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Catania -  ( nella foto da sin. Lentini e Torre) Torre è  segretario generale Città Metropolitana. Il nuovo segretario generale della Città Metropolitana di Catania (ex Provincia)  è Natalia Torre laureata in Giurisprudenza ed abilitata alla professione di avvocato, che ha maturato rilevanti esperienze professionali. Il funzionario  ha svolto l’attività di segretario in diversi Comuni dell’Isola:  Scillato (Pa),  Aci Bonaccorsi, Francavilla di Sicilia (Me), Randazzo, Scordia, Pedara, Caltagirone ed Adrano, l’ultima sede.  Natalia Torre ha affermato: “Ringrazio il commissario straordinario dell’Ente, Maria Costanza Lentini, per la fiducia che mi ha attribuito. Lavorerò con costante impegno assicurando la massima collaborazione agli organi istituzionali e puntando sul riordino degli uffici e sulle procedure amministrative di trasparenza e legalità”.


Catania – Provincia, Paola Gargano commissario straordinario. Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha nominato il commissario straordinario della Provincia di Catania  Paola Gargano nelle more dell’approvazione della legge di riforma degli Enti di area vasta. Il funzionario si è insediato questa mattina, assistita dal segretario generale Francesca Ganci. Paola Gargano ha già in agenda un crono programma per il suo piano di raggiungimento degli obiettivi. Il  commissario Paola Gargano ha dichiarato : “Con l’aiuto e la professionalità dei dirigenti dell’Ente  è mio intendimento procedere verso un’amministrazione che sia efficiente nei servizi e che abbia una particolare attenzione per gli istituti scolastici e le strade provinciali. Inoltre, punterò sulla valorizzazione del territorio a sostegno dell’indotto turistico”. Un curriculum di tutto rispetto. Laureata in lettere, ha prestato l’attività lavorativa con incarichi prestigiosi allAzienda provinciale del Turismo di Catania per circa trentanni. Dal 2010 dirigente del Servizio Urega (Ufficio regionale Gare e Appalti) di Catania,  nel periodo 2011-2014, ha ricoperto anche la carica di presidente della Commissione di Gara.   

CataniaCannizzaro,  Befana visita bimbi ricoverati, arrivo su carretto siciliano. La festa dell’Epifania, all’ospedale Cannizzaro di Catania si ripropone con appuntamento della Befana. L’iniziativa è del CRAL (Circolo ricreativo aziendale lavoratori), martedì 6 febbraio dalle ore 10, al Centro Congressi (edificio P) che è animato da giochi di magia, balli di gruppo, personaggi dei cartoni animati, spettacoli di giocoleria ed illusionismo. La vecchietta con la scopa  visita  i bambini ricoverati in Pediatria ed attorno a mezzogiorno, dopo gli interventi del direttore sanitario Salvatore Giuffrida e del presidente del CRAL Francesco Campisi, arriverà al Centro Congressi a bordo di un carretto siciliano.


Roma Ecobonus, sbloccati  fondi autotrasportatori.  Il Ministro dei Trasporti, on. Maurizio Lupi, ha  reso noto che oggi sono stati sbloccati i fondi per gli autotrasportatori  relativi all’anno 2010. Lo dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo, Vice Presidente Vicario della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS. Adesso il provvedimento passa alla Corte dei Conti per la registrazione. l’On. Vinciullo ha detto: “Questa decisione, fa sperare che il fermo degli autotrasportatori venga scongiurato in modo da non recare difficoltà ai cittadini”.


Catania -  Cosimo Maruccia a comando compartimento Polstrada “Sicilia orientale” di Catania. L’avvicendamento è stato col primo dirigente della polizia di stato, Andrea Spinello poiché trasferito al compartimento Polstrada “Puglia” di Bari. Cosimo Maruccia  ha assunto la dirigenza del compartimento lo scorso 1 novembre, proveniente dall’ufficio centrale ispettivo del dipartimento della p.s. in Roma, dove ha espletato le funzioni di ispettore generale dal mese di luglio del 2012 allo scorso 31 ottobre. Il curriculum del dott. Cosimo Maruccia  pervenutoci dal Primo Dirigente d.ssa Pinuccia A. AGNELLO Referente Compartimentale Della Comunicazione: Il funzionario 59enne è originario di Maglie (Le), ed è entrato nell’amministrazione della pubblica sicurezza nel 1973, tra i ranghi degli accademisti della p.s., accedendo al 10° corso di istruzione presso l’accademia del corpo delle guardie di p.s. in Roma, ha prestato servizio X reparto Celere di Vibo Valentia è stato trasferito in Veneto nel febbraio 1986 presso la questura di Belluno, poi al Commissariato di Cortina D’Ampezzo. Laureato in Scienze politiche, Maruccia è anche perito selettore della polizia di stato ed interprete di lingua francese. Sposato e padre di due figli, è stato insignito del diploma di benemerenza con medaglia commemorativa per il contributo professionale offerto in zone terremotate della Campania e della Basilicata. E' cavaliere di San Silvestro Papa nonche’ commendatore della Repubblica italiana. Al neo comandante Cosimo Maruccia gli auguri di buon lavoro da L’INFORMATORE di Sicilia.


Palermo Crocetta tavolo tecnico per aeroporti Catania e Comiso.  La commissione infrastrutture mobilità e governo del territorio della conferenza delle regioni e delle province autonome, riunitasi in sede politica a Roma, non ha preso in esame l’atto di indirizzo del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale del Ministro Passera. Sulla scorta  di quanto stabilito dalla commissione in sede tecnica, non ci sono le condizioni sia tecniche che politiche per potersi esprimere compitamente. Le Regioni ritengono urgente ed opportuno avviare da subito un confronto tecnico, al fine di pervenire alla definizione di uno schema di DPR condiviso sul quale la conferenza delle regioni e province autonome potrà esprimere l’intesa ai sensi dell’art. 698 del Codice della navigazione.  La giunta di governo, nella seduta di martedì scorso aveva approvato una proposta dell’assessore alle Infrastrutture e mobilità Nino Bartolotta  a sostegno della richiesta di inserimento dello scalo di Catania nella lista “Core network” e di Comiso nella lista degli aeroporti di interesse nazionale. L’assessore Bartolotta, che ha rappresentato il Governo regionale in Commissione, ha fatto presente l’importanza strategica del sistema aeroportuale della Sicilia orientale all’interno dell’area Euro-Mediterranea. Lo scalo aeroportuale di Catania, in considerazione dei dati di traffico e del bacino di utenza, deve essere inserito, anche a livello comunitario, all’interno della rete Core network e lo scalo di Comiso deve essere considerato a pieno titolo tra gli scali di interesse nazionale, in considerazione del ruolo strategico nel processo di  sviluppo territoriale e dell’integrazione, anche a livello gestionale, con lo scalo di Catania. Nei prossimi giorni, i tecnici del dipartimento regionale infrastrutture e mobilità  parteciperanno al tavolo tecnico per far valere le motivazioni e le ragioni a difesa degli scali aeroportuali siciliani.


Catania -  Salvatore Gritti, 61 anni è morto d’infarto in aereo, stava accompagnando da  Catania a Roma la moglie, Maria Greco, neo eletta del Pd al Parlamento, per l'insediamento alla Camera.  Gritti, era dipendente del Comune di Agira, ed era insieme alla moglie, la neo parlamentare Maria Greco, che è un noto avvocato di Enna. Salvatore Gritti, era stato colto da infarto e  vani sono stati i tentativi  di salvarlo da parte dei tre medici che erano sul velivolo.  Giovanni Burtone parlamentare del Pd, medico cardiologo, era sull'aereo. Hanno  cercato di rianimare Gritti  anche due medici di Catania: Ettore Panascì e la moglie Luisa Zanghì, che hanno praticato il  massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Ma è stato tutto inutile.    Anche  medici del 118 all'aeroporto di Fiumicino erano subito saliti a bordo, appena il velivolo è atterrato, ma Gritti è morto.  2 figli della coppia, e la madre  della deputata del Pd erano sul l’aereo.


Catania  - Rosaria Rotolo segretaria provinciale Cisl Catania succede ad Alfio Giulio. La neo eletta presso la sala conferenze dell'Hotel Nettuno, ha ottenuto 73 voti su 75 votanti, davanti al segretario nazionale Raffaele Bonanni ed al segretario regionale Maurizio Bernava. La giovane dirigente è impiegata presso le Ferrovie dello Stato dal 2002. Rosaria Rotolo ha iniziato il suo impegno nel sindacato come componente della rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) della Fit Cisl, la federazione dei trasporti, nell’estate del 2008 è entrata a far parte della segreteria della Cisl di Catania.


Catania  - Crocetta: incontro Cesame con rappresentanza lavoratori e management. Si è svolto, alla presenza degli Assessori regionali all’Economia Luca Bianchi ed alle Attività Produttive Linda Vancheri, un incontro con una rappresentanza dei lavoratori e del management CESAME. Lo strumento tecnico individuato è quello del Contratto di Programma Settoriale a valere sui fondi FAS. In atto l’Assessore alle Attività Produttive, sta emanando le direttive che individuano la procedura amministrativa, che sarà seguita e che garantirà procedure veloci. L’assessorato alle Attività Produttive predisporrà il piano finanziario a fronte della comunicazione da parte del Bilancio, che individua lo stanziamento ammontante a 80 milioni. Si ritiene che la soluzione trovata per la vicenda CESAME, individua un modello di collaborazione con le istituzioni, che consente alle imprese in crisi di rendere artefici di una possibile rinascita dell’azienda medesima i lavoratori, che in questo caso hanno rilevato il marchio dell’azienda per rilanciarla. Tale modello consente di abbandonare le strade tradizionali degli ammortizzatori sociali per pervenire ad un percorso dinamico di rilancio, che vede coinvolti gli stessi lavoratori e la Regione Siciliana. La collaborazione istituzionale avvia una nuova modalità di gestione delle crisi, puntando al rilancio del brand made in Sicily.


CataniaFerrovie: Burtone appello a Crocetta e Moretti: Basta promesse a Sicilia servono fatti.  Il  deputato del  Pd Giovanni Burtone in risposta a quanto affermato ieri dal vertice di Ferrovie sulla velocizzazione delle tratte ferroviarie siciliane dichiara: “È ora che l’ad di Fs smetta di rilanciare facili promesse di progetti faraonici senza mai darne seguito, considerando per di più che le casse dello Stato sono vuote. Già nel 2009 Moretti lanciò il progetto della TAV siciliana che avrebbe collegato Palermo con Catania in un’ora e venti minuti al posto delle tre attuali. Siamo nel 2013 e da allora nulla è stato fatto. Le parole di Moretti risultano ancor più sgradite se si pensa che il progetto concertato dai tecnici di Rfi prevede una velocizzazione a doppio binario e un traforo di 36 km attraverso i Nebrodi, lavori che durerebbero, se tutto filasse liscio, oltre vent’anni. La Sicilia ha bisogno di ferrovie efficienti subito. È per questo che nel maggio del 2012, insieme a diversi colleghi parlamentari, sposammo il progetto di uno studio d’ingegneria catanese, che analizzando il tracciato attuale, dimostrò la possibilità di velocizzarlo con una spesa di 300 milioni di euro, con lavori lunghi soli due anni e con risultati sulla percorrenza ragguardevoli. Spero che Moretti ritorni presto a parlare di progetti concreti. Faccio appello al presidente Crocetta perché, nell’interloquire con i vertici ferroviari, si faccia promotore  di concretezza. La Sicilia non può permettersi di perdere altro tempo”.


Palermo - Regione nomina commissari ad acta per consegna infrastrutture idriche, fognarie e depurative. Si tratta d’interventi "in subsidium", della Nomina dei Commissari ad acta che dovranno procedere, entro il termine perentorio di trenta giorni, alla consegna delle infrastrutture idriche, fognarie e depurative dei sistemi idrici integrati, sono previsti per i comuni di Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Francofonte, Lentini, Melilli, Palazzolo Acreide, Rosolini e Sortino. Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, nella qualità di assessore, ad interim, dell'Energia e dei servizi di pubblica utilità ha anche nominato l'architetto Giuseppe Taverna (dirigente in servizio presso il dipartimento regionale acqua e rifiuti) quale Commissario ad acta del Consorzio di ambito territoriale ottimale di Agrigento, in sostituzione dell'Assemblea dei sindaci del Consorzio stesso. L'intervento sostitutivo "in subsidium" dell'ente è considerato indispensabile per le esigenze di gestione del servizio idrico integrato di quell'area. Entro trenta giorni, il commissario ad acta dovrà procedere all'approvazione dell'articolazione tariffaria nell'Ato di Agrigento.


Palermo - Antonello Montante ai vertici Confindustria Sicilia. L’elezione alla guida di Confindustria Sicilia di Antonello Montante  è nel segno della continuità con Ivan Lo Bello. L'assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi, commentando il rinnovo dei vertici della Confinfustria siciliana e l'elezione di Antonello Montante come presidente dice: "Una elezione nel segno della continuità, quella di Antonello Montante alla guida di Confindustria Sicilia. L'associazione degli industriali siciliani, da otto anni a questa parte, con Ivan Lo Bello e lo stesso Antonello Montante, è diventata un modello anche a livello nazionale avviando una stagione di cambiamenti epocali, una vera e propria rivoluzione culturale per gli imprenditori isolani. Sono passati circa 8 anni da quando a Caltanissetta l'associazione nissena degli industriali, per prima, avviò un cammino nel segno della legalità, decidendo di denunciare chi non rispetta le regole, espellendo da Confindustria chi favorisce o diventa strumento della mafia, scegliendo di applicare un codice etico che dice no alla mafia senza se e senza ma, espellendo quelle aziende che non si allineano. Artefici di quella rivoluzione, poi estesa a livello regionale, Ivan Lo Bello e Montante, assieme ad altri valorosi imprenditori. Non si torna indietro. Abbiamo fatto passi da gigante ma è ancora tanto il lavoro da fare per debellare l'ingerenza della criminalità organizzata, favorendo così la crescita e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale siciliano.  Montante, cui voglio rivolgere un sincero augurio di buon lavoro, proseguirà con determinazione e forte abnegazione il percorso intrapreso contando anche sulle sinergie con la Confindustria nazionale e le nuove iniziative, come ad esempio il rating antimafia per le imprese".


Roma - 31 Tribunali e 220 sedi distaccate, 667 uffici giudici pace soppressi, salve zone mafia.(cliccare per leggere elenco). Dato il via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Il Governo, tenuto conto dei pareri delle Commissioni giustizia di Camera e Senato nonché di quello reso dal Consiglio superiore della magistratura, ha licenziato il testo finale del provvedimento, dando così attuazione alla delega conferita con la legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148/2011 del precedente esecutivo. La versione definitiva del decreto prevede: la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate di tribunale, confermando così l'iniziale previsione; la riduzione e l'accorpamento di 31 tribunali e di 31 procure. Rispetto allo schema di decreto approvato il 6 luglio scorso, il Governo ha deciso di mantenere i presidi giudiziari nelle aree ad alta infiltrazione di criminalità organizzata (Caltagirone e Sciacca in Sicilia; Castrovillari, cui sarà accorpato il tribunale di Rossano, Lamezia Terme e Paola in Calabria; Cassino, cui sarà accorpata la sezione distaccata di Gaeta nel Lazio) e di dotare di un ufficio di Procura anche il Tribunale di Napoli nord; la soppressione di 667 uffici di giudici di pace, mantenendo - rispetto alla previsione iniziale - un giudice di prossimità in sette isole (Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria) in modo da consentire anche l'eventuale deposito di atti urgenti in casi di irraggiungibilità dalla terraferma; la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, per i quali non sono previsti nè esuberi nè messa in mobilità.

 Carmelo Russo   Sharp in Sicilia  clicca ed ascolta intervista

Raffaele Lombardo

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Palermo - “Appalti: La Sicilia non è più disposta a farsi saccheggiare”. E’ questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo( clicca ed ascolta intervista), intervenendo a Palermo agli Stati generali delle costruzioni in Sicilia su "Edilizia e Infrastrutture: Quale futuro?". Continuando  la sua precisa disamina Lombardo ha aggiunto: "E' arrivata l'ora di dire a chiare lettere a tutti i general contractors che operano o opereranno sul nostro territorio che la Sicilia non è più disposta a farsi saccheggiare. Il governo della Regione vigilerà su appalti e subappalti perchè i lavori pubblici non possono essere più affidati a costi al di sotto del mercato, altrimenti è chiaro che c'è il trucco, ed il prezzo non possono pagarlo i siciliani. Valuteremo i costi minimi tenendo conto dei prezzi delle materie prime di qualità, del costo della manodopera regolare e dei costi d'impresa. Non dovrà essere possibile scendere al di sotto di questi prezzi perchè ciò innesca fenomeni come l'utilizzo di cemento depotenziato, l'uso di acciaio scadente e il ricorso al lavoro nero". Lo ha confermato con forza il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo  : "Metteremo tutto ciò nero su bianco in una lettera ai general contractors  e per far questo chiedo la collaborazione dei costruttori di Ance-Confindustria ma anche delle associazioni datoriali e dei lavoratori. La colonizzazione da parte dei grandi gruppi che strozzano i subappaltatori locali facendo eseguire lavori a prezzi inferiori alla soglia minima di regolarità deve finire".


PalermoLombardo preoccupazione per arrivo immigrati. Il governatore Raffaele Lombardoclicca ed ascolta intervista) ha chiesto un Consiglio dei Ministri immediato, ed attacca l'Unione europea per la scelta del villaggio degli Aranci, a Mineo (Ct) , che dovrebbe ospitare migliaia gli immigrati in una struttura che in realtà ne può contenere 1.400, rischiando di diventare un ghetto.  Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, avrebbe assicurato al sindaco di Mineo, Giuseppe Castania durante un incontro al Viminale, che il residence dovrebbe ospitare  non più di 2000 richiedenti asilo, per circa sei mesi, nelle more che vengano  smistati in altri centri. E Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni lunedì dovrebbe essere a Catania per discuterne con gli amministratori locali, che stanno mostrando preoccupazione.


 Catania Nave San Giorgio sbarca a Catania, Maroni presenta "Villaggio della Solidarietà". Il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, lunedì alle 11 a Catania in Prefettura partecipa alla riunione con il Commissario Straordinario per l'emergenza immigrati, il presidente della Regione siciliana, il presidente della Provincia di Catania, i sindaci del  Calatino Sud della provincia etnea. Nel corso dell’incontro è prevista la presentazione del progetto “Solidarietà” da realizzare nel "Residence degli Aranci" di Mineo. Intanto la nave San Giorgio della marina militare italiana con a bordo 258 persone, tra cui 121 italiani, che hanno lasciato la Libia è attraccata nel porto di Catania. Al comando del capitano di vascello Enrico Giurelli, a bordo della San Giorgio ci sono: 250 uomini di equipaggio e complessivamente 258 passeggeri di diverse nazionalità tra cui i 121 italiani, che hanno lasciato la Libia tratti in salvo dalla nave della Marina Italiana nel porto libico di Misurata. A bordo della San Giorgio vi erano anche, i due docenti di Palermo Daniele Coffaro e Carlo Giordano che erano rimasti bloccati, nei giorni scorsi, a Misurata. Parlando con i giornalisti appena sbarcati dalla nave, i 2  insegnanti hanno detto di essere stati assistiti dall’impresa Impregilo e di essere stati "trattati benissimo".


Palermo - 34 associazioni antiracket siciliane otterranno un contributo 300mila€ da parte della Regione, così come previsto dalla legge 20/1999. L’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali ha infatti approvato la graduatoria, redatta in base alle istanze pervenute entro lo scorso 28 febbraio. “Si tratta - spiega l’assessore Chinnici - di un contributo che servirà alle associazioni per poter assistere, tutelare e informare quei soggetti che abbiano subito richieste od atti estorsivi o coloro che abbiano fatto ricorso a prestiti ad usura, le cui attività economiche o professionali versino, conseguentemente, in stato di difficoltà”. A disposizione, per il 2009, ci sono 300mila€. Questo l’elenco dei beneficiari, diviso per provincia: Catania (6): As.Ar.A. "Rosario Livatino" (Acireale), A.S.I.A (Acicastello), Ass. Licodiese Antiracket (Santa Maria Licodia), A.FA. Ass. Fiumefreddo antiracket (Fiumefreddo di Sicilia), Ass.Antir.Antiu.Conf. "Ugo Alfino", Ass. Antiracket Antiusura Etnea (Sant'Agata Li Battiati). Enna (1): ASS. Falcone e Borsellino (Leonforte).Siracusa (11): A.S.E.F. "Giovanni Falcone"  (Francofonte), Ass. Salvatore RAITI, A.P.A.C. - Pachinese Anticrimine (Pachino), A.P.A. "Pippo Fava" (Palazzolo Acreide), AA.C.A.S.I.A. (Avola), A.C.C.I.P.A. (Augusta), ACIPAS (Sortino) A.A.S.A. "Saro Adamo" (Rosolini), A.C.I.P.A.Floridia e Solarino (Floridia), ACIPAC Antiracket Canicattinese (Canicattini Bagni), A.P.I.L.C. "Lentini e Carlentini" (Lentini). Messina (11): A.O. Comprensorio del Mela (Milazzo), A.C.Valle dell’Alcantara (Giardini Naxos), A.C.I. Nebroidei (Sinagra), A.C.I.A.Torresi (Torregrotta), A.C.I.Santagatesi (Sant'Agata Mlitello), A.C.I.A.Pattesi (Patti), Ass. Messinese Antiusura Onlus, A.C.I.Orlandini (Capo d'Orlando), A.C.I. Brolesi (Brolo), A.S.A.M, Fond. Antiusura "Padre Pino Puglisi". Palermo (2): Libero Futuro "Libero Grassi” e Solidaria onlus. Agrigento (1): Lo Mastro Onlus (Agrigento). Ragusa (1): Antiracket Città di Vittoria (Vittoria). Trapani (1): Ass. Antiracket Antiusura Alcamese (Alcamo).

Palermo La giunta di governo ha designato Matteo Zapparrata commissario straordinario del Consorzio Autostrade Siciliane.  L’arch. Matteo Zapparrata, catanese, è già stato capo dell’Ufficio tecnico della Provincia etnea durante la presidenza Lombardo. L’insediamento dell’architetto avverrà nei prossimi giorni. Lo ha deciso la giunta di governo, presieduta da Raffaele Lombardo. La giunta ha anche approvato il documento di programmazione economica e finanziaria per il triennio 2010-2013 e la relazione sulla situazione economico-finanziaria per il 2008. Nel corso della seduta è stata deliberata la presa d’atto del programma del Cipe con il quale vengono assegnati alla Sicilia i fondi Fas ed è stato deciso di chiedere il controllo preventivo della Corte dei Conti sugli atti relativi alla spesa di queste risorse. La Regione si costituirà parte civile nel processo sul sequestro del complesso ospedaliero San Giovanni Di Dio di Agrigento.


150 anni Unità d'Italia: manifestazioni e celebrazioni

Roma - La Sicilia apre le celebrazioni del 150° anniversario della spedizione dei Mille a Marsala con la visita del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Le celebrazioni inizieranno il prossimo 11 Maggio e si protrarranno fino al 8 Agosto. Grande impegno è stato profuso da Gaetano Armao (clicca ed ascolta intervista). L'apertura sarà segnata dal riallestimento del Museo Civico garibaldino di Marsala, dalla collocazione di una lapide commemorativa all'interno del monumento di Pianto Romano di Calatafimi con una frase di Andrea Camilleri, dall'apertura notturna del Museo Pepoli dove si terrà un concerto a cura del Conservatorio di Trapani, dall'inaugurazione del Museo del Risorgimento di Salemi, il sindaco Vittorio  Sgarbi(clicca ed ascolta intervista) è entusiasta. 


Assemblea regionale approva nuovo piano casa

PalermoL’assemblea regionale approva il nuovo piano casa: soddisfazione ha mostrato  il presidente della Regione Raffaele Lombardo ( clicca ed ascolta l’intervista su Piano Casa). Si tratta di una possibilità importante di sviluppo in Sicilia.
 

 

 

 


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Cannizzaro, attiva Biobanca: fertilità fertilità/tumori



Catania –   Cannizzaro, attiva Biobanca: fertilità/tumori. La  Biobanca è prima struttura pubblica al Sud ed è stata presentata   lunedì 22 maggio, alle ore 10.30, con Davide Faraone e Baldo Gucciardi, è stata istituita per la preservazione della fertilità nel paziente oncologico, attiva all’interno del Servizio di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania. La Biobanca offre a uomini e donne affetti da neoplasie, che rischiano di perdere la capacità riproduttiva, la possibilità di conservare le proprie cellule per poterle utilizzare, attraverso tecniche di fecondazione assistita, in un momento successivo. Il  Sottosegretario alla Salute on. Davide Faraone, l’Assessore regionale alla Salute on. Baldo Gucciardi, il sindaco di Catania Enzo Bianco, oltre a parlamentari e rappresentanti istituzionali della sanità e della ricerca intervengono alla presentazione, al Centro Congressi. I lavori sono iniziati con l’introduzione del dott.  Angelo Pellicanò  (clicca ed ascolta l’intervista) Direttore Generale dell’Azienda Cannizzaro, la relazione del prof. Paolo Scollo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia, il compiacimento del sen. Enzo Bianco sindaco di Catania(clicca ed ascolta l’intervista) ,  l'intervento del prof Francesco Basile quale Magnifico Rettore dell'Università di Catania,  del prof. Massimo Buscema pres. Ordine dei Medici, le conclusioni dell'on Davide Faraone sottosegretario di Stato alla salute eon. Baldo Gucciardi assessore regionale alla salute. La testimonianza di un paziente Alessandro Settipani è stata apprezzata da relatori ed uditori in sala. La  Biobanca, in funzione da qualche mese, permette di crioconservare ovociti, spermatozoi e tessuto ovarico, con l’obiettivo di consentire a uomini e donne in età riproduttiva con malattie oncologiche (ma anche con lesioni midollari) di seguire un percorso volto a preservare la fertilità.  Il servizio offre un approccio multi specialistico grazie all’apporto di varie figure professionali (oncologo, ginecologo della riproduzione, embriologo, psicologo) e, in quanto centro di riferimento, si rivolge a pazienti di tutte le strutture della Regione, pubbliche e private.


Catania - Insediata commissario straordinario Maria Costanza Lentini. Il  presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, ha nominato il commissario straordinario della Città Metropolitana di Catania Maria Costanza Lentini, che sta mattina si è insediata.  Il funzionario ha assunto l’incarico per l’esercizio dei poteri dell’Ente (presidente, giunta e consiglio) alla presenza del segretario generale, Francesca Ganci. Il  commissario Lentini ha dichiarato :“Ho già iniziato i primi adempimenti per assicurare la gestione ordinaria della Città Metropolitana di Catania e guidarla sino alla data stabilita dalla legge regionale, che ne stabilisce l’insediamento degli organi per gli Enti di area vasta. Tenuto conto del delicato momento di transizione, è mia volontà rendere l’azione amministrativa fluida ed efficace nell’interesse dello stesso Ente e della comunità amministrata”. Il neo commissario ha in attivo una lunga e prestigiosa carriera professionale spesa con passione nell’ambito dei Beni culturali quale Dirigente archeologa, negli ultimi anni, ha diretto il Servizio Museo della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina ed il Parco archeologico di Naxos e Taormina.


Palermo - Città metropolitana Catania assorbe Gela, Piazza Armerina e Niscemi. Le deliberazioni adottate dalla giunta regionale sono anche per lenomine Collegi revisori  Asp e IACP e piogge alluvionali verificatosi nel territorio della provincia di Catania dal 31 ottobre 2015. La giunta si è riunita  a Palazzo d'Orleans ed ha approvato le seguenti deliberazioni: il ddl relativo alle variazioni territoriali dei comuni di Gela, Piazza Armerina e Niscemi che passano dalla provincia di Caltanissetta e dalla provincia di Enna alla città metropolitana di Catania;approvata la variazione territoriale anche per il comune di Licodia Eubea che passa alla città metropolitana di Ragusa; approvato il piano per la tutela dei rischi derivanti dall'amianto; nominati i direttori di quattro dipartimenti: dipartimento tecnico – Vincenzo Palizzolo; lavoro – Antonella Bullara; famiglia – Mario Candore; autonomie locali – Giuseppe Morale. Approvati inoltre i seguenti provvedimenti: Legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 – Trattenimento in servizio del Dirigente generale Ing. Agnese Maurizio; nomine Collegi dei revisori di Asp e IACP; linee guida per la riorganizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione degli Istituti tecnici superiori – Cofinanziamento regionale articolo 88, comma 2, legge regionale 27 marzo 2002, n. 2; proposta integrativa di declaratoria del carattere di eccezionalità dell'evento avverso piogge alluvionali verificatesi nel territorio della provincia di Palermo dall'1 gennaio 2015 al 30 aprile 2015 – Deliberazione della Giunta regionale n. 167 del 3 luglio 2015; proposta integrativa di declaratoria del carattere di eccezionalità dell'evento avverso piogge alluvionali verificatosi nel territorio della provincia di Catania dal 31 ottobre 2015 al 2 novembre 2015. Deliberazione della Giunta regionale n. 25 del 29 gennaio 2016; approvazione del Regolamento recante norme di attuazione dell’art. 2, commi 2 bis e 2 ter della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 come modificati dalla legge regionale 5 aprile 2011, n. 5, per l’individuazione dei termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza del Dipartimento regionale tecnico dell'Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità, del Dipartimento regionale della programmazione della Presidenza della Regione, della Segreteria Generale della Presidenza della Regione; Linee guida per la realizzazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale dell'istruzione per adulti;deliberazioni della Giunta regionale n. 208 del 14 settembre 2015, n. 210 del 14 settembre 2015 e n. 211 del 14 settembre 2015 tutte concernenti aggiornamenti di P.A.I. – Proposta di errata corrige; aggiornamento del Piano Stralcio di Bacino per l'Assetto Idrogeologico (P.A.I.) del Bacino Idrografico del Fiume Eleuterio (037) ed Area compresa tra i Bacini del Fiume Eleuterio e del Fiume Oreto (038), relativo al territorio comunale di Misilmeri (PA) - Conferenza programmatica del 5 novembre 2015.


Catania -  Neonato a Catania: 1° in Sicilia con fecondazione eterologa.  Il parto è stato dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha abolito il divieto posto dalla legge 40 del 2004. Il piccolo Francesco (il nome è di fantasia) pesa 3,2 kg e si nutre di latte materno. Il neonato e la mamma stanno bene. Il trattamento di PMA è stato effettuato dal Centro UMR-Hera  di Catania diretto dal dott. Nino Guglielmino, la stessa struttura che nel 2000 aveva  effettuato la prima diagnosi preimpianto per la talassemia in Italia. Il trattamento di PMA è stato effettuato dal team del Centro UMR (Unità di Medicina della Riproduzione)-Hera di Catania. il direttore ginecologo Nino Guglielmino, è a capo di una struttura all’avanguardia in campo internazionale, con un alto numero di trattamenti ed una delle percentuali più elevate al mondo di gravidanze ottenute. Un altro record per la struttura che già nel 2000 aveva realizzato la prima diagnosi genetica preimpianto per la talassemia in Italia. Il parto, avvenuto nella Clinica Ostetrica Universitaria del Policlinico di Catania, diretta dal ginecologo Antonio Cianci,  è stato assistito dal Prof. Michele Fichera. I  genitori, entrambi quarantenni sottolineano: “È una gioia immensa, un sogno –– che rincorrevamo da oltre dieci anni. Un primo tentativo fallito all’estero ci aveva fatto sperimentare le difficoltà, materiali e psicologiche, causate dalla necessità di recarsi in centri stranieri visto l’odioso divieto posto dalla legge 40. Abbiamo quindi atteso con trepidazione la sentenza della Consulta: non dimenticheremo mai quel giorno di aprile del 2014 che ha dato finalmente di nuovo il via libera in Italia alla Pma eterologa. Il progetto di genitorialità per noi così importante si è finalmente potuto realizzare nella nostra terra, non lontano dalla nostra casa immersa nel paesaggio dell’Etna, e soprattutto avvolti dal calore delle nostre famiglie”. I primi trattamenti di fecondazione eterologa compiuti dal Centro UMR-Hera di Catania, dopo il via libera della Consulta, risalgono all’ottobre 2014; da allora sono in corso oltre 30 gravidanze e altre nascite sono attese già nelle prossime settimane. Il dott. Nino Guglielmino afferma :”Il centro UMR-Hera di Catania si è sempre battuto a fianco delle associazioni dei pazienti che rappresentano le coppie infertili e sterili. Rimuovere gli ostacoli posti dalla legge 40 al loro progetto genitoriale è stato un duro impegno decennale a difesa di quello che la Corte Costituzionale ha ritenuto sia da ricondurre tra i diritti incoercibili della persona, oltre che rientrare nella tutela del diritto alla salute fisica e psichica. Un passo dopo l’altro, il diritto alla genitorialità ha vinto sui divieti e le contraddizioni di una legge palesemente incostituzionale. Bisogna adesso agire concretamente per inserire la PMA nei LEA - i Livelli Essenziali di Assistenza - e offrire servizi efficienti sul territorio. L’obiettivo, ora che possiamo mettere uno stop al turismo riproduttivo all’estero, è quello di ridurre, ed infine eliminare, la mobilità interregionale delle coppie, con l’obiettivo di raggiungere una nuova frontiera della medicina della riproduzione: la PMA a km 0, sia omologa che eterologa”.


Roma Angoscia in Sicilia per rapimento in Libia 4 tecnici italiani dipendenti società Bonatti di Parma. L’azione sarebbe stata perpetrata il 9 luglio 2015, in Libia nei pressi di Mellitah. I 4 italiani sarebbero stati prelevati mentre rientravano dalla Tunisia nella zona di Mellitah, a 60 chilometri da Tripoli, nei pressi del compound della Mellitah Oil Gas company, il principale socio dell'Eni. 2 rapiti sono i siciliani dipendenti della società Bonatti di Parma: Salvatore Failla, 46 anni di Carlentini e Filippo Calcagno, 64 anni di Piazza Armerina, ci sono anche Gino Tullicardo e Fausto Piano. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per avviare l'indagine.


Catania - Sicurezza in Pronto Soccorso Cannizzaro, rete comunicazione tra ospedali e Polizia.  L’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino, il prefetto di Catania Maria Guia Federico, il sindaco Enzo Bianco, il questore Marcello Cardona intervengono alla presentazione del nuovo sistema. La  nuova rete di comunicazione tra gli ospedali e gli organi di polizia che sarà attivata nei Pronto Soccorso dell’area metropolitana di Catania è presentata giovedì 14 maggio, alle ore 11, nella sala convegni (edificio P) dell’ospedale Cannizzaro.  Si tratta di un progetto dell’Assessorato regionale della Salute volto a garantire maggiore sicurezza nei PS ospedalieri. I  direttori generali delle Aziende sanitarie, i direttori dei Pronto Soccorso cittadini e la responsabile della Centrale operativa 118 Catania-Ragusa-Siracusa sono presenti all’incontro.Nei PS si è registrata negli ultimi tempi una recrudescenza di episodi di aggressione e di violenza nei confronti del personale: il caso più recente, pochi giorni addietro, proprio nell’ospedale Cannizzaro, dove il direttore generale Angelo Pellicanò ha incontrato gli operatori aggrediti e avviato misure per una maggiore tutela.


 

nella foto  al centro  il dg Pallicanò ai lati i due sanitari aggrediti

Catania Cannizzaro, solidarietà a Sanitari aggrediti. Il direttore generale Angelo Pellicanò ha detto :” Esprimo innanzitutto la solidarietà personale e dell’intero ospedale per un episodio che dispiace profondamente e che nulla ha a che vedere con l’assistenza, prestata con professionalità da personale qualificato. Nell’immediato, l’Azienda mette a disposizione il servizio legale dell’Azienda per la denuncia che chiaramente sarà sporta nei confronti dell’aggressore. Al contempo, si stanno valutando misure per innalzare il livello di tutela di operatori e pazienti nell’area dell’emergenza, attraverso il servizio di sorveglianza e vigilanza con ronda già in atto”.Il direttore generale Angelo Pellicanò ha incontrato l’infermiera professionale e l’ausiliario vittime dell’aggressione dell’altra notte al Pronto Soccorso dell’ospedale Cannizzaro. Attestando la professionalità dei due operatori, che ha permesso di gestire i momenti concitati prima dell’arrivo della guardia giurata e della Polizia, Pellicanò ha espresso loro la solidarietà dell’Azienda e garantito l’assistenza dell’Ufficio legale. All’incontro erano presenti il Direttore Sanitario Salvatore Giuffrida, il responsabile del Pronto Soccorso Salvatore Mazza, i direttori dei Dipartimenti Emergenza e Accettazione Carmelo Denaro e Materno-infantile Paolo Scollo, il direttore dell’Utir Sandro Distefano. La dinamica ricostruita nel colloquio conferma la correttezza del comportamento degli operatori, che hanno rimediato prognosi di vari giorni, e la gratuità della violenza operata dal paziente. Secondo quanto riferito alla Direzione e agli agenti, infatti, il giovane aggressore, accompagnato da una familiare, si trovava in stato di alterazione per effetto di alcol; svegliatosi dal sonno e andato in escandescenze nei confronti della donna che lo accompagnava, si è quindi scagliato contro gli operatori, richiamati in sala dalle urla, dando anche un calcio all’infermiera ed un morso all’ausiliario che lo aveva bloccato. Oltre alla violenza fisica, il 28enne, ha anche minacciato verbalmente di ulteriori violenze le sue vittime.


Catania - La signora Tania Egitto sta meglio e lascerà nelle prossime ore l'ospedale Cannizzaro. L’ufficio stampa in un comunicato ha confermato:”La paziente è stata ricoverata nella giornata di ieri nel reparto di Ginecologia, per uno stato infiammatorio dovuto a colica renale. La terapia medica alla quale è stata sottoposta ha permesso di ottenere una risoluzione del quadro sintomatologico. Dato il miglioramento delle condizioni di salute, come concordato con il direttore dell'Unità Operativa, entro stasera la paziente tornerà a casa”.

Catania -  Morte neonata Nicole: incarico, lunedì pomeriggio, per consulenza tecnica medico legale. Il collegio sarà composto da un medico legale, da un ginecologo e da uno specialista di neonatologia e rianimazione. La Questura di Catania conferma che “non si possono comunicare i nomi degli indagati, che dovranno ricevere informazione di garanzia. Le indagini sono oggi divise in due ambiti. Da un lato l’individuazione delle dirette responsabilità nella morte della piccola Nicole; tra queste responsabilità vi sono anche le ipotesi omissive relative a comportamenti che possano aver contribuito all’evento per l’individuazione dell’unità di rianimazione, in relazione alle informazioni ricevute circa le condizioni critiche in cui versava la bambina. Dall’altro lato si procede separatamente alla valutazione di responsabilità per omissione con riferimento alla messa a disposizione delle unità di rianimazione neonatale, alle segnalazioni di insufficienza di quelle funzionanti, alla previsione di meccanismi atti a far fronte ad emergenze nella situazione data. Le caratteristiche dell’ambulanza sono risultate idonee al trasporto in rianimazione neonatale; il mezzo fu presidiato da medici rianimatori”. Le indagini sono condotte dalla Polizia di Stato, Squadra Mobile e Sezione di p.g., e sono coordinate da due sostituti procuratori, specializzati nella materia, e dal Procuratore aggiunto responsabile del settore. A Roma  il ministro Lorenzin attende il responso degli ispettori inviati al summit per neonata morta a Catania. Il vertice è lunedì presso la sede del Nas, carabinieri tra ispettori del Ministero per il confronto dei dati raccolti. I funzionari della Regione Siciliana partecipano al  summit come chiesto  dall'assessore regionale siciliano Lucia Borsellino al ministro Lorenzin. Nicole era nata in una clinica privata ma non ha trovato posto in ospedale ed è morta in ambulanza, ad oltre 100 chilometri di distanza dal luogo in cui è venuta al mondo. L'emergenza nella casa di cura Gibiino era scattata con  la stabilizzazione della neonata, ma le sue condizioni sono apparse gravi, ed i sanitari hanno pensato necessario il ricovero urgente in un'unità di terapia intensiva neonatale (Utin). Il coordinamento del 118 avrebbe trovato  la  struttura più vicina ad oltre 100 chilometri di distanza, poiché in quel momento a Catania non  è stato trovato un posto risultando  occupate tutte le circa 35 culle. Nicole prima di arrivare a Ragusa, ha avuto  una nuova  e letale crisi ed è morta. 2 Procure : Catania e Ragusa, che vogliono fare chiarezza sulle tre ore di vita della neonata e la morte, accertare: i problemi medici, la tempistica, e se fosse stato possibile trovare un più vicino centro adeguato.


Catania   Crioablazione a Cannizzaro: congelati tumori vertebrali, distrutti. Il  dott. Luigi Manfrè, direttore dell’Uos di Interventistica spinale mini-invasiva ha impiegato la tecnica della “crioablazione” all’ospedale Cannizzaro,  ed i tumori vertebrali vengono distrutti mediante congelamento. La metodica della crioablazione per il trattamento dei tumori vertebrali, consiste nella distruzione della massa tumorale per congelamento: mediante l’introduzione Tac-guidata di uno o più aghi collegati al generatore criostato, la temperatura dei tessuti viene portata a -40 gradi, con conseguente “ablazione” della lesione. Il primo intervento in Azienda è stata introdotta nell’ospedale Cannizzaro di Catania ed è stato eseguito con successo nei giorni scorsi, nell’Unità operativa di Interventistica spinale mini-invasiva, su un paziente affetto da una lesione maligna in un corpo vertebrale, causa di violento dolore per infiltrazione dei nervi intercostali. La crioablazione si basa sul principio per il quale il congelamento dei tessuti a temperature inferiori a - 20 gradi C°, seguito da lento scongelamento, causa uno shock termico con conseguente morte cellulare, ed è particolarmente indicata in quelle situazioni in cui il tumore si trovi vicino ad organi vitali (come, appunto, il midollo spinale) laddove la termoablazione, ovvero la distruzione mediante calore, esporrebbe il paziente al pericolo di gravi lesioni. Rispetto a questa, inoltre, la crioablazione offre il vantaggio per cui la “sfera di ghiaccio” è perfettamente visibile in tempo reale nelle immagini Tac, durante l’effettuazione dell’intervento stesso, rendendo possibile controllare in ogni istante il volume della distruzione  tumorale ottenuto, permettendo quindi al chirurgo di interrompere la metodica una volta raggiunto l’obiettivo prefissato e prima che altri organi possano essere coinvolti.  Il  dott. Luigi Manfrè, direttore dell’Uos di Interventistica spinale mini-invasiva spiega: “I benefici della crioablazione non finiscono qui, è possibile effettuare l’intervento in semplice anestesia locale, poiché la tecnica è praticamente indolore: è lo stesso freddo generato dal ghiaccio formato a determinare una anestesia naturale dell’area di intervento. Inoltre, non è necessaria alcuna incisione né punti di sutura, indipendentemente dal volume della massa tumorale: la metodica consiste infatti nell’introduzione di aghi estremamente sottili e quindi ben tollerati anche dal paziente meno “collaborante”. Non dimentichiamo, infine, i tempi estremamente ridotti dell’ intervento, solitamente al di sotto di 60 minuti”. Secondo la principale letteratura internazionale, la crioablazione percutanea costituisce un metodo sicuro ed affidabile nel trattamento locale dei tumori attivi metabolicamente, con l’obiettivo di ottenere un’evidente riduzione del volume della massa tumorale, aumentando significativamente la possibilità di efficacia della radio e chemioterapia nella guarigione dei pazienti con metastasi  del sistema scheletrico. L’Unità operativa diretta dal dott. Manfrè, pioniere in Italia del settore, allarga così l’”arsenale” dei trattamenti mini-invasivi Tac-guidati per le patologie della colonna vertebrale, dalla vertebroplastica all’impianto di distanziatori interspinosi, dalle varie metodiche di fusione vertebrale e articolare a denervazioni e neuromodulazioni della colonna etc., disponibili ormai da oltre quindici anni.


Catania -   Provincia: prefetto Romano commissario straordinario. Incarico rinnovato dal presidente della Regione. Il decreto con il quale il presidente della Regione ha rinnovato l’incarico di commissario straordinario al prefetto Giuseppe Romano è pervenuto ieri alla Provincia di Catania, ora Libero Consorzio Comunale e notificato all’interessato. Il termine finale per lo svolgimento di tali funzioni è previsto dalla recente legge regionale n. 26 del 20 novembre 2014 fino all’insediamento degli organi della Città Metropolitana e comunque non oltre l’8 aprile 2015. Romano ha affermato:”L’incarico come stabilito dalla legge nazionale n.114 dell’agosto di quest’anno e peraltro specificato nel decreto, sarà espletato esclusivamente a titolo gratuito. Anche il 2015 dovrà quindi caratterizzarsi per un’attenta e rigorosa politica di risparmi, tali tuttavia da non incidere sui compiti istituzionali (scuole, strade provinciali, aiuti alle categorie di disabili ). Esiste poi l’esigenza di trovare le necessarie e opportune intese con l’Amministrazione comunale per garantire la piena attuazione della legge regionale di soppressione delle Province (n. 8 del marzo 2013) e a quella di dettaglio che dovrebbe essere varata quanto prima”. Il prefetto Romano ha voluto evidenziare nell’occasione che già a gennaio, all’atto dell’insediamento, aveva rinunciato a qualsiasi compenso ed all’indennità di missione. Nel proseguire il suo impegno, dopo l’interruzione di circa un mese, Romano ha fatto riferimento ad un momento molto delicato che riguarderà la gestione dell’Ente, per via delle notevoli restrizioni previste nella legge di stabilità ed anche per la mancata  realizzazione di alcune previsioni di entrate.


Catania Provincia, insediato Commissario ad Acta, Sergio Azzarello. Il  presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha nominato con decreto il 31 ottobre scorso, il Commissario ad Acta  dott. Sergio Azzarello, il quale di mattina, al Centro direzionale Nuovaluce della Provincia, ha firmato il verbale di insediamento in presenza del segretario generale dell’Ente, Francesca Ganci. L'incarico conferito col provvedimento regionale avrà la durata di due mesi. Il commissario ad acta, Sergio Azzarello ha affermato: “Assolverò al compito assegnatomi in relazione alle criticità più urgenti, limitatamente ai poteri che mi sono stati assegnati e alla temporalità del mandato”. Sergio Azzarello coniugato e padre di tre figli, da dieci anni è in servizio al Dipartimento Vigilanza degli Enti locali e all’Ufficio ispettivo della Regione Siciliana, si occupa prevalentemente di tematiche finanziarie, competenze per le quali è stato incaricato commissario ad acta in diversi Comuni e Province dell’Isola, per approvazione di Bilanci, rendicontazioni e salvaguardia degli equilibri di Bilancio.


CataniaSicilia regione d'Italia con più poveri.  I dati sono stati diffusi dal Forum del terzo settore:  547mila famiglie vivono in povertà relativa, pari al 27,3 per cento della popolazione regionale, mentre 180mila si trovano in uno stato di povertà assoluta. Solo nel palermitano sono 140mila le famiglie in povertà relativa e 46 quelle in povertà assoluta, ma i dati sono sottostimati, soprattutto tra gli immigrati.    La  disoccupazione è superiore di ben tre volte alla media nazionale. A Catania   Don Mario  (vedi intervista)Parrocchia di S. Maria delle Grazie  aiuta poveri in piazza Università . Il sacerdote, ogni  venerdì e sabato sera offre aiuto ai bisognosi con pasti caldi e beni alimentari di primo consumo che fornisce ai bisognosi nel cuore di Catania in Piazza Università (vedi intervista). Il sacerdote dice :”Sono tanti ad avere bisogno di aiuto e si avvicinano con grande senso di umiltà. Un tempo erano in gran parte extracomunitari che si avvicinavano per avere aiuto. Purtroppo da molto tempo il numero dei concittadini catanesi che chiede aiuto anche per il cibo è aumentato ed ha addirittura superato quello degli extracomunitari”.  La  lotta alla povertà ed all’esclusione sociale,  l’assistenza degli immigrati,  la promozione dei servizi alle persone nei distretti socio-sanitari, delle attività di volontariato per i più deboli, per gli anziani che sono una risorsa, sono rivolte le attività del Forum del terzo settore che nasce a Palermo e che raggruppa quindici associazioni di volontariato, in rappresentanza di oltre 25 mila persone su tutto il territorio del capoluogo siciliano. I numeri sui poveri della provincia di Palermo, lo stato dell’assistenza, le proposte per migliorare le loro condizioni e per un nuovo welfare, sono al centro dell’incontro. I  lavori aperti  dal portavoce provinciale del Forum Giuseppe Romancini.


Catania - Abbattimento “ecomostri” Playa, nasce stabilimento balneare. L’assessore regionale per il Territorio e l’Ambiente Mariarita Sgarlata ha dato il via questa mattina ai lavori di demolizione dell’ex colonia del Collegio Maria Ausiliatrice, lungo la Playa di Catania. L’intervento, portato avanti insieme al Comune di Catania, rientra in un progetto complessivo di decementificazione del litorale etneo avviato dall’Ufficio periferico del Demanio Marittimo di Catania insieme al Genio Civile a alla Soprintendenza ai Beni culturali. La demolizione è stata avviata alla presenza anche di Giuseppe Gennaro e Giuseppe Toscano, sostituto procuratore e procuratore aggiunto del Tribunale di Catania. Alla consegna anche gli assessori del Comune di Catania all’Urbanistica Salvatore Di Salvo, e ai Lavori pubblici Luigi Bosco, Salvatore Di Martino, dirigente del settore Demanio Marittimo del dipartimento regionale Territorio e Ambiente, Gaetano Simili e Santo Messina, rispettivamente dirigente e funzionario direttivo dell’Ufficio periferico del Demanio Marittimo di Catania. L’ex colonia del Collegio Maria Ausiliatrice è costituita da otto edifici, per una cubatura complessiva di 10.000 metri cubi. L’intervento di demolizione è stato affidato alla ditta “Ventura Carmelo Alessandro” con l’abbattimento delle strutture e la riqualificazione di tutta l’area con la realizzazione di uno stabilimento balneare. L’ingresso all’area è costituito da un’area a verde che sarà arredata con giochi per i più piccoli. Secondo quanto previsto nel cronoprogramma dei lavori, la prima fase prevederà la bonifica di tutto il materiale in amianto e successivamente delle parti lignee. Complessivamente, la demolizione dovrebbe essere completata in due mesi. Poi sarà avviata la “rinaturalizzazione” riportando alla luce il fondo sabbioso. Il progetto per l’ex colonia Maria Ausiliatrice è però solo un tassello di un programma complessivo avviato già lo scorso 27 maggio con una prima demolizione di un vialetto in cemento, originariamente concesso ad una Parrocchia catanese ed oramai abbandonato, che e' stato bonificato e riportato alle originarie condizioni. L’intervento di lunedì 16 giugno è  la demolizione,  delle strutture in cemento del lido della Polizia penitenziaria, sempre lungo la Playa. Lo slogan dell’azione è ribadito dallo stesso assessore Sgarlata che dice: “Via gli ecomostri dalla Playa. Recupero e sviluppo sostenibile. Oggi restituiamo un’area identitaria per Catania alla città e soprattutto alle generazioni future. Sia da parte mia che della giunta regionale  ci sono grande attenzione e sensibilità per le tematiche ambientali. Per questa ragione abbiamo ripreso con il Demanio Marittimo quel patto territoriale che era rimasto interrotto per oltre un decennio. Voglio anche sottolineare che l’intervento sarà a costo zero per la Regione perché è la società concessionaria che sosterrà tutte le spese. Ritengo molto importante la presenza della Procura di perché è indispensabile avviare processi di legalità, anche con piccoli esempi come la decementificazione di un’area così importante di Catania e la creazione di spazi di rinnovato benessere per i cittadini. Dobbiamo guardare diversamente al nostro paesaggio, che nei decenni scorsi è stato al centro di uno smodato e ingiustificato consumo del suolo. Credo che il modello al quale dovremmo ispirarci è quello dell’Andalusia, che è ricca di ecosistemi unici, per la cui realizzazione sono stati previste, in alcuni casi, grandi opere di demolizione del cemento preesistente. Se riusciamo a provvedere all’abbattimento delle strutture più invasive possiamo gettare le basi per quello sviluppo sostenibile di cui ha bisogno il territorio. Sono convinta ci siano le condizioni per concepire questo nuovo modello di sviluppo perché anche la mentalità della gente sta cambiando e leggo nelle richieste dei sindaci un nuovo senso di responsabilità nei confronti del paesaggio quale motore primo della nostra economia. E’ per questo che siamo tornati a occuparci di questi ecomostri e continueremo a farlo anche nelle prossime settimane”.


Mineo CT Migranti:guerriglia attorno a Cara.  Migranti ospiti a Mineo, hanno danneggiato mezzi Cri e bloccano strade. La  tensione attorno al Cara di Mineo, è stata alta. I migranti hanno distrutto 1 furgone, 1 ambulanza della Croce rossa, bruciato mezzi in strada.  il personale civile è stato fatto uscire dal Cara  e polizia, carabinieri e guardia di finanza presidiano la struttura. Le scene di guerriglia si sono registrate nelle campagne vicino al Cara, con lanci di massi contro le forze dell'ordine,  anche di automobilisti in transito sono stati coinvolti. I manifestanti hanno assaltato un bar  ubicato nella piazzola di servizio di un distributore di carburanti ed i clienti sono rimasti per molto tempo barricati. Diverse strade sono bloccate per la presenza di pietre. La visita del Sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano la prossima settimana martedì. Paolo Ragusa, presidente del 

Consorzio Sol.Calatino e del Consorzio Cara Mineo  afferma: ”Oggi la protesta da parte di alcuni migranti ospiti del CARA di Mineo ha creato numerosi disagi alla popolazione del territorio del Calatino e in particolare agli abitanti di Mineo, massima solidarietà a tutti coloro che oggi hanno avuto o continuano ad avere qualche disagio a causa della protesta degli ospiti del CARA. Vicinanza e affetto a tutti gli operatori della struttura che oggi sono stati costretti a evacuare il campo. Il Centro per Richiedenti Asilo negli ultimi anni è riuscito a sviluppare al suo interno condizioni di vita e armonia tra gli ospiti e con il territorio attraverso numerose attività che hanno fatto di Mineo uno dei centri ad alto livello di accoglienza ed integrazione, creando anche un circolo economico virtuoso per l’intero territorio. In questi anni noi abbiamo fatto del CARA una risorsa per l'economia e il lavoro del territorio  dentro il centro abbiamo vinto la sfida della convivenza, facendo coesistere pacificamente, di norma, nazionalità e razze assai diverse tra esse. La crescita del numero degli ospiti presenti nel centro, inevitabilmente crea dei tempi di attesa maggiori per i colloqui da parte della Commissione attua a stabilire l’idoneità allo status di richiedente asilo, e quindi una maggiore insofferenza da parte di chi da tempo permane nel “Villaggio degli Aranci” per un tempo maggiore rispetto a quello che avviene normalmente negli altri CARA d’Italia che ospitano un numero notevolmente più basso di migranti. Pertanto emerge la necessità di un intervento da parte del Governo centrale che in aggiunta alla Commissioni di nuova istituzione garantisca una Commissione dedicata al CARA di Mineo, per far fronte a una maggiore sicurezza. Abbiamo bisogno dell'aiuto dello Stato che deve garantire maggiore sicurezza e più efficienza della burocrazia! Un grazie al Sindaco di Mineo che per la verità ancora prima di oggi, ha già mobilitato tutti gli organi dello Stato e la prossima settimana "porterà" il Governo a Mineo per affrontare e speriamo, risolvere questi problemi. Solo così potremo vincere la sfida della giusta accoglienza e della buona integrazione “.


Lampedusa - Rogo e naufragio a Lampedusa, centinaia i morti, 155 superstiti.  Una donna che sembrava morta, era invece ancora viva ed è stata trasportata in ospedale a Palermo. Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta appresa la notizia terribile della tragedia avvenuta a Lampedusa, ha abbandonato immediatamente Roma per recarsi nell'isola ha detto:“E' un dolore immenso, per me, per tutto il governo della  Regione, per il popolo siciliano, per gli abitanti di Lampedusa. Dobbiamo cambiare le leggi sull'immigrazione che hanno dimostrato non solo di non riuscire a bloccare i flussi migratori in Italia, ma hanno trasformato il Mediterraneo in un mare di morte. Chiedo che su questi argomenti si formi un tavolo di lavoro congiunto tra il governo nazionale, coinvolgendo il Ministro per l'Integrazione, degli Interni e il governo regionale siciliano”. Pippo Zappulla deputato nazionale PD ha affermato : "Non è possibile. Non deve essere possibile. Non ci si può abituare a queste immani tragedie. Scicli, Lampedusa e tante altre spiagge e coste della Sicilia e non stanno trasformando il Mediterraneo in un immenso cimitero. Altro che mare della pace, della fratellanza e della cooperazione. Persone, donne e bambini innocenti che perdono la vita in modo terribile a pochi metri dalla riva rappresentano una condanna contro i Paesi e i governi da cui scappano ma, senza lacuna ipocrisia, anche un atto di accusa nei nostri confronti, nei confronti della Sicilia, dell'italia e dell'Europa. Non basta, infatti, la solidarietà, la cultura del volontariato, l'umanità della nostra gente per rispondere ad un esodo biblico, al bisogno di milioni di persone di scappare dalle guerre e dalle violenze. Manca l'Europa e manca l'Italia e perché non dirlo manca la Sicilia. O il fenomeno diventa una questione di tutti, in termini di impegno organizzativo, finanziario, di risorse, di politiche, di scelte o il rischio per le nostre coste siciliani e siracusane rimarrà altissimo. Per quanti come me provano non solo dolore, sgomento ma anche vergogna e rabbia. A quanti come me condividono la decisione del governo di dichiarare il lutto nazionale ma che chiedono che lo diventi europea. A quanti pensano, come me, che si tenga prestissimo una seduta congiunta della camera e del senato perché la gravità del fatto lo giustifica. A quanti pretendono la convocazione d'urgenza del parlamento europeo sulla questione migranti e risorse a disposizione dell'italia e della Sicilia. A quanti pensano che la migrazione è anche organizzazione di strutture e di servizi sociali, sanitari e umanitari di accoglienza ma non di affaristi dell'ultima ora. Per quanti non hanno timore a dire, credenti -laici e atei - come me che considero miei fratelli, sorelle, figli quanti hanno trovato la morte a Lampedusa così come a Scicli vi chiedo di gridarlo ognuno dove può e vuole, nella politica e nelle istituzioni così come nel lavoro. Vi chiedo - se lo ritenete utile - di vederci Lunedì 7 alle ore 18 al Piazzale Pantheon per una fiaccolata di dolore, di protesta e di richieste".


Roma -   Etna proclamata patrimonio Unesco. Il  vulcano è quarto patrimonio mondiale italiano iscritto per criteri naturali, dopo le isole Eolie, il monte S. Giorgio e le Dolomiti. Il riconoscimento del vulcano siciliano, icona del Mediterraneo, è stato accolto dal plauso unanime dei 21 Stati membri del Comitato: i rappresentanti di 13 Paesi – tra cui Francia, Sud Africa, Messico, Emirati Arabi Uniti, Cambogia, Svizzera, Colombia – hanno preso la parola per congratularsi con l’Italia per l’eccellente candidatura, per la qualità del dossier presentato, nonché per la proficua capacità di collaborazione tra governo, amministrazioni locali, istituzioni scientifiche e rappresentanti della società civile. Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha commentato la proclamazione dell’Etna a patrimonio Unesco da parte della 37a sessione annuale del Comitato mondiale, riunitosi in Cambogia a Phonm Penh.  “E’ una splendida notizia per l’Italia, un meritato premio al profondo impegno del Parco dell’Etna e del ministero dell’Ambiente a sostegno della candidatura del vulcano siciliano a patrimonio mondiale dell’umanità. Il riconoscimento dell’Unesco premia ancora una volta l’eccezionale valore delle risorse naturalistiche italiane e mette in rilievo l’importanza delle politiche nazionali e locali di conservazione che contribuiscono alla valorizzazione del territorio. Il nostro patrimonio ambientale è uno strumento strategico fondamentale per promuovere nel mondo l’irripetibilità del nostro territorio. I sistemi naturali italiani rappresentano un ineguagliabile fattore di sviluppo sostenibile: come ministero dell’Ambiente continueremo a curare e a promuovere con sempre maggiore intensità le aspettative delle comunità che vogliano valorizzare attivamente e coerentemente le loro bellezze territoriali”.Nel ringraziare i membri del Comitato per il riconoscimento, l’ambasciatore Maurizio Serra, rappresentante permanente d’Italia presso l’Unesco, ha messo in luce il ruolo decisivo del Ministero dell’Ambiente per tale successo e l’attenzione del Governo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale italiano, unico al mondo.


Catania I corridoi europei ...  “Passera” ...  Sicilia non vola "A". Gli Aeroporti di Fontanarossa e di Comiso sottovalutati. Lo  scalo Fontanarossa è con quasi 7 milioni di passeggeri è il primo al Sud ma non è considerato di rilevanza strategica a livello Ue. Palermo Punta Raisi ha un flusso inferiore ed è di 4,2 milioni con viaggiatori in calo è considerato di rilevanza strategica a livello Ue. La concentrazione degli investimenti pubblici e privati finalizzati alla realizzazione delle reti transeuropee di trasporto Ten-t con interventi più significativi riguarderanno Fiumicino Venezia e Malpensa. La Sac, società di gestione di Fontanarossa è indignata, come il Governo italiano possa accettare la proposta dell’Ue, evidentemente costruita sulla base di riferimenti burocratici ed amministrativi, senza tenere conto della realtà dei fatti, che vede invece lo scalo di Catania servire il 70% della popolazione siciliana, circa 3 milioni di persone. Aeroporti inseriti nella Core Network, considerati di rilevanza strategica a livello Ue in quanto pertinenti a città o nodi primari : Bergamo Orio al Serio, Bologna, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino, Torino, Venezia.  Aeroporti inseriti nella Comprehensive Network: con traffico superiore a 1 mln di passeggeri annui: Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Olbia, Pisa, Roma Ciampino, Trapani, Treviso, Verona. Con traffico superiore a 500mila passeggeri annui e con specifiche caratteristiche territoriali (unicità nell’ambito regionale o servizio a un territorio di scarsa accessibilità): Ancona, Pescara, Reggio Calabria, Trieste. Indispensabili per la continuità territoriale: Lampedusa, Pantelleria.  Aeroporti non facenti parte delle reti europee: Con traffico vicino al milione di passeggeri e con trend in crescita: Rimini. Destinati a delocalizzare traffico di grandi aeroporti: Salerno.  Gli aeroporti di interesse nazionale potranno inoltre essere interessati da un programma di infrastrutturazione che ne potenzi la capacità, l’accessibilità, l’intermodalità, a partire da Roma Fiumicino (realizzazione di una nuova pista, potenziamento delle aree di imbarco e dei Terminal), Malpensa e Venezia (miglioramento dell’accessibilità delle strutture e della interconnessione con l’alta velocità). Il potenziamento di diversi altri scali è previsto nel medio-lungo periodo. Gli aeroporti non di interesse nazionale dovranno essere invece trasferiti alle Regioni competenti, che ne valuteranno la diversa destinazione d’uso e/o la possibilità di chiusura. L’on. Nello Dipasquale dopo che dal Governo nazionale è arrivato l’ennesimo no all’aeroporto di Comiso come struttura nazionale ha commentato:   “L’esclusione dell’aeroporto di Comiso dal piano strategico degli aeroporti nazionali, così come confermato ieri dall’atto di indirizzo del ministro Passera, è l’ennesima conferma dell’ostilità che da sempre c’è stata da parte dei Governi nazionali su questa infrastruttura. Non è insomma una novità. Ho già contattato il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Su questa vicenda è letteralmente imbufalito. Faremo valere tutte le nostre ragioni nella conferenza Stato-Regione. Hanno fatto bene a far uscire questa loro posizione in piena campagna elettorale, almeno i cittadini della provincia di Ragusa hanno le idee chiare sulle posizioni dell'attuale Governo e dei suoi rappresentanti e sicuramente questo ci mette in condizioni di poter esprimere anche un voto più consapevole e attento. Io ho sempre detto che, purtroppo, dovremo sicuramente premurarci e organizzarci per gestire questo scalo con le risorse locali, della Regione e dei privati, ma la battaglia va comunque fatta e sono sicuro che non poteva esserci momento migliore visto che abbiamo un  governatore che sicuramente non ha interesse a svendere l’aeroporto di Comiso e neanche la Regione Siciliana”. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera ha emanato l’Atto di indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale. Il provvedimento, atteso da 26 anni, pone le basi per un riordino organico del settore aeroportuale sotto il profilo infrastrutturale, gestionale e della qualità dei servizi. L’atto – che recepisce gli orientamenti comunitari e gli indirizzi governativi e parlamentari – sarà ora inviato alla Conferenza permanente Stato-Regioni per la necessaria intesa e, successivamente, sarà adottato con un apposito decreto dal Presidente della Repubblica.


Ostellato FE Aviaria: 124.000 galline abbattute il 15 agosto. L’allevamento di galline ovaiole era stato colpito dal virus dell'influenza aviaria. Le analisi erano state completate dal Centro nazionale di referenza di Padova. È stato accertato che si tratta di un ceppo ad alta virulenza del tipo H7. L'allevamento colpito, composto da 128.000 galline, è a Ostellato (Ferrara).  Il Sindaco Andrea Marchi  ha rassicurato  i 6550 abitanti Ostellatesi. L'abbattimento delle 124.000 galline è stato effettuato dopo l’ordinanza del sindaco di Ostellato. L'azienda dove si è manifestato il sospetto della malattia, è stata immediatamente isolata e sono state già predisposte le misure di prevenzione.  La Regione Emilia ha subito emanato l'ordinanza per misure straordinarie previste dalla normativa sanitaria europea e nazionale per il contenimento dell'infezione, il monitoraggio degli allevamenti, per la tutela della salute pubblica. L'ASP di Ferrara ed i Servizi Veterinari della Regione hanno seguito le operazioni di abbattimento. Il virus come non si dovrebbe trasmettere facilmente da uomo a uomo, anche se è possibile. Il contagio da uomo a uomo però, finora, è stato raro. Il principale vettore dell’influenza sono gli uccelli da allevamento e selvatici, grazie ai quali il virus riesce a spostarsi anche attraverso continenti.


Catania - Gestori pompe benzina Catania confermano adesione sciopero generale. La protesta è stata indetta da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio ed è in programma sulla rete ordinaria e autostradale il 12 e il 13 dicembre. Lo scopo è ridefinire i termini contrattuali nazionali e l’adeguamento della retribuzione dei gestori. L’agitazione si prospetta particolarmente dura, come annunciato da Faib Autostrade che invita i benzinai a non rispettare le precettazioni delle Prefetture e delle Regioni a costo di pagare la sanzione amministrativa, pur garantendo i livelli minimi di servizio. La sospensione del servizio nella rete autostradale  sarà dalle ore 22.00 dell’11 dicembre alle ore 22.00 del 13 dicembre, mentre sulle strade ordinarie sarà dalle ore 19.00 dell’11 dicembre alle ore 7.00 del 14 dicembre. I gestori hanno anche minacciato il blocco dei pagamenti con bancomat e carte di credito dal 24 al 30 dicembre, per protestare contro il sistema bancario che non rispetta la norma in base alla quale si stabilisce la gratuità delle transazioni per l’acquisto di carburante effettuate con “moneta elettronica”, sia per il consumatore che per il gestore. L’assemblea Faib provinciale di Catania, riunita nella sede di Confesercenti, ha trovato i gestori più che mai compatti e determinati, con un’adesione allo sciopero del 80%. Il  presidente nazionale Faib autostrade, Antonino Lucchesi denuncia:”La situazione è insostenibile, l’industria petrolifera continua a negare anche il più elementare rispetto delle norme di settore. Occorrerebbero interventi mirati e molto concreti ma, al momento, non sembrano nella disponibilità politica ed economica del Governo. Le compagnie petrolifere, pur consapevoli del vistoso calo di erogato (30, 40%) che si e’ registrato nel 2012, non intendono intervenire a livello economico. Perdurando questo stato di cose i gestori saranno costretti a ridurre al minimo i servizi in autostrada e a licenziare il 50% del personale. Nel  giro di due anni si è passati da 4 miliardi di litri erogati in autostrada a 2 miliardi e 200, senza che i gestori abbiano potuto ridurre i costi – spiega il presidente di Confesercenti Catania, Enza Lombardo - Migliaia di piccole imprese sono state duramente colpite e, malgrado questo, continuano a garantire il servizio per l’intero Paese e per la mobilità dei cittadini. I distributori stanno navigando in cattive acque. La situazione è provocata, non soltanto dall’incremento dei prezzi della benzina, fortemente condizionato dalle accise, sostiene il direttore classi politiche. Queste ultime sembrano ignorare, in particolar modo, il tema scottante del rinnovo del contratto collettivo nazionale”. L’accusa di Politino è :”L’industria petrolifera non è stata in grado di mettere in piedi una politica idonea a migliorare la situazione lasciando che tutto il peso della crisi gravasse solamente sulle spalle dei distributori”. Nel corso dell’assemblea è stata anche criticata la politica di sconti proposta dalle compagnie durante l’ultima stagione estiva che ha avuto come unico effetto quello di diminuire maggiormente il guadagno dei gestori di Confesercenti Catania, Salvo Politino  ma dal  complessivo disinteressamento delle Faib Confesercenti Catania ha fatto sapere che il 12 dicembre parteciperà alla manifestazione con presidio in piazza Montecitorio a Roma, insieme ai colleghi di tutta Italia.


Catania - 5 province cancellate in Sicilia, da 9 diventano 4. Siracusa, Ragusa, Enna, Caltanissetta e Trapani  sono le province cancellate da Governo Monti, in Sicilia restano: Catania, Palermo, Messina ed Agrigento. Il presidente dell'Upi, l'Unione delle Province d'Italia, Giuseppe Castiglione commenta: "Ora parte un processo di riforma istituzionale dal quale ci auguriamo esca una Italia più efficiente, con una amministrazione più moderna". La riforma delle Province è destinata a comportare un cambio storico della cartina geografica italiana, con nuovi enti che nasceranno. Il presidente della provincia regionale di Siracusa Nicola Bono (clicca ed ascolta intervista  on Bono) Presidente del Consiglio Direttivo dell'UPI è  favorevole all’accorpamento delle Provincie di Siracusa e Ragusa per salvare SR, afferma :”La storia centenaria ha sempre visto unito il comprensorio siracusano e ragusano entrambi rientrano nei canoni per mantenere la provincia regionale, sarà  la Regione Sicilia con il suo ordinamento a decidere”. L’idea è stata avanzata dall’on Nicola Bono, (clicca ed ascolta intervista  on Bono) a seguito dell’ipotesi cancellazione della provincia di Siracusa. In base ai nuovi criteri approvati dall'esecutivo nazionale, i nuovi enti dovranno infatti avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati. Saranno quindi 64 su 107 le Province da accorpare, di cui 50 in Regioni a Statuto ordinario e 14 in Regioni a statuto speciale. Le Province  salve sarebbero 43 su 107 di cui: 10 metropolitane, 26 in Regioni a Statuto ordinario e 7 in Regioni a statuto speciale. C'é da ricordare tuttavia che nelle Regioni a Statuto speciale varranno le prerogative previste dai rispettivi Statuti.


Catania  - Forconi blocco in Sicilia, proteste  a sedi Serit ed Entrate.  Il movimento  programma da lunedì nuove proteste. La decisione è stata adottata dopo l'assemblea di Catania.  4 sono le raffinerie di Sicilia con grandi capacità di lavorare il grezzo da trasformare in carburante, e che è utilizzato, dopo la lavorazione, dalle compagnie per rifornire anche altre regioni italiane: Priolo (Siracusa), Gela (Caltanissetta), Termini Imerese (Palermo) e Milazzo (Messina).  I blocchi saranno attuati da lunedì prossimo davanti alle raffinerie ed ai pontili degli impianti per evitare l'imbarco del carburante. Il presidente dell'associazione regionale dei pescatori siciliani Fabio Micalizzi afferma:"Blocchemo i porti siciliani  a Catania, Palermo, Siracusa, Messina e Termini Imerese". I pescatori intendono bloccare i porti di  Sicilia. Al movimento Forza d'urto ed ai Forconi si sono aggiunti i pescatori dell'Isola, che hanno annunciato la loro partecipazione, il prossimo 7 febbraio a Roma, alla manifestazione nazionale in programma davanti a Montecitorio con i loro colleghi di tutta Italia. Mariano Ferro proclama: "La politica ci ignora, ma la nostra disperazione è autentica. Non torneremo a fare i blocchi stradali in Sicilia, ma vogliamo portare avanti la nostra protesta". Il Movimento dei Forconi attuerà la protesta "a tempo indeterminato" davanti a  raffinerie e  pontili degli impianti per non permettere l'imbarco di carburante che viene esportato dalla Sicilia. Sono state programmate anche manifestazioni di protesta davanti alle sedi di Serit ed Agenzia delle entrate. Le iniziative sono state annunciate dal presidente del movimento, Mariano Ferro, all'assemblea dei Forconi a Catania. Il movimento dei Forconi  intende raggiungere l'obiettivo dell'applicazione dello statuto siciliano che prevede la defiscalizzazione della benzina. Ferro non esclude che il movimento possa costituire un partito e nega  l'ipotesi di infiltrazioni mafiose nella protesta del movimento.


Palermo - Forconi  manifestano a Palermo: la protesta d'Italia. La decisione è stata adottata dopo l'incontro di ieri a Palermo con alcuni capigruppo dell'Assemblea regionale siciliana, a Palazzo dei Normanni. Movimento quindi cambia  idea dopo avere deciso di andare a manifestare Roma, in occasione dell'incontro, mercoledì, tra il governatore siciliano Raffaele Lombardo ed il premier Mario Monti. I Forconi siciliani quindi restano a Palermo. Intanto l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di inviare una dettagliata richiesta di informazioni a 11 compagnie petrolifere per verificare l'andamento dei prezzi dei carburanti in Sicilia. La decisione dell'Antitrust, intervenuta a seguito di un esposto presentato dal governo Lombardo, mira a verificare eventuali anomalie e per accertare l'esistenza di eventuali pratiche concordate tra le imprese che portano la Sicilia a essere la Regione con i costi del carburante più alti d'Italia."Si tratta - affermano il presidente della Regione, Raffaele Lombardo e l'assessore per l'Economia, Gaetano Armao    (clicca ascolta intervista), dopo la comunicazione dell'Antitrust - di un'iniziativa seria e concreta che il Governo regionale ha preso per intervenire subito in un settore tanto delicato quanto decisivo per l'economia siciliana". "A seguito di questo intervento - si legge nella nota dell'Autorità - le compagnie dovranno fornire, in breve tempo, agli uffici dell'Antitrust dettagliate informazioni sui prezzi consigliati agli impianti siciliani e alle regioni del Sud, su quelli medi nazionali della rete stradale e autostradale. Le compagnie dovranno fornire, inoltre, informazioni sulle caratteristiche della rete di distribuzione dei carburanti in Sicilia, nonché  sul sistema logistico esistente e, in generale, sulle modalità di approvvigionamento del prodotto utilizzate da ognuna di esse" La Sicilia concorre per oltre il 40% al raffinato nazionale, con un gettito effettivo sulla raffinazione pari a circa 1,3 miliardi di euro annui, senza che tutto ciò comporti un reale beneficio al bilancio della Regione. Poiché  in Sicilia operano 5 raffinerie (su un totale di 17 in Italia), che hanno una capacità di trasformazione pari al 40,33% degli oli combustibili prodotti nel Paese, e' ipotizzabile che si potrebbero incassare solo per la quota prodotta in regione circa 9 miliardi di euro. Fino alle 24 di domenica 29 gennaio gli impianti di distribuzione di carburanti possono esercitare la propria attività anche 24 re al giorno, in deroga alle disposizioni previste". Lo dispone il decreto assessoriale firmato in data odierna dall'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi. "Dopo l'emergenza - spiega Venturi - adesso occorre garantire il servizio sia ai cittadini, sia alle imprese che fin troppo hanno pagato in termini economici a causa dello sciopero che ha comportato il blocco del traffico dei giorni scorsi". Il decreto e' stato emesso anche per agevolare al massimo il rifornimento dei distributori di carburante in Sicilia: "molti impianti sono letteralmente rimasti a secco - aggiunge Venturi - e gli approvvigionamenti stanno lentamente tornando alla normalità. Con questo provvedimento l'amministrazione intende andare incontro, per quanto possibile, alle esigenze di tutte le categorie produttive, distributori inclusi, e dei cittadini, concedendo la deroga sia sui giorni di chiusura sia ai normali turni di servizio".


Catania - Autotrasportatori: Sicilia è nel caos, a Lentini sfregiato 1 manifestante. Il blocco dell'autotrasporto dovrebbe protrarsi fino a venerdì prossimo ed è stato voluto dal movimento Forza d'urto, al quale hanno aderito, tra gli altri, l'Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) e il Movimento dei Forconi. Nel Catanese si moltiplicano i presìdi: gli ultimi due in ordine di tempo sono sorti stamane, secondo giorno di protesta, lungo la Strada Statale Catania-Gela, all'altezza del bivio Iannarello, e nei pressi di Castel di JudicaNell’ambito delle manifestazioni indette dal movimento “Forza D’Urto” in corso in provincia, a Lentini, nella mattinata agenti del Commissariato di P.S. di Lentini hanno denunciato in stato di libertà F.S. 32enne residente a Lentini, ambulante, per lesioni gravi. Secondo la ricostruzione dei fatti effettuata dal personale del Commissariato P.S. di Lentini intorno alle ore 5.30, un gruppo di persone, tra cui G.S., si portava a Carlentini (Via Etnea angolo Via martiri della resistenza), sostanzialmente all’ingresso della Città di Lentini e Carlentini, al fine di costituire un nuovo presidio di manifestanti non autorizzato. F.S., sarebbe sopraggiunto immediatamente dopo, a bordo di un furgone, che veniva bloccato.

 

Al conducente veniva chiesto di aderire alla protesta. F.S., non avrebbe aderito all’invito ed alla manifestazione e dopo un breve alterco, si sarebbe allontanato dal luogo. F.S.   sarebbe stato inseguito, a bordo di auto, da tre dei manifestanti che, raggiuntolo presso il mercato ortofrutticolo, avrebbero colpito lui ed il suo mezzo con calci e pugni. F.S., utilizzando un coltello per innesto che teneva in tasca, avrebbe poi ferito G.S. alla guancia sinistra provocandogli lesioni che i sanitari hanno giudicato guaribili in giorni 25 s.s. e si dava alla fuga. Il personale della Polizia di Stato intervenuto ha rintracciato successivamente F.S. presso la sua abitazione e verificato che il suo furgone risultava ammaccato in diversi punti della carrozzeria e che lo stesso presentava varie ecchimosi sul corpo. Alla luce di quanto accertato e dalla trascorsa flagranza F.S. è stato deferito in stato di libertà.La Questura di Siracusa, a seguito delle manifestazioni di protesta organizzate dalle associazioni di autotrasportatori, ha attivato un articolato servizio di controllo del territorio e di ordine pubblico, in particolar modo nei siti ove si concentra la protesta. I numerosi Agenti, impegnati nei suddetti servizi di ordine pubblico, sono diretti da Funzionari della Questura di Siracusa e  coadiuvati da personale del Reparto Mobile di Catania, all’uopo intervenuto su richiesta del Questore, da personale dei Commissariati di P.S. distaccati, da militari dell’Arma dei Carabinieri e dal Battaglione dei Carabinieri della Campania, da personale della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato, dalla Polizia Municipale e Provinciale.  La viabilità delle arterie stradali interessate dalla protesta è notevolmente rallentata e, in taluni punti, bloccata del tutto. Le pattuglie della Polizia di Stradale in servizio garantiranno le condizioni minime di viabilità suggerendo agli utenti percorsi alternativi.  "La protesta per noi prosegue bene - ha detto il presidente dell'Aias, Giuseppe Richichi - Avevamo previsto che sarebbero nati in Sicilia presidi spontanei, dove si stanno fermando negozianti ed autotrasportatori. Sono stanco a causa dell'ipocrisia dei nostri politici. La Sicilia è ferma e nessuno muove un dito, nessuno fa una dichiarazione, anche solo per dire se la protesta è giusta o è sbagliata. Dove sono i politici siciliani? Perchè tutti tacciono? Qual è il problema? Il problema siamo noi o sono loro?".


PalermoRegione: medaglie d'oro a giornalista e militare ucciso. Il presidente Raffaele Lombardo ha conferito il riconoscimento ai familiari clicca e vedi intervista)

di Sebastiano Ville, primo caporal maggiore degli Alpini caduto in Afghanistan,

ed alla giornalista Elvira Terranova clicca e vedi intervista). La manifestazione ed assegnazione del riconoscimento si è tenuta, alle ore 10,00 nella Sala G.Alessi di Palazzo d'Orleans. "La Regione siciliana riconosce e celebra le virtù e il valore eroico, fino all'estremo sacrificio, dei figli della terra di Sicilia". Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo nel corso della cerimonia, svoltasi a Palazzo d'Orleans, di consegna della medaglia d'oro al valor civile alla giornalista dell' Adnkronos, Elvira Terranova ed alla memoria di Sebastiano Damiano Ville, originario di Lentini, primo caporal maggiore degli Alpini caduto in Afghanistan. Lombardo ha conferito il riconoscimento ai familiari del soldato di 27 anni, morto il 9 ottobre del 2010 in un agguato mentre era in missione in Afghanistan ed alla giornalista Elvira Terranova, che ha contribuito, nella notte tra il 7 e l' 8 maggio scorsi, a Lampedusa, al salvataggio di centinaia di profughi in viaggio dalla Libia in un barcone che si è incagliato fra gli scogli. La giornalista ha tratto in salvo un bambino nigeriano di 4 mesi, Sever in. "Intendiamo - ha sottolineato Lombardo - riconoscere il merito di servitori della Patria siciliani, come Sebastiano Ville, esempio a futura memoria di solidarietà, di senso dello Stato e di spirito di sacrificio, valori che da sempre hanno contraddistinto il popolo di Sicilia. Sebastiano Damiano Ville è uno dei migliori frutti della nostra terra, che, se pur caduto, non appassirà mai, e rinverdirà tra le future generazioni". "Alla giornalista Elvira Terranova - ha aggiunto il presidente della Regione - rinnoviamo la nostra stima e gratitudine per essere stata protagonista di solidarietà e coraggio a Lampedusa, frontiera d'Europa e teatro di disperazione e sconforto, dove i gesti, come quello di Elvira Terranova, rappresentano e costituiscono il fondamento per la costruzione di una Europa unita che volge la sua mano verso l'integrazione dei Paesi del bacino del Mediterraneo ed oltre. Il premio alla giornalista sottolinea simbolicamente l'impegno di tutte le forze dell'ordine che in quella notte di maggio hanno salvato centinaia di profughi, ed e' al tempo stesso la testimonianza del valore civile di tutti i cittadini di Lampedusa, che dimostrano giorno dopo, come la Sicilia sia una terra di accoglienza ed ospitalità ".


Palermo Giunta regionale approva soppressione province, 31 maggio 2013. La giunta regionale riunita il 17 ottobre pomeriggio a palazzo d'Orleans e presieduta da Raffaele Lombardo, ha approvato il disegno di legge sul decentramento delle funzioni ai Comuni, con la contestuale riforma dei liberi consorzi comunali, presentato dall'assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici . Le finalità che il ddl persegue sono molteplici, tutte comunque strettamente connesse al miglioramento della qualità dei servizi pubblici erogati dagli enti locali e al contenimento dei relativi costi del cittadino. In attuazione dell'articolo 15 dello Statuto siciliano è prevista, dal 31 maggio 2013, la soppressione delle Province regionali. Al loro posto sorgeranno i liberi Consorzi comunali. La Regione, inoltre, trasferirà, agli enti locali, funzioni in importanti settori quali le attività produttive, il commercio e l'artigianato, la famiglia e le politiche sociali, la formazione professionale, i lavori pubblici e le infrastrutture, i beni culturali e l'ambiente, i trasporti, il turismo, lo sport e lo spettacolo, la gestione integrata dei rifiuti e la gestione integrata del servizio idrico. Gli organi dei liberi consorzi comunali, formati da almeno 10 comuni e 250mila abitanti sono: l'assemblea (composta da tutti i sindaci dei Comuni che costituiscono il Consorzio), il presidente (eletto da tutti i consiglieri comunali facenti parte del Consorzio) e la giunta (nominata dal presidente tra i componenti dell'assemblea o dei consigli comunali e formata da un minimo di 4 a un massimo di 8 componenti in base alla popolazione).Nel disegno di legge sono state inserite anche norme di contenimento della spesa in tema di composizione dei consigli e delle giunte dei Comuni. Dalle prossime elezioni, nei comuni con più di 500mila abitanti i consiglieri saranno 40 e gli assessori 8; tra 250 e 500mila 35 consiglieri e 7 assessori; tra 100 e 250mila 30 e 6; tra 30 e 100mila 25 e 5; tra 10 e 30mila 15 e 4; tra 3 e 10mila 12 e 3; meno di 3mila abitanti 9 e 2. Tagli anche alla composizione delle giunte provinciali che, sino alla cessazione, dovranno essere composte da un numero di assessori che non deve essere superiore al 20% dei componenti i consigli provinciali. I Comuni con meno di 5mila abitanti dovranno procedere, pena la diminuzione dei trasferimenti annuali, all'accorpamento di funzioni e servizi. Abolita l'indennità del commissario ad acta che si insedierà negli enti locali per svolgere l'attività sostitutiva. Previsto, infine, un solo revisore anche nei Comuni fino a 15 mila abitanti (il precedente limite era di 5mila).La giunta, su proposta dell'assessore Marco Venturi ha nominato dirigente generale ad interim del dipartimento Attività produttive, Rosolino Greco, attuale dirigente generale del dipartimento Famiglia e politiche sociali. E' stato inoltre autorizzato, su proposta dell'assessore della Famiglia Andrea Piraino, il cofinanziamento di 1,473 milioni nell'ambito dell'Accordo di programma quadro "Giovani protagonisti di se' e del territorio", in fase di definizione con il ministero della Gioventù. Alla Sicilia sono già stati destinati 3,439 milioni su un budget totale a livello nazionale di 37,421 milioni. Su proposta dell'assessore Elio D'Antrassi è stato approvato, infine, lo schema della convenzione che la Regione siciliana dovrà sottoscrivere con il ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione, nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2007/2013, di infrastrutture a banda larga nelle zone rurali.


LOMBARDO   CENA CONTESTATA   clicca ed ascolta 

Palermo Giammaria Sparma  assicura: “5   navi sono dirette a Lampedusa per svuotare l'isola dagli oltre seimila migranti, che affollano centri e  strade”. Alcune navi già partite ed altre sono in partenza. Si tratta delle navi:  Catania, Suprema, Clodia ,  Executive e  la  San Marco  della Marina militare.  

San Marco sbarca ad Augusta per trasferire a Mineo immigrati di Lampedusa. C’è preoccupazione nell’Isola per il gran flusso che si sta prospettando. Il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo ha inviato   lettere  al Capo dello Stato(clicca e leggi), al Presidente del Consiglio(clicca e leggi) e ai Ministri(clicca e leggi), per sollecitare la convocazione di un Consiglio dei Ministri sulla grave situazione di alcuni territori siciliani che devono fronteggiare il massiccio sbarco di profughi dal nord Africa. Il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo clicca ed ascolta intervista)incontrando i giornalisti a Palazzo d'Orleans, sede del governo della Regione, a Palermo ha detto :  "La Sicilia, ed in particolare Lampedusa e Trapani, non possono pagare il prezzo dell'ondata migratoria e della guerra, per questo ho appena scritto una lettera al Presidente della Repubblica ed al Presidente del Consiglio chiedendo la convocazione urgente di un consiglio dei Ministri per affrontare l'emergenza in cui versano i nostri territori.  Lampedusa conta poco meno di 5000 abitanti, solo 2000 dei quali sono in attività. Attualmente sull'isola si registra la presenza di circa 6000 migranti. Un peso insopportabile che causa già una emergenza igienica e rischia di degenerare in emergenza sanitaria. La Regione ha raddoppiato il proprio presidio medico ma l'isola non può sopportare oltre questa ondata. Il governo - continua il presidente della Regione - deve intervenire individuando con chiarezza i luoghi destinati ad accogliere questa gente. Non siamo per i respingimenti, al contrario bisogna assistere i migranti ma bisogna farlo con l'intervento di navi che li intercettino in mare, li assistano e li trasportino poi nei luoghi d'accoglienza in tutta Italia o direttamente in aeroporto dove siano stati predisposti opportuni ponti aerei per l'immediato trasferimento. Lampedusa - aggiunge Lombardo - ha già perso la stagione turistica pasquale e parte di quella estiva. Se non la si decongestiona immediatamente il turismo sull'isola sarà solo un ricordo C'è poi - continua Lombardo - un'altra emergenza, quella di Trapani Birgi. L'aeroporto civile era cresciuto, poco alla volta, fino a raggiungere 1 milione e 800 mila passeggeri. Con la chiusura decisa per garantire le operazioni militari si è colpito il turismo anche li ed in maniera pesantissima. Chiediamo che le operazioni militari vengano spostate interamente a Sigonella dove non creano problemi al traffico aereo civile. Anche in questo caso se non si assumono decisioni immediate, per recuperare quanto costruito grazie all'aeroporto civile di Trapani negli ultimi 15 anni, ci vorranno altri 15 anni. Questo governo - incalza Lombardo - che si dice essere il più federalista di sempre, si dimostra, invece, fin troppo centralista. Non accetteremo scelte che vengono imposte dall'alto anche e soprattutto nella distribuzione dei migranti. Temiamo che del piano annunciato dal Ministro Maroni restino solo gli annunci e si finisca per distribuire gli extracomunitari sempre nelle stesse regioni: Sicilia, Calabria e uglia. Questo non è tollerabile. Nei prossimi giorni - conclude Lombardo - mi recherò personalmente a Lampedusa per dimostrare che il governo della Regione e' vicino agli abitanti dell'isola non solo moralmente o economicamente ma anche fisicamente”. L'assessore regionale per il Territorio e Ambiente, lampedusano di origine, Gianmaria Sparma clicca ed ascolta intervista) ha affermato: “Già stasera apriremo a Lampedusa un ufficio del governo della Regione. Saremo sull'isola per stare materialmente vicini alla popolazione e non molleremo la presa fino a quando i problemi non saranno affrontati consentendo il ritorno della situazione allo stato pre crisi. Io per primo andrò a Lampedusa e mi raggiungeranno, man mano, tutti gli assessori che potranno portare il loro contributo".

Roma - Lo Stato Maggiore della Difesa ha reso noto che l'arrivo in Italia delle salme dei 4 militari caduti in Afghanistan è previsto per  lunedì 11 ottobre, alle ore 09.00, presso l'aeroporto di Ciampino. I talebani afghani hanno rivendicato l'attacco in cui sono morti i 4 alpini italiani contro il convoglio logistico nel distretto di Gulistan, nella provincia afghana meridionale di Farah.  Le 4 vittime : Sebastiano Ville  27 anni, nato a Lentini ed originario di Francofonte, caporalmaggiore Marco Pedone 23 anni,  di Patu', (Lecce); caporalmaggiore Gianmarco Manca , 32 anni, di Alghero (Sassari); Francesco Vannozzi  26 anni, di Pisa. Il ferito è Luca Cornacchia 31 anni, di Pescina (L'Aquila). I talebani, per bocca del portavoce Qari Muhammad Yousaf, hanno detto che nell'attacco ''dieci veicoli del convoglio sono stati distrutti con la morte di tutti i soldati che si trovavano a bordo'', hanno poi confermato la paternità dell’azione nel loro sito ufficiale Internet. Una camera ardente è stata allestita presso la sala “Folgore” del Regional Command West di Herat, il quartier generale dei militari italiani in Afghanistan, per rendere l'ultimo saluto ai 4 alpini uccisi, sabato 9 ottobre, nell'imboscata in provincia di Farah. Le esequie si svolgono a partire dalle ore 13 locali, con l'apertura della camera ardente, seguita alle 16 dalla messa funebre celebrata dal cappellano militare di Camp Arena, la sede del comando del contingente italiano.

L’imboscata: i militari si trovavano a bordo di un blindato Lince che con altri mezzi del contingente italiano, scortava un convoglio di camion civili. Stavano viaggiando nel distretto del Gulistan, uno dei tre della provincia di Farah di cui i militari italiani hanno assunto di recente la responsabilità. Numerosi insorti hanno cominciato a far fuoco, gli alpini hanno risposto e, durante la battaglia, il Lince è saltato su un ordigno ad elevatissimo potenziale. Lo scontro a fuoco è proseguito anche dopo l'esplosione fino a quando i militari italiani sono riusciti a mettere in fuga gli aggressori, che si erano impossessati dei camion civili. Per i quattro alpini non c'é stato niente da fare, il militare ferito è stato trasferito in elicottero nell'ospedale militare da campo Usa di Delaram, dove si trova tutt'ora in attesa di essere trasferito. Sulla dinamica dell'attentato sono ancora in corso accertamenti.

Regione apre  in province 9 sportelli “antiracket

PALERMO - “Informazioni, solidarietà, assistenza e consulenza 24 ore su 24: attraverso i nove sportelli l’amministrazione regionale sarà vicina ai cittadini e agli imprenditori per sconfiggere il racket delle estorsioni e dell’usura. Gli sportelli, infatti, offriranno i loro servizi a chi ha già deciso di denunciare estortori e usurai e a chi ha bisogno di essere seguito nella delicata fase di accettazione prima, e di denuncia del problema,  dopo”.Lo ha dichiarato l’assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, Francesco Scoma, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto “Azioni di sistema per lo sviluppo della legalità”: un intervento finanziato con risorse europee (1.600.000€; misura 3.21 del Por 2000-2006), che prevede, appunto, l’apertura di nove sportelli (uno per ogni capoluogo di provincia), antiracket e antiusura e anche la formazione di 210 operatori delle Forze dell’ordine. Presenti alla conferenza stampa anche il questore di Palermo, Alessandro Marangoni, il questore di Catania, Michele Capomacchina, il vice prefetto di Palermo con delega su usura e racket, Mariella Pedone, e il professore Giuseppe Vecchio, in rappresentanza dell’Università di Catania. “Il mio impegno e quello del governo  - ha detto Scoma - è quello di fare proseguire questa iniziativa anche l’anno venturo, stanziando le somme adeguate. Il momento è più che mai propizio, le forze dell’ordine quotidianamente sono impegnate per sconfiggere il racket e anche la Regione ha il dovere di fare sentire la propria presenza al fianco dei cittadini coraggiosi che decidono di dire basta all’usura e alle estorsioni”. Il progetto è stato realizzato dall’Università degli Studi di Catania in collaborazione con “C&B”, le onlus-coop “La città del sole” di Catania e “Fenice” di Palermo. Tra gli obiettivi del progetto anche il coinvolgimento di tutte le prefetture e delle forze dell’ordine (polizia di stato, arma dei carabinieri, guardia di finanza e polizie municipali), che operano in Sicilia. “E’ importante la sinergia tra le istituzioni, le associazioni di categoria e le forze dell’ordine – ha detto il questore di Palermo Alessandro Marangoni – e questo progetto è un altro passo importante per liberare la Sicilia dall’oppressione della malavita organizzata”. “Abbiamo accettato con entusiasmo di collaborare con l’università di Catania per realizzare questo progetto – ha detto il questore di Catania, Michele Capomacchia - Ci crediamo fortemente e siamo convinti che anche il coinvolgimento della Regione sia decisivo in momento in cui gli arresti si susseguono e sempre più cittadini decidono di non subire più l’imposizione del pizzo”. Ecco in dettaglio l’elenco degli sportelli antiracket e antiusura (con indirizzo, orari di apertura e numeri di telefono): CATANIA: via V.Emanuele II n.8; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). PALERMO: via Della Libertà 197; 9-13, 15.30-18.30; cell. 333.9787396 (attivo 24h),  tel. 091.305978 - fax 091.7303171; in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero Futuro”. SIRACUSA: via Ticino 8; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). TRAPANI: via G. Marconi 345; 9-14, 14-19; cell. 333.7411275 (attivo 24h); in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero Futuro”. AGRIGENTO: via Empedocle 159; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3665200442 (attivo 24h); in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero Futuro”. RAGUSA: via Paolo Borsellino 22/24; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). ENNA: via Trieste 41; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 328.5784901 (attivo 24h). GELA (CL): via E. Romagnoli 78; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3285784901.  MESSINA: Via T. Cannizzaro 168; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3285784901.


LAV : NON

 ABBANDONARLI


Catania – Famiglia dona fegato e reni di congiunto 24enne catanese.  Il prelievo di organi è stato eseguito questa notte all’ospedale Cannizzaro di Catania. Il donatore è il catanese  Mario Cannavò 24 anni, deceduto dopo cinque giorni di coma nel reparto di Anestesia e Rianimazione, dove era  stato ricoverato a seguito della caduta da una impalcatura. Il consenso al prelievo è stato espresso dai familiari. Il ragazzo era giunto in ospedale in condizioni disperate, con traumi vari e soprattutto con un gravissimo trauma cranico. I parenti, sopraggiunta la morte cerebrale, hanno deciso di compiere il nobile gesto d’amore: fegato e reni del 24enne potranno migliorare, se non salvare, la vita di altre persone. Il complesso intervento, cominciato a mezzanotte e mezza, si è protratto per più di sette ore, concludendosi poco prima delle 8 del mattino. Oltre al personale dell’ospedale Cannizzaro, che ha gestito la procedura, sono intervenute le équipe del Policlinico di Catania per il prelievo dei reni, che saranno impiantati in Sicilia, e dell’Ismett di Palermo per il prelievo del fegato, che andrà al Centro-Nord.


Palermo - Pellicanò manager al Cannizzaro e Cantaro al Policlinico. La decisione è stata adottata dalla Giunta Crocetta a seguito della deliberazioni della organismo regionale su proposta dell'assessore alla Salute, Lucia Borsellino . La  Giunta Regionale ha infatti deciso di dare esecuzione alla sentenza del Tar relativamente ad Angelo Pellicanò e Paolo Cantaro, rinunciando ad impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa. I due manager nei prossimi giorni  si insedieranno, entrambi a Catania e rispettivamente Angelo Pellicanò  (clicca ed ascolta l’intervista) al Cannizzaro e Paolo Cantaro al Policlinico. Su proposta dell'assessore all'Istruzione, Mariella Lo Bello, sono stati approvati i criteri relativi al bando per gli interventi nell'ambito dell'edilizia scolastica. La giunta in tal modo potrà avviare l’iter per pubblicare immediatamente l'avviso pubblico per interventi di sostituzione, messa in sicurezza,  ripristino e costruzione di edifici scolastici per un importo pari ad 80  milioni. La giunta ha espresso apprezzamento per la proposta dell'assessore alle  Attività produttive, Linda Vancheri, relativa alla creazione di un solo bacino  di carenaggio di oltre 80mila tonnellate, che permetterà di rilanciare le attività dei Cantieri navali, potenziando il traffico crocieristico all'interno  del porto di Palermo.


CataniaCardiologia Cannizzaro: dott. Lisi è direttore. Il dott. Francesco Lisi  è il nuovo direttore facente funzioni dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania. il medico subentra al dott. Antonio Fiscella, in quiescenza dal primo di aprile. Il direttore generale Angelo Pellicanò ha deliberato l’incarico di sostituzione a seguito della valutazione dei curricula dei dirigenti medici effettuata dall’apposita commissione. Il dott. Francesco Lisi ricopre la funzione nelle more dell’espletamento della relativa procedura selettiva per il conferimento dell’incarico di  struttura complessa. Il dott. Lisi, in servizio dal 1980 nell’ospedale Cannizzaro, ha conseguito l’idoneità nazionale a primario nel 1986 ed è stato per oltre dieci anni direttore dell’Unità Operativa Semplice di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione, che fa parte, con le UU.OO.SS. Cardiologia interventistica ed emodinamica e Servizio di Cardiologia con Diagnostica strumentale non invasiva, della stessa UOC di Cardiologia. la Cardiologia  ha 40 posti letto e 30 medici in organico, ed dotata di Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (Utic) e terapia semi-intensiva. La Cardiologia è una delle più grandi Unità Operative dell’Azienda Cannizzaro e riveste un ruolo di primo piano nel territorio in quanto centro hub della “Rete per l’infarto miocardico acuto” (rete “Ima”), in grado di garantire tempestività e qualità dell’intervento di soccorso ai soggetti colpiti da infarto miocardico acuto.


Catania - Borsellino a Cannizzaro per nuova Rianimazione e Medicina Nucleare. L'assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, ha fatto tappa nel primo pomeriggio all'ospedale Cannizzaro di Catania dove, accompagnata dal commissario straordinario Paolo Cantaro e dal Direttore sanitario Salvatore Giuffrida, ha visitato i nuovi locali della Rianimazione ed il Centro di Medicina Nucleare. L'assessore ha dato la massima disponibilità per un rapido iter delle procedure autorizzative necessarie all'apertura della nuova Rianimazione - Unità Terapia Intensiva Generale, i cui lavori per oltre 2 milioni di euro, finanziati in gran parte con fondi Po Fesr, sono già conclusi: si avvicina, quindi, la possibilità di mettere in funzione un servizio essenziale all'area dell'emergenza. Borsellino ha quindi visitato il Centro di Medicina Nucleare / Pet, che grazie al ciclotrone, unico funzionante in Sicilia, produce quattro tipi di radiofarmaci per lo studio dei tumori (il gallio-dotatoc, lo "zucchero radioattivo” FDG fluoro-desossi-glucosio, la carbo-colina, la carbo-metionina), cedendoli anche alle altre strutture ospedaliere. Un centro d'eccellenza con tecnologie all'avanguardia che, come illustrato dal direttore Massimo Ippolito, in un anno ha realizzato 5 mila prestazioni Pet/Tac e finora ha evitato la "migrazione" al nord di 41 mila pazienti. Peraltro, nella stessa giornata si erano riuniti, proprio nell'ospedale Cannizzaro, il Consiglio direttivo nazionale dell'Associazione dei medici di medicina nucleare e i direttori delle Medicine nucleari della Sicilia, che hanno redatto un documento con diverse proposte per conseguire una maggiore appropriatezza delle prestazioni diagnostiche e, dunque, per migliorare la qualità dell'offerta sanitaria e ridurre liste di attesa.


Catania “Catena umana” via Etnea, da villa Bellini a piazza Università. L’UNICEF, presieduto dal Prof. Vincenzo Lorefice in occasione del 24° Anniversario della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza ha promosso ed organizzato per mercoledì 20 novembre, con inizio alle ore 10,30, la “catena umana”. La manifestazione si snoderà su via Etnea, dalla villa Bellini a piazza Università, per il 24° Anniversario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, adottata all’unanimità dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989. Sono già oltre milleduecento gli aderenti: volontari UNICEF, alunni e studenti insieme alle loro famiglie, docenti e dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado, Associazioni culturali di comunità provenienti da tutti i Continenti e residenti a Catania e provincia,semplici cittadini. Per aderire, info presso la sede UNICEF di Catania, in via Montesano 15 (zona Prefettura), dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 tel. 095320445. E’ prevista la partecipazione del Sindaco di Catania, On.le Avv. Enzo Bianco.


Roma Autotrasportatori incontro Lupi: sospeso sciopero. Giovanni Agrillo, presidente della FAI Sicilia dichiara : “L’autotrasporto siciliano è al collasso e martedì 25 marzo ci attendiamo che il ministro Lupi individui tempi certi per il pagamento dell’Ecobonus che gli imprenditori siciliani attendono da oltre 4 anni. Condividiamo, quindi, la scelta di AIAS di sospendere il fermo dei Tir. La Federazione Autotrasportatori Italiani parteciperà responsabilmente all’incontro con il ministro, ma non accorderemo al governo ulteriori e indeterminati rinvii”.  


Roma - Geografia giudiziaria riaprono  sezioni staccate Tribunali Lipari, Ischia ed Elba. Il Consiglio dei ministri ha varato il primo decreto correttivo della riforma della geografia giudiziaria. Tra le sezioni distaccate di tribunale che saranno riaperte figurano  quella delle isole  Lipari, Ischia ed Elba Portoferraio.  il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta  afferma : "Esprimo la mia soddisfazione per la riapertura della sezioni distaccate delle isole, veder riconosciuta la specificità delle sezioni delle isole e degli altri tribunali che hanno beneficiato del decreto correttivo,  è un risultato importante per gli abitanti di questi comuni e per la giustizia che potrà continuare ad essere così amministrata al meglio. Il lavoro della commissione istituita dal Ministero della Giustizia continua e in futuro sarà apportata ogni modifica  necessaria al provvedimento originario, nella consapevolezza che un’opera di così vaste dimensioni come la riforma della geografia giudiziaria rende certamente opportuno qualche aggiustamento".


RomaGiustizia: Cannabis ed hashish tornano droghe leggere. Le pene da 6 ad un massimo di 20 anni tornano tra i 2 e i 6 anni. Le pene da ricalcolare sono per circa 10 mila detenuti. La Corte costituzionale ha bocciato 3 articoli non per il contenuto ma per come furono approvati. Aperta la strada ad altri ricorsi ed annullamenti dal Supremo organo, ancora non è stato depositato il provvedimento con la sua motivazione, e dunque non è ancora efficace. La  rimodulazione della pena alla luce dei minimi e dei massimi che tornano in vigore.  La  Fini-Giovanardi, non distingueva tra droghe leggere e pesanti, si andava da un minino di 6 ad un massimo di 20 anni di carcere. Dopo la sentenza della Consulta, è stata riesumata la Iervolino-Vassalli così come modificata dal referendum del 1993: le pene sono comprese tra i 2 e i 6 anni. Chi  ha un procedimento in corso, quindi, usufruirà delle pene più lievi. Ma anche chi ha condanne passate in giudicato potrà fare istanza, attraverso un incidente di esecuzione, per ottenere un ricalcolo della pena comminata, visto che la sentenza effetti sostanziali, su questo piano. La seconda conseguenza riguarda reati concorrenti e indulto e prevede sempre il passaggio per un incidente di esecuzione ed una valutazione che tenga conto, caso per caso, di quale sia il reato principale, quale il reato concorrente e dell'eventuale applicazione dell'indulto. Un  soggetto condannato per spaccio di droghe leggere con l'aggravante dell'ingente quantità, e per partecipazione ad associazione per delinquere con fini di spaccio, nel 2006 non ha usufruito totalmente dell'indulto, perché la pena principale era quella legata al primo reato, non indultabile. Ma con il ricalcolo alla luce della sentenza della Consulta, la pena principale è legata al secondo reato, che è invece tra quello coperti interamente dall'indulto del 2006, rimanendone fuori solo la pena del primo reato a titolo di continuazione. Quindi, nell'incidente di esecuzione si può fare istanza per ottenere la parte di l'indulto allora non goduto.


Catania - Infermieri ricorso a Tribunale contro Policlinico V.Emanuele: stabilizzazione precari.  Il Sindacato CNI-FSI tramite i suoi legali Denise Maria Caruso ed Alessandro Pistorio, ha depositato al Tribunale Civile di Catania il ricorso per la “stabilizzazione del personale sanitario infermieristico precario” contro l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele. Calogero Coniglio Coordinatore Regionale del Coordinamento Nazionale Infermieri afferma: “L’attuale instabilità politica non dà alcuna certezza economica ai lavoratori precari delle aziende sanitarie, pertanto si è reso necessario provvedere tramite vie legali. Ho già ricevuto moltissime richieste da parte di colleghi precari e, sono già stati predisposti altri ricorsi che riguardano i lavoratori di molte aziende ospedaliere siciliane. Questa è una delle tante battaglie che il CNI-FSI intende affrontare fino alla fine, offrendo una chance in più ai propri iscritti. L’azione legale si è resa necessaria per l’illegittimità del termine apposto al contratto che affonda le proprie radici nelle problematiche connesse al fenomeno del precariato.  Il blocco delle assunzioni, Circolare Assessoriale n.8514 del 21 novembre 2012, impone alle aziende sanitarie siciliane di non procedere alle assunzioni a tempo indeterminato per la copertura di posti vacanti, prima di aver definito le procedure di ricollocazione delle eventuali eccedenze. Circolare che costituisce, di fatto, un blocco per tutte le procedure concorsuali e la mobilità che, con tanta fatica, erano state chieste e ottenute in parecchie amministrazioni dell’Isola. Inoltre non sembra che le pubbliche amministrazioni abbiano offerto valide alternative. Questa è la seconda azione giudiziaria che il Sindacato attua a difesa dei suoi iscritti. Ricordiamo che Calogero Coniglio, tramite i suoi avvocati, pochi mesi fa ha presentato al tribunale Civile di Catania il ricorso per il riconoscimento del tempo delle consegne/cambio divisa come orario di lavoro a tutti gli effetti, con conseguente calcolo in busta paga. I ricorsi già depositati a favore di decine di dipendenti derivano dalle molteplici istanze avanzate dai lavoratori, i quali hanno assunto piena consapevolezza dei propri diritti che sempre più  spesso non sono garantiti come per legge, invece, dovrebbero essere”.  Calogero Coniglio.


PalermoCrocetta designa commissari province: ombra ricorso TAR. Il generale dei carabinieri Domenico Tucci a Palermo, il prefetto Alessandro Giacchetti a Siracusa, il vice prefetto Filippo Romano a Messina, Giovanni Scarso resta a Ragusa, il vice prefetto Darco Pellos a Trapani.  Antonella Liotta confermata a Catania e Damiano Li Vecchi confermato Caltanissetta. L’Ars dovrà varare entro fine dicembre la legge che disegna competenze e limiti dei consorzi di Comuni che sostituiranno le Province dal gennaio 2014. I commissari nell’attesa  gestiranno le funzioni amministrative ed il personale. Restano da designare   i commissari per  Enna ed Agrigento. L’abrogazione delle province è infatti  impugnata al Tar. Il ricorso presentato al Tar catanese, su iniziativa di consiglieri provinciali uscenti Giacomo Porrovecchio e Claudio Milazzo. I legali che hanno elaborato il ricorso sono costituzionalisti  che operano a Catania: Felice Giuffé e Ida Nicotra. I ricorrenti ritengono che “la legge 7/2013 sia incostituzionale. Con la riforma del titolo quinto della Costituzione, nell'articolo 114 è scritto che le provincie, al pari di regioni, comuni e Stato, diventano enti costitutivi della Repubblica. In questi anni la Corte costituzionale ha più volte sottolineato come questi enti abbiano pari dignità. Quindi fanno parte di un principio di articolazione della struttura repubblicana . Questo principio è valido per tutte le regioni, anche per quelle a statuto speciale. Per abrogare le provincie si sarebbe dovuto ricorrere - sottolinea- ad una legge costituzionale”. Il  progetto voluto dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, di abrogare le provincie, prevedendo, in loro sostituzione, la nascita, entro il 31 dicembre di quest'anno, di liberi consorzi tra comuni.


CataniaSac, Liotta commissario Provincia chiede convocazione urgente, contrasto  ipotesi  declassamento  aeroporto. Con oltre sei milioni di traffico passeggeri registrati nel 2012, lo scalo aereo di Catania-Fontanarossa rischia di subire un declassamento a causa di discutibili direttive europee. Un’ipotesi che farebbe scivolare al sedicesimo posto per importanza l’aerostazione di Catania a fronte della sesta posizione attualmente occupata. Il commissario straordinario della Provincia di Catania,  Antonella Liotta, rappresentante dell’Ente che detiene una quota di capitale per la gestione dell’aeroporto,  nell’interesse della comunità ha chiesto al presidente della S.A.C. la convocazione urgente di un’assemblea per esaminare l’attuale situazione e per avviare eventuali iniziative costruttive di contrasto circa la decisione del nuovo Piano nazionale per gli aeroporti. Il commissario della Provincia, Antonella Liotta ha affermato : “Esprimo forte disappunto circa l’atto d’indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale indicato dal Governo che declassa e penalizza lo scalo di Catania. Non possiamo svendere l’aeroporto di Fontanarossa con il suo volume d’affari che notoriamente soddisfa utenti e mercati di tutta l’area centro-orientale dell’Isola. Certamente la posizione strategica nell’area del Mediterraneo e i flussi crescenti del traffico da Catania verso Roma Fiumicino e Milano Malpensa e viceversa (fonte Istat), rendono l’aeroporto di Fontanarossa appetibile ad eventuali gestioni “privatizzate” che potrebbero essere rappresentate anche da società internazionali. L’innesto di gestioni estranee al territorio potrebbe, inoltre, apportare un ulteriore danno alla maestranze locali e all’indotto del circuito. Ma sarebbe ancora più tragico per il rilancio dell’economia etnea l’esclusione dal “Core network” che permetterebbe, invece, interventi prioritari d’investimenti”.


Palermo  - Asi sostituiti da Irsap: nominati commissari. La giunta di governo, presieduta da Raffaele Lombardo, ha nominato i commissari straordinari con poteri di liquidazione di dieci Consorzi Asi della Sicilia. Il provvedimento, su proposta dell'assessore regionale alle Attività produttive Marco Venturi, prevede che i commissari restino in carica per sei mesi. Dovranno gestire l'ordinaria e la straordinaria amministrazione e contestualmente dovranno anche porre in liquidazione i Consorzi. Al termine del mandato i beni, attivi e passivi, confluiranno nell'Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive, Irsap, così come previsto dalla legge approvata a dicembre dall'Assemblea Regionale Siciliana. Le qualifiche dei commissari straordinari designati: Consorzio ASI di Agrigento: Alfonso Cicero (dirigente Regione siciliana ed attuale presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta); Consorzio Asi del Calatino: Giuseppe Greco (attuale presidente del Consorzio ASI del Calatino); Consorzio ASI di Caltanissetta: Alfonso Cicero (dirigente Regione siciliana ed attuale Presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta); Consorzio ASI di Catania: Giovanni Spampinato (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Enna: Alfonso Cicero (dirigente Regione siciliana ed attuale presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta); Consorzio ASI di Gela: Giuseppe Pisanu (attuale presidente Consorzio ASI di Gela); Consorzio ASI di Messina: Salvatore Lamacchia (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Palermo: Pietro Sciortino (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Siracusa: Salvatore Pirrone (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Trapani: Gaspare Noto (dirigene Regione siciliana). Resta da nominare il Commissario del Consorzio Asi di Ragusa. "Da questo momento i consorzi Asi fanno parte del passato e l'Irsap inizia i suoi primi, veri, passi". Lo dice l'assessore regionale per le attività produttive Marco Venturi commentando la nomina dei commissari liquidatori da parte della giunta di governo. "La riforma - continua Venturi - in questo modo prende corpo e sono convinto che finalmente si potrà attuare una vera politica di sviluppo in favore del tessuto produttivo siciliano, fatto soprattutto di piccole e medie imprese. l'Irsap infatti riuscirà ad attrarre investimenti inducendo anche lo spostamento di aziende dal Nord Italia in Sicilia grazie anche al varo di vere aree a burocrazia zero per cui ci sarà un sistema snello in grado di dare risposte all'insediamento delle imprese anche con procedure accelerate e semplificate di approvazione degli strumenti urbanistici nelle aree produttive"."Non dimenticando infine che la legge che manda in pensione i consorzi Asi - conclude Venturi - e' anche una riforma che da un lato taglia circa ottocento posti di sottogoverno, producendo un risparmio di circa 4 milioni annui per le casse della Regione".


Roma - SPiR : blocchi è emergenza in Sicilia. Malgrado le carenze organiche che oramai attanagliano le forze dell’ordine di tutta Italia, in questo momento di alta tensione sociale , senza risparmiarsi un attimo, gli Uomini e le Donne della Polizia di Stato congiuntamente ai colleghi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza stanno facendo fronte ad una vera e propria emerga ordine pubblico. Riteniamo alcune dichiarazioni stampa , aldilà della fondatezza o meno, poco opportune che rischiano esclusivamente di innescare una miccia e far esplodere quella che è oramai una vera e propria polveriere. In questi particolari momenti occorre equilibrio e buon senso cercando di non generalizzare o minimizzare un problema ma bensì affrontarlo e nei limiti della fattibilità risolverlo. Esprimiamo solidarietà e preoccupazione nei confronti dei nostri colleghi Siciliani oramai impegnanti ininterrottamente da quattro giorni al mantenimento dell’ordine e la sicurezza pubblica in una terra già difficile. Centinaia di uomini impegnati nei numerosi presidi realizzati dai manifestanti che vede impegnati tutte le province siciliane. Invitiamo i comitati interessati allo stato di agitazione ad essere particolarmente sensibili collaborando con le forze dell’ordine permettendo che alcuni generi di prima necessità giungano a destinazione evitando, così, di causare indirettamente e quindi involontariamente delle innocenti vittime.


Palermo  - Giunta Regionale nomina dirigenti generali Asp.  Gaetano Sirna a Catania e Salvatore Messina ad Agrigento  attuali commissari straordinari e Manlio Magistri, direttore sanitario del Policlinico G. Martino di Messina è stato nominato dirigente generale dell'Asp messinese, mentre Carmelo Pullara, diventa dirigente generale dell'Arnas Civico di Palermo di cui era commissario straordinario. Salvatore Pirrone è stato nominato direttore generale dell'Irsap, l'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive. Sono state effettuate le designazioni dei membri del CGA di pertinenza del presidente della Regione siciliana: sono il docente universitario di Catania Giuseppe Barone, per la sezione giurisdizionale, e l'avvocato e parlamentare Antonino Lo Presti, per la sezione consultiva. Le nomine andranno all'Ars per l'assenso definitivo. Infine, la giunta ha approvato una rimodulazione dei fondi del Po Fse che rendono disponibili risorse per 452 milioni di euro destinate al programma straordinario per l'occupazione giovanile. L’ing. Marco Lupo  è stato nominato dirigente generale del dipartimento Acque e Rifiuti dalla giunta regionale di governo, presieduta dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Patrizia Monterosso, attuale capo di gabinetto del presidente Lombardo, è il nuovo segretario generale della Presidenza della Regione. Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, nel corso dei lavori della giunta che si è tenuta oggi a Palazzo d'Orleans, ha nominato Massimo Russo vicepresidente del governo regionale.


CataniaRiela confiscata a mafia, rischia fallimento. Appello delle forze sociali per salvare l’azienda ed il posto di lavoro dei dipendenti. Le aziende confiscate alla mafia rappresentano un patrimonio non solo economico, ma anche simbolico per lo Stato; per questa ragione esse vanno tutelate. La vicenda della Riela di Catania è esemplificativa: confiscata dallo Stato alcuni anni fa, essa si è confrontata con il mercato riuscendo ad assumere dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato riducendo il passivo nonostante la riduzione del numero delle commesse. Ma soprattutto l’azienda è entrata nel circuito dell’Economia Solidale, italiano e non solo, anche francese, trasportando negli anni scorsi gran parte dei prodotti agrumari che dalla Sicilia hanno raggiunto i GAS (Gruppi d’Acquisto Solidale) del centronord, ottenendo da questi un sovrapprezzo sulle tariffe per il trasporto (il costo della legalità), ma anche prestiti per l’acquisto di una nuova motrice. Questo non è bastato. Per chi gestisce l’Agenzia nazionale per i beni confiscati essa rappresenta una passività che va sanata al più presto, per questo va messa in liquidazione. I contratti a tempo determinato, infatti, non sono stati rinnovati e gli assunti a tempo indeterminato sono spinti verso la mobilità. Ciò rappresenta una sconfitta per lo Stato, un abbandono del campo, un messaggio di resa che in alcun modo riteniamo si possa avallare. La Riela non deve essere abbandonata. Esistono soluzioni possibili: dal coinvolgimento di investitori privati onesti e trasparenti per rilevare la gestione dell’azienda (che in quanto tale ha bisogno di manager esperti e non solo della buona volontà di funzionari dello Stato), all’inserimento delle aziende nel circuito della logistica di Stato, alla creazione di cartelli di aziende confiscate che facciano filiera e sistema. Rivolgiamo questo appello alle istituzioni per quella che non è solo un’esperienza di testimonianza antimafia, ma soprattutto un’opportunità di dimostrare che anche in una terra come quella siciliana si può creare lavoro e sviluppo in modo onesto, legale e trasparente.


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REGIONE SICILIA  il presidente della Regione siciliana,

Raffaele Lombardo clicca ed ascolta intervista)


Palermo  - Regione programma "taglio oneri amministrativi". Caterina Chinnici   (ascolta intervista) "


Funerali per i 4 alpini italiani uccisi nell'attacco dai talebani afghani

Francofonte - Il feretro di Sebastiano Ville , sotto una pioggia battente, che non ha fatto allontanare le diverse migliaia di amici  e conoscenti, avvolto nel Tricolore, dopo la cerimonia, è stato condotto a spalla da 6 alpini per via Roma. La bara poi è stata presa in consegna da amici di Ville, che indossavano tutti magliette nere con la sua foto e la scritta “Damiano(come veniva chiamato da amici Sebastiano), non ti dimenticheremo”. Il vescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo, nell'omelia dei funerali privati a Sebastiano Ville, per gli amici Damiano, uno dei quattro alpini morti in un agguato in Afghanistan ha affermato: "Damiano è morto per un ideale importante: aiutare altri popoli a conquistare la democrazia e la libertà, il suo sacrificio di persona perbene e di cristiano non sarà vano".  Il corteo è sfilato fino al cimitero tra due ali di folla, accompagnato da lunghi e commossi applausi. La messa è stata celebrata in piazza Garibaldi nel suo paese d'origine, sotto una pioggia battente che non ha fatto allontanare le diverse migliaia di persone che hanno partecipato alle esequie.



Palermo -   Strage di via D'Amelio: una corona di fiori è stata deposta nella caserma della polizia 'Lungaro', a Palermo, in occasione della commemorazione organizzata per il 17esimo anniversario dell’eccidio in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. La cerimonia, è stata disertata dalla cittadinanza. Alla deposizione dei fiori hanno partecipato  : il figlio e la moglie di Borsellino, la sorella di Giovanni Falcone(assassinato due mesi prima dell'eccidio di via D'Amelio),  il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il vice capo della polizia Francesco Cirillo il questore di Palermo Alessandro Marangoni, il comandante della Regione dei carabinieri Enzo Coppola, il sindaco Diego Cammarata e i vertici locali delle forze dell'ordine.  Lombardo : Ricordare Borsellino e vittime mafia facendo proprio dovere FALCONE HA RISVEGLIATO LA COSCIENZA DEI SICILIANI"

PALERMO - “Giovanni Falcone non fu una figura calata dall'alto, ma fu un vero figlio di quest'isola, che giocò una partita sulla via difficile del cambiamento e del contrasto definitivo e vincente alla mafia. La sua opera ha suscitato nell'opinione pubblica un profondo richiamo di coscienza e una rinascita della speranza, avviando una nuova stagione in cui la lotta alla mafia ha tratto nuova linfa dall'universalità di sentimenti che il suo esempio e la sua testimonianza di vita hanno saputo suscitare in tutti i siciliani”.  Lo afferma il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, in occasione del 15° anniversario della strage di Capaci. In rappresentanza del governo regionale, l’assessore Agata Consoli, su delega del presidente, parteciperà alle manifestazioni di commemorazione.  "Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana."
 (J. F. Kennedy; citazione che anche Giovanni Falcone amava spesso riferire


Palermo Numero telefonico unico e riordino polizia municipale. La giunta regionale, su proposta dell'assessore per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici

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 ha approvato il disegno di legge in materia di politiche per la sicurezza e sull'ordinamento delle polizie locali.


Roma - Forconi: Dopo Lombardo – Monti a Roma, sospesa protesta, tavoli per incontri. (clicca ed ascolta l'intervista).