Catania – Droga a San Cristoforo, 1 arresto.Agenti del
Commissariato di P.S. “San Cristoforo” hanno predisposto un servizio mirato
all’osservazione del sempre più dilagante fenomeno dello
spaccio di sostanze stupefacenti nel medesimo quartiere.
Gli investigatori, venuti a conoscenza dell’attività
posta in essere all’interno del “Cortile Doberdò”, hanno
osservato, a seguito di ripetuti passaggi, Giuseppe
ROMEO 19enne
intento a consegnare ad un’automobilista fermatosi
davanti al punto in cui stazionava, un involucro di
carta stagnola contenente marijuana, ottenendone in
cambio una banconota da 10€. Immediatamente gli agenti
sono riusciti a bloccare l’autovettura dell’acquirente,
anteponendogli l’auto di servizio, ed arrestando ROMEO,
per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti,
nonostante il suo vano tentativo di fuggire per i vicoli
circostanti. Al momento del controllo ROMEO veniva
trovato in possesso di nr 7 bustine termosaldate,
contenenti presumibilmente cocaina, e la somma di 200
euro.
Catania
– Donna toscana annuncia suicidio su FB,
catanese avverte polizia, è salva. Una
segnalazione telefonica da parte di un privato
cittadino catanese ha avvertito la Polizia
Postale e delle Comunicazioni di Catania in
merito all’intenzione di suicidio da parte di
una donna, che sul noto social network
Facebook aveva annunciato la volontà di
togliersi la vita a causa della fine della sua
relazione sentimentale.I poliziotti hanno
immediatamente verificato on-line
l’esistenza dei messaggi ed oltre a chiedere a
Facebook i dati utili per l’esatta
identificazione dell’utente, hanno compiuto una
ricerca per risalire a probabili contatti
telefonici di alcuni degli “amici” della
donna. I tentativi dei poliziotti hanno avuto
successo. La polizia postale, dapprima ha
individuato una società per la quale la stessa
donna aveva lavorato qualche anno prima. I
poliziotti, in seguito, grazie ad un’amica
della malcapitata sono risaliti alle generalità
complete della sventurata ed alla sua residenza,
una piccola città della Toscana. Sono stati
presi contatti con la Questura del luogo che, in
sinergia con la Stazione dell’Arma più vicina
all’abitazione della donna, è intervenuta per
verificare l’incolumità e la buona salute della
signora la quale, in ultimo, pubblicava sulla
bacheca del suo profilo dei messaggi di scuse
per l’allarme ingenerato, dovuto a un
particolare momento depressivo.
Catania
– Manette a padre e figlio per armi, munizioni e droga in
casa. Agenti del Commissariato P.S. di Caltagirone e del
Commissariato di “Librino” hanno effettuato una perquisizione
nell’abitazione di Giuseppe
49enne ed EugenioBERNA
21enne, rispettivamente padre e figlio.
La perquisizione ha dato esito
positivo: infatti, gli investigatori hanno sequestrato al padreuna pistola semiautomatica marca “Walther P38” con matricola
parzialmente leggibile completa di caricatore contenente
cartucce cal. 9 mm, 31 cartucce dello stesso calibro 9 mm
avvolte in un sacchetto di plastica ed una pistola a tamburo
giocattolo priva del tappo rosso marca Defence 380. I tutori
dell’ordine, al figlio, hanno sequestrato 1 sacchetto di
plastica contenente marijuana, peso circa g 25, 1 barattolo di
vetro contenente altra sostanza erbacea del peso di circa g 3, 1
barattolo in plastica contenente g 7 di semi di canapa indiana e
1 bilancino di precisione.
Giuseppe BERNAè statotratto in arresto per
detenzione illegale di arma, ed il figlio Eugenio per
detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio.
Acireale
– CC Presi 2 “topi d’appartamento”.
Carabinieri di Acireale hanno ammanettano, in
flagranza di reato, Daniele BALSAMO,
20enne nato in Germania residente a Belpasso, e
Carmelo SIGNORELLO,
33enne di Paternò, entrambi già noti, per furto
aggravato in concorso. Una pattuglia di militari,
durante un servizio di controllo del territorio, in
via Santa Maria Ammalati ha sorpreso i due in
un’abitazione mentre stavano rubando dei cornicioni
ed alcune statue in pietra lavica. La refurtiva è
stata restituita al legittimo proprietario. Gli
arrestati, concluse le formalità di rito sono stati
tradotti presso la Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria.
Catania
-
In carcere8 mesi per furto. Agenti della Squadra Mobile
hanno arrestato il catanese
Rosario ANGRI’ 34enne,
in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Catania il 12
ottobre 2011, dovendo espiare la pena di 8 mesi di
reclusione, per furto aggravato.
Aci Catena - Rapina e furto: arrestato da CC. I
Carabinieri di Aci Catena hanno arrestato, su Ordine di
Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica per i
Minori di Catania, T. C. C., 18enne rumeno, per
rapina e furto aggravato in concorso. Il giovane, già
affidato ad una Comunità di Aci Catena, dovrà espiare la
pena di 2 anni e 14 giorni di reclusione, poiché
riconosciuto colpevole dei reati lui contestati,
commessi a Catania nel 2009. L’arrestato, concluse le
formalità di rito, è stato accompagnato presso il
Carcere Minorile di Acireale a disposizione della
competente Autorità Giudiziaria.
Belpasso - CC arrestano spacciatore. I Carabinieri di Paternò hanno
arrestato, in flagranza di reato, S. S., 20enne di
San Pietro Clarenza, per detenzione ai fini di
spaccio di marijuana.
Catania - 9 affiliati a cosca Scalisi di Adrano scarcerati, decorrenza
termini custodia cautelare: ministro Giustizia,
Francesco Nitto Palma avrebbe dato disposizione ed inviato
ispettori presso la Corte di Appello di Catania e far luce
sulla vicenda. Il gup Edoardo Gari non ha depositato le
motivazioni della sentenza. La cosca mafiosa Scalisi di
Adrano, collegata al clan catanese Laudani. I 9 erano stati
condannati in primo grado il 21 giugno 2010 a pene comprese
tra 3 anni e 4 mesi e 8 anni e otto mesi, per mafia,
un'estorsione e detenzione di armi. Il gup Edoardo Gari, che
li ha giudicati con il rito abbreviato, non ha depositato le
motivazioni della sentenza.
Catania - I Carabinieri di
Fontanarossa hanno tratto in arresto, in flagranza
di reato, Demetrio SCAFARIA,
31enne già noto di Monreale (PA) residente a
Catania, per detenzione e spaccio di marijuana e
resistenza a Pubblico Ufficiale. I militari, durante
un servizio antidroga al Villaggio Sant’Agata
seguito da una prolungata attività di osservazione,
hanno notato un individuo cedere degli involucri in
carta stagnola ad occasionali “clienti”. I militari
sono intervenuti per fermare il soggetto che, ha
tentato in tutti i modi di sfuggire alla cattura
opponendo resistenza, ma è stato comunque bloccato.
Demetrio SCAFARIA è stato trovato in
possesso in via residuale di alcuni grammi di
marijuana, che è stata sequestrata. L’arrestato,
concluse le formalità di rito, è stato associato
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza
a disposizione dell’autorità Giudiziaria.
Catania
- Autista 62enne originario di Carlentini è morto a
Catania nella zona industriale, schiacciato dalla motrice
di un tir guidata da un collega. L'incidente è accaduto di
mattina nella ditta di trasporti Luigi Cozza srl. E'
intervenuta la polizia, per stabilire la dinamica
dell'accaduto.
Le indagini sono in corso.
Catania
- Scippatore preso in fuga. Il catanese
Giovanni SCIACCA
29enne arrestato per lo “scippo” di un ciondolo d’oro ai danni di una turista.
Agente dei Condor transitando nei pressi del Castello
Ursino ha notato un uomo che correva verso via
Plebiscito: quest’ultimo, di alta e robusta corporatura,
somigliava all’autore di alcuni scippi di collane che
erano stati denunciati alla Polizia.
Subito bloccato SCIACCA ha consegnato all’agente un
ciondolo d’oro, ammettendo di averlo strappato pochi
attimi primi dal collo di una donna che passeggiava in
quella zona. Lo SCIACCA, tratto in arresto, è stato quindi condotto
presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a
disposizione del Sost. Proc. d.ssa Rosa Cantone. Alla
vittima è stato restituito il suo monile.
Giarre
- I Carabinieri eseguono un Ordine di
Carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Catania,
nei confronti dei già noti di Giarre
Pasqualino RICCIOLI, 43enne, e
Salvatore RICCIOLI, 45enne, per furto
aggravato in concorso. I due dovranno
espiare rispettivamente la pena residua di 3
anni e 4 mesi di reclusione poiché
riconosciuti colpevoli dei reati loro
contestati commessi a Giarre nel dicembre
del 1994. Gli arrestati, concluse le
formalità di rito, sono stati accompagnati
presso la Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza.
Paternò
- I Carabinieri arrestano uno spacciatore. I militari di
Paternò hanno arrestato, in flagranza di reato,
Ferdinando QUARTARONE, 29enne già noto di Paternò,
per spaccio di stupefacenti. I militari, dopo aver
notato il giovane intrattenersi in altre occasioni con
tossicodipendenti del posto, lo hanno bloccato mentre
usciva dalla sua abitazione, trovandolo in possesso di 2
grammi di cocaina, 2 grammi di marijuana e circa 2
grammi di eroina.
Catania– Droga : 1 in manette.Agenti della Squadra Mobile
hanno arrestato il già noto catanese
Roberto SPAMPINATO
40enne
per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Gli
agenti della Sezione “Antidroga” avevano appreso che
SPAMPINATO, noto per i suoi trascorsi giudiziari
relativi allo spaccio di stupefacenti, aveva appena
ricevuto un’ingente partita di marijuana, di tipo
“nostrano”. I poliziotti, nel corso della mattina
ieri, si erano recati presso l’abitazione del
personaggio, rinvenendo nel cortiletto adiacente
all’abitazione e pertinente alla stessa, dei borsoni
contenenti kg. 20 della citata sostanza. SPAMPINATO
non poteva far altro che ammettere la paternità
dello stupefacente che, per l’appunto, gli era
arrivato due giorni prima e per cui aveva pagato
direttamente al produttore la somma di 2.000€ al
chilogrammo.
Catania
– Rissa in viale Africa tra prostitute romene 5 arresti.
Poliziotti dell’Ufficio Servizi e dell’U.P.G.S.P. hanno
arrestato Elena VISAN 29enne, Ana Denisa CIRCECI
18enne, Florentina RICU 18enne, Diana DEACU
20enne e Daniela Mihaela CULACOVSHI 21enne, tutte
sedicenti cittadine rumene, per rissa aggravata. Una
pattuglia dell’Ufficio Servizi, verso la mezzanotte, stava
transitando per Viale Africa, luogo frequentato
abitualmente nelle ore notturne da donne dedite alla
prostituzione. I poliziotti hanno notato una ventina di
giovani donne che, con efferata violenza, davano luogo ad
una rissa. Le litiganti si scambiavano con violenza calci e
pugni, utilizzando bottiglie rotte e addirittura coltelli,
creando subbuglio tra gli automobilisti.La pattuglia
intervenuta, utilizzando anche i dispositivi acustici, ha
intimato alle donne di fermarsi, ma queste imperterrite
continuavano a malmenarsi. Altri agenti dell’U.P.G.S.P. con
sono giunti sul posto e sono riusciti ad arrestare 5
rissose, mentre le altre sono fuggite per le vie limitrofe.
2 delle giovani donne fermate, poiché avevano riportato
ferite varie, venivano accompagnate all’ospedale Cannizzaro.
Riposto – Picchia convivente: ammanettato da CC. Si tratta
di Salvatore MANCUSO, 42enne del luogo, accusato di
maltrattamenti in famiglia. I Carabinieri di Riposto hanno
arrestato, il personaggio in flagranza di reato. I militari
sono stati allertati da una segnalazione pervenuta al NUE
112. Gli uomini della Benemerita sono intervenuti in via
Vespri dove uno, per futili motivi, aveva aggredito la
propria convivente. La donna, prontamente soccorsa dai
Carabinieri, è stata accompagnata presso il locale Ospedale.
I sanitari alla malcapitata hanno riscontrato: trauma
cranico e ferite lacero contuse su tutto il corpo.
L’arrestato, concluse le formalità di rito, è stato
accompagnato presso la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
-
Colpi di pistola a Tondo Gioieni: rissa tra giovani.
4 i 19enni denunciati: A.A. il quale ha altresì
rapinato del coltello il “paninaro”, P.S.P.,
P.A. e T.G.. Agenti dell’UPGSP, nelle
primissime ore di ieri, si sono portati al Tondo
Gioieni a seguito di una telefonata al 113 per la
segnalazione di colpi di pistola nel corso di una
rissa. All’arrivo delle volanti non vi era traccia
dei rissanti. I poliziotti hanno rinvenuto: un
bossolo ed un cappello con visiera. Dagli
accertamenti compiuti è emerso che la rissa era
sorta per futili motivi e che uno dei litiganti
aveva sottratto un grosso coltello da cucina al
gestore di un furgone per la vendita di panini che
si trovava in loco. E’ stata altresì confermata
l’esplosione in aria di un colpo di pistola da un
altro partecipante alla medesima rissa. 4 : gli
autori che sono stati successivamente identificati e
denunciati in stato di libertà. Sono in corso
ulteriori indagini per identificare lo sparatore.
Sant’Agata Li Battiati - CC bloccano 1 per rapina. I
militari di Sant’Agata Li Battiati hanno sottoposto a Fermo
di Polizia Giudiziaria il già noto catanese, Giuseppe
GUGLIELMINO, 28enne, per rapina aggravata. Gli
investigatori, in seguito alla denuncia presentata dalla
vittima, hanno avviato le indagini ed individuato il
giovane. Gli inquirenti stanno svolgendo ulteriori
accertamenti finalizzati a verificare, in altre rapine
avvenute in esercizi commerciali della zona e simili per
modus operandi, le responsabilità dell’arrestato.
L’interessato, concluse le formalità di rito, è stato
tradotto presso la Casa Circondariale di Catania a Piazza
Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
-
2 giovani "pusher" in manette. Uomini dei Commissariati "S.
Cristoforo" e "Librino" hanno arrestato: Luciano
Alessandro GATTO, 20enne, e Giancarlo MIRABELLA,
18enne, sorpresi nella flagranza del reato nella zona
denominata "Loco", tra via Scaldara e Viadotto. Gli
investigatori hanno sequestrato 2 dosi di stupefacente
tipo "Orange Skunk" ed una piccola somma di denaro
frutto dell'illecito commercio. I due arrestati su
disposizione dell'A.G. sono stati ristretti presso la
Casa Circondariale di Piazza Lanza.
Catania– 2 anziani abbandonati in
casa: aiutati da agenti. I Poliziotti di Quartiere del
Commissariato P.S. Borgo-Ognina, nei giorni scorsi con
l’ausilio di personale della squadra cinofili, si sono
recati presso l’abitazione di un’anziana signora, dopo
aver appreso che la stessa viveva in precarie condizioni
igienico – sanitarie circondata da animali. Sul posto
gli agenti hanno verificato che la situazione di
degrado, sporcizia ed abbandono era tale da mettere a
rischio la vita della donna. I tutori dell’ordine, hanno
chiesto l’intervento di personale medico-sanitario che
potesse prestare le prime cure. L’anziana è stata poi
condotta presso la vicina struttura ospedaliera. I
poliziotti di quartiere, il pomeriggio scorso, sono
intervenuti nell’appartamento di un’altra anziana donna,
a seguito di segnalazione da parte dei vicini che
l’avevano sentita chiedere aiuto. I tutori dell’ordine,
dopo essere entrati nell’abitazione, scavalcando dal
balcone dell’appartamento adiacente, hanno prestato i
primi soccorsi alla donna che era caduta e non riusciva
a rialzarsi. L’anziana è stata poi affidata al 118. Sono
stati inoltre notiziati i parenti e la collaboratrice
domestica che era uscita di casa per andare a fare la
spesa.
Catania - Cc eseguono Ordine di Carcerazione. I militari
del Nucleo Investigativo hanno arrestato, eseguendo
un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Catania, il
catanese già noto Gaetano FERRARA, 23enne,
per furto e rapina in concorso. L’individuo dovrà
scontare la pena di 6 mesi e 26 giorni di
reclusione, poiché riconosciuto colpevole dei reati
lui contestati. L’arrestato, concluse le formalità
di rito, è stato accompagnato presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza.
Catania
- Preso scippatore latitante. Agenti
della Squadra Mobile hanno arrestato il latitante
Francesco ABBASCIA’
40enne destinatario di o.c.c.c. emessa il 23 agosto 2011 dal
G.I.P. presso il Tribunale di Catania per furto con strappo
in concorso. Francesco ABBASCIA’ era da tempo ricercato
perché responsabile, in concorso con Vincenzo Giovanni
SPAMPINATO già arrestato il 12 settembre scorso, dello
scippo ai danni di una donna. L’arrestato, la mattina del 19
agosto in piazza Spirito Santo era alla guida dello scooter
con a bordo Vincenzo Giovanni SPAMPINATO che di fatto
scippava la borsa ad una giovane professionista che aveva
poco prima prelevato la somma di 3.000€ presso una banca. I
due erano stati riconosciuti da un equipaggio “Condor”
mentre, con la borsetta, si allontanavano a velocità dalla
piazza, facendo quindi perdere le loro tracce. Com’è noto,
il CORMACI identificato come la persona che aveva svolto il
ruolo di “osservatore”, veniva arrestato nella flagranza
mentre l’ABBASCIA’ e lo SPAMPINATO furono denunciati in
stato di irreperibilità. Il Sostituto Procuratore della
Repubblica d.ssa. Antonella Barrera che ha coordinato le
indagini ha richiesto la misura cautelare nei confronti dei
due fuggitivi (concessa dal G.I.P. d.ssa Dorotea Catena).
SPAMPINATO prima e ABBASCIA’ ieri, nonostante abbiano
tentato di rendersi irreperibili, sono stati rintracciati e
catturati. Nel pomeriggio di ieri, personale del medesimo
Ufficio, nel corso di un servizio volto al contrasto del
fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha
arrestato in viale Moncada
Giuseppe Nicolò GRAZIANO 18enne,
già noto, per reati contro il patrimonio, responsabile del
reato di spaccio di marijuana. Il soggetto è stato trovato
in possesso di 18 involucri di carta stagnola contenenti
gr.18 della citata sostanza stupefacente. Giuseppe Nicolò
GRAZIANO è stato condotto presso la Casa Circondariale di
piazza Lanza a disposizione del Sostituto Procuratore della
Repubblica d.ssa Barbara Laudani.
Catania– CC : Droga ed evasione 6 arresti. I Carabinieri della squadra “Lupi” del
Reparto Operativo , nel prosieguo di specifici servizi
antidroga svolti nei quartieri più sensibili della città
hanno arrestato, nel quartiere San Cristoforo, i già
noti catanesi Mario MARLETTA, 22enne, e
Emanuele Filippo ROMANO, 19enne, per spaccio di cocaina. I militari,
dopo aver notato i due mentre cedevano lo stupefacente
ad occasionali acquirenti, li hanno bloccati e trovati
in possesso, in via residuale, di alcune dosi di cocaina
e della somma di circa 200 euro, ritenuta provento
dell’attività illecita. Gli acquirenti sono stati
identificati e segnalati alla Prefettura a sensi
dell’art. 75 d.p.r. 309/90. Gli arrestati, concluse le
formalità di rito, è stato associato presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria etnea.I Carabinieri di Piazza
Dante hanno arrestato, in flagranza di reato, i catanesi
Antonino LOMBARDO, 18enne già noto, e C.A.,
17enne, per spaccio di cocaina. I militari hanno
bloccato i due, dopo averli notati cedere lo
stupefacente a clienti occasionali, trovandoli in
possesso, in via residuale, di una decina di dosi di
cocaina e della somma di euro 20, ritenuta provento
dell’attività illecita. Gli arrestati, concluse le
formalità di rito, sono stati ristretti rispettivamente,
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza e
presso il Centro di Prima Accoglienza di Catania, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.I Carabinieri di
Fontanarossa e Misterbianco hanno arrestato, in
flagranza di reato, i già noti
Santo SALVO, 23enne di Catania, e Giuseppe RACITI,
49enne di Misterbianco, per evasione. I due, sebbene
sottoposti al regime degli arresti domiciliari sono
stati individuati dai militari, il primo a Catania e il
secondo a Misterbianco, mentre si trovavano fuori dallo
loro abitazione, senza un giustificato motivo. Gli
arrestati, concluse le formalità di rito, sono stati
accompagnati presso la Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Acireale
– Commemorato tenente Polizia Basilio SGROI:
vittima del dovere.La cerimonia si è svolta alle ore
09.30, presso la Cattedrale di Acireale. Il tenente,
era nato ad Aci S. Antonio nel maggio del 1933, è morto
il 12 settembre 1966 a Desenzano sul Garda, a seguito di
ferite riportate, alcune ore prima, in un incidente
stradale avvenuto sulla strada provinciale tra Centenaro
e Desenzano.Il tenente Sgroi, comandante della Polizia
Stradale di Desenzano, intorno alle ore 22,00 dell’11
settembre, era intervenuto insieme ad alcuni agenti del
suo distaccamento per i rilievi di un incidente stradale
avvenuto poco prima, costato la vita ad un motociclista.
Mentre gli agenti eseguivano i rilievi ed il carro
attrezzi si apprestava a prelevare i mezzi coinvolti,
giunse a forte velocità un’autovettura Fiat 500 che
investì il tenente Sgroi, schiacciandolo contro il carro
attrezzi e causandogli gravissime fratture. Trasportato
in ospedale, vi morì poche ore dopo il ricovero. Lasciò
la moglie e due figlie.Alla celebrazione, presieduta dal
cappellano della Polizia di Stato, don Salvatore
Interlando, hanno preso parte autorità civili e militari
oltre ai familiari del tenente Sgroi. Dopo la Santa
Messa nel cimitero di Acireale è stata deposta una
corona d’alloro sulla sua tomba.
Catania - San Cristoforo e Fontanarossa 5 arresti per droga. I militari
di Piazza Dante hanno tratto in arresto, in flagranza di
reato, Mirko Orazio GRAVINO, 21enne già noto
catanese, per detenzione e spaccio di marijuana. Gli uomini
della Benemerita, durante un servizio antidroga nel popolare
quartiere San Cristoforo, hanno notato un giovane al margine
della strada che consegnava ad un occasionale “cliente” una
busta in carta stagnola. Prontamente bloccato il giovane,
identificato in Mirko Orazio Gravino, è stato trovato in
possesso, in via residuale, di cinque dosi di marijuana.
I Carabinieri della squadra “Lupi”
del Reparto Operativo hanno tratto in arresto, in flagranza
di reato, Filippo Antonio PALLA, 27enne già noto
catanese residente a Misterbianco, per detenzione e spaccio
di cocaina.I Carabinieri di Fontanarossa in
circostanze diverse hanno tratto in arresto, in flagranza
di reato Giuseppe SANTOSTEFANO, 37enne
già noto di Paternò, C.
V. C., 24enne incensurato catanese, e Giuseppe
NASELLI, 24enne già noto
catanese residente a Regalbuto (EN), per detenzione e
spaccio di cocaina.
Caltagirone
- 2 rubano in negozio cinese e picchiano il
proprietario: bloccati da un Maresciallo dei
Carabinieri libero dal servizio. I Carabinieri di
Caltagirone hanno tratto in arresto, in flagranza di
reato, i già noti Vincenzo MANCIA, 27enne
sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza, e Nicolò
SAMMARTINO, 29enne, entrambi di Caltagirone, per
furto aggravato e lesioni personali. Nel tardo
pomeriggio di ieri in via Madonna della Via i due hanno
rubato un pantalone all’interno di un negozio di
abbigliamento cinese. I maldestri sono stati raggiunti
dal proprietario che accortosi del furto, li ha
costretti ad abbandonare la refurtiva. I 2 si sono
scagliati contro il commerciante colpendolo con pugni al
volto. Il Comandante della Stazione Carabinieri di
Mineo, libero dal servizio, stava passando davanti al
negozio ed è intervenuto immediatamente bloccando subito
uno dei due ladri aggressori. Immediato è stato anche
l’arrivo di una pattuglia di Carabinieri che ha dato
manforte al Maresciallo bloccando anche l’altro
complice. Il negoziante un cinese 33enne è sato
trasportato presso l’Ospedale “Gravina” di Caltagirone
dove i sanitari gli diagnosticavano una prognosi di 10
giorni salvo complicazioni per i diversi traumi
contusivi riportati. Gli arrestati, concluse le
formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa
Circondariale di Caltagirone a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
-Arrestato extracomunitario per violenza sessuale su
minore. Si tratta del
cingalese, Memeegee Saajt Cristopher Peiris
40enne. L’intensificazione dei controlli sul
territorio predisposti dal Comando Provinciale della Guardia
di Finanza di Catania, ha permesso di arrestare un
extracomunitario per violenza sessuale su minore, resistenza
a pubblico ufficiale, lesioni personali, false generalità ed
immigrazione clandestina.
Nei giorni scorsi, una pattuglia delle Fiamme Gialle etnee
del Gruppo, nell’ambito del Servizio di Pubblica Utilità
“117”, attivata dalla richiesta di aiuto di un genitore, ha
fermato, nei pressi di Piazza Università del centro storico
del capoluogo etneo, un quarantenne di nazionalità
cingalese, Memeegee Saajt Cristopher
Peiris, che si è reso responsabile di molestie sessuali
nei confronti del figlio di nove anni. Nel corso delle
procedure di identificazione, l’extracomunitario, oltre ad
aver fornito false generalità, non ha esitato a scagliarsi
violentemente nei confronti dei militari, procurando lesioni
personali ad uno di essi. L’arrestato, al termine delle
procedure di rito, è stato condotto alla Casa Circondariale
di Piazza Lanza.
Adrano
– Furto di cavi elettrici durante festa patronale.
Agenti del Commissariato di P.S. di Adrano hanno ammanettato
Pietro CASTRO
49enne, già noto, per reati contro il patrimonio e le
persone nonché Sorvegliato Speciale della P.S. con Obbligo
di Soggiorno. Il soggetto si è reso responsabile del reato
di furto aggravato in danno del Comune di Adrano, avendo,
con ad altro amico già noto, I.G. 44enne, sottratto
un cavo quadripolare di sensibile valore utilizzato per
l’alimentazione elettrica del locale palco spettacoli
durante le recenti festività patronali. Grazie alle indagini
comprovate dal riconoscimento delle immagini ottenute da
locali impianti di videosorveglianza, lo I.G. è stato
denunciato in stato di libertà, mentre CASTRO Pietro è stato
tratto in arresto in quanto ha agito con l’aggravante di
aver commesso la fattispecie delittuosa pur essendo
sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza
Speciale di P.S. con Obbligo di Soggiorno, con l’ulteriore
aggravante di aver sottratto il bene esposto alla fede
pubblica per necessità.
Giarre - CC Rumeno arrestato
per violenza sessuale.
I Carabinieri di Giarre hanno sottoposto a fermo di P.G. il
rumeno A.I. 36enne, poiché ritenuto responsabile del
reato di violenza sessuale nei confronti della propria
compagna, una 28enne disoccupata anche lei di origine
rumena. La donna, dopo aver subito l’aggressione in un
vecchio edificio abbandonato, già sede di un’azienda di
pasta, da anni chiusa, ha trovato le forza per fuggire e
recarsi presso un comando dell’Arma dei Carabinieri, dove ha
raccontato, in modo lucido e dettagliato, gli orribili i
fatti. I militari di Giarre hanno immediatamente avviato le
indagini, volte a ricostruire compiutamente l’intera
vicenda, individuando il luogo del reato ed identificando il
colpevole. I Carabinieri, dopo aver effettuato una serie di
appostamenti, una volta certi della presenza in loco del
soggetto ricercato, hanno deciso di fare irruzione, con
difficoltà, nel casolare. Qui, data la grandezza
dell’immobile, gli investigatori, grazie al loro intuito,
sono riusciti a risalire alle stanze occupate da A.I.,
poiché insospettiti da una serie di fili elettrici scoperti
ed una tubatura in gomma, dei quali ne hanno seguito
l’intero percorso. Una volta all’interno, i Carabinieri,
oltre ad una situazione igienico-sanitaria allarmante, hanno
constatato la presenza di un piccolo letto, dove,
presumibilmente è stata consumata la violenza, che,
peraltro, come specificato dalla stessa ragazza, è avvenuta
da parte dell’uomo sotto l’effetto di sostanze alcoliche.
A.I., oltre alla pesante accusa di violenza sessuale,
dovrà rispondere, con un suo connazionale, F.C.
44enne, trovato anch’egli nell’edificio, del reato di furto
di acqua ed energia elettrica. Entrambi sono stati associati
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, a
disposizione dell’A.G.
Palagonia– CC bloccano 4 per droga. I
Carabinieri di Palagonia hanno arrestato, in flagranza di
reato i già noti Antonino GULIZIA,
44enne, Claudio MAROTTA,
46enne, Francesco SCIRE’,
56enne, e Mario VESPA ,
55enne, tutti di Palagonia, per detenzione ai fini di
spaccio di eroina. I militari, in seguito ad una attività di
indagine, hanno bloccato i quattro intenti a confezionare
alcune dosi di eroina in un casolare in contrada Piano
Pozzo. Gli investigatori hanno rinvenuto e sottoposto a
sequestro circa 2000 €. La somma è ritenuta provento
dell’attività illecita. E’ stato recuperato 1 bilancino di
precisione e materiale per il confezionamento. Gli
arrestati, concluse le formalità di Rito, sono stati
accompagnati presso la Casa Circondariale di Caltagirone, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
- Arrestato mauriziano piromane di città. Si
tratta di Umeendranath DOMUN 37enne. Agenti delle
Volanti impegnati alle prime ore del mattino di ieri,
nel servizio di controllo del territorio hanno notato un
extracomunitario che attraversava oltremodo guardingo il
viale V. Veneto. Il personaggio si portava a ridosso di
alcuni contenitori per la raccolta differenziata dei
rifiuti e, con mossa fulminea, mediante un accendino ha
appiccato il fuoco a un’esca rudimentale che gettava in
uno di tali cassonetti. L’individuo poi è fuggito. Si
udiva subito una sorta di modesta deflagrazione
all’interno del cassonetto medesimo, cui facevano
seguito alte fiamme accompagnate da un fumo denso e
acre. Il piromane è stato subito bloccato dagli agenti
in largo Bordighera: nella tasca dei suoi pantaloni è
stato trovato proprio l’accendino. Contemporaneamente,
la Sala operativa della Questura ha disposto
l’intervento dei Vigili del Fuoco. I pompieri hanno,
così evitato che l’incendio si propagasse agli altri
cassonetti, tutti di recentissima fabbricazione.
L’individuo è stato condotto in Questura, ed
identificato nel mauriziano Umeendranath DOMUN
37enne. I tutori dell’ordine dagli ulteriori
accertamenti, hanno acclarato che il mauriziano il 1°
giugno 2009 era stato arrestato, sempre da uomini della
sezione Volanti, per aver incendiato due autovetture
parcheggiate nel centro storico. DOMUN, peraltro
clandestino, aveva declinato false generalità, così come
accaduto in altra circostanza.
Catania
– Rapine a supermercati: polizia ferma 2.
Agenti della Squadra Mobile hanno posto in stato di fermo di
indiziato di delitto i catanesi
Riccardo ALBERIO
25enne e Angelo OLIVERI
48enne per due rapine aggravate, commesse, rispettivamente,
presso un supermercato di Catania e uno di Misterbianco, e
per detenzione e porto illegale di arma comune da sparo. 2
uomini a viso scoperto e armati di pistola, nel pomeriggio
del 13 agosto scorso, avevano consumato una rapina presso un
supermercato in via Medaglie d’Oro. I malfattori si erano
impossessati di poco meno di 1.000€. Gli agenti della
Squadra “Antirapine”, ottenute le immagini del colpo, hanno
accertato che i malviventi si erano allontanati a bordo di
un’autovettura Opel “Corsa” verde. I fotogrammi riproducenti
i due rapinatori sono stati immediatamente analizzati ed è
stata così riscontrata la somiglianza tra quello di
costituzione più robusta e una persona che era già oggetto
di attenzione investigativa, precisamente Riccardo ALBERIO.
Gli accertamenti in ordine alle frequentazioni dell’ALBERIO
hanno condotto all’altro incensurato, Angelo OLIVERI il
quale somigliava al rapinatore di corporatura più esile,
quello che aveva fatto ingresso nel supermercato armato di
pistola. I tutori dell’ordine, all’alba di ieri hanno
eseguito la perquisizione di un’abitazione di via Abate
Silvestri dove erano stati localizzati tanto l’ALBERIO,
quanto l’OLIVERI. Tale perquisizione volta alla ricerca di
armi ha condotto al ritrovamento della riproduzione di una
pistola semiautomatica nonché di un capo di abbigliamento
indossato dal rapinatore più robusto nel corso della rapina.
Innanzi l’abitazione vi era l’Opel “Corsa” utilizzata per la
fuga. I poliziotti hanno rinvenuto alcune munizioni da
guerra delle quali l’OLIVERI ha dichiarato il possesso.
Negli uffici della Squadra Mobile i due hanno confessato le
proprie responsabilità per la rapina commessa il 13 agosto
scorso, ammettendo altresì di averne consumata, a mano
armata, un’altra l’8 luglio scorso ai danni di un
supermercato di Misterbianco che fruttò circa 500€. I due
sono stati posti in stato di fermo e messi a disposizione
del Sostituto Procuratore d.ssa L.Garufi.
Arrestato a Librino latitante Giovanni Arena, nascosto in casa
ultimo aggiornamento
Catania
- Arrestato a Librino latitante Giovanni Arena,
nascosto in casa. La Squadra Mobile etnea ha
catturato il latitante catanese Giovanni ARENA55enne
alle ore 02.00, a conclusione di indagini che si
sono avvalse di attività tecniche autorizzate dalla
DDA di Catania, Sost.Proc. dott. Francesco Testa. Il
personaggio era ricercato sin dal 1993, allorchè
sfuggì all’operazione Orsa Maggiore del dicembre del
1993, portata a termine nei confronti del clan
Santapaola. Gli investigatori nell’indagine del
tempo contestarono al soggetto i reati di omicidio,
traffico e spaccio di stupefacenti, rapina ed
estorsione, omicidio, tentato omicidio, porto
abusivo d’armi, che, con altre successive, ha
condotto all’emissione a suo carico della pena
definitiva dell’ergastolo, comminata il 26 novembre
2008 dalla Procura Generale della Repubblica di
Catania, per omicidio volontario, associazione
mafiosa, spaccio e traffico di stupefacenti,
incendio della Standa in via Etnea a Catania del
gennaio 1990, e porto d’armi nell’omicidio di
Maurizio Romeo del 31 ottobre1989, ad Acicastello,
tentato omicidio di Giuseppe Giordano del 10
settembre 1992, a Catania. Negli atti processuali è
indicato come facente parte del gruppo di fuoco
capeggiato da Severino Claudio SAMPERI
(Collaboratore di giustizia che lo ha poi
accusato). Giovanni ARENA è inserito nell’elenco
dei latitanti di massima pericolosità facenti parte
del “Programma Speciale di ricerca”. A seguito
della perquisizione di numerosi appartamenti di
viale Moncada 5 sc. B, che hanno impegnato 30 uomini
della Squadra Mobile, l’ARENA è stato scovato
proprio nella sua abitazione, in un nascondiglio
abilmente ricavato nell’intercapedine di un armadio
e dissimulata da un meccanismo azionabile dal suo
interno. Il latitante aveva con se una pistola
semiautomatica calibro 9mm con matricola abrasa,
completamente rifornita e con il colpo in canna.
Per le forze dell’ordine la cattura del latitante
Giovanni ARENA è l’ultimo risultato operativo
dell’azione di contrasto che la Squadra Mobile
etnea, sotto il coordinamento della Direzione
Distrettuale Antimafia di Catania, ha condotto
contro la famiglia malavitosa, radicata nel
quartiere periferico di Librino, dove in passato ha
monopolizzato lo spaccio di stupefacenti e che ha
già consentito l’arresto della moglie Loredana
AVITABILE e dei figli Antonio ARENA, Maurizio ARENA
e Agatino ARENA, con le accuse di traffico di
stupefacenti, associazione mafiosa e detenzione di
armi, nonché del figlio Massimiliano per tentato
omicidio e rapina. Secondo gli investigatori la
famiglia ARENA fino all’estate del 2008 avrebbe
orbitato nell’area del clan Santapaola, ma a causa
dei contrasti sorti proprio per il monopolio dello
spaccio nel quartiere Librino, e della sua “piazza”
più lucrosa, quella del Palazzo di cemento, sarebbe
successivamente transitata nel clan SCIUTO-Tigna,
venendo fagocitata nelle tensioni che la
contrapposero all’area del clan Cappello dei
BONACCORSI- Carateddi.
Catania
- Sfruttamento prostituzione, 50 € al giorno per
donna, CC in manette 1 romena, 3 denunciati.
I Carabinieri di Piazza Dante hanno arrestato,
in flagranza di reato, Ana Maria Monalisa
TANASE, cittadina rumena 22enne, per
sfruttamento della prostituzione in concorso, e
denunciato altri tre connazionali: 2 donne, di
27 e 21 anni, e Adrian Florin MARCOKSAN, 31enne,
detto “Fox”, quest’ultimo di fatto a capo
dell’attività illecita. Le indagini dei
Carabinieri, erano partite alcuni mesi fa, ed
hanno permesso di accertare che MARKOKSAN,
cittadino rumeno già arrestato a giugno dello
scorso anno per aver portato a Catania alcune
connazionali inducendole a prostituirsi nelle
zone tra il Tondicello della Playa, Via Domenico
Tempio, Piazza dei Martiri e Viale Africa,
attualmente detenuto in Romania per sequestro di
persona, continuava a riscuotere i proventi
derivanti dalla prostituzione delle malcapitate,
attraverso l’intermediazione di alcune di loro
che gli inviavano i soldi in carcere. In
particolare, la TANASE aveva ricevuto l’incarico
di riscuotere per ogni prostituta la somma di
50€ giornaliere che, a fine serata, ogni
ragazza, prima di lasciare il suo posto,
consegnava alla delegata. Quest’ultima, nei
giorni successivi inviava il denaro a MARCOKSAN,
direttamente o tramite dei prestanome,
attraverso le agenzie di money-transfer. Le
altre due rumene, denunciate in stato di
libertà, avevano il compito di sostituire TANASE
nelle sere in cui questa non lavorava. A loro
volta, quando impegnate nella riscossione,
provvedevano ad inviare il danaro a MARKOKSAN.
Tutte e tre, comunque, continuando a
prostituirsi a loro volta. TANASE aveva
l’esenzione dal pagamento della “tassa”, mentre
le due denunciate pagavano la metà.
Zafferana Etnea
- Arrestato per evasione dagli arresti domiciliari.
I Carabinieri di Zafferana Etnea hanno tratto in
arresto, in flagranza di reato, Lucio PATANE’,
38enne già noto catanese residente a Zafferana
Etnea, per evasione dai domiciliari.
Catania
–
Morto barbone
catanese bruciato nel sonno,
filmato ed arrestato romeno.
E'
deceduto,
la notte scorsa, nell'ospedale Cannizzaro di
Catania, Giovanni,
MIRABILE
il barbone 57enne che tre giorni fa era rimasto
gravemente ustionato nell'incendio appiccato al
gabbiotto di un'area di servizio dismessa nella
centrale via Ventimiglia in cui dormiva.
Il piromane filmato ed
arrestato . Agenti della Squadra Mobile
hanno posto in stato di fermo di P.G. il cittadino
straniero Tudor Viorel TANASE 60enne,
senza fissa dimora, in quanto ritenuto responsabile
del tentato omicidio di Giovanni MIRABILE, il
senzatetto catanese che, nella notte precedente, è
rimasto gravemente ustionato dalle fiamme appiccate
ad un distributore di benzina in disuso in via Ventimiglia, nei pressi di piazza Cutelli. I vigili
del Fuoco , intorno alle 02.00 di ieri, erano
intervenuti in via Ventimiglia angolo via Vittorio
Emanuele, dove erano state appiccate le fiamme al
gabbiotto di un distributore di benzina abbandonato
e che avevano avvolto un senzatetto che vi stava
passando la notte, il catanese Giovanni MIRABILE
57enne, originario del quartiere Picanello. Il
MIRABILE è uscito dal gabbiotto interamente avvolto
dalle fiamme, spente da alcuni passanti. A causa
delle ustioni gravissime si trova ora in coma
farmacologico presso l’Ospedale Cannizzaro. Gli
investigatori per le prime indagini si sono avvalse
delle dichiarazioni di un testimone. Un giovane
studente universitario ha indicato quale
responsabile un uomo, di circa 60 anni,
descrivendolo nella statura e nell’abbigliamento, il
quale aveva appiccato l’incendio lanciando un
oggetto infuocato all’interno del ricovero dove si
trovava Giovanni MIRABILE. I poliziotti, nella prima
mattina avevano appreso che successivamente
all’incendio di via Ventimiglia, verso le ore
03,30, si era verificato un episodio analogo in via
don Luigi Sturzo-angolo piazza Spirito Santo, in
quanto era stato appiccato il fuoco al giaciglio di
2 cittadini rumeni, che, in stato di ubriachezza,
stavano lì passando la notte. I due sono scampati
alle fiamme solo perchè svegliati dalle urla
dell’abitante di un condominio vicino, un cittadino
extracomunitario regolarmente soggiornante in
Italia. Questi, negli uffici della Squadra Mobile
ha riferito che non appena ha notato un uomo dar
fuoco al materasso e alle coperte utilizzate come
giaciglio dai due senzatetto li ha svegliati,
descrivendo il responsabile con fattezze ed
abbigliamento assolutamente compatibili con quelli
dell’autore dei fatti di via Ventimiglia . La
ricerca di immagini registrate da impianti di
videosorveglianza ha consentito di individuare nella
tarda mattinata successiva l’individuo che in via
Don Luigi Sturzo aveva lì appiccato le fiamme e che
era probabilmente anche l’autore dell’incendio che
aveva causato il gravissimo ferimento di Giovanni
MIRABILE. Una pattuglia della Squadra Mobile
transitando per piazza Spirito Santo ha notato un
uomo che rispondeva nella persona e soprattutto
nell’abbigliamento a quelli dell’indiziato. Pertanto
è stato bloccato e identificato per il cittadino
rumeno Tudor Viorel TANASE, di circa 60 anni, senza
fissa dimora. Il soggetto ha subito ammesso di
essere il responsabile dell’incendio di via
Ventimiglia. Queste dichiarazioni sono state
formalizzate negli uffici della Squadra Mobile dove
il TANASE ha indicato di aver agito così perché
mosso da un momento di sconforto per vicende
familiari. L’incendiario, mentre faceva ingresso
negli uffici della Squadra Mobile, proprio in via
Ventimiglia, il TANASE è stato riconosciuto dai due
testimoni. TANASE è stato così posto in stato di
fermo con l’accusa di tentato omicidio in danno del
MIRABILE è gli è stato, altresì, contestato il
delitto di tentato omicidio dei suoi due
connazionali. Le indagini sono ora coordinate dal
Sost. Procuratore della Repubblica di Catania d.ssa
Alessandra Tasciotti.
Belpasso
– Tunisini incendiano
Centro Accoglienza per extracomunitari e
picchiano custode. I Carabinieri hanno
arrestato tre tunisini. I militari di Belpasso
hanno arrestato, in flagranza di reato, i
tunisini B.F., , L.F., entrambi
18enni, e A.A., 19enne, nonché denunciato
in stato di libertà due connazionali minorenni,
per minaccia aggravata, lesioni personali e
incendio doloso. I tutori dell’ordine sono stati
allertati da una segnalazione pervenuta al NUE
112, la scorsa notte e sono intervenuti. Presso
il Centro di Accoglienza per minori - Fondazione
G.Romeo Sava di Belpasso i carabinieri hanno
bloccato i cinque tunisini che, poco prima, per
lamentare le lungaggini burocratiche relative
alla regolarizzazione della loro posizione sul
territorio nazionale e la scarsa qualità del
vitto, avevano minacciato e malmenato il
custode. I giovani avevano poi incendiato i
materassi degli alloggi a seguito del quale si è
sviluppato un rogo di considerevoli dimensioni.
Il custode è stato soccorso ed accompagnato
presso l’Ospedale di Paternò dove i sanitari
hanno riscontrato vari traumi su tutto il corpo.
L’incendio è stato domato dai Vigili del Fuoco
di Catania. I tre arrestati, concluse le
formalità di rito, sono stati accompagnati
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza. I due minori sono stati affidati, su
disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso
un’ altra analoga struttura tutoriale.
Misterbianco
- Arsenale e stupefacenti in villa : CC arrestano 3. I Carabinieri della locale Tenenza per uno strano via- vai
di gente avevano attenzionati, da diversi giorni, una
villetta a due piani in una frazione del Comune di
Misterbianco.
I militari della Tenenza di Misterbianco, coadiuvati da
unità cinofile specializzate nella ricerca di
stupefacenti e di armi, hanno fatto irruzione nella
villetta scoprendo e sequestrando un arsenale e numerose
dosi di sostanza stupefacente già confezionate e pronte
per essere vendute. Le manette sono immediatamente
scattate ai polsi di M.S. di anni 18, figlio del
proprietario dell’appartamento sito al piano terra, il
quale è stato sorpreso con un fucile cal. 20 con
matricola abrasa, 64 cartucce cal. 20 ed un fucile ad
aria compressa, su cui saranno effettuati accertamenti
volti a stabilire eventuali alterazioni. Contestualmente
è stata effettuata una perquisizione domiciliare
nell’appartamento al piano terra abitato da Carmelo
MARLETTA, 48enne già noto, padre del 18enne, che è
stato trovato in possesso di 25 dosi di sostanza
stupefacente marijuana del tipo “orange skunk” già
confezionate, semi di marijuana e materiale vario usato
per il peso e confezionamento dello stupefacente
(bilancini elettronici di precisione e carta stagnola).
I Carabinieri nell’abitazione, hanno sorpreso, nascosto
all’interno di un armadio di una camera da letto, un
16enne, nipote del Carmelo MARLETTA, che una settimana
fa si è arbitrariamente allontanato dalla Comunità
Penale di Caltanissetta. Il minore, dopo essere stato
scoperto, con un guizzo ha cercato di lanciare da una
finestra una bustina in plastica contenente 5 dosi di
sostanza stupefacente, stesso tipo di quelle già
rinvenute, ed un bilancino di precisione. La villetta
era naturalmente circondata ed i militari hanno
recuperato subito il materiale. Gli uomini della
Benemerita nella camera da letto del MARLETTA, inoltre,
hanno trovato un’ottica di precisione con
predisposizione all’aggancio su armi lunghe ed una
fondina in pelle per pistola. MARLETTA è stato subito
arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostane
stupefacenti. Il minore, invece, è stato riaccompagnato
presso la comunità penale e contestualmente segnalato in
stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i
Minorenni di Catania per la detenzione ai fini di
spaccio di stupefacenti. La perquisizione locale è poi
proseguita anche nell’appartamento e nel garage ubicati
al piano inferiore della villetta, zona con ingresso
indipendente in uso a M.G., nipote di Carmelo
MARLETTA, muratore di anni 32. I militari all’interno
del garage utilizzato quale deposito per materiali ed
attrezzature edili, hanno trovato sia sostanze
stupefacenti che un vero e proprio arsenale. Militari ed
unità cinofile hanno infatti rinvenuto : 20 dosi di
sostanza stupefacente marijuana del tipo “orange skunk”
già confezionate (stesso stupefacente e stessa modalità
di confezionamento) nascoste nel vano freezer di un
frigorifero in disuso;1 fucile calibro 16 doppietta a canne mozze con
colpi in canna pronto all’uso, poggiato su di un
ripiano, 1 pistola giocattolo visibilmente alterata e
verosimilmente idonea allo sparo, nascosta in un
armadietto, 1 fucile calibro 10 con matricola abrasa
e canna tagliata, ben sigillato con del nastro adesivo
di colore marrone, nascosto in un fusto in plastica.
Inoltre, proseguendo nella ricerca di ulteriori armi, i
Carabinieri si sono accorti della presenza di un
camminamento creato da impronte di scarpa che
dall’abitazione del M.G. conduceva ad un buco
realizzato nella recinzione metallica che da in un
terreno incolto. Proprio qui, sotto una pianta di fico
d’india cresciuta a ridosso del buco della recinzione,
è stato trovato un bidone in plastica, dipinto di verde
per mimetizzarlo nel luogo, contenente : 1 fondina del
tipo militare per pistola, 1 pistola cal. 7,65 marca
“Bernardelli” perfettamente oleata e funzionante
risultata asportata nel mese di giugno ad una persona
residente nel quartiere librino di Catania, 87 cartucce
di vario calibro vario calibro, 1 passamontagna militare
di colore verde. Il tutto ben sigillato con nastro
adesivo. Anche per il muratore 32enne M. G. sono
scattate le manette ai polsi per detenzione illegale di
armi alterate e detenzione di sostanze stupefacenti ai
fini di spaccio. Le armi e le munizioni rinvenute e
sequestrate, tutto ovviamente di provenienza illecita su
cui sono tuttora in corso indagini, saranno inviate al
Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di
Messina per gli esami balistici, per l’esaltazione di
eventuali impronte digitali e per accertare se sono
state utilizzate in azioni di fuoco in precedenza.
Catania
- Picchia bimbo e madre convivente: arrestato.
Una giovane donna, nel primo pomeriggio di ieri, era
giunta al pronto soccorso di un ospedale cittadino con
il proprio bimbo di due anni e mezzo il quale era stato
violentemente picchiato dall’uomo con cui essa convive,
un personaggio già noto ed agli arresti domiciliari. Gli
agenti delle Volanti, dai primi elementi raccolti sul
posto, hanno accertato, tra l’altro, che anche la donna
era stata percossa quando aveva chiesto all’individuo il
perché di tanto accanimento nei confronti di un bambino
indifeso. Gli stessi agenti si sono quindi, recati
nell’abitazione della coppia ed hanno arrestato il
personaggio il quale, in passato, si era reso
protagonista di analoghi episodi.
Caltagirone– Guida in stato d’ebbrezza: 2 mesi reclusione. I
Carabinieri di Caltagirone hanno arrestato, eseguendo un
Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Catania, Giacomo
INTERLANDI, 34enne già noto di Caltagirone, per
guida in stato di ebbrezza. Il soggetto dovrà scontare
la pena di mesi 2 di reclusione poiché riconosciuto
colpevole del reato lui contestato commesso a Catania
nel giugno del 2009. L’arrestato, concluse le formalità
di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale
di Caltagirone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania- Carabinieri
arrestano elemento ritenuto di spicco nella
Famiglia “Santapaola-Ercolano”. I militari
del Nucleo Investigativo hanno arrestato,
eseguendo un Provvedimento di ripristino della
Custodia Cautelare in carcere emesso dalla Corte
di Appello di Catania, il già noto catanese
Eugenio GALEA, 67enne, per associazione di
tipo mafioso ed estorsione. Il personaggio è
ritenuto dalla forze dell’ordine elemento di
vertice di
Cosa Nostra
catanese, della famiglia “Santapaola – Ercolano”.
Eugenio GALEA, nel luglio del 2005, era sfuggito
all’arresto nell’ambito dell’operazione
denominata
“Dionisio”. Il personaggio, nel giugno del 2006 era stato arrestato dai
Carabinieri ed il 3 ottobre scorso è stato
scarcerato dal Tribunale del Riesame che aveva
accolto l’impugnazione dell’Ordinanza emessa
dalla Corte di Appello di Catania il 21 giugno
2011. Il GALEA era stato condannato con sentenza
del 09 giugno 2011 alla pena di 16 anni di
reclusione in riforma ed aggravamento della
sentenza del Tribunale di Catania emessa il 1°
aprile 2009. La Corte di Appello, rilevando in
particolare le circostanze soggettive della
estrema pericolosità e la probabilità di fuga,
ha emesso il provvedimento restrittivo.
L’arrestato, concluse le formalità di rito, è
stato associato alla Casa Circondariale di
Catania Bicocca a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria.
Catania - Latitante
ungherese arrestato da CC a Villaggio Campo
di Mare. I Carabinieri della sezione
Catturandi del Reparto Operativo di Catania
hanno tratto in arresto, su ordinanza di
custodia cautelare in carcere ai fini
estradizionali emessa dalla Corte di Appello
di Ancona, Szilard DOCZI,
27enne
ungherese, senza fissa dimora, per lesioni
personali, già coinvolto in un’indagine
condotta dai carabinieri di Ferrara per
“produzione e spaccio di sostanze
stupefacenti” e “sfruttamento e
favoreggiamento della prostituzione” che ha
portato il Tribunale di Ferrara, nel 2008,
ad emettere 26 provvedimenti custodiali in
carcere, uno dei quali nei suoi confronti. I
militari, nella tarda serata di ieri, hanno
rintracciato DOCZI in un appartamento in una
palazzina del Villaggio “Campo di Mare”
mentre era in compagnia di una connazionale.
Il provvedimento restrittivo consegue a due
mandati di arresto europei, emessi nel 2007
in Ungheria dal Tribunale di Keeskesmet, per
vari reati contro la persona commessi in
quel paese. L’arrestato, a conclusione delle
formalità di rito, è stato associato presso
la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza a disposizione mandante in attesa
dell’estradizione.
Catania
- Detenzione di munizioni e revolver a San
Giorgio. arrestato gli incensurati catanesi
Riccardo ACCARDI
31enne
e Concetta Rita FAGONE 29enne,
entrambi responsabili di detenzione illegale di
armi clandestine. I poliziotti hanno effettuato
nel quartiere di “San Giorgio” una perquisizione
presso l’abitazione dei due, che peraltro sono
conviventi. La donna ha tentato inutilmente di
disfarsi di un involucro lanciandolo dal
balcone, ma è stato immediatamente raccolto da
poliziotti che avevano preventivamente
circondato l’abitazione. L’ involucro conteneva
un revolver cal. 38 con matricola abrasa ed una
scatola di munizioni dello stesso calibro. Nel
prosieguo della perquisizione, occultata
all’interno di un vano adibito a lavanderia, è
stata rinvenuta un’altra pistola semiautomatica
cal. 9x21, parimenti clandestina e altre
munizioni de medesimo calibro. Sono in corso
accertamenti volti a stabilire se le due armi,
in perfetto stato di conservazione, siano state
utilizzate per la perpetrazione di reati.
Catania- "Buco di bilancio": 2 anni e 9 mesi per ex
amministratori comunali. In primo grado è
stata emessa la sentenza del processo. L’accusa,
sostenuta dai Pm Giuseppe Gennaro e Andrea
Ursino, per gli imputati era di falso
ideologico. Il giudice monocratico della Prima
Sezione Penale del Tribunale di Catania Alfredo
Cavallaro ha letto il dispositivo: condannati a
due anni e nove mesi di reclusione ciascuno l’ex
sindaco di Catania Umberto Scapagnini, l’ex
responsabile del servizio di ragioneria del
comune Vincenzo Castorina e gli ex assessori
Francesco Caruso, Santo Ligresti, Giuseppe
Maimone, Giuseppe Siciliano, Giovanni Vasta,
Giuseppe Arena. Condannati a due anni e tre mesi
di reclusione : gli ex assessori Stefania
Gulino, Salvatore Santamaria, Nino Strano,
Filippo Drago, Mario De Felice, Domenico Rotella
e Giuseppe Zappalà. Il Tribunale ha dichiarato,
tutti gli imputati interdetti dai pubblici
uffici per una durata pari a quella della pena
principale inflitta a ciascuno e li ha
condannati al pagamento delle spese processuali.
Gli imputati sono stati condannati in solido tra
loro al risarcimento del danno cagionato alle
parti civili costituite: Comune di Catania ed
associazione "Città Insieme", da liquidarsi in
sede civile, nonché alla rifusione delle spese
sostenute dalle predette parti civili per la
costituzione in giudizio, liquidate in 2.000, €
per il Comune di Catania ed in 2.500€ per
l’associazione "Città Insieme".
Questo il commento dell'associazione
: "Catania
-Il primo grado non è sentenza definitiva e
siamo pronti, se la vicenda giudiziaria avrà un
seguito, ad adeguarci alle decisioni della
magistratura. Ma non possiamo non sentirci
"risarciti" dalla sentenza emessa ieri in primo
grado dal Tribunale di Catania nei riguardi
dell'ex sindaco Scapagnini e degli altri suoi
collaboratori per "buco di bilancio della nostra
città. Ci siamo costituiti parte civile
ottenendo un risarcimento che destineremo ad
opere di pubblica utilità. Finalmente davanti ai
disastri di Catania è possibile non rassegnarsi
ma cercare e trovare dei responsabili".
Mirabella Imbaccari
– Violenza sessuale di gruppo: 2 ai domiciliari.
I Carabinieri hanno eseguito una Ordinanza di
Custodia Cautelare in carcere. I militari di
Mirabella Imbaccari hanno arrestato, eseguendo una
Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa
dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari
presso il Tribunale di Caltagirone, N.A.,
44enne, e N. R., entrambi di Mirabella
Imbaccari, per violenza sessuale di gruppo. I
soggetti, il 27 agosto scorso, avrebbero costretto
con violenza e minaccia una cittadina rumena a
subire atti sessuali. Gli arrestati, concluse le
formalità di rito, sono stati accompagnati presso le
loro abitazione e sottoposti, su disposizione
dell’Autorità Giudiziaria, al regime degli arresti
domiciliari.
Catania –
CC 2 in manette per droga. Carabinieri di Piazza
Dante hanno arrestato nel quartiere San
Cristoforo, in flagranza di reato, il già noto
catanese Antonino AGRILLO, 39enne, per
spaccio di cocaina. I militari, dopo aver notato
il giovane mentre cedeva lo stupefacente ad
occasionali acquirenti, lo hanno bloccato e
trovato in possesso, in via residuale, di cinque
dosi di cocaina. In un'altra occasione hanno
arrestato, in flagranza, il già noto
Francesco DI MAURO, 18enne di Catania, per
evasione. Il giovane, benché sottoposto al
regime degli arresti domiciliari per spaccio di
stupefacenti, è stato sorpreso dai militari
fuori dalla sua abitazione, senza un
giustificato motivo. Gli arrestati, concluse le
formalità di rito, sono stati accompagnati
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
– Polizia postale scopre falsi avvocati,
inducono a prostituzione su internet. Il
Compartimento Polizia Postale e delle
Comunicazioni “Sicilia Orientale” di Catania ha
denunciato in stato di libertà alla Procura
Distrettuale della Repubblica due persone
ritenute responsabili di induzione alla
prostituzione tramite Internet. I due, un
catanese di 58 anni ed un gelese di 29 anni
residente a Niscemi, avevano inserito su un
“sito di incontri” due annunci in cui,
fingendosi avvocati, erano disposti a dare “un
aiuto economico a studentesse in difficoltà o
che desiderassero arrotondare” in cambio di
prestazioni sessuali. Interrogati, i suddetti
hanno ammesso le proprie responsabilità,
affermando di avere pubblicato gli annunci per
incontrare ragazze a scopo di compagnia. Il
gelose, che non conosce l’indagato catanese,
aveva letto il primo annuncio e ne aveva
inserito un altro copiandone il testo. I due,
ovviamente, non sono avvocati.
Catania - Pattuglia della Sezione “Antidroga”
ha arrestato:
Giuseppe SCIUTO,
29enne di Catania, per
detenzione al fine di spaccio di marijuana. I
poliziotti in Naumachia hanno notato un movimento
sospetto di giovani davanti l’abitazione dello
SCIUTO, sottoposto agli arresti domiciliari in
quanto si era reso responsabile di reati in materia
di stupefacenti. La perquisizione domiciliare ha
permesso di rinvenire 11 stecchette di “marijuana”
per un peso complessivo di 19 grammi.
Giuseppa Domenica GIGLIO
23enne di Catania, è accusata di detenzione d’arma
comune da sparo, con relativo munizionamento nonché
per ricettazione della stessa. A seguito di una
perquisizione domiciliare presso l’abitazione della
donna sono state rinvenute: 1 pistola semiautomatica
Tanfoglio matr. F31422 cal.9x21, con il caricatore
completamente rifornito e varie munizioni. Giuseppa GIGLIO è moglie di Damiano
PALERMO, arrestato nel novembre dello scorso anno,
responsabile dell’omicidio, a seguito di rapina,
dell’autotrasportatore nisseno Salvatore Niesi.
Damiano PALERMO è figlio del boss dei Cursoti
PALERMO Francesco, assassinato a Catania nel
settembre del 2009.
Catania
- DDA: 3 custodie cautelari.
Gli agenti della Squadra
Mobile, su delega del dott. P. Pacifico,
Sostituto Procuratore della Procura Distrettuale
della Repubblica di Catania, hanno dato
esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare
emessa dal dott. G. Sammartino, G.I.P. presso il
Tribunale di Catania, nei confronti di tre
presunti affiliati al gruppo dei cursoti
milanesi. Francesco Di Stefano
inteso "Pasta ‘ca sassa" 38enne, Nicola
Parisi,
33enne,
e Michele Musumeci,
inteso "Pamela", 29enne.
Il primo è ritenuto il
mandante, mentre gli altri due sono ritenuti gli
esecutori materiali del tentato omicidio di
Orazio Pardo e Salvatore Liotta, nonché di
detenzione e porto illegale di armi da fuoco,
per avere agito al fine di agevolare l'attività
del clan dei "Cursoti milanesi" del quale Di
Stefano era presunto reggente e gli altri due
presunti organici alla cosca. Il provvedimento
restrittivo è stato emesso a seguito
dell’attività di indagine coordinata dalla
D.D.A. di Catania e condotta da agenti della
Sezione Criminalità Organizzata della Squadra
Mobile. L’inchiesta era stata concretizzata
sulla scorta delle risultanze investigative
emerse nel corso del procedimento penale,
sfociato nell’operazione del 2009, "Revenge".
Il quella indagine era emerso il contrasto
tra le cosche Cappello e Cursoti Milanesi, tra i
due presunti reggenti Giovanni Colombrita e
Francesco Di Stefano.
Catania
- CC 4 arresti per droga ed inosservanza.
A
Catania
i
Carabinieri di Fontanarossa hanno arrestato, in
flagranza di reato, il già noto catanese
Francesco PATROCELLI, 29enne, per detenzione ai
fini di spaccio di marijuana. In un'altra occasione
hanno arrestato, su Ordine di Carcerazione, il già
noto Giuseppe NAUTA, 55enne di Catania, per
associazione a delinquere e furto aggravato. Il
personaggio dovrà scontare la pena di anni 4 e mesi
10 di reclusione poiché riconosciuto colpevole dei
reati lui contestati, commessi in Salerno e Maiori
(SA) nel 2008. A Misterbianco i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di
reato, il già noto Corrado SANTONOCITO,
48enne del luogo, per inosservanza delle
prescrizioni imposte dalla Sorveglianza Speciale di
Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno alle
quali era sottoposto.A PalagoniaI Carabinieri di Palagonia
hanno arrestato, su Ordine di Carcerazione emesso
dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale
di Caltagirone, il già noto Nicola CUCUZZA,
37enne del luogo, per furto aggravato e produzione
di sostanze stupefacenti.
Catania - Ucciso a coltellate figlio convivente, difendeva madre
a Faro Biscari. La vittima è Georgian Iancu
21enne romeno, l’accusato del delitto è Ion Voinea
58 enne romeno. Il delitto è maturato a
San Giuseppe La Rena, nella notte, quando i 2 protagonisti sembra fossero anche
ubriachi. , Ion Voinea è stato fermato dagli agenti
della Squadra Mobile a Catania con l'accusa di aver
ucciso a coltellate il figlio della convivente
connazionale. Georgian Iancu sarebbe stato colpito per
avere difeso la madre. Ion Voinea avrebbe
schiaffeggiato la donna. Secondo la ricostruzione degli
investigatori l'omicidio sarebbe avvenuto in un terreno
abbandonato nei pressi del Faro Biscari. Ion Voinea è
stato fermato nella Stazione Ferroviaria centrale dagli
agenti di polizia che avevano avviato le ricerche dopo
il delitto. A San Pietro Clarenza CtL. G. 29enne, è stato arrestato
dai carabinieri per avere picchiato, per futili motivi,
la convivente. Il personaggio sarebbe poi fuggito
portando con sé il figlioletto di 18 mesi. L. G.
deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni
personali. I carabinieri sono intervenuti dopo una
segnalazione al 112. La donna è stata soccorsa dai
sanitari del 118, che le hanno riscontrato lesioni sul
corpo.
Catania
– Polposta blitz antipedofilia, 57 indagati.
La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, a
seguito di indagini del Compartimento Polizia Postale
“Sicilia Orientale”, ha indagato 51 persone per
detenzione di materiale pedo-pornografico disponendo
perquisizioni domiciliari in 32 città d’Italia.
L’indagine della Polizia Postale di Catania, coordinata
dal Proc. Agg. Marisa Scavo e dal Sost. Proc. Antonella
Barrera, ha riguardato accessi a un sito web dal
contenuto pedo-pornografico ubicato in Germania.
L’operazione è stata condotta con la collaborazione
delle autorità tedesche e il coordinamento del Centro
Nazionale di Contrasto della Pedo-pornografia On-line (CNCPO)
di Roma. Le città interessate dalle perquisizioni sono:
Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bari, Benevento,
Bergamo, Brescia, Chieti, Cuneo, Ferrara, Firenze,
Frosinone, Genova, Imperia, Mantova, Milano, Modena,
Padova, Palermo, Parma, Reggio Emilia, Roma, Salerno,
Savona, Siena, Terni, Torino, Trieste, Udine, Venezia e
Viterbo. Numeroso il materiale informatico sequestrato
durante le perquisizioni. Questa operazione contro la pedofilia on-line
conferma ancora una volta la bontà della scelta
legislativa che ha voluto una competenza delle Procure
Distrettuali in questa materia in considerazione della
transazionalità e delocalizzazione del crimine
informatico.
Catania– In crociera dopo rapina in
villa, presi a rientro da CC: 4 di Librino. I
Carabinieri del Reparto Operativo di Catania hanno
proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti
di 4 persone emesso, su richiesta degli stessi
investigatori, dalla Procura Distrettuale della
Repubblica di Catania. Si tratta di : FABRIZIO NIZZA
,
36enne
nato Catania, residente in viale Moncada nr. 6 scala E,
già noto, sospettato di essere affiliato alla famiglia
Santapaola-Ercolano, gruppo di Librino; SALVATORE
FARO ,
40enne nato Catania, residente in viale Moncada nr. 10
scala B, già noto, sospettato di essere affiliato alla
famiglia Santapaola-Ercolano, gruppo di Librino;
MASSIMO GRASSO ,
34enne nato Catania, residente in viale Bummacaro nr. 6
scala R, già noto; GIANLUCA LOMBARDO ,
24enne nato Catania, residente in viale Moncada nr. 10
scala A, già noto. FARO e GRASSO, dopo le ultime
2 rapine concluse in maniera rocambolesca, hanno pensato
di allontanarsi, per qualche giorno, dal territorio e,
con i proventi del colpo, hanno acquistato i biglietti
per una crociera. Partita il 20 settembre, dopo aver
toccato anche le coste della Spagna, si è conclusa il
l’altro ieri mattina. All’arrivo al porto di Catania,
dopo una settimana di divertimenti, i due hanno trovato
ad attenderli sulla banchina i Carabinieri di Catania.
LOMBARDO, che peraltro si trovava agli arresti
domiciliari, dopo l’esito delle ultime rapine ha pensato
di allontanarsi dalla città. Ciononostante, il 27
mattina è stato catturato anche lui al termine di una
specifica attività informativa dedicata. E’ stato
seguito mentre, lasciando un’abitazione di viale Moncada,
si era fatto accompagnare in scooter sino a Piazza
Verga, nel tentativo, forse, di capire chi fosse stato
arrestato. Ancora sulla moto, con il casco indossato e
pronto ad allontanarsi nuovamente, è stato così fermato
definitivamente. I reati contestati vanno dalla rapina
pluriaggravata continuata in concorso al sequestro di
persona, dal porto abusivo di arma clandestina alla
ricettazione e fanno per ora specifico riferimento alle
due rapine avvenute a Pedara (CT) il 1° settembre
scorso. L’ipotesi degli inquirenti è che gli arrestati
possano essere responsabili di altri episodi legati al
cosiddetto fenomeno delle “rapine in villa”,
sviluppatosi in particolar modo tra l’estate del 2010 e
quella del 2011 nella provincia etnea. Gli autori,
normalmente quattro/cinque, accedevano in abitazioni
attraverso finestre o porte lasciate aperte o prive di
sistemi di protezione passiva e sistemi di allarme. I
malfattori, dopo aver radunato le vittime sotto la
minaccia delle armi, talvolta malmenandole, le
rinchiudevano in una stanza e depredavano l’abitazione.
Poi fuggivano a bordo di uno o più veicoli appositamente
rubati qualche giorno prima. Il Procuratore Capo f.f.
dott. Michelangelo PATANE’, il Procuratore Aggiunto
dott. Carmelo ZUCCARO e il Sostituto Procuratore dott.
Andrea BONOMO, firmatario del provvedimento, hanno
concordato con gli elementi raccolti negli ultimi mesi
dal personale dell’Arma. Le indagini, avviate da tempo e
coordinate, per l’Arma, dal Reparto Operativo del
Comando Provinciale CC di Catania, alla luce della
polverizzazione degli episodi sul territorio, hanno
permesso di far luce, per ora con riferimento alle due
rapine di Pedara del 1° settembre scorso, sugli autori,
sulle modalità di esecuzione dei delitti e sull’ambiente
criminale nel quale questi maturavano. L’attenzione sul
quartiere Librino come fulcro/base del gruppo criminale
ha cominciato focalizzarsi il 30 agosto dell’anno scorso
quando il Reparto ha rinvenuto, tra via San Teodoro e
strada Cardinale, 10 fucili e 1 pistola semiautomatica
che erano stati oggetto di depredazione in due distinte
rapine in villa il 3 e il 15 luglio antecedenti.
Altrettanto importante è stato l’epilogo degli episodi
del 1° settembre. Una quantificazione economica precisa
sul valore dei beni e dei contanti complessivamente
asportati nel corso di tutte le rapine è difficile. Sono
stati rapinati soldi, gioielli, argenti, telefoni
cellulari, capi di abbigliamento di marca, autovetture,
armi. Certamente è possibile stimare, probabilmente per
difetto, in oltre 1 milione di euro l’intero bottino
depredato.
Bronte- 2 presi per furto in appartamento.
I Carabinieri di Bronte hanno sottoposto a Fermo
di Polizia Giudiziaria i già noti catanesi
Angelo BUDA,
52enne,
e Sebastiano GEREMINA,51enne, per concorso in tentato furto e
furto aggravato. I militari, in seguito ad
alcuni furti in appartamento denunciati nei
giorni scorsi, hanno predisposto un’attività di
indagine per rintracciare gli autori,
utilizzando apparecchiature tecniche. I
Carabinieri, allertati da una segnalazione
pervenuta al NUE 112, per un tentativo di furto
in abitazione, hanno bloccato i due mentre
tentavano di fuggire a bordo di un autovettura.
La macchina era simile a quella emersa dalle
indagini tecniche ed utilizzata dagli autori dei
furti. I militari nel veicolo hanno rinvenuto:
attrezzi utilizzati per lo scasso, grossi
cacciaviti e, ben nascosti tra i sedili,
numerose chiavi di porte e portoni di diversa
forgia. Gli arrestati, concluse le formalità di
rito, sono stati accompagnati presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CataniaGiuseppe Rizzotto ritenuto dei Santapaola esce di casa
dopo litigio: scomparso. Secondo investigatori si
tratta del presunto reggente dei Santapaola nel rione
Villaggio Sant'Agata. La moglie di Giuseppe Rizzotto ha
denunciato la sparizione del marito. Gli investigatori
non escludono che possa trattarsi di un caso di "lupara
bianca" Giuseppe Rizzotto, 35 anni, indicato dagli
investigatori come il presunto reggente della cosca
Santapaola nel rione Villaggio Sant'Agata di Catania. La
moglie ha presentato, sabato scorso, l’esposto ai
carabinieri della stazione di Nesima. La donna avrebbe
riferito ai militari dell'Arma che il marito era uscito
di casa dopo un litigio. Gli investigatori vagliano
tutte le ipotesi, anche che possa trattarsi di un
possibile caso di “lupara bianca”.
Catania - Cc squadra “Lupi” arresta 1 pusher a San
Cristoforo. I “Lupi” del Reparto
Operativo, nel prosieguo di una incessante
attività antidroga svolta nelle zone più
sensibili della città hanno arrestato, nel
noto quartiere, il catanese già noto
Alfio MOSCUZZA, 23enne, per spaccio di
cocaina. I militari, dopo aver notato
l’individuo mentre teneva contatti con
tossicodipendenti della zona, è stato
bloccato e trovato in possesso una decina
di dosi di cocaina. L’arrestato, concluse le
formalità di rito, è stato associato presso
la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza, a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria etnea.
Caltagirone
- Cc bloccano 3 spacciatori. I
Carabinieri di Santo Pietro di Caltagirone hanno
arrestato, in flagranza di reato, Silvano
ACCARDI,
22enne già noto di quel centro, per detenzione
illegale di hashish. I militari, durante un
posto di controllo, hanno bloccato il giovane,
che si trovava alla guida della sua autovettura,
poiché trovato in possesso di 20 grammi di
hashish, occultate nell’abitacolo del veicolo.
In un'altra occasione i Carabinieri di Licodia
Eubea hanno arrestato, in flagranza di reato, i
già noti Carmelo RENDA,
30enne, e Salvatore FAGONE,
31enne, entrambi di Palagonia, per detenzione
illegale di eroina. I militari, mentre erano
impegnati in un posto di controllo, hanno notato
che i due, che si trovavano a bordo di un
autoveicolo condotto dal RENDA, stavano per
disfarsi di un involucro sospetto. Dopo aver
intimato l’alt al veicolo e recuperato
l’involucro, i Carabinieri hanno constatato che
l’involucro conteneva 14 grammi di eroina. Nel
veicolo è stato trovato anche un bilancino di
precisione. Gli arrestati, concluse le formalità
di rito, sono stati è stato accompagnato presso
la Casa Circondariale di Caltagirone, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
– CC antidroga a San Cristoforo. I Carabinieri della squadra “Lupi” del Reparto Operativo ,
nel prosieguo di specifici servizi antidroga
svolti nei quartieri più sensibili della città
hanno arrestato, nel quartiere San Cristoforo,
il già noto catanese Massimo MARLETTA,
41enne, per spaccio di cocaina. I militari, dopo
aver notato l’individuo mentre cedeva lo
stupefacente ad occasionali acquirenti, lo hanno
bloccato e trovato in possesso, in via
residuale, di alcune dosi di cocaina. In un
altra analoga circostanza i Carabinieri di
Piazza Dante hanno arrestato, in flagranza di
reato, il catanese G. C., 22enne, per
spaccio di marijuana. I militari hanno bloccato
il giovane, dopo averlo notato cedere lo
stupefacente a clienti occasionali, trovandolo
in possesso, in via residuale, di 70 dosi di
marijuana e della somma di 90€, ritenuta
provento dell’attività illecita. In totale
sette acquirenti sono stati identificati e
segnalati alla Prefettura a sensi dell’art. 75
d.p.r. 309/90. Gli arrestati, concluse le
formalità di rito, sono stati associati presso
la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea.
Trecastagni – Carcere per furto e rapina. I
Carabinieri di Trecastagni, e di Augusta,
hanno arrestato, eseguendo un provvedimento
di Esecuzione Pena emesso dalla Procura
Generale della Repubblica presso il
Tribunale di Salerno, Vincenzo VALENTI,
57enne di Trecastagni, per furto e rapina.
Il soggetto dovrà scontare la pena di 4
anni, 11 mesi e 26 giorni di reclusione,
oltre all’interdizione legale dai Pubblici
Uffici, poiché riconosciuto colpevole dei
reati lui contestati, commessi dal 2004 al
2008 a Catania, Salerno e Terni . Al termine
delle formalità di rito, l’arrestato è
stato associato presso la Casa Circondariale
di Brucoli (SR).
Gravina - I Carabinieri di Gravina di Catania hanno arrestato, in
flagranza di reato, P.S., 22enne di
Mascalucia, per resistenza a Pubblico
Ufficiale. Il soggetto, mentre si trovava
alla guida della sua auto, non si è fermato
all’alt imposto dai militari durante un
posto di controllo in via Etnea, dandosi
alla fuga per le vie limitrofe. E’ scaturito
un breve inseguimento al termine del quale
il veicolo è stato bloccato. Il fuggitivo
era in compagnia di tre giovani i quali sono
stati trovati in possesso di alcuni grammi
di marijuana e, quindi, segnalati alla
Prefettura a sensi dell’art. 75 d.p.r.
309/90. L’arrestato, che peraltro aveva la
patente di guida scaduta, concluse le
formalità di rito, è stato accompagnato
presso la Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria.
Paternò – Colf in manette: miscelavano sonnifero
ad anziani per depredarli.
CC sgominano una banda
di badanti 3 arresti. I Carabinieri di Paternò,
coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di
Catania, Dottoressa Agata Consoli, hanno sottoposto a
Fermo di Polizia Giudiziaria 3 donne per truffa, furto e
rapina. Si tratta di : Gisella
Giusy Amore,Barbara PRIVITERA,Graziella
STATELLA. I militari,a seguito della denuncia di
alcune vittime, prevalentemente anziani che vivono da
soli, adescati per strada attraverso una proposta di
collaborazione domestica, ma che invece sono stati
derubati di soldi e oggetti di vario genere, hanno
avviato le indagini. Gli uomini della Benemerita hanno
identificato le autrici ed il loro modus operandi. In
particolare la “colf” di turno, dopo aver acquisito la
fiducia della vittima, ed essersi introdotta in casa,
avrebbe indotto la vittima di turno ad ingerire sostanze
soporifere in grado di ridurla in stato di incoscienza e
mettere a segno il colpo. In un caso, un anziano è
stato addirittura ricoverato presso l’Ospedale a causa
di un malore accusato dopo aver bevuto una bibita. La
piena collaborazione delle vittime ha consentito, oltre
all’individuazione delle donne, anche il recupero di
parte della refurtiva rinvenuta nell’abitazione di una
di loro. Le arrestate, concluse le formalità di rito,
sono state ristrette presso la Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria etnea. Proseguono intanto le indagini per
verificare la responsabilità delle donne in altri
episodi analoghi, non denunciati, con l’invito alle
eventuali vittime di rivolgersi ai Carabinieri di
Paternò.
Catania - Tenta omicidio padre con masso: picchiato a sangue.
Agenti del Commissariato P.S. di Adrano, nella tarda
mattinata di oggi, hanno arrestato il già noto
Alfio QUACECI
31enne
per tentato omicidio, lesioni, danneggiamento e
altro. A seguito di segnalazione di lite in
famiglia, gli agenti di polizia si sono recati in
Contrada Pillari, zona “Vigne di Adrano”, dove hanno
notato che all’interno di un’autovettura si trovava
una persona anziana, esanime e riversa lato guida,
con il volto coperto di sangue. Il parabrezza del
mezzo era sfondato e lo sportello lato guida
ammaccato. Dopo aver accompagnato la persona in
ospedale immediatamente un ambulanza del 118, grazie
alle testimonianze raccolte nell’immediatezza si
otteneva la ricostruzione degli avvenimenti.
Emergeva, infatti, che Alfio QUACECI per futili
motivi aveva aggredito suo padre 68enne,
picchiandolo selvaggiamente e impedendogli la fuga
con l’auto dopo averlo speronato con la propria. Il
soggetto infine aveva colpito il parabrezza con un
grosso masso del peso di circa 15 Kg, procurandogli
una frattura ad un arto e lesioni di varia natura
che comportavano il ricovero ospedaliero.
Catania
-
CC scoprono discarica illegale in
viale Grimaldi: 5 in manette.
Si tratta di catanesi tra i quali :
Salvatore
LANZAFAME, Giovanni
SALANITRO,
Vincenzo SANFILIPPO. I Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa, hanno
accertato che 5 catanesi, tra cui 3
personaggi, avevano fatto propria un’area di
circa 1.500 mq., nei dintorni di viale
Grimaldi, di proprietà del Comune di
Catania. L’indagine della Benemerita era mirata a contrastare il fenomeno,
molto diffuso nel capoluogo, dell’illecito
ciclo di smaltimento dei rifiuti. I militari
a seguito di attenti servizi di
osservazione, hanno arrestato cinque
soggetti, i quali, con assoluta noncuranza,
quasi convinti che l’attività messa su fosse
assolutamente regolare e legittima, avevano
accumulato rifiuti speciali e non, in
assenza di qualsiasi tipo di autorizzazione.
L’area, indebitamente occupata, era oramai
divenuta un deposito di ogni tipo di
materiale: elettrodomestici dismessi, parti
di autovettura, porte di celle frigorifere,
olii esausti. Tutto il materiale era
tranquillamente accantonato in mancanza di
idonea separazione dal terreno sottostante.
L’operazione ha portato la sequestro di una
motoape, di 50 quintali circa di rifiuti,
nonché dell’area in argomento.
Acireale - CC ammanettano strozzino mentre incassa “rata”.
“Maresciallo non ne posso più” è stato lo sfogo
di un giovane muratore acese al Comandante della
Stazione Carabinieri. La confessiona ha dato il
via ad un’indagine che ha permesso di arrestare,
in flagranza di reato, un insospettabile
trentacinquenne acese, T.F., accusato di
usura ed estorsione. la vittima, da tempo, era
perseguitata dal suo aguzzino, al quale aveva
chiesto un piccolo prestito che con il passare
del tempo era aumentato a dismisura. Il
malcapitato, pressato da difficoltà economiche,
non riusciva a restituire le somme. L’arrestato
era intransigente sulla puntualità dei pagamenti
tanto da minacciare e picchiare, in più
occasioni, la vittima quando non rispettava le
“scadenze”. I Carabinieri di Acireale nel
pomeriggio di ieri si sono appostati nei pressi
del luogo dove avveniva solitamente la
riscossione delle rate ed hanno assistito
all’ennesimo rituale. Lo strozzino, subito dopo
lo scambio, è stato bloccato dai militari. Nella
tasca del pantalone è stata rinvenuta la somma
appena estorta, ricevuta a mero titolo di
interesse. Al termine delle formalità di rito,
l’arrestato è stato associato presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza a
disposizione della Autorità Giudiziaria etnea.
Raddusa
- Tenta di estorcere denaro a parroco: arrestato
da CC. I Carabinieri di Raddusa hanno tratto in
arresto, in flagranza di reato, Santi SANFILIPPO,
43enne già noto, di quel centro e residente a
Pianezza (TO), per tentativo di estorsione,
danneggiamento aggravato e resistenza a Pubblico
Ufficiale. Santi Sanfilippo, nella tarda mattinata
di ieri si era recato, in Piazza Marconi di Raddusa,
presso gli uffici della Casa Canonica al fine di
estorcere del denaro. Il soggetto, nella
circostanza, pretendendo subito 50€ dal parroco, ha
danneggiato con calci una porta ed un computer ed
ha minacciato di morte il sacerdote. Una pattuglia
di Carabinieri, attivata dalla Centrale Operativa su
segnalazione pervenuta al NUE 112 da parte di un
anonimo cittadino, si portata immediatamente sul
posto bloccando l’individuo, che in preda all’ira si
è scagliato anche contro i militari. L’arrestato,
concluse le formalità di rito, è stato associato
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza
a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Gravina
-
Rapina aggravata: 1 ordine di carcerazione.
I Carabinieri di Gravina di Catania hanno tratto
in arresto, su ordine di esecuzione per la
carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica presso la Corte di Appello di Bologna,
Giacomo Maria SCONZO,
57enne già noto di Reggio Calabria ma residente
a Gravina di Catania. Il personaggio dovrà
espiare la pena residua di 1 anno, 11 mesi e 5
giorni di reclusione, per i reati di rapina
aggravata, furto, porto e detenzione illegale
armi, commessi a Ravenna il 19 ottobre 1998.
L’arrestato, concluse le formalità di rito, è
stato associato presso la Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza a disposizione
dell’Autorità Giudiziari competente.
Belpasso
- Tentato omicidio: Carabinieri identificano uno dei
“Martiddina”. I Carabinieri di Belpasso e di
Paternò hanno identificato l’autore del tentato omicidio
dello scorso 25 agosto, Massimo SQUILLACI,
31enne già noto di Belpasso, appartenente al gruppo
denominato “Martiddina” operante a Belpasso e Piano
Tavola. Un 26enne rumeno, nel pomeriggio dello scorso 25
agosto, residente a Catania, di professione promoter
agente finanziario per conto di Sky, Teletù ed Eni, si
trovava in località Piano Tavola dove si era recato con
due colleghi di Catania. Due promoter hanno iniziato la
promozione dei loro prodotti tra le famiglie di una
palazzina di via B. Montana, uno in quanto non in
perfette condizioni di salute, è rimasto a bordo
dell’autovettura che avevano nella loro disponibilità.
C’è stato un banale diverbio con uno dei residenti della
palazzina. Una persona, dopo circa dieci minuti, si è
avvicinata alla macchina dei promoter ed impugnando una
pistola a tamburo ha infilato il braccio all’interno
dell’abitacolo ed ha sparato un colpo attingendo la
vittima all’interno coscia all’altezza dell’inguine. I
due promoter colleghi, udito lo sparo in quel frangente,
sono accorsi in aiuto del ferito trasportandolo con la
stessa auto, una Volkswagen Polo, all’ospedale Garibaldi
Vecchio di Catania, allertando nel frattempo i
Carabinieri. I militari dell’Arma, immediatamente si
messi all’opera, ed hanno setacciato la scena del
crimine, raccogliendo ogni minimo indizio che potesse
ricondurli a dare un nome ed un volto all’autore
dell’efferato gesto. Il feritore, nel frattempo si era
dato alla fuga rendendosi di fatto irreperibile e
sparendo dalla circolazione e da tutti i luoghi da lui
abitualmente frequentati. Le attività di ricerca si sono
susseguiti a ritmo incalzante ed hanno portato i
militari, nel giro di poche ore, ad ottenere elementi di
prova chiari ed inequivocabili per l’incriminazione del
colpevole. I Carabinieri dunque, su mandato della
Procura di Catania, nella mattinata hanno notificato la
misura della custodia cautelare in carcere a Massimo
SQUILLACI, peraltro già ristretto per altra causa
nell’istituto di Piazza Lanza di Catania, poiché
arrestato a Catania qualche giorno fa per porto abusivo
d’arma. Le ipotesi di reato contestate vanno dal tentato
omicidio alle lesioni personali aggravate, alla
detenzione e porto illegale di arma da fuoco
clandestina. Le
indagini dell’Arma sono state coordinate dal Procuratore
Aggiunto dottor Giuseppe Toscano ed il provvedimento è
stato emesso su richiesta del Sostituto Procuratore
dottor Renato Papa che ha seguito il caso con il
Sostituto Procuratore dottor Lucio Setola.
Gravina– Maldestra ladra
“disoccupata” presa a Centro commerciale.
I Carabinieri della Stazione di Gravina di Catania, in
collaborazione con militari della locale Aliquota
Radiomobile, hanno tratto in arresto nella mattinata una
disoccupata 33enne, sorpresa a rubare nel centro commerciale
KATANÈ di Gravina. I militari erano stati allertati dal
personale di sicurezza del centro commerciale, circa la
possibilità che si potessero verificare furti data la grande
affluenza di persone presenti nel centro. I tutori
dell’ordine hanno intensificato l’attività di controllo al
fine di prevenire reati contro il patrimonio. I militari
della locale stazione, alle successive ore 10:45, allertati
da una chiamata al 112 effettuata da una commessa del centro
commerciale, hanno bloccato in un negozio di cosmetici la
donna. La ladra, pochi istanti prima, approfittando di una
momentanea distrazione delle commesse, aveva asportato dalle
due casse presenti nel negozio la somma contante di 485 €.
Parte della refurtiva è stata rinvenuta addosso alla donna,
altri 275 €, contenuti nella prima cassa depredata, erano
stati occultati dalla donna in un espositore per essere
prelevati “a lavoro” ultimato. La donna, colta sul fatto e
tratta in arresto, si giustificata dicendo di essere stata
costretta al furto perché disoccupata e quindi priva di
mezzi di sostentamento. I carabinieri hanno avviato
controlli più approfonditi ed evidenziato che la donna non è
nuova ad episodi di questo genere, essendo già stata
denunciata per fatti analoghi. La stessa dopo le formalità
di rito è stata accompagnata presso la propria abitazione
per rimanervi ristretta agli arresti domiciliari.
Misterbianco – Presi 2 “topi” d’auto nascosta in
furgone. I Carabinieri di Misterbianco hanno
tratto in arresto, in flagranza di reato, Vito
CANTARELLA, 42enne, e Edoardo SCAMMACCA, 32enne,
entrambi noti catanesi, per furto aggravato in
concorso. I militari nelle prime ore notturne,
durante un servizio di controllo del territorio,
lungo la strada per San Giovanni Galermo hanno
sorpreso i due individui mentre occultavano
all’interno di un autocarro cabinato, risultato poi
di proprietà dello Scammacca, un’auto Mitsubishi
Carisma, rubata poco prima a Mascalucia. I
malviventi vistosi scoperti dai militari hanno
tentato vanamente di darsi alla fuga, venendo
immediatamente bloccati. L’autovettura è stata
restituita al legittimo proprietario.
Catania
– Gruppo di “fuoco”: polizia arresta 3 per
detenzioni di armi e droga. Le manette sono
scattate per : Massimo SQUILLACI 31enne
appartenente alla “famiglia” intesa Martiddina,
Sebastiano SOZZI 29enne e Salvatore MARCHETTA
26enne. La notte del 7 settembre u.s., una
pattuglia di questa Squadra Mobile, perlustrando la
zona dei “Cappuccini”, notava un individuo che
sembrava vigilare l’ingresso di un edificio ubicato
in questa via Acquedotto Greco. Ritenendo sospetta
detta condotta, gli agenti hanno deciso di procedere
al controllo. Il soggetto, intuite le intenzioni dei
poliziotti, ha tentato di sfuggire. Il personaggio
ha chiuso alle spalle il cancello d’ingresso ed ha
urlato a squarciagola per avvertire la presenza
della Polizia. Gli agenti della “Antidroga” hanno
forzato il cancello, introducendosi nell’area
antistante l’edificio che conduce alla retrostante
via Medaglie d’Oro. I poliziotti hanno notato,
quindi, alcune persone che scappavano dallo stabile
in direzioni diverse. 3 componenti dell’equipaggio
si sono posti subito all’inseguimento dei
fuggiaschi, bloccandone 2.
sono stati identificati i già noti Massimo SQUILLACI
e Sebastiano SOZZI, un terzo, anch’egli già
conosciuto, è stato identificato per Salvatore
MARCHETTA è stato bloccato da altro poliziotto
all’interno dell’abitazione di via Acquedotto Greco
in cui risultava residente e da dove gli altri erano
fuggiti. I tutori dell’ordine nel corso della
perquisizione eseguita all’interno dell’abitazione
del MARCHETTA hanno rinvenuto e sequestrato : 1
revolver cal. 38 special con matricola abrasa,
caricato con 6 cartucce; 1 pistola semiautomatica
Beretta modello 84 Cheetan calibro 9 corto, con
matricola abrasa e con caricatore inserito
contenente 11 cartucce; 1 bottiglia di benzina;
guanti in lattice e 2 caschi integrali. Gli agenti,
inoltre, nel vano cucina hanno rinvenuto 10 grammi
di marijuana. I tre sono stati, pertanto, dichiarati
in stato di arresto per il reato di detenzione
illegale di armi da fuoco, il MARCHETTA anche per
detenzione illegale di marijuana. Il rinvenimento,
la presenza di diverse persone, la predisposizione
di alcuni borsoni con effetti personali ha
ingenerato tra i poliziotti il convincimento che gli
occupanti la casa fossero pronti per un’azione di
fuoco.Il rinvenimento nell’abitazione citata di una
chiave di autovettura a noleggio ha fatto estendere
l’ispezione alla via Medaglie d’Oro, dove gli agenti
hanno effettivamente trovato la vettura regolarmente
parcheggiata. Proprio poco distante dal citato
autoveicolo, nel prosieguo dell’attività protrattasi
per l’intera notte con il concorso di altre
pattuglie della Mobile e di personale del locale
Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, è stata
rinvenuta un’autovettura Alfa Romeo 147 rubata lo
stesso giorno a Nicolosi. Successivamente,
all’ingresso di una casa in stato di abbandono
ubicata in via Acquedotto Greco, non lontano
dall’abitazione del MARCHETTA, è stata rinvenuta e
sequestrata una borsa al cui interno vi erano : 1
pistola Beretta semiautomatica cal. 9x21 con
matricola abrasa, munita di caricatore con relativo
munizionamento; 1 pistola Tanfoglio semiautomatica
cal. 9x21 anch’essa con matricola abrasa e munita di
caricatore con relativo munizionamento; 1 busta
contenente numerose cartucce dello stesso calibro, 1
passamontagna; 1 parrucca ed un paio di guanti in
lattice. I tre arrestati risultano già noti alla
Polizia. Per gli agenti spicca il nome di Massimo
SQUILLACI ritenuto appartenente al gruppo denominato
“Martiddina” (operante in territorio di Belpasso –
Piano Tavola) ritenuto capeggiato dal padre Giuseppe
(cl.1946), detenuto da lungo tempo per via dell’
intenso passato criminale. Il fratello arrestato,
Francesco Squillaci, anch’egli detenuto, è stato
raggiunto da o.c.c.c. emessa il 5 luglio 2007 dal
G.I.P. presso il Tribunale di Catania concernente
l’omicidio dell’Ispettore Capo della Polizia di
Stato Lizzio Giuseppe commesso il 27 luglio 1992
con altri due affiliati. Espletate le formalità di
rito, Massimo SQUILLACI, Salvatore MARCHETTA e
Sebastiano SOZZI sono stati associati presso la
locale casa circondariale di piazza Lanza a
disposizione del Sostituto Procuratore dott. Lucio
Setola della Procura Distrettuale di Catania.
Catania - Agenti del Commissariato P.S.
Borgo-Ognina al culmine di una delicata attività
di ricerca hanno arrestato il già noto Santo
MUNI
nato a Catania 34enne, domiciliato in C.da
Vaccarizzo, in esecuzione di ordine di
carcerazione emesso dalla Procura Distrettuale
di Catania per cumulo di diverse sentenze di
condanna per furto, ricettazione, scippo e falsa
identità. L'arrestato è stato accompagnato
presso l'istituto carcerario di Piazza Lanza ove
sconterà una pena definitiva di 3 anni e 6
mesi. Nella tarda serata, agenti della Squadra
Mobile nonché dei Commissariati P.S. “Librino” e
“San Cristoforo” hanno arrestato Carmelo Luca
AlessandroCUCE’
31enne residente a Gravina di Catania, per
detenzione ai fini di spaccio di sostanza
stupefacente del tipo marijuana.
Mascalucia - Evade dai domiciliari. I
Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno tratto in
arresto, in flagranza di reato, Gaetano RIZZO ,
56enne già noto di Ramacca residente a Mascalucia, per
evasione. Il personaggio, alcuni giorni fa si era reso
responsabile di un furto aggravato presso gli Uffici
Comunali del Centro Anziani di Nicolosi. Il soggetto per
sfuggire alla cattura, si era introdotto in un asilo
nido creando panico fra insegnanti e bambini. L’Autorità
Giudiziaria aveva sottoposto Gaetano RIZZO al regime
degli arresti domiciliari presso l’abitazione. I
militari, nella tarda serata di ieri, hanno sorpreso e
bloccato Rizzo, mentre si trovava a piedi, in via Passo
Gravina, senza alcuna autorizzazione, violando così gli
obblighi impostigli dalla misura restrittiva.
L’arrestato, concluse le formalità di rito, è stato
associato presso la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea.
Catania- CC
scoprono mega coltivazione di marijuana sull’Etna: presi
5. La scoperta dei Carabinieri è stata alle pendici
dell’Etna. Sono stati i militari che hanno trovato
l’enorme piantagione di marijuana. Gli uomini della
Benemerita hanno recuperato oltre 1.500 kg. di droga. I
carabinieri all’interno del casolare hanno trovato
Nicola GIANCUZZO, 23enne
di Catania, Sergio LA FATA,
49enne
di origini tunisine residente a Catania, Virgilio
TERRANOVA, 20enne
catanese residente a Belpasso, tutti già noti alle forze
dell’ordine e R. G., un 19enne incensurato
catanese residente a Misterbianco, preso anche
Vincenzo VALENTI,
25enne
già noto catanese. I militari del Reparto Operativo di
Catania hanno scoperto la piantagione di marijuana di
circa un ettaro e mezzo, in un terreno alle pendici
dell’Etna nell’agro del Comune di Belpasso. Durante
l’operazione sono stati arrestati 5 catanesi già noti. I
particolari forniti dal Colonnello La Gala, Comandate
Provinciale dei Carabinieri, presso la Sala Stampa della
Caserma Giustino di Piazza Giovanni Verga. I militarti
del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei
Carabinieri di Catania , all’alba di ieri, hanno dato
inizio ad un’importante operazione antidroga che ha
permesso di sequestrare una vasta piantagione di
Marijuana e di trarre in arresto 5 catanesi con l’accusa
di far parte di un’organizzazione criminale dedita alla
produzione e al traffico illecito di sostanza
stupefacenti. Il buon esito dell’operazione è stato
garantito anche dal determinante appoggio aereo del
12°Nucleo Elicotteri di Catania che ha supportato i
militari a terra durante le delicate fasi dell’irruzione
in cui uno degli arrestati ha tentato vanamente la fuga
approfittando della fitta vegetazione circostante. I
coltivatori riposavano dopo aver provveduto
all’irrigazione notturna delle piante che si era
prolungata sino alle ore 04.00 del mattino. In una
veranda attigua all’abitazione principale era stato
realizzato un padiglione per l’essiccazione dell’erba
con l’ausilio di stufe a gas dove è stata rinvenuta e
sequestrata dai militari la quantità di circa 19 kg. di
marijuana già pronta per essere venduta. Gli
accertamenti immediati sulla proprietà del terreno hanno
permesso di risalire al giovane che già dal gennaio di
quest’anno aveva affittato il piccolo podere il quale è
stato identificato per Vincenzo VALENTI, che dopo essere
stato rintracciato presso la propria abitazione nel
popoloso quartiere di Librino, e stato tratto in arresto
con la stessa accusa degli altri 4 correi. La
perquisizione è stata estesa dai militari al fondo
agricolo circostante, di 14.000 mq., ed è stata
rinvenuta e sequestrata, dissimulata all’interno di un
agrumeto, una vasta e lussureggiante piantagione di
marijuana, in parte anche coltivata all’interno di una
serra di oltre 300 mq. La coltivazione era dotata di
sistema computerizzato di irrigazione, costituita da un
totale di 2.500 piante di un’altezza media di circa 2
metri. Su disposizione del Magistrato, a conclusione
delle operazione di repertamento della sostanza
stupefacente la piantagione è stata estirpata. Le piante
tagliate alla radice, per un peso complessivo di oltre
1500 kg, e caricate su due camion sono state distrutte
presso un’azienda specializzata nello stoccaggio di
rifiuti speciali dando così luogo ad uno “stupefacente”
falò che è durato per tutta la serata di ieri. Nella
circostanza è stata sequestrata anche un autovettura
Nissan con all’interno delle piantine di marijuana, del
peso complessivo di 500 grammi e la somma contante di
2.300 €. Gli arrestati, concluse le formalità di rito,
sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria etnea.
Catania
– 1 in manette per estorsione. Gli agenti
della Squadra Mobile hanno tratto in arresto il già
noto catanese Roberto Morabito
per estorsione. Roberto Morabito è stato bloccato in
casa subito dopo aver ricevuto 4000 € da una vittima
di estorsione. Il personaggio aveva anche installato
nella propria abitazione apparecchiature atte ad
intercettare le comunicazioni radio delle Forze di
Polizia.
Catania- Pistola
Smith & Wesson clandestina e munizioni in soffitta. Agenti della Squadra Mobile
hanno arrestato Carlo Salvatore TEMPESTA
46enne
di origine catanese, residente a Belpasso, per
detenzione e relativa ricettazione, illegale di arma
comune da sparo clandestina con vario
munizionamento. I poliziotti avevano avuto notizia
che l’incensurato Tempesta detenesse illegalmente
nella sua abitazione di Belpasso una pistola. Gli
agenti di mattina si sono recati presso l’abitazione
per eseguire una perquisizione. La notizia si è
rivelata esatta in quanto in soffitta è stato
rinvenuto un revolver cal. 38
Smith & Wesson, con matricola abrasa, 24 cartucce cal. 32, 16
cartucce cal. 7,65, 21 cartucce cal. 38
Smith & Wesson, 9 cartucce da guerra cal. 9 corto, 1 cartuccia
cal. 7,62.
Catania
– Librino: persecuzione per ex convivente. CC
arrestano 38enne per atti persecutori e lesioni
personali nei confronti dell’ex convivente. I
Carabinieri di Librino hanno tratto in arresto, in
flagranza di reato, Z. R., 38enne incensurato
catanese, per atti persecutori e lesioni personali. I
militari, su segnalazione anonima pervenuta sul NUE 112,
sono interventi presso l’abitazione della donna
accertando che la stessa era stata ripetutamente
percossa e minacciata dal suo ex convivente. La
vittima, accompagnata presso l’Ospedale Vittorio
Emanuele è stata medicata per le lesioni riportate e
giudicata guaribile in una ventina di giorni salvo
complicazioni. Le indagini hanno consentito di accertare
che l’episodio non era isolato e che l’individuo, anche
durante la convivenza, ha avuto frequentemente
comportamenti analoghi. L’arrestato, concluse le
formalità di rito, è stato associato presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
- I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno tratto in
arresto, in flagranza di reato, in due diverse
circostanze, Mario CIRNIGLIARO,
39enne già noto, originario di Zurigo (CH) ma residente
a Catania, e Giovanni PETRALIA,
40enne già noto catanese. Il primo è accusato di furto
aggravato mentre il secondo d’evasione dagli arresti
domiciliari. Una pattuglia di Carabinieri nelle ore
notturne, durante un posto di controllo in viale Moncada,
ha notato un individuo alla guida di una Fiat Panda che
alla loro vista ha eseguito una manovra anomala al fine
di evitare il controllo. I militari si sono posti subito
all’inseguimento ed hanno raggiunto e bloccato il
fuggitivo identificandolo: Mario CIRNIGLIARO. Il mezzo
era di provenienza furtiva. Il proprietario, infatti,
contattato in tempo reale, si avvedeva e confermava in
quel frangente il furto della sua auto. L’arrestato, è
stato altresì denunciato in libertà per guida senza
patente poiché revocata. Successivamente un’altra
pattuglia del Radiomobile in via San Teodoro ha bloccato
Giovanni PETRALIA a bordo di un veicolo condotto da
un’altro soggetto noto. Il personaggio, sottoposto alla
misura detentiva degli arresti domiciliari presso la
propria abitazione di viale Moncada, non ha fornito ai
militari il motivo giustificato del suo allontanamento
da casa, violando così gli obblighi impostigli dalla
misura restrittiva. Gli arrestati, concluse le formalità
di rito, sono stati associati Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza a disposizione dell’autorità
Giudiziaria etnea.
Catania - Annunci su internet, sfruttamento prostituzione: CC
arrestano 1 colombiano. I Carabinieri di Piazza
Dante hanno arrestato un colombiano, per favoreggiamento
della prostituzione di due connazionali. I militari,
dopo una intensa attività di indagine, hanno scoperto
che in una abitazione della centralissima via Caronda 2
colombiane si prostituivano, adescando i clienti
attraverso la pubblicazione di annunci su internet.
L’immobile, nella disponibilità dell’uomo, era stato
loro affittato per una cifra elevata rispetto ai normali
canoni di locazione e questo perché l’interessato sapeva
che i due inquilini potevano permettersi di pagare un
affitto più alto grazie ai guadagni derivanti dalla loro
attività. I Carabinieri, pertanto, dopo numerosi
appostamenti sono intervenuti ed hanno bloccato l’uomo.
L’arrestato dopo le formalità di rito è stato associato
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza per
essere trattenuto a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria.
Catania
- GDF: ammanettati 2 rapinatori. Si tratta
di Luciano Lo Monaco 38enne
e Francesco Rapisarda 33enne,
entrambi di Catania. L’intensificazione dei
controlli del territorio predisposti dal Comando
Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, ha
permesso di arrestare i due rapinatori: Luciano Lo
Monaco e Francesco Rapisarda residenti nel capoluogo
etneo. I personaggi sono già noti alle forze
dell’ordine per reati specifici. Nei giorni scorsi,
una pattuglia di “Baschi Verdi” in forza al Gruppo
delle Fiamme Gialle, in servizio di perlustrazione
nel centro storico etneo, è stata richiamata dalle
urla di un commerciante che aveva subito una rapina
all’interno del suo esercizio. I militari, nelle
immediatezze della vicenda, dopo una minuziosa
ricerca eseguita lungo le vie adiacenti il luogo
della rapina, sono riusciti a ritrovare il
portafogli di uno dei due malviventi. La successiva
attività info-investigativa, ha permesso ai tutori
dell’ordine di risalire all’identificazione ed al
fermo dei due responsabili. Gli arrestati, assolte
le formalità di rito, sono stati condotti alla Casa
Circondariale di Piazza Lanza.
Sant’agata LiBattiati
– CC: 2 maldestri ladri in manette. I
Carabinieri di Sant’agata Li Battiati hanno
arrestato, in flagranza di reato, i già noti
Filippo RAPISARDA,
26enne
ed Andrea NICOLOSI,
24enne
di Gravina di Catania. I 2 sono accusati di
furto aggravato di un motociclo. I militari,
dopo che il proprietario del motociclo ha
presentato la denuncia di furto, hanno avviato
immediatamente le indagini ed hanno individuato
i due quali autori del reato. Il motociclo è
stato recuperato e riconsegnato al legittimo
proprietario mentre gli arrestati, concluse le
formalità di rito, sono stati accompagnati
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
– Droga, evasione e furto a San Cristoforo e
Librino:6 arresti dei Carabinieri. I militari di
Piazza Dante hanno preso, nel quartiere San Cristoforo,
in flagranza di reato, il già noto Francesco DESI,
30enne di Catania, per detenzione e spaccio di
marijuana. I tutori dell’ordine hanno notato il giovane
mentre cedeva lo stupefacente ad occasionali acquirenti
e l’hanno bloccato. La perquisizione del soggetto ha
permesso agli investigatori di rinvenire, in via
residuale 1 dose di marijuana. Sembra che il personaggio
fosse riuscito a disfarsi di altro stupefacente prima
dell’intervento dei Carabinieri. L’arrestato, concluse
le formalità di rito, è stato accompagnato presso la
Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri
della squadra “Lupi” del Reparto Operativo, nel
prosieguo di specifici antidroga svolti nelle aree più
sensibili della città, hanno arrestato nel quartiere San
Cristoforo, in flagranza di reato, il già noto catanese
Orazio FRANCESCHINI,
19enne, per detenzione e spaccio di cocaina. I militari,
dopo aver notato il giovane mentre cedeva lo
stupefacente ad occasionali acquirenti, lo hanno
bloccato e trovato in possesso, in via residuale, di
circa 50 dosi di cocaina. L’arrestato, concluse le
formalità di rito, è stato accompagnato presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri di Librino
hanno arrestato, in flagranza di reato, il già noto
Daniele SCUDERI, 23enne di Pedara, per detenzione e
spaccio di cocaina. A Catania una ragazza è stata
bloccata dai Carabinieri per evasione : era a passeggio
nel quartiere. I Carabinieri di Fontanarossa hanno
arrestato, in flagranza di reato, la già nota
Cristina GIUFFRIDA,
32enne catanese, per evasione. La donna, benché
sottoposta al regime degli arresti domiciliari per
furto, è stata sorpresa dai militari fuori dalla sua
abitazione, in via Martiri di Belfiore, senza un
giustificato motivo. L’arrestata, concluse le formalità
di rito, è stata sottoposta, su disposizione
dell’Autorità Giudiziaria, al regime degli arresti
domiciliari. I Carabinieri di Catania Librino hanno
arrestato, in flagranza di reato, il già noto catanese
Alessandro CALOGERO,
18enne, per spaccio di cocaina. I militari dopo aver
notato il giovane mentre cedeva in via della Concordia
lo stupefacente ad occasionali clienti, l’hanno bloccato
e trovato in possesso, in via residuale, di 15 dosi di
cocaina. L’arrestato, concluse le formalità di rito, è
stato accompagnato presso la Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno
arrestato, in flagranza di reato, il già noto
Alessandro RUSSO,
18enne
di Acicastello, per furto aggravato di auto. I
militari, nella decorsa notte, hanno sorpreso il giovane
mentre era intento ad asportare, unitamente ad altri tre
complici, allontanatisi prima del loro arrivo, una Fiat
Panda parcheggiata in via Vittorio Emanuele Orlando. Ad
Acicastello
i Carabinieri hanno arrestato,
in flagranza di reato, i già noti di quel centro
Aurelio Michele GIUFFRIDA, 21enne, e Massimo
CARUSO, 20enne, per detenzione ai fini di spaccio di
marijuana. I militari hanno bloccato i due sul lungomare
Scardamiano mentre confezionavano 20 dosi di marijuana.
Gli arrestati, concluse le formalità di rito, sono stati
associati presso la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza, a disposizione dell’A.G.
Catania
- 3 ragazzi rapinati in viale Africa da coetanei,
col trucco del motorino rubato.
Sono stati bloccati 2 minorenni : R.A. 16enne
e B.C. 17enne e Vito SANTORO 26enne di
Misterbianco. Agenti delle Volanti e della Sezione
contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile
hanno accertato, che i tre ragazzi intenti a
mangiare dei panini accanto ai loro scooter
parcheggiati in viale Africa erano stati avvicinati
da altrettanti giovani. I soggetti erano giunti a
bordo di una Citroen C3 con il pretesto di
“verificare” se uno degli scooter delle vittime
fosse quello rubato alla sorella di uno degli
occupanti la vettura. I furbi hanno invitato le tre
vittime a seguirli nella vicina via Vecchia Ognina
per “discutere” circa la proprietà dello scooter.
Gli occupanti della Citroen giunti, in loco hanno
rivelato le loro vere intenzioni. I malfattori hanno
intimato alle vittime di consegnare tutti i loro
averi: 1 banconota da 10 €, 1 collana d’oro, 1 IPod
e 1 borsello. Le vittime sono state anche minacciate
nel caso in cui avessero sporto denuncia. I tre
rapinatori, dopo il colpo, si sono allontanati. I 3
rapinati, che avevano precedentemente annotato il
numero di targa della vettura dei rapinatori, si
sono fiduciosamente rivolti alla Polizia. Gli
investigatori, hanno accertato che la Citroen era
intestata a Vito SANTORO 26enne di Misterbianco. Gli
agenti hanno intuito le generalità dei complici e
ritenuto che verosimilmente erano tutti rientrati
presso le rispettive abitazioni, andavano a Lineri
di Misterbianco. I tutori dell’ordine hanno
circondato le abitazioni, tutte attigue, dei
soggetti. Vito SANTORO ha visto piombare in
casa i poliziotti e, constatata l’impossibilità di
sottrarsi alle accuse, ha ammesso immediatamente la
propria responsabilità. Gli inquirenti,
contestualmente, hanno arrestato gli altri due
rapinatori che abitavano nei pressi: precisamente
R.A. 16enne e B.C. 17enne. Quest’ultimo
ha anche tentato la fuga sui tetti, ma è stato
raggiunto dagli agenti che aveva previsto anche tale
evenienza. La refurtiva rinvenuta presso
l’abitazione di R.A. è stata riconsegnata ai
legittimi proprietari. La polizia informa che chi
avesse subito una rapina con uguale modalità può
recarsi presso la Squadra Mobile in via Monsignor
Ventimiglia nr.27.
Catania
– 1 preso per droga. I Carabinieri della squadra “Lupi” del Reparto
Operativo, nel prosieguo di specifici servizi
antidroga svolti nei quartieri più sensibili
della città hanno arrestato a Cannizzaro, in
flagranza di reato, R.S., 18enne di
Acicatena, per detenzione ai fini di spaccio di
marijuana. I militari hanno bloccato il giovane
poiché trovato in possesso di 50 grammi di
marijuana, confezionate in involucri di carta
stagnola. L’arrestato, concluse le formalità di
rito, è stato accompagnato presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
- Parcheggiatore abusivo "sorveglia" : rapina
supermercato. Le manette sono scattate per
Rosario NAPOLI 33enne.
Agenti delle Volanti dell’U.P.G.S.P. erano stati
inviati in Corso Indipendenza presso il supermercato
“Sicil Bon”. 1 rapinatore armato di pistola
semiautomatica e con il viso coperto da casco
integrale da motociclista, poco prima delle 13.00,
si era fatto consegnare all’incirca 2.000€. Compiuta
la rapina, il malvivente, dapprima fuggito a piedi,
era salito a bordo di una Peugeot con un complice
che lo attendeva nella vicina Piazza Risorgimento.
Gli agenti sono riusciti subito a rintracciare e
bloccare la vettura che era guidata da Rosario
NAPOLI. Il soggetto ha dato una versione
assolutamente fantasiosa della vicenda, smentita
dalle successive indagini. Gli investigatori, hanno
appurato che il soggetto svolgeva l’attività di
parcheggiatore abusivo proprio presso il
supermercato in questione. Rosario NAPOLI pertanto,
è stato arrestato e condotto presso la Casa
Circondariale di Piazza Lanza. Sono in corso
ulteriori indagini per identificare il rapinatore
che materialmente è entrato nel supermercato.
Riposto- Estorsione a pensionata:
CC prendono 2 e 1 minore. I Carabinieri di Giarre
hanno tratto in arresto B. D., 38enne di
Acireale, per il reato di estorsione nei confronti di
una pensionata di Riposto. Unitamente alla donna, sono
stati tratti in arresto due giovani, Luciano
Salvatore Caniglia,
23 enne di Acireale, già noto con precedenti specifici
ed il minorenne S.A., anch’egli di Acireale. B.D.,
dallo scorso giugno, per circa un mese, aveva lavorato
quale collaboratrice domestica della vittima. La donna,
già durante questo breve periodo di tempo, approfittando
della buona fede della sua datrice di lavoro, in più
circostanze, e con scuse riguardanti gravi problemi
personali, riusciva a farsi consegnare circa 5000€.
Successivamente la B. D., intuendo che avrebbe
potuto ottenere facilmente altro denaro, decideva di
terminare le proprie prestazioni lavorative,
continuando, comunque, a pretendere, senza giustificato
motivo, altri soldi. La pensionata, stanca della
situazione, confidatasi con i familiari, decideva di non
accettare oltre le pretese della donna, la quale, a
questo punto, iniziava una vera e propria persecuzione
nei suoi confronti e della famiglia con esplicite
minacce di morte. La donna, negli incontri con la
vittima, si faceva accompagnare da altre persone, tra
cui il minorenne. L’operazione è scattata presso
l’abitazione della vittima, dentro la quale erano
appostati militari in abiti borghesi, in attesa che gli
arrestati si facessero consegnare l’ennesima somma di
denaro, mentre altri Carabinieri erano appostati
all’esterno e nelle immediate vicinanze. 2 ragazzi, alle
ore 10.00 circa, si presentavano e richiedevano la somma
pattuita, per conto della signora B.D.. La
vittima, quindi, consegnava la somma contante di 170€
con banconote precedentemente segnate e fotocopiate. Con
i soldi in tasca, i due giovani estortori uscivano
dall’abitazione e salivano su una WV, tentando di
allontanarsi. Immediatamente bloccati dai militari
dell’Arma, a seguito di perquisizione personale e
veicolare, veniva rintracciato il contante appena
riscosso. I soggetti sono sati, quindi, accompagnati
presso la Caserma di Giarre. La stessa B.D., alle
successive 10:30 circa, si portava presso l’abitazione
della pensionata avanzando la pretesa di altro denaro.
La vittima, acconsentendo alla nuova richiesta,
tergiversava cercando di guadagnare del tempo per
favorire un nuovo intervento dei Carabinieri. L’estortrice,
presumibilmente insospettita o timorosa di doversi
trattenere più del tempo strettamente necessario, usciva
repentinamente dall’appartamento, dicendo che sarebbe
passata più tardi. La stessa veniva rintracciata e
fermata ad Acireale, nella propria abitazione, per poi
essere anch’ella condotta presso la Caserma di Giarre. A
questo punto, con il quadro della situazione ormai
chiaro, anche la donna veniva tratta in arresto, quale
mandante dell’estorsione. I tre arrestati sono stati
accompagnati rispettivamente: B. D. presso la
propria abitazione, in regime arresti domiciliari, a
causa delle condizioni di salute; Luciano S. Caniglia
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza; il
minorenne S.A. presso il Centro di prima
accoglienza di Catania.
Grammichele– 3 tentano estorsione a panettiere: riscatto per restituire
refurtiva. I militari di Grammichele,
collaborati dagli uomini del N.O.R.M. di
Caltagirone, hanno sottoposto a Fermo di Polizia
Giudiziaria i già noti Rosario LOGRANDE,
27enne, Fabio ZUCCARELLO ,
32enne, e Massimo MANENTI ,
36enne, tutti del luogo. I maldestri erano stati
sorpresi dalla vittima dopo aver rubato nel suo
panificio. Hanno chiesto il riscatto per restituire
la refurtiva. I Carabinieri hanno sottoposto a Fermo
di Polizia Giudiziaria i 3 personaggi. I soggetti
devono rispondere di danneggiamento, furto aggravato
e tentata estorsione. Durante il fine settimana i
tre si erano introdotti, dopo aver forzato la porta
di ingresso, in un panificio di via Vittorio
Veneto. I maldestri hanno arraffato circa un
migliaio € dalla cassa, alcuni apparecchi
elettronici ed informatici. Mentre stavano per
allontanarsi sono stati sorpresi dal proprietario al
quale, senza scomporsi affatto, hanno richiesto la
somma di circa 3000 € per la riconsegna di quanto
stavano portando via. La vittima, rifiutando ogni
compromesso con i malfattori ha invece chiamato
subito i Carabinieri. I militari sono riusciti,
grazie alle immagini del sistema di video
sorveglianza presente nel panificio, ad identificare
i tre ed a bloccarne due presso le loro abitazioni.
Massimo MANENTI, benché sottoposto all’obbligo di
dimora a Grammichele, è stato fermato nel comune di
Mazzarone e per questo deferito anche per la
violazione alla misura restrittiva a cui era
sottoposto. Gli arrestati, concluse le formalità di
rito, sono stati accompagnati presso la Casa
Circondariale di Caltagirone, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria calatina.
Catania
-Estorsione: CC ammanettano a San Giorgio 1
ritenuto dei “Santapaola”. I militari hanno
agito alle prime ore del mattino, a Catania, nel
quartiere San Giorgio. I Carabinieri della Squadra
“Catturandi” del Nucleo Investigativo, hanno tratto
in arresto Giuseppe MIANO,53enne
già noto catanese, con precedenti per ricettazione
porto abusivo di armi, spaccio di sostanze
stupefacenti, ed associazione a delinquere di stampo
mafioso. I militari hanno dato esecuzione all’ordine
di cattura emesso dalla Procura della Repubblica
Distrettuale della Repubblica di Catania. Giuseppe
MIAMO, è ritenuto dagli investigatori un militante
storico del clan Santapaola, operante per il gruppo
del Villaggio Sant’Agata, nota roccaforte di Cosa
Nostra catanese. Sembra che il personaggio, secondo
gli inquirenti, si sia “ritagliato” il settore,
sicuramente redditizio e notoriamente delicato, alle
estorsioni, per il quale, nel suo corposo e
risalente “curriculum” criminale, avrebbe
manifestato una naturale propensione. Gli inquirenti
hanno agito nell’ambito di un indagine per tentata
estorsione ai danni di una officina meccanica
situata nella zona industriale. L’accusa è aggravata
dalla forza intimidatrice di parlare in nome e per
conto di una forte e terribile organizzazione
mafiosa. I Carabinieri del Comando Provinciale di
Catania, dopo una attenta, paziente e meticolosa
attività investigativa, diretta dalla Procura
Distrettuale, sono riusciti a raccogliere le prove
per sostenere la responsabilità di uno dei suoi
presunti autori: Giuseppe MIANO. Le indagini
continuano per l’identificazione dei complici. Il
personaggio è stato scovato nella sua abitazione in
piena notte, dopo le formalità di rito, MIANO è
stato associato alla Casa Circondariale di Bicocca,
a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
Catania
- Droga e munizioni:1 in manette. Agenti della
Squadra Mobile hanno arrestato l’incensurato
Carmelo PISTORIO41enne
per detenzione ai fini di
spaccio di cocaina. gli agenti della “Sezione
Antidroga”, a seguito di telefonata anonima con la
quale veniva segnalata la presenza di armi e
munizioni nell’abitazione del PISTORIO, hanno
effettuato una perquisizione domiciliare che ha
portato al rinvenimento di 100 cartucce per pistole
di vario calibro nonché di gr. 13 di cocaina ancora
in “pietra”, di un bilancino di precisione e di
sostanza da taglio. Il PISTORIO è stato, pertanto,
arrestato ed associato presso il carcere di piazza
Lanza a disposizione del Sostituto Procuratore della
Repubblica, d.ssa Lina Trovato.
Catania
– 44 cani in 6 canili ad Acquicella Porto: 6
cacciatori denunciati per maltrattamento di animali.
I veterinari dell’A.U.S.L. di Catania con la
Polizia hanno accertato che in 6 canili vi erano
44 cani, tenuti in condizioni assolutamente precarie
per la ristrettezza delle gabbie, il freddo, il buio
e le condizioni di completo abbandono. Gli agenti
dell’U.P.G.S.P. e del Commissariato di Librino hanno
proceduto, su direttive del Questore di Catania dr.
Domenico PINZELLO, al controllo della vasta area
industriale dismessa da anni, prospiciente la
stazione ferroviaria di Acquicella Porto.L’area, da
tempo, è stata occupata da persone che l’hanno
adibita a stalle, canili, depositi di materiale
vario, officine abusive, rimesse di barche. I
poliziotti, al momento dell’accesso, hanno
identificato un soggetto esercente di fatto le
funzioni di custode della struttura ed altri
numerosi personaggi presenti sul posto.Gli animali
sono stati, sequestrati ed affidati ad un soggetto
idoneo che ne prenderà adeguatamente cura. I 6
proprietari cacciatori che li tenevano solo per
fini venatori sono stati denunciati per
maltrattamento di animali. I tutori dell’ordine
hanno trovato in due stalle prive di autorizzazione
sanitaria 6 cavalli, farmaci privi del prescritto
registro di carico e scarico e delle relative
ricette veterinarie. I “gestori” sono stati multati
(10328 €) ai sensi degli artt. 14 e 32 co.3 d.lgs
158/2006 per la mancata registrazione delle stalle
che sono state sottoposte a sequestro. Per la
mancanza di ricette dei medicinali i tutori
dell’ordine hanno contestato le violazioni di cui al
d.l. 193/06 artt76,70 co.2 la cui sanzione è
comminata dal successivo art. 108 co. 17 (5167€).All’operazione
hanno collaborato, oltre ai veterinari dell’A.U.S.L.,
il Nucleo Cinofili della Polizia di Stato, la
Polizia Scientifica e la Polizia Municipale.
Catania – Soldati a San Cristoforo, Librino, Nesima, Monte Po e
Picanello oltre che in centro città. I
militari controlleranno i quartieri periferici,
come ha garantito il ministro La Russa a
Catania che ha accolto la richiesta del sindaco
Stancanelli. Il sindaco di Catania, Raffaele
Stancanelli, ha annunciato le novità in merito
alla sicurezza della città: "Il ministro della
Difesa ha immediatamente accolto la nostra
proposta di estendere anche alle zone
periferiche i militari per il controllo del
territorio".
Aci Castello
- Avvocatessa truffava clienti : arrestata.
L’Ordine di Carcerazione eseguito dai Carabinieri di
Aci Castello. I militari hanno tratto in arresto una
54enne avvocatessa catanese, su ordine di esecuzione per
la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica
presso il Tribunale Ordinario di Catania, per truffa
aggravata e patrocinio o consulenza infedele. La donna
dovrà scontare la pena di anni 5 e mesi 6 di reclusione
oltre al pagamento della multa di 1.400€, nonché
condannata alle pene accessorie della interdizione
perpetua dai pubblici Uffici ed interdizione legale
durante la pena per reati commessi tra il 2003 ed il
2006 in danno di alcuni clienti. L’arrestata, concluse
le formalità di rito, è stata associata presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
–
Il nuovo Questore di Catania, il dottor Antonino Cufalo
si è insediato ufficialmente. L'alto funzionario ha grande
esperienza ed ha già ricoperto incarichi prestigiosi, ha tra
l'altro diretto la Questura di Siracusa. Al neo Questore di
Catania dottor
Antonino Cufalo gli
auguri di buon lavoro da
L'INFORMATORE di Sicilia
e personali, avendone già avuto modo di conoscere ed apprezzare
doti e qualità durante la guida della Questura di Siracusa. i.l.p.
Catania
– “Mazzei”: 20 in manette per associazione
mafiosa finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti. ( vedi foto)
Catania
-
Carabinieri, presi 10 per
droga: Operazione “Piazza Pulita”clicca
e vedi tutte le foto).
I militari della Compagnia di Catania Fontanarossa,
nella notte, hanno dato esecuzione all’ordinanza di
custodia cautelare emessa dal G.i.P presso il
Tribunale di Catania Dott. Carlo Cannella, a carico
di 10 persone tutte ritenute responsabili del reato
di associazione per delinquere finalizzata al
traffico e vendita di sostanze stupefacente.
Catania
-
Affitto camere singole e 1 doppia. Camere
grandi recentemente ristrutturate, tutte balconate ed
arredate in piazza Castello Ursino, 72 accanto
ristorante Camelot. Per informazioni chiamare al cell.
349 0079458
Raddusa– Aggredisce madre e sorella per
estorcere 70mila € al padre, ammanettato. I Carabinieri
di Raddusa hanno tratto in arresto, in flagranza di reato,
Salvatore TURRISI, 43enne già noto di Aidone (EN)
residente a Raddusa, per lesioni personali, tentativo di
estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale. I militari,
allertati da una telefonata pervenuta al NUE 112 da parte di
un anonimo cittadino, sono intervenuti in un’abitazione in
via Prestianni a Raddusa dove era stata segnalata una lite
in famiglia. I tutori dell’ordine, giunti sul posto, hanno
accertato che il TURRISI, a seguito di un diverbio scaturito
per interessi economici, aveva picchiato la madre e due
sorelle, minacciando poi il padre pretendendo 70.000 come
risarcimento per la donazione di un appartamento che
l’anziano aveva fatto ad una delle sorella. Turrisi, è stato
fermato dai militari ancora nell’abitazione, ha tentato di
opporre resistenza, venendo però bloccato e tratto in
arresto. Le donne, trasportate presso l’Ospedale “Chiello”
di Piazza Armerina (EN), sono state medicate: la madre per
un trauma alla regione occipitale, le due sorelle per alcune
contusioni. L’arrestato, concluse le formalità di rito, è
stato associato presso la Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania– Aggredisce e minaccia col vetro
operatori Casa Accoglienza: preso tunisino. Agenti dell’U.P.G.S.P.
hanno arrestato Abdel QaderJALLOULI
18enne, sedicente cittadino tunisino, per resistenza a P.U.,
lesioni personali aggravate e danneggiamento aggravato. In
questura alle ore 17:00 circa era giunta la segnalazione di un
giovane che alloggiato presso la Casa di Accoglienza denominata
“Il Nodo”, sita in questa via S. Nicolò al Borgo, era andato in
escandescenza e, armato di un pezzo di vetro, stava tentando di
aggredire gli operatori della strutturad’Accoglienza.
Gli agenti sul posto, hanno contattato il responsabile della
struttura che attendeva in strada insieme ad un gruppo di
operatori, tutti terrorizzati dal comportamento dello straniero.
I malcapitati hanno riferito che il giovane, per futili motivi,
aveva cominciato a minacciare ed insultare uno degli educatori
che aveva provato invano di calmarlo. Il giovane non solo aveva
reagito sferrando calci e pugni contro il dipendente, ma dopo
essersi recato al piano superiore ha infranto il vetro di una
porta-finestra ed ha raccolto un grosso vetro, con il quale
aveva tentato ancora di colpire gli operatori causando delle
lesioni ad uno di essi. Il tunisino alla vista dei poliziotti,
si era barricato in una stanza e poi attraverso un balcone si
era arrampicato sul tetto raggiungendo la parte più alta
dell’edificio. Alcuni amici del 18enne, durante questa fase,
hanno tentato di ricondurlo alla ragione ma senza risultato. I
poliziotti, preoccupati per l’incolumità delle persone si sono
arrampicati sul tetto tentando di convincere il giovane a
scendere senza fare gesti inconsulti. Il tunisino ostinato è
andato indietro ed ha staccato un filo di antenna TV
attorcigliandolo al collo e minacciando d’impiccarsi.Il
soggetto, dopo una lunga opera di persuasione è sceso dal tetto,
e desistendo da ulteriori tentativi di resistenza, è stato
bloccato definitivamente. Il tunisino è stato accompagnato in
Questura e dichiarato in arresto per lesioni aggravate,
danneggiamento aggravato e resistenza a P.U. Abdel Qader
JALLOULI espletate le formalità di rito, è stato associato nel
carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria.
Acireale- Tentata rapina e lesioni personali aggravate arrestato da CC.
I Carabinieri di Acireale hanno tratto in arresto,
su ordine di carcerazione emesso dalla Procura
della Repubblica presso il Tribunale di Catania,
Alessandro PANEBIANCO, 22enne già noto di quel
centro. Il giovane dovrà espiare la pena di 2 anni e
6 mesi di reclusione e pagare una multa di 400€, per
una tentata rapina e lesioni personali aggravate
commesse a Riposto il 23 aprile 2009. L’arrestato,
concluse le formalità di rito, su disposizione
dell’Autorità Giudiziaria è stato sottoposto al
regime degli arresti domiciliari presso la propria
abitazione.
Catania
-
Nubifragio su Catania, esonda torrente Forcile, abitanti protestano e bloccano strada per aeroporto.
Gli allagamenti si sono verificati nelle zone di San Giuseppe la Rena, Santa Maria
Goretti e la Plaia. Alcuni residenti hanno manifestato per gli
allagamenti causati dalle violenti piogge. Gli
abitanti hanno bloccato le strade e reso impossibile
il regolare traffico dei mezzi pubblici e privati in
direzione dello scalo aereo. Lungo
la strada bloccata dai manifestanti
fra
i veicoli rimasti fermi vi erano anche equipaggi delle
compagnie aeree il cui mancato arrivo in aeroporto
ha reso impossibile il decollo di alcuni voli.
L'acqua ha invaso case e scantinati. Sul posto sono
intervenuti gli agenti della polizia municipale e
dipendenti e volontari della protezione civile.
Anche il sindaco Raffaele Stancanelli si è recato
nella zona per un sopralluogo ed incontrare i gli
abitanti della zona.
Annullato, per le condizioni meteo marine avverse
il Grand Prix dello Jonio ed è arrivata l'ufficialità anche per tutte le gare
in programma nella giornata di sabato,
annullato il recupero
della precedente tappa a La Maddalena per
le medesime condizioni meteo e la prima prova Endurance (gara lunga).
Catania
– Misterioso ferimento. S. G. 35 enne, meccanico, è stato colpito ad una gamba
da un proiettile. L'agguato è avvenuto nel pomeriggio a
Catania. Il ferito alla polizia avrebbe raccontato di
essere stato colpito mentre passeggiava. Gli
investigatori della squadra mobile ritengono invece che
il fatto saia accaduto nell'officina meccanica dove
S. G. lavora. Le indagini degli inquirenti sono in
corso per accertare movente dinamica del misterioso
agguato.
Catania
– Traffico marijuana "Orange Skunk" ed hashish dal Belgio
a Catania. Le manette della Squadra Mobile etnea sono
scattate per il catanese Vincenzo Cassisi
50enne e Pietro D'Elia,
50enne romano. I 2 stavano trasportando lo stupefacente su
una Ford Fiesta e sono stati bloccati alla guida di due auto
al casello di San Gregorio. I trafficanti sono stati fermati
dopo essere stati seguiti dagli agenti dell'Antidroga sin
dal loro arrivo agli imbarcaderi di Messina. Vincenzo
Cassisi era alla guida della Ford Fiesta con targa belga
carica di 4 borsoni nascosti nel bagagliaio, vi era droga
per un valore di circa 440 mila €. La marijuana era
confezionata in 68 involucri di cellophane sottovuoto da
mezzo chilo ciascuno, l'hashish in 19 panetti. D'Elia era
alla guida di una Fiat Punto che, secondo gli investigatori,
sarebbe dovuta servire da battistrada. Il romano, era già
noto alle forze dell'ordine per estorsione ed usura. I 2
sono finiti nel carcere di Piazza Lanza di Catania a
disposizione del sostituto procuratore Alessia Natale.
Catania – Carcere per sfruttamento
prostituzione. Poliziotti della Mobile hanno
arrestato il già noto catanese Francesco
PRIVITERA
56enne destinatario di ordine di esecuzione per
la carcerazione emesso in data 08.10.2011 dalla
Procura della Repubblica presso il Tribunale
Ordinario di Catania, dovendo egli espiare la pena
di anni 4, mesi 11 e gg.8 di reclusione per
favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Tremestieri Etneo
- E' morto il Sindaco Antonino Basile di 47 anni
martedì mattina 11 ottobre. Nel primo pomeriggio è stata
allestita in Municipio la camera ardente. Mercoledì alle ore
15.30 la salma del sindaco Antonino Basile trasferita
nella chiesa madre ed alle 16.00 sono celebrate le solenni
esequie. Basile
il 2 luglio del 2008 è stato proclamato eletto Sindaco del
Comune di Tremestieri Etneo
esponente del mpa soffriva da tempo di un male incurabile.
Scrive testualmente il Comune di
Tremestieri Etneo
sulla home page :”Con dolore si comunica alla cittadinanza
che nelle prime ore di oggi 11/10/2011 è venuto a mancare
prematuramente il Sindaco Dott. Antonino Basile”. Vice
sindaco è l’assessore allo spettacolo Vito Torrisi.
Misterbianco
– Vigilantes bloccato per taccheggio a centro commerciale da
lui vigilato. E’ finito ai domiciliari per taccheggio un
addetto alla vigilanza interna di un centro commerciale. I
Carabinieri di Misterbianco hanno arrestato, in flagranza di
reato, T.F., 35enne di Catania, per furto aggravato. Il
giovane, addetto alla sicurezza interna del centro commerciale
Auchan di Misterbianco, è stato bloccato dai militari mentre
stava per allontanarsi al termine del turno di servizio dopo
aver asportato merce per un valore di alcune migliaia di euro.
La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al
rappresentante dell’azienda. L’arrestato, concluse le formalità
di rito, è stato accompagnato presso la sua abitazione e
sottoposto, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, al regime
degli arresti domiciliari.
Mineo -
Arrestato Alessandro Manzoni per trasporto rifiuti. I Carabinieri di Mineo hanno
arrestato, in flagranza di reato, il già noto
Alessandro MANZONI, 39enne, e P.G., 18enne,
entrambi di Niscemi (CL), per trasporto di rifiuti
speciali senza le previste autorizzazioni. I militari
hanno bloccato i due in Contrada Castelluccio di Mineo
mentre, a bordo di un autocarro Ford Transit, stavano
trasportando materiale ferroso di scarto e rifiuti vari,
senza le previste autorizzazioni. Gli arrestati,
concluse le formalità di rito, sono stati accompagnati
presso le loro abitazioni e sottoposti, su disposizione
dell’Autorità Giudiziaria, al regime degli arresti
domiciliari.
Pedara -
Molesta
ex convivente col telefono: arresti domiciliari.
I Carabinieri di Pedara hanno arrestato, su
Ordinanza di Carcerazione domiciliare, il già noto
Salvatore GRILLO, 38enne di Pedara, per
minacce, molestia a persone e violazione di
domicilio. L’individuo aveva in più occasioni
minacciato e molestato telefonicamente la sua ex
convivente. La donna si era rivolta ai Carabinieri.
Gli investigatori hanno avviato i dovuti
accertamenti e raccolto ulteriori prove ed hanno
informato l’Autorità Giudiziaria che ha emesso il
provvedimento. L’arrestato, concluse le formalità di
rito, è stato accompagnato presso la sua abitazione
e sottoposto, su disposizione dell’Autorità
Giudiziaria, al regime degli arresti domiciliari.
Catania
– 39enne preso a torso nudo in strada con metadone
rubato. Agenti delle Volanti nel pomeriggio hanno
rintracciato in via Pidatella un individuo che camminava
per strada a torso nudo e in stato totalmente
confusionale.Un trentanovenne abitante a Catania, è
stato soccorso e, con un’ambulanza, accompagnato in
ospedale dove è stato dimesso dopo le cure del caso. Il
soggetto aveva nel proprio borsello 12 flaconi di
metadone, senza essere in possesso della relativa
prescrizione medica. I poliziotti, memori del furto di
metadone che era stato consumato la notte precedente
presso il Sert di Via Valverde, hanno effettuato un
controllo nell’abitazione del suddetto individuo,
rinvenendo ben 88 flaconi della citata sostanza: è
stato, quindi, indagato per detenzione illegale di
metadone.
Catania
- I Carabinieri di Piazza Dante hanno arrestato, in
flagranza di reato, nel quartiere San Cristoforo, il
catanese Albino SANGIORGI, 67enne, sorvegliato
speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di
soggiorno, por detenzione ai fini di spaccio di
marijuana. Il personaggio è stato bloccato dai militari
poiché trovato in possesso di 54 dosi di marijuana.
L’arrestato, concluse le formalità di rito, è stato
accompagnato presso la Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria
etnea.
Catania
– Inosservanza e droga : presi 2. I Carabinieri della
squadra “Lupi” del Reparto Operativo, nell’ambito di
distinti e pianificati servizi di controllo delle persone di
interesse operativo hanno arrestato, nel quartiere San
Giovanni Galermo-San Giorgio, in flagranza di reato, il già
noto catanese Stefano Natale TORRISI,
50enne, per inosservanza delle prescrizioni imposte dalla
Sorveglianza Speciale di Pubblica sicurezza con obbligo di
soggiorno, alle quali era sottoposto. Il personaggio
sospettato di essere affiliato a Cosa Nostra catanese: “Santapaola-Ercolano”,
gruppo di Monte Po.Stefano Natale TORRISI è stato
bloccato dai militari mentre tentava di allontanarsi, subito
dopo aver partecipato ad un incontro con altri personaggi
della medesima consorteria. Il soggetto era alla guida di un
motociclo benché privo della patente di guida poiché
revocata all’atto della sottoposizione alla misura di
prevenzione.
I militari dell’arma hanno anche arrestato, in flagranza di
reato, P.G., 29enne di Catania, per detenzione ai
fini di spaccio di cocaina. I tutori dell’ordine, dopo aver
notato l’individuo cedere lo stupefacente ad occasionali
acquirenti, l’hanno bloccato e trovato in possesso, in via
residuale, di 2 grammi di cocaina e della somma di 250€,
ritenuta provento dell’attività illecita. Gli arrestati,
concluse le formalità di rito, sono stati accompagnati
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania- 1 di Picanello
preso per droga. Poliziotti della Squadra
Mobile hanno arrestato il già noto catanese
Angelo RINALDI 31enne
per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Gli agenti
dell’Antidroga, stavano transitando via Maria
Gianni, nel rione “Picanello”, quando hanno
notato un giovane sospetto. Il soggetto alla
vista, degli agenti è entrato repentinamente in
uno stabile, chiudendo il portone d’ingresso.
Gli investigatori, ritenendo che il sospetto
fosse uno spacciatore e che avesse con se dello
stupefacente, con una vigorosa spallata hanno
aperto il portone, sorprendendo il giovane che
teneva in mano una busta con all’interno 45
stecchette di marijuana, quantificata poi in
complessivi gr. 45.
Catania - Sospeso processo ad Antonino Santapaola ritenuto “incapace”.
Antonino Santapaola 56enne è il
fratello di Nitto e sarebbe affetto da schizofrenia paronoidea.
Questa è la diagnosi dei periti della Corte di Appello di
Catania. Antonino Santapaola è detenuto da oltre 11 anni e da
qualche anno è in regime di 41 bis. Il personaggio è "affetto
da una grave sindrome psicorganica ingravescente, con
manifestazioni cliniche di demenza e disturbi correlati del
comportamento" e per questo quattro processi in cui è imputato
sono stati sospesi. Alla diagnosi medica sono giunti i periti
nominati dalla seconda Corte di Appello di Catania, davanti alla
quale si svolge il processo Cassiopea. I giudici hanno accolto
la richiesta del Sostituto Procuratore Generale Giulio Toscano e
del difensore di Antonino Santapaola, l'avvocato Giuseppe Lipera
ed hanno sospeso il processo “sine die”. I giudici avrebbero
deciso dopo aver avere sentito i due periti nominati dallo
stesso Tribunale: il medico legale Carlo Rossitto ed il
neuropsichiatra Orazio Antonuccio. Secondo le diagnosi dei due
medici Antonino Santapaola sarebbe affetto da schizofrenia
paronoidea e per questa regione non sarebbe in grado di
partecipare coscientemente al processo. Ciò nonostante
si è opposto il PM Agata Santonocito. Il processo è stato
rinviato al prossimo 26 ottobre.
Catania
– Da truffato a truffatore su internet. Il
Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni
di Catania ha denunciato in stato di libertà un
catanese di 35 anni per truffa tramite internet.
Circa un anno fa lo stesso indagato era stato a sua
volta vittima di una truffa on-line, per
l’acquisto di un computer e aveva presentato
denuncia alla stessa Polizia Postale. Le indagini
all’epoca riuscirono a identificare l’autore della
frode. Adesso il soggetto catanese ha tentato di
realizzare, utilizzando dati personali di un ignaro
terzo, un raggiro fingendo la vendita di una radio
per amatori ai danni di un soggetto residente a
Sondrio che gli ha versato circa 600 euro.
L’indagato si è però tradito per avere utilizzato
on-line lo stesso nickname (soprannome) che
aveva quando era rimasto vittima di truffa ed il
particolare non è sfuggito ai poliziotti che dopo i
primi accertamenti l’hanno identificato e denunciato
in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
Catania
–
Estorsione: pretesi 5000 € “risarcimento morale” a nuovo
compagno ex moglie.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno arrestato, in
flagranza di reato R.A.D., 42enne di Siracusa, per
estorsione. I militari, a seguito di una coraggiosa denuncia
presentata dalla vittima, hanno avviato una specifica
attività antiestorsiva conclusa con l’arresto dell’individuo
subito dopo che aveva intascato dalla vittima, un agente di
commercio, la prima rata dell’anomalo ed indebito
risarcimento pagata con alcuni assegni del valore
complessivo di 5000€. L’aguzzino, dopo aver inferto
violenze fisiche e morali aveva imposto alla vittima il
pagamento delle somme poiché quest’ultimo aveva avuto una
relazione sentimentale con la sua ex moglie, dalla quale
risulta peraltro legalmente separato e pur essendo legato
sentimentalmente già ad un altra persona. L’arrestato,
concluse le formalità di rito è stato associato presso la
Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Militello - Carabinieri a Militello Val di Catania
arrestano, in flagranza di reato, il già noto Antonio
Mario RUSSOTTO, 27enne di quel centro, per
detenzione ai fini di spaccio di mariujana. I militari,
durante una perquisizione, hanno rinvenuto, in un
casolare nella disponibilità del giovane e adiacente la
sua abitazione, 40 grammi di marijuana, alcune decine di
semi della stessa sostanza, materiale per il
confezionamento ed un bilancino di precisione.
L’arrestato, concluse le formalità di rito, è stato
accompagnato presso la sua abitazione e sottoposto, su
disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al regime degli
arresti domiciliari.
Catania
– Cavalli, cani e volatili maltrattati in via Palermo.
Agenti della Squadra a Cavallo dell’U.P.G.S.P., intorno alle ore
12.00 di ieri, si sono recati in via Palermo, dove era stata
segnalata l’esistenza di una stalla con all’interno numerosi
animali maltrattati. Sul posto è intervenuto anche personale
Veterinario della locale A.S.P. 3 che ha appurato la precaria
condizione degli animali. I sanitari hanno attestato il
maltrattamento e degli equini procedendo alla contestazione
delle violazioni amministrative nei confronti del responsabile
il quale ha esibito un microchip con documentazione relativa ad
uno dei cavalli palesemente falsa che veniva quindi sequestrata.
I tutori dell’ordine hanno anche sottoposto a sequestro 10
cardellini di specie protetta e successivamente liberati così
come prescrive la legge; 2 cani : uno di razza meticcia e
l’altro maremmano e 8 cavalli di cui due puledri che sono stati
affidati in giudiziale custodia a società specializzate. Sul
posto, inoltre, interveniva personale Enel che ha constatato
l’allaccio abusivo dell’energia elettrica e, quindi, il
responsabile è stato denunciato, oltre che per maltrattamento di
animali, anche per furto di energia elettrica.
Trecastagni- Lega
donna a letto e la pesta.
CC arrestano individuo per maltrattamenti in
famiglia e sequestro di persona. I Carabinieri
di Trecastagni hanno arrestato, in flagranza di
reato, il rumeno C.E.L., 34enne residente
in quel centro, per maltrattamenti in famiglia e
sequestro di persona. Il soggetto, per futili
motivi, aveva legato al letto la propria
convivente e l’aveva malmenata e picchiata
ripetutamente. La donna è riuscita a liberarsi e
si è rivolta ai Carabinieri ai quali ha
denunciato l’accaduto. Il soggetto è stato
bloccato e, dopo le formalità di rito,
accompagnato presso la Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria. La vittima è stata
soccorsa ed accompagnata presso l’Ospedale di
Cannizzaro, dove i sanitari l’hanno riscontrata
affetta da varie contusioni e traumi sul corpo.
Paternò– Pascolo: con pistola minaccia vicino.
Arrestato dai Carabinieri. I militari di Paternò hanno
arrestato, in flagranza di reato, G.G. , 58enne
di quel centro, per porto abusivo di arma e minaccia
aggravata nonché esercizio arbitrario delle proprie
ragioni. I militari, allertati da una segnalazione
pervenuta al NUE 112, sono intervenuti in Contrada Ponte
Barca dove un allevatore era stato minacciato dal
vicino con una pistola, esplodendo un colpo a scopo
intimidatorio, per pascolo abusivo. L’arrestato,
concluse le formalità di rito, è stato tradotto presso
la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
- Scippatore per sottrarsi a cattura, si lancia da
balcone: preso. Agenti della Squadra Mobile hanno
arrestato il catanese
Vincenzo Giovanni SPAMPINATO
33enne destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa
il 23 agosto 2011, dal G.I.P. del Tribunale di Catania per
il reato di furto con strappo in concorso. Uomini dei
“Condor”, il 19 agosto scorso, erano intervenuti in corso
Sicilia dove due soggetti a bordo di uno scooter avevano
scippato una donna della borsa contenente 3.000€ appena
prelevati da una banca. I due “scippatori” erano riusciti a
fuggire, ma gli operatori, memori di precedenti servizi di
osservazione, avevano identificato Alfio CORMACI
53enne come colui il quale, con mansioni di “osservatore”,
aveva sicuramente segnalato l’ingente prelievo della donna
ai due complici. Quanto sostenuto dai poliziotti è stato in
parte confermato dalla circostanza che, all’atto del
controllo, CORMACI era stato trovato in possesso di 1.500€ :
la metà esatta del denaro prelevato dalla donna scippata.
Gli investigatori per tale motivo avevano tratto in arresto
ed associato alla locale Casa Circondariale il CORMACI. I
due scippatori, sebbene identificati, erano però riusciti a
sottrarsi alle ricerche della Polizia. Le risultanze
investigative sono state fatte proprie dall’Autorità
Giudiziaria che ha emesso il provvedimento restrittivo
notificato ieri a Vincenzo SPAMPINATO. Questi, rintracciato
presso un’abitazione del centro storico, nel tentativo di
sottrarsi alla cattura, si è lanciato dal balcone ma è stato
raggiunto e bloccato dai poliziotti che preventivamente
avevano cinturato la zona. La persona che ha dato ospitalità
allo SPAMPINATO sarà deferita all’A.G. per il reato di
favoreggiamento personale. L’altro scippatore, anch’egli,
già noto è ancora irreperibile ed è attivamente ricercato.
Belpasso – Rubano 350€ di attak a centro commerciale. I Carabinieri di
Belpasso hanno tratto in arresto, in flagranza di reato,
Paolo MASCI,
47enne già noto catanese residente a Misterbianco, e la
sua amica Mirella MUSUMECI
36enne già nota catanese residente ad Acireale, per furto
aggravato e taccheggio. I militari, durante un servizio atto ad
frenare il fenomeno dei reati predatori, in contrada Fondaco
Valcorrente presso il Centro Commerciale “Etnapolis” hanno
sorpreso e bloccato i due mentre cercavano di allontanarsi dopo
aver rubato 66 confezioni di colla “Super Attak”, rinvenute
occultate nella borsa della donna e nel marsupio del figlio di
10 anni, che avevano portato con loro per non destare sospetti.
La refurtiva, del valore complessivo di 350€ circa è stata
restituita al responsabile aziendale. Il minore è stato affidato
ad un familiare. Gli arrestati, concluse le formalità di rito,
sono stati associati presso la Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.
Castel di Iudica
- Denunciati dai Carabinieri 2 per uccellagione di
cardellini. I Carabinieri di Castel di Iudica hanno
denunciato in stato di libertà due soggetti già noti
per uccellagione di specie protetta. I militari, durante
un servizio di controllo del territorio, hanno bloccato
i due sulla S.S. 288, all’interno dell’area di servizio
“Esso”, a bordo di un’autovettura Ford Fiesta nel cui
bagagliaio erano poste 6 gabbie di legno con 56
cardellini di specie protetta e varia attrezzatura varia
per la cattura di selvaggina volatile, che è stata
sequestrata unitamente ai cardellini.
Catania
- Polizia trova latitante a Librino. Si tratta di
Franco LOMBARDO
39enne. Gli investigatori, nella notte nel
corso di un servizio condotto da Agenti del Commissariato
“San Cristoforo”, del Commissariato “Librino” e dell’U.P.G.S.P.
, hanno bloccato il noto personaggio ritenuto di spicco
della criminalità organizzata catanese. Franco LOMBARDOda alcuni mesi si era reso irreperibile dopo essere
sfuggito ad una pattuglia delle Forze dell’Ordine che lo
aveva sorpreso nella palese violazione del regime di
detenzione domiciliare. FrancoLombardo aveva così
iniziato un periodo di latitanza. I poliziotti, dopo vari
servizi di pedinamento, appostamento e ricognizione sono
riusciti a ricostruire gli spostamenti del Lombardo, che
dopo aver dimorato nel proprio quartiere di “Librino”, ha
voluto recarsi al Villaggio Ippocampo di Mare ove,
all’interno di una villetta, era solito trascorrere la
notte. Gli investigatori, nella nottata di sabato, dopo aver
circondato la villetta, hanno attuato l’invasione.
Il ricercato ha cercato di raggiungere una scala di legno,
appositamente preparata sul muro di confine per guadagnare
la fuga, ma il tentativo è stato subito arginato. Al
Lombardo, trasferito presso gli uffici di Polizia per le
incombenze di rito, è stata notificata l’ordinanza emanata
dal Magistrato di Sorveglianza di Catania, quindi per lui,
inevitabilmente, si sono spalancate le porte della casa
circondariale “Piazza Lanza” di Catania.
Palagonia
– Abusa di ragazza albanese e tenta di rapinarla. Il
soggetto ha obbligato ad un rapporto sessuale ragazza albanese
sulla SS. 417 Catania - Gela e poi tenta di rapinarla.
Arrestato dai Carabinieri un 23enne.I militari di Palagonia
hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, T. D.,
23enne incensurato di Caltagirone, per violenza sessuale,
lesioni personali e tentativo di rapina. Gli uomini della
Benemerita, a seguito della denuncia sporta da una 22enne
albanese, hanno avviato immediatamente le indagini. E’ stato
accertato che il 23enne, nel pomeriggio di ieri, sulla SS. 417
Catania – Gela nel territorio del Comune di Palagonia, ha
obbligato la ragazza ad un rapporto sessuale. L’individuo ha
tentato poi di portare via alla vittima la borsetta,
aggredendola con calci e pugni. Il soggetto non è riuscito nel
suo intento solo grazie alla resistenza opposta dalla
malcapitata. La vittima, trasportata presso l’Ospedale “Gravina”
di Caltagirone, è stata giudicata guaribile in 8 giorni salvo
complicazioni a seguito delle varie contusioni post violenza
sessuale subite. Il ragazzo, subito dopo, è stato rintracciato
ed arrestato e concluse le formalità di rito, associato presso
la Casa Circondariale di Caltagirone, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Biancavilla - 16enne picchia madre: arrestato da CC
per maltrattamenti in famiglia. I Carabinieri di Biancavilla
hanno arrestato, eseguendo una Ordinanza di Misura Cautelare
emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari
presso il Tribunale per i minorenni di Catania, C.A.A.,
16enne di quel centro, per maltrattamenti in famiglia. Il
giovane in più circostanze aveva minacciato, percosso e
cagionato lesioni alla giovane madre la quale, dopo l’ennesimo
episodio avvenuto il 19 giugno scorso, il più grave, si è
rivolta ai Carabinieri. I militari, fatti gli opportuni
accertamenti, hanno segnalato i fatti all’Autorità Giudiziaria
che ha deciso per l’emissione del provvedimento. L’arrestato,
concluse le formalità di rito, è stato accompagnato presso il
Centro di Prima Accoglienza di Caltanissetta.
Catania - Cane antidroga e poliziotti a Librino:
presi 2. Agenti del Commissariato P.S. “San Cristoforo”,
dell’UPGSP e del Comm.to P.S. “Librino”, nell’ambito di una
vasta attività finalizzata alla repressione dello spaccio di
sostanze stupefacenti, hanno arrestato nel quartiere San
Cristoforo Antonino Arcidiacono
31enne e C. V. 17enne. I poliziotti gravitanti in zona e
la Squadra cinofili sono stati chiamati sul posto. Il fiuto del
cane “Alan” ha consentito il ritrovamento di un involucro
contenente marijuana proprio nel posto in cui era stato bloccato
il minore, precisamente dietro un muretto, nonché di una busta
contenente 240 grammi di analoga sostanza. Sono stati altresì
sequestrati 100€ quali provento di spaccio.
Catania
- Colpisce moglie incinta di cliente in banale lite a bar.
Le manette sono scattate per Armando Antonino FICHERA
54enne di Misterbianco. Gli uomini della Sezione Volanti dell’U.P.G.S.P.
si sono portati presso un bar di via Acquedotto Greco dove era
stata segnalata la presenza di un energumeno in escandescenze. I
tutori dell’ordine sul posto, hanno notato che alcune persone
stavano tentando di contenere le intemperanze di un individuo
che pervicacemente voleva aggredirli. Sedati gli animi, gli
agenti hanno accertato che, poco prima, il misterbianchese
Armando Antonino FICHERA, nel corso di una banale lite con un
altro avventore, aveva colpito la moglie incinta di
quest’ultimo. Il soggetto per tale motivo era stato portato a
forza fuori dal locale dagli altri clienti. Nonostante la
presenza degli agenti, il FICHERA manteneva la propria condotta
aggressiva e toni minacciosi. Esauriti gli adempimenti di rito,
Armando Antonino FICHERA è stato arrestato e tradotto, su
disposizione del Sost. Proc. della Repubblica Dr. Aliotta,
presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza.
Catania- Sfruttamento prostituzione: CC arrestano donna.
I militari di Piazza Dante, nel pomeriggio di ieri, hanno
arrestato la catanese, R.D., 43enne, per sfruttamento
della prostituzione di tre giovani donne brasiliane. I
Carabinieri, dopo una intensa attività di indagine, hanno
scoperto in un’abitazione nei pressi di Piazza Stesicoro, tre
giovani brasiliane si prostituivano adescando i clienti
attraverso la pubblicazione di annunci sul sito internet BAKECA.
Le successive attività hanno permesso di appurare che la
proprietaria dell’immobile, consapevole del “mestiere” delle
giovani brasiliane, aveva affittato l’abitazione per una cifra
particolarmente alta sapendo di poter contare sugli illeciti
introiti, configurando cosi il reato di sfruttamento della
prostituzione. Pertanto, i Carabinieri dopo aver effettuato
alcuni appostamenti sono intervenuti ed hanno bloccato la donna.
L’arrestata dopo le formalità di rito è stata associata presso
la casa circondariale di Piazza Lanza a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Catania –
Prostitute a Viale Africa: bloccato protettore.
Gli agenti hanno ammanettato Giovanni Chiarenza,
56enne, sorpreso ad accompagnare con la sua Bmw
donne in viale Africa e piazza Galatea per
esercitare la “professione”. Il soggetto è accusato
di sfruttamento della prostituzione.
Catania – Brucia auto dell’ex: ai domiciliari. I Carabinieri
di Ognina hanno arrestato, eseguendo un Ordine di Carcerazione
emesso dal Tribunale di Catania, il catanese già noto Agatino
RUSCICA,
52enne, per danneggiamento. I militari hanno
scoperto dopo l’avvio delle indagini per l’incendio dell’auto
della sua ex convivente, avvenuto il 14 marzo scorso, le
responsabilità del soggetto. E’ stata in tale senso informata
l’Autorità Giudiziaria che ha condiviso la tesi investigativa ed
emesso, infatti, il provvedimento. L’arrestato, concluse le
formalità di rito, è stato accompagnato presso la sua abitazione
e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, come disposto
dall’ordinanza.
Catania
- 1 in carcere per estorsione.
Agenti della Squadra Mobile hanno arrestato: Antonino
CICIRELLO
37enne,
già noto, colpito da ordine di esecuzione, emesso dalla Procura
Generale della Repubblica di Catania il 29 luglio 2011, dovendo
espiare la pena di 1 anno, 6 mesi sei e 8 giorni di reclusione
per il reato di associazione per delinquere ed estorsione.
Pietro GANGI
34enne,
già noto in esecuzione ad un ordine di carcerazione, emesso
dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania il
1 agosto 2011, dovendo espiare la pena di 4 mesi per il reato di
evasione. Il soggetto è stato anche denunciato per resistenza a
P.U. in quanto ha tentato di sottrarsi alla cattura. Pertanto,
il Gangi è stato associato presso la Casa Circondariale di
Piazza Lanza Lanza a disposizione del Sost.Proc.d.ssa Natale
della Procura della Repubblica di Catania.
Ramacca
- Da fuoco ad ex cognata per separazione dal fratello.
Arrestato dai Carabinieri.
I militari di Ramacca hanno sottoposto a Fermo di Polizia
Giudiziaria Antonino MAMONE, 46enne già noto di Palagonia, per
tentato omicidio. Il soggetto, per futili motivi legati al
risentimento per la separazione subita da suo fratello, si è
recato presso abitazione della sua ex cognata e dopo averla
cosparsa di liquido infiammabile le ha dato fuoco. La donna,
prontamente soccorsa, è stata accompagnata presso l’Ospedale di
Caltagirone dove i sanitari le hanno riscontrato alcune ustioni
di secondo grado. L’arrestato è stato restretto presso la Casa
Circondariale di Caltagirone, a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria che ha convalidato la misura restrittiva cautelare.
Catania
– Droga a Librino: 2 in manette. Agenti del
Commissariato di P.S. Librino, durante un servizio
antidroga appositamente organizzato per arginare le
nuove "piazze" di spaccio dell’omonimo quartiere,
hanno sorpreso Ignazio Antonino RODO 34enne,
e Simone ILARDO 29enne, entrambi già noti, in
attività di spaccio di stupefacenti nei pressi del
viale Bummacaro. Gli agenti, dopo un servizio di
osservazione, hanno assistito alle modalità con cui
veniva spacciata la droga agli automobilisti in
transito. I 2 personaggi sono stati bloccati dagli
stessi agenti. Durante l'operazione sono state
sequestrate 22 dosi di marijuana. Gli arrestati, su
disposizione del P.M. di turno presso la locale
Procura della Repubblica sono stati associati al
carcere di Piazza Lanza.
Mazzarone - I Carabinieri arrestano 2 ladri di uva. I militari
di Mazzarone, collaborati dai uomini del N.O.R.M. di
Caltagirone, nell’ambito di un servizio finalizzato alla
prevenzione e repressione dei reati predatori hanno
arrestato, in flagranza di reato, i già noti gelesi
Orazio Luciano CURVA’, 21enne, e Orazio MINARDI,
25enne, per furto di uva. I militari li hanno bloccati
in località Giurfo mentre, ciascuno a bordo del proprio
autoveicolo, stavano trasportando circa 2000 kg di uva
da tavola, asportati da una azienda agricola poco
distante. La refurtiva è stata recuperata e restituita
al legittimo proprietario. Gli arrestati, concluse le
formalità di rito, sono stati accompagnati presso la
Casa Circondariale di Caltagirone, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria calatina
Catania
– Stalker preso in azione. Poliziotti del Compartimento
della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania hanno
arrestato, in flagranza di reato, il catanese Giuseppe
ZAPPALA’,47enne, per atti persecutori (stalking)
nei confronti di una donna. L’arrestato è stato bloccato dagli
agenti mentre era nella su auto, in centro storico, intento a
molestare con il proprio telefono mobile la denunciante.
Numerose le telefonate fatte alla vittima in oltre un mese. La
donna non era direttamente conosciuta dallo Zappalà, è stata
infastidita con frasi erotiche che l’hanno portata in stato di
grave disagio psicologico, limitandone perfino la libertà di
movimento. Il soggetto, nonostante fosse stato quasi subito
identificato e denunciato in libertà dalla Polizia, non aveva
cessato la sua azione illecita in danno della vittima
perseverando nel chiamarla. Le indagini sono coordinate dal
Procuratore Aggiunto Giuseppe Toscano e dal Sostituto Enzo
Serpotta che ha convalidato l’arresto disponendo la traduzione
presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza. In passato,
lo Zappalà era stato denunciato, dalla stessa Polizia Postale,
per avere molestato mediante telefonate altre due donne. Sono
stati sequestrati i cellulari dell’arrestato per essere
sottoposti ad accertamenti tecnici e comprendere eventuali e
ulteriori episodi criminosi.
Paternò – Studente
vittima d’estorsione e rapina: CC preso in flagranza. I Carabinieri
di Paternò hanno arrestato Vittorio Emanuele FIORETTO,
25enne già noto di Paternò, per aver messo in atto una
rapina abbinata ad una tentata estorsione nei confronti di
un giovane studente 20enne del luogo. Il soggetto, intorno
alle 23 di ieri sera, con minacce ed intimidazioni, avrebbe
“indotto” lo studente a bordo del proprio scooter a
condurlo in diversi luoghi del centro di Paternò,
costringendolo a fargli da “autista” e privandolo di
qualsiasi libertà decisionale. Vittorio Emanuele
FIORETTO non si esimeva neanche dal cercare di estorcere
ripetutamente soldi al ragazzo al fine di effettuare alcune
commissioni per se stesso, quali l’acquisto di sigarette. La
situazione è divenuta abbastanza critica allorquando il
giovane studente, oppresso dalla situazione durata per circa
un’ora e mezza, avrebbe cercato in tutti i modi di andare
via e ritornare alla sua vita normale. Il noto personaggio
tuttavia, infastidito dalle richieste dello studente, ha
sottratto alla sua vittima, a quel punto, le chiavi del
mezzo ed è entrato in una nota sala giochi in corso del
Popolo. Il personaggio avrebbe anche costretto il
malcapitato ad attenderlo all’esterno. Una volta
fuoriuscita, la vittima, esasperata da queste continue
angherie, ha iniziato un’accesa discussione con Vittorio
EmanueleFIORETTO, che ha attirato i militari
dell’Arma, i quali in quel momento in transito durante il
normale servizio di perlustrazione per il controllo del
territorio. I carabinieri, sono stati visti dall’individuo
che ha riconsegnava le chiavi al ragazzo in maniera
repentina e cercando di non farsi notare. Il movimento,
però, non è sfuggito ai militari che hanno condotto Vittorio
EmanueleFIORETTO in caserma. I tutori dell’ordine
hanno ricostruito minuziosamente quanto accaduto. Vittorio
EmanueleFIORETTO è stato dichiarato in arresto per i
reati di tentata estorsione, violenza privata e rapina e,
dopo l’espletamento delle previste formalità, condotto nel
carcere “Piazza Lanza” di Catania a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
- Agenti delle volanti dell’U.P.G.S.P., alle ore 5.45 di
ieri durante il normale servizio di controllo del
territorio, hanno arrestato per furto di autovettura e
resistenza a P.U. Roberto Ottavio QUESTORINO, di
23 anni.
Catania – Guardia Giurata, senza stipendio, disperata tenta di
darsi fuoco. Sulla vicenda ha preso posizione
Domenico Risiglione (leggi
lettera in pdf) segretario
provinciale del SINDACATO NAZIONALE GUARDIE GIURATE che
ha inviato una lettera al PREFETTO ed QUESTORE di Catania evidenziando
la drammatica situazione delle Guardie Giurate Falcon Sud Catania senza
stipendio.
Scrive Domenico Risiglione
testualmente
:” Lavoratori Falcon Sud e competenze economiche arretrate. Con
la presente diamo seguito alla vicenda triste e di
disperazione che ha visto suo malgrado come protagonista un lavoratore della Falcon Sud.
Catania
–
CC:”Gatto selvaggio”
18 presunti santapaoliani presi tra Catania,
Paternò, Bronte e Milano. (clicca
vedi foto e notizia) I reati ipotizzati
: associazione mafiosa, estorsioni e traffico di
sostanze stupefacenti. Le indagini sono state
coordinate dalla Direzione Distrettuale
Antimafia della Procura della Repubblica di
Catania e svolte dai militari dell’arma del
Comando Provinciale etneo. La magistratura ha
emesso 15 Ordinanze di Custodia Cautelare in
carcere e 3 sono agli arresti domiciliari. Nel
mirino delle forze dell’ordine un clan mafioso
di Bronte ritenuto organico alla cosca
Santapaola-Ercolano. (clicca
vedi foto e notizia)