Cefalù
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Mons. Vincenzo Manzella
da Caltagirone a nuovo vescovo della Diocesi di Cefalù.
Il Santo Padre Benedetto XVI ha accettato la rinuncia al
governo pastorale della diocesi di Cefalù, presentata da
S.E. mons. Francesco Sgalambro, in conformità al can.
401 §1 del Codice di Diritto Canonico. Nel contempo il
Papa ha nominato Vescovo di Cefalù S.E. Mons. Vincenzo
Manzella, finora Vescovo di Caltagirone. S.E. Mons.
Vincenzo Manzella è nato a Casteldaccia, in provincia ed
arcidiocesi di Palermo, il 16 novembre 1942. Ha compiuto
gli studi medi ed il quadriennio teologico nel Seminario
Arcivescovile Maggiore di Palermo. In seguito, dopo
l’ordinazione sacerdotale, ha conseguito la
specializzazione in Pastorale e la laurea in Diritto
Canonico presso la Pontificia Università Lateranense,
come pure la laurea in Teologia presso la Pontificia
Università San Tommaso d’Aquino. È stato ordinato
sacerdote il 1° luglio 1967, per l’Arcidiocesi di
Palermo. Ha svolto i seguenti incarichi: Segretario dei
Cardinali Francesco Carpino e Salvatore Pappalardo dal
1968 al 1978; segretario aggiunto della Conferenza
Episcopale Siciliana dal 1976 al 1978; Arciprete della
Parrocchia Matrice di Termini Imerese dal 1978 al 1986.
Nel 1986 è stato nominato Rettore del Seminario
Arcivescovile Maggiore di Palermo che ha retto fino al
1991. Per diversi anni ha svolto anche il compito di
Difensore del Vincolo presso il Tribunale ecclesiastico
diocesano. E’ stato Presidente dell’Istituto diocesano
per il sostentamento del clero e Membro del Consiglio
Presbiterale e del Collegio dei Consultori. Eletto
Vescovo di Caltagirone il 30 aprile 1991, è stato
consacrato Vescovo il 29 giugno dello stesso anno. In
seno alla Conferenza Episcopale Siciliana è Delegato per
i Problemi sociali, del Lavoro e Giustizia e Pace.
Palermo - Alternanza, di parroci ed amministratori
parrocchiali che ruotano nella guida delle varie comunità parrocchiali
dell’Arcidiocesi di Palermo. L’Arcivescovo mons. Paolo Romeo, in questi giorni sta firmando i decreti di trasferimento di
numerosi presbiteri, che inizieranno in una comunità diversa l’inizio
dell’anno pastorale 2009/2010. “Sono alternanze previste dalle norme
canoniche, frutto di un rinnovamento post conciliare nel quale è stata
sottolineata l’idea del presbiterio, l’idea di pastorale d’insieme e l’idea
di Consigli parrocchiali che riflettono i consigli diocesani. Quindi si
tratta di un atto di vita normale della diocesi”. Sono le parole
dell’Arcivescovo il quale aggiunge: “Quando mi chiedono perché trasferisco
un parroco, rispondo perché me lo dicono le norme canoniche e questo fa
parte della normalità. Le nomine sono disposte per 9 anni e le alternanze
aiutano le comunità a vivere e a sentirsi parte della diocesi. Capita che a
volte i fedeli mi dicano di restare orfani. In questo caso ci può essere la
responsabilità di comunità parrocchiali che non vivono i ritmi della
diocesi, perché vivono ai margini, vivono bene, costruiscono il loro
apostolato, ma non nel seno ad una comunità. Dispiace ma dobbiamo tutti
ricordare che c’è qualcosa di più fondamentale nella vita della Chiesa che è
la conoscenza degli uomini. Questi movimenti sono nella norma e ci offrono
una opportunità profonda per interrogarci. Siamo noi presbiterio, ci
sentiamo parte della chiesa particolare e questa è una metodologia che fa
crescere nella comunione, nei contenuti e non nelle formalità”. Questi i
decreti già firmati e la data di decorrenza canonica delle nomine dei nuovi
parroci e amministratori che guideranno le parrocchie di Palermo e dei
paesi. don Mariano Graziano, Parroco della Parrocchia San Tarcisio a Palermo
(14.09.2009); don Salvatore La Sala, Parroco della Parrocchia Sant’Atanasio
a Ficarazzi (14.09.2009); mons. Vincenzo Monaco, Parroco della Parrocchia
Santa Oliva V.M. a Palermo (14.09.2009); don Leoluca Pasqua, Parroco della
Parrocchia SS. Ciro e Giorgio Martiri a Marineo (14.09.2009); don Giovanni
Pipia, Parroco della Parrocchia San Girolamo Dottore a Ficarazzelli
(14.09.2009); don Salvatore Scardina, Parroco della Parrocchia San Gaetano a
Misilmeri (14.09.2009); padre Antonio (in rel. Fedele) Fiasconaro ofm conv.,
Parroco della Parrocchia S. Francesco d’Assisi in Palermo (14.09.2009);
padre Francesco Giacalone ofm conv., Parroco della Parrocchia Sacro Cuore di
Gesù in Palermo (14.09.2009); don Giovanni D’Andrea sdb, Rettore della
Chiesa Santa Chiara in Palermo - Albergheria (14.09.2009); padre Pietro Leta
oc, Parroco della Parrocchia San Sergio in Palermo (15.09.2009).
Palermo
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Don Rino La Delfa, vice preside della Facoltà Teologica e
docente di Ecclesiologia, in preparazione della Santa Pasqua, da
lunedì 6 a mercoledì 8 aprile alle ore 19.30, predicherà gli
esercizi spirituali nella parrocchia di San Luigi a Palermo,
diretta dal parroco mons. Filippo Sarullo. Giovedì Santo la
chiesa dopo la Veglia Eucaristica delle 22.30 resterà aperta
tutta la notte per l'adorazione Eucaristica personale sino alle
6 del mattino.
Festa in Arcidiocesi…
ammissione
ordini sacri da Seminario:
Lettorato e Accolitato
Palermo
- Arcidiocesi di Palermo in festa, sabato prossimo, per l’ammissione
agli ordini sacri di alcuni alunni del Seminario arcivescovile e per il
conferimento dei ministeri del Lettorato e dell’Accolitato. L’evento è
stato preparato nelle scorse settimane, con momenti di preghiera che si
sono svolti nelle varie comunità parrocchiali. La celebrazione
Eucaristica si svolgerà, alle ore 18, in Cattedrale e sarà presieduta
dall’Arcivescovo mons. Paolo Romeo. Sua eccellenza è di ritorno da
Lourdes. “In questo periodo di preparazione tutta la diocesi si sente
coinvolta nella preghiera per le vocazioni – spiega l’Arcivescovo –
perché abbiamo bisogno di tanti e buoni sacerdoti che siano al servizio
del Popolo santo di Dio”.
Ammessi agli Ordini: Leonardo Caputo: Parrocchia
S. Sepolcro di Bagheria, Mario Consiglio: Parrocchia Mater
Misericordiae di Palermo, Francesco Di Maio: Parrocchia Santa
Cristina V. M. di Palermo, Alessandro Sardina: Parrocchia Maria
SS. Addolorata di Aspra
Lettori,
Massimiliano Lo Chirco: Parrocchia San Giovanni Apostolo di Palermo,
Sergio Matranga: Parrocchia Santa Rosalia di Palermo,
Salvatore Petralia: Parrocchia San Lucia V. M. di Palermo,
Giuseppe Pomi: Parrocchia San Giovanni Battista di Misilmeri,
Angelo Tomasello: Parrocchia Maria SS. Immacolata di Bagheria,
Massimiliano Turturici: Parrocchia Santa Petronilla di Travia,
Giuseppe Zucchetto: Parrocchia San Gaetano di Misilmeri.
Accoliti…. Salvatore Amato: Parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù di
Palermo, Giovanni Bertolino: Parrocchia SS. Crocifisso di
Palermo, Ugo Di Marzo: Parrocchia S. Espedito di Palermo,
Rosario Di Lorenzo: Parrocchia Natività della B. V. M. di Bagheria,
Alessandro Guarino: Parrocchia Mater Dei di Palermo.
Salvatore Schiera: Parrocchia San Gregorio Papa di Palermo.
Fiaccola di Santa Rita: gemellaggio Cascia - Palermo
Palermo-
Presso la Chiesa di Sant’Agostino, Santuario di Santa Rita a Palermo, si
svolge una solenne concelebrazione Eucaristica nel corso della quale è
accesa la fiaccola di Santa Rita. La
liturgia programmata per le ore 17, è presieduta da mons. Riccardo
Fontana, Arcivescovo di Spoleto e Norcia. Alla manifestazione religiosa
sono presenti: mons. Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo, i Religiosi
Agostianiani della Sicilia, i sacerdoti dell’Arcidiocesi, nonché le
Autorità civili delle Città di Palermo e di Cascia. La
vita
: Santa Rita nacque nel 1381 e morì il 22 maggio 1457. Queste due date
tradizionali vennero accettate dal papa Leone XIII quando la proclamò
Santa il 24 maggio 1900. Rita, figlia unica di Antonio Lotti e Amata
Ferri, nacque a Roccaporena ( circa 5 chilometri da Cascia ) e fu
battezzata a Cascia con il nome di Margherita. I genitori erano pacieri
di Cristo nelle lotte politiche e familiari fra guelfi e ghibellini;
diedero il meglio di sè nell'educazione di Rita, insegnandole anche a
leggere e scrivere. Verso i sedici anni Rita sposò Paolo di Ferdinando
Mancini, giovane ben disposto, ma “risentito”; ben presto ebbe due figli
maschi. Con una vita semplice, ricca di preghiera e di virtù, tutta
dedita alla famiglia, ella aiutò il marito a convertirsi e a condurre
una vita onesta e laboriosa. La sua esistenza di sposa e di mamma fu
sconvolta dall'assassinio del marito, vittima dell'odio tra le fazioni.
Rita riuscì ad essere coerente con il Vangelo, perdonando pienamente,
come Gesù, chi le stava procurando tanto dolore. I figli, invece,
influenzati dall'ambiente e dai parenti erano tentati dalla vendetta. La
mamma, per evitare che si rovinassero umanamente e spiritualmente,
chiese a Dio piuttosto la loro morte che saperli macchiati di sangue;
entrambi morirono di malattia in giovane età. Rita,
vedova e sola, pacificò gli animi e riconciliò le famiglie con la forza
della preghiera e dell'amore; quindi potè entrare nel monastero
agostiniano di santa Maria Maddalena a Cascia, ove visse per quarant'anni,
servendo Dio ed il prossimo con una generosità gioiosa e attenta ai
drammi del suo ambiente e della Chiesa del suo tempo.
Negli ultimi quindici anni Rita ebbe sulla fronte la stigmata di una
delle spine di Cristo, completando così nella sua carne i patimenti di
Gesù.
Fu venerata come santa subito dopo la sua morte come è attestato dal
sarcofago ligneo e dal Codex Miraculorum, documenti che sono entrambi
del 1457.
Le sue ossa dal 18 maggio 1947 riposano nel Santuario nell'urna di
argento di cristallo eseguita nel 1930. Recenti ricognizioni mediche
hanno affermato che sulla fronte a sinistra vi sono tracce di una piaga
ossea aperta ( osteomielite ). Il piede destro ha segni di una malattia
sofferta negli ultimi anni, forse una sciatalgia, mentre la sua statura
era di cm 157. Il viso e le mani ed i piedi sono mummificati, mentre
sotto l'abito di suora agostiniana vi è l'intero scheletro.
Fedeli inglesi
per festa Maria SS.ma Addolorata al Molo
Palermo - Festeggiamenti
liturgici in onore di Maria SS.ma Addolorata al Molo, l'Arcivescovo
incontra, il 15 Settembre, alle ore 12.40, gli operai del Cantiere
Navale di Palermo con il tradizionale momento di preghiera all'interno
degli Stabilimenti. Insieme agli operai sono presenti anche un gruppo di
50 fedeli inglesi provenienti dalla Comunità Parrocchiale di ST. Philip
Howard - Cambridge in pellegrinaggio Mariano a Palermo a ricordo del 30°
anniversario di fondazione della loro Parrocchia. I fratelli inglesi
sono accompagnati dal Parroco, Mons. Eugenè Harkness, che nei giorni 17,
18 e 19 Settembre alle ore 18.30 celebra le SS. Messe Solenni del Triduo
in onore della Vergine Addolorata. Al termine del Momento di preghiera
ai Cantieri Navali i pellegrini inglesi donano all'Arcivescovo una
riproduzione della Madonna di Walsingham alla quale è dedicato il
Santuario Mariano, fondato nel 1061, il più importante e antico
d'Inghilterra. Il programma dei festeggiamenti prevede per la stessa
giornata, 15 Settembre, "dedicata al mondo del lavoro" la Santa Messa
Solenne delle ore 21,30 in Parrocchia celebrata dal Rev. P. Paolo
Angelone OSA, Priore del Santuario Madre della Grazia dei Padri
Agostiniani a Palermo Rocca. Domenica 21 settembre, per la Solennità
Mariana e conclusione dei Festeggiamenti, alle ore 11,30 ha luogo la
Santa Messa Solenne e Panegirico celebrati dal Rev.mo Mons. Oscar
Pongutà, Officiale della Congregazione per i Vescovi con sede a Città
del Vaticano, ed alle ore 17 la Solenne Processione del Venerato
simulacro della Vergine Addolorata per le vie del quartiere.
PALERMO
Monsignor Paolo Romeo nominato Cardinale
Palermo - Monsignor Paolo Romeo nominato Cardinale. Le congratulazioni del presidente Raffaele Lombardo:"A nome
mio e di tutti i siciliani esprimo gioia e
gratitudine per la nomina a Cardinale di Sua
eccellenza monsignor Paolo Romeo, arcivescovo di
Palermo, comunicata oggi dal Santo Padre,
Benedetto XVI.L 'ingresso di monsignor Romeo nel
collegio cardinalizio - ha aggiunto Lombardo -
giunge a coronamento di tantissimi anni di
ministero sacerdotale e episcopale, gran parte
dei quali trascorsi lontano dall'Italia e gli
ultimi nell'arcidiocesi palermitana, ove ha
intrapreso una instancabile azione pastorale e
sociale. In questa importante circostanza
rinnovo i miei piu' fervidi auguri perche' la
sua attivita' possa conseguire sempre piu'
significativi risultati a servizio della Chiesa
e di tutti i siciliani". Roma - Il Santo
Padre Benedetto XVI al termine dell’Udienza
Generale di stamani in Vaticano ha annunciato un
Concistoro nel quale procederà alla nomina di
ventiquattro nuovi Cardinali, tra cui
l’Arcivescovo di Palermo, mons. Paolo Romeo.”Con
gioia annuncio – ha detto il Papa - che il
prossimo 20 novembre terrò un Concistoro nel
quale nominerò nuovi Membri del Collegio
Cardinalizio. I Cardinali hanno il compito di
aiutare il Successore dell’Apostolo Pietro
nell’adempimento della sua missione di principio
e fondamento perpetuo e visibile dell’unità
della fede e della comunione nella Chiesa. Nella
lista dei nuovi Porporati si riflette
l’universalità della Chiesa; essi, infatti,
provengono da varie parti del mondo e svolgono
differenti compiti a servizio della Santa Sede o
a contatto diretto con il Popolo di Dio quali
Padri e Pastori di Chiese particolari. Vi invito
a pregare per i nuovi Cardinali, chiedendo la
particolare intercessione della Santissima Madre
di Dio, affinché svolgano con frutto il loro
ministero nella Chiesa”. L’annuncio è stato
seguito attraverso un collegamento video con CTV,
il Centro televisivo Vaticano, dallo stesso
Arcivescovo mons. Paolo Romeo, insieme al
Vescovo ausiliare mons. Carmelo Cuttitta e i
responsabili degli uffici di pastorale, i
presbiteri, i diaconi e i seminaristi convocati
nel salone Filangeri della Curia. “Con il
Battesimo sono stato chiamato alla grazia,
successivamente al ministero presbiterale ed
episcopale – ha detto mons. Romeo, subito dopo
l’annuncio – oggi la chiamata è più radicale e
senza riserve, nella disponibilità ad offrire la
mia vita e il sangue per servire Dio, il Vangelo
e il successore di Pietro. Avverto la fragilità
umana e per questo vi chiedo la preghiera per
rimuovere tutti i se e ma che accompagnano la
nostra vita come seppe fare padre Puglisi”. A
nome dei presenti ha porto il saluto augurale al
cardinale eletto, il vescovo ausiliare mons.
Cuttitta, il quale ha inviato un telegramma di
ringraziamento alla segreteria vaticana.
“Eminenza, il Santo Padre, al quale vogliamo
esprimere il nostro sentito ringraziamento, ci
ha voluto fare due doni in poco tempo: il primo
con la visita pastorale alle Chiese di Sicilia e
il secondo con l’inserimento della S.V. nel
collegio cardinalizio. Oggi tutti gioiamo con
Lei, consapevoli che questo comporterà un suo
ulteriore impegno per la Chiesa universale”. Nei
prossimi giorni, sarà allestito il programma per
il pellegrinaggio a Roma e per partecipare alla
celebrazione del prossimo 20 novembre in
Vaticano
Palermo - Celebrazioni e scritte sui
lenzuoli per ricordare padre Puglisi. Programmate manifestazioni liturgiche, fiaccolate,
pellegrinaggi, spettacoli, l’inaugurazione di un
busto ligneo raffigurante padre Pino Puglisi,
realizzato dagli artigiani di Betlemme e
proiezione del film “Brancaccio”. “Lascia la tua
impronta in un lenzuolo” è l’iniziativa
organizzata domenica 12 settembre alle ore 16
dai giovani della Comunità Parrocchiale San
Giovanni Bosco. Adulti e ragazzi sono invitati a
lasciare una firma, un pensiero, l'impronta di
una mano, come occasione per parlare di don Pino
Puglisi e di mafia. Sono alcune delle
manifestazioni organizzate in sinergia tra
Curia, Parrocchia di “San Gaetano - Maria SS.
del Divino Amore” e dal Centro di accoglienza
“Padre Nostro”, per il XVII anniversario
dell’uccisione di padre Pino Puglisi, avvenuta
il 15 settembre 1993 e ricordare così la fulgida
luce della sua testimonianza evangelica. “Il
passare degli anni non offusca la figura di
padre Puglisi – ha dichiarato l’Arcivescovo
mons. Paolo Romeo nel corso della conferenza
stampa – l’eredità che ci lascia rimane attuale
in quella famosa affermazione: “Se ognuno fa
qualcosa”. Anche adesso ci sono tanti padre
Puglisi nella nostra diocesi che operano nel
silenzio e che non hanno le luci della ribalta
addosso. E’ positivo che attorno a loro ci sono
tanti laici impegnati in un lavoro nascosto,
quanto efficace. “Questa giornata – ha aggiunto
il parroco don Maurizio Francoforte – è
diventata per noi occasione di riflessione sul
nostro cammino di fede, come comunità cristiana,
su un territorio assunto come simbolo di
riscatto sui mali antichi e nuovi di questa
Città. Cammino indicato da don Pino, Pastore
fedele al ministero a lui affidato, fino al
martirio, e intrapreso in questi 17 anni da
tanti uomini e donne di buona volontà che hanno
permesso a noi di essere qui presenti come
testimoni di un cambiamento già in atto ma non
ancora concluso”. Le manifestazioni hanno inizio
il 14 settembre alle ore 21 con una fiaccolata
che muove dalla parrocchia San Gaetano fino al
luogo dell’omicidio in piazza Anita Garibaldi
dove il biblista don Giuseppe Bellia, tiene la
testimonianza. Il 15 settembre, nella Cattedrale
di Palermo, alle ore 18, si svolge una solenne
celebrazione Eucaristica, che quest’anno sarà
presieduta dal cardinale Salvatore De Giorgi. In
tale circostanza, la comunità diocesana formula
all’Arcivescovo Emerito di Palermo gli auguri
per il suo 80° compleanno che ha compiuto lo
scorso 6 settembre. Alle ore 21 serata
spettacolo Al Bab di piazza San Giorgio dei
Genovesi con Ivan Fiore e Lello Analfino dei
Tinturia ed i ragazzi del Centro Padre nostro.
Conduce la serata lo showman Massimo Minutella.
“L’Arcivescovo mons. Paolo Romeo in un incontro
dei presbiteri che si è svolto nella nostra
Parrocchia ha indicato padre Puglisi come
modello a cui ispirarsi – spiega Maurizio Artale
– e che dovranno portare linfa nuova e dinamismo
nella Chiese del Terzo millennio. In precedenza,
anche il cardinale De Giorgi e prima ancora il
cardinale Pappalardo hanno sottolineato che il
martirio di padre Puglisi è stato semplicemente
la conseguenza non ricercata di un umile volontà
quotidiana di fedeltà al Signore e in tal senso
Uomo di Dio che ha avuto il compito di formare
le coscienze nella verità e nella lealtà e
giustizia. Per noi volontari e operatori del
Centro Padre Nostro, padre Puglisi è, e sarà la
via tra la gente sofferente che ci condurrà alla
Giustizia”. Il programma prevede inoltre,
giovedì 16 settembre, alle ore 10, al cimitero
di Sant’Orsola, “Un pensiero ed un fiore per
padre Puglisi”. Un corteo si snoderà dal
piazzale antistante il Policlinico fino a
raggiungere la tomba dove riposa padre Puglisi.
Alle ore 18, nella parrocchia “San Gaetano -
Maria Santissima del Divino Amore”, nel
quartiere Brancaccio è programmata
l’inaugurazione di un busto ligneo, ricavato da
un albero dell’orto degli ulivi, risalente a
1.900 anni fa. La scultura è stata donata al
Centro di accoglienza “Padre Nostro Onlus”,
fondato nel 1991 dal sacerdote palermitano,
dalla Fondazione “Giovanni Paolo II” di Fiesole.
L’opera viene scoperta nel corso di una solenne
celebrazione Eucaristica presieduta dal mons.
Paolo Romeo e concelebrata, fra gli altri, dal
vescovo ausiliare mons. Carmelo Cuttitta, dal
presidente della Fondazione “Giovanni Paolo II”
e vescovo di Fiesole mons. Luciano Giovannetti,
da mons. Rodolfo Cetoloni, vescovo di
Montepulciano - Chiusi - Pienza, da padre Ibraim
Falthas, vicepresidente della fondazione ed
economo della Custodia di Terra Santa a
Gerusalemme e dal parroco di San Gaetano don
Maurizio Francoforte. Venerdì 17 settembre alle
ore 16 spettacolo teatrale dal titolo: “I sette
nani e Biancaneve” presso l’auditorium comunale
in via San Ciro realizzato dagli adolescenti e
dai volontari in servizio civile del Centro di
accoglienza “Padre nostro”. Sabato 18 settembre
presso la Casa circondariale Pagliarelli, alle
9.30 proiezione del film “Brancaccio”. Saranno
presenti l’Arcivescovo, mons. Paolo Romeo, il
prefetto Giuseppe Caruso, il provveditore Orazio
Farano, la direttrice del Pagliarelli Francesca
Vazzana, il regista Gianfranco Albano e l’attore
Ugo Dighero. Infine domenica 19 settembre alle
ore 10 animazione territoriale a piazza
Politeama “Ricordando Padre Puglisi”.
Consegnato ad ArcivescovoRomeo
Premio Chinnici 2010
Palermo- E’ stato
consegnato all’Arcivescovo, monsignor Paolo Romeo, il premio "Rocco Chinnici - Città di Misilmeri - La cultura per la legalità”, giunto alla
quarta edizione. La consegna è avvenuta, nel corso di una cerimonia che
si è tenuta al cinema teatro “King” di Misilmeri, città dove nacque il
magistrato, poi ucciso in un attentato mafioso il 29 luglio 1983,
insieme ai carabinieri della scorta, il maresciallo Mario Trapassi e
l'appuntato Salvatore Bartolotta, nonché il portiere dello stabile
dell'abitazione. Il riconoscimento è stato assegnato al vescovo di
Palermo “Per l'impegno nella società civile e il sostegno morale e
spirituale a tutti coloro che operano quotidianamente per affermare la
legalità in Sicilia”. Nel corso della manifestazione si è svolto un
dibattito sui temi della legalità e del contrasto alla mafia, cui hanno
preso parte le massime autorità istituzionali della Provincia di
Palermo.
Palermo- La sessione autunnale della Conferenza Episcopale Siciliana si è
svolta nella sede della C.E.Si., a Palermo. Nelle
tre giornate i Vescovi di Sicilia hanno verificato
il lavoro svolto dalla Segreteria Pastorale e dagli
Uffici regionali, lo scorso anno e programmato le
attività per il nuovo. Sono inoltre state presentate
le “Norme generali comuni per gli organismi
pastorali regionali”. Martedì pomeriggio i Vescovi
hanno preso parte alla cerimonia di apertura del
nuovo Anno accademico della Facoltà teologica di
Sicilia “San Giovanni Evangelista”. Alle ore 17
nell’Aula Magna, dopo il saluto del nuovo Preside
Rino La Delfa, si è svolta la prolusione di mons.
Jean Louis Brugués, segretario della Congregazione
per l’Educazione Cattolica, che interverrà sul tema
“Come insegnare la teologia morale oggi”. La
sessione autunnale della C.E.Si. si è conclusa
mercoledì 14 ottobre nell’Arcivescovado di Palermo.
Palermo
- Assassino di padre Pino Puglisi :
celebrazioni in Città per il XVI anniversario. L’omicidio
del sacerdote “servo” di Dio fu perpetrato il 15 settembre
1993. La Chiesa di Palermo ricorda la fulgida luce della
testimonianza evangelica con celebrazioni liturgiche,
fiaccolate, pellegrinaggi, momenti di svago e perfino con
una canzone composta per l’occasione dalla Parrocchia di San
Gaetano, Maria SS. del Divino Amore e dal Centro di
accoglienza “Padre Nostro”.
Santa
Rosalia : festeggiamenti settembrini a Monte Pellegrino
Palermo - Festeggiamenti in onore
di Santa Rosalia a Monte Pellegrino fino al 27 settembre. Al
leit motiv “Rosalia rosa che ha allestito il programma dei
festeggiamenti liturgici in onore di tra le rose, donna tra
le donne” del festino 2009, l’Opera “Don Orione” Santa
Rosalia a monte Pellegrino dal 26 agosto al 3 settembre, ha
aggiunto una motivazione attuale in occasione dell’anno
sacerdotale, voluto dal santo Padre Benedetto XVI.
“Desideriamo che i fedeli preghino per i sacerdoti –
dichiara il reggente del Santuario don Michele Zaccaro –
affinché riscoprano la propria identità sacerdotale”. Ogni
giorno saranno celebrate le sante messe, inizierà il 26
agosto padre Roberto Zambolin, il 27 padre Giuseppe Turco,
il 28 mons. Carlo Di Vita, il 29 don Michele Polizzi, il 30
mons. Giovanni Oliva, il 31 padre Antonino Massaro, rettore
Santuario di Quisquina, il 1 settembre don Antonino Todaro,
il 2 mons. Giuseppe Oliveri e il 3 padre Michele Zaccaro.
Giovedì 3 settembre, vigilia della festa, alle 20 partirà
dalle falde di Monte Pellegrino il pellegrinaggio
organizzato dell’Azione Cattolica diocesana che si
concluderà con l’adorazione Eucaristica e la celebrazione
della messa alle 22. Un altro pellegrinaggio organizzato da
don Giuseppe Di Giovanni partirà alle 21.30 e si concluderà
pure con la celebrazione eucaristica alle 24 nella grotta
dove verrà esposta la reliquia della “Santuzza”. Venerdì 4
settembre dalle ore 10.30 alle ore 12 la Sacra grotta
rimarrà chiusa per permettere la solenne celebrazione
Eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Paolo Romeo
che sarà animata dalla corale polifonica “San Sebastiano”
della Polizia Municipale di Palermo alla presenza delle
autorità civili e militari. “La crisi economica può essere
superata e affrontata grazie alla fede – afferma Romeo – la
festa di Santa Rosalia deve essere un’occasione per
riflettere insieme e ricordare il pensiero di padre Pino
Puglisi il quale raccomandava a ciascuno di fare qualcosa”.
Alle 18 la celebrazione Eucaristica sarà presieduta
dall’Abate di San Martino delle Scale Salvatore Leonarda.
Domenica 6 settembre alle 11.30 celebrerà il Vescovo
ausiliare mons. Carmelo Cuttitta.
La domenica successiva 13 settembre alle 11.30 la santa
messa sarà presieduta dal vicario episcopale padre Antonino
Vitello, domenica 20 settembre alla stessa ora
dall’Arcivescovo di Monreale mons. Salvatore Di Cristina e
domenica 27 settembre alle 11.30 concluderà le celebrazioni
don Franco Galizia, direttore dell’Opera “Don Orione”.
Palermo
- Conclusi i festeggiamenti del Festino 2009. Con il
solenne Pontificale in occasione della festività di Santa
Rosalia, presieduto di mattina in Cattedrale
dall’Arcivescovo mons. Paolo Romeo alla presenza del sindaco
Diego Cammarata, del presidente della Provincia regionale di
Palermo Giovanni Avanti e di altre autorità civili e
religiose, e la processione serale dell’urna argentea delle
reliquie di Santa Rosalia, si sono chisi i festeggiamenti.
Questo il testo del discorso alla Città pronunciato dall’Arcivescovo
a piazza Marina, a conclusione della processione.
Concittadini tutti, figlie e figli miei carissimi! 1. Anche
quest’anno la nostra presenza così numerosa qui a Piazza
Marina, al termine della processione della splendida Urna
argentea delle reliquie, fa corona a Rosalia, fulgido
esempio di santità che la nostra Città non cessa di invocare
come Patrona e avvocata. Dal cielo la Santuzza – ne siamo
certi – si compiace di vederci riuniti come cittadini di
questa Palermo che Ella ha amato e continua ad amare nella
comunione dei santi. Una Palermo nobile, forte e generosa,
ricca di tante risorse e di volontà di riscatto. Una Palermo
che ancora oggi sa attingere ad un tesoro di fede e di
tradizioni cristiane ereditato da quanti ci hanno preceduto,
e che non possiamo non coltivare e rendere attuale,
significativo anche per il nostro tempo.2. Nel 1624 la Città
è terribilmente assediata dal contagio della pestilenza, in
preda all’inevitabile paura di non potersi più risollevare
da questo flagello che uccide la speranza e semina morte.
Solo il passaggio per le vie di Palermo delle reliquie della
Vergine eremita, ritrovate nella Grotta del Monte
Pellegrino, riesce ad operare inaspettatamente la
liberazione. Il passaggio di Rosalia è il passaggio di una
testimone di Dio che si è donata totalmente al Signore,
l’Assoluto per cui spendere l’esistenza. Mentre nella fede e
nella tradizione facciamo memoria di questo prodigioso
transito di liberazione, siamo tutti spronati ad accoglierne
uno ben più alto e importante, quello di Dio nella nostra
vita. Dio che non può essere confinato all’ultimo posto, ai
margini dei nostri cuori e della nostra società. Questo
Festino deve invece trovarci disponibili a riconoscere il
primato di Dio nella storia degli uomini e delle donne della
nostra Città. 3. Nella recente enciclica sociale Caritas in
veritate, che il Santo Padre Benedetto XVI ha voluto donare
alla Chiesa nella festività dei Santi Pietro e Paolo, il 29
giugno scorso, si afferma in modo perentorio e sempre valido
che l’umanesimo che esclude Dio è un umanesimo disumano (n.
78). Escludere dalle nostre logiche, dai nostri interventi,
dai nostri discorsi e dalla quotidianità della nostra vita
l’orizzonte della paternità di Dio, oltre che tradire quanto
consegnatoci dai nostri Padri, significa approcciare l’uomo
in modo non autentico, falsare i suoi veri bisogni e le sue
reali esigenze, non rispettarne la verità inscritta nel suo
essere creatura fatta ad immagine e somiglianza del
Creatore. Riconoscere il primato di Dio implica – in fondo –
lavorare seriamente al servizio dell’uomo. La nostra Città
ha bisogno di vivere questo fondamentale principio.
Continuo, infatti, a ribadire che c’è una Palermo che tanto
soffre ancora! C’è una Palermo che attende ancora
liberazione sociale e guarigione morale! C’è una Palermo che
non può rassegnarsi a cedere sotto i colpi di antiche e
nuove pestilenze! Certo, è bello che la Città si ritrovi
insieme in questi giorni in cui si avverte la gioia della
festa e della fraternità, ma il Festino porta con sé un
messaggio che credo sia necessario attualizzare nelle
problematiche di oggi. Credo, anzi, che la strada da
percorrere sia quella di porre Dio nuovamente al centro
della nostra vita ritrovandoci di fronte alla nostra cara
Santuzza e ispirandoci alla sua testimonianza, e così, in
questa prospettiva umana e divina, cercare di assumere la
realtà bisognosa e sofferente della nostra Città, così come
fece lei attraverso la sua intercessione. 4. Uno degli
aspetti più fulgidi e significativi della santità di Rosalia
è quello della condivisione della sofferenza con i suoi
fratelli. È quasi un ritorno della Santuzza in mezzo ai suoi
concittadini. Dopo cinque secoli i palermitani la
riscoprono, salgono sul Monte Pellegrino, e, portando le sue
reliquie per le vie di Palermo, fanno sì che sia lei ad
“andare incontro” alla sua Città, condividendo la sofferenza
nel difficile momento del contagio, rendendosi presente
nella necessità e nei bisogni della gente, portando la
rinascita della vita e della speranza. In questo tempo in
cui si rendono sempre più evidenti i segni di una crisi
socio-economica che si sposa pericolosamente con il degrado
morale e l’assenza di prospettiva di fede, siamo tutti –
tutti! – chiamati a testimoniare concreta solidarietà,
generosa partecipazione nel fronteggiare le emergenze di
povertà e disagio che si presentano troppo vicine a noi
perché rimaniamo indifferenti. Ecco perché, anche questa
sera, il nostro pensiero non può non andare a quanti
soffrono nel corpo e nello spirito, soprattutto agli anziani
ed agli ammalati che aggiungono al dolore fisico,
l’abbandono e la solitudine: nel tempo d’estate sembra farsi
più urgente la necessità di condividere con quelli che
conosciamo un po’ della nostra giornata, di farci prossimo a
queste situazioni spesso molto vicine a noi, nelle nostre
famiglie e nei nostri condomini. È anche questo il modo di
rendere concretamente attuale il messaggio di Rosalia. Non
possiamo neppure dimenticare, tra le tante emergenze, la
condizione dei senza casa, specie di coloro che subiscono
l’umiliazione di bussare e lottare per vedere riconosciuto
un diritto fondamentale ad una vita dignitosa ed a un futuro
stabile. Auspico che – nelle responsabilità che sono proprie
a ciascuno di noi ed alle varie Istituzioni – si faccia
tutto il possibile perché quanto è giusto sia loro
riconosciuto, nel rispetto delle normative ma soprattutto
nel sostegno di quanti versano in condizioni di reale e
grave indigenza. 5. Con la sollecitudine del pensiero e
della preghiera, accompagnati da Rosalia, ci è doveroso
andare poi alla difficile e sfibrante inquietudine di chi
soffre per la mancanza di lavoro o anche soltanto per
l’incertezza della propria condizione salariale. Come si può
pensare di migliorare il tessuto sociale se questo
elementare diritto viene disatteso da politiche e logiche
che non mirano allo sviluppo integrale della persona umana?
È di questi giorni l’agitazione dei dipendenti dello
stabilimento FIAT di Termini Imerese, alcuni dei quali
stamattina presenti in Cattedrale: uomini e donne che
avvertono tutta l’insicurezza lavorativa a seguito di alcune
dichiarazioni ufficiali sulla volontà di effettuare una non
ben precisata riconversione produttiva dello stabilimento. A
tal proposito avverto tutto il dovere di esprimere la
vicinanza dell’intera comunità ecclesiale, che condivide la
preoccupazione delle circa 2500 famiglie coinvolte fra
impiego diretto nello stabilimento e indotto nel territorio
siciliano. Ma non posso non sottolineare – ad un tempo – che
in qualsiasi processo di riorganizzazione produttiva o
ristrutturazione economica non si può perdere di vista
l’inalienabile principio etico della dignità del lavoratore,
e di riflesso della dignità della sua famiglia. Alla
Santuzza consegniamo questa delicata emergenza: interceda
perché si possano individuare cammini concreti che
scongiurino la chiusura dello stabilimento e diano speranza
ai lavoratori e alle loro famiglie. 6. I fratelli e le
sorelle, segnati dal bisogno e da antiche e nuove povertà,
sono certo concittadini di Rosalia: la Vergine eremita ha
per loro uno speciale sguardo d’intercessione. Tuttavia la
stessa Santuzza questa sera ricorda a tutti noi che quanti
soffrono queste povertà sono principalmente “nostri”
concittadini. Nostri, perché vivono accanto a noi, in mezzo
a noi, spesso gravemente offesi dai nostri modi di agire,
dalla nostra mancanza di attenzione e di accoglienza, dal
disinteresse e dalla cecità. Mentre invochiamo la premurosa
sollecitudine e l’intercessione di una nostra sorella,
gigante per la sua fede, non possiamo dimenticare che siamo
tutti coinvolti per farci carico dei bisogni di questi
nostri fratelli più emarginati e disagiati. È coinvolta in
primo luogo l’Amministrazione, che, a vario titolo e a vari
livelli, ha il dovere di farsi più responsabile e sollecita
nei confronti delle molteplici emergenze in atto. Tra queste
ci preoccupa – non possiamo nasconderlo – l’immagine della
nostra Città, a noi certamente tanto cara, ma sfigurata
dalle endemiche brutture dell’incuria del territorio e
ultimamente aggravatesi per il complesso problema
dell’accumulo di rifiuti urbani che genera problematiche
anche di ordine igienico-sanitario ed è un pessimo biglietto
da visita trasmesso nel mondo intero attraverso le immagini
dei media. 7. Certamente non è questo il volto della Palermo
che vogliamo vedere e far vedere. Per questo a tutti è
affidata una piccola parte. A tutti Rosalia sembra
rivolgersi per spronarci ad essere suoi imitatori
nell’esempio di sollecitudine per questa Palermo. Le sue
povertà, i suoi poveri, sono a carico di tutti noi, sono
nostri fratelli nel bisogno, che non possiamo accogliere se
rimaniamo ancora legati a stili di vita consumistici,
edonistici, di spreco. La vita eremitica della Santuzza ci
parla di un’autentica austerità, scelta per amore del
Signore, eroicamente vissuta per un progetto di santità,
tanto da farle considerare nulla e vano tutto il resto.
Anche noi dobbiamo sentirci interpellati dall’austerità di
Rosalia. Essa può fornirci l’occasione per rivedere
seriamente i nostri stili di vita, per scoprire realmente la
possibilità che, pur conducendo una vita dignitosa, si
possano creare grandi e concreti spazi di condivisione con
chi possiede meno di noi. C’è il rischio che, in questo
momento di crisi ed incertezza, ognuno pensi di mettersi al
riparo arroccandosi nelle sue sicurezze, senza fare
attenzione a quanti si trovano in un maggiore bisogno. C’è
il rischio di un egoismo diffuso che elimini ogni sforzo
comunitario, che anziché farci sentire parte di un’unica
famiglia, ci allontana segnando divari sempre più profondi.
La nostra fede, profondamente radicata nella dignità della
persona umana, può e deve andare oltre il facile egoismo di
chi pensa di essere a posto con la sua coscienza,
estraniandosi dalle antiche e nuove povertà che
caratterizzano la nostra società. Bisogna che “seminiamo a
vicenda” i germi di una cultura di sobrietà e di conseguente
condivisione, attraverso iniziative di attenzione agli altri
e di concreto altruismo. 8. Guai se questo Festino fosse
soltanto un momento direi “di stordimento”, per dimenticare
i problemi reali della Città e non impegnarsi a contribuire
a risolverli. Guai se non ritrovassimo, anche in questo
momento, una comunione fattiva attorno alla realtà che
viviamo, senza fuggirla. Ognuno è chiamato a dare il suo
personale contributo. Don Pino Puglisi amava dire: “E se
ognuno fa qualcosa…”. E questa frase restava aperta con quei
puntini di sospensione con i quali il sacerdote interpellava
la responsabilità di quanti lo incontravano. Rosalia ha
fatto e continua a fare qualcosa per questa sua Città. Ma
sta davanti a noi come esempio e sprone perché, anche oggi,
tutti possiamo fare qualche cosa per dare un avvenire
migliore alla nostra Città, un avvenire di dignità che ci
possa fare andare per le nostre strade e per le vie del
mondo, a testa alta, nella fierezza di essere cittadini di
Palermo e concittadini di Rosalia.
Viva Palermo e Santa Rosalia!
Palermo – 4 Ordinazioni diaconali. Dopo le Ordinazioni diaconali di sabato scorso a Bagheria
di don Francesco Galioto, della parrocchia della Natività
della Beata Vergine Maria e di don Domenico Bartolone
della parrocchia Maria Santissima del monte Carmelo, anche
sabato 16 maggio 2009, in Cattedrale alle 18, altri due
seminaristi riceveranno l’ordine sacro del diaconato.
L’Arcivescovo mons. Romeo, ordinerà diaconi per l’imposizione
delle mani e la preghiera consacratoria: Vincenzo Battaglia
della Parrocchia di Sant’Anna di Santa Flavia e Adriano Frinchi
della Parrocchia di Maria Santissima di Sant’Ausiliatrice di
Palermo. “Fin da ragazzo quando frequentavo l’Azione Cattolica –
dichiara Vincenzo Battaglia, 37 anni una laurea in Economia e
Commercio in tasca – ho avvertito forte la chiamata del Signore
che è stata sostenuta dai miei genitori. Penso che dedicherò il
mio ministero ai giovani con cui mi piace molto relazionarmi”.
Adriano Frinchi, 27 anni insegnante di Religione al Ranchibile
giunge al diaconato dopo un grande impegno negli studi. “La mia
vocazione è nata nel conteso dell’oratorio dei salesiani che
frequentavo fin da ragazzo – afferma – ringrazio tutti coloro
che mi hanno aiutato a discernere la chiamata del Signore. Penso
anche dopo che avrò conseguito la licenza in Ecclesiologia,
continuerò a dedicarmi all’insegnamento e ai giovani, senza
trascurare l’impegno socio politico quale servizio all’uomo”.
nella foto da sinistra: Francesco Galioto,
Domenico Bartolone, Adriano Frinchi e Vincenzo Battaglia
Palermo - 4seminaristi, a maggio, ordinati
diaconi della Chiesa di Palermo. Si tratta dei giovani
Domenico Bartolone della Parrocchia di Maria Santissima del
monte Carmelo di Bagheria, Francesco Galioto della
Parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria di
Bagheria, Vincenzo Battaglia della Parrocchia di Sant’Anna
di Santa Flavia e Adriano Frinchi della Parrocchia di Maria
Santissima di Sant’Ausiliatrice di Palermo. L’annuncio è
stato dato dall’Arcivescovo mons. Paolo Romeo, nel corso
della celebrazione della Messa Crismale, svoltasi giovedì
mattina in Cattedrale. Alla celebrazione religiosa hanno
partecipato i presbiteri ed i religiosi che hanno rinnovato
le promesse sacerdotali, i diaconi, le religiose ed un
nutrito numero di fedeli laici. Mons. Romeo, ordinerà i
diaconi per l’imposizione delle mani e la preghiera
consacratoria in due diversi momenti: Bartolone e Galioto,
sabato 9 maggio, nel corso della solenne liturgia che avrà
luogo nella Parrocchia di Maria Santissima del monte Carmelo
a Bagheria, mentre Adriano Frinchi e Vincenzo Battaglia
saranno ordinati sabato 16 maggio nella Cattedrale di
Palermo. Inoltre sabato 23 maggio, sempre in Cattedrale,
l’Arcivescovo ammetterà agli ordini sacri alcuni alunni del
Seminario arcivescovile e conferirà i ministeri del
Lettorato e dell’Accolitato.
Tredici diaconi celebrano il 15° Anniversario di ordinazione
In occasione del 15° anniversario dell’ordinazione diaconale,
tredici diaconi dell’Arcidiocesi di Palermo, ringrazieranno il
Signore per il dono ricevuto con una celebrazione Eucaristica
che avrà luogo giovedì 12 marzo 2009 alle ore 18, nella chiesa
di Sant’Agata a Villabate e che sarà presieduta dal parroco don
Salvatore Milazzo. Ricorderanno l’evento i diaconi: don Pino
Amato, don Michele Arcuni, don Rosario Cammarata, don Nunzio
Carrozza, don Marcello Costantino, don Giovanni Di Simone, don
Salvatore La Spina, don Pippo Mancarella, don Nino Panzarella,
don Antonio Sambataro, don Girolamo Sposito, don Vittorio
Salmeri e don Vincenzo Sansone. Le celebrazione del 121°
anniversario della morte del Beato Giacomo Cusmano
Le serve dei poveri celebrano il loro fondatore, il Beato
Giacomo Cusmano nel 121° anniversario della morte. La superiora
suor Palmina Borzellino e le suore delle Comunità della “Casa
delle fanciulle” invitano a partecipare alla celebrazione
Eucaristica che avrà luogo sabato 14 marzo 2009, alle ore 17, in
occasione della festa liturgica del Beato, presso la Chiesa
annessa all’Istituto in via Giacomo Cusmano, 41 a Palermo.
Giacomo Cusmano nasce a Palermo il 15 marzo del 1834. Laureatosi
in Medicina e Chirurgia nel 1855, si rivela come il "Medico dei
Poveri". Sentendo fortemente la chiamata di Dio, rinuncia alla
carriera brillantemente avviata, per dedicarsi interamente a Dio
e ai Poveri. Il 22 dicembre del 1860 è ordinato sacerdote e nel
1867, il 21 febbraio, fonda l'Associazione del "Boccone del
Povero" che ha come fine quello di "propagare la fede per mezzo
della carità". Il 23 maggio del 1880 fonda la Congregazione
delle Suore Serve dei Poveri e nel 1887 quella dei Missionari
Servi dei Poveri. La sua vita è sempre all'insegna del servizio
dei poveri, degli ammalati, degli abbandonati e di chiunque
avesse avuto bisogno. "Non sono di nessuno, dunque sono nostri",
ripeteva continuamente. Lo chiamavano il "Padre dei poveri"
anche se lui amava definirsi il "Servo dei Poveri". Non c'era
povero che non ricevesse il suo aiuto, sostegno e conforto. Non
viveva che per Dio e per i Poveri, con l'intento di condurli nel
regno dei cieli. L'esercizio della carità doveva essere un mezzo
per condurre tutti, ricchi e poveri, alla fede. Il suo impegno
era alimentato dalla convinzione che "quello che si fa a uno dei
fratelli più piccoli lo si fa a Dio". E' in questo senso che nel
volto del Povero riconosceva quello di Gesù. Il 14 marzo 1888
muore in odore di santità. Giovanni Paolo II lo beatificherà il
30 ottobre del 1983. Giornata
diocesana dei Ministranti, incontro di preparazione
Il coordinatore diocesano dei ministranti, don Fulvio Iervolino,
in preparazione alla “Giornata diocesana dei Ministranti” del 19
aprile 2009 ha convocato un incontro che si svolgerà domenica 15
marzo 2009 alle ore 15 a Villabate nella nuova sede della
Comunità del Propedeutico di viale Europa 149/C. “Molti di
coloro che erano presenti al precedente incontro – spiega don
Fulvio – hanno fatto pervenire all’email
ministranti@diocesipa.it diversi suggerimenti e spunti per
l’organizzazione di giochi, canti e animazioni per la giornata,
così come alcuni di voi si stanno impegnando nella redazione di
un inno e di un logo “ufficiali” per i ministranti della nostra
diocesi, che possano accompagnarci durante il nostro futuro
cammino. In questa preparazione siamo tutti coinvolti e pertanto
domenica prossima creeremo dei gruppi di studio, ognuno per le
proprie attitudini, in cui avremmo il compito di definire:
Giochi, animazione e balli di gruppo per fasce di età.
Animazione liturgica (amplificazione, canti, coro, musicisti)
Palermo - Con una celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di
Palermo e Gran cancelliere mons. Paolo Romeo, nella Parrocchia di
San Pietro Apostolo - Cappella Palatina, inaugurato alle 16.00,
l’anno accademico 2008/2009 della Facoltà Teologica di Sicilia “San
Giovanni Evangelista”. Il programma è proseguito, alle 17.00,
nell’Aula Magna della Facoltà in corso Vittorio Emanuele, 463, con
il saluto del preside prof. Antonino Raspanti e la prolusione
pronunciata dal cardinale Raffaele Martino, presidente del
Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e presidente del
Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e itineranti.
II anniversario ingresso mons. Paolo Romeo in Diocesi
nella foto mons. Gioacchino Gammino, mons. Paolo Romeo e don
Pino Amato
Palermo- Un nutrito numero di diaconi dell’Arcidiocesi ha partecipato
all’incontro promosso dall’Arcivescovo che si è svolto nel
salone Filangeri a palazzo Arcivescovile. “L’attenzione al
territorio vi interpella più direttamente a favore delle fasce
più bisognose della Diocesi – ha detto mons. Paolo Romeo – la
famiglia per il diacono deve essere una tribuna eccezionale
nella quale testimoniare il proprio servizio con le spose e i
figli”. L’Arcivescovo ha poi chiesto un impegno nel campo della
evangelizzazione attraverso la catechesi per i giovani e le
famiglie da svolgere sia in ambito lavorativo, sia nelle
parrocchie in cui i diaconi sono chiamati ad operare.
All’incontro erano pure presenti il delegato mons. Gioacchino
Gammino e il Vescovo ausiliare mons. Carmelo Cuttitta.
Quest’ultimo ha proposto la nomina di tre diaconi: don Mimmo
Mottola, don Gioacchino Mogavero e don Nino Panzarella perché
costituiscano un gruppo che si faccia promotore
dell’organizzazione dei prossimi incontri mensili dei diaconi.
Al termine dell’incontro mons. Romeo ha donato a tutti i diaconi
una medaglia celebrativa a ricordo del suo 25° anniversario di
consacrazione Episcopale.
Proseguono gli appuntamenti di preghiera dei giovani previsti
nell’ambito della programmazione dell’anno pastorale 2008-2009 e
organizzati dal Centro di pastorale giovanile diretto da don
Rosario Francolino. Il prossimo incontro di preghiera è previsto
per giovedì 19 febbraio 2009. I seguenti luoghi d’incontro: 1°
vicariato - Santa Caterina e San Sergio; 2° vicariato -
Sant’Antonio e Cuore Eucaristico di Gesù; 3° vicariato - Santa
Cristina e San Francesco di Sales; 4° vicariato - Madonna della
Provvidenza e Maria Santissima Consolatrice degli afflitti; 5°
vicariato - Natività della Beata Vergine Maria Bagheria e Santa
Petronilla Trabia; 6° vicariato – San Giovanni Battista
Misilmeri e Santissima Trinità Villafrati.
Palermo
– La
Curia ha varato il riordino degli uffici. L’Arcivescovo Mons. Paolo
Romeo, ieri sera ha incontrato i nuovi responsabili a cui ha
consegnato il mandato redatto in base ai canoni 469 e seguenti del
Codice di Diritto canonico, che ha decorrenza dal 30 novembre 2008 e
per la durata di un quinquennio. “Vi affido settori molto importanti
per la vita della Chiesa di Palermo perché voi, nell’esercizio del
mandato, siate l’occhio, l’orecchio e il braccio dell’Arcivescovo –
ha detto nel corso dell’incontro svoltosi nel salone Filangeri della
Curia Arcivescovile – spetta a voi, con grande sintonia di intenti,
trovare le soluzioni creative per rispondere efficacemente al grido
di chi ci chiede una Chiesa più dinamica che si faccia carico dei
bisogni spirituali e materiali della gente a noi affidata”.
Questo il
nuovo organigramma della Curia Arcivescovile:
Vicario Generale e Moderatore della Curia: S. E. Mons. Carmelo
Cuttitta; Vicario Generale: P. Antonino Vitello; Cancelliere: Mons.
Giuseppe Oliveri, vice Cancelliere Mons. Salvatore Lo Monte; Ufficio
Matrimoni: Direttore Mons. Giovanni Giunta; vice Direttore Mons.
Salvatore Lo Monte; Addetto Don Giuseppe Vagnarelli; Ufficio
Confraternite e Feste: Mons. Salvatore Lo Monte 1. Sezione Pastorale
Ufficio Pastorale Direttore: Don Salvatore Priola, segretario Don
Roberto Elice; Centro Diocesano Vocazioni: Direttore Mons. Giovanni
Muratore, vice Direttore Don Leoluca Pasqua; Ufficio per la
Pastorale della famiglia: Direttori Lia e Giuseppe Re, Don Giovanni
Basile e Don Fabrizio Fiorentino; Servizio per la Pastorale degli
Anziani: Responsabili Dott. Giovanni Di Cara, vice responsabile
Prof.ssa Manuela Mantarro, Consigliere Ecclesiastico Don Domenico
Gallizzi; Servizio per la Pastorale dei Giovani: responsabile Don
Rosario Francolino, vice responsabile Don Fulvio Iervolino;
Pastorale
per l’EvangelizzazioneUfficio Pastorale per La Missione: Direttore Diac. Rosario
Calò; Ufficio Per La Catechesi: Direttore Don Felice Lupo; Ufficio
Per l’insegnamento della Religione Cattolica: Direttore Mons.
Francesco Muscarella; Ufficio per La Pastorale della Cultura:
Direttore Prof. Giuseppe Savagnone; Scuola – Scuola Cattolica –
Università: Prof. ssa. Elisabetta Brugè - Dott. Salvo La Rosa -
Prof. Briguglia Alfio; Ufficio per Le Comunicazioni Sociali:
Direttore Diac. Pino Grasso; Ufficio per la Pastorale
dell’ecumenismo e il dialogo Interreligioso: Direttore Prof. Ina
Siviglia;
Pastorale
del Culto e della Santificazione. Ufficio Liturgico:
Direttore Don Giosuè Lo Bue, vice Direttore Don Alessandro Spera;
Pastorale della Carità e Promozione Umana.
Caritas Diocesana: Direttore Mons. Benedetto Genualdi; Ufficio per
la Pastorale della Salute Direttore Dott.ssa Paola Geraci,
Consigliere Ecclesiastico Don Michele Giuffrida; Servizio per la
Pastorale dei Disabili: Responsabile Sig.ra Rosa Maria Foti Buzzi;
Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro: Direttore Prof.
Giuseppe Notarstefano, vice Direttore Prof.ssa Anna Maria Abramonte,
Consigliere Ecclesiastico Don Calogero D’Ugo. Ufficio per la
Pastorale delle Migrazioni: Direttore Dott. Mario Affronti,
Consigliere Ecclesiastico P. Sergio Natoli Omi; Ufficio per la
Pastorale Tempo Libero, Turismo E Sport Direttore Don Alessandro
Manzone, vice Direttore Prof. Fabio Puleo; 2. Sezione
Amministrativa: Delegato per i Beni Temporali: Mons. Giuseppe
Randazzo. Economato: Economo Dott. Francesco Muratore; Ufficio
Amministrativo: Direttore Mons. Salvatore La Spisa; Ufficio Tecnico
Beni Culturali ed edilizia di Culto: Direttori Arch. Guido Fiducia e
Arch. Gaetano Renda; Archivio Storico Diocesano: Direttore Mons.
Giuseppe Randazzo, Vice Direttore Dott. Giovanni Travagliato 3.
Sezione Giudiziaria: Tribunale Ecclesiastico Diocesano: Vicario
Giudiziale: Don Vincenzo Tallito, Giudici Mons. Giuseppe Oliveri e
Don Innocenzo Giammarresi; Tribunale per le cause dei Santi:
Presidente Don Giorgio Scimeca.
Palermo -Reliquie di San Padre Pio a Belmonte Mezzagno. Le
reliquie di San Padre Pio
sono state esposte a Belmonte Mezzagno fino a domenica.
Alcune reliquie del
frate cappuccino di Pietrelcina, sono state esposte alla devozione
dei fedeli presso la chiesa del SS Crocifisso del Comune a pochi
chilometri da Palermo. Le reliquie erano giunte a Belmonte Mezzagno ed
accolte dalle autorità civili religiose e militari. In occasione dell'esposizione delle
reliquie di San Padre Pio la chiesa era rimasta aperta dalle ore 8
fino alle 24
Palermo - Apre il Santuario Beata Vergine Maria del Santo Rosario
di Pompei a Cruillas. La borgata di Cruillas avrà
la gioia di rientrare nel Santuario, dedicato il 25
ottobre del 1896, alla Beata Vergine Maria del Santo
Rosario di Pompei e di vederlo nuovamente in buona
parte restaurato, dopo quasi quattro anni dalla
chiusura. L’Arcivescovo mons. Paolo Romeo e mons.
Carlo Liberati, Arcivescovo prelato di Pompei
presiederanno la solenne Concelebrazione
Eucaristica, domenica 25 ottobre alle ore 10.30, con
la benedizione e riapertura al culto del Tempio
mariano. Pastori e fedeli si raduneranno alle ore 10
presso l’aula liturgica all’interno della Scuola
Elementare di via Salerno nella quale per più di tre
anni la comunità parrocchiale ha trovato ospitalità.
Da lì il solenne corteo si muoverà verso il
Santuario. “E’ un evento atteso e straordinario –
spiega il parroco don Massimiliano Scalici – con il
quale vogliamo sottolineare l’antica e originaria
comunione spirituale e pastorale con il grande
Santuario di Pompei al quale la nostra Isola è
particolarmente affezionata e dal quale prende
ispirazione la fondazione del Santuario di Cruillas
che in Sicilia detiene il primato temporale fra
tutte le chiese dedicate alla Madonna del S. Rosario
di Pompei. Lo attestano i documenti ecclesiastici
conservati nell’archivio storico diocesano di
Palermo e la data di costruzione contemporanea a
quella del Santuario pompeiano voluto dal beato
Bartolo Longo. Auspichiamo che il Santuario di
Cruillas torni ad essere per la città di Palermo e
per tutta l’Arcidiocesi una piccola Pompei, meta di
pellegrinaggio dei numerosissimi devoti che potranno
tornare ad innalzare preghiere e a sciogliere
lacrime e voti all’amata Regina del S. Rosario.
Poiché l’importanza dell’evento e il grande impegno
organizzativo per realizzarlo sono prioritari e non
consentono spazio ad altre gravose manifestazioni,
gli annuali festeggiamenti in onore della Beata
Vergine del Rosario di Pompei nella borgata sono
rinviati al mese di ottobre 2010. La processione
della Beata Vergine del Rosario si svolgerà,
quest’anno con inizio alle ore 16.30, solo nel
territorio parrocchiale lo stesso giorno della
riapertura del Santuario.
Opus Dei:
80°anniversario
fondazione
Palermo – 80° anniversario della fondazione dell’Opus Dei, giovedì 2 ottobre
2008, è l’istituzione della Chiesa cattolica fondata nel 1928 da
San Josemaría Escrivà. L’Arcivescovo mons.
Paolo Romeo presiederà, alle ore 19, in tale circostanza, una
solenne liturgia Eucaristica di ringraziamento nella Cattedrale di
Palermo. L’Opus Dei è una Prelatura personale, una figura giuridica
voluta dal Concilio Vaticano II, che oggi è composta da 86.000
membri, di cui circa 1.900 sacerdoti. È diffusa in 85 nazioni del
mondo l’Opus Dei svolge dovunque un’attività di profonda formazione
cristiana, anche attraverso importanti opere sociali a favore dei
più deboli. È diffusa anche in tutte le province siciliane, ed in
particolare a Palermo, dove da anni l’Opus Dei svolge attività di
formazione spirituale mediante ritiri, conferenze e lezioni
dottrinali, aperte a persone di ogni condizione sociale. San
Josemaría Escrivá, il fondatore dell’Opus Dei, è stato proclamato
santo da Giovanni Paolo II nell’ottobre del 2002. Il suo messaggio è
centrato sulla santificazione delle realtà quotidiane, attraverso
l’impegno per vivere bene il lavoro professionale ed i propri doveri
lavorativi familiari e sociali. Quest’anno ricorre anche il
sessantesimo anniversario del primo viaggio apostolico in Sicilia
del fondatore dell’Opus Dei, ricorrenza che è stata oggetto di
celebrazioni in varie città siciliane. Un ampio ed esauriente
dossier sull’Opus Dei può essere consultato sul sito ufficiale
www.opusdei.it .
Santa Rita Patrona:
Donne maritateinfelicemente
e casi disperati
padre Pino Puglisi
Madonna Fatima in Parrocchia Spirito Santo
via Filippo Juvara
Palermo
- Un nutrito programma è stato allestito dal parroco don
Sebastiano Conticelli per i solenni Festeggiamenti
in occasione della visita del simulacro della Madonna di
Fatima nella Parrocchia dello Spirito Santo di via Filippo
Juvara a Palermo che avranno inizio da oggi pomeriggio e
dureranno fino a sabato prossimo. Il programma completo
delle iniziative: Lunedì 26 Maggio 2008: Ore 16.30 -
Accoglienza dei Simulacro della Madonna di Fatima davanti la
Parrocchia; Ore 17.30 – S. Rosario meditato; Ore 18 - S.
Messa presieduta dal Parroco don Sebastiano Conticelli; Ore
21.15 - Momento di preghiera Mariano animato dall'Azione
Cattolica Parrocchiale. Martedì 27 Maggio 2008: Ore
9.15 - Visita degli alunni della Scuola Elementare "Capuana"
alla Madonna di Fatima; Ore 15.30 - Celebrazione del
Sacramento della Riconciliazione con i fanciulli del Primo
Anno; Ore 16.30 - "Omaggio Floreale dei Fanciulli alla
Madonna"; Ore 17,30 - S. Rosario Meditato; Ore 18 - S. Messa
presieduta da P. Mimmo Castiglione ofin conv.; Ore 21 -
Momento di preghiera Mariano animato dal Cammino
Neocatecumenale. Mercoledì 28 Maggio 2008. Ore 16.30
Momento di preghiera Mariano animato dell'Apostolato della
Preghiera; Ore 17.30 - S. Rosario Meditato; Ore 18 - S.
Messa presieduta da P. Mimmo Castiglione ofm conv.
Giovedì 29 Maggio 2008: Giornata Eucaristica Esposizione
SS. Sacramento tutto il giorno dalle ore 8.30 alle ore 17.30
con celebrazione dei Vespro; Ore 9 - Visita degli alunni
della scuola elementare "Colozza" alla Madonna dì Fatima;
Ore 16.30 - Momento di preghiera Mariano animato dalla
Milizia dell'Immacolata e Conferenza S.Vincenzo; Ore 17.30 -
S. Rosario Meditato; Ore 18 - S. Messa presieduta da P.
Mimmo Castiglione ofm conv. con gli Ammalati; Venerdì 30
Maggio 2008: Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù
Ore 16.30 - Proiezione dei DVD sulle Apparizioni della
Madonna a Fatima; Ore 17.30 - S. Rosario Meditato; Ore 18 -
Solenne Celebrazione Eucaristica presieduto dal Parroco Don
Sebastiano Conticelìi Animata dalle suore Riparatrici del
Sacro Cuore dell'istituto Puricelli; Ore 21 - Processione
della Madonna di Fatima per le seguenti vie: F. Juvara, Re
Federico, Corso F. Aprile. S. Rosario presso la famiglia
Giusino Corso F. Aprile, 165 ‑ Rientro in Parrocchia;
Sabato 31 Maggio 2008: Festa della Visitazione della
Beata Vergine Maria: Ore 15.30 - Momento di preghire Mariano
animato dall' Azione Cattolica Ragazzi; Ore 17.30 - S.
Rosario Meditato; Ore 18 - Solenne Celebrazione Eucaristica
presieduta dal predicatore P. Massimiliano Purpura; Ore 19
- Processione con il simulacro della Madonna di Fatima per
le vie: Via Filippo Juvara, Via Cluverio, Piazza G. Amendola,
Via Houel, piazzetta Vitagliano, Via Filippo Juvara e
rientro in Chiesa.
Nominato nuovo esorcista diocesano
Palermo
- Padre Fernando Trupia, dei frati minori di Sicilia è stato nominato
Esorcista Diocesano. L’incarico gli è stato conferito da mons. Paolo
Romeo con Decreto dell’11 marzo scorso. “Chiedo la preghiera da parte di
tutte le comunità parrocchiali dell’Arcidiocesi – dichiara padre
Fernando – affinché possa svolgere fruttuosamente questa delicata
missione che l’Arcivescovo mi ha affidato”. Padre Fernando è stato
missionario in Perù e ministro provinciale dei frati minori di Sicilia.
Attualmente ricopre l’ufficio di Parroco nella parrocchia di Santa Maria
di Gesù dove riceve dalle ore 10 alle 12 nei giorni di lunedì, mercoledì
e venerdì tel. 091/445195. E-mail: trupiafernando@hotmail.com .
L’Arcivescovo ha altresì provveduto a nominare don Leonardo De Vita,
Vicario Parrocchiale della Parrocchia Maria SS. Ausiliatrice; don Pietro
Maniscalco, Amministratore Parrocchiale della Parrocchia S. Maria della
Pietà, don Michele Zaccaro, reggente del Santuario di Santa Rosalia a
Monte Pellegrino, don Fabio Caldara vicario Parrocchiale della
Parrocchia SS. Crocifisso a Belmonte Mezzagno ed ha inviato il diacono
don Vito Favara a svolgere il ministero nella Parrocchia di San Giuseppe
a Passo di Rigano.
Ordine Secolare Francescano di Sicilia:
Pietro Calogero La Monica eletto ministro Palermo
- Pietro CalogeroLa Monica
è stato eletto ministro, nel corso del 2° capitolo elettivo dell'OFS di
Sicilia,
tenutosi presso il Santuario di Gibilmanna. Si tratta della grande famiglia
dell'Ordine Francescano Secolare della Sicilia, organismo che raggruppa in
Sicilia 180 fraternità di laici, che vivono la spiritualità francescana. Il
consesso è stato presieduto dal Ministro nazionale Giuseppe Failla. I 128
capitolari convocati per l'occasione hanno eletto il nuovo consiglio
regionale che durerà in carica per i prossimi 3 anni. Ministro regionale è
stato eletto Pietro Calogero La Monica, accolito istituito dell’Arcidiocesi
di Palermo che avrà come vice Nunziata Toscano. Consiglieri: Antonino
Calderone, Daniele Magro, Pietro Vivona, Andrea Chiarelli, Antonio Barpne,
Salvatore Matrandrea, Francesco Viviano, Maria Concetta Mangiapane, Lorenzo
Landino, Franco Curreri, Calogero Bellavia, Paolo Ferla, Febronia Lamicela e
Flavia Altadonna.
Arcivescovo
mons. Paolo Romeo
Anno pastorale
l’Arcivescovo: “Chiesa
di Palermo, alzati e cammina”
Palermo
-
Il Centro diocesano per la pastorale della famiglia organizza un
incontro formativo per i separati o divorziati non risposati né
conviventi. L'appuntamento è previsto domenica 9 novembre alle ore
17.30, nei locali della parrocchia di Santa Oliva, in corso
Calatafimi, 763 a Palermo. Gli incontri sono organizzati per tutte
le persone che direttamente o indirettamente vivono la sofferenza di
una separazione familiare: coniugi, figli o parenti. PROGRAMMA: ore
17.30, accoglienza; ore 17.45 vespri; ore 18.30 tema dell’incontro
“Il nuovo rito del matrimonio”. Relatrice la prof. Valeria Trapani,
docente presso la facoltà teologica di Sicilia “San Giovanni
Evangelista”; ore 19.15 conclusione.
Nomine
di rettori chiese, parroci ed amministratori parrocchiali
Palermo
- L’Arcivescovo mons. Paolo Romeo, ha provveduto a nominare
nuovi rettori di chiese, parroci e amministratori parrocchiali.
Queste le nuove nomine emesse con indicata la data di decorrenza
canonica del mandato. Il Rev.do Don Giuseppe Cutrupi sdb, Parroco della Parrocchia di
S. Nicolò di Bari all’Albergheria, in sostituzione di don
Giovanni Giummarra (08.09.2008); il Rev.do Frà Giuseppe Di Fatta ofm,
Vicario Parrocchiale della Parrocchia di S.
Giovanni Battista a Baida, (08.09.2008); il Rev.do don Natale Fiorentino fdp, Vicario Parrocchiale della
Parrocchia Madonna della Provvidenza in sostituzione di don
Marco Grossholz (12.09.2008); il Rev.do P. Fernando Repizo, teatino,Rettore della Chiesa di S. Giuseppe ai Quattro
Canti, in sostituzione di P. Salvatore Attardo (12.09.2008); il
Rev.do P. Giovanni
Trumello cp, Vicario Parrocchiale della
Parrocchia di S. Cristina V.M. in sostituzione di P. Domenico
Guglielmo (12.09.2008); il Rev.do P. Francesco Gambini o.a.d.,
Parroco della Parrocchia di S. Nicolò da
Tolentino in Palermo, in sostituzione di P. Mario Paoletti
(01.10.2008); il Rev.do Sac. Mario Golesano, Parroco della Parrocchia Ss. Pietro e Paolo Apostoli
in Palermo, in sostituzione di don Pietro Maniscalco
(01.10.2008); il Rev.do Sac. Maurizio Francoforte,
Parroco della Parrocchia di S. Gaetano – Maria
SS. del Divino Amore in Palermo, in sostituzione di don Mario
Golesano (01.10.2008); il Rev.do Sac. Francesco M. Calvaruso,
Amministratore Parrocchiale della Parrocchia S.
Stefano Protomartire in Palermo, in sostituzione di don Maurizio
Francoforte (02.10.2008); il Rev.do Sac. Salvatore Pagano, Parroco della Parrocchia S. Stanislao K. in Palermo,
in sostituzione di don Giosuè Lo Bue (16.10.2008); il Rev.do
Sac. Giosuè Lo Bue,
Parroco della Parrocchia S. Giuseppe in Palermo
– Passo di Rigano, in sostituzione di don Ignazio Acquisto
(19.10.2008).
Palermo
- L’Arcivescovo S. E. Mons. Paolo Romeo, ha provveduto a
nominare i nuovi rettori di chiese, parroci e amministratori
parrocchiali. Queste le nuove nomine emesse con decreto del 19
settembre 2008 con indicata la data di decorrnza canonica del
mandato: il Rev.do Don Giuseppe Cutrupi sdb, Parroco della
Parrocchia di S. Nicolò di Bari all’Albergheria, in sostituzione
di don Giovanni Giummarra (08.09.2008); il Rev.do Frà Giuseppe
Di Fatta ofm, Vicario Parrocchiale della Parrocchia di S.
Giovanni Battista a Baida, (08.09.2008); il Rev.do don Natale
Fiorentino fdp, Vicario Parrocchiale della Parrocchia Madonna
della Provvidenza in sostituzione di don Marco Grossholz
(12.09.2008); il Rev.do P. Fernando Repizo, teatino, Rettore
della Chiesa di S. Giuseppe ai Quattro Canti, in sostituzione di
P. Salvatore Attardo (12.09.2008); il Rev.do P. Giovanni
Trumello cp, Vicario Parrocchiale della Parrocchia di S.
Cristina V.M. in sostituzione di P. Domenico Guglielmo
(12.09.2008).
nella
foto: 59a Settimana liturgica nazionale:
parola a padre Bianchi ed Arcivescovo di
Monreale mons. Di Cristina
Santa Rosalia:
festeggiamenti
per
“Santuzza” a monte Pellegrino
Bagheria
- Raccolta di occhiali usati da inviare alle popolazioni dei Paesi in
via di sviluppo promossa dal Lions club di Bagheria. In tutte le
parrocchie sono stati sistemati contenitori per la raccolta degli
occhiali e domenica 5 aprile dalle ore 10 alle 19, allestito un gazebo
nella piazzetta di via Trabia adiacente al corso Umberto I organizzato
come centro di raccolta cittadino. “Gli occhiali raccolti verranno
sterilizzati, riadattati e catalogati presso il centro di Chivasso –
afferma il presidente del Lions club Giovanni Cardinale – ed inviati
alle popolazioni che soffrono la cecità”.