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Carabinieri e tradizione popolare

CATANIA - "I Carabinieri e la tradizione popolare" è il tema manifestazione che si è svolta ieri sera, all’interno cortile della caserma "Vincenzo Giustino", sede storica del Comando Provinciale di Catania. L’evento, organizzato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Giuseppe Governale, ha suggellato i festeggiamenti a Catania per il 194° annuale della fondazione dell'Arma dei Carabinieri. L’iniziativa, che ha rappresentato un momento d'incontro culturale e istituzionale per Carabinieri e cittadini.  Con tale manifestazione si è voluto ribadire, attraverso l'espressione di  alcune tra le più evocative arti tradizionali siciliane, l'ultra secolare rapporto tra i Carabinieri e il territorio siciliano. Per l'occasione Giacomo Alessi, noto ceramista di Caltagirone, ha esposto nei corridoi del comando numerose ceramiche di elevato valore artistico, storico, provenienti dalla collezione privata, ove tra gli altri figuravano due Carabinieri appositamente realizzati dal maestro per l’occasione. All’interno del cortile è stato esposto un tipico carretto siciliano: alcune sponde realizzate dalla Signora Chiarenza di Aci S.Antonio rappresentano scene della tradizione popolare. Il maestro puparo, Mimmo Cuticchio, di Palermo ha intrattenuto gli ospiti con una rappresentazione scenica di pupi siciliani in  cui, tra l'altro, ha riaffermato la radicata presenza dell'Arma nell'immaginario popolare. Al termine, alla presenza delle massime autorità cittadine, il Presidente del Rotary Club Catania Nord, Dott. Giovanni Arcidiacono, ha donato al Comandante della Regione Carabinieri "Sicilia": Gen. Arturo  Esposito, perchè possa essere esposto nel museo storico dell'Arma di Roma, un pupo siciliano raffigurante un corazziere, nella uniforme dei Carabinieri del Re del 1870. L’opera è stata realizzata appositamente dal maestro Salvatore Pulvirenti di Acireale. Sono sempre vivi quei valori etico e morali a cui si ispiravano i paladini di Francia nei racconti delle gesta epico cavalleresche, fino ad oggi validi anche nella società odierna.



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  MODA & ARTE


 Nigro: Arte e moda dedicata a Gianni Versace nel teatro Coppola.


   CATANIA Nigro: Arte e moda dedicata a Gianni Versace nel teatro Coppola.  Lezione  con  moda e  stile sono firmati da Liliana Nigro docente di Storia del Costume per lo Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. La manifestazione ha luogo giovedì 18 aprile sul palco del Teatro Coppola- Spazio Occupato, alle ore 9.00, l’insegnante dedicherà una lezione-dibattito su Gianni Versace, icona internazionale del made in Italy, e sull’evoluzione stilistica e sartoriale nelle passerelle degli anni 80 ad oggi attraverso la proiezione del film canadese “House of Versace”. L’incontro culturale, è coordinato dalla giornalista Elisa Guccione, ed animato da Arcangela Aiello stilista catanese apprezzata dalla critica internazionale in particolar modo negli Stati Uniti, Carmen Accomando modella tra gli anni 80 e 90, Vincenzo Longhitano imprenditore del noto marchio di moda Ellevu, Massimo Pantano fotografo ed Astrid Darcy modella, i soci dell’agenzia Sicily Models, Liliana Nigro organizzatrice dell’evento e Vincenzo Tromba direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania.  Liliana Nigro dichiara : “In un luogo simbolo della cultura trasversale come il “Teatro Coppola” dove è facile sperimentare nuove forme di collaborazione come può essere un momento didattico di approfondimento su Gianni Versace, ucciso brutalmente il 15 luglio 1997, figura simbolo dell’italian fashion designer, si può creare un patrimonio dell’incontro e del libero scambio delle idee per dare vita ad una formazione artistica e professionale capace di dare voce a tutte le diverse realtà sociali senza distinzione di colore”. L’abito “L’uccello di fuoco”, firmato dalla stilista Vania Mazzeo, è presentato durante la manifestazione, per ricordare il rapporto di Versace con il teatro.


Moda è “Vita” applausi alla prima di Francesca Abate a  Palazzo Biscari  intervista Catania - Moda è “Vita” applausi alla prima di Francesca Abate a  Palazzo Biscari.  Il debutto della designer con la collezione “Vita” è stato tra gli applausi degli intervenuti venerdì 5 giugno.  I preparativi per la fashion designer Francesca Abate, hanno avuto il grande riscontro di pubblico ed addetti  ralla prima collezione di alta moda tenutasi nella splendida cornice al Palazzo Biscari di Catania.

 

intervista

La sfilata è stata rigorosamente “Made in Italy”, con abiti di tradizione squisitamente sartoriale, rivolti ad una donna elegante e raffinata. La fashion designer catanese spiega : “Un vero e proprio cammino tra i ricordi, che ripercorre la vita di molte donne: si parte dall’infanzia, quando incuriosite e ingenue trascorrevamo ore a provare le scarpe, i vestiti e i gioielli delle nostre mamme, e si giunge, gradualmente, all’età adulta, quando si prende consapevolezza della propria femminilità”. Quest’idea di fondo si ripropone nella successione degli abiti in passerella: i tagli moderni dei primi si modificano via via in linee sinuose, e si arricchiscono di elementi preziosi, per poi concludersi con l’immancabile abito da sposa. Turchese, bianco e nero sono i colori dominanti, che si rivelano su tulle ricamati, pizzi e pura seta. Francesca Abate 27 anni, originaria di Catania, è appassionata di moda sin da bambina. La  designer ha un percorso di studi che l’ha portata alla laurea in Infermieristica, ma ha deciso di dare corpo al suo antico amore frequentando un corso di Fashion design presso l’Accademia Euromediterranea di Catania. L’esperienza le ha permesso di consolidare le sue conoscenze e l’ha convinta a concretizzare il suo sogno: oggi Francesca è sales assistant in un importante negozio di moda e cura una rubrica di stile e tendenze per una testata locale. Ha  collaborato con alcune agenzie di moda, occupandosi dello styling durante le sfilate, ed ora è pronta per dare il via al suo ambizioso progetto, con la creazione della Francesca Abate Haute Couture. Il nome della sua prima collezione, “Vita”, evoca il desiderio coraggioso di perseguire i propri sogni, nonostante le difficoltà. Non solo: “Vita” è anche un invito a tutelare il proprio corpo e a mantenerlo in buona salute, come testimonia il sostegno di Francesca Abate alla lotta contro l’Aids e le malattie sessualmente trasmissibili. Alla sua prima sfilata, infatti, è presente la Lila (Lega italiana per la lotta contro l’Aids), con l’intervento del presidente catanese Luciano Nigro e la distribuzione di materiale informativo. La  giovane stilista per il suo debutto è affiancata da un gruppo di professionisti: Daniele Spitaleri che cura l’allestimento e la scenografia, Giuseppe De Francesco la fotografia e l’adv; Rodrigo Paolo Giaimis Ramos lo styling, Corrado Trincali il make up, Cetti Anastasio l’hair styling. 

 

 



 

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Catania Sfilata, 85 modelle per 17a mostra “Agata… martire coraggiosa”, voluta da  Liliana Nigro (intervista)  .

Le ragazze hanno indossasto creazioni di allievi della Cattedra di Storia del Costume. Ruolo preminente per la sfilata ha avuto l’Accademia di Belle Arti di Catania supportata  dalla professoressa Liliana Nigro, titolare della cattedra di Storia del Costume.

 

Il  patrocinio della manifestazione è del Comune di Catania con  apporto sia della casa di moda “Maison Du Cochon”, che di una delegazione USA della base di Sigonella tra cui hanno sfilato militari/modelle, degli ordini cavallereschi Supemusordo Equester Templi poveri Cavalieri di Cristo, Sovrano Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni e Gerusalemme, dell’Associazione Intercultural Studies Center. Tema della manifestazione è “la lotta contro i matrimoni precoci e la violenza fisica, sessuale e psicologica sulle spose bambine che spesso per denaro vengono consegnate dalla famiglia a turpi soggetti. Miriam Yousseff ragazzina nigeriana scampata miracolosamente alla tratta della prostituzione ha preso parte quale “testimonial”.

I cento abiti presentati dagli allievi esposti al Palazzo dei Chierici sono stati valutati da una  giuria composta tra gli altri dai giornalisti : Flaminia Belfiore, Guglielmo Troina, Alberto Lunetta, Elisa Valentina Guccione Gallitto, la scrittrice Marinella Fiume. I giudici hanno indicato i 3 abiti tra i più graditi i cui autori  si aggiudicano  la borsa di studio ed uno stage formativo presso l’atelier di alta moda spose Amelia Casablanca. Il nastro augurale della mostra di abiti e costumi teatrali dedicati a Sant’Agata nel Palazzo dei Chierici è stato tagliato dopo la sfilata di creazioni della Maison Du Cochon e  l‘esibizione dei giovani musicisti dell’Orchestra Falcone e Borsellino.


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