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CARLENTINI |
Circolo
Conversazione:"Impegno
civile contro vecchie
e nuove mafie”
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Carlentini
- “Impegno
civile contro vecchie e nuove mafie”. Questo è il tema della conferenza
dibattito organizzata il 2 marzo, nei locali del Polivalente dal Circolo
di Conversazione di Carlentini, e dal suo massimo responsabile
Luciano Pistritto. Hanno preso parte all’incontro quali relatori : il presidente
della commissione nazionale antimafia l’on Francesco Forgione,il
procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Catania
Ugo Rossi, il docente di diritto penale dell’Università Magna Grecia di
Catanzaro Francesco Siracusano e l’avvocato Enzo Guarnera già
componente della commissione regionale antimafia e spesso difensore di
collaboratori di giustizia in processi di mafia. E’ stato Luciano
Pistritto quale massimo esponente del Circolo di Conversazione ad aprire
la discussione trattando di mafia e di problemi legati al territorio. Presenti i vertici delle forze dell’ordine locali a tutti i
livelli . Quello della mafia, delle estorsioni, delle delinquenza
minorile e della microcriminalità sono argomenti che da decenni e
decenni si discutono. Si parla di smantellamento della struttura
criminale mafiosa. Una struttura piramidale che trova sempre proseliti e
sostituti con una facilità di reclutamento quasi impressionante e
proporzionalmente anche superiore l’impinguamento dell’organico
malavitoso a fronte dei “personaggi” che finiscono nelle “patrie
galere”. La chiave di lettura sembrerebbe semplice a delinearsi : la
disoccupazione sempre avanzante e la mancanza di certezze per il
futuro, costituiscono per gli elementi più deboli i motivi che
avvicinano alla criminalità. Spesso c’è la consapevolezza negli
“aspiranti delinquenti” dell’impunibilità, sembra infatti che la
maggior parte dei “nuovi capi” ed “arruolati” siano soggetti
incensurati che sfuggono anche a certi controlli. Risolvere il problema
della criminalità crescente e fortemente radicata significa sbloccare
veramente l’occupazione sul territorio per “togliere manovalanza” alla
criminalità organizzata. Tutto il resto….. il parlarsi addosso serve a
poco…. A niente. Anzi, come ha avuto modo di sottolineare il relatore
Francesco Forgiane:”Spesso le vittime della mafia, delle estorsioni
negano a tal punto da dire che il fenomeno non esiste. Si sono
verificati casi di vittime di estorsione che hanno negato all’infinito
pur essendo stato trovato nei registri paga della mafia il loro nome”.
L’impegno del Circolo di Conversazione è importante ma il parlarne e….
basta… serve soltanto ad impaurire ancora di più chi ha ricevuto
l’ennesima minaccia ed il ricatto.
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“Sicilia terra splendida e sfortunata, soggiogata da dominazioni
straniere o di cosa nostra. Sicilia, sottomessa sempre ad
invasori arabi, normanni, spagnoli, o mafiosi. Già la mafia medicina
amara che garantisce ad alcuni(minoranza)potere, forza intimidatrice,
consensi, mentre ad altri (maggioranza)causa effetti collaterali che
soffocano l’economia, le coscienze, la libertà”.
Luciano Pistritto |
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