L'INFORMATORE DI SICILIA - GIORNALE D'INFORMAZIONE INDIPENDENTE - FONDATO E DIRETTO DA IGNAZIO LA PERA - PER CONTATTARE LA  REDAZIONE SCRIVETE  A : info@informatoredisicilia.it - SULL'INFORMATORE UNA PAGINA E' DEDICATA ALLE NOTIZIE DI ULTIMORA

NOTIZIE

ULTIMORA

NOTIZIE DA

©  REGIONE
©  CATANIA

©  PALERMO

©  MESSINA
©  SIRACUSA
©  ACIREALE
©  LENTINI
©  CARLENTINI
©  FRANCOFONTE
©  FLORIDIA

RUBRICHE

Ain politica
©  SPORT
©  ANNUNCI
©  EVENTI
©  CONCORSI
©  SEGNALAZIONI
©  INTERNET
©  VOLONTARIATO
©  ZODIACO
©  RICETTE
 

 LENTINI   VITA DEI 3 FRATELLI MARTIRI

ALFIO  FILADELFO  E CIRINO"

 

 

 

CLICCA ASCOLTA TUTTE

  LE INTERVISTE  

 
 

 

 

 


NOTIZIE ULTIMORA 24 ORE SU 24


 SPORT


Acireale dei record


NUOVA AQUILA CALTAGIRONE- ACIREALE  0-1

Rete 29° Truglio 

NUOVA AQUILA CALTAGIRONE Gulizia; Pardo (Di Liberto al 70); Alma (Terranova al 75); Scerra; Cristaldi; Massimo Nobile; Scerbo (Spartà dal 47); Scoglio; Francesco Nobile; Bruno; Brancacci. a disposizione: Enea; Scimonelli. ALLENATORE: Giovanni Campanella.

ACIREALE Calabretta; Patanè; Pagano; Aiello; D’angelo; Fascetto; Truglio;  Zumbo; Esposito (Varrica dall’83); Petrolà (Scalia dal 63); Puglia (Sanfilippo dal 76).

a disposizione Cascella; Gerace; Tomarchio; Trovato. ALLENATORE : Carlo Breve.

Arbitro: Rotolo di Palermo. Guardialinee: Giarrusso di Catania e l. Marano di Caltanisetta.

NOTE: angoli:  4 – 3 per l’Acireale, recuperi: 4 minuti nella ripresa. 2 nel primo tempo, esplulso per L’Acireale, D’Angelo per somma di ammonizione, ammoniti: per la Nuova Aquila Caltagirone: Cristaldi; Braccacci. Per l’Acireale: Zumbo; Puglia.  Terreno di gioco in terra battuta, circa seicento gli spettatori, di cui circa la metà provenienti da Acireale. Prima della gara lodevole ringraziamento dello speaker nei confronti dell’Acireale per la promozione conseguita nonch’è minuto di raccoglimento nei confronti dei due ragazzi acesi tragicamente scomparsi in un drammatico incidente alla vigilia di Pasqua.

CALTAGIRONE –  Si ricorderà l’importante messaggio di Giovanni Paolo II durante i mondiali di calcio in Spagna nel 1982 che approssimativamente diceva “che lo sport possa fraternizzare i popoli” messaggio importante per chi crede nei veri valori della vita e della sua Sacralità nonch’è nei valori dello sport ed in questa sintesi s’inquadra il minuto di raccoglimento che a Caltagirone si è rispettato ricordando i due giovani acesi tragicamente scomparsi nel drammatico incidente stradale alla vigilia di Pasqua, di fronte a certe situazioni si è uniti, lodevole ringraziamento a chi ha avuto la significativa ed importante iniziativa! L’Acireale si presenta a Caltagirone con la promozione in serie D già conseguita con due giornate d’anticipo alla fine del campionato, imbattuto, rimane però ancora un piccolo e non indifferente obiettivo da raggiungere:  superare il record dei punti conquistati anni fa in Eccellenza dal Paternò con 74 punti ed in effetti i granata con i tre punti conquistati superando il Caltagirone in una gara che complessivamente non ha entusiasmato tanto, raggiungere questo bel primato con già 75 punti e domenica prossima potrebbe anche allungare se supererà al Tupparello il Belpasso.

  

 Effettivamente non è stata una bella gara, forse i granata si sono trovati in difficoltà probabilmente a causa del terreno di gioco in terra battuta e così non hanno fatto altro che cercare razionalizzare il gioco e cercare di controllare le azioni offensive del Caltagirone che nella prima frazione di gioco sono state sporadiche e solo negli ultimi minuti si è registrata qualche azione degna di nota. Un Acireale guardingo, ridisegnato, per diversi motivi nella formazione, innesti che certamente e che ben vengano questi problemi metteranno in difficoltà Carlo Breve poiché non sarà facile scegliere nella prossima gara chi fare giocare considerando le positive prestazioni. Prima azione si regista al 29 quando da un’azione offensiva convulsa l’Acireale riesca a sbloccare la gara con Zumbo con un batti e ribatti, fortunoso, poiché si ritrova alla fine il pallone e che riesce a superare anche Gulizia, non reagisce il Caltagirone anzi è ancora l’Acireale al 31 con Esposito che dalla distanza impegna severamente Gulizia nella deviazione in angolo, al 33 Petrolà riesce a liberarsi il cui tiro fuori di poco, al 46 il Caltagirone, finalmente, reagisce adeguatamente con Scerbo che impegna Calabretta in una difficile parata salvandosi in angolo e dallo sviluppo dell’azione dal corner, in area si spinge anche Cristaldi che di testa riesce a colpire a botta sicura superando anche Calabretta però sulla linea è presente un giocatore dell’Acireale che fortunatamente riesce a respingere. Nella ripresa dopo appena due minuti Campanella inserisce Spartà al posto di Scerbo, cerca di spingere di più, effettivamente cambia qualche cosa, il gioco diventa a tratti anche spigoloso, l’Acireale è sempre attento e vigile e già al 53 con Petrolà arriva alla conclusione con il pallone che si finisce di poco sul fondo, al 64 ancora vicino al pareggio il Caltagirone con Francesco Nobile che di testa ancora a  botta sicura ma il pallone si stampa stavolta sulla traversa, al 75 pasticcia la difesa acese con il portiere acese che prende con le mani un retropassaggio, calcio in due in area, da posizione favorevole per il Caltagirone, azione convulsa con grande mischia alla fine il pallone finisce di poco alla sinistra dello stesso Calabretta, all’84 Brancacci impegna Calabretta in una difficile parata, però all’ultimo dei cinque minuti di recupero è l’Acireale che in contropiede fallisce la più classica delle occasioni quando il neo entrato Varrica (al posto di Esposito) mette nelle condizioni Patanè di raddoppiare e che invece la conclusione, da ottima posizione, clamorosamente, finisce sul fondo.  L’Acireale dopo quattro anni dal misterioso ed incredibile per modi e circostanze fallimento del 2006, lascia la polvere di alcuni terreni di gioco ancora in terra battuta dei campionati dilettanti regionali e con l’inizio della prossima stagione calcistica ritornerà ad attraversare lo Stretto di Messina… Domenica prossima la Nuova Aquila Caltagirone sarà impegnata in trasferta a Piraino con il Due Torri invece l’Acireale ospiterà il Belpasso.

   Giovanni Puglisi

Nuoto “Orizzonte etneo” ai vertici nazionali: Spettacolo fantastico a "Palanesima"  

Catania - Una realtà molto diversa da quella calcistica, con applausi, seppur timidi, alla lettura dei nomi delle ragazze avversarie. dalle tribune c'era quasi contatto con le atlete, catanesi ed avversarie:  Tutte fantastiche e stupende le “nostre” etnee; tra le “gigliate” impressionanti la Casanova per dimensioni e la De Magistris per bellezza. Chi  era presente al "Palanesima"si è goduto uno spettacolo unico.  La partita, infatti, è stata vissuta dal pubblico presente nel piccolo palazzetto in ogni sua sfaccettatura…. altro che le distanze “chilometriche” di alcuni anelli degli stadi. Nella bolgia del piccolo palasport, mentre nella piscina accanto c’era chi faceva la sua ordinaria ed ordinata lezione di nuoto, gli spettatori i più attenti  e più vicini alle panchine  hanno potuto sentire n°11 della Fiorentina parlare di “arbitro pagato”, a contatto d’orecchio col pubblico di casa… Che ha ascoltato e incassato con stile. Si è visto l’allenatore ed ex giocatore Gianni De Magistris lanciare un'occhiataccia ad uno spettatore dopo una battuta-sfottò. E…. subito dopo, ancora vederlo parlare con un altro tifoso catanese del ricorso presentato dalla Fiorentina. Si è visto, infine, il capitano degli ospiti, prendere una bottiglia di birra dalla borsa, stapparla  usando come cavatappi il passamano prossimo alla panchina….  e berla davanti a tutti, subito dopo la gara, subito dopo la finale per il titolo di campione d’Italia!!! Semplicemente: fantastico, semplicemente umano e non calcistico. Nonché sculettato ! L’atmosfera da sport, vissuto nella sua intensità e bellezza, ma anche di grande show. Le interpreti in vasca meritano tutte i complimenti. Poche…  le note dolenti. Su tutte il fatto che, con un clima simile  folklore sugli spalti e grande match in campo, al termine di una “serie finale” intensa e dopo una partita (3-0 3-4 10-5) caratterizzata da un susseguirsi di emozioni, si parli di ricorsi. De Magistris, De magisteri  che parla di “gara allenamento”  che figura…. In Italia, purtroppo, non c'e' proprio cultura sportiva.  Ciò  sia detto a prescindere dalla gioia per il trionfo. Altro dato che lascia pensare è la struttura particolarmente maschilista dello sport in genere: 5/6 dello staff tecnico delle due squadre era composto da uomini! E dire che si trattava di pallanuoto femminile al massimo livello....  Nulla contro, ad esempio, l’ottimo Formigoni (chapeau).  Ma constatare e lecito, contestare sarebbe, da catanese eresia. Andrea Nuzzo

Notizie

LAV : NON

 

ABBANDONARLO

 

 

 

Karate regionale: BOCCACCIO conquista 2 finali nazionali

 Comiso - Karate: Surayana BOCCACCIO ha conquistato due finali nazionali alle regionali di Comiso. Oltre 200 atleti provenienti da tutta la Sicilia, si sono misurati nella competizione regionale di katà  Fijlkam per la qualificazione ai campionati italiani. Surayana BOCCACCIO atleta di punta della società Dojo Karate Shotokan lentini, allenata da M° Pisano Gaetano è  salita per 2 volte sul podio. L’atleta lentinese si è aggiudicata una medaglia di bronzo nella categoria assoluti, ed un argento nei juniores. Con i brillanti risultati conseguiti Surayana BOCCACCIO ha ottenuto di diritto la  qualificazione in due finali nazionali di katà:  la prima per le gare del campionato assoluto, che si svolgeranno a Lanciano (CH ) il 7 marzo, la seconda per le gare che si disputeranno a Catania il 14 marzo. 

 
 
 

Si è spento Memo Prenna glorioso allenatore calciatore di Catania e Leonzio - Il Calcio Catania ha salutato Memo Prenna tra i più rappresentativi calciatori rossazzurri. Sul sito della società rossazzurra è apparsa la dichiarazione: “Addio Memo, bomber della nostra storia” ed il comunicato :” Il Presidente Nino Pulvirenti, l'Amministratore delegato Pietro Lo Monaco, dirigenti, collaboratori, tecnici e giocatori della società Calcio Catania S.p.A. piangono la scomparsa di Adelmo Prenna, icona della storia rossazzurra, miglior goleador di tutti i tempi del Catania in serie A con 29 reti, uomo di sincere passioni e straordinarie qualità umane. A "Memo" va un pensiero carico d'affetto e gratitudine da parte dell'intero movimento sportivo cittadino, nella piena consapevolezza della straordinarietà del contributo ricevuto. Il Catania non dimenticherà il suo implacabile bomber, il suo gagliardo capitano, il suo splendido simbolo dei favolosi anni '60..  nella foto Memo Prenna con la maglia della Leonzio