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Bilanci incriminati” 47 avvisi: ipotizzati abuso d'ufficio e falso

Catania - 47 persone sarebbero indagate dalla Procura della Repubblica etnea ed avrebbero ricevuto avvisi di garanzia dalla Guardia di Finanza tra ex amministratori e funzionari del Comune di Catania. Si tratta dell'inchiesta riguardante i bilanci “incriminati”  del Comune per un “buco” di centinaia milioni €. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro e dai sostituti Francesco Puleio e Andrea Ursino. Tra gli indagati ci sarebbero: l'ex sindaco del tempo,  gli assessori al Bilancio che si sono succeduti nella giunta, funzionari e dirigenti comunali. I reati ipotizzati nell'inchiesta, che ancora non si è conclusa, sono abuso d'ufficio e falso.

 
 

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 CATANIA

Librino: rete associazioni è realtà apre anche Meter, mostra al PalaNitta


Catania - Oltre la Periferica ha riunito le 20 associazioni di volontariato che operano a Librino realizzata una mostra, al PalaNitta.  L'Associazione Culturale ha fatto incontrare le aggregazioni del quartiere per realizzare il grande evento il 6, 7 e 8 Novembre. Non era mai capitato, fino ad ora, che più di venti gruppi di volontariato operanti a Librino si incontrassero per lavorare insieme con un unico obiettivo. La rete delle associazioni, oggi, è una realtà. Questo risultato operativo è stato reso possibile dall'iniziativa dell'associazionismo culturale. "Oltre la Periferica" è nata a Librino, da alcuni mesi, è già operante da un anno attraverso il mensile di quartiere "La Periferica". Il preciso obiettivo del gruppo è creare un raccordo tra le organizzazioni presenti sul territorio. L'occasione dell'incontro è nata dalla realizzazione della Mostra - Evento denominata "Da Città Satellite a Città e Basta". La manifestazione è organizzata dall'Associazione "Oltre la Periferica", dal Dipartimento di Architettura e Urbanistica della facoltà di Ingegneria di Catania e dalle scuole del territorio. La mostra, prende il via al PalaNitta la mattina dei giorni 6, 7 e 8 Novembre.  Il coinvolgimento delle associazioni del quartiere offre la possibilità di realizzare uno stand espositivo. Lo scopo è anche di fare conoscere al quartiere ed alla città le attività di promozione intraprese. Tra le realtà coinvolte per la realizzazione della mostra si sono attivate: l'Avis, che nei mesi scorsi ha aperto una sede nella stessa zona, l'Associazione Meter di don Fortunato Di Noto che, nei prossimi giorni, inaugura un centro proprio a Librino, Fiumara d'Arte di Antonio Presti e il centro Caritas Talità Kum. ”Siamo consapevoli che questo è solo l'inizio di un lungo cammino e che ci sono ancora tante realtà da coinvolgere – ha affermato Massimiliano Nicosia, presidente di Oltre la Periferica - ma a Librino, più che altrove, è fondamentale saper lavorare insieme. Ci auguriamo che anche altre organizzazioni si mettano in contatto per far parte della rete perchè la Mostra possa essere non un momento conclusivo ma un punto di partenza”.

Mons. Gristina a Librino: “Non dovete sentirvi emarginati

 

Catania - Una straripante comunità di fedeli librinesi si è ritrovata presso la Chiesa della Risurrezione ad accogliere l’Arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina . La struttura della parrocchia, che fu dell’amato padre Giuseppe (ieri presente in loco per assistere al musical realizzato dalla scuola teatrale della chiesa e a lui dedicato ndr.), oggi affidata al magistero spirituale di Padre Santino, non è riuscita a contenere tutti i presenti. Monsignor Gristina è giunto puntualissimo all’appuntamento coi fedeli ed ha dispensato la serenità e l’umanità che caratterizzano il suo tono e i suoi modi garbati. L’occasione è stata quella della Cresima di alcuni  fedeli appartenenti alla Chiesa della Risurrezione del Signore. I rappresentanti della comunità religiosa, in presenza dell’alto prelato, hanno sottolineato l’importanza dell’attuazione del progetto di collaborazione interparrocchiale per porre attenzione alle famiglie, ai giovani e ai ragazzi e al disagio socio-culturale. E hanno ringraziato l’Arcivescovo per la sua presenza e, soprattutto, per l’attenzione che sta manifestando verso i librinesi. Egli ha infatti individuato in Librino e nei giovani del quartiere, luogo e principali protagonisti della prossima Pentecoste. Monsignor Gristina, accetta i ringraziamenti, ma, prima di iniziare il rito eucaristico, affida al nostro taccuino l’esortazione al quartiere e ai suoi abitanti a non sentirsi emarginati od isolati: “Nella Chiesa non esiste centro o periferia. L’unico centro è Gesù Cristo. Avendo questo tipo di riferimento non potrete mai sentirvi periferici o emarginati. Mi fa piacere constatare questa grande partecipazione di fedeli. Spero che si possa riscoprire il valore della Domenica. Mi auguro che questo giorno di Cresima, di “Confermazione”, non sia solo un momento importante per la vita dei ragazzi e delle persone della comunità parrocchiale, ma un punto di partenza per un progetto di condivisione e solidarietà. Nel rispetto di valori fondamentali quali quelli della correttezza e dell’onestà nell’adempimento del proprio dovere”: L’Arcivescovo, al termine della celebrazione religiosa, ha chiesto ai presenti di rendersi partecipi, ognuno col proprio ruolo, nella realizzazione degli obiettivi comuni: “Qui c’è lavoro per tutti, nessuno escluso, al fine di realizzare gli obiettivi solidali che dobbiamo prefiggerci. Ho scelto di concentrare su Librino il cammino che porta alla prossima Pentecoste, puntando decisamente sui giovani librinesi.  Avremo quindi modo di rivederci presto e pertanto vi dico: arrivederci”. Padre Santino Salamone, parroco della Chiesa, che non ha dimenticato di ringraziare il suo predecessore, è ancora emozionato per l’importante compito assegnatogli. E sottolinea l’importanza della vicinanza della parrocchia alla comunità dei fedeli che la compongono: “Non c’è conoscenza senza presenza. Ed è per questo che sto adattando dei locali della struttura per farne luogo di mia residenza. Perché non voglio far mancare a questa “miniera” di valori la costante e fisica presenza mia e della Chiesa”.         Andrea Nuzzo

 

vedi la foto

© ASSOCIAZIONE METER

 

Librino…… a donna una legge priva assistenza e farmaco indispensabile

Catania -  Un recente provvedimento legislativo priva la signora Giuseppa Mazzullo dell’assistenza pubblica, che consisteva nella concessione di un farmaco che le è indispensabile. La paziente si è vista quindi, a colpi di legge, eliminare il diritto ad ottenere un medicinale, utile a lenire le sofferenze del proprio stato psico-fisico. La donna vive nell’alloggio della figlia, residente nella 9^ Municipalità (Librino-S. Giorgio-Pigno) della città di Catania.  La signora Giuseppa Mazzullo è affetta da anni da una malattia che produce gravi conseguenze degenerative che incidono nella sua vita di relazione e nei rapporti sociali.  L’obiettivo del pareggio di bilancio, l’obbligo di contenere i costi, i tagli operati nel corso degli anni, le recenti leggi finanziare portano quindi a casi limite, qual è quello della signora Giuseppa Mazzullo. La necessità di rispettare i parametri economici imposti dall’ingresso dell’Italia nel UE, cozza spesso con la necessità di garantire la tutela di chi non ha grandi risorse economiche. Nemmeno quelle minime, utili a “sbarcare” il lunario. I governi, nazionali e locali, si trovano nella complicata posizione di chi deve trovare un punto d’equilibrio tra la gestione dei conti pubblici (soprattutto nel settore sanitario ndr.) e la necessità di offrire servizi senza penalizzare le fasce sociali meno abbienti. “A seguito di un recente provvedimento legislativo (l.17/08) – dice la figlia Antonina Mazzullo -, mia madre è stata privata della possibilità di ottenere gratuitamente un farmaco (Memac 10 mg.) indispensabile per la cura della propria malattia. Il medico che l’assiste ci ha detto che in commercio non esiste un prodotto alternativo. Un altro medicinale, che viene somministrato a mia madre, è già a carico di noi figli. E anche molte altre spese, legate ai controlli ed alle visite, gravano sulle nostre tasche. Che non sono assolutamente né larghe, né ricche…. Abbiamo fatto richiesta per ottenere un sussidio (pensione di accompagnamento ndr.), anche attraverso un ricorso, ma a tutt’oggi non abbiamo ricevuto risposta. Nessun risultato è stato conseguito, neanche a titolo temporaneo. Ci siamo rivolti anche al Tribunale per i diritti del malato. Possiamo solo attendere e sperare. Io e i miei congiunti – prosegue la signora Antonina Mazzullo - parliamo con riferimento ad un caso specifico, soffrendo insieme alla nostra congiunta. Ma vorremmo anche che si cominciasse a pensare alla direzione in cui si sta andando. Se non si provvede a dare assistenza a chi sta male e non ha facoltà di garantirsi le dovute cure, quale speranza c’è per un futuro più equo ed umano?” Andrea Nuzzo

 

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