L'INFORMATORE DI SICILIA - GIORNALE D'INFORMAZIONE INDIPENDENTE - FONDATO E DIRETTO DA IGNAZIO LA PERA - PER CONTATTARE LA  REDAZIONE SCRIVETE  A : ilapera@infinito.it - SULL'INFORMATORE UNA PAGINA E' DEDICATA ALLE NOTIZIE DI ULTIM'ORA

NOTIZIE

ULTIMORA

NOTIZIE DA

©  REGIONE
©  CATANIA

©  PALERMO

 CALTANISSETTA
©  MESSINA
©  SIRACUSA
©  ACIREALE
©  LENTINI
©  CARLENTINI
©  FRANCOFONTE
©  FLORIDIA

RUBRICHE

Ain politica

©  SPORT
©  ANNUNCI
©  EVENTI
©  CONCORSI
©  SEGNALAZIONI
©  INTERNET
©  VOLONTARIATO
©  ZODIACO
©  RICETTE

Palermo - Istituti autonomi case popolari 3 proroghe a commissari CT,SR CL.  La giunta regionale di governo, presieduta da Raffaele Lombardo, nella seduta di martedì 15 giugno, ha prorogato, per ulteriori sei mesi, gli incarichi dei commissari straordinari di 3 Istituti . Si tratta di Antonio Leone a Catania, Domenico Armenio a Caltanissetta e Nazareno Mannino a Siracusa. Prorogato di tre mesi anche l'incarico del commissario straordinario del Teatro Massimo Bellini di Catania, Anna Maria Cancellieri. L'esecutivo, inoltre, ha confermato la validita' del prezziario regionale dei lavori pubblici per altri dodici mesi.

Palermo - Stabilizzazione per i lavori socialmente utili 47milioni € per i comuni siciliani che hanno attivato, nel periodo dal 2001 al 2008, le misure. Lo prevede un decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale delle Autonomie locali, Luciana Giammanco, con il quale è stato approvato il piano di riparto tra i vari enti locali dell'Isola. I criteri per le modalità di assegnazione dei fondi erano stati stabiliti dall'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, con una circolare firmata nello scorso mese di novembre."L'assegnazione - afferma l'assessore Caterina Chinnici - rappresenta un atteso contributo per sostenere gli enti locali siciliani nel particolare e difficoltoso momento congiunturale che attraversa l'economia dell'Isola. Il riparto è stato predisposto dagli uffici preposti in maniera tempestiva e giunge in tempo per potere essere inserito utilmente nei bilanci di previsione che i Comuni si apprestano a predisporre e approvare". Queste le assegnazioni divise per province: Agrigento (4,55 milioni€), Caltanissetta (3,22 milioni€), Catania (7,44 milioni€), Enna (1,49 milioni€), Messina (7,34 milioni€), Palermo (13,44 milioni€), Ragusa (2,93 milioni€), Siracusa (3,58 milioni€), Trapani (3,68 milioni€).Questi i Comuni che otterranno i maggiori contributi: Palermo (2,43 milioni€), Catania (2,35 milioni€), Ragusa (879mila€), Gela (816mila€), Alcamo (702milae), Caltanissetta e Modica (660mila€), Trecastagni (617mila€), Messina (557mila€), Partinico (532mila€) e Castelbuono (521mila€.

Palermo - La Regione ha anticipato un milione di euro per fare ripartire il servizio di raccolta dei rifiuti nei 18 comuni dell'Ato Simeto Ambiente. L'erogazione e' stata disposta dopo il commissariamento dell'Ato che gestito da un ''gruppo interistituzionale'' composto da tre dirigenti regionali e dal vice prefetto di Catania, Angelo Sinesio. I commissari di Simeto Ambiente sono, oltre al vice prefetto Angelo Sinesio e 3 dirigenti regionali: Luciano Calandra (Bilancio), Angelo Sajeva (Autonomie locali) e Antonina Rappa (Acqua e servizi di pubblica utilità).  Il mandato di pagamento è stato già firmato dall'assessore all'energia e ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo che in mattinata ha incontrato una delegazione di lavoratori e la presidente del consorzio Simco, Concetta Italia. Simco raggruppa le quattro società a cui l'Ato ha affidato il servizio di raccolta. L'incontro, a cui ha partecipato anche il vice prefetto, è servito a definire le procedure per le anticipazioni che saranno utilizzate per il pagamento degli stipendi ai dipendenti del consorzio. L'assessore Pier Carmelo Russo (ascolta l'intervista) ha spiegato che il meccanismo finanziario non potrà essere utilizzato senza limiti. Fino a questo momento la Regione ha anticipato per i 27 Ato siciliani oltre 300 milioni di euro dei quali 39 sono andati a Simeto Ambiente. ''E' uno sforzo imponente - ha precisato - che grava sul bilancio della Regione. Ma ha un carattere provvisorio e straordinario che può essere virtuoso solo se viene ricondotto a un progetto complessivo di riforma del sistema”. La Regione in questo momento, e nel caso di Simeto Ambiente in modo particolare, sta esercitando un ruolo di verifica prima e sostitutivo dopo. In prima battuta avrebbero dovuto intervenire i sindaci ed il presidente della Provincia regionale. Siccome sia gli uni che l'altro non sono intervenuti, si stanno disponendo i commissariamenti. Per Simeto Ambiente la Regione si è mossa anche in base ad una nota della Prefettura che ha segnalato rischi di ''turbative per l'ordine e la sicurezza pubblica e l'igiene e la sanità nei 18 comuni catanesi. Alla base di tutto c'era la crisi finanziaria dell'Ato dovuta alla mancata riscossione della Tarsu o della Tia. L'assessore Russo ha citato due casi limite: quelli di Paternò ed Adrano. Dal 2004 al 2009 le riscossioni delle bollette hanno avuto un forte andamento al ribasso. A Paternò nel 2004 sono stati riscossi tributi per il 61,68 per cento e le diminuzioni sono state progressive fino a raggiungere, nel 2009, appena il 15,05 per cento. Nello stesso periodo Adrano è passato dal 100 per cento del 2004 al 12,80 attuale. ''In questo modo - ha detto Russo - si va verso il collasso. Ed è chiaro che emergono precise responsabilità di chi non ha esercitato il dovere di assicurare la fonte di finanziamento dei servizi di raccolta. In questo modo gli Ato vanno al collasso, gli stipendi non si pagano, le discariche chiudono. E' arrivato il momento di fermare questa deriva gestionale. La Regione non si pone contro qualcuno. Intende dare una mano a chi non e' in grado di reperire e orientare le risorse''. Sia il presidente del consorzio Simco, sia i rappresentanti dei lavoratori hanno espresso apprezzamento per l'intervento della Regione. Da domani quindi, nei 18 comuni interessati il servizio di raccolta dei rifiuti riprenderà regolarmente.

Palermo - 9 Ato provinciali per gestire la raccolta integrata dei rifiuti in Sicilia. L'assessore Pier Carmelo Russo ha proposto il disegno di legge che è stato approvato oggi dalla giunta regionale. E’ stato costituito l'autorita' d'ambito: un consorzio obbligatorio di cui fanno parte la Provincia ed i Comuni ricompresi in ciascun Ato. Il potenziamento del sistema sanzionatorio e degli interventi sostitutivi ha avuto, già durante la stessa seduta della giunta, un primo avvio. L'assessore Pier Carmelo Russo ha presentato un elenco di quasi 200 Comuni che potrebbero essere commissariati se non presenteranno la richiesta delle anticipazioni necessarie per coprire i costi dei servizi. L'assemblea di ciascun consorzio determinerà lo standard medio delle tariffe,   i Comuni avranno l'obbligo non solo di determinare la Tarsu e la tariffa di igiene ambientale ma anche di individuare nei propri bilanci le risorse finanziarie da aggiungere alle somme provenienti dalle riscossioni delle bollette. Un piano regionale fisserà gli obiettivi ed i criteri del servizio di raccolta integrata e della localizzazione degli impianti di trattamento della differenziata. Anche gli Ato dovranno dotarsi di un proprio piano d'ambito. E dovranno avviare iniziative concrete per incrementare la raccolta differenziata con il metodo "porta a porta". Sono previste incentivazioni e forme di sensibilizzazione degli utenti. Vengono inoltre potenziati i poteri di sostituzione e di controllo della Regione che faranno capo all'assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità. Questi poteri saranno esercitati nei casi di mancata istituzione dell'autorità d'ambito, mancata adozione del piano d'ambito e dei bilanci di esercizio. La nomina di commissari straordinari comporterà la decadenza dell'autorità d'ambito commissariata e l'avvio delle azioni di responsabilità sia amministrativa che erariale. Tutte le violazioni saranno sanzionate comunque con il commissariamento e la decadenze delle amministrazioni e degli organi inadempienti. Nei casi di emergenza e di rischi sanitari saranno sempre adottati interventi sostitutivi immediati, anche senza diffida. E l'ente interessato sarà chiamato sempre a pagare i danni. La Regione si impegna a concorrere, con somme che saranno poi recuperate dal fondo per le autonomie locali, al ripiano delle passività maturate al 31 dicembre a carico dei Comuni. Ogni Comune sottoscriverà un piano di rientro dal debito in cui saranno specificate tutte le misure e le iniziative che saranno intraprese per riequilibrare i costi e risanare i bilanci.

Palermo Giuseppe Castiglione è stato designato presidente dell’Unione province italiane. Il segnale benevolo è del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, il quale ha commentato la notizia della elezione di Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia di Catania a presidente dell'Upi, l'Unione delle province italiane: “Auguro a Giuseppe Castiglione buon lavoro, certo che anche in questo nuovo e prestigioso incarico saprà rendere un prezioso servizio alla comunità nazionale, senza dimenticare le istanze che vengono dal Meridione d'Italia”. Ha proseguito il presidente Raffaele Lombardo nella direzione conciliante: “Le competenze e la passione di Castiglione, che derivano da molti anni di impegno e dedizione politica sono una risorsa preziosa da mettere a disposizione dell'organismo che riunisce le province di tutta Italia. Sono certo che grazie all'esperienza politica e amministrativa maturata saprà rendere un grande servizio al Paese e, quindi, anche alla Sicilia”.

 

NOTIZIE ULTIMORA 24 ORE SU 24


  SICILIA

Regione avvia rete per vittime stalking


Palermo - Regione avvia rete per vittime stalking. Per aderire alla L'assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro lancia un avviso pubblico per l'adesione di enti pubblici e del terzo settore a una rete regionale il cui scopo sarà di garantire assistenza e protezione alle vittime di violenza. La "manifestazione d'interesse" dei soggetti che vogliono partecipare all'iniziativa sarà il primo passo per l'istituzione della "Rete di relazioni per prevenire e contrastare la violenza in genere". Si tratta di un piano triennale che avrà l'obiettivo di realizzare progetti contro la violenza di genere verso le donne e la promozione, in particolare nelle scuole e nelle famiglie, dell'educazione al rispetto nella relazione tra i sessi. Si punta di offrire assistenza e protezione e di dare il via a un'azione di monitoraggio costante che coinvolga i soggetti istituzionali e del mondo associativo già operativi su questo fronte. L'assessore Giuseppe Spampinato spiega : "Tra breve, si insedierà il Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere, un organismo previsto dall'articolo 3 della legge 3/2012 a cui partecipano i rappresentanti delle diverse associazioni femminili impegnate nel settore, il cui contributo sarà importante per articolare una serie di interventi in difesa delle vittime di violenze. Le azioni, previste attraverso la Rete, si svilupperanno attraverso la creazione di strutture in grado di formare un sistema che metta in relazione gli operatori e le operatrici e che consenta anche di comunicare e condividere risorse, informazioni, prassi e strumenti per attuare le migliori forme di sostegno nei confronti delle donne, dei minori e diversamente abili". I soggetti che intendono aderire alla Rete dovranno impegnarsi a svolgere, utilizzando metodologie adeguate e gender oriented per l'accoglienza di donne migranti, donne appartenenti a minoranze etniche, rifugiate, ragazze e giovani donne, lesbiche/gay/bisex/trans gender GLBT, disabili, con l'utilizzo di mediatori linguistici laddove necessario, almeno tre delle seguenti attività: servizi di emergenza a carattere sociale o sanitario per le donne vittime di violenza intra ed extrafamiliare e sessuale, e per i loro figli; interventi di supporto alla sicurezza delle donne e di figli; ospitalità per le donne (unitamente ai figli) a rischio; counselling sociale; counselling psicologico; informazioni e orientamento per l'accesso ai servizi e la protezione; helpline; consulenza legale civile e penale; accompagnamento nelle pratiche giudiziarie ed in tribunale; consulenza psicologica individuale o in gruppo; lavoro di rete con altri servizi (sociali, sanitari, educative, forze dell'ordine); supporto specializzato per i bambini e le bambine; orientamento al lavoro ed inserimento lavorativo e orientamento e supporto per le vittime di stalking. Per aderire alla Rete dei nodi locali, i soggetti in possesso dei requisiti dovranno inviare la scheda di adesione, disponibile insieme alle informazioni più dettagliate sul sito http://lineediattivita.dipartimento-famiglia-sicilia.it.

Palermo Consegnata “Medaglia d’oro in memoria dei siciliani uccisi nell’attentato terroristico di Nassirya”, mercoledì 9 dicembre alle ore 11.00, presso la “Sala Alessi” di palazzo d’Orleans. La strage di Nassiriya, del 12 novembre 2003,  ha mietuto 12 carabinieri, cinque soldati dell'esercito e due civili.

 

nella foto : i familiari delle vittime

 Alla cerimonia di conferimento della “Medaglia d’oro in memoria dei siciliani uccisi nell’attentato terroristico di Nassirya” presenti le famiglie dei caduti e le autorità civili e militari. L’onorificenza sarà consegnata ai familiari di Giovanni Cavallaro , Alfio Ragazzi , Giuseppe Coletta , Domenico Intravaia,  Horacio Majorana ,  Ivan Ghitti ed Emanuele Ferraro . L’attentato fu perpetrato il 12 novembre 2003 alle ore 10.40 ora locale, le 08.40 in Italia. Un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti alla base MSU, Multinational Specialized Unit,  italiana dei Carabinieri, provocandone l'esplosione del deposito munizioni 28 i morti: 19 italiani e 9 iracheni tra Carabinieri, militari e civili. Il tentativo del carabiniere Andrea Filippa , la prima vittima, di guardia all'ingresso della base "Maestrale", di fermare con il fucile in dotazione i due attentatori suicidi riuscì. Il camion pieno di tritolo non esplose all'interno della caserma ma sul cancello di entrata, la strage sarebbe stata di ben più ampie dimensioni.

Palermo - Elezioni amministrative in Sicilia: si è votato il 29 e 30 maggio. Sono ventisette i Comuni siciliani  andati alle urne, per il rinnovo degli organi amministrativi, il 29 e 30 maggio, così come deciso martedì 15 marzo dalla giunta regionale, su proposta dell'assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici. I ballottaggi si terràanno il 12 e 13 giugno. Unico capoluogo coinvolto è stato Ragusa, mentre in provincia di Enna non si voterà in alcun Comune. Tra i centri maggiori Canicattì, in provincia di Agrigento, Bagheria, nel palermitano, e Vittoria in provincia di Ragusa. Oltre che negli enti il cui rinnovo era già fissato per scadenza naturale, si è votato anche a Vallelunga Pratameno (Cl), Terrasini (Pa), Ferla e Sortino (Sr), dove i sindaci si sono dimessi o sono stati sfiduciati. Nell'elenco, ovviamente, compresi anche tutti quei Comuni nei quali gli organi amministrativi son cessati dalla carica anticipatamente e la cui definizione dei provvedimenti è avvenuta prima della firma, da parte dell'assessore Chinnici, del decreto di indizione dei comizi elettorali, ovvero tra il 60mo (30 marzo) e il 55mo giorno (4 aprile) antecedenti le elezioni. Si è votato la domenica dalle 8 alle 22 e il lunedì dalle 7 alle 15. Sono 385.533 gli abitanti dei 27 Comuni siciliani interessati dalle elezioni amministrative del 29 e 30 maggio 2011. I consiglieri comunali  sono 490. Il centro più grosso nel quale si è votato è Ragusa (68.956 abitanti), seguito da Vittoria (55.317), Bagheria (50.854), Canicattì (31.713), Lentini (24.748) e Noto (23.065). Questo l'elenco completo con la popolazione residente nei 27 Comuni. Provincia di Agrigento (5): Canicattì (31.713 abitanti), Castrofilippo (3.247), Montevago (3.108), Porto Empedocle (15.957) e San Biagio Platani (3.785).Provincia di Caltanissetta (1): Vallelunga Pratameno (3.845).Provincia di Catania (1): Ramacca (10.459).Provincia di Messina (10): Antillo (1.128), Capo d'Orlando (12.710), Caronia (3.589), Falcone (2.858), Ficarra (1.803), Galati Mamertino (3.127), Patti (13.108), San Marco d'Alunzio (2.202), Sant'Angelo di Brolo (3.856) e Torregrotta (6.542).Provincia di Palermo (3): Bagheria (50.854), Campofelice di Roccella (5.748) e Terrasini (10.686).Provincia di Ragusa (2): Ragusa (68.956) e Vittoria (55.317).Provincia di Siracusa (4): Ferla (2.760), Lentini (24.748), Noto (23.065) e Sortino (9.092).Provincia di Trapani (1): Campobello di Mazara (11.270).

Catania - Robot per rifiuti organici. Presentato, nei saloni dell'Aga Hotel di Catania, il prototipo-zero del robot che trasforma, in un angolo della cucina di casa, i rifiuti organici in pre-compost. Si tratta di un progetto realizzato nell'ambito del programma europeo Life, in compartecipazione con la Regione Siciliana e sotto l'egida dell'Università etnea. L'iniziativa è nata da un'idea dell'Istituto di ricerca, sviluppo e sperimentazione sull'ambiente e il territorio Irssat in compartecipazione con la Regione Siciliana e sotto l'egida dell'Università di Catania. Le interviste con il presidente dell'Irssat, Giuseppe Lo Bianco (clicca ed ascolta l’intervista),  e con Matilde Fiore  (clicca ed ascolta l’intervista) responsabile dell'Ufficio progettazione programmi comunitari della Regione siciliana sono esaustive sull’entusiasmo per l’iniziativa. Il progetto N.O.W.A.S.T.E. cela dietro la sigla del prodotto "New organic waste sustainable treatment engine" (nuovo robot per il trattamento sostenibile dei rifiuti organici), anche il vero obiettivo strategico della ricerca: basta spazzatura. L'iniziativa ha subito trovato, a Bruxelles, l'adesione dei responsabili del programma Life, che si occupa appunto di ogni forma di ricerca mirata alla salvaguardia dell'ambiente. Il progetto catanese rientra fra i 116 approvati dalla Commissione Europea in 17 diverse nazioni e godrà di un finanziamento del 50% dei costi ammissibili, per poco più di un milione €. Partner istituzionale è la Regione Siciliana, che attraverso l'assessorato regionale all'ambiente, appena qualche settimana fa, con una delibera della giunta regionale, ha ribadito la sua adesione finanziaria e tecnico scientifica. La presentazione del prototipo chiude la prima fase del progetto, quella che dalla idea originale, attraverso una fase sperimentale, che ha portato alla realizzazione della macchina e alla verifica del suo funzionamento in laboratorio. Il meccanismo NOWASTE prevede, dopo la triturazione dei rifiuti, l'uso di una miscela di enzimi, che in maniera inodore trasforma in pre-compost quei rifiuti che non possono essere smaltiti con la raccolta differenziata e che vengono usualmente conferiti in discarica. Alla fine del ciclo, il pre-compost realizzato in ogni casa con il nuovo robot, potrà invece essere conferito alle aziende di compostaggio. Il prodotto finale, in base ai test effettuati, è idoneo anche all'utilizzo in agricoltura biologica e potrà quindi essere commercializzato. Entrano in scena tre comuni di diversa conformazione e tipologia: Castelmola, Gaggi e Melilli. In collaborazione con le rispettive amministrazioni comunali sono stati individuati dei quartieri 'campione', in cui verranno installati 1000 prototipi affidati ad altrettante famiglie. La sperimentazione durerà 36 mesi, nel corso dei quali sarà testata la qualità del pre-compost prodotto dalle famiglie campione, saranno verificate le modalità di raccolta e stoccaggio del prodotto, oltre al funzionamento di ogni singolo robot, per documentarne ogni caratteristica nella gestione del sistema a regime. Il costo economico della raccolta dei rifiuti organici e il danno ambientale del loro deposito in discarica, se il sistema Nowaste dimostrerà di funzionare su vasta scala, potrebbero trasformarsi nella prima frazione di una innovativa catena di produzione di prodotti biologici.

Palermo  Precari assunzione a tempo indeterminato. E' stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana di oggi la circolare che indica le procedure per l'assunzione a tempo indeterminato dei precari in servizio nell'amministrazione regionale. Interessati alla stabilizzazione sono circa 5mila dipendenti che lavorano già negli uffici della Regione, la maggior parte dei quali dal 1988, prima come Lsu e dal 2002-2006 con un contratto a tempo determinato. L'inquadramento riguarderà il personale delle categorie A e B, le uniche per le quali, al momento, la legislazione nazionale consenta la stabilizzazione. L'approvazione del processo di stabilizzazione, avviato dalla giunta regionale lo scorso 29 luglio, segue l'accordo con i sindacati che a fine giugno era stato firmato dall'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, dopo che, nell'ultima legge finanziaria, per la prima volta, era stata prevista la dotazione organica del comparto (2.600 per la categoria A e 2.800 per la B), presupposto fondamentale per una stabilizzazione certa e definitiva.  "La pubblicazione della circolare sulla Gazzetta ufficiale - spiega l'assessore Chinnici - e' un risultato che dimostra la bontà del lavoro condotto in sinergia con l'assessorato al Bilancio e con i sindacati. E' la realizzazione di un obiettivo che si può definire senz'altro storico, perchè, se da un lato, la stabilizzazione consente di mettere ordine nella dotazione organica della Regione, dall'altro, finalmente, da' certezza al futuro delle famiglie di tanti lavoratori che, quotidianamente, contribuiscono all'efficienza della macchina amministrativa, oltre a rappresentare un passo avanti per l'affermazione della legalità". Per illustrare il contenuto della circolare e spiegare le modalità  per accedere al percorso di stabilizzazione varato dalla Regione, stamattina il dirigente generale del dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale, Giovanni Bologna, ha incontrato i sindacati.  Due i requisiti indispensabili richiesti per l'accesso alle procedure: essere in servizio nell'amministrazione regionale alla data del primo gennaio 2007 ovvero al primo gennaio 2008 e avere maturato un'anzianità di almeno 3 anni, anche non continuativi, tra il primo gennaio 2002 e il 31 dicembre 2006. Slitta di un anno (dal primo gennaio 2003 al 31 dicembre 2007) il periodo di maturazione dell'anzianità, nel caso in cui il dipendente sia in servizio alla data del primo gennaio 2008. Ovvero fermo restando la data di immissione in servizio, il triennio puo' possedersi anche successivamente (purchè il relativo contratto sia stato stipulato prima del 28 settembre 2007). Per partecipare al percorso di stabilizzazione, bisogna presentare la domanda in carta semplice, secondo lo schema allegato alla circolare e con la relativa dichiarazione sostitutiva di certificazione, negli uffici del lavoro nelle rispettive province di servizio, entro lunedì 20 settembre. La consegna dovrà avvenire a mano. La mancata presentazione della domanda sarà interpretata quale implicita rinuncia alla procedura di stabilizzazione. Successivamente alla presentazione della domanda, i soggetti interessati saranno invitati a sostenere la prova pratico-attitudinale, per verificare l'idoneità a svolgere le attività corrispondenti alle mansioni delle categoria A e B. Le prove si svolgeranno negli stessi uffici provinciali che hanno raccolto le domande. La valutazione sarà fatta da un'apposita commissione, nominata con decreto dell'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, di concerto con l'assessore per la Famiglia, le Politiche sociali e il Lavoro, e composta dal dirigente dell'ufficio provinciale del lavoro, o da un suo delegato, e da due componenti in rappresentanza dei dipartimenti regionali del Lavoro e della Funzione pubblica e del Personale. La partecipazione alle prove attitudinali avverrà secondo un calendario che sarà pubblicato sul sito Internet della Regione. I dipendenti che avranno superato la prova di idoneità, in possesso dei requisiti e dei titoli previsti per la stabilizzazione a tempo indeterminato, saranno inseriti in graduatorie distinte per categoria di appartenenza. Le graduatorie saranno predisposte in base all'anzianità di servizio complessiva. A parità di punteggio, il dipendente più giovane precederà quello più anziano. Il personale inserito nelle graduatorie dovrà stipulare, con decorrenze dal primo gennaio 2011, un contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato del comparto non dirigenziale e sarà sottoposto al periodo di prova previsto per le categorie A e B.  Le graduatorie saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito internet della Regione. Per le informazioni relative alla procedura di stabilizzazione, gli interessati, potranno rivolgersi al Dipartimento della Funzione pubblica e del Personale, Servizio 1 "Gestione giuridica del personale regionale in servizio", in viale Regione Siciliana, n. 2226 a Palermo o chiamare ai numeri 091 7073729/494. La circolare, con tutti gli allegati, e' scaricabile, oltre che dal sito internet della Gazzetta ufficiale (www.gurs.regione.sicilia.it), dalla home page di quello della Regione (www.regione.sicilia.it).

PalermoStabilizzazione dei 22.500 precari: Regione muove Stato.  Incontro tra il presidente della Regione, Raffaele Lombardo (clicca  ascolta l'intervista), l'assessore del Lavoro, Lino Leanza (clicca ed ascolta l’intervista), ed i deputati e senatori siciliani, sulla delicata vicenda dei precari degli enti locali siciliani. Alla riunione hanno preso parte anche i rappresentanti dell'Anci l’Associazione nazionale dei Comuni d'Italia, dell'Urps l’Unione regionale delle province siciliane e di tutte le sigle sindacali. Ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo sulla vicenda: "Convengo che il complicato problema del precariato degli enti locali siciliani, che riguarda oltre 22.500 persone, vada affrontato con il massimo della convergenza tra le forze politiche e sociali e con grande senso di responsabilità da parte dei governi nazionale e regionale. Va precisato, a scanso dei tanti equivoci emersi nelle dichiarazioni di tanti politici, in questi giorni, che la Regione non chiede un euro allo Stato, ma deroghe che consentano di affrontare le anomalie legate al sistema delle proroghe contrattuali, alle quali va posta una volta per tutte la parola fine. I primi contratti dei 22.500 precari - precisa il presidente della Regione - risalgono ad oltre 20 anni fa e, come abbiamo detto, si tratta di figure indispensabili per la funzionalità degli enti locali, le cui piante organiche, nel frattempo - anche per il blocco delle assunzioni sul quale questo governo ha deliberato fin dai primi giorni successivi al suo insediamento e su cui l'Assemblea regionale ha legiferato a fine 2008,  si sono impoverite per l'esodo di migliaia di dipendenti. La Regione, avvalendosi del disegno di legge dovrà prevedere la stabilizzazione, in modo da archiviare l'idea stessa di precariato, che si accompagni ad un piano di impiego produttivo di questi lavoratori ed a un programma che, nell'arco di un congruo periodo di tempo porti anche in Sicilia il rapporto tra dipendenti pubblici e popolazione agli stessi livelli delle regioni in questo senso più virtuose, tenuto ovviamente conto delle competenze e dei poteri derivanti dall'Autonomia speciale della Sicilia".

CataniaRegione programma 1750 cantieri nei 390 comuni della Sicilia. I comuni, in proporzione al numero di abitanti potranno avviare da un minimo di 2 fino ad oltre 12 cantieri di lavoro, ciascuno composto da 20 persone. Ampia è stata l’adesione dei Sindaci della Sicilia orientale al seminario informativo sui cantieri di lavoro organizzato dall'assessorato al Lavoro della Regione siciliana. La sala del teatro "Sangiorgi" di Catania è stata gremita  a conferma  dell'attesa e dell'attenzione per l'avvio di questa misura di sostegno allo sviluppo ed all'occupazione. L'incontro è stato organizzato per illustrare le iniziative intraprese e da intraprendere per la predisposizione dei progetti. I sindaci dei comuni in provincia di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna hanno partecipato al seminario. "E' un piano che avvierà 1750 cantieri nei 390 comuni della Sicilia - ha affermato l'assessore al Lavoro, Nicola Leanza (clicca ed ascolta l’intervista) – coinvolgendo circa 36 mila persone, per uno stanziamento complessivo di 220 milioni€. Si tratta di un'iniziativa economica importante che può rappresentare una boccata d'ossigeno per numerose famiglie”. Il direttore del dipartimento Lavoro, Alessandra Russo, nel corso della mattina affiancato dai funzionari del medesimo dipartimento, Silvia Martinico e Fabio Marino, ha fornito chiarimenti e dato risposte a quesiti e dubbi sollevati dai Sindaci in sala. "Abbiamo voluto coinvolgere le amministrazioni comunali di tutta la Sicilia - ha aggiunto  Nicola Leanza (clicca ed ascolta l’intervista)  - fornendo loro l'assistenza necessaria affinché  possano presentare progetti di qualita'".  I cantieri di lavoro potranno riguardare opere di miglioramento urbano ed in particolare l'esecuzione o la manutenzione straordinaria di opere di pubblica utilità appartenenti al demanio o al patrimonio dei comuni. Concluso l'incontro con i Sindaci Leanza ha tenuto un vertice con i dirigenti degli Uffici ed ispettorati del lavoro e con i responsabili dei Centri per l'impiego delle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna affrontando le questioni inerenti l'istruttoria delle pratiche, la selezione del personale ed i controlli da effettuare nei cantieri di lavoro. Analoga iniziativa, martedì 2 marzo,  Leanza ed alcuni dirigenti del dipartimento Lavoro a Palermo, nei locali del teatro Massimo in piazza Verdi, alle 10, l’incontro con i Sindaci delle province di Palermo, Caltanissetta, Trapani ed Agrigento. A seguire la riunione con i vertici degli Uffici ed Ispettorati del lavoro e con i responsabili dei Centri per l'impiego delle medesime province. La scadenza del bando di finanziamento dei cantieri di lavoro è stata prorogata al 10 marzo.

Roma - Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo , dopo l'incontro su Fiat di Termini Imerese, che si è tenuto di mattina al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, ha rilasciato dichiarazioni “dure” e precise sulla questione imprescindibile di tutela del lavoro per i dipendenti. Ascolta l'intervista rilasciata dal presidente della regione Raffaele Lombardo.

Maranello l'auto elettrica presentata dal presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo

    ascolta l'intervista

Palermo - Si chiama Maranello l'autovettura elettrica, presentata in mattinata dal presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo a palazzo d'Orleans. "Prodotta  con capitali, professionalità specializzate ed intelligenze interamente siciliane, - ha detto il presidente - e che fa parte del programma "Io zero" destinato alle famiglie residenti in Sicilia: zero emissioni di polvere sottili, zero consumi e zero rumore".  L'iniziativa è nata da un accordo tra la SicilianaEnergia, che realizza gli impianti 'familiari' fotovoltaici e la Effedi Automotive, che produce le auto elettriche. In tal modo s’intende sviluppare la mobilità con vetture elettriche associata alla produzione di energia da fonte solare attraverso l'installazione nelle case di impianti fotovoltaici capaci di produrre energia elettrica e l'uso della Maranello. "L'auto - ha aggiunto il presidente Lombardo – è stata realizzata senza clamore, grazie a un accordo tra la Effedi di Carini ed il Comune di Maranello per l'uso del nome "Maranello". E' un'iniziativa partita due anni fa e che merita la massima attenzione perché destinata alle famiglie. I benefici, oltre a quelli ambientali, sono tanti: dall'abbattimento dei costi di carburante al risparmio di enormi quantità d'acqua che servono per produrre e trasportare carburante, a fonte di nuova occupazione. Si tratta di benefici legati non soltanto al singolo, ma a tutta la collettività".

Palermo –  “Ho avuto un lungo colloquio telefonico con il ministro Claudio Scajola a cui ho ribadito l’impegno del governo e dell’assemblea regionale affinchè il patrimonio di professionalità degli addetti allo stabilimento Fiat di Termini Imerese non venga disperso.” Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, alla notizia della convocazione del tavolo per l’auto per il prossimo 29 gennaio. “Parteciperò insieme all’assessore Marco Venturi - aggiunge Lombardo - ai lavori del tavolo sull’auto che dovrà trovare una soluzione che esalti le capacità produttive dello stabilimento siciliano, superando l’atteggiamento di Fiat caratterizzato da insensibilità e da assoluta, inaccettabile, indisponibilità al confronto.” Il presidente della Regione Raffaele  Lombardo  aveva chiesto l’intervento del “governo romano” per impedire la chiusura della Fiat di Termini. “Adesso basta! Sergio Marchionne , amministratore delegato della Fiat, dica la verità sul perché del suo accanimento contro lo stabilimento di Termini Imerese. Il popolo siciliano vuole lasciarsi alle spalle l'assistenzialismo e la mafia. Vogliamo una Sicilia produttiva e non vogliamo alcun aiuto dalla Fiat, ma, al contrario, vogliamo noi aiutare la Fiat. Vogliamo produrre automobili moderne e ad alta tecnologia. Siamo l'unica Regione che è pronta ad investire in totale 400milioni di euro: 200milioni in infrastrutture e 200milioni in innovazione tecnologica”.  Questa è stata la dura affermazione del Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo rispondendo alle nuove dichiarazioni dell’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne. “Non è vero – prosegue Lombardo - che le infrastrutture non ci sono. Da subito, da domani si possono abbattere i costi dei trasporti. La verità è che la Fiat vuole produrre in Italia solo 900mila autovetture e le vuole produrre solo al nord. Siamo nel cuore del Mediterraneo – conclude il presidente della Regione - e conviene alla Fiat puntare sulla nostra regione. Non ci faremo umiliare da scelte che penalizzano la Sicilia produttiva, la legalità e il cambiamento. Chiedo al Governo italiano di fare quello che hanno fatto i Governi federali degli Stati Uniti e della Germania: trattare direttamente e con convinzione per non far chiudere nessuno stabilimento”.

nella foto da sinistra, il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Teo Luzi; il questore Alessandro Marangoni; il presidente dell'Ars, Francesco Cascio; l'assessore al bilancio Roberto Di Mauro; il prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone; il vice comandante dei carabinieri, Regione militare sud, generale Salvatore Altomare; il comandante di Brigata della legione Carabinieri di Sicilia, generale Vincenzo Coppola

Nel centenario del Futurismo vola in cielo Luce Marinetti  di Francesco Rovella

Roma - È scomparsa domenica a Roma Luce Marinetti, figlia del fondatore(Filippo Tommaso Marinetti) e grande studiosa del Futurismo, che proprio alle celebrazioni del centenario si stava dedicando da tempo. Luce era la terzogenita, dopo le due sorelle maggiori, Vittoria e Ala, di Tommaso Filippo e della straordinaria aeropittice Benedetta Cappa, della quale possiamo ammirare alcune opere al palazzo delle poste di Palermo.  Astra (di secondo nome) era nata a Roma nel 1932. Gli avevano dato quei nomi eccentrici in occasione della presentazione del libro “Astra e il sommergibile“. Benedetta aveva scritto la dedica “Marinetti ti offro Luce, le audacie, gli sconfinamenti spirituali, le intuizioni delle forze misteriose ti appartengono, quale capo del Futurismo… Da tre anni, quest’opera è compiuta, ed è stata, tu lo sai, una parentesi più pesante nei miei giorni ed è nata la nostra Luce. Luce oggi è vittoriosa nel sorriso blu, nei suoi canti, nei biondi giochi al sole con Vittoria, Ardente e Ala Veloce. Ed oggi Astra può andare nella vita portandovi un’irradiazione di poesia. Poesia, tu non credi che in essa, per illuminare il mondo. Io credo che senza ansia spirituale e senza amore, pur se a volte forse troppo spesso è dolore, il mondo si disgrega e si sparpaglia nel nulla” . Lei raccontava: “Luce è velocità. Astra, le stelle e l’armonia. I miei genitori avevano entrambi questa credenza. Il più grande insegnamento artistico, ricevuto da mio padre coincide con la nostra permanenza a Capri. Avevamo la casa nell’isola e ci rifugiavamo là, che non era la Capri mondana di oggi. M’insegnava la forza delle onde contro le rocce. Capivo la forza delle onde, le luci nel tuffarsi dai sandalini… Mi spiegava le infiltrazioni della luce andando sott’acqua, il veder rispecchiato contro le rocce… Sotto c’era tutta un’armonia… E mi spiegava i quadri, le sensazioni, perché captava, come tutti gli artisti, l’armonia… Gli artisti erano persone che captavano questa forza della vita… Luce Marinetti aveva dedicato la maggior parte della sua vita agli studi e all’organizzazione di convegni e mostre dedicate al Futurismo. Da sempre era considerata la custode delle memorie della famiglia e del movimento. Un ruolo di trasmissione vissuto con entusiasmo che la portò negli anni Sessanta in America a parlare di Futurismo, dove poi, sotto la sua spinta, nacque il Centro marinettiano della Yale University nel quale si trova la gran parte dell’archivio del padre. Luce Marinetti Barbi era venuta a Taormina per l’inaugurazione della mostra “Futurismo in Sicilia” organizzata da Taormina Arte e dal sottoscritto nel 2005. Era una donna magnifica, forte ed entusiasta, i suoi modi eleganti ma nello stesso tempo combattivi, ricordavano lo stile futurista. In quell’occasione fu molto contenta della mostra e dei tanti quadri inediti che avevamo trovato con la prof.ssa Anna Maria Ruta, curatrice della mostra. I suoi complimenti furono per noi la maggiore soddisfazione. Ogni tanto ci sentivamo per telefono immaginando nuove collaborazioni. Dalla Sicilia, che fu una delle regioni in cui il movimento futurista ebbe maggiore penetrazione, la salutiamo per l’ultima volta immaginando la sua anima vulcanica trasvolare in un cielo vorticoso vibrante di colori e poesia.  Francesco Rovella

Notizie

 

LAV : NON

 

ABBANDONARLO

 

"Quieti"..per cinquanta anni "Questo federalismo è un "padanismo"  non può essere il solo stimolo......"   

di   MANLIO SGALAMBRO

Questo federalismo è un "padanismo", non può essere il solo stimolo". Questo il primo appunto del filosofo Manlio Sgalambro  sulla situazione politica che investe e pervade l'Isola. Commentando le sue  esperienze il filosofo aggiunge: "Alcuni anni fa, sul "Corriere della sera", auspicavo che la Sicilia avesse una spinta maggiore, di un’autonomia in modo da non vivere di elemosine nazionali, si parla di un federalismo estremo. La Sicilia sarà chiamata ad impegni reali. Bisogna che ci sia una reale visione da parte dei siciliani e che si esprimano in una "certa" visione in modo che la si sappia trasformare operativamente. Il federalismo…. La Sicilia subisce, ancora oggi, il peso dell’unità d’Italia. E’ piuttosto come un "fatto" che ha subito e che in qualche modo ha smorzato le nostre possibilità di sviluppo penalizzandoci in una posizione di non articolazione. La nostra economia non si è sviluppata. In questo dobbiamo intervenire con la nostra peculiarità, si vedrà se avremo nel contesto federativo una certa forza, quella stessa che si è espressa con l’emigrazione nell’epoca del fine ottocento. E certo non è pensabile pensare di potersi solo "adagiare" nell’agrume e nei finanziamenti. Effetto Bossi ministro…. La scelta : vogliamo essere mantenuti oppure approfittare per cavare le nostre peculiarità e le nostre caratteristiche.  Avremo molto da fare e mi sembra un punto fondamenta la visione della vita da parte dei siciliani : è positiva, se si reagirà nei limiti in cui la situazione è forte. Di fatto saremo portati con le spalle al muro, ed allora prenderemo lo slancio, ritengo che abbiamo le maggiori possibilità di risollevarci, ci hanno messo quieti per cinquanta anni.

 

Catania  - Autostrade: insediato  ing. Maurizio Trainiti   Direttore Generale Consorzio Autostradale. Ad accogliere   il nuovo funzionario è stato il dirigente arch. Letterio Frisone ed il Capo di Gabinetto Geom. Agostino Bernava. Il direttore Generale Trainiti ha preso conoscenza delle attività istituzionali in corso di svolgimento e di quelle in programmazione a medio e lungo termine. Il dirigente si è soffermato sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, sulla messa in sicurezza delle tratte autostradali nonché sullo stato di costruzione della Siracusa - Gela. L’ing. Maurizio Trainiti risiede a Catania. Dall’1 marzo 2012 a tutt’oggi è stato soggetto attuatore responsabile delle procedure di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici di lavori per il Piano Carceri. In precedenza è stato Dirigente alla Provincia Regionale di Catania e presso diversi Comuni. Al suo attivo pure molteplici incarichi di responsabilità e coordinamento nella organizzazione e nella gestione di risorse umane e   finanziarie. Palermo Autostrada : ing. Gaetano Sciacca Commissario ad Acta. Le funzioni sono state attribuite dall’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità avv. Carmelo Pietro Russo e, dopo un primo contatto con gli uffici, ha programmato un calendario di incontri operativi per approfondire le tematiche gestionali e le criticità dell’ente autostradale. Successivamente il Commissario ad Acta Sciacca si incontrerà con la stampa per presentare un iniziale piano di attività da portare avanti sulla base del provvedimento assessoriale.

Palermo Lino Leanza :Per i precari concorderemo con il Governo nazionale il disegno di legge regionale sulla stabilizzazione”. Si esprime in questi termini  l’assessore regionale Lino Leanza (clicca ed ascolta l’intervista), dopo l’incontro con il Ministro Tremonti ed aggiunge: "Non ho avuto un'impressione negativa, dall'incontro con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, siamo tornati con la consapevolezza di aver fatto un buon passo avanti. Non  è vero che il ministro abbia detto no alla nostra proposta di deroga. Tremonti invece ha capito perfettamente la specificità siciliana e ci ha chiesto di trovare insieme una soluzione condivisa. Ma prima di giungere alla deroga, stiamo lavorando assieme al Governo nazionale per vedere se ci sono altre alternative. E dunque martedì saremo di nuovo a Roma per discutere". L'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, è positivamente indirizzato, dopo l'incontro a Roma per risolvere il problema dei precari degli enti locali siciliani.  "Stiamo lavorando su più fronti - ha continuato Leanza - tutti i percorsi camminano insieme. Entro venerdì tutti i gruppi parlamentari presenteranno gli emendamenti per la deroga al patto di stabilità e il 3 luglio se ne parlerà al Senato. Intanto martedì concorderemo con il Governo nazionale il disegno di legge regionale sulla stabilizzazione e gli daremo l'adeguata copertura finanziaria. Quindi lo presenteremo all'Ars e il prossimo 29 giugno dovrebbe andare in discussione in Aula. Su questo argomento abbiamo riscontrato molta sensibilità da parte di tutti e sono convinto che questa operazione, che si svolge su due linee differenti ma parallele, porterà risultati positivi per i precari siciliani".

 

Palermo Nuovo sistema rifiuti in Sicilia: Comuni con maggiori responsabilità gestionali. "Grande soddisfazione per l'approvazione di una legge che rivoluzionerà il sistema dei rifiuti in Sicilia, dando respiro ad un settore in evidente difficoltà e garantendo equilibrio di bilancio e servizi resi alla collettività". La esprime il presidente della Regione Raffaele Lombardo dopo che l'Ars ha approvato l'articolato della legge sui rifiuti."Si tratta di una riforma che contiene i costi, riduce gli ATO a 9 più uno e pone le basi per dar vita ad un sistema virtuoso che punti sulla progressiva crescita della raccolta differenziata . – ha aggiunto il presidente Lombardo -  E' stato portato a termine un buon lavoro che ha consentito di dar vita ad una delle grandi riforme annunciate e sulle quali fa perno l'azione del Governo". L’assessore regionale all'Energia, Pier Carmelo Russo, (clicca ed ascolta intervista)sulla riforma della gestione dei rifiuti in Sicilia, approvata dall'Ars è fiducioso .”La nuova legge- dice Russo - non è una bacchetta magica, ma con la sua applicazione, in poco tempo, si risolveranno  molti problemi”. Agrumicoltura 22 milioni€ per calamità e trasformazione in succhi

PalermoIn agrumicoltura stanziati  25 milioni€ : 10per calamità  e 12 per trasformazione in succhi. Arrivano altri dieci milioni di euro per fare fronte alle avversità meteorologiche che hanno colpito, nel 2008 e nel 2009, le aziende agrumicole siciliane. Le somme sono state reperite sui capitali della legge 388 del 2000 e saranno ora messe a disposizione per i rimborsi agli agricoltori danneggiati dalle gelate di quegli anni. Sino a questo momento era stato possibile affrontare le richieste giunte, per quelle calamità, dalla provincie di Catania, Siracusa ed Enna. Con questa procedura, si affronteranno gli eventi calamitosi (eccessi termici del 2007, venti sciroccali 2007 e gelate del 2008) che hanno causato danni al comparto agrumicolo nelle provincie di Catania, Enna, Palermo e Siracusa. L'amministrazione regionale ha portato a compimento gli aiuti previsti dalla norma a favore dell’agrumicoltura, già pubblicato il bando per il ritiro di cinquantamila tonnellate di arance da destinare alla trasformazione in succhi per aiuti umanitari, inserita nella legge sull'agriturismo. Il dipartimento per le risorse in agricoltura ha ora predisposto lo schema di richiesta di offerta per la conversione in succhi del prodotto agrumicolo che verrà ritirato dal mercato. La domanda presentata alle organizzazioni prevede la suddivisione in dieci lotti da 5000 tonnellate ciascuno. Per partecipare all'assegnazione dei lotti, gli imprenditori del settore della trasformazione dovranno comunicare, tra l'altro, il quantitativo di succo di arancia rosso al 100%, confezionato in gable-top, con tappo a vite, da 1.000 ml, che intendono riconoscere come controvalore in riferimento a ciascuna tonnellata di prodotto fresco e per singolo lotto, nonchè il servizio di confezionamento e pallettizzazione per il successivo invio per aiuti umanitari. Le offerte dovranno essere presentate secondo le modalità indicate nello schema pubblicato dall'amministrazione regionale. Il bando scade il prossimo 3 marzo. Il programma a favore del settore agrumicolo è stato reso possibile grazie a un emendamento del governo regionale, a firma dell'assessore alle risorse agricole Titti Bufardeci. La dotazione finanziaria è di 12,5 milioni€.

Palermo - Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, plaude per l’impiego dei fondi Fas: "Il governo ha attivato investimenti mirati per 590 milioni € di risorse del Par Fas che avranno un impatto importante sull'intero territorio sotto il profilo economico se saranno bene utilizzati- ha detto Raffaele Lombardo (ascolta l'intervista)- perchè non basta solo investire, è necessario poi monitorare e verificare in che misura l'impiego di tali risorse siano in grado di ridurre la forbice strutturale e infrastrutturale tra la Sicilia e il resto del Paese". Il governo regionale a palazzo d'Orleans, a Palermo, ha esposto il piano degli investimenti dei fondi del Par Fas : Programma attuativo regionale dei fondi per le aree sotto utilizzate  2007/2013. Le somme saranno ripartite secondo le priorità definite in sede di giunta e saranno impiegate per migliorare la qualità della vita nelle aree urbane attraverso la realizzazione di opere strutturali. "Saranno aperti cantieri che daranno lavoro a circa 36mila persone" - ha aggiunto Lino Leanza (ascolta l'intervista), assessore regionale al Lavoro e alla Famiglia- alla prima azione, la 7.1, relativa alle  Spese di investimento negli enti locali  è stata assegnata la somma complessiva di 450 milioni: 128 milioni saranno utilizzati per sistemare piazze e scuole; per realizzare nuove aree di verde pubblico, giardini e parchi e strade di tipo sovracomunale; per ripristinare edifici comunali di alto valore artistico. Circa 30 milioni saranno destinati a contributi in conto interesse per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione urbana. Altri 30 saranno assegnati per realizzare l'aeroporto di Agrigento. Una cospicua parte, circa 222 milioni, saranno invece investiti in nuovi cantieri di lavoro per la manutenzione straordinaria di opere di pubblica utilità”. La regione nel giro di una settimana, di mettere a bando investimenti per 773 milioni di euro dei fondi comunitari 2007/2013, di cui 640 dell'asse VI e 133 del fondo Jessica.

 

Palermo – “Invito l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, a cambiare atteggiamento sul futuro dello stabilimento di Termini Imerese. Non vedo ragioni perché a Termini non debba essere mantenuta la produzione di auto”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo,  che ha aggiunto: “La Regione ha fatto alla Fiat delle proposte serie di partecipazione al rilancio dello stabilimento di Termini, in termini finanziari consistenti. Confidiamo, poi, che il governo nazionale sia coerente con le dichiarazioni che subordinano al potenziamento di Termini ogni nuovo incentivo. Nello stabilimento siciliano ci sono lavoratori e professionalità che non possono essere buttati via come pezzi di carta. Poi, se dovessero nascere altre realtà produttive, che dovrebbero essere comunque aggiuntive e non sostitutive della Fiat, noi non possiamo che accoglierle positivamente”. Della posizione della Regione sul futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, si parla nel numero del Tgweb della Regione siciliana, on line da domani sul sito www.regione.sicilia.it/tgweb, con un un’intervista al presidente Raffaele Lombardo.

 
 

ASCOLTA TUTTE  LE  INTERVISTE