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Carabinieri catturano latitante a Belpasso

Belpasso - I Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno rintracciato ed arrestato Giuseppe Amoroso, carpentiere 42enne di Biancavilla, che da tempo aveva fatto perdere le proprie tracce. Il ricercato deve scontare la pena della reclusione ad 1 anno, 5 mesi e 11 giorni in carcere per i reati di rapina ed estorsione.  La latitanza di Giuseppe Amoroso, già noto alle forze dell’ordine anche per reati inerenti gli stupefacenti e ricettazione, durava da circa tre mesi. Le ricerche degli investigatori si sono concluse nei pressi di Belpasso, dove i militari dell’Arma sono riusciti a stanare il ricercato e condurlo al carcere di Catania a “Piazza Lanza”.

Catania - La Questura di Catania intende indire una procedura negoziata, ai sensi dell’art. 125 del D. Lgs 163/06, per l’affidamento del servizio di erogazione di alimenti e bevande a mezzo di distributori automatici. Le ditte interessate potranno chiedere ulteriori e dettagliate informazioni presso l’Ufficio del Personale, ai seguenti recapiti telefonici: 095 7346501 – 507 oppure tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica questura. uffpersonale. ct@poliziadistato.it,  entro il 20 ottobre 2008.

Caltagirone – Poliziotti del Commissariato di Caltagirone, hanno tratto in arresto, nella mattinata, il già noto per altri reati Nicola CINNIRELLA   26enne del luogo per evasione. L’arresto è stato operato nel corso dell’espletamento di un servizio mirato e di controllo.

Poliziotti fermano 3 giovani rapinatori : picchiano vittima

Catania – 3 rapinatori di cui 2 diciassettenni pestano vittima, ammanettati dai poliziotti. Uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, alle ore 03,45, hanno tratto arresto Emanuele Del Popolo 18enne di Catania, incensurato, e  due minorenni P.G. e A.P., entrambi di 17enni, abitanti tra Librino e S. Giorgio, per rapina ai danni di una impiegata della sala giochi “Bingo” in via Caronda. La donna era stata aggredita da tre giovani che avevano tentato di portarle via la somma di denaro: incasso della serata. Le precise descrizioni fornite dalla vittima e dai colleghi presenti al momento della rapina hanno permesso alle Volanti, intervenute immediatamente, di rintracciare i due motocicli segnalati con a bordo i 3 rapinatori. I poliziotti hanno registrato le targhe dei mezzi, ed una delle Volanti intervenute, ha inseguito il ciclomotore con a bordo due dei tre malviventi. Dopo uno spericolato inseguimento gli agenti sono  riusciti a fermare il mezzo ed ammanettare i due : Emanuele Del Popolo ed 1 minorenne. Gli accertamenti hanno permesso ai tutori dell’ordine, di risalire al conducente dello scooter datosi alla fuga. Gli agenti hanno rintracciato l’altro minorenne presso l’abitazione e dopo averlo accompagnato in Questura lo hanno, dichiarato in arresto. La donna vittima dell’aggressione, ha fatto ricorso alle cure del pronto soccorso per le escoriazioni riportate. Per i fatti compiuti, il rapinatore Emanuele Del Popolo è stato trasferito  nel carcere di piazza Lanza, ed i due minorenni tradotti presso il centro di Prima Accoglienza in via R. Franchetti, tutti sono a  disposizione  dell’Autorità Giudiziaria.

Catania Poliziotti inseguono ed ammanettano 2 minorenni ladri di veicoli. Gli agenti dei Commissariati  di “Nesima” e “S. Cristoforo”, nel mattinata hanno preso, in flagranza di reato, 2minorenni catanesi C.G., di 17 anni e F.L. R. di 16. Entrambi i ragazzi, incensurati, sono responsabili dei reati di rapina impropria, ricettazione e, L.R.F. anche di guida senza patente. I poliziotti di Nesima, alle ore 12.10 circa, intenti a perlustrare via Barsanti, si sono imbattuti nei due giovani a bordo di motociclo Beverly 125. 1 è sceso dal mezzo, si è impossessato repentinamente di un motociclo Beverly 500 ivi parcheggiato con l’intento di asportarlo. Il minorenne si è avvalso del complice che spingeva il mezzo da tergo restando a bordo dell’altro Beverly.  Gli agenti, dopo avere seguito con la vettura civetta, i 2 hanno intimato l’alt. I giovani hanno reagito spingendo contro la macchina dei poliziotti il motociclo rubato, poi si sono dati alla fuga a bordo del loro veicolo. E’ scaturito un movimentato inseguimento, nel corso del quale, i giovani non hanno  esitato a percorrere controsenso corso Indipendenza.  La nota radio tempestivamente diramata dagli investigatori ha favorito l’accorrere in ausilio della pattuglia “San Cristoforo”. Gli agenti convergendo in piazza Palestro, ha raggiunto la direzione di fuga dei malviventi. I 2  vista la strada sbarrata hanno perso il controllo del mezzo andando a rovinare contro la volante “San Cristoforo”. I due rialzatisi hanno proseguito a piedi la fuga in direzioni diverse, ma l’azione serrata dei poliziotti ha consentito loro, dopo un inseguimento a piedi, la cattura di entrambi i minorenni. I successivi adempimenti hanno consentito ai tutori dell’ordine di accertare che anche il veicolo su cui i due minorenni si spostavano era stato rubato circa due ore prima.

Catania - Uomini della Squadra Mobile hanno tratto in arresto Carmelo MOTTA 19enne, catanese, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, accusato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Il giovane è stato notato in una via del popoloso quartiere di San Cristoforo mentre stava cedendo, dietro il pagamento di una banconota, un involucro di carta stagnola.  L’intervento immediato dei poliziotti ha consentito di ritrovare una busta in cellophane contenente altri 13 involucri di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La “merce” del peso complessivo  di circa 25 gr. era nascosta nelle vicinanze e dove poco prima Carmelo Motta aveva prelevato la dose oggetto dello scambio. I poliziotti hanno sequestrato la somma di 90€, in banconote di piccolo taglio, sicuro provento dell’attività di spaccio.  Carmelo Motta, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’A. G. dott.ssa Viviana Di Gesu, Sostituto Procuratore della Repubblica. Nel pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile, hanno tratto in arresto Benedetto ISAJIA,25enne nato a Catania residente a Misterbianco, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

CC  manette a 1 evaso era ai domiciliari per rapina

Catania – Ai domiciliari per rapina evade, ma è preso ed arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante. Si tratta di Carlo Luca MONACO, 26enne catanese, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, ad essere stato sorpreso in flagranza. I militari stavano svolgendo un servizio di controllo del territorio per la prevenzione e repressione del crimine quando in via Del Velo, hanno notato l’uomo agli arresti domiciliari, ma fuori casa a discutere con un congiunto. Accertata l’evasione i militari hanno condotto il soggetto in caserma per le procedure di legge ed il trasferimento al carcere di piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Finanza blocca studente coltivatore marijuana

Catania Uno studente coltiva marijuana in casa è ammanettato dalle Fiamme Gialle.  I militari della squadra speciale del 1° Nucleo Operativo del Gruppo Guardia di Finanza di Catania hanno fatto scattare le manette ai polsi del 30enne M.D., per coltivazione di marijuana. La piantagione di canapa era stata seminata dallo stesso D.M. dentro 10 grossi vasi. La marijuana, era stata interrata, con gli opportuni accorgimenti e tanta cura. Il coltivatore aveva infine ottenuto tante di quelle piante che una volta estirpate e pesate  avrebbero raggiunto il peso di circa dieci chili. Le analisi di laboratorio avviate dai militari hanno confermato la natura della sostanza stupefacente che, suddivisa in dosi commerciali : circa 7.000, avrebbero consentito introiti per un valore di 70mila€. Dopo le formalità di rito, D.M. è stato condotto nel carcere di Piazza Lanza.


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Manette dei finanzieri per spacciatore  in azione dai domiciliari 


Ultimo aggiornamento: 07/10/2008 11.22  

Catania - Guardia di Finanza sorprende per  droga: spacciatore in azione agli arresti domiciliari. Carmelo Vasta, catanese è stato arrestato dalle Fiamme Gialle con l’accusa di evasione dai domiciliari e per traffico di sostanza stupefacente. I militari della Squadra Speciale del 1° Nucleo Operativo della Guardia di Finanza di Catania, in Piazza Caduti del Mare, hanno tratto in arresto Carmelo Vasta per evasione dagli arresti domiciliari e per traffico di sostanze stupefacenti. Carmelo Vasta, il 5 maggio scorso era stato arrestato dagli stessi finanzieri per detenzione di 100 grammi di marijuana, ai fini di spaccio, per resistenza ed oltraggio a P.U.. Carmelo Vasta, dallo scorso 11 giugno, era recluso agli arresti domiciliari, ma la notte passata per il soggetto già noto alle forze dell’ordine è stata fatale. I militari infatti, lo hanno visto e pedinato fino a quando si era fatta l’ora del rientro e lo hanno aspettato  alla fermata dell’autobus. Carmelo Vasta non appena ha riconosciuto i militari che lo avevano arrestato il 5 maggio, dopo essersi disfatto di un voluminoso involucro che ha buttato all’interno di un cassonetto della spazzatura, ha iniziato una folle fuga a piedi. A nulla  è comunque valso il suo vano tentativo di dileguarsi, infatti, dopo trecento metri di corsa è stato prontamente raggiunto ed ammanettato.All’interno dell’involucro sono stati trovati 300 grammi di marijuana.

Milo - Guardia di Finanza di Riposto blocca giovane spacciatore e sequestrata 100 grammi di sostanza stupefacente. I militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Riposto, nella serata, nel corso di indagini mirate alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato uno spacciatore di marijuana. I militari di Riposto infatti, dopo avere svolto indagini hanno fermato R. B. di anni 22, mentre prelevava un involucro contenente della  sostanza stupefacente:più di 100 grammi. Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine per avere detenuto piccoli quantitativi di droga, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio e condotto presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza in attesa dell’interrogatorio del Pubblico Ministero.

Carabinieri mettono ladro in carcere a Mascali –  Maldestro ladro ammanettato dai carabinieri. I militari della locale Stazione Carabinieri, intorno alle ore 17.00, hanno tratto in arresto a Mascali Massimo FINOCCHIARO, 32enne già noto alle forze dell’ordine per altri reati, in esecuzione di ordine di carcerazione. L’uomo deve scontare una condanna a 4 mesi di reclusione per furto aggravato. Nel novembre scorso, Massimo FINOCCHAIRO era stato arrestato dai militari del NORM di Giarre mentre stava tentando, nottetempo, di introdursi in un esercizio commerciale di Riposto. Per compiere il colpo Massimo FINOCCHIARO aveva danneggiato la serratura della porta d’ingresso. Dopo le formalità di rito, Massimo FINOCCHIARO è stato trasferito nel carcere di Catania a Piazza Lanza.

67enne a villa Pacini vende droga a ragazzi: pensione non basta a fine mese con acquisto medicine

 Catania - Una coppia di anziani vendeva la droga ai ragazzini perchè con la  pensione non arrivavano a fine mese e devono comprare i medicinali. La Guardia di Finanza ha sequestrato 7 kg. di marijuana ed arrestato l un  67enne, è invece a  piede libero la moglie 64enne. Da diverse settimane i militari della squadra speciale  del 1° Nucleo Operativo della Guardia di Finanza di Catania, davano la caccia al pusher che spacciava, dentro e fuori la Villa Pacini, a ragazzini minorenni. Dopo svariati appostamenti, i militari tutto potevano immaginare, tranne che a spacciare fosse l’anziano, Michele Bonvegna di anni 67 e sua moglie Agata Nicotra di anni 64. I militari infatti, dopo numerosi sequestri di marijuana a giovanissimi acquirenti, soprattutto minorenni, hanno finalmente ammanettato la coppia,la donna a piede libero, entrambi residenti nel capoluogo etneo, per detenzione ai fini di spaccio di 7 chili di marijuana. La donna nascondeva la droga dentro tre grossi contenitori nel balcone di casa sua. Ai militari Agata Nicotra ha dichiarato che lei ed il marito avevano acquistato la droga per arrotondare la pensione, che era del tutto insufficiente per pagare le continue spese mediche. Il sequestro è scaturito da un attento controllo del territorio e dai numerosi sequestri di marijuana che i militari hanno effettuato nei pressi della pescheria. E’ stato uno di due giovani clienti di Michele Bonvegna  ad attirare l’attenzione dei militari. L’acquirente, infatti, in modo strano, in piena Via Plebiscito, ha sventolato una banconota si grosso taglio.  I militari, erano certi che quello fosse il segnale per fare arrivare lo spacciatore, ed hanno pazientemente atteso finché non hanno visto arrivare Michele Bonvegna. A tradire definitivamente Michele Bonvegna, è stata infine, una delle stecche di marijuana che gli era scivolata di mano. I militari prontamente intervenuti hanno prima sequestrato la droga che avevano acquistato i due giovanissimi studenti e poi quella che teneva in tasca l’anziano spacciatore.  Nella tasca del 67enne spacciatore i militari, oltre ai soldi, hanno trovato altre 7 stecche di marijuana.  La perquisizione dell’auto, con la quale è stato visto arrivare, ha consentito poi di rinvenire e sequestrare altre 30 stecche.  Infine, a casa sono stati trovati 3 grossi contenitori in vetro ed una busta nera colmi di marijuana al cui interno erano complessivamente custoditi circa 7 chilogrammi di droga e 820 euro quale provento dello spaccio. Dopo le formalità di rito Michele Bonvegna è stato condotto a Piazza Lanza mentre, viste le precarie condizioni di salute, la moglie è rimasta a piede libero.

Carabinieri arrestano ai domiciliari 71enne: minaccia commerciate con pistola

Paternò- I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno arrestato per minaccia a mano armata e porto abusivo di armi da fuoco S.A., 71enne di Paternò.  L’uomo, di professione bracciante agricolo, si era recato, nel tardo pomeriggio, da un commerciante di biciclette con cui aveva un debito di 50€ euro per l’acquisto di una catena per bicicletta. Si sono susseguite una serie di minacce da parte dell’anziano debitore. Tra i due è nata una zuffa durante la quale il venditore è stato ferito al volto. Poi, S.A. dopo aver ceduto la banconota oggetto della lite, non ha considerato affatto chiusa la questione. Il 71enne infatti si è ripresentato, poco dopo, presso il negozio armato di una pistola semiautomatica che ha puntato verso l’ex creditore rivolgendogli minacce di morte, poi, dopo un’altra breve colluttazione, è scappato per le vie circostanti. E’ stato dato l’allarme al 112, e sono intervenute in zona due pattuglie dei Carabinieri. I militari sono riusciti a rintracciare e bloccare il fuggitivo in via Vittorio Emanuele. I tutori dell’ordine, dopo avere fatto scattare le manette ai polsi  del 71enne. hanno effettuato una perquisizione domiciliare. I carabinieri, oltre alla pistola semiautomatica cal. 6,35 utilizzata in precedenza, hanno rinvenuto e sequestrato due fucili da caccia e numerose munizioni. La pistola e le altre armi sono risultate legalmente detenute, ma prive dell’autorizzazione al porto esterno. L’arrestato si trova ora ristretto agli arresti domiciliari.

Belpasso - I Carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Paternò, nel corso di controlli antidroga mirati, hanno arrestato un operaio 21enne di Belpasso per possesso di 5 grammi di marijuana che trasportava nella sua automobile. I militari dell’Arma hanno fermato il ragazzo in via Grecia ed insospettitisi dal suo nervosismo e dall’atteggiamento impacciato hanno effettuato un controllo più approfondito del veicolo. Nel corso dell’ispezione i carabinieri hanno rinvenuto diversi dosi di marijuana con a fianco dei pezzi di cellophane. Gli investigatori non escludono che i materiali trovati sarebbero serviti per il confezionamento. Dopo aver dichiarato in arresto lo spacciatore provetto, i Carabinieri hanno perquisito la casa trovando e sequestrando altri 70 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione. Il giovane è stato condotto al carcere di piazza Lanza a Catania, dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 

Carabinieri arrestano sorvegliata per violazioni

Mascali - I militari della Stazione Carabinieri di Mascali, alle ore 17.00 circa hanno tratto in arresto Giuseppa VECCHIO, 40enne, sorvegliata speciale di P.S., domiciliata a Mascali. Nel corso di servizi mirati e finalizzati al controllo dei soggetti sottoposti a limitazioni della libertà personale, i militari avevano più volte segnalato all’A.G. etnea la violazione delle misure imposte dalla sorveglianza speciale da parte dell’arrestata. La Procura della Repubblica ha prontamente raccolto le molteplici segnalazioni pervenute nel corso degli ultimi due mesi. E’ stata formalizzata una richiesta di custodia cautelare, emessa dal GIP ed eseguita dai militari. Dopo le formalità di rito, l’arrestata é stata associata alla casa circondariale di Catania Piazza Lanza. A Riposto spezza setto nasale alla moglie. I militari della Stazione Carabinieri intorno alle ore 19.00, sono intervenuti presso un’abitazione in Via Gramsci per la richiesta di intervento a seguito di una lite in famiglia. I tutori dell’ordine hanno tratto in arresto un cittadino bulgaro 33 enne, responsabile di lesioni personali volontarie e maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie convivente. La vittima ed i due figli minori sono di nazionalità bulgara. Alla malcapitata, sfuggita a stento alla furia dei colpi del marito e soccorsa dai militari dell’Arma e da personale del 118, è stata diagnosticata la frattura del setto nasale. La prognosi per la ferita è di 20 gg. Al termine degli accertamenti di rito l’arrestato è stato tradotto al carcere di Piazza Lanza. A Giarre i militari della Stazione Carabinieri di Macchia di Giarre, nel corso di servizi notturni, hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione Remo Luca Rapisarda, catanese, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, domiciliato a Giarre, sorpreso in possesso di una moto BMW 1200 RS risultata rubata. Il furto, era stato perpetrato il 22 settembre scorso a Catania, all’interno di un garage. Il mezzo è stato riconsegnato completo di chiavi originali e senza un graffio al legittimo proprietario.

3 in manette pestano proprietario cane a passeggio

Adrano 3 hanno pestato il proprietario di un cane che “segnava” territorio : la ruota di una macchina. Gli agenti del Commissariato di P.S. Adrano hanno tratto in arresto Antonio VENTURA di 20 anni, Carmelo SCALISI,  di 19anni, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, e Nunziato ARCORIA di 20 anni, accusati di lesioni gravi. Gli uomini della Squadra Volante, alle ore 21,00 circa,  si erano recati in Piazza Eurelios, dove era stata segnalata un’aggressione. Sul posto era già presente il personale del “118” che stava prestando le prime cure al malcapitato, trasportandolo, al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Biancavilla.  Alla vittima i sanitari hanno diagnosticato varie lesioni da aggressione, con una prognosi di 25gg. pertanto, è stata ricoverata. Il ferito ha riferito ai poliziotti di essere stato aggredito quando il suo cagnolino aveva “segnato”  con i bisogni fisiologici una ruota dell’auto appartenente agli aggressori. I 3, molto coraggiosamente, hanno pestato l’uomo che era solo. Immediatamente gli investigatori hanno avviato le indagini e ricerca dei tre individui. Poco dopo, i 3 sono stati identificati : Antonio Ventura, Carmelo Scalisi e Nunziato Arcoria. I soggetti sono stati rintracciati dagli agenti nei pressi dell’Ospedale di Biancavilla. I tre,  pertanto, sono stati tratti in arresto per il reato di lesioni aggravate e, dopo le formalità di rito, associati presso la Casa Circondariale di “Piazza Lanza”, a disposizione dell’A. G.

Carabinieri : 3 rapinatori in manette

Catania - I Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante, alle prime luci del giorno, hanno eseguito 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere e operato 1 fermo di indiziato di delitto per due rapine perpetrate nei mesi scorsi a Catania. Si tratta di Salvatore FRANCESCHINI,   18enne il quale è stato fermato poiché ritenuto responsabile di una rapina avvenuta lo scorso 4 settembre presso il supermercato “Fortè” di Via Acquedotto Greco. Il rapinatore, armato di taglierino, era penetrato nell’esercizio commerciale, in quel momento affollato da clienti facendosi consegnare circa 200€ in contanti. Il rapinatore si è dileguato a bordo di un ciclomotore guidato da un secondo soggetto in corso di identificazione. Un’altra rapina era avvenuta nell’agosto del 2007. Sono stati accusati Concetto GRECO 23enne catanese, residente nel popoloso quartiere San Cristoforo, e Sergio SORBELLO 34enne di Catania. Entrambi sono già arcinoti alle forze dell’ordine per reati specifici. I due, con un terzo soggetto in corso di identificazione, avevano assaltato il distributore “Q8” di Via Milo. I rapinatori avevano minacciato con una pistola il titolare che era stato costretto a consegnare circa 700€ : incassi. A tradire i tre sono state le riprese video a circuito chiuso che hanno dato il via alla complessa attività investigativa. I militari del Nucleo Operativo e dalla Stazione di Piazza Dante hanno svolto un’indagini accurata concretizzatasi in una serie di elaborati accertamenti incrociati con servizi di osservazione e pedinamento. Un particolare che ha aiutato nel riconoscimento dei 2 rapinatori di via Milo è stata la loro passione per le scarpe da ginnastica Nike modello “Shox” di colore nero che indossavano al momento della rapina e che venivano successivamente rinvenute dai carabinieri nel corso della perquisizione. I militari stanno valutando l’eventuale coinvolgimento dei soggetti in analoghe rapine perpetrate a danno di altri esercizi commerciali nel capoluogo etneo. Prevedibili sono gli ulteriori sviluppi dell’inchiesta in quanto, i Carabinieri di Piazza Dante sono vicini all’individuazione dei 2 tasselli mancanti all’appello per i provvedimenti restrittivi.

CC  ammanettano 4 rapinatori a Tir e sequestrano armi

Paternò - L’Arma di Paternò ha chiuso il cerchio sgominando un quartetto di rapinatori a Tir. Infatti nella notte del 29 settembre i militari della Compagnia Carabinieri Etnea, a seguito di una specifica ed articolata attività di indagine, hanno fatto scattare le  manette per rapina aggravata in concorso e detenzione abusiva di armi clandestine nei confronti di: Vincenzo FRANCARDO, 51 enne,alias Enzo o’ Suggi, paternese, già noto alle forze dell’ordine per altri reati per reati contro il patrimonio e per Giuseppe FRANCARDO, 20enne catanese. L’attività info – investigativa è stata svolta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri, con l’ausilio di Militari della Stazione Carabinieri di Belpasso. I tutori dell’ordine avevano preso spunto dall’arresto effettuato il 19 settembre scorso dei catanesi Antonino MUSUMECI, 39enne accusato di omicidio, già noto alle forze dell’ordine per altri reati per reati contro il patrimonio, e Gaetano MONFORTE, 27enne, ad opera della pattuglia Aliquota Radiomobile. Infatti, nel corso di un apposito servizio predisposto per la prevenzione e repressione dell’annoso fenomeno delle rapine ai TIR, i Carabinieri avevano notato un’autovettura tipo Ford KA, di colore rosso sfrecciare ad elevata velocità in direzione piano Tavola. I Carabinieri si sono posti all’inseguimento della macchina riuscendo a bloccare i malfattori. I fuggiaschi avevano impattato autonomamente il guard rail, all’imbocco della SS 121 in direzione Catania. I tutori dell’ordine, a seguito di una ulteriore lunga fuga a piedi, nel corso della quale i delinquenti lanciavo nell’erba alta le armi ed i passamontagna, riuscirono a bloccare i malfattori. Nell’operazione, i Militari rinvenirono solo una parte dell’armamento e dell’equipaggiamento dei Malfattori. Nonostante l’imponente  battuta di ricerca, il resto non fu rinvenuto e ciò fornì i primi dubbi sulla partecipazione di solo due individui alla rapina che avrebbe dovuto essere effettuata ed il cui piano veniva confessato dagli stessi arrestati. Pertanto, dal 19 settembre, gli investigatori avviarono una sistematica attività investigativa che ha consentito di individuare a Belpasso nel Villaggio delle Ginestre, la base logistica del gruppo di rapinatori. A seguito dei due arresti del 19 settembre scorso, Giuseppe FRANCARDO, aveva denunciare presso la locale Stazione Carabinieri, che la Ford KA in uso ai due Malfattori gli era stata rubata nel corso della notte. I Militari hanno continuato una meticolosa attività di riscontro, evidenziavano incongruenze nel racconto del giovane. Quindi, a seguito di un’irruzione, nel corso della notte del 29 settembre, i Carabinieri hanno rinvenuto un Camion che era stato rapinato il15 settembre 2008, a Catania, presso Bicocca. E’ stato trovato un enorme quantitativo di masserizie e generi alimentari che sono stati sottoposti a sequestro e restituiti successivamente ai legittimi proprietari. Nel corso della perquisizione, nonostante il buio ostacolasse le ricerche, i Militari hanno rinvenuto, inoltre, nascoste nella sciara che circondava l’abitazione, 2 lupare, con i proiettili innestati e quindi pronte all’uso, 1 pistola, ed 1 dispositivo elettronico in grado di impedire l’emissione dell’apposito segnale all’antifurto satellitare, che quindi consentiva ai delinquenti di isolare il mezzo pesante assaltato. Ciò di fatto consentiva l’annullamento dell’antifurto satellitare. I carabinieri hanno rinvenuto anche passamontagna, guanti in lattice ed altri attrezzi utilizzati dalla banda per il compimento delle rapine. Schiacciati dal peso delle prove raccolte dai Carabinieri Etnei, i due soggetti hanno cooperato al rinvenimento di altra refurtiva e di parte dell’equipaggiamento in possesso della “banda”. I rapinatori avrebbero confessato, tra l’altro, di aver messo a disposizione del gruppo l’autovettura tipo FORD KA, il 19 settembre 2008, proprio al fine di compiere una rapina. I rapinatori, seguendo l’inseguimento della pattuglia dell’Arma dei due malfattori arrestati in quel frangente, erano poi stati costretti ad abbandonare loro malgrado il proposito criminoso di mettere a segno un altro colpo. I due FRANCARDO sono stati tradotti presso il Carcere di Catania Piazza Lanza, raggiungendo gli altri 2 membri del gruppo. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Paternò, tuttavia, proseguono al fine di evidenziare ulteriori connivenze e responsabilità, nonché di verificare se siano state perpetrate altre rapine attribuibili al quartetto finito in manette.

Mussi ficurinia: 2 ergastoli per omicidio

Catania – 2 ergastoli per omicidio polizia esegue arresti. La Corte di Cassazione emesso ha  la sentenza con la quale sono stati rigettati i ricorsi proposti dagli imputati di omicidio. Gli agenti della Squadra Mobile etnea con il contributo della Sezione Criminalità Organizzata, in forza agli ordini di esecuzione emessi dalla Procura Generale di Catania (Sost. Proc. Gen. d.ssa M. Ledda) hanno tratto in arresto i già noti: Michele DI MAURO 60enne, e Vito CENSABELLA 44enne. I 2 devono scontare l’ergastolo in quanto ritenuti definitivamente responsabili dei reati per i quali erano stati già condannati dalla Corte d’Assise di Appello di Catania. Michele DI MAURO, “mussi di ficurinia”, elemento di spicco del clan “Laudani”, che  già annovera pregiudizi  per rapina, fabbricazione e detenzione di materie esplodenti, è stato riconosciuto responsabile di associazione mafiosa e  dell’omicidio di Salvatore Messina avvenuto il 15 gennaio 1990 in via Donato Bramante. Vito CENSABELLA, ritenuto elemento di spicco del clan  “Sciuto-“Tigna” che già annoverava  pregiudizi per rapina, porto abusivo di armi, ricettazione, è stato ritenuto colpevole del reato di associazione mafiosa e dell’omicidio di  Vincenzo Ferone, padre del noto Giuseppe Ferone inteso “cammisedda” avvenuto il 31 marzo 1995, del duplice omicidio di Sebastiano Cali e Maurizio Flaccomio e del tentato omicidio di Francesco Rizzo, i fatti si sono verificati 14 settembre 1995 in via Pensabene. Il medesimo provvedimento è stato notificato nella mattinata a: Arturo CENSABELLA  51enne, “u scinziatu”, fratello del Vito. Anche quest’ultimo sarebbe ritenuto elemento di spicco del clan  Sciuto “Tigna”, già annoverava pregiudizi penali per porto illegale di armi da fuoco, rapina.L’uomo è stato riconosciuto colpevole degli omicidi di Francesco Bonforte avvenuto il 21 febbraio 1996, in via Mulino a Vento e  di  Pietro Privitera commesso il 19 maggio 1996, in via Giudice. La Corte ha rinviato ad altra sezione della corte d’Assise di appello per l’omicidio di Nicola PLATANIA, commesso il 12 maggio 1990, per il quale aveva subito condanna in II grado. Gli arresti sono stati eseguiti contestualmente ad altri tre, per i quali ha provveduto l’Arma dei Carabinieri di Catania. 

CC Fontanarossa preso esattore truffatore: incassava multe pagate a Comune

Catania – I carabinieri Nucleo operativo della Compagnia di Fontanarossa hanno fatto scattare le manette per un amministratore che in due anni avrebbe incassato i soldi delle multe elevate dai vigili urbani di Acicatena. L'accusa è contestata ad Emilio Cardì, 62 anni, consulente dell'amministrazione di Aci Catena, che è stato arrestato per peculato e falso aggravato. Le contravvenzioni elevate dai vigili urbani di Acicatena sarebbero state versate su un conto corrente intestato all'Istituto stragiudiziario esattivo. Di Emilio Cardi che dovrà rispondere di peculato e falso aggravato. L’uomo avrebbe messo in moto un meccanismo per cui il denaro veniva versato dai multati su un conto corrente intestato alla sua società, l'Istituto stragiudiziario esattivo (Ise). L'accusa contestata ad Emilio Cardì, è peculato e falso aggravato. La Procura della Repubblica etnea, ha emesso il mandato di arresto per peculato e falso. Il soggetto, era stato già incaricato del servizio di riscossione tributi per conto del comune di Aci Catena. Le indagini sono nate da una segnalazione del Comando dei Vigili urbani della località dell'acese. Le indagini sono state finalizzate e concretizzate dal Nucleo operativo della Compagnia di Fontanarossa e dai carabinieri in servizio presso la sezione di Polizia Giudiziaria della Procura. L’ ordine di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal gip Luigi Barone, su richiesta dei sostituti procuratori Marisa Scavo, Carla Santonocito ed Alessandro La Rosa.

Notizie

LAV: NON

ABBANDONARLO  

Carabinieri prendono 2 per spaccio di marijuana

Paternò - I Carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Paternò, nel corso di controlli mirati all’antidroga, hanno arrestato due randazzesi, L.R.G. di 21 anni e V.G. di 38 anni, trovati in possesso di 43 dosi di marijuana. La “merce” era nell’auto. I militari hanno notato i 2 giovani a bordo di una FIAT Punto, che percorreva la SS 121 in direzione Catania –Randazzo. I 2 sospetti alla vista dei Carabinieri hanno dato segni di nervosismo. I militari dell’Arma procedendo al controllo hanno rinvenuto nell’auto 1 busta in cellophane contenente decine di involucri di sostanza stupefacente, già confezionati per lo spaccio. Gli investigatori hanno accertato che i malfattori si erano “approvvigionati” a Catania. I 2 compari: 1 operaio ed 1 disoccupato, espletate le formalità di rito, sono stati tradotti nel Carcere di Piazza Lanza a Catania, devono rispondere all’Autorità Giudiziaria di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Catania – 2 anni di carcere per rapina. Agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto Giuseppe STRANO, 20enne di Catania, in quanto colpito da ordine di esecuzione emesso il 2 ottobre 2008 dalla Procura della Repubblica di Catania, Ufficio Esecuzioni Penali. Giuseppe STRANO deve espiare la pena di 2 anni  e 15giorni  di reclusione, per i reati di rapina, furto ed altro.

Catania - La Questura di Catania comunica che dal pomeriggio del 3 e fino al 12 ottobre p.v., a causa di lavori di ristrutturazione dello stabile, l’Ufficio denunce della, si trasferirà nei locali del Commissariato P.S. “Centrale” sito in Largo Paisiello nr.5, dove il servizio di ricezione denunce sarà espletato sempre nell’arco delle 24 ore. La Questura comunica, altresì, che a causa dei medesimi lavori l’Ufficio Relazioni con il Pubblico rimarrà temporaneamente chiuso fino al 12 ottobre p.v.. Gli utenti per qualsiasi informazione potranno, comunque, rivolgersi direttamente ai Commissariati di P.S. di zona o alla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale.

Catania - Agenti della Squadra Mobile, nel primo pomeriggio, hanno tratto in arresto: Giuseppe GRIPPALDI 23anni di  Catania , già noto alle forze dell’ordine per altri reati ed accusato di furto aggravato di un ciclomotore. Giuseppe GRIPPALDI è stato controllato in viale M. Rapisardi, mentre era a bordo di un ciclomotore acceso, nei pressi di un bancomat, ed un‘altra persona stava prelevando del denaro. I poliziotti insospettiti dall’atteggiamento tenuto da Giuseppe GRIPPALDI, sono intervenuti, bloccandolo e constatando così che il ciclomotore era acceso in quanto forzato nel blocchetto di accensione. La persona che stava effettuando l’operazione al bancomat ha candidamente ammesso agli stessi poliziotti che stava prelevando del denaro per “regalarlo” a Giuseppe GRIPPALDI, il quale gli avrebbe restituito il ciclomotore (proprio quello a bordo del quale lo stesso si trovava) che era stato rubato, poco prima, ad un suo amico in via Missori. Gli agenti hanno accertato così gli indizi di colpevolezza in ordine al reato di furto, Giuseppe GRIPPALDI, che annovera numerosi precedenti. Il soggetto è stato dichiarato in di arresto e, dopo le formalità di rito associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, a disposizione dell’A. G.  dr. Rocco Liguori, Sostituto Procuratore della Repubblica.

Fico d'india 4"  : manette dei carabinieri per 3 “personaggi”

Catania - “FICO D’INDIA 4” i militari del Nucleo Investigativo di Catania hanno ammanettato tre pericolosi “personaggi” ritenuti appartenenti al clan mafioso “Laudani”. Le manette sono scattate per : Domenico LEONE 42enne, Sergio DI MODICA 45enne    e  Giuseppe NICOMEDE    40enne. Il servizio di P.G. ha interessato, oltre la provincia di Catania, anche quella di Messina, dove è stato individuato ed ammanettato Giuseppe NICOMEDE. Il servizio è stato svolto con l’impiego di numerosi militari i quali, negli ultimi giorni, hanno intensificato i controlli sui “personaggi” attraverso un minuzioso e continuo monitoraggio dei loro spostamenti. Gli arresti sono stati eseguiti in ottemperanza all’ordine di esecuzione disposto dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, la quale ha ricevuto la sentenza della Suprema Corte di Cassazione attraverso cui veniva respinto il ricorso presentato dagli interessati avverso la sentenza di condanna all’ergastolo pronunciata nel 2005 dalla Corte d’Assise d’Appello. La vicenda si ricollega all’attività investigativa svolta agli inizi degli anni 90  dalla sezione Criminalità Organizzata di questo Nucleo Investigativo, denominata “FICO D’INDIA 4” e in seguito alla quale nel 1998, furono arrestati diversi soggetti appartenenti al predetto clan mafioso. In sede di giudizio gli interessati furono condannati alla pena dell’ergastolo, la quale è stata confermata di volta in volta durante le varie fasi di giudizio fino all’epilogo avvenuto ieri sera con la conferma della sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Catania da parte della Corte di Cassazione. Gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Piazza Lanza e di Messina Gazzi.

Finanza salva dispersi sull'Etna

CATANIA - I militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi hanno salvato una coppia di turisti che si era perduta, la notte scorsa, durante un'escursione sull'Etna. Si tratta di un siciliano di 40 anni originario di Fiumefreddo di Sicilia e della moglie olandese di 35, residenti a Basilea in Svizzera. La coppia è stata ritrovata, dopo che l'uomo aveva chiamato con il telefonino un cugino che vive a Randazzo. Il turista ha detto di trovarsi sul Monte Peloso, in territorio di Bronte. Il cugino della coppia ha lanciato l’allarme alle 22.30 circa, telefonando al  112 che a sua volta ha interessato la Sala Operativa della Guardia di Finanza di Catania. I finanzieri del SAGF in collaborazione con i volontari del C.N.A.S hanno  trovato la coppia nelle vicinanza di Casa Zampini, in discrete condizioni di salute.

Ricorrenza San Michele Arcangelo patrono Polizia

Catania  - Il Vice Sovrintendente Gabriele ROSSI di 32 anni e l’Assistente Capo Francesco ALIGHIERI di 41, morti tragicamente nel casertano mentre operavano contro la camorra e l’Assistente Daniele MACCIANTELLI di 36 anni, mortalmente accoltellato mentre cercava di ridurre a ragione una persona colta da raptus, saranno ricordati nella cerimonia religiosa che avrà luogo nella ricorrenza di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato il 29 settembre alle ore 10.00 nella Chiesa S. Michele ai Minoriti di via Etnea. Ancora un tributo di sangue è stato offerto dagli uomini della Polizia di Stato nella diuturna lotta contro la criminalità e per l’affermazione della giustizia e della legalità in un paese che chiede sicurezza e sviluppo. La presenza dei cittadini catanesi alla semplice cerimonia religiosa rappresenterà un tangibile segno di vicinanza alle Istituzioni e alle famiglie degli eroici poliziotti.

 

Adrano Per resistenza a Pubblico Ufficiale, violenza, lesioni, minacce e tentata rapina il romeno Valentin FLORICA, 29enne  di Bucarest, nel pomeriggio, è stato ammanettato dagli uomini del Commissariato di Adrano. I poliziotti di volante sono intervenuti presso un bar di Adrano, per la richiesta del gestore. Il romeno al bar in uno stato di forte agitazione inveiva contro i presenti, rifiutandosi di pagare il conto.  L’uomo è stato invitato a pagare il conto e lasciare il locale. Valentin FLORICA si è rivolto con fare minaccioso anche nei confronti degli Agenti intervenuti, spintonandoli, per poi improvvisamente passare alle vie di fatto aggredendo uno dei poliziotti. Ne è scaturita una colluttazione che si conclusa con l’arresto di Valentin FLORICA condotto presso gli uffici del Commissariato, per gli adempimenti del caso. Dell’avvenuto arresto è stato informato il P.M. di turno, Dott.ssa Musella, che ha disposto la traduzione del soggetto presso la Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.    

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