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Acireale -   Egiziano scarcerato e nuovamente arrestato per violenza a pubblico ufficiale. Agenti del Commissariato P.S. di Acireale, hanno tratto in arresto l’egiziano Ragab Mohamed EID GAD 31enne, in quanto  responsabile del reato di violenza, resistenza, oltraggio e lesioni a P.U. Il soggetto, alle ore 09.00 circa, è stato prelevato da personale dipendente dalla Casa Circondariale di Giarre, perché scarcerato per fine pena, e portato presso gli uffici di polizia, dove ha rifiutato di sottoporsi ai rilievi foto dattiloscopici.   Malgrado i vari tentativi di persuasione l’egiziano è andato in escandescenza, compiendo atti di violenza nei confronti del poliziotti   e cercando, inoltre, di allontanarsi dai locali del Commissariato. Gli agenti, nel tentativo di bloccare l’esagitato, sono stati costretti ad una violenta colluttazione nel corso della quale tre operatori di polizia hanno riportato delle ferite guaribili in giorni tre s.c. Ragab Mohamed EID GAD è stato tratto in arresto per i reati commessi. E’ stata informata l’A.G., la quale ha disponeva che l’arrestato venisse trasferito presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania.

 

 

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                          ACIREALE

Il solito Acireale  


Adrano  - Acireale  1-1

 

Reti: 12°Savanarola, 52°Di Mauro 

 

 

 

Adrano – Linguaglossa, Montella, Pagano (72°Berbiglia), Strano, Orefice, Cristalldi, Malvuccio (46°Santangelo), Di Mauro, Pasca, Catania (72°Arena), Calabrese, all: Pippo Strano, a disp.  Mangari, Bruno, Scalia, Grasso.

Acireale Zelletta, Maggio, Trovato, Mautone(40°Lombaro), Silvestri, Vezzosi, Godino (71°Iannelli), Zumbo, Aiello, Panepinto, Savonarola, all: Gargano, a disp. Romano, Tomarchio, Ragusa, Dadamo, Arnone.

Arbitro: Michielli Matteo di Padova, guardalinee: Bilardello Claudio di Marsala e Argento Daniele di Palermo.

Note: recuperi : 1’ e 3’,  angoli 7 per entrambe le squadre, ammoniti:  Pagano, Orefice, Pasca, Berbiglia, Maggio e Trovato, espulsi : entrambi gli allenatori, terreno di gioco in erba sintetica. Vento fastidioso. Presenti non più di un centinaio di spettatori

 

 

 

 

Adrano –  Derby in tono minore tra Adrano ed Acireale. La gara è stata interessante a tratti. Acireale sciupa una grossa opportunità dimostrando tutti i propri limiti specie in chiave offensiva con svarioni che purtroppo posso essere anche determinanti. I granata non sono stati  capaci di mantenere l’importante vantaggio e cercare poter chiudere la gara. I ragazzi di Gargano hanno sbagliato più del dovuto ed evidenziano  in pieno  l’allarme rosso che potrebbe fatale se non riescono ad evitare i play-out. Le possibilità  ci sono il traguardo è alla portata dell’Acireale che ha avuto, in gara tante opportunità ma non è stato in grado con  la determinazione di mantenere il vantaggio. L’Adrano è stato colpito quasi a freddo ma non si è fatto demoralizzare, ha cercato di controllare ed impostare il gioco trovando con Calabrese in più di un’occasione la possibilità di ribaltare anche il risultato. La squadra di Pippo strano è posizionata in buona area di classifica ed è stata consapevole di un Acireale che nonostante le limitazioni è sempre pericoloso.  I granata sono in fase positiva da diverse giornate. I derby sono sempre gare diverse rispetto alle altre gare tutti ci tengono sempre i fare bella figura. Entrambe le formazioni avevano le possibilità potersi superarsi.   La prima azione degna di nota e dell’Acireale che passa in vantaggio.   Linguaglossa  respinge un cross, ed il pallone è raccolto da Savanarola che in doppia battuta l’insacca in rete. La gara  diventa attrattiva, dopo appena tre minuti dagli sviluppi di un calcio di punizione calciato egregiamente da Aiello, l’Acireale avrebbe potuto  raddoppiare. Linguaglossa si è esibito, non si fà sorprendere, riesce a deviare la sfera in angolo.  L’Adrano si sveglia 19° con Calabrese che da ottima posizione arriva alla conclusione,  Zelletta para.  Calabrese al 32°  ancora, ben servito, si presenta solo davanti a Zelletta i padroni di casa sprecano proprio un’ottima possibilità. Il meritato pareggio dell’Adrano arriva al 52° con Di Mauro che dagli sviluppi di un calcio d’angolo   sfrutta  un certa sonnolenza della retroguardia acese. I difensori granata non riescono a respingere il pallone che arriva proprio a Di Mauro che l’insacca alle spalle di Linguaglossa. Calabrese al 60°  riceve un bel passaggio da Catania ma spreca. L’Acireale nel finale  manca in 2 occasioni l’opportunità di andare in gol.  Iannelli al 44° manda   il pallone  sul fondo ed al 92° Savanarola crossa  il pallone  per Zumbo che sbaglia un rigore in movimento e da ottima posizione. Domenica l’Adrano giocherà a Palazzolo, altro derby siciliano, l’Acireale ospiterà al Tupparello il Nuvla San Felice. Giovanni Puglisi

 

 

 

 

 

Notizie

 
 

Amarcord  acese …..  calcio e strutture sportive

Acireale – Amarcord di strutture chiuse ed aperte in tempi sbagliati …l’uno o l’altro: “Quella serie B sfuggita troppo presto” affermava (in altra intervista) l’indimenticabile Beppe Papadopolo allenatore dei granata alla conclusione della stagione 1994-95 determinando la rocambolesca retrocessione in serie C, gare “storiche” disputate in un Tupparello al limite minimo dell’omologazione, 6. 800 posti e comunque per il valore proprio della serie B certamente non all’altezza della situazione in quanto privo di tribuna coperta, poltroncine (disponibili semplici gradoni) impianto di illuminazione con  l’anticipo al sabato pomeriggio (la serie B allora giocava di domenica) in uno stadio quasi sempre pieno e strapieno nell’incontro con la Fiorentina di Batistuta (0-0) punto stretto all’Acireale del come si è sviluppata la gara, incredibile incrocio dei pali di Fabio Lucidi ed azione successiva, palo colpito di Batistuta. Successivamente…la storia della gloriosa società Acireale calcio è storia notoriamente risaputa con il fallimento dell’estate del 2006 e comunque  il Tupparello era rimasto forse l’unico stadio d’Italia di una società professionistica privo di impianto di illuminazione. Da ricordi del passato ad un imminente futuro con il completamento  dello stadio Tupparello, sarà finalmente uno stadio degno di tale nome, completamento dei tre quinti della tribuna coperta, impianto di illuminazione, impianto di videosorveglianza, due ampi parcheggi alle spalle della tribuna coperta, conseguentemente aumenterà la capienza, nuove strada di accesso con la vicina Aciplatani, lavori di completamento eseguiti da una ditta di Maletto aggiudicataria dell’appalto, un costo di 1milione e 358mila€ che derivano dall’accensione di un mutuo a tasso agevolato concesso al comune di Acireale dal Credito sportivo e probabilmente la via Pasiano, strada di accesso allo stadio, sarà inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, importante discorso di continuità nella contrada Tupparello, dall’altra parte invece una strana coincidenza: mancherà il calcio professionistico! Il nuovo Acireale è ripartito dal campionato regionale di Promozione (il cav. Massimino, protagonista della rinascita del calcio, acquistò anche l’importante titolo 1946) e subito promosso in Eccellenza. Un eccellente Tupparello collocato in una posizione di attesa del ritorno (ci vorranno vittorie per molti anni…) del calcio di una volta, quando la ricongiunzione tra Tupparello e calcio Professionistico? Iter progettuale e lavori iniziati negli anni ’70 e come spesso accade i lavori sospesi e comunque il  grande Presidente del Catania Angelo Massimino, nella stagione 1983 – 84, con l’opportunità avere conquistando la serie A, utilizzò proprio il Tupparello rendendolo Idoneo per gli allenamenti dei rossazzurri. Altra importante struttura sportiva recentemente completata è il tanto atteso Palasport dove tante società acesi partecipanti a diverse discipline sportive attendano ancora con santa pazienza poterci giocare le gare interne, chiudendo una brutta pagina ed immagine di peregrinare nell’jnterland o utilizzare le inadeguate  palestre delle scuole per competizioni agonistiche. Palasport al centro dei riflettori nazionali attraverso la trasmissione radiofonica della Rai “sotto l’ombrellone” alla vigilia di ferragosto del lontano 1999 quando un acese intervenuto in diretta, evidenziava fra le incompiute includendo anche il Palasport, una volta completato non segue le promesse di chi affermava mesi addietro, già a settembre, poteva ospitare competizioni ufficiali! Nella realtà fino ad ottobre, con i campionati iniziati il palasport ancora è chiuso! Attendere prego…  Giovanni Puglisi