Catania– 5 colpi di
pistola per omicidio a S. Cristoforo. Il catanese Salvatore TUCCI,
32enne, la scorsa serata, è stato assassinato in Via Feliciotto, nel
rione S. Cristoforo. Al momento dell’agguato, l’uomo era sul lato guida
di una Fiat Panda parcheggiata, e risultata rubata lo scorso 3 marzo. I
Carabinieri del Reparto Operativo di Catania hanno effettuato i rilievi
del caso ed immediatamente avviato le indagini, coordinati dal
sostituto procuratore della Dda di Catania, Agata Santonocito. Gli
investigatori hanno fatto una ricostruzione del delitto. Sembra che la
vittima fosse seduta sul posto guida della Fiat panda. Il sicario si
sarebbe avvicinato ed esploso i 5 colpi di pistola con rapidità estrema,
non ha dato scampo a Salvatore Tucci. 2 colpi di pistola sarebbero
andati a segno proprio al volto della vittima predestinata. Una pozza di
sangue ha avvolto il corpo del malcapitato rimasto privo di vita sulla
macchina. Il riconoscimento del cadavere sembrava difficoltoso per il
fatto che la vittima fosse senza documenti. Ma essendo già noto
Salvatore Tucci è stato riconosciuto quasi subito dagli investigatori.
Le indagini sono a 360 gradi. Gli inquirenti non escludono che il
delitto possa essere maturato negli ambienti della droga. I tutori
dell’ordine non escludono che la vittima possa essere vicino ai
Bonaccorso, noto come Carateddi. Un fratello era stato fermato
nell'ambito dell'operazione antimafia Revenge. Gli investigatori
sembrano comunque indirizzati ad escludere che il delitto possa essere
maturato nell'ambito della faida che contrappone clan rivali a Catania e
prediligere l’ipotesi della via che porta alla droga.
Catania –
2 rubano auto con satellitare che guida agenti.
Uomini dell’U.P.G.S.P. hanno tratto in arresto: Giacomo
CIFALA’
56enne
e Carmelo SalvatoreSCORDINO
31enne, entrambi per furto aggravato di autovettura. Per
quest’ultimo l’accusa è anche di resistenza e danneggiamento
ed indagato per false dichiarazioni sulla propria identità
personale. La Sala Operativa della Questura, alle 6.45
circa, ha diramato la nota di furto in atto di autovettura
Toyota munita di antifurto satellitare. Alle Volanti veniva
quindi segnalato costantemente il percorso dell’autovettura
rubata. Una Volante si è immessa nell’ultima strada
segnalata dal satellitare ed notato una Fiat Punto condotta
dallo Scordino che marciava quasi a ridosso della Toyota
guidata dal Cifalà. L’equipaggio, coadiuvato da altre due
pattuglie giunte sul posto, ha bloccato le due auto con i
rispettivi conducenti. Giacomo Cifalà, su richiesta, ha
mostrato i propri documenti ai poliziotti ammettendo le
proprie responsabilità. Carmelo Salvatore Scordino, uscendo
dall’auto, ha tentato la fuga a piedi per le vie limitrofe,
ma è stato fermato. Il soggetto quando è stato bloccato
essendo, sprovvisto di documenti, ha fornito inizialmente
false generalità. La Fiat Punto, appartenente a Giacomo
Cifalà, è stata sequestrata con all’interno numerosi arnesi
atto allo scasso. la Toyota è stata consegnata al legittimo
proprietario. Dopo gli adempimenti di rito, i 2 sono stati
tratti in arresto ed associati presso la locale Casa
Circondariale di Piazza Lanza.
Catania -1 pusher di “casa”. Agenti della Squadra Mobile - Sezione Antidroga, dopo aver appreso che
Francesco TASCHETTA,
soggetto
già noto,
per reati in materia di stupefacenti, era dedito
all’attività di vendita di cocaina presso la propria
abitazione nella zona via Acquedotto Greco, hanno effettuto
un breve servizio di osservazione, al fine di verificare la
veridicità della notizia. Gli investigatori, intorno alle
ore 20.00, hanno notato un tossicodipendente suonare il
campanello alla porta e, dopo aver scambiato qualche parola
con
Francesco TASCHETTA, restare in attesa. Gli Agenti hanno
riscontrato che la porta, rimasta aperta durante l’attesa
del tossicodipendente, che peraltro aveva una banconota da
20€ ancora in mano, non era l’unica dell’abitazione, ma ve
ne era una seconda più interna, molto robusta, che impediva
l’immediato accesso. Gli investigatori, dopo qualche minuto,
sono riusciti ad accedere nell’abitazione,e notato che lo
sciacquone del water era in funzione. Era evidente che
Francesco
TASCHETTA si fosse appena disfatto dello stupefacente. Gli
agenti, nei pressi del water hanno recuperato residui di
cocaina, e nei vari luoghi dell’abitazione materiale in
cellophane abitualmente utilizzato per il confezionamento
delle dosi oltre alla somma di 5.330€, prevalentemente in
biglietti di piccolo e medio taglio, ritenuta provento
dell’attività di spaccio.
Francesco TASCHETTAè statodichiarato in
arresto per il reato di spaccio continuato di cocaina, ed
associato presso il carcere di Piazza Lanza di Catania a
disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di
turno d.ssa Chiavegatti.
Militello – Ai domiciliari per violenza sessuale evade. I
Carabinieri della Stazione di Militello Val di Catania hanno
tratto in arresto Paolo NASELLI,
49enne del luogo, per evasione dagli arresti
domiciliari. L’individuo si trovava agli arresti domiciliari
sin dal maggio del 2006, per violenza sessuale aggravata e
continuata. I militari hanno sorpreso il soggetto a
passeggiare per la centrale via Cavour del centro calatino,
pur essendo autorizzato ad esercitare attività lavorativa. I
Carabinieri, pertanto, dopo l’espletamento delle formalità
di rito hanno associato Paolo Naselli alla Casa
Circondariale di Caltagirone.
San Michele di Ganzaria - Ordine di Carcerazione
per violenza sessuale. I Carabinieri di San Michele di Ganzaria, in
esecuzione di Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica di Caltagirone, hanno tratto in arresto Bartolo NICOLACI,
37enne del luogo, il quale deve espiare la pena di 4 anni e mesi 4 di
reclusione, per violenza sessuale. I fatti sono riferiti all’ottobre del
2006 allorquando l’individuo ha abusato sessualmente di una giovane del
luogo. L’arrestato che si trovava al regime degli arresti domiciliari,
dopo l’espletamento delle formalità di rito, è stato associato alla Casa
Circondariale di Caltagirone.
Catania - 2 carcerazioni per rapina e droga. Si tratta di
Santo Rosario ZAPPALA’ ,
35enne catanese e Lucio PATANE’ ,37enne
di Zafferana Etnea. I Carabinieri di Piazza Dante hanno
eseguito un Ordine di Carcerazione emesso dal Tribunale di
Padova nei confronti di Santo Rosario ZAPPALA’, riconosciuto
colpevole di rapina. L’individuo, che dovrà espiare la pena
di 6 anni per una rapina in banca commessa in Veneto nel
maggio del 2005, è stato associato alla Casa Circondariale
di Catania Piazza Lanza. I Carabinieri di Zafferana Etnea,
nel pomeriggio, in esecuzione di Ordine Carcerazione emesso
dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Catania, hanno tratto in arresto Lucio PATANE’,del
luogo, che deve espiare la pena 1 anno e 4 mesi di
reclusione per furto aggravato e detenzione ai fini di
spaccio di stupefacenti, reati commessi nell’aprile del
2008. L’individuo, espletate le formalità di rito, è stato
tradotto presso la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza.
Catania – Presi 2 pusher a
San Cristoforo. Poliziotti del Commissariato P.S. San
Cristoforo hanno tratto in arresto in via Trovato i già noti
Pietro CONTI 33enne e Francesco AULINO
26enne, per spaccio in concorso di sostanza stupefacente. I
2 per evitare di essere sorpresi in possesso di cocaina,
avevano escogitato un originale espediente: facevano
nascondere un terzo complice nel sotterraneo di un “rudere”
con porte e finestre murate. Il compare raggiungeva
l’interno del “rudere” attraverso un varco praticato nel
tetto posto a ridosso di un edificio confinante. Il soggetto
passava, quindi, di volta in volta gli ovuli di cocaina da
cedere al cliente attraverso un buco praticato in uno dei
muri perimetrali. Gli agenti hanno individuato il varco
attraverso il quale veniva ritirata la cocaina dai due
spacciatori, hanno circondato il rudere e fatto irruzione
sfondando la parete. Il complice, nel frangente, all’interno
del rifugio, ha bruciato quasi tutto lo stupefacente. Gli
investigatori, appena entrati, hanno subito ispezionato
tutti i locali del vasto edificio fatiscente. I poliziotti
nei sotterranei abbandonati da anni hanno scovato il
malvivente: un 17enne rumeno già conosciuto alla polizia. Lo
straniero era armato ed avrebbe ben potuto far fuoco contro
gli agenti, poiché aveva con sè una pistola semiautomatica
calibro 7,65, perfettamente oleata, corredata di 50
cartucce. L’arma presentava la matricola abrasa ed aveva la
canna provvista di attacco per silenziatore. I poliziotti
nello scantinato, hanno rinvenuto e sequestrato un bilancino
di precisione e quaderni per annotare le operazioni di
scambio.
Catania - CC 2 in manette. I Carabinieri della Compagnia di
Fontanarossa, nell’ambito di uno servizio specifico teso a
contrastare lo spaccio di stupefacenti e controllare i
soggetti sottoposti a misure di prevenzione, hanno tratto
in arresto in due distinti eventi, Mario SAVOCA,
40enne
catanese già noto per detenzione ai fini di spaccio di
stupefacenti ed Innocenzo LAVAGNA,
49enne sorvegliato speciale catanese. Entrambi i rei, dopo
l’espletamento delle formalità di rito, sono stati associati
alla Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.
Catania
– Tenta violenza sessuale a vicina di casa:arrestato 60enne. Si
tratta del catanese già noto Salvatore CELSO. Pattuglie del
Commissariato P.S. San Cristoforo sono intervenute in via Garibaldi a
seguito della segnalazione al 113 di una ragazzina la quale dichiarava
di aver visto la propria zia molestata da un uomo. Gli investigatori,
giunti sul posto hanno appreso dalla donna che, da circa un mese, era
oggetto delle attenzioni, sempre più pressanti, da parte di un soggetto
che, tra l’altro, è un suo vicino di casa. L’individuo nel pomeriggio di
ieri, non è stato distolto dal suo insano intento neanche dalla presenza
di numerosi passanti. Il soggetto ha inseguito la donna ed addirittura
ha tentato di usarle violenza sessuale. Il pronto intervento degli
agenti ha permesso di rintracciare ed identificare Salvatore CELSO, già
noto. L’individuo, per quanto commesso, è stato tratto in arresto, per
violenza sessuale e minacce e, dopo le formalità di rito, associato
presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’
A.G. competente.
Catania
– Preso pusher e 52 maxi dosi. Si tratta del catanese
Salvatore NARBONE
34enne. I poliziotti sono intervenuti nel quadro
della quotidiana azione di contrasto all'attività di spaccio
di sostanze stupefacenti da parte dei clan malavitosi del
quartiere San Cristoforo. Pattuglie del Commissariato P.S.
San Cristoforo, nella serata di ieri, hanno effettuato un
mirato servizio di controllo nelle vie Colomba e vicolo Di
Benedetto, note zone di spaccio in strada. I tutori del’ordine
hanno bloccato un pusher prima che riuscisse a disfarsi di
un consistente quantitativo di stupefacente. Il giovane,
identificato per Salvatore NARBONE, è stato subito arrestato
e posto a disposizione della competente A.G. che ne ha
disposto l'accompagnamento presso la locale Casa
Circondariale di Piazza Lanza.Lo stupefacente, 52 maxi dosi
di “marijuana” per un peso di oltre 130 grammi è stato
sequestrato.
Catania
- Antidroga 1 in manette. Si tratta di Simone BAGLI
, 38enne nato a Rho (Milano), residente a Misterbianco. I
poliziotti, della Squadra Mobile hanno tratto in arresto Simone
BAGLI per il reato di detenzione e spaccio di cocaina. Gli
agenti della Sezione Antidroga, a seguito di attività di
osservazione svolta in via Capopassero, rione “San Giovanni
Galermo”, hanno notato il soggetto cedere degli involucri a
tossicodipendenti. Gli investigatori hanno bloccato e
perquisito Simone BAGLI rinvenendo e sequestrando 14 mini
involucri, contenenti cocaina (c.d “ palline” che vengono
vendute a circa 30€ ciascuna). Simone BAGLI è stato dichiarato
in arresto e, dopo le formalità di rito, associato presso la
locale Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione del
Sost. Proc. dott. A.Busacca.
Catania
- Spaccio a San Cristoforo:1 in manette. Si tratta del
catanese
Aldo VASSALLO
32 enne, già noto alle forze dell’ordine.
I poliziotti, nel quadro della quotidiana azione volta a
contrastare l'attività di spaccio posta in essere dai clan
malavitosi nel quartiere San Cristoforo, hanno effettuato un
servizio mirato nelle vie Colomba e Mirabella, note zone di
spaccio in strada. Gli investigatori sono riusciti a bloccare un
pusher che si era dato alla fuga dopo essersi disfatto di un
consistente quantitativo di stupefacente. Il giovane,
identificato per Aldo VASSALLO, sorvegliato speciale di P.S., è
stato subito arrestato e posto a disposizione della competente
AG, che ne ha disposto l'accompagnamento presso il locale
carcere di Catania a Piazza Lanza. Lo stupefacente: 70 dosi di
marijuana per un peso di 157 grammi è stato sequestrato con la
soma di 70€ trovata addosso allo spacciatore.
Catania -
Infermiere arrestato dai Carabinieri per tentata violenza sessuale
aggravata.
I militari di Nesima, nel pomeriggio, hanno tratto in arresto un 40enne
incensurato di Polagonia per il reato di tentata violenza sessuale
aggravata. I tutori dell’ordine hanno eseguito l’ordine di custodia
cautelare emesso dal Tribunale di Catania nei confronti di un infermiere
di un ospedale del capoluogo. Il magistrato ha accolto in pieno il
risultato delle indagini svolte dai Carabinieri a seguito della denuncia
presentata da una ragazza nell’ottobre scorso per tentata violenza
sessuale aggravata. L’individuo tratto in arresto è stato associato
presso il carcere di Catania Piazza Lanza.
Catania - Inosservanza : 9 mesi in carcere. I Carabinieri di
Nesima hanno eseguito un ordine di Carcerazione nei confronti di
Franco CARDI’,
34enne catanese già noto, in esecuzione di Ordine di
Carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria etnea. Il soggetto
è stato, tradotto presso la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza, dovrà scontare una pena residua di 9 mesi per
inosservanza agli obblighi della Sorveglianza Speciale di
Pubblica Sicurezza, commessa in provincia di Salerno.
Palagonia -Coltellate a pub: identificato ed arrestato ai domiciliari
aggressore. I Carabinieri di Palagonia hanno eseguito
un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di C.L.,
18enne incensurato di quel centro, per lesioni personali
aggravate con sfregio permanente. Un 30enne di Palagonia, il 27
dicembre scorso, era stato aggredito con calci e pugni
all’uscita dei un Pub in via San Damiano di quel centro, da un
gruppo di giovani rimasti sconosciuti. La vittima era stato
attinto da un aggressore con coltellate al volto. I Carabinieri
di Palagonia hanno avviato le indagini, sono emersi sufficienti
e gravi indizi di colpevolezza nei confronti del giovane C.L,
ritenuto l’autore del grave gesto. Il GIP del Tribunale di
Catania, accogliendo le risultanze investigative degli
inquirenti, ha emesso il provvedimento cautelare. L’arrestato,
su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnato
presso la propria abitazione dove è stato sottoposto al regime
degli arresti domiciliari.
Catania
- I Carabinieri della Stazione Aeroporto Fontanarossa hanno eseguito un
ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Catania nei confronti di Ivo Danilo CAPUTO,
20enne
catanese già noto, per evasione dagli arresti domiciliari. Il GIP del
Tribunale di Catania ha accolto in pieno le risultanze investigative
degli inquirenti ed ha emesso il provvedimento cautelare nei confronti
del CAPUTO. Il soggetto, negli ultimi mesi per ben tre volte, si è reso
responsabile dello stesso reato. L’arrestato è stato associato presso la
Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.
Ramacca
- Carcerazione per sequestro di persona, violenza e minacce.
I Carabinieri di Ramacca hanno arrestato in esecuzione di un
provvedimento emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica
di Catania il già noto Gaetano OGLIALORO 33enne del
luogo per un cumulo di pene per i reati di concorso in sequestro
di persona, violenza e minacce.L’individuo dovrà scontare, per
delle sentenze precedentemente emesse dalla Corte di Appello di
Catania 3 anni 7 mesi e 17 giorni e dal Tribunale di Paternò 1
mese e 10 giorni. L’arrestato è stato associato presso il
carcere circondariale di Caltagirone.
Acireale- I
Carabinieri di Acireale hanno eseguito un ordine di carcerazione
emesso dal Tribunale di Catania nei confronti del già noto
Gaetano BELLA, 33enne acese, per furto aggravato, resistenza
a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate. I Militari
hanno rintracciato Gaetano BELLA a passeggio per le vie di
Acireale dichiarandolo in arresto. L’individuo è stato tradotto
presso il carcere di Catania Piazza Lanza dove dovrà scontare la
pena di 1 anno, 7 mesi e 7 giorni di reclusione
Catania
- Presi 2 “topi” d’auto. I Carabinieri di Nesima (CT)
hanno tratto in arresto in flagranza di reato il già noto,
Giacomo MANDRA’
,
30enne di Catania, e R.P., 35enne incensurato catanese,
per furto aggravato in concorso. I militari, durante il
quotidiano servizio di perlustrazione del territorio, per la
prevenzione e la repressione dei reati in genere, in via Selvosa
di Catania hanno bloccato un’auto con a bordo un giovane che
stava trainando una moto Yamaha 600, condotta da un’altro
individuo. Il motociclo, rubato poco prima, presentava il
bloccasterzo forzato ed il gruppo accensione manomesso. I tutori
dell’ordine nell’auto, di proprietà di uno degli arrestati,
hanno rinvenuto e sequestrato arnesi da scasso. Il mezzo è stato
riconsegnato al legittimo proprietario. Gli arrestati sono
stati associati presso la Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza.
Polizia ammanetta in stalla a San Cristoforo il latitante Ianu Carateddu
Ultimo aggiornamento:
martedì 09 marzo 2010 18.38.44
Catania
- Polizia
ammanetta in stalla a San Cristoforo il latitante Ianu Carateddu.
Agenti della Squadra Mobile di Catania, nel pomeriggio, a conclusione di
indagini anche di tipo tecnico, hanno posto fine alla latitanza di
Sebastiano LO GIUDICE ,
33enne inteso Ianu u carateddu, ricercato dallo scorso 22 ottobre quando
era sfuggito all’esecuzione dei numerosi fermi disposti dalla D.D.A di
Catania per l’operazione Revenge.
Sebastiano LO GIUDICE quando, sulla base di risultanze tecniche, uomini
della Squadra Mobile etnea hanno fatto irruzione in una stalla nel
popolare quartiere “San Cristoforo”, nel Cortile delle Carrozze ed in
quello attiguo Porto Motta, stava dando disposizioni ad altri cinque. Si
tratta di soggetti già noti alle forze dell’ordione: Domenico
PRIVITERA
38enne, Giovanni SPINALE
45enne, ritenuto elemento di spicco del clan Cappello, Natale
CAVALLARO
28enne, Giuseppe PLATANIA 28enne,
Alfio SANFILIPPO
43enne, proprietario della stalla, i quali sono stati tratti in arresto
per il reato di favoreggiamento personale nei confronti dello stesso
Sebastiano LO GIUDICE, aggravato dall’art.7 L.203/1991 co.1 parte
1^. Il latitante Ianu Carateddu, gia noto alle forze dell’ordine, era ricercato
per associazione mafiosa, essendo ritenuto l’elemento di vertice della
frangia più violenta del clan Cappello, quella riferibile alla famiglia
Bonaccorsi intesi Carateddi, alla quale appartiene:la madre Caterina
Bonaccorsi, sorella degli ergastolani Ignazio e Concetto. Le forze
dell’ordine attribuiscono alle mire espansionistiche del LO GIUDICE le
tensioni innescate nei contesti mafiosi catanesi dalla seconda metà del
2008 e che hanno contrapposto la sua cosca prima contro il clan “SCIUTO-Tigna”,
e successivamente, nel corso del 2009, contro i “SANTAPAOLA-ERCOLANO”
ed i “CURSOTI MILANESI”. Sebastiano LO GIUDICE è inoltre sospettato di
una decina di omicidi, nei quali avrebbe svolto anche il ruolo di
esecutore materiale. La cattura è avvenuta verso le 16.30, quando, ad
esito di attività tecnica autorizzata dalla Procura della Repubblica di
Catania, agenti della Squadra Mobile hanno operato un’irruzione nello
storico quartiere di San Cristoforo, nel Cortile delle Carrozze ed in
quello attiguo Porto Motta. I
poliziotti hanno perquisito la stalla trovando una pistola Beretta
calibro 9x21, con colpo in canna e con caricatore rifornito, della quale
Sebastiano LO GIUDICE aveva cercato di disfarsi. Inoltre, in una stalla
attigua, nella disponibilità di Alfio SANFILIPPO, sono stati rinvenuti
dei fusti con all’interno 15 chilogrammi circa di marijuana, una moto
Yamaha Tenerè, risultata rubata, uno scanner, utilizzato per il
rinvenimento di microtrasmettitori e 2 radio ricetrasmittenti
sintonizzate su frequenze delle Forze dell’ordine.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia regionale
di Catania, Giuseppe Castiglione, per l’operazione condotta dalla
squadra mobile della Questura di Catania e coordinate dal procuratore
capo, Vincenzo D’Agata, che hanno portato all’arresto del latitante
Sebastiano Lo Giudice. “Il succedersi degli arresti di esponenti di
spicco della criminalità organizzata – ha dichiarato Castiglione –
conferma che lo straordinario impegno delle forze dell’ordine sta
producendo una stagione di risultati importanti per l’affermazione della
legalità e dell’autorità dello Stato nel territorio. Alle forze
dell’ordine e all’autorità giudiziaria il mio ringraziamento e il mio
plauso”.
Misterbianco –
In manette 1 pusher. I Carabinieri di Misterbianco, la scorsa notte,
hanno tratto in arresto, Giuseppe Mirko
leone,
21enne
già noto del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Il giovane è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre stava
cedendo della cocaina ad occasionali acquirenti. I militari, nel corso
della successiva ispezione dell’area dove il giovane stazionava, in una
vicina aiuola, hanno rinvenuto ben occultati tra l’erba ben 21 grammi
di cocaina. La sostanza era già confezionata in dosi ed è stata
sottoposta a sequestro. L’arrestato, espletate le formalità rito, è
stato associato presso la Casa Circondariale di Catania a Piazza Lanza.
Catania - I Carabinieri di Nesima hanno arrestato
Salvatore D’AMBRA,28enne
già noto del luogo in esecuzione all’ordine di carcerazione per
rapina in concorso. Il soggetto era già sottoposto all’obbligo di
presentazione presso gli organi di Polizia. Salvatore D’AMBRA è
stato arrestato con notifica del provvedimento restrittivo da parte
dei Militari dell’Arma che, espletate le formalità di rito lo hanno
tradotto presso il carcere di Catania Piazza Lanza dove dovrà
scontare la pena residua di 2 anni e 11 mesi di reclusione.
Misterbianco – Sorvegliato senza patente alla guida. I
Carabinieri di Misterbianco hanno tratto in arresto Santo Salvatore
MARCHESE,
41enne già noto del luogo, per inosservanza riguardante la Sorveglianza
Speciale di P.S. e guida senza patente, poiché revocata. Il personaggio
è stato notato dai militari dell’Arma mentre stava circolando in piena
notte per le vie di Misterbianco. Riconosciuto e bloccato, Salvatore
Marchese è stato poi associato presso la Casa Circondariale di Catania a
Piazza Lanza.
Catania
– Facebook : Polizia postale scopre e denuncia autore gruppo contro
“bambini down”. Si
tratta di un cingalese sottoposto a trattamento ed assistenza
psichiatrica.Gli agenti della Polizia Postale e delle
Comunicazioni di Roma e del Compartimento Polizia Postale e delle
Comunicazioni di Catania, nel contesto delle indagini delegate dalla
Procura Distrettuale di Catania, hanno eseguito una perquisizione
domiciliare in una abitazione posta in una località isolata nei pressi
di Roma. Gli investigatori hanno identificato l’autore della pagina
web apparsa sul social network “Facebook”, intitolata “Giochiamo al
bersaglio con i bambini down”. Alla pubblicazione della pagina, che
aveva suscitato unanime indignazione e sconcerto nell’opinione pubblica
e che veniva tempestivamente oscurata, faceva seguito l’immediato avvio
di indagini che hanno consentito di individuare l’autore dell’ignobile
iniziativa. La Polizia Postale ha identificato un giovane cingalese,
19enne, palesemente affetto da disturbi comportamentali ed
ancora in atto sottoposto a trattamento ed assistenza psichiatrica. Il
giovane ha ammesso senza esitare le proprie responsabilità. Il
cingalese ha giustificato con banali motivazioni la riprovevole iniziativa affermando di avere
creato un gruppo avente denominazione omonima a quella della pagina web. Il cingalese avrebbe voluto promuovere adesioni
al gruppo anzidetto, nel contesto della tendenza invalsa tra gli
internauti e definita “trolling”, che spinge gli utenti a creare gruppi
originali su Facebook per ottenere il maggior numero di iscritti
possibile. Il giovane cingalese è stato denunziato alla Autorità Giudiziaria per il
reato di istigazione a delinquere. Gli investigatori hanno sequestrato l’ingente quantitativo di materiale
informatico, tuttora al vaglio.
Catania– 2623 puntatori
laser illegali sequestrati da agenti della Polizia di Stato, nel
capoluogo etneo ed in provincia su disposizione del Questore Dr.
Domenico Pinzello. L’utilizzo indiscriminato dei puntatori laser
illegali in luoghi aperti al pubblico ed altamente frequentati, quali
campi sportivi, potrebbero infatti provocare danni alla retina di ignari
cittadini. Il sequestro dei 2623 puntatori laser di genere proibito ha
comportato la denuncia di numerosi commercianti e venditori ambulanti
per aver messo in vendita le apparecchiature di genere proibito in
città ed in provincia. Ai venditori è stato contestato il reato di cui
all’art. 650 del codice penale (inosservanza ai provvedimenti
dell’Autorità) in relazione all’Ordinanza del Ministero della Salute del
16.07.1998, nonché gli ulteriori reati di frode commerciale previsto
dall’art.515 c.p. e vendita di prodotti industriali con segni mendaci
previsto dall’art. 517 c.p. I prodotti sequestrati recavano sulla
confezione una mera contraffazione del marchio CE, che costituiva
pertanto l’acronimo di “ CHINA EXPORT” in grado di indurre in inganno i
consumatori che ritenevano così di acquistare prodotti conformi alla
normativa comunitaria. I puntatori laser sequestrati presentano un
potenziale offensivo particolarmente elevato avendo una potenza pari a
5 mW ed hanno svariate forme quali quelle di penna stilografica,
telecomando auto, torcia elettrica, nonché piccole pistole. Queste
ultime in particolare, oltre che da puntatori laser avevano l’ulteriore
funzione “shock” destinata a produrre, a comando, una fastidiosa scarica
elettrica anch’essa nociva per la salute. Tutto il materiale
sequestrato, dopo il vaglio dell’Autorità Giudiziaria, verrà distrutto
in quanto pericoloso per la salute.
Catania
- Spaccio di cocaina : agenti del Commissariato di P.S. San
Cristoforo hanno tratto in arresto Giovanni DE LUCA 39enne.
I tutori dell’ordine erano in servizio di controllo del territorio
nelle vie Stella Polare, Toledo e Grimaldi nel noto quartiere
cittadino. Gli investigatori in via Grimaldi hanno notato un uomo
fuggire con lo scooter subito dopo essersi disfatto di un bicchiere.
Il soggetto è stato immediatamente bloccato dagli agenti i quali
successivamente hanno recuperato il bicchiere contenente 12 ovuli
di cocaina. Il fermato, identificato per Giovanni DE LUCA,
era stato scarcerato da appena un mese per spaccio di stupefacenti,
è stato posto in arresto, e dopo le incombenze di rito, su
disposizione dell’A.G. veniva accompagnato presso la Casa
Circondariale di Piazza Lanza.
Catania
– Preso
marocchino ladro.Agenti
della Squadra Mobile ha tratto in arresto: Khalid KOUNZIZE,
28enne nato
in Marocco, per tentato furto su auto. Uomini dei “Condor” sono
intervenuti in via Marchese di Casalotto a seguito della segnalazione
alla linea “113” da parte di una donna. La vittima stava inseguendo un
individuo che, poco prima, aveva tentato il furto sulla sua auto,
infrangendo il finestrino dello sportello anteriore. Gli agenti, a bordo
di moto, sono giunti sul posto in pochi istanti, ed hanno bloccato e
tratto in arresto l’autore del reato indicato dalla stessa vittima. Il
marocchino annovera precedenti penali per reati specifici, è già
sottoposto sia all’obbligo di presentazione alla P.G. sia a decreto di
espulsione in passato non osservato. L’individuo è stato associato
presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, a disposizione del
Sostituto Procuratore della Repubblica d.ssa A.Consoli. Poliziotti del
medesimo Ufficio hanno tratto in arresto: Carmelo DI MAURO 24enne
residente a Catania in via Palagonia, in esecuzione di ordine di
esecuzione per la carcerazione emesso, il 5 marzo 2010, dalla Procura
della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania, dovendo lo
stesso espiare la pena residua di 2 anni e 8 mesi di reclusione, per
il reato di rapina in concorso. Per il medesimo reato Carmelo DI MAURO
era già in regime degli arresti domiciliari.
Adrano
– 2 donne prese per usura.
Agenti Commissariato di P.S. Adrano, a seguito di chiamata al 113 si
sono portati presso un’abitazione dove era stata segnalata una violenta
aggressione ai danni di un’anziana signora, da parte di due donne. Gli
investigatori, sul posto hanno accertato che le 2 donne,
successivamente, identificate per Maria Grazia CALCAGNO 60enne e Agatina CRIMI34enne,
dopo l’aggressione si erano date a alla fuga. Le indagini avviate
immediatamente dai poliziotti hanno evidenziato che le 2 donne erano
coinvolte in un importante giro di usura. Gli investigatori hanno
accertato, che la loro “visita” presso l’anziana signora aveva come
finalità la “restituzione” di rate per l’estinzione di un vecchio debito
di circa 700€. La somma col passare del tempo,era lievitata con esosi
interessi estorti, diventando ben 30mila€, che la vittima aveva quasi
raggiunto consegnandola alle aguzzine nell’arco di cinque anni. I
poliziotti, nel corso di accertamenti, svolti nell’immediatezza sono
venuti a conoscenza dell’esistenza di ulteriori vittime di usura. Gli
investigatori hanno perquisito l’abitazione delle due donne con esito
positivo, in quanto hanno rinvenuto una considerevole documentazione,
fra cui cambiali ed assegni anche in Lire, a riprova del reato di usura.
Gli agenti hanno messo in luce elementi che delineavano l’ulteriore
reato di tentata estorsione: ed accertato che almeno in 1 occasione, con
minacce le due donne avevano tentato di ottenere altri beni di valore
superiore, a fronte di un rinvio del pagamento inerente il debito. Gli
agenti hanno proceduto all’arresto delle due donne per i reati di
tentata estorsione, minacce, usura e lesioni personali, ed informato il
P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Catania, Dott.ssa
Chiavegatti che ne ha disposto, dopo gli adempimenti di rito, la
traduzione presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania.
Adrano
– 2 minorenni in manette per spaccio. Agenti del Commissariato
di P.S. Adrano hanno tratto in arresto 2 minorenni, di 17 e 15 anni,
entrambi residenti in quel Centro per detenzione ai fini di spaccio di
“marijuana”. Poliziotti della Volante, alle ore 14.20 circa, mentre
stavano transitando via De Roberto, hanno notato i due giovani a bordo
di un ciclomotore che si addentravano in una zona campestre . Gli agenti
hanno pedinato, i 2 sospetti sorprendendoli in un casolare diroccato
intenti a maneggiare una busta di plastica. Il controllo ha dato ai
tutori dell’ordine l’esito positivo: la busta conteneva 42 grammi di
marijuana, parte confezionata in 18 stecche e parte ancora da
confezionare. A 1 dei due giovani è stato sequestrato un coltello a
serramanico di genere vietato. Il Sostituto Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale per i Minorenni di Catania è stato informato ed ha
disposto, dopo gli adempimenti di rito, la traduzione degli arrestati
presso il Centro di Prima Accoglienza per Minorenni di via Fianchetti a
Catania.
Mascalucia – Il Sindaco di Mascalucia Carmelo Maugeri è
stato aggredito e ferito da S.C. un commerciante 50enne.
L’aggressione è avvenuta nella mattinata, nel pieno centro, dopo
un’accesa discussione tra S.C ed il Sindaco Carmelo Maugeri.
Il
commerciante non ha esitato ad aggredire il primo cittadino con
calci e pugni. Secondo una ricostruzione dei militari dell’arma il
motivo dell’aggressione sarebbe stato il rifiuto del Sindaco Carmelo
Maugeri a soddisfare le ripetute richieste rivoltegli da S.C.
per fare assumere un suo congiunto. L’aggressore è stato bloccato
dai carabinieri della locale Stazione, prontamente intervenuti.
S.C. è stato arrestato per tentata estorsione, violenza e
minaccia a pubblico ufficiale. Il Sindaco Carmelo Maugeri è stato
trasportato all’Ospedale Garibaldi di Catania, dove i sanitari hanno
riscontrato una contusione facciale e la perforazione del timpano
destro, guaribili in 30 giorni. Il presidente della Regione
siciliana, Raffaele Lombardo, ha commentato la notizia
dell'aggressione subita dal sindaco di Mascalcia: Esprimo a
Salvatore Maugeri la mia più fraterna solidarietà e vicinanza.
Ancora una volta un corretto ed onesto amministratore viene colpito
perché svolge il mandato conferito dagli elettori senza soggiacere a
condizionamenti di qualsiasi tipo. Proprio per questo, occorre
sostenere in ogni modo, e da parte di tutti, l'azione di coloro che,
nelle istituzioni, portano avanti la linea del rigore e della
trasparenza". Il presidente
dell’Associazione dei comuni siciliani, Roberto Visentin, ha
affermato: “Esprimo la solidarietà mia personale e dell’AnciSicilia
a Salvatore Maugeri per l’assurda aggressione subìta. Ancora una
volta, ci troviamo di fronte a forme di inaudita violenza e di
prevaricazione ai danni di amministratori locali che cercano di fare
il loro lavoro al meglio e per il bene della comunità”.
Catania3 agenti liberi dal servizio ammanettano pusher. Si tratta di
Agatino Giovanni MUNI,
di
28enne .I tutori dell’ordine intorno alle 22.30 circa, stavano
transitando per via del Velo, quando hanno notavano due giovani
sospetti. 1 era a piedi l’altro si trovava a bordo di uno scooter. I
2 si sono sentiti osservati ed hanno interrotto la l conversazione.
L’individuo a bordo dello scooter ha repentinamente avviato il mezzo per
allontanarsi velocemente, l’amico, con passo spedito, è entrato in uno
stabile. I poliziotti, insospettiti hanno controllato il giovane entrato
nello stabile. Il fuggitivo è stato inseguito fino al secondo piano, e
bloccato all’interno della sua abitazione, nei pressi del bagno. Senza
più vie di scampo, il giovane, identificato per Agatino Giovanni MUNI,
è stato informato dai poliziotti che avrebbero proceduto alla
perquisizione personale e del suo appartamento. Il soggetto ha
consegnato spontaneamente agli agenti un contenitore in plastica nel cui
interno vi erano 20 piccoli involucri in cellophane termosaldati
contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina. Sul posto nel
frattempo è sopraggiunta una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e
Soccorso Pubblico per accompagnare Agatino Giovanni MUNI in
Questura. Il giovane, dopo gli adempimenti di rito, è stato tradotto
presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza.
Catania- Sanzionato
disco-pub sito nel centro storico. Continuano i servizi di controllo
amministrativo disposti dal Questore di Catania dr. Domenico Pinzello ed
alle ore 1,45, agenti della Squadra Amministrativa della Divisione
P.A.S. hanno proceduto al controllo dell’ennesimo esercizio pubblico.
All’interno
del disco-pub, munito di licenza per la somministrazione di alimenti e
bevande tipo “A” e “B” ed autorizzato a effettuare solo esecuzioni
musicali, era stata, invece, destinata a pista da ballo l’area in cui
doveva avvenire la somministrazione.Le forze di polizia Amministrativa in
considerazione del fatto che l’esercizio ero privo della prescritta
certificazione di agibilità da parte della competente Commissione di
vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, hanno proceduto alla
contestazione dell’art. 80 TULPS in relazione all’art. 681 C.P.
Catania
- 1 pusher in manette. Agenti del Commissariato P.S. San
Cristoforo, dopo un mirato servizio di appostamento in via Toledo, hanno
tratto in arresto il già noto Danilo GIGANTE 23enne,
per spaccio di cocaina. Il giovane spacciatore, per evitare di essere
scoperto con lo stupefacente addosso, aveva escogitato l'espediente di
nasconderlo in un buco del muro della via, ma proprio lì ha attirato
l’attenzione degli investigatori che ispezionando l’incavo hanno
rinvenuto 19 ovuli di cocaina. Gli agenti con immediati accertamenti
hanno appreso che lo scooter Honda SH, utilizzato da Danilo
Gigante per il trasporto e la consegna della cocaina, era rubato e la
targa apparteneva ad un diverso motociclo, pure questo rubato. Danilo
Gigante è stato inoltre deferito per guida senza patente.Dopo le
incombenze di rito, il giovane su disposizione della competente A.G., è
stato accompagnato presso il carcere di Piazza Lanza.
Catania
- Droga: 4 in manette. Agenti della Squadra Mobile hanno tratto
in arresto Agata LOMBARDO
32enne
residente a Catania, già detenuta agli arresti domiciliari, in
esecuzione dell’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Catania. Nei
confronti di Agata LOMBARDO è stato disposto il ripristino della
custodia cautelare in carcere a seguito di segnalazioni per violazioni
alle prescrizioni, durante la detenzione domiciliare, alla quale era
sottoposta per spaccio di stupefacenti. Agata Lombardo era stata
autorizzata dal Giudice ad uscire quotidianamente ad un certo orario
per il disbrigo di faccende relative alla conduzione familiare. La donna
si attardava sistematicamente per il rientro. I tutori dell’ordine
hanno segnalato le violazioni all’A.G. che ha ripristinato la custodia
in carcere eseguita da agenti della Sezione “Antidroga”. Gli uomini
della medesima Sezione hanno tratto in arresto, i catanesi già noti:
Sebastiano Pietro Paolo CORSARO
26enne,
Gaetano RAINERI
45enne,
già agli arresti domiciliari; Francesco Carmelo DI MAURO
32enne,
per detenzione ai fini di spaccio di cocaina, in concorso tra loro. I
tutori dell’ordine in serata, hanno effettuato uno dei tanti servizi di
osservazione nei pressi di via Capopassero, nel rione “San Giovanni
Galermo”. 3 individui sono giunti in zona di sera, a bordo di una
vettura Fiat “500”, condotta da Sebastiano Corsaro, inteso “Sebi ‘u
Ponchiu”. La macchina si è fermata nei pressi di una zona sciarosa, i
due sono scesi per depositare tra gli arbusti un contenitore per
alimenti contenente 105dosi di cocaina, del peso lordo di gr. 33. I
poliziotti si sono recati presso l’abitazione di Sebastiano Corsaro,
dove nel frattempo si era andato a rifugiare Gaetano Raineri, avendo
notato in zona la presenza della Polizia. I due sono stati tratti in
arresto. GaetanoRaineri ha cercato di darsi alla fuga da una
finestra, poiché avrebbe dovuto trovarsi in casa. Il soggetto deve
scontare la detenzione domiciliare che gli era stata notificata, giorni
addietro, per reiterate violazioni alle prescrizioni derivanti dalla
sorveglianza speciale a cui sottoposto. Contestualmente, altri
poliziotti si sono recati nell’abitazione di Francesco Di Mauro,
dichiarandolo in arresto. I tre sono stati associati presso la Casa
Circondariale di Piazza Lanza a disposizione del Sostituto Procuratore
della Repubblica dott. Renato Papa. Gaetano Raineri è già noto alle
forze dell’ordine per associazione mafiosa, in quanto già affiliato alla
cosca “Cappello” e tratto in arresto nella nota operazione “Titanic”
condotta a fine anni ’90 nei confronti della citata consorteria.
Catania - Presi 2 pusher – Si tratta dei catanesi
Carmelo LENTINI, 50enne già noto e Gaetano SPAMPINATO,
20enne. I militari della Compagnia di Fontanarossa in viale Grimaldi
conosciuto come una delle principali “piazze di spaccio” della città
si erano abilmente nascosti tra gli edifici per meglio osservare la
compravendita di droga. Gli investigatori hanno arrestato Carmelo
LENTINI,per spaccio di sostanze stupefacenti. Lo spacciatore,
alla vista dei militari ha cercato di disfarsi dello stupefacente e di
darsi alla fuga ma è stato prontamente braccato. I tutori dell’ordine,
nella stessa serata hanno bloccato anche Gaetano SPAMPINATO trovato in
possesso di ben 36 dosi di cocaina, già confezionate e pronte per essere
vendute e 330€, ritenuti il provento dell’illecita attività di spaccio.
Per i due soggetti, già noti per precedenti specifici si sono aperte le
porte del Carcere di Piazza Lanza.
Militello Val di Catania – 1 in manette per tentato
omicidio. I Carabinieri di Militello Val di Catania, in ottemperanza
all’ordine di esecuzione di carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone (CT), hanno tratto in
arresto Eugenio RAGUSA, 31enne già noto del luogo. Il soggetto già era sottoposto
al regime degli arresti domiciliari, poiché condannato alla pena di 5
anni di reclusione, per i reati di tentato omicidio aggravato, porto
e detenzione di arma da fuco e detenzione ai fini di spaccio di
stupefacenti, per fatti avvenuti nell’ottobre del 2008. L’arrestato,
ultimate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa
Circondariale di Caltagirone.
Catania - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno tratto in
arresto Davide LEANZA,
34enne
catanese già noto, colpito da provvedimento di carcerazione per
detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’individuo la cui ultima
residenza risultava al civico 3 di via Cantone Santo, con un abile
quanto elementare stratagemma si era sottratto alle ricerche dei
militari dell’Arma trasferendosi al civico 6 della medesima via. I
carabinieri hanno svolto l’osservazione, per alcuni giorni in prossimità
dell’abitazione del ricercato, al civico n. 3 dove nulla succedeva. I
carabinieri hanno notato presso l’abitazione di via Cantone Santo al n.6
strani movimenti di persone che, cercando di celare una palese
circospezione, entravano ed uscivano. I militari dell’Arma hanno deciso
l’intervento nella notte, avendo riconosciuta una parente di Davide
Leanza. Il soggetto dovrà scontare la pena di 2 anni e 26 giorni di
reclusione, è stato associato alla Casa Circondariale di Catania Piazza
Lanza.
Catania
- Manette dei Carabinieri per Sorvegliato Speciale
“Villaggio Sant’Agata”.
I militari del Nucleo Investigativo, nel pomeriggio nel corso dei
servizi mirati al controllo dei soggetti sottoposti a misure di
prevenzione e sicurezza, hanno tratto in arresto Salvatore Gerardo MARRO,
47enne catanese già noto ritenuto elemento di spicco
della frangia denominata “Villaggio Sant’Agata”. Il personaggio è
ritenuto facente capo alla nota famiglia cosa nostra catanese
“Santapaola” . Salvatore Gerardo MARRO è accusato di violazione dei
doveri connessi alla sottoposizione alla misura di prevenzione della
Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno. Il pregiudicato
è stato sorpreso per strada mentre si trovava in compagnia di altri
appartenenti al medesimo sodalizio criminoso, violando così gli obblighi
connessi alla misura cui era sottoposto. La qualità dell’intervento deve
ricercarsi nella costante opera di controllo esercitata sui pregiudicati
di maggiore caratura da parte del Reparto Operativo di Catania a
testimonianza di un impegno che non si esaurisce al termine delle grandi
operazioni di servizio e dopo la scarcerazione di malviventi.
L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Piazza
Lanza.
Catania
– Donna idonea a scontare 17anni di reclusione per mafia. Agenti
del Commissariato di P.S. Adrano, , alle ore 20.00 circa, hanno
ottemperato alla traduzione in carcere per esecuzione pena nei confronti
di Concetta SCALISI,
56enne,
come disposto dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello
che ha dato seguito all’ordinanza di accoglimento dell’istanza di revoca
del beneficio della misura alternativa della detenzione domiciliare
emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Catania. E’ stato disposto che
Concetta SCALISI scontasse la pena residua di 17 anni presso un idoneo
istituto penitenziario. Concetta SCALISI, esponente di spicco
dell’omonimo clan “Scalisi”, è stata condannata alla pena definitiva per
numerosi reati tra i quali associazione a delinquere di stampo mafioso
nonché concorso in duplice omicidio. La donna aveva ottenuto la
concessione del beneficio della detenzione domiciliare a seguito di una
presunta patologia che rendeva incompatibile la sua permanenza presso
una struttura carceraria. Accertamenti mirati posti in essere, anche con
l’ausilio di supporti tecnici, hanno permesso agli investigatori di
accertare che Concetta SCALISI non presentasse una patologia tale da
renderne incompatibile la permanenza presso una struttura carceraria. La
Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello ha disposto la revoca
del beneficio della detenzione domiciliare accordato alla donna che è
stata associata in carcere per scontare la residua condanna definitiva.
Catania - 2 pusher a San
Giovanni Galermo.Si tratta dei catanesi Bruno GRILLO40ennenato Camperdown Sidney e Federico Alfio LEONARDI
23enne. I poliziotti hanno delineato un quadro di specifici servizi
predisposti, alla luce di precise risultanze infoinvestigative che
indicano la zona del quartiere popolare di San Giovanni Galermo come
l’area cittadina fondamentale dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Tale zona sarebbe meta di numerosi giovani catanesi che cercano lo
“sballo” artificiale principalmente in concomitanza dei fine settimana.
Gli uomini del Commissariato P.S. Nesima, nel tardo pomeriggio, hanno
effettuato a San Giovanni Galermo un servizio mirato, volto a
frenare e reprimere il fenomeno di spaccio di sostanze stupefacenti. I
tutori dell’ordine hanno notato un intenso andirivieni di persone che, a
bordo di auto, prendevano contatti con due soggetti a piedi. Uno dei due
è stato subito riconosciuto dagli agenti quale soggetto dedito proprio
alla illecita attività di spaccio. I due soggetti si sono accorti
dell’arrivo delle Forze dell’Ordine e si sono dati alla fuga,
separandosi tra loro, tentando di sbarazzarsi di 2 buste. 1 fuggitivo ha
cercato rifugio in un condominio mentre l’altro ha proseguito la sua
corsa in strada. I due sono stati prontamente bloccati e le due buste
recuperate. I poliziotti nei contenitori hanno rinvenuto e sequestrato
50 ovuli di cocaina, già predisposti per la vendita al dettaglio, ed un
altro contenitore con circa altri 5 g. della medesima sostanza. In
flagranza sono stati ammanettati: Bruno GRILLO e Federico Alfio LEONARDIaddosso del quale, è stata sequestrata la somma di 460€,provento
dell’attività.
Catania
– “Divina sigillata” sequestro penale. Agenti della
Squadra Amministrativa della Divisione P.A.S. della Questura di
Catania, della Squadra Mobile di Catania, del Comando
Provinciale della Guardia di Finanza, del N.I.L. dei Carabinieri
nonché funzionari dell’A.S.P., la scorsa notte, hanno proceduto
al controllo congiunto della discoteca “Divina” in piazza
Giovanni XXIII, nei pressi della Stazione Ferroviaria. La
discoteca era priva della prescritta certificazione di agibilità
da parte della competente Commissione di vigilanza sui locali di
pubblico spettacolo, la Squadra Amministrativa ha proceduto al
sequestro penale dell’immobile, apponendovi ritualmente i
sigilli. L’esercizio pubblico era attrezzato con postazione D.J.,
luci psichedeliche ed amplificazione di tipo professionale ed
era altresì dotato di buvette per la somministrazione di bevande
alcoliche, superalcoliche e analcoliche. Sulla pista da ballo,
al momento del controllo, si trovavano più di 80 persone.
Catania
- Polizia sanziona 8 prostitute e 3 clienti nel centro storico.I
tutori dell’ordine hanno agito nell’ambito delle direttive emanate dal
Questore di Catania, Dr. Domenico PINZELLO, volte al contrasto
dell’illegalità diffusa. Gli uomini delle Volanti, intorno alle
ore 1.30, hanno dato luogo ad un servizio antiprostituzione nel corso
del quale, in via XI Aprile ed in via D. Tempio, sono state fermate ed
accompagnate in Questura per accertamenti 8 donne dedite all’esercizio
della prostituzione.Le donne: 7 rumene ed 1 bulgara, sono state
tutte sanzionate per avere violato l’ordinanza del Sindaco in tema di
prostituzione. Le prostitute sono state sottoposte alle verifiche del
locale Ufficio Immigrazione a seguito delle quali è emerso che 4 di loro
erano già state colpite da provvedimento di allontanamento dal
territorio dello Stato ed una risultava già espulsa dall’Ufficio
Immigrazione di Roma. Le donne saranno perseguite a termine di legge. 3
clienti, durante il servizio sono stati altresì sanzionati : uno rumeno
e due italiani, ai sensi della nota ordinanza sindacale secondo cui chi
viene sorpreso a contrattare prestazioni sessuali con le lucciole è
punibile con una sanzione pecuniaria fino a 500€. I tutori dell’ordine,
dall’inizio dell’anno hanno effettuato controlli che hanno riguardato,
complessivamente, 26 prostitute e n. 7 “clienti”. Gli
equipaggi della Sezione Volanti dell’U.P.G.S.P. hanno eseguito anche
numerosi posti di controllo in strada. I poliziotti, durante
l’espletamento delle relative attività hanno elevato 41 verbali per
violazioni al Codice della Strada. Gli agenti hanno sottoposto a fermo
amministrativo ben 25 mezzi, fra motocicli e ciclomotori, poiché i
conducenti, al momento del controllo, non indossavano il prescritto
casco protettivo.
Adrano (CT)
–Operazione “PIT-STOP” dei Carabinieri di Paternò: auto per il clan
come pizzo. I militari hanno fermato 4 braccianti agricoli
adraniti per estorsione. I Carabinieri di Paternò, di notte, coordinati
dal Sostituto Procuratore della Procura Distrettuale della Repubblica di
Catania – Direzione Distrettuale Antimafia – Dott. Andrea Ursino hanno
sottoposto a fermo di indiziato del delitto di estorsione in concorso,
aggravata dall’aver commesso il fatto per agevolare un’associazione
mafiosa, gli adraniti : Giuseppe Paterniti Martelli,50enne,
bracciante agricolo, già noto alle forze dell’ordine, Vincenzo Biondi,
33enne,
bracciante agricolo, già noto alle forze dell’ordine, A.N.,
25enne di Adrano, bracciante agricolo, S. B.,
21enne, di Adrano, bracciante agricolo, tutti ritenuti dagli inquirenti
affiliati e fiancheggiatori del locale clan “Scalisi”, cartello
“Laudani” di Catania. Gli uomini dell’Arma, a partire dallo scorso mese
di gennaio, nel corso di servizi di controllo del territorio, hanno
notato alcuni soggetti di interesse operativo aggirarsi nei pressi di un
autosalone di Adrano. I soggetti in diverse occasioni sono stati visti
entrare ed uscire in atteggiamento sospetto. I militari hanno avviato
un’attività di monitoraggio sulle anomale frequentazioni e sui movimenti
sospetti da parte di Paterniti, Biondi e di altri soggetti, tra cui gli
altri due fermati. Gli investigatori hanno sviluppato un indagine
attraverso servizi mirati di osservazione e pedinamento. Gli inquirenti
si sono avvalsi anche dell’ausilio di sofisticate strumentazioni
tecniche con intercettazione e videoripresa, grazie alle quali, nel giro
di qualche settimana, sono riusciti a ricostruire la trama della
vicenda. I militari dell’Arma hanno compreso i motivi delle ripetute
visite del gruppo di “strani clienti” dell’autosalone. Gli inquirenti
hanno ì atteso che gli avventori su cui si era focalizzata la loro
attenzione entrassero in possesso di una delle automobili della
concessionaria. La macchina presa da un sospettato è stata una Seat
Ibiza grigio metallizzata. E’ scattato l’intervento dei carabinieri
all’esterno dell’area espositiva da cui era stato fatto il “prelievo”
estorsivo. Alcuni dei componenti del gruppo, che per andare
all’autosalone ricorrevano ad una loro autovettura, sono stati bloccati
ancora a bordo dell’auto estorta, ovviamente ottenuta “gratis”. Il
titolare dell’autosalone, anche lui ignaro della “ragnatela” tessuta
dagli investigatori e colto alla sprovvista è stato condotto in caserma
così come i carnefici. La vittima avrebbe negato di essere sottoposto al
giogo estorsivo fino alla contestazione di concreti ed inconfutabili
evidenze da parte degli inquirenti. Al termine dell’attività
investigativa i Carabinieri, su indicazione del Sostituto Procuratore
D.D.A., hanno raccolto gravi e concordanti indizi di colpevolezza nei
confronti dei quattro fermati. I militari sono riusciti a dimostrare che
il motivo di quei contatti e di quegli incontri era l’acquisizione di
autovetture che dovevano servire per le attività illecite del sodalizio
criminale: trasmissione di comunicazioni ai capi ed il trasporto di
altri affiliati. I malfattori si sarebbero avvalsi della forza
intimidatrice del clan e prospettando alla vittima una periodica e
vincolante fornitura di prestazioni e servizi in cambio di “protezione”
da parte della “famiglia”, della quale, di fatto, si sarebbe trovato a
far parte. Gli inquirenti sono sulle tracce degli altri componenti del
gruppo che hanno preso parte all’attività estorsiva. Tutti e quattro i
fermati sono stati condotti al carcere “Bicocca” di Catania.
Catania– Inosservanza CC ammanettano 1. I Carabinieri della
squadra “Lupi” del Nucleo Investigativo di Catania hanno tratto
in arresto Salvatore MIRABELLA, 45enne catanese già noto, per associazione
mafiosa, estorsione e rapina. I militari, nel corso di
predisposti servizi mirati al controllo di soggetti già noti
sottoposti a misure di sicurezza e prevenzione, hanno proceduto
al controllo ed identificazione di un personaggio a bordo di una
moto di grossa cilindrata. L’accertamento effettuato alla Banca
dati in uso alle forze di Polizia ha consentito di rilevare che
l’individuo risultava sottoposto alla Sorveglianza Speciale di
P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
Salvatore MIRABELLA che nell’ora del controllo il medesimo
non avrebbe dovuto lasciare la sua abitazione, è stato tratto
in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Catania
Piazza Lanza.
Catania
- Agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto
Giampiero NICOTRA
31enne
di Catania, su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 13
febbraio 2010 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte
d’Appello di Firenze dovendo espiare la pena di 4 anni, 1 mese e 4 gg.
per i reati di furto aggravato in concorso e rapina in concorso commessi
nell’anno 2002 in Toscana.
Catania
- Uomini della Squadra Mobile hanno tratto in arresto
Marcello SebastianoDI MAURO 33enne
di Catania, già noto, in quanto responsabile del reato di detenzione ai
fini di spaccio di cocaina. I tutori dell’ordine hanno svolto
nottetempo un servizio di osservazione nel rione “Trappeto Nord”.
Agenti dell’Antidroga hanno sorpreso Marcello Sebastiano DI MAURO,
mentre era sul punto di porre in vendita 13 mini-involucri contenenti la
sostanza per un peso complessivo di 4 gr. circa posti dirimpetto alla
propria abitazione. Marcello Sebastiano DI MAURO è stato dichiarato in
arresto ed associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, a
disposizione del Sost. Procuratore dott. Rocco Liguori.
Paternò
– CC preso 1 ladro “notturno”. I Carabinieri di Paternò, la
scorsa notte, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Emmanuele
Santo CICCIA,
31enne
già noto del luogo, per furto aggravato. Un equipaggio del Nucleo
Radiomobile in servizio di prevenzione ha sorpreso il soggetto
all’interno di un negozio di articoli da regalo nel pieno centro
cittadino. Emmanuele Santo CICCIA aveva già arraffato 300€ in contanti
presi nella cassa ed alcuni oggetti di antiquariato. I militari hanno
sequestrato ad Emmanuele Santo CICCIA gli arnesi utilizzati per forzare
la porta di accesso dell’esercizio commerciale e la refurtiva
riconsegnata all’avente diritto. L’arrestato è stato associato presso il
carcere di Catania a Piazza Lanza.
Catania
– Pusher in manette al centro storico. I Carabinieri di Piazza
Dante hanno tratto in arresto in flagranza di reato il già noto
Salvatore CUSMANO
19enne
di Raddusa, per spaccio di sostanza stupefacente. I militari, nel corso
di un servizio finalizzato alla repressione dello spaccio di
stupefacenti, in abiti civili hanno posto sotto osservazione il
soggetto. Il pusher è stato notato al centro storico nel cedere ad
alcuni giovani degli involucri. Salvatore CUSMANOè stato
bloccato e perquisito dai Carabinieri, che hanno rinvenuto: dosi di
marijuana pronte allo spaccio e la somma di 100€ in contanti ritenuta
provento dell’illecita attività. La droga è stata sequestrata e
l’arrestato condotto presso il carcere di Catania a Piazza Lanza.
Misterbianco –3 “topi” d’appartamento usano bambini per dissimulare furto. I
Carabinieri hanno arrestato i tre autori del tentativo furto. I militari
di Misterbianco hanno tratto Antonio Davide ZUCCARO,
24enne
Andrea MANOLA,
27enne
e Maurizio DI NUNZIO,
37enne,
tutti catanesi già noti, responsabili di tentato furto. I 3, a
Misterbianco, dopo aver scavalcato un muretto di recinzione, sono stati
sorpresi dal proprietario dell’abitazione, che ha immediatamente
chiamato il numero di emergenza dei Carabinieri “112”. I tutori
dell’ordine sono tempestivamente giunti sul posto. Il proprietario
dell’abitazione ha continuato a rimanere in contatto con la Centrale
Operativa dell’Arma di Catania ed ha fornito ulteriori elementi di
ricerca: il tipo ed il colore dell’autovettura. I carabinieri con i
dati in possesso sono arrivati alla cattura dei malviventi. Un
equipaggio della Tenenza di Misterbianco ha intercettato, poco dopo,
alla periferia del paese l’autovettura Opel Astra con a bordo sia i
sospetti che due bambini utilizzati per dissimulare le reali intenzioni
criminali. Il terzetto è stato bloccato e tratto in arresto. Maurizio DI
NUNZIO sottoposto al regime della Sorveglianza Speciale di P.S. con
obbligo di soggiorno a Catania, è stato anche deferito per la violazione
delle norme che regolano il suo particolare
Misterbianco – I carabinieri hanno sequestrato un
deposito 2000 mq merce per 10milioni€ 40 mila pezzi cinesi.
Particolarmente importante il risultato conseguito in tema di contrasto
alla contraffazione di merce, con il sequestro nella zona industriale di
Misterbianco del deposito di circa 2000 mq. L’attività era adibita a
punto vendita all’ingrosso di materiale elettrico, giocattoli e numerosi
prodotti per l’igiene e cura della persona, per un totale di oltre 40
mila pezzi. Tutta la merce è risultata priva di marchiatura CE, nonchè delle
informazioni in lingua italiana e delle avvertenze sui rischi.
L’immobile inoltre era sprovvisto di certificazione antincendio e dei
più elementari sistemi antinfortunistici : addirittura, le uscite di
sicurezza erano ostruite da materiale e merce accatastata. Il capannone
e quanto depositato sono stati valutati circa 10 milioni€. Il gestore
dell’attività, un cinese di 33 anni residente a Palermo, è stato
denunciato in stato di libertà.
Catania
– Cane poliziotto Esko localizza e permette
arresto di ricettatore.
Le manette sono
scattate per il catanese Antonio Davide FLORIO,33 enne, già noto alla
polizia. Un Agente del Reparto Mobile, libero dal servizio, ha imboccato
con la propria autovettura la Tangenziale Ovest e, quasi subito, ha
notato tre auto che, incolonnate, procedevano a bassa velocità, in
particolare, l’ultima macchina della piccola colonna, una FIAT Panda
vecchio modello, spingeva da dietro la SMART Fortwo che la precedeva.Il
poliziotto, insospettitosi, ha segnalato la circostanza alla sala
operativa della locale Questura e, contestualmente, ha mantenuto il
pedinamento delle tre auto. Gli investigatori, a seguito dei controlli
delle targhe delle auto pedinate, tramite gli archivi elettronici a
disposizione delle Forze di Polizia, hanno appreso che la SMART era
stata oggetto di furto nel mese di dicembre 2009 ed era quindi da
ricercare. L’Agente impegnato nel pedinamento aveva comunicato alla
centrale che le tre auto avevano svincolato per l’uscita S. Giorgio. La
sala operativa ha inviato sul posto le pattuglie più vicine a quel
luogo. Una pattuglia della Squadra Mobile ed una Pattuglia della Squadra
Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si sono
dirette a S. Giorgio.Tre persone tempestivamente sono state bloccate dai
poliziotti intervenuti sul posto, mentre l’individuo alla guida della
FIAT Panda, si è dato alla fuga per le campagne circostanti. La
pattuglia della Squadra Cinofili ha deciso d’impiegare il cane ESKO: il
pastore tedesco è stato liberato e messo sulle tracce del fuggitivo.
ESKO,
poco dopo, in prossimità di un cespuglio, ha cominciato ad abbaiare
puntando con decisione un posto. E’ intervenuto il conduttore del cane,
insieme agli altri poliziotti, che hanno individuato e catturato il
quarto uomo, identificato per Antonio Davide FLORIO. Il personaggio,
poiché si era dato alla fuga, è stato sottoposto a fermo di polizia
giudiziaria, in quanto ritenuto responsabile del reato di ricettazione
della SMART rubata. Il soggetto, dopo gli adempimenti di rito, è stato
trasferito presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza. I tre
fermati sono stati deferiti all’A.G. per il medesimo reato commesso in
concorso.
Catania – Guardia Giurata, senza stipendio, disperata tenta di
darsi fuoco. Sulla vicenda ha preso posizione
Domenico Risiglione(leggi
lettera in pdf)segretario
provinciale del SINDACATO NAZIONALE GUARDIE GIURATE che
ha inviato una lettera al PREFETTO ed QUESTORE di Catania evidenziando
la drammatica situazione delle Guardie Giurate Falcon Sud Catania senza
stipendio.
Scrive Domenico Risiglione
testualmente
:” Lavoratori Falcon Sud e competenze economiche arretrate. Con
la presente diamo seguito alla vicenda triste e di disperazione che ha
visto suo malgrado come protagonista un lavoratore della Falcon Sud.
Come le S.V. sapranno, i lavoratori di questo Istituto sono a credito
degli stipendi dei seguenti periodi: ottobre 2009, novembre 2009,
dicembre 2009, tredicesima mensilità 2009 e corre già il mese di gennaio
2010. La giornata odierna ha visto una protesta estrema di chi non ha
più voce per farsi ascoltare, Vi chiediamo di intervenire nei confronti
della parte datoriale e trovare una soluzione che consenta alle famiglie
dei lavoratori un minimo di autonomia economica, visto le enormità degli
emolumenti maturati. Vi preghiamo di far cessare questo comportamento
che ormai ha ridotto questi dipendenti in una condizione economica
grave, non potendo sostentarsi neanche per gli alimenti”.
Belpasso- Trovato bruciato corpo di extracomunitario. I carabinieri
di Paternò stanno cercando di identificare la vittima, che è sprovvista
di documenti. La vittima sarebbe stata bruciata per non
permetterne il riconoscimento, i militari dell’arma stanno interrogando
altri extracomunitari della zona. Il brandelli del corpo, è stato
rinvenuto nelle campagne di Belpasso da un anziano in cerca di verdura.
Gli investigatori sembrano orientati a collegare la morte con colpi alla testa.
Paternò- Ferito con fucilata
tenta depistare carabinieri: in manette come il sicario. I
Carabinieri di Paternò, coordinati dal Sostituto Procuratore Dr.
Enzo SERPOTTA, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto i
già noti Tommaso PELLEGRINI,
37enne , poiché ritenuto responsabile di tentato omicidio in danno
di Lucio FALLICA,
22enne di Belpasso, a sua volta arrestato per favoreggiamento
personale. il Lucio Fallica, nel pomeriggio di ieri si era
presentato al Pronto soccorso dell’Ospedale di Paternò, per farsi
medicare una ferita d’arma da fuoco alla spalla destra. I sanitari
hanno prontamente avvisato i Carabinieri che hanno avviato le
indagini sull’episodio. La vittima ha fornito una versione, del
ferimento che non ha per nulla convinto magistrato ed investigatori.
Gli investigatori hanno accertato che il ferimento si era verificata
a Belpasso e non come detto inizialmente a Misterbianco. Un soggetto
aveva avvicinato Lucio Fallica, a bordo di una moto, sparandogli poi
un colpo di fucile da distanza ravvicinata. Il feritore è stato
successivamente identificato in Tommaso PELLEGRINI, rintracciato e
fermato. Lucio FALLICA, che ben conosceva il suo aggressore, dopo le
cure del caso è stato anch’egli arrestato e posto al regime degli
arresti domiciliari per aver tentato di depistare gli inquirenti
circa il luogo dell’agguato. Le presunte cause del ferimento
sarebbero da ricondursi alle illecite attività dei due soggetti già
noti. Il Pellegrini è stato associato alla Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza.
Catania
– Sequestrata discoteca “Barbara disco lab”. I controlli
amministrativi sono stati disposti dal Questore di Catania dr.
Domenico Pinzello. Le forze dell’ordine, intorno alle ore 2,00,
erano composte da personale della Squadra Amministrativa della
Divisione P.A.S., della Squadra Mobile, della Guardia di Finanza,
del N.I.L. dei Carabinieri e funzionari dell’A.S.P. ed hanno
proceduto al controllo congiunto della discoteca “Barbara disco lab”
in via Flavio Gioia. In esito al controllo, i tutori dell’ordine
hanno proceduto ai sensi dell’art. 80 TULPS, in relazione all’art.
681 c.p. E’ risultato che l’esercizio fosse sprovvisto del
prescritto certificato rilasciato dalla competente Commissione di
vigilanza sui locali di pubblico spettacolo attestante la solidità e
la sicurezza della struttura, con conseguente sequestro penale dei
locali ai sensi dell’art. 321 c.p.p.. Le forze dell’ordine hanno,
altresì, elevato contravvenzione ai senti dell’art. 68 TULPS per
mancanza della licenza di Polizia. La Guardia di Finanza ha rilevato
2 violazioni per mancata emissione di scontrini fiscali.
Catania
– 64enne trovato con armi bianche, munizioni e pistole giocattolo:
segnalato per porto e detenzione illegale. Agenti della Sezione
Polizia Ferroviaria di Catania, diretta dal Vice Questore Aggiunto
dottor Massimiliano SANTORO, alle 15,30, stavano svolgendo servizi
di pattuglia finalizzati al contrasto ed alla repressione di reati
in ambito ferroviario su disposizioni impartite dal Compartimento
Polizia Ferroviaria per la Sicilia. I tutori dell’ordine nel
piazzale antistante la stazione Ferroviaria di Catania Acquicella
hanno notato una persona che, occultata una busta di plastica
all’interno di un’autovettura di vecchia costruzione,
frettolosamente se ne poneva alla guida allontanandosi dal luogo.
Gli agenti, insospettiti dalla condotta hanno seguito l’individuo, a
debita distanza fino a viale Kennedy dove l’auto è stata bloccata.
Gli investigatori hanno appurato che il conducente, G. V.
64enne, aveva precedenti penali specifici per porto abusivo e
detenzione illegale di armi. I tutori dell’ordine nel controllare
il mezzo hanno rinvenuto la busta di plastica sospetta che conteneva
una Colt calibro 38 ed una Beretta 92, pistola di ordinanza in uso
alle Forze dell’Ordine. Gli agenti hanno accertato che le pistole
erano, in realtà, fedeli riproduzioni delle armi vere e che, per
renderle ancora più somiglianti, erano sprovviste del tappo rosso.
Il 64enne G. V. è stato accompagnato presso gli Uffici di
Polizia di Piazza Giovanni XXIII, dove i tutori dell’ordine hanno
accertato che era stato destinatario di un’Ordinanza Prefettizia
disponente il divieto di detenere, a qualsiasi titolo, di armi,
munizioni ed esplosivi. I tutori dell’ordine hanno controllato il
domicilio del soggetto: una villetta ubicata nei pressi del Ponte
Primosole. I poliziotti, nella località, abbastanza isolata, hanno
trovato le seguenti armi: una carabina ad aria compressa, una
pistola lanciarazzi e munizionamento a salve, una ventina di armi
bianche tra spade, fioretti, stiletti, baionette, una balestra
funzionante. Trovate anche asce, costruite in modo artigianale e
munite, alle estremità, di punte acuminate, proprio per aumentarne
il potere offensivo. Simboli risalenti al periodo nazi – fascista
erano applicati alle armi bianche. Il 64enne G. V è stato
segnalato all’Autorità Giudiziaria competente per i reati di porto e
detenzione illegale di armi e per violazione ai provvedimenti
legalmente dati.
Misterbianco - I Carabinieri
di Misterbianco hanno eseguito un ordine di carcerazione nei
confronti di Francesco RIZZO, 38enne del luogo, per rapina. Il
GIP del Tribunale di Catania ha concordato in pieno con le attività
investigative svolte dai Carabinieri di Misterbianco. Si tratta della
rapina perpetrata ai danni di un venditore ambulante nel giungo 2008. Il
magistrato ha emesso l’ordinanza nei confronti diFrancesco RIZZO
che dovrà scontare la pena di 2 anni e 10mesi di reclusione.
L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Catania a
Piazza Lanza.
Catania – Inosservanze e droga:3 in manette. Si tratta di :
Luciano D’ALESSANDRO , 32enne, già noto, ritenuto affiliato al
clan “ Sciuto-Tigna” e Francesco LOMBARDO , 60enne già noto, ritenuto appartenente al
sodalizio denominato di cosa nostra catanese “ Santapaola ” e
Giuseppe COSENZA,
31enne. I Carabinieri del Nucleo Investigativo, nel prosieguo dei
servizi mirati al controllo di soggetti sottoposti a misure di
prevenzione e sicurezza nelle aree particolarmente degradate della
città ed alla repressione dello spaccio di stupefacenti, hanno
tratto in arresto Luciano D’ALESSANDRO, e Francesco LOMBARDO
essendo nello status di Sorvegliati Speciali di P.S. sono stati
accusati d’inosservanza degli obblighi. I Militari dell’Arma, nel
corso di controlli nei quartieri San Cristoforo e Pigno, hanno
notato i primi due in compagnia di personaggi già noti alle forze
dell’ordine per altri reati. Era palese la violazione dei vincoli
imposti dalla misura di prevenzione. Giuseppe COSENZA, è ritenuto
responsabile ai fini di spaccio di stupefacenti. Il soggetto è
stato sorpreso dai Carabinieri, a bordo di un auto, e prontamente
bloccato. La successiva perquisizione dei tutori dell’ordine, ha
permesso di rinvenire 20 involucri di cellophane per complessivi 12
gr. di cocaina e 50€ ritenuti provento dello spaccio. Tutti gli
arrestati, dopo l’espletamento delle formalità di rito, sono stati
associati nella Casa Circondariale di Catania a Piazza Lanza.
Catania
- Agli arresti domiciliari spacciava a Librino: ammanettato dai
Carabinieri. I militari della squadra “LUPI” hanno arrestato il già
noto Antonino GANGI, 24enne agli arresti domiciliari, per
detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri
hanno notato uno strano movimento di persone nell’abitazione del
personaggio, in viale Grimaldi 16. I tutori dell’ordine hanno avviato la
perquisizione personale e domiciliare del fermato rinvenendo 2 dosi di
marijuana, confezionata pronta per lo spaccio e la somma di 115€, in
banconote di vario taglio, ritenuti proventi dell’attività illecita. Un
40enne che aveva acquistato della droga è stato segnalato alla
Prefettura. Il soggetto è stato arrestato e condotto presso il Carcere
di Catania Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
– “Cavallo di ritorno”: ai domiciliari “u zu Pippu”.
Agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un’ordinanza di
misura cautelare degli arresti domiciliari emessa, il 26
febbraio 2010, dalla Procura Distrettuale della Repubblica
presso il Tribunale di Catania nei confronti di: Giuseppe
RAIMONDO
72enne, per estorsione aggravata in concorso. Il 5 gennaio
scorso, nella zona del rione di San Giovanni Galermo, veniva
rubata un’autovettura “Fiat Punto”. Due giorni dopo, il
proprietario ha denunciato il furto del veicolo ed ancora, dopo
due giorni dalla denuncia, lo stesso proprietario ha rinvenuto
nello stesso quartiere e “casualmente” il mezzo in perfette
condizioni. I tutori dell’ordine, hanno svolto indagini anche in
relazione alle circostanze del furto e del rinvenimento del
mezzo. Gli uomini “Antirapine”, hanno pensato che la
restituzione del veicolo fosse avvenuta dietro pagamento di
una somma di denaro il così detto “cavallo di ritorno” . I
poliziotti hanno accertato che il derubato, con
l’intermediazione di Giuseppe RAIMONDO, già noto, nel quartiere
come “zu Pippu”, era rientrato in possesso della macchina. La
vittima avrebbe pagato la somma di 500 € consegnata a Giuseppe
RAIMONDO. Su richiesta del Sostituto Procuratore d.ssa A.
Musella, il G.I.P. d.ssa L. Benanti ha emesso nei confronti di
Giuseppe RAIMONDO “ u zu Pippu” il provvedimento restrittivo,
disponendo gli arresti domiciliari in relazione alla sua età
avanzata. Gli agenti del medesimo Ufficio hanno eseguito ordine
di esecuzione per la carcerazione emesso, il 18 febbraio 2010,
dalla Procura Distrettuale della Repubblica presso il Tribunale
di Catania nei confronti di: Carmelo VECCHIETTI 43enne
già noto, dovendo espiare la pena di 1 anno, per ricettazione.
Paternò – Accoltellato per apprezzamenti non graditi.
I futili motivi che hanno portato E.G. ad accoltellare
B.R. sarebbero da ricondurre secondo i militari nel fatto che
quest’ultimo, giorni fa sempre in Piazza Purgatorio di Paternò,
aveva espresso un particolare apprezzamento per la compagna
ventunenne dell’accoltellatore. La vittima alle ore 09.00 si
sarebbe rivolto a E.G. che gli faceva dei gesti allusivi,
offensivi dell’onore suo e della compagna, in riferimento alle
provocazioni della volta precedente. Alla richiesta di chiarimenti
ed un accenno di colluttazione da parte di E.G., B.R.
lo avrebbe schiaffeggiato scatenando la reazione di E.G. il
quale ha preso un coltello che aveva in tasca. Il soggetto ha
colpito l’avversario con diversi fendenti. L’accoltellatore, che
nella vita fa lavori saltuari : pascola le pecore o altri piccole
attività di campagna, si è reso irreperibile per le successive ore.
I Carabinieri sono, risaliti alla sua identità dopo aver visionato
alcuni sistemi di video sorveglianza presenti in piazza Purgatorio
ed hanno avviato immediate ricerche raggiungendo tutti i luoghi
normalmente frequentati dal giovane. Il soggetto messo alle strette,
si è consegnato ai militari lo stesso pomeriggio, ammettendo le
proprie responsabilità e confessando l’ accaduto. Le condizioni
della vittima restano critiche e stazionarie, ma non dovrebbe
essere in pericolo di vita.
Catania– 16enne
rapina prostituta:in manette. I poliziotti nell’ambito delle
direttive emanate dal Questore di Catania, Dr. Domenico PINZELLO,
volte al contrasto dell’illegalità diffusa, gli equipaggi della
Sezione Volanti dell’U.P.G.S.P. hanno eseguito numerosi posti di
controllo e capillari pattugliamenti delle zone di competenza.
Gli agenti hanno proceduto all’arresto di due minorenni. La
segnalazione di un solerte cittadino, ad una volante ha permesso
l’arresto del malfattore 16enne. I poliziotti, dopo
gli adempimenti di rito, hanno tradotto il 17enne presso la
locale Casa Circondariale per minori di Bicocca.
Catania – CC preso 1 sorvegliato dei “Santapaola. ”I
Carabinieri della squadra “Lupi”, nel corso dei servizi mirati
al controllo dei soggetti sottoposti a misure di prevenzione e
sicurezza, hanno tratto in arresto Angelo MIRABILE,
44enne catanese già noto, ritenuto responsabile della frangia
denominata “Villaggio Sant’Agata” facente capo alla nota
famiglia cosa nostra catanese “Santapaola” , per
violazione doveri connessi alla sottoposizione alla misura di
prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di
soggiorno. Angelo MIRABILE è stato
tradotto presso la Casa Circondariale di Catania a Piazza Lanza.
Adrano
- Sfruttamento di clandestini: agenti del Commissariato
di P.S. di Adrano hanno tratto in arresto Pietro SANTANGELO,
40enne, residente ad Adrano, imprenditore agricolo, per
favoreggiamento permanenza di clandestino od irregolare, ed il
tunisino Bgori FOUZI,
30enne, inottemperante ad un decreto di espulsione emesso dal
Prefetto di Caserta. Gli investigatori hanno indagato in stato
di libertà un altro extracomunitario di nazionalità tunisina,
con regolare permesso di soggiorno, responsabile di
favoreggiamento. I Poliziotti della Squadra Amministrativa del
Commissariato, da tempo avevano intrapreso una capillare
attività finalizzata al contrasto del fenomeno dell’immigrazione
clandestina. Gli inquirenti avevano posto particolare
riferimento ad una locale strutturazione economica per l’impiego
di immigrati irregolari o clandestini nel settore agricolo.
Pietro Santangelo era sospettato di avvalersi degli immigrati
clandestini ed irregolari per avviarli ad attività lavorative in
nero e sottopagate. Gli investigatori hanno proceduto ad un
appostamento nei luoghi ove era solito il reclutamento. Il P.M.
di Turno Dott. Serpotta della Procura della Repubblica del
Tribunale di Catania, dopo gli adempimenti di rito, ha disposto
la traduzione dei due arrestati presso la Casa Circondariale di
Piazza Lanza a disposizione dell’A.G. procedente.
Caporotondo Etneo – Viola obblighi: in manette. I Carabinieri di
Caporotondo Etneo (CT) hanno tratto in arresto Giuseppe MELLIFORO
,
44enne già noto di Belpasso (CT), per violazione degli
obblighi della sorveglianza speciale e guida senza patente. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza.
Condannato Speziale: 14 anni di reclusione
Catania -
Il Tribunale per i minorenni di Catania ha condannato Antonino
Speziale
a
14 anni di reclusione e 5 di interdizione per l'omicidio
dell'ispettore di polizia Filippo Raciti. Il
poliziotto è morto, il 2 febbraio del 2007, per i postumi delle
ferite riportate durante gli scontri tra polizia ed ultras etnei, in
quel momento era in corso il derby tra Catania e Palermo allo stadio
Angelo Massimino. Il PM aveva chiesto per Antonino Speziale la
condanna a 15 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale.
Antonino Speziale, secondo l'accusa, durante l'arrivo dei tifosi del
Palermo al Massimino, avrebbe lasciato il suo posto allo stadio per
scontrarsi con gli ultras rosanero. Il giovane avrebbe utilizzato un
sottolavello in metallo a mò d'ariete, contro le forze dell'ordine
che cercavano di bloccarli. L'ispettore Filippo Raciti era
all'ingresso della Curva Nord, sarebbe stato ferito mortalmente, con
una lesione al fegato. Con Antonino Speziale avrebbe agito anche
l'altro ultras Daniele Micale
21enne per il quale è in corso il processo presso la Corte d'Assise
di Catania. Il PM nei confronti dell'imputato, Daniele Micale, ha
chiesto la condanna a 11 anni di reclusione: 10 per omicidio
preterintenzionale e 1 per resistenza aggravata a pubblico
ufficiale. Come è noto il processo per Antonino Speziale si è
celebrato al Tribunale per i Minori perché l'accusato era appena
17enne all'epoca dei fatti. Alla lettura della sentenza nell'aula
del Tribunale per i Minori erano presenti: l'imputato, i suoi
genitori, e dell'ispettore con la vedova di Raciti, Marisa Grasso.
Catania
– Sfruttamento prostituzione: coltellate tra rumeni ed albanesi,
9 arresti. La Questura di Catania ha operato l’arresto ed il
fermo di 9 persone, in maggioranza di nazionalità rumena ed
albanese, ritenute responsabili a vario titolo di riduzione in
schiavitù, sfruttamento della prostituzione, tentata estorsione e
rapina. Gli indagati appartengono ad opposte “fazioni” che sono
entrate in contrasto per il controllo di alcune zone nel territorio
urbano ed alla periferia catanese dove si esercita la prostituzione.
Gli indagati, nel corso dei contrasti, hanno reciprocamente operato
raid punitivi con coltelli e bastoni. I particolari stati resi noti
nel corso della conferenza stampa presso la Sala Riunioni della
Questura di Catania. L’inchiesta è stata avviata in seguito alle
denunce di due prostitute. Gli investigatori hanno accertato anche
alcuni episodi di aggressione tra prostitute di diverse nazionalità
per garantirsi il posto sulla strada. Nel corso della conferenza
stampa il questore Domenico Pinzello ha spiegato che l'attività era
molto redditizia. Gli investigatori si sono avvalsi della
collaborazione di una prostituta che ha confessato di avere
guadagnato in tre anni e mezzo di attività a Catania oltre 600 mila
€. La donna avrebbe acquistato appartamenti ed un negozio nel suo
paese d'origine ed anche una casa a Catania.