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Palermo Mafia: Inchiesta per deputato ed ex assessore accusato di concorso esterno in associazione mafiosa “favori alle cosche dell'Agrigentino”. Il deputato regionale (Pdl-Sicilia) Michele Cimino, 42 anni, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa dalla Dda palermitana. L'accusa per Michele Cimino sarebbe  di concorso esterno in associazione mafiosa. L’ex assessore avrebbe fatto favori alle cosche dell'Agrigentino. La polizia gli avrebbe notificato in mattinata un avviso di garanzia.  Michele Cimino,  è  un politico vicino al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché, ed  è stato vicepresidente della Regione ed assessore all'Economia fino ad alcuni giorni fa, prima della formazione del nuovo governo di Raffaele Lombardo. Ha dichiarato il deputato regionale Titti Bufardeci: “Apprendo in queste ore con stupore dell’avviso di garanzia a seguito delle illazioni di un pentito agrigentino. La notizia di un coinvolgimento del mio collega e amico Michele Cimino in affari non onesti non è neanche ipotizzabile, considerando il suo incessante impegno nel segno della trasparenza e della legalità. Il suo rigore contro certi sistemi poco ortodossi lo ha dimostrato il varie occasioni durante i sui mandati da assessore, nel suo lavoro di deputato, e da  uomo. Esempio di onestà per tutti i suoi concittadini e i siciliani. Sono sicuro che gli organi competenti faranno chiarezza al più presto su questa vicenda e che dimostrerà la totale estraneità di Michele Cimino”. Cimino verrà interrogato dai pm della dda di Palermo il 30 settembre. A carico dell'assessore, coinvolto nell'inchiesta che ieri ha portato all'arresto del sindaco di Castrofilippo, Salvatore Ippolito (Pdl), vi sono le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia tra cui l'ex capomafia agrigentino Maurizio Di Gati.

PalermoAbolizione province di Palermo, Messina e Catania: proposta dal vice presidente Regione. "La prossima settimana mi farò promotore di una proposta per l'abolizione di alcune province siciliane. Sarebbe logico sopprimere quelle che insistono nelle città metropolitane, quali Palermo, Messina, Catania". Lo ha detto a Gela il vicepresidente della Regione siciliana con delega all'Economia, Michele Cimino . "Il governo regionale - prosegue l'assessore – è perfettamente consapevole della gravità della situazione economica e della necessità di reperire nuove risorse per fronteggiare le numerose emergenze accumulate nel corso dell'ultimo decennio e mai risolte. Occorrono, quindi, misure drastiche anche se dolorose. Con l'abolizione delle province il risparmio sarebbe notevole: il personale sarebbe trasferito ai comuni e con il passaggio delle competenze si potrà dare un nuovo impulso alle loro attività. E' arrivato il momento in cui tutte le forze politiche si assumano le proprie responsabilità ed abbandonino la demagogia dei loro comportamenti, come ho constatato in queste giorni a proposito dei Fondi comunitari e della nomina di esperti presso alcuni assessorati. Con la finanziaria – ha concluso Cimino - si è attuata una politica di contenimento della spesa e si è avviato un concreto sviluppo economico, ma ci si rende conto che tutto ciò non basta. Ora bisogna velocizzare e semplificare tutta l'attività amministrativa della Regione e degli enti locali, ripensando in maniera moderna un rapporto forte con il territorio".

 

Antonino Drago responsabile Consorzi Bonifica di Catania, Siracusa e Messina Palermo – Cambiamenti radicali nei Consorzi di bonifica in Sicilia. A partire da responsabili e personale. I neo responsabili della task-force: Antonino Drago (Consorzi di Catania, Siracusa e Messina), Lino Ferrantello (Consorzio di Palermo), Giuseppe Spartà (Consorzio di Trapani), Fabrizio Viola (Consorzio di Agrigento), Giuseppe Dimino (Consorzi di Ragusa, Gela e Caltagirone), Michele Macaluso (Consorzi di Enna e CaltanissettaInfatti, arriveranno a dar man forte agli attuali operai degli 11 Enti regionali, i cosiddetti trattoristi dell’Ente sviluppo agricolo dell’Isola. È il primo atto concreto che l’assessore all’Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana, Giovanni La Via, ha disposto nel corso del suo primo incontro con la “task-force Consorzi di bonifica”, guidata dal capo dipartimento Interventi Infrastrutturali, Dario Cartabellotta.

Ivan Lo Bello presidente Banco di Sicilia Palermo - "La nomina di Ivan Lo Bello a presidente del Banco di Sicilia consente di dare grande forza ai progetti del gruppo in Sicilia”.  Questo il primo commento a caldo di Roberto Nicastro, esponente di Unicredit. “Anche la presenza nel cda di Maria Luisa Averna e di José Rallo é ricca di significati- continua Nicastro - Entrambe testimoniano la concreta possibilità dell'imprenditoria siciliana di affermarsi anche al di fuori dei confini regionali, trasmettendo l'immagine di una Sicilia che produce e crea sviluppo". La nomina di Ivan Lo Bello a presidente del Banco di Sicilia è stata sottoscritta di mattina dell'assemblea dei soci del BdS, riunita in via Magliocco a Palermo. Dopo la seduta L'assemblea dei soci, ha nominato anche il collegio sindacale del Bds :Franco Tutino, Salvatore Spiniello e Michela Seme. Ivan Lo Bello da presidente di Confindustria Sicilia aveva convocato le aziende citate nei "pizzini" del boss Lo Piccolo dicendo: “chiarezza subito, troppo lunghi i tempi dei giudici”


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  SICILIA

Saldi al via il 2 gennaio in Sicilia


Roma Saldi al via il 2 gennaio in Sicilia. Oltre che a Palermo, nella stessa data del 2 sono interessati i consumatori di Napoli, Potenza e Catanzaro. Per le città: Roma, Milano, Venezia, Firenze, Torino e Genova è stata fissata la data del 6 gennaio per avviare gli sconti. Ultimi in ordine di tempo saranno i consumatori di Aosta, a beneficiare dei saldi: il 10 gennaio. La Confcommercio sull'inizio a macchia di leopardo dei saldi ha effettuato un sondaggio dal quale emerge che oltre 80% di commercianti e consumatori sarebbero favorevoli ad una data unica per l’avvio dei saldi.

PalermoTerremoto: Giunta Regionale stanzia fondi ricostruzione sisma S.Lucia 1990. Finanziari della legge 433/1991, relativi alla ricostruzione del dopo sisma di Santa Lucia del 1990: la Giunta di Governo esamina venerdì 15 ottobre il Piano di riferimento degli interventi. Tale provvedimento era già stato posto all'ordine del giorno della seduta precedente, ma per motivi tecnici non era stato possibile esaminarlo. Questa decisione fa seguito alle necessarie modifiche apportate al Piano nelle riunioni della Giunta dell'ottobre 2006 e del luglio 2009; in particolare, quest'ultima si è resa necessaria per garantire la copertura finanziaria del completamento dei lavori di ricostruzione e restauro della cattedrale di Noto. La precisazione della Presidenza della Regione,si rende necessaria anche in riferimento alla conferenza stampa in corso a Siracusa del Tavolo permanente fra Cgil, Cisl, Uil, Confindustria - Ance, Api Industria, Cna, Casa Artigiani e Claai, Confesercenti, Confcommercio, Comune di Lentini, cui prendono parte i sindaci dei comuni interessati alla rimodulazione dei fondi della legge 433/91.

Palermo Regione individua comuni siciliani a vocazione turistica. E' stato emanato il Piano Settoriale, con il decreto assessorale n. 38/Gab, che costituisce lo strumento di programmazione per l'individuazione delle località a vocazione turistica riferibile alle linee di intervento del P.O. FESR 2007-2013,di competenza dell'Assessorato al Turismo della Regione siciliana, Questo l'elenco dei comuni a vocazione turistica indicati per provincia: Provincia Agrigento: Agrigento, Sciacca, Licata, Menfi, Lampedusa e Linosa, Siculiana, Porto Empedocle, Cattolica Eraclea, Aragona. Provincia di Caltanissetta: Caltanissetta, Gela, Mussomeli, Mazzarino, Butera. Provincia di Catania: Catania, Acireale, Caltagirone, Adrano, Paterno', Bronte, Riposto, Nicolosi, Linguaglossa, Zafferana Etnea, Castiglione di Sicilia, Randazzo, Aci Castello.Provincia di Enna: Enna, Piazza Armerina, Aidone. Provincia di Messina: Messina, Milazzo, Patti, Sant'Agata di Militello.; Capo d'Orlando, Taormina, Lipari, Giardini Naxos, Santa Teresa Riva, Gioiosa Marea, Brolo, Santo Stefano di Camastra, Santa Marina Salina, Leni, Malfa, Sant'Alessio Siculo, Letojanni, Forza D'Agro', Piraino, Motta Camastra, Savoca, Alcara li Fusi, Roccalumera, Torrenova, Tripi. Provincia di Palermo: Palermo, Bagheria, Monreale, Termini Imerese, Cefalu', Terrasini, Castelbuono, Balestrate, Petralia Soprana, Ustica, Piana degli Albanesi, Collesano, Castellana Sicula, Campofelice di Roccella, Cinisi, Capaci. Provincia di Ragusa: Ragusa, Ispica, Vittoria, Modica, Pozzallo. Santa Croce Camarina, Scicli. Provincia Siracusa: Siracusa, Noto, Avola, Palazzo Acreide, Sortino, Augusta, Solarino, Canicattini Bagni. Provincia di Trapani: Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Erice, Castellamare del Golfo, Campobello di Mazara,Calatafimi Segesta, Pantelleria, Favignana, San Vito Lo Capo, Custonaci, Salemi, Gibellina, Castelvetrano.

Palermo - Sono 266 i Comuni e 7 le Province regionali nei quali, a causa della mancata approvazione dei bilanci consuntivi del 2009, nei prossimi giorni, si insedieranno i commissari ad acta. I relativi provvedimenti sono stati firmati dall'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici e già notificati. Nel lungo elenco figurano tutti i comuni capoluogo, tranne Catania e Trapani, delle 9 Province regionali solo Siracusa e Trapani non riceveranno la visita dei funzionari regionali.  "E' un provvedimento - spiega l'assessore Chinnici - straordinario, che non vuole essere assolutamente punitivo, ma che si è reso necessario ed urgente a causa del fatto che è trascorso oltre un mese dalla data di scadenza per l'approvazione, fissata per il 30 aprile. Ho dato disposizione agli uffici del dipartimento delle Autonomie locali di verificare, comune per comune, prima della notifica dei decreti di nomina, se il documento contabile fosse stato, nel frattempo, approvato. Così eviteremo di inviare i commissari inutilmente". I funzionari regionali avranno il compito di predisporre, nel caso in cui non lo abbia già fatto la Giunta, lo schema di bilancio consuntivo del 2009, convocando i rispettivi consigli comunali e assegnando loro il termine di 30 giorni, per l'approvazione del documento contabile. In caso contrario, sarà lo stesso commissario a varare la manovra finanziaria. E' fissato al 30 giugno, invece, il termine per l'approvazione dei bilanci di previsione per il 2010. Ecco l'elenco delle amministrazioni comunali nelle quali verranno inviati i commissari ad acta.

CATANIA (41): Aci Castello (anche 2008), Aci Catena, Aci Sant'Antonio, Acireale, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Caltagirone, Camporotondo Etneo, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Grammichele, Gravina di Catania, Linguaglossa, Maniace, Mascali, Mascalucia, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Motta Sant'Anastasia, Palagonia, Paterno', Piedimonte Etneo, Raddusa, Ragalna, Ramacca, Randazzo, Riposto, Sant'Agata Li Battiati, Sant'Alfio, San Gregorio di Catania, Santa Maria di Licodia, Scordia, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande, Vizzini e Zafferana Etnea. SIRACUSA (15): Augusta, Avola, Buccheri, Buscemi, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Rosolini, Siracusa e Sortino.  MESSINA (68): Acquedolci, Alcara Li Fusi, Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Brolo, Capo d'Orlando, Caronia, Casalvecchio Siculo, Castel di Lucio, Castell'Umberto, Castelmola, Cesaro', Condro', Floresta, Francavilla di Sicilia, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Graniti, Gualtieri Sicamino', Librizzi, Lipari, Longi, Malfa, Malvagna, Mazzarra' Sant'Andrea, Meri', Messina, Milazzo, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Monforte San Giorgio, Montagnareale, Montalbano Elicona, Motta d'Affermo, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Pettineo, Raccuja, Reitano, Roccafiorita, Rodi' Milici, Rometta, Sant'Agata di Militello, Santa Domenica Vittoria, San Filippo del Mela, San Fratello, San Marco D'Alunzio, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Santo Stefano di Camastra, San Teodoro, Santa Teresa di Riva, Saponara, Savoca, Scaletta Zanclea, Spadafora, Taormina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Torrenova, Tusa, Valdina, Venetico e Villafranca Tirrena. PALERMO (58): Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Altofonte, Bagheria, Balestrate, Baucina, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Bompietro, Borgetto, Caccamo, Campofiorito, Camporeale, Capaci, Carini, Castelbuono, Casteldaccia, Castronovo di Sicilia, Cefala' Diana, Cefalu', Cerda, Ciminna, Cinisi, Corleone, Ficarazzi, Giardinello, Gratteri, Isnello, Isola delle Femmine, Lascari, Marineo, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Montemaggiore Belsito, Palazzo Adriano, Palermo, Partinico, Piana degli Albanesi, Pollina, Prizzi, Roccamena, Roccapalumba, San Cipirello, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, San Giuseppe Jato, Sciara, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Terrasini, Ustica, Valledolmo, Ventimiglia di Sicilia, Villabate e Villafrati. ENNA (12): Aidone, Assoro, Calascibetta, Centuripe, Enna, Leonforte, Nissoria, Piazza Armerina, Regalbuto, Sperlinga, Troina e Villarosa. AGRIGENTO (29): Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicatti', Casteltermini, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Menfi, Montevago, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, San Biagio Platani, Santa Elisabetta, San Giovanni Gemini, Santa Margherita di Belice, Sambuca di Sicilia e Sciacca. CALTANISSETTA (14): Acquaviva Platani, Butera, Caltanissetta, Campofranco, Delia, Marianopoli, Mazzarino, Montedoro, Resuttano, Riesi, Santa Caterina Villarmosa, Sommatino, Sutera e Villalba. RAGUSA (10): Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Ispica, Modica, Pozzallo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria. TRAPANI (18): Alcamo, Campobello di Mazara, Castellamare del Golfo, Custonaci, Erice, Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Pantelleria, Partanna, Petrosino, Santa Ninfa, San Vito Lo Capo, Salaparuta, Salemi, Valderice e Vita

Roma - Il capogruppo alla Camera Mpa  on. Carmelo Lo Monte  afferma: “Giù le mani dai beni demaniali siciliani. Si vuole finanziare il federalismo con i beni della nostra Isola”. L’on. Carmelo Lo Monte  ha dichiarato: “Il Governo tenga giù le mani dai beni demaniali ricadenti nel territorio siciliano, con cui ha intenzione di dare copertura finanziaria ai decreti attuativi del federalismo, in violazione delle prerogative attribuite dallo Statuto Siciliano alla Regione stessa, come sancito dall’articolo 32”. L’articolo in questione recita: “I beni del demanio dello Stato, comprese le acque pubbliche esistenti nella Regione, sono assegnati alla Regione, eccetto quelli che interessano la difesa dello Stato o servizi di carattere generale . L’intenzione del Governo – ha spiegato Lo Monte- di liquidare il patrimonio demaniale per coprire i costi legati all’avvio del federalismo fiscale, è emersa durante l’audizione davanti alla Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo. Se è questa la strada che il Governo intende intraprendere, ci troverà fermamente contrari. Il Governo rispetti lo Statuto Siciliano, norma di rango costituzionale, e individui altrove le risorse”.

Mpa: on. Ballistreri,  “No allo scippo dei nostri beni demaniali” . L’on. Maurizio Ballistreri, vicecommissario regionale del Mpa, è tornato sulla questione sollevata dall’on. Carmelo Lo Monte, capogruppo del Movimento alla Camera, riguardante l’ipotesi “che il governo nazionale incameri i beni demaniali della Sicilia  per finanziare il federalismo fiscale a favore del Nord”.  “Si tratterebbe – ha affermato Ballistreri - di una grave, ulteriore lesione costituzionale allo Statuto autonomistico, in particolare a quell’articolo 32 già largamente disatteso, nel quadro del “tradimento” del patto sotteso a esso”.  Secondo l’esponente autonomista, “se il Governo nazionale e il Parlamento dovessero operare questa infausta scelta contro i siciliani, il presidente della Regione dovrà sollevare la questione innanzi alla Corte Costituzionale, nel mentre la più generale inattuazione dello Statuto si configura come una violazione dei diritti del popolo della Nazione Siciliana”.

Palermo 10 milioni di euro a 28 comuni siciliani che gestiscono 55 comunità alloggio per minori sottoposti a provvedimento dell’autorità giudiziaria minorile, i cui oneri sono a carico della Regione siciliana. Lo prevede un decreto firmato dall’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici. I contributi andranno ai seguenti comuni. Provincia di Agrigento. Agrigento (comunità “Quadrifoglio”, “Garofano”, “Edera”, “Viola” e ”Geranio”, 991mila) e Montevago (“Quadrifoglio”, 201mila). Provincia di Caltanissetta. Caltanissetta (“Padre Clemente” e “La Robinia”, 401mila) e Mussomeli (“Futur noi”, 201mila), Provincia di Catania. Acicatena ( “Villa Paradiso”, 188mila euro), Acireale (“Alba Chiara”, “Aurora”, “Pelletier”, “Primavera”, e “Focolare”, 991mila), Caltagirone (“Tre Colli1” e “Tre Colli 2”, 389mila), Catania (“Futura”, “Niside” e “Prospettiva”, 570mila), Giarre (“Elios” e “Astrea”, 401mila), Gravina di Catania (“Don Bosco”, 188mila), Mascali (“Laura” e “Eusebia”, 401mila), Mascalucia (“Sole e gioia”, 188mila), Palagonia (“Il giovane Anchise”, 201mila), Pedara (“Ausilia”, 201mila), Ramacca (“San Giuseppe”, 188mila), San Giovanni La Punta (“Giovanile” e “Trappeto”, 376mila) e Sant’Agata Li Battiati (“Juvenes”, 188mila). Provincia di Enna. Nicosia (“Il faro”, 201mila). Provincia di Messina. Messina (“Azione sociale” e “Nuove solidarietà”, 389mila). Provincia di Palermo. Camporeale (“Mamma Margherita”, 188mila), Monreale (“Giovanile”, “Osservazione”, “Lavoratori”, 602mila), Palermo (“Giovanile”, “Accoglienza”, “Aurora”, “Stella Maris” e “Casa della speranza”, 931mila) e Partinico (“Miosotide” e “Focolare”, 401mila).  Provincia di Ragusa. Ragusa (“Gulino”, 181mila), Provincia di Siracusa. Siracusa (“Padre Luigi Monti”, “Eden” e “Padri Francescani”, 589mila) e Solarino (“Sorriso”, “Primavera” e “Albatros”, 602mila). Provincia di Trapani. Castellammare del Golfo (“Lo scrigno dei sogni” e “Rieducazione”, 401 mila).

Palermo In 308 Comuni e 6 Province regionali che  per la mancata approvazione del Bilancio di previsione 2009 o del Consuntivo del 2008, nei prossimi giorni, si insedieranno i commissari ad acta. I relativi provvedimenti sono stati firmati oggi, dall’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici. Nel lungo elenco figurano tutti i comuni capoluogo, mentre delle 9 Province regionali solamente Catania, Palermo e Ragusa non riceveranno la visita dei funzionari regionali. “E’ un provvedimento - spiega l’assessore Chinnici - straordinario, ma che si è reso necessario e urgente a causa del fatto che la quasi totalità delle amministrazioni provinciali e comunali sono in ritardo e quindi la spesa è di fatto bloccata, anche per i servizi essenziali”. I commissari avranno il compito di predisporre, nel caso in cui non lo abbia già fatto la Giunta, lo schema di bilancio per l’esercizio finanziario 2009, oltre a quello pluriennale 2009-2011 e dovranno convocare i Consigli, assegnando loro il termine di 30 giorni, per l’approvazione del bilancio. In caso contrario, sarà lo stesso commissario a varare la manovra finanziaria.  Nella maggior parte degli enti commissariati mancano sia il bilancio di previsione 2009, che il consuntivo 2008. Nei Comuni di Santa Flavia in provincia di Palermo e di Sommatino nel nisseno inoltre, non risulta approvato neanche il Consuntivo del 2007. Gli enti che non hanno provveduto ad approvare il solo Consuntivo, sono invece 143 e 14 quelli senza il solo bilancio di previsione. Nel caso di mancata approvazione del bilancio preventivo, la legge prevede come sanzione lo scioglimento dei Consigli comunali o provinciali inadempienti.  Ecco l’elenco delle amministrazioni in cui verranno inviati i commissari ad acta.

AGRIGENTO. (40). COMUNI: Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sant'Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Santa Elisabetta, San Giovanni Gemini, Santa Margherita di Belice, Santo Stefano Quisquina, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Siculiana e Villafranca Sicula. Provincia Regionale di Agrigento.

CALTANISSETTA (19). COMUNI: Acquaviva Platani, Butera, Caltanissetta, Campofranco, Delia, Gela, Mazzarino, Montedoro, Mussomeli, Niscemi, Resuttano, Riesi, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Sutera, Vallelunga Pratameno e Villalba. Provincia Regionale di Caltanissetta.

CATANIA (45). COMUNI: Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant'Antonio, Acireale, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Camporotondo Etneo, Castiglione di Sicilia, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Grammichele, Gravina di Catania, Linguaglossa, Maniace, Mascali, Mascalucia, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Nicolosi, Palagonia, Paternò, Pedara, Piedimonte Etneo, Raddusa, Ragalna, Ramacca, Randazzo, Riposto, Sant'Agata Li Battiati, Sant'Alfio, San Gregorio di Catania, Santa Maria di Licodia, San Michele di Ganzaria, Santa Venerina, Scordia, Tremestieri Etneo, Viagrande, Vizzini e Zafferana Etnea.

ENNA (17). COMUNI: Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Enna, Leonforte, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa. Provincia Regionale di Enna.

MESSINA (81). COMUNI. Alcara Li Fusi, Barcellona Pozzo di Gotto, Brolo, Capizzi, Capo d'Orlando, Capri Leone, Caronia, Casalvecchio Siculo, Castell'Umberto, Castelmola, Cesarò, Condrò, Falcone, Ficarra, Floresta, Francavilla di Sicilia, Frazzanò, Furci Siculo, Gaggi, Galati Mamertino, Gallodoro, Gioiosa Marea, Graniti, Gualtieri Sicaminò, Itala, Leni, Letojanni, Librizzi, Limina, Lipari, Longi, Malfa, Malvagna, Mazzarrà Sant'Andrea, Messina, Milazzo, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Montalbano Elicona, Motta d'Affermo, Naso, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Pettineo,  Raccuja, Reitano, Roccalumera, Rodì Milici, Rometta, Sant'Agata di Militello, Sant'Alessio Siculo, Sant'Angelo di Brolo, Santa Domenica Vittoria, San Filippo del Mela, San Fratello, San Marco D'Alunzio, San Pier Niceto, San Piero Patti, Santo Stefano di Camastra, San Teodoro, Santa Teresa di Riva, Savoca, Scaletta Zanclea, Spadafora, Taormina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Torrenova, Tortorici, Tusa, Ucria, Valdina, Venetico e Villafranca Tirrena. Provincia Regionale di Messina.

- PALERMO (60). COMUNI. Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Bagheria, Baucina, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Bompietro, Caccamo, Caltavuturo, Campofelice di Fitalia, Campofelice di Roccella, Campofiorito, Camporeale, Capaci, Carini, Castelbuono, Casteldaccia, Castellana Sicula, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Cefalù, Cerda, Ciminna, Cinisi, Collesano, Corleone, Ficarazzi, Geraci Siculo, Godrano, Isnello, Isola delle Femmine, Lascari, Lercara Friddi, Misilmeri, Monreale, Montelepre, Montemaggiore Belsito, Palermo, Partinico, Petralia Soprana, Piana degli Albanesi, Polizzi Generosa, Pollina, Prizzi, Roccamena, Roccapalumba, San Cipirello, Santa Flavia, San Giuseppe Jato, Scillato, Termini Imerese, Terrasini, Torretta, Ustica, Valledolmo, Ventimiglia di Sicilia, Villabate e Villafrati.

- RAGUSA (10). COMUNI.  Acate, Comiso, Giarratana, Modica. Monterosso Almo, Pozzallo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria.

- SIRACUSA (16). COMUNI. Augusta, Avola, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino e Sortino. Provincia Regionale di Siracusa.

- TRAPANI (20). COMUNI. Alcamo, Buseto Palizzolo, Campobello di Mazara, Castellamare del Goldo, Custonaci, Erice, Favignana, Gibellina, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Pantelleria, Petrosino, San Vito Lo Capo, Salaparuta, Salemi, Trapani, Valderice e Vita. Provincia Regionale di Trapani.
 
 
 
 

 
 
 
 

Palermo - Termovalorizzatori in Sicilia: Lombardo chiede a Berlusconi di partecipare a Consiglio dei Ministri. il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha scritto al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi. Lombardo, ai sensi del dettato del terzo comma dell'articolo 21 dello Statuto, chiede infatti di partecipare alla discussione ed al voto sull'argomento, in Consiglio dei ministri, ritenendo che la materia sia tra quelle di sicuro interesse della Regione. Nel ringraziare il presidente del Consiglio per l'attenzione e la cura dimostrate nei confronti della Regione siciliana, Lombardo riassume nella sua nota il percorso che ha portato il governo regionale alla definizione di un nuovo piano di raccolta e smaltimento dei rifiuti.  Un percorso - scrive il Presidente - di risanamento dei guasti consumati negli anni in cui la gestione dei rifiuti e' stato il luogo in cui "gli interessi criminali si sono saldati alle disfunzioni organizzative".  Esempio canonico di questa sintesi - scrive il Presidente della Regione - è la gara per la realizzazione dei quattro termovalorizzatori, bocciata dalla Corte di giustizia europea. Non c'è - continua Lombardo - una ostilità preconcetta rispetto all'adozione di una congrua soluzione tecnologica. In questo senso l'Assemblea regionale ha, con voto unanime, previsto con la legge regionale n.9, approvata lo scorso 8 aprile, il ricorso a trattamenti di incenerimento dei rifiuti che garantiscano le prescrizioni della direttiva comunitaria 2008/98/CE. Per definire la questione - conclude Lombardo - potrebbe essere utile un confronto e una determinazione in Consiglio dei ministri, così come previsto dallo Statuto regionale.

Firrarello:”Lombardo deve commissariare suoi assessorati e Regione”

Sen. Pino Firrarello Sindaco di Bronte

Al Direttore  con preghiera di pubblicazione

Oggetto: Dichiarazione a seguito del commissariamento delle Provincie  e dei Comuni senza bilancio. (Sen. Pino Firrarello Sindaco di Bronte)

"Ieri, tra i comunicati stampa della Regione siciliana, abbiamo avuto  notizia dell’ennesimo commissariamento. Nulla di nuovo, si direbbe, dal momento che il Presidente della  Regione risulta essere particolarmente affascinato dall’idea di poter  commissariare tutti gli enti della Sicilia.  Invece, non posso esimermi dal rappresentare tutta la mia viva  preoccupazione, non solo come Sindaco del Comune di Bronte, ma, anche e soprattutto, come Senatore della Repubblica e uomo politico che ha a cuore, realmente, le sorti della nostra Isola. Infatti, questa é la notizia che con tronfia disinvoltura viene resa nota dalla Regione siciliana, sono stati commissariati 308 Comuni (su 390) e 6 Province (su 9) senza bilancio. L’altissimo numero di enti locali commissariati mi ha indotto ad una profonda riflessione sulle cause del fenomeno, certamente non riconducibili alla inefficienza delle amministrazioni locali. Altre sono le cause e vanno, necessariamente, ricercate in ambiti  diversi dagli enti commissariati, essendo ovvio che il problema ha origini lontane. Mi riferisco, in primo luogo, alla Regione siciliana che, anziché commissariare 308 Comuni e 6 Province senza bilancio, avrebbe fatto bene ad interrogarsi sui motivi della “inadempienza” di un così elevato numero di enti locali. Senza grossi sforzi, la Regione siciliana avrebbe scoperto di non avere,  ancora,  provveduto a: -  definire i criteri di riparto della compartecipazione dei singoli Comuni al gettito dell’IRPEF riscossa nel territorio regionale; - versare nelle casse degli enti locali siciliani la prima e la seconda delle rate trimestrali relative ai trasferimenti regionali, costituenti una tra le voci più consistenti delle entrate comunali; -  trovare una soluzione reale ed adeguata ai paurosi indebitamenti degli enti locali derivanti dalle passività nei confronti degli ATO Rifiuti. Su quest’ultimo punto, per rendere chiara l’esatta consistenza della sofferenza dei bilanci degli enti locali siciliani, basta evidenziare che il Comune da me amministrato, Bronte, nell’anno 2001, prima della istituzione degli ATO, spendeva circa 800.000 euro l’anno per la raccolta dei rifiuti e che tale cifra è lievitata, negli anni, in maniera esponenziale fino a superare, nell’anno 2008, i 2.000.000 di euro. Evidentemente, la Regione siciliana, invece di approntare una seria riforma degli ATO, che ponga fine al vertiginoso lievitare dei costi per la raccolta dei rifiuti, di versare nelle casse degli enti locali le rate, già abbondantemente scadute, dei trasferimenti regionali e di stabilire, con esattezza, l’ammontare delle assegnazioni annuali in favore dei Comuni per lo svolgimento delle funzioni amministrative, ha ritenuto che il commissariamento di quasi tutti gli enti locali siciliani sia la soluzione più appropriata per ripianare i bilanci dei medesimi enti!  Mi riferisco, inoltre, al Governo nazionale, che non ha apportato i necessari correttivi alle norme in materia di patto di stabilità interno, per evitare che, come oggi accade, il loro rispetto comporti un rallentamento, se non addirittura la paralisi, degli investimenti. Avviandomi alle conclusioni, da questo mio ragionamento ne ho dedotto che, se la quasi totalità  degli enti locali siciliani non riesce a finanziare i servizi di competenza, ciò è dovuto non alla mancata approvazione dei bilanci, bensì alle predette inadempienze della Regione, che si riflettono, in maniera pesantemente negativa, sulle finanze locali.  Pertanto, pur ritenendo che nessuna dittatura porti con sé la democrazia, invito il Presidente della Regione siciliana a commissariare gli Assessorati regionali resisi responsabili delle citate inadempienze, o, ricorrendone i presupposti, anche se stesso e, se ciò dovesse essergli particolarmente difficoltoso, invito il Governo nazionale a valutare, seriamente, la possibilità di commissariare la Regione siciliana. A me, come Sindaco del Comune di Bronte, non rimane altro, per adempiere, che trasmettere al Consiglio comunale un bilancio condizionato negativamente da tutte le incongruenze e inadempienze sopra segnalate". Roma, 23 luglio 2009 

Sen. Giuseppe Firrarello (Senatore della Repubblica e Sindaco del Comune di Bronte) 

Presidente Regione Lombardo.... apprezzamento per Lo Bello

Palermo - “Di Lo Bello ho apprezzato la candidatura, che ci era stata anticipata, perché conosciamo la competenza e l'impegno sociale dell'uomo che guida, tra l'altro, l'associazione degli industriali siciliani in seno alla quale sempre più numerose e forti sono le testimonianze di resistenza e reazione alla criminalità organizzata”. Questa l’affermazione del Presidente della Regione Raffaele Lombardo per la nomina di Ivan Lo Bello al vertice del Banco di Sicilia. “Intelligente è stata ancora - aggiunge Lombardo - la scelta di Unicredit di puntare su due donne, Maria Luisa Averna e Josè Rallo, manager di aziende strategiche per lo sviluppo dell'economia siciliana”. Il Presidente della Regione ha concluso dicendo… “Infine valutiamo positivamente l'accoglimento dell'invito avanzato dalla Regione Siciliana e dalla Fondazione Banco di Sicilia perché un confronto con i vertici di Unicredit definisca la missione del Banco di Sicilia cui informare la scelta degli amministratori di nostra competenza nel consiglio di amministrazione del Banco stesso”.