Catania–
Messaggio Lombardo a premier Monti.
Il presidente della Regione siciliana,
Raffaele Lombardo
afferma: "Al governo che il senatore Mario Monti
si accinge a comporre vanno assicurati il sostegno e la fiducia
necessari per il superamento di una crisi economica e finanziaria senza
precedenti. Va condivisa la scelta che il senatore si appresta a
compiere di indicare tra i ministri tecnici di altissima competenza e
rigore morale. Tra questi, il presidente incaricato non mancherà di
valorizzare docenti e professionisti che hanno concretamente dimostrato
la capacità di affermarsi e di farsi apprezzare anche nei territori del
sud del paese, dei quali conoscono le enormi risorse e i grandi
problemi, perchè quotidianamente li vivono".
Catania
- E’ morto Ferdinando Latteri.
Il professore Ferdinando Latteri
parlamentare nazionale del Mpa è morto giovedì di mattina in una casa di
cura a Catania. Il professore era ricoverato per una grave malattia. I
funerali di Latteri sono stati celebrati venerdì, alle 10, nella Cattedrale
di Catania. Il Comune ha partecipato alle esequie con il proprio gonfalone. Il
professore Ferdinando Latteri aveva ricoperto l’incarico di ordinario di
chirurgia ed era stato rettore dell'Università di Catania.
L'Aula della Camera ha osservato un minuto di silenzio ed ha tributato
un applauso unanime a Ferdinando Latteri."Piango per la
scomparsa di Ferdinando Latteri, mio amico da quasi quarant'anni". E' il
ricordo del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, per
la morte di Ferdinando Latteri, parlamentare nazionale dell'Mpa ed ex
rettore dell'Università di Catania. "A Ferdinando mi legano mille
ricordi - continua Lombardo - e mille battaglie politiche, sociali,
culturali e elettorali condotte insieme, oltre ai rapporti personali e
familiari. Ricordo l'appuntamento di ogni mattina, sin dalla metà degli
anni '70, nel suo studio dell'ospedale Santa Marta di Catania insieme a
professionisti e amici. Ricordo l'avvento di Bonfiglio e dei giovani
colleghi dell'Ordine dei Medici, l'elezione alla presidenza della
Facolta' di Medicina e al Rettorato. Credo che non ci sia stata
settimana, o addirittura giornata, in cui con Ferdinando non ci siamo
sentiti, confrontati, talvolta dialetticamente, sempre con rispetto e
affetto. Una personalità forte quella di Latteri - conclude - che ha
caratterizzato la storia di Catania e della nostra terra". Il ministro
Stefania Prestigiacomo commenta: “Con la scomparsa di Ferdinando
Latteri la Sicilia ed il Parlamento perdono un uomo speciale. Un uomo
che con la sua intelligenza, con il suo temperamento, con la sua grande
competenza professionale ha caratterizzato gli ultimi 40 anni di vita
universitaria, politica, sociale e culturale del mezzogiorno. Lascia una
lunga e virtuosa memoria e un esempio importante. Stefania
Prestigiacomo”. Chi svolge l’attività giornalistica e non solo … ha
avuto modo di conoscere il professore Ferdinando Latteri ed ha
sicuramente arricchito, con la Sua conoscenza il proprio bagaglio
culturale. Alla famiglia Latteri le condoglianze personali e de L’INFORMATORE di
Sicilia. i.l.p.
Roma
– Cuffaro
si costituisce ed entra in carcere.
La Cassazione ha confermato la condanna a 7 anni per Totò
Cuffaro
ex governatore della Sicilia, entrato nel carcere di Rebibbia
per scontare la pena. La seconda Sezione penale di Cassazione ha
deciso i 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a
Cosa Nostra e violazione del segreto istruttorio nell'ambito del
processo ''talpe alla Dda''. Totò Cuffaro ha avuto notificato
il provvedimento di carcerazione dai carabinieri del Ros nella
stazione dei militari vicino a piazza Farnese, dove l'esponente
politico si era fermato, dopo aver lasciato l'abitazione romana.
Totò Cuffaro si trova nel penitenziario romano di Rebibbia, in
una cella singola, in attesa di una sistemazione definitiva. Un
agente controllerà ogni 15-20 minuti le condizioni di Totò
Cuffaro per una vigilanza più attenta e non per il pericolo di
atti d’autolesionismo. A Totò Cuffaro, al Senato subentra Maria
Pia Castiglione 55enne. La geografia politica però non muterà.
Candidata nella lista dell'Udc, Maria Pia Castiglione ha aderito
al Pid, Popolari di Italia Domani, promosso dal gruppo siciliano
in rotta con Casini.
Catania
- “ Regione: su rifiuti fa saltare affare mafia”.
Così Lombardo parla attraverso il blog: ”informerò su ogni
passo della mia vita- aggiunge - è mio dovere”. Il
presidente della Regione Siciliana afferma:“Credo che la
mafia reagisca per come può. Talvolta può far pervenire alle
persone giuste le informazioni sbagliate o quelle che le
convengono. Io credo che magistrati e cittadini, a cui mi
rivolgo, debbano guardare ai fatti”. Ed uno di questi
riguarda la riforma del sistema dei rifiuti: la Regione è
“riuscita a far saltare il più grande affare della mafia”,
“infilata in un sistema che le avrebbe consentito un
profitto da 5 – 7 miliardi di euro e una rendita annua di
centinaia di milioni per i prossimi 20-30 anni”. Ciò perché
il governo “ha avuto la forza, il coraggio, l’onestà, il
senso del dovere per bloccare questa porcheria. Il resto
sono tutte chiacchiere, fandonie, infamie, che dimostrerò
essere tali quando me lo consentiranno”. E Lombardo ha
annunciato che lo farà “innanzi alla magistratura, che parla
di intercettazioni, ma si dice che mie non ce ne sono. Io
parlo al telefono cinque ore al giorno e con tutti. Mi
meraviglia che non ci siano le mie. Tengo a precisare,
comunque, che io sono contrario al fatto che venga abolito
l’uso delle intercettazioni al fine di giustizia. Bisogna
intercettare, cestinare i fatti personali e utilizzare tutto
quello che serve affinché prevalga la verità. E poi voglio
rendere conto al popolo siciliano, attraverso l’Ars. So
quello che devo dire ai parlamentari e come rendere conto,
perché sono i rappresentanti di cinque milioni di persone. E
parlerò attraverso il blog, dove informerò su ogni passo
della mia vita: è mio dovere”.
Palermo -
Il Presidente della Regione siciliana,
Raffaele Lombardo,
è stato eletto vicepresidente vicario delle
regioni insulari dell'Ue. La designazione è avvenuta al termine dell'assemblea, che
si è tenuto a Ponta Delgada, nelle
Azzorre(Portogallo). Carlos Cesar,
presidente della regione autonoma delle
Azzorre, è stato designato al vertice,
Raffaele Lombardo rappresenterà anche le
isole nell'Ufficio politico della Conferenza
delle regioni periferiche marittime
d'Europa. All'assemblea hanno partecipato,
per la Sicilia, il dirigente generale del
dipartimento per i rapporti con l'Ue e
internazionali, Francesco Attaguile, ed il
dirigente responsabile per il Mediterraneo e
l'insularità, Piero Di Maggio. La
delegazione siciliana ha proposto ed
ottenuto che alle regioni insulari e la Crpm
siano aggiunte misure compensative per il
disagio vulcanico, che interessa
direttamente o indirettamente molte isole
europee, e per il rischio sismico,
particolarmente presente nelle isole
mediterranee. Queste due nuove condizioni di
eleggibilità per interventi aggiuntivi
dell'Ue nei territori interessati,
costituiscono il completamento di quanto la
Sicilia ha già ottenuto con una costante
azione svolta alla testa delle regioni
insulari europee, con l'inserimento anche
nell'articolo 174 del Trattato di Lisbona -
che regola la vita e il funzionamento dell'Ue
- del riconoscimento del disagio insulare,
aggravato dalla montagnosità e dallo
spopolamento. Quest'ultimo va inteso,
secondo quanto sostenuto dai delegati
siciliani, non solo come bassa densità di
popolazione (isole del nord Europa), ma
anche e soprattutto in presenza di elevati
fenomeni di esodo derivanti da alti tassi di
disoccupazione giovanile.
Fini Presidente
Camera
Roma- Gianfranco Finiè stato eletto presidente della Camera, alle 11:35, ha ottenuto i
335 voti, sufficienti a superare il quorum della metà più uno degli
aventi diritto. Il primo atto politico del presidente di An, è stato
un discorso di 14 minuti. E sull’elezione del presidente Fini si è
espresso in questi termini Raffaele Lombardo nella qualità di il
Presidente della Regione: “Le mie più vive felicitazioni a
Gianfranco Fini per la sua elezione a Presidente della Camera con
l'augurio di svolgere al meglio il ruolo che è stato chiamato a
ricoprire - Ha
continuato Lombardo-
Per Fini si tratta di un importante riconoscimento della sua
attività politica e parlamentare. Da presidente della Camera avrà
modo di metterla a frutto a servizio di tutta la nazione”.
Palermo
- Raffaele Lombardo
all'Assemblea Regionale
si sfoga e si difende:
“I nomi e i cognomi, i nomi ed i prestanomi sono
contenuti in una relazione che abbiamo presentato
alla Procura della Repubblica di Palermo. Può
apparire incredibile che per una vicenda giudiziaria
che investe il presidente della Regione e che mette
a repentaglio la sopravvivenza del governo che
presiedo e dell'Ars, chi vi parla non abbia a tutt'oggi
ricevuto neppure un avviso di garanzia. Sembra
incredibile ma è vero”. Lombardo in aula ha
sostenuto che le accuse gli vengono rivolte "da un
ex collaboratore di giustizia e per ben due volte
sarebbe stata avanzata la richiesta
d'archiviazione". Aggiunge Lombardo: "Un
pluriomicida e rapinatore che risulta ufficialmente
in sentenze del tribunale di Palermo personaggio non
attendibile, personalità inquietante, inaffidabile.
Un uomo che non ho mai visto e con il quale ho
chiesto che mi si metta a confronto in video
registrazione pubblica. Posso affermare che questo
governo ha assestato a Cosa Nostra i colpi più
micidiali che siano stati assestati a Cosa Nostra".
Raffaele Lombardo all'Assemblea regionale ha
sostenuto che c’è un progetto architettato per
“eliminarlo” dalla scena politica, ma è evidente che
la battaglia è ancora in corso.
Palermo – Lombardo e Miccichè = Partito del Sud. La simbiosi politica tra il
presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo ed il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè è
fin troppo ufficiale ed a Palermo, è stata sancita al termine del
convegno "Regioni, riforme, autonomie". Si tratta dell’unione che
spiana la via per la costituzione del partito del Sud. La formazione
politica amalgamata ben prima della prossima chiamata alle urne per
le elezioni politiche è il segnale forte che viene lanciato sul
territorio. “Il
Partito del Sud deve essere fatto subito e deve
superare la logica dei tradizionali schieramenti di destra e
sinistra. Deve, invece, basarsi su grandi
valori universali e su un legame forte con il territorio“.
E’ quanto dichiarato da Raffaele Lombardo, durante il suo intervento
al convegno Regioni,
riforme ed autonomie, che si è svolto ieri e oggi a
Palermo, a villa Igiea. Ed ha aggiunto: “Quello che accade negli
ultimi tempi nella nostra Regione è che deputati di destra e
sinistra si raggruppano, avendo come unico collante
l’amore per la Sicilia. Tutti gli apporti che arriveranno saranno
utili e bisognerà anche avere il coraggio di riselezionare la classe
dirigente, essendo più selettivi. Già nell’ MPA la
porta ha funzionato per cacciare qualcuno. Ora è
necessario essere vigili su chi entra“. Inoltre,
Lombardo ha affermato che “quando Napolitano
si scaglia contro i nemici dell’Unità d’Italia, quando teme che
venga pronunciata la bestemmia separatista non si sta
certo riferendo a noi. Non sono i
partiti regionalisti a mettere a rischio l’Unità.
Credo che il Partito del Sud possa rideterminare la costruzione
dell’Unità d’Italia per percorrere un cammino all’indietro verso il
federalismo”.
Roma
- Il premier Mario Monti
la squadra di Ministri.
12 ministeri sono con portafoglio :
Economia:Mario Monti ad interim, Esteri: Giulio Terzi di
Sant'Agata,
Interno: Anna Maria Cancellieri,
Giustizia: Paola Severino,Difesa:
Giampaolo Di Paola,
Sviluppo-Infrastrutture: Corrado Passera,
Agricoltura: Mario Catania,
Ambiente: Corrado Clini,
Lavoro-Pari Opportunità : Elsa Fornero,
Salute:Renato Balduzzi,
Istruzione:
Francesco Profumo,
Beni Culturali :Lorenzo Ornaghi.
5 i ministeri senza portafoglio: Affari Europei: Enzo Moavero
Milanesi,
Turismo-Sport: Piero Gnudi,
Coesione Territoriale: Fabrizio Barca,
Rapporti con il Parlamento: Piero Giarda,
Cooperazione Interna e Internazionale: Andrea Riccardi,
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Antonio Catricalà.
Palermo- Raffaele Lombardo ha designato Sebastiano Di Betta
assessore per il Territorio e l'Ambiente. Il mosaico della giunta regionale è nuovamente
al completo. Gianmaria Sparma , la settimana scorsa, aveva lasciato il governo
per motivi personali. Il presidente della Regione siciliana,
ha indicato il sostituto. Avvocato, nato ad Agrigento 39
anni fa, sposato e padre di due figli, Di Betta ha maturato,
negli ultimi dieci anni, una grande esperienza nel settore
delle relazioni industriali e societarie, del mondo
finanziario, con incarichi di primissimo piano per compagnie
nazionali e internazionali. "Comprendo, sul piano
squisitamente politico, il dissenso di Francesco Musotto
sulla metodologia della nomina dell'assessore Di Betta, ma
questa scelta, come tutte le designazioni del governo
regionale, non è stata sottoposta al vaglio di partiti, o ad
alcuna consultazione della base, per il semplice fatto che
si tratta di un intervento tecnico, perchè tecnico è oggi il
nostro governo". Lo dice il presidente della Regione
siciliana, Raffaele Lombardo."So bene quanto impegno, quanta
passione quotidianamente Musotto mette a disposizione della
causa - continua Lombardo - e proprio per questa sua grande
sensibilità, sono certo che mi darà atto di come, per
nessuno degli assessori della compagine governativa, mai sia
stata effettuata una consultazione politica". "Le prassi che
Musotto auspica, ovvero procedure concordate con la base e
scelte politiche - conclude Lombardo - saranno naturalmente
poste in essere quando sarà ritenuto necessario il passaggio
ad un esecutivo politico".
Palermo
– Dimissioni assessore al Territorio Gianmaria Sparma.
Con una lettera inviata al Presidente della Regione
siciliana, Raffaele Lombardo, si è dimesso venerdì
l'assessore al Territorio Gianmaria Sparma. Nella nota
inviata a Palazzo d'Orleans si chiarisce che le dimissioni
sono motivate esclusivamente da ragioni di carattere
personale. "Ringrazio Gianmaria Sparma - commenta Lombardo -
per il costante e prezioso apporto professionale e umano che
ha saputo esprimere e infondere, in ogni momento, in questa
importante esperienza di governo".
Catania - Derubricate accuse a
Raffaele Lombardo: da concorso in associazione mafiosa a reato elettorale
(clicca
ed ascolta l'intervista). La Procura di Catania ha disposto la stessa derubricazione del reato
per il deputato nazionale del Mpa Angelo Lombardo, fratello del
governatore. Ai fratelli Lombardo è stato notificato un decreto
di citazione a giudizio che dispone l'inizio del processo per il
14 dicembre 2011 davanti la quarta sezione penale del Tribunale
di Catania in composizione monocratica. Dice il presidente della
Regione siciliana, Raffaele Lombardo, dopo la decisione della
procura etnea: "Con la serenità di sempre, e fiducioso nella
magistratura dimostrerò dinanzi al Giudice monocratico, e in
tempi brevissimi, l’assoluta infondatezza della nuova ipotesi
accusatoria, non avendo mai ricompensato con contropartite di
alcun genere il consenso di chicchessia. La derubricazione a
reato elettorale è il primo passo per fare finalmente giustizia
delle tante accuse rivoltemi, molto spesso soltanto a mezzo
stampa, a fini di strumentalizzazione politica, e sempre a
scapito della verità. E la verità, oggi riconosciuta anche dalla
Procura di Catania, è che io non ho mai sostenuto, aiutato o
favorito la mafia e i mafiosi".
(clicca
ed ascolta l'intervista)
Palermo -
Proiettile in
busta all'assessore regionale alla Salute, Massimo Russo.
Il plico è stato spedito da ignoti alla sede dell'assessorato in
piazza Ottavio Ziino. La busta è stata localizzata al centro di
smistamento postale di Palermo. Lo Raffaele Lombardo, presidente
della Regione siciliana dice sull’accaduto: "Massimo Russo non si
farà intimidire, tutti noi non ci faremo intimidire. La sua azione
riformatrice è un patrimonio di tutti i siciliani. Sono sicuro che
la grave minaccia ricevuta non lo farà indietreggiare di un solo
millimetro. Anzi, insieme, non faremo un passo indietro e
continueremo con sempre maggiore determinazione il percorso
intrapreso. Con affetto, stima e fiducia, gli esprimo la mia
solidarietà e quella del governo regionale. Massimo Russo è uno dei
nostri assessori più bravi. Ha ottenuto risultati inimmaginabili, ha
avuto il merito di fare tutto ciò con disinteresse personale,
trasparenza e onestà infinita".
Palermo
-
Polizia
penitenziaria, Anastasi :
momento delicato.
Quasi quotidianamente arrivano notizie di tagli, proroghe. C’è uno stato
di agitazione in corso del quale ne abbiamo parlato con Salvatore
Michele Anastasi, che oltre a far parte della polizia penitenziaria, è
anche membro del PSD, il Partito Sicurezza e Difesa all’interno del
quale riveste il ruolo di Vice segretario regionale e Capo dipartimento
del comparto sicurezza. Si tratta di una nuova realtà nel mondo
politico, un partito nato per tutelare e valorizzare le forze
dell’ordine in primis. Ma non solo. E’ così Anastasi? Il Partito di
Carta si adopererà per una radicale riforma e un graduale riordino del
sistema di progressione delle carriere secondo criteri meritocratici,
per una maggiore presenza sul territorio delle forze dell’ordine, per un
efficace controllo dell’immigrazione clandestina. Ancora, il PSD si
attiverà sul territorio per tutelare il loro diritto alla famiglia e per
incentivare le forme di controllo della legalità nei luoghi di lavoro,
in modo da poter svolgere le proprie mansioni in condizioni decorose. Ma
la sicurezza e la difesa non sono prerogativa esclusiva del Comparto
Sicurezza e Difesa, ma riguardano tutti i liberi cittadini. Ciò
significa che il PSD è un partito libero, e, di conseguenza, aperto a
tutti. Spostiamoci sul fronte della polizia penitenziaria.
Approfondiamo il caso dei fondi destinati al Gruppo Operativo Mobile (G.O.M.)
della Polizia Penitenziaria il cui personale è impiegato nelle sezioni
detentive dei 41bis nelle carceri italiane. Che cosa sta succedendo?
Sta succedendo che si sono visti ridotti drasticamente gli stanziamenti.
Sembri che il Governo stia dismettendo l’efficacia del 41bis, punto
cardine invece per combattere la criminalità. A quanto ammontano i
tagli? Per le sue finalità istituzionali e per gestire le seicento
unità circa in servizio presso il G.O.M. erano stabilmente stanziate tre
milioni e duecento mila €. Quest’anno sono stati ridotti ad un milione e
quattrocento mila €. Insomma il Gruppo Operativo Mobile con questi gravi
tagli vede compromessa la sua operatività. Non solo, a distanza di
quattro anni dall’entrata in vigore del decreto Ministeriale del 4
giugno del 2007 è sconcertante che non sia stato dato corso all’adozione
del provvedimento. Si tratta di un personale che, al contrario, dovrebbe
essere più specializzato e professionalmente preparato. Ma c’è
dell’altro, ovvero la proroga del mandato del Cocer. Esatto, La
proroga della Rappresentanza militare. Che l’istituto in parola sia
inutile e dispendioso lo abbiamo sempre sostenuto e proprio per questo
motivo nello Statuto del PSD e nel programma politico non si fa
assolutamente cenno alla Rappresentanza militare come organo tutela dei
militari ma si opta per un riforma in senso sindacale delle
rappresentanze che sia il più possibile indipendente dal potere politico
e dalla gerarchia militare (che di fatto la controllano) e, soprattutto,
a spese dei cittadini-militari che avvertano l’esigenza di dotarsi di
forme di rappresentanza più efficaci con la possibilità, ove gli
esponenti di queste ultime risultassero inadeguati, di ritirare la loro
delega o sfiduciarli. E quindi? Con l’ulteriore proroga del
mandato degli organismi della Rappresentanza militare quello che nasceva
nel ‘78 come uno strumento di tutela per i militari è divenuto uno
strumento pericoloso che viene usato contro gli interessi degli stessi.
Da molti anni assistiamo al mercato di pochi yes-man che per un piatto
di lenticchie non esitano a svendere le aspettative dei colleghi in
cambio di un incarico conferito ope legis, in luogo del più democratico
voto dei colleghi. Alcuni membri di questo Cocer fecero ricorso al
TAR, è così? Si, fecero ricorso contro una precedente proroga,
giudicata da essi ingiusta, ma oggi, dimenticando le loro passate
rivendicazioni, incassano da questo governo compiacente la medesima
proroga un tempo da loro avversata nelle aule di tribunale. Insomma, dei
voltagabbana in piena regola, così come se ne vedono tanti nelle aule
parlamentari dove la transumanza da un partito all'altro getta
discredito sul concetto stesso di coerenza politica e personale.Dulcis
in fundo, a tagli e proroghe, che vanno a peggiorare una situazione
difficile per il personale di Polizia Penitenziaria che operano in
carceri sovraffollate, si aggiunge anche il pagamento delle tessere?
E’ l’ultima novità giunta dalla Direzione della Casa Circondariale di
Palermo Pagliarelli. Chi è in pratica in possesso della tessera di
riconoscimento scaduta dovrà provvedere a proprie spese a rinnovarla.
Uguale sorte potrebbe toccare ai colleghi dell’Ucciardone. Personale
del Corpo Forestale all’interno delle forze della Polizia giudiziaria, è
quanto prevede l’ultimo disegno di legge che è stato approvato dalla
Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Si tratta del
disegno di legge ‘Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità
dei prodotti alimentari’. Ancora una volta il Corpo di Polizia
Penitenziaria deve assistere da spettatore ad una legislazione di
settore che penalizza la quarta Forza di Polizia, a cui rimane ancora
precluso l’accesso alle sezioni di polizia giudiziaria. Nonostante ne
abbia pienamente diritto.
Catania
– PSD ruolo attivo con Operatori Sicurezza,
ottimismo segreteria regionale.
“Operatori del Comparto Sicurezza e Difesa soggetti attivi e
protagonisti consapevoli dei propri diritti, posti in grado di
contribuire attivamente alla vita politica, economica e culturale del
territorio Siciliano e della Nazione”. E’ questo il precipuo e
dichiarato intento del PSD espresso dalVice Segretario Regionale
Politico e Capo Dipartimento Regionale del Comparto Sicurezza
Salvatore Michele Anastasi .
Il PSD
(Partito
Sicurezza e Difesa) di Giorgio Carta, che è nato anche in Sicilia, ha
infatti conferito l’incarico di Vice Segretario Regionale Politico a
Salvatore Michele Anastasi. “Attuare quei principi cardini della nostra
Costituzione, art. 17, 18, 49, 52 e 98, nei quali abita lo spirito
repubblicano, - aggiunge Anastasi parlando dei programmi - in quanto
riconoscono a tutti i cittadini il diritto di associarsi liberamente in
partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica
nazionale”. Sulla questione della libertà afferma Salvatore Michele
Anastasi:”Lo Stato non garantisce questa libertà nella maniera più
assolutistica ed arbitraria al personale del comparto Sicurezza e
Difesa, e,così facendo, viola uno dei capisaldi giuridici sui quali si
fonda lo Stato di diritto, che è l’art. 3 della nostra Cost., che
stabilisce che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di
ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e
l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona
umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.Il PSD in Sicilia si adopererà per il riconoscimento dei diritti
politici e sindacali dei dipendenti del comparto Sicurezza e Difesa….”
Questa è una priorità del PSD, ma non è l’unica. Il Partito di
Giorgio Carta si adopererà per una radicale riforma e un graduale
riordino del sistema di progressione delle carriere secondo criteri
meritocratici, per una maggiore presenza sul territorio delle forze
dell’ordine, per un efficace controllo dell’immigrazione clandestina.
Ancora, il PSD si attiverà sul territorio per tutelare il loro diritto
alla famiglia e per incentivare le forme di controllo della legalità nei
luoghi di lavoro, in modo da poter svolgere le proprie mansioni in
condizioni decorose”. Il PSD per contrastare il fenomeno diffuso del
precariato ha le idee chiare… “Il PSD promuoverà sul territorio
Siciliano, incisive ed energiche iniziative- continua Anastasi - rivolte
ad imporre al Ministero della Difesa il divieto di procedere ad
assunzioni di militari con contratto a tempo determinato, e per i
contratti già posti in essere, la loro conversione a tempo
indeterminato, al fine di garantire la stabilizzazione del personale
precario attualmente in servizio, in ossequio al disposto dell’art. 26
dello Statuto dei Lavoratori Militari, che stabilisce l’adozione di
misure che vietino qualsiasi forma di precariato all’interno delle Forze
Armate, e di cui chiederemo l’immediata approvazione. Non solo, il PSD,
in virtù delle odierne disposizioni comunitarie, pretenderà una
legittima equiparazione dei Lavoratori Militari ai dipendenti delle
pubbliche amministrazioni, in quanto per l’Europa non esiste alcuna
differenza tra i diritti riconosciuti ai dipendenti della P.A., sia che
si tratti di appartenenti all’ambito civile o di appartenenti al
Comparto Sicurezza e Difesa La natura delle attività militari in sé non
è sufficiente a legittimare l’applicazione di disparità di trattamento o
deroghe al contenuto della Direttiva 70/99/CE nonché agli artt. 1, 14 e
17 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, che sanciscono il
divieto di discriminazione.Ciò vuol dire in pratica che l’Europa
tutela il diritto soggettivo del singolo dipendente militare, ritenendo
impossibile considerarlo alieno ai diritti fondamentali sostenuti per i
pari colleghi civili della stessa P.A.”. Vi ponete anche sullo
scenario europeo…” Il PSD, grazie allo straordinario consenso
riscosso a distanza di un solo anno dalla sua nascita, non solo tra i
cittadini in divisa ma anche tra la popolazione civile - aggiunge
Inastasi - ha avuto la straordinaria occasione di portare il caso Italia
all’attenzione dei massimi vertici politici e militari dell’Unione
Europea attraverso la partecipazione al 102° Presidium di Euromil,
l’organizzazione europea che promuove i diritti e le libertà
fondamentali dei membri delle Forze Armate. Non solo. Il PSD ha aperto
un canale collaborativo con diversi esponenti politici nazionali, tra
cui l’europarlamentare Sonia Alfano, che ha accettato con grande
entusiasmo di far parte dei politici su cui il Partito può fare
affidamento per il conseguimento dei vari obiettivi programmatici”.
Anche rapporti politici, ambiente, sanità ed istruzione sono
obiettivi:” Il PSD aprirà un ampio e approfondito dibattito su tutte
le tematiche che riguardano opportunità di sviluppo della nostra
Regione, alle quali, purtroppo, è stato inferto un duro colpo dalle
giunte che sino ad oggi si sono succedute, e compirà ogni sforzo
possibile per innescare quella ripresa in un territorio sempre più
isolato, come la Sicilia, al fine di renderla capace di entrare in
relazione con la società in maniera capillare e profondamente
convincente. Il PSD è consapevole che la crisi che il nostro Paese sta
vivendo è espressione di una difficoltà di sistema, e, come tutte le
difficoltà di sistema, va affrontata globalmente. E’ questo ciò che si
propone di fare il PSD, attraverso l’avvio di un percorso di
condivisione e di confronto con le altre forze politiche, i sindacati e
le varie formazioni civiche, per costruire un sistema di alleanze che
non sia funzionale alla sconfitta del centrodestra, ma abbia come unico
obiettivo quello di garantire la governabilità democratica. Il PSD,
infatti, veicola le proprie istanze legislative tramite alcuni
parlamentari di tutti gli schieramenti, ben disposti a realizzare quella
comunanza di intenti di cui un Paese non può fare a meno. La
sicurezza e la difesa non sono prerogativa esclusiva del Comparto
Sicurezza e Difesa, ma riguardano tutti i liberi cittadini: ciò
significa che il PSD è un partito libero, e, di conseguenza, aperto a
tutti”. Quale funzione avrà il dipartimento del Comparto sicurezza
che Le è stato assegnato in Sicilia? “I Dipartimenti di Corpo/Arma
rappresentano i tralci del PSD, attraverso i quali il partito potrà
tutelare efficacemente i diritti dei più fedeli servitori dello Stato,
facendo giungere le loro istanze ai vari rappresentanti nazionali ed
internazionali. In particolare, i vari Dipartimenti regionali per i
vari Corpi – che fanno capo ai Dipartimenti nazionali guidati dai Vari
Rappresentati dei vari corpi d’arma o delle forze di Polizia - di
concerto con il COISP (Sindacato Indipendente di Polizia) che da sempre
collabora con il PSD,nonché il Sialpe –Asia del Corpo di Polizia
Penitenziaria, ed i vari enti locali promuoverà iniziative in grado di
sviluppare la politica della “sicurezza partecipata”, all’insegna della
integrazione tra cittadini e Polizia, nonché di rafforzare ulteriormente
le sinergie messe in atto tra Istituzioni e categorie economiche per il
monitoraggio ed il presidio costante del territorio. Il Dipartimento
regionale per la Polizia di Stato darà altresì voce alle problematiche
delle Forze di Polizia regionali attraverso il raggiungimento di una
proporzione tra il lavoro effettivamente prestato e la retribuzione
corrisposta, così come previsto nella nostra Costituzione. Se i
Siciliani riusciranno ad entrare nell’ottica del PSD e farla intimamente
propria, sarà un notevole passo in avanti per la Sicilia, anzi sarà
proprio il segno che è iniziato il rinnovamento. Con il PSD un’altra
politica è possibile.
Palermo
– Il presidente Raffaele Lombardo
ha assegnato le deleghe agli
assessori del suo quarto esecutivo,
composto da 12 tecnici.
Tra i nuovi
entrati, Andrea Piraino è
designato assessore alla Famiglia;
Daniele Tranchida è
l’assessore al Turismo; Elio D'Antrassi
è l’assessore all'Agricoltura;
Gian Maria Sparma
è l’assessore
al Territorio ed Ambiente; Giosué
Marino
è l’assessore
all'Energia; Sebastiano Missineo
è l’assessore ai Beni culturali,
Massimo Russo resta alla Sanità;
Marco Venturi alle Attività
produttive; Mario Centorrinoall'Istruzione; Caterina Chinnici
alle Autonomie, Gaetano Armaoè l’assessore all'Economia e Pier
Carmelo Russo è l’assessore alle
Infrastrutture.
Raffaele Lombardo aveva annunciato i
nomi degli assessori nel corso di una seduta molto
“calda”. Grande tensione ed urla
nell'aula dell'Ars, a Palermo. Il
presidente dell'Assemblea siciliana,
Francesco Cascio, è stato costretto
ad interrompere la seduta, ripresa
solo quando è tornata la calma.
Il presidente Lombardo,
martedì
prossimo 28 settembre, in Assemblea
regionale a conclusione del
dibattito parlamentare, renderà note
le deleghe dei 12 assessori.
Raffaele Lombardo, di mattina ha
presentato alla stampa 2 dei nuovi
assessori della giunta di governo:
Giosue' Marino ed Andrea Piraino.
Lombardo ha spiegato che per altri 2
assessori designati, i dirigenti
generali Gian Maria Sparma e Letizia
Di Liberti, gli uffici della
presidenza della Regione stanno
compiendo delle verifiche tecnico
giuridiche per definirne la
posizione. Assenti, perché fuori
Palermo, gli ultimi 2 nuovi
assessori, Elio D'Antrassi e
Sebastiano Messineo.
Il quadro
politico
:
per la prima volta negli ultimi
dieci anni circa la formazione
facente capo a Silvio Berlusconi,
pur se largamente maggioritaria in
Sicilia, è fuori dal governo
regionale assieme quella parte di
Udc legata a Totò Cuffaro e Saverio
Romano, ormai in rotta assoluta con
Casini e Cesa. Gli assessori del
presidente Lombardo: i graditi
Massimo Russo e
Caterina Chinnici,
confermati i 3 tecnici
PdMario Centorrino, Marco Venturi e
Pier Carmelo Russo.
Il Pd ha poi un quarto tecnico:
l’ex prefetto di Palermo, ed attuale
commissario nazionale antiracket,
Giosué Marino,
fortemente voluto da Giuseppe Lumia.
Per l’Api
di
Francesco Rutelli: il docente
universitario
Sebastiano Messineo, che
all’Università dell’Aquila insegna
Marketing è esperto di internet e
nuove tecnologie, è stato consulente
della Luiss e della Bocconi. L’Udc
di Casini e Cesa, hanno indicato ed
ottenuto la nomina del docente di
Diritto regionale
Andrea Piraino,
in forza presso l’Ateneo
palermitano. Segretario dell’Anci
Sicilia, Piraino è un esperto di
enti locali. Per l’area
Mpa
è stato confermato
Gaetano Armao,
e l’imprenditore agricolo di Scordia,
in provincia di Catania,
Elio D’Antrassi, figlio di una
vittima di mafia. Per quanto
riguarda
Fli,
Lombardo ha nominato 2 direttori
regionali, Gian Maria Sparma e Daniele
Tranchida è l’assessore
designato al posto di Letizia
Diliberti.
Nino Strano si
vocifera prossimo ad un incarico
quale capo di TaoArte, da sempre suo
grande oggetto del desiderio.
P
Palermo
–
Miccichè incaricato da Berlusconi:
sanare i “dissapori” siciliani con Raffaele
Lombardo grande alleato.
E’ ritenuto positivo da Gianfranco Miccichè
l’incontro con il premier Silvio Berlusconi
sulla spaccatura del PdL in Sicilia.
(Raffaele
Lombardo presidente Regione Sicilia)Ulteriori
chiarimenti sono attesi per il partito del Sud
del quale Miccichè e Berlusconi dovranno
discutere nei prossimi giorni. Scrive
testualmente il leader siciliano dal suo blog:
“L’incontro col Presidente Berlusconi è stato,
come sempre, piacevole e positivo. Abbiamo
parlato di diverse cose, affrontato varie
questioni. Sulla questione siciliana, mi ha
chiesto di assumermi la responsabilità della
riunificazione del partito. Io gli ho dato la
mia disponibilità, ma ho anche ribadito essere
il mantenimento del patto elettorale, stretto
due anni fa con i siciliani, condizione senza la
quale non sono disposto ad immaginare alcun
percorso di ricomposizione, che deve,
invece, avere come scopo precipuo quello
di evitare ogni possibile rischio di ribaltone.
Abbiamo parlato anche di Partito del Sud. Mi ha
visto ancora convinto della bontà ed utilità del
progetto. Tuttavia, mi ha chiesto di rinviare
ogni iniziativa politica che vada in tal senso
ed io ho acconsentito, cosicché possa, in questo
momento, concentrarmi
sulla situazione siciliana. Ci rivedremo nei
prossimi giorni e affronteremo nuovamente il
problema, cercando per esso la soluzione
migliore. Io ho dato la
mia disponibilità, ma sono rimasto irremovibile
nel difendere il patto elettorale, da noi
stretto con i siciliani attorno alla figura di
Raffaele Lombardo, che il Pdl, più d’ogni altro
partito della coalizione, ha contribuito a far
eleggere governatore della Sicilia.
Il maggior partito della coalizione di governo
non può rendersi responsabile di ribaltoni, non
può, cioè, determinare il sovvertimento di
quella volontà popolare, che esso stesso ha
indirizzato verso una scelta ben precisa. I
nostri elettori ci hanno dato fiducia, hanno
votato per quel presidente e per i nostri
deputati, che, in linea con questo preciso
mandato elettorale, avevano il dovere di
sostenere il governo nella realizzazione di quel
programma. Soltanto alcuni di loro, però, lo
hanno responsabilmente fatto e continuano a
farlo. Altri, invece (ho ricordato a Berlusconi)
si sono determinati diversamente, hanno votato
contro il Dpef, quindi contro il governo, pur
essendo in quel governo rappresentati con due
assessori; e Lombardo ha dovuto semplicemente
prenderne atto. Chi ha tradito il patto con gli
elettori? Cosa avrebbe fatto Lei – gli ho
chiesto – se si fosse trovato nella stessa
situazione, se un suo alleato avesse votato
contro il Suo governo? Non lo avrebbe, forse,
tacciato di ribaltonismo? Pertanto, ho ribadito
a Berlusconi la ferma volontà di
non arretrare di fronte al dovere di rispettare
e preservare la volontà dei siciliani, che non
può, non deve essere il prezzo della, sia pur
auspicata, riunificazione.
Quanto al Partito del Sud,
ho illustrato, ancora una volta, le ragioni
politiche a supporto del progetto, che ancora
sento fortemente mio, insistendo sulla necessità
che quest’idea continui a maturare nelle
sensibilità e nelle coscienze politiche di chi
opera al Sud.
Tuttavia, gli ho detto che per il momento
ritengo opportuno,
non abbandonare il progetto ma,
dare priorità alla
situazione
siciliana, su cui intendo concentrare tutti i
miei sforzi.Questi, cari bloggers, i tratti
salienti di un incontro durato un paio d’ore
circa e in cui si è trovato anche il tempo di
rinnovarci reciprocamente la stima e l’affetto
di sempre, tra una battuta e qualche sana
risata, ma soprattutto
nella comune consapevolezza che, prima di tutto,
siamo uomini di responsabilità”.
(clicca
ed ascolta la prima intervista)
si sente diffamato ed ha intenzione di querelare chi lo infanga.
Il presidente si riferisce alle accuse di un pentito su contatti con
il presunto capo mafia catanese: Vincenzo Aiello. Per quanto
riguarda il lavoro svolto dalla magistratura, Raffaele Lombardo
esprimendo il massimo apprezzamento e considerazione per i giudici
che stanno svolgendo il loro lavoro, sembra essere intenzionato a
chiedere chiarezza e giustizia subito. Tra le accuse ci sarebbe
quella secondo cui esponenti della malavita, durante il periodo
elettorale, si sarebbero trasformati in "galoppini" raccogliendo,
con le buone o con le cattive, migliaia di voti per fare eleggere
Raffaele ed Angelo Lombardo, ed altri esponenti politici segnalati
dalle cosche mafiose. Sarebbero indagati anche un deputato regionale
dell'Udc, sindaci di comuni catanesi, numerosi amministratori
comunali e provinciali, che sarebbero stati eletti grazie al
"massiccio" appoggio ed "impegno" delle cosche mafiose del clan
storico di Cosa nostra che faceva capo a Nitto Santapaola. Secondo
gli investigatori ora tutto sarebbe comandato da Vincenzo Aiello. Ci
sarebbero molte ore di intercettazioni telefoniche ed ambientali per
il fratello del Presidente ed il suo autista. Nelle conversazioni
intercettate dai carabinieri del Ros sembra ci siano anche le
"critiche" che il capomafia avrebbe fatto a Raffaele Lombardo, per
avere voluto nella sua giunta, i magistrati-assessori. Il
riferimento sarebbe a Massimo Russo già magistrato antimafia ed
attualmente all’assessorato alla Sanità, Giovanni Ilarda, già
assessore alla Presidenza della Regione e Caterina Chinnici, figlia
di Rocco Chinnici, il capo dell'ufficio istruzione di Palermo,
ucciso dalla mafia con un'autobomba nel 1983.
Sulla vicenda il Presidente della Regione,
Raffaele Lombardo
L'assessore regionale per la Salute Massimo Russo, già
magistrato antimafia, al termine della Giunta di Governo ha preso
posizione sulla vicenda giudiziaria che riguarda il presidente della
Regione Raffaele Lombardo. "Da magistrato, ed adesso da
amministratore, sono abituato a guardare i fatti. Ed i fatti dicono
che ci troviamo di fronte ad una fuga di notizie relativa ad un
rapporto di polizia giudiziaria sul quale la magistratura dovrà fare
le opportune verifiche: tutto ciò non può in alcun modo costituire
affermazione di responsabilità. Anche qualche mese fa si era parlato
di un'indagine antimafia riguardante Lombardo e sappiamo bene com'e'
finita. Mi auguro ovviamente che la magistratura, nella quale
ripongo piena fiducia, compia con il massimo rigore e nei tempi più
rapidi possibili tutti gli accertamenti necessari per verificare la
fondatezza delle accuse. Certo fa riflettere, e non poco, che lo
stesso Procuratore della Repubblica di Catania, Vincenzo D'Agata,
dica oggi apertamente che la fuga di notizie abbia una matrice
politica. Gli altri fatti dicono che questo Governo, sotto la spinta
del presidente Raffaele Lombardo, sta lavorando concretamente alle
riforme della sanità, dei rifiuti e della formazione e si sa che si
tratta di settori particolarmente delicati, dove vi sono grandi
interessi, incrostazioni di potere e accertate presenze mafiose. In
particolare nel settore della sanità, quello che mi coinvolge
direttamente, sono testimone di un'attività di risanamento portata
avanti con il pieno e costante sostegno del presidente Lombardo pur
tra mille difficoltà e resistenze, in un mondo dove esistono, ed è
ben noto, interessi economici fortissimi. Sapevamo che l'enorme
sforzo di questo governo verso il rinnovamento sarebbe stato
complicato e con Lombardo ne avevamo più volte parlato in
precedenza. Scherzando, ma neanche tanto, ci eravamo detti che la
grande scommessa era quella di fare le riforme e portare a casa… la
pelle perchè è chiaro a tutti che, specialmente in Sicilia, quando
si incide su determinati interessi, si registrano forti reazioni,
ancor più se contestualmente si realizzano forti e vere innovazioni
anche sul piano politico. La nostra azione politica e amministrativa
ha evidentemente toccato nervi scoperti. E' chiaro che se verranno
alla luce fatti concreti che accerteranno la responsabilità del
presidente Lombardo sarà lui il primo a prendere le consequenziali
determinazioni politiche. E ovviamente considererei conclusa questa
mia esperienza. Ma allo stato i fatti sono altri. In questo momento
delicato vorrei lanciare un messaggio di fiducia ai tanti siciliani
che credono con convinzione nella svolta: continueremo a lavorare al
processo di rinnovamento già intrapreso nell'esclusivo interesse di
questa terra che deve affrancarsi da certe logiche del passato".
L’assessore Caterina Chinnici
è solidale con il presidente
Raffaele Lombardo:"E' opportuno fare lavorare i magistrati con
assoluta tranquillità e serenità. I processi non si possono, nè si
devono celebrare sui giornali. I fatti sono una cosa, gli atti
un'altra cosa. Essendo stata sempre garantista, non posso non
esserlo anche ora – aggiunge Caterina Chinnici - Abituata, nel mio
lavoro a confrontarmi con la verità processuale, nel leale
contraddittorio tra accusa e difesa, sono fiduciosa che il
presidente Lombardo riuscirà a dimostrare la propria totale
estraneità dalle accuse. Per questo motivo esprimo la mia
solidarietà al presidente, invitandolo a proseguire, senza
rallentamenti, il percorso di riforme avviato, nell'interesse della
Sicilia e dei siciliani. Per quanto mi riguarda, anch'io intendo
continuare l'attività che ho intrapreso, con l'obiettivo principale
della difesa della legalità e della trasparenza amministrativa come
ho fatto fino adesso". L'assessore regionale per le Autonomie locali
e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, al termine della giunta
di governo che ha discusso della vicenda giudiziaria in cui è
coinvolto il presidente Raffaele Lombardo ha aggiunto:"Mi auguro che
la magistratura possa compiere nel più breve tempo possibile e con
il massimo rigore tutti gli accertamenti del caso, in modo tale da
poter fugare ogni dubbio su qualsiasi rapporto del presidente
Lombardo con la criminalità mafiosa. Tuttavia, se nel corso delle
indagini dovessero emergere elementi che possano far configurare una
qualche responsabilità del presidente Lombardo, non esiterei a
considerare chiusa la mia esperienza in questo governo".
Catania- Enzo Bianco vede bene incarico a
Monti.
Con un documento dice testualmente
Enzo Bianco : ”Cari amici, una lunga, difficile e tormentata fase politica
si è chiusa con le dimissioni di Berlusconi. Adesso c'è bisogno di
ripartire e il nostro Paese ha bisogno di un governo di coesione
nazionale guidato da Mario Monti, che possa risollevare le sorti
dell’Italia e le ridia slancio e credibilità. Oggi questa soluzione è
finalmente a portata di mano ma c’è voluta grande la grande saggezza del
presidente della Repubblica, il senso di responsabilità del Partito
Democratico e di altre forze politiche e l’intuizione di quanti hanno
sempre creduto nella bontà di questo sbocco politico. Già nello scorso
aprile, in tempi non sospetti, durante il seminario dei Liberal PD ad
Amelia in Umbria, io stesso ho indicato proprio in Mario Monti la
soluzione migliore per affrontare i tanti problemi del nostro Paese e
per guidare un esecutivo di straordinario livello. Mi permetto di
segnalarvi brevemente, di seguito, le parole che ho pronunciato in
quella occasione. Ci attende un lungo lavoro. C'è da rilanciare, con
spirito unitario, l'Italia, l'economia, le opportunità per i giovani, le
nostre città. Sono certo che ci riusciremo”. SEMINARIO LIBERAL
PD – APRILE 2011 – INTERVENTO ENZO BIANCO "Penso
a una personalità comeMario Monti, il rettoredella Bocconi, il
professore, il commissario europeo alla concorrenza:
un uomo che ha nel suo patrimonio genetico l’inflessibile lotta contro
quelle corporazioni che bloccano lo sviluppo del Paese. In una parola,
un profilo autenticamente liberal. Non sarà facile convincerlo, non sarà
facile convincere i leader politici che occorre un passo indietro.
Subito saranno evidenti gli ostacoli e le difficoltà, ma vedrete che, se
terremo la barra dritta, alla fine la ragionevolezza prevarrà”.
Palermo
- La giunta regionale ha
nominato Rita Gari Cinquegrana
quale sovrintendente del teatro
Massimo Vincenzo Bellini di
Catania, su proposta del
commissario straordinario Anna Maria Cancellieri. In materia
sanitaria la giunta ha approvato
altri 6 atti aziendali, dopo
quelli deliberati dalle
precedenti riunioni. Si tratta
dei documenti delle Asp di
Trapani, Ragusa e Catania e
delle aziende ospedaliere Villa
Sofia - Cervello di Palermo,
Cannizzaro e Policlinico -
Vittorio Emanuele di Catania.
Roma-
Nello
Musumeci
sottosegretario nel Governo Berlusconicon La Destra di Francesco
Storace. La notizia ha fatto il giro su internet fino alla
pagina facebook di Nello Musumeci che continua a ricevere auguri e
complimenti da amici e sostenitori. Nello Musumeci 56 anni, catanese, è
nato a Militello, è stato Presidentedella Provincia
diCatania,
dal 1994 al 2003, con un altissimo
consenso. Già il Premier Silvio Berlusconi aveva annunciato
a Taormina al leader de La Destra nel
corso del congresso che Nello Musumeci
sarebbe stato indicato quale suo Sottosegretario
per Agricoltura.
Catania – Lombardo denuncia violazione proprietà privata. Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha
presentato alla Polizia di Stato un esposto per denunciare un grave
episodio di violazione della proprietà privata. Nel documento,
inoltrato all'Ufficio speciale di Pubblica sicurezza di Palazzo
d'Orleans, e trasmesso per competenza alla Questura di Catania,
viene descritto il tentativo di 2 soggetti non identificati di
introdursi nella casa di campagna della famiglia Lombardo, in
provincia di Catania. Il presidente, nell'esposto, ricostruisce
l'episodio così come l'hanno vissuto e raccontato i due addetti alla
coltivazione del fondo agricolo attiguo. “Proprio questa mattina -
c'e' scritto nell'esposto - due soggetti non identificati si
sarebbero introdotti nella tenuta, presentandosi come giornalisti,
senza tuttavia esibire alcun documento di riconoscimento. I due
soggetti, dotati di telecamera, avrebbero chiesto informazioni sulla
tenuta, chiedendo se lì fosse attivo un bed and breakfast e se fosse
possibile trascorrervi la notte. I due soggetti hanno poi chiesto
notizie su presunti lavori per un impianto fotovoltaico, chiedendo
notizie e recapiti telefonici di amici e collaboratori del
presidente Lombardo”.
Catania
- La Procura di Catania ha "aperto un'inchiesta", con indagati,
per "rivelazione di segreto d'ufficio. " E’ quanto ha
confermato ufficialmente il procuratore capo Vincenzo D'Agata,
riferendo dell'esistenza d’indagini dei carabinieri del Ros su
esponenti di Cosa nostra e su presunti rapporti con esponenti
politici ed amministratori. Il procuratore capo Vincenzo D'Agata ha
anche confermato che il "presidente della Regione siciliana,
Raffaele Lombardo", ha avanzato tramite l'avvocato Carmelo Galati,
di "potere rendere dichiarazioni e fornire chiarimenti" alla Procura
di Catania. Il procuratore capo Vincenzo D'Agata, con una nota
ufficiale, senza fare nomi di eventuali indagati, si è espresso per
"evitare il quotidiano e reiterato stillicidio di notizie con la
diffusione di fuorvianti informazioni". Complessivamente gli indagati
nell'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania
sarebbero circa 70. Il secondo nome di deputato della Regione Siciliana tra le persone
coinvolte nell'inchiesta in cui è indagato Raffaele Lombardo sarebbe
Giovanni Cristaudo del Pdl. L’esponenete è al suo terzo mandato alla
Regione Siciliana. Fausto Fagone Udc ed ex sindaco di Palagonia è
l'altro deputato regionale del quale era già trapelato il nome
Roma
-
Miccichè:”Un forte governo politico può
risolvere le emergenze della Sicilia.
“Ancora è troppo presto per parlare del
dopo Lombardo .Bisogna affrontare tante
emergenze che secondo me devono essere
affrontate e risolte da un forte governo
politico, senza controfigure o pseudo
assessori tecnici. Si torni alla
politica ascoltando le istanze dei
siciliani che solo la politica può
rappresentare e risolvere. Confermo la
mia fiducia a Lombardo affinchè possa
continuare con le scelte coraggiose ad
affermare il primato della politica.” Lo
dichiara il sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Gianfranco Miccichè.Bronte
- Il senatore Pino Firrarello
si esprime con queste parole in merito alle dichiarazioni rese dal presidente Lombardo
all'Assemblea Regionale: ”Relativamente alle dichiarazioni rese oggi dal Governatore della
Sicilia tengo a precisare che i riferimenti velati che potrebbero
riguardarmi sono privi di fondamento e sono motivati dalla strategia
posta in essere da Lombardo di indirizzare altrove l’attenzione dei
siciliani, distogliendola dalle problematiche che lo riguardano,
che parrebbe abbiano più che una rilevanza politica una giudiziaria,
direzionandola verso gli oppositori politici che con fermezza e senza
correnti alternate hanno sempre ribadito in ogni sede la distanza dal
metodo e dalla logica “Lombardiana”. Considerazioni e valutazioni degli
attuali fatti non dovrebbero trovare albergo nella sede dell’Assemblea
Regionale, ove si dovrebbe dibattere solo su fatti politici e
programmazioni di interventi mirati a risolvere i secolari problemi
della Sicilia. Valutazioni, prive di contenuti politici, con timidi
accenni a quelle argomentazioni care alla sinistra, che potrebbero
garantirgli la sopravvivenza politica e che hanno rilevanza
esclusivamente in altra e più opportuna sede, alla quale intendo
rivolgermi a tutela della mia dignità ed immagine. La situazione di
empasse che al momento blocca questioni e attività della Sicilia,
potrebbe indurre ad un commissariamento che abbia la capacità di far
riprendere tutte quelle attività a garanzia dei lavoratori e del
progresso di tutti i siciliani”.
Bufardeci su PDL Sicilia: “veri lealisti siamo noi”
Palermo - "Con la nascita del gruppo
parlamentare Pdl Sicilia, il governo regionale avrà nuova linfa e solide
basi per portare avanti quelle necessarie politiche di rigore che la
nostra regione e i siciliani invocano". Lo dice Titti Bufardeci,assessore regionale
alla Cooperazione. "Non potevamo perdere ancora tempo in sterili
polemiche di fronte all'impatto di una crisi economica internazionale
che ha inciso e incide anche sugli assetti del nostro tessuto sociale e
sui nostri territori - continua l’esponente politico– e quindi il senso
profondo di quella che oggi diventa la nostra missione politica può e
potrà essere colto soltanto per la capacità che mostreremo
nell'adempiere alle legittime aspettative dell'opinione pubblica. Per
questo, ribadisco ad alta voce che i veri lealisti siamo noi che abbiamo
oggi deciso di imprimere questa svolta, che coniuga le idealità del Pdl
e del suo leader Berlusconi, con i naturali, legittimi, necessari
principi di difesa della Sicilia, delle sue prerogative statutarie e
delle sue possibilità di sviluppo".
Palermo–
Lombardo: Fuori Miccichè,
nuova
giunta con UDC e PD.
“Confermo quello che Lombardo ha scritto
sul suo blog: oggi ci siamo incontrati”
– ha affermato Gianfranco Miccichè sul
suo blog. “Ci va benissimo la proposta
di un patto di legislatura, purché non
sia fine a se stessa. – ha aggiunto
Miccichè- E’ infatti evidente che
un’alleanza anomala ha senso solo se
raggiunge obiettivi importanti e oggi
come oggi quello che noi chiediamo è un
vero e proprio
patto di funzionamento, cioè di
ripartenza della macchina amministrativa
regionale e di ripresa della stagione
delle riforme. Ho avuto
modo di sentire, inoltre, Pippo Scalia:
non c’è nessuna preclusione
all’allargamento della maggioranza all’Udc,
purché, ribadiamo, sia un patto di
funzionamento”. Dello stesso tenero è
l’accenno del presidente Raffaele
Lombardo sul suo blog: “Ho
incontrato Gianfranco Miccichè. E’ stata
una lunga e amichevole chiacchierata
nel corso della quale abbiamo analizzato
la situazione e soprattutto i
precedenti, importanti, di questi due
anni.
Conveniamo sulla necessità che bisogna
dar vita a un governo di legislatura
con le persone di buona volontà che
sposino questa impostazione autonoma e
autonomista del nostro governo e che si
organizzino
per stare insieme anche nel momento
elettorale”. Sulla questione
riguardante la nuova giunta il
presidente Lombardo ha aggiunto
:”Definiremo nelle prossime ore,
insieme agli altri partner di questa
operazione,
l’agenda programmatica e il presupposto
politico che ci portino al rilancio
dell’attività di governo e dell’attività
legislativa.Intanto speriamo che
vada in porto
la legge sugli appaltidopo la ritrovata intesa
con l’associazione dei costruttori. Più
tardi vedrò il segretario del Partito
democratico e
nelle prossime ore faremo il punto
complessivo della situazione durante un
incontro che, mi auguro, veda la
partecipazione di chi ci sta”. Sulle
prospettive per il suo governo il
presidente Lombardo ha aggiunto :“Questo
governo deve durare ancora tre anni. Per
riformare la Sicilia non bastano, forse
ce ne vorrebbero 30.
Diamoci un respiro e cominciamo a
conoscerci ora e a lavorare insieme
anche per la prossima legislatura,
trovando un candidato condiviso.
Non c’è la mia candidatura: cinque anni
sono sufficienti per dare tutto quello
che si può. E poi
passare la mano ad una classe dirigente
di trentenni - conclude
Lombardo – cominciando a far capire che
bisogna
puntare su una classe dirigente onesta,
leale e coraggiosa e non
su qualche fannullone che, a volte,
racconta frottole e non sarebbe degno
nemmeno di fare l’usciere di un
palazzo”.
Silvio
Berlusconi
Il 4° Governo
BERLUSCONI
Gianni
LETTA: Sottosegretario a
Palazzo Chigi, Franco FRATTINI: Ministro
degli ESTERI, Roberto MARONI: Ministro
dell’INTERNO, Ignazio LA RUSSA: Ministro
della DIFESA, Giulio TREMONTI: Ministro
dell’ECONOMIA, Umberto BOSSI: Ministro
delle RIFORME, Angelino ALFANO: Ministro
della GIUSTIZIA, Maurizio SACCONI:
Ministro del WELFARE,
Giancarlo GALAN (ha
sostituito
Luca ZAIA eletto presidente regione
Veneto:
Ministro delle POLITICHE AGRICOLE,
Roberto CALDEROLI: Ministro della
SEMPLIFICAZIONE, Altero MATTEOLI:
Ministro delle INFRASTRUTTURE,
Sandro BONDI: Ministro per i BENI
CULTURALI, Stefania PRESTIGIACOMO:
Ministro dell'AMBIENTE, Mariastella
GELMINI: Ministro dell'ISTRUZIONE, Mara
CARFAGNA: Ministro per le PARI
OPPORTUNITA', Claudio SCAJOLA: Ministro
delle ATTIVITA' PRODUTTIVE, Elio VITO:
Ministro per i RAPPORTI con il
PARLAMENTO, Renato BRUNETTA: Ministro
della FUNZIONE PUBBLICA, Andra RONCHI:
Ministro per le POLITICHE COMUNITARIE,
Gianfranco ROTONDI, Ministro
dell’ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA,
Lista di elezioneCAMERA
Elezioni della XVI legislatura SICILIA 2PD:
Ricardo Franco LEVI, Giovanni Mario Salvino BURTONE, Marilena SAMPERI,
UDC: Giuseppe DRAGO,
MPA : Carmelo LO MONTE,
PdL : Antonio MARTINO, Stefania
PRESTIGIACOMO, Carmelo BRIGUGLIO, Francesco STAGNO D'ALCONTRES, Basilio
CATANOSO, Giuseppe PALUMBO, Ugo Maria Gianfranco GRIMALDI.
legislatura
SICILIA 1 PD:
Angelo CAPODICASA, Sergio Antonio D'ANTONI, Enzo CARRA.UDC
: Francesco Saverio ROMANO,
Giuseppe RUVOLO,MPA: Nicola LEANZA,PdL: Gianfranco MICCICHE', Angelino
ALFANO, Giuseppe SCALIA, Enrico LA LOGGIA, Giuseppe FALLICA,
Antonino LO PRESTI, Giuseppe Francesco Maria MARINELLO, Gaspare
GIUDICE.
Schifani
Presidente SenatoPalermo–
“Renato Schifani
sarà punto di equilibrio e di sintesi istituzionale e sicuramente non
metterà in secondo piano il suo profondo spirito di vero siciliano”. Con
queste parole il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha
commentato l’esito della votazione a palazzo Madama. ed ha aggiunto :
“Esprimo le mie più vive felicitazioni a Renato Schifani per l’elezione
a presidente del Senato, che rappresenta un importante riconoscimento
per le sue capacità e per la sua lunga attività politica”. Ed ancora ha
continuato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo: “Conosco
Schifani da lunga data e ne apprezzo le doti umane e politiche. Sono
certo che saprà bene interpretare e tradurre le responsabilità che
derivano dall’aver assunto la seconda carica dello Stato”.