Topo morto in rete idrica:
divieto potabilità acqua
Lentini- Un topo morto è stato trovato nella rete idrica della zona
Sopra-Fiera. Il ritrovamento del ratto morto è avvenuto nel
corso dei lavori in svolgimento nella zona del Liceo Classico.
L’Ausl ha messo in guardia i cittadini dall’uso dell’acqua per
fini potabili nei quartieri: Sopra Fiera, Liceo Classico
Porrazzeto, Portazza, Grazia.Quello del problema idrico nella
zona storica della Città è ormai un dilemma che si ripresenta
con cadenza annuale. I cittadini sono costretti a ricorrere alle
autobotti o per mancanza di acqua oppure, quando il “prezioso
liquido” viene erogato per l’inquinamento. Questo è stato l’anno
dell’inquinamento. Tutte le amministrazioni che si sono
susseguite negli anni si sono fatte portavoce di proclami sulla
sistemazione della questione idrica. Il sindaco attuale invece a
mo’ di un console romano ha dichiarato: “il rifacimento totale
delle rete idrica nel quartiere Sopra-Fiera risulta inserito tra
le priorità a Lentini del piano di intervento dell’Ato Acque di
Siracusa, organismo tecnico di gestione del sistema idrico dei
comuni della provincia”. Per la popolazione resta il rischio di
contaminazione di specifici e pericolosi batteri per la salute
umana. Il Sindaco Alfio Mangiameli intanto ai suoi elettori, a tutti i cittadini ricorda la
validità dell’Ordinanza Sindacale del 13 dicembre 2005, con la
quale è fatto divieto di consumo dell’acqua per fini alimentari
e potabili ai residenti nei quartieri Porrazzeto, Portazza,
Grazia e Sopra-Fiera.
Ivan
Grancagnolo:
intitolare via a Mons. Castro
“Sono trascorsi cinque anni da quella
mattina del 12 febbraio 2003 quando il
Mons.
Castro affidò la sua bella anima a Dio.” Con queste parole il
Presidente della sezione Autieri d’Italia e Commissario dell’Istituto
del Nastro Azzurro rag. Ivan Grancagnolo ha voluto esprimere il ricordo
e l’insegnamento morale lasciato da Mons. Sebastiano Castro che rimane
immutato nel trascorrere degli anni. “Mons. Sebastiano Castro una parte
di storia contemporanea della Città di Lentini – aggiunge Ivan
Grancagnolo la sua Città, la quale dovrebbe tributare e concretizzare un
riconoscimento duraturo intitolandogli una via o una piazza, perché
aspettare altri anni? se si riconoscono le virtù umane e morali? ci
auspichiamo che l’amministrazione comunale abbia pensato di fare questa
intitolazione”. Per la ricorrenza, a Lentini, saranno celebrate Sante
Messe in suffragio, sia nella Chiesa Madre, che nella chiesa
dell’Immacolata che e a S. Antonio di Padova.
Lentini– 3.677 impianti di illuminazione
pubblica saranno rinnovati da azienda per conto del Comune di
Lentini. L’accordo per il rinnovamento è stato stipulato tra
l’Ente e la Gemmo Spa/ Hera Spa, gruppo industriale operante in
campo internazionale, che ha vinto la gara esperita dal
Ministero. A Palazzo di Città il dott. Domenico Giacoppo, ed il
responsabile alla comunicazione Roberto Milone per la Gemmo Spa/Hera
Spa hanno colloquiato con il Sindaco Alfio Mangiameli,
l’Assessore ai LL.PP. Paolo Censabella ed i tecnici del comune
sui vantaggi economici in termini di risparmio energetico e
della funzionalità del nuovo impianto. Tutti i centri luminosi
costituenti il parco luci di proprietà comunale, 3.677 centri
luminosi distribuiti su circa 70km di strade, saranno
efficentati. E’ previsto che per il 40,77% gli impianti saranno
sostituiti, ad integrazione degli esistenti, con nuovi corpi
illuminanti con lampade a risparmio energetico. Si tratta di
1.499 corpi illuminanti, che comporteranno un risparmio
energetico pari a circa il 20% dell’ energia totale spesa.
L’intero impianto sarà oggetto di un programma di interventi
tecnologicamente avanzati finalizzati all’adeguamento normativo
e funzionale. Il programma, che partirà il prossimo 1 Ottobre, è
stato varato con l’ adesione alla Convenzione Consip (Ministero
dell’ Economia) che assiste le P.A. garantendo procedure e costi
predeterminati per l’erogazione di un servizio comprensivo sia
della fornitura di energia elettrica, sia della gestione e
della manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica. La
Convenzione ha durata quinquennale e prevede l’affidamento dei
servizi di pubblica illuminazione al R.T.I. Gemmo Spa/ Hera Spa,
gruppo industriale operante in campo internazionale, che ha
vinto la gara esperita dal Ministero. L’esternalizzazione di un
servizio di importanza centrale per la nostra città, consentirà
la ottimizzazione dei processi con il conseguimento di una serie
di benefici a cui amministratori e cittadinanza sono
particolarmente sensibili. I più immediati e significativi
vantaggi sono: riduzione dei costi di gestione e manutenzione
documentati da appositi programmi in grado di monitorare,
valutare e correggere le prestazioni offerte; risparmio
energetico a seguito di specifici interventi, che allo scadere
della Convenzione lasceranno in dotazione alla città di Lentini,
un impianto rinnovato e tenuto in costante efficienza. Inoltre,
sul piano tecnico, burocratico, amministrativo, il Comune di
Lentini potrà fruire di: semplificazione delle procedure di
approvvigionamento del servizio; procedure di controllo della
qualità del servizio secondo standard qualitativi e competenze
specifiche; produzione di reportistica informatizzata per il
controllo di gestione; presenza e continuità di servizio
attraverso un’adeguata organizzazione logistica sul territorio.
256 neo
Maestri del Lavoro
Palermo - Consegnate le “Stelle al Merito del
Lavoro”, conferite dal Presidente della Repubblica ai lavoratori
benemeriti delle province della Sicilia. La cerimonia si è
tenuta presso il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, alla
presenza di S.E. il Prefetto di Palermo e dei Prefetti delle
province Siciliane. Alla cerimonia di consegna sono stati
presenti alte cariche civili e militari. Ha aperto la
manifestazione il Presidente Regionale dei Maestri del Lavoro e
dei Consoli provinciali. La finalità di questo riconoscimento è
“premiare singoli meriti di perizia, laboriosità e buona
condotta morale dei lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o
private”.Il grado che viene conferito ai premiati è di “
Maestro del Lavoro”. La decorazione della "Stella al merito del
lavoro", fu istituita con il regio decreto 30 dicembre 1923, n.
3167, ed il
conferimento avviene per Decreto del Presidente della
Repubblica, ogni 1° maggio.(nella foto
da sinistra
Giuseppe Grancagnolo, Alfio Castro, Sebastiano Breci,
Gran.Uff. Gaetano Saponara, Dott. Raffaele
Carrara). La proposta di premiazione è del
Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con
il Ministro degli Affari Esteri per i lavoratori italiani
all'estero. Le insegne ai Maestri del Lavoro del Lazio e
dell'Umbria sono consegnate dal Capo dello Stato nel corso di
una cerimonia al Quirinale. Nelle altre regioni, la cerimonia si
svolge in Prefettura. Tra gli insigniti della provincia di
Siracusa sono stati decorati Maestri del Lavoro: Santo Basile
(Augusta), Paolo Bellino (Priolo) Cesario Blancato (Augusta),
Sebastiano Breci (Priolo), Alfio Castro (Lentini)
Giuseppe Grancagnolo (Lentini), Antonello Gaetano Lo Presti
(Augusta) Francesco Peluso (Augusta), Salvatore Scamporrino
(Augusta), Emanuele Serra (Augusta).
Messa in memoria di
Maria Cristina di Savoia Regina del Regno delle Due
Sicilie
ed invocazione protezione
divina
Cerimonia con la Santa Messa in memoria della Venerabile
Serva di Dio
Maria Cristina di Savoia Regina del Regno delle Due
Sicilie ed invocazione della
protezione divina sul nuovo anno, promossa dall’Istituto
Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del
Pantheon e dalla Federazione Provinciale di Siracusa Istituto
del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare, Federazione
Provinciale di Siracusa. La manifestazione si è svolta, domenica
27 gennaio 2008, per il secondo anno consecutivo, presso la
Chiesa di S. Francesco d’Assisi all’Immacolata. Durante la
celebrazione sono state elargite preghiere in suffragio dei
Decorati al Valor Militare della Federazione Provinciale di
Siracusa dell’Istituto del Nastro Azzurro, Autieri d’Italia e di
Caduti di tutte le guerre, ed in missione di Pace. A dare il
saluto d’inizio è stato il Presidente della sezione Autieri
d’Italia e Commissario dell’Istituto del Nastro Azzurro rag.
Ivan Grancagnolo il quale ha rivolto un pensiero patriottico :
“Oggi sono qui presenti i labari e le bandiere
dell’associazione d’arma e patriottiche tutte autorizzate dal
Ministero della Difesa; questo significa che ognuno di esse
rappresenta l’arma di appartenenza, noi soci che abbiamo
aderito, abbiamo espletato il servizio di leva nei vari Comandi
e oggi ognuno di noi nel proprio cuore rinnova il “LO GIURO”
fatto davanti ai propri Comandanti verso la Patria. Il mio
pensiero va, oltre che ai miei congiunti, al Cap. Magg. Capo
Scelto Emanuele Ferraro al quale abbiamo dedicato la sezione
degli Autieri e al dott. Luigi Briganti a cui abbiamo dedicato
la sezione del Nastro Azzurro Lentinese. Oggi le nostre bandiere
vengono abbassate per onorare tutti i caduti di tutte le guerre
ed in missione di pace. Un rinnovato grazie a don Enzo Salemi
che ha messo a disposizione la Chiesa di S. Francesco d’Assisi
all’Immacolata, alla Scola Cantorum, al Cav. Avv. Francesco
Atanasio Delegato della Federazione delle Guardie d’Onore alle
Reali Tombe del Pantheon e del Nastro Azzurro che ha voluto che
questa cerimonia si svolgesse a Lentini, per il secondo anno, ed
a coloro i quali hanno accolto l’invito delle Federazioni delle
Guardie d’Onore e del Nastro Azzurro.” Presenti alla cerimonia,
tra gli invitata d’onore : il Sindaco di Lentini Alfio
Mangiameli, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di
Lentini, il Luogotenente Sebastiano Bramante, il M.llo Cav.
Antonio Isabella e il sig. Giuseppe Pisasale Medaglia d’Argento
al Valor Civile, molti i soci Autieri; presenti, inoltre, una
delegazione di soci simpatizzanti della Associazione reduci e
Combattenti ed Avis di Carlentini capitanati dal Sig. Alfio
Caltabiano. Hanno preso parte le Associazioni D’Arma,
Combattentistiche Patriottiche e Cavalleresche, Istituto del
Nastro Azzurro - Sezione di Lentini “M. O. V. M. Luigi
Briganti”, Istituto del Nastro Azzurro, Sezione di Noto “M. O.
V. M. S.Ten. Luigi Adorno -M. O. V. M. A. Sc. Francesco
Maiore”, Associazione Nazionale Autieri d’Italia - Sezione di
Lentini “C. M. CS. Emanuele Ferraro - Croce d’Onore “alla
Memoria”, Associazione Nazionale Arma di Cavalleria - Sezione
di Siracusa, Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
L’omelia di don Enzo Salemi è stata intensa e pregnante di
significato morale e teologico. Ha parlato della venerabile
Maria Cristina di Savoia sottolineando la grande devozione e la
fede genuina, rappresentandola quale “serva di Dio. Il
celebrante ha raccontato che Maria Cristina, quando andava a
portare ristoro ai poveri per le strade di Napoli sulla sua
carrozza, vedendo passare un sacerdote col viatico faceva
fermare la carrozza e si inginocchiava anche sul fango, come
davanti a Gesù”.
A conclusione
la benedizione dei labari e delle bandiere.
Precetto Associazioni d’Arma e messa suffragio Amedeo Savoia
Noto
-Il Santuario Diocesano Maria SS.ma Scala del Paradiso a Noto,
ha ospitato il precetto pasquale. La celebrazione Eucaristica è
stata officiata dal Rev.do Don Giorgio Di Vita, rettore del
Santuario Diocesano. L’iniziativa è stata della Federazione
Provinciale del Nastro Azzurro in collaborazione con le sezioni
netina e lentinese, dell’Istituto Nazionale per la Guardia
d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, dell’Associazione
Nazionale Autieri d’Italia sezione di Lentini,
dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria e
dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in
guerra. Inoltre, la Santa Messa è stata in suffragio di Amedeo
di Savoia M.O.V.M. viceré d’Etiopia Generale di Armata Aerea,
nel 66° anniversario della morte in Africa. All’illustre
condottiero è dedicata la Federazione provinciale di Siracusa e
dei Militari italiani caduti nelle operazioni e nelle missioni
all’estero. Al termine del sacro rito il Socio Cav. Francesco
Maiore, Comm. della Sezione dell’Istituto del Nastro Azzurro di
Noto ha illustrato la storia e l’architettura del Santuario. La
struttura religiosa è stata realizzata nel XVII sec. dal
Venerabile Frà Girolamo Terzo. Il Santuario sorge in c.da Passo
del Bove e comprende la chiesa, con antistante protiro, ed un
convento annesso. Oggi il Santuario è sede estiva del Seminario
Vescovile di Noto. Al precetto pasquale si è registrata una
grande partecipazione di soci attenti ed accostati alla
significativa ricorrenza.
Veglia di San Valentino
per l’amore all’Immacolata
Veglia di preghiera per l’amore organizzata dal rettore don
Enzo Salemi
Lentini
- Prezioso ostensorio donato alla Chiesa dell’Immacolata dal
rag. Ivan Grancagnolo e famiglia in memoria della signora
Ciciulla Rosa e del marito Guerra Sebastiano. La cerimonia, alle
ore 20.oo, è avvenuta in coincidenza della prima settimana
della dipartita della nonna Rosa. Alla celebrazione hanno
partecipato molti amici e conoscenti di famiglia. La solenne
adorazione Eucaristica è stata presieduta dal rettore don
Vincenzo Salemi amico della famiglia Grancagnolo e padre
spirituale di donna Rosina da ben sette anni. Toccante la breve
omelia di don Enzo. E’ stato dato risalto all’aspetto umano e
spirituale della signora Rosa, alla serenità ed all’essersi
affidata totalmente a Gesù nella sofferenza, fatta diventare
preghiera. Sofferente ha ricevuto settimanalmente la comunione e
negli ultimi giorni, quasi sapesse che doveva lasciare questo
mondo, l’unzione degli infermi. Donna solerte sino all’ultimo,
cosciente di essere amata da Dio e credente in ciò che faceva,
ha espresso al nipote Ivan il desiderio, quando non ci sarebbe
stata più, di donare un ostensorio alla chiesa dell’Immacolata.
Il dono doveva essere consegnato a don Enzo il quale ha dato il
“passaporto” per raggiungere la Patria Celeste. Don Enzo ha
sottolineato che l’ostensorio, tra gli arredi sacri è il più
importante perché è l'oggetto liturgico usato per l'esposizione
solenne del Corpo di Cristo per l'adorazione. “Non ci
dimenticheremo facilmente della signora Rosina perché ci ha
lasciato un bel ricordo, non solo materiale, ma anche
un’eredità morale e spirituale di grande portata”, così si è
espresso Don Enzo Salemi nei confronti della Nonna Rosina.