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Processo Università CT Farmacia


 

Giulia Sangalli

 

 

Processo Università CT Farmacia


Catania - Testimonianza vittima a Processo Università CT Farmacia. Il Perito conferma :”il memoriale shock di Emanuele Patanè fu scritto poche settimane prima della sua morte”. Il Tribunale di Catania - 3^ Sez. Penale - Pres. dr.ssa Ignazia Barbarino  dispose perizia sul notebook appartenuto ad Emanuele Patanè, il giovane ricercatore della Facoltà di Farmacia dell'Università di Catania, deceduto il  5 dicembre 2003. Grazie a tale atto, disposto nell'ambito dell'istruttoria dibattimentale del procedimento che si sta svolgendo a Catania. Grazie all’intuizione dell’avv. Santi Terranova

 

 che ottenne l’acquisizione da parte delle forze dell’ordine del notebook appartenuto ad Emanuele Patanè si può affermare che il giovane ricercatore di Giarre, qualche settimana prima di morire, sentì il bisogno di denunziare quali fossero le condizioni dei laboratori e le conseguenze per la salute di chi studiava e lavorava. Pur trovandosi in America per le cure della patologia tumorale che lo avrebbe portato alla morte, Emanuele Patanè scrisse sul suo computer quello che aveva visto e vissuto nel Laboratorio di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Catania.


 

 

 


Premio Letterario Internazionale “Sebastiano Addamo”

Catania - La presentazione del Premio Internazionale Sebastiano Addamo, ha avuto luogo martedì 22 settembre, alle 11.30, presso  la Sala Conferenze (piano seminterrato) del Centro Direzionale Nuovaluce  in via Nuovaluce, 67a  a Tremestieri Etneo. Nel corso dell’incontro sono stati resi noti i nomi dei premiati ed il programma. Sono intervenuti : Giuseppe Castiglione e Nello Catalano rispettivamente Presidente e Vice-presidente della Provincia, Giuseppe Savoca Ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea, Sarah Zappulla Muscarà Ordinaria di Letteratura Italiana. Il Premio è promosso dall’Associazione Addamo con il patrocinio della Provincia Regionale di Catania. La cerimonia di consegna si è tenuta  presso il Centro “Le Ciminiere”  in viale Africa.


 

 

 

 

 

 

 
 
 

 giornalista   Aldo Mantineo

 

 

Santi Terranova: Il mistero di Fata Morgana a Lentini  vedi intervista

Salvatore Malgioglio e Lele Scieri. Due giovani vite spezzate quando avevano indosso la divisa militare; due giovani siracusani morti senza che la giustizia (quella degli uomini, almeno) sia riuscita a fare completamente luce. Scorrendo queste pagine il parallelismo tra le due vicende è assolutamente inevitabile.  Due giovani che non solo hanno pagato con la loro vita quel servizio reso allo Stato, ma che però quello stesso Stato non è riuscito ad assistere e “difendere”, ma hanno anche dovuto subire un vero e proprio calvario giudiziario. Una sequela interminabile di udienze e testimonianze, una montagna di atti giudiziari, un indicibile dolore inflitto alle famiglie serviti alla fine non per riuscire a fare piena luce sull’accaduto ma per “cancellare” quella soluzione inizialmente indicata in entrambi i casi: suicidio.  Ma se la scrittura ha anche una valenza capace di trasfigurare, se la scrittura riesce a miscelare “pezzi” di realtà con scenari narrativi immaginifici, magari facendo incursione nel mondo dell’onirico e quasi del fantastico, creando così un unicum assolutamente originale, questo lavoro nel quale Santi Terranova ha trasfuso il proprio vissuto di avvocato e il proprio modo di vedere, vivere e raccontare il “pianeta-giustizia”, dischiude al lettore nuove prospettive, che sfuggono al puro dato “oggettivo”. Un modo utile per farsi un’idea su quella morte “misteriosa e oscura” di un giovane militare di leva”. 

 

 

Il mistero di Fata Morgana

 

 

 
 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 
 

 

 
 

 

 

 

 

 



Santi Terranova: Apotheke a Centro Zo   


    

ultimo aggiornamento

 

 

Catania Santi Terranova: Apotheke a Centro Zo. Il libro di Santi Terranova “Apotheke – Il Laboratorio dei Veleni”, è stato rappresentato domenica 9 novembre alle 18,30 al Centro Zo di Catania. L’opera è stata presentata dal giornalista Guido Ruotolo, inviato della Stampa. È  stata l’occasione per discutere sul caso Farmacia e riflettere sulle  conseguenze e  sugli sviluppi. Il caso  ha coinvolto la Facoltà di Farmacia di Catania ed in particolare lo stato dei laboratori nei cui lavandini sono stati sversati per trent’anni i reflui delle sostanze tossiche, inquinando inevitabilmente il sistema fognario. Santi Terranova  legale difensore di molte parti civili nel processo ed autore di Apotheke – Il Laboratorio dei Veleni” afferma : “E’ una storia che va raccontata, nel bene e nel male”.  Il giornalista de La Stampa Guido Ruotolo ha curato la prefazione, la quarta di copertina è stata realizzata dalla regista Costanza Quatriglio, autrice del film sulla vicenda “Con il fiato sospeso”. La discussione  è stata a pochi giorni dalla sentenza: “Il fatto non sussiste”: imputati assolti per inquinamento ambientale a Facoltà Farmacia. La Terza Sezione Penale del Tribunale di Catania ha infatti assolto gli 8 imputati nel processo sui presunti casi di inquinamento ambientale nella facoltà di Farmacia perchè “il fatto non sussiste”.  Il pm Giuseppe Sturiale nell’udienza del 10 gennaio 2014  aveva chiesto condanne tra i 3 ed i 4 anni di reclusione per gli otto imputati, che il Tribunale  ha assolto perché “il fatto non sussiste”. Il libro di Santi Terranova “Apotheke – Il Laboratorio dei Veleni”, unisce una storia di ordinaria criminalità ambientale con la narrazione romanzesca delle vicende dell’avvocato Antonio Valenti, impegnato nel processo,  e Giulia, la giovane laureata in economia e commercio che lavora, come bibliotecaria, per centocinquanta euro al mese, nel convento delle monache vincenziane.  La  vicenda è di Giulia Valisano,  giovane bibliotecaria ed aspirante giornalista, la quale per un caso fortuito legge il memoriale di Emanuele Patanè e s'appassiona. È un romanzo sugli eventi di una facoltà, in una università italiana. Una gran folla di intervenuti al Centro Zo di Catania ha assistito alla rappresentazione  di  Domenico Gennaro , Emanuela Pistone,  Giulia Sangalli, ed ha assentito alla presentazione dei giornalisti Guido Ruotolo e Carmen Valisano ed applaudito l’autore Santi Terranova.


Santi Terranova: Filivespiri,  impegno letterario affollata presentazione a Lentini (Intervista)   

Lentini –Gran folla e successo di ascoltatori per presentazione di Filivespiri  il nuovo impegno letterario di Santi Terranova a Lentini al Sant’Alphio Palace Hotel.

Il  moderatore avv. Aldo Falilla ha presentato il magistrato Giulio Toscano il quale da relatore ha esposto  passaggi importanti dello scritto Filivespiri :”dell’umanità dell’autore avvocato Santi Terranova, della conoscenza di una realtà che è anche un diario di immagini annotato a margine delle vicende legali che toccano chi legge”. Analisi precisa anche quella del relatore Salvatore Scalia noto giornalista e scrittore:”  In Filivespiri l’autore apre un ciclo  anche storico della vita che ha un inizio ed una fine ed è figlio della città natale di quel famoso Jacopo da Lentini, vissuto fra il 1210 e il 1260 circa, considerato il caposcuola del cenacolo poetico siciliano fiorito alla corte di Federico II”. Il  moderatore avv. Aldo Falilla ha presentato il magistrato Severino Santiapichi  (Intervista)   Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione, è stato per oltre 50 anni in magistratura. Legato da profonda stima  Santiapichi ha tracciato le linee della capacità espressiva di Santi Terranova quale uomo di legge ed al tempo stesso grande comunicatore quale scrittore.  Il magistrato Severino Santiapichi  ha elogiato l’impegno culturale di Santi Terranova che si interseca nella città di Lentini ed anche in ambientazioni descritte e vissute fuori dalla quattro mura. intervista Severino Santiapichi si è mostrato anche toccato dal recente episodio di violenza che ha toccato la Città di Lentini: un 81 è morto a seguito dello scippo subito. E su ciò Severino Santiapichi  ha fatto una sua riflessione. Santi Terranova autore di Filivespiri  ha concluso la presentazione ringraziando i presenti e tra questi il più anziano degli avvocati presenti l’avv. Antonino Morelli prossimo 90enne  ancora impegnato professionalmente, ed il  giudice Muscolino già in servizio al Tribunale di Lentini. Santi Terranova ha tracciato le linee del suo ultimo impegno letterario. Filivespiri  anche in tedesco. L’editore Melino Nerella ha fatto intendere che un’importante società editrice tedesca è interessata alo scritto ed è pronta per la traduzione in tedesco dell’opera. Un risultato che va oltre ogni aspettativa e che premia lo stile e gli argomenti di grande umanità e realtà trattati. Lo si evince a fine presentazione. La serata di presentazione di Filivespiri è stata arricchita a conclusione dai pregiati doni dell’autore ai relatori, ed al decano avvocato Antonino Morelli di ceramiche artistiche esclusive realizzate a mano direttamente dall’artista Adalgisa Terranova. La  giovane e valente artista Adalgisa ha fuso la sua passione  con la capacità espressiva nell’antica attività dei ceramisti di Caltagirone dai quali ha preso insegnamento per realizzare opere in ceramica di fattura unica. I doni in ceramica realizzati ad hoc per l’occasione da Adalgisa Terranova sono stati ampiamente graditi dai relatori ed apprezzati dal vasto pubblico di Filivespiri.

 

Lentini - Magistrato e scrittore Severino Santiapichi, sabato 8 giugno a Lentini al Sant’Alphio Palace Hotel, alle 18.00 per presentazione di Filivespiri  il nuovo impegno letterario di Santi Terranova.  Severino Santiapichi  nato a Scicli, Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione, è stato per oltre 50 anni in magistratura. L’alto giudice ha presieduto per 20 anni la Corte d'Assise di Roma ed ha ricoperto per 7 anni la carica di vice presidente della Corte Suprema in Somalia. Severino Santiapichi ha guidato la Corte d'Assise nel primo procedimento, svolto nell'aula bunker del Foro Italico nella Capitale contro le Brigate Rosse, per l'omicidio il 9 maggio 1978 di Aldo Moro, sequestrato in via Fani a Roma dopo l'uccisione della sua scorta: processo conclusosi con 32 ergastoli.  Ha presieduto negli anni novanta la Corte d'Assise nei processi "Moro 4" e "Moro 5".  Santiapichi ha presieduto la Corte d'Assise nel processo per il tentato omicidio il 13 maggio 1981, del papa Giovanni Paolo II dal terrorista turco Ali Aðca. Il magistrato ha alternato l'attività di docente a contratto nell'Università Kore di Enna a quella di scrittore.


Siracusa - “Filivespiri” è stato presentato a Siracusa presso UNA Hotel ONE dai relatori il giudice Simona Lo Iacono e l’avv. Sebastiano Grimaldi. Presenti colleghi, amici e personaggi della cultura aretusea, che hanno apprezzato le parole dei prestigiosi relatori del testo “Filivespiri” scritto da Santi Terranova. L’editore(ed. Melino Nerella) ha tracciato in apertura un profilo dell’autore evidenziando la capacità discorsiva dell’autore. Il relatore  avv. Sebastiano Grimaldi ha posto l’accento sui contenuti di “Filivespiri” e sulla relazione con l’attività professionale dell’autore. Il giudice Simona Lo Iacono (vedi commento di Simona Lo Iacono), nota per l’attività professionale in magistratura e per le sue doti letterarie, infatti riunisce in casa propria un salotto letterario ospitando scrittori ed artisti, cura circoli di lettura e convegni letterario giuridici, ha posto l’accento sulle capacità dell’avv. Santi Terranova di mettere su carta l’animo umano. L'avv. Aldo Failla ha posto, a chiusura, l'accento sugli spunti letterari e sull'amicizia che da anni lo lega  all'avv. Santi Terranova.

                                       


Lentini - Filivespiri è  il nuovo impegno letterario di Santi Terranova che ha fuso il confine tra  prestigioso avvocato penalista e scrittore(Intervista a  Santi Terranova)  . Il giornalista e scrittore palermitano Enrico Bellavia, redattore di La Repubblica e L’Espresso, autore assieme a Pietro Grasso del recente successo editoriale Soldi Sporchi ,ha tracciato la sua linea descrivendo l’impegno  letterario di Santi Terranova con “Filivespriri”.  Scrive Enrico Bellavia : “C’è una Sicilia delicata, antica e non stantia, di provincia ma senza  muffa, orgogliosa e ironica, come sa esserlo la mia Isola migliore, nei racconti di Santi Terranova. Un diario che immagini annotato a margine di quelle agende legali che ogni anno gli avvocati esibiscono come il feticcio di una professione che è una finestra sulle miserie e le viltà del mondo ma anche sulle sue inesauribili sorprese. Pagine di vita vissuta che dietro lo schermo della finzione, dei nomi artefatti, dei luoghi idealizzati, rivelano molto di chi scrive. Il nostro è stato un incontro fugace, come spesso sono gli appuntamenti della quotidianità, ma leggere queste pagine mi ha raccontato dell’uomo e del professionista. E così ho imparato a conoscerlo, a distanza, recuperando l’essenza delle emozioni che ti da’ la lettura. Mi hanno colpito il modo e la forma con cui ha saputo raccontare del lacerante addio che ci costringe a fare i conti con l’età e con il destino ineluttabile dell’essere orfani quando ci pensiamo ancora figli. Mi ha stregato la sua capacità di far fluire in un delicata evocazione di odori l’immagine di una donna vera che appartiene a una vita che non abbiamo vissuto. E mi ha affascinato la sua capacità di giocare con la lingua siciliana, quel frugare nell’anima dei suoni per restituirci anche il senso profondo di una parola come Filivespiri. Al lettore, ora, la magia di lasciarsi trasportare. e.b.”.  Già da fine aprile “Filivespiri” è in libreria. 


Lentini Il mistero di Fata Morgana”, libro scritto  da Santi Terranova avvocato penalista  è stato presentato  sabato 5 maggio alle ore 17.30 presso il Palazzo Magnano di San Lio in via Garibaldi, 20 a Lentini.  E’ stata una serata di successo per le presenze autorevoli: il dott. Salvatore Scalia magistrato Avvocato Generale presso la Corte di Appello di Catania, già pretore di Lentini, il prof. Alfio Siracusano scrittore e critico letterario, l’avv. Antonino Tribulato presidente dell’Associazione Forense Lentinese, il coordinatore l’avv. Aldo Failla, l’autore avv. Santi Terranova ed dott. Giovanni Tenebra già Procuratore Generale, 

  uomo simbolo della lotta alla criminalità  e le ingiustizie ed il dott. Aldo Fusco dirigente del locale Commissariato di PS ed il C.Te stazione Carabinieri MM Sebastiano Bramante. L’avvocato Aldo Failla ha avuto modo di ricordare al  Dott. Giovanni Tenebra che la scrivania usata dal Giudice Giovanni Falcone, durante lo svolgimento del suo mandato, presso il Tribunale a Lentini è ben custodita e presto sarà possibile fruirne la visione proprio nel Palazzo di Giustizia a Lentini. Per l’occasione  alla cerimonia di  apertura al pubblico tra le Autorità  sarà presente anche il dott. Tinebra.

 


Francofonte Il mistero di Fata Morgana”, libro scritto  da Santi Terranova avvocato penalista      ( vedi intervistaclicca e vedi intervista)   è stato presentato venerdì 9 dicembre alle ore 18.00, presso il Centro Sociale Anziani di Contrada Quadri a Francofonte (Siracusa).       Il testo “Il mistero di Fata Morgana”, opera di Santi Terranova    è pubblicato da Melino Nerella.   La manifestazione culturale si è svolta presso il Centro di contrada Quadri alla presenza (clic ed ingrandisci) (nella foto da sinistra) dell'autore del libro Santi Terranova, del preside Salvatore Caponetto,  del sindaco Giuseppe Castania, del relatore Aldo Mantineo e dell'editore Silvio Aparo.  Alla manifestazione erano presenti: il dott. Andrea Palmeri Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa,  autorità locali e provinciali,  Guardia di Finanza, Commissariato e Carabinieri. 

ed anche Giuseppe Malgioglio,  padre di  Salvatore il militare di leva morto in modo misterioso. Santi Terranova è avvocato penalista che ha anche collaborato con Francesco Viviano ed Alessandra Ziniti, inviati di Repubblica, alla stesura di "Morti e silenzi all'Università - Il laboratorio dei veleni" (Aliberti editore, 2010).  Il mistero di Fata Morgana è il primo romanzo di Santi Terranova. Il mistero di Fata Morgana è un romanzo “incredibilmente vero”.  Si narra la storia di Salvatore Malgioglio, militare di leva morto misteriosamente a Messina. Muri di gomma e silenzi assordanti.  Illusioni, miraggi e verità nascoste. Il primo caso dell'avvocato Valenti contro i poteri forti.


 


 

 

 

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LAV : NON

 

ABBANDONARLI

 

"Quieti"..per cinquanta anni "Questo federalismo è un "padanismo"  non può essere il solo stimolo......"   

di   MANLIO SGALAMBRO

Questo federalismo è un "padanismo", non può essere il solo stimolo". Questo il primo appunto del filosofo

Manlio Sgalambro  sulla situazione politica che investe e pervade l'Isola. Commentando le sue  esperienze il filosofo aggiunge: "Alcuni anni fa, sul "Corriere della sera", auspicavo che la Sicilia avesse una spinta maggiore, di un’autonomia in modo da non vivere di elemosine nazionali, si parla di un federalismo estremo. La Sicilia sarà chiamata ad impegni reali. Bisogna che ci sia una reale visione da parte dei siciliani e che si esprimano in una "certa" visione in modo che la si sappia trasformare operativamente. Il federalismo…. La Sicilia subisce, ancora oggi, il peso dell’unità d’Italia. E’ piuttosto come un "fatto" che ha subito e che in qualche modo ha smorzato le nostre possibilità di sviluppo penalizzandoci in una posizione di non articolazione. La nostra economia non si è sviluppata. In questo dobbiamo intervenire con la nostra peculiarità, si vedrà se avremo nel contesto federativo una certa forza, quella stessa che si è espressa con l’emigrazione nell’epoca del fine ottocento. E certo non è pensabile pensare di potersi solo "adagiare" nell’agrume e nei finanziamenti. Effetto Bossi ministro…. La scelta : vogliamo essere mantenuti oppure approfittare per cavare le nostre peculiarità e le nostre caratteristiche.  Avremo molto da fare e mi sembra un punto fondamenta la visione della vita da parte dei siciliani : è positiva, se si reagirà nei limiti in cui la situazione è forte. Di fatto saremo portati con le spalle al muro, ed allora prenderemo lo slancio, ritengo che abbiamo le maggiori possibilità di risollevarci, ci hanno messo quieti per cinquanta anni.


Emanuela Pistone

Domenico Gennaro

 

     

      

      

     

     

      


 

 

 

 

 

 


Gran folla e successo di ascoltatori 

a presentazione

di Filivespiri



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il mistero di Fata Morgana

Siracusa  - Riscontro di pubblico e successo personale per l’autore del romanzoIl Mistero di fata Morgana” Santi Terranova per la presentazione siracusana. La manifestazione culturale e presentazione del romanzo si è svolta con il patrocinio della Provincia regionale, il 9 febbraio 2012 presso la sala multimediale  Provincia di Siracusa (ex Insolera). I relatori intervenuti :  Glauco Reale, già presidente  del Consiglio dell?ordine degli Avvocati di Siracusa, Aldo Mantineo giornalista, Domenico Trapanese presidente dell’associazione “Giustizia per Lele” e l’autore Santi terranova.


il dicitore Salvo Fichera


La serata è stata condita dall’intervento musicale al pianoforte di M.Graziella Concas  con l’Opera n. 13 “Patetica” di L.W. Beethoven


 

Catania – “Il Mistero di fata Morgana”, un libro per ricordare il soldatino di Francofonte. Il romanzo-verità è presentato, mercoledì 7 marzo  alle ore 17.30, presso la libreria  Cavallotto di Corso Sicilia a Catania, intervengono : i giornalisti Guglielmo Troina ed Aldo Mantineo, l’editore Silvio Aparo e l’autore Santi Terranova. Una notte d'estate di 17 anni fa, moriva a vent'anni Salvatore Malgioglio militare di leva in servizio di ordine pubblico nel quadro dell'operazione VESPRI SICILIANI.

 

( vedi intervistaclicca e vedi intervista con l'autore avv. Santi terranova). L’opera è già stata presentata con successo venerdì 9 dicembre presso il Centro Sociale Anziani di Contrada Quadri a Francofonte, mercoledì 7 marzo , presso la libreria  Cavallotto di Corso Sicilia a Catania. “Il Mistero di fata Morgana”, un libro per ricordare Salvatore Malgioglio il soldatino di Francofonte morto una notte d'estate di 17 anni fa, a vent'anni, era militare di leva in servizio di ordine pubblico nel quadro dell'operazione VESPRI SICILIANI. La deflagrazione di un colpo di fucile da guerra squarciò il silenzio della notte di Santa Teresa di Riva, poco dopo la mezzanotte, nell'angusto spazio del deposito della STAT, una società di autotrasporti sottoposta a vigilanza armata dopo numerosi attentati dinamitardi. "Suicidio", si disse, qualche ora dopo che il cuore di quel soldatino aveva cessato di battere. Eppure, Salvatore Malgioglio, originario di Francofonte, il giorno dopo avrebbe voluto vedere in TV la partita finalissima della coppa del mondo fra Italia e Brasile. Lo aveva detto alla madre qualche ora prima di morire nel corso della telefonata quotidiana. L'inchiesta della magistratura fu archiviata qualche mese dopo,  quella militare dopo qualche settimana. La famiglia, circa un anno dopo dalla morte di quel povero ragazzo, si rivolse all'avvocato Santi Terranova che iniziò a scavare fra le carte riuscendo a resistere ad altre tre archiviazioni e a portare il fatto all'attenzione dei giudici della Corte di Assise di Messina. Dopo anni di dibattimento, i giudici esclusero categoricamente che si fosse trattato di suicidio, ma mandarono assolti i commilitoni accusati di omicidio preterintenzionale e favoreggiamento personale perchè le prove non erano sufficienti. Anche in secondo grado il risultato fu lo stesso: non fu un suicidio, ma non si hanno le prove che quel soldato fu ucciso. Un atto di nonnismo? Un atto di prevaricazione? Un incidente? "Sicuramente non fu un suicidio" - ci dice l'avvocato Santi Terranova autore del libro IL MISTERO DI FATA MORGANA ( Melino Nerella Editore) appena uscito in libreria - " e questo è già un ottimo risultato. Ci sono voluti 17 anni per dimostrarlo. Le morti misteriose nelle caserme militari italiane sono migliaia  e  quasi sempre attribuite a suicidio. Pensate a Lele Scieri, per esempio, quel giovane siracusano  morto a Pisa mentre faceva il servizio militare fra i paracadutisti della Folgore" L'avvocato si commuove quando ricorda che la famiglia di Salvatore non ha mai disertato una sola udienza dei due processi celebratisi a Messina "La dignità e la compostezza di Giuseppe e Liliana Malgioglio, genitori di Salvatore, non doveva passare inosservata. Per questo mi sono determinato a raccontare la storia del loro figlio morto, vittima prima dell'incoscienza di suoi coetanei, poi dell'omertà, dei silenzi e dei muri di gomma tipici di quelle strutture nelle quali vige da sempre un protocollo di depistaggio, di mistificazione, di alterazione della verità."  Che cosa c'entra la Fata Morgana in tutto questo? " Morgana era la sorella di Re Artù. Aveva la prerogativa di alterare la realtà ingannando anche guerrieri sanguinari. L'accertamento della verità nel caso di Salvatore, ha subito lo stesso incantesimo". C'è chi dice che il protagonista del suo romanzo, il tenace avvocato Antonio Valenti, ha in animo di raccontare altre storie. Cosa c'è di vero? "L'avvocato Valenti è frutto della mia fantasia. Mi auguro che esistano realmente uomini come lui che dedicano decenni della loro vita a risolvere misteri, a combattere le ingiustizie."


 

 

 

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