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ZAFFERANA ETNEA –INTELLIGENZA ARTIFICIALE E FOTOGRAFIA : VERO O FALSO. Il  tema dell’incontro organizzato dal Circolo Didattico di Zafferana Etnea, il 31 gennaio nell’aula magna del plesso centrale Matteo Maglia è di grande interesse ed attualità. La professoressa Amgela R.M.Pistone dirigente delscolastico del Circolo Didattico ha fortemente voluto l’incontro che lei stessa è delegata a moderare. Saro di Bartolo fotografo di lungo corso ed ambasciatore della Bersharat Art Foundation espone all’incontro i suoi pensieri ed opere.


di Lella Battiato Majorana

Camporotondo Etneo in festa con la “Sagra fico d’India, mostarda e salsiccia” organizzata dall’Amministrazione comunale, Sindaco Dott. Filippo Rapisarda

CAMPOROTONDO ETNEO CT  è in festa con la “Sagra fico d’India, mostarda e salsiccia” organizzata dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco dott. Filippo Rapisarda. La manifestazione è l’occasione per tanti eventi con musica e balli. La sagra del fico d’India, della mostarda e salsiccia, ritorna dopo tanti anni a Camporotondo etneo. Nelle serate del 9 e10 settembre in piazza Sant'Antonio Abate e del 23 e 24 settembre in piazza Titta Abbadessa a Piano Tavola. Il Sindaco Dott. Filippo Rapisarda e l’Amministrazione comunale, con tanta accoglienza sottolinea “vi aspettiamo per trascorrere insieme dei bei momenti, all'insegna della buona musica, della danza e delle migliori tradizioni gastronomiche”. L’evento è organizzato dall’Amministrazione comunale, in sinergia con la collaborazione della comunità Camporotondese patrocinato dalla Regione Siciliana, Assessorato regionale Agricoltura, Sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea. Tutte le serate sono accompagnate da musiche e balli, con degustazioni  che arricchiscono la cornice di queste magnifiche attività per chiudere e salutare l’estate.


programma pdf

CATANIA - Violenza di genere …Sei mia!” on line in Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla”. La piattaforma go to webinar è attiva mercoledì 16 dicembre, dalle ore 11, all’Istituto Alberghiero  “Karol Wojtyla”, DS Dott.ssa Daniela Di Piazza, convegno sul tema “Violenza di genere. …Sei mia!”, moderatore Lella Battiato Majorana. Relatori Marisa Scavo, procuratore aggiunto; Caterina Ajello, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni Catania. Partecipano: Rosaria Giuffrè (viceprefetto); Roberto Lagalla, (assessore regionale Istruzione Formazione); Carlo Majorana Gravina (condirettore “thevoicekw”); Paolo Patanè direttore Comuni Unesco Sicilia); presidenti Rotary “Catania”, Giovanni Cultrera; “Catania Nord”, Salvatore Cultrera; “Catania Est”, Concetto D’Antoni; PDG Salvatore Sarpietro; Leo Club “Taormina”, Miryam Zappalà presidente, Gabriele Lombardo segretrario; G. Liuzzo (Archeoclub Catania); Giustizia e Pace, U. Tomaselli; Maurizio Catania (GROC Sicilia Lux Mundi); Dyogene e Athena; Roberto Salmeri (ass. M° V. Salmeri).


di

Lella Battiato Majorana

CATANIA - Il nuovo presidente del Rotary Club “Catania” Giovanni Cultrera di Montesano, sovrintendente del teatro “Bellini” di Catania. Il neo presidente Giovanni Cultrera di Montesano ha presentato il suo consiglio direttivo composto dal past president Nello Catalano, vicepresidente Giuseppe Randazzo, segretario Giovanni Fondacaro, presidente eletto Anna Cavallotto, prefetto Fernanda Paternò Castello, tesoriere Benedetto Matarazzo, e dai consiglieri Loredana Caltabiano, Katia Carpinato, Laura Foti, Memi Rimini, Maria Torrisi ed Egidio Fortuna, istruttore del club. Rivolgendosi alla colta platea, esordisce con bellissime metafore, ha parlato del suo impegno per operare al meglio sul sociale continuando nella realizzazione del progetto Plastic Free Waters contro l’inquinamento dei mari a causa della plastica. Un brillante discorso sull'arte in merito agli interventi nei quartieri a rischio portando la legalità attraverso manifestazioni culturali, la valorizzazione dei beni culturali e gli incontri nelle scuole con i giovanissimi, considerato “che la città è un museo a cielo aperto, ed ognuno ne deve essere custode e ne deve orientare il senso civico”. Arte vuol dire anche ordinare, ed un ordine sociale si deve ottenere grazie alla dialettica fra etica ed estetica. Ecco un progetto che rivela il grande valore assoluto e dell' arte in sinergia con il Rotary; l'Arte sfodera le sue ''ARMI DELLA LEGALITÀ'', Il Rotary al servizio sella società attraverso le Arti e le sue Armi sono letteratura, pittura, scultura, musica - e sono armi potentissime per adottare un quartiere difficile e tutte le sue scuole. Ancora fra i progetti più importanti Cultrera ha menzionato la gestione dell'ex fondo Costanzo per finalità sanitarie, il progetto missione ILULA in Tanzania relativo a progetti scolastici ed assistenza alla disabilità, partecipazione attiva al progetto STOP per la prevenzione anti-covid19, Musica insieme a Librino i temi di innovazione, tecnologia, marketing, comunicazione, web e  tutto quanto concerne l'evoluzione della società in rapporto con i giovani, il progetto Alimentazione e obesità, i progetti rotaractiani ed interactiani.La legalità della bellezza produce bellezza e senso civico. Ha concluso la serata l'assistente del Governatore Salvo Li Calzi, portando i saluti e gli auguri del Governatore Alfio Di Costa.


CATANIA - I prestigiosi premi “Paul Harris Fellow” al prof. Salvatore Castorina, presidente Fondazione “Morgagni”, al direttore sanitario e past president Sebastiano Catalano e all’artista Fernanda Paternò Castello di Carcaci. I prestigiosi riconoscimenti “Paul Harris” al Prof. Salvatore Castorina, con la seguente motivazione “cattedratico, educatore, imprenditore illuminato, filantropo sarebbe stato un ottimo rotariano. Il Rotary, non di meno, ha avuto il privilegio di incontrarlo nel proprio cammino di servizio, ed è nata una fattiva collaborazione finalizzata alla protezione della salute al servizio di quelli meno fortunati, che si rafforza con l’avvio di un progetto dedicato alla diagnosi precoce di malattie tumorali e cardiovascolari”. Un progetto che sarà svolto in sinergia con il Comune di Catania.Il prof. Castorina ringrazia tutti i presenti con affetto e semplicità, esaltando il valore dei rotariani presenti non solo nella società catanese, ma anche nel mondo. Se nel Rotary ci stanno uomini come Antonio Mauri, vuol dire che il Rotary è un club di eccellenza. Si congratula con il dott. Catalano, direttore sanitario per i 36 anni di lavoro svolto con professionalità  e competenza, e Catalano a sua volta con gratitudine lo riconosce per la ricca crescita acquisita “guida illuminata e lungimirante”. “Paul Harris” all’artista e prestigio per la città di Catania, Fernanda Paternò Castello,  che al suo attivo ne annovera già quattro, premiata con la seguente motivazione “per l’impegno sagace indirizzato con successo alla ricostituzione dell’Interact Club “Catania” per la consapevolezza dell’apporto reciproco che il Rotary può offrire ai giovani e, viceversa, che i giovani, anche i più giovani, possono dare al Rotary, per il dinamismo operativo, tale da superare ogni ostacolo sì da pervenire immancabilmente al risultato prefissosi, il Rotary “Catania” conferisce a Fernanda Paternò Castello il riconoscimento di “Solidale di Paul Harris” altrimenti conosciuta come “Paul Harris Fellow”. Visibilmente emozionata per il ricordo che lega la sua famiglia a quella del prof. Castorina, apprezzata anche per una donazione personale di climatizzatori per l’ambulatorio “Salute e solidarietà onlus”.La “Paul Harris Fellow”, massima onorificenza rotariana per l’impegno profuso nel suo anno di presidenza, assegnata dal suo consiglio direttivo al presidente uscente Sebastiano Catalano, direttore sanitario policlinico “Morgagni”.


CATANIA - Vulcanica Brass Ensemble col Rotary Club “Catania Est” a Sheraton. Lunedì 28 settembre hotel Sheraton ore 21:00, il Rotary Club “Catania Est”, presidente Concetto D’Antoni, grazie al socio del club Roberto Salmeri, presidente  associazione nazionale “Maestro Vincenzo Salmeri”, offre ai soci il concerto del Vulcanica Brass Ensemble. Si esibirà la cantante Enza Auteri.



CATANIA Nella sobria ed eloquente cerimonia di passaggio della campana del Rotary Club “Catania” presentati i nuovi soci: Gabriella Mauri, Maria Grazia Turco e Silvia GIuffrida. Provenienti da altri club G. Caprino e T. Bonaventura. Il dott. Catalano, annuncia i nuovi soci del club: la dott.ssa Alessia Mauri, figlia del compianto Antonio Mauri, presentata da Egidio Fortuna; la dott.ssa Maria Grazia Turco, specializzata in chirurgia plastica  e ricostruttiva e medicina estetica, e l’arch. Silvia Giuffrida la più giovane rotariana del club con un bel curriculum presentate da Fernanda Paternò Castello; Gaetano Caprino e Turi Bonaventura provenienti da altri club.Il prof. Salvatore Castorina e il PDG Testoni Blasco sono stati nominati come soci onorari del club.Curricula dei nuovi soci: Dott.ssa Alessia Mauri Nel  1983-84 è entrata a far parte dell'Interact Club di Catania Nord (a quel tempo l'unico in città) e poi durante l'anno sociale 1987-88 ammessa al Rotarct che ha frequentato attivamente, anche facendo parte del Consiglio Direttivo, fino al 1997. Nel 1985 sono stata la prima catanese a frequentare un anno di liceo negli Stati Uniti e a conseguire il diploma di maturità americana. Da quella importantissima esperienza è scaturito il mio interesse per le lingue straniere e la scelta di frequentare la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori a Firenze. Per un lungo periodo mi sono occupata di scambi culturali, selezionando i ragazzi che volevano partire per fare l'esperienza di un anno di liceo all'estero e andando personalmente a conoscere le famiglie catanesi che avevano il piacere di ospitare i ragazzi stranieri. In ambito Rotary, nel 1996, sono stata selezionata per partecipare al RYLA che si è tenuto in Francia,esperienza indimenticabile e molto arricchente dal punto di vista sociale e culturale. In quella occasione sono stata ospite a Bordeaux nella casa del Governatore Gilbert Morin e della squisita Signora Jeanine, di cui conservo un affettuoso ricordo. Mamma di due figli: Silvia 21 anni che frequenta il terzo anno dell'Accademia di Architettura a Mendriisio in Svizzera e Giovanni di 17 anni che frequenta il quarto anno del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Catania. Dott.ssa Maria Grazia Turco Maria Grazia ha una personalità eclettica, motore che da sempre la spinge a fare nuove esperienze motivo per cui è davvero difficile sintetizzare tutto ciò che ha fatto. Dopo la laurea, si specializza in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’università di Catania e durante i cinque anni di specializzazione fa uno stage all’estero e uno a Napoli. Desiderosa di approfondire il settore estetico si iscrive alla Scuola internazionale di Medicina Estetica di Roma e per ben quattro anni vivrà tra Catania e Roma. Nel frattempo aveva già aperto lo studio a Catania, e dopo aver concluso il percorso di studi della Scuola di medicina estetica, poiché in quegli anni aveva riscosso un discreto successo, decide di aprire uno studio anche a Roma. Con grande solerzia e professionalità ha sempre cercato di infondere il benessere psicofisico a tutti coloro che si affidano a lei. Ma la sua innata curiosità al sapere, la sua vocazione di Medico e desiderio di confrontare le proprie capacità, l’hanno spinta a fare esperienza anche in medicina di base, in medicina del lavoro, in medicina dei servizi, in guardia medica, in chirurgia ricostruttiva al centro ustioni, in chirurgia generale ricostruttiva, in chirurgia ricostruttiva oncologica della mammella, e così via, senza mai trascurare la sua più grande passione, la medicina e chirurgia estetica. Nel frattempo si accosta al mondo delle consulenze al Tribunale di Catania, dapprima al tribunale del Giudice di Pace e dopo anche alla V sezione del Tribunale di Catania. Così, per la sua natura di credere fortemente alla formazione, presto consegue un Master di II livello di Medicina Legale, presso l’università di Messina. Pur tuttavia, avendo lavorato in diverse strutture ospedaliere e cliniche, ASP, ha preferito restare fedele alla sua passione di chirurgo plastico e medico estetico, svolgendo l’attività di libero professionista. Per il suo grande desiderio di comunicare ha accettato la docenza di Anatomia e Fisiologia presso l’Accademia Eraclitea Ente di Ricerca e di alta Formazione Accreditata. Da quest’anno ha accettato una nuova sfida professionale: il trapianto dei capelli presso il Centro Capelli Europeo, e con grande entusiasmo si è accostata a questo nuovo progetto. Oggi svolge la sua attività presso la Medical Clinic 4 SPA, Acicastello e a Roma in viale Africa n 2, presso lo studio Prof. De Leonardis. Maria Grazia è una persona che preferisce i libri, la conoscenza e lo studio all’attività fisica, così come le ha trasmesso suo padre, che amava l’arte, la musica classica e la cultura in generale. ELENCO TITOLI: Laurea in Medicina e Chirurgia presso università di Catania, Specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso università di Catania, Diploma di formazione Presso La Scuola internazionale di Medicina Estetica, Fatebenefratelli Roma, Master di II livella in Medicina Legale:aspetti aspetti medico legali e giuridici nella valutazione del danno. Innumerevoli corsi di approfondimento professionali nell’ambito della Chirurgia Plastica estetica e Medicina Estetica. Iscritta all’elenco dei Consulenti Tecnici d’Ufficio al Tribunale di Catania. Arch. Silvia Giuffrida (30 anni)  Ha iniziato il percorso Universitario nella sua terra natia presso la Facoltà di Architettura di Siracusa, conclusosi nel 2013 con una tesi dal titolo “La scuola coloniale nella repubblica del Mali. Scuola di Banguetaba tra tradizione e tecnologia del riuso”, sviluppata dopo la partecipazione al Workshop “Africa: Antiche Tecniche Per La Nuova Architettura” della durata di circa 2 mesi, con l’Arch. Fabrizio Carola. Il percorso universitario si è concluso presso la Facoltà di Architettura di Parma, laureandosi con la tesi dal titolo “Il sistema di prefabbricazione innovativo ad uso temporaneo. Dalla tradizione alla soluzione per il Parco du Campismo, Ponta Delgada, Isole Azzorre” redatta durante il suo periodo Erasmus. Durante la sua permanenza nel territorio emiliano ha collaborato con l’Associazione Manifattura Urbana, con la quale si è occupata della realizzazione dell’installazione del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto affrontando il tema della rigenerazione urbana sulla città di Parma. Nel 2016 con Manifattura Urbana si è occupata della realizzazione in autocostruzione del pluripremiato Modulo Eco, struttura prefabbricata a secco, la quale aveva come scopo la sensibilizzazione dei cittadini sul tema della Sostenibilità architettonica e ambientale. Oggi collabora come tecnico al progetto dell’associazione La casa di Toti, affrontando il tema delle finiture interne e la scelta dei colori effettuata tramite una metodologia analitica. Insieme a NaCl Team si è occupata della sistemazione degli spazi esterni e del concorso degli arredi da giardino con materiali naturali. Sin dall’età dell’adolescenza è stata attiva nel campo associazionistico e del volontariato spesso accompagnata dalla sua uniforme scout. ELENCO TITOLI: Laurea in Scienze dell’Ingegneria Edile e Architettura. Facoltà di Catania con sede a Siracusa. Laurea magistrale in Architettura presso la Facoltà degli studi di Parma. Nel 2016 insieme all’associazione Manifattura Urbana realizza il Modulo Eco. Esempio di architettura sostenibile premiato in Senato dal Presidente del Senato (Pietro Grasso), Corso di specializzazione di primo livello in “Tecniche di organizzazione e gestione del cantiere edile”, Parma. Nel 2017 inizia la collaborazione professionale con l’Associazione “La casa di Toti”. Nel 2018 fonda NaCl Team, laboratorio di paesaggio e architettura. Nel 2019 insieme a NaCl Team vince il premio Gardenia con il giardino Come Back to Itaca, all’interno del Radicepura Garden Festival. Nel 2019 insieme ad NaCl Team vince il premio Nib (nib) 2019 premiato come uno dei 10 migliori studi di architettura del paesaggio e dello spazio pubblico italiano under 35.

 Lella Battiato Majorana


CATANIA  - Swing da Sinatra a Carosone”: band Chicky Mo di Campanella firma concerto in stile Las Vegas. La magica atmosfera della musica swing, le calde note di brani immortali come “Fly me to the moon”, “The Lady is a tramp”, “My Way” di Frank Sinatra o “That’s Amore” di Dean Martin ma anche “Eri Piccola” di Fred Buscaglione e l’eterna “Tu Vo Fa L’Americano”, perla della canzone napoletana d’autore, sono le protagoniste del concerto “Swing! Da Sinatra a Carosone” organizzato dalla Mab Eventi nell’ambito del Catania Summer Fest2020. Il crooner Antonio Campanella, insieme alla sua “Chichy Mo Swing band”, è in scena mercoledì 26 agosto alle ore 21,00 nella splendida cornice della corte del Palazzo della Cultura di Catania. la  serata speciale  ricorda i tipici concerti di New York, Las Vegas e Chicago dei primi 900, con variet, talento,  accuratezza e stile  di Francesco Greco al pianoforte,  Adriano Cristaldi al contrabasso  Salvo Pappalardo alla batteria  e  Giuseppe Fucile al sax i quali vestono la calda voce da crooner di Antonio Campanella, il quale punta a fare riassaporare al pubblico presente le emozioni e le sensazioni che sono diventate patrimonio culturale dello Swing internazionale. Lo  speciale repertorio   porta con la mente ad un viaggio tra le suadenti note di Frank Sinatra ed il divertentissimo Jive di Louis. Il repertorio prevede prima  brani come “Just a Gigolò” o “Buonasera Signorina” e non tralascia il ricchissimo filone swing italiano di Natalino Otto, Fred Buscaglione e Renato Carosone. Antonio Campanella leader e fondatore della swing band spiega : “Sarà una serata ricca di emozioni e divertimento che infiammerà di piacere il pubblico presente, che dalla prima pubblicazione dell’evento su internet ha fatto registrare già in poche ore tutto esaurito”.



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Giudice beato Rosario Livatino e lV giornata poveri



di Lella Battiato Majorana

CATANIA - Prof. Vito Romano celebrazione nei 50anni dalla morte in Priorato Sant’Andrea a Piazza Armerina. La commemorazione nel cinquantesimo della morte del Prof. Vito Romano si è svolta il 28 novembre, presso il Gran Priorato di Sant’Andrea di Piazza Armerina. La funzione religiosa è stata concelebrata da Mons. Nino Rivoli, Vicario della Diocesi di Piazza Armerina e da Mons. Antonino Scarcione. Mons. Rivoli nell’omelia ha citato la figura del prof. Romano attraverso gli occhi e le parole della moglie “ma quanto era bello il mio Vito!”: uomo speciale, grande, con debolezze certamente, amante della cultura e dell’insegnamento, mai avido di plauso o consenso, innamorato della vita. Un uomo, chiosa Mons. Rivoli, che univa bellezza estetica e bellezza antica, racchiusa nel concetto Kalòs kai Agathòs ad indicare l’identità tra bello e buono, esteticamente e moralmente, e la bellezza connessa al comportamento morale dell’uomo buono (agathòs). L’esistenza di Vito Romano, conclude Mons. Rivoli, era colma di cose belle e buone: un Ánghelos, “ messaggero e custode di conoscenze e sapere” nel solco della tradizione greco-cristiana. Erano presenti il sindaco di Piazza Armerina, avv. Antonino Cammarata, la Dirigente Scolastica IIS “Majorana-Cascino”, prof.ssa Lidia Di Gangi e il Direttore del Gruppo Archeologico “L. Villari” dott. Roberto Scollo, i quali hanno ricordato la figura e l’impegno di Vito Romano per la Città di Piazza Armerina. Il sindaco, ha portato il saluto personale e dei concittadini, evidenziando la riconoscenza per l’impegno professionale e la passione volta alla valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico del territorio armerino.  La Dirigente Scolastica IIS “Majorana-Cascino”, ha ricordato l’intitolazione del Liceo Scientifico “Vito Romano”, del 1981, interpretando la riconoscenza dei cittadini, grazie al fattivo e amichevole interessamento del Preside Mario Trebastoni. Di Gangi ha delineato, pur non avendolo conosciuto per motivi anagrafici, la figura possente e autorevole dell’insegnate  sottolineandone il dono della parola che affascinava e sollecitava la comprensione della cultura classica nella sua significazione universale. Non ha tralasciato il senso di abnegazione e il lavoro intellettuale del prof. Romano accanto all’entusiasmo e alla calma paterna nel dialogo con gli studenti, e l’abilità di trovare la parola conveniente per chiarire ogni dubbio e togliere ogni inquietudine. La Dirigente ha concluso il suo intervento riportando il rammarico per il breve periodo come Preside del Liceo Classico e Scientifico  nell’Anno Scolastico 1973/74 durato solo per pochi mesi prima della morte il 28 / 11/ 1973 a Bologna.  Il Direttore del Gruppo Archeologico “L.Villari” dott. Roberto Scollo, ha ricordato l’impegno di Vito Romano come Ispettore Onorario alle Antichità, nella cui veste riportò il plauso dei vari Soprintendenti alle Antichità di Siracusa ed Agrigento, per essersi battuto per la salvaguardia dell’ingente patrimonio archeologico di Ramursura e Monte Navone, di Montagna di Marzo, di Monte Bubbonia allora come adesso martoriate dagli scavatori clandestini. Ebbe il privilegio di condurre brevi campagne di scavo a Montagna di Marzo (1965-66) riportando alla luce pregevole materiale funerario, consegnato alle Soprintendenze di turno, in attesa dell’agognato Museo Archeologico della Città. Pur non essendo archeologo-ha commentato Roberto Scollo- Vito Romano riusciva a stare al fianco degli archeologi che portarono alla luce le meraviglie della Villa Romana Imperiale, assurta agli onori della cultura classica e del turismo al pari della Valle dei Templi di Agrigento. Moltissime furono le personalità e autorità a cui Romano illustrò le bellezze della dimora e dei Mosaici del Casale.  Intorno agli anni cinquanta, allo scopo di dare lustro alla Città anche dal punto di vista economico e turistico, curò i contenuti storici della rievocazione legata alla liberazione della Città da parte del Conte Ruggero che prese il nome di Palio dei Normanni, ideata assieme ai proff. Francesco e Angelo Urzì curatori degli aspetti logistici. Moltissimi furono i suoi appelli accorati e le relazioni illustrative rivolte ai Politici locali e Regionali a tutela del notevole patrimonio artistico delle Chiese (S. Maria di Gesù, San Pietro, il Gran Priorato di Sant’Andrea per esempio) che necessitavano di studi, restauri e valorizzazione. Collaborò con “L’Idea Nostra” e alla stesura delle prime guide turistiche della Sicilia. Aveva maturato l’idea di ogni studioso di dare corpo scritto alla propria conoscenza e passione ma il 28 novembre del 1973 si spense presso un Ospedale di Bologna. Infine, all’invito di Mons. Scarcione rivolto ai presenti a lasciare un ricordo e un commento, non sono mancati gli studenti, ormai attempati, del professore Romano che hanno ricordato le appassionanti lezioni di Letteratura greca e latina e forse il suono dei versi metrici declamati in greco antico o in latino classico. È stato letto un toccante  ricordo della poetessa Lucia Todaro sua ex alunna.  La cerimonia è stata accompagnata dalle note di chitarra e violino di due alunni del Liceo Scientifico “Vito Romano” e si è conclusa con un pensiero di Lorenzo Zaccone tratto da “Tra filari di viti” (1998) rivolto al ricordo: “Reclinò il capo e si confuse nell’eternità: come certe nuvolette sfrangiate di prima sera che, in breve, dalla gloria del rosso occiduo declinano verso il grigio più anonimo e si annullano nel buio della notte.”


CATANIA-AUMENTO POVERI, 27a GIORNATA COLLETTA ALIMENTARE MONS. LUIGI RENNA:  NON TOGLIERE SGUARDO  DAL POVERO. L’attività meritoria è iniziata sabato  mattina in tutti i supermercati, sia di Catania che in Sicilia.  Pietro MAUGERI  (video  intervista), presidente Banco Alimentare Sicilia ODV assieme ai  volontari hanno  invitato a donare per le famiglie che vivono fragilità. S.E. Mons Luigi RENNA, Arcivescovo di Catania, il direttivo di Farmitalia Saturnia, con Luigi PULVIRENTI   (video intervista) e Santino SCIRE’ hanno indossato la pettorina arancione di Banco Alimentare per aiutare e sostenere coloro i quali  vivono  in fragilità. L’Arcivescovo di Catania, S.E. Mons. Luigi Renna si è diretto al Lidl di via Gelso Bianco per contribuire personalmente alla Colletta Alimentare ed ha affermato (video intervista): “Pensiamo a quante persone potranno gioire perché avranno sulla loro mensa qualcosa in più, che magari non possono permettersi sia perché non sono arrivate a fine mese sia perché non hanno le risorse economiche . È bello accompagnare questo nostro gesto ricordando le parole del Papa  Non distogliere lo sguardo dal povero (dal messaggio per la VII Giornata del Povero tratta dal Libro di Tobia). Queste sono le parole che un padre affida come testamento a suo figlio e io credo che sarebbe bello che i genitori, venendo a fare la spesa, affidassero ai loro figli questo gesto che passa dal cuore prima che dalle mani”. La  dirigenza di Farmitalia Saturnia è stata presente alla Colletta. Il presidente Luigi Pulvirenti ed il vice Santino Scirè, con pettorina arancione, hanno partecipato accanto ai volontari e invitando i clienti ad includere, nella loro spesa, un contributo anche piccolo per chi ha bisogno. Pietro Maugeri, presidente Banco Alimentare della Sicilia ODV ha affermato (video intervista) : “È una bellissima giornata di sole e tantissimi volontari con la pettorina arancione vi aspettano in tutti i supermercati italiani, 1.100 solo in Sicilia. Un popolo colorato fatto di bambini, giovani e adulti che chiederanno alle persone un po’ della loro spesa. La richiesta è rivolta soprattutto ad alimenti non deperibili. In questo momento la Rete Banco Alimentare in Sicilia aiuta 284.000 persone in condizioni di povertà, ma la situazione – in Sicilia come in tutta Italia - sta peggiorando e c’è bisogno di fare di più. Io credo davvero che la solidarietà sia una strada per costruire bene comune e per creare coesione sociale”.


     video firma protocollo        

CATANIA PROTOCOLLO LEGALITÀ FIRMATO A PALAZZO GIUSTIZIA DA MAGISTRATURA, AVVOCATI, NOTAI, SCUOLE ED UNIVERSITÀ. Il documento è stato siglato nella biblioteca della Corte d’Appello etnea alla presenza  del  presidente Filippo Pennisi   (video intervista). Sottoscrittori del protocollo sono stati i presidenti: dell’Associazione Nazionale Magistrati di Catania Alessandro Rizzo (video intervista) del Consiglio Notarile Vincenzo Vacirca e degli Avvocati Antonio Distefano. Il Sostituto Procuratore Generale Miriam Cantone, al momento delle firme era presente ed ha concluso sottolineando l’importante segnale che il documento rappresenta per il territorio. I punti precipui del protocollo d’intesa firmato, nella biblioteca della Corte d’Appello del Palazzo di Giustizia: “Prevedere momenti di confronto ed approfondimento sul tema dell’educazione alla legalità, promuovere eventi formativi e convegni per le figure educative e avviare un’intensa collaborazione con il mondo scolastico e universitario per incentivare l'assunzione di responsabilità del singolo verso la collettività”. Il rapporto tra Ordini professionali e giustizia è consolidato nel tempo “finalizzato a rafforzare la presenza delle legalità sul territorio, soprattutto lì dove crescono e si sviluppano le nuove generazioni”. Il protocollo pone l’obiettivo di coinvolgere anche il distretto della Sicilia sud-orientale di cui fanno parte Siracusa e Ragusa. Gli studenti di 14 scuole medie della città, nel Palazzo di Giustizia, al momento in cui veniva sottoscritto il protocollo, erano già coinvolti in un processo simulato una vera e propria udienza, che li ha resi coscienti di azioni e conseguenze giudiziarie. Il messagio rivolto ai giovani è agire nel rispetto delle norme giuridiche avviando un vero e proprio processo di responsabilizzazione e riconoscimento della legalità. Gli studenti che sentono fortemente l’influenza dei cambiamenti sociali e culturali, oltre che dai ritmi frenetici di vita e dall’utilizzo massivo di internet e dei social sono i fruitori dell’iniziativa.


di Lella Battiato Majorana  

(ascolta interviste)

CATANIA - Ovazione illumina rappresentazione di “Agata Vergine e Martire” di Pino Pesce al Teatro “Don Bosco” di Catania. Sacra rappresentazione multimediale fra medievalità e contemporaneità. L’attesa sacra rappresentazione “Agata Vergine e Martire” di Pino Pesce, andata in scena il 2 febbraio al Teatro “Don Bosco” di Catania, presentato dalla giornalista Lella Battiato Majorana. L’autore, già docente di italiano e storia, della pièce è anche régisseur. Negli ultimi anni Pesce si è accostato al teatro con successo scrivendo, rielaborando e dirigendo importanti testi: da “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello a “Rosa Balistreri. A memoria di una voce”. In questo suo ultimo lavoro l’autore ha messo in campo parecchie eccellenze. Ogni cittadino catanese, devoto di Sant’Agata, sente forte la responsabilità verso la città e la Patrona per cui prova emozione nel confrontarsi con la verità di cui si sente possessore, quando si parla della vicenda della Santa Patrona, divenuta parte e simbolo dell’immaginario collettivo, della spiritualità della coscienza e dell’anima. I temi della rappresentazione religiosa di Pesce si riversano in scena per rappresentare la complessità del dramma cosmico in un periodo storico che attraversa la crisi dell’Io. Studio ricerca e sperimentazione sono il fil rouge dello spettacolo; un atto unico che racconta il dramma del martirio tra storia e voce popolare, mettendo in luce la vita straordinaria di Agata, giovinetta nata e vissuta alle pendici dell’Etna nel III secolo d. C. Della protagonista vengono focalizzati i momenti più importanti della sua infanzia (dall’infanzia a martirio) attraverso le immagini video, le luci, i costumi e le musiche che toccano il culmine negli interventi musical-canori. “Sono sempre stato fuori dal conformismo; ho sempre sfasciato ogni forma di creatività aldilà del risultato: bene o male; in ogni caso sempre fuori da codeste due categorie», dice il regista e autore di questo dramma sacro, il quale poi dichiara «Da barlumi crepuscolari di scrittura, antelucani della teatralità consacrata, ho portato alla luce Agata Vergine e Martire, una sacra rappresentazione  che fra medievalità nella contemporaneità di visione andrà in scena con una squadra artistica professionalmente elevata anche se non sono nomi di rumore”. “L’azione – spiega ancora il regista – si svolge a San Giovanni Galermo (Galermus) e a Catania (Catina). In questo scenario, si innesta la forza espressiva e suggestiva di un narratore che fila la storia e la leggenda, interrotta in qualche tratto da scene di vita: l’età infantile, l’adolescenza, la giovinezza che si incentra sulla decisione di promettersi a Dio. Da qui la persecuzione pagana dell’imperatore Dacio, rappresentato a Catania dal proconsole Quinziano, il quale non riuscendo a possedere fisicamente Agata, la condanna al carcere prima e al martirio subito dopo. La morte, secondo il martirologio, avviene il 5 febbraio del 251”. “La breve descrizione rende plastici in particolare: i giochi fra bambini, il valore e il simbolo del velo, il processo ad Agata con consequenziale condanna, il carcere, il martirio, dies natalis e apoteosi”. Il tutto reso spettacolare da musiche, coreografie e intensa scenografia minimale. Particolarmente suggestiva nella descrizione di Pesce la scena del martirio, dove si assiste all’eterna lotta tra il bene e il male che si conclude con il trionfo assoluto del Bene e parlare al cuore dei giovani. A rappresentare il dramma un cast di bravissimi attori: Chiara Seminara – Agata; Mario Sorbello – Quinziano; Pasquale Platania – narratore; Nino Aiello – Mario Rapisardi; Nino Spitaleri – vecchio; Monica Murè – Agata bambina; Antonella Barresi – madre di Agata; Andrea Gugliemino – San Michele Arcangelo; Jonathan Barbagallo – Lucifero; Rossella Motta – danzatrice; Paolo Messina – diavolo rituale; Pierrot Li Mura, Franco Caruso – soldati; Salvo Gambino, Francesco D’Arrigo – carnefici. Ad esaltare le musiche il rinomato Quartetto d’archi: Angelo Cipria – primo Violino; Dario Spina – secondo violino; Salvatore Randazzo – viola; Mario Licciardello - violoncello; Suggestivi i Cantanti lirici: Rosario Cristaldi, Martina Scuto, Haruna Nagai, Marco Tinnirello. Ballerini che esaltano la lotta tra bene e male, sono ballerini del Centro Professionale Studio Dance lab. “Azzurra” di Belpasso Catania. Coreografie emozionanti di  Alfio Barbagallo. Videomaker Alfio Cosentino.


(ascolta interviste AUTORITA') (ascolta interviste CORPO DOCENTE)

ACICASTELLO CT - Giornata Memoria celebrata con mostra di oggetti simbolici religiosi ebraici. La manifestazione si è svolta lunedì 30 maggio, ore 10.30, nell’aula consiliare del Comune di Acicastello. La  “Celebrazione del Giorno della Memoria” si tenuta con la partecipazione di: IIS “De Felice – Olivetti”, Ipsseoa “Karol Wojtyla”; Comunità Ebraica Catania, Fondazione “Astrea”, “Dyogene & Athena”, “Giustizia e Pace”, Panathlon Internazionale Catania, Rotary Club Acicastello, Catania Est, Catania Duomo 150, Groc “Sicilia lux Mundi”, Globus television.  Molte le autorità che hanno preso parte all’incontro: Carmelo Scandurra sindaco Acicastello, Venerando Cacciola  presidente Consiglio Comunale, Sabrina Di Grazia  assessore Pari Opportunità, Maria Scuderi assessore Istruzione e Associazioni, Anna De Francesco (De Felice Olivetti), Daniela Di Piazza (Karol Wojtyla), i presidenti Rotary Alessandro Bucolo (Acicastello), Brunella Bertolino (Catania Est), Dott. Franco Pepe (Catania Duomo 150);  Manlio Caruso (Fondazione “Astrea”), Maurizio Catania (GROC “Sicilia Lux Mundi), Maria Athena Perconti (Dyogene&Athena), Edi Tronchet Bonaventura (Patrimonio Sicilia),  Ugo Tomaselli (Giustizia e Pace” onlus). Interessante ed avvincente la narrazione dei relatori: Carlo Majorana Gravina, Baruch Triolo, Rav. Gilberto Ventura, Egidio Incorpora, Arturo Bizzarro, Nunzio Sarpietro. La giornalista  Lella Battiato Majorana ha svolto le funzioni di moderatrice. L’uditorio ha ascoltato con grande interesse la  testimonianza di Hana Mãe Da Rachel. Gli organizzatori hnno predisposto l’esposizione nella casa comunale, dal 30 gennaio al 28 febbraio, di oggetti simbolici religiosi ebraici.


CATANIARotary Club Catania Duomo 150 a cena con i clochard. Il Club service, la sera del 25 gennaio, battente una pioggia a dirotto, ha vissuto l’emozione di offrire una cena ai senzatetto ospitati presso l’oratorio della Chiesa Santissimo Crocifisso dei Miracoli di Catania, in via Umberto. I rotariani si sono intrattenuti con 12 senzatetto i quali durante il giorno sono costretti a girovagare per le vie di Catania, ma la sera ricevono accoglienza per la cena e per dormire in questa sede. L’oratorio che ospita i bisognosi è spartano, ma accogliente, ben riscaldato grazie all’iniziativa di padre Narciso, coadiuvato da un gruppo di volontari della parrocchia. Il presidente del club Franco Pepe ed i soci Luciana Deni, Sebastiano Longhitano, Giuseppe Maugeri ed Amedeo Schembri, coordinati dalla signora Paola hanno partecipato all’iniziativa del Rotary Club Catania Duomo 150 con la giornalista dottoressa Lella Battiato ed alcuni giovani del Rotaract Catania Duomo 150. I commensali speciali sono rimasti seduti nella stessa mensa, ed hanno cenato gustando pasta al forno ed una fetta di pollo con contorno e fetta di panettone. La cena solidale è stata emozionante per i commensali che hanno  condiviso le storie personali di alcuni degli invitati speciali: Antonio, Francesco, il giovane 27enne Fabio ed altri. Gli invitati hanno raccontato come la vita possa improvvisamente cambiare in peggio per eventi imprevisti: malattie, licenziamenti od impossibilità a svolgere una nuova attività. I rotariani sono entrati nella vita di questi uomini che hanno aperto il loro cuore e le differenti storie ascoltate con delicata empatia. Il Rotary sottolinea ancora una volta la necessità di insistere e sviluppare sempre più le attività di service verso i bisognosi non solo per l’aiuto che si offre, anche un solo pasto, ma perché contemporaneamente queste azioni rendono rotariani migliori. Il club service puntualizza che non siano stati fatti molti passi per scoprire questa umanità dolente, perché è stato sufficiente girare l’angolo della via di casa per trovare ed accogliere chi ha bisogno. Padre Narciso Sunda dopo cena   ha offerto momenti di profonda riflessione con una gradevole è bella conversazione. Il sacerdote è un uomo di Chiesa dalla fede profonda ed ancora una volta si è fatto carico del prossimo.


di Lella Battiato Majorana  

CATANIA lV giornata mondiale poveri, volontariato Caritas ed associazioni impegno continuo, affissa effigie beato Livatino. La Caritas catanese assieme alle associazioni di volontariato caritativo, fra cui associazione “Giustizia e Pace” ha celebrato la VI Giornata Mondiale dei Poveri. Presso il Santuario San Francesco D’Assisi all’Immacolata di Catania, sede dell’associazione “Giustizia e Pace”, in occasione della VI Giornata mondiale dei poveri “Gesù Cristo si è fatto povero per voi” è stato offerto un pranzo per i più bisognosi della città, con la presenza di S. E.  Rev. Mons. Luigi Renna Arcivescovo Metropolita di Catania, la Caritas diocesana di Catania, l'O. F. S. (ordine francescano secolare) e la stessa associazione “Giustizia e Pace”. Nell’occasione sono state donate alla Caritas Diocesana coperte e piumoni. È seguita la celebrazione della Messa da Don Piero Galvano, Direttore Caritas Catania. Grazie alle indicazioni di Mons. Luigi Renna, nella navata laterale della Madonna Immacolata Concezione, è stato collocato il quadro con l’effige del beato Rosario Livatino.  L’Arcivescovo si è dichiarato soddisfatto per aver fatto oggi vero volontariato al servizio dei più bisognosi. Domenica 13 novembre è stata un’ulteriore occasione per mettere assieme gli ultimi e le persone che si trovano in difficoltà soprattutto nel momento presente. Anche il Vaticano ha promosso parecchie iniziative, e la Santa Sede ha offerto nella Capitale un pasto a 1.300 poveri, presso l’aula Paolo VI, a cui ha partecipato personalmente Papa Francesco affermando quest’evento rappresenta l’occasione “per aiutarci a riflettere sul nostro stile di vita e sulle tante povertà del momento presente”.


(ascolta interviste DAVI')

CATANIA -  Palermo-Los Angeles impresa nautica di Sergio Davì su gommone di 11 metri narrata ai giornalisti. L’esperto navigatore siciliano ha solcato l’oceano dopo 9.201,80 miglia nautiche ed oltre 519 ore di pura navigazione dimostrando doti e resistenza fuori dal comune. La  traversata oceanica non-stop in gommone si è conclusa dopo 1.800 miglia, passando per il Canale di Panama ed condizioni meteo non sempre ottimali. La passione per la navigazione ed il mare sono stati gli ingredienti principali di quest’impresa. Sergio Davì si è presentato nel centro fieristico SiciliaFiera  in occasione del Nauta - Salone Nautico Mediterraneo ed al Corso Giornalisti ai quali ha raccontato la sua esperienza rispondendo alle numerose domande.  L’appuntamento con Davì al corso di formazione  è stato organizzato da Assostampa Catania in collaborazione con i Rotary Club Catania Est e Randazzo Valle dell'Alcantara. Davì ha detto : “Lieto ed onorato di aver presenziato al corso di formazione professionale. Un’esperienza assolutamente nuova per me e molto bella, per la quale sento di voler ringraziare: Filippo Romeo, segretario di Assostampa Catania;  i Rotary Club Catania Est e Randazzo Valle dell’Alcantara; i giornalisti Giuliana Avila e Daniele Lo Porto; Leonardo Biasi, direttore del Porto Turistico dell'Etna (Marina di Riposto); Alessandro Lanzafame di Nauta per aver accolto questo evento all’interno della manifestazione”.


CATANIA - Giustizia e Pace : conferenza in ricordo del Giudice Rosario Livatino. Proiezione  del film “Sub tutela Dei. Il giudice beato”. Lunedì 21 Settembre 2020, alle ore 17,00 A Palazzo Platamone, (Palazzo della Cultura ), in via Vittorio Emanuele II, N° 121, Catania L’Associazione “Giustizia e Pace”, presidente pro Tempore Ugo Tomaselli, organizza la conferenza  in ricordo di Rosario Livatino nel 30° anniversario dell’uccisione. Sarà proiettato il film “Sub tutela Dei, il Giudice Beato”, dedicato al Giudice Livatino, del regista Francesco Millonzi interviene la scrittrice Carmen Privitera. Relatori : Presidente GIP Tribunale Catania dott. Nunzio Sarpietro, Magistrato Tribunale Catania dott.ssa Marisa Acagnino,  Vice prefetto dott.ssa Rosaria Giuffrè, Ex Procuratore Generale dott. Vittorio Fontana,  Procuratore dott. Michelangelo Patanè, Giornalista-psicoterapeuta dott.ssa Lella Battiato Majorana (direttore “Thevoicekw”). Coordinamento tecnico dott. Salvo Troina. Il tenore Pietro Di Paola eseguirà un brano dedicato; verranno presentati il libro “ Eroe di Santità, Figlio di Sacrificio e Amore” insieme al “Dolce Livatino” creato degli chef Natale Spolverino, Dino Catalano e Bruno Di Guardo.


di Lella Battiato Majorana

CATANIA – LIONS ACICASTELLO PROGETTO MARTINA PREVENZIONE TUMORI. All’Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla” di Catania grande attenzione al Progetto Martina prevenzione tumori, organizzato dal Lions Club “Acicastello – Riviera dei Ciclopi”. Partecipato incontro con gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla” di Catania, organizzato dal Lions Club “Acicastello Riviera dei Ciclopi” sul service “Progetto Martina”. Approfondendo l’argomento “Sani stili di vita. La lotta ai tumori comincia a scuola”. Martina era una ragazza morta in giovane età per un tumore al seno. Prima di morire chiese di informare i giovani sulla lotta contro i tumori giovanili.  L’appello è stato accolto dai Lions che ne hanno fatto un service di rilevanza nazionale. Ha aperto i lavori la Dott.ssa Daniela Di Piazza Dirigente Scolastico I.P.S.S.E.O.A. “Karol Wojtyla” che, dopo un breve saluto, ha sottolineato l’aspetto sociale e culturale del progetto portato avanti dai Lions, e l’importanza di parlare ai giovani di prevenzione e benessere. Il Presidente del Lions Club di Acicastello Riviera dei Ciclopi, Dott. Pasquale Tringali, ha quindi proseguito mettendo in evidenza l’impegno profuso dai Lions nel mondo e, nello specifico, come nasce e perché il “Progetto Martina”. Un Indirizzo di saluto è stato quindi rivolto dal dott. Salvatore Furnari e dalla prof.ssa Isabella Frescura, Coordinatori Lions GST ai quali si è aggiunto il Presidente di zona dott. Francesco Privitera. Ha introdotto brillantemente gli argomenti e moderato il dibattito la dott.ssa Lella Battiato Majorana. Nella relazione introduttiva, il Dr. Salvatore Tringali, Primario emerito di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Gela, con l’ausilio di numerose slides ne ha illustrato i contenuti. Dopo un breve cenno sulla nascita e sulla morfologia dei tumori, ha posto l’accento sui fattori di rischio (alcool, obesità, fumo, familiarità), sulla prevenzione e sugli stili di vita da seguire per impedirne l’insorgere. Ha quindi illustrato alcuni tipi di tumori che potrebbero maggiormente interessare i giovani, facendo anche rilevare i segni che possono condurre ad una diagnosi precoce e rapida, soffermandosi sull’autoesame e sulle tecniche strumentali e di laboratorio che possono favorirne l’individuazione. Oggi i tumori sono curabili e per molti di essi vi è anche la guarigione, specialmente se individuati precocemente. A seguire la Prof. Giovanna Dragonetto ha illustrato agli studenti come collegarsi tramite internet al “Progetto Martina” e come approfondire e valutare gli argomenti trattati. Gli studenti hanno partecipato attivamente ponendo domande e quesiti che hanno vivacizzato il dibattito ed approfondito alcuni argomenti inerenti al tema. Interessante e accolto con successo dagli studenti l’intervento della dr.ssa Donatella Zappulla che ha sottolineato “Alimentazione e Sani Stili di Vita: un must nell’era del Global Warming” evidenzia il ruolo dell’Inquinamento dell’aria, e degli Stili di Vita insalubri (con le conseguenti patologie invalidanti e costose che tanto affliggono l’umanità) negli esiti clinici sfavorevoli e nell’aumento della mortalità per l’infezione da virus SARS-CoV-2”. Continua chiosando “Da medico dietologo, quindi specialista in scienza dell’Alimentazione, mi occupo dei gas prodotti con il metabolismo aerobico degli alimenti (come pe. CO2, NO2, CO, etc.) e studio da anni l’impatto dei crescenti livelli degli stessi gas inquinanti presenti nell’aria inalata nell’eziopatogenesi della Sindrome Metabolica, patologia cronica di ampia prevalenza (si stima che in Italia interessi circa il 25-35% della popolazione), caratterizzata dalla coesistenza nello stesso individuo dei principali fattori di rischio cardiovascolare, cioè: l’obesità addominale, l’iperglicemia/insulino-resistenza, le dislipidemie, e l’ipertensione, che è di comune riscontro anche nei pazienti oncologici”. Aggiunge “ho avuto il privilegio di far parte della Task-Force Italiana Medici per COVID per conto della Protezione Civile, a supporto del Pronto Soccorso dell’A.O.R.N. “Cardarelli” di Napoli dove ho svolto l’attività di comunicazione ai familiari dei pazienti ricoverati in OBI-COVID delle condizioni di salute dei loro congiunti, ed ho strutturato l’ottimizzazione della condizione nutrizionale dei pazienti in Ossigeno–Terapia con l’implementazione delle prescrizioni mirate al pieno supporto alimentare in termini calorici, di macro e micro elementi per via orale e/o parenterale, ed all’idratazione in accordo alle linee guida dell’ESPEN per il COVID-19”. Conclude “Solo l’adozione di un’Alimentazione adeguata e degli Stili di Vita Sani possono aiutare gli esseri viventi ad adattarsi in salute al Gobal Warming”. Le conclusioni sono state affidate all’avv. Salvatore Giacona, Past President del Consiglio dei Governatori il quale ha ringraziato la Dirigente scolastica, gli organizzatori, i ragazzi ed ha posto l’accento su come i Lions si impegnano nella formazione di buoni cittadini e nell’aiuto ai più deboli e disagiati.



di Lella Battiato Majorana

CATANIA  - A mons. Raspanti premio “Pennino d’oro” da associazione catanese “Ideali di Giustizia e Verità”. Il Vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti per la sua assidua attività proiettata agli approfondimenti letterari, storici e sociali riceve il premio alla Cultura.  La scrittrice catanese Carmen Privitera, presidente dell’associazione “Ideali di Giustizia e Verità A. P. S., dedicata a S. Agata, eroina della Patria e ispirata ai principi dei magistrati Chinnici, Falcone e Borsellino”, ha consegnato a mons. Antonino Raspanti, il premio “Pennino d’Oro” e la spilla dell’associazione, rendendo così il prelato socio onorario 2020.  “Gli innumerevoli lavori culturali rendono meritevole Sua Eccellenza di questo premio -dichiara Carmen Privitera- siamo onorati di averlo premiato come “Eccellenza Siciliana” che si è sempre distinta nella comunità, dimostrando cristianamente impegno verso i più deboli senza dimenticare l’impegno culturale di cui necessita la nostra comunità”. Continua il presidente “Abbiamo chiesto al Vescovo di benedire il nostro nuovo lavoro che doneremo alla Città di Acireale, un nuovo libro dedicato a  San Sebastiano  che raccoglie le nuove preghiere del Patrono, tradotte in vernacolo e in italiano”. Alla consegna erano presenti il cavaliere Francesco Tartareso e la poetessa Agata Palumbo in rappresentanza della Fidapa di Paternò. Al termine dell’incontro, il Vescovo si è complimentato ed ha elogiato Carmen Privitera, per il suo appassionato lavoro dedicato a tutti i Santi della Sicilia. La scrittrice catanese Carmen Privitera sta realizzando il progetto “Soldati di Pace e di Speranza”: pubblicazioni che raccolgono le nuove preghiere dei Santi di Sicilia. Al suo attivo ha già 180 libri pronti per essere donati a gran parte dei Comuni Siciliani. San Sebastiano e Santa Venera fanno parte di un libro che la Privitera ha scritto per la Città di Acireale, segno di devozione non solo dell’autrice ma di tutti gli acesi. In un incontro precedente con il Vescovo Raspanti, ha chiesto  a Sua Eccellenza di benedire, nel corso di una prossima conferenza il libro, che raccoglie le preghiere inedite di entrambi i Santi, da realizzare presso il Comune di Acireale, appena l’emergenza covid 19 permetterà. La devozione di questa scrittrice alla Città di Acireale rende merito anche alla Diocesi che, nella persona del Vescovo, sostiene l’iniziativa.“Non è stato semplice scrivere questi libri, aggiunge la Privitera, cerco sempre di raggiungere il cuore del devoto, queste  preghiere sono un ancora di salvezza che in un periodo di caos mondiale ci segnano. È determinante il valore della Cultura per la nostra terra, diciamo che fare cultura e vivere per la cultura non è facile. Spero di riuscire nel mio intento e di donare con questi volumi quell’amore cristiano che è da sempre  fondamento della  mia vita e del mio cuore”.


di Lella Battiato Majorana

CATANIA - Patrono Polizia S. Michele Arcangelo celebrazione in cattedrale. Premiato un baby poliziotto. La Polizia di Stato ha festeggiato, in tutta Italia, il suo santo patrono, San Michele Arcangelo: per i cristiani il più potente difensore del popolo di Dio, del bene contro il male. Proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII il 29 settembre 1949 per la lotta che i poliziotti combattono tutti i giorni come impegno professionale al servizio dei cittadini, per l'ordine, l'incolumità delle persone e la difesa delle cose.  Nel più rigoroso rispetto delle norme anti-Covid19 che hanno imposto particolari distanziamenti tra le persone presenti e l’uso della mascherina, è stata celebrata una messa nella Basilica Cattedrale del Duomo di Catania, officiata da S.E. Monsignor Salvatore Gristina e concelebrata dal Cappellano della Polizia di Stato di Catania, a cui hanno preso parte il Questore di Catania Mario Della Cioppa, il Prefetto di Catania Claudio Sammartino, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Rino Coppola, il Comandante della Guardia di Finanza Raffaele D’Angelo, ANPS presidente Giuseppe Chiapparino, il corpo dei Vigili del Fuoco e Autorità militari e civili della provincia etnea. Una celebrazione, quella di San Michele Arcangelo, che ha vissuto un momento molto particolare. Al termine della cerimonia, con il premio san Michele Arcangelo istituito dalla Sezione catanese dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS) con la dicitura “San Michele Arcangelo poliziotto sempre”, sono state premiate tre personalità che si sono distinte per spirito di abnegazione e grande lavoro all’interno della reparto di competenza e per meriti di servizio: il 1° dirigente del reparto Polizia Postale del capoluogo etneo Marcello La Bella, il vice Ispettore Cristian Fioriglio e l’Assistente Capo Coordinatore Paolo Bonaccorsi. La Bella ha spiegato : “Questo premio non è un premio alla persona, ma a un intero reparto quello della Polizia Postale. In un reparto che spazia dalla prevenzione alla repressione di reati legati alla rete. Che ci vede a contatto con diverse scuole e adolescenti per spiegare, informare tutti i ragazzi sulle trappole e i rischi che la rete nasconde”. Quest’anno il premio San Michele Arcangelo è stato assegnato anche a un bimbo di 4 anni, un baby poliziotto. Il comm. Giuseppe Chiapparino, presidente dell’ANPS afferma: “Quest’anno abbiamo fatto uno strappo alla regola oltre agli agenti che, fuori dal servizio si sono distinti per azioni degne di menzione, e il dirigente della Polizia Postale Marcello La Bella che si contraddistingue per impegno e abnegazione. Quest’anno, dicevo, abbiamo voluto estendere il premio a un bimbo di quattro anni”. Andrea (nome di fantasia) è un bambino che ha avuto un ricovero molto particolare e lungo in un ospedale del capoluogo etneo. Uscito dalla degenza i dottori e gli infermieri che lo accompagnano fuori dal nosocomio gli dicono: “Hei Andrea indossa la mascherina mi raccomando! C’è il Covid!”. Lui risponde: “Io la mascherina non ce l’ho. Ma il Covid-19 lo sconfiggo lo stesso. Sai sono un poliziotto! La paletta ce l’ho. Mi manca il cappello, ma ce la faccio uguale!”. L’Associazione Nazionale Polizia di Stato in questi giorni ha portato ad Andrea il cappello da poliziotto.


di Carlo Majorana Gravina

CATANIA  Giudice beato Rosario Livatino Commemorato 30° dell’assassinio. Proiettato il film “Sub tutela Dei. Il giudice beato”. Al Palazzo della Cultura di Catania, l’Associazione “Giustizia e Pace”, presidente Ugo Tomaselli vicepresidente Salvo Troina, ha ricordato la figura del giudice Rosario Livatino nel 30° anniversario dell’uccisione (21 settembre 1990). È stato proiettato il film “Sub tutela Dei, il Giudice Beato”, a lui dedicato, per la regia di Francesco Millonzi. Ha coordinato i lavori la scrittrice Carmen Privitera, presidente di “Ideali di Giustizia e Verità A. P. S.” associazione dedicata a Sant’Agata, eroina della patria, ispirata ai principi dei che furono dei magistrati Chinnici, Falcone e Borsellino. Dopo la lettura della “preghiera Livatino” recitata da Padre Tommaso Gaudio, che ha impartito la benedizione ai presenti, è seguita un interessante e ben strutturato filmato a cura di Salvo Troina, con proiezione di immagini sul giudice. Rosario Angelo Livatino, nato il 3 ottobre 1952 venne ucciso dalla mafia nell’agrigentino, mentre stava percorrendo con la sua Ford Fiesta amaranto la statale 640 in contrada Gasena per recarsi in ufficio senza scorta, com’era solito fare, lo sorprendeva un commando di quattro ventenni “stiddani” affiliati all’associazione mafiosa contrapposta a Cosa Nostra denominata la “Stidda”, che lo uccidevano brutalmente. I lavori sono stati aperti dall’assessore alla cultura e alle politiche scolastiche, Barbara Mirabella. I relatori lo hanno ricordato come uomo di legge e di fede, professionista colto e consapevole, credente convinto e praticante. Il Presidente GIP Tribunale Catania dott. Nunzio Sarpietro dice : “questo trentennale della morte di Livatino ci serva per rilanciare la sua figura come modello di magistrato a cui tutti ci dovremmo ispirare, era molto bravo sia tecnicamente che umanamente, anche i colleghi più anziani avevano rispetto di lui e non è una cosa usuale. In un momento di grave caduta di stile dell’attuale magistratura ispirarsi a lui è una via da seguire immediatamente”. Messaggio che dà ai giovani studenti “acquisire tutti gli elementi per diventare meritoriamente nominati a posti importanti, abbandonate le raccomandazioni e affidatevi solo alle vostre capacità, se sono buone avrete successo, se non sono buone avrete successo in altri campi, ma non togliete l’aria e lo spazio a chi ne ha diritto”. Una magistratura che ancora può rinascere per il Presidente I Corte d’Assise Catania, Sebastiano Mignemi, il quale dopo la morte seguì le indagini per istruire il processo; nei sopralluoghi sia in ufficio che a casa di Livatino in entrambi i luoghi ha rinvenuto Carta costituzionale, i quattro codici ed il Vangelo  “collega esemplare, si approcciava alla professione in maniera scrupolosa, attenta, sempre meditando le scelte che operava accompagnate da un credo religioso, poiché il male è una cosa, l’uomo che lo commette è da attenzionare e seguire”. Il Magistrato Tribunale Catania Marisa Acagnino, mette in risalto la levatura morale e professionale del giudice, la riservatezza e sottolineando i rapporti tra mafia e politica, nonché la necessità della giustizia”. Il Vice prefetto Rosaria Giuffrè dice:“momento di arricchimento dei principi religiosi morali espressione di legalità, non solo coltivare in noi stessi, ma trasmettere anche alle giovani generazioni per creare una società migliore, attraverso varie modalità che ci sperimentiamo: film, manifestazioni come questa e altro”. Il Procuratore dott. Michelangelo Patanè ha puntualizzato l’importanza della serietà nel lavoro. Il Vicepresidente onorario “Giustizia e Pace”, direttore “Thevoicekw” Lella Battiato Majorana invita alla riflessione : “Quanto è distante il comportamento di Livatino dagli sms di Palamara, auguro che il sistema giustizia torni ad essere un riferimento per i cittadini, ridare credibilità, velocità ai processi, superando bizantinismi e personalismi”. Una presenza determinante è stata quella della prof.ssa Rosaria Livatino parente del giudice “Rosario Liavtino era semplice e si è offerto come si offrì Nostro Signore Gesù sulla Croce, perché lui sapeva quello che gli sarebbe successo e l’affrontava con serenità, gioia e competenza”. Ugo Tomaselli e Salvo Troina   commentano : “La nostra associazione  è nata per portare avanti valori solidi, come la giustizia. Noi crediamo nella pace e nella solidarietà e Livatino ha dato la vita per valori come questi, cerchiamo di seguire un percorso già segnato che si chiama coraggio, che dà merito a tutti i soci che partecipano al sociale. Un esempio da seguire, da imitare per chi crede, per chi spera che lo stato possa superare questo periodo di caos, per chi sa che la spiritualità dell’essere è una grande forza che ci spinge ad amare ed aiutare gli altri non con poco sacrificio”. Nell’intermezzo ha allietato la sala un brano musicale interpretato dal tenore Piero Di Paola. Giovanni Magrì, segretario comitato Livatino-Saetta-Costa di Riposto, ha chiuso l’incontro con un “invito” alla condivisione dei valori: legalità, giustizia, onestà. Gli chef di cucina e pasticceria Natale Spolverino, Dino Catalano e Bruno Di Guardo, dell’Associazione Ristoworld Italy, hanno presentato il “Dolce Livatino”, in ricordo del giudice. Apprezzato il docufilm del regista Millonzi per la curata e attenta narrazione del tragico fatto di sangue, creando un forte simbolo culturale. Importanti eventi, per la ricorrenza, sono stati organizzati; il presidente della Camera Roberto Fico si è recato ad Agrigento per commemorare il giudice Rosario Livatino “esempio da seguire”, ed è seguito anche un convegno sul ruolo della magistratura con la presenza del cardinale Francesco Montenegro, vescovo di Agrigento. Anche il Presidente della Repubblica si è recato a Palermo per la commemorazione.



di Lella Battiato Majorana

CATANIA - Centrodestra unito a kermesse 3 giorni all’Antica Dogana di Catania. Dibattiti importanti, 1, 2, 3 ottobre, non la protesta sterile davanti a un tribunale, ma “Gli italiani scelgono la libertà” confronto su problemi e soluzioni per il futuro del Paese toccando diverse tematiche: infrastrutture e ponte sullo Stretto: una sfida di libertà e modernità; dall’egemonia culturale alla libertà della cultura; ambiente e territorio: idee chiare e libere sullo sviluppo sostenibile; stop immigrazione clandestina e difesa della sicurezza dell’Italia e dei porti: un binomio di libertà; “turismo, agricoltura, pesca e specialità del territorio: tutela del made in Italy tra vincoli e libertà; Nord/Sud, libertà e  autonomia delle regioni; “libertà e sviluppo economico in Italia valori in contraddizione; covid-19: governo Conte, la nostra libertà e le “verità nascoste” sull’emergenza, con illustri relatori, parlamentari siciliani della Lega ed esponenti politici del Centrodestra. Riccardo Molinari, capogruppo Lega Camera dei Deputati, “siamo qui non per spostare l’attenzione mediatica dal processo, il covid ci ha inibito dall’attività politica per tanti mesi dalle campagne elettorali e stiamo chiudendo anche in Sicilia le elezioni amminsitrative, e fare un bilancio di quello che si è fatto in questi mesi e quello che si dovrà fare”. Aggiunge “Hanno privato l’ex ministro dell’Interno, che ha agito nell’interesse pubblico, di una garanzia costituzionale per un fatto politico portandolo ad un processo è una grave responsabilità anche del M5S; per il processo quello che accadrà è a discrezione di magistrati”. Alessandro Pagano, vice capogruppo Lega Camera, “il M5S vive in un contesto fuori dalla realtà, noi invece ogni giorno con solerzia siamo qui a dimostrare che siamo una comunità, con un processo di informazione e formazione continua. I politicanti guardano soltanto ai voti. Il nostro progetto è di costruire invece un futuro serio e duraturo con dei militanti che avranno la capacità di incidere sul futuro del nostro paese”. Stefano Candiani senatore Lega commissario per la Sicilia, “Siamo soddisfatti, una bella manifestazione riuscita, qualcuno pensava di distogliere la Lega con il processo dai problemi del Paese e dalle soluzioni da dare, noi invece siamo sempre presenti mentre una parte della politica e del M5S si dimentica del Paese, noi invece ce ne interessiamo fino in fondo”. Marco Falcone, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, ha sottolineato l’importanza di collegare la Sicilia non solo fra le varie provincie, ma anche con il Nord attraverso il “ponte sullo stretto”e con i treni ad alta velocità. E Salvini sottolinea che è un’opera fondamentale, e darà lavoro a migliaia di eprsone. Alberto Samonà assessore regionale BB. CC. e identità siciliana,  “In Sicilia la cultura è plurale, eterogenea ed è il nostro dna, la nostra mission far diventare la Sicilia un sistema culturale”. Ruggero Razza Assessore regionale alla salute, che sta affrontando l’emergenza covid, ha fatto presente che per la Sicilia il sistema salute impegna il 12 per cento del pil. Fabio Cantarella assessore ambiente ed ecologia comune di Catania, soddisfatto dell’evento “tre giorni importanti di confronto, non stiamo manifestando contro nessuno ma proposte per il bene dell’Italia. Siamo contenti di come si è svolta l’udienza, ritengo che ascoltare Conte e gli altri ministri è fondamentale per far capire la verità, correttezza e storicità  dei fatti”. Interviene Sgarbi in videoconferenza e sul palco nella prima serata. Maria Giovanna Maglie intervista Matteo Salvini “Prima gli italiani, una sfida di libertà”. La Maglie intervistando Salvini alla vigilia del processo tira fuori l’argomento Europa, e la risposta di Salvini è stata per due volte molto chiara “Non parlo con chi vuole farmi fare politiche anti-italiane, con chi vuole far pagare ancora di più la tassa sulla casa, vuole abbassare le pensioni, e vuole reintrodurre politiche passate sciagurate di austerità”. Continua “oggi la cedevolezza ubbidiente del governo attuale e del ministro Gualtieri a che cosa ha portato? Leggetevi una recente intervista del governatore della Banca centrale olandese che vi spiega come fin dall’inizio fosse chiaro che loro ci dovevano guadagnare e noi avremmo dovuto rimetterci. Ecco, oggi nell’emergenza del virus l’inadeguatezza dell’Ue è palese: una recessione doppia rispetto alla media del G20, noi in fondo. Gli altri Paesi sviluppati e senza euro stampano soldi e li fanno avere ai cittadini. Noi discutiamo del Recovery found”. La Maglie controbatte “e dilaniata sarebbe la Lega?” E poi Sabato 3 ottobre, giornata clou Catania blindata e le due piazze presidiate dall’alba, con diverse tifoserie avversarie e capannelli di curiosi alle transenne. Alle 8:30 “caffè solidale” in piazza Duomo di Salvini con Giorgia Meloni leader di Fratelli d’Italia e Antonio Tajani vicepresidente di Forza Italia, a Catania per offrire il proprio sostegno a Salvini, in occasione dell’udienza preliminare.


di Lella Battiato Majorana

CATANIA Polizia in scuola Pestalozzi tra studenti.  L’anno scolastico si apre con la Polizia di Stato all’Istituto onnicomprensivo “Pestalozzi” di Catania. Geronimo Stilton, Vis, Musa e Lampo accompagnano gli alunni delle IV classi degli istituti catanesi. La Polizia di Stato, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione ed il sostegno del Ministero dell’Economia e delle Finanze, presenta la settima edizione dell’agenda scolastica “Il Mio Diario”. Grande attenzione è stata dedicata al rispetto delle norme anti-Covid19 ed anche sotto questo aspetto, questa iniziativa vuole essere un tentativo di normalizzazione di una pratica di prevenzione che dovrà accompagnare tutti fino al termine della crisi sanitaria: quindi, mascherine, distanziamento e igienizzazione sono sempre presenti nella tematica di presentazione quali nuove regole da rispettare per la salute e il benessere di tutti. Il progetto in Sicilia è giunto alla 7^ edizione, ha preso il via all’Istituto onnicomprensivo “Pestalozzi” di Catania, DS Prof.ssa Elena Di Blasi, unica sede in Sicilia tra le 10 città prescelte in Italia. Agenti della Questura e del Commissariato Librino hanno presentato e distribuito il diario ad una rappresentanza degli alunni delle quarte classi dell’Istituto. Amicizia, solidarietà e legalità: questi i super poteri di Musa, Vis e del loro cane Lampo, che, insieme a Geronimo Stilton, attraverso le pagine de “Il mio diario”, conducono gli studenti della IV elementare in un progetto educativo e formativo, nato dalla collaborazione tra la Polizia di Stato e il Miur. Mese dopo mese verranno affrontati temi diretti a sensibilizzare la percezione di sé stessi, dell’altro e delle regole. La Polizia di Stato affianca i tre protagonisti e Geronimo Stilton in questo percorso, dimostrando come il rispetto delle regole in ogni ambito della vita reale e virtuale sia fondamentale per diventare protagonisti del futuro e creare un mondo migliore. Attenzione particolare è data allo sport, all’integrazione sociale, all’educazione stradale, all’utilizzo dei social, al bullismo e cyberbullismo, ambiti dove, grazie alle sue numerose specialità, la Polizia di Stato riesce ad esserci sempre ed elargisce quindi ai ragazzi consigli preziosi per poter usare al meglio tutti quei valori che sono necessari a diventare “eroi della legalità”. La distribuzione del diario agli alunni delle quarte classi di tutti gli istituti della provincia etnea nel corso della settimana. “Esserci Sempre” non è soltanto lo dello slogan della Polizia di Stato ma sono parole che si traducono in fatti: i poliziotti saranno al fianco di studenti e insegnanti anche nell’affrontare la sfida di questo anno scolastico sui generis. La scuola, riflesso della società, ha dovuto sostenere non pochi cambiamenti per adattarsi ai protocolli anti-Covid19 e per poter ripartire in sicurezza. La Polizia di Stato attraverso il progetto “Il mio diario”, giunto alla 7^ edizione, vuole far sentire la sua presenza anche in un periodo così delicato che può essere superato anche attraverso il rispetto delle regole.



 

 Beppe Fiorello regista ed interprete spot antiviolenza per denunciare stalking

Catania - L’attore Beppe Fiorello  (Il video realizzato da Beppe Fiorello)ha diretto e girato nel centro storico della città barocca di Scicli uno spot pubblicitario sulla lotta contro la violenza sulle donne presentato, venerdì sera, nell’aula magna del Rettorato dell’Università di Catania.

     L’incontro è stato aperto con i saluti del direttore del Csve Sonia Longo (ascolta l'intervista). Hanno preso parte alla presentazione dello spot le associazioni di volontariato della Rete Tematica: "Lotta contro la violenza alle donne". Sono state presenti le rappresentanti: del Centro di servizi per il volontariato Etneo , promotore dell'iniziativa, delle  Associazioni: "Penelope", ANDIT e Angeli Lentini, ed Angeli Carlentini,  Olimpia De Gouges, del Centro Antiviolenza "La Nereide 

 "ascolta l'intervista con la presidente Adriana Prazio

e Nuova Vita onlus - Centro antiviolenza. Lo spot è stato realizzato con professionisti ed a titolo gratuito da   

Beppe Fiorello (ascolta l'intervista in 2  versioni : la prima di 30 secondi per le tv e  la seconda di 4 minuti per la proiezione nelle scuole. Nel corso della presentazione dello spot si è sviluppato un colorito dibattito sulle violenze che le donne subiscono, sulla difficoltà delle vittime a denunciarle e sui problemi logistici della associazioni di volontariato che si muovono  in regime di massima discrezione ed economicamente poco sostenute. Ricerche sul fenomeno dello stalking hanno rilevato che il 98% delle vittime della violenza domestica sono donne e che una donna su cinque è stata vittima almeno una volta ad opera del suo coniuge o partner.  Con l’applicazione della legge  sullo stalking molto sta cambiando, ed i responsabili maschi vengono perseguiti, ma soltanto un caso di violenza su 20 viene denunciato.  Beppe Fiorello quale regista ed attore dello spot ha voluto che si percepisse un messaggio pacato e molto soft, non aggressivo su un argomento che socialmente è molto forte e di grande risonanza. Al termine della serata sono stati distribuiti anche calendari del Centro Servizi Volontariato Etneo realizzati con le diapositive estrapolate dallo spot realizzato da Beppe Fiorello. Sulla prima pagina oltre alle foto ed i loghi delle associazioni la frase di Madre Teresa di Calcutta:”Amiamo… non nelle grandi ma nelle piccole cose fatte con grande amore. C’è tanto amore in tutti noi. Non dobbiamo temere di manifestarlo”.


LAV: NON ABBANDONARLI


     di Lella Battiato Majorana       

Fondazione Astrea protocollo con Associazione italiana Familiari e Vittime Strada

CATANIA -La Fondazione Astrea sigla il protocollo con l'Associazione italiana Familiari e Vittime della Strada. Appuntamento, martedì 30 gennaio, alle ore 12, presso la sede di Fondazione Astrea a Catania (Via Spadaccini, 16)  È alle porte una nuova Intesa per Fondazione Astrea, ente leader nella preparazione alle carriere nelle Forze armate e di Polizia e nelle Professioni legali. È prevista di fatti per martedì 30 gennaio, alle ore 12,  presso la Sala Convegni “Rosario Livatino” della prestigiosa sede di Catania in via Spadaccini, la sigla del Protocollo d’Intesa tra la Fondazione Astrea e l'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS Aps Onlus). Sarà presente il fondatore e presidente di Fondazione Astrea, Prof. avv. Manlio Caruso, il consigliere nazionale Aifvs Aps Onlus, Biagio Lisa, l’avv. Sergio Consoli, del Foro di Catania, legale dell’Associazione, la dott.ssa Luisa Trovato, Delegata Aifvs Aps Onlus Catania. L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, presieduta sin dal 2001 dalla prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, promuove, tra le tante attività, la cultura della legalità, la tutela dei diritti umani e le iniziative di aiuto reciproco, l’educazione, l’istruzione e la formazione professionale, le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa la ricerca scientifica di particolare interesse sociale, in relazione alla sicurezza stradale e dei trasporti e al risarcimento del danno alla persona, psicologico, giuridico e medico-legale. il presidente di Astrea Manlio CARUSO, a poche ore dalla sigla afferma : “Il protocollo di s’inserisce nella continua azione della Fondazione, a livello nazionale, volta da sempre a sostenere la cultura della giustizia e della legalità. I numeri delle vittime della strada sono davvero impressionanti, soprattutto negli ultimi due anni, perciò la Fondazione vuole contribuire concretamente nel diffondere la cultura dell’educazione stradale, soprattutto tra i giovani, affinché l’adolescente di oggi diventi un adulo più consapevole domani”.

 


di Lella Battiato Majorana  

(video danza)

CATANIA - SIRAGUSA PORTA DAME E CAVALIERI PER DANZA IN PIAZZA.“Danzando l’Ottocento”, gruppo coordinato ed istruito da Lucia Siragusa, si è esibito in piazza Mazzini a Catania per celebrare l’istituzione dell’isola pedonale La Piazza Mazzini di Catania, domenica 22 Ottobre, si è trasformata in un grande salone nobiliare dove meravigliose dame e baldi cavalieri hanno catturato l’attenzione di un numeroso pubblico, tra cittadini e turisti, che hanno  avuto la suggestione di fare un salto nel tempo. Il corpo “Danzando l’Ottocento”, esibendosi tra valzer quadriglie e polke, ha coinvolto il pubblico portando momenti di leggerezza ed eleganza di altri tempi, a scordare per qualche attimo il momento storico triste, di guerra e disgregazione della famiglia e della società, che stiamo vivendo. Il loro messaggio: “soffermarsi sulla bellezza a 360°” esprimendo e manifestando il concetto attraverso le danze storiche. L’Associazione Danzando l’Ottocento è diretta dall’insegnante Lucia Siragusa, istruttrice di danze ottocentesche, riconosciuta ed iscritta presso l’albo nazionale degli insegnanti di Danze Storiche riconosciuta dal Coni e dall’Asi. Lucia Siragusa si è formata presso la scuola parigina dei maestri Patrick Visseq ed Ivon Yart seguendo regolarmente i corsi di danze storiche di tradizione europea del XIX secolo. La scuola si occupa di ricostruzione storica del XIX secolo attraverso danze tratti dagli antichi manuali storici, trasmettendo atteggiamenti portamenti e modi che allenano il corpo e la mente a ingentilire la nostra persona. L’albo d’oro della scuola: Teatro Metropolitan di Catania con l’Orchestra del Conservatorio Bellini, diretto dal Prof. Romeo, a cura dell’Associazione “Musmarra”, presidente Prof.ssa Vera Torrisi, 20/11/2017; “ Ballando con le stelle” di Rai 1, chiamati direttamente da Milly Carlucci e notati per l’eleganza dei costumi con perfetto riferimento storico e l’originalità della coreografia danzata a rappresentare la Sicilia con stile ed eleganza 25/03/2018; Invito alla prestigiosa cerimonia araldica Castelbrando a Treviso, 09/10/20218; Foyer del teatro “Bellini”, Invitati dal comune di Catania a celebrare la festività di Sant’Agata, 03/02/2020; Trasmissione televisiva “Bellissima Italia”, Rai 2, testimonial del Prestigioso Teatro “Bellini” di Catania, 11 Settembre 2021. L’esibizione di piazza Mazzini è stata voluta anche dal Sindaco, Avv. Enrico Trantino, e tutta l’amministrazione comunale.


di Lella Battiato Majorana

CATANIA - “Royal Free Singers” di Windsor: successo e magia a concerto coro in Badia S. Agata partecipazione Rotary “Catania Duomo 150”. Una splendida platea ha accolto il concerto del “Royal Free Singers” di Windsor e con lunghi applausi. Il coro che ha cantato durante l’incoronazione di Re Carlo si compone di 60 coristi diretti abilmente dal Maestro Bannet. Si sono esibiti in una splendida operazione musicale-culturale che ha impreziosito la serata, organizzata dalla Dott.ssa Rita Costa con la partecipazione del Rotary Club “Catania Duomo 150”. Il prefetto Amedeo Schembri ha presenziato il concerto, che è stato il primo tour in Sicilia dei “Royal Free Singers” illuminando con il loro riconosciuto talento il meraviglioso luogo di culto, un’opera architettonica del Vaccarini. La formazione è nata nel 1973 da Bendict Gunner con un gruppo di genitori e alunni della “Royal Free Boys School”, Windsor. L’attuale composizione è una delle più fiorenti e intraprendenti società corali della valle del Tamigi. Il loro repertorio spazia dal XV al XXI secolo, includendo tutte le principali opere corali, nonché musica meno conosciuta e contemporanea. Ogni due anni il coro intraprende importanti tournée in Europa e, ad oggi: Belgio, Paesi Bassi, Germania, Ungheria, Bielorussia, Russia, Lettonia, Estonia, Romania, Repubblica Ceca, Portogallo, Norvegia, Slovacchia, Polonia, Spagna, Italia e Macedonia del Nord. Hanno interpretato brani impegnativi classici, romantici e moderni: Cantico di Jean Racine G. Fauré, Ave Maria S. Rachmaninov, Ubi Charitas M. Duruflé, Gloria A, Vivaldi, spaziando da Brahms, Mendelssohn, Purcell, Tallis, Grossi da Viadana, Handel. Il concerto ha messo in luce la sensibilità interpretativa della formazione che penetra lo spirito con la luminosità del suono.


CATANIA - Contest a premi per studenti “Cittadinanza e Società inclusive” in Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla”. La manifestazione si svolge, venerdì 18 maggio, presso la sede di via de la Salle 12, DS Dott.ssa Daniela Di Piazza, dalle 10:30. Il Contest è a premi per studenti “Cittadinanza e Società inclusive” (Evolversi è un progetto di vita) Fondazione “Astrea”, ThevoiceKW (IV edizione) e Istituto Alberghiero. Il 2023 si parla  ancora di piani di pace per la guerra come quella in Ucraina, ecco perché si ritiene opportuno affrontare il concorso con borse di studio occupandosi di un tema inclusivo e pacifista.Il Tema è dedicato alla Cittadinanza Universale, intesa come strategia finalizzata a estendere a più soggetti possibili il diritto allo studio e alla formazione e far emergere nuovi talenti. Partecipano i licei: classico “Nicola Spedalieri” (DS Dott.sa Brigida Morsellino), classico “Concetto Marchesi” (DS Prof.ssa Lucia Maria Sciuto, Mascalucia) e Artistico “Emilio Greco” (DS Antonio Alessandro Massimino); gli Istituti I.I.S. “De Felice Giuffrida – Olivetti” (DS Ing. Anna De Francesco); I.C. “Aristide Gabelli” (DS Prof.ssa Adriana Battaglia, Misterbianco). Il programma prevede, saluti: On. Dario Daidone  - Presidente II Commissione Bilancio (ARS), Manlio Caruso (Fond. Astrea), Pietro Agen e Nino Nicolosi (Confcommercio), Nunzio Sarpietro (Magistrato). Saranno presenti i sindaci: Dott. Marco Rubino (S. A. li Battiati), Arch. Vincenzo Antonio Magra (Mascalucia), Dott. Giuseppe Corsaro (Misterbianco) e Dr. Giuseppe Messina (Trecastagni). Premi alla carriera: Dr. Sebastiano Catalano (Policlinico Morgagni) e Prof. Vito Leanza (Dir. UO Uroginecologica Policlinico San Marco).  Collaborazioni: studenti Ipsseoa “Karol Wojtyla” e Proff. Milena Fiammingo, Carmelo Licciardello, Luca Nicolosi e Maria Nicoloso; Dott.ssa Cristina Nicolosi (staff di Presidenza F. Astrea). Patrocini: Giustizia e Pace (Presidente Ing. Ugo Tomaselli, vicepresidente Salvo Troina), GRoC “Sicilia Lux Mundi” (Presidente Dott. Maurizio Catania), Dyogene&Athena (Presidente artista Dott.ssa Maria Perconti), Globus Television (Direttore editoriale Dr. Vincenzo Stroscio), Informatore di Sicilia (Direttore Dott. Ignazio La Pera)


CATANIA  - Associazione Basaltika collega virtualmente Etna ed America. “Etna” memoria, valorizzazione e documentazione. Un ponte culturale tra il vulcano siciliano e New York. Collegare l’Etna e gli Stati Uniti tramite un virtuale ponte culturale, sul quale trasferire emozioni, immagini, opere d’arte, che possano stimolare la conoscenza del vulcano siciliano, da sempre luogo di miti, di indescrivibili paesaggi, di peculiarità naturali e scientifiche, di aspetti culturali ed antropologici. “L’Etna, nella sua insita natura, è monito del continuo mutamento alla quale siamo umanamente soggetti. Gli autori trasferiranno in forma e materia l’essenza stessa del vulcano”. Sono questi gli obiettivi dell’Associazione culturale Basaltika che, in questi mesi ha curato gli aspetti organizzativi e logistici e instaurato un rapporto di collaborazione con il Centro Arte Monira Foundation di New York e con importanti soggetti quali l’Ente Parco dell’Etna, il  Comune di Nicolosi, la Fondazione Orestiadi di Gibellina e altre importanti istituzioni culturali e scientifiche con le quali sono in corso di perfezionamento protocolli di intesa. Dopo diversi sopralluoghi sui versanti dell’Etna, con Ysabel Pinyol Blasi, direttrice e capo curatore del Monira Foundation - Centro Arte di New York-  con gli autori di prestigio internazionale Giacomo Rizzo e Aleksandar Duravcevic accompagnati dal direttivo dell’Associazione culturale Basaltika (Oriana Tabacco, presidente,  Daniele Lo Porto ed Ezio Cervone), sono stati accolti nella sede del Parco dal presidente Carlo Caputo, dal direttore Giuseppe Di Paola e dal sindaco Angelo Pulvirenti. Il primo incontro operativo per realizzare, nell’ambito di una residenza d’artista, opere che si inseriranno armonicamente nel territorio.  “L’Etna sprigiona una energia che viene immediatamente percepita dal visitatore – ha dichiarato Aleksandar Duravcevic, il compito dell’artista è solo quello di assimilare e trasformare le emozioni in una realizzazione simbolica ”. “Siamo impegnati nell’azione di salvaguardia, fruizione e promozione del nostro territorio, l’iniziativa culturale di Basaltika, con la presenza di artisti internazionali, rappresenta una ulteriore opportunità per rilanciare l’immagine dell’Etna oltre oceano come naturale contenitore per l’arte contemporanea”, ha aggiunto il presidente Carlo Caputo.


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CATANIA - “Antisemitismo come antisionismo” convegno online Alberghiero “Karol Wojtyla” Catania. L’appuntamento è venerdì 27 novembre, su piattaforma go to webinar dalle ore 11, al’Istituto Alberghiero  “Karol Wojtyla”, DS dott.ssa Daniela Di Piazza, convegno sul tema “Antisemitismo come antisionismo” rivolto agli alunni delle classi V O AT, IV O EN, V O  EN (prof.ssa G. Guerrera), V AA SV (prof.ssa C. Di Salvo), V O EN (prof. F. Pietrasanta), V A AT (prof.ssa D. Raccuglia); moderatore Lella Battiato Majorana. Relatori Baruch Triolo, segretario Bet Kenneset Catania, presidente Charta judeche Sicilia; Ariel Arbib, comunità ebraica Roma; Shalom Bahbut, già rabbino capo Venezia e Meridione Italia; Graziella Guerrera, coordinamento docenti/studenti “Wojtyla”; Nunzio Sarpietro, presidente Gip Tribunale Catania. Partecipano: Rosaria Giuffrè (viceprefetto Catania), Barbara Mirabella (assessore Cultura, Pubblica Istruzione, pari opportunità Comune Catania), Attilio Funaro (presidente Istituto Internazionale Cultura Ebraica); Paolo Patanè, direttore Comuni Unesco Sicilia; Carlo Majorana Gravina (condirettore “thevoicekw”); Rotary “Catania” e “Catania Est”, presidenti Giovanni Cultrera di Montesano e Concetto D’Antoni, PDG Salvatore Sarpietro; Maurizio Catania, vicepresidente GROC Sicilia Lux Mundi; Giusi Liuzzo, presidente Archeoclub Catania; Maria Perconti, presidente Dyogene e Athena; Giustizia e Pace presidente Ugo Tomaselli, vice Salvo Troina; Egidio Incorpora, presidente ass. S. Incorpora; Roberto Salmeri, presidente ass. M° V. Salmeri; Globus Television; L’Informatore; Web Live tv. Webmaster Emanuele Minutolo, Segreteria di redazione Maria Nicoloso. L’evento sarà sul canale Youtube “thevoicekw” dal 27 novembre 2020 ore 22,00.


di

Lella Battiato Majorana

CATANIA - Processo a Salvini: udienza rinviata al 20 novembre, il Gup Nunzio Sarpietro chiama il governo. L’avv. Giulia Bongiorno “Errore di traduzione del tribunale dei ministri, il processo a Salvini è basato sul nulla”. Il leader della Lega Salvini, per i giudici del tribunale dei ministri abusò dei suoi poteri ed è accusato di sequestro di persona aggravato, per aver bloccato nel luglio 2019 – da ministro dell’Interno del primo governo Conte - lo sbarco di 131 migranti che erano a bordo dell’imbarcazione della guardia costiera italiana.Ecco le varie tappe: 25 luglio la nave “Gregoretti” salva 135 migranti sopravvissuti al naufragio al largo della Libia e si presenta al porto di Augusta, nel Siracusano; 27 luglio padre, madre incinta e due bimbi vengono sbarcati (restano 131); 29 luglio sono fatti scendere 16 minorenni (restano 115); 31 luglio vengono sbarcati tutti. E tutto col pieno coinvolgimento del governo italiano, tanto da rilevare il ruolo decisivo del Ministero dei trasporti nell’assegnazione del Pos, il porto sicuro. La Procura distrettuale di Catania aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo, ma il Tribunale dei ministri ha ritenuto dovesse passare al vaglio dell’udienza preliminare e l’Aula del Senato ha concesso l’autorizzazione a procedere. È cominciata nell’aula di Corte d’Assise intitolata all’avv. Serafino Famà del Palazzo di Giustizia di Catania, davanti al presidente del Gip Nunzio Sarpietro, in veste di Gup, l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio che vede il sen. Salvini unico imputato. Accuse che l’ex ministro ha sempre respinto con forza, come ha ribadito nella sua memoria difensiva di 50 pagine depositata alla segreteria del Gip di Catania spiegando che “non si è verificata alcuna illecita privazione della libertà personale, in attesa dell’organizzazione del trasferimento” dei migranti alla “destinazione finale”. La seduta si è aperta alle 9:30 in punto, quando il giudice Sarpietro fa il suo ingresso in aula avviando di fatto il dibattito. Per la procura che in fase di indagine preliminare aveva avanzato richiesta di archiviazione, era presente il sostituto Procuratore Andrea Bonomo, che al termine del proprio intervento, una ventina di minuti, reitera la richiesta di archiviazione. Il leader della Lega era pronto a fare dichiarazioni spontanee, ma dopo che il giudice Nunzio Sarpietro è entrato in camera di consiglio e ne è uscito, dopo 90 minuti, comunicando lo slittamento e la convocazione al 20 novembre di sei testimoni – tra cui Giuseppe Conte, Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta e il 4 dicembre sarà la volta di Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese e l’ambasciatore Massari  – Salvini è rimasto in silenzio, soddisfatto, ad ascoltare, “pregustandosi” il momento in cui la farsa di chi lo ha spedito a processo crollerà anche nel tribunale di Catania. Certo, ancora non vi è una decisione sul suo rinvio a giudizio, ma queste convocazioni sembrano deporre a suo favore, il primo round lo ha vinto Matteo Salvini, si consolida cosi la vittoria. Le situazioni si capovolgono e sarà l’avv. Bongiorno, tramite il presidente Sarpietro, che valuta l’ammissibilità delle domande, a interrogare i ministri. Gli avvocati delle parti civili, in rappresentanza di una coppia di genitori di minori quel giorno a bordo della nave e di tre associazioni, “Libera”, “Legambiente” e “Accoglie-Rete”, che si occupa della tutela dei minori non accompagnati chiedono l’emissione del decreto che dispone il giudizio. Ma dove vanno a finire i “Minori Invisibili”?!!!. Una trentina di minuti per l’arringa della difesa con l’avv. Giulia Bongiorno che ha fatto il punto della situazione e ha messo in grave imbarazzo il tribunale dei ministri: “C’è stato un errore di traduzione dall’inglese. Il tribunale dei ministri sostiene che la normativa europea prevede che è obbligatorio far sbarcare nell’immediatezza e indica la frase in inglese da cui è tratta, ma il termine ‘until’ non richiama l’immediatezza bensì i tempi ragionevoli, la flessibilità in base agli accordi con gli Stati membri. Quindi l’obbligo di sbarco immediato non esiste”.  Poi la Bongiorno (senatrice, ministro leghista all’epoca del caso “Gregoretti”) ha ribadito che la procedura che è stata utilizzata per la Gregoretti non è stata un’iniziativa estemporanea di Salvini: “Non era impazzito, la scelta di attendere prima di far sbarcare i migranti si inseriva nell’ambito di una procedura prevista nel contratto di governo e nel consiglio europeo del 18 giugno 2018. In particolare abbiamo segnalato che il tribunale sbaglia a ritenere l’attesa una scelta di Salvini finalizzata al sequestro, a riguardo abbiamo un testimone estremamente chiaro”. Continua “un processo basato sul nulla” e  ha chiesto un approfondimento di istruttoria, rimarcando che le modalità di azione non sono poi cambiate, citando il caso della nave “Viking” lasciata dal nuovo governo davanti al porto di Trapani con il suo carico di migranti, con l’audizione dell’attuale ministro dell’Interno Lamorgese. Il senatore Salvini, in aula ha tenuto durante il procedimento un atteggiamento definito “rispettoso e prudente”, contestualizzando un clima sereno per il processo, collaborativo insieme a tutti i partecipanti all’udienza. Il Gup dispone così nella sua ordinanza dopo la Camera di Consiglio altre due udienze, “stavolta in una delle aule bunker a Bicocca”. Sarpietro ha inoltre ordinato che la sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri accerti e ricostruisca le modalità di tutti gli altri sbarchi avvenuti dopo quello di nave “Gregoretti”. Accreditati 200 giornalisti che aspettano nell’atrio del tribunale qualche notizia; il momento più stimolante quando si avvicina il senatore La Russa. Si infila nell’ultimo corridoio in fondo a  destra quello dell’aula del Gip poi fuoriesce chiosando “non sono entrato, ma ho sbirciato: Salvini sembra sereno, il verdetto sarà positivo”. Una nota non piacevole: l’incidente capitato all’avv. Bongiorno colpita in aula, per fortuna solo di striscio tra il polpaccio e la caviglia, da una lastra di marmo piuttosto grande e pesante, staccatasi da una parete dell’aula di Corte d’Assise, per “improvviso cedimento del collante”. È stata soccorsa subito dai sanitari del 118, medicata, fasciata e suturata con otto punti, purtroppo costretta a uscire su una sedia a rotelle dal tribunale. Il senatore ha ribadito “è colpa di Bonafede”. Apprezzato l’operato competente e professionale del Gup Nunzio Sarpietro, che ha tenuto l’udienza con impeccabile fermezza procedurale. Sicuramente ci troviamo di fronte a un doppio pasticcio: politico e giuridico.  Uno dei più noti magistrati italiani Carlo Nordio a lungo procuratore aggiunto a Venezia e oggi in pensione esordisce “comportamento impeccabile. La riprova che l’accusa è debolissima, anzi per me inesistente e non aveva senso infilarsi in questo vicolo cieco, il Gip ha finalmente messo le carte sul tavolo e vuole sentire i protagonisti di quel braccio di ferro a cominciare dal prémier”. Continua asserendo “Secondo me, il tribunale dei ministri ha commesso un grave errore e il Senato ha agito con dilettantismo, pensando di consegnare la testa di Salvini su un piatto d’argento ai giudici, ma non si è accorto che così metteva a rischio pure il prémier, poiché trattasi di un presunto reato commesso dal titolare del Viminale”. E ancora “se c’è un reato, Conte aveva l’obbligo di impedirlo”.



ACI CASTELLO CT - Totò Schillaci nazionale e cuore attori-cantanti, ospiti a castello  del sindaco Scandurra. Il “Trentennale del Mondiale Italia ‘90”:  ha ancora protagonista Totò Schillaci, ma stavolta nel ruolo di cantante. La storica estate dei Mondiali del ’90  vissuta 30anni addietro è ancora viva nel cuore degli italiani. Totò Schillaci, da giorni è cercato, intervistato da giornalisti di tutto il mondo. Le  “notti magiche” delle quali resta, su tutte, l’unica immagine: gli occhi sgranati di gioia dopo un gol ed il talento di un ragazzo chiamato Totò. L’anniversario della vittoria mondiale è servito anche a trasferire in musica le emozioni vissute in campo, La  storia di Totò Schillaci è dell’uomo che con le sue prodezze,  ha scritto una pagina luminosa del calcio e dell’Italia. Schillaci e 78 BIT, Mario Fucili, hanno realizzato  ”Gli anni degli anni”, un brano rappato, un’espressione artistica insolita, suggerita da Giovanni Calì, amico personale dell’ex calciatore. Sono i nostri anni, quelli dei figli, quelli dei nipoti, quelli di coloro che hanno un unico grande ricordo, una canzone e un campo da calcio. L’incontro stampa de “Gli anni degli anni” è  nel castello di Aci Castello, sabato 27 giugno, alle ore 10,30 con la partecipazione di Totò Schillaci e Mario Fucili, dell’attore Bruno Torrisi, di Vito Pisani e Giovanni Calì, direttore sportivo della nazionale del cuore Attori e cantanti, ospiti del sindaco Carmelo Scandurra.


ACITREZZA CT -“Sogno di una notte di mezz’estate”: festa d’arte e cultura, magica sera  sotto le stelle. L’associazione culturale “Artenostop” del M° Giuseppe Apa, in collaborazione con il l’ente gastronomico “I Faraglioni”, venerdì 14 agosto, alle ore 21.00, brinda alla notte di ferragosto con la manifestazione “Sogno di una notte di mezz’estate”, dove arte, letteratura, body painting, fotografia e quadri d’autore saranno il leit motiv di questa magica serata.  Giuseppe Apa dichiara: “Nella terrazza dell’hotel ristorante “I Faraglioni” si potranno ammirare esibizioni live di body painting dell’artista Rita Cristaldi, ascoltare Pucci Giuffrida delle Cantine Al-Cantàra, imprenditore prestato alla letteratura, recitare poesie e brani di Nino Martoglio e godere della bellezza dei quadri di artisti siciliani tra i più quotati per una serata speciale tra cultura ed enogastronomia.Saranno rispettate tutte le regole, senza creare assembramenti rispettando il distanziamento sociale con il preciso intento di trasmettere fiducia e speranza con una contaminazione artistico culturale di grande impatto visivo per un domani migliore”. Katya Marchese, Teresa Rebisiz, Giusy Zuccarello, Ivana Litrico, Sara Speranza, Alfina Miceli, Carmen Panettieri, Giuseppe Apa e Gaetana Barbagallo sono i dieci pittori che con i loro quadri e la loro arte esorcizzeranno il complicato momento del post Covid con un brindisi e una speciale cena augurale che sia di buon auspicio per il futuro e il precario momento che stiamo vivendo.



CATANIA - Lions: festa per la vita, fondi  pro onco ematologia pediatrica del Policlinico. Il Lions Club Acitrezza Verga organizza anche quest'anno la XXVI " Festa per la Vita" serata danzante in programma il 19 settembre alle ore 21.00 presso la discoteca Banacher di Acicastello. Il ricavato della vendita dei biglietti è devoluto all'associazione LAD (l'albero dei desideri) che da ventanni si adopera prendendosi cura del  bambino con malattia  oncologica insieme al suo nucleo familiare.  

(ascolta intervista)

Donatella Consoli pres. Lions Club Acitrezza Verga

L'associazione opera presso l'U.O.C. di onco ematologia pediatrica  del Policlinico di Catania. Il presidente dell.ass LAD e del Lions club, i soci fondatori del Club, autorità civili e lionistiche distrettuali, soci dei club, i componenti del comitato pro festa per la vita, martedì pomeriggio alle ore 18.00, all'Hotel Nettuno sono stati presenti alla conferenza di presentazione del programma e la distribuzione dei biglietti,

il cui costo è di 10€, riguardante la serata danzante in programma il 19 settembre alle ore 21.00 presso la discoteca Banacher di Acicastello.


Catania Soldati americani ed italiani puliscono spiaggia Acitrezza. Militari americani di Sigonella ed italiani effettuano operazione di pulizia spiaggia di Acitrezza. Il lavoro è svolto mercoledì 29 giugno, alle ore 11.00. Si tratta delle aree adiacenti piazza Marina e zona mercato del pesce. L'evento è promosso dai militari americani di Sigonella ed è patrocinato sia dal Comune di Aci Castello che dall'Area Marina Protetta di Acitrezza (AMP). All'iniziativa intervengono il Sindaco di Aci Castello Filippo Drago ed il Direttore dell'AMP Emanuele Mollica. I volontari americani ed italiani ritengono che questa sia una grande opportunità per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo la tutela e conservazione delle coste- Si tratta nche di una bella occasione per mostrare l'integrazione tra la comunità americana di Sigonella e l’Italia.