Belpasso - I Carabinieri della Compagnia di Paternò
hanno rintracciato ed arrestato Giuseppe Amoroso,
carpentiere 42enne di Biancavilla, che da tempo aveva fatto perdere
le proprie tracce. Il ricercato deve scontare la pena della
reclusione ad 1 anno, 5 mesi e 11 giorni in carcere per i reati di
rapina ed estorsione. La latitanza di Giuseppe Amoroso, già noto
alle forze dell’ordine anche per reati inerenti gli stupefacenti e
ricettazione, durava da circa tre mesi. Le ricerche degli
investigatori si sono concluse nei pressi di Belpasso, dove i
militari dell’Arma sono riusciti a stanare il ricercato e condurlo
al carcere di Catania a “Piazza Lanza”.
Catania
- La Questura di Catania intende indire una procedura
negoziata, ai sensi dell’art. 125 del D. Lgs 163/06, per
l’affidamento del servizio di erogazione di alimenti e
bevande a mezzo di distributori automatici. Le ditte
interessate potranno chiedere ulteriori e dettagliate
informazioni presso l’Ufficio del Personale, ai seguenti
recapiti telefonici: 095 7346501 – 507 oppure tramite e-mail
all’indirizzo di posta elettronica
questura. uffpersonale. ct@poliziadistato.it,
entro il 20 ottobre 2008.
Caltagirone
– Poliziotti del Commissariato di Caltagirone, hanno tratto in
arresto, nella mattinata, il già noto per altri reati Nicola
CINNIRELLA
26enne del luogo per evasione. L’arresto è stato operato nel corso
dell’espletamento di un servizio mirato e di controllo.
Catania
– 3 rapinatori di cui 2 diciassettenni
pestano vittima, ammanettati dai poliziotti. Uomini dell’Ufficio
Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, alle ore 03,45, hanno
tratto arresto EmanueleDel Popolo 18enne di
Catania, incensurato, e due minorenni P.G. e A.P.,
entrambi di 17enni, abitanti tra Librino e S. Giorgio, per rapina ai
danni di una impiegata della sala giochi “Bingo” in via Caronda. La
donna era stata aggredita da tre giovani che avevano tentato di
portarle via la somma di denaro: incasso della serata. Le precise
descrizioni fornite dalla vittima e dai colleghi presenti al momento
della rapina hanno permesso alle Volanti, intervenute
immediatamente, di rintracciare i due motocicli segnalati con a
bordo i 3 rapinatori. I poliziotti hanno registrato le targhe dei
mezzi, ed una delle Volanti intervenute, ha inseguito il ciclomotore
con a bordo due dei tre malviventi. Dopo uno spericolato
inseguimento gli agenti sono riusciti a fermare il mezzo ed
ammanettare i due : Emanuele Del Popolo ed 1 minorenne. Gli
accertamenti hanno permesso ai tutori dell’ordine, di risalire al
conducente dello scooter datosi alla fuga. Gli agenti hanno
rintracciato l’altro minorenne presso l’abitazione e dopo averlo
accompagnato in Questura lo hanno, dichiarato in arresto. La donna
vittima dell’aggressione, ha fatto ricorso alle cure del pronto
soccorso per le escoriazioni riportate. Per i fatti compiuti, il
rapinatore Emanuele Del Popolo è stato trasferito nel carcere di
piazza Lanza, ed i due minorenni tradotti presso il centro di Prima
Accoglienza in via R. Franchetti, tutti sono a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Catania– Poliziotti inseguono ed ammanettano 2 minorenni ladri
di
veicoli. Gli agenti dei Commissariati di “Nesima” e “S.
Cristoforo”, nel mattinata hanno preso, in flagranza di reato,
2minorenni catanesi C.G., di 17 anni e F.L. R. di 16.
Entrambi i ragazzi, incensurati, sono responsabili dei reati di
rapina impropria, ricettazione e, L.R.F. anche di guida senza
patente. I poliziotti di Nesima, alle ore 12.10 circa, intenti a
perlustrare via Barsanti, si sono imbattuti nei due giovani a bordo
di motociclo Beverly 125. 1 è sceso dal mezzo, si è impossessato
repentinamente di un motociclo Beverly 500 ivi parcheggiato con
l’intento di asportarlo. Il minorenne si è avvalso del complice che
spingeva il mezzo da tergo restando a bordo dell’altro Beverly. Gli
agenti, dopo avere seguito con la vettura civetta, i 2 hanno
intimato l’alt. I giovani hanno reagito spingendo contro la macchina
dei poliziotti il motociclo rubato, poi si sono dati alla fuga a
bordo del loro veicolo. E’ scaturito un movimentato inseguimento,
nel corso del quale, i giovani non hanno esitato a percorrere
controsenso corso Indipendenza. La nota radio tempestivamente
diramata dagli investigatori ha favorito l’accorrere in ausilio
della pattuglia “San Cristoforo”. Gli agenti convergendo in piazza
Palestro, ha raggiunto la direzione di fuga dei malviventi. I 2
vista la strada sbarrata hanno perso il controllo del mezzo andando
a rovinare contro la volante “San Cristoforo”. I due rialzatisi
hanno proseguito a piedi la fuga in direzioni diverse, ma l’azione
serrata dei poliziotti ha consentito loro, dopo un inseguimento a
piedi, la cattura di entrambi i minorenni. I successivi adempimenti
hanno consentito ai tutori dell’ordine di accertare che anche il
veicolo su cui i due minorenni si spostavano era stato rubato circa
due ore prima.
Catania-
Uomini della Squadra Mobile hanno tratto in arresto Carmelo MOTTA
19enne, catanese, già noto alle forze dell’ordine per altri reati,
accusato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Il
giovane è stato notato in una via del popoloso quartiere di San
Cristoforo mentre stava cedendo, dietro il pagamento di una
banconota, un involucro di carta stagnola. L’intervento immediato
dei poliziotti ha consentito di ritrovare una busta in cellophane
contenente altri 13 involucri di sostanza stupefacente del tipo
marijuana. La “merce” del peso complessivo di circa 25 gr. era
nascosta nelle vicinanze e dove poco prima Carmelo Motta aveva
prelevato la dose oggetto dello scambio. I poliziotti hanno
sequestrato la somma di 90€, in banconote di piccolo taglio, sicuro
provento dell’attività di spaccio. Carmelo Motta, dopo le formalità
di rito, è stato associato presso la locale Casa Circondariale di
Piazza Lanza a disposizione dell’A. G. dott.ssa Viviana Di Gesu,
Sostituto Procuratore della Repubblica. Nel pomeriggio gli agenti
della Squadra Mobile, hanno tratto in arresto Benedetto ISAJIA,25enne
nato a Catania residente a Misterbianco, per il reato di detenzione
ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
CC manette a 1
evaso era ai domiciliari per rapina
Catania
– Ai
domiciliari per rapina evade, ma è preso ed arrestato dai
Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante. Si
tratta di Carlo Luca MONACO,
26enne catanese, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, ad
essere stato sorpreso in flagranza. I militari stavano svolgendo un
servizio di controllo del territorio per la prevenzione e
repressione del crimine quando in via Del Velo, hanno notato l’uomo
agli arresti domiciliari, ma fuori casa a discutere con un
congiunto. Accertata l’evasione i militari hanno condotto il
soggetto in caserma per le procedure di legge ed il trasferimento al
carcere di piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Finanza blocca
studente“coltivatore”
marijuana
Catania– Uno studente coltiva marijuana in casa è
ammanettato dalle Fiamme Gialle. I
militari della squadra speciale del 1° Nucleo Operativo del Gruppo
Guardia di Finanza di Catania hanno fatto scattare le manette ai
polsi del 30enne M.D., per coltivazione di marijuana. La
piantagione di canapa era stata seminata dallo stesso D.M. dentro 10
grossi vasi. La
marijuana, era stata interrata, con gli opportuni accorgimenti e
tanta cura. Il coltivatore aveva infine ottenuto tante di quelle
piante che una volta estirpate e pesate avrebbero raggiunto il peso
di circa dieci chili. Le
analisi di laboratorio avviate dai militari hanno confermato la
natura della sostanza stupefacente che, suddivisa in dosi
commerciali : circa 7.000, avrebbero consentito introiti per un
valore di 70mila€.
Dopo le formalità di rito, D.M. è stato condotto nel carcere di
Piazza Lanza.
Manette dei finanzieri per
spacciatore in azione dai domiciliari
Ultimo aggiornamento:
07/10/2008 11.22
Catania-
Guardia di Finanza sorprende per droga: spacciatore in
azione agli arresti domiciliari. Carmelo Vasta,
catanese è stato arrestato dalle Fiamme Gialle con l’accusa di
evasione dai domiciliari e per traffico di sostanza
stupefacente. I militari della Squadra Speciale del 1° Nucleo
Operativo della Guardia di Finanza di Catania, in Piazza Caduti
del Mare, hanno tratto in arresto Carmelo Vasta per evasione
dagli arresti domiciliari e per traffico di sostanze
stupefacenti. Carmelo Vasta, il 5 maggio scorso era stato
arrestato dagli stessi finanzieri per detenzione di 100 grammi
di marijuana, ai fini di spaccio, per resistenza ed oltraggio a
P.U.. Carmelo Vasta, dallo scorso 11 giugno, era recluso agli
arresti domiciliari, ma la notte passata per il soggetto già
noto alle forze dell’ordine è stata fatale. I militari infatti,
lo hanno visto e pedinato fino a quando si era fatta l’ora del
rientro e lo hanno aspettato alla fermata dell’autobus. Carmelo
Vasta non appena ha riconosciuto i militari che lo avevano
arrestato il 5 maggio, dopo essersi disfatto di un voluminoso
involucro che ha buttato all’interno di un cassonetto della
spazzatura, ha iniziato una folle fuga a piedi. A nulla è
comunque valso il suo vano tentativo di dileguarsi, infatti,
dopo trecento metri di corsa è stato prontamente raggiunto ed
ammanettato.All’interno dell’involucro sono stati trovati 300
grammi di marijuana.
Milo - Guardia di
Finanza di Riposto blocca giovane spacciatore e sequestrata 100
grammi di sostanza stupefacente.
I militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Riposto, nella
serata, nel corso di indagini mirate alla repressione dello
spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato uno
spacciatore di marijuana. I militari di Riposto infatti, dopo
avere svolto indagini hanno fermato R. B. di anni 22, mentre
prelevava un involucro contenente della sostanza
stupefacente:più di 100 grammi. Il soggetto, già noto alle forze
dell’ordine per avere detenuto piccoli quantitativi di droga, è
stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio e
condotto presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza in
attesa dell’interrogatorio del Pubblico Ministero.
Carabinieri
mettono ladro in carcere
a Mascali– Maldestro ladro ammanettato dai carabinieri. I militari della
locale Stazione Carabinieri, intorno alle ore 17.00, hanno
tratto in arresto a Mascali Massimo FINOCCHIARO,
32enne già noto alle forze dell’ordine per altri reati, in
esecuzione di ordine di carcerazione. L’uomo deve scontare una
condanna a 4 mesi di reclusione per furto aggravato. Nel
novembre scorso, Massimo FINOCCHAIRO era stato arrestato dai
militari del NORM di Giarre mentre stava tentando, nottetempo,
di introdursi in un esercizio commerciale di Riposto. Per
compiere il colpo Massimo FINOCCHIARO aveva danneggiato la
serratura della porta d’ingresso. Dopo le formalità di rito,
Massimo FINOCCHIARO è stato trasferito nel carcere di Catania a
Piazza Lanza.
67enne
a villa Pacini vende droga a
ragazzi:pensione non basta
a fine mese con acquisto medicine
Catania - Una
coppia di anziani vendeva la droga ai ragazzini perchècon la
pensione non arrivavano a fine mese e devono comprare i medicinali.
La Guardia di Finanza ha sequestrato 7 kg. di marijuana ed arrestato
l un 67enne, è invece a piede libero la moglie 64enne. Da
diverse settimane i militari della squadra speciale del 1° Nucleo
Operativo della Guardia di Finanza di Catania, davano la caccia al
pusher che spacciava, dentro e fuori la Villa Pacini, a ragazzini
minorenni. Dopo svariati appostamenti, i militari tutto potevano
immaginare, tranne che a spacciare fosse l’anziano, Michele Bonvegna
di anni 67 e sua moglie Agata Nicotra di anni 64.I
militari infatti, dopo numerosi sequestri di marijuana a
giovanissimi acquirenti, soprattutto minorenni, hanno finalmente
ammanettato la coppia,la donna a piede libero, entrambi residenti
nel capoluogo etneo, per detenzione ai fini di spaccio di 7 chili di
marijuana. La donna nascondeva la droga dentro tre grossi
contenitori nel balcone di casa sua. Ai militari Agata Nicotra ha
dichiarato che lei ed il marito avevano acquistato la droga per
arrotondare la pensione, che era del tutto insufficiente per pagare
le continue spese mediche. Il sequestro è scaturito da un attento
controllo del territorio e dai numerosi sequestri di marijuana che i
militari hanno effettuato nei pressi della pescheria. E’ stato uno
di due giovani clienti di Michele Bonvegna ad attirare l’attenzione
dei militari. L’acquirente, infatti, in modo strano, in piena Via
Plebiscito, ha sventolato una banconota si grosso taglio. I
militari, erano certi che quello fosse il segnale per fare arrivare
lo spacciatore, ed hanno pazientemente atteso finché non hanno visto
arrivare Michele Bonvegna. A tradire definitivamente Michele
Bonvegna, è stata infine, una delle stecche di marijuana che gli era
scivolata di mano. I militari prontamente intervenuti hanno prima
sequestrato la droga che avevano acquistato i due giovanissimi
studenti e poi quella che teneva in tasca l’anziano spacciatore.
Nella tasca del 67enne spacciatore i militari, oltre ai soldi,
hanno trovato altre 7 stecche di marijuana. La perquisizione
dell’auto, con la quale è stato visto arrivare, ha consentito poi di
rinvenire e sequestrare altre 30 stecche. Infine, a casa sono stati
trovati 3 grossi contenitori in vetro ed una busta nera colmi di
marijuana al cui interno erano complessivamente custoditi circa 7
chilogrammi di droga e 820 euro quale provento dello spaccio. Dopo
le formalità di rito Michele Bonvegna è stato condotto a Piazza
Lanza mentre, viste le precarie condizioni di salute, la moglie è
rimasta a piede libero.
Carabinieri
arrestano ai domiciliari 71enne:
minaccia commerciate con pistola
Paternò- I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno arrestato per minaccia
a mano armata e porto abusivo di armi da fuoco S.A., 71enne di
Paternò. L’uomo, di professione bracciante agricolo, si era recato,
nel tardo pomeriggio, da un commerciante di biciclette con cui aveva
un debito di 50€ euro per l’acquisto di una catena per bicicletta.
Si sono susseguite una serie di minacce da parte dell’anziano
debitore. Tra i due è nata una zuffa durante la quale il venditore è
stato ferito al volto. Poi, S.A. dopo aver ceduto la banconota
oggetto della lite, non ha considerato affatto chiusa la questione.
Il 71enne infatti si è ripresentato, poco dopo, presso il negozio
armato di una pistola semiautomatica che ha puntato verso l’ex
creditore rivolgendogli minacce di morte, poi, dopo un’altra breve
colluttazione, è scappato per le vie circostanti. E’ stato dato
l’allarme al 112, e sono intervenute in zona due pattuglie dei
Carabinieri. I militari sono riusciti a rintracciare e bloccare il
fuggitivo in via Vittorio Emanuele. I tutori dell’ordine, dopo avere
fatto scattare le manette ai polsi del 71enne. hanno effettuato una
perquisizione domiciliare. I carabinieri, oltre alla pistola
semiautomatica cal. 6,35 utilizzata in precedenza, hanno rinvenuto e
sequestrato due fucili da caccia e numerose munizioni. La pistola e
le altre armi sono risultate legalmente detenute, ma prive
dell’autorizzazione al porto esterno. L’arrestato si trova ora
ristretto agli arresti domiciliari.
Belpasso - I Carabinieri del N.O.R.M. della
Compagnia di Paternò, nel corso di controlli antidroga mirati, hanno
arrestato un operaio 21enne di Belpasso per possesso di 5 grammi di
marijuana che trasportava nella sua automobile. I
militari dell’Arma hanno fermato il ragazzo in via Grecia ed
insospettitisi dal suo nervosismo e dall’atteggiamento impacciato
hanno effettuato un controllo più approfondito del veicolo. Nel
corso dell’ispezione i carabinieri hanno rinvenuto diversi dosi di
marijuana con a fianco dei pezzi di cellophane. Gli investigatori
non escludono che i materiali trovati sarebbero serviti per il
confezionamento. Dopo aver dichiarato in arresto lo spacciatore
provetto, i Carabinieri hanno perquisito la casa trovando e
sequestrando altri 70 grammi di marijuana ed un bilancino di
precisione. Il giovane è stato condotto al carcere di piazza Lanza a
Catania, dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio
di sostanza stupefacente.
Carabinieri arrestano sorvegliata
per violazioni
Mascali
- I militari della Stazione Carabinieri
di Mascali, alle ore 17.00 circa hanno tratto in arresto
Giuseppa VECCHIO,
40enne, sorvegliata speciale di P.S., domiciliata a Mascali. Nel
corso di servizi mirati e finalizzati al controllo dei soggetti
sottoposti a limitazioni della libertà personale, i militari
avevano più volte segnalato all’A.G. etnea la violazione delle
misure imposte dalla sorveglianza speciale da parte
dell’arrestata. La Procura della Repubblica ha prontamente
raccolto le molteplici segnalazioni pervenute nel corso degli
ultimi due mesi. E’ stata formalizzata una richiesta di custodia
cautelare, emessa dal GIP ed eseguita dai militari. Dopo le
formalità di rito, l’arrestata é stata associata alla casa
circondariale di Catania Piazza Lanza.
A
Riposto
spezza setto nasale alla moglie.
I
militari della Stazione Carabinieri intorno alle ore 19.00, sono
intervenuti presso un’abitazione in Via Gramsci per la richiesta
di intervento a seguito di una lite in famiglia. I tutori
dell’ordine hanno tratto in arresto un cittadino bulgaro 33
enne, responsabile di lesioni personali volontarie e
maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie convivente. La
vittima ed i due figli minori sono di nazionalità bulgara. Alla
malcapitata, sfuggita a stento alla furia dei colpi del marito e
soccorsa dai militari dell’Arma e da personale del 118, è stata
diagnosticata la frattura del setto nasale. La prognosi per la
ferita è di 20 gg. Al termine degli accertamenti di rito
l’arrestato è stato tradotto al carcere di Piazza Lanza.
A
Giarre
i militari della Stazione Carabinieri di Macchia di
Giarre, nel corso di servizi notturni, hanno denunciato in stato
di libertà per ricettazione Remo Luca Rapisarda, catanese, già
noto alle forze dell’ordine per altri reati, domiciliato a
Giarre, sorpreso in possesso di una moto BMW 1200 RS risultata
rubata. Il furto, era stato perpetrato il 22 settembre scorso a
Catania, all’interno di un garage. Il mezzo è stato riconsegnato
completo di chiavi originali e senza un graffio al legittimo
proprietario.
3 in manettepestano
proprietario cane a passeggio
Adrano
– 3 hanno pestato il proprietario di un cane che “segnava”
territorio : la ruota di una macchina. Gli agenti del
Commissariato di P.S. Adrano hanno tratto in arresto Antonio
VENTURA,
di 20 anni, Carmelo SCALISI,
di
19anni, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, e
Nunziato ARCORIA,
di 20 anni, accusati di lesioni gravi. Gli uomini della Squadra
Volante, alle ore 21,00 circa, si erano recati in Piazza
Eurelios, dove era stata segnalata un’aggressione. Sul posto era
già presente il personale del “118” che stava prestando le prime
cure al malcapitato, trasportandolo, al Pronto Soccorso
dell’Ospedale di Biancavilla. Alla vittima i sanitari hanno
diagnosticato varie lesioni da aggressione, con una prognosi di
25gg. pertanto, è stata ricoverata. Il ferito ha riferito ai
poliziotti di essere stato aggredito quando il suo cagnolino
aveva “segnato” con i bisogni fisiologici una ruota dell’auto
appartenente agli aggressori. I 3, molto coraggiosamente, hanno
pestato l’uomo che era solo. Immediatamente gli investigatori
hanno avviato le indagini e ricerca dei tre individui. Poco
dopo, i 3 sono stati identificati : Antonio Ventura, Carmelo
Scalisi e Nunziato Arcoria. I soggetti sono stati rintracciati
dagli agenti nei pressi dell’Ospedale di Biancavilla. I tre,
pertanto, sono stati tratti in arresto per il reato di lesioni
aggravate e, dopo le formalità di rito, associati presso la Casa
Circondariale di “Piazza Lanza”, a disposizione dell’A. G.
Carabinieri
: 3 rapinatori
in manette
Catania - I Carabinieri della
Compagnia di Piazza Dante, alle prime luci del giorno, hanno
eseguito 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere e operato 1
fermo di indiziato di delitto per due rapine perpetrate nei mesi
scorsi a Catania. Si tratta di Salvatore FRANCESCHINI,
18enne il quale è stato fermato poiché ritenuto responsabile di una
rapina avvenuta lo scorso 4 settembre presso il supermercato “Fortè”
di Via Acquedotto Greco. Il rapinatore, armato di taglierino, era
penetrato nell’esercizio commerciale, in quel momento affollato da
clienti facendosi consegnare circa 200€ in contanti. Il rapinatore
si è dileguato a bordo di un ciclomotore guidato da un secondo
soggetto in corso di identificazione. Un’altra rapina era avvenuta
nell’agosto del 2007. Sono stati accusati Concetto GRECO,
23enne catanese, residente nel popoloso quartiere San Cristoforo, e
Sergio SORBELLO,
34enne di Catania. Entrambi sono già arcinoti alle forze dell’ordine
per reati specifici. I due, con un terzo soggetto in corso di
identificazione, avevano assaltato il distributore “Q8” di Via Milo.
I rapinatori avevano minacciato con una pistola il titolare che era
stato costretto a consegnare circa 700€ : incassi. A tradire i tre
sono state le riprese video a circuito chiuso che hanno dato il via
alla complessa attività investigativa. I militari del Nucleo
Operativo e dalla Stazione di Piazza Dante hanno svolto un’indagini
accurata concretizzatasi in una serie di elaborati accertamenti
incrociati con servizi di osservazione e pedinamento. Un particolare
che ha aiutato nel riconoscimento dei 2 rapinatori di via Milo è
stata la loro passione per le scarpe da ginnastica Nike modello
“Shox” di colore nero che indossavano al momento della rapina e che
venivano successivamente rinvenute dai carabinieri nel corso della
perquisizione. I militari stanno valutando l’eventuale
coinvolgimento dei soggetti in analoghe rapine perpetrate a danno di
altri esercizi commerciali nel capoluogo etneo. Prevedibili sono gli
ulteriori sviluppi dell’inchiesta in quanto, i Carabinieri di Piazza
Dante sono vicini all’individuazione dei 2 tasselli mancanti
all’appello per i provvedimenti restrittivi.
CC ammanettano
4 rapinatori a Tire sequestrano
armi
Paternò - L’Arma di Paternò ha chiuso il cerchio sgominando un quartetto di
rapinatori a Tir. Infatti nella notte del 29 settembre i militari
della Compagnia Carabinieri Etnea, a seguito di una specifica ed
articolata attività di indagine, hanno fatto scattare le manette
per rapina aggravata in concorso e detenzione abusiva di armi
clandestine nei confronti di: Vincenzo FRANCARDO,
51 enne,alias Enzo
o’ Suggi, paternese, già noto alle forze dell’ordine per altri reati
per reati contro il patrimonio e per Giuseppe FRANCARDO,
20enne
catanese. L’attività info – investigativa è stata svolta dal
Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri, con
l’ausilio di Militari della Stazione Carabinieri di Belpasso. I
tutori dell’ordine avevano preso spunto dall’arresto effettuato il
19 settembre scorso dei catanesi Antonino MUSUMECI,
39enne accusato di omicidio, già noto alle forze dell’ordine per
altri reati per reati contro il patrimonio, e Gaetano MONFORTE,
27enne, ad opera della pattuglia Aliquota Radiomobile. Infatti, nel
corso di un apposito servizio predisposto per la prevenzione e
repressione dell’annoso fenomeno delle rapine ai TIR, i Carabinieri
avevano notato un’autovettura tipo Ford KA, di colore rosso
sfrecciare ad elevata velocità in direzione piano Tavola. I
Carabinieri si sono posti all’inseguimento della macchina riuscendo
a bloccare i malfattori. I fuggiaschi avevano impattato
autonomamente il guard rail, all’imbocco della SS 121 in direzione
Catania. I tutori dell’ordine, a seguito di una ulteriore lunga fuga
a piedi, nel corso della quale i delinquenti lanciavo nell’erba alta
le armi ed i passamontagna, riuscirono a bloccare i malfattori.
Nell’operazione, i Militari rinvenirono solo una parte
dell’armamento e dell’equipaggiamento dei Malfattori. Nonostante
l’imponente battuta di ricerca, il resto non fu rinvenuto e ciò
fornì i primi dubbi sulla partecipazione di solo due individui alla
rapina che avrebbe dovuto essere effettuata ed il cui piano veniva
confessato dagli stessi arrestati. Pertanto, dal 19 settembre, gli
investigatori avviarono una sistematica attività investigativa che
ha consentito di individuare a Belpasso nel Villaggio delle
Ginestre, la base logistica del gruppo di rapinatori. A seguito dei
due arresti del 19 settembre scorso, Giuseppe FRANCARDO, aveva
denunciare presso la locale Stazione Carabinieri, che la Ford KA in
uso ai due Malfattori gli era stata rubata nel corso della notte. I
Militari hanno continuato una meticolosa attività di riscontro,
evidenziavano incongruenze nel racconto del giovane. Quindi, a
seguito di un’irruzione, nel corso della notte del 29 settembre, i
Carabinieri hanno rinvenuto un Camion che era stato rapinato il15
settembre 2008, a Catania, presso Bicocca. E’ stato trovato un
enorme quantitativo di masserizie e generi alimentari che sono stati
sottoposti a sequestro e restituiti successivamente ai legittimi
proprietari. Nel corso della perquisizione, nonostante il buio
ostacolasse le ricerche, i Militari hanno rinvenuto, inoltre,
nascoste nella sciara che circondava l’abitazione, 2 lupare, con i
proiettili innestati e quindi pronte all’uso, 1 pistola, ed 1
dispositivo elettronico in grado di impedire l’emissione
dell’apposito segnale all’antifurto satellitare, che quindi
consentiva ai delinquenti di isolare il mezzo pesante assaltato. Ciò
di fatto consentiva l’annullamento dell’antifurto satellitare. I
carabinieri hanno rinvenuto anche passamontagna, guanti in lattice
ed altri attrezzi utilizzati dalla banda per il compimento delle
rapine. Schiacciati dal peso delle prove raccolte dai Carabinieri
Etnei, i due soggetti hanno cooperato al rinvenimento di altra
refurtiva e di parte dell’equipaggiamento in possesso della “banda”.
I rapinatori avrebbero confessato, tra l’altro, di aver messo a
disposizione del gruppo l’autovettura tipo FORD KA, il 19 settembre
2008, proprio al fine di compiere una rapina. I rapinatori, seguendo
l’inseguimento della pattuglia dell’Arma dei due malfattori
arrestati in quel frangente, erano poi stati costretti ad
abbandonare loro malgrado il proposito criminoso di mettere a segno
un altro colpo. I due FRANCARDO sono stati tradotti presso il
Carcere di Catania Piazza Lanza, raggiungendo gli altri 2 membri del
gruppo. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Paternò,
tuttavia, proseguono al fine di evidenziare ulteriori connivenze e
responsabilità, nonché di verificare se siano state perpetrate altre
rapine attribuibili al quartetto finito in manette.
Mussi
ficurinia” :2 ergastoli per omicidio
Catania– 2 ergastoli per omicidio polizia esegue
arresti. La Corte di Cassazione emesso ha la sentenza con la quale
sono stati rigettati i ricorsi proposti dagli imputati di omicidio.
Gli agenti della Squadra Mobile etnea con il contributo della
Sezione Criminalità Organizzata, in forza agli ordini di esecuzione
emessi dalla Procura Generale di Catania (Sost. Proc. Gen. d.ssa M.
Ledda) hanno tratto in arresto i già noti: Michele DI MAURO,
60enne, e Vito CENSABELLA,
44enne. I 2 devono scontare l’ergastolo in quanto ritenuti
definitivamente responsabili dei reati per i quali erano stati già
condannati dalla Corte d’Assise di Appello di Catania. MicheleDI MAURO, “mussi di ficurinia”, elemento di spicco del clan
“Laudani”, che già annovera pregiudizi per rapina, fabbricazione e
detenzione di materie esplodenti, è stato riconosciuto responsabile
di associazione mafiosa e dell’omicidio di Salvatore Messina
avvenuto il 15 gennaio 1990 in via Donato Bramante. Vito CENSABELLA,
ritenuto elemento di spicco del clan “Sciuto-“Tigna” che già
annoverava pregiudizi per rapina, porto abusivo di armi,
ricettazione, è stato ritenuto colpevole del reato di associazione
mafiosa e dell’omicidio di Vincenzo Ferone, padre del noto Giuseppe
Ferone inteso “cammisedda” avvenuto il 31 marzo 1995, del duplice
omicidio di Sebastiano Cali e Maurizio Flaccomio e del tentato
omicidio di Francesco Rizzo, i fatti si sono verificati 14 settembre
1995 in via Pensabene. Il medesimo provvedimento è stato notificato
nella mattinata a: Arturo CENSABELLA
51enne,
“u scinziatu”, fratello del Vito. Anche quest’ultimo sarebbe
ritenuto elemento di spicco del clan Sciuto “Tigna”, già annoverava
pregiudizi penali per porto illegale di armi da fuoco, rapina.L’uomo
è stato riconosciuto colpevole degli omicidi di Francesco Bonforte
avvenuto il 21 febbraio 1996, in via Mulino a Vento e di Pietro
Privitera commesso il 19 maggio 1996, in via Giudice. La Corte ha
rinviato ad altra sezione della corte d’Assise di appello per
l’omicidio di Nicola PLATANIA, commesso il 12 maggio 1990, per il
quale aveva subito condanna in II grado. Gli arresti sono stati
eseguiti contestualmente ad altri tre, per i quali ha provveduto
l’Arma dei Carabinieri di Catania.
CC Fontanarossa preso esattore truffatore:
incassava multe pagate a Comune
Catania
– I
carabinieri Nucleo operativo della Compagnia di Fontanarossa hanno
fatto scattare le manette per un amministratore che in due anni
avrebbe incassato i soldi delle multe elevate dai vigili urbani di
Acicatena. L'accusa è contestata ad Emilio Cardì, 62 anni,
consulente dell'amministrazione di Aci Catena, che è stato arrestato
per peculato e falso aggravato. Le
contravvenzioni elevate dai vigili urbani di Acicatena sarebbero
state versate su un conto corrente intestato all'Istituto
stragiudiziario esattivo. Di Emilio Cardi che dovrà rispondere di
peculato e falso aggravato. L’uomo avrebbe messo in moto un
meccanismo per cui il denaro veniva versato dai multati su un conto
corrente intestato alla sua società, l'Istituto stragiudiziario
esattivo (Ise). L'accusa contestata ad Emilio Cardì, è peculato e
falso aggravato. La Procura della Repubblica etnea, ha emesso il
mandato di arresto per peculato e falso. Il soggetto, era stato già
incaricato del servizio di riscossione tributi per conto del comune
di Aci Catena. Le indagini sono nate da una segnalazione del Comando
dei Vigili urbani della località dell'acese. Le indagini sono state
finalizzate e concretizzate dal Nucleo operativo della Compagnia di
Fontanarossa e dai carabinieri in servizio presso la sezione di
Polizia Giudiziaria della Procura. L’ ordine di custodia cautelare
in carcere è stato emesso dal gip Luigi Barone, su richiesta dei
sostituti procuratori Marisa Scavo, Carla Santonocito ed Alessandro
La Rosa.
Paternò
- I Carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Paternò, nel corso
di controlli mirati all’antidroga, hanno arrestato due randazzesi,
L.R.G. di 21 anni e V.G. di 38 anni, trovati in possesso di 43 dosi
di marijuana. La “merce” era nell’auto. I militari hanno notato i 2
giovani a bordo di una FIAT Punto, che percorreva la SS 121 in
direzione Catania –Randazzo. I 2 sospetti alla vista dei Carabinieri
hanno dato segni di nervosismo. I militari dell’Arma procedendo al
controllo hanno rinvenuto nell’auto 1 busta in cellophane contenente
decine di involucri di sostanza stupefacente, già confezionati per
lo spaccio. Gli investigatori hanno accertato che i malfattori si
erano “approvvigionati” a Catania. I 2 compari: 1 operaio ed 1
disoccupato, espletate le formalità di rito, sono stati tradotti nel
Carcere di Piazza Lanza a Catania, devono rispondere all’Autorità
Giudiziaria di detenzione ai fini di spaccio di sostanza
stupefacente.
Catania– 2 anni di carcere per rapina. Agenti della
Squadra Mobile hanno tratto in arresto Giuseppe STRANO,
20enne di Catania, in quanto colpito da ordine di esecuzione
emesso il 2 ottobre 2008 dalla Procura della Repubblica di
Catania, Ufficio Esecuzioni Penali. Giuseppe STRANO deve
espiare la pena di 2 anni e 15giorni di reclusione, per i
reati di rapina, furto ed altro.
Catania-
La Questura di Catania
comunica che dal pomeriggio del 3 e fino al 12 ottobre p.v.,
a causa di lavori di ristrutturazione dello stabile,
l’Ufficio denunce della, si trasferirà nei locali del
Commissariato P.S. “Centrale” sito in Largo Paisiello nr.5,
dove il servizio di ricezione denunce sarà espletato sempre
nell’arco delle 24 ore.
La Questura
comunica, altresì, che a causa dei medesimi lavori l’Ufficio
Relazioni con il Pubblico rimarrà temporaneamente chiuso
fino al 12 ottobre p.v.. Gli utenti per qualsiasi
informazione potranno, comunque, rivolgersi direttamente ai
Commissariati di P.S. di zona o alla Divisione Polizia
Amministrativa e Sociale.
Catania
- Agenti della Squadra Mobile, nel
primo pomeriggio, hanno tratto in arresto: Giuseppe GRIPPALDI,
23anni di Catania , già noto alle forze dell’ordine per altri
reati ed accusato di furto aggravato di un ciclomotore.
Giuseppe GRIPPALDI è stato controllato in viale M. Rapisardi,
mentre era a bordo di un ciclomotore acceso, nei pressi di un
bancomat, ed un‘altra persona stava prelevando del denaro. I
poliziotti insospettiti dall’atteggiamento tenuto da Giuseppe
GRIPPALDI, sono intervenuti, bloccandolo e constatando così che
il ciclomotore era acceso in quanto forzato nel blocchetto di
accensione. La
persona che stava effettuando l’operazione al bancomat ha
candidamente ammesso agli stessi poliziotti che stava prelevando
del denaro per “regalarlo” aGiuseppe GRIPPALDI,
il quale gli avrebbe restituito il ciclomotore (proprio quello a
bordo del quale lo stesso si trovava) che era stato rubato, poco
prima, ad un suo amico in via Missori. Gli agenti hanno
accertato così gli indizi di colpevolezza in ordine al reato di
furto, Giuseppe GRIPPALDI, che annovera numerosi precedenti. Il
soggetto è stato dichiarato in di arresto e, dopo le formalità
di rito associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza,
a disposizione dell’A. G. dr. Rocco Liguori, Sostituto
Procuratore della Repubblica.
“Fico
d'india 4" : manette dei
carabinieri
per 3 “personaggi”
Catania - “FICO D’INDIA 4” i militari del Nucleo
Investigativo di Catania hanno ammanettato tre pericolosi
“personaggi” ritenuti appartenenti al clan mafioso “Laudani”. Le
manette sono scattate per : Domenico LEONE
42enne, Sergio DI MODICA 45enne
e Giuseppe NICOMEDE
40enne. Il servizio di P.G. ha interessato, oltre la
provincia di Catania, anche quella di Messina, dove è stato
individuato ed ammanettato Giuseppe NICOMEDE. Il servizio
è stato svolto con l’impiego di numerosi militari i quali, negli
ultimi giorni, hanno intensificato i controlli sui “personaggi”
attraverso un minuzioso e continuo monitoraggio dei loro
spostamenti. Gli arresti sono stati eseguiti in ottemperanza
all’ordine di esecuzione disposto dalla Procura Generale della
Repubblica di Catania, la quale ha ricevuto la sentenza della
Suprema Corte di Cassazione attraverso cui veniva respinto il
ricorso presentato dagli interessati avverso la sentenza di
condanna all’ergastolo pronunciata nel 2005 dalla
Corte d’Assise d’Appello. La vicenda si ricollega all’attività
investigativa svolta agli inizi degli anni 90 dalla sezione
Criminalità Organizzata di questo Nucleo Investigativo,
denominata “FICO D’INDIA 4” e in seguito alla quale nel 1998,
furono arrestati diversi soggetti appartenenti al predetto clan
mafioso. In sede di giudizio gli interessati furono condannati
alla pena dell’ergastolo, la quale è stata confermata di volta
in volta durante le varie fasi di giudizio fino all’epilogo
avvenuto ieri sera con la conferma della sentenza della Corte
d’Assise d’Appello di Catania da parte della Corte di
Cassazione. Gli arrestati sono stati associati presso le case
circondariali di Piazza Lanza e di Messina Gazzi.
Finanza
salva dispersi sull'Etna
CATANIA
- I militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza di
Nicolosi hanno salvato una coppia di turisti che si era perduta, la
notte scorsa, durante un'escursione sull'Etna. Si tratta di un
siciliano di 40 anni originario di Fiumefreddo di Sicilia e
della moglie olandese di 35, residenti a Basilea in Svizzera. La
coppia è stata ritrovata, dopo che l'uomo aveva chiamato con il
telefonino un cugino che vive a Randazzo. Il turista ha detto di
trovarsi sul Monte Peloso, in territorio di Bronte. Il cugino della coppia ha lanciato l’allarme alle 22.30 circa,
telefonando al 112 che a sua volta ha interessato la Sala Operativa
della Guardia di Finanza di Catania. I finanzieri del SAGF in
collaborazione con i volontari del C.N.A.S hanno trovato la coppia
nelle vicinanza di Casa Zampini, in discrete condizioni di salute.
Ricorrenza San Michele Arcangelo patrono Polizia
Catania - Il Vice Sovrintendente Gabriele ROSSI di
32 anni e l’Assistente Capo Francesco ALIGHIERI di 41, morti
tragicamente nel casertano mentre operavano contro la
camorra e l’Assistente Daniele MACCIANTELLI di 36 anni,
mortalmente accoltellato mentre cercava di ridurre a ragione
una persona colta da raptus, saranno ricordati nella
cerimonia religiosa che avrà luogo nella ricorrenza di San
Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato il 29
settembre alle ore 10.00 nella Chiesa S. Michele ai Minoriti
di via Etnea. Ancora un tributo di sangue è stato offerto
dagli uomini della Polizia di Stato nella diuturna lotta
contro la criminalità e per l’affermazione della giustizia e
della legalità in un paese che chiede sicurezza e sviluppo.
La presenza dei cittadini catanesi alla semplice cerimonia
religiosa rappresenterà un tangibile segno di vicinanza alle
Istituzioni e alle famiglie degli eroici poliziotti.
Adrano
– Per resistenza a Pubblico
Ufficiale, violenza, lesioni, minacce e tentata rapina il
romeno Valentin FLORICA,
29enne di Bucarest, nel pomeriggio, è stato ammanettato dagli
uomini del Commissariato di Adrano. I poliziotti di volante sono
intervenuti presso un bar di Adrano, per la richiesta del
gestore. Il romeno al bar in uno stato di forte agitazione
inveiva contro i presenti, rifiutandosi di pagare il conto.
L’uomo è stato invitato a pagare il conto e lasciare il locale.
Valentin FLORICA si è rivolto con fare minaccioso anche nei
confronti degli Agenti intervenuti, spintonandoli, per poi
improvvisamente passare alle vie di fatto aggredendo uno dei
poliziotti. Ne è scaturita una colluttazione che si conclusa con
l’arresto di Valentin FLORICA condotto presso gli uffici del
Commissariato, per gli adempimenti del caso. Dell’avvenuto
arresto è stato informato il P.M. di turno, Dott.ssa Musella,
che ha disposto la traduzione del soggetto presso la Casa
Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’autorità
giudiziaria competente.