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Roma
- Gianfranco Fini
è stato eletto presidente della Camera, alle 11:35, ha ottenuto i
335 voti, sufficienti a superare il quorum della metà più uno degli
aventi diritto. Il primo atto politico del presidente di An, è stato
un discorso di 14 minuti. E sull’elezione del presidente Fini si è
espresso in questi termini Raffaele Lombardo nella qualità di
il
Presidente della Regione: “Le mie più vive felicitazioni a
Gianfranco Fini per la sua elezione a Presidente della Camera con
l'augurio di svolgere al meglio il ruolo che è stato chiamato a
ricoprire - Ha
continuato Lombardo-
Per Fini si tratta di un importante riconoscimento della sua
attività politica e parlamentare. Da presidente della Camera avrà
modo di metterla a frutto a servizio di tutta la nazione”.
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Lista di elezione CAMERA
Elezioni della XVI legislatura
SICILIA 2
PD:
Ricardo Franco LEVI, Giovanni Mario Salvino BURTONE,
Marilena SAMPERI,
UDC:
Giuseppe DRAGO,
MPA :
Carmelo LO MONTE,
PdL
: Antonio MARTINO, Stefania
PRESTIGIACOMO, Carmelo BRIGUGLIO, Francesco STAGNO D'ALCONTRES,
Basilio CATANOSO, Giuseppe PALUMBO, Ugo Maria Gianfranco
GRIMALDI.
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XVI Legislatura
SENATO, dal 29 aprile 2008,
Regione Sicilia
26 Senatori: Benedetto ADRAGNA
PD,
Bruno ALICATA
PdL, Antonello ANTINORO
UDC- SVP-Aut,
Antonio BATTAGLIA
PdL,
Enzo BIANCO PD, Roberto CENTARO
PdL, Vladimiro CRISAFULLI
PD, Salvatore
CUFFARO UDC-
SVP-Aut,
Antonio
D'ALI'
PdL, Gianpiero D'ALIA
UDC-SVP - Aut, Mario
FERRARA
PdL, Giuseppe FIRRARELLO
PdL, Salvo FLERES
PdL, Vincenzo GALIOTO
PdL, Costantino GARRAFFA
PD,
Fabio GIAMBRONE
IdV, Giuseppe LUMIA PD, Domenico NANIA
PdL,
Vincenzo OLIVA
Misto, Antonino PAPANIA
PD, Giovanni
PISTORIO Misto,
Renato SCHIFANI
PdL, Anna Maria SERAFINI
PD,
Raffaele STANCANELLI
PdL, Simona VICARI PdL,
Carlo VIZZINI
PdL.
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Lombardo e Miccichè = Partito del Sud
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Palermo – Lombardo e Miccichè
= Partito del Sud. La simbiosi politica tra il
presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo ed il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè è
fin troppo ufficiale ed a Palermo, è stata sancita al termine del
convegno "Regioni, riforme, autonomie". Si tratta dell’unione che
spiana la via per la costituzione del partito del Sud. La formazione
politica amalgamata ben prima della prossima chiamata alle urne per
le elezioni politiche è il segnale forte che viene lanciato sul
territorio. “Il
Partito del Sud deve essere fatto subito e deve
superare la logica dei tradizionali schieramenti di destra e
sinistra. Deve, invece, basarsi su
grandi
valori universali e su un legame forte con il territorio“.
E’ quanto dichiarato da Raffaele Lombardo, durante il suo intervento
al convegno
Regioni,
riforme ed autonomie, che si è svolto ieri e oggi a
Palermo, a villa Igiea. Ed ha aggiunto: “Quello che accade negli
ultimi tempi nella nostra Regione è che deputati di destra e
sinistra si raggruppano, avendo come unico collante
l’amore per la Sicilia. Tutti gli apporti che arriveranno saranno
utili e bisognerà anche avere il coraggio di riselezionare la classe
dirigente, essendo più selettivi. Già nell’ MPA la
porta ha funzionato per cacciare qualcuno.
Ora è
necessario essere vigili su chi entra“. Inoltre,
Lombardo ha affermato che “quando
Napolitano
si scaglia contro i nemici dell’Unità d’Italia, quando teme che
venga pronunciata la bestemmia separatista
non si sta
certo riferendo a noi.
Non sono i
partiti regionalisti a mettere a rischio l’Unità.
Credo che il Partito del Sud possa rideterminare la costruzione
dell’Unità d’Italia per percorrere un cammino all’indietro verso il
federalismo”.
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Palermo
- 38 Comuni al voto in Sicilia il 30 e 31 maggio 2010. La
giunta di Governo della Regione siciliana riunita sotto la
Presidenza di Raffaele Lombardo ha indetto le elezioni
amministrative nell'Isola fissando le date : il 30 e 31 maggio
prossimi e ballottaggio il 13 e 14 giugno . 38 quindi i comuni che
andranno al voto nelle giornate di domenica e lunedì. Questo
l'elenco completo dei Comuni che andranno al voto 12 con sistema
proporzionale e 26 con il maggioritario: Provincia di Agrigento
(5): Cammarata (maggioritario, 15 consiglieri assegnati), Palma di
Montechiaro (proporzionale, 20), Realmonte (maggioritario, 15),
Ribera (proporzionale, 20) e Siculiana (maggioritario, 15).
Provincia di Caltanissetta (4): Gela (proporzionale, 30),
Mussomeli (proporzionale, 20), Serradifalco (maggioritario, 15) e
Villalba (maggioritario, 12). Provincia di Catania (5):
Bronte (proporzionale, 20), Maniace (maggioritario, 15), Milo
(maggioritario, 12), Pedara (proporzionale, 20) e San Giovanni La
Punta (proporzionale, 20). Provincia di Enna (3): Enna
(proporzionale, 30), Pietraperzia (maggioritario, 15) e Valguarnera
Caropepe (maggioritario, 15). Provincia di Messina (7):
Basico' (maggioritario, 12), Graniti (maggioritario, 12), Giardini
Naxos (maggioritario, 15), Limina (maggioritario, 12), Malvagna
(maggioritario, 12), Milazzo (proporzionale, 30) e Raccuja
(maggioritario, 12). Provincia di Palermo (11): Aliminusa
(maggioritario, 12), Carini (proporzionale, 20), Collesano
(maggioritario, 15), Godrano (maggioritario, 12), Lascari
(maggioritario, 15), Misilmeri (proporzionale, 20), Pollina
(maggioritario, 15), San Mauro Castelverde (maggioritario, 12),
Santa Cristina Gela (maggioritario, 12), Scillato (maggioritario,
12) e Trabia (maggioritario, 15). Provincia di Ragusa (1):
Ispica (proporzionale, 20). Provincia di Trapani (2):
Gibellina (maggioritario, 15) e Pantelleria (maggioritario, 15). In
provincia di Siracusa non si voterà in alcun Comune. La giunta,
inoltre, ha preso atto della sentenza del Consiglio di giustizia
amministrativa, depositata lo scorso 19 gennaio, che impone al
governo di pronunciarsi sull'istituzione, o meno, della
vicedirigenza all'interno dell'amministrazione regionale. A tal
proposito, la giunta ha confermato la validità della delibera del 27
giugno scorso, con la quale era stata decisa, in ottemperanza ad
altra analoga sentenza del Cga, l'istituzione della vicedirigenza,
subordinandola all'esaurimento della terza fascia dirigenziale e
compatibilmente alle risorse di bilancio. Su proposta dell'assessore
per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici
l'eventuale ballottaggio per le elezioni amministrative è stato
fissato al 13 e 14 giugno. Interessati alla tornata elettorale della
primavera 2010 sono, al momento, 38 Comuni, più la circoscrizione di
Portella di Mare di Misilmeri. Unico capoluogo di provincia che
andrà alle urne è Enna. Oltre che nei Comuni il cui rinnovo degli
organi amministrativi era già fissato per scadenza naturale, si
voterà anche a Ribera e Mussomeli (dove i primi cittadini sono stati
sfiduciati), a Gela (a causa delle dimissioni del sindaco), a
Giardini Naxos (elezioni annullate con sentenza del Cga del 2009) e
a Siculiana (comune sciolto nel 2008 per infiltrazioni mafiose).
Nella tornata elettorale potrebbero essere inclusi anche quei Comuni
nei quali i ricorsi contro le elezioni sono ancora pendenti, se la
definizione dei procedimenti avverrà entro la data di indizione dei
comizi elettorali. E' il caso di Agira, in provincia di Enna e
Caltavuturo, in provincia di Palermo. Saranno ricompresi
nell'elenco, ovviamente, anche tutti quei Comuni nei quali gli
organi amministrativi dovessero cessare dalla carica anticipatamente
e la cui definizione dei provvedimenti dovesse avvenire entro il 55°
giorno antecedente la data fissata per le elezioni.
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Miccichè :"
PDL Sicilia nuova linfa" |
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Gianfranco Miccichè
presenta sul suo blog “IL PDL DEI “RIBELLI” LEALI”. scrive
testualmente : “Ebbene si, ci siamo! Domani si costituirà all’ARS il
Pdl-Sicilia. E’ davvero il passo decisivo, un passo verso la
schiarita definitiva all’interno del partito siciliano, che oggi,
più che un partito, è una torre di babele, dove leaders e leaderotti
parlano, ognuno, un linguaggio politico differente; e dove regna
l’incoerenza di coloro che sventolano la bandiera della
semplificazione politica, ma non si preoccupano di attaccare a piè
sospinto un Governo dove siedono anche assessori di loro
riferimento. E’ da qui, cioè dalla coerenza dei comportamenti, che
deve cominciare quel processo, senza dubbio virtuoso, di
semplificazione della politica, il quale deve prendere le mosse solo
ed esclusivamente dall’esigenza di fornire alla gente un quadro più
chiaro e meno confusionario. Ed è da qui, dalla nostra esigenza di
coerenza, che nasce il gruppo del Pld-Sicilia : perché la gente
rischia di non capirci più nulla, di fronte a una situazione in cui,
pur facendo tutti parte dello stesso partito, abbiamo posizioni
differenti, anzi completamente opposte. E a me interessa che la
gente capisca, che la gente abbia ben chiaro quale sia oggi
l’assetto politico-istituzionale che la governa. A me interessa che
la gente sappia che c’è una parte consistente, anzi maggioritaria,
del Pdl siciliano che, pur mantenendosi fedele al progetto
Berlusconi, sente il bisogno di distinguersi da una gestione del
partito che (quella si!) è da definire ribelle, perché assolutamente
antitetica a quei valori di coerenza, lealtà, libertà e capacità
(anch’essa un valore), che Berlusconi portò con sé, quando decise di
scendere in campo e fondare Forza Italia. E’ così, col rispetto di
questi valori, che Forza Italia diventò il più grande partito della
seconda Repubblica, tra i più grandi di sempre. Anche in Sicilia!
Certo, c’erano dissidi, contrasti, diversità di vedute e faide anche
dentro Forza Italia, ma mai il partito si è mostrato disunito nei
momenti importanti, mai s’è spaccato dinanzi alle scelte cruciali
per il presente e per il futuro dell’Isola; ci sedevamo attorno a un
tavolo, discutevamo, ci confrontavamo, ci scontravamo, ma alla fine
prevaleva il Partito e la sua funzione di soggetto guida dell’intera
coalizione. Una funzione che il Pdl siciliano ha inesorabilmente
smarrito, frantumandosi (anziché articolandosi) in correnti e
pensando scelleratamente di trasferire tale frantumazione dal campo
della politica a quello delle sacre e inviolabili Istituzioni:
questa è l’opposizione che i cosiddetti lealisti oggi fanno a un
Governo e a un Governatore, che loro stessi hanno voluto e
sostenuto, chiedendo per esso il voto agli elettori. E questo è il
nostro Aventino! Il Pdl – Sicilia nasce per questo: per dire no al
duo Castiglione-Nania e alla loro gestione assolutamente
fallimentare. Altro che ribelli e lealisti! Il nostro è un atto di
pura lealtà: lealtà verso il Popolo siciliano, che nel 2008 espresse
una volontà, oggi rinnegata da una parte del Pdl; lealtà verso tutto
il popolo del Sud, che guarda a noi come la nuova frontiera di una
politica sempre più legata al territorio e slegata alle logiche
romane, quando esse siano illogiche e illogicamente rivolte al Nord;
lealtà verso i nostri elettori, i simpatizzanti, i rappresentanti
istituzionali, la base, cioè verso tutti coloro che da anni credono
nel modello Berlusconi e legittimamente pretendono che esso venga
trapiantato nel nuovo partito; lealtà verso Silvio Berlusconi, il
quale non merita un partito e una coalizione così; e lealtà, oserei
dire, verso tutto il Centrodestra siciliano, che auspico possa
riscoprire quella coesione e forza, perduta proprio per la mancanza
di una guida politica forte ed aggregante. Ma, soprattutto, il
nostro è un atto di pura lealtà verso la Sicilia, oggi di fatto
ferma, involuta, paralizzata proprio da questa assurda situazione,
minacciata da un preoccupante immobilismo, che il nostro gruppo
parlamentare avrà il compito di sbloccare, da un lato continuando a
dare sostegno al Governo, dall’altro stimolando, anzi pretendendo
dal Governatore che riparta la macchina-Sicilia. Domani nasce il Pdl
– Sicilia. Con esso, piaccia o no, inauguriamo una nuova fase della
vita del partito siciliano e diamo il via ad una nuova fase della
politica, in Sicilia e nel SUD. Rimango fedele e leale a Silvio
Berlusconi e non potrebbe essere altrimenti. Ma, come sempre,
proprio in nome di questa autentica lealtà, mi assumo la
responsabilità di non vestire nei suoi confronti i panni del yes man
e di lavorare, anche immaginando percorsi diversi, però mai
alternativi, affinché il suo sogno, di un Centrodestra forte ed
invincibile, possa continuare e non si sgretoli sotto i colpi
dell’approssimazione e della miopia politica. Rimaniamo il Pdl … ma
orgogliosamente distinti! E con quel marchio distintivo, «Sicilia»,
che per noi vuol dire tanto: vuol dire Terra (la nostra terra), vuol
dire territorio (il nostro territorio), vuol dire Sud (il nostro
Sud). Una Sicilia, un Sud da preservare, da difendere, da amare!” |
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Roma
- Intervenendo al summit sui cambiamenti climatici delle
Nazioni Unite a New York, il Ministro dell’Ambiente Stefania
Prestigiacomo
ha detto: “Questa
sessione delle Nazioni Unite ci offre l’opportunità di estendere il
confronto politico sui cambiamenti climatici tra tutti i Paesi,
facendo seguito ai passi avanti compiuti con il G8 de l’Aquila e con
il MEF. E proprio dal
G8 e dal MEF possiamo ripartire per condividere un percorso comune
di obiettivi e azioni: In primo luogo un obiettivo di lungo periodo
che indirizzi gli sforzi globali di mitigazione, secondo quanto
convenuto nel Mef. I 2° C devono
tuttavia essere “tradotti” in un obiettivo globale di riduzione
delle emissioni, che coerentemente con quanto la scienza ci dice, è
quantificabile in riduzioni del 50% rispetto ai livelli del 1990
entro il 2050. Al
raggiungimento dell’obiettivo globale di riduzione delle emissioni
devono contribuire in primo luogo i Paesi industrializzati, con
l’assunzione di un impegno collettivo nel medio periodo nell’ordine
del 25-40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020 e impegni
individuali confrontabili, in termini di riduzione delle emissioni. Tuttavia
anche i Paesi in via di sviluppo devono contribuire all’obiettivo
globale di mitigazione con un impegno a ridurre le emissioni in una
misura compresa tra il 15% e il 30% rispetto allo scenario business
as usual. A questo proposito, le azioni già intraprese da grandi
paesi come la Cina, l’India, il Brasile, Sud Africa e Messico, si
muovono nella giusta direzione. Dobbiamo
trovare il modo per realizzare programmi concreti e comuni di
cooperazione tecnologica e finanziaria, per sostenere la diffusione
delle migliori tecnologie e politiche a livello globale.In
questa direzione, il lavoro in corso nel MEF è molto promettente. In
questa occasione voglio anche ricordare l’urgenza degli interventi
di adattamento ai cambiamenti climatici nei Paesi più esposti e più
poveri. Siamo orgogliosi del lavoro avviato dall’Italia, nelle
piccole isole del Pacifico. Infine,
voglio sottolineare che le strategie e le azioni di mitigazione e
adattamento devono essere fortemente integrate con le politiche
ambientali e di tutela dei territori; a questo fine è necessario
ricondurre ad una matrice unitaria la governance ambientale
internazionale”. |
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Silvio
Berlusconi |
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Il 4° Governo BERLUSCONI
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Gianni LETTA: Sottosegretario a Palazzo Chigi, Franco FRATTINI:
Ministro degli ESTERI, Roberto MARONI: Ministro dell’INTERNO,
Ignazio LA RUSSA: Ministro della DIFESA, Giulio TREMONTI:
Ministro dell’ECONOMIA, Umberto BOSSI: Ministro delle RIFORME,
Angelino ALFANO: Ministro della GIUSTIZIA, Maurizio SACCONI:
Ministro del WELFARE, Luca ZAIA: Ministro delle POLITICHE
AGRICOLE, Roberto CALDEROLI: Ministro della SEMPLIFICAZIONE,
Altero MATTEOLI: Ministro delle INFRASTRUTTURE, Sandro BONDI:
Ministro per i BENI CULTURALI, Stefania PRESTIGIACOMO: Ministro
dell'AMBIENTE, Mariastella GELMINI: Ministro dell'ISTRUZIONE,
Mara CARFAGNA: Ministro per le PARI OPPORTUNITA', Claudio
SCAJOLA: Ministro delle ATTIVITA' PRODUTTIVE, Elio VITO:
Ministro per i RAPPORTI con il PARLAMENTO, Renato BRUNETTA:
Ministro della FUNZIONE PUBBLICA, Andra RONCHI: Ministro per le
POLITICHE COMUNITARIE, Gianfranco ROTONDI, Ministro
dell’ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA, |
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Bufardeci su PDL Sicilia: “veri lealisti siamo noi”
Palermo - "Con la nascita del gruppo
parlamentare Pdl Sicilia, il governo regionale avrà nuova linfa e solide
basi per portare avanti quelle necessarie politiche di rigore che la
nostra regione e i siciliani invocano". Lo dice Titti Bufardeci,
assessore regionale
alla Cooperazione. "Non potevamo perdere ancora tempo in sterili
polemiche di fronte all'impatto di una crisi economica internazionale
che ha inciso e incide anche sugli assetti del nostro tessuto sociale e
sui nostri territori - continua l’esponente politico– e quindi il senso
profondo di quella che oggi diventa la nostra missione politica può e
potrà essere colto soltanto per la capacità che mostreremo
nell'adempiere alle legittime aspettative dell'opinione pubblica. Per
questo, ribadisco ad alta voce che i veri lealisti siamo noi che abbiamo
oggi deciso di imprimere questa svolta, che coniuga le idealità del Pdl
e del suo leader Berlusconi, con i naturali, legittimi, necessari
principi di difesa della Sicilia, delle sue prerogative statutarie e
delle sue possibilità di sviluppo. Ecco, noi siamo leali verso il Pdl e
il nostro leader Berlusconi, e siamo leali verso la Sicilia. Noi
vogliamo andare oltre le sterili tesi rivendicazionista tout court, e
vogliamo porre le basi affinché ogni euro a nostra disposizione vada
speso correttamente dalla pubblica amministrazione. Noi siamo quelli che
dicono stop a sprechi e clientelismi – che hanno aggravato lo stato
finanziario della Sicilia - e siamo quelli che credono in un possibile
benessere collettivo e in una strategia virtuosa che sappia ridefinire
il ruolo centrale della Sicilia, così come la storia insegna. Molti
errori sono stati commessi nel passato: ma il giudizio odierno sulla
classe politica siciliana non può essere condizionato da peccati che
hanno altri responsabili. La linea politica del gruppo Pdl Sicilia
garantirà, in forza di queste convinzioni profonde, il suo pieno,
convinto e leale sostegno al governo regionale presieduto da Raffaele
Lombardo. Questo è il senso del patto politico programmatico chiesto da
Gianfranco Miccichè per accompagnare l'esecutivo nel suo cammino
riformatore e innovatore. Sono convinto che chiunque abbia a cuore gli
interessi della Sicilia non potrà che comprendere – se non addirittura
condividere - i nostri passi". |
Schifani
Presidente Senato
Palermo
– “Renato Schifani
sarà punto di equilibrio e
di sintesi istituzionale e sicuramente non metterà in secondo piano
il suo profondo spirito di vero siciliano”. Con queste parole il
presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha commentato l’esito
della votazione a palazzo Madama. ed ha aggiunto : “Esprimo le mie
più vive felicitazioni a Renato Schifani per l’elezione a presidente
del Senato, che rappresenta un importante riconoscimento per le sue
capacità e per la sua lunga attività politica”. Ed ancora ha
continuato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo: “Conosco
Schifani da lunga data e ne apprezzo le doti umane e politiche. Sono
certo che saprà bene interpretare e tradurre le responsabilità che
derivano dall’aver assunto la seconda carica dello Stato”.
Anci Sicilia: elezione Renato Schifani Presidente Senato
Palermo -
Il presidente
dell’Anci Sicilia, onorevole Giambattista Bufardeci, e il segretario
generale, professore Andrea Piraino, interpretando i sentimenti dei
comuni siciliani, esprimono i più fervidi e calorosi auguri di buon
lavoro al senatore Renato Schifani, neo eletto presidente del Senato
della Repubblica, seconda carica dello Stato. Un importante
risultato che garantirà attenzione alle comunità locali siciliane.
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ilapera@infinito.it
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Lista di elezione
CAMERA
Elezioni della XVI legislatura
SICILIA 1
PD:
Angelo CAPODICASA, Sergio Antonio D'ANTONI, Enzo CARRA. UDC
: Francesco Saverio ROMANO,
Giuseppe RUVOLO, MPA
: Nicola LEANZA,
PdL
: Gianfranco MICCICHE', Angelino
ALFANO, Giuseppe SCALIA, Enrico LA LOGGIA, Giuseppe FALLICA,
Antonino LO PRESTI, Giuseppe Francesco Maria MARINELLO, Gaspare
GIUDICE, |
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