Lentini – Il PD lentinese che ha amministrato la Città si spacca
dilaniato da guerre pre – elettorali. Il sindaco
Alfio Mangiameliaccusa e si discolpa, la Città soffre. Queste le
dichiarazioni di Alfio Mangiameli:“A me pare che qualcuno
sta tentando di fare a Lentini quanto è stato fatto a
Sortino con Paolo De Luca in una logica di correntismo
esasperato nella quale il posizionamento interno prevale
cinicamente sull’interesse generale a garantire stabilità e
continuità all’azione amministrativa. E’ un atteggiamento
che non condivido perché contrasta apertamente con lo
spirito di servizio e con l’umiltà con cui ho affrontato sin
dall’inizio questa esperienza amministrativa. Nei confronti
di Censabella e del gruppo politico che lo ha espresso ho la
coscienza a posto. Censabella non è stato mai ostacolato
nella sua azione amministrativa e tutto ciò che ha proposto
è stato accolto e sostenuto. Ho sempre difeso la sua
attività e non gli ho mai fatto mancare la stima e la
fiducia. Con il gruppo politico nel quale si riconosce sono
stato sempre leale. Non ho mai fatto a quel gruppo un solo
torto e in molte circostanze non ho fatto mancare il mio
appoggio pur avendo ricevuto nel corso degli anni parecchi
torti e subito incomprensibili ostracismi. E’ una storia che
si ripete. Spero che nel Partito Democratico si apra una
fase di chiarimento politico che consenta di superare questa
situazione. Se così non fosse ho la consapevolezza di aver
agito sempre rispettando chi mi è stato a fianco nell’azione
amministrativa e in quella politica. Non tutti gli altri
possono dire altrettanto”.
Lentini-L’UDC chiede al sindaco di
Lentini l’azzeramento della giunta leontina, dopo il
vertice tra l’assessore regionale Pippo Gianni,
il nuovo commissario: Carmelo Grasso
ed i dirigenti locali. La situazione politica a Lentini
sembra avere preso un corso ben preciso, dopo le
difficoltà di maggioranza del Consiglio Comunale. Da più
parti al sindaco Alfio Mangiameli
erano pervenuti “messaggi” per rafforzare la coalizione
in seno al consiglio comunale. Le difficoltà sembra che
non siano state superate dal gruppo che governa la
città leontina. Ma i messaggi rassicuranti del gruppo
dell’UDC sembravano rassicuranti. Adesso anche dal
partito di recente commissariato ed affidato a Carmelo
Grasso è arrivato un messaggio forte e chiaro di
maggiore consistenza in Consiglio. Ed è proprio il
massimo esponente on. Pippo Gianni a lanciare le
dichiarazioni precise che sembrano quasi un ultimatum di
“fine corso” per il sindaco. “Bisogna azzerare questa
giunta – ha detto l’on Gianni a margine del vertice UDC
a Lentini – e trovare i numeri per avere un Consiglio
forte, per proseguire questa esperienza”. La chiave di
lettura dell’UDC è chiara: se il sindaco non dovesse
avere una maggioranza consistente in Consiglio si
potrebbe andare a Lentini direttamente alle elezioni
anticipate coincidenti con le prossime consultazioni per
il Parlamento Europeo. Si profila quindi a Lentini, in
tempi rapidi, una nuova verifica con il pericolo di
“crollo” dei sostenitori dell’UDC e conseguente sfiducia
per il sindaco Alfio Mangiameli. Il primo cittadino
dovrà in tempi brevissimi, affidarsi alla mediazione
personal e degli uomini di sua fiducia per “incollare”
una forza politica affidabile e consistente. L’ultima
parola poi spetterà all’UDC ed al suo direttivo
attualmente retto dal neo commissario Carmelo Grasso.
Sindaco Mangiameli
: “Quote acqua anche a rate per pagare tutti”
Lentini
– “Quote acqua anche a rate purché paghino tutti”. E’ questo il
programma del sindaco di Lentini Alfio Mangiameli
che intenderebbe ottenere il pagamento del canone idrico dai
lentinesi. “La situazione è precaria- continua il sindaco –
per l’alta percentuale di evasori. Infatti soltanto il 30
per cento dei lentinesi è in regola. Il rimanente 70 per
cento è evasore e potrebbe anche pagare le quote”. Il
sindaco di Lentini sembra essere deciso ad ottenere il
pagamento delle quote acqua, non con misure “dure” ma
“morbide” con i cittadini utenti….. “Ritengo che la
situazione economica dei cittadini non sia delle migliori –
continua il sindaco Mangiameli – per cui bisogna essere
elastici anche nel pagamento delle somme. Io stesso,
personalmente, mi sono attivato per calcolare la
rateizzazione delle somme per cittadini che non hanno la
possibilità di pagare in una soluzione unica la quota acqua.
Ma è importante che tutti versino la somma giusta. Ciò serve
per permettere all’amministrazione di gestire meglio le
risorse idriche con gli introiti ed attuare i necessari
aggiustamenti della rete”. I lentinesi si aspettano servizi
precisi per quanto riguarda l’erogazione dell’acqua……”E’ per
questo motivo che con l’ATO idrico – ha aggiunto il sindaco
Mangiameli – che abbiamo predisposto un piano di
ammodernamento della rete vecchia, nella zona di Soprafiera.
Si tratta di tanti soldi che saranno impiegati per rifare
impianti e tubazioni vecchie. Anche per la sistemazione a
monte della fonte c’è un piano per sistemazione ed
ammodernamento che dovrà risolvere tutti i problemi idrici
della zona più antica della Città”. Le premesse del sindaco
Alfio Mangiameli sono di rendere utilizzabile la maggior
quantità di acqua a disposizione dei lentinesi che soffrono
disservizi storici e ciclici. Con il nuovo percorso in atto
con l’ATO idrico, che nei tempi tecnici previsti dalla
Regione Sicilia, dovrà gestire autonomamente il servizio
riguardante il “prezioso liquido”, i lentinesi dovranno
essere in regola, sia per quanto riguarda i pagamenti e
quindi i doveri che la fornitura e quindi i diritti.
Lentini –“Rifiuti imbarazzanti”.Ivan Strano Coordinatore del Circolo di Lentini del Partito dei
Comunisti Italiani ha stilato un documento esternando preoccupazione per
la situazione igienico sanitaria nella Città, per la gestione e raccolta
dei rifiuti solidi urbani. La raccolta dei rifiuti non è un problema
solo locale, ma regionale che viene affrontato in modo diversificato nei
comuni dell’Isola alle prese con ATO funzionanti ma a singhiozzo.
Lentini sembra soffrire la “questione rifiuti” in modo alternato, tra
operai pagati in ritardo ed altre incongruenze gestionali con la
protesta degli operatori e la mancata raccolta. Scrive testualmente Ivan
Strano:“Proviamo imbarazzo di fronte alla questione riguardante la
giusta protesta degli operatori ecologici, causata dal non pagamento
degli stipendi arretrati, sintomo non ultimo di un continuo degrado
cittadino dove sempre più l’amministrazione comunale non riesce a
garantire la fornitura dei servizi sociali di primaria necessità.
Chiediamo come misura urgente al Sindaco, e all’assessore al ramo di
attivarsi celermente, coinvolgendo sindacati, parti sociali, ditta
appaltatrice, avviando le idonee vertenze per risolvere in maniera
definitiva questa spinosa questione che da molto tempo si protrae, al
fine di creare una nuova prospettiva ai lavoratori e alle loro famiglie,
che meritano di essere ascoltati e coinvolti nella realizzazione delle
loro giuste rivendicazioni. Chiediamo all’amministrazione comunale di
indicare chiaramente quale progettualità e quale prospettiva ritiene più
idonea per il futuro. Suggeriamo e sosteniamo come alternativa concreta
una urgente e necessaria analisi, che miri verso nuove metodologie,
quali la raccolta differenziata, il riciclaggio e lo sfruttamento del
compostaggio”. Al sindaco Alfio mangiameli e l’assessore al ramo il
compito di dipanare l’intricata matassa.
LENTINI
Dimissioni
assessore Censabella :
sindaco Mangiameli a confronto
Lentini - Le dimissioni dell’assessore Paolo Censabella(DS), hanno indotto al commento del Pd, questo il documento
diffuso da Nuccia Tronco Componente
Direzione Regionale PD Rappresentante Area
Bersani :” L’area Bersani condivide e
sostiene pienamente le ragioni che hanno
portato il compagno Paolo Censabella alle
dimissioni dalla carica di assessore della
giunta Mangiameli e che sono state dallo
stesso ampiamente illustrate nella
conferenza stampa del 5 agosto. Le profonde
diversità di visione politica maturate
all’interno del PD di Lentini, che sono alla
base delle dimissioni, si sono manifestate
con nettezza nel momento in cui il Partito
si è presentato diviso, unico caso nella
provincia di Siracusa, nel Congresso del
Coordinamento del Circolo. Una divisione
conseguente alla crescente perseveranza di
Area Democratica e del sindaco Alfio
Mangiameli, che ne fa parte, in un
atteggiamento di indifferenza alle nostre
proposte di soluzioni della crisi
politico-amministrativa che presentassero un
minimo di coerenza con il progetto del
Partito Democratico, non rinunciando alla
ricerca delle opportune alleanze e a
garanzia dell’amministrazione comunale e
dell’unità del Partito. In occasione del
Congresso del Circolo, la proposta dell’area
Bersani di un percorso orientato a superare
le divergenze tra le due aree fondative del
PD in nome di una reale unità, per una
rinnovata prospettiva politica ed
amministrativa, non ha trovato accoglienza
in Area Democratica, che ha preferito
chiudersi nella difesa esclusiva della sua
posizione e considerare un fatto normale la
gestione del Partito con un Coordinatore
“dimezzato” già al momento dell’elezione.
Fin dalla prima convocazione dell’organismo
da parte del neoeletto Coordinatore, è
apparsa chiara la sua determinazione di
procedere come se nulla fosse, rimuovendo
dalla discussione ogni riferimento alla
gravità della divisione in atto. Non
ignoriamo il rischio di un ulteriore
deterioramento della vita politica e
amministrativa di Lentini in presenza di un
PD che non ritrovi le ragioni dell’unità. Ma
non intendiamo nascondere la situazione
reale, né rinunciare al confronto su
principi, metodi e contenuti che per noi
sono la sostanza stessa del Partito
Democratico, e che valgono anche a Lentini,
come nel resto della Sicilia e dell’Italia.
Crediamo ancora che a Lentini il PD possa
riacquistare ruolo e credibilità con una
linea trasparente e leggibile, riallacciando
il dialogo con partiti e soggetti politici
democratici e lavorando anche nella realtà
locale per la costruzione dell’alternativa
al governo Berlusconi. Crediamo ancora che
la fiducia degli elettori nel Partito e
nelle Istituzioni possa essere recuperata
con la capacità di dare ascolto e priorità
ai bisogni veri delle persone in un momento
di così grave crisi economica, con una
politica che sappia dare prova di
disinteresse, limpidità e coerenza di
comportamenti. Abbiamo dato in questi anni
un contributo forte e riconosciuto per
risolvere alcuni dei problemi più gravosi
che l’amministrazione Mangiameli si è
trovata a fronteggiare. L’assessore
dimissionario Paolo Censabella non ha
risparmiato energie per portare in dirittura
d’arrivo l’annosa vertenza dell’Ospedale di
Lentini, con un abile lavoro di tessitura
istituzionale e di organizzazione delle
forze in campo. Al limite dell’umano il suo
sforzo quotidiano per fare fronte con scarse
economie alle mille emergenze della rete
idrica e della manutenzione. Al centro
della sua progettualità il lavoro metodico
per accedere alle risorse necessarie per le
realizzazioni ideate. Sempre puntuale nella
comunicazione degli atti amministrativi e
progetti di sua competenza al Partito e alla
Città. Con gratitudine riconosciamo nei suoi
confronti un enorme debito, nel momento in
cui prendiamo le distanze da un’esperienza
amministrativa non più condivisibile.
Consapevolezza delle potenzialità da attuare
e capacità di riconoscimento dei limiti
sono elementi base di un agire politico
responsabile. Forti di questa convinzione,
rinnoviamo oggi il nostro impegno di
Democratici a lavorare nel Partito e nella
società lentinese per un cambiamento che
porti ad un migliore vivere civile ed apra
opportunità di realizzazione per le nuove
generazioni”.
Lentini
– L’on Pippo Gianni invita il sindaco
Alfio Mangiameli ad un confronto. 2
dichiarazioni rilasciate dal parlamentare
siciliano.
“Il sindaco Alfio
Mangiameli non ha capito l’iter”(clicca
ed ascolta intervista).
Esordisce il deputato regionale dell’UDC
Pippo Gianni, in merito ai finanziamenti per
il completamento a Lentini dell’ex
Cattadrale la Chiesa di Sant’Alfio e la
ristrutturazione dell’ex Lavatoio di via
Focea, nel corso di una conferenza stampa
tenutasi in Città, venerdì mattina, nei
locali di via Garibaldi. All’incontro con la
stampa erano presenti: l’assessore
provinciale Nunzio Dolce,
i consiglieri comunali dell’UDC di Lentini
ed esponenti politici di Carlentini. Il
deputato Pippo Gianni, in un caloroso quanto
preciso chiarimento ha presentato documenti
alla mano, cifre e dati riguardanti i
finanziamenti erogati dalla Regione e dallo
Stato per la Città di Lentini in merito alla
ristrutturazione ed il completamento sia
dell’ex Cattedrale di Sant’Alfio
che dell’Antico Lavatoio di via Focea.
L’on.
Pippo Gianni(clicca
ed
ascolta l’intervista)
ha anche ribadito la sua disponibilità ad un
confronto pubblico con il Sindaco di Lentini
Alfio Mangiameli
per chiarire ancor meglio la questione sui
finanziamenti fin dall’origine. Il deputato
regionale ha anche precisato che
“addirittura i finanziamenti fanno parte di
progetti elaborati dal sindaco di Lentini
Salvatore Raiti nel periodo della sua
sindacatura negli anni 1990 e post sisma”.
Le sistematiche dichiarazioni dell’on. Pippo
Gianni, sui finanziamenti erogati al Comune
di Lentini hanno lasciato dubbi sulla
conoscenza degli stessi amministratori
comunali per quanto concerne la gestione
della cosa pubblica in Città. E’ un duro
colpo che il deputato regionale Pippo Gianni
ha assestato al sindaco Alfio Mangiameli,
chiamandolo al confronto pubblico per
chiarire, carte alla mano, la vicenda
sui finanziamenti, ma è certo che il primo
cittadino non si sottrarrà al confronto
soprattutto per fare chiarezza nei confronti
dei lentinesi.
2 dichiarazioni rilasciate dal
parlamentare siciliano
nella foto da
sinistra: Gaspare MAIORANA segretario
Provinciale di Ragusa,
Giannattilio
RINATO segretario Provinciale di Catania, Ruggero STRANO
segretario Nazionale, Francesco RIZZO segretario
provinciale di Siracusa, Pietro RAGUSA vice
segretario provinciale di Siracusa
Lentini – Prefetto autorizza contratto affitto per nuovi locali
del Commissariato. Si tratta
dell’assegnazione della nuova sede
del Commissariato di P.S. di
Lentini. Scrive il segretario
provinciale del sindacato A.D.P.
Francesco Rizzo:”In data odierna si è appreso che il Prefetto di Siracusa,
a seguito delle dure battaglie
sindacali da parte
dell’Organizzazione sindacale di
Polizia, capitanata dal
segretario
Nazionale A.D.P . Ruggero STRANO, è stata autorizzata la sottoscrizione di un contratto di
locazione per un immobile da
destinare a nuova sede del
Commissariato di Pubblica Sicurezza
di Lentini. Giunge così a
conclusione, una delle tante lotte
che la Segreteria Provinciale A.D.P.,
ha affrontato energicamente
scendendo in piazza con i propri
iscritti, effettuando anche un
sit-in innanzi alle porte del
Commissariato di Polizia di Lentini,
e davanti alle porte del Palazzo
Comunale di Lentini”. Soddisfazione
ha esternato il segretario
provinciale A.D.P. Francesco RIZZO
Lentini
– “Il sindaco: solo chiacchiere da politico
con il sindacato di polizia”. Questo il
laconico commento dei poliziotti lentinesi
che nel corso della protesta per ottenere
locali adeguati ad ospitare il
Commissariato, hanno incontrato il primo
cittadino. Ed infatti, dopo 3 settimane, il
tempo è trascorso inutilmente per il Sindaco
Alfio MANGIAMELI, e l’Amministrazione
della Pubblica Sicurezza che dovrebbero
reperire i locali idonei ad ospitare la sede
del Commissariato è stata
chiesta la chiusura dell’attuale struttura.
Nelle maniere Legali ADP :
Autonomi di Polizia ha chiesto la chiusura del
Commissariato di Polizia di Lentini in
quanto lo stabile fino ad ora in uso alla
Polizia è inidoneo alle attività a cui è
stato destinato ed inagibile per le
condizioni della costruzione. E’ questa la
determinazione a cui è giunta l’ADP,
Autonomi di Polizia, dopo il sit – in dalle
ore 08,00 alle ore 10,00 all’ingresso del
Commissariato di Pubblica Sicurezza di
Lentini, e dalle ore 10,00 alle ore 12,00
davanti al Palazzo di Città. La
manifestazione dei poliziotti è stata
fortemente voluta per protestare sia nei
confronti dell’Amministrazione della
Pubblica Sicurezza, che della giunta
Comunale di Lentini, affinchè venga reperito
nel più breve tempo possibile, un sito
idoneo dove allocare IL COMMISSARIATO DI
PUBBLICA SICUREZZA DI LENTINI. Gli uffici
di polizia sono ubicati in uno stabile ad
uso abitativo senza alcuna norma sia di
carattere di sicurezza, che igienico
sanitario. Nel corso del sit-in, il
direttivo ADP, Autonomi di
Polizia ha incontrato il Primo Cittadino il
sindaco Alfio MANGIAMELI, il quale
politicamente ha prospettato parecchi siti
idonei dove potere eventualmente in futuro
sistemare una volta per tutte la Polizia di
Stato di Lentini. Al termine dell’incontro
con gli amministratori a cui ha partecipato
il Segretario Generale Nazionale Ruggero
STRANO ed il segretario Provinciale
Francesco RIZZO, il sindacato ha dedotto che
il colloquio con il Sindaco MANGIAMELI, è
servito solo per acquisire chiacchiere
continue che si protraggono ormai da
moltissimi anni. Al sit-in oltre a
partecipare il Direttivo Provinciale di
Siracusa e Nazionale, sono stati presenti
molti poliziotti del Commissariato di
Pubblica Sicurezza di Lentini. Hanno dato
l’adesione, inoltre a seguito di preventivi
inviti, alcuni esponenti politici comunali
ed anche provinciali: il consigliere
Comunale Giudo MIRISOLA; GIUFFRIDA ed ARENA
dell’Associazione Antiraket di Lentini;
Paolo RAGAZZI, portavoce del coordinamento
per lo sviluppo sostenibile di Lentini.
Lentini
- L’ADPAutonomi di Polizia, Organizzazione
Sindacale Provinciale di Siracusa aveva
organizzato per il19 Novembre
prossimo, dalle ore 08,00 alle ore 10,00
un sit-in innanzi alle porte del
Commissariato di Pubblica Sicurezza di
Lentini. Il sit-in successivamente davanti
alle porte del Palazzo Comunale di Lentini
si terràdalle ore 10,00 alle ore
14,00. La manifestazione è stata organizzata
dall’organizzazione sindacale di polizia per
protestare ed ottenere i locali adeguati per
il Commissariato di Pubblica Sicurezza. La
Polizia a Lentini è infatti costretta ad
operare in locali sprovvisti degli
elementari sistemi di sicurezza. L’
ADP Autonomi di Polizia al Comune
chiederà un impegno affinchè vengano
reperiti dei locali idonei ad ospitare la
Polizia di Stato. Al sit-in sono stati
invitati a partecipare i rappresentanti di
ogni colore politico nell’ambito Comunale e
Provinciale, e le Associazioni Antiracket e
giovanili. In occasione del sit - in
interverranno: il Segretario Generale
Nazionale ADP Ruggero STRANO,
il Segretario Organizzativo Nazionale
ADP Giannattilio RINATO, il
Direttivo tutto della Segreteria Provinciale
ADP di Siracusa.
Lentini
–
ADP segnala inadeguatezza sede Commissariato di
Lentini. Locali del Commissariato inadeguati,
salta assemblea sindacale dei poliziotti presenziata
dal segretario nazionale Ruggero STRANO. La
questione della struttura che ospita la Polizia di
Stato a Lentini ha dell’inverosimile e si trascina
dal dicembre del 1990 quando si verificò il sisma
che nel siracusano provocò morte e distruzione.
Quasi tutti gli edifici privati nella provincia di
Siracusa sono stati ristrutturati dopo il terremoto
del 1990, ma sede del Commissariato di Lentini
continua a restare in locali inadeguati.
L’operatività delle forze dell’ordine non è certo
agevole a Lentini in una struttura che era stata
realizzata per abitazione civile ed è stata adattata
a sede di Commissariato. I poliziotti, in servizio a
Lentini, da anni quasi sottovoce, hanno chiesto la
sistemazione in locali che possano essere adeguati
ad ospitarli. Ciò in considerazione sia dell’alto
tasso di criminalità che per l’esigenza operativa
diventa ancor più oneroso ed arduo l’impegno delle
forze dell’ordine. I rappresentanti sindacali
Autonomi Di Polizia avevano indetto una
riunione al Commissariato di Lentini per discutere
di questi ed altri temi. Ma la riunione non è stata
tenuta in Commissariato proprio per l’inadeguatezza
del locale. Il gabinetto del questore di Siracusa
aveva dato disponibilità a tenere l’incontro
sindacale dei poliziotti a Siracusa, in Questura, ma
ciò non è stato possibile. La riunione sindacale è
saltata con sommo dispiacere del segretario
nazionale Ruggero STRANO ,
del rappresentante provinciale di Siracusa Franco
Rizzo ,
del vice Pietro Ragusa
e del coordinatore della provincia di Catania
Gianni Rinato.
I rappresentanti dei poliziotti hanno stigmatizzato
la situazione strutturale ed operativa del
Commissariato di Lentini: urgono interventi
immediati. Scrive Franco Rizzo segretario
provinciale : “Questa O.S. Autonomi Di Polizia
segreteria di Siracusa, il 26 ottobre 2009 dalle ore
10,00 alle ore 12,00 a seguito di autorizzazione da
parte del signor Questore di Siracusa, aveva indetto
un’assemblea sindacale presso i locali del
Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini. Tale
Assemblea alla quale era presente anche il
Segretario Nazionale dell’A.D.P.
Ruggero STRANO, per motivi di inadeguatezza dei
locali del Commissariato di P.S., non è stata
tenuta. Detta decisione è stata presa da questa O.S.
anche per rimostranza poiche i locali del
Commissariato di P.S. di Lentini, oltre ad essere
inadeguati per tali assemblee sindacali, non
risultano idonei per ospitare un Commissariato di
P.S. che già dagli anni 90 a seguito del
terremoto ha danneggiato seriamente lo stabile,
non risulta per niente adeguato alle esigenze del
personale tutto che presta sevizio e principalmente
per tutti gli utenti che giornalmente per motivi
vari accedono a detto plesso sprovvisto degli
elementari sistemi di sicurezza. Nessuna colpa è da
attribuire al Dirigente del Commissarito di P.S. di
Lentini, ma questa O.S. ha già provveduto a
notiziare il tutto all’Onorevole dell’A.R.S. Orazio
D’ANTONA (M.P.A.), il quale congiuntamente al
Segretario Nazionale dell’A.D.P. Ruggero STRANO,
studierà nei tempi e nei modi per le iniziative
future per destinare dei locali idonei al
Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini,
ubicato in un territorio ad alta densità criminale”.
Lentini – Censabella:"Tribunale
Siracusa, sezione staccata Lentini, a rischio paralisi"Anche il Tribunale di Siracusa, sezione
staccata di Lentini, a rischio paralisi
per la carenza di personale, come in
tanti altri uffici giudiziari della
provincia. La questione è stata discussa dai dipendenti
della struttura giudiziaria lentinese.
Sulla vicenda l'assessore al lavori
pubblici del
comune di Lentini
Paolo Censabella ha espresso(clicca
ed ascolta intervista) preoccupazione ed ha anche sollecitato un
interessamento degli amministratori dei
tre comuni maggiormente fruitori del
Palazzo di Giustizia Leontino. “Già il
Comune di Lentini - dice
l'assessore Paolo Censabella
(clicca
ed ascolta intervista)- ha impiegato proprie risorse economiche e de
energie per il trasferimento degli
uffici Giudiziari nella nuova sede. I
costi sostenuti dal Comune di Lentini
sono stati elevati e non ancora
rimborsati dal competente Ministero di
Grazia e Giustizia. Nel contempo abbiamo
chiesto il coinvolgimento, anche
economico degli altri comuni del
triangolo per la gestione della
struttura che non è di proprietà
comunale”. La vicenda del personale
giudiziario al Palazzo di Giustizia di
Lentini non è certo una questione
periferica, ma si tratta di un problema
a livello nazionale. Su ciò
l'assessore
Paolo
Censabella (clicca
ed ascolta intervista)ha aggiunto:”Il problema del personale carente e
dell’integrazione di nuovi addetti con
quelli che andranno in pensione è di
interesse nazionale e pur segnalandolo
ai vertici siracusani poco possiamo
fare. I Lentinesi devono comunque sapere
che la nostra amministrazione ha già
speso proprie risorse e che nel suo
contesto farà sempre la propria parte”.
Un nuovo
sindaco a Lentini: Navarria c'è
Lentini
– “Lentini ed i lentinesi piangono ed anche il
mio cuore”. Parla in questi termini il dottore
Giuseppe Navarria, dall’abitazione
catanese, dove da alcuni anni vive, pur
rimanendo sempre legato alla sua città natale.
Già direttore amministrativo della “vecchia” ASL
8 di Lentini e mente illuminata per la
progettazione dell’ospedale eterno incompleto,
il dottore Giuseppe Navarria ha lasciato la
città del Leone, per dare lustro a Catania
all’ospedale Cannizzaro, prima e poi all’Azienda
Garibaldi Catania adesso diretta da un suo
pupillo il dottor Angelo Pellicanò . Attualmente
il dott. Giuseppe Navarria è Componente designato dal
Ministero del Lavoro, della Salute e delle
Politiche Sociali quale Vicepresidente CPR dell’AIFA :
l’Agenzia Italiana del farmaco. Ma il “cuore”
del dottor Giuseppe Navarria è sempre a Lentini,
quella città che lo ha visto crescere: ”Mi
spiace arrivare in auto e vedere l’ingresso di
Lentini – aggiunge il dottor Navarria – sempre
uguale, non ci sono neanche i marciapiedi. E’
tutto dire sullo stato di una città che sta
vivendo il periodo più lungo e duro del declino
amministrativo”. Da più parti a Lentini
circolano voci su una sua possibile candidatura
a sindaco della Città alle prossime
amministrative, ci sono vincoli o preclusioni…..
“Il desiderio è reale, nel voler fare risorgere
una città dalla storia millenaria, il cui
sviluppo da troppo tempo è solo un ricordo. Dal
punto di vista della candidabilità non ci sono
preclusioni. Sarebbe possibile. Ma certo non
potrei essere candidato ed essere soggetto alla
politica bassa. Lentini ha bisogno di persone
capaci e di qualsiasi colore politico. E’
importante costituire un gruppo di persone
valide che sono sul territorio per costruire e
la sua ripresa. A queste condizioni il
discorso è possibile, ma non con schieramenti
riduttivi. E’ chiara la mia formazione di vita
cattolica, ma non avrei preclusioni
nell’accettare quali collaboratori anche persone
di più orientamenti purché validi”. Le parole
del dottor Giuseppe Navarria sono chiare ed
inequivocabili: il desiderio di amministrare
Lentini c’è, ma sarebbe necessario per il suo
coinvolgimento amministrativo che tutte le forze
vere e capaci facessero quadrato attorno a lui.
Lentini aspetta il dottor Giuseppe Navarria che
guarda la città in decadenza profonda e
continua. Negli ultimi anni nella città del
Leone si elencano solo disastri : dall’Antico
Lavatoio, alla piscina comunale per citare gli
ultimi in ordine di tempo. Il degrado è a tutti
i livelli ed anche occupazionale con
prospettive di lavoro che i politici non sono
riusciti ad incentivare e stimolare sia le micro
che le macro imprese. Il tempo per le prossime
elezioni amministrative a Lentini non è ancora
arrivato, ma in Città c’è grande fermento e
l’ipotesi di una sindacatura del dottor Giuseppe
Navarria fa gola in più ambienti e trova una
notevole approvazione.
Lentini - Il
sindaco Alfio Mangiameli
ha aggiunto 2 tasselli nella sua giunta : l’elenco degli
assessori, dopo le recenti due dimissioni. Sono stati designati
l’avvocato Angela Consuelo Conti
e l’architetto Alfio Saggio
ad integrazione dei dimissionari che erano stati indicati dall’UDC.
Con
i collaboratori già confermati è stata
costituita la seguente squadra: Paolo Censabella
(DS),(dimissionario)
lavori
pubblici, Angelo Maenza
(Rosa nel Pugno), Armando Rossitto(DS),
Sviluppo Economico - Attività Produttive - Servizi
Cimiteriali - Commercio - Agricoltura - Verde Pubblico -
Artigianato - Annona - Sport - Ricostruzione L. 433/91
(Edilizia privata e pubblica), Silvio
Pellico (Margherita).
Lentini – Ciro Greco “non capisce”. Con
un documento scritto ed inviato tramite email il capogruppo consiliare
del PD lentinese si pone interrogativi politici. Ciò preoccupa perché se
un capogruppo “non capisce” certo gli elettori si porranno la domanda su
come hanno gestito i loro voti ed a chi li hanno assegnati: a
consiglieri che “non capiscono” . Questo il testo integrale dello
scritto inviato da Ciro Greco:”Non capisco dove voglia arrivare la
componente ex diessina di Turi Raiti e Nino Consiglio a Lentini. Nel
2006 fecero di tutto per impedire l’elezione di Alfio Mangiameli,
rimangiandosi l’impegno che avevano sottoscritto a svolgere le primarie
e proponendo in alternativa un altro candidato. Non riuscendo
nell’operazione al ballottaggio si proposero per un accordo chiedendo
garanzie che sono state concesse e impegni che sono stati pienamente
rispettati. Ora la storia si ripete. Dopo quattro anni insieme di
assoluta collaborazione, nei quali hanno condiviso tutto, a meno di
dieci mesi dalle elezioni, prendono le distanze e si preparano a
ostacolare l’azione di Alfio Mangiameli che ha l’unica colpa di avere
consentito, attraverso la sua presenza, il ritorno dei democratici e del
centro sinistra al governo della Città dopo anni di sconfitte e
umiliazioni. Credo sia giunta l’ora che la smettano di praticare la
tecnica dell’imboscata e vengano ufficialmente allo scoperto dicendo
chiaramente qual è il progetto alternativo che hanno mente e
confrontandosi apertamente con gli altri”.
26milioni € : finanziamenti regionali al Comune
di Lentini
Lentini
– Rimodulati 26milioni € in finanziamenti
regionali per il Comune di Lentini.
L’entità della somma è stata palesata dal
sindaco della Città Leontina
Alfio
Mangiameli(clicca
ed ascolta
intervista),
nel corso di un incontro a Palazzo di Città,
presente l’assessore comunale Paolo
Censabella
ed il deputato regionale Roberto De
Benedictis
(PD). L’esponente regionale ha
seguito personalmente l’iter burocratico che
ha portato alla definizione di vicende che
sembravano insormontabili. Con
l'approvazione di bilancio di previsione
2010 e finanziaria della Regione Siciliana,
il primo maggio scorso, le somme saranno
presto nella disponibilità d’impiego per il
comune di Lentini. Si tratta di lavori di
realizzazione della via di fuga lato nord
del centro abitato con un cofinanziomento
dei Comuni di Lentini e Carlentini, del
recupero e conservazione della biblioteca
comunale, della sistemazione dell’area
container, di realizzazione via di fuga nel
quartiere San Paolo, di conservazione del
palazzo municipale, di realizzazione di
un’area di concentramento mezzi e materiali
di soccorso, recupero e conservazione del
palazzo Beneventano, consolidamento Colle
Tirone, e scuole media Marconi. Sia il
sindaco
Alfio
Mangiameli(clicca ed ascolta
intervista),che
il deputato Roberto De Benedictis hanno
esternato soddisfazione per il corposo
finanziamento regionale. Soddisfazione è
stata espressa per il provvedimento con il
quale l’Assessorato Regionale alla Sanità ha
sottoscritto la rettifica al recente decreto
sulla rimodulazione ospedaliera per le Utic.
Col nuovo decreto assessoriale, che a giorni
verrà firmato da parte dell’Assessore Russo,
vengono recepite le istanze del Territorio
e, di conseguenza, viene dato il giusto
riconoscimento all’Ospedale di Lentini, che
mantiene, oltre agli 8 posti di Cardiologia,
anche 4 posti di Unità di terapia intensiva
coronarica. La ristrutturazione dell’ex
cattedrale di Sant’Alfio avverrà con fondi
regionali ed una somma stanziata dal Comune
di Lentini, come ha avuto modo di precisare
il sindaco Alfio Mangiameli.
Lentini
– Polivalente
a rischio: segnalano gli studenti.
“Oltre
il 30% del Polivalente ha bisogno di
interventi e di manutenzione
urgenti, l’edificio scolastico risalente gli
anni ’80, ritrova per l’ennesima volta una
nuova aggravante: la palestra divenuta
inagibile a causa del tetto pericolante”.
Questo è il grido di allarme lanciato dalla
rete di studenti lentinesi che intendono
sensibilizzare gli amministratori sulla
sulla questione sicurezza ed agibilità dei
plessi scolastici. Facendo riferimento alla
palestra del polivalente di via Riccardo da
Lentini gli studenti ribadiscono:”Quest’ultima
da anni necessità di rifacimenti strutturali, tra
le criticità pesa, innanzitutto, la
necessità di investimenti in manutenzione
straordinaria ed ordinaria, da mesi,
ignorati dalla provincia”. La rete di
studenti con il documento sottoscritto
evidenzia che le problematiche strutturali e
le carenze sotto gli occhi di tutti
:”l’immobile che ospita a Lentini , Liceo
Scientifico, Istituto Tecnico per Geometri,
Liceo Artistico ed Istituto Tecnico Agrario non
sono da attribuire all’Amministrazione
Comunale, ma alla Provincia Regionale “. I
Dirigenti Scolastici hanno più volte
chiesto alla Provincia la manutenzione
straordinaria dell’immobile ma tutto è
rimasta lettera morta. “Le criticità della
scuola – sottolineano i ragazzi - potrebbero
essere evitate con controlli e lavori
ordinari durante gli anni: infiltrazioni
d’acqua nei corridoi e rifacimenti
importanti di ordine strutturale”. I
problemi di edilizia scolastica non sono
solo nel plesso di Lentini, ma in tutta la
Provincia, ciò non comporta che la
sicurezza ed il controllo si possano
demandare, fino a quando, non si verificano
danni alle persone od alle cose.
Cercasi via Concetto Pennisi
militare
lentinese caduto in guerraLentini - Via Concetto Pennisi dedicata a caduto in
guerra….. “cancellata” dalla … politica. E’ questo il dubbio
dell’erede “spirituale di un caduto in guerra” lentinese:
il dott. Concetto Pennisi che vorrebbe conoscere i motivi
che hanno indotto amministratori a cancellare dalla “memoria
cittadina” un giovane che ha immolato la vita per la Patria.
In un momento storico in cui viene istituita la “giornata
della memoria” per il 12 novembre, data dell’eccidio di
Nassiriya, c’è chi ricorda un proprio caro estinto militare
lentinese caduto in guerra…. ma cancellato da propri
concittadini. E’ la richiesta di un erede spirituale di un
caduto in guerra. Al nostro giornale è pervenuto lo scritto
dell’erede diretto del militare Concetto Pennisi,
il nipote
omonimo. Vogliamo riportare per intero lo scritto ricevuto
in redazione perché gli amministratori della Città di
Lentini restituiscano il “maltolto”…. Il ricordo di un
lentinese caduto in guerra. “Al gentile Direttore del
giornale L'Informatore. In occasione della ricorrenza del
novantesimo anniversario della fine della Grande Guerra del
1915/18, voglio onorare la memoria dei seicentomila caduti
italiani (e, umanamente, di tutti gli altri caduti della
guerra europea). Fra questi caduti vi fu anche mio nonno il
Sergente Concetto PENNISI nato a Lentini il 10/12/1888 e
morto sul Monte San Michele (Gorizia) il 25/10/1915 all'età
di ventisei anni e che fu sepolto nel Sacrario Militare di
Redipuglia (Gorizia), vicino a Gradisca d'Isonzo dove
prestai servizio militare nel 1967( il fato a volte combina
nel tempo le nostre vicende umane e familiari!). Mio nonno
non fu un eroe, ma un comune cittadino che, come altri
cittadini, fu costretto a partire rimanendo inghiottito dal
moloch della guerra, lasciando a Lentini mio padre, infante
di diciannove mesi, mia nonna diciannovenne in stato
interessante di un altro figlio che nacque un mese dopo la
morte di mio nonno. Il Comune di Lentini (non so in quale
anno) intitolò una delle sue vie a mio nonno(era la via
Sergente Concetto Pennisi). Ho saputo che oggi a Lentini
questa via non esiste più, avendo qualche amministrazione
comunale del passato sostituito nella toponomastica il nome
di mio nonno con altro nominativo(che sconosco). Facendo
riferimento al verso foscoliano “Sugli estinti non sorge
fiore, ove non sia d'umane lodi onorato e d'amoroso pianto”
e mosso dalla “corrispondenza d'amorosi sensi” ,vorrei
cortesemente chiedere di conoscere dal Signor Sindaco, dalla
sua giunta, e dal Consiglio Comunale, tramite la cortesia
del suo giornale quali criteri furono adottati(da altra
amministrazione comunale, s'intende) nella variazione del
nominativo della suddetta via: furono seguiti criteri di
interessata e bassa ideologia politica(discostandosi cosi
dai dettami del principio morale universale che Ugo Foscolo
ha trasmesso all'umanità scolpendo i suoi versi nel carme “I
Sepolcri”?) o furono altri i motivi che portarono alla
cancellazione del nome di mio nonno? Credo che sia legittima
questa richiesta da parte di un erede spirituale di un
caduto in guerra. RingraziandoLa per l'ospitalità che vorrà
dare a questo mio scritto, cordialmente La saluto. dottor
Concetto Pennisi”.
Lentini
-
Guido Mirisola
e
Vincenzo Crisci proseguono il
cammino dell'indipendenza fuori dal gruppo Mangiameli. "I lentinesi…. esigono la chiarezza
- dice Guido Mirisola - su come la Città sia amministrata: c’è una
maggioranza che in Consiglio non “esiste” ma vive di trasversalità
(UDC) o altro….. A Lentini, con le elezioni amministrative, i
cittadini avevano espresso un sindaco, una linea politica ben
precisa che adesso non è visibile.."