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Palermo -
Attaguile annuncia
inaugurazione Mercato
agroalimentare
Mediterraneo a Catania.
Il direttore del
dipartimento Affari
Internazionali della Regione
siciliana, Francesco Attaguile
ha
annunciato, durante una
missione in Libia,
l’inaugurazione del Mercato agroalimentare del
Mediterraneo. L'iniziativa è
stata avviata il 22
gennaio a Catania su un'area
di circa 800 mila metri
quadrati. Si tratta del più
grande mercato del
Mediterraneo, che dovrebbe
proiettare la Sicilia nel
panorama internazionale. Il
Mercato agro-alimentare
siciliano (Maas).
All'inaugurazione é stato
invitato anche
l'ambasciatore italiano in
Libia, Vincenzo Schioppa. |
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AEROPORTO CATANIA
Mancini confermato presidente Sac |
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Catania
– Gaetano Mancini è stato confermato alla presidenza della Sac.
L'assemblea dei soci della SAC Società aeroporto di Catania ha rinnovato
il proprio CDA che, per effetto di una norma del proprio statuto,
risultava decaduto, lo scorso 18 agosto, in seguito alla morte di uno
dei suoi consiglieri, Ugo Colajanni, rappresentante della Camera di
commercio di Siracusa e vicepresidente del CDA. L'assemblea dei soci,
composta da Camera di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa, Province
di Catania e Siracusa e Consorzio Asi di Catania, ha riconfermato in
qualità di presidente della SAC Gaetano Mancini, già in carica dal
dicembre del 2007, e lo ha nominato amministratore delegato. Con Mancini
sono stati nuovamente nominati: Giovanni Arena, Alfio D'Urso e Giovanni
Gulino, eletto vice presidente. I presidenti delle Province di Catania,
Giuseppe Castiglione, e Siracusa, Nicola Bono sono entrati a far parte
del Cda della Sac. Salvatore Bonura e Fabio Moschella rappresentano
rispettivamente la Camera di Commercio di Catania e di Siracusa.
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Catania - Scuola creatività la domenica.
“Si dà avvio ad un innovativo programma che avvicinerà i genitori
alle esigenze creative dei propri figli”.
E’ stato questo il commento dell’assessore
alle Politiche scolastiche, Giovanni
Ciampi
sull’iniziativa la “domenica a scuola di creatività” con laboratori
di ceramica, scultura, canto corale, yoga,
cucina e fotografia al Liceo Boggio Lera.
L’istituto scientifico di Catania sarà
aperto dall’11 aprile tutte le domeniche,
per sei settimane, dalle ore 10 alle ore 12
per consentire un’immersione di creatività
nelle diverse discipline contemplate nel
progetto pilota proposto dall’Istituto e
dalla Provincia regionale di Catania. Ha
aggiunto l’assessore alle Politiche
scolastiche, Giovanni Ciampi : “Auspichiamo
che al progetto iniziale, condiviso da
scuola e istituzione, possano aderire altri
istituti scolastici per sviluppare nuovi
interessi e per far sì che la scuola sia non
solo un luogo di sapere didattico, ma anche
un polo di aggregazione sociale”. La scuola
cambia fisionomia e si propone quale
“officina” formativa aperta a giovani e
adulti che vorranno dare sfogo alla fantasia
individuale partecipando ai laboratori di
ceramica, scultura, canto corale, yoga,
cucina e fotografia. I dettagli
dell’iniziativa saranno forniti nel corso di
una conferenza stampa che si terrà nei
locali del Liceo Boggio Lera, sabato 10 alle
ore 9.30, in presenza del presidente della
Provincia, Giuseppe Castiglione,
dell’assessore provinciale alle Politiche
scolastiche, Giovanni Ciampi, del direttore
dell’Ufficio scolastico provinciale,
Raffaele Zanoli, del dirigente scolastico
del Boggio Lera, Giovanni Torrisi. Per accedere ai corsi gratuiti
bisogna iscriversi telefonando ai numeri 095
320340 e 339 4232289.
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Palermo – Circumetnea tra San Nullo e Nesima Superiore a Catania: cade il
diaframma che separa i due tratti di galleria.
Nell’impossibilita di potere partecipare alla
cerimonia il presidente della Regione, Raffaele
Lombardo, ha inviato una lettera al commissario
governativo Gaetano Tafuri per esprime il proprio
compiacimento per il raggiungimento dell’importante
obiettivo. “Questo avvenimento rappresenta un fatto
di grande rilevanza per Catania e tutta la zona
etnea perché consentirà una significativa riduzione
dei tempi di percorrenza tra il capoluogo e i paesi
dell’hinterland”. “Quest’opera - ha proseguito
Lombardo - fa parte del graduale ammodernamento in
atto del significativo e storico percorso che la
Circum svolge attorno all’Etna; essa ridarà slancio
e prestigio a una tratta ferroviaria tra le più
antiche e ricche di significato della nostra
Regione”. Il presidente ha poi concluso: “La Regione
Siciliana intende sostenere quanti da tempo sono
impegnati per fare in modo che le grandi risorse di
cui gode l’Etna e il suo comprensorio possano essere
maggiormente apprezzate e conosciute, anche
attraverso i servizi che la Circumetnea rende a
tutto il territorio e ai suoi abitanti”. |
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Roma
- Designato il Prefetto di Catania, è il dott. Vincenzo SANTORO
che proviene dalla Prefettura di La Spezia. Il dott.
Vincenzo SANTORO
è nato a Trapani il 18 luglio 1946, ha frequentato il 1°
Corso dell'Accademia dell'allora Corpo delle Guardie di
Pubblica Sicurezza negli anni 1964-68. Con la qualifica
di Ufficiale ha prestato servizio in vari Reparti e
Questure. Con la legge di riforma (L.121/81) e la
conseguente unificazione dei ruoli ha assolto diversi
incarichi presso la Questura di Roma (Commissariato
Esposizione e 1° Distretto). Nominato Dirigente
Superiore nel 1994, ha assolto nel tempo gli incarichi
di Dirigente dell'Ispettorato Generale della Polizia di
Stato presso il Viminale, Questore di Pistoia, di
Trieste e di Catania. Nominato Dirigente Generale nel
2000, ha assolto l'incarico di Direttore Centrale per
gli Affari Generali della Polizia di Stato presso il
Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Nominato
Dirigente Generale di livello B assume l'incarico di
Direttore dell'Ufficio Centrale Ispettivo presso il
Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Inquadrato
Prefetto nel luglio 2003 ha svolto l'incarico nella
Provincia di Caltanissetta fino al marzo 2006, poi
a La Spezia ed ora a Catania.
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ASCOLTA
TUTTE LE INTERVISTE |
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CATANIA |
Laboratorio Scienze Farmaceutiche
:
Codacons parte civile
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Catania
- Inchiesta per disastro
ambientale facoltà di
Farmacia: 8/7 si è tenuta
l'udienza, ed intanto il
Codacons avanza l'ipotesi di
costituzione quale parte
civile. “Si
costituiranno parte
civile i familiari delle
vittime dei veleni della
facoltà di Farmacia”. L’ha
garantito
l’avvocato Santi Terranova
(clicca
ascolta intervista)
che
difende molti componenti di
familiari delle vittime.
Toccante è stato durante la
conferenza stampa tenuta
alle ore 17,30 presso la
Libreria TERTULIA in Catania
Via Michele Rapisardi n.1/7
, della madre di una delle
giovani vittime: il giovane
Agnone. La rievocazione
della rapidità di una
malattia che in circa 6 mesi
ha stroncato una giovane e
promettente vita
. L’avvocato Santi Terranova
ha evidenziato come “il
caso fu al centro
dell’attenzione della Stampa
nazionale ed estera dopo che
la Procura di Catania si
determinò nel novembre 2008
a sequestrare i laboratori
del Dipartimento di Scienze
Farmaceutiche, ipotizzando
il reato di disastro
ambientale, avendo acquisito
elementi specifici che
dimostravano come, a causa
dello scorretto versamento
dei reflui degli esperimenti
effettuati all’interno dei
laboratori dell’Ed. 12
dell’Università di Catania,
si fossero accumulate, nel
tempo, nel sottosuolo
sostanze nocive, per lo più
cancerogene, che rendevano
il sito assolutamente
insicuro per la salute dei
numerosi studenti e
lavoratori che lo
frequentavano.
I risultati dell’incidente
probatorio svoltosi innanzi
al GIP Dr. Fallone
nell’ambito del procedimento
n.1676/2008, hanno
consentito all’Ufficio del
P.M. presso la Procura della
Repubblica di Catania,
rappresentato dal solo P.M.
Dr. Lucio Setola, di
chiedere il rinvio a
giudizio di tutti gli
imputati per l’ipotesi di
DISASTRO AMBIENTALE ed altro
(l’udienza preliminare è
fissata per il prossimo
8.7.2011 innanzi al GIP Dr.
Ricciardolo), nonché di
promuovere incidente
probatorio nell’ambito di
altro procedimento
collaterale per omicidio
colposo plurimo aggravato.
Sono stati, infatti,
accertati numerosi (almeno
una quarantina) casi di
patologia neoplastica in
soggetti che, a vario titolo
e per periodi differenti,
hanno frequentato i
laboratori contaminati.
Alcuni di essi sono deceduti
(fra questi i giovani
ricercatori Emanuele PATANE’,
Agata ANNINO, Lucilla
INSIRELLO), altri proseguono
la terapia per scongiurare
luttuose conseguenze. ”.
Alla conferenza stampa sono
stati presenti i genitori
delle vittime, i loro
difensori ed i consulenti
tecnici.
Catania -
Contaminazioni laboratorio
dipartimento di Scienze
Farmaceutiche:
PM deposita atti indagini
per indagati. Il Sostituto Procuratore Lucio Setola ha
concluso le indagini
preliminari per i 13
indagati ed ha depositato
gli atti presso la
segreteria. Entro 20 giorni
dalla notifica, gli indagati
tramite il legale potranno
presentare memorie, produrre
al
PM documenti, depositare documentazioni relative
ad investigazioni del
difensore oltre che
presentarsi per rilasciare
dichiarazioni o chiedere di
essere sottoposti ad
interrogatorio.
L’avvocato Santi Terranova
(clicca
ascolta intervista)
che è stato in prima linea nella difesa delle
parti lese e vittime in
questa triste vicenda è
fiducioso sull’iter
giudiziario.
L'avvocato Terranova ha
anche chiesto alla Procura
un secondo incidente
probatorio, che consenta di
ascoltare immediatamente le
persone ammalate nel timore
che non tutte potrebbero
essere in grado di
affrontare un interrogatorio
nei tempi lunghi, previsti
dal normale iter delle
indagini.
I
capi d’imputazione per i 13
indagati sono tanti e
pesanti: “violazione dei
doveri inerenti la loro
pubblica funzione,
scaturenti in capo a
ciascuno dalla normativa a
tutela dell’ambiente, pur
essendo consapevoli della
situazione di contaminazione
del sottosuolo dei
Laboratori del Dipartimento
di Scienze Farmaceutiche che
di fatto si era trasformata
in una discarica abusiva”,
avrebbero omesso di disporre
la chiusura del laboratori o
la segnalazione alla
autorità competenti per
predisporre i provvedimenti
di chiusura. I reati
contestati sarebbero stati
compiuti a vario titolo dal
2004 al 2007. Invischiati
nell’indagine: il Rettore,
il direttore amministrativo,
il responsabile dell’Ufficio
tecnico, il preside
della Facoltà, dirigenti e
funzionari della Facoltà
del
tempo. L’elenco delle
presunte vittime del
laboratorio dove per anni
studenti, ricercatori,
professori, tecnici e
personale amministrativo
hanno respirato fumi e
maneggiato sostanze
altamente tossiche è molto
lungo. Sulla scrivania
dell'avvocato Santi
Terranova c’è un dossier
copioso e preoccupante.
Il sostituto Lucio Setola
nello svolgere la delicata
inchiesta ha parlato con
ammalati, in stadi più o
meno avanzati. Le storie
sarebbero del tutto simili :
la giovane età di gran parte
delle vittime quasi tutti
ragazzi tra i venti e i
trent'anni.
Catania – 5° Premio nazionale di giornalismo
"Giuseppe Fava
al raffadalese Gaetano Alessi. Il Premio è
indirizzato a giornalisti che
nel 2010 si sono distinti per
quel giornalismo d'inchiesta di
cui Fava era portatore. La
consegna del quinto Premio "G.
Fava" è programmata per il 5
gennaio a Catania. La sezione
giovani del premio nazionale per
il giornalismo dedicato a
Giuseppe Fava si svolge il 2-3-4
gennaio tra Palazzolo Acreide e
Catania. Il vincitore Gaetano
Alessi editorialista di
Articolo21 e LiberaInformazione,
fondatore e caporedattore del
giornale locale AdEst ed autore
del libro sul primo sindaco
donna della Sicilia “Le Eredità
di Vittoria Giunti” va ad
aggiungersi all’albo d’oro. Il
nome del vincitore è stato
comunicato in conferenza. Il
premio, si terrà sia a Palazzolo
Acreide dal 2 al 4 gennaio che a
Catania il 5 gennaio, ricorrenza
dell'uccisione di Pippo Fava.
Nella cittadina siracusana è
presentato alla stampa dal
presidente del Consiglio
provinciale Michele Mangiafico,
dal consigliere provinciale di
SEL, Alessandro Acquaviva, e dal
responsabile del coordinamento
organizzativo del Premio, Nuccio
Gibilisco. L’appuntamento
siracusano è presso la Sala
degli Stemmi del Palazzo del
Governo, alle 9,30, per la
presentazione della quinta
edizione del Premio nazionale di
giornalismo "Giuseppe Fava",
intitolato al giornalista e
scrittore ucciso il 5 gennaio
1984 dai killer della mafia
catanese.
Catania
-
“Acciaierie aperte” a Catania.
Acciaierie di Sicilia S.p.A. è
l’unica acciaieria presente in
Sicilia e produce tondo per
cemento armato in barre e
rotoli, ottenuto attraverso l’elettrofusione
di rottame ferroso di esclusiva
provenienza siciliana.
L’azienda, che occupa circa 300
persone nel sito di Catania e
fattura circa 200 mil €, fa
parte del gruppo Alfa Acciai,
uno dei più rilevanti gruppi
siderurgici italiani, leader nel
tondino per cemento armato. In
un contesto di pesantissima
crisi strutturale del settore,
che vede i produttori europei
afflitti da una strutturale
overcapacity, Acciaierie di
Sicilia ha avviato un piano di
investimenti significativo,
orientato principalmente al
raggiungimento di elevate
performance ambientali con il
revamping del forno fusorio e
l’installazione del nuovo
impianto di filtrazione e
abbattimento dei fumi.
Conseguenza di questi ingenti
investimenti è stata la
definizione di un nuovo acciaio
eco-sostenibile, denominato con
la sigla B450C S, che assicura
più elevate prestazioni in
termini qualitativi ed
ambientali. Rispetto infatti a
quanto già previsto dalle norme
di legge (DM 14/1/2008 Testo
unico sulle costruzioni), il
nuovo acciaio delle Acciaierie
di Sicilia garantisce a
progettisti e utilizzatori sia
superiori caratteristiche
meccaniche in termini di
duttilità, ai fini del
comportamento antisimico delle
strutture, sia precise e
certificate caratteristiche
ambientali del prodotto per
un’edilizia sempre più “ecosostenibile”.
Il prodotto B450C S soddisfa
ampiamente i requisiti di tale
norma, grazie all’indicazione
del contenuto di riciclato ed
all’etichetta ambientale EPD,
primo caso applicativo in
Europa, che certifica il basso
impatto ambientale necessario
per la produzione dell’acciaio.
Acciaierie di Sicilia risponde
alla crisi congiunturale dotando
i suoi stabilimenti di mezzi
produttivi dell’ultima
generazione, all’avanguardia
tecnologicamente e rispettosi
dell’ambiente, adeguando la sua
organizzazione, puntando a
coinvolgere i propri clienti in
un percorso di avanzamento
tecnologico e di salvaguardia
ambientale. La giornata di
“Acciaieria Aperta” di venerdì
22 Ottobre “svela” i risultati
degli ingenti sforzi fatti fin
qui dall’azienda, all’interno di
un progetto di ampio respiro che
punta a valorizzare lo
stabilimento siciliano.
All’interno dell’iniziativa è
stato organizzato un workshop,
patrocinato dall’Ordine degli
Ingegneri della provincia di
Catania, per di illustrare come
si colloca il nuovo acciaio
sostenibile B450C S
nell’evoluzione del settore
delle costruzioni, sia in
termini tecnici che normativi.
In questa circostanza l’azienda,
illustrerà come - a fianco dei
propri clienti - abbia voluto,
per prima, dare una risposta
alla sfida della bio-edilizia e
dell’edilizia ecosostenibile.
Una scommessa industriale
confortata anche dai principi
fissati dal decreto della
Regione Siciliana, emanato nel
mese di luglio di quest’anno,
che prevede e premia l’utilizzo
di materiali ecosostenibili
negli interventi edilizi.
Catania – “L’uomo” di Cacciari al Chiostro.
“Che cos’è
l’uomo?” si interroga Massimo Cacciari, avviando la lectio
magistralis sull’Umanesimo italiano,
davanti ad un foltissimo pubblico
convenuto sabato 25 settembre presso
il Chiostro del Convitto Cutelli. La
conferenza, introdotta dalla
dott.ssa Domenica Pagliaro,
dirigente del Dipartimento
Socio-Economico-Culturale della
Provincia Regionale di Catania, è
stata moderata dal prof. Roberto
Fai, presidente del Collegio
siciliano di Filosofia. E non poteva
essere scelto argomento migliore per
inaugurare la manifestazione
“Ottobre piovono libri”, promossa
dal Ministero per i Beni e le
attività culturali, dall’Unione
Province d’Italia, dall’Associazione
nazionale Comuni italiani e dalla
Conferenza delle Regioni e quest’anno
per la prima volta sostenuta dalla
Provincia Regionale di Catania. Una
riflessione che parte dall’uomo, che
si interroga sulle radici
etimologiche delle singole parole,
che rimanda continuamente non al
“passato”, ma all’origine.“Quid est
homo?” provoca Cacciari. Un animale
che corrisponde ad alcune
caratteristiche, si può rispondere,
caratteristiche che possono essere
analizzate in termini biologici,
medici e così via. E si può
affermare che il linguaggio sia la
peculiarità principale dell’uomo. Ma
questo non è di certo l’unico
approccio possibile, è necessario
andare “al di là” dei confini,
“trasgredire”: “Quando la scienza
stabilisce il suo limite, la
filosofia deve andare oltre –
riflette lo studioso –. Questo è il
ruolo e lo sforzo della filosofia:
dissodare, mostrare, indicare e
tracciare i percorsi oltre il limite
della scienza”. Ed ecco che la
domanda iniziale deve
necessariamente modificarsi: non più
“Che cos’è l’uomo?” ma “Chi sei tu,
uomo?”. L’uomo è tempo, è linguaggio
che si fa tempo: “La natura non ha
tempo, non parla il proprio tempo,
l’uomo sì. Grazie al linguaggio
l’uomo si fa tempo e le opere hanno
valore perché si trasformano e
mutano costantemente, proprio perché
sono mortali”. Sono queste le
premesse che consentono all’illustre
filosofo veneziano di far luce
sull’umanesimo italiano, troppo a
lungo considerato pura erudizione o
prologo al razionalismo e
all’idealismo. “Ritornare
all’umanesimo significa comprenderne
il valore e l’importanza, e quindi
anche rivendicare la tradizione
filosofica italiana”. Significa
riscoprire Petrarca, Valla, Alberti,
ma anche Botticelli e Giorgione.
Significa fare luce sul concetto di
“virtus” che è tutt’uno con
l’immagine “dell’uomo mai integro,
che sempre trasgredisce e che
nessuna forma può contenere”.
Significa essere consapevoli del
fatto che non al passato l’umanesimo
si rivolgeva, ma all’origine:
riandare alla classicità ha senso in
quanto fonte perpetua della
contemporaneità. Una conferenza
attenta, puntuale, dal linguaggio
tecnico ma senza tecnicismi, che ha
incantato ed emozionato l’uditorio.
Del resto lo stesso Cacciari l’ha
teorizzato: “se il linguaggio fosse
solo denotativo non susciterebbe mai
passione, non sarebbe mai poetico:
la verità deve essere anche
poetica”.
Catania
– I commercialisti Natale Strano, Massimiliano Lo
Certo e Calogero Cittadino sono stati designati dal
consiglio comunale quali revisori dei conti. Il
collegio dura in carica tre anni. Il massimo
consesso civico di Catania, presieduto da Marco
Consoli, ha eletto a scrutinio segreto il nuovo
collegio dei revisori dei conti. Natale Strano, con
le 17 preferenze dei consiglieri è stato designato
quale presidente dell'organo di revisione contabile
del Comune etneo. I 2 componenti : Massimiliano Lo
Certo ha ricevuto 8 voti di preferenza e Calogero
Cittadino 14 voti. 42 consiglieri che hanno preso
parte alla votazione. I tre consiglieri di Alleanza
Siciliana si sono astenuti, non partecipando alla
votazione.

Catania – L’assessore Gianni
Ciampi:
“A Gigi Proietti e Simone Alaimo il
premio “Tenore Giuseppe Di
Stefano”. Politiche culturali:
Premio internazionale alla Carriera
2010 “Tenore Giuseppe Di Stefano”.
All’attore-mattatore Gigi Proietti
ed al baritono Simone Alaimo sarà
consegnato, sabato 26 alle
Ciminiere, inizio alle ore 18.30, il
Premio internazionale alla Carriera
dedicato alla memoria del tenore
Giuseppe Di Stefano. L’evento,
patrocinato dalla Provincia
regionale di Catania, è stato
illustrato al Centro direzionale
Nuovaluce dall’assessore alle
Politiche scolastiche, Giovanni
Ciampi, e dal presidente
dell’Associazione Diapason promotore
del Premio, Lidia Bosco Fiumara, con
autorevoli interventi del
rappresentante del Gruppo BNL Bnp
Paribas, Vincenzo Impallomeni, del
docente di storia della musica
dell’Istituto Vincenzo Bellini, Aldo
Mattina, e della dirigente
dell’Ufficio cultura, Domenica
Pagliaro, che ha portato i saluti
del vice presidente della Provincia,
Nello Catalano. “E’ prassi
consolidata per l’Amministrazione
provinciale, guidata dal presidente
Giuseppe Castiglione, valorizzare e
la figura dei catanesi distinti per
virtuosismi e genialità – ha
affermato l’assessore, Giovanni
Ciampi
E’ un onore
ricordare, in questa occasione, il
tenore Giuseppe Di Stefano, nostro
conterraneo che ha calcato le scene
dei più famosi teatri europei
americani e asiatici, al quale
vorremmo dedicare una sala delle
centro culturale delle Ciminiere”.
Le arie tratte da opere italiane:
“Siciliana” da Cavalleria Rusticana,
“La calunnia è un venticello” da Il
barbiere di Siviglia, “Ebben ne
andrò lontana” da Wally, “Una
furtiva lacrima” da Elisir d’Amore,
“Parigi, oh cara, noi lasceremo” da
Traviata, “Vi ravviso luoghi ameni”
da Sonnambula, “Che gelida manina”
da La Bohéme saranno rappresentate
nel corso della manifestazione.
nella foto da sinistra:
Angelo
Alaimo,
Anna
Escher,
Giovanni
Ciampi e
Nunzio
Famoso
Catania
- 2 le borse
di studio, per un importo
complessivo di 2500€, dedicate alla
memoria del giornalista Enrico
Escher. I riconoscimenti saranno
assegnati a due laureati di secondo
livello in Lingue straniere per la
comunicazione internazionale, Lingue
e culture europee ed extraeuropee,
Lingue e culture orientali, Culture
e linguaggi per la comunicazione.
Oltre alla specificità della
facoltà, è richiesto che il voto di
laurea non sia inferiore a 110/110 e
che il partecipante abbia conseguito
la laurea negli anni accademici
2007/2008 e 2008/2009. Un protocollo
d’intesa è stato firmato per la
Provincia regionale di Catania
dall’assessore alle Politiche
scolastiche, Giovanni Ciampi, e per
la Facoltà di Lingue e letterature
Straniere di Catania, dal preside
Nunzio Famoso. E’ stata sancita la
collaborazione tra le due
istituzioni, in presenza del
presidente eletto del Rotary club
Randazzo Valle dell’Alcantara,
Angelo Alaimo il quale ha proposto
l’iniziativa, della signora Anna
Escher, madre di Enrico, del
dirigente della Provincia, Giovanni
Ferrera, e del collaboratore del
preside della facoltà di Lingue,
Renato Coronati. “Rendiamo un
giusto riconoscimento alla memoria
di un giornalista che si è distinto
nella professione per serietà,
generosità e impegno – ha affermato
l’assessore Giovanni Ciampi
- L’Amministrazione guidata dal
presidente Castiglione, farà in modo
che il Premio Escher diventi un
appuntamento annuale e si estenda su
tutto il territorio nazionale”. Il
preside della Facoltà di Lingue e
letterature Straniere di Catania,
Nunzio Famoso, ha voluto ricordare
il dinamismo intellettuale di Enrico
Escher: “Viviamo con rimpianto
l’assenza di un professionista che
ha contribuito con metodo e
didattica a trasmettere e formare
molti giovani universitari. Sono
certo – ha concluso il preside
Famoso – che il Premio a lui
dedicato avrà una giusta risonanza
in città e permetterà di ricordarne
l’elevata professionalità”. I
criteri di ammissione al Premio
saranno indicati dalla Facoltà di
Lingue, che per il tramite del
preside indicherà la commissione
giudicatrice per la selezione dei
candidati, nominata dal presidente
della Provincia. Il presidente del
Rotary club Randazzo Valle dell’Alcantara,
Angelo Alaimo, nella veste di
direttore dell’Hospice oncologico
del Garibaldi ha voluto ricordare le
qualità e la forza d’animo di Enrico
Escher che sebbene ricoverato
riusciva sdrammatizzare e a
trasmettere ottimismo. “Proporrò di
estendere il premio – ha annunciato
Alaimo - a tutti i Distretti Rotary
nazionali”. La signora Anna Escher,
visibilmente emozionata, ha
ringraziato i presenti per
l’iniziativa che manterrà viva nel
tempo la memoria del figlio Enrico.
Le domande, indirizzate al
presidente della Provincia, dovranno
pervenire al protocollo generale
dell’Ente entro il 15 settembre
corredate da una copia della tesi.
Per informazioni gli interessati
potranno rivolgersi alla segreteria
della Presidenza della Facoltà di
Lingue e letterature straniere,
piazza Dante 32 Catania (ex Convento
dei Benedettini), tel. 095 7102212 o
consultare, nei prossimi giorni, il
sito della Provincia
www.provincia.ct.it o il sito
dell’Università www.unict.it
linkando sul portale della Facoltà
di lingue.
Ciampi:Tutela e valorizzazione degli Archivi pubblici
Catania
– “E’ importante favorire la gestione e
valorizzazione delle documentazioni
per potere facilmente effettuare le ricerche
e per trasmettere i dati storici alle
generazioni future”. E’ questo il giudizio
dell’assessore Giovanni Ciampi
a
margine di un incontro sulla tutela e
valorizzazione degli archivi pubblici. “Con
questo progetto, condiviso con il presidente
della Provincia, On. Castiglione- ha
aggiunto l’assessore Giovanni Ciampi-
inizieremo un percorso virtuoso che ci
consentirà nel breve tempo di eliminare il
cartaceo e archiviare con il sistema
informatico tutti gli atti dell’Ente. In
futuro cercheremo di intervenire snellendo
anche gli archivi delle scuole di pertinenza
della Provincia, per i quali, spesso, siamo
costretti ad affittare locali da adibire a
ruoli di raccolta documenti”. Ha coordinato
il convegno, Francesco Virlinzi,
Amministratore unico di gestione Archivi srl.
Proposte e soluzioni a confronto per la
tutela e valorizzazione degli Archivi
pubblici è il tema trattato nel convegno dal
titolo “Tutela, conservazione e
valorizzazione degli Archivi degli Enti
pubblici”, organizzato dalla Provincia
regionale di Catania. L’evento ha permesso
un momento di incontro e di riflessione tra
i vari Enti: statali, locali e privati che a
vario titolo si occupano degli Archivi. E’
chiaro l’interesse comune ad incoraggiare
utili iniziative volte a promuovere e
migliorare la tutela, la conservazione e la
valorizzazione degli Archivi degli Enti
pubblici. All’iniziativa sono intervenuti:
l’assessore ai servizi informatici ed alle
Politiche Scolastiche, Giovanni Ciampi, il
direttore Archivio di Stato di Catania, Aldo
Sparti, Vincenza Mazzola, Soprintendenza
Archivistica per la Sicilia, Ferdinando
Franco, Comando dei Vigili del Fuoco di
Catania, Alessandra Caponnetto, Gestione
Archivi srl, Francesco Virlinzi,
Amministratore unico Gestione Archivi srl.
Il direttore dell’Archivio di Stato di
Catania, Aldo Sparti, in risposta alle
problematiche che vivono gli Archivi degli
Enti pubblici, ha considerato come diventi
necessario “Intensificare le relazioni tra
settore pubblico e privato al fine di
rafforzare il rapporto di collaborazione
esistente e favorire una migliore gestione e
valorizzazione degli Archivi stessi. La
Pubblica amministrazione negli ultimi anni
ha infatti intensificato i propri rapporti
con aziende private specializzate nel
settore archivistico. Tra queste Gestione
Archivi srl di Catania ha svolto e svolge un
importante ruolo, mettendo a disposizione il
proprio know how, professionalità, mezzi e
attrezzature per la conservazione del
patrimonio archivistico Siciliano. La
collaborazione tra l’Amministrazione
archivistica italiana e le società private
ha portato, negli ultimi anni, alla
realizzazione di progetti di grande respiro
finalizzati alla conservazione e alla
valorizzazione della documentazione
archivistica e all’ampliamento dell’utenza
(tradizionale e di nicchia) degli
Archivi. L’Amministrazione archivistica,
grazie a tali collaborazioni si è aperta al
WEB investendo molto sulla digitalizzazione
e integrazione delle banche dati. Lo scorso
anno, infatti è stato inaugurato il portale
dell’Archivio Storico Multimediale del
Mediterraneo ed è in fase di realizzazione
il portale SAN (Sistema Archivistico
Nazionale) che renderà immediatamente
fruibile on line il patrimonio
archivistico nazionale”. Alessandra
Caponnetto, di Gestione Archivi srl, ha
sostenuto l’importanza dell’iniziativa: “Il
convegno intende rilanciare un settore di
grande importanza sia per la vita culturale
del nostro Paese, sia per quella
amministrativa, laddove l’erogazione di
servizi pubblici di qualità, l’efficienza e
l’efficacia delle procedure e la certezza
del Diritto passano anche dalla corretta
gestione degli Archivi. In tal senso il
contributo che il settore privato offre a
supporto delle pubbliche amministrazioni si
sta concretizzando nella proposta di
soluzioni innovative sul piano tecnologico,
nella formazione di nuove professionalità e
nella condivisione di buone pratiche”.
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SANT'AGATA
VITA E TRADIZIONE
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Catania
Informatica: Ciampi espone
progetto SISC a Comuni.
“L’accesso dei cittadini ai
servizi della Pubblica
amministrazione è uno dei
capisaldi della
e-governance che, con la
collaborazione tra
istituzioni, riesce ad
accrescere la rete di
informazioni intorno
all’organizzazione delle
imprese, delle scuole e del
territorio nel suo insieme”.
Così ha dichiarato
l’assessore provinciale
all’Informatica, Giovanni
Ciampi,
presentando, nella sede di
Nuovaluce, gli obiettivi e i
servizi previsti
dall’implementazione del
software S.I.S.C. “Sistema
integrato di servizio al
cittadino”, un progetto che
coinvolgerà diciassette
Comuni: Aci Castello,
Acicatena, Belpasso,
Biancavilla, Bronte,
Caltagirone, Fiumefreddo,
Giarre, Gravina di Catania,
Maletto, Misterbianco,
Piedimonte, Ramacca, Santa
Maria di Licodia, Viagrande,
Vizzini, Zafferana Etnea. Le
innovazioni tecniche sono
state illustrate da
Sebastiano Manciagli e
Salvatore Corsaro,
rispettivamente dirigente
del servizio Informatica e
responsabile del progetto,
che hanno assicurato: 4000
nuove caselle di posta
certificata e altrettante di
posta ordinaria (da
assegnare anche ai singoli
dipendenti); 300 mega bit di
potenza garantita dal
server; formazione degli
operatori informatici dei
Comuni e, se è il caso,
assistenza e affiancamento
di operatori in loco;
verifica di ciò che le
amministrazioni inseriscono
nei loro portali web (ad es.
bandi di gara per le
imprese; offerta formativa
delle scuole; comunicazione
tra docenti e famiglia;
iscrizione scolastica
on-line; produzione ed
archiviazione dei documenti
in formato elettronico)
indagine di mercato
conclusiva per conoscere la
soddisfazione dei cittadini.
Il progetto S.I.S.C. ammonta
ad oltre un milione di euro
ed è cofinanziato dalla
Regione siciliana (40%), da
un fondo per la
digitalizzazione della
Pubblica amministrazione
(40%) e dalla Provincia
regionale di Catania.
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Catania
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Assessore provinciale Giovanni Ciampi riceve delegazione statunitense.
Il gruppo guidato da Gaetano Cipolla, presidente di Casa Sicilia a New
York, è stato ricevuto con cordialità dall’assessore provinciale
Giovanni Ciampi e dal dirigente Attilio Bruno. La visita è stata
organizzata dall’Istituto Fernando Santi.
Catania - 30 studenti del progetto Comenius ricevuti
dall’assessore alle Politiche
scolastiche, Giovanni Ciampi,
alla Provincia
di Catania. “Infondere i principi di
uguaglianza tra razze, religioni e
appartenenze diverse è dovere precipuo
delle Istituzioni – ha affermato
l’assessore provinciale, Giovanni
Ciampi
- A voi giovani il compito di applicare le regole nella quotidianità.
La Provincia sosterrà anche in futuro
questo genere di progetti che pensiamo
siano utili per amalgamare le diverse
comunità e far si che l’Europa sia
veramente unita. Rientrerete nelle
vostre città d’origine con un bagaglio
ricco di sapori e colori della nostra
terra, e soprattutto mi auguro abbiate
appreso qualcosa della nostra cultura e
siate rimasti soddisfatti della nota
ospitalità della gente del Sud”. I
ragazzi provenienti da Gardanne
(Francia), Usak (Turchia) e Lubin
(Polonia) si sono intrattenuti con
l’assessore, Giovanni Ciampi,
accompagnati dai rispettivi presidi Benedicte Mace, Halin Ucar e Pawel
Klimaszewski, in presenza del direttore
dell’Ufficio scolastico provinciale,
Raffaele Zanoli. Il progetto Comenius
mobility ha dato l’opportunità a giovani
studenti europei di conoscere gli usi ed
i costumi del territorio etneo.
L’attività didattica ed il tempo libero
hanno permesso agli studenti stranieri
di socializzare attraverso la lingua
inglese con gli allievi degli Istituti
Mazzei di Giarre e Fermi di Catania. Il
vulcano Etna e Taormina saranno le
prossime mete che visiteranno i giovani
studenti, prima della partenza prevista
domenica prossima. La regia per gli
spostamenti e la logistica è stata
curata dal preside dell’Istituto Mazzei
di Giarre, Pasquale Vinciguerra, insieme
al preside dell’Istituto Fermi di
Catania, Lillo Cassia, collaborati dalle
professoresse Angela Rapisarda e Lucia
Turiano.
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NECROLOGI |
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