Acireale
- Egiziano scarcerato e nuovamente arrestato per violenza a
pubblico ufficiale. Agenti del Commissariato P.S. di Acireale,
hanno tratto in arresto l’egiziano Ragab Mohamed EID GAD
31enne, in quanto responsabile del reato di violenza, resistenza,
oltraggio e lesioni a P.U. Il soggetto, alle ore 09.00 circa, è
stato prelevato da personale dipendente dalla Casa Circondariale di
Giarre, perché scarcerato per fine pena, e portato presso gli uffici
di polizia, dove ha rifiutato di sottoporsi ai rilievi foto
dattiloscopici. Malgrado i vari tentativi di persuasione
l’egiziano è andato in escandescenza, compiendo atti di violenza nei
confronti del poliziotti e cercando, inoltre, di allontanarsi dai
locali del Commissariato. Gli agenti, nel tentativo di bloccare
l’esagitato, sono stati costretti ad una violenta colluttazione nel
corso della quale tre operatori di polizia hanno riportato delle
ferite guaribili in giorni tre s.c. Ragab Mohamed EID GAD è
stato tratto in arresto per i reati commessi. E’ stata informata
l’A.G., la quale ha disponeva che l’arrestato venisse trasferito
presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania.
Arbitro: Michielli Matteo di Padova, guardalinee: Bilardello
Claudio di Marsala e Argento Daniele di Palermo.
Note: recuperi : 1’ e 3’, angoli 7 per entrambe le squadre,
ammoniti: Pagano, Orefice, Pasca, Berbiglia, Maggio e
Trovato, espulsi : entrambi gli allenatori, terreno di gioco
in erba sintetica. Vento fastidioso. Presenti non più di un
centinaio di spettatori
Adrano – Derby in tono minore tra Adrano ed Acireale. La gara è
stata interessante a tratti. Acireale sciupa una grossa opportunità
dimostrando tutti i propri limiti specie in chiave offensiva con
svarioni che purtroppo posso essere anche determinanti. I granata
non sono stati capaci di mantenere l’importante vantaggio e cercare
poter chiudere la gara. I ragazzi di Gargano hanno sbagliato più del
dovuto ed evidenziano in pieno l’allarme rosso che potrebbe fatale
se non riescono ad evitare i play-out. Le possibilità ci sono il
traguardo è alla portata dell’Acireale che ha avuto, in gara tante
opportunità ma non è stato in grado con la determinazione di
mantenere il vantaggio. L’Adrano è stato colpito quasi a freddo ma
non si è fatto demoralizzare, ha cercato di controllare ed impostare
il gioco trovando con Calabrese in più di un’occasione la
possibilità di ribaltare anche il risultato. La squadra di Pippo
strano è posizionata in buona area di classifica ed è stata
consapevole di un Acireale che nonostante le limitazioni è sempre
pericoloso. I granata sono in fase positiva da diverse giornate. I
derby sono sempre gare diverse rispetto alle altre gare tutti ci
tengono sempre i fare bella figura. Entrambe le formazioni avevano
le possibilità potersi superarsi. La prima azione degna di nota e
dell’Acireale che passa in vantaggio. Linguaglossa respinge un
cross, ed il pallone è raccolto da Savanarola che in doppia battuta
l’insacca in rete. La gara diventa attrattiva, dopo appena tre
minuti dagli sviluppi di un calcio di punizione calciato
egregiamente da Aiello, l’Acireale avrebbe potuto raddoppiare.
Linguaglossa si è esibito, non si fà sorprendere, riesce a deviare
la sfera in angolo. L’Adrano si sveglia 19° con Calabrese
che da ottima posizione arriva alla conclusione, Zelletta para.
Calabrese al 32° ancora, ben servito, si presenta solo
davanti a Zelletta i padroni di casa sprecano proprio un’ottima
possibilità. Il meritato pareggio dell’Adrano arriva al 52°
con Di Mauro che dagli sviluppi di un calcio d’angolo sfrutta un
certa sonnolenza della retroguardia acese. I difensori granata non
riescono a respingere il pallone che arriva proprio a Di Mauro che
l’insacca alle spalle di Linguaglossa. Calabrese al 60° riceve un
bel passaggio da Catania ma spreca. L’Acireale nel finale manca in
2 occasioni l’opportunità di andare in gol. Iannelli al 44° manda
il pallone sul fondo ed al 92° Savanarola crossa il pallone per
Zumbo che sbaglia un rigore in movimento e da ottima posizione.
Domenica l’Adrano giocherà a Palazzolo, altro derby siciliano,
l’Acireale ospiterà al Tupparello il Nuvla San Felice. Giovanni
Puglisi
Acireale
– Amarcord di strutture chiuse ed aperte in tempi sbagliati …l’uno o
l’altro: “Quella serie B sfuggita troppo presto” affermava (in altra
intervista) l’indimenticabile Beppe Papadopolo allenatore dei granata
alla conclusione della stagione 1994-95 determinando la rocambolesca
retrocessione in serie C, gare “storiche” disputate in un Tupparello al
limite minimo dell’omologazione, 6. 800 posti e comunque per il valore
proprio della serie B certamente non all’altezza della situazione in
quanto privo di tribuna coperta, poltroncine (disponibili semplici
gradoni) impianto di illuminazione con l’anticipo al sabato pomeriggio
(la serie B allora giocava di domenica) in uno stadio quasi sempre pieno
e strapieno nell’incontro con la Fiorentina di Batistuta (0-0) punto
stretto all’Acireale del come si è sviluppata la gara, incredibile
incrocio dei pali di Fabio Lucidi ed azione successiva, palo colpito di
Batistuta. Successivamente…la storia della gloriosa società Acireale
calcio è storia notoriamente risaputa con il fallimento dell’estate del
2006 e comunque il Tupparello era rimasto forse l’unico stadio d’Italia
di una società professionistica privo di impianto di illuminazione. Da
ricordi del passato ad un imminente futuro con il completamento dello
stadio Tupparello, sarà finalmente uno stadio degno di tale
nome, completamento dei tre quinti della tribuna coperta, impianto di
illuminazione, impianto di videosorveglianza, due ampi parcheggi alle
spalle della tribuna coperta, conseguentemente aumenterà la capienza,
nuove strada di accesso con la vicina Aciplatani, lavori di
completamento eseguiti da una ditta di Maletto aggiudicataria
dell’appalto, un costo di 1milione e 358mila€ che derivano
dall’accensione di un mutuo a tasso agevolato concesso al comune di
Acireale dal Credito sportivo e probabilmente la via Pasiano, strada di
accesso allo stadio, sarà inserita nel piano triennale delle opere
pubbliche, importante discorso di continuità nella contrada Tupparello,
dall’altra parte invece una strana coincidenza: mancherà il calcio
professionistico! Il nuovo Acireale è ripartito dal campionato regionale
di Promozione (il cav. Massimino, protagonista della rinascita del
calcio, acquistò anche l’importante titolo 1946) e subito promosso in
Eccellenza. Un eccellente Tupparello collocato in una posizione di
attesa del ritorno (ci vorranno vittorie per molti anni…) del calcio di
una volta, quando la ricongiunzione tra Tupparello e calcio
Professionistico? Iter progettuale e lavori iniziati negli anni ’70 e
come spesso accade i lavori sospesi e comunque il grande Presidente del
Catania Angelo Massimino, nella stagione 1983 – 84, con l’opportunità
avere conquistando la serie A, utilizzò proprio il Tupparello rendendolo
Idoneo per gli allenamenti dei rossazzurri. Altra importante struttura
sportiva recentemente completata è il tanto atteso Palasport dove tante
società acesi partecipanti a diverse discipline sportive attendano
ancora con santa pazienza poterci giocare le gare interne, chiudendo una
brutta pagina ed immagine di peregrinare nell’jnterland o utilizzare le
inadeguate palestre delle scuole per competizioni agonistiche.
Palasport al centro dei riflettori nazionali attraverso la trasmissione
radiofonica della Rai “sotto l’ombrellone” alla vigilia di ferragosto
del lontano 1999 quando un acese intervenuto in diretta, evidenziava fra
le incompiute includendo anche il Palasport, una volta completato non
segue le promesse di chi affermava mesi addietro, già a settembre,
poteva ospitare competizioni ufficiali! Nella realtà fino ad ottobre,
con i campionati iniziati il palasport ancora è chiuso! Attendere
prego… Giovanni Puglisi