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Ignazio La Pera

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PalagoniaDroga, 4 anni in carcere.  I Carabinieri della Stazione di Palagonia hanno arrestato Giuseppe RUSSO, 33enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Caltagirone. Il personaggio, già agli arresti domiciliari per altra causa, dovrà scontare un pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione e pagare una multa di 18 mila euro poiché ritenuto colpevole dei reati di detenzione di armi e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, commessi a Palagonia e Ramacca nel settembre 2012.L’arrestato è stato associato nel carcere di Caltagirone, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Acireale Chiesto pizzo: 65000€, CC 1 in carcere. Si tratta di Antonino Francesco MANCA, 36enne. Carabinieri della Compagnia di Acireale nella mattinata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catania nei confronti di Antonino Francesco MANCA,   soggetto già noto alle forze dell’ordine. L’accusa a carico dell’arrestato è di tentata estorsione in concorso. I  militari dell’Arma a seguito delle denunce ricevute, hanno condotto un’attività investigativa acquisendo inequivocabili indizi di reità nei confronti del soggetto.  L’estortore aveva fatto recapitare nel gennaio scorso al titolare di un’attività commerciale 1 busta contenente 1 biglietto dal chiaro tenore estorsivo, con il quale  richiedeva al gestore dell’esercizio una somma di 65.000 euro. Le indagini sono ancora in corso per individuare eventuali complici nell’evento criminoso.  L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Aci  Sant’Antonio10 anni e ½  per estorsione. I Carabinieri della Stazione di Aci  Sant’Antonio hanno arrestato Attilio BELLIA, 36enne, ritenuto vicino al clan mafioso “Cappello – Bonaccorsi”,  su ordine di esecuzione di misura cautelare in carcere emessa dalla Procura Generale delle Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania. Il soggetto, già sottoposto ai domiciliari, dovrà scontare la pena residua di 10 anni e 6 mesi di reclusione poiché ritenuto responsabile di estorsioni aggravate dal metodo mafioso, reati commessi dal 2002 al 2005 a Catania. L’arrestato è stato associato nel carcere di Bicocca, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

MalettoTruffa per vendita su web. I Carabinieri della Stazione di Maletto, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Catania un 34enne, per truffa continuata. I militari, a seguito  di una denuncia presentata l’agosto scorso da un giovane del luogo, hanno accertato che il 34enne mediante annunci su un sito web metteva in vendita della merce che, dopo aver incassato il corrispettivo tramite accredito su carta ricaricabile postepay, non provvedeva ad inviare ai vari acquirenti rendendosi poi irreperibile.

CataniaLibrino, maltratta famiglia: 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Librino hanno arrestato Salvatore POIDOMANI,

  43enne, catanese, su ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il GIP tenuto delle risultanze investigative fornite dai Carabinieri ha ritenuto l’individuo, già sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare, colpevole del reato di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali reiterate e  cagionate nel mese di maggio scorso ai danni della moglie. L’arrestato è stato posto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Mazzarrone – I Carabinieri della Stazione di Mazzarrone hanno arrestato un 71enne, di Gela (CL), per furto aggravato. Una  pattuglia, ieri pomeriggio, durante un servizio di controllo del territorio finalizzato a prevenire e reprimere reati predatori in genere, in contrada Case di Caccia ha bloccato l’anziano a bordo di una Seat Ibiza con il bagagliaio carico di oltre 300 kg di uva, rubata poco prima in un vigneto in contrada Sciri. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Misterbianco  CT2 rapinano gioielleria armati di taglierino, 1 16enne. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco coadiuvati dai miliitari della Compagnia d’Intervento Operativo del XII BTG Sicilia e del Nucleo Cinofili di Nicolosi durante un servizio coordinato nell’ambito del “Piano d’Azione Trinacria” hanno arrestato un 48enne ed un 16enne, entrambi catanesi, per rapina aggravata in concorso. I due, ieri sera a volto scoperto ed armati di taglierino, hanno fatto irruzione in una gioielleria a Misterbianco e sotto la minaccia dell’arma hanno rapinato la somma contante di 650 euro, contenuta nella cassa. Alcuni passanti  hanno notato la scena criminosa e chiamato subito il 112, riferendo ai carabinieri quanto accaduto. La Centrale Operativa ha inviato immediatamente sul posto tutte le pattuglie impegnate nel servizio coordinato che hanno acquisito ogni informazione e notizia utile per identificare i malviventi. Venivano avviate così le indagini e ricerche dei rapinatori che poco dopo venivano rintracciati e bloccati mentre tentavano di rientrare a casa.  I  militari hanno rinvenuto addosso del 48enne il taglierino, utilizzato per la rapina, che è stato sequestrato. I due arrestati sono stati il maggiorenne associato nel carcere di Piazza Lanza mentre il minore accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza di Catania via Franchetti, a disposizione delle rispettive Autorità Giudiziarie.

 

CataniaMagnete per furto energia elettrica, denunciati: 5 titolari attività commerciali e 2 privati. I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno denunciato alla Procura della Repubblica 5 titolari di attività commerciali, del centro cittadino tra via Plebiscito e via Garibaldi, e 2 privati per furto di energia elettrica. I militari coadiuvati da personale tecnico dell’Enel hanno accertato che i soggetti, rispettivamente, nei loro esercizi pubblici e nelle loro abitazioni avevano manomesso i contatori elettrici istallando un magnete che falsava i reali consumi.

Catania – Cocaina, 1 in manette. Agenti della Squadra Mobile hanno arrestato Massimiliano BELLIA  44enne in quanto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”.I poliziotti, a seguito di un controllo su strada effettuato nel rione di San Giovanni Galermo, hanno trovato a BELLIA   7 involucri in cellophane con apice termosaldato contenenti “cocaina” per un peso totale di 2 g circa. La perquisizione eseguita successivamente presso l’abitazione del soggetto, ubicata nella medesima zona, ha consentito ai tutori dell’ordine di rinvenire e sequestrare   22 involucri della medesima sostanza per un peso di 6,8 g ed una cospicua somma di denaro ritenuta provento dello spaccio e quindi sottoposta a sequestro.  

Acireale  CT - In chiesa colpisce testa a fedele con 1 sedia. I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di  Acireale hanno arrestato un 51enne, del luogo, per lesioni personali aggravate.  Il soggetto, ieri sera, mentre si trovava nella  chiesa Cuore Immacolato di Maria, in Piazza San Francesco,  ha aggredito, per futili motivi, un 54enne colpendolo alla testa con una sedia di legno. La vittima è stata trasportata all’Ospedale di Acireale dove i sanitari gli hanno riscontrato un trauma cranico ed una frattura al setto nasale con prognosi di 30 giorni. I militari,  allertati da una chiamata al 112, fatta da alcune persone presenti all’aggressione, hanno rintracciato ed arrestato l’aggressore mentre tentava di allontanarsi a piedi nelle vie limitrofe al luogo di culto. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in una comunità terapeutica.

Misterbianco CT Ammanettato per violazioni. I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato, in flagranza,  Carmelo PARLATO, 52enne del posto, per inosservanza dei doveri inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. La  pattuglia dell’Arma ieri sera, intorno alla 23,00, lo ha sorpreso a passeggiare in via Galilei in palese violazione degli orari di permanenza in casa imposti dalla misura preventiva.  L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa di essere giudicato per direttissima.

CataniaRapina limoni. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato, in flagranza,  Antonio MARLETTA, 33enne del posto,  per rapina impropria in concorso. I militari, nel corso del controllo del territorio, nello Stradale Cardinale,  hanno bloccato l’individuo che poco prima, con l’aiuto di due complici,  in corso d’identificazione,  mediante minacce al proprietario dell’agrumeto, aveva rubato 400 chili di limoni. La refurtiva è stata restituita alla  vittima mentre l’arrestato è stato trattenuto in  camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

Catania 1 ai domiciliari per furto. Poliziotti  del Commissariato di P.S. “Centrale” di mattina, hanno eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti di Maurizio PROCIDA 42enne. Lo stesso è stato sottoposto al regime della detenzione domiciliare a seguito di ordine di esecuzione emesso dalla locale Autorità Giudiziaria il 15 ottobre 2014, poiché deve scontare una pena complessiva di 11 mesi e 4 giorni per il reato di furto aggravato in concorso, avvenuto in territorio di Paternò nell’anno 2011.

Catania Col permesso soggiorno per asilo politico preso con 22 dosi, denunciato. Agenti dell’U.P.G.S.P, ieri sera, coordinati da un Funzionario, hanno svolto un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti in piazza Vincenzo Bellini e le vie adiacenti al rione San Berillo Vecchio, da diverso tempo teatro di smercio di sostanze stupefacenti ad opera di soggetti extracomunitari. I poliziotti nel corso del servizio hanno  denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti M. A.  33enne nato in Gambia, presente sul territorio nazionale con un permesso di soggiorno per asilo politico. Il soggetto, alla vista degli agenti, aveva tentato di allontanarsi per via Casa del Mutilato ed a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 22 involucri in carta d’alluminio contenenti sostanza stupefacente del tipo “cannabis indica” per un peso lordo complessivo di circa 19 grammi.

PedaraViola sorveglianza. I Carabinieri della Stazione di Pedara hanno bloccato Eric GARAFFO, 20enne, del luogo, inosservanza per degli obblighi della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. Il giovane, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza, stanotte è stato bloccato da una pattuglia in Corso Ara di Giove  mentre era alla guida di un’autovettura, sprovvisto di patente poiché mai conseguita, ed in compagnia di altri soggetti gravati da pregiudizi penali, in palese violazione della misura preventiva cui era soggetto. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Sant’Agata li BattiatiCarcere per evasione e resistenza. I Carabinieri della Stazione di Sant’Agata li Battiati hanno arrestato Giovanni CASTIGLIA, 34enne, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Catania.  Il personaggio dovrà scontare la pena residua di 1 anno, 5 mesi e 27 giorni di reclusione poiché  riconosciuto colpevole dei reati di evasione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, commessi nel novembre 2010 a Sant’Agata li Battiati. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

San Giovanni La Punta  CT - Cingalese perseguita figlia d’assistito. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato, in flagranza, un 31enne, originario dello SRI LANKA, per atti persecutori e violazione di domicilio.Il soggetto era stato assunto dalla famiglia per sostenere un anziano, pian piano si è invaghito della figlia dell’assistito, una donna sulla quarantina, trasformando, col tempo, l’attrazione in una vera e propria persecuzione ai danni della donna che peraltro non ricambiava in alcun modo le sue attenzioni. I fatti costringevano la famiglia a licenziarlo ma questi, per niente rassegnato, ha continuato ad assillare la vittima, costringendola a denunciarlo ai Carabinieri che, proprio ieri pomeriggio, all’ennesimo atto persecutivo, con l’introduzione arbitraria in casa dell’ex datore di lavoro, lo hanno bloccato ed arrestato. L’arrestato è stato rinchiuso  nel carcere di Catania Piazza Lanza.

Catania - Favoreggiamento immigrazione clandestina : 2 fermi.  Polizia della Squadra Mobile nel pomeriggio di ieri,  ha posto in stato di fermo di indiziato di delitto i sedicenti cittadini extracomunitari: Ahmad ELFTIANI,30enne nato in  ed Ibrahim Youssef HAMIDA,  33enne nato in Libia, in quanto gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I soggetti sono stati individuati quali scafisti di un’imbarcazione in legno lunga circa 18 metri, sulla quale viaggiavano 108 migranti, che è stata soccorsa la mattina dell’11 ottobre scorso in acque internazionali dalla nave mercantile  “Stolt Helluland”, battente bandiera liberiana. La  nave mercantile è giunta alle ore 07.00 circa di domenica 12 ottobre presso il Porto di Catania. I fermati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaMarito violento in carcere. I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato, in flagranza, un 43enne, di Catania, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. La donna, sua coetanea, sfinita per gli anni di vessazioni patite, ieri pomeriggio, dopo l’ennesima violenza subita, che poco prima l’aveva costretta a ricorrere alla cure del pronto soccorso dell’Ospedale Vittorio Emanuele (prognosi di 10 gg.), si è presentata ai Carabinieri per denunciare tutto e porre fine al martirio. I  militari, conseguiti gli elementi probatori, hanno immediatamente rintracciato l’uomo sottoponendolo in stato di arresto. L’arrestato, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.

Acicastello CTSesso a pagamento in Riviera Ciclopi. I CC scoprono casa d’appuntamento. Denunciata la maitresse. I Carabinieri della Compagnia di Acireale hanno denunciato una 33enne, di origine colombiana, per agevolazione e favoreggiamento della prostituzione. Da qualche mese, quel viavai di ragazze sudamericane da un appartamento ubicato all’interno di un residence di via Antonello da Messina, ad Acicastello, ha prima incuriosito i condomini che pian piano si sono insospettiti anche per le luci soffuse, con effetti blu e rossi, che ogni sera si diffondevano attraverso le finestre della casa. Da li l’esigenza di riferirlo ai Carabinieri che, organizzati i servizi di osservazione ed ottenuti degli elementi incontrovertibili, ieri sera hanno fatto irruzione nell’appartamento sorprendendo all’interno 3 ragazze colombiane, tra i 20 e i 30 anni, oltre alla tenutaria, con  una delle giovani donne  che, proprio in quel momento,  stava intrattenendo 1 cliente giunto da pochi minuti. I militari oltre a sequestrare l’appartamento hanno accertato che il tariffario prevedeva l’esborso di  50 euro a prestazione.

Catania Fumogeno in campo: DASPO, 5 anni. Il provvedimento è stato emesso nei confronti di L.C., 26enne. La Squadra Tifoserie della D.i.g.o.s., a seguito di specifica attività investigativa, suffragata dal contributo delle immagini videoriprese effettuate dal personale del locale Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica, ha denunciato all’Autorità giudiziaria un ultras catanese che, in occasione dell’incontro di calcio Catania-Pescara dello scorso 28 settembre, ha lanciato un fuoco d’artificio pirotecnico del tipo fumogeno in direzione del campo di gioco.    L’ultrà è stato individuato mentre, nel corso del primo tempo della gara, dagli spalti della ‘Curva Nord’ ha acceso e, subito dopo, lanciato un fumogeno che  caduto pericolosamente sulla pista di atletica che delimita il rettangolo di gioco, in un’area dove, operavano diversi addetti stampa e personale della società sportiva del ‘Calcio Catania’, rendendo indispensabile l’intervento dei Vigili del Fuoco al fine di scongiurare conseguenze peggiori. L.C., 26enne, è stato deferito alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di lancio di materiale pericoloso previsto e punito dall’art. 6bis della legge n. 401/1989. Inoltre, nei confronti del soggetto, già destinatario di un D.A.SPO. della durata di 1 anno inflittogli dal Questore di Livorno nel 2010, applicando la recente normativa in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, il Questore di Catania ha emesso un ulteriore D.A.SPO. per 5 anni  con obbligo di comparizione presso gli uffici di polizia competenti.

 

CataniaPolizia scopre stupefacente a gestione familiare.  Agenti della Squadra Mobile hanno  preso: Orazio GIARDINA, 30enne, già noto; Domenico GIARDINA, 24enne, già noto, e Carmela GIARDINA, 32enne , perchè responsabili, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. La  Squadra Mobile, a seguito di specifica attività informativa, aveva appreso di una  lucrosa attività di spaccio di sostanza stupefacente a gestione familiare, presso l’abitazione dei Giardina, ed erano stati disposti servizi mirati di osservazione.   Gli  agenti,  nella giornata di ieri, dopo aver notato movimenti sospetti, hanno deciso di procedere alla  perquisizione dell’abitazione, ubicata in via Marchese, dove sono stati rinvenuti, all’interno di 2 involucri, sostanza stupefacente del tipo cocaina - per un peso complessivo di gr.8 -  oltre a vario materiale utilizzato per il confezionamento della predetta sostanza.

Catania - Mauriziano picchia moglie: si scaglia contro CC arrestato. I militari sono accorsi in aiuto della donna.  I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato, in flagranza, un mauriziano 35enne, per violenza, resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Il soggetto, ieri sera, in preda ad un vero e proprio raptus, ha aggredito la moglie  36enne, all’interno del loro domicilio, in via Giuseppe ARIMONDI. Un vicino di casa, sentendo le urla della poveretta, ha avvisato il 112 che immediatamente ha inviato sul posto la gazzella del pronto intervento. I militari, appena entrati nell’appartamento, sono stati aggrediti a calci e pugni dall’energumeno che dopo una breve colluttazione è stato reso inoffensivo ed ammanettato. La donna, trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania è stata medicata e giudicata guaribile in 7 giorni. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

Camporotondo Etneo  CT5 furti  energia elettrica, denunciati.   I Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dai tecnici dell’Enel, hanno denunciato 5 persone, tra le quali 3 donne, per furto aggravato. I Militari hanno accertato che ognuno di questi utenti aveva manomesso il proprio contatore sottraendo  illecitamente energia elettrica in danno della  società erogante.

Catania -  Librino CC, manette mentre ruba alluminio in scuola “Vitaliano Brancati”. I Carabinieri della Stazione di  Catania Librino hanno arrestato, in flagranza,   Salvatore ALBINI, 27enne  del luogo,  per furto aggravato. Gli uomini dell’Arma  hanno sorpreso il soggetto a rubare un centinaio di barre di alluminio, 80 chili circa, in Stradale San Teodoro, all’interno di uno stabile in disuso di pertinenza dell’Istituto scolastico “Vitaliano Brancati”. Il materiale recuperato è stato restituito all’ente preposto mentre l’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa di essere giudicato per direttissima.

AcirealeColtello per rapinare coetaneo, CC 1 in manette. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno arrestato, in flagranza, l’acese Alfio MUSUMECI 20enne, per rapina aggravata. Il soggetto, in nottata, nel centralissimo Corso Italia, armato di coltello ha rapinato un coetaneo sottraendogli il telefono cellulare.  I Carabinieri, avvisati dalla vittima, dopo averne ascoltato la testimonianza,  sono riusciti immediatamente a dare un volto al rapinatore che è stato rintracciato ed arrestato con la refurtiva ancora in tasca.Cellulare restituito al proprietario ed arrestato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.

CataniaTunisino deruba festeggiata compleanno in pub Centro storico. Il ladro ha sfila il danaro dalla borsetta di una ragazza che festeggiava il compleanno.  I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato, in flagranza,  Ali Mohammed BEN 28enne,  di origini tunisine, per furto aggravato. La ragazza, ieri sera, aveva deciso di festeggiare il suo compleanno in un pub del centro storico insieme agli amici più cari. Il giovane extracomunitario, avvistata la preda, in un momento di confusione è riuscito ad avvicinarsi alla borsetta della festeggiata ed a sfilarle il portamonete, contenente 100 euro, per poi allontanarsi frettolosamente. Uno  degli invitati fortunatamente, si è accorto del furto ed è riuscito a raccontare il fatto ad una pattuglia di Carabinieri presente in zona. I militari, dopo una breve ricerca, sono riusciti a rintracciare il ladro che perquisito aveva in tasca ancora il denaro rubato. I  soldi sono stati restituiti alla vittima mentre l’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

Mascali CT1 preso con cocaina. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza,   Giuseppe TARDA 32enne, del posto,  per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari nell’ambito di una breve ma efficace attività info operativa hanno perquisito l’abitazione del soggetto rinvenendo e sequestrando 7 dosi di “cocaina”, già pronte per la vendita al minuto, del materiale utilizzato per il  confezionamento della droga, e 50 euro, verosimilmente il guadagno illecito del pusher. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza   in attesa di essere giudicato per direttissima.

Adrano  CT - Furti in Sardegna donna 60enne in carcere. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato  Maria SPICUZZA 60enne, del luogo, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Sassari. La donna, già sorvegliata speciale di pubblica sicurezza, è stata ritenuta dal giudice responsabile di alcuni furti commessi a Ossi (SS), nel Luglio del 2013. L’arrestata è stata rinchiusa nel carcere di Catania Piazza Lanza. 

Misterbianco CTFurti in centri commerciali, CC 2 ai domiciliari. 2 arrestati ai  domiciliari al “Centro Sicilia”. I Carabinieri della locale Tenenza hanno ammanettato, in flagranza, Riccardo SGROI, 26enne del luogo, ed una ragazza 19enne, di Catania, per furto aggravato. I militari, nell’ambito dei servizi preventivi, organizzati dai Comandi territoriali dell’Arma nei pressi dei Centri Commerciali della provincia etnea, ieri pomeriggio, con la collaborazione degli addetti alla sicurezza, in  2 distinte azioni hanno colto con le mani nel sacco prima la giovane donna che aveva sgraffignato una decina di capi d’abbigliamento dagli scaffali del negozio Oviesse e poco dopo il giovane che, nel parcheggio antistante il centro, aveva forzato la portiera di una Ford Kuga per rubare 1  borsa contenente 2 IPAD e 100 euro in contanti. La refurtiva, in entrambi i casi, è stata recuperata è restituita ai legittimi proprietari. Domiciliari per la donna e camera di sicurezza per il soggetto in attesa del giudizio per direttissima.

 PaternòArmi e droga in ovile. I Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato, in flagranza, Giuseppe TILENNI SCAGLIONE, bracciante agricolo di 27 anni, per detenzione illegale di armi clandestine e munizioni, alterazione di armi, ricettazione  e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Gli uomini dell’Arma, a conclusione di un’attività info investigativa, con il prezioso ausilio delle unità cinofile del Nucleo di Nicolosi, hanno perquisito l’ovile gestito dal giovane, ubicato in Contrada PORRAZZO, agro di Paternò,  dove sono stati rinvenuti e sequestrati:  1 pistola marca “CZ” calibro 7,65 priva di matricola, pronta all’uso con il colpo in canna,  in ottimo stato di conservazione,  1 fucile automatico Pietro Beretta modello A300 cal. 12 con le matricole del castello e della canna abrase, in ottimo stato di conservazione, 1 fucile automatico Pietro Beretta modello  A-M-301 cal. 12 magnum,  con le matricole del castello e della canna abrase, in ottimo stato di conservazione, 1 grammo di cocaina e 10 grammi di marijuana, già suddivise in dosi,  2 bilancini di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento della droga. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.

Zafferana Etnea  CT - Martellate a figlia: amore contestato, arrestata. Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza, una donna di 38 anni per tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Una  donna, da poco passate le 10.00 con le mani ed i vestiti impregnati di sangue, si è presentata al Comando Compagnia di Giarre ed ha dichiarato di aver appena ucciso la figlia a martellate nella sua abitazione a Zafferana. La Centrale Operativa immediatamente ha inviato sul luogo del reato personale del 118 e 2 gazzelle del Radiomobile. La figlia 19enne, in casa viene ritrovata, con gravi ferite alla testa ed alle braccia. Trasportata all'istante al pronto soccorso dell’Ospedale di Giarre se l’è cavata, per modo di dire, con 30 giorni di prognosi riportando diverse lesioni e fratture. La vittima ha raccontato ai Carabinieri che la madre, colta da raptus, l’ha sorpresa a letto mentre dormiva. I militari nell’eseguire il sopralluogo sulla scena del crimine hanno rilevato numerose macchie ematiche sia sul letto della vittima che sulle pareti della stanza che l’ospitava. I motivi del folle gesto sembrano riconducibili al fatto che la madre non gradisse la relazione intrattenuta dalla figlia con un uomo più grande di lei. L’arma, un comune martello, è stata sequestrata mentre la donna è stata rinchiusa nel carcere di Catania Piazza Lanza.

Aci CatenaSpezza naso a donna, CC 1 in manette. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno arrestato Andrey Milchov STRAHILOV, 36enne, originario della Bulgaria, residente ad Aci Catena, per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Il soggetto, stamane, dopo una discussione scaturita per futili motivi, ha colpito con calci e pugni la convivente, una 33enne connazionale, ed è poi uscito di casa. I militari notiziati dell’accaduto dalla stessa vittima, che aveva  telefonato al 112, hanno avviato le indagini e ricerche dell’aggressore ritracciandolo e bloccandolo poco dopo in via S. Elena. La donna a seguito dell’aggressione è stata costretta a ricorrere a delle cure mediche nell’ospedale di Acireale avendo riportato un trauma cranico, un trauma facciale e frattura nasale,  con una prognosi di 30 giorni. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaDonna in miseria per spese mediche tenta di darsi fuoco, salvata da agenti.  Poliziotti dell’U.P.G.S.P., alle ore 10.30 circa, a seguito di segnalazione giunta su linea 113, si sono recati in uno stabile di via Vittorio Emanuele dove una donna si era barricata nella sua abitazione sita al primo piano, minacciando con grida deliranti di darsi fuoco con del liquido infiammabile di cui si era cosparsa. I motivi di tale intenzione erano le precarie condizioni economiche che non le permettevano di far fronte alle costose spese sanitarie necessarie per l’espianto di un rene. I poliziotti intervenuti sono riusciti ad arrampicarsi fino a raggiungere una finestra dell’abitazione chiusa con un’inferriata e, con un pretesto, hanno intrapreso un dialogo ed una intensa attività di persuasione con la donna. Gli  Agenti dopo qualche minuto, approfittando di un momento di distrazione della donna, l’hanno afferrata per un braccio attraverso le sbarre per sottrarle la bottiglia con il liquido infiammabile. La  donna in quel frangente, tuttavia, ha cosparso dello stesso liquido anche uno dei poliziotti e, pur non riuscendovi, ha tentato di azionare più volte l’accendino. Altri poliziotti, nel contempo sono entrati, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, nell’appartamento e, sprezzanti del pericolo e noncuranti dei tentativi della donna di darsi fuoco, l’hanno messa in salvo riuscendo ad immobilizzarla. La donna, in evidente stato di alterazione psicoemotiva, persuasa dagli agenti, è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118 intervenuto sul posto e successivamente trasportata presso il reparto psichiatrico dell’ospedale “Vittorio Emanuele”.

Catania - Corte Assise Appello presidente Russo, omicidio Benvenuto: assolto Briganti, tesi difensiva avvocato Santi Terranova. E’ stata legittima difesa. La Corte di Assise d'Appello di Catania, presidente Russo, nei giorni scorsi, ha assolto Umberto BRIGANTI, agricoltore 57enne di Francofonte, dalla contestazione di omicidio volontario ai danni di Salvatore Benvenuto, 60enne detto Ciatuzzu, netturbino  di Francofonte. Il fatto di sangue avvenne il 7 luglio 2006 nelle campagne in contrada Masireschi, in territorio di Francofonte. Secondo la ricostruzione la vittima era intervenuta, con un personaggio noto alle forze dell’ordine, della zona, tale Gino MALLIA, per perorare la causa di Salvatore DRAGO che aveva un contenzioso legato alla compravendita di un agrumeto con il nipote dell'omicida Gesualdo Briganti. La disputa di natura finanziaria tra il Briganti ed il proprietario terriero in ordine alla compravendita di appezzamento di terra per il quale l'imputato aveva già pagato soltanto una parte della caparra precedentemente concordata sarebbe stato l’elemento scatenante. Il mancato rispetto degli accordi aveva indotto il proprietario terriero a ritenere nullo l'atto di compravendita, ma la sua decisione fu aspramente contestata dal Briganti, il quale se in torto per non avere onorato gli impegni presi, non voleva perdere quello che lui riteneva un giardino. Alla fine della fallita trattativa  proiettili sfiorarono Umberto Briganti che, pur se terrorizzato per essere un facile bersaglio, si gettò a terra e strisciando raggiunse la cuccia del cane, dal cui interno prelevò un fucile. Caricata l'arma, Briganti esplose fucilate in direzione del  posto da dove erano partiti i colpi di pistola. Impugnando il fucile il Briganti si avvicinò alla parte in cui erano partiti i colpi di pistola e scoprì a terra il Benvenuto, che stava sanguinando. Briganti ed altri due suoi congiunti si prodigavano a soccorrere Benvenuto, e l’accompagnarono all'ospedale di Lentini. I  medici constatarono la morte. Briganti, arrestato dai Carabinieri dopo una settimana di latitanza, raccontò immediatamente di avere ucciso per legittima difesa, ma nessuno gli diede credito, se non l’avvocato Santi Terranova. La Corte di Assise d'Appello di Catania, ha definitivamente accertato, con l'esito del giudizio di secondo grado, che la vittima, prima di essere raggiunta da un unico colpo di fucile esploso da Umberto Briganti, aveva sparato 1 colpo di pistola probabilmente nei confronti di quest'ultimo. I Giudici aretusei in primo grado, avevano inflitto a Umberto Briganti la condanna a 18 anni di reclusione denegando la scriminante della legittima difesa per “avere l'imputato generato una situazione di pericolo predisponendosi a respingere un eventuale attacco del Drago”. La tesi difensiva proposta dall'Avvocato Santi Terranova è stata definitivamente accolta dalla Corte di Assise d'Appello ravvisandosi chiaramente nel comportamento del Briganti i caratteri della legittima difesa che ha consentito l'emanazione di una sentenza pienamente assolutoria.

Zafferana Etnea  CT “Paga posteggio o sfascio auto”. Parcheggiatore abusivo ammanettato per tentata estorsione. I Carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea hanno arrestato, in flagranza, un 37enne  di Pedara, per tentata estorsione. Il soggetto, di pomeriggio, nella centralissima Via Garibaldi, reinventatosi parcheggiatore, ha preteso da un utente della strada, che aveva appena parcheggiato la sua auto, il pagamento della sosta. L’abusivo, al diniego espresso dal cittadino, ha iniziato a far comprendere alla vittima di turno che se non avesse pagato l’obolo, all’auto sarebbe potuto accadere qualcosa di spiacevole. La vittima, minacciata dall’esattore,  decisa a non pagare, paventando possibili reazioni sconsiderate da parte dell’uomo ha preferito affidarsi all’operatore del 112 del Comando Provinciale che, accolta la denuncia, ha inviato immediatamente sul posto la pattuglia della locale Stazione. I carabinieri hanno bloccato ed arrestato l’abusivo. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

 

Ultimora    nov dic 2013

ULTIMORA 2014

Ultimora    feb-mar  2014

Ultimora  mag 2014

Ultimora_web  mag 2014

Ultimora web  giu-lug- ago- set  2014

 

CataniaDia: Renato Panvino designato capo Direzione investigativa antimafia di Catania. La Dia di Catania ha giurisdizione anche sulle province di Messina, Ragusa e Siracusa Il funzionario di polizia della Polizia di Stato, 

 Renato Panvino primo dirigente, fino a pochi mesi fa ha diretto il Commissariato di Ps di Taormina. Renato Panvino è nato a Reggio Calabria il 23 luglio 1968, ed è entrato all'Istituto superiore di polizia di Roma nel 1988 per la frequenza del ciclo di studi quadriennale al termine del quale ha conseguito il diploma e il grado di vicecommissario della Polizia di Stato. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all'ateneo di Messina e la laurea in scienze delle pubbliche amministrazioni all'ateneo di Catania. Nel 1993 è stato assegnato in qualità di dirigente dell'ufficio primo del Compartimento della polizia ferroviara della Calabria-Basilicata-Campania; nel 1994 è stato trasferito all'Ufficio volanti della Questura di Reggio, nel 1995 alla squadra mobile di Reggio Calabria come dirigente dell'Ufficio furti e rapine-prostituzione e pedofilia. Nel 1999 è stato nominato dirigente del commissariato di Cittanova, nel 2000 del commissariato di Condofuri Marina e nel 2001 è stato trasferito alla squadra mobile reggina dove diretto la sezione Catturandi. Nel 2007 è stato nominato vicedirigente della Mobile e dirigente della sezione criminalità organizzata con competenza provinciale. Nel corso della carriera ha partecipato alla cattura di oltre 40 latitanti ricercati a vario titolo per reati di mafia Nel 2006 ha ricevuto dall'associazione antimafia "Riferimenti" il premio Gerbera Gialla, e nel 2009 gli è stato conferito il premio "Saetta-Livatino". Nel 2009 Panvino è stato inviato in Venezuela in qualità di docente esperto di indagini riguardanti i sequestri di persona, riservato agli ufficiali della polizia locale ed a quelli appartenenti ai servizi di informazione.

Giarre Onore a Brigadiere Capo Giuseppe CUTULI arresta 2 rapinatori ultimo giorno di servizio prima della pensione. Il Brigadiere Capo Giuseppe CUTULI, in servizio al Radiomobile della  Compagnia di Giarre (CT)   ieri, nel corso dell’ultimo giorno di servizio attivo sulla sua gazzella, ha catturato i due malviventi che stavano rapinando la filiale del Credito Cooperativo di Pachino. Il carabiniere, senza un minimo d’esitazione, spalleggiato dal collega, è entrato in Banca, ha disarmato uno dei rapinatori, armato di taglierino, e l’ha ammanettato. Il militare l’hanno scorso a luglio nella stessa agenzia, ai tempi affiliata al Credito Cooperativo di San Marco, aveva catturato altri 2 rapinatori armati di pistola giocattolo e taglierino, recuperando anche l’auto, utilizzata  per la rapina,  risultata  rubata a Catania.


NOTIZIE ULTIMORA 24 ORE SU 24



Armi e droga in area servizio: CC 6 in manette


ultimo aggiornamento

 

 

Catania Armi e droga in area servizio: CC 6 in manette. I Carabinieri della squadra “Lupi” del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Catania hanno arrestato Rosario LONGO, 38enne, C.L., 34enne, M.G., 44enne, P.G., 40enne, S.S., 35enne, V.A. 28enne, tutti ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti mentre il 28enne dovrà rispondere anche di detenzione illegale di armi e ricettazione. I militari, ieri sera durante un servizio di controllo del territorio, in via Zia Lisa hanno notato i soggetti nell’area di servizio “Erg” ed insospettiti dal loro atteggiamento, poiché erano riuniti all’interno di un locale del distributore, hanno proceduto ad un controllo identificandoli e perquisendoli. I Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 3 buste di plastica contenenti complessivamente  2,3 Kg di marijuana, la somma contante di 25.450 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio, ed 1 bilancino elettronico di precisione. I militari dopo nell’ufficio del 28enne, gestore del distributore carburanti, hanno rinvenuto e sequestrato, abilmente occultati in un cassetto di una scrivania e in un controsoffitto di lamierino, 1 fucile Steven Arms & T001 Co cal. 16, 1 pistola semiautomatica Pietro Beretta cal. 22, caricata con 7 cartucce,  risultata rubata nell’ottobre  2013 a Siracusa, 1 pistola semiautomatica Pietro Beretta cal. 9  corto, caricata con 6 cartucce,  rubata a Belpasso  il 18 maggio  2013, 1 congegno artigianale a forma di penna modificato allo scopo di esplodere munizionamento da fuoco a colpo singolo cal. 6,35, caricato con una cartuccia, 1 pugnale Focus Line”, con una lama da 19 cm, e 30 cartucce di vario calibro. Le armi, in buono stato d’uso ed efficienti, saranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico balistici atti a stabilire se le stesse siano state utilizzate in eventuali azioni criminose. Gli arrestati sono stati associati nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Motta Sant’Anastasia3 “topi d’auto” a centro commerciale, CC presi: ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Motta Sant’Anastasia hanno arrestato Alessandro BUZZA 34enne, del luogo, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza, Maurizio Silvestro CITTADINO, 36enne, catanese, ed una 32enne, Motta Sant’Anastasia, tutti responsabili del reato di furto aggravato mentre il BUZZA dovrà rispondere anche di violazione dei vincoli della Sorveglianza Speciale. I  tre ieri sera hanno rubato 2 Fiat Panda, lasciate parcheggiate regolarmente all’interno del centro commerciale “Etna Polis” da alcuni clienti. Le vittime però si sono accorte subito del furto ed hanno telefonato al 112 riferendo quanto accaduto. Una pattuglia che si trovava in zona è intervenuta immediatamente sul posto ed ha acquisito ogni informazione ed elemento utile al fine di individuare e rintracciare i ladri. Le indagini tempestive avviate poco dopo hanno dato i suoi frutti poiché i militari sono riusciti ad intercettare e bloccare i 3 con i mezzi rubati in una strada periferica di Motta Sant’Anastasia. Le Fiat Panda sono state restituite ai legittimi proprietari. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Santa Maria di Licodia  CT - Evasione scolastica: CC denunciano 232 genitori. - Maxioperazione di controllo a Santa Maria di Licodia contro l'evasione scolastica, i Carabinieri hanno denunciato per il reato di inosservanza continuata dell’obbligo di istruzione dei minori 232 genitori, responsabili di aver procurato l’evasione scolastica dei propri figli, in totale 136 studenti. I controlli condotti dai militari sono stati estesi nel corso degli anni scolastici 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015 sugli istituti di istruzione primaria e secondaria dai quali è emerso che molti genitori avevano causato o agevolato l’abbandono della frequenza scolastica o la sua interruzione ingiustificata, nonostante la “legge quadro in materia di riordino dei cicli d’istruzione” abbia imposto l’obbligo dell’istruzione fino al quindicesimo anno d’età'."Il controllo serve ad evitare che, specie negli ambienti rurali, i minori siano avviati ad attività lavorative in nero in conseguenza dell’abbandono degli studi, spesso forzato o comunque indotto da contesti socio-familiari degradati". In un caso si è accertato che un ragazzo di 11 anni non veniva deliberatamente mandato a scuola per collaborare il genitore nell’accudire il gregge.   I  Carabinieri, in collaborazione con gli istituti scolastici, hanno riscontrato condizioni di disagio familiare. I genitori hanno un età media tra i 30 ed i 45 anni, sono generalmente operai, ambulanti, braccianti agricoli, muratori, disoccupati, casalinghe, collaboratrici domestiche, operaie e il loro livello di istruzione non va oltre il diploma di scuola media inferiore. Gli indagati sono tutti italiani, escluso due genitori Polacchi. I controlli saranno svolto anche il prossimo anno scolastico per arginare questo fenomeno la cui gravità, più che nei numeri, risiede negli effetti devastanti su quei ragazzi che, non venendo avviati alla scuola e all’istruzione rischiano di andare ad ingrossare le fila della criminalità.

Catania Condannato per occultamento e distruzione documenti contabili. Polizia del Commissariato “Centrale” nella prima mattinata ha eseguito un provvedimento di carcerazione nei confronti del catanese Mario BOSCO 38enne, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, dovendo espiare la pena di 4 mesi  di reclusione per occultamento e distruzione di documenti contabili. Il soggetto è noto per furto, detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti ed emissione di fatture inesistenti.

CataniaPresa seriale furto ai magazzini. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato Francesca BURTONE 36enne già nota, per furto aggravato. Personale addetto alla sicurezza dell’esercizio commerciale “La Rinascente” di via Etnea, aveva sorpreso una donna nell’atto di rubare 2 borse da signora (del valore di 280,00 euro). Il vigilantes,  alle ore 20.10, aveva chiesto l’intervento su linea 113. La maldestra  si dava alla fuga inseguita dal personale di vigilanza e bloccata in via Sant’Euplio con agenti della volante prontamente intervenuti. La donna non era nuova ad atti di tale genere in quanto per ben 3 volte, negli ultimi anni, era già stata sorpresa a rubare merce in grandi magazzini della città.  La  donna, alla luce di quanto accaduto è stata identificata per Francesca BURTONE, è stata dichiarata in arresto per furto aggravato.

Ragusa - Droga da Catania a Ragusa e Siracusa: CC eseguono 20 ordinanze. L’operazione è stata denominata “Zatla”.  Dalle prime ore di questa mattina, oltre 100 Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, stanno dando esecuzione a circa 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere, nonché un provvedimento di divieto di dimora, emesse dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta della locale Procura della Repubblica e   decine di perquisizioni domiciliari, nei confronti di un gruppo di soggetti- italiani e stranieri, dediti al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, nei comuni di Vittoria, Modica, Ispica, Scicli e Rosolini. Sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere: Riccardo  BATTAGLIA, 53enne nato a Gela,  Mohamed MEJJOUDOU, 45enne  nato in Marocco,  Hicham EL ATLASSI,  37enne nato in Marocco , Ali KHEMISSI, 44enne nato in Algeria ,  Rosy GIERI, 23enne nata a Modica, Makrem ZAHI, 29enne nato in Tunisia,   Seiffedine NAFTI, 23enne nato in Tunisia, Salvatore SAMBITO, 34enne nato a Modica, Makrem ZAHI,  29enne nato in Tunisia,  Hassen ZID  22enne nato a Vittoria. Sottoposti alla misura degli arresti domiciliari: Adriana IMMERNINO,  46enne nata ad Ispica, Imane EL KHAYALI, 19enne nato in Marocco, Pietro Roberto GAMBUZZA, 36enne nato a Ragusa. I provvedimenti restrittivi sono il risultato di un’indagine, condotta dai Carabinieri delle Compagnie di Modica e Vittoria, che ha consentito di accertare come gli indagati, tramite soggetti di origine maghrebina, si rifornissero di sostanze stupefacenti cocaina, eroina, hashish e marijuana sul mercato catanese e palermitano, per poi rivenderle ad altri spacciatori nei suddetti comuni. Ingente il quantitativo di stupefacente recuperato nel corso delle indagini. Gli ulteriori dettagli dell’operazione, tuttora in corso, resi noti durante la conferenza stampa, tenuta di mattina, presso il Comando Provinciale di Ragusa, alla presenza del Procuratore della Repubblica dott. Carmelo Petralia e del Sost. Proc. dott.ssa Serena Menicucci.  Il proseguo dell’attività investigativa ha   consentito ai Carabinieri di individuare alcuni personaggi, perlopiù di origine marocchina (da qui il nome dell’operazione Zatla che in arabo significa Hashish) tutti imparentati tra loro, che avevano messo in atto una proficua attività di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare di eroina e cocaina, ma anche marijuana ed hashish, che ponevano in vendita ad acquirenti locali e dalla quale attività illegale ne traevano la loro principale fonte di sostentamento. L’indagine ha tratto origine dall’arresto in flagranza di reato, nell’ ottobre 2013, di uno dei soggetti destinatari del  provvedimento restrittivo: Riccardo Battaglia. Il personaggio, dopo un viaggio di approvvigionamento a Palermo, era stato sottoposto a controllo dai Carabinieri di Modica mentre si trovava a bordo del pullman di rientro dalla trasferta. Battaglia era stato sorpreso con circa 60 grammi di eroina suddivisa in 3 ovuli nascosti nelle parti più intime del corpo. Da questo episodio, l’indagine proseguì nei confronti di alcuni soggetti, extracomunitari e non, che gravitavano attorno alla figura del Battaglia e che erano dediti all’attività di spaccio. L’operazione antidroga è stata condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, militari delle Compagnie di Ragusa, Modica e Vittoria, collaborati da quelli del Nucleo Investigativo e del Nucleo Cinfofili di Nicolosi (CT) con il supporto di un velivolo del XII Nucleo Elicotteri di Catania.

Ragalna Carabinieri bloccano in Parco Etna bracconiere in azione: salvati e liberati uccelli  protetti. I Carabinieri della Stazione di Ragalna hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Catania un 29enne, di Acireale, gravato da pregiudizi penali, per maltrattamento di animali e divieto di uccellagione. I  militari ieri sera, hanno sorpreso l’individuo in località Scorsone a Belpasso all’interno del Parco dell’Etna con attrezzature per la cattura di uccelli, 2 reti da 8 m., corde e 4 gabbie. Nella circostanza il bracconiere aveva già catturato sei “Frosoni”, uccelli di specie protetta, che teneva in condizioni precarie dentro sacco di  nylon.  L’attrezzatura è stata sequestrata ed i volatili liberati, dopo gli opportuni esami effettuati dal Centro Recupero Fauna Selvatica di Belpasso.

Catania2  in manette per droga. Si tratta di Massimo Filippo FELICE  42enne e Domenico Walter SORRENTINO 20enne. Agenti della Polizia di stato hanno tratto in arresto: il già noto Massimo Filippo FELICE  42enne, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana e cocaina e detenzione illegale di munizioni cal.7,65.I poliziotti, nel corso di una perquisizione, eseguita ai sensi dell’art.103 D.P.R. 309/90, in un’autorimessa sita a Catania nel quartiere “Barriera”, in un ripostiglio nella disponibilità del FELICE (dipendente dell’autorimessa), sono stati rinvenuti e sequestrati 3kg. di marijuana, 11gr. di cocaina oltre a 1 bilancia di precisione e materiale per il confezionamento, nonchè nr.17 cartucce cal.7,65. Agenti della Polizia di stato hanno tratto in arresto: Domenico Walter SORRENTINO 20enne, già noto, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. I poliziotti della Sezione “Antidroga” nel corso di una mirata attività di osservazione effettuata in  via Stella Polare nel quartiere “San Cristoforo”, hanno notato  SORRENTINO avvicinarsi ad una cancellata dalla quale ha estratto degli involucri che, di volta in volta, venivano ceduti a delle persone che, poco prima, lo avevano contattato.I poliziotti dopo aver riscontrato la cessione, hanno deciso di operare, appurando che nella  cancellata vi erano  22 confezioni di carta stagnola contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana, per un peso complessivo di 66 gr. SORRENTINO, è stato condotto presso gli uffici della Squadra Mobile e dichiarato in stato di arresto.

Giarratana  RG Rapina banca con auto della madre: 3 etnei arrestati dai Carabinieri e Polizia di Ragusa. I soggetti sono:  Manuel SCIUTO, 29enne di Motta S. Anastasia (CT), Luigi Orazio MACCARONE, 23enne di Belpasso (Ct) e Walter ROCCELLA, 25enne anch’egli di Belpasso, tutti e tre noti. Il veicolo utilizzato per la rapina, che è stato sequestrato, è risultato essere di proprietà della madre di Walter Roccella.  I maldestri avevano perpetrato una rapina alla filiale presso l’Istituto di Credito Banca Agricola Popolare di Ragusa. 3  armati di taglierino verso le ore 09.30 circa, a Giarratana hanno fatto irruzione nella filiale della Banca Agricola Popolare. I personaggi   dopo aver minacciato gli impiegati si  sono fatti consegnare tutto il denaro contenuto nelle casse, dandosi immediatamente alla fuga. Giunto l’allarme al 112, ha fatto scattare il piano antirapina predisposto dal Comando Provinciale di Ragusa.   La  Centrale Operativa  ha fatto confluire sul posto le pattuglie dislocate sul territorio. I tre banditi, fuggiti a bordo di una Fiat Punto  di colore bordò, sono stati intercettati dai Carabinieri delle Stazioni di Giarratana e Monterosso Almo, mentre tentavano di allontanarsi in direzione di Catania. La  Fiat Punto durante la fuga  ha percorso a forte velocità il centro per svoltare in via Verga che per sfortuna dei rapinatori è senza sbocco. I  tre occupanti arrivati al termine della strada, si sono lanciati dal veicolo in corsa e lasciandone continuare la marcia  fino ad impattare contro il muro di un condominio. È  stato sfondato un cancello di un’abitazione e tamponato una vettura posteggiata e di proprietà di un agente di Polizia. I tre occupanti venivano quindi notati scappare in direzioni diverse lungo l’impervia vallata sottostante. 2 sono stati immediatamente catturati ed ammanettati dai carabinieri.   Polizia e Carabinieri nelle more delle ricerche del terzo fuggitivo, rivenivano lungo il tragitto utilizzato dai rapinatori, una busta dove vi era la refurtiva, consistente in quasi 10.000 euro. Un elicottero dell’Arma del Nucleo Elicotteri di Catania, è intervenuto  e dall’alto ha avvistato l’ultimo fuggitivo segnalandolo agli uomini che lo stavano cercando. Nel frattempo mentre la vallata rimaneva tutta circondata in modo da impedire qualunque via di fuga al terzo rapinatore, una pattuglia in abiti civili della Squadra Mobile con un carabiniere hanno individuato e bloccato il terzo rapinatore che sfinito per la fuga all’interno del bosco si arrendeva e complimentava con il poliziotto che gli aveva appena messo le manette. I tutori dell’ordine nel veicolo utilizzato dai rapinatori hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro: 3 taglierini, 1 coltello a serramanico, 1 parrucchino, 1 fascia in pile, 3 guanti in lattice e 3 paia di occhiali sole. I materiali erano stati utilizzati per commettere la rapina poco prima. L’intero malloppo ammontante a circa 10.000,00 euro è stato recuperato e restituito al direttore della banca che ha ringraziato l’Arma per il tempestivo intervento e per aver recuperato l’intero bottino.  I tre, dopo le formalità di rito sono stati dichiarati in arresto ed associati alla casa Circondariale di Ragusa così come disposto dal sostituto Procuratore di turno, dott. Gaetano Scollo, informato dai Carabinieri.

Il Comandante Provinciale dei carabinieri, Ten. Col. Sigismondo FRAGASSI si è immediatamente recato a Monterosso Almo presso la Caserma ove si trovavano i tre arrestati, per congratularsi con tutti i militari operanti e con il poliziotto che, sebbene libero dal servizio, aveva dato manforte ai colleghi dell’Arma.

Catania Rapina banca al Nord: 3 anni di reclusione. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato  Angelo MANULI ,  34enne, catanese, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Vicenza. Il personaggio dovrà espiare la pena di 3 anni e 2 mesi di reclusione in quanto riconosciuto colpevole dei reati di rapina e sequestro di persona in concorso e porto d'armi od oggetti atti ad offendere, commessi il 14 maggio 2013 ai danni della Banca Antonveneta di Zane' (VI). L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato associato nel carcere di Augusta (SR).

CataniaSul camion fuga con refurtiva, 1 domiciliari. Agenti delle Volanti dell’U.P.G.S.P. ieri sera hanno arrestato ai domiciliari il già noto Lucio LOMBARDO 24enne, per furto aggravato. La segnalazione è stata alle ore 23.40, su linea 113, ed ha permesso l’intervento in piazza Carlo Alberto dove alcune persone stavano caricando merce su di un furgone. Il mezzo segnalato è stato subito individuato, e si spostava verso il Corso Sicilia, con a bordo solo il conducente. Il soggetto, accortosi dei poliziotti, ha tentato la fuga ma è stato immediatamente bloccato. Gli agenti hanno accertato, successivamente, che il mezzo era carico di scatole di biancheria intima ed abbigliamento (per un valore di circa 3000,00 euro) appena asportati da un esercizio commerciale ubicato in piazza Carlo Alberto la cui saracinesca era stata divelta e la porta a vetri infranta.  Il  conducente del mezzo, alla luce di quanto accaduto  è stato identificato per  LOMBARDO, ed è stato tratto in arresto per furto aggravato in concorso e, come disposto dal P.M. di turno, sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Catania - 2 ai domiciliari per droga, servizio coordinato “Piano d’Azione Trinacria”. I Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa coadiuvati dai militari della Compagnia d’Intervento Operativo del XII BTG Sicilia e del Nucleo Cinofili di Nicolosi hanno svolto un servizio coordinato nell’ambito del “Piano d’Azione Trinacria” arrestando ai domiciliari Umberto FIORE, 47enne, e T.S., 37enne, entrambi catanesi, per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti. I militari ieri sera hanno proceduto ad una perquisizione nell’abitazione dove entrambi domiciliano rinvenendo e sequestrando 1 busta di cellophane, contenente 60 grammi di marijuana, 170 grammi di foglie dello stesso stupefacente poste in essicazione, 1 pianta di marijuana, dell’altezza di 1 metro circa, e vari attrezzi utilizzati per la coltivazione della droga. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Cava D’Aliga  RG - Topo d’appartamento catanese  preso in trasferta.  Si tratta del catanese Salvatore Patania  66enne.  I  Carabinieri  hanno catturato il soggetto su segnalazione di un finanziere libero dal servizio. Lungo inseguimento prima dell’arresto. Recuperata tutta la refurtiva. È successo intorno alle 20.30 di ieri, a Cava d’Aliga frazione di Scicli, nei pressi di alcune abitazioni estive. Uno, a bordo della sua vettura, si è avvicinato ad un’abitazione e, dopo essere sceso dal mezzo, si è diretto verso la porta d’ingresso dell’appartamento. Il personaggio in poche mosse è riuscito a forzare la porta.   Il   soggetto ha iniziato a caricare diversa refurtiva sulla sua auto ma alla scena ha assistito 1 finanziere libero dal servizio.   Il   militare, insospettito dagli strani movimenti del soggetto, gli si  è avvicinato  bordo dell’auto. la reazione del ladro è stata tempestiva e, vistosi scoperto, di fretta e furia, ha caricato le ultime cose sulla sua auto e, senza badare a niente, immediatamente, ha accelerato e si dato alla fuga.   Il  finanziere, con la sua auto, l’ha inseguito e, nel contempo ha chiamato il 112 per richiedere l’intervento dei Carabinieri.  Una  gazzella del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Modica, presente nella zona,  poco dopo, ha individuato l’auto  del ladro che, a forte velocità, percorreva la SS115 con direzione Rosolini nel tentativo di lasciare la  provincia.  I  Carabinieri si sono posti all’inseguimento del malvivente e, dopo una  corsa di diversi chilometri, sono  riusciti a fermare l’auto in fuga. Una  pattuglia di finanzieri della Tenenza di Pozzallo nel frattempo allertata dal loro collega, poco dopo, giungeva sul posto.   I  militari a bordo del mezzo hanno rinvenuto tutta la refurtiva poco prima asportata: 1 motozappa, attrezzature da lavoro ed altri oggetti vari, il tutto per un valore complessivo di circa 2.500€. Il ladro,  condotto in caserma, è stato identificato per Salvatore Patania, di Catania, con precedenti specifici e dichiarato in arresto con l’accusa di furto aggravato. Al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa come disposto dal Sost. Proc. di turno d.ssa Monica Monego, della Procura della Repubblica di Ragusa, informata dai Carabinieri. La refurtiva, invece, è stata restituita al legittimo proprietario. L’autovettura Fiat Idea con la quale il Patania si era portato in zona per commettere il furto, è stata sequestrata. Non è la prima volta, purtroppo, che la provincia di Ragusa venga presa di mira da personaggi catanesi in trasferta.

Gravina di Catania –   CC preso corriere con 5 kg. droga. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato, in flagranza, un 49enne, di Catania, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, nell’ambito dei servizi organizzati dai comandi territoriali per contrastare in modo significativo l’enorme flusso di droga immesso nel mercato etneo, come testimoniano le operazioni messe a segno nell’ultimo anno dal Comando Provinciale, i militari, ieri pomeriggio, hanno bloccato una Fiat 500, condotta dal pusher, che nascondeva nel bagagliaio  un borsone contenente 5 chili di  marijuana (valore al dettaglio di circa 50.000 euro).  La droga è stata sequestrata mentre l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.

Catania Blitz  in  piazza Bellini sequestrata droga.  Poliziotti del Commissariato Centrale e del Nucleo Cinofili della Questura di Catania, nel quadro di predisposti servizi di controllo del territorio svolti nel centro storico etneo, nella serata di ieri, hanno effettuato un servizio in piazza Bellini e nelle vie limitrofe, luoghi della cd. Movida. I tutori dell’ordine nel corso dell’attività hanno segnalato2 giovani ex art. 75 DPR 309/90, trovati in possesso di 2 “spinelli”. Gli agenti, nel corso del medesimo intervento, hanno rinvenuto e sequestrato a carico   20 stecche di marijuana abilmente occultate in una via adiacente il teatro Bellini. Poliziotti del Commissariato Centrale, hanno rintracciato e tratto in arresto  Giovanni PITTARA’ 36enne, in esecuzione di un provvedimento  emesso dalla locale Autorità Giudiziaria dovendo espiare la pena  di   4  mesi  perché riconosciuto colpevole del reato di  resistenza a P.U.,  commesso  nel febbraio 2009.   Gli agenti hanno altresì denunciato per evasione dagli arresti domiciliari un romeno di anni 29 risultato assente durante un controllo.

Macchia di Giarre  CT - Ruba un escavatore in contrada Sciara. Arrestato ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Macchia di Giarre hanno arrestato ai domiciliari un 21enne, di Giarre, per furto aggravato e danneggiamento.  Una  pattuglia, stanotte durante un servizio di controllo del territorio,  dedicato  a prevenire e reprimere i reati predatori in genere, ha bloccato il giovane in via Palermo con un escavatore, marca “Palazzi”, rubato poco prima in contrada Sciara a Giarre, con il quale transitando per quella strada aveva danneggiato l’ingresso di un’abitazione. L’ escavatore è stato restituito al legittimo proprietario mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissima

Catania Marito e moglie in manette per droga. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato, in flagranza  Salvatore GIUDICE 43enne, e la moglie, 40enne, entrambi catanesi, per detenzione illecita  e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, nell’ambito dei servizi antidroga organizzati a San Giovanni Galermo, quartiere alquanto avvezzo allo smercio al  minuto di ogni tipo di droga, avendo notato a qualunque ora della giornata lo strano viavai  dall’abitazione dei coniugi, in via Capo Passero, ieri sera,  hanno fatto irruzione in casa e perquisendola hanno rinvenuto, nel  mobilio della sala da pranzo, 8 involucri, contenenti complessivamente 300 grammi di marijuana (valore al dettaglio di circa  3500 euro)  e la somma in contanti di 3.800 euro, ritenuta il ricavato per la vendita della droga.  La droga e i soldi sono stati sequestrati mentre gli arrestati sono stati associati al carcere di Catania Piazza Lanza.

Catania –  Arsenale in casa di coniugi a Picanello, ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno arrestato, in flagranza,  due coniugi, lui  75enne  e lei 64enne,  per detenzione illegale di armi e munizioni nonché ricettazione. La  squadra “Lupi” del Nucleo Investigativo, ieri sera, in via Petrella, nel popolare quartiere di Picanello, a conclusione di un’attività info-investigativa, ha perquisito l’abitazione della coppia rinvenendo e sequestrando:    1 fucile da caccia marca Zanoletti, cal. 16, con canne mozzate,  risultato rubato ad Aci S. Antonio (CT) nel Settembre 2011, 1    pistola giocattolo marca “New Police”, cal. 8, con canna priva di tappo rosso;  244 munizioni di vario calibro,   1 giubbetto antiproiettile,  2 distintivi di riconoscimento, del tipo utilizzato  dalle forze dell’ordine (1 riproducente quello dei “carabinieri”), 2 coltelli a serramanico ed alcuni passamontagna. Gli  investigatori  stanno svolgendo approfondimenti per verificare la riconducibilità delle armi ai gruppi criminali mafiosi operanti nel quartiere. Il fucile sequestrato sarà inviato al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico balistici per valutarne l’eventuale utilizzo in azioni criminose. Gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati entrambi posti ai domiciliari.

Paternò  CT - Arsenale: mitragliette e fucili in garage, 1 arrestato. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Paternò hanno arrestato in flagranza Francesco Santino PECI, 36enne, del luogo, insospettabile, per detenzione di armi clandestine, alterazione di armi, detenzione illegale di munizionamento e ricettazione. I  militari, nella tarda mattinata di ieri, hanno proceduto ad una serie di perquisizioni domiciliari in tutto il territorio. I tutori dell’ordine, in un garage in uso al soggetto, ubicato nelle palazzine popolari di Paternò, hanno rinvenuto e sequestrato, 2 mitragliatrici tra cui 1 UZI, con matricola abrasa, di cui 1 con silenziatore inserito, 1 fucile automatico Breda, con canna e calciolo mozzati, 1 fucile a pompa Remington 870 Express, con matricola abrasa, 33 cartucce cl. 7,65, 10 cartucce cal. 12, 30 cartucce cal. 9, 9 cartucce cal. 38, 1 artificio pirotecnico Black Thunder di IV Cat., ed 1 moto BMW GS, di grossa cilindrata risultata rubata nell’acese. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania - Blitz CC a Librino sequestrato arsenale. Prosegue l’opera di disarmo delle cosche. I Carabinieri di Catania, all’alba in Viale Moncada 16 ,  con l’ausilio delle unità cinofile, hanno rinvenuto, occultati in un doppio fondo, all’interno di un vano ascensore in disuso: 5 chili  circa di  eroina, dei quali  quattro ancora  interi e uno già  suddiviso in almeno 1000 dosi; 20 dosi di cocaina per un totale di 4 grammi; 4 dosi di marijuana per un totale di 4 grammi; 1 bilancino di precisione; del materiale utilizzato  per il confezionamento della droga; 7 fucili da caccia, calibro 12, con le  matricole abrase; 6 pistole, di vario calibro, tra le  quali 4 revolver e  2 semiautomatiche; 250 munizioni di vario calibro. Sono in corso degli approfondimenti investigativi, orientati ad individuare a quale gruppo criminale appartenessero  la droga e le armi, atteso che proprio il civico 16 è considerato un punto strategico per lo spaccio di stupefacenti, come testimoniato dalle ultime operazioni di  polizia, coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno  individuato in quel caseggiato-bunker una piazza consacrata allo smercio di eroina, cocaina e marijuana,  che peraltro negli anni ha fatto registrare alcuni decessi per overdose.  Gli investigatori  ritengono che la droga, considerato il prezzo al dettaglio ed il conseguente taglio, qualora immessa sul mercato avrebbe potuto far entrare nelle casse dei criminali oltre  300.000 euro. Il materiale sequestrato sarà inviato al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina  per gli ulteriori accertamenti chimici, sullo stupefacente,  e tecnico balistici, sulle armi, per accertarne l’eventuale utilizzo in eventi delittuosi.

CataniaSpaccio a Librino, 21 enne ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo di  Catania Fontanarossa hanno arrestato, in flagranza, un 21enne, catanese, per detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti.  I militari,  di sera  durante un servizio antidroga eseguito nel popolare quartiere di Librino,  hanno sorpreso il giovane mentre stava cedendo droga ad occasionali clienti. Il 21enne è stato bloccato e perquisito e trovato in possesso di 91 dosi, contenenti complessivamente 100 grammi di marijuana,  2 grammi di cocaina  e 200 euro in banconote di piccolo taglio  ritenuti il guadagno dell’attività di spaccio.  La droga ed il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari.

Catania Passaporto a domicilio. Il  Ministero dell’Interno nell’ottica di migliorare l’efficienza e la qualità del servizio e di snellire le procedure amministrative, ha stipulato una convenzione con Poste Italiane in base alla quale, a partire dal 27 ottobre prossimo, sarà operativo il servizio di “Passaporto a domicilio”.  Il  servizio, è  facoltativo ed a pagamento, consentirà la consegna del passaporto, tramite assicurata, al domicilio indicato. L’utente, pertanto, all’atto di espletare tutte le formalità necessarie per ottenere il passaporto elettronico presso la Questura od i Commissariati competenti, potrà richiedere di ricevere a casa il passaporto ed in tal caso, riceverà una busta da compilare con l’indirizzo presso cui desidera ricevere il documento. La busta, disponibile solo in quella sede e non reperibile presso gli uffici postali, sarà dotata di un’apposita ricevuta, che verrà consegnata al richiedente e che riporterà il numero dell’assicurata. L’utente potrà verificare lo stato della consegna del passaporto direttamente sul portale di Poste Italiane tramite il numero identificativo della busta. Il servizio dovrà essere pagato in contrassegno all’atto della consegna del libretto. In caso d’impossibilità della consegna della busta e quindi del libretto, sono previste procedure a tutela del richiedente. La  Divisione Polizia Amministrativa della Questura, nella stessa ottica di snellimento delle procedure volte al rilascio del passaporto, ha proceduto a riorganizzare il servizio reso dai Commissariati di P.S. distaccati che dal 1 novembre prossimo saranno tutti in grado di stampare autonomamente il libretto con conseguente riduzione dei tempi medi di produzione del titolo e di attesa da parte dell’utenza.

Aci Catena CT - Coltiva marijuana in giardino di casa. Arrestato ai domiciliari. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza, Michele CONSOLI 47enne. I militari, in via NIZZETI,  durante un servizio antidroga, con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT), hanno  perquisito l’abitazione del soggetto rinvenendo e sequestrando,  nel giardino di casa,  una mini coltivazione di canapa indiana e un bilancino di precisione. L’arrestato è stato posto ai domiciliari.

CataniaOrdini dal carcere  con telefonate autorizzate e colloqui. Il   Giudice per le indagini preliminari, dopo aver emesso le ordinanze di custodia cautelare per i soggetti fermati sabato scorso, ha emesso  su richiesta della DDA  ulteriori 5 ordinanze di custodia in carcere, nei confronti Salvatore MAGLIA, Placido TOMASELLO, Vincenzo CARDILLO, Gaetano MUSUMECI e Giovanni LA ROSA, anch’essi gravemente indiziate di fare parte di un’associazione mafiosa, di avere commesso delle tentate estorsioni e di avere detenuto armi anche da guerra per affermare la propria predominanza sul territorio. Salvatore Maglia e Placido Tomasello, detenuti da lungo tempo a Tempio Pausania, davano direttive dalla cella in cui erano detenuti agli altri sodali liberi, attraverso le telefonate autorizzate e i colloqui.  Le  persone complessivamente raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere all’esito delle indagini  in tale modo sono dodici.

CataniaSventati omicidi: 7 manette per armi ed estorsione.  Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, uomini della Polizia di Stato (Squadra Mobile e Commissariato P.S. di Adrano) e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri hanno dato esecuzione e decreto di fermo di indiziato di delitto a carico di 7 soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso - cosca “Toscano - Mazzaglia - Tomasello” di Biancavilla - reati in materia di armi ed estorsione aggravata. Le indagini hanno consentito di sventare 2 progetti di omicidio, 1 nella sua fase immediatamente precedente all’esecuzione, e sequestrare un arsenale  di armi, tra cui Kalashnikov e fucili mitragliatori. I particolari dell’operazione illustrati nel corso di una conferenza stampa presso gli uffici della Procura della Repubblica di Catania.

Caltagirone3 accusati: tentata estorsione, incendio e danneggiamento. Agenti del Commissariato di P.S. di Caltagirone alle prime luci del giorno all’alba hanno proceduto all’esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa il 10 ottobre scorso dal Tribunale di Caltagirone, Ufficio del G.I.P., dott. Salvatore ACQUILINO,  ed in particolare: misura cautelare personale della custodia in carcere, nei confronti di Renato MAROCCO  62enne,  misura cautelare personale degli arresti domiciliari, nei confronti di Salvatore PAVONE  27enne  e Francesco GALESI  26enne, per tentata estorsione, danneggiamento, tentato incendio aggravato, in concorso tra loro. L’attività investigativa ha avuto inizio a seguito di un intervento, effettuato a Caltagirone la sera del 26 gennaio scorso, quando agenti del Commissariato hanno rinvenuto una coperta intrisa di liquido infiammabile, posta in prossimità dell’ingresso di un’abitazione. I primi accertamenti hanno consentito agli agenti di raccogliere, nell’immediatezza dell’episodio, alcune testimonianze “univoche”, secondo le quali 3  erano stati visti allontanarsi frettolosamente dal luogo ove era stata rinvenuta la coperta. L’attività di indagine degli uomini del Commissariato di Caltagirone ha condotto ad accertare che il proprietario dell’abitazione davanti alla quale era stata rinvenuta la coperta intrisa di liquido infiammabile era stato vittima, negli ultimi mesi, di altri episodi incendiari perpetrati in suo danno, mai denunciati, in occasione dei quali erano stati danneggiati: una vettura, la porta d’ingresso del garage ed il citofono della propria abitazione. Il  Commissariato di Caltagirone, alla luce delle prime risultanze investigative, ha avviato un’attività di indagine al fine di ricercare  elementi e riscontri che rendessero possibile identificare gli autori anche di altri e atti incendiari, ai danni di diverse persone, tutti accomunati dal medesimo  “modus operandi”, verificatisi tutti in un breve arco temporale e topograficamente  circoscritti  ad una determinata zona della città. Il quadro d’insieme dell’attività, ricca di elementi e testimonianze, portata avanti con metodo investigativo classico (appostamenti, pedinamenti, acquisizione di testimonianze), ha permesso di acclarare la sussistenza di gravi ed univoci indizi di colpevolezza a carico di Renato MAROCCO, in concorso con   Salvatore PAVONE e  Francesco GALESI. L’attività investigativa consentito di acclarare che le loro condotte antigiuridiche, reiterate nei confronti di ignari cittadini, tutti abitanti nello stesso quartiere od in zone limitrofe, erano finalizzate ad estorcere quanto più denaro possibile.   La  Procura della Repubblica di Caltagirone  ha richiesto ed ottenuto l’emissione dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti dei 3 soggetti , che è stata eseguita nelle prime ore di questa mattina. Renato MAROCCO è stato associato presso la casa circondariale di Caltagirone a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

Catania –  Evade col braccialetto elettronico,  preso subito. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato, in flagranza,  Giuseppe NASTASI 41enne, di Catania, per evasione.  Il personaggio, dotato di braccialetto elettronico, per il controllo a distanza del soggetti sottoposti ai domiciliari, infischiandosene delle prescrizioni imposte dal regime detentivo, ieri sera  si è allontanato da casa con la speranza di poterla fare franca.    La  centrale operativa del Comando Provinciale di Piazza Verga ha ricevuto in tempo reale  il segnale d’allarme dell’avvenuta evasione. Immediato l’intervento di una gazzella con l’arresto dell’evaso.  La  direttissima dinanzi il Tribunale di Catania.

Catania Evaso dai domiciliari va in carcere. I Carabinieri della Stazione di Catania Nesima hanno  arrestato, Santo Guido CONTARINO, 58enne di Catania,  in esecuzione di provvedimento emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania.  I giudici hanno inasprito la misura cautelare ordinandone la traduzione nel carcere di Catania  Piazza Lanza sulla base delle risultanze fornite dai Carabinieri, concernenti le ripetute inosservanze delle prescrizioni imposte dal regime di detenzione domiciliare,  cui era precedentemente sottoposto.

Catania20 dosi cocaina in casa: 1 a piazza Lanza. Agenti delle Volanti dell’U.P.G.S.P. nel pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto il già noto catanese  Giuseppe Samuele SCALIA 39enne, per detenzione a fini di spaccio di cocaina. Il personaggio è stato scorto dagli agenti di una volante all’atto di introdursi in un garage  in via Capo Passero, che è risultato essere anche l’ingresso di un’abitazione di sua pertinenza. Gli Agenti  a seguito di1  perquisizione hanno rinvenuto sul tavolo della cucina della sostanza stupefacente del tipo cocaina (20 dosi, un’altra unità in pietra di circa 12 gr., e altri 6,5 gr. già suddivisi per il confezionamento in dosi),  1 bilancia di precisione, materiale per il confezionamento e 715.00 euro in banconote di vario taglio provento dell’attività illecita.  SCALIA, così come disposto dal P.M. di turno,  è stato associato presso la Casa Circondariale Piazza Lanza di Catania.

CataniaProstituzione, blitz in centro.  I tutori dell’ordine hanno svolto contrasto al fenomeno della prostituzione e dell’immigrazione clandestina. I  servizi sono stati predisposti dal Questore Longo, nella serata di ieri.  Gli uomini del Commissariato Centrale,  e pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale hanno eseguito il servizio di controllo straordinario del territorio che ha consentito di rintracciare ed accompagnare in ufficio 4 donne provenienti dall’Europa dell’Est che esercitano il meretricio, fermate in corso Martiri della Libertà, viale Africa e piazza Europa, nonché 1 cittadino tunisino destinatario di provvedimento di espulsione. 2 delle donne sono risultate destinatarie di un provvedimento di allontanamento, emesso dal Prefetto di Catania, per motivi di ordine pubblico. I 3 pertanto al termine delle formalità di rito saranno accompagnati alla frontiera.  I tutori dell’ordine hanno denunciato in stato di libertà , V.M.  25enne, F. I. 20enne , N. N. 18enne responsabili del reato di guida senza patente.

CataniaPolizia scopre elegante casa: prostituzione in via Firenze. Gli agenti della Squadra Mobile nell’ambito dell’attività investigativa finalizzata a frenare il fenomeno dello sfruttamento di prostituzione, hanno arrestato Elizangela GALVAO 39enne. Gli uomini della Squadra Mobile, nell’ambito del monitoraggio del fenomeno, avevano acquisito notizia che, in un mini appartamento di uno stabile elegante sito in via Firenze, veniva esercitata la prostituzione da una donna sudamericana. I  poliziotti, appena individuato, hanno accertato subito che l’ appartamento era stato dato in locazione, lo scorso mese di giugno, ad una donna brasiliana con passaporto spagnolo, pertanto, venivano predisposti mirati servizi di osservazione dai quali si poteva notare un continuo e costante andirivieni di uomini che accedevano allo stabile. I  poliziotti, ieri pomeriggio, dopo avere acquisito le dichiarazioni di un cliente, hanno fatto ingresso nell’appartamento, riscontrando la presenza di 2 donne, la GALVAO ed altra connazionale ed hanno proceduto alla perquisizione domiciliare, effettuata col personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica. Gli investigatori hanno evidenziato inconfutabili riscontri dell’esercizio del meretricio e delle responsabilità penali della GALVAO in ordine ai reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Gli agenti, all’interno dell’immobile, hanno rinvenuto un contratto di locazione stipulato nel mese di giugno 2014 tra il proprietario e la stessa cittadina sudamericana. Gli investigatori inoltre, hanno rinvenuto: numerosi preservativi ancora integri, altri usati e fazzolettini sporchi utilizzati per consumare i rapporti sessuali. E’ stato accertato, altresì: che l’utenza cellulare inserita in un sito web di annunci era intestato alla stessa GALVAO,   e che l’utenza mobile era proprio quella formulata dal cliente e che quest’ultimo aveva versato la somma di 100 euro alla GALVAO per consumare un rapporto con l’altra donna. Infine, sopra un mobile posto all’interno di un’altra camera dell’appartamento, non utilizzata per la ricezione dei clienti e la consumazione delle prestazioni sessuali, è stato rinvenuto un portamonete femminile con all’interno svariate carte di credito intestate sempre alla GALVAO e la somma di 600 euro in contanti che, ritenuta provento dell’illecita attività, è stata sequestrata. Dopo le formalità di rito, la cittadina sudamericana è stata associata presso la casa circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania -  Pesta e scippa donna a rientro in casa, 1 arrestato. Agenti dell’U.P.G.S.P. la scorsa nottata, hanno arrestato il cittadino marocchino Nourredine ABBARY 40enne già noto, per tentata violenza sessuale, rapina e lesioni. Gli  operatori di una volante,  alle ore 04.30 circa, nel transitare per via Pistone, nel rione di San Berillo Vecchio, hanno sentito  urla provenire dalla via Reggio e notato dei ragazzi che rincorrevano un nordafricano.  Gli operatori si sono posti immediatamente anch’essi all’inseguimento del soggetto, indicato dai giovani come autore di uno scippo, raggiungendolo e bloccandolo in piazza della Repubblica. I giovani hanno riferito agli agenti che il nordafricano si era reso responsabile dello scippo di una borsa ai danni di una ragazza in via Sangiuliano ed avendo sentito le urla e visto lo straniero in fuga con la borsa in mano, si erano posti all’inseguimento. I soccorritori hanno raggiunto il maldestro in via Reggio dove, dopo avervi ingaggiato una colluttazione, l’hanno costretto a mollare il maltolto sottraendosi alla loro presa e continuato la fuga. Alcuni  passanti, nel frattempo  avevano segnalato su linea 113, che in via Sangiuliano vi era stato uno scippo in danno di una ragazza mentre stava rientrando in casa ad opera di un nordafricano che era stato inseguito da alcuni ragazzi. Agenti di altra volante, immediatamente inviata sul luogo segnalato, corrispondente all’androne di uno stabile di via Sangiuliano nei pressi via Ventimiglia, riscontravano la presenza di una ragazza straniera, di nazionalità australiana, giacente sul pavimento e dolorante. Tramite le testimonianze di coloro che avevano chiamato il 113 e della stessa vittima, si apprendeva che quest’ultima, all’atto di rientrare nel condominio in cui risiedeva, accompagnata in auto da amici, non appena chiuso il portone alle spalle, aveva udito bussare, pensando che si trattasse degli amici l’aveva aperto, ma immediatamente uno straniero, molto alto e di corporatura robusta, aveva fatto irruzione nell’androne scaraventandola a terra, picchiandola e tappandole la bocca nel momento in cui iniziava ad urlare. La ragazza, pensando che la finalità dell’assurda violenza fosse quella di voler abusare sessualmente di lei, piuttosto che quella di impossessarsi della borsetta, aveva opposto una strenua resistenza, determinando ancora maggiore violenza da parte dell’aggressore, che alla fine aveva preferito desistere, accontentandosi di portare con sé la borsa. L’individuo, appena uscito dall’androne,  veniva visto fuggire con la borsa in mano da alcuni passanti accorsi alle grida della donna, alcuni dei quali si erano poi posti al suo inseguimento, con il successivo, provvidenziale, intervento della volante. La ragazza veniva  portata con l’ambulanza presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele”, dove i sanitari riscontravano, oltre a contusioni sparse, la frattura scomposta dell’omero, con prognosi di giorni 30 s.c. Il marocchino, già noto per furto, reato per il quale era stato scarcerato il giorno 30 u.s. e gravato da decreto di espulsione con intimazione a lasciare il territorio nazionale nei termini di legge, veniva quindi dichiarato in   arresto per i reati di tentata violenza sessuale, rapina e lesioni personali e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, associato presso il carcere di Piazza Lanza in attesa di giudizio per direttissima.

CataniaCC, preso topo d’appartamento acrobata su tetti. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno bloccato, in flagranza,  Angelo GAGLIANO 42enne, del luogo, per furto aggravato. Un condomino del residence ubicato al civico 3 di via Selvosa, si è  accorto che uno si  era arrampicato sul balcone della vicina e dopo aver forzato l’avvolgibile ed infranto il vetro interno si è introdotto in casa. All'istante ha chiesto aiuto al 112 ed ha fatto convergere in zona una gazzella del pronto intervento. I militari, appena giunti, hanno scorto l’individuo sul balcone di casa. Il maldestro, vedendosi scoperto è rientrato in casa richiudendo l’avvolgibile. I tutori dell’ordine a quel punto, temendo la fuga, del personaggio hanno  predisposto l’accerchiamento del caseggiato con l’ausilio dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del battaglione Sicilia. Il maldestro, sentendosi braccato, e dimostrando doti da perfetto equilibrista, uscendo dalla finestra del salone si è arrampicato al piano superiore fino a raggiungere il tetto del palazzo per poi ridiscendere, allo stesso modo, di balcone in balcone, nel piazzale retrostante, e scavalcata una recinzione è scappato attraverso il terreno incolto posto a confine con la proprietà. I Carabinieri, che nel frattempo non  hanno mai perso di vista il fuggitivo, dopo un inseguimento in campo aperto, protrattosi per almeno un kilometro, riescono ad acciuffarlo e l’hanno ammanettato. Angelo GAGLIANO dentro una tracolla teneva : vari oggetti preziosi,  orologi, 1 lettore dvd portatile, 1 binocolo e 1 macchina fotografica, il tutto per una valore di circa 1.000 euro. La refurtiva è stata restituita all’avente diritto mentre l’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa di essere giudicato con il rito per direttissima.

 

Palagonia CT- Donna pusher con parola d’ordine e video sorveglianza ai domiciliari: "mi manda Eric il francese". I Carabinieri della locale Stazione, collaborati dal Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno arrestato, in flagranza, Concetta FIORITO 50enne, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I consumatori, sembra che per entrare in casa della pusher dovessero conoscere la parola d’ordine, una sorta di password vocale. Gli investigatori sono riusciti a saperla ed uno di loro, in abiti civili, si è presentato al citofono dell’abitazione e pronunciandola correttamente: "mi manda Eric il francese" si è fatto aprire la porta. Carabinieri col cane Ivan a quel punto hanno semplicemente fatto irruzione rinvenendo e sequestrando: una ventina di dosi di cocaina, del peso complessivo di circa 12 grammi, 1 bilancino di precisione e la somma di 210 euro, in banconote di piccolo taglio, ritenuta il guadagno dell’attività di spaccio. La donna, ad ulteriore protezione della fiorente attività, aveva sapientemente installato, per tutto il perimetro dell’immobile, un impianto di video sorveglianza con tanto di monitor interno. L’impianto è stato sequestrato mentre l’arrestata è stata relegata ai domiciliari.

Misterbianco  CTStalker rabbioso, tampona auto ex moglie: feriti passeggeri. I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza, un 40enne per atti persecutori, lesioni e omissione di soccorso. Il tutto sarebbe nato dalla separazione coniugale mal digerita dal soggetto che, proprio il  2 ottobre del 2013,  è diventato l’autore di un analogo episodio che alla minacce di morte rivolte alla moglie fa seguire lo speronamento della macchina appartenente alla vittima. la donna non è riuscita a far desistere lo stalker e solo ha potuto dirigersi verso la vicina caserma dei Carabinieri di Misterbianco ed ha denunciando l'accaduto. L’individuo ormai avvilito e soprattutto arrabbiato per la totale chiusura, espressa dalla ex,  ad ogni forma di relazione interpersonale, ieri pomeriggio, nella  frazione di MONTEPALMA,  colto da raptus, mentre era alla guida della sua auto ha agganciato  la macchina dell’ex moglie con a bordo il figlio di 18anni ed una amica della donna. Il soggetto, senza ripensamenti  ha iniziato ad  investire violentemente  l’auto della vittima in più punti per poi dileguarsi senza prestare soccorso. Alcuni passanti presenti al misfatto  hanno dato l’allarme al 112 che immediatamente ha inviato sul posto l’ambulanza del 118 e alcune pattuglie del pronto intervento. I feriti, sono stati trasportati all’Ospedale Garibaldi Centro,  sono stati medicati e riscontrati affetti da vari traumi cranici,  facciali ed alle articolazioni con prognosi variabili dai 5 ai 10 giorni. Lo stalker ’, braccato dai Carabinieri, è stato rintracciato ed arrestato dopo alcune ore nel quartiere di PICANELLO dove si era nascosto in casa di parenti. L’arrestato  è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissima.  

Catania – Arsenale e Kalashnikov, 3 arresti. Agenti della Squadra Mobile e del Commissariato P.S. di Adrano hanno tratto in arresto 3 persone e sequestrato un arsenale di armi, tra cui 1 potente Kalashnikov, fucili mitragliatori. I particolari dell’operazione resi noti nel corso di un incontro con i giornalisti alle 11.00, presso la Sala Conferenze della Questura di Catania  - piazza Santa Nicolella. Gli  uomini della Squadra Mobile e del Commissariato P.S. di Adrano hanno arrestato Alfio CARDILLO 71enne, Vincenzo CARDILLO 38enne e Gaetano MUSUMECI  27enne, già noto, perché responsabili, a vario titolo, di detenzione e porto illegale di armi da fuoco comuni e da guerra clandestine, relativo munizionamento e ricettazione delle medesime. I poliziotti nei scorsi 6 e 7 ottobre, hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari in territorio di Biancavilla. I tutori dell’ordine, nel corso della perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione di Alfio CARDILLO hanno rinvenuto e sequestrato le armi, ed alcuni passamontagna: 1 fucile mitragliatore marca AK47 (comunemente detto kalashnikov) privo di segni identificativi calibro 7.62 x 39 con relativo caricatore con all’interno 29 cartucce e una in camera per un totale di 30 cartucce marca FMJ, avvolto in un cellophane; 1 mitragliatore marca Sten calibro 9 x 19 con relativo serbatoio contenente nr. 23 cartucce blindate marca Fiocchi, custodito all’interno di uno zainetto in tessuto di colore nero e giallo; 1 mitraglietta Skorpion calibro 7.65 x 17.5 con matricola abrasa, con relativo serbatoio contenente all’interno nr. 18 cartucce marca Fiocchi; 1 pistola semiautomatica calibro 9 corto, completa di serbatoio con all’interno nr. 7 cartucce blindate marca S&B con relativa fondina in cuoio. La  pistola è stata rinvenuta nella camera da letto di Alfio CARDILLO e le altre armi, considerate da guerra per il potenziale offensivo e la capacità di sparare a raffica, erano state occultate, 2 in  un forno a pietra, ricavato in un sottotetto della medesima abitazione, ed 1 sotto alcune masserizie nel medesimo vano di sgombero.Vincenzo CARDILLO (figlio di Alfio) mentre era in corso l’attività di p.g. sopraggiungeva sul posto e, non essendosi reso conto della presenza degli agenti, è entrato nell’abitazione. Il personaggio è stato sottoposto a controllo, e trovato in possesso di  1 pistola semiautomatica marca Kel Tec, calibro 9x17, con matricola abrasa, colpo in canna e relativo caricatore contenente  6 cartucce, detenuta in una tasca del giubbotto.Gli agenti, nel corso di altra perquisizione, eseguita presso l’abitazione di Gaetano MUSUMECI hanno rinvenuto e sequestrato  1 pistola semiautomatica marca Beretta calibro 7.65 Browning, con matricola abrasa e colpo in canna, munita di relativo caricatore e sette cartucce. L’arma è stata trovata sotto il letto della camera da letto del MUSUMECI.Gli investigatori ad  Alfio CARDILLO hanno contestato il reato di detenzione di armi da fuoco comuni e da guerra clandestine, munizionamento e ricettazione delle medesime; a Vincenzo CARDILLO è stato contestato il reato di detenzione e porto di arma comune da fuoco clandestina e ricettazione della stessa,  a Gaetano MUSUMECI è stato contestato il reato di detenzione di arma comune da fuoco clandestina, nonché ricettazione della medesima.  Gli  arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaEstorsione, “cavallo di ritorno” su auto. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato per estorsione e ricettazione Giovanni PICCOLINI 40enne già noto per reati contro il patrimonio. I poliziotti delle volanti, alle ore 16,35 circa, a seguito di segnalazione giunta su linea 113 da parte di una ditta di sistemi di antifurto satellitari, sono riusciti a rintracciare in via Fanti d’Italia una Fiat “Panda” che era stata poco prima rubata nei pressi dell’Ospedale Garibaldi di “Nesima”. Gli agenti, sul posto, con loro grande sorpresa, hanno costatato la presenza del proprietario del mezzo rubato in compagnia di 1 altro individuo, identificato poi per il  Piccolini. Quest’ultimo, seduto nell’auto, stava tentando di metterla in moto armeggiando con il cilindro d’avviamento che risultava essere stato manomesso. Si veniva a conoscenza che il proprietario per ritornare in possesso dell’autovettura era stato costretto a sottostare alla c.d. formula del cavallo del ritorno, pagando al Piccolini  la somma di 200 euro.  Piccolini, alla luce di quanto scoperto, e nelle cui tasche venivano rinvenute le 200 euro, veniva tratto in arresto per estorsione e ricettazione e, su disposizione del P.M. di turno, collocato agli arresti domiciliari. Agenti, dell’U.P.G.S.P. alle ore 01.55 circa di oggi,   hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari Giuseppe PUGLISI 39enne. Il soggetto è stato notato aggirarsi con fare sospetto in  via D’Amico ed alla vista della volante ha tentato di dileguarsi, ma è stato bloccato. Gli agenti hanno  accertato che era sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Alla luce di quanto accaduto è stato dichiarato in arresto e su disposizione del P.M. di turno  condotto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio per direttissima.

CataniaPolstrada, presi 3 topi d’auto in azione. La  Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Catania la scorsa notte ha bloccato i già noti catanesi Salvatore RANNO 33enne, David GIARRUSSO 37enne, Ivan Filippo RAINERI 24enne, per il reato di furto aggravato di autovettura in concorso. I tutori dell’ordine, stavano svolgendo un servizio nella nottata di ieri,  finalizzato alla repressione dei furti di autovetture nelle zone cittadine di San Nullo – Trappeto, dove ultimamente sono stati rubati numerosi veicoli. Gli agenti hanno notato transitare in via Santa Rosa da Lima una auto  Fiat Panda seguita a ruota da 1 Fiat Multipla. I poliziotti, nel tentativo di sottoporre a controllo i 2 veicoli, hanno riconosciuto alla guida di quest’ultima vettura il già noto Ivan Filippo RAINERI,  come persona dedita al furto di veicoli. Questi però, così come il conducente dalla Fiat Panda, anziché fermarsi, ha accelerato repentinamente la marcia cercando di fuggire. I poliziotti, nell’immediatezza sono riusciti a fermare solo la Fiat Panda, bloccando l’unica persona a bordo, che veniva identificata  per Salvatore RANNO. Gli agenti, effettuando una scrupolosa perlustrazione in zona, hanno poco dopo rintracciato anche la Fiat Multipla sfuggita al controllo, che risultava abbandonata frettolosamente dagli occupanti che avevano evidentemente proseguito la fuga a piedi. Gli investigatori hanno  accertato così che il veicolo era stato appena rubato dai 3 soggetti in una traversa della via Santa Rosa da Lima ad un ignaro abitante della zona, al quale successivamente il veicolo veniva restituito. RANNO è stato quindi tratto in arresto e condotto in  ufficio in attesa del processo per direttissima disposto dall’A.G in giornata. I poliziotti, nel frattempo hanno proseguito incessantemente le ricerche degli altri due fuggitivi, 1 dei quali  era stato riconosciuto subito per Ivan Filippo RAINERI, mente l’altro, grazie ad una serie di indizi acquisiti nel corso degli accertamenti effettuati nell’immediatezza, veniva identificato per  David GIARRUSSO. Le ricerche dei 2, rese alquanto difficili a causa delle pessime condizioni atmosferiche, si ampliavano fino a comprendere le zone delle abitazioni e dei luoghi maggiormente frequentati dai due soggetti. Gli agenti, nel corso della mattinata, hanno  individuato ambedue nei pressi delle rispettive abitazioni e condotti in ufficio.  Gli  elementi emersi, hanno indotto per GIARRUSSO e RAINERI allo stato di fermo di P.G. per furto aggravato di autovettura in concorso, e successivamente condotti presso la casa circondariale “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

CataniaSorvegliato passeggia in via Etnea. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno bloccato, in flagranza, Giacomo Pietro SPALLETTA 53enne, di Catania, per inosservanza delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Una pattuglia di motociclisti ha fermato e controllato il personaggio nella centralissima via Etnea mentre si intratteneva con alcuni soggetti gravati da precedenti penali, in evidente violazione della misura preventiva cui è sottoposto. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

San Gregorio di Catania - Manomettono contatori Enel, denunciati. I Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato due persone, un uomo e una donna, per furto di energia elettrica. I militari, coadiuvati da personale dell’Enel, hanno accertato che in due distinte abitazioni i proprietari avevano abilmente manomesso i rispettivi contatori elettrici sottraendo, di fatto, illecitamente energia elettrica ai danni della Società erogante.

Mascali 2 operai comunità rapiscono ed accoltellano  ospite minore nigeriano. Uno arrestato, il complice è ricercato. I Carabinieri della Stazione di Mascali, coadiuvati dai militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Giarre (CT), hanno tratto in arresto un soggetto del posto, Francesco SAGONA, 32enne, operaio manutentore della comunità alloggio per minori non accompagnati “Esperanza”, poiché ritenuto responsabile, insieme ad un altro dipendente della struttura, al momento irreperibile e tutt’ora ricercato, di tentato omicidio, sequestro di persona e lesioni personali ai danni di un minore di origini nigeriane.  Un  giovanissimo ragazzo nigeriano, già conosciuto perché ospite da diversi giorni della comunità “Esperanza”, ubicata a pochi metri dal bar, passate da poco le 7 di mattina del 3 ottobre  è entrato in un bar della frazione Nunziata di Mascali e ferito chiedeva aiuto. Il  Comandante della locale Stazione, le gazzelle del Radiomobile e personale del 118 immediatamente giungevano sul posto per soccorrere il malcapitato trasportandolo al pronto soccorso dell’Ospedale di Giarre (CT), dove gli sono state diagnosticate varie ferite lacero contuse. I militari hanno avviato immediatamente l’attività investigativa per comprendere le cause del ferimento, con la preziosa collaborazione degli assistenti sociali e dei mediatori culturali (anche perché il minore parlava solo il francese e un minimo d’inglese). La  vittima è riuscita a fornire agli investigatori i dettagli della notte di terrore appena trascorsa. Il malcapitato ha raccontato che era da poco passata la mezzanotte quando con uno stratagemma  SAGONA l’aveva convinto a lasciare la comunità ed a salire a bordo della sua vettura “per parlare”; in realtà si dirigevano verso una zona isolata della frazione di Fondachello, dove ad attenderli c’era il complice. Lì il minore ha  raccontat di essere stato aggredito con un arma da taglio e di essere riuscito solo per miracolo a sfuggire ai due aguzzini.  I Carabinieri, durante l’esposizione dei fatti, sono riesciti a comprendere anche il movente dell’assurdo ferimento, difatti sembra che a scatenare questo incomprensibile raid punitivo siano state le lamentele espresse dal ragazzo in merito al ritardo nel rilascio del permesso di soggiorno da parte delle autorità. Il racconto della vittima è confermato anche da altre testimonianze raccolte dai militari e dall’analisi del traffico telefonico del cellulare dell’arrestato. L’uomo è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

Catania3 anni e ½ manette   per contraffazione e ricettazione di capi abbigliamento. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato il catanese  Luca GEREMIA 35enne,  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Il soggetto deve espiare 3 anni, 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione e ricettazione di capi d’abbigliamento. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

Catania SCO arresta a Malta superlatitante Sebastiano BRUNNO. Uomini delle Squadre Mobili di Catania e Siracusa e del Servizio Centrale Operativo, con la collaborazione del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, nella tarda mattinata ad esito di complesse indagini coordinate dalla D.D.A. di Catania, hanno tratto in arresto nell’isola di Malta: Sebastiano BRUNNO, 56enne, inteso “Neddu ‘a crapa”, latitante. Il soggetto, latitante dal mese di marzo 2009, inserito nell’"Elenco dei latitanti pericolosi", era stato colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  6 marzo 2009 dalla Procura Generale della Repubblica di Catania - Ufficio esecuzioni penali - dovendo espiare la pena dell’ergastolo, per associazione per delinquere di stampo mafioso ed omicidio di  Nicolò AGNELLO, avvenuto nel 1992 a Lentini (SR) nell’ambito della faida tra le cosche mafiose antagoniste NARDO e DI SALVO. I poliziotti italiani, in collaborazione con la Polizia maltese, dopo avere localizzato l’abitazione utilizzata da Sebastiano BRUNNO, ubicata in località San Pawl Il Bahar, l’hanno fermato su strada.   Il  latitante ha esibito una carta d’identità intestata ad un uomo palermitano  di 49 anni.  Sebastiano BRUNNO è ritenuto reggente dell’organizzazione mafiosa Nardo, operante nel comprensorio settentrionale della provincia di Siracusa, con interessi anche nel comune catanese di Scordia, storicamente legata alla famiglia di Cosa nostra catanese - cosca Santapaola - Ercolano. I particolari dell’operazione, tuttora in atto, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa presso la Questura di Catania alle ore 11.00 del 3 ottobre. BRUNNO è stato rintracciato a 17 km dalla capitale maltese La Valletta. Il ricercato si era stabilito al secondo piano di una palazzina di tre piani; l’appartamento, è dotato di tutti i confort, si presentava in discrete condizioni di pulizia. La perquisizione eseguita dalla polizia operante ha permesso di rinvenire: la somma in contanti di 1.500 euro, 1 computer portatile ed 1 telefonino cellulare con sim maltese, materiale che, con la carta d’identità, sarà sottoposto ai dovuti accertamenti, anche al fine d’individuare la filiera dei fiancheggiatori del latitante. BRUNNO, dopo un lungo appostamento all’esterno dell’abitazione, dopo essere stato pedinato, è stato bloccato dai poliziotti, con un amico; il ricercato si stava recando in una zona certo per pranzare, dove  ci son numerosi ristoranti e pizzerie un Casinò. Sono in corso di esecuzione gli adempimenti nel territorio straniero per la successiva estradizione del catturato.

Acireale5 consumano al bar e poi tentano rapina, 1 preso. Agenti del Commissariato di P.S. di Acireale ha arrestato il nigeriano John OSAS 30enne, senza fissa dimora, per tentata rapina. Una rapina stava per essere perpetrata alle ore 22.00 circa, presso un locale commerciale di piazza Duomo, ad opera di alcuni extracomunitari. 5 persone di cui 3 uomini e 2 donne, sono entrati nel locale e dopo aver consumato, approfittando della distrazione del titolare, hanno tentato di impossessarsi dell’incasso custodito nel registratore di cassa. I maldestri non sono riusciti, per la reazione del titolare che  ha intrapreso una colluttazione con uno dei soggetti che però poi riusciva a fuggire. I poliziotti in servizio di volante sono intervenuti immediatamente, e nonostante la forte pioggia, sono riusciti a trovare e ad  arrestare 1 dei responsabili, identificato per il predetto John OSAS. Sono in corso di identificazione i complici.

Catania  - Guerra di cosca: omicidi Di Costanzo e Di Pasquale, carcere per mandante ed esecutore.  I Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania nei confronti di: Salvatore GUGLIELMINO 42enne   ritenuto esponente di cosa nostra catanese affiliato, all’epoca dei fatti contestati, all’articolazione dei MIRABILE (riconducibile alle posizioni di Antonino SANTAPAOLA inteso “Ninu u pazzu”); Lorenzo SAITTA  39enne, anche egli  ritenuto esponente di cosa nostra catanese; rispettivamente ritenuti il primo mandante ed esecutore materiale dell’omicidio commesso il 29 aprile  2004 ai danni di Salvatore DI PASQUALE ed il secondo esecutore materiale dell’omicidio commesso il 03.05.2004 ai danni di Michele COSTANZO. Il provvedimento, che è stato richiesto dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania a carico dei due indagati, si fonda sulle emergenze investigative raccolte grazie alle indagini condotte dal ROS, DIONISIO ed EFESTO, e dalle attività effettuate a riscontro delle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di Giustizia. Gli  omicidi in questione secondo la ricostruzione dei militari che hanno svolto l’inchiesta,  si inquadrano, infatti, nella evoluzione dei rapporti di forza venutisi a determinare in seno alla famiglia mafiosa di Catania, caratterizzati da una endogena conflittualità che vedeva contrapporsi da una parte l’ala capeggiata dagli ERCOLANO e dall’altra quella riconducibile a Antonino SANTAPAOLA (fratello di Benedetto), questa ultima retta all’epoca da Alfio MIRABILE e Giuseppe MIRABILE i quali, a loro volta, vantavano un saldo legame con Francesco LA ROCCA  (ritenuto dagli inquirenti capo indiscusso della famiglia mafiosa di Caltagirone). Il conflitto descritto, sarebbe scaturito per problematiche afferenti il controllo mafioso del territorio e la spartizione dei proventi delle attività illecite, sfociava nei fatti accaduti il pomeriggio del 24 Aprile 2004 allorquando Alfio MIRABILE, nei pressi della sua abitazione di Catania, veniva attinto da diversi colpi d’arma da fuoco sparati da un sicario armato di pistola; nella occasione MIRABILE rimaneva gravemente ferito, riportando la paralisi agli arti inferiori, motivo  per il quale veniva ricoverato presso un istituto specializzato di riabilitazione (per le complicanze legate alle ferite riportate Alfio MIRABILE morì  il 01 settembre 2010). La reazione per l’attentato subito da Alfio MIRABILE, secondo l’inchiesta, ebbe immediatamente a concretizzarsi già il successivo giorno 29 aprile 2004 allorquando un commando, a bordo di 2 auto, giunse  in Piazza Ustica di Catania e colpì mortalmente con numerosi colpi di pistola il già noto Salvatore DI PASQUALE poiché ritenuto coinvolto nell’attentato a MIRABILE. Gli esiti delle attività investigative poste in essere nel periodo in questione consentivano ai militari già di inquadrare l’omicidio di Salvatore DI PASQUALE quale risposta all’attentato subito da Alfio MIRABILE e le dichiarazioni rese successivamente dai collaboratori di Giustizia permettevano agli inquirenti di meglio delineare il quadro in cui lo stesso era maturato ed individuare Salvatore GUGLIEMINO, all’epoca ritenuto dalle forze investigative quale uomo di assoluta fiducia e braccio operativo di Alfio MIRABILE, quale mandante ed esecutore materiale dell’efferato delitto.  Analoghi sviluppi investigativi i carabinieri  raccoglievano in ordine ai fatti occorsi il 03 maggio 2004 allorquando nella zona industriale di Catania, all’interno della ditta di spedizioni “Mediterranea Distribuzione Logistica”, un gruppo di fuoco assassinò Michele COSTANZO, padroncino della ditta e uomo di fiducia dei MIRABILE all’interno della stessa, e ferì Antonino SANGIORGI (titolare formale della azienda). L’omicidio di Michele COSTANZO, che ha visto tra gli esecutori materiali Lorenzo SAITTA, considerato l’insieme delle acquisizioni investigative dell’epoca, veniva correttamente inquadrato proprio nell’alveo dello scontro in atto tra i MIRABILE e gli ERCOLANO e letto come risposta all’uccisione di DI PASQUALE. I carabinieri con l’inchiesta evidenziano infine che GUGLIELMINO e SAITTA sono stati tratti in arresto il 27 Gennaio 2012 dal ROS nell’ambito della indagine denominata EFESTO, con  altri 11 soggetti ritenuti gravemente indiziati di partecipazione ad associazione mafiosa. L’esecuzione del provvedimento di fermo disposto d’urgenza dalla Procura Distrettuale Antimafia scongiurò una nuova guerra di mafia interna alla famiglia di cosa nostra SANTAPAOLA - ERCOLANO dove erano irrimediabilmente saltati i già fragili equilibri che, fino a quel momento, avevano fatto convivere le due anime della associazione mafiosa. Grazie alle attività d’indagine svolte dai carabinieri, gli inquirenti apprendevano infatti di tradimenti ed alleanze che modificavano gli assetti interni al sodalizio ed in particolare, proprio con riferimento a GUGLIELMINO e SAITTA. I carabinieri  si accertavano che: GUGLIELMINO aveva abbandonato le fila dei MIRABILE ed era transitato in quelle degli affiliati alla stessa famiglia che contrastavano proprio i MIRABILE in tutta la provincia per il controllo mafioso del territorio; SAITTA, per converso, veniva affiliato alla articolazione dei MIRABILE sotto la cui protezione, e con la formale legittimazione, contava di assumere una posizione di rilievo nel panorama mafioso etneo. Per i fatti sopra accertati a cavallo del 2011 e 2012, SAITTA e GUGLIELMINO sono stati condannati il 13 Maggio 2014, con rito abbreviato, alla pena di anni 12 di reclusione.

Santa Venerina  CT - CC  2 estortori in manette, ritenuti contigui ai “Santapaola”. Si tratta di :Salvatore, CALI’ 64enne,e Salvatore Nunzio FONTI, 44enne, già detenuto . I  Carabinieri della Stazione di Santa Venerina, ieri pomeriggio, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica, nei confronti di 2 persone, ritenute responsabili, di concorso nel reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini hanno preso il via nell’ottobre dello scorso anno, a seguito della denuncia di 1 imprenditore edile, evolvendosi fino allo scorso febbraio con attività di tipo tradizionale, intercettazioni ambientali e riprese video. Gli investigatori, nel periodo analizzato hanno potuto accertare come i personaggi, nel corso dei mesi, abbiano tentato di portare a termine diversi tentativi di estorsione ad esercenti, tra i quali emerge quella al titolare di un’officina meccanica con richiesta di danaro spinta fino ai 10mila euro. Le pressanti richieste di denaro erano ovviamente accomunate da minacce quale ad esempio “ti faccio saltare in aria gli escavatori”. Salvatore, CALI’ 64enne, è stato raggiunto dai Carabinieri presso la sua abitazione di Santa Venerina ed associato al carcere di Catania Bicocca,  a  Salvatore Nunzio FONTI, 44enne, già detenuto per analogo reato, il provvedimento è stato notificato presso il medesimo istituto di pena. Questa  operazione contro il racket delle estorsioni, ancora una volta, ha dimostrato come sia fondamentale la collaborazione delle vittime nel denunciare i propri estortori affidandosi all’Arma dei Carabinieri come baluardo istituzionale sul territorio.

Catania - Morto ambulante disoccupato: si era dato fuoco per disperazione. Salvatore La Fata di 56 anni, operaio edile disoccupato, il 19 settembre scorso si era bruciato a Catania per disperazione, dopo il sequestro da parte dei vigili urbani della merce che vendeva senza autorizzazione. La vittima è  morta, nell'ospedale Cannizzaro, per i postumi delle ustioni di secondo e terzo grado sul 60% del corpo. Salvatore La Fata guadagnava pochi euro da ambulante, ed aveva compiuto l’insano gesto dopo il sequestro della merce che vendeva senza autorizzazioni in piazza Risorgimento.

Catania CC filmano spaccio a studenti universitari, manette a 5 pusher. Si tratta di : Orazio D’AGATA, 21enne, Gianluca DEL GALDO, 27enne, Agatino Giuseppe MACCARRONE, 27enne, tutti associati al carcere di Catania Piazza Lanza, un personaggio 32enne, è stato ristretto ai domiciliari ed il 15enne collocato in una comunità di recupero in provincia di Agrigento. I personaggi spacciavano in Piazza Dante agli universitari. I  Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante alle prime luci del mattino, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica, nei confronti di 5, di cui 1 minorenne, tutti ritenute responsabili, a vario titolo, di concorso nel reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti sono stati eseguiti tra le vie Abate Ferrara e Naumachia, cuore del popolare quartiere di “San Cristoforo”, esattamente a poche centinaia di metri dalla caserma dei Carabinieri. Le indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo si sono sviluppate tra marzo ed aprile di quest’anno, ed hanno consentito di individuare un piccolo ma dinamico gruppo di giovani spacciatori che ogni giorno, dalle 14,00 alle 21,00, a causa del viavai di clienti, avevano reso le stradine che costeggiano l’antica Piazza Dante un luogo invivibile per gli onesti cittadini. Gli  episodi di spaccio accertati in tale contesto sono numerosi. Le telecamere, installate dagli investigatori, hanno consentito di portare alla luce una piazza di spaccio alquanto redditizia che annoverava tra la clientela numerosi studenti universitari. Altre 4 persone sono state arrestate nel corso delle indagini,  sequestrati: mezzo chilo di marijuana e 50 grammi di cocaina.  I riscontri, sostenuti da ulteriori approfondimenti investigativi, hanno consentito di scoperchiare il tentativo dei giovani pusher di impossessarsi di una buona fetta di mercato al dettaglio, così da conquistare la fiducia dei grossisti del quartiere che li rifornivano di droga.

CataniaAccoltella avversario a S.Cristoforo: Parisi “l’indiano” in manette. I Carabinieri della Compagnia Catania Piazza Dante hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dall’Autorità Giudiziaria a carico di Antonino PARISI, 57enne, meglio noto come “l’indiano”.  E’ stato proprio il particolare del nomignolo che ha permesso ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia capoluogo di scoprire in breve la reale identità dell’aggressore, che aveva ferito con un fendente di coltello al torace, poco più di un settimana fa, Francesco BACCELLIERE. Una  richiesta di aiuto al 112, era giunta sabato pomeriggio, del 13 scorso alle ore 16.30, da via Della Concordia, cuore di quel quartiere popolare san Cristoforo dove troppo spesso la legge dello Stato è grossolanamente sostituita da una così detta “giustizia privata”.PARISI, ripreso inconsapevolmente da alcune telecamere, aveva ingaggiato una discussione con il BACCELLIERE, quest’ultimo in compagnia di una donna, probabilmente oggetto di alcuni apprezzamenti poco graditi. PARISI, a un certo punto del diverbio avrebbe, deciso di colpire, potenzialmente a morte, il suo avversario. Il personaggio è stato irreperibile per giorni,  riconosciuto in alcune immagini dalla stessa vittima e da una testimone, la scorsa mattina è stato individuato da una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo nei pressi di via Zia Lisa dove, mantenendo fede al singolare appellativo, risulta da tempo accampato senza fissa dimora. L’intervento dei Carabinieri  lo ha assicurato alla giustizia conducendolo tra le mura  del carcere di Piazza Lanza.

Gravina di CataniaCarabiniere in pensione sventa furto autoradio, malfattore ai domiciliari.   I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza, Massimo PAPPALARDO, 49enne, del luogo, per furto aggravato. La  chiamata al 112, è stata  di un militare dell’Arma in congedo. La  pattuglia è intervenuta in via Etnea ed haintercettto e bloccato il ladro che poco prima aveva asportato un’autoradio da una Daewoo Matiz  parcheggiata. La refurtiva è stata restituita al proprietario della  vettura  e l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Catania Estorsioni, carcere a 4 presunti santapaoliani.  A conclusione di accurate indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Acireale e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, il G.U.P. presso il Tribunale di Catania, nella Camera di Consiglio tenutasi lo scorso 25 settembre, ha pronunziato la sentenza di condanna nei confronti di: Camillo BRANCATO, 38enne, alla pena di 9 anni di reclusione ed euro 2.000,00 di multa; Salvatore INDELICATO, 44enne, alla pena di 13 anni e 4 mesi  di reclusione ed euro 4.000,00 di multa; Carmelo MESSINA, 57enne, alla pena di 13 anni e 8 mesi  di reclusione ed euro 4.400,00 di multa; Rosario PANEBIANCO, 46enne, alla pena di 12 anni di reclusione ed euro 4.000,00 di multa. I quattro soggetti condannati, ben noti alle cronache giudiziarie per i loro trascorsi criminosi, sono stati ritenuti responsabili del delitto di associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata alle, ai danni di imprenditori e commercianti della fascia ionica, nella veste di organici rappresentanti della cellula di Acireale egemone alla famiglia mafiosa “Santapaola”. Le indagini, particolarmente articolate e complesse, hanno interessato le attività criminose condotte dal clan mafioso menzionato lungo un arco temporale di tre anni, ovvero dal 2009 al 2012, svelando una serie di attività estorsive riconducibili all’organizzazione criminale menzionata, in seno alla quale i soggetti condannati operavano, ciascuno con un ruolo di spicco.

PaternòCC manette domiciliari a topo d’auto. Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato ai domiciliari Giuseppe SPAMPINATO, 38enne, del luogo, per tentato furto aggravato. Una  gazzella, stanotte durante un servizio di controllo del territorio finalizzato a prevenire e reprimere reati predatori in genere, ha sorpreso il soggetto mentre stava tentando di rubare un autocarro Iveco Eurocargo 80/15 , regolarmente posteggiato dal proprietario in parcheggio del centro cittadino. Il  ladro aveva già forzato lo sportello del mezzo e manomesso il quadro comando.  L’arrestato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Catania80enne aggredisce  nuora col taglierino, denunciato. I Carabinieri della Stazione di Catania NESIMA  hanno denunciato un 80enne, per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. La donna, una 36enne, ieri pomeriggio ha avuto una discussione animata con il suocero, convivente, che colto da raptus ha impugnato un taglierino ferendo la nuora alla schiena. L’intervento immediato dei Carabinieri, avvertiti dalla stessa vittima, ha evitato ben più gravi  conseguenze. La donna, accompagnata all’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania, è stata medicata  per una “ferita da taglio alla regione dorso-scapolare dx” e giudicata guaribile in una decina di giorni.  L’arma impropria è stata sequestrata.

Acicastello  CT- 2 armati tentano  assalto   a Q8,  CC   arrestati. I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Acireale (CT), hanno arrestato, in flagranza, Giovanni Sebastiano RUSSO 37enne ed un 30enne,  incensurato, per tentata rapina  aggravata in concorso e ricettazione. L’equipaggio della gazzella, ieri sera, intorno alle 20,30, ha notato nel distributore di carburanti della Q8, ubicato sulla S.S. 114, nel Comune di Acicastello, una moto Suzuki 650 con a bordo 2 individui che, con il casco indossato ed 1 pistola in pugno,  stavano  rapinando il gestore dell’impianto.  I  Carabinieri hanno affrontato immediatamente i rapinatori disarmandoli ed ammanettandoli. I militari, dai successivi accertamenti  hanno appurato che la moto era stata rubata a Catania. Il mezzo è stato restituito al proprietario, l’arma ed i caschi sono stati sequestrati mentre i 2 rapinatori sono stati associati al carcere di Piazza Lanza.  

Catania -   Polizia dai video identifica 3 scippatori seriali. Agenti del Commissariato di P.S. di Caltagirone hanno proceduto all’esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal Tribunale di Caltagirone, nei confronti dei calatini   Ignazio ALBA 29enne per furto con strappo, Valentino SBRIGLIONE  22enne   e Salvatore ALEO 26enne ì entrambi per ricettazione in concorso. L’attività investigativa ha avuto inizio dopo  la denuncia presentata da una donna il 6 agosto dell’anno scorso. La  era stata derubata della  collanina in oro da un giovane nei pressi di   via Calì. Gli  Agenti del Commissariato dalle descrizioni del malvivente, hanno avviato l’attività investigativa finalizzata ad  individuare dell’autore del reato. I tutori dell’ordine hanno acquisito la notizia che 3 giovani avevano tentato di vendere 1 collanina in oro presso un esercizio commerciale di Catania, e vi si sono recati per gli accertamenti del caso.   Il  titolare dell’esercizio commerciale, accortosi che la collanina si presentava spezzata, nutrendo forti dubbi in merito alla legittima provenienza, aveva provveduto a fotografare l’oggetto ed il documento fornito da Ignazio ALBA uno dei tre giovani. Gli  agenti successivamente hanno acquisivano le immagini dal servizio di video sorveglianza installato presso l’esercizio commerciale che ha consentito agli investigatori di appurare l’esatta identità degli altri due giovani, conosciuti per Salvatore ALEO e Valentino SBRIGLIONE. Il  seguente riscontro fotografico, effettuato dalla vittima, e visionati sia il maltolto che le immagini estrapolate dalle riprese video, hanno consentito di acclarare senza dubbi la proprietà dell’oggetto sottratto e l’autore dello scippo:  Ignazio ALBA. Un secondo episodio analogo si ripeteva il 22 agosto 2013, allorquando agenti del Commissariato erano intervenuti in via degli Studi per la segnalazione del furto con strappo di 1 collanina in oro ad opera di due giovani. Gli Agenti hanno provveduto a far visionare l’album fotografico in loro possesso alla persona offesa, grazie al quale ha riconosciuto gli autori del colpo in Ignazio ALBA e Valentino SBRIGLIONE. Gli  Agenti hanno proceduto all’esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti dei 3 maldestri, e precisamente, sottoponendo alla misura di custodia cautelare personale in carcere Ignazio ALBA; alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari Valentino SBRIGLIONE e alla misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla P.G. Salvatore ALEO.

San Giovanni La Punta Coniugi coltivano stupefacente, ai domiciliari. I Carabinieri  della Stazione di Trecastagni, collaborati dai militari di San Giovanni La Punta e dal Nucleo Cinofili di Nicolosi,  hanno arrestato il  Stefano PULVIRENTI 36enne e la moglie  32enne, entrambi di San Giovanni La Punta, per produzione, detenzione illecita  di sostanze stupefacenti e omessa denuncia di armi bianche. I  militari, ieri sera, a conclusione di un’attività investigativa, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione della coppia, a San Giovanni La Punta. Gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato 2 piante di marijuana, 2 involucri di carta stagnola contenente marijuana,  1 bilancino di precisione e 3 sciabole illegalmente detenute. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari.

Catania Mafia: manette per 10  presunti dei Laudani.  I  Carabinieri di Catania stanno eseguendo Ordinanza Custodia Cautelare. Il provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura Distrettuale della Repubblica, nei confronti di dieci persone ritenute di far parte di un’ associazione criminale armata legata alla famiglia mafiosa catanese dei Laudani, finalizzata al controllo del territorio, acquisizione, controllo e gestione del tessuto economico e sociale. I reati contestati sono estorsione, usura e sequestro di persona. I particolari dell’operazione  illustrati alle ore 11:00 nella saletta della Procura della Repubblica di Catania di viale XX Settembre. Le misure sono per Claudio RAGAGLIA, 45enne, chiamato dagli altri sodali “Il Direttore”, affiancato nell’attività di direzione dai fratelli Salvatore Antonino, 52enne, e Michele, 54enne, quest’ultimo figura sempre più influente tra le fila del clan, collaborati da Giuseppe CARTILLONE, 42enne, Francesco ROSTA,  72enne, Giuseppe MINISSALE, 51enne   e Luigi VIRGILIO, 33enne, tutti raggiunti dalla contestazione di cui all’art.416 bis c.p. Il G.I.P. ha invece applicato la misura degli arresti domiciliari agli indagati Samuele Rosario LO CASTRO,  28enne (già detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Palermo), Antonio Salvatore SAPIENTE, 48enne e Paolo ROMBES, 57enne.  I Carabinieri della Compagnia di Randazzo hanno eseguito otto  ordinanze di custodia cautelare – 5 in carcere e 3  agli arresti domiciliari – emesse dall’Ufficio del GIP presso il Tribunale di Catania su richiesta della Procura della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di altrettanti soggetti legati al clan mafioso dei “Ragaglia”, operante in Randazzo e zone limitrofe, ai quali sono contestati a vario titolo i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, furto, estorsione, usura e sequestro di persona; si tratta di un’associazione criminale armata legata alla famiglia catanese dei “Laudani” meglio nota come dei “Mussi ‘i ficurinia”, dedita a delitti contro la persona e il patrimonio, tutte attività finalizzate all’arricchimento del sodalizio, al controllo del territorio e all’acquisizione, controllo e gestione del tessuto economico locale.  Le indagini hanno avuto inizio nell’anno 2011 e si sono protratte sino al 2013, mesi in cui i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno monitorato, con indagini tecniche e di tipo tradizionale, le attività del sodalizio criminale e dei suoi associati. Le risultanze investigative hanno confermato in pieno la vitalità e l’operatività del clan, articolato nella classica struttura organizzata e verticistica il cui ruolo apicale sarebbe stato esercitato da Claudio RAGAGLIA, 45enne, chiamato dagli altri sodali “Il Direttore”. I personaggi avrebbero assunto un ruolo attivo in favore dell’associazione mafiosa concorrendo nelle condotte usurarie e nella conseguente condotta di recupero forzoso dei crediti, nonché rendendosi responsabili di furti e di condotte estorsive caratterizzate dal c.d. metodo del “cavallo di ritorno”. Le indagini hanno permesso di evidenziare il tentativo del gruppo criminale di assumere il controllo del territorio, oltre che col controllo di ogni attività illecita anche mediante l’accurata gestione dei rapporti con altri gruppi criminali limitrofi. La forza intimidatrice del clan, specie in occasione del recupero delle somme concesse ad usura, si è manifestata con particolare violenza, tanto che, in uno degli episodi contestati, la vittima veniva sequestrata, obbligata a salire in auto e, una volta condotta in un casolare, legata, picchiata e minacciata di morte con una pistola. I riscontri investigativi, caratterizzati anche da attività tecniche di intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno permesso di ricostruire minuziosamente i ruoli e il vissuto criminale del clan, evidenziando anche la particolare accortezza degli associati nell’evitare i controlli delle forze dell’ordine. Sono attive le ricerche degli altri due destinatari della misura cautelare.

Catania Librino, blitz CC maxi sequestro  armi.  i Carabinieri del Comando Provinciale  hanno proceduto nella notte ad un vero e proprio blitz nel quartiere  “Librino” eseguendo numerosi controlli nei confronti di pregiudicati ed ispezionando numerosi stabili. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati alle ore 12:00, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri presso la sede di Piazza Giovanni Verga. I militari, nel corso delle attività,  che hanno visto l’impiego di un cospicuo numero di uomini, con il supporto del servizio aereo e delle unità cinofile hanno rinvenuto,  in un’intercapedine di 1 palazzo,  ben occultato in borsoni,  1 vero e proprio arsenale composto da più di 50 armi da fuoco – pistole, fucili mitragliatori da guerra- e relativo munizionamento. L’operazione si inquadra in una più ampia strategia di contrasto coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania e concepita a seguito dei  4 fermi operati a carico dei responsabili dell’efferato omicidio perpetrato giorni addietro nel quartiere e che ha ingenerato ritorsioni nei confronti  dei parenti degli indagati. Le armi recuperate: fucile recante l'indicazione "Raikal Made in Russia, matr. 0615316325; -fucile AK47, calibro 7.62, matricola "057612-88"; -fucile AK47, calibro 7.62, matricola "112327" e l'indicazione "ZASTAVA KRAGUUVAC YUGOSLAVIA", munito di caricatore; -fucile AK47, calibro 7.62, matricola "415370"; -fucile AK47, calibro 7.62, matricola "010651-84"; -mitraglietta Skorpion, matricola abrasa e munita di caricatore; -mitraglietta Skorpion, matricola abrasa e munita di caricatore; -pistola calo 22, marca Bernardelli, matricola "28643", munita di caricatore; -pistola marca Beretta modo 92 FS con matricola punzonata, munita di caricatore;  -pistola marca S&W calibro 357 Magnum, matricola "DOI31871"; pistola marca Beretta calibro 9 parabellum modo 92 FS, munita di caricatore;  -pistola marca Beretta modo 81F, calibro 7,65, munita di caricatore; -pistola marca Beretta calibro 9x21, modo 98 FS, munita di caricatore; -pistola marca Beretta calibro 9 corto, munita di caricatore; -revolver marca S&W calibro 357 Magnum, completo di 5 cartucce -revolver marca Luger modo GPI00, calibro 357 Magnum con matricola  abrasa; -pistola marca S&W calibro 38, con matricola "3212"; -pistola marca Beretta, calibro 7.65, matricola "P77361"; -pistola marca Beretta calibro 9, matricola "4374", munita di caricatore -pistola marca Beretta modo 950 B, calibro 6.35, con matricola abrasa; -fucile Beretta con canna mozza, modo A 301, marca DI0385F; -carabina marca Beretta, modo 10/22, calibro 22, con matricola 115-01374; -moschetto modo FNA BRESCIA matricola D0034; -moschetto modo FNA BRESCIA matricola 1379; -fucile doppietta "JPSAUER&SOHN, SUHL", recante  177299 e sulla canna matricola 144299 -n. 3 fucili AK47 con matricola abrasa; -fucile privo di marca, con matricola "D301086"; -fucile FaI G3 FS, con matricola "1301032"; -fucile privo di marca, matricola "2009124"; -fucile privo di marca, matricola "0705943-9"; -fucile privo di marca, matricola" 1355-95"; -n. 2 mitragliette Skorpion, con matricola abrasa;  sul castello matricola  -n. 3 pistole GLOCK calibro 9x19, modo 17, con matricola abrasa, munita di sei caricatori;  pistola GLOCK calibro 9x21, modo 19, con matricola abrasa; pistola Norconia 9x19, modo NP34, con matricola abrasa, munita di due caricatori.

 

Catania CC, 3 fratelli  fermi per omicidio a Librino. Si tratta di : : Antonino 42enne , Michele 38enne e Davide 23enne  CELSO. I militari dell’Arma  stanno ancora svolgendo   indagini per delineare il quadro dell’omicidio ed il movente.I militari dell’Arma di Catania hanno eseguito 3  fermi, nell’ambito dell’attività investigativa condotta a seguito dell’omicidio di Daniele Massimiliano Di Pietro 39enne avvenuto ieri nel quartiere Librino in Viale Bummacaro 9. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Catania, titolare del fascicolo, dott.ssa Marisa Teresa Scavo, che ha proceduto agli interrogatori degli arrestati aveva imposto  lo stretto riserbo sulle loro generalità.

Catania -  Colpi di pistola a Librino, ucciso Daniele Massimiliano Di Pietro 39enne.  I killer hanno atteso la vittima  che stava facendo ritorno a casa al civico 9 di viale Bummacaro. Daniele Massimo Di Pietro era a bordo di uno scooter ed erano appesa trascorse le 15.00, quando è stato affrontato dai sicari. I militari dell’Arma dei carabinieri della stazione di Fontanarossa di sono portati sul posto per gli accertamenti ed hanno ricostruito il delitto. Sembra che i killer abbiano inseguito la vittima che avendo compreso quanto stava accadendo, stava tentando di fuggire per salvarsi. Il tentativo di nascondersi tra le auto da parte della vittima predestinata sarebbe stato vano, poiché i killer hanno agito con fredda determinazione investendo con un fuoco di piombo Daniele Massimiliano Di Pietro, caduto al suolo crivellato di colpi. Alcuni passanti avrebbero notato il corpo della vittima per terra e dato l’allarme. L’ambulanza giunta sul posto ha trasferito il poveretto, morente in ospedale al Vittorio Emanuele ma Di Pietro è sarebbe giunto già cadavere. I militari hanno avviato subito le indagini dirette dal Procuratore aggiunto Marisa Scavo, gli investigatori stanno scavando sulle conoscenze ed amicizie di Di Pietro. La vittima era conosciuta dagli investigatori per questioni riguardanti spaccio ed altro, ma non sarebbe ritenuto un personaggio di elevata pericolosità. Tutte le piste al momento vengono vagliate dagli inquirenti che sembra ritengano escludere una “guerra”.

CataniaRapina prostitute contattate col cellulare, 1 in carcere. Poliziotti della Squadra Mobile su delega della Procura della Repubblica di Catania, hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare, emessa il  15 settembre 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto Sebastiano BELFIORE 32enne, ritenuto responsabile di rapine aggravate. Il personaggio, nell’arco temporale ottobre 2013 - marzo 2014 è invischiato in  diverse rapine che si registravano ai danni di cittadine extracomunitarie dedite alla prostituzione in alloggi ubicati a Catania. Le indagini condotte da personale della Sezione “Contrasto al crimine diffuso” hanno consentito di verificare che le vittime, tutte contattate telefonicamente in ragione dell’attività svolta, venivano raggiunte da un individuo presso il posto di lavoro - mini appartamenti utilizzati come alcova,  dove, al termine di contrattazioni finalizzate a prestazioni sessuali (che non si realizzavano), il potenziale cliente chiedeva di poter usufruire del bagno ed, estratta una pistola, intimava la consegna di denaro e del cellulare delle donne sul quale era registrato il contatto telefonico. Le straniere sotto la minaccia dell’arma rimanevano paralizzate dal terrore, ed il malvivente asportava cifre variabili tra 700 e 800 euro ed in talune occasioni anche dei telefoni cellulari. Le donne hanno  denunciato tutto presso gli Uffici di polizia fornendo una dettagliata descrizione del responsabile. Le  indagini svolte dalla polizia, avviate a seguito della prima denuncia sporta da una cittadina sudamericana alla fine del mese di ottobre dello scorso anno, consentivano di verificare, attraverso l’analisi dei tabulati telefonici correlati alle utenze delle donne, che vi erano delle utenze chiamanti in prossimità degli appuntamenti sfociati nelle rapine utilizzate dal BELFIORE (in quanto intestate a soggetti a lui legati).Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ha richiesto l’applicazione di misura cautelare ed il G.I.P. del Tribunale, riconoscendo la fondatezza delle fonti di prova raccolte, ha emesso la misura cautelare. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di “piazza Lanza”.

(video salvataggio)  

Catania  Operazione "Markeb El Kebir" DDA Catania 10 egiziani in manette, 47 indiziati: associazione ingresso e permanenza stranieri. Investigatori  delle Squadre Mobili di Siracusa, Catania e del Servizio Centrale Operativo dalle prime ore odierne, stanno eseguendo 10 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere emesse dal GIP di Catania nei confronti di altrettanti soggetti, tutti egiziani, ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata a favorire l’ingresso e la permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo di stranieri. Il team investigativo – costituito nell’ambito delle iniziative intraprese dalla Polizia di Stato a seguito del sensibile incremento degli sbarchi registratisi nello scorso anno sulle coste siciliane – è stato coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. La complessa indagine, in particolare, ha consentito di individuare l’operatività a Siracusa, Catania, Milano, Como, Anzio (RM) e Andria (BA), di una rete criminale di cittadini egiziani dediti, dietro compenso, a fornire assistenza logistica, principalmente a connazionali ed a cittadini siriani giunti sbarcati in questa provincia e provenienti dalle coste del Nord Africa; proprio presso i citati capoluoghi sono in atto le segnalate catture. I  destinatari delle misure restrittive accoglievano i migranti irregolari, fuggiti da strutture di accoglienza o sottrattisi all’individuazione delle Forze dell’ordine al momento dello sbarco, presso abitazioni o strutture fatiscenti, provvedendo, dopo aver ricevuto somme di denaro, al loro trasferimento verso le destinazioni finali, solitamente individuate in Paesi del Nord Europa.I malfattori si sarebbero interessati a proteggere ed agevolare la fuga degli scafisti, fino a far loro raggiungere la località di destinazione o il rientro in Egitto per compiere altri viaggi per conto del consesso criminale.Gli investigatori, nel corso delle indagini, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto 47 soggetti, sempre di nazionalità egiziana, e, con la collaborazione della Marina Militare, sono state sequestrate 3 “Navi Madre”, utilizzate dai trafficanti di uomini per trasportare i migranti a circa 150 miglia dalle coste italiane, dove venivano trasbordati su imbarcazioni più piccole, spesso fatiscenti. I dettagli dell’operazione illustrati nel corso della conferenza stampa, alle ore 10.30, presso la Sala Stampa della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania.

 

 

 

 

 

 

CataniaProstituzione: blitz  CC in case vacanza, B&B, appartamentini, presa anche escort 60enne. Le somme di affitto erano oscillanti tra i 1500 e i 4000 euro mensili a seconda del posto e del periodo, ed anche del numero di “ragazze” visto che in due dei locali sequestrati, quelli più grandi, ne esercitavano contemporaneamente tre. Sono stati denunciati alla Procura delle Repubblica di Catania :  T.R.M. 28enne dominicana che in via Ventimiglia aveva messo su un giro di connazionali; P.G. 54enne mascalese,  S.C.58enne catanese, M.F. 48enne e P.G. 28enne, entrambi siracusani che oltre alla casa di via Penninello gestivano anche un B&B in via Salvatore Paola dove facevano convergere le donnine quando l’altra casa era “piena”. I tutori dell’ordine nel vecchio quartiere di San Berillo, nel cadente centro storico, hanno denunciato una donna straniera di 60 anni M.N. che in barba al sequestro gravante sull’immobile di via della Rocchetta 12, dal lontano 2000, aveva forzato la porta di accesso rompendo i sigilli, per appropriarsi del locale dove ricevere, per pochi euro, qualche anziano cliente. Il servizio di controllo in centro città dei Carabinieri di Piazza Dante ha portato alla chiusura di alcuni lussuosi appartamentini adibiti o adattati per la prostituzione. I numerosi controlli messi in atto negli ultimi 15 giorni dai Militari di Piazza Dante su  case a luci rosse reclamizzate su siti internet o su quotidiani locali, hanno portato alla luce alcune pseudo strutture ricettive (case vacanza o B&B) che di fatto camuffavano dei giri di ragazze perlopiù sudamericane, e tutte con un denominatore comune, ovvero la provenienza dalla Spagna. I militari hanno controllato in tutto una ventina di case di tolleranza e tra queste ne sono state poste sotto sequestro ben 5, in via Ventimiglia alta, via Luigi Capuana, Via Penninello e via Bambino  con il deferimento di alcuni proprietari o affittuari, che li avevano riciclati a case di tolleranza alle spalle degli ignari titolari.  Negativi gli altri controlli atteso che le “meretrici” in esercizio erano presso abitazioni di proprietà o dove risiedevano regolarmente in affitto. Le cifre del giro di affari consentivano ai gestori rilevanti introiti, dato che le avvenenti donnine, pagavano, settimanalmente, laute cifre per il “noleggio” delle alcove.

MisterbiancoTaccheggio in centro commerciale, prese 2 ragazze. I Carabinieri delle Tenenza di Misterbianco hanno arrestato 2 ragazze, 19enni, furto aggravato in concorso. una pattuglia dell’Arma, ieri sera, su richiesta del personale della vigilanza, è intervenuta al centro commerciale “Centro Sicilia”, ed ha bloccato le due ragazze mentre cercavano di allontanarsi con dei capi di abbigliamento, per un valore complessivo di 200 euro, appena rubati in un negozio. I   militari nell’auto e nel domicilio delle giovani hanno rinvenuto altri 90 capi di abbigliamento vario, per un valore di 2.000 euro, rubati nei giorni precedenti in  negozi del  centro commerciale. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Le arrestate sono state trattenute nelle camere di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicate con rito direttissimo, come previsto dall’Autorità Giudiziaria.

Mascali20enne in carcere per rapina.  I Carabinieri della Stazione di Mascali hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania per Aadil ELHADDAJI, 20enne. Il provvedimento è stato notificato al giovane ieri sera nella sua abitazione, dove  era ristretto per altra causa. Il 20enne dovrà espiare la pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione poiché ritenuto responsabile dei reati di rapina aggravata in concorso, porto di armi od oggetti atti ad offendere e violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, reati commessi a Tremestieri Etneo e San Giovanni la Punta il 27 dicembre 2012. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza , come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Santa Maria di Licodia  CT - Circensi allacciano abusivamente veicoli ad illuminazione centro sportivo comunale. I Carabinieri della Stazione di Santa Manta di Licodia hanno denunciato alla Procura delle Repubblica di Catania in stato di libertà circensi per furto di energia elettrica.  I due, giunti nella cittadina, hanno effettuato un allaccio abusivo dei loro veicoli alla rete elettrica prelevando la fornitura dal centro sportivo comunale. L’operazione fraudolenta non è passata inosservata a coloro che utilizzavano la struttura pubblica che sono rimasti  senza luce. Il controllo dei militari e  del personale tecnico dell’Enel  ha   accertato che ben quattro mezzi ad uso speciale, tra semirimorchio e cabinati, usufruivano illecitamente l’erogazione elettrica.

Paternò – I Carabinieri della Compagnia di Paternò  coadiuvati dai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, durante un servizio finalizzato al contrasto delle  violazioni in materia di lavoro, hanno denunciato alla Procura della Repubblica due persone amministratori di attività commerciali per aver utilizzato impianti ed  attrezzature audiovisive al fine di controllare i lavoratori e per lavoro nero. I militari hanno  accertato complessivamente la presenza di 10 lavoratori di cui 9 “in nero”, elevando delle sanzioni amministrative per un totale di 40.000 euro e   recuperati contributi INPS e INAIL per un totale di 6.000 euro. 1 delle due attività imprenditoriali è stata sospesa e sanzionata per questo di ulteriori 1.950 euro.

PalagoniaViola prescrizioni, 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Palagonia hanno arrestato ai domiciliari Salvatore CUCUZZA, 36enne, del luogo, dando esecuzione ad un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania.  Il personaggio, già sottoposto all’obbligo di presentazione agli uffici di Polizia Giudiziaria per la firma, ha più volte disatteso tale vincolo e per questo è stato segnalato dai Carabinieri  all’Autorità Giudiziaria che ha emesso il presente provvedimento restrittivo. L’arrestato è stato posto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CataniaPoliziotti: preso latitante. Uomini  della Polizia di Stato, nella tarda mattinata di ieri, hanno tratto in arresto: il ricercato, Francesco PETRALIA   52enne già noto. Il personaggio era  destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  17 ottobre 2104 dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania, dovendo espiare la pena di 8 anni di reclusione per il reato di estorsione aggravata. Il soggetto, ritenuto dagli investigatori esponente dell’organizzazione mafiosa Santapaola-Ercolano, era stato tratto in arresto nel corso dell’operazione “Arcipelago” condotta, il  19 ottobre 2005, dalla  Squadra Mobile  etnea. PETRALIA, espletate le formalità di rito è stato associato presso la casa circondariale di Catania – “Bicocca”.

Catania - 23enne ai domiciliari per droga. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Catania Fontanarossa collaborati dai militari del Nucleo Cinofili di Nicolosi hanno arrestato in flagranza Ignazio Christian SPERANZA, 23enne, catanese, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.  I  militari, di sera, a conclusione di un’articolata attività info-investigativa, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane rinvenendo e sequestrando, abilmente occultati all’interno di un capanno adibito a ripostiglio di sua pertinenza, 10 involucri di cellophane, contenenti complessivamente 1,5 kg.  di marijuana, e la somma contante di 220 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio.L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania - Emergenza sbarchi,  allarme : “i poliziotti trattati sempre peggio”.  Ennesimo intervento del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) di Catania, a tutela dei poliziotti etnei che ormai giornalmente sono impegnati nel fronteggiare gli arrivi dei migranti al Porto di Catania. Il Segretario Provinciale del Sap Giuseppe Coco con un duro documento sottolinea: ”Tutti ricorderanno la provocazione messa in atto alla fine del mese di giugno di quest’anno quando il  SAP di Catania, vista l’inerzia dell’Amministrazione sull’emergenza sanitaria legata all’arrivo in massa dei migranti con l’operazione “Mare Nostrum”, distribuì, a proprie spese, sul molo del Porto di Catania, mascherine idonee e tute protettive ai colleghi mandati allo sbaraglio  senza le dovute precauzioni. Già in quell’occasione, quindi parlo della fine del mese di giugno, avendo intuito che il porto di Catania, per vari motivi, era stato scelto come punto di approdo delle imbarcazioni dell’operazione Mare Nostrum, abbiamo chiesto al Questore di interessare la Prefettura o l’Autorità Portuale affinché venisse delimitata  un’area con l’installazione di una tettoia, un misero tavolino e un punto luce (spesso gli sbarchi avvengono di sera tardi o addirittura la notte) per permettere ai colleghi dell’Ufficio Immigrazione il disbrigo delle prime formalità che il Dipartimento della P.S.  impone. Ebbene niente di tutto questo.  I colleghi continuano a lavorare in una situazione imbarazzante, sotto il sole o la pioggia, con lampadine tascabili e usando le spalle di altri colleghi per scrivere.  Chiediamo per l’ultima volta l’intervento alle Autorità competenti,  dopodichè  siamo pronti a comprare a nostre spese, anche questa volta, il necessario per svolgere degnamente un servizio comandato dall’Amministrazione”.

Catania - Evaso dai domiciliari, torna ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione Catania Plaja hanno arrestato in flagranza Domenico D’ANNA, 38enne, catanese, per evasione. Il sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione per reati contro il patrimonio e la persona, dal 14 settembre scorso si era reso irreperibile, violando così gli obblighi della misura restrittiva cui era soggetto.   Il  38enne ieri sera, è stato rintracciato e bloccato dai militari mentre si trovava sulla pubblica via. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Acireale  - Abusi sessuali su figlia 8 anni, trovati anche messaggi su facebook. Agenti del Commissariato P.S. di Acireale hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania, a carico di un soggetto acese di 34 anni, ritenuto colpevole del reato continuato di violenza sessuale nei confronti di persona minorenne, che non ha compiuto gli anni dieci (art. 609 bis e ter ultimo comma c.p.). Il soggetto, legalmente separato dalla propria moglie, aveva la facoltà di tenere la loro bambina di anni otto nel week end e di farla dormire presso la sua abitazione. La madre, accortasi di comportamenti strani assunti dalla propria figlia, riusciva ad avere accesso alla pagina facebook della minore, carpendo una serie di comunicazioni della stessa con il proprio padre, che la lasciavano esterrefatta, in quanto contenevano riferimenti ad una vera e propria relazione di natura intima. In particolare il padre raccomandava alla bimba, che lo considerava “il suo fidanzato”, di non raccontare a nessuno quello che succedeva tra loro, promettendole in cambio regali. L’indagine, alquanto articolata, ha permesso di ricostruire il fatto, nella sua cruda ed agghiacciante verità. Il soggetto è stato condotto presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania  – Droga, 1 ai domiciliari a San Cristoforo. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato ai domiciliari Claudio RAPISARDA, 31enne catanese, per detenzione illecita  e spaccio di  sostanze stupefacenti. I  militari,  ieri pomeriggio, durante un servizio antidroga, hanno notato il soggetto in via Stella Polare, nel popolare quartiere di San Cristoforo,  mentre cedeva della droga a dei clienti  occasionali. RAPISARDA  è stato bloccato e perquisito è stato trovato in possesso di 55 dosi di marijuana, del peso complessivo di 130 grammi, 24 dosi di cocaina, del peso complessivo di 50 grammi, e la somma contante di  60 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio. La droga ed il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con il rito per direttissima.

Catania  – Manette per evasione. I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato   Massimo RAPISARDA, 25enne del luogo,  in esecuzione di un ordine per la carcerazione  emesso dal Tribunale di Catania.   Il giovane deve espiare la pena residua di  2 anni e 9  mesi di reclusione poiché ritenuto colpevole di evasione. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania  Piazza Lanza. 

CataniaMigliorano a Cannizzaro condizioni operai investito  su A CT-SR. Non è più sedato e respira autonomamente l'operaio travolto lunedì da un mezzo pesante sull'autostrada Catania-Siracusa e ricoverato nella Terapia Intensiva Post Operatoria (TIPO) del reparto di Anestesia e Rianimazione II dell'ospedale Cannizzaro. In condizioni stabili, il paziente è vigile e cosciente e oggi ha parlato con alcuni familiari. I medici, comunque, mantengono riservata la prognosi, data la complessità del quadro clinico in relazione alle lesioni multiple da schiacciamento alle gambe subite nell'incidente e al lungo intervento chirurgico cui è stato successivamente sottoposto.

Catania18enne lascia custodia cautelare da comunità  a Bicocca. Agenti delle Volanti dell’U.P.G.S.P.nel pomeriggio di ieri, hanno dato esecuzione all’ordinanza che dispone la sostituzione della misura cautelare del collocamento in Comunità con la custodia in un Istituto Penitenziario Minorile a carico di Salvatore LIONTI 18enne. il giovane è stato rintracciato dagli agenti di una volante in   via Curia mentre viaggiava quale passeggero a bordo di ciclomotore e dal controllo allo SDI si accertava che era destinatario di un rintraccio per l’esecuzione della suddetta ordinanza emessa il 12 luglio 2014 dal Tribunale per i Minorenni di Catania, che aggrava la misura della custodia cautelare del collocamento presso la Comunità “Kairos” di Ravanusa (AG), a seguito di un allontanamento arbitrario e il suo mancato rientro, con il collocamento presso un Istituto Penitenziario Minorile per la durata di mesi 1.  LIONTI come disposto nell’ordinanza veniva associato presso l’I.P.M. di Bicocca.

TrecastagniRuba castagne 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Trecastagni hanno arrestato ai domiciliari D. V., 53enne, di Mascali, per furto aggravato e danneggiamento. Una  pattuglia, ieri sera durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso il soggetto in via Tito con 40 kg di castagne appena rubate in un castagneto in una proprietà privata.   Il  ladro aveva anche tagliato la catena del cancello d’ingresso che chiudeva il terreno rurale. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 Giarre – I Carabinieri della Stazione di Giarre a conclusione di un’intesa ed  articolata attività investigativa hanno denunciato alla Procura delle Repubblica di Catania un 25enne, di Sant’Alfio, gravato da pregiudizi penali contro il patrimonio, per ricettazione. I  militari di notte, hanno proceduto ad una perquisizione nell’abitazione del 25enne rinvenendo e sequestrando 5 orologi di varie marche ed 1 impianto di allarme per abitazione, ancora imballato, di cui il giovane non ha saputo dare spiegazione riguardo alla provenienza. Le indagini sono ancora in corso al fine di accertare i legittimi proprietari della refurtiva.

CataniaSegnaletica Sicurezza non collocata: Capo Squadra condannato per omicidio colposo. Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante ieri sera, i hanno arrestato  Castrenze CASSARO 63enne, originario di Palermo,  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla  Procura Generale presso la Corte d'Appello di Catania. I Giudici hanno ritenuto CASSARO responsabile della morte di  2 operai che il 1 settembre 2008 stavano lavorando nei pressi della Stazione Ferroviaria di Motta S. Anastasia.  In qualità di Capo Squadra non avrebbe collocato lungo i binari della ferrovia la segnaletica di sicurezza.  L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza dove sconterà la pena residua di anni 3 e mesi 9 di reclusione.

Catania – I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato, in flagranza,  Natale ZUCCARO, 35enne del luogo,  per evasione.  Il soggetto, benché sottoposto agli arresti domiciliari, è stato bloccato dai militari mentre si trovava in via Giudice, tra San Cristoforo e Cibali, in palese violazione dei vincoli restrittivi cui era soggetto. L’arrestato stamani condotto davanti il Tribunale di Catania per essere giudicato con il rito per direttissima.

Catania  – Evade dai domiciliari. I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato, in flagranza,  Giuseppe GIUFFRIDA 36enne di Catania, per evasione. Il soggetto, pur essendo in atto sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari mentre passeggiava per il paese all’una di notte. L’arrestato condotto dinanzi il Tribunale di Catania per il rito per direttissima.

Motta1 viola domiciliari. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza,   Matteo CARUSO, 43enne del posto, per violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. La pattuglia lo ha sorpreso in via Terre Nere mentre conduceva l’auto senza la patente di guida, poiché  revocata. Il soggetto, in attesa del rito per direttissima, è stato relegato ai domiciliari

Catania Cannizzaro, 51enne Catanese dona fegato, reni e cornee. Un prelievo multi organo è stato eseguito nella notte nell’ospedale Cannizzaro di Catania: un 51enne catanese, G. L., ricoverato da alcune settimane e deceduto nella giornata di ieri per emorragia cerebrale, ha donato fegato, reni e cornee. Dopo la constatazione della morte cerebrale nel reparto di Anestesia e Rianimazione, e l’autorizzazione espressa dai familiari del donatore, nella tarda serata di ieri è cominciata la lunga operazione, conclusasi nella mattinata (peraltro, Giornata europea per la donazione degli organi): il fegato e 1 rene sono stati prelevati dall’Ismett di Palermo, l’altro rene dal Policlinico di Catania, le cornee dall’équipe di Oculistica dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro essendo destinate alla Banca degli occhi di Palermo.

Catania Blitz polizia in centro storico: controlli movida. La polizia su disposizioni del Questore Longo, nellla tarda serata di ieri e per tutta la notte ha svolto un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione di reati in genere in questo Centro Storico, in particolare: in piazza Vincenzo Bellini, e le vie adiacenti del rione San Berillo Vecchio, via Teatro Massimo via Perrotta, piazza Scammacca, via Coppola, piazza Duomo, piazza Università, via Etnea, piazza Stesicoro, particolarmente interessate dall’affluenza di persone e mezzi della “movida cittadina” .  le forze dell’ordine, nel corso del  servizio hanno impiegato : 1 Camper della Polizia di Stato, stazionante in piazza Vincenzo Bellini, 1 equipaggio delle Volanti dell’U.P.G.S.P:, 1 pattuglia della Squadra a Cavallo, 1 pattuglia della Squadra Cinofili, 1 pattuglia della Polizia Locale, pattuglie moto montate in abiti civili, che hanno conseguito i seguenti risultati: 31 persone e 16 veicoli controllati, 17 contravvenzioni elevate al C.d.S. con 10 fermi amministrativi per mancanza di casco protettivo, un sequestro per mancanza di copertura assicurativa,  un denunciato per Guida senza patente perché mai conseguita, 4 persone segnalate alla Prefettura per l’uso di Cannabis Indica 5 sequestri di cannabis Indica in “spinelli”

Catania -  Agenti delle Volanti dell’U.P.G.S.P. la scorsa notte, intorno alle 04.00, hanno eseguito un Ordine di Carcerazione, nei confronti di Cornel RAT 29enne, per un cumulo di pene relative a dei furti aggravati commessi nel 2008 a Perugia. I  tutori dell’ordine hanno ricevuto  segnalazione sulla presenza del personaggio presso un Hotel di Catania, dove è stato rintracciato da uomini di una Volante ed associato presso la Casa circondariale di piazza Lanza.

Catania - Guardia Costiera scopre tonno di frodo avariato e in vendita distrutto in discarica Lentini. L’Operazione è stata del Nucleo Operativo Difesa Mare della di Catania. I Reparti Operativi della Guardia Costiera di Catania, nel corso dei controlli giornalieri di polizia marittima finalizzata al contrasto della pesca di frodo e della commercializzazione di specie vietate, hanno identificato, nel quartiere Zia Lisa, 2 commercianti abusivi che tentavano di porre in vendita 5 esemplari di Pesce Spada e di Tonno rosso sottomisura che stava per essere immesso nel mercato, tra l’altro, senza i dovuti controlli sanitari e quindi con grave pericolo per la salute umana. I militari della Guardia Costiera hanno provveduto a redigere apposita denuncia a carico dei contravventori e l’invio degli atti alla competente autorità giudiziaria. Il pescato, sottoposto a controllo sanitario da parte dei veterinari  dell’Asp di Catania che lo hanno giudicato non commestibile, è stato interamente distrutto presso la discarica consortile di Lentini.

Catania Librino, spaccia cocaina e marijuana in Viale Grimaldi, ai domiciliari.   I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa, hanno arrestato, in flagranza, un 26enne, del posto, per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nella perenne lotta allo spaccio di stupefacenti, nella tarda serata di ieri, al Viale Grimaldi, quartiere Librino, gli uomini dell’Arma hanno sorpreso il giovane pusher mentre cedeva della droga a dei clienti occasionali. Fermato e perquisito è stato trovato in possesso di 43 involucri contenenti  70 grammi di marijuana, 10 involucri contenenti  5 grammi di cocaina e  340 euro in banconote di piccolo taglio ritenuti il profitto illecito dello spaccio do droga. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Catania Preso per furto. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato ai domiciliari il già noto Giovanni GALLO  21enne,  per furto aggravato e ricettazione. Una  volante, alle ore 15.10, nel transitare da via Cotone, nei pressi del Faro Biscari, ha notato la saracinesca di un garage divelta e 1 individuo all’interno intento ad asportare materiale ferroso dagli arredi per disabili  lì custoditi, di proprietà di un istituto per dialisi (una sedia a rotelle per ufficio, una macchina per dialisi, un bracciolo a sospensione per pazienti con problemi motori).  I poliziotti, all’esterno del garage, hanno rinvenuto 1 moto Ape, utilizzata dal malfattore per giungere sul posto, con a bordo già parte del materiale asportato, innumerevoli arnesi atti allo scasso ed il telaio di un ciclomotore di provenienza furtiva. GALLO alla luce di quanto scoperto, è stato tratto in arresto per furto aggravato e ricettazione e, su disposizione del P.M. di turno, collocato agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Catania Evade dai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Informativo del Comando Provinciale hanno arrestato, in flagranza,  Santo Maria Agatino VENTURA, 56enne di Catania, per evasione. I militari, ieri pomeriggio, si sono recati nell’abitazione del soggetto, già ai domiciliari, per notificargli un atto giudiziario sorprendendolo, di fatto,  in strada senza alcuna giustificazione.   L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  è stato di nuovo posto ai domiciliari.

Biancavilla CT - Eseguito ordine di carcerazione. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 47enne, del posto,  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania.Il medesimo, riconosciuto colpevole di violazione degli obblighi di assistenza familiare, reato  commesso a Biancavilla dall’Agosto 2007 fino al Luglio 2008, dovrà espiare la pena di mesi 4 di reclusione nel carcere di Catania Piazza Lanza dove è stato rinchiuso.

Catania - I Carabinieri della Stazione di Catania NESIMA  hanno arrestato  Luciano D’AMICO, 43enne  di Catania,  in esecuzione di un ordine di custodia in carcere  emesso dalla  Corte di Appello di Catania. Il soggetto, in più occasioni, ha violato le prescrizioni imposte dagli arresti domiciliari determinando una sequenza di informative dei Carabinieri che, integralmente recepite dai Giudici, ne hanno  modificato il regime detentivo. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza. 

Giarre CT - Fango sommerge auto: 70enne vivo per miracolo. I militari sono intervenuti con i pompieri, ieri pomeriggio intorno alle 16,30, nella frazione Sciara di Giarre CT,  dove si è sfiorata la tragedia. Le  abbondanti precipitazioni hanno causato uno smottamento di terra in via ZINGHIRINO che ha investito in pieno l’Opel Corsa condotta da un 70enne, che si è ritrovato improvvisamente intrappolato nella fanghiglia. L’anziano per  sua fortuna, seppur terrorizzato, ha avuto la prontezza di chiedere aiuto al 112 che ha immediatamente inviato sul posto la gazzella di turno ed i Vigili del Fuoco che in breve tempo sono riusciti ad estrarlo dall’auto traendolo in salvo.  Personale  dell’ufficio tecnico comunale e della protezione civile ha provveduto a chiudere temporaneamente la strada in attesa della messa in sicurezza. Solo tanta paura e nessuna lesione per il malcapitato.

Catania  - Armi a viale Bummacaro, Tunisino in carcere. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato   Chokri KRAIEM, 48enne di origini tunisine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Il soggetto, è ritenuto responsabile del reato di detenzione di arma clandestina, commesso a Catania nel luglio del 2013, ed è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

 

Acireale75enne  in comunità evade dai domiciliari. I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno arrestato, in flagranza, Francesco VILLARUEL 75enne, per evasione.  L’anziano, ai domiciliari nella comunità terapeutica Madonna di Lourdes, è stato sorpreso dall’equipaggio di una gazzella a gironzolare per le vie del paese in evidente violazione  della misura restrittiva cui era sottoposto.  

CataniaLibrino, 1 ai domiciliari per furto. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato, il catanese, Giuseppe  SALVO 48enne,  in esecuzione di un ordine di espiazione pena detentiva emesso dal Tribunale di Messina. Il personaggio dovrà espiare ai domiciliari i rimanenti 6 mesi di reclusione poiché ritenuto colpevole del reato di furto aggravato, commesso a Giardini Naxos (ME) nel luglio del 2012.

Trecastagni  CTCC scoperta macelleria clandestina in podere: 4 denunciati. I Carabinieri della Stazione di Trecastagni hanno denunciato 4 personaggi, del luogo, per macellazione clandestina di suini e maltrattamenti di animali. I  militari, nella tarda mattinata di ieri, hanno proceduto ad un’ispezione nel podere di proprietà di 1 dei denunciati scoprendo, come sia il proprietario che altre 3 persone presenti, in alcuni locali avevano allestito una vera e propria macelleria con tutte le attrezzature occorrenti per lavorare le carni. L’ambiente era in pessime condizioni igienico sanitarie, trattandosi di locali completamente sprovvisti dei requisiti di legge  e senza autorizzazione. I  militari nella circostanza hanno rinvenuto 1 suino adulto appena macellato, 9 suini  adulti, sprovvisti di targhette di identificazione e di certificazione sanitaria e diversi attrezzi ed utensili utilizzati per la macellazione degli animali.  

Aci Catena CT-  I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza,   Davide LEOCATA 29enne, del luogo, per evasione. La pattuglia l’ha sorpreso a passeggiare in strada in palese violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

 

CataniaCC presi 2: furto in zona industriale. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza, Salvatore LANZAFAME 34enne e Gaetano LAUCERI 25enne, entrambi catanesi,  per furto aggravato in concorso. Una  gazzella dell’Arma, di pomeriggio, intorno alle 16,00, nel pattugliare la zona industriale del capoluogo etneo, ha notato una Moto Ape Piaggio carica di materiale ferroso.  I militari hanno fermato il mezzo ed effettuato un immediato riscontro sulla provenienza dei composti è risultato che gli stessi erano stati rubati pochi minuti prima alla Ditta “Maia Macchine Industriali”, di Contrada TORRAZZE. Scattate le manette per i ladri che, in attesa del giudizio per direttissima, sono stati relegati nei loro rispettivi domicili.  La refurtiva recuperata e stata restituita al legittimo proprietario.

 

Catania - Furto alla Rinascente. I Lupi arrestano ai domiciliari il taccheggiatore. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza, Adriano SOZZI 29enne, catanese, per tentato furto aggravato e danneggiamento. una pattuglia in moto della squadra “Lupi”, Nel primo pomeriggio di ieri, nei pressi della Rinascente, è stata allertata dal personale della sicurezza della Rinascente di via Etnea circa la presenza all’interno dell’esercizio commerciale di una persona sospetta. I militari, HANNO rintracciato soggetto  e  l’hanno trovato in possesso di numerosi capi di abbigliamento, già privi del dispositivo antitaccheggio, sapientemente asportato con l’aiuto di una tronchesina. La merce, del valore di circa 600 euro , è stata restituita al direttore del negozio mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

CataniaPolizia Postale trasferita in via Beato Bernardo. La Questura comunica che la sede del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania si è trasferita presso i nuovi locali in via Beato Bernardo nr. 5, con utenza telefonica 095/3520411. I giorni e gli orari di ricevimento: da lunedì al venerdì: dalle ore 08,30 alle ore 13,30; mercoledì: dalle ore 08,30 alle ore 13,30 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

MisterbiancoAppuntamento a Centro Commerciale per rapina. I militari della locale Tenenza Carabinieri, ieri alle ore 16.00,  a Misterbianco, in via Archimede, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di rapina aggravata, il già noto Alessandro  RUGERI, catanese, di 25 anni. I   militari, a  seguito delle prime indagini avviate per richiesta della vittima su utenza 112, hanno accertato che il soggetto, alle ore 14.00 circa, a Misterbianco, contrada Cubba, all’interno del parcheggio di un noto centro commerciale, aveva avvicinato, mediante un pretesto, L.C. 30enne, facendosi consegnare, dietro minaccia di 1 pistola, la  somma contante ammontante a  450€, dandosi alla fuga per vie circostanti. I militari, prontamente giunti sul posto, hanno intuito, dalla descrizione fornita da parte della vittima, l’identità del possibile autore, soggetto già noto. I carabinieri si sono recati pertanto immediatamente presso l’abitazione del sospetto  questi, il quale, sorpreso ancora in possesso di parte della refurtiva, ha confermato quanto ipotizzato dai militari che, in quel contesto, rinvenivano somma contante  75€, costituente parte provento illecito,  riconsegnata all’avente diritto.  L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale Catania Piazza Lanza, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Ulteriori accertamenti effettuati dai militari della Tenenza, consentivano appurare che la vittima, giorni orsono, aveva pubblicato on-line, su un sito di compravendita di oggetti  usati, SUBITO.IT una proposta di vendita del proprio ipad. A seguito di tale annuncio, era stato contattato più volte telefonicamente e con false generalità dall’autore della rapina, il quale, nel concordare appuntamento per tale acquisto, proponeva a sua volta vendita di uno smartphone a parti invertite, in modo da far giungere la vittima al luogo di incontro, munita di 450 Euro, poi rapinati dietro minaccia della pistola, tuttora attivamente ricercata.

 

CataniaViola obbligo soggiorno a Licata, e va in albergo a Catania. Agenti dell’U.P.G.S.P., alle prime luci del  giorno, all’alba, hanno arrestato Calogero OCCHIPINTI 38enne già noto per reati contro il patrimonio, per il reato di inosservanza degli obblighi inerenti la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di  residenza. I poliziotti intorno alle ore 05.30, hanno ricevuto segnalazione da Sala Operativa di un personaggio sottoposto ad obblighi: Occhipinti residente a  Licata (AG),  il quale stava soggiornando presso un albergo cittadino. La pattuglia, dopo averlo rintracciato in camera, ha accertato che effettivamente Occhipinti era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Licata. Il soggetto, avendo quindi violato tale obbligo, è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, in mattinata sottoposto a giudizio per direttissima.

Catania - Tentano  saccheggio appartamento, CC 2 presi. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato, in flagranza, Carmelo TUMINELLO 44enne,  e  Daniele PIRO 30enne   entrambi catanesi, per tentato furto aggravato in concorso. Una  gazzella dell’Arma, ieri pomeriggio, durante il controllo del territorio, ha sorpreso i due in via Giovan Filippo Ingrassia nel momento in cui stavano asportando gli infissi in alluminio da una casa in fase di ristrutturazione. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre gli arrestati sono stati trattenuti in camera di sicurezza  in attesa del giudizio per direttissima.

Catania  - Polizia blocca scippatore in azione. Uomini della Squadra Mobile hanno tratto in arresto: Biagio MORELLI,  41enne già noto ,in quanto responsabile del reato di rapina aggravata. I poliziotti della Sezione “Contrasto al crimine Diffuso” in servizio moto-montato, nel corso di mirata attività di contrasto al fenomeno dei reati predatori, transitando per  via Mascali angolo via Osservatorio, hanno udito una donna urlare aiuto e nel contempo notato uno che correva a piedi tentando di eludere il loro controllo. I  due agenti non appena stavano per raggiungere, il malfattore si è disfatto di due oggetti che teneva in mano, lanciandoli sotto un’autovettura in sosta. Gli agenti dei “Condor”, certi che fosse il responsabile di un reato ai danni della malcapitata signora, dopo un breve inseguimento, l’hanno bloccato ed identificato per Biagio MORELLI. I poliziotti hanno  raggiunto la donna,  ed appreso che il soggetto le aveva strappato una collana in oro, che era caduta in terra, pertanto il malvivente era riuscito ad impossessarsi dei monili ad essa collegati: un ciondolo ed un crocifisso, che venivano recuperati sotto l’auto  in sosta e restituiti alla vittima. MORELLI  è stato condotto preso gli Uffici della Mobile,   annovera pregiudizi per reati contro il patrimonio, ed è stato tratto in arresto per rapina aggravata ed associato presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’A.G. La donna ha espresso agli agenti il suo apprezzamento per come si era conclusa la vicenda.

Calatabiano  CTCC bloccano 4 topi in appartamento di pensionato.  I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari in flagranza,   Giuseppe CURRENTI 23enne, di Giarre (CT), ed altri 3, di cui 2 donne e 1 soggetto al di sotto dei trent’anni, per furto aggravato in concorso. La pattuglia, durante il servizio di prevenzione, li ha sorpresi in un appartamento di via Vittorio Veneto mentre rubavano mobili ed elettrodomestici. La refurtiva, valore stimato di circa 2.000 euro, è stata restituita al legittimo proprietario, 1 pensionato del luogo, mentre i ladruncoli sono stati posti ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

RamaccaStupefacenti, 1 ai domiciliari. I Carabinieri della locale stazione hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza,   Gaetano Giuseppe CAMELIA 23enne, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari dell’Arma, durante un servizio antidroga, hanno fermato il giovane a bordo della sua Opel Corsa e percependo un evidente nervosismo l’hanno accompagnato in caserma. Il giovane è stato, perquisito, ed è stato trovato in possesso di 1 involucro in cellophane contenente complessivamente 41 grammi di marijuana, abilmente occultato tre le mutande. La droga è stata sequestrata  e l’arrestato posto ai domiciliari.

Belpasso  CTCC catturano ricercato, è ritenuto dei Santapaola-Ercolano. Davide SEMINARA, 36enne, nel luglio scorso, era sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione “Forte Apache”, della Squadra Mobile della Questura di Catania. I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania, ieri notte, a conclusione di un’attività info-operativa, lo hanno catturato nella frazione di Piano Tavola del comune di Belpasso. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Bicocca.

 

Catania Polstrada scopre deposito auto rubate e smantellate 3 presi. Si tratta di M.G., catanese  50enne, Mario CASTELLI, catanese 57enne e  Davide PREVITE, catanese 24enne.  Agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Catania, mentre si trovavano nella zona di Mascalucia (CT), hanno notato transitare in una via isolata di quella zona una vettura condotta da M.G., catanese  50enne noto per i suoi precedenti specifici in materia.  Gli  agenti insospettiti  hanno deciso di seguire il sospetto a distanza, arrivando davanti ad una grande abitazione disabitata alla periferia di Mascalucia.  Il  soggetto è sceso  dal veicolo  incontrando  altre due persone che uscivano dal piano seminterrato dell’edificio. Gli uomini della Squadra di P.G. hanno deciso d’intervenire fermando i  3 e sottoponendoli a controllo. I 2 soggetti che erano appena usciti dall’edificio venivano identificati per Davide PREVITE, catanese 24enne, e Mario CASTELLI, catanese 57enne. I due si presentavano vestiti con degli abiti da “lavoro” totalmente sporchi di olio e di grasso ed anche le mani erano sporche delle stesse sostanze. Gli agenti hanno accertato inoltre che l’edificio era una grande abitazione di due piani, ma disabitata ed ancora in fase di costruzione, ad eccezione del piano seminterrato, dove era stato realizzato un locale di circa 200 mq da adibire a deposito/garage, non visibile dalla via cittadina. Gli Agenti hanno proceduto a controllare l’interno del deposito, dove è stata rinvenuta 1 vettura Fiat Grande Punto, opportunamente sistemata su degli appoggi, in fase di smantellamento: aveva infatti la carrozzeria della parte anteriore parzialmente smontata ed il motore pure in fase iniziale di smontaggio. Dall’interno del veicolo erano già state smontate le portiere, il cruscotto e i sedili anteriori. Venivano trovati poggiati per terra  gli attrezzi meccanici utili allo scopo nonché tracce freschissime dei liquidi del motore (olio motore, liquidi di raffreddamento ed altro), segno inequivocabile che tali pezzi erano stati appena smontati e poggiati nelle immediate vicinanze, dove infatti venivano rinvenuti. Gli agenti hanno accertato inoltre che ad eccezione di una ristretta area intorno al veicolo parzialmente smantellato, il resto del deposito era letteralmente stipato di “carcasse” di veicoli precedentemente smantellati (circa una quindicina). Venivano inoltre rinvenute targhe e documenti di circolazione, come carte di circolazione, polizze assicurative, patenti ecc. Dagli accertamenti svolti si riusciva ad identificare compiutamente la Fiat Grande Punto in fase di “cannibalizzazione”, che risultava essere stata rubata nella zona di san Gregorio (CT) la notte scorsa, 18 settembre . Inoltre, dai primi accertamenti svolti sulle “carcasse” e sui documenti delle altre autovetture rinvenute nel deposito, si riusciva a risalire al furto di almeno altri 8 autoveicoli, tutti consumati in Catania e provincia, ma quest’ultimo dato è sicuramente da considerarsi parziale, attesa la necessità di effettuare ulteriori riscontri in merito agli altri “scheletri” rinvenuti. PREVITE e CASTELLI, pertanto, venivano posti in stato di arresto perché colti nella flagranza  del reato di riciclaggio dell’autovettura Fiat Punto che stavano smantellando, mentre M. G., che con loro si era appena incontrato, veniva deferito all’A.G. in stato di libertà per il medesimo reato in concorso. Com’è ormai condotta tipica per chi opera in tale settore, infatti, dopo essere state private di ogni loro parte, le autovetture rubate sempre più spesso “spariscono” in tal modo e vengono letteralmente rivendute “a pezzi” nel fiorente mercato clandestino degli autoricambi. La refurtiva è privata ovviamente dei dati identificativi, impedendo così alle forze dell’ordine di poter risalire al veicolo originario e quindi alla sua provenienza illecita. Gli accertamenti proseguono per risalire ai furti delle altre autovetture e stabilire eventuali ulteriori responsabilità di altri soggetti in merito alla “centrale” di riciclaggio scoperta

Catania Carcere per evasione. Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato, il  catanese Luca CALOGERO 28enne, in esecuzione di un ordine di espiazione pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania. Il giovane,  già affidato in prova ai servizi sociali,  è stato condannato ad 3 anni, 9  mesi e 15 giorni di reclusione poiché riconosciuto colpevole del reato di evasione, commesso quest’anno a Catania. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.  

Catania Preso 1 ricercato per rapina. Agenti del Commissariato Librino hanno arrestato Gabriele Pietro VITTORIO 25enne, latitante dal mese di giugno 2014 poiché destinatario di un ordine di carcerazione emesso il   30 giugno 2014 dal Tribunale Ordinario di Catania per il reato di rapina in concorso. VITTORIO era già noto per rapina. VITTORIO, al momento dell’arresto, eseguito in va Della Sforzesca nel noto quartiere popolare di San Leone,si accompagnava ad altro noto personaggio della zona. Il soggetto è stato tradotto presso la casa circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

CataniaBlitz polizia a Librino, 1 kg droga in casa donna 67enne.  I poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, durante una perquisizione, eseguita sulla scorta di una notizia acquisita in via fiduciaria, nell’abitazione di Elena MAIORANO 67enne, in viale Castagnola, hanno rinvenuto nel terrazzo, sotto alcuni sacchi contenenti materiale di risulta e dentro 1 borsa da donna: 1 panetto di marijuana del peso di 1 chilogrammo e sostanza sfusa per ulteriori 85 grammi, insieme a materiale per il confezionamento. La donna, incensurata, che condivide  l’appartamento con la figlia, assente nella circostanza e resasi irreperibile, è stata quindi tratta in arresto per detenzione ai fine di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, posta agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. L’U.P.G.S.P. nella mattinata di ieri, ha svolto un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere di Librino con la partecipazione di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e della Polizia Locale, su disposizione del Questore Salvatore Longo. I poliziotti, durante tutta la mattinata hanno effettuato controlli straordinari nel quartiere, con l’identificazione di un centinaio di persone e con il riscontro di numerose violazioni al codice della strada. I tutori dell’ordine hanno altresì eseguito alcune perquisizioni alla ricerca di armi o sostanze stupefacenti. Gli agenti nel noto “palazzo di cemento”, hanno rinvenuto  101 “stecchette” di marijuana e  4 mini-dosi di cocaina, occultate tra le macerie.

 

Acireale Droga  in sottoscala, 1 in carcere. Agenti del Commissariato P.S. Acireale hanno arrestato Paolo Vasta   55enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. Gli investigatori, nell’ambito di programmati controlli volti a contrastare il traffico degli stupefacenti, hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del VASTA, già conosciuto, per i suoi trascorsi giudiziari anche in materia di stupefacenti. La perquisizione è stata estesa ad un sottoscala, chiuso da una porta, la cui chiave è stata trovata addosso al Vasta. I  poliziotti hanno rinvenuto, occultato tra varie masserizie: un quantitativo di gr. 20 di cocaina, materiale per il confezionamento, 2 bilance di precisione, forbici e ritagli di cellophane. Gli agenti addosso a Vasta, hanno trovato una cospicua somma di denaro del quale  non ha saputo fornire precise indicazioni circa il possesso. Gli agenti stanno svolgendo accertamenti al fine di verificarne la provenienza. Vasta è stato condotto presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.   

 

Catania Favoreggiamento immigrazione clandestina:1 indiziato. Poliziotti della Squadra Mobile, di sera, hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto il tunisino Abdrazzak EL KHALWI  42enne, in quanto gravemente indiziato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il soggetto è stato individuato quale conducente di un natante in legno di circa 12 mt., su cui viaggiavano 205 migranti. L’imbarcazione era stata soccorsa lo scorso 4 settembre in acque internazionali dalla nave militare “Libra” e successivamente gli occupanti erano stati trasferiti a bordo del pattugliatore della Capitaneria di Porto “C.P. 904 Fiorillo”. I migranti sono giunti nel pomeriggio di ieri 5 settembre al Porto di Catania. Il fermato è stato associato presso la Casa Circondariale di Catania a “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Catania Assassinio Antonella Falcidia: 1ª Sezione Corte  Assise Appello conferma assoluzione Vincenzo Morici. Il  medico primario del reparto di Chirurgia generale dell'ospedale di Taormina, marito della vittima fu arrestato il 14 marzo 2007, a distanza di oltre 13 anni dalla morte della moglie, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare, con l'accusa di omicidio. L'inchiesta era stata riaperta dalla Procura di Catania nel febbraio 2007. Lo  scanner usato dall'università di Trieste, durante esami del Ris su una macchia di sangue confusa ai bordi inferiori di un divano con tappezzeria fiorata, aveva evidenziato, secondo l'accusa, le prime tre lettere a stampatello del nome del marito,  ENZ , che sarebbero state scritte dalla vittima.  Il   medico era stato accusato di avere ucciso per gelosia la sera del 4 dicembre 1993 la moglie, la professoressa Antonella Falcidia, nell’abitazione in via Rosso di San Secondo a Catania. In primo grado l'accusa aveva chiesto la condanna a 30 anni di reclusione per uxoricidio con movente passionale. A conclusione del processo col rito abbreviato, il 3 marzo 2011, il professionista era  stato assolto dal Gup Grazia Caserta, con la formula "per non avere commesso il fatto". La  conferma della sentenza d'assoluzione di Vincenzo Morici, da parte della prima Sezione della Corte d’Assise d'Appello di Catania  mette fine ad un giallo che per 20 anni ha fatto discutere la Catania bene.

 

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