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Palermo
- Istituti autonomi case popolari 3 proroghe a commissari CT,SR
CL. La giunta regionale di governo, presieduta da Raffaele
Lombardo, nella seduta di martedì 15 giugno, ha prorogato, per
ulteriori sei mesi, gli incarichi dei commissari straordinari di 3
Istituti . Si tratta di Antonio Leone a Catania, Domenico Armenio a
Caltanissetta e Nazareno Mannino a Siracusa. Prorogato di tre mesi
anche l'incarico del commissario straordinario del Teatro Massimo
Bellini di Catania, Anna Maria Cancellieri. L'esecutivo, inoltre, ha
confermato la validita' del prezziario regionale dei lavori pubblici
per altri dodici mesi.
Palermo
- Stabilizzazione per i lavori socialmente
utili 47milioni € per i comuni siciliani
che hanno attivato, nel periodo dal 2001 al
2008, le misure. Lo prevede un decreto del
dirigente generale del Dipartimento
regionale delle Autonomie locali, Luciana
Giammanco, con il quale è stato approvato il
piano di riparto tra i vari enti locali
dell'Isola. I criteri per le modalità di
assegnazione dei fondi erano stati stabiliti
dall'assessore regionale per le Autonomie
locali e la Funzione pubblica, Caterina
Chinnici, con una circolare firmata nello
scorso mese di novembre."L'assegnazione -
afferma l'assessore Caterina Chinnici -
rappresenta un atteso contributo per
sostenere gli enti locali siciliani nel
particolare e difficoltoso momento
congiunturale che attraversa l'economia
dell'Isola. Il riparto è stato predisposto
dagli uffici preposti in maniera tempestiva
e giunge in tempo per potere essere inserito
utilmente nei bilanci di previsione che i
Comuni si apprestano a predisporre e
approvare". Queste le assegnazioni divise
per province: Agrigento (4,55 milioni€),
Caltanissetta (3,22 milioni€), Catania (7,44
milioni€), Enna (1,49 milioni€), Messina
(7,34 milioni€), Palermo (13,44 milioni€),
Ragusa (2,93 milioni€), Siracusa (3,58
milioni€), Trapani (3,68 milioni€).Questi i
Comuni che otterranno i maggiori contributi:
Palermo (2,43 milioni€), Catania (2,35
milioni€), Ragusa (879mila€), Gela
(816mila€), Alcamo (702milae), Caltanissetta
e Modica (660mila€), Trecastagni (617mila€),
Messina (557mila€), Partinico (532mila€) e
Castelbuono (521mila€.
Palermo
- La Regione ha
anticipato un milione di euro per fare ripartire
il servizio di raccolta dei rifiuti nei 18
comuni dell'Ato Simeto Ambiente.
L'erogazione e' stata disposta dopo il
commissariamento dell'Ato che gestito da un
''gruppo interistituzionale'' composto da tre
dirigenti regionali e dal vice prefetto di
Catania, Angelo Sinesio. I commissari di Simeto
Ambiente sono, oltre al vice prefetto Angelo
Sinesio e 3 dirigenti regionali: Luciano
Calandra (Bilancio), Angelo Sajeva (Autonomie
locali) e Antonina Rappa (Acqua e servizi di
pubblica utilità). Il mandato di pagamento è
stato già firmato dall'assessore all'energia e
ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo
Russo che in mattinata ha incontrato una
delegazione di lavoratori e la presidente del
consorzio Simco, Concetta Italia. Simco
raggruppa le quattro società a cui l'Ato ha
affidato il servizio di raccolta. L'incontro, a
cui ha partecipato anche il vice prefetto, è
servito a definire le procedure per le
anticipazioni che saranno utilizzate per il
pagamento degli stipendi ai dipendenti del
consorzio. L'assessore
Pier Carmelo Russo ( ascolta
l'intervista) ha spiegato che il
meccanismo finanziario non potrà essere
utilizzato senza limiti. Fino a questo momento
la Regione ha anticipato per i 27 Ato siciliani
oltre 300 milioni di euro dei quali 39 sono
andati a Simeto Ambiente. ''E' uno sforzo
imponente - ha precisato - che grava sul
bilancio della Regione. Ma ha un carattere
provvisorio e straordinario che può essere
virtuoso solo se viene ricondotto a un progetto
complessivo di riforma del sistema”. La Regione
in questo momento, e nel caso di Simeto Ambiente
in modo particolare, sta esercitando un ruolo di
verifica prima e sostitutivo dopo. In prima
battuta avrebbero dovuto intervenire i sindaci
ed il presidente della Provincia regionale.
Siccome sia gli uni che l'altro non sono
intervenuti, si stanno disponendo i
commissariamenti. Per Simeto Ambiente la Regione
si è mossa anche in base ad una nota della
Prefettura che ha segnalato rischi di
''turbative per l'ordine e la sicurezza pubblica
e l'igiene e la sanità nei 18 comuni catanesi.
Alla base di tutto c'era la crisi finanziaria
dell'Ato dovuta alla mancata riscossione della
Tarsu o della Tia. L'assessore Russo ha citato
due casi limite: quelli di Paternò ed Adrano.
Dal 2004 al 2009 le riscossioni delle bollette
hanno avuto un forte andamento al ribasso. A
Paternò nel 2004 sono stati riscossi tributi per
il 61,68 per cento e le diminuzioni sono state
progressive fino a raggiungere, nel 2009, appena
il 15,05 per cento. Nello stesso periodo Adrano
è passato dal 100 per cento del 2004 al 12,80
attuale. ''In questo modo - ha detto Russo - si
va verso il collasso. Ed è chiaro che emergono
precise responsabilità di chi non ha esercitato
il dovere di assicurare la fonte di
finanziamento dei servizi di raccolta. In questo
modo gli Ato vanno al collasso, gli stipendi non
si pagano, le discariche chiudono. E' arrivato
il momento di fermare questa deriva gestionale.
La Regione non si pone contro qualcuno. Intende
dare una mano a chi non e' in grado di reperire
e orientare le risorse''. Sia il presidente del
consorzio Simco, sia i rappresentanti dei
lavoratori hanno espresso apprezzamento per
l'intervento della Regione. Da domani quindi,
nei 18 comuni interessati il servizio di
raccolta dei rifiuti riprenderà regolarmente.
Palermo
- 9 Ato provinciali per gestire la raccolta integrata dei rifiuti in
Sicilia. L'assessore Pier Carmelo Russo ha proposto il disegno di
legge che è stato approvato oggi dalla giunta regionale. E’ stato
costituito l'autorita' d'ambito: un consorzio obbligatorio di cui fanno
parte la Provincia ed i Comuni ricompresi in ciascun Ato. Il
potenziamento del sistema sanzionatorio e degli interventi sostitutivi
ha avuto, già durante la stessa seduta della giunta, un primo avvio.
L'assessore Pier Carmelo Russo ha presentato un elenco di quasi 200
Comuni che potrebbero essere commissariati se non presenteranno la
richiesta delle anticipazioni necessarie per coprire i costi dei
servizi. L'assemblea di ciascun consorzio determinerà lo standard medio
delle tariffe, i Comuni avranno l'obbligo non solo di determinare la
Tarsu e la tariffa di igiene ambientale ma anche di individuare nei
propri bilanci le risorse finanziarie da aggiungere alle somme
provenienti dalle riscossioni delle bollette. Un piano regionale fisserà
gli obiettivi ed i criteri del servizio di raccolta integrata e della
localizzazione degli impianti di trattamento della differenziata. Anche
gli Ato dovranno dotarsi di un proprio piano d'ambito. E dovranno
avviare iniziative concrete per incrementare la raccolta differenziata
con il metodo "porta a porta". Sono previste incentivazioni e forme di
sensibilizzazione degli utenti. Vengono inoltre potenziati i poteri di
sostituzione e di controllo della Regione che faranno capo all'assessore
per l'energia e i servizi di pubblica utilità. Questi poteri saranno
esercitati nei casi di mancata istituzione dell'autorità d'ambito,
mancata adozione del piano d'ambito e dei bilanci di esercizio. La
nomina di commissari straordinari comporterà la decadenza dell'autorità
d'ambito commissariata e l'avvio delle azioni di responsabilità sia
amministrativa che erariale. Tutte le violazioni saranno sanzionate
comunque con il commissariamento e la decadenze delle amministrazioni e
degli organi inadempienti. Nei casi di emergenza e di rischi sanitari
saranno sempre adottati interventi sostitutivi immediati, anche senza
diffida. E l'ente interessato sarà chiamato sempre a pagare i danni. La
Regione si impegna a concorrere, con somme che saranno poi recuperate
dal fondo per le autonomie locali, al ripiano delle passività maturate
al 31 dicembre a carico dei Comuni. Ogni Comune sottoscriverà un piano
di rientro dal debito in cui saranno specificate tutte le misure e le
iniziative che saranno intraprese per riequilibrare i costi e risanare i
bilanci.
Palermo - Giuseppe Castiglione
è stato designato presidente dell’Unione province
italiane. Il segnale benevolo è
del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, il quale
ha commentato la notizia della elezione di Giuseppe
Castiglione, presidente della Provincia di Catania a
presidente dell'Upi, l'Unione delle province
italiane:
“Auguro a Giuseppe Castiglione buon lavoro, certo
che anche in questo nuovo e prestigioso incarico
saprà rendere un prezioso servizio alla comunità
nazionale, senza dimenticare le istanze che vengono
dal Meridione d'Italia”. Ha proseguito il presidente
Raffaele Lombardo nella direzione conciliante:
“Le competenze e la passione di Castiglione, che derivano
da molti anni di impegno e dedizione politica sono
una risorsa preziosa da mettere a disposizione
dell'organismo che riunisce le province di tutta
Italia. Sono certo che grazie all'esperienza
politica e amministrativa maturata saprà rendere un
grande servizio al Paese e, quindi, anche alla
Sicilia”. |
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SICILIA |
Precari
assunzione a tempo indeterminato
Palermo
-
Precari
assunzione a tempo indeterminato.
E' stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana di oggi la circolare
che indica le procedure per l'assunzione a
tempo indeterminato dei precari in servizio
nell'amministrazione regionale. Interessati
alla stabilizzazione sono circa 5mila
dipendenti che lavorano già negli uffici
della Regione, la maggior parte dei quali
dal 1988, prima come Lsu e dal 2002-2006 con
un contratto a tempo determinato.
L'inquadramento riguarderà il personale
delle categorie A e B, le uniche per le
quali, al momento, la legislazione nazionale
consenta la stabilizzazione. L'approvazione
del processo di stabilizzazione, avviato
dalla giunta regionale lo scorso 29 luglio,
segue l'accordo con i sindacati che a fine
giugno era stato firmato dall'assessore
regionale per le Autonomie locali e la
Funzione pubblica, Caterina Chinnici, dopo
che, nell'ultima legge finanziaria, per la
prima volta, era stata prevista la dotazione
organica del comparto (2.600 per la
categoria A e 2.800 per la B), presupposto
fondamentale per una stabilizzazione certa e
definitiva. "La pubblicazione della
circolare sulla Gazzetta ufficiale - spiega
l'assessore Chinnici - e' un risultato che
dimostra la bontà del lavoro condotto in
sinergia con l'assessorato al Bilancio e con
i sindacati. E' la realizzazione di un
obiettivo che si può definire senz'altro
storico, perchè, se da un lato, la
stabilizzazione consente di mettere ordine
nella dotazione organica della Regione,
dall'altro, finalmente, da' certezza al
futuro delle famiglie di tanti lavoratori
che, quotidianamente, contribuiscono
all'efficienza della macchina
amministrativa, oltre a rappresentare un
passo avanti per l'affermazione della
legalità". Per illustrare il contenuto della
circolare e spiegare le modalità per
accedere al percorso di stabilizzazione
varato dalla Regione, stamattina il
dirigente generale del dipartimento
regionale della Funzione pubblica e del
personale, Giovanni Bologna, ha incontrato i
sindacati. Due i requisiti indispensabili
richiesti per l'accesso alle procedure:
essere in servizio nell'amministrazione
regionale alla data del primo gennaio 2007
ovvero al primo gennaio 2008 e avere
maturato un'anzianità di almeno 3 anni,
anche non continuativi, tra il primo gennaio
2002 e il 31 dicembre 2006. Slitta di un
anno (dal primo gennaio 2003 al 31 dicembre
2007) il periodo di maturazione
dell'anzianità, nel caso in cui il
dipendente sia in servizio alla data del
primo gennaio 2008. Ovvero fermo restando la
data di immissione in servizio, il triennio
puo' possedersi anche successivamente (purchè
il relativo contratto sia stato stipulato
prima del 28 settembre 2007). Per
partecipare al percorso di stabilizzazione,
bisogna presentare la domanda in carta
semplice, secondo lo schema allegato alla
circolare e con la relativa dichiarazione
sostitutiva di certificazione, negli uffici
del lavoro nelle rispettive province di
servizio, entro lunedì 20 settembre. La
consegna dovrà avvenire a mano. La mancata
presentazione della domanda sarà
interpretata quale implicita rinuncia alla
procedura di stabilizzazione.
Successivamente alla presentazione della
domanda, i soggetti interessati saranno
invitati a sostenere la prova
pratico-attitudinale, per verificare
l'idoneità a svolgere le attività
corrispondenti alle mansioni delle categoria
A e B. Le prove si svolgeranno negli stessi
uffici provinciali che hanno raccolto le
domande. La valutazione sarà fatta da
un'apposita commissione, nominata con
decreto dell'assessore regionale per le
Autonomie locali e la Funzione pubblica, di
concerto con l'assessore per la Famiglia, le
Politiche sociali e il Lavoro, e composta
dal dirigente dell'ufficio provinciale del
lavoro, o da un suo delegato, e da due
componenti in rappresentanza dei
dipartimenti regionali del Lavoro e della
Funzione pubblica e del Personale. La
partecipazione alle prove attitudinali
avverrà secondo un calendario che sarà
pubblicato sul sito Internet della Regione.
I dipendenti che avranno superato la prova
di idoneità, in possesso dei requisiti e dei
titoli previsti per la stabilizzazione a
tempo indeterminato, saranno inseriti in
graduatorie distinte per categoria di
appartenenza. Le graduatorie saranno
predisposte in base all'anzianità di
servizio complessiva. A parità di punteggio,
il dipendente più giovane precederà quello
più anziano. Il personale inserito nelle
graduatorie dovrà stipulare, con decorrenze
dal primo gennaio 2011, un contratto
individuale di lavoro a tempo indeterminato
del comparto non dirigenziale e sarà
sottoposto al periodo di prova previsto per
le categorie A e B. Le graduatorie saranno
pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale e sul
sito internet della Regione. Per le
informazioni relative alla procedura di
stabilizzazione, gli interessati, potranno
rivolgersi al Dipartimento della Funzione
pubblica e del Personale, Servizio 1
"Gestione giuridica del personale regionale
in servizio", in viale Regione Siciliana, n.
2226 a Palermo o chiamare ai numeri 091
7073729/494. La circolare, con tutti gli
allegati, e' scaricabile, oltre che dal sito
internet della Gazzetta ufficiale
(www.gurs.regione.sicilia.it), dalla home
page di quello della Regione
(www.regione.sicilia.it).
Palermo – Stabilizzazione dei 22.500 precari: Regione
muove Stato. Incontro tra il
presidente della Regione,
Raffaele Lombardo
(clicca
ascolta l'intervista),
l'assessore del Lavoro,
Lino
Leanza
(clicca
ed ascolta l’intervista), ed i deputati e senatori siciliani, sulla delicata vicenda
dei precari degli enti locali siciliani.
Alla riunione hanno preso parte anche i
rappresentanti dell'Anci l’Associazione
nazionale dei Comuni d'Italia, dell'Urps
l’Unione regionale delle province siciliane
e di tutte le sigle sindacali. Ha detto il
presidente della Regione siciliana, Raffaele
Lombardo sulla vicenda: "Convengo che il
complicato problema del precariato degli
enti locali siciliani, che riguarda oltre
22.500 persone, vada affrontato con il
massimo della convergenza tra le forze
politiche e sociali e con grande senso di
responsabilità da parte dei governi
nazionale e regionale. Va precisato, a
scanso dei tanti equivoci emersi nelle
dichiarazioni di tanti politici, in questi
giorni, che la Regione non chiede un euro
allo Stato, ma deroghe che consentano di
affrontare le anomalie legate al sistema
delle proroghe contrattuali, alle quali va
posta una volta per tutte la parola fine. I
primi contratti dei 22.500 precari - precisa
il presidente della Regione - risalgono ad
oltre 20 anni fa e, come abbiamo detto, si
tratta di figure indispensabili per la
funzionalità degli enti locali, le cui
piante organiche, nel frattempo - anche per
il blocco delle assunzioni sul quale questo
governo ha deliberato fin dai primi giorni
successivi al suo insediamento e su cui
l'Assemblea regionale ha legiferato a fine
2008, si sono impoverite per l'esodo di
migliaia di dipendenti. La Regione,
avvalendosi del disegno di legge dovrà
prevedere la stabilizzazione, in modo da
archiviare l'idea stessa di precariato, che
si accompagni ad un piano di impiego
produttivo di questi lavoratori ed a un
programma che, nell'arco di un congruo
periodo di tempo porti anche in Sicilia il
rapporto tra dipendenti pubblici e
popolazione agli stessi livelli delle
regioni in questo senso più virtuose, tenuto
ovviamente conto delle competenze e dei
poteri derivanti dall'Autonomia speciale
della Sicilia".

Catania
– Regione programma 1750 cantieri nei 390
comuni della Sicilia. I comuni, in
proporzione al numero di abitanti potranno
avviare da un minimo di 2 fino ad oltre 12
cantieri di lavoro, ciascuno composto da 20
persone. Ampia è stata l’adesione dei
Sindaci della Sicilia orientale al seminario
informativo sui cantieri di lavoro
organizzato dall'assessorato al Lavoro della
Regione siciliana. La sala del teatro "Sangiorgi"
di Catania è stata gremita a conferma
dell'attesa e dell'attenzione per l'avvio
di questa misura di sostegno allo sviluppo
ed all'occupazione. L'incontro è stato
organizzato per illustrare le iniziative
intraprese e da intraprendere per la
predisposizione dei progetti. I sindaci dei
comuni in provincia di Messina, Catania,
Siracusa, Ragusa ed Enna hanno partecipato
al seminario. "E' un piano che avvierà 1750
cantieri nei 390 comuni della Sicilia - ha
affermato l'assessore al Lavoro,
Nicola
Leanza
(clicca
ed ascolta l’intervista)
– coinvolgendo circa 36 mila persone, per
uno stanziamento complessivo di 220
milioni€. Si tratta di un'iniziativa
economica importante che può rappresentare
una boccata d'ossigeno per numerose
famiglie”. Il direttore del dipartimento
Lavoro, Alessandra Russo, nel corso della
mattina affiancato dai funzionari del
medesimo dipartimento, Silvia Martinico e
Fabio Marino,
ha fornito chiarimenti e dato risposte a
quesiti e dubbi sollevati dai Sindaci in
sala. "Abbiamo voluto coinvolgere le
amministrazioni comunali di tutta la Sicilia
-
ha aggiunto
Nicola Leanza
(clicca
ed ascolta l’intervista)
- fornendo loro
l'assistenza necessaria affinché possano
presentare progetti di qualita'". I
cantieri di lavoro potranno riguardare opere
di miglioramento urbano ed in particolare
l'esecuzione o la manutenzione straordinaria
di opere di pubblica utilità appartenenti al
demanio o al patrimonio dei comuni. Concluso
l'incontro con i Sindaci Leanza ha tenuto un
vertice con i dirigenti degli Uffici ed
ispettorati del lavoro e con i responsabili
dei Centri per l'impiego delle province di
Messina, Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna
affrontando le questioni inerenti
l'istruttoria delle pratiche, la selezione
del personale ed i controlli da effettuare
nei cantieri di lavoro. Analoga iniziativa,
martedì 2 marzo, Leanza ed alcuni dirigenti
del dipartimento Lavoro a Palermo, nei
locali del teatro Massimo in piazza Verdi,
alle 10, l’incontro con i Sindaci delle
province di Palermo, Caltanissetta, Trapani
ed Agrigento. A seguire la riunione con i
vertici degli Uffici ed Ispettorati del
lavoro e con i responsabili dei Centri per
l'impiego delle medesime province. La
scadenza del bando di finanziamento dei
cantieri di lavoro è stata prorogata al 10
marzo.
Roma
- Il Presidente della
Regione Raffaele Lombardo
, dopo l'incontro su Fiat di Termini Imerese, che si è tenuto di
mattina al Ministero dello Sviluppo Economico a
Roma, ha rilasciato dichiarazioni “dure” e
precise sulla questione imprescindibile di
tutela del lavoro per i dipendenti.
Ascolta l'intervista
rilasciata dal presidente della regione Raffaele
Lombardo.
Maranello l'auto elettrica presentata dal presidente
della Regione siciliana Raffaele Lombardo
ascolta l'intervista
Palermo - Si chiama Maranello l'autovettura elettrica, presentata in mattinata
dal presidente della Regione siciliana Raffaele
Lombardo a palazzo d'Orleans. "Prodotta con
capitali, professionalità specializzate ed
intelligenze interamente siciliane, - ha detto
il presidente - e che fa parte del programma "Io
zero" destinato alle famiglie residenti in
Sicilia: zero emissioni di polvere sottili, zero
consumi e zero rumore". L'iniziativa è nata da
un accordo tra la SicilianaEnergia, che realizza
gli impianti 'familiari' fotovoltaici e la
Effedi Automotive, che produce le auto
elettriche. In tal modo s’intende sviluppare la
mobilità con vetture elettriche associata alla
produzione di energia da fonte solare attraverso
l'installazione nelle case di impianti
fotovoltaici capaci di produrre energia
elettrica e l'uso della Maranello. "L'auto -
ha aggiunto
il presidente Lombardo
– è stata realizzata senza clamore, grazie a un accordo tra la Effedi
di Carini ed il Comune di Maranello per l'uso
del nome "Maranello". E' un'iniziativa partita
due anni fa e che merita la massima attenzione
perché destinata alle famiglie. I benefici,
oltre a quelli ambientali, sono tanti:
dall'abbattimento dei costi di carburante al
risparmio di enormi quantità d'acqua che servono
per produrre e trasportare carburante, a fonte
di nuova occupazione. Si tratta di benefici
legati non soltanto al singolo, ma a tutta la
collettività".
Palermo
– “Ho avuto un lungo colloquio telefonico con il
ministro Claudio Scajola a cui ho ribadito l’impegno
del governo e dell’assemblea regionale affinchè il
patrimonio di professionalità degli addetti allo
stabilimento Fiat di Termini Imerese non venga
disperso.” Lo ha dichiarato il Presidente della
Regione Siciliana, Raffaele Lombardo,
alla notizia della convocazione del tavolo per
l’auto per il prossimo 29 gennaio. “Parteciperò
insieme all’assessore Marco Venturi - aggiunge
Lombardo - ai lavori del tavolo sull’auto che dovrà
trovare una soluzione che esalti le capacità
produttive dello stabilimento siciliano, superando
l’atteggiamento di Fiat caratterizzato da
insensibilità e da assoluta, inaccettabile,
indisponibilità al confronto.”
Il presidente della Regione Raffaele Lombardo
aveva
chiesto l’intervento del “governo romano” per
impedire la chiusura della Fiat di Termini. “Adesso
basta! Sergio Marchionne
,
amministratore delegato della Fiat, dica la verità
sul perché del suo accanimento contro lo
stabilimento di Termini Imerese. Il popolo siciliano
vuole lasciarsi alle spalle l'assistenzialismo e la
mafia. Vogliamo una Sicilia produttiva e non
vogliamo alcun aiuto dalla Fiat, ma, al contrario,
vogliamo noi aiutare la Fiat. Vogliamo produrre
automobili moderne e ad alta tecnologia. Siamo
l'unica Regione che è pronta ad investire in totale
400milioni di euro: 200milioni in infrastrutture e
200milioni in innovazione tecnologica”. Questa è
stata la dura affermazione del Presidente della
Regione siciliana Raffaele Lombardo rispondendo alle
nuove dichiarazioni dell’amministratore delegato
Fiat, Sergio Marchionne. “Non è vero – prosegue
Lombardo - che le infrastrutture non ci sono. Da
subito, da domani si possono abbattere i costi dei
trasporti. La verità è che la Fiat vuole produrre in
Italia solo 900mila autovetture e le vuole produrre
solo al nord. Siamo nel cuore del Mediterraneo –
conclude il presidente della Regione - e conviene
alla Fiat puntare sulla nostra regione. Non ci
faremo umiliare da scelte che penalizzano la Sicilia
produttiva, la legalità e il cambiamento. Chiedo al
Governo italiano di fare quello che hanno fatto i
Governi federali degli Stati Uniti e della Germania:
trattare direttamente e con convinzione per non far
chiudere nessuno stabilimento”.
Palermo
– “Il sud e la Sicilia hanno già dato, al nord ed
alla Fiat, con un esodo biblico durato oltre un
secolo, braccia e cervelli, contribuendo alla
costruzione di enormi fortune e di
incommensurabile ricchezza. Non possiamo permettere
quindi a mister Marchionne di calpestare con cinica
ironia la nostra dignità.” Questa la replica del
presidente della regione siciliana Raffaele
Lombardo
alle dichiarazioni dell’Ad della Fiat Sergio
Marchionne. “Dinanzi a questo atteggiamento – ha
aggiunto Lombardo - mi aspetto dal governo
nazionale e dai sindacati una coerente reazione, in
linea con quanto già ampiamente annunciato: il
taglio di qualsiasi incentivo a favore della Fiat e
delle sue consociate. Ai lavoratori dico che con le
risorse che abbiamo destinato a Termini, sono certo
che riusciremo a trovare una soluzione con buona
pace di mister Marchionne. Il governo nazionale –
conclude Lombardo - sia consequenziale e stacchi un
biglietto di sola andata per il canadese Marchionne.”
E l’assessore regionale all’Industria, Marco
Venturi,
a Roma, dopo avere partecipato a Palazzo Chigi alla
presentazione del piano industriale Fiat al Governo
da parte dell'amministratore delegato Sergio
Marchionne, rincara la dose : “Adesso sappiamo con
certezza qual è la posizione della Fiat nei
confronti dello stabilimento di Termini Imerese.
L'azienda torinese ha presentato un grosso piano
industriale che prevede il rilancio dell'azienda con
grossi investimenti in Italia e nel mondo
dimenticandosi tuttavia di Termini Imerese. Non lo
condividiamo perché crediamo che a Termini Imerese
bisogna continuare a produrre automobili. La Regione
siciliana ha già, più volte, chiarito la propria
posizione a favore della Fiat mettendo a
disposizione ingenti risorse, circa 400 milioni.
Inoltre abbiamo ribadito la volontà di realizzare
infrastrutture e servizi che possano diminuire i
costi relativi al trasporto delle autovetture
prodotte in Sicilia. Oggi prendiamo atto che Fiat
non crede di potere continuare a produrre auto a
Termini. Ci auguriamo che questa posizione possa
essere rivista ma qualora non ciò non accadesse
allora mi sembra doveroso verificare se ci siano le
condizioni affinché a Termini si possano continuare
a costruire automobili rivolgendosi ad investitori
stranieri. Perché il patrimonio di risorse, umane,
occupazionali e di conoscenza non si possono
disperdere. Occorre rilanciare sul settore auto del
polo industriale di Termini Imerese oltre che
risolvere il problema occupazionale”. Ciò è stato
dichiarato dall’assessore regionale all’Industria,
Marco Venturi, a Roma, dopo avere partecipato a
Palazzo Chigi alla presentazione del piano
industriale Fiat al Governo da parte
dell'amministratore delegato Sergio Marchionne.

nella
foto da sinistra, il comandante provinciale dei
carabinieri colonnello Teo Luzi; il questore Alessandro
Marangoni; il presidente dell'Ars, Francesco Cascio;
l'assessore al bilancio Roberto Di Mauro; il prefetto di
Palermo, Giancarlo Trevisone; il vice comandante dei
carabinieri, Regione militare sud, generale Salvatore
Altomare; il comandante di Brigata della legione
Carabinieri di Sicilia, generale Vincenzo Coppola
Palermo
– Consegnata “Medaglia d’oro in memoria dei siciliani
uccisi nell’attentato terroristico di Nassirya”,
mercoledì 9 dicembre alle ore 11.00, presso la “Sala Alessi” di palazzo d’Orleans. La strage di Nassiriya, del 12
novembre 2003, ha mietuto 12 carabinieri, cinque
soldati dell'esercito e due civili.

nella foto : i
familiari delle vittime
Alla
cerimonia di conferimento della “Medaglia d’oro in
memoria dei siciliani uccisi nell’attentato terroristico
di Nassirya” presenti le famiglie dei caduti e le
autorità civili e militari. L’onorificenza sarà
consegnata ai familiari di Giovanni Cavallaro
,
Alfio Ragazzi
,
Giuseppe Coletta
,
Domenico Intravaia,
Horacio Majorana
,
Ivan Ghitti
ed Emanuele Ferraro
.
L’attentato fu perpetrato il
12 novembre 2003 alle ore 10.40 ora locale, le
08.40 in Italia. Un camion cisterna pieno di esplosivo
scoppiò davanti alla base MSU, Multinational Specialized
Unit, italiana dei Carabinieri, provocandone
l'esplosione del deposito munizioni 28 i morti: 19
italiani e 9 iracheni tra Carabinieri, militari e
civili. Il tentativo del carabiniere Andrea Filippa
,
la prima vittima, di guardia all'ingresso della base
"Maestrale", di fermare con il fucile in dotazione i due
attentatori suicidi riuscì. Il camion pieno di tritolo
non esplose all'interno della caserma ma sul cancello di
entrata, la strage sarebbe stata di ben più ampie
dimensioni.
Nel centenario del
Futurismo vola in cielo Luce Marinetti
di
Francesco Rovella
Roma
- È scomparsa domenica a Roma Luce Marinetti,
figlia del fondatore(Filippo
Tommaso Marinetti ) e grande studiosa del
Futurismo, che proprio alle celebrazioni del centenario si stava
dedicando da tempo. Luce era la terzogenita, dopo le due sorelle
maggiori, Vittoria e Ala, di Tommaso Filippo e della straordinaria
aeropittice Benedetta Cappa, della quale possiamo ammirare alcune opere
al palazzo delle poste di Palermo. Astra (di secondo nome) era nata a
Roma nel 1932. Gli avevano dato quei nomi eccentrici in occasione della
presentazione del libro “Astra e il sommergibile“. Benedetta aveva
scritto la dedica “Marinetti ti offro Luce, le audacie, gli
sconfinamenti spirituali, le intuizioni delle forze misteriose ti
appartengono, quale capo del Futurismo… Da tre anni, quest’opera è
compiuta, ed è stata, tu lo sai, una parentesi più pesante nei miei
giorni ed è nata la nostra Luce. Luce oggi è vittoriosa nel sorriso blu,
nei suoi canti, nei biondi giochi al sole con Vittoria, Ardente e Ala
Veloce. Ed oggi Astra può andare nella vita portandovi un’irradiazione
di poesia. Poesia, tu non credi che in essa, per illuminare il mondo. Io
credo che senza ansia spirituale e senza amore, pur se a volte forse
troppo spesso è dolore, il mondo si disgrega e si sparpaglia nel nulla”
. Lei raccontava: “Luce è velocità. Astra, le stelle e l’armonia. I miei
genitori avevano entrambi questa credenza. Il più grande insegnamento
artistico, ricevuto da mio padre coincide con la nostra permanenza a
Capri. Avevamo la casa nell’isola e ci rifugiavamo là, che non era la
Capri mondana di oggi. M’insegnava la forza delle onde contro le rocce.
Capivo la forza delle onde, le luci nel tuffarsi dai sandalini… Mi
spiegava le infiltrazioni della luce andando sott’acqua, il veder
rispecchiato contro le rocce… Sotto c’era tutta un’armonia… E mi
spiegava i quadri, le sensazioni, perché captava, come tutti gli
artisti, l’armonia… Gli artisti erano persone che captavano questa forza
della vita… Luce Marinetti aveva dedicato la maggior parte della sua
vita agli studi e all’organizzazione di convegni e mostre dedicate al
Futurismo. Da sempre era considerata la custode delle memorie della
famiglia e del movimento. Un ruolo di trasmissione vissuto con
entusiasmo che la portò negli anni Sessanta in America a parlare di
Futurismo, dove poi, sotto la sua spinta, nacque il Centro marinettiano
della Yale University nel quale si trova la gran parte dell’archivio del
padre. Luce Marinetti Barbi era venuta a Taormina per l’inaugurazione
della mostra “Futurismo in Sicilia” organizzata da Taormina Arte e dal
sottoscritto nel 2005. Era una donna magnifica, forte ed entusiasta, i
suoi modi eleganti ma nello stesso tempo combattivi, ricordavano lo
stile futurista. In quell’occasione fu molto contenta della mostra e dei
tanti quadri inediti che avevamo trovato con la prof.ssa Anna Maria
Ruta, curatrice della mostra. I suoi complimenti furono per noi la
maggiore soddisfazione. Ogni tanto ci sentivamo per telefono immaginando
nuove collaborazioni. Dalla Sicilia, che fu una delle regioni in cui il
movimento futurista ebbe maggiore penetrazione, la salutiamo per
l’ultima volta immaginando la sua anima vulcanica trasvolare in un cielo
vorticoso vibrante di colori e poesia. Francesco Rovella
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LAV
:
NON
ABBANDONARLO
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Palermo
– Lino Leanza : “Per i precari
concorderemo con il Governo nazionale il
disegno di legge regionale sulla
stabilizzazione”. Si esprime in questi
termini l’assessore regionale
Lino Leanza
(clicca
ed ascolta l’intervista),
dopo l’incontro con il Ministro Tremonti ed
aggiunge: "Non ho avuto un'impressione
negativa, dall'incontro con il ministro
dell'Economia, Giulio Tremonti, siamo
tornati con la consapevolezza di aver fatto
un buon passo avanti. Non è vero che il
ministro abbia detto no alla nostra proposta
di deroga. Tremonti invece ha capito
perfettamente la specificità siciliana e ci
ha chiesto di trovare insieme una soluzione
condivisa. Ma prima di giungere alla deroga,
stiamo lavorando assieme al Governo
nazionale per vedere se ci sono altre
alternative. E dunque martedì saremo di
nuovo a Roma per discutere". L'assessore
regionale della Famiglia, delle Politiche
sociali e del Lavoro, Lino Leanza, è
positivamente indirizzato, dopo l'incontro a
Roma per risolvere il problema dei precari
degli enti locali siciliani. "Stiamo
lavorando su più fronti - ha continuato
Leanza - tutti i percorsi camminano insieme.
Entro venerdì tutti i gruppi parlamentari
presenteranno gli emendamenti per la deroga
al patto di stabilità e il 3 luglio se ne
parlerà al Senato. Intanto martedì
concorderemo con il Governo nazionale il
disegno di legge regionale sulla
stabilizzazione e gli daremo l'adeguata
copertura finanziaria. Quindi lo
presenteremo all'Ars e il prossimo 29 giugno
dovrebbe andare in discussione in Aula. Su
questo argomento abbiamo riscontrato molta
sensibilità da parte di tutti e sono
convinto che questa operazione, che si
svolge su due linee differenti ma parallele,
porterà risultati positivi per i precari
siciliani". |
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Palermo - In agrumicoltura stanziati 25 milioni€ : 10per
calamità e 12 per trasformazione in succhi. Arrivano altri dieci
milioni di euro per fare fronte alle avversità meteorologiche che hanno
colpito, nel 2008 e nel 2009, le aziende agrumicole siciliane. Le somme
sono state reperite sui capitali della legge 388 del 2000 e saranno ora
messe a disposizione per i rimborsi agli agricoltori danneggiati dalle
gelate di quegli anni. Sino a questo momento era stato possibile
affrontare le richieste giunte, per quelle calamità, dalla provincie di
Catania, Siracusa ed Enna. Con questa procedura, si affronteranno gli
eventi calamitosi (eccessi termici del 2007, venti sciroccali 2007 e
gelate del 2008) che hanno causato danni al comparto agrumicolo nelle
provincie di Catania, Enna, Palermo e Siracusa. L'amministrazione
regionale ha portato a compimento gli aiuti previsti dalla norma a
favore dell’agrumicoltura, già pubblicato il bando per il ritiro di
cinquantamila tonnellate di arance da destinare alla trasformazione in
succhi per aiuti umanitari, inserita nella legge sull'agriturismo. Il
dipartimento per le risorse in agricoltura ha ora predisposto lo schema
di richiesta di offerta per la conversione in succhi del prodotto
agrumicolo che verrà ritirato dal mercato. La domanda presentata alle
organizzazioni prevede la suddivisione in dieci lotti da 5000 tonnellate
ciascuno. Per partecipare all'assegnazione dei lotti, gli imprenditori
del settore della trasformazione dovranno comunicare, tra l'altro, il
quantitativo di succo di arancia rosso al 100%, confezionato in
gable-top, con tappo a vite, da 1.000 ml, che intendono riconoscere come
controvalore in riferimento a ciascuna tonnellata di prodotto fresco e
per singolo lotto, nonchè il servizio di confezionamento e
pallettizzazione per il successivo invio per aiuti umanitari. Le offerte
dovranno essere presentate secondo le modalità indicate nello schema
pubblicato dall'amministrazione regionale. Il bando scade il prossimo 3
marzo. Il programma a favore del settore agrumicolo è stato reso
possibile grazie a un emendamento del governo regionale, a firma
dell'assessore alle risorse agricole Titti Bufardeci. La dotazione
finanziaria è di 12,5 milioni€. |
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Palermo
- Il presidente della Regione siciliana,
Raffaele Lombardo, plaude per l’impiego dei
fondi Fas: "Il governo ha attivato investimenti
mirati per 590 milioni € di risorse del Par Fas
che avranno un impatto importante sull'intero
territorio sotto il profilo economico se saranno
bene utilizzati-
ha detto
Raffaele Lombardo
 (ascolta
l'intervista)-
perchè non basta solo investire, è necessario
poi monitorare e verificare in che misura
l'impiego di tali risorse siano in grado di
ridurre la forbice strutturale e
infrastrutturale tra la Sicilia e il resto del
Paese". Il governo regionale a palazzo
d'Orleans, a Palermo, ha esposto il piano degli
investimenti dei fondi del Par Fas : Programma
attuativo regionale dei fondi per le aree sotto
utilizzate 2007/2013. Le somme saranno
ripartite secondo le priorità definite in sede
di giunta e saranno impiegate per migliorare la
qualità della vita nelle aree urbane attraverso
la realizzazione di opere strutturali. "Saranno
aperti cantieri che daranno lavoro a circa
36mila persone"
-
ha
aggiunto Lino Leanza
(ascolta
l'intervista),
assessore regionale al Lavoro e alla Famiglia-
alla prima azione, la 7.1, relativa alle Spese
di investimento negli enti locali è stata
assegnata la somma complessiva di 450 milioni:
128 milioni saranno utilizzati per sistemare
piazze e scuole; per realizzare nuove aree di
verde pubblico, giardini e parchi e strade di
tipo sovracomunale; per ripristinare edifici
comunali di alto valore artistico. Circa 30
milioni saranno destinati a contributi in conto
interesse per interventi di recupero edilizio e
di riqualificazione urbana. Altri 30 saranno
assegnati per realizzare l'aeroporto di
Agrigento. Una cospicua parte, circa 222
milioni, saranno invece investiti in nuovi
cantieri di lavoro per la manutenzione
straordinaria di opere di pubblica utilità”. La
regione nel giro di una settimana, di mettere a
bando investimenti per 773 milioni di euro dei
fondi comunitari 2007/2013, di cui 640 dell'asse
VI e 133 del fondo Jessica. |
Palermo
– “Invito
l’amministratore delegato della Fiat, Sergio
Marchionne, a cambiare atteggiamento sul futuro
dello stabilimento di Termini Imerese. Non vedo
ragioni perché a Termini non debba essere mantenuta
la produzione di auto”. Lo ha detto il presidente
della Regione siciliana, Raffaele Lombardo,
che ha aggiunto: “La Regione ha fatto alla Fiat
delle proposte serie di partecipazione al rilancio
dello stabilimento di Termini, in termini finanziari
consistenti. Confidiamo, poi, che il governo
nazionale sia coerente con le dichiarazioni che
subordinano al potenziamento di Termini ogni nuovo
incentivo. Nello stabilimento siciliano ci sono
lavoratori e professionalità che non possono essere
buttati via come pezzi di carta. Poi, se dovessero
nascere altre realtà produttive, che dovrebbero
essere comunque aggiuntive e non sostitutive della
Fiat, noi non possiamo che accoglierle
positivamente”. Della posizione della Regione sul
futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese,
si parla nel numero del Tgweb della Regione
siciliana, on line da domani sul sito
www.regione.sicilia.it/tgweb, con un un’intervista
al presidente Raffaele Lombardo.
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"Quieti"..per
cinquanta anni
"Questo
federalismo è un "padanismo" non può essere il solo
stimolo......"
di MANLIO SGALAMBRO "
Questo
federalismo è un "padanismo",
non può essere il solo stimolo". Questo il primo appunto del filosofo
Manlio Sgalambro
sulla situazione
politica che investe e pervade l'Isola. Commentando le sue
esperienze il filosofo aggiunge: "Alcuni anni fa, sul "Corriere della
sera", auspicavo che la Sicilia avesse una spinta maggiore, di
un’autonomia in modo da non vivere di elemosine nazionali, si parla di
un federalismo estremo. La Sicilia sarà chiamata ad impegni reali.
Bisogna che ci sia una reale visione da parte dei siciliani e che si
esprimano in una "certa" visione in modo che la si sappia trasformare
operativamente. Il federalismo…. La Sicilia subisce, ancora oggi, il
peso dell’unità d’Italia. E’ piuttosto come un "fatto" che ha subito e
che in qualche modo ha smorzato le nostre possibilità di sviluppo
penalizzandoci in una posizione di non articolazione. La nostra economia
non si è sviluppata. In questo dobbiamo intervenire con la nostra
peculiarità, si vedrà se avremo nel contesto federativo una certa forza,
quella stessa che si è espressa con l’emigrazione nell’epoca del fine
ottocento. E certo non è pensabile pensare di potersi solo "adagiare"
nell’agrume e nei finanziamenti. Effetto Bossi ministro…. La scelta :
vogliamo essere mantenuti oppure approfittare per cavare le nostre
peculiarità e le nostre caratteristiche. Avremo molto da fare e mi
sembra un punto fondamenta la visione della vita da parte dei siciliani
: è positiva, se si reagirà nei limiti in cui la situazione è forte. Di
fatto saremo portati con le spalle al muro, ed allora prenderemo lo
slancio, ritengo che abbiamo le maggiori possibilità di risollevarci, ci
hanno messo quieti per cinquanta anni.
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