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Palermo - Attaguile annuncia inaugurazione   Mercato agroalimentare   Mediterraneo a Catania. Il direttore del dipartimento Affari Internazionali della Regione siciliana, Francesco Attaguile   ha annunciato, durante una missione in Libia, l’inaugurazione del Mercato agroalimentare del Mediterraneo. L'iniziativa è stata avviata il 22 gennaio a Catania su un'area di circa 800 mila metri quadrati. Si tratta del più grande mercato del Mediterraneo, che dovrebbe proiettare la Sicilia nel panorama internazionale. Il Mercato agro-alimentare siciliano (Maas). All'inaugurazione é stato invitato anche l'ambasciatore italiano in Libia, Vincenzo Schioppa. 

AEROPORTO CATANIA Mancini confermato presidente Sac

Catania – Gaetano Mancini è stato confermato alla presidenza della Sac. L'assemblea dei soci della SAC Società aeroporto di Catania ha rinnovato il proprio CDA che, per effetto di una norma del proprio statuto, risultava decaduto, lo scorso 18 agosto, in seguito alla morte di uno dei suoi consiglieri, Ugo Colajanni, rappresentante della Camera di commercio di Siracusa e vicepresidente del CDA.  L'assemblea dei soci, composta da Camera di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa, Province di Catania e Siracusa e Consorzio Asi di Catania, ha riconfermato in qualità di presidente della SAC Gaetano Mancini, già in carica dal dicembre del 2007, e lo ha nominato amministratore delegato. Con Mancini sono stati nuovamente nominati: Giovanni Arena, Alfio D'Urso e Giovanni Gulino, eletto vice presidente. I presidenti delle Province di Catania, Giuseppe Castiglione, e Siracusa, Nicola Bono sono entrati a far parte del Cda della Sac.  Salvatore Bonura e Fabio Moschella rappresentano rispettivamente la Camera di Commercio di Catania e di Siracusa.

Catania - Scuola creatività  la domenica.  “Si dà avvio ad un innovativo programma che avvicinerà i genitori alle esigenze creative dei propri figli”.  E’ stato questo il commento dell’assessore alle Politiche scolastiche, Giovanni Ciampi  sull’iniziativa la “domenica a scuola di creatività” con laboratori di ceramica, scultura, canto corale, yoga, cucina e fotografia al Liceo Boggio Lera.  L’istituto scientifico di Catania sarà aperto dall’11 aprile tutte le domeniche, per sei settimane, dalle ore 10 alle ore 12 per consentire un’immersione di creatività nelle diverse discipline contemplate nel progetto pilota proposto dall’Istituto e dalla Provincia regionale di Catania.  Ha aggiunto l’assessore alle Politiche scolastiche, Giovanni Ciampi  : “Auspichiamo che al progetto iniziale, condiviso da scuola e istituzione, possano aderire altri istituti scolastici per sviluppare nuovi interessi e per far sì che la scuola sia non solo un luogo di sapere didattico, ma anche un polo di aggregazione sociale”. La scuola cambia fisionomia e si propone quale “officina”  formativa aperta a giovani e adulti che vorranno dare sfogo alla fantasia individuale partecipando ai laboratori di ceramica, scultura, canto corale, yoga, cucina e fotografia. I dettagli dell’iniziativa saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà nei locali del Liceo Boggio Lera, sabato 10 alle ore 9.30, in presenza del presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, dell’assessore provinciale alle Politiche scolastiche, Giovanni Ciampi, del direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, Raffaele Zanoli, del dirigente scolastico del Boggio Lera, Giovanni Torrisi.  Per accedere ai corsi gratuiti bisogna iscriversi telefonando ai numeri 095 320340 e 339 4232289.

PalermoCircumetnea tra San Nullo e Nesima Superiore a Catania: cade il diaframma che separa i due tratti di galleria. Nell’impossibilita di potere partecipare alla cerimonia il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha inviato una lettera al commissario governativo Gaetano Tafuri per esprime il proprio compiacimento per il raggiungimento dell’importante obiettivo. “Questo avvenimento rappresenta un fatto di grande rilevanza per Catania e tutta la zona etnea perché consentirà una significativa riduzione dei tempi di percorrenza tra il capoluogo e i paesi dell’hinterland”. “Quest’opera - ha proseguito Lombardo - fa parte del graduale ammodernamento in atto del significativo e storico percorso che la Circum svolge attorno all’Etna; essa ridarà slancio e prestigio a una tratta ferroviaria tra le più antiche e ricche di significato della nostra Regione”. Il presidente ha poi concluso: “La Regione Siciliana intende sostenere quanti da tempo sono impegnati per fare in modo che le grandi risorse di cui gode l’Etna e il suo comprensorio possano essere maggiormente apprezzate e conosciute, anche attraverso i servizi che la Circumetnea rende a tutto il territorio e ai suoi abitanti”.

Roma - Designato il Prefetto di Catania, è il dott. Vincenzo SANTORO   che proviene dalla Prefettura di La Spezia.  Il dott. Vincenzo SANTORO è nato a Trapani il 18 luglio 1946, ha frequentato il 1° Corso  dell'Accademia dell'allora Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza negli anni 1964-68. Con la qualifica di Ufficiale ha prestato servizio in vari Reparti e Questure. Con la legge di riforma (L.121/81) e la conseguente unificazione dei ruoli ha assolto diversi incarichi presso la Questura di Roma (Commissariato Esposizione e 1° Distretto). Nominato Dirigente Superiore nel 1994, ha assolto nel tempo gli incarichi di Dirigente dell'Ispettorato Generale della Polizia di Stato presso il Viminale, Questore di Pistoia, di Trieste e di Catania.  Nominato Dirigente Generale nel 2000, ha assolto l'incarico di Direttore Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Nominato Dirigente Generale di livello B assume l'incarico di Direttore dell'Ufficio Centrale Ispettivo presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Inquadrato Prefetto nel luglio 2003 ha svolto l'incarico nella Provincia di Caltanissetta fino al marzo 2006, poi  a   La Spezia ed ora a Catania.

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 CATANIA

Laboratorio Scienze Farmaceutiche : Codacons parte civile


Catania - Inchiesta per disastro ambientale facoltà di Farmacia: 8/7 si è tenuta l'udienza, ed intanto il Codacons avanza l'ipotesi di costituzione quale parte civile.  “Si costituiranno parte civile  i familiari delle vittime dei veleni della facoltà di Farmacia”. L’ha garantito l’avvocato Santi Terranova     (clicca ascolta intervista) che difende molti componenti di familiari delle vittime. Toccante è stato durante la conferenza stampa tenuta alle ore 17,30 presso la Libreria TERTULIA in Catania Via Michele Rapisardi n.1/7 , della madre di una delle giovani vittime: il giovane Agnone. La rievocazione della rapidità di una malattia che in circa 6 mesi ha stroncato una giovane e promettente vita . L’avvocato Santi Terranova ha evidenziato come “il caso fu al centro dell’attenzione della Stampa nazionale ed estera dopo che la Procura di Catania si determinò  nel novembre 2008 a sequestrare i laboratori del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, ipotizzando il reato di disastro ambientale, avendo acquisito elementi specifici che dimostravano come, a causa dello scorretto versamento dei reflui degli esperimenti effettuati all’interno dei laboratori dell’Ed. 12 dell’Università di Catania, si fossero accumulate, nel tempo, nel sottosuolo sostanze nocive, per lo più cancerogene, che rendevano il sito assolutamente insicuro per la salute dei numerosi studenti e lavoratori che lo frequentavano. I risultati dell’incidente probatorio svoltosi innanzi al GIP Dr. Fallone nell’ambito del procedimento n.1676/2008, hanno consentito all’Ufficio del P.M. presso la Procura della Repubblica di Catania, rappresentato dal solo P.M. Dr. Lucio Setola, di chiedere il rinvio a giudizio di tutti gli imputati per l’ipotesi di DISASTRO AMBIENTALE ed altro (l’udienza preliminare è fissata per il prossimo 8.7.2011 innanzi al GIP Dr. Ricciardolo), nonché di promuovere incidente probatorio nell’ambito di altro procedimento collaterale per omicidio colposo plurimo aggravato. Sono stati, infatti, accertati numerosi (almeno una quarantina) casi di patologia neoplastica in soggetti che, a vario titolo e per periodi differenti, hanno frequentato i laboratori contaminati. Alcuni di essi sono deceduti (fra questi i giovani ricercatori Emanuele PATANE’, Agata ANNINO, Lucilla INSIRELLO), altri proseguono la terapia per scongiurare luttuose conseguenze. ”. Alla conferenza stampa sono stati presenti i genitori delle vittime, i loro difensori ed i consulenti tecnici.

 Catania - Contaminazioni laboratorio dipartimento di Scienze Farmaceutiche: PM  deposita atti indagini per indagati. Il Sostituto  Procuratore  Lucio Setola ha concluso le indagini preliminari per i 13 indagati ed ha depositato gli atti presso la segreteria. Entro 20 giorni dalla notifica, gli indagati tramite il legale potranno presentare memorie, produrre al  PM documenti,  depositare  documentazioni relative ad investigazioni del difensore oltre che presentarsi per rilasciare dichiarazioni o chiedere di essere sottoposti ad interrogatorio. L’avvocato Santi Terranova     (clicca ascolta intervista)  che è stato in prima linea nella difesa delle parti lese e vittime in questa triste vicenda è fiducioso sull’iter giudiziario. L'avvocato Terranova ha anche chiesto alla Procura un secondo incidente probatorio, che consenta di ascoltare immediatamente le persone ammalate nel timore che non tutte potrebbero essere in grado di affrontare un interrogatorio nei tempi lunghi, previsti dal normale iter delle indagini. I capi d’imputazione per i 13 indagati sono tanti e pesanti: “violazione dei doveri inerenti la loro pubblica funzione, scaturenti in capo a ciascuno dalla normativa a tutela dell’ambiente, pur essendo consapevoli della situazione di contaminazione del sottosuolo dei Laboratori del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche che di fatto si era trasformata in una discarica abusiva”, avrebbero omesso di disporre la chiusura del laboratori o la segnalazione alla autorità competenti per  predisporre i provvedimenti di chiusura. I reati contestati sarebbero stati compiuti a vario titolo  dal 2004 al 2007. Invischiati nell’indagine: il Rettore, il direttore amministrativo, il responsabile dell’Ufficio tecnico, il preside della Facoltà, dirigenti e funzionari della Facoltà del tempo. L’elenco delle presunte vittime del laboratorio dove per anni studenti, ricercatori, professori, tecnici e personale amministrativo hanno respirato fumi e maneggiato sostanze altamente tossiche è molto lungo. Sulla scrivania dell'avvocato Santi Terranova c’è un dossier copioso e preoccupante. Il  sostituto Lucio Setola  nello svolgere la delicata inchiesta ha  parlato con ammalati, in stadi più o meno avanzati. Le storie sarebbero del tutto simili : la giovane età di gran parte delle vittime  quasi tutti ragazzi tra i venti e i trent'anni.  

Catania 5° Premio nazionale di giornalismo "Giuseppe Fava al raffadalese Gaetano Alessi. Il Premio è indirizzato a giornalisti che nel 2010 si sono distinti per quel giornalismo d'inchiesta di cui Fava era portatore. La consegna del quinto Premio  "G. Fava" è programmata per il 5 gennaio a Catania. La sezione giovani del premio nazionale per il giornalismo dedicato a Giuseppe Fava si svolge il 2-3-4 gennaio tra Palazzolo Acreide e Catania. Il vincitore Gaetano Alessi editorialista di Articolo21 e LiberaInformazione, fondatore e caporedattore del giornale locale AdEst ed autore del libro sul primo sindaco donna della Sicilia “Le Eredità di Vittoria Giunti” va ad aggiungersi all’albo d’oro. Il nome del vincitore è stato comunicato in conferenza. Il premio, si terrà sia a Palazzolo Acreide dal 2 al 4 gennaio che a Catania il 5 gennaio, ricorrenza dell'uccisione di Pippo Fava. Nella cittadina siracusana è presentato alla stampa dal presidente del Consiglio provinciale Michele Mangiafico, dal consigliere provinciale di SEL, Alessandro Acquaviva, e dal responsabile del coordinamento organizzativo del Premio, Nuccio Gibilisco.  L’appuntamento siracusano è presso la Sala degli Stemmi del Palazzo del Governo, alle 9,30, per la presentazione della quinta edizione del Premio nazionale di giornalismo "Giuseppe Fava", intitolato al giornalista e scrittore ucciso il 5 gennaio 1984 dai killer della mafia catanese.

Catania - “Acciaierie aperte” a Catania. Acciaierie di Sicilia S.p.A. è l’unica acciaieria presente in Sicilia e produce tondo per cemento armato in barre e rotoli, ottenuto attraverso l’elettrofusione di rottame ferroso di esclusiva provenienza siciliana. L’azienda, che occupa circa 300 persone nel sito di Catania e fattura circa 200 mil €, fa parte del gruppo Alfa Acciai, uno dei più rilevanti gruppi siderurgici italiani, leader nel tondino per cemento armato. In un contesto di pesantissima crisi strutturale del settore, che vede i produttori europei afflitti da una strutturale overcapacity, Acciaierie di Sicilia ha avviato un piano di investimenti significativo, orientato principalmente al raggiungimento di elevate performance ambientali con il revamping del forno fusorio e l’installazione del nuovo impianto di filtrazione e abbattimento dei fumi. Conseguenza di questi ingenti investimenti è stata la definizione di un nuovo acciaio eco-sostenibile, denominato con la sigla B450C S, che assicura più elevate prestazioni in termini qualitativi ed ambientali. Rispetto infatti a quanto già previsto dalle norme di legge (DM 14/1/2008  Testo unico sulle costruzioni), il nuovo acciaio delle Acciaierie di Sicilia garantisce a progettisti e utilizzatori sia superiori caratteristiche meccaniche in termini di duttilità, ai fini del comportamento antisimico delle strutture, sia precise e certificate caratteristiche ambientali del prodotto per un’edilizia sempre più “ecosostenibile”. Il prodotto B450C S soddisfa ampiamente i requisiti di tale norma, grazie all’indicazione del contenuto di riciclato ed all’etichetta ambientale EPD, primo caso applicativo in Europa, che certifica il basso impatto ambientale necessario per la produzione dell’acciaio. Acciaierie di Sicilia risponde alla crisi congiunturale dotando i suoi stabilimenti di mezzi produttivi dell’ultima generazione, all’avanguardia tecnologicamente e rispettosi dell’ambiente, adeguando la sua organizzazione, puntando a coinvolgere i propri clienti in un percorso di avanzamento tecnologico e di salvaguardia ambientale. La giornata di “Acciaieria Aperta” di venerdì 22 Ottobre “svela” i risultati degli ingenti sforzi fatti fin qui dall’azienda, all’interno di un progetto di ampio respiro che punta a valorizzare lo stabilimento siciliano. All’interno dell’iniziativa è stato organizzato un workshop, patrocinato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania, per di illustrare come si colloca il nuovo acciaio sostenibile B450C S nell’evoluzione del settore delle costruzioni, sia in termini tecnici che normativi. In questa circostanza l’azienda, illustrerà come - a fianco dei propri clienti - abbia voluto, per prima, dare una risposta alla sfida della bio-edilizia e dell’edilizia ecosostenibile. Una scommessa industriale confortata anche dai principi fissati dal decreto della Regione Siciliana, emanato nel mese di luglio di quest’anno, che prevede e premia l’utilizzo di materiali ecosostenibili negli interventi edilizi.

Catania“L’uomo” di Cacciari al Chiostro. “Che cos’è l’uomo?” si interroga Massimo Cacciari, avviando la lectio magistralis sull’Umanesimo italiano, davanti ad un foltissimo pubblico convenuto sabato 25 settembre presso il Chiostro del Convitto Cutelli. La conferenza, introdotta dalla dott.ssa Domenica Pagliaro, dirigente del Dipartimento Socio-Economico-Culturale della Provincia Regionale di Catania, è stata moderata dal prof. Roberto Fai, presidente del Collegio siciliano di Filosofia. E non poteva essere scelto argomento migliore per inaugurare la manifestazione “Ottobre piovono libri”, promossa dal Ministero per i Beni e le attività culturali, dall’Unione Province d’Italia, dall’Associazione nazionale Comuni italiani e dalla Conferenza delle Regioni e quest’anno per la prima volta sostenuta dalla Provincia Regionale di Catania. Una riflessione che parte dall’uomo, che si interroga sulle radici etimologiche delle singole parole, che rimanda continuamente non al “passato”, ma all’origine.“Quid est homo?” provoca Cacciari. Un animale che corrisponde ad alcune caratteristiche, si può rispondere, caratteristiche che possono essere analizzate in termini biologici, medici e così via. E si può affermare che il linguaggio sia la peculiarità principale dell’uomo. Ma questo non è di certo l’unico approccio possibile, è necessario andare “al di là” dei confini, “trasgredire”: “Quando la scienza stabilisce il suo limite, la filosofia deve andare oltre – riflette lo studioso –.  Questo è il ruolo e lo sforzo della filosofia: dissodare, mostrare, indicare e tracciare i percorsi oltre il limite della scienza”. Ed ecco che la domanda iniziale deve necessariamente modificarsi: non più “Che cos’è l’uomo?” ma “Chi sei tu, uomo?”. L’uomo è tempo, è linguaggio che si fa tempo: “La natura non ha tempo, non parla il proprio tempo, l’uomo sì. Grazie al linguaggio l’uomo si fa tempo e le opere hanno valore perché si trasformano e mutano costantemente, proprio perché sono mortali”. Sono queste le premesse che consentono all’illustre filosofo veneziano di far luce sull’umanesimo italiano, troppo a lungo considerato pura erudizione o prologo al razionalismo e all’idealismo. “Ritornare all’umanesimo significa comprenderne il valore e l’importanza, e quindi anche rivendicare la tradizione filosofica italiana”. Significa riscoprire Petrarca, Valla, Alberti, ma anche Botticelli e Giorgione. Significa fare luce sul concetto di “virtus” che è tutt’uno con l’immagine “dell’uomo mai integro, che sempre trasgredisce e che nessuna forma può contenere”.  Significa essere consapevoli del fatto che non al passato l’umanesimo si rivolgeva, ma all’origine: riandare alla classicità ha senso in quanto fonte perpetua della contemporaneità. Una conferenza attenta, puntuale, dal linguaggio tecnico ma senza tecnicismi, che ha incantato ed emozionato l’uditorio. Del resto lo stesso Cacciari l’ha teorizzato: “se il linguaggio fosse solo denotativo non susciterebbe mai passione, non sarebbe mai poetico: la verità deve essere anche poetica”.

Catania I commercialisti Natale Strano, Massimiliano Lo Certo e Calogero Cittadino sono stati designati dal consiglio comunale quali revisori dei conti. Il collegio dura in carica tre anni.  Il massimo consesso civico di Catania, presieduto da Marco Consoli, ha eletto a scrutinio segreto il nuovo collegio dei revisori dei conti. Natale Strano, con le 17 preferenze dei consiglieri è stato designato quale presidente dell'organo di revisione contabile del Comune etneo. I 2 componenti : Massimiliano Lo Certo ha ricevuto 8 voti di preferenza e Calogero Cittadino 14 voti. 42 consiglieri che hanno preso parte alla votazione. I tre consiglieri di Alleanza Siciliana si sono astenuti, non partecipando alla votazione.

CataniaL’assessore Gianni Ciampi: “A Gigi Proietti e Simone Alaimo il  premio “Tenore Giuseppe Di Stefano”. Politiche culturali: Premio internazionale alla Carriera 2010 “Tenore Giuseppe Di Stefano”. All’attore-mattatore Gigi Proietti ed al baritono Simone Alaimo sarà consegnato, sabato 26 alle Ciminiere, inizio alle ore 18.30, il Premio internazionale alla Carriera dedicato alla memoria del tenore Giuseppe Di Stefano.  L’evento, patrocinato dalla Provincia regionale di Catania, è stato illustrato al Centro direzionale Nuovaluce dall’assessore alle Politiche scolastiche, Giovanni Ciampi, e dal presidente dell’Associazione Diapason promotore del Premio, Lidia Bosco Fiumara, con autorevoli interventi del rappresentante del Gruppo BNL Bnp Paribas, Vincenzo Impallomeni, del docente di storia della musica dell’Istituto Vincenzo Bellini, Aldo Mattina, e della dirigente dell’Ufficio cultura, Domenica Pagliaro, che ha portato i saluti del vice presidente della Provincia, Nello Catalano.  “E’ prassi consolidata per l’Amministrazione provinciale, guidata dal presidente Giuseppe Castiglione, valorizzare e la figura dei catanesi distinti per virtuosismi e genialità – ha affermato l’assessore, Giovanni Ciampi  E’ un onore ricordare, in questa occasione, il tenore Giuseppe Di Stefano, nostro conterraneo che ha calcato le scene dei più famosi teatri europei americani e asiatici, al quale vorremmo dedicare una sala delle centro culturale delle Ciminiere”. Le arie tratte da opere italiane: “Siciliana” da Cavalleria Rusticana, “La calunnia è un venticello” da Il barbiere di Siviglia, “Ebben ne andrò lontana” da Wally, “Una furtiva lacrima” da Elisir d’Amore, “Parigi, oh cara, noi lasceremo” da Traviata, “Vi ravviso luoghi ameni” da Sonnambula, “Che gelida manina” da La Bohéme saranno rappresentate  nel corso della manifestazione.

nella foto da sinistra: Angelo Alaimo, Anna Escher, Giovanni Ciampi e Nunzio Famoso

Catania - 2 le borse di studio, per un importo complessivo di 2500€, dedicate alla memoria del giornalista Enrico Escher. I riconoscimenti saranno assegnati a due laureati di secondo livello in Lingue straniere per la comunicazione internazionale, Lingue e culture europee ed extraeuropee, Lingue e culture orientali, Culture e linguaggi per la comunicazione. Oltre alla specificità della facoltà, è richiesto che il voto di laurea non sia inferiore a 110/110 e che il partecipante abbia conseguito la laurea negli anni accademici 2007/2008 e 2008/2009. Un protocollo d’intesa è stato firmato per la Provincia regionale di Catania dall’assessore alle Politiche scolastiche, Giovanni Ciampi, e per la Facoltà di Lingue e letterature Straniere di Catania, dal preside Nunzio Famoso. E’ stata sancita la collaborazione tra le due istituzioni, in presenza del presidente eletto del Rotary club Randazzo Valle dell’Alcantara, Angelo Alaimo  il quale ha proposto l’iniziativa, della signora Anna Escher, madre di Enrico, del dirigente della Provincia, Giovanni Ferrera, e del collaboratore del preside della facoltà di Lingue, Renato Coronati.  “Rendiamo un giusto riconoscimento alla memoria di un giornalista che si è distinto nella professione per serietà, generosità e impegno – ha affermato l’assessore Giovanni Ciampi  - L’Amministrazione guidata dal presidente Castiglione, farà in modo che il Premio Escher diventi un appuntamento annuale e si estenda su tutto il territorio nazionale”. Il preside della Facoltà di Lingue e letterature Straniere di Catania, Nunzio Famoso, ha voluto ricordare il dinamismo intellettuale di Enrico Escher: “Viviamo con rimpianto l’assenza di un professionista che ha contribuito con metodo e didattica a trasmettere e formare molti giovani universitari. Sono certo – ha concluso il preside Famoso – che il Premio a lui dedicato avrà una giusta risonanza in città e permetterà di ricordarne l’elevata professionalità”. I criteri di ammissione al Premio saranno indicati dalla Facoltà di Lingue, che per il tramite del preside indicherà la commissione giudicatrice per la selezione dei candidati, nominata dal presidente della Provincia. Il presidente del Rotary club Randazzo Valle dell’Alcantara, Angelo Alaimo, nella veste di direttore dell’Hospice oncologico del Garibaldi ha voluto ricordare le qualità e la forza d’animo di Enrico Escher che sebbene ricoverato riusciva sdrammatizzare e a trasmettere ottimismo. “Proporrò di estendere il premio – ha annunciato Alaimo - a tutti i Distretti Rotary nazionali”.  La signora Anna Escher, visibilmente emozionata, ha ringraziato i presenti per l’iniziativa che manterrà viva nel tempo la memoria del figlio Enrico.  Le domande, indirizzate al presidente della Provincia, dovranno pervenire al protocollo generale dell’Ente entro il 15 settembre corredate da una copia della tesi. Per informazioni gli interessati potranno rivolgersi alla segreteria della Presidenza della Facoltà di Lingue e letterature straniere, piazza Dante 32 Catania (ex Convento dei Benedettini), tel. 095 7102212 o consultare, nei prossimi giorni, il sito della Provincia www.provincia.ct.it o il sito dell’Università www.unict.it linkando sul portale della Facoltà di lingue.

Ciampi:Tutela e valorizzazione degli Archivi pubblici

Catania – “E’ importante favorire la gestione e valorizzazione delle documentazioni  per potere facilmente effettuare le ricerche e per trasmettere i dati storici alle generazioni future”. E’ questo il giudizio dell’assessore Giovanni Ciampi   a margine di un incontro sulla tutela e valorizzazione degli archivi pubblici.  “Con questo progetto, condiviso con il presidente della Provincia, On. Castiglione- ha aggiunto l’assessore Giovanni Ciampi-  inizieremo un percorso virtuoso che ci consentirà nel breve tempo di eliminare il cartaceo e archiviare con il sistema informatico tutti gli atti dell’Ente. In futuro cercheremo di intervenire snellendo anche gli archivi delle scuole di pertinenza della Provincia, per i quali, spesso, siamo costretti ad affittare locali da adibire a ruoli di raccolta documenti”. Ha coordinato il convegno, Francesco Virlinzi, Amministratore unico di gestione Archivi srl. Proposte e soluzioni a confronto per la tutela e valorizzazione degli Archivi pubblici è il tema trattato nel convegno dal titolo “Tutela, conservazione e valorizzazione degli Archivi degli Enti pubblici”, organizzato dalla Provincia regionale di Catania. L’evento ha permesso un momento di incontro e di riflessione tra i vari Enti: statali, locali e privati che a vario titolo si occupano degli Archivi. E’ chiaro l’interesse comune ad incoraggiare utili iniziative volte a promuovere e migliorare la tutela, la conservazione e la valorizzazione degli Archivi degli Enti pubblici. All’iniziativa sono intervenuti: l’assessore ai servizi informatici ed alle Politiche Scolastiche, Giovanni Ciampi, il direttore Archivio di Stato di Catania, Aldo Sparti, Vincenza Mazzola, Soprintendenza Archivistica per la Sicilia, Ferdinando Franco, Comando dei Vigili del Fuoco di Catania, Alessandra Caponnetto, Gestione Archivi srl, Francesco Virlinzi, Amministratore unico Gestione Archivi srl. Il direttore dell’Archivio di Stato di Catania, Aldo Sparti, in risposta alle problematiche che vivono gli Archivi degli Enti pubblici, ha considerato come diventi necessario “Intensificare le relazioni tra settore pubblico e privato al fine di rafforzare il rapporto di collaborazione esistente e favorire una migliore gestione e valorizzazione degli Archivi stessi. La Pubblica amministrazione negli ultimi anni ha infatti intensificato i propri rapporti con aziende private specializzate nel settore archivistico. Tra queste Gestione Archivi srl di Catania ha svolto e svolge un importante ruolo, mettendo a disposizione il proprio know how, professionalità, mezzi e attrezzature per la conservazione del patrimonio archivistico Siciliano. La collaborazione tra l’Amministrazione archivistica italiana e le società private ha portato, negli ultimi anni, alla realizzazione di progetti di grande respiro finalizzati alla conservazione e alla valorizzazione della documentazione archivistica e all’ampliamento dell’utenza (tradizionale e di nicchia) degli Archivi. L’Amministrazione archivistica, grazie a tali collaborazioni si è aperta al WEB investendo molto sulla digitalizzazione e integrazione delle banche dati. Lo scorso anno, infatti è stato inaugurato il portale dell’Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo  ed è in fase di realizzazione il portale SAN (Sistema Archivistico Nazionale) che renderà immediatamente fruibile on line il patrimonio archivistico nazionale”. Alessandra Caponnetto, di Gestione Archivi srl, ha sostenuto l’importanza dell’iniziativa: “Il convegno intende rilanciare un settore di grande importanza sia per la vita culturale del nostro Paese, sia per quella amministrativa, laddove l’erogazione di servizi pubblici di qualità, l’efficienza e l’efficacia delle procedure e la certezza del Diritto passano anche dalla corretta gestione degli Archivi. In tal senso il contributo che il settore privato offre a supporto delle pubbliche amministrazioni si sta concretizzando nella proposta di soluzioni innovative sul piano tecnologico, nella formazione di nuove professionalità e nella condivisione di buone pratiche”.

Notizie

SANT'AGATA

   

VITA E TRADIZIONE

 

Catania Informatica: Ciampi espone progetto  SISC a Comuni. “L’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica amministrazione è uno dei capisaldi della e-governance che, con la collaborazione tra istituzioni, riesce ad accrescere la rete di informazioni intorno all’organizzazione delle imprese, delle scuole e del territorio nel suo insieme”. Così ha dichiarato l’assessore provinciale all’Informatica, Giovanni Ciampi, presentando, nella sede di Nuovaluce, gli obiettivi e i servizi previsti dall’implementazione del software S.I.S.C. “Sistema integrato di servizio al cittadino”, un progetto che coinvolgerà diciassette Comuni: Aci Castello, Acicatena, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Caltagirone, Fiumefreddo, Giarre, Gravina di Catania, Maletto, Misterbianco, Piedimonte, Ramacca, Santa Maria di Licodia, Viagrande, Vizzini, Zafferana Etnea. Le innovazioni tecniche sono state illustrate da Sebastiano Manciagli e Salvatore Corsaro, rispettivamente dirigente del servizio Informatica e responsabile del progetto, che hanno assicurato: 4000 nuove caselle di posta certificata e altrettante di posta ordinaria (da assegnare anche ai singoli dipendenti); 300 mega bit di potenza garantita dal server; formazione degli operatori informatici dei Comuni e, se è il caso, assistenza e affiancamento di operatori in loco; verifica di ciò che le amministrazioni inseriscono nei loro portali web (ad es. bandi di gara per le imprese; offerta formativa delle scuole; comunicazione tra docenti e famiglia; iscrizione scolastica on-line; produzione ed archiviazione dei documenti in formato elettronico) indagine di mercato conclusiva per conoscere la soddisfazione dei cittadini. Il progetto S.I.S.C. ammonta ad oltre un milione di euro ed è cofinanziato dalla Regione siciliana (40%), da un fondo per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione (40%) e dalla Provincia regionale di Catania.

Catania - Assessore provinciale Giovanni Ciampi riceve delegazione statunitense. Il gruppo guidato da Gaetano Cipolla, presidente di Casa Sicilia a New York, è stato ricevuto con cordialità dall’assessore provinciale Giovanni Ciampi e dal dirigente Attilio Bruno.  La visita è stata organizzata dall’Istituto Fernando Santi.

Catania - 30 studenti del progetto Comenius ricevuti dall’assessore alle Politiche scolastiche, Giovanni Ciampi, alla Provincia di Catania. “Infondere i principi di uguaglianza tra razze, religioni e appartenenze diverse è dovere precipuo delle Istituzioni – ha affermato l’assessore provinciale, Giovanni Ciampi -  A voi giovani il compito di applicare le regole nella quotidianità. La Provincia sosterrà anche in futuro questo genere di progetti che pensiamo siano utili per amalgamare le diverse comunità e far si che l’Europa sia veramente unita. Rientrerete nelle vostre città d’origine con un bagaglio ricco di sapori e colori della nostra terra, e soprattutto mi auguro abbiate appreso qualcosa della nostra cultura e siate rimasti soddisfatti della nota ospitalità della gente del Sud”.  I ragazzi provenienti da Gardanne (Francia), Usak (Turchia) e Lubin (Polonia) si sono intrattenuti con l’assessore, Giovanni Ciampi, accompagnati dai rispettivi presidi Benedicte Mace, Halin Ucar e Pawel Klimaszewski, in presenza del direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, Raffaele Zanoli. Il progetto Comenius mobility ha dato l’opportunità a giovani studenti europei di conoscere gli usi ed i costumi del territorio etneo. L’attività didattica ed il tempo libero hanno permesso agli studenti stranieri di socializzare attraverso la lingua inglese con gli allievi degli Istituti Mazzei di Giarre e Fermi di Catania. Il vulcano Etna e Taormina saranno le prossime mete che visiteranno i giovani studenti, prima della partenza prevista domenica prossima. La regia per gli spostamenti e la logistica è stata curata dal  preside dell’Istituto Mazzei di Giarre, Pasquale Vinciguerra, insieme al preside dell’Istituto Fermi di Catania, Lillo Cassia, collaborati dalle professoresse Angela Rapisarda e Lucia Turiano.

Catania - Sicurezza informatica nelle scuole: Provincia compra apparecchi di filtraggio. La somma stabilita è di 30.000 € per all’acquisto degli apparecchi. .  L’assessore Giovanni Ciampi  ha dichiarato: “L’amministrazione Castiglione non si limita a cofinanziare l’importante iniziativa per la sicurezza informatica nelle scuole. Vogliamo responsabilizzare i ragazzi affinché internet favorisca il contesto educativo alla responsabilità. Per questa ragione ai presidi intervenuti al convegno abbiamo distribuito l’opuscolo “Internet e minori. Navigare sicuri. Alcuni consigli ad insegnanti e genitori”, pubblicazione realizzata su iniziativa dell’assessorato provinciale alle Politiche sociali in collaborazione con la Polizia di Stato”.  In tal modo saranno dotati i computer delle scuole superiori del catanese che già posseggono il collegamento a internet. Lo scopo è impedire l’accesso abusivo alla rete, la duplicazione di pass, i furti di identità, la diffusione della pornografia e dei social network hard, il proliferare degli illeciti contro la privacy attraverso le chat. Per diffondere l’iniziativa, forse la prima in Italia, nella sede della Provincia l’assessore all’Informatica, Giovanni Ciampi, ha organizzato il convegno”Sicurezza informatica nelle scuole”, al quale è stato invitato a relazionare un ex hacker che fu persino arrestato per esser riuscito ad penetrare nel sito della Banca d’Italia. Il suo nome è Raoul Chiesa ed è oggi un quasi quarantenne che, smessi da tempo gli abiti del terribile ragazzino con la passione per l’illecito, ha messo a disposizione la sua abilità nell’informatica per affiancare la polizia internazionale e per combattere i crimini elettronici. Al convegno ha anche relazionato il vice questore aggiunto Marcello La Bella che, in qualità di dirigente del compartimento “Sicilia orientale” della Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha parlato di “Minori. Rischi on-line”. L’intervento del vice questore ha acquistato particolare pregnanza vista l’operazione di Polizia compiuta nelle ultime ore in tutta Italia contro i crimini informatici. La relazione su “Internet e minori: il diritto all’utilizzo didattico di internet”, è stata affidata al presidente dell’associazione “Meter”, don Fortunato Di Noto, che ha lamentato la carenza di risorse pubbliche per la sua associazione, che pure ha il merito di contrastare i crimini legati alla pedopornografia. Al convegno ha preso parte anche il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Raffaele Zanoli.

Catania -  Il progetto di “primo soccorso nelle scuole”  è stato seguito da oltre 300 partecipanti, tra dirigenti, personale docente e personale Ata degli istituti scolastici presenti sul territorio etneo. L’assessore alle Politiche Scolastiche, Giovanni Ciampi  ha affermato : “Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro sta assumendo un’importanza crescente.  La figura del primo soccorritore presente sul luogo dell’incidente avendo la possibilità di intervenire prima del 118, può fornire, grazie ad un adeguato addestramento, immediato e corretto supporto alle funzioni vitali dell’infortunato fino all’arrivo dei soccorsi”. La Provincia regionale di Catania è la prima in Italia ad aver avviato una iniziativa di questo genere. Il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione e l’assessore alle Politiche Scolastiche, Giovanni Ciampi, di mattina,  hanno rilasciato gli attestati di partecipazione al corso, con validità triennale, e donato una cassetta completa di primo soccorso ad ogni istituto, grazie alla fattiva collaborazione del dirigente dell’Economato, Nora Caserta. Il corso si inquadra in una serie di progetti che l’Amministrazione sta portando avanti sul tema dell’educazione alla salute e alla sicurezza. La larga partecipazione e il grande interesse riscontrato confermano la bontà della strada intrapresa. Il corso è stato realizzato dalla società First Aid Service, formata esclusivamente da personale medico specializzato. Numerosi dirigenti scolastici sono intervenuti per sottolineare la sensibilità dell’Amministrazione provinciale su temi delicati e fondamentali come il “primo soccorso nelle scuole” .

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