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EDITORIALE 

 

Bellini... Sicilia e mafia

Teatro Bellini di Catania, Sicilia e mafia rappresentano tre concetti messi in sintonia da situazioni storiche coincidenti per volontà estreme e non dai siciliani, dal popolo… la gente comune. Sono la cultura, forza di una terra e la degenerazione che si sintonizzano per una disfunzione. Per la vicenda del Bellini si sono levati gli scudi dell’antimafia…. e l’orrore dei “parolai” della lotta alla mafia,  per i 100 genitori che hanno soltanto vietato ai figli di diventare un solo e mero strumento. La “lotta” alla mafia con le parole……. non disturba gli interessi economici delle grandi aziende mafiose, non blocca la prostituzione, non ferma l’importazione di droga e lo spaccio, non diminuisce l’usura, non leva uomini e manovalanza alla criminalità organizzata. Niente accade di nuovo o cambia nel mondo della criminalità  con quattro parole scritte su magliette o con manifestazioni a mo’ dei “sessantottini” di cui tutti conosciamo la storia e l’epilogo. E purtroppo….. è da rilevare che in talune situazioni, gli unici baluardi veri per la criminalità restano le forze dell’ordine. Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, e negli ultimi scorci Guardie Giurate rappresentano gli unici e veri “bastoni” tra le ruote del meccanismo “mafia”, ma spesso sono tanto deboli da potere agire solo con la testimonianza di collaboratori o di vittime che trovano la forza di denunciare. Ma la vera lotta alla criminalità è altra storia…… è una questione economica di chi non fornisce al “bastone” la forza per spezzare il male. E non solo…… la Sicilia da “granaio” d’Italia….. di Roma è diventata altro….. dopo la conquista di Giuseppe Garibaldi l’eroe dei due mondi e l’annessione al Nord del Regno d’Italia. Le due Sicilie(il Regno) sono state annesse all’Italia diventando soltanto terra di disoccupazione ed esportazione della forza lavoro e manovalanza…… anche di cervelli, ma quando sono in fuga. La lotta alla mafia in Sicilia, se a parole, serve soltanto per fregiarsi di una medaglia. Se si vuole con i fatti e le misure vere aiutare i siciliani ad uscire dalla schiavitù della criminalità allora  bisogna adottare provvedimenti seri: eliminare la manovalanza della criminalità organizzata creando lavoro…. ma tanto di quel lavoro che nessuno dei siciliani possa più conoscere il termine  “disoccupazione”, raccomandazione per un posto o richiesta all’amico potente per uno stipendio da sfruttato. Fino a quando i mafiosi veri…… potenti…. con i soldi potranno comperare i siciliani “affamati” di lavoro, la mafia vince. Tutto il resto è pubblicità gratuita di persone che mettendosi la medaglia dell’antimafia…. forse si sentono anche meglio, ma in realtà aiutano la criminalità a restare viva perché non la demoliscono ma solo la menzionano ed indirettamente sponsorizzano……. creando pure fenomeni di emulazione. i.l.p.