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Lentini Il PD lentinese che ha amministrato la Città si spacca dilaniato da guerre pre – elettorali. Il sindaco Alfio Mangiameli accusa e  si discolpa, la Città soffre. Queste le dichiarazioni di Alfio Mangiameli:“A me pare che qualcuno sta tentando di fare a Lentini quanto è stato fatto a Sortino con Paolo De Luca in una logica di correntismo esasperato nella quale il posizionamento interno prevale cinicamente sull’interesse generale a garantire stabilità e continuità all’azione amministrativa. E’ un atteggiamento che non condivido perché contrasta apertamente con lo spirito di servizio e con l’umiltà con cui ho affrontato sin dall’inizio questa esperienza amministrativa. Nei confronti di Censabella e del gruppo politico che lo ha espresso ho la coscienza a posto. Censabella non è stato mai ostacolato nella sua azione amministrativa e tutto ciò che ha proposto è stato accolto e sostenuto. Ho sempre difeso la sua attività e non gli ho mai fatto mancare la stima e la fiducia. Con il gruppo politico nel quale si riconosce sono stato sempre leale. Non ho mai fatto a quel gruppo un solo torto e in molte circostanze non ho fatto mancare il mio appoggio pur avendo ricevuto nel corso degli anni parecchi torti e subito incomprensibili ostracismi. E’ una storia che si ripete. Spero che nel Partito Democratico si apra una fase di chiarimento politico che consenta di superare questa situazione. Se così non fosse ho la consapevolezza di aver agito sempre rispettando chi mi è stato a fianco nell’azione amministrativa e in quella politica. Non tutti gli altri possono dire altrettanto”.

Procuratore Campisi:“Nuovo Tribunale Lentini sancisce presenza Stato” aule a Falcone e Borsellino

Lentini – “Lo Stato è presente su questo territorio ad alta densità criminale”. Con queste precise e significative parole il Procuratore della Repubblica di Siracusa dott. Roberto Campisi  ha voluto sottolineare l’apertura ufficiale del Tribunale a Lentini nella nuova sede di via Caltanissetta, 41. Infatti alle 12.00,  come da programma, è stata inaugurata la nuova sede, del Tribunale di Lentini sezione staccata di Siracusa alla presenza dei massimi vertici istituzionali,  forze dell’ordine, politici ed  autorità religiose. VEDI IN FORMATO PDF SERVIZIO E FOTO

 

Lentini - L’UDC chiede al sindaco di Lentini l’azzeramento della giunta leontina, dopo il vertice tra l’assessore regionale Pippo Gianni il nuovo commissario: Carmelo Grasso   ed i dirigenti locali. La situazione politica a Lentini sembra avere preso un corso ben preciso, dopo le difficoltà di maggioranza del Consiglio Comunale. Da più parti al sindaco Alfio Mangiameli erano pervenuti “messaggi” per rafforzare la coalizione in seno al consiglio comunale. Le difficoltà sembra che non siano state superate dal gruppo che governa  la città leontina. Ma i messaggi rassicuranti del gruppo dell’UDC sembravano rassicuranti. Adesso anche dal partito di recente commissariato ed affidato a Carmelo Grasso è arrivato un messaggio forte e chiaro di maggiore consistenza in Consiglio. Ed è proprio il massimo esponente on. Pippo Gianni a lanciare le dichiarazioni precise che sembrano quasi un ultimatum di “fine corso” per il sindaco. “Bisogna azzerare questa giunta – ha detto l’on Gianni a margine del vertice UDC a Lentini – e trovare i numeri per avere un Consiglio forte, per proseguire questa esperienza”. La chiave di lettura dell’UDC è chiara: se il sindaco non dovesse avere una maggioranza consistente in Consiglio  si potrebbe andare a Lentini direttamente alle elezioni anticipate coincidenti con le prossime consultazioni per il Parlamento Europeo. Si profila quindi a Lentini, in tempi rapidi, una nuova verifica con il pericolo di “crollo” dei sostenitori dell’UDC e conseguente sfiducia per il sindaco Alfio Mangiameli. Il primo cittadino dovrà in tempi brevissimi, affidarsi alla mediazione personal e degli uomini di sua fiducia per “incollare” una forza politica affidabile e consistente. L’ultima parola poi spetterà all’UDC ed al suo direttivo attualmente retto dal neo commissario Carmelo Grasso.

di GUGLIELMO TOCCO 

 

Sindaco Mangiameli : “Quote acqua anche a rate per pagare tutti” 

Lentini – “Quote acqua anche a rate purché paghino tutti”. E’ questo il programma del sindaco di Lentini Alfio Mangiameli  che intenderebbe ottenere il pagamento del canone idrico dai lentinesi. “La situazione è precaria- continua il sindaco – per l’alta percentuale di evasori. Infatti soltanto il 30 per cento dei lentinesi è in regola. Il rimanente 70 per cento  è evasore e potrebbe anche pagare le quote”. Il sindaco di Lentini sembra essere deciso ad ottenere il pagamento delle quote acqua, non con misure “dure” ma “morbide” con i cittadini utenti….. “Ritengo che la situazione economica dei cittadini non sia delle migliori – continua il sindaco Mangiameli – per cui bisogna essere elastici anche nel pagamento delle somme. Io stesso, personalmente, mi sono attivato per calcolare la rateizzazione delle somme per cittadini che non hanno la possibilità di pagare in una soluzione unica la quota acqua. Ma è importante che tutti versino la somma giusta. Ciò serve per permettere all’amministrazione di gestire meglio le risorse idriche con gli introiti ed attuare i necessari aggiustamenti della rete”. I lentinesi si aspettano servizi precisi per quanto riguarda l’erogazione dell’acqua……”E’ per questo motivo che con l’ATO idrico – ha aggiunto il sindaco Mangiameli – che abbiamo predisposto un piano di ammodernamento della rete vecchia, nella zona di Soprafiera. Si tratta di tanti soldi che saranno impiegati per rifare impianti e tubazioni vecchie. Anche per la sistemazione a monte della fonte c’è un piano per sistemazione ed ammodernamento che dovrà risolvere tutti i problemi idrici della zona più antica della Città”. Le premesse del sindaco Alfio Mangiameli sono di rendere utilizzabile la maggior quantità di acqua a disposizione dei lentinesi che soffrono disservizi storici e ciclici. Con il nuovo percorso in atto con l’ATO idrico, che nei tempi tecnici previsti dalla Regione Sicilia, dovrà gestire autonomamente il servizio riguardante il “prezioso liquido”,  i lentinesi dovranno essere in regola, sia per quanto riguarda i pagamenti e quindi i doveri che la fornitura e quindi i diritti.

 

 

Lentini“Rifiuti imbarazzanti”.Ivan Strano Coordinatore del Circolo di Lentini del Partito dei Comunisti Italiani ha stilato un documento esternando preoccupazione per la situazione igienico sanitaria nella Città, per la gestione e raccolta dei rifiuti solidi urbani. La raccolta dei rifiuti non è un problema solo locale, ma regionale che viene affrontato in modo diversificato nei comuni dell’Isola alle prese con ATO funzionanti ma a singhiozzo. Lentini sembra soffrire la “questione rifiuti” in modo alternato, tra operai pagati in ritardo ed altre incongruenze gestionali con la protesta degli operatori e la mancata raccolta. Scrive testualmente Ivan Strano:“Proviamo imbarazzo di fronte alla questione riguardante la giusta protesta degli operatori ecologici, causata dal non pagamento degli stipendi arretrati, sintomo non ultimo di un continuo degrado cittadino dove sempre più l’amministrazione comunale non riesce a garantire la fornitura dei servizi sociali di primaria necessità. Chiediamo come misura urgente al Sindaco, e all’assessore al ramo di attivarsi celermente, coinvolgendo sindacati, parti sociali,  ditta appaltatrice, avviando le idonee vertenze per risolvere in maniera definitiva questa spinosa questione che da molto tempo si protrae, al fine di creare una nuova prospettiva ai lavoratori e alle loro famiglie, che meritano di essere ascoltati e coinvolti nella realizzazione delle loro giuste rivendicazioni. Chiediamo all’amministrazione comunale di indicare chiaramente quale progettualità e quale prospettiva ritiene più idonea per il futuro. Suggeriamo e sosteniamo come alternativa concreta una urgente e necessaria analisi, che miri verso nuove metodologie, quali la raccolta differenziata, il riciclaggio e lo sfruttamento del compostaggio”. Al sindaco Alfio mangiameli e l’assessore al ramo il compito di dipanare l’intricata matassa.


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                                         LENTINI

Dimissioni assessore  Censabella : sindaco Mangiameli a confronto


Lentini  - Le dimissioni dell’assessore Paolo Censabella (DS), hanno indotto al commento del Pd, questo il documento diffuso da Nuccia Tronco Componente  Direzione Regionale PD Rappresentante Area Bersani  :” L’area Bersani condivide e sostiene pienamente le ragioni che hanno portato il compagno Paolo Censabella alle dimissioni dalla carica di assessore della giunta Mangiameli e che sono state dallo stesso ampiamente illustrate nella conferenza stampa del 5 agosto. Le profonde diversità di visione politica maturate all’interno del PD di Lentini, che sono alla base delle dimissioni,  si sono manifestate con nettezza nel momento in cui  il Partito si è presentato diviso, unico caso nella provincia di Siracusa, nel Congresso del Coordinamento del Circolo.  Una divisione conseguente alla crescente perseveranza di Area Democratica  e del sindaco Alfio Mangiameli, che ne fa parte, in un atteggiamento di indifferenza alle nostre proposte di soluzioni della crisi politico-amministrativa che presentassero un minimo di coerenza con il progetto del Partito Democratico, non rinunciando alla ricerca delle opportune alleanze e a garanzia dell’amministrazione comunale e dell’unità del Partito. In occasione del Congresso del Circolo, la proposta dell’area Bersani di un percorso orientato a superare le divergenze tra le due aree fondative del PD in nome di una reale unità, per una rinnovata prospettiva politica ed amministrativa, non ha trovato accoglienza in Area Democratica,  che ha preferito chiudersi nella difesa esclusiva della sua posizione e considerare un fatto normale la gestione del Partito con un  Coordinatore  “dimezzato” già al momento dell’elezione.  Fin dalla prima convocazione dell’organismo da parte del neoeletto Coordinatore, è apparsa chiara la sua determinazione di procedere  come se nulla fosse, rimuovendo dalla discussione ogni riferimento alla gravità della divisione in atto.  Non ignoriamo il rischio di un ulteriore deterioramento della vita politica e amministrativa di Lentini in presenza di un PD che non ritrovi le ragioni dell’unità. Ma non intendiamo nascondere la situazione reale, né rinunciare al confronto su principi, metodi e contenuti che per noi sono la sostanza stessa del Partito Democratico, e che valgono anche a Lentini, come nel resto della Sicilia e dell’Italia. Crediamo ancora che a Lentini il PD possa riacquistare ruolo e credibilità con una linea trasparente e leggibile, riallacciando il dialogo con partiti e soggetti politici democratici e lavorando anche nella realtà locale per la costruzione dell’alternativa al governo Berlusconi. Crediamo ancora che la fiducia degli elettori nel Partito e nelle Istituzioni  possa essere recuperata con la capacità di dare ascolto e priorità ai bisogni veri delle persone  in un momento di così grave crisi economica, con una politica che sappia dare prova di disinteresse, limpidità e coerenza di comportamenti. Abbiamo dato in questi anni un contributo forte e riconosciuto per risolvere alcuni dei problemi più gravosi che l’amministrazione Mangiameli si è trovata a fronteggiare. L’assessore dimissionario Paolo Censabella non ha risparmiato energie per portare in dirittura d’arrivo l’annosa vertenza dell’Ospedale di Lentini, con un abile lavoro di tessitura istituzionale e di organizzazione delle forze in campo. Al limite dell’umano il suo sforzo quotidiano per fare fronte con scarse economie  alle mille emergenze della rete idrica e della manutenzione.  Al centro della sua  progettualità il lavoro metodico per accedere alle risorse necessarie per le realizzazioni ideate. Sempre puntuale nella comunicazione degli atti amministrativi e progetti di sua competenza al Partito e alla Città. Con gratitudine riconosciamo nei suoi confronti un enorme debito, nel momento in cui prendiamo le distanze da un’esperienza amministrativa non più condivisibile. Consapevolezza delle potenzialità da attuare e capacità di riconoscimento dei limiti  sono elementi base di un agire politico responsabile. Forti di questa convinzione, rinnoviamo oggi il nostro impegno di Democratici a lavorare nel Partito e nella società lentinese per un cambiamento che porti ad un migliore vivere civile ed apra opportunità di realizzazione per le nuove generazioni”.

LentiniL’on Pippo Gianni invita il sindaco Alfio Mangiameli ad un confronto. 2 dichiarazioni rilasciate dal parlamentare siciliano. “Il sindaco Alfio Mangiameli non ha capito l’iter”(clicca ed ascolta intervista). Esordisce il deputato regionale dell’UDC Pippo Gianni, in merito ai finanziamenti per il completamento a Lentini dell’ex Cattadrale la Chiesa di Sant’Alfio e la ristrutturazione dell’ex Lavatoio di via Focea, nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Città, venerdì mattina, nei locali di via Garibaldi. All’incontro con la stampa erano presenti: l’assessore provinciale Nunzio Dolce , i consiglieri comunali dell’UDC di Lentini ed esponenti politici di Carlentini. Il deputato Pippo Gianni, in un caloroso quanto preciso chiarimento ha presentato documenti alla mano, cifre e dati riguardanti i finanziamenti erogati dalla Regione e dallo Stato per la Città di Lentini in merito alla ristrutturazione ed il completamento sia dell’ex Cattedrale di Sant’Alfio che dell’Antico Lavatoio di via Focea. L’on. Pippo Gianni (clicca ed ascolta l’intervista) ha anche ribadito la sua disponibilità ad un confronto pubblico con il Sindaco di Lentini Alfio Mangiameli per chiarire ancor meglio la questione sui finanziamenti fin dall’origine. Il deputato regionale ha anche precisato che “addirittura i finanziamenti  fanno parte di progetti elaborati dal sindaco di Lentini Salvatore Raiti nel periodo della sua sindacatura negli anni 1990 e post sisma”.  Le sistematiche dichiarazioni dell’on. Pippo Gianni, sui finanziamenti erogati al Comune di Lentini hanno lasciato dubbi sulla conoscenza degli stessi amministratori comunali per quanto concerne la gestione della cosa pubblica in Città. E’ un duro colpo che il deputato regionale Pippo Gianni ha assestato al sindaco Alfio Mangiameli, chiamandolo al confronto pubblico per chiarire, carte alla mano,  la vicenda sui finanziamenti, ma è certo che il primo cittadino non si sottrarrà al confronto soprattutto per fare chiarezza nei confronti dei lentinesi.

nella foto da sinistra: Gaspare MAIORANA segretario Provinciale di Ragusa, Giannattilio RINATO segretario Provinciale di Catania, Ruggero STRANO segretario Nazionale, Francesco RIZZO segretario provinciale di Siracusa, Pietro RAGUSA vice segretario provinciale di Siracusa

LentiniPrefetto autorizza contratto affitto per nuovi locali del Commissariato. Si tratta dell’assegnazione della nuova sede del Commissariato di P.S. di Lentini. Scrive il segretario provinciale del sindacato A.D.P. Francesco Rizzo :”In data odierna si è appreso che il Prefetto di Siracusa, a seguito delle dure battaglie sindacali da parte dell’Organizzazione sindacale di Polizia, capitanata dal segretario Nazionale A.D.P . Ruggero STRANO , è stata autorizzata la sottoscrizione di un contratto di locazione per un immobile da destinare a nuova sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini. Giunge così a conclusione, una delle tante  lotte che la Segreteria Provinciale A.D.P., ha affrontato energicamente scendendo in piazza con i propri iscritti, effettuando anche un sit-in  innanzi alle porte del Commissariato di Polizia di Lentini, e davanti alle porte  del Palazzo Comunale di Lentini”. Soddisfazione ha esternato il segretario provinciale A.D.P. Francesco RIZZO

Lentini – “Il sindaco: solo chiacchiere da politico con il sindacato di polizia”. Questo il laconico commento dei poliziotti lentinesi che nel corso della protesta per ottenere locali adeguati ad ospitare il Commissariato, hanno incontrato il primo cittadino. Ed infatti, dopo 3 settimane, il tempo è trascorso inutilmente per il Sindaco Alfio MANGIAMELI, e   l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza che dovrebbero reperire i locali idonei ad ospitare la sede del Commissariato è stata chiesta la chiusura dell’attuale struttura.  Nelle maniere Legali ADP : Autonomi di Polizia ha chiesto  la chiusura del Commissariato di Polizia di Lentini in quanto lo stabile fino ad ora in uso alla Polizia è inidoneo alle attività a cui è stato destinato ed  inagibile per le condizioni della costruzione. E’ questa la determinazione a cui è giunta  l’ADP, Autonomi di Polizia, dopo il sit – in dalle ore 08,00 alle ore 10,00 all’ingresso del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini, e dalle ore 10,00 alle ore 12,00 davanti al Palazzo di Città. La manifestazione dei poliziotti è stata fortemente voluta per protestare sia nei confronti dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, che  della giunta Comunale di Lentini, affinchè venga reperito nel più breve tempo possibile, un sito idoneo dove allocare IL COMMISSARIATO DI PUBBLICA SICUREZZA DI LENTINI.  Gli uffici di polizia sono ubicati in uno stabile ad uso abitativo senza alcuna norma sia di carattere di sicurezza, che igienico sanitario. Nel corso del sit-in, il direttivo ADP, Autonomi di Polizia ha incontrato il Primo Cittadino il sindaco Alfio MANGIAMELI, il quale politicamente ha prospettato parecchi siti idonei dove potere eventualmente in futuro sistemare una volta per tutte la Polizia di Stato di Lentini. Al termine dell’incontro con gli amministratori a cui ha partecipato il Segretario Generale Nazionale Ruggero STRANO ed il segretario Provinciale Francesco RIZZO, il sindacato ha dedotto che il colloquio con il Sindaco MANGIAMELI, è servito solo per acquisire chiacchiere continue che si protraggono ormai da moltissimi anni. Al sit-in oltre a partecipare il Direttivo Provinciale di Siracusa e Nazionale, sono stati presenti molti poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini. Hanno dato l’adesione, inoltre a seguito di preventivi inviti, alcuni esponenti politici comunali ed anche provinciali: il consigliere Comunale Giudo MIRISOLA; GIUFFRIDA ed ARENA dell’Associazione Antiraket di Lentini; Paolo RAGAZZI, portavoce del coordinamento per lo sviluppo sostenibile di Lentini.

Lentini - L’ADP  Autonomi di Polizia, Organizzazione Sindacale Provinciale di Siracusa aveva organizzato per il 19 Novembre prossimo, dalle ore 08,00 alle ore 10,00  un sit-in innanzi alle porte del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini. Il sit-in successivamente davanti alle porte del Palazzo Comunale di Lentini si terrà dalle ore 10,00 alle ore 14,00. La manifestazione è stata organizzata dall’organizzazione sindacale di polizia per protestare ed ottenere i locali adeguati per il Commissariato di Pubblica Sicurezza. La Polizia a Lentini è infatti costretta ad operare in locali sprovvisti degli elementari sistemi di sicurezza. L’ ADP Autonomi di Polizia al Comune chiederà un impegno affinchè  vengano reperiti dei locali idonei ad ospitare la Polizia di Stato. Al sit-in sono stati invitati a partecipare i rappresentanti di ogni colore politico nell’ambito Comunale e Provinciale, e le Associazioni Antiracket e giovanili. In occasione del  sit - in interverranno: il Segretario Generale Nazionale ADP Ruggero STRANO, il Segretario Organizzativo Nazionale ADP Giannattilio RINATO, il Direttivo tutto della Segreteria Provinciale ADP di Siracusa.

Lentini ADP segnala inadeguatezza sede Commissariato di Lentini. Locali del Commissariato inadeguati, salta assemblea sindacale dei poliziotti presenziata dal segretario nazionale Ruggero STRANO. La questione della struttura che ospita la Polizia di Stato a Lentini ha dell’inverosimile e si trascina dal dicembre del 1990 quando si verificò il sisma che nel siracusano provocò morte e distruzione. Quasi tutti gli edifici privati nella provincia di Siracusa sono stati ristrutturati dopo il terremoto del 1990, ma sede del Commissariato di Lentini continua a restare in locali inadeguati. L’operatività delle forze dell’ordine non è certo agevole a Lentini in una struttura che era stata realizzata per abitazione civile ed è stata adattata a sede di Commissariato. I poliziotti, in servizio a Lentini, da anni quasi sottovoce, hanno chiesto la sistemazione in locali che possano essere adeguati ad ospitarli. Ciò in considerazione sia dell’alto tasso di  criminalità che per  l’esigenza operativa diventa ancor più oneroso ed arduo l’impegno delle forze dell’ordine. I rappresentanti sindacali Autonomi Di Polizia  avevano indetto una riunione al Commissariato di Lentini  per discutere di questi ed altri temi. Ma la riunione non è stata tenuta in Commissariato proprio per l’inadeguatezza del locale. Il gabinetto del questore di Siracusa aveva dato disponibilità a tenere l’incontro sindacale dei poliziotti a Siracusa, in Questura, ma ciò non è stato possibile. La riunione sindacale è saltata con sommo dispiacere del segretario nazionale Ruggero STRANO , del rappresentante provinciale di Siracusa Franco Rizzo , del vice Pietro Ragusa e del coordinatore della provincia di Catania Gianni Rinato . I rappresentanti dei poliziotti hanno stigmatizzato la situazione strutturale ed operativa del Commissariato di Lentini: urgono interventi immediati.  Scrive Franco Rizzo segretario provinciale : “Questa O.S. Autonomi Di Polizia segreteria di Siracusa, il 26 ottobre 2009 dalle ore 10,00 alle ore 12,00 a seguito di autorizzazione da parte del signor Questore di Siracusa, aveva indetto un’assemblea sindacale presso i locali del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini. Tale Assemblea alla quale era presente anche il Segretario Nazionale dell’A.D.P. Ruggero STRANO, per motivi di inadeguatezza dei locali del Commissariato di P.S., non è stata tenuta. Detta decisione è stata presa da questa O.S. anche per rimostranza poiche i locali del Commissariato di P.S. di Lentini, oltre ad essere inadeguati per tali assemblee sindacali,  non risultano idonei per ospitare un Commissariato di P.S. che già dagli anni 90 a seguito del terremoto   ha danneggiato seriamente lo stabile, non risulta per niente adeguato alle esigenze del personale tutto che presta sevizio e principalmente per tutti gli utenti che giornalmente per motivi vari accedono a detto plesso sprovvisto degli elementari sistemi di sicurezza. Nessuna colpa è da attribuire al Dirigente del Commissarito di P.S. di Lentini, ma questa O.S. ha già provveduto a notiziare il tutto all’Onorevole dell’A.R.S. Orazio D’ANTONA (M.P.A.), il quale congiuntamente al Segretario Nazionale dell’A.D.P. Ruggero STRANO, studierà nei tempi e nei modi per le iniziative future per destinare dei locali idonei al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini, ubicato in un territorio ad alta densità criminale”.

Lentini Censabella:"Tribunale Siracusa, sezione staccata Lentini, a rischio paralisi"Anche il Tribunale di Siracusa, sezione staccata di Lentini, a rischio paralisi per la carenza di personale, come in tanti altri uffici giudiziari della provincia. La questione è stata discussa dai dipendenti della struttura giudiziaria lentinese. Sulla vicenda l'assessore al lavori pubblici del comune di Lentini Paolo Censabella ha espresso(clicca ed ascolta intervista) preoccupazione ed ha anche sollecitato un interessamento degli amministratori dei tre comuni maggiormente fruitori del Palazzo di Giustizia  Leontino. “Già il Comune di Lentini - dice l'assessore  Paolo Censabella (clicca ed ascolta intervista)- ha impiegato proprie risorse economiche e de energie per  il trasferimento degli uffici Giudiziari nella nuova sede. I costi sostenuti dal Comune di Lentini sono stati elevati e non ancora rimborsati dal  competente Ministero di Grazia e Giustizia. Nel contempo abbiamo chiesto il coinvolgimento, anche economico degli altri comuni del triangolo per la gestione della struttura che non è di proprietà comunale”. La vicenda del personale giudiziario al Palazzo di Giustizia di Lentini non è certo una questione periferica, ma si tratta di un problema a livello nazionale. Su ciò l'assessore Paolo Censabella (clicca ed ascolta intervista)ha aggiunto:”Il problema del personale  carente e dell’integrazione di nuovi addetti con quelli che andranno in pensione è di interesse nazionale e pur segnalandolo ai vertici siracusani poco possiamo fare. I Lentinesi devono comunque sapere che la nostra amministrazione ha già speso proprie risorse e che nel suo contesto farà sempre la propria parte”.

Un nuovo sindaco a Lentini: Navarria c'è

Lentini – “Lentini ed i lentinesi piangono ed anche il mio cuore”. Parla in questi termini il dottore Giuseppe Navarria,  dall’abitazione catanese, dove da alcuni anni vive, pur rimanendo sempre legato alla sua città natale. Già direttore amministrativo della “vecchia” ASL 8 di Lentini e mente illuminata per la progettazione dell’ospedale eterno incompleto, il dottore Giuseppe Navarria ha lasciato la città del Leone, per dare lustro a Catania all’ospedale Cannizzaro, prima e poi all’Azienda Garibaldi Catania adesso diretta da un suo pupillo il dottor Angelo Pellicanò .  Attualmente il dott. Giuseppe Navarria è Componente designato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali quale Vicepresidente CPR dell’AIFA : l’Agenzia Italiana del farmaco. Ma il “cuore” del dottor Giuseppe Navarria è sempre a Lentini, quella città che lo ha visto crescere: ”Mi spiace arrivare in auto e vedere l’ingresso di Lentini – aggiunge il dottor Navarria – sempre uguale, non ci sono neanche i marciapiedi. E’ tutto dire sullo stato di una città che sta vivendo il periodo più lungo e duro del declino amministrativo”. Da più parti a Lentini circolano voci su una sua possibile candidatura a sindaco della Città alle prossime amministrative, ci sono vincoli o preclusioni….. “Il desiderio è reale, nel voler fare risorgere una città dalla storia millenaria, il cui sviluppo da troppo tempo è solo un ricordo. Dal punto di vista della candidabilità non ci sono preclusioni. Sarebbe possibile. Ma certo non potrei essere candidato ed essere soggetto alla politica bassa. Lentini ha bisogno di persone capaci e di qualsiasi colore politico. E’ importante costituire un gruppo di persone valide che sono sul territorio per costruire e la sua ripresa. A queste condizioni il discorso è possibile, ma non con schieramenti riduttivi.  E’ chiara la mia formazione di vita cattolica, ma non avrei preclusioni nell’accettare quali collaboratori anche persone di più orientamenti purché validi”. Le parole del dottor Giuseppe Navarria sono chiare ed inequivocabili: il desiderio di amministrare Lentini c’è, ma sarebbe necessario per il suo coinvolgimento amministrativo che tutte le forze vere e capaci facessero quadrato attorno a lui. Lentini aspetta il dottor Giuseppe Navarria che guarda la città in decadenza profonda e continua. Negli ultimi anni nella città del Leone si  elencano solo disastri : dall’Antico Lavatoio, alla piscina comunale per citare gli ultimi in ordine di tempo. Il degrado è a tutti i livelli ed anche occupazionale con prospettive  di lavoro che i politici non sono riusciti ad incentivare e stimolare sia le micro che le macro imprese. Il  tempo per le prossime elezioni amministrative a Lentini non è ancora arrivato, ma in Città c’è grande fermento e l’ipotesi di una sindacatura del dottor Giuseppe Navarria fa gola in più ambienti e trova una notevole approvazione.

Lentini -   Il sindaco Alfio Mangiameli ha aggiunto 2 tasselli nella sua giunta : l’elenco degli assessori,  dopo le recenti due dimissioni. Sono stati designati l’avvocato Angela Consuelo Conti e l’architetto Alfio Saggio ad integrazione dei dimissionari che erano stati indicati dall’UDC.  Con  i  collaboratori  già confermati è stata costituita la seguente squadra: Paolo Censabella (DS),(dimissionario)  lavori pubblici, Angelo Maenza (Rosa nel Pugno), Armando Rossitto (DS),  Sviluppo Economico - Attività Produttive - Servizi Cimiteriali - Commercio - Agricoltura - Verde Pubblico - Artigianato - Annona - Sport - Ricostruzione L. 433/91 (Edilizia privata e pubblica), Silvio Pellico (Margherita).

Notizie

 

 LENTINI

VITA 3 FRATELLI MARTIRI

 

ALFIO  FILADELFO E CIRINO

Ciro greco Pd:"Non capisce"

LentiniCiro Greco  “non capisce”.   Con un documento scritto ed inviato  tramite email il capogruppo consiliare del PD lentinese si pone interrogativi politici. Ciò preoccupa perché se un capogruppo “non capisce” certo gli elettori si porranno la domanda su come hanno gestito i loro voti ed a chi li hanno assegnati: a consiglieri che “non capiscono” . Questo il testo integrale dello scritto inviato da Ciro Greco:”Non capisco dove voglia arrivare la componente ex diessina di Turi Raiti e Nino Consiglio a Lentini. Nel 2006 fecero di tutto per impedire l’elezione di Alfio Mangiameli, rimangiandosi l’impegno che avevano sottoscritto a svolgere le primarie e proponendo in alternativa un altro candidato. Non riuscendo nell’operazione al ballottaggio si proposero per un accordo chiedendo garanzie che sono state concesse e impegni che sono stati pienamente rispettati. Ora la storia si ripete. Dopo quattro anni insieme di assoluta collaborazione, nei quali hanno condiviso tutto, a meno di dieci mesi dalle elezioni, prendono le distanze e si preparano a ostacolare l’azione di Alfio Mangiameli che ha l’unica colpa di avere consentito, attraverso la sua presenza, il ritorno dei democratici e del centro sinistra al governo della Città dopo anni di sconfitte e umiliazioni. Credo sia giunta l’ora che la smettano di praticare la tecnica dell’imboscata e vengano ufficialmente allo scoperto dicendo chiaramente qual è il progetto alternativo che hanno mente e confrontandosi apertamente con gli altri”.

26milioni € :  finanziamenti regionali al Comune di Lentini

Lentini – Rimodulati 26milioni € in finanziamenti regionali per il Comune di Lentini. L’entità della somma è stata palesata dal sindaco della Città Leontina Alfio Mangiameli(clicca ed ascolta intervista), nel corso di un incontro a Palazzo di Città, presente l’assessore comunale Paolo Censabella ed il deputato regionale Roberto De Benedictis (PD). L’esponente regionale ha seguito personalmente l’iter burocratico che ha portato  alla definizione di vicende che sembravano insormontabili. Con l'approvazione di bilancio di previsione 2010 e finanziaria della Regione Siciliana, il primo maggio scorso, le somme saranno presto nella disponibilità d’impiego per il comune di Lentini. Si tratta di lavori di realizzazione  della via di fuga lato nord del centro abitato con un cofinanziomento dei Comuni di Lentini e Carlentini, del recupero e conservazione della biblioteca comunale, della sistemazione dell’area container, di realizzazione via di fuga nel quartiere San Paolo, di conservazione del palazzo municipale, di realizzazione di un’area di concentramento mezzi e materiali di soccorso, recupero e conservazione del palazzo Beneventano, consolidamento Colle Tirone, e scuole media Marconi. Sia il sindaco Alfio Mangiameli (clicca ed ascolta intervista),che il deputato Roberto De Benedictis hanno esternato soddisfazione per il corposo finanziamento regionale. Soddisfazione è stata espressa  per il provvedimento con il quale l’Assessorato Regionale alla Sanità ha sottoscritto la rettifica al recente decreto sulla rimodulazione ospedaliera per le Utic. Col nuovo decreto assessoriale, che a giorni verrà firmato da parte dell’Assessore Russo, vengono recepite le istanze del Territorio e, di conseguenza, viene dato il giusto riconoscimento all’Ospedale di Lentini, che mantiene, oltre agli 8 posti di Cardiologia, anche 4 posti di Unità di terapia intensiva coronarica. La ristrutturazione dell’ex cattedrale di Sant’Alfio avverrà con fondi regionali ed una somma stanziata dal Comune di Lentini, come ha avuto modo di precisare il sindaco Alfio Mangiameli.

Lentini Polivalente a rischio: segnalano gli studenti. Oltre il 30% del Polivalente ha bisogno di interventi e di manutenzione urgenti, l’edificio scolastico risalente gli anni ’80, ritrova per l’ennesima volta una nuova aggravante: la palestra divenuta inagibile a causa del tetto pericolante”. Questo è il grido di allarme lanciato dalla rete di studenti lentinesi che intendono sensibilizzare gli amministratori sulla sulla questione sicurezza ed agibilità dei plessi scolastici. Facendo riferimento alla palestra del polivalente di via Riccardo da Lentini gli studenti ribadiscono:”Quest’ultima da anni necessità di rifacimenti  strutturali,  tra le criticità pesa, innanzitutto, la necessità di investimenti in manutenzione straordinaria ed ordinaria, da mesi,  ignorati dalla provincia”.  La rete di studenti con il documento  sottoscritto evidenzia che le problematiche strutturali e le carenze sotto gli occhi di tutti :”l’immobile che ospita a Lentini , Liceo Scientifico, Istituto Tecnico per Geometri, Liceo Artistico ed Istituto Tecnico Agrario  non sono da attribuire all’Amministrazione Comunale, ma alla Provincia Regionale “. I Dirigenti Scolastici hanno più volte  chiesto alla Provincia la manutenzione straordinaria dell’immobile ma tutto è rimasta lettera morta. “Le criticità della scuola – sottolineano i ragazzi - potrebbero essere evitate con controlli e lavori ordinari durante gli anni:  infiltrazioni d’acqua nei corridoi e rifacimenti importanti di ordine strutturale”. I problemi di edilizia scolastica non sono solo nel plesso di Lentini, ma in tutta la Provincia, ciò non comporta che la sicurezza  ed il controllo si possano demandare, fino a quando, non si verificano danni alle persone od alle cose.

 

Cercasi via Concetto Pennisi militare lentinese caduto in guerra Lentini  - Via Concetto Pennisi dedicata a caduto in guerra….. “cancellata” dalla … politica. E’ questo il dubbio dell’erede “spirituale di un caduto in guerra”  lentinese:  il dott. Concetto Pennisi che vorrebbe conoscere i motivi che hanno indotto amministratori a cancellare dalla “memoria cittadina” un giovane che ha immolato la vita per la Patria. In un momento storico in cui viene istituita la “giornata della memoria” per il 12 novembre, data dell’eccidio di Nassiriya, c’è chi ricorda un proprio caro estinto militare lentinese caduto in guerra…. ma cancellato da propri concittadini. E’ la richiesta di un erede spirituale di un caduto in guerra. Al nostro giornale è pervenuto lo scritto dell’erede diretto del militare  Concetto Pennisi, 

 

il nipote omonimo. Vogliamo riportare per intero lo scritto ricevuto in redazione perché gli amministratori della Città di Lentini restituiscano il “maltolto”….  Il ricordo di un lentinese caduto in guerra. “Al gentile Direttore del giornale L'Informatore. In occasione della ricorrenza del novantesimo anniversario della fine della Grande Guerra del 1915/18, voglio onorare la memoria dei seicentomila caduti italiani (e, umanamente, di tutti gli altri caduti della guerra europea). Fra questi caduti vi fu anche mio nonno il Sergente Concetto PENNISI nato a Lentini il 10/12/1888 e morto sul Monte San Michele (Gorizia) il 25/10/1915 all'età di ventisei anni e che fu sepolto nel Sacrario Militare di Redipuglia (Gorizia), vicino a Gradisca d'Isonzo dove prestai servizio militare nel 1967( il fato a volte combina nel tempo le nostre vicende umane e familiari!). Mio nonno non fu un eroe, ma un comune cittadino che, come altri cittadini, fu costretto a partire rimanendo inghiottito dal moloch della guerra, lasciando a Lentini mio padre, infante di diciannove mesi, mia nonna diciannovenne in stato interessante di un altro figlio che nacque un mese dopo la morte di mio nonno. Il Comune di Lentini (non so in quale anno) intitolò una delle sue vie a mio nonno(era la via Sergente Concetto Pennisi). Ho saputo che oggi a Lentini questa via non esiste più, avendo qualche amministrazione comunale del passato sostituito nella toponomastica il nome di mio nonno con altro nominativo(che sconosco). Facendo riferimento al verso foscoliano “Sugli estinti non sorge fiore, ove non sia d'umane lodi onorato e d'amoroso pianto” e mosso dalla “corrispondenza d'amorosi sensi” ,vorrei cortesemente chiedere di conoscere dal Signor Sindaco, dalla sua giunta, e dal Consiglio Comunale, tramite la cortesia del suo giornale quali criteri furono adottati(da altra amministrazione comunale, s'intende) nella variazione del nominativo della suddetta via: furono seguiti criteri di interessata e bassa ideologia politica(discostandosi cosi dai dettami del principio morale universale che Ugo Foscolo ha trasmesso all'umanità scolpendo i suoi versi nel carme “I Sepolcri”?) o furono altri i motivi che portarono alla cancellazione del nome di mio nonno? Credo che sia legittima questa richiesta da parte di un erede spirituale di un caduto in guerra. RingraziandoLa per l'ospitalità che vorrà dare a questo mio scritto, cordialmente La saluto. dottor Concetto Pennisi”. 

 

Lentini -   Guido Mirisola      e    Vincenzo Crisci    proseguono il cammino dell'indipendenza fuori dal gruppo Mangiameli. "I lentinesi…. esigono la chiarezza - dice Guido Mirisola - su come la Città sia amministrata: c’è una maggioranza che in Consiglio non “esiste”  ma vive di trasversalità (UDC) o altro….. A Lentini, con le elezioni amministrative, i cittadini avevano espresso un sindaco, una linea politica ben precisa che adesso non è visibile.."