Sanità :Miccichè
“Riforma innovatrice e riqualificante dell’offerta
sanitaria siciliana”
Roma -“L’approvazione
della legge di riordino del sistema sanitario da parte dell’Assemblea
segna un momento importante nella storia dell’ istituzione siciliana.”
Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco
Miccichè. “Al presidente Lombardo, all’assessore alla sanità Russo,a
tutti i deputati regionali va il mio plauso per la maturità dimostrata
nell’avere saputo superare tutte le difficoltà che avevano
contraddistinto il lungo iter parlamentare della riforma sanitaria.
Continua Miccichè: i parlamentari siciliani hanno dimostrato una
autonomia decisionale e un alto senso della responsabilità
nell’affrontare le nuove sfide che una situazione economica e
finanziaria particolarmente grave dell’ intero Paese impone di avere.”
Palermo–
Seus: avviare collaborazione con Croce Rossa Italiana. E’ questa la
linea indicata dall’assessore regionale alla sanità Massimo Russo
sul nuovo corso del 118. Sulla questione si esprime in questi termini
l’amministratore regionale: "Troveremo con la Croce Rossa la migliore
soluzione per il passaggio dalla Sise alla Seus delle competenze che
riguardano il servizio di emergenza urgenza 118. Con la buona volontà da
parte di tutti i protagonisti di questa vicenda, supereremo tutti gli
ostacoli e porremo le basi per dare vita a un servizio pubblico di
estrema importanza". L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo,
mostra soddisfazione dopo l'incontro avuto il commissario straordinario
della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca servito a focalizzare tutte
le criticità del sistema e del delicato passaggio di competenze dalla
vecchia alla nuova società di gestione. L'assessore Russo ha aggiunto:
"E' stato un colloquio franco, sereno e molto costruttivo. Sia la
Regione che la Croce Rossa hanno raccolto una pesantissima eredità e si
trovano adesso a fronteggiare una situazione di obiettiva difficoltà. I
problemi sono stati determinati nel tempo da una dissennata politica
clientelare che ha provocato la lievitazione dei costi e di conseguenza,
una gestione ordinaria non rispondente ai criteri di efficacia,
efficienza ed economicità. C'è la volontà da entrambi le parti a fare
funzionare al meglio il sistema dell'emergenza urgenza. Ho avuto ampie
garanzie dal commissario Rocca che ci sarà, dalla Croce Rossa, il
massimo apporto per appianare tutti gli ostacoli nelle forme più
opportune. Favoremo uno spirito di collaborazione tra lavoratori e
sindacati. Faremo anche una attenta analisi dei debiti vantati dalla
Croce Rossa per determinare il loro ammontare e stabilire le condizioni
di pagamento. Fra le novità della rinnovata collaborazione con la Croce
Rossa - ha proseguito Russo - c'è anche quella di restituire dignità al
volontariato, che negli ultimi anni qualcuno ha voluto penalizzare
fortemente. Ai dirigenti della neonata Seus ho dato incarico di avviare
con Croce Rossa Italiana un rapporto di collaborazione che punti anche
alla formazione del personale ed al controllo della qualità sulle
articolazioni del servizio che forniremo ai cittadini".
Catania - L’assessorato regionale alla Sanità ha istituito un
nuovo indirizzo di posta elettronica riservato a tutti i cittadini
siciliani che vorranno segnalare episodi di mala sanità di cui sono
stati testimoni: l’indirizzo è
comunicare salute @regione . sicilia.it “La buona sanità è un diritto dei cittadini e realizzarla è
un nostro preciso dovere – ha spiegato l’assessore regionale Massimo
Russo -. La riforma appena varata va incontro alle legittime esigenze
dei cittadini e il mio impegno è di applicarla insieme a loro, nel loro
pieno ed esclusivo interesse. Finora, nel dibattito parlamentare,
abbiamo parlato soprattutto di problemi amministrativi e strategici che
poco hanno appassionato i cittadini. Adesso dobbiamo parlare di quella
sanità con cui siamo chiamati a confrontarci ogni giorno: ospedali
efficienti, lotta alle odiose raccomandazioni, drastica riduzione delle
liste d’attesa, più servizi sul territorio e tanto altro ancora.
Aggiungo, ad esempio, anche concetti finora sconosciuti: pretenderò
attenzione anche al decoro ambientale, ospedali e ambulatori dovranno
essere più accoglienti. E inoltre mi impegno affinché grazie alla
riforma i cittadini quanto prima possano tornare a pagare meno tasse,
non è più accettabile che si metta mano nella tasche loro tasche per
coprire il deficit provocato dalla disorganizzazione e dall’incapacità.
Voglio continuare ad essere loro vicino, a prendere impegni e a
mantenerli come ho sempre fatto in questi primi nove mesi”. L’assessore
Russo ha illustrato oggi a Catania la legge di riordino del sistema
sanitario regionale e ha insistito sull’esigenza di fare emergere le
tante buone professionalità dell’isola.
Ordine
Farmacisti diffida assessorato regionale sanità:21
farmacie da assegnare a Catania
Roma - Otto anni di ritardi ingiustificabili, il sistema
farmacia di un'intera regione messo in crisi dalla burocrazia e dal
lassismo: è addirittura dal 27 giugno del 2000 che, nella provincia di
Catania, non viene espletato il concorso per l'assegnazione di numerose
nuove sedi farmaceutiche (21, per la precisione). Di qui la decisione
della Fofi, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, di
presentare un atto di diffida nei confronti dell'Assessorato alla Sanità
della Regione Sicilia. Nella provincia di Catania le farmacie esistenti
sono attualmente 274. Il bando del 2000, come previsto dalla legge,
avrebbe dovuto appunto sviluppare la procedura concorsuale per
l'assegnazione di ventuno nuove sedi. Ma tutto è fermo: quasi otto anni
non sono evidentemente bastati a redigere i quiz necessari per il
corretto svolgimento del concorso. Di fronte a una situazione così
gravemente incancrenita, a fine marzo la F.O.F.I. ha detto basta: la
notifica della diffida concede solo trenta giorni all'Assessorato per
riattivare le procedure previste. Lla Federazione può impugnare davanti
al Tar competente (in questo caso, quello di Palermo) un eventuale
quanto probabile silenzio-inadempimento, chiedendo la nomina di un
commissario ad acta che riavvii rapidamente l'iter bloccato da quasi
otto anni. Il Segretario della Fofi Maurizio Pace, Presidente
dell’Ordine di Agrigento, e i Presidenti degli Ordini delle altre otto
province siciliane esprimono piena soddisfazione per l’avvio della
procedura deciso dalla Fofi, auspicando il superamento dell’inerzia
regionale e l’approdo a concrete assegnazioni. Va ricordato che è
attraverso la procedura concorsuale per le assegnazioni che il servizio
farmaceutico viene organizzato in modo stabile ed efficace sull'intero
territorio italiano, secondo un principio fondamentale della nostra
legislazione, valido anche per le regioni a statuto speciale quali
appunto la Sicilia. In questa regione sono sessantasei le nuove sedi
farmaceutiche da assegnare, a fronte di qualcosa come novemila domande
circa. E la situazione siciliana non è purtroppo isolata. Burocrazia,
rinvii, ritardi bloccano in numerose realtà lo sviluppo del servizio
farmaceutico proprio in una delicata fase storica come quella che i
farmacisti italiani stanno affrontando con grande determinazione:
battendosi affinché la distribuzione di un bene indispensabile per la
salute, quale è appunto il farmaco, avvenga attraverso canali
consolidati nell'efficienza e nella sicurezza, all'interno di un sistema
(oggi, in Italia esiste già una farmacia ogni 3476 abitanti, in perfetta
media con il trend europeo) che preveda - dove necessario - l'apertura
di nuovi punti di riferimento per il cittadino. Di qui l’iniziativa che
la Fofi è intenzionata ad allargare all’intera realtà del Paese.
Sanità siciliana:
Russo nuovo sistema esenzioni pagamento ticket
Palermo- Sanità siciliana: Russo nuovo sistema
esenzioni pagamento ticket. Beneficiano: i soggetti di età
inferiore a 6 anni o superiore a 65, appartenenti ad un nucleo
familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro
(E01); disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un
nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31
euro, incrementato fino a 11.362,05 in presenza del coniuge e di
ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (E02); titolari
di assegno sociale (ex pensione) e loro familiari a carico
(E03); titolari di pensione al minimo di età superiore a 60 anni
e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare
con reddito complessivo a 8.263,31, incrementato fino a
11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per
ogni figlio a carico.
Catania
– Asp Catania: Passaggio di consegne
Calaciura e Sirna. Giuseppe Calaciura, che ha presentato
all’assessorato regionale alla Salute le sue dimissioni per non aver
raggiunto il pareggio di bilancio, così come previsto dalla legge 5
del 2009, ha consegnato le “chiavi” dell’Asp Catania al nuovo
Commissario straordinario Gaetano Sirna (già direttore sanitario del
Policlinico – Ove), che fino a nuova nomina “governerà” l’Azienda
sanitaria provinciale etnea. “Il mio dispiacere – sottolinea
Calaciura – viene attenuato dalla stima che nutro nei confronti del
nuovo Commissario, che apprezzo sia dal punto di vista professionale
che morale. Le motivazioni delle mie dimissioni sono ormai note a
tutti: da un lato il decreto ingiuntivo da parte del Comune di
Catania per un debito di 13 milioni risalente al 1998; dall’altro
una mobilità passiva di 9,5 milioni che ha inciso ulteriormente sul
disavanzo programmato, stabilito dalla Regione Siciliana. Cause che
non sono dipese da una cattiva gestione, ma che – nel rispetto della
legge – hanno determinato la mia scelta. Mi preme soltanto
sottolineare che il trend del bilancio di questo primo semestre 2011
è quello del pareggio e che questo risultato è stato possibile
grazie all’impegno e alla professionalità del direttore sanitario
Domenico Barbagallo e del direttore amministrativo Giovanni
Puglisi”. Il decreto assessoriale 01720/11 del 15 settembre 2011
stabilisce che “all’accettazione della nomina, cessano anche dalla
carica il direttore amministrativo e il direttore sanitario
dell’Asp” e che il nuovo Commissario “assumerà tutti i poteri di
organizzazione e di gestione indispensabili per la continuità e la
funzionalità dell’Azienda”. “Affronterò questa nuova sfida con
grande impegno – spiega Sirna – cercando di raggiungere tutti gli
obiettivi stabiliti dall’assessore Massimo Russo. So quanto è
complessa la gestione di un’Azienda sanitaria provinciale e so anche
che une delle priorità da affrontare è quella dell’appropriatezza
delle prestazioni per poter garantire la qualità, ma in un’ottica di
razionalizzazione delle risorse. Per quanto invece attiene al
bilancio, cercherò di puntare l’attenzione sulla spesa farmaceutica,
sugli accordi con i convenzionati esterni e sul personale. Sono
comunque sereno, perché ho la certezza di trovare un’Azienda
organizzata, ereditata da un direttore generale – Giuseppe Calaciura
– che conosco da oltre 10 anni e che con impegno si è speso per
tracciare una strada da far seguire a tutti i “. Gaetano Sirna, 58
anni, nato a Cesarò (Messina), laureato in medicina, ha ricoperto
numerosi ruoli dirigenziali nella sanità siciliana. È stato
direttore di presidio ospedaliero a Lipari (1999), a Patti (2000) e
Taormina (2003); dal mese di giugno del 2005, per quasi un anno e
mezzo, è stato direttore sanitario all'Asp di Messina; dal novembre
del 2006 al 31 agosto 2009 è stato direttore generale dell'Azienda
ospedaliera "Papardo" di Messina per poi assumere il ruolo di
direttore sanitario all'Ospedale di Taormina (fino all'aprile 2010)
e quindi dell'Azienda ospedaliero-universitaria "Policlinico -
Vittorio Emanuele" di Catania. Sirna si e' formato all'Università di
Catania.
Catania-Asp nominati i coordinatori sanitari ed amministrativi dei Distretti
e del Territorio. Il direttore generale dell’Asp Catania Giuseppe
Calaciura ha nominato i coordinatori sanitari ed amministrativi
dell’Area territoriale e dei Distretti ospedalieri. Si tratta di figure
dirigenziali previste dall’“Atto aziendale”, il documento redatto a
seguito del riordino stabilito dalla Legge regionale 5/2009. I
coordinatori sanitari ed amministrativi avranno il compito di assicurare
una struttura organizzativa snella, evitando il proliferare di
articolazioni organizzative. I dirigenti dovranno garantire la
valutazione e la verifica delle attività espletate e del personale.
L’assegnazione dell’incarico è avvenuta alla presenza del direttore
sanitario Domenico Barbagallo e del direttore amministrativo
Giovanni Puglisi. “Nel definire il nuovo organigramma e
nell'istituire le strutture complesse e semplici – spiega Giuseppe
Calaciura - l'Azienda dovrà riorganizzare e monitorare i processi
gestionali, con particolare riferimento alla programmazione e al
controllo delle attività. Sarà compito dei Coordinatori supportare la
Direzione aziendale nel riordino delle strutture e nell’applicazione
delle relative regole di gestione ordinaria, nel rispetto della
normativa vigente in materia di organizzazione del lavoro”. Le nuove
figure professionali sono state nominate tra i dirigenti preposti in
posizioni apicali. Il coordinatore sanitario ha la responsabilità
complessiva di gestione sulle attività sanitarie territoriali e di
raccordo con quelle ospedaliere. Il dirigente favorirà l’adozione di
percorsi assistenziali e di cura integrati, nonché l’attivazione di
protocolli e linee-guida che assicurino l’esercizio della responsabilità
clinica e l’utilizzo appropriato delle strutture e dei servizi
assistenziali. Il coordinatore amministrativo ha il compito di rendere
omogenee, efficaci ed efficienti le procedure amministrative di
erogazione di servizi agli utenti. Il dirigente, nei limiti delle
risorse e degli obiettivi assegnati dal direttore generale, godrà di
autonomia organizzativa, operativa e di spesa, esercitata attraverso
l’adozione di determine. Il coordinatore amministrativo garantisce la
corretta applicazione delle procedure amministrative stabilite dalle
Unità operative centrali. La nuova squadra è così composta: Catania1-Acireale-Giarre:Salvatore
Galia(coordinatore sanitario) e Miranda Nicolosi(coordinatore
amministrativo). Catania2: Biancavilla-Bronte-Paternò:Maria Di
Franco(coordinatore sanitario) e Marianna Catavorello(coordinatore
amministrativo). Catania3: Caltagirone-Militello: Salvatore
Privitera(coordinatore sanitario) e Francesco Iudica(coordinatore
amministrativo). Nel distretto Caltagirone-Militello è stato attivato un
modello sperimentale che prevede sia la gestione ospedaliera che quella
del territorio, con specifica struttura organizzativa e con proprio
budget. Distretti territoriali:Francesco Luca(coordinatore
sanitario) e Mirella Cucchiara(coordinatore amministrativo).
Catania -
Raffaele Stancanelli sindaco di Catania ha ricevuto a Palazzo degli
Elefanti i nuovi direttori generali della sanità catanese: Giuseppe Calaciura: ASP Catania,
Francesco Poli: Azienda ospedaliera Cannizzaro, Angelo Pellicanò : Azienda Garibaldi ed
Armando Giacalone : commissario dell'Azienda ospedaliera universitaria
"Policlinico Rodolico-Vittorio Emanuele".
Palermo –
La Giunta di Governo
riunita a Palazzo d’Orleans sotto la presidenza di Raffaele
Lombardo ha nominato i nuovi manager della sanità siciliana. Si tratta
di:
Salvatore Olivieri Asl 1 Agrigento
Paolo Salvatore Cantaro Asl 2 Caltanissetta
Giuseppe Calaciura
Asl 3 Catania
Nicola Renato Baldari Asl 4 Enna
Salvatore Giuffrida Asl 5 Messina
Salvatore Cirignotta Asl 6 Palermo
Ettore Gilotta Asl 7 Ragusa
Franco Maniscalco Asl 8 Siracusa
Fabrizio De Nicola Asl 9 Trapani
Francesco PoliAzienda Cannizzaro Catania
Armando Caruso Azienda Papardo Messina
Salvatore Di Rosa Azienda Cervello–Villa
Sofia Pa
Angelo Pellicanò Azienda Garibaldi Catania
Dario Allegra Azienda Civico Palermo
Ignazio Tozzo
ha rifiutato Azienda
Policlinico V.E. Catania
Armando Giacalone(commissario)Azienda Policlinico V.E. Catania
Giuseppe Pecoraro Azienda Policlinico Messina
Mario La Rocca Azienda Policlinico
Palermo
In estrema sintesi il
curriculum dei nuovi manager della sanità siciliana.
ASP AGRIGENTO
Salvatore Olivieri,
nato a Catania il 3 gennaio 1941, laureato in giurisprudenza. Direttore
amministrativo presso la Ausl 3 dal 1995 al 1997; dal 97 al 2001
direttore amministrativo all’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di
Gela dove tra il 98 e il 99 ha svolto la funzione di direttore generale
facente funzioni; dal 2001 al 2002 direttore amministrativo alla azienda
ospedaliera San Giovanni Di Dio di Agrigento; dal 2002 al 2005 direttore
generale all’azienda ospedaliera Sant’Elia di Caltanissetta.
ASP CALTANISSETTA
Paolo Cantaro,
nato a Caltagirone (CT) il 18 marzo 1949, laureato in medicina e
chirurgia. Dal 1996 ricopre il ruolo di direttore sanitario all’azienda
ospedaliera Vittorio Emanuele, incarico che ha mantenuto anche dopo la
trasformazione del Vittorio Emanuele in azienda ospedaliero –
universitaria, avvenuta il 16 gennaio 2004. Ha fatto parte di numerosi
comitati scientifici ministeriali, su vari progetti di ricerca
finalizzati.
ASP CATANIA
Giuseppe Calaciura,
nato a Biancavilla (Ct) il 15 febbraio 1951. Laureato in medicina e
chirurgia. Dal 1991 al 2002 è stato primario di anestesia e rianimazione
all’Ausl 3 di Catania. Dal 2002 al 2005 è stato direttore sanitaria
aziendale dell’azienda ospedaliera Garibaldi di Catania. Dal 2005 a oggi
direttore sanitario aziendale alla Ausl 4 di Enna.
ASP ENNA
Nicola Renato
Baldari,
nato a Oppido Mamertina (Reggio Calabria) il 4 gennaio 1951. Laureato in
medicina e chirurgia. Dall’1 febbraio 2001 a oggi è stato primario di
medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza all’ospedale Piemonte di
Messina. E’ stato deputato all’Ars nella XIII legislatura (2001-2006)
durante la quale ha ricoperto la carica di vicepresidente della
commissione legislativa “cultura, formazione e lavoro”. Attualmente è
direttore sanitario al “Papardo” di Messina.
ASP MESSINA
Salvatore Emanuele
Giuffrida,
nato a Catania l’1 gennaio 1959. Laureato in medicina e chirurgia. Dal
1995 al 2005 è stato direttore medico di presidio ospedaliero
all’azienda ospedaliera “Cannizzaro” di Catania. Dal 2005 a oggi ha
svolto il ruolo di direttore sanitario aziendale dell’Arnas “Garibaldi”
di Catania. Nel marzo del 2004 è stato vicepresidente dell’ANMDO
(associazione nazionale medici di direzione ospedaliera).
ASP PALERMO
Salvatore Cirignotta,
nato a Vittoria (Ragusa) il 26 ottobre 1954. Laureato in giurisprudenza.
Ha svolto numerosi incarichi in magistratura. Dal 2000 al 2002 è stato
direttore generale dell’Ausl di Latina. Dal 2002 al 2005 capo del
dipartimento sociale della Regione Lazio. Dall’1 giugno 2005 all’8
giugno del 2006 è stato commissario straordinario all’IRCCS “Istituti
fisioterapici ospitalieri di Roma”. Poi è rientrato in magistratura
ordinaria svolgendo la funzione di giudice del lavoro presso il
Tribunale di Roma.
ASP RAGUSA
Ettore Gilotta,
nato a Ragusa il 16 aprile 1951. Laureato in giurisprudenza. Dal 1992 al
2000 dirigente amministrativo all’Università di Catania. Dal 2000 al
2006 direttore generale dell’azienda ospedaliera “Policlinico” di
Catania. Dal 2006 a oggi dirigente amministrativo dell’Università di
Catania e direttore amministrativo del Consorzio “Istituto superiore di
Catania per la formazione di eccellenza”.
ASP SIRACUSA
Franco Maniscalco,
nato a Ragusa il 10 novembre 1952. Laureato in scienze politiche. Dal
1997 al 2005 dirigente di struttura complessa all’Ausl 8 di Siracusa.
Nel 2005 diventa direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera
“Sant’Elia” di Caltanissetta. Negli ultimi mesi è stato commissario
straordinario dell’Ausl 8 di Siracusa.
ASP TRAPANI
Fabrizio De Nicola,
nato a Palermo il 26 aprile 1957. Laureato in giurisprudenza. Dal 1990
al 2004 funzionario amministrativo dell’Ircac. Dal 2004 al 2006
coordinatore della segreteria tecnica dell’assessorato regionale alla
Presidenza. Dal 2006 a oggi è tornato a svolgere il ruolo di funzionario
amministrativo dell’Ircac. Docente presso il consorzio universitario
della provincia di Agrigento dal 2006 al 2007.
AZIENDA OSPEDALIERA
“CANNIZZARO” DI CATANIA
Francesco Poli,
nato a Catania il 14 settembre 1937. Laureato in giurisprudenza. Dal
1983 al 1995 direttore amministrativo all’USL 36 di Catania. Dal 1995 al
96 direttore generale dell’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di
Catania. Dal 1997 al 2002 direttore generale dell’Ausl 5 di Messina. Dal
2002 al 2005 direttore generale dell’azienda ospedaliera Arnas
“Garibaldi” di Catania. Dal 2008 a oggi è stato consulente
dell’assessorato regionale alla Sanità.
AZIENDA OSPEDALIERA
“PAPARDO – PIEMONTE” DI MESSINA
Armando Caruso,
nato a Scicli (Ragusa) il 25 novembre 1946. Laureato in scienze
politiche. Dal 1996 al 1999 dirigente amministrativo all’Usl 22 di
Vittoria. Nel 1999 capo del settore “personale” all’Ausl 5 di Messina.
Dal 1999 al 2002 capo settore “personale” all’Ausl 7 di Ragusa dove
successivamente ha svolto anche l’incarico di direttore amministrativo.
AZIENDA OSPEDALIERA
“VILLA SOFIA – CERVELLO” DI PALERMO
Salvatore Di Rosa,
nato a Palma di Montechiaro (Ag) il 28 agosto 1951. Laureato in medicina
e chirurgia. Dal 1990 al 1994 primario della divisione di medicina
interna a Canicattì. Dal 1994 al 1999 ha svolto lo stesso incarico all’Ausl
di Palermo. Dal 1999 a oggi direttore della struttura complessa di
medicina interna all’azienda ospedaliera Villa Sofia – CTO di Palermo.
Professore universitario dal 1991 al 2006 presso la scuola di
specializzazione di medicina interna all’Università di Palermo.
Presidente nazionale onorario della Fadoi (federazione internisti
ospedalieri italiani).
AZIENDA ARNAS
“GARIBALDI” DI CATANIA
Angelo Pellicanò,
nato a Reggio Calabria il 16 ottobre 1951. Laureato in medicina e
chirurgia. Dal 1990 al 1995 dirigente di secondo livello all’Usl 36 di
Catania. Dal 1995 a oggi direttore sanitario presso l’azienda
ospedaliera “Cannizzaro” di Catania. Componente di numerose commissioni
istituite dall’assessorato regionale alla Sanità. Componente, tra
l’altro, dell’unità operativa del centro di coordinamento regionale per
le attività relative alla sicurezza dei pazienti e alla gestione del
rischio clinico.
AZIENDA ARNAS
“CIVICO – DI CRISTINA” DI PALERMO
Dario Allegra,
nato a Palermo il 9 novembre del 1957. Laureato in economia e commercio.
Dirigente amministrativo e presidente di aziende nel settore delle
“utilities” comunali e nazionali. E’ stato presidente dell’AMG Energia e
amministratore delegato della Sogesid. Attualmente è presidente dell’Amap.
AZIENDA OSPEDALIERO
UNIVERSITARIA “RODOLICO – VITTORIO EMANUELE” DI CATANIA
Ignazio Tozzo,
nato a Palermo il 20 novembre 1965. Laureato in giurisprudenza. Dal 2001
al 2005 è stato dirigente capo della segreteria tecnica presso
l’amministrazione regionale. Dal 2005 al 2006 capo di gabinetto
all’assessorato regionale Beni Culturali e Pubblica Istruzione e l’anno
successivo capo di gabinetto all’assessorato regionale alla Sanità. E’
stato commissario straordinario all’Ausl 8 di Siracusa.
AZIENDA OSPEDALIERO
UNIVERSITARIA “G. MARTINO” DI MESSINA
Giuseppe Pecoraro,
nato ad
Aliminusa (Palermo) il 4 settembre 1948. Laureato in economia e
commercio. Dal 1996 al 1997è stato direttore amministrativo all’azienda
ospedaliero - universitaria Policlinico di Palermo della quale, dal 1998
al 2008, è stato direttore generale. Successivamente ha ricoperto il
ruolo di commissario straordinario all’azienda ospedaliero –
universitaria di Messina.
AZIENDA OSPEDALIERO
– UNIVERSITARIA POLICLINICO DI PALERMO
Mario La Rocca,
nato a
Palermo il 6 marzo 1963. Laureato in ingegneria. Dal 1989 dirigente
tecnico dell’amministrazione regionale, svolgendo il proprio lavoro in
vari assessorati: lavori pubblici, cooperazione, sanità, lavoro e
turismo. Attualmente capo della segreteria tecnica dell’assessorato ai
lavori pubblici. E’ stato commissario straordinario dell’azienda
autonoma di soggiorno e turismo di Caltagirone e poi di Acireale.
Componente della segreteria tecnica dell’osservatorio regionale dei
lavori pubblici. Ha fatto parte del nucleo di valutazione della
programmazione regionale.
Regione indirizzo e-mail
per segnalare episodi di mala sanità comunicaresalute@regione.sicilia.it
Sanità
cambia
tutto
anche sigle
spariscono leAuslistituite :ASPedAO PALERMO- Cambia tutto nella sanità siciliana, anche le
sigle, spariscono le Ausl e vengono istituite le ASP aziende sanitarie
provinciali e le AO aziende ospedaliere. Il
disegno di legge per il riordino del servizio sanitario regionale,
approvato dalla giunta di Governo, si propone di mettere il
cittadino al centro del sistema e intende garantire una assistenza
sanitaria efficace, appropriata ed omogenea, partendo dal territorio e
“avvicinando” i servizi sanitari all’utente. DUE DIPARTIMENTI: La
legge prevede una nuova articolazione funzionale dell’assessorato che si
svilupperà non più su cinque dipartimenti bensì su due: il dipartimento
regionale per la pianificazione strategica e il dipartimento regionale
per le attività sanitarie. Con l’entrata in vigore della nuova legge
decadranno i manager e saranno nominati i nuovi direttori generali.
ISTITUZIONE A.S.P. E A.O.: Cesseranno le loro funzioni le attuali
Ausl e le aziende ospedaliere e verranno istituite le ASP (aziende
sanitarie provinciali) e le AO (aziende ospedaliere) che diventeranno
operative con la nomina dei nuovi manager. Il numero delle Aziende
passerà dalle attuali 29 a 17, e poi a 14 con l’accorpamento delle
Aziende Universitarie di Palermo, Catania e Messina con alcune Aziende
Ospedaliere dei tre capoluoghi. ORGANIZZAZIONE: Ciascuna A.S.P.
assicura l’assistenza sanitaria attraverso le attività ospedaliere (con
i presidi ospedalieri) e le attività territoriali (con i PTA, punti
territoriali di assistenza), con l’obiettivo di garantire in modo
omogeneo su tutto il territorio regionale la capillare e appropriata
copertura di servizi sanitari, assicurando dunque la piena integrazione
territorio-ospedali, e riducendo così l’incidenza di ricoveri
ospedalieri inappropriati che sono la principale causa del deficit
sanitario della Sicilia. Previste integrazioni fra servizi sanitari e
servizi sociali con riferimento agli interventi in favore di portatori
di handicap, anziani, minori e le loro famiglie. BACINI: Vengono
previsti due bacini di riferimento: quello della Sicilia Occidentale
riferito alle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani e
quello della Sicilia Orientale, riferito alle province di Catania,
Messina, Siracusa, Ragusa ed Enna. In ciascun bacino è costituito un
comitato composto dai direttori generali delle ASP, delle AO e delle
Aziende ospedaliero-universitarie. EMERGENZA – URGENZA: Il
sistema, che mantiene l’articolazione in “sistema territoriale di
emergenza” e “sistema ospedaliero”, avrà una centrale operativa del 118
all’interno di ciascuno dei due grandi bacini regionali dotata di
risorse tecnologiche e professionali. E’ prevista anche l’istituzione di
un comitato regionale per l’emergenza-urgenza e sarà individuato un
referente del 118 all’interno di ciascuna ASP. SERVIZI IN RETE:
Le Aziende sanitarie opereranno in rete al fine di garantire, attraverso
il sistema telematico, il collegamento e il coordinamento delle funzioni
socio-sanitarie ed assistenziali per assicurare al cittadino l’appropriatezza
dell’intero percorso di accoglienza. SISTEMA DEI CONTROLLI: Viene
delineato un efficace sistema di controlli che mira a verificare
l’adeguatezza dell’azione svolta dai manager rispetto agli indirizzi
programmatici del piano sanitario e dei piani attuativi. In particolare
le Aziende devono verificare la qualità, la congruità e l’appropriatezza
delle prestazioni, dei tassi di occupazione dei posti letto e dei
livelli di utilizzazione delle dotazioni tecnologiche e attivano altresì
le procedure di “governo clinico” anche per contenere il “rischio
clinico” connesso all’espletamento delle funzioni sanitarie. E’ anche
previsto il controllo del decoro ambientale e delle condizioni
igienico-sanitarie delle strutture sulla base di precisi parametri. Sul
sistema dei controlli vigilerà costantemente l’Assessorato alla Sanità
con un apposito ufficio. L’assessorato regionale determinerà la
distribuzione delle risorse finanziarie disponibili alle varie aziende
tenuto conto dei fabbisogni e dei programmi interaziendali di
razionalizzazione e qualificazione dell’offerta; DIVIETO DI
CONSULENZE: E’ previsto il divieto per le Aziende di affidare
l’espletamento di funzioni proprie attraverso appalti di servizi. In
particolare saranno vietate le consulenze esterne, ammesse solo in caso
di comprovata necessità “previo provvedimento adeguatamente motivato da
sottoporre alla preventiva approvazione dell’assessorato alla Sanità e
da comunicare successivamente alla Corte dei Conti”. CONSULTA:
Sarà istituita la consulta regionale della sanità che avrà compiti di
consulenza sanitaria su questioni di interesse diffuso e della quale
faranno parte anche rappresentanti dei collegi e degli ordini
professionali, di associazioni di volontariato e di associazioni
sindacali del settore sociosanitario. LIQUIDAZIONE: Saranno poste
in liquidazione le Fondazioni “Gesualdo Clementi” di Catania, “Saverio
D’Aquino” di Messina e “Michele Gerbasi” di Palermo: il piano sanitario
individuerà i soggetti a cui attribuire le loro funzioni. La Giunta
regionale di governo ha anche approvato un atto di indirizzo
riguardante il “Programma di sviluppo del servizio sanitario regionale”
con cui le politiche di investimento nel settore sanitario sono
considerate priorità trasversali per l’impegno di spesa dei fondi
europei 2007-2013 la cui programmazione non sia stata ancora stabilita.
L’obiettivo è quello di imprimere un forte sviluppo alla sanità, una
filiera capace di generare anche un nuovo processo economico virtuoso.
Garibaldi a Catania assorbe Cannizzaro: Regione taglia numero Ausl
da 29 a 14
Palermo
- Restano
9 le
aziende ospedaliere delle rispettive province. Le aziende ospedaliere,
che attualmente sono 17, diventeranno due: una a Palermo (l'Arnas Civico
alla quale viene accorpato il presidio ospedaliero Ingrassia) e l'altra
a Catania (unificazione dell'Arnas Garibaldi e dell'azienda ospedaliera
Cannizzaro). I Policlinici di Palermo, Catania e Messina si
integreranno, sulla base di protocolli d'intesa, con le rimanenti
aziende ospedaliere delle tre città. “Il piano per la nuova rete
ospedaliera siciliana rappresenta una vera svolta nel sistema sanitario
regionale”. E’ quanto ha assicurato l’assessore regionale alla
Sanità, Massimo Russo, dopo l’approvazione in giunta dello schema di
decreto che ha come titolo “Rimodulazione della rete ospedaliera e
riordino della rete territoriale”. L’approvazione è avvenuta in nottata,
dopo oltre due ore di seduta. Il provvedimento, in estrema sintesi,
prevede un corposo taglio del numero delle Aziende che passano da 29 a
14. Prevista la riduzione di 5.000 posti letto per acuti tra pubblico e
privato con la riconversione di circa 3.000 posti per lunga degenza e
riabilitazione. Il riordino della rete territoriale assicurerà servizi
efficaci, opportunamente distribuiti sul territorio e rispondenti alla
continuità assistenziale. Saranno istituiti i PTA (presidi territoriali
di assistenza), attivi giorno e notte, collegati con i Comuni, superando
così l’attuale suddivisione in distretti delle Ausl. “Lavoriamo a questo
piano da alcuni mesi – ha aggiunto Russo – e mi sembra doveroso
ringraziare tutti quelli che hanno fornito un contributo, facendo sì che
questo provvedimento sia il frutto di una perfetta integrazione fra
diverse esperienze”. In sintesi le linee
guida dello schema di decreto, riguardante la riqualificazione della
rete ospedaliera siciliana, approvato la notte scorsa dalla Giunta
regionale di Governo. Le nove Ausl risulteranno definite nel seguente
modo: AUSL 1
derivante dalla
unificazione dell’Ausl
1 e dalle Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio di Agrigento e Azienda
Ospedaliera di Sciacca;
AUSL 2,
derivante dalla
unificazione dell’Ausl
2 e dalle Azienda Ospedaliera Sant’Elia
di Caltanissetta e Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela;AUSL 3
derivante dalla
unificazione dell’Ausl
3 e dall’Azienda Ospedaliera Gravina di Caltagirone;AUSL 4
derivante dalla
unificazione dell’Ausl
4 e dall’Azienda Ospedaliera Umberto I di Enna;
AUSL 5di Messina; AUSL 6
di Palermo; AUSL 7
derivante dalla
unificazione dell’Ausl
7 e dall’Azienda Ospedaliera OMPA di Ragusa;
AUSL 8
derivante dalla
unificazione dell’Ausl
8 e dall’Azienda Ospedaliera Umberto I di Siracusa;
AUSL 9 derivante
dalla
unificazione dell’Ausl
9 e dall’Azienda Ospedaliera S. Antonio Abate di Trapani,Saranno due leaziende
ospedaliere autonome che assicureranno fasce di prestazioni di più
alto livello assistenziale sulla base di tecnologie più avanzate. Esse
opereranno all’interno delle due aree metropolitane di Palermo e Catania
come di seguito specificato:
Azienda Ospedaliera ARNAS Civico
a cui viene accorpato il Presidio Ospedaliero
Ingrassia;
Azienda Ospedaliera ARNAS Garibaldi,
derivante dalla unificazione dell’ARNAS
Garibaldi e dall’Azienda Ospedaliera Cannizzaro;
Sono
previste anche tre aziende miste universitario-ospedaliere a
Palermo, Catania e Messina che, fermo restando l’autonomia didattica e
di ricerca delle università, per assicurare maggiore efficienza ed
efficacia delle attività assistenziali, dovranno accorpare i rispettivi
Policlinici con alcune locali aziende ospedaliere. Per la creazione
delle aziende ospedaliero-universitarie sarà necessario un protocollo
d’intesa con le Università. Le tre Aziende Ospedaliero-
Universitarie saranno: Azienda Ospedaliero- Universitaria
derivante dalla unificazione del Policlinico Universitario di Palermo
con l’Azienda Ospedaliera Villa Sofia e con la Azienda Ospedaliera V.
Cervello; Azienda Ospedaliera- Universitaria derivante dalla
unificazione delle esistenti Aziende Ospedaliera Universitaria e
Ospedaliera Vittorio Emanuele integrata con l’Università di Catania;
Azienda Ospedaliero- Universitaria derivante dalla unificazione del
Policlinico Universitario di Messina con l’Azienda Ospedaliera Papardo e
con la Azienda Ospedaliera Piemonte.La
nuova rete territoriale assicurerà servizi efficaci, opportunamente
distribuiti sul territorio e rispondenti alla continuità assistenziale e
alla cura delle fragilità (anziani, malati cronici, disabili, etc). L’organizzazione
dei servizi territoriali delle Aziende USL prevede l’istituzione nel
territorio dei Presidi Territoriali di
Assistenza (PTA) che costituiscono il Punto Unico di Accesso
alla rete dei servizi, dotati di Centro Unico di Prenotazioni (CUP),
attivi nelle 24 ore, collegati in modo capillare con i singoli comuni,
superando l’attuale suddivisione in distretti delle Aziende USL. Questi
presidi dovranno svolgere i seguenti servizi: Servizio
di accoglienza; Servizi sanitari di base e
specialistici; Servizi sociosanitari integrati con le prestazioni
sociali,con funzioni di presa in carico,
valutazione multidisciplinare e formulazione del piano personalizzato di
assistenza, attraverso la integrazione professionale di operatori
appartenenti alle ASL e ai Comuni;
Servizi a favore dei minori e delle famiglie con problemi sociosanitari
e sociali. Per
l’accoglienza e la presa in carico finalizzata all’accompagnamento della
persona tra i diversi nodi della rete, garantendo il rispetto dei
Livelli essenziali di assistenza sanitaria, sociosanitaria (LEA) e
sociale (LIVEAS), nel PTA dovranno essere espletate: cure
primarie in cui le UTAP ( Unità Territoriali di Assistenza Primaria)
svolgono importante funzione di continuità assistenziale (assistenza
notturna e/o a chiamata) e supporto alla lungo assistenza; cure
domiciliari, realizzate all’interno delle cure primarie con diversa
intensità: prestazioni
di diagnostica specialistica, con ambulatori attrezzati anche per la
piccola chirurgia di emergenza;
attivitàdegenziali di bassa e media complessità
clinica, da realizzarsi tramite la riconversione di posti letto
ospedalieri in RSA, Cure riabilitative e Presidi di lungo assistenza per
patologie croniche, nonché posti semiresidenziali da adibire a centri
diurni (es: per malati
alzheimer, disabili,
etc);
continuità
assistenziale 24/24 h, per la medicina generale, favorendo le
associazioni dei medici tramite la medicina di gruppo, le UTAP e i
supporti previsti dalla Convenzione sulla medicina generale, Nei
PTA dovranno essere
garantiti spazi per ambulatori e attività residenziali e
semiresidenziali e saranno allocati anche i servizi di Salute mentale, i
SERT, Uffici del Dipartimento di Prevenzione. Il
provvedimento, che dovrà adesso passare al vaglio dell’Assemblea
regionale, fa parte integrante del Piano di rientro: entro domani verrà
trasmesso al ministero della Salute che dovrà esaminarlo insieme agli
altri provvedimenti già assunti nei giorni scorsi per poi decidere sulla
validazione entro la metà di ottobre. L’assessore Russo illustrerà il
piano anche alle sigle sindacali.
Catania -
Raffaele Stancanelli sindaco di Catania ha ricevuto a Palazzo degli
Elefanti i nuovi direttori generali della sanità catanese: Giuseppe Calaciura: ASP Catania,
Francesco Poli: Azienda ospedaliera Cannizzaro, Angelo Pellicanò : Azienda Garibaldi ed
Armando Giacalone : commissario dell'Azienda ospedaliera universitaria
"Policlinico Rodolico-Vittorio Emanuele".
Palermo –
La Giunta di Governo
riunita a Palazzo d’Orleans sotto la presidenza di Raffaele
Lombardo ha nominato i nuovi manager della sanità siciliana. Si tratta
di:
Salvatore Olivieri
Asl 1 Agrigento
Paolo Salvatore Cantaro
Asl 2 Caltanissetta
Giuseppe Calaciura
Asl 3 Catania
Nicola Renato Baldari
Asl 4 Enna
Salvatore Giuffrida
Asl 5 Messina
Salvatore Cirignotta
Asl 6 Palermo
Ettore Gilotta
Asl 7 Ragusa
Franco Maniscalco
Asl 8 Siracusa
Fabrizio De Nicola
Asl 9 Trapani
Francesco Poli
Azienda Cannizzaro Catania
Armando Caruso
Azienda Papardo Messina
Salvatore Di Rosa Azienda Cervello–Villa
Sofia Pa
Angelo Pellicanò
Azienda Garibaldi Catania
Dario Allegra
Azienda Civico Palermo
Ignazio Tozzo
ha rifiutato
Azienda
Policlinico V.E. Catania
Armando Giacalone(commissario)Azienda Policlinico V.E. Catania
Giuseppe Pecoraro
Azienda Policlinico Messina
Mario La Rocca
Azienda Policlinico
Palermo
Palermo
- Seus assunzioni “garantite”. E' stata raggiunta l'intesa con i
sindacati in ordine alla assunzione del personale che dovrà garantire il
buon funzionamento della Seus, la nuova società consortile a capitale
pubblico che gestirà il servizio di emergenza urgenza. Le nuove
assunzioni avverranno nel pieno rispetto della legislazione vigente
anche in termini di garanzia della trasparenza, pubblicità ed
imparzialità. La transazione avverrà entro il 31 marzo 2010. Il
documento di intesa è stato firmato dai vertici dell'assessorato
regionale, della Seus, della Sise e da Cisl, Uil, Ugl, Fial - Confsal, e
Cobas. Non ha firmato la Cgil. In sostanza, verrà offerta una
opportunità occupazionale al personale attualmente occupato a tempo
indeterminato alle dipendenze della Sise. I dipendenti verranno
collocati in mobilità all'esito della chiusura, con accordo, delle
procedure di mobilità previste dalla legge 223 del 1991. L'assunzione
avverrà con orario settimanale di 36 ore e con l'applicazione del
contratto nazionale della sanità privata. Oltre al riconoscimento del
TFR i lavoratori della Sise, a tempo parziale, percepiranno una somma
complessiva di 800€ a titolo di transazione generale con rinuncia ad
ogni rivendicazione legata al lavoro pregresso. Ciascun lavoratore
dovrà produrre una dichiarazione che attesti l'assenza di condanne
penali o carichi pendenti per tutti i reati previsti dalle "direttive
in materia di stipula dei contratti" emanate dall'Assessorato alla
sanità lo scorso anno nonchè per i reati comunque ostativi
all'assunzione.
Cefalù’
–
Seus è la nuova società che gestirà il 118, è di tipo consortile e per
azioni con capitale interamente pubblico che organizzerà e gestirà il
servizio dell’emergenza – urgenza in Sicilia. Seus è stata costituita
in serata, nello studio del notaio Angelo Piscitello a Cefalù. La
società “Sicilia emergenza urgenza sanitaria” è partecipata al 51% dalla
Regione siciliana e per il restante 49%, in parti uguali, dalle 17
aziende sanitarie siciliane: il capitale sociale sarà di 6 milioni e 400
mila €. La Seus, svolgerà le funzioni svolte finora e fino al 31
dicembre della Sise, la società interamente partecipata dalla Croce
Rossa Italiana. “E’ un momento importante per la sanità siciliana – ha
detto l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo
- il primo atto di una radicale riorganizzazione del servizio di
emergenza urgenza che dovrà essere sviluppato secondo criteri di
efficienza, efficacia ed economicità che finora non sempre sono stati
applicati. Il 31 dicembre sarebbe comunque scaduta l’ennesima proroga
della convenzione e non era più pensabile che venisse ulteriormente
prorogata”. Alla costituzione della nuova società, oltre all’assessore
Russo, delegato dal presidente della Regione Raffaele Lombardo, erano
presenti i vertici delle aziende sanitarie che hanno dato vita alla
prima assemblea approvando lo statuto e ratificando le prime nomine. Il
“Consiglio di gestione” è composto da Gaetano Bonfiglio (presidente),
Salvatore Geraci e Michele Battaglia, i primi due indicati dalla
Regione, il terzo dalle aziende sanitarie. Il “Consiglio di
sorveglianza” è composto da Dario Allegra (presidente), indicato dalle
aziende sanitarie e da Maurizio Guizzardi e Mario Zappia, indicati dalla
Regione. Il revisore dei conti è Eustachio Cilea, nominato
dall’assemblea. Secondo lo statuto della società, che consta di 19
articoli, il “Consiglio di gestione” è l’organo amministrativo della
società, composto da tre componenti nominati dal Consiglio di
sorveglianza; il Consiglio di sorveglianza è l’organo di controllo della
società ed anche in questo caso è composto da tre componenti; il
controllo contabile è affidato a un revisore nominato dall’assemblea. Le
nomine, appena effettuate avranno la durata di un anno. A regime, sia i
componenti dei due consigli che il revisore contabile non potranno
essere nominati per un periodo superiore a tre esercizi.
Nasce a
Librino l’ospedale San Marcofuturo polo di eccellenza
ortopedica
Catania - Nel quartiere Librino a Catania, alle ore 11.30, dato
l’avvio ai lavori del nuovo ospedale San Marco e del Centro di
eccellenza ortopedico. L’opera, progettata con criteri innovativi, è
proiettata al futuro con l’intento di attuare un modello di
assistenza ad alta complessità tecnologica e gestionale. Il San
Marco si sostituirà ai presidi dell’Azienda ospedaliera
universitaria Vittorio Emanuele di Catania, che verranno alienati e
destinati ad altri usi. Il progetto approvato prevede una riduzione
dei posti letto dagli originali 1229 a 560, in linea con la tendenza
alla deospedalizzazione. Accanto al San Marco sarà realizzato il
Centro di eccellenza ortopedico “Gesualdo Clementi”, dotato di 160
posti letto e che rappresenterà un punto di riferimento regionale
per la patologia ortopedica. All’avvio dei lavori presenti il
sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, il presidente della
Regione Raffaele Lombardo e l’assessore regionale alla Sanità
Massimo Russo.
Palermo– E’ già stato notificato alle aziende
sanitarie e sarà pubblicato nel prossimo numero della Gazzetta
ufficiale della Regione Siciliana il decreto dell’assessore
regionale alla Sanità, Massimo Russo,
con il quale viene assicurata la fornitura gratuita di materiale
sanitario in favore delle persone con particolari stati patologici
che necessitano di cure domiciliari. Il decreto specifica che
avranno diritto all’assistenza sanitaria integrativa le persone con
piaghe da decubito e ulcere, nonché le persone con diabete e con
severe patologie croniche come, ad esempio, fibrosi cistica,
talassemia, insufficienza renale, insufficienza respiratoria e
celiachia. Possono accedere inoltre all’assistenza sanitaria
integrativa a fini preventivi, i minori di anni 18 e, ai fini di
cura e di riabilitazione, le persone maggiorenni in attesa di
riconoscimento dell’invalidità civile e gli ultrasessantacinquenni,
affetti da particolari patologie, gli invalidi civili del lavoro e
di guerra, ciechi e sordomuti. Il decreto disciplina anche le
modalità della fornitura che competerà alle Ausl o alle farmacie e
agli altri esercizi autorizzati a seconda del regime di assistenza
in cui si trovano i pazienti. E’ un provvedimento che rientra nelle
prescrizioni del Piano di rientro e che adesso accoglie pienamente
le indicazioni ministeriali che imponevano un adeguamento delle
prestazioni ai livelli essenziali di assistenza. L’assessorato alla
sanità, infatti, era stato obbligato il mese scorso a revocare il
precedente provvedimento - adottato alcuni anni fa - perché non in
linea con quanto disposto dal Piano di rientro, con conseguenti
disagi per i cittadini che avevano beneficiato della distribuzione
gratuita dei presidi. Il decreto riguarda direttamente quasi
centomila pazienti in Sicilia e permetterà un risparmio di alcuni
milioni di euro rispetto alle spese sostenute negli anni passati.
“Con il nuovo decreto - ha spiegato l’assessore regionale alla
Sanità Massimo Russo - viene riorganizzato completamente l’accesso
alle prestazioni di assistenza sanitaria integrativa, garantendo
uniformità e soprattutto ottimizzando le risorse disponibili. Anche
in questo caso, come per altri settori, abbiamo fatto sì che le
rigide misure imposte dal Piano potessero diventare una proficua
occasione per la riqualificazione dei servizi erogati fornendo,
soprattutto nell’ambito di tutti i vari livelli delle cure
domiciliari, un’assistenza globale alla persona. Questo decreto
rappresenta un caposaldo della politica di questo assessorato perché
permette, attraverso il miglioramento delle prestazioni erogate sul
territorio, di agevolare il processo di deospedalizzazione,
potenziando, inoltre, i servizi di assistenza domiciliare”. Il
decreto precisa, inoltre, che l’Iva da addebitare per la vendita del
materiale sanitario per i cronici sarà del 4% seguendo la corretta
applicazione della normativa vigente sulla materia.
Regione
sopprime
43 guardie mediche:salva provincia Catania,nel siracusano
chiuse Lentini e
Carlentini Nord
Palermo–La Regione Siciliana ha deciso la
soppressione di 43 guardie mediche, ma ha salvato la provincia di
Catania, nel siracusano è stata falcidiata la “zona nord” con le
chiusure a Lentini e Carlentini Nord. “Il rigore di taluni
provvedimenti, come la chiusura di 43 guardie mediche, oggi è
necessario per scongiurare il pericolo di un commissariamento e
perché comunque dobbiamo riallineare l’offerta sanitaria della
Sicilia ai valori nazionali”. Lo ha detto l’assessore regionale
alla Sanità Massimo Russo partecipando al corso di formazione per i
referenti degli ospedali siciliani della Joint Commission che si è
svolto nell’aula multimediale dell’azienda ospedaliera Civico.
Questo è l’elenco delle 43 guardie mediche che dovranno essere
soppresse, a partire dal primo luglio, nell’ambito del piano di
contenimento e di riqualificazione del sistema sanitario regionale
2007-2009 (piano di rientro). Agrigento (5): Agrigento,
Calamonaci, Cammarata, Licata e Palma di Montechiaro.
Caltanissetta (3): Sommatino, Sutera, Milena. Enna (4)
Nissoria, Pergusa, San Giorgio, Sperlinga. Messina (14):
Barcellona Oreto, Condrò, Fantina, Frazzanò, Messina centro sud,
Mistretta, Patti, Roccafiorita, Sant’Agata di Militello, San
Teodoro, Santa Teresa Riva, Scaletta Zanclea, Taormina, Valdina.
Palermo (8), Palermo Libertà 1, Palermo Libertà 2, Porrazzi,
Palermo Cantieri Navali, Pioppo, Aliminusa, Cefala Diana, Santa
Cristina Gela. Ragusa (1) Ragusa Ibla. Siracusa (3):
Lentini, Carlentini nord, Città Giardino (frazione di Melilli).
Trapani (4): Castelvetrano, Mazara, Salemi Trapani. All’elenco
va aggiunta la guardia medica di Catania centro, già chiusa
nell’ottobre del 2007. “I principi ispiratori che devono guidare una
organizzazione - ha aggiunto Russo – sono la competenza e il
merito. Credo che ci sia spazio per un miglioramento della qualità
dei servizi sanitari a carico della Regione senza che ciò debba
gravare sul bilancio. Anzi, sono certo che in breve tempo riusciremo
a contenere la spesa. Stiamo lavorando giorno e notte per recuperare
il tempo perduto sempre nell’interesse del cittadino e nel rispetto
della trasparenza”. La scelta è stata presa dai manager delle
Aziende USL in base ai criteri forniti dall’assessore regionale alla
Sanità Massimo Russo. In particolare, nella decisione su quali
presidi di continuità assistenziale fosse opportuno dismettere, si è
tenuto conto della presenza in zona di altre strutture
assistenziali, ospedaliere e territoriali. “E’ importante precisare
– dice l’assessore Russo – che questa decisione non comporterà una
riduzione effettiva dei posti di lavoro, in quanto i titolari
dell’incarico saranno destinati ad altri presidi. Era però
necessario intervenire subito per razionalizzare l’offerta e al
tempo stesso ridurre i costi, come ci impone il piano di rientro
sottoscritto con i Ministeri della Salute e dell’Economia. Posso
assicurare che la scelta operata dai manager delle Asl e verificata
dai dirigenti dell’assessorato è coerente con i criteri adottati e
soprattutto non creerà nessun autentico disagio alle popolazioni,
garantendo un’offerta sanitaria diffusa anche nei comuni lontani dai
presidi sanitari più importanti”. Il provvedimento dell’assessore
Russo, che verrà formalizzato oggi stesso alle AUSL, rappresenta uno
dei numerosi adempimenti imposto dal piano di rientro che doveva
essere presentato nell’ottobre del 2007 dal precedente governo
regionale. Entro la fine del 2008 dovranno essere chiusi altri 22
presidi di continuità assistenziale. Attualmente in Sicilia sono
operative 456 guardie mediche.