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SiracusaPolizia blocca 4 posteggiatori abusivi marocchini e 1 siracusano: spaccato vetro retrovisore. Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, in questi ultimi giorni stanno intensificando i servizi volti al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi che, durante il periodo estivo, affligge le zone a maggiore vocazione turistica della città. I poliziotti hanno sottoposto a controllo le strade e le piazze dove, nelle ore serali, migliaia di turisti e/o cittadini parcheggiano le proprie auto per recarsi nei numerosi ristoranti del centro storico o fare una passeggiata per le vie di Ortigia. Gli agenti hanno prestato maggiore attenzione alle aree dove è autorizzata la sosta a pagamento come il piazzale antistante il Palazzo delle Poste, Piazza Cesare Battisti e le adiacenti vie del mercato.  L.R. 34enne, nato in Marocco, senza fissa dimora, è stato sorpreso, in Piazza Cesare Battisti, mentre stava chiedendo denaro ai proprietari delle vetture in sosta. Il marocchino è risultato privo di un documento identificativo, pertanto, è stato denunciato ai sensi del Testo Unico sull’immigrazione. Al soggetto è stata contestata l’attività di parcheggiatore abusivo e sequestrata una somma denaro, probabile provento dell’attività vietata. S.A. 48enne, nato in Marocco, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio dello Stato, è stato denunciato per i reati di tentata estorsione e danneggiamento. Il personaggio, visibilmente ubriaco, dopo aver preteso da una donna, che aveva parcheggiato la sua auto in via Palermo, una somma di denaro, incassato il rifiuto, l’ha minacciata con una bottiglia costringendola alla fuga.   S.A. è tornato dov’era parcheggiata l’auto  e ne ha rotto intenzionalmente lo specchietto retrovisore. I poliziotti, in Piazza Cesare Battisiti hanno proceduto al controllo di 2 soggetti, intenti a chiedere denaro agli automobilisti che stavano parcheggiando la loro vettura. I personaggi, sprovvisti di documento di riconoscimento, sono stati identificati per L.R. 34enne e C.M. 36enne entrambi nati in Marocco, senza fissa dimora e già noti alle forze di Polizia. i poliziotti ai 2 hanno contestato la violazione di esercizio dell’attività di parcheggiatore abusivo e sequestrato del denaro provento dell’attività vietata. C.M., già inottemperante all’ordine del Questore di lasciare il territorio dello Stato  è stato tratto presso il C.P.R.. di Brindisi ai fini del rimpatrio nel paese di origine. Gli agenti nella circostanza hanno proceduto al controllo di un altro soggetto dedito all’attività di parcheggiatore abusivo, a quest’ultimo, siracusano 39enne, già noto è stato contestato l’esercizio dell’attività di parcheggiatore abusivo e sequestrata la somma incassata nel corso dell’attività vietata.


Siracusa Spaccio stupefacenti: polizia ammanetta 1 marocchino. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Ortigia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Perugia, nei confronti di Azeddine HADDADI  44enne, nato in Marocco, senza fissa dimora, per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.


Siracusa Alimenti congelati non opportunamente segnalati sui menù, denunciato ristoratore. Gli  Agenti del Commissariato Ortigia, personale dell’ASP e della Polizia Municipale, hanno effettuato dei controlli a 3 esercizi commerciali, a seguito dei quali il titolare di 1 pizzeria è stato denunciato per il reato di tentata frode nell’esercizio del commercio. Gli agenti, durante il controllo, hanno rinvenuto alcuni alimenti congelati non opportunamente segnalati sui menù.


Siracusa Posteggiatore abusivo marocchino danneggia auto a donna che non vuole pagarlo. Gli  Agenti della Squadra Mobile ieri, hanno denunciato S.A. 48enne, marocchino senza fissa dimora, irregolarmente presente nel territorio italiano, per i reati di tentata estorsione e danneggiamento. Il soggetto, il 28 luglio scorso, dopo aver preteso una somma di denaro da una donna che aveva parcheggiato l’auto in via Palermo, al rifiuto di pagare l’ha minacciata con una bottiglia ed ha danneggiato lo specchietto retrovisore.


Augusta  - Picchia genitori per denaro ed acquisto droga, 1 in carcere. I   militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Augusta di notte hanno sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria, in ordine ai reati di estorsione,  lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia, Sebastiano Failla 44enne augustano, poiché con violenza e minacce, avrebbe costretto i  genitori conviventi a consegnargli la somma di 100€ che servivano per l’acquisto di sostanze stupefacenti di cui lui è assiduo assuntore. Il  soggetto, dopo aver picchiato i propri genitori, avendo capito la gravità del gesto commesso, si era reso  subito irreperibile.   i militari dell’Aliquota Radiomobile, dopo brevi ma intense ricerche sul tutto il territorio augustano, hanno rintracciato il fuggitivo in un casa di campagna disabitata. Le attività info-investigativa condotte dai carabinieri hanno permesso di accertare  che le costanti ed incolmabili  richieste di denaro formulate  per l’acquisto dello stupefacente duravano da circa 2 anni. le pressioni si erano trasformate poi negli ultimi due giorni in  vere e proprie sopraffazioni seguite da aggressioni fisiche, minacce e molestie. Il fermato, espletate le prescritte formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale Cavadonna di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Siracusa -   Droga e reati contro patrimonio, CC 1 in manette. I  Carabinieri della Stazione Siracusa Principale ieri hanno arrestato, in ottemperanza di un ordine di carcerazione emesso dall’ ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, il siracusano Christian Toromosca 23enne, già noto disoccupato. Toromosca dovrà espiare un cumulo pene di 2 anni, 7 mesi ed 8 giorni di reclusione ed il pagamento di una multa pari a 6.800,00 euro, poiché responsabile di reati contro il patrimonio, l’amministrazione della giustizia ed in materia di stupefacenti, commessi in Siracusa negli anni 2013-2015. Lo stesso, dopo essere stato individuato ed identificato presso la sua abitazione da parte dei militari dell’Arma, è stato condotto, senza opporre alcune resistenza, nei locali della Stazione Carabinieri per le incombenze di rito, e, successivamente, è stato associato presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Cassibile  SR – CC trovano coltivatore droga e piante, 1 ai domiciliari.  I Carabinieri del Comando Stazione di Cassibile, ieri, hanno tratto in arresto ai domiciliari, in flagranza di reato, Pierluigi SANFILIPPO, 21enne, di Siracusa, incensurato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I Carabinieri, che da tempo tenevano d’occhio un casolare dove presumibilmente veniva coltivata della marijuana, a seguito di una breve attività d’indagine, hanno sorpreso il 21enne mentre innaffiava delle piantine di marijuana che si trovavano nel cosiddetto stadio di “fase vegetativa”, momento cardine per la crescita di una pianta di Cannabis. Gli investigatori, nella struttura e grazie alla meticolosa ricerca effettuata in una cavità del muro, hanno  trovata anche 1 busta in plastica contenente 48 grammi di marijuana, essiccata e   pronta per l’attività di spaccio. Tutto lo stupefacente è stato sequestrato, Sanfilippo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.


Avola  SR - Minori improvvisati parcheggiatori minacciano turista: denaro per evitare danni auto. Agenti della Polizia di Stato, in servizio a Commissariato di P.S. di Avola, hanno denunciato 2 minori, rispettivamente di 16 e di 15 anni, per il reato di tentata estorsione. I due giovani, nei pressi di un parcheggio nella zona balneare del “Gelsomineto”, hanno avvicinato un turista e cercavano di obbligarlo a pagare una somma di denaro per parcheggiare la sua auto allo scopo di evitare “possibili danni” al mezzo.


Augusta  SR –Anziano palpeggia minori al supermercato: Carabinieri bloccano 76enne. Si tratta di T.G. di 76 anni. I militari della Compagnia Carabinieri di Augusta, nei giorni trascorsi, hanno ricevuto innumerevoli quanto delicate segnalazioni che riferivano di un soggetto anziano il quale, approfittando di momentanee distrazioni dei genitori od accompagnatori,  avrebbe palpeggiato   minorenni in supermercati della zona.  I  militari della Stazione Carabinieri di Augusta attesa la delicata quanto riprovevole entità degli accadimenti segnalati, hanno predisposto  nell’immediatezza specifici servizi in tutte le attività della zona. I controlli si sono conclusi ieri pomeriggio allorquando, i militari, opportunamente celati in una nota catena di distribuzione alimentare, hanno notato un soggetto anziano  il quale, approfittando  di una momentanea distrazione della madre di una vittima, si è avvicinato velocemente alla minorenne palpeggiandole  i glutei.  L’anziano, T. G. 76enne, è stato prontamente bloccato dai militari che,  svolgendo le operazioni in assoluta riservatezza a tutela della vittima, l’hanno tratto  in arresto, in  flagranza di reato, per aver posto in essere  condotte idonee e dirette a compiere atti sessuali con minorenne, consistenti nella fattispecie nel palpeggiamento. L’arrestato al  termine delle prescritte formalità di rito, veniva tradotto presso la sua abitazione per   rimanervi agli arresti domiciliari.


Augusta SR - Teaser contro madre dai fidanzati osteggiati, CC coppia in manette. Si  tratta di C.V., 17enne e del suo fidanzato C.L.,21enne augustano. I  militari della Compagnia Carabinieri di Augusta, nel fine settimana a conclusione di articolata attività info-investigativa, in esecuzione dell’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare emesse dal Tribunale di Siracusa e per i Minorenni di Catania su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha pienamente accolto le risultanze investigative prodotte dagli investigatori della Compagnia, hanno tratto in arresto la  minorenne C.V., 17enne ed il suo fidanzato C.L.,21enne augustano, poiché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di lesioni personali aggravate ed  atti persecutori commessi ai danni della madre della giovane. Gli elementi di prova raccolti dai militari dell’Arma nel corso delle indagini hanno evidenziato un ben definito quadro accusatorio idoneo a sostenere la colpevolezza della minore e del suo fidanzato in ordine ai reati a loro ascritti.  Gli  investigatori  hanno accertato  che la madre della ragazza sarebbe stata ostile alla prosecuzione della relazione sentimentale fra i due giovani. La donna avrebbe intuito l’indole violenta del ragazzo e da circa un anno avrebbe subito da parte dei due fidanzati incessanti e reiterate minacce, ingiurie e percosse gravi a tal punto da infonderle  timore per la propria incolumità fino a costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita. I  due giovani, come se non bastasse, la sera del 16 maggio 2017, avrebbero pianificato un’aggressione nei confronti della donna ostile al loro rapporto, con il ruolo della minore   di avrebbe  aggredito la donna con ripetute e dolorose scariche elettriche tramite teaser sul tutto il corpo. L’ingiustificabile accanimento mostrò una violenza inaudita allorquando il ragazzo, non appena esaurita la batteria del teaser aveva continuato a colpire la madre al volto utilizzando lo strumento come bastone. L’aggressore  avrebbe approfittato altresì della complicità della minore che dinanzi a tanta ferocia non solo aveva condiviso il comportamento del fidanzato, tanto da non intervenire minimante in difesa della madre, ma si sarebbe adoperata  a chiudere la tapparelle di casa per evitare che eventuali soccorritori potessero giungere in aiuto della madre. I  militari dell’Arma al termine delle formalità di rito hanno provveduto ad accompagnare  la ragazza presso una comunità minorile individuata  dal Tribunale per Minorenni di Catania  ed il giovane è stato associato presso la Casa Circondariale di Cavadonna.


Cassibile  SR – Viola domiciliari, CC preso in centro. Carabinieri del Comando Stazione di Cassibile durante un servizio di controllo del territorio hanno sorpreso, mentre stava passeggiando nel centro del paese, Alan Cannetti 34enne, già noto, sottoposto agli arresti domiciliari. Il personaggio si era allontanato dalla sua abitazione senza autorizzazione e senza necessità giustificativa comunicata alle forze di polizia, nonostante il provvedimento restrittivo che gli imponeva di permanere tra le mura famigliari. Il 35enne è stato così accompagnato in caserma ed arrestato per evasione e su disposizione dell’AG sottoposto nuovamente alla stessa misura.


Priolo SRVideo: fratelli bastonano avversario fino a coma, Polizia 2 in  manette.   Si tratta di Salvatore 38enne e Gino GUZZARDI 49enne,  entrambi residenti a Priolo Gargallo.

Una  volante del Commissariato di Priolo Gargallo in servizio di controllo del territorio, il 14 giugno 2017 alle ore 09:40 circa, mentre stava percorrendo via Castel Lentini, ha notato un gruppo di persone ferme all’altezza di via Megara Ibea, angolo via Palestro. Gli Agenti di Polizia giunti sul luogo hanno avuto modo di riscontrare la presenza di un uomo riverso a terra, in stato di incoscienza, con una vistosa ferita al capo. I poliziotti, contestualmente hanno rinvenuto sul posto 1 bastone in legno, spezzato in 2 parti, riposto a fianco del malcapitato. Il personale sanitario del 118 sopraggiunto dopo pochi minuti, ha  accertato le condizioni della vittima identificata per P.S. 56enne e l’ha trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Siracusa, ove veniva ricoverata, per le gravi  ferite riportate al cranio, e trasferita nel reparto di terapia intensiva in stato di “coma”. L’attività info-investigativa, eseguita immediatamente dal personale del Commissariato, è consistita nell’acquisizione delle testimonianze dei presenti e nella ricostruzione degli eventi, utilizzando anche le telecamere di sorveglianza poste nelle vicinanze della zona dell’aggressione. I video hanno permesso d’intravedere tutte le fasi dell’azione criminale, ed individuare gli efferati autori del reato, compiutamente identificati in  Salvatore   e Gino GUZZARDI .La disamina delle immagini di video sorveglianza, oltre a confermare le dichiarazioni accusatorie rese dai presenti, ha evidenziato la feroce crudeltà attuata dai fratelli GUZZARDI nei confronti della vittima. i 2 si sarebbero presentati all’agguato armati di bastone. I fratelli appena arrivati all’angolo con via Megara Iblea, dopo avere individuato la vittima, si sarebbero scagliati contro il malcapitato con una violenza inaudita, fino a farlo rovinare in terra, verosimilmente già privo di sensi. Il poveretto, nonostante fosse esanime sul marciapiede, sarebbe stato da entrambi gli aggressori percosso continuamente con violenza, fino all’intervento di alcuni passanti che li avrebbero bloccati pervasi da furia omicida. Gli  inquirenti della Polizia di Stato, alla luce degli incontrovertibili elementi di reità riscontrati, si sono adoperati ad effettuare, oltre a mirate perquisizioni domiciliari presso le abitazioni di entrambi gli indagati,  che nel contempo si erano resi irreperibili, anche in posti di controllo in tutta la zona. I poliziotti, successivamente, sulla scorta di informazioni assunte, sia personale della Squadra Mobile di Siracusa, che del Commissariato di Priolo Gargallo si sono recati nella città di Sortino, presso le abitazioni di alcuni familiari degli autori del pestaggio. I  fratelli Salvatore e Gino GUZZARDI, solo dopo le incessanti ricerche effettuate nei luoghi di propria residenza e dei propri familiari, ormai vistisi accerchiati, alle ore 19:00, si sono costituiti presso il Commissariato di Priolo Gargallo. La   Polizia di Stato, alla luce di quanto accaduto, considerate le condizioni sanitarie della vittima che  è ricoverata in “Sala rianimazioni” in stato di coma, e della feroce e dolosa premeditazione attuata dai fratelli GUZZARDI, ha  proceduto all’esecuzione della misura precautelare limitativa della libertà personale del Fermo di Indiziato di delitto, ritenendo che sussistono i gravissimi elementi di reità nei confronti degli stessi per il tentato omicidio. Gli agenti dell’avvenuto fermo di indiziato di delitto hanno dato notizia al Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Tommaso PAGANO, che ha disposto che gli indagati fossero tradotti presso la Casa Circondariale di Cavadonna-Siracusa. Le indagini sono in corso per accertare i motivi che hanno spinto i due fratelli GUZZARDI ad operare l’efferato pestaggio che ha reso in fin di vita la vittima.

Lentini Polizia seda lite condominiale a Carrubbazza, tutti denunciati. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, sono stati impegnati  in intervento per sedare una lite tra vicini di casa in contrada Carrubbazza  ed hanno denunciato 2 donne, residenti a Lentini, per i reati di violenza privata, getto pericoloso di cose, minacce e danneggiamento nell’ambito di una lite condominiale. Gli Agenti hanno, altresì, denunciato S.R. 60enne, lentinese, per i reati di lesioni personali, violenza privata e minacce nei confronti di un vicino di casa.


Lentini  - Militare muore in incidente stradale su CT-RG, 3 i feriti. La vittima è SALVATORE TINNIRELLO  21enne originario di Lentini. il sinistro mortale si è verificato intorno alle 5 sulla strada statale 194 Catania-Ragusa, all’altezza di Carlentini. Il  militare era in servizio presso 24° Reggimento Artiglieria terrestre "Peloritani" di Messina, e si trovava alla guida della sua auto Ford Fiesta proveniente da Catania e diretto a Lentini. La vettura Ford si è scontrata frontalmente con un’altra auto proveniente dalla direzione opposta. SALVATORE TINNIRELLO  ha avuto la peggio il militare  secondo  i primi riscontri,  sarebbe morto a causa del violento impatto. Il conducente della seconda autovettura, un lentinese 59enne, è stato trasportato in elisoccorso presso l’ospedale “Cannizzaro” di Catania, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. I  Carabinieri del comando di Carlentini ed i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto. La  dinamica dell'incidente è ancora poco chiara. Il sinistro   ha coinvolto anche un furgone che stava sopraggiungendo subito dopo il primo scontro, ed avrebbe impattato contro la macchina del militare. Altri  2 feriti coinvolti nello scontro: un 21enne di Lentini che viaggiava con il militare deceduto e l’autista del furgone un 52enne  di Vittoria   sono stati trasportati all’Ospedale di Lentini in condizioni non preoccupanti.  Su Facebook si sono susseguiti gli annunci di dolore e costernazione di amici e conoscenti del giovane militare deceduto, il quale era stimato e ben voluto.


Floridia SR – Geloso picchia moglie che fugge, poi tenta aggressione a CC intervenuti: in manette. Si tratta di Giuseppe FARACI

  

45enne di Floridia. L’ennesimo episodio di maltrattamenti in  famiglia è avvenuto ieri notte nel centro abitato di Floridia. I vicini di casa esasperati e preoccupati per le urla e i rumori all’interno di un’abitazione, hanno chiesto l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri. I militari della Tenenza di Floridia giunti sul posto sono riusciti a salvare una donna che, nel tentativo di andare a riprendere alcuni effetti personali lasciati nella propria abitazione dalla quale era fuggita dopo le ripetute violenze ricevute anche quella stessa sera dal marito, è stata minacciata di morte da quest’ultimo che dalla cucina aveva preso un coltello con l’intenzione di colpirla. La  donna, poco prima aveva avuto una discussione accesa con il marito per motivi di gelosia ed era stata picchiata violentemente con pugni e calci alla presenza dei figli, fino a quando non era riuscita a lasciare la casa, per poi essere accompagnata all’ospedale di Siracusa. I Carabinieri, non appena arrivati sul posto sono stati aggrediti a loro volta dal già noto marito, Giuseppe FARACI, ma fortunatamente sono riusciti a sottrarsi dalla furia del soggetto traendo in salvo la donna. Il personaggio, che da tempo aveva questi comportamenti, è stato dichiarato in arresto per maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale e quindi, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa, tradotto presso la Casa Circondariale di Cavadonna. 


Lentini -  Gelosia e coltellate a 44enne, agenti bloccano 2 fratelli. Si tratta dei fratelli Fabio 26enne  ed Emanuele Coniglio 19enne entrambi nati a Lentini. Gli agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, hanno dichiarato in arresto i fratelli  CONIGLIO per il reato di lesioni personali gravissime a danno di un uomo di 44anni, residente a Lentini, già noto il quale ha riportato ferite al volto giudicate guaribili con prognosi di 21 giorni. I due fratelli CONIGLIO, a bordo di un ciclomotore, si sarebbero recati nei pressi di un panificio ed aggredito la vittima con un coltello.  Il movente dell’aggressione sembrerebbe da ricondurre a motivi di gelosia.


Sortino  SR  - Commemorati Carabinieri morti, in velivolo CC precipitato. I  Carabinieri della Provincia di Siracusa e del 12° Nucleo Elicotteri di Catania, a 14 anni di distanza dall’incidente di volo nel pomeriggio del 5 maggio 2003, con la caduta del velivolo, nel corso di una perlustrazione aerea, si sono riuniti nel ricordo dei colleghi venuti a mancare tragicamente: il Mar.AsUPS Alessandro Trovato, il Mar.AsUPS Enrico Mincone ed il V. Brig. Massimiliano Lotito. I  militari della Benemerita ed i familiari delle vittime, nella Sortino (SR) che sempre ha dimostrato solidarietà e vicinanza all’Arma, hanno deposto un omaggio floreale innanzi al cippo che la comunità sortinese in memoria ha voluto ergere nel 2006 sul luogo dell’incidente. La lapide quest’anno è stata riposizionata, grazie all’opera sinergica dell’Arma dei Carabinieri e dell’Amministrazione comunale che l’hanno ovviamente mantenuta sul luogo dell’incidente commemorativa, nei giardini del Comune di Sortino. La  targa è in pieno centro quindi, a beneficio di tutta la cittadinanza per consentire di rinnovare, giorno dopo giorno, il sentito ricordo dei fratelli Carabinieri che persero la vita nell’adempimento del quotidiano servizio.Il  Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, Colonnello Luigi Grasso,  dopo la deposizione di una corona di fiori e della Santa benedizione della Stele, ha salutato e ringraziato i presenti e stringendosi simbolicamente ai familiari delle vittime ha ricordato Alessandro, Enrico e Massimiliano, uomini con le stellette vittime del quotidiano dovere al servizio della Comunità. Una nutrita rappresentanza di Carabinieri della Compagnia di Augusta e la comunità tutta si è poi stretta, in preghiera, attorno ai familiari dei Carabinieri, in una messa celebrata, quest’anno, nella chiesa di San Giuseppe dal Cappellano Militare per la Sicilia Orientale Don Rosario Scibilia. Il rito religioso è stato presenziato dal Sindaco dottor Vincenzo Parlato, dal Vice Prefetto Vicario di Siracusa dr. Filippo Romano, dal Questore di Siracusa dott.ssa Gabriella Ioppolo, dal Comandante della Guardia di Finanza di Siracusa Col. Antonino Spampinato ed dal Capitano Danilo Nicotra, dal Vice Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa C.F. Davide Accetta e dal Comandante del Distaccamento dell’Aeronautica di Siracusa Ten Col. Francesco Mincolelli.


Lentini – CC scoprono furti in case rurali, 2 presi ai domiciliari. Si tratta di Febronio Vespa  60enne di  Palagonia e  Mario Vespa di Raddusa  29enne.

I militari della Stazione Carabinieri di Lentini, di notte, a Palagonia (CT) e Raddusa (CT), a  conclusione  di attività investigativa, hanno tratto in arresto ai domiciliari, in esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Siracusa su richiesta del P.M. dott. Antonio Nicastro presso la locale della Procura della Procura della Repubblica: Febronio Vespa   e  Mario Vespa. Una  pattuglia dei Carabinieri di Lentini, la  notte del 17 dicembre 2016, ha notato una vettura Fiat Panda, il cui guidatore alla vista dei militari ha accelerato la marcia nel tentativo di dileguarsi. I militari, insospettiti dal  comportamento, dopo un breve inseguimento, hanno fermato l’auto  e sottoposto  a perquisizione i due soggetti. I sospetti sono stati trovati in possesso di strumenti atti ad offendere e di vari oggetti di sospetta provenienza illecita, in ordine alla cui fruizione, i fermati non hanno fornito spiegazioni. I  proprietari di due case rurali, 2 giorni dopo il controllo, presso gli Uffici della Stazione Carabinieri di Sortino, hanno denunciato che ignoti, durante la notte del 17 dicembre 2016, dopo avere neutralizzato gli impianti di allarme posti a sicurezza delle rispettive abitazioni, vi si erano introdotti asportando vari oggetti. Il brillante coordinamento info-operativo tra le Stazione Carabinieri dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Augusta comandata dal Cap. Rossella Capuano,  ha permesso ai militari della Stazione di Lentini di  dare un notevole impulso alle indagini. Gli investigatori hanno acquisito, in pochissimo tempo, precisi e certi indizi  a sostegno di un solido quadro accusatorio nei confronti dei due soggetti, in ordine al   furto pluriaggravato in concorso commesso nelle due abitazioni rurali. I due soggetti, arrestati nella notte appena trascorsa, espletate le formalità rito, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni, al regime degli arresti domiciliari a disposizione dall’Autorità Giudiziaria mandante.


Siracusa Rischia di travolge carabiniere all’alt, 18enne senza patente ai domiciliari. Si tratta di Loris SCIRPO 18enne, di Palazzolo Acreide. I  Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa, nella notte appena trascorsa mentre stavano effettuando un posto di controllo sulla via Paolo Orsi, sono stati impegnati in un inseguimento di una vettura, il cui guidatore all’alt ha rischiato d’investire un carabiniere. Il militare di servizio all’atto quasi travolto è caduto a terra,ma fortunatamente senza riportare gravi lesioni. È così iniziato un lungo inseguimento da parte di due gazzelle della Radiomobile, durante il quale il fuggitivo tentava più volte di speronare le auto militari, terminando poi in una contrada nei pressi di Canicattini Bagni ove l’autovettura inseguita andava a sbattere contro un muro.  Il conducente, nonostante tutto, ha tentato di fuggire nuovamente ingranando la retromarcia e sbattendo contro la macchina di servizio che sbarrava la strada. Il fuggitivo è stato identificato in Loris SCIRPO incensurato di Palazzolo Acreide, che ha giustificato la sua condotta dicendo che voleva sottrarsi al controllo perché senza patente, mai conseguita, ed in possesso di due dosi di marijuana. SCIRPO è stato arrestato ai domiciliari per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato, sono state elevate contravvenzioni al codice della strada per guida pericolosa, senza patente e per essersi rifiutato di sottoporsi ad accertamenti sanitari per l’assunzione di stupefacenti viste le due dosi rinvenute. Il  19enne, dopo gli accertamenti di rito su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.


SiracusaCC preso 1 con stupefacenti : ai domiciliari.  I Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Siracusa, supportati da quelli della Tenenza di Floridia, hanno arrestato per detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente Christopher Sgandurra 31enne di Floridia, già noto. I Carabinieri, impegnati in un servizio antidroga, a seguito di perquisizione domiciliare hanno rinvenuto 13 involucri sottovuoto contenenti quasi 1 kg di marijuana,  1 bilancino di precisione per il confezionamento delle dosi, diversi sacchetti sottovuoto ed altro materiale per il confezionamento, un’agenda con appunti relativi all’attività di spaccio, 2 panetti di hashish e 3 involucri contenenti 23 grammi di cocaina. Tutto lo stupefacente è stato sequestrato e  Sgandurra, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di domani mattina presso il Tribunale di Siracusa.

Siracusa -  CC bloccano in scuola 3 studenti vandali nottambuli: denunciati a Tribunale Minori. I Carabinieri del Comando Stazione di Belvedere hanno denunciato 3 minori di 13 e 14 anni alla Procura dei Minori di Catania per danneggiamento. I 3 infatti, sono stati sorpresi all’interno del XII Istituto Comprensivo “Vitaliano Brancati”, intenti a danneggiare 2 porte dello stabile, sede della scuola dove solo pochi giorni fa i Carabinieri avevano incontrato gli alunni.  I 3 minori sono stati sorpresi nel cortile dell’istituto, dove si erano introdotti scavalcando il recinto ed il cancello di ingresso. I militari, in uno zaino portato da 1 dei tre hanno rinvenuto numerosi attrezzi idonei allo scasso: verosimilmente l’obiettivo dei tre era quello di introdursi nella scuola e sottrarre del materiale. I tre minori, accompagnati in caserma alla presenza dei genitori, sono stati così denunciati, mentre tutti gli attrezzi sono stati sequestrati.


Lentini - Operazione  “Trinacria”, preso 1 con droga e soldi. Si tratta di Concetto SCROFANI 26enne lentinese. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, ed uomini del Reparto Prevenzione Crimine di Catania coi cinofili, ed i cani “Sky” e “App”, di pomeriggio,  hanno effettuato uno straordinario servizio di controllo del territorio. I poliziotti nell’ambito dell’attività hanno bloccato Concetto SCROFANI già noto, per reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. I tutori dell’ordine hanno sequestrato 28 dosi, già confezionate in bustine di cellophane, contenenti cocaina, del peso complessivo di 4 grammi, un’altra confezione di cocaina del peso di 14,5 grammi, e 17 involucri di carta d’alluminio contenenti marijuana, per un peso complessivo di 25 grammi, nonché la somma di 1.060 euro. Gli agenti  durante i servizi, hanno al controllato e   perquisito  il locale di un esercizio pubblico, a Carlentini, dove sono stati identificati e controllati i relativi avventori. I tutori dell’ordine hanno proceduto, infine, all’identificazione di 10 persone, al controllo un veicolo ed al rinvenimento e consegna di  un altro mezzo di provenienza furtiva.


Siracusa Polposta scopre truffatore siracusano informatico 39enne: froda correnti on-line. La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania ha denunciato un 39enne, residente a Siracusa, ritenuto responsabile di frode informatica per avere avuto accesso a conti correnti on-line acquisendo illecitamente oltre 60.000€. Le indagini compiute dalla Polizia hanno permesso alla Procura Distrettuale di Catania di disporre perquisizione personale ed informatica nei confronti dell’indagato. La perquisizione, operata da agenti della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Siracusa, ha consentito di sequestrare dispositivi elettronici utili per duplicare carte di credito (skimmer, pos), computer e carte prepagate attinenti alle indagini. I tutori dell’ordine, nel corso delle operazioni, hanno rinvenuto 1 pistola con matricola abrasa, pertanto il soggetto è stato tratto in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Siracusa, condotto presso la Casa Circondariale della città aretusea.   Le  investigazioni erano state avviate a seguito della denuncia di un siracusano a cui erano stati sottratti dal suo conto corrente on-line circa 60.000€. La Polizia Postale svolgerà adesso gli accertamenti tecnici sul materiale informatico sequestrato per identificare ulteriori possibili vittime.


Avola SR - Incidente stradale, 73enne col bastone contro investitori. Gli Agenti hanno denunciato  T.C. 73enne, avolese, per i reati di minacce e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Il pensionato  a seguito di un incidente stradale, ha minacciato con un bastone gli occupanti dell’altra autovettura. Avola SR Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Avola, hanno arrestato A.M. 23enne, avolese, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. La donna è stata trovata in possesso di 3,3 grammi di eroina.


Siracusa – Jihad : Prefetto, espulso  tunisino per sicurezza nazionale.     Poliziotti degli Uffici DIGOS e dell’Immigrazione della Questura di Siracusa,  a coronamento di una lunga attività info-investigativa,   ieri mattina, hanno eseguito l’accompagnamento coatto  presso il C.I.E. di Caltanissetta, dello straniero Jilani BEN MAHMOUD, 46enne nato a Sfax (Tunisia) e domiciliato nel Comune di Pachino (SR), finalizzato alla successiva espulsione dal Territorio Nazionale per motivi di sicurezza nazionale. Jilani BEN MAHMOUD, non in regola con le norme sul soggiorno in Italia, è risultato far parte di un sodalizio ispirato al radicalismo islamico, di fondata pericolosità sotto l’aspetto dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, presente sul territorio di Pachino (SR). Il personaggio, già dal dicembre dello scorso anno, era stato segnalato dai servizi d’intelligence in ambito di cooperazione internazionale, in quanto  alcuni componenti del sodalizio, erano in contatto con un minorenne francese di origine italiana, quest’ultimo già noto alle autorità d’oltralpe poiché molto attivo in forum di discussione jihadista  e chiaramente intenzionato a raggiungere il teatro siro-iracheno.  Jilani, inoltre, era stato attenzionato anche dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria,  perchè durante il periodo di espiazione di un residuo di pena detentiva, per la violazione  delle norme sul soggiorno nel Territorio Nazionale, aveva assunto all’interno della struttura detentiva  una rilevante posizione di leadership tra i detenuti di fede islamica.  Il Prefetto di Siracusa, dopo avere vagliato tutti gli elementi forniti dalla DIGOS, ha emesso il Provvedimento di espulsione dal Territorio Nazionale dell’extracomunitario. 


Siracusa  - Viola domiciliari, CC preso a rientro nascosto dietro divano. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno bloccato in flagranza di reato Luigi COFFA 45enne siracusano, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, poiché più volte ha violato le prescrizioni previste sottraendosi ai controlli dei Carabinieri. I militari ieri, all’ennesimo controllo durante l’arco della giornata, dopo aver accertato la  mancata presenza presso l’abitazione di domicilio, hanno avviato le ricerche del COFFA. Il soggetto è stato poi rintracciato proprio presso la sua abitazione dove nel frattempo aveva fatto rientro, e dove, temendo l’arresto, si era nascosto dietro un divano. Il 45enne, che non poteva dare giustificazione delle sue reiterate assenze durante i controlli, veniva accompagnato in caserma per le incombenze di rito e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Siracusa in attesa della celebrazione del rito direttissimo che si terrà questa mattina preso il locale Tribunale.








 SIRACUSA 2a  2013 WEB

NOTIZIE e foto arrestati 2012


Siracusa Polizia  Festa 8 marzo   vedi documento. dibattito   documento.







SIRACUSA

DDA, 17 lentinesi indagati in operazione “uragano” contro i Nardo per estorsioni, rapine, furti


    

ultimo aggiornamento

 

 

 


Lentini Lesioni, furto in casa, tentata estorsione a pensionato: CC 4 in manette. I  militari della Compagnia Carabinieri di Augusta, alle prime luci dell’alba, hanno tratto in arresto 4 lentinesi noti: Arturo Tomasello 34enne,  Ivan Tomasello  30enne, Antonino Rapisardi 64enne, Andrea Rapisardi 37enne.   I  precisi e concordanti elementi di prova raccolti nel tempo dai militari della Stazione Carabinieri di Lentini, hanno permesso di evidenziare un quadro accusatorio idoneo a sostenere, inconfutabilmente,  la  colpevolezza del gruppo in ordine ai reati di lesioni personali, furto in abitazione e tentata estorsione ai danni di un pensionato del luogo. I personaggi, nell’anno 2007, a Lentini, si introdussero in un fondo   usato alla vittima e, dopo aver danneggiato con un trattore lì parcheggiato il cancello di ingresso del garage, asportarono 2 motoseghe, pretendendo altresì dallo stesso, dopo averlo percosso, la somma di  2.000€ quale corrispettivo di una compravendita mai verificatasi. L’Autorità Giudiziaria di Siracusa, ha emesso nei confronti dei 4 un provvedimento cautelare da eseguire presso la Casa Circondariale di Brucoli.


Carlentini Ai domiciliari per maltrattamenti in famiglia è bloccato  in auto, CC preso. I Carabinieri della Stazione di Carlentini, ieri mattina, nell’ambito dei servizi finalizzati  al controllo di soggetti sottoposti alle misure degli arresti domiciliari, predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Augusta,  hanno tratto in arrestato, in flagranza di reato, Sebastiano SPERANZA 45enne, lentinese ma da tempo residente a Carlentini, per il reato di evasione.  Il  personaggio, sottoposto a  misura per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali commessi nei confronti della propria convivente nel mese di giugno 2017,  veniva notato dai militari mentre si trovava alla guida della sua auto  in compagnia della propria madre. Il soggetto, prontamente bloccato, non ha fornito  spiegazioni in merito alla sua palese violazione delle prescrizioni impostegli. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato nuovamente accompagnato presso la sua abitazione per  rimanere agli arresti domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.


SiracusaPolizia blocca organizzatori corse clandestine e sevizie a cavalli. La Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi di contrasto alle diverse tipologie di illegalità diffusa, ha da tempo attenzionato il fenomeno delle corse clandestine di cavalli, che   costituisce pericolo alla viabilità pubblica nei tratti stradali interessati. L’azione illegale è fonte di illecito arricchimento della criminalità comune ed organizzata e risulta particolarmente odiosa per i maltrattamenti e le sevizie inferte agli animali utilizzati. L’attività segue  una recentissima indagine di polizia giudiziaria, condotta da  uffici investigativi del Commissariato di  Noto,  ed ha permesso il deferimento di alcuni personaggi noti locali che avevano  organizzato una corsa clandestina. I tutori dell’ordine, dopo approfondite ricognizioni, hanno pianificato e realizzato nei giorni scorsi dei servizi  di accesso e controllo in alcuni comuni della provincia : Floridia, Noto, Priolo Gargallo e Rosolini. I poliziotti hanno rilevato  gli appezzamenti di terreno con box utilizzati come ricovero di cavalli presumibilmente da destinare allo scopo illecito.  Gli accertamenti  sono stati condotti da personale della Squadra mobile siracusana e dei Commissariati P.S. di Priolo Gargallo e Noto, coadiuvati da medici veterinari e tecnici della prevenzione dell’A.S.P. di Siracusa, dalla Polizia Municipale dei centri interessati  e da Agenti del Corpo Forestale della Regione e del Reparto a cavallo della Polizia di Stato della Questura di Catania. L’intervento dei tutori dell’ordine si è concentrato, oltre che sulle violazioni in ambito penale, anche sul profilo amministrativo ed in particolare su  illeciti nella detenzione degli animali ed il mancato rispetto delle leggi urbanistiche, relativamente ai locali adibiti a stalla. La Polizia, nell’ambito dei controlli ha ispezionato e perquisito alcune scuderie, alla presenza dei proprietari o di coloro che ne avevano la disponibilità. Gli  animali sono stati sottoposti a visite sanitarie  al fine di individuare l’eventuale utilizzo di sostanze dopanti. I tutori dell’ordine in una delle scuderie controllate, in territorio di Floridia, hanno rinvenuto fiale di testosterone e diverse confezioni di farmaci, alcuni dei quali scaduti, tutti con effetto dopante. La presenza di tali sostanze nella struttura e le caratteristiche psicofisiche dell’animale, particolarmente prestante e visibilmente agitato, facevano immediatamente ipotizzare ai medici veterinari che lo stesso levriero fosse stato sottoposto a trattamenti dopanti al fine di migliorarne le prestazioni durante lo svolgimento di gare da corsa, verosimilmente clandestine. Il  personale A.S.P. ha provveduto ad effettuare un prelievo di sostanza ematica dall’equino, per sottoporlo a successiva analisi presso i laboratori competenti. I farmaci ed il cavallo sono stati poi sequestrati, in quanto cose o tracce pertinenti al reato, l’animale è stato affidato, a mezzo di personale del Reparto a Cavallo della Polizia di Stato di Catania, ad una struttura idonea.  Gli  operatori di polizia nel corso del controllo hanno accertato  che l’allaccio elettrico del magazzino era abusivo. M.G. 40enne, che aveva la disponibilità dell’equino, è stato denunciato per i reati di maltrattamento di animale e per furto aggravato di energia elettrica. I controlli effettuati in una scuderia nel territorio di Noto hanno permesso di rinvenire, nella struttura, varie confezioni di medicinali destinati all’uso umano. Gli  animali anche in questo caso sono stati sottoposti a controllo da parte dei medici veterinari, i quali hanno prelevato  ai quadrupedi dei campioni di sangue che sono stati sottoposti a sequestro amministrativo in attesa degli esiti di laboratorio.  La  presenza di tre cani, due dei quali di razza “Pittbull”, un maschio ed una femmina mentre il terzo era di razza “boxer”, di sesso femminile, presumibilmente avviati all’ illecita attività di combattimento è stata constatata nel corso del sopralluogo. Gli  Agenti di Polizia assieme all’equipaggio della Polizia Municipale presente, coadiuvato da due tecnici effettivi all’ufficio tecnico del Comune di Noto, hanno contestualmente eseguito un esame dei manufatti e dell’area su cui essi sorgono, constatando il reale stato di abusivismo edilizio. I due proprietari  R.A. 26enne e R.S. 62enne sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di maltrattamento degli animali  ed abusivismo edilizio. I poliziotti, durante i controlli nelle stalle di Priolo Gargallo hanno trovato farmaci per uso veterinario, senza che il proprietario avesse al seguito la relativa prescrizione medica, il farmaco è stato sottoposto a vincolo sanitario. I  cavalli privi di identificazione sono stati opportunamente identificati mediante l’apposizione dei previsti micro-chip ed i proprietari degli animali sono stati sanzionati amministrativamente. La  Polizia Municipale, a seguito dei sopralluoghi, produrrà dettagliato rapporto all’ufficio urbanistica dei Comuni, per i dovuti accertamenti sulla regolarità dei fabbricati adibiti a ricovero per i cavalli. I tutori dell’ordine a Rosolini  hanno deferito all’Autorità Giudiziaria 2 persone per maltrattamento e competizioni non autorizzate di animali  in concorso, per aver organizzato lo scorso 30 luglio sulla SP 50 Ispica-Santa Maria del Focallo, una vera e propria corsa clandestina di due cavalli condotti dai due indagati. Gli  agenti del Commissariato P.S. di Noto nel corso dell’indagine hanno anche eseguito una perquisizione presso le scuderie dove erano ospitati gli equini prima della competizione, individuando le tracce della loro recente presenza. Gli investigatori attraverso l’utilizzo dei social network hanno individuato l’esatta ubicazione del posto dove si era svolta la gara ed hanno effettuato un sopralluogo con rilievi fotografici al fine di permettere la loro analisi comparativa con le foto postate su internet. I  due proprietari identificati,  M.I.47enne e R.C. 35enne sono stati condotti in Commissariato e deferiti all’Autorità Giudiziaria competente in stato di libertà per maltrattamenti di animali e competizioni non autorizzate in concorso. Gli atti di polizia giudiziaria, saranno inviati alla Procura di Ragusa, in quanto la corsa è stata tenuta in un tratto stradale ricadente nel comune di Ispica. La  Polizia di Stato sul fenomeno delle corse clandestine invita tutta la cittadinanza a collaborare per debellare il deprecabile fenomeno, segnalando alle Forze dell’Ordine, anche in forma riservata, la presenza ingiustificata, per ragioni di tempo e di luogo, di persone ed animali, specie nei tratti viari che si più facilmente si prestano allo svolgimento delle gare illegali.


SiracusaStalker perseguita donna e taglia cavo olio freni auto, ai domiciliari. Si tratta di Giuseppe Gradanti 49enne siracusano. Agenti della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, alle ore 6.30, hanno eseguito un’ordinanza della Misura Cautelare degli arresti domiciliari, emessa a seguito di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa, nei confronti di Giuseppe Gradanti. Il personaggio è ritenuto responsabile di atti persecutori perché, “tramite reiterate condotte, recava minaccia e molestia alla vittima, in modo da cagionarle un perdurante e grave stato d'ansia e di paura e un fondato timore per la propria incolumità, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita. In particolare, oltre a diversi e ripetuti atti persecutori posti in essere in danno della vittima, Gradanti recideva il tubo del circuito freni della ruota dell’autovettura della vittima”. Il soggetto, dopo le formalità di rito, è stato condotto nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari e con l'assoluto divieto di comunicare con persone diverse dal suo nucleo familiare. Gli Agenti  hanno anche denunciato due persone per inosservanza agli obblighi derivanti dalle misure limitative della libertà personale cui sono sottoposte.


Siracusa Ladro moto pesta proprietario per fuggire, 1 preso.Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno denunciato D.F.U. 21 enne siracusano, per il reato di rapina impropria commessa il 29 luglio scorso a Fontane Bianche ai danni di un giovane 18enne. L’indagato, sorpreso mentre stava rubando, con l’aiuto di un complice, la moto della vittima, l’ha  colpita violentemente con un pugno all’occhio sinistro, al fine di guadagnarsi la fuga, cagionandogli una lesione giudicata guaribile dai sanitari del locale nosocomio in 10 giorni salvo complicazioni. Le indagini avviate dai poliziotti hanno permesso di individuare e denunciare l’autore del reato che è stato riconosciuto dalla vittima.


Noto SR – Carabinieri bloccano pascolo abusivo, sequestrati 42 bovini. I  militari hanno posto a sequestro i 42 capi di bovini da pascolo che erano stati rintracciati nella zona collinare del Comune di Noto. I carabinieri  sono intervenuti nel corso dei periodici controlli finalizzati al contrasto del fenomeno della transumanza di armenti non autorizzati che sono effettuati dagli uomini del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ragusa di concerto con le componenti territoriali dell’Arma e con l’ausilio del personale medico del servizio veterinario dell’ASP. I capi di bestiame, di proprietà di una famiglia di pastori originari della provincia di Catania, sono stati controllati mentre erano al libero pascolo in un terreno di proprietà privata ma lasciato incolto da qualche anno. Gli accertamenti effettuati  immediatamente hanno consentito di constatare che, in violazione della normativa di settore, il bestiame era stato spostato senza effettuare le previste comunicazioni al comune di origine. I Carabinieri hanno altresì accertato che non vi era contratto di locazione tra i proprietari dei terreni ed i pastori i quali, pertanto, stavano utilizzando in maniera del tutto arbitraria i fondi agricoli in questione. I capi di bestiame sequestrati, dal valore di oltre 60 mila euro, sono stati affidati ai proprietari ai quali è stato imposto l’obbligo di procedere a tutti gli accertamenti sanitari del caso: all’esito delle analisi, qualora venga accertato il perfetto stato di salute del bestiame, i capi saranno dissequestrati e si dovrà poi procedere alla regolarizzazione della loro posizione. Le  attività di controllo svolte dall’Arma dei Carabinieri al fine di garantire il rispetto delle norme vigenti nello specifico settore, continueranno con assiduità anche al fine di tutelare i consumatori dei prodotti derivati considerata l’importanza per il territorio del settore zootecnico.


Noto SR – Postano foto e video corsa clandestina cavalli, CC 5 identificati. I  militari dell’Aliquota Operativa del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Noto, a conclusione di articolata attività investigativa, hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria quali indagati per i reati di cui agli articoli 416, 544 ter, quater e quinquies del codice penale (associazione per delinquere, maltrattamento di animali, spettacoli o manifestazioni vietate e divieto di combattimenti tra animali) 5 persone, tutte di origine netine, già note alle forze di Polizia per i loro precedenti di polizia, anche specifici.  I fatti contestati risalgono a domenica  9 luglio quando, alle prime ore del mattino, nella zona collinare del comune di Noto, aveva luogo una corsa clandestina di cavalli.   Un  folto gruppo di persone si era concentrato  nei pressi del luogo della corsa per assistere all’inizio della competizione. I due cavalli correvano all’impazzata, frustati ripetutamente dai fantini al fine di andare sempre più veloce. La folle corsa ha occupato l’intera carreggiata della strada, creando pericolo per i mezzi provenienti dalla direzione opposta e che erano costretti a fermarsi per lasciare il passaggio ai protagonisti della gara. Lo  stuolo di giovani con i ciclomotori suonavano i clacson davanti e dietro i calessi per incitare i due equini, arrecando a questi un ulteriore stress fisico oltre a quello derivante da una corsa in condizioni improprie. I  Carabinieri, nei giorni a seguire nell’ambito del quotidiano monitoraggio dei siti internet ed in particolare, dei social network, hanno appreso della corsa in questione avviando immediatamente le indagini del caso al fine di identificare promotori, organizzatori e partecipanti. I militari hanno operato al fine di individuare l’esatta ubicazione del posto dove si era svolta la competizione. Gli  investigatori hanno effettuato un attento sopralluogo nell’area collinare individuando il posto corrispondente a quello incriminato. L’analisi dei social network di quanti hanno presenziato all’evento, anche solo in veste di spettatori incuriositi è stata fondamentale. I  Carabinieri,  hanno notato come alcuni dei denunciati, con dei post dal contenuto ambiguo, avessero preannunciato la gara, rassicurando i tifosi sul perfetto stato di forma dell’animale. Altri hanno ripreso l’evento, pubblicando foto e video online o commentando i post di altri utenti della rete. L’analisi dei social network e la conoscenza dei soggetti di interesse operativo presenti sul territorio ha consentito ai Carabinieri di individuare con esattezza i due cavalli messi in sfida  tra di loro che, come è stato possibile accertare dalle foto e dai video presenti sulla rete, non sono nuovi a tali competizioni clandestine. I  Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Ragusa ed il personale del servizio veterinario dell’ASP di Siracusa, nella mattinata hanno effettuato mirate perquisizioni,   al fine di verificare lo stato di salute degli animali, controllarne le condizioni di custodia ed accertare l’eventuale uso di farmaci dopanti al fine di alterarne le prestazioni nel corso delle gare. I Carabinieri continueranno a seguire il fenomeno con la massima attenzione, ponendo in essere tutte le indagini del caso al fine di risalire all’identità di altri soggetti coinvolti nelle citate corse clandestine.


Siracusa Polizia blocca siracusano con 1kg droga, ai domiciliari. Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno arrestato Silvano Spicuglia 31enne siracusano, già noto, per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti. Gli investigatori della Squadra Mobile aretusea, impegnati in servizi mirati e volti al contrasto dello spaccio di droga, hanno notato  Spicuglia che, mal celando un certo nervosismo e con fare sospetto, fermava la sua auto nei pressi di un garage e scendeva dalla stessa portando un videoregistratore. Prontamente gli Agenti intervenuti,  hanno bloccato il sospetto e rinvenuto nell’apparecchio elettronico 1 pezzo di hashish. I poliziotti, da una successiva perquisizione nel garage, hanno rinvenuto e sequestrato altro stupefacente per un totale di circa 1 chilogrammo di hashish ed 1 bilancino di precisione. L’arrestato, dopo le incombenze di rito, è stato posto ai domiciliari.  


Lentini -  Carabinieri trovano armi e stupefacente in casa, 1 ai domiciliari. Si tratta di Simone CAMMARATA 29enne del luogo. I  Carabinieri della Compagnia di Augusta (SR), nel corso del fine settimana, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione dei reati in genere, che ha interessato tutta l’area di competenza e, nello specifico, i comuni ricadenti sotto la giurisdizione delle Stazioni di Lentini e Carlentini. I tutori dell’ordine a seguito dell’attività, hanno ammanettato 2 personaggi noti. I  militari di della Stazione Carlentini, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Simone CAMMARATA poiché nel corso di una perquisizione presso il domicilio del soggetto, hanno rinvenuto, occultate nel mobilio dell’appartamento, 1 revolver di fabbricazione artigianale privo di marchio di fabbrica e numero di matricola identificativo; munizioni di vario calibro; 6 coltelli di genere vietato; 3 pistole a salve, prive del tappo rosso; 25 grammi  di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nonché  materiale idoneo per la pesatura e confezionamento dello stupefacente. Il personaggio, sulla base di quanto emerso, è stato dichiarato  in arresto è ristretto in regime dei domiciliari presso la sua abitazione di residenza in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida, così come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria. Le armi rinvenute e sequestrate saranno sottoposte agli opportuni esami tecnico balistici che ne potrebbero stabilire l'eventuale utilizzo in pregresse azioni criminose.  I  militari della locale Stazione a Lentini, hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, nei confronti di Vincenzo MODICA 32enne del luogo. Il personaggio deve espiare una pena di 3 mesi di reclusione per il reato di ricettazione, commesso a Lentini nel 2009. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto in regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.


Siracusa – Carabinieri sequestrano armi legalmente detenute.  L’attività dei Carabinieri in Provincia nel campo della prevenzione dei reati in materia di armi Continua senza sosta. Oltre 150, tra pistole e fucili e più di 1000 cartucce di vario calibro, sequestrate e/o ritirate nei primi sei mesi del 2017, di cui circa 55 armi e 250 munizioni sequestrate a seguito della commissione di reati ed in attività di polizia giudiziaria. Particolare impegno è stato posto in essere dai Comandi di Stazione Carabinieri, attraverso mirati e quotidiani controlli e ad un’attività di sensibilizzazione dei cittadini in ordine ai rischi e pericoli di una non corretta applicazione della normativa che regola il delicato settore. La materia risponde ad una serie di disposti normativi contemplati nell’ambito del Codice Penale, del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), di provvedimenti normativi tra cui la Legge 18 aprile 1975, n. 110 ed il D.lgs. 29 settembre 2013 nr. 121 relativo al controllo delle modalità di acquisizione e detenzione di armi. Diverse sono anche le motivazioni alla base dei provvedimenti di sequestro che, in parte, rispondono a dettami dell’Autorità Giudiziaria in relazione ad armi e munizioni costituenti a vario titolo corpo di reato, oppure a disposizioni di natura preventiva/cautelare a seconda che le armi siano di pertinenza al reato o che invece si ritenga, sulla base di elementi oggettivi, che il detentore possa essere capace di abusarne. Il  provvedimento cautelare risponde  ad esigenze prioritarie di tutela della pubblica e privata incolumità ed è finalizzato a prevenire la commissione di reati ed in generale, di fatti lesivi della pubblica sicurezza, che risulta certo di non facile applicazione ed è quindi frutto di attenta ponderazione e di rigorosa valutazione di qualsiasi circostanza che consigli l’adozione del provvedimento poiché, si sa, incide nella sfera soggettiva dei diritti di libertà, in parte limitandola. Basilare allo scopo si rivela l’attività informativa a cura del personale dell’Arma in servizio alle Stazioni che, più di tutti, si trova a stretto contatto con la popolazione. Le  attività di sequestro indirizzate dell’Arma nei confronti di persone detentrici od aventi accesso anche indiretto alle armi presenti nell’abitazione, resesi protagoniste di episodi di violenza, specie domestica, che potrebbero degenerare in forme più gravi, sono  da leggersi in chiave prettamente preventiva.  Un plauso merita certamente la sensibilità dei cittadini verso la detenzione e possesso di armi da fuoco.   numerose, tra fucili e pistole, efficienti o meno, sono le armi consegnate dai privati presso i vari Comandi Stazione Carabinieri dislocati nella Provincia, poiché rinvenute in abitazioni di vecchia costruzione od, il più delle volte, avute in eredità da precedenti detentori ma che, comunque, si preferisce non tenere. Il loro destino è la distruzione in appositi centri specializzati dell’Esercito Italiano dove, con specifici servizi, vengono indirizzate periodicamente dal Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa. Il Comando provinciale dell’Arma  rammenta : “Riguardo il delicato settore è utile fornire al cittadino alcuni utili consigli. E più precisamente: prima di detenere un'arma si deve comprarla e per fare ciò la legge impone il possesso di un’autorizzazione di polizia: Licenza di porto d'armi o Nulla osta. L’autorizzazione serve anche a chi riceve l’arma in eredità o da un privato. Poiché la denuncia di detenzione ha uno scopo diverso dalla licenza di porto d’armi, anche chi è munito di quest’ultimo titolo è tenuto alla denuncia, comunicazione obbligatoria per informare l'Autorità di pubblica sicurezza sul luogo in cui le armi e le munizioni verranno custodite; il porto d'armi o il nulla osta occorrono anche per acquistare armi proprie diverse da quelle da sparo quali, ad esempio, spade, pugnali, sciabole, stiletti, sfollagente, mazze ferrate, bastoni animati, storditori elettrici, tirapugni, ecc.. Per questo genere di armi la legge impone l'obbligo della denuncia e non prevede limiti nella quantità e, di conseguenza, non necessita dell'ulteriore licenza di collezione; acquistata l'arma o le munizioni, queste devono essere immediatamente denunciate in Questura, in Commissariato, o presso i Comandi Stazione Carabinieri nei territori in cui non è presente un Commissariato di P.S.; le armi e le munizioni vanno conservate adottando ogni possibile cautela e modalità di custodia potenzialmente idonee ad impedirne la sottrazione. Ciò significa che è preferibile dotarsi di una cassaforte a muro o di un armadio blindato al cui interno riporre i fucili e, soprattutto le pistole, generalmente più appetibili per i malintenzionati; assicurarsi che la cassaforte e/o l’armadio siano ancorati al muro, per evitare che vengano caricati dai malintenzionati direttamente e velocemente su un mezzo ed aperti in seguito con più calma ed in luogo più sicuro; non custodire armi e/o munizioni riponendole negli armadi tra i vestiti, sopra le ante dei mobili, all’interno di teche in vetro, sotto al letto, o in ogni altro luogo a vista o facilmente raggiungibile. Occultare in luogo separato le chiavi di apertura delle casseforti o degli armadi, meglio se portate al seguito; detenere le armi/munizioni nell’abitazione in cui si dimora stabilmente (evitare di denunciare la detenzione di armi nelle c.d. “seconde case”, disabitate per diversi periodi di tempo); non si possono consegnare armi a minori, incapaci di intendere o volere, a chi non ha licenza di porto d'armi, alle persone dedite all'alcool o agli stupefacenti, o ancora a persone con turbe psichiche, dunque a tutti quei soggetti che potrebbero creare un pericolo per se stessi o per gli altri; per l’acquisto delle armi ad aria compressa o gas con potenza inferiore ai 7,5 joule e repliche di armi ad avancarica a colpo singolo non occorre alcun titolo essendo sufficiente dimostrare la maggiore età, ad eccezione di quelle in grado di sparare a raffica o in grado di sparare sfere di plastica contenenti liquidi macchianti destinate ai giochi di guerra; il D. Lgs. n. 204 del 2010 ha introdotto l’obbligo di denuncia anche per la detenzione di parti indispensabili al funzionamento dell’arma (la canna, il fusto o la carcassa, il carrello o il tamburo, l'otturatore o il blocco di culatta,) nonché dei silenziatori per arma da fuoco; per trasporto si deve intendere lo spostamento delle armi fuori dalla proprietà privata, senza averne la disponibilità all'uso (es. l'arma chiusa nel portabagagli); solo i titolari delle licenze di porto d'armi per difesa personale possono, invece, portare l'arma per farne uso. I titolari di porto di fucile uso caccia sono legittimati a farlo solo per andare a caccia (ovviamente, in questo caso, il porto è limitato alle sole armi da caccia e alle discipline ad essa collegate); il titolare di un nulla osta è autorizzato a trasportare l'arma solo dal luogo di acquisto a quello di detenzione, mentre chi ha un qualsiasi porto d'armi può trasportare fino ad un massimo di 6 armi contemporaneamente senza vincoli di orario o di percorso; il D.lgs. 29 settembre 2013 nr. 121, entrato in vigore il 5 novembre 2013, ha introdotto per i meri “detentori” di armi, non titolari di abilitazioni al porto, l'obbligo di produrre la certificazione medica di idoneità psicofisica alla detenzione prevista dall'art. 35 del T.U.L.P.S. per il rilascio del Nulla Osta all'acquisto di armi, rilasciata dal settore medico-legale delle A.S.P., o da un medico militare o della Polizia di Stato o del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Pertanto, ogni cittadino che detenga un’arma presso il proprio domicilio, non in possesso di licenza in corso di validità di porto d’armi per difesa personale, di porto di fucile per uso caccia od uso sportivo, dovrà presentare presso la Questura ed i Commissariati di P.S. oppure, ove non presenti, presso il Comando Stazione dell’Arma dei Carabinieri competente per territorio, il previsto certificato medico. In caso di mancata presentazione, ne conseguirà una diffida e, successivamente, la segnalazione al Prefetto per l’eventuale revoca dell’autorizzazione alla detenzione”.


 Avola -   Picchia moglie, Carabinieri ammanettano 1 marito violento. I  militari della locale Stazione, nel primo pomeriggio di ieri ad Avola hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia Mbaye Babacar  52enne cittadino senegalese, già noto, da anni stabilmente residente in Italia. I militari sono stati allertati da un cittadino che, aveva udito le urla della coppia e  temendo che la situazione potesse degenerare, aveva richiesto l’intervento immediato di una pattuglia. I  Carabinieri, giunti prontamente sul posto, hanno bloccato Mbaye Babacar il quale, ancora in escandescenza, nonostante la presenza dei militari, ha continuato ad inveire contro la moglie che, nel frattempo, era riuscita a chiudersi in una stanza dell’abitazione. Tutti sono stati  condotti in caserma, i Carabinieri hanno proceduto a ricostruire quanto accaduto poco prima. I militari ritengono che alla base dell’aggressione vi sia stata l’ennesima lite per futili motivi riconducibili ad incomprensioni familiari. Il personaggio, infatti, senza apparenti motivi, ha iniziato ad inveire contro la moglie, proferendo frasi ingiuriose nei suoi confronti. La  donna ha tentato di tranquillizzare il  marito, ma la situazione è degenerata:   lui è passato dalle ingiurie alle minacce ed infine, all’aggressione fisica. La  donna è stata colpita al volto, però riuscita a divincolarsi attendendo l’intervento delle forze dell’ordine. La vittima è stata poi soccorsa dai Carabinieri e medicata presso il pronto soccorso dell’Ospedale “G. Di Maria” di Avola, la donna se la caverà con pochi giorni di prognosi e tanto spavento. La  situazione familiare difficile,  andava avanti da diversi anni, alla  base vi sarebbero problemi familiari ed incomprensioni per futili motivi che spesso hanno dato adito a condotte analoghe sfociate anche in aggressioni fisiche, mai denunciate alle forze dell’ordine per timore di ulteriori e più gravi ripercussioni. Mbaye Babacar, al termine delle formalità di rito, è stato dichiarato in   arresto e tradotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri della Stazione di Avola sono riusciti ad affrontare una situazione gravissima, l’ennesimo episodio di violenza domestica, grazie anche alla volontà della vittima di rivolgersi alle forze dell’ordine e di denunciare. L’Arma dei Carabinieri impiegherà ogni risorsa per affrontare con professionalità e competenza il drammatico fenomeno che si può contrastare solo con un lavoro quotidiano condiviso e diversificato in cui assume un ruolo fondamentale la fiducia delle vittime verso le istituzioni e quanti operano per la loro tutela.


Rosolini SR - Evaso dai domiciliari, CC 1 in carcere. Si tratta di Massimo Di Mare 40enne. I Carabinieri della locale Stazione, ieri pomeriggio a Rosolini, impegnati in servizio di perlustrazione nel territorio, nell’ambito dei quotidiani controlli di pregiudicati, sorvegliati speciali e soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di evasione Massimo Di Mare, già noto ed attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. I militari, nel mentre si stavano recando presso l’abitazione del soggetto, l’incontravano, fuori casa, si era allontanato non avendone titolo. Il personaggio hanno prontamente bloccato, il maldestro  il quale è stato condotto in caserma e dichiarato in arresto. Massimo Di Mare, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Siracusa Preso in auto con 1 kg marijuana: agenti, 1 ai domiciliari.  Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno arrestato ai domiciliari Claudio Barone 33enne siracusano, per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori della Squadra Mobile aretusea, impegnati in servizi predisposti antidroga, nel pomeriggio di ieri, hanno fermato l’auto  condotta dal giovane ed hanno rinvenuto a bordo: 1 chilo  di marijuana. i poliziotti da una successiva perquisizione domiciliare effettuata a casa del soggetto hanno rinvenuto:   73 grammi della stessa sostanza stupefacente, 98,6 grammi di hashish, 1 bilancino di precisione e 1 macchina utilizzata per il sottovuoto. L’arrestato, dopo le incombenze di rito è stato posto agli arresti domiciliari.


Avola SR Tentata estorsione: CC, 2 in manette.  Si tratta di Paolo ZUPPARDO 40enne  e  e Giuseppe CAPOZIO 30enne, entrambi già noti.  I Carabinieri della Compagnia di Noto, all’esito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania nel settore delle estorsioni ad attività economiche,hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania nei confronti di 2 persone accusate dei reati di tentata estorsione in concorso e detenzione e porto illegale di arma. I 2, a conclusione di una mirata e complessa attività investigativa, sono stati individuati quali autori di un tentativo di estorsione in danno di un imprenditore siracusano incaricato della costruzione di uno stabile da adibire a clinica privata nella prima periferia di Avola. L’attività d’indagine ha avuto inizio nel mese di febbraio di quest’anno quando i Carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Noto hanno appreso dell’esplosione di colpi di fucile in direzione di un container utilizzato come deposito per gli attrezzi all’interno di un cantiere edile. I militari a seguito dell’informazione acquisita, si erano recati sul posto constatando la veridicità della notizia.  Il titolare dell’impresa, pochi giorni dopo l’intimidazione, ha ricevuto una telefonata da una cabina telefonica in cui uno , presentatosi come colui il quale aveva sparato contro il container, lo invitava  a cercarsi un “amico”. L’attività investigativa, condotta con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché con metodiche investigative tradizionali basate sulla conoscenza del territorio e dei soggetti di interesse operativo, ha consentito ai carabinieri  in breve tempo di identificare l’autore della telefonata in Giuseppe Capozio. Gli investigatori hanno fondamentalmente,  analizzato  le telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio di Avola nei pressi della cabina telefonica utilizzata per la telefonata. Il  secondo episodio intimidatorio ai danni dell’imprenditore  si è verificato la notte tra il 12 ed il 13 marzo, quando  alcuni soggetti dopo essersi introdotti nel cantiere, hanno dato alle fiamme le porte del deposito attrezzi.  Un soggetto, il 20 aprile si è presentato nel cantiere e, dopo aver avvicinato un operaio, gli ha consegnato il suo numero di telefono cellulare riferendo di essere al corrente di quanto stava accadendo, invitandolo a riferire al titolare della ditta di contattarlo. Il personaggio in questione è stato identificato in Paolo ZUPPARDO essendo sua, l’utenza cellulare riportata sul biglietto manoscritto e lasciato agli operai. I carabinieri, nei primi giorni di maggio, all’interno dell’autovettura utilizzata dai due indagati hanno captato 1 intercettazione ambientale dal contenuto inequivocabile effettuata mentre si stavano recando dall’imprenditore ad offrire la loro “protezione”. Il  dialogo avrebbe  svelato in maniera chiara l’intenzione di commettere un ulteriore atto intimidatorio, consistito addirittura nel far cadere un ponteggio, finalizzato a costringere l’imprenditore a cedere alle richieste estorsive corrispondendo delle somme di denaro o, in alternativa, sottostando alle indicazioni di personale da assumere. L’impresa vittima dei danneggiamenti non ha  mai cercato mediazioni con gli autori ed  anzi ha confidato nel celere e tempestivo intervento delle forze dell’ordine e della magistratura, concretizzatosi, poi, in maniera efficace, a distanza di pochissime settimane dai fatti. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  I carabinieri stanno svolgendo ulteriori indagini al fine di acclarare il coinvolgimento di altri soggetti nell’ambito dell’azione intimidatoria nonché accertare eventuali collegamenti tra gli arrestati e sodalizi criminali di stampo mafioso operanti nella zona sud della provincia di Siracusa.


Noto SR -  Furto con “cavallo di ritorno”: polizia 5 bloccati. Si tratta di :  Daniele MIRMINA SPATALUCENTE 28enne, di Noto, già noto già sottoposto ai domiciliari per ricettazione aggravata, Fabrizio BONFANTI 54enne di Noto già noto,Davide CANNATA 33enne di Noto,  già noto,Rosario STELLA 41enne  avolese già noto, Alessandro MONACO 25enne  di Noto, incensurato (arresti domiciliari). Agenti della polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Noto, diretti dal Vice Questore Aggiunto Dr. Paolo Arena, nelle prime ore della mattinata, a conclusione di una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa,  hanno eseguito 5 ordinanze di misura cautelare, 4 delle quali  di custodia in carcere ed 1 di arresti domiciliari,  per il reato di furto aggravato  in concorso. Gli investigatori  hanno ricostruito come nel mese di ottobre 2016, venisse perpetrato un furto ai danni del parco automezzi di una ditta edile. I malviventi, nottetempo, dopo aver forzato il cancello d’ingresso del parco automezzi, si era  impossessato di 1 autocarro, 1carrello elevatore, il motore di una macchina perforatrice, 1 pompa idraulica e varie attrezzature edilizie, arrecando al proprietario un danno patrimoniale superiore a centomila€. La  Polizia di Stato si era recata sul luogo del colpo per i rilievi tecnici del caso, acquisendo i filmati dell’impianto di videosorveglianza  installato.  L’analisi dei frames video,  hanno permesso agli investigatori di accertare che la sera dei fatti, subito dopo la mezzanotte, era arrivata all’ingresso del magazzino  1 fiat multipla. Gli investigatori hanno rilevato che  Mirmina, Bonfanti, Cannata e Monaco raggiungevano l’ingresso del magazzino. Il primo ad essere predato era  l’autocarro Iveco, il video ha evidenziato   successivamente l’andirivieni degli indagati ed un ciclomotore piaggio SI alla cui guida vi era Stella Rosario. Il gruppo, dopo aver prelevato tutti gli altri mezzi ed attrezzature, si è mosso indisturbato in direzione dell’argine del fiume Asinaro. I  malviventi, alle 02.43 dopo aver messo a segno il colpo, si sono allontanati definitivamente. L’attività tecnica di acquisizione ed analisi dei tabulati del traffico telefonico in entrata ed in uscita, ha permesso di acclarare i contatti tra gli indagati la sera del furto.   L’attività perlustrativa e di appostamento nella zona dell’Asinaro da parte degli Agenti del Commissariato, ha permesso di rinvenire lungo l’argine del fiume il carrello elevatore,  parzialmente celato dalla vegetazione e l’autocarro, rinvenuto in un appezzamento di terreno sito in contrada Testa dell’Acqua. L’ingente furto dei mezzi, quasi certamente, sarebbe stato finalizzato ad una successiva attività di estorsione col metodo del c.d. cavallo di ritorno, strategia già adoperata in passato da uno degli indagati in relazione ad altri furti commessi ai danni di imprenditori.


Rosolini  SR  - Esce dai domiciliari: CC, 1 preso in piscina sotto casa. Si tratta di  Fabio Rubbera 31enne. Carabinieri della Stazione Rosolini, impegnati in servizio di perlustrazione del territorio, nell’ambito dei quotidiani controlli di pregiudicati, sorvegliati speciali e soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di evasione Fabio Rubbera, già noto ed attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. I militari si sono recati presso l’abitazione del personaggio constatando che si era allontanato senza averne autorizzazione. le ricerche di Fabio Rubbera sono state avviate immediatamente e veniva rintracciato poco dopo mentre stava tranquillamente prendendo il sole sul bordo di una piscina nei pressi della sua abitazione. Il soggetto condotto in caserma,  è stato dichiarato in   arresto ed al termine delle formalità di rito, è stato tradotto nuovamente presso la sua abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.


Carlentini  SR - Giovani diversamente abili visitano caserma carabinieri. 20 ragazzi sono stati ospiti della Caserma dei Carabinieri di Carlentini  nella giornata del 24 giugno per    visitarne i locali accompagnati sia da  educatori e che dai genitori. La  giornata è stata speciale ed emozionante. L’incontro è stato organizzato dal Dr. Sebastiano Amenta, coordinatore dell’associazione 20 novembre 1989, con sede ad Augusta ed il Capitano Rossella Capuano Comandante della Compagnia Carabinieri di Augusta, per dar corso al progetto che l’associazione ha inteso nominare “Carabiniere per un giorno”. I ragazzi sono stati accolti dai M.A. s UPS Rosario AVILA e dal M.A. s UPS Paolo CASSIA, a cui sono state poste tantissime domande su come comportarsi di fronte a numerosi eventi, il funzionamento del Numero Unico di Emergenza 112 e come difendersi dal comportamento aggressivo e violento dei ragazzi. I giovani bel corso della visita hanno visto da vicino gli automezzi in uso alla Stazione ed al Nucleo Radiomobile della Compagnia. Gli investigatori hanno spiegato a grandi linee quali siano le dotazioni di bordo, nonché le apparecchiature per effettuare l’alcool test ed i collegamenti via radio con la Centrale Operativa.  Il  dr. Amenta, al termine della visita, ha ringraziato il personale dell’Arma per la sensibilità e la disponibilità mostrata in occasione dell’incontro.


Floridia  SR- Viola domiciliari: CC, 1 preso in flagranza. Carabinieri della Tenenza di Floridia hanno arrestato in flagranza di reato Fabio BRECI 28enne, siracusano, che da pochi giorni sottoposto agli arresti domiciliari, per evasione. Fabio BRECI insieme al fratello Roberto 22enne, solo due giorni addietro, era  stato arrestato per furto aggravato in concorso. I congiunti  erano stati sorpresi a rubare in un’abitazione di Siracusa armati di 1 accetta e 1 piede di porco, mentre tentavano di asportare 1 fuciliera. I 2, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa, erano stati sottoposti agli arresti domiciliari. I militari  all’atto del quotidiano controllo hanno trovato Fabio BRECI   fuori dalla sua abitazione, senza autorizzazione alcuna.  Breci, dopo le incombenze di rito, è stato nuovamente sottoposto ai domiciliari, in attesa di giudizio.


Noto  SRPoliziotto fuori servizio ammanetta rapinatore farmacia in azione. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Noto, hanno arrestato, nella flagranza del reato di tentata rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale,  Giovanni Arpe  31enne, residente a Noto, già conosciuto alle forze di Polizia.  L’attenzione di un Poliziotto, libero dal servizio,  ieri sera alle ore 20.40, veniva richiamata dalle invocazioni di aiuto provenienti da una farmacia  in c.so Vittorio Emanuele.L’Agente, è prontamente intervenuto, ed ha sorpreso un individuo impegnato in una colluttazione con le 2 farmaciste, 1 delle quali era stata già spinta a terra.L’operatore di Polizia, dopo essersi qualificato, si è indirizzato in modo risoluto contro il rapinatore per bloccarlo e trarlo in arresto, riuscendovi solo dopo una violenta colluttazione nel corso della quale ha riportato delle escoriazioni e traumi al corpo giudicate guaribili in 10 giorni. L’agente, durante la successiva perquisizione, nella tasca anteriore sinistra dei bermuda, indossati dal malvivente, ha  rinvenuto 170 euro in contanti, restituiti agli aventi diritto. Arpe, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Cavadonna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Lentini Viola domiciliari, CC preso. I Carabinieri della Stazione di Lentini, pomeriggio, hanno arrestato per il reato di evasione il già noto F.R., 32enne, di Lentini, nullafacente. Una pattuglia dei Carabinieri impegnata in un servizio di controllo del territorio, sta percorrendo via Flavio Gioia, quando ha notato il soggetto davanti alla su abitazione che parlava con altre persone violando gli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria. L’individuo che si trovava agli arresti da circa 2 mesi, è stato arrestato e dopo le formalità di rito, è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Lentini -  Alticcio aggredisce madre e carabinieri giunti in soccorso: 1 in manette. Si tratta del lentinese già noto Filadelfo Zarbano 30enne. I  militari della Stazione Carabinieri di Lentini, impegnati ieri sera, nei consueti servizi di controllo del territorio, sono intervenuti presso un’abitazione in centro traendo in arresto, in flagranza di reato, il   lentinese, per i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza privata e  resistenza a Pubblico Ufficiale. I carabinieri,   sono intervenuti a seguito di  una richiesta telefonica formulata da parte di un cittadino che  chiedeva l’intervento dei militari per sedare una violenta lite in famiglia in atto. I tutori dell’ordine si sono portati presso l’abitazione dei genitori dove il giovane  coabita  con moglie e  2 figlie minorenni. I  Carabinieri sul posto hanno accertato che il soggetto, in preda all’ira ed in evidente stato di ebbrezza alcoolica, aveva messo completamente a soqquadro l’abitazione,  aggredito la madre, fortunatamente senza gravi conseguenze. Il personaggio ha reiterato, di fatto, analoghi maltrattamenti mai denunciati e  già posti  in essere nel passato  quando gli venivano negate, da  parte dei genitori, richieste di denaro. i soldi sarebbero serviti sembra per l’acquisto di stupefacenti, di cui lui sarebbe assuntore. Zarbano avrebbe tentato l’aggressione anche  nei confronti dei militari intervenuti, provando a colpirli con calci e pugni, ma non riuscendovi solo grazie alla prontezza e reattività del personale dell’Arma.  Zarbano è stato  dichiarato in arresto ed, espletate le formalità di rito,  tradotto presso la Casa Circondariale di Cavadonna, come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.


Lentini -  NAS trovano esercizio ed alimenti fuori regola, sindaco ordina chiusura. Il  primo cittadino del comune di Lentini Saverio Bosco, nei giorni scorsi, ha disposto la chiusura di un negozio di prodotti alimentari nel centro abitato. Il provvedimento si è reso necessario dopo il controllo dei Carabinieri del NAS di Ragusa effettuato all’esercizio commerciale. I militari dei NAS hanno accertato che l’attività era esercitata in locali privi di autorizzazione da parte dell’Autorità competente e peraltro in una situazione di grave carenza dal punto di vista igienico sanitario. I controlli dei militari del Nucleo Antisostificazioni e Sanità dell’Arma vengono esercitati con continuità su tutto il territorio della provincia per verificare la salubrità dei prodotti alimentari sia nella vendita al dettaglio che nella trattazione degli alimenti in tutti i ristoranti e bar che sono autorizzati alla specifica attività.


 

 

Augusta SRMafia CT-SR: DIA sequestra beni 1mln e 300mila€ a Pasqua. La Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. P.S. dr. Renato PANVINO, a conclusione di una attività investigativa culminata nella proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale a firma del direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA - in piena sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania diretta dal dr. Carmelo ZUCCARO -  ha dato esecuzione al decreto di confisca patrimoniale, emesso dal Tribunale di Siracusa – Sezione Penale, nei confronti dell’imprenditore Francesco PASQUA 58enne, di Augusta (SR). Francesco PASQUA nel febbraio del 2014 era stato tratto in arresto, dal Centro Operativo DIA di Catania, nell’ambito dell’operazione “Prato Verde”, poiché gravemente indiziato ex art. 416 bis c.p., di far parte, con altri soggetti, dell’associazione mafiosa denominata “Cappello” ed in particolare del c.d. gruppo del “Carateddu”, diretto da Orazio PRIVITERA e Sebastiano LO GIUDICE, finalizzata alla commissione di diversi reati contro il patrimonio. Francesco PASQUA  è stato successivamente scarcerato, il procedimento penale risulta ancora pendente per le citate imputazioni. Il personaggio è ritenuto, inoltre, responsabile di aver favorito la latitanza del PRIVITERA, che si è sottratto, dall’ottobre 2009 al gennaio 2010, all’esecuzione del decreto di fermo emesso a suo carico nell’ambito dell’operazione di polizia denominata “Revenge”. La  figura di Francesco PASQUA, fino a quel momento estraneo alle cronache giudiziarie, è emersa nel corso delle indagini condotte per la ricerca del latitante PRIVITERA  per aver fornito supporto logistico al fine di sfuggire alla cattura. Secondo quanto rilevato dal Tribunale di Siracusa l’appartenenza del PASQUA nell’associazione mafiosa sarebbe riscontrabile da numerosi elementi sintomatici che consentirebbero di collocarne l’inserimento intorno agli anni 2006-2007. Il provvedimento del Tribunale di Siracusa è stato emesso avvalendosi di una lunga e complessa serie di accertamenti patrimoniali, compendiati in una proposta di misura di prevenzione a firma del Direttore della D.I.A., che era sfociata nel sequestro dei beni allo stesso riconducibili, eseguito nell’aprile 2015. La ricostruzione del particolare profilo di  Francesco PASQUA operata dalla D.I.A. di Catania ed affiancata alla rilevante sproporzione tra redditi dichiarati, l’attività svolta e gli arricchimenti patrimoniali è stata positivamente valutata dal Tribunale di Siracusa che ha, con l’atto ablativo in corso di esecuzione, disposto la confisca dei beni complessivamente stimati in oltre 1.300.000,00€.


Lentini -  CC bloccano donna in auto con 54 dosi cocaina, ai domiciliari. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa di prima mattina hanno bloccato Tiziana Bellistri 42enne di Lentini, senza occupazione. La donna che si aggirava con fare sospetto a bordo della sua auto Citroen C3 in via Pietro Nenni, è stata sottoposta a controllo dai militari del Nucleo Investigativo impegnati in un servizio di pattuglia. I carabinieri si sono insospettiti per una manovra improvvisa che la donna ha effettuato con la sua vettura, verosimilmente dopo essersi accorta dell’auto dei militari. I tutori dell’ordine, a seguito di perquisizione, hanno rinvenuto addosso alla Bellistri ben 54 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di più di 14 grammi di stupefacente. La persona è stata dichiarata in arresto per detenzione ai fini di spaccio dello stupefacente, ed accompagnata presso la sua abitazione dove veniva ammessa al regime degli arresti domiciliari così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.


Lentini -  Istituito a Sigonella Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori Sicilia. I 57 uomini dello speciale corpo dell’Arma sono comandati dal Comandante dello Squadrone Magg. Matteo Luigi CORCIULO ascolta intervista . La  cerimonia di istituzione dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sicilia”, ha avuto luogo  sabato 13 maggio alle ore 10.30 a Sigonella, presso la Base Aerea Militare “Aeroporto Cosimo di Palma”, alla presenza del Ministro della Difesa Sen. Roberta Pinotti, del Ministro dell’Interno Sen. Marco Minniti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette. Le Autorità,  i vertici della Magistratura, della DIA etnea, il sindaco di Lentini Saverio Bosco, i comandanti provinciali dell’Arma di Catania e Siracusa, le rappresentanze delle questure di entrambe le province, hanno preso parte alla manifestazione. Il nuovo reparto è dislocato all’interno della Base Aerea Militare ed è stato istituito, su autorizzazione del Ministero della Difesa, dal Comando Generale dell’Arma, con lo scopo di concorrere con i Carabinieri dell’Organizzazione Territoriale della Sicilia alle attività sul terreno, forti dell’esperienza maturata in Sardegna e Calabria dove i Reparti dei cacciatori perlustrano la Barbagia e l’Aspromonte. I Ministri della Difesa   Pinotti e dell’Interno Minniti ed il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Del Sette, hanno consegnato lo “Scudo Omerale”, recante l’indicazione “Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori Sicilia”, al Comandante del nuovo Reparto, Magg. Matteo Luigi CORCIULO. L’Arcivescovo Metropolita di Siracusa, S.E. Mons. Salvatore PAPPALARDO, affiancato dai Cappellani Militari, Don Giovanni SALVIA, dell’Aeroporto Militare di Sigonella, e Don Rosario SCIBILIA, del Comando Legione Carabinieri “Sicilia”, hanno  benedetto  la struttura logistica che ospita lo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sicilia”. Il Ministro della Difesa,   il Ministro dell’Interno, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ed il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri hanno,  col taglio del nastro con  forbici consegnate, su un cuscino, dal Cap. Valentina D’Acquisto dell’Uff. Cerimoniale del C.G.A.,  aperto ufficialmente la struttura logistica. I ministri, di seguito,  all’interno della struttura hanno apposto  la loro firma sul Registro d’Onore. Lo Squadrone istituito in Sicilia batterà le zone più impervie dell’isola in cerca dei grandi latitanti di Cosa Nostra e per la prevenzione e repressione dei reati in aree rurali. I Ministri della Difesa e dell’Interno, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ed il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, hanno deposto una Corona d’alloro al Cippo dedicato ai Caduti. Il reparto  costituito è dislocato all’interno della Base Area Militare, ha una forza organica di 57 unità, opererà alle dirette dipendenze del Vice Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia” e si articolerà su 2 Plotoni “Cacciatori” (retti da Ufficiale Inferiore), con 4 Squadriglie ciascuna composta da 6 unità, ed una Squadriglia Comando e Servizi composta, anch’essa, da 6 militari. Le attività : perlustrazioni e appiattamenti; battute e rastrellamenti; posti di blocco; posti di ascolto e controllo; vigilanza e pattugliamenti eliportati; ricerca e arresto di catturandi. In oltre, per particolari esigenze operative, lo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sicilia”potrà efficacemente concorrere: ad integrare temporaneamente il dispositivo dell'Arma in altre Regioni, per assolvere i compiti normali dell'unità eliportata; a rafforzare i servizi svolti dai Comandi territoriali, con aliquote di forza di entità variabile; nelle operazioni di soccorso in caso di pubbliche calamità, come primo e tempestivo intervento; nelle attività di ricerca e soccorso di persone disperse in zone impervie.


Catania DIA Catania: ispezione antimafia con accesso 1 cantiere a Priolo.  Uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, nell’ambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese impegnate nella realizzazione di opere pubbliche, in ottemperanza al Decreto emanato dal Prefetto di Siracusa, dott. Giuseppe CASTALDO, hanno diretto e coordinato l’accesso ispettivo presso l’impianto di estrazione operante nella cava sita in Priolo Gargallo (SR) -  c.da Mostringiano. L’azienda è di proprietà della società “L.I.SA. – LAVORAZIONI INERTI SALONIA SRL”, avente ad oggetto l’estrazione di pietre da costruzione nonché la produzione e la vendita di calcestruzzi, di conglomerati bituminosi, di conglomerati cementizi, di materiali da cava o di materiali per l’edilizia in genere. Il controllo della DIA, effettuato in sinergia con il “Gruppo Interforze” – istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Siracusa e composto da rappresentanti della DIA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Direzione Territoriale del Lavoro – è finalizzato a prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro. Gli accessi alle aree di cantiere, effettuati nell’occasione in collaborazione anche con personale del Distretto Minerario e del X Settore Territorio e Ambiente del libero consorzio comunale di Siracusa, sono stati effettuati in maniera tale da non ostacolare la normale attività lavorativa ed ha permesso il controllo di operai e mezzi riconducibili alle imprese destinatarie dei controlli. Gli assetti societari, i rapporti contrattuali in essere, le maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, saranno inoltre oggetto di accertamenti e riscontri al fine di rilevare criticità legate ad eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata.


Francofonte SRSfonda porta casa e costringe in auto ex fidanzata per ricongiungimento, CC 1 in manette.  Carabinieri della Stazione di Lentini, ieri mattina, hanno tratto in arresto Michael DI FAZIO 23enne di Lentini, senza lavoro, già noto, poiché resosi responsabile dei reati di atti persecutori, violazione di domicilio, sequestro di persona e danneggiamento, nei confronti di una giovane donna di Francofonte (SR). Il personaggio alle prime luci dell’alba  non avendo accettato la fine della relazione sentimentale con la sua ex convivente, dopo aver sottratto le chiavi dell’autovettura dei suoi genitori e rinchiusi questi ultimi a chiave all’interno della camera da letto, sarebbe uscito celermente di casa per recarsi a Francofonte presso l’abitazione dell’ex sua donna per avere chiarimenti. Il  personaggio sarebbe giunto, totalmente fuori controllo,  avrebbe sfondato il portone ed entrato nell’abitazione picchiando brutalmente la donna. Il soggetto, dopo avere minacciato di morte la ragazza, con la forza  l’avrebbe costretta a salire a bordo del mezzo allontanandosi a forte velocità. I genitori della giovane, allarmarti per quanto accaduto, hanno contattato immediatamente il numero di emergenza 112 ed in pochi minuti è intervenuta la pattuglia della Stazione Carabinieri di Lentini. I militari  hanno rintracciato il soggetto e la ragazza nei pressi del cimitero di Francofonte mentre discutevano animatamente. Gli uomini dell’Arma pertanto, hanno bloccato il soggetto, evitando  un epilogo peggiore e proceduto al suo arresto, mentre la ragazza, impaurita, è stata accompagnata a casa. L’arrestato, dopo le procedure di legge, su disposizione dell’A.G. è stato tradotto presso la Casa Circondariale Cavadonna a Siracusa.


SiracusaMafia,traffico droga tra SR-CT-PA : Polizia e Carabinieri eseguono 13 misure.   I destinatari del provvedimento applicativo della custodia cautelare in carcere sono: Luigi CAVARRA 41enne; Salvatore CATANIA 32enne; Agostino URSO 20enne; Gianfranco BOTTARO 21enne; Daniele ROMEO 27enne; Francesco SATORNINO 62enne; Lorenzo VASILE  53enne; Francesco CANNATA 33enne; Francesco CALI’ 53enne; Andrea ABDOUSH 37enne;  Emanuele SCATTAMAGNA 29enne; Gaetano URSO 28enne; Luigi URSO 36enne.La   Squadra Mobile della Questura di Siracusa ed il R.O.N.I. del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa nella mattinata, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania - Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa il  18 aprile 2017 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 13 persone ritenute facenti parte di sodalizi criminali operanti a Siracusa. I personaggi sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La complessa attività investigativa, si è svolta avvalendosi sia di metodi tradizionali che di supporti tecnici, oltre che dell’apporto di collaboratori di giustizia, ed ha  svelato la perdurante operatività del sodalizio mafioso denominato “BOTTARO-ATTANASIO”, storicamente operante nel capoluogo aretuseo. Gli inquirenti hanno appurato che il gruppo   riesce a mantenere il controllo di una rilevante parte del traffico organizzato di stupefacenti effettuato nelle varie zone della città. Le indagini hanno documentato anche lo svolgimento di un vero e proprio “summit”, organizzato da Luigi CAVARRA, ritenuto tra i fondatori dell’organizzazione, (inizialmente denominata URSO-BOTTARO) con esponenti di vertice dei principali gruppi di spaccio della città, volto alla definizione di talune problematiche sorte in merito alla gestione del traffico di stupefacente, da cui sono scaturite anche vere e proprie aggressioni fisiche attuate ai danni dei soggetti che non si attenevano alle disposizioni stabilite dai vertici del clan. Le organizzazioni individuate nel corso delle indagini fanno riferimento a Luigi CAVARRA e Francesco SATORNINO, per i quali è stato riconosciuto il ruolo direttivo nell’ambito dei  sodalizi. Il  G.I.P., in relazione all’organizzazione diretta dal CAVARRA, ha riconosciuto anche la sussistenza dell’aggravante di aver agito con metodo mafioso ed al fine di agevolare il clan BOTTARO/ATTANASIO, cui era destinata parte dei proventi illeciti. Gli investigatori, nel corso delle indagini hanno evidenziato che lo stupefacente veniva acquistato a Catania, (attraverso appartenenti al “clan Cappello”), ovvero nella zona di Adrano o nel palermitano, per poi essere immesso nel mercato aretuseo.Le attività investigative hanno consentito il sequestro di stupefacenti, di armi, nonché l’arresto di taluni degli indagati colti in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.


Siracusa Verifica infiltrazioni mafia, DIA Catania controlla cantiere scolastico a Siracusa. Gli investigatori hanno operato nell’ambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese impegnate nella realizzazione di opere pubbliche. Uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania hanno effettuato l’attività,  in ottemperanza al Decreto emanato dal Prefetto di Siracusa, dott. Giuseppe CASTALDO, che ha diretto e coordinato l’accesso ispettivo presso il cantiere dove sono in corso i lavori, appaltati dal Comune di Siracusa, per la ristrutturazione di un edificio scolastico di Siracusa, per un importo di 1.853.899€. Il controllo della DIA, riguardante tutte le imprese coinvolte nei lavori ed effettuato in sinergia con il “Gruppo Interforze” – istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Catania e composto da rappresentanti della DIA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Provveditorato OOPP, della Direzione Territoriale del Lavoro – è finalizzato a prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro. L’accesso al cantiere è stato effettuato in maniera tale da non ostacolare la normale attività lavorativa ed ha permesso il controllo di operai e mezzi riconducibili all’impresa appaltante. L’assetto societario dell’impresa impegnata nel cantiere, i rapporti contrattuali in essere, le maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, saranno oggetto di accertamenti e riscontri al fine di rilevare criticità legate ad eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata.


LentiniCC, ammanettati 3 rumeni in trasferta: furto bestiame. Si tratta di Nelu Bracau, 33enne, Vasile Zamfirache 21enne e Claudiu Ghegheluca 41enne, tutti di nazionalità rumena e residenti a Catania. I  militari della Stazione Carabinieri di Lentini, nell’ambito dell’intensificazione di specifici servizi attuata dalla Compagnia CC di Augusta e finalizzata a  contrastare risolutamente le fenomenologie criminali nel mondo rurale, specie  in prossimità delle festività pasquali, hanno tratto in arresto, i tre per furto aggravato e maltrattamenti di animali. I militari della locale Stazione CC, nel corso di una perlustrazione in contrada Casabianca, insospettiti dalla presenza dei tre soggetti, che per circostanze di tempo e luogo appariva ingiustificata, hanno deciso  di sottoporli ad un controllo più approfondito. I carabinieri al termine dell’ispezione hanno appurato  la loro  correità nel furto di 3 ovini ai  danni di un allevatore locale. Gli animali con le zampe legate e nascosti in condizioni incompatibili con la loro natura, venivano rinvenuti all’interno del bagaglio di una  vettura di proprietà di uno degli arrestati. Le povere bestie, dopo un controllo veterinario sono state restituite al legittimo proprietario. I tre rumeni, espletate le formalità rito, sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Cavadonna, cosi come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.


Palazzolo SR – 5 rapine violente a donne, CC presi : 2 ai domiciliari. I due soggetti Andrea Catania 20enne e Salvatore Calleri, 29enne, entrambi originari di Palazzolo Acreide, attualmente domiciliati a Floridia, nel corso della mattinata di domenica 09 aprile, sono stati tratti in arresto ai domiciliari dai Carabinieri della Stazione di Palazzolo Acreide. I militari hanno dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini Preliminari di Siracusa su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa. i giovani devono rispondere di rapina e lesioni personali. I due, a conclusione di mirata e complessa attività investigativa finalizzata a contrastare il fenomeno dei delitti contro la persona ed il patrimonio condotta a stretta intesa con il dott. Marco Di Mauro, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Siracusa, sono stati individuati quali autori di 5 episodi delittuosi perpetrati tra i mesi di luglio ed agosto dello scorso anno ai danni di altrettante donne di Palazzolo Acreide. I personaggi il 03 luglio 2016 si sarebbero resi responsabili di uno scippo ai danni di una anziana signora cui hanno sottratto la borsa: nella circostanza, a causa del forte strattone ricevuto, la donna è caduta rovinosamente al suolo fratturandosi l’anca.I  due   l’11 luglio avrebbero sottratto 1 collier in oro ad un’altra donna di mezza età: anche in questo caso la vittima ha riportato lievi lesioni in quanto cadeva al suolo subito dopo la consumazione del reato. Il 27 luglio un altro scippo, perpetrato questa volta ai danni di una giovane studentessa, alla quale è stata sottratta la borsetta.Il giorno seguente la vittima è stata nuovamente un’anziana signora, depredata anch’essa di una collana in oro: la donna, fortunatamente, non ha riportato lesioni.I malfattori, il 03 agosto hanno perpetrato, un’ulteriore rapina ai danni di un’anziana di Palazzolo Acreide, scaraventata a terra e privata del collier in oro che indossava: per la donna, spintonata a terra al fine di garantirsi la fuga, qualche escoriazione alle ginocchia guarita con prognosi di pochi giorni. I militari della locale Stazione al fine di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti di cui sopra, si sono avvalsi della fondamentale conoscenza del territorio e dei vari soggetti di interesse operativo. La  descrizione fornita dalle vittime dei reati,  l’analisi delle varie telecamere presenti nel territorio, ha dato ai Carabinieri in breve tempo la possibilità di risalire all’identità dei rapinatori, ricostruendo il loro modus operandi in tutti gli eventi. I maldestri, dopo aver scelto le vittime, solitamente donne di mezza età, fatta eccezione per un unico caso, iniziavano a pedinarle fino a giungere in un luogo ritenuto sicuro e lontano da occhi indiscreti dove consumavano il reato.  1 dei 2 faceva da palo e l’altro aggrediva alle spalle la vittima puntando solitamente alla borsa od ai gioielli indossati.  Le  attività dei Carabinieri, che nell’immediatezza hanno intensificato i servizi di controllo del territorio al fine di evitare il reiterarsi di altri analoghi episodi, ha consentito anche di raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti di Andrea Catania e Salvatore Calleri, fornendo all’Autorità Giudiziaria tutti gli elementi necessari per emettere l’ordinanza cautelare. I due sono stati rintracciati presso il loro domicilio nel comune di Floridia grazie alla collaborazione con i Carabinieri della locale Tenenza, sono stati condotti in caserma ed espletate le formalità di rito, sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.


LentiniDroga in auto ed in casa, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Augusta, nella tarda serata di ieri, nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti e per aver violato le prescrizioni della sorveglianza speciale  Giuseppe Davide  MENDOLA 49enne, di Lentini (SR), già noto.  Il personaggio che era sottoposto alla sorveglianza speciale dal 30 gennaio 2017, durante una perquisizione eseguita dai Carabinieri di Lentini nella sua abitazione e poi estesa anche alla sua auto parcheggiata innanzi casa, hanno rinvenuto nel portaoggetti circa 22 gr. di sostanza stupefacente tipo “marjuana” già divisa in dosi oltre che vario materiale per il confezionamento, tutto posto sotto sequestro.   L’arrestato, dopo le procedure di legge, su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione.


Lentini - Corte Cassazione conferma domiciliari per 4 lentinesi: operazione Uragano. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, hanno sottoposto agli arresti domiciliari Francesco SIRACUSANO 26enne e Concetto SCROFANI 26enne, entrambi lentinesi, per il reato di concorso in rapina e Salvatore PALERMO 54enne netino  e Filadelfo AMARINDO 64enne, lentinese, per il reato di concorso in estorsione a seguito della decisione della Corte di Cassazione che ha dichiarato  inammissibili i ricorsi avanzati dai soggetti contro il provvedimento di fermo emesso dalla Procura Distrettuale di Catania nell’ambito dell’operazione di Polizia denominata “Uragano” ed eseguita dagli Agenti del Commissariato nell’aprile del 2016. L’Autorità Giudiziaria, nel medesimo contesto ha confermato la detenzione in carcere per  Francesco PAPPALARDO 32enne lentinese, responsabile dei reati di concorso in rapina, incendio ed estorsione.

Lentini Operazione antimafia Uragano: Polizia ammanetta 18enni, estorsioni, rapine e furti. Gli Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, questa mattina, hanno eseguito 2 ordinanze di custodia in Istituto Penitenziario Minorile, emesse  dal Tribunale per i Minorenni, a carico di S.S. e S.V.N., ambedue 18enni compiuti da qualche mese e ritenuti responsabili di gravi reati di furto e rapina consumati a danno di persone ultra 65enni quando erano ancora minorenni. Le indagini, sono state coordinate dalla Procura per minorenni nella persona della dott.ssa Stefania Barbagallo, e costituiscono uno stralcio della comunicazione notizia di reato, formulata da personale del Commissariato di Lentini, relativa all’esecuzione dei 17 fermi emessi dalla DDA di Catania lo scorso aprile 2016 nell’ambito dell’operazione URAGANO.  Gli investigatori del Commissariato di Lentini guidati dal dirigente v. questore aggiunto dott. Marco Dell'Arte

  hanno ricostruito  ed acclarato  che S.S., quando era ancora minorenne, nel febbraio 2016, sia stato individuato quale responsabile del reato di furto aggravato perché, in concorso con i  lentinesi Francesco PAPPALARDO 32enne, Salvatore BUREMI  26enne e  R. G., al fine di trarne profitto, dopo aver forzato la porta di ingresso, si sarebbe introdotto nei locali di un’officina e si sarebbe impossessato di svariati utensili da lavoro, del valore di circa 25.000 €. La Polizia ha ricostruito che l’azione sia stata propedeutica al reato di estorsione portato a termine da Maurizio SAMBASILE  43enne lentinese, Francesco PAPPALARDO e Salvatore BUREMI,  i quali in concorso tra loro, con minaccia consistita nel prospettare implicitamente, il SAMBASILE, alla vittima, la definitiva perdita dei beni già sottrattigli illecitamente. I personaggi avrebbero costretto la persona offesa a consegnare loro la somma di euro 1.300€, in cambio della restituzione dei beni arraffati.  S.V.N. è ritenuto invece responsabile, in concorso con Francesco PAPPALARDO, Sebastiano BUREMI ed Giuseppe INFUSO 51enne lentinese, del reato di rapina aggravata poiché, nel febbraio 2016, per procurarsi un ingiusto profitto, con violenza e minaccia consistite nel fare ingresso – il PAPPALARDO e l’INFUSO - nell’abitazione di un  ultra 65enne, fingendosi operai dell’ENEL, nell’aggredirlo spingendolo  per terra ed al contempo minacciandolo con un coltello e tentando di legarlo con delle fascette in plastica. I personaggi si sarebbero impossessati del denaro custodito dalla persona offesa. La polizia di Lentini ha acclarato che il contributo di S.V.N. sarebbe consistito in particolare nel fare da vedetta sulla pubblica via al fine di segnalare l’eventuale presenza di forze dell’ordine mentre il ruolo del BUREMI era di autista nell’allontanarsi immediatamente dal luogo. S.V.N. è stato altresì ritenuto responsabile del reato di furto aggravato tentato, perché, in concorso con Francesco PAPPALARDO, Salvatore BUREMI, Sebastiano BUREMI, forzando la serratura dello sportello dell’autovettura Fiat Panda, che si trovava parcheggiata sulla pubblica via, avrebbe tentato inequivocabilmente di impossessarsi del veicolo. Il minorenne e gli altri concorrenti nel reato non riuscivano nel loro intento per cause indipendenti dalla loro volontà.  La  Direzione Distrettuale Antimafia valutando anche le indagini svolte dagli investigatori del Commissariato di Lentini guidati dal dirigente v. questore aggiunto dott. Marco Dell'Arte(intervista)

, ha già rilevato che i personaggi concorrenti nei reati di cui all’operazione “URAGANO” agivano al fine di agevolare l’attività del clan NARDO di Lentini. i poliziotti, oggi, durante l’esecuzione delle misure nell’abitazione del minore S.S. hanno rinvenuto della sostanza stupefacente del tipo cocaina già suddivisa in dose per un totale di grammi 10 circa.


Siracusa Brucia auto ad amica  dell’ex, CC 1 stalker in manette.  I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno arrestato Angelo DICEMBRE 31enne, già noto per il reato di danneggiamento incendio.  DICEMBRE infatti, non accettando la fine della relazione con la compagna, ha incendiato la macchina di un’amica della ex compagna. La vittima, avendo sentito dei rumori insoliti fuori dalla sua abitazione, dove appunto era parcheggiata la macchina, si è affacciata alla finestra ed ha visto la macchina in fiamme e   DICEMBRE fuggire subito dopo aver alimentato le fiamme con altra benzina che aveva portato sul posto dentro una bottiglia di plastica. La donna ha subito contattato il 112 e sul posto è intervenuta una pattuglia alla quale ha fornito una prima descrizione dell’autore che ha permesso ai militari di poter risalire all’identità del colpevole. I carabinieri, da un primo controllo al Dicembre l’hanno trovato in possesso dello scontrino, a testimonianza dell’acquisto della benzina, ed indossava gli stessi indumenti indicati dalla vittima.   Dicembre, una volta in caserma, ha ammesso la sua responsabilità e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa   è stato l’arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Cavadonna in attesa di giudizio.


LentiniCC eseguono 4 misure cautelari, detenzione e cessione  arma e traffico stupefacenti. Si tratta dei lentinesi : Shasa Antony BOSCO 25enne, Vincenzo SORGE 36enne, disoccupato già noto ed il padre Angelo SORGE 59enne, impiegato comunale incensurato e Giuseppe CONIGLIO 54enne  disoccupato. I  militari della Stazione Carabinieri di Lentini e della Compagnia di Augusta, alle prime ore del giorno all’alba, a conclusione di articolata e complessa attività investigativa, coordinata Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, hanno dato esecuzione a  3 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ad 1 misura cautelare dell’obbligo di dimora con divieto di allontanamento dal comune, emesse dal dott. Andrea Migneco, G.I.P. presso il Tribunale di Siracusa, su richiesta del Pubblico Ministero dott. Salvatore Grillo.  I destinatari del provvedimento, tutti Lentinesi, dovranno rispondere, a vario titolo, di detenzione e cessione di un’arma e traffico di sostanza stupefacente.  L’attività d’indagine è stata avviata a seguito dell’arresto in flagranza di reato da parte dei Carabinieri della Stazione di Lentini, il 15 Marzo 2016,  nei confronti di Shasa Antony BOSCO il quale, a seguito di perquisizione domiciliare, era stato trovato in possesso di 124 grammi di marijuana, 47 grammi di cocaina, 1 pistola beretta calibro 9 con matricola abrasa e del relativo munizionamento, alcune decine di proiettili cal. 9. L’episodio ha consentito ai militari di avviare indagini che, supportate da attività tecniche, si sono concluse con la richiesta di emissione della misura cautelare a carico di ulteriori tre soggetti. I militari in particolare per due di loro, Vincenzo  ed il padre Angelo SORGE hanno accertato la detenzione illegale dell’arma clandestina che, successivamente, avrebbero ceduto in concorso tra loro a  Shasa BOSCO, mentre per il terzo soggetto, già noto lentinese  Giuseppe CONIGLIO  i tutori dell’ordine  hanno appurato responsabilità in ordine al traffico ed alla cessione dello stupefacente rinvenuto presso l’abitazione del BOSCO. I carabinieri, nel medesimo contesto operativo hanno segnalato all’autorità giudiziaria, la zia di Sasha BOSCO, B.R., ed un suo amico, M.D., entrambi per spaccio di sostanza stupefacente ad assuntori abituali del luogo. I militari a BOSCO hanno notificato il provvedimento della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Lentini con divieto di allontanamento senza l’autorizzazione del Giudice a seguito della scadenza dei termini della misura cautelare degli arresti domiciliari alla quale è attualmente sottoposto dalla data dell’arresto avvenuto un anno fa. Gli  arrestati, al termine delle operazioni di rito, sono stati accompagnati presso il Carcere “Cavadonna” di Siracusa dove rimarranno in attesa del giudizio. L’esecuzione dei provvedimenti si inquadra in un costante e continuo monitoraggio della realtà lentinese da parte dei militari della Stazione Carabinieri nel Comune che con questa ulteriore attività i quali puntano ad interrompere la contiguità dei soggetti arrestati con circuiti di micro criminalità locale di spiccata pericolosità sociale.

Lentini Adirato per futili motivi distrugge tavoli e sedie in bar/tabacchi, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Augusta, nel tarda mattinata di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per il reato di danneggiamento aggravato e violenza privata Concetto GARRASI 53enne di Lentini  nullafacente, già noto . I  Carabinieri della Stazione di Lentini, a seguito di segnalazione pervenuta sul numero di emergenza 112, sono prontamente intervenuti in via Etnea poiché era stata segnalata una persona all’interno di una tabaccheria che in forte stato di alterazione si è messa a rompere tutto: sedie, tavoli, bicchieri e due macchine da gioco. Il soggetto, poco dopo essere entrato nel locale, ha cominciato a rivolgere minacce gravi nei confronti del proprietario poiché chiedeva la somma di 10 euro per una ricarica telefonica che, a suo dire, aveva effettuato poco prima e di non aver ricevuto il resto. I  militari al loro arrivo hanno immediatamente constatato gli ingenti danni provocati dal personaggio e, considerato il suo evidente stato di agitazione, prima hanno cercato di portarlo ragionevolmente alla calma, e subito dopo è stato accompagnato in caserma. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.


Lentini -  Ai domiciliari per rapina e droga evade 2 volte in una sera, preso sia dai Carabinieri  che  da Polizia. I militari della  Stazione CC di Lentini, ieri sera  nell’ambito di un predisposto servizio finalizzato al controllo di soggetti sottoposti a misure cautelari, avevano tratto in arresto in flagranza del  reato di evasione, il già noto Riccardo IACONO 37enne. Il personaggio era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari  per  2 reati : rapina in banca Unicredit di Sortino commessa nel settembre 2016 e per produzione e per  traffico illecito e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti commesso a Lentini a febbraio 2017, allorquando i Carabinieri della Stazione di Lentini rinvennero 38 piante di canapa indiana in fase di germogliazione in una vera e propria serra per la coltivazione.  IACONO si era  allontanato arbitrariamente dalla sua abitazione. I  militari della Stazione erano però ad attendere il soggetto che rincasava e  l’hanno tratto in arresto per poi sottoporlo nuovamente agli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. IACONO disattendendo agli arresti domiciliari è uscito nuovamente da casa, ma fuori è stato sorpreso, questa volta, dagli agenti del Commissariato di Lentini che l’hanno riconosciuto, bloccato e condotto negli uffici di Polizia per la procedura di rito. Il Giudice ha disposto che Iacono venisse posto ancora una volta agli arresti domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo per la duplice evasione serale.


Lentini  - Antidroga, CC trovano 41 dosi marijuana in camera da letto: ai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Augusta, nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, nella notte del 3 marzo 2017, hanno tratto ai domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti Giuseppe MICALE 43enne di Lentini già noto commerciante. I militari hanno bloccato il personaggio a seguito di una perquisizione domiciliare durante la quale i Carabinieri della Stazione di Lentini hanno rinvenuto, occultata all’interno della camera da letto, gr. 74 di sostanza stupefacente tipo “marijuana” suddivisi in 41 dosi, nonché euro 605,00 in banconote di vario taglio, presumibile provento dell’attività delittuosa, e materiale idoneo al confezionamento e pesatura della sostanza, tutto sottoposto sequestro. Il personaggio, dopo le procedure di legge, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato  posto ai domiciliari nella sua abitazione.


Lentini -  Bullo spara col fucile a piombo contro diversamente abile, CC 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Augusta (SR), hanno tratto in arresto domiciliare, in flagranza di reato, il già noto Concetto SCROFANI 26enne lentinese, per i reati di lesioni personali aggravate e porto abusivo di arma. I fatti risalgono a ieri pomeriggio quando, era in atto su tutti i comuni a nord della provincia di Siracusa un imponente dispositivo di controllo straordinario del territorio denominato “alto impatto” da parte dei Carabinieri di tutta la Compagnia di Augusta. Il  giovane Scrofani, era in giro per le vie dell’abitato a bordo di un’auto. Il soggetto, dopo aver notato seduto su una panchina, nei pressi di un bar, la sua vittima, un invalido civile, 48enne, l’ha affiancato. Il personaggio, dopo avere deriso il malcapitato,  gli avrebbe sparato  contro, con un fucile ad aria compressa, 2 pallini di piombo 9mm. colpendolo alla gamba sinistra. La vittima, è stata trasportata presso l’ospedale civile di Lentini, e giudicata guaribile dai sanitari in giorni 15 salvo complicazioni. Scrofani è stato riconosciuto dal malcapitato tramite individuazione fotografica,  e  rintracciato dai militari della Stazione presso la sua abitazione dove, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa. I militari hanno svolto indagini  a tutto campo per ritrovare l’arma utilizzata che lo Scrofani era riuscito a celare prima dell’arrivo dei militari operanti, sia per accertare la presenza di eventuali complici che, per far luce anche sul movente. I carabinieri dai primi accertamenti esperiti sembra, la mano del soggetto sia stata mossa  da una violenta forma di bullismo da contestualizzare in perduranti gesti di scherno ed atti di prevaricazione commessi dall’arrestato in danno della vittima. 

Lentini - Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, hanno denunciato in stato di libertà V.G.D. 36enne di Lentini, per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti. Il soggetto, ad un controllo di Polizia, veniva trovato in possesso di 1,2 grammi di cocaina.


Augusta  SR - Marocchino condannato per droga infiltrato tra 785 migranti, CC identificato ed arrestato. Si tratta di ARIF MUSTAFA  37enne marocchino. I carabinieri hanno identificato il soggetto condannato per droga nell’ambito delle attività condotte regolarmente a seguito degli sbarchi di extracomunitari all’interno del locale porto Commerciale e coordinate dal G.I.C.C. della Procura di Siracusa. I  militari della  Compagnia di Augusta a seguito di approfonditi accertamenti in banca dati effettuati sui 785 migranti sbarcati il 5 febbraio 2017 dall’unità navale ONG “Aquarius” battente Bandiera di Gibilterra, hanno tratto in arresto ARIF MUSTAFA. I carabinieri hanno scoperto che  sul  conto del marocchino era stato emesso, nel mese di maggio del 2012 dal Tribunale di Massa Carrara, un ordine di carcerazione per fatti commessi ad Aulla (MS).  ARIF MUSTAFA  deve espiare 1 anno, 2 mesi e 27 giorni di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti. Il soggetto era appena rientrato illegalmente in Italia in occasione dello  sbarco. L’arrestato è stato associato nella Casa di reclusione ad Augusta-Brucoli. 


 

SiracusaOspedale, allarma chiusura parziale posto Polizia.  Il  Segretario provinciale del Siulp Tommaso Bellavia  e  Maria D’Andrea  Presidente dell’associazione I Colori di Aretusa  hanno stilato un documento congiunto di allarme e denuncia sulla situazione inerente l’Ufficio di Polizia nell’Ospedale. Scrivono testualmente le due organizzazioni: ”La Segreteria Provinciale del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) e l’Associazione Antiviolenza “I Colori di Aretusa” da circa un anno stanno segnalando, in tutte le sedi opportune, la parziale chiusura dell’importante presidio di Polizia presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Umberto I. Tale denuncia è stata sostenuta da molteplici altre associazioni di cittadini che da sempre guardano a tale Ufficio come un punto di riferimento imprescindibile da molteplici  punti di vista. In tutti i modi è stato chiarito alle Autorità interessate che l’Ufficio di Polizia dell’Ospedale non svolge solamente una mera opera di vigilanza presso l’importante nosocomio siracusano, ma rappresenta un’imprescindibile fonte info-investigativa da cui spesso sono partite importanti indagini di polizia giudiziaria. Il Segretario del Siulp, Tommaso Bellavia insieme alla Presidentessa dell’associazione antiviolenza “I Colori di Aretusa”, Maria D’andrea, ancora una volta, confidando nel senso di responsabilità delle istituzioni interessate, vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica affinchè sia dato nuovo slancio a tale servizio di Polizia assicurando un’assidua presenza degli Agenti in tutti i quadranti diurni e notturni. A nessuno può sfuggire l’importanza di tale questione in considerazione del fatto che in altre città della Sicilia si è cercato di diminuire l’organico nei presidi di Polizia presso gli Ospedali provinciali e le conseguenze sono state disastrose con gravi ripercussioni sugli utenti che a gran voce stanno chiedendo di rinforzare il servizio”.



Siracusa –  Polizia fa luce su morte 80enne dato alle fiamme, emessi 2 fermi. L’Autorità Giudiziaria ieri 21 dicembre 2016, ha convalidato il fermo emesso, a seguito dello sviluppo dell’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile, dalla Procura Repubblica presso il Tribunale di Siracusa nei confronti di Andrea TRANCHINA 18enne, ritenuto responsabile in concorso dell’omicidio in danno di Giuseppe SCARSO. L’anziano era deceduto nell’ospedale Cannizzaro di Catania mercoledì scorso 14 dicembre, a seguito delle gravi lesioni e ustioni riportate, dopo quasi due mesi e mezzo di agonia. L’episodio di bullismo per il quale sono stati emessi i due fermi risale alla giornata del  2 ottobre scorso allorché SCARSO fu aggredito mentre era a casa sua contro cui venne lanciato liquido infiammabile e a cui fu dato fuoco.  I dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani, 23 dicembre, nei locali della Questura alle ore 11 alla presenza del Procuratore Capo Dott. F.P. GIORDANO.

Catania E’ morto in ospedale Cannizzaro 80enne siracusano bruciato da un manipolo di balordi. Giuseppe Scarso, pensionato che per una vita aveva lavorato come venditore ambulante, dopo 2 mesi e mezzo di agonia  passati nel centro grandi ustionati dell’ospedale catanese si è spento. Gli  investigatori sulle indagini   mantengono il più stretto riserbo, ma dalla ricostruzione sembra che il pensionato il  1° ottobre scorso di notte, sia stato  aggredito nella sua abitazione in via Servi di Maria a meno di 100 metri di distanza dalla Chiesa, picchiato e poi dato alle fiamme da un gruppo di giovani. Il  sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo , informato della morte di Giuseppe Scarso ha commentato : “Una notizia triste che non avremmo mai voluto ascoltare. Don Pippo non è riuscito a sopravvivere alla barbara aggressione col fuoco subita di notte nella sua abitazione nonostante abbia lottato per quasi tre mesi contro la morte. L'identificazione dei responsabili adesso si rende ancora più urgente e confido nel lavoro serio e nella professionalità degli investigatori per soddisfare la giusta richiesta di giustizia dei familiari, ai quali va il cordoglio mio e di tutti i siracusani. Mi unisco all'appello dei parenti affinché chi sa collabori con gli inquirenti, sperando sempre che i vili autori abbiano un sussulto di dignità e si costituiscano”.


 Lentini Operazione antimafia Uragano: Polizia ammanetta 18enni, estorsioni, rapine e furti. Gli Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, questa mattina, hanno eseguito 2 ordinanze di custodia in Istituto Penitenziario Minorile, emesse  dal Tribunale per i Minorenni, a carico di S.S. e S.V.N., ambedue 18enni compiuti da qualche mese e ritenuti responsabili di gravi reati di furto e rapina consumati a danno di persone ultra 65enni quando erano ancora minorenni. Le indagini, sono state coordinate dalla Procura per minorenni nella persona della dott.ssa Stefania Barbagallo, e costituiscono uno stralcio della comunicazione notizia di reato, formulata da personale del Commissariato di Lentini, relativa all’esecuzione dei 17 fermi emessi dalla DDA di Catania lo scorso aprile 2016 nell’ambito dell’operazione URAGANO.  Gli investigatori del Commissariato di Lentini guidati dal dirigente v. questore aggiunto dott. Marco Dell'Arte

 

hanno ricostruito  ed acclarato  che S.S., quando era ancora minorenne, nel febbraio 2016, sia stato individuato quale responsabile del reato di furto aggravato perché, in concorso con i  lentinesi Francesco PAPPALARDO 32enne, Salvatore BUREMI  26enne e  R. G., al fine di trarne profitto, dopo aver forzato la porta di ingresso, si sarebbe introdotto nei locali di un’officina e si sarebbe impossessato di svariati utensili da lavoro, del valore di circa 25.000 €. La Polizia ha ricostruito che l’azione sia stata propedeutica al reato di estorsione portato a termine da Maurizio SAMBASILE  43enne lentinese, Francesco PAPPALARDO e Salvatore BUREMI,  i quali in concorso tra loro, con minaccia consistita nel prospettare implicitamente, il SAMBASILE, alla vittima, la definitiva perdita dei beni già sottrattigli illecitamente. I personaggi avrebbero costretto la persona offesa a consegnare loro la somma di euro 1.300€, in cambio della restituzione dei beni arraffati.  S.V.N. è ritenuto invece responsabile, in concorso con Francesco PAPPALARDO, Sebastiano BUREMI ed Giuseppe INFUSO 51enne lentinese, del reato di rapina aggravata poiché, nel febbraio 2016, per procurarsi un ingiusto profitto, con violenza e minaccia consistite nel fare ingresso – il PAPPALARDO e l’INFUSO - nell’abitazione di un  ultra 65enne, fingendosi operai dell’ENEL, nell’aggredirlo spingendolo  per terra ed al contempo minacciandolo con un coltello e tentando di legarlo con delle fascette in plastica. I personaggi si sarebbero impossessati del denaro custodito dalla persona offesa. La polizia di Lentini ha acclarato che il contributo di S.V.N. sarebbe consistito in particolare nel fare da vedetta sulla pubblica via al fine di segnalare l’eventuale presenza di forze dell’ordine mentre il ruolo del BUREMI era di autista nell’allontanarsi immediatamente dal luogo. S.V.N. è stato altresì ritenuto responsabile del reato di furto aggravato tentato, perché, in concorso con Francesco PAPPALARDO, Salvatore BUREMI, Sebastiano BUREMI, forzando la serratura dello sportello dell’autovettura Fiat Panda, che si trovava parcheggiata sulla pubblica via, avrebbe tentato inequivocabilmente di impossessarsi del veicolo. Il minorenne e gli altri concorrenti nel reato non riuscivano nel loro intento per cause indipendenti dalla loro volontà.  La  Direzione Distrettuale Antimafia valutando anche le indagini svolte dagli investigatori del Commissariato di Lentini guidati dal dirigente v. questore aggiunto dott. Marco Dell'Arte(intervista) , ha già rilevato che i personaggi concorrenti nei reati di cui all’operazione “URAGANO” agivano al fine di agevolare l’attività del clan NARDO di Lentini. i poliziotti, oggi, durante l’esecuzione delle misure nell’abitazione del minore S.S. hanno rinvenuto della sostanza stupefacente del tipo cocaina già suddivisa in dose per un totale di grammi 10 circa.


Sortino SR  - Pensionato ai domiciliari per bancarotta fraudolenta commessa a Jesi. I Carabinieri della Compagnia di Augusta, nella tarda mattinata di ieri, hanno tratto in arresto Carmelo LANTERI  68enne, di Sortino, pensionato, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso l’01 marzo 2017 dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona che ha disposto la carcerazione dovendo espiare mesi 2 di reclusione perché riconosciuto colpevole del reato di bancarotta fraudolenta commesso in  Jesi (AN) nel mese di aprile 2004 in qualità di amministratore unico di una s.r.l..  L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione. 


Catania - Omicidio Panarello a Lentini: fermato Parcella era andato in centro commerciale a Catania.  Accusato  del delitto perpetrato 32 ore prima,  Jonathan Parcella 28enne, è stato rintracciato dalla forze dell’ordine di pomeriggio presso il “Centro Sicilia” di Catania.   Accusa  pesante per il 28enne,  essere  autore dell’omicidio di Aldo Panarello, avvenuto  giovedì mattina nel centro abitato di Lentini. Jonathan Parcella è stato condotto presso la Stazione di Lentini dove i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa e della Compagnia di Augusta (SR)  ed al Personale della Squadra Mobile di Siracusa, l’hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto emesso dal P.M. della Procura di Siracusa, Margherita Brianese, che ha coordinato le indagini.  Secondo la ricostruzione degli investigatori il movente dell’omicidio sarebbe da ricercare in una serie di contrasti che nel tempo si sarebbero acuiti tra l’omicida e la vittima, culminati nell’incendio dei beni di proprietà del padre del Parcella, avvenuto nella prima mattinata di ieri quando il Panarello avrebbe dato alle fiamme un camper ed un fabbricato nella campagna di Carlentini. Secondo la ricostruzione degli inquirenti proprio per i dissapori e l’azione, il Parcella avrebbe deciso di regolare i conti con la vittima affrontandola subito dopo, arma in pugno, in Piazza Aldo Moro di Lentini. L’escalation dei dissapori tra i due che ha portato al tragico epilogo, sarebbe però secondo la ricostruzione di polizia e carabinieri da ricondursi ad alcune divergenze nate a seguito di alcuni screzi nella gestione dello spaccio di stupefacenti sulla piazza locale. I tutori dell’ordine nell’ambito dell’attività investigativa hanno inoltre rinvenuto l’arma utilizzata per l’omicidio, una pistola Beretta calibro 7,65 che, con due caricatori contenenti ancora sette cartucce, veniva trovata occultata all’interno dell’autovettura di un famigliare dell’omicida.  Parcella, dopo aver ammesso le proprie responsabilità di fronte ai Carabinieri ed alla Polizia, presso la Stazione Carabinieri di Lentini, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a  Catania.  La  conferenza stampa in cui sono illustrati i dettagli dell’operazione è stata  sabato mattina, presso il Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa.  Le indagini Coordinate dal PM Margherita Brianese  hanno avuto una svolta sia dopo la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza poste nella zona che dalle dichiarazioni della moglie del malcapitato Aldo Panarello. Gli investigatori hanno ricostruito le conoscenze della vittima che nel 2012 era stata coinvolta nell'operazione Bermuda, insieme ad altre 14 persone, per traffico di sostanze stupefacenti nell'hinterland aretuseo. 

 

Lentini Freddato in auto con 2 colpi di pistola vicino al mercato settimanale, dopo avere accompagnato i figli a scuola. La vittima Aldo Panarello 35enne, alle 8.30 circa, era alla guida della sua auto Fiat Punto scura, quando è stato raggiunto da un sicario in piazza Aldo Moro per la missione di morte.  Secondo la prima ricostruzione degli agenti del Commissariato di Lentini giunti sul posto, il malcapitato aveva accompagnato da poco i figli a scuola assieme alla moglie. Il malfattore sarebbe giunto a piedi sul luogo del delitto, in quel momento, molto affollato per lo svolgimento del mercato settimanale del giovedì. Il sicario sarebbe entrato in azione sparando con precisione alla testa della vittima predestinata. Panarello sarebbe morto quasi subito a seguito dei colpi esplosi con fredda determinazione dal killer, mentre la moglie non sarebbe stata attinta. Sembra che il sicario abbia proprio aspettato che la vittima predestinata accompagnasse i figli a scuola prima di agire. La confusione degli acquirenti avrà probabilmente reso più facile al sicario mescolarsi a piedi tra la gente per la fuga. Le indagini degli investigatori che hanno ascoltato molte persone, sono a 360 gradi sulla vicenda criminosa e tutte le piste vengono seguite per fare chiarezza sul delitto. I tutori dell'ordine stanno ricostruendo gli ultimi momenti dei vita della vittima, collegando le amicizie e le conoscenze. Si tratta di un omicidio nel territorio lentinese, dopo un lungo periodo di calma della criminalità locale, che non aveva più agito compiendo simili reati.  



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Augusta Cap. Capuano comanda Compagnia CC Augusta. L’ufficiale cap. Rossella Capuano è subentrata nel prestigioso incarico di comando  al cap. Federico Alfonso Lombardi trasferito in altra sede. Il Comando della Compagnia Carabinieri di Augusta è stato assunto dal cap. Capuano il 10 Luglio 2016 ed ufficializzato nei giorni scorsi a Siracusa dal Comandante provinciale dei carabinieri    col. Luigi Grasso. Il Comando della Compagnia Carabinieri di Augusta da sempre ha rappresentato nell'area di Siracusa una delle più prestigiose  sedi di comando dell’Arma in provincia sia per le competenze inerenti il porto che per il territorio operativo che comprende la zona nord della provincia : punto di confine con l’area etnea ad alta densità criminale di tutti i livelli. Il cap. Rossella Capuano ha quindi tanto lavorare, a Lei va il nostro buon lavoro ed i complimenti per l’incarico assunto.

Il Cap. Rossella Capuano è originaria di Roma, nata a marzo 1988, ha frequentato, dopo la scuola secondaria di primo grado, il liceo “Lazzaro Spallanzani” di Tivoli dove, nell’anno 2007, ha conseguito la maturità scientifica. L’ufficiale a gennaio dello stesso anno ha partecipato al concorso, riservato a 50 aspiranti, per allievi ufficiali dell’Accademia Militare di Modena dove il 3 settembre 2007 si è arruolata frequentando il 189° corso Orgoglio. La  nomina a Sottotenente dell’Arma dei Carabinieri è stata conferita trascorsi i primi due anni presso quella sede, poi il trasferimento presso la Scuola Ufficiali di Roma per frequentare il 189° corso di Applicazione.  Rossella Capuano a settembre 2011 è stata promossa Tenente ed ha frequentato il 18° corso di Perfezionamento, al termine del quale, ha raggiunto la laurea magistrale in giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata nel luglio dell’anno 2012. L’ufficiale, durante gli anni di formazione, ha conseguito diverse abilitazioni: lancio paracadutista, da Pattugliatore scelto,  da Istruttore di ordine pubblico e da Istruttore di polizia militare, la patente informatica europea, la qualifica di operatore sdi (Sistema d’indagine Interforce), ed ha frequentato il corso di perfezionamento al tiro. Rossella Capuano tramite la Croce Rossa Italiana ha conseguito l’attestato per procedere alle manovre di primo soccorso B.L.S.D. per adulti (Basic Life Support & Defibrillation – Primo Soccorso con l’uso del defibrillatore semiautomatico)  e P.B.L.S.D. pediatrico. L’ufficiale nel settembre 2012, al termine del percorso formativo, è stata destinata a Firenze come Comandante di Plotone alla Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri dell’Arma dei Carabinieri dove forma il 10° corso annuale ed il 1° corso triennale. Il 23 settembre 2014 ha preso il Comando del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ferrara dove, in questi due anni, ha sviluppato importanti attività d’indagine tra le quali l’Operazione “Video Poker Evolution” che ha portato all’arresto di 5 soggetti di origine albanese, ed alla denuncia di ulteriori  4, dediti alla commissione di furti in esercizi commerciali, soprattutto di video slot e l’operazione “Neon” conclusa con l’arresto di 4 soggetti romeni e 9 denunce che ha permesso di sgominare il sodalizio criminoso dedito ai furti di bancomat, nel centro e nord d’Italia, con la tecnica del trascinamento e che aveva colpito per ben 3 volte a Ferrara.  La  nomina per la promozione al grado di Capitano è arrivata ad Aprile 2016 con notifica.Il capitano Capuano è stata da sempre molto impegnata nel sociale prediligendo attività di informazione per la cittadinanza al fine di prevenire i reati predatori, nello specifico le truffe. L’ufficiale per tale motivo ha partecipato al Progetto “Citta si-cura” sviluppando un ciclo di conferenze con la popolazione nel comune di Ferrara ed in quelli limitrofi. L’ufficiale sedeva, come rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, al Tavolo Tecnico presso la Prefettura di Ferrara inerente la Violenza di genere ed il Bullismo, argomenti per i quali ha effettuato numerosi incontri anche presso gli Istituti scolastici della Comunità Estense. Il capitano Capuano nel periodo di permanenza ha frequentato il Corso di Diritti Umani ed Internazionali nei Conflitti armati che si è svolto presso la Facoltà di Giurisprudenza di Ferrara nel maggio 2015.  L’ufficiale il 10 Luglio 2016 ha assunto il Comando della Compagnia Carabinieri di Augusta.



Siracusa –  Comando Provinciale Carabinieri a col. GRASSO. Il  neo Comandante Provinciale col. Luigi GRASSO  in occasione del suo insediamento nel nuovo incarico, ha incontrato giornalisti  per una breve conferenza stampa di presentazione presso il Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa viale Tica. L’alto ufficiale col. Luigi GRASSO è  subentrato al col. Mauro Perdichizzi che ha retto il comando dei Carabinieri nella provincia aretusea. Il  colonnello Pedichizzi ha  preso servizio a Palermo presso il Comando di Stato Maggiore con giurisdizione su tutti i comandi provinciali della Sicilia. Il  neo Comandante Provinciale col. Luigi GRASSO è nato ad Aviano (PN), si è arruolato nel 1987 entrando in accademia a Modena.Gli incarichi sono stati molteplici : 1991-93 c.te di plotone presso il Battaglione di Mestre, 1993-96 c.te di Nucleo Operativo della Compagnia di piazza Dante a Roma e c.te compagnia a Civitavecchia, nel 1996 -99  c.te compagnia di Ventimiglia, 1999-2002 c.te compagnia di Locri,  2002-2005 c.te Reparto Operativo di Vibo Valentia, 2005-2009 c.te  Nucleo Radiomobile Roma,  2009-2011 in servizio presso Stato Maggiore della Difesa, 2011- 2013 c.te provinciale di Rimini, 2013 -2014  XXX corso di Alta Formazione presso Scuola Interforze delle Forze di Polizia a Roma. Tra il 1991 ed il 1992 è stato impiegato in Albania per diversi mesi nell’ambito dell’operazione Pellicano. Ha conseguito 2 diplomi di laurea e di master di l e ll livello. È Cavaliere della Repubblica. Il colonnello Grasso in merito al nuovo incarico di comandante provinciale ha dichiarato : “ ritengo un vero privilegio il potermi confrontare con una realtà prestigiosa come quella siciliana ed in particolare con la provincia di Siracusa. Consapevole delle responsabilità che ne discendono, opereremo in un contesto di coordinamento e di armonica condivisione di obiettivi e strategie con tutte le Istituzioni del territorio che, tra l’altro, mi hanno accolto con viva cordialità ed alle quali, ancora una volta, rivolgo il mio più rispettoso saluto. L’impegno dell’Arma dei Carabinieri è stato, è e rimarrà di livello elevato a tutela della legalità, ogni energia sarà profusa per garantire alle locali collettività prevenzione, vicinanza e prontezza di intervento. Anche nello specifico, so di poter contare sulla professionalità e determinazione dei Carabinieri del Comando Provinciale. Colgo l’occasione per salutare i cittadini della Provincia ringraziandoli per le dimostrazioni di affetto e di disponibilità fattemi pervenire sin da subito”. All’ufficiale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa gli auguri di buon lavoro da parte de L’INFORMATORE di Sicilia e personali. i.l.p.










Autodemolizione Amato a Lentini 

 



Notizie

LAV : NON

 

ABBANDONARLI



Lentini – Polizia blocca 3: danneggiato recinto scuola per entrare in cantiere abbandonato, denunciati.  Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, hanno denunciato G.G.66enne, V.A. 37enne, entrambi residenti a Misterbianco (CT), e  V.C. 57enne, residente a Mascalucia ( CT), per i reati di accesso abusivo in fondo altrui, danneggiamento e deturpamento di cose altrui. I 3, ieri, dopo aver danneggiato la rete di recinzione, si sono introdotti su un furgone nell’area di pertinenza dell’Istituto scolastico in Via Riccardo da Lentini al fine di smontare un ponteggio di un vecchio cantiere di proprietà degli indagati.


Lentini – Agricoltore e CC  salvano poiana ferita, rapace specie protetta.   Un  uomo di Lentini in contrada Sant’Antonio ha trovato il volatile,   si è accorto che l’animale, una poiana in via di estinzione sottoposta a particolare tutela, aveva una ferita accidentale all’ala destra e non riusciva nemmeno a camminare sul terreno, limitandosi a strisciare. L’uomo ha subito portato il rapace al Comando Stazione dei Carabinieri di Lentini ed militari, dopo avere rifocillato la poiana  e fatto sottoporre ad una visita zooiatrica dal servizio di veterinaria dell’Asl di Lentini, che hanno consegnato l’uccello predatore alla ripartizione faunistico-venatoria di Siracusa, dove verrà curato fino a che potrà tornare a volare.


Carlentini SRCC, presi ladri  di campagna in azione, 2 ai domiciliari. Si tratta di Emanuel Carmelo Rivoli 30enne e Salvatore D’Ignoti 24enne

 

entrambi incensurati, di Catania e nullafacenti.  I  Carabinieri della Compagnia di Augusta, nella tarda mattinata di ieri, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dei furti nelle aree rurali, hanno tratto in arresto ai domiciliari in flagranza di reato, per furto aggravato Emanuel Carmelo Rivoli  e Salvatore D’Ignoti. I militari della Stazione di Carlentini erano impegnati nel quotidiano servizio di controllo del territorio, e stavano transitando Contrada Masseria Brunetta dove insistono numerose agrumeti. I tutori dell’ordine hanno notao  2  che stavano caricando su un autocarro circa 2.000 kg di legna appena tagliata da un fondo agricolo. I maldestri, alla vista dei carabinieri hanno cercato di scappare ma, dopo un breve inseguimento, sono stati raggiunti e bloccati. La legna ed una motosega sono stati posti sotto sequestro. I carabinieri stanno svolgendo accertamenti per individuare il proprietario del fondo.  Gli arrestati, dopo le procedure di legge, sono stati tradotti, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.


Lentini Rissa tra rumeni per gelosia, 3 in manette. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, hanno arrestato Milica DRAGU 26enne, già conosciuto, Dumitru Florin CALUS 30enne, e Florentina CURTE 26enne, tutti rumeni,  per i reati di rissa, danneggiamento aggravato, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia, stato di ubriachezza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Dragu è responsabile, altresì, del reato di inosservanza agli obblighi della misura cautelare cui è sottoposto. La rissa, sarebbe scaturita per motivi di gelosia, ed è l’epilogo di una vicenda che ha coinvolto, oltre ai tre arrestati, altre persone appartenenti al nucleo famigliare del Dragu. Gli  Agenti del Commissariato di Lentini  hanno operato gli arresti e sedato il violento alterco, in collaborazione con i militari dell’Arma che sono intervenuti sul posto, hanno operato e fornito un fattivo contributo operativo.


Sortino SR2 lentinesi presi per furto: CC, merce da rivendere in supermercati. I Carabinieri della Compagnia di Augusta, ieri sera, hanno tratto in arresto ai domiciliari per il reato di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale Emanuele Nisi 19enne e Gesù Biase Dragonetti 22enne, entrambi di Lentini, già noti e nullafacenti. I militari della Stazione di Sortino, impegnati nel quotidiano servizio di controllo del territorio, nel transitare dal viale Mario Giardino, dove insistono numerose supermercati, hanno notato 2 sospetti, non del luogo, a bordo di 1 scooter bianco privo di targa che sovente rallentava la marcia consentendo loro di rivolgere l’attenzione, oltretutto, alle abitazioni del centro cittadino. I personaggi, alla vista dell’autoradio hanno cambiato direzione facendo perdere le proprie tracce fra i vicoli dove l’autovettura non aveva possibilità di poterli seguire.   I  militari operanti hanno deciso di dividersi, distribuendo le forze, ed utilizzare altri mezzi fin quando, hanno rintracciato  nuovamente dopo poco, i soggetti. I carabinieri hanno deciso di tenersi a debita distanza e controllarne le loro  mosse. I due scesi dal motorino  hanno occultato, in una siepe vicina, 1 zaino.  I giovani, si sono poi allontanati ed hanno permesso ai militari di verificare che all’interno vi erano  bottiglie di alcolici e diversi generi alimentari. I maldestri, dopo qualche minuto sono usciti dal vicino supermercato “Crai” e quindi i militari hanno deciso di procedere al controllo.  I due hanno opposto attiva resistenza strattonando i carabinieri che però sono riusciti a bloccarli con il plauso di decine di cittadini che assistevano alla scena. I tutori dell’ordine di Sortino nello zaino hanno rinvenuto altri prodotti alimentari, appena trafugati dagli scaffali dell’esercizio commerciale, per un valore complessivo di circa 250 euro. I carabinieri ritengono che le intenzioni dei due ladruncoli fossero di volere ricettare la merce, rivedendola ai bar del luogo. L’intervento dei carabinieri ha interrotto fortunatamente il disegno criminoso già studiato. La refurtiva è stata restituita ai proprietari e gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. 


Lentini – Viola sorveglianza: CC, 1 ai domiciliari.  I  Carabinieri della Compagnia di Augusta, ieri sera, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Sebastiano Raiti 33enne, di Lentini, nullafacente, già noto, per aver violato gli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. I  Carabinieri della Stazione di Lentini, nel corso di servizi specifici finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, hanno fermato il soggetto in via San Paolo alla guida di un ciclomotore con a bordo una persona controindicata e sprovvisto di patente di guida. Il personaggio è stato condotto in caserma e dichiarato in   arresto per aver violato gli obblighi della sorveglianza speciale e successivamente su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.


Lentini Scontro fra 2 auto sulla SS 194: 2 ragusani e 1 lentinese morti sul colpo. La stragi del sabato notte continuano a mietere giovani vittime sulle strade. Si tratta di Mirko MEZZAPESA 42enne di Lentini e Simone GULINO 26enne e Giorgio  LICITRA 33enne di Ragusa. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco ed anche  gli operatori dell’ambulanza del 118.     Il  bilancio del terribile incidente stradale avvenuto questa notte, sulla Strada Statale S.S. 194 all’altezza del km 13, nei pressi di Lentini, è ancora drammatico: 3 giovani vite spezzate. I soccorritori hanno ricostruito l’incidente la cui dinamica deve ancora essere focalizzata definitivamente, sembra che le due autovetture una Bmw “320 D” ed una Alfa Romeo   “GT”, per cause ancora in corso di accertamento si siano scontrate frontalmente. Mirko MEZZAPESA 42enne,  era alla guida dell’Alfa Romeo, che a causa del violento impatto veniva sbalzato fuori dall’autovettura decedendo sul colpo, mentre la vettura,  dopo rocamboleschi e molteplici volteggi sul manto stradale  è precipitata in fondo ad un dirupo alto circa 4 mt, incendiandosi  all’impatto.  La  BMW stava procedendo in direzione inversa all’Alfa con a bordo  i ragusani Simone GULINO 26enne alla guida e Giorgio  LICITRA 33enne passeggero. I rilievi del sinistro sono eseguiti dai  militari della  Stazione CC di Lentini intervenuti col personale medico del 118  ed i  Vigili del Fuoco di Lentini ed Augusta. Le salme sono state trasportate presso sala mortuaria dell’Ospedale  civile di Lentini.


Lentini Aggredisce poliziotti a controllo, ammanettato. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, ieri pomeriggio, hanno bloccato Samuel Zito 28enne, residente a Lentini, per i reati di resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale nonché rifiuto di fornire le proprie generalità. Il giovane, dopo le formalità di rito, è stato condotto in carcere. 


Lentini -  CC recuperano refurtiva bar appena depredato. I Carabinieri della Stazione di Lentini, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati  con particolare riguardo al patrimonio, transitando  via Conte Alaimo hanno intercettato un’auto  fiat 500 con a bordo due persone. I soggetti alla vista dei militari dell’Arma si davano alla fuga a piedi abbandonando il mezzo in cui vi erano 2 apparecchi slot machine e 1 registratore di cassa contenenti complessivamente 2.000 euro. I militari, dai successivi accertamenti hanno evidenziato che la refurtiva era stata asportata poco prima da  un bar del luogo dove si erano introdotti mediante la forzatura della serratura del portone d’ingresso e che l’autovettura, utilizzata per  trasportare la refurtiva, era stata asportata nel corso della notte nel centro urbano di Lentini. La refurtiva e il mezzo sono stati restituiti ai legittimi proprietari.  Le indagini sono in corso per risalire agli autori del furto.  


Lentini -    Polizia, 1 preso per furto auto. Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, ieri pomeriggio, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Siracusa, nei confronti di Concetto Garrasi 52enne di Lentini. L’arrestato è accusato del reato di furto di auto, commesso nel marzo scorso a Lentini.   Agenti della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, di sera, hanno denunciato V.E.F. 22enne siracusano, per inosservanza agli obblighi degli arresti domiciliari cui è sottoposto  ed hanno segnalato all’Autorità Amministrativa competente due giovani per possesso di modica quantità di sostanza stupefacente.


Carlentini  CC, 1 preso per droga. Si tratta di Sebastian Mirko Caracciolo 35enne  di Lentini finito ai domiciliari. I  Carabinieri della Compagnia di Augusta, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Nicolosi, nella tarda mattinata di ieri, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti, hanno ammanettato in flagranza di reato, per spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di armi con relative munizioni l’operaio  incensurato Sebastian Mirko Caracciolo. I tutori dell’ordine della Stazione Carabinieri di Carlentini, durante una perquisizione domiciliare, effettuata presso l’abitazione del 35enne, hanno rinvenuto occultata in  un mobilio, 60 gr. di sostanza stupefacente tipo marijuana già suddivisa in 12 dosi pronta per le attività di spaccio,   1 pistola marca berretta calibro 7,65 con n. 8 cartucce di cui n. 6 stesso calibro e n. 2 calibro 6,35.  L’arma e lo stupefacente sono stati sottoposti a sequestro.  L’arrestato, dopo le procedure di legge, su disposizioni dell’A.G., è stato  posto ai i domiciliari nella sua abitazione. 


Francofonte   SRPedina  e scippa  borsa a donna 84enne, CC: 1 in manette. L’anziana aveva   aveva appena prelevato 500 euro presso l’Ufficio Postale di Francofonte. Le manette sono scattate per   Salvatore SCIRE’ 27enne di Francofonte, già noto nullafacente, accusato di furto con strappo. La vittima del furto, avvenuto ieri pomeriggio  a Francofonte,  aveva prelevato da sola il denaro alle poste. I  Carabinieri della Stazione di Francofonte, grazie anche alle immagini delle diverse telecamere di videosorveglianza, sono riusciti, avviando un’immediata attività d’indagine e serrate ricerche nel Comune Francofontese, ad identificare ed arrestare il responsabile. Le immagini esaminate dai militari, infatti, mostrerebbero come la donna, lungo il tragitto per tornare dall'ufficio postale a casa, era stata raggiunta alle spalle da un individuo, il quale, con forza, le aveva strappato la borsa che portava a tracolla. Il soggetto,  nonostante la resistenza opposta dalla vittima,  è riuscito a strapparle definitivamente la borsa, fortunatamente senza  conseguenza per l’anziana donna e, quindi, a guadagnare la fuga a piedi. L’individuo, dopo le formalità di rito su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Siracusa.


Ferla SR Donna annuncia suicidio su Facebook, CC la salvano. I carabinieri della Compagnia di Augusta comandata dal capitano Rossella Capuano, ieri pomeriggio, sono intervenuti presso l’abitazione di una giovane donna del luogo che, poco prima, aveva esternato intenti suicidi postando sul profilo “Facebook” foto ritraenti il suo braccio con ferite d’arma da taglio verosimilmente dovute a gesti di autolesionismo. La notizia è arrivata da conoscenti della donna ieri pomeriggio ai Carabinieri della Stazione di Ferla che immediatamente, in una corsa contro il tempo, hanno iniziato a cercare sulle banche dati delle forze di polizia tutti gli elementi utili per risalire all’indirizzo della donna. I  militari, una volta raggiunta la zona hanno incardinato una delicata e proficua opera di persuasione che ha consentito alla donna di affidarsi ai Carabinieri e consentirne il trasporto presso l’Ospedale di Lentini dove è stata ricoverata fuori pericolo di vita.


Floridia  SR Figlio pesta madre, CC l’ammanettano. I Carabinieri della Tenenza di Floridia hanno arrestato in flagranza di reato il siracusano Sebastianpaolo Castelli 25enne, di Floridia, con precedenti di polizia specifici, per il reato di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. Il ragazzo da tempo malmenava la madre, minacciandola e distruggendo i mobili e gli oggetti presenti in casa al fine di intimorire la donna ed ottenere i soldi per l’acquisto delle dosi di droga. Il soggetto, ieri nell’ultimo episodio ha picchiato la mamma ed ha tentato di estorcerle 100 euro per comprare delle dosi di droga. La donna, non riuscendo più a sopportare il comportamento violento, ha subito chiamato il 112 per chiedere aiuto.   I  Carabinieri di Floridia sono intervenuti tempestivamente, sono riusciti a fermare il ragazzo ed a riportarlo alla calma. la madre ha riportato contusioni varie giudicate guaribili in 8 gironi.  Castelli è stato associato presso la Casa Circondariale di Cavadonna.


Carlentini  SRMaltrattamenti in famiglia: CC,  1 ai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Augusta, nel tarda serrata di ieri, hanno tratto in arresto ai domiciliari per il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali il già noto Sebastiano Speranza 46enne di Lentini senza occupazione. I militari della Stazione Carabinieri di Carlentini, su segnalazione pervenuta al numero di emergenza 112, sono intervenuti in Contrada San Demetrio per una violenta lite familiare. I  Carabinieri sul posto hanno trovato la donna in casa terrorizzata e piuttosto malconcia dalle percosse ricevute e appuravano che il soggetto, come altre volte in passato, rincasando ubriaco, aveva aggredito per futili motivi la convivente. La vittima è stata trasportata d’urgenza presso l’Ospedale di Lentini, dove è stata giudicata guaribile in gg. 10. I  militari dell’Arma a seguito dell’attività investigativa, hanno accertato che i maltrattamenti, fisici e verbali, erano stati ripetuti nel tempo.  L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.


Lentini CC ricostruiscono attività  di pusher, 1 ai domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Augusta, ieri pomeriggio, hanno tratto in arresto, in esecuzione d’ordinanza di custodia cautelare in carcere di Alfio AMENTA 34enne, di Lentini, già noto. Il Provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Siracusa, a seguito della richiesta formulata della Procura della Repubblica aretusea che ha concordato pienamente con gli esiti di una un’approfondita attività investigativa svolta dai Carabinieri della Stazione di Lentini. I militari avevano bloccato  in flagranza di reato operato il  16 Novembre 2016 due giovani noti e residenti a Scordia, trovati in possesso di 200 gr. di sostanza del tipo Marijuana, stupefacente con principio attivo molto elevato. Le attività d’indagine svolte successivamente dai militari hanno consentito di dimostrare che lo stupefacente, era stato verosimilmente ceduto da Amenta per un corrispettivo di 400 euro. Gli investigatori, dal quadro probatorio degli elementi raccolti hanno evidenziato che Alfio Amenta, conosciuto da tutti come Alfio “Caramello”, fosse solito occultare la sostanza stupefacente, da cedere a terzi, fra i canneti situati fuori dalla recinzione della sua abitazione per recuperare solo all’occorrenza la quantità richiesta dagli acquirenti che si recavano, con andirivieni costante, presso la sua residenza. Una serie ripetuta di servizi di osservazione ha permesso di ricostruire “modus operandi”, individuare ed identificare gli acquirenti subito dopo l’incontro con Amenta. I Carabinieri hanno  sequestrato la sostanza di cui i soggetti erano stati trovati in possesso.  La  dedizione e professionalità dei militari di Lentini, che inoltre a gennaio del 2017 a seguito di perquisizione domiciliare avevano rinvenuto presso l’abitazione medesima la somma di 1.800 euro suddivisa in banconote di vario taglio,  ha permesso di formulare una valutazione di probabile colpevolezza di Alfio Amenta in ordine al delitto di detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente del tipo marijuana.   L’Autorità Giudiziaria di Siracusa ha concordato pienamente con i riscontri effettuati dai Carabinieri assicurando lo spacciatore alla Giustizia e sottoponendolo agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.  


LentiniCC preso 1 con droga a controllo auto: arresti domiciliari.   I  Carabinieri della Compagnia di Augusta, ieri sera, nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio Alfio MANGIAMELI 40enne di Lentini (SR), disoccupato, già noto.  La  pattuglia della Stazione di Lentini, nel corso di un servizio perlustrativo, ha proceduto al controllo dell’autovettura Lancia Y10 di proprietà del soggetto. I  Carabinieri, a seguito di perquisizione veicolare e personale, hanno rinvenuto abilmente occultata nel condotto di areazione del mezzo gr. 19 di sostanza stupefacente tipo “marijuana” suddivisa in 14 dosi, nonché materiale idoneo al confezionamento e pesatura della sostanza, tutto sottoposto sequestro. L’arrestato, dopo le procedure di legge, su disposizioni dell’A.G., è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione.


Sortino SR -   Atti persecutori, estorsione e minacce alla nuora, CC notificano carcerazione. Carabinieri della Stazione di Sortino (SR), ieri mattina, hanno dichiarato in arresto il già noto Salvatore Bruno 54enne, di Solarino (SR), senza occupazione, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Siracusa, poiché resosi responsabile dei reati di atti persecutori, estorsione e minacce nei confronti della nuora. Le indagini condotte dai Carabinieri, hanno permesso di appurare che il personaggio dal mese di giugno al mese di settembre 2016, avrebbe posto in essere ripetute e continuante minacce nei confronti della donna domiciliata a Sortino, causandole uno stato d’ansia e timore al fine di sottrargli il figlio minore e richiedendo con prepotenza la somma di 500€ per il danneggiamento dell’autovettura causato dalla donna. La Procura della Repubblica di Siracusa, concordando pienamente le risultanze investigative, ha emesso il provvedimento di carcerazione e, nella tarda mattina di ieri, i Carabinieri di Sortino hanno notificato il provvedimento al soggetto che si trova ristretto presso la Casa Circondariale Cavadonna di Siracusa per altra causa. 

Lentini Topo d‘auto preso in azione. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, hanno blocctato, nella flagranza del reato, Filadelfo Zarbano 30enne, residente a Lentini. il personaggio è stato sorpreso dai poliziotti mentre stava cercando di rubare una Fiat Panda.


Lentini Studentessa veneta innamoratasi su facebook di giovane lentinese, abbandona scuola e lo raggiunge in Sicilia. La ragazza martedì mattina, zainetto in spalla, era uscita dalla sua abitazione in un paese del veneto per recarsi a scuola, ma lei anziché varcare la soglia dell’istituto scolastico e frequentare le quotidiane lezioni si è recata in stazione ferroviaria con un biglietto di sola andata: destinazione Lentini. I  genitori della studentessa, al suono della campanella di fine lezioni, non vedendola rincasare e temendo il peggio,  ne hanno denunciato la scomparsa presso la Stazione Carabinieri competente per territorio che immediatamente ha diramato le ricerche in ambito nazionale. La celere attivazione di un percorso di indagine appropriato ha consentito ai militari della Stazione Carabinieri di Lentini, grazie anche alle preziose e precise informazioni fornite dai militari dell’Arma di Treviso, di localizzare il telefonino in uso alla minorenne. Gli investigatori seguendo le tracce  del telefono usato dalla ragazza sparita, in brevissimo tempo, l’hanno rintracciata nell’abitazione di un coetaneo lentinese conosciuto tramite social network e di cui si era segretamente innamorata. La  fuga d’amore della ragazza è finita in sole 48 ore,  e pur se stanca per il lungo viaggio è in buone condizioni di salute. La ragazza è stata attentamente assistita dai militari della Stazione Carabinieri di Lentini che una volta ritracciata ne hanno dato immediata notizia ai genitori in Veneto. Padre e madre hanno tirato un grande sospiro di sollievo per la bella notizia ricevuta, ed hanno ringraziato profondamente l’intera Arma dei Carabinieri, efficiente, attenta e sensibile, tra l’altro, anche a queste dinamiche di vita quotidiana. Il comando Stazione di Lentini sta procedendo ad ulteriori approfondimenti per accertare eventuali profili di responsabilità penale oltre quelli innocenti e impulsivi di due ragazzi innamorati.


Carlentini SR –CC, preso ladro in fuga sui tetti: 1 ai domiciliari. I  Carabinieri della Stazione di Carlentini, nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto per il reato di tentato furto e violazione di sigilli  il già noto Luigi GIARDINA 28enne di Carlentini. Una telefonata giunta sul numero di emergenza 112 ha segnalato che vi era in atto un furto in un appartamento ubicato in Via Pacini. I militari, giunti sul posto, hanno notato nell’abitazione un soggetto che stava tentando di darsi alla fuga dal terrazzo. I carabinieri hanno immediatamente bloccato il maldestro e rinvenuto dentro un sacco in tela la refurtiva che il  personaggio aveva cercato di asportare.  La  convivente dell’arrestato, C. M. 24enne, nella circostanza dopo alcuni minuti dell’avvenuto arresto,  si è introdotta con forza nell’abitazione nel tentativo di occuparla. La  donna, a seguito di opera di persuasione da parte dei militari, ha lasciato l’appartamento che veniva restituito all’avente diritto.  La  donna Per quanto commesso, è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per occupazione abusiva di immobile.  L’arrestato, dopo le procedure di legge, su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione.


 LentiniCC 1 ai domiciliari: allaccio impianto elettrico appartamento a rete pubblica. I militari della Stazione CC di Lentini, ieri pomeriggio, hanno tratto in arresto ai domiciliari, in flagranza di reato, Giacomo Roccaforte 38enne del luogo, per furto aggravato di energia elettrica e violazione degli obblighi inerenti alla misura delle sorveglianza speciale cui era sottoposto. I militari, nell’ambito  dei predisposti servizi organizzati dalla Compagnia Carabinieri di Augusta  e finalizzati sia alla prevenzione di reati vari contro il patrimonio che, al  controllo di soggetti sottoposti a misure di prevenzione, a seguito di un controllo effettuato  presso l’abitazione del sorvegliato speciale,  hanno accertato che aveva manomesso il contatore elettronico, allacciando l’impianto elettrico del proprio appartamento  direttamente alla rete pubblica, arrecando un ingente danno alla società erogatrice del servizio. Il  misuratore elettronico veniva sottoposto a sequestro penale per essere messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa che ha disposto, per  Roccaforte,  gli arresti domiciliari presso la sua abitazione.


Lentini Investe poliziotto per evitare controllo, 1 bloccato. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini di mattina, hanno ammanettato Samuele Grasso 22enne, residente a Carlentini, per i reati di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. Il giovane per eludere un controllo di polizia ha investito un poliziotto causandogli lievi ferite. Gli Agenti di Lentini, hanno anche bloccato Biagio Lo Faro 29enne, lentinese, per il reato di tentato furto aggravato. I tutori dell’ordine, erano intervenuti a seguito della segnalazione di ladri in azione. Gli agenti hanno individuato 2 giovani nelle adiacenze della finestra di un garage. 1   si è dato alla fuga mentre l’altro veniva bloccato. I poliziotti hanno sequestravano un palanchino (“piede di porco”) sul davanzale della finestra che già presentava i segni di effrazione.


Palazzolo A. SR – Sborsa soldi per evitare percosse:  CC presenti al  pagamento, 1 in manette.   I  Carabinieri della Stazione di Palazzolo Acreide, ieri, a conclusione di un mirato servizio, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di estorsione Gabriele Vitolo 22enne, già noto. I militari della Stazione di Palazzolo Acreide, nell’ambito della quotidiana attività informativa sul territorio, avevano appreso che un giovane di Palazzolo Acreide veniva continuamente minacciato da Gabriele Vitolo il quale gli chiedeva con insistenza di consegnargli del denaro al fine di saldare non meglio specificati debiti da lui contratti. I tutori dell’ordine, pertanto, hanno approfondito la vicenda accertando che negli ultimi due mesi il giovane in questione aveva già consegnato a Gabriele Vitolo oltre 500€, arrivando anche a sottrarli dal portafogli dei genitori pur di assecondare le continue ed insistenti richieste che assumevano sempre più i contorni di vere e proprie minacce.  Vitolo Gabriele, non soddisfatto di quanto ottenuto, da qualche giorno, avrebbe iniziato a richiedere al giovane il pagamento di altri 200€ al fine di evitare che la vicenda potesse finire male per lui e per i suoi genitori. La  giovane vittima, spaventata, temendo per la propria incolumità, si era procurato il denaro in questione e stava per consegnarlo a Gabriele Vitolo quando, stamattina all’incontro a Palazzolo Acreide sono intervenuti i militari dell’Arma che stavano già seguendo la vicenda ed avevano organizzato il servizio di osservazione e pedinamento per verificare raccolte le informazioni che avevano acquisito. Gabriele Vitolo è stato bloccato dai Carabinieri ed ha immediatamente consegnato ai militari la somma in questione. Il furbo è stato, condotto in caserma dove è stato dichiarato in   arresto ed associato presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri della Stazione di Palazzolo Acreide continueranno a prestare la massima attenzione alla vicenda esperendo ulteriori accertamenti al fine di accertare se Vitolo Gabriele sia stato autori di altri analoghi episodi in danno di altre persone del posto.


Siracusa 2 carlentinesi  in manette per rapina banca a Canicattini.

   

I  due Giuseppe Sortino 34enne ed Angelo Monaco  42enne   residenti a Carlentini (SR), nel corso del pomeriggio di mercoledì  8 marzo, sono stati tratti in arresto dai Carabinieri della Stazione di Canicattini Bagni in esecuzione ad ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini Preliminari di Siracusa su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa. Giuseppe Sortino attualmente detenuto presso la Casa di Reclusione di Ragusa per fatto analogo, ed Angelo Monaco, entrambi originari di Carlentini (SR) sono già noti alle forze dell’ordine.  I due, a conclusione di mirata e complessa attività investigativa finalizzata a contrastare il fenomeno dei delitti contro il patrimonio, condotta a stretta intesa con il dott. Vincenzo Nitti, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Siracusa, sono stati individuati quali autori di una rapina aggravata perpetrata il pomeriggio del  6 maggio dello scorso anno ai danni della filiale del Monte dei Paschi sita nel centro storico di Canicattini Bagni. I militari hanno appurato che intorno alle ore 15 del  6 maggio Sortino, a volto scoperto, accodandosi ad una cliente che stava facendo ingresso in banca, si sarebbe introdotto in banca e  dopo aver strattonato il direttore, minacciando una cassiera, si sarebbe fatto consegnare il denaro contenuto nella cassa, ammontante ad oltre 16.000€. Il rapinatore impossessatosi del denaro, intimando ai presenti di non muoversi, è uscito dalla banca dove, ad attenderlo a breve distanza pronto per darsi alla fuga, vi era Angelo Monaco a bordo di una vettura a lui in uso. I carabinieri della Stazione di Canicattini Bagni e del N.O.R.M. della Compagnia di Noto, nell’immediatezza dei fatti, sono  intervenuti sul posto e dato immediatamente avvio alle indagini del caso, raccogliendo le testimonianze delle vittime, procedendo in modo analitico ai rilievi tecnici.  La  conoscenza del territorio e dei vari soggetti di interesse operativo da parte dei Carabinieri della Provincia di Siracusa è stata fondamentale, al fine di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. I Carabinieri, nell’ambito dell’attività informativa tra i vari reparti dell’Arma, grazie anche all’esito dei rilievi, sono riusciti in breve tempo a risalire all’identità di entrambi i rapinatori. Le  attività investigative condotte hanno consentito di accertare che nel corso della mattinata Angelo Monaco aveva fatto un sopralluogo in zona, facendo ingresso in banca con la scusa di cambiare una banconota da 20 euro, circostanza alquanto curiosa considerato che in zona vi sono numerosi esercizi commerciali dove  avrebbe potuto agevolmente cambiare il denaro. Il personaggio, inoltre, al fine di entrare nell’istituto di credito, aveva dovuto lasciare l’impronta del proprio pollice nell’apposito dispositivo di rilevamento delle impronte digitali: il dato, inviato al Ris, ha consentito di raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza nei suoi confronti. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso le case circondariali di Ragusa e Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Floridia  SRMinaccia CC, viola domiciliari, 1 in manette. I Carabinieri della Tenenza di Floridia, in ottemperanza al decreto emesso dalla Procura di Siracusa, hanno arrestato Giuseppe FRASCA 24enne di Floridia, già noto ed agli arresti domiciliari, per tentato omicidio. Il soggetto poco tempo fa era stato arrestato dai Carabinieri della Tenenza per evasione e nella circostanza aveva minacciato di morte uno dei militari. I Carabinieri di Floridia nei confronti del Frasca, hanno  chiesto l’aggravamento della misura visto il comportamento tenuto dallo stesso e così nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento di carcerazione. Il 25enne, dopo le incombenze di rito, è stato tradotto presso il carcere di Cavadonna, dove dovrebbe restare fino a dicembre.


Siracusa 1 in manette per pene concorrenti. Si tratta di Marco Fazzino  38enne siracusano. Gli  Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, nei confronti di Marco Fazzino. Il personaggio deve espiare la pena di 6 anni, 8 mesi  e 24 giorni di reclusione per pene concorrenti e, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Siracusa.


Pachino SR - Donna stalker anche su Facebook denunciata: divieto avvicinamento 50m. Le  protagoniste: vittima e carnefice(A.V. 28enne) sono due donne.  Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Pachino, nei giorni scorsi, hanno eseguito l’ordinanza del G.I.P. di Siracusa, che ha disposto nei confronti di A.V.  28enne, la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi abitualmente frequentati dalla medesima con intimazione a mantenersi ad una distanza minima non inferiore a 50 metri. L’ordinanza cautelare è giunta  a seguito di una delicata attività investigativa condotta dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino che hanno  fatto luce su un complesso caso di stalking, con protagoniste due donne. Gli accertamenti investigativi espletati hanno consentito di appurare che la fine del rapporto sentimentale, durato cinque anni, non era stata accettata da una delle due donne che aveva iniziato una condotta persecutoria nei confronti della ex compagna. L’indagata, non tollerando la drastica decisione presa dalla compagna, si mostrava gelosa e opprimente, non risparmiandole sms e telefonate dal chiaro contenuto minaccioso e diffamatorio a qualsiasi ora del giorno e della notte, spesso utilizzando il noto social network “facebook”. La vittima del reato di stalking evidenziava come qualcuno aveva creato, a sua insaputa, un profilo Facebook a suo nome che conteneva foto personali con il seguente annuncio visibile a chiunque: “sono lesbica disponibile in chat”; mentre altre frasi offensive e lesive della dignità personale della vittima erano contenute nel profilo facebook della stalker. Tale condotta, peraltro, induceva molti  sconosciuti ad effettuare numerose telefonate, sia di giorno che di notte, alla ricerca di avventure  sessuali con l’ignara vittima. L’indagata effettuava continui appostamenti e pedinamenti anche quando la parte lesa si trovava in compagnia dei suoi familiari,  o si recava  nel luogo di lavoro. Tali circostanze, tipiche del reato contestato, valutate nella loro complessità, hanno indotto gli Agenti a riferire tempestivamente all’Autorità Giudiziaria i contenuti della vicenda, al fine di interrompere la condotta criminosa, durata ben due mesi. Il Gip, Giudice per le indagini preliminari,  su richiesta della Procura della Repubblica di Siracusa, ha emesso la misura cautelare  del divieto di avvicinamento a 50 m. per la stalker.


Lentini Furto col cavallo di ritorno: fratelli ai domiciliari. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, hanno eseguito due ordinanze di misura cautelare degli arresti domiciliari, emesse dal GIP del Tribunale di Siracusa, nei confronti dei fratelli

  

 Giuseppe Bosco  28enne  e Michael Bosco  19enne, lentinesi, per i reati di furto ed estorsione. La scorsa estate Michael BOSCO si sarebbe introdotto nell’abitazione della vittima, con la scusa di cercare un lavoro e, durante la visita, avrebbe rubato un notebook.  Giuseppe BOSCO successivamente, avrebbe contattato il derubato offrendosi quale mediatore per la restituzione della refurtiva. I  due fratelli, tuttavia, dopo aver ottenuto una prima parte di denaro, pari a euro 50, avrebbero tentato di estorcere alla vittima un’ulteriore somma.   Il  tempestivo intervento degli uomini del Commissariato di Lentini a questo punto, avrebbe bloccato i giovani che sono stati  identificati.


LentiniTecnico minacciato per azione legale e maxi compenso lavori. Un soggetto avrebbe ricevuto, durante il periodo natalizio la notifica dell’azione legale avviata dal professionista per lavori eseguiti. Il tecnico minacciato avrebbe riferito alle forze dell’ordine quanto accaduto ai suoi danni e sembra che lo stesso personaggio abbia confermato di avere compiuto l’azione intimidatoria. Gli Agenti del Commissariato di Lentini inoltre, hanno denunciato V.N.  46enne per i reati di minacce a mezzo telefono. I poliziotti del Commissariato di Lentini inoltre, hanno denunciato P.F. 34enne  residente a Carlentini, per inosservanza ad un provvedimento del Giudice.


Lentini - Denuncia da New York: mamma colombiana schiava a Lentini, Polizia arresta 2 rumeni.(video operazione) ,  L’allarme per riduzione in schiavitù di una giovane è stato raccolto dalla Questura di Ragusa. I rumeni finiti in manette sono: L.C. 21enne e D.M. 36enne

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 La donna veniva costretta a chiedere l’elemosina presso i supermercati e quando non obbediva veniva picchiata. Il compagno ha provato anche ad avviarla alla prostituzione ma la donna ha chiesto aiuto ai parenti che vivono a New York. La richiesta d’aiuto è giunta al numero verde italiano dedicato alle donne vittime di violenza. la Squadra Mobile di Ragusa è stata  informata e sono scattate le indagini che hanno portato gli investigatori a Lentini dove, unitamente alla Squadra Mobile di Siracusa ed al Commissariato, domenica mattina la ragazza ed il figlio di un anno sono stati liberati. La Polizia di Stato – Squadra Mobile di Ragusa, Siracusa e Commissariato di Lentini – ha liberato la giovane mamma colombiana ed ha arrestato i rumeni accusati di riduzione in schiavitù e furto aggravato di energia elettrica.  La Squadra Mobile di Ragusa era stata informata dal un centro antiviolenza ibleo che il numero verde nazionale dedicato alle donne vittime di reato aveva ricevuto una richiesta d’aiuto da New York  dai familiari di una giovane mamma colombiana. I parenti erano disperati perché la congiunta versava in grave pericolo in quanto ridotta in schiavitù dal compagno, nonché padre del bambino e da un altro rumeno. Gli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa hanno avviato immediatamente le indagini, grazie al supporto del centro antiviolenza ed alla formidabile “rete” creata negli anni sul territorio ibleo per la gestione di eventi particolarmente delicati e complessi come questi. Le indagini dopo poche ore portavano gli investigatori a credere che la donna si trovasse nel comune di Lentini, pertanto veniva chiesto supporto alla Squadra Mobile di Siracusa ed al Commissariato di P.S. Gli  investigatori ragusani e siracusani, dopo i dovuti accertamenti ed il sopralluogo hanno individuato l’abitazione dove probabilmente si trovava la donna.  I  poliziotti domenica mattina fin dalle prime luci del giorno all’alba, si sono appostati davanti alla casa per effettuare un’attenta attività di osservazione al fine di individuare la donna in pericolo. I  poliziotti hanno notato che una casa, gravemente lesionata dal terremoto del 1990 e quindi dichiarata inagibile, era stata abusivamente occupata da più persone. Gli  agenti di Polizia aspettato il momento propizio, hanno circondato la casa per evitare fughe degli occupanti e dopo pochi secondi hanno fatto irruzione trovando, tra gli altri, la donna ed il figlio. La vittima era disperata e quando si è resa conto della presenza della Polizia di Stato è scoppiata in un pianto liberatorio con la poliziotta che la prendeva in consegna. La mamma è stata accompagnata presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Lentini, la donna ha riferito agli investigatori ogni dettaglio inerente in fatti reato subiti. La poveretta ha denunciato di essere stata un “oggetto” per l’individuo che aveva conosciuto all’estero e che aveva seguito in Italia solo perché lui la ricattava di toglierle il bambino avendole sequestrato i passaporti. I dettagli della denuncia sono stati particolarmente cruenti e tra le cose meno gravi commesse dal compagno L.C., vi era lo sfruttamento “lavorativo” della vittima che consisteva nel mandarla a chiedere l’elemosina insieme al figlio in tenerissima età e con qualsiasi condizione climatica. La donna poi, era costretta a dare tutto il ricavato di ogni giornata di accattonaggio senza poter tenere per se alcuna somma di denaro. Il suo aguzzino ha tentato inoltre di avviarla alla prostituzione ma la donna cercava sempre scuse perché in compagnia del piccolo fino a quando si è confidata con la madre e la sorella dimoranti a New York. La vita per la vittima era un inferno, costretta a stare con lui, anche sessualmente, perché non poteva andare via senza documenti, non poteva tornare nel proprio paese e temeva anche di essere considerata clandestina pertanto non aveva mai chiesto aiuto alla Polizia di Stato. La donna ha più volte sottolineato di essere diventata una “cosa” di “proprietà” del padre di suo figlio e del suo amico. Gli investigatori hanno appurato che nonostante la giovane età di L.C., questi ha tenuto un comportamento violento al di fuori di ogni immaginazione. La donna veniva quotidianamente vessata e ridotta in uno stato psicologico tale da non permetterle alcuna via d’uscita. La malcapitata era costretta a vivere in una casa fatiscente ad a lei era riservata la parte più sporca e fredda. La stessa vittima ha ammesso che se non fosse stata aiutata dalla Polizia a liberarsi di questa schiavitù probabilmente non ne sarebbe uscita mai. La  vittima è stata accudita e messa in una condizione di sicurezza, ha potuto chiamare i parenti in America per rincuorarli e ringraziarli di averla salvata facendo quella telefonata al centro antiviolenza.  L.C. e D.M., considerata la circostanziata denuncia della vittima e la genuinità dei racconti fatti e dei riscontri effettuati dagli investigatori della Polizia di Stato, venivano tratti in arresto per il reato di riduzione in schiavitù. I poliziotti nell’abitazione hanno inoltre riscontrato che i due avevano allacciato abusivamente la corrente elettrica, pertanto, con l’ausilio di personale ENEL, veniva constatato il furto di energia aggravato e quindi L.C. in concorso con D.M. veniva arrestato anche per questo titolo di reato. Il  Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Siracusa competente per territorio, ieri,ha chiesto la convalida dell’arresto dei due rumeni per i reati a loro ascritti ed il GIP ha convalidato l’arresto ed applicato ad entrambi la misura cautelare per il reato di furto di energia elettrica e solo per L.C. ha applicato la misura anche per la riduzione in schiavitù stante il ruolo marginale avuto da D.C. La donna ed il piccolo sono stati affidate ad una comunità in località segreta e sono già in corso le pratiche per regolarizzare la posizione sul territorio nazionale da parte della Questura competente. Il Dirigente la Squadra Mobile Commissario Capo della Polizia di Stato Dott. Antonino Ciavola ha dichiarato : “La Polizia di Stato con un intervento sinergico di più uffici investigativi di Ragusa e Siracusa, è riuscita in poche ore dalla segnalazione ricevuta a liberare la donna ed il piccolo e ad assicurare alla giustizia gli aguzzini denunciati dalla vittima. Fondamentale, il parallelo intervento della Squadra Mobile e del centro antiviolenza, ovvero la repressione del reato e l’assistenza della giovane vittima”.


Carlentini SRPistola con matricola abrasa in camera da letto: CC, Parcella ai domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Carlentini, nel tardo pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto ai domiciliari per detenzione di arma clandestina, Massimo Parcella 53enne, di Lentini, già noto, muratore. Si tratta del padre di Jonathan Parcella arrestato il 3 dicembre scorso dai Carabinieri per essere stato accusato quale responsabile dell’omicidio di Aldo Panarello, avvenuto 2 giorni prima nel centro abitato di Lentini. Il personaggio, ieri, si era recato presso la Stazione Carabinieri di Carlentini, e nel corso di una conversazione coi militari, ammetteva di  tenere un’arma clandestina presso la sua abitazione. Il riscontro di quanto dichiarato dal Parcella veniva effettuato immediatamente dopo dai Carabinieri della Stazione i quali nella camera da letto di Massimo Parcella hanno rinvenuto una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e con un caricatore inserito contenente 7 cartucce dello stesso calibro. L’arma, posta sotto sequestro, sarà inviata al RIS di Messina per gli accertamenti balistici al fine di verificare il suo utilizzo in precedenti eventi delittuosi. L’arrestato, dopo le procedure di legge, su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione.


Augusta SR  Bullismo: educazione Carabinieri a studenti. La  conferenza sulla legalità, tenuta presso il II° Istituto Comprensivo “Orso Mario Corbino” di Augusta, è la prosecuzione dei cicli d’incontri che i militari della Compagnia Carabinieri di Augusta hanno organizzato negli Istituti scolastici già a partire dall’inizio del mese di Novembre. Il Comandante della Compagnia Capitano Rossella Capuano con la collaborazione del Comandante della Stazione Carabinieri di Augusta Mar.A.s.UPS Paolo Cassia ed in piena sinergia con la Preside Dottoressa Sergi Maria Giovanna, sempre promotrice di progetti di legalità a favore dei propri alunni, nella mattinata ha tenuto un incontro con gli studenti della 2b e 2d della scuola secondaria di primo grado e la 5d della scuola primaria del predetto Istituto, con l’obiettivo di illustrare le funzioni svolte quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri al servizio del cittadino, nonché quello di sensibilizzare gli studenti ad improntare il proprio agire quotidiano all’onestà ed al rispetto delle Leggi. Il bullismo è stato tra i temi trattati quale piaga talora muta e purtroppo ricorrente soprattutto nelle Scuole. Il capitano Capuano agli alunni ha indicato non solo gli aspetti giuridici ma anche le tecniche di intervento più opportune a contrasto del fenomeno andando nel concreto, dopo la visione di un filmato, per stimolare reazioni e riflessioni sul tema  arricchite, poi, da suggerimenti sul come reagire quando si è protagonisti attivi di simili episodi ma soprattutto quando si è a conoscenza, da esterni, di siffatte situazioni che non devono essere sottovalutate né tantomeno ignorate. L’incontro tra i militari e gli studenti è stato proficuo e costruttivo, viste anche le numerose domande che questi ultimi hanno rivolto. L’iniziativa è destinata ad essere proseguita presso gli istituti scolastici dei Comuni ricadenti sotto la giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Augusta.


Augusta SR - Marijuana, Polizia blocca 33enne. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. Augusta, hanno preso

Davide Pitruzzello  33enne, residente ad Augusta, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Lo stesso veniva trovato in possesso di 30 grammi di marijuana, suddivisa in 10 involucri.


Rosolini SRLite tra vicini: malori ed auto bruciata, indagine CC. I  Carabinieri della locale stazione alle prime luci del giorno all’alba, a Rosolini, sono intervenuti nel quartiere delle case popolari di via Eloro dove era stato segnalato l’incendio di una  vettura ed una lite cruente in strada tra alcune persone. I  militari giunti sul posto hanno riportato la situazione alla calma ed avviato le attività info-investigative del caso per ricostruire la dinamica dell’incendio nonché spiegare i motivi della lite. Il proprietario della piccola utilitaria completamente distrutta dalle fiamme, accusava il vicino, con il quale non corre buon sangue, di essere l’autore dell’incendio, giustificando tale accusa sulla base delle problematiche di vicinato che ci sono tra di loro. Il  vicino di contro, si giustificava dicendo di non avere  ruolo nell’episodio ed anzi accusava il proprietario del veicolo di averlo aggredito e di aver causato un malore alla compagna che, nel frattempo, essendo svenuta, veniva trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale “Trigona” di Noto. I  Carabinieri, riportata la situazione alla calma e raccolte le varie versioni dei fatti, hanno proceduto ai rilievi tecnici del caso al fine di rinvenire elementi utili per individuare l’origine dell’incendio. Le  indagini sul caso sono in corso al fine di fare chiarezza sull’episodio.


Siracusa - Vodoo e tratta commercio schiavi destinati a prostituzione, 1 nigeriano in carcere. Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile di Milano, nelle prime ore di stamani, hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di  Victor OSAYANDE 37enne nigeriano. Il soggetto è ritenuto responsabile del delitto di tratta e commercio di schiavi in quanto mediante minaccia, attuata attraverso la sottoposizione della vittima al rito Vodoo, nonché mediante inganno, consistito nel tacerle la destinazione al meretricio. Il personaggio reclutava, introduceva, trasportava ed ospitava nel territorio dello stato la vittima al fine di costringerla o comunque indurla a prestazioni sessuali tali da configurarne lo sfruttamento. Victor OSAYANDE dopo le formalità di rito, è stato condotto nel carcere di Milano.


 


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