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Lentini – E’ tornata alla Casa del Padre, il 16 ottobre 2008, la signora Giuseppa Spinavaria Salemi, di Sortino (SR), madre di don Enzo Salemi, Rettore della Chiesa di San Francesco all’Immacolata a Lentini. Il Presidente dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia sezione di Lentini, Ivan Grancagnolo, legato da profonda amicizia e da una conoscenza diretta alla signora Pinuccia, di cui  sottolinea : “donna premurosa e attiva e sempre presente con la famiglia e con tutti i conoscenti grande esempio per i suoi amati nipoti Francesco e Jessica”, si unisce al dolore dell’amico don Enzo e della famiglia Salemi. Il rito funebre è stato celebrato, il 17 ottobre alle ore 15.30, presso la chiesa Madre di Sortino, presieduto da S.E. Mons. Giuseppe Costanzo già Arcivescovo Metropolita di Siracusa, alla presenza dal Vicario Generale mons. Greco e da molti sacerdoti arrivati da tutta la provincia. La chiesa era gremita da amici di famiglia e fedeli accorsi da Solarino e Lentini.  I soci della sezione tutti esprimono le più sentite condoglianze

Cordoglio per la morte del dottor Michele Scibilia

Siracusa, 7 ottobre ’08 – Il sindaco, Roberto Visentin, a nome della Giunta e di tutta la città, esprime cordoglio per la morte del dottor Michele Scibilia. “In questo momento di dolore per la famiglia – ha detto il sindaco Visentin – voglio ricordare le doti umane e professionali del dottore Scibilia, fondatore della sezione provinciale della Lega italiana per la lotta ai tumori. Un medico preparato, che si è speso per moltissimi anni, e soprattutto nel campo della ginecologia, ad aiutare chi si è trovato a fare i conti con una malattia ancora oggi difficile da combattere”.

 

 

Catania - Nino Zangara tra i massimi esperti di Diritto finanziario e commerciale della Sicilia, ha lasciato la vita terrena, raggiungendo la Casa del Padre. Uomo, marito, padre e professionista esemplare, Nino Zangara si è spento a 76 anni, affetto da male incurabile. L'avvocato Nino Zangara ha lasciato due figlie: Francesca, coniugata con Ivan Lo Bello presidente regionale di Confindustria e Linka sposata con Alberto Di Pace commissario di Stato alla Regione Siciliana. 10 marzo 2008

 

Martedì 27 maggio alle ore 10.30 è deceduto all'ospedale Policlinico Gemelli di Roma Sua Eccellenza mons. Angelo Cella, della Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore, da tempo ormai malato di Alhzeimer. Per circa 15 anni è stato parroco della parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù a Palermo (dal 22 agosto 1956 al 2 dicembre 1970). E' stato vicario episcopale per la pastorale fino alla sua consacrazione episcopale avvenuta il 7 ottobre 1975  da parte del card. Salvatore Pappalardo. E' stato Vescovo ausiliare di Palermo fino al 1981, anno in cui è stato trasferito alla diocesi di Frosinone – Veroli - Ferentino. Divenuto emerito il 9 luglio 1999. I funerali si svolgeranno a Roma giovedì 29 maggio alle ore 11 nella chiesa santuario dei Missionari del Sacro Cuore "Nostra Signora del Sacro Cuore" a piazza Navona, corso del Rinascimento 27.

 

Lentini - Domenica 13 luglio è tornata serenamente alla Casa del Padre la signora N.D. Rosa Ciciulla Guerra, donna di eccezionali virtù morali e civiche. In tutta la sua vita è stata di esempio per chi l’ha conosciuta e lascia un ricordo indelebile. La signora Rosa Ciciulla, grande sostenitrice, come memoria storica per le vicende cittadine, del nipote Ivan Grancagnolo, persona conosciuta in tutta la Città per gli incarichi istituzionali ricoperti, da ultimo presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro sezione di Lentini e della Associazione Nazionale  Autieri d’Italia sezione di Lentini. Al Rag. Ivan Grancagnolo e alla Famiglia Grancagnolo le più sentite condoglianze dalla Redazione.

 

 

 

 

 
 

 

 
 

 

 
 

 

 
 
 

 

 
 
 

NOTIZIE ULTIM'ORA 24 ORE SU 24


  necrologi      

Questa pagina è in suffragio ed in ricordo dei nostri defunti


Ultimo aggiornamento: 18/11/2008 22.16  

Potete inviare i nomi dei vostri cari defunti, da ricordare per i quali pregare. I nomi che ci segnalerete verranno aggiunti in questa pagina

Chi  visita questa pagina, può dire una preghiera.

“L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen”


Palermo -  Martedì 18 novembre 2008, alle ore 10.00. si è spenta la professoressa Silvana Manfredi, già vice preside e docente  ordinario di “Esegesi dell’Antico Testamento” presso la Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”. Nel pomeriggio alle ore 18.30 si è svolta una preghiera di suffragio presso l’Aula Magna della stessa Facoltà in corso Vittorio Emanuele, 463 a Palermo. La camera ardente allestita, mercoledì 19 novembre, alle 10.00, nella Cappella della Facoltà dove è possibile, rendere omaggio alla salma. La salma accompagnata in processione, alle ore 16.00, in Cattedrale dove l’Arcivescovo mons. Paolo Romeo alle ore 17 presiede le esequie. La professoressa Manfredi ha insegnato Sacra Scrittura ininterrottamente dal 1983 fino ad oggi presso la Facoltà teologica di Sicilia, avendo dedicato tutta la sua vita al ministero della Parola.

Ricordo di Vito Giustolisi  da parte di Adriana Prazio

Siracusa - Il 6 ottobre u.s. prematuramente, ci ha lasciato a Catania il Dr. Vito Giustolisi   già primario del nostro Ospedale Umberto I. L’ho conosciuto personalmente e non soltanto a me, ma a tutti i componenti del Tribunale per i Diritti del malato, oggi profondamente addolorati,  ci colpì  sin dal nostro primo incontro,oltre oltre alla Sua non comune professionalità, la sua umanità, la Sua disponibilità sempre pronto ad accogliere e ad ascoltare chiunque gli si rivolgesse.  Mi porto nel cuore il Suo essere il medico di tutti e a tutti i suoi  pazienti e non, regalava parole di conforto e di speranza. Un uomo e un medico dotato di un grande  carisma. Sono accorsi per l’ultimo saluto ca. 2.500 persone tutti estremamente commossi.   Mi associo al dolore della famiglia e alle parole che gli ha rivolto la presidente della SIMEU, Anna Maria Ferrari, che riporto per intero,  (Società Italiana Medicina Emergenza Urgenza)  della quale il Dr. Giustolisi è stato Presidente.   “La sua forza e la sua lucidità non sono mai venute meno, pur essendo consapevole dell’inesorabilità e velocità della malattia che lo aveva colpito. Fino all’ultimo ha chiesto notizie sull’andamento dell’attivazione della Scuola di Specializzazione, fino all’ultimo non ha perso occasione di spronare i suoi collaboratori a lavorare senza risparmio di energie per dare ai pazienti la migliore assistenza possibile e noi a continuare la sua battaglia per fare crescere la disciplina dell’emergenza urgenza. E’ un grande uomo che ci ha lasciati. A lui ed alla sua determinazione dobbiamo alcuni passi importanti nell’attivazione della Scuola di Specializzazione, quale la sua istituzione nel 2006, quali alcuni indispensabili passaggi istituzionali successivi. Sapeva, e ci ha trasmesso questa certezza, che la Scuola avrebbe rappresentato per la nostra disciplina l’unica possibilità di sviluppo compiuto e per raggiungere il risultato ha speso molto di se stesso. Ma collegare Vito Giustolisi solo all’istituzione della Scuola di Specializzazione sarebbe estremamente riduttivo: Vito aveva estrema fiducia nei giovani, li amava, vedeva in loro il cambiamento e spesso ha fatto un passo indietro per mettere in evidenza loro, i giovani. Si è dedicato alla loro formazione ed al loro inserimento affinché si accelerasse il percorso di trasformazione delle nostre Unità Operative. Ha difeso in tutta Italia l’unicità delle Strutture di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza ed ha evitato che alcune venissero smembrate irrimediabilmente. Ha combattuto come un leone affinché non fossero approvati disegni di legge che avrebbero svilito i nostri ruoli nei Dipartimenti d’Emergenza.  L’elenco delle cose fatte sarebbe lungo e chi ha saputo vedere sa quanto Vito Giustolisi abbia contribuito a fare crescere la nostra disciplina e la SIMEU. Il tutto con onestà, dedizione, tenacia ed affetto, sì, affetto verso tutti noi che lavoriamo in un ambito difficile, stressante, con compiti spesso sproporzionati alle capacità professionali ed umane. Accanto all’affetto c’è sempre stato da parte sua un richiamo alla responsabilità personale, verso il paziente in primis, ma anche verso i colleghi e tutti i collaboratori. Ma la morte non allontana completamente il nostro caro amico e maestro, a noi rimane sempre la sua opera e il compito di tenere vivo il Suo insegnamento. Sarà nostro impegno non disperdere  nulla di quanto Vito Giustolisi ci ha trasmesso e di quanto ci ha lasciato cercando anzi di far rendere al massimo questa preziosa eredità. Siamo molto vicini ad Anna, la cara moglie, e ai figli Lorenzo, Giovanni e Francesco. Grazie di tutto Vito e buon viaggio!” Adriana Prazio – Tribunale Per I Diritti del Malato – Azienda Ospedaliera Umberto I

Giornalisti siracusani cordoglio per scomparsa  del collega Saretto Leotta

Con grande dolore, questa mattina, abbiamo appreso della scomparsa di Saretto Leotta. Con il suo modo distinto, garbato e la sua indole riservata, non avrebbe sicuramente accettato celebrazioni e ricordi. Forse, con queste poche righe, rompiamo un patto non scritto che, con lui, abbiamo rinnovato in questi anni di vicinanza. Saretto avrebbe compiuto 75 anni tra pochi mesi. Tanti se guardiamo alla carta d’identità di molti di noi che, con lui, hanno lavorato gomito a gomito, condividendo alzatacce mattutine o straordinari serali dietro al fatto di cronaca. Una cosa resta forte in ognuno di noi; in noi quarantenni. L’aver perduto un collega, ma soprattutto un “coetaneo” nella passione e nello spirito per questo mestiere. Trent’anni di differenza, di esperienza di uomo e di giornalista, che Saretto non ha mai fatto pesare su nessuno di noi. Quel cronista anziano ci ha sempre accettati, da subito, e rispettati. Probabilmente, grazie a lui, abbiamo imparato l’umiltà e la correttezza vera del cronista. In questo è stato sicuramente l’unico, grande, irripetibile, maestro di molti di noi. Ad Angelo, Massimo e Fabrizio, i suoi figli, i nostri colleghi e amici, l’abbraccio di tutti i giornalisti sportivi siracusani. Quello sport che Saretto ha tanto amato. Passione e attaccamento alla città che lui è riuscito a trasferire ai tifosi con il periodico Alè Leoni.

Grazie Saretto e ciao.Il Presidente Prospero Dente

Con Saretto Leotta ci lascia un collega che ha raccontato gli ultimi cinquant’anni della storia di questo territorio, un giornalista serio e competente. Ma perdiamo soprattutto un amico mite ed equilibrato, dotato di una caratteristica divenuta ormai merce rara: il buon senso. Tanto buon senso da permettergli di reggere la carica di segretario provinciale dell’Assostampa di Siracusa per ben dodici anni, dal 1970 al 1982. Personalmente devo a Saretto le prime “lezioni” di cronaca nera, lezioni impartite sul campo, con particolare riguardo all’importanza dei rapporti con le fonti d’informazione. Rapporti che da parte sua erano sempre improntati sul garbato riconoscimento reciproco dei rispettivi ruoli. Interpretando certamente i sentimenti di tutti gli iscritti all’Assostampa di Siracusa, esprimo da parte della Segreteria il sincero cordoglio alla famiglia Leotta, ed in particolare ai colleghi Angelo e Massimo. Il segretario provinciale    Damiano  Chiaramonte

OMAGGIO A SARETTO LEOTTA:

Nel giorno dei funerali, anche a nome di tutto il personale dell’Ufficio Stampa della Questura di Siracusa, esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del noto giornalista Saretto LEOTTA e mi unisco al dolore di quanti, familiari, parenti, amici e colleghi, hanno avuto il piacere di conoscere ed apprezzare le grandi doti umane e professionali di Saretto,  serio e stimato professionista.

Il Capo di Gabinetto - Portavoce della Questura di Siracusa Primo Dirigente della Polizia di Stato   Dott. Salvatore La Rosa   


Lentini, 5 agosto 2008

Pippo LA PIRA  giornalista, past president del Rotary Club di Lentini e dell'Archeoclub d'Italia è tornato alla Casa del Padre. I funerali fissati per mercoledì 6 agosto, alle ore 11,30, presso la ex Cattedrale e Chiesa Madre di Lentini. Pippo La Pira era nato a Lentini il 28 febbraio 1928,  ha svolto la sua attività giornalistica con grande umiltà e serietà. E’ stato corrispondente: del Corriere della Sera, della “RAI”,  del IL GIORNO,  della “La Sicilia”, e del IL MATTINO. Funzionario del Credito Italiano, filiale di Lentini ha avuto sempre uno stile che lo ha contraddistinto. Nel 1960 gli è stato assegnato il "Premio Internazionale Lentini" per il giornalismo. Ha pubblicato volumi ed articoli sia di carattere storico che religioso su Lentini e su personaggi illustri lentinesi. Nel sociale ha ricoperto incarichi prestigiosi : presidente del Rotary Club di Lentini e poi dell'Archeoclub d'Italia, sede di Lentini “Alfio Sgalambro”. Pippo La Pira, anche dopo la scomparsa, lascia un traccia nel giornalismo per bene. Personalmente ho lucidi i ricordi degli anni della presidenza di Pippo La Pira al Rotary, 1980 e 1981 quando facevano parte del club service anche l’avvocato Alfio Sgalambro, l’avvocato Alessandro Tribulato ed il segretario ins. Francesco La Pera(mio padre). E proprio  per quel periodo “fecondo” di cultura e personalità pubblicò il libro: ”Un anno rotariano” con tutte le lettere del presidente Pippo La Pira e del segretario Francesco La Pera, un “gioco di cognomi” per le due alte cariche del Rotary Club che ha sempre contraddistinto i due amici galantuomini che hanno percorso nella stima e nel rispetto reciproco un tratto di vita insieme. Alla famiglia La Pira vanno le condoglianze personali e de L’INFORMATORE.  i.l.p.


Angelo Brancato……  scompare un pezzo della sinistra

Lentini  13 luglio 2008 - La scomparsa, prematura, avvenuta giovedì 10 luglio 2008, ed inaspettata, di Angelo Brancato,   politico della sinistra di “razza” ha addolorato molti ambienti della Città leontina e della provincia siracusana. E’ stato un uomo schivo e leale con gli amici. Ma,  negli ultimi anni,  la “politica rampante” gli aveva voltato le spalle, pur rispettandolo per le capacità di mediazione e di coagulazione. Angelo Brancato è andato via quasi in silenzio, dopo avere amministrato la Città di Lentini  in anni “fecondi”. Ha svolto quale assessore comunale ruoli determinanti. Negli ultimi tempi, pur rimanendo conoscitore dei meandri della politica è rimasto escluso dall’amministrazione attiva, proprio dai “rampanti” che poco stanno facendo per Lentini. E chi si trovava a discutere con Angelo Brancato sentiva questa “cappa”  che lui aveva percepito su di sé e su Lentini. Angelo Brancato faceva parte di quella “scuola politica” della sinistra vera e non di quella che ha portato soltanto alla situazione attuale. Angelo Brancato sapeva sempre tutto sui movimenti e gli accordi politici “sotterranei”, per capire meglio cosa stava accadendo nel “sotterraneo” politico bastavano pochi minuti di colloquio con lui. Sono stati molti tra gli addetti ai lavori ad ascoltare le riflessioni di Angelo Brancato che è comunque rimasto sempre solo. Era una solitudine non di allontanamento degli altri ma dagli altri a bordo della sua vespa rossa. Le condoglianze personali e della redazione de L’INFORMATORE.  i.l.p.


 

 Festa di Sant'Agata

a Catania

  messaggio dell’Arcivescovo  Salvatore Gristina

 

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 © LE NEREIDI

Unione Stampa Sportiva Italiana

 Gruppo Siciliano “F. Carli”

                   SEZIONE DI SIRACUSA                         

L’USSI provinciale, tutti gli iscritti, si uniscono al dolore del loro segretario Lino Russo per la perdita del caro papà, Paolo. I funerali saranno celebrati domani, martedì, 16 settembre, alle ore 10, nella chiesa di Grottasanta. Per chi volesse inviare telegrammi e messaggi di cordoglio, l’indirizzo di Lino è: via Alcibiade, 31 – 96100 Siracusa.       

  Il presidente   Prospero Dente 

 ©   SANITA' 

 

Lentini - Cordoglio....Venuto a conoscenza della scomparsa dell’Ispettore Capo P.M. Salvatore Cappello, per la quale tutta la Città ha provato sgomento, esprimo il mio cordoglio, mentre le Associazioni d’Arma che rappresento chinano le bandiere  rendendo onore al compianto amico Salvatore il quale è stato ligio al dovere ed ha sempre onorato la divisa che ha portato con onore e lealtà. Mi unisco al dolore della famiglia, ed al Corpo della Polizia Municipale. Lentini, 29 aprile 2008  Ivan rag. Grancagnolo

 

Lentini - La professoressa Maria Luisa Saporito in La Rocca, ha lasciato la vita terrena, raggiungendo la Casa del Padre. Donna, madre ed insegnante esemplare, Maria Luisa Saporito in La Rocca si è spenta serenamente il 18 Marzo 2008, all’età di 69 anni. Alla famiglia La Rocca, le condoglianze personali e della redazione de L’INFORMATORE.

Muore ispettore di polizia  in incidente stradale

Siracusa - Il Vice Sovrintendente Maurizio Ganci, 44 anni compiuti il 2 settembre, nativo di Floridia ha perso la vita, il 4 settembre alle ore 17.00 circa, a causa di un incidente stradale. Il poliziotto alla guida di una motocicletta Honda sulla strada statale 124 tra Siracusa e Floridia, s è scontrato frontalmente con una Volkswagen Lupo.  Maurizio Ganci, era entrato a far parte della Polizia di Stato nel 1983, prestava servizio alla Questura di Siracusa dal 1991. In tutti gli anni di lavoro, di servizio, Maurizio Ganci si è particolarmente distinto per le sue doti professionali ed umane lasciando un ottimo ricordo tra tutti i colleghi che lo hanno conosciuto e con cui ha lavorato. Alla Questura di Siracusa Maurizio Ganci ha prestato servizio all’U.P.G.S.P. Sez. Volanti, alla Squadra Mobile e dal 2005 era parte integrante dell’Ufficio Immigrazione in qualità di responsabile della quarta sezione. Durante la sua carriera ha collezionato 2 Encomi e 10 Lodi per la conclusione di importanti operazioni di polizia giudiziaria.

Lentini - Salvatore Costanzo, già assistente di polizia presso il Commissariato di Lentini, ha lasciato la vita terrena, raggiungendo la Casa del Padre. Uomo, marito, padre e poliziotto esemplare, Salvatore Costanzo si è spento serenamente il 27 febbraio 2008. All’amico fraterno Francesco, degno erede, poliziotto integerrimo ed alla famiglia Costanzo, le condoglianze personali e della redazione de L’INFORMATORE.

 

Siracusa, 4 aprile  2008

Il carattere mite e la voglia di tenere sempre il profilo basso non sminuiscono l’immenso valore artistico, didattico e umano di Giovanni Migliara che, andandosene la notte scorsa, ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita culturale della nostra città. Genio della scultura, talentuoso ed eclettico artista e poeta della materia: sono tante le definizioni di un personaggio che, forse, ha dato il meglio di se nella formazione di una “classe” artistica di prim’ordine a Siracusa.  Personalmente preferisco sottolineare le sue doti umane caratterizzate da semplicità, mitezza, passione misurata per il proprio lavoro e tenera ed affettuosa dedizione per i figli. A Giuseppe Migliara, amico e collega regista-giornalista, e alla sua famiglia vanno i più  sinceri sentimenti di cordoglio da parte mia personale e di tutta la sezione dell’Associazione Siciliana della Stampa.  Il segretario provinciale Damiano  Chiaramonte

 

 

 

 
 
 

 

 
 

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