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CATANIA - UNITI CONTRO LA SLA, SEMINARIO IN TORRE BIOLOGICA. L’incontro formativo è organizzato dall’Associazione di volontariato "Post Fata Resurgo - Vincere la Sla per Ritornare a Vivere" ETS.  Il  seminario dal titolo "Uniti contro la SLA" si svolge  martedì 2 maggio presso la Torre Biologica del Policlino di Catania, aula D, via Santa Sofia 89,  dalle ore 15:00 alle ore 19:00. L’incontro è animato da esperti del settore: l'ing. Andrea Caffo, presidente Post Fata Resurgo che conosce la  SLA, il dott. Paolo Volanti, Responsabile dell'Unità Operativa di neuroriabilitazione intensiva del Centro SLA presso l'Istituto ICS Maugeri di Mistretta, la prof. Claudia Crimi, docente presso l'Università di Catania per le Malattie dell'Apparato Respiratorio ed il dott. Andrea Failla, fisioterapista e ricercatore per le malattie neurodegenerative. Il seminario è coordinato dal giornalista dott. Rosario Nastasi. L’incontro prevede alla fine delle relazioni il  dibattito in aula con gli studenti. Obiettivo del seminario è sensibilizzare la  comunità sulla grave  malattia:la Sla che ancora oggi purtroppo non è curabile, nel convincimento che la ricerca scientifica e le istituzioni debbano impegnarsi per trovare la giuste cure per i malati.


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Catania -  Raffaele Stancanelli  sindaco di Catania ha ricevuto a Palazzo degli Elefanti i nuovi direttori generali della sanità catanese: Giuseppe Calaciura: ASP Catania, Francesco Poli: Azienda ospedaliera Cannizzaro, Angelo Pellicanò : Azienda  Garibaldi ed Armando Giacalone : commissario dell'Azienda ospedaliera universitaria "Policlinico Rodolico-Vittorio Emanuele".


PALERMO Plasma iperimmune contro Coronavirus: 8  centri raccolta attivi in Sicilia a Pa, Ct, Tp, Cl e Rg. Il Dipartimento attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico dell'assessorato regionale della Salute hanno autorizzato in Sicilia otto  centri di raccolta del plasma per la cura del Coronavirus.I servizi trasfusionali sono attivi presso i policlinici di Palermo e Catania, le Asp di Trapani, Caltanissetta e Ragusa e negli ospedali Papardo di Messina e Garibaldi di Catania, tutti autorizzati alla fine della scorsa primavera. I cittadini guariti recentemente dal Covid 19 possono donare essendo ancora dotati di plasma iperimmune. La cura con il plasma nell'Isola è stata somministrata di recente su alcuni pazienti della provincia etnea affetti da Covid-19.


Palermo La Giunta di Governo riunita a Palazzo d’Orleans sotto la presidenza di Raffaele Lombardo ha nominato i nuovi manager della sanità siciliana. Si tratta di:       

Salvatore Olivieri                 

Asl 1 Agrigento

Paolo Salvatore Cantaro      

Asl 2 Caltanissetta

Giuseppe Calaciura          

Asl 3 Catania

Nicola Renato Baldari           

Asl 4 Enna

Salvatore Giuffrida             

Asl 5 Messina

Salvatore Cirignotta            

Asl 6 Palermo

Ettore Gilotta                    

Asl 7 Ragusa

 Franco Maniscalco sostituito da  Mario Zappia Asl 8 Siracusa

     Fabrizio De Nicola              

Asl 9 Trapani

           Francesco Poli              

Azienda Cannizzaro Catania

             Armando Caruso              

Azienda Papardo Messina

Salvatore Di Rosa   

 Azienda Cervello–Villa Sofia Pa

      Angelo Pellicanò          

Azienda Garibaldi Catania

        Dario Allegra        

Azienda Civico Palermo

Ignazio Tozzo ha rifiutato 

Azienda Policlinico V.E. Catania

Armando Giacalone(commissario)  Azienda Policlinico V.E. Catania

     Giuseppe Pecoraro          

Azienda Policlinico Messina

           Mario La Rocca                

Azienda Policlinico Palermo


Palermo  - Bernardo Alagna è  il nuovo direttore della SEUS Sicilia 118 . L'annuncio è stato dato, a Palermo, dall'assessore per la Salute della Regione siciliana, Massimo Russo, durante la cerimonia di conferimento di una Targa di riconoscimento per il lavoro di riorganizzazione svolto in qualità di dirigente del servizio dell'emergenza/urgenza dell'assessorato. ha detto l’assessore Russo: "Il 118 è ora gestito dalla SEUS (Società consortile a capitale pubblico per il 51% regionale, per il 49% delle aziende sanitarie). Una trasformazione di gestione, che ha avuto il merito di ottimizzare i costi del servizio dai 112 milioni di euro nel 2007 ai 103 milioni nel 2010, potenziando nel contempo il parco mezzi". La riorganizzazione del servizio di emergenza/urgenza è parte del piano di ridefinizione della rete di pronto intervento che ha dato vita, sul territorio regionale, a 35 PTE (Presidi Territoriali di Emergenza), pensati per dare la prima risposta ai codici di media complessità, e a 59 PPI (Punti di Primo Intervento), allocati nei poliambulatori e nei PTA (Presidi Territoriali di Assistenza), in stretto collegamento con i Pronto Soccorso ospedalieri. Ha commentato Bernardo Alagna: "Continueremo sulla strada della riorganizzazione. La nuova rete ha permesso di ridurre la congestione delle liste di attesa, mentre quella del 118 ha portato la Sicilia a rispettare ampiamente gli standard temporali stabiliti a livello europeo, che prevedono interventi entro 8 minuti in ambito urbano e 20 minuti in ambito extraurbano, portandosi così a livello delle regioni più virtuose".La Targa è stata consegnata da Monica Mazzei, responsabile commerciale HEMS di Eurocopter in italia, e dal Comandante Ciro Manzo, Ground Post Holder di INAER.


Palermo - Giunta Crocetta, Borsellino: nuovi commissari ASP. La Giunta ha condiviso le proposte di nomina dell'Assessore alla Salute Lucia Borsellino, durante la seduta serale, di alcuni Commissari Straordinari delle Aziende Sanitarie siciliane, in sostituzione dei precedenti nominati nella scorsa legislatura. In particolare: presso l'ASP di Caltanissetta il dott. V.Virgilio, ASP di Enna il dott.Giacomo Sampieri, l'Azienda Ospedaliera Villa Sofia Cervello di Palermo il dott. Giuseppe Termine, l'Azienda Ospedaliera Policlinico di Palermo il dott. Renato Li Donni, l'ASP di Siracusa il dott. V.Di Geronimo, l'Azienda Cannizzaro di Catania il dott. Paolo Cantaro, l'Azienda Ospedaliera Policlinico di Catania il dott. Ignazio Tozzo (subentrerà a partire dalla scadenza del contratto dell'attuale Direttore). Restano confermati gli attuali Commissari  delle altre Aziende Sanitarie. Queste nomine vengono fatte nelle more della nomina dei nuovi Direttori  Generali che saranno effettuate a seguito della formazione dell'elenco, di cui  all'avviso pubblico deliberato dalla Giunta Regionale nella deliberazione del 4  Dicembre del 2012.


Sanità  i manager sicilianiSanità : Miccichè

 

“Riforma innovatrice e riqualificante dell’offerta sanitaria siciliana”

Roma -“L’approvazione della legge di riordino del sistema sanitario da parte dell’Assemblea segna un momento importante nella storia dell’ istituzione siciliana.” Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè. “Al presidente Lombardo, all’assessore alla sanità Russo,a tutti i deputati regionali va il mio plauso per la maturità dimostrata nell’avere saputo superare tutte le difficoltà che avevano contraddistinto il lungo iter parlamentare della riforma sanitaria. Continua Miccichè: i parlamentari siciliani hanno dimostrato una autonomia decisionale e un alto senso della responsabilità nell’affrontare le nuove sfide che una situazione economica e finanziaria particolarmente grave dell’ intero Paese impone di avere.”


Nasce a Librino l’ospedale San Marco  futuro polo di eccellenza ortopedica

Catania - Nel quartiere Librino a Catania, alle ore 11.30, dato l’avvio ai lavori del nuovo ospedale San Marco e del Centro di eccellenza ortopedico. L’opera, progettata con criteri innovativi, è proiettata al futuro con l’intento di attuare un modello di assistenza ad alta complessità tecnologica e gestionale. Il San Marco si sostituirà ai presidi dell’Azienda ospedaliera universitaria Vittorio Emanuele di Catania, che verranno alienati e destinati ad altri usi. Il progetto approvato prevede una riduzione dei posti letto dagli originali 1229 a 560, in linea con la tendenza alla deospedalizzazione. Accanto al San Marco sarà realizzato il Centro di eccellenza ortopedico “Gesualdo Clementi”, dotato di 160 posti letto e che rappresenterà un punto di riferimento regionale per la patologia ortopedica. All’avvio dei lavori presenti il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, il presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo.


Palermo Seus: avviare collaborazione con Croce Rossa Italiana. E’ questa la linea indicata dall’assessore regionale alla sanità Massimo Russo  sul nuovo corso del 118. Sulla questione si esprime in questi termini l’amministratore regionale: "Troveremo con la Croce Rossa la migliore soluzione per il passaggio dalla Sise alla Seus delle competenze che riguardano il servizio di emergenza urgenza 118. Con la buona volontà da parte di tutti i protagonisti di questa vicenda, supereremo tutti gli ostacoli e porremo le basi per dare vita a un servizio pubblico di estrema importanza". L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, mostra soddisfazione dopo l'incontro avuto il commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca servito a focalizzare tutte le criticità del sistema e del delicato passaggio di competenze dalla vecchia alla nuova società di gestione. L'assessore Russo ha aggiunto: "E' stato un colloquio franco, sereno e molto costruttivo. Sia la Regione che la Croce Rossa hanno raccolto una pesantissima eredità e si trovano adesso a fronteggiare una situazione di obiettiva difficoltà. I problemi sono stati determinati nel tempo da una dissennata politica clientelare che ha provocato la lievitazione dei costi e di conseguenza, una gestione ordinaria non rispondente ai criteri di efficacia, efficienza ed economicità. C'è la volontà da entrambi le parti a fare funzionare al meglio il sistema dell'emergenza urgenza. Ho avuto ampie garanzie dal commissario Rocca che ci sarà, dalla Croce Rossa, il massimo apporto per appianare tutti gli ostacoli nelle forme più opportune. Favoremo uno spirito di collaborazione tra lavoratori e sindacati. Faremo anche una attenta analisi dei debiti vantati dalla Croce Rossa per determinare il loro ammontare e stabilire le condizioni di pagamento. Fra le novità della rinnovata collaborazione con la Croce Rossa - ha proseguito Russo - c'è anche quella di restituire dignità al volontariato, che negli ultimi anni qualcuno ha voluto penalizzare fortemente. Ai dirigenti della neonata Seus ho dato incarico di avviare con Croce Rossa Italiana un rapporto di collaborazione che punti anche alla formazione del personale ed al controllo della qualità sulle articolazioni del servizio che forniremo ai cittadini".


Catania  - L’assessorato regionale alla Sanità ha istituito un nuovo indirizzo di posta elettronica riservato a tutti i cittadini siciliani che vorranno segnalare episodi di mala sanità di cui sono stati testimoni: l’indirizzo è comunicare salute @regione . sicilia.it   “La buona sanità è un diritto dei cittadini e realizzarla è un nostro preciso dovere – ha spiegato l’assessore regionale Massimo Russo -. La riforma appena varata va incontro alle legittime esigenze dei cittadini e il mio impegno è di applicarla insieme a loro, nel loro pieno ed esclusivo interesse. Finora, nel dibattito parlamentare, abbiamo parlato soprattutto di problemi amministrativi e strategici che poco hanno appassionato i cittadini. Adesso dobbiamo parlare di quella sanità con cui siamo chiamati a confrontarci ogni giorno: ospedali efficienti, lotta alle odiose raccomandazioni, drastica riduzione delle liste d’attesa, più servizi sul territorio e tanto altro ancora. Aggiungo, ad esempio, anche concetti finora sconosciuti: pretenderò attenzione anche al decoro ambientale, ospedali e ambulatori dovranno essere più accoglienti. E inoltre mi impegno affinché grazie alla riforma i cittadini quanto prima possano tornare a pagare meno tasse, non è più accettabile che si metta mano nella tasche loro tasche per coprire il deficit provocato dalla disorganizzazione e dall’incapacità. Voglio continuare ad essere loro vicino, a prendere impegni e a mantenerli come ho sempre fatto in questi primi nove mesi”. L’assessore Russo ha illustrato oggi a Catania la legge di riordino del sistema sanitario regionale e ha insistito sull’esigenza di fare emergere le tante buone professionalità dell’isola.


Ordine Farmacisti diffida assessorato regionale sanità:21 farmacie da assegnare a Catania

sito  FEDERAZIONE ORDINI FARMACISTI ITALIANI

Roma - Otto anni di ritardi ingiustificabili, il sistema farmacia di un'intera regione messo in crisi dalla burocrazia e dal lassismo: è addirittura dal 27 giugno del 2000 che, nella provincia di Catania, non viene espletato il concorso per l'assegnazione di numerose nuove sedi farmaceutiche (21, per la precisione). Di qui la decisione della Fofi, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, di presentare un atto di diffida nei confronti dell'Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia. Nella provincia di Catania le farmacie esistenti sono attualmente 274. Il bando del 2000, come previsto dalla legge, avrebbe dovuto appunto sviluppare la procedura concorsuale per l'assegnazione di ventuno nuove sedi. Ma tutto è fermo: quasi otto anni non sono evidentemente bastati a redigere i quiz necessari per il corretto svolgimento del concorso. Di fronte a una situazione così gravemente incancrenita, a fine marzo la F.O.F.I. ha detto basta: la notifica della diffida concede solo trenta giorni all'Assessorato per riattivare le procedure previste. Lla Federazione può impugnare davanti al Tar competente (in questo caso, quello di Palermo) un eventuale quanto probabile silenzio-inadempimento, chiedendo la nomina di un commissario ad acta che riavvii rapidamente l'iter bloccato da quasi otto anni.  Il Segretario della Fofi Maurizio Pace, Presidente dell’Ordine di Agrigento, e i Presidenti degli Ordini delle altre otto province siciliane esprimono piena soddisfazione per l’avvio della procedura deciso dalla Fofi, auspicando il superamento dell’inerzia regionale e l’approdo a concrete assegnazioni. Va ricordato che è attraverso la procedura concorsuale per le assegnazioni che il servizio farmaceutico viene organizzato in modo stabile ed efficace sull'intero territorio italiano, secondo un principio fondamentale della nostra legislazione, valido anche per le regioni a statuto speciale quali appunto la Sicilia. In questa regione sono sessantasei le nuove sedi farmaceutiche da assegnare, a fronte di qualcosa come novemila domande circa. E la situazione siciliana non è purtroppo isolata. Burocrazia, rinvii, ritardi bloccano in numerose realtà lo sviluppo del servizio farmaceutico proprio in una delicata fase storica come quella che i farmacisti italiani stanno affrontando con grande determinazione: battendosi affinché la distribuzione di un bene indispensabile per la salute, quale è appunto il farmaco, avvenga attraverso canali consolidati nell'efficienza e nella sicurezza, all'interno di un sistema (oggi, in Italia esiste già una farmacia ogni 3476 abitanti, in perfetta media con il trend europeo) che preveda - dove necessario - l'apertura di nuovi punti di riferimento per il cittadino. Di qui l’iniziativa che la Fofi è intenzionata ad allargare all’intera realtà del Paese.

 



 


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SICILIA


  Sanità: governo Schifani designa  

direttori generali Asp,

ospedali e policlinici




PALERMO Sanità: governo Schifani designa  direttori generali Asp, ospedali e policlinici. Il governo Schifani, nel corso della seduta di giunta del 31 gennaio, ha designato, su proposta dell'assessore alla Salute Giovanna Volo, i nuovi manager della sanità siciliana. I  nuovi direttori generali designati nelle 9 aziende sanitarie provinciali: Asp Palermo: Daniela Faraoni; Asp Catania: Giuseppe Laganga Senzio, Asp Messina: Giuseppe Cuccì, Asp Agrigento: Giuseppe Capodieci, Asp Caltanissetta: Salvatore Lucio Ficarra, Asp Enna: Mario Carmelo Zappia, Asp Ragusa: Giuseppe Drago, Asp Siracusa: Alessandro Caltagirone, Asp Trapani: Ferdinando Croce. I  manager designati a Palermo, Catania e Messina per aziende ospedaliere, Arnas e Irccs e dei Policlinici Arnas "Civico" Palermo: Walter Messina; Azienda ospedaliera "Villa Sofia-Cervello" Palermo: Roberto Colletti; Arnas "Garibaldi" Catania: Giuseppe Giammanco; Azienda ospedaliera "Cannizzaro" Catania: Salvatore Emanuele Giuffrida;Azienda ospedaliera "Papardo" Messina: Catena Di Blasi; Irccs "Bonino Pulejo" Messina: Maurizio Letterio Lanza; Policlinico Palermo: Maria Grazia Furnari; Policlinico Catania: Gaetano Sirna; Policlinico Messina: Giorgio Giulio Santonocito.  I nominativi dei direttori generali delle 15 strutture sanitarie regionali e dei 3 policlinici universitari, così come previsto dalla normativa vigente, sono stati scelti dalla rosa dei 49 idonei stilata sulla base delle valutazioni della Commissione di selezione. In attesa del completamento dell'iter con il parere della commissione Affari istituzionali dell'Ars, i designati guideranno già da domani le stesse aziende in qualità di commissari straordinari, ad eccezione di Gaetano Sirna confermato direttore generale del Policlinico di Catania fino a ottobre 2025. Per quanto riguarda, gli ospedali universitari di Palermo e Messina, i vertici sono stati individuati all'interno di una terna di nomi proposta dai rispettivi rettori. Il presidente Renato Schifani evidenzia : “Abbiamo definito i nuovi assetti della sanità in Sicilia nei tempi che avevamo stabilito. È un altro impegno rispettato, così come quello relativo alle selezioni per il ruolo di direttori sanitari e amministrativi che dovranno affiancare i nuovi manager. La giunta ha scelto figure qualificate sul piano della professionalità per la guida delle aziende e degli ospedali. I neo manager dovranno gestire la delicata fase che il sistema sanitario regionale si accinge a vivere, in attuazione delle linee che il governo intende imprimere per rendere il settore più moderno, efficiente, sostenibile economicamente e, soprattutto, sempre più attento ai cittadini. Una sanità che curi, ma soprattutto si prenda cura dei pazienti. Stiamo portando avanti un importante lavoro per il completamento di strutture ospedaliere attese ormai da anni, per l’abbattimento delle liste d’attesa e per la razionalizzazione della rete sanitaria, affrontando anche le questioni legate al personale medico e ausiliario. Un’opera che richiede lo sforzo sinergico del governo e dei manager per garantire ai siciliani, al pari dei cittadini di altre regioni, una sanità di alta qualità e che consenta loro di curarsi nel migliore dei modi nella loro terra”.


CATANIA - Sanità, inaugurato nuovo Pronto soccorso ospedale Garibaldi da Volo e Schifani: “Traguardo raggiunto”. L'inaugurazione del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi, a Catania, è stata sugellata dal governatore Renato Schifani accompagnato dal presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, dall'assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo e dal commissario dell'Azienda ospedaliera, Fabrizio De Nicola. Le autorità civili, religiose e militari hanno presenziato : il prefetto Maria Carmela Librizzi, il commissario straordinario del Comune e della Città metropolitana Piero Mattei, l'arcivescovo emerito Salvatore Gristina. Gli assessori regionali all'Agricoltura Luca Sammartino ed all'Economia Marco Falcone hanno partecipato all’evento. La nuova struttura di emergenza nel centro storico di Catania è antisismica, tecnologica ed a basso consumo energetico. Sarà operativa in una decina di giorni, secondo quanto assicurato dalla dirigenza dell'Azienda sanitaria. Il nuovo pronto soccorso è costruito su 4 livelli, per complessivi 6.400 mq, dispone di camera calda, sala angio-tac con schermatura a piombo, 3 moderne ed avanzate sale operatorie, 1 trauma center, 1 terapia intensiva con 20 posti letto di cui 4 isolati, terapia semi-intensiva da 12  posti letto, separazione delle aree per pazienti affetti da malattie infettive. La nuova struttura dispone di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda e di una copertura fotovoltaica sul tetto da 429 moduli, mentre altri 129 pannelli sono montati sulla tettoia del parcheggio. Il nuovo pronto soccorso è stato realizzato attraverso un appalto integrato per la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione dei lavori, con un finanziamento complessivo di circa 16 milioni di euro, dei quali 9,13 milioni dai fondi ex art. 71 Legge 448/98 (Programma di riqualificazione dell’assistenza sanitaria riguardante le città di Palermo e Catania) e 5,8 milioni dai fondi di bilancio dell’Azienda ospedaliera. L'appalto è stato aggiudicato nel 2017, la consegna definitiva dei lavori è avvenuta a marzo 2019. Sono stati ultimati a marzo 2022, il collaudo strutturale a luglio dello stesso anno e quello amministrativo a gennaio 2023. Il governatore della Regione Siciliana, Renato Schifani ha detto (clicca ed ascolta l’intervista) : “Quando si taglia un nastro vuol dire che si è raggiunto un traguardo. E quello di oggi, che inaugura la nuova area di emergenza dell'ospedale Garibaldi di Catania, è un traguardo a cui hanno lavorato bene prevalentemente i miei predecessori. L'obiettivo del mio governo è proseguire in questa azione di riforma della sanità pubblica, dando una particolare attenzione alle strutture di pronto soccorso, spesso il primo impatto con il sistema sanitario per i cittadini sofferenti. Con l'assessore Volo lavoriamo sulla pianificazione per utilizzare nei tempi richiesti le risorse del Pnrr al fine di aumentare i presidi sul territorio e di dare risposte sempre più efficienti all'utenza, poiché la sanità è un bene di tutti con una funzione essenziale, sia quando è svolta dal pubblico sia quando interviene il privato. In questo percorso non ci faremo condizionare dalla piazza: ascolteremo, verificheremo, guarderemo con attenzione, ma dobbiamo potenziare il servizio sanitario regionale pubblico per non essere schiavi di nessuna protesta”. L’assessore Giovanna Volo ha affermato (clicca ed ascolta l’intervista)  : “Questo del Garibaldi è il secondo punto di emergenza che visito a Catania e ne apprezzo la straordinaria qualità. Anche a Palermo stiamo effettuando numerosi interventi di miglioramento sul sistema delle aree di emergenza. Tutto questo è possibile grazie alle risorse del Pnrr che, tra l'altro, stiamo utilizzando anche per realizzare e sviluppare i punti territoriali, come gli ospedali e le case di comunità e le centrali operative (Cot). L'obiettivo è quello di dare assistenza adeguata ai pazienti con cronicità e fragilità anche e soprattutto fuori dagli ospedali tradizionali, assegnando a ogni struttura il giusto ruolo e la funzione appropriata”. Il programma per il pronto soccorso del Garibaldi prevede anche la realizzazione di un “secondo plesso”, collegato alla struttura inaugurata il 20 marzo. La nuova area ospiterà 5 unità operative con alta intensità di cure e 6 sale operatorie.



OSPEDALE SAN MARCO. GRAVIDA MAROCCHINA AFFETTA DA CORONAVIRUS PARTORISCE FELICEMENTE, GRAZIE ALL’EQUIPE MEDICA GUIDATA DAL PROF. VITO LEANZA

  di Lella Battiato Majorana

CATANIA  S.Marco: equippe prof Leanza aiuta marocchina gravida ed affetta da COVID partorito bimbo di gr.  3.400. L’intervento è stato possibile grazie all’equippe medica del nosocomio catanese composta dai ginecologi  prof. Vito Leanza e dr. Giuseppe Bellia e dall’anestesista dr. Alessandro Spina.  In Sicilia il numero degli attuali positivi per coronavirus, rilevati, cresce ancora e supera quota 65. Di questi, oltre il 70% sono migranti. Anche il numero delle gravide Covid positive continua a crescere. Ieri 25 agosto 2020 una gravida di  29 anni  covid positiva, proveniente dal Marocco, è stata trasferita dall’ospedale di Caltanissetta al nuovo nosocomio S. Marco di Catania, per essere sottoposta a taglio cesareo di urgenza, in quanto pre-cesarizzata,  a termine di gravidanza e con feto in presentazione podalica. L’équipe costituita dai ginecologi  prof. Vito Leanza e dr. Giuseppe Bellia, e dall’anestesista dr. Alessandro Spina, coordinati dalla direzione Sanitaria del Presidio, hanno affrontato e risolto brillantemente il caso. È venuto alla luce un bambino di gr.  3.400 in ottimo stato di salute. Il ginecologo Leanza, professore di Ginecologia e Ostetricia dell’università di Catania, non si è mai tirato indietro quando si tratta di affrontare casi impegnativi e, in questa occasione, anche rischiosi. “Questi episodi, evidenzia il Prof. Leanza, ci spingono ad alcune considerazioni: è da sottolineare l’importanza dell’organizzazione sanitaria, che deve essere sempre pronta a fronteggiare questa patologia virale emergente e nuova; in secondo luogo, che la malattia da coronavirus non si è estinta e, inoltre, colpisce tutte le età, per cui non bisogna abbassare la guardia per evitare di cadere nel baratro”.


SIRACUSA Razza ad Ortigia, salute : allattamento a seno promosso da regione Sicilia. La prima conferenza si è svolta venerdì 20 settembre, a Palazzo Vermexio a partire dalle ore 8.30, organizzata dall'assessorato per la Salute - Dasoe Servizio 5 di cui è dirigente Daniela Segreto, responsabile scientifico dell'evento. I saluti istituzionali dell'assessore alla salute Ruggero Razza, del dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Diliberti, del sindaco di Siracusa Francesco Italia e del direttore generale dell'Asp aretusea Salvatore Lucio Ficarra, hanno dato il via ad interventi ministeriali a cura di Gaetana Ferri (Ministero della salute - Direzione generale dell'igiene e la sicurezza degli alimenti e della nutrizione), e l'Agenda 2019-2022 del TAS sull'allattamento, su cui è intervenuto il presidente del tavolo tecnico interdisciplinare sull'allattamento del ministero della salute Riccardo Davanzo. Ruggero Razza Assessore alla Salute ha detto : “Da tempo siamo al lavoro per sollecitare ciascuno ad aderire alle campagne di prevenzione per gli screening e quelle di sensibilizzazione per ogni corretto stile di vita. Per invertire il trend, abbiamo voluto investire sul tema dell'allattamento al seno: ci siamo rivolti direttamente alle mamme e a tutto il personale che quotidianamente lavora nell’ambito della neonatologia, con l’obiettivo di proteggere, promuovere e sostenere l'allattamento come priorità di salute pubblica. Vogliamo incrementare il numero dei bambini allattati al seno in modo esclusivo fino al sesto mese di vita. Devo ammettere che la strada che all'inizio appariva ripidissima, oggi appare un po' più facile, ma sappiamo che è ancora lunga". La relazione diretta tra allattamento e salute è stata curata dal direttore del Nhd dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Francesco Branca. Solo il 37% dà il proprio latte in modo esclusivo e l'11% fuma dopo il parto. Razza: "Piu informazioni per migliorare il trend”. Il programma regionale è aumentare la percentuale di mamme che allattano al seno e diffondere nuovamente la cultura di questa pratica naturale ancora trascurata e in molti casi sostituita da preparati altamente performanti che però non eguagliano l’effetto benefico del latte materno, in particolare nei primi mesi di vita. L'allattamento al seno nell'Isola riguarda circa il 62% dei neonati. Il  34% delle mamme soltanto, al rientro a casa, invece allatta esclusivamente al seno, un dato che decresce ulteriormente nelle settimane successive, raggiungendo il 20% quando il bimbo compie i 6 mesi. I dati elaborati dal Dasoe rilevano inoltre che in Sicilia la prevalenza di donne che hanno allattato almeno una volta l'ultimo figlio è pari al 71% e la durata media dell'allattamento risulta di 3,5 mesi. La  formula artificiale viene utilizzata durante la degenza in ospedale e il 40,3% dei neonati sani e di peso appropriato riceve la prescrizione della formula sostitutiva per lattanti, con un effetto significativo sulla prevalenza dell’allattamento esclusivo tra 1 e 5 mesi. Inoltre, solo il 61,8% dei neonati dorme in posizione supina e l’11% delle madri fuma nel primo mese dopo il parto. Tra le buone pratiche si rileva il rooming-in ( mamma e bimbo nello stesso ambiente) in ospedale e il contatto pelle-a-pelle immediato alla nascita: due tra i fattori che influenzano l’allattamento esclusivo durante la degenza, a cui si aggiungono l’aver frequentato gli incontri di accompagnamento alla nascita, un servizio attivo gia in diverse strutture siciliane. Elise Chapin del comitato per l'Unicef che si è occupata del programma "Insieme per l'allattamento" ed Angela Giusti dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss)  hanno rispettivamente approfondito il tema dell'ospedale amico dei bambini (Bfhi), della comunità amica dei bambini (Bfci) e il supporto alla governance per la promozione dell'allattamento e della salute nei primi 1000 giorni. La prima sessione è stata moderata da Maria Letizia Diliberti e dal direttore Uoc di Neonatologia e UTIN P.O. Umberto I di Siracusa Massimo Tirantello. La  seconda sessione è stata guidata dal professore Giuseppe Plutino (direzione alimenti e nutrizione del ministero della salute) e dal direttore UOC di epidemiologia e medicina preventiva Asp Siracusa Lia Contrino. La  tavola rotonda nel pomeriggio, dal titolo: "Focus: promozione dell'allattamento in Sicilia, esempi virtuosi nel territorio regionale per migliorare la prevalenza". Moderatori Roberto Copparoni (direzione igiene alimenti e nutrizione del ministero della salute), Antonio Bucolo (UOC ostetricia e ginecologia P.O. Umberto I, Siracusa) e il Angelo Tarascio (direttore dipartimento materno infantile P.O. Gravina di Caltagirone).


Palermo – “Corte Conte blocca reincarichi: Pronto Soccorso e Rianimazioni in Sicilia rischio forfait”. L’allarme è lanciato dall’on. Dino Fiorenza componente VI commissione Servizi Sociali e Sanitari ARS. Fiorenza scrive testualmente : “ La condizione della sanità è  più grave di quanto si possa pensare, la Corte dei Conti ha bloccato tutti i reincarichi di medici e paramedici. Ciò sta a significare che se l’assessore  Lucia Borsellino  non procederà con la massima urgenza ad assumersi la responsabilità di affidare gli incarichi ai professionisti in scadenza di contratto, i Pronto Soccorso e le Rianimazioni in Sicilia daranno forfait. Bisogna fare in fretta, senza se e senza ma, le emergenze vanno garantite. Insomma siamo, è il caso di dirlo, in piena emergenza, e l’Assessore deve intervenire quanto prima, già dal 1 maggio sono in scadenza molti dei medici che ho elencato sopra. Comprendo bene la situazione economica del momento, ma gli sprechi  vanno ricercati la dove ci sono. Impensabile e quanto mai deprecabile che in Sicilia si consenta ancora di spendere sulle spalle dei contribuenti  ben 2 milioni di euro l’anno da pagare per una convenzione con il Rizzoli di Bologna (istituto in grave crisi economica), che per tutta risposta invia una nota che in Agosto andrà in ferie … ; oppure si tenta addirittura di ridurre il contributo della Regione sulla formazione dei nostri medici specializzandi, sarebbe scandaloso ! Vi faccio solo qualche esempio: 8 medici in scadenza di contratto  al Pronto Soccorso dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania (uno dei più grandi della Sicilia);  un solo incaricato a Ragusa ma su 8 medici dove invece la pianta organica ne prevede 12, Ci sono inoltre Asp 5 Ospedale di Taormina al Pronto Soccorso ci sono 6 medici di ruolo e 4 incaricati, se questi ultimi non verranno riconfermati  non si potranno fare i turni di guardia. Al PS  del Piemonte di Messina2  incaricati su 10 medici, ma la pianta organica ne prevede 12. se il medico non vedesse rinnovato il suo contratto sarebbe un disastro per l’organizzazione interna e per la qualità del servizio erogato, immaginate cosa accadrebbe  in piena estate”.


Palermo  - Lucia Borsellino è  assessore regionale Salute. Il decreto di nomina, firmato dal presidente della Regione Rosario Crocetta, è stato già notificato. Il passaggio di consegne con il predecessore Massimo Russo che l'aveva nominata a capo della segreteria tecnica e successivamente alla direzione del dipartimento attività sanitarie è stato alla presenza di tutti i dipendenti dell'assessorato. Massimo Russo congedandosi da assessore ha detto:"Abbiamo attraversato insieme il mare periglioso che separa il dire dal fare e in appena quattro anni e mezzo e' stata fatta una vera e propria rivoluzione nella sanità siciliana. Lucia Borsellino, profonda conoscitrice del mondo della sanità, è stata una grande interprete del rinnovamento e del rigore che sono più che mai necessari per rilanciare la Sicilia. Sono felice di poter lasciare, in mani sicure e oneste, il testimone di un lavoro che non si e' ancora concluso e che deve essere migliorato con l'apporto di persone competenti e libere da condizionamenti, perché  solo con uomini e donne di qualità potremo avere un'assistenza sanitaria di qualità". Lucia Borsellino neo assessore ha affermato : "Mi aspetta un lavoro impegnativo ma intendo mettere a disposizione la mia esperienza, il mio bagaglio di valori, la mia storia personale e le tante cose che ho imparato dalla straordinaria storia umana e lavorativa più recente: un percorso che ho condiviso con tante persone che hanno speso professionalità e impegno credendo in un reale rinnovamento della politica, a partire dall'onestà e correttezza morale dei suoi esponenti, dagli ideali e dal modo con cui si amministra la cosa pubblica e dall'etica con cui si svolge un servizio per i cittadini. Ringrazio Massimo Russo, che ha portato avanti un lavoro difficile con passione e competenza, riuscendo a valorizzare le tante professionalità presenti nell'amministrazione regionale e nel mondo della sanità siciliana".


Palermo Regione, “Costruire Salute: le persone prima di tutto”. Parte la campagna di comunicazione dedicata al programma di innovazione delle Alte Tecnologie, per il miglioramento dei servizi del Sistema Sanitario Regionale Siciliano: una campagna innovativa per la sanità pubblica, grazie ai fondi europei, ideata dal gruppo INFO, vincitore della gara per la comunicazione istituzionale (po fesr 2007-2013 - linea 7.1.2.5). L’investimento è stato promosso dall’assessorato regionale della Salute e consente alla Sicilia di dotarsi di attrezzature di ultima generazione per migliorare la capacità di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. Grazie alle Alte Tecnologie, inoltre, diminuiranno liste d’attesa e viaggi della speranza. La campagna di comunicazione, “Costruire Salute: le persone prima di tutto” ha come obiettivo quello di raccontare il come e il perchè di un investimento di oltre 200 milioni di euro in Alte Tecnologie con i Fondi europei, co-finanziato dalla Regione Siciliana, per dotare i presidi sanitari pubblici della Regione, soprattutto quelli dove erano assenti, di macchine di ultima generazione. Alcuni dati sulla Sanità regionale: Investimenti e Alte Tecnologie: 200 milioni di fondi europei programmati per investimenti in Alte Tecnologie; 590 milioni di riduzione del deficit; 28 TAC , di cui 25 già installate; 23 Risonanze Magnetiche Nucleari, di cui 5 già installate; 7 SPECT-TC, di cui 2 già installate; 12 Angiografi Digitali fissi, di cui 11 già installati; 8 Angiografi Digitali portatili, tutti già installati; 23 Mammografi Digitali, di cui 10 già installati; 11 Gamma Camera per scintigrafie, di cui 3 già installate; 8 Acceleratori lineari, di cui 2 già installati e in particolare: 1 Acceleratore per Radioterapia avanzata già installato; 1 Tomoterapia di prossima installazione (dicembre 2012); 3 Acceleratori RadioTerapia Intra-operatoria; 1 Lokomat già installato. Oltre 450.000 inviti per l’attivazione di screening tumorali gratuiti per colon retto, mammella e utero. La campagna coinvolgerà stampa, web e radiotelevisivi, le aziende sanitarie che apriranno le porte in occasione del primo “Open Day della Salute”, prevede incontri con gli operatori di ospedali e territorio in tutte le province siciliane, un percorso-concorso nelle scuole rivolto ai giovani e incontri provinciali con Federanziani, e ha il suo fulcro nel nuovo sito regionale della salute, www.costruiresalute.it. Pensato come un vero e proprio manuale di istruzioni il sito è rivolto al cittadino, agli operatori sanitari, ai fornitori, ai ricercatori, alle istituzioni, per avere informazioni sui servizi sanitari offerti dal sistema sanitario, per illustrare e orientarsi nella pluralità delle attività e strutture sanitarie presenti sul territorio, essere informati sulle iniziative di prevenzione, per meglio collaborare alla costruzione appropriata del percorso di salute e per comprendere in modo trasparente e semplice, grazie anche alla grafica, che si richiama ai mattoncini Lego, come funziona la complessa macchina sanitaria regionale, che interessa 5 milioni di cittadini. L’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo dice : “Con il nuovo sito forniamo una vera e propria carta regionale dei servizi e diamo ai cittadini piena contezza di tutto ciò che si è fatto con la riforma del sistema sanitario: una sfida di trasparenza e responsabilità che abbiamo cominciato oltre quattro anni fa e che dovrà impegnare ogni futuro amministratore della Sanità. In soli quattro anni abbiamo risanato i bilanci e riqualificato l’offerta sanitaria, restituendo al cittadino siciliano il diritto alla salute, recuperando il necessario rapporto di fiducia tra pazienti e operatori sanitari, migliorando il contesto organizzativo e tecnologico e tracciando di conseguenza il cammino per una eccellente normalità”. Lucia Borsellino, dirigente del dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dice : “Invitiamo i cittadini a consultare il nuovo sito www.costruiresalute.it per sfruttare al meglio le opportunità di conoscenza che offre e saremo attenti e recepire suggerimenti e a correggere gli eventuali errori. Vogliamo essere sempre più al servizio del cittadino che ha il diritto di poter conoscere in tempo reale tutte le opportunità offerte dal servizio sanitario. Insieme costruiremo una mappa funzionale di tutte le strutture, dei servizi e delle prestazioni sanitarie erogate in Sicilia e soprattutto sarà più facile imparare a usare nel modo più corretto tutte le opportunità offerte dal sistema sanitario, di cui il programma di acquisizione delle Alte tecnologie è parte integrante e qualificante”.  Salvatore Sammartano, dirigente del Dipartimento Pianificazione Strategica dice : “Sono oltre 180mila i record inseriti sul sito e quasi 4.000 le strutture censite. I dati derivano dalle comunicazioni che le Aziende hanno l’obbligo di comunicare all’NSIS, il sistema informativo nazionale sanitario. Per la prima volta si farà uso dei dati non solo per analisi, controllo e programmazione, ma anche per comunicare e sapere dove poter fare una visita, un esame e dove sono le strutture”. La campagna istituzionale darà vita a numerose iniziative che si articoleranno fino ad aprile. L'ammodernamento del parco di alte tecnologie con i Fondi europei porta la Sicilia a standard europei nella capacità di intervento nelle fasi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, migliorando l'assistenza nei campi a maggiore impatto sanitario come quello oncologico, cardiovascolare e del politrauma. Alcune delle Alte Tecnologie creano dei centri di riferimento per l’Italia meridionale perché uniche nel panorama sanitario delle regioni del sud: come la RM/Fus al Policlinico di Palermo per la Cura dei fibromi uterini che riduce l'intervento sanitario a poche ore di trattamento, il lokomat all'Irccs di Messina per la riabilitazione, la tomoterapia. www.costruiresalute.it  è composto da queste sezioni principali: Come usare la sanità - Per aiutare i cittadini a vedere l’organizzazione di un percorso sanitario e i collegamenti tra le varie tappe; per aiutare gli operatori sanitari ad attivare i collegamenti tra i servizi sul territorio e in ospedale (reti di patologie), secondo i livelli di intensità di cura più appropriati.  Dove fare una visita o un esame – trova su mappa il servizio o la struttura più vicina, comprese le farmacie, i centri vaccinazione, i centri dialisi, i centri per donare, etc. Informazioni su CUP, URP e PUA - come entrare in contatto con le Aziende sanitarie. 118 e rete per le emergenze - per vedere i PPI - Punti di Primo Intervento, i PTE - Presidi Territoriali di Emergenza o i Pronto Soccorsi più vicini. Qualità: Aiutaci a valutare - per compilare on line la scheda di rilevazione sul grado di soddisfazione per il servizio sanitario usufruito.Ufficio stampa - ospita tutte le notizie dalle Aziende Sanitarie della Regione Siciliana. Eventi e multimedia - ospita la rassegna di video e incontri prodotti da INFO per guidare all'uso appropriato delle Alte Tecnologie e del SSR. Guida alla riforma - per consultare il Piano regionale della Salute 2011-2013 e saperne di più sul modo in cui si sono prese le decisioni.  Alte Tecnologie - per leggere come si è proceduto alla pianificazione dell'ammodernamento del parco tecnologico delle attrezzature pubbliche, grazie ai fondi europei (Po Fesr 2007-2013). Vai al sito della Regione Siciliana per ogni documento amministrativo relativo all'Assessorato della Salute.


Palermo  - Regione nomina i commissari ASP. I nuovi decreti di nomina a commissario straordinario riguardano Salvatore Cirignotta (Asp Palermo), Mario La Rocca (Policlinico di Palermo), Salvatore Di Rosa (Villa Sofia - Cervello di Palermo), Francesco Poli (Cannizzaro di Catania), Angelo Pellicanò (Garibaldi di Catania), Giuseppe Pecoraro (Policlinico di Messina), Armando Caruso (Papardo - Piemonte di Messina), Paolo Cantaro (Asp di Caltanissetta), Fabrizio De Nicola (Asp di Trapani), Renato Baldari (Asp di Enna).Svolgono già le funzioni di commissario straordinario Mario Zappia (Asp di Siracusa), Salvatore Cirignotta (Asp di Ragusa), Carmelo Pullara (Civico di Palermo), Salvatore Messina (Asp di Agrigento), Manlio Magistri (Asp di Messina), Gaetano Sirna (Asp di Catania).Il mandato di Armando Giacalone (direttore generale del Policlinico di Catania) è invece in scadenza a febbraio 2013.Il parere negativo dell'Agenas ha riguardato la gestione delle Asp di Palermo (Cirignotta), Enna (Baldari) e Siracusa (Franco Maniscalco, già sostituito dopo le recenti dimissioni), dell'azienda ospedaliera Villa Sofia - Cervello di Palermo (Di Rosa) e dei Policlinici Universitari di Palermo (La Rocca) e Catania (Giacalone).L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha firmato i decreti di nomina dei commissari straordinari nelle aziende sanitarie siciliane guidate da manager i cui contratti sono in scadenza oggi, 31 agosto 2012. Coerentemente con quanto previsto dalla legge n. 43 del 2 agosto 2012, approvata ad inizio di agosto dall'Assemblea regionale siciliana, Russo ha conferito l'incarico di commissario straordinario agli stessi 10 manager che hanno guidato le aziende sanitarie fino a oggi. La legge, infatti, non consente di procedere alla nomina di un direttore generale ma prevede "la nomina di un commissario straordinario da individuarsi prioritariamente nel medesimo soggetto la cui nomina viene a cessare". L'assessore Massimo Russo  ha spiegato: "Non trattandosi di un rinnovo del mandato di direttore generale, le valutazioni espresse dall'Agenas risultano inconferenti rispetto all'obbligo, introdotto dalla legge regionale, di nominare commissari straordinari gli stessi direttori generali arrivati a scadenza naturale del loro contratto. D'altra parte, la ratio della legge è quella di assicurare la continuità amministrativa delle aziende per qualche settimana e di rimettere al nuovo governo regionale la scelta dei nuovi manager. Era importante, però, ribadire la validità del sistema di controllo sull'operato dei propri manager che la Sicilia ha scelto di creare con la legge di riforma del sistema sanitario, affidando a un ente terzo, l'Agenas, sia la valutazione degli obiettivi annuali, sia la complessiva azione amministrativa svolta dai manager nel corso dell'intero mandato. Nel prendere atto dei sei giudizi di insufficienza espressi dall'Agenas va anche sottolineato che i parametri di valutazione non hanno tenuto conto del contesto ambientale nel quale ciascun manager ha operato. Poichè le nomine dei commissari straordinari ricadono nella competenza esclusiva dell'assessore per la Salute, smentisco categoricamente che su questo tema ci siano state divergenze con il presidente della Regione Lombardo, con il quale semmai le radicali contrapposizioni riguardano ben altre motivazioni".


Catania Asp Catania: Passaggio di consegne Calaciura e Sirna. Giuseppe Calaciura, che ha presentato all’assessorato regionale alla Salute le sue dimissioni per non aver raggiunto il pareggio di bilancio, così come previsto dalla legge 5 del 2009, ha consegnato le “chiavi” dell’Asp Catania al nuovo Commissario straordinario Gaetano Sirna (già direttore sanitario del Policlinico – Ove), che fino a nuova nomina “governerà” l’Azienda sanitaria provinciale etnea. “Il mio dispiacere – sottolinea Calaciura – viene attenuato dalla stima che nutro nei confronti del nuovo Commissario, che apprezzo sia dal punto di vista professionale che morale. Le motivazioni delle mie dimissioni sono ormai note a tutti: da un lato il decreto ingiuntivo da parte del Comune di Catania per un debito di 13 milioni risalente al 1998; dall’altro una mobilità passiva di 9,5 milioni che ha inciso ulteriormente sul disavanzo programmato, stabilito dalla Regione Siciliana. Cause che non sono dipese da una cattiva gestione, ma che – nel rispetto della legge – hanno determinato la mia scelta. Mi preme soltanto sottolineare che il trend del bilancio di questo primo semestre 2011 è quello del pareggio e che questo risultato è stato possibile grazie all’impegno e alla professionalità del direttore sanitario Domenico Barbagallo e del direttore amministrativo Giovanni Puglisi”. Il decreto assessoriale 01720/11 del 15 settembre 2011 stabilisce che “all’accettazione della nomina, cessano anche dalla carica il direttore amministrativo e il direttore sanitario dell’Asp” e che il nuovo Commissario “assumerà tutti i poteri di organizzazione e di gestione indispensabili per la continuità e la funzionalità dell’Azienda”. “Affronterò questa nuova sfida con grande impegno – spiega Sirna – cercando di raggiungere tutti gli obiettivi stabiliti dall’assessore Massimo Russo. So quanto è complessa la gestione di un’Azienda sanitaria provinciale e so anche che une delle priorità da affrontare è quella dell’appropriatezza delle prestazioni per poter garantire la qualità, ma in un’ottica di razionalizzazione delle risorse. Per quanto invece attiene al bilancio, cercherò di puntare l’attenzione sulla spesa farmaceutica, sugli accordi con  i convenzionati esterni e sul personale. Sono comunque sereno, perché ho la certezza di trovare un’Azienda organizzata, ereditata da un direttore generale – Giuseppe Calaciura – che conosco da oltre 10 anni e che con impegno si è speso per tracciare una strada da far seguire a tutti i “. Gaetano Sirna, 58 anni, nato a Cesarò (Messina), laureato in medicina, ha ricoperto numerosi ruoli dirigenziali nella sanità siciliana. È stato direttore di presidio ospedaliero a Lipari (1999), a Patti (2000) e Taormina (2003); dal mese di giugno del 2005, per quasi un anno e mezzo, è stato direttore sanitario all'Asp di Messina; dal novembre del 2006 al 31 agosto 2009 è stato direttore generale dell'Azienda ospedaliera "Papardo" di Messina per poi assumere il ruolo di direttore sanitario all'Ospedale di Taormina (fino all'aprile 2010) e quindi dell'Azienda ospedaliero-universitaria "Policlinico - Vittorio Emanuele" di Catania. Sirna si e' formato all'Università di Catania.


Catania- Asp nominati i coordinatori sanitari ed amministrativi dei Distretti e del Territorio. Il direttore generale dell’Asp Catania Giuseppe Calaciura ha nominato i coordinatori sanitari ed amministrativi dell’Area territoriale e dei Distretti ospedalieri. Si tratta di figure dirigenziali previste dall’“Atto aziendale”, il documento redatto a seguito del riordino stabilito dalla Legge regionale 5/2009. I coordinatori sanitari ed amministrativi avranno il compito di assicurare una struttura organizzativa snella, evitando il proliferare di articolazioni organizzative. I dirigenti dovranno garantire la valutazione e la verifica delle attività espletate e del personale. L’assegnazione dell’incarico è avvenuta alla presenza del direttore sanitario Domenico Barbagallo e del direttore amministrativo Giovanni Puglisi. “Nel definire il nuovo organigramma e nell'istituire le strutture complesse e semplici – spiega Giuseppe Calaciura - l'Azienda dovrà riorganizzare e monitorare i processi gestionali, con particolare riferimento alla programmazione e al controllo delle attività. Sarà compito dei Coordinatori supportare la Direzione aziendale nel riordino delle strutture e nell’applicazione delle relative regole di gestione ordinaria, nel rispetto della normativa vigente in materia di organizzazione del lavoro”. Le nuove figure professionali sono state nominate tra i dirigenti preposti in posizioni apicali. Il coordinatore sanitario ha la responsabilità complessiva di gestione sulle attività sanitarie territoriali e di raccordo con quelle ospedaliere. Il dirigente favorirà l’adozione di percorsi assistenziali e di cura integrati, nonché l’attivazione di protocolli e linee-guida che assicurino l’esercizio della responsabilità clinica e l’utilizzo appropriato delle strutture e dei servizi assistenziali. Il coordinatore amministrativo ha il compito di rendere omogenee, efficaci ed efficienti le procedure amministrative di erogazione di servizi agli utenti. Il dirigente, nei limiti delle risorse e degli obiettivi assegnati dal direttore generale, godrà di autonomia organizzativa, operativa e di spesa, esercitata attraverso l’adozione di determine. Il coordinatore amministrativo garantisce la corretta applicazione delle procedure amministrative stabilite dalle Unità operative centrali. La nuova squadra è così composta: Catania1-Acireale-Giarre:Salvatore Galia(coordinatore sanitario) e Miranda Nicolosi(coordinatore amministrativo). Catania2: Biancavilla-Bronte-Paternò:Maria Di Franco(coordinatore sanitario) e Marianna Catavorello(coordinatore amministrativo). Catania3: Caltagirone-Militello: Salvatore Privitera(coordinatore sanitario) e Francesco Iudica(coordinatore amministrativo). Nel distretto Caltagirone-Militello è stato attivato un modello sperimentale che prevede sia la gestione ospedaliera che quella del territorio, con specifica struttura organizzativa e con proprio budget.  Distretti territoriali:Francesco Luca(coordinatore sanitario) e Mirella Cucchiara(coordinatore amministrativo).


Palermo - Rimodulazione della rete ospedaliera regionale. Si è svolta a palazzo d'Orleans  la conferenza con i dirigenti generali della Aziende ospedaliere siciliane per presentare la rimodulazione della rete ospedaliera regionale. Soddisfazione è stata esternata sia dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo

 (clicca ed ascolta l’intervista) che dal presidente della regione siciliana

Raffaele Lombardo (clicca ed ascolta l’intervista).

 Queste le dichiarazioni dei dirigenti generali ASP nell’ordine :

Angelo Pellicanò (clicca ed ascolta l’intervista)

dirigente generale Azienda ospedaliera Garibaldi di Catania,

Giuseppe Calaciura   (clicca ed ascolta l’intervista)

dirigente generale Asp di Catania,

Armando Giacalone   (clicca ed ascolta l’intervista)

dirigente generale Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Vittorio Emanuele di Catania,

 Francesco Poli (clicca ed ascolta l’intervista)

dirigente generale Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania e

Franco Maniscalco (clicca ed ascolta l’intervista),

dirigente generale Asp di Siracusa.  Il nuovo modello assistenziale dettato dall’assessorato dovrà essere in grado di fornire le più appropriate risposte ai bisogni di salute dei cittadini ed utenti, garantendo l’erogazione di prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. I  direttori generali predisporranno un sistematico monitoraggio delle attività dei presidi ospedalieri, ed il controllo degli indicatori di efficacia, efficienza ed economicità delle prestazioni erogate, per garantire il soddisfacimento dei bisogni di salute, assicurando un più adeguato controllo della spesa.

Sanità  i manager siciliani

Catania -  Raffaele Stancanelli  sindaco di Catania ha ricevuto a Palazzo degli Elefanti i nuovi direttori generali della sanità catanese: Giuseppe Calaciura: ASP Catania, Francesco Poli: Azienda ospedaliera Cannizzaro, Angelo Pellicanò : Azienda  Garibaldi ed Armando Giacalone : commissario dell'Azienda ospedaliera universitaria "Policlinico Rodolico-Vittorio Emanuele".

Palermo La Giunta di Governo riunita a Palazzo d’Orleans sotto la presidenza di Raffaele Lombardo ha nominato i nuovi manager della sanità siciliana. Si tratta di:

                Salvatore Olivieri                 Asl 1 Agrigento

                Paolo Salvatore Cantaro      Asl 2 Caltanissetta

                Giuseppe Calaciura           Asl 3 Catania

                Nicola Renato Baldari           Asl 4 Enna

                Salvatore Giuffrida              Asl 5 Messina

                Salvatore Cirignotta            Asl 6 Palermo

                Ettore Gilotta                     Asl 7 Ragusa

                Franco Maniscalco              Asl 8 Siracusa

                Fabrizio De Nicola               Asl 9 Trapani

                Francesco Poli              Azienda Cannizzaro Catania

                Armando Caruso               Azienda Papardo Messina

                Salvatore Di Rosa              Azienda Cervello–Villa Sofia Pa

                Angelo Pellicanò          Azienda Garibaldi Catania

                Dario Allegra                     Azienda Civico Palermo

                Ignazio Tozzo ha rifiutato  Azienda Policlinico V.E. Catania

                    Armando Giacalone(commissario)  Azienda Policlinico V.E. Catania

                Giuseppe Pecoraro           Azienda Policlinico Messina

                Mario La Rocca                Azienda Policlinico Palermo

In estrema sintesi il curriculum dei nuovi manager della sanità siciliana.

ASP AGRIGENTO

Salvatore Olivieri, nato a Catania il 3 gennaio 1941, laureato in giurisprudenza. Direttore amministrativo presso la Ausl 3 dal 1995 al 1997; dal 97 al 2001 direttore amministrativo all’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela dove tra il 98 e il 99 ha svolto la funzione di direttore generale facente funzioni; dal 2001 al 2002 direttore amministrativo alla azienda ospedaliera San Giovanni Di Dio di Agrigento; dal 2002 al 2005 direttore generale all’azienda ospedaliera Sant’Elia di Caltanissetta.

ASP CALTANISSETTA

Paolo Cantaro, nato a Caltagirone (CT) il 18 marzo 1949, laureato in medicina e chirurgia. Dal 1996 ricopre il ruolo di direttore sanitario all’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele, incarico che ha mantenuto anche dopo la trasformazione del Vittorio Emanuele in azienda ospedaliero – universitaria, avvenuta il 16 gennaio 2004. Ha fatto parte di numerosi comitati scientifici ministeriali, su vari progetti di ricerca finalizzati.

ASP CATANIA

Giuseppe Calaciura, nato a Biancavilla (Ct) il 15 febbraio 1951. Laureato in medicina e chirurgia. Dal 1991 al 2002 è stato primario di anestesia e rianimazione all’Ausl 3 di Catania. Dal 2002 al 2005 è stato direttore sanitaria aziendale dell’azienda ospedaliera Garibaldi di Catania. Dal 2005 a oggi direttore sanitario aziendale alla Ausl 4 di Enna.

ASP ENNA

Nicola Renato Baldari, nato a Oppido Mamertina (Reggio Calabria) il 4 gennaio 1951. Laureato in medicina e chirurgia. Dall’1 febbraio 2001 a oggi è stato primario di medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza all’ospedale Piemonte di Messina. E’ stato deputato all’Ars nella XIII legislatura (2001-2006) durante la quale ha ricoperto la carica di vicepresidente della commissione legislativa “cultura, formazione e lavoro”. Attualmente è direttore sanitario al “Papardo” di Messina.

ASP MESSINA

Salvatore Emanuele Giuffrida, nato a Catania l’1 gennaio 1959. Laureato in medicina e chirurgia. Dal 1995 al 2005 è stato direttore medico di presidio ospedaliero all’azienda ospedaliera “Cannizzaro” di Catania. Dal 2005 a oggi ha svolto il ruolo di direttore sanitario aziendale dell’Arnas “Garibaldi” di Catania. Nel marzo del 2004 è stato vicepresidente dell’ANMDO (associazione nazionale medici di direzione ospedaliera).

ASP PALERMO

Salvatore Cirignotta, nato a Vittoria (Ragusa) il 26 ottobre 1954. Laureato in giurisprudenza. Ha svolto numerosi incarichi in magistratura. Dal 2000 al 2002 è stato direttore generale dell’Ausl di Latina. Dal 2002 al 2005 capo del dipartimento sociale della Regione Lazio. Dall’1 giugno 2005 all’8 giugno del 2006 è stato commissario straordinario all’IRCCS “Istituti fisioterapici ospitalieri di Roma”. Poi è rientrato in magistratura ordinaria svolgendo la funzione di giudice del lavoro presso il Tribunale di Roma.

ASP RAGUSA

Ettore Gilotta, nato a Ragusa il 16 aprile 1951. Laureato in giurisprudenza. Dal 1992 al 2000 dirigente amministrativo all’Università di Catania. Dal 2000 al 2006 direttore generale dell’azienda ospedaliera “Policlinico” di Catania. Dal 2006 a oggi dirigente amministrativo dell’Università di Catania e direttore amministrativo del Consorzio “Istituto superiore di Catania per la formazione di eccellenza”.

ASP SIRACUSA

Franco Maniscalco, nato a Ragusa il 10 novembre 1952. Laureato in scienze politiche. Dal 1997 al 2005 dirigente di struttura complessa all’Ausl 8 di Siracusa. Nel 2005 diventa direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera “Sant’Elia” di Caltanissetta. Negli ultimi mesi è stato commissario straordinario dell’Ausl 8 di Siracusa.

ASP TRAPANI

Fabrizio De Nicola, nato a Palermo il 26 aprile 1957. Laureato in giurisprudenza. Dal 1990 al 2004 funzionario amministrativo dell’Ircac. Dal 2004 al 2006 coordinatore della segreteria tecnica dell’assessorato regionale alla Presidenza. Dal 2006 a oggi è tornato a svolgere il ruolo di funzionario amministrativo dell’Ircac. Docente presso il consorzio universitario della provincia di Agrigento dal 2006 al 2007.

AZIENDA OSPEDALIERA “CANNIZZARO” DI CATANIA

Francesco Poli, nato a Catania il 14 settembre 1937. Laureato in giurisprudenza. Dal 1983 al 1995 direttore amministrativo all’USL 36 di Catania. Dal 1995 al 96 direttore generale dell’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di Catania. Dal 1997 al 2002 direttore generale dell’Ausl 5 di Messina. Dal 2002 al 2005 direttore generale dell’azienda ospedaliera Arnas “Garibaldi” di Catania. Dal 2008 a oggi è stato consulente dell’assessorato regionale alla Sanità.

AZIENDA OSPEDALIERA “PAPARDO – PIEMONTE” DI MESSINA

Armando Caruso, nato a Scicli (Ragusa) il 25 novembre 1946. Laureato in scienze politiche. Dal 1996 al 1999 dirigente amministrativo all’Usl 22 di Vittoria. Nel 1999 capo del settore “personale” all’Ausl 5 di Messina. Dal 1999 al 2002 capo settore “personale” all’Ausl 7 di Ragusa dove successivamente ha svolto anche l’incarico di direttore amministrativo.

AZIENDA OSPEDALIERA “VILLA SOFIA – CERVELLO” DI PALERMO

Salvatore Di Rosa, nato a Palma di Montechiaro (Ag) il 28 agosto 1951. Laureato in medicina e chirurgia. Dal 1990 al 1994 primario della divisione di medicina interna a Canicattì. Dal 1994 al 1999 ha svolto lo stesso incarico all’Ausl di Palermo. Dal 1999 a oggi direttore della struttura complessa di medicina interna all’azienda ospedaliera Villa Sofia – CTO di Palermo. Professore universitario dal 1991 al 2006 presso la scuola di specializzazione di medicina interna all’Università di Palermo. Presidente nazionale onorario della Fadoi (federazione internisti ospedalieri italiani).

AZIENDA ARNAS “GARIBALDI” DI CATANIA

Angelo Pellicanò, nato a Reggio Calabria il 16 ottobre 1951. Laureato in medicina e chirurgia. Dal 1990 al 1995 dirigente di secondo livello all’Usl 36 di Catania. Dal 1995 a oggi direttore sanitario presso l’azienda ospedaliera “Cannizzaro” di Catania. Componente di numerose commissioni istituite dall’assessorato regionale alla Sanità. Componente, tra l’altro, dell’unità operativa del centro di coordinamento regionale per le attività relative alla sicurezza dei pazienti e alla gestione del rischio clinico.

AZIENDA ARNAS “CIVICO – DI CRISTINA” DI PALERMO

Dario Allegra, nato a Palermo il 9 novembre del 1957. Laureato in economia e commercio. Dirigente amministrativo e presidente di aziende nel settore delle “utilities” comunali e nazionali. E’ stato presidente dell’AMG Energia e amministratore delegato della Sogesid. Attualmente è presidente dell’Amap.

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA “RODOLICO – VITTORIO EMANUELE” DI CATANIA

Ignazio Tozzo, nato a Palermo il 20 novembre 1965. Laureato in giurisprudenza. Dal 2001 al 2005 è stato dirigente capo della segreteria tecnica presso l’amministrazione regionale. Dal 2005 al 2006 capo di gabinetto all’assessorato regionale Beni Culturali e Pubblica Istruzione e l’anno successivo capo di gabinetto all’assessorato regionale alla Sanità. E’ stato commissario straordinario all’Ausl 8 di Siracusa.

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA “G. MARTINO” DI MESSINA

Giuseppe Pecoraro, nato ad Aliminusa (Palermo) il 4 settembre 1948. Laureato in economia e commercio. Dal 1996 al 1997è stato direttore amministrativo all’azienda ospedaliero - universitaria Policlinico di Palermo della quale, dal 1998 al 2008, è stato direttore generale. Successivamente ha ricoperto il ruolo di commissario straordinario all’azienda ospedaliero – universitaria di Messina.

AZIENDA OSPEDALIERO – UNIVERSITARIA POLICLINICO DI PALERMO

Mario La Rocca, nato a Palermo il 6 marzo 1963. Laureato in ingegneria. Dal 1989 dirigente tecnico dell’amministrazione regionale, svolgendo il proprio lavoro in vari assessorati: lavori pubblici, cooperazione, sanità, lavoro e turismo. Attualmente capo della segreteria tecnica dell’assessorato ai lavori pubblici. E’ stato commissario straordinario dell’azienda autonoma di soggiorno e turismo di Caltagirone e poi di Acireale. Componente della segreteria tecnica dell’osservatorio regionale dei lavori pubblici.  Ha fatto parte del nucleo di valutazione della programmazione regionale.


Garibaldi a Catania assorbe Cannizzaro: Regione taglia numero Ausl da 29 a 14

Palermo -  Restano 9 le aziende ospedaliere delle rispettive province. Le aziende ospedaliere, che attualmente sono 17, diventeranno due: una a Palermo (l'Arnas Civico alla quale viene accorpato il presidio ospedaliero Ingrassia) e l'altra a Catania (unificazione dell'Arnas Garibaldi e dell'azienda ospedaliera Cannizzaro). I Policlinici di Palermo, Catania e Messina si integreranno, sulla base di protocolli d'intesa, con le rimanenti aziende ospedaliere delle tre città. “Il piano per la nuova rete ospedaliera siciliana rappresenta una vera svolta nel sistema sanitario regionale”.  E’ quanto ha assicurato l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, dopo l’approvazione in giunta dello schema di decreto che ha come titolo “Rimodulazione della rete ospedaliera e riordino della rete territoriale”. L’approvazione è avvenuta in nottata, dopo oltre due ore di seduta. Il provvedimento, in estrema sintesi, prevede un corposo taglio del numero delle Aziende che passano da 29 a 14.  Prevista la riduzione di 5.000 posti letto per acuti tra pubblico e privato con la riconversione di circa 3.000 posti per lunga degenza e riabilitazione. Il riordino della rete territoriale assicurerà servizi efficaci, opportunamente distribuiti sul territorio e rispondenti alla continuità assistenziale. Saranno istituiti i PTA (presidi territoriali di assistenza), attivi giorno e notte, collegati con i Comuni, superando così l’attuale suddivisione in distretti delle Ausl. “Lavoriamo a questo piano da alcuni mesi – ha aggiunto Russo – e mi sembra doveroso ringraziare tutti quelli che hanno fornito un contributo, facendo sì che questo provvedimento sia il frutto di una perfetta integrazione fra diverse esperienze”. In sintesi le linee guida dello schema di decreto, riguardante la riqualificazione della rete ospedaliera siciliana, approvato la notte scorsa dalla Giunta regionale di Governo. Le nove Ausl risulteranno definite nel seguente modo: AUSL 1 derivante dalla unificazione dell’Ausl 1 e dalle Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio di Agrigento e Azienda Ospedaliera di Sciacca; AUSL 2, derivante dalla unificazione dell’Ausl 2 e dalle Azienda Ospedaliera Sant’Elia di Caltanissetta e Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela; AUSL 3 derivante dalla unificazione dell’Ausl 3 e dall’Azienda Ospedaliera Gravina di Caltagirone; AUSL 4 derivante dalla unificazione dell’Ausl 4 e dall’Azienda Ospedaliera Umberto I di Enna; AUSL 5  di Messina; AUSL 6 di Palermo; AUSL 7 derivante dalla unificazione dell’Ausl 7 e dall’Azienda Ospedaliera OMPA di Ragusa; AUSL 8 derivante dalla unificazione dell’Ausl 8 e dall’Azienda Ospedaliera Umberto I di Siracusa; AUSL 9 derivante dalla unificazione dell’Ausl 9 e dall’Azienda Ospedaliera S. Antonio Abate di Trapani, Saranno due le aziende ospedaliere autonome che assicureranno fasce di prestazioni di più alto livello assistenziale sulla base di tecnologie più avanzate. Esse opereranno all’interno delle due aree metropolitane di Palermo e Catania come di seguito specificato: Azienda Ospedaliera ARNAS Civico a cui viene accorpato il Presidio Ospedaliero Ingrassia; Azienda Ospedaliera ARNAS Garibaldi, derivante dalla unificazione dell’ARNAS  Garibaldi e dall’Azienda Ospedaliera Cannizzaro;  Sono previste anche tre aziende miste universitario-ospedaliere a Palermo, Catania e Messina che, fermo restando l’autonomia didattica e di ricerca delle università, per assicurare maggiore efficienza ed efficacia delle attività assistenziali, dovranno accorpare i rispettivi Policlinici con alcune locali aziende ospedaliere. Per la creazione delle aziende ospedaliero-universitarie sarà necessario un protocollo d’intesa con le Università. Le tre Aziende Ospedaliero- Universitarie saranno: Azienda Ospedaliero- Universitaria derivante dalla unificazione del Policlinico Universitario di Palermo con l’Azienda Ospedaliera Villa Sofia e con la Azienda Ospedaliera V. Cervello; Azienda Ospedaliera- Universitaria derivante dalla unificazione delle esistenti Aziende Ospedaliera Universitaria e Ospedaliera Vittorio Emanuele integrata con l’Università di Catania; Azienda Ospedaliero- Universitaria derivante dalla unificazione del Policlinico Universitario di Messina con l’Azienda Ospedaliera Papardo e con la Azienda Ospedaliera Piemonte.La nuova rete territoriale assicurerà servizi efficaci, opportunamente distribuiti sul territorio e rispondenti alla continuità assistenziale e alla cura delle fragilità (anziani, malati cronici, disabili, etc). L’organizzazione dei servizi territoriali delle Aziende USL prevede l’istituzione nel territorio dei Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) che costituiscono il  Punto Unico di Accesso alla rete dei servizi, dotati di Centro Unico di Prenotazioni  (CUP), attivi nelle 24 ore, collegati in modo capillare con i singoli comuni, superando l’attuale suddivisione in distretti delle Aziende USL. Questi presidi dovranno svolgere i seguenti servizi: Servizio di accoglienza; Servizi sanitari di base e specialistici; Servizi sociosanitari integrati con le prestazioni sociali, con funzioni di presa in carico,   valutazione multidisciplinare e formulazione del piano personalizzato di assistenza, attraverso la  integrazione professionale di operatori appartenenti alle ASL e ai Comuni; Servizi a favore dei minori e delle famiglie con problemi sociosanitari e sociali. Per l’accoglienza e la presa in carico finalizzata all’accompagnamento della persona tra i diversi nodi della rete, garantendo il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza sanitaria, sociosanitaria (LEA) e sociale (LIVEAS), nel  PTA dovranno essere espletate:  cure primarie in cui le UTAP ( Unità Territoriali di Assistenza Primaria) svolgono importante funzione di continuità assistenziale (assistenza notturna e/o a chiamata) e  supporto alla lungo assistenza;  cure domiciliari, realizzate all’interno delle cure primarie con diversa intensità:  prestazioni di diagnostica specialistica, con ambulatori attrezzati anche per la piccola chirurgia di emergenza; attività degenziali di bassa e media complessità clinica, da realizzarsi tramite la riconversione di posti letto ospedalieri in RSA, Cure riabilitative e Presidi di lungo assistenza per patologie croniche, nonché posti semiresidenziali da adibire a centri diurni  (es:  per malati alzheimer, disabili, etc); continuità assistenziale 24/24 h,  per la medicina generale, favorendo le associazioni dei  medici tramite la medicina di gruppo, le UTAP e i supporti previsti dalla Convenzione sulla medicina generale,  Nei PTA dovranno essere garantiti spazi per ambulatori e attività residenziali  e semiresidenziali e saranno allocati anche i servizi di Salute mentale, i SERT, Uffici del Dipartimento di Prevenzione.  Il provvedimento, che dovrà adesso passare al vaglio dell’Assemblea regionale, fa parte integrante del Piano di rientro: entro domani verrà trasmesso al ministero della Salute che dovrà esaminarlo insieme agli altri provvedimenti già assunti nei giorni scorsi per poi decidere sulla validazione entro la metà di ottobre. L’assessore Russo illustrerà il piano anche alle sigle sindacali.




Notizie

Palermitana origini normanne



CATANIA - ALFIO SAGGIO PRESIDENTE ORDINE MEDICI, RINNOVATO CONSIGLIO DIRETTIVO. Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catania si è riunito il pomeriggio del 15 maggio  ed ha  rinnovato le cariche. Alfio Saggio è stato eletto quale presidente all’unanimità, Pino Liberti è vicepresidente, Giuseppe Distefano designato segretario ed Elisabetta Battagliaè stata incaricata quale tesoriere. Il direttivo rimarrà in carica fino a dicembre 2026. Il neopresidente Alfio Saggio ha detto :”Nel ringraziare il Consiglio per la fiducia riposta, un pensiero va al mio predecessore Igo La Mantia, a cui rinnovo stima ed amicizia. In questo delicato momento, il mio attaccamento e la lunga militanza all’Istituzione ordinistica mi hanno indotto ad accettare un incarico così complesso. L’obiettivo sarà quello di contribuire a ripristinare un clima di serenità e condurre al meglio l’attività ordinaria e istituzionale dell'Ordine, a garanzia dell’intera categoria. Sono convinto che con la collaborazione dell’intero Consiglio direttivo e di tutti gli iscritti riusciremo in quest’intento”.


CATANIA – Pettinato presidente in Commissione Sanità focalizzata Emergenza COVID19 fase 2. La  dott.ssa Sara Pettinato ha presieduto, lunedì 18 maggio, una interessante seduta della Commissione Sanità del Consiglio Comunale di Catania. Il tema è stato di grande attualità: “Emergenza COVID19 fase 2. Medicina legale ed epidemiologia come prevenzione del territorio”. Ospiti il dott. Pino Liberti, infettivologo e commissario ad acta per il territorio ASP Catania, il Prof. Cristoforo Pomara, ordinario di medicina legale presso l’Università degli Studi di Catania e componente del CTS della Regione Sicilia per l’emergenza COVID19 ed il dott. Nino Rizzo, medico di famiglia a Catania, componente del direttivo della Società Scientifica Artemisia e direttore del dipartimento regionale sanità Sicilia del Codacons. La Presidente dott.ssa Sara Pettinato ha dato la parola per primo al dott. Rizzo il quale ha presentato un originale studio attuato dai medici di Artemisia. I dottori hanno seguito, dalla fine di febbraio fino ai primi di maggio 2020, 20 comunità alloggio per anziani di Catania con 369 ospiti. Il dott. Nino Rizzo ha specificato :” In tutte le strutture non si sono avuti decessi e sono stati eseguiti solo tre tamponi, di cui 2 risultati negativi ed 1 positivo. Questo lavoro dimostra come un attento controllo di tali strutture assistenziali possa evitare focolai di contagio. Determinante è stata la blindatura di queste comunità, ancor prima dei corrispondenti decreti nazionali e regionali, nelle quali è stato da subito vietato qualunque accesso esterno(anche dei parenti), sospese tutte le attività ricreative, filtrati tuti i contatti dei fornitori, tutto sempre l’occhio vigile dei medici di famiglia di riferimento delle strutture stesse con uno stretto monitoraggio diagnostico-terapeutico”. Il prof. Pomara è intervenuto definendo :  metodo Catania  questo tipo di intervento dei medici di famiglia e ribadendo come l’approccio clinico sia determinante e prioritario anche per limitare ed indirizzare l’esecuzione dei tamponi. I medici di famiglia devono diventare i registi nella fase 2, ed il territorio il primo ed irrinunciabile filtro per fronteggiare l’epidemia in una vera integrazione ed interazione con l’ospedale”. Il dott. Liberti ha ribadito “l’importanza dei test sierologici che consentono una mappatura epidemiologica della diffusione del virus nelle comunità, differenziandoli dai tamponi che invece evidenziano la stato di contagiosità”. Il dott. Rizzo ha poi concluso ricordando che “ospedale e territorio devono giocare un solo  campionato perché nella fase 1 c’è stata come una epidemia di serie A(quella che si è combattuta in ospedale) e una epidemia di serie B(che si è svolta in un territorio colpevolmente emarginato e depotenziato per mancanza di DPI)”. La Presidente dott.ssa Sara Pettinato ha concluso i lavori con l’auspicio di poter incentivare queste iniziative di ricerca,  sempre nell’interesse primario della salute dei cittadini.


CALTANISSETTA – Nasce FNOSS  Federazione Nazionale Operatori Socio SanitariAIPOSS al nazionale con FNOSS. Laura Mantione Presidente A.I.P.O.S.S ed il Vice Francesco Collura annunciano un nuovo persorso dell’associazione dicendo: ” E’ arrivato il momento di dare la notizia della nuova realtà.Ci siamo riuniti in Assemblea straordinaria con la volontà di costituire La F.N.O.S.S. avente lo scopo di valorizzare la figura dell’ Operatore Socio Sanitario nell’ambito dei contesti socio/sanitari in cui opera, promuovendo le condizioni affinché si tuteli la professione. La stessa F.N.O.S.S. tiene a sottolineare che si costituisce anche per dare il riconoscimento a tutti gli O.S.S. deceduti al tempo del COVID-19 e dedicando la sua nascita a tutte le famiglie che piangono i colleghi. Tale tutela viene appoggiata dalla UGL uno dei sindacati maggiormente rappresentati in Italia. Una delle maggiori condizioni che propone la F.N.O.S.S. è quella del riconoscimento giuridico dell’Operatore Socio Sanitario in quanto il DDL della  Lorenzin resta non applicato. La F.N.O.S.S. appoggia tutte le problematiche della figura O.S.S. sia per i lavoratori che i non lavoratori. Su tutta Italia, dichiara la A.I.P.O.S.S. la professione sta avanzando di gran numero e in questo particolare momento storico di pandemia la spendibilità della professione sta emergendo evidenziando che bisogna lavorare affinché si modifichi la formazione a beneficio di tutti, rivalutando la stessa. La F.N.O.S.S. apre le porte ad enti, associazioni, organizzazioni, comitati, federazioni, istituzioni o altri organismi pubblici e privati con analoghe finalità. Rivolgiamo questo articolo agli O.S.S. di tutta Italia che potranno mandare una mail per maggiori informazioni a

 fnossitalia@gmail.it

o associazioneaiposs@gmail.com.

La F.N.O.S.S. accende anche i riflettori sulla formazione continua nazionale e sui CCNL”.


PALERMO - Giunta  ratifica nomine  manager  sanità siciliani.  Il via libera dà approvazione anche al contratto dei direttori generali delle aziende sanitarie.

I manager Asp : Palermo Daniela Faraoni, Catania Maurizio Lanza,  Messina Paolo La Paglia, Agrigento Giorgio Santonocito,  Caltanissetta Alessandro Caltagirone, Enna Francesco IudicaSiracusa Lucio Salvatore Ficarra, Ragusa Angelo Aliquò,  Trapani Fabio Damiani,  Arnas Civico di Palermo Roberto Colletti , Villa Sofia-Cervello Walter Messina  e Cannizzaro di Catania Salvatore Giuffrida, Garibaldi di Catania Fabrizio De NicolaPapardo di Messina Mario Paino  e  all’Irccs Bonino Pulejo Vincenzo Barone .


Palermo - Sanità siciliana: Russo  nuovo sistema esenzioni pagamento ticket. Beneficiano: i soggetti di età inferiore a 6 anni o superiore a 65, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (E01); disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (E02); titolari di assegno sociale (ex pensione) e loro familiari a carico (E03); titolari di pensione al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo a 8.263,31, incrementato fino a 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.


 


Palermo - Seus assunzioni “garantite”. E' stata raggiunta l'intesa con i sindacati in ordine alla assunzione del personale che dovrà garantire il buon funzionamento della Seus, la nuova società consortile a capitale pubblico che gestirà il servizio di emergenza urgenza.  Le nuove assunzioni avverranno nel pieno rispetto della legislazione vigente anche in termini di garanzia della trasparenza, pubblicità ed imparzialità. La transazione avverrà entro il 31 marzo 2010. Il documento di intesa è stato firmato dai vertici dell'assessorato regionale, della Seus, della Sise e da Cisl, Uil, Ugl, Fial - Confsal, e Cobas. Non ha firmato la Cgil. In sostanza, verrà offerta una opportunità occupazionale al personale attualmente occupato a tempo indeterminato alle dipendenze della Sise. I dipendenti verranno collocati in mobilità all'esito della chiusura, con accordo, delle procedure di mobilità previste dalla legge 223 del 1991.  L'assunzione avverrà con orario settimanale di 36 ore e con l'applicazione del contratto nazionale della sanità privata. Oltre al riconoscimento del TFR i lavoratori della Sise, a tempo parziale, percepiranno una somma complessiva di 800€ a titolo di transazione generale con rinuncia ad ogni rivendicazione legata al lavoro pregresso. Ciascun  lavoratore dovrà produrre una dichiarazione che attesti l'assenza di condanne penali  o carichi pendenti per tutti i reati previsti dalle "direttive in materia di stipula dei contratti" emanate dall'Assessorato alla sanità lo scorso anno nonchè per i reati comunque ostativi all'assunzione.


Cefalù’ Seus  è la nuova società che gestirà il 118, è di tipo consortile e per azioni con capitale interamente pubblico che organizzerà e gestirà il servizio dell’emergenza – urgenza in Sicilia.  Seus è stata costituita in serata, nello studio del notaio Angelo Piscitello a Cefalù. La società “Sicilia emergenza urgenza sanitaria” è partecipata al 51% dalla Regione siciliana e per il restante 49%, in parti uguali, dalle 17 aziende sanitarie siciliane: il capitale sociale sarà di 6 milioni e 400 mila €. La Seus, svolgerà le funzioni svolte finora e fino al 31 dicembre della Sise, la società interamente partecipata dalla Croce Rossa Italiana.  “E’ un momento importante per la sanità siciliana – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo  - il primo atto di una radicale riorganizzazione del servizio di emergenza urgenza che dovrà essere sviluppato secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità che finora non sempre sono stati applicati. Il 31 dicembre sarebbe comunque scaduta l’ennesima proroga della convenzione e non era più pensabile che venisse ulteriormente prorogata”. Alla costituzione della nuova società, oltre all’assessore Russo, delegato dal presidente della Regione Raffaele Lombardo, erano presenti i vertici delle aziende sanitarie che hanno dato vita alla prima assemblea approvando lo statuto e ratificando le prime nomine. Il “Consiglio di gestione” è composto da Gaetano Bonfiglio (presidente), Salvatore Geraci e Michele Battaglia, i primi due indicati dalla Regione, il terzo dalle aziende sanitarie. Il “Consiglio di sorveglianza” è composto da Dario Allegra (presidente), indicato dalle aziende sanitarie e da Maurizio Guizzardi e Mario Zappia, indicati dalla Regione. Il revisore dei conti è Eustachio Cilea, nominato dall’assemblea. Secondo lo statuto della società, che consta di 19 articoli, il “Consiglio di gestione” è l’organo amministrativo della società, composto da tre componenti nominati dal Consiglio di sorveglianza; il Consiglio di sorveglianza è l’organo di controllo della società ed anche in questo caso è composto da tre componenti; il controllo contabile è affidato a un revisore nominato dall’assemblea. Le nomine, appena effettuate avranno la durata di un anno. A regime, sia i componenti dei due consigli che il revisore contabile non potranno essere nominati per un periodo superiore a tre esercizi.


Palermo – E’ già stato notificato alle aziende sanitarie e sarà pubblicato nel prossimo numero della Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana il decreto dell’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, con il quale viene assicurata la fornitura gratuita di materiale sanitario in favore delle persone con particolari stati patologici che necessitano di cure domiciliari. Il decreto specifica che avranno diritto all’assistenza sanitaria integrativa le persone con piaghe da decubito e ulcere, nonché le persone con diabete e con severe patologie croniche come, ad esempio, fibrosi cistica, talassemia, insufficienza renale, insufficienza respiratoria e celiachia. Possono accedere inoltre all’assistenza sanitaria integrativa a fini preventivi, i minori di anni 18 e, ai fini di cura e di riabilitazione, le persone maggiorenni in attesa di riconoscimento dell’invalidità civile e gli ultra 65enni, affetti da particolari patologie, gli invalidi civili del lavoro e di guerra, ciechi e sordomuti. Il decreto disciplina anche le modalità della fornitura che competerà alle Ausl o alle farmacie e agli altri esercizi autorizzati a seconda del regime di assistenza in cui si trovano i pazienti. E’ un provvedimento che rientra nelle prescrizioni del Piano di rientro e che adesso accoglie pienamente le indicazioni ministeriali che imponevano un adeguamento delle prestazioni ai livelli essenziali di assistenza. L’assessorato alla sanità, infatti, era stato obbligato il mese scorso a revocare il precedente provvedimento - adottato alcuni anni fa - perché non in linea con quanto disposto dal Piano di rientro, con conseguenti disagi per i cittadini che avevano beneficiato della distribuzione gratuita dei presidi.  Il decreto riguarda direttamente quasi centomila pazienti in Sicilia e permetterà un risparmio di alcuni milioni di euro rispetto alle spese sostenute negli anni passati. “Con il nuovo decreto - ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo - viene riorganizzato completamente l’accesso alle prestazioni di assistenza sanitaria integrativa, garantendo uniformità e soprattutto ottimizzando le risorse disponibili. Anche in questo caso, come per altri settori, abbiamo fatto sì che le rigide misure imposte dal Piano potessero diventare una proficua occasione per la riqualificazione dei servizi erogati fornendo, soprattutto nell’ambito di tutti i vari livelli delle cure domiciliari, un’assistenza globale alla persona. Questo decreto rappresenta un caposaldo della politica di questo assessorato perché permette, attraverso il miglioramento delle prestazioni erogate sul territorio, di agevolare il processo di deospedalizzazione, potenziando, inoltre, i servizi di assistenza domiciliare”. Il decreto precisa, inoltre, che l’Iva da addebitare per la vendita del materiale sanitario per i cronici sarà del 4% seguendo la corretta applicazione della normativa vigente sulla materia.


Regione indirizzo e-mail per segnalare episodi di mala sanità   comunicaresalute

@regione.sicilia.it  

Sanità cambia tutto anche sigle spariscono le Ausl istituite : ASP ed AO PALERMO - Cambia tutto nella sanità siciliana, anche le sigle, spariscono le Ausl e vengono istituite le ASP aziende sanitarie provinciali e le AO aziende ospedaliere. Il disegno di legge per il riordino del servizio sanitario regionale, approvato  dalla giunta di Governo, si propone di mettere il cittadino al centro del sistema e intende garantire una assistenza sanitaria efficace, appropriata ed omogenea, partendo dal territorio e “avvicinando” i servizi sanitari all’utente. DUE DIPARTIMENTI: La legge prevede una nuova articolazione funzionale dell’assessorato che si svilupperà non più su cinque dipartimenti bensì su due: il dipartimento regionale per la pianificazione strategica e il dipartimento regionale per le attività sanitarie. Con l’entrata in vigore della nuova legge decadranno i manager e saranno nominati i nuovi direttori generali. ISTITUZIONE A.S.P. E A.O.: Cesseranno le loro funzioni le attuali Ausl e le aziende ospedaliere e verranno istituite le ASP (aziende sanitarie provinciali) e le AO (aziende ospedaliere) che diventeranno operative con la nomina dei nuovi manager. Il numero delle Aziende passerà dalle attuali 29 a 17, e poi a 14 con l’accorpamento delle Aziende Universitarie di Palermo, Catania e Messina con alcune Aziende Ospedaliere dei tre capoluoghi. ORGANIZZAZIONE: Ciascuna A.S.P. assicura l’assistenza sanitaria attraverso le attività ospedaliere (con i presidi ospedalieri) e le attività territoriali (con i PTA, punti territoriali di assistenza), con l’obiettivo di garantire in modo omogeneo su tutto il territorio regionale la capillare e appropriata copertura di servizi sanitari, assicurando dunque la piena integrazione territorio-ospedali, e riducendo così l’incidenza di ricoveri ospedalieri inappropriati che sono la principale causa del deficit sanitario della Sicilia. Previste integrazioni fra servizi sanitari e servizi sociali con riferimento agli interventi in favore di portatori di handicap, anziani, minori e le loro famiglie. BACINI: Vengono previsti due bacini di riferimento: quello della Sicilia Occidentale riferito alle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani e quello della Sicilia Orientale, riferito alle province di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa ed Enna. In ciascun bacino è costituito un comitato composto dai direttori generali delle ASP, delle AO e delle Aziende ospedaliero-universitarie. EMERGENZA – URGENZA: Il sistema, che mantiene l’articolazione in “sistema territoriale di emergenza” e “sistema ospedaliero”, avrà una centrale operativa del 118 all’interno di ciascuno dei due grandi bacini regionali dotata di risorse tecnologiche e professionali. E’ prevista anche l’istituzione di un comitato regionale per l’emergenza-urgenza e sarà individuato un referente del 118 all’interno di ciascuna ASP. SERVIZI IN RETE: Le Aziende sanitarie opereranno in rete al fine di garantire, attraverso il sistema telematico, il collegamento e il coordinamento delle funzioni socio-sanitarie ed assistenziali per assicurare al cittadino l’appropriatezza dell’intero percorso di accoglienza. SISTEMA DEI CONTROLLI: Viene delineato un efficace sistema di controlli che mira a verificare l’adeguatezza dell’azione svolta dai manager rispetto agli indirizzi programmatici del piano sanitario e dei piani attuativi. In particolare le Aziende devono verificare la qualità, la congruità e l’appropriatezza delle prestazioni, dei tassi di occupazione dei posti letto e dei livelli di utilizzazione delle dotazioni tecnologiche e attivano altresì le procedure di “governo clinico” anche per contenere il “rischio clinico” connesso all’espletamento delle funzioni sanitarie. E’ anche previsto il controllo del decoro ambientale e delle condizioni igienico-sanitarie delle strutture sulla base di precisi parametri. Sul sistema dei controlli vigilerà costantemente l’Assessorato alla Sanità con un apposito ufficio. L’assessorato regionale determinerà la distribuzione delle risorse finanziarie disponibili alle varie aziende tenuto conto dei fabbisogni e dei programmi interaziendali di razionalizzazione e qualificazione dell’offerta; DIVIETO DI CONSULENZE: E’ previsto il divieto per le Aziende di affidare l’espletamento di funzioni proprie attraverso appalti di servizi. In particolare saranno vietate le consulenze esterne, ammesse solo in caso di comprovata necessità “previo provvedimento adeguatamente motivato da sottoporre alla preventiva approvazione dell’assessorato alla Sanità e da comunicare successivamente alla Corte dei Conti”. CONSULTA: Sarà istituita la consulta regionale della sanità che avrà compiti di consulenza sanitaria su questioni di interesse diffuso e della quale faranno parte anche rappresentanti dei collegi e degli ordini professionali, di associazioni di volontariato e di associazioni sindacali del settore sociosanitario. LIQUIDAZIONE: Saranno poste in liquidazione le Fondazioni “Gesualdo Clementi” di Catania, “Saverio D’Aquino” di Messina e “Michele Gerbasi” di Palermo: il piano sanitario individuerà i soggetti a cui attribuire le loro funzioni. La Giunta regionale di governo ha anche approvato un atto di indirizzo riguardante il “Programma di sviluppo del servizio sanitario regionale” con cui le politiche di investimento nel settore sanitario sono considerate priorità trasversali per l’impegno di  spesa dei fondi europei 2007-2013 la cui programmazione non sia stata ancora stabilita. L’obiettivo è quello di imprimere un forte sviluppo alla sanità, una filiera capace di generare anche un nuovo processo economico virtuoso.


Regione sopprime 43 guardie mediche: salva provincia Catania, nel siracusano chiuse Lentini e Carlentini Nord

Palermo La Regione Siciliana ha deciso la soppressione di 43 guardie mediche, ma ha salvato la provincia di Catania, nel siracusano è stata falcidiata la “zona nord” con le chiusure a  Lentini e Carlentini Nord. “Il rigore di taluni provvedimenti,  come la chiusura di 43 guardie mediche, oggi è necessario per scongiurare il pericolo di un commissariamento e perché comunque dobbiamo riallineare l’offerta sanitaria della Sicilia ai valori nazionali”.  Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo partecipando al corso di formazione per i referenti degli ospedali siciliani della Joint Commission che si è svolto nell’aula multimediale dell’azienda ospedaliera Civico. Questo è l’elenco delle 43 guardie mediche che dovranno essere soppresse, a partire dal primo luglio, nell’ambito del piano di contenimento e di riqualificazione del sistema sanitario regionale 2007-2009 (piano di rientro). Agrigento (5): Agrigento, Calamonaci, Cammarata, Licata e Palma di Montechiaro. Caltanissetta (3): Sommatino, Sutera, Milena.  Enna (4) Nissoria, Pergusa, San Giorgio, Sperlinga.  Messina (14): Barcellona Oreto, Condrò, Fantina, Frazzanò, Messina centro sud, Mistretta, Patti, Roccafiorita, Sant’Agata di Militello, San Teodoro, Santa Teresa Riva, Scaletta Zanclea, Taormina, Valdina. Palermo (8), Palermo Libertà 1, Palermo Libertà 2, Porrazzi, Palermo Cantieri Navali, Pioppo, Aliminusa, Cefala Diana, Santa Cristina Gela. Ragusa (1) Ragusa Ibla. Siracusa (3): Lentini, Carlentini nord, Città Giardino (frazione di Melilli). Trapani (4): Castelvetrano, Mazara, Salemi Trapani. All’elenco va aggiunta la guardia medica di Catania centro, già chiusa nell’ottobre del 2007. “I principi ispiratori che devono guidare una organizzazione  - ha aggiunto Russo – sono la competenza e il merito. Credo che ci sia spazio per un miglioramento della qualità dei servizi sanitari a carico della Regione senza che ciò debba gravare sul bilancio. Anzi, sono certo che in breve tempo riusciremo a contenere la spesa. Stiamo lavorando giorno e notte per recuperare il tempo perduto sempre nell’interesse del cittadino e nel rispetto della trasparenza”. La scelta è stata presa dai manager delle Aziende USL in base ai criteri forniti dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo.  In particolare, nella decisione su quali presidi di continuità assistenziale fosse opportuno dismettere, si è tenuto conto della presenza in zona di altre strutture assistenziali, ospedaliere e territoriali. “E’ importante precisare – dice l’assessore Russo – che questa decisione non comporterà una riduzione effettiva dei posti di lavoro, in quanto i titolari dell’incarico saranno destinati ad altri presidi. Era però necessario intervenire subito per razionalizzare l’offerta e al tempo stesso ridurre i costi, come ci impone il piano di rientro sottoscritto con i Ministeri della Salute e dell’Economia. Posso assicurare che la scelta operata dai manager delle Asl e verificata dai dirigenti dell’assessorato è coerente con i criteri adottati e soprattutto non creerà nessun autentico disagio alle popolazioni, garantendo un’offerta sanitaria diffusa anche nei comuni lontani dai presidi sanitari più importanti”. Il provvedimento dell’assessore Russo, che verrà formalizzato oggi stesso alle AUSL, rappresenta uno dei numerosi  adempimenti imposto dal piano di rientro che doveva essere presentato nell’ottobre del 2007 dal precedente governo regionale. Entro la fine del 2008 dovranno essere chiusi altri 22 presidi di continuità assistenziale. Attualmente in Sicilia sono operative 456 guardie mediche.