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E il bene fa notizia... Don Fortunato: la lotta alla pedofilia


Ultimo aggiornamento: 17/07/2008 22.07  

Padre Paolo Fiasconaro, responsabile dell'Ufficio Stampa della CESi (Conferenza Episcopale Siciliana) in una riflessione commenta l'impegno di don Fortunato.Di NotoScrive tra le altre cose: "Se tanti “don Fortunato”, che spesso hanno puntato il dito contro la sua scelta pastorale, scomoda e rischiosa, anche in altri campi di azione si ergessero a difensori di molte forme di annientamento della dignità dell’uomo e di illegalità striscianti, che spesso umiliano la persona, si potrebbe finalmente parlare di “pastorale di frontiera” capace di costruire una nuova società e di sollevare tante forme di sofferenza del nostro prossimo". Ed aggiunge….Sono in molti a chiedersi perché un prete siciliano, da diversi anni, ha intrapreso una battaglia coraggiosa contro il dilagare di un fenomeno che ha raggiunto limiti di sopportazione, valicando i confini planetari e provocando indignazione e sdegno in tante coscienze. Credo che le motivazioni forti del confratello don Fortunato Di Noto ricadono nella missione e nel ministero proprio di un pastore, che non può essere condizionato da barriere ideologiche né tanto meno di costume, ma che deve essere spinto dall’ansia di promuovere l’uomo nelle sue dimensioni, di qualsiasi razza e colore, dalla nascita alla morte. Sappiamo quanto è stata difficile in questi anni la caparbia azione pastorale di don Fortunato che ha rischiato di persona, denunciando a 360° il degrado di tanta sporcizia e sostituendosi spesso alle autorità pubbliche, poco incisive in tante occasioni, riuscendo ad imprimere giorno dopo giorno, con la sua equipe di lavoro, una proficua e costante azione di contrasto in tema di pedofilia. Se tanti “don Fortunato”, che spesso hanno puntato il dito contro la sua scelta pastorale, scomoda e rischiosa, anche in altri campi di azione si ergessero a difensori di molte forme di annientamento della dignità dell’uomo e di illegalità striscianti, che spesso umiliano la persona, si potrebbe finalmente parlare di “pastorale di frontiera” capace di costruire una nuova società e di sollevare tante forme di sofferenza del nostro prossimo.


GIORNATA MEMORIA  BAMBINI VITTIME VIOLENZA E SFRUTTAMENTO

Don Fortunato Di Noto ha comunicato che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha aderito con una lettera inviatagli, alla "Giornata della memoria dei bambini vittime della violenza" che si celebrerà dal 25 aprile alla prima domenica di maggio. Si tratta di una serie di iniziative in diverse città italiane organizzate da don Fortunato Di Noto, dell'associazione Meter. Questo il testo della lettera inviata dal Presidente: Roma, 20 marzo 2007 "Caro don Fortunato, ho ricevuto la Sua lettera e desidero ringraziarla per l’impegno quotidiano con cui opera a favore dei più deboli. L’associazione Meter ha il prezioso merito di contribuire alla lotta contro la pedofilia e lo sfruttamento dei bambini promuovendone i diritti e favorendone la tutela, così come sancisce la nostra carta Costituzionale. E’ necessario che i bambini siano al centro delle politiche sociali perché costituiscono il futuro del nostro paese. Tutelare i più deboli, i più indifesi è un dovere di tutti: le istituzioni, a tutti i livelli, l’associazionismo e l’intera società civile. La giornata della memoria dei bambini vittime, quindi, oltre a richiamare l’attenzione sulle gravi, ripetute e diffuse violazioni dei principi giuridici e etici di tutela dei più piccoli offre un’utile occasione di riflessione comune. Certo che continuerà a difendere con tenacia i “piccoli cittadini”, mi è gradito a Lei e a quanti ogni giorno lavorano al suo fianco il mio saluto augurale. Cordialmente  Giorgio Napolitano" L'associazione METER di don Fortunato Di Noto celebra questa giornata perchè rammenta ogni giorno quanto sia grande il numero di bambini vittime degli abusi pedofili, delle organizzazioni criminali, di coloro che sono imprigionati in un amore malato e nell’egoismo perverso più elevato.

Manette per 3 accusati di pedofilia

Giro di pedofilia, sfruttamento di minori. Le ordinanze di custodia cautelare tra la Lombardia, il Piemonte e la Liguria. 3 persone risultano coinvolte. Ad operare sono stati gli agenti del Nucleo investigativo telematico (Nit) interforze della Procura della Repubblica di Siracusa.  L’operazione è coordinata dal procuratore aggiunto di Siracusa Giuseppe Toscano e dai sostituti Antonio Nicastro e Manuela Cavallo.  Gli investigatori hanno eseguito perquisizioni e sequestri nei confronti di nove indagati. I particolari emergono dall'inchiesta della Procura di Siracusa su una presunta organizzazione che vendeva immagini on line a contenuto pedopornografico e che per la prima volta in Italia si è avvalsa della collaborazione di un "pentito": un indagato che ha rivelato contatti e sistemi di approccio. Gli investigatori del Nit della Procura di Siracusa definiscono "determinati" le dichiarazioni del “pentito”. Dai numerosi dialoghi intercettati dal gruppo interforze alcuni degli indagati parlano della scelta del proprio mestiere, in costante rapporto con minorenni, fatta della propria costante ricerca di un contatto con i bambini. L'indagine era stata avviata dopo la scoperta di un sito Internet al quale gli indagati accedevano per scambiarsi immagini e filmati a contenuto pedofilo. Le intercettazioni telefoniche ed i pedinamenti avrebbero accertato anche la presenza di un'organizzazione che promuoveva incontri sessuali con minorenni, sia italiani sia stranieri, a volte anche a pagamento. L'inchiesta, ancora in corso, è scaturita da una denuncia presentata da Telefono Arcobaleno.  Due dei tre accusati lavorano in mezzo ai ragazzini: uno è un educatore dell'infanzia della provincia di Varese, l'altro è un massaggiatore sportivo del settore 'pulcini' di una società di un paese vicino Savona. Una scelta quella di stare vicino ai più piccoli, secondo quanto emerge della indagini, che sarebbe dettata dalla loro devianza sessuale.

 
 
 

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