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Palermo Carabinieri sequestrano beni mafia, 30 milioni€ a Udine e Palermo.   I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, sotto l’egida del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, ha dato seguito ad un provvedimento di confisca di primo grado di beni, per un valore complessivo di circa 30 milioni  €, a carico di Vincenzo GRAZIANO,  66enne nato a Palermo, soprannominato “Viciuzzu”, ritenuto elemento di spicco della famiglia dell’Acquasanta, arrestato per associazione mafiosa nel 2008 nell’operazione “Addiopizzo” e nel 2014 nell’operazione “Apocalisse”.Il provvedimento ablativo è scaturito dalla piena condivisione da parte della magistratura palermitana del quadro probatorio fornito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo i quali, a seguito di minuziosi accertamenti patrimoniali, sono stati in grado di dimostrare che i beni in possesso di Vincenzo GRAZIANO erano frutto del reinvestimento dei capitali acquisiti dalla sua partecipazione all’organizzazione mafiosa denominata “Cosa Nostra”.  Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione – su richiesta della locale Procura della Repubblica, aveva già nel 2009 ordinato il sequestro di private abitazioni, imbarcazioni e autovetture di lusso e attività economico - imprenditoriali con sede a Palermo e in provincia di Udine. Il  provvedimento di confisca riguarda i seguenti beni: intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società “A.F.G. Costruzioni S.R.L.” con sede a Palermo; intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società “M.G. Costruzioni s.r.l.” con sede a Palermo; intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società “Costruzioni Generali s.r.l.” con sede a Palermo; intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società “A.G. Costruzioni s.r.l.” con sede a Tavagnacco (UD); intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società “Immobiliare Tre s.r.l.” con sede a Tavagnacco (UD); 3 magazzini siti in Palermo; 1 garage sito in Palermo; 3 abitazioni site in Palermo; 1 appezzamento di terreno sito in Palermo; 1 appezzamento di terreno sito in Trabia (PA); 1 abitazione sita in Cinisi (PA); 8 autorimesse site in Martignacco (UD); 8 abitazioni site in Martignacco (UD); 2 appezzamenti di terreno siti in Martignacco (UD); 2 motocicli; 1 imbarcazione; quota di ½ di imbarcazione;  30 rapporti bancari.


 Palermo Tenta rapina durante permesso, preso da poliziotti. La Squadra Mobile di Palermo, ha eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo, nei confronti di Giacomo Fiorentino 22enne palermitano resosi responsabile di una tentata rapina ai danni di un minore. L’episodio risale allo scorso 2 marzo, quando Fiorentino ha sorpreso alle spalle un giovane palermitano nella zona del “Villaggio Santa Rosalia” e, sotto la minaccia di un coltello, gli ha intimato di consegnare portafoglio e telefonino. Il colpo non è andato a buon fine, solo perché la giovane vittima, sfruttando un attimo di distrazione del malvivente, era riuscito a divincolarsi e fuggire. Le indagini della polizia per risalire all’autore della tentata rapina hanno preso spunto dalla dettagliata descrizione somatica fornita dalla vittima. gli agenti con  profonda conoscenza del territorio ed  esperienza hanno fornito un contributo investigativo importante. L’identikit fornito dalla vittima ha fatto correre il pensiero dei poliziotti a Fiorentino: nonostante la sua giovane età,  è  personaggio noto, conosciuto dai poliziotti i quali , anche recentemente, vi avevano avuto a che fare. I poliziotti hanno analizzato  cronologicamente gli ultimi eventi del sospettato per ricostruire i fatti. Il soggetto non sarebbe rientrato al Malaspina, dopo un permesso premio a fine febbraio, lo scorso 4 marzo. Fiorentino era stato rintracciato dai poliziotti in un supermercato. La rapina sarebbe stata, quindi, tentata in una “finestra di libertà” del maldestro, il 2 marzo, in una data in cui Fiorentino era certamente “operativo”. L’ipotesi investigativa è stata sposata dall’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento restrittivo eseguito dai poliziotti.


PalermoAnziano rapinato in condominio: agenti,  2 in  manette. Si tratta di Francesco ABBATE 58enne e Michele LO MEDICO 45enne. La Polizia di Stato ha bloccato, nella flagranza del reato di rapina aggravata, i 2 noti palermitani. I soggetti, ieri sera, intorno alle ore 21.00, hanno notato un anziano palermitano che stava facendo rientro a casa, in via Roma. I rapinatori hanno sorpreso il malcapitato alle spalle proprio mentre stava aprendo il portone dello stabile e l’hanno spinto nell’atrio condominiale, chiudendo il portone. I soggetti hanno accerchiato, spinto verso il muro e minacciato l’anziano a consegnare denaro ed oggetti di valore.  I 2, non ai soli oggetti di valore si sono rivolti prima di allontanarsi in direzione della Stazione Centrale, hanno sottratto all’anziano 1 Euro ed 1 pacchetto di sigarette, oltrechè 1 telefono cellulare. L’anziana vittima, subito dopo l’aggressione subita, è uscita in strada ed a distanza di pochi minuti, si è imbattuta in una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. I poliziotti hanno ricevuto ogni dettaglio di quanto occorsogli e la descrizione dei rapinatori. I tutori dell’ordine via radio, hanno diramato la segnalazione a tutte le pattuglie della Polizia di Stato, comprese le molte dislocate lungo l’asse via Roma- Stazione Centrale. I due malviventi sono stati intercettati in via Manzoni e, dopo aver tentato di opporre resistenza ed avere minacciato ed ingiuriato gli agenti, sono stati immobilizzati e tratti in arresto.


Palermo –  Agenti bloccano 2 topi d’appartamento in azione  dentro B&B. I  poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico”  hanno ammanettato, nella flagranza del reato di tentato furto in abitazione, 2 giovani palermitani già noti: Giulio AVVENIMENTI  20enne e Nunzio LO GELFO  26enne. La  Polizia di Stato durante il ponte del 1 maggio, ha intensificato i servizi di controllo del territorio  con particolare riguardo alle abitazioni che, in queste occasioni, vengono spesso lasciate vuote dai proprietari. I  poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico”  ieri sera mentre transitavano nei pressi della Cala a bordo di una “Volante”, hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di tentato furto in abitazione i due giovani. Gli  agenti  hanno notato la persiana di un balcone del primo piano di un edificio, spalancata con il vetro infranto. I tutori dell’ordine hanno deciso di arrampicarsi ed entrare nella struttura, adibita a B&B, per verificare l’eventuale presenza di malviventi. I poliziotti hanno sorpreso, così, in flagranza di furto, due giovani i quali avevano già staccato 1 televisore dal muro e raccolto dei sacchi con all’interno teli da bagno  e lenzuola.  I  due giovani sono stati immediatamente bloccati, identificati, tratti in arresto e condotti presso gli Uffici della Questura per gli adempimenti di rito.


Palermo Nigeriano praticava aborti: manette degli agenti. La Polizia di Stato ha tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, il nigeriano Elvis Osaretin AIWANSOSA 27enne residente a Palermo, ritenuto responsabile dei reati di interruzione di gravidanza senza il consenso della donna, lesioni personali aggravate ed atti persecutori. Il soggetto è stato denunciato, inoltre, per i reati di  esercizio abusivo di professione medica e commercio di farmaci scaduti e imperfetti. Una  donna nigeriana, agli inizi del 2016 aveva conosciuto il connazionale Aiwansosa ed aveva intrapreso con lui una relazione sentimentale all’insaputa del marito. La ragazza, successivamente era rimasta incinta, ma l’amante l’avrebbe costretta ad abortire, con la minaccia che se si fosse rifiutata, avrebbe rivelato al marito la verità ed avrebbe, inoltre, fatto del male a suo figlio, di cui conosceva l’istituto scolastico frequentato. La donna, terrorizzata dalle minacce ricevute, avrebbe accettato di sottoporsi all’intervento, che sarebbe poi stato praticato, all’interno della sua abitazione dallo stesso amante, con strumenti rudimentali e farmaci di dubbia provenienza.  La  donna, a seguito del procurato aborto, ha iniziato a manifestare gravi algie ed emorragie tali da essere costretta ad essere trasportata in autoambulanza presso un nosocomio cittadino. La  vittima  ha deciso, pertanto, di interrompere la relazione con l’amante. Il personaggio, non accettando la fine del rapporto, ha iniziato nei confronti della vittima una serie reiterata di molestie persecutorie ed offensive, continuando ad infastidirla con insistenti telefonate anche in orari notturni ed aggressioni in strada.  Le  indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobile hanno evidenziato che l’indagato era solito praticare aborti clandestini a pagamento soprattutto a ragazze extracomunitarie dalle quali veniva contattavano addirittura anche da altre città. Gli  investigatori, nel corso di alcune perquisizioni all’interno dell’abitazione del soggetto hanno rinvenuto numerosi prodotti farmaceutici per l’induzione medica del parto e per il trattamento delle emorragie post aborto.


Palermo Zen, famiglia presa per eroina. I Carabinieri della Stazione San Filippo Neri, impegnati in un servizio antidroga, dopo un breve appostamento tra i padiglioni dello Z.E.N., hanno sorpreso Roberto VOLPICELLI 19enne palermitano, mentre stava cedendo 1 dose di eroina ad un acquirente (segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Palermo quale assuntore di sostanze stupefacenti). I militari hanno immediatamente avviato il controllo nell’abitazione del giovane, durante  la quale Luca PARISI 30enne palermitano, ha pensato bene di lanciare dalla finestra 1 barattolo contenente altre 11 dosi della medesima sostanza.  Altri  Carabinieri erano  appositamente nascosti sotto casa  e si sono subito accorti del tentativo di disfarsi della droga. Gli  uomini dell’Arma durante la perquisizione, si sono trovati di fronte ad una porta chiusa a chiave e per poter procedere al controllo della stanza,  hanno dovuto attendere la madre Rosa CUTAIA 55enne palermitana, l’unica ad essere il possesso delle chiavi.  I  militari in quella stanza  hanno trovato 1 ovulo di eroina, del peso di 11 grammi, e 1 altro involucro contenente la stessa sostanza dal peso di circa 5 grammi, oltre a 1 bilancino di precisione e 250 euro. I 3 sono stati arrestati con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. l’Autorità Giudiziaria ha convalidato gli arresti, dopo il giudizio direttissimo, la madre è stata rimessa in libertà, mentre i due figli sono stati condotti al Pagliarelli.


Palermo -   Donna 72enne enne trovata morta insanguinata, indagini CC Bagheria.  Una  telefonata è giunta di mattina intorno alle 10.10 alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Bagheria : una donna ha chiesto l’intervento dei militari dell’Arma in un condominio di via Salvator Rosa. I  Carabinieri, giunti nell’appartamento in questione, hanno trovato una 72enne senza vita, riversa a terra tra evidenti tracce ematiche. A seguito delle immediate indagini, supportate dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Palermo, i Carabinieri della Compagnia di Bagheria dopo aver ascoltato i vari testimoni e condomini, hanno condotto in caserma un uomo per ulteriori accertamenti.


Palermo – Prostituzione su internet: 1 ai domiciliari, induzione, favoreggiamento e sfruttamento. La Polizia ha tratto in arresto ai domiciliari Marco Cricchio 38enne palermitano, ritenuto responsabile del reato di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. I  tutori dell’ordine nei confronti del soggetto hanno eseguita un’ordinanza di sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari.Le indagini, condotte dai poliziotti della Sezione “investigativa” del Commissariato di P.S. “Libertà”, sono durate alcuni mesi, ed hanno registrato una costante e folta presenza di uomini nei pressi di alcuni edifici e, nello specifico, di alcuni appartamenti dislocati in distinte zone cittadine, immobili tutti riconducibili ad un unico conduttore, appunto Cricchio. Gli approfondimenti investigativi hanno definito i contorni di un grosso giro di prostituzione, realizzato secondo dinamiche ed accorgimenti tipici di tali fenomeni, attraverso lo sfruttamento di giovani ragazze provenienti esclusivamente dal Sud America.La circostanza che a prostituirsi fossero tante ragazze e non sempre le stesse era per il Cricchio, oltre che proficuo economicamente, anche una garanzia di riservatezza nei confronti di eventuali indagini delle Forze dell’Ordine: il continuo ricambio di cittadine straniere che regolarmente si avvicendavano per non fornire punti di riferimento, avrebbe, infatti, ridotto la possibilità di attirare attenzioni indesiderate. Cricchio alle giovani straniere forniva comode “garconniere” ricavate in appartamenti presi in affitto, alcuni anche in zone residenziali cittadine e subaffittate alle straniere che, oltre a ripagare il canone mensile, giravano all’uomo una grossa fetta dei loro guadagni. Il contatto con l’utenza, riservato ma efficace, avveniva attraverso le bacheche di un sito internet per incontri, sulle quali venivano postati messaggi inequivocabili in ordine alla natura degli incontri. On line, in ossequio al  principio di cautela, non veniva fornito l’indirizzo della casa dove si sarebbero consumati i rapporti, ma soltanto il contatto telefonico della donna straniera. La  straniera di turno avrebbe fornito ogni indicazione (indirizzo della casa e costo della prestazione), solo dopo avere esaminato telefonicamente il cliente ed averne testato l’affidabilità. In corso di indagine, sono stati ascoltati numerosi clienti, tutti provenienti dal capoluogo e dalla provincia e di diverse fasce sociali. La Polizia ha accertato che le prestazioni “costavano” da 40,00 a 100,00 euro. Ulteriori indagini sono in corso per accertare l’eventuale coinvolgimento nel giro di prostituzione di altre persone.


Palermo -   Droga e sigarette di contrabbando, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Monreale hanno tratto in arresto M.M. 35enne palermitano, volto noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari dell’Arma sospettando che lui potesse detenere dello stupefacente nella sua abitazione, hanno effettuato una perquisizione locale.  I militari in un primo momento hanno rinvenuto 20 stecche di sigarette di contrabbando, in quanto prive di bollo del Monopolio di Stato. I militari pochi minuti dopo, in un cassetto del comò nella stanza da letto, hanno trovato 2 panetti di hashish del peso di 85 grammi circa, 1 taglierino intriso di sostanza stupefacente e materiale per confezionarlo, oltre a 40€ in banconote e monete. L’Autorità Giudiziaria ha disposto il regime degli arresti domiciliari, in attesa della convalida al G.I.P. che ha ordinato il regime degli arresti domiciliari.


Palermo CC sequestrano discoteca ad Isola delle Femmine, denunciati fratelli gestori.  I   Carabinieri della Compagnia di Carini nel corso dei servizi straordinari per il controllo del territorio e della movida nel fine settimana, hanno sottoposto nuovamente sottoposto a sequestro una nota sala da ballo e denunciato i due soci - amministratori: S.L. 50enne  e S.G. 42enne, fratelli originari di Palermo. La  discoteca, a settembre 2016, era già stata chiusa dai Carabinieri e successivamente dissequestrata. I due personaggi dovranno rispondere del reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo, per aver organizzato una serata danzate di “latino-americano”, in assenza delle previste autorizzazioni delle Autorità Amministrative e dell’agibilità infrastrutturale.  I tutori dell’ordine hanno rilevato che a rendere ancor più grave la mancanza, c’è stato l’elevato numero di avventori presenti in sala, circa 150 al momento del controllo, i quali sono stati costretti, tra lo stupore e la delusione, ad interrompere anticipatamente la serata. Il personale della SIAE di Palermo, che ha partecipato al controllo, ha elevato sanzioni pari a circa 2.500 euro per violazioni in tema dei diritti d’autore. I militari, nell’ambito dello stesso servizio, hanno denunciato in stato di libertà un 26enne di Terrasini, poiché sorpreso alla guida della sua auto con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge, al quale è stata contestualmente ritirata la patente di guida.


Palermo  CC, preso 1 mentre vende droga a minorenne: disposti domiciliari. Francesco MIRTO 39enne palermitano, è stato bloccato dai Carabinieri della Stazione di Partanna Mondello al termine di una lunga attività di osservazione e monitoraggio. I militari dell’Arma notato un ragazzino tra i 15 ed i 16 avvicinarsi al soggetto e sospettando che stesse per acquistare dello stupefacente, sono intervenuti bloccandoli nelle fasi dello “scambio”. La perquisizione ha permesso di confermare quanto supposto: il ragazzino aveva infatti 1 “stecchetta” di hashish, mentre MIRTO è stato trovato con altre 2 stecchette e 5 €, appena ricevuti dallo stesso 16enne, come contropartita dello stupefacente. Il 39enne è stato arrestato con l’accusa di spaccio di sostanza stupefacente con l’aggravante di averlo consegnato a persona minorenne, così come previsto dall’art. 80 comma 1 del d.p.r. 309 del 1990. il soggetto è stato sottoposto al rito direttissimo presso il Tribunale di Palermo, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per MIRTO la misura cautelare degli arresti domiciliari.


Palermo CC scoprono nigeriano coinvolto in truffa on line con carte clonate. Si tratta di Osahenrumwen OBAZEE  31enne nigeriano. L’indagine era stata avviata a seguito della denuncia sporta, alcuni giorni addietro, da un pensionato di Chiavari, il quale si era accorto di vari acquisti fatti online e pagati con la sua carta di credito, per cui si era recato in caserma chiedendo aiuto ai Carabinieri. L’indagine dei Carabinieri di Genova è partita subito ed i militari  sono riusciti ad accertare che alcune consegne sarebbero arrivate in una sede postale di Palermo.  I tutori dell’ordine della Compagnia di Palermo San Lorenzo sono stati informati, ed è stato predisposto un servizio con lo scopo di bloccare chi fosse andato a ritirare i pacchi. L’attesa non è durata molto: allo sportello di un ufficio delle Poste Italiane si è presentato Osahenrumwen OBAZEE   che al momento del ritiro dei plichi si è accorto della presenza dei Carabinieri e si è allontanato di corsa. La fuga è durata solo poche decine di metri, quando i Carabinieri  hanno raggiunto e fermato, OBAZEE con ancora tra le mani i pacchi appena ritirati, contenenti 2 profumi di marca ed 1 smartphone di ultima generazione. Le manette sono scattate quando il nigeriano ha mostrato ai militari la carta d’identità: gli uomini dell’Arma infatti, controllando il documento, si sono accorti che era falso. Il nigeriano su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato arrestato per false attestazioni sulla propria identità a Pubblico Ufficiale, ricettazione ed indebito utilizzo di carte di credito. Il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto per il 30enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. I Carabinieri proseguiranno le indagini al fine di verificare se, dietro queste clonazioni, vi sia una vera e propria organizzazione e dove abbia reperito il documento d’identità.


Palermo - Anziano su auto abbandona 1 cucciolo in strada, CC  1 denuncia.  Sono bastate a i Carabinieri in poche ore sono risaliti a pensionato S.P. 85enne palermitano, autore di un gesto tanto inumano quanto inaccettabile. L’anziano infatti, mentre si trovava in via Mattei, alla guida della sua auto, dopo aver accostato, ha pensato bene di abbandonare il proprio cane sul ciglio della strada.  Il piccolo meticcio, impaurito, si è rifugiato all’interno di una recinzione fatta di rete metalliche. I Carabinieri, attirati dall’attenzione di alcuni passanti, dopo essere intervenuti, sono riusciti a tirare fuori il cagnolino dalla gabbia e hanno immediatamente iniziato ad acquisire le immagine dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. L’attenta analisi dei video ha permesso ai militari di risalire al proprietario. L’anziano è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per abbandono di animale. Il  piccolo meticcio, con lieto finale,   è stato  affidato ad una giovane 24enne la quale dopo averne avuta notizia, è subito corsa a chiedere l’affidamento, non pensandoci due volte. I  Carabinieri  hanno accontentato la ragazza.


 Roma CSM designa Lo Voi procuratore a Palermo. Il plenum del Csm ha eletto Francesco  Lo Voi

 57enne

 palermitano preferendolo ad altri due magistrati: il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e di Messina Guido Lo Forte. Francesco  Lo Voi ha ottenuto 13 preferenze dai togati di Magistratura Indipendente, dai laici di entrambi gli schieramenti e dai vertici della Cassazione. In magistratura dal maggio 1981, ha iniziato la carriera come Pretore a Sanluri (CA) e, successivamente è stato Giudice al Tribunale di Caltanissetta e poi Pretore a Palermo. Dal 1990 al 1997 è stato Sostituto Procuratore della Repubblica a Palermo, entrando a far parte della DDA fin dalla sua costituzione e lavorando sia con Giovanni Falcone che con Paolo Borsellino. Ha svolto le indagini e sostenuto in dibattimento l’accusa in numerosi e gravi processi di mafia, anche in contatto con altre DDA, coordinando altresì le ricerche di noti latitanti mafiosi, che sono stati tutti tratti in arresto. Dal 1997 ha svolto le funzioni di Sostituto Procuratore Generale a Palermo, continuando ad occuparsi di processi di mafia in grado di appello (tra i quali quelli contro esecutori e mandanti dell’omicidio di Padre Giuseppe Puglisi); è stato nominato Segretario Generale della Procura Generale della Repubblica e punto di contatto della Rete Giudiziaria Europea, fin dalla sua costituzione, nell’ambito della quale ha svolto un’intensa attività volta a facilitare le procedure di cooperazione giudiziaria internazionale. E’ stato designato relatore dal CSM in diversi incontri di studio in materia processuale penale ed ordinamentale ed ha partecipato, sia in Italia che all’estero, a convegni in materia di cooperazione giudiziaria internazionale; è stato inoltre chiamato dalla Commissione Europea a far parte di alcune commissioni di valutazione in materia di giustizia ed affari interni nei paesi candidati all’ingresso nell’U.E., all’esito delle quali ha redatto articolate relazioni. E’ stato eletto al CDC dell’ANM dal 1999 ed ha svolto, nella Giunta Esecutiva Centrale, gli incarichi di Direttore della Rivista “La Magistratura e, per quasi due anni, di Segretario Generale.


 

 

 

 


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PALERMO


Mafia, polizia sequestra beni 200.000€




PalermoZen: CC, scoprono canile abusivo, 1 denunciato.   I  Carabinieri della Stazione San Filippo Neri ed  i militari Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo si sono imbattuti in un canile completamente abusivo. I tutori dell’ordine hanno effettuato  l’ispezione,   allo ZEN 2,  finalizzata alla verifica del rispetto del benessere degli animali. 22 cuccioli di varie razze, tutti collocati all’interno di 16 box, erano ospiti inconsapevolmente di una struttura fantasma. I  militari dell’Arma hanno accertato la mancanza di qualsiasi autorizzazione, e la completa assenza di un idoneo sistema di canalizzazione e scarico necessario per lo smaltimento di rifiuti organici. Il gestore è stato denunciato per attività di gestione dei rifiuti non autorizzata. I  22 cani stavano complessivamente bene. 2 beagle erano legati con una catena che non garantiva  movimento. E.F. 30enne, che deteneva i due beagle incatenati è stato denunciato per il reato di “detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”. La struttura è stata sequestrata ed affidata al gestore. I carabinieri ricordano che :”in caso si vada in vacanza e non si possa portare al seguito il proprio amico a 4 zampe,  è consigliabile di verificare sempre che la struttura ed il personale a cui lo si affida, che sia regolarmente autorizzata”.


Palermo Agenti trovano portafoglio smarrito da turisti francesi: consegnato. La Polizia  ha riconsegnato ad una coppia di francesi ottantenni un portafoglio che conteneva tra gli altri anche tessere bancomat e carte di credito. I Poliziotti appartenenti al Commissariato di P.S. “Cefalù” dopo avere rinvenuto 1 portafoglio da donna di colore nero in similpelle si sono subito attivati per rintracciarne i proprietari estrapolando dagli appunti presenti tra i documenti il telefono appartenente ad un club francese il cui gestore, contattato nell’immediatezza, ha fornito indicazioni per risalire ai due coniugi francesi che l’avevano smarrito. La “sezione volanti”, comunicando con una parente della coppia francese tramite email ha fatto sì che nel corso della mattinata i due turisti prima che lasciassero la cittadina normanna si potessero recare presso il Commissariato per ritornare in possesso dei loro effetti personali. La coppia francese non ha mancato di ringraziare gli operatori del Commissariato di P.S. “Cefalù” per avere loro consentito di recuperare anche alcuni importanti appunti contenuti nel portafoglio che – a dire della coppia - custodivano informazioni importanti della loro famiglia.


Corleone  PA  - CC bloccano 3 con 100g. droga in auto: ai domiciliari. Carabinieri della Aliquota Radiomobile della locale Compagnia, coadiuvati  dai militari della Stazione nella serata hanno arrestato per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio tre soggetti, V.P.  38enne, Z.B41enne e S.R. 28enne , tutti residente a Corleone. I militari, nel corso di un servizio di perlustrazione svolto nel centro di Corleone che, nei giorni in questione ha avuto un incremento dei turisti in occasione dei festeggiamenti del Corpus Domini, sono stati insospettiti dal comportamento dei tre soggetti. I personaggi   viaggiavano a bordo della propria auto, ed i carabinieri hanno deciso di effettuare un controllo.  I 3, alla vista  dei militari, hanno lanciato dal finestrino lato guida 1 oggetto. L’involucro è stato immediatamente recuperato risultando essere 1 panetto di sostanza stupefacente del tipo hashish dal peso di grammi 100. Gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa della convalida. L’Autorità Giudiziaria al termine delle attività ha disposto per tutti la misura dell’obbligo di dimora.


Palermo Cinofili trovano 2 kg marijuana in casa: CC, sorpreso 32enne.    I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Monreale hanno bloccato Giovanni Corona 32enne palermitano, già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  I  militari dell’Arma, sospettando che il personaggio potesse  tenere sostanza stupefacente nella sua abitazione, hanno ritenuto opportuno procedere ad una perquisizione domiciliare. Il  fiuto infallibile di Derby, pastore tedesco di 2 anni in forza al Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Palermo Villagrazia, ha permesso di rinvenire in un magazzino, 2kg marijuana, 1 bilancino e 410 € in banconote di vario taglio. Un parente del personaggio, è irreperibile dal momento del controllo, ed  è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per lo stesso reato. i militari ritengono che i due erano complici dello stesso disegno criminoso. L’Autorità Giudiziaria ha disposto il regime degli arresti domiciliari, in attesa della convalida al GIP. Il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora per CORONA.


Palermo Prostituzione in casa: CC trovano figlia agevolata da madre e convivente. I Carabinieri della Stazione di Partanna Mondello hanno ammanettato con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione   Anthony Yehn  GAONA JEMENEZ 28enne e Gloria Ines  LOPEZ CASTENADA 54enne, entrambi nati in Colombia ma cittadini spagnoli. Gli investigatori, dopo un’attenta analisi effettuata su alcuni siti di incontri online, hanno posto l’attenzione in particolare, sull’annuncio di una donna che informava la clientela di essere in un appartamento nella periferia di Mondello, oltre alla pubblicazione di foto “osé”. I militari immediatamente hanno deciso di organizzare un apposito servizio, posizionandosi nei pressi dell’abitazione e riuscendo a trovare una posizione idonea che permettesse di osservare l’ingresso senza essere scoperti. I militari dopo   circa un’ora di osservazione hanno documentato diversi clienti che salivano e scendevano ripetutamente dall’abitazione, non prima che Anthony Yehn  GAONA JEMENEZ scendesse per prendere i contatti e pattuire la prestazione con i clienti.  Gli investigatori, dopo l’ultimo avventore, hanno fatto scattare il blitz in casa. I carabinieri hanno rinvenuto oltre a numerosi sex toys e preservativi, la donna con 2600 € nella borsa, mentre lui si era rifugiato in bagno. I  Carabinieri sono rimasti sorpresi ancora di più, poiché la donna trovata nella stanza da letto era  la figlia della 54enne ad effettuare l’attività di prostituta. Il fenomeno emerso con l’arresto dei due è alquanto particolare: i due arrestati erano da circa un mese in Italia ed erano pronti a partire l’indomani alla volta della Spagna insieme alla figlia. I soggetti sono stati  arrestati in flagranza di reato per favoreggiamento della prostituzione, previsto dall’Articolo 3 della legge Merlin. il giudice, dopo la notte trascorsa agli arresti domiciliari, ha convalidato l’arresto, e rimesso i due in libertà in attesa del processo, che si terrà nel mese di giugno con il rito abbreviato.


Palermo - Comandante interregionale di  divisione  Robusto  visita C.do Palermo. Il Generale di Divisione Luigi ROBUSTO, Comandante del Comando Interregionale Carabinieri “CULQUALBER", che ha competenza sulle Regioni Sicilia e Calabria, ieri mattina, si è recato in visita al Comando Legione Carabinieri Sicilia, ricevuto dal Comandante della Legione, Generale di Brigata Riccardo GALLETTA.  Il  Comandante Interregionale nel corso della visita ha reso gli onori alla Bandiera di Guerra del 12° battaglione Sicilia, firmato il Libro d’onore e incontrato i delegati del Consiglio di base della Rappresentanza Militare, l’Associazione Nazionale Carabinieri nonché il personale di ogni grado dello stesso Comando Legione, del 12° Battaglione, del Raggruppamento e delle Unità specializzate dell’Arma. Il Generale Luigi ROBUSTO si è intrattenuto con i militari ed ha espresso il suo orgoglio per aver assunto il comando di due legioni, la cui storia riunisce territori in cui uomini di valore hanno scritto pagine eroiche nella storia della Benemerita.  Il gen Robusto nel pomeriggio ha incontrato le Autorità locali, riservandosi di terminare le restanti visite nelle prossime occasioni . L’alto ufficiale, prima di lasciare il capoluogo siciliano, ha voluto rendere omaggio al Gen. Dalla Chiesa ed al Cap. D’Aleo recandosi sui luoghi degli attentati, con l'emozione di onorare coloro che, con profonda dignità, hanno dimostrato amore per i più deboli, terzietà e rigore morale, ponendosi quale indubbio riferimento e elevato esempio soprattutto per i giovani.


Palermo CC, scoperta in sotterranei condominio Zen 1 piantagione marijuana.    I  Carabinieri della Stazione di San Filippo Neri, nella notte durante  controlli allo Zen, hanno scoperto una coltivazione indoor di 59 piante di marijuana 1 metro ciascuna, nascoste  in un cunicolo sotterraneo collocato al di sotto di un padiglione. I militari hanno trovato anche apposite apparecchiature predisposte per la cura nei minimi dettagli : impianto di areazione, composto da un sistema di ventole per il ricambio dell’aria, con l’utilizzazione di diverse lampade alogene in alluminio, complete di paraluce, essenziali per il riscaldamento. I Carabinieri, con l’aiuto dei Vigili del Fuoco, hanno individuato, sul pavimento di un vano condominiale, 1 botola. Gli investigatori avuto accesso all’interno del buco, e seguendo le tracce che il fortissimo odore della marijuana sprigionava, hanno rinvenuto, dietro un parete, piante e materiale. I militari svolgono ancora accertamenti per individuare i proprietari della coltivazione.


Palermo ZEN, CC chiusi esercizi abusivi. I carabinieri della Stazione di San Filippo Neri, nell’ambito di un servizio organizzato all’interno del quartiere Zen 2, coadiuvati da personale della Polizia municipale e dai tecnici dell’Enel, hanno controllato gli esercizi commerciali presenti fra i padiglioni del quartiere. I tre titolari G.I, 55enne, A.Q, 25enne ed A.A., 34enne, sono stati dichiarati in  arrestato per furto aggravato di energia elettrica, invasione di edifici ed abusivismo edilizio, sono stati sottoposti al rito direttissimo dinanzi al Giudice del Tribunale di Palermo cha convalidato gli arresti. I militari dell’Arma hanno fatto accesso in una friggitoria, in un negozio adibito alla vendita di generi alimentari ed infine in un panificio. I locali, privi di qualsiasi autorizzazione ed alimentati da allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Altre 3 persone sono state denunciate per avere occupato abusivamente 3 garage presenti nello Zen.


 

Palermo Carabinieri : Lectio Magistralis del Gen. Galletta. Il Generale di Brigata Riccardo Galletta, Comandante della Legione Sicilia, ha tenuto la lectio magistralisFederico Il Grande: il primo servitore della Prussia”. L’evento, promosso e sostenuto dall’Università di Palermo dal suo Magnifico Rettore Fabrizio Micari, ha avuto come sfondo la prestigiosa sede di Palazzo Steri. La lectio è stata introdotta dal prof. Pietro Corrao, Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Studi Storici, antropologici e geografici, e dal dott. Antonino Giuffrida, docente di Storia Moderna. L’excursus del Generale Galletta si è focalizzato sulla figura di Federico II di Prussia, passato alla storia come il re filosofo, uomo dalle grandi innovazioni, sia sul piano politico sia nell’arte militare, tanto da poterlo identificare come il precursore di Napoleone.  Numerose le Autorità civili, militari e religiose presenti, gli amici, numerosi Carabinieri di vari gradi e diversi comandi della Sicilia e, last but not least, un interessato, folto gruppo di studenti universitari.


Palermo CC scoprono truffa on line, denunciato 1 napoletano. Si tratta di G.C., 31enne già noto. Il fenomeno delle truffe on-line sta diventando d’interesse per tutti gli internauti e di ogni età. L’utente ignaro, infatti, ad ogni collegamento, è sempre più esposto alle numerose insidie provenienti da quelle che sono ormai definite frodi e truffe informatiche. Il più classico degli inganni consiste nel proporre un qualsiasi oggetto in vendita a prezzi vantaggiosi ed attendere che l’utente sprovveduto, allettato dall’offerta, invii il denaro al venditore che, una volta intascata la somma, si rende irreperibile.  I Carabinieri della  Stazione di Ustica sono riusciti ad identificare gli autori dell’ultima truffa in ordine di tempo. L’ultimo caso risale proprio a questi giorni.  Le indagini sono scattate dopo la denuncia presentata da un giovane dell’isola il quale, dopo aver effettuato il pagamento di 140 € per una consolle, nulla ha ricevuto e non è più riuscito a mettersi in contatto con il venditore. I militari, dopo accurati accertamenti, hanno denunciato G.C., 31enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine per simili episodi il quale al momento risulta irreperibile.  I  Carabinieri ad Ustica nel giro di un mese hanno già accertato quattro episodi di truffa on line.

Palermo – Mette in vendita su internet casa a Zen2 occupata abusivamente, bloccata dai CC. La gentil signora  C.C. 51enne aveva emulato   Totò che nel famosissimo film “Totò truffa ’62” aveva venduto la Fontana di Trevi.   La donna ha tentato di vendere su internet un immobile abusivamente occupato all’interno dello Zen2. La vicenda ha avuto inizio quando i Carabinieri della Stazione San Filippo Neri, passando al setaccio un noto sito internet alla ricerca di oggetti rubati, hanno trovato l’annuncio di un’abitazione in vendita all’interno del quartiere. I militari, che conoscono bene il territorio dove operano, hanno immediatamente intuito che qualcosa non andava.   La  vendita era pubblicizzata da una donna, C.C., che, dopo aver occupato abusivamente la casa, aveva pensato bene di metterla anche in vendita pur non essendo la proprietaria e pertanto non avendo alcun titolo a farlo.  L’intervento dei Carabinieri ha scongiurato ogni conseguenza e la donna è stata denunciata per invasione di terreni e tentata truffa aggravata.


Palermo Carabinieri smascherano coppia truffatori di disabile. I militari di  Lercara Friddi PA hanno scoperto i malfattori che sono stati posti ad obbligo di dimora nel comune di residenza a Misilmeri. Si tratta di coppia L.B.M. 53enne e P.R. 24enne. I due, secondo le indagini condotte dai Carabinieri e coordinate dal Sostituto Procuratore Annadomenica Gallucci del Tribunale di Termini Imerese, hanno indotto la loro vittima ad aprire un conto corrente presso l’ufficio postale di Roccapalumba, facendosi al contempo delegare ad operare liberamente, e ad usufruire del rilascio di carte di pagamento e carnet di assegni.  L’articolo 643 del Codice Penale punisce, tra gli altri, coloro i quali abusano dello stato di infermità o di deficienza psichica di una persona, allo scopo di trarne profitto. Oltre ad essere penalmente rilevante quindi, tale spregevole condotta ha il retrogusto amaro del moralmente deprecabile. E quanto accertato dai Carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi. La vittima:  è persona affetta da problemi di salute. I malfattori, denunciati in stato di libertà: la coppia L.B.M. 53enne e P.R. 24enne sono ora sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di Misilmeri. I militari stanno svolgendo accertamenti per verificare se e quante persone abbiano subito truffe nelle ultime settimane. I carabinieri specificano che per  ulteriori sviluppi sarebbe utile la collaborazione della popolazione, che con la denuncia dei fatti accaduti potrebbe aiutare gli inquirenti a chiarire la dinamica dell’intera vicenda, impedendo che tali episodi rimangano impuniti.


Palermo Operazione pusher II dei Falchi : 13 arresti.

La Polizia di Stato ha effettuato nei giorni scorsi una vasta operazione finalizzata alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio cittadino e della provincia, denominata “Pusher II” che ha visto coinvolte diverse articolazioni della Questura  di Palermo coordinate dalla Squadra Mobile. La Polizia, nell’ambito di tale attività ha tratto in arresto 13 persone e denunciato 4 soggetti, responsabili a vario titolo dei reati di detenzione, cessione, trasporto e coltivazione di sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana. Tra gli episodi più significativi il ritrovamento da parte degli agenti delle Sezioni “Antidroga e Contrasto al Crimine Diffuso (“Falchi”) della Squadra Mobile, di un carico di oltre 2kg di cocaina trasportati in auto da un individuo; in un altro caso un uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato trovato in possesso di quasi 100 gr di hashish e 50 gr di marijuana. Le forze dell’ordine, nel contesto delle operazioni antidroga, che hanno riguardato l’intero territorio della provincia di Palermo, hanno schierato in campo numerosi poliziotti  appartenenti alla Squadra Mobile, all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ed ai Commissariati di P.S.  cittadini e distaccati. L’intensa attività condotta dai poliziotti ha portato al sequestro di oltre 3 kg di cocaina, 500 gr di marijuana, 200 gr di hashish oltre ad una decina di bottigliette di metadone.  La Polizia nel corso delle attività, ha inoltre, identificato 108 persone, controllato 87 veicoli, elevato 28 sanzioni amministrative e 8 sequestri.


Palermo Operazione antidroga “Palermo bene”: Polizia sequestra beni. Il Tribunale di Palermo - Sezione Misure di Prevenzione, ha accolto le proposte avanzate dal Questore di Palermo per l’applicazione di misure di prevenzione personale e patrimoniale nei confronti di Stefano MACALUSO 31enne nato a Palermo. L’Autorità Giudiziaria ha emesso il decreto con il quale ha disposto il sequestro di un’attività commerciale operante nel campo della vendita al dettaglio di abbigliamento ed accessori e di un motoveicolo. Stefano MACALUSO è ritenuto dagli investigatori soggetto particolarmente pericoloso, incline a delinquere, come testimoniano i precedenti. Il personaggio, annovera una serie di condanne per reati contro il patrimonio, contro la fede pubblica e soprattutto legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, per l’ultimo è stato condannato con sentenza della Corte d’Appello di Palermo, divenuta irrevocabile il 15 marzo 2016, alla pena di 1 anno   e 4 mesi di reclusione. MACALUSO, già sottoposto alla misura di prevenzione personale dell’avviso orale del 22 dicembre 2014 dal Questore di Palermo, ha continuato a delinquere, a dimostrazione del suo persistente stile di vita. Il soggetto il 14 febbraio 2017, infatti, è stato nuovamente tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP del Tribunale di Palermo, a seguito delle indagini svolte dalla Squadra Mobile. L’attività investigativa ha permesso di appurare l’assoluta attualità della pericolosità sociale del personaggio, il quale ha rivestito un ruolo di primo piano nell’attività di smercio della droga nel capoluogo. Lo stesso, infatti, ben lungi dal rivisitare in chiave critica i suoi trascorsi delittuosi, avrebbe rivestito, un ruolo di primo piano nelle ultime indagini svolte dalla Squadra Mobile, rappresentando un punto di riferimento per i vari assuntori, un sicuro fornitore a cui potersi riferire ogni giorno. La polizia ha evidenziato che si tratta di persona con una disponibilità costante e consistente di sostanza stupefacente capace di soddisfare le esigenze di una domanda sempre in crescita. L’attività sarebbe stata florida per MACALUSO e per i suoi complici, capaci di assicurare ai vari assuntori forniture certe di parecchio stupefacente. Un volume d’affari che si aggira  sui 300mila€ con circa 2kg di droga smerciata e con insospettabili professionisti tra gli acquirenti. Gli investigatori hanno appurato che per comprare la cocaina gli appuntamenti con gli indagati avvenivano anche nelle zone della movida palermitana. L’operazione  della Squadra Mobile denominata “H24” ha sgominato così due gruppi distinti dediti allo spaccio di cocaina, che attraverso alcune utenze cellulari “dedicate” e sempre accese, tra cui quella del MACALUSO, fornivano un servizio di consegne a domicilio dello stupefacente attivo h24. L’attività investigativa chiarisce  subito agli inquirenti che MACALUSO riveste un ruolo di primo piano nell’indagine. La scelta della custodia cautelare in carcere per lui  e   per i suoi complici, è come unica misura idonea ad interrompere la reiterazione delle condotte criminose, e la dice lunga sulla consapevolezza raggiunta dal magistrato circa la dimostrazione della professionalità e dell’intensità delle attività di spaccio. La polizia ha evidenziato il radicato inserimento di MACALUSO e dei suoi complici in un circuito criminoso organizzato a cui abitualmente si rivolge una fitta schiera di assuntori di droghe pesanti. Le  indagini patrimoniali esperite  da agenti dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Questura su Stefano MACALUSO e sul suo nucleo familiare a seguito dell’operazione di polizia, hanno permesso di appurare una dimensione reddituale così irrisoria e fortemente squilibrata rispetto agli acquisti ed investimenti effettuati, da poterli ritenere frutto dell’attività illecita connessa soprattutto allo spaccio di sostanze stupefacenti o costituenti comunque il reimpiego dei relativi proventi. Il  Tribunale di Palermo - Sezione Misure di Prevenzione, pertanto accogliendo in toto le richieste del Questore di Palermo, ha emesso un provvedimento di sequestro di beni per un valore stimato di circa 120.000€.


Palermo -   Spaccio, Polizia  blocca pusher di casa in azione, denunciata compagna. Si tratta di  Entoni Toscano 24enne palermitano della “Zisa”,   denunciata la convivente. Gli agenti del Commissariato P.S. “Zisa-Borgo Nuovo”, nell’ambito di specifici servizi volti al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato, nei pressi di uno stabile della zona di piazza Crociferi, un sospetto andirivieni di presone.  La  profonda conoscenza del territorio e degli ambienti criminali,  ha permesso ai tutori dell’ordine i quali ben sapevano che in zona risiedesse Toscano, un volto già “noto”, di effettuare  un servizio di appostamento che ha colto nel segno. Gli agenti, dopo aver registrato visivamente uno scambio denaro-stupefacente, avvenuto secondo dinamiche tradizionali (l’assuntore ha citofonato al campanello dello spacciatore, questi, dal balcone, ha scambiato brevi cenni d’intesa con l’interlocutore, l’ha  raggiunge sull’uscio e scambiato denaro stupefacente) hanno deciso di entrare in azione. I poliziotti hanno  bloccato i due ed hanno fatto irruzione nell’appartamento: anche in questo caso, è avvenuto ciò che è facile accada durante analoghi blitz:  il lancio da una finestra di un sacchetto contenente stupefacente, da parte di  un congiunto dello spacciatore che si è, così, liberato di merce compromettente. Gli investigatori consapevoli di ciò che sarebbe potuto accadere e che, fatalmente, è accaduto, hanno posto un ampio dispositivo di polizia a bordo edificio per ogni evenienza. Il contenitore lanciato è stato recuperato ed al suo interno sono stati rinvenuti stupefacente, bilancino di precisione e carta per il confezionamento della sostanza. Toscano è stato tratto in arresto ed il congiunto denunciato, a piede libero, per il reato di favoreggiamento personale.


Bagheria  PACC scoprono condominio allacciato direttamente a rete elettrica pubblica. I Carabinieri della locale Stazione ieri, hanno proceduto al controllo di diverse abitazioni al fine di contrastare il fenomeno del furto di energia elettrica. I militari, nel corso delle verifiche effettuate con l’ausilio di tecnici specializzati dell’ENEL, hanno constatato come gli occupanti di un’intera palazzina   in via Mario Francese, in località Aspra, avessero effettuato un allaccio diretto alla rete pubblica mediante il quale riuscivano ad alimentare tutti gli appartamenti presenti nell’immobile. I militari, a seguito della  verifica, hanno dichiarato in arresto per il reato di furto aggravato in concorso : L.B.V. 29enne, G.V. 26enne, C.D. 29enne, N.M.C. 25enne, G.A. 29enne e M.S. 45enne. Il danno è stato quantificato complessivamente in circa diecimila euro. L’area è stata messa in sicurezza dai tecnici ENEL e gli arrestati sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo che si è svolto presso il Tribunale di Termini Imerese, all’esito del quale gli arresti sono stati convalidati e gli interessati sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.


PalermoPolizia  scopre 2 gruppi dediti a spaccio droga in “ambienti bene”: 16 misure. Agenti della Polizia di Stato palermitana nelle prime ore di stamani, hanno provveduto all’esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Palermo a carico di 16 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di  più condotte di cessione di sostanza stupefacente. 13 arresti sono stati già eseguiti mentre sono ancora in corso le ricerche di altri 3 soggetti destinatari  dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere:Francesco FERRANTE 56enne nato a Palermo  già noto, Salvatore PERITORE 59enne  nato a Palermo già noto, Carlo ARCULEO 66enne nato a Palermo già noto, Giuseppe SALTALAMACCHIA 32enne nato a Gioia Tauro (RC) già noto, Gaetano RUBINO,36enne nato a Palermo  già noto, Alessandro BRONTE 31enne  nato a Palermo già noto, Pietro CATALANO, 36enne nato a Palermo già noto, Ciro SPASIANO 38enne nato a Napoli e  residente in San Cipriano D’Aversa(CE) già noto, Dario DE FELICE 40enne nato a Napoli e residente a Villaricca (NA) già noto, Giuseppe ROSCIGLIONE 37enne nato a Palermo già noto, Angelo SCAFIDI 29enne nato a Palermo. In esecuzione della medesima ordinanza sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari: Giuseppe CUTINO 31enne nato a Palermo già noto ed Antonio NAPOLITANO 24enne nato a Palermo già noto. L’operazione di P.G. costituisce il risultato di un’ articolata attività di indagine avviata nel 2012 e conclusa nel 2016 su due distinti gruppi criminali che si approvvigionavano di ingenti quantitativi di stupefacenti provenienti principalmente dalla Campania e dalla Calabria. I poliziotti hanno evidenziato che un sodalizio era composto da Alessandro BRONTE  già noto in materia di stupefacenti e reati contro il patrimonio, Pietro CATALANO, con precedenti in materia di stupefacenti, ed  Angelo SCAFIDI incensurato, tutti residenti nel popolare quartiere “Capo”.  Gli investigatori hanno rilevato che tra i soggetti spicca la figura di Bronte che risulterebbe inserito nella locale compagine mafiosa del “mandamento di  Porta Nuova” e dedito anche al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, per conto di detto organismo  ed in particolare di Tommaso LO PRESTI 41enne  nato a Palermo, attualmente detenuto, ritenuto già a capo del medesimo mandamento. Alessandro BRONTE,  Pietro CATALANO ed Angelo SCAFIDI si sarebbero approvvigionati di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina ed hashish da alcuni fornitori napoletani identificati per Ciro SPASIANO, già noto in materia di stupefacenti e DE Dario FELICE.  Gli investigatori  a carico di entrambi hanno rilevato gravi indizi di colpevolezza per il reato di cui all’art. 74 DPR 309/90. I tutori dell’ordine in tale contesto, a Palermo, lo scorso 19 febbraio 2014, avevano tratto in arresto Lorenzo CIARAMITARO,  Giovanni GELSOMINO e Salvatore CIOTOLA, i quali per conto del CATALANO e dello SCAFIDI, trasportavano un carico dal peso lordo di 71 chili di hashish ed 1,5 chili di eroina.  Gli inquirenti nel successivo mese di aprile hanno evidenziato dalle attività tecniche che lo SPASIANO aveva ceduto a BRONTE ed a CATALANO, al prezzo di 198.000€,  70 kg di stupefacente del tipo hashish e 2 kg di stupefacente del tipo cocaina. I poliziotti hanno scoperto che tra gli acquirenti del sodalizio criminale vi era  Giuseppe ROSCIGLIONE, del quartiere “Ballaro’ ”, con precedenti per rapina, che, nel marzo 2014, aveva acquistato 200 gr. di cocaina per la cifra di 10.000,00 € da  Pietro CATALANO, con l’intento di immetterla nel mercato palermitano. Gli agenti in quel periodo avevano individuato un ulteriore canale di approvvigionamento per l’acquisizione di partite di marijuana attivato da BRONTE e da CATALANO attraverso alcuni fornitori della Sicilia Orientale.  I poliziotti hanno in particolare si accertato che i due acquistavano dai fornitori, complessivamente, 40 chili di marijuana. Il rapporto tra i  fornitori  ed il sodalizio palermitano, a causa dei ripetuti ritardi nel pagamento da parte di questi ultimi, si incrinava. I  palermitani, pertanto, consapevoli di non riuscire a saldare l’intera fornitura, convenivano  di restituire parte dello stupefacente.  Gli agenti nell’ambito dell’attività, a riscontro del quadro probatorio, il   13 maggio 2014 a Gela (CL), sequestrarono 14 chili di marijuana e traendo in arresto i presunti corrieri Pietro SASSERA 34enne nato a Palermo e Silviu PATRU 29enne nato in Romania.  Il filone investigativo sul secondo gruppo criminale traeva origine dal sequestro effettuato il 21 agosto 2014 a carico di  Salvatore PERITORE, già noto per art 74 D.P.R.309/90,  della somma di 93.000 € in contanti. Le  attività tecniche avviate dalla polizia facevano emergere che  PERITORE,  e Carlo ARCULEO, entrambi provenienti dal rione “Noce” di Palermo e noti in materia di stupefacenti, si approvvigionavano di stupefacente del tipo cocaina a Gioia Tauro (RC) da Giuseppe SALTALAMACCHIA. La polizia in tale contesto, il 22 settembre 2014 a Messina aveva sequestrato 5 chili di cocaina acquistata dai palermitani al prezzo di 42.000 € al chilo e trasportata dal corriere Gaetano SCICCHIGNO 60enne nato a Palermo. PERITORE e FERRANTE, dopo  la “perdita”,  associandosi con Gaetano RUBINO, titolare di una ditta di trasporti, avrebbero attivato un nuovo asse di rifornimento presso alcuni fornitori di droga stazionanti nel Nord Italia. La trattativa imbastita avrebbe permesso al gruppo di operare un primo approvvigionamento, emerso a posteriori dalle attività tecniche di ascolto ed un secondo che trovava conclusione l’8 febbraio 2015, quando agenti dell’Ufficio Questura di Palermo hanno effettuato il  sequestro di 2,5 chili di cocaina occultati a bordo di un autotreno condotto da Alessandro MARAVENTANO, autista della ditta del RUBINO,  e destinata al sodalizio palermitano. Gli investigatori hanno collegato il complesso delle investigazioni che riassunte hanno portato al monitoraggio, nel capoluogo siciliano di Giuseppe CUTINO, pusher molto dinamico, accreditato presso soggetti della c.d. “Palermo bene”.  La polizia, tracciando la mappa degli spostamenti del Cutino  è giunta all’identificazione, tra i suoi clienti, di liberi professionisti. Gli inquirenti nell’ambito di tale segmento di indagini hanno individuato un altro pusher, Antonio NAPOLITANO, già noto ai poliziotti palermitani e risultato al centro di un vasto smercio di cocaina in analogo ambiente “bene”.


Palermo – Consegne cocaina a domicilio in“Palermo bene”: Polizia blocca gang. Si  tratta di : Stefano MACALUSO  31enne; Antonino DI BETTA  26enne; Danilo BIANCUCCI  26enne; Giovanni FIORELLINO 24enne; Alessandro LA DOLCETTA  20enne. La  Polizia di Stato, dalle prime ore di stamane, della Squadra Mobile di Palermo diretta dal Dr. Rodolfo RUPERTI, in esecuzione di Ordinanza emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso di Tribunale di Palermo dr. NICASTRO, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica dr. AGNELLO, ha tratto in arresto, sottoponendoli al regime della custodia cautelare in carcere, 5 soggetti,  ritenuti responsabili, a vario titolo,  di  più condotte di cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina. L’attività d’indagine è stata condotta dalla Sezione Antidroga ed ha  consentito di delineare l’operatività di ben 2 gruppi distinti dediti allo smercio di cocaina. I  personaggi,  attraverso alcune utenze cellulari dedicate agli acquirenti e sempre accese, fornivano un servizio di consegne a domicilio dello stupefacente attivo “H/24” che riguardava per lo più la cd. “Palermo bene”. Le attività investigative hanno evidenziato che tra gli acquirenti dello stupefacente vi erano numerosi professionisti palermitano che concordavano con gli indagati appuntamenti spesso fissati in zone rientranti nella “Movida” Palermitana. Gli inquirenti ritengono che del primo gruppo facessero parte  MACALUSO  e DI BETTA, suo vero e proprio alter ego con il quale si sarebbe alternato  in veri e propri “turni lavorativi”, scambiandosi il cellulare “di servizio” sul quale i due ricevevano centinaia di telefonate, tutte finalizzate alla compravendita di cocaina. I poliziotti, nell’ambito dell’indagine avrebbero scoperto  l’incessante attività illecita posta in essere dai due indagati, i quali in due mesi avrebbero ricevuto circa 80 richieste al giorno di cocaina che raddoppiavano nel giorni festivi, registrandosi, oltre 22.000 conversazioni finalizzate alla compravendita di cocaina e ben 339 potenziali clienti. I tutori dell’ordine avrebbero nel secondo gruppo di pusher identificato   BIANCUCCI, FIORELLINO e LA DOLCETTA che avrebbero rifornito di cocaina una fitta rete di acquirenti utilizzando, analogamente alla prassi adottata dal duo MACALUSO/DI BETTA, un’unica Sim quale utenza di “servizio”. FIORELLINO è stato tratto in arresto da personale della “Narcotici” il 3 dicembre scorso nella flagranza della detenzione di 34 gr. di cocaina.  il LA DOLCETTA a seguito dell’ arresto avrebbe  sostituito il collega, proseguendo l’attività con il BIANCUCCI. Gli investigatori, nell’arco di circa un mese, a loro carico, avrebbero registratno 13736 telefonate con una media di più di 457 telefonate/messaggi al giorno e la presenza di 331 nominativi chiamanti. Gli inquirenti hanno constatato  anche che alcuni dei potenziali acquirenti di tale, secondo,  gruppo erano gli stessi che con le medesime criptiche e sintetiche richieste contattavano la coppia MACALUSO-DI BETTA. L’analitico calcolo della cocaina smerciata da entrambi i gruppi, sulla base del numero medio di consegne giornaliere, calcolato al minimo assoluto in circa 60 gr. al giorno, raddoppiato nei week-end, lascia raggiungere complessivamente i quantitativi di nr. 2  chili di cocaina smerciata. Il volume d’affari mosso dai due gruppi criminali si aggira, complessivamente, sui 300.000,00 euro, circa. I poliziotti in un blitz a Ballarò hanno anche bloccato un pusher  nigeriano. Gli Agenti della Polizia di Stato in servizio presso  il “Commissariato di P.S. Libertà”, hanno tratto in arresto nigeriano  Omoniyi USOBOR 29enne , resosi responsabile dei reati di detenzione, spaccio di sostanze stupefacenti  e resistenza a Pubblico Ufficiale. I tutori dell’ordine hanno rilevato, che il mercato di Ballarò, spesso è luogo di spaccio di sostanze stupefacenti, a cielo aperto. Gli agenti hanno quindi attuato l’ennesimo blitz. I poliziotti della  Sezione Investigativa del Commissariato di P.S. Libertà, in abiti civili,, mischiandosi ai tanti clienti interessati alle bancarelle del mercato, hanno in realtà scrutato le sospette movenze di tre giovani cittadini uno dei quali extracomunitario. I tre sembravano instaurare sin da subito un rapporto cordiale ma improntato alla dialettica venditore- compratore. I  poliziotti, dopo aver registrato il passaggio denaro involucri, ritenevano opportuno di entrare in azione. 2 dei 3 fuggitivi, lo spacciatore ed un acquirente, venivano bloccati e ciò nonostante il cittadino extracomunitario abbia inscenato una violenta reazione fatta di calci e pugni nei confronti degli agenti.  Gli agenti a seguito di perquisizione personale, hanno rinvenuto addosso al nigeriano una busta in cellophane contenente marijuana e circa 100 euro in contanti. La  busta in precedenza ceduta all’acquirente conteneva hashish. Usobor, pertanto veniva tratto in arresto mentre l’acquirente  veniva segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.


Palermo Ballarò, CC bloccano 1 con 10  panetti hashish: 5kg. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Palermo Piazza Verdi hanno ammanettato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti hanno fermato ai domiciliari  Vincenzo RAO 25enne palermitano. I militari, dopo alcuni giorni di appostamento, nei pressi di piazza Enrico D’Orleans, nel quartiere “Ballarò”, area abitualmente frequentata da spacciatori e tossicodipendenti, avendo notato RAO in sella ad uno scooter Honda SH impegnato in uno strano andirivieni, hanno deciso di fermarlo. La perquisizione personale ha confermato quanto supposto. I militari hanno rinvenuto 2 panetti di hashish del peso di circa 200 grammi e 200 € in banconote da 50 €. I Carabinieri, giunti nello stabile in piazza D’Orleans, hanno individuato il magazzino utilizzato da RAO, rinvenendo all’interno: 10 “panetti” di hashish, 2 bilancini, 4 pacchi da 10 “panetti” di HASHISH del peso complessivo di 4 kg circa, all’interno della tasca anteriore del trolley, 1 panetto di hashish. RAO di fronte all’evidenza dei fatti ha confessato che quanto rinvenuto dai Carabinieri era di sua proprietà. L’autorità Giudiziaria informata dai Carabinieri ha disposto l’arresto ed a seguito di convalida è stato ristretto ai domiciliari.


Palermo CC sequestrano e distruggono 250kg pane di dubbia provenienza  venduto in strada. I carabinieri della Compagnia San Lorenzo hanno sanzionato 5 venditori ambulanti di pane nei quartieri Borgo Nuovo e Noce. Tutti, senza il possesso delle dovute autorizzazioni  e della licenza, erano intenti a distribuire il bene primario per eccellenza pur non avendone i requisiti.   250kg sequestrati da parte dei militari dell’arma. Per tutti è I 5 sono stati sanzionati come previsto dalla legge regionale per un totale di 1500 euro.   I  carabinieri, non potendo accertare l’effettiva provenienza della produzione, non hanno potuto donare il pane in beneficenza. I militari hanno ritenuto di non mettere a rischio la salute dei cittadini portando sulla tavola prodotti di cui non è stato accertata l’iter di produzione.


VillaCiambra PA–  CC presi 2 fratelli coltivatori stupefacenti in casa. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Monreale hanno tratto in arresto due fratelli, P.S. 27enne e P.A. 29enne, palermitani, volti già noti, resisi responsabili di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti. I  militari, saputo che i due avessero costruito una serra per coltivare marijuana in un appartamento del 27enne P.S., hanno circondato l’edificio intimando di aprire la porta. Il più grande dei due fratelli ha aperto la porta e nel mentre il minore ha tentato una  fuga scappando dal retro e scavalcando una serie di cancelli per dileguarsi in strada. Il maldestro è stato subito bloccato  e  trovato in possesso di 1 chiave che poco dopo avrebbe aperto la porta del locale adibito a serra. I carabinieri all’interno hanno rinvenuto 8 piante di cannabis indica di circa un metro e 12 vasetti contenenti dei germogli della stessa sostanza. La serra aveva ventilatori, aspiratori, termometro, timer e ben tre lampade alogene, con portalampada e trasformatori di energia. Inoltre, sono stati rinvenuti fertilizzanti, innaffiatoi e terreno. L’Autorità Giudiziaria informata dei fatti ha disposto il regime degli arresti domiciliari per i due in attesa del rito direttissimo. Il  Giudice ha convalidato gli arresti senza applicare alcuna misura per P.A. e disponendo l’obbligo di presentazione alla Polizia  Giudiziaria per P.S..


Palermo -  Polizia trova munizioni, in controllo sanzionato esercizio. Agenti del Commissariato di P.S. San Lorenzo e del Reparto Prevenzione Crimine hanno ispezionato una vasta area del  territorio del quartiere di San Lorenzo. I  poliziotti del Commissariato di P.S. “S.Lorenzo” nel contesto di altra attività, pochi giorni orsono ,hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nel cuore dello “Zen”. L’attenzione degli agenti si è soffermata sull’abitazione di C.S. 39enne, gravato da precedenti di polizia. La perquisizione ha consentito di rinvenire in un berrettino di lana 69 cartucce per munizionamento di arma comune da sparo, modello “357 magnum” e 75 cartucce per “38 special”. Il palermitano è stato denunciato in   libertà, anche per il reato di ricettazione. I poliziotti, nelle zone interessate dai  controlli hanno organizzato una cornice di sicurezza con posti di controllo e pattugliamento nelle zone a maggiore densità criminale e più esposte alla commissione di reati predatori che ha portato al controllo di 63 persone e 27 veicoli e ad elevare sanzioni per violazione al Codice della Strada, per un totale di circa 600,00 euro. I controlli che sono stati concentrati, in particolar modo, verso gli  esercizi pubblici dedicati alla somministrazione di cibi e bevande, hanno portato alla chiusura di un bar sito in via Resuttana in quanto risultato sprovvisto di SCIA ed all’elevazione di sanzioni per un totale che sfiora i 9.000,00 euro.


PalermoPolizia sgomina gang specializzata in estorsioni e furti veicoli, impiegati 200 agenti. Una  vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo - Direzione Distrettuale Antimafia, è in corso dalle prime luci del giorno all’alba, volta a disarticolare una pericolosa organizzazione criminale dedita alle estorsioni, perpetrate a seguito del furto di veicoli secondo il cosiddetto sistema del “cavallo di ritorno” , nonché alla commissione di rapine, furti  e ricettazioni di veicoli. Circa  200 appartenenti alla Polizia di Stato, coordinati dalla Squadra Mobile di Palermo, diretta dal dr. Rodolfo RUPERTI sono stati impegnati per eseguire numerose ordinanze di custodia cautelare. Le attività di indagine hanno avuto inizio nel mese di settembre 2015; in pochi mesi, i poliziotti della Sezione Criminalità Organizzata della Mobile hanno individuato la ramificata organizzazione dell’associazione, ricostruendone la fisionomia e i ruoli dei componenti. L’organizzazione congegnata dai promotori prevedeva, infatti, una rigida suddivisione in ruoli, in modo che ad ogni partecipante spettassero precise competenze nella “filiera criminale”. Vi erano soggetti deputati alla commissione dei furti dei veicoli, suddivisi in batterie ed operanti sull’intero territorio cittadino, sodali che fornivano luoghi sicuri dove custodire i mezzi sottratti fintanto che si concludesse la “trattativa” con le vittime e, infine, intermediari che avevano il compito di contattare queste ultime al fine di prospettare la possibilità di recuperare il maltolto.  La Polizia nel corso dell’attività investigativa conclusa con  i provvedimenti restrittivi, ha  rilevato come l’organizzazione, capace di produrre ingentissimi guadagni, avesse suscitato l’interesse delle famiglie mafiose cittadine alla partecipazione agli utili della consorteria criminale. Gli investigatori a tal proposito, hanno accertato come i sodali fossero in grado, nel corso di un mese, di portare a termine all’incirca 100 sottrazioni di veicoli con un guadagno approssimativo di 200.000,00 euro. I mezzi sottratti erano prevalentemente veicoli commerciali.


PalermoMafia, polizia sequestra beni 200.000€. La Polizia di Stato, personale della Sezione Patrimoniale dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Questura di Palermo, ha effettuato un ingente sequestro patrimoniale, per un valore complessivo di circa 200.000€, nei confronti del noto palermitano Gaetano CIARAMITARO 47enne. Il Tribunale di Palermo - Sezione Misure di Prevenzione presieduto dal dott. Giacomo MONTALBANO, a latere la d.ssa Stefania BRAMBILLE ed il dott. Vincenzo LIOTTA, accogliendo la proposta avanzata dal Procuratore Aggiunto dr. Bernardo PETRALIA nei confronti di CIARAMITARO, ha emesso il decreto con il quale ha disposto il sequestro di un’attività commerciale attiva nel campo della commercializzazione della carne, con insegna “Macelleria Toni Ciaramitaro”, ubicata nel popoloso quartiere della “Marinella” . Gli investigatori ritengono che Gaetano CIARAMITARO, sia capo  della “Marinella”, e sia  soggetto abitualmente dedito ad attività delittuose; annovera numerosi precedenti penali per i reati di furto, resistenza a P.U., ricettazione, rapina aggravata, truffa aggravata, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Il personaggio, il 23 giugno 2014 era stato tratto in arresto, nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Apocalisse”, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Gli investigatori, nell’ambito della vasta indagine condotta dalla Squadra Mobile di Palermo avevano evidenziato come CIARAMITARO fosse a capo della famiglia   del quartiere della Marinella, organizzando, gestendo e coordinando per essa le attività estorsive e curando, in particolare, anche il reinvestimento del denaro frutto delle illecite attività. Gli inquirenti hanno  documentato, come il soggetto partecipasse ad incontri e riunioni, anche in luoghi riservati, con altri membri dell'organizzazione, in particolare con Vito GALATOLO della famiglia  dell'Acquasanta, con Onofrio TERRACCHIO e Paolo LO IACONO della nota  famiglia  di Pallavicino – Zen. Il personaggio con il figlio Antonino, anch’esso tratto in arresto nella medesima operazione, avrebbe secondo i tutori dell’ordine inoltre, coordinato e gestito il traffico di stupefacenti nel quartiere di sua competenza.  Il  G.I.P. del Tribunale di Palermo per i fatti  indicati, il 13 aprile 2016, ha condannato Gaetano CIARAMITARO alla pena di anni 10 di reclusione. Il  figlio, Antonino CIARAMITARO, formale intestatario dell’attività commerciale, oggi sotto sequestro, nonostante la giovanissima età, risulta gravato da numerosi precedenti penali. Il personaggio, recentemente, sempre nell’ambito dell’operazione “Apocalisse”, è stato condannato dal G.I.P. del Tribunale di Palermo alla pena di 6 anni di reclusione, perché riconosciuto colpevole del reato di produzione e traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dall’aver agevolato l’organizzazione mafiosa. Gli accertamenti patrimoniali hanno dimostrato che sia Gaetano  che Antonino CIARAMITARO, quest’ultimo formale intestatario dell’attività commerciale, non disponevano di entrate lecite e sufficienti per l’acquisto dei beni oggi raggiunti dal provvedimento del Tribunale di Palermo. L'indagine è stata condotta dagli investigatori della Sezione Patrimoniale dell’Ufficio Misure di Prevenzione ed ha permesso di individuare e successivamente sequestrare beni per un valore stimato di circa 200.000€. 


Palermo

Mostra: Carabinieri nella storia. Aperta al pubblico da lunedì 22 dicembre 2014 dalle ore 16,30  in poi presso la galleria Studio 71 via Fuxa n. 10 Palermo la mostra collettiva:  “I CARABINIERI NELLA STORIA” a cura di Francesco Scorsone. La mostra è possibile visitarla con ingresso gratuito, tutti i giorni presso la galleria d’arte Studio 71 di Palermo via Fuxa n. 9 dalle  16,30 alle 19,30 tutti i giorni incluso i festivi fino al 31 gennaio 2015. La mostra è resa possibile per la disponibilità degli artisti che hanno voluto con le loro opere rendere omaggio alla plurisecolare storia dei Carabinieri italiani realizzando e prestandole per onorare i 200 anni di storia dell’Arma.  La mostra è stata esposta in precedenza: presso il Castello di Carini, il complesso multimediale di Nissoria,  l’Oratorio del SS. Rosario di Valledolmo, il Museo degli Angeli di Sant’Angelo di Brolo, affronta e conclude il suo percorso a Palermo nella sede della galleria Studio 71. L’omaggio agli ideatori della mostra Francesco Scorsone e Pino Buzzetta ed agli artisti ha indotto a concludere l’evento a Palermo e non a Catania come previsto in quanto si voleva che fosse Palermo Capitale ad ospitare la conclusione dei diversi appuntamenti con l’Arma. La mostra è nata senza un minimo di contributo sia pubblico che privato, ha chiamato a raccolta migliaia di visitatori affascinati dal richiamo dei “propri Carabinieri” in ogni luogo dove è stata esposta. Gli autori: Antonella Affronti, Luciana Anelli, Bartman (Batolomeo Manno), Om Bosser, Alessandro Bronzini, Ilaria Caputo, Sebastiano Caracozzo, Aurelio Caruso, Angelo Denaro, Daniela Gargano, Giuseppe Gargano, Pippo Giambanco, Maria Grazia Lala, Antonino Liberto, Maria Pia Lo Verso, Gabriella Lupinacci, Pino Manzella, Alessandro Monti, Franco Murer, Massimo Piazza, Vanni Quadrio, Gianni Maria Tessari, Emanuela Tolomeo, Tiziana Viola Massa ognuno di loro in maniera diversa hanno voluto rendere omaggio alla storia dell’Arma, rappresentando uomini e situazioni presenti e passate in Italia ed all’estero e fornendo uno spaccato che colpisce oggi come in passato la coesione di un corpo quali sono i Carabinieri dal motto granitico “Nei secoli fedele”. Questi uomini, che vivono la veste di carabiniere per tutta la vita, i quali: sentono, amano, soffrono, ma la loro umanità non trascende mai i limiti delle norme disciplinari. È una condizione inderogabile che non può non trovarci d’accordo.

 


Realmonte  Universitaria e Comune solidali PM Di Matteo. L’iniziativa è stata della studentessa universitaria di giurisprudenza di Palermo, Gloria Di Mora che ha stimolato l'Amministrazione Comunale. La giovane ha ottenuto di poter   posizionare a palazzo municipale 2 cartelloni a sostegno del pm Nino Di Matteo dopo le minacce ricevute. Il cartellone "Realmonte a sostegno del Pm, Nino Di Matteo"  con sullo sfondo la Scala dei Turchi è stato collocato direttamente dal sindaco Piero Puccio e dalla studentessa universitaria.  Il  cartellone è stato posto davanti al Comune di Realmonte a sostegno del pm minacciato dalla mafia.


Palermo Giudice Rocco Chinnici: 30° anniversario strage mafia. 1983-2013:  4 persone furono uccise col tritolo. Il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, lunedì 29 luglio, a Palermo. Il programma delle manifestazioni, predisposto dalla Fondazione Chinnici, prevede alle ore 9.15 la deposizione di corone di fiori sul luogo dell’attentato, in via Federico Pipitone dove abitava il magistrato, capo dell’Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo e del primo pool antimafia della storia. A seguire, alle 9.45, nella chiesa di San Giacomo dei militari, all’interno della Caserma “Carlo Alberto Dalla Chiesa” sede del Comando Legione dei Carabinieri (in corso Vittorio Emanuele 475) sarà celebrata una messa in memoria del giudice Rocco CHinnici, dei carabinieri della scorta, il maresciallo Mario Trapassi e l’appuntato Salvatore Bartolotta, e del portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. Le  vittime della strage ed il sacrificio di Chinnici per amore della giustizia e della verità sono ricordate dopo la messa. La nota attrice Pamela Villoresi leggerà alcuni brani tratti da un ricordo di Paolo Borsellino nel volumetto “L’illegalità protetta” al collega ed amico Rocco e dal recente libro “Così non si può vivere. Rocco Chinnici: la storia mai raccontata del giudice che sfidò gli intoccabili”, dei giornalisti siciliani Fabio De Pasquale ed Eleonora Iannelli, con la prefazione del presidente del Senato, Pietro Grasso (Castelvecchi editore di Roma). Al termine, un concerto della fanfara dei carabinieri. Le manifestazioni proseguono di pomeriggio a Partanna, dove Chinnici fu pretore, all’inizio della carriera (dal 1954), per dodici anni. In piazza Umberto I, alle ore 18.00, su iniziativa del Comune trapanese, avverrà la deposizione di corone sul bifrontale dedicato al giudice, nel piazzale antistante gli uffici giudiziari.


Palermo - Generale Brigata Giuseppe Governale a Comando Legione Carabinieri Sicilia. L’avvicendamento è stato tra il Generale di Divisione Riccardo Amato, che ha lasciato, dopo tre anni, il Comando della Legione Carabinieri “Sicilia”, per assumere l’incarico di direttore della Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia a Roma, ed il Generale di Brigata Giuseppe Governale, proveniente dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia si è svolta  il 2 luglio nella Caserma “Carlo Alberto Dalla Chiesa” a Palermo. Il Generale Giuseppe Governale, palermitano di nascita, torna in Sicilia dove è stato Comandante Provinciale di Catania dal 2007 al 2010, con importanti risultati nel contrasto alla criminalità organizzata e comune. L’alto ufficiale ha ricoperto prestigiosi incarichi presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, è stato Comandante Provinciale di Modena, delle Compagnie di Livorno e Milano – Porta Monforte e del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli – Centro. All'alto ufficiale gli auguri di buon lavoro da L'INFORMATORE di Sicilia e personali. i.l.p.


 

Palermo - Antonino ALLETTO Segretario Nazionale Uil Polizia solidarietà incondizionata per i poliziotti minacciati.  “Alle minacce occorre rispondere con i fatti solidarietà ai nostri colleghi ed alle loro famiglie. Siamo davvero indignati per quanto è accaduto in questi giorni nei confronti dei nostri colleghi. Sembra talmente assurdo oseremo dire surreale che appare come la trama di un film dove i cattivi sfacciatamente minacciano i buoni, ma questa non è una fiction ma la dura e cruda realtà. Questi balordi continuano a dimostrare disprezzo delle leggi e dello Stato minacciando i suoi servitori più fedeli insidiando nelle loro menti la paura per le persone che più amano  le loro rispettive famiglie. Riteniamo che i nostri colleghi non debbano essere  allontanati perché significa che stanno lavorando bene contro le consorterie mafiose e i fatti lo dimostrano, è un dovere preciso dello Stato difendere i nostri colleghi  e le loro famiglie. Un loro, seppur comprensibile,  allontanamento significherebbe un evidente atto di debolezza nei confronti di questi criminali . Se c’è ne fosse bisogno siamo pronti a difenderli da questi balordi finanche  liberi dal servizio ordinario ed in forma gratuita.  Che il Ministro dell’Interno intervenga duramente potenziando tutti presidi della Sicilia pesantemente indeboliti in questi ultimi anni dai taglia e dalla mobilità sempre più rada. F.to Antonino ALLETTO Segretario Nazionale Uil Polizia. Giacomo BENANTI Seg.Gen.Prov. UILPS Palermo ha dichiarato: "Solidarietà ai colleghi della catturandi,  questo è il segnale che dimostra che la strada percorsa è quella giusta… ora lo Stato faccia la sua parte  garantendo i suoi servitori  e le loro famiglie."  Ed ancora  Antonino ALLETTO Segretario Nazionale Uil Polizia afferma “Siamo davvero indignati per quanto è accaduto in questi giorni nei confronti dei nostri colleghi. Sembra talmente assurdo oseremo dire surreale che appare come la trama di un film dove i cattivi sfacciatamente minacciano i buoni, ma questa non è una fiction ma la dura e cruda realtà. Questi balordi continuano a dimostrare disprezzo delle leggi e dello Stato minacciando i suoi servitori più fedeli insidiando nelle loro menti la paura per le persone che più amano le loro rispettive famiglie. Riteniamo che i nostri colleghi non debbano essere allontanati perché significa che stanno lavorando bene contro le consorterie mafiose e i fatti lo dimostrano, è un dovere preciso dello Stato difendere i nostri colleghi e le loro famiglie. Un loro, seppur comprensibile, allontanamento significherebbe un evidente atto di debolezza nei confronti di questi criminali. Se c’è ne fosse bisogno siamo pronti a difenderli da questi balordi finanche liberi dal servizio ordinario ed in forma gratuita. Che il Ministro dell’Interno intervenga duramente potenziando tutti presidi della Sicilia pesantemente indeboliti in questi ultimi anni dai tagli e dalla mobilità sempre più rada”. F.to Antonino ALLETTO Segretario Nazionale Uil Polizia.


Palermo -Cammarata  guida ANCI Sicilia Diego Cammarata si era confermato sindaco di Palermo, avendo  battuto il diretto concorrente Leoluca Orlando.L’esponente del centro sinistra era senza dubbio il candidato più ostico avendo tra l’altro guidato dall'85 al 2000 quasi ininterrottamente la città di Palermo. La vittoria e riconferma a sindaco di Palermo di Diego Cammarata  non è stata  offuscata dalle accuse di brogli che erano state ipotizzati da Orlando. Le comunali di Palermo hanno registrato un record di partecipanti: 29 liste, 1.334 candidati al Consiglio comunale, 2.525 ai consigli circoscrizionali. Alta anche la percentuale di affluenza alle urne: 71,82%, con un aumento del 4,88% rispetto al 2001 e in linea con il dato complessivo della Sicilia, che è del 72,43%. Il sindaco Diego Cammarata (FI), è il pupillo di Gianfranco Micciché, sostenuto da 12 liste, ha conquistato circa il 54% dei consensi, staccando di dieci punti l'avversario. Il restante 2% viene distribuito ad Andrea Piraino (Italia di Mezzo), all'autonomista Massimo Costa e a Giovanni Zampardi (Forza nuova).

 

 

 

 

Notizie

LAV

 NON ABBANDONARLI



PalermoScuterista all’alt investe Poliziotto, CC ed agenti lo bloccano. Agenti  della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. Brancaccio e militari  dell’aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Misilmeri, di sera, hanno tratto in arresto per resistenza a P.U. il palermitano William BRUNO  29enne e denunciato in stato di libertà L.G., 16enne.  Una  Volante della Polizia, intorno a mezzanotte, in servizio di prevenzione e controllo del territorio, in piazza Figurella, a Villabate, si è accostata ad una pattuglia dell’Arma Carabinieri che stava effettuando un posto di controllo. I  Militari , in quel frangente, hanno intimavano “l’Alt “ ad un ciclomotore con a bordo 2 persone, ma il conducente, dopo una brusca frenata, ha effettuato una repentina e pericolosa inversione ad “U” tentando di eludere il controllo e scappando per piazza Figurella, in controsenso. Il  ciclomotore, nell’effettuare  la manovra è finito per rovinare per terra. I  due giovani sono stati raggiunti da un Agente e da un Militare, ma i 2 maldestri sono riusciti a rialzare il ciclomotore ed a riprendere la marcia.  William Bruno, durante questo ennesimo tentativo di fuga alla guida del ciclomotore, ha investito il Poliziotto che si era posto davanti al mezzo per impedire che si dileguasse, ma ha perso il controllo del ciclomotore ed è stato definitivamente bloccato, insieme al suo complice.


Palermo - Reali Olanda, re Gugliemo e regina Maxima a Palermo. Il presidente Crocetta ed il sindaco  Orlando hanno accolto la coppia  reale d’Olanda che si trova in Sicilia per visitare Palermo. Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta ed il sindaco Leoluca Orlando,  stamane si sono recati in aeroporto al Falcone e Borsellino di Palermo. I  reali di Olanda : Re Gugliemo e la regina Maxima, sono in tour nell'ambito di un giro italiano di 4 giorni. Il  presidente Rosario Crocetta ha detto : “La visita non ha il solo scopo di conoscere la città ma anche quello di studiare il modello di accoglienza degli immigrati che viene praticato in Sicilia e che è apprezzato in tutta Europa. Alla coppia reale il più cordiale  benvenuto nell'isola più bella del mondo, manifestando la gioia e l'onore per  la presenza degli illustri ospiti”. 


Palermo - In spiaggia a spasso con arma bianca, CC 1 denunciato. La  Compagnia Carabinieri di Palermo San Lorenzo con l’avvio della stagione balneare, ha incrementato i controlli, soprattutto sulle spiagge e sulle maggiori vie di comunicazione della giurisdizione. I militari, nel pomeriggio di ieri, hanno  predisposto un servizio straordinario, con scenario di riferimento le spiagge di Mondello e Valdesi. Un 58enne è stato denunciato perché andava a spasso con un coltello di genere proibito, del quale non ha saputo fornire spiegazioni sul possesso. I militari hanno poi controllato e sanzionato ben 7 venditori abusivi, 3 italiani e 4 stranieri, poiché intenti al commercio senza le autorizzazioni previste. I 7 personaggi  sono stati sanzionati, per un totale di  5.778 €, sequestrati mezzi ed attrezzatura per il commercio. 5 gestori di altrettanti esercizi commerciali, sono stati invece sanzionati per occupazione abusiva del suolo pubblico: nelle attività commerciali di ristorazione e bar, non rispettavano i limiti autorizzativi. 2 parcheggiatori abusivi, sorpresi ad effettuare l’attività nei pressi delle spiagge sono stati multati. I controlli continueranno, al fine di garantire un’estate tranquilla ai cittadini ed ai tanti turisti presenti.


Palermo Carini, intitolata  strada  a  carabiniere Cutietta caduto in guerra. La  locale sezione dell’associazione nazionale carabinieri, nel 75esimo anniversario del sacrificio del soldato carinese ha proposto all’amministrazione comunale d’intitolare una strada di Carini al carabiniere Giuseppe Cutietta. Il militare era nato a Carini il 31 Gennaio 1910 ed è caduto sul campo di battaglia a Qukes (Albania) il 13 Aprile 1941, nell’adempimento del proprio dovere, durante gli eventi bellici del secondo conflitto mondiale. Le  Associazioni Militari state invitate alla manifestazione: Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Marinai D’Italia, Associazione Nazionale Finanzieri D’Italia, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, un invito speciale  all’Associazione SiciliAntica della sede di Isola delle Femmine per le ricerche storiche delle due guerre mondiali effettuate dal presidente Agata Sandrone. Il raduno si è svolto davanti al Palazzo comunale di Carini.  Un  corteo si è snodato fino al monumento dei caduti con una  cerimonia e deposizione di una corona.  La  santa Messa è stata celebrata in chiesa Madre dall’arcivescovo Michele Pennisi. La  scopertura della lapide toponomastica lungo la strada statale 113, con la  partecipazione della fanfara del 12° Battaglione Carabinieri Palermo ha concluso la manifestazione.


PalermoTenta forzare edicola: CC, 1 inseguito e preso. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno bloccato Fabio La Mattina 34enne, nato e residente a Palermo con l’accusa di tentato furto. I Carabinieri, su richiesta della locale Centrale Operativa, si erano portati in via Principe di Villafranca dove hanno sorpreso La Mattina mentre stava tentando d’introdursi nell’edicola ubicata nella stessa via forzando la porta d’ingresso in vetro blindato dell’esercizio commerciale. Il personaggio   viste  le “Gazzelle” ha tentato la fuga ma  dopo un breve inseguimento in via Catania è stato bloccato dai militari ed identificato. La Mattina, dopo le  formalità di rito, è stato accompagnato presso la sua abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo. Il soggetto, dopo la convalida dell’arresto  è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.


Palermo Agenti bloccano 2 fratelli per contrabbando 90 kg tabacchi. La Polizia di Stato ha tratto in arresto 2 fratelli, palermitani già noti,  Matteo  28enne ed Antonino BIONDO 25enne colti nella flagranza del reato di detenzione di tabacchi lavorati esteri privi del sigillo dei Monopoli di Stato. Gli Agenti della Squadra Mobile di Palermo, nell’ambito di mirate attività investigative all’interno del popolare quartiere Zen, hanno sorpreso  Antonino Biondo a vendere su un banchetto di legno alcune stecche di sigarette estere prive del sigillo dei Monopoli di Stato, mentre altre stecche erano adagiate in sacchetti di plastica sul selciato. I poliziotti, successivamente hanno sottoposto a perquisizione anche l’abitazione, dove, abilmente occultate, sono state rinvenute ulteriori 78 stecche di “bionde”, anch’esse prive dei previsti sigilli, per un totale complessivo, comprese quelle che il personaggio vendeva in strada, di oltre 30 Kg. Gli agenti nell’ambito delle stesse attività, hanno deciso di effettuare un altro controllo presso l’abitazione del fratello Matteo Biondo, già noto per analoghi episodi di contrabbando di sigarette. I tutori dell’ordine, nell’abitazione, nascoste in alcuni borsoni, valigie e sacchetti,  hanno rinvenuto 296 stecche di sigarette estere di varie marche, prive del sigillo dei Monopoli, per un peso complessivo di circa 60 chilogrammi. I  due fratelli alla luce di quanto emerso, sono stati tratti in arresto per il reato di detenzione di tabacchi lavorati esteri privi del sigillo dei Monopoli di Stato e condotti presso gli Uffici della Squadra Mobile per gli adempimenti di rito.  Le sigarette rinvenute, per un peso complessivo di oltre 90 Kg, venivano poste sotto sequestro.


Bagheria PA –   CC preso liberiano con eroina: valore 400mila €. I militari della Stazione di Bagheria hanno tratto in arresto  Peter KEVIN 46enne cittadino liberiano,  per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I controlli continui dei Carabinieri sono stati finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti. Le risultanze investigative raccolte dai militari hanno permesso di individuare il soggetto in una zona di Palermo dove era solito cedere sostanza stupefacente. Il personaggio, sentendosi braccato, ha tentato la fuga cercando di liberarsi di 4 ovuli che contenevano sostanza stupefacente. I militari hanno recuperato circa 60 grammi di eroina che  avrebbero fruttato sul mercato oltre 400mila € di guadagno. Un’accurata perquisizione ha permesso di rinvenire anche una quantità di 3 grammi di marijuana ed una somma contante di circa 1000, verosimile provento dell’attività. Le operazioni di identificazione hanno permesso di verificare che lui era destinatario di un provvedimento degli arresti domiciliari emesso dal Tribunale di Palermo nel 2014, per reati concernenti l’ambito degli stupefacenti; mai notificato all’interessato che, da allora, aveva fatto perdere le sue tracce. Il soggetto, non avendo inoltre ottemperato ad un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale emesso dal Prefetto di Palermo, è stato deferito all’ Autorità Giudiziaria. Kevin Peter  è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed in attesa dell’udienza di convalida.


Palermo - Coltiva marijuana ai domiciliari a Brancaccio: 1 in manette. Si tratta di Salvatore Ciprì 29enne palermitano, costretto in regime di detenzione domiciliare, nella sua abitazione in zona  Brancaccio, il quale ha finito con l’arresto il tentativo di botanica “fai da te”.   Agenti della Polizia di Stato, stanotte  durante un controllo effettuato nell’abitazione del personaggio, per verificarne la presenza, hanno colto un acre ed inconfondibile odore di sostanza stupefacente che ha consigliato loro di approfondire il controllo. I  poliziotti del Commissariato di P.S. “Brancaccio”, seguendo il forte odore, hanno raggiunto il camerino dell’abitazione, confinante attraverso una parete in carton gesso, con un vano che ospitava 6 vasi con relativi arbusti di marijuana, alti metri 1,60, cadauno e tutta l’attrezzatura necessaria alla coltivazione ed allo sviluppo della piccola serra indoor. Ulteriori controlli hanno portato gli agenti a scoprire come l’abitazione del soggetto, insieme ad altre due unità dello stesso edificio, riconducibili a congiunti del Ciprì, fossero allacciate abusivamente alla rete elettrica pubblica. L’allaccio era stato occultato sotto traccia muraria a sua volta celata da uno strato in cemento e ricoperto da intonaco colorato. Le piante e l’attrezzatura sono state sequestrate, Ciprì è stato tratto in arresto ed i due congiunti denunciati a piede libero. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.


Palermo -   Polizia blocca 2 fratelli “topi” d’auto in fuga. Agenti appartenenti al Commissariato di P.S. “Oreto - Stazione” hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due  palermitani, Z.R. 22enne e Z.S. 36enne, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in concorso. I poliziotti, intorno a mezzanotte, transitando per via Oreto, hanno notato un’autovettura Fiat 500, con a bordo due individui il cui guidatore, alla vista della pattuglia di Polizia ha dapprima rallentato repentinamente, per poi riprendere la marcia. La  manovra ha insospettito gli agenti che  hanno deciso di effettuare un controllo, intercettando la vettura in via Mortillaro. I tutori dell’ordine hanno fermato il veicolo, ed i due occupanti hanno tentato di guadagnare la fuga abbandonando l’auto. I sospetti  sono stati subito raggiunti e bloccati dai poliziotti. 1  dei due, in quel frangente, ha cercato di disfarsi di un oggetto metallico che, prontamente recuperato, è risultato essere una chiave alterata, il cosiddetto “spadino”, utilizzato per aprire le auto. Il  controllo sulla Fiat 500, ha permesso di appurare come la serratura lato guida ed il bloccasterzo fossero stati forzati. I due fratelli, in un primo momento hanno riferito di avere avuto l’auto in prestito da alcuni parenti, ma davanti all’evidenza dei fatti ed incalzati dalle domande degli agenti, hanno ammesso di averla rubata pochi minuti prima del controllo, in via  Silvio Boccone, dove si trovava regolarmente parcheggiata. La chiave alterata è stata posta sotto sequestro e i due fratelli dichiarati in arresto.


Palermo –  Operazione Fondali puliti a Isola delle Femmine. Le squadre hanno  recuperato: pneumatici, reti abbandonate, bottiglie di plastica e tanto altro, che sono stati successivamente differenziati e trasportati all’isola ecologica. SiciliAntica, Lega Ambiente, Explora , Asci Associazione Scout, Giornale di Isola , Rifiuti e Spreco Zero, Isola del Vento Vela, Diving J. Cousteau, Diving Dreams, Enpa, Guardia Costiera Ausiliare, Liberi Tutti, Isolnautica, Tecnomare, Cogepa Consorzio Pesca Artigiana, Area Marina Protetta Capo Gallo, Pescatori di Isola delle Femmine hanno preso parte alla manifestazione. La  Capitaneria di Porto di Palermo ha collaborato all’attività. Il riscontro   è stato grande per impatto sociale nell’Operazione “Fondali puliti” promossa dal Comune e dalle associazioni locali.  I Volontari e le squadre di sub si sono impegnati sabato 22 aprile per la pulizia dei fondali del porto di Isola delle Femmine, gli scali di alaggio e la scogliera tra il mercatino del pesce e punta Parato. I volontari si sono ritrovati alle 8 del mattino a piazza Pittsburgh dove era stato fissato il campo base.Tutti  i gruppi che hanno partecipato all’iniziativa sono stati premiati al termine delle operazioni di pulizia.


Palermo -  CC trovano deposito droga allo ZEN. Una  pattuglia di motociclisti del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Palermo, impegnata nella tarda mattinata in un servizio di controllo del territorio, transitando in una traversa di via Agesia di Siracusa, ha notato una porta di metallo del sottoscala di una palazzina, parzialmente aperta. I Carabinieri insospettiti sono andati a controllare, scoprendo che su di un ripiano erano poggiate: 30 stecche di hashish del peso complessivo di 70 grammi, 28 dosi di marijuana del peso di 40 grammi, 1 busta contenente marijuana del peso di 25 grammi, 2 involucri contenenti 10 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento ed il taglio delle dosi ed 1 bilancino di precisione. Tutta la sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro, ed inviata al Laboratorio Analisi Scientifiche del Comando Provinciale di Palermo per le analisi qualitative e quantitative.


 

Palermo -   Carabinieri ed agenti ammanettano un pusher in stazione. Si tratta di C.G. 21enne cefaludese. I  militari della locale Stazione ed   i poliziotti del Commissariato di P.S. della cittadina, sabato scorso, 18 febbraio, presso la locale stazione ferroviaria, hanno tratto in arresto,  C.G. per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Il   giovane, dopo essere sceso dal treno regionale proveniente da Palermo, accortosi della presenza di Carabinieri e Poliziotti nei pressi dell’uscita principale, aveva tentato di allontanarsi dalla stazione ferroviaria da un’uscita secondaria.  Militari ed Agenti insospettiti,  hanno,   raggiunto il 23enne ed a seguito della perquisizione personale hanno rinvenuto nella tasca dei pantaloni in tuta poco meno di una quarantina di grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish suddivisa in 15 dosi e, nella tasca della felpa, una “panetta” della medesima sostanza stupefacente del peso di circa gr. 90,00. Le  manette sono così scattate ai polsi del giovane cefaludese che, al termine degli accertamenti di rito e su disposizione del PM della Procura di Termini Imerese, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese.


PalermoCon corda a collo padre uccide figlio in lite. I carabinieri hanno trovato  Antonino ALU’ 61enne autista il quale ancora stringeva con forza una corda al collo del figlio Giuseppe 41enne, ormai morto.  Una  telefonata al 112 è giunta pochi minuti dopo le 14.00, l’interlocutore HA segnalato una lite furibonda in un appartamento in via Trapani ad Alimena (Pa). Una  pattuglia della locale Stazione Carabinieri è giunta immediatamente sul posto. Gli uomini dell’Arma entrati nell’appartamento, ed hanno trovato Antonino ALU’  mentre stava ancora stringendo con forza una corda al collo del figlio Giuseppe  il quale ormai era privo di vita. Il medico di guardia arrivato in via Trapani non ha potuto fare altro che constatare il decesso. I  Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Palermo ed il medico legale sono giunti sul posto per gli accertamenti di legge.  L’autista Antonino ALU’ è stato immediatamente condotto negli uffici della Compagnia Carabinieri di Petralia Sottana ed è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Palermo CC, presi 3 catanesi che smerciavano soldi falsi. Si tratta di Cristian Camilo Todaro Melendez 31enne nato in Colombia, residente a Catania, Sarah Niceforo  20enne nata e residente a Catania e Luciano Alessandro Gatto 25enne nato e residente a Catania. I  Carabinieri della Compagnia di Petralia hanno bloccato tre persone con l’accusa di spendita ed introduzione nello Stato di monete falsificate. L’operazione è scattata dopo una segnalazione giunta al 112.   Un  commerciante ha avvertito i militari che 3 clienti, 2 soggetti ed 1 donna, avevano acquistato merce pagando in 2 negozi diversi, con banconote da 50 euro risultate essere false. Le ricerche erano scattate immediatamente. I tre malfattori sono stati fermati nei pressi dell’autostrada, vicino Alimena, comune nel quale avevano messo in circolo le banconote false, prontamente reperite e sottoposte a sequestro. Cristian Camilo Todaro Melendez, Sarah Niceforo e Luciano Alessandro Gatto   sono stati giudicati in sede direttissima presso il Tribunale di Termini Imerese che, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto: per Sarah Niceforo la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e per Todaro Meledez e Gatto la misura dell’obbligo di dimora.


PalermoCani antidroga scoprono pusher: CC 1 ai domiciliari. I  militari dell’Arma nei giorni scorsi  hanno nuovamente tratto in arresto    Alessandro Avella 35enne palermitano, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, a più di 4 mesi di distanza dall’ultimo arresto effettuato dai Carabinieri nei suoi confronti.  L’ostinazione dei militari e l’infallibile fiuto dei cani anti droga, ha fatto si che la perquisizione avesse buon  esito. Avella infatti aveva occultato in casa più di 90 grammi di hashish e 10 grammi di marijuana, tutto già opportunamente suddiviso in confezioni termosaldate. Il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto nuovamente gli arresti domiciliari.


Monreale PACC preso ladro 17enne, trasferito a “Malaspina”. I Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno tratto in arresto un 17enne, palermitano, che nonostante la giovane età risulta essere già un volto noto per le Forze dell’Ordine per reati della stessa fattispecie.   Una  pattuglia composta da militari dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Altofonte è stata inviata dalla Centrale Operativa su un “furto in atto”. I  militari, giunti sul posto, mentre prendevano contatti con il richiedente dell’intervento, hanno notato un giovane che si allontanava con in mano un pezzo di grondaia in rame, lunga circa 1,5 metri. Il ragazzo veniva subito fermato ed identificato. Il 17enne è  accusato di furto in abitazione aggravato. L’Autorità Giudiziaria dei minori informata del fatto ha disposto che il reo venisse accompagnato presso l’Istituto “Malaspina” di Palermo.


Palermo Intimidazione mafia a Di Matteo: solidarietà Musumeci. Il  presidente della Commissione Antimafia dell'Ars, Nello Musumeci ha dichiarato: ''Il magistrato Nino Di Matteo sappia che le istituzioni siciliane sono accanto a lui: la mafia stavolta non riuscirà a trovare compiacenze, come forse è accaduto nel '92'. Rivolgo un appello a tutte le parti politiche: in pochi mesi è la seconda volta che giunge notizia di un attentato per un magistrato antimafia, per questo non possiamo e non dobbiamo dividerci. Creare contrapposizioni su chi è più anti mafioso degli altri e su chi ha la coperta più bianca esposta al balcone non serve. Emarginiamo chi sbaglia, senza compiacenze e senza alcuna pietà, ma sulla legalità e sulla lotta alla criminalità organizzata evitiamo la ricerca del titolo a tutti i costi. La  debolezza della politica e l'incompetenza arrivista di certa classe dirigente sono linfa per l'associazione mafiosa che non vuole governi forti, ma istituzioni deboli da condizionare. Non possiamo permettere che i successi raggiunti dallo Stato negli ultimi anni vengano vanificati''. È stato un Collaboratore a rivelare:”Cosa nostra starebbe organizzando un attentato a Palermo, dove sarebbero già arrivati 15 chili di esplosivo”. La notizia sarebbe stata   data circa un mese addietro agli investigatori dal collaboratore legato al traffico di droga e ritenuto abbastanza attendibile. L’informatore non avrebbe fatto nomi, ma il maggiore indiziato è il pm del processo sulla trattativa Stato-mafia, Nino Di Matteo, al quale è stata rafforzata la scorta, con l'aggiunta di tre carabinieri del Gis, il Gruppo intervento speciale.


Palermo Corso per diventare conciliatori a Palermo. L’iniziativa è programmata per venerdì 23, nella sede di Unioncamere Sicilia. I tempi lunghi ed i costi elevati con esiti incerti sono spesso la fotografia della giustizia civile con la quale si confrontano imprese e cittadini. Una via più breve è rappresentata dalla conciliazione, uno strumento di giustizia alternativa che consente di arrivare alla risoluzione delle controversie in maniera più veloce ed economica. Per questo Unioncamere Sicilia organizza un corso di specializzazione per formare “Conciliatori di controversie societarie, bancarie e di intermediazione finanziaria”. L’iniziativa, inserita nell’ambito della settimana nazionale della conciliazione (19-24 ottobre), è presentata venerdì 23 ottobre, alle 11, a Palermo, presso la sede di Unioncamere Sicilia, in via E. Amari 11. A fare gli onori di casa saranno Giuseppe Pace ed Alessandro Alfano, rispettivamente presidente e segretario generale di Unioncamere Sicilia. Parteciperà anche l’avvocato Roberta Calabrò di Adr Center spa, società leader nella risoluzione delle controversie ed accreditata dal ministero della giustizia come ente abilitato a tenere corsi di formazione specialistica sulla conciliazione. I professionisti di Adr Center formeranno gli aspiranti conciliatori di Palermo.Nel corso dell’incontro verranno diffusi i numeri delle controversie risolte tramite la mediazione extragiudiziale con un focus sull’utilizzo di questo strumento nelle regioni del Mezzogiorno e, in particolare, in Sicilia.


Palermo - "Verso una legge sull'editoria in Sicilia" è il titolo di un incontro-dibattito organizzato dall'assessore regionale per i Beni culturali e per l'Identità siciliana, Gaetano Armao. L’appuntamento è per venerdì 23 aprile, giornata nazionale del libro e sabato 24 aprile all'Albergo delle Povere di Palermo. Presenti: il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e l'assessore Armao. Si tratta di 2 giorni per fare il punto della situazione sull'editoria siciliana, con riferimento ai libri, ai giornali, ai periodici, alle tv, alle radio e all'informazione che 'viaggia' via Web. "Abbiamo organizzato questa due giorni sull'editoria - dice l'assessore Armao - per raccogliere i suggerimenti di tutti i protagonisti del mondo dei libri e del giornalismo. Con l'obiettivo di arrivare a un disegno di legge regionale sull'editoria". L'apertura dei lavori è prevista alle 09,30 con gli interventi introduttivi di Lombardo e Armao. Seguiranno le relazioni dei docenti universitari Giuseppe Verde, Antonio La Spina e Antonio Purpura che illustreranno, sotto diverse prospettive (giuridica, sociologica ed economica), la situazione dell'editoria in Sicilia. Poi sarà la volta di alcuni dei protagonisti dell'informazione e dell'editoria libraria: Franco Nicastro, presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, Alberto Cicero, segretario regionale dell'Assostampa, Vincenzo Morgante, caporedattore del Tgr Sicilia, Bruno Della Ragione, avvocato del Foro di Roma, esperto di diritto dei media, Marisa Dolcemascolo, consigliere delegato della Flaccovio editore. La discussione verte nel pomeriggio, sui "Problemi e sulle prospettive dell'editoria in Sicilia",  per dare voce agli esponenti dei diversi comparti dell'editoria. Interverranno:  Salvatore Cusimano, direttore della sede regionale Rai, Carmelo Rapisarda, editore dei Vespri, Carlo Alberto Tregua, direttore del Quotidiano di Sicilia, Francesco Foresta, direttore responsabile di I love Sicilia, Paolo Oreto, editore. Concluderà i lavori Fausto Maria Fagone, presidente della commissione legislativa Cultura, Formazione e Lavoro dell'Ars. Sabato 24 aprile, alle 09,30, tavola rotonda su "L'editoria siciliana per l'identità siciliana". A moderare i lavori sarà il giornalista Piero Fagone. Interverranno: Antonello Perricone, amministratore delegato della Rcs, Angelo Sajeva, presidente e amministratore delegato della Mondadori pubblicità, Domenico Ciancio Sanfilippo per il quotidiano La Sicilia, Giovanni Pepi, condirettore responsabile del Giornale di Sicilia, Giancarlo Licata, responsabile della redazione Rai Mediterraneo, Salvatore Parlagreco, direttore di Siciliainformazioni.com. Concluderà i lavori l'assessore Armao.


Palermo -  Bookmaker clandestini: Polizia chiude 2 centri scommesse. I controlli degli agenti volti a reprimere il fenomeno delle scommesse clandestine continuano, incessanti e questa volta nelle maglie dell’attività ispettiva della Polizia di Stato in servizio presso la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Palermo,  sono stati i gestori di due esercizi bagheresi.  I tutori dell’ordine dell’ufficio,  e del Commissariato  di P.S. Bagheria, ieri, hanno accertato la raccolta abusiva, per bookmaker clandestini, in due esercizi.  I gestori dei due punti, ubicati in via Piave e nel centralissimo corso Butera, raccoglievano “puntate” su eventi sportivi per conto di allibratori  stranieri. Il tutto come sempre, in assenza di licenza di Pubblica Sicurezza e di concessione governativa dei Monopoli. I titolari Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e sono stati sottoposti a sequestro preventivo i due esercizi, nonché le numerose postazioni informatiche ed i monitor contenenti  palinsesti delle scommesse. L’intensificazione dei controlli, in ambito amministrativo e con riguardo ai centri scommesse, ha assicurato altri importanti risultati, infatti a Palermo a seguito di un controllo, gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale hanno denunciato in stato di libertà i gestori di un internet point di via Spedalieri per gli stessi reati.


Palermo -  Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini  ha  presentato   a palazzo d'Orleans al presidente della Regione, Raffaele Lombardo,  il progetto del nuovo stadio che sorgerà allo Zen. “Abbiamo chiesto all'architetto Gino Zavanella - ha detto Maurizio Zamparini - di progettare un stadio adatto alle esigenze di una città come Palermo, ma che sia a servizio di tutta la  Regione. Non a caso si chiamerà Stadio della Sicilia. Avrà una capienza di 36.000 posti ed il costo sarà a totale carico dei privati. Sarà dotato dei servizi recettivi più moderni ed in grado di svolgere una pluralità di funzioni. Uno stadio a misura, non solo degli sportivi, ma anche delle famiglie, dei bambini e degli anziani”. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha commentato :“Ho rivolto a Zamparini i miei più sinceri ringraziamenti perché, grazie al suo impegno, Palermo e la Sicilia saranno dotati di una struttura sportiva in grado di far fronte anche alle grandi opportunità che si aprono per il futuro, come la possibilità di avere a Palermo alcune partite dei campionati europei del 2016. Pur non essendo previsto alcun onere per la Regione, saremo pronti ad accompagnare lo sforzo di Zamparini per far sì che questo progetto possa trovare concretizzazione al più presto”.


PALERMO -  “L’esperienza e la competenza acquisita da Diego Cammarata nei molti anni alla guida del più grande comune dell’isola sono le migliori credenziali che il sindaco di Palermo può offrire al momento della sua elezione alla guida dell’ANCI Sicilia”. Lo ha affermato il Presidente della Regione Lombardo augurando al neo eletto un proficuo lavoro nell’interesse dei comuni siciliani. Ed ha poi aggiunto. “Il tema delle autonomie locali è sempre più decisivo nel progetto che stiamo portando avanti per uno sviluppo della Sicilia in cui il territorio, con le sue risorse umane ed economiche, sia sempre più protagonista del futuro di tutti i siciliani”.