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Lentini – “I cittadini residenti a Lentini nel
quartiere S. Antonio ritengono di
rappresentare per iscritto
all’Autorità Giudiziaria quanto “già
noto a tutti”, al fine di
sollecitare la promozione di
eventuali indagini qualora nei fatti
potessero ravvisarsi responsabilità
penali”. Con queste parole gli
abitanti del quartiere S. Antonio
hanno presentato una dettagliata
denuncia Al Comando dei Carabinieri
del Nucleo Operativo Ecologico di
Catania, al Comando dei Carabinieri
di Lentini, al procuratore della
repubblica presso il Tribunale di
Siracusa., per la presenza di
discariche abusive, stato di
abbandono degli amministratori ed
altro. E’ veramente l’ultimo atto,
nel quartiere S. Antonio da parte
degli abitanti, che ormai sono
stanchi delle parole e delle
promesse da parte degli
amministratori comunali,
sull’ipotesi di sistemazione
dell’area urbana di espansione della
Città. Si legge testualmente nella
decisa e circostanziata denuncia
:”Disseminate in tutto il quartiere
sussistono una serie di vere e
proprie discariche abusive, nelle
quali vengono depositate, oltre alle
immondizie, rifiuti speciali e
tossico – nocivi quali eternit(amianto),
copertoni di camion e di
autovetture, materiali provenienti
da demolizioni edilizie, cumuli di
cemento abbandonato dalle tante
autocisterne che circolano nella
zona. Estremamente grave inoltre è
da ritenersi la sovrapposizione di
campi elettromagnetici generati
dalla compresenza di elettrodotti e
di una stazione radio-base per la
telefonia cellulare nella quale
confluiscono più gestori. Con la
presente, i sottoscrittori
lamentano la mancanza delle
funzioni di vigilanza e controllo
deputate all’Amministrazione
Comunale. I cittadini di Contrada
S.Antonio inoltre non vengono
informati in merito al livello di
esposizione ai campi
elettromagnetici prodotti dagli
impianti sopra descritti, tutto in
deroga alle vigenti disposizioni di
legge volti alla salvaguardia e
alla tutela della salute pubblica.
Tuttavia, si continuano a rilasciare
concessioni edilizie per la
costruzione di edifici proprio sotto
i fili dell’alta tensione; sono
attualmente in corso lavori per la
realizzazione di una serie di
edifici in cooperativa che si
estendono in lunghezza sotto le
condutture elettriche. Appare
evidente, pertanto, che la
situazione non è più oltremodo
tollerabile, e che si impone la
adozione di tutti gli interventi
urgenti ed idonei ad ovviare a
quanto sopra riferito”. Quando
accade che un’amministrazione
comunale eletta a furor di popolo,
si ritrova lo stesso popolo
costretto ad una denuncia alle forze
dell’ordine per inadempienze e
pericoli è veramente un fatto grave
che dovrebbe fare riflettere, non
solo i cittadini e gli stessi
amministratori che compongono la
giunta, ma anche i consiglieri
comunali che sono stati eletti con i
suffragi di cittadini onesti e
fiduciosi.
Petizione
Comitato S. Antonio: “Problemi
territorio... Amministrazione tenga fede impegni”
Lentini - “Poiché è nostra intenzione denunciare alle
autorità competenti lo stato di
degrado e di abbandono in cui versa
il nostro quartiere sarà possibile
firmare una petizione popolare”. Con
queste parole Mariella Cristiano
presidente del Comitato del
Quartiere S.Antonio preannuncia una
petizione popolare. Il Comitato di
Quartiere contrada da S .Antonio,
infatti, si è riunito lunedì 16
giugno, dichiarando di volere
continuare ad essere presente
affinché i “gravi problemi che
insistono su questo territorio”
possano essere affrontati e risolti.
Il Comitato di Quartiere contrada
da S .Antonio “ricorda
all’amministrazione comunale di
tener fede agli impegni presi in
merito alla pulizia delle strade e
dei terreni incolti, alla
realizzazione di un impianto, seppur
provvisorio, di illuminazione, al
controllo del territorio”. Al fine
di coinvolgere quanti hanno
desiderio di vivere in un luogo più
dignitoso, i componenti del Comitato
di Quartiere di contrada S. Antonio
saranno presenti con un gazebo nelle
sere di mercoledì 25, giovedì 26 e
venerdì 27 giugno dalle ore 21.00
alle ore 22.30 su via E.De Nicola.
Fondazione ing. Pisano
riunione con
"ombra"
e peso “politica”

nella foto: sindaco, assessore e
componenti Consiglio Amministrazione
Fondazione
Lentini-
Delibere programmatiche ed operative per la
prima uscita ufficiale del consiglio
di amministrazione della Fondazione
ing. Vincenzo Pisano.
Erano presenti i consiglieri
Filadelfo Fisicaro, Antonino
Gallitto, Mariella Vitale ed il
presidente Filippo Mottaed ed il
Revisore dei conti, dr. Sebastiano
Buda. Il consiglio ha proceduto alla
nomina del Vicepresidente, degli
organi di gestione,
all’individuazione della sede
provvisoria per la Fondazione, alla
scelta del Logo della Fondazione,
alla programmazione di incontri e
confronti. Il Consiglio ha ribadito
la propria natura non politica, ma
tecnica e umanitaria anche se ciò è
attualmente stride ed è in netto
contrasto con quanto accaduto perché
è proprio dalla politica che sono
venute tutte le nomine anche quelle
di controllo. E ciò certo stride
con il mandato e le volontà
dell’ing. Vincenzo Pisano che non
avrebbe voluto affidare la gestione
dei suoi beni ai “politici di
turno”. il consigliere Antonio
Gallitto ha prodotto una
dichiarazione scritta, allegata al
verbale, in cui ha dichiarato la
propria indisponibilità a ricevere
compensi derivanti dal patrimonio
della Fondazione. Senza dubbio è
un’iniziativa lodevole e degna di
ammirazione, ma non è per
“tamponare” la questione politica.
Che la questione e determine
politiche siano prioritarie
sull’attività della Fondazione
Pisano si evince anche dala verbale
del Consiglio di amministrazione che
testualmente cita:“Considerata la
condizione ancora, ufficialmente,
sub iudice del Sindaco di Lentini
con riferimento alla sua
eleggibilità, si ritiene moralmente
più corretto, senza in alcun modo
porre dubbi di legittimità,
attendere la esaustiva definizione
dell’iter giuridico prima di
procedere alle nomine di pertinenza
del C.di A. che comunque devono
avvenire, a norma dello Statuto
approvato dal Consiglio Comunale di
Lentini, “sentito il Sindaco”
Soprattutto, si deve tener presente
che lo Statuto della Fondazione
risulta ancora in attesa di
riconoscimento giuridico da parte
degli organi di governo regionali”.
E’ stata fissata quale sede della
Fondazione l’ex-AIAS, di fronte alla
Biblioteca comunale. Il Consiglio
nell’attesa del completamento dei
lavori in corso, ha deliberato di
continuare a chiedere ospitalità al
Dirigente scolastico del 1° i.i.s.s.
“Gorgia” di Lentini, che ha già
manifestato la sua massima
disponibilità. Il Consiglio ha
deliberato di attivare prontamente
incontri con il ragioniere capo del
Comune di Lentini al fine di
inventariare i beni della
Fondazione, di istituire i registri
contabili e sociali, di verificare
la finalizzazione del patrimonio e
quantificarne la relativa rendita,
ma ciò è naturalmente sempre “sub
voluntas amministrandi res
pubblica”. Il Consiglio intende
anche promuovere incontri con i
dirigenti scolastici, con gli
studenti, con le associazioni
culturali attive nel territorio, e
soprattutto con i rappresentanti
della Consulta Giovanile di Lentini
al fine di far conoscere lo spirito
della Fondazione, di attivare il
confronto, di ricevere stimoli e
proposte. E’ stata anche deliberata
una iniziativa di collaborazione con
gli istituti comprensivi e di
gratificazione del volontariato di
studenti delle scuole superiori. Ma
ciò come sarà conciliato con la
chiara dipendenza esternata dal
Consiglio, non è facile prevederlo.
Certamente non si potrà parlare in
futuro di un tentativo di “colpo di
Stato” per cercare indipendenza
dalla politica, ma allora non è
meglio dire come le cose stiano
veramente….. Il Consiglio di
amministrazione della Fondazione è
stato convocato per il successivo
venerdì 7 marzo.
SINDACO DI
LENTINI:"IL
PRESIDENTE DELLA LEONZIO
SI DEVE SCUSARE"
LENTINI-
Alfio Torrisi Presidente della
Leonzio
(clicca
ed ascolta l’intervista
su
dimissioni "caso Leonzio")
si è dimesso accusando di inadempienze l’Amministrazione comunale di
Lentini. Il sindaco Alfio Mangiameli ha chiesto al dirigente
sportivo le scuse ufficiali per quanto dichiarato. E’ un “botta” e
“risposta” duro tra il presidente del sodalizio sportivo bianconero
ed il primo cittadino leontino. Alfio Torrisi nella qualità di
presidente della Leonzio ha affermato: L’amministrazione comunale è
inadempiente nei confronti, della nostra società. Non abbiamo potuto
usare al meglio neanche lo stadio comunale. Che fare di un manto
erboso se poi le docce non hanno l’acqua calda e non abbiamo dove
allenarci”. E’ amaro il presidente Alfio Torrisi che accusa con
durezza:”Il sindaco ha anche chiesto alla società il biglietto per
il figlio. In somma in queste condizioni non si può gestire una
società”. Ma la
risposta del sindaco Alfio
Mangiameli
(clicca
ed ascolta l’intervista
su
dimissioni "caso Leonzio")
è stata altrettanto dura e precisa:”Altro che biglietto per mio
figlio – dice il sindaco– ho sottoscritto con soldi personali ben 5
abbonamenti 4 dei quali ho regalato ad amici ed uno era per me”. Ed
ancora aggiunge Alfio Mangiameli :”Credo che il presidente debba
fare un esame di coscienza e dire i veri motivi per cui si è
dimesso: la contestazione dei tifosi per certi risultati e tante
altre cose che spetta a lui evidenziare”. Ed il biglietto per il
figlio…”E’ stato lo stesso presidente a dire che i ragazzi non
avrebbero dovuto pagare e non solo il figlio del sindaco che ancora
è ragazzo. Comunque il ragazzo ha pagato il biglietto per se ed un
amico. Credo che per quanto abbia affermato il presidente Alfio
Torrisi – ha concluso il sindaco- quanto meno sono necessarie le sue
scuse nei confronti della Città e del suo primo cittadino”. La
diatriba fra le due parti è “infuocata” ma alla base, senza dubbio
ci sono anche i risultati negativi che hanno portato a contestazioni
dei tifosi. Gli “scontri” fra i presidenti e sindaco di turno ci
sono sempre stati, ma mai si è “scesi” tanto in “basso”….. il calcio
è uno sport e spesso sono in molti a dimenticarlo. |