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Catania Droga e rapina, 2 in manette. Si  tratta di : Filippo MARLETTA 25enne  e Giuseppe SANTONOCITO 65enne. La Polizia di Stato ha tratto in arresto: Filippo MARLETTA poiche è destinatario di un Ordine di Esecuzione per la Carcerazione emesso il 14 luglio 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali, eseguito da personale della Squadra Mobile – Sezione “Criminalità Organizzata” – Squadra ”Catturandi”, dovendo espiare la pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti; Giuseppe SANTONOCITO 65enne è  destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  15 lugliov 2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Siracusa – Ufficio Esecuzioni Penali, eseguito da personale della Squadra Mobile – Sezione “Criminalità Organizzata” – Squadra ”Catturandi”, dovendo espiare la pena di 6 mesi per rapina ed altro.


Motta Sant’Anastasia  CT - Aggredisce e pesta moglie, CC 1 in camera  sicurezza. I Carabinieri della Stazione di Motta Sant’Anastasia (CT) hanno condotto in camera di sicurezza in attesa del giudizio un 30enne, domiciliato in quel centro, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I Carabinieri di notte, sono intervenuti in un’abitazione del centro cittadino a Motta Sant’Anastasia a seguito della denuncia di una donna la quale ha segnalato continui maltrattamenti fisici e verbali da parte del marito. I militari hanno bloccato il soggetto. I tutori dell’ordine, nella circostanza   hanno accertato che la vittima da diversi mesi subiva vessazioni e minacce dal congiunto e che quella sera era stata anche  aggredita e picchiata. La donna è stata trasportata all’Ospedale SS. Salvatore di Paternò (CT) dove è stata medicata per delle lesioni ed escoriazioni alle braccia, ed è stata giudicata dai  sanitari guaribile in giorni 6.  L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall'Autorità Giudiziaria.


Mascali  CTDonna evade dai domiciliari, CC presa. I Carabinieri della Stazione di Mascali (CT) hanno arrestato Catia Maria CARUSO 33enne, del luogo, per evasione.  La donna, benché sottoposta agli arresti domiciliari dal 7 luglio scorso per il reato di bancarotta, ieri mattina è stata sorpresa dai militari sulla pubblica via mentre si allontanava dalla sua abitazione, senza giustificato motivo, violando cosi i vincoli restrittivi cui era sottoposta. L’arrestata, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  è stata posta nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicata con rito direttissimo.


Mascalucia CTTrancia dito mano con morso a suocero che difende figlia, CC 1 in manette.  Un   36enne ha letteralmente  amputato il primo dito apicale della mano sx, con un morso al suocero il quale era intervenuto in aiuto della figlia.  I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato nella flagranza un 36enne, di Mascalucia (CT), per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Una  Gazzella, di sera a seguito di una telefonata al 112 di un anonimo cittadino che segnalava una lite in famiglia, è intervenuta in un’abitazione del centro di Mascalucia (CT). I militari giunti sul posto hanno bloccato il 36enne ancora dentro casa in un evidente stato di agitazione, accertando che lui poco prima, al culmine di una condotta persecutoria iniziata da oltre un anno nei confronti della consorte, aveva aggredito la moglie ed il suocero, accorso in difesa della figlia, staccandogli di netto con un morso un dito della mano. La vittima è stata trasportata nell’Ospedale Cannizzaro dove i sanitari gli hanno riscontrato l’amputazione apicale del primo dito della mano sx, giudicandolo guaribile con una prognosi di 30 giorni, venendo ricoverato subito d’urgenza nel Reparto di Chirurgia Plastica, per essere sottoposto ad un intervento di ricostruzione. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Gravina CT  25enne geloso picchia fidanzata CC ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania (CT) hanno arrestato nella flagranza un 25enne, del luogo, per lesioni personali e violenza privata. Un anonimo cittadino stanotte, ha telefonato al 112 segnalando ai Carabinieri  che in via Vitaliano Brancati a Gravina di Catania (CT) un giovane stava picchiando una ragazza. Una gazzella è immediatamente intervenuta sul posto trovando la vittima, anche lei  di 25 anni, in un evidente stato di agitazione. I militari hanno accertato che poco prima, a seguito di una lite col fidanzato scaturita per motivi di gelosia, era stata aggredita a calci e pugni. L’aggressore è stato subito dopo rintracciato e bloccato dai carabinieri mentre tentava di rientrare nella sua abitazione.  La 25enne è stata trasportata e medicata all’Ospedale Garibaldi dove i sanitari le hanno riscontrato un ecchimosi all’occhio destro ed  abrasioni a  mani e polsi, giudicate guaribili in  7 giorni. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


Catania Bancarotta fraudolenta, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri delle Stazione di Catania Nesima hanno arrestato ai domiciliari Salvatore Giovanni VIRGATA 55enne, di Catania, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Ancona. Il personaggio dovrà espiare la pena residua di 3 mesi di reclusione poiché riconosciuto  colpevole di bancarotta fraudolenta, reato commesso ad Ancona il 28 aprile 2004. L’arrestato è stato posto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania –  Viola sorveglianza, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato nella flagranza DI MAURO Orazio Francesco 39enne, di Catania, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. I  militari di sera, hanno riconosciuto e bloccato il 39enne in via Plebiscito mentre era alla guida di una moto  Honda SH 125,  sprovvisto di patente poiché revocata per mancanza di requisiti, violando così i vincoli della Sorveglianza Speciale cui era sottoposto. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


Bronte CT  – Svaligiano casa di pensionata, CC 2 in manette. I Carabinieri della Stazione di Bronte (CT) hanno arrestato, nella flagranza  Vincenzo VERGA 30enne ed un 16enne, entrambi catanesi, rei del concorso in furto aggravato e, soltanto per il maggiorenne, della violazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nonché della guida senza patente. La  segnalazione telefonica fatta da un solerte cittadino stanotte, al 112, ha permesso ad una pattuglia dell’Arma d’intervenire in Contrada Quintalani, agro di Bronte, dove i due malviventi, tramite effrazione, avevano da poco svaligiato l’abitazione di un’anziana donna, in quel momento assente da casa. I ladri scoperti, hanno tentato di fuggire  a bordo di una Fiat 600, con la quale da Catania avevano raggiunto il comune etneo. Il tentativo è stato reso vano dai CC che, dopo un breve inseguimento per le vie cittadine, sono riusciti a bloccare ed ammanettare i 2 in Via Monfalcone. La refurtiva, soprattutto denaro ed oggetti preziosi, è stata interamente recuperata e restituita alla vittima. L’auto dei maldestri è stata sequestrata  e gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati rispettivamente associati nel carcere di Catania Piazza Lanza ed al Centro di Prima Accoglienza per minori di Catania.


AcirealePreso pusher, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri delle Stazioni di Acireale e Guardia Mangano hanno arrestato, nella flagranza, l’acese Alfio QUATTROCCHI 24enne  per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  I  militari ieri pomeriggio a conclusione di una breve ma proficua attività info-investigativa, hanno fatto irruzione nell’abitazione del pusher dove, previa perquisizione, sono state rinvenuti 50 grammi circa di marijuana, già suddivisa  in dosi, un bilancino di precisione e 20 euro in contanti. La droga ed il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa della direttissima,  è stato relegato agli arresti domiciliari.


Misterbianco CTPicchia moglie e la chiude in bagno: CC 1 violento in manette. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato, nella flagranza, un 38enne, di origini tunisine, reo di maltrattamenti in famiglia e violenza privata. L’ira del soggetto nei confronti della povera consorte, una catanese di 41 anni, sarebbe stata scatenata per motivi legati alla gelosia ed all’affidamento dei figli minori (sei anni il primo, di pochi mesi il secondo) dopo la separazione legale. Il violento, dopo avere minacciato e strattonato la vittima, dinanzi al primogenito, l’ha rinchiusa in bagno da dove la poveretta, tramite un cellulare,  ha chiesto aiuto al 112. L’intervento immediato della pattuglia in casa della donna ha determinato l’arresto del violento e la liberazione della poveretta. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.


Catania – Picchia compagna, 1 violento ai domiciliari. Agenti del Commissariato Centrale, in servizio di pattuglia, hanno arrestato ai domiciliari in flagranza di reato il già noto catanese Michele Musumeci

 26enne, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali. Una telefonata al 113, poco prima, infatti, aveva segnalato che una donna era stata aggredita dal convivente. I poliziotti, giunti in pochi attimi sul posto da cui era partita la richiesta d’aiuto, hanno immediatamente individuato  Musumeci, a carico del quale sono risultati precedenti per lesioni personali, percosse, danneggiamento ed ingiurie e l’hanno immediatamente condotto in ufficio. I poliziotti hanno scoperto la storia della donna che, avendo intrattenuto una relazione, da diverso tempo, con quel soggetto, era stata oggetto di violenze psicologiche e fisiche ed  atti persecutori, tutto ciò sin dall’inizio del rapporto. I tutori dell’ordine hanno accertato che l’arrestato, nel corso della relazione amorosa, si era sempre dimostrato molto aggressivo, minacciando la compagna in più circostanze, costringendola a vivere in uno stato di soggezione psicologica e di paura, motivi che l’avevano indotta a non denunciare le violenze subite. Musumeci, in diverse occasioni, non avrebbe esitato a picchiare la donna. L’apice della violenza è stato raggiunto ieri mattina, allorquando Musumeci al culmine dell’ennesima discussione originata da motivi di gelosia. Il personaggio dopo aver danneggiato la porta d’ingresso, ha colpito la vittima al viso ed a un braccio, non prima di aver devastato l’appartamento all’interno del quale gli agenti l’hanno rintracciata in lacrime ed in preda ad un forte stato d’ansia. La giovane per le lesioni riportate è stata medicata e refertata al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi e giudicata guaribile in gg. 5. Musumeci, al termine delle formalità di rito come disposto dal Pubblico Ministero, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


 Guardia Mangano  CTBrucia arredi e garage ex moglie: CC dai domiciliari a carcere.  I Carabinieri della Stazione di Guardia Mangano (CT) hanno arrestato un 55enne, di Santa Maria Ammalati frazione di Acireale(CT), già ai domiciliari, dando esecuzione ad un ordine di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Catania per aver commesso il 30 maggio scorso il reato di incendio. Il soggetto, già separato dalla moglie, la sera del 7 maggio scorso in preda ad un raptus, legato probabilmente al fatto che l’ex aveva intrapreso una relazione sentimentale con un altra persona, si era recato nel condominio di Via Carico a Guardia Mangano, frazione di Acireale (CT). Il personaggio ha scavalcato la recinzione, dopo aver suonato insistentemente al citofono dell’abitazione si è recato nel garage della donna e forzata la saracinesca, con un accendino, appiccò il fuoco a  suppellettili custoditi. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato associato nel carcere di Catania a Piazza Lanza.


CataniaPreso pusher a Librino, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato nella flagranza un 25enne, di Catania, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Una  pattuglia, di sera, durante un servizio antidroga nel popolare quartiere Librino, ha notato il giovane in viale Pecorino cedere delle bustine ad occasionali acquirenti.  Il  pusher è stato bloccato e perquisito e trovato in possesso di  20 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi,  e la somma contante di 200 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio. La droga ed il denaro sono stati sequestrati. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissima.


Misterbianco  CTViola domiciliari, CC preso  alla guida senza avere conseguito patente, ai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato ai domiciliari nella flagranza Antonino PUGLISI 49enne, del luogo, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Una  pattuglia, di sera, durante un servizio di controllo del territorio, ha riconosciuto e bloccato l’individuo in via Nobel mentre era alla guida di una vettura, tra l’altro sprovvisto di patente poiché mai conseguita, violando così i vincoli della Sorveglianza Speciale cui era sottoposto. L’arrestato è stato posto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania Procura : magistrato Carmelo Zuccaro  al vertice. Il deputato nazionale del Partito Democratico Giuseppe Berretta  ha affermato :"Congratulazioni ed auguri di buon lavoro al nuovo Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro. A lui spettano compiti e responsabilità importanti, guidare un ufficio giudiziario di grande rilevanza qual é quello etneo e proseguire nel percorso verso l'affermazione della legalità". Giovanni Musumeci quale segretario generale territoriale della Ugl di Catania, alla notizia della scelta del magistrato Carmelo Zuccaro al vertice della  Procura di  Catania ha commentato: “La nomina del magistrato Carmelo Zuccaro a capo della Procura della Repubblica di Catania rappresenta prima di tutto una scelta di alto profilo, considerata la sua grande esperienza maturata nel corso della sua carriera e la sua ottima conoscenza del territorio etneo. Al nuovo procuratore auguriamo un buon lavoro, in questa città che invoca sempre più legalità. In noi troverà sempre un alleato concreto e fattivo nelle azioni quotidiane ed a sostegno di tutte le iniziative utili a favorire nel nostro territorio la diffusione e l'affermazione della legalità." Auguri di buon lavoro.


Acireale  CTCC preso 1 con 57 dosi cocaina.  I Carabinieri della Stazione di Acireale (CT) e Guardia Mangano (CT) hanno arrestato Rosario GRECO  25enne, del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, nella tarda mattinata durante un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio in località  Archi a Riposto (CT), hanno notato il giovane lungo la Strada 16 Casanera prelevare ai margini, dalla  cavità in un muro, 1 busta di plastica. I  Carabinieri intervenuti hanno bloccato il giovane con la busta contenente 57 dosi di cocaina ed 1 bilancino di precisione che sono stati sequestrati unitamente alla somma contante di 70 euro in banconote di piccolo taglio, che aveva addosso, ritenuti parziale provento dell’attività illecita di spaccio. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania -   Librino, 2 agevolano fuga minore ricercato: denunciati.  Agenti della Questura di Catania hanno indagato in stato di libertà I.A. cittadino romeno già noto e B.S. cittadino italiano (incensurato), per il reato di favoreggiamento personale. Un  poliziotto libero dal servizio, nel tardo pomeriggio, ha  notato in via Grassi, nel rione S. Cristoforo, alcuni giovani sospetti; quindi, ha chiesto  l’ausilio della Volante di zona. Uno  dei giovani, con l’aiuto di 2 soggetti, all’arrivo degli operatori di polizia, si è dato alla  fuga e dopo essere entrato attraverso un portone in un’abitazione è scappato attraverso i tetti dileguandosi. I  poliziotti presenti sul posto, subito hanno accertato che il soggetto datosi alla fuga era un soggetto ancora minorenne che doveva scontare una misura cautelare presso un Istituto per Minori. I due soggetti che avevano agevolato la fuga del  minore sono stati indagati in libertà per il reato di favoreggiamento personale.


CataniaViola affidamento in prova a servizi sociali: CC, 27enne in carcere. I Carabinieri della Stazione di Catania Nesima hanno ammanettato Giuseppe CIRINCIONE, 27enne, catanese, su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Il giovane dovrà scontare la pena di 4 mesi di reclusione poiché riconosciuto colpevole di inosservanza dell’affidamento in prova ai servizi sociali, reato commesso a  Catania nel 2009. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  è stato associato nel carcere di Piazza Lanza.


Fiumefreddo di Sicilia  CT7 anni per traffico droga: CC, 1 in carcere. I Carabinieri della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia (CT) hanno arrestato  Alessandro MAMGANO 29enne,  di Calatabiano (CT), in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania. Il giovane, coinvolto nell’operazione Jonia, eseguita della DIA di Catania nel 2010, è stato condannato dai giudici ad 7 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e relativi detenzione e spaccio, reati commessi  a Fiumefreddo di Sicilia (CT) e Calatabiano (CT) proprio nel 2010. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania a Piazza Lanza.


Catania Cavalli maltrattati a S.Cristoforo: polizia  sequestra quadrupedi e locali. La  Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi predisposti al fine di reprimere il fenomeno del maltrattamento di animali, ha denunciato, in libertà: C.G. 32enne  e   G.V. 33enne  in quanto responsabili di maltrattamento di animali e furto di energia elettrica, ed ha  sequestrato due cavalli,  tenuti in due stalle nel quartiere di “San Cristoforo”. Agenti della Squadra Mobile,  del Commissariato “San Cristoforo”, dell’UPGSP- Squadra a cavallo e cinofili, del Gabinetto Regionale Polizia Scientifica e dell’ASP 3 di Catania, nel primo pomeriggio si sono portati presso un locale adibito a stalla, sito in via Diego Arancio, nel rione “San Cristoforo”, dove si presumeva potessero essere  tenuti cavalli, in condizioni di disagio sanitario ed ambientale. Il personale ha effettuato un controllo presso l’immobile, che era nella disponibilità di C.G.,  già noto per stupefacenti e guida senza patente. Il locale era composto da un unico vano ed all’interno era  presente  un   cavallo “ purosangue inglese castrone”.Il locale era del tutto privo di illuminazione naturale, con una pessima areazione ed una temperatura elevata. Il  cavallo, configurandosi il reato di maltrattamento di animali, è stato sottoposto a sequestro ed affidato ad un custode giudiziario,   sequestrato altresì, l’immobile. Un  nuovo controllo è stato effettuato presso l’altro locale, anch’esso adibito a stalla, ubicato nell’attigua via Tripoli, nella disponibilità di G.V., all’interno del quale veniva rinvenuto un pony castrone dal mantello grigio. Le  medesime condizioni di pessima areazione e temperatura torrida, hanno evidenziato il reato di maltrattamento di animali ed il sequestro del pony e dei locali. Gli agenti hanno altresì, constatato che le stalle erano fornite abusivamente di energia elettrica, e personale dell’ENEL ha provveduto a disattivare l’erogazione e  proceduto per il reato di furto di energia elettrica. I due soggetti sono stati denunciati  ed  anche multati dall’ASP 3 di Catania con sanzioni amministrative pari a 10.350 euro.


Catania Poliziotti a Librino chiudono bombola gas in fiamme a 6° piano: salvate 2 donne. È stato un pomeriggio di fuoco, quello dello scorso 30 maggio, per gli equipaggi delle due Volanti dell’UPGSP intervenute al sesto piano di uno degli alti palazzi di Librino. Ed in questo caso, il riferimento alle fiamme non è per nulla un modo di dire: i quattro poliziotti, infatti, sono  intervenuti a seguito delle numerosissime telefonate al 113 che avvisavano di un pericoloso incendio sviluppatosi in uno dei piani alti di un immobile di viale Bummacaro. Gli agenti, impegnati nel controllo del territorio, hanno preceduto i Vigili del Fuoco, immediatamente allertati dalla Sala operativa della Questura, e lo spettacolo al quale si sono trovati difronte è stato già sufficiente a fornire loro il livello della gravità della situazione. Alcune persone stavano già uscendo fuori dal portone, mentre altre scendevano dalle scale, già avviluppate da un intenso fumo. Gli  operatori di polizia non si sono scoraggiati ed hanno intrapreso l’ascesa al piano da cui,  con ogni probabilità,  si era sviluppato l’incendio, evacuando, nel contempo, quei pochi abitanti che non si erano ancora accorti di quanto stesse accadendo. I poliziotti hanno raggiunto il sesto piano, e la sorpresa è stata quella di ritrovarvi ancora le 2 donne che occupavano l’appartamento: 1 delle 2 presentava delle estese ed apparentemente gravi ustioni al torace, mentre l’altra era in evidente stato di shock. Entrambe sono state prontamente allontanate e tratte in salvo. I poliziotti hanno raggiunto, alla fine, l’origine delle fiamme: 1 “cucinino” a gas con tanto di bombola GPL e relativo tubo in gomma. I poliziotti, senza perdere tempo, utilizzando 1 strofinaccio, visto che la bombola di gas era già incandescente,  hanno allontanato il pericolosissimo contenitore dall’incendio, riuscendo pure a chiuderne la valvola: cosa non facile visto che anche il tubo in gomma e, quindi il gas che ne fuoriusciva, aveva preso fuoco. Terminata l’operazione, anche l’incendio è stato spento dai poliziotti che sono subito scesi per verificare le condizioni di salute delle due donne che, frattanto, erano state soccorse dall’ambulanza del 118 inviata dalla Sala operativa della Questura.


Vizzini  CTAllevatore ucciso a fucilate in campagna. Si tratta di Sebastiano CANTALI 49enne. Il corpo è stato ritrovato di mattina al confine tra i territori di Vizzini e Licodia Eubea (CT).  L’allevatore di Vizzini (CT), attinto da tre colpi di fucile cal. 12 esplosi da uno o due sicari che gli hanno teso un agguato nelle vicinanze di un terreno dove accudiva i propri capi di bestiame. L’omicidio è avvenuto verosimilmente di sera. Diverse le ipotesi al vaglio degli investigatori. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltagirone e condotte sul campo dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania e della Compagnia Carabinieri di Caltagirone.


Aci Castello CTFurto, CC 1 ai domiciliari per condanna. I Carabinieri della Stazione di Aci Castello (CT) hanno arrestato ai domiciliari Andrea TROPEA 27enne del posto, in esecuzione di un provvedimento per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania. Il personaggio è stato condannato dai giudici per furto e danneggiamento aggravati, reati commessi a Catania nel marzo del 2015, dovrà scontare la pena comminatagli, equivalente ad 1 anno e 6 mesi di reclusione, ristretto agli  arresti domiciliari.


Acireale  CT -  Picchia i genitori per denaro, CC preso. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Acireale (CT) hanno arrestato, nella flagranza, un 33enne, del luogo, reo di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Un  disoccupato, sembra con problemi di dipendenza da cocaina, stanotte nell’abitazione di via Salvatore Vigo ad Acireale, all’ennesima crisi di astinenza ha  chiesto  soldi ai genitori. Il  padre 65enne e la madre 57enne  hanno rifiutato di cedere il denaro ed al diniego espresso il soggetto è stato colto da raptus. Il 33enne   ha iniziato a picchiare padre e madre con pugni e schiaffi lanciandogli addosso addirittura dei suppellettili. La madre, riuscendo a rinchiudersi in una stanza, ha chiesto aiuto al 112 permettendo, nel giro di pochi minuti, l’arrivo di una pattuglia del pronto intervento. I militari sono entrati nell’appartamento e dopo una breve colluttazione, hanno bloccato ed ammanettato l’aggressore. Il padre, visitato al pronto soccorso dell’Ospedale di Acireale, è stato riscontrato affetto da “trauma cranico minore (contusione parietale sinistra)” con una prognosi di 5 giorni s.c. L’arrestato, in attesa del rito per direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.


Catania -  Sbarco 394 migranti: fermati 2 scafisti. Si tratta del  gambiano Salifu DRAMMEH 18enne   e del  senegalese Oumar TRAORE 32enne. La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania hanno segnalato alla locale Procura della Repubblica 2 sedicenti cittadini stranieri di nazionalità gambiana e senegalese, posti in stato di fermo di indiziato di delitto, per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. L’operazione di soccorso è stata il 24 maggio in relazione allo sbarco di 394 migranti giunti presso nel Porto di Catania, a bordo della nave della Marina Militare Irlandese “L.E. Roisin” e soccorsi il  23 maggio in acque internazionali. Gli  investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica etnea, hanno ricostruito la dinamica del viaggio, acquisendo le prove necessarie all’adozione dei provvedimenti di fermo nei confronti del  gambiano Salifu DRAMMEH 18enne   e del  senegalese Oumar TRAORE 32enne. I 2 sono stati individuati quali componenti l’equipaggio di un gommone, salpato dalle coste libiche, con il quale è avvenuta la traversata del Canale di Sicilia. I  fermati, a conclusione delle attività, sono stati associati presso la locale Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Catania –  Pesta donna: ex convivente ai domiciliari. Agenti del Commissariato “Centrale”,  ieri pomeriggio, al termine di una articolata e complessa attività investigativa, hanno individuato e tratto in arresto ai domiciliari Salvatore ZAPPALA’  49enne nato a Catania già noto, in esecuzione dell’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Catania che ha accolto pienamente le risultanze investigative prodotte dai poliziotti, in ordine ai reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi nei confronti della ex convivente, ponendolo agli arresti domiciliari. Le  indagini condotte hanno consentito di acclarare che la donna con la quale l’arrestato intratteneva una relazione sentimentale durata 4 anni e poi interrotta, in diverse occasioni, era stata oggetto di pesanti insulti e lesioni personali aggravate, commesse anche davanti alla figlia minore della donna. La  vittima per tali lesioni, aveva dovuto fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso del locale ospedale Garibaldi, che le hanno riscontrato ematomi e tumefazioni al viso ed in altre parti del corpo giudicate guaribili in giorni 10.


Biancavilla  CT - Picchia  moglie e  figlia di 10 anni: CC 1 arrestato.  I Carabinieri della Stazione di Biancavilla (CT) hanno arrestato, nella flagranza, un 35enne, del posto, reo di maltrattamenti in famiglia e percosse. La  stessa donna di 31 anni, ha chiesto, ieri sera, aiuto al 112, riferendo all’operatore della centrale operativa che il marito aveva picchiato prima lei e poi la figlioletta di 10 anni con calci e pugni. L’intervento immediato di due pattuglie dell’Arma in casa delle vittime ha permesso di bloccare ed ammanettare l’energumeno nonché il continuare a soccorrere della donna e della ragazzina. Le 2 vittime sono state   trasportate nell’Ospedale di Biancavilla, se la sono cavata, rispettivamente con un “lieve trauma cranico” e  “ferite escoriate al braccio e all’emitorace destro” guaribili in 5 gg. La donna, rassicurata dalla presenza dei carabinieri, ha trovato il coraggio di denunciare il marito raccontando analoghi episodi avvenuti nel passato e mai denunciati per paura della reazione del consorte, considerato uno violento. L’arrestato, su disposizione del magistrato di turno, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.


CataniaSorvegliato fugge in moto, bloccato aggredisce CC: 1 ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato ai domiciliari Giuseppe CASTAGNA

 

41enne, di Catania, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per inosservanza degli obblighi della Sorveglianza e resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Una  gazzella ieri sera, ha sorpreso l’individuo in via Empedocle alla guida di scooter elettrico. Il 41ennne, per tentare di sfuggire al controllo, ha abbandonato il mezzo  sul quale stava viaggiando ed è fuggito a piedi. Il fuggitivo è stato bloccato dai militari dopo un breve inseguimento. Il personaggio, nella circostanza, per cercare nuovamente di garantirsi l’impunità, ha aggredito i Carabinieri. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


 

Misterbianco CT  – Padre e figlio violano prescrizioni: CC li trasferiscono in carcere. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato

 

 Salvatore BAGLI 53enne ed figlio il  Giovanni 23enne, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Catania. i 2 congiunti erano assurti alla cronaca il 5 maggio scorso quando, insieme ad altri 2 familiari, erano stati arrestati per detenzione e spaccio di droga che veniva calato dal balcone per mezzo di “canna da pesca”. I  due si sono resi responsabili di numerose violazioni della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno che, puntualmente sanzionate dall’Arma locale tramite l’inoltro di dettagliate informative, ha convinto i giudici ad emettere la misura restrittiva. Gli arrestati sono stati  associati nel carcere di  Catania Piazza Lanza.


Acireale  CT-  Droga, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Acireale (CT) hanno arrestato ai domiciliari nella flagranza Vincenzo BRANCATO  21enne, del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  I  militari, di sera durante un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio, in via Degli Ulivi hanno notato il giovane cedere delle bustine ad occasionali acquirenti.  Il  fermato è stato prontamente bloccato, perquisito e trovato in possesso di alcune dosi di marijuana, che sono state sequestrate. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come  disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Misterbianco CT  - Spaccio, 1  condannato a carcere. I  Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) di sera, hanno arrestato il Giovanni LA TORRE 61enne, del posto, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Catania. il personaggio è stato condannato dai giudici etnei per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a Misterbianco nell’aprile del 2014. LA TORRE dovrà espiare la pena equivalente ad 1 anno e 1 mese  di reclusione oltre al pagamento di una multa di 3.000 euro. L’arrestato è stato associato al carcere di Catania  Piazza Lanza.  


Acireale  CT-  CC 1 in carcere per rapina e furto. I Carabinieri della Stazione di Acireale (CT) hanno arrestato Camillo PAPPALARDO 45enne, del luogo, già ai domiciliari, dando esecuzione ad un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Patti (ME). Il soggetto dovrà espiare la pena residua di 1 anno, 11 mesi e 8 giorni 8 di reclusione poiché ritenuto responsabile di concorso in rapina, furto aggravato e danneggiamento con recidiva aggravata, reati commessi nella provincia di Messina nel 2013.  L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania San Berillo, polizia col cane antidroga trova 54 barrette hashish in edifico. I  controlli straordinari disposti dal Questore Marcello CARDONA finalizzatiti a contrastare l’illegalità diffusa nel centro cittadino proseguono con continuità. Agenti  delle volanti dell’U.P.G.S.P. e del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, ieri pomeriggio, con l’ausilio di unità cinofile, proprio grazie al fiuto di un cane antidroga, nel rione “San Berillo Vecchio”, dentro uno stabile dismesso, hanno rinvenuto 54 barrette di hashish per un peso complessivo di grammi 40. Gli investigatori ritengono che si tratti dello stupefacente appartenente ad una banda di spacciatori composta da individui originari dell’Africa centrale, i quali nel rione San Berillo hanno da tempo organizzato una fiorente piazza di spaccio, che avrebbero smerciato nel corso della giornata. Lo stupefacente è stato sequestrato.


CataniaCC preso giovane taccheggiatore. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno bloccato, nella flagranza,   A.C. 21enne, reo di furto aggravato. La  proficua collaborazione tra l’Arma ed il personale addetto alla sicurezza, dislocato nei numerosi centri commerciali della provincia etnea, ha permesso ieri pomeriggio, ai militari di pattuglia di bloccare ed ammanettare il giovane immediatamente dopo il colpo. Il maldestro, dopo aver manomesso i dispositivi antitaccheggio, aveva razziato numerosi indumenti sportivi dagli  stand del negozio “Decathlon”,  attivo all’interno del centro commerciale “Porte di Catania”. La merce, per un valore di circa 400 euro, è stata restituita  al direttore dell’esercizio commerciale mentre l’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, era stato trattenuto in camera di sicurezza.


Viagrande  CTViola sorveglianza, CC 1 in carcere. I Carabinieri della Stazione di Viagrande (CT) hanno arrestato Lucio Giovanni FARO 57enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il 57enne dovrà espiare la pena residua di 4 mesi di reclusione poiché ritenuto responsabile di aver disatteso i vincoli della Sorveglianza Speciale, reato commesso nel 2007 a Viagrande (CT), nel periodo in cui era sottoposto ai vincoli della predetta misura di prevenzione. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato associato nel carcere di Catania a Piazza Lanza.


Catania Falsa vendita on line, polizia scopre truffatore pugliese. Aveva pubblicato su un noto sito di vendite on line un annuncio in cui vendeva, ovviamente a prezzo appetibile, un Apple Wacth: sembrava un affare, ma dietro si celava una truffa. L’hanno scoperto, identificato e denunciato i poliziotti del Commissariato Nesima che hanno raccolto la querela della vittima di turno la quale, in buona fede, aveva pagato l’apparecchio senza mai ricevere nulla. Il truffatore, C.M. 33enne, “lavorava” dalla Puglia, esattamente da Taranto, e sperando nella probabilità di non essere denunciato, aveva già colpito diverse volte. Il meccanismo al quale i poliziotti catanesi sono risaliti, grazie alla collaborazione di Poste Italiane e della Questura di Taranto, è semplice: sul sito di vendite on line era apparso l’articolo, per il cui pagamento, previa chiamata telefonica, era stata richiesta una ricarica di 260,00 Euro su una carta prepagata Postepay. Poi il nulla: né orologio, né venditore, né – ovviamente – i soldi pagati inutilmente. Fondamentale è stata la denuncia del cittadino truffato il quale, giustamente, non ha ritenuto sopportabile un siffatto raggiro, seppur a fronte di una cifra tutto sommato limitata. Ed è proprio questo il punto. I truffatori in talune situazioni sono forti del fatto che molte volte chi subisce una tale truffa si rassegna di fronte ad una modesta perdita economica.  I maldestri  “signori” s’ingegnano nel costruire truffe che non sono nemmeno lontanamente fantasiose, ma efficaci si, eccome. La semplice querela è bastata per bloccare questo meccanismo perverso, nella certezza che il “signor” C.M. di Taranto, la prossima volta, si guarderà bene dal vendere alcunchè.


Catania Droga a Librino, 1 preso in fuga,  va ai domiciliari. Gli  uomini del Commissariato Librino hanno arrestato il già noto catanese Vito LICANDRO 33enne per spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nel corso dei recenti servizi predisposti dal Questore di Catania dott. Marcello Cardona, finalizzati al contrasto dello spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. L’attività degli uomini del Commissariato Librino contro gli spacciatori dell’omonimo quartiere continua in maniera incessante. Le piazze di spaccio del quartiere Librino, dopo i recenti colpi inferti dalla costante azione repressiva degli agenti di Polizia, si sono blindate, a tutela delle quali sono sguinzagliate sempre più numerose vedette, assoldate per dare l’allarme in caso di presenza di elementi disturbatori, quali, nel caso di specie, i Poliziotti.   L’intuito e il fiuto investigativo degli operatori sono riusciti, ancora una volta, a far breccia in viale San Teodoro 7. Vito LICANDRO, già noto per reati in materia di stupefacenti è stato fermato, dopo una rocambolesca fuga dei “guardiani”. Altri due fuggitivi aventi ruolo di “vedette”, sebbene nell’immediatezza riusciti nel loro intento di sottrarsi alla cattura, sono stati riconosciuti e quindi denunciati per il medesimo reato del loro “collega”, sebbene allo stato irreperibili. Il blitz ha consentito di rinvenire e sequestrare ben 43 dosi di marijuana confezionate in singole bustine di cellophane e il denaro provento dello spaccio. LICANDRO dopo il processo per direttissima è stato posto alla misura agli arresti domiciliari.


Paternò  CTUccise dipendente egiziano: Corte Appello condanna commerciante a 10 anni.  I Carabinieri della Stazione di Paternò (CT) hanno arrestato

 Salvatore TROVATO 33enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania. Il personaggio riconosciuto colpevole di omicidio e porto illegale di arma da fuoco clandestina, reati commessi il 10 luglio 2011 a  Paternò (CT), dovrà espiare pena di 10 anni, 4 mesi e 19 giorni di reclusione. Il soggetto in quella circostanza, nel suo autoparco di Contrada Tre Fontane, ebbe una discussione, per motivi legati al pagamento del compenso di tre mesi quale guardiano, con un 35enne egiziano. La diatriba, pero, degenerò a tal punto che il 33enne prima malmenò con calci e pugni l’egiziano ed infine in preda all’ira sparò con una pistola, colpendo la vittima alla testa. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania  - Condannato per violenza sessuale su minore evade dai domiciliari, preso 1 romeno. Si tratta di Mihai Daniel SOTIR 25enne. I  servizi di controllo del territorio, disposti dal Questore di Catania dott. Marcello Cardona continuano senza sosta.  I poliziotti del Commissariato Centrale, nella tarda serata di ieri, nell’ambito dei predisposti controlli di persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari, si erano recati presso l’abitazione di Mihai Daniel SOTIR , sottoposto agli arresti domiciliari con provvedimento della Corte di Appello di Catania e in attesa di essere estradato in Romania per il reato di violenza sessuale  commesso in quella nazione ai danni di una minorenne e per il quale deve scontare ancora la pena di 1 anno di reclusione, non rintracciandolo. L’attività di ricerca condotta nei luoghi abitualmente frequentati dall’individuo e svolta con l’ausilio di una Volante dell’U.P.G.S.P. ha dato esito positivo.  SOTIR è stato rintracciato dagli agenti  in piazza Currò e dopo un breve inseguimento per le viuzze della zona è stato tratto in arresto perché resosi responsabile di evasione.  I poliziotti, dagli accertamenti esperiti, hanno appurato che   SOTIR si stava accingendo ad allontanarsi verso ignota destinazione al fine di evitare l’estradizione in Romania.  Il personaggio, al termine delle formalità di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della celebrazione del rito direttissimo.


Catania - 1 preso con droga in auto. Uomini della Polizia di stato hanno ammanettato Andrea SCIARRINO 38enne, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Gli uomini della Squadra Mobile - Sezione “Antidroga”, hanno individuato, in centro, l’autovettura condotta dal soggetto SCIARRINO. La macchina è stata immediatamente bloccata ed a seguito di perquisizione personale veniva rinvenuto 1  “involucro” contenente gr.13 circa di cocaina. Il soggetto è stato pertanto, tratto in arresto e posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


Militello in Val  CT -  Pesta donna in strada, 1 in manette.  I Carabinieri della Stazione di Militello in Val di Catania (CT) hanno arrestato Salvatore STIVALA

35enne, del luogo, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza, per aver violato gli obblighi della Sorveglianza per lesioni personali e ingiuria. L’individuo, ieri pomeriggio in una via del centro cittadino, ha ingiuriato ed aggredito a calci e pugni una 29enne, dopo una discussione scaturita per futili motivi. La donna a seguito dell’aggressione è stata trasportata e medicata al locale Pronto Soccorso dove i sanitari gli hanno riscontato delle lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. I Carabinieri intervenuti su richiesta della stessa vittima hanno rintracciato e bloccato il 35enne mentre tentava di rientrare a casa. L’arrestato è stato associato nel carcere di Caltagirone (CT), come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


CataniaCC, 1 in carcere per residuo rapina. I Carabinieri della Stazione di Piazza Dante hanno arrestato il catanese

Alfio ZAPPALA' 47enne, in esecuzione di un ordine per la carcerazione  emesso dalla Corte d‘Appello di Catania. Il  personaggio, già condannato per rapina e ricettazione, reati commessi nel capoluogo etneo nel febbraio del 2013, deve scontare un residuo pena equivalente a 5 mesi e 22 giorni  di reclusione. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza.


Macchia di Giarre  CTBrucia auto vicini per estorsione, CC 1  arrestato.  I Carabinieri della Stazione di Macchia di Giarre (CT) hanno arrestato nella flagranza Alfio PROIETTO BATTURI

55enne, di Giarre, già ai domiciliari per reati contro il patrimonio, per tentata estorsione, incendio ed evasione.  Una  pattuglia, ieri sera intorno alle ore 23,00, durante un servizio di controllo  del territorio, ha riconosciuto e bloccato l’individuo in Piazza Tagliamento, mentre tentava di rientrare nella sua abitazione, dopo aver incendiato, con uno straccio imbevuto di benzina, 2 Fiat Punto, lasciate regolarmente parcheggiate in Piazza dai suoi vicini di casa.  le indagini immediate e veloci avviate dai Carabinieri hanno fatto emergere che nei giorni scorsi il 55enne, in più circostanze, aveva preteso dalle vittime dei soldi, per comprare degli alcolici. Il personaggio  avendo dai malcapitati ottenuto solo rifiuti per costringerli a dargli  denaro  ha bruciato i loro mezzi.  L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. 

Catania -  Droga, 1 in carcere.  Polizia arresta il catanese Salvatore MIRABELLA 43enne, destinatario di ordine di esecuzione emesso il   6 aprile 2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali, eseguito da personale della Squadra Mobile – Squadra “Catturandi”, dovendo espiare la pena di 11 anni, 11mesi  e 6 gg. di reclusione per reati in materia di stupefacenti.   MIRABELLA che annovera precedenti di varia natura, era già stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato nel maggio del 2009, con altri  2 soggetti dell’area meridionale della provincia di Siracusa, perché ritenuti responsabili in concorso tra loro di reati in materia di stupefacenti. MIRABELLA era stato tratto in arresto anche il 28 novembre 2013 da personale della Squadra Mobile – Sezione “Antidroga” a seguito di perquisizione effettuata nella sua abitazione, ubicata nel quartiere di “Nesima”, erano stati rinvenuti 46gr. di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, 760,00 €, un bilancino di precisione e ritagli per il confezionamento delle dosi.  MIRABELLA è stato associato presso la Casa Circondariale di Catania –“Bicocca”.


Catania Romeno evaso dai domiciliari, CC preso in centro commerciale. I Carabinieri della Stazione di Librino hanno arrestato, nella flagranza, il romeno,  Mihaita Leonard BORCOI 25enne. I militari di pattuglia di sera, l’hanno riconosciuto e bloccato mentre si aggirava tra le auto parcheggiate davanti il centro commerciale “Porte di Catania”.  I  carabinieri, oltre a contestare l’evasione dagli arresti domiciliari, cui è sottoposto all’interno del campo rom di San Giuseppe La Rena, da dove è già fuggito altre volte, previa perquisizione, trovandolo in possesso di strumenti da scasso, gli hanno addebitato la violazione dell’art.707 del codice penale che vieta il porto ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Gli attrezzi sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa  del giudizio per direttissima, è stato  trattenuto in camera di sicurezza.


Adrano CT  - Spaccio, 1 condannato ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Adrano (CT) hanno arrestato Antonino SCALISI 

27enne,

 del luogo,  in esecuzione di un ordine di espiazione pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania.  Già condannato dai giudici per spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a Paternò (CT) nell’ottobre del 2012, dovrà scontare la pena residua, equivalente ad 1 anno, 4 mesi e 17 giorni di reclusione, nella sua abitazione  dove è stato ristretto.


Gravina di CataniaRapina in banca: CC, complice in carcere.  I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato il  catanese, Salvatore CARUSO 38enne, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P.  del Tribunale di Catania. I militari del Nucleo Operativo, dopo aver assicurato alla giustizia il primo rapinatore, Antonino RAINERI  21enne,  arrestato il 13 maggio dello scorso anno, subito dopo l’assalto all’Istituto di credito di Camporotondo Etneo, sono riusciti a collocare il reo sulla scena del crimine fornendo ai magistrati una serie di prove che, recepite in toto, hanno  consentito l’emissione del provvedimento cautelare. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza con l’accusa di concorso in rapina aggravata.


Santa Venerina  CTColtellate a moglie e figlia:  CC ammanettano impiegato, tentato omicidio. I Carabinieri della Stazione di Santa Venerina (CT) hanno arrestato, nella flagranza, un impiegato di 51 anni, del posto, per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. Il tempestivo intervento dei militari, chiamati tramite il 112 dalle stesse vittime, ha evitato una tragedia. L’impiegato, a conclusione dell’ennesima lite, scaturita sembra per motivi legati alla gelosia, ha aggredito verbalmente e fisicamente la consorte, una donna di 49 anni. La figlia, di 26 anni, non convivente con la coppia, intervenuta nell’abitazione in difesa della madre, ha scatenato nell’aggressore un vero e proprio raptus che lo ha spinto a prendere un coltello in cucina ed a vibrare dei fendenti all’indirizzo della giovane donna. I  carabinieri ,fortunatamente, nel frattempo entrati in casa, dopo una breve colluttazione, sono riusciti a fermare l’esagitato in tempo disarmandolo ed ammanettandolo. La ragazza, medicata all’Ospedale di Giarre (CT), se l’è cavata con  5 giorni di prognosi, per delle “ferite da taglio alla  zona palmare della mano sinistra”. L’arma è stata sequestrata mentre l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.


Riposto CT72enne in casa con armi, munizioni e preziosi rubati: CC  ai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Giarre (CT) hanno arrestato, nella flagranza, un pensionato di 72 anni, di Riposto (CT), per detenzione di armi clandestine, detenzione illegale di armi comuni, detenzione illegale di munizioni da guerra e ricettazione. L’operazione, scattata a conclusione di una prolungata attività info-investigativa, ha visto il suo epilogo ieri sera, quando i militari, dopo l’ennesimo dispositivo di  osservazione, hanno deciso di fare irruzione nell’abitazione dell’anziano  dove, nel garage attiguo, previa perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati: 1 fucile cal. 12 “Franchi”,  rubato a Viagrande nel luglio del 2015;  1 carabina ad aria compressa, priva di marca e matricola;  1 carabina “Winchester” cal. 22, munita di gruppo ottico;  1 carabina “Beretta” cal. 22, rubata Zafferana Etnea nell’agosto del 2015;  3 pistole a tamburo cal. 8, di cui 2 con la matricola abrasa; 1 pistola “Colt” cal. 32;  1 pistola “Beretta” cal 7.65;  1 pistola “Reck” mod. PK800 cal. 8, con la matricola abrasa;  1 pistola “Beretta” cal. 7.65 con la matricola abrasa;  1 pistola ”Luger” P08 cal. 7.65;  1 pistola a tamburo cal. 22, con la matricola abrasa;  1 pistola a tamburo cal. 8;  484 cartucce cal. 9 corto;  200 cartucce cal. 9 Luger;  45 cartucce cal. 357 magnum;  300 cartucce cal. 7.65 browning; 18 cartucce cal. 9 parabellum – nato;  426 cartucce cal.9 parabellum – Luger;  100 cartucce cal. 22 Winchester; 158 cartucce cal. 6.35 Browning;  419 cartucce cal. 22 corto; 2 kit per la pulizia delle armi;  1 kit per la ricarica delle cartucce nonché  250 di oro in gioielli e la somma in contanti equivalente ad 11.500 euro, ritenuta provento illecito. I carabinieri svolgono ancora approfondimenti  investigativi per poter meglio comprendere se la criminalità organizzata si servisse del pensionato – persona al di sopra di ogni sospetto per la sua condizione di incensurato - per occultare le armi ed il denaro, possibile provento illecito di attività criminali. L’arrestato, in attesa dell’udienza di convalida, è stato ristretto agli arresti domiciliari.


Misterbianco CT  – Sorvegliato viola sorveglianza, CC preso. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato nella flagranza

Antonino PUGLISI, 49enne, del luogo, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno del comune di residenza. Una  pattuglia, ieri sera, durante un servizio di controllo del territorio, ha riconosciuto e bloccato l’individuo in via Milano mentre alla guida di una moto, sprovvisto di patente poiché mai conseguita, in palese violazione dei vincoli della Sorveglianza  Speciale cui era sottoposto.  L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


Tremestieri Etneo  CT Usura, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Tremestieri Etneo (CT) hanno arrestato Giovanni MANNA  64enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania.  il personaggio riconosciuto colpevole del reato di usura continuata pluriaggravata,  commessa nel 2012 ad Aci Sant’Antonio (CT) mentre era sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale, dovrà scontare la pena residua di 2 mesi e 29 giorni di reclusione. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato ristretto ai domiciliari.


Catania  - 1 evaso dai domiciliari, preso a controllo. Agenti del Commissariato “Centrale” e del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, hanno ammanettato il già noto catanese

 

Giuseppe CARUSO 37enne per evasione e false indicazioni sull’identità personale. Il soggetto, controllato in Corso Sicilia, ha fornito agli agenti una data di nascita errata per cercare di evitare l’arresto. Gli operanti, tuttavia, hanno notato che il personaggio dava segni di nervosismo e pertanto hanno deciso di procedere al suo accompagnamento presso il Commissariato Centrale dove è stato accertato che CARUSO era sottoposto agli arresti domiciliari per il reato di furto aggravato e che in data 4 febbraio u.s. era già stato tratto in arresto per evasione. Ultimate le formalità di rito il personaggio è stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa nella mattinata di essere innanzi alla locale Autorità Giudiziaria il rito direttissimo. Agenti del Commissariato Centrale, del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia orientale, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, ieri sera, nel quadro di servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Catania Marcello Cardona nell’ambito della operazione “Trinacria” volti alla prevenzione dei reati predatori, hanno operato dei controlli nel centro città, e  pattugliamento degli itinerari turistici più importanti. I tutori dell’ordine nell’ambito di detto servizio sono state identificate 120 persone; controllati 54 veicoli; elevati 15 verbali per violazioni al Codice della Strada; controllate 40 persone sottoposte agli arresti domiciliari; 2 le perquisizioni effettuate ai sensi dell’art.4 legge 152/75 (perquisizione per accertare eventuale possesso di armi, esplosivi e strumenti di effrazione). I tutori dell’ordine, nel corso del servizio hanno prestato  attenzione alla ricerca dei motociclisti sprovvisti di casco protettivo (attività questa che consente soprattutto di porre un freno al fenomeno degli scippi) difatti, sono stati sottoposti a sequestro complessivamente 3 motoveicoli per mancato uso del casco protettivo e di copertura assicurativa. È stata altresì effettuata un’intensa attività di prevenzione ed identificati e sanzionati parcheggiatori abusivi operanti nel centro cittadino con particolare riguardo alle vie interessate dalla c.d. “movida”. L’importo complessivo delle sanzioni elevate ammonta a circa 6.000 Euro.


Acireale Sprangate in ristorante, ferisce titolare: 1 in manette. Gli  agenti del Commissariato di P.S. di Acireale lo scorso 26 marzo, hanno arrestato il già noto Salvatore LISBONA  43enne, per violazione di domicilio con violenza sulle cose e sulle persone e minacce di morte. Il personaggio, armato di una spranga di ferro, aveva seminato il panico all’interno di un noto ristorante acese. Il soggetto dopo aver infranto alcune vetrate della trattoria, ha sfondato la porta d’ingresso del locale ed  una volta all’interno, ha aggredito, ferito e minacciato di morte i proprietari. L’immediato intervento della volante, a quel punto è stato provvidenziale, poiché è riuscita, con difficoltà, a sedare la furia aggressiva del Lisbona, peraltro in evidente stato di ebbrezza, bloccandolo ed arrestandolo. L’aggressore, riportato alla calma grazie all’azione efficace e perentoria dei poliziotti, è stato successivamente recluso presso il carcere di Piazza Lanza.  Salvatore Lisbona,  già noto per reati analoghi, non è nuovo a tali esecrabili episodi di violenza. Il soggetto nell’ultimo mese, si è reso protagonista di analoghi accadimenti presso altre attività ricettive dell’acese, per cui il Commissariato di P.S. di Acireale lo aveva già deferito all’Autorità Giudiziaria.


Riposto  CT -  1 spaccia in Piazza San Pio. I Carabinieri della Stazione di Riposto (CT) hanno arrestato un 22enne, di Giarre CT), per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, ieri sera, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato il giovane in Piazza San Pio con un atteggiamento sospetto. Il  fermato è stato bloccato e perquisito e trovato in possesso di 3 dosi di marijuana e della somma contante di 70 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio, che sono state sequestrate. L’Autorità Giudiziaria, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la rimessione  in libertà del giovane.


Catania Maltratta genitori, 1 in manette. Va in carcere per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I Carabinieri della Stazione di Catania Ognina hanno arrestato un 52enne, catanese, dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere  emessa dal Tribunale di CataniaIl soggetto, come accertato dai Carabinieri, è stato ritenuto responsabile di   maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, commesse dal 2013 al 2015, nei confronti dei genitori, con cui conviveva. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania CC, 6 mesi in carcere per sottrazione oggetti sequestrati. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato il catanese 

Antonino STRANO  51enne, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. il soggetto è stato condannato dai giudici etnei per sottrazione e danneggiamento di cose sottoposte a sequestro, reato commesso a Catania nell’aprile del 2007.  L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza  dove espierà la pena comminatagli equivalente a 6 mesi di reclusione.  


 Catania Algerino parcheggiatore abusivo ammanettato per violenza e lesioni a P.U. Poliziotti delle volanti, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio volti, tra l’altro, a contrastare il fenomeno dei posteggiatori abusivi, hanno bloccato un cittadino algerino Hamza CHOUCHI    31enne nato in Algeria, per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. I poliziotti, nella serata di domenica, nel transitare piazza P.Lupo, hanno avvicinato un posteggiatore abusivo che stava esercitando la “professione” in quel sito, al fine di identificarlo e sanzionarlo ai sensi del Codice della Strada. L’individuo, identificato per Hamza CHOUCHI, è andato in escandescenza, incominciando ad aggredire fisicamente e verbalmente il personale operante. Il  cittadino extracomunitario è stato bloccato ed accompagnato presso gli Uffici della Questura per gli ulteriori accertamenti.  Hamza CHOUCHI  alla luce di quanto accaduto, è stato tratto in arresto per il reato di resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e su disposizione del Pubblico Ministero di turno giudicato con il rito della direttissima.


CataniaEvade da comunità, trovato  con droga in cucina. Agenti delle volanti dell’U.P.G.S.P., sabato scorso, hanno arrestato il già noto Giuseppe MANGIAMELI

28enne, per il reato di evasione dagli arresti domiciliari e detenzione di sostanza stupefacente.  Gli  uomini della volante, durante il servizio di controllo del territorio, nelle prime ore della notte, hanno notato un individuo che alla loro vista ha cercato di nascondersi tra le auto in sosta. I tutori dell’ordine insospettiti da tale insolito comportamento, hanno effettuato un controllo di polizia dal quale è stato appurato che la persona fermata si sarebbe dovuta trovare agli arresti domiciliari presso una comunità  nel trapanese. La successiva perquisizione effettuata nella casa del soggetto ha consentito di rinvenire circa 30 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana nascosta in un mobile della cucina. Il personaggio è stato dichiarato in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale piazza Lanza di Catania.


CataniaDonna scippata cade : Condor 2 arrestati. La Polizia di Stato ha tratto in arresto:  Antonino SANTAPAOLA  31enne già noto e  Giuseppe DI STEFANO 39enne  già noto, perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di rapina ai danni di una donna. 2 giovani ieri sera, a bordo di un ciclomotore “SH” di colore scuro, in  via Teatro Greco, avevano scippato  la borsa ad una signora che, tentando di resistere all’azione delittuosa,  era rovinava in terra. La  ferma opposizione della donna ha anche determinato la perdita di equilibrio dei malviventi che cadevano per terra con lo scooter. L’immediato intervento delle pattuglie della Squadra Mobile – Sezione “Condor”, che, nella zona del centro storico, stavano svolgendo mirati servizi volti alla repressione dei reati predatori, ha consentito di bloccare definitivamente i 2  malviventi che tentavano di fuggire, opponendosi ad un’azione dei parenti della signora che cercavano di bloccarli. I due, che dovranno rispondere del reato di rapina, sono stati tratti in arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Catania  a “Piazza Lanza”.


Catania – 1 in manette per violazione sorveglianza. Agenti del Commissariato “Centrale”, nelle prime ore della mattinata, hanno individuato e tratto in arresto

 

 Domenico BERTELLI 26enne nato e residente a Catania già noto, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Catania dovendo espiare la pena di 8 mesi ìdi reclusione perché riconosciuto colpevole del reato di violazione degli obblighi della sorveglianza speciale di P.S. Il  Questore di Catania Dr. Marcello Cardona con l’avvicinarsi delle festività pasquali, ha disposto un ulteriore intensificazione dei servizi di prevenzione di controllo del territorio. Agenti del Commissariato “Centrale”, ieri nell’ambito dell’attività di controllo in materia di armi e di licenze di P.S., hanno denunciato in stato di libertà S. S. 65enne, residente a Catania perché resosi responsabile di omessa ripetizione di denuncia di detenzione armi art.58 reg. TULPS in relazione agli artt. 38/221 TULPS. I poliziotti, nel corso del controllo operato al domicilio hanno sequestrato  3 pistole ed il relativo munizionamento detenute legalmente dallo stesso di cui però non era stata ripetuta la denuncia di detenzione nel nuovo domicilio. Un  controllo amministrativo è stato effettuato presso una sala giochi abusiva in piazza Palestro di cui è titolare P.M. 58enne. La polizia ha accertato che l’attività era gestita abusivamente con punto scommesse ed insegna “BET1128”, motivo per il quale venivano sequestrati 10 computer e 3 apparecchi elettronici da gioco utilizzati per l’esercizio dell’illecita attività ed elevate sanzioni amministrative pari a  53.660 euro per le violazioni riscontrate.


CataniaScippa borsa ad anziana, causa lesioni: condannato ed arrestato. I Carabinieri della Stazione di Piazza Dante hanno ammanettato  il catanese

  

 Gianluca BELFIORE 28enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania per condanna  a due anni per furto con strappo. Il personaggio è ritenuto colpevole del reato commesso nel luglio del 2007, in Piazza Dante a Catania. Il soggetto con l’aiuto di un complice, scippò la borsa ad un’anziana donna causandole lesioni. Il giudice ha condannato BELFIORE a due anni di reclusione. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza.


Misterbianco CT  -  Romena usa figlia e  nuora minorenni, per rubare alcolici AUCHAN. L’arrestata, assolte le formalità di rito, è stata rimessa in libertà. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato, nella flagranza, una romena di 38 anni denunciando contestualmente la figlia 16enne e la 17enne convivente del figlio, tutte domiciliate a Canicattì (AG), perché ritenute responsabili di furto aggravato in concorso. La  donna ieri sera,  servendosi delle ragazze minori, munite di borse schermate, utili ad eludere l’antitaccheggio, ha razziato dagli scaffali numerose bottiglie di liquore. Mentre tentavano di allontanarsi dall’ipermercato sono state bloccate da una pattuglia dell’Arma che, avvertita tramite il 112 dallo stesso personale addetto alla sicurezza, ha recuperato la refurtiva, del valore di circa 300 euro, restituendola al direttore del centro commerciale.


Catania1 mese in carcere: porta armi od oggetti atti ad offendere. Agenti del Commissariato “Centrale” ieri hanno individuato e tratto in arresto Domenico D’ANNA 39enne nato e residente a Catania già noto per violazione degli obblighi, evasione, furto ed altro, già sorvegliato speciale di P.S., in ottemperanza al provvedimento di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso il Distretto della Corte di Appello di Palermo, dovendo scontare una pena di 1 mese di reclusione, per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere, commesso in Palermo nell’anno 2012. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza.


Catania – CC presi 2 ladri romeni in centro commerciale trasferta da Canicattì rubano merce per 2000€. I  maldestri avevano preso di mira il KATANÈ a Gravina di Catania. Cinque gli arrestati. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania ieri sera, hanno arrestato, nella flagranza,  Elena DRAGOMIR 37enne,   Daniel DOSPIN 31enne ed altri 3 loro connazionali, di 18, 19 e 22 anni, tutti di origine romena, domiciliati a Canicattì (AG), poiché ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. I soggetti dotati  di sacche e dispositivi antitaccheggio hanno letteralmente preso d’assalto il centro commerciale KATANÈ, di   via Quasimodo, razziando dai vari negozi, incluso il supermercato IPERCOOP, ingenti quantità di merce (abbigliamento, calzature e prodotti di bellezza) nonché generi alimentari per un valore complessivo di circa 2.000 €. I maldestri, compiuto il furto, stavano tentando di allontanarsi dall’ipermercato quando, due pattuglie dell’Arma, allertate tramite 112 dal personale della sicurezza, li hanno bloccati ed arrestati recuperando per intero la merce rubata. Gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati  trattenuti nelle camere di sicurezza mentre la refurtiva è stata restituita ai vari esercenti derubati.  


Catania - Ammanettato ricercato a passeggio. Uomini delle Volanti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato il già noto catanese Giuseppe ARENA  41enne in esecuzione ad un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, per cumulo pene di vario genere ed attivamente ricercato. Il soggetto  è stato sorpreso dagli agenti nel cuore della notte, mentre passeggiava lungo questo viale delle Regione.  Il personaggio è stato accompagnato presso gli uffici di polizia per le formalità di rito, e successivamente tradotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza.


Catania  - CC, 1 n carcere per spaccio. Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Catania hanno arrestato Gianluca D’ARRIGO

 

 32enne, di Catania, dando esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. il personaggio dovrà espiare la pena di 2 anni, 2 mesi e 9 giorni di reclusione poiché riconosciuto colpevole di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso il 17 maggio 2013 a Catania. L’arrestato è stato associato nel Carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Acireale - Polizia scopre casa a luci rosse in centro, bloccate 2 donne 40enni. Gli agenti,  lo scorso 4 marzo, a seguito di diverse segnalazioni provenienti da cittadini di Acireale che lamentavano un andirivieni di persone in un appartamento ubicato in una zona residenziale del centro cittadino, avevano   avviato una immediata attività informativa ed investigativa, che si è concretizzata giorno 4 marzo. Gli agenti della sezione Investigativa  hanno predisposto un servizio di appostamento ed osservazione, nel corso del quale hanno constatato l’arrivo e successivamente l’uscita di diversi uomini dall’abitazione sospetta. I poliziotti dopo alcune ore di appostamento, nel tardo pomeriggio hanno deciso di intervenire ed hanno fermato e controllato alcuni individui che si erano recati nell’abitazione. Gli stessi hanno confermato che si erano recati presso la casa per consumare rapporti sessuali con donne straniere, previo pagamento di somme in contanti con appuntamento preso telefonicamente. Gli agenti, a seguito di tali dichiarazioni, hanno fatto irruzione in quell’abitazione, ed all’interno hanno trovato  2 donne ed 1 cliente. Le donne venivano identificate per una cittadina russa di 41anni, titolare di permesso di soggiorno valido rilasciato dalle Autorità Spagnole ed 1 cittadina colombiana  di 40 anni, titolare di permesso di soggiorno italiano valido sino al 2017. Le due donne, interrogate, ammettevano di prostituirsi presso quell’immobile preso in affitto tramite un sito di intermediazione immobiliare. Gli agenti hanno identificato il proprietario dell’immobile che è risultato estraneo alla vicenda della prostituzione, ma che non aveva comunicato alla Polizia l’affitto della casa alle due cittadine straniere. Le due donne sono state sottoposte a foto segnalamento ed ai rilievi di rito necessari per accertare l’effettiva identità e gli eventuali successivi provvedimenti amministrativi/giudiziari da adottare nei loro confronti.  Il  proprietario dell’immobile ha revocato la locazione dell’appartamento alle due donne. Il proprietario dell’appartamento verrà sanzionato amministrativamente per la mancata comunicazione all’Autorità di P.S. prevista dall’art.7 del Decreto Legislativo  del 25.07.1998 nr.286.


Catania -2 in manette per provvedimento  Tribunale. Agenti del Commissariato Centrale nella mattinata hanno eseguito i provvedimenti di carcerazione, emessi dalla locale Procura della Repubblica, traendo in arresto i pregiudicati Antonino SALAMANCA 30enne per reati in materia di stupefacenti, commessi nel marzo del 2008 a Catania, Roberto COSTANZO 32enne per cumulo di pene relative ai reati di inosservanza della sorveglianza speciale, guida senza patente e furto, commessi a Catania nel 2005.


Bronte CT1 anno ai domiciliari per maltrattamenti in famiglia. I carabinieri della Stazione di Bronte (CT) hanno eseguito un ordine di espiazione pena detentiva, emesso dalla Corte d’Appello di Catania,  nei confronti di Davide LEMBO 37enne, del luogo. Il soggetto, già condannato poiché riconosciuto colpevole dei reati di lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia, commessi a Maniace (CT) nel maggio del 2013, dovrà espiare ai domiciliari il residuo pena, equivalente ad 1 anno  di reclusione. 


 

Catania 2 rubano bagagli a turisti, presi. Agenti del Commissariato “Centrale”, a conclusione di una mirata attività investigativa hanno individuato e denunciato in stato di libertà N.V. 52enne nato e residente a Catania, già noto per reati concernenti le sostanze stupefacenti, e L.S.  55enne nato a Catania, residente a Misterbianco (CT), già noto per reati contro il patrimonio, ritenuti responsabili in concorso tra loro, di furto aggravato. La Volante del Commissariato Centrale, il 22 febbraio nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposta dal Questore di Catania dott. M. Cardona, nel transitare via Naumachia, aveva appreso che 2 turisti di nazionalità francese, provenienti da Palermo, erano stati vittima del furto dei bagagli custoditi nell’auto parcheggiata in zona. Gli accertamenti immediati avviati dagli Agenti, corroborati dall’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, hanno consentito di acquisire precisi elementi di responsabilità a carico dei 2 individui già noti per i loro trascorsi giudiziari.









Ultimora   nov. dic.2014



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ULTIMORA

Mafia: duro colpo ai Santapaola: CC 35 arresti, oltre 100 perquisizioni


 

ultimo aggiornamento

 

 



Catania - Commemorazione  MONTANA e LIZZIO. I  poliziotti della Questura di Catania, le Autorità civili e militari e tutti i cittadini, alle ore 10,00 del  27 luglio, sono riuniti, presso la Chiesta di San Michele ai Minoriti in via Etnea per la Santa Messa in commemorazione del Commissario della Polizia di Stato Giuseppe Montana e dell’Ispettore Capo della Polizia di Stato Giovanni Lizzio. Il Commissario “Beppe” Montana, agrigentino di nascita ma catanese d’adozione, era una figura emblematica nella lotta alla mafia; fu ucciso il 28 luglio 1985 a Porticello, una frazione del comune di Santa Flavia, a causa del suo impegno nella lotta al crimine organizzato del palermitano. Collaborò con il giudice Rocco Chinnici per alcune indagini antimafia e durante la sua attività investigativa arrestò numerosi latitanti e scoprì raffinerie di droga e depositi di armi, intralciando così molti traffici della mafia. L’ispettore Giovanni Lizzio, ucciso in un agguato mafioso la sera del 27 Luglio 1992, nel quartiere Canalicchio a Catania, era una sorta di simbolo della Questura catanese: per anni aveva lavorato alla Squadra Mobile e poco prima di morire aveva assunto la direzione dello speciale nucleo che si occupa di lotta alle estorsioni. Giovanni Lizzio era, senza dubbio, il poliziotto più conosciuto della città, una sorta di memoria storica della Questura, un uomo che indagava sui mafiosi legati alle vecchie cosche, ma anche sugli emergenti. Entrambi i valorosi poliziotti sono ricordati dalle parole del Cappellano della Polizia di Stato Salvatore Interlando designato ad officiare il rito.


 

Roma -  Generale  Divisione Maruccia è Capo di Stato Maggiore Arma Carabinieri. Il Generale di Divisione Gaetano MARUCCIA che dal 15 settembre 2003 al 30 settembre 2005 ha ricoperto l’incarico di Comandante Provinciale dei Carabinieri di Catania, è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri al posto del Generale Il.o CICERI. L’alto ufficiale ha frequentato i corsi dell’Accademia Militare di Modena dal 1977 al 1979, completando gli studi militari presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma nel 1981. Ha conseguito la laurea in Scienze Politiche nell’Università degli studi di Siena nel 1993 e nel 203 quella in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna nell’Ateneo di Roma nonché, nel 2004 e nel 2005, le  lauree in Scienze Internazionali e Diplomatiche ed in Scienze della Pubblica Amministrazione. Nel 1994, concluso con successo il corso superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia, ha ottenuto il “titolo di Scuola di Guerra”, a cui nel 2003 si è aggiunto un Master in Scienze Strategiche, conseguito nell’Università degli Studi di Torino. Ha frequentato, sempre nel 2003, a Roma nel SIOI (Scuola Superiore di Formazione Internazionale) il XXXIII Corso di Orientamento e Formazione Internazionale per Pubblici Funzionari.  Nel 2005 gli è stata conferita l’onorificenza di Commendatore “Al Merito della Repubblica Italiana” e nel 2010 la cittadinanza onoraria nei Comuni di Torre Annunziata (NA) e Nola e Somma  Vesuviana. Ha ricoperto numerosi incarichi di Comando, tra i quali i Comandi Provinciali di Pisa, Catania e Napoli, nonché di Stato Maggiore nell’ambito del Comando Generale dell’Arma, tra l’altro come Capo Ufficio Piani e Polizia Militare, Capo Operazioni e Capo II Reparto. Ha Comandato la Legione Carabinieri “Lazio” dal 2012 al 2014. Dal 28ottobre 2014 al 2 luglio 2015 ha ricoperto l’incarico di Capo del I Reparto del Comando Generale dei Carabinieri  a Roma e dal 3 luglio Sottocapo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Al Generale  Divisione Maruccia  Capo di Stato Maggiore  Arma Carabinieri gli auguri di buon lavoro per una carriera già esaltante.


San Cono  CT Aggredisce  moglie e CC accorsi in aiuto, romeno in manette. I Carabinieri della Stazione di San Cono (CT) hanno arrestato un 34enne, originario della Romania, per maltrattamenti in famiglia, minaccia,  lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale. I militari, di notte, su segnalazione della convivente, connazionale, sono intervenuti nell’abitazione del soggetto nel centro cittadino di San Cono (CT) trovandolo  in un evidente stato di agitazione, dovuto  agli effetti dell’alcool. Il 34enne, nel tentativo di sfuggire alla cattura ha iniziato  a minacciare i Carabinieri brandendo un coltello da cucina, ma è stato  immobilizzato e disarmato dopo una breve colluttazione. Gli operanti successivamente hanno accertato che la consorte da tempo subiva minacce e violenze dal tipo   e lei temeva per la sua incolumità. L’arma recuperata  è stata sequestrata. L’arrestato, su disposizione dell’autorità Giudiziaria, è stato associato nel carcere di Caltagirone (CT).


Mascalucia CT Coltiva marijuana in casa, CC 1 ai domiciliari. I carabinieri hanno scoperto 1 mini serra con 8 piante e rinvenuto 4 kg di marijuana. 1 57enne è ai domiciliari.  I militari della Tenenza di Mascalucia (CT) hanno arrestato ai domiciliari un 57enne, del luogo, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tutori dell’ordine, di notte, a conclusione di un’articolata attività info investigativa, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione del coltivatore  a Mascalucia (CT) scoprendo che in una stanza aveva allestito una mini serra artigianale con 8 piante di marijuana, rivenendo altresì kg 4 dello stesso stupefacente in fase di essiccazione.  La droga, le lampade ed il materiale utilizzato per coltivare ed essiccare lo stupefacente è stato sequestrato. I militari, durante la perquisizione hanno rinvenuto 1 fucile Bernardelli cal. 12 con delle cartucce  tenuti illegalmente, appartenuti ad un familiare deceduto, per cui dovrà rispondere anche del reato di detenzione illegale di armi e munizioni. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania – CC, presi 2 pusher 1 Librino 1 a Capo Passero.  Si tratta di :

  Sebastiano PLATANIA 30enni finito nel Carcere di Piazza Lanza e Massimiliano PREVITE 21enne posto ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato il catanese PLATANIA, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è scaturito da un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri finalizzata a contrastare il fenomeno dello spaccio nel popolare quartiere Librino, durante la quale è stato accertato che nei giorni scorsi il personaggio in più circostanze in viale Grimaldi si era reso responsabile del reato di spaccio. L’Autorità Giudiziaria tenuto conto delle risultanze investigative prodotte dai militari ha emesso sul conto del pusher il provvedimento restrittivo. L’arrestato è stato associato nel Carcere di Piazza Lanza Spacciatore arrestato in via Capo Passero. I Carabinieri della Stazione Catania Nesima coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) hanno arrestato ai domiciliari il catanese PREVITE, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  I militari di sera, durante un servizio  antidroga, hanno sorpreso il giovane in via Capo Passero mentre stava  cedendo bustine ad occasionali acquirenti. Il soggetto è stato prontamente bloccato e perquisito. Il  fermato è stato trovato in possesso di 6 grammi di  marijuana, già suddivisa in dosi,  e la somma contante di 60€ in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio, che sono stati sequestrati. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Palagonia  CT Attacco diretto a rete elettrica pubblica, CC 1 ai domiciliari.  I Carabinieri della Compagnia di Palagonia (CT) hanno arrestato ai domiciliari Giuseppe CONA 36enne, già ai domiciliari, per detenzione abusiva di armi, furto aggravato di energia elettrica e resistenza a Pubblico Ufficiale. I militari, di sera durante un servizio di controllo di persone sottoposte a misure  restrittive, si sono recati nell’abitazione del soggetto il quale alla loro vista ha tentato d’impedire l’accesso opponendosi energicamente.  I CC sono entrati in casa ed hanno proceduto ad una perquisizione rinvenendo e sequestrando, abilmente occultati in un anta di un armadio,  1 caricatore per pistola di piccolo calibro, 41 cartucce cal. 16,  42 cartucce vuote ed un contenitore con 70 grammi di polvere da sparo. I carabinieri inoltre   con l’ausilio di personale tecnico dell’Enel, hanno accertato che il contatore dell’abitazione era manomesso con un collegamento diretto alla linea elettrica pubblica.  L’arrestato è stato posto nuovamente ai domiciliari  sua abitazione in attesa di giudizio per direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Piedimonte Etneo  CT – Viola domiciliari, CC preso. I Carabinieri della Stazione di Piedimonte Etneo (CT), collaborati dai colleghi di Linguaglossa (CT), hanno arrestato   Carmelo BRUNO 48enne, del luogo, per evasione dai domiciliari. I  militari, di pomeriggio al momento del controllo, non hanno trovato il  soggetto nella sua abitazione ritracciandolo subito dopo sulla pubblica via mentre tentava di fare rientro a casa. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


CataniaDonna  tenta incasso libretto Posta di 80 milioni €, bloccata. Il direttore dell’Ufficio postale di San Giovanni Galermo  nei giorni scorsi, si è trovato davanti una giovane donna che, mostrando con nonchalance un libretto postale, ha  chiesto il rilascio di una carta libretto postale: lo strumento che le avrebbe permesso di ritirare il denaro contante, registrato proprio sul libretto. La cifra riportata dal prezioso documento aveva ben sette zeri: 80 milioni €. Il funzionario delle Poste ha chiamato istantaneamente il 113, ed altrettanto immediatamente sono intervenuti i poliziotti della Volante del Commissariato Nesima. I  poliziotti sono allenati nel trovarsi innanzi alle più svariate specie di truffatori, ed hanno subito sospettato che il titolo creditizio fosse falso.Il credito invece, era perfettamente vero, ma non è risultato genuino,  l’ingente versamento, asseritamente effettuato un mese prima presso un Ufficio Postale del centro città. Il riscontro per gli agenti e per il funzionario delle Poste è stato veloce tanto quanto una telefonata alla filiale “incriminata”.La donna è stata accompagnata in Commissariato dove è venuta fuori una storia ancora più surreale: gli ottanta milioni di euro sarebbero stati, infatti, un gentile cadeau di un altrettanto gentile, sedicente professionista il quale le avrebbe fatto omaggio di quella che per lui sarebbe stata una cifra normale, attese le sue difficili condizioni economiche e familiari. La  bella favola, non è del tutto finita  ed il”donatore” è stato accertato che sia vecchia conoscenza per truffa, insolvenza fraudolenta, falsità in scrittura privata e altro. Entrambi i soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di falsità materiale, l’intera vicenda è stata messa nelle mani del Magistrato. Il libretto postale di 80 milioni €  è stato sequestrato.


Catania Direttore Posta sequestrato da casa per svuotare cassaforte ufficio, polizia arresta sequestratore. Si  tratta di Rosario NICOSIA 50enne, si cercano i complici. Agenti delle Volanti dell’UPGSP, nella prima mattinata di oggi, sono riusciti a sventare un pericoloso piano criminale con sequestro di persona a scopo di rapina, arrestando in flagranza di reato Rosario NICOSIA 50enne, perché responsabile di rapina aggravata e sequestro di persona. Il  direttore della filiale delle Poste in via Garibaldi, alle ore 8,00 circa, ha segnalato su linea 113 che in quel momento era vittima di un sequestro di persona e di rapina. I poliziotti, da una precisa ricostruzione ex-post dei fatti, hanno  appreso che 3 malviventi, appostati nelle immediate vicinanze dell’abitazione del funzionario delle Poste, paventando il possesso di un’arma, gli avevano intimato di consegnare le chiavi dell’auto di sua proprietà.  I  malviventi,  dopo   avevano fatto salire la vittima a bordo della sua auto, condotta da uno dei sequestratori. L’uomo è stato condotto in una zona del quartiere San Giovanni Galermo, dove era atteso da uno o due altri malviventi. Il sequestrato è stato fatto scendere dalla macchina, rimasta nelle mani dei rapinatori, ed è stato fatto salire a bordo di uno scooter condotto dal NICOSIA, ovviamente dopo essere stato privato degli effetti personali e del telefono cellulare. Il sequestrato è stato minacciato di gravi ritorsioni se non avesse eseguito alla lettera gli ordini dei malviventi secondo i quali avrebbe dovuto raccogliere e consegnare al Nicosia i soldi custoditi nella cassaforte dell’Ufficio postale da  lui stesso diretto.   Il  direttore insieme al rapitore, è giunto presso la filiale dell’Ufficio postale di via Garibaldi dove ha fatto ingresso, grazie alle chiavi di cui disponeva, mentre il Nicosia attendeva all’esterno. Il funzionario approfittando del momento propizio, utilizzando un telefono dell’ufficio è riuscito a segnalare al 113 quanto stava accadendo. 2 equipaggi tempestivamente, si sono portati sul posto  e sono riusciti a bloccare ed arrestare li NICOSIA. Sono in corso accertamenti per addivenire all’identificazione degli altri complici. 


CataniaPolizia trova a S.Giorgio arsenale e soldi, 2 in carcere. Gli agenti hanno tratto in arresto: Agatino D’AGATA  40enne  ed Alessandro Damiano PRIVITERA 23enne, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di detenzione illegale di armi comuni da fuoco e di armi clandestine, ricettazione delle stesse e detenzione illegale di munizionamento.La polizia, nel corso di una perquisizione eseguita nell’abitazione dei soggetti   nel quartiere “San Giorgio”, all’interno di una cavità ricavata nel fondo di un pianoforte a coda, posizionato in una stanza adibita a soggiorno, venivano rinvenute 4 pistole (3 semiautomatiche ed 1 rivoltella, tutte con matricola abrasa) e numeroso munizionamento per le stesse. L’atto di P.G. permetteva di rinvenire nella camera da letto di D’AGATA Agatino, una cassaforte murata, all’interno della quale veniva rinvenuta una somma di denaro.  I poliziotti, durante l’ispezione della cassaforte si sono avveduti che il lato corto della stessa, nella parte murata, era stato accuratamente tagliato in modo da permettere l’accesso alla camera d’aria, tra la parete in forati interna e quella esterna. Gli agenti all’interno di detta intercapedine hanno rinvenuto altro denaro, per un totale complessivo di 27.000,00 euro (ventisettemila €) circa, nonché cartucce parabellum ed 1 caricatore per pistola. La perquisizione veniva estesa anche al garage di Agatino D’AGATA, all’interno del quale, tra gli altri veicoli, era parcheggiato, in evidente disuso, un Renault Kangoo: all’interno della parte cassonata della carrozzeria è stato rinvenuto 1 fucile calibro 12 con matricola abrasa, riposto all’interno della propria custodia, unitamente ad uno zaino al cui interno sono state rinvenute una cartuccera e numerose cartucce calibro 12. D’AGATA e PRIVITERA, pertanto, sono stati dichiarati in arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Tremestieri Etneo CT  – Dirigente X Reparto Mobile incontra sindaco. Il  Sindaco Santi Rando di mattina  nell’aula consiliare del palazzo di Città del Comune di Tremestieri Etneo, ha incontrato il nuovo Dirigente del X Reparto Mobile, Primo Dirigente dott. Giangiacomo Triglione. Il  presidente del consiglio comunale Ferdinando Smecca con una rappresentanza di consiglieri, assessori e funzionari erano presenti insieme al primo cittadino. Il  dott. Triglione, insieme al Sindaco che ha avuto parole di apprezzamento per l’operato della Polizia di Stato, ha concordato una serie di incontri con gli studenti della scuola primaria del centro etneo che saranno accolti in visita nella Caserma Rinaldi, sede del Reparto Mobile.


Randazzo CTLupara e droga in auto, 65enne Sciacca in manette. I Carabinieri della Compagnia di Randazzo hanno arrestato Antonino SCIACCA 65enne di Bronte (CT), padre di Vincenzo SCIACCA 40enne, già detenuto, e ritnuto elemento di spicco del clan mafioso catanese “Mazzei”. I  militari di pomeriggio, a conclusione di attività info-investigativa, hanno proceduto ad una perquisizione in un terreno di proprietà del 65enne estendendola anche alla sua auto, una Mercedes Classe E, dove hanno rinvenuto, occultati sotto il sedile posteriore, 1 fucile doppietta a canne mozze calibro 12, con matricola abrasa ed armato con 2 cartucce, ulteriori 5 cartucce dello stesso calibro e 13 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 10 grammi, il tutto sottoposto a sequestro. Il fucile, in buono stato d’uso, sarà inviato al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico-balistici del caso e per stabilire se lo stesso sia stato utilizzato in eventi criminosi.L’arrestato, che dovrà rispondere dei reati di detenzione illecita di arma clandestina e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


CataniaCC preso topo appartamento con oro rubato: in manette. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato Santo CULTRERA 42enne, di Catania, per furto aggravato. Una  telefonata pervenuta al 112 da parte di un anonimo interlocutore di sera  ha segnalato un furto in atto in un’abitazione. Una  pattuglia è intervenuta in via Quintino Sella bloccando uno che a piedi percorreva quella via. Il fermato, subito perquisito, è stato trovato in possesso di vari monili in oro per un valore complessivo di 4.500 euro circa, rubati poco prima in un appartamento ubicato nelle vicinanze. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Biancavilla  CT -  Brillo aggredisce  madre e le danneggia auto.  Il soggetto è stato bloccato, arrestato dai CC ed associato in comunità recupero. I Carabinieri della Stazione di Biancavilla (CT)  coadiuvati dai militari del XII BTG “Sicilia” hanno arrestato un 32enne, del luogo, per maltrattamenti in famiglia,  danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale. I  militari, di sera, su richiesta della locale Centrale Operativa, sono intervenuti  in una via del centro cittadino di Biancavilla (CT) dove era stata segnalata una lite in famiglia. I Carabinieri giunti sul posto hanno bloccato un 32enne sulla strada, in un evidente stato di agitazione dovuto agli effetti dell’alcool, accertando che lo stesso poco prima aveva aggredito verbalmente la madre, con la quale convive e danneggiato l’autovettura della donna. Il soggetto, che ha cercato di aggredire anche i militari intervenuti per calmarlo, è stato  subito immobilizzato. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato associato in una comunità di recupero della zona in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


Catania CC, rinvenuto arsenale in casa abbandonata a centro storico. I  Carabinieri di Piazza Dante ieri  sera  hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel centro storico cittadino, scandagliando in particolare diversi spazi condominiali, cortili ed aree dove vi sono delle abitazioni o edifici abbandonati. I  militari, durante il servizio in una casa in stato di abbandono in via Vadalà hanno rinvenuto e sequestrato un piccolo arsenale composto da 1 fucile cal.12 marca Beretta, 1 carabina marca Marlin Safety , 1  carabina cal. 22 e 4  pistole, modello ad avancarica, monocolpo.  Le indagini sono in corso e diverse sono le piste investigative aperte al fine di verificare se tali armi siano ricollegabili a qualche sodalizio mafioso cittadino.  I fucili e le pistole, che si presentavano in ottimo stato, saranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico balistici del caso e per stabilire se le stesse siano state utilizzate in eventuali azioni criminose.


CataniaLotta mafia: Procuratore Repubblica ZUCCARO a Centro Operativo DIA Catania ricevuto da Capo  PANVINO. Il  dr. Carmelo ZUCCARO, Procuratore della Repubblica di Catania, di mattina  si è recato in visita al Centro Operativo di Catania, dove ha incontrato il Capo Centro 1° Dir. Della Polizia di Stato dr. Renato PANVINO, i Funzionari, gli Ufficiali ed il personale in servizio presso la struttura, nonché una rappresentanza della dipendente Sezione Operativa di Messina. Il massimo rappresentante della Procura nel corso della visita ha fatto un’analisi delle numerose attività di lotta al fenomeno mafioso, che hanno visto impegnata la D.I.A., in piena sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia etnea, ed ha affrontato tematiche sia sul piano delle operazioni di polizia giudiziaria che su quello dell’aggressione ai patrimoni illeciti delle organizzazioni criminali mafiose, presenti ed operanti nella fascia della Sicilia orientale, estese sulle province di Catania, Ragusa e Siracusa e, con il supporto della dipendente Sezione DIA, anche della provincia di Messina. I funzionari hanno evidenziato l’importanza per l’intensa attività di monitoraggio svolta in tutte le province della Sicilia orientale per prevenire il fenomeno delle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, con numerosi accessi ai cantieri in opera ed approfonditi accertamenti e riscontri, che hanno consentito alle Prefetture competenti di adottare i provvedimenti di interdittiva antimafia, nei confronti delle società che hanno evidenziato criticità in tal senso. La  D.I.A. di Catania, a conclusione dell’incontro, ha assicurato al dr. ZUCCARO, nel segno della continuità con il predecessore dr. Giovanni SALVI, il massimo impegno la collaborazione nel contrasto alle organizzazioni criminali ed a quell’area grigia che funge da cerniera tra mafia e colletti bianchi, nell’aggressione ai patrimoni illeciti mafiosi.


Catania - Mafia: DIA sequestra villa ed auto a presunto contiguo dei Santapaola. Gli  uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, hanno dato  esecuzione ad  un decreto di confisca beni emesso ai sensi delle vigenti disposizioni antimafia dal locale Tribunale – Sez. Misure di Prevenzione, ad esito degli accertamenti delegati dal Procuratore della Repubblica di Catania dr. Carmelo ZUCCARO, nei confronti di Roberto MORABITO, 49enne, ritenuto contiguo ai Santapaola del gruppo di Picanello, condannato – in via definitiva – per tentato omicidio e per una serie di rapine commesse tra Catania ed alcune città della Toscana. Il Tribunale,  con il decreto ha disposto la confisca di una elegante villetta nel centro cittadino e di una autovettura, per un valore di circa 500.000 euro. Il soggetto, già condannato in via definitiva per tentato omicidio e per una serie di rapine commesse tra Catania ed alcune città della Toscana, con sentenza del 10 giugno 2013 dalla 2^ Sezione del Tribunale di Catania –, è stato condannato alla pena complessiva di 9 anni e 8 mesi di reclusione per estorsione, usura ed installazione di apparecchiature atte ad intercettare ed impedire conversazioni telegrafiche e telefoniche. Il  decreto  ha disposto tra l’altro la sottoposizione alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale per la durata di anni 2 (due) e mesi 6 (sei) con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, sono state confiscate una elegante villa nel centro cittadino e un’autovettura, per un valore stimato in circa 500.000,00 euro. Le indagini di natura economico-finanziaria e patrimoniale delegate dal Procuratore dr. Carmelo ZUCCARO ed espletate dal Centro Operativo D.I.A. di Catania diretto dal Primo Dirigente della P. di S. dott. Renato PANVINO - hanno evidenziato profili sperequativi tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto dal MORABITO e dai suoi familiari, tali da fondare la presunzione, accolta dal Tribunale, di una illecita acquisizione patrimoniale. La confisca del patrimonio di Roberto MORABITO trae la sua genesi dall’applicazione delle norme giuridiche vigenti di contrasto alla criminalità organizzata, testimonia certamente una costante attenzione all’evoluzione del fenomeno mafioso da parte della Magistratura in stretta collaborazione con la Direzione Investigativa Antimafia. L’attività del Centro Operativo di Catania è  incentrata sul c.d. principio di “doppia azione”, mira non soltanto a contrastare il fenomeno mafioso assicurando alla giustizia gli organici ai sodalizi criminali, ma anche ad aggredire le organizzazioni criminali sul piano patrimoniale, sottraendo loro e acquisendo alla disponibilità dello Stato i patrimoni illeciti, con gli strumenti forniti dall’attuale legislazione antimafia.Mafia: DIA sequestra villa ed auto a presunto contiguo dei Santapaola. Gli  uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, stanno dando  esecuzione ad  un decreto di confisca beni emesso ai sensi delle vigenti disposizioni antimafia dal locale Tribunale – Sez. Misure di Prevenzione, ad esito degli accertamenti delegati dal Procuratore della Repubblica di Catania dr. Carmelo ZUCCARO, nei confronti di Roberto MORABITO, 49enne, ritenuto contiguo ai Santapaola del gruppo di Picanello, condannato – in via definitiva – per tentato omicidio e per una serie di rapine commesse tra Catania ed alcune città della Toscana. Il Tribunale,  con il decreto ha disposto la confisca di una elegante villetta nel centro cittadino e di una autovettura, per un valore di circa 500.000 euro.


Linguaglossa  CTCon ascia contro avversario, CC rumeno in carcere. I Carabinieri della Stazione di Linguaglossa (CT), collaborati dai colleghi del radiomobile della Compagnia di Randazzo (CT), hanno arrestato   Vasile Danut MARIAN 30enne  di origini romene, per tentato omicidio e porto abusivo di arma bianca.  Il soggetto, ieri sera, in  Piazza Vespri Siciliani a Linguaglossa, per futili motivi ed armato di ascia, ha tentato di colpire ripetutamente un connazionale, di 21 anni, non riuscendovi solo per le urla della gente presente che l’hanno costretto a desistere e fuggire.  I  carabinieri allertati  hanno immediatamente braccato, rintracciato e disarmato il personaggio. L’ascia è stata sequestrata mentre l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania a Piazza Lanza.


Maletto CTCC, piromane 66enne ammanettato. I Carabinieri della Stazione di Maletto (CT), collaborati dai colleghi del radiomobile della Compagnia di Randazzo (CT), hanno arrestato nella flagranza,  Luigi MINEO 66enne, del posto, reo di incendio aggravato. L’incendiario, stanotte, senza giustificazione plausibile, mettendo a rischio delle vite umane nonché la tratta ferroviaria della Circumetnea, ha appiccato il fuoco ad un’area a verde incolta aderente a numerose abitazioni civili, dandosi poi alla fuga. I militari, avvisati da alcuni cittadini terrorizzati al 112, sono immediatamente intervenuti sul posto e, dopo un breve inseguimento lungo vie cittadine, sono riusciti a bloccare ed ammanettare il piromane. L’incendio, per fortuna, è stato domato dai Vigili del Fuoco del locale distaccamento. L’arrestato, su disposizione del magistrato di turno, è stato associato nel carcere di Catania a Piazza Lanza.


Riposto CTMeccanico in prognosi  riservata, picchiato dopo mancata riparazione auto moglie: CC cliente in manette. Mauro LOMAZZO 49enne  è finito nel carcere di Catania a Piazza Lanza poiché ritenuto responsabile di lesioni personali gravi. L’aggressione  si è verificata ieri pomeriggio in una officina meccanica in viale Immacolata a Riposto, in provincia di Catania. Una  donna era presentata in officina  e pretendeva che l’autovettura consegnata  lunedì scorso le fosse immediatamente restituita con i lavori di riparazione pattuiti. Il meccanico, 62enne ha, riferito alla cliente di non avere potuto terminare i lavori di riparazione e che sperava di concluderli in serata. Il lavoratore alle insistenti rimostranze della donna,  l’ha pregata cortesemente di uscire dall’officina poiché era ora della pausa pranzo, pregandola di ritornare in serata, poi poggiandole una mano sulla spalla l’ha accompagna all’uscita. La scena è stata notata dal marito il quale imbestialito, è entrato nell’officina ed ha iniziato a colpire con calci e pugni il malcapitato. Qualcuno  ha chiamato per fortuna il 112, permettendo l’intervento alla pattuglia della locale Stazione che, giunta immediatamente sul posto, ha bloccato ed ammanetta l’aggressore. I carabinieri hanno soccorrendo la vittima che è stata trasportata d’urgenza, tramite ambulanza del 118, nell’Ospedale Cannizzaro di Catania dov’è tuttora ricoverata in prognosi riservata in conseguenza di un “trauma cranico con frattura della rocca petrosa destra otoragia dx”. L’arrestato  Mauro LOMAZZO, espletate le formalità di rito, è stato associato nel carcere di Catania a Piazza Lanza poiché ritenuto responsabile di lesioni personali gravi.


Catania - video operazione Mafia: duro colpo ai Santapaola: 35 arresti, oltre 100 perquisizioni. Oltre  300 Carabinieri impegnati dalle prime ore del mattino è in corso a Catania una imponente operazione del Comando Provinciale. I militari stanno passando al setaccio un intero agglomerato della periferia sud della città, il quartiere Librino, considerato il più redditizio “supermarket” della droga, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale etneo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 35 persone per i reati di associazione mafiosa, armi e traffico di stupefacenti, ritenute appartenenti al gruppo dei Nizza della famiglia Santapaola, tra i più agguerriti ed organizzati del panorama criminale catanese, capeggiato da Andrea NIZZA, irreperibile dal dicembre 2014 ed inserito nell’elenco dei “latitanti più pericolosi” del Ministero dell’Interno. I carabinieri, nel corso delle indagini, condotte dal Nucleo Investigativo dal 2014 al 2016, hanno sequestrato un arsenale costituito da oltre 50 armi, tra pistole, fucili e mitragliatrici, e sono state accertate le dinamiche del gruppo mafioso, soprattutto in relazione alla gestione di numerose “piazze di spaccio” cittadine. I particolari dell’operazione  illustrati nel corso di una conferenza stampa che  alle ore 11 presso la sala stampa della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania.


Catania Polizia  scopre traffico 8kg cocaina, presi 6 corrieri, speronata auto agenti. La droga, immessa sul mercato, avrebbe fruttato non meno di 2.000.000€.   Uomini della Polizia di Stato hanno tratto in arresto: Antonio NOCITA  33enne già noto; Fabio Antonio RAPISARDA  28enne già noto; Giacomo SAGONE  35enne; Giuseppe CARERI  44enne già noto; Placido VENTRE  50enne  già noto; Carmine MUSUMECI 28enne. I personaggi sono ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di detenzione e trasporto di sostanza stupefacente del tipo cocaina, resistenza a P.U., danneggiamento aggravato e lesioni. Agenti della Squadra Mobile - Sezione “Antidroga”, lungo la Strada Provinciale nr. 12,  nel corso di un servizio volto a frenare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato 1 auto  Suzuki Swift ed 1 FIAT 500X che facevano da staffetta ad 1 autoarticolato. la  vettura  Suzuki Swift ed il camion successivamente si sono immessi in una strada sterrata dove gli occupanti dell’autoarticolato hanno consegnato al conducente della Suzuki 1 busta che lui ha riposto nell’abitacolo. La Suzuki Swift a questo punto,  ha lasciato la strada interpoderale per imboccare la S.P. 12 in direzione Catania, preceduta dalla Fiat 500X che era rimasta in attesa lungo la strada provinciale, mentre il camion si dirigeva verso il casello autostradale  di San Gregorio di Catania. L’Antidroga, dopo un breve pedinamento è riuscita a bloccare l’auto   FIAT 500X con a bordo Antonio NOCITA, Fabio Antonio RAPISARDA e Giuseppe CARERI, mentre  il conducente della  vettura Suzuki Swift, alla vista dei  poliziotti, si è dato alla  fuga, lanciando 1 busta, prontamente recuperata dal personale operante. L’involucro  conteneva  7 panetti di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di 8 kg. circa.Altri uomini, a bordo di auto “civetta”, hanno intimato al conducente della Suzuki Swift, successivamente identificato nel citato Giacomo SAGONE, di fermarsi, ma questi, ancora una volta nel tentativo di guadagnare la fuga, ha accelerato repentinamente la marcia speronando l’auto della Polizia, senza tuttavia riuscire nell’intento di fuggire. 3 poliziotti hanno riportato lievi ferite allo stesso modo di SAGONE. I conducenti del camion identificati in Placido VENTRE e Carmine MUSUMECI venivano invece bloccati nei pressi del casello autostradale di San Gregorio. I poliziotti, nel corso del servizio hanno dato prova di estremo coraggio, agendo di notte in una zona isolata ed esponendosi a rischio pur di bloccare i malviventi i quali erano pronti a tutto per salvaguardare se stessi e la “preziosa” merce. Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso il carcere di Catania “piazza Lanza” a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


Aci Sant’Antonio CT-  Rapina a MD  Mascalucia: CC, 1 in identificato. I Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT) hanno arrestato   Danilo Angelo CALÌ 25enne di San Giovanni La Punta (CT), in esecuzione di una ordinanza di custodia  cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania.   Gli investigatori  hanno comparato le dinamiche criminali di 2 rapine avvenute lo  scorso 18 aprile: 1 ad Aci Sant’Antonio ed 1 a Mascalucia (CT).   il medesimo gruppo criminale assaltò a mano armata i rispettivi supermercati della catena MD. Gli investigatori sono riusciti, tramite gli indumenti indossati e lo scooter utilizzato, a collocare il reo in entrambe le rapine. I carabinieri hanno definito  i “ruoli” che lo videro, nella prima “interpretare”:  prima il “palo” e nella seconda, proprio  a Mascalucia, attore  attivo, con l’aiuto di 1 complice ancora da identificare. Il  reato commesso  con il volto  parzialmente travisato ed armato di pistola, permise di realizzare 700 euro in contanti. Il giovane malvivente è stato raggiunto dal provvedimento cautelare nel  carcere di Catania Piazza Lanza dov’era già recluso per la precedente rapina. 


    

Catania 9 kg cocaina tra camera letto e cucina, Antidroga 1 in manette. La Polizia di Stato ha tratto in arresto: Vittorio PARISI 53enne già noto, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di ingente quantità di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Uomini della Squadra Mobile - Sezione “Antidroga” a seguito di attività info-investigativa, avevano appreso che nella giornata di sabato 18 giugno sarebbe giunto in centro città un carico di droga destinata a Vittorio PARISI domiciliato a Misterbianco (CT). Gli investigatori hanno predisposto, sin dalla mattina, un servizio mirato di osservazione nei pressi del domicilio del PARISI con l’impiego di diverse pattuglie dell’Antidroga. Gli  uomini della Mobile dopo una prolungata attesa, hanno notato il soggetto uscire a piedi dall’abitazione ed allontanarsi, ed hanno deciso di procedere al controllo. PARISI ha manifestato evidenti segni di insofferenza, ingiustificati visto le circostanze di tempo e di luogo. Gli  investigatori, insospettiti dall’anomalo comportamento del soggetto hanno deciso di eseguire immediatamente una perquisizione domiciliare a seguito della quale  sono stati rinvenuti e sequestrati  9 panetti di cocaina (alcuni riportanti la scritta “Teka” “500” “Generali” e “James”) per un peso complessivo di 9 kg. circa, in parte occultati nella camera da letto ed in parte in cucina. I poliziotti nell’abitazione hanno  rinvenuto anche uno “scanner” rivelatore di microspie.  La droga del valore di circa 450.000€, avrebbe fruttato su “piazza” oltre 2.000.000€circa. Vittorio PARISI espletate le formalità di rito, è stato associato presso il carcere di piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Catania2 violazioni con evasione domiciliare: 1 in carcere, 1 in casa. Poliziotti delle Volanti dell’UPGSP ieri, hanno arrestato i già noti catanesi Giovanni Agatino DISTEFANO 34enne per evasione dagli arresti domiciliari e Francesco COPPOLA  41enne perché destinatario di un’ordinanza che revoca la misura cautelare degli arresti domiciliari sostituiendols con la custodia in carcere.  DISTEFANO è stato catturato nel corso dell’attività di controllo del territorio quando, transitando per via Plebiscito, i poliziotti l’hanno notato all’interno di un gruppo di persone che dialogavano tra loro i quali, alla vista degli agenti, hanno interrotto la discussione e si sono allontanati. Tutti i soggetti sono stati bloccati immediatamente e identificati. I tutori dell’ordine hanno poi verificato la posizione del DISTEFANO il quale è risultato essere sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con la concessione del permesso lavorativo presso un’attività commerciale ubicata all’interno del porto di Catania dove, in effetti, non si trovava. Anzi, gli altri tre individui con cui si accompagnava sono risultati già noti anche per associazione mafiosa. Il personaggio alla luce di quanto scoperto è stato arrestato e, su disposizione del P.M. di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Gli uomini delle volanti alle ore 20.00, si sono recati in via Musumeci, presso l’abitazione del noto  Francesco COPPOLA, allo scopo di eseguire nei suoi confronti l’ordinanza emessa dal Tribunale di Catania. Il  Giudice a seguito delle numerose violazioni delle prescrizioni, ha revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari, sostituendola con quella della custodia cautelare in carcere. I tutori dell’ordine in esecuzione dell’ordinanza   hanno tradotto COPPOLA presso la locale Casa Circondariale a piazza Lanza.


Misterbianco CT  – Droga, 2 anni ai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato ai domiciliari Domenico SORRENTINO 22enne, del posto, in esecuzione di un  ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. Riconosciuto dai giudici  colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a Catania nel dicembre del 2014, dovrà scontare la pena inflittagli, equivalente ad 2 anni di reclusione oltre al pagamento di 3.000 euro di multa,  ed è stato ristretto nel suo domicilio.


Maniace  CT Antimafia: DIA ispeziona cantiere, sequestro per violazioni. La Stazione Carabinieri di Maniace, in sinergia con gli altri organi intervenuti, ha proceduto  al sequestro dell’impianto di calcestruzzo ed a segnalare all’Autorità Giudiziaria il responsabile dell’attività produttiva, G.S.A. 65enne, amministratore unico della società “C.G.M. dei F.lli GALATI”. I controlli preventivi antimafia, sono stati disposti dal Prefetto di Catania, dott.ssa Maria Guia FEDERICO, ed eseguiti dal “Gruppo Interforze” – istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Catania - composto da rappresentanti della D.I.A., della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Provveditorato OOPP, della Direzione Territoriale del Lavoro, nell’occasione integrato anche con personale del Servizio Ambiente e Polizia Provinciale della città metropolitana di Catania. I tutori dell’ordine hanno sottoposto ad ulteriori controlli amministrativi la società di calcestruzzi “C.G.M. dei F.lli GALATI”, a  Maniace, e proceduto al sequestro preventivo di un impianto di calcestruzzi poiché sprovvisto della necessaria autorizzazione alle emissioni in atmosfera, e della relativa A.U.A., in violazione di quanto previsto dalla normativa ambientale all’art.269 comma 1 del D.Lgs 152/2006.


Catania Polizia filma pusher, vende droga col cestino da balcone di casa. Agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto: Santo Oreste D’ARRIGO  31enne, ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanze stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana. Uomini della Sezione “Antidroga” nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti su piazza, avevano appreso che in corso Indipendenza, uno aveva avviato, nelle ore serali, una fiorente attività di spaccio di stupefacenti presso la propria abitazione, utilizzando il sistema del c.d “panaro” - cesto in vimini -  per vendere la droga e ricevere, in cambio, il denaro. Il sistema si era rivelato non solo ingegnoso ma consentiva allo spacciatore di far passare inosservata la sua condotta illecita.  La notizia veniva appositamente verificata dagli uomini della Sezione Antidroga con mirati servizi di p.g., corredati da video-riprese, che consentivano l’identificazione del furbo, l’individuazione dell’abitazione  svelando le modalità dello spaccio. Le immagini, abbinate alla tradizionale attività di p.g. -  riscontro delle cessioni tramite il controllo degli acquirenti – hanno permesso ai poliziotti di accertare come dalla veranda della propria cucina, D’ARRIGO servendosi di un secchio, assicurato ad una corda, effettuava la  cessione dello stupefacente, previo pagamento dello stesso. Gli  uomini dell’Antidroga, dopo avere acquisito indubbi riscontri circa l’attività di spaccio in flagranza, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nell’abitazione del D’ARRIGO ad esito della quale, hanno rinvenuto e sequestrato: 2 involucri in plastica contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di grammi 18, 1 involucro in cellophane trasparente con apice termosaldato contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di gr. 4, sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di gr. 68.,1 bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. 1.500 euro in contanti. Espletate le formalità di rito, il soggetto è stato associato presso la casa circondariale di piazza Lanza a disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Catania.


Misterbianco CT –  CC, chiusa casa per anziani fuori norma. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT), coadiuvati da personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Catania, hanno effettuato diversi controlli in strutture adibite all’assistenza degli anziani  esistenti nella zona  denunciando un 19enne, di Catania.  I militari durante un’ispezione nella casa famiglia “Madonna del Carmine”, con sede in via Etna 198, di cui il giovane era il titolare, hanno accertato che l’attività era priva di ogni forma di autorizzazione, e che per i 10 ospiti presenti non erano state comunicate le generalità agli organi competenti. I  militari, durante l’ispezione, hanno inoltre riscontrato la presenza di alcuni lavoratori impiegati in nero. La struttura, su proposta dell’Arma, è stata definitivamente chiusa dal Sindaco dopo che gli anziani sono stati trasferiti in idonee strutture della medesima tipologia. 


CataniaDIA sequestra ad Adrano impianto calcestruzzo non a norma. Poliziotti del Commissariato di PS di Adrano, in sinergia con gli altri organi intervenuti, hanno proceduto al sequestro dell’impianto di calcestruzzo ed a segnalare  all’Autorità Giudiziaria il responsabile dell’attività produttiva, V.P. 70enne e  B.S. 79enne, amministratore unico della società “Calcestruzzi dell’Etna. Il  “Gruppo Interforze” – istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Catania - composto da rappresentanti della DIA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Provveditorato OOPP, della Direzione Territoriale del Lavoro, nell’occasione integrato anche con personale del Servizio Ambiente e Polizia Provinciale della Città Metropolitana di Catania e del Distretto Minerario di Catania, nel prosieguo dei controlli preventivi antimafia, disposti dal Prefetto di Catania, dott.ssa Maria Guia FEDERICO, ha proceduto al sequestro preventivo di un impianto di calcestruzzi poiché sprovvisto della necessaria autorizzazione alle emissioni in atmosfera, e della relativa A.U.A., in violazione di quanto previsto dalla normativa ambientale all’art.269 comma 1 del D.Lgs 152/2006. Il personale del distretto minerario di Catania, nel quadro dei controlli presso l’impresa di estrazione denominata “Cra Group”, ha  disposto l’immediata sospensione delle attività lavorative, rilevando nella gestione dei due impianti di frantumazione esistenti all’interno dell’area di cava delle macroscopiche violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.


Aci Sant’Antonio CTDetenzione armi, CC denunciano padre figlio. I Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT) hanno arrestato, nella flagranza, i due congiunti, rispettivamente padre di 67anni  e figlio  34 anni, per detenzione illegale di armi comuni da sparo. I  militari nel corso di un servizio mirato al controllo delle armi,  hanno perquisito l’abitazione rinvenendo e sequestrando 1  fucile, tipo doppietta, calibro 12,  marca Damas Anglais, mai denunciato ed appartenuto, sembra, ad un loro parente, deceduto nel 2011. Preventivamente, per poi procedere alla richiesta di revoca dell’autorizzazione a detenere armi, i CC hanno altresì  sequestrato le seguenti armi legalmente detenute: 1 fucile marca Italarm cal.16; 1 fucile marca Franchi calibro 12 ; 1 fucile  marca Breda calibro 12; 1 fucile da caccia semiautomatico marca Franchi modello 712 light calibro 12; 1034 cartucce da caccia cal. 12;  51 cartucce da caccia cal.16; 6 cartucce da caccia cal.28.


Catania –  Viola restrizioni, CC 1 preso. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno bloccato Vincenzo Angelo MARCHESE 30enne, catanese, per evasione. Il personaggio, benché sottoposto agli arresti domiciliari, stamani è stato sorpreso da una gazzella dell’Arma mentre era fuori dalla sua abitazione, senza giustificato motivo, in palese violazione dei vincoli restrittivi cui era soggetto. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto temporaneamente in una camere di sicurezza in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


Catania Infiltrazioni mafia : DIA ispeziona cantieri in zona Adrano. Uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, nell’ambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese operanti nei settori considerati a rischio di infiltrazione antimafia, in ottemperanza ai Decreti emanati dal Prefetto di Catania, dott.ssa Maria Guia FEDERICO, ha diretto e coordinato 2 accessi ispettivi presso 1 impresa di estrazione ed 1 impresa di calcestruzzi situate entrambe nel territorio di Adrano. Il controllo della DIA, riguardante tutte le imprese coinvolte nel ciclo di lavorazione degli inerti, effettuato in sinergia con il “Gruppo Interforze” – istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Catania e composto da rappresentanti della DIA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Provveditorato OOPP, della Direzione Territoriale del Lavoro – è finalizzato a prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro. Gli accessi alle aree di cantiere, effettuati nell’occasione, in collaborazione anche con personale dell’ASP, del Distretto Minerario e del dipartimento ambiente del libero consorzio comunale di Catania, sono stati effettuati in maniera tale da non ostacolare la normale attività lavorativa ed ha permesso il controllo di operai e mezzi riconducibili alle imprese destinatarie dei controlli. Gli assetti societari, i rapporti contrattuali in essere, le maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, saranno oggetto di accertamenti e riscontri al fine di rilevare criticità legate ad eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata.


Catania Rapine : operazione “Smoke free”, 5  misure in carcere, 1  dipendente infedele. La Polizia di Stato, nelle prime ore della mattinata, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, ha dato esecuzione ad 1 ordinanza di custodia cautelare, emessa il 7 giugno 2016 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di: Concetto  AIELLO 40enne, già agli arresti domiciliari per altra causa; Massimiliano ARENA 32enne, inteso “Massimo”, già detenuto per altra causa; Giovanni GAGLIANO 25enne già noto; Salvatore LO RE 37enne già noto;  Vincenzo VERGA  41enne, già agli arresti domiciliari per altra causa. I 5 personaggi sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti in appartamento, nonché ricettazione e detenzione e porto illegale di armi da fuoco. Il provvedimento giudiziale ha accolto gli esiti di un’attività investigativa - anche di tipo tecnico -  coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica e condotta dalla Squadra Mobile - Sezione Reati contro il Patrimonio “Squadra Antirapine” a seguito della constatazione di un elevato numero di segnalazioni di rapine perpetrate nell’arco temporale giugno 2014 - marzo 2015, ai danni della società che effettua la distribuzione di tabacchi in ambito locale. L’analisi della polizia condotta sul fenomeno aveva fatto rilevare che nel solo territorio di Catania e provincia, a decorrere dalla seconda metà del 2013, lungo tutto l’anno solare 2014 e sino ai primi mesi del 2015, una ditta risultava avere subito, complessivamente, 14 rapine con la sottrazione di quantitativi vari di tabacchi lavorati nazionali ed esteri, con conseguente ingente danno patrimoniale (ogni singolo scatolo, contiene sigarette per un controvalore di rivendita al pubblico di circa euro 2.200). Le indagini tecniche non disgiunte da attività condotta sul territorio ( appostamenti, pedinamenti, visione delle immagini dei fatti-reato) condotte dalla “Squadra Antirapine” nell’arco temporale gennaio - luglio 2015 hanno consentito di accertare l’esistenza di un’associazione criminale capeggiata da Giovanni GAGLIANO il quale, essendo stato dipendente della società di distribuzione tabacchi, utilizzava le conoscenze acquisite - relative ai percorsi dei furgoni, alle sedi dei destinatari delle forniture, ai sistemi di antifurto posti sui mezzi - per organizzare, dettagliatamente le rapine. Gli investigatori all’associazione hanno contestato 3 rapine aggravate commesse rispettivamente il 3 giugno 2014, il 10 febbraio ed il 13 marzo 2015 e 3 furti aggravati in abitazione commessi a Catania ed in alcuni comuni della provincia rispettivamente il 23 febbraio 12 e 18 marzo 2015. Gli inquirenti a GAGLIANO hanno altresì, contestato la detenzione illegale di 2 pistole semiautomatiche. Massimiliano ARENA tra i destinatari del provvedimento è il figlio del noto Giovanni ARENA 59enne in atto detenuto, il quale era latitante dal 1993, ed inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità facenti parte del “Programma Speciale di ricerca” catturato dalla   Squadra Mobile di Catania  il 26 ottobre 2011. Gli inquirenti a  Massimiliano ARENA hanno contestato il reato di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo e quello di minaccia aggravata proprio ai danni dello stesso Giovanni GAGLIANO. Il valore dei tabacchi asportati nelle 3 rapine ammonta a 180.000,00 euro. Un destinatario della misura restrittiva si è reso irreperibile ed è attivamente ricercato.


Catania Ceusi, CC eseguono mandato per import armi da Slovacchia. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania il  7 giugno 2016, hanno arrestato, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, Carmelo PIACENTE 50enne ritenuto esponente di spicco del clan mafioso “Ceusi”, collegato all’organizzazione Cosa Nostra catanese “Santapaola-Ercolano”, e la sua convivente Simona PUCCIA  30enne, per traffico internazionale di armi da guerra. L’attività investigativa, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, scaturisce da un sequestro di armi effettuato nel giugno 2015 da personale del Nucleo Investigativo presso gli uffici di smistamento della ditta spedizioni “T.N.T.” del capoluogo etneo, dove veniva rintracciato 1 pacco contenente 2 mitragliette ed 1 pistola con relativo munizionamento. I  miliari, dalle prime investigazioni avevano accertato che la spedizione era stata effettuata da Carmelo PIACENTE che si era reso immediatamente irreperibile. I carabinieri, sin dalle prime fasi delle indagini avevano desunto che il soggetto aveva organizzato un vero e proprio traffico di armi acquistate nella Repubblica Slovacca che successivamente venivano spedite a Malta per poi essere verosimilmente mandate in Nord Africa. La  polizia francese, con la cooperazione di Europol, il  23 giugno 2015 durante un controllo presso l’aeroporto di Marignane (Francia), aveva rinvenuto  3 pistole ed 1 mitragliatrice, nascoste in  un pacco spedito proprio da Carmelo PIACENTE dal capoluogo etneo con destinazione Malta. Il personaggio,  il 12 settembre 2015, al termine di un breve periodo di irreperibilità, veniva tratto in arresto, ad Aci Trezza (CT), in esecuzione del provvedimento di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia - presso il Tribunale di Catania. I carabinieri dai successivi accertamenti delegati dall’Autorità Giudiziaria di Catania hanno documentato che Carmelo PIACENTE, e la convivente Simona PUCCIA, aveva acquistato dalla ditta AFG-SECURITY CORPORATION s.r.o, con sede in Slovacchia, oltre 160 tra armi da guerra e comuni da sparo disattivate, ma comunque non commerciabili in Italia, per un importo di circa 45.000,00 euro.  PIACENTE, approfittando di una legislatura meno restrittiva in materia di disposizioni sulle armi in vigore in quel paese, aveva acquistato dal sito internet della società slovacca armi che erano state rese “inerti”  soltanto attraverso la semplice interposizione nella canna di un fermo in metallo che, successivamente, aveva rimosso rendendole efficienti. Le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dai Carabinieri di Catania hanno consentito di dimostrare, altresì, che PIACENTE aveva contatti con soggetti egiziani, che risultano inseriti in sodalizi dediti al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per cui non si esclude che le armi potessero essere destinate a organizzazioni paramilitari o terroristiche in Nord Africa. La misura è stata notificata in carcere a Carmelo PIACENTE mentre Simona PUCCIA è stata arrestata all’alba da militari del  Nucleo Investigativo di Catania e tradotta presso la Casa Circondariale di Catania  a Piazza Lanza.


Catania Polposta avverte: virus informatico cattura dati con mittente "Procura della Repubblica presso Tribunale". La Polizia Postale e delle Comunicazioni segnala che è in atto nuovo fenomeno di “phishing”, ovvero tentativi per rubare dati personali od informazioni riservate come dati account, numeri di carte di credito, password o altro, in cui vi è l’invio di e-mail aventi come falso mittente "Procura della Repubblica presso Tribunale", col quale  viene notificato l’avviso di un procedimento penale a carico del destinatario per una serie di illeciti commessi.  Il  messaggio in questione invita  il destinatario a seguire un link per scaricare un documento informativo che in verità contiene un virus. il dirigente del Compartimento Polizia Postale “Sicilia Orientale” di Catania Marcello La Bella dichiara: “Il consiglio è quello di tenere sempre aggiornato l'antivirus, non cliccare assolutamente sui link indicati o aprire i file “sospetti” e cestinare direttamente la mail senza aprirla.”


Catania Droga: “catturandi” ammanetta 19enne condannato a 3 anni. La Polizia di Stato ha tratto in arresto Claudio BONNICI 19enne, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il giorno 8 giugno 2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania – Ufficio esecuzioni Penali, eseguito dalla Squadra Mobile - Sezione “Criminalità Organizzata” – Squadra “Catturandi”, dovendo espiare la pena di 3 anni, 5 mesi e 20gg. di reclusione per reati in materia di stupefacenti.


Catania - 202° Annuale Fondazione Arma Carabinieri. La  cerimonia  per il 202° anniversario  della fondazione dell’Arma dei Carabinieri si svolge, il 6 giugno, alle ore 18:30,  nella  caserma “Vincenzo Giustino” di Piazza Giovanni Verga, storica sede del Comando Provinciale Carabinieri di Catania. Il  Comandante Provinciale, Colonnello Francesco Gargaro, durante l’evento, che vedrà schierato un Reparto di formazione con rappresentanze delle singole specialità dell’Arma, degli organismi di rappresentanza e dell’Associazione Nazionale  Carabinieri, alla presenza delle Autorità cittadine, riassume i risultati conseguiti dall’Arma etnea e procede  alla consegna delle ricompense ai militari maggiormente distintisi in attività di servizio. I  momenti solenni della cerimonia sono : la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Tullio Del Sette e la consegna del premio “FRISCIA”, che quest’anno è alla memoria dell’Appuntato dei Carabinieri Gianluca SCIANNACA già in servizio alla Stazione Carabinieri di Ramacca(CT), caduto nell’adempimento del dovere il 10 Gennaio del 2016.


Catania -  Scoppia incendio in giardino asilo nido, polizia mette in salvo bimbi ed insegnanti. Agenti del Commissariato Sezionale di Nesima, hanno messo in salvo 4 bimbi di età compresa tra 1 e 3 anni e 2 maestre dell’asilo nido comunale Arcobaleno  in via Cannizzaro. I poliziotti hanno ricevuto una richiesta d’ausilio da parte dei Vigili del Fuoco per un incendio che stava raggiungendo dei mezzi pesanti. Gli operatori di polizia accortisi che l’incendio aveva oltrepassato il perimetro di un asilo, si sono diretti nella struttura già invasa da un intenso fumo. La pronta azione della pattuglia del Commissariato, capeggiata da un Assistente Capo mamma di due bimbe, ha ristabilito la calma e consentito di organizzare l’evacuazione dai locali, solo dopo aver adottato le cautele necessarie per limitare l’inalazione dei fumi. I piccoli e le  educatrici sono stati trasferiti presso il Commissariato di Nesima dove gli stessi poliziotti hanno prestato ulteriore assistenza e, successivamente sono stati affidati ai genitori, fortemente grati per il coraggio e la rapidità del personale della polizia in grado di evitare conseguenze ben più gravi. Fortunatamente il “ponte” del 2 giugno per la festa della Repubblica ha limitato le presenze all’interno dell’asilo scongiurando una tragedia.


Catania (intercettazione usurai) Carabinieri intercettano telefonate usurai, 5 arresti: 12 le vittime. Si tratta di FABIO VINCENZO  LOMBARDO 37enne, ALFIO LOMBARDO 57enne,   CARMELO PUGLISI  67enne,  SALVATORE  LO CASTRO 77enne, ORAZIO NAPOLI 35enne.   I  militari della Compagnia di Piazza Dante, alle prime luci del 4 giugno 2016, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere  - emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania su richiesta della Procura ordinaria - nei confronti di 5 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’ usura.  L’ indagine, svolta dal Nucleo Operativo della Compagnia e coordinata dalla Procura della Repubblica gruppo reati contro l’economia, ha avuto inizio nel novembre 2013, con la denuncia sporta da una delle numerose vittime (12 in totale sono quelle accertate ed escusse dai Carabinieri) del sodalizio criminale, un imprenditore finito nel vortice dei prestiti usurari. Le attività di intercettazioni telefoniche, i servizi di osservazione e pedinamento, le  dichiarazioni rese dalle vittime, hanno consentito ai Carabinieri di delineare un quadro nitido che vedrebbe Alfio LOMBARDO, noto come “Massimino”, a capo del gruppo all’interno del quale i ruoli sono ben precisi: un “vice”( Carmelo Puglisi), che gli farebbe da spalla, da accompagnatore ed autista mettendo persino a disposizione la sua automobile; un riscossore di denaro che recupera le somme meno ingenti e rammenta ai debitori-vittime le scadenze dei termini pattuiti per i pagamenti; due più giovani aiutanti, tra cui il nipote del “capo”, che si occupano delle riscossioni di minore rilievo e svolgono altri compiti assegnatigli dai membri più anziani. Il modus operandi individuato dai Carabinieri nei 6 mesi di intensa indagine segue un copione, nella sostanza, invariato: la sede degli affari è la zona della “pescheria” (piazza Alonzo di Benedetto), con appoggio per “rappresentanza” in un vicino bar che si affaccia su Villa Pacini; le cifre prestate all’inizio del rapporto non sono mai particolarmente elevate  (mediamente, il prestito è di circa 350 euro, necessari a soddisfare esigenze minime quotidiane o a sanare qualche debito di gioco), ma lievitano con facilità per i crescenti interessi praticati che arrivano facilmente da 25% anche a 100%; i contatti con le vittime sono frequenti, gestiti quasi prevalentemente in prima persona dal “Massimino”, che si premura di instaurare un rapporto di falsa empatia e comprensione, tale da indurle a essere quasi riconoscenti per sua la sua tolleranza nei numerosi, inevitabili casi di posticipo del pagamento; la fascia di “utenza” è debole: persone con il vizio del gioco, dipendenti e inservienti, piccoli imprenditori; non si fa ricorso alla violenza, né ad atti intimidatori che destino allarme: Lombardo e i suoi correi, nei casi di maggior veemenza, si spingono a minacciare i debitori in ritardo; il denaro incassato viene prevalentemente destinato a costituire bacino di liquidità per altri prestiti.  Il giro di “affari” illeciti quantificato dagli investigatori ammonta a circa 46.000 euro, oltre 33.000 dei quali sono risultati provento di usura: il Giudice per le Indagini Preliminari ha pertanto disposto, per i due soggetti a capo del sodalizio (Lombardo e Puglisi), il sequestro preventivo di beni sino alla concorrenza di tale cifra.


Zafferana Etnea CT - Ruba Fiat Tipo: CC inseguono, bloccano ed arrestano 1 topo d’auto. I Carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea (CT) hanno arrestato un 27enne, del luogo, per furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale. Una  pattuglia dell’Arma, stanotte a seguito di  una telefonata al 112 pervenuta da parte di un anonimo cittadino che segnalava un furto in atto di una Fiat Tipo, è intervenuta in via Fortino Pisano. I militari, giunti sul posto, hanno individuato l’auto , che il proprietario aveva regolarmente lasciato parcheggiata in quella via, con un individuo alla guida. Il soggetto  alla vista dei militari ha accelerato la corsa del mezzo cercando di sfuggire alla cattura. I carabinieri hanno avviato un breve e concitato inseguimento per le vie cittadine  alla fine del quale l’auto  con il ladro, ancora alla guida,  è stata bloccata. Il fermato ha opposto un’energica resistenza ai Carabinieri che lo hanno fermato, nel vano tentativo di fuggire. La Fiat Tipo è stata restituita al legittimo proprietario. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari.


Catania Droga ed armi in casa di padre e figlio, i 2 in carcere.  Si tratta di  Lorenzo MARCHESE 35enne  già noto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, e di Francesco MARCHESE 65enne per detenzione illegale di armi da guerra, munizionamento e ricettazione delle medesime. Prosegue, su disposizione del Questore, la pressante attività da parte delle Forze dell’Ordine contro il fenomeno del traffico di stupefacenti ed i reati in materia armi.I poliziotti della Sezione Antidroga  Squadra Mobile, a seguito di un mirato servizio di osservazione, hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione di Lorenzo MARCHESE nel popolare rione di Librino. Gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato diversi involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo “marijuana” per un peso complessivo di kg 1,6, 1 bilancia di precisione e materiale atto al confezionamento. I tutori dell’ordine hanno anche sequestrato la somma di  2.490€ ritenuta provento dell’illecita attività. Francesco MARCHESE, padre di Lorenzo, giungeva intanto sul posto   e, resosi conto solo in quel momento della polizia, ha mostrato un certo nervosismo. L’intuito e la pervicacia degli investigatori, li ha portati ad eseguire una successiva perquisizione presso l’abitazione di Francesco MARCHESE ad esito della quale sono stati rinvenuti e sequestrati: - 1 fucile mitragliatore modello “Kalashnikov” con matricola abrasa, cal. 7,62 e 13 cartucce dello stesso calibro; - 1 pistola mitragliatrice modello “Skorpion” con matricola abrasa, cal 7,65 e 7 cartucce dello stesso calibro. Espletate le formalità di rito, i 2 sono stati associati presso il carcere “Piazza Lanza” di Catania a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


Catania Antirapine: bloccato corriere con 3,625 kg cocaina. La Polizia di Stato ha tratto in arresto: Giuseppe CIAPPAZZA 42enne già noto, in quanto ritenuto responsabile del reato di trasporto e detenzione di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Agenti della Squadra Mobile – Sezione “Antirapine”, la mattina del 2 giugno, nel corso di un mirato servizio predisposto a seguito di attività info-investigativa, hanno  intercettato un’auto  Nissan Qasquai, con a bordo  CIAPPAZZA, proveniente da Messina. Il primo controllo sul mezzo ha dato esito negativo, anche se la reazione del soggetto faceva ritenere necessario un’ispezione più approfondita. I poliziotti, giunti presso gli uffici della Squadra Mobile, sono riusciti a rinvenire, abilmente occultati e posizionati sotto la scocca dell’autovettura,  3 panetti di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, assicurati con del filo zincato. Gli accertamenti condotti presso il Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica consentivano di quantificare la sostanza stupefacente in kg.3,625 circa lordi e di stabilire il grado di purezza della stessa, pari all’80% di principio attivo. Lo stupefacente sequestrato avrebbe prodotto alle “piazze di spaccio” un guadagno pari a 1.200.000€ circa. Il  soggetto, espletate le formalità di rito, è stato associato presso il carcere di Catania “piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità  Giudiziaria.


Fiumefreddo di Sicilia CT  – Stupefacenti,  CC eseguono 2  carcerazioni. I Carabinieri della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia (CT) hanno arrestato Santo CRISTALDI 49enne, del luogo e Sebastiano VITALE 28enne, di Giarre (CT), su ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica della Corte di Appello di Catania. I soggetti dovranno scontare, rispettivamente: CRISTALDI 10 anni e 4 mesi di reclusione  e   VITALE 7 anni di reclusione poiché ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso ed associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, reati commessi nel 2010 a Fiumefreddo di Sicilia (CT) e Calatabiano (CT). Gli arrestati sono stati associati nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania PolPost CT denuncia siracusano divulgatore video pedopornografico. Si tratta di un 34enne, residente in provincia di Siracusa. Il  soggetto è ritenuto responsabile di divulgazione di materiale pedopornografico. Le indagini condotte dal Compartimento PolPost di Catania, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale, erano partite a seguito di alcune segnalazioni trasmesse dalle Autorità statunitensi ed inoltrate al Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online, su un utente che utilizzando un account twitter divulgava immagini pedopornografiche. Le attività tecniche svolte dal personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno permesso di risalire al 34enne siciliano, nei confronti del quale la Procura Distrettuale ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare ed informatica che hanno confermato l’interesse dell’indagato nella ricerca di materiale pedopornografico su internet.


Catania CC preso 1 a Picanello con 38 dosi marijuana: ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza dante hanno arrestato nella flagranza Alfio DI DIO Antonio 35enne, catanese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  una pattuglia, di sera durante un servizio antidroga nel popolare quartiere Picanello,  ha  notato l’individuo in via Macaluso intento a cedere bustine ad occasionali avventori. Il soggetto è stato immediatamente bloccato e perquisito. Il  fermato è stato trovato in possesso di 38 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 70 grammi, che sono stati sequestrati. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


Giarre CT - 1 evade dai domiciliari, CC preso: torna ai domiciliari.  I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Giarre(CT) hanno arrestato Orazio FICHERA  41enne, di Mascali (CT), per evasione. Il soggetto, benché sottoposto agli arresti domiciliari, ieri sera è stato riconosciuto  e bloccato da una pattuglia, durante un servizio di controllo del territorio, mentre si trovava a piedi in via Ruggiero I, nella frazione Santa Maria La Strada di Giarre (CT), in palese violazione dei vincoli restrittivi cui era soggetto. L’arrestato è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


CataniaMafia: DIA  sequestra beni ai Rapisarda per 1.500.000 €. Uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. P.S. dr. Renato Panvino, hanno dato  esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, in accoglimento di una proposta di applicazione di misura di prevenzione a firma del Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA, riguardante aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie a vario titolo riconducibili a Vincenzo Salvatore RAPISARDA 28enne. Il provvedimento di sequestro, eseguito oggi dalla D.I.A. di Catania, ha colpito beni intestati alla convivente  Vincenzo Salvatore RAPISARDA ed a lui riconducibili, costituiti da una società operante nell’ambito dell’autotrasporto per conto terzi, una quota di partecipazione nel capitale sociale di altra società intestata ad un prossimo congiunto, operante anch’essa nella medesima attività nonché rapporti bancari e finanziari. Il valore dei beni sequestrati a Vincenzo Salvatore RAPISARDA è stato complessivamente stimato in 1.500.000 € .  Il personaggio è figlio di Salvatore, ritenuto dagli investigatori capo indiscusso dell’omonimo clan mafioso, operante nel comune di Paternò - costituente l’articolazione, per quel territorio, del clan “Laudani” intesi “Mussi i Ficurina” che era stato tratto in arresto il 3 aprile 2015, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania. Si tratta dell’Operazione “En Plein”, ed il personaggio era gravemente indiziato, con   altri  16 soggetti, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e tentato omicidio, aggravato ai sensi dell’art. 7 L.203/91, ai danni di Antonino GIAMBLANCO, ritenuto uomo di fiducia di Salvatore LEANZA, a capo del clan Alleruzzo - operante sempre a Paternò con gli Assinnata, referenti della più potente consorteria mafiosa dei Santapaola-Ercolano e contrapposto ai Laudani - ucciso in un agguato pochi mesi dopo aver scontato la condanna per associazione mafiosa e omicidio, nel giugno del 2014. La  Prefettura di Catania il  12 ottobre 2015, aveva  emesso il  decreto interdittivo ai sensi degli artt. 84, comma 4 e 91 del decreto legislativo nr. 159/2011 nei confronti della società R.S.A. TRASPORTI Srl, a seguito delle risultanze investigative, relative a frequentazioni con soggetti malavitosi nonchè alla vicinanza ad ambienti della criminalità organizzata di tipo mafioso, emerse sul conto di RAPISARDA Vincenzo Salvatore, socio ed amministratore unico della stessa fino al 29.6.2015. Vincenzo Salvatore RAPISARDA, il 16 gennaio  2016, con altri 108 soggetti, tra cui il padre Salvatore RAPISARDA, veniva raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nell’ambito dell’operazione “Vicerè”, accusato d’associazione per delinquere di stampo mafioso, finalizzata alla commissione di delitti contro la persona ed il patrimonio, in particolare per essere affiliato al pericoloso consesso mafioso, facente parte dell’omonimo clan capeggiato dal padre Salvatore RAPISARDA ed inserito nell’organigramma della consorteria mafiosa denominata “LAUDANI”. Gli approfonditi e complessi accertamenti patrimoniali svolti dagli investigatori e compendiati nella proposta di applicazione della misura di prevenzione a firma del Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA, hanno consentito di accertare una notevole sproporzione tra le fonti dichiarate ed i beni direttamente od indirettamente posseduti. Le indagini patrimoniali e societarie hanno consentito di far emergere come Vincenzo Salvatore RAPISARDA abbia, successivamente all’arresto, ceduto le quote di due società operanti nell’attività di autotrasporto di merci per conto terzi a prossimi congiunti, al solo fine di eludere eventuali misure patrimoniali nei suoi confronti. Tali atti di cessione, ai sensi della normativa antimafia, venivano considerati privi di efficacia ed il Tribunale di Catania ha quindi esteso il provvedimento ablativo anche alle quote sociali fittiziamente cedute. 


Acireale  CTColtiva piante canapa indiana in giardino di casa, CC 1 ai domiciliari I Carabinieri della Compagnia di Acireale (CT) hanno arrestato ai domiciliari, nella flagranza, Salvatore MESSINA 44enne acese, reo di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.   Gli  uomini del Nucleo Operativo ieri sera hanno fatto irruzione nell’abitazione del coltivatore dove, previa perquisizione, sono state rinvenute e sequestrate 10 piante di canapa indiana, di 1 metro circa d’altezza, coltivate nel giardino prospiciente l’immobile. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.


Lentini DIA CT ispeziona impianti calcestruzzo ed estrazione scoperta cava abusiva. Personale  della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, in ottemperanza al Decreto emanato dal Prefetto di Siracusa, dott. Armando GRADONE, ha diretto e coordinato l’accesso ispettivo presso un impianto di calcestruzzo ed impianto di estrazione, ubicati in località a Lentini, nell’ambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese impegnate nella realizzazione di opere pubbliche. Una cava abusiva con impiego di personale non regolarizzato è stata individuata,  durante l’accesso, in un area limitrofa a quella oggetto di verifica.  Il controllo della DIA, riguardante tutte le imprese coinvolte nei lavori ed effettuato in sinergia con il “Gruppo Interforze” – istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Siracusa e composto da rappresentanti della DIA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Provveditorato OOPP, della Direzione Territoriale del Lavoro – è finalizzato a prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro. L’accesso al cantiere, effettuato in collaborazione anche con il Distretto Minerario di Catania, è stato effettuato in maniera tale da non ostacolare la normale attività lavorativa ed ha permesso il controllo di operai e mezzi riconducibili all’impresa appaltante. L’assetto societario, i rapporti contrattuali in essere, le maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, saranno oggetto di accertamenti e riscontri al fine di rilevare criticità legate ad eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata.


Zafferana Etnea CT Diverbio affido bimbo finito con fucilate ed omicidio. Sebastiano LEONARDI 44enne operaio incensurato, ieri sera, nella piccola frazione di Fleri a Zafferana Etnea, ha ucciso a colpi di fucile Alfio CRISTALDI 43enne, già noto, originario di Acireale CT ed  ex amante della moglie. La tragedia, secondo la ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto,  sarebbe avvenuta al culmine dell’ennesima polemica tra la vittima e l’omicida, che dalle prime indagini sembrerebbe essere scaturita dal mancato affidamento del bambino nato dalla relazione tra la vittima e la moglie dell’omicida. Alfio CRISTALDI si sarebbe presentato con fare minaccioso a casa del LEONARDI per reclamare l’affido temporaneo del bimbo, nonostante il Tribunale avesse imposto delle prescrizioni e dei giorni ben precisi per vedere il minore.  I due, come già era successo altre volte, avrebbero acceso un diverbio, al culmine del quale l’omicida, avrebbe imbracciato un fucile da caccia, calibro 12, regolarmente detenuto, ed  esploso contro la vittima 4 colpi, di cui 2 l’hanno attinto mortalmente alla schiena ed al braccio destro. La moglie, non appena sentiti i colpi di arma da fuoco, ha chiamato i Carabinieri. I militari della Stazione di Zafferana Etnea e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giarre, giunti subito dopo, hanno trovato il corpo ormai esanime di Cristaldi sulle scale esterne all’abitazione della vittima, mentre il Leonardi era dentro casa ed aveva da poco riposto il fucile in un armadio. L’arma è stata sottoposta a sequestro, unitamente ad altri due fucili regolarmente detenuti. Sui luoghi intervenivano congiuntamente il P.M., la dottoressa Alessandra TASCIOTTI, e il medico legale, dottor Giuseppe RAGAZZI. L’omicida è stato sottoposto ad interrogatorio ma si sarebbe però avvalso della facoltà di non rispondere. L’operaio 44enne, ultimate le attività di rito, è stato associato nel carcere di Catania a Piazza Lanza. L’arrestato dovrà rispondere di omicidio volontario e porto abusivo di arma comune da sparo.


Catania –  Preso con pistola in strada, CC ipotizzano rapina sventata. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno arrestato, in flagranza di reato,  Davide MARCHESE 39enne e denunciato un 40enne ed un 29enne, tutti di Catania, rei di detenzione e porto illegale di arma clandestina nonché di ricettazione.  2 militari, a bordo di una auto di servizio con targa di copertura, stamattina intorno alle 10.30, in via Pedara a Catania hanno incrociato due persone che stavano andando  a piedi  con il viso parzialmente  travisato da cappellini, occhiali da sole e guanti in lattice calzati. I Carabinieri osservando attentamente i movimenti dei soggetti hanno compreso come i sospetti, attraverso gesti convenzionali, stavano comunicando con altri due personaggi posti ad una decina di metri di distanza. I tutori dall’ordine, intuendo che i quattro  potessero prepararsi a compiere un’azione criminale, hanno deciso di fermarli e controllarli. I  Carabinieri scendendo repentinamente dall’auto,  si sono avvicinati ai 2  con il volto travisato i quali percependo di essere stati scoperti, hanno tentato di fuggire  a bordo di 1 scooter di colore nero, un Honda SH, parcheggiato nelle immediate vicinanze. I militari, dopo una breve colluttazione, hanno bloccato 3 dei 4 soggetti mentre 1 si è dileguato per le vie cittadine. Uno è stato identificato nel MARCEHSE, ed è stato trovato in possesso di 1 revolver cal.38, con 5 colpi nel tamburo e la matricola abrasa. I carabinieri, dopo l’intervento di 3 “gazzelle” del radiomobile, inviate dalla Centrale Operativa del Comando di Piazza Verga, hanno provveduto a sequestrare lo scooter, risultato rubato in mattinata dinanzi l’Etna Bar a San Giovanni Galermo, 1 vettura Fiat Tipo di proprietà di uno dei denunciati, priva di copertura assicurativa, parcheggiata a pochi metri dal luogo del controllo, 1 capello di paglia, tipo cowboy, degli occhiali da sole, dei guanti in lattice, 1 giubbotto in finta pelle, fornito di  cappuccio, nonché 1 taglierino occultato nello scooter. L’arrestato, su disposizione del magistrato di turno, è stato rinchiuso nel carcere di  Catania a Piazza Lanza. I tutori dell’ordine stanno svolgendo approfondimenti investigativi per verificare se il gruppo stesse per compiere una rapina.


Catania – Polizia trova cavalli maltrattati in stalla a S.Cristoforo.    Servizi  erano stati predisposti al fine di reprimere il fenomeno del maltrattamento di animali, e la Polizia di Stato ha denunciato, in   G.A. 43enne in quanto responsabile di maltrattamento di animali, ed ha altresì sequestrato tre cavalli, detenuti un una stalla nel quartiere di “san Cristoforo”.   Poliziotti  della Squadra Mobile,  del Commissariato “San Cristoforo”, dell’UPGSP- Squadra a cavallo e cinofili, del Gabinetto Regionale Polizia Scientifica e dell’ASP 3 di Catania, ieri pomeriggio, si sono recati presso un locale adibito a stalla,  in  via Giannetto, nel rione “san Cristoforo”, dove si presumeva potessero essere  tenuti cavalli in condizioni di disagio sanitario ed ambientale. I poliziotti hanno effettuato un controllo nell’immobile, nella disponibilità di G.A., personaggio noto per stupefacenti, furto e gioco d’azzardo, rilevando che il locale si presentava in condizioni fatiscenti e di degrado sanitario. L’edificio era composto da 5 box, 2 dei quali occupati da balle di paglia, mentre all’interno dei 3 restanti, chiusi da cancelli in ferro, vi erano cavalli: 1 sauro francese, maschio intero; 1 sauro maschio castrone; 1 baio maschio castrone. Tutti e tre gli animali presentavano ferite e lesioni. Il locale era privo di areazione e luce naturale, all’interno dello stesso sono stati rinvenuti farmaci di cui era vietata la detenzione. Gli  equini, per tali ragioni, configurandosi il reato di maltrattamento di animali, sono stati sottoposti a sequestro ed affidati ad un custode giudiziario. Tutti  e tre gli animali erano dotati di microchip, ma soltanto 2 di essi erano detentori di passaporto, ossia il sauro maschio castrone ed il baio maschio castrone, dal quale tuttavia non si evinceva passaggio di proprietà nei confronti di G.A.; il sauro francese maschio intero, invece, non era dotato di  documento. I tutori dell’ordine hanno anche sequestrato l’immobile  Un ulteriore controllo è stato effettuato presso un altro locale adibito a stalla, sito nella medesima via Giannetto, nella disponibilità di un altro personaggio noto, P.A.I poliziotti in tale immobile hanno rinvenuto 2 cavalli di razza “pony” e riscontrato esclusivamente infrazioni di carattere amministrativo. L’ASP 3 di Catania per tali infrazioni ha elevato contravvenzioni, la cui sanzione amministrativa per mancanza del previsto “codice aziendale” è risultata pari a  10.350€.


Santa Venerina  CT –  Blitz CC in fondo agricolo base veicoli rubati, 2 auto da poco asportate consegnate ai proprietari, 1 denunciato.  L’irruzione dei Carabinieri della Stazione di Santa Venerina,  ieri pomeriggio,   è stata in  via Torrente Bissolati. I militari hanno scovato a conclusione di una breve ma proficua attività info-investigativa, in un fondo agricolo di circa 500 mq dov’era stato creato, con tanto di strutture prefabbricate ed attrezzature idonee, un vero e proprio centro di stoccaggio e smontaggio di auto rubate. L’operazione ha consentito il ritrovamento, oltre al sequestro di numerose parti di autovetture, di una Citroen C3, rubata ad una donna a Viagrande (CT) il 21 maggio scorso; di una Ford Focus, di proprietà della società di autonoleggio “Avis”, rubata a Viagrande (CT) il 22 maggio scorso; di una Peugeot 3008, già in parte smontata, rubata ad un uomo di San Giovanni La Punta (CT) il 20 maggio scorso. L’intera area è stata bonificata mentre il proprietario del fondo, un acese di 51 anni già noto, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per riciclaggio e ricettazione. Le prime due autovetture rinvenute sono state restituite ai legittimi proprietari.


Catania -  DIA controlla cantiere lavori appaltati Rete Ferroviaria: prevenire  infiltrazioni mafiose. Uomini  della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, in ottemperanza al Decreto emanato dal Prefetto di Catania, dott.ssa Maria Guia FEDERICO, nell’ambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese impegnate nella realizzazione di opere pubbliche, ha diretto e coordinato l’accesso ispettivo presso il cantiere dove sono in corso i lavori, appaltati da Rete Ferroviaria Italiana s.p.a., per la realizzazione di un cavalcavia ed eliminazione di un passaggio a livello, nella Zona Industriale di Catania, per un importo di poco meno di 4 milioni di euro. Il controllo della DIA, riguardante tutte le imprese coinvolte nei lavori ed effettuato in sinergia con il “Gruppo Interforze” – istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Catania e composto da rappresentanti della DIA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Provveditorato OOPP, della Direzione Territoriale del Lavoro – è finalizzato a prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro. L’accesso al cantiere, effettuato in collaborazione anche con l’ASP, è stato effettuato in maniera tale da non ostacolare la normale attività lavorativa ed ha permesso il controllo di operai e mezzi riconducibili all’impresa appaltante. L’assetto societario dell’impresa impegnata nel cantiere, i rapporti contrattuali in essere, le maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, saranno oggetto di accertamenti e riscontri al fine di rilevare criticità legate ad eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata.


Catania  Blitz CC e NAS  al mercato ittico, elevate sanzioni.   Finalità di controllo sulla qualità del prodotto ittico ed amministrativo-commerciale per l’operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Catania e del NAS, unitamente ai militari del Nucleo  Ispettorato del Lavoro, agli ispettori sanitari del dipartimento di prevenzione veterinaria dell’ A.S.P. ed agli agenti del corpo di Polizia Municipale  che, questa mattina, ha visto l’ impiego, nel celebre, storico mercato noto come “a pischiria”,  di una task force composta da oltre trenta operatori. La piazza, frequentata giornalmente da migliaia di avventori tra clienti abituali e turisti, è stata dalla prima mattinata teatro di un intenso controllo incrociato, che ha consentito di accertare significativi illeciti attinenti la sanità (mancanza di tracciabilità del pesce in vendita, carenze igieniche nelle modalità di conservazione) e l’area strettamente amministrativo-commerciale (lavoratori dipendenti irregolari, mancanza di licenza per la vendita ambulante, occupazione abusiva di suolo pubblico). Per i responsabili sono scattate severe sanzioni, anche di carattere patrimoniale. Numerosi    deferimenti all’ Autorità Giudiziaria per le irregolarità più gravi, tra cui  il cattivo stato di conservazione e la sottrazione di merce sottoposta a sequestro, per gli altri illeciti, sarà la competente autorità amministrativa ad essere interessata. A fronte di 11 soggetti segnalati alle competenti autorità,  il totale delle sanzioni comminate supera i 14.000 euro, ed il pesce sequestrato, destinato inevitabilmente alla  distruzione,  ammonta a circa 800 kg (che avrebbe consentito guadagni per circa 18.000 euro).


Paternò  CTAngurie troppo care, 1 spara 4 colpi di pistola ai rivenditori. I carabinieri hanno fatto piena luce sul duplice tentato omicidio di due ambulanti a Paternò. I  militari della Compagnia di Paternò (CT) ieri mattina, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio del  G.I.P. del Tribunale di Catania, su richiesta del Pubblico Ministero, dott. Fabrizio ALIOTTA, della Procura Distrettuale della Repubblica del capoluogo etneo, nei confronti di  Giulio ARENA 57enne, di Belpasso (CT), indagato per tentato omicidio aggravato. I carabinieri hanno ricostruito che tutto sarebbe iniziato la sera del 1° agosto del 2014 quando il reo, a bordo di una Seat Cordoba, in Corso del Popolo a Paternò, si era fermato proprio dinanzi alle auto delle due vittime. Le vetture erano state trasformate nell’occasione in bancarelle. L’accusato    informandosi sui prezzi dei meloni, posti in vendita, rimase alquanto contrariato dal costo degli stessi, tanto da rivolgere ai venditori delle minacce (rimarcò il fatto che commerciavano abusivamente e che avrebbe avvisato i Vigili Urbani per far  sequestrare loro la merce e rovinarli).Il personaggio, alle minacce di quel venerdì sera, fece seguire l’agguato. L’indagato, la mattina del 4 agosto 2014, sempre a bordo della stessa autovettura, avrebbe raggiunto i due venditori ambulanti, fermi nel medesimo luogo. Il soggetto sarebbe sceso dall’auto ed avrebbe esploso ben 4 colpi di arma da fuoco all’indirizzo dei malcapitati che per pura casualità riuscirono a rimanere illesi grazie anche alla repentina fuga dall’attentatore che per un tratto li inseguì con in mano, oltre alla pistola, 1 coltello. L’intervento sul posto degli investigatori dell’Arma fissò alcuni punti cardini per risalire all’autore dell’agguato: 1) Grazie alla testimonianza delle  vittime i carabinieri scoprirono la targa dell’autovettura utilizzata dall’esagitato (la stessa era stata immortalata il venerdì sera attraverso uno Smartphone in uso ad uno degli ambulanti), risultata poi di sua proprietà. 2)  i militari sul posto  repertarono i 4 bossoli ed 1 ogiva che, dal successivo esame balistico degli specialisti del R.I.S. di Messina, sono risultati esplosi dalla pistola semi-automatica Ruger, modello LCP, calibro 380, detenuta legalmente dall’ARENA sin dal dicembre del 2012.  Le   inconfutabili prove, sostenute anche dal fatto che il personaggio è ritenuto l’autore materiale dell’omicidio di Natale PEDALINO, avvenuto il 19 dicembre 2015 a Paternò, commesso sembra per motivi legati addirittura ad una partita di olive, hanno convinto il giudice ad emettere il provvedimento restrittivo che è stato notificato all’indagato nel carcere di Catania Piazza Lanza  dove è già recluso per il grave fatto di sangue.


CataniaSbarco  200 migranti: Polizia e GdF fermato scafista tunisino, costo  traversata a persona 2.400 dollari. Il soggetto Slah EL MSOURI  31enne è accusato di favoreggiamento immigrazione clandestina. Gli sventurati erano giunti nel porto di Catania il 18 maggio, a bordo della nave della Guardia Costiera Italiana “Peluso CP905”. La   nave Peluso ,  la mattina del giorno precedente, aveva effettuato il soccorso in acque internazionali dei migranti, partiti dalle coste libiche su un natante e poi trasferiti, in alto mare, a bordo di un peschereccio.Gli  investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica etnea, hanno ricostruito la dinamica del viaggio, acquisendo le prove necessarie all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti di Slah EL MSOURI  31enne. Il personaggio era stato riconosciuto come scafista del peschereccio con il quale  era avvenuta la traversata del Canale di Sicilia. Il  fermato a conclusione delle attività, è stato associato presso la locale Casa Circondariale di Catania a “piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I  migranti dalle audizioni  avrebbero confermato che il costo della traversata dalla Libia all’Italia è stato mediamente pari a 2.400 dollari americani a persona.


Catania Spaccio a campo scuola Picanello, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno arrestato, nella flagranza, il catanese Domenico D’ANNA 40enne, per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’equipaggio di una “gazzella” del pronto intervento, ieri pomeriggio in Piazza delle Universiadi, proprio davanti il campo scuola di Picanello, ha sorpreso il pusher mentre stava vendendo droga ad un assuntore. Il fermato è stato  perquisito e  trovato in possesso di 21 dosi di marijuana e di  20 €, incassati precedentemente dalla vendita dello stupefacente. La droga ed il denaro sono stati sequestrati  mentre l’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.


Adrano  CTPolizia identica “solitario” rapinatore banca. Il soggetto era entrato nell’istituto Credem di Adrano ed armato di forbici, aveva seminato il terrore tra il personale, allo scopo di farsi consegnare il denaro. Il “colpo”,  risale allo scorso 15 marzo ed  aveva fruttato il misero bottino di 100€. Il rapinatore era rimasto, almeno fino a ieri, sconosciuto ed impunito. Gli agenti del Commissariato di Adrano hanno svolto puntigliose e difficili indagini, e risolto il caso identificando il colpevole C.C.A 30enne, il quale mai aveva avuto “contatti” con la giustizia. Lo stato di “incensuratezza” ha reso molto difficile l’individuazione del soggetto che, ovviamente, non risultava   “schedato”. I  poliziotti adraniti hanno foto segnalato il rapinatore e l’hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di rapina aggravata.


Catania Catturandi ammanetta latitante, era nascosto in mansarda a Canalicchio.  La Polizia di Stato ha tratto in arresto: Mario Agatino MIRABELLA 69enne già noto. Il  soggetto si era reso irreperibile dal 15 aprile 2016, in quanto destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il  15 aprile 2016 dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania,  deve  espiare la pena di 14 anni di reclusione per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Gli Agenti della Squadra Mobile – Sezione “Criminalità Organizzata” – Squadra “Catturandi” avevano avviato le procedure per dare esecuzione al provvedimento. Le attività volte al rintraccio del MIRABELLA erano risultate vane, essendosi questi reso irreperibile. Gli investigatori della “Catturandi” hanno  avviato una mirata attività di indagine, coordinata dalla Procura Generale di Catania, che la sera del 14 maggio ha consentito di individuare un’abitazione  nel quartiere di “Canalicchio” laddove il latitante aveva trovato rifugio. Gli investigatori hanno avuto contezza della presenza del ricercato all’interno di una mansarda in uno stabile di via Pietro Novelli, ed è stato predisposto un servizio mirato che ha consentito l’arresto del ricercato. Mario Agatino MIRABELLA, è ritenuto già affiliato al disciolto clan Pulvirenti “Malpassotu”-  alleato dell’organizzazione mafiosa Santapaola - Ercolano - era stato tratto dalla Squadra Mobile di Catania il   3 aprile 2009, nell’ambito dell’operazione denominata “Squama”, con altre 26 persone, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanza stupefacente. MIRABELLA, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Catania a “Bicocca”.


CataniaStrade sicure: blitz polizia in centro. Le forze dell’ordine, ieri pomeriggio, su disposizione del Questore di Catania, ha espletato un servizio di Controllo Integrato del Territorio, volto alla prevenzione. Il servizio straordinario ha avuto la finalità di contestare le violazioni del Codice della Strada e contrastare  i reati predatori. Il dispositivo, composto da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale e dalle volanti dei Commissariati Centrale, Nesima e Librino, coordinato da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, è stato impiegato soprattutto nelle zone del centro storico interessate da una significativa presenza nel capoluogo di turisti e croceristi. I poliziotti hanno effettuato dei posti di controllo in siti strategici quali via Cristoforo Colombo, viale Kennedy, piazza Papa Giovanni XXIII e piazza Santo Spirito. Gli agenti, nel corso del  servizio hanno controllato 53 persone e 26 veicoli, effettuato 20 contestazioni al Codice della Strada e 2 fermi amministrativi per mancanza di casco protettivo, ritirate  3 carte di circolazione,  sequestrati  2 veicoli per mancanza di copertura assicurativa e controllato  31 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari. La polizia nel corso della giornata di ieri, ha denunciato a piede libero 5 soggetti. 2 cittadini extracomunitari sono stati denunciati in   libertà per il reato di rapina aggravata in concorso ai danni di un loro connazionale a cui avevano sottratto, il 16 maggio, con violenza il telefono cellulare.  Gli  accertamenti effettuati dalle Volanti hanno permesso di individuare i due rapinatori che hanno riconosciuto le loro responsabilità e sono stati denunciati a piede libero. 1 telefono cellulare che era stato sottratto è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario. La polizia nel pomeriggio di ieri, ha effettuato controlli mirati in via Asmara nei pressi dell’Ospedale Garibaldi, ed ha accertato, con l’ausilio di personale ENEL intervenuto, 1 allaccio abusivo alla rete elettrica. 1 soggetto, alla luce di quanto verificato, con la disponibilità dell’immobile allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica, è stato denunciato in libertà per il reato di furto aggravato di energia elettrica. 1 persona in piazza Duomo, è stata  sottoposta ad un controllo di polizia, si è rifiutata di fornire ai tutori dell’ordine le generalità e per tale ragione è stata denunciata a piede libero.


Catania -   Romeno ucciso sotto Faro Biscari: 2arrestati, 1 fuggito in Friuli, 1 ad Agrigento.  Uomini  della Polizia di Stato hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso il   6 maggio 2016 dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, nei confronti di:  Daniel Gheorghe REZMUVES, 27enne nato in Romania, inteso “Custura” e Florin LINGURAR, 27enne nato in Romania, inteso “David”, per omicidio aggravato, di Vasile POP 51enne, cittadino rumeno, rinvenuto cadavere a Catania lo scorso 2 maggio. Agenti della Squadra Mobile e dell’U.P.G.S.P. alle ore 22.30 circa dello scorso 2 maggio, a seguito di segnalazione pervenuta su linea 118,  erano intervenuti presso uno stabile in stato di abbandono  in   via San Giuseppe la Rena nr.1, all’intersezione con l’asse dei Servizi. I poliziotti all’ interno dell’edificio trovarono un cadavere di sesso maschile, di razza bianca, di età apparente 50/55 anni, di corporatura regolare ed altezza 170 cm circa. Gli investigatori, durante il sopralluogo eseguito da personale del locale Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica avevano rilevato tracce di sangue sia all’interno dello stabile dove giaceva il cadavere che nello slargo antistante. L’esame esterno del cadavere, effettuato dal medico legale nominato dal P.M. intervenuto sul posto, aveva rilevato sulla vittima ecchimosi, frattura delle ossa nasali e 1 trauma toracico. Il corpo era stato poi trasferito, su disposizione del P.M., presso l’obitorio dell’Ospedale Garibaldi (dove veniva sottoposto ad esame autoptico)  e  successivamente identificato per Vasile POP, 51enne nato in Romania, grazie al riconoscimento di una donna rumena.Le indagini condotte dalla Squadra Mobile - Sezione Reati contro la Persona – hanno consentito di individuare una serie di soggetti che risultavano dimorare all’interno del fatiscente edificio di via San Giuseppe La Rena, e la stessa notte del rinvenimento del cadavere, venivano avviate, previa autorizzazione della Procura, le intercettazioni telefoniche di una serie di utenze telefoniche riferibili a detti soggetti. L’attività tecnica ha consentito di apprendere che un cittadino italiano, il quale saltuariamente frequentava lo stabile per incontrare una donna rumena, aveva notato due individui, di origine rom, indicati con i nomi di “Custura” e “David”, malmenare, con un bastone, Vasile POP. Una  intercettazione successiva ha rivelato che il cittadino italiano aveva altresì, notato i due  rom adagiare VASILE su un materasso apprendendo da quest’ultimo che era stato picchiato. L’uomo italiano veniva chiamato presso gli Uffici della Mobile ed agli investigatori della “Omicidi” confermava quanto già emerso dalle intercettazioni. Gli investigatori, contestualmente hanno sentito una lunga serie di cittadini rumeni.  Le  dichiarazioni rese da taluni hanno fatto emergere che   “Custura” e “David” erano soliti  chiedere denaro alla vittima, ed anche cibo sottoponendolo a continue vessazioni. Il malcapitato POP quando in più circostanze, si  sarebbe rifiutato di assecondare le  richieste, era violentemente malmenato dai due connazionali. Gli inquirenti, nel corso delle indagini hanno compreso che “Custura”, era riconoscibile per un evidente difetto all’occhio sinistro, al cittadino rumeno Daniel Gheorghe REZMUVES e veniva identificato,  mentre “David” veniva successivamente riconosciuto per Florin LINGURAR. La  Procura della Repubblica di Catania sulla scorta degli univoci e concordanti indizi di reità raccolti a  carico dei soggetti, ha emesso nei confronti di Daniel Gheorghe REZMUVES e Florin LINGURAR il decreto di fermo di indiziato di delitto per il reato di omicidio aggravato. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno setacciato minuziosamente il territorio catanese ma le ricerche dei due, che dalla consultazione della Banche Dati delle Forze di Polizia erano stati controllati insieme in diverse circostanze,  risultavano vane, emergendo dalle indagini che avevano certamente lasciato il capoluogo etneo. Le ricerche dei due ricercati sono state, pertanto, estese in campo nazionale. La  Polizia di Frontiera di Gorizia, il pomeriggio del  13 maggio, in servizio presso il valico terrestre di Sant’Andrea ha proceduto al controllo di un furgone in uscita dal territorio nazionale in direzione della Slovenia all’interno del quale stavano viaggiando alcuni cittadini rumeni tra cui   Daniel Gheorghe REZMUVES il quale veniva posto in stato di fermo ed associato presso la Casa Circondariale di Gorizia.Altre investigazioni hanno evidenziato che Florin LINGURAR avrebbe potuto trovato rifugio nel comune di Licata (AG) ospite di connazionali. Investigatori  della Squadra Mobile pertanto nella giornata di sabato, si sono recati nel comune agrigentino. Le attività svolte con la collaborazione del Commissariato di P.S. di Licata hanno consentito il pomeriggio di sabato di rintracciare, lungo la SS.115 Sud Occidentale Sicula, il ricercato LINGURAR mentre viaggiava a bordo di Opel Astra in compagnia di altri tre connazionali. Espletate le formalità di rito, il fermato è stato associato presso la Casa Circondariale di Agrigento.


Catania Presi 2 universitari con droga e denaro, ai domiciliari.  Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ieri pomeriggio hanno arrestato ai domiciliari gli incensurati Maria Andrea BONAVOGLIA 21enne e Gabriele CALABRESE 21enne, per detenzione ai fini di spaccio. Gli uomini di una volante, alle ore 15.40, in via Vittorio Emanuele hanno controllato una vettura con dei giovani a bordo.  uno degli occupanti, successivamente, identificato per CALABRESE, durante tale attività, è sceso dall’auto tentando di disfarsi di qualcosa, occultandola sotto la vettura. Gli agenti hanno scoperto dopo che  si trattava di 4 bustine termosaldate e di 1 involucro che si è accertato conteneva sostanza stupefacente “MDMA-ECTASY” e “KETAMINA”, per un peso complessivo di gr. 1,5 circa. Il giovane a seguito della perquisizione personale è stato trovato, inoltre, in possesso di altri 15 involucri contenenti “MDDMA-ECTASY”, del peso complessivo di 3,84 gr., di 22 involucri contenenti “KETAMINA”, del peso complessivo di 11,41 gr. nonché di 4,77 gr. di marijuana. La perquisizione a quel punto, è stata estesa anche agli altri occupanti dell’autovettura, tra cui   BONAVOGLIA, che è stata trovata in possesso di 82 buste contenenti marijuana del peso complessivo di 74,45 gr. e di 1 dose di “KETAMINA”. Gli Agenti nel domicilio del CALABRESE e della BONAVOGLIA hanno rinvenuto ancora 151 gr. di fiori essiccati di marijuana, 77 dosi di marijuana del peso di oltre 68 gr., e “pietre” di “KETAMINA” del peso di gr. 6,80, numerose bustine e attrezzatura per il confezionamento delle dosi (una macchina per il sottovuoto, un bilancino di precisione, 4 trita-erba, un aspira fumo tipo calumet), nonché 1250€ sequestrati in quanto provento dell’attività illecita. I due arrestati, entrambi studenti universitari, la donna originaria di Augusta (SR) e l’altro di Vittoria (RG), sono stati posti, su disposizione del P.M. di turno, sono stati posti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza del giudizio per direttissima.


Catania4 egiziani accusati quali traghettatori 285 migranti, costo  2.500 dollari a persona. Le manette sono scattate per gli egiziani: Muhamed Ibrahim MOSTAFA 38enne, Shaban Hassan EL SHOUKI 29enne, Mohamed Kamal ABD ALRAZEK 26enne e Tarek IBRAHIM MOHAMED 28enne. La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania hanno segnalato alla locale Procura della Repubblica 4 sedicenti cittadini stranieri di nazionalità egiziana, tutti posti in stato di fermo di indiziato di delitto, per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, in relazione allo sbarco di 285 migranti giunti presso il porto di Catania il 13 maggio, a bordo della nave militare finlandese “Merikarhu”. La   nave, la mattina del giorno precedente, aveva effettuato il soccorso in acque internazionali dei migranti, partiti dalle coste egiziane su un natante e poi trasferiti, in alto mare, a bordo di un peschereccio. Gli  investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle fiamme gialle, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica etnea, hanno ricostruito la dinamica del viaggio, acquisendo le prove necessarie all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti di Muhamed Ibrahim MOSTAFA 38enne, Shaban Hassan EL SHOUKI 29enne, Mohamed Kamal ABD ALRAZEK 26enne e Tarek IBRAHIM MOHAMED 28enne. Gli individui sono stati individuati quali componenti dell’equipaggio del peschereccio con il quale è avvenuta la traversata del Canale di Sicilia. I fermati, a conclusione delle attività, sono stati associati presso la locale Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli investigatori, dalle audizioni dei migranti hanno appreso che il costo della traversata dall’Egitto all’Italia è stato mediamente pari a 2.500 dollari americani a persona.


Catania Lupi CC trovano 1 con pistola illegale sotto materasso: in manette. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno arrestato, nella flagranza, il catanese Natale SCIOTTI 38enne, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, reo di detenzione illegale di armi (di cui una clandestina)  e munizioni, ricettazione nonché di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. I  militari della squadra “Lupi”, stanotte, a conclusione di una breve ma efficace attività info-investigativa, hanno fatto irruzione nell’abitazione del soggetto, ubicata nel quartiere di Lineri, e perquisendola hanno rinvenuto e sequestrato: 1 pistola semiautomatica marca Beretta modello 98/F, cal. 7.65 parabellum,  con la  matricola abrasa, completa di serbatoio contenente 10 cartucce dello  stesso calibro, nascosta sotto il materasso della camera da letto, 1  coltello a serra manico, avente una lama lunga 10,6 cm ed un    passamontagna, nascosti all’interno di una Citroen C1 nella disponibilità  del reo;  45 cartucce calibro 7,65, di cui 8 parabellum, nascoste sempre nella camera da letto. 1 carta d’identità in bianco, avente matricola poligrafica nr. AU8721029, risultata rubata dall’ufficio anagrafe di Catania nel giugno del 2014; numerose chiavi alterate, telecomandi e vari strumenti del tipo utilizzato per commettere reati contro il patrimonio. La pistola, nei prossimi giorni, sarà inviata agli specialisti del R.I.S. di Messina che, sottoponendola agli esami tecnico-balistici,  potrebbero stabilirne l’eventuale utilizzo in pregressi episodi criminosi.  L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.


 Catania CC, carcere per 3 rapinatori trasfertisti. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, coadiuvati dai militari di Caltanissetta, hanno eseguito 3 misure cautelari in carcere, emesse dall’Ufficio del GIP del Tribunale di Milano nei confronti di:  Daniele PAPPALARDO, 24enne, catturato ieri sera e rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza, Daniele Antonio MAVILLA,  28enne, attualmente detenuto nel carcere di  Catania Piazza Lanza; Antonino BULLA, 28enne, attualmente detenuto nel carcere di Caltanissetta. Le  indagini dei Carabinieri del luogo, hanno inchiodato i tre soggetti  alle loro responsabilità in ordine alla rapina del 15 marzo del 2013, perpetrata  in danno della filiale della Banca di Credito Bergamasco di Melzo (MI),  dove, armati di taglierino e con i volti travisati da passamontagna, costrinsero il direttore dell’istituto di credito a consegnar loro una  ingente somma di denaro.


CATANIA - DIA  sequestra beni per 600mila€ a Cocimano, vicino ai Santapaola-Ercolano. Uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. P.S. dr. Renato PANVINO, nella mattinata hanno eseguito il decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Catania - Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Orazio Benedetto COCIMANO 51enne, nativo di Catania, ritenuto elemento di vertice dell’organizzazione mafiosa SANTAPAOLA – ERCOLANO, su proposta della Procura Distrettuale Antimafia, retta dal Procuratore Capo f.f. dr. Michelangelo PATANE’. Orazio Benedetto COCIMANO, nel mese di luglio 2014, era stato tratto in arresto dalla Squadra Mobile della Questura di Catania nell’ambito dell’operazione “Ghost” poiché gravemente indiziato del reato di fittizia intestazione di società operanti nel settore delle costruzioni edili, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali e di agevolare la commissione dei delitti di riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Reato commesso in concorso e con l’aggravante di essersi avvalso delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza all’associazione mafiosa SANTAPAOLA - ERCOLANO. Il soggetto, successivamente all'arresto di Santo LA CAUSA, di Carmelo PUGLISI e (nell’ambito dell’operazione "Iblis") di Francesco Carmelo ARCIDIACONO detto “Francu u Salaru", avrebbe raggiunto il vertice operativo dell'organizzazione mafiosa Santapaola - Ercolano diventando, alla fine del 2009 fino al 2011, reggente operativo dell’ala militare della “famiglia”, nonché detentore della “cassa degli stipendi”. Orazio Benedetto COCIMANO, più volte arrestato, già nella metà degli anni ’90 ed in seguito nell’anno 2011, per il reato di estorsione, ed il   3 maggio 2000, era stato raggiunto da una nuova ordinanza di misura cautelare nell’ambito dell’operazione di Polizia “Orione 3” per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso, quale affiliato al Clan Santapaola, ed associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Gli investigatori ritengono che si tratti di personaggio particolarmente vicino al pericoloso boss santapaoliano Maurizio ZUCCARO, il collaboratore Santo LA CAUSA, del quale sarebbe stato il successore in seno all’organizzazione, l’ha indicato come componente del gruppo di fuoco che nel 1996 uccise Luigi ILARDO, confidente del Col. CC Riccio, negli anni della ricerca dell’allora latitante capo di cosa nostra Bernardo PROVENZANO, e la cui vicenda costituisce oggetto di discussione nel noto processo sulla presunta trattativa Stato-Mafia. Il medesimo collaboratore ne riferisce un ruolo anche nell’omicidio del rampollo dei SANTAPAOLA: Angelo.  COCIMANO è stato, inoltre, più volte sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di PS con obbligo di soggiorno, nel 2011 e nel 2013. La Direzione Investigativa Antimafia di Catania, nel mese di ottobre 2015, aveva eseguito un analogo provvedimento di sequestro nei confronti di COCIMANO, emesso dal Tribunale di Catania - Sezione Misure di Prevenzione – in esito alla proposta di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale formulata dal Direttore della DIA, Nunzio Antonio FERLA, sequestrando un patrimonio stimato in oltre 2.000.000,00 di euro. Gli ulteriori approfondimenti investigativi svolti dalla D.I.A. di Catania, che hanno evidenziato la titolarità di beni immobili, di fatto intestati a soggetti terzi, in capo a Orazio Benedetto COCIMANO, sono stati positivamente valutati dal Tribunale di Catania che con il provvedimento ablativo   eseguito, ha disposto il sequestro di beni complessivamente stimati in oltre 600.000,00 euro e consistenti in due appartamenti, tre garage ed un locale deposito.


Catania -  V.Capo Polizia in visita: “Catania in prima fila nella gestione dell’immigrazione”.  Il  Vice Direttore Generale, con funzioni vicarie Prefetto Luigi Savina in visita a Catania è stato accolto dal Questore Marcello Cardona.  L’alto funzionario già Questore di Milano, dove ha gestito la complessa macchina della sicurezza in occasione dell’Expo 2015,   ha recentemente assunto la funzione di Vice Capo Vicario della Polizia.  Il  Vice Direttore Generale, ha esordito dicendo : “Catania in prima fila nella gestione dell’immigrazione”, poi  incontrando   i poliziotti della Questura catanese, ha colto, l’occasione nel ringraziare per il suo impegno il Questore Marcello Cardona e  tutto il personale. Il  Questore di Catania da parte sua, ha esteso i sensi della sua gratitudine allo staff dei Funzionari della Questura e delle Specialità della Polizia di Stato, senza dimenticare il personale di ogni ruolo e il personale dell’Amministrazione Civile che, a fianco dei poliziotti, svolge diuturnamente compiti importanti. Il “fare squadra” ed il “sentimento d’appartenenza allo Stato” sono, secondo Savina i motivi fondamentali che devono spingere i poliziotti all’impegno quotidiano e alla tendenza al raggiungimento di sempre maggiori traguardi.


Catania - Guardia Costiera, 801  migranti salvati  in soccorso, 1 donna incinta a Cannizzaro.    I militari hanno complessivamente tratto in salvo, nella sola giornata del 12 maggio, in due diverse operazioni coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ben 801 i migranti. Gli sventurati sono stati avvistati stipati su 2 barconi in difficoltà al largo delle coste siciliane.   Un  aereo ATR42 della Guardia costiera è decollato dal 2º Nucleo Aereo di Catania.   515 persone erano a bordo del primo barcone, ed è giunta la Nave Peluso della Guardia Costiera che ha tratto in salvo i primi 342 migranti, in prevalenza siriani. I rimanenti 173 sono stati recuperati dalla nave Rio Segura, inserita nel dispositivo Frontex. Il secondo barcone, con 286 migranti è stato soccorso dalla nave militare finlandese Merikarhu, con l’assistenza di 3 motovedette della Guardia costiera partite da Catania, Siracusa e Crotone. Tra i migranti anche una donna in avanzato stato di gravidanza. La malcapitata è stata trasferita con un’evacuazione medica d'urgenza  su un elicottero della Guardia Costiera, anch'esso decollato dal 2º Nucleo Aereo di Catania. La donna è stata poi trasportata direttamente all'Ospedale Cannizzaro del capoluogo etneo, per le cure mediche del caso.

Catania - Guardiacoste: 343 controlli, operazione “Springfish” provincie  Me, Ct, Sr e Rg. Le Capitanerie di porto della Sicilia Orientale sono state impegnate in un’operazione complessa di polizia marittima, finalizzata ad effettuare mirati controlli lungo tutta la filiera ittica, dal mare fino ai principali mercati ittici delle provincie di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa. L’operazione “Springfish”, iniziata il 26 aprile, per un ’arco temporale di 15 giorni, ha comportato l’impegno della Guardia costiera in una complessa attività volta a tutelare gli “anelli più deboli” della filiera ittica: dalle specie ittiche sottoposte a particolare protezione al consumatore finale – per evitare possibili frodi ed assicurare un prodotto sempre tracciabile e sicuro - fino agli onesti professionisti del settore. La catena operativa disposta dalla Direzione Marittima di Catania, nell’ambito del territorio di giurisdizione, ha consentito di effettuare 343 controlli lungo l’intera filiera commerciale, coinvolgendo 19 unità navali della Guardia Costiera. L’attività ha portato a 25 sequestri per un totale di oltre 408 Kg di prodotto ittico e la scoperta di 67 illeciti amministrativi, per un importo complessivo di sanzioni pari a 129.406,00 euro. I militari hanno, inoltre, sequestrato in mare 43 attrezzi da pesca vietati e contestato 4 illeciti penali in materia di pesca.  I  risultati confermano la volontà, da parte della Direzione Marittima di Catania, di mantenere e  rafforzare la propria presenza sul territorio, nel campo della vigilanza e controllo del settore pesca, al fine di costituire un valido deterrente per i soggetti che pescano e/o commercializzano illegalmente prodotti ittici, non tracciati e non rispondenti alle esigenze di tutela della salute del consumatore.


Catania - (video scippo)  2 scippano donna, filmati : Polizia li cattura. Si tratta di : Alfredo DEL POPOLO CUPILLO 24enne già noto il quale è stato trasferito a piazza Lanza  e Gianfranco Salvatore RUSSO 42enne finito ai domiciliari. I 2 sono destinatari di esecuzione ad Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa il  7 maggio 2016 dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania, in quanto ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di furto con strappo ai danni di una donna. La vittima  la tarda mattinata dello scorso 26 marzo, mentre stava transitando a piedi nei pressi della centrale piazza Roma, veniva sorpresa da 1 giovane. Il maldestro  ha, da tergo,  strattonato la donna per scipparle la borsa. La malcapitata, nonostante tenesse tra le mani anche 1 busta della spesa, ha tentato invano di opporre resistenza. Il malvivente si è impossessato della borsa e di corsa ha raggiunto 1 complice che lo attendeva, poco distante, a bordo di una moto  con il motore acceso, pronto per darsi alla fuga. I Condor della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso”, appresa la notizia dello scippo,   hanno avviato immediatamente le indagini, acquisendo le immagini degli impianti di video-sorveglianza della zona. L’analisi delle immagini registrate da un impianto cittadino, ha  consentito ai poliziotti da un lato, di avere una chiara dinamica dell’accaduto e di vedere la pronta reazione della vittima che, subito lo  scippo, senza perdersi d’animo, ha inseguito i malviventi, ed anche di riconoscere l’autore materiale dello scippo in Alfredo DEL POPOLO CUPILLO. Il soggetto è noto per i suoi precedenti specifici, e il compare che era rimasto a bordo dello scooter nell’incensurato  Gianfranco Salvatore RUSSO. Gli investigatori, nel contempo hanno acquisito la segnalazione di un cittadino che ha fornito un parziale della targa dello scooter utilizzato dagli scippatori che da accertamento è risultato in uso al RUSSO. DEL POPOLO CUPILLO  e RUSSO, sono stati fermati e sottoposti a controllo da un equipaggio dei “Condor” che ha proceduto al loro foto-segnalamento. Gli investigatori dei “Condor” pochi dubbi hanno avuto nell’attribuire le responsabilità del fatto delittuoso ai due malfattori i quali sono stati segnalati alla Procura della Repubblica che ha  chiesto l’emissione di  misura cautelare nei loro confronti. Il  Giudice per le Indagini preliminari ha emesso il provvedimento. Espletate le formalità di rito, DEL POPOLO CUPILLO è stato associato presso la Casa Circondariale di piazza Lanza  e RUSSO è stato posto agli arresti domiciliari.


Catania -  Bengalese in Tribunale ferisce agente che lo scortava in udienza. Uomini delle Volanti la scorsa notte, avevano arrestato un cittadino del Bangladesh: Md Aminul ISLAM 20enne. Il soggetto era stato segnalato come persona sospetta che si aggirava all’interno della zona industriale. I poliziotti intervenuti l’hanno trovato in evidente stato di alterazione psico-fisica per probabile abuso di sostanze alcoliche e l’hanno immediatamente soccorso. Il  bengalese, nonostante ciò, alla vista delle divise, si è scagliato violentemente contro i poliziotti, sferrando calci e pugni, cagionando loro lesioni personali. Gli agenti sono riusciti a neutralizzarlo e l’hanno bloccato e , su disposizioni dell’A.G. di turno, l’hanno rinchiuso nelle camere di sicurezza in attesa di giudizio direttissimo. Md Aminul ISLAM, non contento, di mattina, nel corso dell’udienza in Tribunale, ha dato nuovamente luogo a violenze nei confronti dei poliziotti che lo scortavano, riuscendo a procurare ad un agente la frattura di un dito.


Catania DIA  confisca beni per 800mila€ ad elemento dei Carateddi. Si tratta di Giuseppe  PRIVITERA  45enne. I beni, considerati il provento dell’attività illecita svolta, consistono in quote sociali di un’impresa esercente l’attività di commercio di prodotti caseari ed allevamento e commercializzazione di bovini, ovini, caprini e polli, con relativo compendio aziendale (macchinari, veicoli, attrezzature, e quant’altro); quattro immobili, un veicolo ad uso personale e diverse disponibilità bancarie e finanziarie. Uomini  della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dirigente della Polizia di Stato dr. Renato PANVINO, hanno eseguito un decreto di confisca dei beni emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Giuseppe  PRIVITERA, ritenuto elemento di spicco del noto clan dei Carateddi, capeggiato dal fratello Orazio PRIVITERA, inteso Pilu Russu, detenuto in regime di 41 bis. Il provvedimento in esecuzione è giunto a conclusione di un complesso iter giudiziale avviato con la proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata, dal Direttore della DIA, Nunzio Antonio Ferla, nei confronti del personaggio, già culminato nell’emanazione di un decreto di sequestro patrimoniale nel novembre 2014.  Le  investigazioni sono, infatti, proseguite ed avevano già consentito alla D.I.A. di Catania, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, di dare esecuzione, nel mese di febbraio 2014, ad una corposa ordinanza di custodia cautelare in carcere (cd. Operazione Prato Verde) nei confronti di 28 persone, tra vertici e fiancheggiatori del potente clan mafioso catanese dei Carateddi, capeggiato del noto boss Orazio PRIVITERA, inteso Pilu Russu, detenuto al regime del 41 bis. Giuseppe PRIVITERA tra questi, ed era stato tratto in arresto poiché indagato per il delitto di associazione per delinquere di stampo mafioso ed altro. il soggetto è già gravato da numerosi precedenti penali per i quali, in passato, è stato anche condannato in via definitiva (per distruzione di cadavere tentato in concorso -  invasione di edifici, violazioni alle direttive comunitarie sui rifiuti ed altro), era stato ritenuto degli inquirenti pienamente inserito nell’organigramma dell’associazione ed anche accusato dei reati di estorsione e di porto illegale di armi da fuoco. L’inchiesta aveva consentito alla DIA di disarticolare il clan CAPPELLO ed in particolare il gruppo denominato “Carateddi” dedito principalmente alla commissione di reati contro il patrimonio, al traffico di sostanze stupefacenti, alle truffe in danno della P.A. mediante l’indebita acquisizione di erogazioni pubbliche in ambito agricolo, operante nella piana di Catania e nei quartieri Pigno e Librino della città etnea. Gli sforzi investigativi compiuti dalla D.I.A. di Catania avevano  svelato le dinamiche interne del gruppo “Privitera” caratterizzato dalla partecipazione di componenti uniti tra loro da un forte vincolo associativo rinsaldato dai “valori” della mafia tradizionale legati al territorio, all’agricoltura ed alla famiglia. La DIA  aveva appurato che il capo si ergeva a paladino di una giustizia ed a lui  i sodali si rivolgevano, con atteggiamenti di totale sottomissione, per ottenere rapida soluzione ad ogni possibile controversia. I fedeli avevano seguito nel tempo il noto boss Orazio PRIVITERA – fratello di Giuseppe - nelle “migrazioni” tra gruppi criminali, sino, in ultimo, a quella nel gruppo “Carateddi”.  Il  provvedimento ha disposto, la sottoposizione alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di 2 anni  con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, l’Autorità Giudiziaria ha sottoposto a confisca i beni riconducibili a vario titolo, a Giuseppe PRIVITERA, complessivamente stimati in oltre 800.000,00 euro.


Aci Sant’Antonio CT Va a casa  ex moglie e  minaccia per estorcerle denaro, CC 1 in carcere.  I Carabinieri di Aci Sant’Antonio hanno arrestato nella flagranza un 49enne, originario della Nigeria, senza fissa dimora, per tentata estorsione. I  militari, nel primo pomeriggio di ieri, su richiesta di alcuni vicini che avevano  segnalato una lite in abitazione, sono intervenuti ed hanno bloccato l’individuo ad Aci Sant’Antonio nell’appartamento dell’ex moglie in un evidente stato di agitazione.  I  militari hanno accertato che il soggetto, poco prima, aveva ripetutamente minacciato la donna  al fine di estorcerle la somma di 5.000€. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Giarre  CTEvade dai domiciliari, CC preso in percorso dei devoti ai Santi Martiri col cero in spalla.  I Carabinieri della Compagnia di Giarre (CT) hanno arrestato, nella flagranza, Davide PENNISI  36enne di Riposto (CT), per la violazione dei doveri inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. Mosso dalla devozione verso uno dei Santi Martiri di Trecastagni (CT), ieri pomeriggio è partito da Riposto per intraprendere il cammino di fede che, come impone la tradizione, prevede il recarsi a piedi dei fedeli con un cero in spalla dal luogo di residenza fino alla chiesa madre di Trecastagni. Per sua “sfortuna” durante il percorso, precisamente in Via Stabilimenti, in territorio di Santa Venerina (CT),  è stato riconosciuto dall’equipaggio di una “gazzella” del Nucleo Radiomobile di Giarre che   l’ha dovuto   porre in stato di arresto. Il soggetto, in attesa del giudizio per direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.


Misterbianco CT1 viola domiciliari, CC trasferito in carcere.  I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato  Giovanni CITRARO 24enne in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dalla  Corte di Appello di Catania. I giudici, recependo in toto le informative dell’Arma, che puntualmente hanno sanzionato il reiterarsi delle evasioni dagli arresti domiciliari compiute dal reo, ne hanno ordinato l’arresto e la reclusione nel carcere di Catania Piazza Lanza.


Misterbianco CTEvaso dai domiciliari, CC 1 trasferito in carcere. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato Concetto GUERRA  36enne, del luogo, già ai domiciliari, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Catania.  Il personaggio il 24 aprile era stato arrestato dai Carabinieri per evasione, poiché sorpreso da una pattuglia mentre percorreva a piedi via Taormina, venendo posto nuovamente ai domiciliari.  L’Autorità Giudiziaria tenuto conto della gravità del reato ha emesso nei confronti del 36enne il provvedimento di aggravamento della misura restrittiva. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza.


Guardia Mangano  CTViola domiciliari, CC 1 preso. I Carabinieri della Stazione di Guardia Mangano hanno arrestato, nella flagranza, Rosario GRASSO   55enne,  reo di evasione. Il soggetto, violando palesemente la misura restrittiva cui era obbligato, è stato sorpreso dai militari mentre stava percorrendo a piedi  la Via Provinciale. L’arrestato, in attesa del rito  per direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.


Catania 1 viola domiciliari, CC preso. I Carabinieri della Compagnia di Fontanarossa hanno arrestato, nella flagranza, il catanese Gaetano SPAMPINATO 25enne reo di evasione. Il soggetto è stato bloccato ieri sera dalla pattuglia del Nucleo Operativo mentre  gironzolava per le strade del quartiere San Leone, in evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.


 Acireale  CT - Brucia garage ad ex moglie, raptus incendiario: CC 1 arrestato.  L’individuo 55enne,  già separato legalmente dalla moglie 49enne da circa due anni, secondo i militari sembra sia stato  preda di un raptus, legato probabilmente al fatto che l’ex abbia intrapreso una relazione sentimentale con un altra persona. Il personaggio, ieri sera, si è recato nel condominio di Via Carico a Guardia Mangano, frazione di Acireale (CT), ed ha scavalcato la recinzione, ha prima suonato insistentemente al citofono dell’abitazione,   poi si è recato nel garage della donna  dove, dopo averne forzato la saracinesca, con un accendino ha dato  fuoco ad alcuni suppellettili  che erano custoditi. La richiesta d’aiuto al 112, espressa dalla stessa donna e vittima, ha permesso, nel giro di pochi minuti, l’intervento di 2 pattuglie dell’Arma: 1 della locale Stazione ed 1 del radiomobile della Compagnia di Acireale, ed anche  i Vigili del Fuoco di Acireale. I carabinieri hanno immediatamente bloccato ed ammanettato l’incendiario,  acese di 55 anni,  mentre i pompieri sono riusciti a domare le fiamme evitando il propagarsi delle stesse nei garage limitrofi. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima,  dove dovrà difendersi dall’accusa di incendio doloso, ed è stato trattenuto in camera di sicurezza.


 Catania DIA sequestro beni 1.000.000 €.  ai Cappello - Fichera. Uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania dalle prime ore del mattino, hanno dato l’esecuzione di un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, a seguito di proposta della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, nei confronti Antonino FICHERA, già sorvegliato speciale di p.s., già noto, tratto in arresto nel 2013 in esecuzione di misura cautelare per il reato di omicidio. Lo stesso è ritenuto soggetto contiguo al pericoloso clan mafioso catanese denominato “Cappello”. Il provvedimento di sequestro interessa delle aziende, unità immobiliari ed anche automezzi, per un valore complessivo di circa 1.000.000 €.


Catania - Cappello-Carateddi: Tribunale emesse 5 condanne per oltre 50anni di carcere. I destinatari sono : Bruna STRANO 32enne, Concetto Antonino BONVEGNA 64enne, Marco STRANO 33enne, Giovanni MUSUMECI 43enne e Maurizio BONSIGNORE 53enne.  I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania stanotte, grazie agli arresti operati hanno chiuso un capitolo aperto dopi il blitz antidroga che nel 2012 portò in carcere 20 personaggi legati al clan mafioso dei Cappello-Carateddi, facenti capo al boss Alessandro BONACCORSI, tutti indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. Si tratta degli affiliati, tra i quali anche la moglie del reggente Bruna STRANO, alla quale è stata comminata la condannata a  7 anni e 4 mesi di reclusione, si tratta delle condanne definitive tradotte in altrettanti ordini di carcerazione emessi dall’Ufficio esecuzioni del Tribunale di Catania. Gli arrestati, oltre  a Bruna STRANO, sono : Concetto Antonino BONVEGNA  condannato a 8 anni, 8 mesi e giorni 20 di reclusione. Marco STRANO è stato  condannato a  7 anni  e 4 mesi  di reclusione. Giovanni MUSUMECI è stato condannato a  21 anni, 4 mesi  e 25 giorni  di reclusione. Maurizio BONSIGNORE è stato condannato a  7 anni e 4 mesi  di reclusione. La donna è stata associata al carcere di Catania Piazza Lanza mentre gli uomini sono stati rinchiusi nel carcere di Catania Bicocca.


Catania “Spaccata” bancomat, operazione CATERPILLAR: 6 in carcere e 5 ai domiciliari. Le manette sono scattate ai polsi di Giovanni COSTANZO 46enne, Mario CANTARELLA 35enne, Rosario FICHERA  46enne, Sebastiano LEONARDI 39enne, Fabio LONGO  40enne e Camillo COSTANZO 50enne, per i quali è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere; l’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari per Orazio MANGANO 21enne, Giuseppe GRECO 29enne, Gianluca Alfio COSENTINO 39enne, Francesco RAPISARDA 40enne, Sebastiano GRANATA 61enne. La vasta operazione della Polizia di Stato, è stata coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, con l’esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti di diverse persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere (art.416 c.p.) finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati contro il patrimonio, in particolare furti con il metodo della c.d. “spaccata” e furti con effrazione (“scasso”) ai danni di apparecchi accettatori di banconote e casseforti siti in rifornimenti di carburante, supermercati e istituti di credito. Il provvedimento ha accolto gli esiti di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania e condotta dal Commissariato di P.S. di Acireale, nell’arco temporale aprile – giugno 2015. I dettagli dell’operazione, che è stata denominata “CATERPILLAR”, sono illustrati  nel corso di una conferenza stampa alle ore 11. 30, presso i locali della Procura Distrettuale di Catania. Gli  Agenti del Commissariato di P.S. di Caltagirone hanno dato esecuzione ad 1 ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa lo scorso 28 aprile dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Procura della Repubblica – nei confronti di 11 soggetti ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati contro il patrimonio, in particolare furti con il metodo della c.d. “spaccata”. Le forze dell’ordine ritengono di avere, così, sgominato un’agguerrita banda dedita al furto di apparecchi bancomat e di casse continue installate presso supermercati e che non avrebbe  disdegnato il furto con scasso ai danni di apparecchi accettatori di banconote installati presso rifornimenti di carburante. Il modus operandi utilizzato dai malfattori era particolarmente cruento e, nello stesso tempo, rapido ed efficace: con l’utilizzo di potenti motoseghe “a scoppio” del tipo utilizzato dai Vigili del Fuoco per gli interventi d’emergenza, foravano i contenitori blindati delle “casse automatiche” dei rifornimenti, avendo cura di usare un adesivo che aveva la funzione di coprire il buco in caso di arrivo di ignari automobilisti che, alla vista del danno, avrebbero potuto dare l’allarme. I maldestri per le “casse continue” ed i “bancomat”, invece, avrebbero utilizzato addirittura una ruspa portata sul posto con mezzi pesanti all’uopo rubati, con la quale gli arrestati non si facevano scrupolo di demolire le pareti esterne, pur di asportare le casseforti. La struttura dell’organizzazione, poi, era caratterizzata dall’attribuzione di ruoli e specializzazioni ai singoli associati i quali mettevano a disposizione la “professionalità criminale” acquisita nel corso del tempo, dando il proprio specifico contributo. L’indagine è stata proficuamente coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania ed efficacemente condotta dagli uomini del Commissariato di P.S. di Acireale che hanno messo in campo, oltre alle tradizionali metodologie investigative, anche i moderni strumenti d’indagine tecnologica. Gli inquirenti hanno fatto luce su una serie di episodi di furti con “spaccata” o con effrazione commessi nell’arco temporale aprile – giugno 2015 da un’associazione per delinquere, radicata nel territorio acese ma operante anche in altri comuni della provincia etnea, e in particolare: Il furto con “spaccata” ai danni del rifornimento carburante S.P. di Giarre del 27 aprile 2015; Il furto con “spaccata” ai danni del supermercato A&O di Aci Catena del 24 maggio 2015; Il furto con effrazione ai danni del rifornimento di carburante ENI di Belpasso del 7 giugno 2015; Il tentato furto aggravato ai danni del rifornimento ESSO di Mineo del 14 giugno 2015; Il tentato furto aggravato ai danni dell’Ufficio Postale di fraz. Lavinaio del 21 giugno 2015. L’associazione per delinquere è stata contestata nei confronti di Giovanni COSTANZO, Mario CANTARELLA, Rosario FICHERA, Sebastiano LEONARDI, Fabio LONGO e Camillo COSTANZO, attualmente detenuti presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza. Gli altri soggetti, nei cui confronti è stata applicata la misura degli arresti domiciliari, risultano coinvolti nel solo episodio del furto presso il rifornimento SP di Giarre.


Catania  - Pusher nasconde droga in vano ascensore condominiale a Librino, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Fontanarossa hanno arrestato, nella flagranza,  catanese, Gabriele STRAZZERI 20enne per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il servizio antidroga è scattato ieri sera quando,  i militari del Nucleo Operativo  hanno bloccato il pusher sotto il porticato di uno dei tanti palazzi di Viale Biagio Pecorino nel quartiere Librino  e sottoponendolo a perquisizione personale. I carabinieri hanno trovato in dosso ben 22 dosi di “marijuana” e la somma in contante equivalente a 260 euro. I militari hanno esteso immediatamente la perquisizione alla  palazzina di residenza del giovane spacciatore e sono riusciti a scovare,  occultati in una intercapedine muraria posta all’interno del vano ascensore, 1 kg di marijuana,  di cui 100 grammi già suddivisa in dosi, 20 dosi di cocaina,  4  ricetrasmittenti, 1 bilancino di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento della droga. La droga, il denaro ed il materiale sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa del rito per direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.


Catania DIA, da operazione“Prato Verde”confisca beni mafia, 600mila € a Buda.   Uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. P.S. dr. Renato Panvino, hanno dato  esecuzione ad  un decreto di confisca, emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, riguardante beni mobili ed immobili, aziende e disponibilità finanziarie a vario titolo riconducibili ad Orazio BUDA 52enne. Il provvedimento di confisca, eseguito dalla D.I.A. di Catania, ha colpito non solo i beni direttamente intestati a Orazio BUDA ed ai suoi familiari conviventi, ma anche a 3 prestanome, nel dettaglio: 2 immobili a Catania rispettivamente in via Castagnola ed in corso IV Novembre, 1 terreno a Catania, contrada Torre Allegra, mezzi ad uso aziendale e privato, diversi rapporti bancari e 4 aziende operanti nei settori della commercializzazione di mobili, della rivendita di armi per il “soft-air” ed, infine, della gestione di bar e chioschi. Tra i beni confiscati vi è anche il chiosco della storica villa Pacini di Catania la cui attività, durante il periodo in cui è rimasta sottoposta a sequestro, è stata chiusa a causa delle difficoltà finanziarie segnalate dall’amministratore giudiziario. Il valore dei beni confiscati a Orazio BUDA è stato complessivamente stimato in 600.000€. L’iter processuale avviato in seguito alla proposta di applicazione di misura di prevenzione a firma del Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA è giunto a conclusione. Orazio BUDA era stato colpito dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, ed eseguita sempre dalla D.I.A. di Catania, nell’ambito dell’Operazione “Prato Verde”, poiché gravemente indiziato dei reati di estorsione, trasferimento fraudolento di valori ed associazione a delinquere di stampo mafioso, in particolare di partecipare, unitamente ad altre persone, al pericoloso clan mafioso catanese “Cappello” e, nello specifico, al gruppo dei “Carateddi”, capeggiato dal noto boss Orazio PRIVITERA inteso Pilu Russu , attualmente detenuto in regime di 41 bis. Orazio BUDA, nonostante il parziale annullamento dell’Ordinanza di custodia cautelare che lo aveva colpito, è stato successivamente rinviato a giudizio dal GUP di Catania, che ha accolto la richiesta della Procura Distrettuale etnea. Il  Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, alla luce di quanto è emerso dal lavoro svolto dagli investigatori, ha valutato Orazio BUDA come “soggetto attualmente pericoloso perché mai dissociatosi dal gruppo di appartenenzaritenendo che “il BUDA abbia fatto parte e continui a far parte, quanto meno in termini di vicinanza, contiguità e affidabilità criminale, del clan mafioso Cappello”, ed ha, quindi, irrogato la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Catania per la durata di 2 anni  e 6mesi. Gli approfonditi e complessi accertamenti patrimoniali svolti dagli investigatori -  compendiati nella proposta di applicazione della misura di prevenzione a firma del Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA - hanno consentito di far emergere come Orazio BUDA abbia artificiosamente intestato una serie di attività commerciali a soggetti apparentemente a lui estranei, al solo fine di eludere eventuali investigazioni sul suo conto, che avrebbero inevitabilmente condotto ad una misura patrimoniale nei suoi confronti (trattandosi di un soggetto già in precedenza sottoposto a misure di prevenzione) come in effetti avvenuto nel novembre 2014, quando lo stesso era stato colpito da un decreto di sequestro dei beni, a conferma delle risultanze investigative rassegnate all’Autorità Giudiziaria. Gli inquirenti hanno inoltre, riconosciuto la notevole sproporzione tra le fonti dichiarate ed i beni direttamente od indirettamente posseduti.


Biancavilla CTBrucia auto a zio/difensore dell’ex  moglie, CC, 1 stalker denunciato I Carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Catania un 46enne, del luogo, già gravato da pregiudizi penali, per danneggiamento seguito da incendio. I militari, a conclusione di una veloce attività investigativa, hanno accertato che l’individuo la notte dello scorso 24 aprile, intorno alle ore 03.00, ha cosparso di liquido infiammabile 1 Fiat Punto, lasciata regolarmente parcheggiata dal proprietario in una via del centro cittadino, incendiandola. Il forte boato ha svegliato il vicinato ed il piromane, accortosi che era stato visto, si è liberato frettolosamente di 1 bidone di plastica, utilizzato per trasportare il liquido infiammabile, fuggendo a piedi per le vie limitrofe. I militari, immediatamente intervenuti, sul posto hanno rinvenuto e sequestrato il bidone di plastica avviando le opportune indagini che hanno permesso di identificare il 46enne quale autore del gesto criminoso. L’attività investigativa svolta dai Carabinieri ha consentito inoltre di appurare che l’indagato ha incendiato l’auto, di proprietà del 54enne, perché quest’ultimo in più circostanze avrebbe difeso e soccorso la nipote, ex convivente dell’incendiario. La malcapitata è vittima da tempo di molestie, pedinamenti e minacce, da parte del soggetto che non è rassegnato per la fine della loro relazione sentimentale.


Catania Borseggiatore al lavoro il 1° maggio, ammanettato da agente in borghese. Le manette sono scattate per Francesco TRIPOLONE 56enne. Chi  lavora per la sicurezza, non riposa nemmeno   il fine settimana ed il 1° maggio.   Il  Questore Marcello Cardona, in occasione della ricorrenza della Festa dei Lavoratori, ha disposto l’intensificazione dei servizi anticrimine, ma l’agente della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato “Centrale” che lo scorso fine settimana ha “pizzicato” il noto borseggiatore Francesco TRIPOLONE  al “lavoro” su un autobus di linea AMT, era fuori servizio. Il poliziotto ha riconosciuto il “soggetto”, ed ha  deciso di intraprendere un breve pedinamento ed al  termine, ha avuto l’ausilio di altri agenti, ed ha fermato ed accompagnato  Tripolone in Commissariato. Gli  accertamenti in Banca Dati, hanno evidenziato che il personaggio era destinatario di un provvedimento di cattura, poiché il Tribunale di Catania, Seconda Sezione Penale, a seguito delle numerose violazioni del regime degli arresti domiciliari a cui era sottoposto, aveva revocato  la misura, sostituendola con quella più afflittiva della custodia cautelare in carcere. Ultimate le formalità di rito,  TRIPOLONE è stato associato presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” di Catania.


CataniaDroga in auto 3 presi, 2 ai domiciliari. Poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ieri sera hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio Agatino Alessandro VALENTI 20enne ed Umberto FERRO 22enne e contestualmente denunciato in libertà F.A., per il concorso nel medesimo reato. Gli  agenti, alle ore 20.30 in servizio di volante, durante l’attività di controllo del territorio in via Plebiscito, hanno notato un’autovettura condotta da un uomo al cui fianco si trovava una donna con in braccio un bambino in tenera età. I poliziotti hanno intimato al guidatore dell’auto di fermarsi ma questi, lungi dall’ottemperare, ha accelerato la marcia nel tentativo di fuggire. la nota radio è stata diramata immediatamente e, sul posto, sono confluiti diversi equipaggi che sono riusciti a bloccare il veicolo, dopo un breve inseguimento, in via Torre del Vescovo. L’individuo ha pure tentato di scappare a piedi, tenendo ben stretta a se una borsa, ma è stato immediatamente bloccato ed identificato: dentro la borsa è stata rinvenuta 1 busta in plastica contenente 234 grammi di marijuana. La  passeggera è stata identificata, gli agenti hanno appurato, che si trattava della convivente del fermato. I poliziotti nel corso di approfonditi gli accertamenti, effettuati con la perquisizione dell’abitazione del VALENTI, hanno controllato un terzo individuo, il fratello della donna, Umberto FERRO, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la stessa casa.  FERRO è stato trovato nella disponibilità di 2 buste contenenti 125 grammi di marijuana e 510 euro, sequestrati in quanto provento dell’attività illecita. VALENTI e il FERRO  come disposto, dall’Autorità giudiziaria sono stati posti agli arresti domiciliari.


Catania Non  rientra in carcere da permesso: ammanettato in casa. Poliziotti delle Volanti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato il già noto catanese Angelo Dario VIGLIANESI 28enne. VIGLIANESI  stava scontando la pena della reclusione presso la Casa Circondariale di Augusta, ed in seguito ad un permesso, non aveva più fatto rientro presso l’Istituto penitenziario, rendendosi irreperibile. Gli operatori della Volante, si erano posti alla ricerca del soggetto, l’hanno trovato presso il suo domicilio,  dove è stato dichiarato in  arresto per il reato di evasione.


 CataniaPresi 2 scafisti di 3 gommoni con 354 migranti. Si tratta di Cheik DIOB   25enne nato in Gambia, e 1 altro gambiano è stato deferito in libertà. Uomini della Polizia di Stato e  della Guardia di Finanza di Catania hanno segnalato alla locale Procura della Repubblica 2 sedicenti cittadini stranieri di nazionalità gambiana, di cui 1 posto in stato di fermo di indiziato di delitto, per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, in relazione allo sbarco di 354 migranti giunti presso il porto di Catania lo scorso 29 aprile, a bordo della nave militare tedesca “FGS FrankfurtamMein”. Le  navi della Marina Militare Italiana “Aviere” e della Marina Militare spagnola “Numancia”, nella mattina del giorno precedente, avevao effettuato 3 distinte operazioni di soccorso in acque internazionali di migranti partiti dalle coste libiche a bordo di 3 gommoni. Tutte le persone soccorse sono state successivamente trasbordate sulla nave militare tedesca, che ha fatto rotta verso il porto di Catania. Gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica etnea, hanno ricostruito la dinamica dei viaggi, acquisendo le prove necessarie all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti di Cheik DIOB, 25enne nato in Gambia, e per il deferimento, in stato di libertà, di 1 altro gambiano. I soggetti, infatti, sono stati individuati quali componenti dell’equipaggio di 1 dei 3 gommoni, di circa 10 metri, su cui era stata iniziata la traversata del Canale di Sicilia. Il  fermato, a conclusione delle attività, è stato associato presso la locale Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Catania Dia sequestra 2 mln€ in beni ad imprenditori Marino ritenuti dei Carateddi. I valori, considerati il provento dell’attività illecita svolta, consistono in 17 appezzamenti di terreno con fabbricati rurali tutti ricadenti nei territori delle province etnea e aretusea,  1 appartamento,  4 aziende con sede a Scordia operanti nel settore dell’allevamento di bovini e coltivazioni di cerali,  10 veicoli tra cui anche mezzi pesanti per autotrasporto, e numerose disponibilità bancarie e finanziarie.  L’esecuzione di 2 decreti di confisca, emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, è   stato eseguito da parte di personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. P.S. dr. Renato Panvino, nei confronti dei fratelli Franco e Salvatore MARINO, imprenditori, in esito a due proposte di applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali formulate dal Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA. Le  investigazioni che avevano già consentito alla D.I.A. di Catania, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore F.F. dr. Michelangelo Patanè, di dare esecuzione, nel mese di febbraio 2014, ad una corposa ordinanza di custodia cautelare in carcere (cd. Operazione Prato Verde) nei confronti di  28 persone, tra vertici e fiancheggiatori del potente clan mafioso catanese dei Carateddi, capeggiato del noto boss Orazio PRIVITERA, inteso Pilu Russu, detenuto al regime del 41 bis sono, infatti, proseguite. L’inchiesta aveva consentito di disarticolare il clan mafioso CAPPELLO ed in particolare il gruppo denominato “Carateddi” dedito principalmente alla commissione di reati contro il patrimonio, al traffico di sostanze stupefacenti, alle truffe in danno della P.A. mediante l’indebita acquisizioni di erogazioni pubbliche in ambito agricolo, operante nella piana di Catania e nei quartieri Pigno e Librino della città etnea. Gli sforzi investigativi compiuti dalla D.I.A. di Catania avevano svelato le dinamiche interne del gruppo dei “Privitera” caratterizzato dalla partecipazione di componenti uniti tra loro da un forte vincolo associativo rinsaldato dai “valori” della mafia tradizionale legati al territorio, all’agricoltura ed alla famiglia.   Il  capo  si ergeva a paladino di una giustizia alla quale i sodali si rivolgevano, con atteggiamenti di totale sottomissione, per ottenere rapida soluzione ad ogni possibile controversia, tanto che gli stessi avevano seguito nel tempo il noto boss Orazio PRIVITERA – fratello di Giuseppe - nelle “migrazioni” tra gruppi criminali, sino, in ultimo, a quella nel gruppo “Carateddu”. I fratelli  Salvatore e Franco MARINO, colpiti dai provvedimenti di confisca dei beni, erano già stati tratti in arresto nell’ambito dell’operazione Prato Verde, poiché indagati per il delitto di associazione per delinquere di stampo mafioso e altro. Nonostante all’ordinanza di arresto abbia fatto seguito, per il solo Salvatore MARINO, un  provvedimento che l’ha parzialmente annullata, la Sezione Misure di Prevenzione, ha, in sintesi, positivamente valutato sia il curriculum criminale dei due fratelli, rilevandone la loro pericolosità sociale, sia l’esito degli accertamenti patrimoniali che hanno permesso di constatare l’assenza di risorse lecite idonee a giustificare gli investimenti posti in essere, affiancata da una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed i patrimoni posseduti.   I  due MARINO erano stati anche accusati di aver perpetrato truffe ai danni della Pubblica Amministrazione per complessivi 850.000,00 euro, mediante cospicue erogazioni pubbliche in ambito agricolo, ed erano stati condannati per aver favorito la latitanza di Orazio PRIVITERA. L’impegno della Direzione Investigativa Antimafia sul fronte della lotta all’accumulo di illecite ricchezze dei clan mafiosi si è concentrato sulla puntuale verifica delle modalità di acquisizione del patrimonio dei  MARINO ed è culminato con l’inoltro di 2 distinte proposte di misura di prevenzione al Tribunale di Catania - Sezione Misure di Prevenzione che le ha pienamente accolte. I Giudice ha emesso, ai sensi della normativa antimafia 2 distinti provvedimenti di sequestro rispettivamente il  13 novembre 2014 ed il  26 febbraio 2015. L’attuale provvedimento  che ha disposto tra l’altro, la sottoposizione per entrambi i fratelli MARINO alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di 2 anni  con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, sono stati sottoposti a confisca i beni riconducibili a vario titolo, anche attraverso “prestanomi”, a  Salvatore e Franco MARINO complessivamente stimati in oltre 2.000.000,00 di euro.


Catania Prostituzione, donne giunte coi barconi: CC 2 nigeriani in manette.  I   Carabinieri del Comando Provinciale etneo il 24 aprile 2016, a Catania e Selargius (CA), hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla locale Procura Distrettuale  - D.D.A. nei confronti di 2  nigeriani ritenuti responsabili del reato di tratta di persone, in concorso tra di loro e con altri soggetti di nazionalità libica e nigeriana allo stato non identificati, per avere fatto entrare illegalmente nel territorio italiano, tramite barconi provenienti dal Nord Africa ed approdati sulle coste della Sicilia Orientale, giovani donne provenienti dalla Nigeria in condizioni di estrema povertà, al fine di indurle alla prostituzione mediante minaccia attuata attraverso sottoposizione delle vittime a rito esoterico. Le indagini hanno dimostrato come i sodalizi nigeriani abbiano raggiunto, nella tratta di essere umani finalizzata alla prostituzione, elevati standard organizzativi e gestionali, curando interamente ogni fase della filiera, dal “reclutamento” in patria, alla fornitura di documenti falsi per l’espatrio fino al trasferimento in Italia o in altri paesi europei per tappe successive. E’ stato accertato come la rotta per l’afflusso in Italia delle giovani clandestine si sviluppi, fino all’arrivo in Libia, via terra, attraverso una serie di soste effettuate in vari stati africani. Le  donne dalla Libia, via mare, raggiungono le coste siciliane, dove, prese in consegna dai referenti locali dei diversi sodalizi, vengono trasferite nelle città di destinazione per il successivo sfruttamento sul mercato della prostituzione. Le attività investigative sono iniziate nel mese di febbraio del 2016 ed hanno permesso di accertare come 1  nigeriano, presente a Catania, abbia organizzato la partenza, con mezzi di fortuna (autobus e jeep), di alcune donne dalla Nigeria fino alle coste libiche, dove ad attenderle c’erano soggetti che avevano una vera e propria struttura di accoglienza. Le donne venivano trattenute in questo “hub” in Libia, ove venivano spesso sottoposte a maltrattamenti e violenze anche sessuali, sino al momento della partenza su barconi verso le coste italiane e successivamente si presentavano alla persona che era stata loro indicata come “contatto” per essere avviate alla prostituzione. Gli investigatori hanno   documentato, inoltre, la presenza di 1 madame nel paese di origine delle donne che svolgeva una funzione essenziale all’interno della consorteria criminale perché aveva il compito di individuare in Nigeria le vittime da reclutare, per conto dell’organizzazione, finanziando le spese iniziali per il viaggio. Le  giovani vittime prima di affrontare il lungo itinerario attraverso il deserto del Sahara, venivano sottoposte ad un rito esoterico (foriero di morte ed altre disgrazie in caso di allontanamento degli obblighi assunti) con cui venivano costrette a mangiare cuore crudo di galline ed arachidi ed a bere alcool. I malfattori, nei confronti delle donne che si mostravano più recalcitranti a tali riti   poi ulteriormente li rafforzavano con le madame operanti in Italia.


Acireale  CTCC bloccato 1 in auto con 500 g. marijuana. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Acireale (CT) hanno arrestato ai domiciliari nella flagranza Giuseppe Christian MIRAGLIA   30enne, del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Una  gazzella dei militari, di sera  durante un servizio della circolazione stradale, in via Cristoforo Colombo ha imposto l’alt al 30enne mentre era alla guida di una Nissan Micra. I tutori dell’ordine insospettiti, dall’atteggiamento nervoso tenuto dal soggetto durante il controllo, hanno proceduto ad una perquisizione personale e del mezzo rinvenendo, abilmente occultata sotto il sedile lato passeggero, 1 busta di plastica contenente 500 grammi di marijuana, che è stata sequestrata. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  è stato posto ai domiciliari.


Grammichele  CTDanneggia porta e vetri auto a padre di ragazza che desidera. I Carabinieri della Stazione di Grammichele hanno arrestato Gesualdo MONTEMAGNO 32enne, del luogo, già ai domiciliari, per evasione, minaccia, danneggiamento e violazione di domicilio. Il personaggio, la sera del 23 scorso, si era recato sotto l’abitazione di un 46enne, del luogo, e dopo averlo minacciato, perché gli contrariava una presunta relazione sentimentale con la figlia, gli ha danneggiato il portone d’ingresso e frantumato i vetri dell’auto. I militari immediatamente intervenuti, su richiesta stessa vittima, hanno bloccato il 32enne mentre tentava di rientrare nella sua abitazione. Il fermato, nel commettere il reato, si è procurato delle ferite lacero contuse alla mani e polsi per le quali è stato medicato nella locale guardia medica. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Misterbianco CT -  CC presi 2 “topi d’appartamento”, ai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato ai domiciliari in flagranza Vito RUSSO 33enne ed Alfio NAPOLI 42enne, entrambi catanesi, per furto in abitazione. Una  pattuglia, ieri pomeriggio, durante un servizio di controllo del territorio finalizzato a prevenire e contrastare reati predatori in genere, transitando per via Vespri ha notato 2 individui uscire da un’abitazione scavalcando il balcone a pian terreno. I malviventi accortisi della presenza dei militari hanno tentato di fuggire a bordo di un ciclomotore Piaggio Liberty, cercando di disfarsi della refurtiva lanciandola lungo la strada. Ne è scaturito un breve e concitato inseguimento alla fine del quale i soggetti sono stati bloccati e trovati in possesso anche di vari arnesi atti allo scasso, che sono stati sequestrati. La refurtiva subito recuperata, monili d’oro, orologi e telefonini, è stata restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito  direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania - Ragazze costrette a prostituirsi: 2 bulgari in manette. La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto: Ilcho DRUMEV 24enne nato in Bulgaria e  Valyo RAMADANOV  36enne nato in Bulgaria, in quanto gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Il provvedimento di fermo ha tratto origine da più ampia attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile etnea finalizzata a  frenare il fenomeno della prostituzione su strada svolto da straniere di varia nazionalità, nel corso della quale nell’ambito di mirato servizio effettuato nella tarda serata del 13 dicembre 2015 gli agenti hanno fermato una giovane bulgara “Irina”(il nome è di fantasia) mentre era intenta ad esercitare il meretricio nei pressi della Stazione Centrale di Catania. La ragazza, fortemente provata dalla sua condizione, aveva deciso di rendere dichiarazioni agli investigatori della Sezione “Criminalità Straniera e Prostituzione” riferendo di essere stata condotta da un piccolo paese bulgaro a Catania da Valyo RAMADANOV nel 2013 il quale l’aveva costretta ad esercitare.  RAMADANOV, oltre a controllare l’attività della donna collaborato da altro connazionale,  Ilcho DRUMEV, la costringeva a versare almeno la metà del ricavato della sua attività, malmenandola nei casi in cui non riusciva ad incassare la cifra attesa per la giornata. Ilcho DRUMEV  sostituiva RAMADANOV durante le assenze quando talvolta si allontanava da Catania per fare rientro in Bulgaria, ed accompagnava “Irina” sul luogo di lavoro ed in talune occasioni  derubandola, dopo averla percossa, dell’intero ricavato della prostituzione. DRUMEV si recava spesso sul luogo di adescamento anche per verificare l’andamento degli affari ed in un’occasione, quando “Irina” aveva tentato di sottrarsi al suo controllo scappando da casa, l’aveva raggiunta, malmenando su strada sia lei che un’altra giovane bulgara che aveva tentato di difenderla. Le  dichiarazioni della ragazza hanno avviato un’immediata attività di indagine che ha consentito di individuare puntuali riscontri, cosicchè, il 14 dicembre 2015 DRUMEV è stato rintracciato dalla Squadra Mobile di Catania e posto in stato di fermo, mentre RAMADANOV si è reso  irreperibile. Gli investigatori hanno proseguito le ricerche con mirati servizi, anche notturni, finché nella tarda mattinata di ieri, RAMADANOV è stato sorpreso nella zona del centro cittadino e condotto presso gli uffici della Squadra Mobile  dove veniva dichiarato in stato di fermo per dei reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. RAMADANOV espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La Polizia, nel medesimo contesto, tra l’altro, già lo scorso 17 marzo aveva dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 5 nigeriani gravemente indiziati del reato associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di tratta di persone in danno di giovani connazionali, anche minori di età, e del delitto di tratta di esseri umani, con l’aggravante della transnazionalità, per aver reclutato, introdotto, trasportato e ospitato nel territorio dello Stato giovani donne nigeriane, in parte minorenni, al fine di costringerle ed esercitare la prostituzione. Il provvedimento restrittivo ha accolto gli esiti di un’articolata attività investigativa, di tipo tecnico coordinata dalla locale D.D.A. ed avviata dalla Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione  nel mese di settembre dello scorso anno a seguito di un controllo di Polizia eseguito lungo la SS. 417 Catania - Gela di 1 giovane cittadina nigeriana, “Dorina” (il nome è di fantasia) la quale, a seguito di  accertamenti, risultava essere minorenne.


Mirabella Imbaccari  CTCC ammanettano 3 con 1,935 kg marijuana. I Carabinieri della Stazione di Mirabella Imbaccari (CT) hanno arrestato in flagranza Maurizio SUDANO 43enne, Mariarosa INGALA 43enne, ed una 23enne, tutti del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  Una  pattuglia, ieri mattina  durante un servizio di controllo della circolazione stradale sulla S.P. 216, ha notato, ad una notevole distanza, una Fiat Punto imboccare una strada sferrata che fiancheggia il cimitero comunale. I militari insospettiti in quanto riconosciuta l’auto, adoperata dalla 23enne già segnalata alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti, hanno seguito il mezzo. La  conducente che non si era accorta della presenza dei Carabinieri ha proseguito tranquillamente. I  militari si sono appostati, in modo da non essere notati, ed hanno osservato la 23enne quando la Fiat Punto si è fermata , che dopo qualche giro in uno spiazzo, era stata raggiunta dal 43enne. I Carabinieri hanno continuato ad osservare e seguire i movimenti dei soggetti notando che l’individuo recuperato 1 zaino,  nascosto nella vegetazione tra i cespugli, l’ha consegnato alla ragazza, posizionandolo nell’auto sotto il sedile anteriore lato passeggero, cercando poi di allontanarsi. I carabinieri a questo punto sono intervenuti bloccando il soggetto con la 43enne e la ragazza a bordo della Fiat Punto rinvenendo lo zaino, con 18 involucri, di forma sferica, contenenti complessivamente 1,935 kg di marijuana, che è stata sequestrata. Gli arrestati sono stati rispettivamente associati: Sudano nel carcere di Caltagirone,  e le due donne al Piazza Lanza, di Catania come disposto e dell’Autorità Giudiziaria calatina.


CataniaComandante Turchi Carabinieri consegna riconoscimenti militari per tutela lavoro. La  cerimonia di premiazione del personale in servizio al locale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro si è tenuta ieri mattina nella sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania. Il comandante dei Carabinieri Tutela del Lavoro Colonnello Marco Turchi è giunto da Roma per  consegnare l’elogio scritto al Maresciallo Capo Maurizio Andriola ed ai suoi collaboratori: 1 maresciallo, 4 brigadieri e 3 appuntati per l’attività ispettiva e di polizia giudiziaria che ha consentito di denunciare all’autorità giudiziaria ben 104 persone per reati di vario tipo: dalla truffa in danno degli enti previdenziali al caporalato, dalla somministrazione irregolare di lavoro, alle infrazioni sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, dagli appalti illeciti al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. I militari nel contrasto al lavoro nero ed irregolare hanno individuato 218 lavoratori in nero ed hanno consentito di deferire alla Autorità Giudiziaria ed Amministrativa oltre 70 datori di lavoro, sospendere 39 attività imprenditoriali e 21 cantieri edili, nonché contestare sanzioni amministrative per €. 853 mila e ammende per €. 165 mila. L’attività ispettiva di controllo sul rispetto delle norme giuslavoristiche e di verifica delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro sta proseguendo fervida anche nel 2016, pur con le limitazioni derivanti dagli stanziamenti approvati dalla legge di bilancio.


Belpasso CTRapina ed estorsione, CC 2 arresti. I Carabinieri della Stazione di Belpasso (CT), attuando due provvedimenti restrittivi emessi dall’ufficio esecuzioni del  Tribunale di Catania, hanno arrestato i belpassesi: Carmelo FILLORAMO 48enne, già condannato dai giudici etnei per tentata estorsione, reato commesso a Belpasso nel dicembre del 2003, dovendo  espiare in carcere la pena residua equivalente a  3 anni, 1 mese  e 7 giorni di reclusione. Santo LEOTTA  35enne, già condannato dai giudici etnei per rapina aggravata in concorso, reato commesso a Santa Maria di Licodia (CT) nell’ottobre del 2003, dovendo questi espiare in carcere la pena residua di 3 anni, 10 mesi e  26 giorni di reclusione. Gli arrestati sono stati ambedue rinchiusi nel carcere di Catania Piazza Lanza.


CataniaCC, presi 2 topi d’auto, ai domiciliari. Si tratta dei  60enni  catanesi

Gaetano SPAMPINATO e Salvatore PIDATELLA.  2  carabinieri, in servizio al Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale, ieri mattina erano in via Palermo a bordo dell’auto privata e si stavano recando nella sede di servizio per intraprendere il turno di pattuglia, quando hanno notato 4 persone sospette a bordo di una Fiat Sedici ferma sul ciglio della strada. I militari sono scesi immediatamente dall’auto, per identificare gli occupanti della vettura,  e sono riusciti a bloccarne 2, gli altri  sono riusciti a fuggire. I maldestri sono stati identificati per   Gaetano SPAMPINATO e Salvatore PIDATELLA. L’auto, risultata oggetto di furto, perpetrato poco prima ad Aci Catena (CT), è stata restituita al legittimo proprietario, mentre i 2 ladri sono stati arrestati e posti ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima, dovranno difendersi dall’accusa di furto aggravato in concorso.


Catania –   PolPosta scopre prostituzione/stalking on line indagati 2 impiegati e casalinga.  La  Polizia Postale di Catania, ieri indagando su un caso di cyberstalking, ha   assicurato alla giustizia 3 individui, 2 uomini ed 1 donna, responsabili di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.Gli  indagati, sono 2 impiegati di 56 e 58 anni ed 1 casalinga  48enne. Gli  investigatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di via Beato Bernardo hanno eseguito rispettivamente 2 provvedimenti di sottoposizione all’obbligo di dimora ed 1 all’obbligo di firma emessi dal GIP su richiesta della Procura Distrettuale di Catania. L’investigazione è iniziata un anno fa per far luce su un caso di cyberstalking e da essa, nel corso dei mesi, è emerso anche un giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in provincia di Catania. Alcune  donne, in particolare, dedite alla prostituzione, erano asservite ai 2 soggetti indagati che procacciavano loro, in maniera esclusiva, i clienti pretendendo in cambio dei favori sessuali. il ruolo della donna oggetto del provvedimento della Procura Etnea sarebbe di rilievo poiché, oltre a procacciare i clienti in accordo con gli altri indagati, dava la disponibilità di un’abitazione di sua proprietà in cambio di denaro. Oltre ai tre soggetti è stato indagato per lo stesso reato anche lo stalker, un 45enne di Palermo, nei cui confronti era stata già eseguita la misura cautelare. La Polizia Postale nel corso delle perquisizioni ha sottoposto a sequestro i telefoni smartphone ed i tablet nella disponibilità degli indagati, sui quali effettuerà analisi forensi alla ricerca di ulteriori responsabilità dei soggedetti e di eventuali terzi. Gli investigatori nell’era digitale  anche con indagini su reati commessi in ambito infotelematico fanno luce su reati tradizionali a questi connessi.  La  Polizia Postale, giorni fa a Milano, aveva sgominato una banda di clonatori di carte di credito, ed aveva anche evidenziato responsabilità in ordine ad un giro di spaccio di sostanze stupefacenti, utilizzate per costringere i “muli” (in gergo tecnico si utilizza tale termine per indicare persone che offrono la propria identità per l’apertura di conti correnti e/o carte di credito, sui quali vengono poi accreditate le somme frodate a ignari cittadini attraverso varie forme di aggressioni criminali ai sistemi di home banking e monetica) ad offrire la propria disponibilità in modo costante.


Catania –  Droga, 2 in manette.  Si tratta di Salvatore BELLIA 60enne  e  Francesco MUGHEDDU 25enne. La Polizia di Stato ha arrestato Salvatore BELLIA destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il giorno 11 aprile 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino – Ufficio Esecuzioni Penali, eseguito da personale della Squadra Mobile – Squadra “Catturandi”, dovendo espiare la pena residua di 1 anno, 6 mesi e 29 gg. di reclusione per reati in materia di stupefacenti e Francesco MUGHEDDU destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  14 aprile 2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali, eseguito da personale della Squadra Mobile – Squadra “Catturandi”, dovendo espiare la pena di 1 anno, 4 mesi  e 23 gg. di reclusione per reati in materia di stupefacenti.


Catania Coltellate in pancia ad avversario, 52enne filmato ed ammanettato.   La  Polizia ha arrestato il già noto catanese Enrico GAGLIANO 52enne, per tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio. Agenti della Squadra Mobile, alle ore 13.50 circa di ieri,  sono intervenuti presso il Pronto Soccorso del locale Ospedale “Vittorio Emanuele”  dove, poco prima, era giunto, accompagnato da un familiare, M. G. 23enne già noto, il quale presentava una vistosa ferita d’arma da taglio all’addome.  I sanitari di turno, vista la gravità della ferita, l’hanno sottoposto ad intervento chirurgico ad esito del quale ne hanno disposto il ricovero in prognosi riservata. Le indagini immediate hanno consentito di individuare il luogo teatro del grave fatto di sangue in uno spiazzo di pertinenza di uno stabile ubicato in viale Librino, pertanto le attività si concentravano in  tale sito. Gli investigatori della Squadra Mobile - “Sezione Reati contro la Persona”, al fine di chiarire la dinamica dell’accaduto, tenuto conto dell’assoluta assenza di testimonianze, hanno proceduto a verificare la presenza in loco di eventuali impianti di video - sorveglianza. I tutori dell’ordine, dalla visione delle immagini acquisite da un esercizio commerciale hanno notato, in orario compatibile con l’evento delittuoso, la presenza di un individuo con in mano verosimilmente un coltello. L’individuo, riconosciuto in base alle fattezze fisiche in  Enrico GAGLIANO, abitante nel rione di Librino, noto agli investigatori per i suoi trascorsi giudiziari veniva rintracciato e condotto presso gli uffici della Squadra Mobile. Le attività di ricerca, condotte nel contempo ininterrottamente con l’ausilio di personale del locale Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, hanno permesso di rinvenire, in un cassonetto della nettezza urbana posizionato nelle immediate vicinanze del luogo teatro del fatto di sangue, 1 coltello a serramanico che veniva sottoposto a sequestro, sulla lama venivano individuate presumibili tracce di sangue. Enrico GAGLIANO nella tarda serata, ha reso, in presenza di un legale, spontanee dichiarazioni autoaccusatorie dalle quali emergeva che egli, al culmine di una discussione avvenuta con M.G. per futili motivi, aveva colpito la vittima con un coltello a serramanico del quale, commesso il delitto, si era disfatto.  Enrico GAGLIANO alla luce degli elementi raccolti a suo carico, è stato dichiarato in arresto per i reati di tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio ed associato presso la locale Casa Circondariale di piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Catania Polizia e cane antidroga usano autoscala pompieri a San Berillo trovato stupefacente. Bloccato il maliano Diara BA 21enn.e La  pressante opera di bonifica del quartiere “San Berillo Vecchio” da parte dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico su disposizione del Questore prosegue incessante. Agenti  delle volanti hanno tratto in arresto in flagranza di reato un extra-comunitario del Mali, resosi responsabile di detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish nonché evacuato uno stabile dismesso. I poliziotti hanno acquisito la notizia che il gruppo di stranieri di origine centroafricana che nel Vecchio San Berillo ha da tempo avviato una piazza di spaccio di droghe del tipo leggero, dopo essere stato sfrattato la settimana scorsa da uno stabile abbandonato ubicato in via Pistone, aveva trovato riparo in un appartamento al primo piano di altro stabile fatiscente, transennato dal Comune perché pericolante, ubicato ad angolo tra via Delle Finanze e via Di Prima. I tutori dell’ordine hanno quindi pianificato l’irruzione. Oltre a pattuglie delle volanti, sono giunti in loco: 1 unità cinofila antidroga, con il cane Jagus ed i vigili del fuoco con l’autoscala, potendo accedere nell’appartamento solo dall’esterno tramite una catena fissata all’inferriata della ringhiera di un balcone. Gli  agenti fatta irruzione nell’immobile, accedendovi, così come il cane Jagus, da un balcone a mezzo del cestello dei Vigili del Fuoco, subito hanno notato uno straniero, poi identificato per  il maliano Diara BA 21enne, richiedente asilo che in fondo ad una stanza si  era sbarazzato di 1 busta, lanciandola in terra tra l’immondizia. I tutori dell’ordine hanno subito recuperato, il contenitore e riscontrato all’interno dell’hashish, per un peso complessivo poi quantificato in 100 grammi, di cui parte già frazionato in 80 stecchette, simili a bastoncini, ed il maggior quantitativo ancora intero, per un controvalore al dettaglio stimabile in 1000€. Gli agenti hanno recuperato altri 20 grammi di hashish, ripartiti in stecchette dentro 1 involucro, trovati dal cane Jagus sopra il tetto di un appartamento attiguo allo stabile, che qualcuno degli stranieri vi aveva lanciato all’atto dell’irruzione della polizia. Il giovane Diara BA è stato dichiarato in  arresto e, su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria di turno, trattenuto presso le locali camere di sicurezza in attesa di giudizio per direttissima. I poliziotti nell’appartamento hanno bloccato altri nove africani, tutti originari del Gambia, i quali venivano condotti in Questura per accertamenti. 8 sono stati rilasciati perché provvisti di permesso di soggiorno od in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato, mentre 1 risultava essere gravato da decreto di espulsione e quindi trattenuto ulteriormente per dare corso al provvedimento. Gli  operai del Comune hanno poi precluso l’eventuale futuro accesso allo stabile dal balcone.


Adrano  CTInquilino sotto sfratto appicca fuoco a proprietaria ed appartamento, manette per tentato omicidio. Agenti del Commissariato di P.S. di Adrano di mattina hanno tratto in arresto Massimiliano DI BELLA   44enne, responsabile dei reati di tentato omicidio ai danni di D.P. 66enne, nonché per incendio doloso e danneggiamento di abitazione. DI BELLA, poco prima, aveva avuto un’animata discussione con la vittima, proprietaria della casa dove lui risiede, a causa della notifica di sfratto che doveva avere luogo in giornata. DI BELLA nel corso dell’alterco, ha versato sul corpo della donna liquido infiammabile e con un accendino ha appiccato il fuoco. La donna, prontamente, ha  raggiunto la doccia dell’appartamento, riuscendo a spegnere  le fiamme che, tuttavia, si sono propagate nell’abitazione, distruggendo parte dell’arredamento. Di Bella , benchè allontanatosi repentinamente dall’abitazione, è stato individuato  ed arrestato dagli agenti di Polizia che con dinamismo e solerzia sono riusciti a sfruttare le notizie raccolte nell’immediatezza dei fatti. La   vittima  stata trasportata presso il nosocomio di Biancavilla per le cure del caso, i sanitari hanno riscontrato ustioni di 1°, 2° e 3° grado. L’arrestato, dopo le formalità di rito, su disposizione del Sost. Proc. di turno, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Catania a Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.


Catania Evade dai domiciliari: preso. Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di pomeriggio, hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari Francesco COPPOLA (classe 1974). Gli  uomini in servizio di volante, alle ore 16.30, durante l’attività di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei reati predatori nel centro storico, hanno notato in piazza Sciuti una vettura con 2 individui a bordo, i quali con fare sospetto transitavano lentamente guardando le auto parcheggiate. I soggetti, accortisi della pattuglia, hanno accelerato bruscamente la marcia per tentare la fuga. i sospetti sono stati immediatamente bloccati dagli agenti.  gli accertamenti esperiti, hanno evidenziato che 1  dei 2  individui, identificato per   Francesco COPPOLA, era sottoposto agli arresti domiciliari, pertanto è stato dichiarato in arresto. Il P.M. di turno ha disposto l’accompagnamento presso l’abitazione del COPPOLA e la nuova sottoposizione agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.


Gravina CTCC, presi 3 topi d’auto in azione. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato ai domiciliari, nella flagranza, Domenico BUREMI 26enne e due 19enni, tutti catanesi, poiché ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.  Un equipaggio della  “gazzella” del Nucleo Radiomobile stanotte ha sorpreso e bloccato i 3 in via Umberto mentre su di una Lancia Y, rubata poco prima in Via SS. Annunziata caricavano, del materiale elettrico e dell’attrezzatura edile  trafugata da un garage ubicato in quella strada. L’auto e la refurtiva sono stati restituiti ai legittimi proprietari. 2 degli arrestati sono stati trattenuti in camera di sicurezza, il terzo è stato relegato ai domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.        


Belpasso CT - Rapina, porto e detenzione armi, resistenza a PU, CC 1 in carcere. I Carabinieri della Stazione di Belpasso (CT) hanno arrestato Alfio Dario MONTAURO 32enne del posto,  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. il soggetto, già sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, dovrà ora scontare la pena equivalente a 3 anni di reclusione comminatagli dai giudici in diversi gradi di giudizio per rapina, porto e detenzione di armi, resistenza a pubblico ufficiale, reati commessi tra il 2000 e il 2012. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.


Catania -  Agenti coi cani antidroga scoprono stupefacenti: 1 pusher in manette.  Uomini delle Volanti dell’UPGSP nel corso della scorsa notte, hanno arrestato Agatino DESI 42enne, per il reato di concorso in spaccio continuato di sostanza stupefacente, resistenza a P.U. e detenzione illegale di materiale esplodente. Due  pattuglie, trascorsa la mezzanotte, mentre stavano percorrendo a fari spenti la via Ustica,  nel rione di San Giovanni Galermo, luogo ad elevata densità criminale e nota piazza di spaccio, hanno sorpreso sotto i portici tra i condomini di cui ai civici 9 e 11, due individui intenti a spacciare, con gli acquirenti a bordo di un’auto in sosta. I personaggi, accortisi  degli Agenti sono dati alla fuga. Uno degli spacciatori è stato immediatamente bloccato mentre saliva le scale del condominio al civico 9 . il maldestro, nel momento in cui veniva bloccato, in uno strenuo ulteriore tentativo di darsi alla fuga, ha ingaggiato una violenta colluttazione con l’Agente, che minacciava e colpiva con calci e pugni nel tentativo di divincolarsi dalla presa. Il poliziotto,  nonostante la strenua resistenza è riuscito a neutralizzare definitivamente ed ammanettare il maldestro. Il poliziotto nel frangente ha riportato contusioni giudicate guaribili in gg.6 s.c. Agatino Desi, dopo essere stato identificato, noto per reati specifici, è stato sottoposto a perquisizione, col rinvenimento addosso di 6 mini involucri contenenti cocaina, poi quantificata in 1,20 grammi complessivi, e  430€ in biglietti di vario taglio, ritenuti provento dello spaccio. I poliziotti hanno fatto convergere immediatamente in loco unità cinofile antidroga, con i cani Jagus e App, ed hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione e nel garage di pertinenza di Desi, ubicata nello stesso condominio. I tutori dell’ordine, nell’abitazione, dentro un contenitore riposto nella credenza della cucina, hanno rinvenuto  2.510€, sequestrati anch’essi perché ritenuti provento dello spaccio,  ed in garage, tra delle masserizie, grazie al fiuto di Jagus è stato rinvenuto 1 bilancino di precisione intriso di cocaina,  e 180 petardi di fattura artigianale. L’infallibile fiuto di Jagus, ha rilevato in un sottoscala limitrofo all’abitazione di Desi 1   sacchetto con 1 altro bilancino, ed 1 pietra di cocaina, poi quantificata in 12grammi. Il cane App, a sua volta, nell’atrio del condominio limitrofo a quello del Desi, ha  fiutato la presenza di altra sostanza stupefacente, che veniva scoperta sopra l’alloggio dei contatori della luce e consistente in marijuana, poi quantificata in grammi 170. L’Autorità Giudiziaria di turno informata dell’arresto, ha disposto la traduzione in carcere di Desi.


Catania 3 proseliti terrorismo Califfato Islamico scoperti e denunciati da PolPosta su facebook. Si tratta di un impiegato 37enne, uno studente marocchino di 20 anni ed un 33enne. L’attività investigativa è partita dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale di Roma, in seguito al monitoraggio della Rete finalizzata al contrasto del terrorismo internazionale. Le  attività quotidiane di controllo effettuate on line dal personale della Specialità, hanno evidenziato la presenza su Facebook di alcuni profili, verosimilmente in uso a soggetti di nazionalità italiana od ivi residenti, che condividevano l’ideologia dello Stato Islamico del Califfato. La Polizia Postale attraverso la verifica delle comunità virtuali, è così risalita ai tre giovani collegati tra loro sui social, ove condividevano l’ideologia Daesh.  I risultati investigativi hanno portato la locale Procura Distrettuale ad emettere dei decreti di perquisizione a carico degli indagati, un impiegato 37enne, con precedenti di polizia per spaccio di stupefacenti, atti persecutori e ricettazione, residente a Siena, uno studente marocchino di 20 anni residente a Torino, un 33enne, con precedenti di polizia per associazione finalizzata ad atti di terrorismo, reati di resistenza, violenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, residente a Reggio Emilia, amministratore del gruppo Facebook “Musulmani d’Italia”. L’operazione si inserisce nel più ampio contesto della intensificata attività antiterrorismo condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni a partire dall’autoproclamazione dello Stato Islamico del giugno 2014. Gli attacchi terroristici avvenuti anche in Paesi dell’Unione Europea ed il sempre più diffuso ricorso alla rete Internet da parte delle organizzazioni terroristiche facenti capo al Daesh, come strumento di diffusione delle ideologie più radicali e di rivendicazione e come mezzo complementare di attuazione della strategia jihadista, hanno, infatti, imposto l’intensificazione dell’attività di prevenzione e contrasto attraverso percorsi investigativi che prevedono relazioni sinergiche tra tecniche di indagine tradizionali e informatiche tra la Specialità, la Polizia di Prevenzione ed il comparto intelligence. La  Polizia Postale e delle Comunicazioni , al fine di prevenire turbative e pericoli per l’ordine e la sicurezza pubblica, provvede anche al costante monitoraggio della Rete per individuare illecite azioni attività di proselitismo concernenti iniziative di carattere razzista, xenofoba, sessuofobica o comunque ispirate a reati di odio.


Catania Furto ed evasione, e droga :  5  in manette. Agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto il già noto catanese Carlo SAPIA 53enne, destinatario di ordine di carcerazione emesso il  7 aprile 2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali, eseguito da personale della Squadra Mobile – Squadra “Catturandi”, dovendo espiare la pena di 1  anno e 6 mesi di reclusione per i reati di furto in concorso ed evasione.   La  Squadra Mobile, nell’ambito di mirati servizi finalizzati a  frenare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, nella nottata ha eseguito una serie di perquisizioni che hanno consentito di rinvenire e sequestrare cospicui quantitativi di droga di vario genere (cocaina, hashish e marijuana) nonché armi da fuoco. Gli  esiti delle singole operazioni: Antonino GIUFFRIDA  42enne responsabile del reato di detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanze stupefacente del tipo cocaina, hashishmarijuana. Agenti della Sezione “Antidroga” avevano appreso che ad Acicastello (CT), un incensurato aveva avviato una fiorente attività di spaccio di stupefacenti presso la sua abitazione. La notizia veniva appositamente verificata dagli uomini della Sezione Antidroga con mirati servizi di osservazione che consentivano l’identificazione del soggetto e l’individuazione dell’abitazione. Gli Agenti alla luce di quanto appreso, hanno predisposto una perquisizione domiciliare ad esito della quale, hanno rinvenuto:  7 involucri in cellophane trasparente con apice termosaldato contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di gr. 144 (centoquarantaquattro) circa. 3 involucri in plastica contente sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di 130 (centotrenta) gr. circa. Sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di gr. 34 (trentaquattro). Bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Espletate le formalità di rito, il soggetto è stato associato presso la Casa Circondariale di piazza “Lanza” a disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Catania. A Nesima Francesco MACCARRONE, 42enne  già noto,  ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, detenzione illegale di arma da fuoco clandestina nonché ricettazione della medesima.  Gli agenti a seguito di perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione del  MACCARRONE, ubicata nel rione di Nesima, hanno rinvenuto e sequestrato diversi involucri di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso totale di gr. 18, gr. 41 circa sostanza da taglio (mannite), bilancini di precisione e materiale per il confezionamento nonché un revolver cal.38 “Euskaro” con matricola abrasa. I poliziotti nell’abitazione hanno rilevato la presenza del già noto  Alfio D’ANTONI, 40enne, sorvegliato Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, il quale è stato tratto in arresto per violazione delle prescrizioni imposte dalla citata misura di prevenzione.  Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso il carcere di Catania “piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Alessandro Mirko FONTANINI  24enne,  ritenuto responsabile dei reati di detenzione illegale di arma da fuoco, munizionamento, ricettazione della medesima, nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. I poliziotti nel corso di una perquisizione eseguita nell’abitazione di Alessandro Mirko FONTANINI ubicata nel Villaggio “Cielo Azzurro”, hanno  rinvenuto e sequestrato : 1 pistola semiautomatica, marca VZOR, modello 70, calibro 7,65, con matricola 701970, completa di caricatore rifornito di 6 cartucce;  1 Kg circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Espletate le formalità di rito, Alessandro Mirko FONTANINI è stato associato presso il carcere di Catania – “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Paternò CT - Marijuana e pistola giocattolo priva tappo rosso in casa, 1  ai domiciliari.  I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò (CT), coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) hanno arrestato in flagranza un 24enne, del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e detenzione di arma giocattolo priva di tappo rosso. I  militari, ieri mattina  a conclusione di una veloce attività info investigativa, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane rinvenendo e sequestrando, abilmente occultati in un’anta dell’armadio della sua stanzetta, 33 dosi di marijuana, per un peso  complessivo di 70 grammi, una busta di plastica trasparente contenente altri 70 grammi dello stesso stupefacente, un bilancino elettronico di precisione, vario materiale utilizzato per confezionare la droga ed una pistola giocattolo, priva di tappo rosso, marca bruni mod.92 calibro 9, perfetta imitazione di quelle in dotazione alle forze di polizia.  L’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania Spaccio, 1 preso in azione. I  poliziotti, nel pomeriggio di ieri, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio disposti dal Questore, volti, tra l’altro, al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in alcune piazze di spaccio cittadine, hanno arrestato Salvatore Ivan Alfio MIRABELLA 23enne  con precedenti specifici, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico intorno alle ore 18:10 circa, hanno effettuato un passaggio in via Martucci, angolo via Macaluso, nel rione "Picanello", immettendosi contromano al fine di non essere visti.  I   poliziotti hanno colto di sorpresa la c.d. “vedetta”, che, dopo avere urlato ad alta voce in direzione di via Martucci, al fine di segnalare l’arrivo della polizia, si è allontanata precipitosamente. Un  giovane, a distanza di pochi metri, sempre sulla via Martucci, già noto ai poliziotti, alla vista della volante, si è dato alla fuga, entrando all’interno di un portone, ubicato nei pressi. Inseguito a piedi dai poliziotti, il soggetto veniva raggiunto all’interno dello stabile, in particolare del vano vasche, dove è stato  colto mentre tentava di disfarsi di 1  busta trasparente in cellophane, cercando di occultarla in una vasca. Il soggetto bloccato, è stato identificato e sottoposto a perquisizione che dava esito positivo, avendo addosso la somma di trentacinque euro in banconote di piccolo taglio, presunto provento dell’attività di spaccio svolta. I   poliziotti hanno all’interno della busta in cellophane hanno rinvenuto i 36 involucri in carta stagnola contenenti sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, confezionati e pronti ad essere immessi nel mercato. Il  soggetto alla luce di quanto accertato, veniva tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e su disposizione del Pubblico Ministero veniva posto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito di direttissima fissato per la giornata seguente.


Catania Antiprostituzione CC a San Berillo, sorprese 10 donne. L’impegno dei Carabinieri nell’attività di prevenzione e contrasto ad ogni forma di degrado territoriale prosegue. Il  Comando Provinciale negli ultimi giorni, infatti, non lasciando inascoltate alcune lamentele giunte da comuni cittadini che avevano segnalato nel quartiere di San Berillo ed in Corso Sicilia la presenza in strada di numerose prostitute, ha predisposto una serie di servizi eseguiti sul campo dagli uomini della  Compagnia di Piazza Dante. I servizi si sono concentrati nella fascia oraria notturna proprio nelle zone indicate  dove sono state identificate una decina di donne dedite alla prostituzione, tutte di origine sudamericana, delle quali sono state verificate la precisa identità e la regolarità dei documenti di soggiorno. I carabinieri, nel medesimo contesto operativo, con il prezioso ausilio dei militari del battaglione “Sicilia” e delle unità cinofile di Nicolosi (CT), hanno proceduto ad istituire numerosi posti di controllo intorno al quartiere e nelle zone limitrofe conseguendo i seguenti risultati: 20 persone identificate, 16 mezzi controllati, di cui 2 sequestrati,  eseguite 5 perquisizioni tra personali e veicolari nonché sottoposte a verifica 2 sale da gioco.


video spaccio

Catania  - Carabinieri filmano spaccio in villa comunale a Palagonia: 5 indagati. video spaccioArrestati  in carcere: Gaetano Giuseppe CAMELIA, 25enne; Francesco COSTA 32enne; Michele 30enne e Francesco 31enne OGLIALORO già ai domiciliari. Sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: V.S., 29enne. I carabinieri hanno  dato esecuzione alla misura cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltagirone su richiesta di quel Procuratore della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti indagati, dei quali 4 in carcere ed 1 sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Palagonia, con l’ausilio dei reparti specializzati della Compagnia di Intervento Operativo del XII Battaglione “Sicilia”, del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) e del 12° Nucleo Elicotteri di Catania-Fontanarossa, nei confronti di un sodalizio dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nel Comune di Ramacca (CT). I soggetti destinatari del provvedimento devono rispondere del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso, accertato tra i mesi di marzo ed aprile del 2015. Il provvedimento scaturisce da un’attività di indagine avviata dalla Compagnia Carabinieri di Palagonia in seguito alle numerose segnalazioni pervenute alla Stazione Carabinieri di Ramacca, che indicavano nella villa comunale di piazza Margherita un centro di spaccio molto attivo, dove gli spacciatori, con fare arrogante e prepotente, avevano di fatto allontanato gli abituali frequentatori. Le segnalazioni ricevute davano il via ad una serie di riscontri da parte degli uomini della locale Stazione dell’Arma, che attraverso ripetuti servizi individuavano alcuni soggetti di riferimento, mettendo a fuoco le precauzioni adottate per lo spaccio al dettaglio. I  pusher infatti, avvalendosi di un ben organizzato sistema di vedette, riuscivano quasi sempre ad allontanarsi prima dell’intervento dei militari, abbandonando le dosi di stupefacente tra le aiuole della villa comunale. Gli investigatori per porre rimedio alla situazione e contrastare efficacemente il fenomeno, hanno chiesto alla Procura della Repubblica di Caltagirone l’autorizzazione ad avviare una specifica attività tecnica, mediante l’installazione di alcune telecamere nascoste. La richiesta veniva valutata ed accolta direttamente dal Procuratore Capo, dott. Giuseppe VERZERA, che decideva di coordinare personalmente le attività. I militari in effetti, nel giro di poco più di un mese, l’ausilio delle telecamere hanno individuato ed identificato con assoluta precisione i componenti del gruppo di spacciatori, facenti capo a Gaetano Giuseppe CAMELIA, 25enne già noto del posto; sono state documentate oltre 50 attività di cessione di stupefacente, prevalentemente hashish e marijuana, in alcuni casi anche nei confronti di minorenni ed extracomunitari; sono stati effettuati numerosi recuperi e sequestri di riscontro, con la conseguente segnalazione alla Prefettura di Catania di alcuni acquirenti delle singole dosi di stupefacente, provenienti anche da diversi altri comuni del calatino.


Catania Spaccio a Librino, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Catania Fontanarossa hanno arrestato ai domiciliari in flagranza Andrea MAUGERI 32enne, di Catania, già gravato da pregiudizi penali per reati contro il patrimonio, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, di sera, durante un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio nel popolare quartiere Librino, hanno notato il soggetto in viale Grimaldi cedere delle bustine ad occasionali avventori. Il  fermato è stato prontamente bloccato e perquisito, trovato in possesso di 80 grammi di marijuana, già suddivisa dosi pronta per lo spaccio,  16 grammi di cocaina e la somma contante di 50 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute parziale provento dell’illecita attività. L’arrestato è stato posto ai domiciliare in attesa di essere giudicato con rito  direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


CataniaCC catturano a S.Cristoforo latitante romeno. Il  soggetto era ricercato dal maggio del 2015. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato il romeno Daniel Gheorghe REZMUVES 27enne, in esecuzione di un provvedimento di cattura emesso dalla Procura della Repubblica di Gela (CL). Inottemperante al decreto di espulsione, si era reso irreperibile dal maggio del 2015 quando, destinatario di un ordine di carcerazione, emesso a seguito di condanna di reato, si era allontanato dal campo nomadi della Plaia a Catania, ieri sera è stato fermato ed arrestato dalla pattuglia dell’Arma mentre camminava in via Barcellona, nel quartiere di San Cristoforo. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania  Piazza Lanza.


Catania  - Spaccio, 1 condannato ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga hanno arrestato ai domiciliari Agatino SPAMPINATO 45enne, catanese, già ai domiciliari, dando esecuzione ad un ordine per espiazione pena emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Torino. Il soggetto dovrà espiare la pena residua di 3 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione poiché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato  commesso il 26 marzo 2014 a Torino. L’arrestato è stato posto nuovamente ai domiciliari, come disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Catania Estorsione, 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato Giuseppe LICCIARDELLO 35enne, di Catania, su ordine di carcerazione emesso da Procura della Repubblica di Catania. Il soggetto dovrà espiare la pena di 4 anni di reclusione poiché ritenuto responsabile del reato di estorsione, commesso il 26 marzo 2008 a Catania. L’arrestato è stato posto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Palagonia  CT - Droga, 1 in manette. I Carabinieri della Compagnia di Palagonia (CT) hanno arrestato il palagonese  Fabio PASTORE 38enne, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Caltagirone. I CC, il 5 gennaio scorso, durante un’operazione anticrimine, arrestarono il soggetto poiché, inottemperante agli obblighi della sorveglianza speciale, deteneva in casa 15 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi pronte da smerciare, nonché, nascosta in garage, una BMW serie 1 risultata rubata nell’agosto del 2015 a Caltanissetta. Relegato ai “domiciliari” è stato ora raggiunto dal provvedimento del giudice che, recependo in toto l’informativa dell’Arma, che ne ha richiesto la custodia cautelare,  e disposto l’arresto e la reclusione nel carcere di Caltagirone (CT).


Catania Librino: CC domiciliari a spacciatore di Viale Nitta, CC sequestrano “pizzino” con nomi e cifre. I  Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale stanotte, hanno arrestato, nella flagranza, il catanese Giuseppe GUERRAZZI 45enne, reo di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’ennesima incursione dei militari della Squadra “Lupi” nel quartiere, ritenuto piazza di spaccio più significativa del capoluogo etneo, ha consentito l’arresto. Il  “pusher” sotto i portici di un caseggiato di Viale Nitta, coperto agli angoli dell’immobile da due vedette, riuscite a fuggire, vendeva droga ad alcuni clienti. I militari, dopo averne osservato i movimenti (tre le cessioni constatate), hanno deciso di intervenire per fermare la fonte dello spaccio, nello specifico il reo, che, avvisato dall’urlo di una delle vedette, ha tentato inutilmente di fuggire. Il soggetto è stato bloccato dopo un  centinaio di metri  ed è stato perquisito e trovato in possesso di: 82 dosi di “marijuana” (circa 100 grammi), 100 euro in contanti nonché un “pizzino”  con annotati i nomi dei clienti e le cifre corrispondenti alle operazioni di compravendita dello stupefacente, il tutto nascosto nelle tasche dello smanicato e dei pantaloni indossati.  La droga, il denaro ed il pizzino sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa del rito per  direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.


Sant’Alfio CT CC, 1 ai domiciliari per furto. I Carabinieri della Stazione di Sant’Alfio (CT) hanno arrestato

 

Sebastiano CAVALLARO 43enne, di Giarre (CT), già ai domiciliari nel comune di Milo (CT), su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il  personaggio dovrà espiare la pena di 9 mesi e 14 giorni di reclusione poiché ritenuto responsabile di un furto aggravato, commesso il 17 agosto 2015 a Zafferana Etnea (CT). L’arrestato è stato posto nuovamente ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Castel di IudicaBrucia bare svuotate accanto cimitero: risparmia su smaltimento, CC denunciato. L’appaltatore dei servizi cimiteriali è stato  bloccato dai militari per avere bruciato le  bare già utilizzate e poi svuotate  ed arredi funebri su terreno incolto accanto cimitero per risparmiare sui costi di smaltimento. Il titolare della ditta affidataria dei servizi cimiteriali, nel cimitero di Castel di Iudica un 40enne originario di Raddusa (CT), è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione per  getto di cose pericolose e nocumento per la salute pubblica tramite lo smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali.  Il personaggio, sfruttando un terreno incolto posto a confine con il cimitero, appartenuto in vita ad un anziano del luogo, per risparmiare denaro sullo smaltimento dei rifiuti (bare post estumulazione, con legno e zinco,  corone di fiori e quant’altro) preferiva dar fuoco agli stessi con conseguente inquinamento del terreno e dell’atmosfera. Le indagini condotte dai CC, grazie ad alcune segnalazioni di privati cittadini, ieri mattina hanno avuto  il giusto epilogo con il sequestro dell’area e l’identificazione del reo.
















 




Notizie

LAV : NON

 

ABBANDONARLI

 



Piedimonte Etneo  CT) Sfratto e Lite: 1 coltellata a proprietario casa. I Carabinieri della Stazione di Piedimonte Etneo (CT) hanno posto ai domiciliari Giuseppe CURRENTI  24enne, del luogo, per lesioni personali aggravate, altresì denunciandolo per violazione di domicilio e porto illegale di arma bianca con un 23enne.  I  due ieri sera, si erano introdotti arbitrariamente nella proprietà privata di un 59enne in via Ferraro ed a seguito di pregressi dissapori legati ad una procedura di sfratto in corso, hanno discusso in modo acceso con quest’ultimo. La lite è degenerata in una violenta colluttazione durante la quale il 24enne ha colpito il 59enne al volto con un’arma da taglio. I militari immediatamente intervenuti sul posto hanno bloccato i due giovani. La vittima è stata trasportata e medicata al Presidio Medico di Linguaglossa dove i sanitari gli hanno riscontrato una lesione alla guancia destra giudicata guaribile in giorni dieci. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


CataniaPolstrada  salva anziani, bambini ed animali in incendio  “oasi del Simeto”. Agenti della Polizia Stradale in transito al km 109,300 della SS 114 località “ponte Simeto”  di pomeriggio, hanno constatato che un incendio di vaste proporzioni   a causa del forte vento si dirigeva velocemente ad est verso la zona denominata “oasi del Simeto”, nota quale meta di numerosi villeggianti nel periodo estivo. I tutori dell’ordine arrivati nei pressi delle abitazioni, dove giungevano in ausilio uomini delle Volanti dell’U.P.G.S.P. e del Corpo Forestale, si sono visti avvicinare da diversi abitanti, chiedevano aiuto per poter domare le fiamme ormai a ridosso delle case. I poliziotti, considerata la gravità della situazione e la velocità di che espansione dell’incendio rendeva ormai l’aria irrespirabile e forti bruciori agli occhi, una volta intervenuti i Canadair e allertato il 118, hanno consigliato a tutti gli abitanti della via Favignana di abbandonare le case, prodigandosi a togliere dalle fiamme in alcuni immobili 4 bombole di gpl. I tutori dell’ordine, durante le concitate fasi di allontanamento dei villeggianti, tra cui diversi anziani e bambini, hanno soccorso e portato al sicuro all’interno del veicolo di servizio il piccolo A. F. colto dal panico e da una crisi respiratoria. Gli  stessi operatori  ed il proprietario verso le 15,40, si sono portati in un cortile dove hanno messo in salvo 2 cani rimasti legati alla catena ed ormai quasi avvolti dalle fiamme. Gli stessi agenti   poi venivano sottoposti alle cure del caso presso l’ospedale Cannizzaro di Catania.


Catania GuardiaCoste salva 2 diportisti stranieri col cane. Il soccorso  all’imbarcazione di bandiera Maltese che si era inabissata ieri ad oltre 12 miglia dalle coste catanesi si è concluso con il recupero di tutti gli occupanti. Una  richiesta di soccorso dalla barca a vela “Saba”, con a bordo 2 persone ed 1 cane, era giunto ieri, poco prima delle 13:00, via radio, alla Sala Operativa della Capitaneria di porto di Catania, comunicando che stava imbarcando acqua da una falla creatasi allo scafo. Il  personale della Motovedetta della Guardia Costiera CP 853 di Catania era stato immediatamente allertato e diretto a tutta velocità sulle coordinate indicate, e nonostante le condizioni meteo marine avverse, moto ondoso con creste d’onda alte 2 metri, alle 13:25 è stata raggiunta l’imbarcazione semisommersa. I soccorritori accertata l’impossibilità di recuperare l’imbarcazione hanno proceduto a trarre in salvo i 2 diportisti ed il loro cane, che nel frattempo erano riusciti a salire sulla zattera di salvataggio, giusto in tempo, prima del totale affondamento. I  naufraghi, all’arrivo presso la banchina dei Mezzi Navali della Capitaneria di porto di Catania, sono stati affidati alle cure del personale del 118, il quale ne ha accertato il buono stato di salute.


CataniaSpaccio a S. Cristoforo, CC presi 16enne e 41enne. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato nella flagranza Francesco PALAZZOLO, 41enne, già ai domiciliari per droga, ed un 16enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Una  pattuglia, di pomeriggio durante un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio nel popolare quartiere San Cristoforo, ha notato in via Testulla il 41enne lanciare,  ad un segnale convenuto, dal balcone di casa delle bustine di droga al minore che a sua volta è stato visto cederle ad occasionali acquirenti, previo il corrispettivo in denaro. I militari immediatamente intervenuti hanno prima bloccato il 16enne trovandolo in possesso di 43 euro, ritenuti parziale provento dell’attività illecita, e subito dopo fermato e perquisito il 41enne nella propria abitazione trovandolo in possesso di grammi 21 di marijuana, già confezionata in 15 dosi pronte lo spaccio. La droga ed il denaro sono stati sequestrati. Il soggetto è stato associato nel carcere di Piazza Lanza mentre il minorenne è stato affidato al Centro di Prima Accoglienza per i Minori di via R. Franchetti di Catania, come disposto dalle rispettive Autorità Giudiziarie.


Aci Castello CTArrota avversario su strisce pedonali, trascinato per 500m è grave, CC 1 in manette. L’accusato di tentato omicidio è Francesco GUARDO 24enne di Mascalucia. Carmelo Platania è ricoverato in Ospedale al Cannizzaro. I militari della Compagnia  di Acireale hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo emesso dal Pubblico Ministero di turno, nel pomeriggio di sabato 9 luglio 2016, in Mascalucia (CT). I  Carabinieri, a seguito di serrate e complesse indagini dirette dal magistrato, hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto a carico di Francesco GUARDO  originario di Mascalucia, titolare di una società di autonoleggio. L’attività investigativa, infatti, ha consentito di accertare che il fermato, intorno alle ore 03:00 del mattino del 7 luglio scorso, al termine di una serata trascorsa nel locale “Mama Sea” di Aci Castello (CT), probabilmente a causa di una precedente lite, avrebbe travolto con la propria vettura  Peugeot 1007 nera, 2 ragazzi che al termine della serata stavano attraversando le strisce pedonali. Gli  inquirenti, dagli accertamenti urgenti esperiti in loco nell’immediatezza del fatto, dalle numerose testimonianze raccolte con il suffragio di inequivocabili filmati acquisiti lungo il percorso dalla vettura, sono riusciti a delineare, nel giro di 48 ore, i contorni di una vicenda che ha avuto conseguenze molto gravi per i due malcapitati. Uno  dei feriti è attualmente è in prognosi riservata all’Ospedale Cannizzaro di Catania, poichè è stato violentemente trascinato per circa 500m sotto la macchina fino a quando, si è disincagliato dal paraurti anteriore, rimanendo privo di sensi sul selciato. Il fermato è stato condotto nel carcere di Catania Piazza Lanza a disposizione della competente Autorità Giudiziaria etnea e dovrà rispondere dei reati di tentato omicidio, simulazione di reato ed incendio doloso.


Palagonia CTConiugi 80enni minacciano con pistola 1 per recupero credito, CC ai domiciliari.  “Dacci i soldi che ci devi o ti spariamo” hanno detto e sono  finiti in manette marito e moglie.  I Carabinieri della Stazione di Palagonia (CT) hanno arrestato, nella flagranza, due coniugi 80enni, di Francofonte (SR), rei di tentata estorsione, porto abusivo di armi e violenza e resistenza a pubblico ufficiale.  I  coniugi, ieri sera, per il recupero di un credito, ammontante a circa 1.800 euro,  relativo alla vendita di un partita di arance, si sono presentati armati di pistola in casa di un palagonese di 58 anni, minacciandolo di morte. Il   malcapitato, impaurito, ha immediatamente avvertito i militari della locale Stazione che, giunti sul posto, nel cercare di disarmare i due ottuagenari hanno patito una resistenza alquanto attiva. La pistola, una Beretta 7,65, detenuta legalmente dal marito – comunque non autorizzato al porto - è stata sequestrata. Entrambi i coniugi, come disposto dall’A.G., sono stati relegati agli arresti domiciliari.


Catania  Scippa anziana indigente a fermata ferroviaria, 1 ammanettato da Polferro in abiti civili. Il maldestro 22enne è stato inseguito e bloccato dai poliziotti dopo una fuga a piedi. La  Polizia Ferroviaria di Catania, nell’ambito del rafforzamento dei servizi per la sicurezza dei viaggiatori, ha incrementato le pattuglie per il controllo della Stazione Centrale.  La  recente variazione del traffico ferroviario tra Catania e Siracusa  ha trasformato la città etnea quale centro di snodo tra il trasporto su rotaia e quello sui pullman. I poliziotti, ieri mattina hanno  stato arrestato un catanese 22enne per furto con strappo. Il  malvivente,  ieri mattina, ha approfittato delle condizioni di un’anziana signora indigente, le ha strappato dalla mani una borsa, mentre si trovava nei capolinea dei bus urbani. La  vittima  aveva nascosto fra gli indumenti il denaro raccolto. Le urla della malcapitata hanno attratto l’attenzione della pattuglia in abiti civili della PolFer, in quel momento in servizio fra i viaggiatori per cui n’è  scaturito un inseguimento a piedi che si concluso con l’arresto del malfattore nei pressi della fontana Proserpina di Piazza Giovanni XXIII°. I poliziotti hanno  subito consegnato il maltolto all’anziana signora, mentre l’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza per essere condotto in udienza presso il Tribunale per la convalida dell’arresto ed il giudizio direttissimo.


Biancavilla CT - Entra furtivamente in casa ex compagna  e ne abusa : ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Biancavilla (CT) hanno arrestato  ai domiciliari, nella flagranza, un 42enne, di Priolo Gargallo (SR), reo di violazione di domicilio e violenza sessuale. La  stessa vittima, una donna di 35 anni, la scorsa notte ha chiesto aiuto al 112. La  pattuglia della locale Stazione  ha  fermato il soggetto, ancora in casa: un appartamento al pian terreno di Contrada Pozzillo a Biancavilla. L’individuo, poco prima, forzando una serranda,  si era introdotto nella stanza da letto della ex convivente costringendola  con la forza ad un rapporto intimo. La  donna era  in casa con i due figli minori di 5 e 7 anni, di cui il primo è figlio di lui. I  bambini   al momento dell’aggressione dormivano in un’altra stanza. La donna, trasportata all’Ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, è stata visitata dai medici del pronto soccorso che, tramite specifico esame, hanno confermato un precorso rapporto intimo per la presenza di liquido. L’arrestato, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto nella sua abitazione di Priolo Gargallo dove permarrà, in attesa di giudizio, agli arresti domiciliari.


Paternò CT –  Droga, CC preso 1 domiciliari.  I Carabinieri della Stazione di Paternò (CT), coadiuvati dai militari del Battaglione “Sicilia”, hanno arrestato ai domiciliari nella flagranza Cristian TERRANOVA 23enne, del posto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  I tutori dell’ordine a conclusione di una breve ma proficua attività info-investigativa, ieri sera hanno deciso di perquisire l’abitazione del personaggio dove sono stati rinvenuti e sequestrati: 15 grammi di hashish, 1 bilancino di precisione, 1 coltello, ancora intriso della medesima sostanza stupefacente e delle cartine di carta stagnola pronte ad accogliere le porzioni di hashish. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.


Acireale  CT1 domiciliari incontra pregiudicato, CC trasferito in carcere. I Carabinieri della Stazione di Acireale (CT) hanno arrestato   Giuseppe PUGLISI  36enne del posto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania.  Il Giudice, accogliendo la richiesta avanzata dai militari dell’Arma che, il 13 giugno scorso, durante un controllo, avevano trovato il detenuto nel suo domicilio in compagnia di un pregiudicato, ha inteso inasprire la misura detentiva ed ordinato l’arresto e la reclusione nel carcere di Catania a Piazza Lanza.


CataniaPrima donna Serafina Fascina è Vicario Questore a Catania. Il funzionario di polizia s’insedia mercoledì  presso la questura etnea. la dottoressa Serafina Fascina la quale, nella qualità di Vicario del Questore di Catania, rappresenta la prima donna a rivestire quest’importante ruolo  provene dalla Questura di Palermo dove ha ricoperto l’incarico di Capo di Gabinetto. L’alto funzionario annovera nella sua carriera rilevanti posizioni di responsabilità quali quello di Dirigente della Divisione di  Polizia Anticrimine della Questura peloritana da dove ha gestito l’irrogazione delle misure di prevenzione e di quelle patrimoniali dirette al contrasto della criminalità organizzata.  La  dottoressa Fascina ha ricoperto la funzione di capo nel Commissariato di San Lorenzo che nella zona di competenza annovera anche il difficile quartiere dello ZEN. Una new entry di qualità, quindi, che rappresenta certamente un arricchimento per la Questura etnea, a cui va il caloroso  augurio di buon lavoro del Questore Marcello Cardona e di tutto il personale e dell’INFORMATORE di Sicilia.


CataniaDigos: Carlo Ambra  al vertice ufficio Catania  dal prossimo 27 giugno. Il  cambio alla Digos etnea è  dopo sette anni. Il  Primo Dirigente dottoressa Antonella Paglialunga lascia infatti la guida dell’ufficio etneo per assumere il prestigioso incarico di Vicario del Questore di Enna ed  al suo posto s’insedia il dottor Carlo Ambra, Primo Dirigente della Polizia di Stato. Il nuovo funzionario proviene dalla Questura di Asti, dove ha diretto la Divisione di Polizia Anticrimine, ha svolto per quindici anni la propria opera all’interno della Direzione Centrale di Polizia di Prevenzione di Roma, dove, dopo esser stato Coordinatore Nazionale delle Squadre Tifoserie nell’ambito del Servizio Investigazioni Generali, ha diretto una Divisione in qualità di Reggente.Il  dottor Carlo Ambra ha anche lavorato per tre anni presso il Commissariato Centro e la Digos della città di Torino nonché per oltre un anno presso la Questura di Roma.  Dal Questore Marcello Cardona, quindi, un caloroso benvenuto a Catania a Carlo Ambra che, certamente, troverà l’efficiente collaborazione dello staff di funzionari costituito dal Vice Questore Aggiunto Giancarlo Rapisarda e del Commissario Capo Claudio Pucci e di tutto il personale della Digos.  L’augurio  di buon lavoro è anche dall’INFORMATORE di Sicilia.


 CataniaViolenza carnale su minore: condannato, 6 anni e 8 mesi. La Polizia di Stato ha tratto in arresto: Giovanni CUTULI  58enne  colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 16 giugno 2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania. L’individuo deve espiare la pena di 6 anni e  8 mesi di reclusione per il reato di violenza carnale in danno di minore.


Misterbianco CT – CC, 1 in carcere per furto e lesioni commessi nel 2013. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato Angelo CARDIA 41enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il soggetto dovrà espiare la pena di 3 anni e 10 mesi di reclusione poiché ritenuto responsabile di furto aggravato, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale, reati  commessi a Catania ed Aci Castello (CT) nel 2013. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania –  Rapina e furto: 3 condannati. Si tratta di : Carlo GUALTIERI 50enne, Gaetano Gianluca AMADIO 31enne e Mario BOSCO 39enne. Carlo GUALTIERI è finito in manette su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 16 giugno 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Ancona  dovendo espiare la pena di 12 anni di reclusione per il reato di rapina aggravata. Gaetano Gianluca AMADIO   è stato ammanettato su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  16 giugno 2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania dovendo espiare la pena di 1 anno e  8 mesi di reclusione per il reato di furto e ricettazione. Mario BOSCO  è stato dichiarato in arresto  su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 16 giugno 2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania dovendo espiare la pena di anno 1 e  mesi 4 di reclusione per il reato di furto.


Catania 82enne col coltello si avventa su 2 controllori bus che esigevano  biglietto. Il pensionato  era senza biglietto ma armato di coltello quando si è scagliato contro controllori autobus cittadino: Denunciato. I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga hanno denunciato un pregiudicato di 82 anni, di Gravina di Catania, per lesioni personali e minacce.  Il pensionato, ieri mattina era salito a bordo di un  autobus di linea della AMT, l’azienda di trasporti municipale, in transito  in quel momento in Viale  XX settembre, angolo via Etnea.  L’anziano pregiudicato era sprovvisto di titolo di viaggio, ed  utilizzando un coltello da cucina, dopo avere minacciato i   due incaricati  al controllo dell’azienda si è scagliato contro, di loro che, trovandolo sprovvisto di biglietto, l’avevano  invitato a scendere dal mezzo per redigere l’apposita contravvenzione.   2 carabinieri in servizio  al Nucleo Tribunale,  in quel frangente, di passaggio in zona, si sono accorti dell’accaduto ed intervenuti immediatamente sono riusciti a bloccare e disarmare l’aggressore. I controllori, medicati all’ Ospedale "Garibaldi Centro", sono stati giudicati guaribili in 5 giorni per delle "contusioni multiple”. L’anziano, come disposto dall’Autorità Giudiziaria è stato accompagnato nello stesso nosocomio per una valutazione psichiatrica complessiva.


Catania “Cosa nostra” Cosca Madonia : 2 in carcere.

 Agenti della Squadra Mobile hanno arrestato Biagio Angelo Antonino FINOCCHIARO  (cl.1963) colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione emessa il 15 giugno 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania dovendo espiare la pena di 6 anni, 5 mesi e 6 giorni di reclusione per il reato di associazione mafiosa e Giuseppe ARDIZZONE, 51enne colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione emessa il 15 giugno 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’ Appello di Catania dovendo espiare la pena di 6 anni, 10 mesi e 26 giorni  di reclusione per il reato di associazione mafiosa. I soggetti sono ritenuti esponenti della cosca mafiosa Madonia inserita in Cosa nostra.


Paternò  CT –  Travolge carabiniere all’alt, 1 ai domiciliari. I militari della Compagnia di Paternò (CT) hanno arrestato, nella flagranza, il paternese Cristian TERRANOVA 23enne reo di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Il personaggio, ieri sera, intorno alle 23:30, a bordo di uno scooter Honda SH 125, condotto senza casco protettivo, non si è fermato all’alt impostogli da una pattuglia dell’Arma travolgendo addirittura uno dei militari. Immediatamente ricercato è stato ritracciato ed ammanettato, dopo qualche ora, dai militari del Nucleo Operativo che, dopo le formalità di rito, l’hanno ristretto agli arresti domiciliari  in attesa del giudizio per direttissima. La  moto  è stata sottoposta sotto sequestro.  


Catania Librino, CC preso pusher, ai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Fontanarossa hanno arrestato, nella flagranza il  catanese Antonino RUBINO 41enne, per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.   Gli  uomini del Nucleo Operativo, durante un servizio antidroga svolto nel quartiere di Librino, hanno sorpreso il pusher mentre stava vendendo droga ad alcuni assuntori. Il personaggio è stato bloccato e perquisito è stato trovato in possesso di ulteriori 130 grammi di marijuana nonché di 100 euro in contanti, precedentemente incassati dalla vendita dello stupefacente. La droga ed il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa della direttissima,  è stato relegato agli arresti domiciliari.


CataniaPolizia arresta romeno ricercato. Vasilica Caldararu 28enne era ricercato per un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Ragusa per una serie di reati contro il patrimonio. Il personaggio si era reso irreperibile ma  non l’ha “passata liscia” poichè gli uomini delle Volanti dell’UPGSP di Catania, nella giornata di martedì scorso, l’hanno individuato ed arrestato. Il soggetto è ritenuto appartenente a un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio. Vasilica è stato sorpreso in via Di Gregorio, mentre si trovava a bordo di un’auto  insieme ad un connazionale. L’arrestato dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nella Casa Circondariale Piazza Lanza.


Catania Viola domiciliari, CC preso in villaggio Primo Sole Beach, torna ai domiciliari.  2I Carabinieri della  Stazione di Catania Playa coadiuvati dai militari della Compagnia d’Intervento Operativo del BTG Sicilia, durante un servizio coordinato di controllo territorio eseguito nell’ambito del “Piano d’Azione Trinacria”, hanno arrestato nella flagranza Giuseppe TIMPANARO 35enne, di Catania, per evasione dai domiciliari. Il soggetto, benché sottoposto agli arresti domiciliari, stanotte è stato riconosciuto e bloccato dai militari mentre si trovava nel villaggio “Primo Sole Beach 2”, in palese violazione dei vincoli restrittivi cui era soggetto. L’arrestato è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di giudizio direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Pedara CT  – 1 viola domiciliari, CC preso, torna ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Pedara (CT) hanno arrestato Filippo Maurizio NICOSIA  41enne, del luogo, per evasione. Una  pattuglia, di pomeriggio, durante un servizio di controllo di persone sottoposte a misure restrittive, ha sorpreso l’individuo mentre si trovava in via Alcide De Gasperi nei pressi della sua abitazione, senza giustificato motivo, in palese violazione dei vincoli restrittivi cui era soggetto. L’arrestato è stato nuovamente posto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania CC, Operazione IBLIS: eseguite 10 condanne. I soggetti, già arrestati nel novembre 2010 durante l’operazione “IBLIS”,  appartenenti all’organizzazione mafiosa denominata “Cosa Nostra” destinatari del provvedimento hanno riportato le  seguenti: Alfio Maria AIELLO 56enne, già ai domiciliari, 8 anni  e 8 mesi di reclusione; Giovanni BARBAGALLO 66enne, già ai domiciliari, 6 mesi di reclusione; Bernardo CAMMARATA 43enne, già ai domiciliari, 8 anni e 8 mesi di reclusione; Francesco ILARDI 48enne, già ai domiciliari, 11 mesi di reclusione; Graziano Massimiliano LO VOTRICO 41enne, 3 anni e 9 mesi di reclusione; Antonino SORBERA  51enne, 5 anni e 2 mesi di reclusione; Antonino SANGIORGI  52enne, 4 anni e 2 mesi di reclusione; Liborio OIENI 65enne, 3 anni e 11 mesi di reclusione; Girolamo Gabriele MARSIGLIONE 29enne, 3 anni e 9 mesi di reclusione; Mariano Cono INCARBONE 55enne, 4 anni e 11 mesi di reclusione. I  Carabinieri del Nucleo Investigativo e Raggruppamento Operativo Speciale di Catania tra Catania, Gravina di Catania (CT), Ramacca (CT), Tremestieri Etneo (CT), Palagonia (CT), Acireale (CT), Aci Bonaccorsi (CT) e Misterbianco (CT), ieri notte, hanno eseguito degli ordini di carcerazione emessi dalla  Procura Generale Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania per associazione a delinquere di tipo mafioso, omicidio, estorsione, distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, trasferimento fraudolento di valori, provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalità organizzata-aggravante relativa all’agevolazione dell’associazione di tipo mafioso. Tutti gli arrestati sono stati associati nel carcere di Bicocca a Catania eccetto l’INCARBONE che è stato associato nel carcere di Augusta (SR).


CataniaSpaccio: aggravamento pena, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Catania Nesima hanno arrestato Giovanni PLATANIA 22enne, catanese, su ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dalla Corte d’Appello di Catania. Il giovane, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per aver commesso il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, in più circostanze ha reiteratamente violato tale imposizione. I Carabinieri hanno segnalato tutte le inadempienze commesse dal 22enne  all’Autorità Giudiziaria, che col provvedimento ha imposto al giovane la misura restrittiva degli arresti domiciliari.


Mascali  CTViola prescrizioni domiciliari, CC 1 in manette. I Carabinieri della Stazione di Mascali (CT) hanno arrestato Giovanni VITALE  38enne, del luogo, già ai domiciliari, su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania. Il provvedimento di aggravamento della misura restrittiva  è scaturito, a seguito delle segnalazioni effettuate dai Carabinieri all’Autorità Giudiziaria, poiché il 38nne più volte, durante i controlli, è stato trovato all’interno della propria abitazione con altri soggetti gravati da pregiudizi penali, violando così i vincoli le prescrizioni imposte dagli arresti domiciliari cui era sottoposto.  L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza.


Catania  Agenti del Commissariato “Centrale” in servizio di Volante, ieri sera, nell’ambito dei controlli a persone sottoposte agli arresti domiciliari, hanno individuato ed arrestato Emanuele DAINOTTI  26enne nato e residente a Catania, già noto per reati concernenti le sostanze stupefacenti, perché resosi responsabile del reato di evasione. Il personaggio è risultato assente, senza giustificazione, durante un controllo effettuato presso il  suo domicilio. L’attività di ricerca condotta nei luoghi abitualmente frequentati dal soggetto ha dato esito positivo. Dainotti è stato rintracciato nel quartiere di S. Cristoforo e tratto in arresto. L’arrestato, nella mattinata dopo le formalità di rito è giudicato, dalla competente Autorità Giudiziaria, con rito direttissimo.


CataniaViola domiciliari, CC 1 in carcere per aggravamento misura cautelare. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato, Gaetano SPAMPINATO 25enne, catanese, già sottoposto agli arresti domiciliari, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania. Il giovane il mese scorso era stato arrestato dai Carabinieri per evasione, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria ristretto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. Il GIP del Tribunale di Catania tenuto conto della violazione commessa dal 25enne ha emesso il  provvedimento di aggravamento della misura cautelare. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. 


  

CataniaAgenti sedano rissa in condominio a San G.Galermo e sequestrano 730 g. marijuana.  la pressante opera di bonifica da parte dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico nel quartiere San Giovanni Galermo, crocevia e roccaforte per lo smercio di droga prosegue, su disposizione del Questore. Uomini  delle volanti in via Capo Passero hanno rinvenuto e sequestrato sostanza stupefacente per complessivi 730 grammi  più equipaggi erano intervenuti in uno dei grossi edifici popolari della  via, per la segnalazione di una lite. Gli  agenti, sedata la rissa, nel percorrere le scale del condominio, venivano attirati dal forte odore di sostanza del tipo marijuana proveniente dal vano scala. I poliziotti hanno deciso di approfondire l’accertamento e, nel vano scala, hanno riscontrato che il sospetto era fondato. I tutori dell’ordine hanno rinvenuto abilmente celato un quantitativo abbastanza ingente di sostanza stupefacente. Gli  agenti hanno trovato 7 involucri di cui 6 nastrati, e 1  in cellophane trasparente con all’interno 5 dosi, tutti di sostanza stupefacente del tipo verosimilmente marijuana per un peso complessivo di grammi 730. Gli  investigatori hanno  altresì rinvenuto materiale per il confezionamento dello stupefacente, nonché una ricetrasmittente utilizzata per le comunicazioni tra i pusher. Gli  agenti hanno proceduto pertanto a sequestrare tutto a carico di ignoti. Il particolare della ricetrasmittente apparecchio rudimentale ma efficace,  rende ancor più evidente una situazione ben nota, in cui interi edifici di alcune zone della città vedono cristallizzarsi tutti i crismi di un’attività di spaccio di sostanza stupefacente stabilmente condotta da più soggetti ognuno con un preciso ruolo.


Catania 1 in carcere per reiterate evasioni dai domiciliari. Poliziotti del Commissariato “Centrale”, hanno rintracciato ed arrestato Orazio CASTIGLIA    20enne di Catania, già noto, per reati di furto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, evasione ed altro, poiché destinatario di un provvedimento di aggravamento di misura cautelare, emesso dalla Corte di Appello di Catania, scaturito in seguito alle numerose segnalazioni di inosservanza delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, inoltrate dallo stesso Commissariato. CASTIGLIA ultimate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza.


Catania Droga: preso corriere con panetto cocaina da 1,130 kg e bloccato 1 pusher. La Polizia di Stato ha tratto in arresto: Alfredo FISCHETTI

 

45enne responsabile del reato di detenzione e trasporto di sostanza stupefacente del tipo cocaina.Uomini  della Squadra Mobile - Sezione “Antidroga”, della Polizia Stradale di Catenanuova (EN), nei pressi dell’area di servizio “Gelso Bianco”, lungo l’autostrada A19 direzione Catania, ieri sera, hanno proceduto al controllo dell’auto  condotta da Alfredo FISCHETTI, all’interno della quale, a seguito di accurata perquisizione, abilmente occultato, veniva rinvenuto e sequestrato 1 panetto di cocaina per un peso lordo complessivo di kg.1,130.  Espletate le formalità di rito, il soggdetto è stato associato presso il carcere di Catania “piazza Lanza” a Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli uomini della Squadra Mobile – Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” hanno ammanettato Rosario D’AGATA

21enne, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana.  Il soggetto, nel corso di un controllo su strada in una via del quartiere “San Cristoforo”, veniva trovato in possesso di  19 involucri di carta stagnola, contenenti gr.23 circa della citata sostanza.


Catania - Rapine e furti tra Catania  e Messina, 1 condannato al carcere. Uomini del Commissariato Centrale hanno individuato e tratto in arresto Giovanni PRIVITERA 31enne nato e residente a Catania, già noto, in ottemperanza all’Ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania. L’individuo deve scontare la pena definitiva di 7 anni 9 mesi e 26 giorni di reclusione nonché la multa di 2.750 €,  per diversi reati di rapina, furto aggravato in concorso commessi a Messina, Catania, Acicastello e Misterbianco negli anni 2008, 2009, 2011 e 2012. Giovanni PRIVITERA espletate le formalità di rito,  è stato associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Gravina di CataniaRapinano in casa donna 82enne: CC ammanettano 1 serbo e 1 etneo. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato il serbo Sasa JOVANOVIC 30enne,  ed il catanese Giovanni COCO 22enne,  già agli arresti domiciliari, in esecuzione di una ordinanza  di custodia cautelare in carcere  emessa dal G.I.P. del  Tribunale di Catania.  Il giudice, concordando appieno con le risultanze investigative fornite dai Carabinieri, a conclusione di un’articolata attività investigativa, ha ritenuto i soggetti responsabili del concorso in rapina aggravata, reato commesso intorno alle 21:30 del 19 marzo scorso a Gravina di Catania.4  soggetti, in quella circostanza, dopo aver forzato la porta d’ingresso,  entrarono in un’abitazione di Via Milano e sotto la minaccia di un cacciavite rapinarono una anziana donna di 82 anni, sottraendole 1 borsello contenente 50€ e vari preziosi. I malviventi, durante la fuga,  furono affrontati nelle scale dello stabile da un poliziotto fuori servizio che, richiamato dalle urla della vittima, tentò di fermarli ingaggiando con il quartetto una breve colluttazione che, in ogni modo, non ne impedì la fuga a bordo di un SUV Nissan Qashqai. I  malviventi incastrati sono stati l’acume degli investigatori dell’Arma che quella sera stessa riuscirono ad elaborare, anche se parzialmente,  il numero di targa del SUV utilizzato per la rapina ritrovandolo parcheggiato in Via delle Calcare a San Cristoforo. Gli investigatori accertarono l’identità del proprietario della macchina, la compagna del 30enne, e tracciando il percorso del GPS montato sull’auto (tramite la collaborazione della compagnia assicuratrice), che poneva il mezzo all’ora del crimine proprio in Via Milano a Gravina di Catania, hanno identificato il primo criminale. I carabinieri, attraverso l’analisi dei tabulati del numero mobile a lui in uso, sono risaliti all’identità del complice, il 22enne, che, successivamente, sarebbe stato riconosciuto in foto, insieme al serbo,  da alcuni testimoni che li avevano visti fuggire dalla casa della pensionata.  Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Catania Piazza Lanza. 


Catania2 romeni condannati per furto.

I Carabinieri della Stazioni di Piazza Verga ed Ognina hanno arrestato 2  di origini romene, in esecuzione di due distinti ordini per l’espiazione di pena detentiva emessi dal Tribunale di Enna e dalla Corte d’Appello di Catania. Il primo,  Florin Iulian ZAMFIR 23enne,  già condannato per una serie di furti aggravati, reati commessi a Valguarnera Caropepe (EN) tra l’agosto del 2013 al marzo del 2014, dovrà estinguere ai domiciliari la pena residua fino al 12 settembre 2017. Il secondo Mihai ISARI  40enne già condannato per furto aggravato, reato  commesso a Calatabiano (CT) nell’ottobre del 2011, dovrà espiare la pena residua equivalente a 1 mese  e 16 giorni di reclusione nel carcere di Piazza Lanza.


Catania –  Coniugi rapinano sacerdote in chiesa storica, ammanettati da agente  fuori servizio. Si tratta di Grazia Nicolosi 43enne  e del consorte Antonino MIRAGLIA 42enne. La coppia ha agito ieri, ai danni del sacerdote della  chiesa sita in via Crociferi, in pieno centro storico. Il “salotto catanese”, sempre, attira numerosi i turisti e molti di essi si soffermano a  mirare le bellezze del patrimonio architettonico etneo, per non si era stupito,  il prelato quando, al termine della funzione, ha visto due persone trattenersi nella chiesa  e quando queste  l’hanno avvicinato, aveva  pensato ad una  richiesta di natura religiosa da parte dei due… La prima pretesa da parte del duetto è stata invece quella di un’offerta, a fronte della quale l’ecclesiastico ha proposto del pane che si è subito apprestato a prendere in sagrestia. La  coppia aveva invece ben altre mire che il semplice sfamarsi e l’ha ben chiarito al religioso il quale si è nettamente rifiutato di fare carità in denaro.L’azione è scattata nei confronti del sacerdote che si è visto depredare di 65€ che teneva in una tasca dell’abito talare. I  due maldestri, soddisfatti del pur magro bottino, si sono allontanati dalla chiesa, inseguiti dal reverendo che urlava. Le grida hanno attirato l’attenzione di un poliziotto dell’UPGSP che si trovava, libero dal servizio, a transitare da quelle parti il quale resosi immediatamente conto di quanto stava accadendo,  è riuscito immediatamente a bloccare  MIRAGLIA. Il  dispositivo “antirapina” della Questura è frattanto scattato ed in un battibaleno, ha portato ad intervenire sul posto i motociclisti della Squadra Mobile e delle stesse Volanti. È stato forse il repentino materializzarsi di poliziotti che ha indotto la NICOLOSI a tornare dal marito che, nel frattempo, aveva già i polsi serrati. Entrambi  in Questura, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza, in attesa del giudizio per direttissima.


Catania –   2 studenti universitari ai domiciliari, CC scoprono droga coltivata in vasi. I Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato, nella flagranza, due studenti universitari, lei di 22 anni e lui di 21 anni, entrambi di Caltagirone (CT), per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il forte olezzo proveniente da quell’appartamento, ubicato al pianterreno di Via Santa Barbara, tra le vie Vittorio Emanuele e Garibaldi, occupato dai due giovani calatini, ha insospettito la pattuglia del Nucleo Operativo che ha deciso di accedervi per perquisirla. I carabinieri, all’interno hanno rinvenuto e sequestrato: delle piante di canapa indiana (riscaldate da una lampada alogena), della marijuana, di cui una parte già confezionata e l’altra in fase di essiccazione,  per un peso complessivo di circa 700 grammi,  del materiale utilizzato per il confezionamento della droga nonché 55 euro in contanti, ritenuti il provento dell’illecita vendita dello stupefacente. Gli arrestati, in attesa del giudizio per direttissima, sono stati relegati agli arresti domiciliari.


Catania –  1 evade dai domiciliari, CC preso.  I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno arrestato, nella flagranza, il catanese Salvatore GANGI  26enne reo di evasione. L’equipaggio di una “gazzella”  è stato del pronto intervento a sorprenderlo ieri pomeriggio mentre percorreva a piedi la Via Asmara, in evidente violazione della misura detentiva cui era obbligato. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.


Catania Droga: 1 evade dai domiciliari, CC trasferito in carcere. I Carabinieri della Stazione di Ognina hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Catania nei confronti del catanese  Salvatore CANNAVO' 27enne. Il giovane, già recluso ai domiciliari, lo scorso  3 maggio era stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nonché evasione. Il soggetto è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza per quei reati ed è stato ora raggiunto dal provvedimento cautelare, adottato dai giudici in base all’informativa dei CC, che ha revocato gli arresti domiciliari e ne prevede la custodia cautelare in carcere in attesa di giudizio.


CataniaViola domiciliari e sorveglianza, CC 1 in carcere. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Fontanarossa hanno arrestato il, catanese   Paolo GANGI 37enne in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di sorveglianza di Messina. Il soggetto, già sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, contravvenendo più volte agli obblighi impostigli dalla misura preventiva era stato affidato in prova ai servizi sociali. Il personaggio violando altresì anche la misura detentiva alternativa, ha costretto i giudici, sulla base di precise informative dei CC,  ad ordinarne la cattura e la reclusione nel carcere di Catania Piazza Lanza.


Acireale  CT  – Furto 600 kg limoni, 3 ai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Acireale (CT) hanno arrestato, nella flagranza  padre e figlio Filippo  58enne e Mario RUSSO 37enne, rispettivamente, ed   Agatino PALERMO 47enne,  per il concorso in furto aggravato. Sono stati i militari del Nucleo Radiomobile hanno sorpreso ieri pomeriggio i 3 in via Mortara dopo che   avevano razziato un agrumeto, di proprietà di un cittadino acese, arraffando e caricando sulla loro Fiat Panda circa 600 chili di limoni “verdello”.La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre  i 3 arrestati ai domiciliari, sono in attesa del rito per direttissima, e relegati agli arresti domiciliari.


Paternò CT –  63enne viaggia armato di pistola giocattolo modificata in vera, CC 1 in manette. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò (CT) hanno arrestato nella flagranza Giuseppe GIANNINO 63enne, paternese, per detenzione illecita di arma clandestina e munizioni. I  militari, ieri sera durante un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso il soggetto in contrada Agnelleria nei pressi della SP 15 , con fare sospetto, a bordo di una Y 10.  I Carabinieri hanno subito bloccato il personaggio e proceduto ad una perquisizione personale e del veicolo rinvenendo nel bagagliaio del mezzo 1 pistola a salve marca bruni mod. 92, modificata per esplodere cartucce calibro 380 auto (9x17), efficiente e considerata arma clandestina, con caricatore contenente 4 cartucce del predetto calibro. I  militari hanno successivamente proceduto, anche, ad una perquisizione nell’abitazione del 63enne rinvenendo altre 64 cartucce calibro 22 e 4 cartucce calibro 32 auto. L’arma, che è stata sequestrata con le cartucce, e sarà inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico balistici del caso e per stabilire se la stessa sia stata utilizzata in eventuali eventi criminosi. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania - 1 preso con ½ kg cocaina a s. Cristoforo.  La Sezione “Antidroga” ha tratto in arresto: Agatino GIANNINO  60enne, responsabile di trasporto e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Agenti della  Sezione “Antidroga”  , nel pomeriggio di sabato 14 maggio scorso, hanno eseguito nel rione di “San Cristoforo” un servizio volto a frenare il fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente. Gli  agenti durante il servizio, in  via Barcellona, hanno proceduto al controllo di una vettura Lancia Y condotta da Agatino GIANNINO che, dinanzi agli operatori, ha manifestato segni di insofferenza. L’auto è stata sottoposta a perquisizione ed all’interno è stato rinvenuto  1 “involucro” contenente gr.500 di cocaina. Agatino GIANNINO, espletate le formalità di rito, è stato dichiarato in   arresto.


Mascali  CTEvade dai domiciliari sequestra e violenta donna, la rapina: CC 1 in manette. I Carabinieri della Stazione di Mascali (CT) hanno arrestato   Dario MEFFI 39enne, del luogo, già sottoposto agli arresti domiciliari, per evasione, sequestro di persona, violenza sessuale e rapina. Il soggetto, ieri sera  intorno alle 23.00, è uscito dalla sua abitazione armato di 1 sega, con un lama di 40 cm, ed in una via del centroa Mascali ha sorpreso e bloccato una 24enne, di origine bulgara, mentre tentava di rientrare a casa. Il 39enne sotto la minaccia dell’arma ha costretto la giovane ad entrare nella sua abitazione ed a subire degli atti sessuali, obbligandola anche a consegnargli la collana, gli orecchini in oro e la somma contante di 55€, che la ragazza aveva con se.  La vittima, però, che non parla italiano, approfittando di un attimo in cui il malvivente si è allontanato dalla stanza lasciandola sola, ha telefonato al padre chiedendo aiuto e quest’ultimo ha chiamato subito i Carabinieri al 112 riferendo il tutto. Una pattuglia della locale Stazione è intervenuta tempestivamente nell’appartamento liberando la 24enne e bloccando l’individuo. Gli oggetti d’oro ed il denaro rapinato sono stati recuperati e restituiti alla ragazza. La sega, utilizzata quale arma, è stata sequestrata. La giovane è stata, poi, trasportata e medicata al pronto soccorso dell’Ospedale di Taormina (ME) dove i sanitari le hanno riscontrato dei politraumi ed uno  stato di shock, giudicandola guaribile in 10 giorni. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Grammichele CT – Viola domiciliari, CC preso, ai domiciliari.  I Carabinieri della Stazione di Grammichele hanno arrestato Silvio Gaetano LA ROCCA 38enne, del luogo, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Una  pattuglia, ieri durante un servizio di controllo del territorio, ha bloccato l’individuo in via Fratelli Rizzo mentre era alla guida di una Ford Fiesta, in evidente violazione degli obblighi a lui  imposti dalla misura di prevenzione cui era sottoposto. L’arrestato è stato ristretto nel suo domicilio, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania 1 ai domiciliari per detenzione armi, riceve pregiudicati, CC trasferito in carcere. I Carabinieri della Stazione di Catania Aeroporto Fontanarossa hanno arrestato il  catanese Massimo CIRAVOLO 39enne in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale etneo. Il personaggio, già sottoposto agli arresti domiciliari, per detenzione illegale di armi, il 1° maggio scorso, ad un controllo dei CC, era stato trovato in casa in compagnia di numerosi pregiudicati. I giudici, recependo appieno l’informativa dell’Arma, hanno ritenuto opportuno inasprirne il regime detentivo ed hanno ordinato l’arresto e la reclusione nel carcere di Catania Piazza Lanza.


CataniaCC, 1 in carcere per furto. I Carabinieri della  Stazione di Catania Librino di sera, hanno arrestato il catanese, Massimiliano Fabrizio LEOTTA 43enne in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. il soggetto è stato condannato dai giudici per furto aggravato, reato commesso a Carlentini (SR) nel marzo del 2005, dovrà espiare la pena equivalente ad 1 anno di reclusione.    L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.


Aci Castello  CT  - Evade dai domiciliari, trasferito in carcere. I Carabinieri della Stazione di Aci Castello (CT) hanno arrestato, nella flagranza, Glauco COSENTINO 23enne, del posto,  in esecuzione di una misura cautelare emessa dalla Corte di Appello di Catania. Le informative redatte dai CC, che puntualmente sanzionavano le evasioni commesse in sequenza dal reo, hanno convinto i giudici ad inasprirne la misura restrittiva ED ordinare la cattura e la reclusione nel carcere di Catania Piazza Lanza


Catania – Donna usa bambini per rubare, CC presa. I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga hanno arrestato nella flagranza Giusi LA ROSA 37enne, una 17enne ed un 14enne, tutti di Catania.  I militari, a seguito di diverse segnalazioni effettuate da alcuni commercianti del centro storico cittadino, vittime di numerosi furti all’interno delle proprie attività durante l’orario di lavoro, hanno avviato immediatamente delle articolate indagini. L’attività investigativa condotta dai carabinieri ha permesso di appurare il modus operandi dei malviventi negli eventi criminosi, che era sempre lo stesso, ovvero con l’utilizzo di minori. I  bambini venivano fatti entrare nei negozi tra la confusione della clientela ed, approfittando dell’attimo di distrazione degli impiegati, furtivamente asportavano di volta in volta la merce esposta, oggetti o capi di abbigliamento. I tutori dell’ordine, nella tarda mattinata di ieri, a conclusione di un mirato servizio di osservazione in via Umberto  hanno notato e seguito i soggetti accompagnati da altri 2 piccoli, 1 bambina ed 1 bambino, di età inferiore ai 12 anni. Il gruppetto giunto davanti ad un negozio di telefonia si è fermato e, su indicazione della donna, la più piccola è stata fatta entrare nel negozio ed asportare un Tablet che era poggiato sul bancone. La piccola è uscita poi di corsa per cercare di allontanarsi insieme ai mandanti.  I militari immediatamente intervenuti li hanno bloccati tutti dopo un breve inseguimento. La 37enne, che ha tentato energicamente di opporsi  alla cattura reagendo ai militari, dovrà rispondere anche del reato di  resistenza a Pubblico Ufficiale. Inoltre, dai successivi accertamenti è emerso che sul conto della 17enne era pendente un provvedimento per essere collocata in una comunità, emesso nell’agosto del 2015 dal Tribunale per i Minori di Catania, per il quale era ricercata, essendosi resa irreperibile. Il Tablet rubato è stato restituito al legittimo proprietario. I due bambini minori, degli anni 12, mediante i servizi sociali competenti saranno  affidati a dei familiari.  L’arrestata è stata trattenuta in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicata con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. La 17enne è stata accompagnata al Centro di Prima Accoglienza di Caltanissetta mentre il 14enne al Centro di Prima Accoglienza di Catania, come disposto dall’Autorità Giudiziaria Minorile di Catania.


Catania Tenta  estorsione a ditta, CC 1 in carcere. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato   Giuseppe Marco GIUGA, 54enne, di Catania, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania. Il GIP, concordando pienamente con le risultanze investigative fornite dai Carabinieri, ha ritenuto il soggetto responsabile di una tentata estorsione, commessa a San Gregorio di Catania il 10 ed il 22 giugno 2015 ai danni di una ditta che effettuava lavori per opere pubbliche. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. 


Catania Furto, 1 condannato ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato ai domiciliari Massimiliano BERTOLINI 37enne, già ai domiciliari, dando esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Catania. Il soggetto dovrà espiare la pena di 1 anno di reclusione per un furto aggravato, commesso il 25 novembre 2015 a Catania. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto nuovamente ai domiciliari.


Catania Viola prescrizioni dopo rapina, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato Carmelo IL GRANDE 30enne, catanese, dando esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dalla Corte di Appello di Catania. Il soggetto sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per aver commesso una rapina,  in più circostanze ha disatteso tale vincolo. I Carabinieri hanno segnalato il tutto all’Autorità Giudiziaria, che valutate le gravi inadempienze commesse dal 30enne, ha emesso nei suoi confronti il presente provvedimento restrittivo disponendone gli arresti domiciliari.


Catania 13  somali indiziati per favoreggiamento e sfruttamento immigrazione clandestina. La Polizia di Stato (Squadra Mobile di Catania e Servizio Centrale Operativo) ha dato esecuzione a decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso il   9 maggio 2016 dalla Procura - Direzione Distrettuale Antimafia - di Catania, nei confronti di  13 persone gravemente indiziate dei reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catania e dal Servizio Centrale Operativo nell’arco temporale ottobre 2015 - maggio 2016, hanno permesso di evidenziare l’esistenza di un’organizzazione criminale composta prevalentemente da cittadini somali dedita al traffico di connazionali, giunti in Italia clandestinamente a seguito degli “sbarchi”, che venivano prelevati dai centri di accoglienza e condotti in appartamenti ubicati a Catania - veri e propri “centri di raccolta” - dove venivano illecitamente trattenuti in attesa che le rispettive famiglie, contattate telefonicamente, pagassero somme di denaro per la loro liberazione e la prosecuzione del viaggio verso la destinazione desiderata, in Italia o in Europa. Gli investigatori, nel corso delle indagini, in distinte circostanze, hanno  “liberato” diverse decine di cittadini somali, di cui alcuni minori trattenuti dai sodali dell’organizzazione all’interno di abitazioni ubicate a Catania e nell’hinterland del capoluogo etneo. I particolari dell’operazione  illustrati nel corso di una conferenza stampa presso gli uffici della Procura della Repubblica di Catania in viale XX Settembre.


Catania - Scommesse clandestine on line, Polizia, 107 indagati e 13 ai domiciliari: smantellata rete, operazione “master bet”. L’applicazione della misura cautelare personale della custodia agli arresti domiciliari ha riguardato i promotori e/o organizzatori di due associazioni per delinquere: Per la prima associazione a delinquere: Francesco AIRO’ 37 enne  (AGRIGENTO) NON REPERIBILE– precedenti specifici,  di recente tratto in arresto per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo attività scommesse con esponenti di consorterie mafiose camorristiche del salernitano- imprenditore titolare di società  a Malta, Antonino IMPELLIZZERI 60enne, (CATANIA) – ex imprenditore – destinatario di provvedimento di confisca di beni connessa a misure di prevenzione, Gabriele IMPELLIZZERI 30enne (CATANIA) NON REPERIBILE – disoccupato – ex titolare di centro scommesse, Vincenzo PROVENZA  38 enne, (PALERMO) – impiegato, Michele VIGIANO 57enne, (FOGGIA) – precedenti specifici (esercizio abusivo attività scommesse) – imprenditore, Gaetano TERRANA 45enne, (PALERMO)- NON REPERIBILE –operaio edile – già noto per associazione a delinquere finalizzata a reati contro il patrimonio. Per la seconda associazione a delinquere:  Riccardo TAMIRO 43enne, (ROMA) – NON REPERIBILE- con precedenti specifici (esercizio abusivo attività gioco e scommesse ed esercizio gioco d’azzardo) – imprenditore, Antonio RICCARDI 46enne, (NAPOLI) – impiegato, Marcoantonio PATTI 30enne  (CATANIA)– impiegato, Giovanni ARBA  25enne (CAGLIARI) – NON REPERIBILE impiegato di un centro scommesse, Ivan SCALESI 27enne, (SALERNO) – precedenti specifici (esercizio abusivo attività scommesse) – disoccupato, Giuseppe CICALESE 24enne, (SALERNO) – precedenti specifici (esercizio abusivo attività scommesse) – disoccupato, Ignazio CASAPINTA 37enne (PALERMO) – disoccupato. L’operazione  è stata conclusa dalla Polizia di Stato che, su disposizione della Procura Distrettuale di Catania, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo nei confronti di soggetti responsabili di associazione a delinquere finalizzata all’organizzazione e alla raccolta illegale di gioco d’azzardo on-line. 107 indagati e coinvolti a seguito di complesse indagini condotte dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, con il coordinamento del Servizio Centrale di Roma. I  poliziotti  dei reparti territoriali della Specialità, coadiuvati dalle locali Squadre Mobili, a loro volta coordinate dal Servizio Centrale Operativo, di mattina hanno operato nelle città di Catania, Ragusa, Messina, Siracusa, Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Cosenza, Cagliari, Foggia, Brindisi, Milano, Napoli, Salerno, Caserta, Avellino, Roma e Venezia. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati alle ore 11:00 nel corso della conferenza stampa presso la sala della Procura Distrettuale di Catania in Viale XX Settembre. Il numero degli esercizi commerciali sottoposti a sequestro poiché ritenuti centri di scommesse clandestine è 46. In particolare così suddivisi nelle varie nelle province:Catania: 15, Palermo: 6, Ragusa: 2, Siracusa:1,Messina: 1, Caltanissetta: 1, Trapani: 1, Cosenza: 1, Roma: 2, Caserta:1, Salerno: 3, Napoli:4 Cagliari: 8. La Polizia di Stato ha concluso la vasta operazione che ha coinvolto l’intero territorio nazionale. Gli Agenti, su disposizione della Procura Distrettuale di Catania, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del capoluogo siciliano, nei confronti di soggetti responsabili di associazione a delinquere finalizzata all’organizzazione e alla raccolta illegale di gioco d’azzardo on line in Italia e all’estero, che operava, in assenza delle autorizzazioni statali, attraverso una capillare rete di agenti commerciali e punti di raccolta diffusi sul territorio.  107 sono le persone indagate. In particolare, 13 soggetti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, 46 sono stati interessati dal sequestro preventivo dei loro esercizi commerciali, mentre a 48 sono stati notificati gli avvisi di garanzia. Due i gruppi criminali a cui facevano capo i vari consociati. Le indagini sono state avviate dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, con il coordinamento del Servizio Centrale di Roma, che nel 2015 ha rilevato l’esistenza di 7 siti web di scommesse on line che operavano in assenza dell’autorizzazione dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, con piattaforme di gioco ubicate a Malta. Una lunga attività investigativa, avviata sul web, con monitoraggi ed attività di ricerca, e proseguita con intercettazioni telefoniche e telematiche, pedinamenti e appostamenti. Stamattina personale dei reparti territoriali della Polizia Postale e delle Comunicazioni, coadiuvati dalle locali Squadre Mobili, a loro volta coordinate dal Servizio Centrale Operativo, ha eseguito l’ordinanza cautelare nelle città di Catania, Ragusa, Messina, Siracusa, Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Cosenza, Cagliari, Foggia, Brindisi, Milano, Napoli, Salerno, Caserta, Avellino, Roma e Venezia. Nel corso delle indagini sono emersi contatti di alcuni associati anche con un ex ispettore della polizia maltese che si occupava di criminalità economica, di recente arrestato nell’ambito di un’altra indagine. Il giro di affari interrotto dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni è stimato in diversi milioni di euro al mese.  L’enorme fiume di denaro illecitamente accumulato, veniva poi sapientemente riciclato attraverso la polverizzazione di successive operazioni anche in rete, al fine di far perdere le tracce in caso di indagini finanziarie.  A titolo di esempio e conferma del giro d’affari, in una conversazione registrata, uno degli organizzatori parlando al telefono con altro complice gli diceva “….ascolta …..a oggi battiamo dieci milioni…. Abbiamo 12.000 agenzie ….non è che abbiamo un’agenzia solamente…. Non è il problema per noi i 100 euro….noi facciamo … anche 100.000 euro di bonifici al giorno….”.


Catania  - Spaccio,  1 condannato a 4 anni, ai domiciliari. I  Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale ieri sera, hanno arrestato il, catanese Francesco NICOLOSI 36enne, in esecuzione di una ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania. Il soggetto, era stato arrestato dai CC nel gennaio scorso, poiché sorpreso in Viale Biagio Pecorino a Librino mentre  spacciava marijuana – sequestrate nell’occasione  140 dosi di droga e 230 euro in contanti -  a seguito della condanna a  4  anni e 4  mesi di reclusione per quel reato, è stato raggiunto dal provvedimento restrittivo che, al momento, lo obbliga al regime degli arresti domiciliari.


Catania Presidente Renzi  firma “Patto per Catania”: forze dell’ordine, garantita sicurezza.  La  visita a Catania del Presidente del Consiglio RENZI per la firma del c.d. “Patto per Catania”  si è conclusa nel pomeriggio. Il  Questore di Catania Marcello Cardona per l’occasione ha predisposto puntuali e specifici servizi volti a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Circa  200 manifestanti nella circostanza, sono stati regolarmente contenuti, senza turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il Questore, al termine dei servizi, ha ringraziato le Forze dell’Ordine, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale che con il loro impegno e professionalità hanno consentito il regolare svolgimento dei servizi predisposti al riguardo. Il Presidente del Consiglio RENZI si è congratulato con il Questore per avere consentito l’ottima riuscita dell’evento. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi a Catania ha assunto una serie di impegni alle ore 12 presso il Teatro Massimo, nell'ambito delle iniziative del Governo per il rilancio del Mezzogiorno ed ha firmato il Patto per città metropolitana. L'on. Giovanni Burtone ha enunciato sulla sua pagina FB : ” É un segnale importante che va sostenuto perché è dal Sud che riparte il nostro Paese. Il primo maggio festa del lavoro il Consiglio dei ministri si riunisce per stanziare risorse per la cultura e la ricerca. Segnali importanti per i nostri territori ma sappiamo tutti che la questione meridionale non sta solo nella quantità delle risorse stanziate ma nella qualità e nelle sue classi dirigenti. Il premier ne ha consapevolezza. Oggi il mio pensiero va ai lavoratori in mobilità in deroga, ai troppi che non possono festeggiare, alle vertenze ancora in piedi come Almaviva, alle attese dei lavoratori Eni di Gela e non solo, a chi fa fatica nei campi. Il mio impegno cerca di essere indirizzato sempre a dar voce a chi è in difficoltà. Dobbiamo fare di più e l'auspicio che viene dalla giornata di ieri aiuta ad avere fiducia”.


Gravina di CataniaCC presi 2 ladri d’appartamento con oro appena rubato. I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania  hanno arrestato nella flagranza Giuseppe MARINO  59enne, e Francesco SCALIA 35enne, entrambi catanesi, per furto aggravato in abitazione. Una  pattuglia, ieri mattina  durante un servizio di finalizzato a prevenire e reprimere reati predatori in genere, transitando per via Maria Ausiliatrice ha notato due individui, dal fare sospetto, caricare degli scatoloni a bordo di una Mercedes classe A200. I soggetti sono strati prontamente bloccati e controllati dai carabinieri, i quali hanno accertato che all’interno degli scatoli vi era un ingente quantitativo di monili e gioielli, d’oro e d’argento.  I  militari hanno individuato ed ispezionato un appartamento ubicato in quella via con le stanze tutte soqquadro, dove erano stati rubati tutti i preziosi.  La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati sono stati associati nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania  -   Evade dai domiciliari, CC 1 preso. I Carabinieri della Stazione di Catania Nesima hanno arrestato ai domiciliari in flagranza Gaetano Gianluca AMADIO, 32enne, catanese, per evasione dai domiciliari. Una  pattuglia, di sera durante un servizio di controllo del territorio, transitando per via Pacinotti ha riconosciuto e bloccato l’individuo, mentre passeggiava a piedi, in palese violazione dei vincoli restrittivi cui era sottoposto. L’arrestato è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


CataniaCC,  intensificati controlli per sicurezza stradale. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Sezione Motociclisti, su disposizione del Comando Provinciale, negli ultimi giorni hanno intensificato i controlli sulla circolazione e la sicurezza stradale nelle principali arterie del territorio cittadino e nei quartieri periferici. I militari, durante il servizio, che ha comportato l’impiego di numerosi uomini e mezzi, hanno elevato 30 contravvenzioni al C.d.S. per complessivi 24.000 euro, decurtati 50 punti dalle patenti di guida, sequestrati 15 motocicli per guida senza casco e 10 per mancanza di copertura assicurativa nonché controllate 35 autovetture. L’Arma, nell’approssimarsi dei mesi estivi, che vedranno riversarsi in strada più mezzi a due ruote, intensificherà  l’attività di controllo alla circolazione stradale. 


Misterbianco CT -  1 viola domiciliari, CC preso. I  Carabinieri della Tenenza di Misterbianco CT stanotte, hanno arrestato ai domiciliari, nella flagranza  Giovanni CITRARO

 

24enne, del posto, poiché ritenuto responsabile di evasione.  Il giovane già noto è stato sorpreso dai militari di pattuglia fuori dalla sua abitazione, in evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato ricollocato agli arresti nel suo domicilio.


Acireale Agenti sedano lite tra coniugi, sequestrate armi e munizioni tenute illegalmente.  Uomini delle Volanti del  Commissariato di P.S. di Acireale ieri pomeriggio, hanno denunciato un 41enne per possesso illegale di armi e munizioni. I poliziotti a seguito di segnalazione su linea 113, erano intervenuti in un appartamento nel centro di Acireale per la segnalazione di una lite in famiglia tra  coniugi. I poliziotti hanno sedato gli animi tra i 2 coniugi, ed hanno deciso di eseguire una perquisizione nell’appartamento dove hanno rinvenuto 1 fucile cal.12 a due canne marca Lorenzotti, 1 cartucciera con   30 cartucce cal.12, 1 pistola Marca Mauser cal. 6,35,  2 baionette, 2 pugnali e 3 sciabole.  I  primi  accertamenti eseguiti dagli Agenti hanno evidenziato che  le armi erano tutte regolarmente denunciate dal padre, deceduto nel 2010 e che il figlio le aveva ereditate senza però averle mai denunciate all’Autorità di Pubblica Sicurezza. L’erede è stato denunciato in  libertà per detenzione abusiva di armi ex art. 697 c.p. in relazione all’art. 38 del T.U.L.P.S.   Tutte  le armi e le munizioni sono state sequestrate.


Catania – 1 ai domiciliari per spaccio. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato ai  domiciliari Francesco Massimo FASCIA, 49enne, di Catania, già ai domiciliari, dando esecuzione ad 1 ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania.  Il  soggetto dovrà espiare la pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione poiché riconosciuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso il 21 maggio 2015 a Catania. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto nuovamente ai  domiciliari.


Mascalucia  CTDroga in armadio, CC 1 preso. I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno ammanettato in flagranza

 

Gianluca SPAMPINATO 35enne, del luogo già ai domiciliari, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari da alcuni giorni avevano notato uno strano movimento di persone nei pressi dell’abitazione del 35enne. I  Carabinieri, di mattina dopo avere effettuato un normale controllo, hanno proceduto anche ad una perquisizione domiciliare rinvenendo e sequestrando, abilmente occultati  dentro l’anta di 1 armadio, 1 busta di cellophane trasparente contenente 30 grammi di marijuana, 1 bilancino elettronico di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente.


Mascali  CT  – Donne rubano cosmetici, CC 2 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Mascali (CT) hanno arrestato ai domiciliari in flagranza Elisa LA ROSA  28enne e  Angela Anais FALLICA 22enne, ed  una 18enne, tutte di Catania, per furto aggravato in concorso. Una  pattuglia, ieri sera, su richiesta da parte di personale della vigilanza, è intervenuta in via Sicula Orientale bloccando  tre donne con le borse piene di prodotti cosmetici appena rubati all’interno del supermercato “Conad”. La refurtiva, per un valore complessivo di 600 euro, è stata restituita al responsabile aziendale.Le arrestate sono state sottoposte agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicate con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania –  Fermati 3 scafisti, sbarco 121 migranti il 14/12 a CT.  Si tratta di  MAMODOU BAH 20enne(Guinea), MOHAMED GINECHI  21enne (Marocco) e ARONA SY 24enne(Gambia) i quali sono stati individuati tra i componenti dell’equipaggio del gommone, di circa 10 metri, su cui viaggiavano i migranti soccorsi in alto mare. La Polizia di Stato, la Guardia di Finanza di Catania e la Guardia Costiera hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto 3 sedicenti cittadini stranieri, di nazionalità guineana, marocchina e gambiana, per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, in relazione allo sbarco di 121 migranti di varie etnie, partiti dalle coste libiche e giunti presso il porto di Catania lo scorso 14 aprile, a bordo della nave della Guardia Costiera italiana CP 940 “Dattilo”. gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica etnea, hanno ricostruito la dinamica del viaggio acquisendo, anche sulla scorta degli elementi raccolti dalla Guardia Costiera durante le operazioni di salvataggio, le prove necessarie all’adozione dei provvedimenti di fermo. A conclusione delle attività, i tre soggetti sono stati associati presso la locale Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Misterbianco  CTViola domiciliari, CC  1 preso. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT), hanno  arrestato, nella flagranza, 

Antonino SANTONOCITO 49enne, reo di evasione. Il soggetto è stato notato e bloccato dalla pattuglia dell’Arma mentre stava percorrendo a piedi via Taormina, in evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa di giudizio, è stato ricollocato agli arresti domiciliari.


Catania   2 : catanese e romeno, presi dopo furto in centro commerciale.   Agenti  delle volanti ieri sera hanno arrestato per furto aggravato Salvatore PALERMO 34enne  e Mihai IACOB  26enne nato in Romania entrambi incensurati. Agenti in servizio di volante, a seguito di segnalazione su linea 113, venivano inviati alle ore 20.30 presso l’ipermercato “Auchan” ubicato all’interno del centro commerciale “Porte di Catania”, dove gli addetti alla sicurezza dell’ipermercato avevano bloccato 2 individui che avevano commesso un furto. gli agenti giunti immediatamente sul posto, hanno preso in consegna i due individui, identificati per   Salvatore PALERMO e Mihai IACOB, ed  accertato che poco prima gli stessi avevano prelevato dagli scaffali ben 35 confezioni di cosmetici, per un valore di 360 euro, occultandoli all’interno di una borsa a tracolla in cui avevano creato una schermatura con carta stagnola, ed in tal modo avevano superato le casse eludendo il sistema di controllo delle torrette anti-taccheggio. I maldestri hanno poi tentato di fuggire ma sono stati bloccati dal personale addetto alla sicurezza dell’esercizio commerciale.  ALERMO e  IACOB sono dichiarati in  arresto e, su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria di turno, trattenuti presso le locali camere di sicurezza in attesa di giudizio per direttissima.


Catania - Telethon e Matteo: 4 km stracanina, cura malattie genetiche rare.  Il  piccolo catanese è  testimonial di Telethon Catania, in rappresentanza di tutti i bambini che lottano contro quelle malattie genetiche  e per via della loro rarità sono trascurate dai grandi investimenti pubblici ed industriali. La  5a  edizione della Walk of Life 2016, si svolge domenica 15 maggio a Catania dalle 10.00, da piazza Università con la camminata di solidarietà di 4 chilometri, tra piazze storiche e vie del centro, dedicata a famiglie, bambini, scuole e diversamente abili. La  manifestazione è articolata in passeggiata non competitiva, corsa in bici, stracanina (passeggiata cane-padrone) e gara podistica competitiva. Gaetana Baglio neuropsichiatra infantile è  mamma di Matteo ed  afferma: “Tutti uniti il 15 maggio a sostegno della ricerca scientifica. Far avanzare la ricerca scientifica verso la cura delle malattie genetiche rare è la missione che da oltre 25 anni la Fondazione Telethon si prefigge.  Troppe  sono infatti le patologie per le quali non esiste ancora una terapia, e a volte perfino la diagnosi. La  speranza è la chiave di volta che regge l’attività della Fondazione.   Grazie a Telethon ed al progetto di ricerca finanziato da tre anni, di cui è titolare il dott. Michele Sallese, abbiamo acceso una luce di speranza sul piano della terapia e sul nostro futuro”. Matteo è affetto dalla sindrome di Marinesco-Sjogren che conta circa 100 casi nel mondo. È una malattia genetica cerebellare associata a cataratta congenita bilaterale, a volte con vari gradi di disabilità mentale, difficoltà di coordinazione della parola e dei movimenti e debolezza muscolare che impedisce di muoversi autonomamente. Al di là della sua malattia Matteo è un bambino sempre allegro, positivo, motivato e con una buona autostima. Ama andare in piscina, fare il chierichetto in chiesa, andare al parco giochi e al ristorante. È un grande esempio di amore per la vita. L’affetto costante del Coordinamento Telethon Catania, guidato da Maurizio Gibilaro e dal vice coordinatore Concetto Nicolosi, dei volontari e di tutta la città ci fa sentire meno soli nella nostra lotta quotidiana, una famiglia che vive la situazione di instabilità risente positivamente del sostegno della gente. Matteo è più consapevole delle sue difficoltà e sentirsi attorniato di amore, specialmente il giorno della manifestazione, lo riempie di gioia. Diventa così un fulcro che unisce varie realtà  istituzionali, religiose, militari, associazionistiche per una nobile causa. L’unione di tutti può portare al risultato. Corriamo uniti per fare trionfare la speranza, per la vita e perché la cura deve essere per tutti”. La  Walk Of Life Catania è realizzata con l‘apporto di partnership : enti istituzionali regionali e locali, I Press,  organizzazioni sportive  di volontariato,  e  sponsor.


Sant’Alfio  CTCalci e pugni a CC durante controllo, preso 12 marocchino. Una  pattuglia della Stazione Carabinieri di Sant’Alfio (CT) stanotte, ha fermato per un controllo di routine il marocchino  Habdoulak HAROUI 28enne mentre percorreva a piedi la  Via Finocchiaro a Giarre (CT).  Il soggetto per evitare di essere identificato, si è scagliato contro i militari colpendoli con calci e pugni. Gli operanti, dopo una breve colluttazione, sono riusciti ad ammanettarlo ed identificarlo, accertando successivamente che lo stesso era gravato da un decreto di espulsione dal territorio italiano emesso dalla Prefettura di Catania il 14 marzo scorso. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.  


 Vizzini  CT - Spende soldi falsi, donna 48enne ai domiciliari ed amico denunciato .I Carabinieri della Stazione di Vizzini (CT) hanno arrestato ai domiciliari in flagranza una donna, di 43 anni, di Catania, per spendita di monete falsificate e denunciato per lo stesso motivo un 48enne. La  donna nella tarda mattinata di ieri, in compagnia di un complice, un 48enne, catanese, è entrata in un bar del centro cittadino di Vizzini e con la scusa di fare una consumazione ha poi pagato con una banconota da 50 euro falsa. Il proprietario, accorgendosi poco dopo che la banconota era contraffatta, ha chiamato subito i Carabinieri della locale Stazione che immediatamente intervenuti hanno subito individuato e bloccato i due mentre erano intenti ad allontanarsi a piedi per  le vie limitrofe. La banconota fraudolenta è stata sequestrata. L’arrestata, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata posta ai domiciliari.


Catania Questura : nuova procedura per segnalare persona scomparsa. Si informa che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha attivato – analogamente a quanto già previsto per i furti di veicoli – una nuova procedura che consente al cittadino di segnalare telefonicamente alle Forze dell’Ordine l’improvvisa scomparsa di una persona. Il segnalante potrà, per esempio in tal caso chiamare il numero di emergenza (113)  della Polizia di Stato e  indicare i dati essenziali della persona da rintracciare. La Sala Operativa ricevuta la notizia, darà immediata comunicazione a tutte le pattuglie presenti su strada per attuare le prime ricerche , spesso fondamentali in casi di questo tipo. Inoltre la segnalazione verrà immediatamente  inserita nell’apposita banca dati. Tale segnalazione non è però sostitutiva della denuncia di scomparsa che – così come per la denuncia di furto – dovrà essere formalizzata entro le successive 72 ore dalla comunicazione telefonica la quale, in mancanza di formalizzazione, verrà eliminata dalla banca dati dell’Ufficio della Forza di Polizia che l’ha ricevuta. Si raccomanda pertanto il corretto uso della suddetta procedura che, in caso di attivazione, deve necessariamente prevedere due fasi distinte: la segnalazione telefonica (facoltativa) e la formalizzazione della denuncia di scomparsa (necessaria) entro le successive 72 ore presso l’Ufficio della Forza di Polizia. Questa nuova procedura consente di far circolare l’informazione con la massima tempestività possibile per incrementare le probabilità di successo nelle ricerche e pertanto gli utenti dovranno fornire quanti più elementi possibili compresi il luogo e la struttura da cui la persona potrebbe essersi allontanata allo scopo dell’individuazione del soggetto scomparso.


Catania Poliziotto  fuori servizio vede 2 scippatori in azione, identificati ed ammanettati. Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di mattina, hanno tratto in arresto i già noti Claudio BONNICI 19enne nato a Catania e Giuseppe SPAMPINATO 26enne nato a Catania, per il reato di furto con strappo in concorso, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura. La misura è scaturita da un’attività investigativa compiuta dall’UPGSP. Un agente libero dal servizio, circa due mesi fa, mentre transitava con la sua auto su via 31 Maggio, aveva assistito in diretta al furto materialmente commesso da un giovane che, dopo essere sceso dallo scooter, condotto da altro complice, ed essersi affiancato ad una vettura incolonnata nel traffico, apriva lo sportello lato passeggero di quest’ultima e riusciva a strappare la borsa appartenente alla conducente, nonostante la strenua resistenza posta in essere dalla donna. BONNICI e SPAMPINATO, sono stati immediatamente riconosciuti dall’agente essendo già noti e dediti a tale tipologia di reato. I personaggi, dopo aver invertito il senso di marcia, si sono dati alla fuga. L’agente, dopo aver tentato di frapporsi con la sua vettura per impedirne la fuga ed aver intimato l’alt qualificandosi, non si dava affatto per vinto, ed anzi a sua volta ha invertito il senso di marcia ponendosi all’inseguimento dello scooter, di cui dopo un po’ si perdevano le tracce. Il Tribunale alla luce dei gravi indizi emersi a loro carico, ha  emesso l’ordinanza che è stata  eseguita nei confronti di entrambi i personaggi.


Catania 1 preso con cocaina e marijuana, ai domiciliari.  Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico nella notte, hanno arrestato il catanese Damiano CONSOLO 21enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  I poliziotti in servizio di volante, nell’ambito dei controlli del territorio disposti dal Questore di Catania dott. Marcello Cardona, finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Alogna 1 auto ferma all’altezza del civico 47, che alla vista delle volanti è partita repentinamente facendo perdere le tracce e, poco distante,  CONSOLO  è stato fermato e sottoposto a controllo. I poliziotti hanno rinvenuto  18 stecche di marjuana, 15 involucri contenenti sostanza in polvere presumibilmente del tipo cocaina e la somma di euro 25 ritenuta provento dell’attività di spaccio. Il P.M. di turno ha disposto l’accompagnamento presso l’abitazione e la sottoposizione agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.


Catania Viola misure, CC 1 ai domiciliari.  I Carabinieri della Stazione di Nesima  hanno arrestato ai domiciliari il catanese, Giuseppe Claudio STRANO 30enne, in esecuzione di una ordinanza di aggravamento della misura detentiva alternativa emessa dalla Corte di Appello di Catania.  I giudici, grazie ad alcune informative dell’Arma, che puntualmente avevano sanzionato le ripetute violazioni della misura di presentazione alla polizia giudiziaria, cui l’arrestato era obbligato a seguito di arresto per furto aggravato, ne hanno aggravato la misura ordinandone la cattura  e la detenzione agli arresti domiciliari.


CataniaScippa e rapina donne in centro, 1 preso. La Polizia di Stato ha tratto in arresto: Luigi LONGO 32enne già noto; perché responsabile del reato di rapina in danno di una giovane donna, di scippo in danno di un’altra giovane donna, entrambe catanesi, nonchè di resistenza a P.U.. la Sala Operativa della locale Questura nella tarda serata del 29 marzo segnalava lo scippo di una borsa in danno di una ragazza nella centrale via Gallo, ad opera di un malvivente a bordo di un ciclomotore “Aprilia Scarabeo” di colore scuro. La  vittima  sul posto ha riferito agli agenti della Squadra Mobile – Sezione “Condor”  i quali nella zona del centro storico, stavano svolgendo mirati servizi volti alla repressione dei reati predatori, che poco prima, un malvivente vestito di scuro, a bordo di una grossa moto  anch’esso di colore scuro, le aveva scippato la borsa, fuggendo in direzione via Crociferi. Gli  Agenti immediatamente si sono posti alla ricerca del malvivente e, nelle successive ore alle 00:10, in Corso Sicilia angolo Piazza Stesicoro, hanno notato un individuo vestito di scuro a bordo di una moto Aprilia Scarabeo di colore nero che si dirigeva ad alta velocità in direzione via Etnea.  Gli  Agenti, senza farsi notare, avendo intuito che potesse essere il malvivente autore dello scippo di poco prima, si sono posti sulla stessa direzione di marcia del giovane, il quale, giunto quasi ad angolo con la via Pacini,  salito sul marciapiedi e senza scendere dal mezzo si è avvicinato nei pressi di alcuni tavoli di un locale del centro, ed ha afferrato fulmineamente la borsa che una donna teneva tra le gambe, riuscendo ad appropriarsene.  Il  malvivente nello stesso frangente, ha notato gli Agenti sopraggiungere, e si è dato alla fuga  percorrendo con il mezzo un tratto di via Etnea contromano, svoltando ad alta velocità per via Pacini, il tutto sempre sotto lo sguardo degli Agenti. Il  rocambolesco inseguimento scaturito con le pattuglie non lo perdevano mai di vista  si concluso in via Mascali, dove l’individuo ha perso il controllo della moto, andando a collidere con una pattuglia che chiudeva la via di fuga, rovinando per terra. Il malvivente, è stato identificato per Longo Luigi 32enne, già noto per reati contro il patrimonio. La  seconda vittima, negli uffici della Squadra Mobile, in seguito alla violenza posta in essere dal malvivente per commettere lo scippo, ha accusato dolori alla mano ed alla spalla destra, ed è pertanto veniva medicata da personale del 118. Il  malvivente, alla luce di quanto avvenuto, veniva tratto in arresto perché responsabile di rapina in danno della seconda vittima e per resistenza a P.U., e denunciato per lo scippo in danno della prima vittima, veniva posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Tremestieri Etneo  CT - Maltratta  ex moglie e famiglia, 1 ai domiciliari.  I Carabinieri di Tremestieri Etneo (CT) hanno arrestato un 48enne, originario dello Sri Lanka, dando esecuzione ad un provvedimento di aggravamento della misura cautelare emesso dal Tribunale di Catania. Il soggetto, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ai danni della ex moglie, commessi a Tremestieri Etneo fino al settembre 2015, e per questo  era stato allontanato dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna.  Il  48enne nonostante il divieto, come accertato dai carabinieri, si è reso responsabile di reiterate violazioni della misura preventiva le quali sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria. Il GIP tenuto conto delle segnalazioni effettuate dai Carabinieri in merito a ciò ha emesso  il provvedimento restrittivo. L’arrestato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato ristretto ai domiciliari.

Catania Rapina banca in trasferta, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino  hanno arrestato il catanese Giovanni PLATANIA 46enne in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Messina. Il personaggio è stato condannato dai giudici peloritani per il reato di rapina aggravata,  commessa il 4 agosto 2014, quando, con l’aiuto di un complice assaltò l’agenzia del Monte dei Paschi di Siena di Rometta (ME). L’arrestato espierà la pena comminatagli, equivalente a  3 anni e 2 mesi di reclusione,  ai “domiciliari”.  


Belpasso  CTViola obblighi assistenza familiare, CC 1 in manette. I Carabinieri della Stazione di Belpasso (CT) hanno arrestato Maurizio D’AGATA  39enne, del posto, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Mantova. Il soggetto, già gravato da pregiudizi penali, è stato condannato dai giudici per violazione degli obblighi di assistenza familiare, reato commesso a Castiglione delle Stiviere (MN) nell’ottobre del 2006. L’arrestato espierà la pena, equivalente a 5 mesi di reclusione, in regime di detenzione domiciliare. 


Catania – 3 arrestati dopo rapina in banca. Si tratta dei catanesi Cosimo TRINGAL  44enne già noto ed in atto sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, Elvis Michael ISAIA 20enne e Gianluca RUMASUGLIA 29enne. Le pattuglie della Polizia su strada, hanno controllato il territorio riuscendo ad intervenire tempestivamente su segnalazioni ed  anche d’iniziativa catturando i malviventi.  Agenti della Polizia di Stato, appartenente all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ieri mattina  nell’ambito del piano d’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposto dal Questore, volto in particolare al contrasto dei reati predatori, hanno tratto in arresto tre individui, ritenuti responsabili del reato di rapina aggravata in concorso ai danni di un istituto di credito cittadino. La  segnalazione, intorno alle ore 12:45, era stata fatta alla Sala Operativa della Questura, da un passante per una rapina appena consumata ai danni di un istituto di credito denominato “Banca Sviluppo Economico Spa”, in viale XX Settembre all’altezza del civico 54. Il cittadino era riuscito a fornire all’operatore 113 dettagliate descrizioni di 2 rapinatori, precisando, altresì, che  i maldestri, erano usciti dall’istituto di credito, e  saliti a bordo di una panda di colore rosso, di cui riusciva a ricordare pure la targa. La  nota dalla Sala Operativa subito veniva diramata  ed inviava una volante presso l’istituto di credito per constatare quanto accaduto ed attingere più informazioni possibili sull’evento, ed al contempo, venivano posizionati tutti gli equipaggi in determinati punti strategici al fine d’intercettare l’autovettura descritta con a bordo i rapinatori. 3 pattuglie in zona dopo pochi istanti,  sono riuscite ad individuare l’auto con i rapinatori a bordo, che veniva raggiunta e bloccata all’altezza di via Monserrato (angolo via Caronda). I poliziotti all’interno dell’auto hanno rinvenuto la somma di 7300€ circa, in banconote e monete, ed e 1 orologio, asportati poco prima dalla banca. I tutori dell’ordine, all’interno della vettura hanno trovato fascia colli, berretti ed occhiali da sole, utilizzati poco prima dai malviventi per travisarsi durante l'irruzione in banca. I tre individui, identificati per Cosimo TRINGAL, Elvis Michael ISAIA e Gianluca RUMASUGLIA  sono stati accompagnati presso gli Uffici della Questura per gli adempimenti di rito e tratti in arresto per il reato di rapina aggravata in concorso. Gli  arrestati, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza. Il  direttore dell’istituto di credito, ed i dipendenti nel frattempo si erano recati  presso gli Uffici della Questura al fine di sporgere la denuncia di quanto accaduto e veniva loro successivamente riconsegnata la refurtiva rinvenuta.


Catania Arresto domiciliare per spacciatore a Librino. Clienti e cifre annotati sul “pizzino”.  I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno arrestato, nella flagranza, il catanese Simone MACCARRONE 34enne,  reo di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I  militari della Squadra “Lupi” ieri sera  hanno organizzato ed eseguito un servizio antidroga in Viale Nitta, nel popoloso quartiere  di Librino. I Carabinieri dopo essersi nascosti per una quindicina di minuti, tempo utile ad osservare il viavai di acquirenti da sotto i portici di uno dei palazzoni della zona, hanno deciso di intervenire per fermare la fonte dello spaccio.   Il  reo  alla vista dei carabinieri ha tentato inutilmente di fuggire. Il  catanese  è stato bloccato, perquisito e trovato in possesso di: 2 ovuli di plastica di colore giallo, contenenti   21 dosi di “cocaina”,  385 euro in contanti  nonché un “pizzino”  con annotati  i nomi dei clienti ed alcune cifre. La droga, il denaro ed il pizzino sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato ristretto agli arresti domiciliari.    


Viagrande  CT1 denunciato per possesso fucile rubato. I Carabinieri della Stazione di Viagrande (CT) hanno denunciato un 64enne, di Aci Bonaccorsi (CT), ritenuto responsabile di ricettazione e detenzione illegale di armi.  I  militari, di sera, a conclusione di una rapida attività info-investigativa, hanno perquisito la proprietà del reo, comprendente oltre all’immobile anche una porzione di terreno,  ove è stato rinvenuto, nascosto in una buca, 1  fucile Beretta cal. 12 a canne sovrapposte. I Carabinieri dai successivi accertamenti in banca dati hanno desunto che l’arma, il 21 marzo scorso, era stata rubata in casa di un cittadino di Guardia Mangano, frazione di Acireale (CT), autorizzato a detenerla regolarmente nell’abitazione.


Catania – Catturandi arresta rumeno condannato per furti in abitazione. La  Polizia di Stato ha tratto in arresto Florin ISTRATE 34enne cittadino romeno. Il soggetto è stato rintracciato da personale della Squadra Mobile – Sezione Catturandi e condotto nel carcere di “Piazza Lanza” dovrà scontare la pena di 7 anni  e 4 mesi di reclusione, sentenziata dall’Autorità Giudiziaria romena, poiché riconosciuto responsabile di alcuni furti in abitazione commessi nel 2014 in quel paese.


San Giovanni La Punta CTFucilate ad avversario: arrestato 57enne di Viagrande per tentato omicidio. Si tratta di F.A. già ammanettato. I  Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania in poche ore hanno fatto piena luce sul grave fatto di sangue avvenuto intorno alle 06:00 di ieri mattina all’incrocio tra Via Duca D’Aosta e  Via Pisa  a San Giovanni La Punta (CT). I militari, intervenuti a seguito di una segnalazione telefonica pervenuta al 112 del Comando Provinciale di Catania, sul posto hanno trovato un 55enne, del luogo, che, poco prima, mentre si accingeva a salire a bordo della sua auto Alfa 147, ed era stato attinto alla spalla sinistra da alcuni colpi da arma da fuoco esplosi da uno sconosciuto. L’uomo, soccorso da un’ambulanza del 118, è stato trasportato all’Ospedale Cannizzaro di Catania dove i medici lo hanno visitato e medicato per “ferite multiple d’arma da fuoco (15 fori d’entrata) alla spalla sx e ferite escoriate multiple al viso” rilasciando una prognosi di 15 gg. s.c. Il ferito, dopo un periodo di osservazione, nel pomeriggio  è stato dimesso. Gli investigatori dell’Arma, dopo aver analizzato le immagini registrate da alcune telecamere poste nella zona dell’agguato ed acquisito la prima testimonianza dalla stessa vittima, sono riusciti a risalire all’identità dell’autore dell’agguato  che, sentendosi braccato (nel frattempo erano scattate le ricerche con conseguente perquisizione nell’abitazione del presunto feritore), ha preferito, dopo qualche ora, costituirsi nella caserma dei carabinieri di Viagrande (CT) consegnando ai militari anche l’arma utilizzata per il ferimento, un fucile semiautomatico modello 302 cal.12, marca  Pietro Beretta, regolarmente detenuto, posto immediatamente sotto sequestro. Il 57enne F.A., di Viagrande, su disposizione del magistrato di turno, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza con l’accusa di tentato omicidio. 


     







 


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