Acireale – “Giornata
Nazionale Airs per Lotta a Sordità”,
organizzata dall’Associazione Italiana per la
Ricerca sulla Sordità. l’Unità Operativa
Complessa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale
di Acireale diretta dal
prof.
(clicca
ed ascolta l'intervista)
ha aderito alla tradizionale giornata di esami
audiometrici gratuiti. La Giornata del 29
novembre 2011 è inserita all’interno della
“Settimana Nazionale Airs per la Lotta alla
Sordità” che vuole costituire l’occasione per
sviluppare una capillare campagna di
sensibilizzazione a favore della prevenzione.
“L’iniziativa nasce da un’accurata analisi dei
dati della Giornata 2010 – sottolinea il prof.
Ignazio La Mantia - dai quali si evince che
solo il 15,4% del campione delle persone che si
sono sottoposte all’esame gratuito dell’udito
ritiene di avere una buona conoscenza del
problema sordità, mentre il 50,6% pensa di avere
una preparazione sufficiente e ben il 34%
inadeguata. Sono dati che fanno riflettere e che
ci motivano a un’azione sempre più articolata
sul territorio. Circa otto milioni di persone in
Italia soffrono di disturbi uditivi - continua
La Mantia - più di mezzo milione le persone
adulte con sordità grave invalidante e
conseguente handicap di rilevanza sociale, oltre
mille i bambini che nascono ogni anno con
sordità congenita tale da ostacolare lo sviluppo
e l’uso del linguaggio, l’integrazione nella
scuola e nella società. Queste le cifre
allarmanti fornite dall’Airs che, per aumentare
il livello di conoscenza delle opportunità di
prevenzione e sensibilizzare l’opinione
pubblica, ha coinvolto 250 ospedali distribuiti
su tutto il territorio nazionale organizzando,
anche quest’anno, la “Giornata Nazionale per la
Lotta alla Sordità”». Tra questi l’ospedale S.
Marta e S. Venera di Acireale che il 29 novembre
metterà a disposizione dell’utenza le strutture
della Unità Operativa di Otorinolaringoiatria
con il suo Ambulatorio di Audiologia e Foniatria:
dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle
18,00 sono stati effettuati gratuitamente esami
audiometrici allo scopo di individuare eventuali
deficit uditivi (per info e/o prenotazione
telefonare ai numeri 095 7677037 – 095 7677119).
“La sordità e i disturbi uditivi ad essa legati
– spiega il Commissario Straordinario Asp
Catania Gaetano Sirna - costituiscono un
importante problema medico e soprattutto
sociale, ancora oggi sottovalutato, nonostante
ne sia interessato oltre il 10% della
popolazione. Colpisce gravemente l’età infantile
ove può provocare severe alterazioni nello
sviluppo del linguaggio e conseguenti
problematiche nella comunicazione e nell’assetto
psicologico oltre a gravi situazioni di disagio
nelle famiglie”. Per tale motivo l’U.O. di
Otorinolaringoiatria di Acireale, ha da tempo
avviato un progetto pilota che mira ad
effettuare uno screening audiologico neonatale
su tutti i bambini nati nel presidio acese. Dal
2009, inoltre, lo staff dell’ospedale e del
distretto di Acireale, con la sponsorizzazione
del Rotary Club di Acicastello, ha avviato uno
screening audio-fonologico sui bambini di 4 anni
che frequentano le scuole materne del territorio
acese.“La ricerca audiologica è un cantiere
aperto - commenta Francesca Nicolosi, audiologa
del presidio - e negli ultimi anni si sono
registrati incoraggianti progressi sia in
laboratorio che nell’uomo, come nel campo
dell’individuazione di molte sordità genetiche,
della diagnosi precoce della sordità infantile
già a pochi mesi di vita, del trattamento delle
forme più gravi di sordità neurosensoriale
mediante l’applicazione chirurgica degli
impianti cocleari, degli studi sul possibile
impiego riparativo delle cellule staminali,
dell’individuazione delle sordità su base
autoimmune, dello studio e trattamento degli
acufeni, dell’impiego di nuovi farmaci
protettivi per l’udito, della realizzazione di
moderni apparecchi acustici mediante tecnologie
digitali sempre più avanzate”.
ACIREALE
Alberghieri: protesta su cavalcavia, sindaco
media
Acireale – Alberghieri:
protesta su cavalcavia, sindaco
media. I dipendenti dell'Excelsior
Palace di Acireale, per protestare
contro la chiusura dell'albergo
regionale che ha chiuso i battenti
lo scorso 12 dicembre, avevano
occupato di mattina il cavalcavia
che sovrasta la stazione ferroviaria
della Città a poche decine di metri
dall’albergo.
I manifestanti hanno preso a calci
le ringhiere di ferro per protesta e
qualcuno di loro ha
minacciato di gettarsi in stradaper la disperazione.
Sul posto si erano recati: il
sindaco Nino Garozzo,
rappresentanti del sindacato
Filcams Cgil, Salvo Leonardi
segretario Filcams, Giovanni
Pistorio Cgil conferderale, Luigi
Safiotti per la Camera del Lavoro di
Acireale. Una richiesta è stata
presentata alla Regione Siciliana,
per un bando temporaneo ma immediato
che consenta la riapertura
dell’esercizio. Il consiglio
comunale, discuterà e voterà un
documento simile, il consigliere
Giuseppe Cicala era presente al
sit-in. Il sindaco ha interloquito
in mattinata con la Prefettura di
Catania alla stessa stregua della
Filcams - Cgil perché fosse
convocato un nuovo vertice. I
manifestanti, poco prima di
mezzogiorno, alla notizia della
convocazione in Prefettura, hanno
lasciato il cavalcavia. Il sindaco
Nino Garozzo incontrando sul
cavalcavia i manifestanti ha
commentato: “E’ una protesta che
comprendiamo e che è il frutto delle
mancate risposte della Regione.
Abbiamo già da tempo attivato un
tavolo per l’Excelsior, in quanto è
albergo che non ha chiuso per
problemi economici ma per morosità.
Quindi, i lavoratori che prevedevano
almeno una risposta su una proposta
unitaria della Città, del sindaco
del sindacato che prevede un bando
temporaneo prima della futura
gestione complessiva dei beni delle
Terme, non hanno ricevuto risposte.
Una materia che tutti riteniamo
essere invece assai urgente.
Contiamo di riattivare un tavolo in
prefettura, quello che si è rotto
alla Regione, lo faremo assieme al
sindacato, il Consiglio comunale
voterà un ulteriore ordine del
giorno per dire che la Acireale è
vigile e nessuno potrà pensare di
spezzare il patrimonio per farne
speculazione, se l’intento dovesse
essere questo”.
Acireale
- “Le forze dell'ordine salgono in
cattedra" è il tema del progetto
"Percorsi di legalità 2012" che
coinvolge gli studenti. Si tratta di una
serie di incontri tra le forze
dell’ordine e gli studenti che hanno
l’obiettivo di coinvolgerli nel progetto
partecipato di promozione delle azioni
di legalità, sia nelle scuole che nella
società tutta. Il programma “Le forze
dell’ordine salgono in cattedra” voluto
dall’amministrazione Garozzo su
iniziativa degli assessorati alla
Pubblica Istruzione ed alle Politiche
Giovanili, retti da Nives Leonardi
,
oltre che della principale
partecipazione delle forze dell’ordine
presenti nel territorio di Acireale, si
avvale dell’ausilio del “Centro Servizi
Volontariato Etneo”, dell’associazione
“Andromeda” e dell’apporto dei referenti
alla legalità dei diversi istituti
scolastici. L’assessore Nives Leonardi
afferma : “Anche quest’anno come
Amministrazione Garozzo proponiamo agli
alunni una serie di incontri con i
rappresentanti delle forze dell’ordine,
che ringraziamo, con l’obiettivo di
fortificare nei nostri giovani i
principi di legalità da esportare in
ogni ambito in cui i ragazzi
quotidianamente sono impegnati. Assieme
al sindaco abbiamo notato come in questi
anni gli incontri siano stati apprezzati
dalle scuole, dalle forze dell’ordine,
dai ragazzi: significa che il percorso,
sebbene semplice, abbia centrato
l’obiettivo”.
Acireale
- Il sindaco e presidente della Fondazione
Carnevale di Acireale,
Nino Garozzo,
ha presentato a Palazzo di Città il (clicca
ed ascolta l'intervista)
programma del CARNEVALE DI ACIREALE
2012. Carri in
cartapesta, carri infiorati, costumi,
maschere, musica, coriandoli, stelle
filanti, scherzi e “lazzi”: anche quest’anno
per il Carnevale di Acireale. La
manifestazione di re burlone è stata
presentata a Palazzo di Città. 10 carri
allegorici in cartapesta, 7 carri infiorati
ed un nutritissimo cartellone di eventi e
spettacoli faranno confluire ad Acireale,
nel corso dell’intero programma, circa un
milione di visitatori. Il presidente del
Consiglio Pietro Filetti ha detto: “Il
Carnevale come volano per l’economia”;
l’assessore al Turismo Nives Leonardi si è
soffermata sul principio del “Carnevale di
Acireale vetrina per tutta l’isola, oggi
ancor più grazie alla partecipazione al
distretto turistico”; Santo Sciuto direttore
territoriale Est del Credito Siciliano:
“Investiamo nel Carnevale, grande
manifestazione Siciliana”; l’assessore
provinciale Salvo Licciardello: “La
Provincia, il suo Presidente al fianco della
grande tradizione culturale, artigiana e
turistica del Carnevale”; il deputato
all’Ars Nicola D’Agostino, che ha portato i
saluti del presidente Raffaele Lombardo e
dell’assessore al Turismo Daniele Tranchida:
“La Regione si è impegnata a garantire il
consueto supporto e, quest’anno, a
promuovere anche nelle grandi città e negli
aeroporti il Carnevale di Acireale, che è
espressione della Città e della nostra
terra, senza dimenticare il ritorno
economico. Una buona notizia il ritorno
anche dei carri in fiore”. Il sindaco Nino
Garozzo, che è anche presidente della
Fondazione del Carnevale ha affermato : “Il
Carnevale e il distretto turistico: non sono
due cose scollegate, anzi: il Carnevale è
una ricchezza che si moltiplica all’interno
del Mare dell’Etna. Il Carnevale si fa,
nonostante la crisi: siamo convinti che non
è solo divertimento e gioia, ma rappresenta
molto di più sul piano dell’economia,
dell’indotto, del turismo. Togliamo il
Carnevale, e avremo immediati effetti
economici negativi. Questa è una delle poche
manifestazioni che fa venire turisti, basta
testare cosa accadrà in questo periodo negli
alberghi. Quello di Acireale è già uno dei
carnevali più importanti d’Italia per
qualità, presenze e autorevolezza, come
confermato anche dal giovane gemellaggio con
il Carnevale Romano. Mercoledì saremo a Roma
che ha scelto due carnevali con cui
gemellarsi: Viareggio e Acireale. Quindi”.
Il sindaco, malgrado i tempi, ha confermato
l’impegno economico del Comune verso il
Carnevale: circa 800 mila euro a
testimonianza della posizione primaria che
ha il Carnevale, nel contesto del Bilancio
comunale. “Ci saranno i magnifici carri in
cartapesta e torneranno i grandi carri
infiorati, a testimonianza della unitarietà
di questa grande famiglia”. Il sindaco si è
soffermato pure sulla nuova sede della
Fondazione, l’antica caserma dei vigili
urbani che a breve sarà ristrutturata: “La
Fondazione Carnevale, il Distretto Mare
dell’Etna e, se la Regione lo vorrà, anche
il Servizio turistico regionale, troveranno
un'unica casa: il Palazzo del turismo, segno
della volontà di questa grande città e del
Distretto di puntare energicamente sul
turismo” ha detto Garozzo. Ha chiuso la
conferenza il direttore artistico Giulio
Vasta, che ha illustrato il programma “ricco
e variegato”, oltre al rinnovato sito
internet. Presenti alla conferenza i
componenti del Cda della Fondazione
Carnevale di Acireale, la reginetta del
Carnevale 2012 Erika Russo, sindaci e
rappresentanti del Distretto Mare dell’Etna,
le forze dell’ordine e le tante, tantissime
anime del Carnevale di Acireale. Il
Carnevale di Acireale (4 -21 febbraio) è
organizzato dalla Fondazione del Carnevale
di Acireale. Enti cofinanziatori Città di
Acireale, Regione Siciliana, Provincia di
Catania, Credito Siciliano. Direzione
Artistica: Giulio Vasta.
Acireale
– Circolazione Europea: “Mobilità delle
idee e mobilità delle culture nell’Unione europea” è
il tema del convegno che si è tenuto il 7 ottobre
presso l’aula conferenze della Sede di Acireale
della Scuola Superiore della Pubblica
Amministrazione. La conferenza è stata organizzata dalla SSPA
con il contributo della Rappresentanza in Italia
della Commissione Europea nell’ambito del progetto
della rete italiana dei Centri di
Documentazione Europea.
“La mobilità delle idee e il valore della persona,
dell’essere umano, al centro della volontà di
costruzione di un’Europa forte, recuperando questi
valori al di là della difficile congiuntura
economica e finanziaria nella quale ci troviamo” è
questo in sintesi il principale pensiero espresso il
giorno 7 ottobre u.s. durante la conferenza
“Mobilità delle idee e mobilità delle culture
nell’Unione europea” tenutasi presso l’aula convegni
della Sede di Acireale della Scuola Superiore della
Pubblica Amministrazione, ospitata nella prestigiosa
e storica struttura ottocentesca del Collegio
Pennisi. La conferenza organizzata dai tre centri di
documentazione europea della Scuola superiore della
pubblica amministrazione, ha ricevuto il contributo
della Rappresentanza in Italia della Commissione
europea e della Regione siciliana, nell’ambito del
progetto nazionale di rete dei CDE italiani. I vari
interventi che si sono succeduti hanno messo in
evidenza quanto sia importante costruire un’Europa
migliore attraverso una maggiore diffusione della
conoscenza delle opportunità offerte dall’Unione
europea. Dopo il saluto del sindaco di Acireale
Antonino Garozzo e del deputato regionale Nicola D’Agostino che hanno
anche sottolineato a più riprese l’esigenza
fondamentale di potenziare il polo formativo della
Presidenza del Consiglio dei Ministri in Sicilia, e
particolarmente ad Acireale, la Prof.ssa Carnazza,
prorettore dell’Università degli Studi di Catania ha
portato i saluti del Magnifico Rettore; l’avvocato
Maria Luisa Agelao ha portato i saluti
dell’assessore regionale Caterina Chinnici, assente
per improrogabili impegni istituzionali. Il prof.
Giovanni Tria, Presidente della Scuola Superiore
della Pubblica Amministrazione ha aperto i lavori ed
ha anche sottolineato la presenza di una forte crisi
di una leadership europea e dell’importanza del
ruolo della SSPA anche e soprattutto alla luce delle
recenti riforme del pubblico impiego al fine di
garantire una crescita del management pubblico.
Successivamente ha preso la parola il prof. Ignazio
Marino che ha focalizzato l’attenzione sulla
personalizzazione dei rapporti tra amministrazione e
cittadino affermando la rilevanza di questi rapporti
e parlando anche della necessità della cooperazione
amministrativa e del principio di sussidiarietà. Di
grande concretezza l’intervento dell’on.le Nello
Musumeci,
sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e
delle Politiche Sociali, che ha evidenziato come
ancora l’Europa non ha raggiunto una matura
coscienza di sé stessa, ovvero non è entrata appieno
nel cuore di tutti i cittadini europei; il
sottosegretario Musumeci ha inoltre
significativamente messo in risalto la forte volontà
di garantire un ruolo di primo piano alla Sede di
Acireale della SSPA, in quanto struttura
indispensabile per la crescita dell’apparato
burocratico siciliano e non. Molto apprezzata la
relazione del Cons. Scalia, magistrato della Corte
dei Conti, che ha effettuato un excursus
storico-filosofico di elevato spessore culturale,
affermando la vitale importanza della conoscenza
della storia europea presso le giovani generazioni.
Successivamente la prof.ssa Parisi, ordinario di
diritto internazionale dell’Università di Catania,
ha effettuato un intervento con il quale ha
evidenziato le reali opportunità e diritti
attribuite al cittadino europeo che vanno dal
programma europeo Erasmus, la libera circolazione
delle persone, affermando quanto sia importante
creare una consapevolezza nei cittadini circa il
valore della cittadinanza europea, cioè conoscere i
propri diritti e doveri ovvero costruire una
comunità politica che rispettando la diversità degli
Stati abbia un basamento comune. Il prof. Giuseppe
Vecchio, Direttore del Dipartimento di Analisi dei
Processi Politici Sociali ed Istituzionali
Università degli Studi di Catania, ha voluto
evidenziare che la responsabilità delle università
non può limitarsi ad una formazione di interscambio
ma è necessario costruire una cultura comune,
bisogna potenziare il sistema degli scambi per
omogeneizzare le culture, ed in questo le università
e gli enti di alta formazione hanno un ruolo ed una
responsabilità fondamentale. Con l’ultima relazione
il dott. Albertini del Dipartimento delle politiche
europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri
ha sottolineato l’importanza di alcuni siti internet
messi a disposizione dal Dipartimento. Il prof.
Giovanni Tria ha tenuto le conclusioni ringraziando
i relatori e sottolineando alcuni punti critici
concernenti la cittadinanza europea che a volte pone
problemi seri, problemi inerenti la democrazia come
capacità di partecipazione, la posizione e le
sensazioni del cittadino europeo di fronte alle
trasformazioni che ci sono in Europa, come il
cittadino percepisce le sue capabilities; abbiamo le
dimostrazioni nei popoli arabi, negli Stati Uniti
con difficoltà di reperire lavoro inneggiando alla
primavera araba; adesso le idee passano attraverso i
social network dove dialoga un mondo che non si
sente rappresentato. La risposta europea è carente e
talvolta sembra non consapevole di quello che sta
accadendo proprio perchè molti giovani non si
sentono rappresentati e bloccano spesso le politiche
degli Stati. La partecipazione all’evento è stata
numerosissima – ben oltre cento persone - con un
pubblico eterogeneo formato da autorità, classe
dirigente proveniente da amministrazioni pubbliche e
dal mondo privato, e vaie componenti della società
civile. Tra il pubblico, presenti anche due classi
dell’ultimo anno di due istituti di istruzione di
secondo grado di Acireale, il “Regina Elena” ed il
“Gulli e Pennisi”.
Acireale–
Il teatro Bellini, dopo oltre cinquant’anni dalla
distruzione per un misterioso incendio, è rimasto sempre in
attesa di concreti interventi. E come recitano i due
proverbi: “Roma non è stata fatta tutta in una volta” e “chi
va piano va sano e lontano” il teatro Bellini a distanza
di oltre cinquant’anni dalla sua distruzione è immutabile a
se stesso, sempre identico….inutilizzabile, in attesa di
concreti interventi.Si tratta di un’opera dell'ingegnere
catanese Carmelo Sciuto Patti. La costruzione inaugurata nel
1870, è inutilizzabile dall’incendio che nel 1952 l’ha
distrutto. Da allora sono in corso lavori di ricostruzione.
L’ultima “riparazione” si ricorda a memoria agli inizi
degli anni 90 quando allora la riparazione rientrava fra le
opere aggiudicatarie nella gara di appalto della ditta
Edilfer di Messina. Successivamente, solo tante
chiacchiere, puntuali certamente ad ogni competizione
elettorale e così il teatro Bellini rimane in paziente
attesa di interventi, di tempi improponibili almeno al
momento. L’attenzione è stata richiamata anche a livello
nazionale nel lontano 14 agosto 1999, durante la
trasmissione radiofonica “Sotto l’ombrellone”. In
quell’occasione un cittadino acese intervenne in diretta
evidenziando fra le incompiute : il Bellini, il Palasport
(finalmente recentemente completato e funzionale, importante
struttura per diverse società acesi impegnate in discipline
sportive che possano disporre di un adeguato impianto) e la
stazione ferroviaria distante dal centro cittadino. A quei
tempi, almeno la stazione ferroviaria, era dotata di una
biglietteria con personale. Successivamente le ferrovie
hanno “tagliato” i rami ritenuti “secchi” e la biglietteria
fu chiusa. Ma furono chiusi anche, per diverso tempo, pure i
servizi igienici e lo sono tutt’ora nel pomeriggio della
domenica quando il bar è fuori servizio. Effettivamente è
una situazione piuttosto pesante. Il teatro Bellini,
rimane l’eterno incompiuto ed all’orizzonte non si vedono
novità. Il teatro Maugeri invece è un cantiere si vedono i
lavori. la struttura è in via di completamento e presto
dovrebbe alzarsi il sipario.
(Sindaco
di Acireale
On.
Avv. Nino Garozzo)
In città molti si attendono di sapere come verrà
utilizzata l’importante struttura. Il teatro Maugeri è stato
ridimensionato nella capienza:1000 posti disponibili dei
circa 1600 della versione originale. Al teatro erano andati
in scena importanti spettacoli con cantanti e attori di
livello internazionale. Era stato un richiamo in Acireale
del pubblico delle grandi occasioni provenienti da ogni
dove. Alla luce delle recenti norme, certamente non sarà
neanche facile adeguarlo però è anche vero qualche cosa
bisogna fare al fine non far trascorrere altri
cinquant’anni. Fra poco, per la campagna elettorale ad
Acireale, il teatro Bellini rientrerà fra i programmi degli
spot per le elezioni con schieramenti che si prefiggeranno
di ristrutturarlo. In città c’è la speranza affinché le
promesse non rimangano lettera morta. I cittadini amanti
della cultura e delle proprie origini desiderano che non
trascorrano altri cinquant’anni per rialzare il sipario del
teatro Bellini. La storica struttura rappresentava e
rappresenta un bene e chi di dovere dovrebbe, seriamente,
iniziare ad attenzionarla. Giovanni Puglisi