L'INFORMATORE DI SICILIA - GIORNALE D'INFORMAZIONE INDIPENDENTE - FONDATO E DIRETTO DA IGNAZIO LA PERA - PER CONTATTARE LA  REDAZIONE SCRIVETE  A : info@informatoredisicilia.it  - SULL'INFORMATORE UNA PAGINA E' DEDICATA ALLE NOTIZIE DI ULTIMORA

NOTIZIA

ULTIMORA

©  REGIONE
©  CATANIA

©  PALERMO

©  MESSINA
©  SIRACUSA
©  ACIREALE
©  LENTINI
©  CARLENTINI
©  FRANCOFONTE
©  FLORIDIA

 © RUBRICHE

Ain politica  
©  SPORT
©  ANNUNCI
©  EVENTI

©  CONCORSI

©  SEGNALAZIONI
©  INTERNET
© VOLONTARIATO
©  ZODIACO
©  RICETTE
©  ARTE  

Inviate all’INFORMATORE

i vostri messaggi: I.Lapera1@tin.it    

CLICCA ASCOLTA TUTTE

LE INTERVISTE

PER INFORMAZIONI i.lapera1@tin.it

ilapera@infinito.it


NOTIZIE ULTIMORA 24 ORE SU 24


Cane non morde cane. E’ un vecchio proverbio che molti conoscono e che altri hanno dimenticato. Tanti i  fatti gravi, gravissimi  come ad Acireale:  Giuseppe AZZARELLI bimbo di 6 anni morto sbranato da cani del fratello Ivan,  che li custodiva in un recinto vicino alla casa. Un bimbo  vittima di cani e che casualmente si chiamava Giuseppe come il bambino Giuseppe Brafa, di 10 anni ucciso da randagi,  tra Scicli e Marina di Modica, nel Ragusano. Sarebbe fin troppo facile ed ma anche ingiusto affermare che i violenti sono i cani e che basterebbe sopprimerli per risolvere il problema del randagismo…. o della loro pericolosità incontrollata. Anche se molti lo hanno affermato. Il problema è a monte. E' da vedere come tanti cani siano diventati randagi, su come tante persone "per bene"... abbiano acquistato animali e poi stanchi di accudirli, abbiano deciso di disfarsene come se fossero oggetti.  Il problema è in realtà di comprendere   come le amministrazioni locali abbiano affrontato la questione del randagismo. E’ da verificare se gli amministratori abbiano veramente deciso di intervenire per sterilizzare gli animali abbandonati piuttosto che farli riprodurre indiscriminatamente. Una società civile non può permettere che  propri componenti possano acquistare animali e   dopo qualche tempo, disfarsene lasciandoli in strada. Certo gli animali hanno ucciso e questo fatto nessuno deve disconoscerlo…..  ma la causa deve essere rimossa alla radice…. Non servirebbe abbattere una ventina di cani per risolvere la questione. Se infatti fra alcuni mesi, con l’arrivo dell’estate…. delle ferie….  nuovi randagi saranno immessi sul territorio il ciclo diventerebbe irreversibile. La responsabilità deve essere assunta da tutti gli organi che ruotano attorno alla vendita ed acquisto degli animali con precise responsabilità di chi acquista e chi vende…   ipotizzando il diritto e l'obbligo di restituzione dell’animale piuttosto che l’abbandono….   Il dolore per la morte di un bambino di 10 anni Giuseppe non è soltanto dei genitori, ma anche di chi ama gli animali e comprende quanto abbiano potuto fare....... i fedeli amici dell’uomo. Le responsabilità devono essere evidenziate tutte ed anche i colpevoli…. oltre ai 20 randagi…. che devono essere neutralizzati….   Bisogna identificare coloro i quali hanno abbandonato gli animali non permettendo loro di poter creare nuovi randagi…..  Sarebbe fin troppo comodo scaricare tutte le colpe ai 20 cani del ragusano od indicare  una terra… sempre quella… la Sicilia… come esempio di certe abitudini che si verificano ovunque, per la mancanza di regola generali. E’ sempre l’uomo che maltratta gli animali, che li usa....... fino alle gare e lotte clandestine che portano i cani a sbranarsi tra di loro. Cane non morde cane… ma certi soggetti hanno fatto si che ciò si verificasse.   i.l.p.