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ENERGIA: REGIONE AVVIERÀ MONITORAGGIO CONSUMI IN STRUTTURE SANITARIE

PALERMO – La Regione siciliana avvierà un monitoraggio dei consumi energetici negli edifici delle strutture sanitarie pubbliche e, sulla base dei dati raccolti, verrà predisposto un programma di interventi per contenere e ridurre il quantitativo di energia utilizzata per l'illuminazione, il riscaldamento dei locali e il consumo di acqua.  La Sicilia ha ottenuto dal governo nazionale, con un decreto del dicembre 2006 del ministero dello Sviluppo economico, fondi per 634.000,00 euro per l'effettuazione di diagnosi energetiche e la progettazione degli interventi legati al contenimento dei consumi e al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici pubblici.  A dare un primo impulso a questa attività, è l'assessorato regionale all'Industria, che ha la competenza in materia di energia e, in particolare, di risparmio e efficienza energetica degli edifici.  Si partirà dalle strutture sanitarie dell'Isola. L'assessore all'Industria, Giovanna Candura, ha convocato un incontro per il primo marzo, insieme all'assessorato alla Sanità, per per individuare gli edifici da monitorare e fissare termini e modalità degli interventi.  Con queste risorse, la Regione dovrà verificare i consumi di energia per l'illuminazione e il riscaldamento e valutare gli eventuali sprechi. Quindi, dovrà pianificare gli interventi, anche di carattere strutturale, da attuare sugli edifici, per il risparmio energetico. I dati dovranno essere comunicati all'Enea e convogliati nell'ambito delle attività dell'Osservatorio regionale per l'Energia, ormai in dirittura d'arrivo  “L'incontro del prossimo primo marzo – spiega l'assessore Candura – servirà, nello specifico, a stabilire, insieme all'assessorato alla Sanità, le utenze energetiche su cui effettuare i controlli e gli interventi indicati dal decreto ministeriale. Questo assessorato, in ogni caso, è già impegnato nel campo del risparmio energetico. In particolare, stiamo lavorando a delle misure che regolamentino il consumo energetico, e incentivino forme di risparmio, sia negli edifici pubblici che in quelli privati”


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  PALERMO





Palermo – Capaci: Hands contro femminicidio, le mie mani dicono. Si tratta della personale fotografica di Claudio Di Dio esposta a Capaci nell’ambito delle iniziative organizzate dal liceo delle Scienze Umane U. Mursia. Hands è la traduzione in inglese della parola mani.La  mostra fotografica  racconta l’universo femminile attraverso le mani di una donna, a distanza di tre anni, ma sempre drammaticamente attuale per cui è nuovamente in esposizione "Hands.... contro il femminicidio le mie mani dicono..." La mostra di Claudio Di Dio è contestualizzata nella manifestazione "Identità femminili: percorsi ed esperienze intergenerazionali". L’evento è fitto di appuntamenti ed è organizzato dai docenti e dagli alunni del Liceo delle Scienze Umane di Capaci, sezione staccata dell’Ugo Mursia di Carini. Il  calendario delle iniziative col patrocinio del Comune, costituisce il prodotto di un percorso didattico che ha impegnato tutti i docenti. La manifestazione   ha avuto inizio a Novembre con una analisi psico-sociologica e culturale della tematica dell’identità di genere, costruzione oggi ‘complessa’ che richiede anche un raffronto trans-generazionale.La personale dell’artista palermitano è stata ospitata e voluta fortemente a Capaci. L’arte presenta una chiave di lettura costruttiva e propositiva delle donne attraverso l’elemento simbolico delle mani operose, libere, passionali, intime. Le mani sono capaci di gettare temporaneamente in ombra, ma con una forte progettualità, la sofferenza correlata alla discriminazione ed alla violenza contro le donne. Arti che offrono in uno scatto di orgoglio una prospettiva di emancipazione alta, di riconoscimento ed impegno profondo di tutti. La  mostra, free entry,  è possibile visitarla dal 7 al 12 Marzo  dalle ore 10:00-13:00/15:00-18:00, il pomeriggio solo sabato 11 e domenica 12, anche con visite didattiche per le scuole prenotabili allo 091 8696951. Un’estemporanea fotografica, domenica 12 marzo dalle 10:00 alle 12:30 è esposta con un momento di performance artistica, sulle rampe della Chiesa Matrice di Capaci, ideata e curata dagli alunni del liceo delle scienze umane, 100 scatti al femminile realizzati nel territorio nell’ambito delle prima edizione “Capaci Photo Marathon”.


Palermo  - Subacquea leggi in viaggio con mostra Mirabilia Maris. L’incontro è venerdì 10 Marzo 2017 alle ore 16,00, presso il Museo della subacquea all’Arsenale della Marina Regia a Palermo, “Un viaggio nelle leggi della subacquea”, la garanzia di sicurezza nell’immersione e la legislazione in materia, nell’ambito degli eventi organizzati all’interno della mostra “Mirabilia Maris, Tesori dai Mari di Sicilia”. L’appuntamento è a cura della Soprintendenza del Mare e dell’Associazione Amici della Soprintendenza del Mare. Interventi  previsti :   Luisa Cavallo Tridente d’Oro, Franco Genchi Presidente Associazione Amici della Soprintendenza, Sebastiano Tusa Soprintendente del Mare. Autorità provinciali delle Forze di Polizia, responsabili delle Sezioni Sommozzatori della Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco intervengono oltre ai numerosi Diving ed istruttori. L’incontro intende dimostrare come la sicurezza nella subacquea parte già dall’aria che si immette nelle bombole e dal loro stato interno: come fare per essere sicuri che venga consegnata una bombola revisionata legalmente, pulita e carica di aria pura. Nel mondo della subacquea ricreativa ma anche in quello tecnico e professionale gli standard e le procedure delle didattiche hanno raggiunto livelli impensabili appena una decina di anni fa. Istruttori e guide portano ogni anno milioni di persone a scoprire le meraviglie del sesto continente in piena sicurezza. I  computer ormai sono diventati un ausilio indispensabile per una corretta immersione fornendo tutti i dati necessari per evitare spiacevoli incidenti, l’attrezzatura moderna   fornisce erogatori super bilanciati, GAV estremamente affidabili e mute calde e morbide, purtroppo tutto questo non basta per essere sicuri al cento per cento durante una immersione. Un buon  sub deve  conoscere il controllo periodico degli erogatori e di tutta l'attrezzatura, riconoscere sintomi e anomalie prima dell'immersione e come porvi rimedio, il ruolo della legge italiana per la garanzia di sicurezza delle attrezzature. Gli  esperti rilevano la convinzione che, in mancanza di una normativa che riguardi direttamente l'attività subacquea creativa e sportiva, ancorché praticata in forma professionale, non esistano disposizioni che si rivolgano al modo di essere nel blu. I sub  affermano che in realtà è vero il contrario: “le norme, siano esse veri e propri obblighi di legge, ovvero di natura tecnica e quindi di volontaria adesione, sono invece moltissime e, di queste, la maggior parte si rivolge proprio alle attrezzature subacquee. Di che colore deve essere l’ogiva di una bombola utilizzata per uso subacqueo? I computer deve essere certificato CE? E il coltello? Allo scopo di promuovere la sicurezza delle attività subacquee e lo sviluppo della cultura della legalità, l’incontro intende porre l’attenzione alle norme con una prospettiva diversa”.


Palermo - Sicilia archeologica di Tusa. Il libro di Sebastiano Tusa è presentato giovedì 4 giugno 2015, alle ore 17,30, presso lo Spazio Cultura della Libreria Macaione a Palermo (via Marchese di Villabianca 102 Palermo). I caratteri ed i percorsi dell'isola, dal paleolitico all'Età del Bronzo, negli orizzonti del Mediterraneo, firmato da Sebastiano Tusa archeologo e soprintendente del Mare della Regione Sicilia, per le Edizioni di Storia e Studi Sociali. Nunzio Allegro, docente di Archeologia presso l'Università Palermo; Ferdinando Maurici, archeologo e docente di Storia Medievale e Archeologia Cristiana (Bologna e LUMSA); Carlo Ruta, direttore di Edizioni di Storia e Studi Sociali e saggista; Stefano Vassallo, direttore della sezione Archeologia della Soprintendenza ai BB.CC. di Palermo relazioneranno con l'autore. L'opera di Sebastiano Tusa si apre con un inquadramento storico, archeologico e filosofico sul Mediterraneo antico, per procedere con una serie di studi su tematiche da tempo molto dibattute, tra cui: le forme di religiosità delle popolazioni primitive siciliane; l'insorgenza agro-pastorale nell'isola ossia la transizione tra le società di cacciatori e raccoglitori e quelle di agricoltori e pastori; le antiche colonizzazioni nei microcosmi insulari di Pantelleria e delle Eolie; infine, le radici etniche del popolo siciliano. Sebastiano Tusa è  docente di Paletnologia presso il Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli dal 2000; docente di Archeologia Subacquea presso il Corso di Laurea in Archeologia Navale dell’Università degli Studi di Bologna, sede staccata di Trapani, dal 2001 al 2012; direttore del Servizio per i Beni Archeologici della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani (2000-2004); Soprintendente del Mare della Regione Siciliana dal 2004 al 2010 e dal 2012: Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani dal 2010 al 2012; Direttore della rivista “Sicilia Archeologica”. Sebastiano Tusa dal 1972 ha partecipato e/o diretto missioni e ricerche archeologiche in Italia, Iraq, Iran, Pakistan, e Turchia ed è attualmente direttore delle Missioni Archeologiche in Sicilia, Libia e Giappone. Sebastiano Tusa ha condotto numerosi scavi archeologici in Sicilia, Lazio e Campania. Autore di circa 600 opere, tra monografie e saggi scientifici e divulgativi.


Palermo -  “Il naufragio della speranza”. È  il tema dell’incontro di giovedì 21 novembre, a partire dalle 16, presso la Facoltà di Giurisprudenza di Palermo. facoltà di Giurisprudenza. L’iniziativa, organizzata dall’associazione studentesca ContrariaMente – Rete Universitaria Mediterranea, ha l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sul delicato tema dell’immigrazione, ma soprattutto di analizzare la drammatica situazione che, ormai da tempo, sta interessando l’isola di Lampedusa a seguito della strage dello scorso 3 ottobre. La collaborazione con Amnesty International, main partner della manifestazione è di grande prestigio. Al seminario, che prevede l’attribuzione di 1 cfu agli studenti di Giurisprudenza, prendono parte i docenti Fulvio Vassallo Paleologo e Vittorio Villa, la mediatrice interculturale Yodit Abraha, Carmen Cera per Amnesty International Sicilia, il responsabile del centro di accoglienza “Astalli” e Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa che interverrà con un video messaggio. Gli  organizzatori di ContrariaMente dicono : “L’Isola del mediterraneo,  porta d’Europa  per milioni di immigrati che cercano rifugio da disperate condizioni disagiate e spesso degradanti, è ormai diventata non meta di passaggio verso nuove speranze ma fine di un viaggio tortuoso e delittuoso, che si riduce alla perdita di amici e familiari Rum. Per questo vogliamo puntare l’attenzione degli studenti per la sensibilizzazione delle coscienze. L’emergenza non è solo umanitaria, ma anche sociale, culturale, ideologica e politica. Qualificante è la collaborazione con Amnesty International, un punto di partenza per un percorso comune e di crescita”.



 

LAV : NON

 

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Palermo Nasce il gruppo degli alcolisti anonimi. Ogni anno cresce in Sicilia il numero di persone dipendenti dall’alcool. Anche per questo, l’Associazione “Alcolisti Anonimi, Gruppo “Serene 24 ore”, da lunedì 19 ottobre attiverà a Palermo una nuova “camera” per il recupero di chi soffre di problemi legati all’abuso di alcool.Tutti i lunedì dalle 20,30 alle 22 e il sabato, a partire dal 24 ottobre, dalle 16,30 alle 18, in una sala della Cappella SS. Trinità, accanto al Castello della Zisa in piazza Zisa, 43, si svolgeranno incontri di gruppo, durante i quali è possibile confrontare le proprie esperienze, per cercare di superare una vera e propria malattia, una dipendenza che provoca ogni giorno morte, incidenti e gravi problemi di adattamento sociale. “L’alcolismo – afferma P.B., rappresentante del gruppo, che aderisce all’associazione Alcolisti Anonimi, presente da 29 anni a Palermo – è diventato una piaga sociale. Oggi, sono tantissimi i giovani che si avvicinano all’alcool, a volte solo per noia. Il nostro obiettivo è riuscire, attraverso il dialogo, a far comprendere le ragioni di una dipendenza che porta verso il baratro. Per questo ci rivolgiamo anche alle famiglie, agli operatori, ai volontari ai quali dedichiamo, il primo lunedì di ogni mese dalle 20,30 alle 22, una riunione aperta. Molto spesso sono gli amici o i parenti a convincere - chi soffre di dipendenza da alcool -a partecipare ai nostri incontri, assolutamente gratuiti”. Per ulteriori informazioni si può chiamare il numero 091/224335 o il cellulare 328/4750145.



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