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Cane non morde cane.
E’ un vecchio proverbio che molti conoscono e che altri hanno
dimenticato. Tanti i fatti gravi, gravissimi come ad Acireale:
Giuseppe AZZARELLI
bimbo di 6 anni morto
sbranato da cani
del fratello Ivan, che li custodiva in un recinto
vicino alla casa. Un bimbo vittima di cani e che
casualmente si chiamava Giuseppe come il
bambino Giuseppe Brafa,
di 10 anni ucciso da randagi, tra Scicli e Marina di
Modica, nel Ragusano. Sarebbe fin troppo facile ed ma anche ingiusto
affermare che i violenti sono i cani e che basterebbe
sopprimerli per risolvere il problema del randagismo…. o della
loro pericolosità incontrollata. Anche se
molti lo hanno affermato. Il problema è a monte. E' da vedere
come tanti cani siano diventati randagi, su come tante persone
"per bene"... abbiano acquistato animali e poi stanchi di
accudirli, abbiano deciso di disfarsene come se fossero oggetti.
Il problema è in realtà di comprendere come le amministrazioni
locali abbiano affrontato la questione del randagismo. E’ da
verificare se gli amministratori abbiano veramente deciso di
intervenire per sterilizzare gli animali abbandonati piuttosto
che farli riprodurre indiscriminatamente. Una società civile non
può permettere che propri componenti possano acquistare animali
e dopo qualche tempo, disfarsene lasciandoli in
strada. Certo gli animali hanno ucciso e questo fatto nessuno
deve disconoscerlo….. ma la causa deve essere rimossa alla
radice…. Non servirebbe abbattere una ventina di cani per
risolvere la questione. Se infatti fra alcuni mesi, con l’arrivo
dell’estate…. delle ferie…. nuovi randagi saranno immessi sul
territorio il ciclo diventerebbe irreversibile. La
responsabilità deve essere assunta da tutti gli organi che
ruotano attorno alla vendita ed acquisto degli animali con
precise responsabilità di chi acquista e chi vende…
ipotizzando il diritto e l'obbligo di restituzione dell’animale
piuttosto che l’abbandono…. Il dolore per la morte di un
bambino di 10 anni Giuseppe non è soltanto dei genitori, ma
anche di chi ama gli animali e comprende quanto abbiano potuto
fare....... i fedeli amici dell’uomo. Le responsabilità devono
essere evidenziate tutte ed anche i colpevoli…. oltre ai 20
randagi…. che devono essere neutralizzati…. Bisogna
identificare coloro i quali hanno abbandonato gli animali non
permettendo loro di poter creare nuovi randagi….. Sarebbe fin troppo
comodo scaricare tutte le colpe ai 20 cani del ragusano od
indicare una terra… sempre quella… la Sicilia… come
esempio di certe abitudini che si verificano ovunque, per la
mancanza di regola generali. E’ sempre l’uomo che maltratta gli
animali, che li usa....... fino alle gare e lotte clandestine
che portano i cani a sbranarsi tra di loro. Cane non morde
cane… ma certi soggetti hanno fatto si che ciò si
verificasse. i.l.p.
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