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SiracusaGdF scopre in zona archeologica venditore abusivo di tagliandi falsi parcheggio auto. La Guardia di Finanza di Siracusa, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, ha  sorpreso in via Ettore Romagnoli, presso il parco archeologico “Neapolis”, tale M.F.    che indossando una pettorina di colore arancio, poneva in vendita ai turisti occasionali ticket “gratta e sosta” completamente alterati.   Le  Fiamme Gialle aretusee hanno individuato i ticket “posteggi – auto” per strisce blu, circa 120 contenuti in una borsa indossata dall’indagato, che sono risultati completamente difformi rispetto agli originali rilasciati dal Comune di Siracusa. La perquisizione domiciliare successiva ha permesso ai aschi Verdi di rinvenire altri 45 ticket. I militari, pertanto  hanno proceduto al sequestro di tutto quanto rinvenuto ed il responsabile è stato segnalato alla Procura di Siracusa per i reati di truffa (art. 640 c.p.) e falsità in atti commessa da privato (art. 477 c.p.). I ticket sequestrati dalla Compagnia di Siracusa risultano essere difformi da quelli originali in quanto:  sono privi della scritta posta in alto a destra, in cui è indicato il costo di € 0,80 e la validità del biglietto di 60 minuti; risultano essere sbiaditi e scoloriti nelle zone in cui erano previste le predette scritte;   non contengono le informazioni inerenti il costo di € 0,80 e la validità di 60 minuti, poste nella parte centrale del biglietto ma, in questa circostanza, cancellate mediante una striscia di colore rosso;   non riportano le scritte “PARK ANTICONTRAFFAZIONE”, poste sul biglietto ufficiale del Comune di Siracusa e visibili controluce, inclinando il biglietto;   presentano una spunta nella casellina verde, posta nella parte superiore del ticket, mentre i ticket posteggi-auto, rilasciati regolarmente dal Comune di Siracusa, presentano una spunta nella prima casellina di colore arancio, posta sempre nella parte superiore del ticket.  I  primi accertamenti effettuati dai finanzieri evidenziano   che il soggetto indagato cedeva i ticket a turisti occasionali ad un prezzo variabile fino a 3 euro cadauno. I ticket ceduti potevano sfuggire facilmente ad una distratta verifica di chi li acquistava. La Guardia di Finanza raccomanda che pertanto conviene sempre esaminare con sufficiente attenzione i grattini acquistati da persone non autorizzate. l’attività della Guardia di Finanza a tutela dei consumatori, al contrasto dei marchi contraffatti ed all’abusivismo commerciale, tematica richiamata in ambito locale da S.E. il Prefetto di Siracusa, dott. Giuseppe Castaldo, che ha orientato i controlli delle forze di polizia nelle aree a forte vocazione turistica quindi continua.


Siracusa - GdF indaga 2 “furbetti” in Agenzia Entrate:  atti illeciti su luogo lavoro. l’Indagine si è conclusa dopo una segnalazione dell’Agenzia. La Compagnia di Siracusa della Guardia di Finanza, in qualità di organo di polizia giudiziaria, su mandato della Procura della Repubblica locale, ha proceduto a notificare l’avviso di chiusura delle indagini preliminari, ipotizzando il reato di truffa nei confronti di due dipendenti dell’Ufficio Provinciale – Territorio dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa. I due funzionari indagati, infatti, avrebbero falsificato l’attestazione della propria presenza in ufficio. L’indagine è partita dopo l’invio di alcune segnalazioni, da parte di alcuni dipendenti dell’Agenzia tramite il canale whistleblowing, che consente di segnalare anche in forma anonima condotte illecite di cui si è venuti a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro. La  Direzione Centrale Audit dell’Agenzia , a seguito dei riscontri amministrativi effettuati, ha segnalato le irregolarità accertate alla Procura della Repubblica di Siracusa. La Guardia di Finanza, su delega della Procura,  ha   avviato una serie di indagini preliminari che hanno confermato la fondatezza delle incongruenze emerse a carico dei dipendenti coinvolti. I due funzionari, infatti, avrebbero simulato la loro presenza in ufficio tramite raggiri consistiti nell’allontanarsi dal posto di lavoro senza provvedere a timbrare il cartellino per far figurare l’assenza.


Augusta SR -  GdF scopre deposito bombole non autorizzato. Il titolare dell’attività commerciale  F.F., 30enne originario del luogo, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Siracusa per aver omesso di segnalare la detenzione di materie esplodenti o infiammabili, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 16 e 18 del D.lgs. 139/2006 nonché art. 679 c.p.. La Guardia di Finanza di Siracusa ha eseguito un’importante attività di servizio nel settore della detenzione e commercializzazione dei prodotti energetici. I  finanzieri della Compagnia di Augusta hanno scoperto un deposito di bombole non autorizzato, con la presenza di materiale esplodente in quantità eccedente rispetto a quanto previsto dal certificato di prevenzione incendi, all’interno di un esercizio commerciale megarese, nel corso di un servizio di controllo economico del territorio. Le Fiamme Gialle, nel dettaglio, hanno individuato un locale commerciale dove, con altri prodotti e, in particolare, bevande ed alimenti, in un piccolo magazzino di circa 100 metri quadri, erano illecitamente detenute 60 bombole contenenti circa 800 chili di Gpl, quantitativi assolutamente eccedenti i limiti previsti dalla legge in vigore, senza peraltro che fosse stata mai richiesta la prescritta autorizzazione amministrativa per l’esercizio di tale attività nonché del provvedimento autorizzatorio ai fini accise. L’illecito deposito, confinante con abitazioni, costituiva un pericolo per l'incolumità, e mai sarebbe stato autorizzato alla luce dei minimi sistemi di sicurezza ed antincendio detenuti. I finanzieri, oltre che nei locali commerciali, hanno rinvenuto ulteriori bombole in un furgone parcheggiato nei pressi dello stesso locale. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e concentrato presso un deposito autorizzato al fine di eliminare ogni pericolo per la sicurezza dei residenti. L’intervento condotto dalla Guardia di Finanza di Siracusa attesta ancora una volta la particolare attenzione rivolta dal Corpo alla tutela dei consumatori, anche in questo particolare settore di servizio specie in considerazione del fatto che tali prodotti, destinati all’uso domestico, costituisco, poiché non debitamente controllati e detenuti, strumenti di particolare pericolosità per l’incolumità di chi illecitamente li commercializza e di chi li acquista.


Siracusa GdF trova  abbigliamento e false etichette, 1 denunciato. Guardia di Finanza scopre centinaia di capi di abbigliamento apparentemente prodotti da industrie nazionali ma che invece sarebbero provenienti da Paesi non appartenenti alla comunità europea. Il titolare dell'esercizio commerciale è stato denunciato per vendita di prodotti industriali recanti segni ed etichettature mendaci e ricettazione.I militari dalla Guardia di Finanza di Siracusa hanno trovato la merce durante i controlli in un negozio di Ortigia gestito da un siracusano.  I  capi di abbigliamento avevano le etichette originarie, rimosse e sostituite con  la dicitura “made in Italy”. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato migliaia di etichette e targhette pronte per essere apposte sui capi di abbigliamento. i militari hanno anche scoperto nel negozio un dipendente che stava lavorando completamente “in nero”.


SiracusaInda, GdF notifica 7 avvisi per  truffa ed associazione. La Guardia di Finanza aretusea ha notificato i provvedimenti di conclusione delle indagini preliminari e informazione di garanzia nei confronti di 7 soggetti, funzionari dell’INDA e imprenditori siracusani. I personaggi interessati al provvedimento sono: INDA, Fernando BALESTRA, già Sovrintendente dell’istituto, Enza SIGNORELLI già Consigliere Delegato e Vanessa MASCITELLI Responsabile Operativo; IMPRENDITORI: Angelo RENATO, Renato RENATO, LAURA SCANDURRA e Giampiero PARRINELLO, amministratori, di diritto e di fatto, della ARCHIMEDEA S.R.L. di Siracusa. Siracusa: INDA. i sette avvisi di conclusioni indagini sono  stati notificati dalla Guardia di Finanza per associazione a delinquere e truffa. La Guardia di Finanza di Siracusa ha  completato, da poco, la notifica del provvedimento di conclusione delle indagini preliminari e informazione di garanzia nei confronti di 7 soggetti, funzionari dell’INDA ed imprenditori siracusani. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore Capo della Repubblica di Siracusa dott. Francesco Paolo Giordano e diretta dal Sostituto Procuratore dott. Roberto Campisi. Le indagini sono state svolte dal Nucleo di polizia tributaria ed hanno consentito all’Autorità Giudiziaria inquirente di ipotizzare i reati di associazione a delinquere (art.416 c.p.) e truffa (art.640 comma 2 c.p.). Gli investigatori hanno esaminato ed approfondito le spese sostenute dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico, negli anni dal 2005 al 2012. Le Fiamme Gialle hanno rivolto particolare attenzione alle somme spese per servizi di pubblicità ed all’affidamento degli stessi; è emerso che i contratti venivano conclusi attraverso licitazioni private a favore di società riconducibili a parenti e/o coniugi di funzionari dell’INDA. Nello specifico, dalle indagini svolte dalla fiamme gialle aretusee, è risultato che, negli anni dal 2009 al 2012, sono stati affidati lavori relativi alla pubblicità per circa 500.000€, poi risultati fittizi, ad una società i cui componenti erano in stretti rapporti di parentela con il responsabile operativo dell’INDA. L’operazione si attesta in un segmento operativo nel quale il Corpo acclara le sue peculiarità di Polizia Economico Finanziaria e si pone come tutore del bilancio pubblico.


 Siracusa  - GdF  accerta  truffa 7 comunali a Pachino : timbrano ed escono.  Si  tratta di  7 soggetti in servizio presso il Comune di Pachino, Uffici Agricoltura, Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) e Commercio. L’operazione è il risultato di un’attività di indagine protrattasi per circa 20 giorni con l’ausilio di telecamere, collocate vicino agli strumenti per la rilevazione delle presenze per la timbratura dei cartelli, ed ha consentito di monitorare sia la rilevazione delle presenze del personale che i movimenti. Oltre 439 ore di videoriprese hanno fatto emergere che 7 dipendenti su 12 si assentavano, arbitrariamente, dal posto di lavoro (1 dirigente e 6 dipendenti). I Baschi Verdi in totale  hanno rilevato oltre 100 ore di assenza che arrivano fino a 60 ore di presenza falsamente attestata dai 7 dipendenti con assenze fino all’82%.. Alcuni si sarebbero assentati per recarsi presso la propria abitazione, altri uscivano per fare shopping e passeggiate, taluni per fare commissioni personali anche fuori provincia, altri ancora per andare a caccia. Le indagini, dirette dal Procuratore Capo Dott. Francesco Paolo Giordano e coordinate dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Caterina Aloisi, sono state eseguite dalla Tenenza di Noto, ed hanno permesso all’Autorità Giudiziaria  inquirente di contestare ai 7 indagati il reato di truffa aggravata ai danni dell’Ente Pubblico (art. 640 c.2. c.p.). I  7 , oltre alla condanna per il reato commesso, potranno essere chiamati a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, nonché il danno all’immagine subita dall’amministrazione pubblica. Il fenomeno dell’assenteismo oggi provoca un peggioramento della qualità dei servizi resi, una riduzione della produttività, un aumento dei costi ed un’immagine negativa della P.A.. L’operazione si attesta, quindi, in un segmento operativo nel quale il Corpo acclara le sue peculiarità di Polizia Economico Finanziarie e si pone come tutore del bilancio pubblico finalizzando i propri interventi non solo all’effettivo incasso dei tributi dovuti ma anche ad assicurare che le risorse siano gestite in maniera corretta.


Augusta GdF scopre omessi versamenti IVA: maxi sequestro “per equivalente” 3,4 mln € a 2 imprenditori megaresi. La Guardia di Finanza di Siracusa a conclusione di un’attività di polizia giudiziaria delegata dalla Procura della Repubblica aretusea, orientata alla repressione dei reati tributari, ha eseguito il decreto di sequestro preventivo disposto dal Tribunale aretuseo, nei confronti di 2 imprenditori megaresi, indagati per il delitto previsto dall’art. 10 ter D.Lgs 74/00, della somma complessiva di  3.390.550€. Le indagini, coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica – Dott. Francesco Paolo Giordano e dirette dal Pubblico Ministero – Dott. Salvatore Grillo, sono state condotte dalla Compagnia di Augusta e sono state finalizzate al riscontro delle evidenti discrasie tra quanto denunciato dagli indagati nelle dichiarazioni dei redditi del triennio 2009 - 2011 e quanto successivamente versato all’Erario. I finanzieri hanno appurato, attraverso l’analisi dei bilanci societari ed i relativi riscontri delle scritture contabili obbligatorie, che i due soggetti, sistematicamente ed interponendosi fittiziamente tra loro nella rappresentanza legale della società, hanno omesso di versare all’Erario l’I.V.A. dovuta, in violazione dell’art. 10 ter del D.Lgs. 74/2000; tale disposizione stabilisce che commette reato chiunque non versi l’imposta sul valore aggiunto, dovuto sulla base della dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo ed è sanzionato con la reclusione da 6 mesi a 2 anni. Il reato si configura se il totale relativo all’IVA dovuta e non versata supera i 50.000€ per periodo d’imposta.  La capacità operativa e la proficua attività d’intelligence posta in essere dalle Fiamme Gialle, anche con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, ha consentito di cautelare beni di proprietà dei responsabili del valore complessivo di circa 2,6 milioni di euro, così distinti: 23 immobili e 85 terreni siti nella provincia per un valore di 2,4 milioni circa e 200 milioni di euro tra disponibilità liquide e quote sociali. Ciò è stato possibile applicando l’art.1, comma 143 della Legge nr. 244 del 2007. Tale disposizione, per meglio garantire il recupero delle somme illecitamente sottratte all’Erario, ha esteso anche ai reati fiscali l’applicazione del sequestro preventivo “per equivalente” già previsto nel nostro ordinamento per altre fattispecie penalmente rilevanti. L’attività della Guardia di Finanza si pone a tutela della sana imprenditoria al fine di prevenire e reprimere ogni condotta illecita che possa danneggiare il sistema economico e l’affermazione del principio di equità fiscale.


Siracusa GdF sequestra botti illegali. Le Fiamme Gialle aretusee, in vista delle prossime festività, stanno ponendo particolare attenzione al fenomeno della illecita circolazione e commercializzazione di artifizi pirotecnici non conformi alle norme di legge.   La  Compagnia di Siracusa, in collaborazione con la Tenenza di Noto, ha sequestrato effetti pirotecnici illegali, per un peso di circa 70 kg, composti da oltre 8600 tra razzi esplodenti, batterie e petardi, tutti potenzialmente pericolosi per gli eventuali incauti acquirenti. La merce, priva di qualsiasi certificazione idonea per essere commercializzata, è stata rinvenuta, e sottoposta a sequestro, in un garage del centro abitato di Portopalo di Capo Passero. Il soggetto, di origine ragusana, è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa per la violazione inerente il commercio abusivo e l’omessa denuncia di materiale esplodente. Il Comando Provinciale precisa che controlli di specie proseguiranno in tutta la provincia, parallelamente all’attività info – investigativa finalizzata ad individuare i canali di approvvigionamento dei “botti” e fuochi d’artificio fuorilegge, estremamente pericolosi per chi li dovesse acquistare ed utilizzare. Si tratta di attività operativa a tutela della collettività e necessaria per assicurare festività tranquille.


NotoGdF 7 comunali indagati per assenteismo. La Guardia Finanza di Siracusa ha concluso un’operazione in materia di assenteismo: l’avviso di garanzia è scattato per sette dipendenti del Comune di Noto indagati per truffa ai danni dello Stato. E’  questo l’esito delle indagini condotte dalla Tenenza di Noto e coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, al fine di verificare ipotesi di “assenteismo” perpetrate a danno dell’Ente Comunale. Le Fiamme Gialle hanno proceduto ad una pressante attività di polizia giudiziaria, tesa a monitorare i movimenti dai specifici uffici in cui risultavano impiegati i soggetti sottoposti alle indagini. L’osservazione ed il riscontro fattuale di quanto avveniva all’interno dell’Ente ha costituito il presupposto per acquisire la documentazione di supporto relativa alla disciplina delle assenze: sono stati sottoposti a sequestro i dettagli riferiti ai fogli presenza di ogni dipendente, alle richieste di permesso, alla corrispondenza intercorsa tra funzionari e dirigenti di settore. I Finanzieri hanno elaborato i dati comparandoli con quanto cristallizzato attraverso le intercettazioni video e gli appostamenti eseguiti. La Guardia di Finanza ha così potuto acclarare la responsabilità di sette soggetti per aver:  prodotto false attestazioni riferite alla loro presenza in ufficio riportata sui cartellini marcatempo o nei fogli di presenza; timbrato i badge identificativi in altro luogo rispetto a quello previsto ovvero in sostituzione di altre persone, attestando fraudolentemente la continuità della loro prestazione lavorativa; fruito di cospicue ore di permessi brevi, eccedenti il limite consentito, mai recuperate, mai decurtate dai giorni di licenza o dagli importi previsti in busta paga. È stato, infine, accertato il coinvolgimento di alcuni dirigenti comunali che a vario titolo, tramite le loro omissioni, hanno indirettamente favorito il comportamento dei dipendenti sopra richiamati, venendo meno al cosiddetto ‘controllo sociale’. L’operazione svolta attesta l’impegno della Guardia di Finanza aretusea ad individuare comportamenti illeciti che possono cagionare aggravi di spesa e conseguenti danno all’erario.


Lentini - GdF sequestra maxidiscarica abusiva. La Guardia di Finanza Aretusea  ha portato a termine un’operazione in materia di tutela dell’ambiente che ha permesso di sottoporre a sequestro una maxi discarica abusiva. Le Fiamme Gialle di Lentini, nel corso dei servizi di controllo economico del territorio ed alla tutela dell’ambiente, hanno individuato un’immensa area dove veniva accumulato materiale inquinante proveniente da demolizioni di fabbricati, rottami ferrosi, eternit ed ogni altro tipo di rifiuto. I Finanzieri, consapevoli di dover arginare l’illegalità ambientale, hanno svolto un’efficace azione volta al monitoraggio delle zone nel comprensorio ritenute a forte rischio di inquinamento.  I Baschi Verdi hanno sequestrato, in località Contrada Salto del Lupo nel Comune di Lentini, 1 discarica priva di tutte le norme amministrative per l’accumulo e lo smantellamento del materiale e dei rifiuti speciali  che si estendeva per una superficie complessiva di 60.000 mq.. La Guardia di Finanza per evitare un peggioramento della situazione ha proceduto al sequestro ed all’immediato avvio delle procedure per la relativa bonifica, al fine di ripristinare l’originario stato dei luoghi. Il responsabile è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per violazione al decreto legislativo n. 152/2006. L’attività svolta costituisce ulteriore testimonianza del quotidiano impegno profuso dalle Fiamme Gialle aretusee sul territorio a tutela della salute dei cittadini e della legalità.


Siracusa – GdF  sequestra cosmetici cinesi nocivi. Le fiamme Gialle della Tenenza di Melilli nel corso di servizi di controllo del territorio per la prevenzione e la tutele della salute hanno effettuato un’ispezione in una’ttività gestita da  Cinesi. I militari hanno rilevato che circa 600 prodotti non erano conformi alla normativa CEE di sicurezza per il consumatore. I prodotti che avrebbero potuto nuocere ad eventuali consumatori sono stati posti sotto sequestro.


Augusta  SRGdF sequestra beni per   400.000€ a esponente clan Nardo.  I finanzieri del Nucleo di PT di Siracusa, a seguito dell’operazione denominata  “Morsa 2”, nei confronti di appartenenti al clan “Nardo” operante nella zona nord della provincia, sono stati delegati dalla D.D.A. di Catania ad eseguire accertamenti patrimoniali nei confronti del sig. Maurizio CARCIONE, arrestato e condannato per reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico di stupefacenti. Il Tribunale di Siracusa ha emesso un provvedimento di sequestro, al termine di lunghe e complesse indagini patrimoniali, confluite in una richiesta di misure di prevenzione patrimoniale da parte della D.D.A. di Catania. Le Fiamme Gialle aretusee hanno  effettuato il sequestro di beni immobili e mobili per un valore stimato di oltre  400.000,00 euro nella disponibilità del Carcione. Sono stati sequestrati, ad Augusta, 1 azienda adibita a “bar Caffetteria”, 2 appartamenti, autoveicoli e motoveicoli (tra cui 1 Mercedes e 1 Harley Davidson) e conti correnti con disponibilità bancarie. Ancora una volta, grazie alle specifiche competenze di Polizia Economica Finanziaria del corpo della Guardia di Finanza, sono stati sottratti ad esponenti di clan mafiosi beni frutto delle attività delittuose poste in essere nel tempo. Rimane massimo l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale di Siracusa nell’aggressione dei patrimoni illecitamente costituti da soggetti appartenenti alla criminalità organizzata.


SiracusaGdf sanziona 60 attività commerciali : irregolarità  emissione scontrini fiscali. E’ questo nel fine settimana di Pasqua il bilancio del Piano coordinato di controllo economico del territorio portato avanti dalla Guardia di Finanza. Gli uomini del Comando Provinciale di Siracusa, hanno effettuato complessivamente 125 controlli su tutto il territorio provinciale. L’obiettivo dell’attività era verificare non solo l’effettivo rilascio di scontrini o ricevute fiscali ma anche l’eventuale messa in vendita di merce contraffatta.  I baschi verdi hanno sequestrato: oltre 600 capi di abbigliamento contraffatti, in un garage del centro di Siracusa, allestito come un negozio di abbigliamento. Militari in divisa ed in abiti borghesi sono entrati in azione sia di mattina che nelle ore serali per il controllo dei locali maggiormente frequentati dai giovani. Le Fiamme Gialle hanno effettuato molti controlli su strada lungo le principali zone balneari della città. Le attività “visitate” dalla Guardia di Finanza sono state: pizzerie, macellerie, rosticcerie, lavanderie, bar, panifici, negozi di frutta e verdura. Il  controllo a 360 gradi non ha risparmiato attività. I numeri del piano portato avanti nel fine settimana si sommano ai controlli effettuati dalle Fiamme Gialle nei primi mesi dell’anno. Un lavoro costante che ha portato a stabilire percentuali elevate di evasione fiscale: nel solo capoluogo aretuseo  su 300 controlli sono state elevate sanzioni in 160 casi, con percentuali che superano il 50%. Come spiegato dal Comandante Provinciale, quella del fine settimana “ è stata principalmente un’attività preventiva anche per evitare che a rimanere penalizzati siano gli esercenti che rispettano le regole”.


Siracusa GdF, manette per droga. i controlli voluti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza  nell’area sud della provincia, sono sempre più serrati soprattutto in questi ultimi scampoli di ferie. P.M., 29enne, è stato così tratto in arresto e sottoposto ai domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. I finanzieri di Pachino, nel comune di Portopalo di Capo Passero (SR), in Contrada Pipitona, hanno individuato un trentenne della zona con l’hobby della coltivazione..di marijuana. Il soggetto, infatti, dopo qualche pedinamento, è stato notato mentre “annaffiava”, in un terreno di proprietà, un “orticello” i cui frutti, però, non avevano nulla a che vedere con le produzioni agricole locali. I Baschi Verdi da un controllo accurato, infatti, hanno scoperto una piantagione “fai-da-te” composta da oltre una decina di piante di marijuana alte ormai quasi 2 metri, pronte per essere raccolte. Le Fiamme Gialle in un'altra zona del podere, hanno rinvenuto foglie di “erba” già tagliate ed in corso di essicazione al fine di ricavare la sostanza stupefacente che il soggetto avrebbe poi immesso in consumo, alimentando il mercato locale. I militari, nel corso della perquisizione effettuata, hanno rinvenuto anche diverse decine di semi di canapa nonché strumenti da taglio e un bilancino di precisione. L’intervento di unità cinofile, ha permesso  controlli anche in due serre nella disponibilità del soggetto, ed adiacenti l’abitazione, in contrada Camporeale, individuando piantine che, apparentemente, sembravano essere di pomodoro già essiccato. Le Fiamme Gialle, dopo un accurato controllo, hanno rinvenuto altre piante di canapa indiana, dell’altezza di oltre 2 metri, in perfetto stato di vegetazione, che ì hanno sottoposto a sequestro con lo stupefacente trovato in precedenza, il cui peso complessivo si aggira introno ai 12 kg..Le Fiamme Gialle, nel corso dell’ulteriore perquisizione, hanno altresì rinvenuto 12 bossoli calibro 9x21, anch’essi sottoposti a sequestro.


Augusta  - GdF scopre depositi gas fuori norma. Guardia di Finanza di Augusta, nell’ambito dell’ordinaria attività di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni di natura economica e finanziaria, in armonia alle direttive operative impartite dal Comando Provinciale di Siracusa, ha sottoposto a controllo un’attività commerciale (impianto di distribuzione stradale di carburante) ad Augusta località Brucoli ed inerente la vendita al minuto di bombole contenti Gas di Petrolio Liquefatto (GPL). I Baschi Verdi, nel corso dell’attività di controllo, hanno posto l’attenzione, oltre che sugli aspetti prettamente fiscali, anche su eventuali profili di interesse concernenti il rispetto della normativa di prevenzione incendi e di sicurezza dei luoghi di lavoro. I depositi, infatti, devono necessariamente rispondere a tassativi standars di sicurezza, anche ai fini della prevenzione degli incendi, alla luce della potenziale pericolosità della merce di cui trattasi. I militari operanti, a seguito dell’intervento ispettivo, hanno accertato la detenzione di un quantitativo di prodotto di gran lunga superiore a quello indicato nel certificato di prevenzione incendi e la mancanza della prevista autorizzazione amministrativa della Regione Sicilia per l’esercizio dell’attività di cui trattasi e del provvedimento autorizzatorio rilasciato dall’Agenzia delle Dogane. Pertanto, i militari procedevano al sequestro di 300 Kg di GPL denunciando a piede libero il titolare dell’esercizio commerciale e segnalando lo stesso all’Agenzia delle Dogane e alla Regione Sicilia.


NotoGdf scopre avvocato sconosciuto a fisco. L’attività di controllo della Fiamme Gialle aretusee si inserisce, nel settore dei professionisti, in un più ampio contesto operativo a livello nazionale, teso ad individuare ulteriori condotte evasive. I militari della Tenenza di Noto, nell’ambito di un’attività ispettiva eseguita nei confronti di un avvocato, penalista e civilista, hanno scoperto che il professionista era completamente sconosciuto al fisco non avendo presentato le  dichiarazioni dei redditi dal 2009 ad oggi e, quindi, sottraendo ricavi per diverse migliaia di euro. Rimane alta l’attenzione della Guardia di Finanza Siracusana volta a contrastare qualsivoglia tipo di truffa, di evasione o di frode ai danni del bilancio dello Stato, degli Enti locali e degli Istituti previdenziali, in particolare la lotta agli evasori totali.


Siracusa - Omesso versamento IVA e ritenute fiscali per oltre 1.5 milioni€ : GdF sequestra  immobili e società. I finanzieri del Nucleo PT di Siracusa hanno concluso due accertamenti nei confronti di altrettante società aretusee operanti nel settore dell’edilizia, gestite dal medesimo soggetto, constatando, complessivamente, per gli anni dal 2006 al 2008, un omesso versamento dell’IVA e delle ritenute fiscali sugli stipendi erogati ai dipendenti, per un importo di oltre 1,5 milioni di euro. Le Fiamme Gialle hanno condotto mirate indagini patrimoniali nei confronti dell’amministratore delle società, volte al recupero delle imposte non versate all’Erario, al cui esito, la locale A.G. ha emesso un apposito provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla successiva confisca, con riguardo a tutti i beni posseduti, comprese le liquidità, sino all’ammontare complessivo dell’evasione. Le attività di sequestro condotte dai Baschi Verdi aretusei nei confronti del patrimonio dell’amministratore hanno consentito di porre i sigilli su 5 appartamenti e 2 terreni nonché sul valore pari all’80% del capitale sociale di un’azienda. Sono in corso ulteriori attività di indagine, anche sul territorio nazionale, al fine di individuare ulteriori beni o disponibilità liquide nel limite degli importi complessivamente evasi al fisco. Commenta il Comandante Provinciale Colonnello Giuseppe Cuzzocrea: “Attività come quella eseguita in questi giorni è una diretta conseguenza del mancato versamento alle casse dell’Erario di quanto effettivamente dovuto da parte di soggetti economici che ne erano obbligati e quindi si propone le finalità di garantire allo Stato i crediti erariali vantati. In periodi particolarmente difficili per l’economia, come quello che stiamo vivendo, il rischio è non dare la giusta e corretta interpretazione ad operazioni della specie: esse, infatti, mira sì al recupero delle somme evase nel tempo ma è rivolta esclusivamente nei confronti di chi ha evaso le imposte, peraltro per entità decisamente cospicue, a scapito non solo dell’Erario ma, in maniera indotta, anche della collettività. E’ questo il target operativo che si propone la Guardia di Finanza, le cui attività di polizia economico/finanziaria sono proprio rivolte all’individuazione dei casi più gravi di evasione fiscale, e questo ne è un esempio, a tutela della sana imprenditoria e dei principi della libera concorrenza.”


Lentini - Fiamme Gialle sequestrano sala scommesse abusiva. I Baschi Verdi hanno effettuato un capillare monitoraggio del territorio ed l’individuato un esercizio al cui interno è stata riscontrata una effettiva attività di raccolta telematica di scommesse sportive. Lo scommettitore era in collegamento con un allibratore straniero austriaco, in totale mancanza delle concessioni rilasciate preventivamente dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ed in violazione delle norme di ordine e sicurezza pubblica che prevedono il rilascio di apposita licenza da parte del Questore. I militari hanno così sequestrato tutti i locali destinati all’attività illecita e 13 terminali collegati illecitamente al sito internet per  effettuare le scommesse. Il titolare, nel contempo, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria di Siracusa. La Compagnia della Guardia di Finanza di Augusta, nell’ambito delle direttive impartite dal Comando Provinciale di Siracusa, ha ulteriormente intensificato le attività di controllo del territorio tese ad individuare illeciti in materia di scommesse sportive. Il fenomeno delle sale scommesse, infatti, è in netto incremento, con particolare riguardo alla parte nord della provincia aretusea. L’azione delle Fiamme Gialle è finalizzata non solo a verificare il rispetto delle norme vigenti in materia, ma anche e soprattutto a prevenire e ricercare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.


Attività anno 2010 

 


 SIRACUSA

3a 2013 WEB


Siracusa Finanza ammanetta dipendente  INPS per corruzione e falso. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa hanno eseguito un ulteriore ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal GIP di Siracusa su richiesta della locale Procura della Repubblica nell’ambito dell’indagine denominata “L’infedele”, nei confronti di Michele DI FRANCA  

    

dipendente della sede Provinciale dell’INPS di Siracusa, per i reati di “corruzione” e “falsità ideologica”. Il provvedimento si va ad aggiungere a quelli eseguiti negli ultimi mesi dello scorso anno, nell’ambito dell’attività investigativa che ha già consentito di accertare una serie di reati commessi nell’ambito della gestione delle società RIT e RIT Engineering di Siracusa, tra cui falsi ideologici commessi per il rilascio di certificazioni di regolarità contributiva, evasioni fiscali per oltre mezzo milione di euro, corruzioni nei confronti di pubblici ufficiali e truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Gli ulteriori approfondimenti investigativi delle Fiamme Gialle hanno consentito di confermare come anche il Di Franca, nell’ambito della propria attività lavorativa presso l’INPS di Siracusa ed in concorso con altre persone già raggiunte da provvedimenti restrittivi, abbia ricevuto somme di denaro per far rilasciare dall’INPS stesso dei D.U.R.C. (“Documento Unico di Regolarità Contributiva”) ideologicamente falsi, ottenuti solo dietro presentazione di documenti di pagamento (modelli “F24”) anch’essi falsi, in quanto attestanti l’avvenuta compensazione tra debiti previdenziali e crediti fiscali, questi ultimi risultati tuttavia del tutto inesistenti. L’attività investigativa prosegue per chiarire eventuali ulteriori complicità.


Pachino - Avvisi di garanzia a sindaco e funzionari di Pachino per appalti  ed irregolarità su gestione dipendenti. I soggetti indagati, oltre al Primo cittadino, sono i diversi responsabili di settore  comunali nonché i titolari ed amministratori di alcune ditte che hanno effettuato una serie di commesse per l’Ente pubblico pachinese (Dirigente dell’XI Settore Opere Pubbliche, impiegato del medesimo settore, responsabile dell’Ufficio legale –consulente esterno -, Dirigente Settore Urbanistica, e tre imprenditori edili). Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, carabinieri e finanzieri dei rispettivi reparti territoriali di Noto, si sono recati in presso il Comune  di Pachino (SR) per notificare al Sindaco e ad altri funzionari, impiegati del Comune avvisi di conclusione di indagini preliminari, atti con i quali gli indagati sono stati resi edotti delle conclusioni cui sono giunti gli organi inquirenti nell’ambito dell’inchiesta che ha preso il via qualche mese fa su presunte irregolarità afferenti la gestione delle risorse umane nonché alle progressioni verticali ed orizzontali dei dipendenti. Nell’ambito della stessa inchiesta, un altro filone delle indagini ha riguardato l’affidamento di appalti, da parte del Comune, secondo procedure non previste dalle disposizioni vigenti. In particolare, sono state ricostruite le vicende connesse all’ingiustificato frazionamento delle prestazioni richieste dalla pubblica amministrazione a più ditte ma riferite ad unico progetto, operate senza nessuna procedura ad evidenza pubblica. Gli investigatori hanno appreso altresì dell’avvenuto affidamento di lavori a ditte non in possesso di DURC e l’utilizzo, da parte di società e dirigenti di settore, di documenti falsi sia dal punto di vista materiale che ideologico, strumentali a favorire imprese in ragione di altre nell’affidamento dei lavori. Le indagini hanno riguardato anche gli aspetti legati al conferimento, da parte dello stesso Sindaco, di incarichi e indennità “ad personam” - mediante affidamento diretto - nei confronti di una serie di soggetti che hanno percepito emolumenti in eccedenza rispetto all’ordinaria retribuzione, in assenza dei  presupposti di legge e in assoluto difetto di competenza nell’ambito di rapporti lavorativi. 


Rosolini- Fiamme Gialle scoprono pistola e droga.

 

I militari del Comando Provinciale di Siracusa, dopo alcuni giorni di sopralluoghi ed appostamenti, hanno eseguito una vasta operazione con decine di riscontri, intercettando alcuni spacciatori nel centro di Rosolini. I Baschi Verdi hanno individuato e fermato a bordo di un’autovettura Giovanni CAVALLO 40enne, già noto, residente a Rosolini. Il soggetto alla vista dei militari ha mostrato evidenti segni di “insofferenza”. Il controllo del mezzo ha consentito ai finanzieri di individuare una bustina di cellophane contenente circa 2 grammi di “cocaina” ben occultata sotto i sedili anteriori.I Baschi Verdi dalla conseguente perquisizione nell’abitazione del Cavallo, hanno rinvenuto una vera e propria “Santa Barbara”: infatti, ben nascosta in alcune intercapedini ricavate nei muri della casa, vi era una pistola ed oltre 150 proiettili di vario calibro oltreché altri 30 grammi di “cocaina”, già suddivisi in dosi pronte per essere cedute. Il soggetto è stato tratto in arresto e, successivamente, posto ai “domiciliari”. Nel corso dell’operazione sono state controllate diverse persone ed una è stata denunciata perché trovata in possesso di oltre 5 grammi di cocaina. I militari hanno sequestrato: oltre 9.500€, un’autovettura e vario materiale necessario per confezionare le sostanze stupefacenti. Sono ora in corso ulteriori attività per individuare i canali di provenienza della droga.


CHI SONO





  SIRACUSA


GdF scopre truffe da nord a sud in indebito uso carte credito: operazione “walking card

audio intercettazioni


    

ultimo aggiornamento

 

Colonnello Antonino Spampinato Comandante Prov.le Guardia Finanza


Lentini  - Lanciano sassi su auto in transito, Guardia Finanza blocca 3 minori appostati in edificio abbandonato. La Guardia di Finanza di Siracusa, nell’ambito del dispositivo di controllo del territorio e del diuturno presidio all’incolumità pubblica, ha sottoposto a fermo 3 soggetti minorenni. I maldestri dall’alto di un palazzo abbandonato, erano intenti a lanciare sassi contro le auto in transito nella centrale via Etnea del Comune di Lentini. L’intervento è stato effettuato dai Baschi Verdi della Tenenza di Lentini diretti dal comandante luog. Pietro Risuglia.  Una  pattuglia è stata allertata dalla presenza di pietre lungo la strada, ed ha notato 3 ragazzi rispettivamente di 13, 15 e 16 anni, nascosti sul tetto di un immobile in costruzione/abbandonato lungo  via Etna. I giovinastri stavano tentando, lanciando sassi, di colpire le auto in transito. Il rapido ed efficace intervento degli uomini delle Fiamme Gialle ha bloccato l’azione dei 3 minorenni che, fermati, sono stati accompagnati presso gli uffici della Tenenza. I  minori, al termine degli accertamenti di rito, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria - Procura della Repubblica dei Minori - per le violazioni previste e punite dall’articolo 674 del Codice Penale: per lancio di oggetti su mezzi e persone in transito. L’attività della Guardia di Finanza testimonia l’incessante opera del Corpo a tutela ed a salvaguardia dell’incolumità pubblica scongiurando, nel caso, che l’azione dei minorenni causasse conseguenze ben più gravi per i passanti e si incardina nel più ampio contesto di sicurezza che viene richiesta dal Prefetto, dott. Giuseppe Castaldo, alle forze di polizia nel corso dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica con l’attuazione di piani coordinati per garantire alla collettività maggiore sicurezza. 


Lentini GdF scopre piantagione marijuana in agrumeto a Carlentini  preso 1 lentinese. Si tratta di I.C., 59enne di Lentini. Le  Fiamme Gialle della Tenenza di Lentini diretti dal comandante luog. Pietro Risuglia, appartenenti la compagnia di Augusta comandata dal cap. Danilo Nicotra, sono impegnate  nel settore del contrasto alla coltivazione, allo spaccio ed all’uso di sostanze stupefacenti. I  militari della Tenenza di Lentini, nel corso dell’attività di controllo del territorio, hanno acquisito informazioni ed elementi utili al fine di individuare una cospicua piantagione di marijuana. Le  Fiamme Gialle lentinesi, a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi, sono riuscite ad individuare, in un agrumeto sito in Contrada Brunetta del Comune di Carlentini, un ingente quantitativo di piante di canapa indiana. L’attività di indagine posta in essere nei giorni precedenti e  mirati appostamenti hanno permesso ai militari d’individuare anche il responsabile delle attività illecite  I.C., 59enne di Lentini.  I Baschi Verdi, a fronte del quadro investigativo emerso, hanno eseguito una perquisizione che ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro, abilmente occultate in agrumeto e dissimulate fra gli aranceti, oltre 200 piante di marijuana sativa, dell’altezza media superiore ai 2 metri ed avente un peso complessivo di oltre 2 quintali. Gli investigatori ritengono che tale piantagione, dopo le fasi di essiccatura, avrebbe reso possibile ottenere ingenti ricavi illeciti, viste anche le qualità organolettiche della sostanza stupefacente. I militari della Guardia di Finanza al termine della perquisizione hanno rinvenuto ulteriori 5,4 Kg di sostanza stupefacente già essiccata e  pronta per esser immessa nel mercato. Il  responsabile I.C., 59enne  è stato posto agli arresti domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica di Siracusa   per il delitto previsto e punito dall’articolo 73 del D.P.R. 309/90 e successive modificazioni ed integrazione. L’attività di servizio testimonia, ancora una volta ed a distanza di pochi giorni da un altro intervento nello stesso comparto, l’attenzione e l’impegno posto dal Corpo nell’ambito del concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese con particolare riferimento alla prevenzione ed al contrasto dei traffici illeciti fra i quali la produzione, lo spaccio ed il traffico delle sostanze stupefacenti, soprattutto in questo periodo che trova, per le favorevoli condizioni climatiche, la maggiore operatività della coltivazione di marijuana.

 

Lentini - Guardia Finanza individua a Carlentini piantagione marijuana “Skunk” ½ quintale: coltivatore ai domiciliari. Il  responsabile dell’attività illecita è  M.P. 47enne, lentinese. L’impegno dalla Guardia di Finanza di Siracusa nel settore del contrasto della coltivazione, dello spaccio e dell’uso di sostanze stupefacenti continua, senza sosta. I  militari della Tenenza di Lentini diretti dal comandante luog. Pietro Risuglia, nel corso dell’attività di controllo del territorio, hanno acquisito informazioni ed elementi utili al fine di individuare una cospicua piantagione di marijuana. Le  Fiamme Gialle lentinesi, appartenenti la compagnia di Augusta comandata dal cap. Danilo Nicotra, a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi, sono riuscite ad individuare un appezzamento di terreno, con annessa abitazione, adibito all’illecita coltivazione di piante di canapa indiana. I Baschi Verdi, alla luce degli elementi acquisiti, hanno eseguito d’iniziativa, una perquisizione mirata che ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 48 piante di marijuana del tipo “skunk”. La pianta che genera stupefacente è nota per l’alto tasso di principio attivo contenuto, dell’altezza media superiore a 2 metri ed avente un peso complessivo di oltre mezzo quintale. Le piante erano state abilmente occultate tra altra vegetazione e le mura di cinta dell’abitazione, il coltivatore aveva predisposto un ingegnoso sistema di irrigazione. I  militari della Guardia di Finanza al termine della perquisizione, hanno rinvenuto, pronto per la vendita sul mercato, ulteriori 800 grammi di sostanza stupefacente con annesso bilancino di precisione per la porzionatura. Il  responsabile è stato posto agli arresti domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica di Siracusa  per il delitto previsto e punito dall’articolo 73 del D.P.R. 309/90 ed. L’attività di servizio testimonia, ancora una volta, l’attenzione e l’impegno posto dal Corpo dei Baschi Verdi nell’ambito del concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese con particolare riferimento alla prevenzione ed al contrasto dei traffici illeciti fra i quali la produzione, lo spaccio ed il traffico delle sostanze stupefacenti, soprattutto in questo periodo che trova, per le favorevoli condizioni climatiche, la maggiore operatività della coltivazione di marijuana.


Siracusa GdF Palermo sequestra quote 6 imprese legate a centro commerciale “Fiera del Sud” a Siracusa. Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo hanno eseguito un provvedimento di sequestro per equivalente emesso d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Siracusa, relativo alle quote societarie, ai beni patrimoniali ed alle disponibilità finanziarie riconducibili agli amministratori di fatto e di diritto delle società che si sono avvicendate nella proprietà del centro commerciale “Fiera del Sud”, ai quali sono contestati i reati tributari di “infedele dichiarazione” e “sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”. L’attività ha tratto origine da un’indagine delegata dalla Procura della Repubblica del capoluogo Aretuseo alla Guardia di Finanza palermitana, che nell’investigare sulle vicende relative alla costruzione del complesso immobiliare che ospita il citato centro commerciale, ha ricostruito i rapporti economici intercorrenti tra una molteplicità di imprese, tutte riconducibili ad un noto Gruppo imprenditoriale siracusano, segnalando all’Autorità Giudiziaria una evasione fiscale ai fini dell’IRES quantificabile in 247.800€ e la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte dirette dovute, realizzato mediante lo “svuotamento” della società debitrice con l’Erario ed il trasferimento dei suoi asset aziendali ad un soggetto economico di nuova costituzione, fiscalmente residente in un’altra regione del Paese. I magistrati della Procura, vagliati gli elementi acquisiti, hanno ritenuto di emettere, d’urgenza, il decreto di sequestro preventivo di una somma pari all’imposta evasa, nonché dell’intero capitale sociale della società neo costituita, che, tramite l’acquisizione di un ramo d’azienda, è divenuta la nuova proprietaria del complesso “Fiera del Sud”, per evitare il rischio di dispersione dei beni attraverso la creazione di nuove società e il trasferimento fittizio della sede di alcune società del gruppo. Gli atti sono stati trasmessi al G.I.P. per la prescritta convalida. I Baschi Verdi, a conclusione delle attività preliminari svolte hanno vincolato le quote societarie di sei società in varie percentuali, unitamente ad una porzione di un appartamento e disponibilità finanziarie detenute su diversi conti correnti intestati agli indagati. il comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo  Ten. Col. Omar SALVINI  ha rimarcato che gran lavoro  è stato svolto dalle Fiamme Gialle del Comando di Augusta guidate dal Cap. Danilo   Nicotra che hanno operato in stretta sinergia con i militari del capoluogo siciliano.



Siracusa GdF operazione “Quo vado” filmati ed indagati 29 assenteisti ex Provincia. Indagati: Paolo BASCETTA, Corrado CARAMAGNO, Corrado CORSICO, Sebastiano DI FALCO, Carmelo FIORDALISO, Fabio FURNÒ, Maria GRIENTI, Antonio LUCIFORA, Antonio SAMBITO, Sebastiano SCAMPORLINO, Emanuele SCHEMBARI, Francesco VACIRCA, Antonio GULINO, Maurizio SIRINGO, Fabienne FICHERA, Lucia DI BENEDETTO, Amalia ANSALDI, Giovanni BATTAGLIA, Angela FORMICA, Rosaria CAPUANO, Maria GANCI, Giuseppina AMATO, Francesco CONTROSCERI, Bruno FORMOSA, Antonella LOMBARDO, Cinzia UCCELLATORE, Gaetano CARUSO, Francesco SIGNINI, Maria SICUSO. La Guardia di Finanza, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica, ha notificato i 29 avvisi di conclusione indagine nei confronti di altrettanti dipendenti pubblici in servizio presso quattro sedi del “Libero Consorzio Comunale di Siracusa” già “Provincia Regionale”. Le indagini sono state coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Francesco Paolo Giordano, e dirette dal Sostituto Procuratore, Dott. Antonio Nicastro, sono state eseguite dalla Compagnia di Siracusa ed hanno consentito di contestare l’ipotesi di truffa aggravata di cui all’art. 640 comma 2 c.p. e, per alcuni soggetti, di false attestazioni o certificazioni nell’utilizzo del badge da parte di dipendenti pubblici, reato quest’ultimo previsto dall’art. 55 quinquies del D. Lvo n. 165/2001. I provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria costituiscono l’epilogo di una complessa attività di polizia giudiziaria, avviata nel mese di gennaio 2015. le Fiamme Gialle   hanno rilevato condotte illecite da parte di numerosi dipendenti del Libero Consorzio Comunale. Gli impiegati anche con la complicità di altri colleghi, si sarebbero assentati ingiustificatamente dal posto di lavoro, facendo risultare in maniera fraudolenta la presenza per l’intero turno previsto. Le condotte sono state accertate mediante una minuziosa attività di videoregistrazione. Le microtelecamere installate nel perimetro di alcune sedi di servizio, hanno consentito di rilevare che i dipendenti, senza giustificato motivo, durante lo svolgimento del proprio turno lavorativo, sarebbero usciti dalle strutture senza giustificato motivo: tra questi, la maggior parte erano deputati a mansioni d’ufficio, attività per le quali era esclusa l’attività in servizio esterno. Gli  investigatori delle Fiamme Gialle nel complesso hanno visualizzato 6.800 ore effettive di video-registrazioni. I Finanzieri, a supporto della videosorveglianza, hanno svolto ulteriori attività di riscontro, quali pedinamenti ed osservazione, con l’ausilio di G.P.S. posizionati sulle autovetture in uso agli indagati. I Baschi Verdi hanno accertare che, durante l’orario di lavoro durante, i dipendenti monitorati si sarebbero dedicati ad attività di carattere privato, quali: shopping per le vie del centro di Ortigia ed in centri commerciali dislocati in varie zone della città, in supermercati e mercatini rionali, visite mediche presso strutture sanitarie pubbliche e 2 private, lavori di giardinaggio per conto di privati, lunghe attese nei vari uffici pubblici e, spesso, venivano videoripresi presso le proprie abitazioni durante il turno di lavoro. Le operazioni di videoregistrazione hanno permesso, inoltre, di rilevare ulteriori gravi irregolarità commesse da alcuni dipendenti che ottemperavano alla timbratura del badge di altri colleghi attestandone in maniera fraudolenta, in loro assenza, l’inizio o la fine del turno di lavoro, consentendo loro di raggiungere in netto ritardo l’ufficio e di allontanarsene in largo anticipo o, addirittura, di assentarsene per l’intero turno. Le risultanze investigative, così come emerse nelle varie fasi delle indagini preliminari, sono state successivamente poste in correlazione con i turni di lavoro riportati nei prospetti mensili di ciascun dipendente acquisiti presso l’Ente Pubblico. Tale riscontro documentale forniva la prova dei reati accertati tant’è che emergeva la contabilizzazione di più ore rispetto a quelle effettivamente prestate, con relativo danno all’Erario. I finanzieri hanno quantificate le assenze che ammontano a circa 1.114 ore a fronte di 2.538 di servizio programmate nei 137 giorni di durata degli accertamenti: una % di assenza minima del 12,5% e massima del 85,5%, con una media del 40%. Le maggiori irregolarità venivano comunque accertate presso la sede di via Roma, nei confronti della quasi la totalità degli addetti agli “spazi espositivi”, circa 16 soggetti, i quali erano di certo agevolati dal fatto che utilizzavano un registro cartaceo (ove riportare il turno di lavoro), da loro stessi compilato e custodito, ciò in netto contrasto con le circolari a suo tempo emanate dall’Ente Pubblico inerenti all’obbligo dell’uso del badge personale, disposizioni, queste, recepite fra l’altro da quasi tutti i dipendenti. L’utilizzo del registro cartaceo consentiva al dipendente “malintenzionato” di sottrarsi arbitrariamente all’orario di servizio, anche per l’intero turno, avendo assicurata, in ogni modo, la possibilità di operare successivamente (il più delle volte ciò avveniva il giorno dopo) “gli aggiustamenti” necessari per far invece risultare la propria presenza in ufficio nel turno di lavoro svolto. La conseguenza è stata un’alta percentuale di assenza ingiustificata, come ovviamente prevedibile, fino all’85% in un mese lavorativo. Il Procuratore Capo della Repubblica, dott. Francesco Paolo Giordano, in relazione alla condotta posta in essere dagli indagati e dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza ha inteso dichiarare: “Prosegue con determinazione, da parte della Procura della Repubblica e in questo caso della Guardia di Finanza, l’attività di controllo della legalità nella pubblica amministrazione e quando c’è impegno e sinergia, i risultati arrivano. I presunti dipendenti infedeli saranno deferiti oltreché all’amministrazione di appartenenza per i profili disciplinari, ivi compreso il possibile licenziamento, in base alla nuova normativa, il c.d. decreto Madia (d. Lgs. n. 116 del 2016), anche alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti. Il procedimento di indagini ha messo in rilievo anche l’assenza completa di controlli interni. Un plauso va rivolto agli operatori della G.D.F. per la professionalità e la riservatezza con cui hanno saputo portare a termine questa indagine”.


SiracusaAccoglienza: GdF  scopre illeciti fiscali e collegamenti con “mafia capitale”. I militari hanno scoperto emissioni di fatture su operazioni inesistenti per  1.351.004€,   segnalati  19 soggetti per reati tributari. La Guardia di Finanza di Siracusa, nella consapevolezza dell’impatto sul territorio del crescente fenomeno dell’immigrazione clandestina, ha eseguito una serie di attività di controllo nei confronti delle strutture di accoglienza della Provincia. Le indagini di Polizia Economico Finanziaria condotte hanno trovato riscontro iniziale nei dati del secondo semestre del 2013, quando un flusso epocale di immigrati, 113 sbarchi con circa 13.300 arrivi, ha coinvolto le coste siracusane da Sud a Nord, da Portopalo di Capo Passero a Capo Murro di Porco, con carattere incessante ed a volte anche con più sbarchi giornalieri. Il flusso di immigrati aumentati nel 2014, anche in considerazione dell’avvio prima dell’operazione “Mare Nostrum” e successivamente di “Triton” e “Triton 2015”, operazioni internazionali, ha  permesso di fornire assistenza, al 31 maggio, a circa 87.000 immigrati distribuiti su 291 sbarchi concentrati nel porto di Augusta. Tanti immigrati a cui dare assistenza che hanno sollecitato  le strutture deputate all’ordine ed alla sicurezza pubblica sul territorio, con un impegno significativo delle Forze di Polizia nell’ambito del dispositivo coordinato dal Prefetto di Siracusa, S.E. Armando Gradone. L’impegno è stato sopportato dal Gruppo Interforze di Contrasto all’Immigrazione Clandestina denominato “G.I.C.I.C”, coordinato dal Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Francesco Paolo Giordano, per assicurare gli “scafisti” alla giustizia. Questo componente si è sempre posta come link con l’Agenzia Frontex ed i cui magistrati, coadiuvati dai reparti del Corpo e da personale delle altre Forze di Polizia, hanno emesso provvedimenti restrittivi della libertà personale, dal 2013 ad oggi, nei confronti di 230 soggetti indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Gli immigrati giunti sul territorio, hanno avuto bisogno   subito di un’adeguata assistenza, dal momento dello sbarco fino al loro trasferimento nei centri di prima accoglienza e/o nelle strutture del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati: assistenza che per due annualità (2013 e 2014) ha comportato un esborso di  13.900.000€. Questa situazione, nuova e non prevista, emergenziale, ha creato un link assoluto con la Prefettura aretusea che hs  chiesto alla Guardia di Finanza, sin dai primi eventi del secondo semestre 2013, approfondimenti e controlli di natura amministrativo contabile sulle strutture temporanee di accoglienza. I controlli riguardavano le spese sostenute ed il loro inquadramento in specifici centri di costo. I finanzieri, in tale contesto investigativo, hanno rilevato irregolarità sull’inquadramento giuridico – fiscale delle prestazioni di servizio rese, in particolare sulla corretta applicazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Le fenomenologie illecite individuate sulla base di attività di intelligence, analisi di rischio e controllo economico del territorio, nonché indagini di polizia giudiziaria, hanno orientato l’attività di polizia finanziaria intrapresa verso una duplice finalità: appurare le dinamiche decisionali e gestionali all’interno di ciascuna Associazione/Società che gestiva i centri di accoglienza; riscontrare le modalità delle prestazioni di servizio e somministrazione dei beni oggetto dei rapporti convenzionali prima, e di appalto dopo, instaurati con la Prefettura. Le verifiche d’iniziativa, nei confronti di associazioni e/o enti non commerciali (società cooperative/ Onlus) hanno permesso alla Fiamme Gialle di individuare un vero e proprio fenomeno evasivo, caratteristico dei soggetti operanti nel “Terzo Settore”. E’ stata disconosciuta, in carenza dei requisiti di legge per poter usufruire di agevolazioni contabili e fiscali, la natura giuridica di ente associativo noprofit. I soggetti economici sono stati pertanto inquadrati nella reale natura di impresa commerciale con ricostruzione del Volume d’Affari e recupero a tassazione delle imposte dovute in tutti i settori impositivi. L’attività fiscale, inoltre, ha fatto emergere fatture per operazioni inesistenti emesse da società che hanno fittiziamente eseguito lavori di ristrutturazione, reso servizi di pulizia, fornito frutta e capi di abbigliamento, nei confronti dei soggetti controllati.  Il Procuratore della Repubblica, dott. Francesco Paolo Giordano, già nel 2014, aveva delegato la Guardia di Finanza di Siracusa per l’esecuzione di specifica attività nei confronti di alcuni soggetti riconducibili a Buzzi e Carminati, indagati nell’ambito dell’operazione “Mafia Capitale”.  Le  attività investigative eseguite dai Baschi Verdi hanno fatto emergere un collegamento tra i personaggi dell’indagine romana con un centro di accoglienza gestito in consorzio con una società siracusana: partecipanti del consorzio risultavano essere le cooperative sociali romane Eriches29 ed ABC.  L’attività di indagine ha fatto emergere un fenomeno evasivo per  4.252.177€, l’individuazione dell’emissione di fatture per operazioni inesistenti per  1.351.004€ ed ha permesso la segnalazione di 19 soggetti per reati tributari all’Autorità Giudiziaria di Siracusa. Elemento caratterizzante i disconoscimenti di n. 5 ONLUS, l’individuazione di 2 evasori totali ed 1 paratotale, la richiesta di sequestro per equivalente per  920.122,00€. Il Prefetto della Provincia di Siracusa, inoltre, a seguito delle risultanze investigative determinate dall’attività eseguita, anche all’esito degli accertamenti conseguentemente disposti dall’Agenzia delle Entrate, gravi e reiterate violazioni in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, ha decretato l’esclusione di una ONLUS dalla procedura di gara volta alla conclusione di un accordo quadro tra la Prefettura e più soggetti economici operanti nella provincia per assicurare i servizi di accoglienza ai migranti richiedenti protezione internazionale, per l’anno 2016.


Siracusa (audio intercettazioni) GdF scopre truffe da nord a sud in indebito uso carte credito: operazione “walking card 11 indagati, coinvolto patron Lecco Calcio. Le  province interessate sono : SR, CT, Roma, RA, RE, MI, MB – VA. Il presunto promotore e l’organizzatore dell’associazione è risultato Luciano Di Nicola 56enne, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora che fissa per necessità la base operativa a Siracusa: aveva il compito di contattare soggetti, di riunirli e di organizzare movimenti e compiti. Gli investigatori delle fiamme gialle sono riusciti a ricostruire i compiti che ciascun componente dell’organizzazione avrebbe svolto:  il centro per la gestione informatica con sede in Catania, era assicurata da Antonino Agatino Messina 41enne, sottoposto alla custodia in carcere. Aveva il compito di decriptare i codici acquisiti illecitamente delle carte degli ignari possessori, attraverso un’apparecchiatura posizionata sui P.O.S. di commercianti compiacenti;  un gruppo di soggetti con il ruolo di procacciare nel nord Italia titolari di esercizi commerciali presso cui utilizzare le carte clonate:   Giovanni Taccia  54enne siracusano, sottoposto alla custodia in carcere;   Lombardo Rocco 68enne  calabrese domiciliato in Lentate sul Seveso (MB), sottoposto agli arresti domiciliari;  Luigi Spera  58enne pugliese residente a Milano (già coinvolto nel procedimento relativo alla tentata estorsione ai danni dei familiari di Mike Bongiorno dopo il trafugamento della salma), sottoposto all’obbligo di presentazione alla p.g.;  Flavio Laudani  30enne catanese, sottoposto all’obbligo di presentazione alla p.g; Enzo Cesarini 43enne italo tedesco residente a Reggio Emilia, sottoposto agli arresti domiciliari;  un gruppo di tecnici con incarichi definiti: Vincenzo Saccone 50enne sottoposto alla custodia in carcere; Cristian Saccone 23enne sottoposto agli arresti domiciliari, padre e figlio catanesi, addetti all’inserimento dei codici sulle carte ed anche all’effettuazione delle “strisciate” dopo aver contattato gli esercenti compiacenti;  Antonino Scardino 35enne, palermitano e titolare di un residence a Gerenzano (VA), responsabile della logistica, sottoposto all’obbligo di presentazione alla p.g.;  una serie di soggetti titolari di esercizi compiacenti: Daniele Bizzozero  65enne milanese imprenditore titolare di una importante concessionaria di auto motonautica nonché patron del “Lecco Calcio 1992” (solo in due differenti strisciate ha fatto girare la somma di 140.000 euro), sottoposto agli arresti domiciliari. La Guardia di Finanza di Siracusa, nella mattinata, ha eseguito l’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti degli 11 soggetti, alcuni attinti per associazione a delinquere finalizzata all’indebito utilizzo di carte di credito clonate, altri per uso indebito delle carte di credito. Sono state eseguite perquisizioni in 16 province. Il G.I.P. dott. Giuseppe Tripi ha disposto l’applicazione di misure cautelari personali, consistite in 4 misure di custodia in carcere, 4 arresti domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla p.g., in totale 11 misure coercitive. L’operazione rappresenta l’esito di complesse indagini, coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica di Siracusa, Dott. Francesco Paolo Giordano, delegate all’Aliquota della G.d.F. della Sezione di p.g., nonché alla Compagnia aretusea dal Sostituto Procuratore Davide Lucignani, e nel loro sviluppo hanno visto impegnato anche personale del Nucleo di Polizia Tributaria. L’indagine, che ha origine a Siracusa, riguarda una complessa vicenda di riciclaggio di assegni e di truffe a società finanziarie ed istituti di credito della provincia aretusea. L’attività investigativa ha permesso di individuare una presunta associazione a delinquere composta da 11 soggetti operanti su tutto il territorio nazionale (Siracusa, Catania, Roma, Ravenna, Reggio Emilia, Milano, Monza - Brianza e Varese). Le modalità operative utilizzate dall’organizzazione consistevano nell’acquisizione illecita dei codici attraverso apparecchiature installate sui POS di commercianti compiacenti, nonché nell’inserimento dei numeri di codice, su una nuova carta al fine di nuovo utilizzo apparentemente lecito, nella ricerca di esercizi commerciali compiacenti, per strisciare le carte nel relativo POS ed ottenere la disponibilità di ingenti somme sui conti correnti legati al POS. Alla fine, veniva monetizzata la “strisciata”, tramite il titolare del negozio che si recava in banca a prelevare, dividendo il ricavato secondo percentuali stabilite (circa il 50 %). Gli arresti e le perquisizioni sono stati eseguiti dai Reparti della Guardia di Finanza della Sicilia (Siracusa e Catania), della Lombardia (Milano, Bergamo, Brescia, Como, Monza - Brianza e Varese,), del Piemonte (Torino) dell’Emilia Romagna (Bologna, Parma, Ravenna e Reggio Emilia), del Lazio (Roma), della Basilicata (Matera) e della Puglia (Lecce). Il Dott. Francesco Paolo Giordano ha dichiarato che questo risultato costituisce l’avvio di ulteriori investigazioni di riscontro e sviluppo dei temi di indagine già attenzionati, che costituiscono il tessuto probatorio già consolidato mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, osservazioni e pedinamenti, monitoraggio tramite GPS, indagini patrimoniali e bancarie, con l’uso di tecnologie informatiche.


Siracusa – GdF arresta ai domiciliari in flagranza un rapinatore. La Guardia di Finanza di Siracusa, ieri, ha arrestato in flagranza di reato un soggetto che aveva appena compiuto una rapina. Il personaggio su disposizione della Procura della Repubblica di Siracusa, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Si tratta di I.C., già noto siracusano, 43enne, già sottoposto alla libertà vigilata.   I  finanzieri del Nucleo di polizia tributaria  avevano notato la sequenza di una rapina che si stava perpetrando da parte di 2 soggetti nei confronti dell’amministratore di un centro scommesse al corso Timoleonte. Gli stessi hanno usato violenza contro un cittadino, al quale hanno sottratto una borsa contenente denaro per il valore di  6.500 €,   subito dopo, si sono dati alla fuga per le vie cittadine della zona. I  militari prontamente si sono posti all’inseguimento dei malviventi e, dopo un centinaio di metri, sono riusciti a bloccare il soggetto che aveva la refurtiva.  L’altro malvivente è riuscito a dileguarsi sfuggendo alla cattura. La refurtiva recuperata è stata restituita al legittimo proprietario. L’operato delle Fiamme Gialle attesta anche in questa occasione quanto alta sia l’attenzione della Guardia di Finanza nel complesso dispositivo del controllo del territorio  delle forze di polizia a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.


Siracusa GdF trova 3,400 kg droga in casa  di 1 ai domiciliari, 3 in manette. La Guardia di Finanza di Siracusa, a seguito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, ha proceduto all’arresto di 3 noti personaggi siracusani ed al sequestro di oltre 3 chilogrammi di hashish. Una  pattuglia della Compagnia, ieri sera stava transitando a “Belvedere”, frazione del Comune di Siracusa. I  militari, da attività info investigativa avevano appreso, nei mesi precedenti, che nella zona di via Burgo un soggetto noto già agli arresti domiciliari e con precedenti specifici in materia di stupefacenti, continuava imperterrito la sua attività criminosa, con l’aiuto del fratello e della moglie. La  pattuglia operante, composta anche da due unità cinofile “Primo” ed “Aquila”, i cani antidroga dal fiuto infallibile, ha deciso di sottoporre a controllo l’abitazione dei soggetti segnalati. I Baschi Verdi, dal controllo dei locali, composti da 2 piani collegati da 1 scala con intelaiatura in ferro, con l’impiego dei cani antidroga hanno compreso che era presente qualcosa proprio in quella scala che tanto sospetto aveva destato. I militari a seguito della segnalazione  hanno rinvenuto nella struttura in ferro, abilmente occultati ma non abbastanza per il fiuto di “Primo ed Aquila”, 33 panetti di hashish per un peso complessivo di 3,400 chilogrammi. I finanzieri, dalla successiva perquisizione hanno rinvenuto oltre 400€ in contanti probabile profitto del reato di spaccio e 2 coltelli con la lama sporca di sostanza stupefacente, probabilmente utilizzati per tagliare le dosi per la successiva vendita. Il   Magistrato di turno ha disposto per i 3 indagati l’arresto per cui sono stati associati presso la Casa Circondariale di Cavadonna e presso il Carcere femminile di Piazza Lanza di Catania. Le indagini continuano per individuare i canali di approvvigionamento dei tre arrestati.  L’operazione si attesta in un obiettivo strutturale nel quale il Corpo concorre alla sicurezza interna ed esterna del Paese, che ricomprende il contrasto ai traffici illeciti fra cui, tra gli altri, quelli di sostanze stupefacenti.


Lentini SR Gdf scopre traffico illegale monete ellenistico-romana. La Guardia Finanza di Siracusa, Tenenza di Lentini, nell’ambito delle attività a tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, ha concluso una attività di servizio che ha portato al rinvenimento di un’ingente quantitativo di beni di interesse archeologico. I  finanzieri della Tenenza di Lentini hanno individuato un traffico illegale di reperti archeologici procedendo, a seguito di preliminare attività di intelligence, ad effettuare una mirata perquisizione domiciliare nei confronti di tale I.F. 37enne, all’esito della quale sono stati rinvenuti, oltre che i beni di interesse archeologico, anche tutto il materiale idoneo ad eseguire la ricerca ed il furto di tali beni di valore. I militari hanno rinvenuto ed opportunamente cautelate  138 monete antiche di cui 137 in bronzo ed 1 in argento (età greco – romana) di varia epoca, databili lungo un arco cronologico che va dall’età ellenistico-romana ad età moderna, con netta prevalenza di monete medievali;  2 lekythoi a figure nere di produzione attica e siceliota, 3 contenitori frammentari, tutti databili fra V e IV sec. a.C. ; 12 ghiande missile di età greca, 1 fibbia in bronzo di età bizantina, nonché  245 frammenti metallici di varia natura. I reperti sono stati rinvenuti nella disponibilità del soggetto, come tutto il materiale  idoneo all’estrazione di tali oggetti ed 1 metal detector utilizzato per la ricerca degli oggetti numismatici. Le Fiamme Gialle devono appurare il sito dove gli oggetti di valore siano stati illecitamente depredati, anche se è ipotizzabile, specie per i reperti ceramici, la provenienza da necropoli. L’esame peritale sui reperti è stato effettuato dalle archeologhe della Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Siracusa ed in particolare, dalla Soprintendente dott.ssa Rosalba Panvini e dalla dott.ssa Rosa Lanteri, dirigente della U.O. Beni archeologici, le quali hanno confermato l’autenticità.  Il soggetto è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per le fattispecie previste e punite dagli artt. 175 e 176 del D.lgs. n. 42/2004 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”) che sanzionano l’illecita ricerca di materiale archeologico e l’illecito impossessamento di beni culturali appartenenti allo stato. L’attività di servizio posta in essere dai Baschi Verdi testimonia ulteriormente l’attenzione e la sensibilità del Corpo nel particolare settore della tutela del patrimonio culturale e paesaggistico del paese, ancor più in un particolare contesto ambientale, qual è quello siracusano, intriso di beni interesse storico-culturale. Molti reperti dell’epoca ellenistico-romana in questo ultimo periodo, dal 17 dicembre al 24 gennaio, sono stati oggetto di una mostra espositiva, dal titolo “La luce dell’onestà”, presso la sala Caravaggio della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Siracusa e fruibili dalla cittadinanza. La Mostra nel mese di febbraio 2016 è accolta dalla città di Palazzolo Acreide. Molti sono i  reperti archeologici sequestrati dalla Guardia di Finanza aretusea negli ultimi 50 anni.


 Siracusa GdF scopre caporalato 13550 stranieri-africani usati in agricoltura. 75 i finanzieri della Guardia di Finanza di Siracusa che, dalle prime ore del giorno, hanno operato, nell’ambito di una indagine coordinata dal Procuratore capo della Repubblica, dott. Francesco Paolo Giordano e diretta dal Sostituto Procuratore, dott. Tommaso Pagano, in merito al “caporalato” stanno dando esecuzione alla complessa attività. Le Fiamme Fialle,  hanno impegnato  25 pattuglie ed 1 elicottero della componente aerea di Palermo. I Baschi Verdi stanno svolgendo un’attività ispettiva di contrasto al “caporalato” con l’individuazione dell’impiego di manodopera irregolare e del lavoro nero nella filiera dell’agricoltura, sul vasto territorio aretuseo. I militari hanno appurato   che sono oltre 13.550 gli stranieri residenti in provincia di cui oltre 5.000 nel comune di Siracusa con la presenza di una importante comunità di origine africana e molti impegnati nell’agricoltura. L’operazione al momento  interessa le aree agricole su oltre 90 ettari tra Siracusa e Cassibile. Le indagini affidate alla compagnia di Siracusa, a seguito di una intensa attività d’intelligence, sono orientate dal Procuratore capo dott. Francesco Paolo Giordano per tracciare le criticità del fenomeno con l’obiettivo di arginarlo. I Baschi Verdi intendono tutelare uomini e donne extracomunitari che lavorano in totale sfruttamento. I militari hanno rilevato: assenza di tutele minime sul lavoro, precarie condizioni alloggiative ed igienico sanitarie e con salari non garantiti. La Guardia di Finanza nell’ambito del ruolo di polizia economico finanziaria con l’operazione svolta punta anche ad acclarare le illegalità per la tutela in maniera concreta ed efficace delle imprese che rispettano le regole.


Buccheri SRGdF scopre  allevamenti e contributi comunitari illecitamente incassati.  La Guardia di Finanza di Siracusa, dopo accurate indagini dirette dal Sost. Proc. della Repubblica di Ragusa dott. Francesco Puleio, ha sottoposto a sequestro terreni e fabbricati nelle provincie di Siracusa e Ragusa e disponibilità bancarie per un valore di oltre 600mila € pari ai contributi illecitamente incassati, dai titolari di una società di allevamento della provincia aretusea, sulla base di un provvedimento disposto dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa.  Il   sequestro è scaturito da specifica attività effettuata dai finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria di Siracusa, volta a contrastare l’illecita percezione di aiuti comunitari concessi nell’ambito delle sovvenzioni alla Politica agricola comune. I primi riscontri hanno evidenziato una serie di irregolarità commesse dai titolari della società, segnalate alla Procura della Repubblica di Ragusa, competente per territorio, che ha delegati  i finanzieri ad effettuare ulteriori indagini. I militari hanno acquisito tutta la documentazione relativa alle domande di contributi presentate dal 2008 al 2014 dalla società siracusana. I  finanzieri hanno interrogato i proprietari dei terreni indicati nelle citate domande presentate dai responsabili della società. L’esito delle indagini ha permesso di appurare che parte dei contratti di affitto allegati alle istanze erano falsi perché i legittimi proprietari dei terreni non li avevano mai affittati agli indagati e, in taluni casi, avevano presentato contratti di affitto nei quali gli stessi soggetti si dichiaravano proprietari dei terreni di terze persone, che affittavano poi alla loro stessa società; il tutto, ovviamente, all’insaputa dei veri proprietari. La Guardia di Finanza di Siracusa stante a quanto rilevato, ha comunicato all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura di Roma di sospendere ogni pagamento di contributi alla società indagata fino alla conclusione degli accertamenti, ottenendo così il blocco di oltre 230 mila euro di contributi che la società da lì a poco avrebbe incassato. Infine, come anticipato, accogliendo le richieste degli investigatori, la Procura della Repubblica di Ragusa, nella persona del P.M. Dott. Puleio, ha chiesto ed ottenuto, dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa, il sequestro preventivo - ai sensi dell’art.321 c.p.p. - dei beni mobili e immobili degli indagati fino al controvalore dei contributi illegalmente percepiti che rappresentano il profitto del reato (art.322-ter c.p.). L’attività della Guardia di Finanza si pone a tutela del mondo della sana imprenditoria oltre che del bilancio nazionale e comunitario, al fine di prevenire e reprimere ogni condotta illecita che possa danneggiare il sistema economico e garantire l’affermazione del principio di equità fiscale.


Roma GdF scopre truffa milioni litri carburante a Porto Augusta: nave affondata da anni, ”GHOST SHIP” : 2 arresti, Massimo PERAZZA e Andrea D’ALOJA. Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, con la fattiva collaborazione della 3^ Divisione dell’INTERPOL, hanno messo la parola “fine” al sodalizio criminale specializzato in frodi nelle pubbliche forniture. I maldestri avevano organizzato, solo cartolarmente, la consegna di milioni di litri di prodotto petrolifero presso il deposito della Marina Militare di Augusta in Sicilia. 2 gli arresti, in carcere, disposti dal Tribunale di Roma all’esito delle indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica ed eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria, che fanno seguito alle quattro misure cautelari già eseguite nel dicembre scorso durante l’operazione denominata “Ghost Ship”, a seguito degli elementi emersi nell’ambito dell’operazione “MONDO DI MEZZO”. Lo stratagemma utilizzato, con la complicità di appartenenti alla stessa Marina Militare, consisteva nell’attestare falsamente il rifornimento del deposito megarese per mezzo della nave cisterna denominata “VICTORY I”, in realtà mai attraccata nel porto di Augusta ed anzi affondata nell’Oceano Atlantico mesi prima. I soggetti in questo modo avrebbero attestato falsamente la fornitura di oltre 11 milioni di litri di gasolio navale, del valore complessivo di oltre 7 milioni di euro, pari al danno subito per le casse dell’Erario. Massimo PERAZZA - detto “Massimo il romanista” - ed Andrea D’ALOJA, tra i principali artefici della citata frode attraverso l’utilizzo di società italiane a loro riconducibili, ossia la “GLOBAL CHEMICAL BROKER S.r.l.” e la ABAC PETROLI S.r.l., a dicembre dello scorso anno, sfruttando la rete di conoscenze internazionali, avevano dato inizio alla loro latitanza estera, rifugiandosi nella Repubblica Dominicana.  La  collaborazione offerta dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale – 3^ Divisione INTERPOL, ha permesso alle Fiamme Gialle di localizzare i due nella città di Cabarete, ottenendone poi l’espulsione dal territorio caraibico con la collaborazione delle autorità locali. La latitanza ha avuto fine alle ore 16.00 di oggi quando, presso l’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino, con l’atterraggio del volo proveniente dalla Repubblica Dominicana, Massimo PERAZZA e Andrea D’ALOJA sono rientrati in Italia, scortati da personale della polizia domenicana. I 2 erano  attesi dalla Polizia di Frontiera e dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, che li hanno tradotti nel carcere romano di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Siracusa GdF sequestra area protetta usata come parcheggio abusivo.  La Guardia di Finanza di Siracusa, ha concluso di un’attività che ha determinato il sequestro di un’ampia area della riserva di Vendicari destinata a parcheggio.  Le indagini, delegate dal Sostituto Procuratore della Repubblica – Dott. Tommaso Pagano e coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica Dott. Francesco Paolo Giordano, sono state condotte dalla Tenenza di Noto. I finanzieri hanno sottoposto a sequestro un’area protetta di circa duemila metri quadri, nel cuore dell’Oasi Faunistica di Vendicari, a conclusione di una articolata attività di indagine.  Una  società con sede a Catania dal 1995 aveva adibito l’area a parcheggio a pagamento modificandone la destinazione d’uso e provocando la trasformazione di un territorio di estremo interesse paesaggistico.  Il parcheggio veniva gestito in assenza delle necessarie autorizzazioni ed in violazione del Regolamento della Riserva, interessando per circa il 50% la cosiddetta zona “A”, nella quale è vietato l’ingresso di veicoli di qualsiasi genere, e per la restante parte la zona “B”, riservata ad esclusivo uso agricolo. Evidenti i danni di natura ambientale e la necessità di arginare tempestivamente le irrimediabili conseguenze per un’area di notoria importanza internazionale per la multiformità del suo habitat ripartito in svariati biotopi: costa rocciosa, costa sabbiosa, macchia mediterranea, pantani (salmastri e d'acqua dolce), saline, garighe e aree coltivate. Il rappresentante legale della società catanese dovrà rispondere di deturpamento delle bellezze naturali e di intervento edilizio in zona sottoposta a vincolo ambientale. L'attività svolta rappresenta un'ulteriore riprova dell'impegno quotidianamente profuso dalla Guardia di Finanza di Siracusa a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini.


Siracusa GdF scopre assicuratore : truffa a clienti, sequestro beni. La Guardia di Finanza di Siracusa, a conclusione di complesse ed articolate indagini delegate dalla locale Autorità Giudiziaria, ha sequestrato beni mobili ed immobili riconducibili ad un agente assicurativo aretuseo, in esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Le indagini, delegate dal Sostituto Procuratore della Repubblica - Dott.ssa Magda Guarnaccia e coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica Dott. Francesco Paolo Giordano, sono state condotte dalla Compagnia di Siracusa. I finanzieri hanno individuato quale responsabile un agente generale assicurativo, che appropriatosi indebitamente di somme di denaro di spettanza della Fondiaria SAI s.p.a., si era dato alla fuga causando nelle casse della compagnia assicuratrice, per effetto di alcuni pignoramenti, un “buco” presumibilmente stimato in una somma superiore ai 2.000.000€, somma che doveva essere accantonata sui conti correnti dell’agenzia da lui gestita. Le ulteriori attività investigative hanno consentito di rilevare che l’agente generale, spendendo il nome della compagnia assicurativa, aveva tratto in inganno numerosi ed ignari clienti, facendo loro sottoscrivere polizze vita false ed inesistenti, e raccolto, quindi, “abusivamente” consistenti somme denaro, superiori ad 1.000.000€. Le somme in realtà erano finite nelle sue “tasche” e non nelle casse della Fondiaria SAI s.p.a. che, ulteriormente danneggiata, quale soggetto obbligato in solido, ha dovuto, in molti casi, rimborsare per intero le somme versate dai soggetti raggirati. I finanzieri, in un ulteriore sviluppo investigativo, con un approccio trasversale per l’individuazione del reimpiego dei flussi di denaro, tenuto  conto del danno economico complessivo arrecato alla compagnia assicuratrice, stimato in 3.000.000 € circa, hanno passato al setaccio tutti i conti correnti nella disponibilità dell’indagato, nel frattempo, resosi irreperibile; individuato il nuovo centro d’interessi, costituito nel centro Italia; ricostruito i flussi del denaro illecitamente raccolto; accertato l’esistenza di ulteriori soggetti, perlopiù familiari, a cui il medesimo aveva trasferito gli ingenti proventi illeciti. Questa indagine è stata di una complessità maggiore perché sottaceva l’intento di “ripulirli”, di riciclarli in attività economico-finanziarie ed acquisire beni mobili ed immobili. I militari hanno accertato, nei confronti di soggetti appartenenti alla famiglia dell’assicuratore, una rilevante sproporzione tra il tenore di vita ed i redditi dichiarati, con l’individuazione di svariati beni nella loro disponibilità tra cui immobili nel siracusano, nel catanese e nel messinese (Isola di Lipari), oltre a beni di lusso quali yacht e autovetture (Maserati, Mercedes e BMW). Le Fiamme Gialle hanno quantificato il profitto illecito, conseguito e reimpiegato dall’Agente assicurativo, in una somma pari a 770.000€, che già nelle prime fasi delle indagini, a seguito di perquisizioni, avevano rinvenuto e sequestrato gioielli (tra cui 74 brillanti), orologi di lusso e quadri d’autore (tra cui una litografia di Guttuso), per un valore stimato in circa 130.000€.  I  finanzieri della Compagnia aretusea nei giorni scorsi, in forza del provvedimento emesso, su richiesta del P.M., dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Siracusa – dott.ssa Stefania Scarlata,  hanno eseguito, nelle province di Siracusa, Catania, Messina e Roma, il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, di 6 beni immobili e 3 auto  riconducibili all’agente generale assicurativo. L’indagine si inserisce nel filone degli abusi patrimoniali dove le Fiamme gialle ripongono particolare attenzione per la tutela dei risparmiatori.


Siracusa GdF operazione “Lazzaro”: defunti risultavano ricoverati, ricevevano prescrizioni ricette, percepivano pensione. Scoperte esenzioni ticket sanitari: senza requisiti. La Guardia di Finanza di Siracusa ha ultimato una incisiva attività di polizia giudiziaria d’iniziativa a tutela della spesa pubblica Locale e Nazionale, finalizzata a prevenire e reprimere diffuse forme di irregolarità con riferimento alla disciplina dell’esenzione dal ticket sanitario e delle Prestazioni Sociali Agevolate. Le Fiamme Gialle della Tenenza Priolo-Melilli hanno analizzato oltre 5.000 posizioni “a rischio”, inserite negli elenchi dei fruitori acquisiti presso gli enti erogatori, attraverso la verifica dei dati reddituali e patrimoniali degli stessi risultanti dall’Anagrafe Tributaria e delle altre banche dati disponibili. Ciò ha consentito di orientare la selezione delle posizioni soggettive in relazione alle quali emergevano, in prima battuta, incongruenze meritevoli di approfondimento, individuando:  un soggetto percettore della pensione d’anzianità del padre defunto, che ha incassato indebitamente circa 50.000 euro;  un soggetto defunto nei cui confronti continuava ad essere accreditata la pensione.  Questi  emolumenti, pari a circa 10.000 euro, sono stati interamente recuperati dall’I.N.P.S.;  2  soggetti deceduti ai quali sono state prescritte visite;   1 soggetto deceduto risultato essere stato ricoverato presso un ospedale della provincia di Siracusa;  162 soggetti che, attraverso con artifizi e raggiri e/o false dichiarazioni ISEE, hanno ottenuto l’esenzione ticket, in luogo della compartecipazione alla spesa sanitaria. Nei confronti delle posizioni individuate sono state avviate specifiche attività ispettive che hanno comportato la necessità di escutere ad altre sommarie informazioni ben 13 medici di famiglia emittenti ricette e/o prescrizioni specialistiche. E’ in corso di quantificazione l’ingente danno erariale patito dalla Regione Siciliana. I reati allo stato ipotizzati vanno dal falso ideologico e/o materiale, tenuto conto che alcuni soggetti hanno addirittura contraffatto il modello ISEE, onde evitare il superamento delle soglie previste dalla Legge, ed alla truffa aggravata. Le posizioni irregolari sono state rimesse al vaglio della Procura della Repubblica di Siracusa. Dimostrare che chi non rispetta le regole danneggia tutti i cittadini e per tale ragione va individuato e sanzionato nei termini di legge, è una leva di straordinaria efficacia per sostenere ed alimentare la cultura della legalità e l’affermazione dell’equità fiscale, le chiavi per offrire al Paese nuove “opportunità” di crescita. La Guardia di Finanza, attraverso l’esecuzione di tali attività a contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, contribuisce all’aumento del livello di complicanze della platea di soggetti a cui spettano le misure di agevolazione assistenziale e previdenziale.


Siracusa GdF scopre prodotti scaduti venduti in supermercato. Guardia di Finanza di Siracusa, nell’ambito dei servizi predisposti per la tutela dei consumatori e per il contrasto all’economia sommersa, ha individuato un supermercato del centro che vende  ad ignari clienti prodotti scaduti spacciandoli per freschi.


SiracusaAparo-Nardo-Trigila: Dia e GdF sequestrano beni a Salafia, 500.000€. Gli investigatori hanno evidenziato una generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed i patrimoni posseduti. Con il provvedimento eseguito, nato da una lunga e complessa attività di indagine patrimoniale, sono stati posti sotto sequestro i beni riconducibili a vario titolo, anche attraverso “prestanomi”, a  Nunzio SALAFIA complessivamente stimati in oltre 500.000,00 euro. I beni, considerati il provento dell’attività illecita svolta, consistono in 2 aziende con sede a Siracusa e Melilli operanti nel settore del commercio dei materiali da costruzione ed alimentare; 3 veicoli tra cui anche mezzi pesanti per autotrasporto; attrezzature utilizzate in ambito alimentare; numerose disponibilità bancarie e finanziarie.La Guardia di Finanza di Siracusa unitamente alla Direzione Investigativa Antimafia di Catania assestano un nuovo colpo ai clan mafiosi della provincia aretusea, aggredendone i patrimoni illeciti. Uomini della Guardia di Finanza di Siracusa e della D.I.A. di Catania hanno dato esecuzione ad un decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Siracusa – Sezione Penale, nei confronti di Nunzio SALAFIA  64anni originario di Francofonte (SR), in accoglimento di due distinte proposte di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale formulata dalla DDA di Catania e dal Direttore della DIA e in stretta sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal Procuratore Giovanni Salvi. Il soggetto, colpito dal provvedimento di confisca è ritenuto dagli inquirenti elemento di notevole spessore del clan mafioso “Aparo-Nardo-Trigila” operante nelle zone di Siracusa e comuni limitrofi. Nunzio SALAFIA è per gli investigatori uno degli storici esponenti della famiglia mafiosa Aparo di Siracusa, alleata alle famiglie Nardo-Trigila-Santa Panagia, gruppi mafiosi di cui, secondo le risultanze investigative, il SALAFIA ha cercato di ricondurre ad unità contro il gruppo malavitoso siracusano storicamente contrastante, denominato “Bottaro-Attanasio”. SALAFIA, annovera condanne per associazione a delinquere di stampo mafioso, reati contro il patrimonio, sequestro di persona ed estorsione. L’impegno degli Organi di Polizia sul fronte della lotta all’accumulo di ricchezze illecite dei clan mafiosi si è concentrato sulla puntuale verifica delle modalità di acquisizione del patrimonio di  SALAFIA ed è culminato con l’inoltro di due distinte proposte di misura di prevenzione all’Autorità Giudiziaria che le ha pienamente accolte emettendo, ai sensi della normativa antimafia, l’odierno provvedimento di confisca che fa seguito a precedenti provvedimenti di sequestro beni emessi alla fine del 2013.  Il Tribunale di Siracusa, ha, in sintesi, positivamente valutato sia il curriculum criminale, rilevandone la pericolosità sociale, sia l’esito degli accertamenti patrimoniali che hanno permesso di constatare l’assenza di risorse lecite idonee a giustificare gli investimenti posti in essere, affiancata da una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed i patrimoni posseduti.


Siracusa GdF  operazione “Doctor House”  9 misure interdittive, filmati 33 impiegati assenteisti, Asp SR.  I soggetti a cui è stata applicata la misura: sono Maria Concetta Visconti, Alessandra Pisano, Rita Reale, Maurizio Vecchio, Massimo Bruno, Antonino Battello, Paolo Artale, Marisa Bazzano e Annamaria Battiato. Mentre per gli altri indagati, il G.I.P., pur riconoscendo la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, non ha accolto la richiesta per mancanza di esigenze cautelari. Il Dott. Francesco Paolo Giordano, Procuratore Capo della Repubblica di Siracusa, ha espresso ““La soddisfazione da parte dell’ufficio per le determinazioni adottate dal G.I.P. presso il tribunale di Siracusa, in ordine ai provvedimenti emanati nel procedimento “Doctor House”. Nell’ambito del procedimento relativo all’accertamento delle responsabilità per truffa ai danni dello Stato nei confronti di 33 soggetti in servizio presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa, per 9 di questi, il G.I.P. dott.ssa Patricia Di Marco ha disposto l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dal pubblico ufficio o servizio. L’operazione denominata “Doctor House”, eseguita dalla Guardia di Finanza nel mese di settembre del corrente anno, era il risultato di un’attività di indagine, diretta dal Procuratore Capo Dott. Francesco Paolo Giordano e coordinata dal Sostituto Procuratore Dott. Antonio Nicastro. L’indagine si era protratta per mesi con l’ausilio di telecamere, collocate all’ingresso dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico Provinciale di via Traversa la Pizzuta di Siracusa, che avevano consentito di monitorare sia gli strumenti per la rilevazione delle presenze del personale che l’ingresso principale. L’inchiesta delle Fiamme Gialle aretusee aveva consentito di provare che i dipendenti, a piccoli gruppi, si mettevano d’accordo tra loro affinché uno timbrasse il badge magnetico degli altri, consentendo loro di arrivare in ritardo, andare via in anticipo dal posto di lavoro, ovvero uscire per dedicarsi a faccende personali. Il fraudolento sistema adottato, permetteva a taluno di trascorrere gran parte del tempo lavorativo al bar, ad altri di passeggiare per le vie dello shopping insieme a colleghi, ad altri di recarsi al mercato ed altri ancora a svolgere attività sportiva. Le condotte illecite erano riconducibili ai reati di falso, truffa aggravata ai danni dell’Ente Pubblico e false attestazioni o certificazioni. La Procura della Repubblica inoltre ha trasmesso l’ordinanza alla Direzione Generale dell’ASP 8 per i provvedimenti disciplinari di competenza. Centinaia di filmati e ore di lavoro degli investigatori sono state coronate dalla giusta valorizzazione in sede giurisdizionale e viene pertanto avvalorato un impianto accusatorio serio e scrupoloso. L’indagine, scaturita da informazioni provenienti dallo stesso ambiente di lavoro oggetto di investigazioni, giunge ad un significativo risultato, nelle prossime settimane il materiale di prova acquisito verrà valutato in vista dell’esercizio dell’azione penale nei confronti degli indagati e della conclusione delle indagini. Viene rimarcata la professionalità con la quale sono state condotte le investigazioni, con la ricerca di riscontri minuziosi e in assoluto riserbo, con metodi sperimentati nelle più delicate indagini in materia di criminalità organizzata. Questo procedimento che interessa la tutela della spesa pubblica involge valori e interessi non meno importanti per il pubblico interesse”. Il Comandante Provinciale di Siracusa ha inteso affermare che “l’operazione si inserisce in un segmento operativo nel quale il Corpo afferma la prerogativa di Polizia Economico Finanziarie e si pone a tutela del bilancio pubblico finalizzando i propri interventi non solo all’effettivo incasso dei tributi dovuti ma anche a contrastare un fenomeno, come quello dell’assenteismo, oggi molto sensibile all’opinione pubblica in quanto crea disservizi, un aumento dei costi ed un’immagine negativa della Pubblica Amministrazione”.


SiracusaGdF, Gen Gibilaro visita comando provinciale. Comandante Regionale Sicilia, Generale di Divisione Ignazio Gibilaro ha visitato Comando Provinciale Guardia Finanza Siracusa. L’alto ufficiale è stato accolto dal colonnello Antonino Spampinato comandante provinciale,  si è intrattenuto con una rappresentanza di ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri del Comando siracusano.  Il  Generale Gibilaro, nel corso dell’incontro, ha rivolto parole di compiacimento per l’encomiabile attività svolta dalla Guardia di Finanza di a tutela della legalità e a presidio degli interessi economico-finanziari del Paese, con particolare riferimento agli importanti risultati raggiunti nella lotta all’evasione fiscale, nel contrasto allo sperpero di denaro pubblico e nella lotta alla criminalità organizzata ed alla lotta all’immigrazione clandestina. Il Comandante Provinciale di Siracusa colonnello Antonino Spampinato, a nome di tutte le Fiamme Gialle, ha ringraziato il Comandante regionale per la visita e per le parole di apprezzamento.


AugustaGdF scopre libreria che vende libri omaggio: sequestrati 6700 volumi La Fiamme Gialle aretusee hanno sequestrato, presso una libreria del centro di Augusta, oltre 6700 copie omaggio di volumi scolastici, in violazione della normativa a tutela del Diritto d’autore. Il controllo dei Finanzieri è scattato a seguito di una segnalazione al servizio di pubblica utilità 117, che ha permesso di attivare la Compagnia di Augusta. Le indagini hanno consentito di accertare che la libreria ha venduto 6700 copie saggio spacciate come usate, ma in realtà palesemente nuove, a decine di clienti, nonostante le copertine riportassero l’espresso divieto. La normativa vigente sancisce che i libri indicanti la dicitura saggio-campione gratuito o sprovvisti del talloncino triangolare sono considerati fuori commercio, in quanto destinati per fini divulgativi o pubblicitari. L’introduzione in commercio di testi scolastici, ricevuti gratuitamente dai docenti per le cc.dd. adozioni, oltre a configurare un illecito penale genera una turbativa concorrenziale, perché provoca uno sviamento di clientela dai canali commerciali nei quali le pubblicazioni sono fornite regolarmente dall’editore. Quest’ultimo e l’autore del libro distribuiscono gratuitamente a singoli docenti le copie saggio senza trarne alcun vantaggio economico e, quindi, non avendo posto in commercio detti libri, ne escludono esplicitamente la possibilità di successiva immissione e circolazione sul mercato a fini di lucro. Il ruolo di centralità del Corpo nella lotta alla contraffazione è sottolineato da un'importante iniziativa operativa attiva dal 1°gennaio 2014: il nuovo Sistema informativo anti contraffazione (Siac), una progettualità co-finanziata dalla Commissione Europea ed affidata per l'attuazione dal Ministero dell'interno, per la prima volta, alla Guardia di Finanza. Si tratta di una piattaforma informatica che seleziona tutti i dati raccolti nel corso delle indagini condotte dai Reparti sul territorio con l'ulteriore innovativa opportunità per le Aziende che vogliono tutelare i propri marchi, di poter accedere al sistema accreditandosi e inserendo tutte le indicazioni di dettaglio relative alle caratteristiche dei propri prodotti che possano risultare utili in chiave operativa.


video operazione

Siracusa GdF  operazione “Doctor House”  filmati 33 impiegati assenteisti, Asp SR. La Guardia di Finanza di Siracusa ha accertato la responsabilità per truffa ai danni dello Stato nei confronti di 33 soggetti in servizio presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di  Siracusa. L’operazione, denominata “Doctor House”, è il risultato di un’attività di indagine  protrattasi per mesi con l’ausilio di telecamere, collocate all’ingresso dell’ex Ospedale  Neuropsichiatrico Provinciale di via traversa la Pizzuta di Siracusa, che hanno consentito di monitorare sia gli strumenti per la rilevazione delle presenze del personale che  l’ingresso principale. I Baschi verdi hanno realizzato 1500 scatti fotografici e 600 ore di videoriprese in 44  giorni ed hanno fatto emergere che 33 dipendenti si assentavano, arbitrariamente, dal posto di lavoro (17 dirigenti e 16 dipendenti). In totale 870 ore di assenza che vanno da un minimo di 4 ad un massimo di 156 ore di presenza falsamente attestata. Le indagini delle Fiamme Gialle aretusee hanno consentito di provare che i dipendenti, a piccoli gruppi, si mettevano d’accordo tra loro affinchè 1  timbrasse il badge magnetico degli altri, consentendo a questi di arrivare in ritardo, andare via in anticipo dal posto di lavoro, ovvero uscire per dedicarsi a faccende personali. Il sistema fraudolento adottato, permetteva a taluno di trascorrere gran parte del tempo lavorativo al bar, ad altri di passeggiare per le vie dello shopping insieme a colleghi, ad  altri di recarsi al mercato ed altri ancora a svolgere attività sportiva. Le indagini dirette dal Procuratore Capo Dott. Francesco Paolo Giordano e coordinate dal  Sostituto Procuratore Dott. Antonio Nicastro, sono state eseguite dalla Compagnia di  Siracusa, hanno permesso all’A.G. inquirente di richiedere, per 19 indagati, la misura  dell’interdizione dai pubblici uffici, su cui si pronuncerà, nei prossimi giorni il G.I.P. di Siracusa.  Ai dipendenti sono stati addebitati i reati di falso (art. 479 c.p.), di truffa aggravata ai danni dell’Ente Pubblico (art. 640 c.2. c.p.) e di false attestazioni o certificazioni (art. 55 quinquies del D. Lgs. 30 marzo 2001 nr. 165 Testo Unico del Pubblico impiego). Questi, oltre alla condanna per i reati commessi, potranno essere chiamati a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, nonché il danno all’immagine subita dall’amministrazione pubblica. Il fenomeno dell’assenteismo oggi provoca un peggioramento della qualità dei servizi resi,  una riduzione della produttività, un aumento dei costi ed un’immagine negativa della P.A.. L’operazione si attesta, quindi, in un segmento operativo nel quale il Corpo acclara le sue peculiarità di Polizia Economico Finanziarie e si pone come tutore del bilancio pubblico finalizzando i propri interventi non solo all’effettivo incasso dei tributi dovuti ma anche ad assicurare che le risorse siano gestite in maniera corretta. Il  direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta in riferimento all’operazione della Guardia di Finanza denominata “Doctor House” che ha portato alla individuazione di casi di assenteismo nell’Azienda ha dichiarato:“Riteniamo lodevole l’azione della Guardia di Finanza che ha consentito di rilevare situazioni di illegittimità all’interno dell’Azienda le quali, se comprovate dai dovuti riscontri, saranno punite consentendo di colpire quella parte residuale della Pubblica amministrazione che con il suo comportamento inficia l’attività di quanti invece adempiono quotidianamente al proprio lavoro con dignità ed onestà. Siamo peraltro costantemente impegnati ad assicurare la massima collaborazione a tutte le Forze dell’Ordine e alla Magistratura poiché è interesse comune, sia come cittadini che come Istituzioni, garantire il buon andamento della Pubblica amministrazione come dimostrato dalla pedissequa applicazione della normativa anticorruzione da parte di questa Azienda in tutti i settori dell’attività istituzionale. L’Asp di Siracusa da tempo mantiene costantemente rapporti di collaborazione con le Forze dell’Ordine per l’accertamento e la segnalazione agli organi di competenza di situazioni illecite che possano verificarsi nel settore sanitario, con l’obiettivo di ridurre eventuali fenomeni causa di danni erariali. E ciò non soltanto nelle prestazioni lavorative del personale dipendente ma anche nella esenzione ticket, nelle procedure amministrative di acquisizione di beni e servizi, nella gestione e vigilanza di beni e farmaci in dotazione alla struttura nei singoli reparti e nei locali di stoccaggio, nell’esercizio di attività mediche da parte del personale in regime di libera professione intramuraria e nell’erogazione di prestazioni sanitarie a singoli utenti. L’operato di oggi è un forte segnale di speranza per i cittadini onesti poiché conferma che in questo territorio sono presenti Istituzioni che perseguono la trasparenza e la legalità ed è un monito per chiunque metta in atto tentativi di piegare gli interessi pubblici a vantaggio di quelli privati”.


Lentini Gdf Generale Ignazio Gibilaro visita  tenenza Lentini. L’alto ufficiale comandante regionale  di divisione accompagnato del  comandante provinciale di Siracusa  col Antonio Spampinato è stato accolto dal cap. Domenico Peluso  e dal comandante di reparto  luog. Pietro Risuglia  per incontrare i militari del reparto. Il gen. Ignazio Gibilaro ha preso nota delle attività di servizio svolte a Lentini dalla Gdf,  sul territorio noto per l’alta densità criminale e mafiosa e per il lavoro in corso. L’alto ufficiale  si è complimentato con gli appartenenti alla tenenza per il lavoro svolto e quello in corso.


SiracusaGdF ordine Procura  sequestro conti Sai8 1.420.000€. Gli ulteriori accertamenti, delegati alla Guardia di Finanza di Siracusa dal Sostituto Procuratore Dott. Marco Bisogni, hanno consentito di appurare che la società in questione, per l’anno di imposta 2012, aveva omesso il versamento delle ritenute  operate nei confronti di lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi. L’azione  giudiziaria è stata svolta nell’ambito del procedimento relativo all’accertamento delle responsabilità sul fallimento della “Sai 8”, società di gestione del servizio idrico per la Provincia di Siracusa, dichiarata fallita dal Tribunale il   26 novembre 2013. la  Procura della Repubblica ha riscontrato e stigmatizzato alcune inadempienze economiche e gestionali, evidenziando la difficile situazione finanziaria della società non ritenuta in grado di gestire il servizio. La tesi prospettata dal Procuratore Capo Dott. Francesco Paolo Giordano, fondata  sulla “situazione di illiquidità” e la rilevazione di “anomalie nei pagamenti delle  forniture” tali da non consentire la prosecuzione di una normale gestione, ritenuta quantomeno deficitaria, è stata accolta dai giudici del Tribunale fallimentare. I Finanzieri aretusei hanno attenzionato ed esaminato il Modello 770/2013, relativo all’anno di imposta 2012, trasmesso dalla “SAI 8” all’Agenzia delle Entrate, dal quale  è emerso, infatti, un omesso versamento delle ritenute operate pari ad € 1.420.000. Pertanto, l’amministratore pro – tempore, è stato deferito all’autorità giudiziaria per la violazione della normativa tributaria che punisce il comportamento di chi, nella veste  di sostituto di imposta, non versa nei termini previsti le ritenute risultanti dalla  certificazione rilasciata ai dipendenti, quando l’importo supera la soglia di € 50.000. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno consentito alla Procura della Repubblica  di Siracusa di richiedere al G.I.P l’emissione di un decreto di sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, sui conti e sui beni dell’indagato. In data  26/03/2014 il G.I.P., Dott.ssa Patricia Di Marco, ha emesso il decreto di sequestro  preventivo richiesto dalla Procura. Gli uomini delle Fiamme gialle, in queste ore, stanno eseguendo il sequestro sui conti dell’indagato, accesi nei più importanti istituti di credito nazionali.


Carlentini - Evasione fiscale milionaria:Procura dispone maxi sequestro “per equivalente” ad imprenditore megarese. La Guardia di Finanza di Siracusa, a seguito delle indagini di polizia tributaria e giudiziaria precedentemente svolte, ha finalizzato il danno causato all’erario dall’organizzazione, scientemente strutturata, che catalizzava in capo ad una società inattiva di Carlentini i debiti nei confronti dell’Erario e degli Enti Previdenziali ed Assistenziali, relativi al personale ingaggiato ma che, di fatto, veniva utilizzato abusivamente da altra società operante in Augusta. Le  Fiamme Gialle a seguito delle attività di natura fiscale eseguite nei confronti delle due società, erano riuscite infatti ad accertare che quella carlentinese era una società costituita per il solo fine di assumere il personale e, conseguentemente farsi carico dei relativi oneri fiscali e previdenziali. L’azienda   poi, di fatto,  avrebbe operato a diretta ed esclusiva subordinazione dell’altra società megarese. Il  sodalizio criminoso, con tale strutturata manovra elusiva avrebbe creato artatamente dalle due imprese aretusee, in violazioni ai principi della normativa giuslavoristica, ed aveva evaso, tra ritenute fiscali e contributi previdenziali, anche mediante l’emissione e l’utilizzo di fatturazioni di operazioni inesistenti, un cospicuo valore a danno alle casse dello Stato. I lavoratori assunti dalla società di Carlentini, rilevati dai finanzieri,  sono risultati essere 85;  ciò ha consentito di contestare alle due società il distacco illecito e la somministrazione abusiva di manodopera che ha comportato ingenti sanzioni amministrative Era stata accertata anche un’evasione, sia ai fini delle II.DD. che dell’I.V.A., per oltre 5 milioni € che ha portato alla denuncia, alla competente Autorità Giudiziaria, dei due rappresentanti legali delle società. La  Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, proprio a seguito delle attività di indagine svolte dai finanzieri dalla Compagnia di Augusta, ha preso atto di quanto accertato, ed ha emesso tempestivamente il provvedimento di sequestro preventivo c.d. “per equivalente” di immobili, terreni, motoveicoli, conti correnti bancari quote sociali di diverse società e titoli azionari per un valore complessivo di oltre 2 milioni €, di cui 400 mila € già immediatamente cautelati. L’attività svolta dalle fiamme gialle aretusee è la dimostrazione del loro incessante impegno volto  ed estirpare tutte le forme di illecita concorrenza che rischiano di provocare un danno irreparabile al mondo della sana imprenditoria, soprattutto in questo periodo di crisi dell’economia.


SiracusaFinanza scopre finanziamenti Eu truffa 5.000.000€. La Guardia di Finanza di Siracusa contrasta una milionaria truffa in materia di finanziamenti pubblici e bancarotta fraudolenta. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Siracusa hanno eseguito tre misure cautelari, disposte dal Tribunale di Siracusa, nei confronti di altrettanti imprenditori del settore turistico alberghiero operanti nel territorio aretuseo, che si sono resi responsabili di indebite percezioni di contributi dell’U.E. (POR Sicilia 2000-2006) e di bancarotta fraudolenta aggravata. Si è trattato di 2 arresti domiciliari  e 1 obbligo giornaliero di firma, disposti dal GIP presso il Tribunale di Siracusa, sulla base di specifica richiesta avanzata dalla Procura della repubblica di Siracusa. L’indagine trae origine da un’attività di intelligence del Nucleo di Polizia Tributaria di Siracusa nel settore dei finanziamenti pubblici, nell’ambito della Legge Regionale 32/2000. Le  indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, hanno rivelato una ingente movimentazione di denaro, tra diversi conti correnti societari riconducibili agli imprenditori, in momenti immediatamente successivi a quelli della ricezione dei finanziamenti pubblici, ammontanti a complessivi 5.000.000€. Successivi approfonditi accertamenti hanno consentito di acquisire inequivocabili elementi inerenti la mancanza dei requisiti indispensabili per ottenere i finanziamenti, attraverso la produzione di documentazione falsificata da parte degli imprenditori. Le  indagini delle Fiamme Gialle hanno permesso di evidenziare che ottenuta indebitamente la disponibilità economica dei finanziamenti, in brevissimo tempo le società venivano sistematicamente spogliate del patrimonio societario, a favore di altre, sempre riconducibili ai medesimi soggetti, che inevitabilmente venivano dichiarate fallite. Il tutto per evitare fraudolentemente di pagare i debiti contratti. Le indagini della Guardia di Finanza hanno generato una corposa denuncia degli imprenditori responsabili della truffa e di un notaio compiacente, con ben quattordici capi di imputazione, trasmessa alla Procura della Repubblica di Siracusa. Stante quanto quest’ultima ha richiesto al Tribunale di Siracusa l’emissione di provvedimenti cautelari nei confronti dei responsabili, eseguiti dal Nucleo di Polizia tributaria di Siracusa.  Sono ancora in corso ulteriori attività di indagine da parte delle fiamme gialle aretusee, al fine di meglio lumeggiare questa milionaria truffa.


Augusta -  GdF scopre a Carlentini falsi licenziati in cassa integrazione, evasione 17 milioni €. Individuati 134 tra lavoratori in “nero” ed “irregolari”. Denunciati 4 imprenditori. Somministrazione abusiva di manodopera, distacco illecito e ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni illegittima. Sono state le Fiamme Gialle di Augusta a concludere due interventi a contrasto del sommerso di lavoro. I Finanzieri hanno riscontrato la somministrazione illegittima di manodopera e la falsa rappresentazione della condizione economica di talune società, finalizzata ad ottenere indebite prestazioni economiche da parte dell’I.N.P.S., quali la Cassa Integrazione Guadagni. La   Guardia di Finanza, in un primo caso, a seguito di indagini ispettive di polizia tributaria ha scoperto una complessa organizzazione imprenditoriale che catalizzava in capo ad una società inattiva di Carlentini i debiti nei confronti dell’Erario e degli Enti Previdenziali ed Assistenziali, relativi al personale ingaggiato ma illecitamente distaccato e abusivamente somministrato ad altra società operante in Augusta. Le Fiamme Gialle hanno acclarato che quella carlentinese era stata costituita per il solo fine di assumere il personale che poi, in moltissimi casi, veniva censito “in distacco”. Il personale nella realtà dei fatti, invece, è risultato essere da sempre alla diretta ed esclusiva subordinazione dell’altra società megarese. Il sodalizio criminoso, con tale manovra elusiva, creata dalle 2 imprese aretusee, ha evaso ben 650.000€, tra ritenute fiscali e contributi previdenziali, anche mediante l’emissione e l’utilizzo di fatturazioni di operazioni inesistenti, creando un cospicuo danno alle casse dello Stato ed ai propri dipendenti. Nei confronti di quest’ultimi sono stati, quindi, violati i diritti garantiti dai C.C.N.L. di categoria. I Finanzieri, inoltre, hanno rilevato una complessiva differenza tra il numero di ore pagate in busta paga ai dipendenti e l’effettiva prestazione resa dagli stessi, pari a circa 200.000 € con ulteriori ritenute e contributi non operate e non versate. La Guardia di Finanza ha rilevato 85 lavoratori “in nero” ed ha contestato alle 2 società il distacco illecito e la somministrazione abusiva di manodopera che ha comportato anche un’ammenda di oltre 1 milione €.  Nel contesto dell’attività ispettiva nei confronti delle 2 società è stata accertata anche un’evasione dichiarativa, sia ai fini delle II.DD. che dell’I.V.A., per oltre 5 milioni €. I due rappresentanti legali delle società sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria. Le  Fiamme Gialle, coordinati dalla Procura della Repubblica di Siracusa, hanno  rilevato un’evasione fiscale di 12 milioni€ ed individuato 49 lavoratori irregolari. In questo caso, durante l’attività ispettiva, si è configurata una illogica politica economica aziendale paventata attraverso l’esigenza societaria di applicare una “ancora di salvataggio” sottoponendo taluni dipendenti alla Cassa Integrazione Guadagni. La manovra politico societaria finalizzata ad eludere l’Erario, è stata posta in essere dagli amministratori della società, che hanno rappresentato una pseudo crisi aziendale  all’I.N.P.S., per la concessione del beneficio. Le Fiamme Gialle hanno riscontrato la documentazione acquisita presso la Direzione Provinciale dell’Ente previdenziale di Siracusa con le buste paga dei dipendenti ed hanno acclarato che, durante il periodo di Cassa Integrazione (sia ordinaria che straordinaria), gli stessi avevano lavorato regolarmente. I Finanzieri hanno così constatato che la società, utilizzava le erogazioni pubbliche della Cassa Integrazione, per mantenere il ciclo produttivo regolare e trasformava le rimanenze di magazzino in prodotti finiti; gli stessi venivano ceduti senza dichiarare alcuna operazione commerciale. Il valore complessivo del venduto è stato determinato applicando la percentuale di ricarico stabilita in sede di Interpello con l’Agenzia delle Entrate. L’attività di indagine ha permesso di rilevare che il danno all’Erario ammonta a circa 200 mila euro, pari a 40 mila ore di Cassa Integrazione erogate dall’I.N.P.S. e non dovute, in quanto, la società ha continuato a far lavorare i propri dipendenti a tempo pieno. A questi, va aggiunto il ricalcolo dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali a carico della società, pari ad oltre 200 mila euro. I responsabili della società sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per truffa aggravata, per aver indebitamente conseguito erogazioni pubbliche, nonché, per le fattispecie delittuose in tema di reati tributari. L’azione della Guardia di Finanza di Siracusa al contrasto del lavoro nero e irregolare è svolta nella consapevolezza degli effetti distorsivi che il fenomeno crea e si fonda su un metodo operativo trasversale volto a colpire tutte le manifestazioni di illegalità connesse, quali l’evasione fiscale e contributiva, lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, le frodi in danno del sistema previdenziale, la produzione ed il commercio di articoli con marchi contraffatti. La strategia operativa è quindi quella di agire in tutti i settori a più intenso utilizzo di manodopera sommersa.


Noto -   GdF  ammanetta pusher e trova “agenda clienti”. L’incessante l’impegno della  Guardia di Finanza aretusea, volto a reprimere ogni genere di illegalità a tutela dei cittadini, ha permesso di individuare un soggetto dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. La Guardia di Finanza di Noto corso di un servizio orientato nello specifico settore ha tratto in arresto 1 20enne originario di Rosolini in possesso di circa 100 gr. di droga. Il giovane alla vista dei militari aveva tentato di disfarsi di un grinder (oggetto atto a sminuzzare sostanze solide – in particolare sostanze stupefacenti), il quale, immediatamente rinvenuto, presentava evidenti tracce di marijuana. Il successivo controllo nel vano porta oggetti del veicolo di proprietà del ragazzo ha consentito di rinvenire 1 barattolo in vetro e 1 busta di plastica contenenti complessivamente circa 100 grammi di marijuana sfusa, 1 agendina riportante i nominativi degli “acquirenti” e i relativi corrispettivi, e 1 bilancino di precisione. Informata dei fatti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari.


Augusta -  Guardia di Finanza scopre merce rubata stoccata in ville.  2 catanesi denunciati perchè stoccavano merce rubata in due villette. La Guardia di Finanza di Siracusa ha individuato  2 villette divenute deposito di merce rubata. Una  pattuglia della Compagnia Augusta ha individuato nel corso di un servizio di controllo del territorio, in località Corridore del Pero 2 villette disabitate utilizzate per lo stoccaggio di merce varia proveniente da furto. I soggetti 2 catanesi che stazionavano all’ingresso di una delle due villette, provavano a giustificare la loro presenza raccontando una storia apparsa subito bizzarra ai Finanzieri che non si sono fatti convincere. I militari  hanno immediatamente avviato le opportune indagini, in collegamento con la Sala Operativa del Comando Provinciale di  Siracusa. Tale attivazione ha permesso di apprendere che all’inizio della scorsa settimana, l’autista di una ditta di trasporti, di cui uno dei due soggetti è rappresentante legale, aveva sporto denuncia di furto del veicolo che conduceva e della merce ivi contenuta. Il  veicolo successivamente, veniva ritrovato ma privo della merce.   Le  Fiamme Gialle sono intervenute nel momento in cui la merce stoccata, in prevalenza capi di abbigliamento, calzature e pelletteria, stava per essere ritirata e smistata, molto probabilmente, nei mercati rionali delle province di Catania e Siracusa, dove sarebbe stata offerta a prezzi decisamente più convenienti rispetto a quelli praticati dai canali ufficiali di vendita. I due soggetti catanesi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, per il delitto di ricettazione, mentre la merce è stata restituita ai legittimi proprietari. L’operazione  condotta dalle Fiamme Gialle, è  importante  ed a tutela del patrimonio e della concorrenza leale tra gli operatori economici.


 Carlentini - Finanza sequestra 6 aree inquinate amianto e rifiuti. L’operazione a tutela dell’ambiente. La Guardia di Finanza Aretusea  ha portato a termine una articolata operazione in materia di tutela dell’ambiente che ha permesso di sottoporre a sequestro sei discariche abusive. Le Fiamme Gialle di Lentini hanno individuato 6 aree adibite a discariche costituite da materiale provenienti da demolizioni di fabbricati, rottami ferrosi ed ogni altro tipo di rifiuto sino ad arrivare al tanto temuto ETERNIT, miscela d’amianto, altamente tossico e nocivo. I Finanzieri hanno sottoposto a sequestro giudiziario i siti che si estendevano su una superficie complessiva di circa 64.000 mq. di terreno adibito a pascolo ed a coltivazioni agricole. Le accurate attività di polizia giudiziaria, finalizzate all’identificazione dei gestori dei siti, hanno permesso alle Fiamme Gialle di denunziare a piede libero all’Autorità competente nr. 6 persone per violazione al Decreto Legislativo n. 152/2006. Contestualmente alle operazioni  sono state avviate le procedure per le relative bonifiche, al fine di ripristinare l’originario stato dei luoghi. L’attività svolta costituisce ulteriore testimonianza del quotidiano impegno profuso dalle Fiamme Gialle aretusee sul territorio a tutela della salute dei cittadini e della legalità.


Augusta -  GdF scopre a Carlentini falsi licenziati in cassa integrazione, evasione 17 milioni €. Individuati 134 tra lavoratori in “nero” ed “irregolari”. Denunciati 4 imprenditori. Somministrazione abusiva di manodopera, distacco illecito e ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni illegittima. Sono state le Fiamme Gialle di Augusta a concludere due interventi a contrasto del sommerso di lavoro. I Finanzieri hanno riscontrato la somministrazione illegittima di manodopera e la falsa rappresentazione della condizione economica di talune società, finalizzata ad ottenere indebite prestazioni economiche da parte dell’I.N.P.S., quali la Cassa Integrazione Guadagni. La   Guardia di Finanza, in un primo caso, a seguito di indagini ispettive di polizia tributaria ha scoperto una complessa organizzazione imprenditoriale che catalizzava in capo ad una società inattiva di Carlentini i debiti nei confronti dell’Erario e degli Enti Previdenziali ed Assistenziali, relativi al personale ingaggiato ma illecitamente distaccato e abusivamente somministrato ad altra società operante in Augusta. Le Fiamme Gialle hanno acclarato che quella carlentinese era stata costituita per il solo fine di assumere il personale che poi, in moltissimi casi, veniva censito “in distacco”. Il personale nella realtà dei fatti, invece, è risultato essere da sempre alla diretta ed esclusiva subordinazione dell’altra società megarese. Il sodalizio criminoso, con tale manovra elusiva, creata dalle 2 imprese aretusee, ha evaso ben 650.000€, tra ritenute fiscali e contributi previdenziali, anche mediante l’emissione e l’utilizzo di fatturazioni di operazioni inesistenti, creando un cospicuo danno alle casse dello Stato ed ai propri dipendenti. Nei confronti di quest’ultimi sono stati, quindi, violati i diritti garantiti dai C.C.N.L. di categoria. I Finanzieri, inoltre, hanno rilevato una complessiva differenza tra il numero di ore pagate in busta paga ai dipendenti e l’effettiva prestazione resa dagli stessi, pari a circa 200.000 € con ulteriori ritenute e contributi non operate e non versate. La Guardia di Finanza ha rilevato 85 lavoratori “in nero” ed ha contestato alle 2 società il distacco illecito e la somministrazione abusiva di manodopera che ha comportato anche un’ammenda di oltre 1 milione €.  Nel contesto dell’attività ispettiva nei confronti delle 2 società è stata accertata anche un’evasione dichiarativa, sia ai fini delle II.DD. che dell’I.V.A., per oltre 5 milioni €. I due rappresentanti legali delle società sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria. Le  Fiamme Gialle, coordinati dalla Procura della Repubblica di Siracusa, hanno  rilevato un’evasione fiscale di 12 milioni€ ed individuato 49 lavoratori irregolari. In questo caso, durante l’attività ispettiva, si è configurata una illogica politica economica aziendale paventata attraverso l’esigenza societaria di applicare una “ancora di salvataggio” sottoponendo taluni dipendenti alla Cassa Integrazione Guadagni. La manovra politico societaria finalizzata ad eludere l’Erario, è stata posta in essere dagli amministratori della società, che hanno rappresentato una pseudo crisi aziendale  all’I.N.P.S., per la concessione del beneficio. Le Fiamme Gialle hanno riscontrato la documentazione acquisita presso la Direzione Provinciale dell’Ente previdenziale di Siracusa con le buste paga dei dipendenti ed hanno acclarato che, durante il periodo di Cassa Integrazione (sia ordinaria che straordinaria), gli stessi avevano lavorato regolarmente. I Finanzieri hanno così constatato che la società, utilizzava le erogazioni pubbliche della Cassa Integrazione, per mantenere il ciclo produttivo regolare e trasformava le rimanenze di magazzino in prodotti finiti; gli stessi venivano ceduti senza dichiarare alcuna operazione commerciale. Il valore complessivo del venduto è stato determinato applicando la percentuale di ricarico stabilita in sede di Interpello con l’Agenzia delle Entrate. L’attività di indagine ha permesso di rilevare che il danno all’Erario ammonta a circa 200 mila euro, pari a 40 mila ore di Cassa Integrazione erogate dall’I.N.P.S. e non dovute, in quanto, la società ha continuato a far lavorare i propri dipendenti a tempo pieno. A questi, va aggiunto il ricalcolo dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali a carico della società, pari ad oltre 200 mila euro. I responsabili della società sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per truffa aggravata, per aver indebitamente conseguito erogazioni pubbliche, nonché, per le fattispecie delittuose in tema di reati tributari. L’azione della Guardia di Finanza di Siracusa al contrasto del lavoro nero e irregolare è svolta nella consapevolezza degli effetti distorsivi che il fenomeno crea e si fonda su un metodo operativo trasversale volto a colpire tutte le manifestazioni di illegalità connesse, quali l’evasione fiscale e contributiva, lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, le frodi in danno del sistema previdenziale, la produzione ed il commercio di articoli con marchi contraffatti. La strategia operativa è quindi quella di agire in tutti i settori a più intenso utilizzo di manodopera sommersa.


Noto -   GdF  ammanetta pusher e trova “agenda clienti”. L’incessante l’impegno della  Guardia di Finanza aretusea, volto a reprimere ogni genere di illegalità a tutela dei cittadini, ha permesso di individuare un soggetto dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. La Guardia di Finanza di Noto corso di un servizio orientato nello specifico settore ha tratto in arresto 1 20enne originario di Rosolini in possesso di circa 100 gr. di droga. Il giovane alla vista dei militari aveva tentato di disfarsi di un grinder (oggetto atto a sminuzzare sostanze solide – in particolare sostanze stupefacenti), il quale, immediatamente rinvenuto, presentava evidenti tracce di marijuana. Il successivo controllo nel vano porta oggetti del veicolo di proprietà del ragazzo ha consentito di rinvenire 1 barattolo in vetro e 1 busta di plastica contenenti complessivamente circa 100 grammi di marijuana sfusa, 1 agendina riportante i nominativi degli “acquirenti” e i relativi corrispettivi, e 1 bilancino di precisione. Informata dei fatti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari.


Augusta -  Guardia di Finanza scopre merce rubata stoccata in ville.  2 catanesi denunciati perchè stoccavano merce rubata in due villette. La Guardia di Finanza di Siracusa ha individuato  2 villette divenute deposito di merce rubata. Una  pattuglia della Compagnia Augusta ha individuato nel corso di un servizio di controllo del territorio, in località Corridore del Pero 2 villette disabitate utilizzate per lo stoccaggio di merce varia proveniente da furto. I soggetti 2 catanesi che stazionavano all’ingresso di una delle due villette, provavano a giustificare la loro presenza raccontando una storia apparsa subito bizzarra ai Finanzieri che non si sono fatti convincere. I militari  hanno immediatamente avviato le opportune indagini, in collegamento con la Sala Operativa del Comando Provinciale di  Siracusa. Tale attivazione ha permesso di apprendere che all’inizio della scorsa settimana, l’autista di una ditta di trasporti, di cui uno dei due soggetti è rappresentante legale, aveva sporto denuncia di furto del veicolo che conduceva e della merce ivi contenuta. Il  veicolo successivamente, veniva ritrovato ma privo della merce.   Le  Fiamme Gialle sono intervenute nel momento in cui la merce stoccata, in prevalenza capi di abbigliamento, calzature e pelletteria, stava per essere ritirata e smistata, molto probabilmente, nei mercati rionali delle province di Catania e Siracusa, dove sarebbe stata offerta a prezzi decisamente più convenienti rispetto a quelli praticati dai canali ufficiali di vendita. I due soggetti catanesi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, per il delitto di ricettazione, mentre la merce è stata restituita ai legittimi proprietari. L’operazione  condotta dalle Fiamme Gialle, è  importante  ed a tutela del patrimonio e della concorrenza leale tra gli operatori economici.


Carlentini - Finanza sequestra 6 aree inquinate amianto e rifiuti. L’operazione a tutela dell’ambiente. La Guardia di Finanza Aretusea  ha portato a termine una articolata operazione in materia di tutela dell’ambiente che ha permesso di sottoporre a sequestro sei discariche abusive. Le Fiamme Gialle di Lentini hanno individuato 6 aree adibite a discariche costituite da materiale provenienti da demolizioni di fabbricati, rottami ferrosi ed ogni altro tipo di rifiuto sino ad arrivare al tanto temuto ETERNIT, miscela d’amianto, altamente tossico e nocivo. I Finanzieri hanno sottoposto a sequestro giudiziario i siti che si estendevano su una superficie complessiva di circa 64.000 mq. di terreno adibito a pascolo ed a coltivazioni agricole. Le accurate attività di polizia giudiziaria, finalizzate all’identificazione dei gestori dei siti, hanno permesso alle Fiamme Gialle di denunziare a piede libero all’Autorità competente nr. 6 persone per violazione al Decreto Legislativo n. 152/2006. Contestualmente alle operazioni  sono state avviate le procedure per le relative bonifiche, al fine di ripristinare l’originario stato dei luoghi. L’attività svolta costituisce ulteriore testimonianza del quotidiano impegno profuso dalle Fiamme Gialle aretusee sul territorio a tutela della salute dei cittadini e della legalità.


SiracusaGdF sequestra 3,5 milioni € a nomadi. Una coppia di “Nomadi” di Melilli sono stati oggetto da parte della Guardia di Finanza di Siracusa, di un sequestro di beni complessivo di oltre 3,5 milioni di euro, in attuazione del codice antimafia. I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, nelle ultime ore, hanno dato esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale e personale nei confronti di 2 coniugi, Corrado Giuseppe Fiaschè 46enne e Concetta Rasizzi 44enne residenti in Melilli e senza fissa occupazione che, nell’arco di qualche anno, sono riusciti ad accumulare liquidità e beni immobili per un valore di oltre 3,5 milioni di euro, frutto di furti e truffe commessi in diverse zone d’Italia. Le complesse indagini economico – patrimoniali finanziarie eseguite dalle Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa hanno consentito di sviluppare  dati e notizie richieste a diverse Autorità Giudiziarie, Istituti di Credito nonché Società di gestione fondi mobiliari, riuscendo a ricostruire il cospicuo patrimonio finanziario ed immobiliare accumulato dagli stessi in conti correnti, polizze assicurative e fondi di investimento. Gli accertamenti sono, quindi, culminati con la richiesta di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali in attuazione delle norme del “Codice Antimafia” che in presenza di specifici presupposti soggettivi (tra gli altri la pericolosità del soggetto desunta dai suoi precedenti e condanne) ed oggettivi (sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio a disposizione), consentono di sequestrare, in vista della successiva confisca, i beni del soggetto proposto nella fattispecie sconosciuti al fisco.L’operazione di servizio condotta dalla Guardia di Finanza con il coordinamento dalla Procura della Repubblica siracusana ha permesso di mettere a segno un duro colpo a quella che viene definita la criminalità economica. A carico dei due, infatti, sono emerse decine di denunce presentate presso uffici di polizia di tutta l’Italia, cui sono conseguite sentenze di condanna passate in giudicato emesse dai Tribunali competenti, per reati contro il patrimonio (furti in abitazione e truffe) ed anche contro la persona (lesioni), spesso perpetrate nelle abitazioni di soggetti anziani razziando denaro ed oggetti di valore. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle aretusee hanno evidenziato alla competente Autorità Giudiziaria la pericolosità sociale della coppia in quanto abitualmente dedita alla commissione di reati vivendo dei relativi proventi. Ciò ha consentito l’emissione di un provvedimento da parte del Tribunale di Siracusa, eseguito da pattuglie del Nucleo di Polizia Tributaria, che ha determinato il sequestro, presso vari sportelli bancari ed uffici postali, di circa 3.150.000,00 euro tra contanti, polizze vita e titoli obbligazionari, n. 2 terreni con annesse costruzioni per un valore di euro 300.000,00 e due automezzi del valore di euro 65.000,00. A carico dei due soggetti è stata altresì disposta l’applicazione della misura della sorveglianza speciale per anni due con obbligo di non allontanarsi dal luogo di residenza.


Pachino - GdF: M.a. GIANNO cede  comando a  M.a. LOMBARDO. L’avvicendamento si è svolto al Comando della Brigata Guardia di Finanza di Pachino. Il  passaggio tra il M.a. Antonino GIANNO, 48 anni, ed il M. A. Carmelo LOMBARDO, 49 anni è avvenuto alla presenza del Comandante Provinciale, Col. Antonino Spampinato, e del Comandante della Tenenza di Noto, Ten. Alessandra Falcone. Il neo Comandante, arruolato nel Corpo nel 1987, sposato è padre di due figli, ha una notevole esperienza professionale acquisita nel corso della sua formazione essendo stato impegnato in diversi reparti di confine nel nord Italia.  Il Comandante Provinciale ha rivolto al M.a. Gianno un sentito ringraziamento per la professionalità e l’impegno con cui,  nei 13 anni trascorsi a Pachino, di cui 5 da Comandante, ha condotto la Brigata. Il conseguimento di risultati importanti evidenziano il ruolo del Reparto quale avanguardia nella missione istituzionale di polizia economico finanziaria svolta dal Corpo. Un cenno di merito per i profili umani è stato anche dato alle attività di assistenza umanitaria prestata alle centinaia di immigrati che soprattutto in questi ultimi mesi hanno raggiunto le coste siracusane.  Al M.a. Lombardo sono stati rivolte  attestazioni di stima  per l’incarico con l’auspico di proseguire in un periodo ricco di soddisfazioni professionali e umane a tutela dei cittadini di Pachino e Portopalo di Capo Passero.


Siracusa Fiamme Gialle trovano pusher con TENANFENAMINA.  I Baschi Verdi di Siracusa hanno ammanettato un pusher, 25enne. Il giovane era proveniente dall’Italia settentrionale,  ma di origine siracusana è stato tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. È  incessante l’attività di contrasto alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, da parte degli uomini delle Fiamme Gialle di Siracusa. La sostanza tipo M.D.A era confezionata in dosi, pronta per essere ceduta. E’ la prima volta che la sostanza (TENANFENAMINA) M.D.A viene sequestrata in provincia.  Una più accurata ispezione dei bagagli ha permesso di rinvenire 4 involucri di plastica trasparente termosaldati, contenenti la sostanza stupefacente confezionata in dosi, pronta per essere ceduta. Infallibile  è stato il fiuto del cane Aquila usato dalla Fiamme Gialle durante l’ispezione, per il ritrovamento dello stupefacente. Gli uomini delle  Fiamme Gialle stanno al momento  vagliando ogni indizio in loro possesso,  per individuare i canali di approvvigionamento del giovane pusher.


Pedara CC  trovano discarica abusiva. I Carabinieri della Stazione di Pedara hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Catania una 74enne ed una 63enne per attività di smaltimento di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione.  I  militari  ieri mattina, a conclusione di uno specifico servizio, hanno individuato in via Teocrito un terreno, che si estende per circa 2400 m², adibito a discarica abusiva, con rifiuti speciali solidi quali eternit, pneumatici e diversi materiali di risulta. Il terreno è stato sottoposto a sequestro giudiziario.


 Noto GdF ten. Alessandra Falcone surroga  a comando compagnia ten. Diana Campanella.   Il Comandante Provinciale di Siracusa, Col. Antonino Spampinato ed i Finanzieri di Noto, hanno salutato il Tenente Diana Campanella che, dopo 2 anni, si trasferisce al Comando della Compagnia di Macerata. L’Ufficiale ha mostrato doti umane e professionali significative ed ha operato e diretto importanti operazioni di servizio nella lotta all’evasione fiscale, nel settore dei reati contro la pubblica amministrazione, della spesa pubblica e nel contrasto alla criminalità economica ed organizzata. Il Tenente  Alessandra Falcone  assume l’incarico di Comandante, 25 anni ed è originaria di Pico (FR). Conseguita la maturità classica si è arruolata nel 2008 ed ha frequentato il 108° Corso “Piave Vecchio III” nelle sedi dell’Accademia del Corpo di Bergamo e Roma, conseguendo – al termine del percorso formativo quinquennale – la laurea specialistica in “Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria” presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Il Comandante Provinciale ha rivolto, a nome delle Fiamme Gialle aretusee, al Tenente Campanella un sentito ringraziamento per il proficuo lavoro svolto ed al Tenente Falcone l’augurio che nell’incarico possa condurre i Finanzieri netini al conseguimento di importanti successi operativi e professionali.


Siracusa – GdF : col. Cuzzocrea passa comando provinciale a col. Spampinato. Il cambio al vertice del Comando Provinciale di Siracusa è il  5 luglio alle ore 10.30, alla presenza del Comandante Regionale Sicilia, Gen. Div. Ignazio Gibilaro e delle massime Autorità della provincia aretusea, a Siracusa, presso la Caserma “Ten. Alfredo Lombardi M.A.V.M.” della Guardia di Finanza in via Epicarmo nr. 14. La  cerimonia di avvicendamento è tra il Colonnello t. ISSMI Giuseppe Rosario Cuzzocrea ed il Colonnello t. ISSMI Antonino Spampinato.

Il Col. Giuseppe Cuzzocrea, dopo tre anni, lascia la sede di Siracusa in quanto trasferito al Comando Generale del Corpo. Il Col. Antonino Spampinato, proveniente dal Comando Interregionale dell’Italia Sud Occidentale di Palermo. Curriculum vitae del Col. t. ISSMI Antonino Spampinato E’nato nel 1963 ad Augusta (SR), dopo aver conseguito la Laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Messina ha frequentato l’Accademia della Guardia di Finanza. E’ stato Ufficiale istruttore presso la Scuola Sottufficiali di Cuneo. E’ stato Comandante di “Unità e Stazione Navale”, articolazioni del Corpo alle sedi di Napoli e Palermo.Ha prestato servizio al Comando Generale di Roma.Ha conseguito il titolo dell’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze presso il Centro Alti Studi Difesa di Roma ed è Consigliere Giuridico nelle Forze Armate.Ha svolto l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando Regionale Calabria e di Capo Ufficio Personale ed Affari Generali del Comando Interregionale dell’Italia Sud-Occidentale di Palermo.E’ inoltre laureato in “Economia Bancaria, Finanziaria ed Assicurativa” - Università di Messina, ed in quella specialistica di “Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria -  Università di Tor Vergata di Roma; ha conseguito i Master in “Sistemi di Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane nella P.A.” ed in “Studi Internazionali Strategico Militari”.E’ Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, è decorato di: Medaglia d’Argento ai “Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte”; Medaglia Mauriziana al Merito di 10 lustri di Carriera Militare; Medaglia di Bronzo al Merito della Croce Rossa Italiana; Medaglia Militare d’oro al Merito di lungo Comando; Croce d’Oro per Anzianità di Servizio nonché di 5 attestati di Pubblica Benemerenza della Protezione Civile. E’ coniugato ed ha una figlia.


SiracusaGdF scopre 67 false autocertificazioni per esenzioni ticket sanitario.  L'accusa è di truffa aggravata al sistema sanitario nazionale e falsità in atti, 67 i soggetti, tra pazienti e medici (questi ultimi, per aver attestato false esenzioni), sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Siracusa dalle Fiamme Gialle netine. I finanzieri hanno esaminato i dati riferiti ad una vasta platea di persone residenti nell’area Sud della provincia di Siracusa che hanno usufruito, a titolo gratuito, di prestazioni specialistiche ed  esami di laboratorio, accertando che gran parte delle autocertificazioni presentate attestavano condizioni di reddito non rispondenti alla realtà. Le Fiamme Gialle, in particolare, hanno controllato la posizione di diversi soggetti fruitori di prestazioni sanitarie esenti, effettuando mirate verifiche per riscontrare la veridicità dei dati inseriti nelle singole istanze. Ne è emerso che, per non pagare il ticket sanitario sulle prestazioni ricevute, per un valore complessivo di una decina di migliaia di euro, numerosi assistiti hanno attestato falsamente lo status di disoccupato o il possesso di redditi inferiori a quelli effettivamente percepiti. L’attività svolta dalle Fiamme Gialle netine, ancora in corso, non ha riguardato solo i singoli percettori dei ticket esenti: sono state, infatti, monitorate le posizioni dei medici che attestavano, di loro pugno, esenzioni a favore di pazienti privi dei requisiti previsti dalla legge per accedere al beneficio in questione. Diversi professionisti, infatti, sono stati deferiti all’A.G. perché hanno permesso l’accesso al beneficio da parte di soggetti non inseriti negli elenchi degli ‘esenti’ forniti dall’ASP, venendo meno al loro dovere di ‘controllo’ rispetto a quanto sterilmente dichiarato dai loro pazienti. il Comandante Provinciale commenta: “Gli importi che hanno originato tale sistema truffaldino considerati singolarmente, non sono particolarmente cospicui: a titolo di esempio, per la cd. “specialistica” (visite, esami ed analisi), il ticket sanitario, generalmente, si aggira intorno ai 30€, ma spesso costa ancora meno. Eppure c’è chi fa di tutto per ricorrere a stratagemmi di ogni tipo per non pagare quanto dovuto e, proprio a causa dell’irrisorietà degli importi, si ritiene “esente” dall’aver commesso un crimine: è, questa, spesso, la giustificazione “morale” cui si appella ogni singolo evasore che, alla fine, ritiene di pesare poco sulla collettività, mentre la somma di ogni singolo tributo non corrisposto contribuisce in maniera significativa a produrre un danno rilevante non solo dal punto di vista economico ma, soprattutto, in termini di ricaduta, sui possibili benefici che ne deriverebbero per l’intera società. Le prestazioni sanitarie, infatti, raggiungono numeri enormi e, secondo le statistiche, ogni anno in Italia vengono evasi complessivamente almeno un miliardo e 100 milioni€.”


AugustaGuardia di Finanza  sequestra 30 kg ferramenta  refurtiva zona industriale Melilli. I militari stavano svolgendo un servizio di controllo sul territorio quando hanno bloccato un sospetto a bordo di una vettura carica del materiale ferroso. Il conducente della macchina di origine catanese è stata denunciato all’Autorità Giudiziaria. Le Fiamme Gialle, dall’inizio dell’anno hanno sequestrato nella zona di Priolo 1,6 tonnellate di rame di provenienza furtiva.


Canicattini Bagni GdF scopre 70enne che segrega senegalese 21enne. Il responsabile L.S. 70enne è stato tratto in arresto ai domiciliari per maltrattamento di persona e furto di energia elettrica e destinato al fermo presso il proprio domicilio a disposizione dell’A.G. inquirente. I  finanzieri che, alla prime luci del giorno all’alba di ieri, hanno fatto irruzione in un immobile in pieno centro di Canicattini Bagni dove hanno trovato, in condizioni pietosissime, un cittadino extracomunitario ventunenne, segregato dal proprio aguzzino, un pensionato di 70 anni, al fine di procurarsene servigi di ogni tipo per le proprie diuturne esigenze non volevano credere ai propri occhi. Le Fiamme Gialle del Nucleo Mobile della locale Compagnia, quotidianamente  impegnati nella repressione dei reati in genere, hanno così posto fine ad una storia che ha dell’inverosimile, ma che, purtroppo, è accaduta realmente in un piccolo centro della provincia aretusea. I  finanzieri, a seguito di una segnalazione al numero di pubblica utilità “117”, sono riusciti ad individuare un immobile sito nel pieno centro abitato di Canicattini Bagni, di proprietà di un anziano pensionato, L.S. 70enne,  ove all’interno è stato trovato segregato, un giovane senegalese, peraltro munito di regolare permesso di soggiorno in Italia. Le condizioni di vita del giovane extracomunitario sfruttato dall’aguzzino per soddisfare le più svariate necessità lavorative erano a dir poco raccapriccianti. Il ragazzo, nel totale disprezzo delle più elementari norme di vita civile, veniva rinchiuso, ormai da qualche tempo, in un sudicio sgabuzzino di pochi metri quadrati senza cibo, acqua e servizi igienici, vedendo così calpestata ogni forma di dignità personale. Il  malcapitato cittadino extracomunitario, alla vista dei finanzieri, ha manifestato la propria gioia piangendo ed abbracciando i propri “salvatori”: non serve parlare la stessa lingua per comprendere quante pene e quante sofferenze abbia dovuto passare il ragazzo, il cui maggior torto è stato quello di fidarsi di una persona cattiva e senza cuore che, promettendo assistenza in termini di vitto ed alloggio, di fatto invece ha trasformato la quotidiana esistenza in una vera e propria prigionia. Una brandina, qualche tozzo di pane e la pressoché assoluta mancanza di servizi igienici rappresentavano il compenso per il povero cittadino africano in cambio di servigi che l’anziano aguzzino si faceva prestare. Le Fiamme Gialle,  da un più accurato controllo dell’immobile, hanno scoperto che il proprietario perpetrava anche il furto di energia elettrica, mediante un cavo elettrico abilmente occultato all’interno di un muro perimetrale, inibendo al contatore dell’ENEL di conteggiare i consumi dell’energia erogata. Il responsabile è stato tratto in arresto per maltrattamento di persona e furto di energia elettrica e destinato al fermo presso il proprio domicilio a disposizione dell’A.G. inquirente. Sono tuttora in corso le indagini da parte degli inquirenti tendenti ad accertare altri eventuali soggetti coinvolti nelle illecite attività riscontrate. Il Comandante Provinciale commenta: “Appare impossibile  che casi come questi possano accadere ai giorni nostri, soprattutto in una provincia che da sempre si è distinta positivamente per l’affabilità, il senso di accoglienza ed i sani  valori dei propri abitanti. Scenari del genere spesso vengono ricondotti al degrado delle periferie metropolitane o perlopiù riconnessi a contesti in cui dilaga la criminalità. Evidentemente non c’è limite alla cattiveria umana ma, per fortuna, c’è una maggioranza di persone di animo nobile e sensibile: aver chiamato il numero di pubblica utilità “117”, sebbene in forma anonima, ha contribuito a far sì che venisse restituita la libertà ad una persona che pensava di trovare, nel nostro territorio, dignità, lavoro e serenità, che invece gli erano precluse nel Paese d’origine”.


SiracusaGdf scopre 130 falsi braccianti, maxi truffa INPS. Risultavano essere formalmente tutti braccianti agricoli, ma in realtà percepivano illecitamente i sussidi di disoccupazione. È  questa la colossale truffa all’I.N.P.S. scoperta, dopo puntuali accertamenti e meticolose indagini, condotte in assoluta sinergia, dalle Fiamme Gialle aretusee ed i finanzieri del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie di Roma, che ha portato alla denuncia alla competente Autorità Giudiziaria di ben 130 persone, che risponderanno dei reati di truffa e di falso materiale commesso da privati. Le Fiamme Gialle romane hanno realizzato una capillare progettualità che ha portato, dopo un preliminare screening, anche grazie al sapiente utilizzo delle banche dati in uso al Corpo, alla segnalazione, sul territorio siracusano, di posizioni ritenute “sensibili”, il cui vaglio operativo è stato demandato ai finanzieri della Tenenza di Priolo-Melilli. I Baschi Verdi, attraverso l’esame di documenti nonché indagini connotate da particolare tecnicismo, sono riusciti ad individuare la vera mente dell’organizzazione truffaldina: un imprenditore nativo di Tortorici (ME) ma da anni residente in Villasmundo, di anni 45, con precedenti specifici. Il furbo, servendosi di un’impresa agricola fantasma, creata artatamente al solo scopo di certificare assunzioni e giornate lavorative fittizie, riusciva così ad ottenere e far elargire l’indebita percezione dell’indennità di disoccupazione agricola a centinaia di soggetti, tutti ovviamente compiacenti. Il danno complessivamente alla casse dell’I.N.P.S. è stato individuato in circa 600 mila euro. L’attività d’indagine, molto complessa dal punto di vista investigativo, alla luce della meticolosa ricostruzione documentale che ne è derivata, si è articolata non solo attraverso l’acquisizione di elementi presso vari uffici delle sedi I.N.P.S. delle province di Siracusa, Messina, Catania, Enna e Palermo ma anche mediante numerosi sopralluoghi tendenti a verificare lo stato reale dei siti agricoli, il tutto reso ancor più difficile dal considerevole numero delle persone coinvolte nella mega-truffa. Le Fiamme Gialle hanno così accertato l’esistenza di un’azienda solo cartolarmente costituita, ma di fatto  “inesistente”, atteso che è stata accertata la totale assenza di strutture operative, di terreni in colture, di infrastrutture (che invece si dichiarava documentalmente di aver costruito), di beni strumentali, di libri e registri contabili. Il modus operandi del sodalizio criminoso era sostanzialmente il seguente: l’imprenditore presentava all’I.N.P.S. competente falsa documentazione relativa a fittizi rapporti di lavoro agricolo che consentisse l’erogazione dell’indennità di disoccupazione agricola e la relativa copertura ai fini della maturazione della pensione. Tutto ciò era basato, essenzialmente, sulla scorta di un pactum sceleris stretto tra la mente dell’organizzazione ed i falsi braccianti compiacenti. L’impresa, sulla carta regolarmente costituita, è riuscita a bypassare la prima fase di controllo dichiarando - formalmente – di essere una cd. azienda “senza terra” (dicitura normalmente utilizzata nei casi in cui la raccolta di ortaggi ed agrumi avvenga per conto terzi): in realtà, per l’effettuazione della truffa in questione, realizzava contratti fasulli di affitto di terreni, risultati essere stati stipulati addirittura con soggetti defunti, con persone non più proprietarie nell’arco temporale di riferimento o, addirittura, inconsapevoli di aver locato i propri terreni. La complessa ed articolata attività di polizia giudiziaria condotta dalle Fiamme Gialle aretusee s’inquadra nei servizi di salvaguardia delle frodi in danno del bilancio nazionale, cui il Corpo è chiamato quotidianamente a profondere sempre maggiore impegno. Il  Comandante Provinciale  commenta: “Sebbene, soprattutto in questo periodo si registri,  correttamente, nell’opinione pubblica, una crescente consapevolezza che l’obiettivo della c.d. “giustizia fiscale” non possa che passare attraverso il pagamento, da parte di tutti, indistintamente, delle imposte e tasse secondo la soggettiva capacità contributiva, avuto riguardo, ovviamente, alla tipologia di attività esercitata nonché al reddito realmente conseguito, numerosi sono, ancora, purtroppo, quei soggetti che, deliberatamente, cercano di trovare ogni possibile escamotage per acquisire diritti che non gli competono, cercando, con artefizi o raggiri, di frodare lo Stato o l’Unione Europea, con la finalità di percepire indebiti rimborsi o sussidi. Il caso scoperto a Melilli ne è un classico esempio: centinaia di persone percepivano indebitamente sussidi di disoccupazione, sottraendo invece risorse utili a conferire somme di denaro a tutti quei soggetti che, purtroppo, il lavoro lo avevano perso veramente! In un periodo di “vacche magre” come questo che, purtroppo, stiamo vivendo non solo nel nostro territorio ma a livello globale, è necessario avere un particolare riguardo non solo alle entrate tributarie ma anche elargire, in termini di spesa, i fondi - spesso esigui - verso coloro i quali ne devono essere correttamente destinatari. Ecco perché continueranno a ritmo serrato i controlli nello specifico settore, a salvaguardia, in generale, dell’economia sana ma anche, soprattutto, verso tutti coloro che, con tanti sacrifici, quotidianamente, cercano di salvaguardare i propri diritti nel mondo del lavoro”.


Augusta GdF: cambio comando Compagnia Augusta cap. Peluso subentra a cap. Monfreda. La Guardia di Finanza Compagnia di Augusta, da lunedì 13 agosto, non è guidata dal Cap. Nicola Monfreda che ha ceduto il comando al Cap. Domenico Peluso. Il Capitano Monfreda  lascia, la Compagnia megarese dopo due anni di comando, per essere applicato, quale Ufficiale addetto, al Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma, nel quale l’ufficiale avrà modo di continuare a lavorare con professionalità, facendo tesoro della significativa esperienza maturata in terra siracusana. I risultati ottenuti dal Capitano Monfreda al comando del reparto megarese, nel biennio appena trascorso, sono stati molteplici e significativi: nella lotta all’evasione fiscale, alla contraffazione dei marchi, lo spaccio degli stupefacenti e della tutela dell’ambiente. Il nuovo Comandante, Capitano Domenico Peluso ha un’eredità importante, potrà contare su una solida base di partenza per continuare a lavorare all’interno di un solco già tracciato e che ha dato ottimi frutti dal punto di vista operativo. Il nuovo Comandante, il Capitano Domenico Peluso, di anni 30, originario di Monza, dopo aver frequentato l’Accademia della Guardia di Finanza, ha svolto l’incarico di istruttore presso la Scuola per Allievi Finanzieri di Bari - quale Ufficiale Istruttore - di Comandante della Tenenza di Saronno (VA) e di Comandante della storica Compagnia di Ponte Tresa (VA). Al Capitano Monfreda va un sentito ringraziamento da parte del Comandante Provinciale per il proficuo lavoro svolto e nel contempo un “in bocca al lupo” al Capitano Peluso per il nuovo prestigioso incarico assunto. Al neo comandante gli auguri di buon lavoro da L'INFORMATORE di Sicilia.


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Lentini Operazione GdF antimafia “Krypto” ,  clan “Nardo” nel mirino, 14 in manette per droga da Albania a Catania e Siracusa

 


 


 


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Lentini GdF scopre truffa INPS: finta crisi, 62 in nero, danno Erario 18,4 mln€.  Il sodalizio criminoso, composto da 8 soggetti, è stato denunciato per i reati di estorsione, truffa, associazione per delinquere finalizzata alla truffa, appropriazione indebita, omesso versamento di contributi previdenziali, responsabilità amministrativa degli Enti, reati previsti dalla Legge Fallimentare oltre che per le fattispecie delittuose di cui al D.lgs. n. 74/2000 (reati fiscali) e segnalato alla Magistratura Contabile con apposita notizia danni. La Guardia di Finanza di Siracusa, nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio e del diuturno monitoraggio delle attività economiche ricadenti sotto la sua giurisdizione, ha effettuato una complessa attività investigativa che, avviata nel 2014 mediante un’attività di verifica fiscale e proseguita con mirate indagini di Polizia Giudiziaria, concluse nel giugno del corrente anno, ha consentito di svelare un’ingente truffa ai danni dello Stato.  La  brillante attività di servizio, a seguito di mirate verifiche fiscali poste in essere dalla Compagnia di Augusta proseguite, poi, con approfondite attività di Polizia Giudiziaria eseguite congiuntamente alla Tenenza di Lentini, ha consentito di scoprire un’organizzazione, scientemente strutturata che, attraverso 4 società operanti nel settore della produzione di calzature, ha posto in essere una sofisticata ed articolata truffa ai danni dell’I.N.P.S. e dell’Erario. I militari nel contesto hanno rilevato anche 62 lavoratori in nero. Le Fiamme Gialle, dopo le preliminari attività d’iniziativa e l’instaurazione di un procedimento penale presso la Procura della Repubblica di Siracusa, coordinato dal Procuratore Capo – dott. Francesco Paolo Giordano –, hanno appurato che i soggetti economici in questione, durante il periodo dal 2009 al 2011, hanno palesato agli Enti interessati una falsa crisi aziendale e di settore tale da poter garantire, alle società oggetto di indagini, la fruizione dei benefici della. P.S. con la funzione di integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori che vengono a trovarsi in precarie condizioni economiche a causa di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. I Baschi Verdi infatti, hanno proceduto e riscontrato dalla documentazione ottenuta da parte della Direzione Provinciale dell’I.N.P.S. di Siracusa con le buste paga dei dipendenti oggetto della cassa integrazione nonché dalle informazioni acquisite dagli stessi. Gli investigatori hanno acclarato che, durante la cassa integrazione, i dipendenti hanno lavorato regolarmente per le società, che hanno omesso il versamento di ritenute IRPEF per  734.867€ e contributi previdenziali per 1.206.819€. I lavoratori sarebbero anche stati costretti, sotto il vincolo psicologico di un ingiusto licenziamento, a restituire ai datori di lavoro la cassa integrazione percepita. Gli imprenditori hanno pubblicizzato all'I.N.P.S. ed al Ministero del Lavoro una situazione economica deficitaria non corrispondente alla realtà dei fatti. I soggetti attraverso la trasparente operazione dell’intervento dello Stato (erogazione di C.I.G. in deroga per complessive 286.558 ore, pari ad euro 1.209.385), hanno continuato regolarmente il ciclo produttivo delle aziende occultando ricavi per oltre 7,6 milioni di euro ed I.V.A. per oltre 1 milione di euro. Gli  amministratori stessi, a conclusione del periodo di cassa integrazione, hanno effettuato un licenziamento collettivo dell’intero personale dipendente procedendo alla richiesta di ulteriori benefici previsti dalla Legge (Legge n. 223/1991). Le indagini svolte hanno permesso di evidenziare che le erogazioni ottenute, consistenti in: indennità di mobilità per 1.142.869€ e sgravi contributivi per 103.329€ previsti per le imprese che assumono dipendenti attingendo dalle liste di mobilità, sono state anch’esse ottenute indebitamente. I finanzieri hanno evidenziato in una delle società segnalate, grazie alle false attestazioni rilasciate da un commercialista compiacente, il quale ha richiesto il concordato preventivo al fine di tutelare i propri beni, nonché quelli dei soci, dall’imputazione del reato di Bancarotta fraudolenta.  La  complessiva attività investigativa ha permesso di rilevare che il danno all’Erario ammonta ad oltre 18,4 milion€, scaturito da: elementi positivi di reddito non dichiarati; elementi negativi di reddito indebitamente dedotti; I.V.A. relativa, dovuta e non versata; imposta di registro evasa; maggiore base imponibile I.R.A.P. sottratta a tassazione; ritenute fiscali e contributi previdenziali non operati e non versati; C.I.G. in deroga ed indennità di mobilità indebitamente percepite. L’odierna azione della Guardia di Finanza testimonia l’incessante attività del Corpo a tutela dell’economia legale ed a salvaguardia degli interessi erariali dello Stato, anche con riferimento al corretto utilizzo delle risorse quali i c.d. “ammortizzatori sociali”, che rappresentano utili strumenti per gli imprenditori onesti e per la salvaguardia dei lavoratori.


Noto  SR  – GdF sequestra beni  per 840mila €  a famiglia “caminanti”. La Guardia di Finanza di Siracusa a seguito di un’accurata analisi del contesto socioeconomico della provincia e nell’ambito di attività di servizio finalizzata all’effettuazione di investigazioni economico-patrimoniali con la conseguente applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali ha sottoposto a sequestro beni per un valore di oltre 840.000 euro. Le complesse indagini economico patrimoniali, sono state intraprese d’iniziativa dalle Fiamme Gialle, e coordinate dal Procuratore Capo dott. Francesco Paolo Giordano e dirette dai Sostituti Procuratori dott. Vincenzo Nitti e dott. Andrea Palmieri e hanno consentito di sviluppare dati e notizie richieste a diverse Autorità Giudiziarie, Istituti di credito e Assicurazioni riuscendo a ricostruire il cospicuo patrimonio finanziario ed immobiliare accumulato da 2 coniugi, Antonino Fiaschè   36enne e Maria Fiaschè  34enne residenti a Noto, senza fissa occupazione, che nell’arco di qualche anno, sono riusciti ad accumulare un patrimonio di oltre 840 mila euro ritenuto frutto di numerose attività delittuose. Gli accertamenti hanno permesso di avanzare al Tribunale di Siracusa, la richiesta di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali in attuazione del “Codice Antimafia” che in presenza di specifici presupposti soggettivi (pericolosità sociale del soggetto desunta dai suoi numerosi precedenti, carichi pendenti e condanne per i reati di truffa e porto abusivo di armi) e oggettivi (sproporzione tra redditi e patrimonio accumulato) consentono di sequestrare, in vista della successiva confisca, i beni del soggetto proposto nella fattispecie sconosciuti al fisco.  Gli investigatori ritengono che Fiaschè rientri tra “coloro che debba ritenersi sulla base di elementi di fatto siano dediti a traffici delittuosi e per condotta e tenore di vita vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose”. Il personaggio è ritenuto dagli inquirenti socialmente pericoloso in quanto ha commesso un numero cospicuo di reati tra cui la ben nota “truffa dello specchietto”, risse, porto d’armi in assenza di autorizzazioni, furti, violazioni di sigilli e alle misure di prevenzione personali, in diverse parti d’Italia e in particolare nelle province di Milano, Pavia, Bologna, Ancona, Fermo, Pescara, Macerata, Avellino, Taranto, Lecce, Brindisi, Matera, Potenza, Catania e Messina. La Guardia di Finanza ha dimostrato come i soli redditi dichiarati dal soggetto, per lo svolgimento saltuario dell’attività di bracciante agricolo, non sarebbero stati sufficienti al sostentamento minimo del nucleo familiare, né tantomeno a giustificare gli acquisti e gli investimenti effettuati dall’interessato negli anni oggetto d’indagine, dal 1998 al 2016. Le Fiamme Gialle hanno così potuto ritenere con certezza che i beni sequestrati fossero stati nel tempo acquisiti con i proventi delle numerose attività illecite poste in essere dal Fiaschè in tutta Italia per le quali lo stesso è stato destinatario di molteplici e reiterati provvedimenti di divieto di ritorno nei Comuni dove sarebbe solito compiere i  piani criminosi. L’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati consente di colpire i soggetti pericolosi nel cuore dei propri interessi economici e di restituire alla collettività i beni accumulati. I finanzieri della Tenenza di Noto, nelle ultime ore, hanno dato esecuzione al sequestro in applicazione della misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Siracusa a firma della dott.ssa Alessandra Gigli, della Dott.ssa Concetta Zimmitti Giudice e del dott. Mario Santoro.


Lentini - GdF filma dirigenti  ed impiegati Consorzio Bonifica assenteisti, 20 i denunciati. I soggetti sono  dipendenti pubblici beccati a timbrare il cartellino.  I personaggi, colti  dalle telecamere nascoste installate dalla Guardia di Finanza di Siracusa su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,sono stati denunciati per truffa nell'ambito di un'inchiesta sull'assenteismo. I  dirigenti ed impiegati del Consorzio di Bonifica 10 – Siracusa sono stati sorpresi a seguito delle indagini della Tenenza di Lentini, coordinate dal procuratore di Siracusa Francesco Paolo Giordano e dal sostituto Tommaso Pagano, che sono durate 45 giorni. 1080 ore di videoriprese, secondo l'accusa, hanno fatto emergere che venti dipendenti del Consorzio di Bonifica si assentavano arbitrariamente dal posto di lavoro. Il più delle volte si assentavano giustificando l’assenza dal servizio con la corretta timbratura del badge, che li avrebbe messi al sicuro in caso di un controllo. Ma di tale atto “formale” non se ne teneva conto nella busta paga; i dipendenti, infatti, indipendentemente dagli orari dettati dalle timbrature del badge percepivano per intero lo stipendio. Le indagini hanno consentito di riscontrare allontanamenti arbitrari dei dipendenti che, a bordo delle proprie autovetture, erano soliti recarsi presso gli esercizi commerciali cittadini per effettuare acquisti. L’Attività di intercettazione video, pedinamento e l’esame dei documenti contabili hanno fornito prove certe della prassi ormai consolidata adottata dai dipendenti che entravano in ritardo, uscivano in anticipo oppure si allontanavano dal servizio senza poi recuperare le ore di assenza, reiterando le condotte illecite nel tempo tanto da poter sostenere che le stesse costituissero normale modus operandi dei dipendenti dell’Ente. I fatti contestati costituiscono chiaro danno economico alla Pubblica Amministrazione, peraltro in un momento di delicata e grave crisi generale, creando nocumento, oltre che economico anche all’immagine dell’Ente presso il quale detto personale è impiegato.


Pachino SRAssenteismo  in Comune: GdF  notifica 4 rinvii a  giudizio. La Guardia di Finanza di Siracusa ha accertato la responsabilità per truffa ai danni dello Stato nei confronti di alcuni soggetti in servizio presso il Comune di Pachino, Ufficio Agricoltura e Commercio. Le indagini dirette dal Procuratore Capo dott. Francesco Paolo Giordano e dal Sostituto Procuratore dott. Antonio Nicastro sono state eseguite dalla Tenenza di Noto ed hanno permesso di contestare ai 7 indagati il reato di truffa aggravata ai danni dell’Ente Pubblico (art. 640 c. 2 c.p.). le Fiamme Gialle a  conclusione delle indagini, hanno notificato le richieste di rinvio a giudizio per il dirigente pro tempore dell’ufficio e per 3 dipendenti, mentre le posizioni di altri 3 dipendenti per i quali è stata fatta richiesta di archiviazione sono in fase di valutazione da parte del G.I.P. L’indagine della Guardia di Finanza, protrattasi per mesi con l’ausilio di telecamere collocate all’ingresso dell’Ufficio Agricoltura e Commercio del Comune di Pachino, ha consentito di monitorare costantemente sia gli strumenti per la rilevazione delle presenze del personale che l’ingresso principale. L’attività svolta con pedinamenti, appostamenti ed oltre 430 ore di riprese aveva reso possibile il rilevare come diversi dipendenti si assentassero arbitrariamente dal posto di lavoro. Un impiegato in particolare, aveva accumulato ben 60 ore di assenze ingiustificate pari al 82% dell’orario di lavoro programmato. Ai dipendenti è stato addebitato il reato di truffa aggravata ai danni dell’Ente Pubblico (art. 640 c.2. c.p.) in concorso. E’ stata interessata con apposita segnalazione la Procura regionale presso la Corte dei Conti di Palermo per l’accertamento della responsabilità per danno erariale da parte degli impiegati che si sono assentati arbitrariamente.


Avola SRGdF scopre bar “fantasma” in centro registrato come ente no profit. I tutori dell’ordine,  nell’ambito dei controlli nei confronti degli esercizi commerciali volti a contrastare la concorrenza sleale nei confronti degli operatori economici rispettosi delle regole hanno effettuato un’azione congiunta  Guardia di Finanza, Commissariato di P.S. di Avola e   personale ispettivo del l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa – S.I.A.N. del Distretto di Noto. Gli inquirenti   hanno   scoperto gravi violazioni di tipo fiscale, amministrativo ed igienico – sanitario, poste in essere da un noto bar situato nel centro storico di Avola. L’esercizio commerciale svolgeva la normale attività di somministrazione cibi e bevande nella principale piazza della città, in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative. Gli ulteriori approfondimenti effettuati dalle Fiamme Gialle e dal Commissariato di P.S. di Avola, hanno consentito di appurare palesi irregolarità riguardo al rilascio dei documenti fiscali emessi nei confronti degli avventori di turno.   Il  noto esercizio commerciale svolgeva l’attività non dichiarata di bar, pasticceria e gelateria avvalendosi di un identificativo fiscale riconducibile ad un ente no profit esercente un’attività completamente diversa da quella realmente svolta. Gli operanti hanno riscontrato, altresì, che il “bar fantasma” operava in dispregio delle norme igienico - sanitarie ed avvalendosi dell’impiego di personale non regolarmente assunto. L’azione del Corpo rientra nell’attività di contrasto ai fenomeni evasivi di massa, mediante un attento controllo economico del territorio, il cui scopo non è solo quello di tutelare la pretesa erariale, ma anche l’economia “sana” da quanti ricorrono a pratiche di concorrenza sleale (abusivismo commerciale, attività imprenditoriali occultate dietro false organizzazioni no-profit ed utilizzo di lavoro irregolare). Le sanzioni complessivamente irrogate a seguito dell’intervento congiunto ammontano a circa € 18.000.


SiracusaCassa edile: GdF sequestra beni ex presidente Pizzo denunciato. La Guardia di Finanza di Siracusa, a conclusione di complesse ed articolate indagini delegate dalla locale Autorità Giudiziaria, ha sequestrato beni mobili ed immobili riconducibili ai familiari dell’ex presidente della “Cassa edile” di Siracusa Paolo Pizzo, in esecuzione di provvedimenti emessi dal G.I.P. Le indagini, coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica Dott. Francesco Paolo Giordano e dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica - dott. Antonio Nicastro, sono state condotte dalla Compagnia di Siracusa. Le Fiamme Gialle hanno quantificato il profitto illecito, conseguito e reimpiegato dall’ex presidente della Cassa edile di Siracusa, in una somma pari a 450.000 euro circa. Sono stati sequestrati, da parte della Compagnia di Siracusa, in forza del provvedimento emesso, su richiesta del P.M., dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Siracusa – Dott.ssa Patricia Di Marco, beni mobili, immobili e conti correnti degli indagati. I finanzieri della Compagnia di Siracusa hanno individuato quale indagato principale l’ex presidente dell’ “Ente scuola – Cassa edile “, accusato di essersi appropriato indebitamente di somme di denaro per un importo di circa 450 mila euro. La Cassa edile è un ente paritetico fra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, istituito dalla contrattazione collettiva per gli addetti del settore edilizio che eroga taluni benefici e provvidenze. Provvede al pagamento di alcune prestazioni economiche, relative a specifici istituti contrattuali ed eroga diversi trattamenti di carattere assistenziale e mutualistico. Il finanziamento di tali prestazioni è completamente a carico degli iscritti, e non vi è integrazione da parte dello Stato, o di altri enti pubblici. L’indagato, al fine di procurare a se stesso ed ai propri familiari un ingente vantaggio patrimoniale, avrebbe apposto la firma falsa del vice presidente sulle distinte di richiesta di emissione degli assegni circolari, posto che l’apposizione della doppia firma costituiva condizione necessaria per operare sul conto corrente dell’ente, ed è accusato di aver prelevato delle somme, dal 2 conto corrente intestato all’ “Ente scuola edile Siracusana”, distraendole a favore di alcune società riconducibili ai propri familiari. I finanzieri, in un ulteriore sviluppo investigativo, hanno passato al setaccio i conti correnti dell’ente, ricostruito i flussi di denaro illecitamente prelevato, accertato l’esistenza di ulteriori soggetti, a cui il medesimo aveva trasferito gli ingenti proventi illeciti. Questa è stata la complessità maggiore perché sottaceva l’intento di “ripulirli”, di riciclarli in attività economico-finanziarie ed acquisire beni mobili ed immobili. In detto contesto venivano indagati la figlia ed il genero dell’ ex presidente dell’ “Ente scuola cassa edile”, per le ipotesi previste dal reato di riciclaggio. I militari hanno acclarato che  i personaggi hanno accettato ed incassato sui conti correnti a loro riferibili somme di provenienza illecita in carenza di qualsivoglia titolo giustificativo. L’indagine si inserisce nel filone degli abusi patrimoniali dove le Fiamme gialle ripongono particolare attenzione per la tutela dei lavoratori.


Siracusa Traffico dopanti stupefacenti GdF body builder ai domiciliari. Denunciato praticante di body building per uso di doping. Sequestrati più di 500 di fiale di sostanze dopanti, di cui 100 di nandrolone, classificato stupefacente dalla legge italiana. La Guardia di Finanza di Siracusa ha appena concluso un’operazione in materia di contrasto all’uso di sostanze stupefacenti e dopanti. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno proceduto all’arresto di R.S  39enne, body builder siracusano, resosi responsabile di traffico internazionali di sostanze dopanti e di 100 fiale di Nandrolone, sostanza stupefacente che il Ministero della Salute ha inserito nella tabella I del DPR 309/90 - testo unico sugli stupefacenti, a seguito di attività di polizia giudiziaria delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio (VA) - nella persona del P.M. Dott.ssa Francesca Parola, mirata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti ed alla lotta antidoping. L’operazione antidroga trae origine da un’attività di ispezione doganale effettuata dal Gruppo della Guardia di Finanza di Malpensa che aveva individuato un “pacco sospetto” destinato ad un cliente residente in Siracusa.   I finanzieri di Malpensa hanno richiesto il supporto investigativo del Nucleo PT di Siracusa al fine di individuare l’effettivo destinatario della spedizione, ottenendo dall’Autorità Giudiziaria competente l’emissione di apposito decreto di ritardato sequestro, ex art. 9, commi 6 e 7 L. 146/2006. I Baschi Verdi aretusei, nel corso dell’attività investigativa, posta in essere hanno individuato ed identificato il reale destinatario della merce (formalmente destinata ad un suo familiare). Le successive perquisizioni hanno permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro 100 fiale di Nandrolone, sostanza classificata stupefacente, e oltre 400 fiale di sostanze dopanti. Delle attività di indagini e sequestro veniva notiziato il P.M. Dr. Andrea Palmieri della Procura della Repubblica di Siracusa, che ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di R.S.. I militari, nel corso del servizio, inoltre, hanno denunciato a piede libero anche B.G. 36enne  di Siracusa, body building amatoriale, acquirente e detentore di 30 fiale di sostanze dopanti per uso personale. L’operazione testimonia che la Guardia di Finanza di Siracusa è sempre impegnata nel contrasto al traffico degli stupefacenti e in quello delle sostanze dopanti, al fine di tutelare la salute e nel rispetto dei valori sportivi ed etici in campo agonistico ed amatoriale.


SiracusaGdF scopre ristoratore evasore totale: 2.000.000€. La Compagnia di Siracusa, nell’ambito dei servizi d’istituto finalizzati al contrasto dell’evasione fiscale e del lavoro nero, ha individuato nel capoluogo aretuseo una società operante nel settore della ristorazione che ha omesso di dichiarare al fisco ingenti importi percepiti sia ai fini delle imposte dirette che indirette. L’azienda, nonostante la notevole attività posta in essere e la notorietà del locale, nel periodo dal 2011 ad oggi, non ha presentato le previste dichiarazioni fiscali (imposte dirette, iva ed irap), risultando “evasore totale”. L’attività di verifica eseguita dalle Fiamme Gialle ha permesso di constatare elementi positivi di reddito, tra non dichiarati e registrati, per complessivi 1.874.696,00; imposta sul valore aggiunto per complessivi 127.584,00 euro; IRAP per base imponibile non dichiarata di 1.693.282,00 euro. I Baschi Verdi, al momento dell’accesso presso il locale, hanno scoperto due lavoratori “in nero”. Il rappresentante legale della società è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa per i reati tributari accertati. I  servizi, finalizzati sia alla prevenzione, che alla repressione, si articolano, tra l’altro, sul monitoraggio di determinate attività commerciali, con particolare attenzione a determinate tipologie di esercizi ritenuti a rischio di evasione fiscale. L’attenzione della Guardia di Finanza di Siracusa volta a contrastare qualsivoglia tipo di truffa, di evasione o di frode ai danni del bilancio dello Stato, degli Enti locali e degli Istituti previdenziali, in particolare la lotta agli evasori totali, rimane alta.


Siracusa  - GdF, reliquie Santa Lucia in caserma Comando Provinciale. L’accoglienza evento è lunedì 1° dicembre.  L’iniziativa è stata possibile grazie alle sinergie tra l’Arcidiocesi e la Deputazione della Cappella di Santa Lucia, presieduta dall’avv.Giuseppe Piccione. Le reliquie per l’occasione saranno prelevate dalla Cattedrale alle ore 10.00 e consegnate all’arrivo, nella caserma di via Epicarmo, da S.E. Mons. Salvatore Pappalardo Arcivescovo di Siracusa e dal Vicario Generale Mons. Sebastiano Amenta al Comandante Provinciale Col. Antonino Spampinato. Il Cap. Dario Bordi ed il Ten. Alessandra Falcone, rispettivamente Comandanti della Compagnia di Siracusa e della Tenenza di Noto, che storicamente rappresentano i primi due “Circondari” del Corpo istituiti nella provincia, nel 1887, nell’Italia postunitaria, porteranno all’altare le reliquie, l’omero e le scarpette. La Santa Messa è officiata da S.E. Mons. Salvatore Pappalardo alla presenza del Comandante Regionale Sicilia della Guardia di Finanza Gen. D. Ignazio Gibilaro, delle Autorità civili e militari ed  una rappresentanza degli Istituti scolastici allocati vicino alla caserma (Liceo Scientifico “Corbino”, I.T.C. “Rizza”, I.T. Nautico e .I.C. “Paolo Orsi”). Le scolaresche e la cittadinanza dalle ore 12.00 potranno onorare le reliquie di Santa Lucia ed ammirare cinque opere sulla Santa provenienti dalla Galleria Regionale “Palazzo Bellomo”, resi disponibili dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.L’evento sarà trasmesso in diretta televisiva dalle emittenti locali Video66 e Canale8.


Siracusa - Processo Sai8, il Comune si costituirà parte civile. Il Comune si costituirà parte civile nel processo sul fallimento della Sai8, per la quale la Guardia di finanza ha notifica 11 avvisi di conclusione indagine. Lo comunica il sindaco, Giancarlo Garozzo. il sindaco Garozzo afferma:  “Se la tesi della Procura della Repubblica dovesse trovare conferma negli esiti processuali saremmo di fronte ad un sistematico trasferimento, verso i soci privati, di somme che invece dovevano essere destinate alla collettività e al miglioramento di un servizio idrico che, in questi anni, è stato sempre più scadente e sempre più oneroso per le famiglie e le imprese. Solo questo basterebbe a giustificare la partecipazione del Comune al processo, senza contare i danni presumibilmente scaturiti alle ditte siracusane che lavoravano per Sai8 che, sempre secondo gli investigatori, non venivano pagate per i lavori effettuati a tutto vantaggio dei 'fornitori privati della società. Sotto i nostri occhi si va delineando un quadro grave e sconfortante, che non era possibile immaginare nei termini in cui ci viene descritto e che ci conferma nella scelta strategica di tornare alla gestione pubblica, o quanto meno con un forte controllo pubblico, del servizio idrico. Questo è quanto stiamo tentando di portare avanti nel trattativa con la curatela fallimentare, nell'interesse dei siracusani e dei lavoratori della Sai8. Un tentativo che deve chiamare tutte le istituzioni a una forte assunzione di responsabilità”.


Siracusa GdF e cinofili bloccano pusher. La Guardia di Finanza di Siracusa, nel pomeriggio di ieri, ha arrestato un extracomunitario, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. I Finanzieri della Compagnia aretusea hanno fatto irruzione in un appartamento della borgata, abitato dal pusher, con l’ausilio dell’unità cinofila “Aquila”, cane antidroga dall’infallibile fiuto, ed hanno eseguito una minuziosa perquisizione domiciliare e locale, sorprendendo l’indagato in possesso di grammi  100,00 circa di hashish, suddivisa in 75 dosi pronte per lo spaccio, abilmente occultata nel sottoscala dell’appartamento. La sostanza stupefacente, il materiale per il confezionamento, un telefono cellulare e 625 euro di denaro contante, frutto dell’attività di spaccio, sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.  Il responsabile è stato tratto in arresto in flagranza di reato e dovrà rispondere di detenzione per fini di spaccio, davanti all’Autorità Giudiziaria di Siracusa. I Baschi Verdi, nel corso della settimana, presso la stazione ferroviaria di Siracusa, grazie al fiuto dell’unità cinofila “Primo” hanno fermato un soggetto sud americano, nato ad El Salvador, con 53 grammi di Marjuana e due spinelli confezionati e pronti per l’utilizzo.  L’ennesimo risultato conseguito dalle Fiamme Gialle Siracusane, che mantengono costante i controlli sul territorio, sia nel capoluogo Siracusano, sia nei Comuni della provincia, tendenti a sgominare le organizzazioni criminali dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti.



Priolo SRPercepisce 50mila€ pensione padre morto nel 2011. La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Siracusa ha denunciato per truffa D.C.F.  di PRIOLO GARGALLO  per truffa all’INPS avendo percepito  tramite bancomat la pensione spettante al padre che era deceduto nel 2011. Le Fiamme Gialle hanno svolto l’indagine che ha permesso di scoprire la truffa e l’indebito incasso da parte del figlio, che tra l’altro non avrebbe segnalato all’Ente erogatore degli emolumenti spettanti al padre, ma addirittura li avrebbe incassati utilizzando il bancomat. Il “furbo” è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Siracusa per truffa aggravata. L’attività delle Fiamme Gialle si inquadra nel piano di recupero delle spese indebite di denaro pubblico.


Siracusa-Melilli - Guardia di Finanza sequestra 2 imprese ad un noto esponente Aparo-Trigila. La Guardia di Finanza di Siracusa, dopo complesse indagini finanziarie, ha sequestrato 2 imprese  ad un noto esponente del clan Aparo-Trigila. I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Siracusa circa un anno fa erano stati delegati dalla Procura della Repubblica di Catania- Direzione Distrettuale Antimafia, ad eseguire accertamenti patrimoniali nei confronti di Nunzio SALAFIA, arrestato e condannato per reati di associazione a delinquere di stampo mafioso.  Gli investigatori delle Fiamme Gialle Siracusane, dopo complesse indagini finanziarie,  grazie anche all’ausilio di intercettazioni tecniche (telefoniche ed ambientali), sono riusciti a ricostruire il patrimonio dell’esponente del clan Aparo-Trigila. Il tutto è confluito in una corposa notizia di reato trasmessa alla  Procura della Repubblica di Catania- Direzione Distrettuale Antimafia. Al termine delle indagini finanziarie del Nucleo di Polizia Tributaria,  il Tribunale di Siracusa, sulla base di una specifica richiesta di misure di prevenzione patrimoniale da parte della Direzione Distrettuale Antimafia  di Catania, ha emesso un provvedimento di sequestro di 2 imprese, 1 panificio ed 1 supermercato,  per un valore stimato di oltre  150.000€ nella disponibilità del Salafia. Le pattuglie del Nucleo di Polizia Tributaria di Siracusa, coadiuvate dai Finanzieri della Compagnia di Augusta, hanno eseguito i  sequestri di un  panificio a Siracusa  ed  un supermercato  in località Villasmundo  (fraz. del Comune di Melilli), nonché di tutti i conti correnti intestati alle attività commerciali. Ancora una volta, grazie alle specifiche competenze di Polizia Economica Finanziaria della Guardia di Finanza, sono stati sottratti ad esponenti di clan mafiosi beni frutto delle attività delittuose poste in essere nel tempo. Rimane massimo l’impegno dei Finanzieri Aretusei nell’aggressione dei patrimoni illecitamente costituti da soggetti appartenenti alla criminalità organizzata.


Pachino SRGdF scopre ingegnere “povero” : evasione 600000€. L’attenzione della Guardia di Finanza di Siracusa è volta a contrastare qualsivoglia tipo di truffa, di evasione o di frode ai danni del bilancio dello Stato, degli Enti locali e degli Istituti previdenziali, in particolare la lotta agli evasori totali, rimane alta. I Finanzieri di Pachino, nell’ambito dell’attività di contrasto dell’evasione fiscale nel settore dei liberi professionisti, hanno svolto una verifica fiscale nei confronti di un noto Ingegnere pachinese che ha sottratto al Fisco oltre 600.000€. L’attività ispettiva ha avuto origine dalla individuazione di alcune anomalie riscontrate nelle dichiarazioni dei redditi presentate dal 2008 al 2012, nelle quali i compensi risultavano inferiori a 4.000€ annui. Tale condotta ha permesso non solo di ridurre l’onere fiscale ma anche di beneficiare del c.d. “regime fiscale per i contribuenti minimi”, consistente in una serie di agevolazioni ai fini della compensazione dell’Iva e della semplificazione degli adempimenti contabili. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito il reddito reale attribuibile al professionista  mediante il ricorso alle indagini finanziarie e dall’analisi dei conti correnti sono emerse consistenti movimentazioni che hanno confermato l’ipotesi investigativa dell’evasione posta in essere e la quantificazione delle  ingenti somme sottratte a tassazione.


Lentini e Carlentini - Operazione congiunta Guardia di Finanza e Carabinieri Carlentini: contrasto spaccio  stupefacenti. 4 i denunciati. L’articolata operazione antidroga è stata eseguita congiuntamente dalla Guardia di Finanza di Lentini e dai Carabinieri della Stazione di Carlentini nell’Area Nord della provincia di Siracusa. La sinergica  attività di polizia giudiziaria, che ha interessato l’intero comprensorio Lentinese, e che si inquadra in un più ampio contesto del controllo del territorio, ha visto impegnate diverse pattuglie che hanno eseguito numerose perquisizioni nei confronti di soggetti solitamente dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine delle operazioni sono state rinvenute numerose dosi di sostanza stupefacente, già confezionate per la successiva vendita e bilancini di precisione utilizzati per il confezionamento delle dosi stesse. Nel corso delle attività, inoltre è stato rinvenuto materiale esplodente, una bomba carta e numerose cartucce illecitamente detenute, la cui provenienza è al momento al vaglio degli investigatori. Quattro persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti previsto dall’art 73 D.p.R. 309/90 e detenzione illecita di materiale esplodente. La sinergica azione delle forze di polizia, in un territorio controllato dalla criminalità organizzata, che fa del traffico della sostanze stupefacenti la principale attività di sostentamento, rappresenta sicuramente un momento incisivo ed efficace. L’operazione dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, rappresenta proprio il compendio di quanto auspicato in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in materia di collaborazione tra le forze di polizia per meglio attuare le azioni di prevenzione, contrasto e repressione dei reati.


SiracusaColtiva stupefacente in casa, ammanettato  dai finanzieri. Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Siracusa hanno individuato un 30enne siracusano che aveva trasformato la propria abitazione in vero e proprio vivaio per la coltivazione di piante di canapa indiana. I  finanzieri, alle prime ore dell’imbrunire, dopo una serie di appostamenti realizzati per monitorare il sospettato,  hanno fatto irruzione nell’abitazione del soggetto, dove è stata eseguita un’accurata perquisizione. I  Baschi Verdi hanno rinvenuto e sequestrato alcuni vasi, all’interno dei quali, invece che esserci colorati fiori erano state piantate   15 piante di canapa indiana rigogliose ed in fase fioritura. Il fiuto di “PRIMO”, bravissimo cane antidroga, ha permesso il recupero, abilmente occultata all’interno di un mobile, di 1 busta in plastica contenente circa 70 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana mentre, sul terrazzo dell’abitazione, è stato rinvenuto 1 contenitore all’interno del quale vi erano riposte, per essiccazione, altri 70 grammi di foglie di canapa indiana. I militari, oltre allo stupefacente, hanno sottoposto a sequestro: 1 bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento dello stupefacente, prima di essere destinato al minuto spaccio. Il coltivatore “fai da te”, già conosciuto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto per produzione e spaccio di sostanza stupefacente e quindi condotto presso il carcere di Cavadonna. Il  Comandante Provinciale commenta: “Questo risultato è solo uno degli ultimi che le Fiamme Gialle di Siracusa hanno ottenuto nello specifico settore cui viene conferita la massima priorità operativa, soprattutto perché la triste piaga del consumo di sostanze stupefacenti coinvolge, direttamente ma anche indirettamente, tutto il tessuto sociale, ed in particolare i nostri giovani. Il nostro territorio è particolarmente interessato allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti, ed i dati solo degli ultimi tempi lo dimostrano: nella provincia di Siracusa sono stati sequestrati diversi chilogrammi di droga e denunziate alle Autorità competenti oltre 60 persone, di cui 5 in stato d’arresto”.


Pachino Discarica abusiva con mezzo  usato fuori norma. I militari della Brigata di Pachino, sulla scorta di precise direttive impartite diuturnamente dal Comando Provinciale di Siracusa, hanno eseguito una capillare attività di controllo del territorio che ha permesso agli operanti di concludere una proficua attività in materia di polizia ambientale e finalizzata alla verifica  del regolare utilizzo dei prodotti sottoposti ad accisa. Le Fiamme Gialle hanno notato un mezzo pesante in fase di scarico di materiale di risulta che conferiva quanto trasportato all’interno una area agricola, estesa per 1000 mq e sita prossimità della Spiaggia dell’Isola delle correnti.  I finanzieri, dopo aver identificato il proprietario dell’area, l’hanno deferito per aver adibito la sua proprietà a discarica. I Baschi Verdi hanno sottoposto a controllo il mezzo utilizzato per lo sbancamento di terreni limitrofi, di proprietà del titolare di un’azienda agricola che stava conferendo il materiale di risulta nella zona delimitata. Le Fiamme Gialle hanno dunque scoperto che il mezzo impiegato, nei fatti, per lavori di sbancamento, era stato rifornito con gasolio ad uso agevolato, destinato soltanto all’agricoltura ed utilizzato, nella circostanza, per usi non consentiti dalla legge. Sono stati sottoposti a sequestro amministrativo oltre 90 lt. di gasolio ad uso agevolato, presenti all’interno dell’automezzo, cautelato anche penalmente per la violazione della normativa in materia di trasporto e conferimento dei rifiuti da parte del proprietario dello stesso.


AugustaFiamme Gialle scoprono tabacchi  di contrabbando e pistole, 1 ai domiciliari. Si tratta di S.D. 68enne megarese, di natali calabrese, il è stato denunciato e posto in stato d’arresto ai domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. I finanzieri della Compagnia di Augusta, nell’ambito di un’attività di controllo del territorio, hanno eseguito una perquisizione preso l’abitazione di un cittadino megarese già noto alle Forze dell’Ordine, sospettato di detenere, per il conseguente commercio, tabacchi lavorati esteri. Le Fiamme Gialle, nel corso delle operazioni, hanno inizialmente rinvenuto un modesto quantitativo di bionde, recanti i loghi Ms e LM. La sorpresa dei finanzieri, è stata a seguito di più minuziose ricerche nei locali in questione, nella convinzione di poter ulteriormente rinvenire generi di contrabbando da sequestrare, venivano incuriositi dalla scoperta di un beauty-case occultato all’interno di una nicchia ricavata nelle intercapedini di una parete dell’abitazione, al cui interno è stato trovato un vero e proprio arsenale domestico, costituito da 2 pistole calibro 7.65 e 6.35 con matricola abrasa, 3 caricatori completi di munizionamento,  a prova della perfetta funzionalità delle armi, più di 250 proiettili, 1 fondina ad estrazione rapida ed un kit di pulizia armi. Sulle armi sequestrate saranno prossimamente effettuati i rilievi di polizia scientifica per stabilire eventuali impieghi in fatti di delinquenza consumati in passato.


Lentini SR - Tenenza Lentini sequestra circa 8000 pirotecnici illegali Cinesi. Le Fiamme Gialle della provincia aretusea, in aderenza alle  specifiche direttive impartite dal Comando Provinciale, al fine di garantire il sereno e sicuro svolgimento delle festività connesse con il capodanno, hanno continuato la vigilanza del territorio con un significativo sforzo in termini di pattuglie, ponendo particolare attenzione, tra l’altro, alla commercializzazione di artifizi pirotecnici non conformi alle norme di legge. La  Tenenza di Lentini, ha sequestrato circa 8000 effetti pirotecnici illegali, prodotti in Cina e privi di qualsiasi certificazione idonea per essere commercializzati nel mercato europeo, quindi potenzialmente pericolosi per gli incauti acquirenti. La merce illegale, rinvenuta in Lentini, posta in vendita da un ambulante catanese, peraltro privo della prevista  licenza,  è stata sottoposta a sequestro. Il responsabile è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa per reati connessi con la detenzione e vendita abusiva di materiale esplosivo pericoloso.


Noto GdF ferma 16enne  pusher ai giardini. L’intervento è stato condotto dai Baschi Verdi nei pressi della villa comunale di Rosolini, territorio spesso battuto dalla Guardia di finanza che nei giorni scorsi ha segnalato diversi soggetti alla Prefettura, alcuni dei quali minori, per detenzione di stupefacente per uso personale. Un soggetto di Avola, appena diciottenne,è stato segnalato alla Prefettura di Siracusa per violazione dell’art. 75 del dpr 309/90 e per un ragazzo di soli 16 anni, fermato nelle ore scorse in Rosolini, è stata interessata la competente Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di circa 6 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish, perfettamente conservata in 6 involucri. La Guardia di Finanza di Noto, ha operato in armonia con le direttive impartite dal Comando provinciale di Siracusa, fortemente impegnato nella prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope. Le fiamme Gialle avevano, nei giorni scorsi predisposto una serie di interventi mirati  e di controlli per l’intera parte sud della provincia aretusea.


Siracusa - Guardia di Finanza scopre sudamericano con 1000: tessere e patenti contraffate. Le Fiamme Gialle hanno portato a termine, nel corso dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti, un’operazione che ha permesso di segnalare, alla locale Procura, per contraffazione, 1 ecuadoriano e sequestrare 1 migliaio di patenti e tessere sanitarie abilmente riprodotte. I Finanzieri hanno fermato, in centro, zona frequentata da cittadini extracomunitari,  un 25enne dai tratti somatici marcatamente sudamericani, che alla richiesta dei documenti ha mostrato un nervosismo ingiustificato. Le Fiamme Gialle hanno quindi deciso di approfondire il controllo, constatando che il soggetto nascondeva in uno zaino, 500 tessere sanitarie, 500 patenti contraffatte e materiale informatico necessario per la riproduzione dei documenti falsi, da immettere nel mercato aretuseo.  E’ scattata una perquisizione a Catania  che nell’immediato ha consentito di effettuare il sequestro di 1 personal computer contente informazioni precise riconducibili all’attività illecita perpetrata. La Guardia di Finanza nel suo ruolo di polizia economico finanziaria volta a contrastare i traffici illeciti ritiene strategica la lotta alla contraffazione. Quella sulle patenti e tessere sanitarie false a livello nazionale è ormai nota per la facilità con cui è possibile rifornirsi a mezzo della rete internet con costi molto contenuti. L’operazione compiuta dalla Fiamme Gialle rappresenta per il territorio siracusano una novità per il quantitativo sequestrato: forse l’inizio di un fenomeno che i Finanzieri hanno intercettato sul nascere. Le indagini, coordinate dall’Autorità Giudiziaria, proseguono per identificare i soggetti responsabili.



NotoGdf scopre maxievasione fiscale.  I  finanzieri della Tenenza di Noto, nel corso di una verifica nei confronti di un commerciante all’ingrosso di materiali da costruzione di Rosolini, hanno constatato l’omessa denunzia dei redditi per circa 3 milioni di euro. L’imprenditore, infatti, negli ultimi anni, aveva presentato al Fisco denunzie dei redditi, e conseguentemente IVA, attestanti volumi d’affari irrisori, ma il proprio conto corrente bancario era, invece, davvero corposo. La preliminare attività di verifica, alla luce dei documenti fiscali prodotti e rinvenuti in sede di controllo, aveva già fatto emergere numerose discrasie rispetto a quanto dichiarato dal commerciante, e la conferma dell’intuito investigativo delle Fiamme Gialle netine si è avuta allorquando sono scattati gli accertamenti bancari sul conto dello stesso imprenditore, ritenuti necessari al fine di ricostruire la sua reale capacità economica. I finanzieri hanno quindi comparato gli importi dichiarati dal commerciante con quanto, in realtà, movimentato dallo stesso sui propri conti correnti bancari, constatando una differenza di somme pari a circa 3 milioni di euro. Il titolare della ditta verificata è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, per aver violato l'art. 4 del D.Lgs. nr. 74/2000 che prevede precise soglie di punibilità, ampiamente superate per l’integrazione della fattispecie penale da parte del soggetto controllato. L’attività descritta dai finanzieri in realtà, è solo l’ultima dei vari episodi di maxi evasione circoscritti negli ultimi mesi dalla tenenza di Noto e riferiti a soggetti operanti nei settori più svariati e oltretutto proprietari di aziende che permettono agli stessi un tenore di vita elevatissimo. Nelle maglie dei verificatori netini, infatti, sono incappati un esercente attività di distribuzione di carburante netino che ha ‘dimenticato’ di presentare la dichiarazione dei redditi, occultando all’Erario oltre 1 milione di euro e ad un noto imprenditore edile avolese, proprietario di beni per migliaia di euro e debitore con l’erario per quasi 5 milioni di euro.


Siracusa - Guardia Finanza  scopre maxi evasione fiscale: oltre 6 milioni€. Sequestrati immobili e quote societarie. I militari del Nucleo PT di Siracusa hanno concluso un’attività di verifica fiscale nei confronti di una società aretusea operante nel settore della lavorazione meccanica, constatando, complessivamente, per gli anni 2008 e 2009, un evasione per oltre 6 milioni di euro, e rilevando, tra l’altro, violazioni penali tributarie legate all’omesso versamento di ritenute IRPEF, di IVA nonché all’indebita compensazione di imposte dovute con un credito risultato non spettante. In particolare, l’esame dei libri contabili del contribuente verificato ha permesso di constatare che questi ha: omesso di versare l’imposta sul valore aggiunto (periodi di imposta 2008 e 2009) per € 4.208.908,00;  omesso di versare le ritenute Irpef operate sui redditi da lavoro corrisposti (anno 2009)  per € 1.516.852,45;  indebitamente compensato imposte in relazione al credito d’imposta maturato per acquisizione di beni strumentali nuovi in aree svantaggiate, ex articolo 1, commi 271-279 della legge 27 dicembre 2006, n.296 (anno 2009) per € 521.265,00. Sono state condotte mirate indagini patrimoniali nei confronti del rappresentante della società, volte al recupero delle imposte non versate all’Erario, al cui esito la locale A.G. ha emesso un apposito provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla successiva confisca, su beni immobili, quote di partecipazione in società nonché disponibilità sui conti correnti, sino all’ammontare complessivo dell’evasione scoperta. Le attività di sequestro condotte dalle fiamme gialle aretusee hanno sinora consentito di porre i sigilli su quote societarie possedute dal rappresentante della società per diverse decine di euro, nonché su 3 immobili, situati anche in aree esclusive e di maggior pregio della costa siracusana, per un valore stimato in circa 1,5 milioni di euro.  Sono inoltre in corso accessi presso diversi istituti di credito su tutto il territorio nazionale per bloccare i saldi dei conti correnti, fino all’ammontare della complessiva evasione constatata. Prosegue l’attività di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, supportata dalla locale magistratura, rivolta al contrasto dell’evasione fiscale che tanti danni produce alla sana imprenditoria ed alla libera concorrenza.


Siracusa Fotovoltaico: Gdf scopre truffa 6 milioni €. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato: abitazioni, terreni, auto, moto, quote societarie e denaro contante. La Compagnia di Siracusa ha eseguito il sequestro preventivo per equivalente per oltre 6 milioni euro, disposto dalla locale Autorità Giudiziaria, relativo a beni mobili ed immobili nella disponibilità di tre soggetti coinvolti in una truffa finalizzata al conseguimento indebito di fondi pubblici. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, ha consentito di appurare che, da parte di due società di Priolo (SR),  erano stati  chiesti ed ottenuti fondi regionali per la messa in opera di 3 impianti fotovoltaici: 2 a Priolo Gargallo (SR) ed 1 a Sortino (SR) -, la cui costruzione non è stata mai ultimata. Gli investigatori, dopo il sequestro degli impianti fotovoltaici, già eseguito dalle Fiamme Gialle aretusee nel 2010, hanno effettuato una ricerca certosina di tutti i beni mobili e immobili di proprietà o comunque in uso ai soggetti coinvolti, nonché delle disponibilità degli stessi sui svariati conti correnti bancari a loro riconducibili, e ne hanno eseguito il sequestro preventivo disposto dall’Autorità Giudiziaria, per un valore di oltre 6 milioni di euro, corrispondente all’importo dei fondi regionali indebitamente percepiti. Sono stati infine posti i sigilli a 6 immobili (di cui 4 a Priolo e 2 ad Augusta), 2 società di Siracusa (Domus Siciliae S.R.L. e Bianca S.R.L.  - per l’intero ammontare del capitale sociale superiore a 100.000 euro), 6 terreni (Siracusa, Priolo e Sortino), sequestrati 3 autoveicoli di lusso (2 Mercedes ed 1 Lexus) e 3 motocicli. Sono in corso ulteriori attività di indagine, anche sul territorio nazionale, al fine di individuare ulteriori beni o disponibilità liquide nel limite degli importi complessivamente percepiti indebitamente. Prosegue anche nella provincia di Siracusa l’attività di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, coordinata costantemente dalla locale magistratura, rivolta alla corretta gestione dell’erogazione di fondi regionali, nazionali e comunitari.




Noto - Guardia di Finanza: Ten. Di Giovanni cede comando Tenenza Noto a  Ten. Diana Campanella 

Il Ten.Sebastiano  Di Giovanni

ha lasciato, la Tenenza dopo 2 anni di comando. L’ufficiale cedente è stato applicato, quale ufficiale addetto, al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, dove reggerà la Sezione Altra Criminalità Economica.


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