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Caccia  La Via firma nuovo decreto:LAV protesta

PALERMO - L’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, ha firmato il decreto che approva il nuovo calendario venatorio per la stagione 2008/2009. La riapertura della caccia è fissata per sabato 27 settembre. Rispetto al calendario precedente, la cui efficacia era stata sospesa da un provvedimento del Tar di Palermo, è stata esclusa la caccia nelle zone umide Sic (siti interesse comunitario) e Zps (zone protezione speciale. E la LAV regionale protesta con un documento “duro” di Ennio Bonfanti Resp. regionale 'caccia' della LAV Sicilia che dice: “Apprendiamo con stupore che l’Assessore regionale all’Agricoltura on. Giovanni La Via ha firmato poco fa un decreto-truffa che emana un nuovo “Calendario venatorio” - in sostituzione di quello sospeso dal TAR su ricorso di Legambiente - per riaprire la caccia già sabato prossimo e, quindi, prima di conoscere la decisione dei giudici del TAR, che si riuniranno domani per decidere se mantenere o revocare la sospensione della stagione venatoria. Si tratta di un atto grave ed arrogante non solo per il suo significato di oltraggio e sfida aperta alla Magistratura ed al suo ruolo, ma anche per il suo contenuto specifico: si tratta, infatti, di un decreto-fotocopia di quello censurato dal TAR perché prevede la caccia alle stesse specie (lepre e beccaccia) e con le stesse modalità (caccia alla migratoria per 28 giornate) che il ricorso denunciava come illegittime e contrastanti con le norme statali ed europee! In pratica l’Assessore ha firmato - come se nulla fosse e calpestando apertamente il decreto n. 1007/08 del TAR - un nuovo decreto che contiene le stesse disposizioni che il Giudice amministrativo aveva già sospeso in via cautelare perché produttrici di “danni all’ambiente ed al patrimonio faunistico” E' sconcertante il fatto che armieri e cacciatori siano le uniche e vere "specie protette" per la Regione, che antepone gli interessi della lobby venatoria a quelli generali della collettività. Evidentemente per l’on. La Via  le doppiette (ed i loro voti) contano più delle decisioni dei tribunali”. Il testo completo del calendario sarà pubblicato anche sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana..


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  SICILIA

Aiuti  regionali per calamità in agricoltura


Palermo - La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Giovanni La Via, ha approvato la delibera che dichiara la grave crisi del settore agrumicolo in Sicilia a seguito di diverse calamità naturali negli anni 2007/2008, verificatesi in alcuni comuni delle province di Palermo, Catania, Messina e Siracusa. “La delibera - spiega l’assessore La Via - sarà ora inoltrata al ministero per le Politiche agricole e forestali in modo tale da poter far sospendere le sanzioni previste, dai regolamenti comunitari, a carico dei produttori che, per cause di forza maggiore, non sono riusciti a rispettare i contratti di fornitura di agrumi con le imprese di trasformazione”.  Secondo la stima degli uffici dell’assessorato il danno per gli agricoltori, nella campagna 2007/2008 è stato superiore al 40%. In particolare, gli eventi naturali che hanno causato danni alle produzioni riguardano i venti sciroccali in provincia di Siracusa (Buccheri, Buscemi, Carlentini, Cassaro, Ferla, Francofonte, Lentini, Palazzolo Acreide), dal 23 al 26 giugno 2007, limitatamente alle produzioni agrumicole. Ed ancora le alte temperature che dal 22 al 27 giugno 2007 hanno coinvolto la provincia di Catania (Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Calatabiano, Caltagirone, Castel di Judica, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Grammichele, Gravina di Catania, Licodia Eubea, Mascali, Mascalucia, Mazzarrone, Militello Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Palagonia, Paternò, Piedimonte, Ramacca, Randazzo, Riposto, San Giovanni La Punta, San Gregorio di Catania, San Michele di Ganzaria, San Pietro Clarenza, Sant’Agata Li Battiati, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Scordia, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande, Vizzini, Zafferana Etnea), per le produzioni agrumicole.che hanno colpito: la provincia di Messina, dal 19 giugno al 30 agosto 2007, limitatamente alla produzione di limoni; la provincia di Palermo (Altavilla Milicia, Bagheria, Campofelice di Roccella, Casteldaccia, Collesano, Ficarazzi, Lascari, Marineo, Misilmeri, Palermo, Santa Flavia, Termini Imerese, Trabia, Villabate, Villafrati), dal 18 al 27 giugno 2007, solo per la produzione di mandarini. E poi le piogge alluvionali: del 2 e 3 novembre 2007, in provincia di Siracusa (Avola e Noto) per le colture agrumicole; del 25 ottobre 2007, in provincia di Messina (Alì, Alì Terme, Fiumedinisi, Furci Siculo, Itala, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Scaletta Zanclea), per le colture agrumicole. E ancora le gelate: dal 16 al 19 febbraio 2008 in provincia di Catania (Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Caltagirone, Castel di Judica, Catania, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Militello Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Palagonia, Paternò, Ramacca, Randazzo, San Michele di Ganzaria, Santa Maria di Licodia, Scordia), per le colture agrumicole, dal 17 al 19 febbraio 2008, in provincia di Siracusa (Francofone, Lentini e Carlentini), per le colture agrumicole.

3milioni € da Regione a Consorzio Catania per reti irrigue

PALERMO –  Per reti irrigue 3 milioni € sono stati finanziati dalla Regione al Conzorzio di Catania: 3 i lavori. Si tratta di somme che serviranno per la ricostruzione delle centrali di sollevamento a servizio delle reti irrigue "Cavazzini II Area Due e Tre" a Ramacca (876mila euro); ricostruzione del nuovo impianto elettrico della centrale di sollevamento a servizio della rete irrigua Gerbini III sempre a Ramacca (949mila e 600 euro); costruzione dell'adduttore irriguo Gerbini - Magazzinazzo e completamento del sistema di impermeabilizzazione della vasca di compenso da 144.000 metri cubi a Paternò (1,195 milioni). Tutto si inquadra nel via libera ad un piano di finanziamenti per le reti irrigue siciliane. L’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, ha firmato il provvedimento che destina 9,2 milioni di euro, di risorse comunitarie e nazionali, a 13 interventi di manutenzione sparsi in tutta l’Isola, Sei i Consorzi di bonifica coinvolti (Agrigento, Caltagirone, Catania, Messina, Palermo e Siracusa) più l’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque.  “Si tratta di piccoli interventi - spiega La Via - ma essenziali per il completamento delle reti irrigue e quindi fondamentali per gli agricoltori siciliani. Abbiamo deciso di non procedere al finanziamento di nuove opere, ma di sistemare quelle già esistenti, per evitare perdite di acque e quindi migliorare il servizio di irrigazione”. “Gli interventi finanziati - afferma il dirigente generale del Dipartimento Interventi Infrastrutturali dell’assessorato, Dario Cartabellotta - sono già tutti dotati di progettazione esecutiva e quindi entro la fine dell’anno si potrà procedere con le gare d’appalto che verranno esperite direttamente dai Consorzi e dall’Agenzia per i rifiuti e le acque.” Quattro i progetti finanziati al Consorzio di Agrigento: adeguamento della rete di distribuzione del "Distretto G" a Bivona (315mila euro); adeguamento della rete di distribuzione dei subc-omprensori "Arancio" a Sambuca di Sicilia e "Basso Belice" a Castelvetrano, in provincia di Trapani (325 mila euro); adeguamento dei sistemi di misura e controllo nel comprensorio "Garcia-Arancio-Castello" a Sambuca di Sicilia, Menfi, Ribera e Castelvetrano (320mila euro); rifacimento di alcuni tronchi degli adduttori e ammodernamento dei sistemi di misura a servizio della rete di distribuzione "Piana Magone" a Ribera (310mila euro).  Due gli interventi al Consorzio di Caltagirone, in provincia di Catania: ammodernamento della centrale di sollevamento - V lotto - a Caltagirone, Grammichele e Mineo (850mila euro); maanutenzione straordinaria della centrale di sollevamento - IV lotto – a Palagonia, Grammichele, e Mineo (650mila euro). Al Consorzio di Messina finanziata la manutenzione straordinaria e il completamento della rete irrigua dell'impianto “S. Paolo” a Francavilla di Sicilia (270mila euro).  Al Consorzio di Palermo si procederà al miglioramento dell'efficienza della rete irrigua del comprensorio irriguo Jato - "I Lotto sollevato" - nei comuni di Partinico, Balestrate, Borgetto e Trappeto (975mila euro). A Siracusa l’intervento riguarderà il ripristino degli impianti di sollevamento della centrale "Mezzabotte"(1,282 milioni).  Ultimo progetto quello dell’Agenzia per i rifiuti e le acque con il quale avverrà la manutenzione straordinaria, con lavori urgenti di consolidamento della vasca di Pizzi della Croce a Ribera (900mila euro).

Regione: Piano assetto idrogeologico del Simeto

PALERMO - La giunta regionale siciliana, presieduta da Raffaele Lombardo, ha approvato ieri il Piano stralcio per l'assetto idrogeologico del fiume Simeto. L'obiettivo è quello di aggiornare solo la parte del Piano che riguarda Pantano d'Arci, territorio in cui è localizzata l'area di sviluppo industriale di Catania.  Il piano stralcio è una disposizione transitoria, in attesa che, nei prossimi mesi, gli uffici dell'assessorato regionale al Territorio e Ambiente procedano alla revisione dell'intero Piano per l'assetto idrogeologico del bacino del Simeto che, per la cronaca, è stato approvato nel settembre del 2006.  “Con questo provvedimento - sottolinea l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Pippo Corbello - il governo della Regione viene incontro alle esigenze manifestate dal mondo dell'imprenditoria catanese. Si tratta di una scelta delicata che abbiamo adottato con il supporto dell'università di Catania e dei tecnici che operano negli uffici dell'assessorato al Territorio”.  All'aggiornamento del Piano di bacino del Simeto si è arrivati grazie anche alla disponibilità di ulteriori dati idropluviometrici e all'aggiornamento dei dati morfometrici dei corsi d'acqua presenti nel territorio. A ciò si sono aggiunte le continue segnalazioni circa la particolare situazione in cui è venuta a trovarsi l'area di sviluppo industriale di Catania dopo la pubblicazione del Piano di assetto idrogeologico del Simeto. Tale classificazione, ritenuta necessaria alla luce delle valutazioni idrogeologiche e idrauliche effettuate, ha determinato l'impossibilità di utilizzare i terreni che ricadono nell'area di Pantano d'Arci.  “La consapevolezza delle notevoli limitazioni nello sviluppo delle attività industriali esistenti nella zona di Pantano d'Arci, con i conseguenti danni economici indotti - si legge nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento approvato dalla giunta - ha pertanto suggerito ai tecnici dell'assessorato al Territorio e Ambiente di procedere ad un parziale aggiornamento del Piano di assetto idrogeologico del Simeto”.  Il provvedimento adottato ieri dalla giunta si avvale di uno studio effettuato dal dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell'Università di Catania. Si tratta di un'analisi sulla pericolosità idraulica, con riferimento a possibili esondazioni che potrebbero verificarsi nella zona di Pantano d'Arci. Lo studio, eseguito dall'Università di Catania, è stato commissionato dal Consorzio per l'area di sviluppo industriale (Asi) della città etnea. Lo studio giunge alla conclusione che, nella situazione attuale, l'intero tratto del Simeto tra la confluenza del fiume Dittaino e la foce non è interessato da gravi esondazioni. Lo stesso studio precisa, inoltre, che “i volumi di esondazione dei fiumi Dittaino e Gornalunga, espandendosi in destra idraulica del Simeto, non possono naturalmente interessare il territorio dell'area industriale”. Il lavoro si sofferma pure sull'esondazione che potrebbe verificarsi sul Simeto, in contrada Maniace: evento, questo, si legge sempre nella relazione, che potrebbe “interessare l'area industriale in modo smorzato, senza generare pericoli”. Nella relazione si sottolinea che la revisione del Piano stralcio del Simeto richiederà un notevole impiego di tempo e di personale. Tempi tecnici “non compatibili con le necessità dell'area di sviluppo industriale, attualmente penalizzata dal vincolo imposto dal Piano di assetto idrogeologico del Simeto”. Da qui l'esigenza di una riperimetrazione transitoria che anticipi la revisione del Piano stralcio di bacino. “In considerazione delle forti ricadute economiche che il vincolo imposto ha avuto ed ha tuttora sullo sviluppo delle attività industriali presenti nell'area di Pantano d'Arci - si legge sempre nella relazione che accompagna il provvedimento approvato dalla giunta - l'assessorato al Territorio e Ambiente, in via del tutto transitoria, ritiene opportuno riperimetrare la pericolosità attualmente prevista nell'area, nelle more della revisione del Piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico del Simeto”. Non mancano le prescrizioni. “Nell'area di Pantano d'Arci - si legge sempre nella relazione di accompagnamento alla delibera varata dalla giunta - esistono problemi di alluvionamento dovuti principalmente all'insufficienza idraulica dell'esistente rete di drenaggio la cui manutenzione non viene effettuata nei tempi e nei modi necessari”. Da qui l'invito dell'assessorato al Territorio e Ambiente, rivolto ai “soggetti preposti” (Genio civile, Comune, Consorzio Asi, ecc), ad effettuare “la  manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti i canali di drenaggio esistenti nell'area di Pantano d'Arci”. Idem per “gli interventi, strutturali e no” che si renderanno necessari”, compresi quelli di “messa in sicurezza” per mitigare “i livelli di rischio atteso” e di “pericolosità esistenti”.

Notizie

LAV: NON

ABBANDONARLO  

 

Finanziamenti europei fondi strutturali: Finanza e Regione siglano accordo per scambio dati e verifiche

PALERMO – E' stato siglato dal vicepresidente della Regione siciliana, Nicola Leanza, e dal comandante della Guardia di finanza della Sicilia, il generale Marcello Gentili,

  

 un protocollo d'intesa che sancisce la collaborazione tra Regione e Guardia di Finanza per rendere più efficaci i controlli in materia di finanziamento dei fondi strutturali comunitari. Il protocollo prevede lo scambio di informazioni tra la Regione e il Comando delle Fiamme Gialle in Sicilia per agevolare il recupero di somme indebitamente incassate nell'ambito di progetti cofinanziati. Alla Commissione europea andranno comunicate immediatamente eventuali irregolarità accertate, “L’intesa è un altro tassello a garanzia della legalità. L’obiettivo – ha detto il vicepresidente Nicola Leanza - è assicurare massima trasparenza nell’assegnazione e nella gestione delle risorse comunitarie ed evitare infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto imprenditoriale siciliano, favorendo condizioni più sicure per le imprese”. L'accordo prevede l'impegno della Regione a fornire annualmente al Comando della Guardia di Finanza siciliana la banca dati dei beneficiari delle risorse comunitarie relative al periodo 2000-2006 2007-2013. su richiesta Al Comando regionale o provinciale, saranno trasmessi i dati dei percettori, di soggetti per controlli a campione, così come prevede la normativa Ce. Saranno segnalati eventuali violazioni tributarie o irregolarità rilevate nel corso delle proprie funzioni di vigilanza. Il Comando della Guardia di Finanza, a sua volta, si impegna a trasmettere tempestivamente l'avvio di  ispezioni e verifiche nei confronti dei beneficiari dei cofinanziamenti gestiti dalla Regione ed a segnalare, previo nulla osta dell'autorità giudiziaria, casi penalmente rilevanti  o violazioni di natura amministrativa attinenti all’interesse del protocollo. “Lo sviluppo economico della Sicilia – ha sottolineato il generale Marcello Gentili - passa anche attraverso l’azione sinergica delle istituzioni, che ne garantiscono un processo armonico ed equilibrato, entro la cornice della legalità”.

 

Sede distaccata a Catania dell'ufficio di gabinetto dell'Industria

L'assessore regionale all'Industria ha disposto l'apertura a Catania di una sezione distaccata dell'ufficio di gabinetto dell'assessorato, nella sede distaccata di via Artale Alagona 39."Ho deciso questo decentramento dell'ufficio di gabinetto - spiega l'assessore - per venire incontro alle esigenze degli industriali della Sicilia orientale. Un segnale di attenzione verso una parte consistente del sistema produttivo dell'isola. Gli industriali potranno rivolgersi allo staff per ogni tipo di esigenza per la quale hanno necessità di comunicare con l'assessore. Un'iniziativa a costo zero per l'amministrazione, perché verranno coinvolti i componenti del mio staff originari di Catania".

 
 
 

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