Siracusa
- Intimidazione a giornalista, solidarietà dei cronisti.
L’Unione nazionale cronisti italiani e l’Unci Sicilia
esprimono solidarietà al cronista de La Sicilia di
Siracusa, Salvatore Maiorca, al quale è stata recapitata una
lettera contenente minacce. Maiorca, assieme al presidente
provinciale del Wwf, Giuseppe Patti, ha firmato articoli
riguardanti i progetti di porti turistici e insediamenti
turistici nella Sicilia orientale. Il presidente dell’Unione
cronisti, Guido Columba, e il presidente regionale dell'Unci,
Leone Zingales, chiedono agli inquirenti “di fare luce al
più presto sull'inquietante episodio”. L'Unci ancora
una volta respinge al mittente ogni attacco al diritto di
cronaca. “Nessuno - hanno dichiarato Columba e Zingales -
impedirà ai cronisti di svolgere il proprio lavoro,
raccontando la verità nel pieno rispetto delle regole”.
Solidarietà all’amico Salvatore Maiorca da L’INFORMATORE
di Sicilia e personali per quanto subito: l’informazione
non si ferma con le minacce. i.l.p.
Catania-
Mimmo Calabrò,
colpito da infarto di notte,
a Catania. Mimmo Calabrò, mentre era alla guida della sua auto, è stato colto
dal malore nei pressi di Piazza
Verga a Catania. Sono stati inutili
i soccorsi immediatamente
prestatigli dai carabinieri della
vicina caserma ed il trasporto
all’ospedale Garibaldi. Mimmo Calabrò era capo
servizio dell'edizione di Catania
della "Gazzetta del Sud" e direttore
della rivista "Microcredito e
Microfinanza". Ha scritto diversi
libri:"Il Governo della Destra",
"Io, la donna del Padrino",
"Giorgio, la mia Fiamma" e "Reggio:
dalla rivolta alla riconciliazione".
Ha detto l'assessore
regionale al Turismo, Daniele
Tranchida, ricordando Mimmo Calabrò:
“Sono sgomento e allibito per la
scomparsa dell'amico Mimmo Calabro .
Non ho parole per esprimere il
dolore per la notizia della sua
morte. Era un amico e un collega, un
valido giornalista, un punto di
riferimento personale, per il quale
provavo un forte sentimento di stima
e al quale mi legavano comuni e
antiche frontiere ideali. Alla sua
famiglia e alla Gazzetta del Sud
vanno il mio personale cordoglio e
la mia vicinanza. Lascia un vuoto
difficilmente colmabile". Il
presidente della Regione, Raffaele
Lombardo, nell'apprendere della
scomparsa del giornalista Mimmo
Calabrò ha detto:”Sono profondamente
colpito e senza parole. Un grande
amico, un bravo giornalista e un
uomo generoso che non potrà essere
dimenticato. In questo momento di
grande dolore mi vengono in mente i
mille incontri, di giorno e di
notte, per scambiare un'idea, una
valutazione o commentare un notizia.
Era un uomo che non si risparmiava
per nessuno e che sprizzava energia
e salute. La notizia della sua
scomparsa lascia sbigottiti. Spero
che questi miei sentimenti di stima
e di affetto possano arrivare anche
ai suoi figli. Se non lo avessero
compreso, come spesso capita a noi
figli, avevano un grande padre. Un
uomo la cui assenza si sentirà.
Andandosene Mimmo ci lascia tutti
umanamente un pò più poveri”.
Mimmo era un amico personale, il suo tono sempre pacato è indicativo
sulle sue doti, alla moglie, ai
figli ed ai familiari le
condoglianze personali e
dell’INFORMATORE di Sicilia. i.l.p.
Siracusa
–
Assostampa: Plesso Francese.
Dando seguito
a quanto deciso dall’assemblea degli
iscritti e dopo aver depositato, nei
giorni scorsi, presso gli uffici
comunali il testo dell’ordine del
giorno con il quale l’Assostampa
Siracusa richiede l’intitolazione di
un plesso scolastico a Mario
Francese, il giornalista siracusano
ucciso in un agguato di mafia a
Palermo 32 anni fa, è stata
formalizzata la richiesta in tal
senso alla direzione dell’Istituto
comprensivo “Chindemi”. Nel corso di
un breve colloquio con il dirigente
scolastico, la professoressa Pinella
Guffrida, il segretario provinciale
dell’Assostampa Aldo Mantineo ha
illustrato le motivazioni che hanno
portato i giornalisti siracusani a
chiedere di intitolare a Mario
Francese il plesso, appena
ristrutturato, di via Basilicata.
Il dirigente scolastico ha
assicurato in tal senso l’immediata
attivazione dei competenti organi
collegiali.L’Assostampa Siracusa ha
anche chiesto di poter accompagnare
questo percorso con una serie di
iniziative rivolte agli studenti per
meglio conoscere la figura e
l’attività di Mario Francese. Tra le
iniziative proposte anche quelle di
ospitare la mostra fotografica
commemorativa già allestita in altre
città.
Palermo – Ordine dei Giornalisti: Vittorio Corradino e Filippo
Mulè a Siracusa. Il presidente
dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia,
Vittorio Corradino ed il segretario
Filippo Mulè, sabato 22 gennaio, sono
stati al Grand Hotel Ortigia di Siracusa, alle
ore 10, incontrando gli iscritti della
provincia di Siracusa. Nel corso
dell’incontro sono state affrontate le
varie problematiche che riguardano la
professione giornalistica.
Palermo – Gli auguri di Raffaele Lombardo a Vittorio
Corradino
il nuovo presidente dell'Ordine dei giornalisti
di Sicilia. Il neo eletto succede a Franco
Nicastro. Segretario è stato confermato Nuccio
Anselmo. L’esecutivo eletto resterà in carica
fino al 2013. Vicepresidente è Teresa Di Fresco
e tesoriere il riconfermato Salvatore Li Castri.
Il presidente uscente dei revisori dei conti
Franz La Paglia è stato riconfermato. "A
Vittorio Corradino, giornalista di lunga
esperienza e di grande sensibilità umana e
sociale, i miei migliori auguri di buon lavoro".
Lo ha detto il presidente della Regione
siciliana Raffaele Lombardo congratulandosi per
l'elezione di Vittorio Corradino a nuovo
presidente dell'ordine dei giornalisti della
Sicilia. "Certo - ha proseguito Lombardo - lo
attende un compito non semplice. Corradino saprà
assicurare, anche in condizioni difficili, la
necessaria autonomia della categoria e il suo
insostituibile compito per la formazione della
coscienza civile”. Corradino è stato eletto con
i voti di 5 consiglieri, 4 le preferenze
ottenute da Riccardo Arena.... Auguri a Al
nuovo presidente dell'Ordine dei Giornalisti di
Sicilia Vittorio Corradino gli auguri personali
e dell’INFORMATORE di Sicilia. i.l.p.
Roma- I migliori
auguri al neo coordinatore della Commissione
nazionale per il lavoro autonomo della Fnsi
Maurizio Bekar,
di
Trieste, che è stato eletto all'unanimità,
nel corso dell’assemblea tenutasi a Roma,
nella sede della Fnsi. La Commissione è
l'organismo costituito nei mesi scorsi per
favorire la tutela professionale, sindacale
e previdenziale dei freelance, e si affianca
alle neocostituite Commissioni regionali ed
all'Assemblea nazionale di lavoratori
autonomi. Maurizio Bekar ricopre anche
l’incarico di vicesegretario dell’Assostampa
del Friuli Venezia Giulia ed esponente del
Coordinamento regionale dei giornalisti
precari e freelance. i.l.p.
Siracusa
- Il disegno di legge sulle intercettazioni approvato al
Senato contiene norme fortemente limitative del libero
esercizio della professione giornalistica. La Federazione
della Stampa che, in tutte le sue articolazioni, in questi
mesi si è attivata per contrastare l’approvazione di questo
provvedimento, ha messo in cantiere una serie di iniziative per
sensibilizzare l’opinione pubblica e a contrastare l’iter
procedurale nella fase di passaggio in terza lettura alla Camera
dei Deputati. In questo quadro la Giunta Esecutiva ha deliberato
di proclamare uno sciopero di tutta la categoria da attuarsi l’8
luglio nella carta stampata e il 9 nelle radio e televisioni in
modo da realizzare una giornata di “rumoroso silenzio” per
protestare contro questo provvedimento in occasione della
presumibile approvazione in Commissione Giustizia alla Camera e
del passaggio alla discussione in aula. Ovviamente, qualora il
calendario dei lavori parlamentari dovesse mutare, La FNSI
provvederà ad adeguare, di conseguenza, le date dello sciopero.
L’Associazione della stampa di Siracusa per dare visibilità alla
protesta ha chiesto a tutti i propri associati di testimoniare
la contrarietà al ddl intercettazioni, che mina alla base il
diritto-dovere dei giornalisti di informare ed il diritto dei
cittadini tutti ad essere informati, indossando un bottone nero
in segno di lutto. Ai direttori delle testate siracusane, in
ogni modo edite e diffuse, l’Assostampa Siracusa chiede inoltre
di dedicare spazi di dibattito, analisi ed approfondimento sulla
vicenda e di rendere visibile la protesta dei giornalisti
siracusani.
Associazione Siciliana della Stampa
Unione Stampa Sportiva Italiana
Gruppo Siciliano “F. Carli”
SEZIONE DI SIRACUSA
Siracusa – La sezione di Siracusa dell’USSI esprime la propria
soddisfazione per la rielezione
del collega Alberto Cicero alla
guida dell’Associazione
Siciliana della Stampa. L’ampio
consenso ricevuto rappresenta un
risultato eccezionale, che
conferma la bontà dell’azione
svolta dalla segreteria uscente
alla quale va il ringraziamento
dei giornalisti sportivi
siracusani. La sezione di
Siracusa dell’USSI, esprime,
inoltre, grande soddisfazione
per quanto ottenuto dalla
delegazione siracusana al
Congresso regionale svoltosi a
Terme Vigliatore. L’elezione
diretta del collega Francesco Di
Parenti, tra i Professionisti, e
del prossimo ingresso della
collega Cettina Saraceno, tra i
Collaboratori, nel Consiglio
Regionale dell’Assostampa,
insieme all’ottimo risultato in
voti del collega Maurilio Abela,
rappresenta un successo
condiviso dall’intera categoria
e sul quale bisogna tracciare un
solco di forte unità, per una
reale ed autorevole
rappresentanza della categoria.
A tutti, gli auguri per un lungo
e proficuo lavoro. Il Presidente
Prospero Dente
Agli amici e colleghi eletti
gli auguri per il risultato
conseguito e di buon lavoro
dalL'INFORMATORE di Sicilia e
personali. i.l.p.
Siracusa – I giornalisti della provincia di Siracusa partecipano alla
mobilitazione in difesa della libertà
d’informazione sulla base della piattaforma
nazionale promossa a Roma dalla Federazione
Nazionale della Stampa Italiana. A lanciare
l’iniziativa sono un gruppo di associazioni
operanti in ambiti diversi e la sezione di
Siracusa dell’Associazione siciliana della
stampa (federata nella Fnsi), che terranno un
incontro pubblico nello stesso giorno della
mobilitazione nazionale, sabato 3 ottobre, ma a
partire dalle 17,30. L’appuntamento è in largo
XXV luglio. La manifestazione si propone, in
primo luogo, di rafforzare e di tutelare i
valori racchiusi nell’articolo 21 della
Costituzione e il diritto inalienabile di ogni
cittadino alla conoscenza, alla informazione
completa e plurale e alla comunicazione, che per
essere tale non può subire forma alcuna di
bavaglio. Tematiche che le recenti vicende
politiche, le scelte imposte dal governo alla
Rai e le richieste di risarcimento ai giornali
critici con l’esecutivo, hanno portato in primo
piano, in un quadro reso già fosco dalla crisi
di molte testate, specie di carta stampata, e
dalla proposta di legge Alfano che limita il
diritto di cronaca. La manifestazione si
svilupperà attraverso la lettura dei documenti
della protesta di Roma e l’intervento dei
rappresentanti della associazioni che hanno
aderito. Tra le associazioni firmatarie: Associazione siciliana della stampa (sezione di Siracusa) , Unione
cattolica stampa italiana, Unione nazionale
cronisti italiani, e Unione stampa sportiva
italiana (sezioni di Siracusa).
Siracusa
- La Segreteria Provinciale della sezione
siracusana dell’Associazione Siciliana della
Stampa esprime sincero dolore per la perdita di
Ugo Colajanni, figura di rilievo negli ultimi
quarant’anni di storia della nostra provincia e
non solo. Per tutti apprezzato manager
industriale e uomo chiave nella gestione di
importanti enti di sviluppo come la Camera di
Commercio, il Banco di Sicilia e la Sac, Ugo
Colajanni rimarrà nella memoria di noi
giornalisti come il primo vero comunicatore
della zona industriale e lo storico direttore di
“Prospettive Siracusa”. Egli ha sempre
dimostrato una grande attenzione per il mondo
dell’informazione. Ugo è stato vicino alla
categoria rinnovando puntualmente, anno dopo
anno, la sua antica iscrizione all’Associazione
Siciliana della Stampa. A nome di tutti i
colleghi ci uniamo al cordoglio della famiglia e
di quanti gli sono stati sempre vicino. Il
segretario provinciale Damiano Chiaramonte
L’Assostampa
di Siracusa aiuto ai terremotati dell’Abruzzo
Il
Premio Cutuli
contro... la
"tratta"
di Sofia Milazzo
Maria Grazia Cutuli
SIRACUSA
- Assegnato a Laura Maragnani. giornalista di
Panorama il Premio Mariagrazia Cutuli 2007
conferitole, a Siracusa nei locali della Provincia Regionale
nella Sala Costanza Bruno di via Malta 106, dall’Ordine dei
Giornalisti, l’Assostampa, il Comitato di P.O. e la Commissione
di Parità, per il libro-denuncia“Le
ragazze di Benin city” . “Due milioni e mezzo - dice infatti
la Maragnani - sono le donne trafficate come bestiame, 35.000
soltanto in Italia. Ed a tenere in piedi questo mercato sono
quelli della tratta ma anche i cosiddetti clienti che spesso non
comprano un rapporto sessuale, bensì un rapporto sessuale
violento”. “Eppure – ha detto Agata Ruscica, portavoce del
Presidente Marziano – eliminare la tratta sarebbe facilissimo.
Basterebbe che la polizia facesse ogni notte il giro delle zone
dove queste schiave vengono gettate sul marciapiede,
raccoglierle con i pulmini e portarle direttamente nelle case di
accoglienza”. Invece i governi di tutto il mondo sostengono che
il fenomeno della prostituzione è ineliminabile. Perché? Ma è
chiaro: perché non vogliono eliminarlo! Le leggi infatti non
tutelano le donne prostituite, sia quelle che vengono gettate
sui marciapiedi con ricatti, minacce e torture, sia quelle che
vi sono state culturalmente indotte e che con un comodo e
ipocrita eufemismo vengono definite "prostitute per scelta",
tant'è che se vengono intercettate finiscono in carcere come
adescatrici (!). Le leggi invece tutelano il diritto tipicamente
maschile che, attraverso il cosiddetto cliente (di carne umana
femminile), tutti gli uomini si arrogano di praticare lo stupro
a pagamento, di fare cioè delle donne oggetto di indescrivibili,
bestiali crudeltà. Quest’anno, dunque, il Premio Cutuli si è
schierato contro la tratta raccontata da Isoke Aikpitanyi, una
nigeriana che l’ha vissuta sulla propria pelle, alla giornalista
Laura Maragnani che la riporta nel libro-denuncia “Le ragazze
di Benin city”. “Il fenomeno del traffico di esseri umani – dice
la motivazione del premio letta da Raffaella Mauceri,
giornalista e componente della Commissione provinciale di parità
– è aumentato considerevolmente negli ultimi anni. Le donne sono
maggiormente soggette a divenire vittime della tratta e questo è
dovuto a diversi fattori quali la caratterizzazione sempre più
femminile della povertà e della discriminazione di genere.
Nonché la carenza di opportunità professionali nei rispettivi
paesi d’origine. Oggi, con questo premio, vogliamo incoraggiare
il lavoro di una giornalista coraggiosa e di una donna
finalmente libera”. “Quest’anno ho un motivo in più per essere
qui – ha detto poi la Mauceri – giacchè mi identifico in qualche
modo con la collega Maragnani. Come tutti sanno, infatti, sono
fondatrice e presidente di cinque centri antiviolenza in questa
provincia e pratico un giornalismo militante nella misura in
cui da 30 anni, metto la mia professione a servizio
ASSOSTAMPA
Giornalisti: omaggio a Mario Francese
Siracusa– Giornalisti: omaggio a Mario Francese.
In
occasione
dell’anniversario
del brutale
assassinio
per mano
della mafia
di Mario
Francese, il
cronista
siracusano
de “Il
Giornale di
Sicilia”
ucciso in un
agguato
davanti casa
a Palermo la
sera del 26
gennaio
1979, la
sezione
provinciale
dell’Associazione
Siciliana
della Stampa
vuole
rinnovare
l’omaggio
alla sua
memoria. Un
omaggio
floreale ai
piedi della
lapide che
ricorda il
sacrificio
di Mario
Francese
deposto
il 26
gennaio,
alle ore
11,30, in
piazza
Leonardo Da
Vinci,
nel corso di
una breve e
sobria
cerimonia
commemorativa.
Siracusa -
Stampa: San
Francesco di
Sales, patrono
dei giornalisti
ricordato,
martedì 24 gennaio, con
celebrazione a
Siracusa. In
questa
occasione, su
iniziativa di Ucsi e Assostampa
Siracusa,
martedì 24 alle
ore 10 nella
Cattedrale di
Siracusa
l’arcivescovo di
Siracusa
Monsignor
Salvatore
Pappalardo ha
presieduto una
celebrazione
eucaristica officiata
nella cappella
del Santissimo
Sacramento.
Siracusa
- Mortomons. Alfio
Inserra propulsore
giornalismo
cattolico
siracusano.
Scrive l'ufficio
stampa
dell'Arcidiocesi
di Siracusa: "E'
tornato alla
casa del Padre,
all'età di 84
anni, mons.
Alfio Inserra.
Solo tre mesi fa
si era dimesso
da parroco della
chiesa di Santa
Rita a Siracusa.
Un incarico
mantenuto per
ben 51 anni.
mons. Alfio
Inserra, quest'anno
aveva
festeggiato i 60
anni di
sacerdozio.
Mons. Inserra è
stato fra i
primi sacerdoti
a credere nella
comunicazione
della Chiesa. E'
stato direttore
dell'Ufficio
comunicazioni
sociali
dell'Arcidiocesi,
consigliere
nazionale e
delegato
regionale della
Federazione
italiana stampa
cattolica. Mons.
Inserra è stato
fondatore e
direttore del
settimanale
"Cammino",
collaboratore
di Avvenire,
dell'Osservatore
Romano, di Radio
Vaticana. E'
stato anche
componente del
consiglio di
amministrazione
del quotidiano
Avvenire.
Domenica sera,
18 dicembre,
nella chiesa di
Santa Rita, è
programmata la
veglia di
preghiera. I
funerali saranno
celebrati lunedì
19 dicembre".
Acireale
– 8 delegati
Ucsi Sicilia a
congresso
nazionale Unione
Cattolica Stampa
Italiana a
Caserta.
L’appuntamento
giornalistico in
terra campana è
dal 27 al 29
gennaio 2012.
Renato Pinnisi
Responsabile
della
Comunicazione
dell’Ucsi
Sicilia ha
sottolineato che
i rappresentanti
sono stati
eletti al
termine del
congresso
regionale che si
è svolto ad
Acireale, nel
salone della
Chiesa di San
Paolo. Si tratta
di Crisostomo
Lo Presti e
Domenico
Interdonato di
Messina, Renato
Pinnisi di Enna,
Luciano Bugliari
di Catania,
Giovanni Failla
di Siracusa,
Nuccia Morselli
di Caltanissetta,
Marilisa Della
Monica di
Agrigento, Maria
Pia Farinella di
Palermo.
Il congresso è
stato aperto con
la relazione del
presidente
regionale
Giuseppe Vecchio
che ha
annunciato il
tema del
congresso
nazionale e
dall’intervento
di Crisostomo Lo
Presti,
presidente della
sezione di
Messina che ha
relazionato
sulla crisi del
giornalismo. Al
termine degli
interventi e del
dibattito è
stato costituito
il seggio
elettorale per
la votazione
degli otto
delegati. Sono
stati eletti
anche i delegati
supplenti:
Salvatore Di
Salvo di
Siracusa,
Armando Russo e
Santino
Franchina di
Messina, Orazio
Vecchio di
Catania,
Giuseppe Carà di
Enna, Miriam
Virgadaula di
Caltanissetta,
Enzo Gallo di
Agrigento e
Antonio Foti di
Catania. Al
congresso
regionale hanno
partecipato
Gaetano Rizzo,
della giunta
nazionale,
Giovanni
Virgadaula,
consigliere
nazionale,
Rossella
Jannello,
componente del
collegio dei
Garanti e
Salvatore
Catanese,
presidente
nazionale del
Collegio dei
Revisori.
Giuseppe Vecchio
presidente
regionale ha
detto: “Nel
congratularmi
con i colleghi
appena eletti,
vorrei
sottolineare la
massiccia
presenza dei
giornalisti
iscritti all’Ucsi
Sicilia, cha
hanno voluto
partecipare,
numerosi, al
congresso”.
nella foto da sin.
Aldo
Mantineo, Alberto
Cicero, Massimo
Ciccarello e
Isabella Di Bartolo
LentiniSr
– Alberto Cicero
segretario regionale
ha presenziato
all’Assemblea dei
giornalisti
siracusani tenutasi
a Lentini.
L’assemblea generale
degli iscritti alla
sezione di Siracusa
dell'Associazione
Siciliana della
Stampa si è svolta
domenica 25
settembre 2011, alle
ore 10, a Lentini
presso il salone del
GAL LEONTINOI, in
via Riccardo da
Lentini, 59. I
giornalisti della
provincia di
Siracusa hanno
discusso sulla
”Regolamentazione
degli Uffici Stampa
e sul lavoro
giornalistico”. I
punti salienti sono
stati trattati
dall’Assemblea dei
giornalisti
siracusani con una
comunione d’intenti.
L’assemblea generale
degli iscritti alla
sezione di Siracusa
dell'Associazione
Siciliana della
Stampa ha trattato
il seguente ordine
del giorno: analisi
della situazione
generale del lavoro
giornalistico in
Sicilia e nella
provincia di
Siracusa in
particolare, “Carta”
di Firenze sul
precariato:
elaborazione
proposte, avvio
attività di
formazione.
All’assemblea
Alberto Cicero
segretario regionale
dell’Associazione
Siciliana della
Stampa ha preso
parte con una lucida
disamina della
situazione della
categoria
giornalistica.
Chiara e lineare
l’analisi espressa
sulla categoria e
sui problemi dal
segretario
provinciale Aldo
Mantineo.
Il Tesoriere
Massimo Ciccarello
ha elaborato una
proposta particolare, sulla “Carta” di Firenze sul
precariato.
Era presente il Vice
Segretario
provinciale Isabella
Di Bartolo.
Palermo
- Giornalisti: eletto CdR
Ufficio stampa Regione
Siciliana. Alla presenza
del segretario provinciale
dell'Assostampa, Roberto
Ginex, su delega del
segretario regionale Alberto
Cicero, i giornalisti
dell'Ufficio stampa della
Presidenza della Regione
Siciliana, hanno eletto all'unanimita'
dei presenti il comitato di
redazione (CdR). Ne fanno
parte Enzo Fricano, Fabio De
Pasquale e Vito Orlando.
Siracusa
- “Cammino di popolo”
edizione Cammino è il
nuovo libro consegnato
alle stampe da
Gianni Failla,
presidente emerito della
sezione Ucsi (Unione
Cattolica della Stampa
Italiana) di Siracusa e
vice direttore del
settimanale cattolico
“Cammino” . L’autore
nell’opera propone alla
sensibilità dei lettori
alcuni recenti percorsi
di un modo di vivere che
ha inteso incidere nella
storia locale. A ritroso
nel tempo, nell’arco
temporale del 2006-2011,
Gianni Failla ha
considerato alcune sue
cronache giornalistiche
utili per incoraggiare
le migliori aspirazioni
della gente. La
pubblicazione indica una
immagine di siracusanità
non “sciroccata”, ma
briosa, che non
risparmia tempo per
guidare il senso
dell’esistenza. Le
pagine di “Cammino di
popolo” consegnano
momenti di una vita
condivisa nel
territorio, rinnovano
sfide che scuotono e
convincono. Il libro
mostra un intreccio di
storie umane “ordinarie”
che però coinvolgono
nella ricerca del bene,
scostando la patina di
indifferenza che sembra
a volte coprire
l’orizzonte della
quotidianità. La
pubblicazione si accosta
alle realtà di chi non
si sente estraneo alla
città, malgrado ogni
avversità. Le cronache
giornalistiche di Gianni
Failla riflettono una
tensione positiva che
scopre faticosamente -
ma anche gioiosamente -
la speranza nei nostri
giorni inquieti e pur
sempre carichi di
prospettive. In “Cammino
di popolo” si leggono
cronache controcorrente,
vissute tra la gente,
per condividere e
tracciare prospettive di
una storia che sappia
reagire alla tentazione
della rassegnazione e
dell’isolamento. Per
alzare lo sguardo verso
le dimensioni
alternative alla cultura
dell’effimero.
Siracusa - Ucsi : Arcivescovo Pappalardo incontra giornalisti sezione
provinciale. Il messaggio :
“Un’alleanza educativa tra
Chiesa e mondo della
comunicazione per promuovere una
giusta informazione. Un’alleanza
basa sulla corresponsabilità. E’
necessaria un’alleanza
educativa tra chiesa e mondo
della comunicazione per
promuovere una giusta
informazione. Voi avete un ruolo
primario nella società. E’ utile
e necessaria un’alleanza
all’interno della chiesa tra
laici e clero basata sulla
corresponsabilità”.
(nella
foto da sin. Failla, Pappalardo
e Di Salvo)
Lo ha detto l’arcivescovo Monsignor Salvatore Pappalardo
che, oggi, sabato 2 luglio, alle
10, nel salone
dell’Arcivescovado in piazza
Duomo, ha incontrato il
consiglio direttivo dell’Ucsi
della sezione di Siracusa,
l’Unione Cattolica della Stampa
italiana. L’incontro è stato
voluto dal nuovo presidente
della sezione Salvatore Di
Salvo, dopo il rinnovo del
consiglio direttivo. Presenti
all’incontro, oltre al
presidente Salvatore Di Salvo,
il presidente emerito Gianni
Failla, il consigliere
dell’Ordine nazionale dei
Giornalisti Santo Gallo, il vice
presidente provinciale dell’Ucsi
Pia Parlato, il segretario
Alberto Lo Passo, il consigliere
Antonella Siliato, don Giuseppe
Lombardo e Giuseppe Aloisio.
“L’incontro con monsignor
Salvatore Pappalardo - ha detto
il presidente Salvatore Di Salvo
– è il primo del nuovo consiglio
direttivo. Per noi giornalisti
cattolici e per la sezione che
mi onoro di rappresentare è
fondamentale iniziare questo
triennio incontrando il nostro
arcivescovo al quale abbiamo
esternato le nostre
preoccupazioni, ma anche la
nostra disponibilità. Anche noi
siamo “Chiesa” e avvertiamo
l’esigenza di essere preparati
ad affrontare l'attuale
fase storica. Per questo
puntiamo molto sul tema della
formazione”. L’arcivescovo
Salvatore Pappalardo ha toccato
durante il suo intervento
diversi argomenti importanti,
tra i quali il lavoro che
attende la diocesi di Siracusa
nei prossimi anni. “Occorre una
alleanza educativa - ha detto
l’arcivescovo monsignor
Salvatore Pappalardo -tra chiesa
e media. Oggi, non occorre
censurare nulla, ma è importante
dare la giusta comunicazione per
educare i cittadini. La chiesa,
pur mantenendo le linee del
Concilio e del codice di diritto
canonico deve continuare la sua
missione evangelica nella nostra
società con nuovo slancio
evangelico”. Il presidente
Salvatore Di Salvo ha
ringraziato l’arcivescovo
Pappalardo, per la sua
disponibilità e per le parole di
incoraggiamento al lavoro, non
indifferente, che aspetta il
nuovo consiglio direttivo. L'UCSI,
che attualmente associa oltre
3000 giornalisti, è nata nel
1959 per iniziativa di alcuni
prestigiosi giornalisti
dell'epoca che, negli anni del
dopoguerra, si erano ritrovati
nell'Istituto cattolico per le
attività sociali e che sentirono
l'esigenza di creare
un'associazione professionale
riservata esclusivamente agli
operatori dell'informazione.
Siracusa
–UcsiDi Salvo presidente provinciale.
Salvatore Di Salvo è il nuovo
presidente provinciale Unione
Cattolica della Stampa Italiana,
di Siracusa. Il giornalista
Salvatore Di Salvo,
46 anni, è collaboratore del
Giornale di Sicilia e redattore
del settimanale cattolico
“Cammino”,
è anche l'autore del libro “Devoti! …W Santa Lucia” ..
Salvatore Di Salvo, subentra,
dopo sedici anni, a Gianni
Failla, nominato Presidente
emerito della sezione
provinciale. Il neo presidente è
stato eletto sabato 18 giugno
2011 al termine della riunione
del nuovo consiglio direttivo
eletto dall'assemblea degli
iscritti riuniti nel salone
“Ettore Baranzini” di Santa Rita
a Siracusa. Il nuovo presidente
ha sostituito
(nella foto da sin. Di Salvo
e Failla) Gianni Failla, la
cui sezione è stata costituita,
su proposta di monsignor Alfio
Inserra, direttore del
settimanale diocesano “Cammino”,
nella primavera del 1995. La
sezione sin dalla costituzione
è stata sempre presieduta dal
giornalista Gianni Failla, vice
direttore del settimanale
“Cammino”. L’assemblea elettiva
degli iscritti è stata aperta
dai saluti del presidente
uscente Gianni Failla, che per
ben sedici anni, ha guidato la
segreteria provinciale dell’Ucsi,
dagli interventi del segretario
provinciale dell’Assostampa Aldo
Mantineo, dal consigliere
nazionale dell’Ordine dei
Giornalisti Santo Gallo e dal
consulente ecclesiastico
monsignor Alfio Inserra.
Durante l'assemblea, presieduta
dal presidente regionale
Giuseppe Vecchio, il presidente
uscente Gianni Failla ha
relazionato sull’attività svolta
dall’associazione in questi anni
a Siracusa e provincia cercando
di promuovere iniziative nei
confronti dei giornalisti e del
mondo della comunicazione. Sono
stati esaminati ruolo e funzione
del giornalismo cattolico al
servizio della Chiesa locale e
della professione giornalistica
in provincia e il contributo di
proposte che i giornalisti di
ispirazione cristiana possono
dare per un crescente
pluralismo. Al termine
dell’assemblea sono stati eletti
i nuovi componenti del consiglio
direttivo dell’Ucsi. Sono stati
eletti, oltre al presidente
Salvatore Di Salvo, Pia Parlato,
vice presidente, Alberto Lo
Passo, segretario, Luca Marino,
tesoriere, Antonella Siliato,
consigliere. Il nuovo
presidente Di Salvo ha
ringraziato il presidente
uscente Gianni Failla per
l’impegno profuso in questi
sedici anni e ha proposto
all’assemblea di nominare Failla
presidente emerito della
sezione. Il nuovo presidente
Salvatore Di Salvo ha
incontrato, subito dopo
l’elezione, il consulente
ecclesiastico mons. Alfio
Inserra, il presidente
regionale Giuseppe Vecchio, il
consigliere nazionale
dell’Ordine dei Giornalisti
Santo Gallo e il consigliere
nazionale della Fisc,
Federazione italiana dei
settimanali cattolici, Carmelo
Petrone. Il Consiglio regionale
dell’Ucsi, il consiglio
nazionale e la Giunta esecutiva
dell'Ucsi si congratulano con il
collega Salvatore per
l’incarico. Salvatore Di Salvo,
giornalista, collaboratore del
Giornale di Sicilia e redattore
del Settimanale cattolico
“Cammino”, già consigliere
regionale dell’Assostampa; dal
2004 al 2006 ha ricoperto
l’incarico di vice segretario
provinciale dell’Assostampa. Dal
2009 è tesoriere regionale dell’Ucsi
Sicilia. Al termine
dell’assemblea provinciale si è
svolto il consiglio regionale
dell’Ucsi, presieduto da
Giuseppe Vecchio. Il consiglio
ha deliberato l’attività della
sezione siciliana alla presenza
dei presidenti provinciali e
approvato i nuovi soci.
All’amico e collega Salvatore Di
Salvo gli auguri personali e
dell’INFORMATORE di Sicilia per
l’incarico, che sia proficuo e
denso di risultati.i.l.p.
Taormina
- “Dalla rivolta di Reggio al riscatto del
Meridione”: presidente Lombardo presenta
all'Hotel Timeo di Taormina libro del
giornalista Mimmo Calabrò
.
Un Dvd ed un libro per raccontare una storia
da non dimenticare: la Rivolta di Reggio da
cui è partito il riscatto del Sud. Il
presidente della Regione Raffaele Lombardo,
l'on. Enzo Trantino, il docente
universitario Pasquale Amato ed il prefetto
di Catania, Vincenzo Santoro, che all'epoca
dei Moti di Reggio, comandava un Reparto
della Celere, hanno presentato all'hotel
Timeo di Taormina, mercoledì 18 agosto, alle
ore 18,30, il libro-dvd del giornalista
Domenico Calabrò, reggino, caposervizio de
"La Gazzetta del Sud" a Catania.
Nell'iniziativa editoriale "Reggio: dalla
rivolta alla riconciliazione" sono contenute
non solo cento straordinarie foto della
Rivolta, ma nelle 140 pagine del libro la
cui prefazione è di Marcello Veneziani ed
il saggio storico del prof. Pasquale Amato,
c'è il "corredo" di due dipinti del "pittore
del Caffè Greco", Stellario Baccellieri che
illustra con la sua arte la repressione ad
opera dei carri armati inviati per sedare la
ribellione per il capoluogo e da una
testimonianza della vedova del leader della
Rivolta di Reggio, Ciccio Franco. Molta
attenzione c’è da destare per l'intervista
ad un "celerino-pentito" che a 40anni dai
fatti di Reggio racconta ed ammette: "la
violenza della polizia contro i reggini non
era giustificata". Il giornalista Mimmo
Calabrò della "Gazzetta del Sud" nella
rivisitazione ha voluto fare l'analisi
critica chiesta alla stampa. E così il
presidente nazionale dell'Ordine dei
giornalisti, Enzo Jacopino, chiede “a nome
della categoria: scusa alla città per quella
disinformazione organizzata con cui i
cronisti dell'epoca hanno svolto il loro
compito per minimizzare e farla apparire
come rivolta fascista, una autentica
ribellione di popolo”. Un autentico scoop
giornalistico è la lunga intervista che
Mimmo Calabrò ha realizzato con il
presidente del Consiglio che di fatto nel
1970, decretò Catanzaro capoluogo: Emilio
Colombo e che fa parte del Dvd in cui si
trovano le immagini del 1970 delle giornate
calde della Rivolta. Alla domanda
dell'intervistatore: Presidente, lei si
pente di ciò che ha fatto contro Reggio? La
risposta è stata: "No! Non ho fatto nulla
contro Reggio, ma per Reggio, la città di
mio padre e dove ho vissuto anch'io, dopo il
terremoto del 1908, nelle baracche di Reggio
Campi". L'intervista è caratterizzata da
battibecchi tra Calabrò e Colombo. Calabrò
alla fine dirà: “le risposte del presidente
Colombo, hanno contribuito ulteriormente a
farmi convincere che quella Rivolta di
popolo fu sacrosanta e chi l'ha fatta deve
esserne fiero”. L’INFORMATORE di Sicilia
augura le migliori fortune all’amico
Mimmo Calabro da sempre contraddistintosi
per lealtà e per tale motivo stimato sia per
la correttezza personale che professionale.
i.l.p.
Siracusa
- L’Associazione Giornalisti Radiotelevisivi e
Telematici con lo scritto del presidente Giuseppe
Cascio focalizza la vicenda riguardante Video
mediterraneo. Scrive il presidente:”La vertenza di
Video Mediterraneo deve coinvolgere l’intera società
civile, per far passare il principio secondo il quale
non si può chiedere per anni solidarietà e sostegno al
territorio senza garantire utilità sociale ed
occupazione. Se questo vale, in linea generale, per
tutte le imprese, ha maggiore incidenza per le aziende
televisive che penetrano profondamente nelle comunità
locali determinandone, nel bene o nel male, i processi
di sviluppo. La segreteria regionale dell’Associazione
Siciliana della Stampa, su questo fronte, si sta
comunque muovendo con molta capacità e determinazione,
anche se la situazione diventa ogni giorno più
difficile. I segnali fino ad ora sono molto negativi: la
possibile chiusura delle redazioni di Siracusa e
Catania, oltre a quattordici probabili licenziamenti da
effettuare senza l’indicazione dei criteri oggettivi
d’individuazione dei lavoratori da porre in mobilità,
rende bene l’idea di quale sia il terreno sul quale ci
si scontra. Ma, in casi tanto complicati da gestire,
diventa fondamentale imporre il rispetto delle regole,
anche fino alle estreme conseguenze. Se c’è una
documentata crisi aziendale che richiede la riduzione
del personale, infatti, i tagli vanno effettuati
attivando tutti gli ammortizzatori sociali possibili e
rispettando le normative in vigore. Così, diventano
bussola di riferimento lo Statuto dei lavoratori (legge
300) e la 223/91, soprattutto all’articolo 4 che
individua i criteri della mobilità. Non si può, quindi,
prescindere da anzianità professionale e carichi
familiari nel tracciare la mappa dell’organico che
resterà in carico all’azienda, concordando rigorosamente
con i sindacati numeri e modalità della riduzione di
personale. Qualunque altra strada è impercorribile e
porta inevitabilmente allo scontro, non solo con la
categoria dei giornalisti, ma con l’intero consesso
civile del Sud Est della Sicilia. Non dobbiamo
dimenticare che le televisioni hanno un rapporto
diretto con la gente. I giornalisti televisivi
raccontano la vita attraverso il divenire quotidiano,
condividendo con la gente emozioni, sentimenti,
aspirazioni e progetti di un’esistenza migliore. Tutto
questo non si può cancellare con un colpo di penna. Se
vengono licenziati i giornalisti di riferimento delle
comunità locali, viene meno la fiducia degli utenti, si
disperde un immenso patrimonio sociale fatto di
relazioni umane, credibilità e buona reputazione. Su
questa base, non può essere assolutamente consentito
all’editore di Video Mediterraneo di chiudere le
redazioni periferiche pur continuando a garantire
informazione e raccolta pubblicitaria sul territorio
che ha desertificato. Non è possibile drenare risorse
senza garantire quel patrimonio di professionalità,
costruttive proposte di sviluppo e corretta informazione
che solo le redazioni davvero a contatto diretto con il
proprio pubblico possono offrire. Servizi pilotati a
distanza, show circensi travestiti da claunesca
informazione non hanno diritto di cittadinanza in realtà
mature, come Siracusa e Catania, in cui le istituzioni e
la gente comune hanno ben chiaro il concetto europeo di
democrazia partecipata, in cui le istanze che vengono
dal basso assumono forza e dignità. Bisogna, insomma,
tenere alta la guardia, dicendo senza mezzi termini che
chiudere le redazioni locali vuol dire rinunciare
automaticamente anche ai flussi finanziari che vengono
dalle comunità di riferimento. Un brutto segnale è
arrivato, in tal senso, di recente, il 19 marzo scorso,
quando per San Giuseppe, a Rosolini, la diretta della
festa patronale (pagata da un Ente pubblico) è stata
affidata da Video Mediterraneo ad un conduttore
occasionale non contrattualizzato dall’emittente. Un
brutto segnale, appunto, che indica la tendenza ad una
deregulation in base alla quale si licenzia, ma si
continua, parallelamente, a portare avanti le
iniziative puntando sul precariato. Davanti a
strategie di questo tipo deve arrivare un “NO” secco ed
indignato non soltanto dai giornalisti. Il fronte deve
essere amplissimo e compatto. Deve coinvolgere tutte le
forze sane della società civile, unite nel difendere un
diritto fondamentale per la democrazia, il diritto
all’informazione locale. Ovviamente è un fronte di lotta
difficilissimo e nel costruirlo non possiamo dimenticare
che la televisione si fa anche con l’insostituibile
apporto professionale dei tecnici, i cui sindacati
devono essere chiamati ad operare in unità d’azione con
l’Associazione Siciliana della Stampa. Giuseppe
Cascio Presidente Associazione Giornalisti
Radiotelevisivi e Telematici
Siracusa
– Solidarietà unanime al giornalista Giorgio Italia.
“Quando ad essere colpito è un giornalista, la risposta
della categoria non può che essere ferma e corale.
Colpendo un giornalista non si colpisce mai solo una
persona: colpendo un giornalista si cerca di intimidire
l'informazione, si cerca di condizionare il nostro
dovere di raccontare con equilibrio i fatti ed il
diritto dei lettori ad essere informati. Ecco perchè non
si può trascurare qualsiasi inquietante ''segnale'', sia
che si verifichi nelle grandi città che nei piccoli
centri di provincia''. E' questo che, oggi, il
segretario Aldo Mantineo e tutti i rappresentanti dei
giornalisti del Siracusano hanno ribadito con forza, a
Buscemi, nella prima riunione dalle nuova segreteria
provinciale dell'Associazione siciliana della stampa,
allargata per l'occasione alla partecipazione degli
amministratori dei comuni montani ed ai rappresentanti
delle forze dell'ordine e dei sindacati. La seduta si è
tenuta nella sala consiliare per testimoniare la
completa solidarietà a Giorgio Italia, collaboratore del
quotidiano “La Sicilia”, a cui nei giorni scorsi è
stata recapitata una lettera minatoria ed è stata
danneggiata l'auto. All'incontro è intervenuto il
segretario regionale dell'Assostampa Sicilia, Alberto
Cicero, per testimoniare la totale compattezza della
categoria. “Ci vogliono togliere il dovere di informare”
ha detto, mettendo in guardia pure sui rischi di
condizionamenti che possono indirettamente arrivare
anche dal potere costituito. “I giornalisti – ha
aggiunto – sono tenuti a serrare le fila”. Il
vicepresidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia,
Santo Gallo, nel suo intervento ha ribadito che
“l'Ordine è stato e sarà sempre al fianco dei
giornalisti che, anche nelle realtà più piccole e
periferiche, si battono per svolgere in piena libertà il
lavoro di informare”. Carmelo Miduri, caporedattore
dell'ufficio stampa della Provincia regionale, di
Siracusa ha portato il messaggio di solidarietà del
presidente, Nicola Bono. Ed ha ricordato come, di
frequente, i giornalisti hanno pagato con la vita il
loro impegno professionale senza nemmeno avere una
tutela previdenziale che assicuri la sopravvivenza alla
propria famiglia. Prospero Dente, segretario provinciale
dell'Unione stampa sportiva italiana, nel suo intervento
ha detto che “idealmente ci sarà anche la mia firma
sotto le inchieste del collega Italia, che tanto
fastidio hanno dato a qualcuno”. Salvatore Maiorca,
giornalista de “La Sicilia”, ha ricordato come ''da oggi
Giorgio Italia siamo tutti noi'' rilanciando anche la
necessità che l'attenzione al territorio, anche quelli
che appaiono più marginali, sia sempre altissima da
parte di tutti. Sulla stessa linea di esposizione
collettiva per non far diventare bersaglio chi si trova
in prima linea, si sono espressi Pippo Cascio, a nome
dei giornalisti radiotelevisivi e telematici di
Siracusa, ed il portavoce dell'Unione cattolica stampa
italiana, Salvatore Di Salvo, che ha comunicato il pieno
sostegno della sua presidenza regionale. Giuseppe
Giansiracusa, sindaco di Buscemi, e Paolo De Luca,
sindaco di Sortino e presidente dell'Unione dei Comuni
della Valle degli Iblei, insieme all'assessore alla
Sicurezza della stessa Unione, Francesco De Martino, ed
a Carlo Scibetta, sindaco di Palazzolo Acreide, hanno
lanciato l'allarme sulla strisciante presenza della
criminalità d'importazione, in cerca di nuovi spazi per
le attività illegali. Lamentando la riduzione delle
risorse per la sorveglianza messe a disposizione dei
Comuni più piccoli, per privilegiare le grandi aree
metropolitane. Il comandante della compagnia dei
carabinieri di Noto, il capitano Massimo Corradetti, ha
confermato la grande attenzione con la quale le forze
dell'ordine seguono l'evoluzione dei fenomeni
delinquenziali nel territorio. Un'attenzione che Antonio
Bruno, della segreteria confederale Cisl, ha assicurato
essere “molto alta da parte del sindacato”. Giorgio
Italia ha ringraziato ''per aver sentito sulla pelle la
solidarietà incondizionata giunta dalla categoria così
come dalle istituzioni". “I giornalisti – ha concluso
Aldo Mantineo – devono fare fino in fondo la loro parte,
diventando sempre più interlocutori seri ed affidabili
delle istituzioni e delle forze sociali. Per poter
essere questo è necessario che il sindacato unitario
possa farsi sempre più espressione di una categoria
forte e coesa”. Numerose anche le adesioni
all'iniziativa di Assostampa Siracusa che ha voluto così
avviare, con una seduta informale ed aperta della
segreteria, il proprio cammino. Tra gli altri messaggi
quelli del presidente di Anci Sicilia e sindaco di
Siracusa Roberto Visentin, dei segretari provinciali di
Cgil, Uil e Ugl Paolo Zappulla, Stefano Munafò e Tonino
Galioto e del sindaco di Noto Corrado Valvo.
L’INFORMATORE di Sicilia e personalmente, nella
qualità di direttore, si esprime la solidarietà
incondizionata al giornalista Giorgio Italia propugnando
che l’intimidazione non potrà fermare la libertà di
stampa ed i giornalisti.
Palermo
- Il
ministro Maroni ha consegnato
all’Ordine dei Giornalisti di
Sicilia la villa
in via Bernini, a Palermo
confiscata alla mafia. Alla
cerimonia erano presenti
: Franco Nicastro, già presidente
dell'Ordine
dei Giornalisti di Sicilia,
il capo della polizia Antonio
Manganelli, il comandante
dell'Arma dei carabinieri il
generale di corpo d'armata
Leonardo Gallitelli ed
autorità religiose e civili.
I giornalisti siciliani hanno la
nuova casa nel luogo che era una
roccaforte della mafia. Si
tratta di una delle unità del
complesso residenziale in cui è
stato scoperto il covo di Totò
Riina. La struttura è destinata
ad ospitare gli uffici
dell’Ordine ed anche iniziative
rivolte a promuovere la
coscienza civile contro la
mafia.
La villa che inizialmente è
concessa per diciannove anni, già nei prossimi giorni, sarà consegnata per l’avvio dei lavori di
recupero e di ristrutturazione.
L’edificio ubicato
in via Bernini è
poco distante dalla
circonvallazione di Palermo.
Nella villa c'è anche una mostra
fotografica dedicata ai
giornalisti : Mauro De Mauro,
Mario Francese, Beppe Alfano,
Giuseppe Fava, Giovanni Spampinato, Maria Grazia Cutuli
che hanno sacrificato la vita
per svolgere la professione. Si
tratta di un vero e proprio
presidio di legalità. La villa
era stata
confiscata
ad imprenditori
ritenuti
mafiosi: Sansone
vicini ai corleonesi.
Come hanno avuto modo di
sottolineare sia
il presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia
Franco Nicastro che il
segretario Nuccio Anselmo è il
"Riconoscimento al giornalismo
siciliano".
Messina
-
Il ruolo del giornalista e dei media
inerente il senso della libertà o
licenza è stato discusso
nell’incontro che l’Ucsi (Unione
cattolica della stampa italiana), ha
tenuto in occasione della festa di
San Francesco di Sales, patrono dei
giornalisti., di Numerosi operatori
della comunicazione provenienti da
diverse province dell’isola sabato
scorso 6 febbraio a Messina hanno
partecipato all’incontro.
L’organizzazione dalla
manifestazione è stata curata dalla
sezione Ucsi di Messina, di cui è
presidente provinciale Crisostomo Lo
Presti e dall’associazione della
stampa. L’appuntamento è stato
nella chiesa Santa Maria del Carmine
dove sono intervenuti: il presidente
nazionale Ucsi, Andrea Melodia,
docente all’università Lumsa di
Roma, già dirigente Rai e docente
all’Università Lumsa di Roma,
accompagnato dal presidente
regionale Giuseppe Vecchio. così
come Tanti i giornalisti arrivati da
tutte le province dell’isola,
presenti anche personalità del
mondo delle istituzioni civili e
militari ed una rappresentanza delle
scuole locali. Gaetano Rizzo
consigliere nazionale Ucsi e stato
presente con i rappresentanti del
consiglio regionale Salvo Di Salvo
(Siracusa) e Renato Pinnisi (Enna).
L’incontro ha avuto inizio con la
concelebrazione della Santa Messa,
presieduta dall'arcivescovo, mons.
Calogero La Piana, il quale ha
sottolineato l'importante funzione
della comunicazione che riveste al
giorno d'oggi in cui “il giornalista
deve essere testimone della verità e
l’alto senso di responsabilità che
lo investe”. Andrea Melodia,
presidente dell’Ucsi nazionale, ha
ribadito l’importanza
dell’informazione e della formazione
dei giornalisti : tematica
interessante e seguitissima. Il
presidente Melodia ha rimarcato il
grande entusiasmo della sezione Ucsi
siciliana augurandosi che con i
diversi soci, l’Ucsi Sicilia possa
dare un apporto notevole
all’informazione in cui vede in
prima linea tanti giornalisti a
difesa della verità.
Siracusa
- Assemblea dei Giornalisti Siciliani a Siracusa indetta
dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia
Franco Nicastro presso l’hotel Des Etrangers et Miramare.
Argomenti all’ordine del giorno l’approvazione del
bilancio preventivo 2009, del consuntivo 2008 ed il
voto.
La riunione è stata preceduta nella stessa sede
dall’assemblea ordinaria della sezione siracusana dell’Assostampa
alla presenza del presidente dell’Ordine dei Giornalisti
di Sicilia, Franco Nicastro e del segretario regionale
dell’Assostampa, Alberto Cicero. Ma il momento
maggiormente toccante della giornata è stato segnato dal
direttore Nino Milazzo
che ha ricordato l’amico ed indimenticato direttore
Candido Cannavò scomparso di recente. Milazzo ha
tracciato con grande passione le linee ed il carattere
del grande professionista siciliano il quale
trapiantatosi a Milano, molti anni orsono, pur tuttavia
mai ha dimenticato la sua terra natale.
Nel corso della giornata sono stati ricordati tutti i
giornalisti di recente scomparsi prematuramente tra cui
Saretto Leotta e Pippo La Pira. Si è parlato anche del
contratto dei giornalisti e dei problemi del settore e
della nuova “porta” per l’informazione rappresentata
dalla rete internet.
Siracusa-
“L’Ussi intende radicarsi nel territorio e,
soprattutto, rendersi promotore di quella diffusione della
sana cultura sportiva necessaria per la crescita sociale”.
E’ questa la dichiarazione di Prospero Dente che ha
ripreso anche le parole del presidente regionale dell’Unione
stampa sportiva, Nuccio Schillirò a margine delle
manifestazioni sul trentennale della Coppa Italia vinta dal
Siracusa Calcio. E…. ci saranno tutti: da Giorgio Biasiolo a
Ubaldo Biagetti, da Luciano Favero a Walter Ballarin ma
anche Mino Bizzarri, Andrea Telesio, Danilo Mayer, Primo
Maragliulo e tanti altri. Il trentennale della Coppa Italia,
vinta dal Siracusa Calcio al termine della stagione 78/79, è
stato presentato di mattina nel salone del Coni dal
presidente del Comitato Olimpico, Elio Gervasi, dal
presidente della FIGC, Maurizio Rizza, dal fiduciario dell’Ussi
Siracusa, Prospero Dente, e dal capitano della squadra
campione 30anni addietro: Amedeo Crippa. Il comitato
organizzatore, già al lavoro da due mesi, ha voluto
presentare alla città, ai tifosi, l’evento che, senza
nessuna vena nostalgica, intende riproporre l’entusiasmo di
un tempo. La data del match, 17 giugno 2009, sarà
ufficializzata soltanto dopo la compilazione e la diffusione
del calendari dei campionati della nuova stagione
agonistica. “È giusto rispettare gli impegni di tutti – ha
detto Maurizio Rizza – Molti ex azzurri allenano o hanno
incarichi dirigenziali quindi faremo in modo di individuare
la data giusta per averli tutti al Nicola De Simone”. “Sarà
un’autentica festa dello sport – ha aggiunto Elio Gervasi –
La gioia di molti appassionati per rivedere i propri
beniamini, ma anche l’occasione per vivere lo stadio in
maniera diversa”. La giornata evento prevede infatti la
realizzazione di stand nell’area dello stadio. Al loro
interno le immagini, i cimeli, la storia del Siracusa
Calcio. “C’è l’entusiasmo di tutti i vecchi compagni – ha
detto Amedeo Crippa – Tutti hanno dato immediatamente la
loro disponibilità, dimostrando l’attaccamento a questa
squadra ed a questa città. Sarà l’occasione per ritrovarci,
per celebrare una vittoria ma, soprattutto, l’occasione per
ricordare due grandi uomini che non ci sono più: Nicola De
Simone e Angelo Bellavia”.Le
formazioni : SIRACUSA 78-79 : Fazzino, Favero,
Restivo, Agosti, Belfiore, Crippa, Petraccini, Biasiolo,
Biagetti, De Pasquale, Ballarin. All. Carlo Facchin vice
all. Paolo Lombardo. A disp. Culotti, Costa, Grande,
Betta. SIRACUSA USSI: Aprile, Labrocca, Cassia,
Maragliulo, Mayer, Degl’Innocenti, Torrisi, Bizzarri,
Telesio, Mangiapane, Lucidi. All. Adriano Cadregari.
A disp. Rappa, Regina, De Santis, Limetti, Pannitteri
"Caro
Segretario,
i nostri timori sono stati ampiamente superati dalla realtà.
Il caso Inda e le
vicissitudini del suo ufficio stampa rischiano di
trasformarsi in un caso nazionale di cui subirà
catastrofiche conseguenze l’interanostra categoria e, a catena, l’intera società
civile. Come da tempo temevamo, è stata ufficializzata
l’estromissione della collega Angela
Barbagallo, che ha diretto l’ufficio
stampa dell’Inda
per oltre un decennio. Al suo posto, avrai notato, i
comunicativengano firmati
dallo stesso sovrintendente della Fondazione, Ferdinando
Balestra, che dice d’essere un giornalista professionista.
Parallelamente, corrono voci (ma
nessuno lo ha ufficialmente comunicato al Sindacato) che
l’ufficio stampa del teatro Biondo di Palermo debba coprire
anche le attività di comunicazione dell’Inda
a Siracusa, magari avvalendosi di qualche collaborazione
locale. Comprendi come tutto questo sia grottesco ed
altamente lesivo della dignità
dei giornalisti siracusani.
D’altra parte, da un personaggio come Ferdinando Balestra
non c’era da attendersi altro. Ti ricordo che siamo ancora
in attesa del chiarimento con
l’inda, dopo che l’intervista
televisiva ad un ambientalista, durante un convegno a
Palazzo Greco, venne interrotta dallo stesso Balestra che
non riteneva opportuno venisse effettuata in quel luogo. Il
sindacato, dopo le pesanti proteste avanzate, ha avuto la
solidarietà di tutta la società civile, Sindaco compreso,
però il responsabile del grave atto di censura non ha ancora
ritenuto di dare alcun chiarimento sul suo “originale”
comportamento. Ma la Fondazione Indanasce davvero da quell’Istituto
che il grande Giusto Monaco ha fondato a Siracusa per
esaltarne l’identità classica e creare, contemporaneamente,
un forte collante culturale di tutta la comunità locale?
Sono ormai in tanti i siracusani
che si sentono espropriati del loro Istituto. Ti cito (una
trale tante) la lettera
inviata alla stampa da Giovanni Argante, l’attore
siracusano ormai di livello
nazionale (dal teatro di qualità, ai serial Rai), a cui
Balestra non ha nemmeno voluto parlare al telefono. Noi
giornalisti abbiamo l’obbligo di svolgere un ruolo da prima
lineaper bloccare questo
processo di progressivo di scollamento della Fondazione dal
tessuto culturale e sociale di Siracusa. Abbiamo,
contemporaneamente, il diritto dì essere protagonisti
dell’armonizzazionedelle
attività locali con le dinamiche di quel processo di
sviluppo sostenibile in cui la cultura è determinante
nell’intero Sud Est della Sicilia. In questo senso, proprio
nell’ufficio stampa diretto da Angela
Barbagallo, qualche anno addietro, è stato varato un
progetto di comunicazione sociale che ha messo in rete,
attorno all’attività dell’Inda,
l’intera società civile. Ma è
durato il breve volgere di una stagione, poi l’appiattimento
delle iniziative è tornato a regnare sovrano. Adesso, con
l’attuale azzeramento registriamo un nuovo gravissimo
attacco al diritto della gente d’essere correttamente
informata. Dobbiamo, infatti, chiederci perché Angela
Barbagallo è
stata sollevata dall’incarico.
Se, come le è stato fatto
intendere, il problema è di razionalizzazione delle spese,
chi ha fatto questa scelta dovrebbe essere licenziato a sua
volta per palese incompetenza sul piano amministrativo. Le
poche migliaia di euro all’anno
che percepiva l’addetto stampa (cifre ben al di sotto dei
minimi tabellari fissati
dall’Ordine dei Giornalisti) si centuplicheranno davanti al
giudice del lavoro per l’inevitabile vertenza che il
sindacato dei giornalisti dovrà mettere in piedi contro l’Inda.
E dire che la nostra collega
era vicina alla pensione. Bastava quindi studiare, insieme
all’interessata ed all’Assostampa, un piano che
razionalmente accontentasse
tutte le parti in causa, fermo restando la funzionalità
dell’ufficio stampa al quale devono lavorare i giornalisti
presenti sul territorio e con iscrizione all’Ordine almeno
quinquennale. Invece, l’attacco a sorpresa all’intera
categoria e l’arroganza del sovrintendente che firma
direttamente i comunicati stampa impongono un’immediata,
ferma reazione da parte del nostro sindacato e di quei
cittadini che ancora hanno la voglia e la forza di
indignarsi. Questa lettera aperta è indirizzata anche
all’Ordine dei Giornalisti (nazionale e regionale) perché
risulta che Ferdinando Balestra è iscrittonell’elenco dei professionisti. Dobbiamo chiederne
l’immediata sospensione per indegnità (visto l’atteggiamento
che sta assumendo con la categoria) e per la palese
incompatibilità prevista dalla legge 63/69, che prevede
l’esclusività professionale per gli iscritti nell’elenco dei
professionisti. Non mi risulta, infatti, che l’attività di
sovrintendente dell’Indasia un’attività giornalistica,
mentre non mi pare di avere mai visto Balestra fare il
giornalista. A proposito di
attacchi alla categoria, ti ricordo che proprio questo
Sovrintendente, oltre ad interrompere un’intervista
televisiva, nello stesso palazzo Greco (sede dell’inda)
è stato parte attiva di un convegno in cui i giornalisti
sono stati massacrati, (organizzato da gente senza alcuna
competenza specifica nel campo della comunicazione) e per il
quale abbiamo avuto anche la solidarietà del presidente
della commissione cultura dell’Ars, Pippo Gianni,
inconsapevole sponsor dell’iniziativa. Il risultato di tanta
tracotante improvvisazione, di tanto livore contro
chi vuol solo fare
correttamente il mestiere d’informare si trasforma,
peraltro, in un danno d’immagine anche per la stessa
Inda. Un esempio concreto:
oggi c’è un’ importante
anteprima delle rappresentazioni classiche, ma nessuno ne sa
nulla. Pare addirittura che sia stato previsto l’accesso
gratuito, senza che la gente abbia avuto la possibilità
d’essere informata su questa
opportunità. Ho personalmente telefonato all’Istituto per
avere chiarimenti, ma mi è stato risposto che l’unico che
può dare informazioni ai
giornalisti è Ferdinando Balestra, che in quel momento non
era in sede e di cui non si può avere il numero di telefono
mobile. Insomma, black out totale su un’informazione di
servizio senz’altro utile per la collettività che con i
nostri telegiornali quotidianamente
servono. Occorre, a questo punto, incontrare con
urgenza i deputati nazionali e regionali della Provincia di
Siracusa, insieme al consiglio d’amministrazione dell’Inda
per bloccare sul nascere questo forsennato attacco alla
comunità locale. La sezione di Siracusa dell’Associazione
Siciliana della Stampa ha un qualificato elenco di
giornalisti disoccupati, iscritti all’Inpgi
con più di cinque anni d’anzianità professionale, dai quali
si può attingere per garantire
professionalità al progetto di comunicazione dell’Inda.
E’ nostro compito restare l’ultimo baluardo in difesa della
gente, che rischia d’essere travolta da chi non conosce
Siracusa, non comprende i siracusani
e pensa che l’Istituto del grande Giusto Monaco possa essere
gestito come un qualunque“business”
pseudo culturale. Facciamo in
modo che le tragedie greche non diventino una tragedia per
l’intera società siracusana,
espropriata del proprio diritto d’essere protagonista
dell’identità culturale che da
millenni la rende unica al mondo". Giuseppe Cascio
Presidente regionale dell’Associazione Giornalisti
Radiotelevisivi e Telematici
Consigliere regionale dell’Associazione Siciliana della
Stampa
Siracusa
-
Omaggio a Vittorini:
adesione Assostampa.
La sezione provinciale
dell’Associazione
siciliana della stampa
ha aderito all’omaggio a
Elio Vittorini di sabato
alle 9,30 davanti alla
casa natale del grande
scrittore, in via
Vittorio Veneto 138, in
occasione dei 103 anni
della nascita.
L’iniziativa è del
giornalista Corrado
Cartia, cultore della
memoria di Vittorini, ed
ha avuto il sostegno del
Comune e della
Provincia, che saranno
rappresentati
rispettivamente
dall’assessore al Centro
storico, Ferdinando
Messina, e
dall’assessore alla
Cultura, Aurelio
Basilico. Per
l’Associazione siciliana
della stampa sono
presenti il segretario
provinciale, Aldo
Mantineo, ed il
consigliere regionale e
componente della giunta
esecutiva, Francesco Di
Parenti.
Palermo -
Ordine Giornalisti
focalizza bandi P.A.
contro
esercizio abusivo
professione.
“Il Consiglio
dell’Ordine dei
Giornalisti di
Sicilia ha deciso di
avviare una
capillare
ricognizione al fine
di esercitare i
poteri di denuncia
nei confronti di
bandi della pubblica
amministrazione che,
anche
indirettamente,
potrebbero favorire
l’esercizio abusivo
della professione,
chiamando in
corresponsabilità
l’estensore stesso
del bando e il
titolare del
procedimento.
Infatti, sono sempre
più frequenti i
bandi per concorsi e
selezioni
nell’amministrazione
pubblica che
risultano difformi
dalla normativa di
riferimento, che in
Sicilia è
rappresentata dal
“Decreto Barbagallo”,
dal recepimento
della Legge 150 e
dalla legge 69 del
1963 che istituisce
l’Ordine dei
giornalisti. Queste
difformità causano
un proliferare di
ricorsi in varie
sedi giudiziarie e
di segnalazioni
all’Ordine regionale
dei giornalisti.
Riteniamo dunque
necessario aprire un
confronto
costruttivo con la
pubblica
amministrazione
affinché si possa
creare nell’intera
regione un modus
operandi omogeneo
che consenta il
rispetto della
normativa,
garantendo i diritti
dei giornalisti
iscritti all’albo.
Per questo l’Ordine
chiederà un incontro
nelle prossime
settimane con
l’assessore Caterina
Chinnici che possa
finalmente mettere
fine, nel settore
dell’informazione
pubblica,
all’autentica
giungla di bandi,
alcuni dei quali
potrebbero apparire
tagliati su misura
per determinati
candidati. L’Ordine
dei giornalisti di
Sicilia è a
disposizione fin da
subito di qualunque
ente pubblico ne
faccia richiesta per
fornire chiarimenti,
delucidazioni e
supporto nel momento
della redazione dei
bandi. È pronto
inoltre a garantire
una sempre
auspicabile presenza
di propri iscritti
di comprovata
esperienza
professionale
all’interno delle
commissioni di
selezione”.
Il Segretario
Filippo Mulè.
Siracusa
- Onore per
San Francesco di Sales, patrono
giornalisti, memoria di Mario
Francese. Una breve riflessione
sulla centralità dell’uomo nei
processi di elaborazione
dell’informazione ed un momento di
preghiera collettiva in omaggio a
tutti i cronisti che, nel mondo,
hanno pagato e pagano con la vita il
loro impegno. Un ricordo che a
Siracusa parte dal doveroso omaggio
alla memoria di Mario Francese del
quale il 26 gennaio prossimo
ricorrerà l’anniversario del brutale
omicidio. In questo modo lunedì 24
gennaio a partire dalle 9,45 la
sezione provinciale
dell’Associazione siciliana della
Stampa di Siracusa intende onorare
San Francesco di Sales, patrono dei
giornalisti. Nella
chiesa Maria Madre di Dio, in viale
Santa Panagia a Siracusa, si
svolgerà l’incontro con don Santino
Fortunato, Direttore dell’Ufficio
della Pastorale per le comunicazioni
sociali dell’Arcidiocesi di Siracusa
e parroco della parrocchia Maria
Madre di Dio, che prenderà spunto
dal messaggio di Papa Benedetto XVI
per la 45. Giornata Mondiale delle
Comunicazioni Sociali.
Palermo
- Commemorato Mario Francese,
giornalista del Giornale di Sicilia
assassinato dai sicari mafiosi in
viale Campania a Palermo la sera del
26 gennaio 1979. Il cronista è stato
commemorato a Palermo a 32 anni
dall’agguato, sul luogo del delitto
con una manifestazione, promossa
dall'Unci, unione nazionale
cronisti. Sono intervenuti: il
prefetto, il questore, i comandanti
dell'Arma dei carabinieri, della
Guardia di finanza, del Comando
Regione militare, della polizia
municipale e dei vigili del fuoco ed
autorità politiche cittadine.
SiracusaAssostampa: linee-guida. 2 ordini del giorno sono stati approvati di mattina
dall’assemblea dei giornalisti
iscritti alla sezione provinciale di
Siracusa dell’Associazione Siciliana
della Stampa svoltasi nei locali
della Cisl. I 2 ordini del giorno
approvati, entrambi all’unanimità,
riguardano
1° la
richiesta formulata(leggi
documento) al Comune ed alle autorità scolastiche territoriali per
completare in tempi brevi l’iter,
già avviato, per intitolare il
plesso della nuova scuola di via
Basilicata al giornalista siracusano
Mario Francese assassinato in un
agguato di mafia 32 anni fa a
Palermo, e
2° definisce
le principali “sfide” che attendono
il sindacato unitario dei
giornalisti(leggi
documento) comparto per comparto fissando anche le linee-guida del
lavoro della segreteria provinciale.
Tra le altre iniziative alle quali
si sta lavorando anche la
realizzazione di una
conferenza-convegno sul ruolo della
stampa locale siracusana nell’arco
dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Siracusa– I 150 anni dell’unità d’Italia “letti”
utilizzando le pagine della stampa
locale. E’ il percorso che
propone la sezione provinciale di
Siracusa dell’Associazione Siciliana
della Stampa che, con la Società
Siracusana di Storia Patria ed il
patrocino dell’Assessorato ai beni
culturali del Comune di Siracusa ha
organizzato il convegno “Da “Il
Papiro” al web: viaggio nel 150 anni
dell’Unità d’Italia attraverso i
giornali locali” che si svolgerà
mercoledì 16 marzo alle ore 17 nella
sala di lettura “Giovanna Salvo”
della Biblioteca comunale di
Siracusa (via dei Santi Coronati).
Il programma prevede i saluti del
Prefetto di Siracusa dott.ssa
Carmela Floreno Vacirca,
dell’Assessore ai beni culturali del
Comune di Siracusa arch. Mariella
Muti e del presidente della Società
Siracusana di Storia Patria prof.
Nello Amato. Ad introdurre
l’argomento de convegno sarà il
segretario provinciale di Siracusa
dell’Associazione Siciliana della
Stampa Aldo Mantineo; le relazioni
saranno svolte dal prof. Salvatore
Santuccio dell’Università di Reggio
Calabria, dal prof. Salvatore
Adorno dell’Università di Catania e
dall’avv. Corrado Piccione,
saggista. Alla manifestazione,
riconosciutane la valenza, è stato
concesso l’utilizzo del logo
ufficiale delle manifestazioni
“1861-2011 : 150° anniversario Unità
d’Italia”.
Palermo - Il giornalista Vittorio Lo Bianco, 81 anni
è morto di mattina, in una clinica di Palermo dove era
ricoverato. Lo Bianco iniziò la carriera nella redazione del
quotidiano L'Ora, negli anni '60, seguendo inchieste di mafia e
facendo luce sugli intrecci mafia-politica. E' stato per diversi
anni anche corrispondente dalla Sicilia de L'Avanti. Negli anni
'70 era passato alla Rai, divenendo capostruttura di Rai Sicilia
nel decennio successivo. Secondo Antonio Matasso, segretario
provinciale del Psi di Palermo, alla cui federazione Lo Bianco
era tuttora iscritto, “con Vittorio noi socialisti palermitani
perdiamo un punto di riferimento, da cui non sono mai mancati
saggi consigli e stimoli positivi, frutto di una lunga e genuina
militanza, iniziata nelle battaglie contro quella mafia che
uccise il compagno Salvatore Carnevale. Lo Bianco è stato un
vero socialista ed un maestro del giornalismo di inchiesta”. Matasso
ha inviato ai familiari un messaggio per esprimere il cordoglio
di tutta la federazione palermitana del Partito Socialista
Italiano.
Unione Stampa Sportiva Italiana
Gruppo Siciliano “F. Carli”
SEZIONE DI SIRACUSA
Siracusa – Cordoglio giornalisti sportivi per Maria Zocco. La
sezione provinciale dell’USSI
(Unione Stampa Sportiva
Italiana) di Siracusa esprime, a
norme di tutti i giornalisti
sportivi, il cordoglio per la
scomparsa di Maria Zocco
storico presidente dell’EOS
Siracusa Campione d’Italia di
pallamano femminile nel 2000.
Maria Zocco è stata dirigente
umile, sanguigna, seria,
competente. Ricordiamo il grande
rispetto per i cronisti e per
gli organi di informazione che
hanno seguito le gesta della sua
squadra. Un autentico esempio
per tanti dirigenti sportivi.
“Ricordo la sua voce che, al
telefono, mi comunicava la
vittoria dello scudetto – ha
commentato Prospero Dente,
presidente dell’USSI provinciale
– Era la voce di una donna
felice, quasi incredula,
soddisfatta per avere riportato
il tricolore in città. Maria mi
disse semplicemente: ‘Siamo
campioni d’Italia’; il tono era
simile a quello di un dirigente
che aveva vinto un torneo
amichevole giovanile.Questa è
stata Maria Zocco: semplice,
schietta, sorridente. Vera”.
Grandi festeggiamenti per il Siracusa, “ripescato”.
Il Siracusa calcio è stato “ripescato”
in Prima Divisione: la società aretusea ha grande esperienza
in “ripescaggi”.
Siracusa
- L'Associazione siciliana della stampa, sezione di Siracusa,
e l'Ussi, Unione stampa sportiva italiana, sezione di Siracusa,
esprimono piena solidarietà ai colleghi Manuel Bisceglie de "La
Sicilia" e Gaspare Urso de "Il Giornale di Sicilia" oggetto
di un violento attacco da parte dell'U. S. Siracusa per il
contenuto dei loro servizi apparsi ieri sui quotidiani per i
quali lavorano stigmatizzano e respingono il contenuto del
documento diffuso in data odierna dall'ufficio stampa dell'U. S.
Siracusa ritenendo oltremodo gravi e lesive della dignità e
della professionalità dei colleghi autori dei servizi "sgraditi"
alla società le considerazioni relative al presunto venir meno
del più elementare dovere, sempre scruplosamente osservato da
chi professionalmente fa informazione, di verificare
l'attendibilità delle notizie riportate. Assostampa ed Ussi
giudicano oltremodo grave l'affermazione contenuta
nella nota dell'U.S. Siracusa secondo la quale i giornalisti
riferiscono notizie "spesso ingigantite se non addirittura
inventate dai protagonisti" respingono altresì qualsiasi idea
di dover svolgere il proprio lavoro ancorandolo esclusivamente
alle informazioni rese disponibili dai canali ufficiali della
società auspicano infine la ripresa di una interlocuzione basata
sul reciproco rispetto di ruoli e prerogative. Assostampa
Siracusa- Ussi Siracusa
Siracusa
- Aldo Mantineo
segretario dell’Assostampa siracusana.
L’assemblea degli iscritti alla sezione di Siracusa
dell’Associazione siciliana della stampa ha eletto in
mattinata per acclamazione il nuovo direttivo provinciale,
composto da Aldo Mantineo (segretario), Isabella Di Bartolo
(vice segretario) e Massimo Ciccarello (tesoriere).
L’elezione rientra tra gli adempimenti statutari previsti in
coincidenza con il congresso regionale, che si è tenuto dal
22 al 24 febbraio nel messinese a Terme Vigliatore. Il
nuovo direttivo è stato eletto anche con il sostegno degli
uscenti : il segretario Damiano Chiaramonte, il vice Lino Di
Tommaso e il tesoriere Francesco Di Parenti che avevano
annunciato la decisione di non candidarsi. Prima
dell’elezione, l’assemblea ha votato all’unanimità i bilanci
consuntivo 2009 e di previsione 2010 illustrati dal
tesoriere Di Parenti. All’amico e collega con il quale, già
abbiamo condiviso tante “battaglie”, gli auguri di buon lavoro
dalL’INFORMATORE di Sicilia e personali. i.l.p.
Siracusa –
“Il poliziotto con la Ferrari:
Storia e mito di Armando Spatafora”, la presentazione si è
svolta sabato 26
alla Provincia. Accendere i riflettori su un “figlio” di
Siracusa che sin qui non ha avuto la giusta e dovuta attenzione.
Si tratta di Armando Spatafora, un poliziotto ormai scomparso ma
che fu protagonista a Roma tra gli anni sessanta e settanta
dello scorso secolo di alcune delle più importanti pagine che le
forze dell’ordine hanno scritto nella quotidiana azione di
contrasto a ogni tipo di criminalità ed illegalità. Con una
peculiarità: Armando Spatafora coniugava l’intuito investigativo
con una non comune dose di autentico coraggio e una
straordinaria passione per le auto che lo portò ad essere
ribattezzato in quegli anni il “poliziotto con la Ferrari”. A
lui adesso la figlia Carmen ha dedicato un libro per rileggere,
e riscoprire – e per alcuni magari solo scoprire… - la vita di
quel poliziotto che con la “sua” Ferrari sfidava l’agguerrita
criminalità della Capitale, si lanciava in inseguimenti in auto
mozzafiato da film anche lungo le scalinate…, onorava con tutto
il suo impegno e la sua professionalità la divisa indossata e la
“missione” scelta. L’occasione per questa “rilettura” della vita
del poliziotto siracusano – e sull’esempio in termini di
dedizione per l’affermazione del primato della legalità, che ne
fanno ancora oggi un sicuro esempio al quale guardare con
attenzione – è stata data dalla presentazione del libro “Il
poliziotto con la Ferrari – Storia e mito di Armando Spatafora”di Carmen Spatafora(Rubbettino Editore) che si
è svolta sabato 26 giugno alle ore 18 nella sala “Costanza
Bruno” della Provincia Regionale di Siracusa che sostiene
l’iniziativa di Assostampa Siracusa. Con l’autrice ha presentato il
volume il giornalista Salvatore Maiorca. A porgere i saluti
sono stati il presidente della Provincia Regionale di Siracusa on.
Nicola Bono ed il segretario provinciale di Siracusa
dell’Associazione Siciliana della Stampa Aldo Mantineo.
L’attrice Mary Accolla ha letto alcuni brani.
Siracusa– Assegnato il
Premio nazionale di Giornalismo “Saretto Leotta”. I
riconoscimenti consegnati a Domenico Tempio
vicedirettore de “La Sicilia”, a Salvatore Maiorca e
Pino Filippelli della redazione siracusana. Il Premio
nazionale di Giornalismo “Saretto Leotta”
(nella foto Saretto Leotta)è stato istituito da Aldo
Formosa all’interno del “Premio Internazionale
Sicilia-Il Paladino” col patrocinio dell’on. Nicola
Bono presidente della Provincia Regionale di Siracusa e
di Franco Nicastro presidente dell’Ordine dei
Giornalisti di Sicilia. La cerimonia di consegna dei
riconoscimenti ai 3 giornalisti è stata concretizzata
alle ore 17.30, presso la sala “Costanza Bruno” del
palazzo della Provincia regionale di Siracusa in via
Malta. Aldo Formosa ha voluto questa iniziativa per
onorare il nome ed il ricordo dell’amico e collega
Saretto Leotta al quale lo legavano sentimenti di
affetto e amicizia. “Saretto è stato, e rimane, un
esempio di correttezza professionale e di signorilità,
da additare alle giovani generazioni”. Personalmente ho
sempre nella mia memoria il ricordo di un rapporto
schietto e sincero con Saretto, specialmente in
occasione dei grandi eventi di cronaca nera che negli
anni passati hanno caratterizzato la provincia di
Siracusa. Degno erede è il figlio Massimo di cui,
all’inizio della sua carriera, proprio con l’amico
Saretto ho avuto modo di scambiare i positivi
apprezzamenti. i.l.p.
L’Assostampa di Siracusa ricorda Mario Francese
Siracusa
– La sezione provinciale dell’Associazione siciliana della
stampa ricorda Mario Francese, il cronista di Siracusa ucciso
dalla mafia il 26 gennaio del ’79 a Palermo per le sue inchieste
pubblicate sul Giornale di Sicilia. Un mazzo di fiori, alle 11,
sarà depositato in largo Leonardo da Vinci sulla lapide che
ricorda il giornalista. La signora Maria Francese, sorella del
cronista ucciso e delegazioni di studenti di alcuni istituti
superiori siracusani parteciperanno all’evento. Il professor
Mimmo Di Stefano, che da anni tiene vivo il ricordo delle
vittime di mafia e che ha collaborato all’iniziativa, e il
giornalista Francesco Nania interverranno per le considerazioni.
Chiude la cerimonia il segretario provinciale dell’Assostampa,
Damiano Chiaramonte.
Toi Bianca: presentato a
palazzo Vermexio
romanzo “Dove finiva via Pitia” a
Siracusa –
Toi Bianca, giornalista ed amico personale, che per
oltre venti anni ha svolto la sua attività di cronista a
Siracusa, ed ora portavoce del ministro dell’Ambiente,
ha presentato sabato prossimo 7 marzo alle 18, nel salone
“Paolo Borsellino” di palazzo Vermexio, il suo primo
romanzo intitolato “Dove Finiva via Pitia”.
L’appuntamento era stato promosso dalla sezione di Siracusa
dell’Associazione siciliana della stampa ed ha avuto il
patrocinio del Comune, assessorato alle Politiche
culturali. La presentazione è stata introdotta da un saluto
del sindaco, Roberto Visentin, e coordinata dal
segretario provinciale dell’Associazione della stampa,
Damiano Chiaramonte. Sono intervenuti Enzo Papa, Pucci
Piccione e Bruno Formosa, che hanno delineato gli aspetti
letterari, politico-ecologici e musicali del romanzo.
“Dove finiva via Pitia”, edito da “Lombardi Editori”, è
un giallo - sentimentale che prende spunto da un fatto
di cronaca realmente accaduto per raccontare una storia
di fantasia ambientata nel mondo giornalistico in una
delle torride estati siciliane. Siracusa con le sue
meraviglie e le sue vergogne, la vita di redazione, le
canzoni di fine millennio formano il contesto in cui si
muovono i protagonisti accaldati, ironici, disincantati
ma capaci di emozioni e passioni umane e professionali.
i.l.p.
Catania - Sergio Magazzù è stato indicato come
successore di Nuccio Schillirò alla guida dei
giornalisti sportivi siciliani. Manuel Bisceglie,
giornalista del quotidiano La Sicilia di Siracusa, è il
nuovo vice presidente regionale dell’USSI Sicilia.
L’elezione, ieri pomeriggio, al termine dei lavori del
Congresso regionale tenutosi al PalaCannizzaro di
Catania. Insieme a Manuel Bisceglie, entra a far parte
del nuovo Consiglio regionale dell’USSI anche Aldo
Mantineo, giornalista della Gazzetta del Sud,
corrispondente Ansa e Corriere dello Sport da Siracusa.
Agli eletti vanno gli auguri di un buon lavoro da parte
di tutti i giornalisti sportivi ed i personali. i.l.p.
Palermo
- Cordoglio per scomparsa Bent Parodi,
già presidente Ordine dei Giornalisti di
Sicilia. Aveva 66 anni, dal 1999 al 2004
è stato presidente dell’Ordine dei
giornalisti di Sicilia e consigliere
nazionale dal 2004 al 2007. Per molti
anni, fino alla pensione, è stato
caposervizio alla Cultura del Giornale
di Sicilia.