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Palermo -
Le
reliquie di San Padre Pio
sono esposte a Belmonte Mezzagno fino a domenica.
Da mercoledì e fino a domenica 15 marzo 2009 alcune reliquie del
frate cappuccino di Pietrelcina, saranno esposte alla devozione
dei fedeli presso la chiesa del SS Crocifisso del Comune a pochi
chilometri da Palermo. Le reliquie giungeranno mercoledì 11
marzo a Belmonte Mezzagno e saranno accolte dalle autorità
civili religiose e militari. In serata alle ore 21 il parroco
don Lillo D'Ugo presiederà una solenne celebrazione Eucaristica
nella chiesa del SS. Crocifisso, mentre domenica prossima sarà
il vicario Episcopale, don Antonio Todaro a celebrere la Santa
Messa alle ore 11.30. In occasione dell'esposizione delle
reliquie di San Padre Pio la chiesa rimarrà aperta dalle ore 8
fino alle 24.
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MESSINA
“Chi
chiede storno fondi Ponte su Stretto chieda stornare soldi Expò
Milano costa doppio del Ponte”
Messina
–
“Chi chiede storno fondi
Ponte su Stretto chieda stornare soldi Expò Milano
costa doppio del Ponte”.
Lucida disamina ed affermazione sul divario Nord - Sud
del presidente del Consiglio
Comunale di Messina, Giuseppe Previti
:
“Non si condivide affatto l’atteggiamento di chi, ad
ogni occasione, chiede di stornare i fondi del Ponte
sullo Stretto per fare altro. Ma perché non si chiede di
stornare i soldi dell’Expò di Milano, risorse
corrispondenti a oltre quattordici miliardi : più del
doppio del costo del Ponte”. Continua il presidente:”
Sarebbe utile istituire ,visto il gran numero di
cittadini disponibili, un NUCLEO CITTADINO DI VOLONTARI
DI PROTEZIONE CIVILE, muniti di tesserino e copertura
assicurativa e divisi per tipologia di intervento. Si
condivide inoltre l’idea espressa dal collega CALABRO’
sull’istituzione di un UFFICIO DIFESA DEL SUOLO, magari
incardinato nel dipartimento Protezione Civile.
Riteniamo che le prime risorse stanziate per l’emergenza
con l’ordinanza n° 3815, siano solo un primo intervento,
a cui necessariamente dovrà seguire un sostanziale
impinguamento che vada a recepire tutte le richieste
dell’Amministrazione, comprese quelle richieste con la
modifica della stessa, con particolare riguardo alle
attività produttive dei villaggi colpiti, compresa la
frazione di Ponte Schiavo che a mio avviso rientra, pur
non essendo citata, legittimamente nella citata
ordinanza. E’ opportuno, inoltre, chiedere al Governo
una ulteriore proroga agli adempimenti e ai versamenti
per i contribuenti dei villaggi colpiti. E’ opportuno
inoltre chiedere il rafforzamento dei Vigili del Fuoco e
il riconoscimento di sede di livello superiore
all’attuale, con conseguente aumento di organico, posto
che il nostro territorio provinciale è per il 65% a
rischio idrogeologico. Si evidenzia come sia urgente e
non più procrastinabile una politica nuova di riassetto
del territorio con avvio rapido di attività di
rinaturalizzazione e rimboschimento delle nostre
colline, nonché regimentazione idraulico dei numerosi
torrenti nonché attività di prevenzione e repressione
con tolleranza zero contro qualsiasi abusivismo. Si
richiama alle responsabilità l’ANAS che deve attuare
immediatamente una politica di messa in sicurezza delle
strade di pertinenza, nonché il CAS per l’autostrada e
al quale si rivolge appello affinchè realizzi dei nuovi
svincoli ad Alì e Giampilieri Marina necessari anche
come vie di fuga in caso di malaugurate calamità
naturali. Si condivide l’introduzione di un ticket di
due euro, così come già deliberato dal Consiglio
Provinciale, da destinare alla ricostruzione e per il
quale si chiede che si attivino tutte le procedure
affinchè si possa realizzare in tempi certi. Sarebbe,
infine, opportuno, viste le scarse risposte provenienti
dal resto d’Italia, chiedere l’attivazione di una
lotteria o gratta e vinci, così come è stato fatto per
l’Abruzzo, anche se resto convinto che alla fine la
solidarietà maggiore verrà dalla proverbiale generosità
dei messinesi, anche di quelli sparsi in tutto il mondo.
E’ necessario mettere in sicurezza l’intero nostro
territorio, ma anche fare il Ponte la cui non
realizzazione non ci dà, e non ci darà la certezza che
si realizzi la prima. Abbiamo ricevuto questo nostro
mondo e questo nostro territorio in eredità dai nostri
padri, ma anche in prestito dai nostri figli e nipoti.
Facciamo sì che in eredità ricevano una città migliore,
con meno ferite causate dalla natura ma anche
dall’indolenza e dall’incuria dell’uomo”.
Messina
–
Previti: “In Croce un innocente”. Il presidente
del Consiglio Comunale di Messina, Giuseppe Previti
è
intervenuto con una nota in merito alla recente sentenza
della Corte europea dei diritti dell’uomo che considera
il Crocifisso appeso nelle aule scolastiche una
violazione della libertà individuale. “Ha suscitato
parecchie polemiche - sottolinea Previti - e legittima
indignazione da parte dei credenti e non, tranne una
sparuta minoranza che considera la laicità comprensiva
di quei valori evangelici e non viceversa. Cari genitori
di Abano Terme togliere il Cristo dalla scuola significa
metterlo nuovamente in croce, come accadde duemila anni
fa’ e come accade quotidianamente di fronte alle
sofferenze provocate dall’essere umano. Se lui fosse
nuovamente presente in carne e ossa e fosse oggi
sottoposto a giudizio della folla, una buona parte
dell’umanità, e voi sareste fra quelli, sceglierebbe
ancora Barabba, mettendo nuovamente in croce un
innocente e quel risarcimento dello stato mi sà tanto di
30 denari. I cristiani conoscono un Dio risorto - quello
in croce e un memoriale che ci ricorda la buona novella,
il passaggio dalla morte alla vera vita, ovvero che
cristo è morto ed è risorto per ognuno di noi e ci ha
indicato una via di salvezza, se lo vogliamo – certo non
è morto di vecchiaia. Quel povero Cristo messo in croce
in quella parete fredda di un’aula scolastica cosa ha
fatto di così male? Pensate che con quelle braccia
distese non avrebbe accolto anche la vostra laicità? O
avrebbe criticato il buddista o il musulmano o
l’induista o chiunque appartenga ad altra religione o
setta? O non sarebbe stato più corretto chiedere
l’esposizione del simbolo della vostra fede senza
togliere ed offendere il simbolo di quella altrui? Ma
tutto è già stato scritto - conclude Previti -; il
maestro rivolto all’Apostolo Giovanni che si lamentava
perché qualcuno estraneo agli apostoli usava il nome di
Gesù, gli disse, “ lasciate fare, perché se non sono
contro di me sono con me “ e voi, giudici della Corte,
con chi siete?”

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Messina
- Pro - Loco Saline solidarietà e soldi per gli
alluvionati. Il Presidente della Pro-Loco di Saline Joniche,
Mimmo Romeo, ha consegnato al sindaco di Messina, on. Giuseppe
Buzzanca,
un assegno di 1000€ in favore degli alluvionati del 1°
ottobre. La somma di denaro è stata raccolta in occasione di una
gara dimostrativa di tiro con l'arco, realizzata con il patrocinio
del Comune di Montebello ed in collaborazione con l’associazione
sportiva dilettantistica “Sirio arco club” di Reggio Calabria. Nel
consegnare l'assegno, presente anche l'assessore alle politiche
sociali, Pinella Aliberti. Il presidente Mimmo Romeo ha evidenziato
che l'iniziativa ha voluto dare “attenzione verso chi vive
condizioni di particolare disagio” e nello specifico alla comunità
di Giampilieri, il luogo più devastato dall’alluvione. Mimmo Romeo,
ha affermato :“la solidarietà rappresenta il motore della vicinanza
tra i popoli e che solo attraverso gesti solidali si riesce a
trasferire a chi si trova in condizioni di bisogno i sentimenti di
affetto e di stima”. Alla consegna dell'assegno era presente anche
il campione messinese di ciclismo Vincenzo Nibali. Il sindaco
Buzzanca, durante l'incontro, ha ribadito la necessità di maggiori
finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio devastato
dalla calamità e la ricostruzione delle frazioni interessate. “La
tragedia che ci ha colpito – ha dichiarato il primo cittadino
Buzzanca – ha bisogno di maggiore attenzione e io sarò a fianco dei
cittadini di Giampilieri, Altolia, Molino e di tutte le frazioni
colpite nel caso in cui questa attenzione non venga data dal Governo
regionale e nazionale. Ad un mese dalla tragedia posso dire che
servono almeno 300 milioni di euro per far fronte a tutti i danni.
Quindi i 60 milioni promessi sicuramente non saranno sufficienti, ma
iniziative di solidarietà come quella della pro loco di Saline, ci
aiuteranno a proseguire nel difficile percorso di normalizzazione.”
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SANTA ROSALIA
Nobile

palermitana
di origini normanne
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