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Roma - Forconi: Dopo Lombardo – Monti a Roma, sospesa protesta, tavoli per incontri. (clicca ed ascolta l'intervista) Sembra tutto  rinviato a dei “tavoli” ed incontri l’esito della protesta dei “Forconi di Sicilia”, dopo l’incontro al vertice tra Raffaele lombardo ed il premier Mario Monti,  svoltosi nella Capitale. I componenti del movimento siciliano hanno delle perplessità sull’esito dell’incontro romano, ma aspettano i chiarimenti del presidente Raffaele Lombardo. Unica elemento di certezza sembra essere la decisione dei manifestanti ad abbassare i toni, dopo il risultato ottenuto dai “colleghi d’Italia” e la morte di un manifestante travolto dalla camionista tedesca. Si temporeggia quindi, anche in scilla in attesa delle risposte che prima o poi i politici siciliani dovranno fornire. Nei prossimi giorni ci sarà il chiarimento, poi le promesse e le nuove scelte del movimento che certo non vuole penalizzare i siciliani e l’economia della Sicilia.   

 

Palermo - Irsap sostituisce ASI. In Sicilia nasce l'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive: un unico organismo che sostituisce le vecchie Asi consentendo un risparmio di 4 milioni di euro all'anno e introducendo, soprattutto, nuovi meccanismi per far decollare l'imprenditoria sgravandola dalle interminabili pastoie burocratiche. "L'Irsap - come spiega al Tgweb della Regione Sicilia l'assessore Marco Venturi - sarà un ente più vicino alle esigenze delle aziende e del mondo produttivo siciliano. Da oggi il rilascio delle concessioni edilizie o di ogni altra autorizzazione avrà tempi estremamente veloci". Nel magazine settimanale realizzato dall'Ufficio stampa della Regione siciliana si parla anche di beni confiscati alla mafia e restituiti alla collettività: da Verbumcaudo, l'ex feudo del boss Michele Greco ceduto alla Regione siciliana che ne farà un luogo di produzioni d'eccellenza, alla possibilità per le amministrazioni locali di accendere mutui agevolati per finanziare gli interventi di recupero dei tesori appartenuti a Cosa nostra.

Roma - Ucciso parà in Afganistan. Lo Stato Maggiore della Difesa rende noto che il primo Caporal Maggiore David Tobini  è morto questa mattina nello scontro a fuoco in Afghanistan. Il militare italiano stava partecipando ad una attività congiunta con forze afgane nella valle del Murghab. David Tobini era nato a Roma il 23 luglio 1983, era in forza al 183° reggimento paracadutisti "Nembo" di Pistoia. Lo Stato Maggiore della Difesa non ha rese note le generalità dei 2 feriti, le famiglie sono state avvisate.

MineoSpariti 7 migranti ospiti. Dal residence giungono notizie preoccupanti poiché mancherebbero all'appello ospiti 7 immigrati richiedenti asilo. Un gruppo di 13 persone è uscito di mattina e 7 non avrebbero fatto ritorno, solo 6 sarebbero rientrati. Gli immigrati ospitati nel residence di Mineo dovrebbero poter uscire dalle 8 e fare rientro al massimo alle 20. Il numero dei richiedenti asilo presenti nella struttura continua a salire: 960. 3 egiziani che facevano parte del gruppo di extracomunitari sbarcati lunedì a Riposto (CT), sono stati arrestati dalla squadra mobile di Ragusa perchè soggetti a decreti di espulsione disposti in passato dai prefetti di Roma, Siracusa e Milano

Catania - 200 migranti richiedenti asilo, da venerdì, nel 'Villaggio della solidarieta'' di Mineo.  La notizia è stata confermata dal presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione.  500 saranno ospitati in due tendopoli a Lampedusa.  Il sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro conferma le sue perplessità sull’evolversi della situazione. Il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione ha informato  che "Il centro di Mineo sarà un Centro d'accoglienza rifugiati richiedenti asilo e non un Centro per clandestini.

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 Carmelo Russo   Sharp in Sicilia clicca ed ascolta intervista

Catania - Nave "Mimbelli" attracca a Catania con 350 persone. Il ministro della difesa Ignazio La Russa è salito a bordo della nave per accogliere i rimpatriati, tutti dipendenti di società italiane. A bordo ci sono 208 thailandesi, 44 filippini, 41 bengalesi, 5 indiani e 3 marocchini. Il cacciatorpediniere è giunto a Catania dopo essere salpato dal porto libico di Al Byraukah. Uno dei civili, ferito durante le manovre di disormeggio ed è stato trasportato in elicottero nell'ospedale Cannizzaro di Catania.

Raffaele Lombardo ascolta

l'intervista  

Palermo - “Appalti: La Sicilia non è più disposta a farsi saccheggiare”. E’ questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo( clicca ed ascolta intervista), intervenendo a Palermo agli Stati generali delle costruzioni in Sicilia su "Edilizia e Infrastrutture: Quale futuro?". Continuando  la sua precisa disamina Lombardo ha aggiunto: "E' arrivata l'ora di dire a chiare lettere a tutti i general contractors che operano o opereranno sul nostro territorio che la Sicilia non è più disposta a farsi saccheggiare. Il governo della Regione vigilerà su appalti e subappalti perchè i lavori pubblici non possono essere più affidati a costi al di sotto del mercato, altrimenti è chiaro che c'è il trucco, ed il prezzo non possono pagarlo i siciliani. Valuteremo i costi minimi tenendo conto dei prezzi delle materie prime di qualità, del costo della manodopera regolare e dei costi d'impresa. Non dovrà essere possibile scendere al di sotto di questi prezzi perchè ciò innesca fenomeni come l'utilizzo di cemento depotenziato, l'uso di acciaio scadente e il ricorso al lavoro nero". Lo ha confermato con forza il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo  : "Metteremo tutto ciò nero su bianco in una lettera ai general contractors  e per far questo chiedo la collaborazione dei costruttori di Ance-Confindustria ma anche delle associazioni datoriali e dei lavoratori. La colonizzazione da parte dei grandi gruppi che strozzano i subappaltatori locali facendo eseguire lavori a prezzi inferiori alla soglia minima di regolarità deve finire".

Palermo  - Regione programma "taglio oneri amministrativi". Individuare i costi inutili degli adempimenti burocratici che rallentano le risposte della pubblica amministrazione regionale nei confronti del cittadino e delle imprese, e quindi intervenire, con azioni mirate, per eliminarli.  Lo prevede il progetto "taglia oneri amministrativi" del dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e attuato dal Formez e che partirà in Sicilia nei prossimi giorni.  L'iniziativa è stata presentata, nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato l'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, il dirigente generale del Dipartimento regionale della Funzione pubblica e del Personale, Giovanni Bologna, il direttore dell'Ufficio per la semplificazione del dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, Silvia Paparo e la responsabile dei programmi del Formez, Valeria Spagnuolo. L'iniziativa è realizzata nell'ambito del Pon "Governance e azioni di sistema", all'interno del Fondo Sociale europeo per le 4 regioni dell'obiettivo Convergenza Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e si muove in linea con gli obiettivi assunti in sede comunitaria e nazionale di tagliare, di almeno il 25%, i costi della burocrazia entro il 2012.  Il progetto prevede, innanzitutto, una misurazione degli oneri burocratici, secondo una metodologia adottata dalla Commissione europea ed ormai utilizzata dalla gran parte dei paesi membri. Si tratta dell'identificazione degli adempimenti più costosi da semplificare, anche con il coinvolgimento costante delle associazioni imprenditoriali. Assessore Caterina Chinnici   (ascolta intervista) "Semplificare - ha spiegato l'assessore Chinnici - si può e si deve. Questa iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto sullo snellimento della burocrazia e per il quale  è già all'esame del parlamento regionale un disegno di legge sulla semplificazione amministrativa. Il programma verrà adesso portato all'attenzione della giunta, affinchè il governo possa individuare i settori sui quali avviare la misurazione, a partire da quelli di maggiore impatto per le imprese e i cittadini".

Rifiuti: Regione piano crisi saranno commissariati Comuni inadempienti

Palermo - La Regione vara un piano per fronteggiare la situazione di crisi finanziaria dei Comuni siciliani nel sistema di gestione integrata dei rifiuti. Ai comuni sarà data l’opportunità di risolvere la questione, ma dovranno varare un piano. Per inadempienti è previsto il commissariamento.  Il programma è stato messo a punto dopo una riunione alla quale hanno partecipato l’assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo ed i dirigenti generali dei dipartimenti regionali delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Luciana Giammanco, dell’Economia, Vincenzo Emanuele e dell’Acqua e dei rifiuti, Ferdinando Dalle Nogare. Le misure urgenti sono state decise in attuazione dell’articolo 11 della legge finanziaria regionale del 2009 che prevede la possibilità per la Regione, in caso di esigenze di ordine pubblico o di particolari situazioni di emergenza, di concedere anticipazioni ai Comuni, nel limite del 30 per cento del Fondo per le autonomie locali. Il rimborso delle somme andrà fatto entro i 3 anni successivi. In una lettera, a firma dei 3 dirigenti generali, inviata ai sindaci ed alle Autorità d’ambito per la gestione dei rifiuti, vengono concessi 3 giorni di tempo affinché gli enti locali provvedano a presentare la richiesta di anticipazione. Le autorità d’ambito dovranno supportare le amministrazioni comunali nell’elaborazione e quantificazione delle richieste. In questo modo, l’amministrazione regionale potrà provvedere all’elaborazione del piano finanziario di riparto delle somme. Se, a causa della mancata presentazione della richiesta di anticipazione, dovesse verificarsi l’interruzione o la sospensione del sistema di gestione integrata dei rifiuti, l’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica potrà procedere al commissariamento del Comune, soprattutto in caso di emergenza igienico-sanitaria.

PalermoLa giunta di Governo ha nominato i nuovi dirigenti regionali che dal 1 gennaio 2010 guideranno  i dipartimenti regionali, nella loro nuova formulazione.  “ Anche la squadra dei dirigenti – ha detto  il presidente Lombardo - è di eccellente valore, ci sono ora tutte  le condizioni  per avviare il cammino delle riforme che si presenta difficile  ma che ci vedrà impegnati al massimo delle nostre energie". Questo il nuovo organigramma : Segreteria generale: Enzo Emanuele,  Felice Bonanno al Dipartimento programmazione; Francesco Attaguile affari extraregionali ed uffici di Bruxelles; Pietro Lo Monaco alla Protezione civile; Romeo Palma all'ufficio legilsativo e legale; Giovanni Bologna al Dipartimento Funzione pubblica; Luciana Giammanco alle Autonomie locali; Rosa Barresi agli interventi strutturali per l'agricoltura; Salvatore Barbagallo al dipartimento regionale degli interventi infrastrutturali per l'agricoltura; Gianmaria Sparma alla Pesca, Rino Giglione al dipartimento Azienda regionale foreste demaniali; Nicola Vernuccio alle Attività produttive; Gesualdo Campo ai Beni culturali; Salvatore Taormina alle Finanze; Rossana Interlandi, all'energia; Sebastiano Dalle Nogare acqua e rifiuti; Letizia  Diliberti alla Famiglia, Alessandra Russo al Lavoro; Rino Lo Nigro già all'Agenzia per l'impiego; Vincenzo Falgares alle infrastrutture; Patrizia Monterosso al dipartimento istruzione e formazione professionale; Maurizio Guizzardi alla sanità; Mario Zappia alle attività sanitarie e osservatorio epidemiologico; Sergio Gelardi, all'ambiente con l'interim all'urbanistica; Pietro Tolomeo al corpo forestale regionale; Marco Salerno al dipartimento turismo, sport e spettacolo. La giunta inoltre ha nominato a capo dell'ufficio Audit Ludovico Benfante, Salvo Cocina è Energy manager, Ignazio Tozzo è direttore del Fondo pensioni, Franco Di Chiara è capo dell'Eas, Maurizio Cimino è  responsabile dell'Esa, ed alla guida dell'ufficio speciale per l'integrazione sociosanitaria è stata designata Lucia Borsellino, figlia dell’indimenticato giudice antimafia Paolo Borsellino, ucciso nella strage di via D'Amelio nel 1992.

LOMBARDO LA CENA CONTESTATA   clicca ed ascolta 

Palermo “Serve un maggiore sostegno ai disoccupati del Sud”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sostiene la necessità di una politica  di sostegno al reddito, d’inserimento nel mercato del lavoro e d’assistenza, per contrastare gli effetti della crisi. Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, condivide pienamente la posizione del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sulle problematiche relative al Mezzogiorno. “Il messaggio del Presidente della Repubblica agli organizzatori del convegno “Povertà e nuovi bisogni” – afferma Lombardo - individua perfettamente le tematiche che bisogna affrontare e sviluppare per superare i problemi che nel Mezzogiorno rischiano di esplodere se non si farà fronte alle consistenti e incisive scelte politiche di assistenza, sostegno al reddito e inserimento nel mercato del lavoro”.

Palermo La giunta di governo ha designato Matteo Zapparrata commissario straordinario del Consorzio Autostrade Siciliane.  L’arch. Matteo Zapparrata, catanese, è già stato capo dell’Ufficio tecnico della Provincia etnea durante la presidenza Lombardo. L’insediamento dell’architetto avverrà nei prossimi giorni. Lo ha deciso la giunta di governo, presieduta da Raffaele Lombardo. La giunta ha anche approvato il documento di programmazione economica e finanziaria per il triennio 2010-2013 e la relazione sulla situazione economico-finanziaria per il 2008. Nel corso della seduta è stata deliberata la presa d’atto del programma del Cipe con il quale vengono assegnati alla Sicilia i fondi Fas ed è stato deciso di chiedere il controllo preventivo della Corte dei Conti sugli atti relativi alla spesa di queste risorse. La Regione si costituirà parte civile nel processo sul sequestro del complesso ospedaliero San Giovanni Di Dio di Agrigento.

Palermo Lombardo : “Dare vita ad una grande banca del Sud”“La cancellazione del sistema creditizio attuata una ventina d'anni fa ha spogliato le regioni meridionali di alcuni grandi istituti bancari e ne ha indebolito considerevolmente l'economia. Ecco perché abbiamo salutato con favore, la proposta del Ministro Tremonti della fine della legislatura 2001-2006 e perché riserviamo lo stesso favore alla costituzione di un istituto bancario per il Mezzogiorno, di cui si sta occupando lo stesso Ministro”. Questo il commento del presidente della regione siciliana, Raffaele Lombardo alla proposta del Ministro Tremonti della creazione di un nuovo istituto bancario per il Sud. “E' però indispensabile - specifica Lombardo -  che in esso operino uomini che esprimono un legame forte con il territorio e una vicinanza/attenzione alle famiglie che in esso vivono, affinché le stesse, unitamente alle imprese, possano godere di un credito “amico”, che non può prescindere dalle regole certe di efficienza ed economicità e che risponda alle esigenze delle comunità locali; che vi sia un coinvolgimento delle Istituzioni del Sud, a partire dalle Regioni e dagli Enti locali, che possono assicurare una conoscenza del territorio che i Governi centrali non possono esprimere; che la dirigenza sia affidata a manager di origine meridionale, dotati di sicura e comprovata competenza. Mi auguro che su questi argomenti si avvii in tempi brevi un confronto che possa dar vita alla nascita di una grande banca del Sud”.

Lombardo riceve C.te Guardia Finanza Generale Michelacci

Palermo – Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo ha ricevuto oggi a Palazzo d'Orleans il neo Comandante del Comando interregionale dell'Italia Sud-Occidentale della Guardia di Finanza Generale di Divisione Mauro Michelacci. Il Presidente ha espresso il proprio compiacimento per l'azione che la Finanza continua a portare avanti con positivi risultati nella lotta alla criminalità organizzata attraverso l'intercettamento dei flussi finanziari illeciti, che in tal modo possono rientrare nel circuito virtuoso dell'economia siciliana. Il Generale Michelacci ha affermato che proseguirà nel proficuo lavoro portato avanti finora, assicurando l'impegno di tutti i militari delle Fiamme Gialle, consapevole che la lotta all'illegalità rimane obiettivo primario di tutta la società siciliana.

Lombardo al generale Esposito:riconoscimento dei siciliani per attività Arma

Regione :   soldi per ATO

Palermo -  La Regione concederà anticipazioni di cassa per venire incontro alle esigenze finanziarie degli Ato maggiormente esposti. Lo ha deciso la giunta che ha preso in esame questa e altre misure proposte dall’assessore al Bilancio per il contenimento dell’emergenza ambientale.  Per le anticipazioni la giunta ha deciso di avvalersi di una norma specifica (l’articolo 4 della legge regionale 21 del 2008) o delle convenzioni stipulate con la Serit. Sarà inoltre inserito nel disegno di legge per le misure anticrisi un emendamento che prevede il commissariamento delle società d’ambito e contestualmente la “monetizzazione” dei crediti vantati dagli Ato al 31 dicembre 2008 per la completa estinzione dei debiti anche attraverso misure transattive. Le operazioni finanziarie saranno assistite dalla Regione.  Queste misure vengono adottate in attesa di una legge di riforma complessiva del settore.

Palermo Convegno e  Monografia sui flussi finanziari pubblici in Sicilia programmato per giovedì 17 dicembre, alle ore 9, nella sede della presidenza della Regione siciliana di via Magliocco 46, a Palermo. L’incontro è di presentazione del volume dal titolo “L’Italia secondo i conti pubblici territoriali (Cpt). Il volume sui  flussi finanziari pubblici nella Regione Sicilia”, è curato dal Nucleo regionale siciliano dell’assessorato regionale al Bilancio. Giovambattista Pepi è il giornalista incaricato a moderare i lavori. Il convegno è aperto dal Ragioniere generale della Regione siciliana, Vincenzo Emanuele e da Fabio Mazzola, preside della facoltà di Economia dell’università di Palermo. Mariella Volpe, responsabile del sistema Cpt, Unità di valutazione degli investimenti pubblici, Giuseppe Nobile e Giuseppe Morales, del nucleo Cpt della Sicilia, Simona De Lucae Alessandra Tancredi, dell’unità tecnica centrale Cpt sono iscritti in elenco per interventi. Una relazione è stata programmata anche da Salvatore Modica, professore di Economia alla facoltà di Economia dell’università di Palermo, Massimo Costa, professore di Ragioneria generale alla facoltà di Economia dell’ateneo palermitano, Rita Arrigoni, presidente della sezione di Controllo della Corte dei conti della Sicilia e Mario Centorrino, professore di Politica economica della facoltà di Scienze politiche dell’università di Messina. L’assessore regionale al Bilancio  Roberto Di Mauro in chiusura espone la sua relazione. Il volume è un’analisi approfondita del conto consolidato regionale nel periodo 1996- 2007, attraverso i flussi finanziari di entrate e spese del cosiddetto settore pubblico allargato e comprende tutte le pubbliche amministrazioni e gli enti controllati. La monografia contiene le informazioni raccolte dalla banca dati Cpt, elaborate e confrontate con quelle nazionali e delle altre regioni meridionali. La Regione partecipa da anni al progetto “Conti pubblici territoriali”, promosso dal ministero dello Sviluppo economico.

La vecchia giunta 12 assessori: vicepresidente Bufardeci

nella foto da sinistra in alto, Roberto di Mauro (Mpa), Massimo Russo (tecnico),  Francesco Scoma (Fi-Pdl), Raffaele Lombardo (presidente della Regione siciliana), Antonello Antinoro (Udc), Giambattista Bufardeci  vicepresidente (Fi-Pdl), Michele Cimino (Fi-Pdl); da sinistra in basso, Carmelo Incardona (An-Pdl), Giovanni La Via (tecnico), Giovanni Ilarda (tecnico), Luigi Gentile (An-Pdl), Pippo Gianni (Udc), Pippo Sorbello (Mpa)

 


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  inPRIMO PIANO


Forconi: lunedì bloccano benzina in Sicilia, proteste  a sedi Serit ed Entrate


Catania  - Forconi lunedì bloccano benzina in Sicilia, proteste  a sedi Serit ed Entrate.  Il movimento  programma per lunedì nuove proteste. La decisione è stata adottata dopo l'assemblea di Catania.  4 sono le raffinerie di Sicilia con grandi capacità di lavorare il grezzo da trasformare in carburante, e che è utilizzato, dopo la lavorazione, dalle compagnie per rifornire anche altre regioni italiane: Priolo (Siracusa), Gela (Caltanissetta), Termini Imerese (Palermo) e Milazzo (Messina).  I blocchi saranno attuati da lunedì prossimo davanti alle raffinerie ed ai pontili degli impianti per evitare l'imbarco del carburante. Il presidente dell'associazione regionale dei pescatori siciliani Fabio Micalizzi afferma:"Blocchemo i porti siciliani  a Catania, Palermo, Siracusa, Messina e Termini Imerese". I pescatori intendono bloccare i porti di  Sicilia. Al movimento Forza d'urto ed ai Forconi si sono aggiunti i pescatori dell'Isola, che hanno annunciato la loro partecipazione, il prossimo 7 febbraio a Roma, alla manifestazione nazionale in programma davanti a Montecitorio con i loro colleghi di tutta Italia. Mariano Ferro proclama: "La politica ci ignora, ma la nostra disperazione è autentica. Non torneremo a fare i blocchi stradali in Sicilia, ma vogliamo portare avanti la nostra protesta". Il Movimento dei Forconi attuerà la protesta "a tempo indeterminato" davanti a  raffinerie e  pontili degli impianti per non permettere l'imbarco di carburante che viene esportato dalla Sicilia. Sono state programmate anche manifestazioni di protesta davanti alle sedi di Serit ed Agenzia delle entrate. Le iniziative sono state annunciate dal presidente del movimento, Mariano Ferro, all'assemblea dei Forconi a Catania. Il movimento dei Forconi  intende raggiungere l'obiettivo dell'applicazione dello statuto siciliano che prevede la defiscalizzazione della benzina. Ferro non esclude che il movimento possa costituire un partito e nega  l'ipotesi di infiltrazioni mafiose nella protesta del movimento.

Palermo - Forconi  manifestano a Palermo: la protesta d'Italia. La decisione è stata adottata dopo l'incontro di ieri a Palermo con alcuni capigruppo dell'Assemblea regionale siciliana, a Palazzo dei Normanni. Movimento quindi cambia  idea dopo avere deciso di andare a manifestare Roma, in occasione dell'incontro, mercoledì, tra il governatore siciliano Raffaele Lombardo ed il premier Mario Monti. I Forconi siciliani quindi restano a Palermo. Intanto l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di inviare una dettagliata richiesta di informazioni a 11 compagnie petrolifere per verificare l'andamento dei prezzi dei carburanti in Sicilia. La decisione dell'Antitrust, intervenuta a seguito di un esposto presentato dal governo Lombardo, mira a verificare eventuali anomalie e per accertare l'esistenza di eventuali pratiche concordate tra le imprese che portano la Sicilia a essere la Regione con i costi del carburante più alti d'Italia."Si tratta - affermano il presidente della Regione, Raffaele Lombardo e l'assessore per l'Economia, Gaetano Armao    (clicca ascolta intervista), dopo la comunicazione dell'Antitrust - di un'iniziativa seria e concreta che il Governo regionale ha preso per intervenire subito in un settore tanto delicato quanto decisivo per l'economia siciliana". "A seguito di questo intervento - si legge nella nota dell'Autorità - le compagnie dovranno fornire, in breve tempo, agli uffici dell'Antitrust dettagliate informazioni sui prezzi consigliati agli impianti siciliani e alle regioni del Sud, su quelli medi nazionali della rete stradale e autostradale. Le compagnie dovranno fornire, inoltre, informazioni sulle caratteristiche della rete di distribuzione dei carburanti in Sicilia, nonché  sul sistema logistico esistente e, in generale, sulle modalità di approvvigionamento del prodotto utilizzate da ognuna di esse" La Sicilia concorre per oltre il 40% al raffinato nazionale, con un gettito effettivo sulla raffinazione pari a circa 1,3 miliardi di euro annui, senza che tutto ciò comporti un reale beneficio al bilancio della Regione. Poiché  in Sicilia operano 5 raffinerie (su un totale di 17 in Italia), che hanno una capacità di trasformazione pari al 40,33% degli oli combustibili prodotti nel Paese, e' ipotizzabile che si potrebbero incassare solo per la quota prodotta in regione circa 9 miliardi di euro. Fino alle 24 di domenica 29 gennaio gli impianti di distribuzione di carburanti possono esercitare la propria attività anche 24 re al giorno, in deroga alle disposizioni previste". Lo dispone il decreto assessoriale firmato in data odierna dall'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi. "Dopo l'emergenza - spiega Venturi - adesso occorre garantire il servizio sia ai cittadini, sia alle imprese che fin troppo hanno pagato in termini economici a causa dello sciopero che ha comportato il blocco del traffico dei giorni scorsi". Il decreto e' stato emesso anche per agevolare al massimo il rifornimento dei distributori di carburante in Sicilia: "molti impianti sono letteralmente rimasti a secco - aggiunge Venturi - e gli approvvigionamenti stanno lentamente tornando alla normalità. Con questo provvedimento l'amministrazione intende andare incontro, per quanto possibile, alle esigenze di tutte le categorie produttive, distributori inclusi, e dei cittadini, concedendo la deroga sia sui giorni di chiusura sia ai normali turni di servizio". 

PalermoForconi: sospesa protesta per incontro Lombardo – Monti a Roma. Bufardeci: "Mercoledì saremo a Roma insieme ai manifestanti."  Aggiunge il deputato regionale Titti Bufardeci, presidente del gruppo Grande Sud:”Oggi ci siamo riuniti nella  Sala Rossa della Assemblea Regionale con  i rappresentanti dei  movimenti "Forza d'Urto", "dei Forconi", del mondo produttivo e colleghi parlamentari, per affrontare la delicatissima questione della protesta in atto e delle gravissime ripercussioni che la stessa sta determinando sulle attività economiche siciliane”. La riunione cui hanno partecipato tutti i  componenti del gruppo di Grande Sud oltre che  al  segretario  regionale Pippo Fallica  ha avuto lo scopo di preparare l'incontro di mercoledì a Roma con il governo Monti. “Tra le richieste dei manifestanti - continua Bufardeci - c'è il congelamento per due anni delle cartelle Serit. L'onorevole Fallica si è impegnato a studiare insieme alla commissione Bilancio le possibilità per una rapida soluzione del problema. Michele Cimino ha fatto presente che il piano di crisi che aveva predisposto quando era Assessore al Bilancio era stato discusso pure a Roma ma poi si era bloccato a seguito del  cambiamento  del governo regionale. Tutti  noi di Grande Sud, siamo solidali  con chi oggi sta protestando per difendere il lavoro e condividendo le rivendicazioni dei manifestanti e le preoccupazioni delle imprese e delle famiglie siciliane  mercoledì saremo a Roma accanto ai manifestanti”. L'attenzione del movimento 'Forza d'urtò, che annuncia 15-20 giorni di protesta a Roma, è rivolta all'esito del vertice tra il premier Monti e il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, in programma mercoledì a Roma. Il danno economico dello sciopero degli autotrasportatori, che per sei giorni ha paralizzato la Sicilia, e' stimato fra i 300 e i 500 milioni. Sono le stime di Confindustria che parla dell'avvio delle procedure per la cassa integrazione per oltre 2 mila lavoratori a Palermo e per 800 a Catania. Coldiretti denuncia anche la perdita di credibilita', con la grande distribuzione europea, pronta a sostituire il prodotto 'Made in Italy' con quello proveniente da altri Paesi concorrenti. La conta dei danni: milioni di euro bruciati, tonnellate di prodotti, dal latte alle uova, fino ai pomodorini, che rischiano di marcire nei tir se non saranno consegnati in tempo.

PalermoProtesta autotrasporti: a Palermo nel vertice con Lombardo non si decide. Dice il presidente (clicca ed ascolta l'intervista) ”Ho chiesto un confronto con Monti. Sembra che per rimuovere gli sbarramenti non ci sia pieno controllo del movimento, ma niente atti di forza". L’Isola è nel caos: 20 i presidi organizzati dai camionisti, contro il caro-gasolio e i rincari dei pedaggi autostradali nel Catanese. E da Roma arrivano notizie poco piacevoli:10 giorni di sciopero e chiusura degli impianti stradali ed autostradali di distribuzione dei carburanti nella vertenza delle liberalizzazioni. Sono Faib-Confesercenti e Fegica-Cisl che hanno dichiarato l'immediato stato di agitazione e la chiusura per sciopero degli impianti stradali ed autostradali di distribuzione dei carburanti di 10 giorni. La decisione sarebbe stata assunta a causa della scelta del Governo. In Sicilia i manifestanti bloccano l'ingresso dei mezzi pesanti nel porto di Catania, nell'autostrada Catania-Messina nella Zona Industriale del capoluogo etneo, lungo la Statale 114, all'altezza di Acireale e di Giarre. Altri presidi sono segnalati lungo la Strada Statale Catania-Gela e a Paterno, dove stamane alla protesta si sono uniti gli studenti. In tutta l'Isola, da Siracusa a Palermo da Messina a Catania, i supermarket sono vuoti, manca l'acqua minerale e negli scaffali gran parte dei prodotti sono esauriti. Quasi tutti i distributori di carburante sono ormai chiusi.

Catania - Autotrasportatori: Sicilia è nel caos, a Lentini sfregiato 1 manifestante. Il blocco dell'autotrasporto dovrebbe protrarsi fino a venerdì prossimo ed è stato voluto dal movimento Forza d'urto, al quale hanno aderito, tra gli altri, l'Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) e il Movimento dei Forconi. Nel Catanese si moltiplicano i presìdi: gli ultimi due in ordine di tempo sono sorti stamane, secondo giorno di protesta, lungo la Strada Statale Catania-Gela, all'altezza del bivio Iannarello, e nei pressi di Castel di JudicaNell’ambito delle manifestazioni indette dal movimento “Forza D’Urto” in corso in provincia, a Lentini, nella mattinata agenti del Commissariato di P.S. di Lentini hanno denunciato in stato di libertà F.S. 32enne residente a Lentini, ambulante, per lesioni gravi. Secondo la ricostruzione dei fatti effettuata dal personale del Commissariato P.S. di Lentini intorno alle ore 5.30, un gruppo di persone, tra cui G.S., si portava a Carlentini (Via Etnea angolo Via martiri della resistenza), sostanzialmente all’ingresso della Città di Lentini e Carlentini, al fine di costituire un nuovo presidio di manifestanti non autorizzato. F.S., sarebbe sopraggiunto immediatamente dopo, a bordo di un furgone, che veniva bloccato.

 

Al conducente veniva chiesto di aderire alla protesta. F.S., non avrebbe aderito all’invito ed alla manifestazione e dopo un breve alterco, si sarebbe allontanato dal luogo. F.S.   sarebbe stato inseguito, a bordo di auto, da tre dei manifestanti che, raggiuntolo presso il mercato ortofrutticolo, avrebbero colpito lui ed il suo mezzo con calci e pugni. F.S., utilizzando un coltello per innesto che teneva in tasca, avrebbe poi ferito G.S. alla guancia sinistra provocandogli lesioni che i sanitari hanno giudicato guaribili in giorni 25 s.s. e si dava alla fuga. Il personale della Polizia di Stato intervenuto ha rintracciato successivamente F.S. presso la sua abitazione e verificato che il suo furgone risultava ammaccato in diversi punti della carrozzeria e che lo stesso presentava varie ecchimosi sul corpo. Alla luce di quanto accertato e dalla trascorsa flagranza F.S. è stato deferito in stato di libertà.La Questura di Siracusa, a seguito delle manifestazioni di protesta organizzate dalle associazioni di autotrasportatori, ha attivato un articolato servizio di controllo del territorio e di ordine pubblico, in particolar modo nei siti ove si concentra la protesta. I numerosi Agenti, impegnati nei suddetti servizi di ordine pubblico, sono diretti da Funzionari della Questura di Siracusa e  coadiuvati da personale del Reparto Mobile di Catania, all’uopo intervenuto su richiesta del Questore, da personale dei Commissariati di P.S. distaccati, da militari dell’Arma dei Carabinieri e dal Battaglione dei Carabinieri della Campania, da personale della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato, dalla Polizia Municipale e Provinciale.  La viabilità delle arterie stradali interessate dalla protesta è notevolmente rallentata e, in taluni punti, bloccata del tutto. Le pattuglie della Polizia di Stradale in servizio garantiranno le condizioni minime di viabilità suggerendo agli utenti percorsi alternativi.  "La protesta per noi prosegue bene - ha detto il presidente dell'Aias, Giuseppe Richichi - Avevamo previsto che sarebbero nati in Sicilia presidi spontanei, dove si stanno fermando negozianti ed autotrasportatori. Sono stanco a causa dell'ipocrisia dei nostri politici. La Sicilia è ferma e nessuno muove un dito, nessuno fa una dichiarazione, anche solo per dire se la protesta è giusta o è sbagliata. Dove sono i politici siciliani? Perchè tutti tacciono? Qual è il problema? Il problema siamo noi o sono loro?".

 

PalermoRegione: medaglie d'oro a giornalista e militare ucciso. Il presidente Raffaele Lombardo ha conferito il riconoscimento ai familiari clicca e vedi intervista)

di Sebastiano Ville, primo caporal maggiore degli Alpini caduto in Afghanistan,

ed alla giornalista Elvira Terranova clicca e vedi intervista). La manifestazione ed assegnazione del riconoscimento si è tenuta, alle ore 10,00 nella Sala G.Alessi di Palazzo d'Orleans. "La Regione siciliana riconosce e celebra le virtù e il valore eroico, fino all'estremo sacrificio, dei figli della terra di Sicilia". Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo nel corso della cerimonia, svoltasi a Palazzo d'Orleans, di consegna della medaglia d'oro al valor civile alla giornalista dell' Adnkronos, Elvira Terranova ed alla memoria di Sebastiano Damiano Ville, originario di Lentini, primo caporal maggiore degli Alpini caduto in Afghanistan. Lombardo ha conferito il riconoscimento ai familiari del soldato di 27 anni, morto il 9 ottobre del 2010 in un agguato mentre era in missione in Afghanistan ed alla giornalista Elvira Terranova, che ha contribuito, nella notte tra il 7 e l' 8 maggio scorsi, a Lampedusa, al salvataggio di centinaia di profughi in viaggio dalla Libia in un barcone che si è incagliato fra gli scogli. La giornalista ha tratto in salvo un bambino nigeriano di 4 mesi, Sever in. "Intendiamo - ha sottolineato Lombardo - riconoscere il merito di servitori della Patria siciliani, come Sebastiano Ville, esempio a futura memoria di solidarietà, di senso dello Stato e di spirito di sacrificio, valori che da sempre hanno contraddistinto il popolo di Sicilia. Sebastiano Damiano Ville è uno dei migliori frutti della nostra terra, che, se pur caduto, non appassirà mai, e rinverdirà tra le future generazioni". "Alla giornalista Elvira Terranova - ha aggiunto il presidente della Regione - rinnoviamo la nostra stima e gratitudine per essere stata protagonista di solidarietà e coraggio a Lampedusa, frontiera d'Europa e teatro di disperazione e sconforto, dove i gesti, come quello di Elvira Terranova, rappresentano e costituiscono il fondamento per la costruzione di una Europa unita che volge la sua mano verso l'integrazione dei Paesi del bacino del Mediterraneo ed oltre. Il premio alla giornalista sottolinea simbolicamente l'impegno di tutte le forze dell'ordine che in quella notte di maggio hanno salvato centinaia di profughi, ed e' al tempo stesso la testimonianza del valore civile di tutti i cittadini di Lampedusa, che dimostrano giorno dopo, come la Sicilia sia una terra di accoglienza ed ospitalità ".

Palermo Giunta regionale approva soppressione province, 31 maggio 2013. La giunta regionale riunita il 17 ottobre pomeriggio a palazzo d'Orleans e presieduta da Raffaele Lombardo, ha approvato il disegno di legge sul decentramento delle funzioni ai Comuni, con la contestuale riforma dei liberi consorzi comunali, presentato dall'assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici . Le finalità che il ddl persegue sono molteplici, tutte comunque strettamente connesse al miglioramento della qualità dei servizi pubblici erogati dagli enti locali e al contenimento dei relativi costi del cittadino. In attuazione dell'articolo 15 dello Statuto siciliano è prevista, dal 31 maggio 2013, la soppressione delle Province regionali. Al loro posto sorgeranno i liberi Consorzi comunali. La Regione, inoltre, trasferirà, agli enti locali, funzioni in importanti settori quali le attività produttive, il commercio e l'artigianato, la famiglia e le politiche sociali, la formazione professionale, i lavori pubblici e le infrastrutture, i beni culturali e l'ambiente, i trasporti, il turismo, lo sport e lo spettacolo, la gestione integrata dei rifiuti e la gestione integrata del servizio idrico. Gli organi dei liberi consorzi comunali, formati da almeno 10 comuni e 250mila abitanti sono: l'assemblea (composta da tutti i sindaci dei Comuni che costituiscono il Consorzio), il presidente (eletto da tutti i consiglieri comunali facenti parte del Consorzio) e la giunta (nominata dal presidente tra i componenti dell'assemblea o dei consigli comunali e formata da un minimo di 4 a un massimo di 8 componenti in base alla popolazione).Nel disegno di legge sono state inserite anche norme di contenimento della spesa in tema di composizione dei consigli e delle giunte dei Comuni. Dalle prossime elezioni, nei comuni con più di 500mila abitanti i consiglieri saranno 40 e gli assessori 8; tra 250 e 500mila 35 consiglieri e 7 assessori; tra 100 e 250mila 30 e 6; tra 30 e 100mila 25 e 5; tra 10 e 30mila 15 e 4; tra 3 e 10mila 12 e 3; meno di 3mila abitanti 9 e 2. Tagli anche alla composizione delle giunte provinciali che, sino alla cessazione, dovranno essere composte da un numero di assessori che non deve essere superiore al 20% dei componenti i consigli provinciali. I Comuni con meno di 5mila abitanti dovranno procedere, pena la diminuzione dei trasferimenti annuali, all'accorpamento di funzioni e servizi. Abolita l'indennità del commissario ad acta che si insedierà negli enti locali per svolgere l'attività sostitutiva. Previsto, infine, un solo revisore anche nei Comuni fino a 15 mila abitanti (il precedente limite era di 5mila).La giunta, su proposta dell'assessore Marco Venturi ha nominato dirigente generale ad interim del dipartimento Attività produttive, Rosolino Greco, attuale dirigente generale del dipartimento Famiglia e politiche sociali. E' stato inoltre autorizzato, su proposta dell'assessore della Famiglia Andrea Piraino, il cofinanziamento di 1,473 milioni nell'ambito dell'Accordo di programma quadro "Giovani protagonisti di se' e del territorio", in fase di definizione con il ministero della Gioventù. Alla Sicilia sono già stati destinati 3,439 milioni su un budget totale a livello nazionale di 37,421 milioni. Su proposta dell'assessore Elio D'Antrassi è stato approvato, infine, lo schema della convenzione che la Regione siciliana dovrà sottoscrivere con il ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione, nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2007/2013, di infrastrutture a banda larga nelle zone rurali.

 

Palermo Giammaria Sparma  assicura: “5   navi sono dirette a Lampedusa per svuotare l'isola dagli oltre seimila migranti, che affollano centri e  strade”. Alcune navi già partite ed altre sono in partenza. Si tratta delle navi:  Catania, Suprema, Clodia ,  Executive e  la  San Marco  della Marina militare.  

San Marco sbarca ad Augusta per trasferire a Mineo immigrati di Lampedusa. C’è preoccupazione nell’Isola per il gran flusso che si sta prospettando. Il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo ha inviato   lettere  al Capo dello Stato(clicca e leggi), al Presidente del Consiglio(clicca e leggi) e ai Ministri(clicca e leggi), per sollecitare la convocazione di un Consiglio dei Ministri sulla grave situazione di alcuni territori siciliani che devono fronteggiare il massiccio sbarco di profughi dal nord Africa. Il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo clicca ed ascolta intervista)incontrando i giornalisti a Palazzo d'Orleans, sede del governo della Regione, a Palermo ha detto :  "La Sicilia, ed in particolare Lampedusa e Trapani, non possono pagare il prezzo dell'ondata migratoria e della guerra, per questo ho appena scritto una lettera al Presidente della Repubblica ed al Presidente del Consiglio chiedendo la convocazione urgente di un consiglio dei Ministri per affrontare l'emergenza in cui versano i nostri territori.  Lampedusa conta poco meno di 5000 abitanti, solo 2000 dei quali sono in attività. Attualmente sull'isola si registra la presenza di circa 6000 migranti. Un peso insopportabile che causa già una emergenza igienica e rischia di degenerare in emergenza sanitaria. La Regione ha raddoppiato il proprio presidio medico ma l'isola non può sopportare oltre questa ondata. Il governo - continua il presidente della Regione - deve intervenire individuando con chiarezza i luoghi destinati ad accogliere questa gente. Non siamo per i respingimenti, al contrario bisogna assistere i migranti ma bisogna farlo con l'intervento di navi che li intercettino in mare, li assistano e li trasportino poi nei luoghi d'accoglienza in tutta Italia o direttamente in aeroporto dove siano stati predisposti opportuni ponti aerei per l'immediato trasferimento. Lampedusa - aggiunge Lombardo - ha già perso la stagione turistica pasquale e parte di quella estiva. Se non la si decongestiona immediatamente il turismo sull'isola sarà solo un ricordo C'è poi - continua Lombardo - un'altra emergenza, quella di Trapani Birgi. L'aeroporto civile era cresciuto, poco alla volta, fino a raggiungere 1 milione e 800 mila passeggeri. Con la chiusura decisa per garantire le operazioni militari si è colpito il turismo anche li ed in maniera pesantissima. Chiediamo che le operazioni militari vengano spostate interamente a Sigonella dove non creano problemi al traffico aereo civile. Anche in questo caso se non si assumono decisioni immediate, per recuperare quanto costruito grazie all'aeroporto civile di Trapani negli ultimi 15 anni, ci vorranno altri 15 anni. Questo governo - incalza Lombardo - che si dice essere il più federalista di sempre, si dimostra, invece, fin troppo centralista. Non accetteremo scelte che vengono imposte dall'alto anche e soprattutto nella distribuzione dei migranti. Temiamo che del piano annunciato dal Ministro Maroni restino solo gli annunci e si finisca per distribuire gli extracomunitari sempre nelle stesse regioni: Sicilia, Calabria e uglia. Questo non è tollerabile. Nei prossimi giorni - conclude Lombardo - mi recherò personalmente a Lampedusa per dimostrare che il governo della Regione e' vicino agli abitanti dell'isola non solo moralmente o economicamente ma anche fisicamente”. L'assessore regionale per il Territorio e Ambiente, lampedusano di origine, Gianmaria Sparma clicca ed ascolta intervista) ha affermato: “Già stasera apriremo a Lampedusa un ufficio del governo della Regione. Saremo sull'isola per stare materialmente vicini alla popolazione e non molleremo la presa fino a quando i problemi non saranno affrontati consentendo il ritorno della situazione allo stato pre crisi. Io per primo andrò a Lampedusa e mi raggiungeranno, man mano, tutti gli assessori che potranno portare il loro contributo".

Catania Castiglione incontra a Roma La Russa e Maroni.  Il presidente con il ministro della Difesa Ignazio La Russa dovrà definire meglio il “Patto per la sicurezza” attraverso interventi immediati e concreti. Il presidente Castiglione nel corso di un incontro già convocato per l’emergenza umanitaria, in qualità di presidente dell’UPI,  incontra anche il ministro degli Interni Roberto Maroni, a cui sintetizzare le richieste emerse dall’incontro con i sindaci. Il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione,(nella foto: Castiglione riceve cap. Scott Butler  comandante base americana Sigonella) commentando la riunione con i sindaci dell’area del calatino sud Simeto interessati dal progetto per il “Villaggio della solidarietà” ha affermato : “È stato un incontro molto positivo, in cui la larghissima maggioranza degli amministratori ha accolto il progetto del governo dimostrando grande senso di responsabilità e di solidarietà a fronte di un’emergenza umanitaria di tali proporzioni”. 5 sindaci su 10 hanno detto “no” alla proposta del Governo: usare il "Residence degli Aranci"  quale punto d’accoglienza per circa 7 - 8 mila immigrati in cambio del "Patto per la Sicurezza".   L'accordo non è stato sottoscritto dai primi cittadini di  Mineo, Ramacca, Caltagirone, Castel di Judica e Grammichele.  La proposta governativa, con le garanzia di un "Patto per la Sicurezza" è stato invece condiviso dagli altri dieci sindaci presenti alla riunione a Palazzo Minoriti. Giuseppe Castiglione discuterà nuovamente con il Ministro Maroni.  Un barcone con 40 immigrati a bordo è stato intercettato da una motovedetta della Guardia Costiera a 4 chilometri da Lampedusa. Già  in nottata erano sbarcati  347 extracomunitari ed  altri 22 di mattina erano  giunti  a Linosa.

 

PalermoLombardo preoccupazione per arrivo immigrati. Il governatore Raffaele Lombardoclicca ed ascolta intervista) ha chiesto un Consiglio dei Ministri immediato, ed attacca l'Unione europea per la scelta del villaggio degli Aranci, a Mineo (Ct) , che dovrebbe ospitare migliaia gli immigrati in una struttura che in realtà ne può contenere 1.400, rischiando di diventare un ghetto.  Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, avrebbe assicurato al sindaco di Mineo, Giuseppe Castania durante un incontro al Viminale, che il residence dovrebbe ospitare  non più di 2000 richiedenti asilo, per circa sei mesi, nelle more che vengano  smistati in altri centri. E Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni lunedì dovrebbe essere a Catania per discuterne con gli amministratori locali, che stanno mostrando preoccupazione.    

 

Mineo Consorzio Sol Calatino: solidarietà e lavoro. Con un documento stigmatizzata la situazione degli immigrati nel catanese. Scrive testualmente il presidente Paolo Ragusa :”Apprendiamo dalle notizie di stampa dell’esistenza di un progetto di riconversione del “Residence degli Aranci” di Mineo da struttura abitativa riservata ai militari in servizio presso la base NATO di Sigonella a centro di accoglienza di persone immigrate richiedenti asilo e rifugiate. L’iniziativa non trova impreparata la cooperazione sociale che anzi valuta come una opportunità di crescita civile per la popolazione e di sviluppo per l’intero territorio l’apertura di uno spazio di solidarietà umana nel cuore di un territorio, come quello del Calatino Sud – Simeto, con una forte vocazione solidaristica. Peraltro ormai da diversi mesi il tema della rifunzionalizzazione a fini sociale del villaggio di C.da Cucinella è all’ordine del giorno del “Patto territoriale dell’economia sociale del Calatino Sud – Simeto”, guidato dal Consorzio Sol.Calatino S.C.S. in partnership con 10 comuni del comprensorio, la Provincia Regionale di Catania, l’ASP 3, la Camera di Commercio IAA di Catania, l’IRCAC, ed altri numerosi soggetti privati. La realizzazione del “Residence della Solidarietà” bene si concilia con la nostra idea di sicurezza che nel territorio va garantita, oltre che con il meritorio presidio delle forze di polizia, attraverso iniziative di reale integrazione socio – lavorativa e mediante l’attivazione di processi di inclusione sociale (alfabetizzazione linguistica, mediazione culturale, formazione professionale, ecc..) capaci di contrastare ogni fenomeno di emarginazione delle persone accolte! In questo progetto, prezioso può essere il contributo dello SPRAR, il sistema di protezione dei richiedente asilo e rifugiati, gestito dall’ANCI, che da diversi anni attraverso una rete diffusa di centri di accoglienza (alcuni presenti anche nel territorio del Calatino Sud – Simeto) garantisce nel nostro Paese percorsi capaci di tutelare e promuovere l’autonomia delle persone accolte in Italia. All’impresa Pizzarotti chiediamo di continuare a mantenere un approccio di servizio al territorio e non di colonizzazione dello stesso, anche nel rapporto con il Governo italiano che con merito guarda alle potenzialità della struttura di Mineo per garantire una risposta di solidarietà e di aiuto alle persone immigrate. In tutto questo riteniamo che la cooperazione sociale del territorio che vanta peraltro una significativa esperienza nella gestione di analoghi progetti di integrazione, possa rappresentare il motore dell’accoglienza e il veicolo di una reale inclusione delle persone richiedenti asilo e rifugiate che troveranno ospitalità nel nuovo “Residence della Solidarietà”, così come ribattezzato dal Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi. Il Sol.Calatino S.C.S. anche in questa circostanza è pronto a rispondere ai bisogni di prossimità delle persone più deboli, sostenuto anche dal rapporto associativo con l’A.G.C.I. – Associazione Generale Cooperative Italiane – che sul territorio regionale annovera diverse cooperative che hanno maturato una notevole professionalità sui temi dell’assistenza delle persone immigrate”.

Palermo - Consorzi Asi in Sicilia Regione riforma il sistema concepito dall'assessore regionale alle Attività produttive  Marco Venturi. Risparmio, efficienza, sviluppo del tessuto produttivo siciliano: su questi tre principi cardine si basa il disegno di legge che riforma. “Tutto ciò si otterrà attraverso la soppressione di 11 organi di amministrazione (consigli generali e consigli direttivi), la diminuzione dei direttori generali (dagli 11 attuali ad 1) per un risparmio stimato complessivo per le casse regionali, con riforma a regime - afferma Marco Venturi - tra costi diretti ed indiretti, di circa 4 milioni di euro l'anno". Il testo, oggetto di numerosi incontri con i diversi operatori del settore, approvato dalla giunta di governo è stato esitato, favorevolmente, anche dalla commissione parlamentare Attività produttive dell'Assemblea regionale Siciliana. Per diventare legge il testo dovrà prima andare in commissione Finanze e poi essere approvato dal parlamento. "Questa riforma è fondamentale per cercare di dare alla Sicilia una organizzazione più moderna e al passo coi tempi del sistema che governa e gestisce il tessuto produttivo della nostra isola. Così come erano concepiti, infatti, i consorzi Asi - spiega Venturi - e tutto quello che gli gira attorno, erano oramai diventati anacronistici. Il disegno di legge prevede, tra le altre cose, - prosegue - la soppressione dei Consorzi Asi e la conseguente istituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività produttive (Irsap). L'Istituto sarà il risultato dell'accorpamento tra più uffici periferici. Sarà un organismo snello, rapido ed efficiente per dare risposte celeri ed in tempi certi, comportando anche un notevole risparmio in termini di costi.

Funerali per i 4 alpini italiani uccisi nell'attacco dai talebani afghani

Francofonte - Il feretro di Sebastiano Ville , sotto una pioggia battente, che non ha fatto allontanare le diverse migliaia di amici  e conoscenti, avvolto nel Tricolore, dopo la cerimonia, è stato condotto a spalla da 6 alpini per via Roma. La bara poi è stata presa in consegna da amici di Ville, che indossavano tutti magliette nere con la sua foto e la scritta “Damiano(come veniva chiamato da amici Sebastiano), non ti dimenticheremo”. Il vescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo, nell'omelia dei funerali privati a Sebastiano Ville, per gli amici Damiano, uno dei quattro alpini morti in un agguato in Afghanistan ha affermato: "Damiano è morto per un ideale importante: aiutare altri popoli a conquistare la democrazia e la libertà, il suo sacrificio di persona perbene e di cristiano non sarà vano".  Il corteo è sfilato fino al cimitero tra due ali di folla, accompagnato da lunghi e commossi applausi. La messa è stata celebrata in piazza Garibaldi nel suo paese d'origine, sotto una pioggia battente che non ha fatto allontanare le diverse migliaia di persone che hanno partecipato alle esequie.

Roma - Lo Stato Maggiore della Difesa ha reso noto che l'arrivo in Italia delle salme dei 4 militari caduti in Afghanistan è previsto per  lunedì 11 ottobre, alle ore 09.00, presso l'aeroporto di Ciampino. I talebani afghani hanno rivendicato l'attacco in cui sono morti i 4 alpini italiani contro il convoglio logistico nel distretto di Gulistan, nella provincia afghana meridionale di Farah.  Le 4 vittime : Sebastiano Ville  27 anni, nato a Lentini ed originario di Francofonte, caporalmaggiore Marco Pedone 23 anni,  di Patu', (Lecce); caporalmaggiore Gianmarco Manca , 32 anni, di Alghero (Sassari); Francesco Vannozzi  26 anni, di Pisa. Il ferito è Luca Cornacchia 31 anni, di Pescina (L'Aquila). I talebani, per bocca del portavoce Qari Muhammad Yousaf, hanno detto che nell'attacco ''dieci veicoli del convoglio sono stati distrutti con la morte di tutti i soldati che si trovavano a bordo'', hanno poi confermato la paternità dell’azione nel loro sito ufficiale Internet. Una camera ardente è stata allestita presso la sala “Folgore” del Regional Command West di Herat, il quartier generale dei militari italiani in Afghanistan, per rendere l'ultimo saluto ai 4 alpini uccisi, sabato 9 ottobre, nell'imboscata in provincia di Farah. Le esequie si svolgono a partire dalle ore 13 locali, con l'apertura della camera ardente, seguita alle 16 dalla messa funebre celebrata dal cappellano militare di Camp Arena, la sede del comando del contingente italiano.

L’imboscata: i militari si trovavano a bordo di un blindato Lince che con altri mezzi del contingente italiano, scortava un convoglio di camion civili. Stavano viaggiando nel distretto del Gulistan, uno dei tre della provincia di Farah di cui i militari italiani hanno assunto di recente la responsabilità. Numerosi insorti hanno cominciato a far fuoco, gli alpini hanno risposto e, durante la battaglia, il Lince è saltato su un ordigno ad elevatissimo potenziale. Lo scontro a fuoco è proseguito anche dopo l'esplosione fino a quando i militari italiani sono riusciti a mettere in fuga gli aggressori, che si erano impossessati dei camion civili. Per i quattro alpini non c'é stato niente da fare, il militare ferito è stato trasferito in elicottero nell'ospedale militare da campo Usa di Delaram, dove si trova tutt'ora in attesa di essere trasferito. Sulla dinamica dell'attentato sono ancora in corso accertamenti.

Roma- Cordoglio per i 4 militari uccisi in Afghanistan: Sebastiano Ville è l'alpino nato a Lentini di origine Francofontese. Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha espresso il cordoglio della giunta di governo per la morte dei quattro soldati italiani vittime oggi dell'attentato in Afghanistan. "E' immenso il dolore e lo sgomento per il truce agguato in cui sono morti gli alpini italiani: alle loro famiglie esprimiamo solidarietà e vicinanza. In un momento così doloroso ci stringiamo con particolare affetto ai parenti di Sebastiano Ville, l'alpino di Francofonte caduto insieme agli altri commilitoni". I quattro militari italiani  sono stati uccisi sabato mattina in Afghanistan vittime di una imboscata al ritorno di una missione mentre si trovavano nella valle del Gulistan nella provincia di Farah.  Le quattro vittime erano a bordo del Lince, in servizio di scorta ad un convoglio di 70 camion civili. Gli automezzi rientravano verso ovest dopo aver trasportato materiali per l'allestimento della base operativa avanzata di Gulistan, denominata Ice. L'attentato è avvenuto a circa 200 chilometri a est di Farah, al confine con l'Helmand. L’ultimo militare italiano ucciso era stato il capitano Alessandro Romani deceduto in Afghanistan i funerali si erano svolti, 20 settembre scorso,  presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. Alessandro Romani era deceduto durante un'attività operativa in Afghanistan.

Assemblea regionale approva nuovo piano casa

PalermoL’assemblea regionale approva il nuovo piano casa: soddisfazione ha mostrato  il presidente della Regione Raffaele Lombardo (clicca ed ascolta l’intervista su Piano Casa). Si tratta di una possibilità importante di sviluppo in Sicilia. Alcuni emendamenti sono stati ritirati per evitare tensioni. Ma saranno inseriti in un testo più organico che si occuperà di urbanistica. La delocalizzazione permetterà di costruire in modo più organico. Gli articoli del piano casa sono stati approvati dall'Assemblea regionale siciliana. Il voto finale è previsto per martedì prossimo. Il provvedimento del Governo dà la possibilità di ampliare le abitazioni fino al 20 per cento del loro volume. Dal momento di entrata in vigore della legge, i comuni hanno 120 giorni di tempo per limitare o escludere interventi in determinate zone del proprio territorio: dopo di che si avranno 24 mesi di tempo per presentare le istanze. E’ necessaria comunque la riqualificazione dell'immobile. Nel provvedimento è previsto che gli interventi possono interessare edifici mono e bifamiliari, o uffici. L'ampliamento non potrà comunque superare i 200 metri cubi. Restano esclusi gli immobili parzialmente o interamente abusivi, anche se sanati. La percentuale di ampliamento può invece arrivare fino al 35 per cento in caso di demolizione e ricostruzione della struttura, purchè si utilizzino fonti di energie rinnovabili e tecniche costruttive di bioedilizia. Gli interventi riguardano gli edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e sono subordinati alle verifiche sulle condizioni statiche dell'intero edificio e all'eventuale adeguamento strutturale in caso di mancato rispetto dei criteri di sicurezza antisismica.  Il piano prevede inoltre la possibilità, per i privati, di realizzare parcheggi sotterranei in aree destinate a verde pubblico, purchè si provveda contestualmente all'arredo a verde attrezzato dell'area in superficie.

PalermoContrasto alla mafia:Governo regionale istituisce l’Ufficio per la legalità. Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha commentato positivamente la delibera con la quale la giunta di Governo ha costituito la notte scorsa questo ufficio, che sarà posto alle dirette dipendenze dell'assessorato regionale per l'Economia. "E' la prima iniziativa - dice Lombardo  - che il Governo siciliano pone in essere dopo l'audizione di due settimane fa in Commissione antimafia del Senato ove avevamo assunto l'impegno a porre sotto un unico ufficio ogni attività di contrasto alla criminalità mafiosa. E' anche una concretizzazione della preziosa opera svolta dalla commissione regionale presieduta dall'ex procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna per la predisposizione di un codice etico anti infiltrazione nelle pubbliche amministrazioni della Regione".  L'ufficio svolgerà una pluralità  di funzioni:  la formazione, volta ad accrescere e diffondere la cultura della legalità e della democrazia, sostenendo le associazioni che operano contro il racket delle estorsioni, il sostegno alle vittime della mafia, interventi economici per i familiari delle vittime, indennizzo per i danni provocati da attentati. Sono previsti aiuti anche per i commercianti vittime di estorsioni, con interventi per la sicurezza e la video sorveglianza. Specifica attenzione sarà rivolta ai provvedimenti per sollecitare le vittime a costituirsi parte civile. E' prevista anche l'attivazione di un collegamento con le Prefetture e con l'Agenzia del demanio. "Le numerose attività previste - spiega l'assessore regionale alla Salute, Massimo Russo , - sono state fino ad ora in capo a diversi assessorati. Potremo da oggi coordinare una pluralità di iniziative garantendo una maggiore efficacia alla nostra azione". "La direzione dell'ufficio - illustra l'assessore regionale all'energia, Pier Carmelo Russo, - e' stata affidata ad Emanuela Giuliano, figlia del capo della squadra mobile Boris Giuliano, assassinato dalla mafia 31 anni fa, che si avvarrà di tre funzionari direttivi e di due istruttori della Regione. Avrà durata di un anno, prorogabile a due". "Questa struttura, - ha concluso Lombardo - e' strategica perché avrà il compito di coordinare e dare attuazione agli indirizzi programmatici dettati dal governo della Regione ed e' l'ennesimo atto amministrativo varato dall'attuale Giunta nella direzione della legalità e del concreto contrasto alla mafia. Con l'istituzione di questo ufficio, che si raccorderà con l'Assemblea regionale, che ha già varato un'importante e innovativa legge antimafia, abbiamo mantenuto l'impegno assunto con la Commissione parlamentare e la scelta di affidarne la direzione all'avvocato Emanuela Giuliano, non e' priva di significato".

 Regione Sicilia Lombardo e Tenebra a presentazione Giustizia @ Governance

CataniaGiustizia @ Governance  è il progetto pilota della Presidenza della Regione presentato negli uffici di Catania. Giovanni Tinebra Procuratore Generale di Catania ha partecipato  alla conferenza stampa. Si tratta di un’iniziativa, della durata di due anni,  che punta all’analisi ed all’ottimizzazione dei servizi erogati dagli Uffici Giudiziari  della Procura di Palermo, del Tribunale di Catania e della Corte d’Appello di Catania. L’ente aggiudicatario del progetto, l’I.R.A.P.S.,  Istituto di ricerche applicazioni psicologiche e sociologiche di Catania si avvarrà delle competenze e del controllo dell’OPCO l’Osservatorio Permanente sulla Criminalità Organizzata.  “E’ un progetto assai innovativo, con pochi  precedenti in Italia, che mira al  rafforzamento della capacità di azione della magistratura - ha affermato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo”. Il Capo progetto, l’avvocato Carola Parano, Direttore Scientifico OPCO ha dichiarato:”Abbiamo composto diverse task force, formate da esperti con il compito di studiare  il sistema amministrativo della giustizia per approdare ad un progressivo miglioramento tecnologico”. Francesco Cavallaro  rappresentante dell’Iraps e direttore amministrativo del progetto spiega :“Tra gli obiettivi la realizzazione di due sportelli uno per il pubblico e l’altro interno  agli uffici giudiziari e un sito web per favorire la comunicazione istituzionale. Allo studio anche una carta dei servizi ideata per rendere gli uffici giudiziari più vicini e ancora più accessibili al cittadino”. Le 8 linee di intervento  del progetto, inserito nel Programma operativo regionale 2007/2013 del Fondo sociale Europeo, “Obiettivo convergenza asse prioritario VII Capacità Istituzionale”, sono state illustrate da alcuni componenti del gruppo di lavoro. Santo Fabiano, analista di organizzazione  ha dichiarato: “Parte dalla Sicilia la nuova governance degli uffici giudiziari”. Vincenzo Cristalli istruttore certificato Cisco, Learning Academy,  ha parlato di “umanizzazione della giustizia attraverso gli strumenti informatici”. Salvatore Ingrassia,  docente di Statistica presso la facoltà di Economia dell’Università di Catania ha usato lo slogan: ”conoscere per decidere”.  Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Ignazio Portelli, vice prefetto dell’ufficio Affari legislativi e relazioni parlamentari del Ministero dell’Interno e Giuseppe Speciale, presidente Carip (Centro per l’aggiornamento ricorrente per le professioni) dell’Università degli studi di Catania. Le otto linee di intervento. 1. Analisi e  ottimizzazione degli Uffici Giudiziari al fine di migliorarne l’efficienza  operativa e l’efficacia delle prestazioni rivolte agli utenti interni ed esterni. 2. Analisi dell’utilizzo delle tecnologie, adozione ed utilizzazione delle stesse per il  miglioramento organizzativo e l’alfabetizzazione della sicurezza informatica.  3. Costruzione della Carta dei servizi, autovalutazione della qualità dei servizi e applicazione del CAF.  4. Accompagnamento alla certificazione di Qualità ISO 9001: 2008. 5. Costruzione del Bilancio Sociale.  6. Realizzazione di un Front Office (Sportello Unico). 7. Comunicazione con la cittadinanza e comunicazione istituzionale: realizzazione e gestione sito web, rapporti con i media e organizzazione convegno finale con pubblicazione dei risultati del progetto. 8. Attivazione di un network con l'OPCO con l'obiettivo di acquisire le best practices di benchmarking.

Palermo - Ars “sgambetto” a Lombardo sulla programmazione economica, il presidente ha affermato: “Che il governo regionale potesse contare su trenta deputati era risaputo. Il voto di questa sera fa chiarezza sulle vere intenzioni del Pdl “ufficiale” che tiene in giunta due assessori e, dopo essersi scandalizzato di ogni rapporto con il Pd, ne vota in aula la mozione di opposizione. Ora siano coerenti e consequenziali. Io verificherò che c’è sufficiente volontà di operare per risanare un sistema pieno di marciume, di saccheggi e di sprechi. Non indietreggerò – come ho più volte spiegato – di un solo millimetro, nessuno si faccia illusioni. Lo devo alla mia coscienza e ai siciliani.”.  Il documento di programmazione economica e finanziaria presentato dal governo regionale con l'appoggio di Mpa e Gruppo Sicilia non è passato. Hanno votato con l'opposizione i lealisti del Pdl e l'Udc.  L'Assemblea regionale siciliana ha approvato un ordine del giorno presentato dal Pd che ha bocciato il Dpef del governo. In precedenza l'aula con  41 no e 28 sì  aveva bocciato il provvedimento di sostegno al documento di programmazione economica e finanziaria presentato da Mpa e Sicilia.  “Desta viva meraviglia e sconcerto il voto espresso da gruppi e parlamentari della maggioranza che, pur di bloccare le iniziative del governo hanno deciso di fare da ruota di scorta al Pd”. Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio, Roberto Di Mauro, dopo il voto dell’Assemblea regionale che ha bocciato il Dpef presentato dal governo.“Il Pdl dei cosiddetti lealisti – ha aggiunto Di Mauro – pur presente in giunta con due assessori, si è manifestato con un voto che non ha nulla a che vedere con l’identità e gli orientamenti del partito a cui appartiene. Oggi scriviamo una pagina di reazione agli sforzi che il governo sta facendo per cambiare le regole dei governi precedenti, per cambiare marcia rispetto al passato”.

300mila€ Contributo Regione per 34 associazioni antiracket siciliane Palermo - 34 associazioni antiracket siciliane otterranno un contributo 300mila€ da parte della Regione, così come previsto dalla legge 20/1999. L’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali ha infatti approvato la graduatoria, redatta in base alle istanze pervenute entro lo scorso 28 febbraio. “Si tratta - spiega l’assessore Chinnici - di un contributo che servirà alle associazioni per poter assistere, tutelare e informare quei soggetti che abbiano subito richieste od atti estorsivi o coloro che abbiano fatto ricorso a prestiti ad usura, le cui attività economiche o professionali versino, conseguentemente, in stato di difficoltà”. A disposizione, per il 2009, ci sono 300mila€. Questo l’elenco dei beneficiari, diviso per provincia: Catania (6): As.Ar.A. "Rosario Livatino" (Acireale), A.S.I.A (Acicastello), Ass. Licodiese Antiracket (Santa Maria Licodia), A.FA. Ass. Fiumefreddo antiracket (Fiumefreddo di Sicilia), Ass.Antir.Antiu.Conf. "Ugo Alfino", Ass. Antiracket Antiusura Etnea (Sant'Agata Li Battiati). Enna (1): ASS. Falcone e Borsellino (Leonforte).Siracusa (11): A.S.E.F. "Giovanni Falcone"  (Francofonte), Ass. Salvatore RAITI, A.P.A.C. - Pachinese Anticrimine (Pachino), A.P.A. "Pippo Fava" (Palazzolo Acreide), AA.C.A.S.I.A. (Avola), A.C.C.I.P.A. (Augusta), ACIPAS (Sortino) A.A.S.A. "Saro Adamo" (Rosolini), A.C.I.P.A.Floridia e Solarino (Floridia), ACIPAC Antiracket Canicattinese (Canicattini Bagni), A.P.I.L.C. "Lentini e Carlentini" (Lentini). Messina (11): A.O. Comprensorio del Mela (Milazzo), A.C.Valle dell’Alcantara (Giardini Naxos), A.C.I. Nebroidei (Sinagra), A.C.I.A.Torresi (Torregrotta), A.C.I.Santagatesi (Sant'Agata Mlitello), A.C.I.A.Pattesi (Patti), Ass. Messinese Antiusura Onlus, A.C.I.Orlandini (Capo d'Orlando), A.C.I. Brolesi (Brolo), A.S.A.M, Fond. Antiusura "Padre Pino Puglisi". Palermo (2): Libero Futuro "Libero Grassi” e Solidaria onlus. Agrigento (1): Lo Mastro Onlus (Agrigento). Ragusa (1): Antiracket Città di Vittoria (Vittoria). Trapani (1): Ass. Antiracket Antiusura Alcamese (Alcamo).

Bilanci : Regione nomina 118 commissari nei comuni inadempienti

PALERMO – Commissari ad acta in 118 ammministrazioni comunali che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione per il 2008. Lo ha disposto l’assessore regionale degli Enti Locali, Francesco Scoma, che venerdì pomeriggio ha apposto la firma sui decreti. Questo l’elenco delle amministrazioni in cui verranno inviati i commissari ad acta. AGRIGENTO. (17). COMUNI: Agrigento, Cammarata, Canicattì, Castrofilippo, Favara, Lampedusa e Linosa, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Realmonte, Ribera, San Biagio Platani, Sant’Elisabetta, Sciacca, Villafranca Sicula. - CALTANISSETTA (10). COMUNI:. Butera, Caltanissetta, Gela, Mazzarino, Mussomeli, Niscemi, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Vallelunga Pratameno. - CATANIA (19). COMUNI:  Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Acireale, Belpasso, Bronte, Calatabiano, Fiumefreddo di Sicilia, Maniace, Mascalucia, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Motta S. Anastasia, Nicolosi, Paternò, Raddusa, Sant’Agata Li Battiati, Sant’Alfio, Santa Maria di Licodia, Vizzini. - ENNA (5). COMUNI:. Barrafranca, Centuripe, Nicosia, Regalbuto, Villarosa. - MESSINA (30). COMUNI.  Barcellona Pozzo di Gotto, Capri Leone, Caronia, Castelmola, Cesarò, Condro, Falcone, Furnari, Gaggi, Graniti, Itala, Librizzi, Limina, Lipari, Malvagna, Mazzarà SantAndrea, Merì, Milazzo, Mirto, Mistretta, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, Pagliara, Patti, Piraino, Rodi Milici, Sinagra, Tortorici, Ucria, Villafranca Tirrena. - PALERMO (22). COMUNI. Alia, Bagheria, Belmonte Mezzano, Bisacquino, Bompietro, Caccamo, Camporeale, Carini, Cefalù, Collesano, Ficarazzi, Isola delle Femmine, Misilmeri, Monreale, Palermo, Piana degli Albanesi, Pollina, Santa Flavia, Terrasini, Trabia, Ventimiglia di Sicilia, Villabate. - RAGUSA (2). COMUNI.. Giarratana, Vittoria. - SIRACUSA (5). COMUNI.. Avola, Canicattini Bagni, Ferla, Pachino, Solarino. - TRAPANI (8). COMUNI.. Alcamo, Campobello di Mazara, Erice, Gibellina, Mazara del Vallo, Pantelleria, Partanna, Trapani. I provvedimenti verranno registrati e notificati entro i primi giorni della settimana entrante. “I commissari avranno il compito di diffidare ed eventualmente sostituirsi – afferma l’assessore degli Enti Locali - alle giunte o ai consigli per deliberare i bilanci di previsione, i cui termini per l’approvazione sono scaduti il 31 maggio. E’ un provvedimento necessario ed urgente - prosegue Scoma - per evitare l’interruzione dei pagamenti di alcuni servizi essenziali, come ad esempio la raccolta dei rifiuti. Il mio intento - afferma Scoma - è quello di applicare il rigore massimo in ogni ambito di mia competenza, dalla sostegno alla famiglia, alle politiche sociali, agli Enti Locali. Nel caso specifico - spiega - l’invio dei commissari ad acta è di fatto un provvedimento da adottare in casi straordinari che però è divenuto quasi un atto dovuto. Credo che la situazione economica dei cittadini, e delle amministrazioni comunali, non siano delle migliori. Proprio per questo non è  pensabile che gli enti locali non abbiano ancora varato il bilancio di previsione, uno strumento utile per avviare l’iter dei pagamenti dei servizi. Annuncio sin d’ora - prosegue - che, proprio in virtù del rigore che mi sono imposto e che voglio imprimere, ancora di più agli uffici, valuterò l’ipotesi di inviare ispezioni a campioni nelle amministrazioni provinciali e comunali per verificare lo stato economico e finanziario”. I commissari ad acta  - secondo il decreto assessoriale - dovranno predisporre, in sostituzione della Giunta lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2008, oltre a bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Dovranno altresì convocare il Consiglio e assegnare un termine (non superiore ai 30 giorni) entro il quale dovranno essere deliberati i documenti finanziari. Qualora il Consiglio abbia deliberato la non approvazione dello schema di bilancio, il commissario ad acta dovrò avviare una nuova sessione di bilancio, prevedendo una nuova convocazione del consiglio che entro 30 giorni dovrà deliberare il bilancio. Il decorso infruttuoso dei termini assegnati comporterà l'azione sostitutiva del commissario ed il conseguente avvio delle procedure relative alla sospensione del Consiglio e del successivo scioglimento. Sarà il commissario in questo caso ad  approvare i documenti finanziari in sostituzione del Consiglio inadempiente.

 

Regione istituisce “fondo rotazione” Catania e Messina

Palermo – La Regione  siciliana ha istituito un “fondo di rotazione” per anticipazioni finanziarie in favore dei Comuni “indebitati”.  Si tratta d’interventi finanziari in favore dei Comuni in crisi. Le anticipazioni di cassa saranno innanzi tutto per i Comuni di Catania e di Messina, attivazione dei regimi di aiuti della nuova Programmazione 2007-2013, ricapitalizzazione per la società Mercato agro-alimentare di Catania e aggiornamento del patto di stabilità. Sono questi i provvedimenti approvati dalla giunta regionale presieduta da Raffaele Lombardo. Su proposta dell’assessore regionale al Bilancio e Finanze, Michele Cimino, è stato approvato il disegno di legge che prevede interventi finanziari in favore dei Comuni in crisi. Viene istituito, presso l’assessorato al Bilancio, un fondo di rotazione che effettuerà anticipazioni finanziarie in favore di quei Comuni che ne faranno richiesta. Si tratterà di anticipazioni a valere su quanto verrà realizzato grazie alla cessione degli immobili. La misura dell’anticipazione finanziaria non potrà essere superiore al valore del 60% dell’immobile al quale si farà riferimento. Il Comune sarà tenuto a rimborsare la somma ricevuta entro 30 giorni dalla riscossione del corrispettivo incassato dalla cessione immobiliare. Su indicazione dell’assessore al Bilancio e Finanze, il Ragioniere generale della Regione è autorizzato, inoltre, a concedere anticipazioni di cassa ai Comuni, nel limite del 30% del fondo per le autonomie locali. La Regione potrà recuperare tali somme nel medesimo esercizio finanziario, o in quello successivo, a valere sui trasferimenti che ogni anno dispone in favore degli stessi enti locali.  La giunta è intervenuta in favore dei Comuni di Catania e di Messina. Per la città Etnea ha autorizzato un’anticipazione pari a 25 milioni di euro; per la città dello Stretto un’anticipazione pari a 7 milioni di euro.  Sempre su proposta dell’assessore Cimino è stato approvato un disegno di legge per attivare i regimi di aiuto previsti dalla Programmazione 2007-2013. Sarà l’assessorato regionale al Bilancio e Finanze a coordinare i regimi di aiuto dei dipartimenti regionali. L’obiettivo è quello di accelerare l’utilizzazione di queste risorse finanziarie.  Il “sì” della giunta è arrivato anche per un provvedimento che prevede la ricapitalizzazione del Mercato agro-alimentare di Catania (Maas). L’aumento di capitale previsto è pari a 6 milioni di euro. Un passaggio necessario per consentire il completamento della struttura commerciale.  La giunta ha aggiornato il patto di stabilità al 17 novembre di quest’anno, rideterminando il plafond di casa dei dipartimenti regionali. Nella rideterminazione sono stati esclusi i fondi del Por Sicilia, in linea con quanto già fatto a Roma.

Palermo - Varata nuova giunta Regionale con altri 2  tecnici assegnate deleghe.  Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha assegnato le deleghe ai 12 assessori  del nuovo governo regionale, nominati lunedì scorso. Ecco l’elenco: vice presidente della Regione  ed ass. Economia a MICHELE CIMINO, Autonomie Locali e Funzione Pubblica a CATERINA CHINNICI, Risorse Agricole ed Alimentari a TITTI BUFARDECI, Attività Produttive a MARCO VENTURI, Beni Culturali ed Identità Siciliana a GAETANO ARMAO, Energia e Servizi Pubblica Utilità a PIER CARMELO RUSSO , Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro a NICOLA LEANZA, Infrastrutture e Mobilità a LUIGI GENTILE, Istruzione e Formazione Professionale a MARIO CENTORRINO , Salute a MASSIMO RUSSO, Territorio ed Ambiente a ROBERTO DI MAURO,  Tutismo, Sport e Spettacolo a NINO STRANO. “L’ingresso di due tecnici di indiscutibile competenza – afferma il presidente della Regione, Raffaele Lombardo - rafforza una compagine di governo che intende affrontare le riforme necessarie per il rilancio dell’economia siciliana. In questa direzione ci sarà di grande aiuto la conoscenza della ‘macchina’ regionale che è propria di Pier Carmelo Russo, così come sarà preziosa la competenza di Mario Centorrino, che è uno dei più profondi conoscitori dei pregi e dei difetti del contesto economico siciliano e di tutto il Mezzogiorno”.

Smaltimento rifiuti: Regione decide nuovo piano Ato

Palermo - Un nuovo piano di rifiuti in Sicilia. L’orientamento è emerso nel corso della riunione della giunta regionale che ha trattato il tema dello smaltimento sulla base di una relazione di Felice Crosta, presidente dell’Arra. Le conclusioni sono articolate in vari punti. Al primo posto lo sblocco, entro 15 giorni, dell’iter che dovrà consentire alle attuali discariche di accrescere la propria capacità in modo da consentire lo smaltimento per altri cinque anni, almeno fino all’agosto 2014. È stato poi deciso che gli advisor definiscano, entro il 15 ottobre, l’entità dei debiti degli Ato che si aggirano intorno a 700-800 milioni di euro. L’esatta conoscenza dell’esposizione finanziaria serve a dare corso al passaggio successivo: quello che vedrà il sistema bancario assumere il compito di prendere in carico i debiti e di procedere alla riscossione dei crediti. Sarà poi convocata una conferenza delle autonomie locali perché i sindaci, a cui è affidata la gestione dei nuovi Ato ridotti a nove, possano apprezzare il disegno di legge per la riforma del sistema. Ma la giunta ha anche stabilito di promuovere tutti gli accertamenti necessari perché si chiariscano le ragioni del fallimento del sistema attuale malgrado le ingenti  risorse investite. L’obiettivo è quello di allineare l’efficienza del sistema agli standard europei. È stato poi deciso di rimuovere tutti i soggetti coinvolti nello smaltimento che risultino indagati o interessati a procedimenti giudiziari. E infine si formerà un pool di superesperti di fama almeno nazionale che metteranno mano al nuovo piano rifiuti.

Regione apre  in province 9 sportelli “antiracket

PALERMO - “Informazioni, solidarietà, assistenza e consulenza 24 ore su 24: attraverso i nove sportelli l’amministrazione regionale sarà vicina ai cittadini e agli imprenditori per sconfiggere il racket delle estorsioni e dell’usura. Gli sportelli, infatti, offriranno i loro servizi a chi ha già deciso di denunciare estortori e usurai e a chi ha bisogno di essere seguito nella delicata fase di accettazione prima, e di denuncia del problema,  dopo”.Lo ha dichiarato l’assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, Francesco Scoma, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto “Azioni di sistema per lo sviluppo della legalità”: un intervento finanziato con risorse europee (1.600.000€; misura 3.21 del Por 2000-2006), che prevede, appunto, l’apertura di nove sportelli (uno per ogni capoluogo di provincia), antiracket e antiusura e anche la formazione di 210 operatori delle Forze dell’ordine. Presenti alla conferenza stampa anche il questore di Palermo, Alessandro Marangoni, il questore di Catania, Michele Capomacchina, il vice prefetto di Palermo con delega su usura e racket, Mariella Pedone, e il professore Giuseppe Vecchio, in rappresentanza dell’Università di Catania. “Il mio impegno e quello del governo  - ha detto Scoma - è quello di fare proseguire questa iniziativa anche l’anno venturo, stanziando le somme adeguate. Il momento è più che mai propizio, le forze dell’ordine quotidianamente sono impegnate per sconfiggere il racket e anche la Regione ha il dovere di fare sentire la propria presenza al fianco dei cittadini coraggiosi che decidono di dire basta all’usura e alle estorsioni”. Il progetto è stato realizzato dall’Università degli Studi di Catania in collaborazione con “C&B”, le onlus-coop “La città del sole” di Catania e “Fenice” di Palermo. Tra gli obiettivi del progetto anche il coinvolgimento di tutte le prefetture e delle forze dell’ordine (polizia di stato, arma dei carabinieri, guardia di finanza e polizie municipali), che operano in Sicilia. “E’ importante la sinergia tra le istituzioni, le associazioni di categoria e le forze dell’ordine – ha detto il questore di Palermo Alessandro Marangoni – e questo progetto è un altro passo importante per liberare la Sicilia dall’oppressione della malavita organizzata”. “Abbiamo accettato con entusiasmo di collaborare con l’università di Catania per realizzare questo progetto – ha detto il questore di Catania, Michele Capomacchia - Ci crediamo fortemente e siamo convinti che anche il coinvolgimento della Regione sia decisivo in momento in cui gli arresti si susseguono e sempre più cittadini decidono di non subire più l’imposizione del pizzo”. Ecco in dettaglio l’elenco degli sportelli antiracket e antiusura (con indirizzo, orari di apertura e numeri di telefono): CATANIA: via V.Emanuele II n.8; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). PALERMO: via Della Libertà 197; 9-13, 15.30-18.30; cell. 333.9787396 (attivo 24h),  tel. 091.305978 - fax 091.7303171; in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero Futuro”. SIRACUSA: via Ticino 8; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). TRAPANI: via G. Marconi 345; 9-14, 14-19; cell. 333.7411275 (attivo 24h); in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero Futuro”. AGRIGENTO: via Empedocle 159; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3665200442 (attivo 24h); in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero Futuro”. RAGUSA: via Paolo Borsellino 22/24; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). ENNA: via Trieste 41; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 328.5784901 (attivo 24h). GELA (CL): via E. Romagnoli 78; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3285784901.  MESSINA: Via T. Cannizzaro 168; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3285784901. 


LAV : NON

 

ABBANDONARLO

Roma - SPiR : blocchi è emergenza in Sicilia. Malgrado le carenze organiche che oramai attanagliano le forze dell’ordine di tutta Italia, in questo momento di alta tensione sociale , senza risparmiarsi un attimo, gli Uomini e le Donne della Polizia di Stato congiuntamente ai colleghi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza stanno facendo fronte ad una vera e propria emerga ordine pubblico. Riteniamo alcune dichiarazioni stampa , aldilà della fondatezza o meno, poco opportune che rischiano esclusivamente di innescare una miccia e far esplodere quella che è oramai una vera e propria polveriere. In questi particolari momenti occorre equilibrio e buon senso cercando di non generalizzare o minimizzare un problema ma bensì affrontarlo e nei limiti della fattibilità risolverlo. Esprimiamo solidarietà e preoccupazione nei confronti dei nostri colleghi Siciliani oramai impegnanti ininterrottamente da quattro giorni al mantenimento dell’ordine e la sicurezza pubblica in una terra già difficile. Centinaia di uomini impegnati nei numerosi presidi realizzati dai manifestanti che vede impegnati tutte le province siciliane. Invitiamo i comitati interessati allo stato di agitazione ad essere particolarmente sensibili collaborando con le forze dell’ordine permettendo che alcuni generi di prima necessità giungano a destinazione evitando, così, di causare indirettamente e quindi involontariamente delle innocenti vittime.

Roma - 10 giorni di sciopero e chiusura degli impianti stradali ed autostradali di distribuzione dei carburanti nella vertenza delle liberalizzazioni. Sono Faib-Confesercenti e Fegica-Cisl che hanno dichiarato l'immediato stato di agitazione e la chiusura per sciopero degli impianti stradali ed autostradali di distribuzione dei carburanti di 10 giorni. La decisione sarebbe stata assunta a causa della scelta del Governo. 

Palermo Rifiuti: Riforma ATO in commissione ARS . In tema di riforma del sistema del ciclo integrato dei rifiuti, si è svolta mercoledì mattina la riunione in sede di IV commissione parlamentare Ambiente e Territorio, presieduta da Fabio Mancuso, a cui hanno partecipato l'assessore regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica utilità, Giosuè Marino, e il dirigente generale del Dipartimento Acque e Rifiuti, Enzo Emanuele. Sono state illustrate ai parlamentari le iniziative avviate per dare puntuale attuazione alla legge regionale 9/2010, in modo da superare difficoltà e resistenze, diffusamente registrate sul territorio, che ne hanno ritardato il compiuto avvio. In particolare, si è fatto riferimento ad interventi che il Commissario si accinge ad adottare nel segno della separazione della procedura di liquidazione degli Ato (che seguirà il suo ordinario corso) dall'attività di gestione del servizio che sarà garantita dall'azione combinata dei sindaci e di un Soggetto attuatore regionale. A quest'ultimo sarà attribuito il compito di avviare l'iter per l'affidamento del servizio attraverso gare di evidenza pubblica con prezzi unitari predeterminati e su base territoriale, anche attraverso lotti correlati alla specificità ed alle caratteristiche dei territori. Le gare saranno svolte dagli Urega e vi sarà applicato il protocollo di legalità, che l'assessore Marino ha siglato nei mesi scorsi con il Ministro dell'Interno Maroni e i prefetti dell'Isola, per la prevenzione dalle infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso. I sindaci verranno responsabilizzati a sovrintendere alla corretta gestione del servizio nel territorio di competenza anche assicurandone la copertura dei costi, così come previsto dalla legge regionale 9/2010. Alla fine dei lavori, il presidente ed i componenti della commissione hanno manifestato unanime apprezzamento favorevole per il lavoro fin qui svolto dal governo regionale e per i contenuti dell'ordinanza commissariale, in corso di definizione. Sono state rilevate alcune considerazioni attinenti al sistema di gestione integrata dei rifiuti e condivise dall'assessore Marino, che vi farà puntuale riferimento nella fase attuativa.

Napoli Finanza scopre monete da 1€ in maxi-zecca clandestina. I militari della Guardia di Finanza in uno stabile a Napoli, hanno trovato la zecca clandestina che si era specializzata nella produzione delle monete false da 1€. Secondo le Fiamme Gialle la riproduzione sarebbe perfetta. 1 trentenne già noto e locatario, è stato denunciato. I Baschi Verdi hanno trovato l’attrezzatura in un edificio adibito a locale commerciale, in prossimità di piazza Garibaldi. I militari nel laboratorio hanno sequestrato 107 monete da 1 €, perfettamente riprodotte e pronte per essere immesse nel mercato, ed ulteriori 10.000 monete. Trovate all'interno della zecca clandestina le macchine grazie alle quali i falsari in un solo giorno  avrebbero potuto produrre un ingente numero di monete false riprodotte fedelmente sia con conio delle due facciate, che con la rigatura laterale delle monete, oltre all'impronta magnetica. I finanzieri hanno anche rinvenuto e sottoposto a sequestro: 1 pressa oleodinamica, 1 punzone in grado di riprodurre la rigatura laterale delle monete, 23.000 componenti metallici in ottone e ferro-nichel atti a realizzare, sia la parte esterna che quella interna delle monete da 1€.

Palermo –  25 migranti sbarcati morti.   “Il Mediterraneo non deve diventare un mare simbolo di morte. Non lo possiamo più tollerare, non possiamo più stare in silenzio di fronte alle onde migratorie che si infrangono sulle coste siciliane. Serve uno sforzo internazionale, una mobilitazione reale, per ripristinare una vera cultura dell'accoglienza che coinvolga tutte le regioni italiane oltre che l'intera Europa. E soprattutto si devono aiutare le nazioni africane a crescere, a creare opportunità nei loro territori, a fermare i mercanti di questi viaggi impossibili e inumani". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo."La tragedia di Lampedusa - continua Lombardo - e' l'ennesimo racconto di speranze recise, ma anche di crimini contro persone che vengono stivate in modo indegno su improbabili carrette del mare, bambini, donne e uomini in fuga dalla guerra, dalla fame e della povertà, in cerca di un futuro migliore, che spesso non sappiamo dargli". Massimo Russo assessore regionale per la Salute afferma : "La morte dei 25 immigrati clandestini è stata quasi certamente provocata da asfissia e non da altre cause ascrivibili a patologie infettive o altri motivi di salute pubblica". Massimo Russo, dopo aver letto la relazione predisposta dal responsabile del servizio di igiene pubblica dell'assessorato, Mario Palermo (prontamente incaricato di seguire sul posto la drammatica vicenda), e dal coordinatore delle attività sanitarie per l'emergenza immigrati su Lampedusa, Pietro Bartolo aggiunge : "Nessuno dei quasi 300 clandestini sbarcati sull'isola questa notte - è scritto nella relazione - presenta segni e sintomi riconducibili a patologie trasmissibili e diffusibili". Il decesso delle 25 persone, di etnia africana di età compresa tra i 20 e i 30 anni, dovrebbe risalire ad almeno 48 ore fa. Alcuni di loro presentavano segni evidenti di trauma cranico.  Come previsto nel "Programma per l'assistenza sanitaria rivolta alle persone straniere sbarcate a Lampedusa", predisposto dall'assessorato, e' stata subito attivata l'assistenza sanitaria, assicurata dal personale dell'Asp di Palermo in servizio nella struttura sanitaria di Lampedusa, dai medici del Centro di accoglienza e da tutte le associazioni di volontariato presenti sull'isola (INMP, Medici Senza Frontiere e Croce Rossa Italiana. Circa 70 immigrati sono stati avviati al pronto Soccorso per le necessarie cure sanitarie: fratture e disidratazione le cause principali.

REGIONE SICILIA  il presidente della Regione siciliana,

Raffaele Lombardo clicca ed ascolta intervista)

Roma Batterio killer: accusati germogli di legumi. I risultati di analisi fatte nel Nord Reno-Westfalia (Nrw), confermerebbero che sono i germogli di legumi i veri responsabili dell'epidemia di E. Coli che ha già fatto 33 morti in Europa, 32 dei quali in Germania. La diffusione della notizia è coincisa con il cessato allarme sui consumi di cetrioli, insalate e pomodori. L'avviso di allarme rimane contro tutti i tipi di germogli crudi, inclusi quelli di soia e di fagioli.

Roma – “Escherichia Coli non si è sviluppato da germogli di soia”.  Gert Lindemann, ministro dell'agricoltura della Bassa Sassonia  aveva confermato che i germogli di soia cresciuti localmente sarebbero stati la causa "più convincente" dell'epidemia di Escherichia Coli che ha colpito la Germania del nord, provocando 22 morti e oltre 2.000 casi di contagio in tutta Europa, ma è stato accertato che non è così. Gert Lindemann,  aveva confermato che  l'azienda nella regione di Uelzen era stata chiusa,ma i risultati di ulteriori test hanno scagionato i germogli di soia.

 Roma - Jet francesi, alle 17:45 di sabato,  hanno dato il via all'operazione "Odissea dell'alba" per distruggere la contraerea libica.  

Catania - 2 barconi con 200 migranti sono arrivati nel catanese.  50 extracomunitari sono stati intercettati a Riposto, 1 barcone con 150 persone e' stato avvistato al largo e fatto entrare, sotto scorta, nel porto di Catania. Alle operazioni hanno partecipano i carabinieri del Comando Provinciale di Catania, della compagnia di Giarre, militari della Guardia di Finanza, della Capitaneria di porto ed uomini della Polizia. Gli extracomunitari avvistati a Riposto stavano navigando a bordo di cinque diverse imbarcazioni, che sono state scortate dagli uomini della capitaneria di porto. 43 persone erano riusciti ad eludere i controlli giungendo a terra, ma sono stati bloccati dai carabinieri. A Catania 150 persone avrebbero affermato di essere di nazionalità libica. Gli investigatori ritengono che si tratti di egiziani, che sarebbero partiti da Alessandria d'Egitto. I 150 avrebbero dichiarato di essere libici per ottenere lo status di rifugiati politici. Sembra che ci siano 68 persone minorenni. Un gruppo è stato spostato  al Palanitta in attesa di ulteriori accertamenti, mentre altri sono stati trasferiti a Pozzallo.  

 Confermato  arresto  per   deputato regionale PD Gaspare Vitrano 49enne palermitano, laureato il legge, che è stato fermato dalla polizia mentre stava incassando 10 mila € da un imprenditore.    Il GIP Michele Alaimo si è riservato la decisione sull'applicazione della misura cautelare. Il GIP ha convalidato  anche l'arresto dell'ingegnere Pier Giorgio Ingrassia fermato dalla polizia insieme al deputato regionale Pd Gaspare Vitrano. Secondo l’accusa  Ingrassia sarebbe l'intermediario della tangente. Anche in questo caso Il GIP si è riservato la decisione sull'applicazione di una misura cautelare. Il governatore Raffaele Lombardo sulla vicenda ha affermato: "Non credevo alle mie orecchie quando me lo hanno comunicato. Oggi tutti gli danno addosso. Sentiremo nei prossimi giorni anche lui, mi pare che abbia almeno il diritto di dire cosa sia successo dal suo punto di vista". Nell'inchiesta sulle tangenti pagate per il fotovoltaico intanto sarebbe anche spuntato il nome di un altro deputato regionale.  Anche lui avrebbe avuto un ruolo nella vicenda che ha portato in carcere il parlamentare regionale Pd, Gaspare Vitrano. La posizione del secondo politico è stata sommariamente delineata negli atti dell'indagine che hanno preceduto il fermo di Vitrano. L'episodio non sarebbe, infatti, un semplice caso di corruzione ma viene riportato dagli investigatori a un consolidato "sistema" di corruzione che nel settore delle energie alternative imponeva agli imprenditori il pagamento di tangenti in cambio dello snellimento dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni. Lo scenario dell'inchiesta è stato delineato dal racconto di un imprenditore che aveva ottenuto in sub concessione lavori per la realizzazione di impianti fotovoltaici a Roccamena, in provincia di Palermo, e a Francofonte, in provincia di Siracusa. Da tempo le due pratiche erano però bloccate in alcuni decisivi passaggi burocratici. Vitrano infatti avrebbe dovuto sbloccare il cantiere di Roccamena (Pa). Un altro politico, eletto nel collegio di Siracusa, avrebbe dovuto invece assicurare il suo intervento per dare via libera al cantiere di Francofonte. Siracusano ex democratico ed ora coordinatore regionale dell'Api, che non risulta indagato, viene citato dall'ingegnere Ingrassia come persona che ha interessi nel fotovoltaico. Mario Bonomo, ex Pd ora coordinatore regionale dell' Api, è l'altro deputato regionale il cui nome compare nell'inchiesta che ha portato all'arresto di Gaspare Vitrano. Secondo  gli investigatori Ingrassia avrebbe concesso uno "sconto": avrebbe chiesto 50 mila €: cifra non trattabile. Sarebbe solo stata ammessa la rateizzazione e il primo versamento doveva essere di almeno 20 mila €, 10 per Vitrano e 10 per Ingrassia. All'appuntamento la vittima si era presentata con 10 mila €. Il deputato regionale del Pd, Gaspare Vitrano è stato il più votato del suo partito alle elezioni del 2008.

Catania Nave San Giorgio sbarca a Catania, Maroni presenta "Villaggio della Solidarietà". Il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, lunedì alle 11 a Catania in Prefettura partecipa alla riunione con il Commissario Straordinario per l'emergenza immigrati, il presidente della Regione siciliana, il presidente della Provincia di Catania, i sindaci del  Calatino Sud della provincia etnea. Nel corso dell’incontro è prevista la presentazione del progetto “Solidarietà” da realizzare nel "Residence degli Aranci" di Mineo. Intanto la nave San Giorgio della marina militare italiana con a bordo 258 persone, tra cui 121 italiani, che hanno lasciato la Libia è attraccata nel porto di Catania. Al comando del capitano di vascello Enrico Giurelli, a bordo della San Giorgio ci sono: 250 uomini di equipaggio e complessivamente 258 passeggeri di diverse nazionalità tra cui i 121 italiani, che hanno lasciato la Libia tratti in salvo dalla nave della Marina Italiana nel porto libico di Misurata. A bordo della San Giorgio vi erano anche, i due docenti di Palermo Daniele Coffaro e Carlo Giordano che erano rimasti bloccati, nei giorni scorsi, a Misurata. Parlando con i giornalisti appena sbarcati dalla nave, i 2  insegnanti hanno detto di essere stati assistiti dall’impresa Impregilo e di essere stati "trattati benissimo".

150 anni Unità d'Italia: manifestazioni e celebrazioni

Roma - La Sicilia apre le celebrazioni del 150° anniversario della spedizione dei Mille a Marsala con la visita del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Le celebrazioni inizieranno il prossimo 11 Maggio e si protrarranno fino al 8 Agosto. Grande impegno è stato profuso da Gaetano Armao (clicca ed ascolta intervista). L'apertura sarà segnata dal riallestimento del Museo Civico garibaldino di Marsala, dalla collocazione di una lapide commemorativa all'interno del monumento di Pianto Romano di Calatafimi con una frase di Andrea Camilleri, dall'apertura notturna del Museo Pepoli dove si terrà un concerto a cura del Conservatorio di Trapani, dall'inaugurazione del Museo del Risorgimento di Salemi, il sindaco Vittorio  Sgarbi(clicca ed ascolta intervista) è entusiasta.  La Regione Siciliana ha voluto caratterizzare, con convegni e approfondimenti storici, queste celebrazioni come momento di riflessione critica della fase post-unitaria. "Vogliamo riconsiderare gli effetti storici dell'Unita' d'Italia sulla Sicilia - spiega l'assessore ai Beni Culturali Gaetano Armao -, se sia stata un'opportunità o un 'disfavore'. L'Italia unita, come affermato dal Capo dello Stato, e' certamente un valore, tuttavia questa unità non può andare a discapito del Mezzogiorno. L'autonomia siciliana è un mattone sostanziale della crescita di un Paese unito che non può, però, pensare di crescere in modo asimmetrico. E' un Paese che deve trovare le sue ragioni di convergenza e di coerenza. Per fare questo il ruolo dello Statuto della Regione Siciliana è fondamentale per la difesa dei diritti dei siciliani e per fare crescere la nostra Isola". Le iniziative in calendario sono realizzate con la positiva sinergia, come ha ricordato l'Assessore, degli enti locali, delle università e di privati che hanno profuso un grande e sincero sforzo per dare alle celebrazioni un'impronta che abbia soprattutto un carattere culturale e che inviti ad una riflessione profonda sul periodo storico che condusse all'unità d'Italia. La Regione Siciliana, che non ha ricevuto per l'organizzazione alcun sostegno economico dallo Stato, ha impegnato per questa iniziativa 600mila €. "Sono celebrazioni - continua l'Assessore Armao - che dicono no all'effimero e che vogliono, invece, fissare nella memoria i fatti e lo spirito di un popolo che si apprestava a diventare nazione. In quest'ottica l'autonomia è riferimento centrale della nazione e non deve, quindi, innescare odi o cesure improponibili oggi come allora. Unità e autonomia non sono antitetiche, ma certamente bisogna rileggere l'unità attraverso il prisma dell'autonomia. E', infatti,' innegabile che dopo l'unita' è iniziato quello che Sturzo ha definito il depauperamento del Meridione. Nell'interesse del Paese occorre trovare oltre alla coesione sociale e culturale anche quella economica ". Questo il programma delle manifestazioni per il 150° anniversario della spedizione dei mille: 11 maggio mattina Marsala: Inaugurazione del riallestimento del Museo civico garibaldino presso il complesso S. Pietro 11 maggio mattina Calatafimi: Collocazione e inaugurazione della lapide commemorativa all'interno del monumento di Pianto Romano con frase di A. Camilleri 11 maggio mattina Salemi: Inaugurazione del Museo del Risorgimento. 11 maggio ore 21 Trapani: Apertura notturna Museo Pepoli e concerto a cura del Conservatorio di Trapani e a seguire visite guidate della nuova Sezione dei Cimeli Risorgimentali 12 maggio Palermo-Fondazione Banco di Sicilia: Convegno "Lo sviluppo dell'economia italiana dallo sbarco dei Mille ad oggi" organizzato dalla Federazione Cavalieri del Lavoro. 15 maggio Palermo-Palazzo Abatellis: Uniti dal Mediterraneo - premio Al Idrissi. 15 maggio Palermo-Palazzo Abatellis: installazione opera d'arte contemporanea 'Il muro del mare' di Piero Gruccione nell'ambito del 64° anniversario dell'Autonomia Siciliana 15 maggio Palermo-Teatro Politeama: Concerto in occasione del 64° anniversario dell'autonomia siciliana. 15 maggio Messina-Teatro Garibaldi: Concerto in occasione del 64° anniversario dell'autonomia siciliana. 15 maggio Catania-Teatro Bellini: Concerto in occasione del 64° anniversario dell'autonomia siciliana 26 maggio Misilmeri-Castello: Convegno "Il mito popolare di Giuseppe Garibaldi". 27 maggio Palermo-Albergo delle Povere: Mostra '900 - Un viaggio nella vita siciliana'. 28 maggio Palermo: Convegno "Garibaldi e la Sicilia dei Florio : un doppio scacco con proiezioni di video in cui si esplicitano le condizioni della Sicilia di 150 anni fa. 28 maggio Palermo-Palazzo Steri: Giornata di studio dal titolo 'Ricordando Braudel. Mediterraneo un mare condiviso' e visita guidata della mostra delle carte della Sicilia del fondo di Antonino La Gumina. 29 maggio Palermo-Storia Patria: Convegno sul tema 'Garibaldi in Sicilia 150 anni dopo' e contestuale inaugurazione del Museo del Risorgimento "Vittorio Emanuele Orlando". 29 maggio Palermo: Apertura Nuovo Teatro Garibaldi. 29 maggio Palermo: 'Distretto risorgimentale impresa garibaldina' - Percorsi attraverso i luoghi della città testimoni dell'epopea garibaldina. 30 maggio/31 agosto Palermo-Palazzo Abatellis: Mostra 'Lo Spasimo degli Spasimi'. 30 maggio Palermo-Palazzo Riso: Commemorazione della figura del Barone Riso con performance teatrale-musicale. 31 maggio Palermo-Sala D. Almeyda: Mostra cento per mille - proiezione scenografica su schermi sospesi 4 giugno Palermo: Convegno Risorgimento in Sicilia e biografie di siciliani nel Risorgimento organizzato dalla Fondazione Tricoli. 4 giugno Palermo-Museo Salinas: Riapertura del museo con esposizione degli argenti di Morgantina e della Phiale d'oro di Caltavuturo. 5 giugno Palermo-Museo Gemmellaro: Conferenza su scienza e scienziati a Palermo e sul Gemmellaro Garibaldino con visite guidate del Museo. 5 giugno Palermo: Festeggiamenti 150° anniversario dell'Arma dei Carabinieri in Sicilia. 20 luglio Milazzo-Castello: Inaugurazione della mostra documentale del patrimonio relativo alla presenza di Garibaldi a Milazzo e relativa ai giorni della battaglia anche nel comprensorio conservato negli archivi comunali e storici. 27 luglio Messina-Forte San Salvatore: Approfondimento storico a cura di alcuni docenti di prestigio dell'Ateneo peloritano e cerimonia di premiazione di tre giovani ricercatori vincitori di tre borse studio per ricerche originali sul tema del Risorgimento 8 agosto Catania: Convegno in occasione della chiusura delle celebrazioni del 150° anniversario della spedizione dei Mille festeggiamenti.

Palermo Numero telefonico unico e riordino polizia municipale. La giunta regionale, su proposta dell'assessore per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici   (ascolta intervista)  ha approvato il disegno di legge in materia di politiche per la sicurezza e sull'ordinamento delle polizie locali. L'Ufficio sarà il terminale di un numero telefonico unico per l'accesso alla polizia locale su tutto il territorio regionale. Il provvedimento prevede  l'istituzione dei corpi di polizia provinciale,  non previsti dalla precedente normativa regionale.  Previsto presso l'assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, dell'Ufficio regionale la polizia locale, il compito di indirizzo, controllo e coordinamento, anche operativo, nei rapporti con altri corpi di polizia. La regione assicura  così una immediata e tempestiva gestione anche di situazioni di emergenza.

Palermo -   Strage di via D'Amelio: una corona di fiori è stata deposta nella caserma della polizia 'Lungaro', a Palermo, in occasione della commemorazione organizzata per il 17esimo anniversario dell’eccidio in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. La cerimonia, è stata disertata dalla cittadinanza. Alla deposizione dei fiori hanno partecipato  : il figlio e la moglie di Borsellino, la sorella di Giovanni Falcone(assassinato due mesi prima dell'eccidio di via D'Amelio),  il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il vice capo della polizia Francesco Cirillo il questore di Palermo Alessandro Marangoni, il comandante della Regione dei carabinieri Enzo Coppola, il sindaco Diego Cammarata e i vertici locali delle forze dell'ordine.  Lombardo : Ricordare Borsellino e vittime mafia facendo proprio dovere FALCONE HA RISVEGLIATO LA COSCIENZA DEI SICILIANI"

PALERMO - “Giovanni Falcone non fu una figura calata dall'alto, ma fu un vero figlio di quest'isola, che giocò una partita sulla via difficile del cambiamento e del contrasto definitivo e vincente alla mafia. La sua opera ha suscitato nell'opinione pubblica un profondo richiamo di coscienza e una rinascita della speranza, avviando una nuova stagione in cui la lotta alla mafia ha tratto nuova linfa dall'universalità di sentimenti che il suo esempio e la sua testimonianza di vita hanno saputo suscitare in tutti i siciliani”.  Lo afferma il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, in occasione del 15° anniversario della strage di Capaci. In rappresentanza del governo regionale, l’assessore Agata Consoli, su delega del presidente, parteciperà alle manifestazioni di commemorazione.  "Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana."
 (J. F. Kennedy; citazione che anche Giovanni Falcone amava spesso riferire

Tutti gli ex uomini : 12 del presidente Lombardo

PALERMO - Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha assegnato le deleghe: Giovanni Iarda: Presidenza, Giovanni La Via : Agricoltura e Foreste, Antonello Antinoro : Beni Culturali e Pubblica Istruzione, Michele Cimino : Bilancio e Finanze, Roberto Di Mauro : Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, Francesco Scoma : Famiglia, Politiche sociali ed Autonomie Locali, Pippo Gianni : Industria, Luigi Gentile : Lavori Pubblici, Carmelo Incardona : Lavoro, Previdenza Sociale, Formazione Professionale, Emigrazione ed Immigrazione, Massimo Russo : Sanità, Giuseppe Sorbello : Territorio ed Ambiente, Giovanbattista Bufardeci - Turismo e Trasporti.