Catania – Fuoco di piombo nella notte alle 2.30, in via delle
Medaglie D’oro: 1 morto e 2 feriti. La vittima è
stata inseguita ed uccisa a colpi di pistola: Luigi
Giustolisi 21enne, 2 i feriti: Michele Bennato 23enne e
Michele di Mauro 30enne. Secondo una prima ricostruzione
dei carabinieri intervenuti sul luogo dell’agguato, era
di notte quando i sicari hanno aperto il fuoco. La
vittima Luigi Giustolisi era a bordo di uno scooter in
compagnia del ferito Michele Bennato. L’altro ferito
Michele Di Mauro stava facendo ritorno a casa ed
addirittura sarebbe stato scambiato nel buio per
un’altra persona, da chi ha fatto fuoco. Le condizioni
delle 2 persone ferite non sarebbero gravi. Il fuoco di
piombo sarebbe stato indirizzato per i 2 giovani
Giustolisi e Beninato che stavano viaggiando a bordo
dello scooter in via delle Medaglie D’oro. I sicari
hanno aperto il fuoco contro il primo bersaglio facendo
centro, sembra che Michele Beninato, sia riuscito a
sfuggire ai due sicari che avevano già sparato, trovando
rifugio in una casa dopo che una persona ha aperto la
porta alla quale lui aveva bussato chiedendo aiuto. Per
la vittima Luigi Giustolisi non c’è stato scampo. Sul
posto sono intervenute le forze dell’ordine per i
rilievi. I 2 feriti Michele Beninato e Michele di Mauro
soccorsi sono stati trasportati al Garibaldi ed al
Vittorio Emanuele, le condizioni di salute di entrambi
non sarebbero ritenute preoccupanti da parte dei medici.
Le indagini degli investigatori sul delitto ed il
duplice ferimento sono a 360 gradi sull’attività delle
persone coinvolte che in passato per reati non hanno
avuto a che fare con la giustizia, essendo incensurate.
Gli inquirenti sembrano escludere che possa essersi
trattato di un’azione gestita dalla criminalità
organizzata.
Misterbianco - Arrestato ai domiciliari stalker: non accettava
la fine della relazione con la sua ex. I Carabinieri di
Misterbianco hanno tratto in arresto F. G., 58enne
originario di Floridia (SR), per atti persecutori. Lo
stalker, che non si sarebbe rassegnato alla fine della
relazione con una donna di Misterbianco. Il personaggio,
già il 29 maggio scorso, era stato destinatario di un
provvedimento della Questura di Catania che gli vietava
di avvicinarsi nei luoghi frequentati dalla sua ex. Ma
il 58enne non tenendo in considerazione il provvedimento
ha ripetutamente tentato di avvicinare la donna, venendo
fermato nella tarda mattinata di ieri nei pressi
dell’abitazione dell’ex. L’arrestato, espletate le
formalità di rito, su disposizione dell’Autorità
Giudiziaria è stato accompagnato presso la propria
abitazione dove è stato sottoposto al regime di
detenzione domiciliare.
Catania
- Spaccio di stupefacenti a San Cristoforo: Squadra
Mobile 4 arresti. Si tratta dei coniugi Rosario FAMA’
40enne, già noto e Gius34enne resisi responsabili, in concorso, di detenzione ai
fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
I poliziotti, nel corso della perquisizione nell’abitazione
dei coniugi, in uno stabile ricadente nel quartiere di “San
Cristoforo”, all’interno di un ripostiglio hanno rinvenuto
diversi involucri di marijuana per un peso complessivo di
1,5 kg. circa e 370 gr. circa di semi della medesima
sostanza. La Squadra Mobile in collaborazione con agenti
del Commissariato P.S. “San Cristoforo”, hanno arrestato il
minore C.A., in flagranza di detenzione ai fini di
spaccio di marijuana. I tutori dell’ordine al viale Moncada,
nei pressi del noto “palazzo di cemento”, hanno sorpreso il
soggetto con in mano una busta contenente numerosi dosi di
marijuana e di “orange skunk” : marijuana modificata
geneticamente per un peso complessivo di 30 gr. circa.
L’attività dei due Uffici di P.G. non si è esaurita, e
nella tarda serata, nel quartiere di “San Cristoforo” è
stato arrestato T.F. 17enne, sorpreso in flagranza di
detenzione e spaccio di marijuana. Gli investigatori,
durante un controllo in via Piombai, hanno sorpreso il
giovane proprio nell’atto di prelevare alcune dosi della
sostanza che si trovavano nascoste dietro una finestra in
ferro. Gli agenti hanno sequestrato 69 dosi pari a gr.120
gr. circa.eppina CarmelaALIA
Catania
– CC: clochard affidato alla Caritas, era in piazza
Giovanni XXIII all’interno di una cabina elettrica.
I Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante con
uomini della Squadra Volante di Catania sono intervenuti
nella prima mattinata di oggi in Piazza Giovanni XXIII per
verificare la presenza di persone all’interno della cabina
elettrica oggetto di un articolo sul quotidiano “La Sicilia”
oggi in edicola. Il clochard 50enne della provincia di Enna
è stato trovato all’interno della struttura dove aveva
stabilito la sua dimora. Il personaggio è stato denunciato
dalla Squadra Volante per danneggiamento ed invasione di
edifici. I militari hanno chiesto l’intervento della Caritas
locale che provvederà a trovare una migliore sistemazione
per lo sventurato al quale sono stati forniti immediati
aiuti. La cabina, messa nuovamente in sicurezza, è
utilizzata per gestire l’illuminazione comunale non ha
pericolo di alta tensione.
Acireale
– 2 topi d’appartamento presi dai Carabinieri.
I militari di Acireale, nel pomeriggio hanno tratto in
arresto Giuseppe CATALANO, 18enne, già noto del luogo e
denunciato in stato di libertà S.S., 17enne, incensurato,
anch’egli acese, per tentato furto aggravato in concorso. I
2 malviventi, stavano tentando di introdursi in
un’abitazione allo scopo di perpetrare un furto. I maldestri
sono stati sorpresi dal proprietario insospettito da alcuni
rumori che aveva udito. I proprietario ha contestualmente,
allertato i Carabinieri tramite il numero di emergenza 112.
Gli uomini della Benemerita prontamente si sono portati sul
posto. I due ladri, scoperti, hanno desistito dal loro
intento dandosi alla fuga, ma sono stati bloccati dai
militari che nel frattempo erano sopraggiunti. L’arrestato,
al termine delle formalità di rito, è stato associato presso
la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.
Palagonia- Carabinieri ammanettano 1 pusher.
I militari di Palagonia hanno tratto in arresto, in
flagranza di reato, Vincenzo PASTORE,
47enne, già noto del luogo, per detenzione ai fini di
spaccio di stupefacenti. I carabinieri, nel corso di
uno specifico servizio, hanno sorpreso il soggetto lungo
la strada comunale denominata “grassurelle”, con due
involucri in cellophane contenente complessivamente 5
grammi di stupefacente tipo “eroina”. La droga era stata
abilmente occultata sotto un tubo di irrigazione
parallelo alla sede stradale, nelle vicinanze della
propria autovettura, una Fiat Punto. Lo stupefacente è
stato posto sotto sequestro e l’arrestato, dopo le
formalità di rito, associato nella Casa Circondariale di
Caltagirone.
Catania
- Speziale denunciato per violazione DASPO. Il
giovane
si trovava sugli spalti dell’impianto sportivo di
Massannunziata tra i circa 2000 spettatori che assistevano
ai primi allenamenti della squadra del Catania, Antonino
Speziale, quando è stato riconosciuto dal personale della
Squadra Tifoserie della DIGOS era insieme ad un gruppo di
altri ultras. Antonino Speziale ben sapeva di violare il
provvedimento di DASPO emesso dal Questore di Catania pochi
mesi dopo i tragici fatti del 2 febbraio 2007 che videro la
morte dell’Ispettore della Polizia di Stato F. Raciti dopo
un pomeriggio di violenza e paura a seguito degli scontri
tra tifosi e Forze dell’ordine in occasione della partita
Catania-Palermo. Antonino Speziale, è stato condannato in
primo grado a 14 anni di reclusione per omicidio, il
provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si
svolgono competizioni sportive comprende anche la
prescrizione di non poter assistere agli allenamenti della
squadra del Catania. Per tale motivo lo stesso, riconosciuto
grazie all’attenta osservazione dei poliziotti della DIGOS e
colto anche dalle riprese effettuate dal personale della
Polizia Scientifica presente sul posto, è stato denunciato
alla Procura della Repubblica per la violazione del divieto,
così come prevede l’art. 6 della legge 401/89,
successivamente modificata anche nel 2007 a seguito degli
episodi di violenza nello stadio di Catania.
Acireale– Impaziente aggredisce medico e guardia giurata all’ospedale.
Arrestato incensurato per resistenza e violenza a Pubblico
Ufficiale. I Carabinieri Nucleo Radiomobile di Acireale
hanno tratto in arresto in flagranza di reato B.G.,
37enne, incensurato di Aci Sant’Antonio, per violenza e
resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni aggravate e
violenza privata. Gli uomini della Benemerita, a seguito di
una segnalazione, si sono portati presso il locale Pronto
Soccorso dove B.G., poco prima, aveva aggredito con
calci e pugni il medico di turno e la guardia giurata
presenti. Il soggetto, sembra che abbia perso il controllo e
sia stato preso dall’ira a causa dei lunghi tempi di attesa
al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Marta e Santa Venera
di Acireale. I Carabinieri, prontamente intervenuti, hanno
bloccato l’individuo riportando la calma. Le persone
aggredite sono state visitate e riscontrate affette da
contusioni ed escoriazioni in varie parti del corpo con la
rispettiva prognosi di giorni 15 e 8. L’arrestato, al
termine delle formalità di rito, su disposizione
dell’Autorità Giudiziaria è stato sottoposto al regime degli
arresti domiciliari.
Acireale
– 2 rapinano pensionata:presi. Poliziotti della Squadra
Mobile e del Commissariato P.S. di Acireale hanno arrestato i
già noti: Silvestro SantoTORRE
46enne e Antonino SORTINO
41enne, quest’ultimo agli arresti domiciliari. Entrambi i
personaggi devono rispondere in concorso, di rapina aggravata ai
danni di una pensionata. In particolare, alla donna era stata
arraffata una borsa contenente 850€ prelevati presso un ufficio
postale del luogo. Antonio Sortino è stato, altresì, denunciato
per evasione dagli arresti domiciliari.
Catania
– Droga e furto: 3 in manette. Agenti della Squadra
Mobile e del Commissariato di P.S. “San Cristoforo” hanno
tratto in arresto il minore V. S.C. 18enne, resosi
responsabile di detenzione e spaccio di marijuana “orange
skunk”. Il giovane è stato sorpreso all’interno di un
immobile fatiscente con una busta ancora in mano contenente
la sostanza. I poliziotti, a seguito della perquisizione
hanno rinvenuto un’altra busta contenente 35 dosi di
marijuana, per un peso complessivo di g. 30. Sempre nel
pomeriggio la Squadra Mobile ha arrestato Giovanni
SICURELLA
31enne, in quanto colpito da ordine di esecuzione per la
carcerazione emesso il 19 agosto 2010 dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania. Il
personaggio deve espiare la pena di 7 mesi e 13 gg. di
reclusione per furto aggravato. Gli agenti hanno altresì
arrestato un altro già noto personaggio: Raffaele TESTA
23enne, in quanto responsabile di tentato furto su
autovettura. Il soggetto è stato sorpreso al viale Kennedy
mentre stava armeggiando all’interno di un’autovettura dopo
aver asportato oggetti vari e denaro.
Catania–
Rapina 1 arresto. Agenti della Squadra Mobile hanno
tratto in arresto il
Angelo BOTTINO
54enne già noto di Catania, colpito dall’ordine di
esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura
della Repubblica etnea il 13 agosto 2010. Il soggetto
deve espiare la pena di 1 anno di reclusione per il
reato di rapina.
Catania – Poliziotti a San Cristoforo tra “clienti”: preso pusher.
Una pattuglia del Commissariato di P.S. San Cristoforo,
impegnata in servizio di contrasto dei reati in materia di
stupefacenti, ha tratto in arresto Vincenzo DI MAURO 18enne,
per spaccio di “marijuana”. I poliziotti hanno notato la
presenza di numerose persone in via Colomba e sono riusciti
per brevi istanti ad intrufolarsi fra questi. Quando poi un
giovane spacciatore ha iniziato la consegna delle stecche di
marijuana, incassando il danaro, i tutori dell’ordine sono
intervenuti fulmineamente. Gli agenti nel corso della fuga,
scaturita dopo un breve inseguimento, hanno bloccato
Vincenzo DI MAURO. Gli investigatori hanno rinvenuto e
sequestrato 3 dosi di marijuana. L’arrestato è stato
condotto nel carcere di Piazza Lanza.
Catania-
Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa
il 14 agosto, alle ore 10,30, in Piazza Duomo a
Catania
è stato accolto dal Comandante Generale dell’Arma dei
Carabinieri, Gen. C.A. Leonardo Gallitelli e dal
Comandante del 2° FOD (Forze Operative di Difesa),
Gen. C.A. Francesco Tarricone. Il Ministro
ha visitato i militari dell’Esercito Italiano,
appartenenti al 62° reggimento fanteria “Sicilia” e
dell’Arma dei Carabinieri impegnati nell’operazione
“Strade Sicure”, di recente prorogata fino al 31
dicembre 2010.
Il Ministro, nell’occasione ha incontrato anche il 1° Caporal Maggiore dell’Esercito Valerio Cleri, che,
in occasione dei Campionati europei di nuoto in
corso di svolgimento in Ungheria, ha conquistato,
nella specialità nuoto in acque libere, la medaglia
d’oro nei 25 chilometri e la medaglia d’argento nei
10 chilometri.
Catania – I preso per rapina. I Carabinieri della Stazione
di Librino hanno arrestato, su ordine carcerazione emesso
dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Catania, Gaetano GIOIA, 37enne catanese già noto, per
tentata rapina.Il soggetto dovrà espiare la pena di anni 2 e mesi 6
di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole del reato di
tentata rapina commesso a Roma nel mese di aprile 2009.L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato
associato presso la Casa Circondariale di Catania a Piazza
Lanza.
Tremestieri Etneo– Droga: 1 ai domiciliari.
I Carabinieri di Tremestieri Etneo hanno tratto in
arresto, su un ordine di espiazione pena con regime di
detenzione domiciliare, emesso dal Tribunale di
Cagliari, Fabio MALLUS, 53enne già noto, di Sant’Elena (CA) di fatto domiciliato a
Tremestieri Etneo. Il personaggio dovrà espiare la pena
residua di 3 mesi di reclusione per detenzione ai fini
di spaccio di sostanze stupefacenti. Il reato è stato
commesso a San Sperate (CA) nel febbraio 1996.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato
riaccompagnato presso propria abitazione in regime di
detenzione domiciliare come disposto dall’Autorità
Giudiziaria.
Belpasso - Rapina a Paternò: 1 arrestato. I Carabinieri di
Belpasso hanno tratto in arresto, su un
ordine di esecuzione per la carcerazione
emesso dalla Procura della Repubblica presso
il Tribunale di Catania, Isidoro Luca
RAPISARDA, 26enne già noto di quel
centro, sottoposto alla misura cautelare
della detenzione domiciliare. L’individuo
dovrà scontare la pena di 2 anni e 6 mesi
di reclusione e pagare la multa di 2.200€,
essendo stato riconosciuto colpevole in
concorso di una rapina aggravata e di un
furto nonché di lesioni personali, reati
consumati a Paternò nel novembre 2009.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è
stato associato presso la Casa Circondariale
di Catania Piazza Lanza.
Catania - 7 parcheggiatori abusivi sanzionati al litorale Plaja. 6
equipaggi composti da agenti dell’U.P.G.S.P.,
Commissariato Librino, Squadra Mobile,
supportati da operatori della Polizia
Scientifica e del Reparto Mobile hanno
proceduto all’identificazione delle persone
sospette ed al controllo del territorio. Ai
parcheggiatori abusivi sono state elevate 7
contestazioni per la violazione di cui all’art.
7 comma 15 bis del codice della strada, che
prevede la sanzione amministrativa di 675,00€.I
tutori dell’ordine hanno, in due casi, proceduto
al sequestro delle somme illecitamente
percepite.
Misterbianco
-
Ordine di carcerazione per rapinatrice.
I Carabinieri di Misterbianco hanno dato esecuzione ad un ordine
di carcerazione, emesso dal Tribunale di Patti (ME), nei
confronti di
Maria Iolanda TORRISI
39enne già nota di Misterbianco. La donna dovrà espiare la pena
di 2 anni di reclusione, in quanto responsabile in concorso di
una rapina avvenuta il 7 settembre 2009 ai danni di un Istituto
Bancario di Sant’Agata di Militello.I Carabinieri hanno notificato il provvedimento alla
donna presso la Casa Circondariale di Agrigento, dove è
attualmente ristretta per altra causa.
Catania
- Evade dai domiciliari
arrestato dai Carabinieri.
Le manette dei militari
di Fontanarossa sono scattate per Lorenzo Cristian MONACO
22enne catanese già noto accusato di evasione.Il soggetto, in attesa di giudizio per detenzione
ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato
sorpreso dai Carabinieri fuori dall’abitazione sulla
pubblica via, in violazione degli obblighi impostigli.
Lorenzo Cristian MONACO,
espletate le formalità di rito, è stato associato presso
la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.
Catania - 2 rumeni rubano al centro commerciale “Porte di
Catania”: arrestati dai Carabinieri. I militari di
Fontanarossa hanno tratto in arresto in flagranza di reato
JIANU Florin 22enne già noto, e G. C. D., 23enne incensurato,
entrambi rumeni domiciliati a Catania, per furto aggravato
in concorso. I due sono stati bloccati dai Carabinieri
all’interno dell’ipermercato “Auchan” subito dopo aver
rubato diverse confezioni di prodotti cosmetici per un
valore complessivo di 100 €. La refurtiva è stata restituita
al rappresentante dell’azienda. Gli arrestati, assolte le
formalità di rito, sono stati associati presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza.
Catania - 3 maldestri 17enni
in manette rubano 300€ di colla Attac al centro commerciale
“Porte di Catania”.
I Carabinieri di Fontanarossa con i militari della Stazione
Aeroporto hanno tratto in arresto B.V. , L.C.V. e D.F.
S.M., tutti 17enni di Catania, per furto aggravato in
concorso.
I 3 minori sono stati bloccati dai Militari all’interno del
centro commerciale “Porte di Catania”. IMaldestri ladriavevano rubato
nell’ipermercato Auchan 36 confezioni di colla liquida, tipo
Attack, per un valore complessivo di 300 €.
La refurtiva, interamente recuperata è stata restituita al
responsabile dell’azienda.
I militari stanno indagando per capire a cosa servisse esattamente tutta quella colla. Gli
investigatori ritengono che in qualche caso ne è stato
rilevato l’utilizzo per sigillare la serratura di porte,
portoni e lucchetti al fine di lasciare un chiaro messaggio
a potenziali vittime di richieste anche estorsive o
similari. Gli arrestati, assolte le formalità di rito,
sono stati condotti presso il centro di prima accoglienza di
via R. Franchetti per i Minori di Catania.
Catania
– Evade dai domiciliari per andare in
gelateria.
Gli agenti transitando per Piazza Campo
Trincerato, nei pressi di una gelateria,
hanno notato alcuni soggetti in
atteggiamento sospetto ed hanno deciso di
procedere al controllo anche all’interno
del locale. I poliziotti hanno sorpreso a
mangiare, il già noto
Salvatore GIANGUZZO,
39enne, sottoposto agli arresti domiciliari.
Per l’evidente violazione della misura
restrittiva a cui il GIANGUZZO è sottoposto,
è stato accompagnato presso gli uffici della
Questura ed arrestato per evasione e
successivamente associato presso la locale
Casa Circondariale di Piazza Lanza.
Militello Val di Catania
– Sesso gratis: con violenza e sequestro: arrestato
dai Carabinieri. I militari di Militello Val di
Catania hanno ammanettato Rosario PALUMBO,
29enne, già noto, del luogo, per violenza sessuale e
sequestro di persona. Le indagini, sono state esperite
dagli uomini della Benemerita a seguito della denuncia
sporta nell’immediatezza dei fatti da una donna 56enne
di Catania. I carabinieri hanno accertato che
Rosario PALUMBO presso la propria abitazione, dopo aver
pattuito con la donna il pagamento della somma di 150€,
in cambio di una prestazione sessuale, ha negato il
compenso, consumando il rapporto contro la volontà della
signora e costringendola a subire le violenze senza
possibilità di allontanarsi. L’arrestato, al termine
delle formalità di rito, è stato associato presso la
Casa Circondariale di Caltagirone.
Paternò
–Apprezzamento di troppo e tenta omicidio in danno
di marito offeso nell’onore: arrestato. I
Carabinieri di Paternò hanno tratto in arresto
Barbaro ABRAMO, 46enne già noto del luogo, per
tentato omicidio e porto e detenzione di coltello. I
motivi del gesto sarebbero legati ad un
apprezzamento di troppo diretto alla moglie
dell’accoltellato. La vittima è un 43enne del luogo,
il quale aveva chiesto un chiarimento con l’Abramo
che, al culmine della discussione, ha sferrato una
coltellata alla gola del malcapitato. Trasportato
presso il locale pronto soccorso , il ferito è stato
giudicato guaribile in 25 giorni. Le indagini
condotte tempestivamente dai militari dell’Arma,
hanno permesso di rintracciare l’aggressore presso
un bar tabacchi fuori paese. Barbaro ABRAMO è stato
bloccato ed arrestato. I militari hanno rinvenuto e
sequestrato il coltello a serramanico utilizzato per
il ferimento. L’arrestato, assolte le formalità di
rito, è stato associato alla Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza.
Catania - Arrestati 2 per furto di energia elettrica. I
Carabinieri di Catania Plaja hanno tratto arresto Giovanni
LICCIARDELLO
, 25enne e Giovanni ROMEO,
51enne, entrambi catanesi già noti, per furto aggravato in
concorso di energia elettrica. Gli stessi, dopo aver
manomesso il contatore e collegato le proprie abitazioni
alla linea elettrica esterna nel rione Vaccarizzo, mediante
cavo elettrico privato, sottraevano l’energia elettrica ai
danni dell’Enel. Gli arrestati, assolte le formalità di
rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza.
Catania
– Droga e rapine 4 arresti. Agenti della Squadra
Mobile hanno arrestato Raffaele Ferdinando MAIURI
20enne, residente a Catania, per detenzione e spaccio di
cocaina. Gli investigatori avevano appreso che Raffaele
Ferdinando MAIURI era dedito allo spaccio in via Capopassero,
nel rione “San Giovanni Galermo”. I poliziotti, dopo avere
localizzato il personaggio in quella via, in “attesa” di
acquirenti, e dopo avere accertato che effettuava “scambi”,
l’hanno bloccato trovandolo in possesso di 6 involucri
contenenti complessivamente 2,5 gr. della citata sostanza.
In serata gli stessi poliziotti hanno arrestato GiovanniBRACCIOLANO
22enne, residente a Catania, anche questi per detenzione
e spaccio di cocaina. Gli inquirenti avevano appreso che lo
stesso era dedito allo spaccio di cocaina in via
Villascabrosa angolo via Stella Polare, nel rione “San
Cristoforo”. I poliziotti, nel corso di un breve servizio di
osservazione, hanno notato che il soggetto andava, di volta
in volta, a prelevare le dosi da vendere da un ciclomotore
abbandonato parcheggiato nei pressi. Giovanni BRACCIOLANOè stato bloccato dai poliziotti che hanno rinvenuto
sotto la sella del mezzo 74 “mini-involucri” contenenti
cocaina per complessivi 18 gr.. I tutori dell’ordine, nella
serata hanno arrestato: Domenico BERTOLO
34enne, domiciliato ad Aci Catena (CT), colpito da
ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 29
aprile 2010 dalla Procura Generale della Repubblica presso
la Corte d’Appello di Catania. Domenico BERTOLOdeve
espiare la pena residua di 1 anno, 6 mesi e 26 giorni di
reclusione per associazione per delinquere di stampo
mafioso. Michael D’AMBRA
18enne residente a Catania, colpito da ordine di
esecuzione per la carcerazione emesso il 14 luglio 2010
dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte
d’Appello di Catania, deve espiare la pena di 3 anni e 8
mesi di reclusione per rapina in concorso ed in materia di
armi.
Catania-
Resti umani scoperti a Vaccarizzo dentro un
pozzo. Il rinvenimento è avvenuto a seguito
di una lettera anonima recapitata presso gli
uffici giudiziari. E’ stata la polizia a
recuperare i resti umani nel pozzo di contrada
Vaccarizzo. Sul luogo della scoperta era in
corso il sopraluogo degli investigatori su
disposizione del sostituto procuratore Pasquale
Pacifico. Sembra che, i resti siano stati
rinvenuti, in un sacco di plastica di colore
scuro. I tutori dell’ordine nel pozzo hanno
rinvenuto anche un paio di scarpe maschili.
Secondo un primo rilievo, le ossa sarebbero
rimaste dentro il pozzo almeno per più anni.
Carabinieri trovano arsenale a Librino: fucili e pistola
ultimo aggiornamento
Catania
– Carabinieri trovano arsenale a Librino: fucili e
pistola. Prosegue l’attività dei militari per
contrastare le rapine in villa. L’azione informativa ed
investigativa dei Carabinieri di Catania è svolta per
contrastare il fenomeno delle “rapine in villa”. I
malfattori avevano colpito, lo scorso luglio, l’area
pedemontana della provincia etnea. Incisiva è stata
l’azione preventiva, coordinata dal Prefetto e condotta
con la Polizia di Stato attraverso l’impiego di decine
di pattuglie dislocate nelle zone più sensibili, che ha
consentito di arginare il fenomeno. I Carabinieri, in
particolare, hanno effettuato numerosissime
perquisizioni, in provincia e in città, nei confronti di
personaggi noti e d’interesse operativo. Nel corso di
queste operazioni di controllo svolte il 30 agosto ed
estese ad una vasta area incolta nel quartiere Librino,
uomini del Reparto Operativo hanno rinvenuto,
l’arsenale. Le armi erano occultate tra la vegetazione
all’interno di alcuni imponenti arbusti presenti oltre
il margine della strada, 4 involucri di cellophane nero
contenenti complessivamente: 10 fucili e 1 pistola,
perfettamente efficienti, che erano stati sottratti nel
corso di due distinte rapine in villa commesse a
Valverde, il 3 luglio 2010, ed a Motta S. Anastasia, il
15 successivo. Le armi rinvenute sono: 1 carabina
Winchester, cal. 44, ; 1 fucile Bernardelli, cal. 12; 1
fucile Aug. Lebeaux, cal. 12; 1 carabina Winchester mod.
apache 1894, cal. 30/30; 1 fucile semiautomatico
Benelli, cal. 12; 1 fucile semiautomatico Franchi, mod.
varilite, cal. 12; 1 fucile semiautomatico Franchi, cal.
12; 1 fucile semiautomatico Beretta, mod. A301, cal. 20;
1 fucile semiautomatico Breda, cal. 12, ;1 fucile
semiautomatico Beretta, mod. A300, cal. 12; 1 pistola
semiautomatica Mauser mod. C96, cal. 7,63. Se le armi
siano state direttamente nascoste nel luogo del
rinvenimento o se vi siano state trasportate in un
secondo tempo a causa della pressione esercitata
dall’attività di polizia giudiziaria dell’Arma, è
questione ancora al vaglio degli inquirenti. In ogni
caso, le armi saranno inviate al RIS di Messina per i
necessari accertamenti dattiloscopici ed eventualmente
anche balistici, mentre le indagini proseguono con la
medesima intensità.
Catania - Aggredisce moglie e figlio: arrestato dai carabinieri
di Misterbianco Stefano Salvatore GRANCAGNOLO
37enne,
già noto del luogo.L’accusa per il soggetto è di per
minaccia, lesioni personali e maltrattamenti in
famiglia. I Carabinieri hanno inviato una pattuglia
a seguito di una telefonata al numero d’emergenza
112, con la quale veniva segnalata una lite in
famiglia. I tutori dell’ordine, giunti sul posto
hanno trovato la donna a terra con evidenti ferite
al folto ed il figlio minore anch’egli ferito in
maniera lieve. I due sono subito stati trasportati
all’ospedale Garibaldi di Catania per le cure del
caso, dove sono stati giudicati guaribili
rispettivamente in 30 giorni la donna e 5 giorni il
minore. I militari hanno accertato la responsabilità
dell’aggressore: il marito della donna, e si sono
subito messi sulle tracce dell’individuo. Il
soggetto è stato poco dopo rintracciato a Catania
presso l’abitazione dei propri genitori.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato
associato alla Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza.
Acireale – 1 pusher in manette. Agenti del Commissariato
P.S. di Acireale, alle ore 15.30 circa, hanno arrestato il
già noto acese Salvatore RAPISARDA 19enne per
detenzione illegale al fine di spaccio di sostanza
stupefacente del tipo “marijuana”. Il soggetto, avendo
assunto un atteggiamento sospetto alla vista dei poliziotti
mentre si trovava in una piazza è stato fermato e
sottoposto a perquisizione personale, a seguito della quale
veniva trovata, tra i pantaloncini e lo slip, una busta di
plastica contenente 11 “stecche” e mezza di “marijuana”.
Belpasso
-Manette dei Carabinieri per sorvegliato speciale
ritenuto affiliato ai “Santapaola” ed autista. I
militari di Paternò hanno tratto in arresto, in
flagranza di reato: Stefano Natale TORRISI,
40enne, catanese già noto, in atto sottoposto alla
sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno
nel comune di residenza, ritenuto affiliato al clan
“Santapaola” operante Catania e C.G., 32enne, di
Misterbianco, rispettivamente per violazioni delle
prescrizioni della sorveglianza speciale con obbligo di
soggiorno e favoreggiamento. Una pattuglia del Nucleo
Radiomobile, stava effettuando un servizio di vigilanza
lungo la strada provinciale 15, contrada Pergola del
Comune di Belpasso. Gli uomini della Benemerita hanno
controllato una Smart con a bordo Stefano Natale Torrisi
e C.G.. Le successive ed immediate indagini hanno
accertato che C.G., in qualità di autista, in diverse
occasioni aveva accompagnato Stefano Natale Torrisi
fuori dal Comune di residenza. Il conducente avrebbe
favorito la reiterazione del reato di violazione degli
obblighi a cui il personaggio è sottoposto. Il veicolo
era tra l’altro sprovvisto di assicurazione
obbligatoria. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro
amministrativo, mentre gli arrestati sono stati
associati rispettivamente, Stefano Natale Torrisi presso
il Carcere di Catania Piazza Lanza e C.G., su
disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso il
proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari.
Catania
- Preso a San Cristoforo con marijuana: arrestato
dai “Lupi”.
La squadra dei Carabinieri di Catania denominati “Lupi”,
la scorsa notte, ha tratto in arresto, in flagranza
di reato, Rosario GIUFFRIDA, 27enne,
catanese, già noto, per detenzione ai fini di
spaccio di sostanza stupefacente. I militari erano
impegnati in uno specifico servizio di vigilanza nel
popoloso quartiere di San Cristoforo, quando hanno
proceduto al controllo del giovane. La perquisizione
del fermato, ha permesso ai militari di rinvenire 5
buste di cellophane contenenti complessivamente 7
grammi di marijuana e la somma contante di 380€,
ritenuta provento dell’attività illecita. Lo
stupefacente ed il denaro sono stati posti sotto
sequestro, l’arrestato, assolte le formalità di
rito, è stato associato nella locale Casa
Circondariale di Piazza Lanza a Catania.
Caltagirone
– Picchia ex moglie: arresto ai domiciliari.
Poliziotti del Commissariato P.S. di Caltagirone
hnno arrestato un incensurato 40enne, per
lesioni. di ieri, Una giovane donna in stato di
visibile sofferenza fisica e psicologica,
intorno alla mezzanotte, si è presentava in
Commissariato per riferiva di essere stata
violentemente aggredita dall’ex-marito. La donna
ha raccontato ai poliziotti che, dovendo
sostenere urgenti spese familiari si era recata
presso l’abitazione dell’ex coniuge affinchè
assolvesse l’obbligo di mantenimento per i loro
figli, peraltro a lei affidati. Il soggetto, di
fronte alla richiesta, anziché rispondere con il
consueto rifiuto, era passato alle vie di fatto,
cominciando a colpire la donna tanto
violentemente da procurarle lesioni in tutto il
corpo. I vicini di casa provvidenzialmente sono
intervenuti ed hanno scongiurato ulteriori
conseguenze letali. La donna è stata
accompagnata al locale Pronto Soccorso dove le
sono stati riscontrati diversi traumi e
contusioni, guaribili in 25 giorni s.c. I
tutori dell’ordine hanno sentito diversi
soggetti, i quali hanno confermato le modalità
del fatto nonché ed i pregressi turbolenti
rapporti della coppia. Su disposizione dell’A.G.
l’individuo è stato condotto presso la sua
abitazione in regime di arresti domiciliari.
Gravina di Catania - Evaso da 2 mesi dai domiciliari: preso dai
Carabinieri a Catania. I Carabinieri di Gravina
di Catania la scorsa notte, hanno tratto in arresto
Antonio FARO 24enne, già noto, per evasione.
Il soggetto era sottoposto al regime degli arresti
domiciliari per una rapina aggravata commessa a
Pistoia nel 2008. Antonio FAROsi era
allontanato, lo scorso giugno, dall’abitazione di
Milo dove scontava la pena, facendo perdere le
proprie tracce. I militari, a seguito di indagini
per rintracciare l’evaso, l’hanno sorpreso nella
centrale piazza Eroi d’Ungheria di Catania, a bordo
di un’autovettura Opel Corsa. Ad Antonio FARO è
stato notificato l’ordine di revoca degli arresti
domiciliari emesso dalla Corte di Appello di Firenze
ed è stato tradotto presso il Carcere di Catania a
Piazza Lanza.
Catania
- Parcheggiatori abusivi sanzionati sul litorale
Playa.
I controlli, nella serata, sono stati disposti
dal Questore di Catania dr. Domenico PINZELLO. I
tutori dell’ordine dell’Ufficio Prevenzione
Generale e Soccorso Pubblico della Questura
hanno attuato il servizio di controllo
territorio, nella zona del litorale Playa,
mediante l’impiego di alcune Volanti, di 1 del
Commissariato Librino, di 1 della Squadra
Mobile, di 1 della Polizia Scientifica, con
equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine ed 1
pattuglia della Polizia Municipale. I tutori
dell’ordine sul litorale Playa ed al centro
storico hanno controllato e contravvenzionati
7 parcheggiatori abusivi ai sensi dell’art. 7
comma 15 bis del codice della strada. Inoltre
sono stati effettuati vari posti di controllo al
viale Kennedy dove sono stati controllate circa
40 persone ed elevate varie contravvenzioni al
Codice della Strada. Gli agenti hanno
sequestrato 2 auto perché sprovvisti di
assicurazione e posto in fermo amministrativo 1
moto perché il conducente guidava senza il
previsto casco.
Catania
- 2 giovani pusher bloccati. Uomini
delle volanti dell’U.P.G.S.P. in servizio di
controllo del territorio, stavano
transitando per via Acquicella Porto. I
poliziotti dentro un complesso di case,
hanno notato 2 giovani intenti a spacciare.
In particolare, alla vista degli agenti, 1 ,
identificato successivamente per Alfio
Luca PALERMO
18enne, stava cedendo un
involucro all’altro giovane P.F.
minorenne, che lo buttava sotto un’auto
parcheggiata per vanificare il controllo.
L’intera scena è stata seguita dagli agenti
delle volanti i quali, prima hanno bloccato
i 2 giovani e successivamente hanno
recuperato l’involucro, di cui si erano
disfatti poco prima. I tutori dell’ordine
hanno recuperato 3 grammi circa di cocaina
ed 1 spinello già pronto per l’uso. Alfio
LucaPALERMO è stato arrestato per
detenzione ai fini di spaccio della predetta
sostanza, ed il minore P.F. indagato
in libertà per lo stesso reato e
successivamente affidato ai genitori.
Belpasso - Piantagione di cannabis scoperta dai Carabinieri:1 in
manette. I militari di Paternò coadiuvati dal
12° Elinucleo Carabinieri di Catania hanno tratto in
arresto in flagranza di Salvatore RAPISARDA
39enne
catanese, già noto, per coltivazione di sostanze
stupefacenti a Belpasso. Gli investigatori a
seguito di un servizio predisposto hanno sorpreso
SalvatoreRapisarda in un terreno agricolo,
in località Fondaco Nuovo di Belpasso, mentre stava
irrigando una piantagione. La coltivazione era
costituita da 418 piante di “cannabis indica”,
ciascuna avente l’altezza media di 1.80 metri, che
erano poste in prossimità di alberi di arancio e
disposte a filari, in modo da ostacolarne
l’individuazione ed il riconoscimento e nel contempo
di facilitarne l’irrigazione. La Benemerita, nel
corso di una perquisizione presso la struttura
adibita a deposito, ha rinvenuto 35 grammi di
marijuana essiccata, oltre a varie attrezzature ed
un ingente quantitativo di concime chimico
utilizzato per la coltivazione della piantagione. Il
tutto è stato sottoposto a sequestro. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato
associato presso la Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza.
Catania- Viola obblighi di sorveglianza: ai domiciliari. I
militari della Stazione Librino hanno notificato
un ordine di espiazione pena in carcere emesso
dal Tribunale Ordinari di Asti nei confronti di
Giovanni CARNAZZA, 39enne, già noto,
domiciliato a Catania, per violazione degli
obblighi della misura preventiva. I fatti
sarebbero stati commessi ad Asti nell’agosto del
2008. I tutori dell’ordine hanno rintracciato il
soggetto destinatario del provvedimento,
accompagnandolo in casa dove dovrà scontare la
pena di 1 mese al regime degli arresti
domiciliari come disposto dall’Autorità
Giudiziaria.
Gravina di Catania - Denunciati 4 studenti: 3 minorenni, per
tentato furto di moto. I Carabinieri di San
Giovanni La Punta coadiuvati da quelli di San
Gregorio di Catania hanno deferito in stato
libertà 1 18enne e 3 minorenni, di 17, 16 e 14
anni, tutti studenti catanesi, per tentato
furto aggravato. I giovani la notte scorsa, sono
stati bloccati da una pattuglia di Carabinieri,
in via Catanzaro di Gravina di Catania mentre
stavano tentando di impossessarsi di una moto
modello Beverly, che dal proprietario era stata
regolarmente parcheggiata sulla strada. 1 dei
giovani, il 17enne, è stato denunciato per
guida senza patente perchè sorpreso a bordo di
una motoc Honda SH.
Catania
– Furto:1 in manette.
Agenti della Squadra Mobile hanno arrestato
Rosario PUGLISI 19enne, colpito da ordine di
esecuzione per la carcerazione emesso il 12 agosto
2010 dalla Procura Generale della Repubblica di
Catania dovendo espiare la pena di 8 mesi di
reclusione per il reato di furto aggravato.
Catania
- Scoperto appartamento-laboratorio di armi:
manette a Guglielmo Ponari inventore penna
pistola.
Uomini della Squadra Mobile e del Commissariato P.S.
“S. Cristoforo” hanno arrestato Guglielmo PONARI
63enne,
già noto, per associazione per delinquere, reati in
materia di armi, contro il patrimonio ed altro, in
atto sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S.
con obbligo di soggiorno. Il personaggio è ritenuto
responsabile dei reati di fabbricazione, detenzione
e porto illegale di armi da fuoco clandestine e
ricettazione delle stesse. Guglielmo PONARI, mentre
era a bordo del proprio scooter, è stato fermato in
piazza Palestro e sottoposto a controllo. Il
soggetto è stato trovato in possesso di una pistola
marca “Valtro” cal. 8 modificata in cal. 9 corto con
caricatore e relativo munizionamento, munita anche
di silenziatore. Sulla scorta del rinvenimento,
altri poliziotti che erano rimasti in zona
S.Giorgio, luogo dove Guglielmo PONARI era stato
visto in atteggiamento sospetto, hanno
immediatamente proceduto a effettuare un minuzioso
controllo di un terreno sciaroso al fine di
verificare se vi fossero occultate altre armi. I
tutori dell’ordine hanno rinvenuto, abilmente
nascosti sotto massi di pietra lavica, alcuni
contenitori in plastica, al cui interno vi erano: 1
pistola “Beretta” cal.7.65 con matricola abrasa
munita di caricatore; 1 pistola “Browning” cal.7.65
con relativo munizionamento, munita di silenziatore;
1 fucile “Olimpic Arms” cal.223 REM con matricola
abrasa e relativo munizionamento, cospicuo
munizionamento di vario calibro: 7,65 - cal.9 corto
- cal.40 - cal.12 ed altro, 7 silenziatori, 25
caricatori. I poliziotti, nei medesimi contenitori
hanno rinvenuto : 21 pistole “Valtro” mod.85 compact
cal.8 ancora da modificare e 19 silenziatori ancora
da modificare. La perquisizione è stata estesa
nell’abitazione di Guglielmo Ponari, che era stata
trasformata in un’officina provvista di torni di
precisione, trapani e micrometri: tutto l’occorrente
per effettuare lavorazioni meccaniche di alta
precisione. In particolare, sono stati sequestrati i
tubi dai quali vengono ricavati i silenziatori. Nel
locale vi era, inoltre, una vasta “biblioteca” con
trattati di balistica e note con progetti per la
manutenzione e la modifica di armi. In
considerazione della quantità e della mole di
materiale da repertare e da analizzare,
l’appartamento-laboratorio è stato sottoposto a
sequestro e messo a disposizione del dott.Lucio
Setola, Sostituto Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Catania. Guglielmo PONARI è
noto sin dagli anni ’60 quale abile artigiano capace
di produrre sua è la cd. “penna pistola”, modificare
e commerciare illegalmente armi da fuoco. E’
ritenuto dalle forze dell’ordine un personaggio
storico della malavita catanese, citato anche dal
noto collaboratore di giustizia Giuseppe CALDERONE.
Era stato arrestato il 13 giugno del 2007, sempre
dalla Squadra Mobile etnea, perché trovato in
possesso di una pistola cal. 380 F.T. (9 corto) con
matricola abrasa. Espletate le formalità di rito,
Guglielmo PONARI è stato associato presso la locale
casa circondariale Piazza Lanza a disposizione
dott.Lucio Setola, Sostituto Procuratore della
Repubblica presso il Tribunale di Catania.
Mascalucia
– Presi 3 rapinatori ad ufficio postale. Si
tratta di CirinoCANNAVO’ 28enne residente ad Acireale,
già noto, Ivan POLIZZI 25enne residente
ad Aci Castello, già noto, ed 1 minore 17enne.
Intorno a mezzogiorno, è giunta la segnalazione
alla Sala Operativa che, poco prima, 3
malviventi, uno dei quali armato di taglierino,
avevano fatto irruzione all’interno dell’Ufficio
Postale di Mascalucia (CT) e, dopo avere
minacciato gli impiegati, si erano impossessati
di circa 700€. Un testimone ha vistofuggire i
rapinatori su una Lancia Y grigia metallizzata,
della quale sono stati anche forniti alcune
lettere e numeri della targa. La Volante
“Trappeto” si è recata nel quartiere di San
Giovanni Galermo dove ha intercettato e bloccato
l’auto sospetta. Fermati gli occupanti. La
perquisizione ha consentiva di rinvenire la
somma di denaro appena rapinata. Le
responsabilità dei tre malviventi erano
comprovate dalle immagini riprese. Negli Uffici
della Questura i tre sono stati identificati: CirinoCANNAVO’, Ivan POLIZZI ed il
minore 17enne. I primi due sono stati ristretti
presso la locale Casa Circondariale di Piazza
Lanza, ed il minore associato presso il Centro
di Prima Accoglienza di via R.Franchetti di
Catania.
Catania
– Presi 2 maldestri ladri.
Si tratta di Salvatore CORSO 23enne, già
noto, e Fabrizio DE LUCA 18enne incensurato.
Agenti dell’U.P.G.S.P., intorno alle ore 3.00 circa,
in servizio di Volante, hanno notato in via V.
Giuffrida 2 individui sospetti a bordo di uno
scooter. I tutori dell’ordine hanno proceduto al
controllo e scoperto che il motoveicolo aveva il
bloccasterzo forzato ed il quadro d’accensione
manomesso. I poliziotti dagli immediati accertamenti
hanno compreso che lo scooter era stato. poco
prima, asportato da un complesso residenziale di via
Quieta. I 2 soggetti identificati per Salvatore
CORSOe Fabrizio DE LUCAche sono
stati associati presso la Casa Circondariale di
Piazza Lanza.
Camporotondo
Etneo
– Violenza sessuale per soldatessa americana:
arrestato locatore 24enne. I Carabinieri di
Camporotondo Etneo coadiuvati dagli uomini del Nucleo
Operativo e Radiomobile di Gravina di Catania e dalla
Compagnia A. M. di Sigonella hanno tratto in arresto
S. G. B., 24enne di San Pietro Clarenza, per
violenza sessuale. Il soggetto, nelle prime ore del
mattino, si è introdotto nella mansarda, ubicata
all’ultimo piano della propria abitazione e data in
locazione ad una cittadina americana 22enne, che presta
servizio come militare nella base NAS 2 di Sigonella. Il
soggetto, una volta all’interno dell’appartamento è
entrato nella camera da letto della soldatessa
aggredendola e tentando di abusare di lei. Un collega
della ragazza, che all’insaputa dell’aggressore era
ospite nell’appartamento, richiamato dalle grida, è
accorso in suo aiuto bloccando lo stupratore dopo una
violenta colluttazione. La soldatessa è trasportata
presso l’ospedale militare americano, interno alla base
NAS 1 di Sigonella. La donna è stata medicata per
abrasioni, contusioni ed ecchimosi all’addome, alla
schiena ed alle spalle. L’aggressore è stato trasportato
al pronto soccorso dell’Ospedale Cannizzaro di Catania,
ed è stato giudicato guaribile in 30 giorni salvo
complicazioni per trauma cranico facciale e la frattura
del v° metacarpo della mano dx. Il soggetto è ricoverato
e piantonato in stato di arresto.
Aci Castello
– Carabinieri arrestano latitante ricercato da 2
anni. Arrestato dai militari su Ordine di
Cattura Europeo 1 rapinatore. I Carabinieri della
locale Stazione nel pomeriggio hanno tratto in
arresto su ordine di cattura europeo emesso dal
Tribunale di Botosani (Romania), Alexandru GAINA,
25enne,
già noto rumeno, senza fissa dimora, per rapina,
furto aggravato, e guida senza patente. I militari
da giorni attenzionavano 1 individuo che circolava
nel territorio della giurisdizione a bordo di uno
scooter bianco. Una pattuglia, di pomeriggio, ha
notato il soggetto in via Cristoforo Colombo di Aci
Castello, sul ciglio della strada a bordo dello
scooter. I militari hanno deciso di fermare il
sospetto per controllarlo. L’individuo accortosi
della presenza dei Carabinieri ha cercato di darsi
alla fuga. E’ scaturito così un breve e conciso
inseguimento, alla fine del quale è stato bloccato
ed arrestatoAlexandru GAINA . I militari
hanno così posto fine alla latitanza del romeno
durata due anni. Alexandru GAINA è destinatario del
provvedimento, scaturito a seguito di 1 rapina ed 1
furto commessi nell’ottobre del 2008 a Botosani
rispettivamente ai danni della società Elasco
Elettronic Srl e del ristorante “Bejinariu Mircea”
dai quali era riuscito ad appropriarsi di
elettrodomestici e generi alimentari. Il ricercato è
stato tradotto presso il Carcere di Catania Piazza
Lanza dove dovrà espiare la pena di 4 anni di
reclusione.
Paternò -4 denunciati per rissa e lesioni personali. I Carabinieri di
Paternò hanno denunciato in stato di libertà 4
appartenenti al medesimo nucleo familiare, tutti
incensurati, paternesi accusati di rissa. Una
pattuglia della locale Stazione, a seguito di
una segnalazione sul numero di emergenza 112, si
è portata presso il pronto soccorso dove 4 erano
ricorse alle cure dei sanitari. I Carabinieri
hanno accertato che 2 uomini R. M,
48enne, e P. T. S. 29enne, e 2 donne
F. S. 42enne, e R. S., 39enne, tutti
paternesi, per futili motivi connessi a dissidi
di natura privata, si insultavano reciprocamente
e poi si colpivano a vicenda. Durante il
litigio R. M. è stato colpito al capo con
un corpo contundente da P.T.S.
riportando un trauma cranico con ferite
lacero contuse guaribili in giorni 25.
P.T. S è stato denunciato per rissa e
lesioni personali, mentre gli altri tre sono
stati denunciati per rissa.
Catania
- 8 donne, 1 travestito e 3 clienti presi al Faro.
8 donne sono state sorprese in abiti succinti in via
Domenico Tempio, nei pressi del Faro Biscari, mentre
erano dedite all’esercizio della prostituzione. 7
ragazze erano di nazionalità rumena e 1 di nazionalità
italiana. I tutori dell’ordine hanno sorpreso anche un
transessuale. Le straniere, negli uffici della Questura,
sono state sottoposte agli accertamenti dell’Ufficio
Immigrazione per verificare la loro posizione circa la
regolare permanenza sul territorio italiano. Tutte le
persone dedite alla prostituzione sono state sanzionate
amministrativamente per avere violato l’ordinanza del
Sindaco di Catania n. 0166, entrata in vigore lo scorso
1 agosto, emanata per contrastare il fenomeno della
prostituzione. Inoltre, sono stati contravvenzionati
anche 3 clienti. I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione
Generale e Soccorso Pubblico della Questura su
disposizione del Questore dott. Domenico Pinzello hanno
attuato un controllo straordinario del territorio nella
zona del litorale Playa con l’impiego di Volanti, di 1
pattuglia del Commissariato Librino, 1 della Squadra
Mobile, 1 della Polizia Scientifica ed alcuni equipaggi
del Reparto Prevenzione Crimine. All’operazione hanno
collaborato inoltre pattuglie della Polizia Municipale e
della Polizia Provinciale. Sono state controllate 80
persone sottoposte agli arresti domiciliari e alla
sorveglianza speciale di P.S. Lungo il litorale Playa,
in piazza Borsellino ed in Via Dusmet sono stati
contravvenzionati 4 parcheggiatori abusivi ai sensi
dell’art. 7 comma 15 bis del codice della strada.
Catania
– Reclusione: 4 anni per rapina. Agenti
della Squadra Mobile, in ottemperanza all’ordine di
esecuzione per la carcerazione emesso il 21 agosto
2010, dalla Procura Generale della Repubblica presso
la Corte di Appello di Catania, ha arrestato
Mario PARISI
42enne, dovendo espiare la pena residua di 4 anni
e 3 mesi di reclusione, in quanto colpevole di
rapina commessa a Catania il 15 giugno 1999.
Catania
-
Si rifornisce abusivamente di energia elettrica.
Arrestato dai Carabinieri. I militari della Stazione
Plaja hanno tratto in arresto Cosimo BONACCORSI,
46enne già noto catanese, per furto aggravato.Il soggetto, dopo aver manomesso il contatore
dell’Enel e collegato la propria abitazione alla
linea elettrica esterna mediante un cavo privato,
aveva sottratto energia elettrica ai danni della
società fornitrice. L’arrestato, è stato associato
presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.
Acireale
-Arrestato ai domiciliari per stalking: non
accettava la fine della relazione con la convivente.
I Carabinieri della Stazione di Acireale con gli
uomini del 12° BTG “Sicilia” hanno tratto in arresto
G.B., 59enne di Catania, già destinatario
dell’ammonizione del Questore di Catania per aver
avuto degli atteggiamenti persecutori nei confronti
della sua ex. L’individuo, per come accertato dai
Carabinieri, non avrebbe accettato la fine della
relazione con una donna di Catania. Il soggetto più
volte aveva minacciato e molestato la donna. Gli
atteggiamenti persecutori, negli ultimi periodi,
erano divenuti insistenti e pericolosi. Il
provvedimento di ammonizione da parte del Questore
già in precedenza era stato emesso. L’individuo,
nonostante la sanzione, non ha desistito nei suoi
intenti, infatti nel pomeriggio di ieri si è
aggirato nelle vicinanze del domicilio della donna,
attendo che la vittima uscisse di casa. La
segnalazione da parte della donna ha permesso ai
militari operanti di rintracciare il molestatore
ancora a bordo della sua auto nei pressi di via
Capomulini. L’arrestato, al termine delle formalità
di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è
stato posto agli arresti domiciliari
Catania– Carabinieri per “Ferragosto tranquillo”
12 arresti. Lo sforzo dei carabinieri per garantire
la sicurezza di cittadini e turisti nel weekend di
ferragosto è stato notevole non solo sulle strade ma
anche in mare e nei cieli della provincia etnea.
Obiettivo principale è stato il controllo della
circolazione stradale in occasione del grande movimento
di veicoli da e per le località turistiche più rinomate
della costa jonica e dell’Etna. A vigilare, lungo le
principali arterie della provincia, gli uomini delle
“autoradio” del Nucleo Radiomobile di Catania e delle
compagnie di Acireale, Giarre, Gravina di Catania
Paternò, Randazzo nonché Palagonia e Caltagirone,
coadiuvate dall’alto dagli elicotteri dell’Elinucleo di
Fontanarossa. I guidatori denunciati all’Autorità
Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza sono stati
numerosi. Gli uomini della Benemerita hanno accertato lo
stato dei conducenti con l’ausilio dell’etilometro sia
in uscita dalle discoteche che dai lidi balneari.
Numerose le denunce all’Autorità Giudiziaria per i
soggetti sprovvisti di patente guida, perché mai
conseguita, sorpresi al volante. Sia giovanissimi che
minorenni privi di patente hanno pensato alla bravata in
compagnia di amici, mettendosi alla guida dell’auto di
famiglia all’insaputa dei genitori. L’impegno dei
militari è stato incessante, su tutta la provincia per
il contrasto alla criminalità comune finalizzato ad
infrenare il fenomeno dello spaccio delle sostanza
stupefacenti. L’uso e l’acquisto di droga è più intenso
nei fine settimana e di festa come l’ultimo appena
trascorso. I carabinieri hanno rilevato anche reati
contro il patrimonio. A Catania:
i “Lupi” i hanno tratto in
arresto in flagranza di reato Federico RACITI,
29enne
già noto, PARATORE Salvatore,
21enne,
anch’egli noto ed il minorenne 16enne incensurato, tutti
catanesi, per detenzione e spaccio dei sostanze
stupefacenti. I Militari, hanno sorpreso i tre, mentre
stavano cedevano dello stupefacente ad alcuni giovani
che con le loro macchine stavano transitando le strette
vie del popoloso quartiere di San Cristoforo, prima di
andare a trascorrere la serata di festa nei locali del
litorale della provincia. I carabinieri hanno rinvenuto
e sequestrato 2 grammi di cocaina, 5 grammi di marijuana
e la somma contante di circa 600€.I tutori dell’ordine
hanno hanno identificato e denunciato alla locale
Prefettura quali assuntori di stupefacente anche i
quattro giovani “clienti”. AMotta Sant’Anastasia,
i Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato
Melendez Cristian Camillo TODARO,
25enne,
originario della Colombia, già noto, agli arresti
domiciliari per furto aggravato, e Giuseppe Gaetano
DI BLASI,
32enne,
catanese, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale
di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di
residenza, rispettivamente per evasione e inosservanza
della misura di prevenzione. I due, sono stati sorpresi
all’uscita della discoteca “Strike” in contrada
Fontanazza, dove avevano passato la notte di ferragosto
senza alcuna autorizzazione, contravvenendo così ai
provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria. I
Carabinieri della Stazione di Librino, hanno arrestato
G. D., 20enne, in atto agli arresti
domiciliari, per evasione, in quanto sorpreso
sulla pubblica via. A
San Giovanni la Puntaarrestato Salvatore
TOMARCHIO,
21enne, già noto del luogo, ed il complice minorenne
T.M., denunciato in stato di libertà, per
tentato furto aggravato. I due hanno cercato di
asportare dal negozio “Bruno Euronics” delle Zagare una
autoradio. I maldestri sono stati bloccati dai Militari.
Ad Adrano,
i Carabinieri di Paternò hanno
tratto in arresto Salvatore ARENA,
36enne,
già noto e P.D., 25enne incensurato, entrambi del
luogo, per spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono
stati sorpresi dai Carabinieri mentre stavano cedendo 1
confezione di metadone e 4 dosi di eroina, per un peso
complessivo di oltre 4 grammi. AdAcireale,
arrestato T.G., 67enne incensurato acese, per
furto aggravato. Il pensionato dopo aver divelto parte
della recinzione di un terreno privato, vi si era
introdotto asportando gli agrumi. Il soggetto, su
disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto
agli arresti domiciliari. ACaltagironei carabinieri hanno eseguito un
ordine di carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica di Torino nei confronti di un personaggio già
noto che deve scontare una pena residua di 6 mesi per
ricettazione commessa a Torino nel 2007. AGiarre,
i tutori dell’ordine hanno arrestato in esecuzione
dell’ordinanza cautelare in carcere emessa dal Tribunale
Ordinario di Roma, Marcello DEL POPOLO,
44enne, già noto, di Riposto, per tentata rapina. I
fatti risalgono al maggio scorso a seguito di una rapina
commessa a Roma ai danni di una donna. APalagoniai militari hanno eseguito un
ordine di carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone, nei
confronti di Francesco FIORITO, 39enne,
già noto del luogo, per tentato furto aggravato commesso
in quel centro. Gli arrestati, assolte le formalità di
rito, sono stati associate alla Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza, ad eccezione di Francesco
FIORITO e PARISI, che sono stati tradotti al Carcere di
Caltagirone.
Catania– Armi e droga: 1 in manette.
Agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto il
già noto Massimo LA FARINA 39enne,
in quanto responsabile dei reati di detenzione ai fini
di spaccio di marijuana, di arma da fuoco e ricettazione
della stessa. Gli investigatori avevano appreso che un
individuo era solito smerciale marijuana, in orario
pomeridiano, presso una via della frazione Belsito di
Misterbianco. Gli agenti dell’Antidroga pertanto, nella
giornata di ieri, si sono posizionati nelle vicinanze
del luogo indicato in attesa dell’arrivo dello
spacciatore. Un individuo è giunto, intorno alle ore
17.00, a bordo di auto, è sceso dal mezzo, ed è andato
a collocare una busta contenente qualcosa sotto un
cespuglio. Gli agenti sono intervenuti, bloccando il
sospetto, identificato per Massimo LA FARINA già noto
per rapina. I tutori dell’ordine hanno recuperato la
busta in cellophane ed all’interno vi erano 20 involucri
contenenti marijuana quantificata, successivamente, in
50 grammi. I poliziotti, nel corso della perquisizione
domiciliare effettuata presso l’abitazione di Massimo LA
FARINA, ubicata poco distante, hanno rinvenuto
altri 100 grammi lordi di marijuana, materiale per il
confezionamento, ed 1 pistola “Beretta” calibro 7,65 con
matricola abrasa. L’arma era completa di caricatore e
munizioni. Gli agenti hanno rinvenuto altre 2 pistole
del tipo “a salve”, 1 a tamburo ed 1 semiautomatica,
rese prive del prescritto tappo rosso. Massimo LA FARINA
è stato dichiarato in arresto ed associato presso la
locale Casa Circondariale di piazza Lanza a Catania a
disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica
di turno dott.Giuseppe Sturiale.
Catania
– Arsa viva dall’ex marito è morta in
ospedale. Giuseppa Sapeva 38enne, è
morta la notte scorsa all'ospedale Cannizzaro di
Catania ,dopo 15 giorni di agonia. La donna il
25 luglio scorso era rimasta vittima dell'ex
marito, Michele Viglianisi 42 enne, che
le aveva dato fuoco nell’abitazione nel
quartiere Nesima. Il soggetto aveva cosparso di
liquido infiammabile Giuseppa Sapeva al culmine
di una violenta lite a causa di una loro
imminente separazione. Michele Viglianisi era
stato arrestato dopo l'atto, perpetrato
nell'abitazione della ex moglie. La vittima,
madre di tre figli, di 8, 10 e 19 anni, aveva
riportato ustioni sull'85% del corpo ed era
stata ricoverata nel centro grandi ustionati del
Cannizzaro di Catania. In ospedale era finito
anche Michele Viglianisi, che aveva riportato
bruciature e che ora dovrà rispondere anche
della morte di Giuseppa Sapeva.
San Gregorio
– Rapina a supermercato:1 fermato.
I Carabinieri di San Gregorio hanno operato il
fermo di indiziato di reato nei confronti del
già noto Leo Alessandro LICITRA, 31enne
di quel centro, per rapina. L’attività
investigativa è stata condotta dai Carabinieri a
seguito di una rapina, perpetrata nel mese di
luglio ai danni di un supermercato di San
Gregorio. Gi inquirenti hanno raccolto una
serie di gravi ed inequivocabili indizi di reità
nei confronti di Leo Alessandro LICITRA,
ritenendolo responsabile della rapina.
L’attività dell’Arma però non si ritiene
conclusa e non è escluso che il soggetto possa
essere stato l’autore di diverse altre rapine
effettuate con la stessa dinamica
nell’hinterland etneo. Il fermato, assolte le
formalità di rito, è stato associato presso la
Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Vizzini
– Stalker lentinese preso a Vizzini.
Il soggetto è stato fermato per sequestro di
persona, violenza privata, minaccia e atti
persecutori nei confronti dell’ex. I Carabinieri di
Vizzini hanno dato esecuzione al decreto di fermo
emesso dalla Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Verona, nei confronti di
Massimo CASTIGLIA ,
30enne già noto di Lentini (SR) residente a Vizzini.
L’individuo, per come accertato dai Carabinieri,
non accettava la fine della relazione con una
giovane donna del luogo. La donna più volte era
stata minacciata e molestata dall’ex compagno. Gi
atteggiamenti persecutori, negli ultimi periodi,
erano divenuti insistenti e pericolosi, tanto da
spingere la donna a trasferirsi in provincia di
Verona. Il tentativo della vittima è risultato vano
perchè Massimo Castiglia ha rintracciato nuovamente
la donna. Il personaggio ha continuato l’opera
persecutoria nei confronti della vittima. Le ultime
vicende hanno fatto sì che l’Autorità Giudiziaria,
accogliendo in pieno le risultanze dei Carabinieri,
ha emesso il decreto di fermo nei confronti dello
stalker, per i reati commessi nel periodo
intercorrente tra il 23 luglio ed il 6 agosto 2010.
L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è
stato associato presso la Casa Circondariale di
Caltagirone.
Catania
– Agenti trovano 800mila€ in casa di presunto
affiliato ai “Cappello”.
Poliziotti della Squadra Mobile di Catania, nel contesto
delle indagini coordinate dalla Procura Distrettuale di
Catania-D.D.A. Sostituti Procuratori d.ssa Giovannella
Scaminaci e dott. Pasquale Pacifico, nei confronti del
clan Cappello-Bonaccorsi, a seguito di perquisizioni
domiciliari hanno rinvenuto in due nascondigli
appositamente ricavati una ingente somma di denaro,
ammontante ad oltre 800.000€. La somma sarebbe
riferibile ad un noto narcotrafficante organico a detta
cosca, ed è stata sottoposta a sequestro,
successivamente convalidato dal Giudice delle Indagini
Preliminari, d.ssa Francesca Cercone, che ne ha disposto
il sequestro preventivo.Gli agenti della Squadra Mobile
di Catania, il pomeriggio del 23 luglio scorso, nel
tentativo di cercare armi, hanno eseguito d’iniziativa
delle perquisizioni: 2 nel quartiere di San Cristoforo e
nella disponibilità del detenuto Alessandro
BONACCORSI
32enne, abitante a Catania. Il personaggio era stato
arrestato dalla stessa Squadra Mobile la sera del 16
marzo scorso, insieme ad altri 5 ritenuti affiliati a
detta cosca. L’accusa era di detenzione e porto d’armi,
i soggetti si sarebbero apprestati a commettere
un’azione di fuoco. Alessandro BONACCORSI, al momento
dell’arresto, impugnava due pistole, con il colpo in
canna ed il cane armato, e già beneficiava degli arresti
domiciliari per motivi di salute. Alessandro BONACCORSI
era stato condannato dalla Corte d’Appello di Catania
il 18 marzo 2009 alla pena di 16 anni e 2 mesi di
reclusione perché riconosciuto colpevole dei reati di
associazione per delinquere finalizzata al traffico di
stupefacenti nonché di spaccio. Le ricerche dei
poliziotti hanno consentito di individuare in due case
di San Cristoforo: l’abitazione familiare Alessandro
BONACCORSI, dove risiede un suo parente, il già noto
L.M. 28enne, un nascondiglio appositamente
realizzato. Nel luogo era stata celata una considerevole
somma di denaro in banconote di vario taglio, ammontante
complessivamente ad oltre 800.000€. In mancanza di fonti
di reddito lecite, la somma è stata ritenuta provento
del traffico di stupefacenti organizzato da Alessandro
BONACCORSI. I poliziotti, nell’abitazione di questi
hanno altresì individuato un copioso numero si oggetti
preziosi, anch’essi sottoposti a sequestro. Alessandro
BONACCORSI sarebbe sospettato, anche in forza di
dichiarazioni di collaboratore di giustizia, di essere
organico alla famiglia mafiosa dei Carateddu. Secondo
gli inquirenti nessuna parentela lo lega
all’ergastolano Ignazio BONACCORSI, che ne è
considerato promotore. Alessandro BONACCORSI fu
gravemente ferito nel corso dell’agguato che costò la
vita a Massimiliano BONACCORSI, fratello di Ignazio,
consumato il 23 gennaio del 1997 all’interno di un
salone da barbiere in via Poulet, sempre nel quartiere
San Cristoforo. Il 16 marzo scorso, tra le persone
arrestate con lui vi era anche Natale CAVALLARO 28enne,
che pochi giorni prima, l’8 marzo precedente, all’atto
della cattura del boss latitante Sebastiano LO GIUDICE,
“Iano u carateddu”, era tra coloro che stavano prendendo
disposizione dal ricercato nella stalla di Cortile Porto
Motta e di conseguenza arrestato per il favoreggiamento
della sua latitanza.
Adrano- Tenta
violenza sessuale su 14enne. Agenti del
Commissariato P.S. di Adrano hanno proceduto
all’applicazione della Misura di Sicurezza del
ricovero presso Casa di Custodia e Cura a carico
dell’adranita L.A. 43enne, provvedendo
all’accompagnamento dello stesso presso l’O.P.G. di
Barcellona Pozzo di Gotto, così come disposto
dall’Autorità Giudiziaria procedente. Il soggetto, a
seguito di mirate e proficue indagini da parte del
Commissariato di Adrano era stato, prontamente,
individuato quale persona responsabile di un
tentativo di violenza sessuale ai danni di minore
14enne. L’episodio sarebbe accaduto nel centro
cittadino ed in pieno giorno. Per quanto accaduto è
scaturita la misura di sicurezza disposta in
considerazione delle condizioni mentali e delle
conseguenti patologie sofferte dall’interessato.
Catania – Preso su auto contraffatta. Agenti della Squadra
di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia
Stradale di Catania ha dato esecuzione ad una
Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa
da G.I.P. di Catania, su richiesta della Procura
etnea, nei confronti di: Rosario MANNUCCIA
64enne di Catania residente in viale Nitta n.12
sc.A, ritenuto responsabile di riciclaggio e di
inosservanza degli obblighi di sorveglianza. Il
provvedimento restrittivo è scaturito a seguito un
controllo su strada lo scorso mese di marzo .
Rosario MANNUCCIA, al momento sottoposto a
sorveglianza speciale di P.S., fu fermato, da una
pattuglia della Polizia Stradale alla guida di una
autovettura FIAT Punto intestata a terzi, nei
pressi dello svincolo di Motta S. Anastasia della
A./9. Il soggetto, dopo avere arrestato la marcia,
è sceso repentinamente dal veicolo dileguandosi
nelle campagne circostanti. I poliziotti, nella
circostanza procedettero al sequestro del mezzo. La
vettura presentava una serie di elementi che ne
sottolineavano la contraffazione dei dati
identificativi del telaio. Le indagini successive
consentirono alla polizia di identificare Rosario
MANNUCIA quale persona che, al momento, era sfuggita
al controllo. Rosario MANNUCCIA, dopo le formalità
di rito, è stato associato presso la locale casa
circondariale di Piazza Lanza a Catania a
disposizione della Autorità Giudiziaria.
Catania – Sequestrati beni
per 600.000€ a presunto esponente dei Santapaola.
La misura di prevenzione patrimoniale è stata
eseguita nei confronti Mario Strano, ritenuto dalle
forze dell’ordine un elemento di spicco del clan
Santapaola. I Carabinieri del Reparto Operativo
hanno dato corso al decreto di sequestro emesso dal
Tribunale di Catania a seguito di motivata proposta
avanzata dallo stesso reparto, a carico di Mario
STRANO, 45enne già noto, attualmente detenuto,
ritenuto elemento di spicco della famiglia mafiosa
catanese “Santapaola”. I Carabinieri hanno proceduto
al sequestro dei beni per valore complessivo stimato
intorno ai 600.000€: 1 appartamento su due piani
ubicato a Catania; 1 ditta individuale parcheggio
all’aperto; - 1 autovettura; 1 motociclo.
Catania– 2
arresti per rapina e furto. Poliziotti
della Squadra Mobile hanno arrestato
Davide MARCHESE,
33enne nato a Catania, residente a Misterbianco
in esecuzione di un’ordinanza di custodia
cautelare in carcere, emessa dal Gip del
Tribunale di Catania il 6 luglio 2010. Il
soggetto è ritenuto responsabile di furto
aggravato di una moto perpetrato in un
distributore di benzina nel quartiere di Ognina
il 25 giugno scorso. Agenti della Squadra Mobile
hanno arrestato:
Gaetano PETRALIA,
37enne
di Aci Catena,
su ordine di esecuzione per la carcerazione
emesso dalla Procura della Repubblica di Catania
il 5 agosto 2010 dovendo espiare la pena di 1
anno, 11 mesi e 6 giorni per il reato di una
rapina presso la banca Monte dei Paschi di
Siena di Catania il 12 dicembre 2007 e l’altra
rapina presso l’ufficio postale di Milo il 22
dicembre 2007.
Acireale- 2 donne ladre
usavano bimbo per copertura. Agenti
della squadra di P.G. del Commissariato di
P.S. di Acireale, hanno tratto in arresto
Concettina PELLICORE 47enne e sottoposto ad
indagini un’altra donna 39enne, poiché
responsabili di furto aggravato in concorso
di merce esposta alla pubblica fede. Le
donne hanno effettuato un primo furto,
presso un negozio d’informatica, di una
consolle portatile del valore di circa 200€.
le 2 hanno perpetrato un secondo furto in un
negozio di abbigliamento sportivo di note
marche. I furti sono stati attuati alla
presenza di un bambino in tenera età, figlio
della 39enne, al fine di non destare
sospetto nei confronti dei proprietari dei
negozi. Le indagate sono state individuate,
dal proprietario dell’esercizio commerciale
d’informatica, sul punto di commettere il
furto, anche grazie alle immagini registrate
all’interno del negozio. L’esercente è
riuscito ad individuare, all’interno del
secondo negozio, le 2 donne pronte a
commettere un secondo colpo, pertanto ha
provveduto ad informare immediatamente gli
agenti del locale Commissariato in servizio
di Polizia Giudiziaria. I poliziotti sono
riusciti a fermare le donne e perquisendo le
borse ed anche all’auto utilizzata per gli
spostamenti hanno rinvenuto tutta la merce
arraffata poco prima nei negozi derubati. AdAcirealegli uomini delle
Volanti hanno individuato ed identificato 7
cittadini polacchi, che disturbavano in
piazza Duomo procedendo al controllo per
l’eventuale permanenza illegittima sul
Territorio Nazionale. 2 in collaborazione
con l’Ufficio Immigrazione, sono stati
allontanati dal T.N. poiché privi dei
requisiti richiesti per la loro permanenza.
2 sono stati sottoposti ad indagine poiché
inottemperanti ai rispettivi decreti di
allontanamento emessi dal Prefetto di
Catania, nel dicembre 2009; precisamente nei
confronti di: Grzegorz KUCHARSKI 45enne
, senza fissa dimora in Italia;
P.M. 45enne, senza fissa dimora.
Grzegorz KUCHARSKIoltre ad essere
stato sottoposto ad indagini è stato tratto
in arresto in quanto da accertamenti è
risultato da ricercare per arresto ai fini
estradizionali, ai sensi dell’art. 95 della
Convenzione di applicazione degli accordi di
Schengen, ratificata con legge 388/93 :
mandato di arresto europeo. Grzegorz
KUCHARSKIera stato condannato dalla
Corte di Lubin (Polonia) il 2. febbraio
1993, perché responsabile del reato di furto
con scasso, in concorso con altro
connazionale, all’interno di un negozio di
generi alimentari. Lo stesso, pertanto, è
stato associato presso la Casa Circondariale
di piazza Lanza a Catania.
Santa Maria di Licodia –
Presi padre e figlio usurai. I Carabinieri di
Santa Maria di Licodia e di Paternò, coordinati dal
Sostituto Procuratore della Repubblica presso il
Tribunale di Catania- D.ssa Assunta MUSELLA- hanno
tratto in arresto Sebastiano BOSCO,
26enne
catanese già noto ed il padre Mariano BOSCO
53enne.
Un imprenditore agricolo 50enne Di Santa Maria di
Licodia, nel pomeriggio di ieri, esasperato dalle
continue vessazioni, ha denunciato presso il locale
Comando dell’Arma di essere vittima di usura, da circa
diciotto mesi, per mano di due individui.
L’imprenditore, trovandosi in difficoltà economiche e
finanziarie, a fronte di un prestito di 3.000€ era
costretto a versare mensilmente rate di 300€ a titolo
di solo interesse usurario, per un tasso mensile del
10%, per un importo complessivo di 5.400€, al tasso
usurario annuo del 120%. La vittima, alla quale era
stato peraltro richiesto un ulteriore versamento di
4.000€ od, in alternativa, la cessione della propria
abitazione privata, ha ricevuto dai soggetti gravi
minacce di morte con il paventato ricorso a soggetti
appartenenti alla locale criminalità organizzata.
Proprio poco prima della denuncia, il più giovane degli
“strozzini” aveva anche malmenato la vittima
provocandogli la frattura del setto nasale. I militari
hanno avviato le indagini e predisposto servizi di
osservazione e pedinamento sul luogo prefissato per
l’incontro a Santa Maria di Licodia. L’appuntamento era
presso un distributore di carburante dove il malcapitato
avrebbe dovuto consegnare il denaro richiestogli. I
militari dell’Arma sono intervenuti bloccando gli
usurai all’atto di ricevere il denaro. I carabinieri,
durante la perquisizione effettuata nell’abitazione di
Sebastiano BOSCO, hanno rinvenuto e sottoposti a
sequestro: 7.500€ in banconote di grosso taglio, 9
assegni bancari di vari istituti di credito per un
importo complessivo di circa 20.000€, quaderni ed
appunti manoscritti con elenchi nominativi relativi a
piccoli commercianti e lavoratori dipendenti con a
fianco gli importi verosimilmente riferibili ad altri
prestiti, 1 libretto di deposito a risparmio e titoli
bancari a loro intestati. Tutto il materiale rinvenuto,
sarà oggetto di approfondite indagini degli inquirenti.
Gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati
associati alla Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza.
Misterbianco
– Le 2 giovani scomparse a Misterbianco sono
state trovate a Picanello: felice l’epilogo. La
fuga delle due minorenni di Misterbianco si è
conclusa di mattina, dopo che lo scorso 26 luglio si
erano allontanate volontariamente da casa. Le
giovani, Jessica E. e Mariam A. sono state
avvistate a Catania, da un loro conoscente, che le
ha fermate e convinte a rientrare a casa. Le
indagini da parte della locale Tenenza dei
Carabinieri erano scattate subito dopo la denuncia
di scomparsa formulata nei giorni scorsi dai
genitori delle minori. I militari, grazie ad una
serrata attività informativa sviluppata subito dopo
aver appreso la notizia si sono resi conto che si
trattava di un allontanamento volontario. Gli
investigatori avevano appreso che le due ragazze,
avevano lasciato Misterbianco per raggiungere il
capoluogo etneo. I militari, nei giorni successivi,
hanno continuato, senza sosta, a setacciare ogni
possibile luogo di ritrovo frequentato dalle
ragazze, sentito amici e parenti, al fine di capire
le ragioni di tale gesto e soprattutto scoprire chi
stesse aiutando le giovani nella loro fuga. Dopo
numerosi avvistamenti, che segnalavano le presenza
delle 2 minori in diversi punti della città e della
provincia, è stato un cittadino che ha riconosciuto
le 2 ragazze mentre stavano passeggiavano nella zona
di Picanello. L’uomo ha convinto le ragazze a
desistere e a fare rientro a casa. Le minori, in
ottima salute, sono state accompagnate presso le
rispettive abitazioni dove hanno potuto
riabbracciare i familiari. Ai carabinieri hanno
fornito alcune giustificazioni sulle quali sono in
corso accertamenti volti anche a stabilire
eventuali responsabilità di terzi. La forte presenza
dei Carabinieri nella città di Misterbianco ed i
controlli effettuati presso le abitazioni di amici e
conoscenti hanno probabilmente indotto le ragazze ad
uscire allo scoperto e a scegliere, una volta
riconosciute, di tornare a casa.
Bronte -
I funerali di Matteo GALATI 13enne accoltellato ed
ucciso per banale liteL'Arcivescovo Metropolita di Catania Mons. Salvatore
Gristina ha celebrato a Bronte i funerali di Matteo
Galati 13enne ucciso con una coltellata. La funzione
religiosa è stata celebrata nella Chiesa della
Madonna del Riparo. Il Comune di Bronte ha proclamato il lutto cittadino per il
giorno dei funerali del giovane Matteo Galati,
decidendo di annullare tutte le manifestazioni
inserite nel programma “Estate con noi – Bronte
2010” e “150’ anniversario dei Fatti di Bronte” dal
2 agosto, fino a sabato 7. Matteo GALATI 13enne
era stato ucciso per una banale lite di
rivalità in amore. L’aggressore 16enne
arrestato dai Carabinieri. Il tragico epilogo di un
futile litigio, la notte scorsa, in centro a Bronte.
Matteo GALATI, 13enne studente di Bronte è morto,
a causa di una breve ma violenta colluttazione,
scaturita per motivi legati alla frequentazione di
una coetanea del luogo. Un sedicenne del luogo
durante un litigio ha accoltellato all’addome
Matteo GALATI 13enne. Alla scena ha assistito un
amico della vittima, ferito anche lui in maniera
seria alla mano destra nel tentativo di disarmare
l’aggressore. Entrambi i ragazzi feriti sono stati
soccorsi dal personale del 118. Le condizioni del
13enne Matteo GALATI sono apparse subito molto gravi
a causa della forte emorragia in corso, mentre
l'amico presentava una profonda ferita da taglio
alla mano destra. Trasferiti presso l’ospedale di
Bronte, il primo è spirato poco dopo la mezzanotte
nonostante gli sforzi del personale medico. Il
ferito è stato trasferito presso l'Ospedale
Cannizzaro di Catania dove è stato operato.
L’omicida, ancora in evidente stato di shock, si è
costituito presso la Stazione Carabinieri di Bronte
consegnando anche il coltello a scatto utilizzato
nella lite. La Procura dei Minori di Catania,
informata dell’arresto del 16enne, ha disposto la
sua traduzione presso il Centro di Prima Accoglienza
di via R Franchetti a Catania nonché l'autopsia sul
corpo dell'adolescente deceduto. Tutti i ragazzi
coinvolti erano studenti ed incensurati.
Catania
–
Il premio "Paolo Borsellino, Eroe Italiano" consegnato presso il Castello Ursino assegnato al comando provinciale
dell'Arma dei Carabinieri. E’ stato il colonnello
Giuseppe Governale, prossimo al trasferimento da Catania, a
ricevere il riconoscimento. Il premio, in occasione del 18°
anniversario della strage di via D'Amelio, è stato inserito
nell'iniziativa "Note di Legalità.
Vizzini
– Stalker violento in manette. Ancora un
episodio di stalking. Arrestato pregiudicato per
maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I
Carabinieri della Stazione di Vizzini hanno tratto in
arresto in flagranza di reato Giovanni DI BENEDETTO,
26enne
pregiudicato di quel centro, per maltrattamenti in
famiglia, lesioni personali e atti persecutori. Il
soggetto, nella tarda mattinata di ieri si era recato
presso la lavanderia gestita dalla moglie, dalla quale è
separato, aggredendo la donna e scaraventandola
violentemente contro il muro. La malcapitata è stata
accompagnata presso il pronto soccorso di Vizzini dove i
sanitari hanno riscontrato ematomi alla fronte e trauma
contusivo. La vittima era in evidente stato di
turbamento ed agitazione psicomotoria. I Carabinieri
hanno accertato che l’episodio in questione è da
inserire in un contesto di atti persecutori per cui
donna è vittima di stalking da diverso tempo da parte
dell’ex. L’arrestato, al termine delle formalità di
rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di
Caltagirone.
Catania
– 5 “Carateddi” accusati dell’omicidio Lo Faro.
In base all’esito delle indagini relative all’omicidio
del già noto Nicola LO FARO 45enne, ritenuto
reggente del clan dei Cursoti, assassinato in un agguato
a Catania il 4 maggio 2009, su delega della Procura
della Repubblica di Catania-D.D.A. , la Squadra Mobile
di Catania ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia
cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di
Catania d.ssa Antonella Romano, su richiesta dei
Sostituti Procuratori d.ssa Giovannella Scaminaci e
dott. Pasquale Pacifico della D.D.A., a carico di 5
persone, ritenute responsabili del fatto di sangue ed a
vario titolo, di detenzione e porto d’armi, con
l’aggravante di aver commesso il delitto per agevolare
l’associazione mafiosa della quale fanno parte: il clan
Cappello e segnatamente la frangia dei Carateddi. Le
persone raggiunte dal provvedimento restrittivo, già
detenute perché coinvolte nell’operazione REVENGE ,
sono:Orazio PRIVITERA, 48enne di Catania,
arrestato a gennaio dalla Squadra Mobile-SCO di Catania
dopo un periodo di latitanza, Sebastiano LO GIUDICE,
33enne di Catania, arrestato a marzo dalla Squadra
Mobile di Catania dopo un periodo di latitanza,
Gaetano D’ACQUINO, 39enne di Catania, Antonio
AURICHELLA, 30enne di Catania, a sua volta già
detenuto dal giugno 2009, allorché fu sottoposto a fermo
della D.D.A. di Catania perché ritenuto responsabile di
traffico di stupefacenti, a seguito del sequestro di 30
kg di cocaina operato dalla Squadra Mobile catanese e
Gaetano MUSUMECI, 27enne di Catania, arrestato ad
aprile dalla Squadra Mobile di Catania dopo un periodo
di latitanza. L’indagine è il complesso esito di 3
distinte attività, delle quali alcune precedenti
all’omicidio, che hanno consentito ai tutori dell’ordine
di comprenderne il movente, e di altre contemporanee e
successive all’esecuzione del delitto, che hanno
evidenziato le responsabilità materiali. Nicola LO
FARO era stato ucciso con numerosi colpi d’arma da
fuoco, cal.7,65, la mattina del 4 maggio 2009. La
vittima era alla guida della sua Mercedes classe A e
stava transitando via Cardì, nella zona di Nesima.
Nicola Lo Faro era cognato, per averne sposato la
sorella Anna Lucia Garozzo, del noto Giuseppe GAROZZO,
Pippu u maritatu, ritenuto il capo clan dei Cursoti
catanese. Il soggetto era considerato dagli inquirenti
il reggente di questa cosca. I primi accertamenti
espletati dagli investigatori sul luogo del delitto
consentirono di individuare una videocamera, munita di
microfono, a circa 40 metri dal luogo dell’agguato, che
riprendeva un tratto della stessa via Cardì,
percorribile esclusivamente nel senso di marcia. Gli
inquirenti dalla visione delle immagini accertarono che
subito dopo l’esplosione di due serie di colpi di
pistola, erano transitati per quella via, e provenienti
dal luogo dell’agguato, 3 uomini, uno a bordo di uno
scooter SH bianco e 2 a bordo di una moto BMW1200
grigia. I poliziotti in seguito, alla visione delle
immagini registrate da videocamere di impianti di
videosorveglianza della zona accertarono che l’Honda SH
300 e la BMW1200, ed i 3 personaggi che vi erano a
bordo, avevano pedinato il LO FARO fino alla via Cardì.
La visione delle immagini del videocitofono, sebbene non
definite, ed alcune indicazioni date da una persona
presente ai fatti, condussero immediatamente la Squadra
Mobile a sottoporre ad attenzione Gaetano MUSUMECI. Il
personaggio aveva nella disponibilità uno scooter
identico a quello ripreso dalla telecamera di via Cardì.
Il soggetto è stato rintracciato, dopo meno di un’ora
dal delitto nella zona, base operativa dei Carateddi, e
sottoposto a tampon kit. Il sospetto agli esami del
Servizio di Polizia Scientifica di Roma è poi risultato
positivo. La visione delle immagini evidenziò sospetti
anche su Gaetano D’ACQUINO, che possedeva una BMW
identica a quella utilizzata dai killer e che per
statura e fattezze fisiche era fortemente somigliante a
colui il quale l’aveva condotta. Gaetano D’ACQUINO è
stato rintracciato solo in serata, e calzava delle
scarpe identiche per colore e foggia a quelle ritratte
ai piedi del killer nelle immagini del videocitofono.
Gaetano MUSUMECI, Gaetano D’ACQUINO, Sebastiano LO
GIUDICE ed Antonio AURICHELLA il 4 maggio erano già
monitorati, perché sospettati di traffico di
stupefacenti, attraverso l’intercettazione di utenze
delle quali avevano disponibilità e che utilizzavano “a
circuito chiuso”. L’analisi del traffico telefonico
delle utenze dei sospettati, operato dal Servizio di
Polizia Scientifica di Roma, ed il testo delle loro
laconiche conversazioni e degli sms che si erano
inviati, avrebbe consentito di affermare che costoro, il
giorno dell’omicidio, hanno pedinato Nicola Lo FARO
dalla zona della sua abitazione di via Nazario Sauro,
fino alla via Cardì. La lettura delle conversazioni e
degli sms intercettati nei giorni precedenti farà
comprendere che D’ACQUINO e LO GIUDICE, sebbene avessero
oramai ben individuato le abitudini della vittima, prima
di passare all’azione dovevano chiedere disposizioni al
presunto padrino di quest’ultimo, Orazio PRIVITERA. Il
movente dell’omicidio, successivamente confermato da
collaboratori di giustizia, è stato individuato dalle
intercettazioni operate il 27 aprile ed il 2 maggio
precedenti al delitto, che hanno documentato due
importati riunioni avvenute tra i vertici del clan
Cappello. Gli investigatori ritengono che tali dati
consentano di affermare che l’omicidio di Nicola LO FARO
sarebbe stato la conseguenza di un altro grave fatto di
sangue, avvenuto il 7 aprile precedente in via
Plebiscito: l’omicidio di Giuseppe VINCIGUERRA, ritenuto
l’elemento del clan Santapaola nel quale sarebbe
transitato dopo aver militato nelle fila del clan
Cappello. Gli investigatori per episodio delittuoso
hanno proceduto nell’ambito del processo Revenge. Nicola
LO FARO, nella registrazione del 27 aprile, si sarebbe
giustificato con i vertici del clan Cappello, dicendo
che aveva deciso l’eliminazione del Vinciguerra, dopo
aver richiesto l’assenso a Massimiliano CAPPELLO,
fratello del presunto boss Salvatore, che però era
assente perché successivamente arrestato. La vittima
sarebbe però stata rintuzzata dai presenti, i quali
hanno tenuto a precisare il loro disaccordo,
sottolineandogli che una decisione così importante, per
i contrasti che sarebbero sorti con il clan Santapaola,
avrebbe dovuto essere condivisa con tutti loro, i quali
invece nulla sapevano e dalla quale intendevano rimanere
estranei. Gli investigatori avrebbero appurato che
durante la riunione del 2 maggio Orazio PRIVITERA
avrebbe stigmatizzato la decisione del LO FARO e si è
assicurato che i vertici del clan CAPPELLO ne
prendessero le distanze, isolandolo e creando in tal
modo le premesse per la successiva eliminazione. Ad
Orazio PRIVITERA è contestato il ruolo di mandante del
delitto avendo dato il via libera alla sua esecuzione da
parte degli altri indagati, tutti esponenti del gruppo
del Carateddu dal primo direttamente controllato per il
tramite di Sebastiano LO GIUDICE.
Catania -
Gioielliere Arcangelo La Morella ferito in rapina: preso
Biagio Cantarella, 23enne, incensurato.
Le manette della polizia sono scattate per il giovane
che sarebbe coinvolto nella movimentata rapina in via
Martino Cilestri a Catania. Il titolare della
gioielleria di via Martino Cilestri Arcangelo La Morellaè stato trafitto ad una gamba da un colpo di pistola
esploso da un bandito armato. I malviventi erano due ed
uno è stato catturato. Uno dei titolari della
gioielleria La Morella, nella centrale via Martino
Cilestri a Catania si trovava nell’esercizio al momento
dalla rapina. Sembra che sia stato esploso il colpo
mentre i malfattori tentavano di intimorire i titolari
della gioielleria. Arcangelo La Morella è stato attinto
dal proiettile durante il tentativo di rapina. Sarebbe
stato colpito alla gamba durante la colluttazione. Il
gioielliere ferito Arcangelo La Morella è stato
trasportato presso l'ospedale Garibaldi di Catania dove
i medici hanno accertato che le sue condizioni non
sarebbero preoccupanti. Il rapinatore Biagio Cantarella
bloccato quasi subito dalla polizia di Catania era noto
alle forze dell’ordine per guida senza patente. Gli
investigatori stanno cercando anche l’amico del giovane
che avrebbe preso parte all’efferata rapina.
Vizzini
- Estorce denaro ai genitori:arrestato dai
Carabinieri. I militari di Vizzini hanno tratto
in arresto in flagranza di reato Giovanni
Battista NOCE,
45enne,
già noto del luogo, per estorsione, minaccia,
danneggiamento e coltivazione di stupefacenti.
L’individuo, nel pomeriggio di ieri, si era recato
presso l’abitazione dei genitori e, dopo averli
minacciati di morte ed intimoriti ulteriormente con
scatti d’ira ha danneggiato una porta. Il soggetto
ha estorto dei soldi in contanti, circa 40€, ed ha
costretto a i congiunti a sottoscrivere e firmare un
manoscritto dove veniva dichiarato unico erede della
casa genitoriale. I Carabinieri, venuti a conoscenza
della vicenda, si sono subito messi sulle tracce di
Giovanni Battista Noce che è stato sottoposto a
perquisizione personale. Il soggetto è stato trovato
in possesso della somma estorta e del manoscritto. I
militari hanno esteso la perquisizione anche
all’abitazione di pertinenza, dove sono state
rinvenute 5 piante di marijuana. La somma di denaro
è stata restituita ai legittimi proprietari mentre
le piante ed il manoscritto sono stati posti sotto
sequestro. L’arrestato, al termine delle formalità
di rito, è stato associato alla Casa Circondariale
di Caltagirone.
Catania
- Sequestrati beni per 12 milioni€ dai Carabinieri
del NAS arrestati 16 per gare di appalto pilotate
per la fornitura di assistenza a fasce sociali deboli.
Gli uomini del NAS di Catania hanno tratto in arresto 16
persone appartenenti ad un sodalizio criminale,
composto da amministratori, funzionari, impiegati
pubblici e legali responsabili di Associazioni e
Cooperative,
indagati per “associazione a delinquere finalizzata
alla turbativa degli incanti, frode in pubbliche
forniture,
truffa aggravata in danno dello Stato, falso, abuso
d’ufficio ed altro”. Colto da malore è stato ricoverato
presso l'ospedale Cannizzaro di Catania Giuseppe Zappalà,
61enne, ex assessore alle Politiche sociali nella giunta
di Umberto Scapagnini. Nunzio Parrinello 52enne,
consigliere del Mpa alla Provincia di Catania, Isaia
Ubaldo Camerini 62enne, responsabile del distretto
socio-sanitario numero 16, Antonino Novello avvocato
53enne, e consigliere della sezione etnea dell'Unione
nazionale ciechi, Paolo Guglielmino 42enne, legale
rappresentante della cooperativa Socio sanitaria. Il
giudice ha concesso i domiciliari a 11 indagati. Maria
Brunetto 53enne consigliere comunale di lista civica a
Calatabiano, 5 i dipendenti del Comune di Catania: Maria
Teresa Cavalieri 51enne, Vincenza Lipani 55enne, Lucia
Rosto 58enne, Carmela Merla 62enne, Carmela Vampa di
55enne, Anna Donatelli, 48enne presidente della
cooperativa sociale Orizzonti, Salvatore Falletta,
54enne vice presidente della Lega cooperative della
provincia etnea, Carmelo Reale 58enne componente una
delle commissioni aggiudicatrici di gare di appalto,
Concetta Santangelo 46enne di Adrano e Renato Briante
55enne nel 2007 consulente esterno dell'assessorato
regionale alla Famiglia.I Carabinieri del Nas stanno
eseguendo il sequestro preventivo di beni per circa 12
milioni€. Quelli maggiormente consistenti sono nei
confronti del direttore del distretto socio-sanitario
numero 16, Iasia Ubaldo Camerini, circa 4,8 milioni€, e
all'ex assessore comunale ai Servizi sociali della
giunta Scapagnini, in carica nel 2007, Giuseppe Zappalà,
circa 4,3 milioni€. Gli arrestati avrebbero fatto
aggiudicare ad associazioni e cooperative a loro vicino
appalti per la fornitura di servizi di assistenza a
fasce sociali deboli. Tali contratti, di svariati
milioni di euro non venivano pienamente rispettati dagli
appaltatori in quanto i servizi poi offerti ad anziani,
disabili e minori poveri erano di qualità inferiori a
quanto previsto dai singoli capitolati e ciò con la
compiacenza di pubblici funzionari. E’ stato inoltre
disposto il sequestro preventivo di beni mobili ed
immobili per un valore di circa 12 milioni€ pari a
quanto indebitamente percepito nel tempo dalle diverse
cooperative ed associazioni esistenti appositamente
costituite. I particolari dell’operazione sono stati
resi noti nel corso di una conferenza stampa dal
Procuratore della Repubblica di Catania, presso la sede
della Procura.
Catania- Il coma irreversibile dopo intervento
per togliere punti sutura per asportazione
radice dente.
Giuseppe Marletta, architetto di 42 anni e
padre di due figli, è ricoverato da oltre 40
giorni al Garibaldi nuovo. Sono state
aperte due inchieste sulle cause
dell’accaduto. 40 giorni fa nel nuovo
ospedale Garibaldi di Nesima a Catania gli
avevano tolto, in anestesia totale, i punti
di sutura in metallo dopo l'asportazione di
una radice di un dente ma sarebbe entrato in
coma. Per il coma di Giuseppe Marletta che
non si è ancora risvegliato c’è l’inchiesta
della Procura della Repubblica ed una
interna dell'azienda ospedaliera, disposta
dal direttore generale Angelo Pellicano'.
Paternò – Carabinieri fermano gara clandestina di cavalli: 10
implicati.
I Carabinieri di Paternò e Nicolosi , nel corso di
un servizio predisposto e finalizzato al contrasto
delle corse clandestine di cavalli, hanno deferito
in stato di libertà, per competizione ippica non
autorizzata, maltrattamento di animali ed
interruzione di pubblico servizio, 10 persone 8
delle quali già note. L’operazione ha tratto origine
dall’attività info-investigativa dei militari
dell’Arma in ordine alla organizzazione di scommesse
clandestine riferibili ad una gara ippica. I
militari, all’alba, sono intervenuti sulla S.P. 92
nel Comune di Nicolosi proprio nel momento in cui
alcuni cavalli stavano per partire. Sono stati
bloccati 3 cavalli da corsa, 1 purosangue irlandese
baio del valore stimato di 7.000€,1
purosangue inglese baio, del valore stimato 4.000€
ed 1 purosangue irlandese sauro delvalore
stimato di 5.000€.I quadrupedi ed i mezzi
utilizzati per il loro trasporto sono stati
sottoposti a sequestro penale con i calessi. I
cavalli, dopo essere stati sottoposti a visita
veterinaria, sono stati affidati ai rispettivi
proprietari che li ricovereranno presso scuderie
autorizzate.
Misterbianco– Manette dei carabinieri per
estorsione. I militari di Misterbianco hanno
tratto in arresto Vito CAGGEGI
55enne
del luogo, per estorsione, lesioni e danneggiamento.
L’attività investigativa trae origine da una
aggressione, segnalata ai militari dal personale del
118. L’aggressione è stata perpetrata nella
mattinata dall’indagato confronti di un commerciante
del luogo. I Carabinieri hanno accertato che
l’assalitore, aveva provocato al commerciante
ecchimosi guaribili in 10 giorni e danneggiato con
un martello il furgone di questi. Il soggetto
avrebbe agito al fine di recuperare la somma 1.400€,
per un debito asseritamente contratto dalla vittima
nei confronti di una terza persona, in corso di
identificazione. L’arrestato, assolte le formalità
di rito, è stato associato alla Casa Circondariale
di Catania Piazza Lanza.
Catania
- La Squadra Mobile ha tratto in arresto l’autore
del duplice ferimento avvenuto giovedì mattina in
piazza Dante. Si tratta di Andrea Rizzotti,
54enne, incensurato, impiegato comunale che lavora
come custode nella Chiesa di S. Nicolò La Rena e che
collabora uno dei figli nella gestione di un
distributore di carburanti in questa piazza dei
Miracoli , che si trovano nei pressi del luogo
teatro dei fatti di sangue. Presso la sala riunioni
della Questura di Catania, alle ore 11.00, ha avuto
luogo una conferenza stampa in merito all’arresto di
Andrea Rizzotti. Gli agenti hanno compiuto
l’arresto in esecuzione di decreto di fermo
indiziato di delitto, emesso il 2 luglio 2010 dalla
Procura della Repubblica di Catania, per duplice
tentato omicidio, commesso nella tarda mattinata di
ieri in questa piazza Dante. Secondo quanto
accertato dagli investigatori non ci sarebbe un
movente mafioso all'origine della sparatoria nella
quale ieri, a Catania, sono rimasti gravemente
feriti la studentessa di Lettere Laura Salafia,
34enne, e
Maurizio Gravino,
indicato dai magistrati
come vicino ad ambienti malavitosi etnei. Gli
investigatori hanno accertato che Maurizio Gravino,
mentre era alla guida di uno scooter Honda, in
piazza Dante diretto verso la via Vittorio Emanuele,
era stato attinto alle spalle da 3 dei cinque colpi
d’arma da fuoco esplosi da un individuo, che si è
poi allontanato a piedi per la via di Sangiuliano. I
poliziotti hanno acquisito testimonianze raccolte
sul luogo della sparatoria ed informazioni sulla
vita privata di Maurizio Gravino hanno consentito
alla Squadra Mobile etnea di mettere in evidenza la
persona di Andrea RIZZOTTI, dipendente del Comune
di Catania. Il sospettato è stato ricercato per
l’intero pomeriggio, ma non è stato rintracciato
presso la propria abitazione né presso una villetta
del villaggio “Ippocampo di mare”, sua dimora
estiva, dove, tuttavia, è stato rinvenuto e
repertato il vestiario, appena lavato e steso,
corrispondente a quello descritto da un testimone
come indossato dall’attentatore. Andrea RIZZOTTI, in
nottata, si è presentato presso gli uffici della
Squadra Mobile, accompagnato dal legale di fiducia.
Il custode della Chiesa di S. Nicolò La Rena ha
ammesso le proprie responsabilità, rendendo poi
successiva ed ampia confessione in presenza del
Sostituto Procuratore della D.D.A. di Catania dott.
Pasquale Pacifico, specificando di avere esploso
alcuni colpi d’arma da fuoco cal. 7,65, che portava
illegalmente, all’indirizzo Maurizio Gravino, per
contrasti personali. Espletate le formalità di rito,
Andrea RIZZOTTI è stato associato presso la locale
casa circondariale di piazza Lanza. Il questore di
Catania, ha ringraziato gli investigatori ed ha
manifestato come sia stata mantenuta la promessa
fatta ai genitori della studentessa ferita.
Motta Sant’Anastasia
–
Carabinieri arrestano il feritore di Filippo
SANTAMARIA , 27enne già noto del luogo, che era
stato attinto da 2 colpi di pistola all’addome,
davanti all’uscio di casa nell’agguato di giovedì
sera a Motta Sant’Anastasia. Si tratta di
Salvatore DI GRAZIA,
49enne
già noto del luogo. I militari della locale Stazione
e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia
di Paternò, immediatamente intervenuti hanno avviato
le indagini, giungendo, dopo una serie di riscontri
incrociati e sulla base di alcune testimonianze, ad
identificare l’aggressore. I Militari hanno fatto
irruzione nell’abitazione dell’individuo, in via
Antonio Moncada, sorprendendo Salvatore Di Grazia
con ancora in mano la pistola calibro 7,65 usata per
l’agguato, armata e con il colpo in canna, che non
ha esitato a puntare contro i militari intervenuti.
La prontezza ed il sangue freddo dei Carabinieri, ha
consentito comunque di disarmare e bloccare il
soggetto senza ulteriori spargimenti di sangue.I
carabinieri, nel corso della perquisizione hanno
rinvenuto altre 2 pistole Beretta calibro 9x21, con
matricola abrasa, come quella che ha sparato, e ben
130 munizioni. Le 3 pistole ed il relativo
munizionamento sono state poste sotto sequestro,
mentre l’arrestato è stato tradotto presso il
Carcere di Catania Piazza Lanza. Secondo le forze
dell’ordine l’episodio delittuoso sarebbe da
ricondurre a vertenze di delinquenza comune.Sono in
corso ulteriori indagini da parte dei Carabinieri.
Catania– Morta
nascosta nel freezer per un anno dal nipote che ne incassava
la pensione. La 95 enne Annita Bonnici, era deceduta, ma
il nipote tecnico grafico ed esperto in informatica, G. A.,
43enne, avrebbe tenuto la defunta, nel congelatore per
incassare la pensione. L’anziana abitava a Catania nel
centro storico in via Spadaccini e da alcuni anni era
aiutata dal congiunto che per le incassava anche la
pensione.
G. A.,
dovrà rispondere dell’abbandono di persona incapace
aggravato dalla morte e occultamento di cadavere. L’indagine
è coordinata dal sostituto procuratore Lucio Setola, che ha
già ascoltato il nipote 43enne. Il soggetto avrebbe dato
delle sue motivazioni per il gesto, ma evidentemente non ha
evitato l’indagine e le responsabilità penali a suo carico.
Sembra che i sospetti sulla scomparsa della signora Annita
Bonnici siano stati avanzati dai vicini di casa che da tempo
non la vedevano più in giro e vicino casa. Pare che il
nipote agli investigatori abbia detto di avere congelato la
congiunta in un freezer che aveva acquistato poco prima
della morte, perché non sapeva come dare la notizia
all’anziana madre. Restano i reati contestati :abbandono di
persona incapace aggravato dalla morte ed occultamento di
cadavere L’episodio ha suscitato scalpore e sorpresa negli
ambienti catanesi che l’anziana frequentava.
Caltagirone
– Uomini del Commissariato P.S. di Caltagirone hanno
arrestato MARIUS FLORIN MAFTEI
20enne per l’omicidio di Giuseppe Giandinoto 40enne.
Gli agenti, intorno alle ore 1.15, su segnalazione della
Sala Operativa si erano portati nella zona del centro
storico dove vi era stato un accoltellamento. Sul posto gli
uomini della volante hanno trovato Giuseppe Giandinoto con
ferite al torace. Tracce di sangue erano visibili anche
sull’uscio di casa. Il ferito, nonostante i forti dolori, ha
dato alla polizia elementi utili all’individuazione
dell’aggressore. I particolari sono stati suffragati da
accertamenti di polizia giudiziaria e dall’ascolto di
diversi soggetti, anche non testimoni oculari
dell’accoltellamento. Dal Pronto Soccorso dove il ferito era
stato trasportato è poi giunta la notizia del decesso di
Giuseppe Giandinoto. Sono in corso ulteriori accertamenti
per risalire al movente dell’omicidio.
Sant’Alfio - Latitante rumeno arrestato dai Carabinieri.
I militari di Sant’Alfio hanno eseguito un provvedimento
cautelare custodiale emesso dal Tribunale di Brasov in
Romania, nei confronti di Cristian OBREJA, 25enne,
rumeno già noto, residente a Mirabella Imbaccari. Il
soggetto deve rispondere di guida senza patente, lesioni,
abbandono luogo incidente. I militari a seguito di alcuni
controlli presso un’azienda agricola del Comune di
Sant’Alfio, hanno accertando che il rumeno era destinatario
di un mandato di cattura internazionale per reati commessi
nell’agosto del 2005. L’arrestato, espletate le formalità di
rito, è stato tradotto alla Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza.
Acireale
–2 maldestri ladri di tabacchi in manette. I
Carabinieri di Acireale hanno bloccato i soggetti che
stavano rubando tabacchi in un area di servizio Q8. Si
tratta di Andrea TIMPONE, 26enne di Catania
residente a Nicolosi ed Antonino BUSCEMI, 21enne
di Adrano residente a Belpasso, entrambi già noti, per
furto aggravato in concorso. Una pattuglia di
Carabinieri, la notte appena trascorsa, durante il
servizio di controllo del territorio, ha sorpreso i due
personaggi lungo la Strada Statale 114 di Acireale in
atteggiamento sospetto mentre stavano parcheggiando sul
ciglio della strada una Fiat Panda. I militari hanno
notato che sui sedili posteriore dell’auto vi erano
numerosi pacchetti di sigarette, scatole di sigari ed
altra merce. Gli uomini della Benemerita hanno svolto
attività per risalire alla provenienza dei tabacchi. E’
stato appurato che i due, poco prima, avevano perpetrato
un furto presso la stazione di servizio Q8 ubicata in
via Ruggero di Giarre, utilizzando, l’auto che è
risultata rubata il 26 ago scorso in Gravina di Catania.
La refurtiva: 450 pacchetti di sigarette e 50 di sigari,
per un valore complessivo di circa 10€, ed il mezzo
recuperati sono stati restituiti agli aventi diritto.
Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono
stati associati presso la Casa Circondariale di Catania
a Piazza Lanza.
Acireale –Aggredisce e pesta ex moglie: violento in manette.
I Carabinieri di Acireale hanno tratto in arresto in
flagranza di reato I. F. M. A., 37enne di
Tremestieri Etneo, separato incensurato, per
maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate
e violenza privata. Il soggetto, nella serata di ieri,
si era recato ad Acireale presso il negozio della ex
moglie, colpendola ripetutamente con calci e pugni,
allontanandosi infine a piedi per le vie limitrofe del
centro. La donna soccorsa e trasportata presso
l’ospedale di Acireale è stata giudicata dai sanitari
guaribile in 10 giorni salvo complicazioni, per
contusioni alle spalle, alla gamba destra ed alla
regione cervicale. I militari sono prontamente
intervenuti sul posto, ed alcune ore dopo sono riusciti
a rintracciare e bloccare l’aggressore che è stato
dichiarato in arresto.L’arrestato, espletate le
formalità, il soggetto è stato associato presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
– Polizia sanziona 10 prostitute, 2 transessuali ed 1 cliente.
Poliziotti delle Volanti dell’U.P.G.S.P.,
nel quadro dei servizi di controllo del territorio disposti dal
Questore dott. Domenico PINZELLO, finalizzato al contrasto del
fenomeno della prostituzione e delle altre forme di illegalità
diffuse, nel corso della scorsa notte, hanno effettuato il
controllo nelle aree cittadine notoriamente frequentate da
prostitute. I tutori dell’ordine hanno identificato 10 donne
dedite alla prostituzione, che stazionavano in via Domenico
Tempio, via VI Aprile, viale Africa, via Acquicella Porto e via
Di Prima. Le ragazze, di varie nazionalità: bulgare, rumene,
brasiliane, colombiane e venezuelane, tutte poco vestite, sono
state sanzionate per la violazione dell’ordinanza sindacale n.
0166 del 11 luglio 2009, che prevede il pagamento di una somma
di 500€. La violazione dell’ordinanza è stata anche contestata
ad un cliente, che si trovava in macchina con una delle
meretrici. I poliziotti delle Volanti, nel prosieguo
dell’attività, hanno identificato e sanzionato anche 2
transessuali italiani, che offrivano le loro “prestazioni” in
via VI Aprile.
Catania
- Arrestati dai Carabinieri 2 pusher minorenni.
I militari della Squadra “Lupi” di Catania, la scorsa
notte, hanno tratto in arresto in flagranza di reato C.C.,
14enne e
L.G.,
17enne, entrambi catanesi, per detenzione e spaccio di sostanza
stupefacente. I tutori dell’ordine, impegnati in uno specifico
servizio nel popoloso quartiere di San Cristoforo, hanno notato
i 2 minori mentre stavano cedendo alcune dosi di sostanza
stupefacente ad un tossicodipendente. Il tempestivo intervento
dei Carabinieri, ha permesso di bloccare i due spacciatori che
sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di un
involucro di cellophane contenente 10 grammi circa di marijuana
e la somma contante di. 185€ ritenuta provento dell’attività
illecita. I militari sono riusciti a bloccare anche
l’acquirente, un 33enne di Enna, al quale è stata contestata la
violazione amministrativa ed è stato segnalato alla locale
Prefettura. Lo stupefacente ed il denaro sono stati posti sotto
sequestro, mentre gli arrestati sono stati associati presso il
Centro di Prima Accoglienza di via R.Franchetti a Catania.
Catania
– Carabinieri arrestano pusher a San Cristoforo per evasione.
I militari di Piazza Dante hanno tratto in arresto, in
flagranza di reato, Giuseppe Salvatore ROMEO
37enne, già noto del luogo, per evasione. Il soggetto,
benché sottoposto a regime degli arresti domiciliari per
spaccio di sostanze stupefacenti, è stato sorpreso dai
militari, fuori della propria abitazione in violazione del
dispositivo al quale era sottoposto. L’arrestato è stato
associato alla Casa Circondariale di Piazza Lanza.
Catania
- Picchia moglie a Librino: lei trova rifugio dai
vicini. 2 Volanti dell’U.P.G.S.P. sul posto hanno
citofonato all’appartamento indicato nella telefonata
segnalata al “113”: una voce maschile ha risposto che
nulla era successo. I poliziotti, per niente convinti,
hanno deciso di portarsi nell’appartamento ed hanno
trovato la porta aperta ed 1 in pantaloncini, sudato ed
agitato, intento a sistemare i mobili. Gli agenti hanno
notato sullo stesso pianerottolo altre persone, tra cui
una donna dolorante, piangente e dei bambini. La
poveretta, nonostante l’evidente stato di paura, ha
dichiarato ai poliziotti di essere stata picchiata dal
marito e che l’individuo, da anni, aveva comportamenti
violenti nei suoi confronti. La malcapitata ha riferito
ai poliziotti che nulla aveva mai denunciato per paura.
La vittima precisato che già era stata costretta, una
volta, a ricorrere al pronto soccorso di un nosocomio
cittadino a causa dei comportamenti violenti del marito.
I poliziotti, hanno trovato immediato riscontro di
quanto dichiarato dalla donna traevano in arresto il
violento. Gli agenti hanno anche sequestrato un
mattarello di legno rotto che a detta della vittima era
stato utilizzato per colpirla. La Polizia Scientifica è
intervenuta per documentare i fori nella porta della
stanza dei figli che erano stati cagionati
dall’arrestato.
Catania
– Sub 13enne incastrato sottacqua ed
annegato. Il corpo di
Cristian L.
13enne
è stato recuperato da personale della capitaneria di porto
di Catania nel porticciolo Rossi di Catania. Il tredicenne
sarebbe morto annegato facendo pesca subacquea. La tragedia
è avvenuta poco dopo le 16 al lungomare Ognina, nei pressi
di piazza Tricolore. Il ragazzo, secondo i primi
accertamenti eseguiti dalle forze dell’ordine avrebbe
sparato un colpo con il suo fucile. Cristian
L. aveva legato ad una gamba con una
corda resistente, il fucile, una sagola, e la fiocina che si
sarebbe incastrata tra gli scogli del fondale. Il ferro
incastrato avrebbe impedito al giovane sub di risalire.
Cristian L. si
era immerso senza un coltello che forse gli sarebbe servito
per tagliare la corda. Pare che il padre del ragazzo fosse
sugli scogli per seguire l'immersione del figlio ed abbia
assistito a quanto accaduto. Familiari ed amici del ragazzo
avrebbero telefonato al 112 per la chiamata di soccorso. A
soccorrere il tredicenne sono stati gli uomini di una
motovedetta di Catania, con a bordo personale della Croce
rossa italiana. I militari si sono tuffati in mare ed hanno
tagliato la sagola, i soccorritori hanno tentato di
rianimare subito il ragazzo. Quando
Cristian L. è riemerso sorretto dai
soccorritori era ancora vivo. I tentativi di salvataggio
sono continuati a terra, nel porticciolo Rossi, ma con
l’esito è stato negativo. Un'inchiesta conoscitiva è stata
aperta da parte della Procura della Repubblica di Catania.
Randazzo
– Motociclista senza casco aggredisce polstrada che lo multa:
in manette. Una pattuglia del Distaccamento di Polizia
Stradale di Randazzo (CT), nel pomeriggio, ha tratto in arresto
: Pietro SCIORTINO,
45enne, residente ad Adrano, bracciante agricolo, già noto. Il
soggetto mentre circolava a bordo di scooter sulla Strada
Statale 284, nei pressi di Adrano, è stato fermato e sottoposto
a controllo. Pietro Sciortino, terminati gli accertamenti, a seguito della
contestazione di una violazione al codice della strada, stava
circolando senza casco, è andato in escandescenza. Il soggetto
ha iniziato a profferire una serie di insulti contro le forze
dell’ordine, e minacciando la pattuglia di serie conseguenze se
gli avessero fatto il verbale. Il personaggio, resosi conto che
l’equipaggio, incurante delle minacce, stava redigendo il
verbale di contestazione, è andato ancor più in escandescenza
scagliandosi contro il capopattuglia e colpendolo con pugni e
calci. L’intervento immediato del gregario, è servito a
bloccare Pietro SCIORTINO
che è stato reso inoffensivo. Il soggetto è stato accompagnato
presso il vicino Commissariato P.S. di Adrano, deve è stato
tratto in arresto per i reati di resistenza ed oltraggio a
pubblico ufficiale. L’indagato, che annovera anche precedenti
specifici, è stato associato presso la locale Casa Circondariale
di “Piazza Lanza” su disposizione del Sost. Proc. della
Repubblica di turno presso il Tribunale di Catania dott. La
Rosa.
Palermo - . La Protezione
civile regionale è intervenuta immediatamente per verificare
eventuali danni a cose o persone, dopo la scossa sismica nel
pomeriggio nelle Isole Eolie. I tecnici hanno verificato
che, al momento, non ci sono danni rilevanti e non risultano
feriti, ma solo un grande allarme. La scossa ha causato il
crollo di un costone in contrada valle Muria nell'isola di
Lipari e danni ad una casa di campagna di una zona
periferica."La scossa sismica - afferma il dirigente
generale del dipartimento di Protezione civile regionale,
Pietro Lo Monaco - ha generato grande allarme e paura tra
abitanti e turisti del luogo. Stiamo monitorando l'intero
arcipelago colpito dal sisma e, insieme ai vigili del fuoco
e alla capitaneria di porto, procederemo a inibire le zone
balneari più a rischio di eventuali frane". Il presidente
della Regione, Raffaele Lombardo, è in costante contatto con
il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, per decidere eventuali
azioni da intraprendere, in caso di eventuali emergenze o
necessità.
Roccalumera
– Incendio lume a gas in tenda: fiamme
avvolgono famiglia catanese. Bimba di tre anni
ustionata dal fuoco. La piccola era con il padre Antonio
Peci,
30enne e la madre Tiziana Campione 26enne. La famiglia è
residente nel catanese a Piano Tavola. L’incendio si è
sviluppato improvvisamente nella tenda dove L.Peci 3
anni si trovava con i genitori. Il gruppo famigliare
stava trascorrendo il Ferragosto sulla spiaggia di
Roccalumera. Le condizioni di L.Peci non sono gravi
secondo i sanitari dell'ospedale Cannizzaro di Catania
dove è ricoverata. La bimba ha riportato ustioni sul 30
per cento del corpo. Le fiamme sarebbero divampate da
un lume a gas che Antonino Peci avrebbe accesso dentro
la tenda provocando il rogo. Marito e moglie sono
ricoverati al Policlinico di Messina per ustioni lievi.
Roccalumera è un comune balneare a pochi chilometri
dalla Città dello Stretto che nel periodo estivo diventa
centro di attrazione turistico per la particolare
limpidezza delle acque. I medicidel Centro
grandi ustioni dell'ospedale Cannizzaro di Catania
stanno sottoponendo la bimba a terapia per alleviarle i
dolorosi postumi delle ustioni. I sanitari nei prossimi
giorni diagnosticheranno la prognosi, la vita piccola
non sarebbe in pericolo.
Aci Sant’Antonio– Identificati 2 rapinatori.
I Carabinieri di Aci Sant’Antonio hanno tratto in arresto su
ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura Distrettuale
della Repubblica presso il Tribunale di Catania, Maria HANCHI,
32enne, e Leo Alessandro LICITRA, 31enne, entrambi
catanesi, già noti per rapina in concorso. L’Autorità
Giudiziaria concordando in pieno con le risultanze investigative
dei Carabinieri, hanno operato in merito alla rapina aggravata
in concorso, commessa nel mese di maggio scorso ai danni di
un’agenzia assicurativa di San Gregorio di Catania il 13 maggio
2010. Gli investigatori hanno rilevato i gravi indizi di
colpevolezza a carico dei due, per i quali è stato emesso il
provvedimento restrittivo. Il tutto è stato notificato al
LICITRA presso il carcere di Catania Piazza Lanza dove è
detenuto per altra causa. La donna è stata rintracciata ed al
termine delle formalità di rito, è stata posta agli arresti
domiciliari presso la propria abitazione, come disposto
dall’Autorità Giudiziaria.
Acicatena – Ai domiciliari frequenta piscina
condominiale: arrestato. I Carabinieri di Acicatena
hanno tratto in arresto Salvatore Giuseppe PATANÈ
20enne già noto del luogo, in atto sottoposto alla
misura cautelare degli arresti domiciliari, per evasione.Il
giovane benché sottoposto alla misura detentiva presso la
propria abitazione, in via E. Majorana ad Acicatena, per una
tenta rapina perpetrata nel febbraio 2008 ai danni di un
Ufficio Postale, durante un controllo da parte dei
Carabinieri non è stato trovato a casa. Il soggetto è stato
subito rintracciato sopra il terrazzo del condominio del
proprio stabile, in compagnia di altre persone, mentre
faceva tranquillamente il bagno in una piscina, violando
così gli obblighi impostigli. L’arrestato, al termine delle
formalità di rito, è stato associato presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza.
Catania
– 1 ladro di biciclette in manette. Agenti delle Volanti
dell’U.P.G.S.P., transitando per viale Kennedy in direzione
area industriale, giunti all’altezza del lido America, hanno
notato un individuo intento a sistemare sulla pedana del proprio
ciclomotore una bicicletta modello mountanbike. I tutori
dell’ordine, insospettiti, hanno deciso di procedere al
controllo de sospetto e dello scooter da lui condotto. Il
personaggio identificato per Rosario SAPIA,
37enne, era già noto per reati contro il patrimonio. Durante le
fasi del controllo e mentre Rosario SAPIA stava raccontando a
chi appartenesse la bicicletta e perché la stava trasportando in
quel modo singolare, è sopraggiunta di corsa una persona che,
notata l’auto della Polizia, si era lì precipitato per avvisare
che, poco prima, gli era stata rubata la bicicletta che lui
aveva assicurato mediante una catena all’inferriata di
recinzione di un lido, mostrando agli agenti il lucchetto
tranciato. A questo punto agli agenti è bastato far vedere al
derubato la bici in possesso Rosario SAPIA, che si trovava poco
più in là, per chiudere il cerchio. La vittima del furto ha
riconosciuto, senza ombra di dubbio la propria bicicletta
descrivendo, peraltro, il contenuto di un marsupio legato al
velocipede. Rosario SAPIA è stato sottoposto a perquisizione,
durante la quale sono stati rivenuti alcuni arnesi atti allo
scasso. La bicicletta è stata restituita al legittimo
proprietario. Rosario SAPIA è stato accompagnato presso gli
uffici della Questura e tratto in arresto per il reato di furto
aggravato ed associato presso la locale Casa Circondariale di
Piazza Lanza.
Catania – 4 arresti per
ordine di carcerazione. Uomini della Squadra Mobile
hanno arrestato:
Orazio VACCARO,
22enne di Catania, già noto
in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere
emessa dalla Procura della Repubblica di Catania il 22
luglio 2010, per il reato di rapina ai danni di una donna.
Salvatore FRASCHILLA,
21enne di Catania già noto,
per ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla
Procura della Repubblica per i Minorenni di Catania il 9
luglio 2009 dovendo espiare la pena di 2 anni, 7 mesi e 1
giorno di reclusione per il reato di furto.
Giuseppe PARISI,
34enne di Catania per ordine di esecuzione per la
carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di
Catania il 5 agosto 2010 dovendo espiare la pena di 11
mesi e 3 giorni per il reato di spaccio di sostanza
stupefacente.
Giuseppe SANTAPAOLA,
29enne di Catania
per ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla
Procura Generale della Repubblica di Catania il 9 luglio
2010 dovendo espiare la pena di 9 mesi e 12 giorni dodici di
reclusione per il reato di rapina.
Viagrande – Minorenne arrestato per rapina in farmacia. I
Carabinieri della Stazione di Viagrande hanno tratto in
arresto in flagranza di reato C. O. A., 17enne di
Catania, per rapina aggravata. Il minore, nella serata di
ieri, travisato ed armato di pistola, ha rapinato la
farmacia di via Garibaldi a Viagrande. Il rapinatore si è
fatto consegnare la somma contante di 300€. Conclusa
l’azione criminosa, il malvivente si è allontanato, con un
complice: in corso di identificazione, a bordo di uno
scooter.
L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato
associato presso il centro di prima accoglienza per
minorenni di via R. Franchetti a Catania.
Catania - I Carabinieri della Stazione Ognina hanno tratto in
arresto KOLOUBALI Idrisa 22enne del Mali, senza fissa dimora, in esecuzione di
decreto di espulsione per immigrazione clandestina.
Catania - Carabinieri presi
2 pusher a San Cristoforo. I militari di Piazza Dante, dopo
un rocambolesco inseguimento a San Cristoforo, hanno tratto in
arresto Daniele Giuseppe FABIANO,
21enne,e Mario PRIVITERA 26enne,
entrambi catanesi già noti, per detenzione e spaccio di
marijuana e resistenza a Pubblico Ufficiale. I
carabinieri, durante un servizio finalizzato al contrasto dello
spaccio di stupefacenti nel quartiere di San Cristoforo, in via
Villa Nuova, hanno notato i due giovani al margine della strada
che consegnavano degli involucri ad occasionali
tossicodipendenti della zona. Uno dei soggetti notata la
presenza dei Carabinieri, si è dato alla fuga a bordo di una
moto. I fuggitivo ha dato vita ad un breve ma concitato
inseguimento durante il quale ha investito una pattuglia di
Carabinieri del Nucleo Operativo. Il malvivente, nonostante
l’impatto e la caduta, si è rialzato proseguendo la corsa a
piedi saltando sopra alcune auto parcheggiate lungo la strada. I
giovane, durante tale fase ha sfondato il parabrezza di un’auto,
procurandosi delle vistose e serie ferite alle gambe. Il ferito
è stato raggiunto dai militari e soccorso. I carabinieri hanno
bloccato la copiosa emorragia attraverso l’utilizzo improvvisato
di una cintura, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. A Daniele
Giuseppe FABIANO, a seguito della perquisizione sono stati
rinvenuti e posti sotto sequestro: 32 involucri di marijuana,
per un peso complessivo di 80 grammi circa, e 25€, ritenuti
proventi dell’attività illecita. Il giovane, trasportato presso
l’ospedale Vittorio Emanuele è stato medicato per le diverse
ferite da taglio alla gamba dx ed una contusione al ginocchio dx.
Il soggetto è stato dimesso e giudicato guaribile in giorni 10
salvo complicazioni. Il complice, Mario PRIVITERA, che invano
aveva tentato di favorire la fuga diDaniele Giuseppe
Fabiano, è stato anch’egli arrestato. Entrambi, assolte le
formalità di rito, sono stati associati presso il Carcere di
Catania Piazza Lanza.
Catania
- Poliziotti della Squadra Mobile, con il personale dell’UPGSP,
hanno tratto in arresto Giovanni VISCUSO di
Catania 52enne, già sottoposto agli arresti domiciliari,
per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
del tipo “cocaina”.
Mascali
- Aggredisce padre 65enne: arrestato dai Carabinieri. I
militari di Mascali hanno tratto in arresto Roberto GRASSO,
24enne, già noto, del luogo per maltrattamenti in famiglia,
percosse, lesioni minacce gravi e danneggiamento. Il soggetto
aveva precedentemente aggredito il padre 65enne, distruggendo
l’interno dell’abitazione nella quale coabitano. L’anziano,
visitato in Ospedale a Giarre, è stato medicato e subito dopo
dimesso. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato
associato alla Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.
Catania– Liquido infiammabile su ex
moglie e la brucia. Arrestato da agenti. I
poliziotti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Catania
hanno ammanettato, di mattina, Michele VIGLIANISI
42enne, il quale aveva cosparso di liquido infiammabile
il corpo della ex moglie 38enn) per poi darle fuoco. La
donna è ricoverata presso l’Ospedale “Cannizzaro” di
Catania con prognosi riservata. Michele VIGLIANISI, è
stato bloccato nei pressi dell’abitazione dell’ex
coniuge, ha confessato poco dopo, sulla scorta dei dati
investigativi raccolti dai poliziotti operanti. Al
soggetto sono stati, quindi, contestati i reati di
tentato omicidio aggravato ed incendio doloso.
Paterno
-4 minori presi mentre danneggiano vetrate
Istituto “Guglielmo Marconi. Denunciati in
stato di libertà. I Carabinieri di Paternò, nel
pomeriggio di ieri, hanno denunciato in libertà
quattro ragazzi di 16 anni del luogo, per
danneggiamento ad edifici pubblici. I militari,
durante un servizio di controllo del territorio,
transitando per via Falconieri, hanno udito forti
rumori di vetri che andavano in frantumi,
provenienti dall’istituto scolastico “Guglielmo
Marconi”. I tutori dell’ordine hanno effettuato un
primo sopralluogo esterno dell’edificio, durante il
quale hanno notato vetrate delle aule danneggiate. I
carabinieri sono entrati nell’istituto e sorpreso i
4 minorenni ancora intenti a danneggiare grate,
finestre e vetri delle aule didattiche.
Catania
-
Evade da comunità terapeutica nel messinese, arrestato a
Catania dai Carabinieri.
I militari di Catania Nesima hanno tratto in arresto
Davide D’AQUINO31enne catanese già noto, in
esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa
dal Tribunale di Sorveglianza di Catania. Il soggetto, già
detenuto presso una comunità terapeutica del messinese, si era
allontanato arbitrariamente dalla struttura senza farvi più
ritorno. I militari dell’Arma, dopo una breve ma intensa
attività investigativa, hanno rintracciato
Davide D’AQUINO arrestato. Il soggetto era
in una abitazione del quartiere San Giorgio, dove aveva trovato
rifugio.
Davide D’AQUINO assolte le formalità di
rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza.
Catania
– Cedono droga a poliziotto in borghese: “Zu Maru” e figlio
in manette. Per spaccio di cocaina, la Squadra Mobile ha
arrestato i già noti Mario67ennee Roberto31enne SPAMPINATO, rispettivamente padre e figlio.
Mario Spampinato, meglio conosciuto come “Zu Maru”. L’anziano da
qualche tempo era dedito allo spaccio presso la propria
abitazione coadiuvato dal figlio, scarcerato proprio la sera
prima, dopo la concessione del beneficio degli arresti
domiciliari per reati specifici. Un agente a bordo di auto di
copertura, nel primo pomeriggio di ieri, si è recato presso
l’abitazione dei due a scopo ricognitivo. Il poliziotto, non
appena è giunto sul posto, ha notato alla finestra Roberto
Spampinato il quale, avendo scambiato l’agente per un
tossicodipendente, gli ha chiesto cosa stesse cercando. L’agente
astutamente ha risposto: “o zu Maru”. A quel punto il giovane
spacciatore ha chiamato il padre il quale, anche lui tratto in
inganno dall’operatore, ha detto al figlio che gli poteva dare
ciò che gli occorreva. Senza perder tempo e senza chiedere
alcunchè, costui, con disinvoltura, ha consegnato all’agente una
dose di cocaina. Gli altri agenti sono intervenuti essendo
appostati in zona. La successiva perquisizione eseguita
nell’abitazione degli Spampanato non ha sortito il rinvenimento
di ulteriore stupefacente perché, appena accortisi dell’arrivo
degli agenti, i due si sono sbarazzati della cocaina, gettandola
nel water. I poliziotti hanno rinvenuto 720€, sequestrati perché
ritenuti provento di spaccio e materiale idoneo al
confezionamento in dosi della droga. La Volante ha anche
proceduto al controllo del tunisino Mustafa JABHALA
39enne che è risultato destinatario di un ordine di esecuzione
per la carcerazione emesso nel febbraio scorso dalla Procura
della Repubblica di Napoli in relazione ad un residuo di pena da
scontare pari a 9 mesi e 28 giorni di reclusione, per una
condanna relativa ai reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e
lesioni personali. Mustafa Jabhala è risultato
destinatario di Ordine del Questore di Bari a lasciare il
territorio nazionale risalente al marzo 2007. Il soggetto è
stato tratto in arresto. La Mobile ha dato esecuzione ad
un’ordinanza di custodia cautelare emessa il 2 luglio 2010 dal
GIP del Tribunale di Catania nei confronti del già noto
Salvatore GIUFFRIDA 24enne
poiché gravemente indiziato di numerose rapine. Agenti del
Commissariato di Acireale hanno arrestato Alfredo
Claudio PANEBIANCO 28enne nei cui confronti è stata emessa
ordinanza di custodia cautelare per aver violato la misura
restrittiva degli arresti domiciliari.
Nicolosi -
Misterioso ferimento d’Imprenditore con proiettile vagante a
Nicolosi. I Carabinieri del Comando provinciale di Catania stanno
indagando sul ferimento avvenuto a Nicolosi di un imprenditore
39enne, L. V., ferito con un colpo di arma da fuoco ad
una gamba. L'uomo, che si è recato da solo nell'ospedale
Garibaldi di Catania dove è stato medicato, ha spiegato di avere
sentito uno sparo mentre era nella Pineta di Nicolosi e di avere
avvertito la fitta al polpaccio. L. V accorgendosi di
essere stato ferito si è precipitato in ospedale. L'imprenditore
ha detto di non avere visto chi ha sparato ed ha ipotizzato la
tesi del proiettile vagante.
Catania
– Estorsione ripresa: 2 esattori in manette. Uomini della
Squadra Mobile hanno arrestato Massimiliano ALESSI29enne, già noto, già Sorvegliato Speciale di P.S., ed
Ignazio CAVALLARO
46enne,
già noto, entrambi colti in flagranza del reato di estorsione
continuata ed aggravata dall’art. 7 legge 203/91 per avere
commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di
assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza
all’associazione mafiosa Ercolano - Santapaola ed al fine di
agevolare l'attività dell'associazione. Ignazio CAVALLARO è
stato condannato a 25 anni di reclusione perché responsabile
dell’omicidio (perpetrato nel luglio del 1988) in di Carmelo
BASSETTO 21enne (cl.1967), presso il mercato ortofrutticolo. Gli
investigatori, nell’ambito delle indagini volte a contrastare le
estorsioni ai danno di imprenditori ed esercenti commerciali di
Catania, avevano appurato che il titolare di un rifornimento di
carburanti, ubicato nella zona nord del capoluogo, era
assoggettato al racket del “pizzo” da parte di esponenti della
cosca Ercolano-Santapaola. Le indagini, coordinate dalla locale
Procura della Repubblica-D.D.A., che hanno comportato anche
l’impiego di attrezzature di video-sorveglianza, hanno avuto il
loro epilogo ieri, quando è stato fermato Massimiliano ALESSI,
poco dopo aver riscosso la somma di 200€. I poliziotti hanno
fermato anche Ignazio CAVALLARO che, qualche giorno prima, con
ALESSI, si era recato presso il rifornimento per riscuotere il
danaro. Gli investigatori avevano ripreso l’operazione con le
telecamere ed osservato in loco. Il titolare del rifornimento,
dopo un’iniziale reticenza, a seguito delle precise
contestazioni, ha confermato di essere vittima di estorsione sin
dal 2002, anno in cui aveva rilevato l’attività imprenditoriale,
di pagare 200 € mensili e che i due fermati erano gli
“esattori”.
Biancavilla-
Pedofilo si esibisce nudo per bimbe nella villa
comunale preso dai Carabinieri, reagisce all’arresto.I
militari di Biancavilla hanno tratto in arresto
Nicolò MERLO,
40enne già noto del luogo, per corruzione di minorenni,
detenzione di materiale pedo- pornografico, atti osceni
in luogo pubblico e resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’individuo è stato sorpreso e bloccato dai Carabinieri
nella villa comunale di Biancavilla dove, dopo essersi
denudato, si toccava le parti intime richiamando
l’attenzione di due bambine di 7 e 5 anni che giocavano
a breve distanza. Il soggetto ha reagito violentemente
alla sua cattura provocando anche delle lesioni ad uno
dei militari in servizio. La successiva perquisizione
operata nell’abitazione, ha permesso ai Carabinieri di
rinvenire supporti informatici contenenti immagini e
filmati del contenuto pedo- pornografico, sottoposti a
sequestro. Nicolò Merlo, assolte le formalità di rito, è
stato associato nella Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza.
Catania – Guardia Giurata, senza stipendio, disperata tenta di
darsi fuoco. Sulla vicenda ha preso posizione
Domenico Risiglione(leggi
lettera in pdf)segretario
provinciale del SINDACATO NAZIONALE GUARDIE GIURATE che
ha inviato una lettera al PREFETTO ed QUESTORE di Catania evidenziando
la drammatica situazione delle Guardie Giurate Falcon Sud Catania senza
stipendio.
Scrive Domenico Risiglione
testualmente
:” Lavoratori Falcon Sud e competenze economiche arretrate. Con
la presente diamo seguito alla vicenda triste e di disperazione che ha
visto suo malgrado come protagonista un lavoratore della Falcon Sud.