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FESTA S.AGATA

 

SANT'AGATA

18-25 GENNAIO ORE 7:30-10-18 SS. MESSE PRESSO LA BASILICA CATTEDRALE E LA CAPPELLA DI S. AGATA 22-29 GENNAIO ORE 18 NELLA CHIESA DI S. AGATA ALLA FORNACE(SAN BIAGIO) CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DA ECC.MI VESCOVI 20 GENNAIO FESTA DI SAN SEBASTIANO, PATRONO DEI VIGILI URBANI ORE 8:30 NELLA BASILICA CATTEDRALE CELEBRAZIONE EUCARISTICA  PRESIEDUTA DALL'ARCIVESCOVO SARANNO PRESENTI IL SINDACO CON LA GIUNTA MUNICIPALE, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE CON I CONSIGLIERI 21 GENNAIO ORE 18 NELLA CHIESA DI S. AGATA ALLA FORNACE (AN BIAGIO) ESPOSIZIONE DEL VELO, S. MESSA CELEBRATA DA MONS. SMEDILA VICARIO FORANEO, BENEDIZIONE DEI PORTATORI DELLE CANDELORE E DEI CITTADINI CHE INDOSSERANNO IL TRADIZIONALE "SACCO" I QUALI, DOPO IL RITO, PER VIA ETNEA, ACCOMPAGNERANNO LA SACRA RELIQUIA ALLA BASILICA COLLEGIATA 22 GENNAIO GIORNATA DELLE ASSOCIAZIONI AGATINE – TESSERAMENTO ORE 10 NELLA PARROCCHIA DI S. AGATA AL BORGO S. MESSA E CONSEGNA DELLE TESSERE DI ADESIONE AI SOCI ORE 10:30 NELLA BASILICA COLLEGIATA S. MESSA PRESIEDUTA DA MONS. GIORGIO GIUFFRIDA, PREVOSTO PARROCO E CONSEGNA DELLE TESSERE ALLE SOCIE DEL CIRCOLO CITTADINO S. AGATA ORE 11:30 NELLA BASILICA CATTEDRALE S. MESSA CELEBRATA DA MONS. ROSARIO CURRÒ, PARROCO, E CONSEGNA DELLE TESSERE DI ADESIONE ALE SOCIE DELL'ASSOCIAZIONE STESSA ORE 16 NELLA CHIESA DI SAN PLACIDO I SOCI DELL'ASSOCIAZIONE S. AGATA CATTEDRALE RICEVERANNO LE TESSERE DI ADESIONE DAL PROPRIO ASSISTENTE ORE 17:15 CLERO, FEDELI, AUTORITÀ ACCOMPAGNERANNO IL VELO DALLA BASILICA COLLEGIATA AL DUOMO ORE 20 IN PIAZZA DEI MARTIRI OFFERTA FLOREALE DA PARTE DEI SOCI DEL CIRCOLO CITTADINO ALLA STELE DI S. AGATA 25 GENNAIO ORE 10 NELLA BASILICA CATTEDRALE OMAGGIO FLOREALE DEGLI ALUNNI DELLE SCUOLE ALLA SANTA PATRONA PREGHIERE E RIFLESSIONI 26 GENNAIO ORE 19 NELLA CHIESA DI SAN BENEDETTO VEGLIA DI PREGHIERA "DEVOZIONE ALLA MARTIRE È VITA CRISTIANA" PARTECIPANO: MOVIMENTI, GRUPPI, ASSOCIAZIONI CULTURALI 28 GENNAIO ORE 17 NELLA CHIESA DI SAN PLACIDO ESPOSIZIONE DELLE MAMMELLE DI S. AGATA CONFERENZA "NON AVERE PAURA DEL TUMORE AL SENO" 29 GENNAIO ORE 8:30 – 12 IN PIAZZA DUOMO DONAZIONE DEL SANGUE DA PARTE DELLE "ASSOCIAZIONI AGATINE" E DEI DEVOTI DI S. AGATA A CURA DEI FRATRES DELLA CITTÀ ORE 18:15 NELLA CHIESA DI S. AGATA ALLA FORNACE CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DALL'ARCIVESCOVO MONS. SALVATORE PRISTINA PRESENZIERANNO IL PREFETTO, IL SINDACO CON LA GIUNTA MUNICIPALE, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE CON I CONSIGLIRI, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA TRIDUO DI PREPARAZIONE IN CATTEDRALE 30 GENNAIO ORE 18:30 CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DAL CAN, ANGELO GRASSO, PARROCO IN S. MARIA DELLA CONSOLAZIONE AL BORGO, ANIMATA DA GIOVANI, DAI GRUPPI DEL VOLONTARIATO E DAI MOVIMENTI ECCLESIASTICI 31 GENNAIO ORE 18:30 CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DAL REV. SAC. MARIO ALBERTO D'AVOLA, PARROCCO IN S. MARIA DELLE GRAZIE, PIANO TREMESTIERI ETNEO, ANIMATA DALLE ASSOCIAZIONI AGATINE, DALLE CONFRATERNITE E DALLE PARROCCHIE DELLA CITTÀ IL TRIDUO SARÀ ANIMATO DAI CANTI DELLA "CORALE PARROCCHIA CATTEDRALE" 1 FEBBRAIO ORE 18:30 CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DALL'ECC.MO ARCIVESCOVO METROPOLITA SALVATORE GRISTINA CON LA PARTECIPAZIONE DELLE FORZE ARMATE, DEI CORPI DI POLIZIA, DEI VIGILI DEL FUOCO, DEI VIGILI URBANI, DEGLI AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA, DEI VIGILANTES DELLE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE E D'ARMA 2 FEBBRAIO FESTA DELLA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE GIORNATA MONDIALE DEGLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA ORE 17 NELLA BASILICA COLLEGIATA, S. E. L'ARCIVESCOVO PRESIEDERÀ IL RITO DELLA BENEDIZIONE DELLE CANDELE SEGUIRÀ LA PROCESSIONE FINO ALLA CATTEDRALE DOVE DURANTE LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA I RELIGIOSI, LE RELIGIOSE, I CONSACRATI E LE CONSACRATE SECOLARI PRESENTI, DOPO L'OMELIA, RINNOVERANNO LA LORO PROFESSIONE DI FEDELTÀ 3 FEBBRAIO ORE 7:30 S. MESSA NELLA BASILICA CATTEDRALE ORE 12 PROCESSIONE PER L'OFFERTA DELLA CERA DALLA CHIESA DI S. AGATA ALLA FORNACE ALLA BASILICA CATTEDRALE 4 FEBBRAIO ORE 6 NELLA BASILICA CATTEDRALE "MESSA DELL'AURORA" CELEBRATA DALL'ARCIVESCOVO MONS. SALVATORE PRISTINA ORE 7 IN PIAZZA DUOMO OMELIA DI MONS. ROSARIO CURRÒ, PARROCO DELLA BASILICA CATTEDRALE CHE CONSEGNERÀ AI DEVOTI LE SACRE RELIQUIE LA PEREGRINATIO INIZIERÀ DA PORTA UZEDA DOVE DAVANI ALL'ICONA DELLA MADONNA DELLA LETTERA L'ARCIVESCOVO OFFRIRÀ ALLA SANTA PATRONA IL TRADIZIONALE CERO E BENEDIRÀ LE CORONE PER LA PREGHIERA DEL ROSARIO GUIDATA DAL GRUPPO "AMICI DEL ROSARIO" DAVANTI ALLA CAPPELLA DEL SS. SALVATORE DI VIA DUSMET OMAGGIO DEI PESCATORI DELLA COMUNITÀ DI S. GAETANO ALLA MARINA, DELL'AUTORITÀ PORTUALE E DEI MARINAI DELLA CAPITANERIA DI PORTO PROCESSIONE PER LE VIE CITTADINE ORE 18 PROSECUZIONE DEL GIRO PER LE VIE PLEBISCITO, VITTORIO EMANUELE, PIAZZA RISORGIMENTO, AURORA, PALERMO, PIAZZA PALESTRO, GARIBALDI, PLEBISCITO, DUSMET CON RIENTRO IN DUOMO DA PORTA UZEDA IN PIAZZA PALESTRO MOMENTI DI PREGHIERA 5 FEBBRAIO S. AGATA ORE 9 IN CATTEDRALE ESPOSIZIONE DELLE RELIQUIE ORE 10:15 LE AUTORITÀ, DA PALAZZO DEGLI ELEFANTI, CON I GONFALONI DELLA CITTÀ, DELLA PROVINCIA E DELL'UNIVERSITÀ SI RECHERANNO IN CATTEDRALE ORE 10:30 NELLA BASILICA CATTEDRALE SOLENNE PONTIFICALE PRESIEDUTO DA S. EM. IL CARDINALE SALVATORE DE GIORGI, ARCIVESCOVO DI PALERMO ORE 16:30 CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DA S. E. MONS. LUIGI BOMMARITO, ARCIVESCOVO EMERITO DI CATANIA E ANIMATA DALLA CORALE PARROCHIALE DELLA CATTEDRALE ORE 17:30 PROCESSIONE DELLE SACRE RELIQUIE PER LA VIA ETNEA, DINANZI ALLA CATTEDRALE, OMAGGIO FLOREALE DEL CLERO E DEI SOCI DEL CIRCOLO AGATINO, PROSECUZIONE PER VIA CARONDA, PIAZZA CAVOUR DAL 6 ALL'11 FEBBRAIO ORE 7:30 - 10 – 18 IN DUOMO SS. MESSE ALL'ALTARE DI S. AGATA 11 FEBBRAIO ORE 17 NELLA BASILICA CATTEDRALE "GIORNATA DEGLI AMMALATI" PRESIEDUTA DALL'ARCIVESCOVO A CONCLUSIONE PROCESSIONE EUCARISTICA IN PIAZZA DUOMO 12 FEBBRAIO CHIUSURA CELEBRAZIONI EUCARISTICHE ORE 7:30 SS. MESSA ORE 8:30 ESPOSIZIONE DELLE SACRE RELIQUIE ORE 10 CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESAIEDUTA DA MONS. AGATINO CARUSO, VICARIO GENERALE ELL'ARCIDIOCESI ORE 11 - 12 – 17 SS. MESSE ORE 19 CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DALL'ARCIVESCOVO ANIMATA DALLA CORALE PARROCCHIALE E PROCESSIONE IN PIAZZA DUOMO DELLE SACRE RELIQUIE CON LA PARTECIPAZIONE DELLE AUTORITÀ CITTADINE


NOTIZIE ULTIM'ORA 24 ORE SU 24


 SANT'AGATA



 STORIA TRADIZIONE E FESTEGGIAMENTI A CATANIA



Festa di Sant'Agata a Catania   

l’Arcivescovo  Salvatore Gristina  


Catania Nautico vince VI Viliata S.Agata 2016. La vittoria è andata all’equipaggio formato dagli studenti dell'istituto Nautico di Catania con l’imbarcazione NO PAQUIE accompagnati in barca dal prof. Ottavio Tirantola, il secondo piazzamento assoluto è andato a MAGIE, imbarcazione del NIC, condotta da Vincenzo De Filippo, terza all’arrivo  è stata QUANTUM, imbarcazione del C.V. Marina di Riposto condotta da Roberto Nicotra.  La  VI Viliata di S.Agata si è conclusa, in meno di due ore, dopo tanto lavoro di preparazione, spinta da un vento favorevole. 17 le imbarcazioni che dopo aver navigato di fronte a piazza Europa e fino ad Ognina, hanno tagliato il traguardo proprio di fronte al molo di S. Giovanni li Cuti dove, nonostante il sole spesso si nascondesse tra le nuvole, molti curiosi hanno assistito alla manifestazione velica. L’imbarcazione Asfodelo è stata costretta al ritiro per un problema tecnico. Il  Presidente della Lega Navale di Catania Domenico Nicotra ha commentato: “Giornata intensa, ma come sempre soddisfatto del lavoro del mio Staff e felice della partecipazione del NIC di Catania, del C.V. Marina di Riposto della L.N.I di Riposto, C.N. Augusta e C.N. Lachea ”.  La Classifica: 1- NO PAQUIE (Ist. Nautico Catania); 2- MAGIE ; 3- QUANTUM; 4- GHIRIBIZZO; 5- CASTALIA ; 6- FLANN 0’ B;  7- MATTIA; 8-INPLUSS III; 9- VICEVERSA II; 10-MATILDE; 11- ANDER; 12- SANTA MARIA; 13- SLEDI; 14-  VINCIBENE ; 15- MAI FERMA; 16- ALASA; 17- GURU ; 18- ASFODELO. La premiazione è fissata per giovedì 18 febbraio presso il teatro AGESCI di via Serravalle, 33 (accanto caserma G.di F. piazza S. Francesco di Paola) Catania.


Sant’Agata nacque, nei primi decenni del III secolo, a Catania in una ricca e nobile famiglia di fede cristiana. Verso i 15 anni volle consacrarsi a Dio. Il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e le impose il velo rosso portato dalle vergini consacrate. Il proconsole di Catania Quinziano, ebbe l'occasione di vederla, se ne invaghì, e in forza dell'editto di persecuzione dell'imperatore Decio, l'accusò di vilipendio della religione di Stato, quindi ordinò che la catturassero e la conducessero al Palazzo pretorio. I tentativi di seduzione da parte del proconsole non ebbero alcun risultato. Furioso, il proconsole imbastì un processo contro di lei. Interrogata e torturata Agata resisteva nella sua fede. Quinziano al colmo del furore le fece anche strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie. Ma la giovane, dopo una visione fu guarita. Fu ordinato allora che venisse bruciata. Ma un forte terremoto scuote Catania, allora il proconsole fece togliere Agata dalla brace e la fece riportare agonizzante in cella, dove muore qualche ora dopo. È il 251. La festa) Tre giorni di culto, di devozione, di folclore, di tradizioni che non hanno riscontro nel mondo. Per tre giorni i cittadini sono nelle vie e nelle piazze di Catania. Devoti o curiosi si contano a migliaia, anche sino a un milione. Sono tre giorni di solennità, ma due in particolare, quando Sant'Agata il 4 e il 5 febbraio nel suo argenteo fercolo "a vara" va tra la sua gente, attraversa i quartieri popolari e quelli alti.  La prima giornata, il 5, si sviluppa in tre momenti: la lunga e solenne processione del mezzogiorno per l'Offerta della cera, a cui partecipano le più alte autorità cittadine civili, religiose e militari cun i gonfaloni del Comune, della Provincia e dell'Università. Dalla Chiesa di Sant'Agata alla Fornace alla Basilica Cattedrale la processione "taglia" due ali di folla incredibile. Chiudono le undici candelore, espressioni delle corporazioni dei mestieri cittadine, e le due carrozze del Senato catanese, una berlina settecentesca, seguita da una più , piccola, ospita gli amministratori comunali, il "Senato" di una volta, formato dal patrizio (il sindaco) e dai giurati (assessori). Sant'Agata viene portata dai devoti nel "sacco", che probabilmente rimanda alla tunica bianca dell'antico rito in onore di Iside, del cui culto Catania fu sede importante secoli prima dell'avvento dell'era cristiana. Prima sull'altare centrale poi sulla "vara",  il fercolo, in un ondeggiare del suo busto, ricoperto di gioielli, donati anche da re e imperatori, tra cui la croce offerta da Vincenzo Bellini. Il fercolo con il busto reliquario di Sant'Agata e lo scrigno argenteo, di fine oreficeria, con le rimanenti reliquie, inizia il giro esterno attraversando Porta Uzeda (sino a qualche decennio fa si assisteva a un pittoresco lancio di larghe strisce, la nota "strisciata", che vestivano tutti i platani di vivaci colori), via Dusmet con i caratteristici archi che sorreggono la ferrovia e sotto cui, una volta, si increspava il mare, vicino alla via Biscari dove pare sia nata la nobile Agata. Un passaggio atteso è quello che va da piazza Carlo Alberto, dalla fiera, sino a piazza Stesicoro. Migliaia di devoti tirano di corsa il pesante fercolo per tutta la salita dei Cappuccini, fermandosi a metà per fare omaggio al Sacro Carcere. Quindi la seconda rampa e sosta a Sant'Agata la Vetere, la prima Cattedrale di Catania e primo luogo di sepultura della Patrona (ma c'è chi sostiene che fu sepolta in Piazza Carlo Alberto all'interno del santuario S.S. Annunziata, meglio conosciuto come chiesa del Carmine). Le undici candelore parate a festa aprono la processione. Davanti al cordone almeno settecento devoti inneggianti ("tutti devoti tutti. Cittadini, viva Sant'Agata") tira la "vara". Suona la campana del Comune per annunziare l'omaggio del Sindaco alla padrona. Poi il fiume del corteo interminabile si muove mostrando per ore un quadro vivente. Ci vogliono forti braccia e gambe salde per tirare le tonnellate della "vara". Ma é un segno d'amore e di devozione che non può mancare. I catanesi eressero il carcere come uno dei baluardi delle vecchie sue mura. Lo attesta il bastione, ancora oggi ben visibile che fa parte della parte muraria risalente alla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo. Il carcere era interrato e annesso alle costruzioni nei pressi del pretorio dell'antica città romana, là dove c'era la residenza rappresentativa di Quinziano, suo persecutore. La chiesa custodisce alcune fra le più preziose memorie réligiose e storiche cittadine, ha una suggestione campestre nonostante inserita in piena città. Sopra l'altare maggiore una grande tavola datata 1588 e firmata dal Niger, raffigurante Sant'Agata al rogo. A fianco del carcere una pietra di lava, molto venerata, con l'impronta dei piedi. In sagrestia notevole la targa antica (sec. XV) con immagine della Santa. Lapidi commemorative, bassorilievi, un epigrafe "Noli offendere patriam Agathae, quia ultrix iniuriarum est" (Non offendere la patria di Agata, perché è vendicatrice delle ingiurie), un quadretto settecentesco rappresentante la Patrona. Il culto di Sant'Agata non è soltanto catanese. Tutt'altro. La venerazione per la martire è sparsa in tuttu il mondo. La Patrona catanese protegge 44 comuni italiani, dei quali 14 portano il nome della Santa. Nella vicina Malta è compatrona con S. Paolo, così come nella Repubblica di San Marino. In Spagna è venerata a Villarba del Alcor in Andalusia, a Jèria (provincia,di Valencia). A Barcellona è intestata a Sant'Agata la cappella di Palazzo Reale dove i Re cattolici ricevettero Cristoforo Colombo al suo primo viaggio dalla scoperta dell'America. A Zamarramala (Segovia) esiste una tradizione curiosa: il 5 febbraio comandano le donne che si eleggono addirittura una sindachessa. Gli uomini accudiscono la cucina. In Portogallo è Patrona di Agueda (appunto Agata) nella provincia di Coimbra. Anche in Germania il culto è esteso: è Patrona di Aschaffemburg. In Francia, a Le Fournet, in Normandia. A Costantinopoli si festeggiava a maggio in una grande chiesa, come pure nel Ponto. E' molto popolare in Grecia, specie nella regione etolica; gli etoli lasciano la città in processione per percorrere dieci chilometri e raggiungere il luogo del culto e lì vegliano tutta la notte per partecipare poi la mattina alle celebrazioni religiose in suo onore. Pure nella lontana India c'è Sant'Agata, a Viayawala. In Argentina è la patrona dei vigili del fuoco e viene solennemente festeggiata a La Boca di Buenos Aires.  In Italia la devozione è tanta: un oratorio nell'Abazia di Montecatini, a Cremona nella stupenda Collegiata dove esiste la tavoletta originale recante l'elogio che secondo la tradizione un Angelo collocò nel sepolcro. Una copia è visibile sulla mano sinistra di Sant'Agata. La Lombardia è la regione più ricca del culto agatino. Nel Duomo c'è un altare con un magnifico quadro su Sant'Agata.Due statuette anche nelle guglie. Firenze (esiste una tavola del XIII secolo) invocava Sant'Agata contro gli incendi; Roma le ha dedicato due belle chiese: Sant'Agata dei Goti e Sant'Agata alla Suburra (Trastevere); a Napoli un'effige nella catacomba di S. Gennaro in un affresco del IV secolo. Catania, con la sua provincia, è piena di tele e documenti di Sant'Agata. Il più famoso a Nicolosi, a ricordo del beato cardinale Dusmet che fermò la lava con il velo della Santa, salvando la cittadina, alla fine del secolo scorso, dalla distruzione.

CANDELORA D’ORO 2008 assegnata a Cte Generale Guardia di Finanza Gen.Corpo d’Armata COSIMO D’ARRIGO

Il riconoscimento  “La Candelora d’Oro” 2008  ufficializzato presso il Comando  Provinciale Guardia di Finanza, in Piazza San Francesco di Paola, assegnato al “Comandante Generale  della Guardia” di Finanza il Generale di Corpo

 d'Armata Cosimo D'ARRIGO nato a Catania. Erano  presenti  il Sindaco di Catania, On.Prof. Umberto Scapagnini, l’Arcivescovo Metropolita, S.E. Mons. Salvatore Gristina, il Presidente delle Celebrazioni in Onore di S. Agata, Comm. Luigi Maina, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Agatino Antonio Sarra Fiore.

  CataniaFiori a Sant’Agata. Il presidente della Provincia regionale di Catania come ogni anno, il 5 febbraio, rende un omaggio floreale a Sant’Agata quando il Fercolo, portato in processione in via Etnea, passa davanti a Palazzo Minoriti. “Anche quest’anno il mio incarico mi accosta alla celebrazione della Santa Martire – ha dichiarato il presidente Castiglione –Il mio pensiero è rivolto a tutti coloro che subiscono un “martirio” simile, quale la privazione di un diritto come il lavoro. L’omaggio floreale alla Santa Patrona – ha aggiunto – è sempre un momento di grande emozione. In questi giorni ho partecipato alla devozione di una città intera che con passione si è stretta, come sempre, attorno a questa figura esemplare. I devoti sono encomiabili per la partecipazione e costituiscono la vera anima della festa. Condivido appieno – ha affermato il presidente – l’invito di stamattina di Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Giovanni Battista Re ai valori cristiani; il richiamo alla fede e all’impegno sociale che anche il Papa ha recentemente sottolineato. Catania è una città cristiana, di grande coraggio e determinazione, gli stessi che dimostrò Agata davanti ai suoi carnefici”. Il presidente Giuseppe Castiglione, dopo l’offerta dei fiori, ha invitato l’arcivescovo Salvatore Gristina in visita negli uffici della Provincia e della Prefettura.

 

Sant’Agata…. la festa…. che vediamo

Di recente l’hanno tratteggiata con tinte chiare e scure…  tristi, attraverso un collegamento alla mafia.

La Città, indignata, ha giustamente storto la bocca. La Chiesa Cattolica sottolinea che si tratta di una festa religiosa, fatta di solidarietà e fratellanza. Ma chi vi assiste, chi ne parla, chi la vive dall’interno del cordone, sino ai margini del marciapiede, la descrive come un momento d’incontro tra il popolo e la sua Patrona. La festa di Sant’Agata è un momento ricco di fascino, fatto da un legame mistico e misterioso. Ma c’è anche tanto folklore. Un appuntamento, con l’andare degli anni, esclusa la mestizia dello scorso anno per l’assassinio dell’ispettore di Polizia Filippo Raciti, che sta prendendo una sua precisa connotazione. La Festa è ricca di problemi legati alla sicurezza e povera di (alcuni) contenuti. Il target dei devoti ha un’età sempre più bassa: quindicenni, sedicenni, approfittano dell’occasione della festa di S. Agata per stare fuori con la Patrona e con gli amici. Gli orari sono sempre più impossibili per i “normali”. Anche perché può capitare di assistere a giochi pirotecnici fuori programma, lunghissimi (almeno mezz’ora nei pressi di Piazza Risorgimento), che arricchiscono la manifestazione, ma la rendono sempre meno accessibile ad un pubblico non abituato ai bagordi notturni.

 

I momenti di preghiera spontanei, sono rarissimi. Troppo spesso si cammina cellulare alla mano tra un sms, uno squillo e una chiamata. Un tempo il cordone (ove si stava rigorosamente col sacco) c’erano le regole... Ancor più strano notare che l’urlo di chi invita i  “cittadini” ad inneggiare Agata, risuoni più forte della voce di chi centinaia…. dovrebbero rispondere. Manca quella classica risposta urlata….. quasi da stadio.... La manifestazione “regala” ormai momenti di pericolo sempre maggiori. La festa della Patrona di Catania, è divenuta un richiamo non solo per devoti, ma per curiosi, turisti e per chiunque ricerchi un momento particolare in una vita normale o talvolta stentata. Le strade diventano improvvisamente piccole, si creano strozzature persino in luoghi che di giorno appaiono ampissimi (Via Etnea incrocio con Via Umberto). Bisogna dividere lo spazio con chi viene, con chi va, con chi vende, chi compra e con candelore, fercolo, devoti, ceri… Cominciano allora, a due passi da sant’Agata, lo schiacciamento, gli spintoni, le risse verbali, la parola di troppo. Si mette da parte lo spirito agatino che dovrebbe accompagnare l’incontro con la Santa.

 

Il problema sicurezza si aggrava quando, transitando per determinate aree (via Caronda su tutte) alcuni devoti decidono di accendere ceri di dimensioni enormi. A quel punto l’incolumità è limitata è necessario farsi spazio usando la parola “attenzione”… Le strade brulicano di gente, grandi, piccoli e carrozzine per bambini che, con estrema difficoltà e sprezzo del pericolo passano per le vie dove giungerà S. Agata e per quelle limitrofe. Sui balconi prospicienti le strade ove transitano Candelore e Fercolo stanno appollaiati i più fortunati: i proprietari, i rappresentanti degli enti pubblici, gli amici, gli amici degli amici, nonché coloro che, profumatamente, hanno pagato una camera d’albergo per godersi lo spettacolo(!?). Un posto in prima fila se lo garantiscono, a scapito della sicurezza, anche quei ragazzini che si accomodano sulle pensiline Amt: non sul sedile, ma sulla tettoia della stessa (come è accaduto in Piazza Cavour).

La fede dei devoti di Sant’Agata trova ancora modo di trasformarsi in pericolo quando un’eccessiva quantità di ceri viene accostata al muro della Chiesa di Piazza Cavour.

 

In quel tratto il cemento della facciata comincia ad ardere, le fiamme si fanno sempre più alte, qualcuno chiama i Vigili del Fuoco ed è questa l’ennesima occasione che fa pensare all’insicurezza di questi momenti. Alcuni tra i presenti al Borgo, così come altri la sera precedente a Piazza Palestro, hanno cercato un po’di riposo sedendosi sui marciapiedi. Si attende, ci si addormenta, ci si stanca e si va a casa. Rimandando all’anno prossimo l’appuntamento coi fuochi pirotecnici, con la piazza gremita all’inverosimile, con lo stare stretti stretti e anche un po’ schiacciati, col rischio di farsi male, col cellulare sempre in mano, pronti a scattare l’ennesima foto, l’ennesimo video. Andrea Nuzzo


 


FESTA S.AGATAPROGRAMMA


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