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CATANIA  Artista catanese Alfonso Restivo dipinge ministro Salvini.

Restivo in Italia è il più richiesto ritrattista dai personaggi famosi ed è stato premiato, lo scorso dicembre, come uomo siciliano del 2018. Restivo è l’unico pittore italiano ad aver ritratto su tela con la tecnica dell’iperrealismo figurativo un ministro italiano dal 1946 ad oggi.  L’artista catanese Restivo ha detto : “Ritraggo da sempre i personaggi famosi tanto da essere considerato il ritrattista dei vip ed ho deciso di dedicare un quadro a Matteo Salvini perché a prescindere dal colore politico è il personaggio italiano più discusso e noto in Italia e non solo. Quando ho consegnato il quadro- continua Alfonso Restivo che ha ritratto personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dello showbusiness, come Giorgio Chiellini, Lautaro Martinez, Bianca Atzei, Jonathan Kashanian, Fioretta Mari, Fabio Lamborghini, Adriano Bacconi– durante la firma del libro storico del Comune di Concorezzo in Brianza, il ministro mi ha ringraziato per la bella idea rimanendo stupito per la perfetta somiglianza del ritratto comprese rughe di espressione e l’attaccatura della barba”. Non una scelta politica ma una voglia di continuare il percorso intrapreso che gli ha permesso di diventare, subito dopo la realizzazione della prima opera dedicata al giornalista e conduttore televisivo Paolo Bargiggia un vero must tra i personaggi famosi che richiedono di essere ritratti dall’artista siciliano trapiantato a Milano per insegnare storia dell’arte. “Dopo Salvini- aggiunge Restivo pronto per consegnare il ritratto a Mauro Icardi attaccante dell'Inter, agli storici calciatori Beppe Bergomi e Fulvio Collovati, al portiere della nazionale Gianluigi Donnarumma e alla showgirl Melissa Satta- per par condicio ritrarrò un uomo di sinistra anche se ci tengo a sottolineare che l’arte non ha un colore politico proprio come i quadri”.


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  MODA & ARTE


 Nigro: Arte e moda dedicata a Gianni Versace nel teatro Coppola.




CATANIA Jebel e Maestro Stefano Anselmo: countdown per seminario make up.  Stefano Anselmo è eccellenza italiana nel mondo a cui si devono  fra l’altro, i cambi di look di Anna Oxa e le iconiche copertine dei dischi di Mina è storico del trucco ed artefice della ricostruzione del volto della regina egizia Nefertiti. Artisti, esperti in trucco e parrucco, neofiti sono in attesa per  la partecipazione all’evento più atteso e glamour dell’anno. Il seminario di make up correttivo, sposa e fotografico del Maestro Stefano Anselmo eccellenza italiana nell’arte del trucco, si svolge il 15, 16 e 17 giugno a Catania  nella sede Jebel in Corso delle Province 93, con lezioni su come migliorare, trasformare, curare e correggere senza snaturare le caratteristiche e la personalità di una donna fino a stimolarne positivamente l’autostima, trovando nell’arte del make up un alleato per il complicato rapporto con lo specchio. Stefano Anselmo ha detto:“La Sicilia è un posto che amo. Ritornare dopo anni è una grande gioia e sono lieto di poter spiegare, durante quest’incontri, che il trucco è un artificio che deve e può aggiustare delle problematiche fisiche aiutando l’aspetto psicologico. Durante le lezioni non truccherò dei volti semplici da valorizzare ma “complicati” in modo che si possa aiutare chi si sente più svantaggiato rispetto agli altri. Noi viviamo in una realtà, soprattutto, negli ultimi decenni, dove la moda non ha fatto altro che riproporre in maniera più o meno evidente stili già visti come il revival degli anni 40-50-60 ripescando qualcosa nel 400 o nel 700, quindi chi vuole diventare un esperto del settore deve conoscere e guardare quello che siamo stati per avere una visione globale di quello che saremo e potremo utilizzare in un prossimo futuro”. L’associazione Jebel ha promosso la tre giorni, che saranno intensi per approfondire ed imparare a conoscere com’è cambiato nel mestiere del truccatore e quali sono le nuove prospettive future per questo lavoro. Il professionisti pongono alla base l’adeguata preparazione tecnica, strettamente legata ad una dose di creatività necessaria, frutto di una buona conoscenza culturale per realizzare nuovi progetti e stilemi.


CATANIA Allievi Accademia Belle Arti protestano contro omofobia e razzismo.   Un corteo di circa cento persone  da Via Vanasco, sede dell’Accademia di Belle Arti di Catania diretta da Vincenzo Tromba, nel giorno contro l’omofobia si è spostata verso piazza Duomo per sensibilizzare e risvegliare le coscienze da ogni tipo di razzismo promuovendo la parità tra le diversità di genere.  Tanti hanno preso parte al flash mob, organizzato da Liliana Nigro, titolare della cattedra di Storia del Costume per lo Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.  Il  sostegno tecnico ed artistico è stato della Maison Du Cochon, dal gruppo di Burlesque Teatro delle Vanità con la collaborazione degli assistenti Iolanda ManaraStefania GiuffridaVeronica MaugeriGiulia Riga, Roberto Vinciguerra, Lidia Di Mauro e Piero Giuffrida.  Allievi, docenti e forze sane di spettacolo si sono unite per dire no alle tante emarginazioni sociali e sessuali per dare vita ad un flash mob dal titolo “Stelle e strisce- Gran Varietà” ricordando tra paillettes e lustrini i grandi costumisti e stilisti come Luca Sabatelli, Piero Tosi e Milena Canonero. Liliana Nigro ha detto : “Quotidianamente si apprendono notizie allarmanti di tante, troppe violenze contro il diverso, non solo contro chi è gay ma anche contro chi semplicemente pensa ed agisce autonomamente sostenendo la lotta per la parità di diritti pur essendo etero, tutto questo è aberrante perché sostengo da sempre che l’amore è universale senza distinzione di razza, colore e sesso”.  Vincenzo Tromba direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania, dello stesso parere della professoressa Nigro che ha guidato il compatto gruppo di dimostranti, ha detto: “L’Accademia come Istituzione pubblica ha il diritto e il dovere di educare i propri ragazzi al rispetto, alla tolleranza e all’integrazione culturale e sociale, senza discriminazioni di alcun genere che possono solo nuocere allo sviluppo di una società civile e come tale ha il compito di diffondere con qualunque mezzo, in questo caso con il linguaggio dell’arte, alla costruzione di un mondo più giusto e meno aggressivo”. La manifestazione dal carattere sociale ed umano ha dato il via alla XVIII kermesse di moda teatrale e spettacolo in programma, come consuetudine, il 28 giugno, ore 21.00, a Villa Pantò. Il tema di quest’edizione è “Il gran varietà dall’avanspettacolo ai giorni d’oggi”. L’ obiettivo del progetto è combattere per un futuro migliore al fianco di tutti coloro che credono nel possibile cambiamento. Importanti personaggi dello show business saranno premiati durante l’evento culturale. I nomi a cui verrà assegnato l’ambìto riconoscimento saranno resi noti in conferenza stampa qualche giorno prima della cerimonia.


CATANIA Nigro : Arte e moda dedicata a Gianni Versace nel teatro Coppola.  Lezione  con  moda e  stile sono firmati da Liliana Nigro docente di Storia del Costume per lo Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. La manifestazione ha luogo giovedì 18 aprile sul palco del Teatro Coppola- Spazio Occupato, alle ore 9.00, l’insegnante dedicherà una lezione-dibattito su Gianni Versace, icona internazionale del made in Italy, e sull’evoluzione stilistica e sartoriale nelle passerelle degli anni 80 ad oggi attraverso la proiezione del film canadese “House of Versace”. L’incontro culturale, è coordinato dalla giornalista Elisa Guccione, ed animato da Arcangela Aiello stilista catanese apprezzata dalla critica internazionale in particolar modo negli Stati Uniti, Carmen Accomando modella tra gli anni 80 e 90, Vincenzo Longhitano imprenditore del noto marchio di moda Ellevu, Massimo Pantano fotografo ed Astrid Darcy modella, i soci dell’agenzia Sicily Models, Liliana Nigro organizzatrice dell’evento e Vincenzo Tromba direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania.  Liliana Nigro dichiara : “In un luogo simbolo della cultura trasversale come il “Teatro Coppola” dove è facile sperimentare nuove forme di collaborazione come può essere un momento didattico di approfondimento su Gianni Versace, ucciso brutalmente il 15 luglio 1997, figura simbolo dell’italian fashion designer, si può creare un patrimonio dell’incontro e del libero scambio delle idee per dare vita ad una formazione artistica e professionale capace di dare voce a tutte le diverse realtà sociali senza distinzione di colore”. L’abito “L’uccello di fuoco”, firmato dalla stilista Vania Mazzeo, è presentato durante la manifestazione, per ricordare il rapporto di Versace con il teatro.


Moda è “Vita” applausi alla prima di Francesca Abate a  Palazzo Biscari   intervista Catania - Moda è “Vita” applausi alla prima di Francesca Abate a  Palazzo Biscari.  Il debutto della designer con la collezione “Vita” è stato tra gli applausi degli intervenuti venerdì 5 giugno.  I preparativi per la fashion designer Francesca Abate, hanno avuto il grande riscontro di pubblico ed addetti  ralla prima collezione di alta moda tenutasi nella splendida cornice al Palazzo Biscari di Catania.

 

intervista

La sfilata è stata rigorosamente “Made in Italy”, con abiti di tradizione squisitamente sartoriale, rivolti ad una donna elegante e raffinata. La fashion designer catanese spiega : “Un vero e proprio cammino tra i ricordi, che ripercorre la vita di molte donne: si parte dall’infanzia, quando incuriosite e ingenue trascorrevamo ore a provare le scarpe, i vestiti e i gioielli delle nostre mamme, e si giunge, gradualmente, all’età adulta, quando si prende consapevolezza della propria femminilità”. Quest’idea di fondo si ripropone nella successione degli abiti in passerella: i tagli moderni dei primi si modificano via via in linee sinuose, e si arricchiscono di elementi preziosi, per poi concludersi con l’immancabile abito da sposa. Turchese, bianco e nero sono i colori dominanti, che si rivelano su tulle ricamati, pizzi e pura seta. Francesca Abate 27 anni, originaria di Catania, è appassionata di moda sin da bambina. La  designer ha un percorso di studi che l’ha portata alla laurea in Infermieristica, ma ha deciso di dare corpo al suo antico amore frequentando un corso di Fashion design presso l’Accademia Euromediterranea di Catania. L’esperienza le ha permesso di consolidare le sue conoscenze e l’ha convinta a concretizzare il suo sogno: oggi Francesca è sales assistant in un importante negozio di moda e cura una rubrica di stile e tendenze per una testata locale. Ha  collaborato con alcune agenzie di moda, occupandosi dello styling durante le sfilate, ed ora è pronta per dare il via al suo ambizioso progetto, con la creazione della Francesca Abate Haute Couture. Il nome della sua prima collezione, “Vita”, evoca il desiderio coraggioso di perseguire i propri sogni, nonostante le difficoltà. Non solo: “Vita” è anche un invito a tutelare il proprio corpo e a mantenerlo in buona salute, come testimonia il sostegno di Francesca Abate alla lotta contro l’Aids e le malattie sessualmente trasmissibili. Alla sua prima sfilata, infatti, è presente la Lila (Lega italiana per la lotta contro l’Aids), con l’intervento del presidente catanese Luciano Nigro e la distribuzione di materiale informativo. La  giovane stilista per il suo debutto è affiancata da un gruppo di professionisti: Daniele Spitaleri che cura l’allestimento e la scenografia, Giuseppe De Francesco la fotografia e l’adv; Rodrigo Paolo Giaimis Ramos lo styling, Corrado Trincali il make up, Cetti Anastasio l’hair styling. 



Carabinieri e tradizione popolare

CATANIA - "I Carabinieri e la tradizione popolare" è il tema manifestazione che si è svolta ieri sera, all’interno cortile della caserma "Vincenzo Giustino", sede storica del Comando Provinciale di Catania. L’evento, organizzato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Giuseppe Governale, ha suggellato i festeggiamenti a Catania per il 194° annuale della fondazione dell'Arma dei Carabinieri. L’iniziativa, che ha rappresentato un momento d'incontro culturale e istituzionale per Carabinieri e cittadini.  Con tale manifestazione si è voluto ribadire, attraverso l'espressione di  alcune tra le più evocative arti tradizionali siciliane, l'ultra secolare rapporto tra i Carabinieri e il territorio siciliano. Per l'occasione Giacomo Alessi, noto ceramista di Caltagirone, ha esposto nei corridoi del comando numerose ceramiche di elevato valore artistico, storico, provenienti dalla collezione privata, ove tra gli altri figuravano due Carabinieri appositamente realizzati dal maestro per l’occasione. All’interno del cortile è stato esposto un tipico carretto siciliano: alcune sponde realizzate dalla Signora Chiarenza di Aci S.Antonio rappresentano scene della tradizione popolare. Il maestro puparo, Mimmo Cuticchio, di Palermo ha intrattenuto gli ospiti con una rappresentazione scenica di pupi siciliani in  cui, tra l'altro, ha riaffermato la radicata presenza dell'Arma nell'immaginario popolare. Al termine, alla presenza delle massime autorità cittadine, il Presidente del Rotary Club Catania Nord, Dott. Giovanni Arcidiacono, ha donato al Comandante della Regione Carabinieri "Sicilia": Gen. Arturo  Esposito, perchè possa essere esposto nel museo storico dell'Arma di Roma, un pupo siciliano raffigurante un corazziere, nella uniforme dei Carabinieri del Re del 1870. L’opera è stata realizzata appositamente dal maestro Salvatore Pulvirenti di Acireale. Sono sempre vivi quei valori etico e morali a cui si ispiravano i paladini di Francia nei racconti delle gesta epico cavalleresche, fino ad oggi validi anche nella società odierna.





LAV : NON

  

ABBANDONARLI



Assessore Barbara Mirabella( VEDI intervista).

Catania Sfilata, 85 modelle per 17a mostra “Agata… martire coraggiosa”, voluta da  Liliana Nigro (intervista) 

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Le ragazze hanno indossasto creazioni di allievi della Cattedra di Storia del Costume. Ruolo preminente per la sfilata ha avuto l’Accademia di Belle Arti di Catania supportata  dalla professoressa Liliana Nigro, titolare della cattedra di Storia del Costume.

 

Il  patrocinio della manifestazione è del Comune di Catania con  apporto sia della casa di moda “Maison Du Cochon”, che di una delegazione USA della base di Sigonella tra cui hanno sfilato militari/modelle, degli ordini cavallereschi Supemusordo Equester Templi poveri Cavalieri di Cristo, Sovrano Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni e Gerusalemme, dell’Associazione Intercultural Studies Center. Tema della manifestazione è “la lotta contro i matrimoni precoci e la violenza fisica, sessuale e psicologica sulle spose bambine che spesso per denaro vengono consegnate dalla famiglia a turpi soggetti. Miriam Yousseff ragazzina nigeriana scampata miracolosamente alla tratta della prostituzione ha preso parte quale “testimonial”.

I cento abiti presentati dagli allievi esposti al Palazzo dei Chierici sono stati valutati da una  giuria composta tra gli altri dai giornalisti : Flaminia Belfiore, Guglielmo Troina, Alberto Lunetta, Elisa Valentina Guccione Gallitto, la scrittrice Marinella Fiume. I giudici hanno indicato i 3 abiti tra i più graditi i cui autori  si aggiudicano  la borsa di studio ed uno stage formativo presso l’atelier di alta moda spose Amelia Casablanca. Il nastro augurale della mostra di abiti e costumi teatrali dedicati a Sant’Agata nel Palazzo dei Chierici è stato tagliato dopo la sfilata di creazioni della Maison Du Cochon e  l‘esibizione dei giovani musicisti dell’Orchestra Falcone e Borsellino.




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