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Catania –  Sparò a “Francu u sceriffu” : arrestato Pantellaro. Polizia, nella tarda serata di ieri, su delega della Procura della Repubblica di Catania, ha tratto in arresto: Giovanni PANTELLARO 50enne già noto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il  19 gennaio 2015 dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania, in quanto ritenuto responsabile dei reati di lesioni gravissime, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Il fermo è scaturito dagli esiti di indagini tecniche condotte dalla Squadra Mobile a seguito del ferimento di Francesco Ragusa 45enne, già noto catanese inteso “Francu ‘u sceriffu” (condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso in quanto ritenuto affiliato alla cosca dei Cursoti Milanesi) - il quale nella tarda mattinata del 9 marzo 2013 era stato attinto da colpi d’arma da fuoco. La vittima era stata trasportata presso il locale Ospedale Vittorio Emanuele dove i sanitari di turno diagnosticavano una frattura scomposta del femore giudicata guaribile con prognosi iniziale di 40giorni. Le investigazioni,  e gli esiti d’accertamenti tecnico-scientifici, hanno consentito di acquisire univoci e concordanti elementi di responsabilità a carico di PANTELLARO. Le dichiarazioni iniziali della vittima, erano che fosse stato ferito da ignoti killer, giunti a bordo di moto i quali l’avevano affiancato in via Plebiscito attingendolo alla gamba.  L’opera investigativa degli  uomini della Sezione “Reati contro la Persona”, ed  attività tecniche,  hanno permesso di acclarare che la sparatoria era in realtà avvenuta nel corso di un incontro chiarificatore accaduto presso un’agenzia di disbrigo pratiche ubicata nella stessa via Plebiscito, dove PANTELLARO, si era recato all’incontro armato, ed aveva sparato a Francesco Ragusa, “reo”  di avere divulgato notizie strettamente personali di un proprio congiunto, che ne che avrebbero offeso la reputazione. I tutori dell’ordine hanno repertato e sequestrato materiale con presenza di tracce ematiche. PANTELLARO espletate le formalità di rito, è stato associato presso la locale casa circondariale di “piazza Lanza”.


Mineo CT Aggrediti 2 carabinieri al CARA Mineo in distribuzione schede telefoniche. La baruffa sarebbe scoppiata per futili motivi durante la distribuzione delle schede telefoniche elargite agli ospiti per contattare le famiglie, ed ha avuto incresciosi risvolti per 2 carabinieri.  Un Ufficiale ed un Carabiniere scelto, intervenuti per sedare gli animi, sono stati improvvisamente aggrediti dal nigeriano, riportando lesioni che li hanno costretti a riparare presso il Pronto Soccorso calatino. L’esagitato è stato subito bloccato ed arrestato da altro personale dell’Arma, frattanto intervenuto. Il soggetto dovrà rispondere della sua violenza alla legge e presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Catania, sono già in corso gli adempimenti per la sua immediata espulsione dal territorio dello Stato.


Gravina di Catania CTStudentesse taccheggiatrici approfittano dei “saldi” per rifarsi guardaroba gratis. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato, in flagranza, 2 giovani studentesse di Nicolosi, appena 20enni, per furto aggravato in concorso. Lo  spirito di collaborazione tra il personale di sicurezza, stanziale nei centri commerciali della provincia etnea,  ed i Carabinieri, ieri sera ha dato frutto nel centro commerciale “KATANE’”, di Via Quasimodo, dove sono state beccate le giovani taccheggiatrici mentre si allontanavano dal negozio “H&M”, con le borse zeppe di capi d’abbigliamento ed accessori. La merce, del valore di circa 200€, era stata predata dagli stand del negozio dopo averne rimosso il dispositivo antitaccheggio. La refurtiva è stata restituita al responsabile dell’esercizio commerciale. Il magistrato dopo averne convalidato l’arresto  ha disposto la liberazione delle due ragazze. 


Catania CC contrastano microcriminalità, presi pusher e ladro. I Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante, nell’ambito dei servizi programmati dal Comando Provinciale per evitare  il diffondersi degli episodi di microcriminalità, nel corso della nottata, hanno arrestato, in via Santa Maria dell’Aiuto,  il catanese  Letterio Santo PITARA' 26enne,  poiché in casa occultava  una ventina di grammi di cocaina e marijuana, già suddivisa in dosi, pronte per la vendita al minuto, nonché 600 euro circa  in contanti, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio.  I  Carabinieri  hanno denunciato, un 19enne, di Catania, con precedenti specifici, beccato in Via Antonino di San Giuliano a bordo di uno scooter, Honda SH 125,  rubato il 21 gennaio scorso nel capoluogo etneo. Il mezzo è stato restituito al proprietario, la droga e il denaro sequestrati mentre l’arrestato è stato relegato ai domiciliari in attesa della direttissima.


Catania - San Cristoforo: casa e spaccio.  Erba venduta in via Toledo rifornendosi nella sua abitazione.I Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato, in flagranza, Albino SANGIORGI 60enne, del luogo, per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il personaggio, domiciliato in zona, faceva la spola tra la sua abitazione e via Toledo, dove vendeva le dosi di marijuana.  L’espediente è stato notato dai militari in borghese che, consecutivamente,  l’hanno fermato e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare,  rinvenendo e sequestrando:  70 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 100 grammi, nonché  una trentina di euro in banconote di piccolo taglio. I  cancelli del carcere di Catania Piazza Lanza si sono aperti per l’esperto pusher.


Belpasso  CT2 rapinatori in manette.  I fratelli avevano  assaltato il Credito Siciliano a Santa Maria La Stella. I Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT), hanno assicurato alla giustizia

 

i congiunti  Agatino Davide SCIUTO, 35enne e Francesco Mirko SCIUTO,  23enne, già detenuto per altra causa, entrambi di Belpasso (CT), in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catania. I due, nel primo pomeriggio del 22 dicembre scorso, a volto scoperto avevano fatto irruzione nel Credito Siciliano, ag. di Santa Maria La Stella, frazione di Aci S. Antonio (CT), minacciando il direttore di aprire la cassaforte a tempo. L’attivazione dell’allarme, collegato, con la centrale operativa dei CC, aveva spinto i due a desistere dal crimine ed a fuggire a bordo di una Fiat Uno, ritrovata successivamente in zona. Gli investigatori, attraverso le testimonianze acquisite e l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso, sono riusciti ad identificare gli autori della tentata rapina, fornendo al magistrato inquirente un quadro probatorio particolareggiato (vedi anche le scarpe sequestrate in casa di uno dei rapinatori, riconoscibili nel video), da  indurlo a richiederne il provvedimento cautelare peraltro condiviso dal GIP che ne ha disposto l’arresto. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.


Fiumefreddo di Sicilia  CT  - CC presi 2 pusher eroina.  I Carabinieri della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia hanno ammanettato

 

 Valerio Giuseppe RAGONESI, 50enne, e Sebastiano Antonino LEOTTA, 49enne, entrambi del luogo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari di sera hanno proceduto ad una perquisizione personale e domiciliare nell’abitazione dei 2 rinvenendo 3 dosi di eroina, 2 bilancini di precisione, la somma contante di 50 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio, e vario materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. La droga, il denaro, i 2 bilancini ed il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati. Gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati trattenuti camera nelle camere di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.


Giarre  CTCC 9 denunciati. I Carabinieri della Compagnia di Giarre nel corso di un servizio coordinato finalizzato al contrasto dei reati contro persona ed il patrimonio hanno denunciato 9 persone. 1 denunciato per furto di energia elettrica. I militari coadiuvati da personale tecnico dell’Enel hanno accertato che un 56enne di Mascali aveva effettuato nella propria abitazione un allaccio abusivo del proprio contatore alla rete elettrica pubblica; 3 denunciati per sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro, poiché violavano gli obblighi connessi alla custodia dei propri mezzi già sottoposti a sequestro amministrativo; 5 denunciate per guida senza patente, poiché sorpresi alla guida dei rispettivi mezzi privi patente di guida perché mai conseguita o revocata. I Carabinieri nell’ambito del servizio hanno controllato 61 persone, 28 veicoli ed elevate 14 sanzioni al C.d.S. per valore complessivo di 4.300 euro.


Mascalucia  CT  - Furto, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno arrestato ai domiciliari Maurizio PUGLISI 48enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania.  Il soggetto dovrà scontare la pena residua di 11 mesi e 12 giorni di reclusione  perché riconosciuto quale autore di un furto aggravato,  commesso a Mascalucia nel marzo 2013. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari.


Paternò CT - Sorvegliato guida auto senza patente, CC preso. I Carabinieri della Nucleo Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno arrestato, in flagranza, Orazio FARINA, 41enne del posto, per la violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e la guida senza patente. L’equipaggio di una gazzella, intorno all’una di stanotte, in via Scala Vecchia, nel corso di un posto di controllo, ha imposto l’alt all’autovettura condotta dal soggetto che, essendo sottoposto alla misura preventiva, era sprovvisto di patente poiché contestualmente revocatagli al momento dell’irrogazione del provvedimento.  L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza.


Misterbianco  CT  - 3 tentano furto abbigliamento in capannone, CC presi: 1 è una donna. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato un 45enne ed un 25enne, entrambi catanesi, ed una 22enne, originaria della Romania, per tentato furto aggravato in concorso.  Una  Gazzella dell’Arma, di notte, durante un servizio di controllo del territorio atto a prevenire e reprimere reati predatori in genere, ha sorpreso i soggetti in via Aldo Moro mentre con delle chiavi adulterine stavano forzando la porta d’ingresso di un capannone. L’esercizio commerciale vende capi di abbigliamento, i soggetti avrebbero avuto lo scopo di rubare più merce possibile. Gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Misterbianco CT - Viola detenzione domiciliare, ammanettato. I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato, in flagranza di reato, il catanese

 Domenico SANFILIPPO 23enne, per evasione. Il soggetto, ieri pomeriggio,  in barba agli obblighi imposti dalla reclusione domiciliare è stato beccato da una pattuglia dell’Arma a bighellonare in via Pilata. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.


Acireale 1 pusher preso in azione.  Poliziotti del Commissariato di P.S. del Commissariato di Acireale hanno arrestato Emanuele CUBEDA  34enne, già noto,  per il reato di detenzione ai fini di spaccio di marijuana. CUBEDA, negli ultimi tempi era stato notato ripetutamente nel territorio della frazione di Aci Platani in atteggiamento sospetto; fra l’altro, nei giorni precedenti era stato controllato da una Volante del Commissariato, essendo stato trovato in possesso di 1 dose di marijuana confezionata e sigillata: per questo era stato indagato in stato di libertà per detenzione di stupefacente a fini di spaccio. Gli  agenti del Commissariato, dopo una serie di generici servizi di osservazione, hanno organizzato un vero e proprio appostamento, durante il quale hanno avuto modo di notare che  Cubeda, dopo essersi guardato attorno con fare circospetto, aveva lasciato  2 grossi involucri sotto le macchine in sosta per poi posizionarsi in attesa ad una distanza di circa venti metri. Il  modus operandi del Cubeda appariva quindi chiaro il soggetto, al fine di eludere eventuali controlli di polizia, escogitava questo sistema di spaccio, consegnando ad ogni assuntore una singola dose, dopo averla prelevata da una busta, precedentemente occultata. Gli  agenti a quel punto sono intervenuti ed hanno bloccato   Cubeda. I tutori dell’ordine nei due involucri lasciati sotto le auto hanno rinvenuto 20 “stecche” di “marijuana, per un totale complessivo di circa 70 grammi. La perquisizione, effettuata successivamente nell’abitazione del soggetto, ha permesso ad agenti di rinvenire e sequestrare oggetti utilizzati per il confezionamento dello stupefacente e, in particolare, un bilancino di precisione e diversi ritagli di carta argentata, oltre ad altre dosi della medesima sostanza. CUBEDA espletate le formalità di rito, è stato tradotto in carcere.


CataniaCC a San Cristoforo scoprono Self service cocaina in via del Principe. Pusher in manette.  I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato, in flagranza, Benito TOSCANO, 31enne di Catania, per spaccio di sostanze stupefacenti. Il  solerte commerciante dispensava ai richiedenti,  con una mano le dosi di cocaina ritirando, con l’altra,  il denaro per il bene offerto,  paragonato ad un distributore automatico di merendine e bevande, in versione umana. Tra gli spettatori, non paganti, gli uomini dell’Arma che, durante uno dei tanti servizi antidroga organizzati nel cuore del popolare quartiere catanese, una delle piazze nevralgiche per lo smercio al minuto di droga, sono riusciti a beccarlo in flagranza  con in tasca 40 dosi di cocaina (venti grammi circa) ed in cassa una cinquantina di euro, in banconote di piccolo taglio.La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza.


Catania - Piazza Teatro Massimo: scippatore ai domiciliari. Si tratta di Giovanni GRIMALDI, 24enne. Il soggetto insieme ad un complice aveva depredato una coppietta. Carabinieri del Nucleo Radiomobile  stanotte, nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Catania nella zona del centro storico, meta notturna di tanti giovani catanesi,  hanno arrestato ai domiciliari in flagranza, Giovanni GRIMALDI, per furto aggravato in concorso. Il giovinastro, insieme ad un complice, a bordo di un Piaggio Beverly ha avvistato una coppietta che passeggiava nei pressi di Piazza Teatro Massimo.  Gli avvoltoi, in un attimo di distrazione della ragazza, sono riusciti ad avventarsi sulla preda scippandogli dalle mani la borsetta.  L’equipaggio di una gazzella dell’Arma, preposto al  controllo della zona, richiamato dalle grida d’aiuto della vittima, si è posto all’inseguimento della moto riuscendo, poco dopo,  a bloccarla ed arrestare uno dei malviventi mentre l’altro è riuscito a dileguarsi. La borsa, recuperata,  è stata restituita alla  vittima mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari.


Adrano  CT - Evaso da comunità, acciuffato da CC. Carabinieri della locale Stazione di mattina, hanno  arrestato,  in flagranza,  il 30enne, catanese,  Luigi COSTA, per evasione. Il soggetto, eludendo la sorveglianza,  era scappato dalla comunità  J. F. Kennedy di  Contrada VITURO, dov’era relegato  ai domiciliari. L’Arma di Adrano, dopo aver ricevuto la segnalazione dell’avvenuta evasione,  ha organizzato le ricerche che, dopo qualche ora, hanno permesso la cattura dell’evaso. L’individuo è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima.


 Paternò CT - Evade dai domiciliari, CC preso. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno arrestato Francesco MUSARRA  41enne, per evasione. Il soggetto, benché sottoposto agli arresti domiciliari, ieri mattina è stato individuato e bloccato da una gazzella dell’Arma, durante un specifico servizio, mentre si trovava sulla pubblica via in palese violazione dei vincoli restrittivi cui era soggetto.L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


CataniaFurto su auto, 1 in manette. Uomini dell’U.P.G.S.P. hanno bloccato il già noto catanese Maurizio ALI’ 31enne per il tentato furto aggravato. ALÌ dopo aver infranto il deflettore posteriore di un’auto parcheggiata in via Anzalone, si era introdotto nel veicolo tentando di asportare con un cacciavite l’impianto autoradio. Il tempestivo intervento della Volante riuscita a scongiurare il furto ha permesso di assicurare il malvivente alla giustizia. ALÌ bloccato e tratto in arresto è stato condotto presso la casa circondariale “Piazza Lanza” di Catania in attesa della direttissima.


Catania 2 presi a rubare in reparto Talassemia al Garibaldi. Agenti delle Volanti dell’U.P.G.S.P., ieri sera hanno ammanettato, per il reato di concorso in tentato furto aggravato, Carmelo BONACCORSO 18enne, e Salvatore ACCARDI 35enne

 

 entrambi già noti. I poliziotti, di una volante alle ore 19.30 circa sono stati inviati preso il reparto di Talassemia dell’ospedale “Garibaldi Centro”, in quanto su linea 113 il personale di un istituto di vigilanza privata, denominato “A.N.C.R.”, aveva segnalato di aver bloccato 2 individui intenti a rubare nell’Ospedale.  I  maldestri, avevano già forzato sia la porta d’accesso del reparto che quella di uno degli uffici al cui interno si trovavano diversi computer. Gli agenti della volante, giunti immediatamente sul posto,   hanno preso in consegna i due fermati che erano ancora in possesso degli arnesi atti allo scasso. I tutori dell’ordine hanno sequestrato l’auto utilizzata dai fermati per giungere sul posto, peraltro, priva di copertura assicurativa. I poliziotti hanno acquisito la denuncia del personale dell’istituto di vigilanza, impiegato sul posto: da diversi giorni, proprio quel reparto ospedaliero era stato oggetto quotidiano di furti.  BONACCORSO ed ACCARDI sono stati arrestati e, così come disposto dal P.M. di turno: BONACCORSO è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione,  ed ACCARDI è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa del Giudizio per direttissima.


Ragalna CT- Truffa, associazione e traffico stupefacenti: CC 1 in carcere. I Carabinieri della Stazione di Ragalna hanno arrestato Giuseppe DI BELLA, 44enne,  su ordine di espiazione per cumulo pene detentive emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il soggetto dovrà espiare la pena di 8 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione poiché riconosciuto colpevole di falsità in scrittura privata, truffa ed associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, reati commessi nel 2007 nella provincia etnea. L’arrestato è stato associato nel carcere di Catania Bicocca, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


 Biancavilla  CT- Arrestato per cumulo pene. I Carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato Nicola Giuseppe COCIMANO, 44enne, di Paternò, su ordine di carcerazione per cumulo pene  emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Enna. Il soggetto dovrà espiare  la pena di 1 anno, 3 mesi e 3 giorni  di reclusione poiché riconosciuto colpevole di reati contro il patrimonio commessi nella provincia di Enna. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania Sorvegliato ai domiciliari tenta suicidio.  CC  dopo averlo soccorso gli notificano un’ordinanza per rapina. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Gravina di Catania hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Catania  nei confronti di Benito Giuseppe Mario TOMASELLI, 35enne, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo si soggiorno nel comune di residenza, per rapina, tentata rapina e violazione della Sorveglianza Speciale. Il soggetto, arrestato nella tarda serata giovedì scorso per aver violato i vincoli della Sorveglianza Speciale e per questo posto ai domiciliari, ieri mattina al culmine di una lite con i propri familiari ha tentato il suicidio ingerendo diversi farmaci. I militari, su richiesta degli stessi genitori, sono intervenuti con personale medico del 118 soccorrendo il malcapitato che è stato trasportato e ricoverato presso l’Ospedale Cannizzaro dove lo stesso si è ripreso e successivamente gli è stato notificato il provvedimento cautelare. La misura è scaturita da un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri  che hanno individuato il 35enne quale autore di una rapina commessa il 25 novembre 2014 e di una tentata rapina perpetrata il 27 novembre 2014 ai danni di due filiali bancarie dell’Istituto Monte dei Paschi di Siena a Catania. L’arrestato, che non versa in pericolo di vita, è rimasto al momento piantonato all’Ospedale. 


Tremestieri Etneo CT-  Evaso da comunità ai domiciliari è bloccato a Catania. I Carabinieri della Stazione di Tremestieri Etneo hanno arrestato Felice Massimiliano SPORALLI, 48enne, del luogo, per evasione.  Il soggetto di mattina,  benché sottoposto agli arresti domiciliari in una comunità terapeutica a Tremestieri Etneo, è stato riconosciuto e bloccato dai militari mentre passeggiava per via Sant’Euplio a  Catania, in palese violazione della misura restrittiva cui era soggetto. L’arrestato è stato posto nuovamente ai domiciliari nuovamente nella stessa struttura in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania Medico esce da Garibaldi è aggredito da ladro sua auto: preso da CC. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno posto ai domiciliari un 50enne, catanese, per tentata rapina  impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale. Un  medico dell’Ospedale Garibaldi, ieri pomeriggio in via Palermo, ultimato l’orario lavorativo, si stava dirigendo verso la sua auto Opel Meriva parcheggiata nel nosocomio quando ha notato uno intento a forzare la portiera della sua auto. La vittima ha telefonato subito al 112 riferendo ai Carabinieri del furto in atto, ma il ladro nel frangente si è accorto di esser stato scoperto ed ha aggredito il proprietario del mezzo. Una gazzella dell’Arma, che gravitava in zona, è intervenuta immediatamente sul posto ed ha  bloccato il ladro, che opponeva un’energica resistenza ai militari al fine di sottrarsi all’arresto. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


Aci Catena CT- Rapina, CC 1 arresto. I Carabinieri della Stazione di Aci Catena hanno arrestato   Francesco DI MARTINO, 42enne, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania.L’individuo dovrà espiare la pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione poiché riconosciuto colpevole di una rapina aggravata, commessa ad Aci Catena il 20 novembre 2001. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Santa Venerina  CT -  CC eseguito ordine espiazione pena.  I Carabinieri della Stazione di Santa Venerina hanno arrestato ai domiciliari Antonio FARACI, 40enne, del luogo, su ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania.  Il soggetto dovrà espiare la pena residua, 3 mesi di reclusione per evasione e resistenza a Pubblico Ufficiale, reati commessi il 22 dicembre 2012 a Zafferana Etnea. L’arrestato è stato posto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Adrano  CT - Rottweiler azzanna bimba 4 anni, denunciato proprietario.  Una bambina, di appena 4 anni, ieri, intorno alle 13:00, in Contrada Dagala di Adrano (CT), stava giocando con altri bimbi nel cortile adiacente l’abitazione di parenti,  quando, all’improvviso, dal cancello lasciato aperto è entrato un rottweiler. L’animale si è diretto verso la piccola azzannandola. Il  nonno ed altri adulti fortunatamente, richiamati dalle grida dei piccoli, sono usciti dalla casa con dei bastoni ed hanno messo  in fuga l’animale. La bambina, è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Cannizzaro di Catania, dove i sanitari hanno riscontrato  “ferite all’emivolto sx ed al torace superiore da morso di cane” con una prognosi di 15 giorni. I Carabinieri della locale Stazione, intervenuti sul posto, hanno immediatamente identificato il proprietario del cane, un 26enne, del luogo, abitante a qualche centinaio di metri dal luogo dell’aggressione,   che è stato denunciato per lesioni colpose e omessa custodia di animali.


Acireale Carcere per presunto “custode” pistole e refurtiva. Agenti del Commissariato P.S. di Acireale la serata scorsa hanno arrestato Giovanni RUSSO di anni 45, incensurato, perché responsabile del reato di detenzione abusiva di armi, detenzione di armi clandestine e di ricettazione di un’autovettura. Il soggetto, infatti, custodiva, in un garage affittato senza regolare contratto, 3 pistole, delle quali 1 con matricola abrasa, ed una vettura di provenienza furtiva. L’attività investigativa svolta dagli agenti del Commissariato di Acireale, ha evidenziato che alcuni soggetti gravati da precedenti penali passassero sovente nelle vicinanze del garage. I poliziotti ieri pomeriggio hanno proceduto ad una perquisizione nel garage, rinvenendo le armi. Gli investigatori ritengono che RUSSO sia stato scelto per il suo stato di incensurato, quale custode di beni illeciti o di illecita provenienza. RUSSO, è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità  Giudiziaria.


Piedimonte Etneo  CT - Rapina in Banca Agricola Popolare di Ragusa 1 arresto. Si tratta di Salvatore CAVALLARO, 22 anni, di Camporotondo Etneo.  Il  giovane, il 23 agosto dello scorso anno, insieme ad un complice, ed armato di taglierino,  aveva rapinato l’agenzia della BAPR sottraendo circa 7.000 euro al cassiere. Le indagini svolte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Randazzo (CT), brillantemente supportate dal Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina, che ha eseguito la  comparazione antroposomatica tra soggetti, collocando l’individuo per le sue caratteristiche antropometriche e somatiche sul luogo del delitto,  hanno permesso, anche attraverso le testimonianze rese dalle vittime, di fornire al magistrato inquirente un quadro probatorio completo che, sottoposto al vaglio del GIP del Tribunale di Catania,  è stato ampiamente recepito e riformulato sotto forma di ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina aggravata in concorso. L’arrestato, Salvatore CAVALLARO è stato raggiunto dal provvedimento cautelare nel carcere di Ragusa dove si trova recluso per altra causa.


Aci Sant’Antonio CT - Simula rapina ed intasca incasso, denunciato autista. Un autotrasportatore 47enne, di Catania, alle 16:00 alla vigilia di natale, si era presentato dai carabinieri denunciando di aver subito una rapina, alle ore 13:45, in via Nocilla ad Aci Sant’Antonio. 2 a bordo di una moto, travisati ed armati di pistola, avrebbero costretto il conducente a consegnare  759,40 euro in contanti, corrispondenti all’incasso giornaliero. La presunta vittima, dopo aver spiegato di lavorare per conto terzi, aggiungeva ai militari che i rapinatori, per costringerlo a consegnare i soldi, l’avevano colpito al volto con il calcio della pistola. Il denunciante,  stranamente, non presentava traccia del colpo ricevuto sul volto e, dopo aver patito la rapina, non aveva avvertito alcuna forza di polizia, non si era fatto curare in presidi medici e solo dopo appena 2 ore e 15 aveva finalmente deciso di rivolgersi ai carabinieri. Le circostanze  hanno indotto gli inquirenti, ieri pomeriggio,  a risentire a sommarie informazioni  il presunto rapinato confermando che ei punti oscuri erano combacianti con le perplessità percepite in sede di denuncia. I carabinieri della locale Stazione, a quel punto, non hanno potuto far altro che interrompere l’atto invitando il camionista  a nominare un legale di fiducia ed eleggere domicilio poiché stavano procedendo a denunciarlo per simulazione di reato.


Paternò CT- Rumeno in carcere per dei furti in Emilia. Si tratta di Cosmin BUTNARU  23enne, domiciliato a Paternò.  I Carabinieri della locale Stazione, collaborati dai colleghi della Compagnia d’Intervento Operativo del battaglione “Puglia”,  nel corso del servizio straordinario di controllo del territorio, denominato “Modello Trinacria”, hanno catturato il rumeno, Cosmin BUTNARU,  in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Bologna. Il giovane è accusato di essere l’autore di alcuni furti aggravati commessi a Bologna tra il 14 e il 15 agosto scorso.  L’arrestato è stato associato al carcere di Catania  Piazza Lanza.


Catania Furto 1 preso in azione, ai domiciliari. Agenti delle volanti dell’U.P.G.S.P. la notte del 24 dicembre hanno tratto in arresto ai domiciliari Raffaele TESTA 27enne già noto per reati contro il patrimonio, per furto aggravato. Due  equipaggi di volante, alle ore 05.40 circa, a seguito di segnalazione su linea 113, sono intervenuti in via Guglielmo Oberdan presso uno studio legale. Gli agenti non appena giunti sul posto hanno constatato che era stato forzato il portone d’ingresso dello stabile e dello studio, e messe a soqquadro diverse stanze. I tutori dell’ordine, si avvedevano altresì che da una finestra dello studio, sul cortile condominiale, era appena fuggito un giovane, il quale veniva prontamente bloccato dai poliziotti rimasti in strada per cingere lo stabile. Lo stesso è stato tratto in arresto e contestualmente identificato per   Raffaele TESTA, con precedenti per reati contro il patrimonio. Il soggetto, durante l’accenno di fuga, aveva fatto in tempo a disfarsi di una valigetta contenente la refurtiva, che veniva recuperata e riconsegnata al titolare dello studio legale, nonché di alcuni attrezzi atti allo scasso. Testa è stato giudicato per direttissima e sottoposto agli arresti domiciliari.


Catania - Viale Moncada, evaso dai domiciliari: arrestato. I Carabinieri della Stazione di Librino  hanno arrestato, in flagranza, Filippo MARLETTA 24enne, del posto,  per evasione.  I  militari, stanotte, coadiuvati dagli uomini della Compagnia d’Intervento Operativo  del battaglione “Sicilia”, hanno sorpreso il giovane fuori dalla sua abitazione in palese violazione della misura restrittiva cui era sottoposto.


CataniaPreso in azione durante furto: ai domiciliari. Poliziotti delle volanti dell’U.P.G.S.P. hanno ammanettato il già noto catanese Fabio BONSIGNORE 38enne, per furto aggravato. Gli agenti di una volante, intorno alle ore 11.05 nel corso dell’attività di controllo del territorio mirata a scongiurare i reati di natura predatoria, transitando per via Renato Imbriani, hanno notato fuoriuscire dal passo carraio di uno stabile un giovane a bordo di scooter HONDA SH 125 che, accortosi della Polizia, ha abbandonato lo scooter e tentato d’allontanarsi. Il maldestro è stato immediatamente bloccato. BONSIGNORE, a seguito di perquisizione personale è stato trovato in possesso di arnesi atti allo scasso con i quali aveva presumibilmente forzato il blocco d’accensione del veicolo, che è stato accertato era stato parcheggiato nello stesso stabile da parte del proprietario. La moto è stata subito riconsegnata al legittimo proprietario, il quale ignaro dell’insano gesto si trovava lì per lavoro. BONSIGNORE alla luce di quanto accaduto è stato quindi dichiarato in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.


Linguaglossa CTCC, carcere per guida in stato ebbrezza. I Carabinieri della Stazione di Linguaglossa (CT) hanno arrestato Vincenzo DEL POPOLO MARCHITTO, 45enne, di Castiglione di Sicilia,  in esecuzione di un  ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Savona. Il personaggio è stato ritenuto colpevole del reato di guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche, commesso nel febbraio del 2008 a Cairo Montenotte (SV), e per questo condannato  alla pena di 8 mesi di reclusione.  L’arrestato è stato associato nel carcere di Catania Piazza Lanza.



Ultimora   nov. dic.2014

 

 

 

  

 



Antiterrorismo a Fontanarossa: convalidato arresto albanese con documenti falsi, e foto armi tipo Kalashnikov


    

ultimo aggiornamento

 

 


CataniaTerrorismo, albanese preso in aeroporto: interrogato, convalidato arresto. Ziadin GJORGJI, era stato  tratto in arresto il 21 gennaio per il delitto di possesso e falsificazione di documenti d'identità. Il personaggio è stato interrogato ieri dal giudice per le indagini preliminari che, all'esito dell'udienza di convalida ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere richiesta dalla Procura della repubblica anche per il delitto di utilizzo indebito di carta di credito. L’Autorità Giudiziaria allo stato al cittadino albanese sono stati contestati i delitti di fabbricazione e possesso di documenti falsi  e di utilizzo indebito di carta di credito. Gli investigatori stanno svolgendo indagini delegate dalla Procura della Repubblica congiuntamente alla Polizia Aereoportuale, alla Squadra Mobile, alla Digos ed alla Polizia Postale al fine di valutare la sussistenza di più gravi ipotesi di reato. I tutori dell’ordine, attraverso  gli accertamenti irripetibili in corso sul computer tenuto dal cittadino albanese. Gli inquirenti lavorano per  accertare la rete di contatti che ha permesso allo stesso di procurarsi innumerevoli documenti d'identità falsi. Catania - Antiterrorismo a Fontanarossa: polizia blocca albanese con documenti falsi, e foto armi tipo Kalashnikov. La Polizia di Stato dell’Ufficio di frontiera di Catania, nell’ambito del rafforzamento dei dispositivi di controllo di frontiera degli ultimi giorni, ha tratto in arresto per il reato di possesso e fabbricazione di documenti per l’espatrio falsi un cittadino albanese di 30 anni. Il soggetto stava per prendere un volo  diretto a Londra, ieri presso l’Aeroporto Vincenzo Bellini di Catania. I poliziotti impegnati nei servizi di controllo di frontiera per il volo diretto a Bucarest, hanno proceduto al controllo di un albanese diretto in Romania. Gli agenti hanno riscontrato che il soggetto era già stato denunciato lo scorso 13 gennaio all’aeroporto di Malpensa. L’individuo prima di salire a bordo di un volo per Londra, era stato trovato in possesso di documenti di identificazione falsi. Tali elementi, insieme all’atteggiamento insofferente che il passeggero manifestava, hanno fornito ai poliziotti lo spunto per avviare un’attività di pedinamento, al fine di verificare la sua condotta fino all’imbarco.  Gli agenti hanno notato che l’albanese anziché recarsi al gate del volo per Bucarest ha tentato di oltrepassare quello per un volo diretto a Londra. Il  sospetto è stato  fermato. I poliziotti hanno proceduto ad un ulteriore e più approfondito controllo. Gli accertamenti hanno permesso di riscontrare che il passeggero disponeva di un’altra carta d’imbarco stampata on-line per Londra e di una carta d’identità intestata ad un cittadino italiano, contraffatta nei dati relativi all’altezza e con apposta una fotografia raffigurante l’albanese, coperta da una seconda pellicola trasparente di sicurezza. L’albanese durante la perquisizione personale è stato trovato in possesso di una pen-drive contenente alcune fotografie raffiguranti lo stesso cittadino albanese ed un altra persona i quali imbracciavano due armi lunghe tipo Kalashnikov nonché molti altri file contenenti altri documenti d’identità di varie nazionalità, alcuni dei quali riportanti l’effige dello stesso albanese.  I  documenti sono oggetto di ulteriori sviluppi investigativi da parte degli esperti dell’antiterrorismo della Polizia di Stato.


Catania San Cristoforo: CC si “spaccia” per cliente,  accede in casa dei pusher, 3 arresti. I  militari della Squadra “Lupi” del Reparto Operativo stanotte,hanno arrestato, in flagranza, i pregiudicati catanesi, Salvatore BARONE, 43enne,  Luca SORRENTI, 33enne e Salvatore FRASCHILLA, 25enne, per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e detenzione illegale di munizionamento. I  Lupi, da qualche giorno avevano raccolto informazioni su un piccola centrale dello spaccio ubicata a Catania in via del Velo 6. I servizi di appostamento nei pressi dell’abitazione sono serviti agli investigatori per comprendere  il meccanismo di contatto tra i venditori e gli acquirenti. Il cliente suonava al citofono, nel frattempo era video sorvegliato da un sistema a circuito chiuso, ed autorizzato viene fatto entrare in un cortile,  dove lo spacciatore brevi mano effettuava lo scambio droga-denaro. i   carabinieri per accedere nel “fortino”  si sono inventati uno stratagemma  : hanno mandato al campanello un giovane “lupo” poco conosciuto. Le prede hanno abboccato, l’hanno fatto entrare ed alla richiesta: “cosa hai di buono?” il pusher ha risposto: “cocaina”. Il  carabiniere a quel punto si è fatto riconoscere ed ha allertato il dispositivo esterno che ha fatto irruzione in casa trovando dentro altri 2 soggetti intenti a confezionare la droga. I militari, durante la perquisizione hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente  20 grammi di cocaina, già in parte suddivisa in dosi, 1 bilancino di precisione, del materiale adatto al confezionamento della droga, 165 euro in contanti, nonché  4 proiettili calibro 38 special della Guido Fiocchi di Lecco. Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di  Catania Piazza Lanza.


Catania  Polizia trova in garage Librino: 15 fucili, munizioni, droga e fuochi d’artificio. Agenti della Polizia di Stato Squadra Mobile - Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” nella nottata nell’ambito di controlli mirati eseguiti nel popolare rione di “Librino”, in un garage ubicato in viale San Teodoro, hanno rinvenuto e sequestrato armi da fuoco, munizioni, sostanza stupefacente ed artifizi pirotecnici:  1 fucile cal.12, 1 fucile cal.12, 1 fucile cal.12, 1 fucile con canna cal.12, 1 fucile a pompa cal.12, 1 fucile cal.12, 1 fucile cal.12, 1 fucile cal.12, 1 fucile cal.410,76, 1 fucile cal.12, 1 fucile cal.12, 1 fucile cal.12, 1 fucile cal.12, 1 fucile doppietta cal.12, 1 fucile cal.4,05, migliaia di munizioni di vario calibro, 300 involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di gr. 405; nr.27 artifizi pirotecnici del tipo “Fontane a Torta”.


Catania Viola obblighi affidamento in prova: CC eseguono ordine carcerazione. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato il, catanese  Luca D’AMBRA, 23enne in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania.  Il giovane, nel dicembre scorso, aveva violato gli obblighi derivanti dall’affidamento in prova ai servizi sociali cui era sottoposto. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Bicocca.


Scordia CT - Furto in scuola “Michele Amari”, ladro ai domiciliari.  I  Carabinieri della locale Stazione  ieri pomeriggio, hanno sorpreso Giuseppe RANDONE 38enne nei locali dell’ex istituto scolastico “Michele Amari”, di via Etna 12, immobile di proprietà comunale. Il personaggio aveva già rubato degli elettrodomestici e vari oggetti d’arredo.  L’arrestato è stato posto ai domiciliari.


CataniaCC 1 preso su auto appena rubata, ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale  hanno arrestato, in flagranza,   Antonino RAINERI  20enne, di Catania, per furto aggravato, possesso ingiustificato di arnesi utili allo scasso e resistenza a Pubblico Ufficiale. Una  gazzella dell’Arma, ieri sera, durante un servizio finalizzato  alla prevenzione e repressione dei reati predatori in genere, mentre stava transitando per Via Galermo ha incrociato il giovane alla guida di una Alfa 147. I militari, insospettiti dalla velocità sostenuta del mezzo, si sono posti all’inseguimento percependo, immediatamente, che il conducente stava proprio cercando di evitare ad ogni costo il  controllo. Il breve e concitato inseguimento è terminato in tangenziale, nei pressi dello svincolo  di San Giovanni Galermo, con l’arresto del fuggitivo.I Carabinieri nell’auto, risultata rubata poco prima in Viale Moncada, hanno  rinvenuto e sequestrato degli attrezzi utili allo scasso. L’auto è stata restituita al legittimo proprietario mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.


Catania Disabile ai domiciliari assume morfina, cammina e spara a rivale in amore, 1 video. La  Polizia di Stato nella tarda serata di ieri, ha dato esecuzione a decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Catania, nei confronti di : Filadelfo PAPPALARDO,   42enne già noto e già sottoposto al regime della detenzione domiciliare per reati in materia di armi, gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio aggravato, detenzione, porto illegale di arma clandestina e ricettazione. Il fermo ha accolto gli esiti di indagini condotte dalla Squadra Mobile a seguito del tentato omicidio ai danni di Francesco, detto Franco PISTONE 52enne, già condannato per il reato di associazione mafiosa in quanto ritenuto appartenente al clan Laudani, e perpetrato la sera del 15 gennaio scorso, che hanno consentito di acquisire univoci e concordanti elementi di reità nei confronti del PAPPALARDO. I Poliziotti della Squadra Mobile di Catania, sabato 17 gennaio, hanno proceduto ad eseguire una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Filadelfo PAPPALARDO, già noto di San Giovanni La Punta, affetto da una grave patologia che lo costringe alla sedia a rotelle, avendo fondato motivo di ritenere che vi fossero detenute armi. L’atto di polizia giudiziaria ha dato esito negativo per ciò che concerne la ricerca di armi o munizioni.  L’attenzione degli uomini della Squadra Mobile si è incentrata su 2 sacchi per la raccolta di rifiuti riposti all’interno dell’abitazione, dove sono stati rilevati indumenti ed un forte odore di alcool.  I tutori dell’ordine della Mobile, insospettiti da quanto rilevato nell’abitazione, con l’ausilio di personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, hanno proceduto a svuotare i sacchi dove venivano rinvenuti: 1 scaldacollo di colore nero tagliato in varie parti, 1 paio di jeans tagliati, 1 cappellino di colore nero recante una scritta bianca anch’esso tagliato. Gli agenti, memorizzata nello smartphone del PAPPALARDO, hanno rilevato un’immagine fotografica, inviata ad un profilo “Whats App” il pomeriggio del 15 gennaio, che lo vedeva indossare un giubbotto sportivo di color azzurro chiaro, con la parte superiore più scura, compatibile, secondo le prime ricostruzioni dei fatti, con quelli dell’ignoto autore del tentato omicidio di Pistone. Il giubbotto non veniva rinvenuto nell’abitazione, e del resto il PAPPALARDO non forniva spiegazioni plausibili circa il posto dove poteva trovarsi.  Gli  indumenti apparivano compatibili con quelli utilizzati dall’ignoto killer che intorno alle ore 19.30 del 15 gennaio aveva esploso colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di Franco PISTONE. Gli inquirenti della Squadra Mobile, considerato che la casa del PAPPALARDO risultava essere a breve distanza dal luogo teatro del fatto di sangue, hanno visionato un impianto di video-sorveglianza collocato nella strada dove c’è l’abitazione del PAPPALARDO. I poliziotti dalle immagini rilevate hanno notato un individuo dalla corporatura snella, percorrere correndo la via in direzione di viale della Regione per poi ritornare, pochi minuti più tardi, con fare meno spedito, in direzione dell’abitazione del PAPPALARDO. L’individuo indossava 1 giubbotto, 1 paio di jeans, 1 cappellino e scarpe ginniche, queste ultime compatibili con quelle indossate dal PAPPALARDO all’atto della perquisizione. Le attività investigative, coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, hanno permesso di acquisire un grave quadro indiziario nei confronti del PAPPALARDO.  Il personaggio è stato condotto negli uffici della Squadra Mobile, nel pomeriggio di ieri, dopo aver reso spontanee dichiarazioni confessorie, in serata le ha confermate nel corso di interrogatorio reso al P.M. della Procura Distrettuale della Repubblica, specificando che all’origine del gesto vi erano ragioni di carattere personale legate alla sua relazione con una donna. PAPPALARDO, deciso a commettere il delitto, per superare il suo handicap fisico aveva assunto un consistente quantitativo di morfina che gli ha consentito di deambulare per recarsi, con un’arma che deteneva illegalmente a casa, sul luogo dove sapeva trovarsi il PISTONE ed esplodere al suo indirizzo diversi colpi d’arma da fuoco. L’arma da fuoco, una cal.7,65, è stata recuperata e sottoposta a sequestro. PAPPALARDO espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza.


Misterbianco  CT - Ai domiciliari per droga. I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato ai domiciliari, Giovanni CITRARO 23enne del posto,  in esecuzione di un ordine di espiazione pena emesso dal Tribunale di Catania. Il giovane dovrà espiare, ai domiciliari,  la pena residua: 2 mesi di reclusione (pena complessiva stabilita in 1 anno e 8 mesi), poiché  riconosciuto colpevole del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, commesso a Catania nel novembre 2011.


Catania  - Studenti visitano Comando provinciale Arma. 50 alunni appartenenti alle terze classi dell’ Istituto Comprensivo “Aristide Gabelli” di Misterbianco, accompagnati dalle professoresse SANTONOCITO e SPATUZZI, hanno preso parte nella mattinata odierna alla visita guidata presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Catania, in  Piazza Giovanni Verga. I giovani studenti hanno assistito all’illustrazione e dimostrazione pratica del materiale, incluso il robot impiegato per la bonifica, in dotazione agli artificieri del Comando, per poi apprezzare da vicino i mezzi del pronto intervento che ogni giorno vedono per strada, ovvero l’ALFA 159, la cosiddetta “gazzella”,  e la moto BMW del Nucleo Radiomobile. La tappa conclusiva del percorso è stata all’interno della caserma, la centrale operativa, fulcro della struttura, dove sono state illustrate le modalità con cui si gestiscono le varie chiamate di emergenza, numerosissime anche durante la visita. Le domande dei vivacissimi ragazzi, accolti ed accompagnati dal Comandante della Stazione capoluogo, hanno reso ancor più interagente e interessante una visita finalizzata all’instaurazione di un rapporto di serena fiducia e vicinanza tra l’ Arma e la cittadinanza, che vede nei giovani visitatori di oggi i prossimi attori della vita sociale ad ogni livello.


Catania 2 romeni tentano furto in ospedale Cannizaro: presi. Agenti delle Volanti ieri notte,  hanno arrestato i romeni Ciprian BINGHIAC 30enne   e Madalin Constantin STAN  29enne, quest’ultimo già noto, perchè responsabili di concorso in tentato furto aggravato e ricettazione. Una  Volante, alle ore 02.45 circa, a seguito di una segnalazione giunta sul 113, è intervenuta presso un padiglione dell’ospedale Cannizzaro, dove era stata segnalata la presenza di due individui intenti a forzare un distributore automatico di bevande. La pattuglia è intervenuta immediatamente ed ha sorpreso i due ancora con gli attrezzi da scasso in mano, intenti a forzare il distributore di bevande. I  romeni bloccati prima che potessero accennare ad una fuga, sono stati entrambi arrestati. Gli  agenti poco distante, hanno anche rinvenuto l’auto, risultata rubata e con la quale i malfattori erano giunti in ospedale. I due romeni sono stati rinchiusi presso le locali camere di sicurezza, in attesa del giudizio per direttissima.


CataniaLucciola viale Africa rifiuta 2 clienti: offesi la rapinano. 1 rumeno preso: Costantin TANASE 36enne. Una vettura Fiat Punto,  con a bordo due rumeni, sabato notte, si era avvicinata in viale Africa ad una giovane connazionale, di appena 23 anni,  che si stava prostituendo. I 2 con modi poco garbati l’hanno invitata a salire in auto per una prestazione. La ragazza esprimendo liberamente un netto rifiuto, non ha voluto concedersi a conterranei. l’ira di uno degli energumeni si è scatenata e, dopo avere apostrofato la 23enne con epiteti irripetibili, l’ha presa a calci sottraendole dalla borsa 70 euro e fuggendo via. La ragazza, in lacrime, ha chiesto aiuto ad una collega che, con il cellulare,  è riuscita a chiamare il 112 descrivendo l’auto dei rapinatori. Un gazzella del pronto intervento si è posta immediatamente alla ricerca dell’auto, che  è stata intercettata in Piazza Dei Martiri con a bordo 1 solo dei malfattori. Il personaggio è stato bloccato e perquisito e  trovato in possesso delle 70 euro rapinate alla giovane “lucciola”. La vittima, in sede di denuncia,  ha riconosciuto in foto il connazionale quale autore della vile aggressione.  L’arrestato,  Costantin TANASE   è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza, sono in corso le indagini per l’identificazione del complice.


AcirealeAi domiciliari pratica usura, và in carcere. Agenti del Commissariato di Acireale hanno arrestato il già noto Francesco PIAZZA  43enne per il reato di usura aggravata dallo stato di bisogno della vittima. il soggetto, che si trovava sottoposto agli arresti domiciliari, aveva suscitato l’interesse dei poliziotti a causa dei movimenti sospetti che si registravano nei pressi della sua abitazione. Gli investigatori hanno, quindi, avviato mirati servizi di osservazione, a seguito dei quali si è constatato un via vai di persone che facevano ingresso nella palazzina in cui si trova l’abitazione del Piazza.  I poliziotti considerati i precedenti per reati in materia di stupefacenti avevano ipotizzato che lo stesso potesse continuare l’attività di spaccio di droga nonostante la misura restrittiva alla quale era sottoposto. Gli agenti di una Volante del Commissariato, dopo aver osservato l’ennesimo soggetto che si recava a “far visita” a Piazza, hanno deciso d’intervenire, anche perché l’arrestato domiciliare aveva il divieto di incontrare persone diverse dai familiari conviventi. I poliziotti nell’appartamento hanno constatato la presenza della persona estranea, ma, anziché droga, si sono accorti della presenza di alcune banconote. Gli investigatori  insospettiti, hanno ritenuto che la presenza del soggetto incensurato fosse legata ad una transazione di natura illecita e, pertanto, hanno proceduto ad una perquisizione personale e domiciliare che ha permesso di rinvenire documenti, carteggi ed agende su cui erano riportati conteggi di denaro.  Gli agenti hanno esaminato e  stabilito che il Piazza prestasse denaro ad interessi usurari, e che, quindi, il soggetto incensurato fosse un debitore che stava per pagare una delle rate di un prestito già acceso. I poliziotti sono riusciti a cogliere Piazza “in flagranza di reato” nell’atto di esigere il pagamento di un prestito concesso a tassi che, dall’esame dei documenti in mano alla Sezione investigativa del Commissariato, si ritiene raggiungessero il 100% annuo. Gli agenti in attesa di identificare le altre vittime del “cravattaro”, la cui contabilità è stata estesa in linguaggio criptico, il Piazza, è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” a Catania.


Catania - San Cristoforo: 2 organizzano self service cocaina e marijuana. I Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato, in flagranza,   Bernardo RUSSO 21enne, di Catania e Salvatore CONSOLI 44enne, di Villasmundo (SR), per spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, stanotte, intorno alle 03:00,  in via VILLASCABROSA,  nell’ambito dei servizi antidroga organizzati nei quartieri a rischio del capoluogo etneo,  hanno sorpreso gli spacciatori mentre, in perfetta sinergia,  cedevano alcune dosi di droga a  clienti occasionali. I Carabinieri nel fermare e perquisire, gli individui, hanno rinvenuto e sequestrato  50 dosi di cocaina,  peso complessivo 25 grammi,  90 dosi di marijuana, peso complessivo 400 grammi, e la somma in contanti di circa 2500 euro,  incassati durante l’attività di spaccio. I  cancelli del carcere di Piazza Lanza si sono aperti per gli arrestati.


AcirealeSpaccia dai domiciliari, finisce in carcere. Poliziotti del Commissariato Distaccato di Acireale hanno proceduto all’arresto di Michele CONSOLI 47enne per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  Consoli era già stato arrestato nell’ottobre scorso per il medesimo reato e stava scontando la misura degli arresti domiciliari presso l’abitazione  al primo piano di una palazzina nel centro storico di Acireale. I  componenti di una Volante, nel transitare nei pressi dell’abitazione dell’arrestato, hanno notato alcuni giovani in atteggiamento sospetto i quali, alla vista della Polizia, si sono frettolosamente dileguati. Gli agenti hanno compreso che Consoli stava continuando la sua attività di spaccio dall’abitazione, nonostante gli arresti domiciliari. I poliziotti hanno effettuato una perquisizione domiciliare che ha dato esito positivo: sul terrazzino, infatti,  è stato trovato 1 barattolo contenente oltre gr 40 di marijuana. Consoli è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza”. 


Acireale  CT - Evade dai domiciliari e visita marito in Ospedale. I Carabinieri della Nucleo Radiomobile della Compagnia di Acireale (CT)  hanno arrestato, in flagranza di reato, Maria Concetta TORRISI 43enne,  di Catania, per evasione. La donna, ristretta ai domiciliari ad Aci Sant’Antonio,  ieri sera,  è stata fermata da una “gazzella” mentre in auto percorreva la via Cristoforo Colombo. La signora si è giustificata dicendo di aver fatto visita al marito ricoverato all’Ospedale di Acireale ed i militari le hanno ricordato che  avrebbe potuto semplicemente chiedere un autorizzazione al magistrato di sorveglianza.  L’arrestata, in attesa del giudizio per direttissima, è stata ricollocata ai domiciliari.


Biancavilla CT - Scacciacani modificata in casa, 1 ai domiciliari. I Carabinieri delle locale Stazione, coadiuvati dai colleghi della Compagnia d’Intervento Speciale del battaglione “Sicilia”, hanno arrestato, ai domiciliari in flagranza, un 20enne, del posto, per detenzione illecita di sostanza stupefacente,  ricettazione  e detenzione illegale di arma da sparo. Gli  operanti, nel corso del controllo del territorio, hanno perquisito il sospetto trovandogli in tasca una ventina di semi di canapa indiana. I militari,     nell’estendere la perquisizione nell’abitazione del fermato, hanno rinvenuto e sequestrato una pistola scacciacani modificata completa di caricatore con all’interno cinque cartucce calibro 12. L’arrestato è stato relegato ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.


San Giovanni La Punta  CT - Stalker pedina ed aggredisce ex convivente, CC arrestato. I Carabinieri della Stazione di San Giovanni la Punta hanno arrestato Antonio Santo FIORITO, 51enne, di Misterbianco, per atti persecutori. L’individuo, ieri pomeriggio, non accettando la fine della relazione sentimentale con una coetanea catanese, l’ha seguita pedinandola mentre percorreva a piedi via Montegrappa a San Giovanni la Punta. Il  51enne, ad un certo punto,  ha fermato ed aggredito l’ex convivente, minacciandola al fine di ritornare con lui.  La Centrale Operativa, avvisata dalla stessa vittima che si era accorta di essere seguita, ha  inviato immediatamente sul posto una pattuglia che ha bloccato lo stalker scongiurando ulteriori e più gravi conseguenze. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania  – Rivelazioni collaboratore giustizia Fabrizio Nizza : 6 arresti per associazione, armi, estorsione ed usura.  Le manette sono scattate per Giovanni CAVALLARO 42enne, Francesco MAGRI’  43enne, Giuseppe MONTEGRANDE 47enne, Giovanni PRIVITERA 39enne, Danilo SCORDINO 28enne e Filippo SCORDINO 25enne, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione ed usura aggravata in concorso e detenzione illegale di armi. I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato 6 persone in esecuzione di un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia -  per i reati di associazione mafiosa, armi, estorsione ed usura. L’operazione è scaturita dall’attività investigativa sviluppata immediatamente dopo il sequestro di un arsenale (oltre 40 armi tra pistole, fucili e mitragliatrici) avvenuto, il 20 settembre 2014, dai Carabinieri nel popolare quartiere di Librino. Il rinvenimento di armi, effettuato dai militari del Comando Provinciale, si è inquadrato in una più ampia strategia di contrasto coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania ed ha offerto lo spunto per un approfondimento investigativo che ha permesso di fare luce sui nuovi scenari della mappatura mafiosa nel capoluogo etneo.   Le  nuove dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Fabrizio Nizza, “uomo d’onore” e vertice del gruppo di Librino, unitamente valutate a quelle del suo luogotenente Davide Seminara, hanno consentito di acquisire importanti elementi probatori in ordine alla disponibilità delle armi da parte di alcuni indagati nonché ricostruire l’attività estorsiva ed usuraia posta in essere nei confronti di un imprenditore catanese il quale, dopo essere malmenato brutalmente, è stato costretto per saldare parte dei suoi debiti a cedere delle proprietà immobiliari. Il concreto pericolo che i soggetti potessero darsi alla fuga, la potenza di fuoco del gruppo, come dimostrato dalle armi da guerra sequestrate dai Carabinieri ed il rischio che le minacce di morte potessero essere portate a compimento nei confronti dell’imprenditore, hanno indotto i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania ad emettere un provvedimento di fermo nei confronti di: Giovanni CAVALLARO, Francesco MAGRI’   Giuseppe MONTEGRANDE, Giovanni PRIVITERA, Danilo SCORDINO  e Filippo SCORDINO, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione ed usura aggravata in concorso e detenzione illegale di armi. Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Catania Bicocca in attesa dell’udienza di convalida che ci sarà nei prossimi giorni.


Piedimonte Etneo CT- CC scoprono in garage macellazione clandestina. denunciato 41enne, macellava clandestinamente.  I Carabinieri della Stazione di Piedimonte Etneo e personale dell’A.S.P. dell’Unità Operativa Territoriale di Giarre hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Catania un 41enne, del luogo, per detenzione di animali privi di identificazione e con stato sanitario sconosciuto e macellazione clandestina. I militari, a conclusione di un articolato servizio di controllo finalizzato alla sicurezza alimentare e della salute pubblica, hanno proceduto ad alcune  ispezioni in diverse attività dedite allo smercio di prodotti alimentari. I tutori dell’ordine nel contesto dell’attività hanno effettuato anche una perquisizione domiciliare  nell’abitazione dell’uomo scoprendo che  nel garage aveva allestito un vero e proprio mattatoio con bancone attrezzato di vari arnesi atti alla macellazione e ganci d’acciaio appesi al tetto, per appendere la le carni e salumi in lavorazione, il tutto ovviamente in condizioni sanitarie molto precarie e scarsamente igieniche. I militari in alcuni recinti in un’area attigua alla casa e di pertinenza dell’uomo hanno trovato 23 animali tra ovini, suini, bovini, caprini  quasi tutti privi dei prescritti requisiti di tracciabilità, identificazione e controllo sanitario, come il marchio auricolare per i bovini e ovo-caprini ed il tatuaggio per i suini, tutti destinati ad una macellazione in quei luoghi sprovvisti di ogni requisito igienico-sanitario. I  carabinieri in questa circostanza hanno trovato nel recinto  una delle pecore morta ed il 41enne è stato diffidato a smaltire la carcassa del povero animale secondo le procedure sanitarie. Gli animali sono stati affidati allo stesso denunciato in attesa dei risultati degli accertamenti sanitari che già sono scattati.


Catania Librino, CC sequestrano: 1,5 chili marijuana e 1 pistola, 1 arresto. Si tratta di Guglielmo MALERBA, 31enne abitante in viale Grimaldi 10. I  Carabinieri di Catania, ieri con i “Lupi” del Nucleo Investigativo e successivamente con i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante, senza soluzione di continuità ed in perfetta osmosi tra le unità investigative, hanno assestato un altro duro colpo ai clan della zona, sequestrando 1,5 chili di marijuana (già pronta per essere immessa sul mercato - valore stimato di circa 15.000 euro)  e una pistola cal.22, marca Bernardelli, con la matricola abrasa e   una trentina di munizioni del medesimo calibro. La droga e l’arma sono stati scovati nell’abitazione del noto personaggio  Guglielmo MALERBA. La pistola, come consuetudine, sarà esaminata dagli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina che ne stabiliranno l’eventuale utilizzo in passati episodi di sangue. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.


Catania CC lotta cosche: sequestro armi e droga a Librino. In  manette è finito il catanese Mario Cristian COSTA 28enne. Carabinieri della squadra “Lupi” del Comando Provinciale  di Catania,  all’alba, in Viale Grimaldi 6, hanno rinvenuto, occultati in un garage-deposito, protetto da porta blindata:1 fucile cal.12, marca Bernardelli, a canne mozzate. 1 fucile cal.12, marca Pietro Beretta, a canne mozzate 1 fucile cal.20, marca Pietro Beretta,   a canne mozzate,  1 giubbetto anti proiettili,  200 munizioni di vario calibro, 4 chili di marijuana, di cui una parte già suddivisa in dosi da spacciare, 150 grammi di cocaina, di cui una parte già pronta per lo smercio, 1 bilancino di precisione; Il proprietario del locale  è stato arrestato, si tratta del catanese Mario Cristian COSTA,  28enne.  I Carabinieri stanno svolgendo  approfondimenti investigativi, orientati ad individuare a quale gruppo criminale appartenessero  la droga e le armi. I Carabinieri ritengono che proprio il quartiere sia strategico per lo spaccio di stupefacenti, come testimoniato dalle ultime operazioni di  polizia, coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno  permesso d’individuare in quella zona una piazza consacrata allo smercio di eroina, cocaina e marijuana. Si ritiene che la droga, considerato il prezzo al dettaglio ed il conseguente taglio, qualora immessa sul mercato avrebbe potuto far entrare nelle casse dei criminali almeno 70.000 euro. Le armi  sequestrate saranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico-balistici  per accertarne l’eventuale utilizzo in pregressi eventi delittuosi. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.


Catania Colpo di pistola a porto: 1 ferito, GdF, trova armi e munizioni. I finanzieri del Comando Provinciale di Catania, in collaborazione con i militari della locale Sezione Operativa navale, hanno arrestato Biagio RIOLO, pescatore catanese, che, nella tarda mattinata di oggi, nel porto di Catania, ha ferito con un colpo di pistola un altro pescatore, al culmine di un acceso diverbio per futili questioni lavorative.  I  militari della Guardia di Finanza di mare  sono stati i primi ad intervenire  avendo, udito l’esplosione di un colpo d’arma da fuoco.  I finanzieri hanno visto, a poca distanza dalla caserma, un concitato assembramento di persone. I  militari con i colleghi del Gruppo di Catania, nel frattempo accorsi, hanno proceduto all’individuazione, attraverso le informazioni raccolte dai testimoni presenti, dell’aggressore. Il malcapitato, ferito ad un polpaccio, non in pericolo di vita, ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania. RIOLO, nelle concitate fasi successive al ferimento e avvedutosi dell’arrivo dei finanzieri, ha anche tentato di disfarsi della pistola utilizzata. Le  indicazioni fornite dai presenti, hanno permesso il ritrovamento, poco distante dal luogo della vicenda, gettata tra i semirimorchi in sosta nel porto. Il revolver recava la matricola abrasa. Il possessore non è escluso tentasse di nascondere la provenienza irregolare. I  militari, alla luce di questa circostanza hanno eseguito la perquisizione nell’abitazione dello stesso. I finanzieri hanno rinvenuto altre armi, 3 fucili da caccia e 3 pistole, ed un copioso munizionamento, non tutto regolarmente dichiarato. Le  armi a fini cautelativi sono state ritirate per i conseguenti adempimenti di pubblica sicurezza connessi alla pericolosità del soggetto. RIOLO è stato condotto presso il carcere di piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria catanese che procede per i reati di lesioni, ricettazione e porto abusivo d’arma da fuoco.


Riposto  CT- Donne da San Cristoforo per depredare  Eurospin  via Mattarella. Una in manette, la minore denunciata. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza, una 19enne e denunciato una 17enne, entrambi catanesi,  per furto aggravato in concorso. le due ragazze provenienti dal quartiere del capoluogo etneo, ben avvezze ai reati predatori,  sicuramente non costrette per fame, lo dimostrano gli indumenti indossati e la capacità di saper prediligere i prodotti di qualità da rubare (salmone, liquori famosi e parmigiano reggiano D.O.P.), sono state sorprese dai militari di pattuglia con due belle borse colme di generi alimentari sapientemente razziati dagli scaffali del supermercato “Eurospin’” di  via Pier Santi Mattarella. La refurtiva, del valore di circa 200 euro, è stata restituita al direttore dell’esercizio commerciale.


Catania - Video Facebook su pesca illecita pesce spada: denunciato 21enne. Secondo il Codice Penale, cagionare la morte di un animale per crudeltà o, come in questo caso, senza necessità, è un reato punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi, l’istigazione implica   la reclusione fino a 5 anni. L’Ufficio Circondariale Marittimo di Riposto, in coordinamento con la Direzione Marittima di Catania, ha denunciato per istigazione a delinquere ed apologia del reato di uccisione di animali un ventunenne ripostese. Il ragazzo si è reso responsabile della pubblicazione sul proprio profilo Facebook di un video celebrativo di un’attività di pesca illecita di pesce spada. Le indagini sono iniziate nel mese di novembre a seguito della pubblicazione del filmato che, girato di notte, verosimilmente in estate, documenta il salpamento di un palangaro (strumento di pesca costituito da una lunga lenza con molti ami) ed il cospicuo risultato della battuta di pesca: circa una decina di pesci spada, molti dei quali presumibilmente al di sotto della taglia minima di 1 metro e 40 centimetri. La pesca sportiva e ricreativa degli spada non è vietata in assoluto ma non può essere esercitata con i palangari e, soprattutto, deve rispettare la disciplina delle taglie minime, che permette ai pesci di raggiungere l’età riproduttiva prima della cattura. Inoltre la quantità massima pescabile dai pescatori non professionisti è di un solo esemplare al giorno. Il mancato rispetto di queste regole, trasforma l’attività di pesca, da legittimo esercizio di un hobby, ad attività illecita e, quindi, l’uccisione delle specie pescate può definirsi “non necessaria”. Molto più grave è l’apologia e l’istigazione a commettere  il reato di cagionare la morte di un animale per crudeltà  che è punita, infatti, con la reclusione fino a 5 anni. Questa è l’ipotesi al vaglio degli inquirenti di cui potrebbe dover rispondere il ragazzo per la «bravata». Il video, su internet, ha avuto una eco importante e, prima che fosse rimosso, ha superato il migliaio di visualizzazioni. L’indagato, convocato presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Riposto nel corso delle recenti festività per essere ascoltato sui fatti, si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è stato deferito alla Procura della Repubblica di Catania dove il P.M., dr.ssa Vinciguerra, sta coordinando la prosecuzione delle indagini. Il reato ipotizzato dagli Ufficiali di P.G. rientra nei «delitti contro il sentimento per gli animali» istituiti nel 2004 in risposta ad una accresciuta sensibilità del legislatore verso l’argomento. La stessa applicazione alla materia della pesca costituisce una interpretazione inedita e, pertanto, una nuova forma di tutela verso le specie ittiche ed un nuovo strumento nella lotta alla pesca di frodo. All’attività di contrasto alla pesca illegale e del controllo della commercializzazione dei prodotti ittici, impegno storico del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, è ormai affiancato un costante monitoraggio della rete e dei social network finalizzato all’individuazione delle esternazioni pubbliche poste in essere, evidentemente con eccessiva leggerezza, da parte degli internauti.


CataniaProstituzione: manette a 2 maman  nigeriane. Gli uomini della Squadra Mobile di Catania, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica, hanno posto in stato di fermo le cittadine nigeriane Sophia AIGBEDO 27enne e Shirley INETIANBOR 27enne, in quanto gravemente indiziate dei delitti di riduzione in schiavitù, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in pregiudizio di due connazionali. Il fermo ha accolto gli esiti di un’intensa attività di indagine, condotta dalla Sezione Seconda “Criminalità Straniera e Prostituzione” e coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, volta ad frenare il fenomeno della prostituzione su strada, con particolare riferimento a quella delle cittadine nigeriane, sia nelle zone del centro di Catania, sia lungo le arterie periferiche della città. La polizia a seguito delle informazioni acquisite con i ripetuti servizi straordinari di controllo del territorio, aveva avviato un’attività di intercettazione che ha portato alla luce il caso di due giovani nigeriane, obbligate a prostituirsi al fine di sanare l’esoso debito che avevano contratto nei confronti delle loro “maman”. Le due, dopo avere reclutato le vittime nel loro Paese di origine, le avevano fatte giungere clandestinamente in Italia. Le  due giovani avevano l’obbligo di pagare 30.000,00 euro in cambio della loro libertà. Le malcapitate portate a Catania, sotto la minaccia del rito c.d. “voodoo” erano sfruttate ed una è stata persino costretta a mangiare il cuore crudo di una gallina appena uccisa – le due vittime erano state costrette a prostituirsi. Le  ragazze al termine di ogni notte, dovevano consegnare alle loro aguzzine l’intero incasso delle prestazioni sessuali (30,00/50,00 euro a prestazione), mentre durante il giorno erano obbligate a far fronte a tutte le richieste, anche di lavoro domestico, delle “maman”. Le sfruttatrici approfittando della situazione di assoggettamento e vulnerabilità delle ragazze, ormai soggiogate alla loro volontà, le controllavano costantemente, tanto che non erano libere di uscire di casa se non accompagnate e dovevano rendere conto di ogni loro telefonata. Il calvario si è concluso nella giornata di lunedì scorso quando la Procura Distrettuale di Catania ha posto in stato di fermo le due donne che erano pronte ad allontanarsi da Catania. Le vittime hanno confermato quello che le indagini avevano appurato e sono state avviate ad un apposito programma di reinserimento. Il  G.I.P. di Catania ieri ha convalidato i fermi confermando le misure cautelari.


Catania - 2 in manette: avevano 225 g. cocaina. Agenti della Squadra Mobile hanno arrestato i già noti Giuseppe CARUSO 35enne e Salvatore BRUNNO 25enne per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. I poliziotti  ad esito di un servizio mirato di osservazione hanno notato  2 individui viaggiare a bordo di un’Audi nella Zona Industriale di Catania, e quindi hanno deciso di procedere a controllo ad esito del quale hanno rinvenuto e sequestrato  1 sacchetto in cellophane contenente gr. 225 di cocaina. I  soggetti espletate le formalità di rito, sono stati associati presso il carcere “Piazza Lanza” di Catania a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


Catania - Furto a lido esercito. Agenti del nucleo Volanti dell’UPGSP ieri mattina hanno arrestato i già noti Francesco Roberto PALERMO 44enne   e Tullio RANNO 46enne  per il reato di concorso in furto aggravato. Agenti delle Volanti alle ore 08.40 circa, a seguito di segnalazione su linea 113,  sono intervenuti in viale Kennedy presso il lido dell’Esercito Italiano, dove era in corso un furto. I poliziotti, giunti immediatamente sul posto, hanno sorpreso 2 individui intenti a caricare su un’auto del materiale di pertinenza del lido (infissi in alluminio, sedie sdraio, un lettino, materiale ferroso, un’inferriata e due bidoni di viti e chiodi del peso di circa 20 Kg.).I malfattori sono stati subito bloccati e arrestati; poco dopo, la refurtiva è stata consegnata al personale dell’Esercito Italiano.


San Giovanni La Punta  CTCC arrestato 1 rapinatore. Il soggetto tentò razzia, prima di Natale,  in appartamento di via Duca degli Abruzzi. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato    Giuseppe NICOLOSI 27enne, di Catania,  in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare  emessa dal GIP del Tribunale di Catania. E’ ritenuto far parte del gruppo dei tre malviventi che, nel pomeriggio del 21 dicembre scorso,  furono sorpresi in casa dal proprietario mentre tentavano di ripulirgli l’appartamento. Lui, insieme ad un  complice, riuscì a fuggire  mentre il terzo criminale fu arrestato dai Carabinieri avvisati dai  vicini di casa che, erano stati richiamati dalle grida della vittima. le urla  udite durante la colluttazione col  rapinatore, permisero di far avvertire il 112. La ricostruzione compiuta dagli investigatori ha illustrato al magistrato inquirente un quadro probatorio esauriente che ha inchiodato l’indagato alle sue responsabilità come peraltro dimostrato dal provvedimento cautelare emesso dal giudice per le indagini preliminari.  L’arrestato è stato associato al carcere Catania Piazza Lanza.


Catania - San Cristoforo: nasconde  coca in casa, scovato da CC.  I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante  hanno arrestato, in flagranza, Salvatore BOTTA, 47enne, catanese, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I  militari,  ieri sera, a conclusione di articolata attività info investigativa, hanno perquisito l’abitazione del soggetto nel popolare quartiere San Cristoforo rinvenendo e sequestrando 141 dosi di cocaina e 2e  involucri contenenti la stessa sostanza,  ancora da "tagliare, per un peso complessivo  di 200 grammi, sapientemente occultati nell’anta dell’armadio nella stanza da letto. La droga,  immessa nel mercato al dettaglio,  avrebbe fruttato almeno  20.000€. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.  


Aci Catena CT - CC ritrovano bara rubata col cadavere per estorsione. Il feratro era stato asportato alla fine di ottobre dal cimitero di Aci Catena.  Carabinieri della Compagnia di Acireale, collaborati dai militari della C.I.O. (Compagnia Intervento Operativo) dei Battaglioni Puglia e Sicilia, nella mattinata hanno effettuato una perquisizione nel cimitero comunale di Aci Catena, rinvenendo la bara contenente la salma sottratta da ignoti alla fine del mese di ottobre 2014, con il chiaro intento estorsivo ai danni dei familiari. La pista seguita dai militari del Nucleo Operativo di Acireale ha dato i suoi frutti. Le indagini, rivolte verso taluni soggetti non lontani dal contesto familiare, hanno consentito di  restituire la salma ai propri cari, i quali hanno mostrato la loro gratitudine e sollievo a seguito dell’ignobile gesto messo in atto dai malviventi. Le indagini continueranno serrate volte alla individuazione e cattura dei responsabili della triste vicenda.


Riposto  CT - Marijuana in piazza Padre Pio, CC presi 3 pusher.  Carabinieri della locale Stazione ieri sera, hanno arrestato, ai domiciliari  in flagranza, i ripostesi

  Giuseppe CASTORINA 34enne, Antonino FALZONE 31enne,  Gaetano BAIAMONTE  28enne per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I tre, suddividendosi i compiti operativi, uno faceva da sentinella per l’eventuale arrivo dei tutori dell’ordine, l’altro operando da spola dal posto dov’era nascosta la droga al luogo di smercio e l’ultimo preposto alla cessione e l’incasso, si erano organizzati per spacciare erba in Piazza Padre Pio.  L’abilità dei Carabinieri, in abiti civili,  ha permesso di smascherare i tre pusher che sono stati beccati con una decina di dosi di droga, ben nascoste in un anfratto della piazza,  e con 210 euro, in banconote di piccolo taglio,  già incassati dai clienti. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati per direttissima.


Misterbianco  CT - Arrestato mentre fugge su moto rubata. Carabinieri della locale Tenenza ieri sera, in Via delle Zagare,  hanno arrestato, in flagranza, un 22enne, del posto, per furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane è stato beccato mentre, con l’aiuto di un complice, riuscito a fuggire, si stava allontanando a bordo di una moto Honda Chiocciola rubata poco prima in zona.   I militari dopo un breve inseguimento, coronato  da una colluttazione,  sono riusciti a bloccare il soggetto e ad ammanettarlo. Il mezzo è stato restituito al legittimo proprietario mentre l’arrestato è stato relegato ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.  


CataniaCocaina, 1 preso con 100g. in busta. La  Polizia di Stato ieri, ha tratto in arresto: Roberto COSENTINO   42enne, già noto, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo  cocaina. Gli Agenti della Squadra Mobile - Sezione “Antidroga”, hanno individuato, a Giarre, l’auto condotta dal Cosentino. La vettura è stata  bloccata e sottoposta a perquisizione a  seguito della quale è stato rinvenuto e sequestrato 1 sacchetto in cellophane contenente 100 gr. di cocaina. Espletate le formalità di rito, il soggetto è stato associato presso il carcere “Piazza Lanza” di Catania a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


Catania1 senegalese in manette per ricettazione. Poliziotti dell’UPGSP hanno fermato il cittadino senegalese Abdou DIOP 29enne,  per i reati di introduzione e vendita nella Stato Italiano di prodotti con segni mendaci e ricettazione. La  segnalazione su linea 113 era arrivata intorno alle ore 21, relativamente ad un probabile furto in atto presso un’abitazione in via Celeste. Gli agenti della Volante giunti sul posto hanno notato il vetro di un appartamento al piano terra infranto ed 1 che si stava allontanando alla svelta. Il personaggio è stato subito bloccato dagli agenti, ed ha dichiarato di aver scordato le chiavi di casa nell’appartamento e che per accedervi era stato costretto ad infrangere il vetro della finestra della abitazione. Gli agenti, al fine di appurare la veridicità di quanto dichiarato dallo straniero, hanno deciso di controllare l’appartamento e, al suo interno, con loro grande sorpresa hanno rinvenuto più di 500 capi di abbigliamento con griffe contraffatta. DIOP, non riuscendo a fornire spiegazioni plausibili circa la presenza della merce nello stabile, veniva dichiarato in stato di fermo di P.G. ed associato presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” di Catania.


Catania - 2 fucili, 1 a canne mozze in casa, CC ammanettano 22enne. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato Placido PRIVITERA, 22enne, catanese, per illecita detenzione di arma alterata ed arma da fuoco. I militari, di sera a conclusione di un ampio servizio di controllo predisposto per arginare e contrastare il fenomeno dell’uso improprio di armi e botti nel periodo delle festività, hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari una delle quali in  casa del giovane nel quartiere San Cristoforo rinvenendo, abilmente occultate in un borsone all’interno del ripostiglio: un fucile da caccia calibro 12 Siace Bonotti-Gardone ed un  fucile alterato, con le canne mozzate, calibro 12 Bresca Italy – Gardone, che sono stati sequestrati. Le armi efficienti ed in perfetto stato d’uso sono inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico balistici al fine di accertare se le stesse siano state utilizzate in eventuali eventi criminosi. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Randazzo CT- Etna: parte stagione sciistica, CC impegno per sicurezza e soccorso. I  Carabinieri, con l’apertura della stagione sciistica 2014/2015, sono tornati sulle piste da sci per prestare opera di soccorso e vigilanza.  I Carabinieri sciatori della Stazione di Linguaglossa sono impegnati sul versante settentrionale dell’Etna. Saranno impegnati a garantire giornalmente la sicurezza a tutti gli appassionati di sport invernali, vigilando sul rispetto delle regole di sicurezza, intervenendo su eventuali incidenti ed infortuni per ricostruirne la dinamica ed accertare responsabilità civili e penali, nonché prestando opera di soccorso e salvataggio.    I  Carabinieri   qualificati per aree turistiche invernali, hanno cui competenze e capacità che si differenziano da quelle dei militari impiegati nei generici servizi di vigilanza in altre località. Presso il “Centro Carabinieri addestramento alpino” di Selva di Val Gardena (BZ), i Carabinieri sciatori effettuano una progressione di corsi, tra i quali un “corso integrativo e di abilitazione al servizio di soccorso sulle piste” e un “corso sciistico di qualificazione”. I corsi comprendono istruzioni di tecnica sciistica, istruzioni pratiche sul primo intervento in favore di infortunati e sull'uso dei mezzi per trasportare a valle gli stessi, nonché istruzioni teoriche di pronto soccorso svolte da un traumatologo. Le specializzazioni conseguite consentono ai carabinieri sciatori di agire con piena competenza in caso di infortuni, di intervenire per evitare ulteriori danni al ferito, di prestargli le prime cure ed accompagnarlo o trasportarlo al posto di pronto soccorso. Nell’occasione, i Carabinieri ricordano le 10 regole F.I.S. che costituiscono il decalogo dello sciatore, considerate quale sintesi del modello ideale di comportamento dello sciatore e dello snowboarder coscienziosi, prudenti e diligenti. Essi sono tenuti a conoscerle e rispettarle. Se l’inosservanza di queste regole causa un incidente, lo sciatore o lo snowboarder coinvolti possono essere considerati in condizione di "colpa", ed essere chiamati a rispondere per tutte le responsabilità conseguenti:1) Rispetto per gli altri: Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo la persona altrui o provocare danno; 2) Padronanza della velocità e del comportamento: Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguato alle proprie capacità nonché alle condizioni generali del tempo;3) Scelta della direzione: Lo sciatore a monte il quale, per la posizione dominante, ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle; 4) Sorpasso: Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte quanto a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore sorpassato;5) Attraversamento incrocio: Lo sciatore, che si immette su una pista o attraversa un terreno di esercitazione, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per se e per gli altri; 6) Sosta: Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità sulle piste e specialmente nei passaggi obbligati o senza visibilità. In caso di caduta lo sciatore deve liberare la pista al più presto possibile;7) Salita: Lo sciatore che risale la pista deve procedere soltanto ai bordi di essa ed è tenuto a discostarsene in caso di cattiva visibilità. Lo stesso comportamento deve tenere lo sciatore che discende a piedi la pista; 8) Rispetto della segnaletica: Tutti gli sciatori debbono rispettare la segnaletica delle piste; 9) In caso di incidente: Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente; 10) Identificazione: Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità. Per i più piccoli, si ricorda che l’uso del casco è obbligatorio. La legge prevede l'obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi fino a 14 anni. Il mancato utilizzo del caschetto farà scattare una multa da 30 a 150 euro (in base alle norme sulla depenalizzazione - legge 689/1981- si prevede una sanzione di 50 euro). Molte altre, ancora, sono le infrazioni rilevabili dai Carabinieri sciatori che, quando non comportano responsabilità amministrative, civili o penali, possono comportare il ritiro dello Skypass, per violazione del regolamento d’uso di piste ed impianti.Per gli appassionati di fuori pista, si invita a ricordare di: Portare sempre con sé l’Arva, apparecchio elettronico che consente di essere rintracciati in caso di valanga; Mai andare da soli; E’ consigliabile andare in un gruppo di 4/5 persone; Comunicare sempre la meta e i tempi dell’escursione; Farsi accompagnare da una guida; Informarsi sulle previsioni meteo ed osservare costantemente lo sviluppo del tempo; Lo sciatore educato non abbandona mai rifiuti e non danneggia l’ambiente. Rispetta la cultura e le traduzioni locali ricordandosi che è sempre un’ospite delle genti di montagna.


Catania 2 rapinano coppietta, inseguiti ed ammanettati. Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nelle prime ore della giornata, hanno arrestato per rapina aggravata in concorso i già noti Mario Cavallaro 32enne  e Giuseppe Principato 22enne. La  Sala operativa intorno alle 2, ha ricevuto una notizia relativa a rapina appena consumata ai danni di 2 giovani che si erano appartati con la loro auto nel parcheggio del viale Kennedy, nelle adiacenze del Palaghiaccio. I malviventi, giunti sul posto a bordo di una Fiat Bravo presa a noleggio, dopo aver posizionato l’auto dietro a quella dei ragazzi in modo da bloccarli e di impedir loro qualunque possibilità di manovra, sono scesi dal mezzo. Uno  dei malfattori puntando una pistola ha minacciava le giovani vittime intimando di aprire lo sportello, e l’altro è riuscito ad infilare la mano nel finestrino posteriore che non era completamente chiuso e ha tolto la sicura, aprendo la portiera. I due rapinatori a quel punto, nonostante la pervicace resistenza opposta dalle vittime, sono riusciti ad impossessarsi della borsa strappata alla ragazza e, dopo essere risaliti a bordo della loro auto, sono fuggiti precipitosamente. Le Volanti, ricevuta la nota della rapina, si sono messe subito sulle tracce dei fuggitivi, riuscendo dopo qualche minuto ad intercettarli in piazza Mancini Battaglia. I rapinatori, alla vista della Polizia, anziché desistere dalla  condotta, hanno accelerato a tutto gas e, nel tentativo di sfuggire alla cattura, hanno invertito repentinamente il senso di marcia. La  pericolosa ed azzardata manovra si è rivelata comunque vana. Gli  agenti,  dopo pochi metri, sono riusciti a bloccare l’auto arrestando i suoi occupanti. I poliziotti nell’auto  dei malviventi, hanno rivenuto la refurtiva (subito restituita alla vittima) e, occultata sotto il sedile passeggero, l’arma utilizzata per commettere la rapina che è risultata essere una pistola a salve priva del prescritto tappo rosso. Il PM di turno, ha disposto la traduzione dei due arrestati presso la casa circondariale Piazza Lanza, in attesa della direttissima.


Giarre  CT- CC, controlli straordinari: 10 denunce. I Carabinieri della Compagnia di Giarre (CT), coadiuvati dalle Compagnie di Intervento Operativo, dei  battaglioni “Puglia” e “Sicilia” nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio denominato “Modello Trinacria”, hanno conseguito i seguenti risultati operativi:  3 denunciati per furto aggravato di energia elettrica, avendo manomesso i contatori delle proprie abitazioni mediante allaccio diretto rete elettrica pubblica;  1 denuncia  per riciclaggio, poiché durante un controllo della circolazione stradale è stato sorpreso alla guida di un ciclomotore provento di furto sul quale aveva apposto targa di un proprio mezzo; 1 denuncia  per sottoposto ad arresti domiciliari, poiché sorpreso sulla pubblica via senza giustificato motivo;5 denunciati per guida senza patente, poiché sorpresi durante il controllo alla circolazione stradale mentre conducevano i rispettivi mezzi privi di patente perché mai conseguita o revocata;I militari hanno segnalato alla Prefettura di Catania 2 giovani per uso personale di stupefacenti, poiché trovati in possesso di modico quantitativo di marijuana. I Carabinieri hanno controllato: 54 persone, 25 veicoli ed elevate  11 sanzioni al codice della strada  per un  valore complessivo pari 3.500 euro.


Catania Viola sorveglianza, CC 1  ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Librino collaborati dai militari della Compagnia d’Intervento Operativo del XII BTG Puglia hanno arrestato Benito Giuseppe Mario TOMASELLI, 35enne, per Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo si soggiorno nel comune di residenza.  I  militari, ieri sera, durante un servizio di controllo del territorio, hanno bloccato il soggetto in viale Moncada mentre era alla guida di una Fiat Punto sprovvisto di patente poiché revocata ed in compagnia di un altro gravato da pregiudizi penali, in palese violazione dei vincoli della Sorveglianza Speciale cui era sottoposto. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


CataniaRivolta a Mineo, arrestato nigeriano. La  Polizia di Stato ieri sera ha  arrestato il cittadino nigeriano Evans OWAH 31enne, in quanto resosi responsabile, in concorso con altri due connazionali denunciati in stato di irreperibilità ed altri in fase di identificazione, dei reati di devastazione e saccheggio, danneggiamento seguito da incendio, resistenza a P.U. ed altri reati. L’arresto è scaturito dalle indagini condotte dalla Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione della Squadra Mobile a seguito degli incidenti verificatisi nella mattinata di ieri presso il C.A.R.A. di Mineo (CT) nel corso dei quali un gruppo di una decina circa di cittadini nigeriani, a seguito della notifica del diniego dello status di rifugiato politico da parte della Commissione territoriale, ha incendiato e danneggiato 4 vetture nel centro, una delle quali della C.R.I., e saccheggiato un magazzino di distribuzione di vestiario, sigarette ed altri beni. Evans OWAH, nel corso dei disordini, evidenziatosi come fautore incitando i connazionali a commettere gli atti criminosi, si è procurato una ferita da taglio all’avambraccio sinistro a seguito della quale è stato trasportato presso l’Ospedale “Gravina” di Caltagirone dove i sanitari di turno l’hanno giudicato guaribile in gg.15, dimettendolo su espressa richiesta. Le indagini si sono sviluppate  con la collaborazione della folta comunità nigeriana presente al centro, che ha preso le distanze dai fatti stigmatizzando la condotta dello sparuto numero di connazionali, e sono state corroborate dalla visione delle telecamere di video-sorveglianza del centro. Evans OWAH, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Caltagirone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Catania - Ucciso a coltellate Massimo Sessa 42enne. Accusati Luigi ARTINO 54enne ed Agata Paola AIDALA 46enne.  Il delitto si è verificato in serata a Catania durante una lite scoppiata per motivi in corso di accertamento in via Alfonzetti, alle spalle di piazza Iolanda, nel centro storico della città. Gli   Agenti delle volanti dell’U.P.G.S.P. ieri sera  hanno sottoposto a fermo di P.G. Luigi ARTINO 54enne ed Agata Paola AIDALA 46enne, gravemente indiziati del delitto di omicidio aggravato dai futili motivi e rissa aggravata. La  segnalazione era giunta su linea 113 di una persona riversa per terra sanguinante effettuata alle ore 20.30 circa, da personale del 118. Gli  equipaggi di volante sono intervenuti in via Alfonzetti, angolo con via Vecchia Ognina, dove in strada effettivamente hanno trovato riverso a terra una soggetto, successivamente identificato per Massimo SESSA, privo di sensi che veniva dichiarato deceduto dal personale medico del 118, sopraggiunto. I poliziotti, dalle tracce presenti sul luogo e dalle dichiarazioni dei testimoni, confermate poi dalle immagini dei sistemi di video sorveglianza degli esercizi commerciali ubicati in zona, sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti accaduti. La vittima, poco prima, aveva avuto una violenta colluttazione con altri due individui, un uomo e una donna: ARTINO e AIDALA, di cui si avevano sommarie descrizioni. I poliziotti, secondo la ricostruzione pare abbiano appurato che nel corso della rissa l’uomo era stato colpito e ferito alla testa dal SESSA, con una bottiglia che andava in frantumi, quindi quest’ultimo veniva colpito mortalmente con un fendente dall’ARTINO che con la compagna colpivano SESSA con calci mentre si trovava per terra. I due quindi fuggivano in direzione della vicina piazza Iolanda. L’intervento immediato degli equipaggi delle volanti sopraggiunte, che cinturavano la zona, ha permesso d’individuare e bloccare entrambi gli autori del fatto. La donna avrebbe tentato di allontanarsi dalla piazza, ed il soggetto è stato trovato mentre tentava di nascondersi dentro una cabina automatica per fotografie ubicata nella piazza. ARTINO ed  AIDALA alla luce di quanto accaduto  sono stati posti a fermo di P.G. e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria tradotti presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza.


Catania Carcere per moglie e fratello di Giovanni ARENA.  Poliziotti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto: Loredana Agata  AVITABILE 58enne, destinataria di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  19 dicembre 2014 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania, dovendo espiare la pena di 1 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Maurizio ARENA 52enne, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  19 dicembre 2014 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania, dovendo espiare la pena di anni 7 e mesi 4 di reclusione per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I soggetti sono rispettivamente moglie ed fratello del noto Giovanni ARENA, tratto in arresto dalla Squadra Mobile etnea il 25 ottobre 2011, dopo un lunghissimo periodo di latitanza.


Catania - CC sequestrano  50 kg fuochi artificio vietati, 2 denunciati. I  Carabinieri  del Nucleo Radiomobile nell’ambito di servizi  finalizzati ad arginare il fenomeno degli artifici pirotecnici del genere proibito, hanno denunciato un 31enne ed un 26enne per detenzione abusiva e vendita illegale di materiale esplodente del tipo vietato. I due sono stati sorpresi dalle pattuglie dell’Arma mentre su banchetti approntati sulla  pubblica via vendevano indisturbati fuochi artificiali di ogni specie, anche vietati, senza autorizzazione amministrativa prevista dalle legge. I  militari hanno sequestrato il materiale esplodente appartenente alla 4^ e 5^ categoria  del tipo mortai a media e lunga gittata denominati: “Super Boom ALLEVI”, “Saturn Missile 25”, “Super Mignon”, “Galaxy”, “Roman Candle”, “Flashing Thunder”, “10S Color Changes”, “Mega Fiesta”, “Vulcano Diamante”, “Fontana Margherita”, “ Bengala”, “Fontana Re della Foresta”, “Fontana Primavera”, Fontana Ape Regina”, Green Dragon Mountain” ed altro materiale di fattura artigianale, per complessivi 50 kilogrammi, che nelle opportune sedi verrà distrutto.


Calatabiano  CT - Vicino di casa “irrispettoso” punito: padre, figli e compare in manette. I soggetti hanno deciso di dare una “lezione” al vicino di casa reo solo di essere poco rispettoso. I Carabinieri della locale Stazione, collaborati dai militari del  Radiomobile di Giarre (CT) e della Stazione di Riposto (CT), hanno arrestato, in flagranza, Giuseppe LA ROSA, 24enne, Mario LA ROSA, 49enne, un 19enne, Maurizio ALLEGRA 31enne, tutti per violenza privata aggravata in concorso, contestando altresì a Giuseppe LA ROSA il porto abusivo di arma comune da sparo e lesioni personali ed a Maurizio  ALLEGRA la detenzione illegale di munizioni. I  quattro, ieri, intorno alle 20:00, in via Lapide Vecchia, nella Frazione Pasteria di Calatabiano (CT),  armati di buoni propositi, hanno deciso di far visita al vicino di casa,  un 28enne, che secondo la legge del più forte non si sarebbe comportato in modo riverente. I soggetti con uno stratagemma si sono introdotti nell’abitazione e sotto minaccia verbale hanno invitato il giovane ad andarsene da quella casa e tornarsene al paese d’origine. Giuseppe LA ROSA, al diniego espresso dalla vittima,  e forse per i fumi dell’alcool, ed incitato dal gruppetto,  ha aggredito l’irriverente colpendolo con calci e pugni. Il  padre della vittima, guardia giurata di 56 anni, è arrivato in difesa del malcapitato, ma  il genitore con la sua presenza ha irritato ancor più  l’aggressore che ha estratto una pistola cal. 6,35 e sparato un colpo, fortunatamente andato a vuoto. L’uomo, per evitare il peggio, si vede costretto ad estrarre la propria pistola d’ordinanza sparando un colpo in aria e far si che gli aggressori si allontanassero. La convivente della vittima,  ha dato l’allarme al 112 e nel parapiglia ha trovato la forza di chiedere aiuto. Tre pattuglie dell’Arma sono giunte sul posto ed immediatamente sono riuscite  a rintracciare ed arrestare i quattro malviventi, e rinvenire in casa il bossolo sparato con la pistola cal.6,35 (ancora non ritrovata) e sequestrare, in casa dell’ ALLEGRA,  70 munizioni da caccia, di vario calibro, detenute illegalmente. La vittima è stata medicata nell’Ospedale di Taormina (politraumi guaribili in 7 giorni)  e gli arrestati  sono stati rinchiusi nel carcere di  Catania Piazza Lanza.


Catania Favoreggiamento immigrazione clandestina, 2 fermi. Uomini della Polizia di Stato,  e  militari della Capitaneria di Porto, nella serata del 20 dicembre, hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto i cittadini siriani: Ammar AL AL 32enne e Mohammed EL SARW 27enne, in quanto gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I soggetti, nel corso delle indagini condotte dalla Squadra Mobile – Sezione “Criminalità Straniera, sono stati individuati quali scafisti di una motonave da carico, lunga circa 35 metri, proveniente dalle coste turche, su cui viaggiavano 194 migranti, prevalentemente di nazionalità siriana, soccorsi  la giornata precedente, in acque internazionali, dalla nave mercantile “Wes Monica” battente bandiera greca e successivamente trasbordati a bordo della nave della Capitaneria di Porto CP941 “Diciotti”, che è giunta alle ore 13.30 circa del 20 dicembre presso il Porto di Catania. I fermati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza”, dove sono tuttora ristretti a seguito della convalida dei fermi.


Riposto CT - Impiegata comunale litiga coi dirigenti, minaccia di lanciarsi nel vuoto, salvata da CC. Il Maresciallo dei carabinieri ha salvato la donna 61enne che minacciava di suicidarsi. Il militare dell’Arma, in servizio nella locale Stazione,  ha concluso nel migliore dei modi  la situazione in cui si è  temuta la tragedia. La dipendente comunale, di 61 anni, stamattina, nel municipio di Riposto (CT), paesino della costa jonica, per problemi riconducibili all’attività lavorativa e ad alcune divergenze con i propri dirigenti, improvvisamente si è recata sul balcone del suo ufficio, posto al secondo piano dell’edificio, e sedendosi sulla balaustra con le gambe a penzoloni nel vuoto ha iniziato a minacciare di farla finita. i carabinieri ed i vigili del fuoco immediatamente sono arrivati sul posto. Il sottufficiale, attraverso una paziente opera di mediazione, è riuscito a conquistarsi la fiducia della donna che pian piano si è convinta  a desistere dal gesto estremo facendosi prendere in braccio ed essere accompagnata nell’ambulanza del 118, dove il  personale medico le ha prestato l’opportuna assistenza.  


Acireale CT -    CC sequestrano 1 kg marijuana e ½ kg hashish. Lo stupefacente era destinato al mercato della Riviera dei Ciclopi. Duro il colpo inferto alla criminalità locale dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Acireale che,  con il prezioso fiuto del cane antidroga  INDIC,  del Nucleo Cinofili di Nicolosi hanno   rinvenuto e sequestrato: 7 buste di cellophane, contenenti complessivamente 1 chilo di marijuana,  e mezzo chilo  di  hashish, già suddiviso in dosi, nascosti  all’interno di un pozzetto della pubblica illuminazione di Via Degli Ulivi. La droga,  immessa sul mercato al dettaglio,  avrebbe fruttato alla rete di spacciatori  oltre  15 mila euro. Le indagini sono in corso per risalire a quale gruppo criminale appartenesse la droga.


CataniaLibrino, CC catturano rapinatore “apripista” banche. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato il catanese,  Carmelo IL GRANDE 28enne, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catania. Il giovane  è  fortemente indiziato di essere uno dei quattro malviventi che, il 13  giugno scorso, armati di fucile mitragliatore AK47 fecero irruzione nella filiale del Banco di Sicilia della zona industriale perpetrando una rapina. 2 dei malviventi nella circostanza, immobilizzarono la guardia  giurata, sottraendogli la pistola, ed altri, dirigendosi verso le casse, asportarono 1.380 euro. I rapinatori ultimata l’azione si dileguarono a bordo di una vettura Alfa Romeo 147, successivamente rinvenuta e sequestrata in  Viale Kennedy,  risultata rubata  la cui denuncia risale  al 29 maggio scorso presso la Stazione CC di Catania Piazza Verga. Gli investigatori, ricostruendo minuziosamente la dinamica della rapina, hanno collocato l’arrestato sulla scena del crimine con il ruolo di apripista (precedeva il gruppo a volto scoperto per favorirne l’accesso dalla porta antipanico)  per l’entrata in scena dei complici.  Fondamentale, per l’identificazione del reo, è stato l’incrocio dei dati ottenuti da un cellulare rinvenuto nei pressi della vettura rubata, risultato intestato a dei prossimi congiunti, nonché i fotogrammi estrapolati dai video della banca, dai  quali si riconosce chiaramente il soggetto. L’arrestato   è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza. Sono in corso degli  approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, per l’individuazione degli altri componenti del gruppo criminale.


Paternò CT - Pusher pronto spaccio: CC ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò (CT) hanno arrestato, in flagranza, Antonino Alessandro DISTEFANO 19enne, del posto, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Ieri sera, in Via Presidente Segni,  gli uomini dell’Arma gli sono piombati addosso senza che lo spacciatore si potesse accorgere della loro presenza. Perquisito è stato  trovato in possesso di circa 250 grammi di marijuana (valore al dettaglio di circa 2.500 euro) , in parte già suddivisa in dosi,  e l’altra pronta per essere confezionata. In tasca nascondeva anche un centinaio di euro, in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dell’illecita attività. La droga e i soldi sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato ristretto ai domiciliari  in attesa del giudizio per direttissima.


Catania Librino, CC c’è 1 Kalašnikov tra armi sequestrate a cosche. La squadra “LUPI” del Nucleo Investigativo di Catania, ieri sera  a conclusione di mirata attività info-investigativa,  ha rinvenuto e sequestrato, all’interno di un casolare abbandonato di Viale San Teodoro,  1 fucile AK47, calibro 7.62,  di fabbricazione sovietica, con relativo caricatore;  1 fucile da caccia, cal.12, sovrapposto, marca Badol;  1 fucile da caccia, cal.12, automatico, marca Breda.Le armi saranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli  esami tecnico balistici per verificarne l’eventuale utilizzo in pregressi eventi delittuosi da parte della criminalità organizzata etnea.


CataniaPassanti allontanano scippatore, agenti l’ammanettano.  Polizia della Sezione Volanti dell’U.P.G.S.P. la scorsa notte, ha arrestato il cittadino somalo HASSAN MOHAMED Amhed (classe 1989) per tentata rapina. Una  volante, intorno alla mezzanotte, nel transitare per la centralissima via Etnea giunta nei pressi di piazza Stesicoro, ha notato un giovane straniero che fuggiva a  piedi ed una donna che lo inseguiva gridando aiuto. Gli agenti operanti  sono riusciti immediatamente a bloccare il giovane fuggiasco. La donna ha riferiva ai poliziotti che mentre stava transitando per la vicina piazza Spirito Santo, il soggetto aveva tentato di strapparle la borsa, trascinandola a terra e facendole sbattere violentemente la mano ed il ginocchio non riuscendo, tuttavia, nel suo intento grazie all’intervento di alcuni passanti che, accorsi in suo aiuto, avevano messo in fuga il malvivente. Il malfattore, è stato arrestato e, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, ristretto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.


Catania Irreperibile a processo, ai domiciliari. Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante ieri sera, hanno arrestato Domenico Walter SORRENTINO, 20enne, catanese, in esecuzione di una ordinanza emessa dal Tribunale di Catania.  Il provvedimento scaturisce dal reato di evasione commesso dal giovane, che arrestato alcuni giorni fa dai Carabinieri mentre spacciava droga in via Vivaio era stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. Il giovane, il giorno dell’udienza, si era reso irreperibile sottraendosi, di fatto,  al processo. L’arrestato è stato ristretto ai domiciliari.


 Catania  – Prostituzione, CC presa sfruttatrice in fuga, era ai pullman per l’estero.Bloccata ricercata Narcis CADAR 27enne. I  Carabinieri, in collaborazione con la Polizia di Stato, avevano assicurato alla giustizia 3 cittadini di origine rumena che nella notte del 10 dicembre scorso avevano picchiato, per fini estorsivi, 4 connazionali avviate alla prostituzione.  All’appello mancava il quarto aguzzino, una donna rumena, bloccata dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante in piazza Giovanni XXIII (nei pressi della Stazione Centrale) mentre cercava di  fuggire dall’Italia salendo a bordo dell’Autobus che fa la spola tra la Sicilia e la Romania. L’arrestata, la rumena, Narcis CADAR 27enne, è stata rinchiusa nel carcere di Catania Piazza Lanza.

CataniaProstituzione viale Africa: rumeni sfruttano connazionali, 3 arrestati. Agenti delle Volanti dell’U.P.G.S.P. e Carabinieri della Compagnia “Piazza Dante” hanno posto in stato di fermo d’indiziato di delitto i cittadini romeni: Marius CIURARIO 36enne, Gabriel ANDRONACHE  35enne e Birsen CADRA  29enne, per tentata estorsione continuata in danno di connazionali. Agenti di una volante, trascorsa la mezzanotte di ieri, nel transitare per viale Africa, nel tratto compreso tra piazza Europa e piazza Galatea, hanno notato  4 prostitute discutere animatamente. Gli investigatori hanno bloccato la marcia per procedere al loro controllo ma, nel preciso istante, 2 di esse si davano alla fuga a differenza delle altre che rimanevano sul posto. Le donne sono state identificate dagli agenti  e risultate di nazionalità romena hanno riferito di esercitare la prostituzione da alcuni giorni in quella strada. Le poverette aggiungevano però, che le due donne allontanatesi, loro connazionali, di cui riferivano le generalità, le sottoponevano a continue minacce di morte ed aggressioni fisiche, poiché in quel luogo avrebbero potuto prostituirsi solo se avessero versato una percentuale. Le donna hanno riferito ancora, come le due connazionali che le vessavano non esercitavano la prostituzione, ma fungevano da controllori, chiamate in gergo “Matrone”, nei confronti di altre ragazze vere prostitute che versavano loro giornalmente un “pizzo”. Gli agenti hanno compreso che a capo dell’organizzazione vi erano due romeni, collettori finali degli incassi, i quali erano soliti fare la “ronda” per  viale Africa  controllando ed intimidendo le ragazze. I soggetti anche ad esse la sera prima ed altre volte le avevano minacciate di morte se non gli avessero versato la percentuale. Le  due ragazze mentre erano in corso tali discussioni, hanno indicato agli agenti un‘auto  in transito, con 2 individui a bordo, indicandoli come i due connazionali di cui stavano parlando. I poliziotti hanno prontamente  raggiunto gli stranieri, bloccandoli dopo un breve inseguimento in viale Libertà. I due sono stati accompagnati in Questura ed identificati  Marius CIURARIO ed Gabriel ANDRONACHE, entrambi senza fissa dimora.  Le  due prostitute vessate, nel contempo,  venivano fatte condurre in ufficio da altra volante per acquisire ulteriori informazioni e per i riconoscimenti. Le  medesime donne, il pomeriggio antecedente, si erano recate, insieme ad altre prostitute, presso i Carabinieri di Piazza Dante dove, avevano denunciato i medesimi fatti, sulla cui scorta i carabinieri avevano già avviato le indagini. I  militari sono intervenuti immediatamente nell’attività investigativa in corso per unificare gli elementi di prova e proseguirla in maniera più proficua congiuntamente. Birsen CADRA, che era una delle due donne fuggite precedentemente al controllo della volante in viale Africa, mentre l’attività era in corso, si presentava presso gli uffici della Questura chiedendo notizie dei due romeni fermati e quindi faceva intender di essere parte a pieno titolo della banda degli sfruttatori. La  donna è stata  immediatamente bloccata e, ad esito dell’attività investigativa, posta in stato di fermo insieme ai due connazionali per il reato di tentata estorsione continuata. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria i fermati sono stati associati presso il carcere di Piazza Lanza in attesa della convalida dinanzi al G.I.P.


Misterbianco  CT -  Ruba  pannelli capannone, ai domiciliari. I Carabinieri della locale Tenenza, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso Angelo GEMMELLARO 36enne, di Adrano (CT), mentre, insieme a 2 complici fuggiti via,  stava rubando i pannelli coibentati dal tetto del capannone in disuso di “Moda Italia Group Srl”, ubicato in via Aldo Moro. La refurtiva è stata restituita all’avente diritto mentre l’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari per furto aggravato in concorso.


Belpasso  CT - Rubano materiale “Generalplast” a Piano Tavola, 4 ai domiciliari. I Carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno arrestato, in flagranza, Salvatore TUCCI 43enne, Cesare ALFONZETTI 47enne ed altri due incensurati, tutti di Catania, per furto aggravato in concorso. Un anonimo cittadino,  tramite una  telefonata al 112 ha segnalato un furto in atto nel capannone in disuso della “Generalplast Srl”, nella frazione di Piano Tavola. 2 pattuglie dell’Arma si sono recate sul posto sorprendendo i ladri mentre rubavano del materiale ferroso abilmente  smontato  dai macchinari industriali esistenti. La refurtiva è stata restituita all’avente diritto mentre gli arrestati sono stati tutti ristretti ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.


San Gregorio di Catania  CTViola   Sorveglianza Speciale. Arrestato ai domiciliari.  I Carabinieri della Stazione di San Gregorio di Catania hanno arrestato ai domiciliari Giovanni RAGUSA, 43enne, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Valverde. Una  pattuglia dell’Arma, ieri sera, durante un servizio di controllo del territorio, ha riconosciuto è bloccato il soggetto mentre passeggiava in Piazza Ettore Majorana a San Gregorio di Catania, in palese violazione dei vincoli della Sorveglianza Speciale cui era sottoposto. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


San Giovanni La Punta  CT - Arrestato per un furto aggravato. I Carabinieri della Stazione di San Giovanni la Punta hanno arrestato David GIARRUSSO, 37enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il personaggio dovrà scontare la pena residua di 3 mesi e 19 giorni di reclusione poiché riconosciuto colpevole di un furto aggravato in concorso, commesso a Catania il 25 maggio 2012. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania  –  Previte viola domiciliari, arrestato. Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato, in flagranza, Carmelo  PREVITE  55enne, di Catania,  per evasione. Il personaggio, già condannato per associazione a delinquere di tipo mafioso (clan Pillera-Puntina), ieri pomeriggio è stato fermato in Via delle Calcare, a San Cristoforo, in palese violazione degli arresti domiciliari cui era sottoposto. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza. 


Catania  – Ruba alcolici a centro commerciale: preso siracusano. I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato, in flagranza,  Aldo GALEOTA 54enne, di Siracusa, per furto aggravato. La collaborazione tra i comandi territoriali dell’Arma e gli addetti alla sicurezza in servizio nei vari centri commerciali dell’Hinterland etneo prosegue in perfetta simbiosi. Il maldestro, ieri, alle 20:30, è stato beccato  all’uscita del centro commerciale “Porte di Catania” con una considerevole scorta di alcolici rubati poco prima dagli scaffali dell’ "Auchan". La refurtiva, del valore di 300 euro, è stata restituita al direttore del supermercato mentre il ladro è stato trattenuto  in camera di sicurezza in attesa del rito per  direttissima.


Catania  Unificazione forze polizia: #piazzapermanente Gianni Tonelli  a Catania.  Giuseppe COCO  Segretario Provinciale SAP informa che il  camper del SAP raccoglie le firme dei cittadini per chiedere l’unificazione delle forze di polizia “7 FORZE DI POLIZIA: NO GRAZIE!”. Il Camper del SAP proviene dalla vicina Calabria, ed ha già fatto tappa in molte provincie italiane,  domenica 30 novembre, dalle ore 9,00 alle ore 13,00, in Piazza Stesicoro a Catania, inizierà il tour siciliano per la battaglia del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP). Il titolo è “#piazzapermanente”,  a sostegno della proposta di unificazione delle Forze di Polizia.

Gianni TONELLI Segretario Generale del SAP, è con il vice Presidente Rosario Indelicato e l’intera Segreteria Provinciale di Catania, impegnati in raccolta firme dei cittadini etnei nell’ambito della petizione a favore della razionalizzazione dell’apparato sicurezza e la conseguente unificazione dei corpi. Giuseppe COCO Segretario Provinciale del SAP di Catania sostiene: “E’ un modo per dire no agli sprechi, diminuendo la spesa e migliorando l’utilizzo delle risorse umane. “+ sicurezza – tasse” è lo slogan che in pochi mesi ha già raccolto il consenso di migliaia di italiani grazie al tour che il camper del SAP sta effettuando in lungo e in largo per la penisola con il suo Segretario Generale. E’ una riforma che viene chiesta, in primis, dagli operatori della sicurezza ma anche dall’Unione Europea. L’Italia è l’unico paese al mondo ad avere ben 7 forze di Polizia, 5 a carattere nazionale e 2 locale senza contare Vigili del Fuoco e Guardia Costiera.  Un apparato di sicurezza ridondante e poco efficiente sul piano economico. Il vero risparmio starebbe nell’accorpare le 7 forze di Polizia che riordinate (e non tagliate) porterebbe un risparmio stimato di 2/3 miliardi di euro. Non è chiudendo oltre 200 presidi di Polizia, come ha intenzione di fare il Governo in carica, che si da più sicurezza ai cittadini italiani. La petizione, oltre che domenica in piazza Stesicoro, può essere sottoscritta via web all’indirizzo www.poliziaunita.it”.


Catania -   Parco a memoria  poliziotto Raciti. Il Questore dott. Salvatore Longo ha consegnato alla sig.ra Marisa GRASSO, vedova del Commissario del Ruolo Direttivo Speciale della Polizia di Stato Filippo RACITI, una targa intitolata alla memoria, inviata dal Responsabile del 1° settore del Comune di Monte San Vito (AN) Carla Sebastianelli. Il comune ha intitolato nel mese di maggio un parco giochi, in memoria del Commissario Filippo RACITI, deceduto il 2 febbraio 2007 a seguito dei noti incidenti verificatisi durante l’incontro di calcio Catania – Palermo. Il  ricordo di una scomparsa assurda non svanisca nel tempo. La sig.ra GRASSO, ringraziando per la targa ricevuta e per l’intitolazione, al marito vittima del dovere, della struttura nel Comune di Monte San Vito,  ha  espresso grande soddisfazione per quanti lo ricordano per la sua elevata consapevolezza civica, lo spirito di servizio e le doti umane e professionali che l’hanno portato a sacrificare la vita per garantire l’altrui sicurezza.


CataniaROS e CC sequestrano beni mafia, 22 milioni€ : 26 immobili, 9 imprese, 6 disponibilità finanziarie. I beni sono riconducibili a Giuseppe Sandro Maria MONACO.


Catania SCO arresta a Malta superlatitante Sebastiano BRUNNO. Uomini delle Squadre Mobili di Catania e Siracusa e del Servizio Centrale Operativo, con la collaborazione del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, nella tarda mattinata ad esito di complesse indagini coordinate dalla D.D.A. di Catania, hanno tratto in arresto nell’isola di Malta: Sebastiano BRUNNO, 56enne, inteso “Neddu ‘a crapa”, latitante. Il soggetto, latitante dal mese di marzo 2009, inserito nell’"Elenco dei latitanti pericolosi", era stato colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il  6 marzo 2009 dalla Procura Generale della Repubblica di Catania - Ufficio esecuzioni penali - dovendo espiare la pena dell’ergastolo, per associazione per delinquere di stampo mafioso ed omicidio di  Nicolò AGNELLO, avvenuto nel 1992 a Lentini (SR) nell’ambito della faida tra le cosche mafiose antagoniste NARDO e DI SALVO. I poliziotti italiani, in collaborazione con la Polizia maltese, dopo avere localizzato l’abitazione utilizzata da Sebastiano BRUNNO, ubicata in località San Pawl Il Bahar, l’hanno fermato su strada.   Il  latitante ha esibito una carta d’identità intestata ad un uomo palermitano  di 49 anni.  Sebastiano BRUNNO è ritenuto reggente dell’organizzazione mafiosa Nardo, operante nel comprensorio settentrionale della provincia di Siracusa, con interessi anche nel comune catanese di Scordia, storicamente legata alla famiglia di Cosa nostra catanese - cosca Santapaola - Ercolano. I particolari dell’operazione, tuttora in atto, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa presso la Questura di Catania alle ore 11.00 del 3 ottobre. BRUNNO è stato rintracciato a 17 km dalla capitale maltese La Valletta. Il ricercato si era stabilito al secondo piano di una palazzina di tre piani; l’appartamento, è dotato di tutti i confort, si presentava in discrete condizioni di pulizia. La perquisizione eseguita dalla polizia operante ha permesso di rinvenire: la somma in contanti di 1.500 euro, 1 computer portatile ed 1 telefonino cellulare con sim maltese, materiale che, con la carta d’identità, sarà sottoposto ai dovuti accertamenti, anche al fine d’individuare la filiera dei fiancheggiatori del latitante. BRUNNO, dopo un lungo appostamento all’esterno dell’abitazione, dopo essere stato pedinato, è stato bloccato dai poliziotti, con un amico; il ricercato si stava recando in una zona certo per pranzare, dove  ci son numerosi ristoranti e pizzerie un Casinò. Sono in corso di esecuzione gli adempimenti nel territorio straniero per la successiva estradizione del catturato.


 Adrano CT -  Truffa e furto arrestato 27enne. I Carabinieri  della locale Stazione hanno arrestato  Giuseppe RESTIVO 27enne, del posto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Gorizia. Il giovane, girovago per vocazione, si è reso responsabile  di numerosi reati contro il patrimonio commessi negli anni scorsi tra Padova, Gorizia, Napoli e Messina.  Giuseppe RESTIVO era già ristretto ai domiciliari è stato trasferito nel carcere di Catania Piazza Lanza dove sconterà la pena definitiva di 6 anni, 4 mesi  e 8 giorni di reclusione.


Catania Operazione "Markeb El Kebir" DDA Catania 10 egiziani in manette, 47 indiziati: associazione ingresso e permanenza stranieri.


 

 


 


 


Notizie

LAV : NON

 

ABBANDONARLI

 



Aci Sant’Antonio CT  - CC scoperto deposito e distributore abusivo gasolio, 3 arresti. I  Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio  e del Nucleo Operativo di Acireale, ieri mattina in  Via Lanza, hanno arrestato, in flagranza,  Caterina MOSCHETTO,  52enne Giovanni ALEO, 50enne e Mario Russo 48enne, tutti noti della zona, a seguito della scoperta di 1 deposito con annesso rifornimento abusivo di carburante per autoveicoli. I militari, nell’area, posta sotto sequestro, hanno trovato 2 serbatoi da 7000 litri ognuno, contenenti Gasolio per autotrazione, cisterne su cui erano installate 2 pompe con annessi contatori/erogatori,  1 ulteriore cisterna vuota della medesima capacità, 4 serbatoi da 1000 litri cadauno all’interno di un furgone utilizzato per rifornire il distributore oltre a delle agende dimostranti l’arco vitale dell’attività illegale. I Militari da tempo avevano notato un anomalo via vai di veicoli diretti verso il luogo dove è stato scoperto il deposito. I militari, dopo alcuni servizi di appostamento, hanno deciso di fare irruzione nella proprietà subito dopo che, aperti i cancelli da parte di una donna, iniziava l’afflusso dei clienti colti nella flagranza del travaso del carburante dalle cisterne all’autoveicolo. La donna ha dichiarato ai Carabinieri di essere solo un’incaricata da parte dei proprietari. I due imprenditori,  identificati immediatamente, posti di fronte all’evidenza dei fatti accertati, non hanno potuto far altro che ammettere le loro responsabilità. La donna ed i 2 uomini, sono stati arrestati per sottrazione aggravata al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici. L’operazione ha evidenziato come sia i clienti che gli autori del reato, ormai da tempo facciano ricorso a questa pratica illegale, dettata, probabilmente, dal  momento di difficoltà economica che si attraversa, caratterizzato, specie nei mesi scorsi, dall’elevato costo del carburante. Rimane alta l’attenzione dei CC su un fenomeno criminoso che potrebbe essere in continua espansione.   


Catania - Violenze ad ex, madre del suo bambino, voleva lasciarlo:  arrestato dai CC.  Non ne voleva sapere di mettere la parola fine alla relazione con la giovane madre (21 anni) di suo figlio  e così un 22enne, catanese, del quartiere di Librino, è stato arrestato stamattina dai Carabinieri di Randazzo (CT), in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Catania. I  Carabinieri nel corso di una serrata attività d’indagine, condotta durante le festività natalizie appena trascorse, hanno analizzato le immagini di video-sorveglianza, ricostruito le fasi della violenza, ascoltato diversi testimoni e presentato un preciso quadro indiziario all’Autorità Giudiziaria. Il giovane, nell’estremo tentativo di riallacciare un rapporto ormai concluso, negli ultimi due mesi aveva tempestato la vittima di chiamate e messaggi, cercando disperatamente di non perderla. La ragazza esausta ed impaurita, aveva però accettato di vederlo ancora una volta, l’11 dicembre scorso, per chiarirgli una volta per tutte la fine della loro storia d’amore. L’incontro, però, come capita il più delle volte, è degenerato. L’astuzia della giovane donna è stato l’elemento determinante che le ha permesso di salvarsi. La vittima, temendo il peggio, aveva sì accettato l’incontro ma aveva deciso di parcheggiare la sua auto  nelle immediate vicinanze di un hotel catanese. Il  22enne al culmine di un’accesa lite, dopo avere schiaffeggiato ed insultato la ragazza ha usato violenza contro di lei, sfilandole i pantaloni, col chiaro intento di abusarne. Le  grida della donna hanno però fatto sopraggiungere il personale in servizio presso l’Hotel che, giunto nei pressi del luogo della violenza, ha chiesto spiegazioni al giovane sul suo comportamento. La vittima, approfittando del momento, con l’aguzzino sceso dalla macchina per “rassicurare” il personale dell’albergo, nonostante fosse scossa e svestita,  è riuscita ad ingranare la marcia ed a darsi alla fuga, raggiungendo dapprima il Pronto Soccorso per farsi medicare ed immediatamente dopo la Caserma dei Carabinieri, dove ha denunciato la violenza subita. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania  Piazza Lanza.

Acicastello CT Donna incinta gelosa, in bar pugnala cuore fidanzato. I Carabinieri di Acicastello (CT) hanno arrestato, in flagranza, la 34enne S.C., di Catania, per tentato omicidio. La  donna alle 19:00 ieri sera, ha dato appuntamento al fidanzato, un catanese di  42 anni,  in un Bar di Via Antonello da Messina, noto lungomare che collega Catania ad Acicastello (CT). I due si sono visti per chiarire alcuni dissapori che negli ultimi tempi avrebbero minato la loro relazione sentimentale. La  discussione, ad un certo punto si è animata poiché sembrava che l’uomo avesse intenzione di lasciarla. La donna, in preda ad un raptus, dettato dalla gelosia, avrebbe estratto dalla borsa un pugnale e l’ha colpito prima al torace e poi, con l’uomo girato di spalle per sfuggire alla follia omicida, di striscio alla schiena. Alcuni  clienti del Bar,  miracolosamente, già nel sentirli litigare animatamente hanno avvisato il 112 che immediatamente ha inviato sul posto  la pattuglia di Acicastello che è riuscita a bloccare l’esagitata mentre ancora rincorreva con il pugnale in mano  la vittima.  La donna seppur ammanettata ha gridato a squarciagola contro l’uomo recitando testualmente: “Ringrazia i Carabinieri perché allora ti avrei ammazzato”.    L’uomo, trasportato nel vicino Ospedale Cannizzaro, è stato  riscontrato affetto da “ferita d’arma bianca all’emitorace sinistro” e giudicato guaribile in una decina di giorni. L’arma è stata sequestrata mentre l’arrestata, dichiaratasi in stato interessante,  è stata reclusa momentaneamente in una struttura protetta della provincia etnea.


Catania - Aggredisce convivente: arrestato da CC  per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza privata e minacce. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un 40enne, catanese, per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza privata e minacce.  Il soggetto di pomeriggio, a seguito di un diverbio, scaturito per futili motivi, ha aggredito la sua convivente, una 38enne catanese, minacciandola. La donna è riuscita a sfuggire all’aggressore rifugiandosi e chiudendosi nella stanza da letto, da dove è riuscita a telefonare al 112 chiedendo aiuto. Una Gazzella dell’Arma è intervenuta immediatamente nell’abitazione bloccando il soggetto ancora in preda all’ira, dietro la porta della stanza da letto intento a minacciare la 38enne. L’intervento tempestivo dei militari ha salvato la donna che se l’è cavata con una lieve tumefazione al collo. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Misterbianco  CTPena domiciliare: minacce e violazione obblighi sorveglianza speciale. I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato ai domiciliari  Santo Salvatore MARCHESE 45enne del posto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania.  Il soggetto dovrà scontare, ai domiciliari, la pena di mesi 6 di reclusione inflittagli poiché ritenuto colpevole dei reati di minaccia e violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, commessi a Misterbianco nel gennaio 2008 e nell’agosto 2010. L’arrestato è stato tradotto nella sua abitazione.


Catania2 tentano furto in villa: ammanettati. Agenti delle Volanti hanno arrestato per tentato furto aggravato in concorso,

 i già noti Ivan STELLA  23enne e Michael FURNO’ 18enne. Una  Volante dell’UPGSP, ed a una pattuglia del Commissariato Nesima, alle ore 11.20 circa, sono intervenuti in via Samuele, dove una telefonata giunta al 113 aveva segnalato un tentativo di furto in abitazione ad opera di due individui. L’abitazione interessata dalla segnalazione era cinta da un alto muro, pertanto gli agenti, per accedere all’edificio senza mettere sull’avviso i malfattori, si sono dovuti improvvisare scalatori. Gli agenti, dopo aver scavalcato la recinzione, hanno sorpreso i due malviventi nell’atto di forzare con un “piede di porco” la finestra dell’appartamento. Il  tentativo di fuga, è fallito entrambi i maldestri sono stati prontamente bloccati e arrestati. I  due su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati ristretti presso le locali camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.


 Adrano  CTCarcere per spesa soldi falsi. Si  tratta di Angela D’AMICO 24enne. La donna è stata  arrestata per truffa, spesa ed introduzione nello Stato di monete false. I Carabinieri della Stazione di Adrano hanno arrestato Angela D’AMICO, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari.  La donna dovrà espiare la pena di 1 anno, 6 mesi e 2 giorni di reclusione poiché ritenuta responsabile di truffa, spendita ed introduzione nello Stato di monete false, reati commessi a Cagliari il 2 e 4 aprile del 2014. L’arrestata è stata associata nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania - Arresto domiciliare per furto.  I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato ai domiciliari Angelo STRANO, 50enne, catanese, già sottoposto agli arresti domiciliari, su ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catanzaro. L’individuo a conclusione di un’articolata indagine condotta dai Carabinieri è stato riconosciuto quale autore di un furto aggravato, commesso il 26 settembre 2013 a Sellia Marina (CZ). Il GIP concordando in pieno con le risultanze investigative prodotte dai CC ha emesso il provvedimento restrittivo nei confronti del soggetto. L’arrestato è stato posto nuovamente ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


CataniaCocaina in camera da letto, 1 in carcere. Agenti della Squadra Mobile hanno arrestato il già noto catanese Salvatore BELLANTI  31enne, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina nonché per detenzione illegale di una pistola semiautomatica a salve calibro 8 modificata. I poliziotti, nel corso di una perquisizione, eseguita, presso l’abitazione del BELLANTI, nella camera da letto, sono stati rinvenuti e sequestrati 5 involucri in plastica contenenti gr.1 di cocaina oltre a una bilancia di precisione e materiale per il confezionamento, nonché una pistola semiautomatica a salve calibro 8 modificata con l’inserimento di una canna in acciaio al fine di consentire l’uso di cartucce letali, calibro 7,65.  il soggetto, espletate le formalità di rito, è stato associato presso il carcere “Piazza Lanza” di Catania a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


Catania1 in manette: resistenza a P.U. e lesione. Agenti del Commissariato Centrale ieri sera hanno individuato ed arrestato Maurizio FAMA’  35enne già noto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania. il soggetto deve scontare la pena di mesi 4 e giorni 9 di reclusione, per i reati di resistenza a P.U. e di lesione personale, aggravati, commessi nel corso del 2012. Ultimate le formalità di rito lo stesso è stato associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’A.G. competente.


Pedara  CT - Topo d’appartamento nel sacco dei CC I  Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Acireale (CT) stamattina, hanno arrestato, in flagranza, Salomon ALI’, 19enne originario del Sudafrica, per tentato furto aggravato. I militari, su segnalazione pervenuta al 112, si sono immediatamente recati in un appartamento di via Delle Ginestre ed ivi giunti hanno beccato il ladro mentre era ancora intento a rubare dell’oro nell’armadio della camera da letto. Il proprietario di casa è ritornato in possesso dei suoi oggetti preziosi mentre l’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.


Motta Sant’Anastasia  CTColombiana evade dai domiciliari, CC presa. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza, la  colombiana   Catherine Nastasia QUIJANO ALVAREZ 29enne,,  per evasione. La donna, ristretta ai domiciliari a Belpasso (CT), ieri sera è stata notata dai militari di pattuglia gironzolare nel centro di Motta in palese violazione della misura restrittiva cui era sottoposta. L’arrestata, in attesa del giudizio per direttissima,  è stata ricollocata ai domiciliari.


Catania - San Cristoforo, spaccio cocaina in via Plaja, CC 2 ai domiciliari.  I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato ai domiciliari Matteo COSTANTINO, 52enne, ritenuto vicino all’organizzazione mafiosa  clan  "Cappello", e Antonio Valentino CARRUBBA, 30nne, entrambi catanesi, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, stamani nelle prime ore del mattino, durante un servizio antidroga nel popolare quartiere San Cristoforo, hanno notato i due in via Plaja cedere delle bustine ad occasionali  acquirenti. I fermati, bloccati e perquisiti, sono stati  trovati in possesso di 21 dosi di cocaina,  peso complessivo di 6 grammi, e la somma contante di 120 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio, che sono stati sequestrati. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo,   come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Linguaglossa  CT - Rumeni danneggiano e saccheggiano casa in affitto e minacciano proprietaria di morte. I Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato una coppia di rumeni, lei 34enne e lui 26enne, per tentata estorsione, furto aggravato e danneggiamento  in concorso. La  coppietta da circa due anni aveva preso in affitto, con regolare contratto di locazione, un appartamento ammobiliato di proprietà di una donna del posto. I due, alla scadenza naturale del contratto, hanno lasciato l’abitazione riconsegnando le chiavi alla proprietaria. La donna,  recandosi nell’appartamento per verificarne lo stato d’uso, ha trovato una sgradevole sorpresa: I fidanzati, nel liberare l’appartamento, hanno pensato bene di razziarlo portando via parte dei mobili e del vasellame esistente danneggiando altresì alcune zone nevralgiche della casa. La poveretta, ha saputo che i due si erano trasferiti in un’altra abitazione in paese. La proprietaria è andata a trovare gli ex inquilini chiedendo la restituzione del maltolto ed un risarcimento per i danni procurati ma, perentoriamente, ha ricevuto  minacce di morte espresse chiaramente per farla desistere da ogni forma di rivalsa economica.  La vittima, cacciata in malo modo da casa, ha chiesto aiuto ai Carabinieri che giunti immediatamente sul posto hanno ritrovato nell’immobile, previa perquisizione,  i mobili e il vasellame rubato. 


Adrano  CT  - Offriva “protezione” a  proprietari terrieri, manette ad  estortore. Carabinieri della Stazione di Adrano (CT) stamani hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Catania, nei confronti di  Nicolò MUNI, 35enne, di Biancavilla (CT),  per estorsione aggravata dal metodo mafioso. I tutori dell’ordine  al soggetto oggi hanno contestato le  estorsioni poste in essere nei confronti di alcuni proprietari terrieri delle contrade “Dagala” e “Monte Torchio”, nell’antico gergo ciò era chiamata “guardiania”. Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania, sono state avviate a seguito dei numerosi furti e danneggiamenti avvenuti nell’agro di Adrano e alla successiva comparsa di simboli (marchiavano le proprietà con dei numeri segnati con della vernice rossa) sugli ingressi delle  proprietà delle vittime. La perfetta conoscenza del territorio da parte dei Carabinieri ha consentito di dimostrare che non si trattava della tradizionale attività di sorveglianza delle aree rurali bensì di un vero e proprio racket  controllato dall’organizzazione criminale. La significativa  intensificazione di furti e danneggiamenti nelle proprietà delle due contrade prima dell’avvento del “guardiano”, ha dimostrato la sussistenza del delitto di estorsione. Il criminale, in piena sintonia con gli altri sodali del  clan SCALISI, già arrestati in precedenti operazioni, ed in continuità con il  lavoro del padre, deceduto,  anch’egli affiliato e guardiano di zona, sfruttando   la “forza contrattuale” dell’organizzazione criminale avrebbe asservito le vittime al volere mafioso obbligandole ad usufruire, in esclusiva, del suo servizio di vigilanza che li proteggeva da qualsiasi aggressione esterna. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Bicocca.


Catania - Incidenti CARA: 1 arresto. Nella tarda mattinata di ieri, personale della Squadra Mobile ha posto in stato di fermo il  nigeriano Eric RICHARDSON  22enne, ritenuto responsabile, in concorso col connazionale Evans OWAH, già arrestato lo scorso 30 dicembredi devastazione e saccheggio, di danneggiamento seguito da incendio, di resistenza a P.U. e di altri reati.  Il fermo è giunto a conclusione delle indagini della Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione, scattate a seguito degli incidenti verificatisi nella mattinata dello scorso 29 dicembre presso il C.A.R.A. di Mineo (CT) nel corso dei quali un gruppo di cittadini nigeriani, a seguito della notifica del diniego dello status di rifugiato politico da parte della Commissione territoriale, avevano incendiato e danneggiato quattro vetture all’interno del centro, una delle quali appartenente alla Croce Rossa Italiana, e saccheggiato un magazzino di distribuzione di vestiario, sigarette ed altri beni. Eric RICHARDSON espletate le formalità di rito, è stato associato presso il carcere di Caltagirone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Catania - Librino: evade dai domiciliari, CC preso.  I Carabinieri della Stazione di Librino hanno arrestato, in flagranza,  Salvatore POIDOMANI, 43enne, catanese, per evasione. Il soggetto di sera, benché sottoposto agli arresti domiciliari, è stato individuato e bloccato da una pattuglia dell’Arma mentre in strada violava manifestamente  i vincoli restrittivi cui era obbligato. L’arrestato è stato di nuovo posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.  


Catania Droga, ammanettato 20enne. Agenti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato il già noto catanese Yefir  DI BLASI 20enne, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana. Il giovane, intorno alle ore 17, è stato infatti sorpreso dagli agenti di una Volante in via Lombardia mentre stava cedendo 1  involucro contenente marijuana ad un individuo sopraggiunto a bordo di una Smart. DI BLASI è stato sottoposto a perquisizione personale. I poliziotti hanno rinvenuto, occultati dentro gli slip 3 involucri di carta stagnola contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana. il personaggio è stato associato presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della direttissima.


Gravina di Catania  CTDroga: aggredisce madre, sorella e vigilantes per soldi.  I Carabinieri del Nucleo Radiomobile  della Compagnia di Gravina di Catania  hanno arrestato, in flagranza,  un 47enne, del posto, per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Il soggetto, ieri pomeriggio, a causa del netto rifiuto espresso dalla madre, 68enne,  per l’ennesima richiesta di denaro necessario all’acquisto di droga, non ha esitato ad aggredirla e minacciarla di morte, danneggiando perfino alcuni mobili d’arredo dell’abitazione della poveretta. L’individuo ha poi trasferito le particolari attenzioni  sulla sorella, 45enne, accorsa in difesa dell’anziana madre. Il personaggio, preso dalla forma di delirio, causata dall’astinenza da stupefacenti, ha abbandonato l’abitazione materna per recarsi nel vicino supermercato “Simply” dove, dopo aver sottratto degli alimenti e danneggiato degli espositori, ha aggredito una  guardia giurata. Il vigilantes presente casualmente nell’esercizio, aveva tentato di fermare il soggetto. L’intervento dell’equipaggio di una gazzella dell’Arma ha posto fine alla spirale di violenza innescatasi con l’immobilizzazione del soggetto ed il conseguente arresto. L’individuo è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.


Sant’Agata li Battiati  CT – Sbaglia rapina in banca e depreda 79enne bloccato. I Carabinieri della Stazione di Sant’Agata li Battiati hanno arrestato Salvatore DI GRAZIA 48enne, catanese, per rapina aggravata. Un soggetto col volto scoperto ed armato di un coltello a serramanico di mattina, ha fatto irruzione all’interno dell’istituto di credito “Unicredit” in via Umberto. Il malvivente ha prima tentato, sotto la minaccia dell’arma, di rapinare il contenuto casse, non riuscendo, perché bloccate dalla chiusura temporizzata,  ha rapinato la somma di 55 euro ad un pensionato di 79 anni che era in attesa dell’apertura dello sportello bancario. Il rapinatore dopo essersi impossessato del denaro si è allontanato a piedi. Un  impiegato ha subito telefonato al 112 denunciando l’accaduto e dando una minuziosa descrizione del criminale. Una pattuglia dell’Arma, che gravitava in zona, su richiesta della Centrale Operativa è intervenuta immediatamente sul posto individuando e bloccando il 48enne in Piazza Vittorio Veneto con il denaro rapinato ed il coltello ancora in tasca. Il denaro è stato restituito al legittimo proprietario mentre il coltello a serramanico sequestrato. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


 

CataniaPusher, 4 manette in via Stella Polare. Carabinieri squadra “Lupi” Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Catania hanno arrestato Kevin BONFIGLIO 21enne, Agatino MONTEDORO  31enne, Giuseppe PLATANIA  18enne e Claudio BONNICI  18enne, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I  militari, stanotte durante un servizio antidroga nel popolare quartiere San Cristoforo, hanno notato i quattro in via Stella Polare, ognuno con compiti diversi da chi prendeva i soldi a chi consegnava delle bustine, spacciare della droga ad occasionali avventori. I soggetti bloccati e perquisiti  sono stati trovati in possesso di 9 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 5 grammi, 28 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 26 grammi, e la somma contante di 390 euro, ritenuta parziale provento dell’attività di spaccio. La droga ed il denaro sono stati sequestrati. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Catania Agenti bloccano 2 pusher in centro storico.  Uomini della sezione Volanti dell’UPGSP ieri, hanno arrestato per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti

 

gli stranieri Ousman Jim CHAM  25enne del Senegal, già noto per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti  ed  Yaya TOURAY 30enne del Gambia, incensurato. Un equipaggio delle Volanti, alle ore 01.45, durante il servizio di controllo del territorio, ha notato in Piazza Vincenzo Bellini all’angolo con la via Perrotta, 3 extracomunitari intenti a cedere  1  involucro contenente sostanza stupefacente a 2 giovani sopraggiunti a bordo di una Smart.  Gli  stranieri, alla vista della polizia, sono fuggiti ma gli agenti, si sono posti all’inseguimento dei malviventi. I poliziotti sono riusciti a bloccare subito un fuggitivo:  Touray il quale sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di 5 involucri di cellophane con all’interno della marijuana. Un’altra Volante, qualche minuto dopo, intervenuta in ausilio dei colleghi, è riuscita ad intercettare in via San Giuliano anche il secondo spacciatore: Cham. Questi, nel tentativo di sfuggire alla cattura, ha cercato più volte di divincolarsi, sbracciando e spintonando gli agenti che sono riusciti comunque a bloccarlo. Il soggetto è stato sottoposto a perquisizione personale, ed è stato trovato anch’egli in possesso di ben 9 involucri del medesimo stupefacente. I 2 sono stati arrestati e condotti in Questura dove, su disposizione del PM  di turno, si trovano in camera di sicurezza in attesa della direttissima.


Catania Antidroga, 1 in manette.  Poliziotti   della Squadra Mobile di Catania ieri, hanno arrestato il già noto Stefano LANZAFAME  26enne, il quale si è reso responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. L’arresto è scaturito dalle indagini condotte dalla Sezione “Antidroga” che aveva accertato come LANZAFAME, domiciliato nel popoloso rione di San Giovanni Galermo, era dedito allo spaccio di cocaina in via Ustica. I Poliziotti, dopo aver effettuato un mirato servizio di osservazione ed avuta la certezza che il soggetto era in possesso dello stupefacente,  hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare nell’abitazione del sospetto, ad esito della quale è stato rinvenuto e sequestrato un sacchetto di cellophane contenente gr.16 di cocaina.


Nicolosi  CT Donna perseguita sindaco in comizio, CC ai domiciliari. Una donna 40enne, già ammonita per atti persecutori ha inveito nuovamente contro il sindaco durante un comizio ed ha aggredito i CC intervenuti.  I Carabinieri della Stazione di Nicolosi hanno arrestato ai domiciliari una 40enne, di Nicolosi per atti persecutori e resistenza, minaccia ed oltraggio a Pubblico Ufficiale. La donna, già era stata sottoposta ad ammonimento da parte del Questore per atti persecutori nei confronti del sindaco di Nicolosi avendolo in passato aggredito più volte verbalmente, durante i suoi comizi. Il primo cittadino,  giovedì sera in piazza Vittorio Emanuele mentre stava rivolgendo alla cittadinanza i suoi auguri di buon inizio anno ha udito la donna che iniziato ad inveire contro di lui con frasi offensive e minacciose. I militari sono intervenuti immediatamente, su segnalazione di un cittadino presente. I carabinieri hanno bloccato la donna dopo un’energica resistenza. L’arrestata,  su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata posta ai domiciliari in attesa di essere giudicata con rito direttissimo.


Giarre CT- Stalker 57enne incontra ex con 2 coltelli, in manette. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Giarre hanno arrestato un 57enne per atti persecutori e possesso di coltelli a serramanico. L’individuo, che non accettava la fine della relazione con l’ex convivente 42enne di Giarre, ieri sera dopo averla minacciata, al fine di convincerla a riprendere il rapporto sentimentale, si  era appostato nei pressi dell’abitazione della donna attendendone l’uscita. La vittima terrorizzata ha telefonato al 112 riferendo quanto stava accadendo. I Carabinieri intervenuti immediatamente hanno individuato e bloccato l’individuo trovato in possesso di 2 coltelli serramanico, che sono stati sequestrati. I  militari successivamente hanno accertato che la 42ennne subiva maltrattamenti e minacce dal 2011. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Santa Maria di Licodia  CT- Estorsione e spaccio 2 in manette.  L’ordinanza di custodia cautelare  ai domiciliari è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia coadiuvati da militari della Compagnia di Paternò e del Nucleo Cinofili di Nicolosi per Massimo DI MARIA, 35enne, ed un 22enne, entrambi del luogo. Il provvedimento era stato emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, per estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.  Il GIP ha concordato in pieno con le risultanze investigative fornite dai Carabinieri. I Carabinieri hanno accertato che  i soggetti, in concorso tra loro, il 28 luglio scorso a Santa Maria di Licodia hanno venduto della marijuana ad un 16enne costringendolo con minacce a consegnargli 270 euro. I militari durante le perquisizioni domiciliari hanno rinvenuto e sequestrato nell’abitazione  del 35enne 31 cartucce e 6 bossoli di vario calibro, per cui dovrà rispondere anche del reato di detenzione illegale di munizionamento. Il 22enne è stato segnalato alla Prefettura di Catania per uso personale di sostanze stupefacenti poiché in casa sua i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 100 semi di canapa indiana ed un grammo di  marijuana. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Catania Invaghitosi di ballerina brasiliana, la perseguita. Stalking, divieto avvicinamento: Polizia esegue ordinanza misura cautelare.  Agentidella Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare di divieto di avvicinamento, emessa dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura Distrettuale, nei confronti di un acese 35enne, ritenuto responsabile di atti persecutori (stalking) in pregiudizio di una donna di 50 anni di origini brasiliane. La vicenda ha origine lo scorso febbraio quando l’indagato, disoccupato, conobbe la donna in un locale di Catania dove questa lavorava come ballerina di samba e se ne invaghì da subito. Il soggetto nonostante il rifiuto della donna alle sue avances, non aveva ceduto iniziando una serie continua di appostamenti, telefonate, invii di messaggi mediante chat ed sms in cui manifestava la sua passione ed il sentimento provato, sempre respinto dall’interessata. L’atteggiamento dello stalker, purtroppo, è diventato nel tempo sempre più aggressivo, anche con frasi del tipo “se tu non sarai mia non sarai di nessuno”, portando la vittima in uno stato di grave ansia e costringendola a modificare le sue normali abitudini di vita. L’indagato, a termine delle risultanze investigative, è stato interessato da un ordine di custodia cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima con ulteriore prescrizione di non comunicare con questa con qualsiasi mezzo.


Catania - Viale Grimaldi:  “Lupi” arrestano ai domiciliari pusher sul punto di spacciare. 2  complici denunciati . Si tratta di  Gaetano TROINA , 44enne, del posto.  La squadra “Lupi” del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, di sera, intorno alle 23:30, durante un servizio antidroga svolto nel quartiere di Librino, ha fermato 3 sospetti. I militari, dall’immediata perquisizione, hanno rilevato che uno, nascondeva nelle tasche una sessantina  di grammi  di marijuana e la somma in contanti di 200 euro, tutti in banconote di piccolo taglio.  La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato  Gaetano TROINA, è stato relegato ai domiciliari in attesa del rito per direttissima. Scattata la denuncia per i due complici rispettivamente di 30 e 22 anni.


San Gregorio di Catania - Evaso dai domiciliari scovato da CC in centro estetico. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza, Carmelo NICOLOSI,   40enne di Valverde (CT), per evasione. I militari, durante i controlli di soggetti sottoposti alle  misure restrittive alternative, non trovando  in casa il soggetto, dopo una breve ma proficua attività informativa, l’hanno rintracciato in un centro estetico della zona dove si era recato per rigenerarsi dalle fatiche della detenzione domiciliare.   Domani mattina  sarà tradotto dinanzi al giudice per la direttissima. 


Catania 1 in carcere: rapina, evasione e porto abusivo armi. Si tratta di Carmelo MUSUMECI 44enne,  di Catania. il personaggio è passato dall’affidamento in prova in comunità al carcere.  I Carabinieri della Stazione di Catania Ognina hanno arrestato Carmelo MUSUMECI, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di sorveglianza etneo. Il soggetto, già affidato in prova ad una comunità, è stato raggiunto da un provvedimento definitivo scaturito da un cumulo pene perché ritenuto colpevole di rapina, evasione e porto abusivo di armi. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza dove sconterà 3 anni e 6 mesi  di reclusione.


Acireale - Padre accusato: abusi sessuali su figlia 14enne. Agenti del Commissariato di Acireale hanno tratto in arresto, in ottemperanza ad ordine di custodia cautelare, un soggetto di 40anni dell’acese, per il reato di violenza sessuale nei confronti della figlia minore di 14anni. Le indagini hanno preso avvio a seguito della denuncia di una donna agli agenti del Commissariato acese. La  madre ha segnalato che la figlia aveva subito dei reati di abusi sessuali dal padre. Gli accertamenti tecnici hanno raccolto prove che hanno comprovato gli abusi subiti dalla ragazza, una adolescente. Secondo quando ricostruito finora il padre allorquando rimaneva da solo con la figlia la invitava a vedere film pornografici sul proprio computer e poi abusava di lei. Già immediatamente dopo la denuncia della donna, il marito era stato allontanato dal nucleo familiare.


Riposto CT- Pusher in trasferta da Zafferana Etnea per spacciare. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giarre (CT) hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza, un 22enne, di Zafferana Etnea (CT), per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I  militari, durante un servizio antidroga, hanno beccato il pusher, in  Piazza Padre Pio,  con indosso  60 grammi di “marijuana”,  suddivisa in una cinquantina di dosi, nonché 300 euro circa, somma verosimilmente guadagnata con lo spaccio dell’erba. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre  l’arrestato è stato relegato agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima.


Catania - San Giorgio: evaso dai domiciliari, preso. I Carabinieri della Stazione di Librino  hanno arrestato,  ai domiciliari in flagranza, Calogero ALAGONA, 45enne del posto,  per evasione. I militari, stanotte,coadiuvati dai uomini della Compagnia d’Intervento Operativo  del battaglione “Puglia”, hanno sorpreso il soggetto in via della Lucciola, nel quartiere periferico di San Giorgio,  lontano dalla sua abitazione dov’era ristretto ai domiciliari. L’arrestato è stato relegato ancora  nella sua abitazione agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.


San Giovanni La Punta  CT- Evade dai domiciliari, preso. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari, in flagranza, Fabio LICCIARDELLO, 46enne del posto,  per evasione. I  militari di pattuglia,  stanotte, hanno sorpreso il soggetto a passeggiare in strada in palese violazione della misura restrittiva cui era sottoposto.  In attesa del giudizio per direttissima l’arrestato è stato relegato ancora nella propria abitazione agli arresti domiciliari. 


Biancavilla  CT- Arrestato rapinatore,  ad ottobre terrorizzò 2 anziani coniugi rapinandoli in casa. Si tratta di : Prospero LEANZA 47enne. La Stazione Carabinieri si è confermata quale presidio di riferimento per le comunità. Il  contatto quotidiano spinge al dialogo ed alla fattiva collaborazione  del cittadino con conseguenti successi operativi. Biancavilla: terra afflitta da faide di criminalità mafiosa è con i carabinieri in prima linea a confrontarsi con lo stesso impegno anche nei reati che potrebbero apparire, solo in una scala delle priorità, meno rilevanti. Brillante il risultato conseguito dai CC della Stazione di Biancavilla (CT) che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di  Prospero LEANZA, del posto, ritenuto responsabile di aver rapinato 2 anziani coniugi vicini di quartiere. Il rapinatore, che conosceva bene le vittime e le loro abitudini, non ha esitato lo scorso 14 ottobre ad irrompere nella loro abitazione, in piena notte, servendosi di una scala a forbice per entrare da una finestra lasciata aperta. Il malfattore, col volto travisato da passamontagna ed armato di coltello, ha costretto le vittime a consegnare alcuni monili e parte della pensione, ed alla reazione del capofamiglia l’ha aggredito e con una spinta l’ha fatto cadere per le scale e causandogli anche la frattura di un arto con una prognosi di 30 gg. Le indagini condotte con minuzia dalla locale Stazione,  hanno consentito di individuare  LEANZA,  quale autore materiale, grazie alla preziosa collaborazione fornita dalle vittime e dalla successiva perquisizione domiciliare che ha consentito di rinvenire e sequestrare: coltello, passamontagna e abiti utilizzati durante la rapina.


AdranoColpi di pistola in bar : 1 ammanettato: tentato omicidio. Agenti del Commissariato di P.S. di Adrano alle ore 11.00 circa, hanno arrestato l’incensurato Agatino CARUSO 20enne, ritenuto responsabile, dei reati di tentato omicidio aggravato da futili motivi, dall’uso di arma da fuoco, di violenza privata nonché di porto abusivo di arma da fuoco e detenzione abusiva di munizioni. L’arresto, è scaturito dai fatti verificati durante la nottata. CARUSO mentre si trovava all’interno di un locale nella piazza principale del paese, intento a consumare bevande alcoliche, assumeva un atteggiamento scontroso con i banconisti poiché pretendeva la somministrazione di bevande senza essere di fatto munito del relativo scontrino fiscale. Da ciò iniziava un alterco con uno dei gestori del locale che cercava di allontanarlo dall’esercizio perché in evidente stato di agitazione.  CARUSO dopo aver minacciato il gestore del locale di morte si allontanava dal posto, e tornato subito dopo armato di pistola, esplodeva dei colpi all’indirizzo del gestore senza colpirlo, dandosi subito dopo alla fuga. La polizia è intervenuta immediatamente ed uomini di volante hanno iniziato le ricerche del CARUSO che veniva rintracciato ed arrestato presso la sua dimora di campagna dove veniva rinvenuta la pistola utilizzata nell’insano gesto. I poliziotti, di quanto accaduto hanno prontamente notiziato il P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, che, dopo gli adempimenti di rito, ha disposto la traduzione dell’arrestato, presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” di Catania dove permanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Acireale Ammanettato 1 evaso. Si  tratta di Marcello LO PIANO 18enne con precedenti per rapina. Lo scorso 21 dicembre, su segnalazione della Polizia Penitenziaria si ricercava un detenuto appena evaso dal Carcere Minorile di Acireale. I tutori dell’ordine dall’analisi del soggetto sono riusciti a delineare una mappa delle sue conoscenze in Acireale e dei possibili luoghi dove si sarebbe potuto recare per nascondersi. Le pattuglie immediatamente dislocate sul territorio, dopo breve tempo hanno rintracciato il soggetto nella frazione di Aci Platani mentre stava colloquiando con un suo conoscente. I poliziotti hanno immediatamente inseguito il ricercato che subito dopo è stato catturato ed arrestato.


 Vizzini  CTCecoslovacco ricercato nel suo paese arrestato a Vizzini. I Carabinieri della locale Stazione, ieri pomeriggio, hanno sottoposto a controllo Martin  PESEK  40enne, della Repubblica Ceca, che, da accertamenti eseguiti alla banca delle forze di polizia, è  risultato essere il destinatario di un mandato di arresto europeo poiché condannato a 18mesi di reclusione per reati contro il patrimonio e la persona commessi nel paese d’origine. L’arrestato è stato associato al carcere di Caltagirone (CT).


Giarre  CT- Viola detenzione domiciliare, arrestato. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giarre hanno arrestato, in flagranza, Andrea FAZIO 24enne, del posto,  per evasione.  Il  giovane stanotte, è stato sorpreso da una pattuglia dell’Arma mentre era fuori dalla sua abitazione in palese violazione della misura restrittiva cui era sottoposto.


Catania -  Incontro Procura ed Arma su stalking,  violenza minori,   pedo-pornografia online. Importante incontro tra Procura ed Arma catanese sul tema saliente del contrasto alla violenza di genere.  Stamani nell’aula magna del Palazzo della Cultura, Cortile Platamone, si è tenuto un importante incontro tra magistrati della Procura della Repubblica del Tribunale di Catania e gli Ufficiali nonché comandanti di Stazione dei carabinieri di tutta la provincia etnea, sul delicato tema della violenza di genere che ricomprendono il femminicidio lo stalking ed i maltrattamenti in famiglia. La cronaca recente ed attuale è purtroppo ricchissima di elementi riconducibili a questa materia, ed un confronto tra Autorità Giudiziaria e Forze dell’Ordine giova sotto ogni profilo, andando a rendere certamente più efficiente la macchina della giustizia. Il  Sostituto Procuratore Dottoressa Marisa Scavo, capo gruppo di lavoro della Procura per i reati suddetti, ha svolto il ruolo di relatore, alla presenza di un audience composto dal Comandante Provinciale, Colonnello Alessandro Casarsa, dal Comandante del Reparto Operativo ed i suoi Ufficiali dipendenti, dai Comandanti di Compagnia e di Stazione Carabinieri di tutta la Provincia. L’incontro, è stato aperto dal Procuratore Generale facente funzione, dott. Salvatore Scalia,   sviluppatosi con l’approfondimento (nei loro tratti salienti,  nelle norme procedurali attualmente in vigore, che la Polizia Giudiziaria è tenuta a porre in essere dai primissimi momenti dall’apprendimento della notizia criminis) di temi tanto delicati quanto attuali, quali i maltrattamenti e le violenze in famiglia, il reato di stalking, la violenza sui minori, la  pedo-pornografia online.  La trattazione qualificata della dottoressa Scavo è poi proseguita con un significativo momento di confronto con i Carabinieri partecipanti alla conferenza, che hanno avuto la possibilità di condividere con i colleghi e con l’Autorità Giudiziaria le esperienze professionali maturate nel delicato settore, ottenendo preziose chiavi di lettura e utili consigli sulle procedure e le linee guida, in continuo e costante aggiornamento. Grande l’apprezzamento dell’Arma che ha condiviso l’importante e proficuo incontro.


CataniaPolizia cattura rapinatore farmacie in azione. Poliziotti del Commissariato Librino hanno catturato ieri pomeriggio, Stefano Carmelo CORI 21enne, colto nella piena flagranza di una rapina a mano armata commessa ai danni di una farmacia di Librino. Il malfattore, intorno alle 18, travisato da un cappellino e da uno “scalda collo”, ha fatto irruzione nella farmacia di viale Bummacaro e, pistola alla mano ha raggiunto con decisione la cassa reclamando il denaro in essa contenuto. 450 euro circa il bottino ha evidentemente soddisfatto il rapinatore che si è dato alla fuga. Gli agenti del Commissariato Librino, che da tempo stavano indagando su una lunga serie di rapine a farmacie e supermercati della zona, sono riusciti a sorprenderlo proprio mentre usciva dalla farmacia. CORI durante una breve ma intensa colluttazione è stato definitivamente bloccato ed arrestato. I poliziotti successivamente, hanno accertato che la pistola era un giocattolo privo del prescritto tappo rosso. Il  malvivente in Commissariato è stato oggetto di ulteriori accertamenti volti ad appurare il suo coinvolgimento in altre rapine commesse i mesi scorsi ai danni di altre farmacie della zona: a seguito di ciò è stato identificato, quale autore di altre 2 razzie compiute presso una farmacia di San Giorgio lo scorso mese di novembre e un’altra di Librino, avvenuta lo scorso mese di ottobre. CORI espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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