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Aci CatenaSpezza naso a donna, CC 1 in manette. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno arrestato Andrey Milchov STRAHILOV, 36enne, originario della Bulgaria, residente ad Aci Catena, per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Il soggetto, stamane, dopo una discussione scaturita per futili motivi, ha colpito con calci e pugni la convivente, una 33enne connazionale, ed è poi uscito di casa. I militari notiziati dell’accaduto dalla stessa vittima, che aveva  telefonato al 112, hanno avviato le indagini e ricerche dell’aggressore ritracciandolo e bloccandolo poco dopo in via S. Elena. La donna a seguito dell’aggressione è stata costretta a ricorrere a delle cure mediche nell’ospedale di Acireale avendo riportato un trauma cranico, un trauma facciale e frattura nasale,  con una prognosi di 30 giorni. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaCC salvano romena che tenta  lancio da balcone. La donna stava tentando di lanciarsi dal balcone in via Giuffrida quando è stata salvata dai CC.   Una  telefonata, ieri mattina  sull’utenza 112 è giunta, da parte di un passante e segnalava  una donna  su un balcone , al 1° piano, in  via  Giuffrida 80  che  minacciava di lanciarsi nel vuoto. La  Centrale Operativa immediatamente ha inviato sul posto una Gazzella. I militari,  forzata la porta d’ingresso, sono entrati nell’appartamento e mentre uno dei Carabinieri cercava di calmare la donna l’altro con mossa fulminea l’afferrava riuscendo così a bloccare la potenziale suicida, una 48enne, originaria della Romania. La donna in un evidente stato di agitazione è stata poi soccorsa da personale medico del 118.

Giarre2 maldestri “topi“, ai domiciliari.

 

 Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Giarre hanno arrestato ai domiciliari Paolo D’AQUINO, 47enne, di Sant’Alfio, e Giovanni BARBAGALLO, 32enne, di Giarre, per tentato furto aggravato in concorso. I  militari ieri sera, hanno sorpreso i due  in un garage in via Don Luigi Sturzo mentre tentavano di asportare delle parti meccaniche di alcune auto in parcheggio. Gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

Catania - Operazione TRINACIUM, catturato  altro RAGAGLIA I Carabinieri della Compagnia di Randazzo (CT), con la preziosa collaborazione dei colleghi della Compagnia di Melfi (PZ), ieri pomeriggio,  hanno arrestato Michele RAGAGLIA 54enne, inizialmente sfuggito alla cattura nell’ambito dell’Operazione TRINACIUM. L’arrestato è stato associato al carcere di Potenza.

CataniaSorvegliato con arnesi da scasso ai domiciliari. Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato  ai domiciliari in  flagranza Giuseppe D’IGNOTI, 28enne, per inosservanza degli obblighi della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Una  gazzella, stanotte  durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso il personaggio in via Plebiscito, in palese violazione dei vincoli della Sorveglianza Speciale cui era soggetto, trovandolo anche in possesso di arnesi atti allo scasso. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Belpasso  CTCC catturano ricercato, è ritenuto dei Santapaola-Ercolano. Davide SEMINARA, 36enne, nel luglio scorso, era sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione “Forte Apache”, della Squadra Mobile della Questura di Catania. I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania, ieri notte, a conclusione di un’attività info-operativa, lo hanno catturato nella frazione di Piano Tavola del comune di Belpasso. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Bicocca.

Catania  - Molesta donna su bus di linea. L’intervento di un Carabiniere libero dal servizio scongiura il peggio. La donna, una 48enne, stava viaggiando sul bus di linea della SAIS, tratta Palermo - Catania, quando un 39enne, originario della provincia di Trapani, ha iniziato a molestarla sessualmente. La donna, appena giunta alla fermata dell’Aeroporto Vincenzo Bellini di Catania, ha espresso pubblicamente il suo disagio per quanto aveva  subito. La vittima ha attirando l’attenzione di un giovane Carabiniere, in servizio nella provincia di Roma, che immediatamente è intervenuto fermando il soggetto che vistosi scoperto, dopo breve colluttazione, è riuscito a far perdere le proprie tracce nelle vie circostanti. Il militare, per fortuna, è riuscito a tenere con se la patente del reo che è stato denunciato in stato di irreperibilità.

GravinaCC bloccano 19enne con 5 kg di marijuana. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato, in flagranza,  il, catanese,  Andrea FLORIO 19enne,  per resistenza a pubblico ufficiale, detenzione illecita di sostanze stupefacenti e guida senza patente. Una  pattuglia del Nucleo Operativo dei CC di Gravina, nella tarda serata di ieri,  in via Gramsci, ha intercettato un veicolo Honda SH 300 condotto da un sospetto. I  Carabinieri si sono accostati al mezzo intimando  l’alt  e subendo, inaspettatamente,  la reazione dell’individuo che dando gas allo scooter  è fuggito in direzione sud, facendo perdere le proprie tracce. I Carabinieri al termine di ricerche hanno rintracciato l’individuo   nei pressi della sua abitazione dove, a seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti, occultati nel garage,  5 kg di marijuana (valore al dettaglio di circa 60mila euro) . La droga è stata sequestrata mentre l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.

Catania 1 in manette per droga. Poliziotti della Squadra Mobile nel pomeriggio hanno tratto in arresto: Davide SANTONOCITO 25enne già noto per reati contro il patrimonio, in quanto ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Gli uomini della Squadra Mobile nell’abitazione del personaggio nel quartiere “S.Leone”, hanno rinvenuto: 3 buste in cellophane contenenti complessivamente 200gr. di marijuana, materiale per il confezionamento ed 1 bilancino di precisione. Parte della sostanza era stata già confezionata in 40 involucri in carta stagnola. SANTONOCITO dopo le formalità di rito è stato condotto al carcere “Piazza Lanza” di Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  

CataniaEvade dai domiciliari, bloccato. Poliziotti appartenenti alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato etneo hanno tratto in arresto,   Luciano D’AMICO, 44enne per il reato di evasione ai sensi dell’art. 385 C.P. D’AMICO, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto nuovamente agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. D’AMICO è noto per furto, spaccio di sostanze stupefacenti ed armi.

Mascalucia CT Trasforma  scantinato in   serra, coltiva  canapa indiana, ai domiciliari. Ammanettato dai Lupi dei Carabinieri. I  militari della Squadra Lupi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno preso, in flagranza, un 29enne, di Mascalucia, per produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I tutori dell’ordine, ieri sera, durante un servizio antidroga, ispirato da una pregressa attività info investigativa, hanno perquisito l’abitazione del giovane. Gli investigatori hanno scoperto, nel locale scantinato, una efficientissima serra organizzata nei minimi particolari, con impianto di irrigazione a pompa elettrica, deumidificatore, lampade alogene, ventilatori ed una varietà di fertilizzanti, per la coltivazione di canapa indiana e la successiva commercializzazione della marijuana prodotta.  I Carabinieri hanno sequestrato: 12 piante, oltre 50 grammi circa di marijuana, scovati nel soggiorno al piano terra, già suddivisa in dosi di diverso peso, 2 bilancini di precisione e vario materiale per il confezionamento della droga. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

 

Catania Denuncia furto documento, ma è arrestato per notifica Ordine Carcerazione. Agenti del Commissariato Nesima hanno arrestato il catanese già noto Massimo RUSSO 35enne, in quanto destinatario dell’Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Catania, dovendo espiare la pena complessiva: 1 anno di reclusione, per furto aggravato in abitazione in concorso con altri (fatti avvenuti a Mascalucia nel 2010). RUSSO, che annovera numerosi precedenti penali sempre per reati contro il patrimonio, si era presentato al Commissariato per denunciare lo smarrimento della propria carta d’identità. L’acume dell’Agente preposto alla ricezione della denuncia, ha portato ad accertamenti sul conto dello stesso, ed è emerso che a carico del denunciante pendeva un Ordine di Carcerazione della Procura della Repubblica di Catania. RUSSO è stato tratto in arresto e, dopo le formalità di rito, è stato associato alla locale Casa Circondariale di Piazza Lanza.

CataniaCarcere per droga. I Carabinieri della Stazione di Catania Nesima hanno arrestato il, catanese, Antonio CARPITELLA 20enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale dei Minorenni di Catania. Il giovane, è ritenuto colpevole del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, commesso a Catania nel giugno del 2011, per cui è stato condannato ad 11 mesi e 26 giorni di reclusione. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Bicocca.

CataniaTrova cellulare: pretende soldi e sesso per restituzione, domiciliari per estorsione. Polizia del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania ha arrestato, ai domiciliari, in flagranza di reato, un ragazzo di anni 20, incensurato, per estorsione ai danni di una giovane catanese. Il  ragazzo, nei giorni precedenti, era entrato in possesso dello smartphone che la donna aveva smarrito e nella cui memoria erano conservate foto e video di carattere privato. Il maldestro, tramite il noto social network Facebook, utilizzando dati falsi, era riuscito a prendere contatti con la vittima alla quale aveva proposto la restituzione del telefono in cambio di 200 euro avanzando, altresì, proposte di natura sessuale. La vittima, che aveva già denunciato lo smarrimento dello smartphone alla Polizia Postale, ha presentato un’ulteriore denuncia rappresentando il tentativo di estorsione che stava subendo dal soggetto. L’indagine, immediatamente avviata dagli investigatori, ha consentito di rintracciare il profilo Facebook utilizzato; quando la giovane ha accettato di incontrare l’estortore per effettuare lo scambio, presso la Villa Bellini di Catania, i poliziotti che erano appostati nei pressi del luogo concordato, hanno assistito alla scena dello scambio e sono intervenuti arrestando il giovane che  non ha opposto resistenza ed ha ammesso le sue responsabilità. Il soggetto è stato, altresì, denunciato per ricettazione. Il magistrato di turno della locale Procura Distrettuale ha convalidato l’arresto, disponendo la detenzione domiciliare

.Catania Furto abiti per 10mila€, inseguito e preso nascosto sotto camion. Agenti delle Volanti hanno tratto in arresto ai domiciliari il catanese già noto Sebastiano CHIARENZA 49enne,  per furto aggravato e resistenza a P.U. Poliziotti di una volante, alle ore 1.20 circa, in transito per viale Ulisse hanno notato un FIAT Doblò a forte velocità. Il  conducente, alla vista della pattuglia, ha accelerato la marcia nel tentativo di sottrarsi all’alt polizia intimatogli dagli agenti. I tutori dell’ordine hanno avviato  un lungo e rocambolesco inseguimento fino al Tondo Gioeni, dove il fuggiasco, con un’improvvisa e pericolosa manovra, ha tentato di imboccare in contromano la rotatoria, ma non vi è riuscito, andando a finire col mezzo tra le grosse pietre della piazzola. Il fuggitivo è sceso quindi dal veicolo, proseguendo la fuga a  piedi fino a via Ardizzone Gioeni, dove è stato raggiunto e bloccato dagli agenti, anch’essi, posti immediatamente al suo inseguimento, mentre cercava di nascondersi sotto un camion parcheggiato.  I tutori dell’ordine hanno riscontrato che il Doblò era carico di capi d’abbigliamento con ancora il cartellino apposto, che il CHIARENZA, noto per reati contro il patrimonio, in atto sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali, aveva certamente poco prima trafugato da qualche negozio. Il personaggio, messo alle strette, ha indicato agli agenti  un deposito all’ingrosso ubicato a Tremestieri Etneo: il luogo da cui aveva trafugato la merce, poi quantificata in ben 800 capi di vestiario di note marche, per un valore (all’ingrosso) di circa 10.000 euro, dopo averne forzato la saracinesca. La merce recuperata è stata immediatamente restituita al proprietario, che ha esternato tutta la sua soddisfazione per il buon esito della vicenda non essendo peraltro assicurato contro il furto. Sebastiano CHIARENZA è stato tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Catania 16enne da comunità a carcere per spaccio. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato un 16enne, del luogo,  in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il  Tribunale per i Minorenni di  Catania. Il giovane, collocato in comunità di recupero, era evaso dalla comunità adoperandosi a spacciare marijuana. Il tutto documentato dai Carabinieri che inviando l’informativa al giudice hanno determinato i presupposti per l’aggravamento della misura restrittiva con conseguente trasferimento del reo dalla comunità all’istituto penale minorile di Catania Bicocca.

Motta Sant’Anastasia  CTBloccato sorvegliato speciale, guida scooter. I Carabinieri della Stazione di Motta Sant’Anastasia (CT) hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza, Matteo CARUSO,   43enne, del luogo, per inosservanza degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Una  pattuglia, durante il controllo del territorio, ha individuato e bloccato il soggett in via Vittorio Emanuele mentre era alla guida di una moto sprovvisto di patente, poiché revocata, in palese violazione delle prescrizioni imposte dalla misura preventiva cui era sottoposto. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con il rito per  direttissima.

CataniaEvade dai domiciliari, CC preso. I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante, coadiuvati dai militari del battaglione Campania, hanno arrestato, in flagranza, Carmelo BALSAMO 37enne, di Catania,  per evasione. I  carabinieri, ieri sera, nel corso di un servizio di pattuglia, svolto nell’ ambito del piano di controllo del territorio, denominato “Modello Trinacria",  hanno sorpreso il soggetto a gironzolare fuori dalla sua abitazione  in palese violazione della detenzione domiciliare a cui    è sottoposto.  L’arrestato,  condotto in Tribunale a  Catania per essere giudicato per direttissima.

Catania - Evade dai domiciliari, preso mentre ruba.  Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato, in flagranza, il catanese,  Giuseppe BOSCARINO 27enne, per evasione e furto aggravato. L’equipaggio della gazzella  ha sorpreso di pomeriggio, il personaggio all’interno del deposito ENI di via Tre Ponti mentre rubava le parti metalliche di un pullman. La refurtiva è stata restituiva all’avente diritto mentre il giovane, già ai domiciliari per altro reato, è stato tradotto dinanzi il Tribunale di Catania per essere giudicato per direttissima.

Catania Manette a Centro commerciale “Porte di Catania”. Acciuffato  a Mediaworld. Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato, ai domiciliari in flagranza,  Adriano SOZZI 19enne, per furto aggravato, nell’ambito dei servizi preventivi svolti dai comandi territoriali  nei pressi dei principali centri commerciali etnei. Gli uomini dell’Arma, di pomeriggio, in perfetta sinergia con il personale addetto alla sicurezza, sono riusciti a sorprendere il giovane ladro mentre rubava del materiale elettronico dagli espositori del negozio Mediaworld,  all’interno del centro commerciale Porte di Catania.  La refurtiva, del valore di circa 100€, è stata restituita all’avente diritto mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissima.

CataniaSan Cristoforo, 1 ai domiciliari per droga. I poliziotti delle Moto-Volanti dell’U.P.G.S.P. hanno ammanettato in flagranza il già noto Gabriele SANTAPAOLA 30enne,  per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli Agenti di polizia, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato nel quartiere di San Cristoforo, un giovane che stazionava al centro della strada, come se fosse in attesa di qualcuno. Il giovane, visibilmente preoccupato alla vista della pattuglia, ha cercato di allontanarsi repentinamente dal posto ma veniva subito bloccato dai poliziotti. La perquisizione effettuata sul soggetto ha confermato i sospetti degli agenti che hanno rinvenuto, ben occultati tra gli slip, 1 involucro di cellophane contenente circa 10 g di sostanza stupefacente del tipo cocaina, e la somma di 40 €, probabile provento dell’attività di spaccio.  Il  giovane veniva tratto in arresto e, su disposizione del PM di turno, sottoposto al regime della detenzione domiciliare in attesa della direttissima.

Catania  – Scommesse on line in cartoleria non autorizzata, CC 2 denunciati. I Carabinieri della Stazione Aeroporto Fontanarossa, assistiti dal personale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato, hanno denunciato 2 commercianti, un uomo ed una donna, per esercizio abusivo delle attività di gioco e di scommesse. I militari, nel corso di un controllo amministrativo, eseguito in una cartoleria in via San Giuseppe La Rena, hanno accertato che i gestori avevano destinato un’area dell’esercizio, attrezzandola con strumenti telematici, per la raccolta delle scommesse on line senza alcuna autorizzazione. Il materiale informatico è stato posto sotto sequestro.

Catania -   Rubano 12000 lattine Coca Cola in Zona Industriale. I Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza, ai domiciliari, 2 personaggi, 1 catanese ed 1 rumeno, rispettivamente 45enne e 25enne, per furto aggravato in concorso e ricettazione. Gli uomini dell’Arma, stanotte, intorno all’01,30, nella Zona Industriale, hanno intercettato i ladri a bordo di un furgone Fiat Iveco, successivamente risultato rubato il 9 luglio scorso. I militari, all’interno hanno trovato 463 colli di confezioni di “Coca Cola”, per un totale di 12.000 lattine, asportate dal deposito della ditta “Logimar S.r.l.” La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita agli aventi diritto mentre gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con il rito per direttissima.

CataniaDonna in manette per furto.  Agenti del Commissariato “Centrale”, hanno arrestato la romena Samanta TANASA 21enne, in quanto destinataria di un provvedimento di aggravamento di misura cautelare emesso dalla Corte di Appello di Catania, con il quale si dispone la sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. I  tutori dell’ordine a TANASA hanno altresì notificato la sentenza emessa il  2 luglio 2014 dalla Sezione Provvedimenti Speciali della predetta Corte di Appello poiché destinataria del Mandato di Arresto Europeo emesso dal Tribunale di Botosani (Romania) con riferimento alla condanna passata in giudicato alla pena di 1 anno di reclusione, per reati di furto. La donna, al termine delle formalità di rito è stata associata presso la locale casa circondariale di Piazza Lanza.

CataniaPresi in azione 2 minorenni topi d’auto. Agenti della Squadra Mobile hano arrestato P.V.A. 16enne e V.C.J.15enne per tentato furto in concorso di autovettura. A seguito di segnalazione della Sala Operativa che indicava due giovani che armeggiavano nei pressi di una macchina in via Misterbianco, i soggetti sono stati sorpresi da una pattuglia dei Condor mentre tentavano di asportare un’autovettura Lancia Y parcheggiata. P.V.A. ha tentato la fuga ma è stato bloccato unitamente a un equipaggio dell’U.P.G.S.P. .La macchina presentava la forzatura nel quadro accensione dove vi era inserita una chiave adulterina, c.d.”chiavino”, con la quale sarebbe stata avviata. I due minori sono stati tratti in arresto e condotti presso il Centro di Prima Accoglienza di via R. Franchetti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

CataniaMaltrattamenti in famiglia, 1 in manette. Agenti del Commissariato Centrale hanno ammanettato  Salvatore PLATANIA,  50enne nato a Catania, in ottemperanza all’ordine di esecuzione, emesso dalla Procura della Repubblica di La Spezia, dovendo espiare  la pena di 8 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia, tentata violenza sessuale e lesioni, e Gaetano SPANO’, 28enne nato a Catania, in esecuzione del provvedimento di carcerazione, emesso  dalla Procura della Repubblica  presso il Tribunale di Catania dovendo espiare la pena di 1 anno, 9 mesi e 27 giorni per spaccio di sostanze stupefacenti. Agenti del Commissariato, durante il servizio di controllo del territorio, mentre stavano transitando per le vie del rione San Cristoforo, hanno notato un giovane a bordo di un ciclomotore che alla vista della polizia è fuggito imboccando contromano le vie del quartiere. Il fuggitivo ha abbandonato il mezzo ed ha proseguito a piedi la fuga. Il giovane, dopo una strenua resistenza, è stato ammanettato ed identificato per Jonathan ROMANO, 19enne  nato a Catania.

Ragusa - Polizia cattura rapinatore rumeno. Il soggetto era già destinatario di un Mandato di Arresto Europeo.

Daniel MOLDOVAN  35enne rumeno è stato condotto in carcere dove dovrà scontare 5 anni e 6 mesi di pena. Gli uomini della Squadra Mobile della Polizia di Stato, hanno arrestato a Ragusa Daniel MOLDOVAN  in quanto responsabile di aver commesso diverse rapine in Romania. Gli investigatori della Squadra Mobile a seguito di accurate indagini avevano certezza della presenza a Ragusa del ricercato in considerazione del fatto che pochi mesi orsono era già stato arrestato in ottemperanza ad un Mandato di Arresto Europeo. Il personaggio aveva scelto l’Italia e Ragusa per trascorrere la sua latitanza con moglie e figli che cessava non appena le indagini portavano ad individuarlo sul territorio Ibleo. Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria conoscevano le abitudini della famiglia, ma erano consapevoli che la nuova cattura avrebbe dato del filo da torcere in quanto stavolta il nuovo provvedimento è definitivo nei suoi confronti. Il romeno, dopo l’arresto, aveva ottenuto prima gli arresti domiciliari e poi la libertà in attesa di una decisione da parte della Corte d’Appello di Catania. Gli investigatori   temevano che il soggetto potesse compiere qualche insano gesto durante le fasi della nuova cattura o potesse tentare di fuggire. Gli investigatori per questo motivo con 6 uomini della Squadra Mobile si sono messi vicino alla casa del catturando e dopo aver atteso una lunga notte, hanno scelto il momento migliore per eseguire la cattura. Le indagini per l’individuazione e cattura del latitante avevano avuto inizio pochi mesi prima in quanto il Dipartimento della P.S. – Direzione Centrale Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia Ufficio S.I.R.E.N.E., aveva segnalato la presenza sul territorio siciliano dei 2 coniugi ricercati dal 2007 in quanto rapinatori.  I fatti da loro compiuti in Romania per i quali erano state attivate le indagini sono particolarmente gravi, in quanto avevano commesso rapine con grande abilità ed in alcuni casi erano particolarmente violente. Il Commissario Capo della Polizia di Stato dott. Antonino Ciavola dirigente della  Squadra Mobile  afferma: “La Polizia di Stato, per mezzo degli uomini della Squadra Mobile, solo nel 2014 ha già catturato, in esecuzione di Mandati di Arresto Europeo ben 10 cittadini rumeni che hanno scelto l’Italia ed in particolar modo la provincia iblea per la loro latitanza, convinti di non essere scovati, contrariamente a quanto è stato dimostrato dagli investigatori”.

MisterbiancoTenta furto insegna pubblicitaria. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza Davide, CADIRI 38enne, catanese, per furto. Una Gazzella dell’Arma, stanotte, durante un servizio finalizzato a prevenire e reprimere i reati predatori, ha sorpreso e bloccato il soggetto in via Del Commercio mentre arraffava un cartellone pubblicitario di ferro, installato in strada. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

AcirealeRapina connazionali a Siracusa, cingalese preso ad Acireale. Poliziotti del Commissariato P.S. di Acireale hanno eseguito l’ordine di carcerazione a carico di Prasath Chamida FERNANDO WARNAKULASURIA 42enne, cingalese, regolarmente soggiornante sul territorio italiano, domiciliato ad Acireale, che dovrà espiare la pena residua di 2 anni e 6 mesi per rapina aggravata dalle lesioni provocate alla vittima. Il soggetto è stato condannato per due gravi episodi di rapina avvenuti entrambi nel settembre 2011, a Siracusa, ai danni di 2 connazionali colpiti violentemente con 1 bastone e feriti con un coltello. Le vittime, pur avendo riportato gravi lesioni, per timore di ulteriori offese ingiuste non avevano denunciato le aggressioni subite. La Polizia, avendo appreso i fatti per altro verso, aveva già avviato la ricerca del presunto autore il quale, nel frattempo, aveva prontamente lasciato il territorio di Siracusa. La  Squadra Mobile di Siracusa, in collaborazione con il Commissariato di Acireale, ha presto scoperto che il soggetto si nascondeva nella cittadina acese, giungendo alla sua cattura.  Prasath Chamida FERNANDO WARNAKULASURIA, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato condotto nella Casa Circondariale “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria aretusea.

Catania  – Viola misure domiciliari, 1 in carcere. I Carabinieri della Stazione di Catania Ognina hanno arrestato il catanese Giampiero NICOTRA, 34enne in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte d'Appello di Catania. Il personaggio, già ai domiciliari, per traffico di sostanze stupefacenti, il 5 giugno scorso, durante un controllo, è stato sorpreso dai militari in casa in compagnia di altri soggetti già noti alle forze dell’ordine violando le prescrizioni legate alla misura restrittiva. I Giudici, condividendo appieno l’informativa dei Carabinieri, ne hanno ordinato l’arresto e la traduzione al carcere di Piazza Lanza.

 

Randazzo  CT- Filmato ed arrestato improvvisato ladro, vandalo e funambolo. I Carabinieri della Stazione di Randazzo hanno arrestato, in flagranza, un 46enne, del luogo,  per furto aggravato e danneggiamento. Il soggetto, stanotte, in una vera e propria escalation criminale ha iniziato col prendere di mira il bar Autostazione, di Piazza Basile, rubando 2 sedie e un impianto stereo; una bicicletta, in via Veneto; la somma in contanti di 40 euro, forzando la cassa di una rivendita di  panini, in Piazza Loreto; danneggiato il portone d’ingresso di  3 esercizi commerciali,  2 condomini, tutti ubicati lungo la via Veneto, apponendo della colla tipo super attack sulle serrature, nonché rompendo specchietti e  tergicristallo di due autovetture ivi parcheggiate. Le povere vittime, in diversi momenti, hanno iniziato a recarsi in caserma per raccontare l’accaduto ai Carabinieri che,   di primo mattino,  sono riusciti a ricostruire i fatti, anche con l’aiuto di alcune telecamere,  dando un volto al malvivente che, rintracciato,  nella propria abitazione è stato arrestato. L’intera refurtiva, trovata in casa del ladro, è stata restituita ai legittimi proprietari mentre l’uomo è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

Catania - Furto e rapina, 3  in manette. Lorenzo BONANNO 20enne, destinatario di ordine di esecuzione emesso il 5 giugno 2014 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, dovendo espiare la pena di 1 anno, 4 mesi e 1 gg. di reclusione per il reato di furto in concorso, rapina, lesioni ed altro. Mirko Natale FUSTO 22enne, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il giorno  11 giugno 2014 dalla Procura della Repubblica di Catania, dovendo espiare la pena residua di 2 anni e 15 gg. di reclusione per il reato di rapina e ricettazione. Carmelo Silvestro PASSALACQUA 28enne, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il giorno 11 giugno 2014 dalla Procura della Repubblica di Catania, dovendo espiare la pena di 3 mesi di reclusione per il reato di furto aggravato.

Palagonia  CT - Pena definitiva per rapina. I Carabinieri della locale Stazione hanno  arrestato   Vito NAPOLI,  47enne del luogo, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Ravenna. Il personaggio deve espiare una pena di 2 anni, 6 mesi e 5 giorni di reclusione, perché ritenuto colpevole di  alcune rapine commesse, nel settembre del 2010, nel ravennate. L’arrestato è stato associato al carcere di Caltagirone (CT).

Belpasso  CT- Rapinatore trasfertista in Emilia Romagna in manette. I Carabinieri della locale Stazione hanno  arrestato  Giovanni Oscar MARLETTA 33enne, di Catania, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale Rimini. Il personaggio deve espiare una pena di 12 anni e 8 mesi di reclusione, perché ritenuto colpevole di  svariate   rapine commesse, tra il  settembre 2011 e il gennaio 2012,  nella province di Rimini e Cesena. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza.

Mineo  CT- Evade dai domiciliari CARA Nineo: CC preso. I Carabinieri  della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza, AMODOU WORRY SOW CHERNO, 21enne originario della Guinea, per evasione. Il giovane, benché  sottoposto agli arresti domiciliari,  per tentato furto ed evasione, è stato sorpreso da una pattuglia dell’Arma in  Contrada CUCINELLA, lungo la s.p. 131, in palese violazione della misura restrittiva a cui era sottoposto. L’arrestato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato associato al carcere di Caltagirone.

CataniaLibrino, 4 presi con droga in auto, ai domiciliari.  I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato ai domiciliari in flagranza Giuseppe LINGENTI, 19enne, Ignazio Mauro TAGLIARINO, 19enne,  Fabrizio PEPE, 41enne e un incensurato, altro 23enne,  tutti di Piazza Armerina (EN), per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Un pattuglia dell’Arma, mentre stava percorrendo viale Nitta, nel popolare quartiere di Librino, è stata attirata da quattro persone sospette  a bordo di una Fiat Panda. I militari, dopo aver fermato l’auto, l’hanno  sottoposta a perquisizione rinvenendo e sequestrando  2 involucri in alluminio contenenti circa  110 grammi di marijuana.  Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con il rito per direttissima.

Catania -  Sperona  volante e  picchia agenti, 1 preso a Librino.  Poliziotti dell’U.P.G.S.P. ieri sera, hanno ammanettato il già noto Placido VERCOCO 20enne, per rapina, danneggiamento aggravato, resistenza e lesioni a P.U. La  Sala Operativa alle ore 23.00, ha diffuso la nota radio relativa ad una Fiat Uno che era stata appena rubata e che stava percorrendo alcune strade nel rione Librino. L’informazione era proveniente dall’apparato di rilevazione satellitare di cui era dotata la vettura. La volante di zona si è posta subito alla ricerca del veicolo, intercettandolo frontalmente, in viale San Teodoro, grazie alle indicazioni contestualmente fornite dalla sala operativa, in contatto con la ditta che gestisce il sistema di sorveglianza satellitare.  La  volante si è posta innanzi alla vettura che stava giungendo per sbarrarle la strada.   Il  conducente, piuttosto che bloccarsi, ha speronato frontalmente, la macchina della polizia continuando la corsa tallonata a vista dalla stessa volante incidentata. La rocambolesca corsa ha avuto termine presso la rotatoria spartitraffico di viale San Teodoro angolo viale Bummacaro, dove la Fiat Uno è andata ad impattare.  Il  ladro, rimasto illeso, è uscito velocemente dall’auto ed ha continuato a fuggire a  piedi lungo la discesa del viale San Teodoro.  I  due poliziotti non si facevano sorprendere ed hanno continuato l’inseguimento, prima in auto e poi a  piedi.  Il  maldestro è entrato in un’area isolata, sterrata e con presenza di arbusti che costeggiavano la strada.  Gli  agenti sono riusciti a raggiungere, il ladro che con particolare veemenza, ha iniziato a sferrare contro di essi calci e pugni, colpendoli ripetutamente. con difficoltà, gli agenti sono riusciti ad avere la meglio sul  soggetto bloccandolo ed ammanettandolo. I 2 poliziotti hanno riportato  entrambi contusioni varie. Il malfattore, identificato per   Placido VERCOCO, residente a Biancavilla, è stato  dichiarato in   arresto per lesioni e resistenza a P.U., danneggiamento dell’autovettura di servizio, nonché per rapina c.d. ”impropria”, per la violenza opposta per sottrarsi all’arresto e mantenere il possesso del bene trafugato. Gli agenti hanno inoltre contestato la guida senza patente perché mai conseguita e la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, essendosi rifiutato di sottoporsi al narcotest. Su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, veniva associato presso le locali camere di sicurezza in attesa di giudizio per direttissima della mattinata.

CataniaTenta imporre droga a ragazza: 2 in manette. Si tratta di : Sobui BAUOB 23enne e Mady Ibrahim KAN  26enne senegalese. Poliziotti  dell’U.P.G.S.P., alle ore 22.30 hanno ammanettato il senegalese Sobui BAUOB 23enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per aver istigato una minorenne all’uso della medesima sostanza. L’episodio si è verificato in tarda serata nella piazzetta delle Belle precisamente, nel rione San Berillo Vecchio, luogo frequentato da giovanissimi in alternativa alla piazza Vincenzo Bellini.  Una  minorenne è stata avvicinata da un giovane di colore il quale le propose di acquistare due “stecchette” di marijuana. a  giovane aveva fiutato in maniera estremamente decisa la proposta, ma il pusher ha continuato ad insistere, quasi le stesse proponendo l’acquisto di una qualsiasi mercanzia. La ragazza, infastidita, pur di sottrarsi a tale situazione, si è allontanata frettolosamente dal luogo, dimenticando il cellulare sopra la macchina su cui si era appoggiata. La giovane, un attimo dopo, resasi conto della dimenticanza è tornata sul posto, dove però non vi erano più ne l’extracomunitario che il cellulare. La donna a quel punto, senza perdersi d’animo, con l’apparecchio di un’amica ha telefonato subito al 113, narrando all’operatore l’accaduto. Gli  agenti delle Volanti, impegnati nella vigilanza della vicina piazza Bellini, su indicazioni della Centrale operativa, sono stati dirottati in piazzetta delle Belle. I poliziotti da lì, insieme alla vittima, hanno avviato subito le ricerche del ladro/spacciatore. Il maldestro è stato rintracciato poco distante, mentre era in compagnia di altri ragazzi. Il “furbo” si era già disfatto del telefono cellulare, in compenso aveva ancora con sé le due stecchette di marijuana che aveva offerto prima alla ragazzina.  BAUOB, privo di permesso di soggiorno, è stato arrestato e trattenuto in Questura in attesa del giudizio per direttissima previsto per la mattinata.  L’attività di prevenzione condotta dall’U.P.G.S.P. durante la “movida” del week-end nel centro storico è stata effettuata anche a mezzo di Unità Cinofile Antidroga ed ha dato esito positivo. I poliziotti, intorno alle ore 22.00, durante un giro di ricognizione in piazza Vincenzo Bellini, hanno  seguito  il  cane che  ha trascinato il proprio conduttore verso un giovane di colore fermo all’angolo della stessa piazza assieme ad un altro straniero. Il maldestro, intuito che il cane li aveva scoperti, si è dato alla fuga.  Il   complice, in quel momento distratto e con la visuale ostruita da molti giovani, è stato bloccato dagli agenti prima che potesse fare la stessa cosa. Il personaggio è stato quindi identificato nella persona già nota Mady Ibrahim KAN  26enne senegalese. Il soggetto tra gli slip nascondeva  33 grammi di marijuana. Il  soggetto, che annoverava precedenti specifici, è stato ammanettato per detenzione ai fini di spaccio di marijuana e condotto in Questura in attesa del giudizio per direttissima previsto per la mattinata.

CataniaSpaccio a Librino, Condor bloccano 55enne. La Squadra Mobile nel pomeriggio di ieri, ha tratto in arresto:   Arduino Stefano TURCHETTI  55enne  perché responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I tutori dell’ordine, nell’ambito di servizio  predisposti per la repressione dello spaccio di stupefacenti, nel pomeriggio di ieri, in viale Grimaldi del quartiere di “Librino”, hanno notato uno  strano andirivieni di un soggetto di mezza età che faceva la spola da un garage di uno stabile alla pubblica via, consegnando di volta in volta “qualcosa” a delle persone che si fermavano nei pressi.I Condor insospettivi dal comportamento del soggetto hanno proceduto al suo controllo ed a quello del garage, nel cui interno hanno rinvenuto e sequestrato  55 involucri di carta stagnola, contenenti complessivamente 220gr. di marijuana, e 8 involucri di cellophane termosaldati all’apice, contenenti complessivamente 2,6gr. di cocaina. I poliziotti, addosso al TURCHETTI hanno rinvenuto la somma di 240,00 € ritenuta provento dell’illecita attività. TURCHETTI  è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Tremestieri Etneo  CTCC bloccano evaso. Daniele BARONE,   26enne era in via Pietro Dell’Ova a bordo di un SH 300. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato Daniele BARONE, già sottoposto agli arresti domiciliari a Catania, per evasione e denunciato un 31enne per guida senza patente. Una  gazzella, ieri sera a Tremestieri Etneo, durante un servizio di controllo alla circolazione stradale, in via Pietro dell’Ova ha imposto l’Alt a due individui a bordo una  moto Honda SH 300. La  persona alla guida del mezzo per sfuggire al controllo ha effettuato una manovra repentina, ne è scaturito un breve e concitato inseguimento alla fine del quale i due sono stati bloccati. I  militari hanno accertato che il passeggero, Daniele BARONE, era evaso dai domiciliari mentre il conducente è risultato sprovvisto di patente di guida. I due, che si sono opposti energicamente ai militari prima di essere bloccati, sono stati denunciati anche per resistenza a Pubblico Ufficiale in concorso. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto nuovamente agli arresti domiciliari.

Catania - CC  47enne ai domiciliari per furto, denunciato un minore. I  Carabinieri delle Compagnia di Fontanarossa coadiuvati dai militari della Compagnia d’Intervento Operativo del XI BTG Puglia nell’ambito del servizio di controllo del territorio “Piano di Azione Trinacria”, hanno effettuato  attività nel quartiere San Francesco la Rena, ed hanno: ammanettato  Epifanio Alfio REALE, 47enne, di Misterbianco, e contestualmente denunciato alla Procura della Repubblica del Tribunale dei Minori di Catania un 17enne, per furto aggravato in concorso. I Militari hanno sorpreso e bloccato i 2 in via Ricino mentre  erano intenti ad asportare delle grondaie metalliche e travi di legno in un’abitazione abbandonata.  L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo mentre il minore è stato affidato ai propri genitori. I carabinieri, nel corso del servizio sono state controllate 20 persone, 7 veicoli, un esercizio commerciale e 18 tra soggetti sottoposti a misure detentive domiciliari e sorvegliati speciali.

Catania - Corte Assise Appello presidente Russo, omicidio Benvenuto: assolto Briganti, tesi difensiva avvocato Santi Terranova. E’ stata legittima difesa. La Corte di Assise d'Appello di Catania, presidente Russo, nei giorni scorsi, ha assolto Umberto BRIGANTI, agricoltore 57enne di Francofonte, dalla contestazione di omicidio volontario ai danni di Salvatore Benvenuto, 60enne detto Ciatuzzu, netturbino  di Francofonte. Il fatto di sangue avvenne il 7 luglio 2006 nelle campagne in contrada Masireschi, in territorio di Francofonte. Secondo la ricostruzione la vittima era intervenuta, con un personaggio noto alle forze dell’ordine, della zona, tale Gino MALLIA, per perorare la causa di Salvatore DRAGO che aveva un contenzioso legato alla compravendita di un agrumeto con il nipote dell'omicida Gesualdo Briganti. La disputa di natura finanziaria tra il Briganti ed il proprietario terriero in ordine alla compravendita di appezzamento di terra per il quale l'imputato aveva già pagato soltanto una parte della caparra precedentemente concordata sarebbe stato l’elemento scatenante. Il mancato rispetto degli accordi aveva indotto il proprietario terriero a ritenere nullo l'atto di compravendita, ma la sua decisione fu aspramente contestata dal Briganti, il quale se in torto per non avere onorato gli impegni presi, non voleva perdere quello che lui riteneva un giardino. Alla fine della fallita trattativa  proiettili sfiorarono Umberto Briganti che, pur se terrorizzato per essere un facile bersaglio, si gettò a terra e strisciando raggiunse la cuccia del cane, dal cui interno prelevò un fucile. Caricata l'arma, Briganti esplose fucilate in direzione del  posto da dove erano partiti i colpi di pistola. Impugnando il fucile il Briganti si avvicinò alla parte in cui erano partiti i colpi di pistola e scoprì a terra il Benvenuto, che stava sanguinando. Briganti ed altri due suoi congiunti si prodigavano a soccorrere Benvenuto, e l’accompagnarono all'ospedale di Lentini. I  medici constatarono la morte. Briganti, arrestato dai Carabinieri dopo una settimana di latitanza, raccontò immediatamente di avere ucciso per legittima difesa, ma nessuno gli diede credito, se non l’avvocato Santi Terranova. La Corte di Assise d'Appello di Catania, ha definitivamente accertato, con l'esito del giudizio di secondo grado, che la vittima, prima di essere raggiunta da un unico colpo di fucile esploso da Umberto Briganti, aveva sparato 1 colpo di pistola probabilmente nei confronti di quest'ultimo. I Giudici aretusei in primo grado, avevano inflitto a Umberto Briganti la condanna a 18 anni di reclusione denegando la scriminante della legittima difesa per “avere l'imputato generato una situazione di pericolo predisponendosi a respingere un eventuale attacco del Drago”. La tesi difensiva proposta dall'Avvocato Santi Terranova è stata definitivamente accolta dalla Corte di Assise d'Appello ravvisandosi chiaramente nel comportamento del Briganti i caratteri della legittima difesa che ha consentito l'emanazione di una sentenza pienamente assolutoria.

Catania  - Cartelloni: CUG, denuncia messaggi pubblicitari volgari. Pari opportunità, il CUG ringrazia i cittadini che hanno segnalato cartelloni pubblicitari offensivi.  Il CUG (Comitato Unico di Garanzia) ha diffuso la seguente nota, per ringraziare i cittadini che hanno segnalato cartelloni pubblicitari offensivi:  “La Delibera Commissariale n. 177/2013, con la quale la Provincia di Catania ha posto delle linee guida di contrasto alla pubblicità offensiva, comincia ad avere i suoi frutti nella sensibilizzazione dei cittadini che, finalmente, hanno avuto modo di esprimere, ad un referente istituzionale, la loro indignazione per rappresentazioni degradanti ed offensive della dignità della persona. Ci sembra perciò doveroso ringraziare  quei cittadini che, con senso civico, hanno denunciato  volgari messaggi pubblicitari che, falsificando l’identità di genere femminile, propongono alle donne, come occasione  massima  di felicità, l’aspirazione a costruire un corpo ad uso e consumo del piacere maschile. Pur senza far nomi della ditta che ha veicolato un tale messaggio pubblicitario (al fine di  evitare l’ampliamento della portata del messaggio stesso, rendendo così un servizio sicuramente appetibile al proponente), ci preme far presente che il costituendo comitato di vigilanza, nato per contrastare contenuti pubblicitari offensivi dei cartelloni esposti nelle strade provinciali, grazie alla collaborazione dei cittadini, si farà promotore di tutte le iniziative utili a contrastare modelli di comunicazione che fanno ricorso a stereotipi di genere offensivi e volgari, ad immagini sempre più legate all’idea di un erotismo unilaterale, dove le donne sono solo oggetti, a concetti che negano  l’idea e l’immagine della donna  cittadina a pieno titolo. Si coglie l’occasione per invitare donne e uomini a non abbassare lo sguardo sui corpi offesi da umilianti immagini pubblicitarie, a partecipare, con le loro segnalazioni, alle azioni istituzionali di contrasto, evitando che l’indifferenza e l’assuefazione a quel certo tipo di pubblicità, contribuiscano  ad accrescere una sottocultura che nega una rappresentazione dei generi coerente con l’evoluzione dei ruoli nella società civile”.

CataniaRapina, stupefacenti ed evasione, 1 ai domiciliari a S. Critoforo. Agenti del Commissariato di P.S. “Centrale” hanno eseguito un provvedimento restrittivo riguardante il già noto Carmelo BALSAMO 37enne abitante nel popolare quartiere “San Cristoforo”. BALSAMO è stato sottoposto al regime della detenzione domiciliare a seguito di ordine di esecuzione emesso dalla locale Autorità Giudiziaria il  7 maggio 2014, poiché deve scontare una pena definitiva per i reati di rapina, spaccio di stupefacenti  ed evasione.

Ultimora    nov dic 2013

ULTIMORA 2014

Ultimora    gen 2014

Ultimora    feb-mar  2014

Ultimora  apr 2014

Ultimora_web  apr 2014

Ultimora  mag 2014

Ultimora_web  mag 2014

Castel di Iudica  CT Tratta e commercio  schiavi, arrestata  27enne romena. L’ordine di carcerazione è stato eseguito dai Carabinieri di Castel di Iudica nei confronti di Ioana Marinela CHIS,  27enne, della Romania. L’ordine di carcerazione era stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica della Corte di Appello di Catania. La donna dovrà scontare la pena residua di 6 anni, 9 mesi e 1 giorno di reclusione poiché ritenuta responsabile di tratta e commercio di schiavi in concorso, riduzione in schiavitù  in concorso, sequestro di persona in concorso, violenza sessuale, lesioni personali in concorso, induzione e favoreggiamento della prostituzione, reati commessi a Ramacca nel  2009. L’arrestata è stata tradotta nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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CC filmano spaccio a studenti universitari, manette a 5 pusher


ultimo aggiornamento

 

 

Catania CC filmano spaccio a studenti universitari, manette a 5 pusher. Si tratta di : Orazio D’AGATA, 21enne, Gianluca DEL GALDO, 27enne, Agatino Giuseppe MACCARRONE, 27enne, tutti associati al carcere di Catania Piazza Lanza, un personaggio 32enne, è stato ristretto ai domiciliari ed il 15enne collocato in una comunità di recupero in provincia di Agrigento. I personaggi spacciavano in Piazza Dante agli universitari. I  Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante alle prime luci del mattino, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica, nei confronti di 5, di cui 1 minorenne, tutti ritenute responsabili, a vario titolo, di concorso nel reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti sono stati eseguiti tra le vie Abate Ferrara e Naumachia, cuore del popolare quartiere di “San Cristoforo”, esattamente a poche centinaia di metri dalla caserma dei Carabinieri. Le indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo si sono sviluppate tra marzo ed aprile di quest’anno, ed hanno consentito di individuare un piccolo ma dinamico gruppo di giovani spacciatori che ogni giorno, dalle 14,00 alle 21,00, a causa del viavai di clienti, avevano reso le stradine che costeggiano l’antica Piazza Dante un luogo invivibile per gli onesti cittadini. Gli  episodi di spaccio accertati in tale contesto sono numerosi. Le telecamere, installate dagli investigatori, hanno consentito di portare alla luce una piazza di spaccio alquanto redditizia che annoverava tra la clientela numerosi studenti universitari. Altre 4 persone sono state arrestate nel corso delle indagini,  sequestrati: mezzo chilo di marijuana e 50 grammi di cocaina.  I riscontri, sostenuti da ulteriori approfondimenti investigativi, hanno consentito di scoperchiare il tentativo dei giovani pusher di impossessarsi di una buona fetta di mercato al dettaglio, così da conquistare la fiducia dei grossisti del quartiere che li rifornivano di droga.

CataniaAccoltella avversario a S.Cristoforo: Parisi “l’indiano” in manette. I Carabinieri della Compagnia Catania Piazza Dante hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dall’Autorità Giudiziaria a carico di Antonino PARISI, 57enne, meglio noto come “l’indiano”.  E’ stato proprio il particolare del nomignolo che ha permesso ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia capoluogo di scoprire in breve la reale identità dell’aggressore, che aveva ferito con un fendente di coltello al torace, poco più di un settimana fa, Francesco BACCELLIERE. Una  richiesta di aiuto al 112, era giunta sabato pomeriggio, del 13 scorso alle ore 16.30, da via Della Concordia, cuore di quel quartiere popolare san Cristoforo dove troppo spesso la legge dello Stato è grossolanamente sostituita da una così detta “giustizia privata”.PARISI, ripreso inconsapevolmente da alcune telecamere, aveva ingaggiato una discussione con il BACCELLIERE, quest’ultimo in compagnia di una donna, probabilmente oggetto di alcuni apprezzamenti poco graditi. PARISI, a un certo punto del diverbio avrebbe, deciso di colpire, potenzialmente a morte, il suo avversario. Il personaggio è stato irreperibile per giorni,  riconosciuto in alcune immagini dalla stessa vittima e da una testimone, la scorsa mattina è stato individuato da una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo nei pressi di via Zia Lisa dove, mantenendo fede al singolare appellativo, risulta da tempo accampato senza fissa dimora. L’intervento dei Carabinieri  lo ha assicurato alla giustizia conducendolo tra le mura  del carcere di Piazza Lanza.

Gravina di CataniaCarabiniere in pensione sventa furto autoradio, malfattore ai domiciliari.   I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza, Massimo PAPPALARDO, 49enne, del luogo, per furto aggravato. La  chiamata al 112, è stata  di un militare dell’Arma in congedo. La  pattuglia è intervenuta in via Etnea ed haintercettto e bloccato il ladro che poco prima aveva asportato un’autoradio da una Daewoo Matiz  parcheggiata. La refurtiva è stata restituita al proprietario della  vettura  e l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Catania Estorsioni, carcere a 4 presunti santapaoliani.  A conclusione di accurate indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Acireale e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, il G.U.P. presso il Tribunale di Catania, nella Camera di Consiglio tenutasi lo scorso 25 settembre, ha pronunziato la sentenza di condanna nei confronti di: Camillo BRANCATO, 38enne, alla pena di 9 anni di reclusione ed euro 2.000,00 di multa; Salvatore INDELICATO, 44enne, alla pena di 13 anni e 4 mesi  di reclusione ed euro 4.000,00 di multa; Carmelo MESSINA, 57enne, alla pena di 13 anni e 8 mesi  di reclusione ed euro 4.400,00 di multa; Rosario PANEBIANCO, 46enne, alla pena di 12 anni di reclusione ed euro 4.000,00 di multa. I quattro soggetti condannati, ben noti alle cronache giudiziarie per i loro trascorsi criminosi, sono stati ritenuti responsabili del delitto di associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata alle, ai danni di imprenditori e commercianti della fascia ionica, nella veste di organici rappresentanti della cellula di Acireale egemone alla famiglia mafiosa “Santapaola”. Le indagini, particolarmente articolate e complesse, hanno interessato le attività criminose condotte dal clan mafioso menzionato lungo un arco temporale di tre anni, ovvero dal 2009 al 2012, svelando una serie di attività estorsive riconducibili all’organizzazione criminale menzionata, in seno alla quale i soggetti condannati operavano, ciascuno con un ruolo di spicco.

PaternòCC manette domiciliari a topo d’auto. Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato ai domiciliari Giuseppe SPAMPINATO, 38enne, del luogo, per tentato furto aggravato. Una  gazzella, stanotte durante un servizio di controllo del territorio finalizzato a prevenire e reprimere reati predatori in genere, ha sorpreso il soggetto mentre stava tentando di rubare un autocarro Iveco Eurocargo 80/15 , regolarmente posteggiato dal proprietario in parcheggio del centro cittadino. Il  ladro aveva già forzato lo sportello del mezzo e manomesso il quadro comando.  L’arrestato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

CataniaDonna in miseria per spese mediche tenta di darsi fuoco, salvata da agenti.  Poliziotti dell’U.P.G.S.P., alle ore 10.30 circa, a seguito di segnalazione giunta su linea 113, si sono recati in uno stabile di via Vittorio Emanuele dove una donna si era barricata nella sua abitazione sita al primo piano, minacciando con grida deliranti di darsi fuoco con del liquido infiammabile di cui si era cosparsa. I motivi di tale intenzione erano le precarie condizioni economiche che non le permettevano di far fronte alle costose spese sanitarie necessarie per l’espianto di un rene. I poliziotti intervenuti sono riusciti ad arrampicarsi fino a raggiungere una finestra dell’abitazione chiusa con un’inferriata e, con un pretesto, hanno intrapreso un dialogo ed una intensa attività di persuasione con la donna. Gli  Agenti dopo qualche minuto, approfittando di un momento di distrazione della donna, l’hanno afferrata per un braccio attraverso le sbarre per sottrarle la bottiglia con il liquido infiammabile. La  donna in quel frangente, tuttavia, ha cosparso dello stesso liquido anche uno dei poliziotti e, pur non riuscendovi, ha tentato di azionare più volte l’accendino. Altri poliziotti, nel contempo sono entrati, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, nell’appartamento e, sprezzanti del pericolo e noncuranti dei tentativi della donna di darsi fuoco, l’hanno messa in salvo riuscendo ad immobilizzarla. La donna, in evidente stato di alterazione psicoemotiva, persuasa dagli agenti, è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118 intervenuto sul posto e successivamente trasportata presso il reparto psichiatrico dell’ospedale “Vittorio Emanuele”.

Catania80enne aggredisce  nuora col taglierino, denunciato. I Carabinieri della Stazione di Catania NESIMA  hanno denunciato un 80enne, per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. La donna, una 36enne, ieri pomeriggio ha avuto una discussione animata con il suocero, convivente, che colto da raptus ha impugnato un taglierino ferendo la nuora alla schiena. L’intervento immediato dei Carabinieri, avvertiti dalla stessa vittima, ha evitato ben più gravi  conseguenze. La donna, accompagnata all’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania, è stata medicata  per una “ferita da taglio alla regione dorso-scapolare dx” e giudicata guaribile in una decina di giorni.  L’arma impropria è stata sequestrata.

Catania Carcere per evasione. Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato, il  catanese Luca CALOGERO 28enne, in esecuzione di un ordine di espiazione pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania. Il giovane,  già affidato in prova ai servizi sociali,  è stato condannato ad 3 anni, 9  mesi e 15 giorni di reclusione poiché riconosciuto colpevole del reato di evasione, commesso quest’anno a Catania. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.  

Acicastello  CT- 2 armati tentano  assalto   a Q8,  CC   arrestati. I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Acireale (CT), hanno arrestato, in flagranza, Giovanni Sebastiano RUSSO 37enne ed un 30enne,  incensurato, per tentata rapina  aggravata in concorso e ricettazione. L’equipaggio della gazzella, ieri sera, intorno alle 20,30, ha notato nel distributore di carburanti della Q8, ubicato sulla S.S. 114, nel Comune di Acicastello, una moto Suzuki 650 con a bordo 2 individui che, con il casco indossato ed 1 pistola in pugno,  stavano  rapinando il gestore dell’impianto.  I  Carabinieri hanno affrontato immediatamente i rapinatori disarmandoli ed ammanettandoli. I militari, dai successivi accertamenti  hanno appurato che la moto era stata rubata a Catania. Il mezzo è stato restituito al proprietario, l’arma ed i caschi sono stati sequestrati mentre i 2 rapinatori sono stati associati al carcere di Piazza Lanza.  

Catania -   Polizia dai video identifica 3 scippatori seriali. Agenti del Commissariato di P.S. di Caltagirone hanno proceduto all’esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal Tribunale di Caltagirone, nei confronti dei calatini   Ignazio ALBA 29enne per furto con strappo, Valentino SBRIGLIONE  22enne   e Salvatore ALEO 26enne ì entrambi per ricettazione in concorso. L’attività investigativa ha avuto inizio dopo  la denuncia presentata da una donna il 6 agosto dell’anno scorso. La  era stata derubata della  collanina in oro da un giovane nei pressi di   via Calì. Gli  Agenti del Commissariato dalle descrizioni del malvivente, hanno avviato l’attività investigativa finalizzata ad  individuare dell’autore del reato. I tutori dell’ordine hanno acquisito la notizia che 3 giovani avevano tentato di vendere 1 collanina in oro presso un esercizio commerciale di Catania, e vi si sono recati per gli accertamenti del caso.   Il  titolare dell’esercizio commerciale, accortosi che la collanina si presentava spezzata, nutrendo forti dubbi in merito alla legittima provenienza, aveva provveduto a fotografare l’oggetto ed il documento fornito da Ignazio ALBA uno dei tre giovani. Gli  agenti successivamente hanno acquisivano le immagini dal servizio di video sorveglianza installato presso l’esercizio commerciale che ha consentito agli investigatori di appurare l’esatta identità degli altri due giovani, conosciuti per Salvatore ALEO e Valentino SBRIGLIONE. Il  seguente riscontro fotografico, effettuato dalla vittima, e visionati sia il maltolto che le immagini estrapolate dalle riprese video, hanno consentito di acclarare senza dubbi la proprietà dell’oggetto sottratto e l’autore dello scippo:  Ignazio ALBA. Un secondo episodio analogo si ripeteva il 22 agosto 2013, allorquando agenti del Commissariato erano intervenuti in via degli Studi per la segnalazione del furto con strappo di 1 collanina in oro ad opera di due giovani. Gli Agenti hanno provveduto a far visionare l’album fotografico in loro possesso alla persona offesa, grazie al quale ha riconosciuto gli autori del colpo in Ignazio ALBA e Valentino SBRIGLIONE. Gli  Agenti hanno proceduto all’esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti dei 3 maldestri, e precisamente, sottoponendo alla misura di custodia cautelare personale in carcere Ignazio ALBA; alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari Valentino SBRIGLIONE e alla misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla P.G. Salvatore ALEO.

San Giovanni La Punta Coniugi coltivano stupefacente, ai domiciliari. I Carabinieri  della Stazione di Trecastagni, collaborati dai militari di San Giovanni La Punta e dal Nucleo Cinofili di Nicolosi,  hanno arrestato il  Stefano PULVIRENTI 36enne e la moglie  32enne, entrambi di San Giovanni La Punta, per produzione, detenzione illecita  di sostanze stupefacenti e omessa denuncia di armi bianche. I  militari, ieri sera, a conclusione di un’attività investigativa, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione della coppia, a San Giovanni La Punta. Gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato 2 piante di marijuana, 2 involucri di carta stagnola contenente marijuana,  1 bilancino di precisione e 3 sciabole illegalmente detenute. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari.

 

Catania Mafia: manette per 10  presunti dei Laudani.  I  Carabinieri di Catania stanno eseguendo Ordinanza Custodia Cautelare. Il provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura Distrettuale della Repubblica, nei confronti di dieci persone ritenute di far parte di un’ associazione criminale armata legata alla famiglia mafiosa catanese dei Laudani, finalizzata al controllo del territorio, acquisizione, controllo e gestione del tessuto economico e sociale. I reati contestati sono estorsione, usura e sequestro di persona. I particolari dell’operazione  illustrati alle ore 11:00 nella saletta della Procura della Repubblica di Catania di viale XX Settembre. Le misure sono per Claudio RAGAGLIA, 45enne, chiamato dagli altri sodali “Il Direttore”, affiancato nell’attività di direzione dai fratelli Salvatore Antonino, 52enne, e Michele, 54enne, quest’ultimo figura sempre più influente tra le fila del clan, collaborati da Giuseppe CARTILLONE, 42enne, Francesco ROSTA,  72enne, Giuseppe MINISSALE, 51enne   e Luigi VIRGILIO, 33enne, tutti raggiunti dalla contestazione di cui all’art.416 bis c.p. Il G.I.P. ha invece applicato la misura degli arresti domiciliari agli indagati Samuele Rosario LO CASTRO,  28enne (già detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Palermo), Antonio Salvatore SAPIENTE, 48enne e Paolo ROMBES, 57enne.  I Carabinieri della Compagnia di Randazzo hanno eseguito otto  ordinanze di custodia cautelare – 5 in carcere e 3  agli arresti domiciliari – emesse dall’Ufficio del GIP presso il Tribunale di Catania su richiesta della Procura della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di altrettanti soggetti legati al clan mafioso dei “Ragaglia”, operante in Randazzo e zone limitrofe, ai quali sono contestati a vario titolo i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, furto, estorsione, usura e sequestro di persona; si tratta di un’associazione criminale armata legata alla famiglia catanese dei “Laudani” meglio nota come dei “Mussi ‘i ficurinia”, dedita a delitti contro la persona e il patrimonio, tutte attività finalizzate all’arricchimento del sodalizio, al controllo del territorio e all’acquisizione, controllo e gestione del tessuto economico locale.  Le indagini hanno avuto inizio nell’anno 2011 e si sono protratte sino al 2013, mesi in cui i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno monitorato, con indagini tecniche e di tipo tradizionale, le attività del sodalizio criminale e dei suoi associati. Le risultanze investigative hanno confermato in pieno la vitalità e l’operatività del clan, articolato nella classica struttura organizzata e verticistica il cui ruolo apicale sarebbe stato esercitato da Claudio RAGAGLIA, 45enne, chiamato dagli altri sodali “Il Direttore”. I personaggi avrebbero assunto un ruolo attivo in favore dell’associazione mafiosa concorrendo nelle condotte usurarie e nella conseguente condotta di recupero forzoso dei crediti, nonché rendendosi responsabili di furti e di condotte estorsive caratterizzate dal c.d. metodo del “cavallo di ritorno”. Le indagini hanno permesso di evidenziare il tentativo del gruppo criminale di assumere il controllo del territorio, oltre che col controllo di ogni attività illecita anche mediante l’accurata gestione dei rapporti con altri gruppi criminali limitrofi. La forza intimidatrice del clan, specie in occasione del recupero delle somme concesse ad usura, si è manifestata con particolare violenza, tanto che, in uno degli episodi contestati, la vittima veniva sequestrata, obbligata a salire in auto e, una volta condotta in un casolare, legata, picchiata e minacciata di morte con una pistola. I riscontri investigativi, caratterizzati anche da attività tecniche di intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno permesso di ricostruire minuziosamente i ruoli e il vissuto criminale del clan, evidenziando anche la particolare accortezza degli associati nell’evitare i controlli delle forze dell’ordine. Sono attive le ricerche degli altri due destinatari della misura cautelare.

Catania Librino, blitz CC maxi sequestro  armi.  i Carabinieri del Comando Provinciale  hanno proceduto nella notte ad un vero e proprio blitz nel quartiere  “Librino” eseguendo numerosi controlli nei confronti di pregiudicati ed ispezionando numerosi stabili. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati alle ore 12:00, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri presso la sede di Piazza Giovanni Verga. I militari, nel corso delle attività,  che hanno visto l’impiego di un cospicuo numero di uomini, con il supporto del servizio aereo e delle unità cinofile hanno rinvenuto,  in un’intercapedine di 1 palazzo,  ben occultato in borsoni,  1 vero e proprio arsenale composto da più di 50 armi da fuoco – pistole, fucili mitragliatori da guerra- e relativo munizionamento. L’operazione si inquadra in una più ampia strategia di contrasto coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania e concepita a seguito dei  4 fermi operati a carico dei responsabili dell’efferato omicidio perpetrato giorni addietro nel quartiere e che ha ingenerato ritorsioni nei confronti  dei parenti degli indagati. Le armi recuperate: fucile recante l'indicazione "Raikal Made in Russia, matr. 0615316325; -fucile AK47, calibro 7.62, matricola "057612-88"; -fucile AK47, calibro 7.62, matricola "112327" e l'indicazione "ZASTAVA KRAGUUVAC YUGOSLAVIA", munito di caricatore; -fucile AK47, calibro 7.62, matricola "415370"; -fucile AK47, calibro 7.62, matricola "010651-84"; -mitraglietta Skorpion, matricola abrasa e munita di caricatore; -mitraglietta Skorpion, matricola abrasa e munita di caricatore; -pistola calo 22, marca Bernardelli, matricola "28643", munita di caricatore; -pistola marca Beretta modo 92 FS con matricola punzonata, munita di caricatore;  -pistola marca S&W calibro 357 Magnum, matricola "DOI31871"; pistola marca Beretta calibro 9 parabellum modo 92 FS, munita di caricatore;  -pistola marca Beretta modo 81F, calibro 7,65, munita di caricatore; -pistola marca Beretta calibro 9x21, modo 98 FS, munita di caricatore; -pistola marca Beretta calibro 9 corto, munita di caricatore; -revolver marca S&W calibro 357 Magnum, completo di 5 cartucce -revolver marca Luger modo GPI00, calibro 357 Magnum con matricola  abrasa; -pistola marca S&W calibro 38, con matricola "3212"; -pistola marca Beretta, calibro 7.65, matricola "P77361"; -pistola marca Beretta calibro 9, matricola "4374", munita di caricatore -pistola marca Beretta modo 950 B, calibro 6.35, con matricola abrasa; -fucile Beretta con canna mozza, modo A 301, marca DI0385F; -carabina marca Beretta, modo 10/22, calibro 22, con matricola 115-01374; -moschetto modo FNA BRESCIA matricola D0034; -moschetto modo FNA BRESCIA matricola 1379; -fucile doppietta "JPSAUER&SOHN, SUHL", recante  177299 e sulla canna matricola 144299 -n. 3 fucili AK47 con matricola abrasa; -fucile privo di marca, con matricola "D301086"; -fucile FaI G3 FS, con matricola "1301032"; -fucile privo di marca, matricola "2009124"; -fucile privo di marca, matricola "0705943-9"; -fucile privo di marca, matricola" 1355-95"; -n. 2 mitragliette Skorpion, con matricola abrasa;  sul castello matricola  -n. 3 pistole GLOCK calibro 9x19, modo 17, con matricola abrasa, munita di sei caricatori;  pistola GLOCK calibro 9x21, modo 19, con matricola abrasa; pistola Norconia 9x19, modo NP34, con matricola abrasa, munita di due caricatori.

Giarre Onore a Brigadiere Capo Giuseppe CUTULI arresta 2 rapinatori ultimo giorno di servizio prima della pensione. Il Brigadiere Capo Giuseppe CUTULI, in servizio al Radiomobile della  Compagnia di Giarre (CT)   ieri, nel corso dell’ultimo giorno di servizio attivo sulla sua gazzella, ha catturato i due malviventi che stavano rapinando la filiale del Credito Cooperativo di Pachino. Il carabiniere, senza un minimo d’esitazione, spalleggiato dal collega, è entrato in Banca, ha disarmato uno dei rapinatori, armato di taglierino, e l’ha ammanettato. Il militare l’hanno scorso a luglio nella stessa agenzia, ai tempi affiliata al Credito Cooperativo di San Marco, aveva catturato altri 2 rapinatori armati di pistola giocattolo e taglierino, recuperando anche l’auto, utilizzata  per la rapina,  risultata  rubata a Catania.

Catania CC, 3 fratelli  fermi per omicidio a Librino. Si tratta di : : Antonino 42enne , Michele 38enne e Davide 23enne  CELSO. I militari dell’Arma  stanno ancora svolgendo   indagini per delineare il quadro dell’omicidio ed il movente.I militari dell’Arma di Catania hanno eseguito 3  fermi, nell’ambito dell’attività investigativa condotta a seguito dell’omicidio di Daniele Massimiliano Di Pietro 39enne avvenuto ieri nel quartiere Librino in Viale Bummacaro 9. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Catania, titolare del fascicolo, dott.ssa Marisa Teresa Scavo, che ha proceduto agli interrogatori degli arrestati aveva imposto  lo stretto riserbo sulle loro generalità.

Catania -  Colpi di pistola a Librino, ucciso Daniele Massimiliano Di Pietro 39enne.  I killer hanno atteso la vittima  che stava facendo ritorno a casa al civico 9 di viale Bummacaro. Daniele Massimo Di Pietro era a bordo di uno scooter ed erano appesa trascorse le 15.00, quando è stato affrontato dai sicari. I militari dell’Arma dei carabinieri della stazione di Fontanarossa di sono portati sul posto per gli accertamenti ed hanno ricostruito il delitto. Sembra che i killer abbiano inseguito la vittima che avendo compreso quanto stava accadendo, stava tentando di fuggire per salvarsi. Il tentativo di nascondersi tra le auto da parte della vittima predestinata sarebbe stato vano, poiché i killer hanno agito con fredda determinazione investendo con un fuoco di piombo Daniele Massimiliano Di Pietro, caduto al suolo crivellato di colpi. Alcuni passanti avrebbero notato il corpo della vittima per terra e dato l’allarme. L’ambulanza giunta sul posto ha trasferito il poveretto, morente in ospedale al Vittorio Emanuele ma Di Pietro è sarebbe giunto già cadavere. I militari hanno avviato subito le indagini dirette dal Procuratore aggiunto Marisa Scavo, gli investigatori stanno scavando sulle conoscenze ed amicizie di Di Pietro. La vittima era conosciuta dagli investigatori per questioni riguardanti spaccio ed altro, ma non sarebbe ritenuto un personaggio di elevata pericolosità. Tutte le piste al momento vengono vagliate dagli inquirenti che sembra ritengano escludere una “guerra”.

CataniaRapina prostitute contattate col cellulare, 1 in carcere. Poliziotti della Squadra Mobile su delega della Procura della Repubblica di Catania, hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare, emessa il  15 settembre 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto Sebastiano BELFIORE 32enne, ritenuto responsabile di rapine aggravate. Il personaggio, nell’arco temporale ottobre 2013 - marzo 2014 è invischiato in  diverse rapine che si registravano ai danni di cittadine extracomunitarie dedite alla prostituzione in alloggi ubicati a Catania. Le indagini condotte da personale della Sezione “Contrasto al crimine diffuso” hanno consentito di verificare che le vittime, tutte contattate telefonicamente in ragione dell’attività svolta, venivano raggiunte da un individuo presso il posto di lavoro - mini appartamenti utilizzati come alcova,  dove, al termine di contrattazioni finalizzate a prestazioni sessuali (che non si realizzavano), il potenziale cliente chiedeva di poter usufruire del bagno ed, estratta una pistola, intimava la consegna di denaro e del cellulare delle donne sul quale era registrato il contatto telefonico. Le straniere sotto la minaccia dell’arma rimanevano paralizzate dal terrore, ed il malvivente asportava cifre variabili tra 700 e 800 euro ed in talune occasioni anche dei telefoni cellulari. Le donne hanno  denunciato tutto presso gli Uffici di polizia fornendo una dettagliata descrizione del responsabile. Le  indagini svolte dalla polizia, avviate a seguito della prima denuncia sporta da una cittadina sudamericana alla fine del mese di ottobre dello scorso anno, consentivano di verificare, attraverso l’analisi dei tabulati telefonici correlati alle utenze delle donne, che vi erano delle utenze chiamanti in prossimità degli appuntamenti sfociati nelle rapine utilizzate dal BELFIORE (in quanto intestate a soggetti a lui legati).Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ha richiesto l’applicazione di misura cautelare ed il G.I.P. del Tribunale, riconoscendo la fondatezza delle fonti di prova raccolte, ha emesso la misura cautelare. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di “piazza Lanza”.

Catania - Elicottero Guardiacoste per salvare turista canadese colta da malore. La missione di soccorso è stata condotta nella serata di ieri, a circa 40 miglia a Sud Est di Capo Spartivento. L’ennesima brillante e delicata operazione di evacuazione medica (MEDEVAC) si è svolta in favore di un turista canadese di 77 anni a bordo della nave da crociera denominata “Norwegian Spirit “ di bandiera Bahamas. La missione di soccorso è stata disposta e coordinata dal Centro di Soccorso Marittimo Secondario della Direzione Marittima di Reggio Calabria (5° M.R.S.C.), con il supporto del CIRM (Centro Internazionale Radio Medico) di Roma che in contatto constante con la nave da crociera ha autorizzato l’evacuazione medica. L’elicottero in versione ricerca e soccorso (S.A.R.) AW139 denominato “NEMO 11-02” del 2° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania ha ricevuto la richiesta di intervento dal Comandante della nave passeggeri, alle ore 18.00  circa ed  è decollato dalla Base etnea per dirigersi verso la nave da crociera, che in quel momento incrociava a largo  delle coste siciliane. Il pilota, giunto in zona, ha permesso il trasbordo della turista canadese che è avvenuto tramite l’aerosoccorritore marittimo della guardia costiera e sotto la supervisione del medico di bordo. I soccorritori sono atterrati alle ore 19.20 circa, nell’apposita piazzola dell’elisoccorso dell’Ospedale Cannizzaro di Catania. La  donna con presunta emorragia intestinale in corso è stata affidata per le cure del caso ai sanitari dello stesso nosocomio.  La donna al momento risulta essere fuori pericolo.  il tempestivo ed efficace intervento del personale della guardia costiera decollato della Base Aeromobili G.C. di Catania è stato ancora una volta, fondamentale per consentire alla sfortunata turista di ricevere in breve tempo le cure mediche del caso.

Adrano  CTFiglio minaccia madre di morte. I carabinieri mettono fine all’incubo di una madre. Il  figlio è stato arrestato per tentata rapina ed atti persecutori. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza, un 20enne, già sottoposto ad obbligo di dimora per altro reato, per tentata rapina ed atti persecutori. La donna, per circa tre anni aveva subito vessazioni, e non aveva il coraggio di denunciare alle autorità la difficile situazione familiare ed il rapporto vittima-carnefice con il figlio. Le persecuzioni  avevano relegato la vittima in uno stato di soggiogamento psicofisico, fino a quando non ha avuto finalmente il coraggio di lasciare la propria abitazione e rifugiarsi da un’amica.  La poveretta, 47enne, non ha potuto trovare pace neanche presso l’amica.  Il  figlio, proprio stanotte,  ha rintracciato la madre e dopo aver scavalcato il cancello d’ingresso della proprietà dove è ospite, ha fatto irruzione in casa. Il giovane avrebbe minacciato la madre di morte se non gli avesse consegnato le chiavi di una Fiat Panda a lei in uso. La donna, in un momento di distrazione del figlio, è riuscita a chiudersi in bagno ed a chiamare i Carabinieri.   Il  giovane è fuggito via, alle grida della madre, che a gran voce  invocava l’aiuto dei Carabinieri. I tutori dell’ordine immediatamente hanno attivato due pattuglie, una in soccorso della signora e l’altra alla ricerca del giovane. I Carabinieri, dopo una decina di minuti hanno bloccato ed arrestato il 20enne in via Pietro Neri. Tanta paura soltanto, fortunatamente per la donna, ma nessuna ferita, per l’arrestato si sono aperti i cancelli del carcere di Catania Piazza Lanza.

Catania Abusi sessuali seriali su minori: filmato ed arrestato 27enne. Poliziotti della Squadra Mobile etnea, nella serata, hanno tratto in arresto un giovane di 27 anni ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata. I genitori di due minori infra-quattordicenni, alle fine del mese di agosto e lo scorso 1 settembre, avevano denunciato presso gli uffici di polizia che le figlie erano state vittime di atti sessuali da parte di un individuo il quale, dopo averle invitate con un raggiro a seguirlo in un garage ubicato nella zona di Piazza A. Lincoln, le aveva bloccate e baciate (simulando in un caso un atto sessuale) fino a quando le vittime non si erano divincolate e date alla fuga. i poliziotti hanno appurato che gli episodi non erano isolati ma che il giovane aveva agito altre volte: seguendo un collaudato clichè. Il soggetto individuava le ragazzine che avvicinava ed in perfetto italiano le invitava a seguirlo cercando di coinvolgerle in un fantomatico progetto di beneficenza od in alternativa, in attività di volantinaggio. Il poliziotti della Sezione “Reati contra la Persona, reati sessuali ed in danno di minori”, sulla scorta delle precise indicazioni rese dalle vittime, hanno proceduto a visionare in maniera certosina le immagini delle telecamere a circuito chiuso di alcune attività commerciali sedenti nella zona. Gli agenti, proprio dalla visione di una ripresa hanno visto la ragazzina vittima dell’adescamento avvenuto il 1 settembre ed il giovane che veniva individuato nelle sue fattezze fisiche. I tutori dell’ordine, contestualmente hanno predisposto una fitta rete di agenti che in maniera invisibile ha controllato la zona teatro dei fatti allo scopo di scongiurare ulteriori episodi di violenza. La rete si è rivelata formidabile,  ed il soggetto veniva individuato. Un  tizio perfettamente corrispondente a quello visto nelle immagini che si aggirava nella zona utilizzando per i suoi spostamenti uno scooter. Il soggetto, che risultava già noto per violenza sessuale a danno di minori, veniva seguito in ogni suo spostamento, finché nella giornata di ieri, ad esito dell’ennesimo mirato servizio, veniva colto nella flagranza di reato essendosi reso responsabile di altri 2 episodi analoghi ai danni di 2 donne, 1 delle quali minorenne. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la locale Casa Circondariale “piazza Lanza”  a Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

Catania Rapinatore  claudicante tradito da video, 2 in manette. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fsontanarossa hanno ammanettato per rapina e ricettazione   Carmelo MOLINO 19enne e solo per ricettazione Maurizio FAMÀ 38enne, entrambi catanesi già noti per reati contro il patrimonio. I militari, alle prime luci del 29 agosto scorso, nel corso di un servizio finalizzato a prevenire e reprimere i reati predatori in genere, in via Zia Lisa, nei pressi di un distributore di carburanti, già bersaglio di recenti rapine, avevano notato una vettura  KIA SORENTO in movimento,  con a bordo due persone sospette. Il conducente del mezzo accortosi dei Carabinieri  aveva repentinamente invertito la direzione di marcia fuggendo verso il  Villaggio Zia Lisa. I militari hanno intrapreso un concitato inseguimento terminato al  Villaggio Zia Lisa II°. L’auto civetta  è riuscita ad affiancare la macchina dei fuggitivi costringendoli a fermarsi. I due, per guadagnarsi la fuga,  hanno abbandonato il mezzo (risultato rubato pochi giorni prima ad Acireale)  tentando di dileguarsi nelle campagne circostanti. La mossa è stata inutile per l’intervento di altre pattuglie, affluite in zona su richiesta della Centrale Operativa. I militari nel giro di pochi minuti sono riusciti a catturare i 2. Gli uomini della Benemerita, grazie all’intuito investigativo,  hanno notato che proprio  MOLINO presentava sul ginocchio destro una vistosa cicatrice, che associata alla video riprese, analizzate dopo la rapina al distributore di Acicastello del 28 luglio scorso,  collocavano l’arrestato sulla scena del crimine per somiglianza somatica ma soprattutto perché in quel frangente  fu ripreso claudicante e con una vistosa fasciatura proprio sul ginocchio destro. I tutori dell’ordine stanno svolgendo  degli approfondimenti d’indagine per verificare  la responsabilità degli arrestati  in altre azioni criminali, compresa la nota “spaccata” avvenuta al centro commerciale “Porte di Catania”,  per la quale sono già finiti in carcere altri 2 giovani rapinatori.  Gli arrestati sono stati associati al carcere di Catania Piazza Lanza.

Catania Tenta furto auto, preso in azione. Agenti dell’U.P.G.S.P., nella nottata, hanno ammanettato il già noto Giuseppe PUGLISI 43enne  per tentato furto aggravato, resistenza a P.U. ed inosservanza degli obblighi derivanti dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. I tutori dell’ordine delle Volanti, alle ore 22.20 circa, sono stati stati avvicinati da alcuni cittadini che segnalavano un tentativo di furto di un’auto parcheggiata in via De Curtis. Gli agenti quindi si sono recati sul luogo indicato. I poliziotti lungo il percorso hanno notavano uno, identificato poi per Giuseppe PUGLISI, il quale era intento a brandire il telaio in metallo di una sedia pieghevole tentando di colpire una persona. Gli Agenti hanno immediatamente circondavano il soggetto e, nonostante la strenua resistenza che tentava di opporre, è stato disarmato e bloccato. PUGLISI, un attimo prima dell’intervento della polizia, aveva appena forzato il cilindretto della serratura della portiera di un’auto e, vistosi scoperto da un passante, aveva tentato di aggredirlo. PUGLISI perquisito, è stato trovato in possesso di 1 cacciavite ed 1 chiave esagonale, compatibili con i segni rilevati sull’auto. I tutori dell’ordine hanno riscontrato, inoltre, che il personaggio era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Puglisi, alla luce delle evidenze, è stato tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, associato presso le camere di sicurezza della locale Questura in attesa del giudizio per direttissima.

VittoriaEx vigilantes svolge abusivamente servizio armato: CC denunciato. I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), nel corso di un servizio notturno finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati predatori, hanno sorpreso, in un magazzino agricolo di Vittoria, G.F., 36enne vittoriese, incensurato ed ex guardia giurata, intento a svolgere abusivamente servizio di vigilanza armata. Il giovane, oltre ad essere privo del decreto prefettizio di nomina a guardia particolare giurata necessario per svolgere attività di vigilanza e custodia su beni mobili od immobili, così come previsto dal Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza, teneva nell’abitacolo della sua autovettura una pistola Glock cal. 9x21, con caricatore e 14 cartucce, senza avere il porto d’arma da fuoco, essendogli scaduto da oltre 2 anni. La successiva perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire: 1 pistola Walther cal. 7,65 con relativo caricatore; 1 kg. di polvere da sparo; 50 cartucce cal. 7.65; 50 cartucce cal. 9;  150 ogive di piombo;  79 bossoli cal. 9;  3 pacchi di fulminanti e attrezzi per la fabbricazione di munizioni.  Il vittoriese veniva pertanto denunciato a piede libero per porto abusivo d’arma da fuoco all’Autorità Giudiziaria di Ragusa, mentre armi, munizioni e il restante materiale veniva sottoposto a sequestro. Controlli analoghi da parte dell’Arma di Vittoria proseguiranno anche nelle prossime settimane. 

Catania Cacciatori con fucile illegale, 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Maniace (CT), collaborati dai militari del  Nucleo Operativo della Compagnia di Randazzo (CT), hanno arrestato, in flagranza,  Antonino SALAMONE 49enne, di Biancavilla (CT),  per detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo con matricola abrasa. I carabinieri, durante un servizio dedicato al  controllo dell’attività venatoria,  hanno notato  in lontananza tre cacciatori. I tutori dell’ordine si sono avvicinati  per identificarli e controllarne i documenti si sono accorti che il terzetto con uno stratagemma ha cercato di nascondere tra la vegetazione 1 fucile. L’arma, immediatamente recuperata e sequestrata, è un fucile semiautomatico, cal. 12,  marca Browning con matricola abrasa, corredato da 39 cartucce. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso il ritrovamento ed il sequestro  di 1 altro fucile cal. 12,  marca Renato Gamba, detenuto illegalmente poiché risultato in carico al suocero dell’arrestato,  deceduto nel 1993. Scattata la denuncia per i  due compagni di merenda per favoreggiamento personale in concorso. L’arma clandestina sarà inviata al RIS Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli opportuni esami tecnico-balistici mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari.

Catania Carcerazione per  ricettazione ed arma. La Squadra Mobile ha arrestato Angelo Agatino CATANIA  41enne, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  30 agosto 2014 dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania. Il personaggio deve  espiare la pena residua: 5 anni di reclusione per il reato di ricettazione ed altro. Catania durante  la fase dell’arresto ha tentato di disfarsi di una pistola modificata completa di caricatore con  8 cartucce cal.7,65 ed è stato arrestato anche per detenzione di arma da fuoco clandestina.

Catania Presi 3 egiziani conducenti natante con 226 migranti. Agenti della Squadra Mobile hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto i sedicenti cittadini egiziani: Zakaria IBRAHIM YAHIA  44enne, Hamdi Ahmed MOHAMMED 31enne ed Ibrahim Abdu ABDU  24enne, in quanto gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I soggetti sono stati individuati quali conducenti di un natante in legno di circa 15 mt., su cui viaggiavano 226 migranti, soccorso in acque internazionali dalla nave mercantile “Aniara”, il 31 agosto. I migranti sono giunti la mattina del 2 settembre al Porto di Catania. I fermati sono stato associati presso la Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Belpasso   CTSuocero e genero in manette col pizzo in mano. Mafia ed estorsioni: Imprenditore denuncia.  I  Carabinieri della Compagnia di Paternò (CT) di mattina hanno arrestato, in flagranza,  Angelo MONACO, 58enne, ed il genero Paolo MIRMINA SPATALUCENTE, 34enne, entrambi di Noto (SR), per estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di un imprenditore edile di Belpasso. L’operazione è scaturita da una denuncia sporta dalla vittima, la quale sei anni fa si era avvalsa, nell’ambito di una appalto pubblico, della società di edilizia diretta dal MONACO, per alcuni lavori in subappalto. L’arresto di quest’ultimo, all’epoca già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso, avvenuto nel luglio del 2008, costrinse la vittima ad interrompere il rapporto di collaborazione con la ditta subappaltante. MIRMINA, l’altro socio,  da quel momento avrebbe iniziato a richiedere del denaro all’imprenditore, nonostante questi avesse già saldato quanto dovuto per le opere compiute fino a quel momento. La situazione si è aggravata dal momento della scarcerazione del MONACO, avvenuta a metà dello scorso mese di luglio.  I maldestri, sfruttando la caratura criminale mafiosa avrebbero,   alzato il tiro  chiedendo esplicitamente più denaro e minacciando ritorsioni in caso di diniego. La vittima esasperata da anni di continue vessazioni ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri. I militari, attraverso i dovuti  riscontri investigativi,  fanno scattare la trappola arrestando gli estortori mentre intascano, dalle mani della vittima,  5 assegni da 10mila euro cadauno non intestati.   I due arrestati sono stati associati nel carcere di Catania Bicocca.

Catania1 ricercato preso a S. Cristoforo. Poliziotti della Squadra Mobile nel pomeriggio hanno arrestato Maurizio TORRISI 39enne, latitante, inteso “mille lire”; destinatario di 1 ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  11 ottobre 2013 dalla Procura della Repubblica di Catania, dovendo espiare la pena di 3 anni   e 7 mesi  di reclusione per un cumulo di pene concorrenti per reati in materia di armi. Il soggetto è stato rintracciato, alla guida di un’auto presa a noleggio in via della Concordia, nel rione cittadino di “San Cristoforo”.  Torrisi accortosi della  Polizia, ha  tentato di eludere la cattura.   La vettura a bordo della quale stava viaggiando è stata circondata dalle auto e dalle moto della Squadra Mobile che hanno  impedito al  ricercato di fuggire. Il personaggio annovera precedenti per associazione mafiosa, in materia di armi e per tentato omicidio, già sottoposto alla misura di sorveglianza speciale di P.S., era irreperibile dall’autunno dello scorso anno, riuscendo più volte a sottrarsi all’arresto in occasione di controlli operati da diverse Forze di Polizia.  Espletate le formalità di rito il Torrisi è stato associato presso la Casa Circondariale Piazza Lanza di Catania. Poliziotti della Squadra Mobile nella mattinata, hanno ammanettato Salvatore CARUSO 36enne, in quanto destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 17 luglio 2004 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Venezia. Il personaggio deve espiare la pena di 2 anni  e 10 mesi di reclusione, per rapina e ricettazione in concorso.

Catania CC e cinofili controllo in stazione autobus e ferrovia. I Carabinieri della Stazione di Catania Ognina, avvalendosi anche  del cane anti-droga del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno effettuato un servizio di prevenzione e controllo presso l’area di Piazza Giovanni XXIII, caratterizzata dal continuo transito di passeggeri provenienti dalla Stazione ferroviaria e dalle fermate delle linee  di trasporto pubblico e privato a media e lunga percorrenza. I militari, nel corso del servizio hanno svolto un’accurata ispezione della zona, identificando le persone sospette ed effettuando approfonditi controlli, anche a bordo degli autobus. Il servizio rientra in una serie di attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti svolto dai militari dell’Arma nel centro della città presso le aree di sosta dei mezzi pubblici caratterizzate da maggior transito di persone, tra cui Piazza Borsellino e Villa Pacini. I carabinieri, nNel corso di tali servizi, in tutto hanno controllato complessivamente 62 persone e 16 autobus con tratte nazionali e internazionali.

Catania2 presi con 1kg eroina  a casello autostrada. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno ammanettato in flagranza Giuseppe CAGGEGI 26enne, e Giuseppe RUFFINO 30enne, entrambi residenti a Ramacca, per il reato in concorso di traffico illecito di sostanze stupefacenti. I tutori dell’ordine delle Volanti, alle ore 02,30 circa, nell’ambito dei controlli disposti dal Questore dott. Salvatore Longo volti alla prevenzione delle rapine consumate ai danni degli autotrasportatori, avevano allestito un posto di controllo in prossimità dei caselli di San Gregorio. Gli investigatori hanno notato una vettura Alfa Romeo 147 che alla vista della Polizia, dopo aver rallentato la marcia, all’improvviso si è fermata in prossimità del varco, creando dietro di sé una colonna di auto. La vettura, dopo qualche istante, ha ripreso la marcia e, al chiaro fine di eludere il posto di controllo, si è spostata sul lato sinistro della carreggiata.  Gli agenti, insospettiti dall’insolito comportamento, si sono spostati al centro della carreggiata intimando l’alt polizia. A bordo dell’auto, oltre a CAGGEGI che era alla guida e RUFFINO che era seduto nel sedile anteriore passeggero, era presente anche una donna (quest’ultima indagata in stato di libertà) insieme a suo figlio minore. Gli Agenti, dopo aver perquisito con esito negativo gli occupanti del mezzo, hanno deciso di estendere la perquisizione anche al veicolo, suscitando una evidente preoccupazione nei tre adulti ed, in particolare, nel CAGGEGI e nel RUFFINO. I tutori dell’ordine nel bagagliaio dell’auto, ben occultata sotto il tappetino che copre la ruota di scorta, hanno rinvenuto una busta di cellophane contenente più di 1 kg di sostanza stupefacente del tipo eroina. Alla luce di quanto rinvenuto, gli operatori hanno dichiarato in stato di arresto il CAGGEGI ed il RUFFINO, per i quali il PM di turno ha disposto la misura degli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima, mentre la donna, veniva invece indagata in stato di libertà.

CataniaPresi 2 topi d’appartamento in azione. Questura di Catania attiva per arginare fenomeno in estate. Agenti della sezione Volanti hanno ammanettato i già noti, Gianluca D’ARRIGO 31enne  e Fabio SCEVOLO 23enne. I poliziotti, intorno alle ore 21 a seguito di segnalazione,  su linea 113 di furto in atto presso un’abitazione al piano rialzato di un plesso condominiale in via Torre Alessi, sono intervenuti per verificare cosa stava accadendo. Gli agenti, giunti in loco, hanno sorpreso  nel cortile condominiale dello stabile segnalato 2 che cercavano di forzare con un grosso cacciavite la finestra di un’abitazione al piano rialzato di un condominio. I  2,  alla vista degli agenti, si sono dati alla fuga ma sono stati subito bloccati e dichiarati in arresto. Il PM di turno, ha disposto la traduzione degli arrestati presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa del giudizio per direttissima.

CataniaPreso a Vaccarizzo 1 ricercato. La Squadra Mobile ha tratto in arresto: Andrea GAMBERO 34enne già noto,  che si era reso irreperibile il 3 luglio, nel corso dell’esecuzione di ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa il   18 giugno 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 41 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di cui all’art.7 L.203/91. Andrea GAMBERO è stato catturato nell’abitazione al Villaggio Aurora in contrada Vaccarizzo. Con l’arresto di Gambero è stata data completa esecuzione all’operazione “FORT APACHE”  Espletate le formalità di rito l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale “Bicocca” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaEvaso dai domiciliari, preso per rapina. Poliziotti della Squadra Mobile – Quarta Sezione, col personale del Compartimento di Polizia Stradale, nel pomeriggio hanno tratto in arresto: Carmelo LA ROSA, 33enne già noto ed agli arresti domiciliari. Il personaggio è ritenuto responsabile dei reati di tentata rapina, rapina consumata ed evasione dagli arresti domiciliari. I tutori dell’ordine della Quarta Sezione - Contrasto al crimine Diffuso, unitamente al personale del Compartimento Polizia Stradale, a seguito di una mirata attività tesa al contrasto ai reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto Carmelo LA ROSA. la locale Sala Operativa , alle ore 14 circa, ha diramato la nota di rapina in corso, ad opera di 1 individuo presumibilmente armato, presso una tabaccheria. La  stessa Sala Operativa, dopo pochi attimi, ha comunicato che il malvivente era fuggito senza riuscire nell’intento di compiere il reato. Il maldestro si era allontanato in direzione della Piazza Dei Martiri. La Centrale contestualmente ha fornito le descrizioni del soggetto, alto circa 1,65 mt. ed indossante maglietta e bermuda di colore blu. La  Sala Operativa, pochi minuti dopo, alle ore 14,30 circa ha diramato la nota di rapina in corso presso l’ufficio postale di viale Africa – Agenzia 1.  Il poliziotti si sono recati immediatamente in direzione dell’ufficio postale ma nel contempo il rapinatore era già uscito dall’ufficio postale con il bottino, fuggendo in direzione di Piazza Europa. Gli Agenti Operanti della Squadra Mobile, col personale della Polizia Stradale che si trovava in viale Africa, hanno notato un soggetto, che corrispondeva perfettamente alle descrizione fornite dalla Sala Operativa. Il sospetto stava correndo in direzione di Piazza Europa ed immediatamente è stato bloccato. Il personaggio è stato, identificato per il già noto Carmelo LA ROSA, 33enne, e trovato in possesso della somma di 675 €, provento della rapina commessa poco prima all’ufficio postale. LA ROSA è stato tratto in arresto. I poliziotti  successivamente hanno condotto l’arrestato presso gli uffici della Squadra Mobile, ed accertava che l’arrestato si trovava in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari e pertanto veniva arrestato anche perché responsabile del reato di evasione. Espletate le formalità di rito, Carmelo LA ROSA è stato condotto presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza.

Catania CC Blitz a San Cristoforo “fortino” droga Operazione Lava, 23 presi. I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione, nel capoluogo etneo, ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 22 soggetti, dei quali 19 sottoposti alla detenzione in carcere, 2 agli arresti domiciliari ed 1 alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, ritenuti tutti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari contestualmente hanno eseguito un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale dei Minorenni su richiesta della Procura della Repubblica di Catania nei confronti di un minore per i medesimi reati. Il maggior numero dei provvedimenti è stato eseguito in via Trovatelli – via Alogna, una delle zone maggiormente degradate dell’area urbana catanese, ritenuta al momento uno dei più floridi mercati all’aperto di droga del quartiere San Cristoforo.  I Carabinieri di Piazza Dante su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, hanno focalizzato la loro attenzione su una piazza di spaccio, ubicata tra il civico 4 di via della Lava ed il civico 58 di via Trovatelli, una sorta di zona “bunker” ritenuta inaccessibile e quindi morfologicamente perfetta per ospitare il fulcro dell’economia illecita della zona. L’indagine ha avuto come obiettivo quello di monitorare l’area, ritenuta la zona prescelta per ospitare una delle più grandi piazze di spaccio di Catania, tanto da meritare la creazione di un sistema di spaccio, in cui ogni affiliato aveva un compito preciso, dei turni, ed una gerarchia da rispettare. I carabinieri in tale quadro hanno osservato l’esistenza di una vera e propria “catena di montaggio” fatta da vedette, corrieri e spacciatori, tutto sotto la supervisione di un “doppio sistema dirigenziale” costituito dai  i fratelli MUSUMECI, ritenuti bracci operanti dei principali referenti, i fratelli SCUDERI. L’attività investigativa, dei militari dell’Arma si è protratta  nel periodo tra dicembre 2012 e marzo 2013, ed ha consentito di accertare la responsabilità degli indagati in merito ad una fiorente attività di traffico e vendita di cocaina e marijuana. Gli investigatori nel corso dell’indagine, supportata da attività tecniche video, telefoniche ed ambientali, hanno documentato 18 arresti in flagranza di reato, oltre 130 segnalazioni ex art. 75 d.p.r. n. 309/90 di soggetti assuntori di sostanza stupefacente, clienti molto spesso abituali della piazza di via Trovatelli, ed il sequestro di complessivi circa 2 kg. di marijuana, circa gr. 150 di cocaina, oltre alla somma di € 5.000.

Paternò - Omicidio Leanza, moglie, gravemente ferita, CC trovano auto sicari. Salvatore Leanza, 59enne  è stato assassinato di mattina alle 7,00  era a bordo della auto Alfa Romeo 156  guidata dalla moglie Barbara Bonanno, 58enne in viale dei Platani a Paternò. Il sindaco di Paternò Mauro Mangano: “Sappiamo che la mafia esiste  e questa consapevolezza deve spingerci, ogni giorno, a lottare contro di essa.” Salvatore Leanza  è ritenuto dalle forze dell’ordine esponente del clan Alleruzzo-Assinnato, ed  è stato freddato con un fuoco di piombo  da più sicari che avrebbero agito con il volto coperto. I carabinieri hanno trovato una Fiat Punto bruciata nelle campagne di Paternò. L'auto era stata rubata la notte scorsa a Santa Maria di Licodia. Gli investigatori non escludono che si possa trattare dell'auto utilizzata dai sicari per l'agguato in cui è stato ucciso Salvatore Leanza. I militari dell’arma avrebbero raccolto le dichiarazioni della moglie prima che venisse  trasportata nell'ospedale Santissimo Salvatore. Barbara Bonanno ha parlato con i carabinieri: l’Alfa Romeo, da lei guidata  perché il marito era senza patente, sarebbe stata affiancata,  superata da un’altra macchina dalla quale poi sarebbero scesi 2 sicari che con il volto travisato. I killer hanno esploso numerosi colpi mortali. Salvatore Leanza, investito dal fuoco di piombo, almeno tre proiettili l’hanno colpito la testa, sarebbe morto sul colpo, la donna è stata colpita al torace. Gli uomini del Comando provinciale dell’Arma  con il coordinamento della DDA di Catania stanno vagliando il passato della vittima. Salvatore Leanza era stato condannato per l'omicidio di Alfio Avellino nel 1979, che  gestiva una radio privata ad Adrano. Secondo il pentito Giuseppe Pellegriti, che prima si era autoaccusato e dopi aveva ritrattato, furono anche Salvatore Leanza, Salvatore Santangelo, Nicolò Lo Cicero e Placido D'Oca. Pellegriti dichiarò durante il processo di essersi inventato tutto e di aver accusato Leanza, Santangelo, Lo Cicero e D'Oca perché gli inquirenti lo avevano indotto a fare i loro nomi. Salvatore Leanza era stato condannato all'ergastolo, la pena era stata commutata in 30 anni. La vittima usufruendo benefici di legge era tornata libera e tornata a Paternò. Gli investigatori  stanno valutando se il rientro abbia  avviato preoccupazioni o vendette che avrebbero mosso criminali della zona. In merito all’omicidio compiuto  a Paternò, il primo cittadino del comune etneo, Mauro Mangano, ha dichiarato: “Al dispiacere per quanto accaduto si aggiunge anche la preoccupazione,  perché ciò che è successo oggi ci segnala una probabile attività criminosa che persiste nei nostri territori, nonostante in alcuni periodi sia meno cruenta e faccia meno rumore; la speranza, adesso, è che ciò che è avvenuto stamani non preluda ad altri atti di questo tipo. Siamo in contatto costante con i Carabinieri della compagnia di Paternò   e sappiamo che i militari dell’Arma e la Dda di Catania sono in prima linea nelle attività investigative per scoprire i colpevoli, e stanno inoltre rafforzando i controlli sul territorio per salvaguardare l’incolumità dei cittadini e questa è per noi una rassicurazione”.

Catania  - Santapaola-Ercolano: 35 accusati di droga, mafia ed estorsioni. Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, agenti della Squadra Mobile hanno in corso di esecuzione un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di  35  persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (organizzazione Santapaola-Ercolano) associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni, reati in materia di armi ed intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di cui all’art. 7 della Legge 203/91.

Paternò -  Imprenditore denuncia estorsione:  CC 6 in manette.  Si tratta dei già noti : Alfio LICCIARDELLO detto “U Cavvunaru”, 52enne, Salvatore LICCIARDELLO 53enne, Francesco ALBERTI, 44enne, Roberto CAMARDA 48enne, Teodoro CHIARELLA, 26enne, e Roberto LEUCI, 38enne. Le indagini sono scaturite dalla collaborazione dell’imprenditore che ha deciso coraggiosamente di denunciare perché ormai sfinito dalle innumerevoli vessazioni subite, talvolta rivolte anche ai suoi familiari. I militari, acquisita la testimonianza, hanno avviato una serie di attività tecniche e di riscontro, avvalorando quanto esposto dal denunciante. I  Carabinieri della Compagnia di Paternò (CT) di mattina hanno arrestato Alfio LICCIARDELLO, già noto per omicidio ed associazione mafiosa, Salvatore LICCIARDELLO già condannato per associazione mafiosa; Francesco ALBERTI, già noto, Roberto CAMARDA già noto, tutti nativi di Belpasso, Teodoro CHIARELLA, già noto e Roberto LEUCI, già noto, entrambi di Brindisi, indagati per estorsione aggravata commessa avvalendosi del metodo mafioso ai danni di un imprenditore locale, titolare di un’azienda agricola e casearia. A capo dell’organizzazione sarebbe emersa la figura di Alfio LICCIARDELLO, già noto alle cronache per essere ritenuto un affiliato di spicco del clan del “Malpassotu”, che, avvalendosi del suo spessore criminale e della fattiva collaborazione degli altri indagati, avrebbe tentato di impossessarsi dell’attività economica del denunciante e di estrometterlo dal locale mercato del commercio di prodotti caseari per acquisirne il monopolio. Il progetto criminale sarebbe iniziato quando   LICCIARDELLO, dispoticamente, recandosi presso l’azienda della vittima avrebbe prelevato delle vasche e dei macchinari per la produzione di prodotti caseari, per un valore di circa 5000€. L’attività intimidatrice sarebbe  proseguita mediante un sistema di imposizioni poste in essere sul territorio di Belpasso all’indirizzo dei commercianti che acquistavano dal denunciante ricotte e formaggi.   LICCIARDELLO avrebbe  imposto di rifornirsi da lui e dai suoi collaboratori. La vittima è stata infine costretta a cedere una cospicua quantità giornaliera di latte in favore dei suoi aguzzini, così da non riuscire più neanche a proseguire la sua regolare lavorazione subendo, di fatto, un danno economico di circa 20.000€. Il  GIP del Tribunale di Catania, a conclusione dell’attività di indagine, su richiesta della locale Procura Distrettuale della Repubblica, ha condiviso appieno il quadro probatorio rappresentato dai Carabinieri, ed ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei sei personaggi, tutti relegati nel carcere di Catania Bicocca.

Ragusa   - Video svela  rapinatore seriale etneo, specialista banche tra RG e SR. Si tratta di Filippo GRASSO  41enne nato e residente a Catania. La  Polizia di Ragusa, a seguito di complicate indagini ha arrestato il rapinatore seriale catanese, già “cliente” della Squadra Mobile. Il soggetto era già ritenuto responsabile di altre rapine a Modica e Comiso. Il seriale è accusato di avere commesso 3 rapine ai danni delle filiali di San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari ed Avola della Banca Agricola Popolare di Ragusa. L’aspetto più delicato dell’indagine: la comparazione mediante sofisticati software in dotazione alla Polizia di Stato delle caratteristiche somatiche del rapinatore. Il dirigente della squadra mobile Commissario Capo della Polizia di Stato Dott. Antonino Ciavola di Ragusa Sezione Antirapine – ha nuovamente arrestato Filippo GRASSO in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa su richiesta del Sost. Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa. Il personaggio é ritenuto responsabile di aver commesso ben 3 rapine nelle province di Catania e Siracusa per un totale di quasi 30.000€ oltre quelle già commesse e per le quali era stato arrestato pochi mesi prima. Al soggetto vengono contestate le seguenti rapine commesse tutte utilizzando 1 taglierino per minacciare dipendenti e clienti delle diverse filiali della Banca Popolare di Ragusa:il 18 marzo 2014, filiale di San Michele di Ganzaria (CT);il  2 aprile 2014 filiale di Mirabella Imbaccari (CT); il   7 aprile 2014, filiale di Avola (SR). Le indagini che hanno portato al nuovo arresto di Grasso, sono nate dall’operazione nella quale era stato arrestato ad aprile che era stata denominata “Abituè”. Gli investigatori hanno rilevato che il rapinatore aveva scelto come unico obiettivo la Banca Popolare di Ragusa, senza mai “tradire” la sua scelta iniziale in ogni provincia dove si recava. Effettivamente nome più azzeccato non poteva essere dato, considerato che a seguito dell’arresto del 18 aprile scorso, gli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa continuarono le indagini finalizzate ad individuare eventuali complici e/o autori di altre rapine ai danni dello stesso istituto di credito o di altre banche. I poliziotti scoprirono che pochi giorni prima della cattura aveva compiuto altri colpi. Gli uomini della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Ragusa (quasi sorpresi), hanno riscontrato in tempi record che Grasso avrebbe perpetrato pochi giorni prima dell’arresto altre rapine ai danni del medesimo istituto di credito, ma recandosi in altre filiali ed in paesi molto piccoli spesso poco presidiati dalle Forze di Polizia. Le indagini precedenti avevano permesso di appurare che Grasso era l’autore di 3 rapine (Modica Alta, Comiso e Palazzolo Acreide) dalle quali aveva ricavato oltre 30.000€. Le modalità delle rapine erano particolarmente gravi, considerato che utilizzava un pericoloso taglierino che in alcune occasioni aveva puntato alla gola dei cassieri. Le indagini condotte dagli investigatori della Polizia di Stato anche dopo averlo tratto in arresto per le prime 3 rapine, sono continuate ininterrottamente al fine di individuare altri complici od arrivare all’identità degli autori di altre rapine commesse ai danni di altre banche. Il rapinatore ha sempre agito a volto semi scoperto  in quanto solo una piccola parte del viso rimaneva libera da indumenti e questo errore per lui è stato fatale perché ha permesso di comparare le immagini a volto scoperto con quelle quando era quasi del tutto travisato. Grasso, esattamente come per altre rapine per le quali era stato arrestato, agiva sempre in pochi secondi; faceva ingresso in banca, si avvicinava alle casse ed estraeva il taglierino; dopo aver rassicurato i dipendenti li incitava a mettere tutto il denaro in cassa e li minacciava qualora avessero avvisato la Polizia. Il rapinatore, quando aveva difficoltà logistiche per accorciare i tempi scavalcava il bancone delle casse per poi allontanarsi velocemente. Gli investigatori della Squadra Mobile ragusana dopo averlo arrestato ad aprile erano ormai certi della sua identità e per questo hanno analizzato i fotogrammi con comparazione mediante l’uso di speciali software dei fotogrammi nei quali aveva parte del viso scoperto e dopo giorni e giorni di analisi ottenevano il risultato sperato richiedendo alla Procura della Repubblica di Ragusa una nuova misura cautelare. Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Ragusa con la collaborazione della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Avola, ascoltando e riascoltando i dipendenti delle banche oggetto di rapine. Gli elementi raccolti dagli investigatori nelle due limitrofe province hanno permesso senza alcun dubbio di trarre in arresto Filippo Grasso che con questi ulteriori elementi è finito in carcere. “La Polizia di Stato sottolinea l’importanza della collaborazione delle vittime per addivenire all’identità degli autori del reato subito. Anche in questo caso è stata ottima la collaborazione tra la Squadra Mobile e l’ufficio di sicurezza della Banca vittima delle rapine, valore aggiunto dell’indagine conclusa”. “Questo arresto fa seguito all’operazione “Abituè” ed all’operazione “SMACK” della Squadra Mobile di Ragusa dei mesi addietro, attività che hanno permesso la cattura di altri rapinatori catanesi, colpevoli di aver commesso una dozzina di rapine per un bottino complessivo superiore a 180.000 €”.

 

CataniaPresi 2 albanesi con 16 kg di droga. Agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto: Darvin KALESHI 37enne H. V. albanese 48enne ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di trasporto di sostanza stupefacente del tipo marijuana. A seguito di attività info-investigativa i poliziotti avevano appreso che, nella giornata del 13 giugno, sarebbe giunto a Catania 1 carico di droga trasportata da cittadini di nazionalità albanese a bordo di un’auto  Alfa Romeo di grossa cilindrata. Poliziotti della Sezione “Antidroga” hanno predisposto il servizio di osservazione a Messina presso gli imbarcaderi della società traghetti  “Caronte”. Gli agenti, dopo lunghe ore di attesa, hanno notato 2 soggetti, dai tratti somatici dei Balcani a bordo di una vettura Alfa Romeo 166. I  due (uno dei quali KALESHI, domiciliato in provincia di Macerata risultava annoverare una condanna per omicidio colposo) a seguito di espressa richiesta degli uomini dell’Antidroga, non hanno fornito spiegazioni plausibili circa il loro viaggio in Sicilia. I personaggi hanno mostrato, nella circostanza, segni di insofferenza al controllo che, in prima battuta, dava esito negativo.  Gli investigatori, al fine di verificare meglio la posizione dei 2 soggetti e procedere ad un accurato controllo del mezzo, hanno deciso di accompagnarli presso gli uffici della Mobile.   La  pervicacia degli investigatori, non disgiunta da un formidabile “fiuto” investigativo è risultata vincente.   Uno  dei poliziotti si è accorto che, nonostante l’autovettura, proveniente dalla città di Lecce, avesse un impianto GPL viaggiava con l’alimentazione a benzina. La  circostanza assolutamente anomala stante il costo evidentemente maggiore del carburante, ha destato attenzione. I tutori dell’ordine hanno  deciso di controllare accuratamente il serbatoio GPL  dove, abilmente occultati, venivano rinvenuti 16 panetti da 1 kg. cadauno di marijuana per un peso complessivo di 16 kg. circa.  Espletate le formalità di rito, i 2 sono stati associati presso il carcere di Catania – Piazza Lanza a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. La droga del valore di circa 16.000€, avrebbe fruttato, sul mercato etneo circa 80.000 €.    KALESHI durante l’interrogatorio di garanzia ha assunto a sé ogni responsabilità in merito all’illecito traffico di sostanza stupefacente.

Mascali  CT  -  Viola obblighi assistenza familiare : ai domiciliari. I Carabinieri  della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari un  44enne, del luogo, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Trento. L’uomo è stato condannato dai giudici  a mesi 2 di reclusione perché ritenuto colpevole di violazione degli obblighi di assistenza familiare, reato commesso a Trento nel periodo dal 2000 al 2008. L’arrestato sconterà la pena ai domiciliari.

Catania  – Cocaina in casa: CC presa coppia. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno arrestato Angelo, SANTORO 39enne e Elisabetta VASSALLO, 37enne, entrambi catanesi, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, ieri pomeriggio, a conclusione di un’attività investigativa, hanno proceduto in via Ustica ad una perquisizione nell’abitazione della coppia. I militari hanno rinvenuto e sequestrato, abilmente occultati all’interno di un mobile del soggiorno, 11 involucri contenenti complessivamente 110 grammi di cocaina (valore di mercato di circa 10.000 euro). Il soggetto è stato trattenuto in camera di sicurezza  e la donna è stata posta ai domiciliari in attesa di essere entrambi giudicati con il rito per direttissima.

Massimino incontra Bergamo in c.da Sferro il 7.12.2007

Catania ROS sequestrate 6 aziende per mafia. Il valore delle 6 aziende oggetto del sequestro, attive nel settore della edilizia e nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili, è in corso di quantificazione. I Carabinieri del ROS e quelli del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro dei beni emesso dal Tribunale di Catania - Quarta Sezione Penale (ai sensi dell’art. 321 commi 1 e 2 c.p.p.) nei confronti di Santo MASSIMINO, tratto in arresto dal ROS nell’ambito dell’indagine IBLIS il  3 novembre 2010 e condannato in primo grado il  9 maggio 2014 alla pena di 12 anni poiché ritenuto responsabile di avere concorso nella famiglia di Cosa Nostra catanese SANTAPAOLA - ERCOLANO. Il provvedimento,  si fonda sulle risultanze investigative provenienti dalle attività condotte dal ROS, ed è sorretto dagli esiti dell’indagine IBLIS, svolta dalla Sezione Anticrimine di Catania in direzione delle famiglie di Catania, Ramacca e Caltagirone. L’inchiesta  ha permesso ai tutori dell’ordine di raccogliere decisivi elementi probatori sull’evoluzione di Cosa Nostra. Gli inquirenti hanno appurato che MASSIMINO avrebbe concorso nella famiglia di Cosa Nostra catanese quale imprenditore. Il personaggio, secondo l’inchiesta, avrebbe messo a disposizione di sodalizio la sua attività imprenditoriale, in stretta connessione con l’allora rappresentante provinciale Vincenzo AIELLO 51enne ed altri affiliati ritenuti mafiosi di rango, partecipando alla distribuzione di lavori controllati direttamente od indirettamente dall’organizzazione criminale a cui versava anche delle somme di denaro. L’accusato avrebbe permesso ad imprese mafiose od a disposizione della medesima associazione di partecipare alle attività economiche intraprese, così, da un lato ponendo e mantenendo le sue imprese nel mercato in violazione delle regole della libera concorrenza e dall'altro apportando un concreto contributo causale ai fini della conservazione, del rafforzamento e, comunque, della realizzazione anche parziale del programma criminoso di Cosa Nostra etnea. Gli investigatori, grazie alle attività d’indagine svolte avrebbero in particolare fatto emergere il sinallagmatico rapporto esistente tra MASSIMINO e Vincenzo AIELLO.  MASSIMINO, infatti, pur pagando la messa a posto ad AIELLO per i lavori effettuati tramite le sue imprese, avrebeb sfruttato il legame che aveva con questo ultimo per accaparrarsi dei lavori, adoperandosi altresì fattivamente per mettere in contatto altri imprenditori con AIELLO che, in questa maniera, con il prezioso supporto del primo, sarebbe riuscito ad inserirsi in rilevanti vicende imprenditoriali che, inevitabilmente, venivano inquinate. I militari hanno appurato che vantaggi di MASSIMINO sarebbero arrivati grazie alla sua vicinanza a Cosa Nostra catanese e si sarebbero ottenuti anche grazie al monitoraggio di un summit avvenuto presso la proprietà rurale del geologo - affiliato mafioso Giovanni BARBAGALLO, allorquando Vincenzo AIELLO, parlando di attività imprenditoriali poste sotto il controllo della famiglia catanese,  avrebbe fatto riferimento ad alcune difficoltà a cui stava andando incontro Santo MASSIMINO il quale, secondo AIELLO, aveva ottenuto grazie alla sua intercessione un lavoro relativo alla realizzazione di un parco commerciale sito allo svincolo di Gravina di Catania. AIELLO, infatti, affermando che in quella stessa serata doveva incontrare MASSIMINO con il quale aveva fissato un appuntamento su richiesta di questo ultimo, precisava che, nell’ultimo periodo, aveva notato presso il cantiere del parco le gru di Salvatore . Il soggetto pertanto, voleva verificare lo stato delle cose, ipotizzando che la situazione era imputabile alla condotta posta in essere da Vincenzo BASILOTTA, soggetto questo ultimo con cui AIELLO era precedentemente entrato in contrasto per dinamiche attinenti il controllo mafioso di attività imprenditoriali. L’interessamento di AIELLO a favore di MASSIMINO avrebbe dato  evidentemente gli esiti sperati per l’imprenditore i cui mezzi venivano nuovamente notati all’opera in cantiere, nel corso di un sopralluogo effettuato successivamente dal ROS. I carabinieri hanno evidenziato che il controllo di MASSIMINO da parte di Cosa Nostra, evidentemente avrebbe dato dei rilevanti vantaggi economici da tale attività, ed è stato uno degli aspetti che hanno contribuito al deteriorarsi dei rapporti tra Vincenzo AIELLO ed Angelo SANTAPAOLA. Questo personaggio, infatti, all’epoca considerato reggente operativo della famiglia mafiosa di Catania, non avrebbe gradito che il controllo dell’imprenditore fosse passato ad AIELLO e proprio tale argomento sarebbe stato affrontato tra i due uomini d’onore nel corso di uno scontro avvenuto la sera del 22 settembre 2007, alla presenza di Natale FILLORAMO. Gli inquirenti valutando che Angelo SANTAPAOLA ed il suo braccio destro Nicola SEDICI erano poi stati uccisi il 26 settembre 2007 da altri esponenti della medesima associazione mafiosa e, in relazione a quanto emerso in esito alla indagine IBLIS su tale evento, il 25 marzo 2014 i Giudici della locale Corte di Assise hanno condannato Vincenzo AIELLO alla pena dell’ergastolo ed alla interdizione perpetua dai pubblici uffici, perché ritenuto responsabile del duplice omicidio, e Salvatore DI BENNARDO alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione per favoreggiamento aggravato nel delitto. Il valore delle 6 aziende oggetto del sequestro, attive nel settore della edilizia e nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili, è in corso di quantificazione.

incontro Massimino - Aiello il 25-9- 2007

CataniaDroga, 55enne in manette. Agenti della Squadra Mobile hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto di iniziativa il già noto Santo Maria Agatino VENTURA 55enne, in quanto gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish.  Il fermo è scaturito dal sequestro di 5 involucri per un peso complessivo di circa 5 kg  di marijuana e 4 “panetti” di hashish del peso complessivo di circa 350 grammi nonché di 2 bilance di precisione, rinvenuti nella tarda serata del 18 giugno, a seguito di perquisizione domiciliare all’interno nel VENTURA, mentre lui era assente.  VENTURA, resosi irreperibile, è stato rintracciato ieri mattina nei pressi di Piazza Bovio; espletate le formalità di rito, il soggetto è stato associato presso il carcere “piazza Lanza” di Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Catania3 maldestri  ladri presi in azione, ai domiciliari. Agenti dell’U.P.G.S.P. la notte scorsa, hanno arrestato, ai domiciliari, i già noti Fabio Pierpaolo COMIS 28enne, Salvatore MESSINA 43enne e Sebastiano PIRRELLO 47enne accusati di furto aggravato in concorso. Sala Operativa della locale Questura , alle ore 00.50, ha diramato una nota radio circa la presenza di un’auto con 3 individui a bordo che si era avvicinata ad un autocarro parcheggiato in via degli Agrumi, nel quartiere di San Giorgio. L’informazione specificava che due erano poi scesi dal mezzo e stavano armeggiando sullo stesso autocarro. Gli agenti, sono giunti rapidamente sul posto, ed hanno notato che effettivamente due persone. I soggetti dopo aver forzato portiera e blocco accensione di un autocarro, erano saliti a bordo e stavano iniziando le manovre di spostamento, mentre un terzo, che fungeva da palo, stava aspirando il carburante dal serbatoio. Il palo alla vista della Polizia, si è nascosto di corsa tra le macchine  parcheggiate.  Gli  altri due sono scesi dall’autocarro ed hanno tentato di fuggire a bordo dell’auto con la quale erano giunti sul posto. Gli agenti, hanno bloccato subito il mezzo con i due malfattori a bordo, individuato e bloccato, il “palo” nascosto tra le auto. Il maldestro aveva il bidone di benzina appena asportata ed  arnesi usati per le effrazioni.  MESSINA,  PIRRELLO e  COMIS, su disposizione dell’A.G., sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Gli Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato ai domiciliari  Giuseppe SALVO 43enne,  per evasione dagli arresti domiciliari. Poliziotti delle Volanti, intorno alle ore 09.10, hanno controllato 1 arrestato domiciliare presso il Villaggio Zia Lisa II. I tutori dell’ordine nei pressi del condominio interessato, hanno notato 2 intenti a dialogare. I personaggi, al sopraggiungere della Polizia, hanno cercato di allontanarsi, ma sono stati subito bloccati ed identificati. Uno era Giuseppe SALVO, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, sorpreso in compagnia di un personaggio già noto e fuori dalla sua abitazione. SALVO su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto al regime degli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Caltagirone CT 22enne accusato di rapina ed omicidio donna 80enne. Si tratta di Luigi MESSINA, 22enne, del luogo.  I  Carabinieri di Caltagirone, nella serata del 13 giugno 2014, hanno arrestato Luigi MESSINA, con l’accusa di omicidio. Il giovane è ritenuto il responsabile della rapina perpetrata il 21 maggio scorso,  nel centro storico di Caltagirone, ai danni della signora Giuseppa Ales, 80enne, che per le gravi ferite riportate, era stata ricoverata in fin di vita presso l’Ospedale “Papardo-Piemonte” di Messina, dove ieri, dopo 24 giorni di agonia, è deceduta. Le minuziose investigazioni svolte dai Carabinieri, hanno consentito di circoscrivere l’attenzione su alcuni particolari desumibili dalle riprese video dei sistemi di videosorveglianza posti nel centro storico di Caltagirone. La mole di immagini visionata confrontata con le testimonianze acquisite all’epoca dei fatti ha permesso agli inquirenti di concentrare l’attenzione su un soggetto che per fattezze fisiche e abiti indossati poteva coincidere con l’autore del delitto. La successiva perquisizione presso l’abitazione del ragazzo, ha permesso il rinvenimento e sequestro degli indumenti  utilizzati dal maldestro al momento della rapina. I carabinieri hanno rinvenuto  1 pantalone grigio chiaro con una ben visibile lettera N di colore nero. Posto di fronte ad elementi indiziari incontrovertibili, dinanzi al magistrato inquirente, la dott.ssa Ilaria Corda della Procura di Caltagirone, il giovane ha confessato il grave delitto riferendo che avrebbe commesso l’atto per poter fare un regalo di compleanno alla cugina.

CataniaTopi d’auto in azione a concerto Ligabue, inseguiti 2 presi: 1 evade.  Poliziotti dell’U.P.G.S.P. hanno ammanettato Andrea BIONDI 36enne e Francesco MARINO 38enne, incensurati, per il reato di concorso in tentato furto aggravato di auto. Un equipaggio di moto volante alle 23:30 circa, ha effettuato una ricognizione delle aree adiacenti lo Stadio Cibali, dove era in atto il concerto del cantante Ligabue, ritenendo che l’evento avrebbe attirato sul posto anche ladri di auto. L’intuizione si è rivelata corretta.  Gli  agenti hanno colto sul fatto, in via Deodato, i 2 mentre stavano armeggiando sulla serratura di una Panda parcheggiata. Biondi stava cercando di aprire l’auto utilizzando una chiave esagonale, l’altro era pronto alla messa in moto con una centralina che teneva in mano. I due alla vista della pattuglia hanno cercato di darsi alla fuga, ma sono stati subito raggiunti ed ammanettati. I tutori dell’ordine, poco distante hanno rinvenuto l’auto con cui erano giunti, ed all’interno, sotto il sedile del passeggero, vi erano occultati altra centralina, 1 giravite e 1 torcia tascabile. Gli  agenti nel cofano hanno trovato 2 zainetti: in 1 vi era un indumento femminile, 2 navigatori satellitari e 2 telefoni cellulari, nell’altro 1 paio di pattini. I poliziotti, nel bagagliaio hanno evidenziato 2   racchette da tennis, 2 hard disk, 2 alimentatori per pc, nonché 1 busta con la scritta “Emporio 88”, contenente 13 capi d’abbigliamento per bambini con ancora apposte le etichette con i prezzi, nonché 1 scontrino fiscale relativo all’acquisto. Appariva quindi probabile che prima di cercare di asportare l’auto che a loro interessava i due ne avevano razziate altre. I maldestri, al termine delle formalità, sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio celebrato il giorno successivo con rito direttissimo. Gli agenti, intorno alle ore 5:30 di mattina, in via Dalmazia, ha notato procedere una vettura Fiat Punto con i fari spenti, alla guida vi era una donna, al lato passeggero altra donna, dietro un soggetto. Al momento di avvicinarla per dare l’alt polizia e procedere al loro controllo, la donna, facendo finta di non aver compreso le intenzioni degli agenti, ha aumentato prima l’andatura del mezzo e poi ha dato luogo ad una vera e propria spericolata fuga per le vie del centro cittadino, che si è conclusa in via San Filippo Neri, dove più volanti giunte in ausilio le sbarravano la strada. I poliziotti nel momento di procedere al controllo, con loro sommo stupore, si avvedevano che il personaggio  seduto dietro era proprio Andrea BIONDO, che poco prima avevano accompagnato in casa per sottoporlo agli arresti domiciliari. Lo stesso veniva quindi dichiarato nuovamente in stato di arresto per evasione dagli arresti domiciliari e questa volta associato presso il carcere di Piazza Lanza.

Bronte  CTUsa auto sottoposta a sequestro, denunciato. I Carabinieri della Stazione di Bronte hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Catania un 52nne, gravato già noto, per violazione di sigilli. Una pattuglia dell’Arma, durante un servizio di controllo alla circolazione stradale, ha sorpreso il personaggio alla guida della sua auto, già sottoposta a sequestro amministrativo per violazione al Codice della Strada.

Catania4 accusati per favoreggiamento immigrazione clandestina. Poliziotti della Squadra Mobile hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto i sedicenti cittadini extracomunitari: Landing BOJANG, 28enne nato Gambia, Ahamed CAMARA 18enne  nato in Mali, A.D.  17enne nato Nigeria, in quanto gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I soggetti sono stati individuati quali componenti dell’equipaggio di un gommone di 10 metri circa, privo di bandiera e sigla di identificazione, su cui viaggiavano 103 migranti, soccorso la mattina del 9 giugno in acque internazionali dalla nave mercantile “K-Stream” battente bandiera inglese.  I fermati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza” mentre il minore è stato associato presso il C.P.A. di Catania a disposizione delle rispettive Autorità Giudiziarie. 1 egiziano accusato per favoreggiamento immigrazione clandestina. Agenti della Squadra Mobile hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto Musad ESSAIED 74enne di nazionalità egiziana, perchè gravemente indiziato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il soggetto è stato individuato quale conducente di un’imbarcazione in legno, di circa 17 mt., su cui viaggiavano 269 migranti. La barca era stata soccorsa in acque internazionali dal pattugliatore della Guardia Costiera “Peluso”, la mattina del 6 giugno. L’unità della Guardia Costiera, con a bordo i migranti, era giunta presso il Porto di Catania alle 9.00 circa del sabato. Il fermato è stato associato presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

Catania Carabinieri 2 ammanettati: filmata estorsione, fino a 10mila€

video estorsione . I soggetti avrebbero preteso danaro da un impresa edile del messinese. I  Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania a seguito di indagini coordinate dalla DDA di Catania hanno arrestato in flagranza  Salvatore Nunzio FONTI, 44enne, di Acireale (CT), e Rosario TORRISI, 39enne, di Aci Catena (CT), per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’arresto è stato disposto a conclusione di un’attività di indagine scaturita dalla denuncia del titolare dell’impresa che stanco delle continue angherie si era rivolto alle Istituzioni.L’imprenditore ripercorrendo la vicenda avrebbe raccontato ai militari che ormai da mesi era vittima di richieste di denaro : 10.000 € - da parte del Fonti il quale si sarebbe recato al cantiere e minacciato chiedendogli “di mettersi apposto” altrimenti “potevamo capitare disgrazie”. A queste minacce sarebbero seguiti anche altri avvertimenti, in una circostanza sulla sua auto l’imprenditore aveva trovato un rosario e la settimana scorsa all’atto di accedere al cantiere aveva trovato i cancelli chiusi con delle catene. Le intimidazioni non erano rivolte solo al titolare ma anche ai suoi dipendenti ai quali in occasioni i due arrestati avevano intimato di lasciare il cantiere. La denuncia faceva scaturire l’immediata predisposizione di un servizio di osservazione e controllo del cantiere posto in essere dai militari, delegati dalla DDA di Catania, anche a mezzo di video riprese ed intercettazioni ambientali. Salvatore FONTI e Rosario TORRISI sono tornati al cantiere ed hanno reiterato le loro richieste estorsive facendo presente che nella zona “comandavano loro e si faceva come volevano loro”, ma questa volta ad ascoltare le minacce mafiose erano anche i Carabinieri del Nucleo Investigativo che una volta terminato l’incontro con l’imprenditore sono intervenuti bloccando i due e traendoli in arresto.  Entrambi gli arrestati sono stati associati al carcere di Catania Bicocca.

Adrano1 preso per droga. Agenti del Commissariato di P.S. Adrano, hanno bloccato Antonio CANTARERA 19enne, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. I  poliziotti, lunedì sera nel corso di servizi volti al contrasto del fenomeno dei reati in materia di stupefacenti, insospettiti dal comportamento degli occupanti di un’auto parcheggiata, hanno proceduto ad un controllo. I tutori dell’ordine hanno scoperto che il conducente era possesso di 1 dose di marijuana. La droga sarebbe stata  ceduta dal CANTARERA che era entrato poco prima nella stessa auto per consegnarla e riscuotere il denaro. I poliziotti, dalla successiva perquisizione personale del CANTARERA hanno rinvenuto altre 2 dosi di marijuana e la somma di 80€ ritenuta provento dello spaccio. Il  P.M. di Turno della Procura della Repubblica di Catania, notiziato dell’avvenuto arresto, dopo gli adempimenti di rito, ha disposto che l’arrestato fosse posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima avvenuto il   20 u.s.   Il giudice del Tribunale di Catania ha convalidato l’arresto del CANTARERA ed ha sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di presentazione giornaliera presso il Commissariato di P.S. Adrano.

Gravina CT  - Pistola, giubbotto antiproiettile e droga in casa, 1 in manette. Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato Natale Davide PALERMO, catanese, 32 enne, per detenzione di arma clandestina e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, ieri pomeriggio, a seguito di un servizio per la ricerca di armi, hanno rinvenuto e sequestrato,  in casa del personaggio, 1 pistola calibro 7,65, con matricola abrasa, con 4 cartucce e  1 giubbetto antiproiettile. I Carabinieri durante la perquisizione hanno altresì  rinvenuto e sequestrato 5 grammi di marijuana e 3 bilancini di precisione. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza.  

 

Catania -   San Cristoforo, presi 2 pusher e 2 per contrabbando tabacchi. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante in due distinte operazioni hanno arrestato Pietro ZAPPALA', 31enne, e Martino SANFILIPPO, 24enne, entrambi catanesi, per contrabbando di tabacchi lavorati esteri. I Carabinieri hanno bloccato e controllato i 2 nel popolare quartiere San Cristoforo. L’atteggiamento irrequieto  tenuto dai soggetti ha insospettito subito i militari che hanno così proceduto ad una perquisizione estendendola  anche all’attigua abitazione di uno dei fermati. I militari hanno rivenuto 550 confezioni di sigarette di contrabbando "American Legend" prive del sigillo di Monopolio di Stato, per un peso complessivo di 11,5 kg, che sono state sequestrate. Un’altra pattuglia ha arrestato Salvatore Mario SAITTA, 31enne, ed Enrico DE ANGELIS, 44enne, anche loro catanesi, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, hanno notato i due in via Trovatelli mentre stavano cedendo involucri a acquirenti occasionali.   I  due sono stati bloccati e perquisiti, trovati in possesso di 22 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 150 grammi, e della somma contante di 130 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio. La droga ed il denaro sono stati sequestrati. Gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati tradotti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

Catania - Omicidio Ilardo: 13 anni e 4 mesi a La Causa.

   

La condanna è stata inflitta  al boss collaboratore di giustizia dal  Gup di Catania, Sebastiano Fabio Di Giacomo Barbagallo.  La sentenza è stata emessa a conclusione del rito abbreviato. La Procura aveva chiesto 12 anni di reclusione.  Luigi Ilardo  cugino del boss Giuseppe "Piddu" Madonia,  fu ucciso il 10 maggio 1996 a Catania. Secondo la ricostruzione,  “cosa nostra” avrebbe compreso che la vittima predestinata fosse sul punto di collaborare con la giustizia, usando il nome in codice  Oriente. Il processo con rito ordinario davanti la Corte d'Assise di Catania per lo stesso omicidio di Luigi Ilardo è fissato per il prossimo 1 luglio. Gli imputati sono: Giuseppe Madonia e Vincenzo Santapaola, in qualità di mandanti, Maurizio Zuccaro come organizzatore ed Orazio Benedetto Cocimano come esecutore materiale. All'omicidio avrebbero preso parte anche Maurizio Signorino e Pietro Giuffrida, entrambi poi deceduti.  Il collaboratore di giustizia Eugenio Sturiale, all’epoca avrebbe assistito casualmente ad alcuni appostamenti, nei pressi della sua abitazione, e poi anche all’omicidio Ilardo. Il collaboratore avrebbe  detto di avere notato il giorno precedente all’esecuzione, proprio La Causa , Cocimano e Signorino appostati nei pressi dell’abitazione della vittima.

CataniaPreso con cassaforte appena rubata. Agenti della Squadra Mobile hanno ammanettato, in flagranza di reato, Giuseppe SANTAPAOLA 32enne per furto in abitazione in concorso con persona da identificare. I poliziotti, durante i servizi di controllo del territorio  hanno notato in via Santa Chiara un soggetto che trasportava un pesante oggetto avvolto in un giubbotto di colore beige e che si avvicinava ad un’auto  posteggiata. Gli agenti hanno controllato la persona  ed hanno così scoperto che  il pesante oggetto trasportato era una cassaforte appena trafugata da un appartamento nei pressi.

Riposto  CTSpedizione punitiva di donne rivali. Eseguita ordinanza di obbligo di dimora nei confronti di tre ragazze. I Carabinieri della Stazione di Riposto hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale dell’obbligo di dimora, emessa dal GIP del Tribunale di Catania,  nei confronti di tre ragazze di 20, 30 e 26 anni, per sequestro di persona in concorso, rapina aggravata in concorso, minaccia in concorso e lesioni personali aggravate in concorso. Il provvedimento è scaturito dalle risultanze investigative prodotte dai Carabinieri di Calatabiano a seguito delle denunce sporte da due 25enni. L’attività d’indagine condotta dai Carabinieri ha permesso di accertare che la notte dell’ 08 febbraio 2013 le 3 donne hanno prelevato le due vittime, 25enni, con una scusa banale sequestrandole per diverse ore e trattenendole su un’auto. Le malcapitate sono state aggredite, picchiate ed infine rapinate dei telefonini e della somma contante di 200 euro. Il movente dell’azione criminosa sarebbe riconducibile ad un dissidio avuto tra le vittime e la 30enne che voleva dare una lezione alle due per avere parlato male di lei in pubblico. L’Autorità Giudiziaria ha imposto alle 3 giovani l’obbligo di dimora nel comune di Riposto ed il divieto di allontanarsi dalle ore 20.00 alle ore 08.00 dalle rispettive abitazioni.

Catania - Ricercato preso in aeroporto, ritorno da Romania. Si tratta del seguito d'Operazione ISON. Giuseppe FERRARA   40enne, era sfuggito alla cattura. il personaggio è stato sorpreso all’Aeroporto “Bellini” mentre sbarcava dall’aereo. I Carabinieri della Compagnia di Caltagirone (CT), coadiuvati dai militari in servizio presso lo scalo aereo etneo, hanno arrestato il personaggio  in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Caltagirone. Il personaggio,  è ritenuto il promotore dell’associazione a delinquere dedita alla commissione dei  reati di  estorsione, furto, ricettazione, truffa e detenzione illegale di munizioni. Ferrara si era reso irreperibile dal 13 maggio scorso, giorno in cui erano stati gli altri associati, colpiti dalla medesima ordinanza. I Carabinieri lo hanno catturato appena sceso da un volo proveniente dalla Romania e tradotto nel carcere di Caltagirone.

CataniaTruffa, 1 condannato. Personale della Squadra Mobile  ha tratto in arresto: Felice GANGI 53enne destinatario di ordine di esecuzione emesso il 19 marzo 2014 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Palermo, dovendo espiare la pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione per il reato di truffa fraudolenta ed altro.

Catania3 anni per rapina. I carabinieri hanno eseguito ordine di carcerazione per rapina. I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga hanno arrestato il  Luca DI GRAZIA, 30enne di Catania,  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso  dal  Tribunale di Catania. Il soggetto è stato condannato ad anni 3 di reclusione poiché ritenuto responsabile del reato di rapina, commesso ad Adrano (CT) nel gennaio del 2005. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza.

Catania – San Cristoforo, ai domiciliari pusher in via Pecorai. I Carabinieri del Nucleo Operativo  della Compagnia di Piazza Dante hanno bloccato ai domiciliari in flagranza   Francesco LONGO 43enne, di Catania,  per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, durante un servizio antidroga, svolto nel popolare quartiere di San Cristoforo, hanno sorpreso il soggetto mentre cedeva delle dosi di  marijuana a dei clienti occasionali. I Carabinieri dalla successiva perquisizione, estesa anche al domicilio hanno rinvenuto e sequestrato  65 grammi di marijuana e 400 euro, in banconote di piccolo taglio,  ritenuti provento  dell’attività di spaccio. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con il rito per direttissima.

uestro del trattore, abilmente  nascosto all’interno dell’azienda agricola dell’imprenditore.

Catania -   Marines Sigonella schierati: pronto intervento caso Libia. 200 i  militari statunitensi  in servizio presso la Stazione Aeronavale della Marina USA di Sigonella NAS che sono pronti per paventate emergenze dopo il blitz che ha portato alla cattura sabato scorso a Tripoli di uno dei leader di al Qaida, Abu Anas al Libi ha determinato un nuovo stato di allerta per la sicurezza internazionale.  I 200 Marines sono stati schierati presso la Stazione Aeronavale della Marina USA di Sigonella" quale parte del team di pronto intervento Special-Purpose Marine Air-Ground Task Force Crisis Response dei Marines americani che è stato spostato presso la Stazione Aeronavale della Marina USA di Sigonella per essere pronto a proteggere personale ed infrastrutture americane presenti in Nord Africa, al Libi  49 anni è considerato una pedina importante di al Qaida. I  militari impiegati  fanno parte di una forza speciale di “reazione alle crisi”, ed erano di stanza alla base spagnola di Moron de la Frontera. L’Ufficio Stampa e Pubblica Informazione con un comunicato dell’addetto a Pubblica Informazione della NAS Sigonella americana dott. Alberto Lunetta scrive:” Considerato l'impegno di proteggere gli uomini e le donne che servono il paese presso le ambasciate americane nel mondo, e per eccesso di cautela, il Dipartimento della Difesa USA, in accordo con  il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America, sta schierando risorse nella regione nel caso di necessità future”.

Catania  - Preso topo d’auto tunisino.  Poliziotti dell’U.P.G.S.P. ieri, hanno arrestato il tunisino Salem ELKAMEL 24enne,  per furto aggravato su auto. Il giovane la Sala Operativa , intorno alle ore 22.15 ha diramato la nota radio con la quale  segnalava la presenza di uno straniero intento a forzare lo sportello di un’auto parcheggiata in via Vittorio Emanuele. Le  Volanti immediatamente giunte sul posto, hanno intercettato l’auto segnalata ed individuato il ragazzo mentre stava armeggiando all’interno dell’auto. Il  ragazzo sorpreso sul fatto, ha tentato una fuga disperata verso piazza Duomo,  per dileguarsi tra le vie del centro storico, ma gli agenti l’hanno bloccato dopo pochi metri con ancora in tasca i documenti rubati nell’auto. ELKAMEL, dopo aver forzato lo sportello,  era riuscito ad introdursi nell’auto e, dopo aver rovistato in ogni angolo, aveva sottratto il certificato assicurativo e la carta di circolazione del veicolo. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato associato presso le camere di sicurezza della locale Questura in attesa del processo per direttissima.

Catania - Naufragio: presi 2 presunti scafisti. Poliziotti della Squadra Mobile, del Servizio Centrale Operativo e della Marina Militare nella nottata hanno dato esecuzione a 1 decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso il  14 maggio 2014 dalla Procura della Repubblica di Catania, nei confronti di:  Hamid BOUCHAB, 22enne marocchino e Haj Hammouda RADOUAN, 22enne tunisino. I 2 personaggi sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, omicidio plurimo e naufragio. I soggetti sono stati individuati quali scafisti: RADOUAN  con mansioni di conducente, di un’imbarcazione in legno di 20/25 metri, di colore blu con striscia longitudinale bianca su cui viaggiavano oltre 200 migranti, soccorsa la mattina del 12 maggio scorso, da un rimorchiatore battente bandiera della Repubblica di Vanuatu, mentre stava affondando. Il successivo intervento della nave della Marina Militare “Grecale”, impegnata nell’operazione “Mare Nostrum”, collaborata da altro rimorchiatore francese ha consentito ai tutori dell’ordine di recuperare 206 migranti e 17 cadaveri, di cui 12 donne, 3 uomini e due infanti. Gli investigatori, secondo quanto acquisito dalle indagini, avrebbero acclarato che   RADOUAN e BOUCHAB, agendo in concorso tra loro, avrebbero determinato deliberatamente un’avaria dell’imbarcazione in conseguenza della quale l’acqua sarebbe penetrata  cagionandone il naufragio ed il successo decesso delle 17 persone. Le salme sono state trasferite presso l’obitorio del locale cimitero e sono in corso, con il coordinamento della Procura, le attività volte alla identificazione delle vittime. I fermati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania3  in manette per favoreggiamento immigrazione clandestina, 1 è minorenne. Poliziotti della Squadra Mobile hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto i sedicenti egiziani Omar ABO WARRAD 20enne,  Mohamad AL HADAD 21enne  e N.M. 17enne  in quanto gravemente indiziati, in concorso tra loro, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I soggetti sono stati individuati quali componenti dell’equipaggio di un peschereccio,  a bordo del quale viaggiavano 163 migranti, tra cui 65 minorenni, soccorso la mattina del 3 maggio dalla fregata della Marina Militare “Espero”, impegnata nell’operazione “Mare Nostrum”. I tutori dell’ordine hanno accertato, grazie alla procedura AFIS, che   WARRAD era già entrato in Italia il 9 aprile, precisamente a Siderno (RC). Gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza” e presso il C.P.A. “via Franchetti” a disposizione della Magistratura.

Catania Mafia: Dia sequestra a Calabrò beni ritenuti di Nardo-Santapaola. La  Direzione Investigativa Antimafia di Catania, sin dalle prime ore del mattino sta eseguendo un decreto di confisca di beni, emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale di Siracusa in accoglimento della proposta della locale Procura della Repubblica – Dott. A. URSINO, della D.D.A. etnea, nei confronti di Giuseppe CALABRO’, 43enne di Lentini (SR), ritenuto affiliato alla consorteria mafiosa facente capo a Sebastiano NARDO, rappresentante della famiglia catanese di “cosa nostra” Santapaola, dedita prevalentemente alla commissione di estorsioni in danno di commercianti ed imprenditori ed al traffico di stupefacenti, operante nel territorio di Lentini (SR) e nei comuni limitrofi, e diretta dal 2002, tra gli altri, dal cognato Alfio SAMBASILE. Con il provvedimento del Tribunale di Siracusa è stata disposta la confisca di 1 impresa individuale di servizi cimiteriali, 2 immobili, 4 automezzi e disponibilità bancarie per un valore complessivo di circa 1 milione di euro. Le indagini di natura economico-finanziaria e patrimoniale espletate dalla D.I.A., che abbracciano l’arco temporale compreso tra il 1991 e il 2010, volte a rilevare anche la capacità reddituale del CALABRO’ e del suo nucleo familiare, hanno permesso di identificare una serie di beni che, benché formalmente intestati ai suoi prossimi congiunti, sono stati ritenuti effettivamente riconducibili alla titolarità di quest’ultimo attraverso l’intestazione degli stessi alla propria moglie Eleonora SAMBASILE, sorella di Alfio SAMBASILE.

 

L’impresa individuale alla stessa intestata dal dicembre del 2000 - avente ad oggetto la “tumulazione ed estumulazione salme, collocazione epigrafe, lavori cimiteriali in genere, lavori di muratura, pulitura e manutenzione di edifici pubblici e privati. Lavori di sabbia mento e pitturazione. Manutenzione di aree pubbliche”- ha ricevuto in affidamento appalti esclusivamente dal Comune di Lentini per i servizi cimiteriali, prima come “affidamento diretto” e successivamente in regime di appalto. La riconducibilità dell’intero patrimonio al CALABRO’ è stata anche più volte confermata dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia. L’esito degli accertamenti patrimoniali ha evidenziato, in particolare, forti profili sperequativi tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto, tali da fondare la presunzione, accolta dal Tribunale, di un’illecita acquisizione patrimoniale derivante dalle attività delittuose connesse all’organico e prolungato inserimento del CALABRO’ nell’ambito del clan “NARDO”. Giuseppe CALABRO’, con sentenza del  5 dicembre 2007 della Corte di Assise di Appello di Catania, divenuta irrevocabile il 15 gennaio 2009, è stato condannato alla pena di anni 30 di reclusione, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed altro, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, per il reato di omicidio continuato in concorso in danno di Marco SIRACUSANO (commesso a Lentini l’8 aprile 2002, proprio in concorso con il cognato Alfio SAMBASILE ed altri appartenenti al clan “Nardo”) e per altri reati commessi a Lentini e paesi limitrofi dal 1998 al 2004. Lo stesso Giuseppe CALABRO’ era stato arrestato il 16 giugno 1992, in occasione della cattura del cognato, all’epoca latitante, con   altri consociati, tutti denunciati per i reati di favoreggiamento personale e detenzione di armi. Gli investigatori hanno evidenziato come ad Alfio SAMBASILE lo accomunano altre vicende giudiziarie, in particolare altro arresto per la commissione di svariati reati, il  29 luglio 1993 insieme ad altri appartenenti al clan Nardo. La figura di Giuseppe CALABRO’ si rivela di ancor maggiore rilevanza, in relazione alla spiccata caratura   di Alfio SAMBASILE, del quale sarebbe stato uomo di fiducia durante la latitanza,  ricevendone le direttive ed assecondandone i propositi anche al fine di assicurare il costante collegamento del cognato con i vertici del clan. Gli investigatori di  Alfio SAMBASILE, hanno tratteggiato la spiccata personalità criminale nell’ordinanza custodiale emessa a compimento delle indagini relative alla cd operazione “Gorgia”, nonché nel provvedimento di rigetto del Tribunale della Libertà di Catania in merito alla impugnativa della misura restrittiva, nelle quali lo stesso viene indicato, anche sulla base delle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, come elemento attivo con potere decisionale e gestionale nell’attività di eliminazione degli appartenenti al gruppo rivale nella cd faida di Francofonte, nonché punto di riferimento indiscusso per le giovani leve criminali, in virtù della grande considerazione di cui godeva nell’ambiente della malavita lentinese anche a causa dei gravi precedenti penali su di lui gravanti.

Trecastagni Carcere, 5 anni per mafia ed estorsione. I Carabinieri della Stazione di Trecastagni  hanno arrestato  Maurizio TOMASELLI, 44enne, già sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo soggiorno nel comune di residenza, ritenuto vicino al clan mafioso “Laudani”, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania. Il personaggio dovrà scontare la pena residua di 5 anni e 5 mesi di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione, reati commessi tra il 2006 e 2007 a Catania e provincia. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Bicocca, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Palagonia  CT - Cocaina e marijuana a casa. I Carabinieri delle Stazione di Palagonia coadiuvati dai militari del Nucleo Cinofili di Nicolosi hanno arrestato P.G.C., 22enne, del luogo, per detenzione e   spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma giocattolo priva di tappo rosso. I carabinieri, a conclusione di un’attività investigativa, ieri mattina hanno operato una perquisizione  nell’abitazione del giovane. I tutori dell’ordine hanno rinvenuto, abilmente occultati nell’armadio della stanza: delle buste contenenti 670 grammi di marijuana, 28 grammi di cocaina, 3 bilancini elettronici e vario materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. Gli investigatori, successivamente nel casolare del fondo agricolo di pertinenza del giovane hanno rinvenuto anche 1 pistola giocattolo priva di tappo rosso. La droga, i bilancini, il materiale utilizzato per il confezionamento e la pistola sono stati sequestrati. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Caltagirone, come da disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

 

Catania CC trovano arsenale e droga in casa di coniugi. I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno arrestato P.F., 58enne, e V.A., una 52enne, coniugi catanesi, per detenzione illecita di armi e di sostanze stupefacenti in concorso. I  militari di pomeriggio, a conclusione di un’attività investigativa, hanno perquisito il domicilio della coppia in via Ferrera rinvenendo, abilmente occultati, fra le tovaglie stipate  nei mobili della sala da pranzo: 1 pistola semiautomatica Mauser modello “HSC” calibro 7,65 “Browing”, con serbatoio inserito e privo di cartucce; 1 revolver calibro 38 Smith&Wesson corto, con matricola abrasa; 1 pistola semiautomatica Beretta, modello 98 Sf, con matricola abrasa, completa di  caricatore contenente quindici cartucce; 1 revolver Colt, calibro 38 Special, modello Diamondback, con matricola abrasa; 1 pistola semiautomatica Bernardelli, modello P018, calibro 9x21 con matricola abrasa, completa caricatore privo di cartucce; 1 pistola mitragliatrice “Scorpion” calibro 7.65 “Browing”, completa di caricatore; 1 revolver Colt, calibro 357 magnum modello Pyton 357, con matricola abrasa; 1 migliaio di cartucce di vario calibro. I militari inoltre hanno rinvenuto  6 involucri di cellophane, contenenti complessivamente 60 grammi di cocaina  e  2 bilancini di precisione. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Le armi, in buono stato d’uso ed efficienti, saranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti balistici per verificare se le stesse siano state utilizzate in fatti criminosi. I carabinieri stanno svolgendo indagini  per verificare se le armi e la droga siano riconducibili ad organizzazioni criminali mafiose. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 

CataniaPolizia sottocopertura  su internet scopre 25 pedofili. Video pedo-pornografici: 3 arresti, un 64enne in Operazione Nightbook. La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha disposto numerose perquisizioni domiciliari in varie città d’Italia, eseguite dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, nei confronti di 25 soggetti italiani indagati per detenzione e divulgazione di video pedo-pornografici mediante la rete internet.  A Messina, Napoli e Prato 3 degli indagati sono stati tratti in arresto. L’indagine del Compartimento Polizia Postale di Catania ha riguardato un’attività sottocopertura, autorizzata dalla Procura, finalizzata al contrasto della divulgazione di materiale pedo-pornografico su Internet tramite il programma peer-to-peer denominato E-mule. In particolare, gli indagati acquisivano e diffondevano sulla rete internet video di pornografia minorile, con abusi sessuali perpetrati su bambini di età infantile, spesso con torture. I pedofili  utilizzavano il software di file sharing. Le investigazioni, che si sono avvalse del coordinamento del Centro Nazionale di Contrasto della Pedo-pornografia On-line (CNCPO) di Roma, confermano l’attenzione della Polizia Postale nei confronti di tutte le modalità di diffusione di materiale pedo-pornografico. Le città interessate dalle perquisizioni sono state: Messina, Napoli, Teramo, Roma, Bologna, Cagliari, Venezia, Modena, Prato, Grosseto, Pisa, Milano, Bergamo, Varese, Brescia, Genova, Torino e Trieste. L’arrestato della provincia di Messina è un pensionato di 64anni; a Prato è un impiegato di 41 anni; a Napoli è un operaio di anni 44. Nei loro computer gli investigatori hanno rinvenuto oltre 20.000 file (video e immagini) pedo-pornografici. Gli uomini della polizia postale, durante le perquisizioni hanno sequestrato 65 hard disk, 20 notebook, 2 tablet, 8 smartphone, oltre 100 pen drive e numerosi supporti ottici.

 

Catania Polizia sequestra 2t droga, 10 milioni€ su barca da Grecia: 8 in manette.  Si tratta di: Roberto FRANCARDO 42enne, già noto, Fortunato ALECCI 48enne, Alessandro ZUCCARO 51enne, Giovanni STABILE 45enne, Santo LITRICO 44enne, Samuele COCO 35enne, Fabio STABILE 39enne Gaetano COSTANZO 53enne, già sottoposto agli arresti domiciliari. I Poliziotti della Squadra Mobile, con il coordinamento della D.D.A. di Catania, ed con il contributo della locale Squadra Nautica, hanno tratto in arresto le  8 persone. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, con l’aggravante per Fabio STABILE Gaetano, COSTANZO e Giovanni STABILE di avere organizzato e diretto l’attività dei collaboratori. I poliziotti, a seguito di indagini tecniche coordinate dalla D.D.A. di Catania, nel mese di marzo hanno evidenziato che tre soggetti, successivamente identificati: Fortunato ALECCI, Roberto FRANCARDO ed Alessandro ZUCCARO, avrebbero trasportato su un peschereccio un ingente carico di sostanza stupefacente del tipo marijuana diretto a Catania. I  tutori dell’ordine, nel tardo pomeriggio del 26 marzo, dalle indagini svolte proprio della Sezione “Antidroga” hanno evidenziato che era in corso l’approntamento tecnico-logistico di un natante che veniva nel frattempo individuato nel moto-peschereccio “M.P. Giammarco” di mt.12 circa, iscritto nella marineria di Augusta (SR). Le  indagini tecniche, nei giorni successivi, supportate da servizi mirati di osservazione, hanno consentito agli inquirenti di comprendere che la partenza era imminente, tanto che il peschereccio veniva rifornito di carburante con relative riserve e la cambusa veniva riempita di generi alimentari. Le  circostanze lasciavano presagire che l’imbarcazione si stava per accingere ad affrontare una lunga navigazione. I poliziotti hanno rilevato che poco dopo le 23.00 del 28 marzo, presso il porticciolo di Ognina giungeva un’auto  con a bordo Giovanni STABILE, FRANCARDO, ALECCI e ZUCCARO. Mentre Giovanni STABILE si allontanava con l’auto, gli altri tre salivano a bordo del peschereccio che, trascorsa la mezzanotte, salpava. Il peschereccio poi è giunto presso le coste greche, dove sarebbe avvenuto verosimilmente l’approvvigionamento dello stupefacente, quindi ha invertito la rotta per rientrare in Sicilia. Gli inquirenti avevano palesato la necessità di individuare il momento del rientro, ed hanno avviato un attento monitoraggio del peschereccio, svolto anche con l’ausilio di un mezzo aereo della Polizia di Stato, che ha individuato il natante è l’ha “ombreggiato”.  Gli investigatori nella serata dell’1 aprile approssimandosi il momento del rientro, hanno effettuato mirati servizi di osservazione presso i porti di Capomulini ed Acitrezza.  Gli  uomini dell’”Antidroga” alle ore 23.00 presso il porto di Acitrezza hanno proceduto a bloccare FRANCARDO, ALECCI e ZUCCARO, scesi poco prima dal natante nonchè Giovanni STABILE, LITRICO e COCO che erano giunti in loco a bordo di un camion Fiat Iveco isotermico. Il controllo sul peschereccio ha consentito di appurare che era stipato fino all’inverosimile di sacchi di iuta contenenti stupefacente. Il  camion sui cui sarebbe stato trasbordato il carico serviva al trasporto in un posto sicuro. Il peschereccio, trasferito presso il Porto di Catania, è stato sottoposto a perquisizione protrattasi sino alle prime ore del mattino del 2 aprile, ad esito della quale venivano rinvenuti e sequestrati 125 sacchi contenenti 16,5 kg cadauno di marijuana per un peso complessivo di kg. 2.062 lordi. I soggetti sono stati dichiarati in arresto per traffico, in concorso tra loro, di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente ed associati presso il carcere di piazza Lanza. La  Procura Distrettuale della Repubblica sulla scorta degli elementi raccolti, ha emesso, nella stessa giornata del 2 aprile, il decreto di fermo di indiziato di delitto a carico di Fabio STABILE e Gaetano COSTANZO gravemente indiziati dei per i medesimi reati. Le indagini sono volte a verificare la consorteria criminale cui era destinato il carico, il cui valore all’ingrosso è stimato in 10 milioni di euro circa.

(video salvataggio)  

Catania Operazione "Markeb El Kebir" DDA Catania 10 egiziani in manette, 47 indiziati: associazione ingresso e permanenza stranieri. Investigatori  delle Squadre Mobili di Siracusa, Catania e del Servizio Centrale Operativo dalle prime ore odierne, stanno eseguendo 10 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere emesse dal GIP di Catania nei confronti di altrettanti soggetti, tutti egiziani, ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata a favorire l’ingresso e la permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo di stranieri. Il team investigativo – costituito nell’ambito delle iniziative intraprese dalla Polizia di Stato a seguito del sensibile incremento degli sbarchi registratisi nello scorso anno sulle coste siciliane – è stato coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. La complessa indagine, in particolare, ha consentito di individuare l’operatività a Siracusa, Catania, Milano, Como, Anzio (RM) e Andria (BA), di una rete criminale di cittadini egiziani dediti, dietro compenso, a fornire assistenza logistica, principalmente a connazionali ed a cittadini siriani giunti sbarcati in questa provincia e provenienti dalle coste del Nord Africa; proprio presso i citati capoluoghi sono in atto le segnalate catture. I  destinatari delle misure restrittive accoglievano i migranti irregolari, fuggiti da strutture di accoglienza o sottrattisi all’individuazione delle Forze dell’ordine al momento dello sbarco, presso abitazioni o strutture fatiscenti, provvedendo, dopo aver ricevuto somme di denaro, al loro trasferimento verso le destinazioni finali, solitamente individuate in Paesi del Nord Europa.I malfattori si sarebbero interessati a proteggere ed agevolare la fuga degli scafisti, fino a far loro raggiungere la località di destinazione o il rientro in Egitto per compiere altri viaggi per conto del consesso criminale.Gli investigatori, nel corso delle indagini, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto 47 soggetti, sempre di nazionalità egiziana, e, con la collaborazione della Marina Militare, sono state sequestrate 3 “Navi Madre”, utilizzate dai trafficanti di uomini per trasportare i migranti a circa 150 miglia dalle coste italiane, dove venivano trasbordati su imbarcazioni più piccole, spesso fatiscenti. I dettagli dell’operazione illustrati nel corso della conferenza stampa, alle ore 10.30, presso la Sala Stampa della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Catania - Furto alla Rinascente. I Lupi arrestano ai domiciliari il taccheggiatore. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza, Adriano SOZZI 29enne, catanese, per tentato furto aggravato e danneggiamento. una pattuglia in moto della squadra “Lupi”, Nel primo pomeriggio di ieri, nei pressi della Rinascente, è stata allertata dal personale della sicurezza della Rinascente di via Etnea circa la presenza all’interno dell’esercizio commerciale di una persona sospetta. I militari, HANNO rintracciato soggetto  e  l’hanno trovato in possesso di numerosi capi di abbigliamento, già privi del dispositivo antitaccheggio, sapientemente asportato con l’aiuto di una tronchesina. La merce, del valore di circa 600 euro , è stata restituita al direttore del negozio mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

MisterbiancoAppuntamento a Centro Commerciale per rapina. I militari della locale Tenenza Carabinieri, ieri alle ore 16.00,  a Misterbianco, in via Archimede, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di rapina aggravata, il già noto Alessandro  RUGERI, catanese, di 25 anni. I   militari, a  seguito delle prime indagini avviate per richiesta della vittima su utenza 112, hanno accertato che il soggetto, alle ore 14.00 circa, a Misterbianco, contrada Cubba, all’interno del parcheggio di un noto centro commerciale, aveva avvicinato, mediante un pretesto, L.C. 30enne, facendosi consegnare, dietro minaccia di 1 pistola, la  somma contante ammontante a  450€, dandosi alla fuga per vie circostanti. I militari, prontamente giunti sul posto, hanno intuito, dalla descrizione fornita da parte della vittima, l’identità del possibile autore, soggetto già noto. I carabinieri si sono recati pertanto immediatamente presso l’abitazione del sospetto  questi, il quale, sorpreso ancora in possesso di parte della refurtiva, ha confermato quanto ipotizzato dai militari che, in quel contesto, rinvenivano somma contante  75€, costituente parte provento illecito,  riconsegnata all’avente diritto.  L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale Catania Piazza Lanza, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Ulteriori accertamenti effettuati dai militari della Tenenza, consentivano appurare che la vittima, giorni orsono, aveva pubblicato on-line, su un sito di compravendita di oggetti  usati, SUBITO.IT una proposta di vendita del proprio ipad. A seguito di tale annuncio, era stato contattato più volte telefonicamente e con false generalità dall’autore della rapina, il quale, nel concordare appuntamento per tale acquisto, proponeva a sua volta vendita di uno smartphone a parti invertite, in modo da far giungere la vittima al luogo di incontro, munita di 450 Euro, poi rapinati dietro minaccia della pistola, tuttora attivamente ricercata.

CataniaViola obbligo soggiorno a Licata, e va in albergo a Catania. Agenti dell’U.P.G.S.P., alle prime luci del  giorno, all’alba, hanno arrestato Calogero OCCHIPINTI 38enne già noto per reati contro il patrimonio, per il reato di inosservanza degli obblighi inerenti la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di  residenza. I poliziotti intorno alle ore 05.30, hanno ricevuto segnalazione da Sala Operativa di un personaggio sottoposto ad obblighi: Occhipinti residente a  Licata (AG),  il quale stava soggiornando presso un albergo cittadino. La pattuglia, dopo averlo rintracciato in camera, ha accertato che effettivamente Occhipinti era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Licata. Il soggetto, avendo quindi violato tale obbligo, è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, in mattinata sottoposto a giudizio per direttissima.

Catania - Tentano  saccheggio appartamento, CC 2 presi. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato, in flagranza, Carmelo TUMINELLO 44enne,  e  Daniele PIRO 30enne   entrambi catanesi, per tentato furto aggravato in concorso. Una  gazzella dell’Arma, ieri pomeriggio, durante il controllo del territorio, ha sorpreso i due in via Giovan Filippo Ingrassia nel momento in cui stavano asportando gli infissi in alluminio da una casa in fase di ristrutturazione. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre gli arrestati sono stati trattenuti in camera di sicurezza  in attesa del giudizio per direttissima.

 

Catania  - Polizia blocca scippatore in azione. Uomini della Squadra Mobile hanno tratto in arresto: Biagio MORELLI,  41enne già noto ,in quanto responsabile del reato di rapina aggravata. I poliziotti della Sezione “Contrasto al crimine Diffuso” in servizio moto-montato, nel corso di mirata attività di contrasto al fenomeno dei reati predatori, transitando per  via Mascali angolo via Osservatorio, hanno udito una donna urlare aiuto e nel contempo notato uno che correva a piedi tentando di eludere il loro controllo. I  due agenti non appena stavano per raggiungere, il malfattore si è disfatto di due oggetti che teneva in mano, lanciandoli sotto un’autovettura in sosta. Gli agenti dei “Condor”, certi che fosse il responsabile di un reato ai danni della malcapitata signora, dopo un breve inseguimento, l’hanno bloccato ed identificato per Biagio MORELLI. I poliziotti hanno  raggiunto la donna,  ed appreso che il soggetto le aveva strappato una collana in oro, che era caduta in terra, pertanto il malvivente era riuscito ad impossessarsi dei monili ad essa collegati: un ciondolo ed un crocifisso, che venivano recuperati sotto l’auto  in sosta e restituiti alla vittima. MORELLI  è stato condotto preso gli Uffici della Mobile,   annovera pregiudizi per reati contro il patrimonio, ed è stato tratto in arresto per rapina aggravata ed associato presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’A.G. La donna ha espresso agli agenti il suo apprezzamento per come si era conclusa la vicenda.

Calatabiano  CTCC bloccano 4 topi in appartamento di pensionato.  I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari in flagranza,   Giuseppe CURRENTI 23enne, di Giarre (CT), ed altri 3, di cui 2 donne e 1 soggetto al di sotto dei trent’anni, per furto aggravato in concorso. La pattuglia, durante il servizio di prevenzione, li ha sorpresi in un appartamento di via Vittorio Veneto mentre rubavano mobili ed elettrodomestici. La refurtiva, valore stimato di circa 2.000 euro, è stata restituita al legittimo proprietario, 1 pensionato del luogo, mentre i ladruncoli sono stati posti ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

RamaccaStupefacenti, 1 ai domiciliari. I Carabinieri della locale stazione hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza,   Gaetano Giuseppe CAMELIA 23enne, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari dell’Arma, durante un servizio antidroga, hanno fermato il giovane a bordo della sua Opel Corsa e percependo un evidente nervosismo l’hanno accompagnato in caserma. Il giovane è stato, perquisito, ed è stato trovato in possesso di 1 involucro in cellophane contenente complessivamente 41 grammi di marijuana, abilmente occultato tre le mutande. La droga è stata sequestrata  e l’arrestato posto ai domiciliari.

Catania Polstrada scopre deposito auto rubate e smantellate 3 presi. Si tratta di M.G., catanese  50enne, Mario CASTELLI, catanese 57enne e  Davide PREVITE, catanese 24enne.  Agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Catania, mentre si trovavano nella zona di Mascalucia (CT), hanno notato transitare in una via isolata di quella zona una vettura condotta da M.G., catanese  50enne noto per i suoi precedenti specifici in materia.  Gli  agenti insospettiti  hanno deciso di seguire il sospetto a distanza, arrivando davanti ad una grande abitazione disabitata alla periferia di Mascalucia.  Il  soggetto è sceso  dal veicolo  incontrando  altre due persone che uscivano dal piano seminterrato dell’edificio. Gli uomini della Squadra di P.G. hanno deciso d’intervenire fermando i  3 e sottoponendoli a controllo. I 2 soggetti che erano appena usciti dall’edificio venivano identificati per Davide PREVITE, catanese 24enne, e Mario CASTELLI, catanese 57enne. I due si presentavano vestiti con degli abiti da “lavoro” totalmente sporchi di olio e di grasso ed anche le mani erano sporche delle stesse sostanze. Gli agenti hanno accertato inoltre che l’edificio era una grande abitazione di due piani, ma disabitata ed ancora in fase di costruzione, ad eccezione del piano seminterrato, dove era stato realizzato un locale di circa 200 mq da adibire a deposito/garage, non visibile dalla via cittadina. Gli Agenti hanno proceduto a controllare l’interno del deposito, dove è stata rinvenuta 1 vettura Fiat Grande Punto, opportunamente sistemata su degli appoggi, in fase di smantellamento: aveva infatti la carrozzeria della parte anteriore parzialmente smontata ed il motore pure in fase iniziale di smontaggio. Dall’interno del veicolo erano già state smontate le portiere, il cruscotto e i sedili anteriori. Venivano trovati poggiati per terra  gli attrezzi meccanici utili allo scopo nonché tracce freschissime dei liquidi del motore (olio motore, liquidi di raffreddamento ed altro), segno inequivocabile che tali pezzi erano stati appena smontati e poggiati nelle immediate vicinanze, dove infatti venivano rinvenuti. Gli agenti hanno accertato inoltre che ad eccezione di una ristretta area intorno al veicolo parzialmente smantellato, il resto del deposito era letteralmente stipato di “carcasse” di veicoli precedentemente smantellati (circa una quindicina). Venivano inoltre rinvenute targhe e documenti di circolazione, come carte di circolazione, polizze assicurative, patenti ecc. Dagli accertamenti svolti si riusciva ad identificare compiutamente la Fiat Grande Punto in fase di “cannibalizzazione”, che risultava essere stata rubata nella zona di san Gregorio (CT) la notte scorsa, 18 settembre . Inoltre, dai primi accertamenti svolti sulle “carcasse” e sui documenti delle altre autovetture rinvenute nel deposito, si riusciva a risalire al furto di almeno altri 8 autoveicoli, tutti consumati in Catania e provincia, ma quest’ultimo dato è sicuramente da considerarsi parziale, attesa la necessità di effettuare ulteriori riscontri in merito agli altri “scheletri” rinvenuti. PREVITE e CASTELLI, pertanto, venivano posti in stato di arresto perché colti nella flagranza  del reato di riciclaggio dell’autovettura Fiat Punto che stavano smantellando, mentre M. G., che con loro si era appena incontrato, veniva deferito all’A.G. in stato di libertà per il medesimo reato in concorso. Com’è ormai condotta tipica per chi opera in tale settore, infatti, dopo essere state private di ogni loro parte, le autovetture rubate sempre più spesso “spariscono” in tal modo e vengono letteralmente rivendute “a pezzi” nel fiorente mercato clandestino degli autoricambi. La refurtiva è privata ovviamente dei dati identificativi, impedendo così alle forze dell’ordine di poter risalire al veicolo originario e quindi alla sua provenienza illecita. Gli accertamenti proseguono per risalire ai furti delle altre autovetture e stabilire eventuali ulteriori responsabilità di altri soggetti in merito alla “centrale” di riciclaggio scoperta

Catania Preso 1 ricercato per rapina. Agenti del Commissariato Librino hanno arrestato Gabriele Pietro VITTORIO 25enne, latitante dal mese di giugno 2014 poiché destinatario di un ordine di carcerazione emesso il   30 giugno 2014 dal Tribunale Ordinario di Catania per il reato di rapina in concorso. VITTORIO era già noto per rapina. VITTORIO, al momento dell’arresto, eseguito in va Della Sforzesca nel noto quartiere popolare di San Leone,si accompagnava ad altro noto personaggio della zona. Il soggetto è stato tradotto presso la casa circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Vittoria Evade da arresti domiciliari: CC preso. Si tratta di Enzo SAUNA, 52enne vittoriese, già noto. Il personaggio stava sostando tranquillamente in una via limitrofa a quella della sua abitazione, dove avrebbe dovuto scontare gli arresti domiciliari. I  Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Vittoria, nel tardo pomeriggio di ieri nel corso di un servizio predisposto per il controllo di soggetti destinatari di misure alternative alla detenzione carceraria nella giurisdizione di competenza, lo hanno “pizzicato”.  Enzo SAUNA, è stato ammanettato. Il soggetto è noto alle Forze dell’Ordine per reati di natura predatoria, commessi sia nel comune di origine  che in quelli vicini. Sauna è stato condotto presso la caserma di gia Giuseppe Garibaldi di Vittoria. Espletate le formalità il personaggio è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.   Enzo SAUNA è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea per i provvedimenti di competenza,  dovrà rispondere del reato di “evasione”.  

CataniaBlitz polizia a Librino, 1 kg droga in casa donna 67enne.  I poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, durante una perquisizione, eseguita sulla scorta di una notizia acquisita in via fiduciaria, nell’abitazione di Elena MAIORANO 67enne, in viale Castagnola, hanno rinvenuto nel terrazzo, sotto alcuni sacchi contenenti materiale di risulta e dentro 1 borsa da donna: 1 panetto di marijuana del peso di 1 chilogrammo e sostanza sfusa per ulteriori 85 grammi, insieme a materiale per il confezionamento. La donna, incensurata, che condivide  l’appartamento con la figlia, assente nella circostanza e resasi irreperibile, è stata quindi tratta in arresto per detenzione ai fine di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, posta agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. L’U.P.G.S.P. nella mattinata di ieri, ha svolto un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere di Librino con la partecipazione di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e della Polizia Locale, su disposizione del Questore Salvatore Longo. I poliziotti, durante tutta la mattinata hanno effettuato controlli straordinari nel quartiere, con l’identificazione di un centinaio di persone e con il riscontro di numerose violazioni al codice della strada. I tutori dell’ordine hanno altresì eseguito alcune perquisizioni alla ricerca di armi o sostanze stupefacenti. Gli agenti nel noto “palazzo di cemento”, hanno rinvenuto  101 “stecchette” di marijuana e  4 mini-dosi di cocaina, occultate tra le macerie.

Acireale Droga  in sottoscala, 1 in carcere. Agenti del Commissariato P.S. Acireale hanno arrestato Paolo Vasta   55enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. Gli investigatori, nell’ambito di programmati controlli volti a contrastare il traffico degli stupefacenti, hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del VASTA, già conosciuto, per i suoi trascorsi giudiziari anche in materia di stupefacenti. La perquisizione è stata estesa ad un sottoscala, chiuso da una porta, la cui chiave è stata trovata addosso al Vasta. I  poliziotti hanno rinvenuto, occultato tra varie masserizie: un quantitativo di gr. 20 di cocaina, materiale per il confezionamento, 2 bilance di precisione, forbici e ritagli di cellophane. Gli agenti addosso a Vasta, hanno trovato una cospicua somma di denaro del quale  non ha saputo fornire precise indicazioni circa il possesso. Gli agenti stanno svolgendo accertamenti al fine di verificarne la provenienza. Vasta è stato condotto presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.       

Catania Favoreggiamento immigrazione clandestina:1 indiziato. Poliziotti della Squadra Mobile, di sera, hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto il tunisino Abdrazzak EL KHALWI  42enne, in quanto gravemente indiziato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il soggetto è stato individuato quale conducente di un natante in legno di circa 12 mt., su cui viaggiavano 205 migranti. L’imbarcazione era stata soccorsa lo scorso 4 settembre in acque internazionali dalla nave militare “Libra” e successivamente gli occupanti erano stati trasferiti a bordo del pattugliatore della Capitaneria di Porto “C.P. 904 Fiorillo”. I migranti sono giunti nel pomeriggio di ieri 5 settembre al Porto di Catania. Il fermato è stato associato presso la Casa Circondariale di Catania a “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Zafferana Etnea  CT “Paga posteggio o sfascio auto”. Parcheggiatore abusivo ammanettato per tentata estorsione. I Carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea hanno arrestato, in flagranza, un 37enne  di Pedara, per tentata estorsione. Il soggetto, di pomeriggio, nella centralissima Via Garibaldi, reinventatosi parcheggiatore, ha preteso da un utente della strada, che aveva appena parcheggiato la sua auto, il pagamento della sosta. L’abusivo, al diniego espresso dal cittadino, ha iniziato a far comprendere alla vittima di turno che se non avesse pagato l’obolo, all’auto sarebbe potuto accadere qualcosa di spiacevole. La vittima, minacciata dall’esattore,  decisa a non pagare, paventando possibili reazioni sconsiderate da parte dell’uomo ha preferito affidarsi all’operatore del 112 del Comando Provinciale che, accolta la denuncia, ha inviato immediatamente sul posto la pattuglia della locale Stazione. I carabinieri hanno bloccato ed arrestato l’abusivo. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

Catania Manette a ricercato, andato in casa per salutare parenti.  Lo stop è stato a catanese Nicola Longo, 36enne latitante, accusato di essere rapinatore pendolare. Gli agenti della Squadra di polizia giudiziaria del Commissariato Nesima, che lo ricercavano già da tempo, sono riusciti a intercettarlo nella sua abitazione del quartiere di Cibali, dove il fuggiasco si era intrattenuto per un breve saluto alla moglie ed ai figli, per poi sparire nuovamente. Longo, deve scontare una pena complessiva di 18 anni, 4 mesi e 18 giorni di reclusione comminatagli dalle Procure di Prato, Trapani, Sciacca, Agrigento, Firenze e Palermo, per una serie di rapine in Istituti di credito sparsi in tutt’Italia. Il personaggio ha interrotto la latitanza che durava da quasi un anno, grazie alla tenacia ed alla professionalità degli uomini del Commissariato Nesima. Gli investigatori hanno portato avanti, per diversi mesi, una laboriosa indagine volta ad  individuare e catturare il ricercato. Il soggetto, inoltre, è sospettato di far parte di una consorteria malavitosa specializzata in rapine in banca e, per questo stesso reato, pendono a suo carico diversi ulteriori procedimenti penali. Longo, che non ha opposto resistenza all’arresto, dopo le formalità di rito, è stato ristretto presso La Casa Circondariale Piazza Lanza.

Gravina di CataniaCondominio: coltellate a vicino casa. Arrestato per tentato omicidio

Gaetano Carmelo Mario SCALIA 56enne. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato, in flagranza,   Gaetano Carmelo Mario SCALIA, per tentato omicidio.   Il banale dissidio tra due condomini  è degenerato in via Renzo de Felice 10, in una vera e propria lite con i contendenti che hanno alzato i toni finché. Uno  dei due si è poi armato di coltello ed ha sferrato due fendenti al malcapitato, un 43enne,  colpendolo all’addome e alla spalla destra.  I  Carabinieri, avvisati dai vicini di casa, sono  intervenuti sul luogo, hanno chiamato i soccorsi per il ferito e si sono posti all’inseguimento del feritore bloccandolo ed arrestandolo a Catania, in Piazza Mancini Battaglia. Il fuggitivo era  a bordo della sua autovettura, una  Toyota Yaris. La vittima  trasportata all’Ospedale Cannizzaro di Catania, pur avendo subito ferite di una certa gravità,   non versa in pericolo di vita. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

Catania Presi 2 topi d’auto, ai domiciliari. Poliziotti della sezione Volanti hanno ammanettato per il reato di furto aggravato in concorso

 

Francesco CACIA 32enne e Francesco ZUCCARA’ 35enne, entrambi noti. Gli agenti delle Moto-Volanti, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato nel primo pomeriggio, in via Palazzotto, 1   che stava armeggiando con la serratura di una fiat Panda parcheggiata.   Un altro,  nelle vicinanze, stazionava sul marciapiede fungendo verosimilmente da “palo”. I  due,  alla vista dei poliziotti, hanno tentato la fuga ma sono stati subito raggiunti e bloccati dagli agenti, ai quali hanno confessato le loro intenzioni criminose. La fiat Panda è stata infatti trovata con la portiera anteriore del lato guida manomessa e con il cilindretto d’accensione forzato. La perquisizione effettuata sui due  e sul mezzo loro in uso ha permesso ai tutori dell’ordine di rinvenire: numerosi attrezzi da scasso, 2 centraline elettroniche e 1 telecomando volto a disturbare la frequenza degli antifurto.  ZUCCARÀ  ha confessato,   agli agenti di aver perpetrato nelle ore precedenti anche il furto di un’altra auto Fiat Panda, consentendone così il recupero. Ambedue le  vetture sono  state successivamente riconsegnate ai legittimi proprietari, mentre per i due maldestri il PM di turno ha disposto la misura degli arresti domiciliari in attesa della direttissima.

CataniaDroga in veranda, 1 preso. Poliziotti della Squadra Mobile hanno ammanettato Bernardo MONACO 58enne   per detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Uomini della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” a seguito di una mirata attività info-investigativa, avevano  appreso che  MONACO teneva un ingente quantitativo di droga nella sua abitazione ubicata in viale Bummacaro. Gli agenti hanno proceduto, pertanto, alla perquisizione dell’abitazione del soggetto e, nel vano veranda adibito a ripostiglio, hanno rinvenuto 1 busta di cellophane contenente circa 2 chili di marijuana, già confezionata in singole dosi (ottocentoquarantaquattro) e pronta per lo spaccio.

Catania –  Stupefacenti, 1 in carcere. La squadra di  Polizia Giudiziaria del Commissariato "Librino" il 17 luglio, ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Catania, nei confronti di Massimiliano BIFFI 32enne per reati in materia di stupefacenti. L'arrestato è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza. I tutori dell’ordine, nella stessa giornata hanno dato esecuzione a  al regime di detenzione domiciliare, su ordine dell'ufficio esecuzione della Procura di Catania, il 49enne Maurizio TESTA per il reato di furto aggravato.

Catania 2 strappano borsa a donna, arraffano chiavi auto, presi. La Squadra Mobile ha tratto in arresto i già noti : Nuccio ARDITO 43enne, e Giuseppe CELESTE 53enne perché resisi responsabili, in concorso tra loro, di rapina ai danni di una donna. Agenti della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso”, in servizio volto a reprimere il fenomeno delle rapine, hanno notato in piazza Nettuno, 2 individui che, dopo aver raggiunto con passo spedito un’auto in sosta, vi erano saliti a bordo   allontanandosi velocemente.I poliziotti, insospettiti da tale anomalo comportamento, hanno iniziato l’inseguimento riuscendo a fermare la vettura. Un’altra pattuglia contestualmente ha notato 1 donna che ha attirato la loro attenzione, segnalando di essere stata aggredita da 2 individui, che le avevano strappato violentemente la borsa e, dopo averla rovistata, l’abbandonavano.I due fermati, noti alle Forze dell’Ordine, sulla base anche delle descrizioni fornite dalla donna, titolare di una rivendita di tabacchi, sono stati condotti presso gli uffici della Squadra Mobile e tratti in arresto per il reato di rapina aggravata. ARDITO e CELESTE sono stati associati presso la casa circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaManette a rapinatore “seriale” . Agenti Squadra Mobile ha posto in stato fermo di P.G.: Giuseppe PLATANIA 22enne già noto, già agli arresti domiciliari, perché gravemente indiziato del reato di rapina, in concorso con altri, ed evasione. Gli investigatori hanno rilevato che negli ultimi tempi nel capoluogo etneo si era registrata una recrudescenza di rapine in danno di rivendite di tabacchi, oggetto anche di specifiche segnalazioni delle associazioni di categoria. I tutori dell’ordine della Squadra Mobile, a fronte di un incremento di attività di prevenzione, aveva avviato una mirata attività investigativa. Gli agenti nella tarda serata di sabato 14, hanno appreso che due individui avevano perpetrato rapina ai danni di una rivendita di tabacchi ubicata in via Plebiscito.  I poliziotti hanno notato che ad  agire erano stati 2 individui, di cui 1 decisamente alto (190 cm. circa). Le investigazioni della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” si sono rivolte nei confronti di un individuo noto agli agenti. Giuseppe PLATANIA, ha fattezze fisiche corrispondenti perfettamente con quelle ricavate in occasione del sopralluogo.  Il  giovane cercato nella sua abitazione, non era stato rintracciato e, nella tarda serata di ieri, veniva individuato in  Piazza S.Pio X. Il personaggio, alla vista degli agenti, ha tentato la fuga conclusa in una zona sciarosa adiacente  la piazza. Il sospettato è stato condotto presso gli uffici della Squadra Mobile. PLATANIA è stato posto a fermo di P.G. per rapina aggravata ed evasione ed associato presso la casa circondariale di Catania – Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono ritenuto che PLATANIA potrebbe essere responsabile di altre numerose rapine (10 circa) ai danni di esercizi commerciali di Catania e dell’hinterland.

Acireale3 pistolettate alle gambe: manette a presunto esecutore. Si tratta di Salvatore CANIGLIA    26enne, già noto alle Forze dell’ordine. Agenti del Commissariato di P.S. di Acireale ha proceduto all’esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di Luciano Salvatore CANIGLIA. Il personaggio è ritenuto dagli inquirenti l’autore, in concorso con Antonino MESSINA, del ferimento mediante esplosione di colpi d’arma da fuoco di un giovane acese, al quale sono state provocate lesioni gravissime con indebolimento della capacità di deambulazione. A CANIGLIA è stato contestato il reato continuato di lesioni gravissime e di porto abusivo di arma da fuoco. Il fatto risale allo  scorso 15 febbraio, quando un soggetto, attinto da colpi d’arma da fuoco, veniva condotto al Pronto Soccorso dell’Ospedale cittadino. Le prime indagini portarono all’identificazione ed all’arresto in flagranza di Antonino MESSINA, il quale veniva trovato in possesso di 2 caricatori contenenti cartucce di eguale calibro di quelle utilizzate per il ferimento. La successiva attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, ha portato all’individuazione del correo, Luciano Salvatore CANIGLIA, che aveva materialmente esploso i 3 colpi di arma da fuoco diretti agli arti inferiori della vittima. Gli investigatori stanno svolgendo ulteriori accertamenti per individuare il movente del ferimento ed il contesto nel quale la decisione è maturata.  CANIGLIA è stato condotto presso la Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorià Giudiziaria procedente.

MisterbiancoCC preso 1 pusher. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco collaborati dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Fontanarossa hanno bloccato Giovanni  PAPA, 33enne, di Misterbianco, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  Carabinieri di sera, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno proceduto a perquisire l’abitazione del soggetto rinvenendo, occultata in un  armadio,  e sequestrando 1 bustina di cellophane contenente 10 grammi di cocaina nonchè la somma contante di 1.000 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio. I  militari hanno sequestrato anche un impianto di video sorveglianza che il personaggio aveva installato nell’appartamento per cercare di eludere i controlli  delle Forze dell’Ordine. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania2 rapinatori “trasferisti” in manette. I Carabinieri delle Stazione di Librino hanno arrestato Davide COSTA, 36enne e Carmelo TAMBONE, 4oenne, entrambi del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Firenze. I due dovranno espiare, rispettivamente, la pena di 3 anni e 7 mesi e 3 anni e 4 mesi di reclusione poiché riconosciuti autori di una rapina commessa a Firenze nel 2012. Gli arrestati sono stati associati nel carcere di Piazza Lanza.

Gravina di Catania CT - “Modello Trinacria”, 5 rubano energia elettrica. I militari durante il controllo straordinario del territorio hanno denunciato 5 persone. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania  collaborati  dai militari della Compagnia d’Intervento Operativo del X BTG “Campania” di Napoli a conclusione di un servizio straordinario di controllo del territorio, svolto nell’ambito dell’operazione o “Modello Trinacria”, svolto nei comuni di Camporotondo Etneo (CT) e San Pietro Clarenza (CT), hanno denunciato alla Procura della Repubblica 5 persone per furto di energia elettrica. I militari coadiuvati da tecnici dell’Enel hanno accertato che  avevano manomesso i contatori delle rispettive abitazioni allacciandosi direttamente alla rete elettrica pubblica. I militari, durante il servizio hanno controllato 35 tra autoveicoli e motoveicoli  e 55 utenti, tra conducenti ed occupanti dei mezzi,  elevate 7 sanzioni per violazioni al CDS per una somma pari a 1500 euro.

Misterbianco  CT- Ai domiciliari per droga.  I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato Ferdinando QUARTARONE, 32enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il soggetto dovrà espiare la condanna di 1 anno e 8 mesi di reclusione poiché riconosciuto colpevole del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso a Catania l’8 ottobre 2011. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è  stato posto ai domiciliari.

Biancavilla CTCC preso topo d’appartamento, ai domiciliari. I Carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Paternò  hanno arrestato un 47enne, di Biancavilla, per furto aggravato. I militari, stanotte durante un servizio finalizzato a prevenire e reprimere reati predatori in genere, hanno sorpreso il soggetto all’interno di un’abitazione del centro cittadino. Il ladro, approfittando dell’assenza del proprietario, calzando dei guanti, aveva forzato la porta d’ingresso dell’appartamento. Il  maldestro ed  è stato bloccato dai Carabinieri mentre stava rovistando tra i cassetti dopo aver accantonato dei preziosi. L’arrestato è stato posto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Giarre  CT- Pusher preso da CC.  I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Giarre hanno arrestato un 25enne, di Giarre, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Catania - Rubò 2 Ipad in negozio a Siracusa, ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato ai domiciliari A. B., 37enne, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa.  Il personaggio è stato ritenuto responsabile di un furto aggravato, commesso  il 21 maggio 2014, allorquando, manomettendo il sistema antitaccheggio, rubò  due Ipad Apple in un negozio di articoli elettronici a Siracusa.  L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari.

Catania - Scassinano cassaforte ufficio ticket a Vittorio Emanuele. 2 ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno ammanettato, in flagranza, Carmelo Carlo FLORIO 46enne, e un 26nne, entrambi catanesi, per furto aggravato in concorso, danneggiamento di edifici pubblici e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Una gazzella, stanotte nel corso di un servizio di controllo del territorio atto a prevenire e reprimere i reati predatori,  transitando per via Plebiscito ha notato che un cancelletto secondario dell’Ospedale Vittorio Emanuele, era stranamente aperto. I militari, insospettiti, dopo aver chiesto l’ausilio di altre autoradio e cinturato la zona, sono entrati nell’area di pertinenza dell’ospedale. I tutori dell’ordine hanno scoperto che nel muro del locale caldaie era stato praticato un  “varco” che conduce nell’ufficio ticket dove hanno sorpreso i ladri. I maldestri stavano arraffndo il danaro, più di 5000€,  dalla cassaforte poco prima scassinata con l’aiuto della fiamma ossidrica. La refurtiva è stata restituita al responsabile dell’azienda sanitaria mentre gli arrestati sono stati posti ai domiciliari.

Catania - 200° Annuale  Fondazione Arma Carabinieri, manifestazioni: lunedì 9 giugno alle ore 18,00,  nella suggestiva cornice della caserma “Vincenzo Giustino” di Piazza Giovanni Verga, storica sede del Comando Provinciale Carabinieri di Catania. Il  Comandante Provinciale, Colonnello Alessandro Casarsa, alla presenza delle Autorità cittadine, nel corso della cerimonia richiama il significato della celebrazione  del bicentenario della fondazione procedendo alla consegna delle Ricompense ai militari maggiormente distintisi in attività di servizio presenti un Reparto di formazione con rappresentanze delle singole specialità dell’Arma, degli organismi di rappresentanza e dell’Associazione Nazionale  Carabinieri.

Aci Sant’ Antonio  CT - Picchia moglie per futili motivi, arrestato.  I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza, un 44enne per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.  La   donna, 43 anni, a causa di alcune discussioni di carattere familiare, in presenza della figlia minorenne, di notte, è stata aggredita dal marito che ha cominciato a picchiarla violentemente. La  figlia fortunatamente ha avuto la forza ed il coraggio di avvertire i Carabinieri che, giunti immediatamente sul posto, hanno bloccato ed arrestato l’energumeno, fornendo contestualmente assistenza alla vittima che è stata accompagnata presso la locale guardia medica ed è stata medicata per le numerose “ecchimosi al volto” patite. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza.

Catania Polizia sequestra su barca 1,5 t di droga. La Squadra Mobile di Catania ha tratto in arresto 3 persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, di traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. Il  contributo della locale Squadra Nautica e di unità eliportata del Reparto Volo di Reggio Calabria, ha portato  ai già noti, Giuseppe COSTANZO 51enne,  Sebastiano COSTANZO 52enne, Sandro MIRABELLA 44enne. Uomini della Sezione Antidroga, nell’ambito delle attività volte a frenare il fenomeno del trasporto di stupefacenti via mare, è di poco più di un mese fa il sequestro di oltre 2 tonnellate di marijuana e l’arresto di 8 trafficanti,  avevano appreso che un peschereccio della marineria di Ognina venerdì 16 maggio era partito verosimilmente alla volta delle coste albanesi per rifornire un grosso carico di stupefacenti. Gli investigatori  hanno avviato un’intensa attività investigativa realizzata attraverso una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli eseguiti su diversi pescherecci in transito presso i porti di Acitrezza ed Ognina al fine di individuare l’illecito carico di droga destinato al mercato catanese. I tutori dell’ordine, il 20 maggio approssimandosi il momento del rientro di alcuni pescherecci, hanno effettuato dei servizi mirati di osservazione presso i porti di Capomulini, Acitrezza e Ognina.  Gli inquirenti hanno allertato la Direzione Centrale delle Specialità che ha messo a disposizione un elicottero “Agusta 139” che ha sorvolato il mare Jonio nel tratto calabrese – siciliano.  Poliziotti  Sezione e della Squadra Nautica pattugliavano le coste in attesa del passaggio del natante.  Il combinato delle Forze di Polizia messe in campo ha consentito di individuare il peschereccio che veniva visualizzato ed individuato per l’“Arizona” grazie alle apparecchiature tecniche di ultima generazione del velivolo. Le informazioni sono state immediatamente veicolate al personale presente sulla c.d. pilotina della Squadra nautica, ove vi erano uomini della Sezione Antidroga. Gli investigatori avvistato il peschereccio, l’hanno seguito sino al Porto di Ognina dove era presente altro personale della Squadra Mobile in trepidante attesa. Gli  uomini dell’”Antidroga” , alle ore 15,00 presso il porto di Ognina hanno bloccato Giuseppe COSTANZO, Sebastiano COSTANZO e Mirabile, ancora a bordo dell’“Arizona”, un peschereccio d’altura di mt  22 circa. Il peschereccio, trasferito presso il Porto di Catania, è stato sottoposto a perquisizione, protrattasi per alcune ore, ad esito della quale, è stata rinvenuta e sequestrata, abilmente occultata in serbatoi collocati all’interno del vano motori del natante, sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di kg 1450 (millequattrocentocinquanta), segnatamente 1118 (millecentodiciotto) involucri in cellophane trasparente, del peso lordo cadauno di kg 1,040, per un totale di Kg 1162 (millecentosessantadue) e   36 (trentasei) involucri in cellophane trasparente, del peso lordo cadauno di kg 8, per un totale di kg 288 (duecentottantotto). Il  sequestro testimonia lo sforzo operativo condotto  con continuità dagli uomini e dalle donne dell’”Antidroga” in un’ottica improntata alla prevenzione e repressione degli illeciti traffici di stupefacenti. I fermati sono stati dichiarati in arresto per traffico, in concorso tra loro, di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente ed associati presso il carcere di piazza Lanza a disposizione della Procura della Repubblica di Catania.  Le indagini sono volte a verificare la consorteria criminale cui era destinato il carico, il cui valore all’ingrosso è stimato in 6 milioni di euro circa. Presso gli uffici della Squadra Mobile sono disponibili le immagini dell’operazione.

CataniaPlaja, posteggiatore  abusivo armato: ammanettato. Poliziotti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto il tunisino Chokri KRAIEM 48enne, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 15 maggio 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Catania per detenzione, ricettazione e porto di arma da fuoco clandestina. Chokri KRAIEM, a luglio dello scorso anno, parcheggiatore abusivo sul litorale della Plaja, nell’area antistante uno degli stabilimenti balneari, veniva sottoposto a controllo. I  tutori dell’ordine abbandonato ai margini di una siepe prospiciente il parcheggio, avevano rinvenuto 1 borsello contenente 1 arma da fuoco riproduzione di una cal. 7,65 perfettamente efficiente completa di caricatore rifornito di cartucce.  Il  soggetto ed altri personaggi che svolgevano la medesima attività disconoscevano la proprietà del marsupio. Le indagini eseguite da agenti della Sezione “Reati contro il Patrimonio” della   Squadra Mobile etnea consentivano di attribuire la disponibilità del marsupio e dell’arma contenuta a  Chokri KRAIEM. I poliziotti, all’interno  hanno trovato alcune fatture che riconducevano ad una abitazione dove il personaggio era domiciliato. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Catania “piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaPolizia postale scopre hacker di Confindustria etnea. Il  Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, coordinato dalla locale Procura Distrettuale a conclusione di complesse indagini, ha individuato e denunciato un incensurato per i reati di accesso abusivo e danneggiamento di sistema informatico. L’uomo è, infatti, ritenuto responsabile dell’attacco informatico che venerdì scorso ha reso inaccessibile il sito web di Confindustria etnea, compiendo un “defacement” e cioè, una modifica dei contenuti delle pagine web previo accesso abusivo. La Polizia ha avviato immediati accertamenti tecnici informatici, con la tempestiva collaborazione dei provider e della società che gestiva il sito attaccato, che hanno consentito alla Procura di disporre una perquisizione informatica nei confronti dell’indagato. La  perquisizione ha dato esito positivo, essendo stati riscontrati i programmi di hacking utili per gli attacchi. La polizia postale, nel corso della perquisizione ha sequestrato il computer dell’indagato. Gli investigatori ritengono che non vi siano apparenti motivazioni di ordine politico od ideologico ed il giovane hacker, sospettato anche di attacchi ad altri siti, sembra avere agito solo a fini dimostrativi.

San Michele Ganzaria CT-  Armi e munizioni in ovile. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza il 36enne Alessandro BALSAMO, del luogo,  per detenzione illecita di armi e munizioni. I militari,  nel corso di un’attività svolta nei casolari dell’agro calatino, in contrada San Gregorio, hanno perquisito l’ovile di proprietà dell’arrestato rinvenendo e sequestrando: 1 fucile a canne mozze cal.12,  con la matricola abrasa, 133 cartucce cal. 12 e 1 pistola giocattolo cal. 38, priva di tappo rosso, con all’interno 4 cartucce a salve  già esplose. Il fucile sequestrato verrà inviato al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per verificarne l’eventuale utilizzo in fatti delittuosi mentre l’arrestato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria,  è stato posto ai domiciliari.

Catania – Preso insospettabile con droga in auto. I Carabinieri del  Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno arrestato ai domiciliari in flagranza un 30enne, incensurato,  per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Una gazzella dell’Arma, nella tarda serata di ieri, in via Passo Gravina,  ha fermato una Fiat Palio, condotta dal sospetto sottoponendola a perquisizione. I militari hanno trovato celata nel cofano, 300 grammi di marijuana (valore al dettaglio di circa 3000€), già suddivisa in dosi. La droga è stata sequestrata mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari.

Camporotondo Etneo  CT - “Carateddi”, 1 arresto per stupefacenti. I Carabinieri della Stazione di Camporotondo Etneo hanno arrestato Alfio CASTORINA,  53enne, catanese, residente a Siracusa, ritenuto vicino al clan mafioso dei “Carateddi” operante nella provincia di Catania e Siracusa, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il personaggio è stato rintracciato a Siracusa e dovrà scontare la pena residua di 6 anni, 1 mese e 2 giorni di reclusione poiché riconosciuto colpevole di traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione e violenza privata, reati commessi dal 2006 al 2011 tra Catania e Siracusa. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Siracusa, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 

Mazzarrone  CT - Fendenti con lama a zio per rancori, ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Mazzarrone hanno arrestato Angelo SANTO, 41enne, del luogo per percosse,  lesioni personali, minacce e porto ingiustificato di oggetto atto ad offendere. Il personaggio, di pomeriggio, mentre si trovava in contrada Giurfo,  per futili motivi connessi a vecchi dissidi di vicinato, ha minacciato e poi aggredito sferrando dei colpi di taglierino lo zio 56enne. I militari sono intervenuti, su richiesta della stessa vittima. Il ferito è stato trasportato e medicato all’Ospedale Gravina di Caltagirone dove i sanitari hanno riscontrato:  ferite lacero contuse al viso. I carabinieri hanno rintracciato e bloccato poco dopo l’aggressore. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari  in attesa di essere giudicato con rito  direttissimo.

CataniaSan Giorgio, polizia trova in garage 260 kg. stupefacente. Le manette sono scattate per Carmelo  Natale ANASTASIO 42enne. I  poliziotti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto: Carmelo  Natale ANASTASIO  in quanto ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Uomini della Sezione “Criminalità Organizzata” avevano appreso che Carmelo Natale ANASTASIO  tenesse grossi quantitativi di sostanza stupefacente.  Gli agenti hanno disposto una serie di servizi ed ieri, hanno concluso con una perquisizione eseguita nell’abitazione del soggetto ubicata nel rione “San Giorgio”.  I tutori dell’ordine in un garage di pertinenza dell’abitazione hanno rinvenuto, in un soppalco, 17 sacchi contenenti complessivamente 260kg. di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La droga, all’interno nei sacchi, era suddivisa in “panetti” da mezzo chilo. I poliziotti, nello stesso luogo hanno trovato materiale utile alla pesatura ed al confezionamento dello stupefacente : 1 bilancia di precisione, 2 apparecchiature per la custodia in sotto vuoto e pellicola trasparente - oltre 20 rotoli. Carmelo Natale ANASTASIO espletate le formalità di rito, è stato associato presso la locale Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

Catania -  CC, 2 presi in piazza Caduti del Mare per droga, 1  è 16enne. Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato ai domiciliari Giuseppe BRUNO, 39enne, ed un 16enne, entrambi catanesi, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, di sera, hanno notato i due in Piazza Caduti del Mare mentre stavano cedendo involucri ad acquirenti occasionali. I  due sono stati bloccati e perquisiti  e trovati in possesso di 1 grammo di cocaina e della somma contante di 30 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio. La droga ed il denaro sono stati sequestrati. Il maggiorenne è stato tradotto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, mentre il minore è stato accompagnato in via Franchetti a Catania nel Centro di Prima Accoglienza, come disposto dalle rispettive Autorità Giudiziarie.

 

Catania – Furti su auto  al parcheggio commerciale.  Agenti delle motovolanti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato il già noto Santo Guido CONTARINO  57enne, 

per tentato furto aggravato in concorso, all’interno del parcheggio di “Città Mercato” dove, negli ultimi tempi, vi sono state numerose segnalazioni di furto. Gli  agenti hanno notato un soggetto che passava lentamente in rassegna le auto parcheggiate ed un’Alfa Romeo che lo seguiva da vicino a bassissima velocità. I poliziotti hanno deciso, quindi, di controllare il personaggio a piedi il quale, però, è riuscito ad evitare il controllo, fuggendo dopo essersi nascosto dietro una pianta. L’autista dell’autovettura, Contarino, ha cercato invano di scappare. All’interno della di lui auto sono stati rinvenuti arnesi atti allo scasso nonchè alcune centraline, chiavi adulterine e un disturbatore di frequenza. Inoltre, gli agenti hanno accertato che la vettura vicino alla quale era stato visto il Contarino presentava il cilindretto della serratura rotto e la portiera aperta. Contarino è stato, quindi, arrestato per tentato furto aggravato in concorso con persona rimasta ignota.

 

CataniaDia: Renato Panvino designato capo Direzione investigativa antimafia di Catania. La Dia di Catania ha giurisdizione anche sulle province di Messina, Ragusa e Siracusa Il funzionario di polizia della Polizia di Stato, 

Renato Panvino primo dirigente, fino a pochi mesi fa ha diretto il Commissariato di Ps di Taormina. Renato Panvino è nato a Reggio Calabria il 23 luglio 1968, ed è entrato all'Istituto superiore di polizia di Roma nel 1988 per la frequenza del ciclo di studi quadriennale al termine del quale ha conseguito il diploma e il grado di vicecommissario della Polizia di Stato. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all'ateneo di Messina e la laurea in scienze delle pubbliche amministrazioni all'ateneo di Catania. Nel 1993 è stato assegnato in qualità di dirigente dell'ufficio primo del Compartimento della polizia ferroviara della Calabria-Basilicata-Campania; nel 1994 è stato trasferito all'Ufficio volanti della Questura di Reggio, nel 1995 alla squadra mobile di Reggio Calabria come dirigente dell'Ufficio furti e rapine-prostituzione e pedofilia. Nel 1999 è stato nominato dirigente del commissariato di Cittanova, nel 2000 del commissariato di Condofuri Marina e nel 2001 è stato trasferito alla squadra mobile reggina dove diretto la sezione Catturandi. Nel 2007 è stato nominato vicedirigente della Mobile e dirigente della sezione criminalità organizzata con competenza provinciale. Nel corso della carriera ha partecipato alla cattura di oltre 40 latitanti ricercati a vario titolo per reati di mafia Nel 2006 ha ricevuto dall'associazione antimafia "Riferimenti" il premio Gerbera Gialla, e nel 2009 gli è stato conferito il premio "Saetta-Livatino". Nel 2009 Panvino è stato inviato in Venezuela in qualità di docente esperto di indagini riguardanti i sequestri di persona, riservato agli ufficiali della polizia locale ed a quelli appartenenti ai servizi di informazione.

Catania Assassinio Antonella Falcidia: 1ª Sezione Corte  Assise Appello conferma assoluzione Vincenzo Morici. Il  medico primario del reparto di Chirurgia generale dell'ospedale di Taormina, marito della vittima fu arrestato il 14 marzo 2007, a distanza di oltre 13 anni dalla morte della moglie, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare, con l'accusa di omicidio. L'inchiesta era stata riaperta dalla Procura di Catania nel febbraio 2007. Lo  scanner usato dall'università di Trieste, durante esami del Ris su una macchia di sangue confusa ai bordi inferiori di un divano con tappezzeria fiorata, aveva evidenziato, secondo l'accusa, le prime tre lettere a stampatello del nome del marito,  ENZ , che sarebbero state scritte dalla vittima.  Il   medico era stato accusato di avere ucciso per gelosia la sera del 4 dicembre 1993 la moglie, la professoressa Antonella Falcidia, nell’abitazione in via Rosso di San Secondo a Catania. In primo grado l'accusa aveva chiesto la condanna a 30 anni di reclusione per uxoricidio con movente passionale. A conclusione del processo col rito abbreviato, il 3 marzo 2011, il professionista era  stato assolto dal Gup Grazia Caserta, con la formula "per non avere commesso il fatto". La  conferma della sentenza d'assoluzione di Vincenzo Morici, da parte della prima Sezione della Corte d’Assise d'Appello di Catania  mette fine ad un giallo che per 20 anni ha fatto discutere la Catania bene.

  CataniaPreso presunto scafista.  Agenti della Squadra Mobile hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto Omar BAH 27enne per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il soggetto è stato individuato quale conducente di un gommone (su cui viaggiavano 76 migranti) soccorso il pomeriggio del 9 maggio in acque internazionali dalla nave della Marina Militare “Scirocco”, impegnata nell’operazione “Mare Nostrum”. La nave era giunta alle ore 17.30 circa di sabato nel Porto di Catania con a bordo ulteriori 190 migranti soccorsi nel pomeriggio dell’8 maggio. I tutori dell’ordine sul gommone hanno rinvenuto e sequestrato 1 telefono cellulare internazionale ed altro materiale che è oggetto di approfondimenti investigativi. Il fermato è stato associato presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania -  Accordo tra detenuti piazza Lanza,   70 CC Catania : Operazione antidroga da Sicilia a Calabria 16 in manette.  Carabinieri del Comando Provinciale di Catania nel corso della notte hanno dato esecuzione ad una vasta operazione antidroga che ha interessato le Provincie di Catania, Reggio Calabria, Ragusa e Messina. I militari, infatti, hanno tratto in arresto 16 soggetti residenti a Randazzo (CT), Castiglione di Sicilia (CT), Maniace (CT), Aci Catena (CT) e Bianco (RC), dei quali 13 sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e 3 di traffico e spaccio in concorso. I 16 provvedimenti cautelari, dei quali 9 sono in carcere e 7 ai domiciliari, sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, sulla base delle richieste formulate dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – che traggono origine da un’indagine sviluppata dal mese di luglio al mese di dicembre del 2012 dalla Compagnia Carabinieri di Randazzo. Le indagini hanno avuto origine da un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, avvenuto a Randazzo nel mese di luglio 2012 a seguito di mirata attività di osservazione e controllo del territorio finalizzata a contrastare il fenomeno. I militari, nella circostanza, presso l’abitazione di Francesco LONGHITANO, 28enne, commerciante di Randazzo, incensurato,   hanno rinvenuto un sacco contenente oltre un kg. di marijuana. L’attività investigativa sviluppata successivamente ha condotto i Carabinieri ai fratelli Marco, Martino e Giuseppe SCRIVANO di Randazzo, per conto dei quali il LONGHITANO deteneva la droga. I tre fratelli, tutti già noti e con precedenti specifici, erano già conosciuti dai militari operanti, in particolare Marco che, nel 2009, era stato da loro arrestato a Randazzo per aver costruito abusivamente 1 bomba artigianale. I successivi sviluppi investigativi hanno consentito di accertare l’esistenza di una fitta rete di persone dedite a tali attività illecite e definire i rapporti intercorrenti fra loro fino a portare alla luce una vera e propria organizzazione criminale dedita al traffico di droga. Gli elementi acquisiti dai militari operanti hanno infatti permesso di scoprire come gli i personaggi si erano costituiti in una vera e propria associazione finalizzata all’approvvigionamento, acquisto, trasporto, detenzione e spaccio, non solo di marijuana ma anche di cocaina. I tutori dell’ordine hanno appurato come i promotori dell’associazione fossero i tre fratelli SCRIVANO, capeggiati da Marco, i quali dirigevano l’attività di spaccio nel territorio dei comuni di Randazzo e limitrofi. I fratelli provvedevano inoltre al rifornimento delle sostanze stupefacenti, attraverso un canale con la Calabria, aperto da Marco SCRIVANO grazie alla conoscenza diretta con Domenico STALTARO, già noto di Bianco (RC), fatta nel 2010 nella casa circondariale di Catania Piazza Lanza dove erano entrambi ristretti all’interno della stessa cella. L’indagine ha consentito di accertare che STALTARO si è occupato di procurare lo stupefacente, dopo che erano intercorsi contrasti tra i fratelli SCRIVANO con tre acesi, Orazio LICCIARDELLO, Fabrizio BELLA e Giuseppe GURGONE, ritenuti vicini al clan Ercolano-Santapaola di Catania. I carabinieri, nel corso delle indagini hanno ammanettato in flagranza di reato 9 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrate circa 1,3 kg. di marijuana, 300 grammi di cocaina e 200 grammi di sostanza da taglio. Le attività hanno consentito, inoltre, di documentare la partecipazione di due donne, mogli dei fratelli SCRIVANO, nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, individuare i canali di approvvigionamento della droga, acquisire elementi di prova in ordine alle responsabilità dei singoli ed alle dinamiche criminali che regolavano le condotte illecite del gruppo, con particolare riferimento all’amministrazione della “cassa comune” e alle modalità di approvvigionamento e cessione degli stupefacenti che consentivano al sodalizio di ricavare ingenti profitti.

CataniaDisoccupato in manette: tenta rapina in banca.  Agenti della Sezione Volanti hanno arrestato Giombattista IMPOCO 45enne per tentata rapina ai danni di un istituto di credito,  aggravata dall’uso delle armi nonchè per ricettazione.  Il  direttore di una banca di via Etnea intorno alle 16.00, ha telefonato al 113 segnalando la presenza in strada di un individuo sospetto: ne ha quindi fornito la descrizione ed ha aggiunto che il personaggio era stato notato la stessa mattina ed il giorno precedente. L’equipaggio giunto sul posto ha notato un individuo, le cui fattezze corrispondevano a quelle indicate nella telefonata, che si allontanava frettolosamente. I poliziotti bloccato  il sospetto e l’hanno trovato in possesso  di 1 pistola a salve priva di tappo rosso (una perfetta riproduzione di una Beretta cal.9 semiautomatica); poco distante, è stato recuperato un “Vespone”, risultato poi rubato, nel cui vano porta oggetti era stato nascosto 1  taglierino.  Il  maldestro, vistosi scoperto ha ammesso di essere “proprietario” del mezzo: è apparso, così, evidente che costui, originario di Vittoria, era in attesa del momento più propizio per consumare una rapina in banca. IMPOCO ha confessato  infine   il proprio intento, dicendosi disperato perché senza lavoro.

 

Catania Nocchiero accusato: immigrazione clandestina. Agenti della Squadra Mobile di Catania nella nottata, hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto il cittadino eritreo:Mohamed OSMAN  43enne. Il personaggio è   gravemente indiziato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il soggetto è stato individuato quale conducente di un’imbarcazione in legno su cui stavano viaggiando 216 migranti, soccorso il pomeriggio del 7 maggio sulla nave della Marina Militare “Vega”, impegnata nell’operazione “Mare Nostrum”,  giunta alle ore 17.30 circa di ieri nel Porto di Catania con a bordo ulteriori 106 migranti soccorsi nel pomeriggio del 7 maggio  dalla nave della Maria Militare “Aliseo” e successivamente trasferiti sulla “Vega”. Il fermato è stato associato presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaAnziana spogliata, picchiata e rapinata: CC presi tre 20enni . I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato 3 malviventi nella notte con l’accusati di violenza nei confronti di una anziana donna nell’hinterland catanese. I malfattori, nella tarda serata del 29 marzo, armi in pugno e con il volto travisato, dopo essersi introdotti nell’abitazione della vittima l’hanno bloccata e percossa ripetutamente alla nuca ed al volto nella disperata ricerca di denaro ed oggetti preziosi. Le modalità dell’azione delittuosa si sono fatte ancor più violente quando la vittima ha tentato di reagire strappando dal volto ad  1 dei 3 aggressori la maglia che lo travisava. I  malviventi ormai in escandescenza e non ancora soddisfatti del bottino rinvenuto, si sono accaniti contro la donna, l’hanno spogliata e minacciata di violenze costringendola a consegnare tutto il denaro presente in casa. L’anziana signora, in completo stato di shock, solo dopo molto tempo è riuscita ad avvisare i carabinieri dell’accaduto. La malcapitata è stata soccorsa e trasportata presso il pronto soccorso del più vicino ospedale è stata ricoverata alcuni giorni per le lesioni subite e poi dimessa con 10 gg di prognosi. Le indagini svolte dai carabinieri di Randazzo hanno consentito di identificare i 3 malviventi, dopo un lungo interrogatorio,  hanno confessato i gravi reati commessi. La successiva perquisizione, presso l’abitazione in uso ad uno dei rapinatori, ha consentito ai militari di rinvenire 1 pistola giocattolo, priva del previsto tappo rosso, 1 braccialetto ed 1 paio di orecchini in argento addirittura indossati da 1 dei tre al momento del fermo. I gioielli, parte della refurtiva, sono stati così restituiti alla legittima proprietaria che li ha riconosciuti. I tre giovani 20enni sono stati così sottoposti a fermo di indiziato di delitto da parte della polizia giudiziaria ed associati presso la casa circondariale di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza di convalida.

 

LETTERA A MARCO FUSCO

 

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Bronte -  2 stalker in azione, CC presi. I Carabinieri della Stazione di Bronte hanno arrestato in flagranza di reato un brontese, 44enne, per atti persecutori (stalking), minacce gravi, percosse, tentativo di lesioni, nonché resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. Il soggetto, che da poco aveva terminato  gli arresti domiciliari per episodi di violenza pressoché analoghi commessi nel novembre 2013, come allora, in forte stato di agitazione, si è recato dall’ex convivente, stavolta raggiunta presso il bar dove lavora. Lo stalker per costringere la vittima a mostrargli la figlia di pochi mesi, le si è scagliato contro  prima minacciandola di morte poi prendendola a schiaffi ed infine lanciandole addosso una bottiglia di vetro, il tutto alla presenza di alcuni avventori. L’individuo, bloccato dai Carabinieri prontamente intervenuti sul posto, ha tentato di opporsi energicamente all’arresto.  Appurato quanto accaduto e considerato il ripetersi nel tempo di tali condotte violente concretizzatesi così in veri e propri atti persecutori, il 45enne che dovrà rispondere di stalking è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

 

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