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Francofonte -
L'ex comandante della polizia municipale di Francofonte
Francesco Pistritto
è
stato reintegrato in pieno nel suo servizio, poichè il Tribunale del
riesame di Catania ha revocato, seduta stante, gli arresti
domiciliari. Nel frattempo tutti gli altri agenti, ispettori ed
ausiliari della sosta, che sono stati sospesi, hanno depositato il
ricorso in appello presso il Tribunale di Catania, tramite i loro
avvocati di fiducia, Giuseppe Catana, Francesco Passanisi e Santi
Terranova, e giorno 2 Aprile si terrà l'udienza, per la decisione in
merito alla revoca del provvedimento interdittivo. In città c'è
parecchia discussione per la sorte dei 16 lavoratori di polizia
indagati, molti sono divisi tra colpevolisti ed innocentisti. A
muovere le carte è stato il sindaco di Francofonte, Giuseppe
Castania, il quale ha adottato la pratica giudiziaria. Gli
operatori della Polizia Municipale di Francofonte aspetteranno,
con profonda fiducia le decisioni della magistratura, opponendo alle
accuse le loro posizioni . |
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FRANCOFONTE |
Carabinieri ammanettano in centro storico operaio spacciatore
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Francofonte
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Carabinieri ammanettano in centro storico operaio spacciatore. I
militari dell’arma hanno condotto in carcere l’insospettabile
C.B. 22enne operaio francofontese caduto nella rete dei
carabinieri del Comando Compagnia di Augusta. I tutori dell’ordine
stavano svolgendo un servizio antidroga predisposto dal Comandante
la Compagnia cap. Giuseppe Musto ed attuato dai militari
della Stazione di Francofonte. Gli investigatori hanno notato
C.B. 22enne, giovane sospetto, aggirarsi nel centro storico,
dove sembra abbiano trovato riferimento gli spacciatori ed anche i
consumatori di droga. I militari hanno agito con rapidità non
permettendo al pusher di fuggire o di disfarsi della droga. I
carabinieri hanno trovato nascosti in un borsello 35 involucri
suddivisi in dosi e già pronte per lo spaccio. I militari, nel corso
della perquisizione, hanno trovato anche la somma di 350€ addosso a
C.B. ritenuta certamente riconducibile all’attività illecita.
Il pusher è stato condotto nella caserma di Francofonte per gli
accertamenti di rito e dopo le formalità trasferito nel carcere di
Cavadonna a Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I
militari dell’arma megaresi proseguiranno, nel corso della
settimana, su tutto il territorio i controlli antidroga.
Francofonte – CC : 1 in carcere per furto. Le manette
dei carabinieri sono scattate per Salvatore
Poidomani,
54enne di Francofonte bloccato dai militari della Stazione di
Francofonte in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla
Procura di Siracusa. Salvatore
Poidomani deve espiare 8 mesi di reclusione per il reato di
furto. Il francofontese è stato arrestato nel quadro di una vasta
operazione di controllo del territorio, disposta dal Comandante
della Legione Carabinieri Sicilia, il Generale di Divisione Vincenzo
Coppola. Impiegati, nel territorio siracusano, oltre 80 carabinieri
del Comando Provinciale di Siracusa che, per tutta la giornata,
hanno eseguito numerosi posti di blocco sulle principali vie di
comunicazione, controllando oltre 500 mezzi e quasi 700 persone. Gli
uomini del Colonnello Massimo Mennitti hanno posto molta attenzione
al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa sul territorio,
eseguendo anche numerose perquisizioni sia su strada che
domiciliari.
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Francofonte
- Truffa aggravata ed interruzione di pubblico
servizio queste erano le accuse per l'ex comandante dei Vigili urbani,
Francesco Pistritto, del Comune di Francofonte, che era finito agli
arresti domiciliari. L'inchiesta è stata condotta dai carabinieri.
Secondo l’accusa si
sarebbe allontanato per sbrigare faccende private oppure risultava
di pattuglia ma era in ufficio. La situazione sarebbe stata
ricostruita dai carabinieri che hanno dato esecuzione al
provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Siracusa. Sono
indagati anche 15 agenti della polizia municipale, 11 dei quali
rischiano la sospensione dal servizio. L'ipotesi di reato che veniva contestata a tutti
era di truffa aggravata ed interruzione
di pubblico servizio.
L'indagine dei carabinieri riguarda il periodo che comprende tra la
fine del 2007 e giugno 2008. L'ex comandante doveva anche rispondere di falso in atto
pubblico. Gli indagati, secondo quanto avevano accertato gli
investigatori, durante l'orario di lavoro si sarebbero allontanati
dall'ufficio per sbrigare faccende private o non rispettavano
l'orario di servizio. A fare scattare le indagini sono state le
denunce dei cittadini e del sindaco.
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