Roma
- Forconi:
Dopo Lombardo – Monti a Roma, sospesa
protesta, tavoli per incontri. (clicca
ed ascolta l'intervista)
Sembra tutto rinviato a dei “tavoli” ed
incontri l’esito della protesta dei “Forconi
di Sicilia”, dopo l’incontro al vertice tra
Raffaele lombardo ed il premier Mario
Monti, svoltosi nella Capitale. I
componenti del movimento siciliano hanno
delle perplessità sull’esito dell’incontro
romano, ma aspettano i chiarimenti del
presidente Raffaele Lombardo. Unica elemento
di certezza sembra essere la decisione dei
manifestanti ad abbassare i toni, dopo il
risultato ottenuto dai “colleghi d’Italia” e
la morte di un manifestante travolto dalla
camionista tedesca. Si temporeggia quindi,
anche in scilla in attesa delle risposte che
prima o poi i politici siciliani dovranno
fornire. Nei prossimi giorni ci sarà il
chiarimento, poi le promesse e le nuove
scelte del movimento che certo non vuole
penalizzare i siciliani e l’economia della
Sicilia.
Palermo
- Irsap sostituisce ASI. In Sicilia nasce
l'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività
produttive: un unico organismo che sostituisce le
vecchie Asi consentendo un risparmio di 4 milioni di
euro all'anno e introducendo, soprattutto, nuovi
meccanismi per far decollare l'imprenditoria
sgravandola dalle interminabili pastoie
burocratiche. "L'Irsap - come spiega al Tgweb della
Regione Sicilia l'assessore Marco Venturi - sarà un
ente più vicino alle esigenze delle aziende e del
mondo produttivo siciliano. Da oggi il rilascio
delle concessioni edilizie o di ogni altra
autorizzazione avrà tempi estremamente veloci". Nel
magazine settimanale realizzato dall'Ufficio stampa
della Regione siciliana si parla anche di beni
confiscati alla mafia e restituiti alla
collettività: da Verbumcaudo, l'ex feudo del boss
Michele Greco ceduto alla Regione siciliana che ne
farà un luogo di produzioni d'eccellenza, alla
possibilità per le amministrazioni locali di
accendere mutui agevolati per finanziare gli
interventi di recupero dei tesori appartenuti a Cosa
nostra.
Roma
-
Ucciso parà in Afganistan. Lo
Stato Maggiore della Difesa rende noto che il primo Caporal
Maggiore David Tobini è
morto questa mattina nello scontro a fuoco in Afghanistan. Il
militare italiano stava partecipando ad una attività congiunta
con forze afgane nella valle del Murghab. David Tobini era nato
a Roma il 23 luglio 1983, era in forza al 183° reggimento
paracadutisti "Nembo" di Pistoia. Lo Stato Maggiore della Difesa
non ha rese note le generalità dei 2 feriti, le famiglie sono
state avvisate.
Mineo
– Spariti 7 migranti ospiti. Dal residence
giungono notizie preoccupanti poiché mancherebbero
all'appello ospiti 7 immigrati richiedenti asilo. Un
gruppo di 13 persone è uscito di mattina e 7 non
avrebbero fatto ritorno, solo 6 sarebbero rientrati. Gli
immigrati ospitati nel residence di Mineo dovrebbero
poter uscire dalle 8 e fare rientro al massimo alle 20.
Il numero dei richiedenti asilo presenti nella struttura
continua a salire: 960. 3 egiziani che facevano parte
del gruppo di extracomunitari sbarcati lunedì a Riposto
(CT), sono stati arrestati dalla squadra mobile di
Ragusa perchè soggetti a decreti di espulsione disposti
in passato dai prefetti di Roma, Siracusa e Milano
Catania -200 migranti
richiedenti asilo, da venerdì, nel 'Villaggio della solidarieta'' di
Mineo. La notizia è stata confermata dal
presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione. 500
saranno ospitati in due tendopoli a Lampedusa. Il
sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro conferma le sue
perplessità sull’evolversi della situazione. Il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe
Castiglione ha informato che "Il centro di Mineo sarà un Centro
d'accoglienza rifugiati richiedenti asilo e non un Centro per
clandestini.
Catania- Nave "Mimbelli" attracca a Catania
con 350 persone. Il ministro della difesa Ignazio La Russa è
salito a bordo della nave per accogliere i rimpatriati, tutti
dipendenti di società italiane. A bordo ci sono 208 thailandesi, 44
filippini, 41 bengalesi, 5 indiani e 3 marocchini. Il
cacciatorpediniere è giunto a Catania dopo essere salpato dal porto
libico di Al Byraukah. Uno dei civili, ferito durante le manovre di
disormeggio ed è stato trasportato in elicottero nell'ospedale
Cannizzaro di Catania.
Palermo
- “Appalti: La Sicilia non è più
disposta a farsi saccheggiare”.
E’ questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione
siciliana, Raffaele Lombardo( clicca
ed ascolta intervista), intervenendo a Palermo agli Stati
generali delle costruzioni in Sicilia su "Edilizia e Infrastrutture:
Quale futuro?". Continuando la sua precisa disamina Lombardo ha
aggiunto: "E' arrivata l'ora di dire a chiare lettere a tutti i
general contractors che operano o opereranno sul nostro territorio
che la Sicilia non è più disposta a farsi saccheggiare. Il governo
della Regione vigilerà su appalti e subappalti perchè i lavori
pubblici non possono essere più affidati a costi al di sotto del
mercato, altrimenti è chiaro che c'è il trucco, ed il prezzo non
possono pagarlo i siciliani. Valuteremo i costi minimi tenendo conto
dei prezzi delle materie prime di qualità, del costo della
manodopera regolare e dei costi d'impresa. Non dovrà essere
possibile scendere al di sotto di questi prezzi perchè ciò innesca
fenomeni come l'utilizzo di cemento depotenziato, l'uso di acciaio
scadente e il ricorso al lavoro nero". Lo ha confermato con forza il
presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo : "Metteremo
tutto ciò nero su bianco in una lettera ai general contractors e
per far questo chiedo la collaborazione dei costruttori di
Ance-Confindustria ma anche delle associazioni datoriali e dei
lavoratori. La colonizzazione da parte dei grandi gruppi che
strozzano i subappaltatori locali facendo eseguire lavori a prezzi
inferiori alla soglia minima di regolarità deve finire".
Palermo -
Regione programma "taglio oneri amministrativi". Individuare
i costi inutili degli adempimenti burocratici che rallentano le
risposte della pubblica amministrazione regionale nei confronti del
cittadino e delle imprese, e quindi intervenire, con azioni mirate,
per eliminarli. Lo prevede il progetto "taglia oneri
amministrativi" del dipartimento della Funzione pubblica della
Presidenza del Consiglio dei ministri e attuato dal Formez e che
partirà in Sicilia nei prossimi giorni. L'iniziativa è stata
presentata, nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno
partecipato l'assessore regionale per le Autonomie locali e la
Funzione pubblica, Caterina Chinnici, il dirigente generale del
Dipartimento regionale della Funzione pubblica e del Personale,
Giovanni Bologna, il direttore dell'Ufficio per la semplificazione
del dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del
Consiglio dei ministri, Silvia Paparo e la responsabile dei
programmi del Formez, Valeria Spagnuolo. L'iniziativa è realizzata
nell'ambito del Pon "Governance e azioni di sistema", all'interno
del Fondo Sociale europeo per le 4 regioni dell'obiettivo
Convergenza Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e si muove in linea
con gli obiettivi assunti in sede comunitaria e nazionale di
tagliare, di almeno il 25%, i costi della burocrazia entro il 2012.
Il progetto prevede, innanzitutto, una misurazione degli oneri
burocratici, secondo una metodologia adottata dalla Commissione
europea ed ormai utilizzata dalla gran parte dei paesi membri. Si
tratta dell'identificazione degli adempimenti più costosi da
semplificare, anche con il coinvolgimento costante delle
associazioni imprenditoriali. Assessore
Caterina Chinnici(ascolta intervista)
"Semplificare - ha spiegato l'assessore Chinnici - si può e si deve.
Questa iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto sullo
snellimento della burocrazia e per il quale è già all'esame del
parlamento regionale un disegno di legge sulla semplificazione
amministrativa. Il programma verrà adesso portato all'attenzione
della giunta, affinchè il governo possa individuare i settori sui
quali avviare la misurazione, a partire da quelli di maggiore
impatto per le imprese e i cittadini".
Rifiuti: Regione piano crisi saranno
commissariati Comuni inadempienti
Palermo
- La Regione vara un piano per fronteggiare la situazione di
crisi finanziaria dei Comuni siciliani nel sistema di gestione
integrata dei rifiuti. Ai comuni sarà data l’opportunità di
risolvere la questione, ma dovranno varare un piano. Per
inadempienti è previsto il commissariamento. Il programma è
stato messo a punto dopo una riunione alla quale hanno
partecipato l’assessore regionale dell’Energia e dei servizi di
pubblica utilità, Pier Carmelo Russo ed i dirigenti generali dei
dipartimenti regionali delle Autonomie locali e della Funzione
pubblica, Luciana Giammanco, dell’Economia, Vincenzo Emanuele e
dell’Acqua e dei rifiuti, Ferdinando Dalle Nogare. Le misure
urgenti sono state decise in attuazione dell’articolo 11 della
legge finanziaria regionale del 2009 che prevede la possibilità
per la Regione, in caso di esigenze di ordine pubblico o di
particolari situazioni di emergenza, di concedere anticipazioni
ai Comuni, nel limite del 30 per cento del Fondo per le
autonomie locali. Il rimborso delle somme andrà fatto entro i 3
anni successivi. In una lettera, a firma dei 3 dirigenti
generali, inviata ai sindaci ed alle Autorità d’ambito per la
gestione dei rifiuti, vengono concessi 3 giorni di tempo
affinché gli enti locali provvedano a presentare la richiesta di
anticipazione. Le autorità d’ambito dovranno supportare le
amministrazioni comunali nell’elaborazione e quantificazione
delle richieste. In questo modo, l’amministrazione regionale
potrà provvedere all’elaborazione del piano finanziario di
riparto delle somme. Se, a causa della mancata presentazione
della richiesta di anticipazione, dovesse verificarsi
l’interruzione o la sospensione del sistema di gestione
integrata dei rifiuti, l’assessorato regionale delle Autonomie
locali e della Funzione pubblica potrà procedere al
commissariamento del Comune, soprattutto in caso di emergenza
igienico-sanitaria.
Palermo
– La giunta di Governo ha nominato i nuovi dirigenti regionali
che dal 1 gennaio 2010 guideranno i dipartimenti regionali, nella
loro nuova formulazione. “ Anche la squadra dei dirigenti – ha
detto il presidente Lombardo - è di eccellente valore, ci sono ora
tutte le condizioni per avviare il cammino delle riforme che si
presenta difficile ma che ci vedrà impegnati al massimo delle
nostre energie". Questo il nuovo organigramma : Segreteria
generale: Enzo Emanuele,
Felice Bonanno
al Dipartimento programmazione; Francesco Attaguileaffari
extraregionali ed
uffici di Bruxelles; Pietro Lo Monaco alla Protezione civile;
Romeo Palma all'ufficio legilsativo e legale; Giovanni
Bologna al Dipartimento Funzione pubblica; Luciana Giammanco
alle Autonomie locali; Rosa Barresi agli interventi
strutturali per l'agricoltura; Salvatore Barbagallo al
dipartimento regionale degli interventi infrastrutturali per
l'agricoltura; Gianmaria Sparma alla Pesca, Rino Giglione
al dipartimento Azienda regionale foreste demaniali; Nicola
Vernuccio alle Attività produttive; Gesualdo Campo ai
Beni culturali; Salvatore Taormina alle Finanze; Rossana
Interlandi, all'energia; Sebastiano Dalle Nogare acqua e
rifiuti; Letizia Diliberti alla Famiglia, Alessandra
Russo al Lavoro; Rino Lo Nigro già all'Agenzia per
l'impiego; Vincenzo Falgares alle infrastrutture; Patrizia
Monterosso al dipartimento istruzione e formazione
professionale; Maurizio Guizzardi alla sanità; Mario
Zappia alle attività sanitarie e osservatorio epidemiologico;
Sergio Gelardi, all'ambiente con l'interim all'urbanistica;
Pietro Tolomeo al corpo forestale regionale; Marco Salerno
al dipartimento turismo, sport e spettacolo. La giunta inoltre ha
nominato a capo dell'ufficio Audit Ludovico Benfante,
Salvo Cocina è Energy manager, Ignazio Tozzo è direttore
del Fondo pensioni, Franco Di Chiara è capo dell'Eas,
Maurizio Cimino è responsabile dell'Esa, ed alla guida
dell'ufficio speciale per l'integrazione sociosanitaria è stata
designata Lucia Borsellino,
figlia dell’indimenticato giudice antimafia Paolo Borsellino, ucciso
nella strage di via D'Amelio nel 1992.
Palermo– “Serve un maggiore
sostegno ai disoccupati del Sud”. Con queste parole
il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
sostiene la necessità di una politica di sostegno
al reddito, d’inserimento nel mercato del lavoro e
d’assistenza, per contrastare gli effetti della
crisi. Il presidente della Regione Siciliana,
Raffaele Lombardo, condivide pienamente la posizione
del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sulle
problematiche relative al Mezzogiorno. “Il messaggio
del Presidente della Repubblica agli organizzatori
del convegno “Povertà e nuovi bisogni” – afferma
Lombardo - individua perfettamente le tematiche che
bisogna affrontare e sviluppare per superare i
problemi che nel Mezzogiorno rischiano di esplodere
se non si farà fronte alle consistenti e incisive
scelte politiche di assistenza, sostegno al reddito
e inserimento nel mercato del lavoro”.
Palermo–
La giunta di governo ha designato Matteo Zapparrata commissario
straordinario del Consorzio Autostrade Siciliane. L’arch.
Matteo Zapparrata, catanese, è già stato capo dell’Ufficio
tecnico della Provincia etnea durante la presidenza Lombardo.L’insediamento dell’architetto avverrà nei
prossimi giorni. Lo ha deciso la giunta di governo, presieduta
da Raffaele Lombardo. La giunta ha anche approvato il documento
di programmazione economica e finanziaria per il triennio
2010-2013 e la relazione sulla situazione economico-finanziaria
per il 2008. Nel corso della seduta è stata deliberata la presa
d’atto del programma del Cipe con il quale vengono assegnati
alla Sicilia i fondi Fas ed è stato deciso di chiedere il
controllo preventivo della Corte dei Conti sugli atti relativi
alla spesa di queste risorse. La Regione si costituirà parte
civile nel processo sul sequestro del complesso ospedaliero San
Giovanni Di Dio di Agrigento.
Palermo
- Lombardo : “Dare vita ad una grande banca del Sud”“La
cancellazione del sistema creditizio attuata una
ventina d'anni fa ha spogliato le regioni
meridionali di alcuni grandi istituti bancari e ne
ha indebolito considerevolmente l'economia. Ecco
perché abbiamo salutato con favore, la proposta del
Ministro Tremonti della fine della legislatura
2001-2006 e perché riserviamo lo stesso favore alla
costituzione di un istituto bancario per il
Mezzogiorno, di cui si sta occupando lo stesso
Ministro”. Questo il commento del presidente della
regione siciliana, Raffaele Lombardo alla proposta
del Ministro Tremonti della creazione di un nuovo
istituto bancario per il Sud. “E' però
indispensabile - specifica Lombardo - che in esso
operino uomini che esprimono un legame forte con il
territorio e una vicinanza/attenzione alle famiglie
che in esso vivono, affinché le stesse, unitamente
alle imprese, possano godere di un credito “amico”,
che non può prescindere dalle regole certe di
efficienza ed economicità e che risponda alle
esigenze delle comunità locali; che vi sia un
coinvolgimento delle Istituzioni del Sud, a partire
dalle Regioni e dagli Enti locali, che possono
assicurare una conoscenza del territorio che i
Governi centrali non possono esprimere; che la
dirigenza sia affidata a manager di origine
meridionale, dotati di sicura e comprovata
competenza. Mi auguro che su questi argomenti si
avvii in tempi brevi un confronto che possa dar vita
alla nascita di una grande banca del Sud”.
Lombardo riceve C.te Guardia
Finanza Generale Michelacci
Palermo– Il Presidente della Regione Raffaele
Lombardo ha ricevuto oggi a Palazzo d'Orleans il neo Comandante del
Comando interregionale dell'Italia Sud-Occidentale della Guardia di
Finanza Generale di Divisione Mauro Michelacci. Il Presidente ha
espresso il proprio compiacimento per l'azione che la Finanza continua a
portare avanti con positivi risultati nella lotta alla criminalità
organizzata attraverso l'intercettamento dei flussi finanziari illeciti,
che in tal modo possono rientrare nel circuito virtuoso dell'economia
siciliana. Il Generale Michelacci ha affermato che proseguirà nel
proficuo lavoro portato avanti finora, assicurando l'impegno di tutti i
militari delle Fiamme Gialle, consapevole che la lotta all'illegalità
rimane obiettivo primario di tutta la società siciliana.
Lombardo al generale Esposito: “riconoscimento
dei siciliani per attività Arma”
Regione : soldi per ATO
Palermo- La Regione concederà anticipazioni di cassa per venire
incontro alle esigenze finanziarie degli Ato maggiormente esposti.
Lo ha deciso la giunta che ha preso in esame questa e altre misure
proposte dall’assessore al Bilancio per il contenimento
dell’emergenza ambientale. Per le anticipazioni la giunta ha deciso
di avvalersi di una norma specifica (l’articolo 4 della legge
regionale 21 del 2008) o delle convenzioni stipulate con la Serit.
Sarà inoltre inserito nel disegno di legge per le misure anticrisi
un emendamento che prevede il commissariamento delle società
d’ambito e contestualmente la “monetizzazione” dei crediti vantati
dagli Ato al 31 dicembre 2008 per la completa estinzione dei debiti
anche attraverso misure transattive. Le operazioni finanziarie
saranno assistite dalla Regione. Queste misure vengono adottate in
attesa di una legge di riforma complessiva del settore.
Palermo – Convegno e Monografia sui flussi finanziari pubblici in Sicilia
programmato per giovedì 17
dicembre, alle ore 9, nella
sede della presidenza della
Regione siciliana di via Magliocco 46, a Palermo.
L’incontro è di
presentazione del volume dal
titolo “L’Italia secondo i
conti pubblici territoriali
(Cpt). Il volume sui flussi
finanziari pubblici nella
Regione Sicilia”, è curato
dal Nucleo regionale
siciliano dell’assessorato
regionale al Bilancio.
Giovambattista Pepi è il
giornalista incaricato a
moderare i lavori. Il
convegno è aperto dal
Ragioniere generale della
Regione siciliana, Vincenzo
Emanuele e da Fabio Mazzola,
preside della facoltà di
Economia dell’università di
Palermo. Mariella Volpe,
responsabile del sistema Cpt,
Unità di valutazione degli
investimenti pubblici,
Giuseppe Nobile e Giuseppe
Morales, del nucleo Cpt
della Sicilia, Simona De
Lucae Alessandra Tancredi,
dell’unità tecnica centrale
Cpt sono iscritti in elenco
per interventi. Una
relazione è stata
programmata anche da
Salvatore Modica, professore
di Economia alla facoltà di
Economia dell’università di
Palermo, Massimo Costa,
professore di Ragioneria
generale alla facoltà di
Economia dell’ateneo
palermitano, Rita Arrigoni,
presidente della sezione di
Controllo della Corte dei
conti della Sicilia e Mario
Centorrino, professore di
Politica economica della
facoltà di Scienze politiche
dell’università di Messina.
L’assessore regionale al
Bilancio Roberto Di Mauro
in chiusura espone la sua
relazione. Il volume è
un’analisi approfondita del
conto consolidato regionale
nel periodo 1996- 2007,
attraverso i flussi
finanziari di entrate e
spese del cosiddetto settore
pubblico allargato e
comprende tutte le pubbliche
amministrazioni e gli enti
controllati. La monografia
contiene le informazioni
raccolte dalla banca dati
Cpt, elaborate e confrontate
con quelle nazionali e delle
altre regioni meridionali.
La Regione partecipa da anni
al progetto “Conti pubblici
territoriali”, promosso dal
ministero dello Sviluppo
economico.
La vecchia giunta 12 assessori:
vicepresidente Bufardeci
nella
foto da sinistra in alto,
Roberto di Mauro (Mpa), Massimo Russo (tecnico), Francesco Scoma (Fi-Pdl),
Raffaele Lombardo (presidente della Regione siciliana), Antonello
Antinoro (Udc), Giambattista Bufardeci vicepresidente (Fi-Pdl), Michele
Cimino (Fi-Pdl); da sinistra in basso, Carmelo Incardona (An-Pdl),
Giovanni La Via (tecnico), Giovanni Ilarda (tecnico), Luigi Gentile (An-Pdl),
Pippo Gianni (Udc), Pippo Sorbello (Mpa)
inPRIMO
PIANO
Forconi: lunedì bloccano benzina in Sicilia, proteste a sedi Serit ed
Entrate
Catania
- Forconi lunedì
bloccano benzina in Sicilia, proteste a
sedi Serit ed Entrate. Il movimento
programma per lunedì nuove proteste. La
decisione è stata adottata dopo l'assemblea
di Catania. 4 sono le raffinerie di Sicilia
con grandi capacità di lavorare il grezzo da
trasformare in carburante, e che è
utilizzato, dopo la lavorazione, dalle
compagnie per rifornire anche altre regioni
italiane: Priolo (Siracusa), Gela (Caltanissetta),
Termini Imerese (Palermo) e Milazzo
(Messina). I blocchi saranno attuati da
lunedì prossimo davanti alle raffinerie ed
ai pontili degli impianti per evitare
l'imbarco del carburante. Il presidente
dell'associazione regionale dei pescatori
siciliani Fabio Micalizzi afferma:"Blocchemo
i porti siciliani a Catania, Palermo,
Siracusa, Messina e Termini Imerese". I
pescatori intendono bloccare i porti di
Sicilia. Al movimento Forza d'urto ed ai
Forconi si sono aggiunti i pescatori
dell'Isola, che hanno annunciato la loro
partecipazione, il prossimo 7 febbraio a
Roma, alla manifestazione nazionale in
programma davanti a Montecitorio con i loro
colleghi di tutta Italia. Mariano Ferro
proclama: "La politica ci ignora, ma la
nostra disperazione è autentica. Non
torneremo a fare i blocchi stradali in
Sicilia, ma vogliamo portare avanti la
nostra protesta". Il Movimento dei Forconi
attuerà la protesta "a tempo indeterminato"
davanti a raffinerie e pontili degli
impianti per non permettere l'imbarco di
carburante che viene esportato dalla
Sicilia. Sono state programmate anche
manifestazioni di protesta davanti alle sedi
di Serit ed Agenzia delle entrate. Le
iniziative sono state annunciate dal
presidente del movimento, Mariano Ferro,
all'assemblea dei Forconi a Catania. Il
movimento dei Forconi intende raggiungere
l'obiettivo dell'applicazione dello statuto
siciliano che prevede la defiscalizzazione
della benzina. Ferro non esclude che il
movimento possa costituire un partito e
nega l'ipotesi di infiltrazioni mafiose
nella protesta del movimento.
Palermo- Forconi
manifestano a Palermo: la protesta d'Italia. La decisione è stata adottata dopo
l'incontro di ieri a Palermo con alcuni
capigruppo dell'Assemblea regionale siciliana, a
Palazzo dei Normanni. Movimento quindi cambia
idea dopo avere deciso di andare a manifestare
Roma, in occasione dell'incontro, mercoledì, tra
il governatore siciliano Raffaele Lombardo ed il
premier Mario Monti. I Forconi siciliani quindi restano a
Palermo.
Intanto l'Autorità garante della concorrenza e del
mercato ha deciso di inviare una dettagliata
richiesta di informazioni a 11 compagnie
petrolifere per verificare l'andamento dei
prezzi dei carburanti in Sicilia. La decisione
dell'Antitrust, intervenuta a seguito di un
esposto presentato dal governo Lombardo, mira a
verificare eventuali anomalie e per accertare
l'esistenza di eventuali pratiche concordate tra
le imprese che portano la Sicilia a essere la
Regione con i costi del carburante più alti
d'Italia."Si tratta - affermano il presidente
della Regione, Raffaele Lombardo e l'assessore
per l'Economia, Gaetano Armao
(clicca
ascolta intervista),
dopo la
comunicazione dell'Antitrust - di un'iniziativa
seria e concreta che il Governo regionale ha
preso per intervenire subito in un settore tanto
delicato quanto decisivo per l'economia
siciliana". "A seguito di questo intervento - si
legge nella nota dell'Autorità - le compagnie
dovranno fornire, in breve tempo, agli uffici
dell'Antitrust dettagliate informazioni sui
prezzi consigliati agli impianti siciliani e
alle regioni del Sud, su quelli medi nazionali
della rete stradale e autostradale. Le compagnie
dovranno fornire, inoltre, informazioni sulle
caratteristiche della rete di distribuzione dei
carburanti in Sicilia, nonché sul sistema
logistico esistente e, in generale, sulle
modalità di approvvigionamento del prodotto
utilizzate da ognuna di esse" La Sicilia
concorre per oltre il 40% al raffinato
nazionale, con un gettito effettivo sulla
raffinazione pari a circa 1,3 miliardi di euro
annui, senza che tutto ciò comporti un reale
beneficio al bilancio della Regione. Poiché in
Sicilia operano 5 raffinerie (su un totale di 17
in Italia), che hanno una capacità di
trasformazione pari al 40,33% degli oli
combustibili prodotti nel Paese, e' ipotizzabile
che si potrebbero incassare solo per la quota
prodotta in regione circa 9 miliardi di euro.
Fino alle 24 di domenica 29 gennaio gli impianti
di distribuzione di carburanti possono
esercitare la propria attività anche 24 re al
giorno, in deroga alle disposizioni previste".
Lo dispone il decreto assessoriale firmato in
data odierna dall'assessore regionale alle
Attività produttive, Marco Venturi. "Dopo
l'emergenza - spiega Venturi - adesso occorre
garantire il servizio sia ai cittadini, sia alle
imprese che fin troppo hanno pagato in termini
economici a causa dello sciopero che ha
comportato il blocco del traffico dei giorni
scorsi". Il decreto e' stato emesso anche per
agevolare al massimo il rifornimento dei
distributori di carburante in Sicilia: "molti
impianti sono letteralmente rimasti a secco -
aggiunge Venturi - e gli approvvigionamenti
stanno lentamente tornando alla normalità. Con
questo provvedimento l'amministrazione intende
andare incontro, per quanto possibile, alle
esigenze di tutte le categorie produttive,
distributori inclusi, e dei cittadini,
concedendo la deroga sia sui giorni di chiusura
sia ai normali turni di servizio".
Palermo
– Forconi: sospesa protesta per incontro Lombardo
– Monti a Roma. Bufardeci:
"Mercoledì saremo a Roma insieme ai manifestanti."
Aggiunge il deputato regionale Titti Bufardeci,
presidente del gruppo Grande Sud:”Oggi ci siamo
riuniti nella Sala Rossa della Assemblea Regionale
con i rappresentanti dei movimenti "Forza d'Urto",
"dei Forconi", del mondo produttivo e colleghi
parlamentari, per affrontare la delicatissima
questione della protesta in atto e delle gravissime
ripercussioni che la stessa sta determinando sulle
attività economiche siciliane”. La riunione cui
hanno partecipato tutti i componenti del gruppo di
Grande Sud oltre che al segretario regionale
Pippo Fallica ha avuto lo scopo di preparare
l'incontro di mercoledì a Roma con il governo Monti.
“Tra le richieste dei manifestanti - continua
Bufardeci - c'è il congelamento per due anni delle
cartelle Serit. L'onorevole Fallica si è impegnato a
studiare insieme alla commissione Bilancio le
possibilità per una rapida soluzione del problema.
Michele Cimino ha fatto presente che il piano di
crisi che aveva predisposto quando era Assessore al
Bilancio era stato discusso pure a Roma ma poi si
era bloccato a seguito del cambiamento del governo
regionale. Tutti noi di Grande Sud, siamo solidali
con chi oggi sta protestando per difendere il lavoro
e condividendo le rivendicazioni dei manifestanti e
le preoccupazioni delle imprese e delle famiglie
siciliane mercoledì saremo a Roma accanto ai
manifestanti”. L'attenzione del movimento 'Forza
d'urtò, che annuncia 15-20 giorni di protesta a
Roma, è rivolta all'esito del vertice tra il premier
Monti e il governatore della Sicilia, Raffaele
Lombardo, in programma mercoledì a Roma. Il danno
economico dello sciopero degli autotrasportatori,
che per sei giorni ha paralizzato la Sicilia, e'
stimato fra i 300 e i 500 milioni. Sono le stime di
Confindustria che parla dell'avvio delle procedure
per la cassa integrazione per oltre 2 mila
lavoratori a Palermo e per 800 a Catania. Coldiretti
denuncia anche la perdita di credibilita', con la
grande distribuzione europea, pronta a sostituire il
prodotto 'Made in Italy' con quello proveniente da
altri Paesi concorrenti. La conta dei danni: milioni
di euro bruciati, tonnellate di prodotti, dal latte
alle uova, fino ai pomodorini, che rischiano di
marcire nei tir se non saranno consegnati in tempo.
Palermo
– Protesta autotrasporti: a Palermo nel vertice
con Lombardo non si decide.
Dice il presidente
(clicca
ed ascolta l'intervista)
”Ho chiesto un confronto con Monti. Sembra che per
rimuovere gli sbarramenti non ci sia pieno controllo
del movimento, ma niente atti di forza".
L’Isola è nel caos: 20 i presidi organizzati dai
camionisti, contro il caro-gasolio e i rincari dei
pedaggi autostradali nel Catanese. E da Roma
arrivano notizie poco piacevoli:10 giorni di
sciopero e chiusura degli impianti stradali ed
autostradali di distribuzione dei carburanti nella
vertenza delle liberalizzazioni. Sono
Faib-Confesercenti e Fegica-Cisl che hanno
dichiarato l'immediato stato di agitazione e la
chiusura per sciopero degli impianti stradali ed
autostradali di distribuzione dei carburanti di 10
giorni. La decisione sarebbe stata assunta a causa
della scelta del Governo. In Sicilia i manifestanti
bloccano l'ingresso dei mezzi pesanti nel porto di
Catania, nell'autostrada Catania-Messina nella Zona
Industriale del capoluogo etneo, lungo la Statale
114, all'altezza di Acireale e di Giarre. Altri
presidi sono segnalati lungo la Strada Statale
Catania-Gela e a Paterno, dove stamane alla protesta
si sono uniti gli studenti. In tutta l'Isola, da
Siracusa a Palermo da Messina a Catania, i
supermarket sono vuoti, manca l'acqua minerale e
negli scaffali gran parte dei prodotti sono
esauriti. Quasi tutti i distributori di carburante
sono ormai chiusi.
Catania - Autotrasportatori:
Sicilia è nel caos, a Lentini sfregiato 1
manifestante. Il blocco dell'autotrasporto
dovrebbe protrarsi fino a venerdì prossimo ed è
stato voluto dal movimento Forza d'urto, al quale
hanno aderito, tra gli altri, l'Associazione imprese
autotrasportatori siciliani (Aias) e il Movimento
dei Forconi. Nel Catanese si moltiplicano i presìdi:
gli ultimi due in ordine di tempo sono sorti stamane,
secondo giorno di protesta, lungo la Strada Statale
Catania-Gela, all'altezza del bivio Iannarello, e
nei pressi di Castel di JudicaNell’ambito delle
manifestazioni indette dal movimento “Forza D’Urto”
in corso in provincia, a Lentini, nella mattinata
agenti del Commissariato di P.S. di Lentini hanno
denunciato in stato di libertà F.S. 32enne residente
a Lentini, ambulante, per lesioni gravi. Secondo la
ricostruzione dei fatti effettuata dal personale del
Commissariato P.S. di Lentini intorno alle ore 5.30,
un gruppo di persone, tra cui G.S., si portava a
Carlentini (Via Etnea angolo Via martiri della
resistenza), sostanzialmente all’ingresso della
Città di Lentini e Carlentini, al fine di costituire
un nuovo presidio di manifestanti non autorizzato.
F.S., sarebbe sopraggiunto immediatamente dopo, a
bordo di un furgone, che veniva bloccato.
Al
conducente veniva chiesto di aderire alla protesta.
F.S., non avrebbe aderito all’invito ed alla
manifestazione e dopo un breve alterco, si sarebbe
allontanato dal luogo. F.S. sarebbe stato
inseguito, a bordo di auto, da tre dei manifestanti
che, raggiuntolo presso il mercato ortofrutticolo,
avrebbero colpito lui ed il suo mezzo con calci e
pugni. F.S., utilizzando un coltello per innesto che
teneva in tasca, avrebbe poi ferito G.S. alla
guancia sinistra provocandogli lesioni che i
sanitari hanno giudicato guaribili in giorni 25 s.s.
e si dava alla fuga. Il personale della Polizia di
Stato intervenuto ha rintracciato successivamente
F.S. presso la sua abitazione e verificato che il
suo furgone risultava ammaccato in diversi punti
della carrozzeria e che lo stesso presentava varie
ecchimosi sul corpo. Alla luce di quanto accertato e
dalla trascorsa flagranza F.S. è stato deferito in
stato di libertà.La Questura di Siracusa, a seguito
delle manifestazioni di protesta organizzate dalle
associazioni di autotrasportatori, ha attivato un
articolato servizio di controllo del territorio e di
ordine pubblico, in particolar modo nei siti ove si
concentra la protesta. I numerosi Agenti, impegnati
nei suddetti servizi di ordine pubblico, sono
diretti da Funzionari della Questura di Siracusa e
coadiuvati da personale del Reparto Mobile di
Catania, all’uopo intervenuto su richiesta del
Questore, da personale dei Commissariati di P.S.
distaccati, da militari dell’Arma dei Carabinieri e
dal Battaglione dei Carabinieri della Campania, da
personale della Guardia di Finanza e del Corpo
Forestale dello Stato, dalla Polizia Municipale e
Provinciale. La
viabilità delle arterie stradali interessate dalla
protesta è notevolmente rallentata e, in taluni
punti, bloccata del tutto. Le pattuglie della
Polizia di Stradale in servizio garantiranno le
condizioni minime di viabilità suggerendo agli
utenti percorsi alternativi. "La protesta per noi
prosegue bene - ha detto il presidente dell'Aias,
Giuseppe Richichi - Avevamo previsto che sarebbero
nati in Sicilia presidi spontanei, dove si stanno
fermando negozianti ed autotrasportatori. Sono
stanco a causa dell'ipocrisia dei nostri politici.
La Sicilia è ferma e nessuno muove un dito, nessuno
fa una dichiarazione, anche solo per dire se la
protesta è giusta o è sbagliata. Dove sono i
politici siciliani? Perchè tutti tacciono? Qual è il
problema? Il problema siamo noi o sono loro?".
Palermo – Regione: medaglie d'oro a giornalista e militare
ucciso. Il presidente Raffaele Lombardo ha
conferito il riconoscimento ai
familiari clicca
e vedi intervista)
di Sebastiano Ville, primo caporal maggiore degli Alpini caduto in Afghanistan,
ed alla giornalista
Elvira Terranovaclicca
e vedi intervista). La manifestazione ed assegnazione del riconoscimento si è
tenuta, alle ore 10,00 nella Sala G.Alessi di
Palazzo d'Orleans. "La Regione siciliana riconosce e
celebra le virtù e il valore eroico, fino
all'estremo sacrificio, dei figli della terra di
Sicilia". Lo ha dichiarato il presidente della
Regione, Raffaele Lombardo nel corso della
cerimonia, svoltasi a Palazzo d'Orleans, di consegna
della medaglia d'oro al valor civile alla
giornalista dell' Adnkronos, Elvira Terranova ed
alla memoria di Sebastiano Damiano Ville, originario
di Lentini, primo caporal maggiore degli Alpini
caduto in Afghanistan. Lombardo ha conferito il
riconoscimento ai familiari del soldato di 27 anni,
morto il 9 ottobre del 2010 in un agguato mentre era
in missione in Afghanistan ed alla giornalista
Elvira Terranova, che ha contribuito, nella notte
tra il 7 e l' 8 maggio scorsi, a Lampedusa, al
salvataggio di centinaia di profughi in viaggio
dalla Libia in un barcone che si è incagliato fra
gli scogli. La giornalista ha tratto in salvo un
bambino nigeriano di 4 mesi, Sever in. "Intendiamo -
ha sottolineato Lombardo - riconoscere il merito di
servitori della Patria siciliani, come Sebastiano
Ville, esempio a futura memoria di solidarietà, di
senso dello Stato e di spirito di sacrificio, valori
che da sempre hanno contraddistinto il popolo di
Sicilia. Sebastiano Damiano Ville è uno dei migliori
frutti della nostra terra, che, se pur caduto, non
appassirà mai, e rinverdirà tra le future
generazioni". "Alla giornalista Elvira Terranova -
ha aggiunto il presidente della Regione - rinnoviamo
la nostra stima e gratitudine per essere stata
protagonista di solidarietà e coraggio a Lampedusa,
frontiera d'Europa e teatro di disperazione e
sconforto, dove i gesti, come quello di Elvira
Terranova, rappresentano e costituiscono il
fondamento per la costruzione di una Europa unita
che volge la sua mano verso l'integrazione dei Paesi
del bacino del Mediterraneo ed oltre. Il premio alla
giornalista sottolinea simbolicamente l'impegno di
tutte le forze dell'ordine che in quella notte di
maggio hanno salvato centinaia di profughi, ed e' al
tempo stesso la testimonianza del valore civile di
tutti i cittadini di Lampedusa, che dimostrano
giorno dopo, come la Sicilia sia una terra di
accoglienza ed ospitalità ".
Palermo
– Giunta regionale approva
soppressione province, 31 maggio 2013.
La giunta regionale riunita il 17 ottobre pomeriggio a
palazzo d'Orleans e presieduta da Raffaele Lombardo, ha
approvato il disegno di legge sul decentramento delle
funzioni ai Comuni, con la contestuale riforma dei
liberi consorzi comunali, presentato dall'assessore per
le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina
Chinnici.
Le
finalità che il ddl persegue sono molteplici, tutte
comunque strettamente connesse al miglioramento della
qualità dei servizi pubblici erogati dagli enti locali e
al contenimento dei relativi costi del cittadino. In
attuazione dell'articolo 15 dello Statuto siciliano è
prevista, dal 31 maggio 2013, la soppressione delle
Province regionali. Al loro posto sorgeranno i liberi
Consorzi comunali. La Regione, inoltre, trasferirà, agli
enti locali, funzioni in importanti settori quali le
attività produttive, il commercio e l'artigianato, la
famiglia e le politiche sociali, la formazione
professionale, i lavori pubblici e le infrastrutture, i
beni culturali e l'ambiente, i trasporti, il turismo, lo
sport e lo spettacolo, la gestione integrata dei rifiuti
e la gestione integrata del servizio idrico. Gli organi
dei liberi consorzi comunali, formati da almeno 10
comuni e 250mila abitanti sono: l'assemblea (composta da
tutti i sindaci dei Comuni che costituiscono il
Consorzio), il presidente (eletto da tutti i consiglieri
comunali facenti parte del Consorzio) e la giunta
(nominata dal presidente tra i componenti dell'assemblea
o dei consigli comunali e formata da un minimo di 4 a un
massimo di 8 componenti in base alla popolazione).Nel
disegno di legge sono state inserite anche norme di
contenimento della spesa in tema di composizione dei
consigli e delle giunte dei Comuni. Dalle prossime
elezioni, nei comuni con più di 500mila abitanti i
consiglieri saranno 40 e gli assessori 8; tra 250 e
500mila 35 consiglieri e 7 assessori; tra 100 e 250mila
30 e 6; tra 30 e 100mila 25 e 5; tra 10 e 30mila 15 e 4;
tra 3 e 10mila 12 e 3; meno di 3mila abitanti 9 e 2.
Tagli anche alla composizione delle giunte provinciali
che, sino alla cessazione, dovranno essere composte da
un numero di assessori che non deve essere superiore al
20% dei componenti i consigli provinciali. I Comuni con
meno di 5mila abitanti dovranno procedere, pena la
diminuzione dei trasferimenti annuali, all'accorpamento
di funzioni e servizi. Abolita l'indennità del
commissario ad acta che si insedierà negli enti locali
per svolgere l'attività sostitutiva. Previsto, infine,
un solo revisore anche nei Comuni fino a 15 mila
abitanti (il precedente limite era di 5mila).La giunta,
su proposta dell'assessore Marco Venturi ha nominato
dirigente generale ad interim del dipartimento Attività
produttive, Rosolino Greco, attuale dirigente generale
del dipartimento Famiglia e politiche sociali. E' stato
inoltre autorizzato, su proposta dell'assessore della
Famiglia Andrea Piraino, il cofinanziamento di 1,473
milioni nell'ambito dell'Accordo di programma quadro
"Giovani protagonisti di se' e del territorio", in fase
di definizione con il ministero della Gioventù. Alla
Sicilia sono già stati destinati 3,439 milioni su un
budget totale a livello nazionale di 37,421 milioni. Su
proposta dell'assessore Elio D'Antrassi è stato
approvato, infine, lo schema della convenzione che la
Regione siciliana dovrà sottoscrivere con il ministero
dello Sviluppo economico per la realizzazione,
nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2007/2013, di
infrastrutture a banda larga nelle zone rurali.
Palermo-
Giammaria Sparma assicura:“5 navi sono dirette a Lampedusa per svuotare
l'isola dagli oltre seimila migranti,
che affollano centri e strade”. Alcune navi già partite ed
altre sono in partenza. Si tratta delle navi: Catania, Suprema,
Clodia , Executive e la San Marco della Marina militare.
San
Marco sbarca ad Augusta per trasferire a Mineo immigrati di
Lampedusa.
C’è preoccupazione nell’Isola per il gran flusso che si sta
prospettando.
Il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo ha
inviato lettere
al
Capo dello Stato(clicca
e leggi),
al
Presidente del Consiglio(clicca
e leggi)
e ai
Ministri(clicca
e leggi),
per sollecitare la convocazione di un Consiglio dei Ministri
sulla grave situazione di alcuni territori siciliani che devono
fronteggiare il massiccio sbarco di profughi dal nord Africa.
Il Presidente della Regione siciliana
Raffaele Lombardoclicca
ed ascolta intervista)incontrando
i giornalisti a Palazzo d'Orleans, sede del governo della
Regione, a Palermo ha detto : "La Sicilia, ed in particolare
Lampedusa e Trapani, non possono pagare il prezzo dell'ondata
migratoria e della guerra, per questo ho appena scritto una
lettera al Presidente della
Repubblica ed al Presidente del Consiglio chiedendo la
convocazione urgente di un consiglio dei Ministri per affrontare
l'emergenza in cui versano i nostri territori. Lampedusa conta
poco meno di 5000 abitanti, solo 2000 dei quali sono in
attività. Attualmente sull'isola si registra la presenza di
circa 6000 migranti. Un peso insopportabile che causa già una
emergenza igienica e rischia di degenerare in emergenza
sanitaria. La Regione ha raddoppiato il proprio presidio medico
ma l'isola non può sopportare oltre questa ondata. Il governo -
continua il presidente della Regione - deve intervenire
individuando con chiarezza i luoghi destinati ad accogliere
questa gente. Non siamo per i respingimenti, al contrario
bisogna assistere i migranti ma bisogna farlo con l'intervento
di navi che li intercettino in mare, li assistano e li
trasportino poi nei luoghi d'accoglienza in tutta Italia o
direttamente in aeroporto dove siano stati predisposti opportuni
ponti aerei per l'immediato trasferimento. Lampedusa - aggiunge
Lombardo - ha già perso la stagione turistica pasquale e parte
di quella estiva. Se non la si decongestiona immediatamente il
turismo sull'isola sarà solo un ricordo C'è poi - continua
Lombardo - un'altra emergenza, quella di Trapani Birgi.
L'aeroporto civile era cresciuto, poco alla volta, fino a
raggiungere 1 milione e 800 mila passeggeri. Con la chiusura
decisa per garantire le operazioni militari si è colpito il
turismo anche li ed in maniera pesantissima. Chiediamo che le
operazioni militari vengano spostate interamente a Sigonella
dove non creano problemi al traffico aereo civile. Anche in
questo caso se non si assumono decisioni immediate, per
recuperare quanto costruito grazie all'aeroporto civile di
Trapani negli ultimi 15 anni, ci vorranno altri 15 anni. Questo
governo - incalza Lombardo - che si dice essere il più
federalista di sempre, si dimostra, invece, fin troppo
centralista. Non accetteremo scelte che vengono imposte
dall'alto anche e soprattutto nella distribuzione dei migranti.
Temiamo che del piano annunciato dal Ministro Maroni restino
solo gli annunci e si finisca per distribuire gli
extracomunitari sempre nelle stesse regioni: Sicilia, Calabria e
uglia. Questo non è tollerabile. Nei prossimi giorni - conclude
Lombardo - mi recherò personalmente a Lampedusa per dimostrare
che il governo della Regione e' vicino agli abitanti dell'isola
non solo moralmente o economicamente ma anche fisicamente”.
L'assessore regionale per il Territorio e Ambiente, lampedusano
di origine,
Gianmaria Sparmaclicca
ed ascolta intervista)
ha affermato:
“Già stasera apriremo a Lampedusa un ufficio del governo della
Regione. Saremo sull'isola per stare materialmente vicini alla
popolazione e non molleremo la presa fino a quando i problemi
non saranno affrontati consentendo il ritorno della situazione
allo stato pre crisi. Io per primo andrò a Lampedusa e mi
raggiungeranno, man mano, tutti gli assessori che potranno
portare il loro contributo".
Catania –
Castiglione incontra a Roma La Russa e Maroni.
Il
presidente con il ministro della Difesa Ignazio La Russa dovrà
definire meglio il “Patto per la sicurezza” attraverso interventi
immediati e concreti. Il presidente Castiglione nel corso di un
incontro già convocato per l’emergenza umanitaria, in qualità di
presidente dell’UPI, incontra anche il ministro degli Interni
Roberto Maroni, a cui sintetizzare le richieste emerse dall’incontro
con i sindaci. Il presidente della Provincia di
Catania, Giuseppe Castiglione,(nella
foto: Castiglione riceve cap. Scott Butler comandante base
americana Sigonella)
commentando la riunione con i sindaci dell’area del calatino sud
Simeto interessati dal progetto per il “Villaggio della solidarietà”
ha affermato : “È stato un incontro molto positivo, in cui la
larghissima maggioranza degli amministratori ha accolto il progetto
del governo dimostrando grande senso di responsabilità e di
solidarietà a fronte di un’emergenza umanitaria di tali
proporzioni”. 5
sindaci su 10 hanno detto “no” alla proposta del Governo: usare il
"Residence degli Aranci" quale punto d’accoglienza per circa 7 - 8
mila immigrati in cambio del "Patto per la Sicurezza". L'accordo
non è stato sottoscritto dai primi cittadini di Mineo, Ramacca,
Caltagirone, Castel di Judica e Grammichele. La proposta
governativa, con le garanzia di un "Patto per la Sicurezza" è stato
invece condiviso dagli altri dieci sindaci presenti alla riunione a
Palazzo Minoriti. Giuseppe Castiglione discuterà nuovamente con il
Ministro Maroni.
Un barcone con 40 immigrati a bordo è stato intercettato da una
motovedetta della Guardia Costiera a 4 chilometri da Lampedusa. Già
in nottata erano sbarcati 347 extracomunitari ed altri 22 di
mattina erano giunti a Linosa.
Palermo
– Lombardo preoccupazione per arrivo immigrati.
Il governatore Raffaele Lombardoclicca
ed ascolta intervista)
ha chiesto un Consiglio dei Ministri immediato, ed attacca l'Unione
europea per la scelta del villaggio degli Aranci, a Mineo (Ct) , che
dovrebbe ospitare migliaia gli immigrati in una struttura che in
realtà ne può contenere 1.400, rischiando di diventare un ghetto.
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, avrebbe assicurato al
sindaco di Mineo, Giuseppe Castania durante un incontro al Viminale,
che il residence dovrebbe ospitare non più di 2000 richiedenti
asilo, per circa sei mesi, nelle more che vengano smistati in altri
centri. E Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni lunedì dovrebbe
essere a Catania per discuterne con gli amministratori locali, che
stanno mostrando preoccupazione.
Mineo–
Consorzio Sol Calatino: solidarietà e lavoro. Con un documento
stigmatizzata la situazione degli immigrati nel catanese. Scrive
testualmente il presidente Paolo Ragusa :”Apprendiamo dalle
notizie di stampa dell’esistenza di un progetto di riconversione del
“Residence degli Aranci” di Mineo da struttura abitativa riservata
ai militari in servizio presso la base NATO di Sigonella a centro di
accoglienza di persone immigrate richiedenti asilo e rifugiate.
L’iniziativa non trova impreparata la cooperazione sociale che anzi
valuta come una opportunità di crescita civile per la popolazione e
di sviluppo per l’intero territorio l’apertura di uno spazio di
solidarietà umana nel cuore di un territorio, come quello del
Calatino Sud – Simeto, con una forte vocazione solidaristica.
Peraltro ormai da diversi mesi il tema della rifunzionalizzazione a
fini sociale del villaggio di C.da Cucinella è all’ordine del giorno
del “Patto territoriale dell’economia sociale del Calatino Sud –
Simeto”, guidato dal Consorzio Sol.Calatino S.C.S. in partnership
con 10 comuni del comprensorio, la Provincia Regionale di Catania,
l’ASP 3, la Camera di Commercio IAA di Catania, l’IRCAC, ed altri
numerosi soggetti privati. La realizzazione del “Residence della
Solidarietà” bene si concilia con la nostra idea di sicurezza che
nel territorio va garantita, oltre che con il meritorio presidio
delle forze di polizia, attraverso iniziative di reale integrazione
socio – lavorativa e mediante l’attivazione di processi di
inclusione sociale (alfabetizzazione linguistica, mediazione
culturale, formazione professionale, ecc..) capaci di contrastare
ogni fenomeno di emarginazione delle persone accolte! In questo
progetto, prezioso può essere il contributo dello SPRAR, il sistema
di protezione dei richiedente asilo e rifugiati, gestito dall’ANCI,
che da diversi anni attraverso una rete diffusa di centri di
accoglienza (alcuni presenti anche nel territorio del Calatino Sud –
Simeto) garantisce nel nostro Paese percorsi capaci di tutelare e
promuovere l’autonomia delle persone accolte in Italia. All’impresa
Pizzarotti chiediamo di continuare a mantenere un approccio di
servizio al territorio e non di colonizzazione dello stesso, anche
nel rapporto con il Governo italiano che con merito guarda alle
potenzialità della struttura di Mineo per garantire una risposta di
solidarietà e di aiuto alle persone immigrate. In tutto questo
riteniamo che la cooperazione sociale del territorio che vanta
peraltro una significativa esperienza nella gestione di analoghi
progetti di integrazione, possa rappresentare il motore
dell’accoglienza e il veicolo di una reale inclusione delle persone
richiedenti asilo e rifugiate che troveranno ospitalità nel nuovo
“Residence della Solidarietà”, così come ribattezzato dal Presidente
del Consiglio, On. Silvio Berlusconi. Il Sol.Calatino S.C.S. anche
in questa circostanza è pronto a rispondere ai bisogni di prossimità
delle persone più deboli, sostenuto anche dal rapporto associativo
con l’A.G.C.I. – Associazione Generale Cooperative Italiane – che
sul territorio regionale annovera diverse cooperative che hanno
maturato una notevole professionalità sui temi dell’assistenza delle
persone immigrate”.
Palermo -
Consorzi Asi in Sicilia Regione riforma il sistema concepito
dall'assessore regionale alle Attività produttive Marco Venturi.
Risparmio, efficienza, sviluppo del tessuto produttivo siciliano: su
questi tre principi cardine si basa il disegno di legge che riforma.
“Tutto ciò si otterrà attraverso la soppressione di 11 organi di
amministrazione (consigli generali e consigli direttivi), la
diminuzione dei direttori generali (dagli 11 attuali ad 1) per un
risparmio stimato complessivo per le casse regionali, con riforma a
regime - afferma Marco Venturi-
tra costi diretti ed indiretti, di circa 4 milioni di euro l'anno".
Il testo, oggetto di numerosi incontri con i diversi operatori del
settore, approvato dalla giunta di governo è stato esitato,
favorevolmente, anche dalla commissione parlamentare Attività
produttive dell'Assemblea regionale Siciliana. Per diventare legge
il testo dovrà prima andare in commissione Finanze e poi essere
approvato dal parlamento. "Questa riforma è fondamentale per cercare
di dare alla Sicilia una organizzazione più moderna e al passo coi
tempi del sistema che governa e gestisce il tessuto produttivo della
nostra isola. Così come erano concepiti, infatti, i consorzi Asi -
spiega Venturi - e tutto quello che gli gira attorno, erano oramai
diventati anacronistici. Il disegno di legge prevede, tra le altre
cose, - prosegue - la soppressione dei Consorzi Asi e la conseguente
istituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività
produttive (Irsap). L'Istituto sarà il risultato dell'accorpamento
tra più uffici periferici. Sarà un organismo snello, rapido ed
efficiente per dare risposte celeri ed in tempi certi, comportando
anche un notevole risparmio in termini di costi.
Funerali
per i
4 alpini italiani uccisi nell'attacco dai talebani afghani
Francofonte
- Il feretro di Sebastiano Ville,
sotto una pioggia battente, che non ha fatto allontanare le
diverse migliaia di amici e conoscenti, avvolto nel Tricolore,
dopo la cerimonia, è stato condotto a spalla da 6 alpini per via
Roma. La bara poi è stata presa in consegna da amici di Ville,
che indossavano tutti magliette nere con la sua foto e la
scritta “Damiano(come veniva chiamato da amici Sebastiano), non
ti dimenticheremo”.
Il vescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo, nell'omelia dei
funerali privati a Sebastiano Ville, per gli amici Damiano, uno
dei quattro alpini morti in un agguato in Afghanistan ha
affermato: "Damiano è morto per un ideale importante: aiutare
altri popoli a conquistare la democrazia e la libertà, il suo
sacrificio di persona perbene e di cristiano non sarà vano".
Il corteo è sfilato fino al cimitero tra due ali di folla,
accompagnato da lunghi e commossi applausi. La messa è stata
celebrata in piazza Garibaldi nel suo paese d'origine, sotto una
pioggia battente che non ha fatto allontanare le diverse
migliaia di persone che hanno partecipato alle esequie.
Roma
-
Lo
Stato Maggiore della Difesa ha reso noto che l'arrivo in Italia
delle salme dei 4 militari caduti in Afghanistan è previsto per
lunedì 11 ottobre, alle ore 09.00, presso l'aeroporto di
Ciampino.
I talebani
afghani hanno rivendicato l'attacco in cui sono morti i 4 alpini
italiani contro il convoglio logistico nel distretto di
Gulistan, nella provincia afghana meridionale di Farah.
Le 4 vittime : Sebastiano Ville
27 anni, nato a Lentini
ed originario di Francofonte, caporalmaggiore Marco Pedone 23 anni, di Patu', (Lecce);
caporalmaggiore Gianmarco Manca
, 32 anni, di Alghero (Sassari); Francesco
Vannozzi
26 anni, di Pisa. Il ferito è Luca
Cornacchia 31 anni, di Pescina (L'Aquila).
I talebani, per
bocca del portavoce Qari Muhammad Yousaf, hanno detto che
nell'attacco ''dieci veicoli del convoglio sono stati distrutti
con la morte di tutti i soldati che si trovavano a bordo'',
hanno poi confermato la paternità dell’azione nel loro sito
ufficiale Internet. Una camera ardente è stata allestita
presso la sala “Folgore” del Regional Command West di Herat, il
quartier generale dei militari italiani in Afghanistan, per
rendere l'ultimo saluto ai 4 alpini uccisi, sabato 9 ottobre,
nell'imboscata in provincia di Farah. Le esequie si svolgono a
partire dalle ore 13 locali, con l'apertura della camera
ardente, seguita alle 16 dalla messa funebre celebrata dal
cappellano militare di Camp Arena, la sede del comando del
contingente italiano.
L’imboscata:
i militari si trovavano a bordo di un blindato Lince che con
altri mezzi del contingente italiano, scortava un convoglio di
camion civili. Stavano viaggiando nel distretto del Gulistan,
uno dei tre della provincia di Farah di cui i militari italiani
hanno assunto di recente la responsabilità. Numerosi insorti
hanno cominciato a far fuoco, gli alpini hanno risposto e,
durante la battaglia, il Lince è saltato su un ordigno ad
elevatissimo potenziale. Lo scontro a fuoco è proseguito anche
dopo l'esplosione fino a quando i militari italiani sono
riusciti a mettere in fuga gli aggressori, che si erano
impossessati dei camion civili. Per i quattro alpini non c'é
stato niente da fare, il militare ferito è stato trasferito in
elicottero nell'ospedale militare da campo Usa di Delaram, dove
si trova tutt'ora in attesa di essere trasferito. Sulla dinamica
dell'attentato sono ancora in corso accertamenti.
Roma- Cordoglio
per i 4 militari
uccisi in Afghanistan: Sebastiano Ville
è l'alpino nato a Lentini di origine Francofontese.
Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha
espresso il cordoglio della giunta di governo per la morte dei
quattro soldati italiani vittime oggi dell'attentato in
Afghanistan. "E' immenso il dolore e lo sgomento per il truce
agguato in cui sono morti gli alpini italiani: alle loro
famiglie esprimiamo solidarietà e vicinanza. In un momento così
doloroso ci stringiamo con particolare affetto ai parenti di
Sebastiano Ville, l'alpino di Francofonte caduto insieme agli
altri commilitoni". I quattro militari italiani sono stati
uccisi sabato mattina in Afghanistan vittime di una imboscata al
ritorno di una missione mentre si trovavano nella valle del
Gulistan nella provincia di Farah. Le
quattro vittime erano a bordo del Lince, in servizio di scorta ad
un convoglio di 70 camion civili. Gli automezzi rientravano
verso ovest dopo aver trasportato materiali per l'allestimento
della base operativa avanzata di Gulistan, denominata Ice.
L'attentato è avvenuto a circa 200 chilometri a est di Farah,
al confine con l'Helmand. L’ultimo militare italiano ucciso era
stato il capitano Alessandro Romani deceduto in Afghanistan i
funerali si erano svolti,
20 settembre
scorso,
presso la Basilica
di Santa Maria degli Angeli a Roma.
Alessandro Romani era deceduto
durante un'attività operativa in Afghanistan.
Assemblea
regionale approva nuovo piano casa
Palermo
– L’assemblea regionale approva il nuovo piano casa:
soddisfazione ha mostrato il
presidente della Regione Raffaele Lombardo (clicca
ed ascolta l’intervista su
Piano Casa).
Si tratta di una possibilità importante di sviluppo in Sicilia.
Alcuni emendamenti sono stati ritirati per evitare tensioni. Ma
saranno inseriti in un testo più organico che si occuperà di
urbanistica. La delocalizzazione permetterà di costruire in modo più
organico. Gli articoli del piano casa sono stati approvati
dall'Assemblea regionale siciliana. Il voto finale è previsto per
martedì prossimo. Il provvedimento del Governo dà la possibilità di
ampliare le abitazioni fino al 20 per cento del loro volume. Dal
momento di entrata in vigore della legge, i comuni hanno 120 giorni
di tempo per limitare o escludere interventi in determinate zone del
proprio territorio: dopo di che si avranno 24 mesi di tempo per
presentare le istanze. E’ necessaria comunque la riqualificazione
dell'immobile. Nel provvedimento è previsto che gli interventi
possono interessare edifici mono e bifamiliari, o uffici.
L'ampliamento non potrà comunque superare i 200 metri cubi. Restano
esclusi gli immobili parzialmente o interamente abusivi, anche se
sanati. La percentuale di ampliamento può invece arrivare fino al 35
per cento in caso di demolizione e ricostruzione della struttura,
purchè si utilizzino fonti di energie rinnovabili e tecniche
costruttive di bioedilizia. Gli interventi riguardano gli edifici
ultimati entro il 31 dicembre 2009 e sono subordinati alle verifiche
sulle condizioni statiche dell'intero edificio e all'eventuale
adeguamento strutturale in caso di mancato rispetto dei criteri di
sicurezza antisismica. Il piano prevede inoltre la possibilità, per
i privati, di realizzare parcheggi sotterranei in aree destinate a
verde pubblico, purchè si provveda contestualmente all'arredo a
verde attrezzato dell'area in superficie.
Palermo
- Contrasto alla mafia:Governo regionale istituisce l’Ufficio per la
legalità. Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo,
ha commentato positivamente la delibera con la quale la giunta di
Governo ha costituito la notte scorsa questo ufficio, che sarà posto
alle dirette dipendenze dell'assessorato regionale per l'Economia. "E'
la prima iniziativa -
dice Lombardo -
che il Governo siciliano pone in essere dopo l'audizione di due
settimane fa in Commissione antimafia del Senato ove avevamo assunto
l'impegno a porre sotto un unico ufficio ogni attività di contrasto alla
criminalità mafiosa. E' anche una concretizzazione della preziosa opera
svolta dalla commissione regionale presieduta dall'ex procuratore
nazionale antimafia Pier Luigi Vigna per la predisposizione di un codice
etico anti infiltrazione nelle pubbliche amministrazioni della
Regione". L'ufficio svolgerà una pluralità di funzioni: la
formazione, volta ad accrescere e diffondere la cultura della legalità e
della democrazia, sostenendo le associazioni che operano contro il
racket delle estorsioni, il sostegno alle vittime della mafia,
interventi economici per i familiari delle vittime, indennizzo per i
danni provocati da attentati. Sono previsti aiuti anche per i
commercianti vittime di estorsioni, con interventi per la sicurezza e la
video sorveglianza. Specifica attenzione sarà rivolta ai provvedimenti
per sollecitare le vittime a costituirsi parte civile. E' prevista anche
l'attivazione di un collegamento con le Prefetture e con l'Agenzia del
demanio. "Le numerose attività previste -
spiega
l'assessore regionale alla Salute, Massimo
Russo
,
- sono state fino ad ora in capo a diversi assessorati. Potremo da oggi
coordinare una pluralità di iniziative garantendo una maggiore efficacia
alla nostra azione". "La direzione dell'ufficio -
illustra
l'assessore regionale all'energia, Pier
Carmelo Russo,
-
e' stata affidata ad Emanuela Giuliano, figlia del capo della squadra
mobile Boris Giuliano, assassinato dalla mafia 31 anni fa, che si
avvarrà di tre funzionari direttivi e di due istruttori della Regione.
Avrà durata di un anno, prorogabile a due". "Questa struttura, - ha
concluso Lombardo - e' strategica perché avrà il compito di coordinare e
dare attuazione agli indirizzi programmatici dettati dal governo della
Regione ed e' l'ennesimo atto amministrativo varato dall'attuale Giunta
nella direzione della legalità e del concreto contrasto alla mafia. Con
l'istituzione di questo ufficio, che si raccorderà con l'Assemblea
regionale, che ha già varato un'importante e innovativa legge antimafia,
abbiamo mantenuto l'impegno assunto con la Commissione parlamentare e la
scelta di affidarne la direzione all'avvocato Emanuela Giuliano, non e'
priva di significato".
Regione
Sicilia
Lombardo e Tenebra a presentazione Giustizia @ Governance
Catania
- Giustizia @ Governance
è il progetto pilota della
Presidenza della Regione
presentato negli uffici di
Catania. Giovanni Tinebra
Procuratore Generale di
Catania ha partecipato alla
conferenza stampa. Si tratta
di un’iniziativa, della
durata di due anni, che
punta all’analisi ed
all’ottimizzazione dei
servizi erogati dagli Uffici
Giudiziari della Procura di
Palermo, del Tribunale di
Catania e della Corte
d’Appello di Catania. L’ente
aggiudicatario del progetto,
l’I.R.A.P.S., Istituto di
ricerche applicazioni
psicologiche e sociologiche
di Catania si avvarrà delle
competenze e del controllo
dell’OPCO l’Osservatorio
Permanente sulla Criminalità
Organizzata. “E’ un
progetto assai innovativo,
con pochi precedenti in
Italia, che mira al
rafforzamento della capacità
di azione della magistratura
- ha affermato il presidente
della Regione, Raffaele
Lombardo”. Il Capo progetto,
l’avvocato Carola Parano,
Direttore Scientifico OPCO
ha dichiarato:”Abbiamo
composto diverse task force,
formate da esperti con il
compito di studiare il
sistema amministrativo della
giustizia per approdare ad
un progressivo miglioramento
tecnologico”. Francesco
Cavallaro rappresentante
dell’Iraps e direttore
amministrativo del progetto
spiega :“Tra gli obiettivi
la realizzazione di due
sportelli uno per il
pubblico e l’altro interno
agli uffici giudiziari e un
sito web per favorire la
comunicazione istituzionale.
Allo studio anche una carta
dei servizi ideata per
rendere gli uffici
giudiziari più vicini e
ancora più accessibili al
cittadino”. Le 8 linee di
intervento del progetto,
inserito nel Programma
operativo regionale
2007/2013 del Fondo sociale
Europeo, “Obiettivo
convergenza asse prioritario
VII Capacità Istituzionale”,
sono state illustrate da
alcuni componenti del gruppo
di lavoro. Santo Fabiano,
analista di organizzazione
ha dichiarato: “Parte dalla
Sicilia la nuova governance
degli uffici giudiziari”.
Vincenzo Cristalli
istruttore certificato Cisco,
Learning Academy, ha
parlato di “umanizzazione
della giustizia attraverso
gli strumenti informatici”.
Salvatore Ingrassia,
docente di Statistica presso
la facoltà di Economia
dell’Università di Catania
ha usato lo slogan:
”conoscere per decidere”.
Alla conferenza stampa hanno
partecipato anche Ignazio
Portelli, vice prefetto
dell’ufficio Affari
legislativi e relazioni
parlamentari del Ministero
dell’Interno e Giuseppe
Speciale, presidente Carip
(Centro per l’aggiornamento
ricorrente per le
professioni) dell’Università
degli studi di Catania. Le
otto linee di intervento. 1.
Analisi e ottimizzazione
degli Uffici Giudiziari al
fine di migliorarne
l’efficienza operativa e
l’efficacia delle
prestazioni rivolte agli
utenti interni ed esterni.
2. Analisi dell’utilizzo
delle tecnologie, adozione
ed utilizzazione delle
stesse per il miglioramento
organizzativo e l’alfabetizzazione
della sicurezza informatica.
3. Costruzione della Carta
dei servizi, autovalutazione
della qualità dei servizi e
applicazione del CAF. 4.
Accompagnamento alla
certificazione di Qualità
ISO 9001: 2008. 5.
Costruzione del Bilancio
Sociale. 6. Realizzazione
di un Front Office
(Sportello Unico). 7.
Comunicazione con la
cittadinanza e comunicazione
istituzionale: realizzazione
e gestione sito web,
rapporti con i media e
organizzazione convegno
finale con pubblicazione dei
risultati del progetto. 8.
Attivazione di un network
con l'OPCO con l'obiettivo
di acquisire le best
practices di benchmarking.
Palermo- Ars “sgambetto” a Lombardo sulla programmazione
economica, il presidente ha affermato:
“Che il governo regionale potesse contare su
trenta deputati era risaputo. Il voto di questa
sera fa chiarezza sulle vere intenzioni del Pdl
“ufficiale” che tiene in giunta due assessori e,
dopo essersi scandalizzato di ogni rapporto con
il Pd, ne vota in aula la mozione di
opposizione. Ora siano coerenti e
consequenziali. Io verificherò che c’è
sufficiente volontà di operare per risanare un
sistema pieno di marciume, di saccheggi e di
sprechi. Non indietreggerò – come ho più volte
spiegato – di un solo millimetro, nessuno si
faccia illusioni. Lo devo alla mia coscienza e
ai siciliani.”.
Il documento di programmazione economica e
finanziaria presentato dal governo regionale con
l'appoggio di Mpa e Gruppo Sicilia non è
passato. Hanno votato con l'opposizione i
lealisti del Pdl e l'Udc.
L'Assemblea regionale siciliana
ha approvato un ordine del giorno presentato dal
Pd che ha bocciato il Dpef del governo. In
precedenza l'aula con 41 no e 28 sì aveva
bocciato il provvedimento di sostegno al
documento di programmazione economica e
finanziaria presentato da Mpa e Sicilia. “Desta viva meraviglia e sconcerto il voto
espresso da gruppi e parlamentari della
maggioranza che, pur di bloccare le iniziative
del governo hanno deciso di fare da ruota di
scorta al Pd”. Lo ha detto l’assessore regionale
al Bilancio, Roberto Di Mauro, dopo il voto
dell’Assemblea regionale che ha bocciato il Dpef
presentato dal governo.“Il Pdl dei cosiddetti
lealisti – ha aggiunto Di Mauro – pur presente
in giunta con due assessori, si è manifestato
con un voto che non ha nulla a che vedere con
l’identità e gli orientamenti del partito a cui
appartiene. Oggi scriviamo una pagina di
reazione agli sforzi che il governo sta facendo
per cambiare le regole dei governi precedenti,
per cambiare marcia rispetto al passato”.
300mila€
Contributo Regione per 34 associazioni antiracket
siciliane Palermo- 34 associazioni antiracket siciliane
otterranno un contributo 300mila€ da parte della
Regione, così come previsto dalla legge 20/1999.
L’assessorato regionale della Famiglia, delle
Politiche sociali e delle Autonomie locali ha
infatti approvato la graduatoria, redatta in
base alle istanze pervenute entro lo scorso 28
febbraio. “Si tratta - spiega l’assessore
Chinnici - di un contributo che servirà alle
associazioni per poter assistere, tutelare e
informare quei soggetti che abbiano subito
richieste od atti estorsivi o coloro che abbiano
fatto ricorso a prestiti ad usura, le cui
attività economiche o professionali versino,
conseguentemente, in stato di difficoltà”. A
disposizione, per il 2009, ci sono 300mila€.
Questo l’elenco dei beneficiari, diviso per
provincia: Catania (6): As.Ar.A. "Rosario
Livatino" (Acireale), A.S.I.A (Acicastello),
Ass. Licodiese Antiracket (Santa Maria Licodia),
A.FA. Ass. Fiumefreddo antiracket (Fiumefreddo
di Sicilia), Ass.Antir.Antiu.Conf. "Ugo Alfino",
Ass. Antiracket Antiusura Etnea (Sant'Agata Li
Battiati). Enna (1): ASS. Falcone e
Borsellino (Leonforte).Siracusa (11):
A.S.E.F. "Giovanni Falcone" (Francofonte), Ass.
Salvatore RAITI, A.P.A.C. - Pachinese
Anticrimine (Pachino), A.P.A. "Pippo Fava"
(Palazzolo Acreide), AA.C.A.S.I.A. (Avola),
A.C.C.I.P.A. (Augusta), ACIPAS (Sortino)
A.A.S.A. "Saro Adamo" (Rosolini),
A.C.I.P.A.Floridia e Solarino (Floridia), ACIPAC
Antiracket Canicattinese (Canicattini Bagni),
A.P.I.L.C. "Lentini e Carlentini" (Lentini).
Messina (11): A.O. Comprensorio del Mela
(Milazzo), A.C.Valle dell’Alcantara (Giardini
Naxos), A.C.I. Nebroidei (Sinagra),
A.C.I.A.Torresi (Torregrotta), A.C.I.Santagatesi
(Sant'Agata Mlitello), A.C.I.A.Pattesi (Patti),
Ass. Messinese Antiusura Onlus, A.C.I.Orlandini
(Capo d'Orlando), A.C.I. Brolesi (Brolo),
A.S.A.M, Fond. Antiusura "Padre Pino Puglisi".
Palermo (2): Libero Futuro "Libero
Grassi” e Solidaria onlus. Agrigento (1):
Lo Mastro Onlus (Agrigento). Ragusa (1):
Antiracket Città di Vittoria (Vittoria). Trapani (1): Ass. Antiracket Antiusura
Alcamese (Alcamo).
Bilanci : Regione nomina
118
commissari nei comuni inadempienti
PALERMO – Commissari ad acta in 118 ammministrazioni
comunali che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione
per il 2008. Lo ha disposto l’assessore regionale degli Enti Locali,
Francesco Scoma, che venerdì pomeriggio ha apposto la firma sui
decreti. Questo l’elenco delle amministrazioni in cui verranno
inviati i commissari ad acta. AGRIGENTO. (17).COMUNI:
Agrigento, Cammarata, Canicattì, Castrofilippo, Favara, Lampedusa e
Linosa, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto,
Raffadali, Realmonte, Ribera, San Biagio Platani, Sant’Elisabetta,
Sciacca, Villafranca Sicula. - CALTANISSETTA (10).COMUNI:.
Butera, Caltanissetta, Gela, Mazzarino, Mussomeli, Niscemi, Santa
Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Vallelunga Pratameno.
- CATANIA (19).COMUNI: Aci Bonaccorsi, Aci Castello,
Acireale, Belpasso, Bronte, Calatabiano, Fiumefreddo di Sicilia,
Maniace, Mascalucia, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Motta S.
Anastasia, Nicolosi, Paternò, Raddusa, Sant’Agata Li Battiati, Sant’Alfio,
Santa Maria di Licodia, Vizzini. - ENNA (5).COMUNI:.
Barrafranca, Centuripe, Nicosia, Regalbuto, Villarosa. - MESSINA
(30).COMUNI. Barcellona Pozzo di Gotto, Capri Leone,
Caronia, Castelmola, Cesarò, Condro, Falcone, Furnari, Gaggi,
Graniti, Itala, Librizzi, Limina, Lipari, Malvagna, Mazzarà
SantAndrea, Merì, Milazzo, Mirto, Mistretta, Montalbano Elicona,
Novara di Sicilia, Pagliara, Patti, Piraino, Rodi Milici, Sinagra,
Tortorici, Ucria, Villafranca Tirrena. - PALERMO (22).
COMUNI. Alia, Bagheria, Belmonte Mezzano, Bisacquino, Bompietro,
Caccamo, Camporeale, Carini, Cefalù, Collesano, Ficarazzi, Isola
delle Femmine, Misilmeri, Monreale, Palermo, Piana degli Albanesi,
Pollina, Santa Flavia, Terrasini, Trabia, Ventimiglia di Sicilia,
Villabate. - RAGUSA (2).COMUNI.. Giarratana,
Vittoria. - SIRACUSA (5).COMUNI.. Avola, Canicattini
Bagni, Ferla, Pachino, Solarino. - TRAPANI (8).COMUNI..
Alcamo, Campobello di Mazara, Erice, Gibellina, Mazara del Vallo,
Pantelleria, Partanna, Trapani. I provvedimenti verranno registrati
e notificati entro i primi giorni della settimana entrante. “I
commissari avranno il compito di diffidare ed eventualmente
sostituirsi – afferma l’assessore degli Enti Locali - alle giunte o
ai consigli per deliberare i bilanci di previsione, i cui termini
per l’approvazione sono scaduti il 31 maggio. E’ un provvedimento
necessario ed urgente - prosegue Scoma - per evitare l’interruzione
dei pagamenti di alcuni servizi essenziali, come ad esempio la
raccolta dei rifiuti. Il mio intento - afferma Scoma - è quello di
applicare il rigore massimo in ogni ambito di mia competenza, dalla
sostegno alla famiglia, alle politiche sociali, agli Enti Locali.
Nel caso specifico - spiega - l’invio dei commissari ad acta è di
fatto un provvedimento da adottare in casi straordinari che però è
divenuto quasi un atto dovuto. Credo che la situazione economica dei
cittadini, e delle amministrazioni comunali, non siano delle
migliori. Proprio per questo non è pensabile che gli enti locali
non abbiano ancora varato il bilancio di previsione, uno strumento
utile per avviare l’iter dei pagamenti dei servizi. Annuncio sin
d’ora - prosegue - che, proprio in virtù del rigore che mi sono
imposto e che voglio imprimere, ancora di più agli uffici, valuterò
l’ipotesi di inviare ispezioni a campioni nelle amministrazioni
provinciali e comunali per verificare lo stato economico e
finanziario”. I commissari ad acta - secondo il decreto
assessoriale - dovranno predisporre, in sostituzione della Giunta lo
schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2008, oltre a
bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Dovranno altresì
convocare il Consiglio e assegnare un termine (non superiore ai 30
giorni) entro il quale dovranno essere deliberati i documenti
finanziari. Qualora il Consiglio abbia deliberato la non
approvazione dello schema di bilancio, il commissario ad acta dovrò
avviare una nuova sessione di bilancio, prevedendo una nuova
convocazione del consiglio che entro 30 giorni dovrà deliberare il
bilancio. Il decorso infruttuoso dei termini assegnati comporterà
l'azione sostitutiva del commissario ed il conseguente avvio delle
procedure relative alla sospensione del Consiglio e del successivo
scioglimento. Sarà il commissario in questo caso ad approvare i
documenti finanziari in sostituzione del Consiglio inadempiente.
Regione istituisce “fondo rotazione” Catania e Messina
Palermo – La Regione siciliana ha istituito un “fondo di
rotazione” per anticipazioni finanziarie in favore dei Comuni
“indebitati”. Si tratta d’interventi finanziari in favore dei Comuni in
crisi. Le anticipazioni di cassa saranno innanzi tutto per i Comuni di
Catania e di Messina, attivazione dei regimi di aiuti della nuova
Programmazione 2007-2013, ricapitalizzazione per la società Mercato
agro-alimentare di Catania e aggiornamento del patto di stabilità. Sono
questi i provvedimenti approvati dalla giunta regionale presieduta da
Raffaele Lombardo. Su proposta dell’assessore regionale al Bilancio e
Finanze, Michele Cimino, è stato approvato il disegno di legge che
prevede interventi finanziari in favore dei Comuni in crisi. Viene
istituito, presso l’assessorato al Bilancio, un fondo di rotazione che
effettuerà anticipazioni finanziarie in favore di quei Comuni che ne
faranno richiesta. Si tratterà di anticipazioni a valere su quanto verrà
realizzato grazie alla cessione degli immobili. La misura
dell’anticipazione finanziaria non potrà essere superiore al valore del
60% dell’immobile al quale si farà riferimento. Il Comune sarà tenuto a
rimborsare la somma ricevuta entro 30 giorni dalla riscossione del
corrispettivo incassato dalla cessione immobiliare. Su indicazione
dell’assessore al Bilancio e Finanze, il Ragioniere generale della
Regione è autorizzato, inoltre, a concedere anticipazioni di cassa ai
Comuni, nel limite del 30% del fondo per le autonomie locali. La Regione
potrà recuperare tali somme nel medesimo esercizio finanziario, o in
quello successivo, a valere sui trasferimenti che ogni anno dispone in
favore degli stessi enti locali. La giunta è intervenuta in favore dei
Comuni di Catania e di Messina. Per la città Etnea ha autorizzato
un’anticipazione pari a 25 milioni di euro; per la città dello Stretto
un’anticipazione pari a 7 milioni di euro. Sempre su proposta
dell’assessore Cimino è stato approvato un disegno di legge per attivare
i regimi di aiuto previsti dalla Programmazione 2007-2013. Sarà
l’assessorato regionale al Bilancio e Finanze a coordinare i regimi di
aiuto dei dipartimenti regionali. L’obiettivo è quello di accelerare
l’utilizzazione di queste risorse finanziarie. Il “sì” della giunta è
arrivato anche per un provvedimento che prevede la ricapitalizzazione
del Mercato agro-alimentare di Catania (Maas). L’aumento di capitale
previsto è pari a 6 milioni di euro. Un passaggio necessario per
consentire il completamento della struttura commerciale. La giunta ha
aggiornato il patto di stabilità al 17 novembre di quest’anno,
rideterminando il plafond di casa dei dipartimenti regionali. Nella
rideterminazione sono stati esclusi i fondi del Por Sicilia, in linea
con quanto già fatto a Roma.
Palermo-Varata nuova
giunta Regionale con altri 2 tecniciassegnate deleghe. Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha
assegnato le deleghe ai 12 assessori del nuovo governo
regionale, nominati lunedì scorso. Ecco l’elenco: vice
presidente della Regione ed ass. Economia a MICHELE CIMINO,
Autonomie Locali e Funzione Pubblica a CATERINA CHINNICI,
Risorse Agricole ed Alimentari a TITTI BUFARDECI,
Attività Produttive a MARCO VENTURI, Beni Culturali ed
Identità Siciliana a GAETANO ARMAO, Energia e Servizi
Pubblica Utilità a PIER CARMELO RUSSO , Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro a NICOLA LEANZA,
Infrastrutture e Mobilità a LUIGI GENTILE, Istruzione e
Formazione Professionale a MARIO CENTORRINO , Salute a MASSIMO RUSSO, Territorio ed Ambiente a ROBERTO DI
MAURO, Tutismo, Sport e Spettacolo a NINO STRANO. “L’ingresso di due tecnici
di indiscutibile competenza – afferma il presidente della
Regione, Raffaele Lombardo - rafforza una compagine di governo
che intende affrontare le riforme necessarie per il rilancio
dell’economia siciliana. In questa direzione ci sarà di grande
aiuto la conoscenza della ‘macchina’ regionale che è propria di
Pier Carmelo Russo, così come sarà preziosa la competenza di
Mario Centorrino, che è uno dei più profondi conoscitori dei
pregi e dei difetti del contesto economico siciliano e di tutto
il Mezzogiorno”.
Smaltimento
rifiuti: Regione decide nuovo piano Ato
Palermo
- Un nuovo piano di rifiuti in Sicilia.
L’orientamento è emerso nel corso della riunione
della giunta regionale che ha trattato il tema dello
smaltimento sulla base di una relazione di Felice
Crosta, presidente dell’Arra. Le conclusioni sono
articolate in vari punti. Al primo posto lo sblocco,
entro 15 giorni, dell’iter che dovrà consentire alle
attuali discariche di accrescere la propria capacità
in modo da consentire lo smaltimento per altri
cinque anni, almeno fino all’agosto 2014. È stato
poi deciso che gli advisor definiscano, entro il 15
ottobre, l’entità dei debiti degli Ato che si
aggirano intorno a 700-800 milioni di euro. L’esatta
conoscenza dell’esposizione finanziaria serve a dare
corso al passaggio successivo: quello che vedrà il
sistema bancario assumere il compito di prendere in
carico i debiti e di procedere alla riscossione dei
crediti. Sarà poi convocata una conferenza delle
autonomie locali perché i sindaci, a cui è affidata
la gestione dei nuovi Ato ridotti a nove, possano
apprezzare il disegno di legge per la riforma del
sistema. Ma la giunta ha anche stabilito di
promuovere tutti gli accertamenti necessari perché
si chiariscano le ragioni del fallimento del sistema
attuale malgrado le ingenti risorse investite.
L’obiettivo è quello di allineare l’efficienza del
sistema agli standard europei. È stato poi deciso di
rimuovere tutti i soggetti coinvolti nello
smaltimento che risultino indagati o interessati a
procedimenti giudiziari. E infine si formerà un pool
di superesperti di fama almeno nazionale che
metteranno mano al nuovo piano rifiuti.
Regione
apre in province9 sportelli “antiracket”
PALERMO
- “Informazioni, solidarietà, assistenza e consulenza 24 ore su 24:
attraverso i nove sportelli l’amministrazione regionale sarà vicina ai
cittadini e agli imprenditori per sconfiggere il racket delle estorsioni
e dell’usura. Gli sportelli, infatti, offriranno i loro servizi a chi ha
già deciso di denunciare estortori e usurai e a chi ha bisogno di essere
seguito nella delicata fase di accettazione prima, e di denuncia del
problema, dopo”.Lo ha dichiarato l’assessore regionale per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, Francesco Scoma, nel corso
della conferenza stampa di presentazione del progetto “Azioni di sistema
per lo sviluppo della legalità”: un intervento finanziato con risorse
europee (1.600.000€; misura 3.21 del Por 2000-2006), che prevede,
appunto, l’apertura di nove sportelli (uno per ogni capoluogo di
provincia), antiracket e antiusura e anche la formazione di 210
operatori delle Forze dell’ordine. Presenti alla conferenza stampa anche
il questore di Palermo, Alessandro Marangoni, il questore di Catania,
Michele Capomacchina, il vice prefetto di Palermo con delega su usura e
racket, Mariella Pedone, e il professore Giuseppe Vecchio, in
rappresentanza dell’Università di Catania. “Il mio impegno e quello del
governo - ha detto Scoma - è quello di fare proseguire questa
iniziativa anche l’anno venturo, stanziando le somme adeguate. Il
momento è più che mai propizio, le forze dell’ordine quotidianamente
sono impegnate per sconfiggere il racket e anche la Regione ha il dovere
di fare sentire la propria presenza al fianco dei cittadini coraggiosi
che decidono di dire basta all’usura e alle estorsioni”. Il progetto è
stato realizzato dall’Università degli Studi di Catania in
collaborazione con “C&B”, le onlus-coop “La città del sole” di Catania e
“Fenice” di Palermo. Tra gli obiettivi del progetto anche il
coinvolgimento di tutte le prefetture e delle forze dell’ordine (polizia
di stato, arma dei carabinieri, guardia di finanza e polizie
municipali), che operano in Sicilia. “E’ importante la sinergia tra le
istituzioni, le associazioni di categoria e le forze dell’ordine – ha
detto il questore di Palermo Alessandro Marangoni – e questo progetto è
un altro passo importante per liberare la Sicilia dall’oppressione della
malavita organizzata”. “Abbiamo accettato con entusiasmo di collaborare
con l’università di Catania per realizzare questo progetto – ha detto il
questore di Catania, Michele Capomacchia - Ci crediamo fortemente e
siamo convinti che anche il coinvolgimento della Regione sia decisivo in
momento in cui gli arresti si susseguono e sempre più cittadini decidono
di non subire più l’imposizione del pizzo”. Ecco in dettaglio l’elenco
degli sportelli antiracket e antiusura (con indirizzo, orari di apertura
e numeri di telefono): CATANIA: via V.Emanuele II n.8;
9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). PALERMO:
via Della Libertà 197; 9-13, 15.30-18.30; cell. 333.9787396 (attivo
24h), tel. 091.305978 - fax 091.7303171; in collaborazione con
“Associazione Antiracket Libero Futuro”. SIRACUSA: via
Ticino 8; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h).
TRAPANI: via G. Marconi 345; 9-14, 14-19; cell. 333.7411275
(attivo 24h); in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero
Futuro”. AGRIGENTO: via Empedocle 159; 9-13.30,
15.30-18.30; cell. 3665200442 (attivo 24h); in collaborazione con
“Associazione Antiracket Libero Futuro”. RAGUSA: via Paolo
Borsellino 22/24; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h).
ENNA: via Trieste 41; 9-13.30, 15.30-18.30; cell.
328.5784901 (attivo 24h). GELA (CL): via E. Romagnoli 78;
9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3285784901. MESSINA: Via T.
Cannizzaro 168; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3285784901.
Roma
-
SPiR : blocchi è emergenza in Sicilia.
Malgrado le carenze organiche che oramai
attanagliano le forze dell’ordine di tutta
Italia, in questo momento di alta tensione
sociale , senza risparmiarsi un attimo, gli
Uomini e le Donne della Polizia di Stato
congiuntamente ai colleghi dell’Arma dei
Carabinieri e della Guardia di Finanza stanno
facendo fronte ad una vera e propria emerga
ordine pubblico. Riteniamo alcune dichiarazioni
stampa , aldilà della fondatezza o meno, poco
opportune che rischiano esclusivamente di
innescare una miccia e far esplodere quella che
è oramai una vera e propria polveriere. In
questi particolari momenti occorre equilibrio e
buon senso cercando di non generalizzare o
minimizzare un problema ma bensì affrontarlo e
nei limiti della fattibilità risolverlo.
Esprimiamo solidarietà e preoccupazione nei
confronti dei nostri colleghi Siciliani oramai
impegnanti ininterrottamente da quattro giorni
al mantenimento dell’ordine e la sicurezza
pubblica in una terra già difficile. Centinaia
di uomini impegnati nei numerosi presidi
realizzati dai manifestanti che vede impegnati
tutte le province siciliane. Invitiamo i
comitati interessati allo stato di agitazione ad
essere particolarmente sensibili collaborando
con le forze dell’ordine permettendo che alcuni
generi di prima necessità giungano a
destinazione evitando, così, di causare
indirettamente e quindi involontariamente delle
innocenti vittime.
Roma
- 10 giorni di sciopero e chiusura degli impianti
stradali ed autostradali di distribuzione dei
carburanti nella vertenza delle liberalizzazioni.
Sono Faib-Confesercenti e Fegica-Cisl che hanno
dichiarato l'immediato stato di agitazione e la
chiusura per sciopero degli impianti stradali ed
autostradali di distribuzione dei carburanti di 10
giorni. La decisione sarebbe stata assunta a causa
della scelta del Governo.
Palermo
– Rifiuti: Riforma ATO in commissione ARS .
In tema di riforma del sistema del ciclo integrato
dei rifiuti, si è svolta mercoledì mattina la
riunione in sede di IV commissione parlamentare
Ambiente e Territorio, presieduta da Fabio Mancuso,
a cui hanno partecipato l'assessore regionale
dell'Energia e dei Servizi di Pubblica utilità,
Giosuè Marino, e il dirigente generale del
Dipartimento Acque e Rifiuti, Enzo Emanuele. Sono
state illustrate ai parlamentari le iniziative
avviate per dare puntuale attuazione alla legge
regionale 9/2010, in modo da superare difficoltà e
resistenze, diffusamente registrate sul territorio,
che ne hanno ritardato il compiuto avvio. In
particolare, si è fatto riferimento ad interventi
che il Commissario si accinge ad adottare nel segno
della separazione della procedura di liquidazione
degli Ato (che seguirà il suo ordinario corso)
dall'attività di gestione del servizio che sarà
garantita dall'azione combinata dei sindaci e di un
Soggetto attuatore regionale. A quest'ultimo sarà
attribuito il compito di avviare l'iter per
l'affidamento del servizio attraverso gare di
evidenza pubblica con prezzi unitari predeterminati
e su base territoriale, anche attraverso lotti
correlati alla specificità ed alle caratteristiche
dei territori. Le gare saranno svolte dagli Urega e
vi sarà applicato il protocollo di legalità, che
l'assessore Marino ha siglato nei mesi scorsi con il
Ministro dell'Interno Maroni e i prefetti
dell'Isola, per la prevenzione dalle infiltrazioni
della criminalità organizzata di stampo mafioso. I
sindaci verranno responsabilizzati a sovrintendere
alla corretta gestione del servizio nel territorio
di competenza anche assicurandone la copertura dei
costi, così come previsto dalla legge regionale
9/2010. Alla fine dei lavori, il presidente ed i
componenti della commissione hanno manifestato
unanime apprezzamento favorevole per il lavoro fin
qui svolto dal governo regionale e per i contenuti
dell'ordinanza commissariale, in corso di
definizione. Sono state rilevate alcune
considerazioni attinenti al sistema di gestione
integrata dei rifiuti e condivise dall'assessore
Marino, che vi farà puntuale riferimento nella fase
attuativa.
Napoli –
Finanza scopre monete da 1€ in maxi-zecca clandestina.
I militari della Guardia di Finanza in uno stabile a
Napoli, hanno trovato la zecca clandestina che si era
specializzata nella produzione delle monete false da 1€.
Secondo le Fiamme Gialle la riproduzione sarebbe
perfetta. 1 trentenne già noto e locatario, è stato
denunciato. I Baschi Verdi hanno trovato l’attrezzatura
in un edificio adibito a locale commerciale, in
prossimità di piazza Garibaldi. I militari nel
laboratorio hanno sequestrato 107 monete da 1 €,
perfettamente riprodotte e pronte per essere immesse nel
mercato, ed ulteriori 10.000 monete. Trovate all'interno
della zecca clandestina le macchine grazie alle quali i
falsari in un solo giorno avrebbero potuto produrre un
ingente numero di monete false riprodotte fedelmente sia
con conio delle due facciate, che con la rigatura
laterale delle monete, oltre all'impronta magnetica. I
finanzieri hanno anche rinvenuto e sottoposto a
sequestro: 1 pressa oleodinamica, 1 punzone in grado di
riprodurre la rigatura laterale delle monete, 23.000
componenti metallici in ottone e ferro-nichel atti a
realizzare, sia la parte esterna che quella interna
delle monete da 1€.
Palermo – 25 migranti sbarcati morti. “Il Mediterraneo non
deve diventare un mare simbolo di morte. Non lo possiamo più
tollerare, non possiamo più stare in silenzio di fronte alle
onde migratorie che si infrangono sulle coste siciliane.
Serve uno sforzo internazionale, una mobilitazione reale,
per ripristinare una vera cultura dell'accoglienza che
coinvolga tutte le regioni italiane oltre che l'intera
Europa. E soprattutto si devono aiutare le nazioni africane
a crescere, a creare opportunità nei loro territori, a
fermare i mercanti di questi viaggi impossibili e inumani".
Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele
Lombardo."La tragedia di
Lampedusa - continua Lombardo - e' l'ennesimo racconto di
speranze recise, ma anche di crimini contro persone che
vengono stivate in modo indegno su improbabili carrette del
mare, bambini, donne e uomini in fuga dalla guerra, dalla
fame e della povertà, in cerca di un futuro migliore, che
spesso non sappiamo dargli".Massimo Russo assessore regionale per la Salute
afferma : "La morte dei 25 immigrati clandestini è stata
quasi certamente provocata da asfissia e non da altre cause
ascrivibili a patologie infettive o altri motivi di salute
pubblica". Massimo Russo, dopo aver letto la relazione
predisposta dal responsabile del servizio di igiene pubblica
dell'assessorato, Mario Palermo (prontamente incaricato di
seguire sul posto la drammatica vicenda), e dal coordinatore
delle attività sanitarie per l'emergenza immigrati su
Lampedusa, Pietro Bartolo aggiunge : "Nessuno dei quasi 300
clandestini sbarcati sull'isola questa notte - è scritto
nella relazione - presenta segni e sintomi riconducibili a
patologie trasmissibili e diffusibili". Il decesso delle 25
persone, di etnia africana di età compresa tra i 20 e i 30
anni, dovrebbe risalire ad almeno 48 ore fa. Alcuni di loro
presentavano segni evidenti di trauma cranico. Come
previsto nel "Programma per l'assistenza sanitaria rivolta
alle persone straniere sbarcate a Lampedusa", predisposto
dall'assessorato, e' stata subito attivata l'assistenza
sanitaria, assicurata dal personale dell'Asp di Palermo in
servizio nella struttura sanitaria di Lampedusa, dai medici
del Centro di accoglienza e da tutte le associazioni di
volontariato presenti sull'isola (INMP, Medici Senza
Frontiere e Croce Rossa Italiana. Circa 70 immigrati sono
stati avviati al pronto Soccorso per le necessarie cure
sanitarie: fratture e disidratazione le cause principali.
REGIONE SICILIA
il
presidente della Regione siciliana,
Roma
–Batterio
killer: accusati germogli di legumi.
I risultati di analisi fatte nel Nord Reno-Westfalia (Nrw),
confermerebbero che sono i germogli di legumi i veri
responsabili dell'epidemia di E. Coli che ha già fatto 33
morti in Europa, 32 dei quali in Germania. La diffusione
della notizia è coincisa con il cessato allarme sui consumi
di cetrioli, insalate e pomodori. L'avviso di allarme rimane
contro tutti i tipi di germogli crudi, inclusi quelli di
soia e di fagioli.
Roma
– “Escherichia Coli non si
è sviluppato da germogli di soia”.
Gert Lindemann, ministro dell'agricoltura della Bassa Sassonia
aveva confermato che i germogli di soia cresciuti localmente
sarebbero stati la causa "più convincente" dell'epidemia di Escherichia Coli che ha colpito la Germania del nord, provocando
22 morti e oltre 2.000 casi di contagio in tutta Europa, ma è
stato accertato che non è così. Gert
Lindemann, aveva confermato che l'azienda nella regione di Uelzen
era stata chiusa,ma i risultati di ulteriori test hanno
scagionato i germogli di soia.
Roma
- Jet francesi, alle 17:45 di sabato, hanno dato il via
all'operazione "Odissea dell'alba" per distruggere la contraerea
libica.
Catania
- 2 barconi con 200 migranti sono arrivati nel catanese.
50 extracomunitari sono stati intercettati a Riposto, 1
barcone con 150 persone e' stato avvistato al largo e fatto
entrare, sotto scorta, nel porto di Catania. Alle operazioni
hanno partecipano i carabinieri del Comando Provinciale di
Catania, della compagnia di Giarre, militari della Guardia
di Finanza, della Capitaneria di porto ed uomini della
Polizia. Gli extracomunitari avvistati a Riposto stavano
navigando a bordo di cinque diverse imbarcazioni, che sono
state scortate dagli uomini della capitaneria di porto. 43
persone erano riusciti ad eludere i controlli giungendo a
terra, ma sono stati bloccati dai carabinieri. A Catania 150
persone avrebbero affermato di essere di nazionalità libica.
Gli investigatori ritengono che si tratti di egiziani, che
sarebbero partiti da Alessandria d'Egitto. I 150 avrebbero
dichiarato di essere libici per ottenere lo status di
rifugiati politici. Sembra che ci siano 68 persone
minorenni. Un gruppo è stato spostato al Palanitta in
attesa di ulteriori accertamenti, mentre altri sono stati
trasferiti a Pozzallo.
Confermato arresto per deputato regionale PD Gaspare
Vitrano
49enne palermitano, laureato il legge, che è stato fermato
dalla polizia mentre stava incassando 10 mila € da un
imprenditore. Il GIP Michele Alaimo si è riservato la
decisione sull'applicazione della misura cautelare. Il GIP
ha convalidato anche l'arresto dell'ingegnere Pier Giorgio
Ingrassia fermato dalla polizia insieme al deputato
regionale Pd Gaspare Vitrano. Secondo l’accusa Ingrassia
sarebbe l'intermediario della tangente. Anche in questo caso
Il GIP si è riservato la decisione sull'applicazione di una
misura cautelare. Il governatore Raffaele Lombardo sulla
vicenda ha affermato: "Non credevo alle mie orecchie quando
me lo hanno comunicato. Oggi tutti gli danno addosso.
Sentiremo nei prossimi giorni anche lui, mi pare che abbia
almeno il diritto di dire cosa sia successo dal suo punto di
vista". Nell'inchiesta sulle tangenti pagate per il
fotovoltaico intanto sarebbe anche spuntato il nome di un
altro deputato regionale. Anche lui avrebbe avuto un ruolo
nella vicenda che ha portato in carcere il parlamentare
regionale Pd, Gaspare Vitrano. La posizione del secondo
politico è stata sommariamente delineata negli atti
dell'indagine che hanno preceduto il fermo di Vitrano.
L'episodio non sarebbe, infatti, un semplice caso di
corruzione ma viene riportato dagli investigatori a un
consolidato "sistema" di corruzione che nel settore delle
energie alternative imponeva agli imprenditori il pagamento
di tangenti in cambio dello snellimento dei tempi per il
rilascio delle autorizzazioni. Lo scenario dell'inchiesta è
stato delineato dal racconto di un imprenditore che aveva
ottenuto in sub concessione lavori per la realizzazione di
impianti fotovoltaici a Roccamena, in provincia di Palermo,
e a Francofonte, in provincia di Siracusa. Da tempo le due
pratiche erano però bloccate in alcuni decisivi passaggi
burocratici. Vitrano infatti avrebbe dovuto sbloccare il
cantiere di Roccamena (Pa). Un altro politico, eletto nel
collegio di Siracusa, avrebbe dovuto invece assicurare il
suo intervento per dare via libera al cantiere di
Francofonte. Siracusano ex democratico ed ora coordinatore
regionale dell'Api, che non risulta indagato, viene citato
dall'ingegnere Ingrassia come persona che ha interessi nel
fotovoltaico. Mario Bonomo,
ex Pd ora coordinatore regionale dell' Api, è l'altro
deputato regionale il cui nome compare nell'inchiesta che ha
portato all'arresto di Gaspare Vitrano. Secondo gli
investigatori Ingrassia avrebbe concesso uno "sconto":
avrebbe chiesto 50 mila €: cifra non trattabile. Sarebbe
solo stata ammessa la rateizzazione e il primo versamento
doveva essere di almeno 20 mila €, 10 per Vitrano e 10 per
Ingrassia. All'appuntamento la vittima si era presentata con
10 mila €. Il deputato regionale del Pd, Gaspare Vitrano è
stato il più votato del suo partito alle elezioni del 2008.
Catania–
Nave San Giorgio sbarca a Catania, Maroni presenta
"Villaggio della Solidarietà". Il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, lunedì alle 11 a
Catania in Prefettura partecipa alla riunione con il
Commissario Straordinario per l'emergenza immigrati, il
presidente della Regione siciliana, il presidente della
Provincia di Catania, i sindaci del Calatino Sud della
provincia etnea. Nel corso dell’incontro è prevista la
presentazione del progetto “Solidarietà” da realizzare nel
"Residence degli Aranci" di Mineo. Intanto la nave San
Giorgio della marina militare italiana con a bordo 258
persone, tra cui 121 italiani, che hanno lasciato la Libia è
attraccata nel porto di Catania. Al comando del capitano di
vascello Enrico Giurelli, a bordo della San Giorgio ci sono:
250 uomini di equipaggio e complessivamente 258 passeggeri
di diverse nazionalità tra cui i 121 italiani, che hanno
lasciato la Libia tratti in salvo dalla nave della Marina
Italiana nel porto libico di Misurata. A bordo della San
Giorgio vi erano anche, i due docenti di Palermo Daniele
Coffaro e Carlo Giordano che erano rimasti bloccati, nei
giorni scorsi, a Misurata. Parlando con i giornalisti appena
sbarcati dalla nave, i 2 insegnanti hanno detto di essere
stati assistiti dall’impresa Impregilo e di essere stati
"trattati benissimo".
150 anni
Unità d'Italia: manifestazioni e celebrazioni
Roma
- La Sicilia apre le celebrazioni del 150° anniversario della
spedizione dei Mille a Marsala con la visita del Capo dello
Stato, Giorgio Napolitano. Le celebrazioni inizieranno il
prossimo 11 Maggio e si protrarranno fino al 8 Agosto. Grande
impegno è stato profuso da Gaetano Armao(clicca
ed ascolta intervista).
L'apertura sarà
segnata dal riallestimento del Museo Civico garibaldino di
Marsala, dalla collocazione di una lapide commemorativa
all'interno del monumento di Pianto Romano di Calatafimi con una
frase di Andrea Camilleri, dall'apertura notturna del Museo
Pepoli dove si terrà un concerto a cura del Conservatorio di
Trapani, dall'inaugurazione del Museo del Risorgimento di Salemi,
il sindacoVittorio Sgarbi(clicca
ed ascolta intervista)
è entusiasta. La Regione Siciliana ha voluto
caratterizzare, con convegni e approfondimenti storici, queste
celebrazioni come momento di riflessione critica della fase
post-unitaria. "Vogliamo riconsiderare gli effetti storici
dell'Unita' d'Italia sulla Sicilia - spiega l'assessore ai Beni
Culturali Gaetano Armao -, se sia stata un'opportunità o un 'disfavore'.
L'Italia unita, come affermato dal Capo dello Stato, e'
certamente un valore, tuttavia questa unità non può andare a
discapito del Mezzogiorno. L'autonomia siciliana è un mattone
sostanziale della crescita di un Paese unito che non può, però,
pensare di crescere in modo asimmetrico. E' un Paese che deve
trovare le sue ragioni di convergenza e di coerenza. Per fare
questo il ruolo dello Statuto della Regione Siciliana è
fondamentale per la difesa dei diritti dei siciliani e per fare
crescere la nostra Isola". Le iniziative in calendario sono
realizzate con la positiva sinergia, come ha ricordato
l'Assessore, degli enti locali, delle università e di privati
che hanno profuso un grande e sincero sforzo per dare alle
celebrazioni un'impronta che abbia soprattutto un carattere
culturale e che inviti ad una riflessione profonda sul periodo
storico che condusse all'unità d'Italia. La Regione Siciliana,
che non ha ricevuto per l'organizzazione alcun sostegno
economico dallo Stato, ha impegnato per questa iniziativa
600mila €. "Sono celebrazioni - continua l'Assessore Armao - che
dicono no all'effimero e che vogliono, invece, fissare nella
memoria i fatti e lo spirito di un popolo che si apprestava a
diventare nazione. In quest'ottica l'autonomia è riferimento
centrale della nazione e non deve, quindi, innescare odi o
cesure improponibili oggi come allora. Unità e autonomia non
sono antitetiche, ma certamente bisogna rileggere l'unità
attraverso il prisma dell'autonomia. E', infatti,' innegabile
che dopo l'unita' è iniziato quello che Sturzo ha definito il
depauperamento del Meridione. Nell'interesse del Paese occorre
trovare oltre alla coesione sociale e culturale anche quella
economica ". Questo il programma delle manifestazioni per il
150° anniversario della spedizione dei mille: 11 maggio
mattina Marsala: Inaugurazione del riallestimento del Museo
civico garibaldino presso il complesso S. Pietro 11 maggio
mattina Calatafimi: Collocazione e inaugurazione della lapide
commemorativa all'interno del monumento di Pianto Romano con
frase di A. Camilleri 11 maggio mattina Salemi:
Inaugurazione del Museo del Risorgimento. 11 maggio ore
21 Trapani: Apertura notturna Museo Pepoli e concerto a cura del
Conservatorio di Trapani e a seguire visite guidate della nuova
Sezione dei Cimeli Risorgimentali 12 maggio
Palermo-Fondazione Banco di Sicilia: Convegno "Lo sviluppo
dell'economia italiana dallo sbarco dei Mille ad oggi"
organizzato dalla Federazione Cavalieri del Lavoro. 15 maggio
Palermo-Palazzo Abatellis: Uniti dal Mediterraneo - premio Al
Idrissi. 15 maggio Palermo-Palazzo Abatellis:
installazione opera d'arte contemporanea 'Il muro del mare' di
Piero Gruccione nell'ambito del 64° anniversario dell'Autonomia
Siciliana 15 maggio Palermo-Teatro Politeama: Concerto in
occasione del 64° anniversario dell'autonomia siciliana. 15
maggio Messina-Teatro Garibaldi: Concerto in occasione del
64° anniversario dell'autonomia siciliana. 15 maggio
Catania-Teatro Bellini: Concerto in occasione del 64°
anniversario dell'autonomia siciliana 26 maggio
Misilmeri-Castello: Convegno "Il mito popolare di Giuseppe
Garibaldi". 27 maggio Palermo-Albergo delle Povere:
Mostra '900 - Un viaggio nella vita siciliana'. 28 maggio
Palermo: Convegno "Garibaldi e la Sicilia dei Florio : un doppio
scacco con proiezioni di video in cui si esplicitano le
condizioni della Sicilia di 150 anni fa. 28 maggio
Palermo-Palazzo Steri: Giornata di studio dal titolo 'Ricordando
Braudel. Mediterraneo un mare condiviso' e visita guidata della
mostra delle carte della Sicilia del fondo di Antonino La Gumina.
29 maggio Palermo-Storia Patria: Convegno sul tema
'Garibaldi in Sicilia 150 anni dopo' e contestuale inaugurazione
del Museo del Risorgimento "Vittorio Emanuele Orlando". 29
maggio Palermo: Apertura Nuovo Teatro Garibaldi. 29
maggio Palermo: 'Distretto risorgimentale impresa
garibaldina' - Percorsi attraverso i luoghi della città
testimoni dell'epopea garibaldina. 30 maggio/31 agosto
Palermo-Palazzo Abatellis: Mostra 'Lo Spasimo degli Spasimi'.
30 maggio Palermo-Palazzo Riso: Commemorazione della figura
del Barone Riso con performance teatrale-musicale. 31 maggio
Palermo-Sala D. Almeyda: Mostra cento per mille - proiezione
scenografica su schermi sospesi 4 giugno Palermo:
Convegno Risorgimento in Sicilia e biografie di siciliani nel
Risorgimento organizzato dalla Fondazione Tricoli. 4 giugno
Palermo-Museo Salinas: Riapertura del museo con esposizione
degli argenti di Morgantina e della Phiale d'oro di Caltavuturo.
5 giugno Palermo-Museo Gemmellaro: Conferenza su scienza
e scienziati a Palermo e sul Gemmellaro Garibaldino con visite
guidate del Museo. 5 giugno Palermo: Festeggiamenti 150°
anniversario dell'Arma dei Carabinieri in Sicilia. 20 luglio
Milazzo-Castello: Inaugurazione della mostra documentale del
patrimonio relativo alla presenza di Garibaldi a Milazzo e
relativa ai giorni della battaglia anche nel comprensorio
conservato negli archivi comunali e storici. 27 luglio
Messina-Forte San Salvatore: Approfondimento storico a cura di
alcuni docenti di prestigio dell'Ateneo peloritano e cerimonia
di premiazione di tre giovani ricercatori vincitori di tre borse
studio per ricerche originali sul tema del Risorgimento 8
agosto Catania: Convegno in occasione della chiusura delle
celebrazioni del 150° anniversario della spedizione dei Mille
festeggiamenti.
Palermo – Numero telefonico unico e riordino polizia municipale. La
giunta regionale, su proposta dell'assessore per le Autonomie Locali
e la Funzione Pubblica,
Caterina Chinnici
(ascolta intervista) ha approvato il disegno di legge in materia di politiche per la
sicurezza e sull'ordinamento delle polizie locali. L'Ufficio sarà il
terminale di un numero telefonico unico per l'accesso alla polizia
locale su tutto il territorio regionale. Il provvedimento prevede
l'istituzione dei corpi di polizia provinciale, non previsti dalla
precedente normativa regionale. Previsto presso l'assessorato delle
Autonomie locali e della Funzione pubblica, dell'Ufficio regionale
la polizia locale, il compito di indirizzo, controllo e
coordinamento, anche operativo, nei rapporti con altri corpi di
polizia. La regione assicura così una immediata e tempestiva
gestione anche di situazioni di emergenza.
Palermo- Strage di via D'Amelio: una corona di fiori è stata deposta
nella caserma della polizia 'Lungaro', a
Palermo, in occasione della commemorazione
organizzata per il 17esimo anniversario
dell’eccidio in cui morirono il giudice Paolo
Borsellino e gli agenti della sua scorta. La
cerimonia, è stata disertata dalla cittadinanza.
Alla deposizione dei fiori hanno partecipato :
il figlio e la moglie di Borsellino, la sorella
di Giovanni Falcone(assassinato due mesi prima
dell'eccidio di via D'Amelio), il procuratore
nazionale antimafia Piero Grasso, il vice capo
della polizia Francesco Cirillo il questore di
Palermo Alessandro Marangoni, il comandante
della Regione dei carabinieri Enzo Coppola, il
sindaco Diego Cammarata e i vertici locali delle
forze dell'ordine.Lombardo : Ricordare Borsellino e vittime mafia facendo proprio dovere
“FALCONE
HA RISVEGLIATO
LA COSCIENZA DEI SICILIANI"
PALERMO - “Giovanni Falcone non fu una figura calata dall'alto, ma fu un
vero figlio di quest'isola, che giocò una partita sulla via difficile
del cambiamento e del contrasto definitivo e vincente alla mafia. La sua
opera ha suscitato nell'opinione pubblica un profondo richiamo di
coscienza e una rinascita della speranza, avviando una nuova stagione in
cui la lotta alla mafia ha tratto nuova linfa dall'universalità di
sentimenti che il suo esempio e la sua testimonianza di vita hanno
saputo suscitare in tutti i siciliani”. Lo afferma il presidente della
Regione siciliana Salvatore Cuffaro, in occasione del 15° anniversario
della strage di Capaci. In rappresentanza del governo regionale,
l’assessore Agata Consoli, su delega del presidente, parteciperà alle
manifestazioni di commemorazione. "Un uomo fa quello che è suo
dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano
gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la
moralità umana."
(J. F. Kennedy; citazione che anche Giovanni Falcone amava spesso
riferire
Tutti gli ex uomini : 12 del
presidente Lombardo
PALERMO
-
Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha assegnato
le deleghe: Giovanni
Iarda:
Presidenza, Giovanni La Via : Agricoltura e Foreste, Antonello
Antinoro : Beni Culturali e Pubblica Istruzione, Michele Cimino
: Bilancio e Finanze, Roberto Di Mauro : Cooperazione, Commercio,
Artigianato e Pesca, Francesco Scoma : Famiglia, Politiche
sociali ed Autonomie Locali, Pippo Gianni : Industria, Luigi
Gentile : Lavori Pubblici, Carmelo Incardona : Lavoro,
Previdenza Sociale, Formazione Professionale, Emigrazione ed
Immigrazione, Massimo Russo : Sanità, Giuseppe Sorbello :
Territorio ed Ambiente, Giovanbattista Bufardeci - Turismo e
Trasporti.