Catania
– “Cursoti Milanesi”: 1 preso per armi.
agenti della Squadra Mobile hanno arrestato il già
noto catanese Pio Giuseppe SCARDACI (cl.1986)
per detenzione illegale di arma comune da sparo
clandestina e ricettazione della stessa nonché
detenzione illegale di munizionamento. I poliziotti
dell’ “Antidroga”, a seguito della perquisizione
nell’abitazione di SCARDACI, hanno rinvenuto: 1
fucile da caccia cal.16 con matricola abrasa, 22
cartucce dello stesso calibro e 126 cartucce per
pistole cal.6,35 e cal.7,65. Gli investigatori non
escludono che l’arrestato sia vicino ai “Cursoti
Milanesi”.
Catania - 1 maldestro ladro preso al porto. Agenti della
Squadra Nautica hanno notato sul Molo di Levante un’auto cui
era affiancato un semirimorchio telonato. Entrami i mezzi
erano parcheggiati. Gli operatori di polizia, mentre si
avvicinavano, hanno notato un individuo, successivamente
identificato per Vincenzo GRILLO 27enne che stava rubando degli oggetti dal
semirimorchio, per poi metterli nell’autovettura. Il
GRILLO,anziché fermarsi all’alt, ha tentato di fuggire in
macchina, ma dopo un breve inseguimento è stato bloccato nei
pressi del varco doganale di via Dusmet. All’interno
dell’auto sono stati trovati 6 scatoloni con il marchio di
una nota marca di giocattoli e con un tagliabalsa,
utilizzato per tagliare il telone del semirimorchio. Al
GRILLO sono stati successivamente concessi gli arresti
domiciliari.
Misterbianco
– Spaccio, CC prendono : cassiere, venditore e vedetta.
I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno tratto in
arresto il già noto Salvatore RAPICAVOLI,
di
18 anni, e due 15enni, tutti di Misterbianco, per detenzione
e spaccio di cocaina. I militari, durante un prolungato
servizio di osservazione, hanno individuato i tre che con i
compiti diversi di cassiere, venditore e vedetta gestivano
un’attività di spaccio in via Galliano a Misterbianco. I
giovani sono stati bloccati e durante la perquisizione sono
stati trovati in possesso di 14 involucri di cellophane
contenenti 30 grammi di cocaina e della somma di 195€,
ritenuta parziale provento della pregressa attività
illecita. Gli arrestati sono stati accompagnati,
rispettivamente, il maggiorenne, presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza, i due minori presso
il Centro di Prima Accoglienza di Catania, a disposizione
delle Autorità Giudiziarie competenti.
Catania
– Spaccio a San Cristoforo, preso 18enne. I
Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante hanno tratto in
arresto Giovanni Damiano SPAMPINATO,
18enne, già noto catanese, per detenzione e spaccio di
marijuana. Il giovane, a seguito di un servizio antidroga, è
stato bloccato dai militari nel quartiere San Cristoforo
dopo essere stato notato cedere degli involucri ad
occasionali “clienti”. Il fermato è stato trovato in
possesso in via residuale di 16 dosi di marijuana e la somma
contante di 170 euro, ritenuta parziale provento
dell’attività di spaccio. Nella circostanza, sono stati
bloccati ed identificati anche quattro giovani acquirenti
catanesi che sono stati segnalati alla Prefettura ai sensi
dell’art 75 dpr 309/90. L’arrestato è stato accompagnato
presso il Carcere di Catania Piazza Lanza a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria etnea.
Misterbianco
- Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno
arrestato il già noto Matteo CARUSO, 41enne, in
esecuzione di un Ordine di carcerazione, per furto. Il
personaggio, il 26 novembre del 2006, era stato tratto
in arresto dai Carabinieri di Paternò, poiché sorpreso a
rubare dei cavi di rame in un cantiere di Motta Sant’Anastasia,
dove sarebbe sorta una clinica. Per tale ragione dovrà
scontare la condanna a 7 mesi e 27 giorni di reclusione.
L’arrestato è stato accompagnato presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
– Agenti della Squadra Mobile hanno
arrestato i catanesi
Antonio AndreaAUTIERO
22enne e C.D. 16enne per detenzione e spaccio di cocaina. In
particolare, i due arrestati sono stati sorpresi da
personale della Sezione “Antidroga” mentre si accingevano a
prelevare una dose della citata sostanza stupefacente
dall’anfratto di un muro di uno stabile ubicato in via
Telefono per consegnarla ad un occasionale acquirente. Nel
sito di occultamento sono stati rinvenuti 7 mini-involucri
contenenti la cocaina poi quantificata in grammi 3.
Catania
–
Rapina aggravata: carcere per 1
del Bangladesh. I Carabinieri del Nucleo Investigativo
del Reparto Operativo hanno tratto in arresto Mohd
Moschien PRODHAN, 43enne, già noto, del Bangladesh,
su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Catania. L’individuo
dovrà scontare la pena di 1 anno, 1 mese e 3 giorni di
reclusione per i reati di rapina aggravata e lesioni
personali, commessi il 3 marzo 2010, a Catania, nei
confronti di un connazionale. L’arrestato è stato
accompagnato presso il Carcere di Catania Piazza Lanza a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea.
Belpasso –
CC: 3 presi per furto di benzina.
Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Paternò
hanno denunciato tre persone, tra cui una donna,
di Belpasso, per furto di carburante. I tre,
durante la notte scorsa, sono stati bloccati dai
militari, sulla strada statale 121 a Motta Santa
Anastasia, presso l’area di servizio carburanti
ENI dopo aver rubato della benzina dal
distributore, manomettendone la pompa.
Lentini
- Carabinieri di Lentini senza toner fax: salta citazione
teste. E’ questo il motivo per cui i militari non hanno
potuto citare un teste che avrebbe dovuto essere ascoltato
dal Tribunale di Marsala, nell'ambito di un processo a
quattro presunti mafiosi coinvolti, il 16 febbraio 2010,
nell'operazione Nerone. Gli stessi militari hanno fornito la
motivazione della mancata citazione, con una nota scritta. I
carabinieri erano incaricati di notificare la convocazione
ad un imprenditore vittima di estorsioni in provincia di
Trapani. Il presidente del collegio giudicante, Sergio
Gulotta, ha quindi disposto nuovamente la citazione del
teste, facendo mettere a verbale la particolare urgenza di
tale adempimento, trattandosi di processo con detenuti. Il
teste dovrà essere citato per l'udienza del 15 febbraio
prossimo.
Scordia- Si cerca imprenditore scomparso ex presidente Cooperativa Agrofruit di Lentini.
Maurizio Cosentino 57enne,
da lunedì scorso manca da Scordia, in provincia di
Catania. Nel marzo del 2010 Cosentino era stato nominato
coordinatore del movimento "Scordia per la libertà".
Maurizio Cosentino ha lasciato a casa il telefono
cellulare. Il commerciante agrumicolo si era allontanato
da casa in auto intorno alle 10.30 dopo aver detto alla
moglie di recarsi ad una riunione tra produttori a
Siracusa. Maurizio Cosentino non é mai arrivato nella
cittadina aretusea. La notizia è stata riportata anche
dalla trasmissione televisiva "Chi l'ha visto". Indagini
sono in corso da parte dei carabinieri dopo il
ritrovamento da parte della Polfer di Taormina del
borsello del commerciante con dentro anche una lettera,
ora al vaglio degli investigatori. Sembra che
l'imprenditore, abbia manifestato intenzioni suicide
perché oppresso dai debiti, già presidente della
Cooperativa Agrofruit di Lentini fallita cinque anni
fa. Gli agenti di polizia dentro il borsello hanno
anche trovato: carta d'identità, codice fiscale ed
occhiali da sole.
Catania
– Preso 1 “topo d’auto”.
Poliziotti delle Volanti dell’U.P.G.S.P. hanno preso Massimo
Salvatore PRESTANDREA
37enne,
responsabile di tentato furto aggravato di autovettura. In
particolare, i poliziotti, transitando in via Stazzone, hanno
notato un individuo, successivamente identificato per il
Prestandrea, che armeggiava chino sul vano-motore di una Lancia
Y.
Pettenasco
Novara – Carabinieri cercato anche in Sicilia 13enne
scomparso. Il giovane manca dal 4 gennaio scorso quando si
trovava sulle rive del Lago d'Orta.
Habtamu ha 13 anni, è alto 1,60 metri, porta gli occhiali ed al
momento della scomparsa, indossava: 1 giacca di colore blu, 1
maglia verde, pantaloni beige e scarpe di colore grigio. Marco
Scacchi e Giulia Clementi sono i genitori adottivi di Habtamu,
13 anni che hanno presentato la denuncia di sparizione. La
famiglia abita a Paderno Dugnano (MI) ed al momento della
sparizione del 13enne stava trascorrendo le vacanze natalizie a
Pettenasco (Novara).
Il
figlio, ad un tratto, è scomparso nel pomeriggio del 4 gennaio.
Il giovane, nonostante le estese ricerche, è irreperibile da
ormai quattro giorni.Le ultime
poche tracce del 7 gennaio indicano che è diretto verso il sud
Italia. Il cellulare del 13enne scomparso sarebbe stato acceso
per pochi minuti e localizzato nella zona di Salerno. Secondo i
Carabinieri che conducono le ricerche il ragazzo starebbe
cercando di raggiungere un porto per imbarcarsi di nascosto per
il nord Africa, senza rendersi conto dei gravi rischi a cui si
espone. Gli investigatori ritengono che il giovane
potrebbe trovarsi in Campania o più
probabilmente in Calabria o Sicilia. Se qualcuno lo vede
si rivolga immediatamente alla Centrale Operativa della
Compagnia Carabinieri di Arona (0322245200.
Catania–
Poliziotti
della Squadra Mobile hanno arrestato l’incensurato Giancarlo PAGANA
22enne per detenzione e
spaccio continuato di marijuana e cocaina. Gli agenti dell’
“Antidroga”, avevano appreso che il PAGANA spacciava da
qualche tempo presso la propria abitazione di Misterbianco,
hanno deciso di perquisire l’abitazione medesima e, proprio
mentre si accingevano ad accedervi, è giunto il Pagana che è
stato immediatamente bloccato e perquisito.
Catania–
I Carabinieri della squadra Lupi del Nucleo Investigativo
hanno tratto in arresto Claudio RAPISARDA, 28enne,
già noto, catanese, per detenzione e spaccio di marijuana.
Il soggetto è stato bloccato dai militari in via
Acquicella Porto a San Cristoforo e trovato in possesso
di 14 involucri di carta stagnola, contenenti 30 grammi di
marijuana, e della somma contante di 140€, ritenuta
parziale provento dell’attività di spaccio. L’arrestato è
stato accompagnato presso il Carcere di Catania Piazza Lanza
a disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea. I
Carabinieri della Stazione di Librino hanno tratto in
arresto Cristian DRAGO, 19enne, già noto, catanese,
su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, per
evasione. Il personaggio, già sottoposto alla misura degli
arresti domiciliari presso la propria abitazione, era stato
segnalato più volte dai Carabinieri per essersene
allontanato senza giustificato motivo. L’Autorità
Giudiziaria ha quindi deciso, in ragione delle molteplici
violazioni, di emettere il provvedimento restrittivo che lo
ha condotto presso il Carcere di Piazza Lanza.
Catania
-
8 anni di reclusione ad Antonino Speziale comminati
dalla Corte d'Appello per i Minorenni.
Il legale dell'imputato Giuseppe Lipera ha espresso
l’intenzione di ricorrere in Cassazione. Il
giovane era stato condannato, il 9 febbraio del
2010, a 14 anni ed a cinque anni di interdizione per
l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore di
polizia Filippo Raciti. Il poliziotto era rimasto
vittima durante gli scontri nel derby di calcio tra
Catania e Palermo il 2 febbraio del 2007 allo stadio
Angelo Massimino. Quindi gli anni di reclusione per
l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore Raciti
scendono dai quattordici del primo grado a otto. Il
sostituto procuratore generale Mariella Ledda aveva
chiesto la condanna a 11 anni di reclusione. Il
processo è stato celebrato presso la Corte d'Appello
per i Minorenni di Catania perchè l'imputato,
all'epoca dei fatti, non era ancora maggiorenne. Con
Speziale ci sarebbe stato anche un altro ultras
etneo, Daniele Micale, che, nel processo, presso la
Corte d'Assise d'Appello di Catania, il 21 ottobre
scorso, ha avuto confermata la sentenza di primo
grado del 22 marzo 2010, ha condannato a 11 anni di
reclusione: 10 per omicidio preterintenzionale ed un
anno per resistenza aggravata a pubblico ufficiale.
Catania
- Polfer blocca 2 ladri rumeni in azione. Gli
uomini della Sezione di Polizia Ferroviaria di
Catania, diretta dal dott. Massimiliano Santoro,
hanno proceduto, in Piazza Papa Giovanni XXIII,
all’arresto, in flagranza di reato, di una coppia di
cittadini di nazionalità rumena che, dopo aver
derubato una connazionale della borsa contenente
denaro ed altri valori, tentavano di darsi alla fuga
a bordo di un’auto. I due “Bonnie e Clyde”, con
precedenti penali per furto, identificati per
Sorin Roman ,
47enne e Minidora Roman,
48enne, sono stati condotti al carcere di Piazza
Lanza su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli
agenti della Polfer si erano accorti della presenza
di un folto gruppo di persone sul punto di sistemare
i propri bagagli negli appositi vani di un pullman
diretto in Romania. Una donna era scesa
frettolosamente da un’auto impossessandosi in
maniera fulminea della borsa di un’altra donna in
attesa della partenza del pullman. La ladra, dopo
aver consumato il furto, è risalita, nel giro di
qualche secondo, a bordo dell’autovettura, guidata
da un soggetto, che si è allontanata a fortissima
velocità in direzione via VI Aprile. Gli agenti
della Polfer visto quanto accaduto, hanno inseguito
l’autovettura, riuscendo a bloccarla poco dopo.L’autovettura
è stata sottoposta a sequestro giudiziario in quanto
mezzo utilizzato per commettere il furto.
L’operazione eseguita dalla Polfer catanese dimostra
il mantenimento di un costante livello di attenzione
e l’efficienza dell’attività di controllo dei luoghi
di maggiore concentrazione dei passeggeri in
transito, anche in funzione del maggior flusso di
denaro e merci in ambito ferroviario.
Catania
-
Carabinieri, presi 10 per
droga: Operazione “Piazza Pulita”clicca
e vedi tutte le foto).
I militari della Compagnia di Catania Fontanarossa,
nella notte, hanno dato esecuzione all’ordinanza di
custodia cautelare emessa dal G.i.P presso il
Tribunale di Catania Dott. Carlo Cannella, a carico
di 10 persone tutte ritenute responsabili del reato
di associazione per delinquere finalizzata al
traffico e vendita di sostanze stupefacente.
Preso Adriatico a S. Galermo con 5 Kg di marijuana
ultimo aggiornamento
Catania
–
Preso Adriatico a S. Galermo con 5 Kg di marijuana.
La squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato “San
Cristoforo” ha arrestato Angelo ADRIATICO 58enne
catanese già noto personaggio di spicco per le forze
dell’ordine.Gli
agenti hanno notato il soggetto aggirarsi con fare
sospetto, a bordo di un’auto, tra le vie di San Giovanni
Galermo, ed hanno deciso di pedinarlo. Angelo
ADRIATICO poco dopo è sceso dalla smart di colore
blu, e dopo essersi allontanato con un altro soggetto,
ancora non identificato, ha fatto ritorno nell’auto con
un borsone. Gli operatori, a quel punto, hanno deciso di
controllare, il sospetto, dopo aver effettuato un
movimentato zig zag, nell’ora di punta, fra le auto
incolonnate lungo via Galermo. Angelo ADRIATICO
raggiunto e fermato non ha saputo riferire cosa
contenesse il borsone. Gli investigatori, controllato il
contenuto, hanno rinvenuto 5 grossi involucri di
cellophane ben sigillati contenenti ciascuno sostanza
stupefacente del tipo marijuana pressata per un peso
complessivo di circa 5 chilogrammi. L’arrestato dopo le
incombenze di rito è stato ristretto presso la Casa
Circondariale di “Piazza Lanza”.
Catania
– Bloccati per rapina e sequestro trasportatore.
Agenti della Squadra Mobile e del Compartimento
della Polizia Stradale “Sicilia Orientale” hanno
arrestato Giuseppe LAUDANI 30enne,
e Giuseppe SANTONOCITO62enne già noto, in quanto destinatari di
o.c.c.c. emessa il 26 gennaio 2012 dal G.I.P. del
Tribunale di Catania per rapina aggravata e
sequestro di persona ai danni di un
autotrasportatore nonché porto illegale di arma
comune da sparo e ricettazione di autovettura. I
fatti si riferiscono ad una rapina a mano armata,
con sequestro di persona, commessa il 13 maggio
dello scorso anno ai danni di un autotrasportatore
al quale più malviventi sottrassero un autocarro
carico di derrate alimentari della Despar. Il mezzo
fu tempestivamente rinvenuto da poliziotti
all’interno di un deposito, nel quartiere periferico
di “San Giorgio”, dove si trovavano Salvatore
Francesco INDELICATO, Antonino POLIZZI e Davide
BOTTA mentre erano intenti a caricare la merce
rapinata su un altro camion, poi risultato di
proprietà di Giuseppe SANTONOCITO. INDELICATO,
POLIZZI e BOTTA furono tratti in arresto, il primo
per rapina e gli altri per ricettazione. A seguito
di indagini avviate successivamente, gli
investigatori accertarono che Giuseppe LAUDANI e
Giuseppe SANTONOCITO erano a bordo delle due auto
utilizzate per la rapina e che anche POLIZZI e BOTTA
avevano fatto parte del gruppo che aveva assaltato
l’autotrasportatore. I personaggi dovranno anch’essi
rispondere dei reati di rapina e porto abusivo di
armi. Personale della Squadra “Antirapina” e del
Compartimento della Polizia Stradale ha dato
esecuzione al provvedimento cautelare conducendo gli
arrestati al carcere di Piazza Lanza a disposizione
dell’A.G. procedente.
Catania - Scippo: preso amico. Agenti della Squadra Mobile
hanno ammanettato il già noto catanese
Emanuele LICCIARDELLO
29enne in esecuzione di un’ordinanza di custodia
cautelare emessa dal GIP del Tribunale di
Catania per furto con strappo in concorso.
LICCIARDELLO è ritenuto il complice di Patrizia
PARDO nello scippo consumato la mattina del 16
gennaio scorso nella centrale via Pacini di
Catania ai danni di una donna alla quale è stata
sottratta una borsa griffata. Lo stesso, subito
individuato dai Condor dopo l’arresto della
PARDO (da qualche tempo era sospettato di far
parte della coppia degli “scippatori delle
borse griffate”), nei giorni successivi ha
spontaneamente reso dichiarazioni
auto-accusatorie, confessando di aver consumato
in coppia con la PARDO almeno 10 scippi negli
ultimi tre mesi, tutti con le stesse modalità:
il motivo era dato dall’acquisto di
stupefacenti.
Catania
– 2 lavavetri minacciosi in manette. I
personaggi prima di essere arrestati (ai sensi
degli artt. 337, 628 c.p.) hanno opposto
resistenza, sono stati identificati in Babul
HAWLADAR
29enne e Rubel SHARIF 22enne
entrambi provenienti dal Bangladesh e
clandestini sul suolo nazionale. La Volante
dell’U.P.G.S.P. è stata inviata all’incrocio tra
le vie Tomaselli e Androne dove una signora la
cui auto era incolonnata nel traffico, aveva
segnalato al “113” la presenza di due
“lavavetri” i quali, nonostante il rifiuto,
avevano comunque “proceduto” per poi pretendere
insistentemente il compenso. Alla reiterazione
del rifiuto, i due si erano avvicinati al
finestrino abbassato e, con fare minaccioso, le
avevano intimato il pagamento, introducendo le
braccia all’interno dell’abitacolo della vettura
per sottolineare la minaccia. La signora,
impaurita, riusciva ad allontanarsi
dall’incrocio approfittando del semaforo verde,
ma i predetti colpivano con l’attrezzo lavavetri
la parte posteriore dell’auto e, nel contempo,
continuavano a minacciarla.
Acitrezza
- Bomba a "Provvidenza" dei Malavoglia.
Una petizione cittadina per avere più sicurezza e
controllo. La condanna è espressa dal movimento
civico dice Mario Grasso Resp. comunicazione CSA
Cambiamento Sviluppo Autonomia:” Atto vandalico
ingiustificabile, al via una raccolta firme e
l'intervento del consigliere Guarnera sul problema
della sicurezza e del controllo sul territorio
castellese. Un atto vandalico senza precedenti, un
simbolo della tradizione e del turismo nella Riviera
dei Ciclopi colpito con spregiudicatezza”. La
condanna del movimento civico Cambiamento Sviluppo
Autonomia non si è fatta attendere dopo che la bomba
ha distrutto la poppa della "Provvidenza", la barca,
finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della
Tutela del Territorio, che viene utilizzata
dall’area Marina Protetta “Isole Ciclopi” di
Acitrezza per minicrociere a vela e corsi di vela
latina tradizionale. Il triste evento ha un valore
ancora più importante poiché è stato compiuto
proprio in occasione del 90° anniversario della
morte di Giovanni Verga, autore del romanzo verista
"I Malavoglia", ambientato proprio ad Acitrezza. La
barca prende il nome dall'imbarcazione usata dalla
famiglia Toscano nel romanzo dello scrittore
catanese. Secondo alcuni abitanti nei pressi dello
"Scalo dei Malavoglia", l'esplosione è avvenuta
nella notte tra il 27 e il 28 gennaio, intorno alle
due. La barca nasce da un’idea progettuale del prof.
Salvatore Finocchiaro, appassionato studioso di
tradizioni marinare, a seguito di un protocollo
d’intesa fra l’Area Marina Protetta “Isole Ciclopi”
e l’Istituto Comprensivo “Roberto Rimini” di
Acitrezza, è stata costruita dal mastro d’ascia
Alfio Bella affiancato dal figlio Massimo. La barca,
denominata anche “Sardara”, è lunga 29 palmi (poco
più di sette metri), larga m 2,20 e naviga a vela
latina, quella tradizionale. E' di alcuni giorni fa
invece la notizia che ad Acicastello un altro
petardo è stato fatto esplodere in nottata sul tetto
di un'abitazione provocando la frantumazione di
alcune tegole. Esplosione che non ha provocato alcun
danno ai residenti e ai passanti. Giovanni Grasso,
Presidente del movimento civico, dichiara: "E'
simbolico il fatto che, con questo gesto, Acitrezza
viene nuovamente colpita nel profondo della sua
tradizione storica e culturale. Già da tempo si
sente parlare di continui furti nell'ambito
peschereccio, rapine e atti vandalici su tutto il
territorio. Crediamo sia ora di intervenire con
somma urgenza. Chiederemo in consiglio comunale,
attraverso il consigliere Antonio Guarnera, cosa
intende fare l'amministrazione comunale per
garantire a cittadini e turisti il quieto vivere.
Seguirà una petizione pubblica. Inoltre chiediamo
che si intervenga per ripristinare al più presto
l'imbarcazione affinchè possa tornare ad essere meta
degna del turismo letterario. Chiediamo aiuto a
tutti, cittadini, associazioni, enti pubblici e
privati affinchè Acitrezza diventi finalmente la
località turistica che merita di essere, portatrice
di sviluppo, lavoro e benessere per tutti gli
abitanti".
Catania- Carabinieri della Compagnia Piazza Dante hanno arrestato nel
quartiere San Cristoforo C. C. 20enne,
per spaccio di cocaina. Il giovane è stato
bloccato dai militari mentre stava cedendo due
dosi della sostanza stupefacente ad un
occasionale acquirente. Quest’ultimo è stato
segnalato alla Prefettura di Catania.
L’arrestato è stato accompagnato presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza a
disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Catania - Operazione "Efesto": 3
scarcerati, 1 a domiciliari . Il Giudice per le
Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, Anna
Maggiore ha disposto la scarcerazione di Angelo
Mirabile, Antonino Santapaola e Roberto
Vacante e la misura domiciliare per Pietro
Mirabile. Si tratta di 4 delle persone fermate, su
ordine della Procura della Repubblica di Catania
nell’operazione antimafia dei Ros e del comando
provinciale dei carabinieri che ha sventato due
imminenti omicidi. Rimangono in carcere gli altri
fermati: Francesco, Carmelo e Paolo Mirabile, Lorenzo
Saitta, Daniele Nizza, Lorenzo Michele Schillaci,
Salvatore Guglielmino.
Catania
-
Ros: manca leadership autorevole, guerra di cosa nostra
etnea, 11 fermi(clicca
e vedi tutte le foto).
I militari avrebbero sventato imminenti azioni di fuoco
già pianificate. I fermati durante l'operazione,
denominata “Efesto”, sono tutti catanesi: Antonino
Santapaola 51enne,
figlio del boss detenuto Benedetto, i fratelli
Francesco 55enne,
Carmelo45enne,
e Pietro Mirabile 53enne,
figli dell'ergastolano Giuseppe Mirabile, il nipote di
quest'ultimo, Paolo Mirabile 34enne,
Salvatore Palmiro GUGLIELMINO, 39enne,
Daniele Nizza 34enne,Lorenzo Saitta 36enne,
Roberto Vacante48enne,Angelo Mirabile 45enne, Lorenzo Michele SCHILLACI , 43enne originario di Troina(clicca
e vedi tutte le foto). Il presidente della Provincia di Catania,
Giuseppe Castiglione ha affermato :”Un plauso ai
carabinieri del Ros e alla magistratura per l’operazione
antimafia condotta questa mattina nei confronti di due
clan rivali. L’intervento solerte e tempestivo ha
evitato il verificarsi di un sanguinoso progetto
criminale in atto. Il mio apprezzamento, dunque, a tutti
coloro che ogni giorno si impegnano per scardinare le
terribili dinamiche interne alla criminalità
organizzata, a tutela dei cittadini onesti e per il
ripristino della legalità”.
I Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di
Catania nella mattinata hanno dato esecuzione ad un
provvedimento di Fermo di indiziato di delitto emesso
dalla Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti
degli 11 indagati per associazione mafiosa. I Fermi sono
ora sottoposti alla valutazione del Giudice. Il
provvedimento, sarebbe scaturito da un’indagine avviata
nel marzo 2010 ed ha colpito gli esponenti ritenuti
della componente di Cosa Nostra etnea dei “MIRABILE”,
riconducibile alle posizioni di Antonino SANTAPAOLA,
inteso Ninu u pazzu, condannato all’ergastolo, che aveva
formalmente investito MIRABILE Giuseppe della reggenza.
L’attività investigativa degli investigatori avrebbe
accertato una rinnovata conflittualità interna alla
famiglia di Catania, analoga a quella documentata
dall’indagine “DIONISIO”, conclusa dal R.O.S. nel luglio
2005 con l’arresto di 83 affiliati a Cosa Nostra delle
province di Catania, Messina, Enna e Caltanissetta. Gli
inquirenti avrebbero documentato una spaccatura tra due
componenti, imputabile all’assenza di una leadership
autorevole. Secondo gli investigatori da una parte ci
sarebbe il gruppo “ERCOLANO-MANGION” ed i figli di Nitto
SANTAPAOLA, dall’altra i fratelli Antonino e Salvatore
(fino alla sua morte per cause naturali nel gennaio
2003) SANTAPAOLA, il figlio di quest’ultimo, Vincenzo,
nonché Alfio e Giuseppe MIRABILE, all’epoca ritenuti
reggenti operativi della famiglia, nonché uomini di
fiducia di Francesco LA ROCCA. Come per il passato, alla
base dell’odierno conflitto sono problematiche afferenti
il controllo mafioso del territorio e la spartizione dei
proventi delle attività illecite tra la componente
riconducibile ai “MIRABILE” e quella di Giuseppe
ERCOLANO e Benedetto SANTAPAOLA. Gli investigatori in particolare, avrebbero documentato il
ruolo di vertice ricoperto dall’ergastolano Giuseppe
MIRABILE, in seno alla omonima componente della famiglia
di Catania, che continuerebbe ad essere diretta da lui,
nonostante lo stato di detenzione, attraverso i
“colloqui carcerari” con i congiunti Francesco MIRABILE,
Paolo MIRABILE, Carmelo MIRABILE e Pietro MIRABILE. Le
attività tecniche degli inquirenti hanno consentito di
documentare la crescente tensione fra le due componenti
della famiglia etnea, che aveva determinato i “MIRABILE”
a pianificare imminenti azioni di fuoco in direzione di
Lorenzo Michele SCHILLACI e Salvatore GUGLIELMINO,
ritenuti già esponenti della componente “MIRABILE” e
recentemente transitati nelle fila della contrapposta
compagine degli “ERCOLANO”, nonché nei confronti di
altri esponenti di vertice di questo ultimo
schieramento. Gli inquirenti avrebbero appurato la
situazione di criticità che ha reso necessario
l’intervento d’urgenza. L’intervento, basato su elementi
attuali e particolarmente significativi, inciderà
ulteriormente sulle dinamiche associative di Cosa Nostra
etnea, condizionandone il processo riorganizzativo
avviato a seguito dell’operazione “IBLIS” del ROS, che
aveva privato l’organizzazione dei suoi elementi apicali
e, in particolare, del rappresentante provinciale
Vincenzo Maria AIELLO, tratto in arresto l’8 ottobre
2009 a Belpasso dall’Arma, mentre era in corso un summit
tra i più autorevoli uomini d’onore di Cosa Nostra
catanese, consentendo l’arresto dei latitanti Santo LA
CAUSA e Carmelo PUGLISI, nonché degli affiliati
Venerando CRISTALDI, Sebastiano LAUDANI, Rosario TRIPOTO,
Ignazio BARBAGALLO, Francesco PLATANIA ed Antonino
BOTTA.
Piedimonte - 3 maldestri presi per furto. I Carabinieri della
Stazione di Piedimonte Etneo hanno tratto in
arresto i già noti Carmelo BRUNO,
43enne, di Motta Sant’Anastasia ed Alfio
FRESTA,
51enne, di Piedimonte Etneo, nonché
denunciato un 17enne, per furto aggravato in
concorso.I tre sono stati bloccati dai
Carabinieri, in contrada Fogliarino a Piedimonte
Etneo, a bordo di un camion carico di circa 15oo
Kg di traversine di ferro, rubate poco prima in
un cantiere in disuso della zona. I due
arrestati sono stati accompagnati presso il
Carcere di Catania Piazza Lanza a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria etnea
Acireale
– Manette: 115 kg fuochi pirotecnici illegali.
Nell’ambito delle attività di controllo
straordinario pianificate dal Questore di Catania
Antonino Cufalo, agenti del Commissariato P.S. di
Acirale e del Nucleo Artificieri dell’U.P.G.S.P.
hanno arrestato nella flagranza dei reati di
trasporto e porto di “esplosivi di ogni genere … o
altri congegni micidiali” (ex comb. disp. artt. 1 e
4, l. 2 ottobre 1967, n. 895) Dario LUPO 31enne e
Fabio CASTORINA 28enne. Alla vigilia dei
festeggiamenti di San Sebastiano, intorno alle ore
19,00, nel territorio di Aci Sant’Antonio è stato
controllato un furgone con a bordo due soggetti, uno
dei quali (Dario LUPO) era noto alla polizia perché
arrestato nei giorni precedenti per gravi violazioni
delle norme sugli esplosivi. All’interno del mezzo
è stato rinvenuto e sequestrato un consistente
quantitativo di fuochi pirotecnici nonché altro
materiale esplodente, per un totale di circa 300 Kg
con una massa di prodotti attivi pari a 115 Kg. Gli
arrestati erano sprovvisti di qualsiasi tipo di
licenza di abilitazione al porto, alla detenzione,
al trasporto od all’accensione del materiale
esplodente; inoltre, il o furgone era privo delle
caratteristiche di sicurezza previste dalla legge
per il trasporto di materiale esplodente pericoloso
(IV categoria della classificazione degli
esplosivi). I tutori dell’ordine hanno accertato la
mancanza di autorizzazione prefettizia. Il
rinvenimento di un così ingente quantitativo di
materiale esplosivo ha indotto gli investigatori ad
effettuare la perquisizione nel domicilio di Dario
LUPO: all’interno del garage è stato rinvenuto un
migliaio di mortai del tipo utilizzato per lo sparo
di fuochi pirotecnici.
Catania
- Omicidio Paratore a San Berillo: collaboratori
giustizia indicano movente e 2 autori. Agenti della
Squadra Mobile hanno dato esecuzione a un’ordinanza di
custodia cautelare in carcere, emessa il 17 gennaio 2012
dal G.I.P. del Tribunale di Catania, riguardante i già
noti
Michele MUSUMECI30enne
inteso “Pamela” e
Nicola Christian PARISI
33enne
già detenuto per altra causa. Gli stessi sono ritenuti
responsabili, in concorso, dell’omicidio di Daniele
PARATORE 35enne nonché di detenzione e porto
illegale di armi da fuoco (reati aggravati dall’art. 7
Legge 203/91, per avere agito al fine di agevolare
l'attività dell'associazione mafiosa dei “Cursoti
milanesi” della quale i due sono ritenuti organici).
Tale provvedimento restrittivo accoglie gli esiti delle
indagini - coordinate dalla Procura della Repubblica
D.D.A. di Catania - condotte dalla Squadra Mobile.
Daniele PARATORE, già noto alle forze dell’ordine, venne
assassinato nella notte del 18 aprile 2009 mentre
viaggiava in moto nel quartiere “San Berillo Nuovo”:
tentò di sfuggire ai killer, a bordo di un grosso
ciclomotore, i quali riuscirono comunque a raggiungerlo
ed a colpirlo alle spalle. Gli investigatori avrebbero
accertato dalle indagini che la causa scatenante del
delitto sarebbe stata il coinvolgimento del PARATORE nel
traffico di stupefacenti (la vittima, esamine stringeva
ancora in mano alcune banconote di piccolo taglio
ritenute il provento di una cessione di droga avvenuta
pochi istanti prima dell’arrivo degli assassini). Gli
inquirenti, successivamente, grazie ad alcuni
collaboratori di giustizia avrebbero acquisito elementi
di responsabilità a carico di MUSUMECI e PARISI. Secondo
il quadro accusatorio delineatosi, il PARATORE aveva
iniziato a spacciare in proprio nel rione “San Berillo
Nuovo” e perciò aveva accumulato debiti nei confronti
dei propri fornitori. Per proteggersi dalle pressanti e
minacciose richieste di saldo dei debiti, PARATORE
avrebbe cercato protezione dai “Cursoti milanesi”,
gestori di buona parte dello spaccio in quel quartiere.
Tale cosca avrebbe saldato subito i debiti, chiedendo in
cambio di spacciare per conto del sodalizio. In un primo
momento, il PARATORE avrebbe mantenuto i patti, ma
successivamente sarebbe tornato a spacciare per conto
proprio: ciò non sarebbe stato tollerato dal gruppo che
commissionò a MUSUMECI e PARISI l’omicidio. Gli
investigatori ì nell’ambito dell’esecuzione della misura
cautelare, eseguirono la perquisizione di un’abitazione
in uso al MUSUMECI, nel cui corso vi è stato il
sequestro di gr.10 di cocaina e di un bilancino di
precisione, nonché all’arresto del detentore
Roberto D’AMBRA,
fratellastro
dello stesso MUSUMECI.
Catania
–
Carabinieri
scoprono a Librino deposito auto rubate.
I Militari del Nucleo Radiomobile e della Stazione
di Librino, nel pomeriggio di ieri, dopo aver
raccolto alcune segnalazioni che riguardavano strani
movimenti di persone nella zona di via Fossa della
Creta, hanno fatto irruzione in un fabbricato che
ospitava un’azienda ormai da tempo dismessa,
insistente su un terreno semi abbandonato. I
militari, appena entrati, si sono subito resi conto
di avere scoperto un deposito di autovetture rubate.
Lo stabile, suddiviso in più ambienti, era stato
ristrutturato “alla buona” dagli utilizzatori per
farlo diventare una vera e propria officina
meccanica. Alcune sale erano adibite allo smontaggio
del motore, altre al ricondizionamento dei telai per
la modifica dei numeri impressi sulla scocca, altre
ancora per il recupero dei pneumatici. All’interno
del capannone sono state rinvenute numerose
autovetture ancora intatte, tra le quali una 500,
una Panda, una Idea, una Stilo e una Y,
probabilmente destinate allo smontaggio per il
recupero dei pezzi di ricambio ovvero alla consegna
“controllata” al legittimo proprietario con l’ormai
sistema tristemente conosciuto del “cavallo di
ritorno”. Nei vari ambienti, selezionati per
tipologia di ricambio, sono stati rinvenute quattro
scocche di automobili già “ripulite”, nove motori di
autovetture diverse pronti per il nuovo impiego,
diversi treni di gomme completi di cerchi in lega e
più di 40 sedili di autoveicoli di diversa
fabbricazione. Gli autoveicoli rinvenuti intatti,
tutti rubati nell’ultima settimana a Catania, sono
stati restituiti ai legittimi proprietari, alcuni
dei quali, non essendo assicuratati contro il furto,
hanno gioito del poter rientrare in possesso “senza
spese” della propria autovettura. Tutto il materiale
è stato sequestrato mentre sono stati deferiti
all’Autorità Giudiziaria, per ricettazione e furto
aggravato, un personaggio già noto ed un incensurato
sorpresi all’interno del capannone ancora “sporchi
di grasso”. Il primo è stato denunciato anche per
furto aggravato di energia elettrica, avendo
manomesso il contatore elettrico del citato garage,
collegandolo con un cavo esterno all’alimentazione
pubblica.
Caltanissetta-
Bloccata donna stalker: danni con sassi. Agenti
della Sezione Volanti hanno ammanettato una donna di 31
anni, nella flagranza del reato di atti persecutori :
stalking , ai danni di un uomo di 58 anni. Per motivi di
riservatezza, e tutela della vittima del reato, gli
investigatori non hanno fornito indicazioni sulle
persone coinvolte. L’arrestata, incensurata, è difesa
dall’ avvocato di fiducia Maria Francesca Assennato. Su
disposizione del Pubblico Ministero, dott.ssa Maria Pia
Ticino, la donna è stata posta agli arresti domiciliari
presso la sua abitazione, in attesa dell’udienza, che si
terrà in mattinata secondo il rito direttissimo. Poco
dopo la mezzanotte, la Sala Operativa riceveva, su linea
113, richiesta di intervento da parte di un uomo, il
quale segnalava la presenza nei pressi della sua
abitazione di una donna, a lui nota in quanto già
responsabile di numerose molestie ai suoi danni. Il
richiedente riferiva che, dopo aver udito il suono del
citofono prolungarsi ininterrottamente sino a quando non
aveva risposto, aveva riconosciuto, attraverso il video,
la donna la quale, dopo aver più volte chiesto e preteso
un incontro, al suo rifiuto, con una pietra aveva
colpito ripetutamente, danneggiandolo, il videocitofono.
Sul posto si era portata una Volante che, giunta dopo
pochi istanti, ha trovato la donna vicino al citofono,
mentre impugnava nella mano sinistra una grossa pietra.
La donna, alla vista della pattuglia, lasciava cadere a
terra la pietra e veniva fermata dagli operatori. Gli
agenti hanno proceduto quindi ad una perquisizione
dell’auto, all’interno della quale sono state trovate,
adagiate sul tappetino del passeggero, due grosse pietre
in cemento. Gli oggetti con la pietra tenuta in mano ed
un’altra rinvenuta vicino al videocitofono, venivano
sottoposte a sequestro penale. La donna non opponeva
resistenza e veniva accompagnata in Questura I
poliziotti hanno constatato che risultavano danneggiati
il videocitofono, una tegola della pensilina posta a
protezione dello stesso ed entrambe le fotocellule
esterne del cancello elettrico dell’abitazione La
vittima aveva denunciato numerosi atti persecutori posti
in essere dalla donna contro di lui negli ultimi mesi e
su sua richiesta, quest’ultima era stata destinataria,
lo scorso mese di settembre, di un provvedimento di
“ammonimento” emesso dal Questore di Caltanissetta, ai
sensi della normativa sullo stalking.
Biancavilla
– Omicidio guardiano Parisi: CC ammanettano
Fallica e Longo. I Carabinieri della Compagnia
di Paternò hanno proceduto all’arresto di
Salvatore FALLICA,
36enne, e Giuseppe LONGO,
39enne, entrambi già noti, di Biancavilla,
ritenuti appartenenti alla famiglia mafiosa dei
Toscano operante in quel territorio.
I due sono stati raggiunti da una Ordinanza di
Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal GIP
Dott.ssa G. Sammartino su richiesta del Sost. Proc.
della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania,
Dott. Francesco Testa che ha coordinato le indagini
condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia
Carabinieri di Paternò. I fermati sono stati
ritenuti responsabili, sulla base delle risultanze
investigative, dell’omicidio del 53enne Gaetano
PARISI, avvenuto il 14 aprile 2003 in contrada
Rinazze, agro di Biancavilla. Il malcapitato, in
quella circostanza, mentre viaggiava a bordo della
sua Fiat 500, veniva speronato da una Fiat Uno, poco
prima rubata. La vittima fu attinta mortalmente da
numerosi colpi di arma da fuoco esplosi a breve
distanza, in pieno stile mafioso. Le indagini
condotte all’epoca a seguito dell’omicidio diedero
origine all’operazione denominata “RINAZZE”, che portò ad acclarare
l’esistenza di un’associazione di tipo mafioso
dedita alle estorsioni in danno di commercianti di
Biancavilla, con il conseguente arresto di 9
persone, tutte appartenenti alla citata consorteria
dei “Toscano”, tra le quali fu arrestato anche
Salvatore Fallica. Grazie alla propositiva attività
investigativa ed al continuo impulso della D.D.A. di
Catania, nonché al supporto delle risultanze tecnico
- scientifiche del RIS di Messina, gli investigatori
arrivarono a fare piena luce anche sul grave fatto
di sangue, riscontrando nuovi ed ulteriori elementi
di prova a carico del Fallica e del Longo. Secondo
gli inquirenti il movente, già individuato andrebbe
ricercato nelle attività di “mediazione” che,
all’epoca dei fatti, Gaetano Parisi avrebbe svolto
tra l’organizzazione mafiosa operante a Biancavilla
ed i piccoli imprenditori agricoli sottoposti alle
estorsioni, ai quali la vittima faceva anche da
guardiano. Gli arrestati sono stati accompagnati
presso il Carcere di Catania Piazza Lanza a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea.
Ragalna
- Estorce denaro a madre con minacce e lesioni. I
Carabinieri della Stazione di Ragalna hanno tratto in
arresto Yvanof Sterling LA ROCCA, 24enne, già
noto, di Paternò, su ordine di custodia cautelare in
carcere emesso il 5 gennaio scorso dalla Corte D’Appello
di Messina, per estorsione. I Carabinieri, all’esito di
una specifica attività investigativa, hanno accertato
che il giovane, che si trovava agli arresti domiciliari
a Ragalna per una rapina commessa in un Bar a
Roccalumera il 3 aprile 2010, estorceva, giornalmente,
del denaro alla madre con minacce e comportamenti
oltremodo aggressivi, talvolta sfociati in vere e
proprie lesioni. L’Autorità Giudiziaria, concordando con
le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri ha
emesso il provvedimento restrittivo. L’arrestato è stato
accompagnato presso il Carcere di Catania Piazza Lanza a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
AcirealeI Carabinieri della
Compagnia di Acireale hanno tratto in arresto Andrea
DI PAOLA, 22enne, già noto, di quel centro, per
detenzione e spaccio di marijuana. I militari
durante una perquisizione effettuata nell’abitazione
del Di Paola l’hanno notato lanciare dal balcone 1
busta di cellophane. Il sacchetto, immediatamente
recuperato, conteneva 30 dosi di marijuana, dal peso
complessivo di 80 grammi, confezionata in involucri
di carta stagnola pronti per lo spaccio. L’arrestato
è stato accompagnato presso il Carcere di Catania
Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria.
Catania
– 3 in manette per droga. Carabinieri della
squadra Lupi del Nucleo Investigativo hanno tratto
in arresto Salvatore LO RE,
33enne, sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza
con obbligo di soggiorno nel comune di residenza,
Alexandro Giuseppe DI MAURO,
23enne, già noto e C. C. M., 19enne,
incensurato, tutti catanesi, per detenzione e
spaccio di marijuana. I tre sono stati bloccati al
Villaggio Dusmet dai militari, che li avevano
osservati mentre cedevano degli involucri in carta
stagnola ad occasionali acquirenti, e dopo la
perquisizione sono stati trovati in possesso, in via
residuale, di 5 dosi di marijuana, per un peso
complessivo di 15 grammi, che è stata sequestrata.
Nella circostanza, tre giovani compratori di Aci
Castello sono stati segnalati alla Prefettura per
uso personale di stupefacenti. Gli arrestati sono
stati tradotti presso il Carcere di Catania Piazza
Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria
etnea.
Catania
–Droga ed armi a Librino presi 3.
Agenti del Commissariato P.S. “Librino”
e dell'U.P.G.S.P. collaborati da alcune unità
cinofile hanno effettuato un servizio di controllo
antidroga in abitazioni di soggetti notoriamente
dediti allo spaccio di stupefacenti nel noto
complesso popolare di Viale Moncada 16. L'operazione
è iniziata nelle prime ore del mattino ed ha portato
all'arresto del Massimo SCUDERI, 21enne
nella cui abitazione sono state rinvenute (occultate
in un apparecchio stereo) 2 pistole semiautomatiche
ed 1 rivoltella corredata di circa mille cartucce
nonchè 4 chili di marijuana in parte già
confezionata (400 "stecche"). Sono stati, inoltre,
sequestrati 21 grammi di cocaina, bilancini di
precisione e materiale per il confezionamento dello
stupefacente. Nel corso del controllo sono stati,
altresì, sequestrati una moto e un'auto di
provenienza furtiva; i possessori di tali mezzi sono
stati denunciati per ricettazione.
Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno bloccato il già noto
Francesco GIUFFRIDA 23enne per
detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Una
Volante stava attraversando piazza Caduti del Mare
nei pressi di via Della Concordia ed ha notato un
giovane alla guida di un motociclo che ha ceduto un
involucro di carta stagnola ad una persona a piedi.
I 2 sono bloccati dagli agenti, che hanno
sequestrato l’involucro contenente una modica
quantità di marijuana nonché 30 euro. Poliziotti del Commissariato di P.S.
“Nesima” hanno eseguito o.c.c.c. emessa in data 2
gennaio 2012 dal G.I.P. del Tribunale di Catania,
nei confronti di Carmelo LICANDRO 40enne, già
agli arresti domiciliari per altra causa, per furto
in abitazione perpetrato in data 5 febbraio 2010.
Poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato il
già noto
Alfio RAPISARDA 53enne
per detenzione ai fini di spaccio di
cocaina. A seguito di un servizio di osservazione
effettuato dagli Agenti della Sezione “Antidroga” in
via Fenga, Rapisarda è stato perquisito e, quindi,
trovato in possesso di un involucro in cellophane
contenente g 24 di cocaina. Il medesimo personale
nella nottata ha rinvenuto all’interno di
un’abitazione di via Capo Passero (segnatamente in
un piano ammezzato) una rivoltella cal.44 con
matricola abrasa, una pistola giocattolo modificata
e numerose cartucce di diverso calibro occultate con
del panno.
Catania –Piede spezzato, colpo arma da fuoco a capodanno.
Un uomo
32enne è stato trasportato da un’ambulanza del 118
all’Ospedale “Garibaldi” essendo stato attinto al piede
sinistro da un colpo di arma da fuoco molto
verosimilmente esploso da ignoti in occasione dei
festeggiamenti. Il ferimento sarebbe avvenuto in via
Capo Passero ed avrebbe interessato la vittima che stava
facendo rientro a casa. Il malcapitato è stato
ricoverato per la frattura del malleolo del piede
sinistro ed è stato giudicato guaribile in 40 gg. s.c..
A
Mascalucia in via Tremestieri, un 54enne accendendo un petardo
raccolto da terra è stato investito dallo scoppio.
Immediatamente trasportato con l’ambulanza del 118
presso l’ospedale “Cannizzaro” di Catania veniva
riscontrato il “trauma complesso da scoppio di petardo
mano sx” e giudicato in prognosi riservata per la
funzione dell’arto interessato. Ad Acireale, presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Santa Marta
e Santa Venera” si sono presentati due uomini,
rispettivamente 32enne e 47enne, rimasti lievemente
feriti a causa dello scoppio di petardi. Entrambi hanno
riportato varie ustioni ed escoriazioni alle mani,
giudicate guaribili in gg. 15 s.c..
Catania
- Clan finanziato con rapine, 17 identificati. I
presunti rapinatori ritenuti vicini alla cosca
dei “Carateddi”.clicca
e vedi tutte le foto.
Agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto,
in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare
emessa il 4 novembre 2011 dal G.I.P. del Tribunale
di Catania, dott.Santino Mirabella, su richiesta dei
Sostituti Procuratori dott.Pasquale Pacifico e
dott.Fabrizio Aliotta, traendo in arrestoclicca
e vedi tutte le foto:Attilio
BELLIA 33enne residente a Catania in via Brig.
S. Di Stefano;
Salvatore DI MAURO
46enne residente a Catania Cortile Dell’Anguilla;
Angelo RAGONESE 54enne residente a Catania
in via Testulla; Grazia DIOLOSA’ 30enne
residente a Catania in via Pavia, per la quale sono
stati disposti gli arresti domiciliari. Il medesimo
provvedimento restrittivo è in corso di notifica
alle persone, attualmente detenute per altra causa:Agatino
ZAPPALA’ 23enne, detenuto presso il carcere di
Siracusa; Giuseppe MUSUMECI 23enne, detenuto
presso il carcere di Castelvetrano (TP);
Sebastiano LO GIUDICE 34enne, detenuto
presso il carcere di Spoleto (PG); Antonino
Gianluca STUPPIA 26enne, detenuto presso il
carcere di Bicocca a Catania; Salvatore
BONACCORSI 24enne, detenuto presso il carcere
di Bari; Salvatore FIORENTINO 47enne,
detenuto presso il carcere “Pagliarelli” di Palermo;
Orazio MUSUMECI 29enne, detenuto presso il
carcere di “Bicocca” a Catania; Daniele MUSUMECI
33enne, detenuto presso il carcere di Agrigento;
Vincenzo BATTIATO 37enne, detenuto presso il
carcere “Pagliarelli” di Palermo ; Maurizio
CARCIONE 40enne, detenuto presso il carcere di
“Bicocca” a Catania; Antonino OSCINI 30enne,
detenuto presso il carcere di Caltanissetta;
Orazio CUNSOLO 49enne, detenuto presso il
carcere “Ucciardone” di Palermo; Massimo
VINCIGUERRA 33enne, detenuto presso il carcere
di Piazza Lanza a Catania. I personaggi sono
ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina
aggravata dall’uso di armi, detenzione e porto
illegale di armi.clicca
e vedi tutte le foto
Adrano
- Tentato omicidio: 4 in manette, accoltellano e
sfregiano commerciante. I Carabinieri della
Stazione di Biancavilla, coadiuvati dai militari di
Adrano e dal Nucleo Operativo della Compagnia di
Paternò, nella notte, hanno arrestato i già noti
adraniti, Luigi LEOCATA ,
62enne ed i figli Nino ,
Pietro e
Alfredo ,
rispettivamente di 35, 32 e 21 anni. Gli arresti
sono stati eseguito in esecuzione di un Ordinanza di
Custodia Cautelare in carcere emessa dall’Ufficio
del Giudice per le Indagini Preliminari presso il
Tribunale di Catania. Lo scorso 27 settembre, un
uomo di 31 anni di Adrano, titolare di una locale
società che si occupa del commercio di frutta, si
era recato al pronto soccorso dell’Ospedale di
Biancavilla. Il malcapitato presentava profonde
ferite al volto ed al corpo. L’uomo avrebbe riferito
di essere rimasto coinvolto in un sinistro stradale
autonomo. La versione fornita dal ferito non aveva
convinto i Carabinieri di Biancavilla i quali hanno
avviato le indagini del caso. Dagli accertamenti
effettuati è infatti emerso che quella sera era
sorto un diverbio tra uno dei fratelli LEOCATA e la
vittima. La lite sarebbe stata sedata dagli operai
della ditta che erano presenti sul posto. Poco dopo
si sarebbero presentati presso l’azienda LEOCATA in
compagnia del padre e degli altri due fratelli,
armati di bastoni di legno e di un coltello a
serramanico. I quattro avrebbero ripetutamente
colpito la vittima provocandole lesioni da taglio e
da punta al torace, all’addome ed al viso. Il
malcapitato non aveva rischiato la vita solo grazie
alla sua corporatura robusta che aveva evitato i
fendenti indirizzati verso gli organi vitali. I
LEOCATA, tutti già noti alle forze dell’ordine, sono
stati tratti in arresto presso le rispettive
abitazioni e rinchiusi nella Casa Circondariale di
Catania a Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria mandante. Tutti e quattro dovranno
rispondere di tentato omicidio, porto abusivo di
armi e minaccia aggravata in concorso.
Catania
- Arrestato a Librino latitante Giovanni Arena,
nascosto in casa. La Squadra Mobile etnea ha
catturato il latitante catanese Giovanni ARENA55enne
alle ore 02.00, a conclusione di indagini che si
sono avvalse di attività tecniche autorizzate dalla DDA di Catania, Sost.Proc. dott. Francesco Testa. Il
personaggio era ricercato sin dal 1993, allorchè
sfuggì all’operazione Orsa Maggiore del dicembre del
1993, portata a termine nei confronti del clan
Santapaola. Gli investigatori nell’indagine del
tempo contestarono al soggetto i reati di omicidio,
traffico e spaccio di stupefacenti, rapina ed
estorsione, omicidio, tentato omicidio, porto
abusivo d’armi, che, con altre successive, ha
condotto all’emissione a suo carico della pena
definitiva dell’ergastolo, comminata il 26 novembre
2008 dalla Procura Generale della Repubblica di
Catania, per omicidio volontario, associazione
mafiosa, spaccio e traffico di stupefacenti,
incendio della Standa in via Etnea a Catania del
gennaio 1990, e porto d’armi nell’omicidio di
Maurizio Romeo del 31 ottobre1989, ad Acicastello,
tentato omicidio di Giuseppe Giordano del 10
settembre 1992, a Catania. Negli atti processuali è
indicato come facente parte del gruppo di fuoco
capeggiato da Severino Claudio SAMPERI
(Collaboratore di giustizia che lo ha poi
accusato). Giovanni ARENA è inserito nell’elenco
dei latitanti di massima pericolosità facenti parte
del “Programma Speciale di ricerca”. A seguito
della perquisizione di numerosi appartamenti di
viale Moncada 5 sc. B, che hanno impegnato 30 uomini
della Squadra Mobile, l’ARENA è stato scovato
proprio nella sua abitazione, in un nascondiglio
abilmente ricavato nell’intercapedine di un armadio
e dissimulata da un meccanismo azionabile dal suo
interno. Il latitante aveva con se una pistola
semiautomatica calibro 9mm con matricola abrasa,
completamente rifornita e con il colpo in canna.
Per le forze dell’ordine la cattura del latitante
Giovanni ARENA è l’ultimo risultato operativo
dell’azione di contrasto che la Squadra Mobile
etnea, sotto il coordinamento della Direzione
Distrettuale Antimafia di Catania, ha condotto
contro la famiglia malavitosa, radicata nel
quartiere periferico di Librino, dove in passato ha
monopolizzato lo spaccio di stupefacenti e che ha
già consentito l’arresto della moglie Loredana
AVITABILE e dei figli Antonio ARENA, Maurizio ARENA
e Agatino ARENA, con le accuse di traffico di
stupefacenti, associazione mafiosa e detenzione di
armi, nonché del figlio Massimiliano per tentato
omicidio e rapina. Secondo gli investigatori la
famiglia ARENA fino all’estate del 2008 avrebbe
orbitato nell’area del clan Santapaola, ma a causa
dei contrasti sorti proprio per il monopolio dello
spaccio nel quartiere Librino, e della sua “piazza”
più lucrosa, quella del Palazzo di cemento, sarebbe
successivamente transitata nel clan SCIUTO-Tigna,
venendo fagocitata nelle tensioni che la
contrapposero all’area del clan Cappello dei
BONACCORSI- Carateddi
Calatabiano
- Associazione mafiosa: CC eseguono 1 ordine
carcerazione. I Carabinieri della Stazione di
Calatabiano, in esecuzione all’Ordine di
carcerazione emesso dalla Procura Generale della
Repubblica presso la Corte D’Appello di Catania,
hanno arrestato il già noto Vito STRANO,
51enne, per associazione mafiosa. Il personaggio
degli investigatori è ritenuto affiliato
all’organizzazione mafiosa del clan Cintorino, dovrà
scontare la condanna residua di 4 anni di
reclusione per il reato da lui commesso nel dicembre
del 1999 a Fiumefreddo di Sicilia. L’arrestato è
stato tradotto presso la Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza.
Catania
- Donna specialista in scippi a donne. Agenti
della Squadra Mobile hanno bloccato
Patrizia PARDO 24enne
per scippo ai danni di
un’altra donna, in concorso con un complice.
Patrizia PARDO, nella mattinata di ieri, in via Pacini ha
“strappato” ad una donna la borsa mentre era a bordo
di uno scooter condotto da un uomo. La vittima ha
avuto modo di osservare bene la maldestra giovane in
quanto questa, dopo averle tolto la borsa, si era
girata verso di lei per guardarla con un sorriso
beffardo in segno di sfida. La vittima, negli uffici
della Squadra Mobile, ha riconosciuto, tra le tante
foto poste in visione, quella segnaletica di
Patrizia
PARDO, già sospettata di diversi scippi commessi con
le stesse modalità.
Patrizia PARDO, alle ore 11,30 è stata
ammanettata, avendo anche confermato agli agenti di
essere lei l’autrice degli scippi commessi nelle
zone centrali di Catania. I malfattori, una coppia
di ladri, agivano sempre in danno di donne che
passeggiavano con borse griffate. A conferma delle
dichiarazioni rese,
Patrizia PARDO ha fatto ritrovare ai poliziotti parte del
contenuto della borsa appena scippata, dalla quale
aveva prelevato circa 60 euro di bottino.
Catania
– Stalker perseguita ex
convivente: arrestato dai CC.
I Carabinieri della Stazione di Nesima, in esecuzione di una
Ordinanza di aggravamento della misura cautelare, hanno
arrestato Massimo Salvatore GALLO, di anni 34, per
maltrattamenti in famiglia e minacce. In passato, a seguito
delle denunce per maltrattamenti in famiglia e minacce
presentate dalla ex convivente, al personaggio era stato
notificato un provvedimento di divieto di avvicinamento alla
vittima. Il soggetto, ciò nonostante aveva continuato nella
sua illecita condotta ed era stato nuovamente denunciato
dalla donna. A causa di tale ulteriore comportamento era
stato sottoposto agli arresti domiciliari, il 27 febbraio
2011. Massimo Salvatore GALLO nonostante ciò, avrebbe
eluso le restrizioni e continuato a perseguitare la vittima
che non ha esitato a rivolgersi ai Carabinieri e denunciare
i continui atti persecutori. Gli elementi raccolti dai
militari sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria la
quale ha emesso il provvedimento di carcerazione, quale
misura di aggravamento della detenzione domiciliare.
L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di
Catania Piazza.
S.Alfio CT
– 2 in manette per rapina. I Carabinieri di
S.Alfio, collaborati dagli uomini dell’Aliquota
Radiomobile Compagnia di Giarre, hanno arrestato I. O.
44enne, e B. A., 23enne, per rapina aggravata. I
militari, nel corso di un servizio specificamente
finalizzato ad arginare il fenomeno criminale, hanno
bloccato i due mentre tentavano di fuggire a bordo di
una Fiat Tempra. I malandrini avevano fatto irruzione,
poco prima, in un negozio di alimentari di Milo, con il
volto travisato ed armati di un coltello, avevano
costretto la proprietaria a consegnare tutto il denaro
custodito in cassa. La refurtiva è stata recuperata e
riconsegnata alla titolare dell’esercizio commerciale.
Gli arrestati sono stati accompagnati presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Catania
–5nigeriani spaccio da Centro
Accoglienza a San Cristoforo, avevano chiesto
asilo politico. Agenti della Sezione
“Criminalità Straniera e Prostituzione” della
Squadra Mobile hanno arrestato, in esecuzione di
un provvedimento di fermo di indiziati di
delitto emesso dalla Procura della Repubblica di
Catania i cittadini nigeriani
Eddy MATHEW
27enne, Joy MATHEW
25enne, Daniel EBUGHE
29enne, Benard ASEMOTA,
21enne nonché l’ivoriana Cherry OKOHWO,
234enne, tutti ospiti del “Centro
Accoglienza richiedenti Asilo Politico” di Mineo.
All’interno della suddetta struttura, da qualche
mese gli arrestati spacciavano marijuana dopo
averla acquistata a Catania nella zona di “San
Cristoforo”, come emerso dalla complessa
attività di indagine espletata. Nel contesto
sono state effettuate delle perquisizioni che
hanno portato al sequestro di 27 confezioni di
marijuana pronte per la vendita e di 1.153,00 €
in contanti, quale provento dell’attività
illecita. Gli arrestati sono stati associati,
come disposto dall’A.G. competente, presso le
Case circondariali di Caltagirone e Catania. Una
delle due donne è stata condotta presso
un’idonea struttura, in quanto madre di un
neonato.
Pedara–
1 accusato di rapina. Carabinieri di
Pedara hanno tratto in arresto il già noto
Danilo Angelo CALÌ, 20enne, di San Giovanni
La Punta, su ordine di custodia cautelare emesso
dalla Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Catania. Il personaggio è
risultato autore materiale in concorso della
rapina commessa il 10 gennaio 2010 ai danni
della pizzeria “7 +” di Nicolosi. Gli
investigatori hanno acclarato che in
particolare, in quella circostanza, CALÌ,
dapprima entrato nell’esercizio con la scusa di
acquistare una bibita, vi avrebbe fatto ritorno
insieme ad altri due complici e, sotto minaccia
armata, si era fatto consegnare l’incasso della
giornata pari a 3000 € in contanti. Il GIP,
concordando con le attività investigative
condotte dai Carabinieri, dalle quali sono
emersi dei gravi ed inequivocabili indizi di
colpevolezza sul conto del reo, ha emesso il
provvedimento restrittivo. Le indagini sono
ancora in corso al fine di identificare gli
altri due complici. Il giovane, che si trovava
già agli arresti domiciliari per un’altra
rapina, è stato tradotto presso il Carcere di
Catania Piazza Lanza.
Catania - Guardiacoste muore per incidente stradale. La vittima è il
sottufficiale della Guardia Costiera di Catania,
Vincenzo Longo 33 enne. L’incidente sarebbe
stato autonomo lungo la Strada Statale 192
Catania-Enna, all'altezza del Sigonella Inn, in
prossimità di Catania. L'auto sulla quale viaggiava,
una Peugeot '206', per cause ancora da accertare è
precipitata da un'altezza di circa cinque metri
finendo in un corso d'acqua. Sul posto è intervenuta
la polizia stradale di Caltagirone. Prima di finire
nel corso d'acqua, all'altezza di un ponte, l'auto
ha percorso una trentina di metri lungo il ciglio
della strada. L'uomo è morto sul colpo schiacciato
dalle lamiere della sua auto. Il corpo dell'uomo è
stato trasportato nell'obitorio dell'ospedale
Garibaldi.
Giarre
- Maltrattamenti in
famiglia, violenza sessuale, percosse,CC arrestano
33enne. I militari della Stazione di Macchia di
Giarre hanno tratto in arresto D. V., 33enne,
incensurato, originario della Romania, residente a
Giarre, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura
della Repubblica presso il Tribunale di Catania, per
maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, percosse
e lesioni personali. L’uomo, da tempo, teneva
atteggiamenti irascibili e violenti nei confronti della
moglie, una connazionale, che, in diverse circostanze,
aveva aggredito e percosso, costringendola, anche,
contro la sua volontà, ad avere rapporti sessuali. Il
GIP, tenuto conto delle risultanze emerse dall’attività
investigativa svolta dai Carabinieri, a seguito della
denuncia sporta dalla consorte, ha emesso il suddetto
provvedimento restrittivo. L’arrestato è stato
accompagnato al carcere di Piazza Lanza a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria etnea.
AciCatena
- 4 anni per sfruttamento prostituzione. I
Carabinieri della Stazione di Acicatena hanno tratto in
arresto Giuseppa CARAVELLO, 57enne, già nota, di
Palermo, residente ad AciCatena, su ordine di carcerazione
emesso dalla Procura della Repubblica di Catania. La donna
dovrà scontare una pena di 4 anni, 3 mesi e 11 giorni di
reclusione per favoreggiamento e sfruttamento della
prostituzione, commessi a Catania nel 1995 e nel 1998.
L’arrestata è stata accompagnata presso il Carcere di
Catania Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria etnea.
Catania –
Pastore picchia agnello in
piazza:
agenti salvano ovino.
Uomini dell’U.P.G.S.P.
sono intervenuti, ieri sera, in piazza Giovanni
XXIII a seguito di una “lite”.Gli agenti sul posto,
hanno appreso dal richiedente che una persona,
attraversando la strada “pretendeva” di essere
seguita da un agnellino. Il povero animale si
sarebbe rifiutato e poiché ciò non avveniva, il
pastore avrebbe colpito ripetutamente con i piedi
l’ovino, spingendolo verso la carreggiata dove stava
per essere investito da un’autovettura. Una donna, a
quel punto, ha recuperato la bestiola per riportarla
verso il marciapiede, ma l’individuo le si è
avventato contro, strappandole di mano l’agnello e
sbattendolo ripetutamente per terra.I
poliziotti, che avevano assistito direttamente a
tale scena, sono intervenuti immediatamente per
impedire all’esagitato - uno straniero senza
documenti e senza fissa dimora - di uccidere
l’animale.L’extracomunitario,
dopo gli accertamenti di rito necessari per
l’identificazione e la valutazione della posizione
sul territorio nazionale; nel reclamare per sé
l’agnello, ha detto di esercitare talvolta il
mestiere di pecoraio e che, perciò, poteva fare ciò
che voleva dell’agnello medesimo. La bestiola,
sottoposta a sequestro, è stata affidata al
proprietario di un’azienda agricola in giudiziale
custodia.
Caltanissetta
- Questore Filippo Nicastro saluta uomini in servizio.
Come consuetudine, a Capodanno, poco prima della mezzanotte,
l’alto funzionario si è incontrato con gli equipaggi delle
forze dell’ordine impegnati nei servizi di pubblica
sicurezza e pronto intervento, per un veloce brindisi
augurale. Le pattuglie della Sezione Volanti e della Squadra
Mobile della Polizia di Stato, del Nucleo Radiomobile dei
Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, un’ambulanza del Servizio
118 (che si è dovuta allontanare per una richiesta di
intervento), si sono portate nei pressi del Municipio per il
saluto. Erano presenti il Capitano dei Carabinieri Domenico
Dente, Il Commissario della Polizia Municipale Giuseppe
Danesi ed il Vice Questore Aggiunto della Polizia Fabio
Lacagnina. Il Questore Filippo Nicastro ha rivolto a tutti
gli operatori un sentito ringraziamento per l’impegno e la
professionalità con cui contribuiscono quotidianamente a
mantenere la sicurezza e l’ordine in città e per il senso
del dovere con di li a poco avrebbero intrapreso il primo
turno di servizio dell’anno. Tutti gli equipaggi, dopo uno
scambio rapido di auguri, hanno ripreso l’attività
operativa. Nel corso della notte non si sono verificati
eventi rilievo.
Roma
- Domiciliari a
detenuti che stanno scontando condanne inferiori ai
4 anni.
20mila detenuti in meno nelle prigioni italiane.
Pacchetto sicurezza: domiciliari per 3.300 detenuti,
per l’effetto del decreto che alzerà fino a 18 mesi
la pena residua che si può scontare ai domiciliari.
Il pacchetto sancisce l'uscita dal circuito
carcerario per gli arrestati in flagranza di reato.
In pratica quanti alimentano il fenomeno delle
cosiddette porte girevoli, entrando in carcere per
la sola immatricolazione per poi essere scarcerati o
inviati ai domiciliari. In questo caso il beneficio
sarebbe di circa 21mila detenuti di passaggio in
meno ogni anno negli istituti detentivi italiani.
L'obbiettivo del decreto legge messo a punto dal
Guardasigilli Paola Severino, è stato già varato dal
Consiglio dei Ministri. Ai
domiciliari quindi andranno i
detenuti che stanno scontando condanne inferiori ai
4 anni, sarà concesso di trascorrere gli ultimi 18
mesi di pena ai domiciliari nella propria abitazione
o in altra dimora. Si tratta dell'estensione della
norma già approvata da Alfano che consentiva gli
arresti domiciliari per gli ultimi 12 mesi di pena.
La misura scadrà, come previsto, nel dicembre 2013 e
riguarda nell'immediato circa 3mila persone. “Niente
braccialetti elettronici perché devono ancora essere
sperimentati ed è da dimostrare che hanno costi
inferiori alla carcerazione preventiva” , avrebbe
anche spiegato il ministro.Il decreto stabilisce che i fermati
siano custoditi per 48 ore nelle celle di sicurezza
di caserme e commissariati. E che l'udienza di
convalida da parte del magistrato sia eseguita nel
luogo di detenzione allo scopo di evitare i costi di
trasferimento. Il soggetto arrestato per reati di
un'offensività limitata dovrebbe essere portato
direttamente dalla polizia giudiziaria in luoghi di
custodia e nel giro di 48 ore il magistrato potrà
decidere senza passare a ritualità di un ingresso in
carcere che al 90% dei casi si risolve in una uscita
dopo 72 ore. Le celle di sicurezza attualmente a
disposizione sono 706. Con un disegno di legge
delega il Governo punta alla depenalizzazione di
alcuni reati, viene invece introdotto l'istituto
della messa alla prova che consente di non recludere
chi rischia una condanna fino a quattro anni. In
pratica ad apertura del dibattimento si individua un
percorso rieducativo per il quale deve subito essere
espressa l'opzione: chi lo accetta non entra in
carcere e presta lavori di pubblica utilità. Il
percorso si blocca, e riparte il processo, se nel
frattempo il soggetto torna a commettere reati della
stessa indole.
CataniaCarabinieri sequestrano pirotecnici : mortai a
media e lunga gittata. I militari di Gravina di
Catania hanno sequestrato 80 kg di materiale
pirotecnico, di produzione cinese, e deferito in
stato di libertà 2 personaggi già noti per
detenzione e commercio illegale di artifizi
pirotecnici pericolosi per l’incolumità delle
persone e cose. I militari, in due diverse
circostanze, in via Gramsci di Gravina ed in via De
Gasperi di Mascalucia, hanno rinvenuto in banchetti
di fortuna approntati per la vendita su strada del
materiale esplodente appartenente alla 4^ e 5^
categoria del tipo mortai a media e lunga gittata
denominati: “Vesuvio”, “Tuoni di mezzanotte”,
“Missili”, “Torta Michelangelo”, “Dragon Boom”,
“Tempesta”, “Coni Cinesi” e “Piro Star”, nonché
altro materiale di fattura artigianale. A
Catania
– Bimbo senegalese 7 anni, scomparso da casa, Polizia
trova a San Berillo.
Un senegalese, residente, a Catania, nelle prime ore del
giorno, ha sporto denuncia di allontanamento del proprio
figlio di anni 7, il quale nella giornata di ieri era
stato affidato al proprio zio residente in Città. Il
piccolo, nel tardo pomeriggio di ieri, dopo aver eluso
il controllo dello zio, si era allontanato
dall’abitazione facendo perdere le proprie tracce. Il
bambino, anche in passato, si era reso autore di
analoghi comportamenti. Gli investigatori, appresa la
notizia della scomparsa del piccolo, hanno avviato
immediatamente le ricerche che per tutta la notte si
sono protratte. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione
Generale e Soccorso Pubblico, questa mattina, hanno
raggiunto telefonicamente il padre del bambino ed il
rappresentante del Senegal, conoscitore della stessa
comunità e delle dinamiche interne. Le ricerche sono
state indirizzate nel quartiere S. Berillo dove sono
stati contattati i connazionali senegalesi e visionati
vari luoghi. Il piccolo dopo varie ricerche è stato
rintracciato in un fatiscente deposito dismesso del
quartiere S. Berillo, mentre dormiva. Il bambino è stato
riconsegnato al padre che ha sentitamente ringraziato
gli operatori.
Catania– ROC: comandante col. Corbellotti subentra a col. Sciuto.
Il nuovo Comandante, del Reparto Operativo dei
Carabinieri di Catania Ten. Col. Luca CORBELLOTTI,
proviene dal Comando Generale dell’Arma dei
Carabinieri di Roma ed è ufficialmente insediato a
Catania da lunedì 7 novembre 2011. Il cambio al
vertice del Reparto Operativo dei Carabinieri di
Catania è tra i 2 alti ufficiali: il Col. t.ISSMI
Riccardo SCIUTO, che dopo due anni al Comando
del Reparto Operativo dei Carabinieri di Catania, ha
lasciato l’incarico per ricoprire quello di
Comandante del Comando Provinciale Carabinieri di
Agrigento ed il nuovo Comandante, del Reparto
Operativo dei Carabinieri di Catania Ten. Col.
Luca CORBELLOTTI. Al neo comandante gli auguri
di buon lavoro dalL’Informatore di Sicilia e
personali. i.l.p.
Paternò i
militari hanno sequestrato, complessivamente, 90
chilogrammi di materiale pirotecnico qualificato
come pericoloso. 2 soggetti già noti ed un
incensurato vendevano gli artifizi “all’angolo della
strada”. Oltre al materiale trovato sul “banchetto”
l’azione dei Carabinieri è stata estesa anche alle
auto dei responsabili, dove è stata trovata la merce
ancora confezionata in cartoni, pronta per essere
smerciata. Le tre persone sono state denunciate per
detenzione e commercio illegale di artifizi
pirotecnici pericolosi per l’incolumità delle
persone e cose. I rinvenimenti dei “botti”, tutti di
fabbricazione cinese, sono avvenuti in Largo Assisi
e nella via Estonia di Paternò. I prodotti
esplodenti sono stati tutti sequestrati, in attesa
della loro distruzione. Sono in corso le attività di
indagine finalizzate ad individuare il probabile
deposito dal quale sono stati prelevati gli artifizi
sequestrati a Paternò ed in altre località della
provincia, tenuto conto che le varietà di “botti”
rinvenute risultano tutte del medesimo tipo.
Catania
–
Il Questore di Catania, il dottor Antonino Cufalo
si è insediato ufficialmente. L'alto funzionario ha grande
esperienza ed ha già ricoperto incarichi prestigiosi, ha tra
l'altro diretto la Questura di Siracusa. Al neo Questore di
Catania dottor
Antonino Cufalo gli
auguri di buon lavoro da
L'INFORMATORE di Sicilia
e personali, avendone già avuto modo di conoscere ed apprezzare
doti e qualità durante la guida della Questura di Siracusa. i.l.p.
Tortorici
- Uccide a calci cane volpino di vicina. Il
povero animale è morto tra le braccia della padrona,
accorsa per tentare di soccorrerlo a terra, dopo
essere stato colpito ripetutamente con ferocia
inaudita. Ad uccidere il cagnolino è stato un
bracciante agricolo 54enne che è stato denunciato
dalla polizia per avere ucciso a calci il cane
volpino della sua vicina di casa. Il volpino avrebbe
abbaiato troppo e non stava mai legato ha detto per
discolparsi il bracciante. Il personaggio è stato
rintracciato dagli agenti del posto fisso di polizia
di Tortorici che l’hanno denunciato per il reato di
uccisione di animali. Il reato di uccisione di
animali previsto e punito dall’articolo 544 bis del
codice penale per chiunque cagioni la morte di un
animale per crudeltà e senza necessità.
Catania – Guardia Giurata, senza stipendio, disperata tenta di
darsi fuoco. Sulla vicenda ha preso posizione
Domenico Risiglione (leggi
lettera in pdf) segretario
provinciale del SINDACATO NAZIONALE GUARDIE GIURATE che
ha inviato una lettera al PREFETTO ed QUESTORE di Catania evidenziando
la drammatica situazione delle Guardie Giurate Falcon Sud Catania senza
stipendio.
Scrive Domenico Risiglione
testualmente
:” Lavoratori Falcon Sud e competenze economiche arretrate. Con
la presente diamo seguito alla vicenda triste e di
disperazione che ha visto suo malgrado come protagonista un lavoratore della Falcon Sud.
Catania
–
CC:”Gatto selvaggio”
18 presunti santapaoliani presi tra Catania,
Paternò, Bronte e Milano. (clicca
vedi foto e notizia) I reati ipotizzati
: associazione mafiosa, estorsioni e traffico di
sostanze stupefacenti. Le indagini sono state
coordinate dalla Direzione Distrettuale
Antimafia della Procura della Repubblica di
Catania e svolte dai militari dell’arma del
Comando Provinciale etneo. La magistratura ha
emesso 15 Ordinanze di Custodia Cautelare in
carcere e 3 sono agli arresti domiciliari. Nel
mirino delle forze dell’ordine un clan mafioso
di Bronte ritenuto organico alla cosca
Santapaola-Ercolano. (clicca
vedi foto e notizia)
Catania
– “Mazzei”: 20 in manette per associazione
mafiosa finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti. ( vedi foto)
Catania
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Affitto camere singole e 1 doppia. Camere
grandi recentemente ristrutturate, tutte balconate ed
arredate in piazza Castello Ursino, 72 accanto
ristorante Camelot. Per informazioni chiamare al cell.
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