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NUOVA AQUILA CALTAGIRONE- ACIREALE 0-1
Rete
29° Truglio
NUOVA AQUILA CALTAGIRONE
–
Gulizia; Pardo (Di Liberto al 70); Alma (Terranova
al 75); Scerra; Cristaldi; Massimo Nobile; Scerbo (Spartà
dal 47); Scoglio; Francesco Nobile; Bruno; Brancacci.
a disposizione: Enea; Scimonelli.
ALLENATORE:
Giovanni Campanella.
ACIREALE
–
Calabretta; Patanè; Pagano; Aiello; D’angelo;
Fascetto; Truglio; Zumbo; Esposito (Varrica
dall’83); Petrolà (Scalia dal 63); Puglia (Sanfilippo
dal 76).
a disposizione
–
Cascella; Gerace; Tomarchio; Trovato.
ALLENATORE :
Carlo Breve.
Arbitro:
Rotolo di Palermo. Guardialinee:
Giarrusso di Catania e l. Marano di Caltanisetta.
NOTE:
angoli:
4 – 3 per l’Acireale, recuperi: 4 minuti nella
ripresa. 2 nel primo tempo,
esplulso
per L’Acireale, D’Angelo per somma di ammonizione,
ammoniti:
per la Nuova Aquila Caltagirone: Cristaldi;
Braccacci. Per l’Acireale: Zumbo; Puglia. Terreno
di gioco in terra battuta, circa seicento gli
spettatori, di cui circa la metà provenienti da
Acireale. Prima della gara lodevole ringraziamento
dello speaker nei confronti dell’Acireale per la
promozione conseguita nonch’è minuto di
raccoglimento nei confronti dei due ragazzi acesi
tragicamente scomparsi in un drammatico incidente
alla vigilia di Pasqua.

CALTAGIRONE – Si
ricorderà l’importante messaggio di Giovanni
Paolo II durante i mondiali di calcio in Spagna nel
1982 che approssimativamente diceva “che lo sport
possa fraternizzare i popoli” messaggio importante
per chi crede nei veri valori della vita e della sua
Sacralità nonch’è nei valori dello sport ed in
questa sintesi s’inquadra il minuto di raccoglimento
che a Caltagirone si è rispettato ricordando i due
giovani acesi tragicamente scomparsi nel drammatico
incidente stradale alla vigilia di Pasqua, di fronte
a certe situazioni si è uniti, lodevole
ringraziamento a chi ha avuto la significativa ed
importante iniziativa! L’Acireale si presenta a
Caltagirone con la promozione in serie D già
conseguita con due giornate d’anticipo alla fine del
campionato, imbattuto, rimane però ancora un piccolo
e non indifferente obiettivo da raggiungere:
superare il record dei punti conquistati anni fa in
Eccellenza dal Paternò con 74 punti ed in effetti i
granata con i tre punti conquistati superando il
Caltagirone in una gara che complessivamente non ha
entusiasmato tanto, raggiungere questo bel primato
con già 75 punti e domenica prossima potrebbe anche
allungare se supererà al Tupparello il Belpasso.

Effettivamente
non è stata una bella gara, forse i granata si sono
trovati in difficoltà probabilmente a causa del
terreno di gioco in terra battuta e così non hanno
fatto altro che cercare razionalizzare il gioco e
cercare di controllare le azioni offensive del
Caltagirone che nella prima frazione di gioco sono
state sporadiche e solo negli ultimi minuti si è
registrata qualche azione degna di nota. Un Acireale
guardingo, ridisegnato, per diversi motivi nella
formazione, innesti che certamente e che ben vengano
questi problemi metteranno in difficoltà Carlo Breve
poiché non sarà facile scegliere nella prossima gara
chi fare giocare considerando le positive
prestazioni. Prima azione si regista al 29 quando da
un’azione offensiva convulsa l’Acireale riesca a
sbloccare la gara con Zumbo con un batti e ribatti,
fortunoso, poiché si ritrova alla fine il pallone e
che riesce a superare anche Gulizia, non reagisce il
Caltagirone anzi è ancora l’Acireale al 31 con
Esposito che dalla distanza impegna severamente
Gulizia nella deviazione in angolo, al 33 Petrolà
riesce a liberarsi il cui tiro fuori di poco, al 46
il Caltagirone, finalmente, reagisce adeguatamente
con Scerbo che impegna Calabretta in una difficile
parata salvandosi in angolo e dallo sviluppo
dell’azione dal corner, in area si spinge anche
Cristaldi che di testa riesce a colpire a botta
sicura superando anche Calabretta però sulla linea è
presente un giocatore dell’Acireale che
fortunatamente riesce a respingere. Nella ripresa
dopo appena due minuti Campanella inserisce Spartà
al posto di Scerbo, cerca di spingere di più,
effettivamente cambia qualche cosa, il gioco diventa
a tratti anche spigoloso, l’Acireale è sempre
attento e vigile e già al 53 con Petrolà arriva alla
conclusione con il pallone che si finisce di poco
sul fondo, al 64 ancora vicino al pareggio il
Caltagirone con Francesco Nobile che di testa ancora
a botta sicura ma il pallone si stampa stavolta
sulla traversa, al 75 pasticcia la difesa acese con
il portiere acese che prende con le mani un
retropassaggio, calcio in due in area, da posizione
favorevole per il Caltagirone, azione convulsa con
grande mischia alla fine il pallone finisce di poco
alla sinistra dello stesso Calabretta, all’84
Brancacci impegna Calabretta in una difficile
parata, però all’ultimo dei cinque minuti di
recupero è l’Acireale che in contropiede fallisce la
più classica delle occasioni quando il neo entrato
Varrica (al posto di Esposito) mette nelle
condizioni Patanè di raddoppiare e che invece la
conclusione, da ottima posizione, clamorosamente,
finisce sul fondo. L’Acireale dopo quattro anni dal
misterioso ed incredibile per modi e circostanze
fallimento del 2006, lascia la polvere di alcuni
terreni di gioco ancora in terra battuta dei
campionati dilettanti regionali e con l’inizio della
prossima stagione calcistica ritornerà ad
attraversare lo Stretto di Messina… Domenica
prossima la Nuova Aquila Caltagirone sarà impegnata
in trasferta a Piraino con il Due Torri invece
l’Acireale ospiterà il Belpasso.
Giovanni Puglisi
Nuoto “Orizzonte etneo” ai vertici nazionali: Spettacolo fantastico a "Palanesima"
Catania
- Una realtà molto diversa da quella calcistica, con applausi,
seppur timidi, alla lettura dei nomi delle ragazze avversarie.
dalle tribune c'era quasi contatto con le atlete, catanesi ed
avversarie: Tutte fantastiche e stupende le “nostre” etnee; tra
le “gigliate” impressionanti la Casanova per dimensioni e la De
Magistris per bellezza. Chi era presente al "Palanesima"si è
goduto uno spettacolo unico.
La partita, infatti, è stata vissuta dal pubblico presente nel
piccolo palazzetto in ogni sua sfaccettatura…. altro che le
distanze “chilometriche” di alcuni anelli degli stadi. Nella bolgia del piccolo palasport, mentre nella piscina accanto
c’era chi faceva la sua ordinaria ed ordinata lezione di nuoto,
gli spettatori i più attenti e più vicini alle panchine hanno
potuto sentire n°11 della Fiorentina parlare di “arbitro
pagato”, a contatto d’orecchio col pubblico di casa… Che ha
ascoltato e incassato con stile. Si è visto l’allenatore ed ex
giocatore Gianni De Magistris lanciare un'occhiataccia ad uno
spettatore dopo una battuta-sfottò. E…. subito dopo, ancora
vederlo parlare con un altro tifoso catanese del ricorso
presentato dalla Fiorentina. Si è visto, infine, il capitano
degli ospiti, prendere una bottiglia di birra dalla borsa,
stapparla usando come cavatappi il passamano prossimo alla
panchina…. e berla davanti a tutti, subito dopo la gara, subito
dopo la finale per il titolo di campione d’Italia!!!
Semplicemente: fantastico, semplicemente umano e non calcistico.
Nonché sculettato ! L’atmosfera da sport, vissuto nella sua
intensità e bellezza, ma anche di grande show. Le interpreti in
vasca meritano tutte i complimenti. Poche… le note dolenti. Su
tutte il fatto che, con un clima simile folklore sugli spalti e
grande match in campo, al termine di una “serie finale” intensa
e dopo una partita (3-0 3-4 10-5) caratterizzata da un
susseguirsi di emozioni, si parli di ricorsi. De Magistris, De
magisteri che parla di “gara allenamento” che figura….
In Italia, purtroppo, non c'e' proprio cultura sportiva. Ciò
sia detto a prescindere dalla gioia per il trionfo. Altro dato
che lascia pensare è la struttura particolarmente maschilista
dello sport in genere: 5/6 dello staff tecnico delle due squadre
era composto da uomini! E dire che si trattava di pallanuoto
femminile al massimo livello....
Nulla contro, ad esempio, l’ottimo Formigoni (chapeau). Ma
constatare e lecito, contestare sarebbe, da catanese eresia. Andrea Nuzzo
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Karate
regionale:
BOCCACCIO conquista 2 finali
nazionali
Comiso
- Karate: Surayana BOCCACCIO ha conquistato
due finali nazionali alle regionali di Comiso. Oltre 200 atleti
provenienti da tutta la Sicilia, si sono misurati nella competizione
regionale di katà Fijlkam per la qualificazione ai campionati
italiani. Surayana BOCCACCIO atleta di punta della società Dojo
Karate Shotokan lentini, allenata da M° Pisano Gaetano è salita per
2 volte sul podio. L’atleta lentinese si è aggiudicata una medaglia
di bronzo nella categoria assoluti, ed un argento nei juniores. Con
i brillanti risultati conseguiti Surayana BOCCACCIO ha ottenuto di
diritto la qualificazione in due finali nazionali di katà: la
prima per le gare del campionato assoluto, che si svolgeranno a
Lanciano (CH ) il 7 marzo, la seconda per le gare che si
disputeranno a Catania il 14 marzo. |
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Si è
spento Memo Prenna glorioso allenatore calciatore di Catania e Leonzio
-
Il Calcio Catania ha
salutato Memo Prenna tra i più rappresentativi calciatori
rossazzurri. Sul sito della società rossazzurra è apparsa la
dichiarazione:
“Addio Memo, bomber della nostra storia” ed il comunicato :” Il
Presidente Nino Pulvirenti, l'Amministratore delegato Pietro Lo
Monaco, dirigenti, collaboratori, tecnici e giocatori della società
Calcio Catania S.p.A. piangono la scomparsa di Adelmo Prenna, icona
della storia rossazzurra, miglior goleador di tutti i tempi del
Catania in serie A con 29 reti, uomo di sincere passioni e
straordinarie qualità umane. A "Memo" va un pensiero carico
d'affetto e gratitudine da parte dell'intero movimento sportivo
cittadino, nella piena consapevolezza della straordinarietà del
contributo ricevuto. Il Catania non dimenticherà il suo implacabile
bomber, il suo gagliardo capitano, il suo splendido simbolo dei
favolosi anni '60..
nella foto Memo Prenna con la maglia della Leonzio  |
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