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Salvo Barbagallo 

San Pietro Clarenza - Droga, 1 in carcere. Arrestato Santo SANTONOCITO, 27enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il giovane dovrà espiare la pena residua di 3 anni e 4 mesi di reclusione poiché riconosciuto colpevole dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, commessi da luglio a ottobre 2006 a Catania e San Pietro Clarenza. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

 CataniaEvade dai domiciliari Filippo RECUPERO, 45enne: bloccato. Il soggetto, benché sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari sulla pubblica via pubblica senza giustificato motivo, in palese violazione dei vincoli restrittivi cui era soggetto. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.  

CataniaPolizia sottocopertura  su internet scopre 25 pedofili. Video pedo-pornografici: 3 arresti, un 64enne in Operazione Nightbook. La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha disposto numerose perquisizioni domiciliari in varie città d’Italia, eseguite dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, nei confronti di 25 soggetti italiani indagati per detenzione e divulgazione di video pedo-pornografici mediante la rete internet.  A Messina, Napoli e Prato 3 degli indagati sono stati tratti in arresto. L’indagine del Compartimento Polizia Postale di Catania ha riguardato un’attività sottocopertura, autorizzata dalla Procura, finalizzata al contrasto della divulgazione di materiale pedo-pornografico su Internet tramite il programma peer-to-peer denominato E-mule. In particolare, gli indagati acquisivano e diffondevano sulla rete internet video di pornografia minorile, con abusi sessuali perpetrati su bambini di età infantile, spesso con torture. I pedofili  utilizzavano il software di file sharing. Le investigazioni, che si sono avvalse del coordinamento del Centro Nazionale di Contrasto della Pedo-pornografia On-line (CNCPO) di Roma, confermano l’attenzione della Polizia Postale nei confronti di tutte le modalità di diffusione di materiale pedo-pornografico. Le città interessate dalle perquisizioni sono state: Messina, Napoli, Teramo, Roma, Bologna, Cagliari, Venezia, Modena, Prato, Grosseto, Pisa, Milano, Bergamo, Varese, Brescia, Genova, Torino e Trieste. L’arrestato della provincia di Messina è un pensionato di 64anni; a Prato è un impiegato di 41 anni; a Napoli è un operaio di anni 44. Nei loro computer gli investigatori hanno rinvenuto oltre 20.000 file (video e immagini) pedo-pornografici. Gli uomini della polizia postale, durante le perquisizioni hanno sequestrato 65 hard disk, 20 notebook, 2 tablet, 8 smartphone, oltre 100 pen drive e numerosi supporti ottici.

Caltagirone - Ai domiciliari, indebita percezione erogazioni, danno Stato. Carabinieri della Stazione di Caltagirone hanno arrestato Gaetano FARANDA, 46enne, originario di Patti (ME), su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Patti. Il soggetto dovrà scontare la pena definitiva di 1 anno, 1 mese  e 11 giorni di  reclusione poiché è stato riconosciuto colpevole dei reati di indebita percezione di erogazioni a danno dello stato, ricettazione e falsità materiale. L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari,  come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

AcirealeFurti in appartamenti, 1 bloccato. Carabinieri di Acireale nel corso della notte hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Sebastiano Orazio APERI, 20enne, abitante nel popolare quartiere di Catania Librino. Il Comando Compagnia, a seguito dei recenti furti avvenuti nel comune di Acicatena ed Acireale mediante la c.d. “spaccata” da parte di un gruppo criminale che, attraverso l’utilizzo di auto rubate, aveva preso di mira alcuni bar del luogo, ha intensificato il controllo del territorio. I risultati non si sono fatti attendere allorquando, intorno alle ore 04.00,  ad Acicatena,  3 auto, con almeno 8 individui a bordo, venivano intercettate da 1  pattuglia della radiomobile che intimava loro l’alt; questi si sono dileguati immediatamente per le vie limitrofe, facendo perdere le proprie tracce. Le  tre auto alle successive ore 04.30  sono state nuovamente intercettate da un secondo equipaggio della Radiomobile ad Acicatena Piano San Filippo ma,  alla vista dei militari, 2  veicoli sono riusciti a fa perdere nuovamente le proprie tracce.  Una  Fiat Uno, invece, è stata bloccata con  2  persone a bordo, dopo un breve inseguimento. La scarsa illuminazione del luogo ha permesso ai carabinieri di bloccare solo il giovane Aperi, favorendo la fuga del complice.  Le indagini hanno permesso ai militari di appurare  che il veicolo era stato rubato domenica notte ad Acireale  mentre sono in corso accertamenti per stabilire possibili contatti tra il fermato e gli autori di furti. Il  soggetto al termine delle formalità di rito, veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto per la ricettazione dell’auto  e trasferito presso la Casa Circondariale di Catania. L’autovettura è stata restituita al legittimo proprietario.

Catania -  Spaccio a San Cristoforo, 1 in manette. Agenti delle Volanti di sera, hanno ammanettato il già noto catanese Simone INSERRA 27enne per spaccio di cocaina. Una Volante, mentre stava percorrendo via Stella Polare, ha visto il soggetto, noto per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, fermo su uno scooter mentre confabulava con un individuo a bordo di un’auto. Gli agenti, intuita la “natura” di tale colloquio, si sono diretti verso i due per procedere a un controllo. L’automobilista  ed Inserra al fine di eludere, la perquisizione sono fuggiti a bordo dei rispettivi mezzi. Gli investigatori, conoscendo INSERRA quale spacciatore, si sono posti al suo inseguimento che ha avuto subito termine poiché il soggetto è andato a sbattere contro un’auto in sosta. Rialzatosi, ha tentato di scappare a piedi, ma è stato raggiunto dai due agenti i quali, ne hanno vinto la resistenza e l’hanno ammanettato. Il magistrato di turno, data la gravità dei fatti, ha disposto la traduzione in carcere dello spacciatore.

Acireale  CT  - Carcere per rapine al nord e sud. Arrestato su ordine di carcerazione per rapina aggravata in concorso e furto aggravato.  I Carabinieri delle Stazione di Acireale  hanno arrestato Filippo PAVONE, 41enne, originario di Torino, su ordine di carcerazione per cumulo pene emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Udine.Il personaggio dovrà scontare la pena di 5 anni, 2 mesi e 21 giorni di reclusione e pagare una multa di 2.006 euro poiché riconosciuto responsabile dei reati di rapina aggravata in concorso e furto aggravato, commesse il 14 marzo 2001 ad Aci Castello (CT) ed il 4, 5 e 6 giugno 2005 rispettivamente a Cassacco (UD), Tricesimo (UD) ed Artegna (UD). L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaEvade dai domiciliari: bloccato. Si tratta di Marcello BERTI 42enne. Agenti del Commissariato Nesima e del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, la sera del decorso 7 aprile, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio per la prevenzione e il contrasto alla criminalità mafiosa denominato “Modello Trinacria”, hanno proceduto all’ arresto del già noto Marcello BERTI per evasione. Il personaggio, già in regime di arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, a seguito di due controlli effettuati a distanza di qualche ora l’uno dall’altro, non è stato trovato in casa, né successivamente al rientro ha fornito valide giustificazioni circa la propria assenza.

Belpasso  CT- Maltratta moglie da  tre anni, arrestato rumeno.  I Carabinieri della Stazione di Belpasso hanno tratto in arresto L.M., 33enne, originario della Romania, per maltrattamenti in famiglia. I  militari,  di pomeriggio a seguito di telefonata al 112 che segnalava una lite in famiglia, sono intervenuti in un’abitazione del centro cittadino sorprendendo il soggetto, in evidente stato di agitazione, mentre minacciava la moglie di morte. I  militari hanno accertato che si trattava dell’ennesima lite e che il 33enne negli ultimi 3 anni aveva maltrattato la donna, ingenerando una condizione di sottomissione  e paura, costringendola a mutare le proprie abitudini di vita. L’arrestato è stato tradotto in Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Randazzo – Gelosia : acqua bollente e coltellata a marito. Donna 50enne ha versato  acqua bollente sulla schiena del marito, poi l’ha accoltellato prendendo una lama in cucina al culmine di una lite. La vittima è una operaio di 51 anni, accusato di intrattenere una relazione con altra donna. Il marito è finito in ospedale al Cannizzaro di Catania per ustioni sul 25% del corpo. La donna è ai arresti domiciliari per tentativo di omicidio.

Giarre  CTDroga preso giovane insospettabile. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giarre hanno bloccato un 19enne, del luogo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, di pomeriggio, durante un servizio antidroga, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane rinvenendo e sequestrando,  abilmente occultate nell’armadio della sua stanzetta: 10 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi, 1 bilancino di precisione, vario materiale utilizzato per il confezionamento della droga e 15 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’Autorità Giudiziaria dopo aver convalidato l’arresto del giovane, sussistendo i presupposti di legge, ne ha disposto la scarcerazione.

Biancavilla  CTLite in famiglia, minaccia anche CC. I Carabinieri della Stazione di Biancavilla coadiuvati dai militari  della Compagnia Intervento Operativo del XII BTG “Sicilia” hanno arrestato Marcello CASTRO, 35enne, del luogo, per resistenza a Pubblico Ufficiale. I  Carabinieri la scorsa notte, a seguito di comunicazione pervenuta al 112 erano intervenuti in un’abitazione del centro a Biancavilla dove era stata segnalata una lite in famiglia. I  militari giunti sul posto hanno sorpreso  CASTRO   in  evidente stato di agitazione ed  in preda agli effetti dell’alcool, mentre minacciava con un coltello un parente. Il personaggio nonostante la resistenza opposta veniva comunque bloccato dai militari. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

San Giovanni La Punta - Donna in carcere per violazione. I Carabinieri della Stazione di San Giovanni La Punta hanno arrestato Anna CALA’ PITTIGNANO, 42enne, del luogo, su ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. La donna, già sottoposta agli arresti domiciliari, più volte ha disatteso i vincoli restrittivi  cui era soggetta e per questo segnalata dai militari all’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento di aggravamento della misura cautelare.  L’arrestata è stata tradotta nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Paternò  CT - Arrestati 2 topi d’appartamento. Si tratta di : Antonino DISTEFANO, 49enne e Giuseppe RAU 25enne, entrambi di Paternò. I Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato i 2  per furto in abitazione. I maldestri sono stati bloccati dai militari, al termine di un inseguimento a piedi,   erano stati sorpresi, con altro complice riuscito a dileguarsi,  mentre  uscivano da una abitazione  di via Gesù Giuseppe e Maria. I maldestri si erano introdotti dopo effrazione della porta, in assenza del proprietario. Gli accertamenti esperiti hanno permesso ai carabinieri di stabilire che erano stati sottratti oggetti in oro, per un valore di euro 2000,  che non venivano recuperati. Le indagini sono ancora in corso al fine di identificare il fuggitivo. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Giarre  CT - Arrestato  31enne per rapina. I Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno arrestato Luciano LIUZZO, 31enne, del luogo, per rapina aggravata in concorso. Il giovane di sera, insieme ad un complice,  ha aggredito e minacciato il proprietario di un negozio di biciclette a Giarre impossessandosi di una mountain bike, dileguandosi poi a bordo di un ciclomotore guidato da un complice. Una gazzella, appositamente allertata dalla centrale operativa  aveva ricevuto la richiesta di aiuto dalla vittima. i militari sono  intervenuti subito sul posto  ed hanno iniziato le ricerche dei malviventi. I maldestri sono stati rintracciati nel centro cittadino. Liuzzo è stato bloccato, il suo complice si  è dileguato per le vie circostanti facendo perdere le sue tracce. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania1 in manette  per resistenza a P.U. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza il  catanese Alfredo BLANCATO 30enne, per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Una  gazzella dell’Arma stanotte, intorno alle ore 03:30, nello stradale Gelso Bianco, ha imposto l’alt ad 1 Fiat Croma con 2 a bordo. Il BLANCATO, alla guida dell’auto, allo scopo di sottrarsi al controllo è fuggito generando un inseguimento concluso nei pressi della S.S. 192, in contrada JUNGETTO.  La vettura dei militari, in conseguenza di una brusca frenata dell’auto dei fuggitivi, ha urtato con quest’ultima arrestando la sua corsa su un terrapieno. I 2 soggetti, scesi dall’auto,  sono fuggiti  a piedi nella  campagne circostanti ma uno di loro, proprio il BLANCATO, è stato bloccato ed arrestato mentre l’altro è riuscito a far perdere le proprie tracce. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

Catania Ercolano viola sorveglianza, CC preso. I militari dell’arma hanno  bloccato Aldo Ercolano, 39enne, ritenuto dagli investigatori organico al clan Santapaola. Il personaggio è stato ammanettato dai carabinieri della Stazione di San Gregorio  con l’accusa d'inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno alla quale è sottoposto.  Aldo Ercolano è obbligato a dimorare nel comune di San Gregorio, così come imposto dalla misura di prevenzione, è stato sorpreso dai militari in via Calipari, a Catania. L'arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Catania  – Custodia cautelare in carcere per rapina. I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato il  catanese Elio TOMASINO 40enne,  in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di  Catania. Il soggetto, nel settembre del 2013, aveva commesso una rapina a Catania in danno di un 47enne a cui aveva sottratto  60 euro procurandogli anche delle lesioni. Il  GIP a seguito dell’informativa dell’Arma, condivisa  dal magistrato inquirente, ne ha disposto l’arresto e la reclusione nel carcere di Piazza Lanza.

Biancavilla  CTLesione e ricettazione, carcerazione per 55enne. I Carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato Giuseppe LONGHITANO, 55enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. L’arrestato dovrà espiare la pena residua di 1 anno e 9 mesi di reclusione poiché ritenuto responsabile dei reati di ricettazione, lesione personale e detenzione di arma clandestina, commessi il 7 settembre 2006 a Paternò. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania -  Furto, 4 mesi di reclusione. Carabinieri  hanno arrestato il  catanese Giuseppe SCALETTA 47enne, su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. I giudici  hanno ritenuto il personaggio colpevole di  furto commesso nell’ottobre del 2007 a Trecastagni, ed ordinato il suo l’arresto con trasferimento nel carcere di Piazza Lanza dove sconterà  la pena  di 4 mesi di  reclusione.

Gravina di Catania  CT - CC presi 2 “topi d’auto” minorenni. I maldestri hanno rubato una Fiat 500 a San Giovanni Galermo. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato un 17enne ed un 16enne, per furto aggravato in concorso. Una  gazzella, stanotte durante un servizio di controllo del territorio, ha bloccato i due minorenni in via Orsa Minore a San Giovanni Galermo mentre erano a bordo di una Fiat 500, rubata poco prima nel centro di Gravina di Catania. Un  terzo, che affiancava il mezzo rubato con uno scooter, è riuscito  a fuggire facendo perdere le sue tracce. L’auto è stata restituita al legittimo proprietario.  Le indagini sono ancora in corso al fine di identificare il fuggitivo. Gli arrestati sono stati accompagnati nel  Centro di Prima Accoglienza di Catania in via Franchetti, come disposto dall’Autorità Giudiziaria Minorile.

Giarre  CT - 20Kg marijuana in garage. I Carabinieri del Nucleo Operativo della  Compagnia di Giarre hanno arrestato un 20enne di Giarre, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, ieri sera,  durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato il giovane,  noto alla forze dell’ordine per alcuni precedenti di polizia, camminare  con fare sospetto lungo la via Settembrini. I Carabinieri, insospettiti da tale atteggiamento, l’hanno seguito con discrezione sino a quando ha imboccato una traversa di Via Settembrini per poi introdursi in un garage. I militari, a quel punto hanno deciso di intervenire  sorprendendo il malvivente mentre stava sistemando degli involucri di plastica contenenti  marijuana. I carabinieri a seguito della perquisizione hanno rivenuto e sequestrato 19 pacchetti, ben sigillati,  contenenti 20 Kg di marijuana, che in una futura immissione sul mercato al dettaglio avrebbero fruttato almeno  200 mila euro, oltre a 2 bilancini di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento della droga. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza.

 Gravina di Catania  CTDroga, 32enne in carcere. I Carabinieri della Stazione di Gravina di Catania hanno arrestato Massimo D’ARRIGO, 32enne, di San Giovanni Galermo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il soggetto dovrà espiare la pena residua di 1 anno e 7 mesi di reclusione poiché riconosciuto colpevole del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, commesso a Catania il 12 febbraio 2011.  L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 

Aci Sant’Antonio  CTAggredisce, picchia e frattura naso a madre. Una  donna, con voce impaurita e singhiozzante, nel pomeriggio di ieri ha contattato telefonicamente il 112 chiedendo aiuto e segnalando che si era barricata in camera da letto, in un’abitazione ad Aci Sant’Antonio in quanto il figlio, ventunenne, l’aveva ripetutamente e violentemente percossa. Una gazzella dell’Aliquota Radiomobile di Acireale veniva inviata sul posto ed ha costatato, nell’immediatezza, che nell’abitazione vi era una donna, chiusa nella camera da letto, con il volto tumefatto e sanguinante, ed un giovane che con rabbia tentava di sfondare la porta. I militari dai primi accertamenti hanno  appurato che il giovane, non nuovo a questo comportamento, qualche ora prima, si era presentato ad insaputa della madre presso l’abitazione, con la pretesa di avere dalla stessa le chiavi della dimora. Il ragazzo a seguito di un rifiuto ha reagito scagliandosi con violenza contro la madre. La donna veniva immediatamente soccorsa e condotta al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Acireale dove le veniva riscontrata la frattura delle ossa nasali e vari ecchimosi nella zona sotto costale destra, e giudicata guaribile in gironi 30 s.c.. L.C. è stato dichiarato in arresto e su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria condotto presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.

Catania Preso Laudani evaso dai domiciliari. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno ammanettato il già noto Alfio LAUDANI 35enne per evasione dagli arresti domiciliari.  I poliziotti, nel pomeriggio, intorno alle 17.00, dovendo procedere al controllo di Alfio LAUDANI in quanto sottoposto al regime degli arresti domiciliari, giunti presso la sua abitazione per verificarne la presenza, hanno subito notato 2  telecamere che inquadravano le varie angolazioni della casa, utili presumibilmente, a rivelare l’arrivo degli agenti. I tutori dell’ordine dall’esterno, udivano rumori che sono cessati non appena  hanno suonato il campanello. Una persona ha aperto la porta  e non sapeva fornire indicazioni su dove si trovasse l’arrestato domiciliare. Gli  agenti nel frattempo, hanno notato il personaggio che stava rientrando, con in mano delle buste, camminando tranquillamente per la pubblica via, quindi, il Laudani è stato immediatamente arrestato per evasione.

Catania - 30 anni di carcere ad Antonino Marino  per  omicidio  cugino, Marco Castro. Il gup Flavia Panzano ha accolto la richiesta del pubblico ministero Giuseppe Sturiale. Antonino Marino,  36enne, era stato processato per l'omicidio del cugino, Marco Castro, 25 anni. La vittima  il 23 aprile del 2013 a Paternò,  fu cosparso   di benzina e dato a fuoco. Marco Castro dopo tre giorni d'ospedale morì  al Civico di Palermo per le ustioni sul 95 per cento del corpo. Il movente del gesto secondo gli investigatori sarebbe stato il dissidio su questioni condominiali.

Viagrande  CT - Carcere per spaccio e furto. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato   Salvatore BRACCIOLANO 31enne, del luogo,  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. I giudici l’hanno riconosciuto colpevole dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato,  comminandogli la pena di 2 anni, 4 mesi e 17 giorni di reclusione da scontare nel carcere di Piazza Lanza.

Catania - Arrestato un 18enne su ordine di custodia cautelare. I Carabinieri della Stazione Catania Ognina hanno arrestato di  un 18enne, catanese, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale per i Minorenni di Catania. Il provvedimento scaturisce dall’aggravamento della misura cautelare cui il giovane era sottoposto, essendosi allontanato arbitrariamente dalla comunità alloggio dove lo stesso era stato collocato. L’arrestato è stato tradotto nell’istituto penale minorile di Bicocca, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Bronte  CT - Marijuana in cucina. I Carabinieri della Stazione di Bronte hanno arrestato ai domiciliari B.A., 25enne, del luogo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari di sera, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane rinvenendo, abilmente occultata in un anta della credenza nella cucina, 10 grammi di marijuana, che è stata sequestrata. L’arrestato è stato tradotto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

San Giovanni La Punta  CT - Ruba superalcolici al supermercato. I Carabinieri della Stazione di San Giovanni La Punta hanno arrestato ai domiciliari G.S.,  46enne, di Mascalucia, per furto aggravato. Ieri pomeriggio, una pattuglia ha bloccato l’uomo in via Fisichelli mentre cercava di allontanarsi dal supermercato Coop  con  6 bottiglie di superalcolici rubate poco prima.  La refurtiva è stata restituita al responsabile del supermercato. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Maniace  CT - Occupa abusivamente e recinta area demaniale, denunciato 64enne.   I Carabinieri della Stazione di Maniace hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Catania un 64enne, di Tortorici (ME), per invasione di terreni pubblici. I militari hanno accertato che il personaggio, in contrada La Piana, aveva occupato abusivamente un’area demaniale di  300 mq circa, prospiciente l’alveo del torrente Sambuco, recintandola ed adibendola a deposito di materiale edile. Sull’area sono già iniziate le operazioni di sgombero e bonifica. 

Caltagirone  CT - Provoca  incidente stradale,  aggredisce CC intervenuti.  I Carabinieri della Compagnia di Caltagirone  hanno arrestato Sajmir THEKNA, 23enne, originario dell’Albania, residente a Comiso (RG), per resistenza a Pubblico Ufficiale,  guida in stato di ebbrezza e senza patente.

Catania – Preso con refurtiva in via Palermo. Agenti  hanno ammanettato nella flagranza, Luciano MUSUMECI   21enne  per furto aggravato in concorso, ricettazione e resistenza a P.U. Una Volante in via Palermo ha intimato l’alt ad una vettura Fiat Punto a bordo della quale viaggiavano tre individui: il conducente anziché ottemperare all’ordine ha accelerato repentinamente.  Gli agenti si sono posti all’inseguimento dei fuggitivi i quali, poco dopo, hanno abbandonato l’auto e proseguito a piedi la fuga.   i  poliziotti hanno bloccato 1 dei   3, mentre gli altri sono riusciti a far perdere le proprie tracce.I tutori dell’ordine nell’auto hanno trovato 1 macchinetta cambia soldi risultata rubata poco prima presso un bar di via Citelli  ed 1 pistola a salve praticamente indistinguibile da un’arma. Il P.M. di turno ha disposto per l’arrestato la traduzione presso le locali camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida e della contestuale direttissima.

Riposto  CT - Aggredisce convivente con calci e pugni. Arrestato un 66enne. I Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno arrestato Carmelo CARUSO, 66enne, di Mascali,  per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Il soggetto di  pomeriggio, per futili motivi, ha aggredito la convivente, una 40enne originaria della Polonia, colpendola ripetutamente con calci e pugni, mentre si trovavano nell’abitazione a Riposto.  La locale Centrale Operativa, appositamente allertata dalla stessa vittima, ha inviato subito sul posto una gazzella che ha bloccato l’aggressore  in preda all’ira ed in un evidente stato di agitazione. La donna veniva  trasportata all’Ospedale di Giarre per le cure del caso. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza  attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

San Giovanni La Punta  CT - Evade dai domiciliari, presa. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza  Anna CALA’ PITTIGNANO 42enne, di San Giovani La Punta, per evasione. La donna è stata sorpresa da una pattuglia dell’Arma mentre passeggiava per le vie puntesi in palese violazione della misura restrittiva a cui è sottoposta. Domani verrà accompagnata dinanzi il Tribunale di Catania per essere giudicata con il rito per direttissima.

Adrano  CTStupefacenti, carcere per 25enne. I Carabinieri della Stazione di Adrano hanno arrestato Alessio LA MANNA, 25enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Catania.Il giovane, condannato alla pena di 4 anni di reclusione poiché riconosciuto colpevole di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti commessa  nel 2006 ad Adrano, dovrà espiare la pena residua di 4 mesi e 6 giorni 6 di reclusione. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Riposto  CT - Ai domiciliari 3 topi d’appartamento.  I Carabinieri della Stazione di Riposto hanno arrestato ai domiciliari C.C., 26enne, N.A., 55enne, ed M.N., una 55enne, tutti di Riposto, per tentato furto aggravato. Una  gazzella, di pomeriggio a seguito di telefonata al numero d’emergenza 112 che segnalava un furto in atto in un appartamento, è intervenuta in Corso Europa. I  militari giunti immediatamente sul posto hanno  sorpreso e bloccato i 3 mentre, con  attrezzi atti allo scasso, mentre stavano tentando di scardinare la porta blindata di un appartamento al terzo piano.  Gli arnesi, utilizzati per tentare il furto, sono stati sequestrati. Gli arrestati sono stati tradotti agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

Misterbianco  CT- Arrestato stalker.  I Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato M.G., 36enne, catanese, per atti persecutori. Il soggetto giorno 15 del corrente mese,  era già stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e  contestualmente denunciato per atti persecutori per  avere opposto resistenza ai militari. L’individuo veniva controllato e successivamente bloccato nel corso di un acceso diverbio  con l’ex fidanzata ed il fratello di quest’ultima. L’Autorità Giudiziaria aveva convalidato l’arresto rimettendo in libertà il 36enne  il quale, però,  non  rassegnatosi affatto alla fine della relazione con la donna,  aveva continuato a compiere atti persecutori molestando la vittima e tentando ripetutamente di incontrarla. I  militari, di sera all’esito di una mirata attività investigativa,  hanno bloccato il soggetto a Misterbianco sotto l’abitazione della donna. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CataniaFurto abbigliamento sportivo a  Decathlon. Preso  1 rumeno, denunciata una donna sua connazionale. I Carabinieri della Stazione di Librino hanno ammanettato Nicolae TUDOR, 33enne, e denunciato una 36enne, entrambi originari della Romania, per furto aggravato in concorso. Una  pattuglia, di sera su segnalazione  del personale di sicurezza, ha bloccato i 2 al centro commerciale “Porte di Catania”  con vari articoli d’abbigliamento, per un valore complessivo di 100€, rubati poco prima nel punto vendita “Decathlon”, dopo averne manomesso il sistema di antitaccheggio.  L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Giarre  CT  - Manette a  23enne rumeno per inosservanza. I Carabinieri della Compagnia di Giarre a conclusione di un servizio coordinato nell’ambito della giurisdizione di competenza hanno arrestato 1 giovane e denunciato undici. Il  23enne rumeno  è stato colpito da esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria  con la custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Roma, per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. 11 persone sono state denunciate per vari reati tra i quali riciclaggio, furto aggravato, guida senza patente e violazioni in materia di armi. 78 controllati, 34 sanzioni a veicoli.

CataniaPoliziotto in borghese ammanetta rapinatore seriale in azione. Uomini della Squadra Mobile hanno bloccato Giovanni TORRISI 27enne nella flagranza del reato di rapina. Un agente della Squadra Mobile, libero dal servizio, mentre si trovava in Corso Indipendenza, ha sentito le urla di una donna che era stata appena rapinata. Il poliziotto mentre si avvicinava alla vittima, ha scorto poco distante un individuo travisato con  casco bianco ed occhiali da sole, che stava salendo frettolosamente su uno scooter parcheggiato. L’agente si è posto innanzi al sospetto scooter per evitare la fuga. il tutore dell’ordine in quel preciso momento si è accorto che il malvivente aveva impugnato un coltello. L’agente si è qualificato, ma il rapinatore, lungi dal fermarsi, ha accelerato. Entrambi  a causa della manovra spericolata, sono finiti per terra e l’agente è riuscito a bloccare il malvivente ed a disarmarlo. Il soggetto è stato identificato, condotto presso negli Uffici della Mobile. Il  titolare di una farmacia di  Corso Indipendenza nel frattempo, è giunto presso gli stessi Uffici, il responsabile ha denunciato di aver subìto prima la rapina di 160€. La  somma è stata rinvenuta addosso al TORRISI. Il giovane ritenuto seriele, che già si trovava agli arresti domiciliari per un’altra rapina perpetrata ai danni di altra farmacia, è stato dichiarato in arresto per rapina aggravata ed evasione.

Nicolosi  CTEscluso da lavori socialmente utili aggredisce dipendente comunale. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari,  in flagranza, un 37enne del luogo per danneggiamento aggravato e violenza privata. L’individuo, dopo aver appreso di essere stato escluso dalla lista dei lavoratori socialmente utili, prima, ha minacciato ed aggredito un  dipendente comunale, poi, armato di estintore, ha infranto i vetri delle porte di accesso alla sede comunale. Una  pattuglia dell’Arma è immediatamente è intervenuta sul posto ed riuscita a bloccare l’adirato  impedendogli, di fatto,  di arrecare ulteriori danni. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Misterbianco  CTViola   sorveglianza speciale. I Carabinieri della  locale Tenenza hanno arrestato in flagranza il catanese, Lorenzo COSTANZO 30enne, per inosservanza degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Il personaggio stanotte è stato sorpreso da una pattuglia, in servizio di prevenzione reati,  mentre girovagava in paese, oltre l’orario consentito, in palese violazione della misura preventiva a cui è sottoposto.

Catania – Eseguito ordine custodia cautelare. Agenti delle volanti di pomeriggio, hanno arrestato Gregorio SIGNORELLI 29enne, destinatario di ordine di esecuzione della detenzione in carcere per espiazione della pena. Gli agenti delle Volanti hanno fermato un’autovettura in via Plebiscito per un controllo. Gregorio SIGNORELLI che si trovava insieme ad un amico a bordo dell’auto, consapevole che a suo carico pendeva l’ordine di carcerazione, ed essendo sprovvisto di documenti, ha fornito agli operatori generalità false; tuttavia, i poliziotti hanno ritenuto opportuno approfondire l’identificazione accompagnandolo in ufficio, accertando le reali generalità ed eseguendo l’ordinanza di custodia cautelare pendente a suo carico.

Giarre  CT3 romeni tentano furto in comunità per disabili, presi. I Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno arrestato 3 cittadini della Romania,  24enni, tra cui 1 ragazza, per tentato furto aggravato. Una  gazzella ieri pomeriggio, ha sorpreso i  3  in una comunità per minori disabili nel centro cittadino mentre tentavano di rubare dei giochi e strumenti didattici. La  ragazza fungendo da palo distraeva  1 minore, nel giardino della comunità, i  2 complici cercavano di arraffare più materiale possibile. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Mascali –  2 romeni rapinano e picchiano connazionale. I Carabinieri della Stazione di Mascali hanno arrestato di reato i germani Ionut Constantin MUNTEANU, 23enne, e Catalin MUNTEANU, 29enne, entrambi originari della Romania, per rapina aggravata in concorso. I due ieri sera, in Piazza Duomo hanno aggredito e rapinato un connazionale, di 27 anni, della sua vettura Peugeot 206. Una pattuglia, durante un servizio di controllo del territorio, transitando per quella Piazza ha notato il tutto ed è intervenuta immediatamente riuscendo a bloccare subito   Ionut MUNTEANU, mentre il fratello è scappato per le vie limitrofe credendo di esser riuscito a sfuggire  alla cattura.  Le  ricerche condotte dai militari hanno dato i frutti ed il 29enne poco dopo è stato rintracciato ed arrestato mentre tentava di fare rientro a casa. La vittima a seguito dell’aggressione è stata trasportata e medicata nell’Ospedale di Giarre dove venivano riscontrate diverse lesioni per politraumi. L’auto è stata restituita al legittimo proprietario. Le indagini sono ancora in corso al fine di identificare il fuggitivo. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CataniaScuterista tenta rapina  ad automobilista: in manette. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato il già noto Giuseppe DI STEFANO 37enne  per tentata rapina. Una  Volante, alle ore 19 circa, era  in transito per via Acquicella Porto, nel rione San Giorgio, ed ha notava un automobilista, a bordo della sua auto, dialogare animatamente con un individuo a bordo di uno scooter. Gli agenti, immediatamente avvicinatisi, apprendevano dall’uomo a bordo dell’auto che pochi istanti prima, mentre era intento a parlare al cellulare, gli si era affiancato un giovane a bordo di uno scooter che, approfittando del finestrino aperto, introduceva il braccio all’interno dell’abitacolo tentando di rubargli il telefono, ma la sua reazione dava vita ad una violenta colluttazione. Il tempestivo intervento delle Volanti consentiva di bloccare il giovane prima che questi si desse alla fuga e di trarlo in arresto in flagranza di reato per tentata rapina. Il PM di turno, ha disposto la traduzione dell’arrestato presso la casa circondariale di Piazza Lanza.

PalagoniaCarcere per evasione dai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Palagonia hanno arrestato Francesco CUCUZZA, 22enne, di Palagonia, in esecuzione di ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania. Il giovane, sebbene fosse sottoposto agli arresti domiciliari per una rapina ed un furto commessi il 10 ottobre 2011 a Palagonia, in più circostanze si è reso responsabile del reato di evasione e per  questo è stato segnalato dai Carabinieri all’Autorità Giudiziaria.Il GIP, tenuto conto delle molteplici comunicazioni dell’Arma, ha emesso il presente provvedimento di aggravamento della misura cautelare in carcere. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Caltagirone, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CataniaMarocchino posteggiatore abusivo energumeno, ai domiciliari. Rachid MASHAR, 34enne marocchino, forte del suo potere intimidatorio, pensava di poter spadroneggiare impunemente. Agenti delle Volanti dell’UPGSP alle ore 20 l’hanno arrestato ai domiciliari quale posteggiatore abusivo, extracomunitario sprovvisto di documenti d’identità e di permesso di soggiorno. Il personaggio nella centralissima Piazza San Placido rilasciava i suoi personalissimi “permessi” per posteggiare solo dopo aver intascato il “pizzo” preteso con metodi alquanto decisi. Non importa quanto sia la richiesta, né conta il fatto che pagando potresti levartelo di torno: il tartassato di turno,  pensava che a Catania fosse lecito posteggiare senza problemi almeno uno scooter. Il malcapitato di turno non ci ha pensato due volte e dopo aver inutilmente invitato il disturbatore ad allontanarsi  è stato costretto a chiamare il 113, considerato anche che l’uomo era passato alle minacce vere e proprie. Rachid MASHAR è stato bloccato dal pronto intervento dei poliziotti della Questura che lo hanno bloccato, identificato tramite riscontro AFIS (il sistema digitalizzato di archiviazione d’impronte digitali) e posto agli arresti domiciliari.

Motta Sant’AnastasiaS’allaccia a rete elettrica per furto energia, 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Motta Sant’Anastasia hanno arrestato Angelo BRUNO, 22enne, del luogo, per furto di energia elettrica. I  militari di sera, coadiuvati da tecnici dell’Enel,  hanno accertato che il soggetto aveva manomesso il contatore elettrico della sua abitazione allacciandosi direttamente alla rete pubblica. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Ramacca  CTPicchia genitori per estorcere denaro.    I Carabinieri della locale Stazione  hanno arrestato un 19enne di Ramacca in esecuzione di una misura cautelare emessa dal GIP del  Tribunale di  Caltagirone, per estorsione e sequestro di persona. La madre, vittima col marito di ogni sorta di sopruso,  lo scorso  7 marzo,  ha denunciato il figlio ai Carabinieri indicando diversi episodi, in cui il giovane, pur di ottenere del denaro li aveva  anche picchiarli e segregati in casa.  I dovuti riscontri investigativi, pienamente condivisi dal magistrato inquirente, hanno consentito al GIP del Tribunale di Caltagirone di ordinarne la custodia cautelare nel locale carcere.

Acicastello  CTCC preso sorvegliato, guida senza patente. I Carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno arrestato ai domiciliari in flagranza Antonio GIORDANO, 35enne di Catania,  per inosservanza dei doveri inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.Una gazzella del pronto intervento, ieri pomeriggio, in via Musco ad Acicastello (CT),  ha fermato il personaggio alla guida di una Citroen C3 senza patente, poiché revocata, in palese violazione della misura di prevenzione a cui era sottoposto. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

CataniaSatellitare localizza topo d’auto a Librino: ai domiciliari. Poliziotti dell’U.P.G.S.P. nella notte hanno bloccato Luigi RICCIARDI 45enne, per furto aggravato di autovettura. La  locale Sala Operativa in piena notte, intorno alle ore 03.00, ha diramato una nota radio riguardante il furto di una FIAT Grande Punto avvenuto in via Valverde; peraltro, il localizzatore satellitare di tale auto ne segnalava la presenza a Librino, vicino al Viale Grimaldi. Un  equipaggio della Volante giunto nelle vicinanze, ha individuato l’auto in questione mentre stava percorrendo via del Maggiolino e, senza perdere tempo, invertito il senso di marcia, le si è avvicinato.  Il  conducente nel frattempo, aveva spento le luci e l’aveva abbandonata sul ciglio della strada: ciò non ha impedito ai poliziotti di scovare il maldestro che si era nascosto poco distante nella speranza di non essere scoperto.   Il  soggetto raggiunto dagli agenti, ha subito ammesso le proprie responsabilità. A seguito del controllo, è stata trovata nell’auto una chiave adulterina sul cilindretto di accensione ed una centralina decodificata ancora collegata. RICCIARDI è stato arrestato per furto aggravato di autovettura e, su disposizione del P.M., sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

AcicastelloEvade dai domiciliari, CC preso. Carabinieri della locale Stazione  hanno arrestato in flagranza Franco Giovanni FONTANABIANCA, 45enne di Misterbianco,  per evasione. I militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno fermato il soggetto in  via Pezzana di Acicastello, accertando che si era arbitrariamente allontanato dalla sua abitazione pur essendo sottoposto alla detenzione domiciliare. L’arrestato accompagnato dinanzi il Tribunale di Catania per il rito  direttissimo.

Tremestieri Etneo  CT - Associazione, 59enne  in carcere. Si tratta di Mario SEMINARA, 59enne. I Carabinieri della Stazione di Tremestieri Etneo hanno arrestato Mario SEMINARA, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania,  il personaggio dovrà scontare la pena detentiva residua di 2 anni, 11 mesi e 15 giorni di reclusione poiché riconosciuto colpevole del reato di associazione per delinquere di tipo mafioso, commesso nel periodo antecedente al 1996 a Catania e Milano. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Bicocca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Guardia Mangano - 2 presi con ringhiera rubata a Collegio Pennisi. I Carabinieri della Stazione di Guardia Mangano hanno arrestato Carmelo QUATTROCCHI, 35enne, e Venerando TOSCANO, 36enne, entrambi catanesi, per furto aggravato in concorso. Una  pattuglia di mattina, durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso i due mentre  stavano arraffando  una ringhiera ed altro materiale ferroso in un immobile dell’ente ecclesiastico Casa della Compagnia di Gesu’, “Collegio Pennisi”, in via Ribera della frazione di Stazzo. La refurtiva è stata restituita ad un rappresentante del predetto ente ecclesiastico. Gli arrestati sono stati tradotti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CataniaRapinatori minori puntarono pistola ad agente: ora in carcere. Agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto: T.G. 21enne, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il   28 febbraio 2014 dalla Procura per i Minorenni di Catania, dovendo espiare la pena di 2 anni, 9 mesi e 12 gg. di reclusione per il reato di rapina in concorso ai danni di una farmacia. A.M. 17enne (cl. 1996) destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  11 dicembre 2013 dalla Procura per i Minorenni di Catania, dovendo espiare la pena di 1 anno, 10 mesi e 15 gg. di reclusione per il reato di rapina in concorso ai danni di un distributore di carburante. Il provvedimento è relativo alla rapina aggravata commessa da A.M., in concorso con altri 2 minori, nel pomeriggio del 14 gennaio 2013 ai danni di un distributore di carburanti  alla periferia sud di Catania. I poliziotti, in quella circostanza, avevano tratto in arresto i 3 minori, dopo che travisati da passamontagna e scaldacollo, di cui 2 armati di pistole, avevano minacciato gli addetti alle pompe, impossessandosi della somma di 108,00 euro. Gli uomini della Mobile, che erano intervenuti per impedire ai malviventi la fuga, avevano fronteggiato i malviventi armati, 1 dei quali anziché deporre l’arma, l’aveva puntava verso 1 degli agenti che, con estremo sangue freddo, dopo una colluttazione era riuscito a disarmarlo,  rendendolo inoffensivo. Gli  altri due complici intanto erano stati bloccati da altri poliziotti.

Giarre  CT - Si costituisce  terzo rapinatore  A18. I Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno arrestato il  catanese  Mario COSTA CARDONE 34enne, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Messina, per rapina aggravata in concorso. Si è costituito ai Carabinieri del Nucleo Operativo di Giarre il terzo rapinatore dell’A18  per rapina ad un TIR avvenuta il 23 gennaio 2014, che si era reso irreperibile dal 25 febbraio u.s., giorno in cui i militari arrestarono i due complici. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza.

AcirealeCarabinieri azione Trinacria: presi 4 in flagranza.   I militari della Compagnia di Acireale, coadiuvati dalla  Compagnia di Intervento Operativo del Battaglione “Puglia”, nel  corso del servizio coordinato di controllo del territorio denominato “piano d’azione modello Trinacria”. Hanno  ammanettato: Orazio SCIAMMACCA, 54enne di Aci S. Antonio,  in atto ristretto ai domiciliari,  sorpreso dai militari fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza. Luigi ZINGALE, 43enne di Aci Catena, sorpreso dai militari mentre rubava pneumatici da un’autovettura parcheggiata in via San Giuseppe ad Aci Catena. Il soggetto è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima. I militari nell’ambito del servizio  hanno denunciato tre persone per   furto aggravato,   ricettazione ed   omessa denuncia di armi. I carabinieri hanno anche   controllato   9 detenuti agli arresti domiciliari,  46 persone,   19 mezzi ed elevato  3 contravvenzioni al Codice della Strada. I  Carabinieri della Compagnia di Gravina, coadiuvati dalla  Compagnia di Intervento Operativo del Battaglione “Puglia”, hanno tratto in arresto: Giovanni SAITTA, 27enne di San Pietro Clarenza, su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania,  per furto aggravato in concorso, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e sottrazione di cose sottoposte a sequestro, reati commessi a Catania, Misterbianco San Pietro Clarenza dall’ 1 marzo 2005 al 31 marzo 2007. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza dove sconterà la pena residua di 1 anni,  4  mesi e 20 giorni di reclusione. Un 45enne, di Mascalucia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di  Catania, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della sorella convivente, di 41 anni.  L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza. Nell’ambito del servizio  sono state denunciate tre persone per furto aggravato e guida senza patente.

Castiglione di Sicilia  CT -  CC eseguono ordine carcerazione. I Carabinieri della Stazione di Passopisciaro hanno arrestato il  castiglionese   Rosario RUSSO 20enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Reggio Calabria. I militari, in diversi momenti  storici, hanno puntualmente informato la competente Autorità Giudiziaria sulle reiterate violazioni commesse dal giovane in relazione agli obblighi imposti dalla misura alternativa dell’affidamento in prova, comminatagli per dei reati concernenti gli stupefacenti. Il giudice, condividendo il quadro probatorio, lo ha condannato   ad 1 anno, 5 mesi e 28 giorni di reclusione da scontare nel carcere di Piazza Lanza a Catania.

Catania CC blitz a San Cristoforo: armi e droga, 2 in manette.  Si tratta di : Mattia Giovanna DI GUARDO 51enne  e Gaetano ORLANDO 48enne. I  Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale nel quartiere di San Cristoforo,  hanno tratto in arresto: la catanese Mattia Giovanna DI GUARDO, per detenzione di arma clandestina e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari durante la perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione della donna hanno rinvenuto e sequestrato: circa 13 kg di marijuana, occultati dentro 2 borsoni, e vario materiale utilizzato per il confezionamento della droga;  1 pistola revolver “smith & wesson” cal.6,35, con la matricola abrasa,  43 cartucce cal. 7.65  e 26 cartucce cal. 6.35; denaro pari a 500 euro ritenuto di provenienza illecita. Il   catanese  Gaetano ORLANDO, è stato ammanettato per spaccio di sostanze stupefacenti.  Il personaggio è stato sorpreso in flagranza mentre stava cedendo  1 involucro di cocaina del peso di 2 grammi ad un cliente occasionale. Perquisito è stato trovato in possesso di 140 euro, ritenuti di provenienza illecita L’arma, la droga e il denaro sono stati sequestrati mentre gli arrestati sono stati rispettivamente associati la donna, al carcere di Piazza Lanza, e l’uomo ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Catania - Money Lender:  costituito ricercato. Agenti della Squadra Mobile nel pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto: Paolo Daniele NICOLOSI  28enne  già noto, in quanto resosi irreperibile nel corso dell’operazione “Money Lender” eseguita il decorso 25 febbraio in esecuzione ad ordinanza in materia di misure cautelari personali e reali, emessa in data 28 gennaio 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di 27 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata all’usura ed estorsione, nonché usura ed estorsione, con l’aggravante di avere agito avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà previste dall’art.416 bis c.p. Il soggetto, che dovrà rispondere dei reati di usura ed estorsione, si è costituito presso gli uffici della Squadra Mobile. NICOLOSI espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Catania - Piazza Lanza. 

 

GiarreFurto energia elettrica: ai domiciliari. Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Giarre hanno arrestato ai domiciliari in flagranza il  ripostese  Salvatore MUSUMECI 63enne, per furto aggravato. Una gazzella dell’Arma, coadiuvata da personale dell’Enel, ha accertato che l’uomo  aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica al fine di alimentare la propria abitazione, bypassando di fatto il contatore originario. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Santa Venerina  CT½ kg  marijuana ed hashish a casa. I Carabinieri della Stazione di Santa Venerina coadiuvati dai militari del Nucleo Cinofili di Nicolosi hanno arrestato B.S., 31enne, del luogo, per detenzione   e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione del soggetto. I carabinieri hanno  rinvenuto occultati in un armadio del soggiorno:  550 grammi di marijuana, suddivisa in 20 buste, 25 grammi di hashish, suddivisa in 5 dosi, ed 1 bilancino elettronico di precisione, che sono stati sequestrati. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania - Sorvegliato Speciale bloccato a San Cristoforo su scooter. I Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato ai domiciliari  Roberto ZAPPALA', 36enne, catanese, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ritenuto dagli inquirenti vicino al clan mafioso "Cappello - Carateddi".  Una  pattuglia, ieri sera durante un servizio di controllo del territorio nel popolare quartiere San Cristoforo, ha individuato e bloccato il personaggio in via Bianchi mentre era alla guida di una moto  SH 300, con a bordo un altro individuo gravato da precedenti penali, in palese violazione degli obblighi della Sorveglianza Speciale cui era sottoposto. L’arrestato è stato tradotto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con giudizio direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Misterbianco CT - Arrestato 38enne  su ordine esecuzione per cumulo pene concorrenti. I Carabinieri della Tenenza di  Misterbianco hanno arrestato, su ordine di  esecuzione per cumulo pene concorrenti emesso dalla Procura Generale della Repubblica della Corte di Appello di Catania, Roberto BONCALDO, 38enne, di Misterbianco, ritenuto dagli investigatori vicino all’organizzazione mafiosa del clan “Santapaola-Ercolano”. Il soggetto dovrà espiare la pena residua di 16 anni e 6 mesi di reclusione in quanto riconosciuto colpevole dei reati di associazione per delinquere di tipo  mafioso, traffico di stupefacenti, con l’aggravante modalità mafiose, commessi tra il 2001 ed il 2007 a Catania e provincia.  

Randazzo  CT - Reclama  restituzione mezzo sequestrato presentando ricevuta falsa: denunciato.  I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Randazzo hanno denunciato un 51enne di Fiumefreddo di Sicilia, per falsità in scrittura privata ed uso di atto falso.I militari gli avevano sequestrato il furgone, un Fiat Ducato, poiché  privo di copertura assicurativa elevandogli contestualmente una sanzione amministrativa. Il soggetto, dopo avere  regolarizzato il pagamento del premio assicurativo, si è presentato in caserma  chiedendo la restituzione del mezzo mediante esibizione di ricevuta dell’avvenuto pagamento alle Poste  della sanzione amministrativa comminatagli.  La perspicacia del carabiniere ha consentito di accertare che la ricevuta era falsa e che non era stato effettuato alcun versamento. la denuncia all’Autorità Giudiziaria è scattata immediatamente.

AdranoSpaccio in casa. Agenti del Commissariato di Adrano ha arrestato, il già noto Maurizio TOMARCHIO 36enne, già sottoposto all’espiazione di pena detentiva con estensione del beneficio dell’affidamento in prova ai servizi sociali, perché responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I  poliziotti avevano notato, a seguito di un mirato servizio di appostamento,  nelle vie adiacenti il domicilio del TOMARCHIO,  nella via Catania di Adrano, un continuo andirivieni di tossicodipendenti, alcuni dei quali sorpresi in possesso di cocaina acquistata proprio presso il domicilio, come accertato da agenti  nel corso delle indagini. TOMARCHIO è stato, quindi, sorpreso all’uscita della sua abitazione, nell’immediatezza dell’avvenuta vendita e, pertanto, dichiarato in arresto.

Catania   Sesso  per superare esami, prof Rossitto: 2 anni e ½: pena sospesa e risarcimento 5000€  a parti offese. L'associazione Thamaia nell'udienza era stata ammessa come parte civile. Il  Gup Giuliana Sammartino ha emesso la sentenza col patteggiamento per l'ex docente di Scienze Politiche all'Università di Catania. Il prof nell'ottobre del 2009 era stato denunciato da 2 studentesse che l’avevano  accusato di aver chiesto loro prestazioni sessuali in cambio del superamento dell'esame. Il processo appena avviato davanti alla quarta sezione penale del Tribunale era stato rinviato per una legittima eccezione presentata dalla difesa, su una mancata notifica in sede di indagini preliminari, gli atti erano stati restituiti alla Procura. I sostituti procuratori Marisa Scavo e Lina Trovato, dopo avere interrogato il prof. Elio Rossitto, avevano chiesto nuovamente il  rinvio a giudizio. La Procura condividendo la richiesta di patteggiamento, presentata dai legali dell'imputato, il prof.  Angelo Pennisi e l'avv. Attilio Floresta, ha ottenuto l’assenso  dal Gip. Il  professore era stato anche ripreso in un albergo  fuori Catania assieme ad una studentessa che aveva rifiutato le sue richieste sessuali in cambio dell'aiuto per superare gli esami.

Catania - Dia  Catania  confisca  valori  per 2 milioni€. I beni sono ritenuti riconducibili a Antonino Stellario Strano, 60enne. Il personaggio  sta scontando in carcere la condanna di primo grado: 13 anni e 4 mesi, ed è indicato come elemento di spicco della cosca Pillera-Cappello. Il provvedimento riguarda beni sequestrati l'8 febbraio del 2014: due società edili, 4 immobili, 12 rapporti bancari e 1 vettura di grossa cilindrata.

Catania - Detenuto ai domiciliari  preso su auto rubata. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno ammanettato in flagranza il  catanese Giuseppe MESSINA 51enne, per evasione e ricettazione. Una gazzella del pronto intervento l’ha sorpreso, in viale San Teodoro a Librino, alla guida di una Fiat 600 in palese violazione degli arresti domiciliari a cui era sottoposto. L’auto, risultata rubata il 26 maggio 2013 a San Giovanni La Punta, è stata restituita al legittimo proprietario mentre l’arrestato verrà trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

Riposto  CT - Viola  divieto  avvicinamento ad ex moglie. Arrestato ai domiciliari. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari in flagranza un 36enne di Riposto, già destinatario di un divieto di avvicinamento alla ex consorte per maltrattamenti in famiglia e minacce. La telefonata della vittima, una donna di  36 anni, ha avvertito i Carabinieri che l’energumeno si trovava sotto casa pronto a sfondare il portone d’ingresso pur di poterla aggredire. Immediatamente è stata inviata sul posto una pattuglia che è riuscita a bloccare ed arrestare l’uomo evitando ben più gravi conseguenze. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.   

Catania Punta cacciavite in gola a donna incinta per rapina: preso. Agenti dell’U.P.G.S.P. di mattina, hanno ammanettato Giuseppe PENTOLA 39enne per tentata rapina aggravata. Una segnalazione riguardante un’aggressione ai danni di una donna la quale si era poi rifugiata all’interno di un esercizio commerciale del Viale Africa è giunta alle ore 9.30 circa, alla locale Sala Operativa. Gli  agenti sul posto, hanno acquisito dalla vittima le descrizioni del malvivente e la dinamica dei fatti: il turpe aveva aggredito alle spalle la donna puntandole un cacciavite alla gola al fine di farsi consegnare la sua borsa; ma le urla della stessa donna avevano richiamato l’attenzione di alcuni passanti che avevano, così, messo in fuga l’aggressore. Gli agenti, dopo essersi assicurati dello stato di salute della donna, che  peraltro  si trovava in stato di gravidanza, poco distante dal luogo hanno individuato PENTOLA che era ancora in possesso dell’arma impropria.

CataniaTenta furto abbigliamento in negozio, scatta allarme, preso. Poliziotti dell’U.P.G.S.P. di pomeriggio, hanno ammanettato il romeno Ionut CIURLICA 38enne, per tentato furto aggravato e resistenza a P.U. CIURLICA lo scorsa settimana  già era stato denunciato per aver tentato di asportare da un negozio della merce appositamente occultata dentro una borsa schermata con fogli di alluminio. Il maldestro, ieri insieme ad 1 complice ha riempito una borsa analogamente schermata con capi di abbigliamento di note marche mentre si trovava in un negozio di via Etnea. Il  sistema di allarme del negozio sfortunatamente per lui, ha vanificato questo ulteriore tentativo: in particolare, il suono del dispositivo antifurto ha attirato l’attenzione di alcuni poliziotti che si trovavano proprio davanti all’uscita del negozio. 1 è fuggito, 1 è stato arrestato.

Catania - Agenti della Squadra Mobile hanno arrestato il già noto Carmelo PARISI 36enne, il quale è sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per porto abusivo di arma, furto di un automezzo ed evasione dagli arresti domiciliari. Il soggetto è stato fermato nottetempo nella zona del Pigno mentre viaggiava su un camion rubato poco prima ad Acireale.

Catania1 ai domiciliari per tentato furto grate piovane. Agenti dell’U.P.G.S.P. di pomeriggio hanno ammanettato Antonino PINO 23enne per tentato furto aggravato. La  Sala Operativa intorno alle ore 14, ha diramato una segnalazione riguardante un furto in atto in Viale Moncada. Le Volanti sul posto, hanno colto in flagranza 2  giovani intenti a caricare su un’auto delle grate in ferro destinate al deflusso dell’acqua piovana. I  due, vedendo la Polizia, si sono dati alla fuga: 1 è riuscito a dileguarsi e 1 è stato raggiunto ed arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso,  su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato poi sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

GiarreRapina con fucile a canne mozze, CC presi 2 20enni. Carabinieri della Compagnia di Giarre e del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza i catanesi Danilo VASSALLO 20enne e L.A. 21enne, per rapina aggravata in concorso, il primo quale autista e palo,  il secondo  autore materiale. Le indagini immediate dei militari hanno permesso di stabilire che ieri sera, i due malviventi,  a bordo di una Volkswagen Golf, si erano recati a Santa Venerina  frazione Linera per rapinare il supermercato Eureka-Conad. Il  21enne con il volto scoperto ed armato di fucile a canna mozzata  era entrato nel supermercato puntando l’arma all’indirizzo della cassiera e  costringendola a consegnargli circa 300 euro contenuti nella cassa. L’acquisizione immediata delle immagini registrate dall’impianto di video sorveglianza  installato  e   le testimonianze dei clienti presenti nel supermercato, hanno indirizzato i Carabinieri verso l’autore materiale della rapina abitante a Belpasso.  La perquisizione in casa del giovane ha permesso di  rinvenire e sequestrare la carabina ad aria compressa con matricola abrasa  e canna mozzata  e del suo cellulare  che immediatamente analizzato  ha consentito, attraverso i tabulati telefonici, di identificare  il complice   permettendone la cattura nel suo domicilio  di Catania. L’arma verrà sottoposta ad accertamenti presso il Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina mentre  gli  arrestati sono stati associati al carcere di Piazza Lanza.

Acireale – Si allontana  da lavoro ai domiciliari. Agenti del Commissariato P.S. di Acireale hanno arrestato il già noto Antonino Carmelo CROAZZO 30enne,  per evasione dagli arresti domiciliari. Il soggetto, residente a Tremestieri Etneo (CT), sottoposto a regime di detenzione domiciliare, era autorizzato a svolgere la sua attività lavorativa ad Acireale. Gli agenti del Commissariato in servizio  ieri, da un primo controllo effettuato sul luogo di lavoro del Croazzo, hanno notato che lo stesso è risultato presente ma poco dopo, ad un successivo controllo, non era più lì e veniva rintracciato, dopo circa 25 minuti, in luogo distante da quello autorizzato.

Catania – Arrestato 18enne aggravamento misura cautelare. I Carabinieri delle Stazione di Catania Librino hanno arrestato S.A., 18enne, del luogo, in esecuzione di ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale per i minorenni di Catania a seguito delle reiterate violazioni della misura cautelare che prevedeva il collocamento del giovane presso una comunità alloggio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria il giovane è stato tradotto presso l’Istituto penale  minorile di Catania Bicocca.

Catania2 anni e 4 mesi per spaccio stupefacenti. Agenti del Commissariato Sezionale “Centrale” hanno arrestato Salvatore LOMBARDO 29enne, in ottemperanza all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Catania, dovendo espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione, per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.  

Santa Venerina  CT - Casa per anziani abusiva: proposta a Sindaco chiusura. Denunciata la titolare. I Carabinieri della Stazione di Santa Venerina, coadiuvati dai militari del NAS di Catania, hanno denunciato una donna di 41 anni, titolare della comunità alloggio per anziani “Villa Grazia” del luogo. I  militari, nel corso della mattinata, hanno effettuato un controllo nella comunità alloggio  riscontrando la totale assenza dell’autorizzazione amministrativa per la conduzione della struttura e l’omessa presentazione all’Autorità di P.S. delle schede degli anziani ricoverati. I  Carabinieri, per tale ragione in collaborazione con  i servizi sociali comunali, hanno trasferito gli ospiti presso idonea struttura e proposto al Sindaco la chiusura  della comunità.

Zafferana Etnea CT - 2 rapinano un minimarket a Pisano. I Carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea hanno arrestato Antonino Mario BRUNO, 32enne, di Nicolosi, e D.M.A., 20enne, di Mascalucia, per rapina aggravata in concorso.  2 individui col volto travisato da passamontagna, di cui 1 armato di pistola, di sera, hanno fatto irruzione in un minimarket in via Diaz, nella frazione di Pisano a Zafferana Etnea. I due malviventi sotto la minaccia dell’arma hanno costretto la cassiera a consegnare la somma contante di 200 euro, contenuta nel registratore di cassa. I rapinatori, appena impossessatisi del denaro si sono dileguati a piedi per le vie limitrofe.  I militari allertarti dalla stessa vittima sono intervenuti immediatamente sul posto ed oltre ad acquisire le immagini del video sistema di sorveglianza hanno raccolto ogni utile informazione al fine di identificare i soggetti.  L’articolata ed incessante attività investigativa avviata dai carabinieri ha prodotto poco dopo i suoi frutti poiché una gazzella ha individuato e bloccato i due rapinatori in una via del centro di Mascalucia.  Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ragusa - Catanese rapina banche, e manda baci a dipendenti filiali.  Salvatore Cavallaro, 32 enne galante rapinatore agiva armato di taglierino. Il personaggio, dal luglio al dicembre del 2013 avrebbe assalito otto istituti di credito in Sicilia, per un bottino complessivo di oltre 90mila€.  Cavallaro è  accusato dalla squadra mobile di Ragusa di essere il rapinatore seriale. I tutori dell’ordine hanno anche rilevato tratti somatici identificativi del soggetto alto 1,98 è stato identificato.

Gravina di Catania CT - Evade dai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato ai domiciliari Simone DI GRAZIA, 36enne, del luogo, per evasione. Il personaggio, benché sottoposto agli arresti domiciliari, ieri pomeriggio è stato sorpreso dai militari mentre si trovava  in  via Milano, senza alcun giustificato motivo, violando così gli obblighi della misura restrittiva cui era sottoposto. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto nuovamente ai domiciliari.

Catania Manette a 4 topi d’appartamento. Agenti  della Squadra Mobile, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il   10 febbraio 2014 dal GIP presso il Tribunale di Siracusa, hanno arrestato: Mario ARDIZZONE 46enne, già detenuto per altra causa; David Cristian SPATICCHIA 29enne, già agli arresti domiciliari per altra causa; Sebastiano NACETO 47enne, già agli arresti domiciliari per altra causa; Alfredo SQUATRITO 51enne, già detenuto per altra causa. Tutti  sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di furto aggravato consumato a Siracusa, presso un’abitazione da dove sono stati asportati diversi elettrodomestici, preziosi e altri valori. I   personaggi il 18 marzo scorso erano stati notati transitare, a bordo di due distinte vetture, sull’autostrada Siracusa – Catania; si era ritenuto necessario pedinarli e poi, procedere ad un controllo su strada degli stessi, a seguito del quale è stata rinvenuta tutta la refurtiva asportata poco prima dall’abitazione, ivi compresi gli attrezzi utilizzati per lo scasso. La sinergia tra il personale della Sezione “Antirapine della Squadra Mobile etnea  e la sala operativa della Questura di Siracusa ha permesso di riscontrare la responsabilità dei quattro malviventi in ordine al fatto delittuoso appena consumato, peraltro supportato dal riconoscimento da parte della vittima dei preziosi e degli oggetti trafugati.

Catania Preso: vizio furto in negozi. Poliziotti delle Volanti nella nottata di ieri, hanno bloccato il già noto Roberto Salvatore PIAZZA 42enne per tentato furto aggravato. Erano passate meno di 72 ore da quando i Carabinieri avevano sorpreso il predetto PIAZZA a rubare in un negozio di abbigliamento: dopo essere stato arrestato era però tornato in libertà. PIAZZA ha approfittato del beneficio concessogli e, così, nella notte di domenica ha tentato di rompere la vetrata di un altro negozio di abbigliamento in via Monfalcone. Questa volta è toccato alla Polizia di arrestarlo. A seguito di tempestiva segnalazione giunta sulla linea 113, la Sala Operativa ha diramato una nota di furto in atto. Una  Volante dopo pochi istanti, è giunta sul posto e gli agenti hanno trovato l’individuo mentre era intento a colpire la vetrata di un negozio con una pesante spranga di ferro. PIAZZA non ha avuto scampo: raggiunto e bloccato dagli agenti, è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato; su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria si trova attualmente agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Adrano - 11 anni  e ½  per traffico e spaccio droga.  Agenti del Commissariato di P.S. di Adrano hanno eseguito la traduzione in carcere del già noto Gianni SANTANGELO 30enne, a seguito di quanto disposto dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Catania.  SANTANGELO deve scontare la condanna ad 11 anni e 6 mesi di reclusione per traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, era stato sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza dopo la scarcerazione dagli arresti domiciliari per essere stato arrestato dal personale dello stesso Commissariato e della Squadra Mobile di Catania, nel corso dell’operazione “Terra Bruciata” (riguardante 43 affiliati alle cosche Santangelo-Scalisi).

CataniaTenta furto in condominio. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato Angelo GAGLIANO 41enne per furto aggravato, tentato furto, resistenza e violenza a P.U . Una Volante, intorno alle ore 21, era stata contattata da un passante il quale aveva visto poco prima una persona intenta a scavalcare la ringhiera perimetrale di un condominio in via Lavaggi; venne altresì data la precisa descrizione di tale persona. Gli agenti si sono poi recati sul posto ed hanno sorpreso il sospetto con diversi arnesi vicino ad un’auto che presentava la portiera leggermente aperta; accanto si trovavano 1 mountain bike, 1 levigatrice e 1 valigetta con 1 compressore. GAGLIANO durante il controllo, il ha tentato la fuga ma senza successo poiché i poliziotti l’hanno bloccato e ammanettato.

Mascalucia  CT - Ai domiciliari evaso dai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno arrestato ai domiciliari G.A., 65enne, di Mascalucia, per evasione. I militari la scorsa notte, durante un servizio di controllo di soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, hanno accertato che il soggetto si era allontanato arbitrariamente dalla sua abitazione, violando i vincoli  cui era soggetto. Il personaggio, nel corso della mattinata è stato rintracciato ed  arrestato ai domiciliari  mentre faceva rientro nel proprio domicilio. L’arrestato è stato  trattenuto in  camera di sicurezza attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Macchia di Giarre  CT- Marijuana a casa, ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Macchia di Giarre hanno arrestato ai domiciliari F.V., 28enne, di Giarre, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari avvedutisi negli ultimi tempi di movimenti sospetti di persone, presso l’abitazione del giovane, nella mattinata odierna, con l’ausilio dei colleghi  del Nucleo Cinofili di Nicolosi,  hanno proceduto ad una perquisizione  rinvenendo 20 grammi di marijuana, della quale il detentore aveva tentato di disfarsene gettandola nel water.  L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Biancavilla CT - Pusher con marijuana a casa, ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Biancavilla collaborati dai militari del Battaglione “SICILIA” e del Nucleo Cinofili di Nicolosi hanno tratto in arresto ai domiciliari S.C., 2oenne, di Biancavilla, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari,  a conclusione di un’indagine, hanno proceduto ad una perquisizione nell’abitazione del giovane rinvenendo, abilmente occultate in una cassettiera della sua stanzetta,  2 sacchetti di plastica, contenenti complessivamente 110 gr. di marijuana,  2 bilancini elettronici di precisione, e nel bancone della stessa stanza 3 vasi con delle piantine di canapa indiana di circa 10 cm ciascuna. La droga ed i bilancini di precisione sono stati sequestrati. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Catania Sfonda vetrina negozio viale Ionio, tenta furto abbigliamento, CC bloccano  42enne.I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno ammanettato Roberto PIAZZA, 42enne, catanese,  per tentato furto aggravato. Una  gazzella, stanotte, durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso il soggetto in viale Ionio mentre tentava di rubare dei capi di abbigliamento in un negozio, dopo aver sfondato con delle sbarre metalliche la vetrina. Il soggetto è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di esser giudicato con rito direttissimo.

Catania Domiciliari: guida in stato d’alterazione psicofisica. I Carabinieri della Stazione di Librino hanno arrestato Andrea Giuseppe LOPES, 44enne, catanese, su ordine di espiazione di pena detentiva emesso dalla Corte di Appello di Torino.  Il soggetto dovrà espiare la pena residua di 1 mese e 10 giorni di detenzione poiché riconosciuto colpevole del reato di guida in stato di alterazione psicofisica, reato commesso il 14 febbraio 2009 a Torino. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Ragalna  CT- Rapina, CC eseguono ordinanza custodia cautelare. I Carabinieri  della Stazione di Ragalna hanno dato esecuzione ad 1 ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina nei confronti di Natale Alessandro COSTANZO, 29enne, di Belpasso. Costanzo, il 26 ottobre 2012,  con altri  2 complici, a viso scoperto aveva fatto irruzione in una gioielleria in Piazza Cisterna a Ragalna rapinando la somma contante di 200 euro e vari oggetti preziosi. Le indagini immediate condotte dall’Arma di Ragalna hanno permesso di accertare inequivocabili indizi di colpevolezza del personaggio quale autore. Il GIP del Tribunale di Catania condividendo appieno le tesi investigative prodotte dai Carabinieri ha emesso il provvedimento restrittivo notificato al soggetto nel carcere di Vicenza, dove lo stesso attualmente è recluso per altra causa. 

Militello in Val di Catania CT - Danneggia  ufficio  sindaco ai domiciliari.  I Carabinieri delle Stazione di Militello in Val di Catania hanno arrestato ai domiciliari Francesco DI LORENZO, 27enne, del luogo, per danneggiamento aggravato.   DI LORENZO si è recato nel Palazzo comunale e, dopo aver ricevuto un diniego ad una sua richiesta di sussidio, si è diretto nell’ufficio del sindaco, che in quel momento non era presente. L’uomo in preda all’ira ha sfondato la porta dell’ufficio del primo cittadino ed ha scaraventato a terra un computer, una stampante ed altri  suppellettili danneggiandoli. La Centrale Operativa, immediatamente avvisata dal personale del comune, ha inviato subito una pattuglia sul posto che ha bloccato il 27enne mentre era ancora all’interno del palazzo comunale. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto agli arresti domiciliari.

Catania -Tunisino arrestato su ordine di carcerazione. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante  hanno arrestato il  tunisino Hafedh Eltouati EL BAYA 24enne, su ordine di carcerazione emesso dalla Corte D'Appello del Tribunale di Bologna. Il soggetto dovrà espiare la pena di 3 mesi di reclusione poiché ritenuto colpevole del reato di spaccio di sostanze  stupefacenti, commesso il 14 gennaio 2008 a Bologna. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza.

Misterbianco  CT - Rubano  alluminio da  cartelloni pubblicitari.   I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato in flagranza i catanesi R.I. 28enne e C.M. 22enne, per furto aggravato in concorso. La  pattuglia dell’Arma, durante il controllo del territorio, in Via Armando Diaz ha sorpreso i due malfattori, mentre erano intenti a caricare a bordo di un’Ape Piaggio 2 lastre di alluminio poco prima asportate dalla cartellonistica pubblicitaria ivi esistente.La refurtiva è stata restituita  alla società “Job Creation s.r.l.” di Catania mentre gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Acireale  CT - Rubano all’ Eurospin.   I Carabinieri del radiomobile della Compagnia di  Acireale  hanno arrestato in flagranza   Giuseppe PRIVITERA  42enne e P.M.  45enne entrambi di San Pietro Clarenza, per  furto aggravato in concorso. Una gazzella dell’Arma, stanotte, in via Lazzaretto,  ha sorpreso i due mentre caricavano su un autocarro una ventina di pedane in legno custodite nel piazzale antistante il supermercato EUROSPIN. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre gli arrestati rimarranno in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

Catania Polizia scopre a Librino armi e droga. Uomini delle Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale hanno svolto una serie di capillari perquisizioni nel rione Librino, tra cui in viale Moncada n.3, il c.d. “Palazzo di cemento”, e negli edifici limitrofi, notoriamente “feudo” della famiglia degli Arena, che da tempo ritenuta  “piazza” spaccio della marijuana. La perquisizione eseguita nel “Palazzo di cemento” ha avuto esito negativo, mentre quella eseguita nell’attiguo palazzo ubicato al civico 5 di viale Moncada ha consentito di rinvenire, il seguente materiale: sopra la cabina ascensore della scala B, 1 bacinella contenente un centinaio di stecchette di marijuana, per un peso complessivo di grammi 220, nonché 1 lampeggiante di quelli del tipo in uso alle forze dell’ordine, 1 pistola semiautomatica calibro 7,65, regolarmente rifornita e con matricola abrasa; sopra la cabina ascensore della scala C, 4 fucili di cui 2 a pompa, 1 borsone con all’interno 1 busta in cellophane termosaldata contenente 1 kg   di marijuana,  200 cartucce per fucile cal. 12. Dei 4 fucili rinvenuti, si accertava poi che 1 era stato rubato nel 2008 in un’abitazione del comune di Pedara, mentre l’altro nel 2012 nel comune reggino di Caulonia Marina, per i restanti sono in corso accertamenti.

CataniaCC preso pusher 17enne.  I Carabinieri della Stazione di Catania Nesima  hanno arrestato in flagranza un 17enne catanese, per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, durante un servizio antidroga in San Giovanni Galermo,  hanno sorpreso il minore mentre stava cedendo droga a clienti occasionali. Il ragazzo è stato perquisito e trovato in possesso di circa 120 grammi di marijuana, già suddivisa in 45 dosi,  e di denaro contante ammontante a 110 €, ritenuto l’illecito guadagno dello spaccio. La droga ed il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza di Via R.Franchetti a Catania.

Bronte – 58enne scomparso trovato morto. Il corpo di  N. Meli  58enne, è stato trovato la notte scorsa in contrada Passo Zingaro di Bronte. I militari dell’arma stanno svolgendo indagini per chiarirne  la dinamica. La moglie della vittima ieri  ne aveva denunciato scomparsa. 

Misterbianco  CTViola sorveglianza. Arrestato ai domiciliari sorvegliato speciale. I Carabinieri della Tenenza di  Misterbianco hanno arrestato ai domiciliari in flagranza il catanese Lorenzo COSTANZO 30enne, per violazione degli obblighi della  sorveglianza speciale. Il soggetto, intorno alle 19,30 di ieri sera, è stato controllato in via Palermo a Catania in  violazione della sorveglianza speciale che gli impone di soggiornare a Misterbianco, suo comune di residenza. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Maniace  CTArrestato ai domiciliari mentre spaccia in auto. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Randazzo, coadiuvati dai militari di Maletto e Maniace,  hanno arrestato ai domiciliari in flagranza il  brontese M.M. 19enne, per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, ieri sera, nel corso di un servizio antidroga, hanno notato il pusher entrare in una Fiat Punto, di proprietà di un suo coetaneo, e di tentare di cedergli delle dosi di marijuana. Perquisito è stato trovato in possesso di  circa 15 grammi  di marijuana e 260€ in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Misterbianco CT - Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza ai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato ai domiciliari Giuseppe D’EMANUELE, 45enne, catanese, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Una  gazzella di pomeriggio, ha individuato e bloccato il personaggio mentre si trovava alla guida di 1 Seat Ibiza nei pressi dello svincolo di Librino, sprovvisto di patente poiché revocata, violando così gli obblighi della Sorveglianza Speciale cui era sottoposto. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Catania - Cani antidroga per controlli movida. Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante insieme al Nucleo Cinofili, nell’ambito di servizio di controllo del territorio nell’area dei locali notturni, hanno impiegato numerose pattuglie con compiti finalizzati alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, al contrasto ai reati contro il patrimonio, bullismo e atti vandalici. E’ stata svolta nella notte una costante attività di pattugliamento in Piazza Bellini e nelle vie adiacenti della “movida catanese” provvedendo a controllare persone sospette. I militari, nel corso del servizio, grazie in particolare all’impiego del cane anti-droga, hanno individuato 3 ragazzi responsabili di possesso di sostanza stupefacente per uso personale. I carabinieri hanno sequestrato la droga, complessivamente 9 dosi di marijuana; alle persone controllate, è stata invece contestata la violazione prevista dall’art. 75 del d.p.r. n.309/1990 che prevede la segnalazione  alla Prefettura per l’emissione della corrispettiva sanzione amministrativa.

Misterbianco  CT - Ruba  gasolio da tir in parcheggio, ai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato Giuseppe TORRE, 46enne, del luogo, per furto aggravato. Una  gazzella, durante un servizio atto a prevenire e reprime reati predatori in genere, in via San Francesco ha bloccato i 2 a bordo di una Lancia Y10 con 100 litri di gasolio, in alcune taniche, rubato poco prima in contrada Cubba dal serbatoio di alcuni autoarticolati in sosta nel parcheggio del polo logistico della società “Lidl s.p.a”.  Il gasolio è stato restituito al responsabile della ditta. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CataniaFurto carburante da compattatore rifiuti, presi a Coda Volpe 2 autisti. Si tratta di Antonino Ribaudo, 46enne e Benito Morsicato, 35enne.  I carabinieri per furto di carburante dai veicoli hanno ammanettato i due autisti del Consorzio Coinres che si occupa della raccolta dei rifiuti in 21 comuni della provincia di Palermo. Benito Morsicato ed Antonino Ribaudo, sono stati sorpresi nei pressi della discarica di contrada Volpe, a pochi km di distanza da Catania, mentre stavano tentando di travasare il gasolio dai serbatoi dei mezzi del Coinres in taniche. Il comune di Bagheria già da tempo aveva notato ammanchi e consumi ingiustificati di carburante per circa 70 mila euro in un solo anno. L'operazione è stata condotta dai militari di Bagheria e Catania.

Belpasso  CT - Sorvegliato Speciale  passeggia in Vespa CC  libero da servizio lo blocca. I Carabinieri della Stazione di Belpasso hanno arrestato ai domiciliari Giuseppe TOMASELLO, 43enne, di Paternò, Sorveglianza  Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Un  carabiniere libero dal servizio ieri pomeriggio, ha riconosciuto e bloccato  TOMASELLO  mentre stava percorrendo la Strada Provinciale alla guida di una Vespa 50. Il militare con il supporto dei colleghi di Belpasso ha bloccato il personaggio. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

CataniaPreso tunisino pusher accanto Teatro Massimo. Si tratta di IBEN ALI TARAK 20enne, senza fissa dimora. Prosegue incessante l’attività di controllo del territorio voluta dal Questore Salvatore Longo volta a contrastare, sia nel centro storico che nei quartieri periferici, le varie forme di illegalità diffusa che tanto disagio arrecano alla cittadinanza, e spesso segnalate dagli stessi organi di informazione. I servizi hanno come obiettivo quello di bonificare i luoghi ove, di consueto, specialmente nei fine settimana si concentrano le maggiori presenze di giovani e quelli tipici della “movida” catanese. Dopo i servizi svoltisi positivamente nella scorsa settimana, sia nel quartiere Librino e poi in piazza Bellini con l’arresto di uno spacciatore, e dopo la brillante operazione della Squadra Mobile nel quartiere San Cristoforo, anche ieri sera sono stati effettuati capillari servizi di prevenzione. Agenti del Commissariato P.S. Centrale, dopo aver circondato le vie adiacenti al Teatro Massimo, in piazza Bellini angolo via Perrotta, analogo sito dell’arresto della scorsa settimana, hanno tratto in arresto il tunisino IBEN ALI TARAK, per spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Il soggetto è stato bloccato mentre cedeva  1 dose di marijuana ad 1 giovane cliente. Il pusher è stato perquisito, sono state rinvenute e sequestrate altre 2 dosi della medesima sostanza nonché la somma di  15 €. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, veniva trattenuto in camera di sicurezza, in attesa del processo per direttissima.  I tutori dell’ordine nell’ambito dello stesso servizio hanno altresì identificato 20 persone, molte delle quali sottoposte ad obblighi e denunciato in stato di libertà C.G. di anni 48 per inosservanza agli obblighi della sorveglianza speciale di P.S..

Ramacca  CT2 presi in auto con droga. I maldestri hanno tentato di disfarsi dello stupefacente  gettandolo dal finestrino dell’auto. Uno arrestato, l’altro denunciato.    I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza  il 33enne ramacchese  Salvatore CONDORELLI e denunciato il 34enne ramacchese D.A.,  per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Una pattuglia dell’Arma, durante un servizio di controllo del territorio, in via Archimede ha imposto l’Alt ad una  HIUNDAY ACCENT con a bordo i 2 sospetti. 1 dei maldestri, avendo visto i Carabinieri ha tentato di disfarsi dal finestrino di 1 involucro di carta stagnola immediatamente raccolto dai militari e contenente 5 dosi di marijuana. La perquisizione veicolare, estesa anche all’abitazione dei fermati, ha permesso di rinvenire sull’auto altre 2 dosi di marijuana  ed in casa del CONDORELLI la medesima sostanza  stupefacente per un totale di circa 25 grammi. La droga è stata sequestrata mentre l’arrestato è stato associato al carcere di Caltagirone.

MisterbiancoDroga, 1 ai domiciliari su ordine di esecuzione di pena detentiva.  I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato ai domiciliari Salvatore BIONDI, 22enne, catanese, domiciliato a Misterbianco, dando esecuzione ad un ordine di espiazione di pena detentiva emesso dalla Corte di Appello di Catania. Il giovane dovrà scontare la condanna di 3 anni di reclusione poiché riconosciuto colpevole del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, commesso il 27 marzo 2012 a Catania.  L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

San  Gregorio di Catania  CT - Arrestato un 23enne con 750 g.  di marijuana a casa. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato G.G.A., 21enne, di San Gregorio di Catania, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, a conclusione di un’articolata attività info-investigativa, nella tarda serata di ieri hanno proceduto ad una perquisizione nell’abitazione del giovane rinvenendo, abilmente occultati in un armadio della sua stanzetta, 750 grammi di marijuana, 17 semi di cannabis indica, 1 bilancino elettronico di precisione e materiale vario utilizzato per la conservazione ed il confezionamento dello stupefacente che è stato sequestrato. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto agli arresti domiciliari.

CataniaCC, preso minore pusher in piazza Caduti del Mare. I Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato un 17enne,   catanese, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.  I  militari, di sera, durante un servizio antidroga nel popolare  quartiere San Cristoforo, hanno notato il giovane in Piazza Caduti del Mare mentre stava cedendo bustine ad occasionali acquirenti. Bloccato e perquisito il fermato è stato trovato in possesso di 56 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 110 grammi, e la somma contante di 55 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio. La droga ed il denaro sono stati sequestrati. L’arrestato è stato accompagnato nel centro di Prima Accoglienza per Minori di via Franchetti, a disposizione  dell’Autorità Giudiziaria Minorile.

Catania CC sanzionano  parcheggiatori abusivi.  I  Carabinieri della Compagnia Catania Piazza Dante ieri, nello svolgimento dei servizi di pattuglia nelle vie del centro storico, hanno effettuato  controlli ai parcheggiatori abusivi vigilando le zone particolarmente colpite da questo tipo di condotta illecita. I militari hanno posto questa volta attenzione principalmente alle aree attigue agli ospedali Vittorio Emanuele, Ferrarotto e Garibaldi. I carabinieri, nel corso dell’attività, hanno controllato ed allontanato vari parcheggiatori, a carico dei quali sono state elevate complessivamente 6 contravvenzioni ai sensi dell’art. 7 comma 15 bis del Codice della Strada, che prevede una sanzione amministrativa per chi svolge abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine pari a 765 Euro con la contestuale confisca delle somme percepite. Questi ultimi controlli si aggiungono alle attività di contrasto ai parcheggiatori abusivi già svolte nei giorni precedenti: negli ultimi 10 giorni, sono state 21 le multe elevate agli abusivi individuati mentre percepivano il denaro dai vari automobilisti. Anche nella giornata di lunedì, come nel corso dei precedenti servizi, numerosi cittadini, avendo notato i controlli dei Carabinieri, hanno mostrato apprezzamento e approvazione, stanchi di dover dare “offerte” ingiustificate ai parcheggiatori nelle vie del centro storico. I controlli dei militari dell’Arma continueranno anche nei prossimi giorni.

Misterbianco  CT - Insospettabile nasconde marijuana in casa. Ai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato ai domiciliari in flagranza il catanese C.S. 40enne, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, ieri sera, durante un servizio antidroga, hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari rinvenendo e sequestrando, in casa del personaggio,  5 dosi di marijuana, del peso complessivo di  15 grammi (valore al dettaglio di circa 200 euro)  e un  bilancino di precisione. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per  direttissima.  

 

Militello Val di Catania  CTCC,  sorvegliato speciale  PS ai domiciliari. I Carabinieri di Militello Val di Catania hanno arrestato Alfio MAGGIORE, 43enne, di Scordia, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.  Una  pattuglia, di sera, durante un servizio di controllo del territorio, ha bloccato il soggetto sulla s.p. 28/I in contrada Piano Mole mentre si trovava a bordo di una Fiat Punto, in palese violazione dei vincoli della sorveglianza speciale cui era sottoposto. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari,  come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Maletto  CT - Allacci abusivi a  rete elettrica ed idrica: 4 denunciati. I Carabinieri della locale Stazione  hanno denunciato  quattro persone per furto aggravato in concorso. I militari, nella mattinata di ieri, hanno infatti scoperto che gli stessi, tutti incensurati e residenti nella stessa palazzina, avevano abusivamente allacciato le rispettive abitazioni alle reti pubbliche di acqua ed elettricità. A fare scattare il controllo sono stati dei cavi elettrici posizionati in modo anomalo, i tutori dell’ordine e personale tecnico specializzato, hanno  appurato che i furbetti  erano completamente sprovvisti dei relativi contatori sia di acqua che di luce. Pertanto, per oltre 10 anni, dalla data di occupazione delle proprie abitazioni, gli stessi hanno continuato indebitamente a fruire di energia elettrica ed acqua potabile gratuitamente.  I Carabinieri, nella circostanza,  hanno sequestrato una trentina di metri  di cavo elettrico e altrettanti di tubo in gomma, utilizzati per gli allacci abusivi.

Calatabiano  CT - “Cintorino” : 2 carcerazioni. I Carabinieri della Stazione di Calatabiano hanno arrestato Gianluca Filippo SPINELLA, 40enne, e Maurizio Santo TORNABENE, 4oenne, entrambi di Calatabiano, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania,  per associazione a  delinquere di tipo mafioso poiché ritenuti appartenenti al clan mafioso “Cintorino”. SPINELLA dovrà espiare la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione e TORNABENE 5 anni e 3 mesi di reclusione, per il reato menzionato commesso a Calatabiano e Fiumefreddo di Sicilia nel 2007.  Gli arrestati sono stati associati al carcere di Catania Bicocca.

Catania –  Sottoposto a DASPO và allo stadio “Angelo Massimino”. I poliziotti prima dell’incontro di calcio Catania-Siena valevole per la Coppa  Italia hanno bloccato  Michele CRISTALDI 26enne, già gravato dal provvedimento di divieto di accesso agli impianti ove si svolgono manifestazioni sportive, per la violazione della normativa di cui alla legge 401/89 e successive modifiche. Gli agenti di polizia della Squadra Tifoseria della Digos in servizio di osservazione hanno riconosciuto tra gli ultrà che accedevano allo stadio, dopo il superamento dei controlli di prefiltraggio, un soggetto noto in quanto in precedenza denunciato per reati commessi in occasione di manifestazioni sportive e per tale ragione sottoposto a DASPO emesso dal Questore di Catania ed in corso di validità. CRISTALDI veniva pertanto tratto in arresto in virtù della normativa di cui alla legge 401/89 e successive modifiche, più volte inasprita in occasione di fatti di violenza accaduti nel corso di competizioni calcistiche sportive. Gli agenti avevano condotto una minuziosa ed attenta analisi delle immagini delle telecamere poste sugli spalti ed ai tornelli dell’impianto di videosorveglianza dello stadio, che aveva  consentito di addivenire all’individuazione proprio del CRISTALDI quale autore di una di queste pericolose accensioni, rendendosi quindi, anche in quella occasione, responsabile della violazione del DASPO. Dell’avvenuto arresto è stata data notizia al P.M. di turno che ne disponeva gli arresti domiciliari ed il giudizio per direttissima che avverrà il prossimo 17 gennaio. Sarà valutata l’emanazione dei consequenziali provvedimenti interdittivi di competenza del Questore. Sono in corso ulteriori verifiche per l’individuazione di  eventuali responsabili nell’emissione  di titoli di accesso irregolari.

CataniaDonna 76enne a San Cristoforo  rifornisce minore per spaccio in strada. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato in flagranza un diciassettenne e denunciato una donna di 76 anni, entrambi del luogo, per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I  militari, nel corso di un mirato servizio antidroga in via Naumachia,  hanno sorpreso il giovane mentre cedeva delle dosi di marijuana a dei clienti occasionali. I carabinieri nel contesto dell’attività  hanno provveduto a  perquisire anche l’abitazione dell’anziana donna, che riforniva il minore della sostanza, rinvenendo  e sequestrando una decina di dosi di marijuana per un peso complessivo di circa 20 grammi mentre la stessa tentava di disfarsene nel water.  L’arrestato è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di via R. Franchetti.

Catania - Sorpresi a rubare in deposito di auto.   I Carabinieri della Stazione di Plaja hanno arrestato ai domiciliari in flagranza i fratelli catanesi  Isidoro DISTEFANO 33enne e A. DISTEFANO 29enne, per furto aggravato in concorso  e ricettazione. I militari, durante un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso i due mentre  asportavano 2 scocche di vetture dal deposito di pertinenza dell’ “Autosoccorso Greco Domenica & c. s.n.c.” sulla SS 114. i carabinieri, dai successivi accertamenti hanno scoperto  che i malfattori erano giunti sul luogo  a bordo di un autocarro Fiat 135 risultato rubato a Naro (AG)  lo scorso 8 gennaio.  Il mezzo e la refurtiva, interamente recuperata,  sono stati restituiti ai legittimi proprietari mentre gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

 

Acireale  CT - Viola   sorveglianza speciale, ai domiciliari. I Carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno bloccato in flagranza il  catanese Angelo SANTONOCITO 41enne, per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. L’equipaggio di una gazzella di sera, in via provinciale per Santa Maria Ammalati, stava procedendo al controllo di una Fiat Seicento condotta dal soggetto che, pur essendo  sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, si era posto alla guida dell’auto in mancanza della patente di guida  revocatagli al momento dell’irrogazione della misura di prevenzione. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

 

 Catania2 in carcere, violano benefici. Agenti del Commissariato “Nesima” hanno dato esecuzione a 2 ordini di carcerazione emessi, rispettivamente, dall’Ufficio esecuzione Penali della locale Procura della Repubblica e dall’Ufficio di Sorveglianza, il Tribunale per i Minorenni di Catania nei confronti di Gianluca SAPIENTE, nato a Catania 31enne e Gennaro LAGUZZA, 19enne nato a Catania. I due provvedimenti sono stati emessi in quanto Gianluca SAPIENTE, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, è stato ritenuto soggetto scarsamente affidabile perché resosi responsabile del reato di evasione, mentre  Gennaro LAGUZZA, durante il periodo di affidamento in prova al Servizio Sociale, è stato arrestato per la reiterazione del reato di spaccio di sostanze stupefacenti per il quale dopo la sua scarcerazione dagli arresti domiciliari aveva ricevuto il beneficio.

Grammichele  CT - Arrestato mentre minaccia convivente.  I Carabinieri della Stazione di Grammichele hanno arrestato in flagranza un 36enne calatino, per maltrattamenti in famiglia. I militari, a seguito di una segnalazione al 112, sono intervenuti nell’abitazione della convivente dell’individuo bloccandolo mentre tentava di forzare il portone d’ingresso  inveendo con frasi minacciose nei confronti della donna. I  militari nella circostanza hanno accertato che il soggetto, poco prima, era stato allontanato dalla sua convivente 45enne. L’ira e le minacce sarebbero nate a seguito di una lite, scaturita per motivi  di gelosia, e che da diverso tempo la stessa subiva dei maltrattamenti. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha evitato più gravi conseguenze. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Caltagirone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Militello Val di Catania CT - Viola  domicilio genitori, arraffa oro. I Carabinieri della Stazione di Militello in Val di Catania hanno arrestato un 27enne del luogo, per violazione di domicilio aggravato. Una  pattuglia in servizio di prevenzione reati, di sera, a seguito di chiamata al 112 da parte di una coppia di coniugi che segnalava un furto in atto nella propria abitazione ad opera del figlio, veniva inviata a Militello in Val di Catania. I militari, giunti prontamente sul posto, hanno bloccato il 27enne accertando che, poco prima, aveva forzato la porta d'ingresso dell'appartamento dei genitori arraffando 1 collana, 1 braccialetto ed 1 paio di orecchini in oro. L'arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto nel carcere di Caltagirone a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Catania - Spaccio a San Cristoforo, 1 in carcere. Agenti del Commissariato San Cristoforo e del Reparto Prevenzione Crimine, nella serata di ieri, nell’ambito di un servizio di contrasto all’illegalità diffusa disposto dal Questore di Catania dott. Salvatore Longo, hanno eseguito un provvedimento di carcerazione emesso dal Sost. Proc. della Repubblica presso il Tribunale di Catania Dr. Alessandro La Rosa, nei confronti del trentaquattrenne Giuseppe GUELI, resosi responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacente. GUELI, rintracciato presso la sua abitazione, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di piazza Lanza, dove dovrà scontare 2 anni e 11 mesi di reclusione. Nel proseguo delle attività è stato effettuato un intenso controllo del territorio con posti di blocco saltuari in diverse zone del rione San Cristoforo. Contestualmente veniva operato un massiccio controllo delle persone sottoposte a misure restrittive ricadenti nella circoscrizione territoriale di questo Ufficio.

Catania - Poliziotto, libero da  servizio insegue rapinatori e recupera bottino. L’agente stava transitando nei pressi di un supermercato della zona di Monte Palma – Misterbianco, ed ha notato 1 scooter con a bordo un soggetto con casco integrale di colore nero. Il poliziotto, insospettitosi, si è avvicinato e visto scappare dall’ingresso principale del  supermercato un gruppo, che saliva  a bordo di una vecchia Fiat “Punto”, tutti travisati da passamontagna, che avevano appena perpetrato una rapina. Il poliziotto, intuito quanto accaduto, è sceso dal suo mezzo, qualificandosi ed intimando l’“Alt Polizia”, ha tentato di bloccare l’auto con la quale i malviventi si stavano allontanando. I malfattori, dopo avere speronato la vettura personale dell’agente e tentato di investirlo, sono  riusciti a divincolarsi ed a fuggire. L’operatore di Polizia, che con grande professionalità ha evitato di mettere a repentaglio l’incolumità delle tantissime persone presenti sul luogo, anche in considerazione della vicinanza di un noto fast-food frequentato da famiglie con bambini, è risalito a bordo del suo mezzo,  ponendosi all’inseguimento dei malviventi. I soggetti   vistisi ormai raggiunti, hanno abbandonato l’autovettura in via Carlo Marx di Misterbianco, riuscendo a fuggire per le campagne adiacenti. Il poliziotto, con l’ausilio di altri colleghi giunti dopo la sua segnalazione alla Sala Operativa, ha effettuato un sopralluogo nella zona di campagna vicina al luogo dove era stata abbandonata dai malviventi la Fiat “Punto” (risultata provento di furto), riuscendo a recuperare i contenitori, c.d. “bunker”, che i rapinatori avevano asportato dalle casse del supermercato, contenenti l’incasso, che veniva restituito.

Catania - Domiciliari a molestatore donne e minori su tram 534. I poliziotti del Commissariato P.S. Centrale, nella prima mattinata hanno eseguito 1 ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Catania d.ssa Francesca Cercone su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica d.ssa Laura Garufi, titolare del fascicolo processuale, nei confronti di L.S. 52enne. L’Autorità Giudiziaria, accogliendo pienamente le risultanze investigative prodotte dal Commissariato, mediante servizi di osservazione, appostamento e pedinamento, supportate dalle dovute attività di riscontro, ha emesso il provvedimento restrittivo ritenendo L.S. responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata commessa anche in danno di minori degli anni 18 e 14, minaccia, molestia e disturbo alle persone. L’attività investigativa del Commissariato ha consentito di accertare che l’individuo era aduso molestare sessualmente le sue vittime sull’autobus dell’A.M.T. 534. I poliziotti nel corso delle investigazioni hanno accertato che,  lo scorso mese di ottobre, l’arrestato approfittando della ressa sull’autobus, aveva palpeggiato e sottoposto a violenza complessivamente 5 giovani studentesse, di cui 1 minore degli anni 14. I poliziotti hanno accertato, altresì, che il soggetto si era reso responsabile di analoghi reati ai danni di una 42enne molestata in più occasioni in Via Etnea. Ultimate le formalità di rito l’arrestato veniva condotto presso il proprio domicilio per rimanere a disposizione della compente Autorità Giudiziaria. 

Catania - Antidroga a San Cristoforo, 1 ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato ai domiciliari Luigi RAVASCO, 40enne, catanese, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. I  Carabinieri, di sera durante un servizio antidroga nel popolare quartiere San Cristoforo, hanno osservato l’individuo in via Cordai mentre stava cedendo  bustine ad un occasionale acquirente. I militari immediatamente intervenuti hanno bloccato il RAVASCO dopo un breve e concitato inseguimento trovandolo in possesso di 11 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 6 grammi, e la somma contante di 70 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio. Il fermato durante le operazioni ha tentato di sfuggire alla cattura opponendo un’energica resistenza. La droga ed il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 

 

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ULTIMORA 2014


ULTIMORA 24 ORE SU 24


Carcere, 5 anni per afia ed estorsione


ultimo aggiornamento  

 

 

Trecastagni Carcere, 5 anni per mafia ed estorsione. I Carabinieri della Stazione di Trecastagni  hanno arrestato Maurizio TOMASELLI, 44enne, già sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo soggiorno nel comune di residenza, ritenuto vicino al clan mafioso “Laudani”, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania. Il personaggio dovrà scontare la pena residua di 5 anni e 5 mesi di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione, reati commessi tra il 2006 e 2007 a Catania e provincia. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Bicocca, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania - CC  47enne ai domiciliari per furto, denunciato un minore. I  Carabinieri delle Compagnia di Fontanarossa coadiuvati dai militari della Compagnia d’Intervento Operativo del XI BTG Puglia nell’ambito del servizio di controllo del territorio “Piano di Azione Trinacria”, hanno effettuato  attività nel quartiere San Francesco la Rena, ed hanno: ammanettato  Epifanio Alfio REALE, 47enne, di Misterbianco, e contestualmente denunciato alla Procura della Repubblica del Tribunale dei Minori di Catania un 17enne, per furto aggravato in concorso. I Militari hanno sorpreso e bloccato i 2 in via Ricino mentre  erano intenti ad asportare delle grondaie metalliche e travi di legno in un’abitazione abbandonata.  L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo mentre il minore è stato affidato ai propri genitori. I carabinieri, nel corso del servizio sono state controllate 20 persone, 7 veicoli, un esercizio commerciale e 18 tra soggetti sottoposti a misure detentive domiciliari e sorvegliati speciali.

CataniaOgnina, agenti salvano 2 ragazzi, stavano annegando.  Agenti della Squadra Nautica dell’U.P.G.S.P., la mattina del 21 aprile hanno salvato 2 giovani che stavano per annegare. La Sala Operativa, intorno alle 09.30 ha provveduto ad inviare personale della Squadra Nautica in zona Lungomare di Ognina, dove erano stati segnalati due giovani, un ragazzo ed una ragazza, che nuotavano nello specchio d’acqua antistante Piazza Nettuno ma che, a causa il mare agitato, non riuscivano a rientrare. I poliziotti giunti subito sul luogo segnalato, hanno constatato la difficoltà dei ragazzi in balia delle onde. I 2,   nonostante l’avvicinamento all’imbarcazione, non riuscivano a raggiungerla perché ormai esausti ed infreddoliti.  Un  agente, a quel punto, con estrema difficoltà di manovra per le onde, ha mantenuto la motovedetta in posizione di sicurezza, un altro si è gettato in acqua, aiutando i ragazzi a raggiungere ed aggrapparsi alla scaletta dell’imbarcazione. I giovani, in evidente stato di shock contusi e graffiati su tutto il corpo, sono stati subito soccorsi dall’ambulanza del 118 che li attendeva a terra.

Catania Speziale, 1 anno di reclusione e 700€ multa per droga. Il Tribunale di Catania ha inflitto ad  Antonino Speziale imputato per spaccio di sostanze stupefacenti la condanna ad 1 anno, per la quale la difesa ricorrerà in appello sostenendo che 3,7 grammi di droga erano per uso personale. Il giovane etneo sta scontando 8 anni per l’omicidio preterintenzionale dell'ispettore di polizia Filippo Raciti avvenuto nel 2007 durante il derby  Catania - Palermo al Massimino. La condanna ad Antonino Speziale per droga secondo l'accusa, inflitta perché mentre era  libero, avrebbe ceduto  marijuana ad un conoscente.

Misterbianco  CT70enne ai domiciliari per mafia. Arrestato ai domiciliari dai CC per cumulo pene concorrenti.  I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno Antonino ADORNETTO, 70enne, ritenuto vicino al clan mafioso “Santapaola”, dando esecuzione ad un provvedimento di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale della Repubblica della Corte di Appello di Catania. Il personaggio dovrà espiare la pena di 23 anni e 3 mesi di reclusione in quanto riconosciuto colpevole dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, commessi tra l’anno 1989 e il 1995 nella provincia di Catania. L’arrestato, già agli arresti domiciliari, per motivi di salute è stato sottoposto nuovamente alla detenzione domiciliare, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Adrano Preso 1 per spaccio. Agenti del Commissariato di P.S. di Adrano hanno arrestato nel corso di una operazione di Polizia l’adranita Domenico LA VILLA, 46enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “eroina”. 2 pattuglie automontate con autovetture civetta hanno avviato un servizio di pattugliamento, durante il quale, verso le ore 17:30, nel piazzale antistante la fermata della Ferrovia Circumetnea “Centro”, hanno notavano la presenza del LA VILLA. Il personaggio accortosi dei poliziotti ha buttato a terra dei piccoli involucri che, prontamente sono stati recuperati e risultati essere 8 dosi di sostanza stupefacente del tipo “eroina”. I poliziotti, da una perquisizione personale addosso al LA VILLA hanno rinvenuto: la somma di 70€,  e presso l’abitazione hanno trovato ulteriori 30 dosi di “eroina”, identiche nel confezionamento a quelle che lo stesso aveva cercato di disfarsi al momento del controllo, nonché 2 bilance di precisione e la somma di 425€, in parte composte da banconote di piccolo taglio, presumibilmente provento dell’attività illecita. I tutori dell’ordine dell’arresto hanno dato notizia al P.M. di turno che ha disposto la traduzione di Domenico LA VILLA presso la casa circondariale Piazza Lanza di Catania.

Catania2 maldestre “tope” d’appartamento croate, prese. Avevano tentano di rubare in casa, rovistando tra i regali di Pasqua.   I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno bloccato Christina LOZIC, 23enne, ed una 17enne, entrambe di nazionalità croata, per tentato furto aggravato.   Le  due giovani, dopo aver forzato la porta d’ingresso di un’abitazione in via Passo Gravina, erano entrate nell’appartamento trovando all’ingresso nel soggiorno un tavolo bandito di regali di Pasqua ed  hanno iniziato a rovistare tra i regali aprendoli ed arraffando qualcosa dai cassetti nei mobili. Le maldestre ladre, però, non si erano accorte che in casa vi era anche la proprietaria, una 63enne, che, attirata dai rumori, le ha sorprese  iniziando ad urlare e chiedendo aiuto. Le ragazze hanno abbandonato subito ogni cosa,  si sono date  alla fuga per le scale. Un vicino,  che aveva udito le richieste di auto della donna è intervenuto riuscendo a bloccare la 23enne, nel tentativo di fuga, per le scale.   Una  gazzella, allertata dalla Centrale operativa su segnalazione al 112 di  un altro vicino, è intervenuta immediatamente sul posto ed ha  preso in consegna la 23enne. L’altra gazzella ha bloccato la 17enne su una strada limitrofa mentre tentava di dileguarsi. La maggiorenne è stata trattenuta in una camera di sicurezza dell’Arma, in attesa di essere giudicata con rito direttissimo, mentre la minore è stata accompagnata nel Centro di Accoglienza Minorile di Caltanissetta, a disposizione delle rispettive Autorità Giudiziarie.

Catania - 17 accusati di traffico e spaccio: asse Locride – Catania. Agenti della Squadra Mobile di Catania su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, hanno avviato l’esecuzione un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 17 persone ritenute responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti sull’asse Locride - Catania. 

Misterbianco  CT - Preso con 22 grammi  marijuana in auto. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno ammanettato un 33enne, del luogo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.  Una  gazzella, durante un servizio di controllo del territorio,  ha bloccato il soggetto in via Sardegna mentre era a bordo di una Peugeot 207.   Il   fermato si è mostrato ai carabinieri subito nervoso ed insofferente al controllo.  I  militari hanno proceduto ad una perquisizione del veicolo rinvenendo, abilmente occultata sotto il sedile dell’auto, 1 busta di cellophane contenente 22 grammi di marijuana, che è stata  sequestrata. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CataniaBarman pusher vicino discoteca in manette. Poliziotti della Squadra Mobile, nella tarda serata di ieri hanno ammanettato Giuseppe SCIACCA 46enne, durante un servizio finalizzato alla repressione dello spaccio. I “Condor” hanno visto molti giovani entrare e uscire da un bar di via Tempio nei pressi di una nota discoteca. I  giovani rimanevano nel locale per brevissimo tempo, dopo aver parlato con il banconista. Avendo intuito la vera attività di costui (che era, peraltro, il titolare del bar medesimo e precisamente SCIACCA), gli agenti l’hanno perquisito e, scoperto 9 dosi di cocaina del peso complessivo di grammi 3 nonché 85 euro in banconote di vario taglio. All’interno dello stesso locale sono stati trovati anche gr.1,70 di marijuana e due “tocchetti” di hashish.

CataniaEvasione, preso catanese Carmelo LO RE,  29enne. Una gazzella  ha fermato il giovane,  con un altro individuo, mentre stavano percorrendo la SS114 a bordo di uno scooter Honda. Gli accertamenti subito  espletati hanno permesso ai carabinieri di stabilire che il 29enne  era sottoposto agli arresti domiciliari a Catania e che si trovava fuori dalla sua abitazione senza autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria. I  militari hanno rinvenuto sullo scooter 1  sacco di juta contenente circa 80 kg  di limoni di provenienza illecita per cui sia il LO RE che il proprietario del motociclo, un 57enne catanese, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per ricettazione.  L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza  in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Catania  - Cartelloni: CUG, denuncia messaggi pubblicitari volgari. Pari opportunità, il CUG ringrazia i cittadini che hanno segnalato cartelloni pubblicitari offensivi.  Il CUG (Comitato Unico di Garanzia) ha diffuso la seguente nota, per ringraziare i cittadini che hanno segnalato cartelloni pubblicitari offensivi:  “La Delibera Commissariale n. 177/2013, con la quale la Provincia di Catania ha posto delle linee guida di contrasto alla pubblicità offensiva, comincia ad avere i suoi frutti nella sensibilizzazione dei cittadini che, finalmente, hanno avuto modo di esprimere, ad un referente istituzionale, la loro indignazione per rappresentazioni degradanti ed offensive della dignità della persona. Ci sembra perciò doveroso ringraziare  quei cittadini che, con senso civico, hanno denunciato  volgari messaggi pubblicitari che, falsificando l’identità di genere femminile, propongono alle donne, come occasione  massima  di felicità, l’aspirazione a costruire un corpo ad uso e consumo del piacere maschile. Pur senza far nomi della ditta che ha veicolato un tale messaggio pubblicitario (al fine di  evitare l’ampliamento della portata del messaggio stesso, rendendo così un servizio sicuramente appetibile al proponente), ci preme far presente che il costituendo comitato di vigilanza, nato per contrastare contenuti pubblicitari offensivi dei cartelloni esposti nelle strade provinciali, grazie alla collaborazione dei cittadini, si farà promotore di tutte le iniziative utili a contrastare modelli di comunicazione che fanno ricorso a stereotipi di genere offensivi e volgari, ad immagini sempre più legate all’idea di un erotismo unilaterale, dove le donne sono solo oggetti, a concetti che negano  l’idea e l’immagine della donna  cittadina a pieno titolo. Si coglie l’occasione per invitare donne e uomini a non abbassare lo sguardo sui corpi offesi da umilianti immagini pubblicitarie, a partecipare, con le loro segnalazioni, alle azioni istituzionali di contrasto, evitando che l’indifferenza e l’assuefazione a quel certo tipo di pubblicità, contribuiscano  ad accrescere una sottocultura che nega una rappresentazione dei generi coerente con l’evoluzione dei ruoli nella società civile”.

Tremestieri Etneo  CT34enne ai domiciliari per coltivazione cannabis. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato ai domiciliari B.E.P., 34enne, di Tremestieri Etneo, per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. I  militari, ieri sera a conclusione di un’attività info investigativa, hanno proceduto a perquisire l’abitazione del soggetto  a Tremestieri Etneo scoprendo che, in una stanza,  aveva allestito una vera e propria serra per coltivare  cannabis indaca. I militari hanno rinvenuto e sequestrato 18 rami dello stupefacente posti ad essiccare, per un peso complessivo di 500 grammi nonché  fertilizzanti utilizzati per la coltivazione delle piantine. L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Nicolosi CT - Marijuana negli slip, 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Nicolosi hanno arrestato ai domiciliari B.A., 21enne, del luogo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.  I  carabinieri hanno proceduto ad un controllo in una sala giochi nel centro città. Un  giovane, per  il suo atteggiamento irrequieto, ha attirato l’attenzione dei militari per cui, è stato sottoposto a  perquisizione,  e trovato in possesso di 1 involucro di cellophane contenente 20 grammi di marijuana (infiorescenze), oltre alla somma contante di 140 euro, in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio, occultati negli slip. La droga ed il denaro sono stati sequestrati. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Caltagirone  CT- CC bloccano 1 autore furto Bancomat Unicredit Mazzarrone. Si tratta di Massimiliano FIORE, 34enne, catanese. i Carabinieri della Compagnia di Caltagirone, nel corso della nottata nell’ambito delle indagini inerenti il furto del bancomat dell’istituto bancario Unicredit di via Ettore Majorana a Mazzarrone, della nottata precedente, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto per il reato di furto aggravato nei confronti di Massimiliano FIORE. Il personaggio è stato sorpreso a bordo di un Fiat Ducato nelle adiacenze di un capannone in via Canonica di Mazzarrone, dove era stato nascosto l’Iveco Turbo Daily, utilizzato nella nottata precedente per asportare il Bancomat. Il personaggio, accortosi dei carabinieri, ha tentato la fuga conclusa, dopo un breve inseguimento, in c.da Piano Stella di Caltagirone. I  militari nel capannone hanno rinvenuto il Bancomat con la cassaforte ancora integra, e vari attrezzi che sarebbero stati utilizzati dai malfattori per aprirla.I carabinieri hanno restituito la cassaforte al direttore della banca ed  al legittimo proprietario  l’Iveco Turbo Daily, oggetto di furto. I militari  nel contempo, nelle campagne circostanti, hanno rinvenuto l’auto utilizzata  come ariete per sfondare la vetrata della banca. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Caltagirone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Caltagirone. 17 mila euro erano nella cassaforte rinvenuta: le indagini dell’ Arma di Caltagirone procedonoper assicurare alla giustizia gli altri complici.

Paternò  CT 4 estortori proprietario azienda agricola, scoperti da CC. I Carabinieri della Compagnia di Paternò (CT) hanno arrestato  Antonino DISTEFANO, 48enne Giuseppe, RAU, 24enne (entrambi  detenuti in carcere per altra causa),  ed ai domiciliari Giuseppe FURNARI, 37enne,  Sebastiano Emanuele LAUDANI,  26enne, tutti del luogo,  in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Catania, per estorsione aggravata  e furto con destrezza in concorso. Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata nell’anno 2013 al Comando Stazione Carabinieri di Biancavilla da un imprenditore agricolo del posto. La vittima  rappresentava di esser stato minacciato con atti di costante prevaricazione da parte di soggetti  con azioni che si protraevano da tempo. I quattro avevano offerto protezione all’imprenditore, che pur di evitare danni alla sua azienda ed ai suoi numerosi mezzi, versava mensilmente somme variabili tra i 3oo e i 500 euro. La vittima, nel denunciare  il calvario subito riferiva che  i malfattori, in una circostanza, dopo un suo diniego a consegnargli la mensilità, gli avevano sottratto con forza il denaro direttamente dalle tasche dei pantaloni. L’attività investigativa compiuta dai carabinieri ha permesso di incastrare i malviventi attraverso la tracciabilità del danaro estorto,  prima della consegna, infatti,  sono  state fotocopiate le banconote poi ritrovate, a seguito di perquisizione, in possesso degli estortori. FURNARI e LAUDANI sono stati posti ai domiciliari mentre, DI STEFANO e RAU permangono in carcere a Piazza Lanza.

CataniaDroga,  CC 7 arresti per spaccio. I militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Catania hanno arrestato D.L.E., 18enne, D.L.P., 25enne, e S.S., 19enne, tutti di Niscemi (CL), per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I  tre giovani nel primo pomeriggio di ieri  sono stati fermati, mentre percorrevano una via del centro cittadino,  a bordo di una Lancia Y. I sospetti si sono mostrati  insofferenti ed irrequieti al controllo  e  sottoposti a perquisizione personale e veicolare. I carabinieri hanno rinvenuto, nell’auto, 1 zainetto contenente 1 busta con  kg. 1,100 di  marijuana, confezionata in 1 panetto compresso, e la somma contante di 190 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio. La droga ed il denaro sono stati sequestrati. Gli arrestati sono stati associati al carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato Agatino Giuseppe MACCARRONE, 27enne, e 2 donne, L.V., 57enne, e G. G.M.,  36enne, tutti del luogo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.  I  Carabinieri, di sera, nel popolare quartiere San Cristoforo, hanno notato il giovane in via Abate Ferrara mentre stava cedendo un involucro ad un  acquirente occasionale per cui veniva subito bloccato. Immediatamente dopo le due donne, a seguito di perquisizione domiciliare nell’abitazione,  dove il giovane poco prima aveva prelevato l’involucro, venivano trovate in possesso di 55 grammi di cocaina e 190 grammi di marijuana. I tre arrestati sono stati tradotti nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Randazzo hanno arrestato ai domiciliari C.M., 43enne, del luogo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi e parti di munizioni da guerra. I  militari, di sera a conclusione di un’attività info investigativa, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione del 43enne rinvenendo, occultati nella cassetta del contatore elettrico: 2 grammi di marijuana, 1 bilancino di precisione, 1 bossolo da mortaio privo di ogiva ed 1 baionetta, che sono stati sequestrati. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

CataniaAnziana spogliata, picchiata e rapinata: CC presi tre 20enni . I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato 3 malviventi nella notte con l’accusati di violenza nei confronti di una anziana donna nell’hinterland catanese. I malfattori, nella tarda serata del 29 marzo, armi in pugno e con il volto travisato, dopo essersi introdotti nell’abitazione della vittima l’hanno bloccata e percossa ripetutamente alla nuca ed al volto nella disperata ricerca di denaro ed oggetti preziosi. Le modalità dell’azione delittuosa si sono fatte ancor più violente quando la vittima ha tentato di reagire strappando dal volto ad  1 dei 3 aggressori la maglia che lo travisava. I  malviventi ormai in escandescenza e non ancora soddisfatti del bottino rinvenuto, si sono accaniti contro la donna, l’hanno spogliata e minacciata di violenze costringendola a consegnare tutto il denaro presente in casa. L’anziana signora, in completo stato di shock, solo dopo molto tempo è riuscita ad avvisare i carabinieri dell’accaduto. La malcapitata è stata soccorsa e trasportata presso il pronto soccorso del più vicino ospedale è stata ricoverata alcuni giorni per le lesioni subite e poi dimessa con 10 gg di prognosi. Le indagini svolte dai carabinieri di Randazzo hanno consentito di identificare i 3 malviventi, dopo un lungo interrogatorio,  hanno confessato i gravi reati commessi. La successiva perquisizione, presso l’abitazione in uso ad uno dei rapinatori, ha consentito ai militari di rinvenire 1 pistola giocattolo, priva del previsto tappo rosso, 1 braccialetto ed 1 paio di orecchini in argento addirittura indossati da 1 dei tre al momento del fermo. I gioielli, parte della refurtiva, sono stati così restituiti alla legittima proprietaria che li ha riconosciuti. I tre giovani 20enni sono stati così sottoposti a fermo di indiziato di delitto da parte della polizia giudiziaria ed associati presso la casa circondariale di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza di convalida.

Catania Furto energia elettrica all’Oasi Simeto. Agenti dell’U.P.G.S.P. su disposizione del Questore Salvatore Longo,di concerto con personale Enel, hanno effettuato una serie di controlli volti ad accertare eventuali allacci abusivi alla rete elettrica nei villaggi marittimi dell’area protetta dell’Oasi del Simeto. I  controlli hanno riguardato il villaggio Ippocampo di Mare, all’interno del quale sono numerose le costruzioni edilizie abusive e, proprio qui, è stato constatato l’allaccio abusivo di tre abitazioni collegate alla rete elettrica tramite un cavo ingegnosamente occultato al di sotto del manto stradale.   I proprietari degli immobili, allacciati abusivamente alla rete Enel, sono stati indagati in  libertà per il reato di furto di energia elettrica.   I  controlli proseguiranno in modo sistematico anche nei villaggi limitrofi ed in altre zone delle città.

Roma - Carovana antimafie i nuovi schiavi: in Sicilia a giugno da lunedì 9 a domenica 15.   In  cammino contro la tratta degli essere umani La Carovana antimafie riprende il suo viaggio per i diritti, la giustizia sociale, la legalità democratica. La manifestazione parte da Roma il 7 aprile e conclude la prima parte del suo viaggio il 15 giugno in Sicilia, dopo aver attraversato tutta l’Italia. la Carovana antimafie 2014,  quest’anno è al ventennale. L’iniziativa è nata infatti nel 1994, su imput di Arci Sicilia,  termina simbolicamente il suo viaggio proprio sull’isola siciliana, per poi riprendere in autunno il cammino verso la Serbia, la Romania, la Francia e, nel 2015, Malta. Scrivono gli organizzatori : “Il  tema di questa edizione è quello della tratta degli esseri umani, ormai un “core business” della criminalità organizzata, che trova laute fonti di guadagno nello sfruttamento dei migranti. Ogni  tappa sarà occasione per condividere idee, informazioni, approfondimenti sui temi affrontati, saldare le esigenze e le proposte dei territori con quelle elaborate nazionalmente, organizzare momenti pubblici di confronto, dare evidenza alle buone pratiche diffuse in tante parti della nostra penisola. Carovana In questo percorso incontra il progetto internazionale Cartt (Campaign for Awareness Raising and Training to fight Trafficking), articolando il tema della tratta nei diversi aspetti di sfruttamento del lavoro: in Francia nel campo dell’edilizia, in Romania in quello minorile, a Malta nel settore turistico. In Italia il tema sarà lo sfruttamento del lavoro domestico, di cui sono vittime soprattutto le badanti straniere, in mano di organizzazioni che operano nell’Europa dell’Est. Gli organizzatori puntano a “mettere a fuoco” le modalità con cui le mafie si impadroniscono di ampie porzioni del mercato del lavoro, approfittando di un contesto sociale profondamente lacerato dalla crisi economica. L’obiettivo è quello di utilizzare la conoscenza del fenomeno per dotarsi di strumenti in grado di contrastarlo, tentando di restituire libertà, diritti e dignità a chi è finito nella mani dei trafficanti di esseri umani”.

AdranoRevocata misura alternativa, 1 in carcere. Agenti del Commissariato di P.S. Adrano, hanno ottemperato all’ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva a carico di Maurizio TOMARCHIO 36enne, già noto, residente ad Adrano, a seguito di quanto disposto dalla Procura della Repubblica Ufficio Esecuzioni Penali di Catania che ha revocato la misura alternativa del beneficio dell’affidamento ai Servizi Sociali. La misura di esecuzione è stata eseguita presso il domicilio del TOMARCHIO in quanto lo stesso era già posto in stato cautelare in regime di arresti domiciliari in quanto resosi responsabile in data 22/2/2014 del reato di spaccio di sostanza stupefacente, reato per il quale era a suo tempo stato arrestato da agenti  del medesimo Commissariato. L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva associato presso il Carcere di Piazza Lanza.

Catania - Dia di Catania sequestra beni per 500mila€.  Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania nei confronti di Rosario Sinatra, già condannato per mafia a 19 anni 8 mesi di reclusione perché ritenuto appartenente al clan mafioso Santapaola-Ercolano, nell'ambito dell'operazione Padrini. I beni sono stati confiscati a Paternò. La  Procura della Repubblica, aveva formulato la richiesta di sequestro a seguito d’indagini ed accertamenti patrimoniali della Dia etnea.

Catania Polizia blocca corriere con 8,7kg droga. Agenti della Squadra Mobile hanno ammanettato il già noto Vito Nicola LO PRESTI 49enne per  detenzione e trasporto ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. I poliziotti,  la mattina  del 31 marzo avevano predisposto un servizio mirato   sulla base di una segnalazione giunta alla Sala Operativa che faceva riferimento ad un soggetto, originario della provincia trapanese, che a bordo di un’auto Alfa Romeo di colore grigio sarebbe transitato a Catania  con un carico di stupefacente. I tutori dell’ordine hanno predisposto un servizio lungo la tangenziale e controllata la targa di un’autovettura Alfa Romeo 156, di colore grigio, intestata ad un soggetto di Mazara del Vallo, che veniva fermata, anche per la sua andatura irregolare, mentre percorreva l’arteria stradale.  Il conducente, è stato identificato per Nicola Vito LO PRESTI ed ha mostrato subito un atteggiamento di nervosismo, che ha indotto gli operatori a controllare anche l’auto. Gli agenti, nel vano portabagagli hanno rinvenuto 8,7 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana contenuta in 3 buste in cellophane. Il personaggio è stato  dichiarato in arresto per il reato di detenzione e trasporto di sostanza stupefacente del tipo marijuana. LO PRESTI espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

AcirealeTenta furto, 1 ai domiciliari. I Carabinieri del radiomobile della Compagnia di Acireale hanno arrestato in flagranza  Salvatore MERLINO, 46enne di Aci Sant’Antonio, per tentato furto aggravato, ricettazione e possesso ingiustificato di grimaldelli. Una  gazzella del pronto intervento nel corso della nottata,  in via Nazionale per Catania ad Acireale, ha sorpreso l’individuo mentre con un flex cercava di forzare un garage di pertinenza di un’abitazione privata. I militari, a seguito di perquisizione domiciliare, hanno  rinvenuto e sequestrato vari  attrezzi da scasso, documenti di provenienza illecita e  1 pistola giocattolo. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Randazzo – I Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dai militari del radiomobile della Compagnia di Randazzo, hanno denunciato 4 persone, tutte della zona,  per furto aggravato, in concorso,  di materiale pertinente a corsi d’acqua pubblici in  area sottoposta a vincolo paesaggistico. I militari, durante un servizio perlustrativo, hanno sorpreso i quattro  mentre erano intenti ad estrarre del materiale inerte dall’alveo del Torrente Martello,  in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, utilizzando un escavatore  ed un autocarro, posti sotto sequestro.

CataniaPolizia sequestra 2t droga, 10 milioni€ su barca da Grecia: 8 in manette. Si tratta di: Roberto FRANCARDO 42enne, già noto, Fortunato ALECCI 48enne, Alessandro ZUCCARO 51enne, Giovanni STABILE 45enne, Santo LITRICO 44enne, Samuele COCO 35enne, Fabio STABILE 39enne Gaetano COSTANZO 53enne, già sottoposto agli arresti domiciliari. I Poliziotti della Squadra Mobile, con il coordinamento della D.D.A. di Catania, ed con il contributo della locale Squadra Nautica, hanno tratto in arresto le  8 persone. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, con l’aggravante per Fabio STABILE Gaetano, COSTANZO e Giovanni STABILE di avere organizzato e diretto l’attività dei collaboratori. I poliziotti, a seguito di indagini tecniche coordinate dalla D.D.A. di Catania, nel mese di marzo hanno evidenziato che tre soggetti, successivamente identificati: Fortunato ALECCI, Roberto FRANCARDO ed Alessandro ZUCCARO, avrebbero trasportato su un peschereccio un ingente carico di sostanza stupefacente del tipo marijuana diretto a Catania. I  tutori dell’ordine, nel tardo pomeriggio del 26 marzo, dalle indagini svolte proprio della Sezione “Antidroga” hanno evidenziato che era in corso l’approntamento tecnico-logistico di un natante che veniva nel frattempo individuato nel moto-peschereccio “M.P. Giammarco” di mt.12 circa, iscritto nella marineria di Augusta (SR). Le  indagini tecniche, nei giorni successivi, supportate da servizi mirati di osservazione, hanno consentito agli inquirenti di comprendere che la partenza era imminente, tanto che il peschereccio veniva rifornito di carburante con relative riserve e la cambusa veniva riempita di generi alimentari. Le  circostanze lasciavano presagire che l’imbarcazione si stava per accingere ad affrontare una lunga navigazione. I poliziotti hanno rilevato che poco dopo le 23.00 del 28 marzo, presso il porticciolo di Ognina giungeva un’auto  con a bordo Giovanni STABILE, FRANCARDO, ALECCI e ZUCCARO. Mentre Giovanni STABILE si allontanava con l’auto, gli altri tre salivano a bordo del peschereccio che, trascorsa la mezzanotte, salpava. Il peschereccio poi è giunto presso le coste greche, dove sarebbe avvenuto verosimilmente l’approvvigionamento dello stupefacente, quindi ha invertito la rotta per rientrare in Sicilia. Gli inquirenti avevano palesato la necessità di individuare il momento del rientro, ed hanno avviato un attento monitoraggio del peschereccio, svolto anche con l’ausilio di un mezzo aereo della Polizia di Stato, che ha individuato il natante è l’ha “ombreggiato”.  Gli investigatori nella serata dell’1 aprile approssimandosi il momento del rientro, hanno effettuato mirati servizi di osservazione presso i porti di Capomulini ed Acitrezza.  Gli  uomini dell’”Antidroga” alle ore 23.00 presso il porto di Acitrezza hanno proceduto a bloccare FRANCARDO, ALECCI e ZUCCARO, scesi poco prima dal natante nonchè Giovanni STABILE, LITRICO e COCO che erano giunti in loco a bordo di un camion Fiat Iveco isotermico. Il controllo sul peschereccio ha consentito di appurare che era stipato fino all’inverosimile di sacchi di iuta contenenti stupefacente. Il  camion sui cui sarebbe stato trasbordato il carico serviva al trasporto in un posto sicuro. Il peschereccio, trasferito presso il Porto di Catania, è stato sottoposto a perquisizione protrattasi sino alle prime ore del mattino del 2 aprile, ad esito della quale venivano rinvenuti e sequestrati 125 sacchi contenenti 16,5 kg cadauno di marijuana per un peso complessivo di kg. 2.062 lordi. I soggetti sono stati dichiarati in arresto per traffico, in concorso tra loro, di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente ed associati presso il carcere di piazza Lanza. La  Procura Distrettuale della Repubblica sulla scorta degli elementi raccolti, ha emesso, nella stessa giornata del 2 aprile, il decreto di fermo di indiziato di delitto a carico di Fabio STABILE e Gaetano COSTANZO gravemente indiziati dei per i medesimi reati. Le indagini sono volte a verificare la consorteria criminale cui era destinato il carico, il cui valore all’ingrosso è stimato in 10 milioni di euro circa.

Catania 2 rapine, 3 arresti. Si tratta di : Agatino SANTONOCITO 56enne, Rosario GURGONE 25enne ed Eric GARAFFO 20enne. Le manette sono scattate Poliziotti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato per tentata rapina il già noto Agatino SANTONOCITO 56enne, il quale, nelle prime ore del pomeriggio, aveva cercato di asportare dall’interno di un supermercato di piazza Cavour alcuni prodotti alimentari. Santonocito è stato sorpreso con la refurtiva dal direttore dell’esercizio commerciale, e gli  si è scagliato con violenza contro . Il maldestro, con un calcio ha rotto una vetrata del supermercato. I dipendenti sono intervenuti in ausilio, e sono comunque riusciti a far mollare la merce al malvivente il quale è poi scappato. Santonocito dopo qualche minuto però, ha fatto ritorno nel supermercato tenendo in mano una catena d’acciaio (asportata da un cantiere edile sito nelle vicinanze) con la quale ha affrontato il direttore. Il maldestro ha compreso che era stata chiamata la polizia. Santonocito si è allontanato velocemente per la seconda volta. Gli agenti delle Volanti giunti sul posto,  hanno però individuato e bloccato il personaggio a pochi metri dal supermercato. Il  p.m. di turno ne ha disposto la traduzione presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza. 2 agenti dell’U.P.G.S.P. liberi dal servizio, hanno arrestato Rosario GURGONE 25enne ed Eric GARAFFO 20enne per tentata rapina ai danni del distributore di carburante “Petrol Company” di via Catania sito nel comune di San Gregorio. I 2 agenti, mentre facevano rifornimento, intorno all’una di notte, hanno visto una Fiat con 2 individui a bordo giungere a forte velocità all’interno dell’area di servizio. I  malviventi sono scesi dall’auto con i volti parzialmente travisati, sono andati verso la cassa del rifornimento dove si trovava un dipendente. Mentre 1 dei due cercava di forzare la porta d’ingresso del box della cassa al fine di impossessarsi dell’incasso, l’altro ha minacciato il dipendente a gran voce per fargli aprire la porta. I  due agenti a quel punto, hanno bloccato alle spalle i rapinatori, rendendoli inoffensivi. Gli investigatori, dagli accertamenti esperiti e dalla visione di tutte le precedenti immagini registrate dall’impianto di video-sorveglianza  installato, è emerso che i due avevano perpetrato un’altra rapina qualche tempo prima. Gli  agenti dopo aver arrestato i due malviventi, hanno perquisito il mezzo loro in uso che, peraltro, risultava da ricercare in quanto rubato. Gli  operatori all’interno hanno rinvenuto una sega, un coltello da cucina e due paia di guanti. Il P.M. di turno ha disposto la traduzione degli arrestati presso la Casa circondariale di Piazza Lanza.

Belpasso  CT - CC bancomat truccato: trattiene soldi.  Si chiama "cash trapping" ed è la nuova frontiera del furto mediante la manomissione degli sportelli bancomat. Il fenomeno è stato riproposto a Belpasso dove i Carabinieri, su segnalazione al 112, hanno scoperto l’alterazione di uno di questi sportelli mediante l’inserimento di una placca metallica, realizzata appositamente, nello sportellino di distribuzione delle banconote, senza alcuna visibile alterazione. Gli utenti avrebbero potuto concludere le operazioni di prelievo sino alla fase “Operazione completata/importo erogato”, ma di fatto le banconote sarebbero rimaste intrappolate nello sportellino all’insaputa del cliente che, imputando il disguido a un guasto tecnico, si sarebbe allontanato con l’intento di reclamare il disservizio all'istituto di credito in un secondo momento. È a quel punto che i malviventi generalmente intervengono per rimuovere lo sportellino e recuperare il denaro. La tecnica, ampiamente diffusa, è in grado di fruttare ai malviventi anche 1.500,00 € al giorno. I tutori dell’ordine invitano a segnalare il caso in cui, dopo un'operazione di richiesta di contante ad uno sportello Bancomat,  non dovessero uscire le banconote, occorre  allertare i Carabinieri al numero di emergenza  112. I militari provvederanno a constatare l'eventuale presenza del marchingegno e ad interessare i gestori del servizio per ripristinarne il regolare funzionamento.

Catania Nas, controlli  CC ad esercizi. I  Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro con la collaborazione del Comando Provinciale di Catania, hanno effettuato numerosi controlli presso vari esercizi commerciali e ditte operanti nell’edilizia, al fine di contrastare il fenomeno dei reati riguardanti la sicurezza dei lavoratori e le infrazioni relative al “lavoro nero”. I Carabinieri hanno controllato ristoranti e negozi del centro di Catania individuando 8 lavoratori in nero e 6 irregolari. I dipendenti fornivano la prestazione lavorativa a tempo pieno pur risultando a livello contrattuale dipendenti part-time. Il  fenomeno dei finti contratti part-time, che si sta espandendo nel mondo del lavoro, determina un minor incasso dei contributi previdenziali ed assistenziali ed il pagamento di parte della retribuzione in nero. I militari per tali infrazioni sotto il profilo contributivo e assistenziale, hanno elevato sanzioni amministrative pari a 47.000 Euro e recuperati contributi INPS/INAIL per 22.000 Euro.   I  titolari di 3 esercizi commerciali sono stati denunciati per aver utilizzato impianti di video-sorveglianza sul lavoro senza accordo sindacale o con l’autorizzazione della direzione territoriale del lavoro. I servizi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, svolti d’intesa con il Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Catania Dott. Fausto PIAZZA, hanno riguardato anche l’area dell’acese, dove i Carabinieri hanno controllato vari cantieri edili. Nel corso delle ispezioni sono stati denunciate 4 persone, responsabili legali delle ditte, per inottemperanza alla normativa sulla sicurezza sul lavoro contestando ammende per un valore di 8500 Euro. I controlli dei Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Catania proseguiranno anche nei prossimi giorni. 

 

CataniaPalagonia Al bar con pistola d’amico: CC l’arrestano. I Carabinieri della Stazione di Palagonia hanno arrestato Giuseppe AUTERI  , 33enne, di quel luogo, detenzione e porto abusivo di arma. Una  pattuglia, di mattina, durante un servizio di controllo del territorio,  ha notato AUTERI in un bar ed alla loro vista ha cercato di defilarsi. I militari hanno deciso di sottoporre il sospetto a controllo e perquisizione personale. I carabinieri, nel corso delle operazioni hanno rinvenuto addosso al personaggio, nascosta dal giubbotto 1 pistola Beretta cal. 7,65, completa di caricatore con 5 proiettili. La successiva perquisizione nell’abitazione del fermato ha permesso inoltre di rinvenire un altro caricatore della stessa arma. Gli ulteriori accertamenti hanno consentito ai carabinieri poi di identificare il proprietario della pistola, un 41enne di Palagonia, che è stato denunciato per favoreggiamento ed omessa custodia di armi. L’arma ed il munizionamento venivano sequestrati. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Caltagirone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  Spaccio, 1 ai domiciliari. Agenti delle moto-volanti dell’U.P.G.P.S.P. ieri pomeriggio, hanno arrestato il già noto Giuseppe MASITTI  31enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli  agenti intorno alle 16.30, hanno proceduto al controllo di uno sospetto che, seduto su una panchina a piazza Montessori, alla vista dei poliziotti ha tentato frettolosamente di allontanarsi, ma è stato subito raggiunto e fermato. Chiesta contezza del suo atteggiamento, lo stesso MASITTI ha consegnato ai poliziotti un involucro di carta argentata contenente della marijuana. I tutori dell’ordine hanno proceduto alla perquisizione domiciliare presso l’ abitazione del MASITTI dove è stata rinvenuta, occultata in un calzino, in camera da letto, altra marijuana e della cocaina sfusa insieme ad un medicinale, forse utilizzato per tagliare la polvere d’angelo. Inoltre, all’interno di un giubbotto, sono state trovate altre dieci dosi di cocaina pronte per la vendita.  Masitti Giuseppe è stato arrestato per detenzione ai fini di spacci di sostanza stupefacente e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa del processo.

CataniaPicchia genitori, effetto droga, 1 in manette. Agenti  dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato C.S. 42enne per maltrattamenti in famiglia. I poliziotti delle Volanti, alle ore 20.30, sono intervenuti  presso un’abitazione ubicata in centro città dove era stata segnalata su linea 113 una lite. gli agenti giunti sul posto, hanno constatato una chiara situazione di violenza familiare: un tossicodipendente aveva chiuso la madre fuori casa impedendole di entrare, ed aveva aggredito il padre minacciando di fargli del male. I genitori, dopo quest’ultimo episodio di violenza, avevano deciso di ribellarsi alle angherie del figlio. I tutori dell’ordine sul luogo hanno  appreso  che non era questo il primo episodio di violenza attuato dal soggetto  nei confronti dei genitori i quali decidevano in tal caso di ribellarsi al figlio denunciandolo. Una  denuncia nei confronti dello stesso, già quattro anni fa era scattata, per aver rotto alla madre le dita di una mano. Gli agenti hanno pertanto proceduto a trarre in arresto l’individuo per il reato di maltrattamenti in famiglia e, su disposizione del P.M., è stato tradotto alla Casa Circondariale di Piazza Lanza in attesa di giudizio per direttissima.

CataniaManette per 1 ritenuto dei Puntina: inosservanza. Agenti della Squadra Mobile hanno arrestato Giuseppe SAITTA 45enne, in quanto destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 28 marzo 2014 dalla  Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania, dovendo espiare la pena di 10 mesi di reclusione per art. 75 c.1 e 2 D.Lvo 159/2011 (inosservanza riguardo agli obblighi inerenti la Sorveglianza Speciale o il divieto di soggiorno). Giuseppe SAITTA è personaggio noto perchè destinatario di misura cautelare eseguita nel giugno del 2006 dalla Squadra Mobile etnea nell’ambito dell’operazione denominata “Atlantide 2” nei confronti di numerosi esponenti della cosca “Pillera-Puntina”. I tutori dell’ordine in quel contesto trovarono e  sequestrarono un autentico arsenale di armi (62 tra fucili e pistole oltre a migliaia di cartucce) in uso proprio  al SAITTA.

San Giovanni La Punta  CT - Rapina farmacia dei Portici CC preso.  I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza il  catanese  FABIO RICCARDO LICCIARDELLO 42enne, per rapina aggravata. Un  individuo ieri sera, in via Duca D’Aosta 20, a volto scoperto, armato di coltello, si è introdotto nella Farmacia dei Portici facendosi consegnare  la somma in  contante di 200 euro,  contenuta in cassa,  dileguandosi subito dopo  a bordo di una autovettura Honda. I Carabinieri,  allertati dal titolare della farmacia,  giunti   sul posto  hanno raccolt le prime testimonianze riuscendo a dare immediatamente  un volto al rapinatore che,  dopo qualche ora,  è stato rintracciato ed arrestato mentre nella sua abitazione tentava di disfarsi degli indumenti indossati per compiere la rapina. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza.

Maniace  CT Carcere per coltello illegale. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato   Giuseppe CALANNI FRACCONO 40enne, del luogo,  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Il soggetto è stato riconosciuto  colpevole del reato di  detenzione illegale di coltello del genere vietato, commesso nell’ottobre del 2006 a Piedimonte Etneo (CT).  L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza dove sconterà la pena di 1  mese di reclusione.

Catania - False generalità per mascherare evasione domiciliare. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza Cataldo Aldo BATTIATO 29enne, del luogo,  per evasione e false attestazioni sull’identità personale. Una gazzella dell’Arma, in via Gelso Bianco, ha fermato il giovane per un normale controllo. Il furbo ha tentato di fornire delle false generalità ma per sua sfortuna uno dei militari l’ha riconosciuto contestandogli anche l’evasione perché in atto detenuto ai domiciliari. L’arrestato è accompagnato dinanzi il Tribunale per il rito per direttissima.

Mascali  CT1 in manette per resistenza. I carabinieri hanno arrestato il  catanese Sebastiano FLORI 37enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania per resistenza a pubblico ufficiale,  commesso nel febbraio del 2009. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza dove sconterà la pena di 2 anni di reclusione. I  militari hanno denunciato 7 persone per reati di furto di energia elettrica, violazione colposa dei doveri inerenti la custodia giudiziale e guida senza patente. I  Carabinieri della Compagnia di Giarre (CT) con il prezioso ausilio dei colleghi della Compagnia di Intervento Operativo del Battaglione “Puglia”  e della Compagnia della Guardia di Finanza di Riposto (CT), nel corso di un servizio straordinario di controllo del  territorio, svolto nell’ambito del piano d’azione  “Modello Trinacria”, hanno conseguito i seguenti risultati: Fiumefreddo di Sicilia (CT), arrestata in flagranza una coppia di Giardini Naxos (ME), lui  42enne e lei di 36 anni, poiché a seguito di perquisizione veicolare e domiciliare sono stati trovati in possesso di mezzo chilo di  “marijuana”  e un bilancino di precisione. La droga e il bilancino sono stati sequestrati mentre gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Catania - Beni, 2.800.000€ sequestrati da Dia a Cappello-Pillera. Il decreto di confisca è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, e riguarda un'impresa individuale e l'intero compendio aziendale di due società di costruzioni edili riconducibili a Salvatore Rapisarda. I sigilli sono stati posti a due società di costruzioni edili. La  Direzione Investigativa Antimafia di Catania competente nel territorio etneo ed in quello di Messina ha dato esecuzione al decreto di confisca dei beni per oltre 2.800.000 euro riconducibili a Salvatore Rapisarda, già condannato per mafia, ritenuto dagli investigatori elemento di spicco dei   Cappello-Pillera.

CataniaRapina  Hotel lungomare Ognina, 1 preso. Agenti  della Squadra Mobile hanno arrestato l’incensurato Carmelo LA ROSA 32enne   per rapina aggravata. I poliziotti, nella tarda serata di ieri, a seguito di una segnalazione telefonica giunta su linea “113” in merito ad una rapina perpetrata presso un hotel del lungomare Ognina, hanno scorto in una via limitrofa uno  a  piedi le cui fattezze ed   abbigliamento corrispondevano a quanto indicato dai testimoni. Il personaggio, accortosi della presenza dell’auto dei poliziotti, ha cercato di sottrarsi al controllo, fuggendo attraverso il dedalo di vie a Picanello. Il tentativo è risultato inutile in quanto il rapinatore è stato bloccato e trovato in possesso del provento della rapina  380,00 euro . I tutori dell’ordine stanno svolgendo  indagini per verificare la responsabilità del  LA ROSA in ordine ad altre due rapine commesse nella stessa giornata di ieri ai danni di altrettante farmacie.

Grammichele - Violazioni, 1 in manette. I Carabinieri della Stazione di Grammichele hanno arrestato Gesualdo MONTEMAGNO, 30enne del luogo, su ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Caltagirone. Il soggetto, già sottoposto agli arresti domiciliari, in più occasioni durante i controlli è stato trovato dai militari in compagnia di persone non conviventi e per questo segnalato all’Autorità Giudiziaria. Il GIP tenuto conto delle reiterate violazioni commesse dal MONTEMAGNO ha emesso il presente provvedimento restrittivo. L’arrestato è tradotto nel carcere di Caltagirone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Paternò  CT1 tenta furto in abitazione.  I Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato ai domiciliari Maurizio ARENA, 44enne, del luogo, per tentativo di furto aggravato in abitazione. Un  anonimo di sera, ha telefonato al 112 e segnalato un furto in atto in un’abitazione in via Trapani. La Centrale Operativa ha inviato immediatamente sul posto una Gazzella che ha individuato l’appartamento con la porta d’ingresso forzata, che al momento era disabitato, e sorpreso ARENA ancora all’interno. Il ladro nella circostanza però si è accorto dell’arrivo dei militari e tentato la fuga sopra i tetti. Il maldestro, dopo  un breve e concitato inseguimento è stato bloccato. L’arrestato è stato tradotto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito  direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania – 2 rapinatori a Librino: presi, 1 in flagranza. SI tratta di : Fabio Salvatore DI GREGORIO  27enne  preso in azione e Carmelo IL GRANDE 27enne presentatosi in questura.  Poliziotti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato in flagranza di reato Fabio Salvatore DI GREGORIO  27enne per rapina aggravata in concorso. La  Sala operativa a seguito di segnalazione telefonica pervenuta sulla linea 113, ha inviato alcune Volanti nei pressi del supermercato “Mercati Alimentari” dove era stata segnalata una rapina appena consumata da due giovani armati di pistola. I poliziotti giunti sul posto hanno intercettato i due rapinatori in fuga a bordo di una moto. Gli agenti hanno intrapreso un inseguimento lungo le strade di Librino, nel corso del quale i malfattori si sono disfatti dell’arma: successivamente, abbandonata la moto, hanno proseguito la fuga a piedi. Una pattuglia ha tuttavia bloccato 1 dei 2 rapinatori, mentre l’altro è riuscito a dileguarsi. Quest’ultimo è stato riconosciuto dagli agenti nella persona di Carmelo IL GRANDE 27enne il quale, dopo qualche ora, si è presentato spontaneamente in Questura insieme al proprio avvocato: pertanto è stato indagato in   libertà. Il P.M. di turno ha disposto che l’arrestato fosse condotto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della convalida dell’arresto e della direttissima.

Catania2,7kg droga a San Cristoforo, 1 preso. Agenti della Squadra Mobile hanno ammanettato  il già noto Giovanni Luca TRIFILETTI  33enne per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. I poliziotti, percorrendo una via di “San Cristoforo”, hanno visto una persona a bordo di un ciclomotore che procedeva in senso contrario lungo la via Di Giacomo. Il  sospetto stava trasportando, una busta in cellophane sulla pedana del proprio mezzo, ed accortosi della presenza della polizia ha cercato di scappare rifugiandosi in un vicino stabile. Gli agenti, dopo avere bloccato il fuggitivo, hanno scoperto che nella suddetta busta vi erano 2,7 chilogrammi di marijuana.

Aci Castello  CT - Ruba motore ed attrezzi da pesca in barca ormeggiata nel porticciolo. I Carabinieri della Compagnia di Acireale hanno arrestato ai domiciliari D.R., 46enne, catanese, per furto aggravato. Una  gazzella, stamane durante un servizio di controllo del territorio, ha bloccato il maldestro nel Lungomare Scardamiano ad Aci Castello con un motore marino e vari attrezzi da pesca rubati poco prima all’interno di una barca ormeggiata nel porticciolo poco distante. Il motore e gli attrezzi sono stati restituiti al legittimo proprietario.  L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.  

CataniaPlauso Lorenzin: blitz NAS CC alimenti sicuri. I militari hanno puntato attenzione nel settore alimentare, 20 squadre di Carabinieri dei NAS di Catania, Palermo, Catanzaro, Ragusa, Cosenza, Taranto e Reggio Calabria - insieme ai militari del Comando Provinciale di Catania – hanno ispezionato mercatini, ristoranti, bar, alberghi, pub e depositi della provincia etnea. I militari hanno in totale ispezionato 121 strutture rilevando 61 irregolarità. Sequestrate circa 2 tonnellate di alimenti e prodotti ittici irregolari. Chiuse 10 attività commerciali.  I Carabinieri per la Tutela della Salute, hanno  a Catania e provincia, riscontrato irregolarità in 61 casi (50% circa), accertando 87 violazioni alle leggi di settore (di cui 20 penali) ed elevando sanzioni amministrative per circa 125.000 euro. In totale, sono state sequestrate circa 2 tonnellate di alimenti vari (oltre ai congelatori a pozzetto indebitamente utilizzati), poiché detenuti in cattivo stato di conservazione o insudiciati, custoditi in strutture sprovviste dei prescritti requisiti igienico - sanitari e strutturali, privi di documentazione necessaria per la rintracciabilità. I militari del NAS hanno inoltre chiuso o sequestrato 10 strutture, per un valore complessivo stimato in circa 1 milione e mezzo di euro, proponendo alle autorità competenti la chiusura di altre 15 attività e segnalando complessivamente 76 persone alle Autorità Giudiziarie, Sanitarie ed Amministrative. I tutori dell’ordine hanno  proceduto al sequestro di: - circa 1 tonnellata di prodotti ittici (tra cui tonno, spatola, gamberoni, cozze, vongole ecc.) venduti presso i mercatini ittici, alcuni detenuti in cattivo stato di conservazione, esposti senza alcuna protezione agli agenti atmosferici ed alla luce solare, invasi da parassiti, altri privi di tracciabilità; - oltre 1 quintale di tonno privo di indicazioni sulla tracciabilità, presso un deposito di prodotti ittici surgelati; - oltre 2 quintali di alimenti di dubbia origine immagazzinati presso depositi di alimenti etnici; - superalcolici detenuti illecitamente in un locale della movida catanese; - un deposito di circa 1000 mq.- annesso ad una nota struttura alberghiera – interamente abusivo, mancante dei requisiti igienico-sanitari per lo stoccaggio degli alimenti; - un edificio adibito a laboratorio di panificazione attivato abusivamente ed in pessime condizioni igienico – sanitarie. Inoltre, sono state chiuse una nota pizzeria della “scogliera” per mancanza di autorizzazione nonché due cucine di un grande hotel del centro storico. Il plauso del ministro Lorenzin per l’attività svolta dai militari:"Azione costante a garanzia salute cittadini. Con l'operazione della notte scorsa a Catania, i Carabinieri del Nas hanno confermato l'importanza della loro costante opera di controllo sul territorio. La sicurezza degli alimenti è centrale tra le tutele che assicuriamo ai cittadini per garantire la loro salute e il loro benessere e il rigore e la forza dell'azione del nucleo che costituisce il braccio operativo del Ministero della Salute e' una garanzia in più. Voglio ringraziare tutti gli uomini impegnati in questa operazione ma colgo l'occasione per un plauso più generale ai Carabinieri del NAS, che dal mio primo insediamento, tenendo fede alla loro storia di oltre 50 anni, sono stati al mio fianco nell'incessante azione in due delle principali missioni che mi sono prefissata: la sicurezza alimentare e la tutela dei cittadini più deboli ricoverati nelle strutture socio sanitarie. Ricordo che dal 2013 a oggi i Nas hanno proceduto a oltre 100 ispezioni al giorno per garantire sicurezza negli alimenti, dalla produzione alla commercializzazione, alla conservazione e distribuzione. La professionalità acquisita da questo nucleo dell'Arma fa di esso un modello punto di riferimento europeo, e il mio plauso si unisce alla certezza che l'opera dei NAS sul territorio proseguirà instancabile ogni giorno, a garanzia dei cittadini e della qualità dei prodotti alimentari".

CataniaMaltratta ripetutamente moglie: ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato un catanese  37enne, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catania, per maltrattamenti in famiglia. I militari, a seguito di un’ attività d’indagine,  nata dalla  denuncia presentata nello scorso febbraio dalla moglie,  una donna di 33 anni,  sono riusciti a ricostruire i soprusi patiti dalla vittima, sfociati spesso in percosse, esponendo al magistrato inquirente un quadro probatorio successivamente condiviso  dal GIP che ne ha ordinato l’arresto e la detenzione ai domiciliari.

San Michele di Ganzaria  CT - Omicidio e distruzione cadavere, ai domiciliari. I carabinieri della locale Stazione hanno eseguito ordine di carcerazione  domiciliare ed arrestato  Rosario FORTE,  74enne, del luogo,  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Il soggetto deve continuare a scontare ai domiciliari la pena residua di 8 anni e 1 mese di  reclusione, precedentemente sospesa per motivi di salute, essendo stato riconosciuto dai giudici colpevole del reato di omicidio e distruzione di cadavere, commesso a Piazza Armerina (EN)  nel Luglio del 2005. 

CataniaDelitto a Vulcania: 1 arrestato. Le manette sono scattate per Abderrahim KASIMI  34enne nato a Douar Jbabra (Marocco). Agenti del Commissariato Sezionale “Borgo – Ognina” ieri mattina, era intervenuti, col personale del 118, presso Piazza Aldo Moro, all’interno dell’ex centro commerciale “Vulcania”, dove era stato segnalata la presenza di un cadavere, di sesso maschile, successivamente identificato per Waldemar Czeslaw WIELGUSZEWSKI  53enne nato in Polonia. I poliziotti, dai primi accertamenti è emerso che la vittima era senza fissa dimora e aveva trovato rifugio all’interno della struttura, insieme ad altre persone di varie nazionalità, alcune delle quali impossibilitate a deambulare a causa di condizioni precarie di salute dovute ad un evidente stato di denutrizione. Successivamente, è giunto sul posto il medico legale la cui ispezione cadaverica ha subito evidenziato elementi che lo hanno indotto a ritenere che il decesso poteva essere avvenuto non per cause naturali, ma per soffocamento ad opera di terzi. Inoltre, accanto al cadavere sono stati rinvenuti dei bastoni di legno, uno dei quali presentava tracce di presunta sostanza ematica.  I  poliziotti avevano notato,   la presenza di un cittadino extra-comunitario che con fare sospetto si allontanava dal luogo del decesso; pertanto, quest’ultimo è stato prontamente bloccato ed identificato per Abderrahim KASIMI  34enne nato a Douar Jbabra (Marocco). I tutori dell’ordine avviata, l’attività investigativa, coordinata dal Procuratore dr. Renato Papa, nel corso della quale sono stati condotti presso gli uffici del citato Commissariato altri “clochard” per essere sentiti in merito quanto accaduto. A conclusione degli interrogatori, un testimone ha confermato il carattere aggressivo del marocchino KASIMI che inveiva spesso contro il cittadino polacco deceduto pretendendo da lui vino e sigarette. Secondo una prima ricostruzione, dunque, l’omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una violenta lite, l’ennesima, per futili motivi legati cioè al possesso di una bottiglia di vino. Sulla base degli elementi acquisiti e delle testimonianze, sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico del cittadino marocchino KASIMI Abderrahim nato a Douar Jbabra (Marocco); inoltre, avendo accertato a carico del soggetto due provvedimenti di espulsione, tutt’ora da eseguire, ed uno precedente per lesioni personali e resistenza a P.U., il Kasimi è stato posto in stato di fermo di p.g. per il reato di omicidio. All’attività investigativa ha fatto seguito l’intervento dei servi sociali del Comune che, attraverso le Unità di strada, propone ai clochard il ricovero in strutture convenzionate.

Catania - Alunni  istituto  “Biscari – Martoglio”  visitano  Comando Provinciale Carabinieri di Catania. I ragazzi  della scuola elementare dell’istituto comprensivo “Biscari – Martoglio” hanno visitato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania. I giovani nell’occasione  hanno avuto la possibilità di incontrare i militari dell’Arma e conoscere la storia della Benemerita, che quest’anno festeggerà il suo bicentenario e le attività che i Carabinieri quotidianamente svolgono sul territorio per la sicurezza dei cittadini. Gli alunni hanno potuto quindi vedere i mezzi e gli equipaggiamenti per il Pronto Intervento, hanno constatato come opera la Centrale Operativa tramite il numero di emergenza “112” ed infine hanno assistito ad una dimostrazione dei Carabinieri Cinofili del Nucleo di Nicolosi. L’attività, finalizzata alla sensibilizzazione sui temi della legalità ed all’avvicinamento dei giovanissimi all’Istituzione, ha già riguardato gli alunni di 5 scuole, tra medie ed elementari, e proseguirà nelle prossime settimane.

CataniaOmicidio ILARDO, collaboratori svelano retroscena: accusati Vincenzo Santapaola più 3. Uomini della Squadra Mobile  ieri, hanno dato esecuzione alla misura di custodia cautelare in carcere, emessa il 17 luglio 2013 dal Tribunale del Riesame di Catania, divenuta esecutiva a seguito della sentenza pronunciata dalla Corte Suprema di Cassazione lo scorso 18 marzo, nei confronti di: Vincenzo SANTAPAOLA, 57enne, già detenuto per altra causa presso il carcere di Novara in regime di cui all’art.41 bis O.P., ritenuto responsabile, in concorso con Giuseppe MADONIA 67enne, Maurizio ZUCCARO 52enne e Orazio Benedetto COCIMANO 49enne di omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, con le aggravanti di aver commesso il fatto con premeditazione, per motivi abietti al fine di agevolare l'associazione mafìosa denominata Cosa nostra di cui i destinatari fanno parte ed avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà derivanti dalla loro affiliazione al menzionato sodalizio mafioso. La misura restrittiva consegue all’appello proposto dalla D.D.A. di Catania avverso il rigetto del G.I.P. alla richiesta di applicazione di misura cautelare custodiale a carico di   Vincenzo SANTAPAOLA, accolta invece nei confronti di  Giuseppe MADONIA, Maurizio ZUCCARO  ed Orazio Benedetto COCIMANO per i quali il giudice il   3 giugno 2013 aveva emesso ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, eseguita dalla Squadra Mobile di Catania il successivo 12 giugno, in quanto ritenuti responsabili dell'omicidio di Luigi Ilardo, commesso nel contesto di Cosa nostra il 10 maggio 1996. Il provvedimento, richiesto dalla DDA e fondato sul lavoro della Squadra Mobile di Catania, si basa sulle dichiarazioni di diversi collaboratori e in particolare dalla confessione di La Causa Santo che partecipò alla fase organizzativa. Giuseppe MADONIA è ritenuto mandante, Maurizio ZUCCARO, organizzatore, ed Orazio Benedetto COCIMANO esecutore materiale dell’omicidio, insieme a Maurizio SIGNORINO e Pietro GIUFFRIDA, deceduti. Il collaboratore di giustizia Eugenio Salvatore STURIALE, all’epoca del delitto soggetto intraneo al sodalizio mafioso Santapaola assistette  casualmente ad alcuni appostamenti, che ebbero luogo nei pressi della sua abitazione, e poi anche alla materiale commissione dell'omicidio. STURIALE, infatti, descriveva in maniera precisa e circostanziata le fasi dell’omicidio indicando gli autori materiali in Orazio Benedetto COCIMANO, Maurizio SIGNORINO 56enne e Pietro GIUFFRIDA 43enne, detto Piero, successivamente deceduti. STURIALE specificava di avere notato il giorno precedente Santo LA CAUSA con i noti COCIMANO e SIGNORINO appostati nei pressi dell’abitazione della vittima. La ricostruzione della dinamica dell'omicidio di Luigi ILARDO veniva confermata dalle dichiarazioni al riguardo rese anche da LA CAUSA, divenuto anch’egli collaboratore di giustizia. Sono state acquisite le dichiarazioni di altri collaboranti catanesi, tra cui Natale DI RAIMONDO e Giacomo COSENZA, all'epoca uomo di fiducia di Ilardo, nisseni (Calogero PULCI, Ciro VARA e Carmelo BARBIERI) e palermitani, tra cui Giovanni BRUSCA e Antonino GIUFFRE’. Il complesso di questi elementi ha consentito agli investigatori di individuare il movente del delitto nella convinzione che l'ILARDO fosse fonte confidenziale della P.G. (in particolare, come si apprenderà in seguito, del colonnello Riccio, prima quale appartenente alla DIA e poi durante il periodo di aggregazione ai ROS). E' possibile affermare che: il progetto omicidiario con vittima Luigi ILARDO sarebbe maturato all’interno di Cosa Nostra, in quanto tra gli elementi apicali del sodalizio mafioso si era ingenerata la convinzione che l’Ilardo svolgesse attività di confidente, ciò anche in relazione all’intervenuto arresto di numerosi latitanti sia in provincia di Catania che di Caltanissetta ed Agrigento (sul punto emblematiche le dichiarazioni di Antonino Giuffrè). Pertanto  l’ordine di commettere l’omicidio sarebbe partito dall’indagato Giuseppe MADONIA il quale prese contatto con i vertici della famiglia Santapaola. Inizialmente  non fu rivelata l’attività di confidente dell’Ilardo, asserendosi invece che questi era coinvolto nell’omicidio dell’avvocato Famà e che si era appropriato di somme provenienti dall'estorsione alle acciaierie Megara non consegnandole all'associazione Santapaola  (lo si desume da quanto dichiarato da Calogero PULCI, da Antonino GIUFFRÈ, da Santo LA CAUSA e da Ciro VARA). Tra  le fila del clan Santapaola l'ordine fu impartito dai vertici del clan all'epoca detenuti in carcere (ciò emerge dalle dichiarazioni sul punto rese da Giovanni BRUSCA, da Santo LA CAUSA e da Natale DI RAIMONDO). Dell'organizzazione dell'omicidio si sarebbe occupato Maurizio ZUCCARO: convergono infatti in tal senso le dichiarazioni rese dal DI RAIMONDO, da LA CAUSA e da Giovanni BRUSCA; ILARDO sarebbe stato ucciso da un commando composto da affiliati al gruppo di Maurizio ZUCCARO, segnatamente da Benedetto COCIMANO, Maurizio SIGNORINO e Pietro GIUFFRIDA detto Piero, nipote di ZUCCARO: convergono infatti a tal riguardo le dichiarazioni rese da Eugenio STURIALE e da Santo LA CAUSA; il reale movente dell'omicidio di ILARDO è stato appreso da tutti i collaboranti che hanno reso dichiarazioni nel presente procedimento (tranne Antonino Giuffrè) solo dopo l'uccisione dello stesso, e solo dopo l'avvenuta diffusione mediatica della notizia che questi collaborava con le Forze dell'Ordine. La fase esecutiva subì un’improvvisa accelerazione nella prima decade di maggio, tanto che non si attese nemmeno il consenso di Provenzano, in coincidenza con la manifestata disponibilità di Ilardo ad iniziare a collaborare con le Autorità Giudiziaria di Caltanissetta e Palermo, datata al 2 maggio 1996.

Catania 66enne in carcere per sfruttamento prostituzione. I  Carabinieri della Stazione di Piazza Verga hanno arrestato Domenico NIPOTI, 66enne, originario di Santa Teresa  di Riva (ME), su ordine di carcerazione emesso  dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il soggetto dovrà espiare la pena residua di 3 anni, 3 mesi e 13 giorni di reclusione poiché  si è reso responsabile del reato di sfruttamento della prostituzione,  commesso nel 2009. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.   

Tremestieri Etneo  CT - Rubano attrezzature da lavoro in garage. Ai  domiciliari un 35enne.  I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato ai domiciliari P.M., 35enne, catanese, per furto aggravato in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale. Una  gazzella, stamane durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso 2 individui in un garage, in via Cinnirella a Tremestieri Etneo,  mentre rubavano   utensili ed attrezzature da lavoro.   i  militari hanno bloccato il 35enne mentre il complice riusciva a dileguarsi per le vie circostanti facendo perdere le tracce. La refurtiva è stata restituita al proprietario. Le indagini sono ancora in corso al fine di individuare il fuggitivo. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CaltagironeRapina a tir : manette per camionista e guardia carceraria complice.  In esito ad indagini dirette dal sostituto procuratore Antonia Sartori e coordinate dal Procuratore Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Caltagirone ha chiesto al Giudice delle indagini preliminari l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di Giuseppe SALVAGGIO e Salvatore CANTARO. La misura è concessa dal Giudice ed eseguita il 18 marzo  2014. I Carabinieri della Stazione di Niscemi, nella serata di ieri, martedì 18 marzo,in esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Caltagirone al termine d’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, hanno tratto in arresto Giuseppe SALVAGGIO,  40enne autotrasportatore, residente a Piazza Armerina (EN) e Salvatore CANTARO, 30enne agente della Polizia Penitenziaria in servizio a Milano, residente a Niscemi. Le indagini erano scaturite all’indomani di una rapina a mano armata perpetrata alle ore 3,00 circa del 16 febbraio scorso sulla SS 417, all’altezza della zona industriale di Caltagirone, quando un individuo armato di fucile e con il volto travisato si era posto dinanzi ad un autotreno arrestandone la marcia. Il malfattore aveva poi minacciato i due occupanti del mezzo facendone scendere uno e, dopo aver percorso un paio di Km sul camion, brandendo l’arma si faceva consegnare dall’autista una busta sigillata custodita sull’autoarticolato e 700 euro in contanti per poi fuggire a piedi nelle campagne circostanti. Molti i punti oscuri della vicenda, denunciati in particolare da una delle due vittime: l’autista del camion rapinato e da tali punti era stata avviata l’attività investigativa dei militari. I militari hanno valutato come un uomo solo, armato di fucile, potesse arrestare la marcia di un tir lanciato su una strada statale, maggiori perplessità erano sorte in relazione alla dinamica della rapina. Oggetto  dell’attenzione del rapinatore infatti, oltre a 700 euro in contanti, 1 busta consegnata agli autotrasportatori a Latina, nel Lazio, il cui contenuto non sarebbe dovuto essere noto nemmeno agli stessi autotrasportatori. L’ attività investigativa ha portato ad accertare come la busta contenesse circa 28 mila euro in contanti e 15 mila euro in assegni. I tutori dell’ordine hanno sviluppato gli elementi preliminarmente acquisiti. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata su uno dei trasportatori: SALVAGGIO e, dal discreto ma incessante censimento degli spostamenti e delle relazioni di quest’ultimo, sul cognato Salvatore CANTARO. Gli  esiti investigativi raccolti dai Carabinieri di Niscemi in meno di due settimane hanno  consentito una precisa ricostruzione dei fatti, pienamente condivisa dalla Procura Calatina. Il  camion, dopo aver raccolto la preziosa busta a Latina, faceva ritorno in Sicilia con alla guida Giuseppe SALVAGGIO, che evidentemente ben conosceva il contenuto del plico. l’autotreno arrivato alla zona industriale di Caltagirone, si fermava per far salire a bordo il rapinatore travisato ed armato di fucile: Salvatore CANTARO. Il  rapinatore a questo punto, fingendosi violento con entrambi gli occupanti del mezzo, inspiegabilmente ne faceva scendere solo uno, l’unica vera vittima dell’episodio, un 28 enne niscemese, proseguendo inspiegabilmente la marcia con il solo SALVAGGIO.   Il soggetto, pochi chilometri più avanti ed una manciata di minuti dopo era ritornato indietro con il camion per prelevare il collega, ma del rapinatore e della busta nessuna traccia. Tutti gli elementi raccolti ed evidenziati da Procura della Repubblica e dai militari dell’Arma hanno consentito l’emissione dell’ordinanza, in esecuzione alla quale i due, nella serata di ieri, venivano tratti in arresto  e tradotti presso la Casa Circondariale di Caltagirone.

Acireale –  2 cechi “topi d’appartamento”, CC in manette. I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, per furto aggravato in concorso e ricettazione,  i cittadini cechi Jaromir BRAZA   25enne e S.K.  33enne. I  militari della locale Compagnia a seguito dei numerosi furti in abitazione consumati ultimamente ad Acireale, hanno predisposto mirati servizi finalizzati alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno. I tutori dell’ordine del  nucleo operativo, nel corso di un controllo di routine, hanno notato due soggetti verosimilmente di nazionalità straniera e dall’aria sospetta nella zona di Aci Castello. Uno dei militari intervenuti, che qualche giorno prima aveva preso parte ad un sopralluogo di furto in abitazione, ha riconosciuto uno dei soggetti quale autore del furto, perché precedentemente ripreso dalle immagini di un sistema di videosorveglianza. I militari con discrezione hanno seguito i due fino al loro domicilio, ubicato nella frazione di Capo mulini. I  Carabinieri a quel punto sono entrati in casa per effettuare una perquisizione. Un  soggetto, nelle fasi concitate, è stato immediatamente bloccato, mentre l’altro, dopo aver cercato di celare  1 sacchetto in un luogo appartato dell’abitazione, ha tentato la fuga lanciandosi dal balcone che dava sul retro. I militari dopo averlo bloccato hanno rinvenuto e sequestrato, proprio nel sacchetto nascosto:  5 telefonini di cui due IPHONE 5s,  orologi griffati, collane, braccialetti e orecchini in oro, dei preziosi avvolti con cura all’interno di un foulard, delle chiavi alterate, utili all’apertura “senza scasso” delle porte dotate di serrature del tipo “Mottura”, chiavi universali e altri utensili utilizzati per  la realizzazione del predetto tipo di chiavi nonché 360 euro in contanti. I  militari successivamente hanno contattato alcune delle vittime dei furti perpetrati nei giorni scorsi in tutta la zona, tanto che, una di queste ha riconosciuto tra gli oggetti recuperati 1 bracciale che gli era stato sottratto qualche giorno prima. I militari svolgono ancora le indagini per comprendere se i due sia parte di una banda specializzata nei furti in appartamento e gli eventuali canali di smercio della refurtiva.  Gli arrestati sono stati associati al carcere di Piazza Lanza.

 

Belpasso  CT3 topi d’appartamento presi in azione. I Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò,  hanno arrestato in flagranza  Tommaso PELLEGRINI  40enne, L.D. 27enne e C.V.  18enne, del luogo,  per furto in abitazione. Una pattuglia, nel corso di un servizio di perlustrazione, ha sorpreso, in contrada Segreta di Belpasso, i 3 ladri  mentre asportavano da una abitazione, dove si erano introdotti mediante effrazione, mobili  ed oggetti vari in gran parte già caricati a bordo  di un’Alfa Romeo parcheggiata dinanzi l’edificio. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre  l’auto, in attesa di individuarne il proprietario, è stata posta a sequestro. Gli arrestati sono stati trattenuti  in camera di sicurezza in attesa del giudizio con rito  direttissimo.

CataniaColpisce figlio con mannaia, arrestato 1 cinese: tentato omicidio. I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza un  51enne cinese  per tentato omicidio. La tragedia stava per verificare intorno alle 12,00 di ieri mattina, all’interno di un ristorante  del centro cittadino, tra il titolare dell’esercizio ed il  figlio di 24 anni. Il genitore, a seguito di furibonda lite ed accecato dall’ira, improvvisamente avrebbe impugnato una mannaia scagliandola all’indirizzo del giovane procurandogli una grave lesione al  piede sinistro. Un carabiniere è stato richiamato dalle urla, prima che la situazione degenerasse,  ed è accorso sul posto.  Il militare libero dal servizio  ed effettivo al Comando Provinciale  ha,  constatato la grave ferita, ed ha poi  bloccato  ed arrestava l’aggressore  allertando i soccorsi. Il giovane,  trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Garibaldi Centro, fortunatamente non è in pericolo di vita. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

(video salvataggio)  

Catania Operazione "Markeb El Kebir" DDA Catania 10 egiziani in manette, 47 indiziati: associazione ingresso e permanenza stranieri. Investigatori  delle Squadre Mobili di Siracusa, Catania e del Servizio Centrale Operativo dalle prime ore odierne, stanno eseguendo 10 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere emesse dal GIP di Catania nei confronti di altrettanti soggetti, tutti egiziani, ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata a favorire l’ingresso e la permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo di stranieri. Il team investigativo – costituito nell’ambito delle iniziative intraprese dalla Polizia di Stato a seguito del sensibile incremento degli sbarchi registratisi nello scorso anno sulle coste siciliane – è stato coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. La complessa indagine, in particolare, ha consentito di individuare l’operatività a Siracusa, Catania, Milano, Como, Anzio (RM) e Andria (BA), di una rete criminale di cittadini egiziani dediti, dietro compenso, a fornire assistenza logistica, principalmente a connazionali ed a cittadini siriani giunti sbarcati in questa provincia e provenienti dalle coste del Nord Africa; proprio presso i citati capoluoghi sono in atto le segnalate catture. I  destinatari delle misure restrittive accoglievano i migranti irregolari, fuggiti da strutture di accoglienza o sottrattisi all’individuazione delle Forze dell’ordine al momento dello sbarco, presso abitazioni o strutture fatiscenti, provvedendo, dopo aver ricevuto somme di denaro, al loro trasferimento verso le destinazioni finali, solitamente individuate in Paesi del Nord Europa.I malfattori si sarebbero interessati a proteggere ed agevolare la fuga degli scafisti, fino a far loro raggiungere la località di destinazione o il rientro in Egitto per compiere altri viaggi per conto del consesso criminale.Gli investigatori, nel corso delle indagini, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto 47 soggetti, sempre di nazionalità egiziana, e, con la collaborazione della Marina Militare, sono state sequestrate 3 “Navi Madre”, utilizzate dai trafficanti di uomini per trasportare i migranti a circa 150 miglia dalle coste italiane, dove venivano trasbordati su imbarcazioni più piccole, spesso fatiscenti. I dettagli dell’operazione illustrati nel corso della conferenza stampa, alle ore 10.30, presso la Sala Stampa della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania. 

Catania –  Preso a Librino su auto e 450kg rame  rubati. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno  arrestato in flagranza il  catanese  Salvatore Carmelo COCO 25enne, per furto aggravato e ricettazione. Un pattuglia di militari in abiti civili,  ha fermato a Librino, in Viale Moncada,  il personaggio a bordo di una Fiat Panda risultata rubata l’8 marzo scorso in viale Jonio. I Carabinieri nel corso della perquisizione dell’auto hanno rinvenuto e sequestrato, celati sotto un telo, circa 450 kg  di cavi di rame asportati in nottata all’interno del cantiere edile del costruendo Ospedale “San Marco” di Librino. L’auto ed il rame sono stati restituiti ai legittimi proprietari mentre l’arrestato è stato ristretto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Catania Scarafaggio in vaschetta patate fritte: 1 ai domiciliari per vendita alimenti nocivi. Agenti  delle Volanti nel pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto Andrea LOMBARDO 26enne, per il reato di vendita di alimenti nocivi. Un  cittadino ha segnalato al 113 di aver appena acquistato una vaschetta di patatine fritte presso in panificio, in viale Libertà, all’interno del contenitore aveva trovato una blatta morta. La volante di zona, il cui caso voleva che un componente dell’equipaggio fosse laureato proprio in “tecnologia alimentare”, è accorsa subito sul luogo, prendendo contatti con il richiedente che ha mostrava la presenza della blatta nella vaschetta con le patatine. I tutori dell’ordine, hanno avviato l’immediata ispezione del panificio, che fungeva anche da gastronomia e salumeria, congiuntamente ad ufficiali sanitari reperibili dell’ASP veterinaria, fatti giungere sul posto. Gli operatori in prima battuta, hanno rilevato che vi era attività edilizia in corso ed i banconi, con gli alimenti esposti, non presentavano protezione da polvere generata dalle opere edilizie. I medesimi banconi, a seconda dell’alimento contenuto, non mantenevano l’idonea temperatura, caldo/freddo, per la conservazione dei cibi, che divenivano quindi facilmente aggredibili dagli agenti patogeni. I tutori dell’ordine, continuando la verifica, avrebbero appurato che non vi fosse contratto stipulato per lo smistamento degli oli  esausti. E’ stato riscontrato, fatto di assoluta gravità, che ogni punto del locale era infestato da blatte, del genere “blattella germanica”, le quali sono solite contaminare gli alimenti con escrementi e con il rigurgito del digerito, veicolando così gli agenti patogeni in essi contenuti. Blatte vive venivano trovate persino nelle fascelle contenenti la ricotta fresca, riposte in frigorifero, dove peraltro veniva rilevata promiscuità nella tenuta degli alimenti. I poliziotti, nella farina hanno riscontrato la presenza di insetti alati, mentre cartoni di uova, senza etichettatura, venivano lasciati appoggiati vicino al forno a pietra, con elevata possibilità di deperimento derivante proprio dalla vicinanza della fonte di calore. LOMBARDO, considerata la gravità della situazione dal punto di vista igienico e della tenuta degli alimenti,  veniva dichiarato arresto per il reato di vendita di alimenti nocivi e posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

San Gregorio CTPreso con centraline ed auto rubata, I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato Diego Enrico MAVILLA, 37enne, di Mascalucia, per furto aggravato in concorso. Una  gazzella, di sera durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso e bloccato il soggetto in via Magellano a San Gregorio di Catania mentre a bordo di una Toyota Aygo, risultata di sua pertinenza, spingeva un’Alfa Romeo 147,  rubata poco prima a Tremestieri Etneo, con altri 2 individui a bordo. I  due complici a bordo dell’auto rubata sono riusciti a fuggire a piedi per vie circostanti, facendo perdere proprie tracce. Le indagini sono in corso al fine di identificare i fuggitivi.  I  militari nella Toyota Aygo hanno rinvenuto  8 centraline elettroniche e diversi arnesi da scasso. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto d’Autorità Giudiziaria.

Catania –  Viola sorveglianza, preso in viale Moncada. Carabinieri del Reparto Operativo di Catania hanno arrestato Giuseppe Salvatore RECCA, 51ene, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. I  militari di sera, hanno riconosciuto e bloccato il personaggio in viale Moncada mentre si trovava alla guida di uno scooter Honda Sh 300, sprovvisto di patente di guida poiché revocata, in palese violazione dei vincoli della Sorveglianza Speciale cui era sottoposto. L’arrestato e stato sottoposto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

AcirealeTentano furto in negozio di surgelati: presi.  I Carabinieri della Compagnia di Acireale nel corso di un servizio coordinato hanno  arrestato ai domiciliari Giovanni COSTANZO, 44enne, e Francesco PIAZZA, 39enne, entrambi di Acireale, per tentato furto aggravato in concorso.  Ieri sera, i militari hanno sorpreso i due mentre tentavano di rubare all’interno di una ditta di surgelati in via Madonna dell’Aiuto. Gli arrestati sono stati tradotti agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. I carabinieri nel corso del servizio di controllo del territorio  hanno denunciato una persona per guida senza patente. I tutori dell’ordine hanno segnalato alla Prefettura  3 giovani per uso personale di sostanza stupefacente poiché a seguito di perquisizione personale sono stati trovati in possesso di circa 5 grammi di   marijuana, opportunamente sequestrati. I carabinieri hanno anche   identificato e controllato  85 persone, 40 veicoli ed elevato  11 sanzioni al codice della strada.

Catania video shock Casa-ritrovo a Borgo per consumo droga: 2 in carcere. Poliziotti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto: Giuseppe SANTORO 52enne  ed Antonio MANNINO 46enne  in quanto ritenuti  responsabili, rispettivamente, dei reati di agevolazione dell’uso e di cessione e distribuzione di sostanze stupefacenti. L’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha consentito di accertare come Santoro utilizzasse la propria abitazione, sita nel quartiere cittadino Borgo-Consolazione, dove si trovava sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, come luogo di ritrovo di giovani soggetti, assuntori di eroina per inoculazione, ma anche di cocaina e metadone, sostanze stupefacenti, che sovente venivano procurate dal Mannino. Entrambi i soggetti, con precedenti specifici in materia di stupefacenti, si adoperavano per aiutare i giovani assuntori nella preparazione e nella somministrazione per via iniettiva dell’eroina, contenuta nei cosiddetti bussolotti.   Santoro in particolare avrebbe fornito tutto il materiale per l’iniezione (siringhe, aghi, disinfettante)  ed ogni utile consiglio, per evitare casi di infezione o over-dose. Gli assuntori avrebbero avuto modo di incontrarsi nella casa di Santoro e riunirsi, sia per effettuare il rito del consumo di gruppo, sia per poter acquistare lo stupefacente cumulativamente e quindi a prezzi più vantaggiosi. Per questa ragione la casa di Santoro era diventata il punto di riferimento per gli eroinomani. come contestato nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere,  la condotta del Santoro configura la fattispecie di cui all’art. 79 del T.U. 309/1990, delitto abituale di rara applicazione, che mira ad evitare che l’offerta di un posto riservato, ove consumare lo stupefacente, ne possa agevolare il consumo ed inoltre l’ospitante ne possa ottenere un profitto. A Santoro è inoltre contestato il reato di evasione, in quanto lo stesso usciva ripetutamente dalla propria abitazione per incontrare i tossicodipendenti, pur essendo sottoposto alla misura della detenzione domiciliare.  Espletate le formalità di rito, i soggetti sono stati associati presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Misterbianco  CT - Stalker ai domiciliari. Aggredisce i carabinieri che intervengono mentre  inveisce contro la sua ex.   I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato ai domiciliari M.G., 36enne, catanese, per resistenza a Pubblico Ufficiale denunciandolo contestualmente per atti persecutori. Una  pattuglia, ieri sera durante un servizio di controllo del territorio, transitando per la via Gandhi, ha notato il soggetto mentre aveva un acceso diverbio con l’ex fidanzata ed il fratello di quest’ultima. I militari sono intervenuti immediatamente per calmare il 36enne in preda all’ira che invece ha reagito violentemente nei loro confronti. L’individuo è stato subito bloccato ed arrestato. Il soggetto dagli ulteriori accertamenti esperiti  è risultato che, non rassegnatosi alla fine della sua relazione, aveva posto in essere nei confronti della donna una serie di atti persecutori, telefonandole, seguendola e minacciandola. L’arrestato è stato tradotto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come previsto dall’Autorità Giudiziaria.

Aci Sant’Antonio  CT  - Stalker ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio hanno arrestato ai domiciliari  T.S., 47enne di Acireale, per atti persecutori  e resistenza a Pubblico Ufficiale. Una  gazzella di sera, su richiesta della stessa vittima, era intervenuta immediatamente nell’abitazione di una donna ad Aci Sant’Antonio dove la stessa aveva segnalato la presenza del suo ex fuori dal portone che la minacciava ed inveiva contro di lei. i militari giunti sul posto l’hanno trovato ancora  sotto casa della donna, il 47enne in evidente stato di agitazione, spingeva il portone d’ingresso. L’individuo che opponeva resistenza ai militari è stato bloccato e  sottoposto ai domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Tremestieri Etneo  CTAtti osceni e violenza: 79enne in manette.  L’ordine di carcerazione è stato emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il soggetto di Tremestieri Etneo è stato riconosciuto responsabile dei reati di violenza sessuale ed atti osceni in luogo pubblico commessi a Catania in data antecedente al 2012, dovrà scontare la pena residua di 2 anni e 8 mesi di reclusione.  L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Bronte CT9 genitori denunciati per dispersione scolastica. I Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato nove persone per inosservanza degli obblighi relativi all’istruzione scolastica. Si tratta di un protocollo d’intesa tra i Comuni di Bronte, Maletto (CT) e gli  istituti scolastici del circondario, finalizzato alla prevenzione del disagio giovanile e della dispersione scolastica. I  Carabinieri, opportunamente informati, sono riusciti ad accertare che i nove genitori, esercenti la potestà genitoriale, hanno  disatteso i doveri concernenti l’obbligo di avviare i propri figli, seppur regolarmente iscritti,  all’istruzione scolastica obbligatoria.

Valverde (CT) e San Gregorio di Catania (CT) Denunciati alla Procura della Repubblica due persone per furto aggravato. I militari coadiuvati da personale tecnico dell’Enel hanno accertato che 2 avevano manomesso i contatori elettrici delle rispettive abitazioni, allacciandosi all’illuminazione pubblica.  Inoltre durante il servizio sono state identificate e controllare  80 persone, 30 veicoli ed elevate  15 sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada.

Misterbianco  Gelataio fratricida, ferisce anche cognata, si è consegnato ai Carabinieri. Giuseppe Consoli  57enne è stato freddato con più colpi di pistola dal fratello Luigi. Il dramma  di famiglia  era esploso tra i 2 fratelli al culmine dell’ennesima lite tra i 2 da sempre concorrenti  nell’attività di venditori ambulanti di gelati.  Tra i 2 fratelli, sembra proprio che l’oggetto della discordia sia stato nel tempo la gestione delle 2 attività ed il luogo dove svolgerla. L’apice della lite famigliare è stato ieri sera, uno dei contendenti Luigi Consoli che avrebbe afferrato una pistola calibro 7.65 ed avrebbe fatto fuoco contro il fratello Giuseppe per sfogare  l’ira. I colpi di arma avrebbero attinto anche Giuseppa Pappalardo  52enne, moglie della vittima.  La  donna è stata subito trasportata nell’ospedale Garibaldi a Catania ma avrebbe confermato fasi del fratricidio, anche una figlia avrebbe detto la stessa cosa. Il delitto sarebbe maturato di sera a seguito dell’ennesimo alterco tra i 2 fratelli, in prossimità della motoape  in sosta via Pirandello. La dinamica del fratricidio è al vaglio dei militari dell’arma  di Misterbianco che sono intervenuti quasi subito dopo il delitto. Le indagini sono del sostituto procuratore Agata Santonocito. Il  medico legale incaricato il dott. Giuseppe Ragazzi ha effettuato  l’ispezione cadaverica. La notizia del fratricidio ha fatto subito il giro nel centro di Misterbianco dove i 2 fratelli sono noti per l’attività che svolgono. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco e del Nucleo Operativo della Compagnia di Fontanarossa hanno arrestato Luigi CONSOLI, 62enne, per omicidio. Il gelataio ambulante come il fratello ieri sera a Misterbianco, a seguito di una lite, aveva assassinato il congiunto con alcuni colpi di pistola  e ferito gravemente la cognata. Il fratricida, stamane, a seguito delle pressanti ricerche dei militari,  sentitosi braccato si è costituito direttamente ai Carabinieri di Misterbianco. Luigi Consoli ha anche consegnato la pistola, utilizzata per compiere il grave delitto, una CZ mod. VZOR cal. 7,65, completa di 2 caricatori e  19 colpi, regolarmente  tenuta che è stata sottoposta a sequestro. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza  a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

AdranoPreso pusher con 1,8 kg droga.  Poliziotti del Commissariato P.S. di Adrano hanno ammanettato il già noto Antonio TAORMINA  22enne,  per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Gli investigatori avevano appreso che  TAORMINA era solito spacciare nei pressi della via Cadore a bordo della sua Peugeot 107: pertanto, sono stati avviati vari servizi di appostamento per intercettare lo spacciatore. L’operazione si è conclusa nel tardo pomeriggio del 10 marzo allorquando i poliziotti hanno fermato   TAORMINA a bordo della Peugeot proprio in via Cadore, mentre era intento a cedere la droga a due giovani clienti.L’individuo aveva con sé 5 dosi di marijuana e 315 euro in banconote di piccolo taglio costituenti il provento dello spaccio. La successiva perquisizione domiciliare ha condotto al sequestro di 11 involucri in cellophane contenenti complessivamente: 1.8 Kg di marijuana, 2  bilance e di materiale vario per il confezionamento delle dosi. 

Catania –  Presi 2 con arnesi da scasso, centinaia chiavi false e duplicatore telecomandi. Agenti della Squadra Volanti dell’U.P.G.S.P. hanno denunciato in stato di libertà per possesso di chiavi false e grimaldelli L. G. M. 50enne e C. A. 28enne, entrambi già noti per reati contro il patrimonio. I poliziotti hanno notato in via Monsignor Orlando una Nissan Micra con 2 individui a bordo. I soggetti, vedendo la polizia, hanno cercato di evitare l’eventuale controllo: questo atteggiamento sospetto ha indotto gli agenti ad inseguire la Micra che, di lì a poco, è stata fermata. I 2,  subito, hanno mostrato segni di nervosismo: chieste ragioni di ciò, hanno dato versioni discordanti. E’ stata quindi perquisita la Micra e sono stati rinvenuti, ben occultati nel vano portaoggetti del lato passeggero anteriore, in un alloggio appositamente ricavato: varie chiavi adulterine, degli “spadini” utilizzati per forzare le serrature, 1 duplicatore di frequenze radio in grado di riprodurre i segnali provenienti dai telecomandi utilizzati per l’inserimento di allarmi,  2 telecomandi universali per aprire cancelli automatici, 1 “estrattore di serrature” e delle “chiavi a brugola” modificate. La perquisizione è stata quindi estesa alle abitazioni dei 2 personaggi e, nel garage di 1 di loro, sono state trovate numerosissime chiavi per ”serrature” ed 1 dispositivo elettronico per la rilevazione di microspie. I due maldestri, sono stati indagati in   libertà per il reato in concorso di possesso di chiavi false e grimaldelli;  a L. G. M. è stato, altresì, contestato il reato di guida senza patente in quanto revocata.

 

 

Catania -  Accordo tra detenuti piazza Lanza,   70 CC Catania : Operazione antidroga da Sicilia a Calabria 16 in manette.  Carabinieri del Comando Provinciale di Catania nel corso della notte hanno dato esecuzione ad una vasta operazione antidroga che ha interessato le Provincie di Catania, Reggio Calabria, Ragusa e Messina. I militari, infatti, hanno tratto in arresto 16 soggetti residenti a Randazzo (CT), Castiglione di Sicilia (CT), Maniace (CT), Aci Catena (CT) e Bianco (RC), dei quali 13 sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e 3 di traffico e spaccio in concorso. I 16 provvedimenti cautelari, dei quali 9 sono in carcere e 7 ai domiciliari, sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, sulla base delle richieste formulate dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – che traggono origine da un’indagine sviluppata dal mese di luglio al mese di dicembre del 2012 dalla Compagnia Carabinieri di Randazzo. Le indagini hanno avuto origine da un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, avvenuto a Randazzo nel mese di luglio 2012 a seguito di mirata attività di osservazione e controllo del territorio finalizzata a contrastare il fenomeno. I militari, nella circostanza, presso l’abitazione di Francesco LONGHITANO, 28enne, commerciante di Randazzo, incensurato,   hanno rinvenuto un sacco contenente oltre un kg. di marijuana. L’attività investigativa sviluppata successivamente ha condotto i Carabinieri ai fratelli Marco, Martino e Giuseppe SCRIVANO di Randazzo, per conto dei quali il LONGHITANO deteneva la droga. I tre fratelli, tutti già noti e con precedenti specifici, erano già conosciuti dai militari operanti, in particolare Marco che, nel 2009, era stato da loro arrestato a Randazzo per aver costruito abusivamente 1 bomba artigianale. I successivi sviluppi investigativi hanno consentito di accertare l’esistenza di una fitta rete di persone dedite a tali attività illecite e definire i rapporti intercorrenti fra loro fino a portare alla luce una vera e propria organizzazione criminale dedita al traffico di droga. Gli elementi acquisiti dai militari operanti hanno infatti permesso di scoprire come gli i personaggi si erano costituiti in una vera e propria associazione finalizzata all’approvvigionamento, acquisto, trasporto, detenzione e spaccio, non solo di marijuana ma anche di cocaina. I tutori dell’ordine hanno appurato come i promotori dell’associazione fossero i tre fratelli SCRIVANO, capeggiati da Marco, i quali dirigevano l’attività di spaccio nel territorio dei comuni di Randazzo e limitrofi. I fratelli provvedevano inoltre al rifornimento delle sostanze stupefacenti, attraverso un canale con la Calabria, aperto da Marco SCRIVANO grazie alla conoscenza diretta con Domenico STALTARO, già noto di Bianco (RC), fatta nel 2010 nella casa circondariale di Catania Piazza Lanza dove erano entrambi ristretti all’interno della stessa cella. L’indagine ha consentito di accertare che STALTARO si è occupato di procurare lo stupefacente, dopo che erano intercorsi contrasti tra i fratelli SCRIVANO con tre acesi, Orazio LICCIARDELLO, Fabrizio BELLA e Giuseppe GURGONE, ritenuti vicini al clan Ercolano-Santapaola di Catania. I carabinieri, nel corso delle indagini hanno ammanettato in flagranza di reato 9 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrate circa 1,3 kg. di marijuana, 300 grammi di cocaina e 200 grammi di sostanza da taglio. Le attività hanno consentito, inoltre, di documentare la partecipazione di due donne, mogli dei fratelli SCRIVANO, nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, individuare i canali di approvvigionamento della droga, acquisire elementi di prova in ordine alle responsabilità dei singoli ed alle dinamiche criminali che regolavano le condotte illecite del gruppo, con particolare riferimento all’amministrazione della “cassa comune” e alle modalità di approvvigionamento e cessione degli stupefacenti che consentivano al sodalizio di ricavare ingenti profitti.

Catania Fendente al cuore, ammanettato 53enne: tentato omicidio in via Alcantara. I  carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Catania Fontanarossa, l’8 marzo 2014, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Catania, hanno tratto in arresto M.M., 53enne incensurato, ritenuto responsabile di tentato omicidio perpetrato  in via Alcantara l’11 dicembre 2013.  Un   giovane di 23 anni, nel pomeriggio, era giunto in fin di vita all’Ospedale Garibaldi, con 2 profonde lesioni da punta e da taglio, 1 all’altezza dello sterno ed 1 al fianco sinistro. Gli investigatori, sin dai primi accertamenti dei medici hanno acclarato che i fendenti avevano  reciso vasi importanti provocando una rilevante emorragia interna che aveva posto il ferito in forte pericolo di vita. Il  giovane era stato immediatamente sottoposto a delicatissimo intervento chirurgico, superato fortunatamente con esito positivo, dopo un ricovero di alcune settimane.  I CC della Stazione di Nesima e del Nucleo Operativo di  Fontanarossa recatisi sul posto, avevano proceduto ad un accurato sopralluogo sulla scena criminis, con l’individuazione delle tracce di sangue sulla cassetta degli attrezzi dell’arrestato.   I  militari erano subito riusciti ad ottenere elementi utili ad indirizzare la successiva attività investigativa, sviluppata con approfondite indagini tecniche coordinate dalla Procura di Catania. L’inchiesta ha portato ai gravi e concordanti indizi di reità a carico del 53enne, che avrebbe sferrato i colpi al fianco e all’altezza cuore del 23enne, fortunatamente senza esito mortale.

Catania - I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato in flagranza il catanese Giuseppe MESSINA 51enne, per evasione. Il soggetto, pur essendo in atto sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari, è stato sorpreso da una pattuglia dell’Arma  mentre si allontanava arbitrariamente dalla sua abitazione. L’arrestato  tradotto in Tribunale per la direttissima.

CataniaSan Cristoforo, ex tipografo stampa soldi: presi figlio e madre. I Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante e quelli del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria hanno ammanettato in flagranza di reato Salvatore Massimiliano GUGLIELMINO, 39enne catanese  già noto, già titolare di   tipografia ubicata nel centro storico, e denunciato in stato di libertà la madre C.M., per i reati di falsificazione di monete, detenzione di strumenti atti alla falsificazione e falsità materiale. Le indagini, sviluppate mediante l’utilizzo di sofisticate tecnologie in possesso dei Carabinieri dell’Antifalsificazione Monetaria di Roma, hanno consentito di poter individuare nel quartiere di San Cristoforo un appartamento adibito a vera e propria stamperia di documenti e banconote false pronte ad essere messe in circuito nel territorio dell’Unione Europea. Ad innescare la macchina investigativa è stata la segnalazione da parte di EUROPOL, che nei mesi scorsi aveva accertato la presenza nel territorio nazionale ed in Spagna, Germania e Malta, di banconote false di ingente valore riconducibili ad attività di contraffazione che aveva come centro di produzione la città di Catania. I Carabinieri hanno quindi effettuato la perquisizione presso l’abitazione di madre e figlio, rinvenendo tutta la strumentazione  idonea alla produzione del denaro, costituita da diversi computer, scanner e stampanti, nonché banconote del taglio di 10€ per un valore complessivo di 10.000 € oltre a numerosi blocchetti di certificati assicurativi contraffatti e vari diplomi di attestazioni di qualifiche professionali. 

Camporotondo Etneo  CTCC eseguono ordine carcerazione. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato il  catanese  Natale SCIUTO 36enne,  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Il giudice, ritenendolo colpevole del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, riciclaggio e distruzione di documenti contabili, commessi a Catania e Camporotondo Etneo dal luglio 2005 al maggio 2008,  ne ha ordinato la reclusione nel carcere di Piazza Lanza dove sconterà la pena di 4 anni e 10 mesi.

CataniaRuba attrezzi  edilizia. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò hanno arrestato in flagranza il  catanese Antonino GUGLIELMINO 39enne, per furto aggravato. I militari, impegnati in altro servizio d’istituto, mentre transitavano per via Tolmezzo hanno sorpreso l’individuo con in mano alcuni attrezzi da lavoro rubati poco prima dal cassone di un autocarro ivi parcheggiato. La  refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre l’arrestato è stato posto ai  domiciliari in attesa del rito per direttissima.

 

Catania4 albanesi presi ai traghetti con 193 kg droga.  Poliziotti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto: Dionis MAMURANI 28enne, Asim CAUSHAJ 42enne, Haxhi KAPAJ 24enne, Ervis KAPAJ 24enne. I soggetti sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di trasporto di ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana.I tutori dell’ordine, a seguito di attività info-investigativa avevano appreso che, nella giornata del 6 marzo, sarebbe dovuto giungere a Catania un carico di droga trasportata da cittadini di nazionalità albanese che, provenienti dal continente,  viaggiavano a bordo di 2 auto. Agenti  della Sezione “Antidroga”, hanno individuato, presso gli imbarcaderi dei traghetti “Caronte” a Messina, le 2 vetture.  Poliziotti hanno bloccato Dionis MAMURANI, il quale viaggiava a bordo di autovettura Alfa Romeo 159, al cui interno erano stipati 92 panetti da oltre 2 kg. cadauno di marijuana per un peso complessivo di 193 kg. circa. Avuta la certezza del trasporto della droga, veniva bloccata anche la seconda autovettura che, nel corso dell’attività di osservazione, è stato accertato aveva svolto funzioni di “battistrada” e “bonifica” dell’autovettura ed al cui interno vi era lo stupefacente. I soggetti che vi viaggiavano a bordo : Asim CAUSHAJ ed i fratelli  Hazhi e Ervis KAPAJ sono stati bloccati. I corrieri, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso il carcere di Messina a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. La droga del valore di circa 400.000 euro, avrebbe fruttato, sul mercato etneo circa 1.500.000 euro.

Operazione Camaleonte CC, 26 implicati in piazza spaccio smantellata “famiglia” (video operazione) 

Catania - (video operazione)  Operazione Camaleonte CC, 26 implicati in piazza spaccio smantellata “famiglia”. 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito nel capoluogo etneo un provvedimento restrittivo, emesso dal GIP del Tribunale di Catania su richiesta della locale DDA, nei confronti di 26 indagati tutti inseriti in un’articolata associazione finalizzata allo spaccio di cocaina e marijuana promossa e organizzata da padre, madre e figlio per il rifornimento di un’intera piazza di spaccio che fruttava circa 15 mila euro al giorno. 5 le donne prese perché incaricate di custodia dello stupefacente. I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito, nel capoluogo etneo, in particolare nell’area di San Giovanni Galermo, l’ordinanza di custodia cautelare. 26 indagati, tutti inseriti  in un’articolata associazione finalizzata alla detenzione illecita e alla  vendita per  strada di sostanza stupefacente tipo cocaina e  marijuana. Le indagini, svolte dalla Compagnia Catania Fontanarossa,  hanno avuto come  obbiettivo il quartiere di San Giovanni Galermo,  in particolare il numero civico 33  di   Via Capo Passero, nota come una delle zone di maggiore degrado dell’area urbana catanese. I militari il  14 gennaio, hanno eseguito altri  provvedimenti restrittivi emessi  dal Gip presso  il Tribunale di  Catania, su richiesta della  Procura della Repubblica  di Catania  – Direzione Distrettuale Antimafia –  che hanno  portato all’arresto di  50 soggetti, indagati per i reati di cui agli art. 74 DPR n. 309/90, art. 80 DPR n. 309/90 1 e 2 comma, art. 7 L. n. 203/91  e 110 cp, 73 DPR n. 309/90,  le  recenti  indagini hanno  accertato  la sussistenza di  un’articolata  piazza di spaccio, ubicata al numero civico 33 della citata via. L’attività d’indagine, protrattasi nel periodo dal  febbraio  al   luglio 2013,  ha consentito di accertare  il coinvolgimento  di 33 soggetti  in un’articolata associazione, dedita in maniera abituale alla gestione di una redditizia attività di traffico e vendita di cocaina e marijuana.  Infatti, i  proventi dell’attività  di spaccio  sono stati quantificati  in circa € 10.000/15.000, al  giorno. Nel corso dell’indagine, supportata da attività tecniche video, telefoniche ed ambientali, sono stati effettuati anche 25 arresti in flagranza di reato ed il sequestro di complessivi gr. 3.200 di marijuana e gr. 58 di cocaina. I militari nel corso dell’attività, hanno riscontrato la piena partecipazione, con ruoli di spicco, delle donne abitanti nel civico interessato dalla piazza di spaccio, le quali, incaricate della custodia dello stupefacente, a seguito di gesti convenzionali da parte del pusher di  turno,  gettavano la dose  di droga dai balconi delle loro abitazioni. Sono state anche sequestrate,  in esecuzione del provvedimento emesso dal  GIP,  2 autovetture in uso agli indagati, utilizzate per compiere le attività  di trasporto e di custodia della droga.

Catania - (video operazione)“Antidroga”   sequestra 30kg e ½   marijuana: commerciante in manette.  Agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto:  Mario GUGLIELMINO  46enne (video operazione) già noto,  commerciante, in quanto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Poliziotti della Sezione “Antidroga” a seguito di mirata attività informativa, avevano appreso che Mario GUGLIELMINO, titolare di un negozio di vendita di divani, trafficava in grossi quantitativi di sostanza stupefacente, utilizzando un furgone bianco per il trasporto.  I tutori dell’ordine hanno, pertanto, disposto una seria di servizi, e, nella giornata di ieri, hanno notato dei movimenti sospetti, così che è stato deciso di operare una perquisizione in un garage di pertinenza dello stesso, ubicato in via della Concordia. Gli agenti hanno rinvenuto, in   2 borsoni,  26 involucri contenenti complessivamente: 30,500 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Mario GUGLIELMINO espletate le formalità di rito, è stato associato presso la locale Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Misterbianco  CT - Assalto “Bruno Euronics”: CC 1 rapinatore in manette. Si tratta di Antonio CARUSO 21enne.  I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato in flagranza il  catanese Antonio CARUSO  per tentata rapina aggravata in concorso. Una pattuglia dell’Arma, nel corso di un servizio di controllo del territorio, svolto nella zona commerciale di Misterbianco, ha notato 3 giovani con il volto travisato, di cui 1 armato, mentre stavano entrando nel noto punto vendita Euronics di Contrada Mezzocampo, per  perpetrare una rapina. Il pronto intervento dei militari ha scongiurato il verificarsi dell’evento criminoso ed ha permesso la cattura del rapinatore armato che dopo una breve colluttazione è stato disarmato e ammanettato. Sono attive le ricerche dei  due complici fuggiti a bordo di un potente scooter Honda SH300. L’arma, una pistola semi-automatica beretta 98fs, con matricola abrasa, è stata sequestrata mentre il malvivente è stato associato al carcere di Piazza Lanza.

Paternò – CC 2 ai domiciliari  per furto.   Carabinieri della Compagnia di Paternò, supportati dalla specializzata unità di intervento operativo della Legione Carabinieri Puglia, nell’ambito del  “Piano D’azione Trinacria” hanno tratto in arresto: Il  catanese  Francesco LO PRESTI 44enne ed il 35enne catanese M.R. , per furto aggravato in concorso. I due sono stati sorpresi in un terreno agricolo di proprietà privata subito dopo  aver rubato dei  tubi metallici, utilizzati per l’irrigazione,  ed altre attrezzature agricole. La refurtiva è stata restituita agli  aventi diritto mentre l’autovettura utilizzata per il furto, una Opel Corsa, è stata sequestrata. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa del rito per direttissima. I militari, nell’ambito del servizio hanno altresì denunciato 6 per diversi reati che vanno dalla  violazione delle prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale, la raccolta e il trasporto di rifiuti ferrosi senza  autorizzazione e la guida senza patente. I carabinieri hanno proceduto inoltre a controllare  48 autoveicoli, identificare 62 persone, elevare 8  contravvenzioni al codice della strada e sequestrare 3 autoveicoli.

CataniaCarabinieri blitz a Ognina, Picanello e Canalicchio.  I militari della Compagnia di Catania Piazza Dante e della Compagnia di Intervento Operativo hanno impiegato numerose pattuglie per lo svolgimento di servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione di reati. E’ stato effettuato il pattugliamento del centro cittadino, in particolare dei quartieri di Ognina, Picanello e Canalicchio, con vari posti di controllo nei punti di maggior transito di mezzi e persone. Complessivamente sono state controllate 65 persone, tra cui numerosi pregiudicati e 28 mezzi; è stato inoltre effettuato un controllo assiduo ai soggetti ristretti agli arresti domiciliari al fine di verificare l’ottemperanza del provvedimento giudiziario di detenzione.

Adrano Fucile a canne mozze in auto: avolese in manette. Poliziotti del Commissariato P.S. di Adrano di pomeriggio, hanno arrestato il già noto Francesco MUNAFO’ 43enne, residente ad Avola (SR), per porto e detenzione abusiva di armi da fuoco, munizionamento e ricettazione. Gli agenti, transitando in contrada Naviccia, insospettiti dalla presenza di una BMW parcheggiata presso un distributore, hanno deciso di effettuare un controllo. I poliziotti, durante il controllo, hanno visto giungere un’altra vettura con a bordo alcuni individui, tra i quali il MUNAFO’ che era l’utilizzatore della BMW lì parcheggiata per problemi meccanici. Gli  agenti a quel punto,  insospettiti dal fatto che il MUNAFO’ era residente ad Avola e che annoverava precedenti di polizia, hanno ritenuto opportuno effettuare un’accurata perquisizione del veicolo. I poliziotti  all’interno hanno  rinvenuto  occultati dietro la spalliera del sedile del guidatore  1 fucile a canne mozze cal. 12 ed 1 cartuccia. MUNAFO’ è stato quindi arrestato e condotto presso la casa circondariale di Piazza Lanza di Catania. Gli Agenti delle Volanti del locale commissariato di Avola, successivamente alle ore 19.00 di ieri, hanno poi effettuato una perquisizione presso l’abitazione di Francesco MUNAFO’ residente ad Avola, già conosciuto alle forze di Polizia. La perquisizione ha dato esito positivo in quanto gli Agenti hanno rinvenuto, occultati in un sacchetto in cellophane posto sotto un armadio, 35 cartucce di diverso calibro e 29 cariche d’innesco. Il personaggio è stato veniva denunciato per detenzione illegale di munizionamento in concorso con la moglie P.L. 42enne,  residente ad Avola.

Catania3 tentano rapina in gioielleria, presi da CC “Lupi”. Si tratta di : Luigi CASTELLI, 35enne, Concetto GIANCOLA, 58enne, e Christian SORBERA., 27enne, tutti catanesi.  I “Lupi” del  Reparto Operativo di Catania hanno fermato i tre personaggi CASTELLI, GIANCOLA e SORBERA, ritenuti responsabili di tentata rapina aggravata in concorso. I tre, nel tardo pomeriggio del 25 febbraio scorso, a viso scoperto ed armati di pistola, avevano tentato di rapinare di Corso delle Province, non riuscendovi per la pronta reazione del titolare che gridando  segnalava di aver avvertito i Carabinieri. Le indagini immediate svolte dall’Arma, attraverso la ricostruzione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza,  sono riuscite a dare un volto ed una identità ai tre malviventi. I riscontri, le perquisizioni eseguite e le testimonianze raccolte hanno completato il quadro investigativo conclusosi ieri sera con il fermo dei tre nel popolare rione di Picanello. In corso accurate verifiche per accertare se i tre individui abbiano messo a segno altri colpi. I fermati sono stati associati al carcere di Piazza Lanza così come disposto dal Pubblico Ministero.

Giarre  CTColpo a bancomat: CC sventato. L’intervento di una Gazzella ha evitato il furto del bancomat di un Ufficio Postale. I militari, stanotte verso le ore 03,00, durante un servizio di controllo del territorio, transitando per via Don Luigi Sturzo a Giarre hanno sorpreso dei malviventi mentre   tentavano di asportare il bancomat dell’Ufficio Postale. i ladri accortisi dell’arrivo dei militari  nella circostanza hanno abbandonato immediatamente sul posto un autocarro con gru Fiat 79, risultato rubato il giorno prima a Catania. I maldestri sono  fuggiti a bordo di un’auto facendo perdere le proprie tracce, dopo un lungo inseguimento.  Le indagini sono ancora in corso al  fine di identificare i fuggitivi. 

Catania - Detenuto ai domiciliari  preso a passeggio in Viale Grimaldi. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino  hanno arrestato in flagranza il  catanese Raffaele FICHERA 21enne, per evasione. I militari, nel corso di un servizio di prevenzione, ieri pomeriggio,   hanno sorpreso il giovane mentre si aggirava per il viale Grimaldi, senza giustificato motivo,  pur essendo  sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.Il maldestro è stato condotto davanti al Giudice per la direttissima.  

Grammichele  CT - Fuoco a macchina di chi li aveva denunciati per rapina, tentativo fallito. I Carabinieri della locale Stazione hanno deferito all’Autorità Giudiziaria  2 giovani di Grammichele, rispettivamente di  29 e 23 anni, per tentato danneggiamento aggravato in concorso ed evasione dai domiciliari (reato contestato al 29enne). Il 2 gennaio scorso un giovane rumeno aveva denunciato ai Carabinieri di avere subito una rapina indicando i 2 grammichelesi quali autori materiali. I  due la scorsa notte hanno tentato di dar fuoco all’auto del denunciante, una Daewoo Matiz,  regolarmente parcheggiata in strada, venendo identificati attraverso le preziose testimonianze di alcuni cittadini.  

Catania – Evasione: Ordinanza custodia cautelare in carcere.  Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato il   catanese Filippo Marco STORNIOLO 25enne, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dalla Corte di Appello di Catania,  in relazione all’evasione dagli arresti domiciliari commessa dal giovane  il 18 febbraio scorso. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza.

Catania - “Money Lender”  1 ai domiciliari. Agenti della Squadra Mobile nel pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto ai domiciliari: Salvatore LO MIGLIO, 52enne, resosi irreperibile nel corso dell’operazione “Money Lender” eseguita lo scorso 25 febbraio in esecuzione ad ordinanza in materia di misure cautelari personali e reali, emessa in data 28 gennaio 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di 27 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata all’usura ed estorsione, nonché usura ed estorsione, con l’aggravante di avere agito avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà previste dall’art.416 bis c.p. Il personaggio che risponde del reato di usura è stato sottoposto agli arresti domiciliari.  Poliziotti della Squadra Mobile ha tratto in arresto nel pomeriggio di ieri, Paolo DI BELLA, 36enne  già noto, colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il  27 febbraio 2014 dalla Procura della Repubblica di Catania, dovendo espiare la pena di 6 anni  di reclusione per reati in materia di stupefacenti.

Catania - Lei adesca in chat: l'amico rapina. Arrestata coppia rumena. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante e della Stazione di Librino hanno eseguito il  fermo di indiziato di delitto nei confronti di Viorel DINU 32enne e Ecaterina FARCASI 25enne, entrambi cittadini rumeni, per rapina aggravata in concorso, sequestro di persona e uso fraudolento di titoli di credito. Un  giovane catanese,  il 18 dicembre 2013, navigando in una chat per single, era riuscito ad avere un appuntamento galante con la giovane rumena presso la sua abitazione di, ubicata in  via Guarnera. Il malcapitato in casa della ragazza trovò ad attenderlo, oltre alla donna,   DINU che armato di coltello lo costrinse a consegnargli   2 carte di credito ed il telefono cellulare. Il  malcapitato  nella circostanza, sotto la  minaccia dell’arma, fu costretto anche a svelare il codice pin delle carte di credito e rimase poi rinchiuso nell’appartamento per circa due ore  nell’attesa che  FARCASI si recasse presso uno sportello  bancomat a prelevare 700 euro. La vittima liberatasi dai  carnefici denunciò ai Carabinieri l’accaduto fornendo una dettagliata descrizione dei rapinatori.I militari  a seguito di una scrupolosa  attività investigativa sono riusciti ad identificare i due rapinatori e per scongiurare il pericolo di fuga li hanno sottoposti a fermo di indiziato di delitto. Il soggetto è stato fermato in via Pietro Platania mentre la donna è stata riconosciuta e fermata, da un militare libero dal servizio, in via Domenico Tempio. Gli arrestati sono stati associati al carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaDramma Aligrup: lettera a presidente Napolitano. Michele Russo quale Coordinatore del Comitato Spontaneo Dipendenti Aligrup s.p.a.ha inviato una lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiedendo un aiuto per la questione lavoro che investe tante famiglie. Scrive testualmente:” Siamo lavoratori della ditta Aligrup S.p.a. con sede in S.Giovanni La Punta (CT), società che fatturava 300 milioni di euro, definita da tutti gli operatori del settore un fiore all’occhiello della GDO nazionale, ed attualmente in liquidazione con Concordato Preventivo omologato dal Tribunale di Catania  . Con questa lettera La interpelliamo, nella certezza che venga finalmente ascoltato il grido disperato, di chi si trova schiacciato dall’inoperoso silenzio di coloro che hanno avuto un ruolo decisionale nella drammatica vicenda che ha colpito la nostra azienda . Come tante volte ribadito, al Presidente della Regione, ai Ministri del Lavoro e Politiche Sociali, dello Sviluppo Economico, degli Interni, ai prefetti di tutte le Provincie interessate, nonché alle varie Enti Istituzionali locali, noi rivendichiamo con dignità il diritto al lavoro che deve riguardare tutti gli esseri umani di buona volontà , che vogliono e devono assicurare un futuro alle proprie famiglie . All’inizio della nostra lotta eravamo 1500 lavoratori, ma lo smembramento della struttura organizzativa dell’azienda (composta da n.52 tra ipermercati e supermercati dislocati in 6 provincie siciliane, il centro direzionale con oltre 100 dipendenti), e la “non” acquisizione dell’intera azienda da parte di un unico operatore, ha lasciato senza speranze ancora circa 600 lavoratori , alcuni dopo 10, 20 o 30 anni di sacrifici e soddisfazioni per aver dato, anche, un minimo contributo alla crescita della propria azienda .Tali lavoratori sono ad oggi in CIGS che si concluderà il 17 marzo p.v., ma questo Comitato , come previsto dalle normative vigenti in materia, ha chiesto all’azienda la proroga di mesi 6 della Cassa Integrazione, sebbene ad oggi non definita . Concludendo, facciamo appello a Lei , On. Presidente della Repubblica, sicuramente animato da profondo “senso di giustizia sociale” , affinché si possa trovare una soluzione condivisa da tutti (Istituzioni Nazionale e Regionali, OO.SS. ecc.) con le modalità e gli strumenti che le normative, anche in deroga, consentono di applicare per ridare la dignità, colpevolmente calpestata da tanti,  ed essere detentori di un posto di lavoro . Certi che la Sua solidarietà, pur in questo gravissimo momento di crisi, si tramuti in un deciso impulso affinchè la nostra triste vicenda abbia uno sbocco positivo , nell’interesse, da ritenersi “PUBBLICO” , di centinaia di famiglie, cogliamo l’occasione per inviaLe un cordiale saluto . San Giovanni La Punta, 25/02/2014 Michele Russo (Coordinatore del Comitato Spontaneo Dipendenti Aligrup s.p.a. )”.

Catania -  CC catturano a Napoli latitante Operazione Stella Polare 2012.  I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato il  catanese Carmelo DISTEFANO 42enne, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal GIP di Catania per la violazione dell’art.73 del D.P.R. 309/1990 (Trasporto, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti). I  militari etnei, collaborati  dai colleghi partenopei, di pomeriggio, a Napoli, a conclusione di un’attività info investigativa, sono riusciti a porre fine alla latitanza del DISTEFANO, sfuggito alla cattura nel luglio del 2012, nell’ambito dell’operazione “Stella Polare” che permise all’Arma di assicurare alla giustizia un sodalizio criminale, legato alla famiglia Santapaola-Ercolano, dedito al traffico di sostanze stupefacenti.L’arrestato  è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale a Napoli.

Catania Coltiva marijuana in casa: 1 in manette. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno bloccato Alfio RAGUSA 49enne per coltivazione di marijuana. I poliziotti delle Volanti alle 15 si erano recati presso un’abitazione in via Costantino, nel rione San Cristoforo. I tutori dell’ordine stavano per accertare la veridicità di una informazione ricevuta in via confidenziale, relativa alla presenza di 1 coltivazione domestica di marijuana. Gli uomini giunti dirimpetto all’abitazione segnalata, venivano investiti da un odore intenso, tipico dello stupefacente. La notizia appariva quindi veritiera, motivo per il quale i poliziotti hanno rivolto diverse intimazioni a chi si trovava all’interno della casa per aprire subito la porta, ma nessuno ha risposto. Gli  agenti, senza esitare oltre, hanno fatto irruzione nella casa, riscontrando che in una delle stanze, adibita a serra, provvista di  impianto di areazione, lampade e sistema di irrigazione, vi era una coltivazione di “cannabis” con oltre 40 piante invasate ed in fase di avanzata di crescita, tanto da essere tutte già provviste di germogli resinosi. Alfio RAGUSA è stato sorpreso dagli agenti intento a  sbarazzarsi delle piante, sradicandole dai vasi buttandole giù dalla finestra verso un cortiletto interno. I tutori dell’ordine in altra stanza, hanno scoperto un’altra serra di minore dimensioni, con 10 piante invasate ed in fase di crescita.  Gli  agenti hanno appurato che il forte dispendio di energia prodotto dalle lampade alogene era interamente a carico del gestore elettrico, posto che l’impianto era collegato direttamente alla rete bypassando il contatore. RAGUSA, con a carico un vecchissimo precedente per furto, è stato dichiarato in   arresto per il reato di coltivazione illegale di “cannabis”, e deferito per il  furto di energia elettrica, e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tradotto presso la casa circondariale di Piazza Lanza.

Pedara CT Cocaina in valigia, preso a ritorno da Canarie: ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Pedara  hanno arrestato in flagranza Salvatore Nicola ZAPPALA’ 45enne, di Trecastagni, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.  I militari, nel corso di un servizio antidroga, hanno perquisito l’abitazione del personaggio rivenendo 25 grammi di cocaina (valore al dettaglio di circa 2500 euro)  abilmente occultati dentro una valigia, utilizzata dal pusher di ritorno dal viaggio alle Isole Canarie. La droga è stata sequestrata mentre l’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato posto ai domiciliari.

 

Gravina di Catania CT2 colpi di fucile ad avversario, CC eseguito fermo. Il tentato omicidio è stato il 15 scorso a Camporotondo Etneo. Si tratta di. L.D., 29enne, di Aci Catena. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gravina di Catania, coordinati dal  dr. Giuseppe STURIALE della Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di  L.D., 29enne, di Aci Catena.  I militari, a conclusione di un’incessante attività investigativa avvita a seguito del tentato omicidio di un 60enne avvento il 15 febbraio 2014 a Camporotondo Etneo, hanno raccolto inequivocabili indizi di colpevolezza nei suoi confronti. Il soggetto, in quella circostanza, insieme ad un altro complice, sparò 2 colpi di fucile all’indirizzo della vittima tentando di ucciderla. L.D. è stato rintracciato e bloccato dai Carabinieri, stanotte, in via Matteotti ad Aci Catena mentre tentava di allontanarsi dal centro abitato a bordo di una Suzuki Vitara, a lui in uso,  il veicolo è stato sequestrato poiché utilizzato per commettere il delitto. Il fermato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania Spaccio in locali notturni e centro storico, CC 2 in manette. Si  tratta di: F.S., cittadino 24enne del Gambia e Concetto ALFONZETTI, 22enne catanese.   Carabinieri della Compagnia Catania Piazza Dante  nel corso della notte, hanno effettuato un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti nell’area dei locali notturni del centro storico e nel quartiere di San Cristoforo. Numerosi sono stati i controlli dei militari, nel corso dei quali sono state arrestate 2 persone in flagranza di reato per spaccio di sostante stupefacenti e sono stati segnalati all’autorità amministrativa 3 assuntori  ai sensi dell’art. 75 d.p.r. n.309/1990. In particolare, i Carabinieri, nel pattugliare la Piazza Bellini, dopo aver notato un soggetto di origine africana che, con fare sospetto, aveva ceduto una dose ad uno dei tanti ragazzi che affollavano la zona dei pub, l’hanno bloccato e lo perquisito, rinvenendo 6 involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di 12 grammi. Lo spacciatore, F.S., cittadino 24enne del Gambia dimorante presso il C.A.R.A. di Mineo è stato quindi tratto in arresto e trattenuto presso la caserma di Piazza Dante, in attesa del giudizio direttissimo previsto questa mattina. I  militari nel contempo, nel quartiere di San Cristoforo, hanno bloccato Concetto ALFONZETTI, 22enne catanese, il quale è stato osservato dai militari dell’Arma mentre cedeva  alcune dosi di cocaina e marijuana a dei ragazzi, che, dopo aver assunto la droga, avrebbero passato la notte in qualche locale della zona della movida. Lo spacciatore è stato quindi  ristretto presso il carcere di Piazza Lanza.I  Carabinieri eseguiti gli arresti, hanno continuato a vigilare in particolare la zona di Piazza Bellini, con compiti di prevenzione ai reati predatori quali furti con destrezza, atti vandalici, e bullismo a tutela dei giovani frequentatori dei locali.

 

AcirealeIndagini per sparatoria, trovata droga ed armi bianche, 2 presi. Si tratta di: Massimo STRANO 37enne e  C.S. 39enne. A seguito della sparatoria avvenuta ad Acireale giorni fa, nel corso della quale uno degli autori è stato arrestato nell’immediatezza mentre l’altro, benché identificato, si è reso irreperibile, i poliziotti del locale Commissariato di P.S. hanno effettuato varie perquisizioni nei luoghi che avrebbero potuto ospitare il secondo malvivente. Gli investigatori, nel corso di una di tali perquisizioni hanno rinvenuto numerose armi bianche, tra le quali una balestra ed un potente fucile ad aria compressa. Il  proprietario dell’immobile  C.S. 39enne per tal motivo, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Una successiva perquisizione, finalizzata al rintraccio del ricercato, ha portato al rinvenimento di circa g 70 di “marijuana”: pertanto, l’occupante dell’abitazione, Massimo STRANO 37enne, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Catania - CC trovano arsenale in Operazione GO KART. L’attività era stata del Comando Provinciale Carabinieri di Enna. Sono emersi durante le fasi della cattura di alcuni indagati  nuovi e rilevanti elementi. I militari dell’arma, nel corso della mattinata del 18 febbraio 2014 avevano eseguito 49 ordini di custodia cautelare in carcere emessi, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, dal dott. David Salvucci della Sezione GIP del Tribunale di Caltanissetta. Presso ciascuna residenza dei soggetti raggiunti dall’Ordine di Carcerazione è stata eseguita anche un’accurata perquisizione domiciliare. I militari, in diverse abitazioni hanno rinvenuo piccoli quantitativi di sostanza stupefacente di tipo marijuana. I  tutori dell’ordine, in alcuni rinvenimenti in particolare, nel corso dell’arresto in flagranza di reato di concorso hanno riscontrato  detenzione ai fini di spaccio di 68 (sessantotto) dosi di sostanza stupefacente di tipo cocaina nonché di 1 pistola cal. 22 operato nei confronti di Michael PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO e di Salvatore LONGO e Mirko SCALIA.  Le squadre dei militari che hanno operato negli altri comuni della provincia etnea, al comando del Capitano Daniele PUPPIN, comandante della Compagnia Carabinieri di Enna, con la collaborazione di personale della Compagnia di Paternò (CT), sono state egualmente abili essendo pervenute a due distinti arresti. I carabinieri, a seguito dell’intervento in Santa Maria di Licodia (CT) presso l’abitazione di Nicolò SCALISI hanno proseguito le operazioni nelle campagne di Centuripe presso delle case rurali di proprietà e gestite da SCALISI. I tutori dell’ordine in una di queste hanno rinvenuto: 2 fucili e 2 carabine con marchi e matricole abrase, tra le quali 1 carabina cal. 22 munita di ottica di precisione. Accanto a tale armi sono state rinvenute  circa 1.500 cartucce di vario calibro, sia per fucile che per pistola, comprese cartucce a pallettoni, cartucce a palla unica e anche 25 cartucce per pistola cal. 7,65, (tipo di arma non rinvenuta)  nonché numerosi barattoli contenenti pallini e polvere da sparo occorrenti per l’autonoma ricarica. E’ chiaro che ci si è trovati di fronte a un vero e proprio mini arsenale dove lo SCALISI (ed anche altri) potevano all’occorrenza attingere  “per qualsiasi esigenza”.Oltre a quanto sopra, sono stati rinvenuti e sequestrati presso l’abitazione dello SCALISI tre involucri ( buste e scatole) contenenti complessivamente  130 grammi di Marijuana ed una busta contenente 415 grammi di semi di canapa indica. Si tratta di diverse migliaia di semi verosimilmente pronti per essere utilizzati in future coltivazioni. A tal riguardo si aggiunge che indagini hanno infatti dimostrato che esistono  canali di approvvigionamento di marijuana tipo “SKUNK” di importazione  e paralleli canali di approvvigionamento di marijuana coltivata anche nelle campagne delle nostre province che nelle intercettazioni ambientali degli arrestati veniva indicata testualmente come “erba di casa” , avente un principio attivo di THC minore rispetto alla prima; Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata da un’ altra squadra di militari che si è recata in Santa Maria di Licodia (CT) presso l’abitazione di Giuseppe Carmelo MAZZAGLIA, 53enne già noto, è stata rinvenuta, occultata sotto il cassetto del comodino della camera da letto, 1 pistola marca Beretta cal. 6,35 con matricola abrasa con caricatore innestato contenente 8 colpi, 1 altro caricatore immediatamente disponibile, contenente altri 8 colpi ed 1 busta contenete ulteriori 7 colpi  collocata nelle vicinanze. Giuseppe Carmelo MAZZAGLIA aveva la disponibilità, accanto al letto dove dormiva, di 1 pistola clandestina con 23 colpi immediatamente pronta all’uso. Si tratta pertanto di soggetti tutti trovati in possesso di armi e munizioni, evidentemente inseriti in contesti di criminalità organizzata  dove il possesso dell’arma clandestina è indicativa di reale gravissima pericolosità sociale in quanto tutte le armi, ed in particolare le pistole, erano pronte per essere potenzialmente utilizzabili anche nei confronti di altre persone. I soggetti sono stati, pertanto, tratti in arresto, oltre che per le motivazioni per ciascuno contestate l’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa nei loro confronti dal dott. David SALVUCCI del Tribunale di Caltanissetta, rispettivamente anche per  Nicolò SCALISI per il reato di detenzione illegale di più fucili con matricola abrasa, munizionamento di vario calibro, ricettazione di armi, nonché di detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanza stupefacente di tipo marijuana, e per  Giuseppe Carmelo MAZZAGLIA di detenzione illegale di arma comune da sparo con matricola abrasa, ricettazione della stessa e detenzione illegale di munizionamento. Tutte le armi e le munizioni in sequestro verranno inviate alla Sezione Balistica del RIS Carabinieri di Messina al fine di tentare l’individuazione delle matricole e quindi dei rispettivi legittimi proprietari, mentre la sostanza stupefacente sequestrata verrà analizzata presso il laboratorio analisi sostanze stupefacenti di questo Comando provinciale al fine di stabilirne il grado di  tossicità.

Bronte  CT - Denunciata una 45enne di Cuneo per frode informatica. I Carabinieri della Stazione di Bronte hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Catania una 45enne, di Mondovì (CN),  per frode informatica. I militari, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno accertato che  la donna il 26 novembre  2013  è riuscita, utilizzando artifizi e raggiri telematici, ad introdursi nel sistema bancario dell’Istituto di Credito Credem di Bronte,  effettuando un bonifico a suo favore per l’importo di 911 euro prelevandoli indebitamente dal conto intestato ad un 59enne del luogo.

CataniaRaffaele Lombardo “6 anni e 8 mesi per concorso esterno all'associazione mafiosa”, proscioglimento per ipotesi voto di scambio col clan Cappello. Questo è stato il  dispositivo letto dal Gup Marina Marina Rizza sull'ex governatore della Sicilia Raffaele Lombardo. Il Gup ha anche disposto la trasmissione alla  Procura degli atti che la Dda aveva prodotto e riguardanti  un'intercettazione nella sede del direttore ed editore del  quotidiano La Sicilia, Mario Ciancio Sanfilippo. In aula oltre all’ex presidente della Regione Siciliana Lombardo era presente anche il capo della Procura di Catania Giovanni Salvi. Il Gup Rizza ha disposto per  Raffaele Lombardo le pene accessorie: 1 anno di libertà  vigilata e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, oltre il  pagamento delle spese processuali. La condanna a 6 anni e 8 mesi e le pene accessorie saranno sospese dall'appello che il collegio difensivo con l’avvocato professore Guido Ziccone ed il prof.  avvocato Benedetti hanno annunciato di voler presentare avverso la sentenza, che  quindi per diventare esecutiva deve essere definitiva. La Procura di Catania aveva chiesto per Raffaele Lombardo la condanna a 10 anni di reclusione. L'ex presidente era presente in aula al momento della lettura della sentenza, con accanto la moglie Rina Grosso. Il procuratore Salvi ha commentato: “Il nostro impianto accusatorio ha retto. La Procura unita ha fatto un lavoro importante. Oggi è avvenuto un fatto storico si ha per la prima volta la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa per un presidente della Regione Siciliana".Lombardo ha commenta la sentenza dicendo: “me l'aspettavo”. Raffaele Lombardo aveva ottenuto un crescendo di voti che per  la Procura di Catania in parte sarebbero arrivati anche da Cosa nostra.  Le indagini avevano portato ad uno stralcio dell'indagine Iblis dei carabinieri del  Ros di Catania su presunti rapporti tra Cosa nostra, politica e  imprenditori. L'inchiesta era sfociata in un processo per reato  elettorale davanti al giudice monocratico per Raffaele Lombardo  ed il fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa. La Procura aveva  presentato la richiesta di archiviazione per concorso  esterno all'associazione mafiosa che il Gip Luigi Barone, in  camera di consiglio, aveva rigettato disponendo l'imputazione  coatta. I Pm hanno nel contempo contestato l'aggravante mafiosa  per il reato elettorale, atto che ha di fatto concluso il  processo davanti al giudice monocratico. Le accuse dei due  fascicoli sono confluite in un unico procedimento davanti al Gip  Marina Rizza, e la Procura ha depositato nuove accuse.  Angelo Lombardo fratello dell’ex governatore Raffaele è stato rinviato a giudizio  per concorso esterno all'associazione mafiosa e reato elettorale. La prima udienza del processo è stata fissata il  4 giugno prossimo davanti la prima sezione penale del Tribunale di Catania.

 

CataniaMafia 25 accusati: operazione “Prato Verde”,  DIA e BKA  a Catania, Siracusa, Milano, Torino e Germania, con collaborazione dei Centri Operativi di Milano e Torino. Le  persone a vario titolo sono accusate di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, traffico di stupefacenti. Gli investigatori ritengono che ai vertici del gruppo ci sia Agata Balsamo, detta Tina, 47enne, moglie del boss Orazio Privitera, condannato all'ergastolo in primo grado e detenuto in regime di 41 bis.

  Si tratta di: Giuseppe Privitera 43enne, Giovanni Privitera 34enne, Giacomo Cosenza, detto “Alfonso” 51enne, Carmelo Abate 30enne, Domenico Botta “Tirrimotu” 35enne, Giuseppe Buda 37enne (già detenuto in carcere), Orazio Buda 41enne, Antonio Caruso “Antonello” 43enne, Alfio Cosenza detto Turi, 70enne, Giuseppe Cosenza detto Pinocchio 35enne, Franco Marino 41enne, Salvatore Marino 45enne, Francesco Pasqua 55enne, Francesco Martino Platania 40enne, Salvatore Russo “Turi baffo”54enne, Alfio Vecchio 42enne. Ai domiciliari : Salvatore Cicero 38enne, Maria Dinca 40enne, Natala Sulfaro 66enne,  Angelo Vasta 33enne, Anthony Di Pietro 33enne, Michele Viscuso 43enne, Emiliano Antonio Di Mauro 37enne, Francesco Tosto 36enne. Orazio Cosenza, 49enne si è costituito direttamente in Procura accompagnato dal suo legale. E’ ancora latitante l’ultimo destinatario del provvedimento cautelare emesso dal Gip Laura Benanti che risiede in Germania attualmente ricercato dalla B.K.A. La  collaborazione di Giacomo Cosenza, esponente di spicco del gruppo avrebbe fornito spunti investigativi. Intercettazioni video ed ambientali della Dia hanno fatto scoprire anche due estorsioni  ad un'area di servizio ed a un noto stabilimento balneare del lungomare della Plaia con monopolio del parcheggio. Le indagini della Dia sono state coordinate dal procuratore di Catania, Giovanni Salvi, e dal sostituto della Dda, Pasquale Pacifico.  Il  direttore della Dia, Arturo De Felice ha giudicato l'operazione Prato verde "una dimostrazione di efficienza" della Direzione investigativa antimafia di Catania e della "collaborazione che esiste con la Procura distrettuale" etnea. Il  sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Berretta afferma:“Grazie al lavoro degli investigatori e dei corpi operativi, sferrato un duro colpo ad un pericoloso gruppo criminale”.“Congratulazioni alla Dia di Catania e alla Procura etnea, che hanno sferrato un duro colpo alle attività criminali del clan riconducibile al boss Orazio Privitera, attualmente detenuto in regime di 41 bis. Grazie all'ottimo lavoro degli investigatori e dei corpi operativi è stata scoperta e smantellata una pericolosa organizzazione mafiosa che, attraverso la rete parentale del boss, operava vessando e intimidendo i titolari di numerose attività economiche e architettando un’enorme truffa sui fondi europei per l'agricoltura. L’operazione Prato verde conferma purtroppo la pervasiva presenza di organizzazioni criminali che condizionano l’economia legale siciliana, ma l’incessante attività di controllo e repressione delle forze dell’ordine combatte con efficacia questo preoccupante fenomeno e ridà speranza a tutti i siciliani”. Lo afferma in merito all'imponente operazione “Prato Verde”, effettuata dalle forze dell’ordine nelle province di Catania, Siracusa, Milano, Torino e in Germania, in collaborazione con i Centri Operativi di Milano e Torino ed il collaterale organismo tedesco B.K.A. (Bundeskriminalamt) . l Plauso della politica: "L'operazione condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catania rappresenta l'ennesimo importante risultato nella lotta alla mafia. Un plauso in particolare va a al Pm Pasquale Pacifico e al Procuratore Giovanni Salvi per aver condotto un'attività eccellente di contrasto alla criminalità organizzata. Negli ultimi mesi le operazioni portate avanti dalle Forze dell'Ordine hanno permesso di ridare respiro alla città di Catania, smascherando le malefatte criminali e consentendo ai cittadini di poter vivere in un contesto più pulito e più legale. Questa volta il risultato è ancora più importante proprio perché gli arresti hanno coinvolto diverse province italiane, oltre quella etnea, a dimostrazione della grande competenza e professionalità di tutti gli uomini impegnati in questa fase". 

Catania3 in manette per rapina. Agenti delle Volanti hanno posto a  misura del fermo di polizia giudiziaria i cittadini romeni Maria BARANI 52enne, Alina Maria GICA’ 24enne e Pavel Ion TODOROV 27enne, ritenuti responsabili della rapina commessa lo scorso 17 febbraio a Pachino, nel siracusano. I tre, che erano stati ospitati da un italiano, quando quest’ultimo aveva cercato di allontanarli, era stato aggredito, picchiato e derubato della somma di circa 800 euro. La  locale Sala Operativa, alle 23.30, ha inviato personale delle Volanti presso un B&B  in via Crispi, dove risultava la presenza di tre cittadini romeni a carico dei quali vi era una nota di rintraccio per rapina. Giunti sul posto,  i   poliziotti, hanno trovato i tre romeni pronti a lasciare l’Italia per far ritorno nel loro paese, così come dimostravano i tre biglietti dell’autobus, trovati nella circostanza, con destinazione la Romania.

CataniaLibrino: violento ai domiciliari, moglie e figli in casa famiglia. Agenti del Commissariato di Librino, ieri, intorno alle ore 14:00, hanno tratto in arresto Giuseppe D’Amico 38enne, nato a Catania già noto per reati in materia di stupefacenti.  Il personaggio, nel corso dell’ennesima lite con la moglie, riconosciuto dagli uomini del Commissariato di Librino intervenuti, veniva fermato immediatamente dopo l’aggressione. Il personaggio emanava odori da evidente assunzione di alcoolici. I poliziotti di P.G., nella circostanza , che avevano già svolto indagini nei confronti del personaggio per altri precedenti episodi di violenza domestica, erano stati avvisati telefonicamente dalla moglie, in evidente stato d’agitazione e piangendo. Dopo le formalità di rito, come da disposizioni della locale Autorità Giudiziaria  il soggetto veniva sottoposto agli arresti domiciliari. Mentre la donna insieme con i figli veniva accompagnata presso una casa famiglia, come da disposizione del locale Tribunale dei Minorenni.

Acireale  - Agguato: 1 ferito, 1 in manette. Agenti del Commissariato di Acireale di pomeriggio, hanno arrestato Antonino MESSINA 40enne, per lesioni personali, porto e detenzione illegale di armi e relativo munizionamento, in concorso con altro soggetto identificato e ricercato, nonché per detenzione di sostanze stupefacenti e resistenza a P.U. I tutori dell’ordine, hanno rilevato che intorno alle 16.50, era giunto presso l’ospedale di Acireale un uomo che presentava ferite di arma da fuoco al piede ed al polpaccio della gamba sx, procurate da  2 proiettili cal. 9 x19 Luger.  I tutori dell’ordine contestualmente, in servizio di controllo del territorio, che si trovavano nei pressi del luogo dove era avvenuto l’agguato, avevano intercettato 2 giovani già noti, i quali, alla vista della pattuglia, si erano dati alla fuga. Antonino MESSINA scaturito il convulso inseguimento è stato raggiunto ed arrestato, mentre l’altro è riuscito a far perdere le tracce. Il personaggio, nella concitata circostanza, aveva tentato, invano, di disfarsi di 2 caricatori bifilari per pistola, con relativo munizionamento cal. 9X19 parabellum, calibro definito da guerra e pertanto in esclusiva dotazione alle FF.PP., lo stesso utilizzato per il ferimento delle vittima. La  vittima nel frattempo, presso il Pronto Soccorso, aveva riferito agli agenti che 2 persone, travisate da caschi integrali, a bordo di 2 moto di grossa cilindrata, approfittando della strada isolata percorsa a piedi, l’avevano affiancato esplodendogli, alcuni colpi di pistola. Il ferito è stato attinto al piede ed alla gamba sx. Gli agenti, sul luogo dell’agguato, hanno  ricostruito la dinamica dell’evento attraverso la presenza a terra di chiare tracce di sangue, circoscritte in due punti, ed il rinvenimento di 3 bossoli, 1 proiettile impattato ed 1 cartuccia cal. 9x19 inesplosa, sono stati posti sotto sequestro. I tutori dell’ordine hanno dato corso alle perquisizioni domiciliari presso le abitazioni dei soggetti interessati ed a casa dell’arrestato ed è stato rinvenuto il munizionamento con la sostanza stupefacente del tipo cocaina con relativa bilancia di precisione.

 

Adrano -   Arsenale e droga in casa d’insospettabile. Poliziotti del Commissariato P.S. nella tarda serata del 15 febbraio u.s., hanno ammanettato Alfio CIRAUDO 49enne,  per  detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” e “marijuana” nonché per detenzione abusiva di armi da fuoco, munizioni varie e ricettazione. L’operazione di Polizia Giudiziaria che ha portato all’arresto di CIRAUDO è il frutto di una capillare attività info-investigativa volta a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e la criminalità diffusa che, già nei mesi scorsi, ha portato all’arresto di altri soggetti per reati legati agli stupefacenti. Gli agenti, a seguito di un controllo su strada hanno fermato l’autovettura Nissan Micra condotta da CIRAUDO in contrada Pulica. Lo  stato di agitazione del personaggio ha insospettito i poliziotti tanto da effettuare una perquisizione del mezzo che ha dato esito positivo. Gli agenti all’interno hanno rinvenuto 2 buste in cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina e marijuana, rispettivamente per un peso di gr. 350 ancora da tagliare e kg. 2. La perquisizione nell’abitazione di CIRAUDO ed a 2 garage  nella sua disponibilità, ha permesso di rinvenire 1 arsenale; nello specifico   5 fucili di cui 1 a pompa, 2 pistole cal. 38, di cui 1 con matricola abrasa ed 1 priva di matricola,  2 pistole cal. 7.65 di cui una pronta all’uso in quanto aveva il colpo in canna, 1 pistola cal. 357 magnum, nonché numerose munizioni di vario calibro. I poliziotti, oltre alle armi hanno rinvenuto altra sostanza stupefacente del tipo cocaina quantificabile in gr. 100 già suddivisa in ovuli, sostanza da taglio, stupefacente del tipo marijuana nonché vari bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Il  Sostituto Procuratore della Repubblica di turno, informato dell’arresto, dopo gli adempimenti di rito, ha disposto la traduzione a Catania  presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza.

CataniaEstorsione, 9 anni e ½ a Bicocca. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato Emanuele D’AMICO, 36enne, catanese, domiciliato a Misterbianco, già sottoposto agli arresti domiciliari, ritenuto vicino al clan Pulvirenti inteso “U Malpassotu”, su ordine di esecuzione pene concorrenti emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania.  Il soggetto dovrà  espiare la pena residue di  9 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione  in quanto riconosciuto colpevole di estorsione aggravata dal metodo mafioso e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, reati commessi tra il 1999 ed il 2009 a Catania.  L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Bicocca, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania Carabinieri eseguono 6 ordinanze per estorsione: 1  ispettore polizia, 1 detenuto ed era in permesso premio. I  militari del Comando Provinciale di Catania – Reparto Operativo la scorsa notte hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal  G.I.P. presso il Tribunale di Catania su richiesta della locale Procura Distrettuale della Repubblica. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi a carico di Carmelo LO GIUDICE, Denis LO GIUDICE, Attilio BELLIA, Carmelo Simone TABITA e Riccardo PUSILLICO. Tra le persone arrestate anche l’ispettore capo della Polizia di Stato A.M.G., in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico della Questura di Catania. Gli arrestati sono chiamati a rispondere del reato di estorsione aggravata in concorso, commessa con l’utilizzo del c.d. “metodo mafioso”, vale a dire facendo leva sulla forza di intimidazione e sulla condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, di cui all’art.416 bis c.p., oltre che del reato di lesioni personali. Le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania hanno preso l’avvio dalle denunce sporte da 2 privati che avevano preso a noleggio delle autovetture dalla ditta “S.M. Rent a Car” gestita dall’indagato G. e formalmente intestata al padre dello stesso. Al termine del periodo di noleggio, il G. pretendeva il pagamento a titolo di corrispettivo di somme superiori rispetto a quelle originariamente pattuite e, dinanzi all’opposizione delle persone offese,  avrebbe reiteratamente posto in essere ai loro danni, con il concorso degli altri ind agati – 2 dei quali, TABITA e PUSILLICO, suoi dipendenti – atti di minaccia e di violenza fisica culminati anche in lesioni personali. Tra le minacce si ipotizza vi sia stata anche quella di fare arrestare ingiustamente le vittime, dopo aver fatto ritrovare della droga. La misura cautelare si è resa necessaria per gli stretti legami di frequentazione e cointeressenza del G. con personaggi del calibro di Carmelo LO GIUDICE e Attilio BELLIA, i quali sono intervenuti nel suo interesse mettendo in atto tutta la capacità di intimidazione promanante dalla loro caratura criminale. Carmelo LO GIUDICE, in particolare, già detenuto in espiazione pena presso la Casa di Reclusione di San Cataldo, è lo zio paterno di Sebastiano Lo Giudice, ritenuto dagli investigatori responsabile del clan mafioso “Cappello-Carateddi”, già colpito da provvedimento di fermo emesso dalla DDA di Catania nell’ambito della nota operazione “Revenge”, per i reati di cui agli artt.416 bis c.p., 74 DPR 309/90 e che in atto è detenuto al regime del 41 bis. Secondo quanto risultante dalle investigazioni, il detenuto Carmelo LO GIUDICE avrebbe peraltro commesso i fatti per i quali è stata emessa a suo carico l’OCC eseguita la scorsa notte in occasione di un permesso premio della durata di 3 giorni in forza del quale si trovava a Catania. Attilio BELLIA, già condannato in via definitiva per il reato di associazione di stampo mafioso, armi ed evasione, ritenuto quale appartenente al clan mafioso “Santapaola” al momento in cui avrebbe commesso i fatti che gli vengono  contestati era sottoposto per altra causa alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. L’ispettore G. è chiamato a rispondere altresì di 2 episodi di accesso abusivo a sistema informatico, reato previsto dall’art.615 ter c.p. aggravato dall’aver agito con abuso dei poteri e violazione dei doveri inerenti la funzione esercitata e su sistema informatico o telematico relativo all’ordine pubblico e alla sicurezza pubblica.

Catania4 in manette per rapina e droga. Agenti della Squadra Mobile, hanno tratto in arresto: Francesco FICARRA 49enne già noto e già detenuto; Marcello Sebastiano DI MAURO 36enne già noto; Maurizio DI MAURO 44enne già noto; Santo LEONE 34enne già noto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il   5 febbraio 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, perché responsabili, in concorso tra loro, dei reati di rapina aggravata e di ricettazione aggravata.  L’episodio per il quale i 4 soggetti sono stati arrestati risale al 19 ottobre 2013.    2 individui, di cui uno armato di pistola, alle ore 13.10, avevano perpetrato una rapina ai danni del titolare di un distributore di carburante sito nel quartiere di Zia Lisa, impossessandosi dell’incasso. Poliziotti della Sezione “Antidroga”, immediatamente intervenuti avevano tratto in arresto in flagranza di reato Francesco FICARRA, ancora in possesso dell’arma, poi risultata “a salve”, mentre l’altro complice, successivamente identificato in Marcello Sebastiano DI MAURO, era riuscito a fuggire a bordo di uno scooter Piaggio Vespa, risultato provento di furto ed in seguito recuperato. Le attività di indagine immediatamente avviate, oltre a quest’ultimo, hanno consentito di individuare anche gli altri 2 complici: Santo LEONE e Maurizio DI MAURO, fratello del Sebastiano. Dalle risultanze investigative è emerso che costoro avevano preso parte alla lunga fase preparatoria della rapina. I personaggi secondo le investigazioni avevano effettuato i sopralluoghi per capire quale fosse il momento più opportuno per agire ed avevano messo a disposizione l’occorrente per la commissione del reato: l’arma, l’abbigliamento di ricambio ed i veicoli, 2 autovetture prese a noleggio e la “Vespa” rubata.  Gli agenti, nel corso della perquisizione effettuata nell’abitazione di Santo LEONE hanno rinvenuto e sequestrato 1 borsa contenente 26gr. di marijuana, 22gr. circa di cocaina, nonché 1 bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Lo stesso, pertanto, è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania - Agenti del Commissariato P.S. Centrale hanno ammanettato il catanese Andrea Emanuele GIUFFRIDA 36enne già noto per furto e rapina, in esecuzione dell’Ordine di Esecuzione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, dovendo espiare la pena di 4 mesi e 17 giorni di reclusione perché riconosciuto colpevole dei reati di evasione e violazione di domicilio.

Caltagirone CTAggredisce suocera: arrestato per aggravamento misura cautelare. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato Devid Alexandro FARANDA 25enne, originario di Sant’Agata di Militello (ME), in esecuzione di un decreto di aggravamento di pena emesso dal Tribunale di Caltagirone.  Il soggetto, già sottoposto  ai domiciliari per altri reati, il 28 dicembre 2013, per futili motivi, aveva aggredito l’ex suocera procurandole lesioni guaribili in 30 gg. Il Giudice, recependo appieno l’informativa dei Carabinieri, ha ritenuto opportuno aggravare la misura restrittiva ordinandone la reclusione nel carcere  di Caltagirone.

Catania - San Cristoforo:pusher in via Naumachia, ai domiciliari.  I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante  hanno arrestato in flagranza un 20enne catanese, per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I  militari, di sera, in via Naumachia nel corso di un servizio antidroga, svolto nel popolare quartiere di San Cristoforo,  hanno sorpreso ed arrestato ai domiciliari  il pusher mentre cedeva della droga a dei clienti occasionali. I carabinieri hanno perquisiti il sospetto, rinvenuto e sequestrato  150 grammi di marijuana, del valore al dettaglio di circa 1500 euro. I militari,nell’ambito del servizio hanno segnalato alla Prefettura  quattro giovani, per uso personale di sostanze stupefacenti,  mentre  l’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Zafferana Etnea CT Arsenale mini in casa  43enne. I Carabinieri di Zafferana Etnea hanno arrestato ai domiciliari C.A.G., 43enne, per detenzione abusiva di armi clandestine alterate. I  militari a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno proceduto ad una perquisizione nell’abitazione del soggetto rinvenendo: 1 fucile doppietta Bayard cal. 16 a canne mozze,  1 fucile doppietta a canne mozze Lorenzotti cal. 16, con matricola alterata, 1 rivoltella marca Enfield, 1 carabina Diana ad aria compressa cal. 4,5, priva di matricola con calcio e canna mozzati, 1 carabina Brema ad aria compressa cal. 4,5, 16 armi bianche, 378 munizioni di vario calibro non denunciate, 1 paio manette ed 1 passamontagna, che sono stati sequestrati.Le armi saranno successivamente inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti balistici finalizzati  ad accertare se le stesse siano state eventualmente utilizzate in azioni criminose. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Paternò  (video) 30 rumeni sfruttati in agricoltura: blitz Carabinieri e Vigili Urbani contro  lavoro nero. L’operazione  congiunta dei Carabinieri di Paternò  e  Polizia Municipale  è stata svolta a contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento nel settore agrumicolo. L’intervento era in preparazione già da qualche settimana,  ed è stato attuato stamani, in Contrada Cutura, in due diversi siti, dove cittadini di nazionalità rumena venivano fatti lavorare in nero ed in condizioni di sfruttamento, con paghe di gran lunga inferiori a quelle stabilite dalla legge. I braccianti, una trentina, alloggiavano inoltre in fabbricati rurali abusivi, in condizioni abitative precarie e nella più totale negligenza delle normative in materia di igiene e sicurezza. Mauro Mangano Sindaco di Paternò, commenta: “Va riconosciuto il grande lavoro svolto dai nostri Vigili Urbani nell’ambito del controllo del territorio delle aree rurali, per garantire legalità e sicurezza. Grazie a loro ed ai Carabinieri, in questi mesi sono venute a galla le condizioni di sfruttamento in cui versano alcuni cittadini comunitari, costretti a lavorare in nero e a vivere in situazioni di degrado. Lo sfruttamento dei lavoratori stranieri va contrastato sia per la non tollerabilità in una società civile,  che come elemento condizionante il mercato del lavoro, peggiorando il quadro occupazionale in un settore, quello agrumicolo, già di per sé in grave crisi”.

Acireale 61enne con droga in camper. Agenti del Commissariato di P.S. di Acireale in servizio di controllo del territorio, hanno visto un camper in sosta in una piccola piazza adiacente alla via Madonna delle Grazie, un luogo buio e isolato. Gli agenti hanno, perciò, deciso di effettuare un controllo ed hanno trovato nel mezzo l’acese B.L. 61enne,  il quale è subito apparso molto nervoso. A giustificare tale nervosismo stava la presenza di 20 grammi di marijuana, di una bilancia di precisione e di un rotolo di carta stagnola destinato al confezionamento dello stupefacente: il tutto abilmente nascosto nel  camper.

Acireale CT- Rubano materiale in rame, ammanettati. Carabinieri della locale Compagnia, a seguito dei numerosi furti di rame verificatisi  nei giorni scorsi nel territorio acese,   avevano predisposto mirati servizi volti al contrasto del fenomeno riuscendo, nel giro di pochi giorni, ad ammanettare in flagranza di reato, in 2 diverse circostanze, 5 persone con l’accusa di tentato furto aggravato di rame.  Gli ultimi due sono stati presi nella mattinata di ieri, allorquando i militari della  Radiomobile, a seguito di segnalazione giunta al 112, venivano inviati dalla Centrale Operativa in zona Santa Maria Ammalati, ove sorprendevano C.R.   52enne e N.M. 37enne, entrambi in attesa di giudizio per reati specifici, mentre erano intenti a rubare  materiale vario in rame ed ottone nei locali del ristorante, attualmente in stato di abbandono. L’immediato intervento dei militari  ha consentito di bloccare i malviventi che sono stati tratti in arresto, con l’accusa di tentato furto aggravato,  e tradotti ai domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del rito per direttissima.  Gli altri arresti sono stati, invece,  operati nella giornata dello scorso venerdì, presso l’ex centro commerciale “Le Vele”, anch’esso in stato di abbandono. I  militari della Compagnia hanno bloccato 3 malviventi mentre asportavano delle barre di rame  e che, alla vista dei carabinieri, tentavano di darsi alla fuga venendo prontamente bloccati.

Misterbianco  CT  - 3 Rubano  telai  porte in  appartamento disabitato. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato ai domiciliari  S. R., 18enne, di Paternò,  F.B., 19enne, di Belpasso, ed accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di Catania  un 17enne, per furto aggravato in concorso. Una  gazzella, nella tarda mattinata di ieri, durante un servizio  di controllo del territorio, ha bloccato i 3 sulla S.P. 13 mentre stavano caricando a bordo di 1 Fiat Punto, di proprietà di 1 dei fermati, 6 telai per porte in alluminio con relativo materiale di fissaggio rubati poco prima in contrada Ninfo in un appartamento disabitato.  La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati sono stati tradotti ai domiciliari eccetto il minore  che è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di Catania, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, come disposto dalle rispettive Autorità Giudiziarie.

Tremestieri Etneo CT - Estorsione, minacce e maltrattamenti anziana madre, arrestato 41enne.  I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato B.C.A., 41enne, di Tremestieri Etneo, per tentata estorsione, minacce e maltrattamenti in famiglia. Ieri sera, una telefonata da parte di un anonimo cittadino segnalava al 112  una lite in famiglia in un’abitazione del centro di Tremestieri Etneo. La Centrale Operativa ha inviato subito sul posto una gazzella ed ha individuato l’appartamento, dove viveva il 41enne e la madre 79enne. I militari sono intervenuti immediatamente bloccando l’individuo ancora dentro casa in preda all’ira mentre inveiva contro l’anziana. I  militari hanno accertato che B.C.A. poco prima aveva aggredito la donna per estorcerle la somma di 100 euro e che da tempo l’aveva maltrattata e minacciata il più delle volte sempre per avere del denaro. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaAntidroga  e cinofili, presa coppia con 7,5kg marijuana in casa. Uomini  della Squadra Mobile nella giornata di ieri hanno tratto in arresto: Francesco LA SPINA,  30enne,  Paola GUERRIERI,  24enne, in quanto ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana (kg 7,5). I tutori dell’ordine hanno svolto una mirata attività info-investigativa ed appreso che una coppia di incensurati dimoranti nel comune pedemontano di Aci Sant’Antonio deteneva  in un’abitazione di loro pertinenza un cospicuo quantitativo di marijuana. I poliziotti hanno  predisposto servizi mirati di osservazione che hanno consentito di individuare l’abitazione ed i due individui, identificati per   Francesco LA SPINA e la convivente Paola GUERRIERI.  Agenti della Sezione “Antidroga” hanno effettuato un mirato servizio di appostamento e di osservazione ed hanno notato che i due si accingevano a lasciare l’appartamento e pertanto venivano bloccati. I 2 hanno   manifestato un certo nervosismo. L’arredamento dell’appartamento e soprattutto l’abbigliamento conservato negli armadi lasciavano intuire che, pur essendo la residenza anagrafica, in realtà non fosse la reale abitazione dei due conviventi, ma solo una dimora “di comodo”. L’antidroga nel corso della perquisizione ha rinvenuto alcuni mazzi di chiavi sulla cui detenzione i soggetti non davano spiegazioni plausibili. I poliziotti si sono recati con le chiavi presso l’altro appartamento dove i due erano stati visti entrare, la porta d’ingresso era aperta con le chiavi ritrovate.  Quella era la reale abitazione di LA SPINA e della GUERRIERI, come dimostravano diverse fotografie che li ritraevano insieme poste sui mobili. Il  formidabile fiuto dei cani Alan e Jagus, della locale unità cinofila, hanno portato ai kg. 7,5 di marijuana, suddivisi in 7 panetti da 1 kilogrammo ed altro da 500 grammi, abilmente occultati in un divano letto pieno di cavità. I tutori dell’ordine hanno trovato 1 bilancia di precisione e materiale per il confezionamento. I due sono stati dichiarati in arresto e condotti presso la casa circondariale “Piazza Lanza” a diposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaDigos filma e denuncia ultras curva Nord dopo Catania-Livorno. Si tratta di C.S. 37enne, F.S. 32enne e F.A. 28enne, è stato anche denunciato all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art.6 bis C.S. 18enne.   In occasione dell'incontro di calcio “Catania-Livorno” disputato il 2 febbraio scorso presso lo Stadio "A. Massimino" di Catania, valevole per il campionato di serie A “Tim”, alle ore 16,39, sugli spalti dell’impianto  e precisamente nel settore della curva “nord”, venivano accesi e lanciati da alcuni sostenitori del Catania degli artifizi pirotecnici, alcuni dei quali raggiungevano il rettangolo di gioco, proprio quando, a pochi minuti dal termine della gara, la squadra del Catania stentava ad ottenere la vittoria. Questo ha generato nella tifoseria della curva “nord” una contestazione tale da “scatenare” alcuni di loro i quali, in particolare, iniziavano a riversarsi sul parterre della curva, lasciando il posto sugli spalti. Gli ultras hanno, cominciato a scagliarsi violentemente con calci e pugni contro le vetrate di protezione, contestando i calciatori e la dirigenza con cori offensivi. 3 soggetti, successivamente identificati dalla Polizia, si erano arrampicati pericolosamente sulla barriera protettiva, superandola in parte e rimanendo  lì seduti a cavallo. Tale condotta illecita ha provocato un ulteriore inasprimento degli animi. Molti altri tifosi che erano sugli spalti si sono riversati a ridosso della recinzione incoraggiati dall’azione attuata dai 3 noti definiti capi ultras i quali ottenevano, così, l’effetto di inneggiare ed indurre alla violenza. Solo il tempestivo intervento degli agenti in servizio sul bordo del campo e degli stewards ha impedito ai facinorosi di rimanere sopra la recinzione. A conferma dell’effetto-contagio dovuto da siffatta azione provocatoria, sugli spalti dove si trovavano altri ultrà intenti ad intonare cori contro le Forze dell’ordine, seguiva un fitto lancio di fumogeni ed altri oggetti contundenti sia all’indirizzo di tutto il personale in servizio a bordo campo, sia sul terreno di gioco dove si trovavano le squadre. Le condotte degli ultras hanno determinato l’avvio, a fine gara, di un’attività investigativa basata sulla visione delle immagini del sistema di video-sorveglianza di cui l’impianto sportivo è dotato nonché delle riprese operate dal personale del Gabinetto di Polizia Scientifica. I tutori dell’ordine hanno così individuato i 4 responsabili dei comportamenti violenti. Gli agenti della DIGOS, attraverso la ripetuta ed attenta visione delle immagini estrapolate dalle numerose telecamere del sistema di video sorveglianza dello stadio estrapolate dalla Polizia Scientifica, sono riusciti a giungere all’identificazione di alcuni di loro. I frame delle immagini hanno infatti consentito di isolare gli attimi in cui alcuni tifosi si distinguevano per la violenza della loro azione, immagini che, visionate con molta attenzione, hanno evidenziato alcuni particolari rivelatisi utili per il completo riconoscimento. I successivi accertamenti hanno così consentito di identificare compiutamente 3 dei 4 soggetti, che sono stati denunciati per violazione dell’art. 6 -2 comma della legge 401/89 (legge antiviolenza nelle manifestazioni sportive) per l’azione di scavalcamento della vetrata di separazione degli spalti dal campo di gioco. Si tratta di C.S. 37enne, F.S. 32enne e F.A. 28enne per i quali è stato avviato il procedimento per l’irrogazione del provvedimento di divieto di accesso agli impianti sportivi. Il quarto soggetto è stato invece colto dalle immagini all’atto di lanciare il fumogeno e seppur lo stesso cercava di nascondersi dietro una bandiera sventolata dai compagni gli agenti hanno saputo cogliere alcuni tratti distintivi utili al suo riconoscimento. Si tratta di C.S. 18enne che verrà denunciato all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art.6 bis della medesima normativa. Proseguono le indagini a cura della Digos per l’identificazione di altri soggetti che hanno partecipato a tali azioni.

Palagonia  CTCarabinieri prendono 2 rapinatori in banca, sventata rapina.  2 avevano preparato il colpo col “buco all’Agenzia di Palagonia del Credito Cooperativo di Pachino. Si  tratta dei : catanesi Giuseppe PRIVITERA e Rocco FERRARA, entrambi 35enni, già noti. Accurata è stata l’attività di controllo del territorio, coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, i Carabinieri della Compagnia di Palagonia sono intervenuti alle ore 16,15 circa del 3 febbraio 2014, presso la locale Agenzia del Credito Cooperativo di Pachino, sventando una rapina che stava per essere compiuta ai suoi danni. I militari, allertati nei giorni scorsi da alcuni passanti che avevano notato uno strano andirivieni, hanno effettuato un sopralluogo in una corte privata di via Umbria, al cui interno è presente una porta di accesso secondaria all’istituto di credito. L’intervento, seppure assolutamente sommario e veloce, ha consentito ai tutori dell’ordine di appurare che uno dei vetri blindati della porta era stato manomesso con la sostituzione della cornice metallica originaria, in modo da essere facilmente asportato, creando così un accesso nella banca. Riconoscendo nella manomissione della porta la tipica attività preparatoria di uno dei gruppi dediti alle rapine in banca, ed in particolare l’opera di uno di quelli specializzati nella cosiddetta “tecnica del buco”, veniva interessata la Procura della Repubblica di Caltagirone e concordata una conseguente attività di monitoraggio. Alle prime luci del giorno, infatti, una squadra di Carabinieri veniva fatta accedere di nascosto nella banca, dove si appostava in attesa degli eventi, pronta ad entrare in azione non appena si fosse paventato il tentativo dei rapinatori di accedere all’interno. In effetti alle ore 16,15 circa di ieri, attraverso una telecamera di monitoraggio interna, i militari notavano due figure pararsi all’esterno della porta blindata che dà nell’archivio della banca e con una rapidità incredibile, mediante l’uso di una speciale ventosa, asportare il vetro blindato inferiore, ricavandone un’apertura sufficiente a consentire loro di accedere all’interno. Con il volto travisato da caschi da motociclista e con addosso tute bianche monouso, i due soggetti sono  entrati velocemente nella banca, armati di grossi cacciavite, fidando nell’effetto sorpresa che avrebbe dovuto sortire il loro comparire tra gli impiegati, in quel momento intenti ad effettuare le chiusure dei conti, dopo il termine dell’orario di apertura al pubblico. Situazione che veniva totalmente ribaltata quando i malfattori, fatti pochi passi, venivano immediatamente immobilizzati dai Carabinieri. La loro sorpresa era tale che non provavano neanche ad opporre resistenza se non un impacciato tentativo di fuga. I due rapinatori venivano identificati quindi nei catanesi Giuseppe PRIVITERA e Rocco FERRARA, entrambi 35enni, già noti per reati specifici contro il patrimonio e la persona, nonché sottoposti a sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. I militari, nella circostanza hanno poi rinvenuto, poco distante, pronto per essere utilizzato per la fuga, uno scooter Piaggio Liberty, risultato rubato nei giorni precedenti nel centro di Catania. L’arresto in flagranza dei due rapinatori catanesi oltre ad aver scongiurato un pomeriggio di paura per gli impiegati della banca ed un grosso danno economico per l’attività, considerata la rilevante quantità di denaro presente per l’inizio del nuovo mese, sarà spunto per un’approfondita verifica dei recenti analoghi episodi delittuosi, perpetrati con il medesimo “modus operandi” sia nella provincia di Catania che in quelle limitrofe di Siracusa e Ragusa.

Catania - Antirapine:  assicura a  giustizia  carrozziere rapinatore seriale.  La Squadra Mobile ieri, ha eseguito Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa il  30 gennaio 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di: Salvatore FLORIO 34enne, già detenuto per altra causa, perché responsabile di rapina aggravata plurima. La misura cautelare accoglie gli esiti di articolata attività di indagine eseguita dalla Sezione Reati contro il Patrimonio – Squadra “Antirapine”, che ha consentito di assicurare alla giustizia un rapinatore seriale, autore di ben 7 “colpi” ad istituti di credito del capoluogo che avevano fruttato complessivamente la somma di 20.000€. A seguito della commissione delle rapine, commesse nell’arco temporale marzo - giugno dello scorso anno, gli investigatori della Squadra hanno avviato una meticolosa attività di indagine, che è stata supportata anche da intercettazioni. Dato comune a tutti i delitti era l’utilizzo di una tuta da carrozziere che riportava una scritta, un cappellino ed un cutter che il rapinatore utilizzava per i “colpi” alle banche. Il  rapinatore, il 3 giugno, nel breve volgere di 20 minuti circa, da solitario effettuava due incursioni in altrettanti istituti di credito, ubicati 1 in viale Vittorio Veneto e l’altro nella zona di Cibali. Il complesso delle investigazioni, in particolare la visione delle immagini a circuito chiuso degli istituti bancari, ha consentito di verificare che la tuta era di quelle utilizzate nelle carrozzerie. Le investigazioni si orientavano nei confronti di FLORIO, conosciuto dagli investigatori. Il  soggetto in effetti lavorava preso una carrozzeria. Questi, utilizzando un escamotage, era solito allontanarsi per pochi minuti necessari per fare i raid delittuosi. Nel corso di perquisizione domiciliare è stato rinvenuto e sequestrato un cappellino calzato dal rapinatore il quale, nel corso di un colloquio intercettato, manifestava la propria preoccupazione per tale rinvenimento. Il soggetto, inoltre, è stato riconosciuto da taluni impiegati come l’autore delle rapine.

Belpasso  CT Autosalone: auto d’epoca con fucile a canne mozze e cartucce. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Paternò hanno arrestato Agatino CAMARDA, 49enne, di Belpasso, per detenzione illegale di arma clandestina alterata, armi e munizioni. I  militari a conclusione di un’articolata attività info-investigativa di sera,  hanno in contrada Timpa di Pero proceduto ad una perquisizione in un autosalone rinvenendo, abilmente occultato in un autovettura Fiat 1100  d’epoca di pertinenza del 49enne, 1 fucile a canne mozze alterato con canna clandestina, con due cartucce inserite e 4 poste nelle immediate vicinanze. L’arma, che si presentava in buono stato d’uso ed efficiente, è stata sequestrata unitamente alle munizioni e sarà inviata successivamente al Reparto Investigazioni Scientifiche per gli accertamenti balistici atti a verificare se la stessa eventualmente sia stata utilizzata in fatti criminosi. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Giarre  CT - Spaccio marijuana in via Liguria. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giarre hanno arrestato Michael SPARTA’, 21enne, di Giarre, e denunciato S.M., 21enne, B.V.M., 26enne, e C.R., 34enne, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.   I  militari durante un servizio antidroga, in via Liguria hanno notato Michael SPARTA’ che cedeva della droga ad tre persone al margine della strada. I  tre bloccati e perquisiti sono stati trovati in possesso di 53 grammi di marijuana mentre il 34enne era anche in possesso della somma di 250 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio. I Carabinieri successivamente con la perquisizione nell’abitazione del 21enne di Giarre hanno rinvenuto e sequestrare ulteriori tre dosi di marijuana, la somma contante di 125 euro, ritenuta anche questa introito dell’attività illecita e vario materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

San Gregorio - Carabinieri della Stazione di San Gregorio di Catania hanno arrestato ai domiciliari Antonino BATTAGLIA, 25enne, e Gaetano Alessio AIELLO, 23enne, entrambi catanesi, per furto aggravato in concorso.   Una  pattuglia durante un servizio di controllo del territorio, ha bloccato i due in via Sgroppillo mentre caricavano in una Smart della rubinetteria, cavi elettrici e vario altro materiale, asportato poco prima all’interno di un ristorante in disuso, poiché chiuso per fallimento, nelle vicinanze. Il materiale recuperato, per un valore di circa 1500, euro è stato restituito al curatore fallimentare. Gli arrestati sono stati tradotti agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 

Giarre CTCollaboratori indirizzano carabinieri su omicidio, 2 dei Brunetto in carcere. Si tratta di Benedetto LA MOTTA, 56enne di Riposto, e Giovanni CALÌ, 41enne di Giarre. Alle prime luci del giorno all’alba  i Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno eseguito 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Catania su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili del reato di associazione di tipo mafiosa,  perché appartenenti al clan Brunetto di Fiumefreddo di Sicilia, propaggine locale della ben più nota famiglia  Santapaola di Catania. Il provvedimento restrittivo scaturisce da una prolungata attività investigativa avviata dai militari a seguito dell’uccisione del giovane Salvatore VADALÀ di Fiumefreddo di Sicilia, il cui cadavere fu rinvenuto nelle campagne del vicino comune di Mascali, nel dicembre 2008. Le indagini dei carabinieri sono state focalizzate da subito sul clan Brunetto, sui cui affiliati erano ricaduti i primi sospetti.  Gli  inquirenti hanno tentato di fare luce circa gli autori dell’omicidio, ed erano  state riavviate in occasione della scomparsa, nel giugno 2012,  di Giorgio Curatolo  39enne già noto di Giarre, gravitante nell’ambiente del sodalizio mafioso dei Brunetto, probabile vittima di lupara bianca. All’esito dell’attività investigativa, pur non emergendo elementi sufficienti per la individuazione dei responsabili dei due omicidi, gli investigatori riuscirono tuttavia a raccogliere elementi utili a configurare l’accusa di associazione di tipo mafioso a carico dei destinatari della misura restrittiva. Gli elementi di prova emersi per   La Motta e  Calì, fondati sulle risultanze tecniche di indagine e sull’acquisizione delle dichiarazioni rilasciate da  collaboratori di giustizia, oltre a riscontrare l’appartenenza degli stessi al sodalizio mafioso “Brunetto”, hanno consentito di definirne l’organigramma della compagine malavitosa ed il ruolo assunto dai singoli affiliati all’interno del gruppo. I militari hanno accertato il ruolo di Benedetto La Motta, ritenuto referente e responsabile del clan per la zona di Riposto; mentre con riferimento a Giovanni Calì, raggiunto dalla misura mentre si trovava agli arresti domiciliari per il reato di furto aggravato, gli elementi raccolti riscontrano la sua posizione di affiliato ed esecutore di ordini. Gli arrestati sono stati associati al carcere di Catania Bicocca.   

Catania Droga  a San Cristoforo, CC 3 presi, rinvenute  2 pistole. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante, durante un articolato servizio antidroga nel popolare quartiere San Cristoforo, hanno arrestato ai domiciliari in due distinte operazioni Nicolo ZAGAME, 19enne, B.S., 19enne, e Alessandro Luca ZAPPALA’, 26enne, tutti catanesi, per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.   Zagame  dovrà rispondere anche di detenzione di armi clandestine. I  militari in Piazza Caduti del Mare,  di sera, hanno notato   Nicolò ZAGAME e il 19enne B.S. mentre cedevano della droga a clienti occasionali. I  due sono stati   bloccati e perquisiti e trovati in possesso di 6 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 10 grammi, e la somma 165€, ritenuta provento dell’attività di spaccio. Gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati tradotti ai domiciliari in attesa  di essere giudicati con rito direttissimo.  I  militari nel corso della notte, invece, in via Della Concordia hanno notato Alessandro ZAPPALA’ mentre, dalla sua abitazione,  cedeva degli involucri ad avventori occasionali.   Gli  acquirenti, giunti nei pressi dell’abitazione dello spacciatore, suonavano 2 volte il clacson dell’auto e quest’ultimo affacciandosi dal portone  cedeva le bustine. I carabinieri, nel corso della  perquisizione domiciliare effettuata immediatamente hanno rinvenuto,  abilmente occultati in un mobile del soggiorno, nr. 11 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 61 grammi, 7 dosi di marijuana, per un peso  di 8 grammi nonché la somma contante di 285 euro, in banconote di piccolo taglio, ritenuta  provento dell’attività di spaccio,  materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente, 1 pistola Sig Sauer modello P226 cal. 9, con  matricola abrasa, in ottimo stato d’uso  con il caricatore inserito ed 1 pistola a salve Bruni mod. 92 cal. 8, che sono state sequestrate. Le armi saranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico-balistici finalizzati a stabilire l’eventuale utilizzazione delle stesse in fatti di sangue. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Misterbianco  CT - Rubano  materiale in  capannone ditta “Costanzo” , 2 ai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato ai domiciliari Salvatore FARO, 22enne, e P.A., 23enne, entrambi catanesi, per furto aggravato in concorso.  Una  gazzella, durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso i  2 in via Bologna, nella frazione Montepalma, mentre erano intenti a caricare a bordo di una Ford KA del materiale ferroso ed alluminio asportati, poco prima, in un capannone in disuso della ditta “Costanzo S.p.A.” .La refurtiva, interamente recuperata,  è stata restituita ad un responsabile della società. Gli arrestati sono stati tradotti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Randazzo CT- Arrestato su ordine di carcerazione. I Carabinieri delle Compagnia di Randazzo hanno arrestato Marco SCRIVANO, 27enne, di quel centro, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il GIP tenuto conto delle segnalazioni dei Carabinieri, in merito alla reiterate violazioni alla misura di affidamento in prova commesse dallo SCRIVANO, già arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti, ha emesso il presente provvedimento restrittivo. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza.

Licodia Eubea CT - Rubano  1000 tondini  edilizia.   I Carabinieri della Stazione di Licodia Eubea hanno arrestato Gesualdo MONTEMAGNO, 29enne, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Grammichele, Salvatore MELI, 34enne, e Romualdo BASILE, 46enne, tutti di Grammichele, per furto aggravato in concorso mentre  Montemagno dovrà rispondere anche della violazione degli obblighi della Sorveglianza Speciale. Una  pattuglia, nel corso della notte durante un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori, sulla SP38/III in contrada Giurfo,  ha bloccato i tre mente si trovano a bordo di un’Opel Vectra col bagagliaio carico di 968 tondini di ferro, utilizzati in edilizia, una motosega e vari attrezzi rubati poco prima in un deposito a Licodia Eubea. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Caltagirone,  come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Giarre, Riposto CT - Casa di riposo fuori norma. Controlli  CC : case riposo e bar: 4 denunciati. Una operazione di contrasto alle violazioni in ambito sanitario e del lavoro  è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Giarre, in collaborazione con i militari del NAS di Catania, che  hanno  proceduto al controllo: della  comunità alloggio per anziani “San Pietro e Paolo” di Riposto risultata sprovvista dei requisiti di legge per cui venivano segnalati alle competenti Autorità il presidente ed i membri del consiglio di amministrazione richiedendone la chiusura al Sindaco. Gli  anziani ospiti, contestualmente, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune, sono stati trasferiti in altra idonea struttura. I militari hanno ispezionato   il bar pertinente un distributore di carburanti nella frazione Macchia di Giarre dove il titolare è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per frode nell’esercizio del commercio in quanto commercializzava per freschi prodotti alimentari in realtà congelati e per aver installato un impianto di video sorveglianza, per il controllo dei dipendenti, senza l’autorizzazione sindacale.

CataniaTenta spaccio ad agente in borghese.  Poliziotti della Squadra Mobile hanno ammanettato Roberto NICOLOSI 18enne,  per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Un agente della Sezione “Condor”, libero dal servizio, percorrendo con la sua auto una strada di “San Cristoforo”, è stato bloccato da 1 giovane che, messosi al centro della carreggiata lo ha invitato a rallentare e gli ha chiesto di quante “palline” avesse bisogno. Il poliziotto ha, quindi, controllato il giovane e l’ha trovato in possesso di 2 involucri in cellophane contenenti cocaina. In un’aiuola, nei cui pressi lo spacciatore si era poco prima avvicinato, sono stati rinvenuti altri 7 involucri (per un peso complessivo di g 2 di sostanza stupefacente).

CataniaPreso giovane pusher in azione. Si tratta di Tommaso INGRASSIA 33enne. Una Volante in servizio di controllo del territorio, ha notato in via Alogna un giovane seduto sul marciapiedi che, al passaggio di una Mercedes, ha fatto un segno con la mano per richiamarne l’attenzione dei passeggeri. Quasi subito l’auto si è fermata e l’individuo sospetto è salito a bordo, accomodandosi sul sedile posteriore. Gli  agenti ritenendo che il sospetto fosse uno spacciatore intento a girovagare in auto con i clienti, ed avrebbe effettuato la consegna della dose, hanno deciso di controllare la Mercedes. I tutori dell’ordine hanno bloccato il veicolo vedendo che il presunto spacciatore ed il guidatore si erano chinati, come se si stessero passando qualcosa. I poliziotti hanno notato che un attimo dopo il guidatore ha lanciato dal finestrino 1 busta prima di fermarsi per il controllo. Gli agenti hanno recuperato così 1 busta contenente 4 involucri, con altrettante dosi di marijuana. La persona che era salita in auto  è stata identificata per Tommaso INGRASSIA già noto per reati in materia di stupefacenti. I poliziotti hanno notato che nel momento dell’alt il sospetto stava per consegnare le stecche di marijuana ai due acquirenti. Il maldestro, per evitare ogni responsabilità, avrebbe passato la busta al guidatore il quale , a sua volta, sperando di non essere stato visto dagli agenti l’ha lanciata dal finestrino. INGRASSIA è stato pertanto dichiarato in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trattenuto presso le locali camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

Catania – Evade dai domiciliari. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno bloccato il già noto catanese Domenico PIDATELLA 43enne per evasione dagli arresti domiciliari. L’arresto è avvenuto dopo che la sala operativa ha inviato una pattuglia presso un’abitazione in via D’Amico al cui interno era stata segnalata la presenza di un evaso dagli arresti domiciliari. Sul posto è stato trovato PIDATELLA il quale ha dichiarato che, a causa di un litigio con la moglie, si era recato a casa della madre, appunto in via D’Amico, per evitare che la situazione potesse degenerare. PIDATELLA su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato associato presso le locali camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

Gravina di Catania  CT - Arrestato 38enne: violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato B.A.,  38enne, del luogo, per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. I  militari, di sera  a seguito di una telefonata al 112 da parte di una 29enne che per sfuggire alle violenze del marito si era rifugiata in un appartamento limitrofo al suo, sono intervenuti immediatamente in un’abitazione del centro di Gravina di Catania. I militari giunti sul posto hanno bloccato il marito accertando che poco prima, al termine di una violenta lite scaturita per motivi di gelosia, il soggetto aveva abusato sessualmente della donna e l’aveva aggredita costringendola a fuggire. Il tempestivo intervento dei carabinieri ha scongiurato ulteriori più gravi conseguenze. La vittima soccorsa da personale del 118 è stata medicata per delle ferite e contusioni in varie parti del corpo.  L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza.

Belpasso  CT - 2 in manette: furto e porto illegale materiale esplosivo. I Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato Antonino BUSCEMI, 25enne, e Marco Rosario Maria SAMPOGNARO, 24enne, di Belpasso per furto aggravato e porto illegale in luogo pubblico di materiale esplosivo. Una  gazzella, di mattina, durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso in via Beppe Fenoglio a Belpasso con una Fiat Uno, rubata poco prima a Santa Maria di Licodia.  I  militari nell’auto hanno rinvenuto 2 passamontagna, 1 bombola da kg 15 piena di gas propano liquido ed  1 bombola da 63 kg piena di  ossigeno compresso collegate rispettivamente a tubi di gomma che terminavano con un cannello per tagliare il ferro. Il materiale è stato sequestrato, l’auto è stata restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania - Arrestato in supermercato ricercato Operazione “LEO 121”. (video operazione arresti) I Carabinieri della Compagnia di  Fontanarossa hanno arrestato Cosimo PARISI, 43enne, catanese, ricercato nell’ambito dell’operazione LEO eseguita alcune settimane fa, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di 41 indagati e, ad un analogo provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni, nei confronti di 6 soggetti  minori degli anni diciotto responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver agito con il metodo mafioso al fine di agevolare l’attività di un gruppo mafioso. I  militari di sera in contrada Valcorrente a Belpasso, a seguito di un’incessante attività di ricerca hanno individuato e bloccato l’uomo mentre si trovava all’interno al supermercato Eurospin. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Bicocca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ramacca CTPusher preso in Villa Comunale. I Carabinieri delle Stazione di Ramacca  coadiuvati dai uomini del Nucleo Radiomobile di Palagonia hanno arrestato Gianluca MODICA, 25enne, di Ramacca, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. Una  pattuglia, ieri sera durante servizio antidroga, ha notato  il giovane nella villa comunale con un fare sospetto. Il personaggio  appena i militari si sono  avvicinati per un controllo ha tentato di darsi alla fuga tentando di disfarsi nel frattempo della sostanza, lanciando  lontano, una busta , che poi è stata recuperata,  con 15 dosi di marijuana. Il giovane è stato  raggiunto e nonostante la sua energica resistenza bloccato. I militari con   la successiva perquisizione nell’abitazione del fermato hanno rinvenuto: ulteriori  27 dosi della stessa droga, la somma contante di euro 53,60€, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio, 1 bilancino di precisione  e del materiale utilizzato per confezionamento dello stupefacente. La droga, per complessivi 110 grammi, il denaro, il bilancino ed il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati.

Paternò CTTopo d’auto inseguito e preso:ai domiciliari. Il maldestro è stato bloccato dopo un concitato inseguimento.  I Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato Marco SCIUTO, 21enne, catanese, per furto aggravato in concorso, danneggiamento aggravato, resistenza a Pubblico Ufficiale, e lesioni aggravate.  Una  gazzella, nella mattinata di ieri durante un servizio di controllo del territorio,  ha notato il giovane mentre transitava per la via Vittorio Emanuele a bordo di una Lancia Y,  munita di antifurto satellitare, che era stata segnalata rubata poco prima invia Carducci  a Belpasso.   Il  malvivente accortosi dei militari si è dato alla fuga col mezzo, scaturendone così un concitato inseguimento per le vie cittadine. Il ladro ha terminato la corsa dopo aver perso il controllo dell’auto andata a sbattere contro palo della segnaletica stradale sul marciapiede. Il maldestro ha  tentato ancora di sfuggire a piedi per le vie cittadine ma è stato prontamente bloccato. i militari nell’auto hanno rinvenuto 1 centralina alterata ed  1 cacciavite, utilizzati per commettere il furto, che sono stati sequestrati.  L’auto  recuperata è stata restituita  al legittimo proprietario. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto ai domiciliari.

Giarre CT -Viola i vincoli della Sorveglianza Speciale, 1 ai domiciliari.   I Carabinieri della Compagni di Giarre hanno arrestato Alfio MANCUSO,  30enne, di Giarre, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune residenza. Una  gazzella, nella tarda serata di ieri, ha sorpreso il soggetto mentre era alla guida di una Smart in viale Delle Provincie, sprovvisto di patente poiché revocatagli dal 28 gennaio 2010 il personaggio era in palese violazione dei vincoli della Sorveglianza Speciale cui era sottoposto. L’arrestato è stato tradotto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania Rapina prostituta, 1 in manette. Poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato il già noto Rosario BRUNO  42enne, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa il  22 gennaio 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, in quanto gravemente indiziato del reato di rapina. Rosario BRUNO, nel mese di ottobre dello scorso anno si era reso responsabile di una rapina ai danni di una donna che si esercitava la prostituzione nella zona del centro storico. Il personaggio, nella circostanza, dopo avere minacciato la vittima puntandole un coltello, si era impossessato di un anello e del denaro che la ragazza custodiva nella borsa. Le indagini immediate avviate da personale della sezione Antirapina hanno consentito di acquisire elementi utili all’identificazione di Rosario Bruno quale autore della rapina. 

Mascali CT - Evade dai domiciliari. I Carabinieri del radiomobile della Compagnia di Giarre hanno ammanettato in flagranza  il  mascalese Nunzio GRECO 56enne, per evasione. Il personaggio ai domiciliari per coltivazione illecita di sostanze stupefacenti, è stato sorpreso da una gazzella dell’Arma a passeggiare in pieno centro dopo essersi allontanato arbitrariamente dalla  sua abitazione. Il magistrato ne ha disposto il giudizio per direttissima.

Catania -  Polizia postale scopre pedofilo in azione su Facebook: vittima 12enne. La segnalazione è ai tutori dell’ordine stata dell’insegnate della ragazzina a cui l’alunna  si era confessata. Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania ha identificato e denunciato un individuo 22enne, residente in provincia di Gorizia ritenuto responsabile di adescamento on-line di minorenni e detenzione di materiale pedopornografico. L'indagine è stata avviata a seguito della segnalazione di un docente catanese che aveva appreso da una propria alunna, 12enne,  che nel corso di sessioni di chat intercorse sul social network Facebook con un sconosciuto era stata vittima di proposte di natura sessuale. La minore ha dichiarato alla Polizia che, a seguito delle minacce ricevute dal turpe, era stata costretta ad inviargli delle foto che la ritraevano in pose di nudo. L’utente, che si fingeva più giovane, era riuscito a stringere amicizia con la ragazzina aiutandola anche a fare i compiti.  Le indagini avviate immediatamente dalla Polizia Postale hanno consentito di giungere all’identificazione del soggetto, con precedenti per atti osceni in luogo pubblico, violenza sessuale e atti sessuali con minorenne. La Procura Distrettuale di Catania ha in tal modo disposto una perquisizione nei confronti dell'indagato. Gli accertamenti tecnici esperiti sul materiale informatico sequestrato nel corso della perquisizione hanno permesso di accertare la presenza di immagini di natura pedopornografica e stralci di conversazioni tra il turpe ed altre adolescenti vittime di quest’ultimo che in più occasioni aveva costretto le stesse a fotografarsi durante atti di autoerotismo o perfino a compiere del sesso virtuale.

Catania  2 fratelli e nipote gestivano deposito armi, munizioni e droga a Villaggio S.M.Goretti. 3 in manette, si tratta dei fratelli Vincenzo VISCUSO 50enne e Carlo VISCUSO  57enne ed il nipote Giovanni DI MAURO 26enne . Agenti delle Volanti dell’Ufficio Prev. Gen. e Socc. Pubb. avendo appreso che giornalmente vi era uno strano andirivieni di giovani da un appezzamento di terra annesso ad un’abitazione rurale ubicata a ridosso dell’aeroporto, precisamente al Villaggio Santa Maria Goretti, si sono recati nel sito segnalato per effettuarvi un controllo. I poliziotti, nel momento in cui vi giungevano, si sono accorti che il cancello era aperto, quindi entrati di soppiatto nella proprietà, hanno notato che vi erano diversi scooter parcheggiati ed una vecchia barca su un carrello. Gli agenti, mentre avevano iniziato l’attività ispettiva si avvedevano che in terra vi erano alcuni bossoli di cartucce per pistola. I tutori dell’ordine hanno approfondito la ricerca. I  fratelli Vincenzo VISCUSO 50enne e Carlo VISCUSO  57enne, nel frattempo uscivano di casa. I 2 proprietari, risultati poi essere entrambi incensurati, ed apparivano palesemente preoccupati per la presenza della polizia. Gli  uomini in divisa con l’ausilio di altri equipaggi ed unità cinofile della Polizia di Stato hanno avviato una perquisizione meticolosa, che ha consentito di rinvenire:  in un bottaccio, nascosto sotto un foglio di lamiera,   1 fucile mitragliatore automatico AK47 Kalashnikov, 1 pistola semiautomatica marca Beretta cal. 9 corto, 2 bombe a mano tipo “ananas”, custodite in scatole colme di riso e fatte rimuovere da personale artificieri, 17 involucri di cocaina, per un peso complessivo di 250 grammi circa,  ancora imballata in maniera tale da consentirne il trasporto c.d. “in corpore”,   60 cartucce calibro 7,62x39 (adatte al kalashnikov);   8 cartucce calibro 9 corto;   43 cartucce calibro 22;   14 cartucce 357 magnum;   5 bossoli calibro 7,62x39; 1  congegno per rilevare la presenza di microspie; infine diverse damigiane in plastica che appena aperte emanavano un fortissimo olezzo di marijuana, tanto da essere ripetutamente addentate e graffiate dai cani antidroga. Appariva quindi chiaro che era stato scoperto il deposito di un’organizzazione malavitosa, i cui custodi erano gli insospettabili fratelli VISCUSO.  Le indagini non si sono concluse. Gli agenti delle Volanti, caparbiamente, hanno cercato di capire chi fosse l’anello di congiunzione tra i fratelli VISCUSO ed il gruppo malavitoso e quale quest’ultimo fosse. I tutori dell’ordine sono riusciti ad individuare 1 giovane, peraltro nipote dei 2 fratelli, che aveva disponibilità degli scooter parcheggiati nell’appezzamento di terra e che giornalmente si recava dagli zii. Il ragazzo veniva identificato per Giovanni DI MAURO 26enne già noto, residente a Catania in via Colomba, il cuore dello spaccio della nota operazione di qualche giorno addietro della Squadra Mobile denominata “Colomba”, gestito dai fratelli Crisafulli. Appariva quindi evidente a chi andava attribuita la titolarità delle armi e quant’altro rinvenuto nella proprietà. Nel corso della notte il DI MAURO veniva rintracciato in casa dagli agenti e, in concorso con i fratelli VISCUSO, tratto in arresto per i reati di detenzione di arma da guerra e comune da sparo, detenzione di munizionamento bellico e comune, detenzione al fine di spaccio di cocaina purissima, nonchè ricettazione delle armi medesime. Su disposizione del P.M. di turno i tre sono stati associati presso il carcere di piazza Lanza.

Giarre  CT Bloccano satellitare e rapinano conducente Tir su A18 a Messina. 3  catanesi arrestati  sul mezzo rapinato. I Carabinieri della Compagnia di Giarre coadiuvati dai militari  della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato Francesco SESSA, 67enne, di Misterbianco, ritenuto vicino ai Santapaola, Corrado MONACO, 35enne, di Misterbianco, e Mario COSTA CARDONE, 34enne, catanese, per rapina aggravata in concorso.  Una  gazzella di sera intorno alle 21,30 circa, ha notato in un parcheggio di via Don Luigi Sturzo, zona periferica ed isolata, un autoarticolato ed una Lancia Musa con 3 persone a bordo. I militari hanno proceduto subito al controllo dei 3 chiedendo delle spiegazioni sulla loro presenza sul posto. I 3 si sono mostrati subito nervosi ed insofferenti alle domande non  sapendo fornire dei validi motivi e contraddicendosi in continuazione. l’autista dell’autoarticolato, in  particolare era  sprovvisto sia documenti del mezzo che della merce che trasportava,  e si arrampicava sugli specchi cercando di fornire delle giustificazioni. Contemporaneamente un’altra gazzella della Compagnia di Taormina soccorreva sulla SS114 a Sant’Alessio Siculo (ME) un autotrasportatore, 43enne, il quale riferiva di essere stato rapinato e sequestrato mentre col proprio TIR cercava di imboccare la A18 in direzione di Catania. Il malcapitato era stato poi abbandonato con una Fiat Panda, risultata rubata il 14 scorso  a Catania. I Carabinieri di Giarre hanno avviato immediatamente un’intensa attività investigativa che ha permesso di accertare che i 3 alcune ore prima, col volto travisato da sciarpa e berretto ed armati di mazze, avevano rapinato l’autoarticolato Iveco Magirus del 43enne recuperato dai militari di Taormina. I carabinieri  sul TIR ancora carico di generi alimentari hanno rinvenuto e sequestrato 1 dispositivo di disturbatore di frequenze utilizzato per rendere inefficace l’antifurto satellitare e 2 telefoni cellulari sottratti al 43enne rapinato. Il mezzo e la merce recuperata sono stati restituiti al legittimo proprietario. Gli  arrestati sono stati tradotti nel carcere di Piazza Lanza  a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania - Presi 4 per furto, 2 i minorenni.  Agenti delle Volanti, a seguito di segnalazione su linea 113, sono intervenuti in via Pola, sorprendendo i già noti Alessandro PLATANIA 44enne e Francesco CANNAVO' 54enne, residenti entrambi nel rione San Cristoforo, mentre erano intenti a riporre su 2 autovetture 2 grossi sacchi con all'interno abbigliamento vario asportato da un negozio lì vicino.  I  2 alla vista degli agenti, hanno tentato di darsi alla fuga, ma sono  stati prontamente bloccati e tratti in arresto. Su disposizione del P.M. di turno  gli arrestati sono stati associati presso le locali camere di sicurezza, in attesa del giudizio per direttissima. Successivamente, alle ore 04,20 circa, a seguito di segnalazione giunta su linea 113, altri agenti delle Volanti sono intervenuti in  Piazza Carlo Alberto, sorprendendo 2 minorenni incensurati, residenti entrambi nel rione San Cristoforo, che dopo essersi introdotti nella sede di un CAF ubicato al piano primo, e forzato una finestra, avevano asportato 2 computer e diverso materiale di cancelleria. Alla vista della polizia, i due giovani ladri hanno cercato di darsi alla fuga, ma sono stati prontamente bloccati. I  minori ed incensurati sono stati denunciati allo stato libero ed affidati ai genitori.

(video operazione e foto arresti)

Catania Operazione Colomba: spaccio ed armi polizia esegue 48 misure cautelari.  Agenti della Squadra Mobile, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, hanno in corso di esecuzione un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 48 persone ritenute responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e ricettazione. I particolari dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa presso gli uffici della Procura della Repubblica di Catania in viale XX Settembre.  Si tratta di : Giovanni CRISAFULLI    26enne, detto “Giovanni u niuru” – già noto; Carmelo CRISAFULLI  32enne, detto “Carmelu u niuru” - già noto; Filippo CRISAFULLI  51enne, già noto – già detenuto; Massimo VINCIGUERRA 35enne, già noto - già detenuto; Davide LAUDANI 27enne, detto “Gambalunga” – già noto - già detenuto; Salvatore ALÌ  50enne, detto “Turi alivu” -  già noto - già detenuto; Francesco ANASTASI  47enne, già noto; Anna BASSETTA 57enne,  per la quale è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora; Giuseppe CRISAFULLI  54enne, già noto - già detenuto; Maurizio CRISAFULLI  44enne, già noto; Bruno Graziano DENARO  23enne, già noto; Antonino DI BENEDETTO 26enne; Giovanni DI MARTINO  22enne, già noto; Agatino DI MAURO 51enne,  detto “u bummularu” - già noto; Concetto DI MAURO 30enne, già noto; Giuseppe DI MAURO  27enne; Giuseppe DI MAURO  24enne, detto “Pierino” - già noto;Vincenzo DI MAURO  21enne, già noto - già sottoposto agli arresti domiciliari; Alfio D’IGNOTI PARENTI  23enne, già noto - già detenuto;  Salvatore FLORA  23enne, già noto; Daniele GAGLIANO 27enne; Mirko Orazio GRAVINO  23enne, già noto; Andrea GRECO 39enne, già noto;  Domenico LEONARDI 36enne, già noto; Manuele LOPIS 25enne già noto - già detenuto; Mario MARGHELLA 43enne già noto; Salvatore MASCALI  27enne, già noto; Alfio Mirko MAUGERI  25enne, già noto; Francesco MAUGERI 24enne, già noto; Gaetano MONTEFORTE  30enne, già noto; Gaetano MOSCHELLA 58enne, già noto – già detenuto; Giovanni MUNZONE  32enne, detto “Occhi azzurri” - già noto; Luigi NICOLOSI  33enne, già noto – già detenuto; Sergio Orazio PACIFICO  37enne; Filippo Antonio PALLA  29enne, già noto – già detenuto; Vincenzo PANTELLARO  32enne, detto “Giocattolo”, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari; Maria Grazia PASTURA 42enne, già nota, per la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari; Concetto QUESTORINO 31enne, già noto; Mario RUSCICA 29enne, detto “Testa rossa” – già noto – già detenuto; Alessandro Giuseppe STRANO  32enne già noto; Fortunato TIPLICA 41enne già noto - già sottoposto agli arresti domiciliari; Orazio TOSCANO  21enne già noto; Filippo Agatino URZI’ 39enne, già noto; Gaetano VENUTO 23enne (cl.1990) - già noto, già detenuto; Mario VINCI 31enne - già noto; Sebastiano VISCUSO 37enne  -  detto “Iano feti vivu”, già noto, già detenuto. I soggetti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione di autoveicoli e motoveicoli nonchè detenzione e porto illegale di armi da fuoco. La misura cautelare accoglie gli esiti di complessa attività di indagine, coordinata  dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dalla Sezione Antidroga dal marzo 2011 al gennaio 2012 che ha evidenziato l’esistenza di un’articolata organizzazione criminale, che sarebbe stata promossa dai germani Giovanni e Carmelo CRISAFULLI nonché da Filippo CRISAFULLI, Massimo VINCIGUERRA e Davide LAUDANI, che sarebbe stata dedita al traffico e spaccio di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo marijuana nel rione cittadino di San Cristoforo.Le attività investigative, supportate da intercettazioni telefoniche, ambientali e da video-riprese nonché da servizi di p.g. di tipo tradizionale e corroborate dalle dichiarazioni di taluni collaboratori di giustizia, hanno evidenziato l’esistenza di una fiorente “piazza di spaccio” di stupefacenti realizzata in via Colomba attraverso un articolato sistema di tipo militare composto da pusher, vedette e custodi che consentiva all’organizzazione introiti giornalieri di circa 20.000 euro. Gli esiti dei presidi tecnici, specie i colloqui in carcere, hanno evidenziato l’esistenza di una cassa comune ove confluivano gli incassi dell’illecita attività che venivano utilizzati per il pagamento degli stipendi degli associati e per il sostentamento economico delle famiglie dei detenuti. Nel corso delle indagini sono stati effettuati 8 arresti in flagranza di reato di spaccio di stupefacenti, 13 ritardati arresti, sono stati sequestrati oltre 3 kg. di marijuana, 3 fucili  e numerose munizioni. Le indagini hanno, altresì, evidenziato che gli appartenenti al gruppo per le attività di controllo della piazza utilizzavano auto e moto provento di furto che sono state sequestrate.  Giovanni CRISAFULLI, Carmelo e Filippo sono rispettivamente i primi due figli ed il terzo fratello di Francesco CRISAFULLI 52enne, inteso “Franco Cacazza”, ritenuto dagli investigatori elemento di rango apicale dei Cappello - Bonaccorsi, attualmente detenuto con condanna alla pena di 30 anni di reclusione in relazione all’omicidio in danno di Nicola Lo Faro. Davide LAUDANI, Manuele LOPIS, Mario RUSCICA e Gaetano VENUTO erano già stati tratti in arresto dalla Squadra Mobile nel mese di aprile del 2011 nell’ambito dell’operazione “Revenge II”. Il  G.I.P. nel medesimo provvedimento, ha disposto il sequestro preventivo di 5 auto e 8 moto. I poliziotti, nel corso delle perquisizioni eseguite a corollario dell’esecuzione della misura restrittiva, all’interno di un deposito condominiale ubicato in via Juvara hanno rinvenuto e sequestrato 4 panetti di marijuana per un peso complessivo di kg. 4 circa.2 destinatari della misura restrittiva si sono resi irreperibili e sono attivamente ricercati. Alla fase esecutiva hanno partecipato oltre 300 unità della Polizia di Stato, tra cui equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, unità del Reparto Volo di Reggio Calabria, unità cinofile e personale delle Squadre Mobili siciliane. Gli  arrestati espletati gli adempimenti di rito, sono stati associati presso le locali case circondariali e presso altre carceri siciliane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

MottaDomiciliari per furto energia elettrica. I Carabinieri di Motta Sant’Anastasia hanno bloccato  Carmelo BRUNO, 45enne, del luogo, per furto aggravato. I militari di sera, coadiuvati da personale tecnico dell’Enel hanno accertato che il soggetto aveva manomesso il contatore elettrico della propria abitazione allacciandosi alla rete pubblica, usufruendo così illecitamente la fornitura di energia elettrica. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Grammichele  CT - Aggredisce convivente che gli dice: sono incinta. Arrestato dai Carabinieri. I Carabinieri della Stazione di Grammichele hanno arrestato un 42enne, originario della Romania,  per maltrattamenti in famiglia. Ieri sera a Grammichele, la convivente dell’uomo, una connazionale 39enne, si è presentata ai Carabinieri denunciando di esser stata aggredita dal compagno poiché questi  non aveva accettato la notizia della gravidanza della donna. I successivi accertamenti hanno chiarito che l’individuo da circa un anno maltrattava la donna anche in presenza della figlia minore, nata da una precedente relazione. La vittima, visitata dalla locale guardia medica, è stata riscontrata affetta da lievi escoriazioni  al ginocchio destro. L’arrestato è stato associato al carcere di Caltagirone.  

Misterbianco  CT - Aggredisce moglie, 1 non accetta separazione. Arrestato. I Carabinieri della locale  Tenenza  hanno arrestato in flagranza un uomo di 45 anni  per stalking  e lesioni personali. Una telefonata al 112 ha permesso ai Carabinieri di intervenire nell’abitazione della donna, una 37enne, dove per l’ennesima volta si era presentato l’ex coniuge che, di fronte alla ferma decisione della stessa a non riallacciare ogni forma di relazione, la colpiva al volto ripetutamente. Il provvidenziale arrivo dei militari ha scongiurato conseguenze più gravi ed ha consentito l’arresto dell’energumeno che è stato associato al carcere di Piazza Lanza.  La donna  soccorsa dal personale del 118 e successivamente visitata presso  l’Ospedale  Garibaldi Centro è stata riscontrata affetta da “trauma ecchimotico regione frontale e regione peri orbitaria sx”.

Misterbianco CTDonna evade dai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato in flagranza la catanese  C.P. 41enne, per evasione. Una  pattuglia, preposta al controllo del territorio,  nel tardo pomeriggio di ieri  ha sorpreso la donna in via Piersanti Mattarella mentre, senza alcun valido motivo,   si allontanava dalla propria abitazione dov’era ristretta ai domiciliari. L’Autorità Giudiziaria ne ha disposto il giudizio per direttissima.

Adrano Cocaina nascosta in campagna: 2 in manette. Uomini del Commissariato P.S. di Adrano hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, Antonino ZAMMATARO 39enne e Giovanni LA ROSA di anni 27, entrambi già noti e residenti ad Adrano. Gli agenti del Commissariato, avendo appreso da servizi investigativi, attuati per il contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, che i due arrestati erano soliti occultare la droga nelle campagne abbandonate adiacenti all’isola ecologica,  hanno predisposto un mirato servizio di appostamento. Gli  investigatori hanno visto sopraggiungere due personaggi a bordo di un’auto (di seguito identificati per LA ROSA e ZAMMATARO) che, dopo aver rovistato tra gli arbusti, sono risaliti sull’auto e ripreso la marcia in direzione di Adrano. I  due personaggi sono stati bloccati e tratti in arresto in quanto, sottoposti a perquisizione, e trovati in possesso di 30 grammi di cocaina, nonché della somma di 715,00 euro in banconote di vario taglio proventi dell’attività di spaccio. Degli avvenuti arresti, veniva notiziato il P.M. di Turno della Procura della Repubblica di Catania, nella persona della d.ssa Alessia Natale, la quale, dopo gli adempimenti di rito, disponeva che gli arrestati fossero  tradotti presso la casa circondariale di Piazza Lanza.

Catania  – Operazione “LEO 121”, altri 2 arrestati.  I Carabinieri della Compagnia di Fontanarossa hanno assicurato alla giustizia Vincenzo TOMASELLI 31enne e Giambattista SPAMPINATO 23enne, entrambi catanesi, ricercati nell’ambito dell’operazione LEO eseguita giorni fa, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di 41 indagati e, ad un analogo provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni, nei confronti di 6 soggetti  minori degli anni diciotto responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver agito con il metodo mafioso al fine di agevolare l’attività di un gruppo mafioso. Tomaselli, sentendosi braccato, si è presentato spontaneamente al Comando Carabinieri di Fontanarossa dove gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare, mentre Spampinato è stato individuato e bloccato dai militari all’aeroporto di Catania Fontanarossa mentre sbarcava da un volo proveniente da Parigi. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Catania Bicocca.

Misterbianco  CT Ambulanti paternesi arraffano portafogli alla cliente.    I Carabinieri della locale  Tenenza  hanno ammanettato in flagranza i paternesi B.F. e B.L.A., rispettivamente di anni 58 e 23, per  furto aggravato in concorso. I militari, su segnalazione giunta al 112, sono intervenuti sulla  S.S. 121, dove una donna era stata derubata del proprio borsellino proprio dagli ambulanti che poco prima gli avevano venduto della frutta. I Carabinieri immediatamente  hanno rintracciato ed arrestato i due galantuomini che nel frattempo avevano cercato di fuggire.  Il portafogli e la somma contenuta, 50€, sono stati restituiti alla vittima mentre gli arrestati sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

Catania - Via Stella Polare, bloccati mentre spacciano droga. Nell’ambito dei servizi organizzati dalla Compagnia di Piazza Dante a San Cristoforo, per cercare di arginare il dilagante fenomeno dello spaccio al minuto di droga, che desta tanto allarme sociale,  i Carabinieri del Nucleo Operativo hanno arrestato in flagranza  i catanesi  Vincenzo NAPOLI e Ignazio CUSMANO, entrambi 19enni, per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno sorpreso i due in via Stella Polare  mentre cedevano droga a  dei clienti  occasionali. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di  2 grammi di cocaina e  5 grammi  di marijuana e la somma in contante di euro 50, provento dell’illecita attività. La droga e il danaro sono stati sequestrati mentre gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

San Gregorio CT - Ritrovate armi e droga nella riserva naturale. I Carabinieri della Stazione di San Gregorio hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno di una grotta della riserva naturale denominata  “Complesso Immacolatella e Micio Conte”, che si estende tra via Marciano e via Bellini, un involucro in plastica contenente 1 carabina calibro 22 marca Ruger e 150 grammi di marijuana (del valore al dettaglio di circa 1500 euro). L’arma, dai successivi accertamenti è risultata essere stata rubata il 25 dicembre 2013 a Catania.

Maletto  CT - Domiciliari per insospettabile con marijuana in casa. I  militari della Stazione di Maniace, nell’ambito della continua attività di contrasto agli stupefacenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Randazzo,  hanno tratto in arresto ai domiciliari  per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti G.G.E., 26enne del posto.  Un  incensurato, nullafacente,   è stato sorpreso dai militari con 70 grammi di marijuana. I Carabinieri,  da alcuni giorni seguivano i movimenti del 26enne, oggi alle prime luci del giorno, all’alba hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione rinvenendo la sostanza stupefacente, che era stata abilmente occultata in diversi angoli del garage ed in un auto parcheggiata. I  militari oltre alla droga,  hanno rinvenuto anche tutto l’occorrente per confezionare le dosi, ed in particolare un trita foglie e dei fogli di carta velina. Tutto il materiale e lo stupefacente recuperato sono stati sequestrati mentre l’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto ai domiciliari.

Operazione Leo 121: blitz CC in fortino droga, presi 41, 6 minori (video operazione arresti)

CataniaOperazione “LEO 121”, manette ad altro destinatario misura. I Carabinieri della Compagnia di Fontanarossa hanno assicurato alla giustizia il catanese Gianluca DI MAURO 32enne,  ricercato nell’ambito dell’operazione LEO eseguita due  giorni fa, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di 41 indagati e, ad un analogo provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni, nei confronti di 6 soggetti  minori degli anni diciotto responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver agito con il metodo mafioso al fine di agevolare l’attività di un gruppo mafioso. Il personaggio, sentendosi braccato, si è presentato spontaneamente alla Stazione di Piazza Verga dove gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Catania Bicocca.

Catania - I Carabinieri della Compagnia di Fontanarossa hanno assicurato alla giustizia Mirko SCARDACI, 22enne e Massimiliano BONACCORSI, 38enne, entrambi ricercati nell’ambito dell’operazione LEO eseguita nella mattinata di ieri. Il primo è stato catturato presso l’abitazione di alcuni familiari mentre il secondo si è presentato spontaneamente alla Stazione di Piazza Verga ove gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare. Entrambi gli arrestati sono stati associati al carcere di Catania Bicocca.

Catania - Operazione Leo 121: blitz CC in fortino droga, presi 41, 6 minori.

(video operazione arresti)   Il sodalizio realizzava  proventi giornalieri pari a circa  15.000/20.000€. Sono 40 i provvedimenti eseguiti, mentre 7 soggetti sono ancora attivamente ricercati. Nel corso delle operazioni sono state tratte in arresto 2 persone in flagranza per evasione dagli arresti domiciliari e detenzione illegale di una pistola cal.7.65 con matricola abrasa nonché sequestrati circa 6 mila euro in contanti ritenuti il provento dell’illecita attività di spaccio. I  Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione, nel capoluogo etneo, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di 41 indagati e ad un analogo provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni nei confronti di 6 soggetti  minori degli anni diciotto, responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e di detenzione illecita e spaccio di tali sostanze, aggravati dall’art. 7 L n. 203/91, avendo agito con il metodo mafioso e al fine di agevolare l’attività di un gruppo mafioso (probabilmente riconducibile a quello dei Nizza), contrapposto, per il controllo della gestione di tale attività illecita, a quello dei Mirabile, gruppi entrambi, peraltro, formalmente inseriti nel clan Santapaola.

(video operazione arresti) Centro e base logistica dell’organizzazione e dell’attività di spaccio è risultata  essere via Capo Passero. I militari hanno agito in particolare, nei pressi del numero civico 121, gli indagati avevano creato una redditizia “piazza di spaccio”, grazie anche alla singolare topografia del territorio. La via Capo Passero si estende, infatti, tra due file di palazzine ininterrotte ubicate l’una di fronte all’altra della lunghezza di oltre 750 metri con una molteplicità di vie di fuga e di possibili luoghi di occultamento di qualsiasi oggetto o sostanza. Tra i promotori del sodalizio figura Alessandro Ponzo, ucciso, appunto in via Capo Passero,  il 5 maggio 2012 e genero del  noto Marco Battaglia. Le indagini, svolte con notevole impegno ed elevata professionalità dai CC. della Compagnia di Fontanarossa dal gennaio al novembre 2012, arricchite di un contributo proveniente dall’esito di alcune attività delegate da questa D.D.A., nell’ambito di altro procedimento, alla Squadra Mobile della Questura di Catania, hanno consentito di  ricostruire, nel dettaglio, l’articolata organizzazione che gestiva una fiorente attività di traffico e vendita di cocaina e marijuana, i cui proventi, in parte, erano destinati anche al  sostentamento degli affiliati già detenuti. I militari, nel corso dell’indagine, supportata da attività tecniche video, telefoniche ed ambientali, hanno documentato, con 44 arresti in flagranza di reato ed il sequestro di  vari quantitativi di sostanze  stupefacenti , oltre che di denaro,  le dinamiche criminali che regolavano le condotte illecite del gruppo, con particolare riferimento alla metodica organizzazione della “piazza”, all’amministrazione della “cassa comune”, alle procedure di approvvigionamento e cessione degli stupefacenti, a quelle di controllo e “bonifica” del territorio, oltre che di “reclutamento” per lo spaccio, alle modalità dei turni di vendita al dettaglio, regolate da responsabili di settore suddivisi in fasce orarie, a  loro volta coordinati da soggetti di vertice, nonché il collegamento con la criminalità di stampo mafioso.  Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi, sono stati sequestrati, su provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale di Catania, su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Catania - Direzione Distrettuale Antimafia -  6 autovetture e  4 scooter di grossa cilindrata in uso agli indagati e  utilizzati per compiere le attività  delittuose.

Catania  – Carabinieri sanzionano parcheggiatori abusivi nel centro cittadino.  I Carabinieri della Compagnia Catania Piazza Dante nei giorni scorsi, nello svolgimento dei servizi di pattuglia nelle vie del centro storico, hanno effettuato numerosi controlli ai parcheggiatori abusivi. I militari hanno agito nelle aree degli ospedali Santa Marta e Vittorio Emanuele, via Antico Corso, nella zona del Monastero dei Benedettini, Via S. Euplio, Piazza Federico di Svevia, Piazzale Asia. I Carabinieri nel corso dell’attività, hanno controllato ed allontanato vari parcheggiatori, a carico dei quali sono state elevate complessivamente 10 contravvenzioni ai sensi dell’art. 7 comma 15 bis del Codice della Strada, che prevede una sanzione amministrativa per chi svolge abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine pari a 765€ con la contestuale confisca delle somme percepite. Molti cittadini, avendo notato i controlli dei Carabinieri, hanno mostrato cenni di approvazione, stanchi di dover dare “offerte” agli abusivi. I controlli dei militari dell’Arma proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Motta S. Anastasia CT Estorsione a titolare cantiere edile, 3 in carcere. Arrestati  tre estorsori.   I carabinieri del  Nucleo Operativo  della Compagnia Carabinieri di Paternò, nel corso di attività di Polizia Giudiziaria finalizzata al contrasto delle estorsioni svolta, nel Comune di Motta S. Anastasia, hanno tratto in arresto in flagranza di reato i catanesi Lucio STELLA, 38enne, Gaetano PELLEGRINO, 36enne e Francesco SAVARINO, 36enne. I tre,  più volte,  si erano presentati presso un cantiere edile nel centro di Motta S. Anastasia tentando  di contattare il titolare dell’impresa che per  motivi di lavoro  non era presente. L’impresario avendo chiaramente intuito il motivo delle “visite” ha sporto denuncia ai Carabinieri che hanno approntato adeguati servizi. I maldestri, ripresentatisi per la terza volta,  venivano ripresi dai militari mentre,  a seguito di specifica richiesta,  ricevevano dal titolare  la somma in contanti di  500€, preventivamente fotocopiata. I  tre estortori, usciti dal cantiere sono stati bloccati dai militari della Compagnia Carabinieri di Paternò e dichiarati in arresto, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica  presso il Tribunale di Catania sono stati ristretti nel carcere di  Piazza Lanza.  Chiunque avesse ricevuto dai tre malviventi analoghe richieste estorsive di danaro si potrà presentare al Nucleo Operativo  della Compagnia Carabinieri di Paternò per la stesura di apposita denuncia. 

Caltagirone CT- 2 fratelli preparano colpo in azienda agricola. I Carabinieri  della Compagnia di Caltagirone hanno arrestato ai domiciliari Santino, 42enne e Fabio SPITALE, 37enne, entrambi  del luogo, per furto aggravato in concorso.  I militari, di sera  durante un servizio finalizzato alla prevenzione di furti nelle aree rurali, in contrada Piano San Paolo hanno sorpreso i due  fratelli mentre erano intenti a trafugare 2 stufe a gasolio utilizzate  per il riscaldamento delle serre esistenti all’interno in un’azienda agricola. Gli arrestati sono tradotti ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 Acireale  CTIn carcere per rapina. Eseguito un ordine di carcerazione. I Carabinieri della Stazione di Aci Catena hanno  arrestato il 39enne catenoto Pasquale NICOLOSI, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Il soggetto, ritenuto colpevole di numerose rapine commesse nel trevigiano nel 2002 e di alcune violazioni degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale, riscontrate nel 2011 dai militari di Aci Catena,  dovrà scontare nel carcere di Piazza Lanza la pena definitiva di 1 anno, 9 mesi e 23 giorni di reclusione.  

Adrano  -  Cinque 20enni fingono violenza sessuale: denunciati, procurato allarme. Agenti del Commissariato P.S. Adrano, la notte del 9 gennaio 2014, hanno ricevuto su linea “113” varie richieste d’intervento per “urla nella villa comunale da parte di 1 donna che chiedeva aiuto”. L’interlocutore in una delle telefonate, in particolare, precisava che dall’esterno della villa, a quell’ora chiusa al pubblico, intravedeva diverse figure che si aggrovigliavano sopra una giovane donna. I tutori dell’ordine sono intervenuti sul posto sia dal Commissariato P.S. Adrano che Carabinieri di Adrano, i quali, giunti in loco, udivano 1 voce femminile che ad alta voce e tra i lamenti chiedeva aiuto. Sia le chiamate sulla linea di emergenza, che quanto udito dal personale intervenuto, lasciava presupporre che fosse in atto un’aggressione ai danni di 1 giovane donna, convinzione che faceva scattare l’immediato intervento dei tutori dell’ordine per  mettere in salvo la vita o garantire l’incolumità della persona che chiedeva aiuto. L’urgenza dettata dalla situazione ha causato, oltre all’inutile impiego di forze dell’ordine, il ferimento di un carabiniere ed il danneggiamento di materiale di proprietà dello Stato. I  giovani, solo dopo l’intervento, identificati nella villa comunale, hanno cercato di giustificare il proprio comportamento come fosse una trovata goliardica. i responsabili, 5 giovani adraniti di cui 3 donne e 2 uomini, tutti ventenni, a seguito dell’accertamento dei fatti, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di procurato allarme, disturbo del riposo delle persone ed invasione di terreno pubblico.

Catania - Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno bloccato Giuseppe INDELICATO 38enne, Salvatore ZUMMO 48enne e Michele MASCALI 22enne, per tentato furto aggravato di materiale edile in concorso. Le Volanti, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato, in viale Antoniotto Usodimare, parcheggiata sul lato destro della carreggiata, accanto alla recinzione di un cantiere, una Nissan “Micra” con fari e motore spenti con a bordo un individuo, il quale, accortosi della presenza della polizia, ha messo in moto l’auto cercando di allontanarsi ma è stato subito bloccato. Un’altra Volante, sul posto, ha notato nel cantiere la presenza di due individui che alla vista dei poliziotti hanno cercato di darsi alla fuga; anch’essi tuttavia sono stati tempestivamente fermati.

Catania Colpi a distributori: presi 4 trasfertisti. Agenti della Squadra Mobile hanno ammanettato: Giorgio Francesco SIRACUSA  36enne,  Mario BUDA 34enne, già noto, Gianluca MAGRI’ 25enne, già noto e Giuseppe Davide GIANNITTO 37enne, tutti responsabili, in concorso tra loro, di furto aggravato. Agenti della Sezione “Antidroga”, nelle prime ore del mattino, nell’ambito di servizi finalizzati alla repressione dei reati nelle zone periferiche della città, durante un controllo lungo la bretella stradale che collega l’autostrada Catania-Palermo al quartiere cittadino di Librino, hanno visto sfrecciare 2 vetture ad alta velocità: 1 Fiat Grande Punto ed 1 Toyota Yaris, che, dopo un breve inseguimento, sono state bloccate e sottoposte ad un accurato controllo. Gli agenti nella Fiat Grande Punto hanno trovato 1 fiamma ossidrica completa di 2 bombole ed arnesi atti allo scasso, inoltre, in entrambe le auto sono state rinvenute 2 radioline rice-trasmittenti. Gli occupanti delle 2 auto: quattro in tutto, sono stati trovati in possesso di una somma di denaro complessivamente superiore ai 1.000,00 euro ed alcune banconote presentavano segni di bruciatura. Ipotizzando immediatamente che i quattro individui potessero essersi resi responsabili di un furto di denaro, sono state avviati ulteriori  accertamenti, riscontrando che in territorio di Enna, precisamente a Nicosia, Agira e Regalbuto, erano state assaltate tre aree di servizio, con danneggiamento delle colonnine dei distributori di carburante self-service,  precisamente: il distributore di carburante “Esso” in agro di Nicosia (EN), l’aerea di servizio “Eni” ad Agira (EN) e l’area di servizio “Agip” sita a Regalbuto (En). I 4 fermati, hanno confessato di avere forzato i macchinari ed in particolare, solo dal distributore di Regalbuto, di aver asportato la somma di circa 860€. Non escludendo che i 4 possano essersi  responsabili di altri “assalti” in aree di servizio della zona di Catania e delle province limitrofe, sono in corso accertamenti.

Riposto CTUbriaco picchia convivente. I Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno arrestato in flagranza un 46enne di Giarre per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari, avvertiti dai vicini di casa, hanno bloccato l’uomo che poco prima, alla presenza del figlio di appena sei anni, in stato di ebbrezza,  aveva aggredito la convivente 40enne procurandole “contusioni in varie parti del corpo” come riscontrato dai sanitari dell’Ospedale di Giarre. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

Giarre In vespa rifiuta  alcol test, insulta CC: ai domiciliari. I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Giarre hanno arrestato ai domiciliari in flagranza, il  filippino,  Sulit Perlito GONZALES 43enne, per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale. I militari, durante un controllo alla circolazione stradale, hanno fermato il filippino a bordo della sua vespa 50 piaggio e l’hanno invitato a sottoporsi al test alcolemico. Il personaggio, per evitare di essere identificato e sottrarsi all’accertamento,  si è scagliato contro i Carabinieri che, dopo una breve colluttazione, sono riusciti ad arrestarlo ed a porlo in regime di detenzione domiciliare in attesa del rito per direttissima.

Biancavilla CT Insospettabile  con droga in auto e casa. I  Carabinieri della locale Stazione hanno ammanettato in flagranza  il 34enne catanese G.G., per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, nel corso di un servizio antidroga, in contrada Croce Vallone, hanno fermato e perquisito  l’auto condotta dal sospetto rinvenendo 1 involucro di carta stagnola contenente circa 10 grammi di marijuana. La perquisizione, estesa anche all’abitazione del pusher, ha permesso ai militari di recuperare altri 20 involucri, abilmente occultati in diverse zone della casa, contenenti complessivamente 100 grammi di marijuana. La droga, del  valore di mercato di circa 1200€, è stata sequestrata mentre l’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza.

Giarre  CT -  Maltratta famiglia: 1 arrestato. I Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio procedendo all’arresto in flagranza, per maltrattamenti in famiglia, di un 35enne di Mascali che alla presenza del figlio di appena 4 anni  aveva aggredito, per futili motivi,  la consorte, una 40enne,  procurandole “contusioni in varie parti del corpo” come riscontrato dai sanitari del 118 intervenuti sul luogo. I militari nel contesto del servizio hanno denunciato in stato di libertà le seguenti persone: 1 soggetto 40enne per guida senza patente in quanto mai conseguita e per  porto di oggetti atti a offendere in quanto, a seguito di perquisizione personale, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico; 3 personaggi per violazione degli obblighi della custodia dei propri mezzi precedentemente sottoposti a sequestro amministrativo; 1 soggetto 40enne per falsità in scrittura privata in quanto esponeva sulla propria autovettura un contrassegno assicurativo palesemente contraffatto; 4 personaggi sorpresi alla guida, delle rispettive autovetture, privi di patente di guida in quanto mai conseguita. L’arrestato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

Militello Val di Catania CT  - Aggredisce padre per 100€. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza il 27enne militellese B.G.,  per tentata estorsione e lesioni personali. I militari, avvisati da una chiamata dei vicini, sono immediatamente intervenuti nell’abitazione di via Sangiorgi sorprendendo ed arrestando l’esagitato che poco prima aveva aggredito verbalmente e fisicamente il padre, un uomo di 55 anni,  allo scopo di farsi consegnare 100 euro. Il genitore, fortunatamente, se l’è cavata con delle lesioni lievi refertate dai sanitari del locale nosocomio. L’arrestato è stato associato al carcere  di Caltagirone.

Gravina di Catania  CT -   Estorsione e botte a commercianti cinesi, CC 3 presi.   I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, nell’ambito di una mirata attività di contrasto ai reati estorsivi, hanno arrestato in flagranza  Rosario CATANIA 44 enne ed Andrea PONZO, 18enne e C.D. 20enne tutti catanesi,  per il reato di tentata estorsione in concorso e percosse in danno dei titolari di un negozio di articoli cinesi del centro. Una  pattuglia del Nucleo radiomobile ieri era stata inviata presso l’esercizio commerciale a seguito di una chiamata pervenuta al 112.    Un commerciante  nazionalità cinese,  chiedeva l’intervento dell’Arma in quanto si erano presentate delle persone a riscuotere  del denaro a titolo di “protezione”. L’equipaggio, immediatamente intervenuto sul luogo, aveva modo di notare che 3 individui stavano malmenando e strattonando 2 cinesi. I maldestri sono stati    bloccati ed accompagnati in caserma per i relativi accertamenti. I militari dalla ricostruzione dei fatti hanno appurato  che   C.D., si sarebbe recato presso l’esercizio commerciale per riscuotere il pizzo, ma si sarebbe accorto che, i 2 esercenti cinesi, avevano ripreso con il telefonino la targa dell’auto  con cui  era arrivato per cui li aveva minacciati affinché gli consegnassero il telefonino. Il maldestro avuta  risposta negativa si sarebbe allontanato momentaneamente dall’esercizio commerciale per poi ritornare, dopo pochi minuti, in compagnia dei 2 complici che sarebbero passati alle vie di fatto picchiando uno dei due commercianti cinesi al fine di sottrarre il cellulare.   Il  pronto intervento dei militari ha scongiurato  più gravi conseguenze. Le indagini dei militari proseguono al fine di accertare ulteriori episodi e l’eventuale inserimento degli arrestati in contesti criminali organizzati  operanti sul territorio. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati al carcere di Piazza Lanza.

CataniaCursoti: 16 anni e 4 mesi a “Pippu u maritatu” è la sentenza emessa nell'aula bunker del carcere di Bicocca a Catania.  Giuseppe Garozzo, 64enne, ritenuto boss storico,  imputato nel processo col rito abbreviato celebrato dal Gup Nuvola Benanti ha avuto inflitta la pesante condanna. 21 i presunti appartenenti alla cosca finiti sotto processo. Le richieste sono state formulate dal Procuratore aggiunto di Messina, Sebastiano Ardita, il quale era stato applicato a Catania per seguire l'inchiesta da lui avviata, e dal sostituto della Dda etnea Assunta Musella. Gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali ed a custodia cautelare. Le condanne: Giuseppe Garozzo 16 anni- 4 mesi, Angelo Adriatico 10 mesi e 2000€ di multa in continuità con una sentenza irrevocabile emessa il 19 marzo del 2013, Antonino Arena 10 anni - 8 mesi e 30mila € di multa, Daniele Bellanti 9 anni, Francesco Carmeci  10 anni, Vincenzo Condorelli  10 anni - 6 mesi, Concetto Fazio 1 anno -2 mesi,  Emanuele Giuseppe Garozzo  9 anni - mesi e 26mila€ di multa, Giuseppe Guarrera  5 anni-  6 mesi e 1400€ di multa, Giovanni Gurreri 2 anni in continuazione, Cristian Lo Faro  10 anni - 2 mesi, Salvatore Ottavio Papale 10 anni- 4 mesi, Davide Pennisi  7 anni- 2 mesi, Carmela Polizzi 3 anni - 4 mesi e 800€ di multa, Agata Rapisarda 4 anni- 4 mesi e 4000€ di mult, Manuel Rapisarda 4 anni- 8 mesi e 4200€ di multa, Roberto Russo 9 anni,  Antonino Strano 6 anni, Salvatore Tancona  9 anni, Giuseppe Viale  7 anni e 1200€ di multa, e Salvatore Zuccaro 5 anni  e 4400 € di multa. Altri indagati sono stati rinviati a giudizio e saranno processati col rito ordinario. Il procedimento è lo sviluppo giudiziario dell'operazione della squadra mobile della Questura di Catania eseguita l'8 maggio dello scorso anno. Agli imputati sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, rapine e detenzione di armi da guerra. Il processo ha trattato anche l'estorsione a un noto gruppo di imprenditori del settore ottico. Secondo l'accusa, il boss Garozzo, scarcerato alla fine del 2010 dopo quasi 18 anni trascorsi in carcere, stava tentando di riorganizzare la cosca dei Cursoti.  Il procuratore capo Giovanni Salvi, il giorno del fermo del boss aveva spiegato come fosse  tornato in libertà nonostante condannato all'ergastolo per un problema procedurale.

CataniaEvaso dai domiciliari, CC preso. I Carabinieri della Stazione di Piazza Verga hanno arrestato in flagranza il  catanese Francesco FAMÀ  25enneper evasione. I  militari, in servizio di pattuglia, nel pomeriggio di ieri, hanno sorpreso il giovane a passeggiare  in Piazza Verga in palese violazione del regime di detenzione domiciliare a cui è sottoposto, nella sua abitazione di via Garibaldi. È stato condotto dinanzi il Tribunale di Catania  per la direttissima. 

Milo  CTCarabiniere blocca finto religioso, raccoglieva soldi:ammanettato. I militari della Stazione di Sant’Alfio hanno fermato Sebastiano GULISANO,  48enne, di Riposto, per truffa e ricettazione. Il soggetto ieri pomeriggio, dopo aver trafugato delle immagini sacre nella parrocchia “Sacro Cuore di Gesu’” nella frazione di Solicchiata a Castiglione di Sicilia, si è recato nel centro cittadino di Milo  e spacciandosi per un appartenente alla  comunità religiosa ha iniziato a distribuirle inducendo le persone a versare delle offerte in denaro.  Un carabiniere della Stazione di Sant’Alfio, libero dal servizio, insospettito dall’atteggiamento del personaggio che con cura chiedeva le offerte, anche porta a porta, in linea di massima a persone anziane l’ha bloccato smascherandolo. Successivamente i carabinieri della Stazione sono giunti   di supporto al militare ed hanno  ammanettato   e sequestrato:  immagini sacre e del denaro raccolto. Il maldestro, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  è stato trattenuto nelle camere di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Tremestieri Etneo CC preso Santo Orazio Laudani. Il giovane 23enne  è ritenuto  dalle forze dell’ordine elemento di spicco dell'omonimo clan, ed era sfuggito alla cattura il 22 novembre scorso durante un'operazione nei confronti di altri 10 presunti affiliati. Santo Orazio Laudani è stato arrestato la notte scorsa dai carabinieri a Tremestieri Etneo, in provincia di Catania. I militari del Comando provinciale gli hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione, rapina e lesioni aggravate in concorso. L'attività di indagine, è stata coordinata dalla Dda etnea coordinata dal Sostituto Procuratore Giovannella Scaminaci ed era stata avviata dopo denunce presentate da alcune vittime di estorsione che, stanche delle continue violenze e vessazioni, si erano rivolte alle istituzioni. L'arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Bicocca.

Catania - Tunisino arrestato dai Carabinieri per furto con strappo e tentata estorsione. I militari del Nucleo radiomobile hanno arrestato Nidhal SAIBI  22enne della Tunisia, per furto con strappo e tentata estorsione. Il  22enne mentre stamani,si trovava a piedi in Via Ventimiglia si è avvicinato ad un 52enne,  columbiano, e con mossa fulminea ha strappato dalle mani il cellulare. Il ladro appena impossessatosi del telefono ha estratto la scheda e l’ha spezzata. Il maldestro per la restituzione ha  chiesto denaro alla vittima. il malcapitato, nella circostanza, ha reagito energicamente, iniziando ad  inveire ed urlare contro il malvivente, attirando così l’attenzione di una gazzella che in quel momento transitava nel viale. Il tunisino accortosi dell’arrivo dei militari ha tentato di fuggire. Il maldestro dopo   un breve e concitato inseguimento fino  a via Luigi Sturzo è stato bloccato. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con giudizio direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CataniaTenta rapina a donna, 22enne ammanettato. Si tratta del già noto Alessandro MASSIMINO 22enne. I poliziotti dell’U.P.G.S.P., nelle prime ore della mattinata, hanno bloccato il già noto Alessandro MASSIMINO, per tentata rapina ad una passante. Il ragazzo alle 03.00, durante l’attività di controllo del territorio, è stato fermato da una Volante che transitava in Piazza Stesicoro. Gli agenti hanno notato una donna che veniva  strattonata da un soggetto il quale, però, vedendo avvicinarsi la Volante, ha deciso di allontanarsi a bordo di uno scooter. Gli agenti, raggiunta la vittima e appreso che l’individuo aveva appena tentato di strapparle la borsetta, si davano all’inseguimento mentre il malvivente accelerava la velocità a bordo del veicolo per dileguarsi. Nonostante la fuga veloce, poco dopo, in via Sant’Euplio, il rapinatore è stato raggiunto ed ammanettato.

Milo  CT- Carcerazione domiciliare a 50enne per atti persecutori. I Carabinieri della Stazione di Sant’Alfio hanno arrestato Ugo Giuseppe ZAPPALA’, 50enne, catanese, domiciliato a Milo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura delle Repubblica del Tribunale di Catania. Il personaggio dovrà  espiare la pena residua di 1 anno e 10 mesi di reclusione poiché ritenuto colpevole di atti persecutori, reato commesso in modo reiterato nel corso del 2013 a Catania. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari  come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

San Giovanni La Punta  CT-   Carabinieri sventano furto a Bancomat Monte Paschi di Siena.   Ignoti  malviventi, nelle prime ore del mattino, dopo aver forzato la porta d’ingresso della Banca Monte Paschi di Siena, in via Della Regione a Gravina di Catania hanno tentato di aprire  con la fiamma ossidrica la cassaforte del bancomat. Una gazzella, allertata da personale della vigilanza, che constatava il malfunzionamento del sistema di videosorveglianza, è intervenuta immediatamente. I malfattori si sono accorti dell’arrivo dei militari ed hanno desistito nell’azione criminosa dileguandosi a piedi per le vie circostanti. I  Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Catania sono intervenuti sul posto ed hanno eseguito i rilievi del caso rinvenendo e sequestrando gli arnesi utilizzati per lo scasso e la fiamma ossidrica, abbandonati dai malfattori. Le indagini proseguono al fine di identificare gli autori del tentato furto.

Giarre  CTArrestata ai domiciliari donna stalker. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Giarre hanno arrestato ai domiciliari una signora 47enne del luogo, in esecuzione di ordinanza di misura cautelare personale emessa dal Tribunale di Catania. Gli accertamenti effettuati dai militari dell'Arma e relazionati alla competente Procura della Repubblica, a seguito di denunce presentate dal suo ex marito, hanno acclarato che la donna, non avendo accettato la fine del matrimonio, nel corso del 2013  a Piedimonte Etneo, ha in più circostanze molestato e minacciato l'uomo. L'arrestata è stata sottoposta agli arresti domiciliari, come disposto dall'Autorità Giudiziaria.

CataniaPesca di frodo, operazione polizia marittima “Clear label”. La  Guardia Costiera continua senza sosta l’attività a tutela delle risorse ittiche marine e del consumatore. I militari,  ottemperando alle direttive ricevute dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, nell’ambito della giurisdizione della Direzione Marittima etnea, hanno svolto una operazione complessa diretta al contrasto della pesca di frodo nonché alla verifica della corretta commercializzazione ed etichettatura dei prodotti ittici. I militari dei Nuclei operativi difesa mare delle Capitanerie di Porto della Sicilia Orientale ( Pozzallo, Siracusa, Augusta, Catania, Messina e Milazzo) hanno effettuato controlli giornalieri ad esercizi di vendita all’ingrosso e dettaglio di prodotti ittici ed alle grandi catene di distribuzione. Gli  equipaggi delle motovedette contemporaneamente, hanno effettuato controlli in mare per contrastare la pesca illegale. 980 controlli sono stati effettuati ed elevate 76 sanzioni amministrative, denunciate 9 persone alla Autorità Giudiziaria per reati connessi alla pesca e detenzione di specie ittiche protette. I militari hanno sequestrato  240 Kg di prodotto ittico e 9 attrezzi da pesca vietati. Per quanto attiene il territorio della Provincia di Catania, sono stati controllati  33 esercizi commerciali di vendita al dettaglio di specie ittiche riscontrando 12 violazioni amministrative ed elevate sanzioni per 9381€. Una persona è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per la detenzione di specie ittiche vietate (sottomisura).

Catania -  A.N.P.S.: Premio ”San Michele Arcangelo – Poliziotto sempre”. Il riconoscimento è stato assegnato ai poliziotti: Giancarlo DENI, Sergio FAZIO, Osvaldo FUSARO e Yuri GALASSO che si sono prodigati e distinti. La   cerimonia di consegna dei premi “San Michele Arcangelo – Poliziotto sempre” organizzata dall’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, Sezione di Catania, dal Presidente Commissario Giuseppe Chiapparino. La manifestazione si è svolta nella mattinata del 19 dicembre, a conclusione della S. Messa di Natale celebrata presso la Chiesa dei Minoriti, ha avuto luogo, alla presenza del Sig. Questore, dr. Salvatore Longo.Il premio è stato istituito per dare un riconoscimento all’attività di Polizia Giudiziaria svolta dai poliziotti, anche fuori dall’orario di servizio, che si sono distinti per il proprio attaccamento all’Amministrazione di appartenenza e per la dedizione al lavoro. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre ai poliziotti premiati, tutti in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ed ai  rispettivi familiari, anche  il Commissario Giuseppe Chiapparino, Presidente dell’ANPS, il Sost. Commissario Giuseppe Cortese, Vice Presidente ANPS, il dr. Alfio Giuffrida ed il dr. Salvo Paladino, entrambi soci benemeriti dell’ANPS. Il premio è stato assegnato, per l’anno 2013, ai poliziotti appartenenti alla Polizia di Stato: al Sovrintendente Giancarlo DENI, per aver “partecipato ad un brillante servizio di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di tre giovani malfattori, autori di una rapina commessa ai danni di turisti tedeschi”, all’Assistente Sergio FAZIO, per aver “sventato una rapina, arrestando il malvivente che, nella circostanza aveva preso in ostaggio una bambina minacciandola con un taglierino”, all’Assistente Osvaldo FUSARO, per aver “arrestato un malfattore sottrattosi all’esecuzione di due provvedimenti restrittivi emessi a suo carico”, all’Assistente Yuri GALASSO, per aver “collaborato all’operazione che consentiva l’arresto di un pregiudicato resosi responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti e di armi clandestine”.

 

Adrano  CT - Arrestato un altro componente del gruppo che imponeva la “Guardiania“ ai proprietari di terreni.  I Carabinieri delle Stazione di Adrano hanno arrestato  Giuseppe BIVONA, 51enne, adranita, su ordinanza di custodia cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Catania. Il personaggio, con altri arrestati ieri mattina,è stato ritenuto responsabile di aver commesso delle estorsioni aggravate, anche dal metodo mafioso, nei confronti dei proprietari di terreni agricoli  di contrada Vituro–Pernigotto, imponendo alle vittime la “Guardiania” che gli avrebbe garantito ogni forma di sicurezza ed “evitato ogni tipo di problema”. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Bicocca, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Adrano CT - Carabinieri indagano su guardiania e condizionamento a mafia elezioni comunali. I  militari della Compagnia Carabinieri di Paternò all’alba di oggi hanno eseguito 3 ordinanze di misura cautelare, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di Giuseppe Mannino 50enne e Biagio Mannino 26enne, tradotti agli arresti domiciliari, e provvedevano a notificare avviso di garanzia nei confronti di Emanuel BUA 23enne, indagati a vario titolo per aver commesso attività estorsiva, cd. “guardiania”, nei confronti dei proprietari terrieri di Adrano e di aver utilizzato mezzi illeciti per ottenere voti alle ultime elezioni comunali. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania, sono state avviate in seguito ai numerosi furti e danneggiamenti nelle proprietà rurali di Adrano ed alla successiva comparsa di simboli sulle proprietà delle vittime. Le informazioni assunte dai carabinieri della Stazione di Adrano hanno consentito di ricondurre i furti ed i danneggiamenti ad elementi del più grave delitto di estorsione, consentendo di avviare specifica attività investigativa che consentiva di appurare che quei reati erano in realtà funzionali ad ingenerare negli agricoltori della zona un clima di insicurezza e terrore tale da indurli a rivolgersi a esponenti della criminalità locale per chiedere “protezione”. Le indagini hanno consentito ai carabinieri di far emergere che  Biagio Mannino e Giuseppe, rispettivamente fratello e zio di Alfredo MANNINO attualmente detenuto e ritenuto appartenente alla locale associazione  denominata “Clan Scalisi”, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Adrano dello scorso giugno. I soggetti avrebbero posto in essere una serie di condotte illecite con lo scopo di ottenere voti a vantaggio del consigliere comunale Francesco MANNINO (figlio dell’indagato Giuseppe MANNINO e cugino dell’indagato Francesco MANNINO), poi vincitore in quanto eletto con quasi 300 preferenze nella lista “Giovani in movimento”, collegata alla candidatura a Sindaco di Mancuso Fabio. Gli investigatori ritengono che Nello specifico, al fine di indurre o costringere gli elettori a votare per il loro parente, ne limitavano la libera determinazione di votare presenziando stabilmente i luoghi di propaganda elettorale, segnatamente ove si svolgevano i comizi e presso la sede del comitato elettorale del MANNINO, ovvero promettevano opere pubbliche ai rappresentanti di quartiere e istruivano gli elettori su come esprimere le loro preferenze presidiando i seggi elettorali durante le operazioni di voto.

Mineo  CTOspite  C.A.R.A. blocca  strada con pali  segnaletica stradale poco prima divelti. Arrestato ai domiciliari. I Carabinieri  della locale stazione hanno  arrestato ai domiciliari in flagranza il cittadino somalo Osman Kasim ABDULLAHI,  18enne, per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Il giovane, lungo la s.s. 385, all’altezza del km 41+750, probabilmente come atto di ribellione, aveva bloccato il transito veicolare ponendo sulla carreggiata dei pali della segnaletica stradale, poco prima divelti. Il  somalo alla vista dei militari intervenuti ha lanciato al loro indirizzo alcune bottiglie di vetro, senza peraltro colpirli. I Carabinieri dopo una breve colluttazione sono riusciti a bloccare ed ammanettare il soggetto.  Il somalo è stato posto ai domiciliari all’interno della struttura stessa in attesa di giudizio.

Pedara CT - Blitz Carabinieri in Comune preso dipendente assenteista. I Carabinieri della Stazione di Pedara hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 50enne, dipendente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Pedara, ritenuto responsabile dei reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e peculato. I militari dell’Arma, da tempo tenevano sotto osservazione l’impiegato. Gli  investigatori,  in particolare, a seguito di servizi mirati, hanno riscontrato che il dipendente dell’ente pubblico,  dopo aver timbrato il cartellino di accesso al Comune, era solito allontanarsi ingiustificatamente, a volte anche con l’autovettura in dotazione al settore di appartenenza, per svolgere attività di distribuzione del pane da un panificio ad alcune botteghe del posto. Il personaggio, a conclusione dell’attività, è stato fermato mentre  prelevava alcune  ceste di pane per la conseguente consegna agli esercizi commerciali. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania Librino : armi e munizioni in garage, denunciato. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica il catanese B.A., 41enne, per ricettazione, detenzione illecita di arma comune da sparo e munizionamento.

Catania Evaso dai domiciliari tampona auto civetta Carabinieri.   I militari del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza del reato di evasione il  catanese Salvatore LA ROSA 48enne. IUl personaggio, pur essendo sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari, nella tarda mattinata di ieri,  era alla guida della sua autovettura Renault Megane. LA ROSA all’incrocio tra Via Ammiraglio Caracciolo e Viale Mario Rapisardi, per cause in corso di accertamento, ha tamponato un’auto  civetta dei Carabinieri. I militari, dopo aver constatato che l’incidente non aveva provocato feriti,  tramite la centrale operativa del Comando Provinciale hanno accertato che  alla guida dell’auto che li aveva tamponati,  vi era  un sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, per cui con l’ausilio di personale di  una gazzella del pronto intervento hanno proceduto al suo arresto.  L’arrestato veniva tradotto  in camera di in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

 

Catania - Cara Mineo: centinaia con massi bloccano statali 417 e 385. La protesta a Mineo è scoppiata per evidenziare le lungaggini  per arrivare alla concessione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari.  Già i precedenti  dinieghi a nigeriani, gambiani e maliani hanno surriscaldato gli animi. Facinorosi ospiti nel Cara, ieri nei pressi di Palagonia hanno lanciato sassi ai mezzi delle forze di polizia. Gli  agenti hanno  usato  i lacrimogeni.

Acireale  CT (video operazione) Ospedale, mafia e mani su trasporto malati e defunti: Operazione CC “Gabbiano”. I militari dell’arma hanno sgominato un gruppo ritenuto mafioso ed seguito 6 provvedimenti restrittivi. I  Carabinieri del Nucleo Operativo di Acireale nel corso della notte hanno dato esecuzione a sei provvedimenti restrittivi emessi dal G.I.P. di Catania, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettante persone ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di estorsione e violenza privata, aggravati per aver commesso i fatti avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p., in quanto finalizzati ad agevolare il gruppo mafioso “Santapaola-Ercolano”. I soggetti colpiti dalla misura sono: C.G. 48enne, C.S. 42enne, i già noti : Stefano SCIUTO 31enne, Camillo BRANCATO 37enne, Calogero Paolo POLISANO 45enne, Cirino CANNAVÒ 41enne. L’attività d’indagine ha tratto origine da alcuni accertamenti effettuati dai militari dell’Arma finalizzati all’individuazione degli autori di una serie di rapine perpetrate ai danni di alcuni esercizi commerciali ubicati nei Comuni di Catania, Aci Catena e Riposto. Emergeva immediatamente che, tra le tante attività illecite svolte dal gruppo preso in esame, il principale interesse criminale aveva quale scopo il controllo e la gestione di alcune attività economiche connesse indirettamente all’espletamento dei servizi svolti dal Presidio Ospedaliero Santa Marta e Santa Venera di Acireale: si fa riferimento, in particolare, al servizio di trasporto, per il tramite delle ambulanze dell’associazione onlus “IL GABBIANO”, delle salme di soggetti appena deceduti all’interno del Presidio Ospedaliero nonché l'organizzazione del relativo servizio funebre per mezzo del collegamento con la ditta "'Onoranze funebri Grasso" di Claudio Nelson Catalano– ditta che secondo gli inquirenti sarebbe stata “indicata” dagli indagati ai privati ed ai familiari del defunto che avevano necessità di tale servizio - con successiva divisione degli utili.  Gli stessi medici, poi, venivano costretti, in numerose occasioni, attraverso larvate intimidazioni, ad effettuare in favore di soggetti vicini ai  “Santapaola”, ovvero di loro parenti ed amici,  prestazioni sanitarie esenti dal pagamento del ticket, in quanto effettuate in regime di pronto soccorso, e che però non sarebbero state effettuabili in tale sede per assenza delle necessarie condizioni di urgenza. Attività illecite che richiedevano la costante ed assidua presenza di soggetti riconducibili all'associazione 'Il Gabbiano" presso il nosocomio giacché solo in tal modo, grazie anche alla complicità di alcuni operatori dell'ospedale, gli stessi, aggirandosi continuativamente per i reparti nonostante i divieti imposti dai sanitari, venivano a conoscenza dell'imminente o appena avvenuto decesso di un paziente presso il cui capezzale si recavano così ottenendo, dai familiari dei deceduto, a volte con una sorta di imposizione, l'incarico di effettuare il trasporto a casa e, quindi, il funerale del deceduto. Gli investigatori avrebbero appurato che veniva poi impedito con la forza ad altre eventuali associazioni onlus operanti sul territorio di fornire il servizio del trasporto dei malati atteso che detto trasporto costituiva il mezzo attraverso cui ottenere, a morte avvenuta del paziente, l'ingaggio per l'organizzazione del funerale. I carabinieri  dalle indagini hanno riscontrato numerose azioni illecite di natura intimidatoria, tipica del metodo mafioso, svolte dal gruppo di Stefano SCIUTO e Camillo BRANCATO, collaborati dei fratelli C. S e C. G e da alcuni dipendenti della ditta “IL GABBIANO Onlus” sia nei confronti dei familiari dei deceduti presso l’Ospedale, costretti dietro minaccia a fruire del servizio loro offerto, sia ai danni delle ditte concorrenti che manifestavano l’interesse ad espletare il medesimo servizio.

 

Giarre CT - (video rapina)Evaso dai domiciliari, rapina  “Papino Expert”. I Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno ammanettato Andrea SCIUTO, 27enne, del luogo, già sottoposto agli arresti domiciliari, per rapina aggravata in concorso, evasione e detenzione illegale di munizionamento. 2 individui, ieri sera, col volto travisato da casco integrale, di cui 1 armato di pistola, hanno fatto irruzione nel negozio di elettrodomestici “Papino Expert”, in via Ucciardello a Giarre. I due malviventi sotto la minaccia dell’arma hanno costretto 1 dipendente a consegnare la somma contante di 500 euro, contenuta nella cassa, ed il suo portafogli, con i documenti personali, dileguandosi a bordo di una moto. I militari immediatamente intervenuti sul posto, su segnalazione del responsabile del negozio, hanno acquisito subito tutti gli elementi utili per identificare gli autori provvedendo anche a sentire le testimonianze degli avventori dell’esercizio commerciale che avevano assistito alla rapina. La pronta  attività info – investigativa avviata dai Carabinieri ha consentito di identificare e rintracciare SCIUTO mentre tentava di fare rientro a casa. Il giovane, alla vista dei militari,  ha cercato di disfarsi del borsellino che veniva recuperato e riconsegnato al legittimo proprietario. La  perquisizione nell’abitazione  del giovane ha permesso ai carabinieri di rinvenire 200 munizioni di vario calibro ed 1 caricatore per pistola cal. 9, che sono stati sequestrati. Le indagini sono ancora in corso al fine di  identificare il complice. L’arrestato che dovrà rispondere di rapina, evasione, detenzione illegale di munizionamento, è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza a Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Adrano  CT -33enne arrestato su ordine di carcerazione. I Carabinieri della Stazione di Adrano hanno arrestato Gaetano D’AMICO, 33enne, di Adrano, su ordine di carcerazione per unificazione di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il D’AMICO dovrà espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione e pagare una multa di 1.950 euro. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Santa Maria di Licodia -  Incendiata  auto   sindaco  S. M. di Licodia Salvatore Mastroianni.  Un incendio di natura dolosa ha distrutto, la notte scorsa, nel Catanese, la Volkswagen Passat del sindaco di Santa Maria di Licodia, Salvatore Mastroianni. Le fiamme hanno coinvolto anche altre 2 auto. I carabinieri della compagnia di Paternò indagano, sull'episodio.  Il  primo cittadino avrebbe detto di non avere ricevuto minacce. Il sottosegretario alla Giustizia, Berretta: “Vicinanza e solidarietà al sindaco e fiducia nel lavoro forze dell'ordine che sapranno individuare i responsabili del vile atto intimidatorio”. “Esprimo solidarietà e vicinanza al Sindaco di Santa Maria di Licodia, Salvatore Mastroianni, per il vile atto intimidatorio di cui è stato vittima la scorsa notte”. Lo afferma il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta. “Se, come sospettano i Carabinieri, l’incendio dell’auto del Sindaco Mastroianni fosse di natura dolosa si tratterebbe di un segnale, l’ennesimo purtroppo, di quanto i sindaci siano esposti in prima persona nel fronteggiare criminalità e disagio sociale”, continua Berretta. “Ho fiducia nelle forze dell’ordine che sono già a lavoro per individuare i responsabili dell’accaduto e per ridare serenità a Mastroianni, ai suoi familiari e alla comunità di Santa Maria di Licodia”, conclude il sottosegretario catanese.

Misterbianco  CTEstorsioni: carcere a Chisari ritenuto Santapaoliano. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato il  catanese, Rosario CHISARI 45enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso  dalla Corte di Appello di Catania. Il soggetto,  è ritenuto affiliato del clan Santapaola-Ercolano,  ed è stato giudicato  colpevole di associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni, compiute  a Catania e Paternò negli anni 2005 e 2006.L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Bicocca dove espierà la condanna equivalente a 4 anni e 8 giorni di reclusione.

 

Catania - Sparò ad attentatori: vittima d’agguato getta pistola, và in ospedale. I militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa e della locale Tenenza l’8 dicembre 2013, nella mattina, a Misterbianco, hanno tratto in arresto e tradotto presso il carcere di Piazza Lanza, in esecuzione O.C.C. in carcere emesso dal GIP presso il Tribunale di Catania che ha  concordato pienamente con le risultanze fornite dall’arma :   Antonino Caruso, 38enne già noto, sorvegliato speciale, ritenuto responsabile di detenzione e porto d’arma da fuoco clandestina, con conseguente violazione degli obblighi imposti dalla misura di prevenzione cui è in atto  sottoposto. I militari, nel corso di un’attività investigativa condotta unitamente al Reparto Operativo del Comando Provinciale e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, in merito al tentato omicidio mediante colpi d’arma da fuoco patito dallo stesso Caruso  a Misterbianco, frazione Lineri, la sera dell’  1 ottobre 2013, hanno accertato con molteplici indizi che questi, al momento in cui la moto con a bordo i killer si  era affiancata nel tentativo di ucciderlo, era armato di pistola semiautomatica, marca beretta, cal. 7,65, con matricola abrasa. L’arma  è stata rinvenuta successivamente insanguinata nei pressi della scena criminis,  gli investigatori non si escludono che il personaggio con la pistola possa aver risposto al fuoco salvandosi la vita. Il Caruso, nei momenti immediatamente successivi all’agguato nel tentativo di eludere le investigazioni,  prima di essere soccorso e condotto in ospedale al Vittorio Emanuele, ha gettato la pistola oltre un muro di cinta poco distante, riuscendo tuttavia nel suo intento solo inizialmente, poiché i Carabinieri, la mattina successiva all’efferato delitto,  hanno effettuato ulteriore  sopralluogo con la luce del giorno, rinvenendo e sequestrando l’arma, sporca del sangue dell’arrestato. i militari ritengono  importante il risultato investigativo, che si inserisce nella articolata manovra di natura repressiva e preventiva del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania  attuato dopo i gravi fatti delittuosi che hanno interessato le frazioni di Misterbianco a ridosso della città nel recente periodo e al fine di intervenire in quella che si palesa essere una fase di frizione all’interno di una frangia della criminalità organizzata.

Bronte  CT - Danni  in casa ex moglie, va contro CC, ai domiciliari. I militari della Stazione di Bronte hanno arrestato in flagranza il brontese G.D., 44enne, per violazione di domicilio aggravata, danneggiamento, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’individuo, in forte stato di agitazione, si è recato nell’abitazione dell’ ex coniuge per farsi consegnare la loro figlia minore. Il soggetto avendo riscontrato  resistenza dalla madre, si è introdotto arbitrariamente nell’abitazione dopo aver divelto a calci e pugni il portone di ingresso ed altri infissi. L’individuo ha cercato di dileguarsi alla guida della propria Fiat Panda per l’arrivo dei Carabinieri, chiamati da alcuni vicini di casa della donna. I  militari prontamente intervenuti dopo un inseguimento ed una breve colluttazione sono riusciti a  bloccare ed arrestare ai domiciliari il soggetto. L’arrestato su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria è stato sottoposto ai domiciliari.

Catania -   Nomadi  elemosinano a Fontanarossa,  allarme sindacati  polizia. COISP e UIL POLIZIA organizzazioni sindacali comunicano a tutte le istituzioni la gravissima situazione in cui versa l’Aeroporto Fontanarossa di Catania. In un duro documento esprimono testualmente :”a tal proposito è opportuno precisare che gli Aeroporti di tutto il mondo rappresentano il biglietto da visita di un Paese, il primo contatto ed i viaggiatori, gli utenti, chi lavora all’interno si aspettano di trovare un ambiente pulito ed improntato a principi sani e civili. Quanto sinora esposto non riguarda l’Aeroporto della nostra città dove giornalmente si assiste al totale degrado che vede quale protagonista l’ esercito di “homeless” che disturbano i passeggeri e quanti per vari motivi vi transitano. I predetti homeless non provengono soltanto dal campo nomadi limitrofe ma anche da altre parti della Sicilia e ciò in quanto “il lavoro dell’accattonaggio rende bene”.

Paternò CT - Associazione mafiosa CC 1 in carcere. I Carabinieri della Stazione di Paternò hanno arrestato Luca VESPUCCI, 31enne, di Paternò, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Catania – ufficio esecuzioni penali. Il personaggio,  è stato condannato con sentenza definitiva per associazione di tipo mafioso,  commesso a Catania, Paternò e Bronte nel periodo antecedente al maggio 2006, dovrà espiare la pena di 1 anno e 8 mesi  di reclusione. L’arrestato è stato tradotto nella casa di reclusione di Catania-Bicocca.  

Catania - Corte Assise Appello presidente Russo, omicidio Benvenuto: assolto Briganti, tesi difensiva avvocato Santi Terranova. E’ stata legittima difesa. La Corte di Assise d'Appello di Catania, presidente Russo, nei giorni scorsi, ha assolto Umberto BRIGANTI, agricoltore 57enne di Francofonte, dalla contestazione di omicidio volontario ai danni di Salvatore Benvenuto, 60enne detto Ciatuzzu, netturbino  di Francofonte. Il fatto di sangue avvenne il 7 luglio 2006 nelle campagne in contrada Masireschi, in territorio di Francofonte. Secondo la ricostruzione la vittima era intervenuta, con un personaggio noto alle forze dell’ordine, della zona, tale Gino MALLIA, per perorare la causa di Salvatore DRAGO che aveva un contenzioso legato alla compravendita di un agrumeto con il nipote dell'omicida Gesualdo Briganti. La disputa di natura finanziaria tra il Briganti ed il proprietario terriero in ordine alla compravendita di appezzamento di terra per il quale l'imputato aveva già pagato soltanto una parte della caparra precedentemente concordata sarebbe stato l’elemento scatenante. Il mancato rispetto degli accordi aveva indotto il proprietario terriero a ritenere nullo l'atto di compravendita, ma la sua decisione fu aspramente contestata dal Briganti, il quale se in torto per non avere onorato gli impegni presi, non voleva perdere quello che lui riteneva un giardino. Alla fine della fallita trattativa  proiettili sfiorarono Umberto Briganti che, pur se terrorizzato per essere un facile bersaglio, si gettò a terra e strisciando raggiunse la cuccia del cane, dal cui interno prelevò un fucile. Caricata l'arma, Briganti esplose fucilate in direzione del  posto da dove erano partiti i colpi di pistola. Impugnando il fucile il Briganti si avvicinò alla parte in cui erano partiti i colpi di pistola e scoprì a terra il Benvenuto, che stava sanguinando. Briganti ed altri due suoi congiunti si prodigavano a soccorrere Benvenuto, e l’accompagnarono all'ospedale di Lentini. I  medici constatarono la morte. Briganti, arrestato dai Carabinieri dopo una settimana di latitanza, raccontò immediatamente di avere ucciso per legittima difesa, ma nessuno gli diede credito, se non l’avvocato Santi Terranova. La Corte di Assise d'Appello di Catania, ha definitivamente accertato, con l'esito del giudizio di secondo grado, che la vittima, prima di essere raggiunta da un unico colpo di fucile esploso da Umberto Briganti, aveva sparato 1 colpo di pistola probabilmente nei confronti di quest'ultimo. I Giudici aretusei in primo grado, avevano inflitto a Umberto Briganti la condanna a 18 anni di reclusione denegando la scriminante della legittima difesa per “avere l'imputato generato una situazione di pericolo predisponendosi a respingere un eventuale attacco del Drago”. La tesi difensiva proposta dall'Avvocato Santi Terranova è stata definitivamente accolta dalla Corte di Assise d'Appello ravvisandosi chiaramente nel comportamento del Briganti i caratteri della legittima difesa che ha consentito l'emanazione di una sentenza pienamente assolutoria.

Catania 1 in manette per rapina. Agenti del Commissariato Centrale hanno ammanettato Salvatore CALOGERO 29enne nato a Catania , dovendo espiare la pena di 1 anno, 3 mesi e 3 giorni di reclusione perché riconosciuto colpevole di rapina aggravata, commessa a Letojanni (ME) nel 2003 in esecuzione di un  provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania.

Catania – Rapina a Tir:  autista ai domiciliari. La Squadra Mobile ha arrestato ai domiciliari Alessandro LAZZARA 27enne responsabile, in concorso con Orazio BONACCORSI, Alfio NICOTRA, Giovanni MAUGERI e Paolo  INVENINATO, per i reati di rapina pluriaggravata e sequestro di persona consumati ai danni di autotrasportatore. Con l’arresto di Alessandro LAZZARA è stato chiuso il cerchio sulla rapina commessa la notte del 29 novembre scorso sull’autostrada a/19 Catania –  Palermo, ai danni di un autotrasportatore che portava dal Nord Italia prodotti alimentari destinati al mercato locale. LAZZARA, incensurato, è stato individuato in colui che si era posto alla guida del TIR, dopo che il trasportatore era stato costretto ad arrestarne la marcia. LAZZARA, che si ritiene fosse stato chiamato a partecipare all’interno del gruppo per le sue capacità di condurre un mezzo pesante, visto che esercita la professione di autista, si era dato alla fuga per le campagne. Il personale della Sezione “Antirapine” lo ha rintracciato a Grammichele (CT) sua zona di residenza. Lo stesso, tratto in arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Caltagirone, luogo competente per l’arresto avvenuto a Grammichele, dopo l’udienza di convalida, vista l’assenza di altri precedenti, è stato condotto agli arresti domiciliari.

Adrano  CTPreso topo d’appartamento.   I Carabinieri della Stazione di Adrano hanno arrestato Marcello PALERMO, 35enne, di Adrano, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il soggetto dovrà espiare la pena definitiva di 3 mesi e 28 giorni di reclusione, per un furto in abitazione commesso il 23 maggio 2012 a Bronte. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Misterbianco CTDai domiciliari a carcere: misura aggravata.  I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato il paternese Salvatore MALAPONTE, 28enne,  in esecuzione di un aggravamento della misura cautelare. MALAPONTE, già ai domiciliari per atti persecutori, avendo l’obbligo di non ricevere in casa soggetti poco raccomandabili è stato più volte sorpreso dai Carabinieri ad ospitarli. Il Tribunale di Catania sulla base delle relazioni fornite dai CC ha ritenuto opportuno aggravare la misura, commutando i domiciliari con la reclusione in carcere. L’arrestato è stato  associato alla Casa Circondariale  di Catania Piazza Lanza.

Palagonia CT- Giovane rapina anziana, arrestato provvedimento Tribunale Minori. I Carabinieri della Stazione di Palagonia hanno arrestato il 18enne calatino   Devid LICATA, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale dei Minorenni di Catania. Il giovane nell’Ottobre del 2012, ancora minorenne, con l’aiuto di un complice maggiorenne commise una rapina a Ramacca ai danni di una anziana donna. I Carabinieri, nell’occasione, individuarono ed arrestarono entrambi i rapinatori. A distanza di un anno i giudici del Tribunale di via R. Franchetti hanno riconosciuto la colpevolezza del  LICATA ordinando l’arresto e la traduzione al carcere di Caltagirone dove espierà i 2 anni di reclusione inflittigli.

 

 San Giovanni La Punta CTSorvegliato, ritenuto dei Laudani, inottemperante finisce in carcere. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Gravina hanno arrestato in flagranza  il  catanese, Giovanni PENNISI  35enne, per inosservanza agli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale. Il soggetto è ritenuto dagli investigatori, organico al clan “Laudani”, già  sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nel comune di residenza, è stato sorpreso per l’ennesima volta  in compagnia di pregiudicati, in palese violazione della misura di prevenzione. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 

 Grammichele  CT - Pesta fratello col bastone: questioni ereditarie. Arrestato ai domiciliari per tentato omicidio. I Carabinieri della Stazione di Grammichele hanno arrestato V.S., 64enne, di quel centro, su ordine di custodia cautelare emesso dal  GIP del Tribunale di Caltagirone. Il 64enne il 25 aprile scorso mentre si trovava in contrada Zaccano ha aggredito il fratello, a seguito di controversie riconducibili a questioni ereditarie, con 1 bastone colpendolo alla testa e poi in varie parti del corpo, procurandogli diverse fratture. La vittima a seguito dell’aggressione veniva trasportata e ricoverata in prognosi riservata nell’Ospedale Gravina di Caltagirone. Le indagini avviate dai militari intervenuti immediatamente sul posto hanno permesso di accertare i fatti e gli elementi di reità nei confronti del  V.S.. L’Autorità Giudiziaria tenuto conto delle risultanze investigative prodotte dai Carabinieri ha emesso il presente provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo disponendone gli arresti domiciliari.     

 

Catania Assassinio Antonella Falcidia: 1ª Sezione Corte  Assise Appello conferma assoluzione Vincenzo Morici. Il  medico primario del reparto di Chirurgia generale dell'ospedale di Taormina, marito della vittima fu arrestato il 14 marzo 2007, a distanza di oltre 13 anni dalla morte della moglie, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare, con l'accusa di omicidio. L'inchiesta era stata riaperta dalla Procura di Catania nel febbraio 2007. Lo  scanner usato dall'università di Trieste, durante esami del Ris su una macchia di sangue confusa ai bordi inferiori di un divano con tappezzeria fiorata, aveva evidenziato, secondo l'accusa, le prime tre lettere a stampatello del nome del marito,  ENZ , che sarebbero state scritte dalla vittima.  Il   medico era stato accusato di avere ucciso per gelosia la sera del 4 dicembre 1993 la moglie, la professoressa Antonella Falcidia, nell’abitazione in via Rosso di San Secondo a Catania. In primo grado l'accusa aveva chiesto la condanna a 30 anni di reclusione per uxoricidio con movente passionale. A conclusione del processo col rito abbreviato, il 3 marzo 2011, il professionista era  stato assolto dal Gup Grazia Caserta, con la formula "per non avere commesso il fatto". La  conferma della sentenza d'assoluzione di Vincenzo Morici, da parte della prima Sezione della Corte d’Assise d'Appello di Catania  mette fine ad un giallo che per 20 anni ha fatto discutere la Catania bene.  

 

 Catania Catturato 1 ricercato per rapina. Uomini della Squadra Mobile hanno arrestato: Vincenzo GULLOTTA 55enne latitante dal mese di ottobre, destinatario di ordine di esecuzione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Messina, dovendo espiare la pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di rapina in concorso. GULLOTTA, al momento dell’intervento degli Agenti della “Catturandi” ha tentato di fuggire da una finestra collocata sul retro dell’abitazione, ma è stato bloccato. Gli uomini della “Catturandi” avevano circondato la casa per trarre in arresto il ricercato. Rosario VECCHIO 34enne, destinatario di ordine di esecuzione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, dovendo espiare la pena di 8 mesi e 29 gg. di reclusione per il reato di furto in concorso.

 

CataniaImprenditore tenta suicidio: salvato dai Carabinieri. I militari sono riusciti a bloccare l’uomo   ed a  soccorrerlo. Una  telefonata al 112 alle  22.00 di ieri sera ha segnalato, in piazza Tricolore,  la presenza di un uomo che in,  stato di agitazione,   minacciava di gettarsi in mare.  La centrale operativa del Comando Provinciale ha inviato  immediatamente  una gazzella del pronto intervento allertando contestualmente il personale medico del 118. I militari giunti sul posto, dopo avere distratto  il malcapitato sono riusciti  a bloccarlo ed affidarlo alle cure del personale medico che precauzionalmente ne ha disposto il  ricovero presso il locale ospedale Cannizzaro.  Dai primi accertamenti è emerso che l’uomo, 52enne di Catania, era sotto l’effetto di psicofarmaci e che   all’origine del gesto  vi fosse  un ordine esecutivo di sfratto notificatogli in mattinata a seguito del fallimento del proprio esercizio commerciale. La figlia del malcapitato ha così voluto ringraziare i carabinieri “Vi ringrazio di aver salvato mio padre la scorsa notte, che Dio vi benedica”.

LAV

NON ABBANDONARLI

 

Bronte -  2 stalker in azione, CC presi. I Carabinieri della Stazione di Bronte hanno arrestato in flagranza di reato un brontese, 44enne, per atti persecutori (stalking), minacce gravi, percosse, tentativo di lesioni, nonché resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. Il soggetto, che da poco aveva terminato  gli arresti domiciliari per episodi di violenza pressoché analoghi commessi nel novembre 2013, come allora, in forte stato di agitazione, si è recato dall’ex convivente, stavolta raggiunta presso il bar dove lavora. Lo stalker per costringere la vittima a mostrargli la figlia di pochi mesi, le si è scagliato contro  prima minacciandola di morte poi prendendola a schiaffi ed infine lanciandole addosso una bottiglia di vetro, il tutto alla presenza di alcuni avventori. L’individuo, bloccato dai Carabinieri prontamente intervenuti sul posto, ha tentato di opporsi energicamente all’arresto.  Appurato quanto accaduto e considerato il ripetersi nel tempo di tali condotte violente concretizzatesi così in veri e propri atti persecutori, il 45enne che dovrà rispondere di stalking è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Misterbianco - I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato un 36enne, su ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. L’uomo, come accertato dai Carabinieri a seguito della denuncia sporta dall’ex moglie, dal  marzo scorso ha avuto degli atteggiamenti vessatori ed intimidatori nei confronti della donna per cui è stato ritenuto responsabile di atti persecutori.  L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto ai domiciliari.

Castel di Iudica  CTTratta e commercio  schiavi, arrestata  27enne romena. L’ordine di carcerazione è stato eseguito dai Carabinieri di Castel di Iudica nei confronti di Ioana Marinela CHIS,  27enne, della Romania. L’ordine di carcerazione era stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica della Corte di Appello di Catania. La donna dovrà scontare la pena residua di 6 anni, 9 mesi e 1 giorno di reclusione poiché ritenuta responsabile di tratta e commercio di schiavi in concorso, riduzione in schiavitù  in concorso, sequestro di persona in concorso, violenza sessuale, lesioni personali in concorso, induzione e favoreggiamento della prostituzione, reati commessi a Ramacca nel  2009. L’arrestata è stata tradotta nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania –Furti su auto  al parcheggio commerciale.  Agenti delle motovolanti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato il già noto Santo Guido CONTARINO  57enne, 

per tentato furto aggravato in concorso, all’interno del parcheggio di “Città Mercato” dove, negli ultimi tempi, vi sono state numerose segnalazioni di furto. Gli  agenti hanno notato un soggetto che passava lentamente in rassegna le auto parcheggiate ed un’Alfa Romeo che lo seguiva da vicino a bassissima velocità. I poliziotti hanno deciso, quindi, di controllare il personaggio a piedi il quale, però, è riuscito ad evitare il controllo, fuggendo dopo essersi nascosto dietro una pianta. L’autista dell’autovettura, Contarino, ha cercato invano di scappare. All’interno della di lui auto sono stati rinvenuti arnesi atti allo scasso nonchè alcune centraline, chiavi adulterine e un disturbatore di frequenza. Inoltre, gli agenti hanno accertato che la vettura vicino alla quale era stato visto il Contarino presentava il cilindretto della serratura rotto e la portiera aperta. Contarino è stato, quindi, arrestato per tentato furto aggravato in concorso con persona rimasta ignota.

Mirabella Imbaccari  CTMaltratta ex moglie 1 anno di reclusione. I Carabinieri della Stazione di Mirabella Imbaccari hanno arrestato  Raffaele DAINOTTI, 51enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Enna. L’individuo dovrà scontare la pena definitiva residua di 1 anno di reclusione perché riconosciuto colpevole di violenza privata e maltrattamenti nei confronti della ex moglie,  commessi ad Enna nel giugno 2004. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Caltagirone, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania2 presi per taccheggio: 1 belga e 1 brasiliana. Agenti delle Volanti nel pomeriggio ha arrestato il belga Oliver Marc LEGRAND 26enne  e la brasiliana Melody Frank ALAIMO 24enne, per concorso in furto aggravato. Gli stessi sono stati bloccati dal personale di vigilanza all’interno della Rinascente subito dopo aver oltrepassato le casse con alcuni capi d’abbigliamento di marca, tutti celati nella borsa della donna dopo avere asportato delle placche antitaccheggio con un utensile che è stato rinvenuto addosso al belga. Entrambi senza fissa dimora, sono stati trattenuti negli uffici della questura in attesa della celebrazione dell’udienza per direttissima.

Randazzo Droga, 1 ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Randazzo hanno arrestato un 20enne, di Bronte, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.I  militari, di pomeriggio  a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno proceduto a perquisire l’abitazione del giovane rinvenendo, abilmente occultati nell’armadietto della sua camera,  35 dosi di marijuana,  per un peso complessivo di 50 grammi, nonché materiale utilizzato per il confezionamento della droga. Lo stupefacente ed il materiale utilizzato per confezionarlo e stato sequestrato. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Catania “Sbarchi” continui è emergenza. Migliaia di migranti arrivano tra Catania e Siracusa. Una  petroliera ha intercettato e salvato circa 300 migranti al largo del Mar Mediterraneo ed è nel porto di Catania. Un cadavere è sull'imbarcazione, sarebbe morto durante il viaggio della speranza. La  Procura di Catania ha aperto una inchiesta. Il  rimorchiatore Città di Augusta, con a bordo oltre 260 eritrei è arrivato a Pozzallo dopo l’intervento della nave   militare Espero. Altre due navi cariche di migranti: una, con circa 300 persone a bordo, li sbarcheranno a Messina ed oltre un migliaio sono diretti nel porto di Augusta.

Catania Presi 2 scippatori, dopo il colpo.  Agenti della sezione  Volanti UPGS  della Questura hanno  smascherato  gli autori di uno scippo avvenuto, la notte tra sabato e domenica, in via Monsignor Ventimiglia. Arrestati Danilo Alessandro Passalacqua 21enne e Giuseppe Agatino Stella, 22enne. Una   ragazza, mentre passeggiava con alcune amiche in via Di Prima è stata scippata, le indagini sono scattate intorno alle 2, in seguito alla segnalazione al  113 . 2 giovani su 1 moto avevano avvicinato  la ragazza che si trovava in compagnia di altre amiche, il passeggero dello scooter ha strappato la borsa dal braccio. I poliziotti hanno acquisito gli elementi ed iniziato le ricerche. Gli agenti hanno seguito le tracce degli scippatori e  poco dopo, hanno riconosciuto la moto in sosta in via San Calogero.  I tutori dell’ordine a piedi    si sono avvicinati ai due soggetti che si erano appartati dietro un'auto in sosta,  e stavano rovistando nella borsa appena scippata. L’intera refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla vittima, che si è complimentata con gli agenti per la loro rapidità d'intervento e positiva conclusione.

Bronte  CT  - CC  trovano refurtiva in fondo agricolo: fucile e munizioni I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Randazzo, coadiuvati dagli artificieri del Comando Provinciale, nell’ambito dei servizi di controllo della giurisdizione di competenza, hanno rinvenuto e sequestrato, in un fondo agricolo non coltivato, ubicato in  località Acquavena, 1 carabina cal. 9 flobert  con matricola abrasa e  65 cartucce di vario calibro, abilmente occultate all’interno di un tubo in plastica sigillato e ricoperto da massi. L’arma e le cartucce risultano essere state rubate, da ignoti, nel gennaio di quest’anno in un’abitazione privata di  Maletto (CT). Il fucile verrà inviato al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per verificarne l’eventuale utilizzo in fatti di sangue.

Catania ½ kg droga  in casa, dai domiciliari al carcere con amico. Agenti della Squadra Mobile hanno arrestato Rosario junior Damiano PIACENTE 21enne, già noto, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, e Mario CRISTALDI 22enne. I  Poliziotti, si erano recati  presso l’abitazione di Rosario PIACENTE per notificare il provvedimento con cui il G.I.P. del Tribunale di Catania aveva disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari, in ordine ad altra vicenda. I tutori dell’ordine si sono  accorti che all’interno dell’abitazione, oltre all’arrestato, erano presenti altre persone. PIACENTE con un altro soggetto, successivamente identificato in Mario CRISTALDI, ha notato la presenza degli agenti, che invano avevano cercato di accedere all’interno della casa. Il personaggio ha cercato di disfarsi di una borsa gettandola dal balcone, atto  a cui  è stato costretto a desisteva a causa della presenza di altri agenti posizionati all’esterno dell’immobile. La perquisizione conseguente ha permesso ai tutori dell’ordine di rinvenire  all’interno della  borsa: sostanza stupefacente del tipo marijuana, in parte sfusa ed in parte suddivisa in c.d. stecche, dal peso complessivo di grammi 400 circa, vario materiale per il confezionamento, la somma di 25€ suddivisa in banconote da vario taglio ed 1 pistola giocattolo priva del tappo rosso. Rosario Piacente e Mario Cristaldi per tali motivi sono stati arrestati in quanto ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I  due dopo le formalità di rito sono stati condotti presso il carcere di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania11 anni  a presunto santapaoliano: estorsione e rapina . I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato il  catanese Salvatore BASILE, 42enne  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Il personaggio, ritenuto organico al clan Santapaola, è stato giudicato colpevole dei reati di  associazione a delinquere di tipo mafioso, rapina aggravata e estorsione aggravata, commessi a Catania tra il 2004 e il 2005. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania “Bicocca” dove sconterà la pena definitiva di 11  anni di reclusione.

Catania - 15enne pusher a San Cristoforo, preso in via Naumachia. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato in flagranza un 15enne, per spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari ieri sera, durante un servizio antidroga, svolto nel popolare quartiere di San Cristoforo, in via Naumachia,hanno sorpreso il giovane pusher mentre stava cedndo droga a clienti occasionali. Il ragazzo è stato perquisito e  trovato in possesso di   15 grammi  di marijuana, suddivisa in  8 dosi, e di 15 euro ritenuti il provento dell’attività illecita.  La droga ed il denaro sono stati sequestrati mentre il minore è stato accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza per i Minori di via R. Franchetti.

Catania Condannato a 2 anni per droga.  I  Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato Massimo Francesco SICALI, 35enne, catanese, su ordine di carcerazione emesso dalla Corte D’Appello di Catania. Il soggetto dovrà scontare la pena residua di 2 anni e 4 mesi di  reclusione poiché ritenuto responsabile del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, commesso il 2 febbraio 2012 a Catania. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CataniaDonne ferite con fucile a piombini: indagini. CC hanno preso 1:  evaso  dai domiciliari.   Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa durante un servizio di  controllo del territorio eseguito con il supporto  della Compagnia di Intervento Operativo del  XI BTG Puglia hanno conseguito i seguenti risultati:  arrestato ai domiciliari Angelo DI BENEDETTO, 27enne, catanese, per evasione. Il soggetto, pur essendo sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso sulla pubblica via mentre si allontanava dalla propria abitazione sena alcun giustificato motivo, violando così i vincoli restrittivi cui era soggetto. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. I carabinieri, nel corso del servizio hanno controllato 19 autoveicoli, identificato  30 persone,  controllato  19 soggetti sottoposti a misure detentive domiciliari e/o sorvegliati speciali, eseguito una perquisizione personale, contestato 10 sanzioni amministrative al C.d.S. per un valore totale di 5.317 euro e sequestrati 6 veicoli perché trovati privi di copertura. CC hanno svolto controlli e perquisizioni anche nei pressi di via Asiago. I Carabinieri stanno svolgendo  indagini con il massimo impegno volte ad individuare la persona che, il pomeriggio di martedì scorso, in via Asiago, con l’utilizzo di 1 pistola o 1 carabina ad aria compressa, ha colpito 2 donne, ferendole. I  militari della Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante nella giornata di venerdì, hanno effettuato 14 perquisizioni all’interno degli appartamenti dei palazzi adiacenti al luogo dove sono avvenuti i fatti. E’ stata svolta un’attenta e meticolosa attività di ricerca presso gli edifici allo scopo di trovare armi ad aria compressa che potrebbero essere state utilizzate per sparare i piombini che hanno colpito le vittime. Le perquisizioni hanno dato esito negativo. Le indagini dei Carabinieri stanno comunque proseguendo.

Randazzo CTAggredisce donna che fugge, poi tenta colpo a distributore automatico Farmacia via Umberto.  I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Randazzo hanno arrestato un 46enne, per tentato furto aggravato,  minacce  e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il soggetto alle prime luci del giorno, all’alba, in via Marconi, col volto travisato da 1 calzamaglia ed armato di spranga di ferro, ha tentato di aggredire, presumibilmente a scopo di rapina,  1 giovane donna che stava scendendo dall’auto e che, per sua fortuna, è riuscita a scappare e chiamare il 112. Una gazzella, in servizio di pronto intervento, si è posta immediatamente alla ricerca dell’aggressore rintracciandolo  in via Umberto mentre con la spranga cercava di scardinare il distributore automatico di pertinenza della Farmacia Catalano.  I militari, dopo una breve colluttazione, hanno bloccato ed arrestato il malvivente che su disposizione del magistrato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

CataniaDisoccupato in manette: tenta rapina in banca.  Agenti della Sezione Volanti hanno arrestato Giombattista IMPOCO 45enne per tentata rapina ai danni di un istituto di credito,  aggravata dall’uso delle armi nonchè per ricettazione.  Il  direttore di una banca di via Etnea intorno alle 16.00, ha telefonato al 113 segnalando la presenza in strada di un individuo sospetto: ne ha quindi fornito la descrizione ed ha aggiunto che il personaggio era stato notato la stessa mattina ed il giorno precedente. L’equipaggio giunto sul posto ha notato un individuo, le cui fattezze corrispondevano a quelle indicate nella telefonata, che si allontanava frettolosamente. I poliziotti bloccato  il sospetto e l’hanno trovato in possesso  di 1 pistola a salve priva di tappo rosso (una perfetta riproduzione di una Beretta cal.9 semiautomatica); poco distante, è stato recuperato un “Vespone”, risultato poi rubato, nel cui vano porta oggetti era stato nascosto 1  taglierino.  Il  maldestro, vistosi scoperto ha ammesso di essere “proprietario” del mezzo: è apparso, così, evidente che costui, originario di Vittoria, era in attesa del momento più propizio per consumare una rapina in banca. Lo IMPOCO ha, infine, confessato  il proprio intento, dicendosi disperato perché senza lavoro.

Catania 2 giovani pusher presi in piazza Santa Maria Guardia. Agenti della Squadra Mobile ha arrestato il già noto Rosario Junior Damiano PIACENTE 20enne e R.S., 16enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. I poliziotti, nella tarda serata di ieri, a seguito di un servizio di osservazione svolto in piazza Santa Maria della Guardia, hanno notato 2 giovani, successivamente identificati per Rosario Junior Damiano PIACENTE ed il minore R.S.. I personaggi,   dopo essere stati contattati da alcune persone che si erano recati in loco, si erano  spostati nella vicina via Capace, dove hanno prelevavano da una fioriera involucri che successivamente cedevano ai richiedenti, ricevendone in cambio delle banconote. I poliziotti hanno, deciso di effettuare l’intervento, a seguito del quale addosso al PIACENTE hanno trovato 1 bilancia di precisione, mentre al minore è stata rinvenuta la somma di 1.000, € in banconote di vario taglio. I  poliziotti si sono avvicinati per  controllare quanto contenuto  nella fioriera. I tutori dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato 1 barattolo in lamiera con all’interno  5 c.d. “pippotti” di cocaina per un peso complessivo di g 1,60 circa. Gli arrestati sono stati posti a disposizione delle rispettive Autorità  Giudiziarie.

Misterbianco  CTDomiciliari per espiazione pena: detenzione e spaccio.  I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato Roberto SAVASTA, 28enne, catanese, del luogo, su ordine di espiazione pena emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il soggetto, già sottoposto agli arresti domiciliari, dovrà espiare la pena di 1 anno e 10 mesi di reclusione poiché riconosciuto colpevole del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso il 16 novembre 2012 a Misterbianco. L’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania- Maltratta convivente: arrestato. Poliziotti del Commissariato Centrale di mattina, a conclusione di una intensa e delicata attività investigativa hanno arrestato il catanese N. G. 34enne, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania d.ssa L. Pezzino su richiesta del Pubblico Ministero titolare del fascicolo processuale d.ssa R. Molè, perché responsabile di  maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Le  indagini svolte dal Commissariato hanno evidenziato che, sin dal settembre 2013, l’arrestato ha sistematicamente posto in essere  atti di violenza tanto fisica quanto psichica nei confronti della propria convivente, causandole in più circostanze lesioni personali, ponendola in una permanente condizione di disagio psicologico e costringendola a vivere in un costante  clima di paura. La  vittima  ha fatto più volte ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele a causa, tra l’altro, di traumi contusivi al massiccio facciale e alla volta cranica nonché di una frattura della vertebra coccigea, con prognosi di  gg.40.

Acireale  CT - Arrestato mentre incassa pizzo. I Carabinieri del Reparto Operativo di Catania e della Compagnia di Acireale, hanno arrestato in flagranza di reato Antonio MAUGERI, 42enne, di Santa Venerina (CT), per estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’individuo, è ritenuto dagli investigatori contiguo al gruppo acese della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano. I militari a conclusione di un’attività investigativa, hanno bloccato ed arrestato ad Acireale mentre ritirava il “pizzo”, consistente in 700 euro in contanti, dalle mani dell’amministratore di una ditta edile della provincia etnea. Il malvivente, alcuni mesi fa, si sarebbe presentato in un cantiere di Acireale, al fine di garantire  “protezione” e servizio di guardiania  a favore dell’impresa appaltatrice dei lavori. Il personaggio avrebbe chiesto una somma compresa tra 500 e 1000 euro. Il  titolare della ditta a  seguito di tali richieste, che si erano ripetute nel tempo,  avrebbe deciso di sporgere denuncia presso l’Arma di Acireale che, in collaborazione con il Nucleo Investigativo, ha predisposto una fitta rete di monitoraggio in modo da poter documentare l’incontro e la dazione di denaro da parte della vittima nei confronti dell’aguzzino. L’attività dei carabinieri si è conclusa con l’arresto dell’estortore in flagranza di reato e la restituzione del maltolto all’imprenditore. L’arresto, dopo l’udienza davanti G.I.P. di Catania, è stato convalidato ed il soggetto è rimasto in carcere.

AcicastelloCC presi 2 topi d’appartamento. I Carabinieri del radiomobile della Compagnia di Acireale hanno arrestato in flagranza  i catanesi

 Domenico VISCUSO 31enne e Dario Mario TOSTO 25enne, per tentato furto aggravato in concorso. Una gazzella dell’Arma, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione dei reati,  intorno alle 13,00, in via  Lungomare Scardamiano  del comune di Acicastello,  ha sorpreso i due malviventi mentre cercavano di forzare la porta d’ingresso di una abitazione privata. Prontamente bloccati ed arrestati sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa di essere giudicati con il rito direttissimo.

Aci Castello  CT  - Evaso da comunità: arrestato. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza un 34enne di Catania, per evasione. I  militari dell’Arma, in servizio di pattuglia stanotte,, hanno fermato l’individuo in Via Monsignor Ventimiglia, accertando, mediante interrogazione alla banca dati, che lo stesso risultava essersi allontanato  da una comunità di recupero di Martina Franca (TA), dove  era stato affidato in prova ai servizi sociali. L’arrestato è stato recluso nel carcere di Piazza Lanza.

Catania - Uomini del Commissariato di P.S. di Caltagirone, nel corso di un controllo in via Sant'Agostino, hanno arrestato Gabriele MANGIA 44enne, già noto spacciatore di sostanze stupefacenti. MANGIA, all’atto della perquisizione, è stato trovato in possesso di 6 involucri contenenti “cocaina” (peso complessivo: 7,90 grammi).La perquisizione è stata estesa alla sua vettura, ed all’interno è stato rinvenuto un grosso involucro d’alluminio contenente “marijuana”. MANGIA è stato tratto in arresto per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e associato alla locale Casa Circondariale di Caltagirone a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. 

Catania - Carcerazione per rapina.  I Carabinieri delle Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato il catanese Luigi FIDUCIA 31enne,  già sottoposto agli arresti domiciliari, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso  dal Tribunale di Catania.  Il soggetto dovrà espiare la pena residua di  2 anni e  8 mesi di reclusione poiché riconosciuto  responsabile di una rapina, commessa nel luglio del 2013 a Catania. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza. 

CataniaViola obblighi, 1 ai domiciliari. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato ai domiciliari Angelo  LICCIARDELLO 33enne per aver violato gli obblighi imposti dalla misura della sorveglianza speciale cui era sottoposto. I poliziotti, intorno alle ore 13, durante il servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso in una strada del quartiere “San Cristoforo” il Licciardello mentre era alla guida di uno scooter. Gli agenti hanno accertato che al soggetto,  Sorvegliato Speciale di P.S.,  era stata revocata la patente di guida, e nel vano portaoggetti  hanno rinvenuto una targa di moto di provenienza furtiva. Il personaggio è stato  denunciato per ricettazione e guida senza patente, nonché dichiarato in arresto per aver commesso detti reati durante il periodo della sottoposizione alla Sorveglianza Speciale aggravata dall’obbligo di soggiorno. Su disposizione del P.M., Licciardello è stato  posto al regime degli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Motta S. Anastasia CT -  Carcere per mafia ed estorsione. Eseguito ordine di carcerazione. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato  Agatino BONACCORSI 56enne, di Motta S. Anastasia (CT),  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Bologna. I giudici hanno riconosciuto il soggetto  colpevole dei reati di associazione a delinquere di tipo mafioso ed estorsione aggravata, commessi fino all’aprile del 1991 in Toscana ed Emilia Romagna.  L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Bicocca dove sconterà la pena di 7 anni e 2 mesi di reclusione.

Mascalucia  CT - Violazioni: arrestato  17enne, ordinanza di custodia cautelare. I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno arrestato un  17enne, su ordinanza custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale per i Minorenni di Catania. Il giovane collocato in una comunità alloggio del dipartimento di giustizia minorile di Caltanissetta, in più circostanze si è arbitrariamente allontanato dalla citata struttura, violando le prescrizioni impostegli. I Carabinieri hanno rendicontato tali violazioni all’Autorità Giudiziaria che ha emesso l’aggravamento della misura cautelare disponendone l’accompagnamento nel carcere minorile di Catania Bicocca.

Catania - Scippa   borsa a  ragazza in via Plebiscito. Bloccato ed arrestato nigeriano. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Piazza Dante collaborati dai militari della Compagnia d’Intervento Operativo 11^ Battaglione CC "Puglia" hanno arrestato Monday Franc LASSISI   33enne, originario della Nigeria, domiciliato a Catania, per furto con strappo. Il  nigeriano, di sera  mentre stava percorrendo  via Plebiscito a bordo di una Opel Tigra, ed alla guida un altro complice, si è affiancato ad una ragazza impossessandosi della borsa che portava a tracolla. I  due malviventi subito dopo dileguandosi per le vie circostanti, dopo un breve tratto hanno urtato un’altra auto  che proveniva nel senso opposto, finendo così lacorsa. Una pattuglia in quella zona, attirata dalle grida della vittima, è intervenuta immediatamente e bloccato il 33enne mentre il complice è riuscito a sfuggire alla cattura. La borsa con un telefono cellulare, documenti, e la somma contante di 20 euro, è stata restituita alla legittima proprietaria. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Tale intervento è stato effettuato nell'ambito di attività di controllo straordinario del territorio nelle vie del centro storico, nel corso della quale sono state impiegate numerose pattuglie dell'Arma con compiti di prevenzione e contrasto principalmente a scippi e rapine, con posti di controllo effettuati in vari punti delle zone del centro cittadino. In totale  sono state controllate 68 persone, delle quali la gran parte e 35 mezzi, contestando inoltre 7 contravvenzioni al codice della strada, identificando ed allontanando parcheggiatori e lavavetri abusivi.

San Giovanni La Punta - Commerciante spara a rapinatori in villa, 1 ferito.  3 banditi, la notte scorsa a alle  ore 03:00 circa a San Giovanni La Punta, hanno tentato una rapina nella villa di un commerciante. La vittima ha sparato  colpi di pistola ed  ha ferito uno dei malfattori. L’arma è tenuta regolarmente dal commerciante preso di mira. Uno  dei malviventi, M. G., 23 enne, rimasto ferito e finito in ospedale al Vittorio Emanuele è stato dichiarato in arresto ai domiciliari dai carabinieri. I  carabinieri sono riusciti a rintracciare il 23enne di Mascalucia che, attinto da 2 colpi di pistola alla regione addominale destra ed all’avambraccio sinistro, era stato costretto a recarsi al pronto soccorso dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania. I  malviventi dopo la reazione della vittima erano fuggiti in auto ed avevano portato il ferito nell'ospedale. G.M. dopo le cure dei sanitari, è stato preso in consegna dai Carabinieri che l’hanno dichiarato in   arresto per tradurlo ai domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I militari stanno svolgendo   ulteriori  indagini, in collaborazione con il Reparto Operativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, per dare un volto ai due complici e  chiarire l’esatta dinamica dell’evento.

Mascalucia  CTCC con cinofili trovano cocaina in  abitazione, 2 ammanettati. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania collaborati dai militari del Nucleo Cinofili di Nicolosi hanno arrestato Domenico MUSUMECI, 45enne, di Catania, e M.A., 36enne, di Mascalucia, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari,  di sera, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno sorpreso i due in un’abitazione a Mascalucia, in uso al 36enne. I carabinieri in un armadio nella sala da pranzo, hanno rinvenuto  1 cassetta metallica contenente 330 grammi di cocaina, di cui una parte suddivisa in dosi, 3 bilancini di precisione, la somma contante di 100 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio  e diverso materiale utilizzato per il confezionamento, tutto sottoposto a  sequestro. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Paternò  CTPreso con 1 Kg  marijuana in casa. I Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato Roberto MARICI, 42enne, del luogo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, a conclusione di un’attività investigativa di sera hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione del personaggio rinvenendo, abilmente occultata nella cantina, 1 busta di plastica contenente 800 grammi di sostanza marjuana,  200 grammi  della stessa droga suddivise in 40 dosi  e vario materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. La droga ed il materiale è stato posto sotto sequestro. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Paternò  CT - Pusher arrestato ai domiciliari nel centro storico. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò hanno arrestato ai domiciliari in flagranza il paternese Giuseppe MOBILIA 36enne, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I  militari, nel corso di un’attività di contrasto allo spaccio di droga, svolto nel centro storico cittadino, hanno fermato il pusher, nella locale  Piazza Santa Barbara, a bordo del proprio ciclomotore. Giuseppe MOBILIA è stato perquisito e trovato in possesso di un involucro di carta contenente 30 grammi di marijuana,  365 euro, in banconote di vario taglio e di un’agendina contenente, presumibilmente, appunti relativi all’attività di spaccio. Quanto rinvenuto è stato opportunamente sequestrato mentre l’arrestato è stato ristretto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

CataniaBlitz CC in zona movida, preso 1 per droga. Carabinieri della Compagnia Catania Piazza Dante,  nel corso della notte, hanno impiegato numerose pattuglie con finalità anti-droga e contrasto alle condotte illecite nella zona della movida. E’ stata effettuata un’intensa attività di vigilanza con controlli di persone sospette, nel corso dei quali è stato denunciato,  per spaccio di sostanze stupefacenti,  un 18enne senegalese, sorpreso dai militari in Piazza Bellini mentre cedeva  droga a dei ragazzi e trovato in possesso di 5 grammi di marijuana. Il  senegalese, privo di documenti è stato quindi sottoposto a fotosegnalamento e condotto in questura per valutarne l’espulsione, secondo la procedura prevista in materia di immigrazione clandestina. Sono stati inoltre segnalati al Prefetto 3 giovani  per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale. I Carabinieri  hanno effettuato attività di pattugliamento e controllo nelle vie di San Cristoforo, dove spesso i ragazzi assuntori di droga frequentatori della movida si dirigono per acquistare le dosi: lì sono state denunciate 5 persone, delle quali un minorenne, per spaccio di sostanza stupefacente e sequestrate 5 dosi di cocaina. Pattugliando le zone di Piazza Spirito Santo, via San giuliano e Piazza Federico di Svevia, i militari hanno controllato ed allontanato vari parcheggiatori abusivi, a carico dei quali sono state elevate complessivamente 6 contravvenzioni e confiscati 66 euro, come prevede la legge. E’ stata infine effettuata attività di vigilanza nelle zone di San Berillo e del lungomare, dove sono state controllate e allontanate 7 prostitute.

CataniaSpaccio: coppia ai domiciliari in via Capo Passero. I 2  tenevano   1.300 grammi di marijuana.  I Carabinieri del Nucleo Operativo di Fontanarossa hanno arrestato G.S, 42enne, e la convivente V.A., 40enne, entrambi catanesi, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, di sera a conclusione di un’attività investigativa, hanno perquisito l’abitazione della coppia, in via Capo Passero,  rinvenendo e sequestrando abilmente occultati nel cassonetto di un avvolgibile: 1.300 grammi di marijuana,  materiale utilizzato per il confezionamento della droga e la somma contante di 650 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio. Gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

Catania Spaccia dai domiciliari. I Carabinieri  del Nucleo Operativo di Piazza Dante  hanno arrestato  Francesco SANTORO, 23enne, del luogo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.  Il personaggio  era  stato controllato dai militari nella sua abitazione in quanto sottoposto agli arresti domiciliari. I militari contestualmente  hanno perquisito il domicilio rinvenendo, occultati dentro un mobile del salone, 12 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 5 grammi, e  2 buste contenenti complessivamente 30 grammi di marijuana. L’ arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

BelpassoAllacciato a rete elettrica pubblica coltiva cannabis. I Carabinieri della Stazione di Belpasso hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Catania un 28enne, catanese.  i militari nei giorni scorsi,  coadiuvati da  tecnici dell’Enel hanno accertato che il soggetto, locatario di un appartamento in via Laviano a Belpasso, aveva effettuato un allaccio  abusivo del proprio contatore alla rete della pubblica illuminazione. I  militari nel corso delle operazioni hanno  scoperto che,  in una stanza dell’abitazione,  era stata allestita una vera e propria serra con 134 piante di cannabis indica, dell’altezza media di 10 cm. circa, coltivate in altrettanti vasi, fornita di sistema di ventilazione ed illuminazione per favore la crescita delle piantine. Il 28enne che in quel momento non era in casa dovrà rispondere dei reati di coltivazione di cannabis indica e furto aggravato di energia elettrica.

CataniaRapina in Calabria: 1 catanese condannato.  I Carabinieri della Stazione di Catania Ognina hanno arrestato Salvatore LO FARO 34enne, del luogo  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Locri (RC), per rapina e ricettazione. L’individuo è stato ritenuto colpevole dei reati commessi rispettivamente a Seminara (RC) e Rizziconi (RC) tra l’agosto e il settembre del 2003.L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza ove dovrà scontare la pena di 9  mesi e 28 giorni di reclusione.

Catania 2 tentano colpo in ex guardia medica viale Bummacaro.  Si  tratta di

 

 Marcello Pescatore 20enne e Massimo Balsamo 34enne. I Poliziotti delle Volanti, intorno alle ore 15, hanno ammanettato, in flagranza di reato, Marcello Pescatore  e Massimo Balsamo,  per furto aggravato in concorso. I due, infatti, sono stati sorpresi dalla polizia, intenti ad asportare materiale ferroso, all’interno di una struttura in disuso di proprietà del comune, un tempo utilizzata come sede della guardia medica, in viale Bummacaro.

Misterbianco  CTSpaccio dai domiciliari 1 O.C.C.. I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un 26enne di Catania, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Tribunale di Catania  per spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari nel corso d’indagine, svolta tra l’ottobre 2013 ed il mese di gennaio di quest’anno, hanno accertato precise responsabilità a carico del giovane in relazione allo  spaccio di sostanze stupefacenti commesso, in più occasioni, mentre si trovava ristretto ai domiciliari. Il Giudice delle indagini preliminari  concordando con  le risultanze investigative, prodotte dal magistrato inquirente, ne ha ordinato la custodia nel carcere di Piazza Lanza.

CataniaPreso 1 extracomunitario pusher. Poliziotti delle Volanti, stanotte, hanno bloccato il cittadino del Gambia Jammeh Bakary  20enne, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. Una Volante, intorno alla mezzanotte, mentre si trovava nei pressi di p.zza V. Bellini, ha notato  3 giovani extracomunitari stazionare in quella zona con fare sospetto e ha deciso di procedere ad un controllo. Uno dei tre, alla vista degli agenti, ha lasciato repentinamente cadere per terra 1 confezione di tabacco, all’interno del quale era contenuta sostanza stupefacente del tipo marijuana, divisa in 8 dosi pronte ad essere spacciate, pertanto, il giovane è stato arrestato.

CataniaDonna minaccia con pistola a salve rivale in amore e morde poliziotti: in manette. Si tratta di : Soraja FICHERA 20enne. Agenti delle Volanti ieri sera hanno ammanettato Soraja FICHERA 20enne per resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate. I  poliziotti delle Volanti, intorno alle 23:20, transitando per Piazza Europa, sono stati contattati da una ragazza che riferiva di essere stata appena minacciata con una pistola da un’altra donna a bordo di una Smart di colore blu. Gli  agenti hanno notato subito, che la donna descritta si trovava poco distante, intenta a risalire a bordo della sua autovettura. I poliziotti si sono avvicinati immediatamente per tentare di bloccare la ragazza ma lei, dopo essere risalita in auto, ha avviato il motore e  con lo sportello ancora aperto, ha cercato di allontanarsi. Gli  agenti, a quel punto, hanno riportato alcune contusioni, ma sono riusciti ad entrare nella vettura e ad estrarre la chiave di accensione dal quadro. I tutori dell’ordine hanno ordinato alla donna di scendere dalla macchina, ma questa si è rifiutata, scalciando, sgomitando ed addirittura mordendo gli agenti. La  donna con  difficoltà è stata finalmente bloccata ed a seguito di perquisizione dell’auto, è stata rinvenuta sul pianale lato passeggero anche la pistola con la quale aveva minacciato la vittima. Si trattava di una Beretta semiautomatica caricata a salve, fedele riproduzione di quelle in dotazione alle forze dell’ordine e priva del prescritto tappo rosso. Inoltre, all’interno della sua borsa, sono state rinvenute due stecche di marijuana. La donna, identificata per Soraja FICHERA 20enne, è stata arrestata per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate, nonché segnalata al Prefetto per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale. I poliziotti, successivamente,  hanno accertato che il motivo della contesa era di natura passionale: la FICHERA, legata affettivamente alla stessa persona a cui era legata la vittima, aveva chiesto a quest’ultima un incontro chiarificatore, degenerato poi in una furiosa lite.

CataniaManette per estorsione, ruba cellulare e tablet, chiede denaro per restituirli. Agenti delle Volanti di mattina, hanno arrestato il dominicano Reinaldo Javer APOLINARIO 22enne , per ricettazione e tentata estorsione. Una  Volante a seguito di una segnalazione di lite tra cittadini stranieri, era intervenuta in una via del rione San Giovanni Galermo, dove aveva identificato un giovane domenicano, Reinaldo Javer APOLINARIO ed una connazionale.   La  donna riferiva agli agenti che quel giovane si era recato da lei per riconsegnarle il telefono cellulare che giorni prima le aveva rubato, pretendendo in cambio una somma di denaro. la vittima ha detto, che alcuni giorni prima lo stesso giovane le aveva rubato anche un tablet e, in quell’occasione, aveva tentato di rivenderglielo.  I poliziotti, a seguito della perquisizione personale del soggetto, hanno rinvenuto addosso   entrambi gli oggetti e, dopo aver accertato che fossero effettivamente di proprietà della donna,  hanno arrestato  Reinaldo Javer APOLINARIO per i reati di ricettazione e tentata estorsione.

Catania 2 rumeni alticci su auto sfuggono all’alt, inseguiti e presi. Agenti  delle Volanti all’alba di ieri, hanno ammanettato i cittadini romeni Catalin GHIVIZIU  22enne e Gheorgica POPA 19enne, perché responsabili di concorso in resistenza a P.U. I personaggi, sono stati notati dall’equipaggio mentre percorrevano a velocità sostenuta, a bordo di una Rover condotta dal GHIVIZU, la Via Palermo. Ai maldestri è stato quindi intimato l’alt polizia, ma il conducente dell’auto piuttosto che arrestare la marcia ha dato gas alla vettura, col chiaro scopo di sottrarsi al controllo.  Lungo è stato l’inseguimento, durante il quale  POPA, passeggero dell’auto, si voltava di continuo per accertarsi della posizione della pattuglia e comunicarla al GHIVIZIU. La pericolosa corsa si è conclusa nei pressi del cimitero, dove il conducente della Rover, per la forte velocità, ne ha perso il controllo, andando a schiantarsi  contro una cancellata. I due giovani uscivano illesi dall’auto, apparendo subito visibilmente alterati per assunzione da alcool. Entrambi venivano quindi arrestati ed associati presso le locali camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

Trecastagni CTCC, 1 preso in moto con pistola e coltello. I Carabinieri delle Stazione di Trecastagni Filippo TERMINI, 58enne, del luogo, per porto illegale di armi clandestine. Una  pattuglia, di sera durante un servizio di controllo del territorio, in corso Italia hanno bloccato il soggetto mentre era alla guida di Honda SH 300. i  militari, insospettiti dall’atteggiamento irrequieto tenuto dal fermato, hanno proceduto ad una perquisizione rinvenendo addosso al TERMINI, sotto il giubbotto, 1 pistola semiautomatica Beretta, mod. 70, cal. 7.65, con la matricola abrasa, 1 colpo in canna e 6 nel relativo caricatore ed un secondo  caricatore con altri 5 colpi. I carabinieri sotto in sellino del mezzo hanno trovato anche 1 coltello Butterfly, con una lama di 9 cm, delle mascherine monouso e dei guanti in lattice. La pistola, munizioni, caricatori e coltello sono stati sequestrati.  La Berretta sarà successivamente inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico balistici del caso atti ad appurare anche se la stessa sia stata utilizzata in eventuali atti criminosi.  L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania Parcheggiatori abusivi minacciano automobilisti: ”vi finisce male”, 2 in manette.  Poliziotti  delle Volanti ieri sera, nell’ambito dei  servizi di controllo effettuati in tutto il centro storico, hanno arrestato Rahman BAPARI, 28enne nato in Bagladesh e Redoine KHALISSI, 27enne nato in Marocco per tentata estorsione ai danni di un automobilista. Una  Volante , a seguito di chiamata al 113, è  intervenut in Piazza Pietro Lupo dove era stata segnalata la presenza di 2 parcheggiatori extracomunitari che in modo minaccioso avevano  chiesto del denaro ad un automobilista per il parcheggio della sua auto. I  due cittadini extracomunitari, al rifiuto dell’automobilista nel ribadire con fermezza la richiesta di pagamento immediato del parcheggio, l’hanno minacciato dicendogli che altrimenti sarebbe finita male.   I  due parcheggiatori abusivi sono stati arrestati per tentata estorsione ed espletate le formalità di rito, condotti presso la Casa Circondariale Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La Questura di Catania invita i cittadini a chiamare immediatamente il “113” qualora dovessero essere oggetto di episodi analoghi. Già nei giorni scorsi   arresti per il reato di tentata estorsione, erano stati effettuati dagli uomini   dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, di due cittadini stranieri che esercitavano l’attività di parcheggiatore abusivo in Piazza San Placido e in via Giovanni Di Prima.  

Catania Studentessa trova 300€ in strada e li consegna ai CC. Una ragazza 22enne, della provincia di Ragusa, si è presentata presso la Caserma dei Carabinieri di Piazza Dante riferendo di aver rinvenuto 300€ in contanti. La studentessa di lettere all’Università di Catania, ha spiegato ai militari dell’Arma che poco prima, nel percorrere una delle vie del centro storico, aveva trovato le banconote per terra  sul marciapiede. La giovane ha preso i 300€ ed ha subito cercato qualcuno lì intorno che avesse potuto smarrirli. La  giovane non essendo riuscita a trovare il possessore del denaro, si è recata presso la Stazione dei Carabinieri dove ha consegnato il denaro. I Carabinieri hanno quindi preso in consegna le banconote, che verranno tenute in deposito in attesa di trovarne il titolare; in caso contrario, dopo un anno saranno restituiti alla ragazza che le ha rinvenute, come prevede il codice civile.

Catania2 tentano furto ferro in bar lido Plaia: presi. Poliziotti dell’U.P.G.S.P. hanno ammanettato i già noti

 Paolo PULVIRENTI  46enne e Salvatore Alessandro CHIARENZA 29enne per furto aggravato in concorso. La  Sala Operativa intorno alle ore 16.00, ha diramato nota radio riguardante un furto presso un lido di Viale Kennedy. Le Volanti giunte sul posto hanno circondato la zona e, mentre alcuni agenti sono entrati nello stabilimento balneare dalla spiaggia, altri hanno invece scavalcato la recinzione, entrando dal lato della strada. I  poliziotti giunti nella zona bar, hanno sorpreso due personaggi che avevano già accatastato numeroso materiale di ferro e di alluminio al fine di portarlo via. I  maldestri alla vista della polizia,  si sono dati alla fuga prendendo direzioni opposte: 1 si è diretto verso la spiaggia, ma è stato bloccato dagli agenti che stavano avanzando da quella direzione; 1 è stato raggiunto e bloccato dall’altra pattuglia. I tutori dell’ordine, poco distante hanno rinvenuto l’auto pronta per caricare i  manufatti metallici. PULVIRENTI e CHIARENZA sono stati tratti in arresto per tentato furto aggravato in concorso e, su disposizione del  P.M., associati presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del processo.

CataniaCondor bloccano 4 rapinatori in azione, 3 i minorenni.  Agenti della Squadra Mobile ieri  sera  hanno tratto in arresto: Agatino Michele ALLEGRA 23enne già noto , T.S  17enne, M.G. 17enne, E.M. 17enne, in quanto ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di tentata rapina aggravata. I poliziotti “Condor”, nel corso di servizi mirati ed atti a contrastare il fenomeno dei reati predatori ai danni di esercizi commerciali che, recentemente, ha interessato la città di Catania, nel corso di un’osservazione, hanno notato 4 giovani, viaggianti a bordo di 2 moto, sostare  nei pressi di un supermercato del quartiere “Zia Lisa”. I quattro, non accorgendosi della presenza dei due   Poliziotti, stavano pianificando l’irruzione armata in un supermercato posto nelle vicinanze e, precisamente in via Acquedotto Greco.I “Condor” sono riusciti anche a percepire i dettagli del modus operandi dei malviventi,   predisponendo un servizio atto ad impedire che i propositi criminosi fossero portati a compimento.Gli agenti, dopo avere chiesto l’ausilio di altre pattuglie, hanno anticipato i quattro delinquenti, posizionandosi nei pressi dell’esercizio commerciale che era stato individuato come obiettivo della rapina. I  due scooter poco dopo, sono giunti sul posto concordato, sono scesi i passeggeri, entrambi con volto travisato ed 1 armato di pistola. I maldestri sono stati bloccati poco prima dell’ingresso nel supermercato, mentre gli altri 2, rimasti a bordo dei motocicli con il motore avviato, sono stati fermati da altro personale intervenuto. Agatino Michele ALLEGRA, dei quattro fermati è l’unico maggiorenne e già noto, gli altri sono minorenni ed incensurati. ALLEGRA dopo le formalità di rito, è stato condotto nella casa circondariale di Piazza Lanza, mentre i tre minori sono stati tradotti presso il Centro di Prima Accoglienza di via R.Franchetti.

Belpasso  CTRuba ferro in zona industriale. I Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dai militari della Compagnia di Intervento Operativo del Battaglione “Sicilia”,  hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza del reato di furto aggravato, Nicola LITRICO 33enne  di Misterbianco. I militari, nel corso di un servizio di perlustrazione,  hanno sorpreso il soggetto in un capannone industriale in disuso della “Dierre - Porte Blindate”, nella zona industriale della  frazione di Piano Tavola,  mentre stava trafugando materiale ferroso, opportunamente tagliato mediante flex,  collegato ad un gruppo elettrogeno. La refurtiva  in parte già era stata caricata su un veicolo Fiat Iveco. Il materiale è stato restituito all’avente diritto mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Santa Maria di Licodia  CT  - Maltratta moglie e figli, 1 ai domiciliari. Arrestato ai domiciliari per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.  I Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno arrestato  Constantin PESCARU, 57enne, originario della Romania, domiciliato a Paternò, su ordine di custodia cautelare emesso dal GIP  del Tribunale di Catania. I militari,  a seguito della denuncia della convivente del turpe, una 41enne connazionale, hanno relazionato all’Autorità Giudiziaria inquirente gli esiti dell’articolata attività investigativa che ha consentito di accertare  come la donna ed i figli minori, dall’ottobre 2008 al febbraio 2014,  fossero state vittime di maltrattamenti da parte del soggetto. L’individuo  è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Catania Pusher minorenne a San Cristoforo.   I Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante hanno ammanettato un 16enne,  di Catania, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, di sera durante un servizio antidroga nel popolare quartiere San Cristoforo,  hanno notato il minore in via Abate Ferrara mentre stava cedendo bustine ad acquirenti occasionali. Il giovane è stato bloccato e perquisito e trovato in possesso di 21 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 45 grammi e la somma contante di 65 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio, che sono stati sequestrati.L’arrestato e stato accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza di via Franchetti a Catania,  a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Minorile.

Catania - Posteggiatore abusivo in manette per tentata estorsione. Il  marocchino TAOUFIQ EL BADIHI 46enne ha minacciato pesantemente un automobilista che non voleva subire il suo balzello. Il parcheggiatore è stato bloccato ed ammanettato dagli uomini dell’UPGSP, immediatamente intervenuti dopo segnalazione al 113, l’hanno successivamente condotto in carcere per tentata estorsione. La criminalità e la delinquenza non sempre hanno le sembianze alle quali siamo abituati: molte volte, l’ingiustizia e la prevaricazione si celano dietro atteggiamenti che, purtroppo, molti danno ormai per scontati. Un  semplice atto di denuncia, una telefonata al 113, può servire per riaffermare quei principi di legalità e giustizia che gli uomini della Questura di Catania difendono quotidianamente, con l’unico obiettivo di rendere più vivibile la città di Catania e garantire la libertà ai cittadini, anche quella di posteggiare la propria auto.

Belpasso  CTCarcere per rapina e porto illegale armi. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato il  catanese  Andrea SCUDERI 30enne,   in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Il giudice, ritenendolo colpevole del reato di rapina aggravata e porto illegale di armi in concorso, commessi a Belpasso nel gennaio del 2006, ne ha ordinato la reclusione nel carcere di Piazza Lanza dove sconterà la pena di 1 anno e 4 mesi.

Paternò  CT - Viola obblighi sorveglianza speciale. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari in flagranza il  paternese Salvatore MESSINA 33enne, per inosservanza degli obblighi  imposti dalla sorveglianza speciale. Una pattuglia dell’Arma, preposta al controllo del territorio,  ha sorpreso il soggetto, in  Contrada Poggio Monaco di Paternò, alla guida di un motociclo senza la patente di guida, poiché mai conseguita. Perquisito è stato trovato in possesso di arnesi adatti allo scasso. Gli arnesi sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Misterbianco – 1 viola sorveglianza. I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato in flagranza il Lorenzo COSTANZO 30enne, di Misterbianco,  per inosservanza agli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno. Una pattuglia in servizio di prevenzione reati nelle prime ore del mattino,  ha sorpreso il soggetto mentre si trovava sulla pubblica via in palese violazione della misura preventiva comminatagli. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

Catania - 2 in carcere per droga. Si tratta di Claudio Roberto MONACO e Carmelo MUSUMECI 43enne. Agenti del Commissariato di P.S. Centrale hanno dato corso ai provvedimenti riguardanti i già noti: Claudio Roberto MONACO 28enne, in esecuzione dell’Ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania per spaccio di sostanze stupefacenti; il personaggio dovrà espiare la pena di 2 anni   e 8 mesi di reclusione; ultimate le formalità di rito, è stato associato alla locale Casa Circondariale; Carmelo MUSUMECI 43enne, in esecuzione dell’Ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, dovendo espiare la pena di 1 anno e 4 mesi  di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti.

Catania Scippa  collana d’oro a turista australiana in via Etnea, preso da agente in borghese. Un poliziotto libero dal servizio ha arrestato Salvatore SPADA 28enne, nella flagranza di “scippo” ai danni di una turista australiana. Il poliziotto, nel primo pomeriggio di ieri, si trovava in via Manzoni, ed ha notato un giovane che stava  correndo in direzione di via Biscari.  Il  poliziotto ha udito, nel contempo, le grida di una donna che attirava l’attenzione dei passanti proprio all’indirizzo del fuggitivo.L’agente, intuito che il giovane si fosse reso autore di un reato nei riguardi della donna, ha intimato di fermarsi,  si è poi posto all’inseguimento. Il poliziotto proprio in tale circostanza ha notato che nella mano sinistra il giovane stringeva un oggetto prezioso e successivamente si accertava trattarsi di una grossa collana in oro. L’inseguimento si è protratto per un lungo tratto in Via Sangiuliano, fin quasi nei pressi dell’Ospedale, dove l’agente è riuscito a raggiungere e bloccare, con difficoltà, il giovane. Il maldestro, nel tentativo di divincolarsi per riprendere la fuga, ha colpito violentemente e ripetutamente il poliziotto che, comunque, è riuscito ad immobilizzarlo, arrestarlo e recuperare la collana che l’autore dello scippo stringeva ancora tra le mani. La  vittima ha spiegato che, mentre stava passeggiando per via Etnea, veniva strattonata con forza da un giovane il quale le strappava con violenza la collana d’oro che portava al collo. La donna, inoltre, ha spiegato agli agenti che proprio nel tardo pomeriggio di ieri avrebbe dovuto prendere l’aereo per tornare nel paese d’origine, quindi, dopo aver sporto denuncia, veniva accompagnata dai poliziotti presso l’aeroporto di Catania in tempo per l’imbarco sul volo previsto.L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

CataniaDia: Renato Panvino designato capo Direzione investigativa antimafia di Catania. La Dia di Catania ha giurisdizione anche sulle province di Messina, Ragusa e Siracusa Il funzionario di polizia della Polizia di Stato, Renato Panvino primo dirigente, fino a pochi mesi fa ha diretto il Commissariato di Ps di Taormina. Renato Panvino è nato a Reggio Calabria il 23 luglio 1968, ed è entrato all'Istituto superiore di polizia di Roma nel 1988 per la frequenza del ciclo di studi quadriennale al termine del quale ha conseguito il diploma e il grado di vicecommissario della Polizia di Stato. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all'ateneo di Messina e la laurea in scienze delle pubbliche amministrazioni all'ateneo di Catania. Nel 1993 è stato assegnato in qualità di dirigente dell'ufficio primo del Compartimento della polizia ferroviara della Calabria-Basilicata-Campania; nel 1994 è stato trasferito all'Ufficio volanti della Questura di Reggio, nel 1995 alla squadra mobile di Reggio Calabria come dirigente dell'Ufficio furti e rapine-prostituzione e pedofilia. Nel 1999 è stato nominato dirigente del commissariato di Cittanova, nel 2000 del commissariato di Condofuri Marina e nel 2001 è stato trasferito alla squadra mobile reggina dove diretto la sezione Catturandi. Nel 2007 è stato nominato vicedirigente della Mobile e dirigente della sezione criminalità organizzata con competenza provinciale. Nel corso della carriera ha partecipato alla cattura di oltre 40 latitanti ricercati a vario titolo per reati di mafia Nel 2006 ha ricevuto dall'associazione antimafia "Riferimenti" il premio Gerbera Gialla, e nel 2009 gli è stato conferito il premio "Saetta-Livatino". Nel 2009 Panvino è stato inviato in Venezuela in qualità di docente esperto di indagini riguardanti i sequestri di persona, riservato agli ufficiali della polizia locale ed a quelli appartenenti ai servizi di informazione.

Catania Librino: sfugge all’alt, colpisce agenti, fornisce falsa identità. Poliziotti delle Volanti nella  notte, hanno arrestato il già noto JOSEPH ANTONINO REGINA 27enne per evasione, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, nonché per aver fornito false generalità.  L’equipaggio di una Volante, intorno alle 01.30, ha intimato l’alt polizia, in viale Moncada, a un individuo a bordo di un’auto. Il soggetto anziché fermarsi ha accelerato ed intrapreso una serie di manovre azzardate fino a speronare un’altra Volante nei pressi di Viale Castagnola. Il fuggitivo, dopo aver abbandonato l’auto incidentata, ha tentato poi la fuga a piedi ma è stato inseguito e bloccato da altro poliziotti  giunti in ausilio che, nelle fasi concitate dell’arresto, sono rimasti anch’essi contusi. Il malvivente, inoltre, per non farsi identificare, ha fornito false generalità, che sono state successivamente verificate in sede di fotosegnalamento presso il locale Gabinetto di Polizia Scientifica. I tutori dell’ordine hanno  accertato che il soggetto, in realtà, si chiama JOSEPH ANTONINO REGINA, in atto sottoposto agli arresti domiciliari per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato arrestato.

Catania - Mafia: Usura e pizzo 27 misure cautelari. Tra i destinatari della misura figurano i componenti di una nota famiglia catanese titolare di una catena di supermercati e società di catering.  La Squadra Mobile, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, ha dato corso alla esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari e reali nei confronti di 27 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata all’usura ed estorsione nonché di diversi episodi di usura ed estorsione. I particolari dell’operazione illustrati nel corso di una conferenza stampa che presso gli uffici della Procura della Repubblica di Catania.

Catania – Preso 1 maldestro ladro. Agente della Polizia Scientifica libero dal servizio ha arrestato   Mario FARACI 25enne per tentato furto aggravato, in concorso, e resistenza a Pubblico Ufficiale.   L’agente alle 13.30, aveva notato 2 individui che tentavano di forzare la portiera di una Fiat Panda parcheggiata in zona Dottor Consoli ed un terzo che fungeva da palo. Il poliziotto è intervenuto riuscendo a bloccare quest’ultimo ed intimare l’alt polizia ai due complici che però si sono dati alla fuga, facendo perdere le loro tracce. FARACI subito dopo, con l’ausilio delle Volanti, giunti sul posto, è stato dichiarato in arresto e condotto presso gli uffici della Questura, associandolo alla camere di sicurezza, in attesa del giudizio per direttissima.

CataniaUGL  Polizia Sottile: “Non è più tollerabile che i poliziotti si portino aspirapolvere da casa”. È questo il grido di allarme lanciato dal  segretario provinciale  UGL-POLIZIAdiSTATO di Catania. In un documento scrive il sindacato :”Durante l’ultimo incontro avuto con l’Amministrazione ha chiesto l’intervento dell’Ufficio Sanitario Provinciale, al fine di accertare lo stato precario in cui versano negli Uffici di Polizia di tutta la provincia, relativamente alle pulizie dei locali. Una richiesta fatta in base a dei precisi articoli di legge che obbligano il datore di lavoro ad “assicurare condizioni igieniche adeguate”, cosa che in questi ultimi periodi non avviene a causa dei tagli operati dal nostro Ministero e dai ribassi che fanno le ditte partecipanti agli appalti che, pur di vincere, arrivano ad abbassare il prezzo base di partenza. COMPLICE LA CRISI ? SICURAMENTE SI. A farne le spese  sono i poliziotti che devono lavorare in uffici al limite della degenza. Qualcosa deve cambiare, non può essere che gli appalti sono solo al ribasso. La situazione che si è venuta a creare è insostenibile. Per questi motivi è stato chiesto l’intervento dell’Ufficio Sanitario Provinciale. Il Segretario Provinciale Generale f.f. Giuseppe Sottile dichiara “Non è più tollerabile che i poliziotti si portino l’aspirapolvere da casa, come i panni ed i detersivi per rendere l’ufficio in cui lavorano pulito e decoroso. Spogliatoi pieni di polvere ovunque, bagni puzzolenti, ecc… ecc…  In Commissariato Sezionale è capitato che un cittadino si è rifiutato di sedersi in una sedie perché vistosamente sporca”. L’UGL-POLIZIAdiSTATO istituirà un apposito team di medici legali ed avvocati per le eventuali richieste di cause di servizio inoltrate dai colleghi affetti da patologie riconducibili agli ambienti insalubri”.

Catania Cocaina in camera da letto. Agenti della Squadra Mobile hanno ammanettato il già noto Luigi Santo PLATANIA 51enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti della Sezione “Condor” hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso la residenza del Platania, a “Picanello” ed hanno trovato, occultata nell’armadio della camera da letto, 21 dosi di cocaina del peso complessivo di 50 grammi. I poliziotti, nell’interno del medesimo armadio hanno rinvenuto 1 bilancia elettronica di precisione e 800 euro ritenuti provento di spaccio.

Pedara CT - Eseguito ordine  espiazione pena. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato il  catanese Maurizio VACCALLUZZO 52enne, su ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Catania, dovendo il medesimo scontare una pena residua di mesi 8 e giorni 27 per il reato di ricettazione commesso nel lontano 1996.

Catania 1  preso con cocaina. Uomini dell’U.P.G.S.P. hanno bloccato Marco CAPONE 39enne, per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Agenti  delle Volanti, alle ore 1.30 circa, mentre stavano transitando  via Capo Passero, si sono accorti che 1 alla loro vista si dava alla fuga. Lo stesso è stato raggiunto mentre cercava di rifugiarsi ini un appartamento ed identificato per  Marco CAPONE, già noto in materia di stupefacenti. Il personaggio è stato  posto a perquisizione, ed addosso sono state trovate 3 dosi di cocaina  ed altre 41 venivano ritrovate nell’appartamento dove si stava per rifugiare. CAPONE è stato dichiarato in di arresto per detenzione si fini di spaccio di cocaina, e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, associato presso le camere di sicurezza della locale Questura in attesa della direttissima.

CataniaDocente universitario stalker con email:indagato. Poliziotti della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare di divieto di avvicinamento, emessa dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura Distrettuale, riguardante un catanese di anni 48, il quale ha posto in essere atti persecutori stalking, in danno di una giovane donna. La vicenda ha avuto origine circa 3 anni fa quando l’indagato, un docente universitario, attuò tutta una serie di molestie nei confronti di una dottoranda della propria Facoltà. L’insegnante avrebbe vessato la vittima con numerose e continue e-mail con le quali manifestava la propria passione ed il proprio sentimento, non ricambiato e sempre respinto dall’interessata. I suddetti messaggi erano anche seguiti, alcune volte, da appostamenti e pedinamenti: a nulla valevano i tentativi di dissuasione posti in essere da colleghi e terze persone. Questa serie di atti persecutori avevano posto la giovane in uno stato di grave ansia, costringendola a modificare le normali abitudini di vita. L’indagato, al termine delle risultanze investigative, è stato colpito da un ordine di custodia cautelare del divieto di avvicinamento con ulteriore prescrizione di non comunicare con la vittima con qualsiasi mezzo.

Misterbianco  5 anni ai domiciliari per spaccio. I Carabinieri della  Tenenza di Misterbianco hanno  arrestato ai domiciliari il catanese Alfredo FERRERA 30enne, in esecuzione di un ordine di espiazione pena emesso dalla Corte di Appello di Catania. Il personaggio, giudicato colpevole  dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione, commessi a Paternò (CT) il 4 novembre 2011, è stato ristretto ai domiciliari dove sconterà la pena definitiva di 5 anni.

Catania Polizia trova coppia con droga in casa. Agenti  della Squadra Mobile hanno arrestato il già noto Andrea FRANCESCHINI, in atto sottoposto agli arresti domiciliari per rapina e Angela ARCOLEO 39enne.

  I poliziotti hanno perquisito la residenza dei 2 ubicata nei pressi di piazza Machiavelli, più nota come piazza “San Cosimo”, sequestrando 135 euro, 1 bilancia di precisione, materiale per il confezionamento della droga e 2 involucri di stagnola contenenti 3 g circa di cocaina: il tutto nascosto all’interno di un mobile della stanza da letto. La donna, vedendo la polizia, ha tentato di gettare nel water un involucro contenente 57 g di cocaina “in pietra” che teneva addosso. Gli  agenti sono, però, riusciti ad impedire ciò. Celati dentro una libreria, sono stati trovati altri 885 euro, sequestrati.

Grammichele CT - Arrestato brasiliano rientrato clandestinamente nel territorio nazionale.I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza il  brasiliano Ricardo ALVES MORA 31enne, per violazione delle leggi sull’immigrazione. Il soggetto, colpito da provvedimento di espulsione dal Questore  di Milano il 9 settembre 2009,  era rientrato in Italia  il  22 giugno 2011, attraverso  la frontiera di Milano Malpensa. Il soggetto di sera, è stato fermato da una pattuglia, in servizio di controllo del territorio  a Grammichele, è stato identificato ed arrestato dopo che è risultato non in regola con le norme sul soggiorno degli stranieri nel territorio nazionale. L’arrestato,   giudicato con il rito  direttissimo.

Catania – Cittadini inseguono rapinatore, polizia l’acciuffa. Si tratta di Pietro RANDAZZO 41enne. La  Sala Operativa della Questura alle ore 10:15 circa, ha diramato una notizia radio di una rapina avvenuta ai danni della “Banca dello Sviluppo”, in via Umberto nei pressi di Piazza Vittorio Emanuele, più comunemente nota come Piazza Umberto. Alcune  persone stavano inseguendo il rapinatore che, ancora armato di taglierino e con la somma asportata, fuggiva in direzione di Piazza Iolanda. Alcune pattuglie dei “Condor” sono riuscite ad individuare in uno stabile, ubicato in via Crispi, il luogo dove il rapinatore aveva trovato rifugio. Agenti dei “Condor”, dopo un’attenta ricerca, estesa in tutto lo stabile anche con l’ausilio di equipaggi dell’U.P.G.S.P., con un colpo d’occhio sono riusciti ad intravedere tra le masserizie riposte al piano terra dello stabile, una mano che fuoriusciva ed hanno   bloccato il rapinatore con in mano ed ancora il taglierino ed 1 busta contenente la somma di 7.000,00 € circa, asportata poco prima. Il rapinatore condotto presso gli uffici della Squadra Mobile è stato identificato per Pietro RANDAZZO 41enne, dichiarato in stato di arresto per rapina aggravata ed associato presso il locale carcere di piazza Lanza a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sicilia. Il denaro, interamente recuperato, è stato restituito al direttore dell’istituto di credito. Sono in corso indagini volte a verificare le responsabilità del predetto in altre rapine ai danni di istituti di credito.

Catania -15enne tenta furto ciclomotore in via Dusmet. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato  un 15enne, originario della Romania, residente a Catania, per tentato furto aggravato. Stamani  una gazzella, durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso e bloccato il minore,  in via Dusmet,  mentre armeggiava il quadro comando di un ciclomotore Aprilia Scarabeo, che era regolarmente parcheggiato in quella via, tentando di rubarlo. Il veicolo è stato restituito al legittimo proprietario. L’arrestato è stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza in via Franchetti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaPicchia a sangue compagna: in manette. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno ammanettato un cittadino romeno 32enne per maltrattamenti in famiglia. Una  chiamata d’intervento su linea 113 alle 21,30 circa giungeva da parte di personale sanitario che si era recato presso un’abitazione dove una donna aveva subìto percosse dal compagno. Gli  agenti giunti sul posto hanno verificato la presenza della donna, nel frattempo soccorsa da personale del “118”, la quale presentava il volto completamente tumefatto ed il corpo pieno di escoriazioni. I poliziotti,  nell’abitazione hanno rintracciato il soggetto romeno in stato di agitazione che, nonostante la presenza degli agenti, continuava ad inveire contro la povera vittima. Non era la prima volta: secondo le dichiarazioni della donna (e secondo quanto riscontrato attraverso una denuncia precedente), il compagno da qualche tempo era solito rientrare la sera ubriaco e spesso aggrediva e malmenava la compagna senza alcun motivo.In quest’ultimo episodio, la donna era riuscita a fuggire e chiamare aiuto. Il soggetto è stato tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia e, nella giornata   sottoposto a rito per direttissima.

CataniaManette a violento in famiglia. Uomini del Commissariato Sezionale “Librino” hanno ammanettato il già noto Giuseppe D’Amico 38enne per maltrattamenti in famiglia. Gli  agenti del Commissariato, intorno alle ore 14:00, sono intervenuti per sedare una lite tra coniugi e nella circostanza, hanno riconosciuto il già noto personaggio in materia di stupefacenti. Lo stesso, in evidente stato di ubriachezza, era già stato protagonista di precedenti episodi di violenza domestica, pertanto, dopo l’ennesima aggressione denunciata dalla moglie,  D’AMICO è stato ammanettato.

Catania - Sorvegliato speciale  sorpreso in auto in  via Umberto, ai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato ai domiciliari in flagranza  Filippo INDORATO 48enne, di Misterbianco,  per inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. I militari, ieri pomeriggio, hanno sorpreso il personaggio alla guida di una  vettura in via Umberto a Catania in palese violazione dell’obbligo di soggiorno, nel comune di residenza, impostogli dal regime di sorveglianza speciale a cui era sottoposto. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

CataniaRom, furto all’OVS, presi. Agenti dell’U.P.G.S.P., di sera, hanno ammanettato una coppia di cittadini romeni, Iount Vasile COBZARIU 23enne e Samanta TANASA 20enne, per furto aggravato in concorso. La   locale Sala Operativa, intorno alle 13:30, a seguito di segnalazione giunta sulla linea 113, ha inviato personale delle Volanti presso l’Oviesse di Via G. D’Annunzio dove 1 addetto alla sicurezza dell’attività commerciale aveva bloccato 1 coppia di giovani rom con in mano prodotti sottratti all’interno del negozio. I due, infatti, erano entrati scherzando, insieme ad altri coetanei,  e dopo aver occultato una discreta quantità di cosmetici in borsa, erano usciti senza pagare. L’addetto alla sicurezza, che li aveva, però notati, li ha e seguiti fino in strada dove il gruppo si è poi diviso. I due giovani che avevano rubato i cosmetici, tentavano quindi di allontanarsi velocemente dal negozio ma l’addetto alla sicurezza è riuscito a raggiungerli, bloccarli e, con l’ausilio della la Polizia giunta sul posto, i due sono stati arrestati.

Catania – “Assolto per non avere commesso il fatto”: era stato condannato all'ergastolo 33 anni fa, è morto nel 1998 in carcere.  Giovanni Mandalà  era morto il 15 novembre del 1998 proclamandosi innocente. La  sentenza pronunciata dalla Corte d'Appello di Catania ha assolto Giovanni Mandalà dall’accusa di omicidio dei d carabinieri: Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta, nella strage di Alcamo Marina del 27 gennaio 1976. Il sostituto Procuratore Generale Maria Concetta Ledda aveva chiesto l'assoluzione. Per il duplice omicidio dei militari dell’Arma erano già stati condannati Giuseppe Gulotta, Giuseppe Ferrantelli e Gaetano Santangelo. La condanna è già stata appellata con richiesta di revisione ed  con assoluzione due anni fa, da parte della Corte di Appello di Reggio Calabria e lo scorso anni da quella per i minorenni di Catania. La   famiglia di Giovanni Mandalà, tramite l'avvocato Baldassarre Lauria del foro di Alcamo, ha anticipato che chiederà risarcimento danni rivolgendosi alla corte di giustizia europea.

Catania Picchia, ferisce e violenta ex compagna, lui finisce in manette. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno tratto in arresto un 28enne catanese, per violenza sessuale e lesioni. Le  Volanti, alle ore 07.30 circa, a seguito di una chiamata giunta su linea 113, si sono recate presso l’Ospedale Garibaldi per la segnalazione di una donna, ventottenne, probabile vittima di violenza sessuale. I tutori dell’ordine, al loro arrivo si sono trovati davanti ad un ragazza con vistosi segni di percosse, che le avevano comportato la tumefazione dell’intero viso, ed una costola spezzata. Gli agenti hanno appreso dalla donna che, intorno alle ore 03.00 della scorsa notte, si era incontrata con il suo ex-convivente, col quale aveva avuto un figlio, per discutere di questioni familiari. Il soggetto le aveva proposto di incontrarsi presso un bar dove sarebbe stato presente anche un comune amico. Ciò di fatto avveniva, ma nel preciso istante dell’incontro, l’amico si era defilato lasciando la coppia da sola. Il maldestro, a quel punto, , con la scusa di riaccompagnare a casa la donna, si è messo alla guida della sua auto, conducendola invece in una strada isolata. Il turpe, dopo avere ripetutamente picchiato la donna, le ha strappato tutti gli indumenti, ma la ragazza, lottando disperatamente, è riuscita comunque a fuggire. Il suo ex-convivente l’ha raggiunta prima che potesse arrivare sulla strada  principale e, dopo averla trascinata per i capelli nell’auto, ha continuato a percuoterla, per violentarla ripetutamente, intimandole poi di non raccontare l’accaduto. Una volta consumato violentemente il rapporto, l’individuo, con la donna a bordo priva di sensi, si avviato presso la sua abitazione. Il furbo, durante il percorso, come espediente al fine di simulare che i traumi dalla stessa subiti derivassero da un incidente stradale,  avrebbe urtato violentemente l’auto contro un muro. La  ragazza al suo risveglio, si è ritrovata all’interno dell’auto nel rione San Giorgio, notando che l’ex convivente si stava allontanando tenendo in mano il suo telefono cellulare, così da non consentirle di chiedere prontamente aiuto. La  ragazza nonostante il dolore e lo shock, è riuscita a guidare  l’auto da sola fino in ospedale, dove è stata soccorsa e sottoposta a cure. Gli  agenti delle Volanti dopo tale ricostruzione, corroborata dai referti medici, hanno rintracciato immediatamente il soggetto presso la sua abitazione, rinvenendo in camera da letto, posati su una sedia, il telefono cellulare della vittima e gli indumenti da lui  usati ancora sporchi di sangue.  L’arrestato su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza.

Viagrande  CT - Sorvegliato Speciale individuato e bloccato in parcheggio ristorante. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato ai domiciliari Giovanni PENNISI, 35enne, di San Giovanni la Punta, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel  comune di residenza, ritenuto vicino  al clan mafioso dei “Laudani”.I  militari hanno di pomeriggio, bloccato il personaggio, in via Giuseppe Garibaldi  a Viagrande, mentre si trovava nel parcheggio di un ristorante, in palese violazione degli obblighi della Sorveglianza Speciale cui era sottoposto.  L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania Ragazza 20enne escursionista si perde sull’Etna, trovata da finanzieri. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno soccorso una ventenne che, durante un’escursione, si era smarrita sul versante sud ovest dell’Etna, a quota 1700 metri s.l.m. I militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi sono stati allertati dalla Sala Operativa del Comando Provinciale di Catania, circa la richiesta di soccorso, giunta al numero di pubblica utilità “117”, dalla diretta interessata. La stessa, infatti, con l’intento di seguire il sentiero natura “Monte Nero degli Zappini”, aveva perso i riferimenti del percorso nella pineta adiacente al rifugio “Case Carpinteri”. I  soccorritori hanno contattato immediatamente, la malcapitata con l’intento di ottenere quante più informazioni possibili per circoscrivere l’area delle ricerche e nel contempo rassicurare la ragazza, che appariva fortemente preoccupata. le ricerche, compiute con l’ausilio dell’unità cinofila, si sono concluse dopo alcune ore, con il ritrovamento dell’escursionista, in evidente stato di panico, nei pressi di “Casa S. Barbara, nel comune di Ragalna (CT). I militari, dopo averla tranquillizzata, l’hanno accompagnata presso la Stazione SAGF di Nicolosi, dove ha atteso l’arrivo dei genitori. Si tratta del secondo salvataggio sull’Etna operato in tre giorni dai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi, conclusosi positivamente, con i malcapitati che hanno riportato solo qualche escoriazione o stati di stress.  

Bronte  - Pastore adotta 7 cuccioli abbandonati davanti municipio. È probabile che 1 ignoto abbia voluto lasciare i 7 cuccioli dove avrebbero potuto trovare un padrone. Qualcuno  di mattina ha lasciato davanti alla porta del Comune di Bronte un sacco bianco di juta sintetica, (che fortunatamente lascia traspirare l’aria), con dentro 7 meticci, si e no di qualche mese. I  primi impiegati, intorno le 7,30,  arrivati al Comune hanno notato il sacco che un po’  si muoveva e da cui si udivano dei mugolii. Gli impiegati  hanno subito immaginato che si trattasse di cagnolini abbandonati ed hanno liberato i poveri animali, affidandoli alla Polizia municipale, che ha trovato loro un riparo temporaneo. Con l’arrivo degli altri impiegati la voce si è sparsa ed in Comune è iniziata la gara di solidarietà per trovare loro un padrone. Tanti  hanno chiamato amici e parenti, chiedendo loro se volessero dei cuccioli, ed alla fine un pastore, cui ovviamente i cani da guardia non bastano mai, ha deciso di adottarli e di portarli in campagna. Per questa volta ai cuccioli è andata bene, ma l’incauto ex padrone forse non sa di aver commesso un reato. L’abbandono gli animali è sanzionato dal codice penale, che prevede addirittura la condanna di un anno di carcere o sanzioni che possono variare dalle 1000 alle 10.000 euro.

CataniaManette a posteggiatore abusivo violento. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato il già noto romeno Catalin  Vasile SUPIALA 36enne per estorsione e resistenza a Pubblico  Ufficiale. Una Volante in servizio di controllo del territorio è stata fermata da una coppia che ha segnalato la presenza di un parcheggiatore abusivo in Piazza Grenoble il quale aveva minacciosamente preteso del denaro per permettere il parcheggio in uno spazio pubblico. Gli agenti,  si sono recati sul posto ed, a seguito del riconoscimento da parte delle vittime del soggetto posteggiatore abusivo, hanno arrestato  SUPIALA per estorsione nonché per resistenza a Pubblico  Ufficiale, visto il comportamento violento e minaccioso che egli ha tenuto fino alla collocazione, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del processo.

CataniaBadante tenta furto in casa. Un  agente libero dal servizio ha arrestato per furto la romena Ana Maria PAUN  20enne. L’agente era andato a trovare prima di cena i genitori accompagnato da alcuni amici. Il poliziotto, mentre si trovava nell’appartamento, ha visto uscire furtivamente da una stanza la badante dei genitori; ed aveva stranamente con sé la borsa personale. Insospettito ulteriormente del fatto che si trattava di una zona della casa in cui, nel frattempo, non aveva motivo di accedere, l’agente ha chiesto le ovvie spiegazioni. La badante, dopo aver fornito vaghe spiegazioni, ha confessato e svuotato la borsa al cui interno stavano numerosi monili d’oro appartenenti ad un congiunto scomparso da qualche tempo;  i gioielli erano custoditi proprio  nella stanza dalla quale la romena stava uscendo. PAUN su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari dove attualmente si trova in attesa di giudizio.

Palagonia  CTRapinò passante: condanna domiciliare. I Carabinieri della Stazione di Palagonia hanno arrestato Francesco CUCUZZA,   22enne, di quel luogo, su ordine di carcerazione della Procura della Repubblica del Tribunale di Caltagirone per una rapina ed un furto commessi il 10 ottobre 2011 a Palagonia.  Il  giovane, durante la Fiera Annuale Belvedere, in via Palermo, rubò dei capi di vestiario ed 1 gruppo elettrogeno a 2 venditori ambulanti e poi rapinò 1 passante della somma contante di 25,00 euro. Il 22enne, già agli arresti domiciliari per lo stesso motivo, è stato condannato alla pena di 2 anni e 8 giorni di reclusione che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dovrà scontare sempre nella  sua abitazione.

Catania –  Spaccio a S.Cristoforo,  preso 18enne. Agenti della Squadra Mobile hanno bloccato Sergio Simone GRASSO 18enne, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. I poliziotti hanno notato un giovane che si introduceva in un edificio in stato di abbandono sito a S. Cristoforo. I tutori dell’ordine, sospettando che il 18enne potesse nascondere qualcosa, l’hanno seguito e sorpreso con 1 stecca di marijuana in tasca. Altra marijuana già steccata in 58 dosi, per un peso complessivo di 100 grammi è stata rinvenuta accanto a lui, tra calcinacci e detriti. I poliziotti hanno anche rinvenuto nell’immobile materiale utile al confezionamento della droga: carta stagnola, ritagli della stessa e 1 bilancia di precisione.  GRASSO aveva in tasca 60€ considerati provento dell’attività di spaccio.

 

CataniaMarocchino ubriaco  minaccia devoti con bottiglia vetro. Un Carabiniere libero dal servizio è riuscito a bloccare ed ammanettare il soggetto. Il  militare dell’arma, libero dal servizio, alle 2,30 di stanotte, in piazza Santo Spirito,  stava seguendo serenamente i festeggiamenti AGATINI, in onore della Santa Patrona di Catania. Il carabiniere ha notato l’energumeno che in chiaro stato di alterazione psicofisica, dovuta all’abuso di alcol, brandiva minacciosamente una bottiglia di vetro contro i numerosi devoti presenti all’evento religioso. Il militare ha avvisato il 112 e per evitare che la situazione potesse degenerare in tragedia ed ha affrontato coraggiosamente il maldestro. Il carabiniere è riuscito, dopo una breve colluttazione, a rendere inoffensivo e porre in stato di arresto il soggetto con l’aiuto dei colleghi della Stazione di Nesima, nel frattempo giunti sul posto. L’arrestato, un marocchino di 30 anni, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

 

Catania – Un deposito nel quale venivano smantellate auto rubate è stato scoperto a Catania, in via Palermo, dalla Polizia, che ha arrestato Salvatore 36enne e Francesco Musumeci,   48enne per riciclaggio e reati ambientali riguardanti il trattamento di rifiuti speciali. I due sono stati sorpresi a smontare una Fiat '500' rubata. Gli  agenti hanno trovato nel locale altre tre auto, due Lancia 'Y' ed una Fiat 'Bravo' anch'esse rubate e numerosi parti di auto tra cui sportelli, cofani, paraurti, batterie e pezzi di ricambi in genere, organi motore e numerose centraline elettroniche da utilizzare per la messa in moto delle autovetture da rubare. I due devono anche rispondere di resistenza a pubblico ufficiale perché hanno tentato di fuggire durante il controllo. Le quattro autovetture sono state restituite ai proprietari.

CataniaSatellitare porta agenti da rapinatori Tir: 3 presi.

 

Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato Giovanni BARBAGALLO 55enne, per rapina aggravata nonché Agatino MINUTO 58enne e Mario MINUTO 34enne  per ricettazione, tutti già noti. L’operazione costituisce un ulteriore brillante risultato della intensificazione delle attività di controllo del territorio voluta dal Questore Longo. Un  autotrasportatore, intorno alle 7.30 ha contattato il 113 dicendo che, poco prima, aveva subito una rapina secondo una modalità ormai divenuta tipica: un’auto con 3 persone a bordo ha bloccato il suo camion carico di collettame lungo la SS 121, a sud di Catania. L’autotrasportatore, sotto minaccia, è stato costretto a scendere dal proprio mezzo e salire sull’auto dei malviventi. 1 nel frattempo si è messo alla guida del camion e si è dileguato. La  vittima, dopo essere stata portata in giro per la città, è stata liberata nella zona del Lungomare ed è riuscita a chiamare il 113. La ditta proprietaria del camion è stata contattata per accertamenti ed ha così segnalato la presenza di un localizzatore di posizione satellitare installato sullo stesso camion. È  così scattato l’intervento delle Volanti i cui moduli, in casi simili, sono stati attentamente pianificati. Alcuni agenti si sono recati dalla vittima per constatarne le condizioni, altri equipaggi sono andati a Picanello, precisamente in via Mattei, dove hanno intercettato il mezzo rapinato che aveva appena attraversato un cancello. Il  mezzo è stato bloccato in via Monterotondo e l’autista: BARBAGALLO, è stato arrestato per rapina aggravata. Un’altra Volante, a poca distanza dal luogo medesimo, ha individuato e fermato 2 a bordo di un’autovettura (i noti Mario ed Agatino MINUTO) i quali avevano appena finito di scaricare la merce dal camion rapinato: entrambi sono stati arrestati per ricettazione. Camion e merce sono stati restituiti immediatamente al proprietario.

Catania –  7 anni addietro  tragica morte Filippo Raciti: Calcio Catania rende omaggio alla memoria dell'ispettore capo della polizia e rivolge un affettuoso pensiero alla famiglia del valoroso tutore dell'ordine.  La società rossazzurra scrive sul proprio sito le parole in ricordo per non dimenticare il poliziotto   morto nel corso di disordini il 2 febbraio del 2007 allo stadio Massimino durante il derby Catania - Palermo.

Catania -   Senza malore, evaso dai domiciliari. Agenti delle Volanti, alle  15.00, presso l’abitazione del già noto Rosario FOTI 38enne, in atto sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari, per procedere al suo controllo, giunto sul posto, ne hanno constatato l’assenza.   La  moglie ha riferito agli agenti che il coniuge, colto da malore, si era recato presso un ospedale. Gli operatori, quindi, hanno raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale V. Emanuele, quello più vicino all’abitazione del personaggio, dove pochi istanti dopo ha fatto ingresso il FOTI. Riconosciuto ed accompagnato all’interno dagli operatori per le cure del caso, il soggetto è stato dimesso senza diagnosi e prognosi, pertanto, è stato dichiarato in arresto per evasione dagli arresti domiciliari.

Pedara  CT - Aggredisce madre:  arrestato. I Carabinieri  della locale Stazione  hanno arrestato in flagranza un 26enne del luogo per maltrattamenti in famiglia. I  militari nel tardo pomeriggio di ieri, avvertiti da alcuni vicini che segnalavano una lite molto accesa, sono  intervenuti nell’abitazione di una donna  49enne, provvedendo a bloccare ed   arrestare il figlio che,  colto da ira,  aveva danneggiato alcuni arredamenti ed aggredito la madre. I carabinieri, da ulteriori accertamenti hanno appurato che la donna già in passato aveva denunciato il figlio per analoghi episodi di violenza domestica. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania - Busta e proiettile  indirizzata a Comune: mistero ed indagine. Una busta contenente un proiettile indirizzata al 'Comune di Catania' è stata intercettata due giorni fa nel centro meccanografico delle poste di Pantano d'Arci. A scoprirla è stato sistema di controllo radiografico. La busta, regolarmente affrancata e senza mittente non è stata ancora aperta, ma è stato verificato che al suo interno non ha alcun biglietto. La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta e delegato le indagini alla polizia postale e alla scientifica.

Aci Sant’Antonio  CT - Arrestato su ordine di esecuzione. I Carabinieri  della Stazione di Aci Sant’Antonio hanno arrestato  ai domiciliari C.F., 40enne, di quel luogo, su ordine di esecuzione emesso dal Tribunale di Catania, per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del Giudice e mancata assistenza familiare. Il soggetto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Piedimonte etneo CT - Sorpresi a rubare 50 Kg di rame. Arrestati. I Carabinieri del radiomobile della Compagnia di Randazzo  hanno arrestato in flagranza i paternesi C.A.M. 33enne e C.V., 26enne, per furto aggravato in concorso. una gazzella dell’Arma stanotte ha sorpreso i due, in Contrada Terremorte lungo la S.S. 120, mentre tentavano di asportare cavi elettrici, contenenti  circa 50  Kg di rame, precedentemente rimossi dai tralicci della pubblica illuminazione. Gli arrestati  sono stati associati al carcere di Piazza Lanza.

Paternò – Morta ragazza a 7° mese gravidanza.  I medici non hanno potuto salvare neanche il frutto che era in grembo. La 15enne la notte scorsa durante il trasporto in ospedale a Paternò è deceduta dopo essere stata colta da malore, ed accusato fitte al petto ed alla spalla sinistra, mentre era in casa del suo compagno 18enne.  I  carabinieri avrebbero avviato le indagini sulla ragazza che è originaria di Belpasso, ed abitava in casa del genitori del compagno a Paternò. Il giovane 18enne dal quale la ragazza da sette mesi, aspettava un bambino aveva  tentato di salvarla e di corsa era uscito di casa per agevolarne la respirazione divenuta affannosa. I genitori del 18enne   hanno soccorso immediatamente e condotta, la puerpera in auto, nell'ospedale Santissimo Salvatore di Paternò, dove però la ragazza è arrivata già morta. La causa del decesso è stata collegata a un arresto cardio-respiratorio. La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta ma non ha disposto l'autopsia, ritenendo sufficiente l'esame medico legale.

Castel di Iudica  CT- 3 tentano furto ½ quintale  rame.

 

I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza Agatino DI BELLA enne, Zahran CANNIZZARO 26enne e Natale ZUCCARO, 34enne, tutti di Catania,  per tentato furto aggravato in concorso. Una pattuglia dell’Arma, durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso i malfattori mentre, nella centrale idrica del consorzio di bonifica di Contrada Turcisi, stavano tentando di asportare circa 500 kg di cavi elettrici in rame già in parte caricati su una Fiat Punto di proprietà di uno dei malfattori. L’auto è stata sequestrata, la refurtiva interamente recuperata, gli arrestati sono stati associati nel carcere di Caltagirone.

CataniaFiglio maltratta genitori: ammanettato. Uomini delle Volanti sono stati inviati dalla Sala Operativa presso il Villaggio Ippocampo di Mare dove era stata segnalata, intorno alle 20.30, una lite familiare violenta. Gli agenti giunti sul posto, hanno notato un individuo, identificato poi per Daniele Cosentino 38enne, già noto, che si allontanava precipitosamente a piedi in direzione di Via San Francesco la Rena. Gli agenti hanno preso i contatti con i richiedenti aiuto, ed hanno appreso che il loro figlio, appunto Daniele Cosentino, dopo averli minacciati, li aveva aggrediti fisicamente ed  aveva distrutto suppellettili e mobili, in preda all’ira, perché si erano rifiutati di dargli del denaro. Gli stessi genitori, esasperati dalle continue richieste e dalle aggressioni fisiche del figlio, già gravato dal provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione dei familiari, avevano quindi chiesto l’intervento della polizia. Il Cosentino veniva rintracciato subito dopo dalla Volante ed ammanettato per il reato di maltrattamenti in famiglia.

Acireale  CTRapina, arresto su Ordine Carcerazione. I Carabinieri della Stazione di Acireale hanno arrestato Rosario TROVATO,   27enne, di Acireale, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura delle Repubblica del Tribunale di Piacenza. Il giovane dovrà scontare la pena residua di 2 anni, 3 mesi, e 10 giorni di reclusione poiché ritenuto responsabile di una rapina aggravata, lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo di armi, reati commessi nel 2012 a Piacenza. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza  Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Caltagirone  CTPusher in manette, 60 dosi marijuana a casa. I Carabinieri della Compagnia di Caltagirone hanno arrestato Salvatore DI BENEDETTO, 23enne, calatino, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, ieri a conclusione di un’articolata indagine, hanno proceduto ad una perquisizione nell’abitazione del giovane rivenendo, abilmente occultati in un armadio della sua stanzetta, 60 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 54 grammi, 1 grammo di cocaina e vario materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Caltagirone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

Catania - Maltrattamenti in famiglia, 59enne ai domiciliari. I Carabinieri delle Stazione di Librino hanno arrestato Z.C., 59enne, di Nicolosi, dando esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, per maltrattamenti in famiglia. Il GIP concordano in pieno con le risultanze investigative fornite dai Carabinieri, a seguito dell’attività  investigativa scaturita dalla denuncia della moglie dell’arrestato che ha permesso di accertare come l’individuo da diverso tempo commetteva dei maltrattamenti in famiglia, ha emesso il provvedimento restrittivo.  L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari.

Giarre CTProprietario assente, gli occupano alloggio popolare. 1 ai  domiciliari 25enne, denunciata convivente. I Carabinieri della Stazione di Mascali hanno arrestato ai domiciliari Salvo PATANE’,  25enne, del luogo, e denunciato la convivente  G.M , 22enne, per violazione di domicilio aggravata. Una  pattuglia, durante un servizio di controllo del territorio di sera, ha sorpreso i due dentro 1 alloggio popolare in via Romagna a Giarre. I militari hanno accertato che la coppia approfittando della momentanea assenza del proprietario dell’appartamento avevano forzato la porta d’ingresso per tentare di occuparlo. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Catania Tribunale, CC blocca detenuto che tenta fuga. C.L. 35enne detenuto catanese,  di pomeriggio, in via Giuffrida, nelle vicinanze del Tribunale, nell’atto di salire sul furgone blindato della Polizia Penitenziaria sottoposto alla vigilanza degli agenti, ha strattonato con violenza uno di questi dandosi immediatamente alla fuga a piedi per la strada. Un Carabiniere, preposto al servizio di sicurezza presso l’ingresso del Palazzo di Giustizia, avendo notato quanto è avvenuto, subito è intervenuto dando tempestiva collaborazione agli agenti nell’inseguire il malvivente. Il detenuto, dopo aver addirittura provato a salire a bordo di uno scooter cercando di strapparlo al conducente, ha proseguito la fuga percorrendo via XX settembre, ma, dopo pochi istanti, è stato raggiunto e bloccato dal Carabiniere, subito collaborato dagli Agenti della Polizia Penitenziaria. Il detenuto, è stato quindi immediatamente condotto sul mezzo e trasportato al carcere Pagliarelli di Palermo. Oltre al reato di furto aggravato, motivo per cui era già recluso, essendo imputato sottoposto ad esecuzione di misura cautelare, dovrà adesso rispondere del reato di tentata evasione.

Mineo CT - Armi e droga in masseria, fratelli arrestati. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza  i fratelli   Giuseppe MONACO e M.G., rispettivamente 33enne e 21enne, per detenzione illecita di armi e munizioni, detenzione illecita di arma alterata e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, alle prime luci del giorno all’alba,  a seguito di attività info investigativa, hanno  perquisito la masseria di Contrada MUSCOLARA, dove MONACO conduce un allevamento di bestiame, rinvenendo e sequestrando, 1 revolver marca magnum a salve,  alterato e reso offensivo, mediante l’aggiunta di un’anima di acciaio all’interno della canna, da utilizzare sia con cartucce cal. 38 che con  cal.9,  7 cartucce di vario calibro e 120 grammi di  “canapa indiana”, già  essiccata e pronta per lo smercio.   Gli arrestati sono stati associati al carcere di Caltagirone.  

Belpasso CT - Carcere per reiterate violazioni affidamento in prova.  I Carabinieri  della locale Stazione hanno arrestato il 27enne biancavillese Francesco CANNAVÒ, su provvedimento dell’ufficio di sorveglianza del Tribunale di Catania. Il provvedimento è scaturito dopo le informative inviate dai Carabinieri al Magistrato di sorveglianza comprovanti  le numerose violazioni commesse dal giovane, durante la sottoposizione alla misura alternativa dell’affidamento in prova, nell’arco temporale  luglio 2013 -  gennaio 2014. L’arrestato è stato associato al carcere di Piazza Lanza.

Catania  -  Minore arrestato per rapina, ordinanza custodia cautelare.  I Carabinieri della Stazione di Librino hanno arrestato un 17enne catanese su provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Catania. I Carabinieri, in relazione ad una rapina a mano armata perpetrata il 9 agosto 2013 ai danni del distributore  ESSO di  via  San Giuseppe La Rena, attraverso un’articolata attività investigativa, sono riusciti a raccogliere validi elementi di colpevolezza a carico del minore interamente recepiti dal magistrato inquirente che ne ha disposto la carcerazione. L’arrestato è stato associato nella comunità di recupero “Airone Onlus” di San Giovanni La Punta.

Catania  - Rumena ristretta in carcere  su mandato europeo d’arresto. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato una donna rumena di 47 anni colpita da mandato d’arresto europeo, emesso dalle Autorità Rumene, poiché ritenuta colpevole del reato di mancato pagamento di alimenti commesso nel 2008 a  BOTOSANI (ROMANIA).L’arrestata è stata associata al carcere di Piazza Lanza dove espierà 1 anno di reclusione.

Catania - Arrestato con oltre 7kg.  marijuana nel garage. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Catania Fontanarossa hanno arrestato C.G., 53enne, catanese, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I tutori dell’ordine, ieri sera, a conclusione di un’articolata attività info-investigativa, in viale Grimaldi hanno proceduto ad  1 perquisizione domiciliari nell’abitazione del 53enne rinvenendo, ben occultata, nel garage di sua pertinenza 1 busta di cellophane contenente 7,1 kg. di marijuana, che è stata sequestrata. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Misterbianco  CT- CC preso 1 pusher. I Carabinieri delle Tenenza di Misterbianco hanno ammanettato Vincenzo CURIA, 45enne, del luogo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, stamani  durante un servizio atto a contrastare il fenomeno delle spaccio di sostanze stupefacenti, in via Portella della Ginestra hanno notato  CURIA mentre stava cedendo involucri ad occasionali avventori. Il  fermato è stato prontamente bloccato e perquisito e trovato in possesso di 2 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 2 grammi, e la somma contante 935 euro in varie banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio. I militari, successivamente, durante la perquisizione effettuata nell’abitazione del soggetto hanno trovato: 1 bilancino di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. La droga, il denaro, il bilancino di precisino ed il vario materiale utilizzato per confezionare la cocaina sono stati sequestrati. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Paternò  CTRapina: 1 arrestato,  ordine  carcerazione. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato il  paternese Angelo TENERELLO 34enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal GUP di Catania, poiché ritenuto il colpevole di una rapina commessa a Paternò il 4 dicembre  2011. L’arrestato sconterà nel carcere di Piazza Lanza la pena di anni 5 di reclusione.

Mascalucia I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno arrestato Giuseppe FISICARO, 25enne, di Mascalucia, per evasione. Una  pattuglia di pomeriggio, ha riconosciuto e bloccato  Fisicaro mentre si trovava senza  giustificato motivo in Piazza Vittorio Emanuele a Nicolosi, in palese violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Biancavilla  CT - Vertice sicurezza a Palazzo. Il comandante provinciale dell'Arma col. Alessandro Casarsa   è stato in visita a Biancavilla per prendere parte ad un vertice sulla sicurezza. I militari già stanno svolgendo servizi  straordinari  di controllo del territorio.  I  Carabinieri della Compagnia di Paternò,  coadiuvati da quelli del Nucleo Cinofili di Nicolosi, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio hanno arrestato il paternese P.S., 22enne, sorpreso con 30 grammi di  marjuana (valore di mercato di circa 350 euro), già suddivisa in dosi;  denunciato un 30enne sorpreso alla guida dell’auto in chiaro stato di ebbrezza come confermato dall’esito  positivo dell’alcoltest. I  Carabinieri nell’espletamento del servizio hanno controllato 48 mezzi, identificate 75 persone, elevate numerose contravvenzioni al C.D.S. per un importo complessivo di circa 2500€ e sequestrate 2 vetture. L’arrestato è stato  trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

Biancavilla Guerra : colpi di pistola per uccidere Nicola Gioco 19 enne. Il ragazzo è stato  freddato di sera a Biancavilla, nel centro del paese, vicino al municipio. Agatino Bivona a Biancavilla era stato ucciso, 2 giorni prima con diversi colpi di pistola. Secondo i carabinieri che indagano i delitti sarebbero maturati nell'ambito di una faida interna alla cosca locale.

Biancavilla – Indagini per  delitto Agatino Bivona, 64 anni, ucciso a colpi di pistola in pieno centro. Il  biancavillese era stato assassinato nel tardo pomeriggio di lunedì in via Fallica, estrema periferia sud di Biancavilla. Gli investigatori ritengono che la vittima fosse esponente di dei Toscano-Mazzaglia, ed è stato vittima di una vera e propria esecuzione di stampo mafioso. I sicari ad Agatino Bivona, hanno esploso 15 colpi di cui 11 l’hanno raggiunto.  2 proiettili hanno trapassato il braccio destro, 4 il volto, 1  la spalla destra, 1  la clavicola, rilevati anche 4 colpi alla nuca. L'inchiesta è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Catania.

Catania - Evaso dai domiciliari, arresto per ordine esecuzione aggravamento.   I Carabinieri delle Stazione di Librino dando esecuzione ad un provvedimento di aggravamento di misura restrittiva emesso dalla Corte di Appello di Catania hanno arrestato Rosario RAGONESE, 37enne, catanese. Il personaggio rintracciato nella sua abitazione a Catania, dove si trovava agli arresti domiciliari  per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, dovrà rispondere del reato di evasione, commesso il 4 gennaio scorso mentre scontava la pena restrittiva in una comunità di Nola. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Giarre  CT - Arrestato 16enne con droga addosso. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giarre, hanno arrestato in flagranza  un 16enne di Riposto,  per spaccio di sostanze stupefacenti.   I  militari, durante un servizio antidroga, in Corso Sicilia, hanno perquisito il giovane trovandogli in dosso  17  grammi  di marijuana e la somma in contante di 430 euro, in banconote di piccolo taglio, ritenuta il provento dell’illecita attività. La droga e il danaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato associato al Centro di Prima Accoglienza di Via Franchetti a Catania.

Pedara  CTPreso 1 pusher. I Carabinieri della Stazione di  Trecastagni hanno bloccato in flagranza il  catanese  C.G. 40enne, per spaccio di sostanze stupefacenti.   I  militari hanno sorpreso l’individuo mentre, in via Due Palmenti,  cedeva droga a dei clienti occasionali. Il sospetto è stato perquisito e trovato in possesso di 2 grammi di cocaina, la somma in contanti di 60 euro e di un foglio di carta dove aveva appuntato le percentuali di guadagno rispetto alle dosi vendute. La droga, il danaro ed il foglio sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato trattenuto in  camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

Belpasso CT - Evade dai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Belpasso hanno arrestato Mario ENZABELLA, 37enne, di quel luogo, per evasione. I  militari, nella tarda mattinata di ieri durante un servizio di controllo ai soggetti sottoposti a provvedimenti restrittivi, hanno riconosciuto  ENSABELLA in via Fratelli Cairoli. Il personaggio accortosi dell’arrivo dei Carabinieri ha tentato invano di fuggire per le vie  limitrofe ma poco dopo è stato bloccato ed arrestato.

Catania Investigatori privati per donna morta a cimitero. Angelo Fabio Matà, 40 anni, ha assunto gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco ed un investigatore privato: ex ispettore della Questura di Catania squadra mobile sezione omicidi, in pensione, per risolvere il giallo della morte della madre.La vittima Maria Concetta Velardi, di 59 anni, era andata a visitare le tombe del marito ed  un figlio. Maria Concetta Velardi è stata trovata riversa per terra tra due cappelle non lontano dall'ingresso principale pedonale del cimitero dal figlio, sottufficiale della marina militare. Il congiunto ha dato l'allarme sull’accaduto, Angelo Fabio Matà, 40 anni, ha ritrovato il corpo della madre non lontano dalla cappella di famiglia. Gli  investigatori stanno valutando più  ipotesi ed anche un delitto. Maria Concetta Velardi, era rimasta vedova ed aveva perso anche 1 figlio. Il sottufficiale avrebbe riferito agli investigatori di avere visto il corpo della madre con una pietra sul volto, di avere cercato di aiutarla e di avere subito chiamato aiuto. La polizia sta svolgendo le indagini diretta dalla Procura.

 

Gravina di Catania  CT–  Trasportano in auto un ricercato. 1 arrestato e 1 denunciato.  I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di  Gravina di Catania hanno arrestato in flagranza Giuseppe ARENA,   40enne, di Mascalucia e denunciato un 16enne,  catanese, per resistenza a Pubblico Ufficiale in concorso e procurata inosservanza di pena. Una  gazzella, di sera  nel corso di un servizio di controllo del territorio, in via Etnea di Gravina di Catania,  ha notato 1  Fiat Punto condotta da Giuseppe ARENA, con a bordo il minorenne ed un noto personaggio della zona, destinatario di un ordine di carcerazione. I   tre  alla vista dei Carabinieri hanno abbandonato il veicolo fuggendo a piedi per le vie adiacenti.  ARENA ed il minore sono stati raggiunti e bloccati dai carabinieri, il ricercato è riuscito a far perdere le tracce. L’arrestato è stato posto ai domiciliari,   attive sono le ricerche del  terzo soggetto.

Zafferana Etnea  CT - Arrestato un rapinatore.  I Carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea e Santa Venerina hanno arrestato M.S.A., 33enne, di Zafferana Etnea, per rapina aggravata in concorso. Il soggetto di  sera con un complice, entrambi armati di pistola, poi risultata del tipo giocattolo,  col volto travisato,  avevano fatto irruzione in una cartolibreria, in via  Roma a Zafferana. I malfattori  sotto la minaccia delle armi, hanno obbligato il titolare a consegnare la somma contante di 100€, contenuta nella cassa.   Un  cliente che si trovava nel cartoleria  è riuscito ad appartarsi fra gli scaffali e telefonare al 112 avvertendo di quanto stava accadendo. La Centrale Operativa immediatamente ha inviato sul posto le pattuglie che gravitavano in zona e riuscivano a bloccare il rapinatore. Vano è stato per 1 il tentativo di fuggire per le vie circostanti, il complice è riuscito a dileguarsi. La pistola, del tipo giocattolo, è stata rinvenuta e sequestrata mentre la refurtiva, anch’essa recuperata, è stata restituita al legittimo proprietario. Le indagini sono in corso  al fine di identificare il fuggitivo. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Acireale  CTPresi 2 topi d’appartamento. I Carabinieri della Stazione di Guardia Mangano hanno arrestato in flagranza gli acesi C.M. e R.A., entrambi 52enni, per furto aggravato in concorso. Una  pattuglia dell’Arma,  di sera durante il normale servizio di controllo del territorio,  insospettita da uno strano movimento al civico 99 di via Provinciale per Santa Maria Ammalati, è entrata nell’abitazione ed all’interno hanno sorpreso i due ladri mentre stavano asportando oggetti preziosi nella stanza da letto. La refurtiva, interamente recuperata,  è stata restituita al legittimo proprietario mentre gli  arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

CataniaLibrino, CC preso pusher magrebino. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno arrestato in flagranza Soufiune EN NAKKAZ 34enne magrebino, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Una gazzella dell’Arma nel tardo pomeriggio di ieri  ha notato 1 sospetto, aggirarsi, in viale Grimaldi. I militari hanno    perquisito il soggetto rinvenendo e sequestrando  19 involucri di carta stagnola contenenti circa 100 grammi di  marijuana e la somma di 500€, tutta in banconote di piccolo taglio, ritenuta  d’illecita provenienza. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

Catania1 perseguita donna: ai domiciliari. Agenti del Commissariato Centrale hanno arrestato in flagranza di reato  Francesco FAMA’ 26enne per atti persecutori in pregiudizio di una donna di anni 53 nonché per rifiuto di fornire indicazioni sulla identità personale. FAMA’, già denunciato per ben 3 volte per analoghe condotte dal personale del medesimo Commissariato. Il soggetto nella tarda mattinata del 4 gennaio avrebbe importunato e minacciato la donna costringendola a rifugiarsi nel Tribunale, motivo per il quale veniva prontamente bloccato dal personale ivi in servizio di vigilanza, al quale peraltro si rifiutava di fornire le indicazioni sulla propria identità. L’arresto nella mattinata di ieri è stato convalidato e FAMA’, in attesa del  processo, è stato sottoposto ai domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Zafferana Etnea  CTColpo a campo sportivo di Fleri: tentano di rubare rete e pannelli metallici. Arrestato un 21enne e denunciato minore. Un Carabiniere della Sezione di Polizia Giudiziaria del Tribunale di Catania coadiuvato dai colleghi della Stazione di Zafferana Etnea  hanno arrestato Antonio CRISTALDI, 21enne, e denunciato un 17enne, entrambi di quel luogo, per tentato furto aggravato e raccolta e trasporto di rifiuti in mancanza di autorizzazione. Il  militare delle sezione di Polizia Giudiziaria, ieri sera, libero dal servizio, mentre transitava per Fleri a bordo della sua auto  ha notato 2 individui all’interno del campo sportivo intenti a smontare le reti di recisione e delle lastre metalliche. Il Carabiniere, intuita l’azione criminosa in atto, si è fermato e dopo aver allertato la Centrale Operativa è intervenuto subito bloccando i due ladri ancora in azione. Una  pattuglia di Zafferana immediatamente è sopraggiunta in ausilio ed ha completato le operazioni rinvenendo un’auto, di pertinenza dei fermati  nel cui bagagliaio vi era diverso materiale ferroso e gli attrezzi utilizzati per lo scasso, che sono stati sequestrati.

CataniaCalci e pugni a convivente, violento in manette. Agenti del Commissariato Centrale ieri pomeriggio, hanno ammanettato Luigi Raffaele Rosario Maria CONDORELLI,   50enne, per lesioni personali gravissime e maltrattamenti contro familiari e conviventi, recentemente novellato dalle disposizioni contro il c.d. “femminicidio”, commessi ai danni della compagna di 48 anni. CONDORELLI, infatti, al culmine di una lite aveva aggredito la convivente con calci e pugni, causandole un trauma toracico e polmonare, a seguito delle percosse la vittima era stata ricoverata in osservazione presso l’ospedale Garibaldi e giudicata guaribile in 40 gg. s.c.. Da ulteriori accertamenti, è risultato inoltre, che la donna era già stata più volte vittima della “furia” del CONDORELLI ed in altre circostanze, pur avendole procurato lesioni per complessivi gg. 30, la vittima non aveva sporto denuncia per paura delle minacciate ritorsioni.

Catania4 presi con contrassegni forze polizia, sospetta preparazione rapina. Agenti della Squadra Mobile nell’ambito di un preciso piano di contrasto al fenomeno delle rapine in danno di autotrasportatori, reso indispensabile anche dall’imminenza delle festività di fine anno, la notte del 16 dicembre u.s., hanno ammanettato Domenico CALOGERO 42enne, Luigi DISCANNO 41enne, Antonino GULISANO 42enne e Mario GULISANO 33enne, perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di possesso di segni distintivi, contrassegni o documenti di identificazione in uso ai Corpi di Polizia. Antonino GULISANO, inoltre, guida di autoveicoli senza patente. Poliziotti della Sezione “Antirapine”, nei pressi della Banca d’Italia, hanno operato 1 controllo di un’auto  Fiat Brava con a bordo 4 soggetti, che avevano destato l’attenzione degli agenti. I 4 sono stati  identificati e risultati  tutti   già noti per reati contro il patrimonio. Gli agenti hanno operato una attenta perquisizione nei confronti dei soggetti ed anche all’auto. I poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato  1 distintivo in metallo per segnalazioni manuali, comunemente denominato “paletta”, riportante la dicitura “Carabinieri” e logo della Repubblica Italiana, un lampeggiante a magnete, di colore bleu, con cavo di connessione elettrico, identico a quello  in dotazione alle auto “civetta” delle forze dell’ordine, 1 pistola a salve, priva di tappo rosso, perfetta riproduzione di una “Berretta” 92FS, di colore argento con inserito 1 caricatore privo di cartucce, 1 passamontagna e dei guanti in lattice. I tutori dell’ordine nell’autovettura hanno, inoltre, rinvenuto numerosi arnesi atti allo scasso ed il conducente del mezzo, identificato per   Antonino GULISANO, veniva trovato sprovvisto di patente di guida, in quanto precedentemente revocata. L’auto, risultata priva di assicurazione, veniva sequestrata. I 4 pertanto, sono stati tratti in arresto per il reato di possesso di segni distintivi in uso ai Corpi di Polizia e condotti presso la casa circondariale di Catania – Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CataniaMaltratta moglie. Agenti  dell’U.P.G.S.P. nella mattinata di ieri, hanno arrestato D.S. 38enne,  per maltrattamenti in famiglia e per resistenza a Pubblico Ufficiale. 1  Volante veniva inviata dalla Sala Operativa presso un’abitazione privata,  nel quartiere di Cibali intorno alle ore 07:00, a seguito di segnalazione giunta al 113 riguardante una lite in corso tra due coniugi. Gli agenti sul posto, hanno trovato D.S. in stato di alterazione psico-fisica e la moglie con segni visibili di aggressione, le figlie minori, presenti nell’abitazione, erano in stato di forte agitazione e manifestavano un atteggiamento protettivo nei confronti della madre. I poliziotti hanno appreso che il soggetto, poco prima era stato accompagnato in casa da un amico, provenienti entrambi da un locale pubblico dove D.S. aveva bevuto in maniera eccessiva ed era andato in escandescenza. Il personaggio, appena rientrato in casa si è scagliato senza un valido motivo contro la moglie aggredendola fisicamente più volte e l’amico, nel tentativo di fermarlo, ha ingaggiato una colluttazione con lui senza riuscire a calmarlo. Neanche l’arrivo degli agenti è servito a placare la sua ira, anzi ha continuato a colpire la moglie avventandosi anche su di loro nel momento in cui si frapponevano tra lui e la vittima, fino a quando riuscivano definitivamente a bloccarlo. La moglie ha riferito successivamente che da circa due anni il marito ogni qualvolta tornava a casa ubriaco, la faceva oggetto di insulti e violenze. D.S. è stato ammanettato per i reati di maltrattamenti in famiglia e resistenza a P.U.; su disposizione dell’A.G., è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della locale Questura in attesa del processo per direttissima.        

 

Catania - Telecamera per spiare impiegata in bagno. Agenti dell’UPGSP hanno denunciato in stato di libertà I.G.,  40enne, per il reato di interferenze illecite nella vita privata che punisce in particolare chi, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva e sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata altrui. 1 Volante in transito in questo centro storico, veniva fermata da una ragazza che, in stato di agitazione,  riferiva di essere appena uscita dall’ufficio in cui prestava la propria attività lavorativa in quanto si era accorta che, all’interno del bagno, occultata sotto il lavello, era stata collocata una piccola telecamera. La ragazza ha raccontato agli agenti di essere l’unica impiegata presso un ufficio del centro storico, mentre il proprio datore di lavoro si occupava dell’attività esterna. La donna, nella mattinata di ieri, nell’ usare il bagno, si accorgeva della presenza della telecamera, destinata verosimilmente a riprendere le sue intimità, in quanto unica persona a prestare attività lavorativa in quell’ufficio ed  utilizzare il bagno. L’impiegata a quel punto, senza toccare nulla, usciva immediatamente sulla strada dove notava la pattuglia di Volante alla quale raccontava l’accaduto. I poliziotti, dopo essersi recati nell’ufficio hanno segnalato e  verificato che quanto riferito dalla ragazza corrispondeva al vero, hanno rintracciato immediatamente il datore di lavoro il quale, di fronte all’evidenza dei fatti,  ammetteva le proprie responsabilità e veniva denunciato in stato di libertà per il reato di interferenze illecite nella vita privata.

San Gregorio di Catania  CT - 5 allievi carabinieri arrestano padre e figlio per aggressione in autostrada. Grazie al contributo di 5 giovani Carabinieri, i militari della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato, nella serata di ieri, Angelo MAGNI 49enne, già noto, ritenuto affiliato clan “Pillera – Cappello” e M.D. per i reati di porto e detenzione di arma clandestina, minaccia grave e lesioni personali. Teatro della vicenda, il Casello autostradale di San Gregorio di Catania dove si erano appostati i due soggetti, nell’area parcheggio, in attesa che arrivasse la moglie del D.M. di ritorno dal lavoro,  con l’obiettivo di chiarire alcuni comportamenti. La  donna, poco dopo le 20.00, è giunta al piazzale antistante il casello, a bordo di un’autovettura condotta da un amico. Neanche il tempo di accostare il veicolo che è scattata l’aggressione. I due malviventi sono piombati addosso alla macchina ed hanno cominciato ad inveire contro gli occupanti. La donna veniva prima presa per i capelli e poi tirata fuori dall’auto dove veniva picchiata e malmenata dal marito, mentre  Angelo Magni ha ingaggiato una colluttazione con l’amico della vittima e, in quei frangenti concitati, esplodeva un colpo di pistola all’indirizzo della vettura, che si andava a conficcare sotto il sedile passeggero, senza colpire nessuno. A pochi metri da loro, erano presenti 5 Allievi Carabinieri della Scuola Allievi di Reggio Calabria – in permesso per il fine settimana, che, avendo udito le urla della donna e capendo che si stava consumando una feroce aggressione, decidevano, senza esitazione, di intervenire. I  giovani militari, allertato prontamente il dispositivo d’emergenza 112, con coraggio e ferma determinazione  hanno disarmato e bloccato il soggetto che pochi istanti prima aveva esploso il colpo di pistola ed  immobilizzavano il marito della vittima, scongiurando più gravi conseguenze. La pistola con matricola punzonata, che aveva ancora il colpo inserito nella camera di cartuccia, veniva subito recuperata e  sequestrata. Le  pattuglie del pronto intervento giungevano poco dopo, ed hanno ammanettato i due individui dichiarandoli in stato d’arresto. Per i due malcapitati, fortunatamente solo qualche escoriazione. Padre e figlio sono stati condotti presso il carcere di Piazza Lanza così come disposto dall’Autorità Giudiziaria e dovranno rispondere dell’accusa di minaccia grave, porto e detenzione di arma clandestina e lesioni personali.    

Nicolosi  CT2 tentano rapina in banca, cc arrestati.  I Carabinieri della Stazione di Nicolosi hanno arrestato in flagranza i 39enni catanesi, Carmelo NICOLOSI e P.R., per tentata rapina in concorso. I due rapinatori, a bordo di una Fiat Panda, risultata rubata a Catania, ieri pomeriggio si sono recati a Nicolosi. I maldestri con il volto travisato ed armati di taglierino hanno fatto irruzione nell’ agenzia del Credito Siciliano, ubicata in quella Via Garibaldi n.59.  Il  primo si è recato dal cassiere brandendo il taglierino allo scopo di farsi consegnare il danaro, il secondo si è occupato di spostare i clienti presenti in una stanza limitrofa. Il  rapinatore, in quel frangente si è accorto che era scattato l’allarme elettronico silente, collegato alla locale Stazione dell’Arma. Il maldestro ha avvertito il complice  dandosi alla fuga. Prontamente inviata sul posto una pattuglia di carabinieri, collaborata da alcuni agenti della Polizia Municipale impegnata in zona nel servizio di scorta di un corteo funebre, si sono posti  all’inseguimento dei malfattori che dopo pochi minuti sono stati bloccati ed arrestati nelle vie circostanti. L’auto è stata restituita al legittimo proprietario mentre gli arrestati sono stati tradotti al carcere di Piazza Lanza. 

CataniaLibrino, 72 maltratta moglie. I Carabinieri della Stazione di Librino hanno arrestato T.G., 72enne, catanese, su ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, per maltrattamenti in famiglia. I militari a conclusione di un’articolata attività investigativa, a seguito della denuncia sporta dalla convivente del 72enne, hanno accertato che l’individuo durante la lunga convivenza ha continuamente maltrattato la donna ed in diverse occasioni ha avuto anche dei comportamenti violenti nei suoi confronti, causandole anche delle lesioni. Il GIP del Tribunale di Catania tenuto conto delle risultanze investigative prodotte dai Carabinieri ha emesso il presente provvedimento restrittivo nei confronti del violento. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CataniaColtello a gola bimba e rapina tabaccaia, agente sventa colpo, 2 in carcere. 1 poliziotto dell’U.P.G.S.P., nella serata di ieri, libero dal servizio, ha arrestato

 Salvatore PIRRUCCIO 23enne e Daniele BRANCATO  26enne, per rapina aggravata in concorso. Un  agente di polizia, alle ore 18:45 circa, dovendo effettuare un acquisto presso la rivendita di tabacchi nel piazzale antistante il President Park Hotel di Vampolieri nel comune di Aci Castello, è entrato nell’esercizio ed ha notato 1 individuo travisato con un passamontagna il quale, puntando un taglierino alla gola di 1 bambina, che aveva 7 anni e  figlia della titolare, ha intimato a quest’ultima ad alta voce di consegnargli l’incasso. Il  poliziotto, senza pensarci un attimo, con mossa fulminea si è avventato alle spalle del malfattore e l’ha trascinato in terra qualificandosi come agente di polizia. Il   rapinatore a sua volta ha tentato ripetutamente di colpire col taglierino l’agente al viso, così da farlo desistere dalla presa, senza però riuscire ad attingerlo. La colluttazione tra i due è continuata fino al piazzale esterno, dove l’agente è riuscito a disarmare il rapinatore ed immobilizzarlo. Il poliziotto, nella circostanza, ha visto che 1 individuo a bordo di 1 vettura Seat Ibiza in sosta nel piazzale, peraltro già notato al momento dell’ingresso nel tabacchi, si è allontanato sgommando dal luogo dei fatti. Il rapinatore è stato quindi arrestato dall’agente ed accompagnato in Questura con l’ausilio delle Volanti. Il soggetto, negli uffici della Questura, dopo essere stato identificato per Salvatore PIRRUCCIO, residente ad Acireale e già noto per reati contro il patrimonio, ha confessato che la persona a bordo della Seat Ibiza, suo complice, era lo zio Daniele BRANCATO, anch’egli di Acireale, già noto, che veniva rintracciato poco dopo nella sua abitazione da personale della Squadra Mobile. Su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, entrambi i rapinatori sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza.  

 

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   Mineo  CTOspite “villaggio solidarietà” rapina e tenta rapina.  I Carabinieri della Stazione di Mineo hanno arrestato Chebou SAINE PA, 29enne, del Gambia, attualmente  ospite nel  “Villaggio della Solidarieta” in contrada Cucinella, su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Catania. Il personaggio nel mese di  luglio scorso,  con dei  complici, armato di frammenti di bottiglia, si era reso responsabile di una serie di rapine e tentate rapine ai danni di alcune prostitute nella zona del teatro Massimo Bellini nel centro storico catanese. La meticolosa attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania,  ha permesso di accertare inequivocabili elementi di reità nei confronti del 29enne, per cui il GIP presso il   Tribunale di Catania ha emesso il provvedimento restrittivo disponendo la custodia presso il carcere di Caltagirone.

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