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Lentini - Neri no discarica Armicci, si ricorso e valorizzazione territorio. Il Magistrato Nello Neri

(ascolta intervista),

 già sindaco della Città di Lentini, è contrario alla realizzazione della discarica di Contrada Armicci e per bloccarne l’apertura vede positivamente l’iter del ricorso a Tar. Il magistrato nella disamina della situazione lentinese punta l’accento anche sulla necessità per il comprensorio  Leontino  di una valorizzazione di forze locali in vista delle prossime elezioni regionali. Nello Neri, focalizzando la questione inerente la realizzazione di un termovalorizzatore, ha espresso parere positivo all’eventuale installazione di un impianto che secondo la sua visione porterebbe nel comprensorio "svariati benefici sia economici che ambientali". La discussione in Città è sempre “accalorata” sulla questione dei rifiuti, lo smaltimento e l’impatto ecologico. I  pareri sull’ambiente e la sua tutela  nel comprensorio  Leontino  sono molti e controversi, ed ogni riferimento operativo ad oggi ha trovato molti ed improduttivi  ostacoli.


Lentini Inaugurato  Tribunale



Costanza Caracciolo lentinese : èstata  “Velina” a Striscia

Lentini - La studentessa lentinese Costanza Caracciolo 18 anni, alta 170,  essendo stata  la vincitrice dell’edizione “Veline 2008”,  aggiudicandosi la vittoria nella finale di giovedì 18 settembre a Cologno Monzese presentata da Ezio Greggio si esibisce nel tg satirico di Antonio Ricci. La giovane bellezza siciliana di Lentini aveva vinto la manifestazione, che le ha dato accesso al programma “Striscia la Notizia“,  in coppia con la studentessa romana 18enne Federica Nargi  alta 177. La manifestazione - spettacolo, era stata in realtà una selezione fra  centinaia di ragazze che avrebbero voluto diventare le “Veline” del programma ideato da Antonio Ricci ed in onda in fascia serale su Canale 5. La bionda ragazza  lentinese era giunta, dopo avere superato i turni precedenti, in finale a Cologno Monzese dove era stata abbinata con la bruna 18enne romana Federica Nargi per competere con le altre coppie concorrenti. Le aspiranti “Veline”  hanno dato prova di destrezza e capacità personali cimentandosi in varie specialità dello spettacolo. Ezio Greggio, da grande mattatore, dopo avere tenuto tutti con il fiato sospeso, ha pronunciato i nomi di Costanza e Federica quale coppia di “Veline” che tutte le sere assieme al signor  Enzino…. suo socio ed amico Enzo Iacchetti saranno su “Striscia la Notizia”. Costanza Caracciolo e Federica Nargi  hanno superato il “muro” dell’anonimato passando alla grande nel mondo dello spettacolo. La giovane Costanza ha detto di “dedicare l’affermazione personale ai genitori che le hanno permesso di partecipare alla competizione”. E certo…. i genitori, il padre… il dottore Salvatore, noto e stimato professionista radiologo lentinese, potrà essere orgoglioso del risultato conseguito dalla sua giovane figlia Costanza. La competizione “Veline 2008” ha avuto a livello nazionale un riscontro notevole con risultati, in talune punte, superiori anche all’ormai stereotipo Miss Italia, la manifestazione rimasta mera sfilata. Il concorso “Veline” ha senza dubbio mostrato un tocco moderno ed intelligente di selezionare giovani bellezze che puntano al mondo dello spettacolo. Al professionista Salvatore Caracciolo, vanno le più sincere felicitazioni dell’INFORMATORE per il radioso futuro di Costanza nel modo dello spettacolo. Questo risultato è motivo di orgoglio dei lentinesi per bene.


Lentini - Prefetto Basile  incontra politici ed antiracket Presieduta dal prefetto Benedetto Basile, e dal sindaco di Lentini Alfio Mangiameli si è tenuta a Palazzo di Città presenti i rappresentanti della giunta, del Consiglio Comunale, e dell’Associazione Antiracket  una riunione per l’esame dei problemi cittadini: prevenzione e sicurezza  sviluppo economico e sociale, il completamento delle opere pubbliche, da anni, in fase di realizzazione. Il prefetto di Siracusa Benedetto Basile ha ascoltato il sindaco, gli esponenti della giunta, il presidente del Consiglio Salvatore Di Mari il consigliere Enzo Crisci, (da poco dichiaratosi indipendente essendosi dimesso dal DS). Molti i consiglieri dell’opposizione e della maggioranza assenti. L’on Enzo Nicotra ha posto l’accento della discussione sul completamento del Palazzo di Giustizia e su un suo antico progetto per la realizzazione di una scuola per agenti di polizia penitenziaria Il vice questore di Lentini Fusco ha evidenziato la questione dell’ordine pubblico e del potenziamento dell’organico del Commissariato di Ps ed il trasferimento in un sito più adeguato. Molte le promesse di impegno da parte del Prefetto tanto che sulla sua corposa agenda ha fatto inserire tutti i problemi che sono stati posti sul “tappeto” di Lentini. E’ stato evidenziato l’impegno da parte del prefetto Benedetto Basile a sostenere nelle “alte” sedi istituzionali la soluzione dei maggiori problemi della Città di Lentini. Il sindaco Alfio Mangiameli ha anche donato al prefetto Benedetto Basile una copia di un’antica moneta di Leontinoi.

 

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NOTIZIE ULTIMORA 24 ORE SU 24


  LENTINI


Denuncia in Procura: "troppe morti sospette per leucemia"


Palermo – “Regione bloccata nuova discarica a Lentini”. La notizia diffusa dal Presidente commissione Ambiente Ars Maria Maggio con un comunicato stampa di Maria Carrara. Si legge testualmente nel comunicato del presidente Maria Maggio : “In corso verifiche su autorizzazioni rilasciate per nuova discarica a  Lentini.  Condivido le preoccupazioni delle associazioni contro la nuova discarica di rifiuti speciali a Lentini (Sr). Come commissione parlamentare volendo approfondire passaggi poco chiari nelle scorse settimane abbiamo convocato una audizione con gli assessorati competenti per avviare una verifica delle procedere seguite e delle autorizzazioni rilasciate dall’assessorato regionale al Territorio (Via) (Vas) alla società che ha proposto il progetto. Riconvocheremo una seduta per fare lo stesso con l'assessorato all'Energia che ha rilasciato l'AIA”. Lo dice il presidente della Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars, Mariella Maggio, che condivide i dubbi espressi dai giovani di Agesci Carlentini 1 e Francofonte 1, dell'Avis Carlentini, dell'Azione Cattolica di Carlentini e Francofonte, e dell'associazione culturale Quota 190, che ieri hanno inviato una lettera ai ministri della dell’Ambiente e della Salute, agli assessori regionali alla Salute e all'Ambiente e a tutti i parlamentari regionali e nazionali della provincia di Siracusa contro la nuova discarica. “È necessario fare chiarezza sugli atti di cui erano responsabili i dirigenti coinvolti nelle indagini – aggiunge Maggio - Lo dobbiamo ai cittadini per la salvaguardia della loro salute e per la necessaria trasparenza e legalità che è alla base di qualsiasi attività della pubblica amministrazione”. Palermo 5 aprile 2017. Un sospiro di sollievo per popolazione del comprensorio ed amministrazione Comunale che aveva fortemente chiesto venisse bloccata la realizzazione della discarica.


Lentini Terranova: Comune ricorso a Tar contro Regione, annullamento apertura discarica Armicci. La mobilitazione sul territorio per dire “No alla discarica Armicci” è stata unanime nell’hinterland del lentinese.

L’avvocato Santi Terranova (ascolta intervista)   nella duplice veste di assessore e grande esperto di legge ritiene che il Comune di Lentini abbia le carte in regola per bloccare il decreto della Regione sulla apertura della discarica in contrada Armicci.Il provvedimento emesso il 13 dicembre dalla Regione con il quale è stato abrogato e riscritto un capoverso del precedente decreto di rilascio dell’Aia,Autorizzazione integrata ambientale, alla ditta Pastorino srl di Siracusa per la realizzazione della discarica di Armicci è l’oggetto del contendere. Il  dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti della Regione Maurizio Pirillo che ha firmato l’atto contestato dal Comune, sembrerebbe propenso ad affermare che si tratti di una specificazione, un chiarimento all’interno di un provvedimento già emesso nel novembre 2015, e che a suo tempo non essendo stato impugnato sarebbe efficace per realizzare subito i lavori alla discarica di Armicci. L’Amministrazione comunale di Lentini,  ben indirizzata anche dall’avvocato Santi Terranova, è di parere contrario poichè la modifica di dicembre si può equiparare ad un nuovo provvedimento, e quindi ci sono i tempi tecnici per l’impugnazione.


Lentini - L’associazione  per bambini leucemici “Manuela e Michele” ha incaricato l’avvocato Santi Terranova  di presentare una dettagliata denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusa per avviare un’nchiesta sulle morti “Bianche” : le leucemie che nel territorio  tra Lentini Carlentini e Francofone si verificano con preoccupante ed elevata incidenza. L’avvocato Santi Terranova ha presentato una dettagliata denuncia indirizzandola sia al. Procuratore  della Repubblica Dr. Roberto CAMPISI che al  Sost. Proc. della Repubblica Dr. Maurizio MUSCO. Si tratta di un documento di grande valenza, sia dal punto di vista storico, per gli eventi che sono citati dal noto professionista Santi Terranova che per i collegamenti tra i fatti che nel tempo si sono susseguiti sul territorio “incriminato”. E’ per nulla togliere all’opera del professionista e dell’incessante impegno dell’associazione “Manuela e Michele” è necessario riportare integralmente quanto ha denunciato l’avvocato Santi Terranova alla Procura della Repubblica dopo avere ricevuto il qualificante mandato……..   

C’è poco da dire- ancora un bimbo morto di leucemia –Guarda che cielo stasera; è chiaro, è intenso, è vivo! Sembra che questo mondo sia buono per davvero. Eppure, è la purezza dell’aria che si celebra solamente, e ci emoziona la stessa aria inafferrabile ed infida che ci sta ammazzando. Cosa vuoi ragazzo mio, c’è poco da dire ormai; ciò che è stato, è stato! Dei tuoi sedici anni ne parleremo ancora un po’ per dire che è un peccato; ma, le lacrime che non finiranno sono negli occhi dei disperati che quest’aria mentitrice ha ferito (Salvatore Caruso - Lentini)  LA DENUNCIA :” Ill.mi Sigg. Procuratori della Repubblica, ho ricevuto incarico dall’Associazione “Manuela-Michele” per bambini leucemici di Lentini, in persona del suo Presidente pro-tempore Sig.ra CARDILLO Lucia in Laezza, di predisporre un atto di denuncia che stimoli le LL.SS.ILL.ME all’avvio di una indagine giudiziaria allo scopo di accertare e reprimere comportamenti dolosi o colposi connessi con il fenomeno dello sconsiderato aumento di casi di leucemia, soprattutto infantile, che si registra nel territorio di Lentini e paesi limitrofi da almeno un ventennio. Consapevole della attenzione che Codesta Procura ha rivolto, da diversi anni, alla repressione dei reati c.d. ambientali e nella convinzione che i timori nutriti dall’Associazione Manuela - Michele circa la concreta possibilità che i numerosissimi casi di leucemia possano essere causati dalla commissione di reati contro l’ambiente siano fondati, mi determino, anche quale socio sostenitore della predetta Associazione (della quale condivido gli scopi e le finalità), a sottoporre alla Vostra Autorevole attenzione le seguenti considerazioni che traggono spunto dall’approfondimento di alcune vicende che si sono verificate nel territorio di Lentini nell’arco dell’ultimo ventennio. A Lentini, in Sicilia, si muore di morte naturale come in ogni altra parte del mondo. Ma, a Lentini, in Sicilia, i bambini soprattutto, muoiono di leucemia più che in ogni altra parte d’Italia.  E’ questo il dato, tragico ed inquietante, che si ricava dall’Atlante delle mortalità per tumori e per patologie cronico degenerative in provincia di Siracusa istituito nel 1995 a cura del Registro Territoriale di Patologia dell’ASL 8 di Siracusa sotto l’egida della Provincia Regionale di Siracusa e dell’Istituto di Igiene dell’Università degli Studi di Catania.“In provincia di Siracusa si è osservato, negli ultimi anni, un aumento della mortalità per leucemia nel sesso maschile ed un andamento stazionario in quello femminile. Rispetto al quinquennio 95-99, estendendo l’osservazione ad 8 anni (95-2002) i TSI (Tassi Standardizzati sulla popolazione Italiana) provinciali si attestano intorno a quelli regionali e nazionali, ad eccezione del Distretto di Lentini dove si osservano TSI di gran lunga maggiori rispetto a quelli nazionali e regionali e RSM (Rapporto Standardizzato di Mortalità) dotati di significativa statistica in entrambi i sessi. [ ] Nell’ultimo triennio (99-2002) si è osservato un forte trend in crescita a Lentini tra i maschi.[ ]” Questo dato, per quanto ci è dato sapere, nell’ultimo periodo di osservazione (2003-2004) non solo si è consolidato, ma è cresciuto e sembra ineluttabilmente destinato a crescere. Siamo, dunque, consapevoli che a Lentini, più che in ogni altra parte della Regione e della Nazione, si muore per leucemia e lo siamo, sconsolatamente,  da molto, troppo tempo. Nel mese di Marzo 1991, il drammatico fenomeno aveva spinto alcuni cittadini di Lentini a dar vita all’Associazione “Manuela-Michele per bambini leucemici” , che accoglie – per la maggior parte - genitori di bambini morti per leucemia, con lo scopo di stimolare gli organi competenti all’avvio di una indagine conoscitiva sulle cause del fenomeno stesso. Nell’ottobre del 1994, il Ministero della Sanità e dell’Ambiente era stato interessato dall’On. Puccio Forestiere con una interpellanza parlamentare che denunciava la forte crescita delle mortalità per patologie tumorali nella zona nord della provincia di Siracusa e, in particolare, di quelle per leucemia nella zona del triangolo Lentini – Carlentini - Francofonte. Negli anni successivi, diversi organi di stampa nazionali e locali hanno mantenuto viva l’attenzione sul singolare e nefasto fenomeno. Nulla, però, è cambiato. Anzi. A Lentini si continua a morire per leucemia più che in ogni altra parte dell’Italia. Ma che cos’è la leucemia e quali sono le cause che la scatenano? << Si tratta di una patologia relativamente rara, ma l'aumento graduale degli ultimi anni l'ha resa sempre più rilevante. Le ragioni dell'aumento sono di due tipi: l'effettivo aumento di incidenza ma anche il miglioramento delle tecniche diagnostiche. In termini generali la leucemia linfatica acuta colpisce quasi esclusivamente i bambini e gli adolescenti (età media alla diagnosi 10 anni), la forma mieloide acuta soprattutto l'età adulta, assai rara prima dei 40 anni e con picchi di incidenza che crescono col progredire dell'età. Le forme croniche, invece, tendono a prevalere in età avanzata, con un maggior picco di incidenza intorno ai 35-50 anni fino agli 80-84 anni per la forma linfatica cronica. Quest'ultima è caratterizzata da un andamento lento, risponde abbastanza bene alla chemioterapia e in alcuni gruppi di pazienti presenta lunghi periodi di assenza durante i quali non vi è necessità di alcun trattamento. La mieloide cronica ha invece il suo picco di incidenza intorno ai 60 anni ed è caratterizzata da una lunga fase cronica seguita da improvvise fasi acute di replicazione. Per quel che concerne, invece, i numeri delle singole forme di leucemia, quella acuta promielocitica è la più rara: si contano, infatti, 100 casi all'anno in Italia. La leucemia linfatica acuta esiste in varie forme ed è quella dove si sono registrati i minori progressi terapeutici; quella cronica, invece, registra 1200 casi annui. La leucemia mieloide acuta registra 8 nuovi casi l'anno per 1.000.000 di bambini di età inferiore a 15 anni. Regredisce facilmente nel 75% dei casi, in seguito alla terapia d'urto iniziale. In Italia il numero di nuovi casi di leucemia mieloide cronica è di 600 all'anno con un picco in età adolescenziale. “In tutto il mondo l'incidenza della leucemia nelle sue varie espressioni cliniche è in continuo aumento. L'Italia, tra l'altro, nell'ambito dei paesi occidentali, vanta il poco invidiabile primo posto nell'incidenza della malattia con 10-12 nuovi casi all'anno ogni 100.000 abitanti. >> Ma quali i  principali fattori di rischio? << Nonostante gli enormi progressi nel trattamento della leucemia, la causa della malattia e le modalità di prevenzione sono ancora sconosciute. I ricercatori ritengono che la malattia sia legata ad una complessa interazione di fattori genetici individuali e biochimici con la possibile partecipazione di agenti virali. Si tratterebbe cioè di modificazioni nella struttura dei geni, localizzati nei cromosomi all'interno di ogni cellula, che determinano una crescita incontrollata dei globuli bianchi. Ecco i principali fattori considerati responsabili: Fattori ereditari Possono rendere certe persone più predisposte. Aumentano, per esempio, le probabilità che il gemello di un leucemico si ammali.  Anomalie congenite Alcune anomalie non ereditarie come la Sindrome di Down sono associate ad un più alto rischio di leucemia. Esistono inoltre alcune patologie come la Sindrome di Fanconi e l'atassia a loro volta associate a una maggiore incidenza della malattia. Raggi x Possono aumentare in alcuni casi la suscettibilità alla leucemia. Lo stesso dicasi per altre forme di radiazioni, come possono confermare gli esiti tragici della bomba atomica in Giappone e del disastro di Chernobil, che hanno confermato la responsabilità delle radiazioni nucleari nell'insorgenza delle leucemie. Virus Si tratta in particolare di virus erpetici e di retrovirus. Sono sospettati poiché correlati a certi tipi di leucemie negli animali e perché possono causare mutazioni genetiche. Irritanti chimici  La presenza di sostanze inquinanti nell'aria, per esempio il benzene, altri idrocarburi e i pesticidi, appaiono oggi una causa determinante dell'aumento dei casi di leucemia. Noi dell’Associazione lentinese “Manuela e Michele per bambini leucemici” non abbiamo alcuna competenza medico-scientifica per affermare che la morte dei nostri figli sia dipesa dall’una anziché dall’altra delle cause più sopra descritte. Tuttavia, in quanto cittadini di quel centro nel quale si registra il più alto tasso di mortalità per leucemie del territorio nazionale, riteniamo di poter ragionevolmente escludere almeno tre dei cinque principali fattori di rischio sopra elencati.  L’ereditarietà, le anomalie congenite o l’attacco di virus erpetici o di retrovirus (peraltro non individuate come cause della morte di alcuno dei nostri congiunti), come fattore di rischio, non si conciliano affatto con la “concentrazione” dei numerosissimi casi di leucemia proprio nella nostra zona: piuttosto, si registrerebbe un dato statistico, pressoché omogeneo, su tutto il territorio nazionale. Ci sembra ragionevole, quindi,  propendere per uno dei fattori di rischio che abbia a che fare con l’ambiente in cui viviamo, in cui i nostri figli sono cresciuti e morti, in cui altri nostri figli tuttora vivono e crescono ed altri vivranno e cresceranno. E’ per loro che, lungi da noi la volontà di creare allarmismi (per raggiungere quale scopo, poi?), intendiamo, con la presente denuncia,  stimolare un’indagine che dia una risposta ai nostri interrogativi. VI E’ RADIOATTIVITA’ NOCIVA A LENTINI? Anche se Lentini non è Chernobil  e non vi è mai esplosa alcuna bomba atomica, possiamo escludere la radioattività nell’ambiente che ci circonda? J. W. Gofman, autore del libro “Radiation and human health ha svolto un’indagine sugli effetti della radioattività. Alla conoscenza dell’opera di  tale illustre scienziato siamo giunti attraverso una pagina di una non meglio identificata rivista di medicina che, in epoca che non sappiamo precisare, pubblicò un articolo del seguente tenore“…Il 21.1.1968 un bombardiere B-62 americano che trasportava quattro bombe H cadeva sul ghiaccio della Groenlandia disintegrandosi e spargendo rottami radioattivi su un’area vastissima di terra e di mare. Subito dopo vennero organizzati i lavori per eliminare i frammenti radioattivi dal suolo e dal ghiaccio e a questi lavori parteciparono centinaia di operai dalla Danimarca e dalla Groenlandia, spesso con la sola protezione di un paio di guanti. […] da allora la Groenlandia è diventata un posto malsano. Già l’anno successivo la mortalità era raddoppiata, e quando sono arrivati i tumori si è formata un’associazione fra gli operai che parteciparono ai lavori. La malattia che ha colpito di più in Groenlandia è la leucemia, che normalmente si associa al plutonio. [… ] Anche in Italia c’è poco da stare allegri. Non si sa, per esempio, che effetto avrà sul sistema immunitario dei siciliani di Lentini la radioattività delle scorie nucleari nascoste dagli americani nel suolo.” Per l’approfondimento di tale “notizia” l’articolo, poi, rimanda allo studio eseguito dal Prof. J. W. Gofman nel trattato citato. Quanto appreso ci spinge ad una riflessione: si parla di “scorie nucleari” nascoste dagli “americani” nel suolo e, se si parla dei “siciliani di Lentini” non c’è dubbio che si fa riferimento a noi ed  alla nostra città. Ma cosa lega Lentini agli americani? La risposta è semplice: la base militare di Sigonella, o SAIGONELLA, come la chiamano gli ottomila militari americani che, da oltre quarant’anni, ci vivono e lavorano. E di quali “scorie nucleari” si parla? Qualcuno ha mai indagato sulla veridicità di tale “notizia” che, per la peculiarità e continua presenza degli americani in territorio di Lentini, sembra essere quanto meno “plausibile”? Nel 1968, in Groenlandia, precipitò un aereo americano carico di bombe H e, nel giro di qualche anno, le persone che erano venute a contatto con i rottami sparsi in una vastissima area si ammalarono di leucemia.  Ed in quel luogo la leucemia divenne una delle più frequenti cause di morte. Anche a Lentini, il 12.7.1984, precipitò un aereo americano. Un quadrigetto C141B “Starlifter” dell’US Air Force si schiantò in C.da Sabuci-S.Demetrio, alle porte di Lentini, dopo essersi levato in volo da Sigonella diretto a Nairobi in Kenia e nell’impatto morirono 9 militari americani. Gli americani giunsero sul posto qualche minuto dopo lo schianto ed ostacolarono militarmente l’intervento dei mezzi di soccorso locali e fu sottratta l’indagine alle Autorità italiane. Le autorità USA mantennero il massimo riserbo sul carico trasportato dal velivolo ma alcuni organi di stampa ipotizzarono la presenza a bordo di armi nucleari. << Quel giorno ero ospite di un mio parente nella sua casa di campagna in C.da Bonvicino – ci racconta un nostro amico - allorquando sentì il rumore di un aereo che volava a bassa quota. Ci affacciammo tutti nel giro di qualche istante. Io presi la macchina fotografica e riuscì a scattare qualche fotogramma appena qualche secondo dopo l’assordante boato. Notai che il luogo in cui era appena caduto l’aereo era sorvolato da un elicottero americano. Nel breve volgere di alcuni minuti giunsero sui luoghi i mezzi di soccorso americani. Ricordo che da un automezzo dei pompieri, forse per il forte calore che emanavano i resti del velivolo, esplose un serbatoio contenente una sostanza schiumosa investendo un po’ tutti quelli che erano accorsi. Un militare americano, armato di un grosso fucile a pompa, accortosi che io stavo scattando delle foto, si avventò verso di me tentando di strapparmi dalle mani la macchina fotografica. Non vi riuscì perché ebbi il tempo di scappare. La zona venne circondata dai militari americani che impedirono l’accesso a chiunque, anche ai Carabinieri, agli Agenti di Polizia ed ai Pompieri che intervennero circa un quarto d’ora dopo l’incidente. Conservo ancora le foto che scattai quel giorno e ve le consegno per tutto quello che potrà servire>> La zona dove precipitò l’aereo americano venne transennata e, per almeno una quarantina di giorni, la SS 194 che collega Catania a Ragusa, fu interdetta al traffico veicolare. Un altro incidente aereo, del quale però abbiamo solo scarne notizie, si verificò nel Giugno del 1985. Un aereo dell’aviazione americana, in volo verso la base di Sigonella, perse quota sui cieli di Lentini. Il pilota riuscì ad evitare l’abitato, dirigendosi in campagna. L’aereo si schiantò al suolo e i militari che si trovavano a bordo persero la vita. L’area rimase invalicabile, per diversi mesi, fino a quando tutti i pezzi del velivolo precipitato non furono raccolti.  Identico protocollo, come si vede, adottato in occasione dell’incidente avvenuto nel Luglio del 1984. Cosa trasportavano i due aerei americani sui cieli di Lentini? Oltre ai velivoli e, purtroppo, agli uomini che perirono nei due incidenti, cos’altro precipitò sul suolo di Lentini? <<Da quando è nata, la Base Militare di Sigonella ricopre un ruolo fondamentale nello stoccaggio e nella manutenzione di testate e munizioni delle unità della VI flotta ed i reparti del’aviazione USA e NATO. Nella base opera, infatti, il “Weapons Department” con militari che movimentano annualmente armi per 80 milioni di libbre (una libbra corrisponde a circa 450 grammi). L’infrastruttura è classificata dai vertici militari statunitensi  quale “Special Ammunitions Depot” (Deposito di munizioni speciali), in quanto è a Sigonella che viene effettuato lo stoccaggio delle bombe nucleari del tipo B57 utilizzate per la guerra antisottomarino. Essa è l’unica base aeronavale degli USA nel Mediterraneo preposta a questo scopo e le bombe antisom custodite sono stimate intorno alle 100 unità. Esse vengono messe a disposizione oltre che ai P-3C “Orion” della Us Navy, anche agli aerei britannici da pattugliamento marittimo “Nimrod MR.2” che operano nel bacino in ambito NATO. Una ventina circa di queste testate nucleari sono destinate ai velivoli “Atlantic” debitamente preposti in forza al 41° stormo dell’Aeronautica Italiana che ha sede presso l’aeroporto di Sigonella. Il numero delle testate nucleari ospitate a Sigonella cresce in particolari periodi di esercitazioni o di crisi internazionale, quando la base aeronavale funziona da centro di manutenzione per le armi nucleari destinate alle unità navali della VI flotta ed ai velivoli aerei imbarcati. Periodicamente vengono dislocate a Sigonella anche le testate nucleari del tipo B-43, B-61 e B-83 con potenza distruttiva variabile da 1 Kiloton a 1,45 Megaton, in dotazione ai caccia dell’US Air-Force operativi nelle basi tedesche e britanniche e presso la base aerea di Aviano (PN) e che vengono periodicamente trasferiti nel Mediterraneo.>> Questi brevi cenni, che abbiamo estrapolato dall’ottimo lavoro di Antonio Mazzeo più volte citato, consentono o non di ritenere verosimile la concreta possibilità che il nostro territorio, quello di Lentini, si trovi, da lunghissimo tempo, notevolmente esposto agli effetti diretti della radioattività? Gli avvenimenti citati e le circostanze denunciate circa la potenzialità altamente inquinante della base di Sigonella, a Lentini, sono in rapporto di causalità con l’elevatissimo tasso di mortalità per leucemie? Sembrerebbe di sì. E c’è di più. Secondo le fonti di informazione più volte citate sembra verosimile che la base di Sigonella smaltisca i rifiuti prodotti in enorme quantità nell’ampio complesso militare proprio in territorio di Lentini, in C.da Armicci. E’ questa un’area, trasformatasi in una vera e propria bomba ecologica, nella quale confluiscono anche i rifiuti prodotti dai comuni di Lentini, Carlentini, Francofonte ed Augusta. Nel passato, anche recente, la DIA di Catania ha avviato numerose indagini allo scopo di accertare e reprimere reati di natura ecologica, quali quelli attinenti alle discariche abusive, ed in più di un caso sono stati accertati forti interessi della mafia. Quello delle discariche abusive è un problema che attanaglia il territorio di Lentini da moltissimo tempo. E nell’ambito di questo nostro ricorso a Codesta Autorità Giudiziaria, non possiamo esimerci dal fare riferimento  a quelle discariche abusive scoperte nel territorio di Lentini nel Giugno del 1988 in C.da Biviere  (alle cave di tufo dismesse, per intenderci) in C.da Serravalle, in c.da Scalpello-Armicci e in c.da Nasche di Zanne. Il 13.6.1988 i CC di Lentini segnalarono alla competente Autorità Giudiziaria (l’ex Pretura Circondariale di Lentini) il rinvenimento in C.da Scalpello-Armicci di Lentini di un TIR e di due containers stracolmi di rifiuti c.d. “speciali (rifiuti ospedalieri). La Magistratura, per quello che ci risulta dalla allegata certificazione rilasciata dalla Cancelleria del Tribunale di Siracusa - Sezione distaccata di Lentini, avviò diversi procedimenti:  Quello iscritto al n.1716/1988 “Atti relativi al rinvenimento di due containers contenenti rifiuti speciali ospedalieri in C.da Scapelllo-Armicci” (Segnalazione dei CC di Lentini prot. n.166 del 13.6.1988); Quello iscritto al n.1718/88 “Atti relativi al sequestro di due discariche abusive in C.da Serravalle” (Prot. n.14519 del 25.6.1988 dei CC di Lentini; Quello iscritto al n.1894/88  “Atti relativi alla segnalazione dell’Uff. Sanitario del Comune di Lentini relativa alla discarica abusiva sita in C.da Nasche di Zanne” (Prot. USL 28 n.494 del 24.6.1988. Nel contesto di tali indagini furono individuati alcuni soggetti a cui, verosimilmente, potevano ricondursi le “gestioni” delle diverse discariche abusive rinvenute: tali DI MARTINO Giovambattista, PAGANO Sebastiano e GUERCIO Filippo, questi ultimi due amministratori della Coop. BLOCCHI FIUMEFREDDO. L’esito dei predetti procedimenti, e di altri eventualmente aperti dalla Procura di Siracusa (a cui i predetti fascicoli furono trasmessi, per competenza, nell’Ottobre del 1989), non ci è noto.  Ci è noto, invece, e vieppiù è noto alle Forze dell’Ordine operanti (CC, VV.UU., Vigili Sanitari) che nelle discariche scoperte nelle C.da Scalpello-Armicci, Serravalle, Nasche di Zanne, venivano stoccati abusivamente rifiuti ospedalieri provenienti da diverse USL del Nord Italia. La “scoperta” destò molto scalpore anche in ambito nazionale. I mass media  tennero viva l’attenzione su quella che molti considerarono una vera e propria “vergogna italiana” ma, nel giro di poche settimane, sulla vicenda calò una coltre di silenzio. In molti di noi, lentinesi e genitori di bambini morti per leucemia, il ricordo di quello “scempio” è ancora vivo nella memoria. Tonnellate di scatole di cartone contenenti viscere ed organi umani, flebo, siringhe, buste di plastica dalle quale fuoriuscivano liquami maleodoranti, cartelle cliniche, lastre radiografiche e chissà quant’altre specie di rifiuti delle sale operatorie e dei reparti di radiodiagnostica delle USL del Nord Italia venivano, chissà da quanto tempo, scaricate nelle cave di tufo dismesse alle porte di Lentini. Un nostro amico, all’epoca dei fatti reporter e corrispondente di alcune testate giornalistiche, ci ha raccontato: <<Intervenni sui luoghi del rinvenimento pressoché immediatamente (i CC erano giunti da pochissimo. C’erano due grossi containers, il rimorchio di un TIR e, poco distante, la motrice del TIR. Il M.llo Frangipane, all’epoca comandante della Stazione dei CC di Lentini si accorse subito della pericolosità del carico contenuto in quei cassoni ed avvertì, se mal non ricordo, l’Ufficio Igiene dell’Università di Catania. Giunsero sul posto alcuni tecnici che rilevarono, con i contatori “geiger”, la presenza di un alto tasso di radioattività sia in prossimità dei contenitori, sia in tutta l’area della discarica. Scattai numerose fotografie e riuscì anche a riprendere il contatore “geiger” che misurava la radioattività. Ricordo che ai piedi della discarica vi era una porcilaia dove un considerevole numero di suini pasturava fra i rifiuti (ne ho visto uno che ingurgitava una matassa di tubicini di plastica). In quei pressi notai anche alcune carcasse di suini. Intervenne anche l’Ufficiale Sanitario del Comune di Lentini, il Dr. Luigi Briganti che, assieme ai tecnici dell’Ufficio Igiene e ad un tale Prof. Sciacca di Catania, constatò la presenza di radiottività segnalata dai contatori “geiger” sia nei pressi dei contenitori dei rifiuti, sia nell’area della discarica.  Il giorno del loro rinvenimento i contenitori non furono ispezionati se non dall’esterno. Il giorno successivo ricordo che intervennero altri Tecnici (forse dell’ENEA?) i quali provvidero a rilievi analoghi a quelli effettuati il giorno prima dai tecnici dell’Ufficio Igiene: i loro contatori, però, non rilevarono alcuna traccia di radioattività. La notizia destò stupore soprattutto fra quei soggetti, me compreso, che il giorno prima avevano preso atto che altri contatori “geiger” segnalavano la presenza di forte radioattività. Successivamente i contenitori furono svuotati del loro carico ed i lavori andarono avanti per alcuni giorni anche di notte. Riuscì a scattare alcune foto ed a ritrarre diversi uomini in tuta bianca e mascherina che ispezionavano, scatola per scatola, il contenuto del TIR e dei due containers. L’odore era acre e nauseabondo. Pacchi di colore bianco e giallo ricolmi di viscere umane, di flebo (ricollegai alle flebo quella matassa di tubi di plastica che il giorno prima avevo visto essere il pasto di uno dei grossi suini che pasturavano nella discarica), di lastre radiografiche. Moltissimi pacchi recavano la scritta “Rifiuti ospedalieri trattati”, altri “Halipac – Rifiuti speciali”, altri erano anonimi. Notai, senza essere visto, che gli operatori indossavano costantemente tuta bianca, guanti e stivali e che essi, prima dell’avvicendamento con altri operatori, sostavano su un’area di “decontaminazione” per essere irrorati da altri colleghi con una sostanza spruzzata con delle pompe. I lavori durarono parecchi giorni e potei seguire il loro svolgimento per la circostanza che parecchi degli operatori alloggiavano a Lentini nell’albergo, a quell’epoca, gestito da mio padre. Con alcuni di loro mi intrattenni più volte a parlare delle discariche abusive scoperte. Mi dissero che il loro era un lavoro altamente rischioso per il pericolo di venire contaminati da sostanze radioattive sicuramente contenute in quei pacchi. Vi consegno, per quanto potrà esservi utile, le fotografie da me scattate in quel periodo.>> Fra le fotografie che ci ha consegnato il nostro amico ce ne sono due che potrebbero assumere una interessante valenza ai fini investigativi perché corroborano un elemento, messo a nostra disposizione da un “anonimo” simpatizzante della nostra Associazione, costituito da una ricevuta bancaria della CCRVE che documenta un accredito di £.57.325.665 effettuato in data 4.3.1988 sul conto corrente n.0038806/20 intestato a MOTTA Alfio via IX Traversa n.11 BELPASSO: dette foto ritraggono un soggetto che indossa una canottiera blu con il logo “MOTTA SERVIZI N.U.”. Il rinvenimento di quella contabile bancaria, per come ci riferisce l’anonimo nella lettera allegata, fra i rifiuti della discarica alcuni giorni dopo la scoperta del carico di rifiuti ospedalieri, potrebbe significare qualcosa? Se le discariche “scoperte” erano, per come riteniamo effettivamente che fossero, “abusive” che significato assume la presenza su quei luoghi di soggetti appartenenti ad una ditta che si occupa, o si occupava, di servizi di N.U. che ha avuto la dabbenaggine di disfarsi di un documento contabile di sicura rilevanza proprio in una discarica abusiva in territorio di Lentini? Supposizioni fantasiose da “Sherlock Holmes della domenica” o concreti punti di partenza per una seria indagine da parte della Magistratura? Una cosa è certa: i rifiuti ospedalieri di grosse USL del Nord Italia sono stati rinvenuti nel nostro territorio in diverse discariche abusive. E’ proprio l’abusività delle discariche che ci fa pensare ad un commercio losco, inquietantemente illecito, che – a quanto pare – ha comportato (e comporta?) guadagni rilevantissimi. Cosa ne è stato delle diverse centinaia di tonnellate di quei rifiuti accumulati nelle discariche abusive installate nel nostro territorio chissà da quanto tempo prima della loro scoperta? Si è mai provveduto alla bonifica dei luoghi? Si è mai saputo se la USL 67, la USL 25 o la Regione Veneto fossero consapevoli che i loro rifiuti speciali ospedalieri venivano depositati a Lentini, in Sicilia? Quale era il tragitto che tali rifiuti facevano per giungere a Lentini? Siamo in grado di riferire un’altra informazione per tentare di risolvere quest’ultimo interrogativo. Il nostro amico reporter ci ha consegnato un’altra foto che ritrae la spiaggia di Agnone Bagni in territorio di Augusta nell’estate del 1988, qualche settimana dopo la scoperta delle discariche abusive a Lentini. << Una mattina d’estate fui chiamato al telefono da un mio conoscente che aveva una casa ad Agnone Bagni, zona di villeggiatura di molti lentinesi, il quale mi segnalò la presenza, sulla spiaggia, di un involucro strano. Appena giunto sul luogo notai la presenza di un pacco di colore giallo identico a quelli da me visti e fotografati durante le ispezioni fatte alla discarica abusiva di c.da Scalpello-Armicci di Lentini. Anche il contenuto era identico: rifiuti speciali ospedalieri!>>  Viene da pensare che i rifiuti venivano trasportati per via mare e che il carico successivo a quello scoperto qualche settimana prima, anziché ai maiali di C.da Armicci di Lentini fu destinato, da qualche ignoto amante degli animali ma pessimo ecologista, ai pesci di Agnone. Ed ancora, tornando a Sigonella. Dove vengono smaltiti i rifiuti speciali ospedalieri prodotti nel grande ospedale della base americana che si occupa della salute degli 8.000 e più soldati di stanza a Sigonella e di tutti quegli altri assegnati alle diverse altre basi della marina militare americana dislocate in tutto il Mediterraneo? Secondo il già più volte citato dossier di Antonio Mazzeo “…E’ alla Giano Ambiente s.r.l. che la Marina USA affida oggi lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri prodotti nelle infrastrutture sanitarie della base di Sigonella. […]  Fondata nel 1983, la Giano Ambiente s.r.l. opera nel settore della bonifica, trasporto e smaltimento e trattamento rifiuti in Italia, Germania, Francia ed Austria e vanta un fatturato annuo di circa 4 milioni di euro.  Essa è una delle aziende di fiducia della Marina Militare Italiana: la Direzione Commissariato in Sicilia le affida la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti delle basi navali di Augusta, Messina e Catania; l’impresa esegue, inoltre, lo smaltimento dei rifiuti industriali e tossici prodotti negli impianti di Priolo e Gela di proprietà delle principali aziende petrolchimiche” E da quando la Base di Sigonella è installata in territorio di Lentini dove ha smaltito, nel tempo, i suoi rifiuti ospedalieri sicuramente radioattivi e tossico-nocivi? Queste sono le scarne “informazioni” che siamo riusciti ad assemblare per interessare Codesta A.G. con la presente denuncia. Siamo consapevoli del grande impegno che Codesta Procura della Repubblica ha profuso nel tempo per l’individuazione ed il perseguimento di reati contro l’ambiente,  ed ai Magistrati che hanno svolto tale compito con assoluta competenza e perseveranza va il nostro più sincero plauso. E a Loro affidiamo, con estrema fiducia, la speranza che si possa finalmente giungere alla individuazione delle cause del fenomeno che ci ha molto ed irrimediabilmente colpiti. Dal canto nostro continueremo a lottare per il perseguimento dei fini della nostra associazione sia come soggetti direttamente colpiti, sia come comuni cittadini affinché cessi il malcostume di utilizzare la nostra splendida terra di Sicilia come una vera e propria pattumiera: lo dobbiamo a tutti i bambini di Lentini, di Carlentini, di Francofonte. “I bambini ci guardano" titolò il nostro concittadino Giuseppe SFERRAZZO fra le pagine di “Giro di Vite” dopo la nostra manifestazione il 26.3.1997 contro il silenzio sulle inquietanti morti per leucemia nella nostra zona. E’ vero! I bambini ci guardano e si aspettano che noi…”     Avv. Santi Terranova 

 

"LA VITA DEI TRE FRATELLI MARTIRI  

ALFIO  FILADELFO E CIRINO"

Nascita dei Santi Martiri prima metà  III sec. D.C., 

a Vaste in Puglia

 

 


(ascolta interventi

Bosco e Terranova)

Lentini Terranova e Bosco, inaugurano Osservatorio Permanente su tutela salute e territorio. L’inaugurazione dell’Osservatorio intitolato al  dottor "Franz Cormaci" si è svolta  nel Palazzo Beneventano,   intervenuti, al tavolo relatori: il sindaco Saverio Bosco,  l’assessore all’Ambiente Santi Terranova, il dott. Gino Schilirò, già direttore del Reparto di Oncologia Pediatrica al Policlinico di Catania. Una  menzione speciale è  stata enunciata per il chirurgo Giovanni Trombatore, primario di chirurgia all’ospedale di Lentini e neo presidente della Società siciliana di chirurgia. Istituito dal consiglio comunale il primo dicembre, L’ Osservatorio Permanente su Tutela Salute e Territorio   è intitolato al dottor Francesco Cormaci volto noto nella Città di Lentini quale medico condotto e sanitario addetto alla vaccinazioni che ha inoculato negli anni 1950 migliaia di vaccini ai lentinesi ed abitanti del comprensorio. La tutela della salute attuata dal dott. “Franz”,  nel secolo scorso, nei confronti di migliaia di lentinesi con i vaccini è il messaggio forte dell’intitolazione dell’Osservatorio al professionista scomparso da anni. Santi Terranova ha detto tra le altre cose che” dell’osservatorio fanno parte i rappresentanti istituzionali delle forze dell’Ordine Polizia v.Questore Dell’Arte e dei carabinieri M. Pizzo ed i componenti le organizzazioni sociali della Città oltre a rappresentanti dei comprensori di Carlentini, Francofonte, Scordia, Militello, Palagonia, Catania.La tutela della salute, nel territorio passa anche attraverso  la conoscenza del Registro dei tumori tenuto dal dott. Anselmo Madeddu. L’Atlante Registro Tumori Siracusa ha ottenuto qualche anno addietro anche l’accredito francese IARC. Il prestigioso riconoscimento è giunto, al gruppo di ricercatori siracusani del Registro Territoriale delle Patologie da parte dell’ I.A.R.C., l’Agenzia Internazionale di Ricerca contro il Cancro che ha inserito Siracusa, unica da Napoli in giù ed insieme a Ragusa, tra i duecento Registri accreditati nel mondo. Il riconoscimento francese ha dato lo spunto agli autori del Registro di illustrare i risultati della loro ultima ricerca, che ha indagato per la prima volta l’incidenza e non solo la mortalità per tumori nella provincia di Siracusa. L’Accreditamento internazionale del RTP:  l’IARC di Lione,  L’ I.A.R.C., International Agency for Research on Cancer,  organismo della Organizzazione Mondiale della Sanità con  sede a Lione in Francia dà prestigio al lavoro dei ricercatori Siracusani. Targhe sono state consegnate ai parenti del compianto dott. Franz mentre il sindaco Bosco ha esternato l’intenzione di  assegnare la cittadinanza onoraria al chirurgo Giovanni Trombatore.


Catania Sigonella  cap. Trickel a Comando. La  cerimonia di cambio di comando della Stazione Aeronavale della Marina americana di Sigonella tra il cap. Chris DENNIS ed il cap. Brent Trickel si è svolta martedì 10 maggio, con inizio alle ore 13, presso le strutture logistiche della Stazione Aeronavale della Marina americana di Sigonella (NASSIG) denominate NAS 1, alla presenza dell’Ammiraglio di Divisione Rick Williamson Comandante della Regione Navale per l’Europa, l’Africa e l’Asia Sudoccidentale. Il  Capitano di Vascello

Brent Trickel (intervista)

 

 è subentrato al Comando della  NASSIG americana nel corso di una sentita cerimonia alla presenza delle Autorità  civili e militari italiane. Il nuovo comandante della Stazione Aeronavale della Marina americana di Sigonella cap. Trickel  ha un curriculum militare di primo piano è stato sin dal 2013  al Comando della Commissione Integrata di Difesa Aerea e Missilistica del Gruppo d’Attacco Portaerei CSG-15. Il Capitano di Vascello Chris DENNIS

(intervista)  lascia l'Isola,  dopo 3 anni di Comando, ed assume  l’incarico di Comandante del Programma Cadetti Ufficiali della Marina USA dell’Università del Michigan (ROTC). Il Console Generale degli Stati Uniti d’America Napoli  Colombia A. Barrosse 

(intervista)  che attualmente ha il grado di Consigliere ha presenziato alla cerimonia d’insediamento. Il rappresentante dello Stato Americano A. Barrosse in tre occasioni ha lavorato al Dipartimento di Stato a Washington, come Assistente Speciale del Segretario di Stato Madeleine Albright. Il Console Barrosse ha espresso a fine cerimonia soddisfazione sulla decisione sull’impianto di comunicazione satellitare USA conosciuto come MUOS, situato all’interno della base militare di Niscemi. I  droni, aerei senza pilota  allocati anche a Sigonella potranno beneficiare del moderno sistema di telecomunicazione satellitare della marina militare statunitense, composto da cinque satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra, di cui una a Niscemi, dotate di tre grandi parabole del diametro di 18,4 metri e due antenne alte 149 metri, per il coordinamento capillare di tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo. Al   comandante Brent Trickel gli auguri di buon lavoro.

Catania - Christopher J. cap. Dennis comandante base US Sigonella. Il  passaggio delle consegne di comando della Stazione aeronavale tra il comandante uscente, il capitano di vascello Scott Butler, ed  capitano Christopher J. Dennis si è svolto nella palestra del complesso ricreativo Midtown. La cerimonia  si è svolta nella struttura  della Naval air station (Nas) 1. Scott Butler, è stato alla guida della Nas dal giugno del 2010, è stato destinato, in Germania, ad Oberammergau quale comandante della scuola Nato al Comando supremo alleato in Europa.


 

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