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Padre Paolo Fiasconaro, responsabile dell'Ufficio Stampa della CESi
(Conferenza Episcopale Siciliana)
in una riflessione commenta l'impegno di don Fortunato.Di
Noto Scrive
tra le altre cose: "Se tanti “don Fortunato”, che spesso hanno
puntato il dito contro la sua scelta pastorale, scomoda e rischiosa,
anche in altri campi di azione si ergessero a difensori di molte
forme di annientamento della dignità dell’uomo e di illegalità
striscianti, che spesso umiliano la persona, si potrebbe finalmente
parlare di “pastorale di frontiera” capace di costruire una nuova
società e di sollevare tante forme di sofferenza del nostro
prossimo". Ed aggiunge….Sono in molti a chiedersi perché un prete
siciliano, da diversi anni, ha intrapreso una battaglia coraggiosa
contro il dilagare di un fenomeno che ha raggiunto limiti di
sopportazione, valicando i confini planetari e provocando
indignazione e sdegno in tante coscienze. Credo che le motivazioni
forti del confratello don Fortunato Di Noto ricadono nella missione
e nel ministero proprio di un pastore, che non può essere
condizionato da barriere ideologiche né tanto meno di costume, ma
che deve essere spinto dall’ansia di promuovere l’uomo nelle sue
dimensioni, di qualsiasi razza e colore, dalla nascita alla morte.
Sappiamo quanto è stata difficile in questi anni la caparbia azione
pastorale di don Fortunato che ha rischiato di persona, denunciando
a 360° il degrado di tanta sporcizia e sostituendosi spesso alle
autorità pubbliche, poco incisive in tante occasioni, riuscendo ad
imprimere giorno dopo giorno, con la sua equipe di lavoro, una
proficua e costante azione di contrasto in tema di pedofilia. Se
tanti “don Fortunato”, che spesso hanno puntato il dito contro la
sua scelta pastorale, scomoda e rischiosa, anche in altri campi di
azione si ergessero a difensori di molte forme di annientamento
della dignità dell’uomo e di illegalità striscianti, che spesso
umiliano la persona, si potrebbe finalmente parlare di “pastorale di
frontiera” capace di costruire una nuova società e di sollevare
tante forme di sofferenza del nostro prossimo.
GIORNATA MEMORIA
BAMBINI
VITTIME VIOLENZA E SFRUTTAMENTO
Don Fortunato Di Noto ha
comunicato che il Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha aderito con una lettera
inviatagli, alla "Giornata della memoria dei bambini vittime della
violenza" che si celebrerà dal 25 aprile alla prima domenica di
maggio. Si tratta di una serie di iniziative in diverse città
italiane organizzate da don Fortunato Di Noto, dell'associazione
Meter. Questo il
testo della lettera inviata dal Presidente:
Roma, 20 marzo 2007 "Caro don Fortunato, ho ricevuto la Sua lettera
e desidero ringraziarla per l’impegno quotidiano con cui opera a
favore dei più deboli. L’associazione Meter ha il prezioso merito di
contribuire alla lotta contro la pedofilia e lo sfruttamento dei
bambini promuovendone i diritti e favorendone la tutela, così come
sancisce la nostra carta Costituzionale. E’ necessario che i bambini
siano al centro delle politiche sociali perché costituiscono il
futuro del nostro paese. Tutelare i più deboli, i più indifesi è un
dovere di tutti: le istituzioni, a tutti i livelli,
l’associazionismo e l’intera società civile. La giornata della
memoria dei bambini vittime, quindi, oltre a richiamare l’attenzione
sulle gravi, ripetute e diffuse violazioni dei principi giuridici e
etici di tutela dei più piccoli offre un’utile occasione di
riflessione comune. Certo che continuerà a difendere con tenacia i
“piccoli cittadini”, mi è gradito a Lei e a quanti ogni giorno
lavorano al suo fianco il mio saluto augurale. Cordialmente Giorgio
Napolitano" L'associazione METER di don Fortunato Di Noto celebra
questa giornata perchè rammenta ogni giorno quanto sia grande il
numero di bambini vittime degli abusi pedofili, delle organizzazioni
criminali, di coloro che sono imprigionati in un amore malato e
nell’egoismo perverso più elevato.
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