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CATANIA |
Librino:
rete associazioni è realtà
apre anche Meter,
mostra al
PalaNitta
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Catania
- Oltre la Periferica ha riunito le 20
associazioni di volontariato che operano a Librino realizzata una
mostra, al PalaNitta. L'Associazione Culturale ha fatto
incontrare le aggregazioni del quartiere per realizzare il grande evento
il 6, 7 e 8 Novembre. Non era mai capitato, fino ad ora, che più
di venti gruppi di volontariato operanti a Librino si incontrassero per
lavorare insieme con un unico obiettivo. La rete delle associazioni,
oggi, è una realtà. Questo risultato operativo è stato reso possibile
dall'iniziativa dell'associazionismo culturale. "Oltre la Periferica"
è nata a Librino, da alcuni mesi, è già operante da un anno attraverso
il mensile di quartiere "La Periferica". Il preciso obiettivo del gruppo
è creare un raccordo tra le organizzazioni presenti sul territorio.
L'occasione dell'incontro è nata dalla realizzazione della Mostra -
Evento denominata "Da Città Satellite a Città e Basta". La
manifestazione è organizzata dall'Associazione "Oltre la Periferica",
dal Dipartimento di Architettura e Urbanistica della facoltà di
Ingegneria di Catania e dalle scuole del territorio. La mostra, prende
il via al PalaNitta la mattina dei giorni 6, 7 e 8 Novembre.
Il coinvolgimento delle associazioni del quartiere offre la possibilità
di realizzare uno stand espositivo. Lo scopo è anche di fare conoscere
al quartiere ed alla città le attività di promozione intraprese. Tra le
realtà coinvolte per la realizzazione della mostra si sono attivate: l'Avis,
che nei mesi scorsi ha aperto una sede nella stessa zona, l'Associazione
Meter di don Fortunato Di Noto che, nei prossimi giorni, inaugura un
centro proprio a Librino, Fiumara d'Arte di Antonio Presti e il
centro Caritas Talità Kum. ”Siamo consapevoli che questo è solo
l'inizio di un lungo cammino e che ci sono ancora tante realtà da
coinvolgere – ha affermato Massimiliano Nicosia, presidente di Oltre la
Periferica - ma a Librino, più che altrove, è fondamentale saper
lavorare insieme. Ci auguriamo che anche altre organizzazioni si mettano
in contatto per far parte della rete perchè la Mostra possa essere non
un momento conclusivo ma un punto di partenza”.
Mons.
Gristina a Librino: “Non dovete sentirvi emarginati”


Catania
-
Una
straripante comunità di fedeli librinesi si è ritrovata presso la Chiesa
della Risurrezione ad accogliere l’Arcivescovo di Catania, Salvatore
Gristina
.
La struttura della parrocchia, che fu dell’amato padre Giuseppe (ieri
presente in loco per assistere al musical realizzato dalla scuola
teatrale della chiesa e a lui dedicato ndr.), oggi affidata al magistero
spirituale di Padre Santino, non è riuscita a contenere tutti i
presenti. Monsignor Gristina è giunto puntualissimo all’appuntamento coi
fedeli ed ha dispensato la serenità e l’umanità che caratterizzano il
suo tono e i suoi modi garbati. L’occasione è stata quella della Cresima
di alcuni fedeli appartenenti alla Chiesa della Risurrezione del
Signore. I rappresentanti della comunità religiosa, in presenza
dell’alto prelato, hanno sottolineato l’importanza dell’attuazione del
progetto di collaborazione interparrocchiale per porre attenzione alle
famiglie, ai giovani e ai ragazzi e al disagio socio-culturale. E hanno
ringraziato l’Arcivescovo per la sua presenza e, soprattutto, per
l’attenzione che sta manifestando verso i librinesi. Egli ha infatti
individuato in Librino e nei giovani del quartiere, luogo e principali
protagonisti della prossima Pentecoste. Monsignor Gristina, accetta i
ringraziamenti, ma, prima di iniziare il rito eucaristico, affida al
nostro taccuino l’esortazione al quartiere e ai suoi abitanti a non
sentirsi emarginati od isolati: “Nella Chiesa non esiste centro o
periferia. L’unico centro è Gesù Cristo.
Avendo questo tipo di riferimento non potrete mai sentirvi periferici o
emarginati. Mi fa piacere constatare questa grande partecipazione di
fedeli. Spero che si possa riscoprire il valore della Domenica. Mi
auguro che questo giorno di Cresima, di “Confermazione”, non sia solo un
momento importante per la vita dei ragazzi e delle persone della
comunità parrocchiale, ma un punto di partenza per un progetto di
condivisione e solidarietà. Nel rispetto di valori fondamentali quali
quelli della correttezza e dell’onestà nell’adempimento del proprio
dovere”: L’Arcivescovo, al termine della celebrazione religiosa, ha
chiesto ai presenti di rendersi partecipi, ognuno col proprio ruolo,
nella realizzazione degli obiettivi comuni: “Qui c’è lavoro per tutti,
nessuno escluso, al fine di realizzare gli obiettivi solidali che
dobbiamo prefiggerci. Ho scelto di concentrare su Librino il cammino che
porta alla prossima Pentecoste, puntando decisamente sui giovani
librinesi.
Avremo quindi modo di rivederci presto e pertanto vi dico: arrivederci”.
Padre Santino Salamone, parroco della Chiesa, che non ha dimenticato di
ringraziare il suo predecessore, è ancora emozionato per l’importante
compito assegnatogli. E sottolinea l’importanza della vicinanza della
parrocchia alla comunità dei fedeli che la compongono: “Non c’è conoscenza senza presenza. Ed è per questo che sto adattando
dei locali della struttura per farne luogo di mia residenza. Perché non
voglio far mancare a questa “miniera” di valori la costante e fisica
presenza mia e della Chiesa”.
Andrea Nuzzo
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vedi
la foto |
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©
ASSOCIAZIONE METER
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Librino…… a donna
una legge priva
assistenza e
farmaco indispensabile
Catania - Un recente provvedimento legislativo priva
la signora Giuseppa Mazzullo
dell’assistenza pubblica, che consisteva nella concessione di un farmaco
che le è indispensabile. La paziente si è vista quindi, a colpi di
legge, eliminare il diritto ad ottenere un medicinale, utile a lenire le
sofferenze del proprio stato psico-fisico. La donna vive nell’alloggio
della figlia, residente nella 9^ Municipalità (Librino-S. Giorgio-Pigno)
della città di Catania. La signora Giuseppa Mazzullo è affetta da anni
da una malattia che produce gravi conseguenze degenerative che incidono
nella sua vita di relazione e nei rapporti sociali. L’obiettivo del
pareggio di bilancio, l’obbligo di contenere i costi, i tagli operati
nel corso degli anni, le recenti leggi finanziare portano quindi a casi
limite, qual è quello della signora Giuseppa Mazzullo. La necessità di
rispettare i parametri economici imposti dall’ingresso dell’Italia nel
UE, cozza spesso con la necessità di garantire la tutela di chi non ha
grandi risorse economiche. Nemmeno quelle minime, utili a “sbarcare” il
lunario. I governi, nazionali e locali, si trovano nella complicata
posizione di chi deve trovare un punto d’equilibrio tra la gestione dei
conti pubblici (soprattutto nel settore sanitario ndr.) e la necessità
di offrire servizi senza penalizzare le fasce sociali meno abbienti. “A
seguito di un recente provvedimento legislativo (l.17/08) – dice la
figlia Antonina Mazzullo -, mia madre è stata privata della possibilità
di ottenere gratuitamente un farmaco (Memac 10 mg.) indispensabile per
la cura della propria malattia. Il medico che l’assiste ci ha detto che
in commercio non esiste un prodotto alternativo. Un altro medicinale,
che viene somministrato a mia madre, è già a carico di noi figli. E
anche molte altre spese, legate ai controlli ed alle visite, gravano
sulle nostre tasche. Che non sono assolutamente né larghe, né ricche….
Abbiamo fatto richiesta per ottenere un sussidio (pensione di
accompagnamento ndr.), anche attraverso un ricorso, ma a tutt’oggi non
abbiamo ricevuto risposta. Nessun risultato è stato conseguito, neanche
a titolo temporaneo. Ci siamo rivolti anche al Tribunale per i diritti
del malato. Possiamo solo attendere e sperare. Io e i miei congiunti –
prosegue la signora Antonina Mazzullo - parliamo con riferimento ad un
caso specifico, soffrendo insieme alla nostra congiunta. Ma vorremmo
anche che si cominciasse a pensare alla direzione in cui si sta andando.
Se non si provvede a dare assistenza a chi sta male e non ha facoltà di
garantirsi le dovute cure, quale speranza c’è per un futuro più equo ed
umano?”
Andrea Nuzzo |
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